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TEATRO

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FARMACEUTICO

DOGMATICO , E SPAGIRICO

DE L : DO T T Q R

GIUSEPPE DONZELLI

NAPOLETANO , BARONE DI DOGLIOLA ,

O P E. R. A ,

Che nella xix. EDIZIONE arricchita con la ſua dovuta vaghezza ,


tanto di alcune AGGIUNTE in molti , e più luoghi del ſuo diſteſo ,

oltre le già compilate dal proprio Figlio dell'Autore , D.F.

TO M ASO . DON ZELLI ,


i
Quanto maggiormente , per obbedire agli riveriti Ordini dell' Illuſtre Collegio de Farmacopei
Napoletani, colla ſempre Inclita Autorità del quale pompeggia di un'APPENDICE, ofia
di una intera QUARTA PARTE , riſpetto alle Trè ſúe antecedenti, ridondante di varie
accurate ADDIZIONI di molte altre COMPOSIZIONIle più opportune, e le più utili ,
R che potevanſi mai deſiderare in tutto il ſuo corſo , regiſtrate dal Ñ . P.

NICCOLO :: FERRARA -AULISIO .

Anzi vieppiù ormai divien celebre , mercè alparticiparli da Effa una


efattiſſima Pratica di compor
il maggior numero di diverſi ARCANI CHIMICI dan i più virtuoſi , ſian i più ſperimentati dagli
AUTORI, e adeſſo già ricevuti , in ordine alla totale debellazione di quei Malori, che infeſtar lo
gliono di continuo la noſtra non men fragile Umanità : Come pure non ſolamente eſſa OPERA
per tale daffi a divedere nella deſcrizion di ogni altra COMPOSIZIONE , che viene ammeſſa già
dalla MEDICINA d'oggidì: Ed ancora nella diſtinta , curioſa , e proficievole Storia di cadauno
ſuo ſpecifico INGREDIENTE .

Finalmente dimoſtraſi, oltre le ſue ſolite figure de' Semplici , ricolmata da ben Sette copioſiſſimi, e
riordinati CATALOGHI, ovvero TAVOLE , & INDICI e degli SANTI MEDICI , e degli SEMPLICI,
e degli AUTORI, e delle COMPOSIZIONI Nuove , ed Antiche , e de' MORBI con le loro Cure , e
delle cose più notabili ; ed in ultimo evvi un Diario di tutto ciò , che nel corſo d'ogni Meſe
deveſi raccorre, e conſervare da qual fi ſia diligente , e Zelante FARMACOPEO .

EDIZIONE VENTESIMA .

NO

IN VENEZIA , MDCCXXVIII.

Preſſo Andrea Poletti .

CON LICENZA DE SUPERIORI, E PRIVILEGIO .

Joyerische
haccobibHotkinka
VOICEEX
BIBLIOTHECA ,

REGIA
MONACENSIS .

Deinde non eſt acerba Medicina : protinus 1


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enim dele &tat , dum ſanat . Aliorum : qE


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Remediorum poſt Sanitatem
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L. ANN. Sen. EPIST. L.
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MATTIA SPINELLO

A CHI LEGGE .

Ettore averai leggitima cauſa di lamentarti, perche


venga da me troppo largamente abuſata la tua
corteſe toleranza ; ed in vero hai ragione , perche

sò , che come virtuoſo , ſpendi il prezioſo teſoro

del tempo in occupazioni maggiori ; ma credi a

me tuo riverentiſſimo , che non ti pentirai di leg.


ger queſto Teatro , perche il contenuto dell'Opera

lo merita , ſiccome io merito ancora di eſſer favorito , già che ſono ſta

to il principal Promotore di ſollecitare il Signor Donzelli Autore di

queſto Teatro , affinche ſi godeſſe dal Mondo, per mezzo delle Stam

pe ; il che ricuſava egli di fare, per più riſpetti , e ſpecialmente le ſue

molte occupazioni lo tenevano lontano da queſta eſecuzione , oltre il

riguardo della ſua impareggiabile modeſtia , che ſpeſſo prorompeva a di

re , che non voleva aggiungere al Mondo nuova moleſtia , con li man

camenti delli ſuoi ſcritti, e che li baſtava di eſſere ſtato compatito 'fin

ora nelle antecedenti ſue compoſizioni. Ad ogni modo avendo io più

d'ogni altro cognizione del ſuo merito , e perciò profeſſato ſempre mol

ta oſſervanza à fimili condizioni d'Uomini, portati dal grido della Fa


ma , al grado di eminente virtù , hò voluto ſecondare il mio genio nel

moſtrarmi gratò a sì degno Uomo , maſſimamente , che già ſono ſcorſi


trent'anni , che ſono congiunto con eſſo con il vincolo di ſtretta ami

cizia . Sicchè per tali conſiderazioni pare , che a me più di ogni altro
convenga d'amplificare i ſuoi virtuofiffimi pregi , a fine di vederlo ri

munerato delli dovuti onori , e non potendo ſoddisfare ora , come vor
rei , a queſto obbligo , che lui merita , non ſarà traſcurato almeno il

mio amatiſſimo ſentimento , in tralaſciare alcuna opportunità , e ſpe.

cialmente mi vaglio ora di queſta , che mi ſomminiſtra il CERIO ,


il quale deſcrive le virtuoſiſſime geſta di queſto grand'Uomo in un'Epi.
ſtola , che ſcrive inviata a Madrid , come ſiegue:

VI.
a 2
VITA DELL ' AUTORE

Scritta dal Molto Rev. Padre Frà GIACOMO CERIO da Cadoro .

ĄLL ILLUSTRISSIMO SIGNORE

D. GIUSEPPE LUCATELLI
LUCATELLI CAVALIERE ,

Dilettiſſimo Figlio in Criſto , ed Illuftriffimo Signore Colendiſſimo,

Iunto in Napoli Città in fatti degna di quella Partenope , che la fondò , e delle Sire .
ne proprie di queſto piacevol mare, e clima ; trà moltiſſime coſe , e quaſi tutte qui
ammirabili , che io devo , ſecondo il noſtro coſtume , riferirle , comincerò dagli Uo
mini in ciaſcun genere più illuftri , ed ottimi , dalla vita , ſcritti , e geſta de' quali
poſſiamo trar anche per queſta parte un empirica perfezzione; ſe non l'Empireo ſtel
lo , compendiofiflimo di tutte le noſtre Arti , comunicabile a tutto il Mondo . E
quando allo ſpecial diſegno della Filoſofia noſtra Manuale per mero volere anzi impulſo del Signor
Iddio , capitai alla prima nella caſa del doctiſſimo Signor Giuſeppe Donzelli, quale ancora ho avu
to grazia di ſorrogare , quanto fpetra a quell'ampio, e nobil Regno , all'univerſal dominio di V.S,
nella compadronía , ed ufo delle noſtre arti già eſporte , e de ' Privilegj loro ; inſieme col Nipote Fi
lippo Donzelli mio parimente Oſpite , e Mecenate liberaliſlimo , che quanto è in più giovenil Eta
de , e propria del Signore , tanto più l'ammiro Anrelignano in altro genere d’Arti , cominciando
dalla Pittura , quale non só d'aver , per quaſi tutta Europa veduto colorir più al vivo , naturale , c
grazioſamente , nè a trattar più ſollevata , e nobilmente in formad'Accademia , eſtudio , ch'ei pole
inſieme da Roma , ove appreſe gli alti principj di questa , ed altre profeſſioni, e da ovunque egli
potè Icoprir coſe degne di ſtudio , ed imitazione , ma del Dottor Giuſeppe avevo ben udito, e let. P
te coſe grandi , come dirò appreſſo ,
Ma ora preſente mi veggio sforzato a proromper in quelle parole della Regina Saba a Salomone;
Major est fapientia , & opera tua , quàm rimor, quem ardivi . Per lo che laſcio tutto ciò , che fece , dit
ſe , e fcrifle in tutte le parti principali della Medicina , non tralaſciata l'Iſtoria da poterſi meglio
vedere dalle ſue medeſime copioſiſſime ſtampe , con lomma facilità , e ſicurezza , maſlimanien
te dalli libri intitolati : Additio Apologetica dell'iſteſſo , Epiſtola familiaredell'iſteſſo , Antidotario Na to
politano , Itaipato già tre volte con nuovi additamenti , Peritorio Napolitano de' Medici , Teatro 0
Farmaceutico , Dogmatico , e Spagirico , che ora ſi dà alle Stanipe , anco lacine per gli Oltramon. 11
tani . Diſquiſitio Medico-chymica adverſus Miſochymicos , & Chimicomafticos . In materia del Vitriolo , e
de'ſuoi preſidi Medicinali, cavati per Arte Chimica , Nomenclatura de' Medici, di Naſcita , e San H
tità più illuftri, Partenope liberata da quell'ultima Guerra civile , Cibario quadrageſimale corretto
a preſervazione , e cura de'R R. Padri Certolini . Tralaſcerò parimente gl'Encomii dati a queſto
Soggetto da' primarii Dottori de’noitri tempi nell'Univerſità ſupreme, laſciandole a vedere nelle lo.
ro opere , e libri ; e particolarmente di Tomaſo Bartolini prima Archiatro del Rè di Dania nelle
ſue oſſervazioni Anatomiche, ed altre , ed il ſuo compagno , Giovanni Van Horn Profeſſore Pri
mario Levidenſe nella Epistola de Aneririmare, quale anco dedica al Donzelli : di Giovanni Veslin
gio Mindano Cavaliere Geroſolimitano , Leitore , Semplicitia , ed Anatomico di Padova , mio gran
de amico , nel ſuo Opobaliano ; di Pietro Cåttello Romano Medico , Anatomico , Chimico, e
Sempliciſta Primario dell'Univerlità di Mellina , e nella Sapietiza di Roma nel ſuo Opobalſamo Trion
fante, di Giovanni Rodio nel ſuo Scribonio Largo ; diBaldaſſar, e Michele Campi Farmacopei Luc
cheſi , ne loro Diſcorſi dell'Opobalſamo; diGiovan Pietro Cervino nel ſuo Opnicolo del Diatarta
ro , e nel diſcorſo Apologetico del vero Opobalſamo diBaldo Baldi Medico del Sommo Pontefice
Innocenzio Decimo ad ello Donzelli dedicato : diMarco Aurelio Severino nel ſuo libro de Abſceſſi
bus ; ma non potlo tralaſciare le medelime parole , ridotte nella noſtra lingua , di Giorgio Volcamie.
ro Medico del Veſcovo Bamberga , tratte dalla Zootcmia Democritea del detto Severino ,, nella

prefazione , a fine che ſempre colti a gli uſufruttuarii , o imitatori di quanto ſi và dicendo, la fati
ca infuperabile , e gli eſempii, e meriti indicibili de'primi Autori delle coſe , e ſopra tutto , di que
fto noftro , che Volcamero ſtima ammirabile nel modo , tempo , ed età , in cui appreſe le ſcienze;
ed io intendo di ſoggiungere molto più ammirabile , nel modo , e congiuntura di comunicarlę , çd
eſercitarle; dice egli dunque : Appreffo queſti vien l'eruditiffimo Giuſeppe Donzelli ; la gloria , e
lo ſplendore ſupremo della Farmacopea , o Medicina eſecutiva . Che innamorato delle più nobili,
ed alte cauſe ſcientifiche delle ſue ifteffe nobiliflime eſecuzioni, non è a chi non apporti notabilitſi
ma maraviglia in vedere un Uomo fatto , conſumato , celebre , e Primario in una arte tale , riſolu.
çiflimo di ſottoporſi alle prime regole della Grammatica , ed a forza delle notti unite con i giorni ,
e diquelle proprie fatiche , ſpeſe , ed animo, che al tutto arrivano , ſcorrere tutti li precetti della
Filoſofia , e della Medicina ipecularoria , e praticacon l'altre ſcienze fino alla prima laurea , non
ſolaniente del Dottorato ; ma dato tale , che in un medeſimo luftro , non ſi ſapeva , ſe egli fuſſe più
eccellente Medico Fiſico , e Methodico , in atto repentino , in cui fu veduto aſſumere maturo , inà
non immaturamente la Toga ; o più pratico nell'arte eſecutiva , in cui era nato , ſicche appena ave
va finito d'apprendere così alte diſcipline , che nella prima ſcuola del Mondo , come è Roma, per
ſingolariſlimo preggio veniſſero ricercate le ſue elaborazioni, e primeparti dell'Opopallamo, Io non
dimeno in un tal Soggetro già maritato , ed obbligato alle più moleſti , ed intollerabili cure civili ,
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e e e più a a t a quelle a cole z i ona da
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in una Mentre quel teſto divino , juga bovum , villam emi, uxorem duxi , & ideònon poſſum venire , par
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pur non ricusò , 'ed eſcluſe troppo chiaramente dalle nozze , e mufe ifteſle celeſti
gl' iſt reſe
i ingegno raro , ed inudito ,
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preoccupati da detti impedimenti . c
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ſuperarie . Poiche di Medico della commune via già provetto , e grande, ritornato pian piano
eſe
elattiſſimo , come Galeno di medicamenti , che doveva dare a luoiinfermi, venne a preſtac
Solo a queſta valta Città , ed al Mondo tutto queſta più neceffaria parte della Medicina , come più
d'eſecutori ſublimi ; così non uſcendo dalla via , ed eccellenza de' Medici communi , reſto
povera
in quefta parte eſecutiva ſempre unico , e ſupremo ; Trà tutte le coſe ſublimò la Chimica Arte ,
che fublima in tutto , e la reſe a tutti i Poſteri , con infinite operazioni , e prove , tanto purgata ,
applauſibile, e ſicura in ogni parte , che ogn'una didette operazioni, e parti baſtarebbe a commen .
dare le fatiche , e la vita del ſuo Autore . Non devo quì tralaſciar le moralità, e la medeſima Eco
nomia nobiliſſima di queſt'uomo . Non può fallar quel Dio , che di ſua bocca diffe : Mulieris bonæ ,
l

beatus vir . lo ebbi pur grazia di divotamente mirare , ed ammirare inſieme in più occaſioni, anco
di lautiſſima menſa , la Moglie di queſto , anco per queſto , beatiffimo novel Gioſeffo : Signora la
più bella , virile , oneſta , activa , ed operofa in ogni genere , che ſi poſſa immaginare. Feconda fin '
ora di ſei parti , niente degeneri ; il primogenito de quali maſchio detto Tomaſo di dodeci anni ,
già eccellentemente dotato di lettere latine, io ho preſo ad iſtruirlo , nelle Greche , nella mera an
guſtia di queſti due meſi . Tanta è la buona indole , preſtezza , capacità , e vivacità di tutti queſti
ingegni, che certamente è incredibile , fino al ſoſpettarne fondatamente alcuna coſa di ſopranatura
le , che quì a gloria di Dio , non ſtimo di dovere eſſere , nè poffo tacere del detto Tomaſo , cbia
mato anco Urbano , dal nome di un cal già Generale di Camaldoli , ragionevolmente tenuto da
tutti per Santo : quale ei fi confermò in fatti, in vita , ed in morte . Perche gentilmente dolendo
di feco , o quaſi diſperando di prole il pio Donzelli, dottamente attribuendone la cauſa a fterilità , o
înancanza della moglie , franço , e fantamente ſoggiunge il Padre Santo : No , non è così Giuſep
pe figlio mio , averete numeroſa , e degna prole , e'l primo , che ora viene , ſarà maſchio , ed un
gran letterato , e grand’ Uomo , per queſta via in tutto il retto. La ſteſſa ( non sò , ſe dir ſi debba )
caſa , ſpeciaria , relidenza , ſcuola , magiſtero , o Liceo dital Maeſtro , ftà nel niero centro della Cit
tà , e del Regno , a Seggio di Nido , pieno d'ornatiffimi medicamenti , diſtinti con belliſſima ġra
zia , in communi, Empirici , e Chimici, folutivi , ed altri , ridotti quali al puro ſpirito ; ſicche al
primo aſpetto , io cerco difli fra me; queſto è un Tempio , ed altare d'Eſculapio , un Teatro di tut
te le virtù ; delicie delle Muſe , Alilo de’miſeri, refuggio della vita; elterminio dell' una , e l'altra
morre , ed un numeroſo , ed inceſſante , convento , e concorſo , non sò , ſe più de' poveri , o de'
ricchi , de 'Medici,, o d'infermi, de ' Secolari , o de'Religioſi d'ogni ſorte . Senta finalmente V.S. in
che coſa lo trovai l'ultima volta occupato totalmente , in aumentare , perfezzionare , e fare ſtam
pare un annuo Calendario de' Medici Santi . Coſa , che come Medico mi luſingò grandemente , co
ine Criſtiano mi edificò , come religioſo mi fece arroffire , per dubbio , ſe io mai reſli le inie Chie
ſe , e Monafterii, come veggo queſta benedetta caſa , e ſe io ridutii una tal verità , ed incomparabi
lità di cofe ad una tal coſpirazione , e fine di Santità ; in corroborazione di che non ſono pochi
ineli , che ſua Sancità li è degnata concederli licenza , che nella ſua Villa , la quale è degna da ve .
derli , poteſſe far Oratorio privato , con poteftà di farvi celebrare giornalmente il tremendo , e Sa
crolanto Sacrificio della Meſſa , come effettivamente queſto pio Uomohà digià ſolennemente adem
pito , nell'aver fatto edificare una Cappella così ornata , che il Vicario Generale dell'Eminentiſli.
ino Arciveſcovo di quì nell'atto diviſitarla ammirato dalla ſpecioſità dell'efidificio , proruppe in
queſte formate parole : Signor Donzelli , mi diſpiace , che queſta Cappella ſia coſa privata, perche
per la ſua bellezza ſarebbe bene , che ogn'uno poteſſegoderla pubblicamente . Egli come che ha no
me Giuſeppe la dedico alla Triade di Gesù , Maria , Giuſeppe , che perciò nel frontiſpizio di eſſa
Cappella magnificamente dipinto , ſi legge in marmo :

J. ES U , M ARIÆ , JOSEPH 0 .
Joſepbus Donzelli' Baro Diola polisit , Anno reparate Salutis MDCLVI.

V. S. riceva , e tenghi ſempre avanti gl'occhi come teſoro , queſto tanto efficace , quanto vivo
eſempió d'ogni virtù , non perdendo però di viſta , ciò, che d'ogni genere di beni di queſta Circà
di Napoli , qui brevemente ſoggiungono , &c.
Napoli 23. d'Aprile 1666 .

D. V.S.

Affezionariſs. Padre, e Servo Obbligatiſs.


Il Cerio :

а 3 AGLI
AGLI STUDIOSI

L E T T O R I.

ON con altri, che teco mi giova di parlare Lettor veracemente ſtudioſo , poiche
come tale averai potuto vedere le mie paſſate fatiche in Stampa , ed oſſervare
cbe io promiſi in eſſe di pubblicare un Antidotario Dogmatico , e Spagirico, chè
queſto Teatro ,‫ار‬che
‫ ت‬ora francamente ți preſento , non per far pompa alcuna di
dottrina, ma per dar ſaggio al Mondo d'eſſer neceſſaria un' Opera ſimile , per con
ſervazione de Corpi umani , l'indiſpoſizioni de' quali, per quanto fin qui bo potu 14

to raccogliere da maltifſimi Antidot arii comuni,


per lo più ſono ſtate curate, o con
rimedii troppo deboli , e conſeguentemente inefficaci, o pure troppo ſtravaganti , e ſucceſſivamente peri
coloſi, ed il più delle volte effettivamente mortiferi, il che per l'ordinario ſuol principalmente deriva
re , dal voler alcuni ſervirſi di Libri Chimici, ſuperiori alla loro intelligenza , ſenz' aver prima (com
è d'aſoluta neceſſità ) non ſolamente ſoſpeſo gran tempo , ma eſſerſi conſumati in una eſatta pratica , 1
ed eſperienza a comporre , ed ufare i medicamenti , in tali libri deſcritti, e tanto più , che trà gli ca
fejr medicamenti, ve ne ſono molti, li quali i proprii Autori non hanno mai compoſti , non che ſperi, OG
o per almena
mentati; ſicche poi in atto pratico ſono riuſciti , o dannoſi , o impoſſibili a fabbricarſi,,, º per fro
di niuno rilevante effetto : di che tal volta gli ſteſſi Autori non ſi sono curati, eſſendo baſtato loro di Die
dar forma, ed apparenza ſpecioſa agli ſcritti loro, per eccitare ammirazione, e ſtupore nelle menti ch
degli ſtudioſi poco accorti, con quelle difficili, e laborioſe deſcrizzioni.
Prima della pubblicazione di queſto Volume bò attentamente conſiderato l'innumerabilquantità ( per
così dire ) d'ingegni mirabili, che ne'tempi andati, con altrettanta dottrina, che maraviglia, ban .,
no ſcritto di ſimile materia ; ficche non hanno quaſi laſciato adito alle ſeguenti età , di poter entra
re a ſcoprire nuovi Dogmi in accreſcimento di queſta nobiliſima Profeſſione ; tuttavia bò conſiderato
ancora , che queſte ſcienze , veramente non ſono ſubordinate a termini prefili, e quando ciò pur anche
falſe , non mi ſarei ad ogni modo diſtolto dalla mia prima deliberazione, di pubblicare queſto Volume
ricordandomi d'ever letto nel Principe de Poeti Latini, che il Re Aceſte, nelli giuochifatti in Sici
lia, per l'eſequie d'Anchiſe , non gli eſſendo rimaſto ſcopo, ove îndrizzare il ſuofirale , lo tiròin aria,
e ricadendo ardente , apportò un prodigioſo ſtupore a tutti gl' Aftanti, riportandone il Re premig ſe
gnalato dal prudentiſſimo , e magnanimo Enea . Sicche non accaderà , che per queſto capo i Zoili
s'affatichino di riprendermi; come nè anche per la baſſezza dello ſtile, e della lingua ; tanto più , che
diº queſto ne bò '
fatta già larga dichiarazione altrove , e ſpecialmente nell'Antidotario, e Peritorio
Napolitano, da me gli Anni addietro rinovato con alcune mie particolari Annotazioni , le quali per

mia buona fortuna ,ſono riuſcite accettiſſime ; onde tanto maggior ſtimolo bò avuto di mandare alla
luce quell'Opera , e di continuare la medeſima forte di dire ,
E ' vero , che diedi fuori l’Opere dell'Opobalſamo in lingua Latina, ed Italiana con altra formą

di ſtile ; era però quella materia capace di tal qualità di diſcorſo , ma eſſendo il preſente Volume in
drizzato non ſolamente alla capacità de' Profeſſi ne' Medicamenti Chimici, ma anche a renderne
addottrinati i Principianti , bò ſtimato eſſere aſſolutamente neceſſario,il deſcrivere il tutto con le for
mole più facili, e con le parole più uſtate ; nè bò voluto in queſta parte , imitar punto alcuno di que
gli Authori, degnilſimi per altro d'eſſer ſeguiti, che ſingolarmente hanno fatigato , per inventare ter,
mini oſcuriſſimi in deſcrivere le Ricette Chimiche , come frà gli altri apertamente ſe ne dichiara il
Quercetano nella Farmacopoa Dogmatica , cap. de Croco Metallorum , dicendo : Sed quoniam
hoc remedium Metallicum , & Chymicum eſt , in eo deſcribendo vocabulis Artis Chymi
cis Medicis intellectu facillimè utar . Dalle quali auſterità è derivato, che molti deſideroſi d'ac
cettare tali medicamenti , preſupponendo d'aver ben capito quello , che non intendevano , gli banno
infinite volte compoſti in modo tale , che ſono riuſciti nocivi ,
con diſcredita, e diſprezzo di così mira.
' Arte , e dell' eccellenza degl' Autori , e
bil e Profeſſori di eſſa ; con tutto cià per ſoddisfare alla de
licatezza del guſto di quei , a' quali poteſſe forſe recar nauſea l'umil termine di queſti diſcorſi , gli bà
anche ſcritti in lingua latina , che cosè riuſciranno più proporzionati alla dotta intelligenza di queſti
tali , benche ſi ſtimi, che una delle parti principali della buona ſcrittura , ſia il ſeguitare la lingua
nativa, cavandoſene l'eſempio da più antichi, e dotti Maeſtri della Filoſofia , e della Medicina , che

eſſendo di nazione Greca , come Ippocrate , Ariftorile , e Galeno, ſcriſſero le loro compoſizioni in quel
la lingua ; e ſimilmenteAvicenna, ed altri Arabi uſarono ne' loro ſcritti la propria lingua Arabica.
Non

!
Non mancheranno anche molti , che per dir qualche coſa, condannaranno per ſuperflue queſte
fatiche , con opporre , che le medeſime ricette , ſi poſſono nudamentevedere nelli proprii Origi
nali degl' Autori, da quali io non mi naſcondo d'averle eſtratte, anzi me ne onoro ; ma queſte
oppoſizioni ſaranno ſoprafatte dal numero grande di quei, che mi ringraziaranno , perche io abbia
tolto loro la ſpeſa , é b incommodo di raccorre da moltiſſimi libri quello , che poſſono fedelmente 1
trovare unito in ‫ ر‬anzi Diſtrahit animum librorum multitudo, diſſe il Mo
queſto ſolo Libro ;
rale Seneca Epiſt
. 2. il quale dice ancora , in propoſito della curioſità di leggere molti d'un iſteſ
ſa materia : Faſtidientis ftomachi eſt multa deguſtare ; quæ ubi varia funt , & diverſa ,
çoinquinant, non alunt . Oltre di ciò da queſto Volume ſi bà la ſicurezza di più , che tutti li
Medicamenti, che in eſſo ſi vedono , ſono ſtati da me compofti, , ſperimentati; oltre che la con
fiderazione più principale , che importa il tutto , è l'aver dilucidata la diſcordanza de'Teſti de
medeſmi Autori, per gli errori della Stampa ; ed in queſto propoſito rimaſe ben chiarito uno di
tali oppoſitori , poiche avendoli fatto vedere la deſcrizzione del Filonio Perſico , in due Teſti di
Meſue , ne' quali erano varie le qualità degl' ingredienti, non ſeppe egli ( con molta Jua confufio
ne) a quali delle due appigliarſi . Gradiſci dunque tu Lettore Studioſo, e conſeguentemente corte
ſe, che io abbia fatigato , o per tuo utile , o per tuo guſto, o almeno per tua ſola curioſità , nè
m’opporre a mancamento la tardanza, che hai veduto frapporſi nella pubblicazione del libro, me
ritando lo d'eſſerne legittimamente ſcuſato , poiche l’Opera per ſe ſteſſa bà richieſto lunga appli
cazione, e di più io viro ſoggetto a diverſe diſtrazzioni, e cure moleſte , come anche , perche non
vado eſente dalli diſturbi , e travagli non imaginabili , che apporta il peſo delle duplicate profeſ
fioni Medicinali, che io eſercito; e finalmente ti pongo in conſiderazione , che la tardanza d'ogni
giorno di più è ſtato un nuovo conſigliere per meglio deliberare , tanto più , che Seneca inſegna ,
cbę Non cito ſcribendo fit, ut bene fcribatur, ſed bene fcribendo, ut çito ,

Pero
a
Perorazione del Dottor

TOMASO DONZELLI

A Chi legge ,

Ettore , ſe in queſta riſtampa ti pareſſe queſto Teatro d'altra faccia ,


che non era prima , non maravigliarti , perche in eflo con leggerlo ,
conoſcerai ſolamente mutazione d'abito , non già di Perſonaggio
L Se ſtimarai coſa buona l'etlere ſtato da me diviso in trè parti , non

fraudare l'inventore di quelle lodi, che ſaranno proprie della tua benevolenza;
ma ſe credi, che ciò ſia itato fatto con poco giudizio , e meno neceſſità , ſap
pi , che tu ſteſſo m’hai dato di ciò l'occaſione ; imperciocche eſſendo io dalla
tua curioſità ſtato continuamente ſollecitato per la riſtampa , l'ho fatto ſtam
pare da trè Stampatori, ciaſcuno de'quali ave impreſſa una parte d'eſs’Ope.
ra , a finedi più preſto ſoddisfarti. E ſe nelle mie aggiunte , che ſeguono a di.
verſi Capitoli di queſto Teatro vi ſcorgerai qualche difetto , ſono a ricordar
ti, che come Uomo, non poteva operare con eſatta perfezzione ; nè da temi
ſi dia titolo d'ambizioſo , per avere io in queſto Volume inſerito il mio Ri .
tratto ; mentre quello , benche mutolo , fa l'ufficio di continuamente eſortar
ti a compatire la debolezza del mio talento , con farti conſapevole d'un'età ,
che non deve eſſere ſottopoſta al rigore d'un'eſame minuto : Șcuſarai perciò
con il tuº ſolito'giudizio benevolo , non ſolamente tutto queito , ma anche

quei difetti, che logliono efiere , per così dire , inevitabili nelle Stampe , men
tre anche io devo confeſſare , che i mniei Stampatori ti daranno aſſai meno de.
glaltri, occaſione di lamentarți. Stà fano .

Andrea Poletti Stampatore à chi legge.

1
Vendo li miei Torcbi goduto per lo Spazio di molti anni il vantaggio
i
di ſtampare , e riſtampare più volte il Teatro Farmaceutico del
(
A celebratifimo Dottore Giuſeppe Donzelli , e non ritrovandomene 1

pra neppure una copia dell'ultima impreſſione fattaſi nel 1713. bò voluto per

ciò continuato in me un tale onore con replicarne la preſente nuova Edizione,


F.
perche non rimangano ſproviſti li Profeſori di libro tanto neceſſario . Sara

queſta per tanto la venteſima , quale ſi è fedelmente , e pontualmente tratta


g
dalla décima nona di Napoli uſcita l'anno 1726. accreſciuta , migliorata, e
1
corretta , ; non volen
che ſenza punto d'alterazione tale anche io vi preſento ‫ز‬ 1

do defraudare il merito à chi vi ſi affaticò intorno , per renderla e più copioſa

riguardo le aggiunte , e più perfetta per rapporto alla particolare applicazio


ne ufatavi in ogniſua parte . Si dirà in Frontiſpizio Venteſima Edizio,

ne a ſolo finedi mettere a prima viſta in comparſa la giuſtizia del concetto ,

che al noſtro Autore ne riſulta dalla moltiplicità delle impreſſioni ; pregio ben

diſtinto de' Libri, che fogliono appellarfi Capo d'Opera . Se in queſta noſtra

ſtampa qualche errore foſe traſcorſo à diſpetto della posſibile pratticataſi at

tenzione , correggetelo con la ſolita benigna voſtra diſcretezza , e vivetefelici.


1

Al Molto illuftre Signore , e Padrone mio Ofervandiſs.

IL SIGNOR

GIO : BATTISTA CAPUCCIO

FILOSOFO , E MEDICO EGREGIO ,

E dell'altre Scienze Profeſſore Eccellentiſſimo

Deo

GIUSEPPE DONZELLI

Filoſofo, Medico , e Chimico Napolitano,

Ra d'aſſoluta neceſſità , che conveniente , ma neceſſario non ſi dipartire dalla


il preſente Diſcorſo Chimi- ſtrada , quale eſli chiamano reale , e battuta , e
co , foſſe collocato nel primo con limili altre ciancie inutili , ed argomenti di
luogo di queſto Teatro , men neſſun valore , vanno contradicendo a profeſſori
tre veniva indrizzato a V.S, d'una , quanto più recondita , tanto più pregiata
che io riconoſco per mio prin- Profeſſione, penſando efli con queſto coloraco , e
cipal Signore non meno per ſciocco paralogiſmo leppelir nel fiumedi Lete la
la grandezza de' ſuoi meriti , ſovranità di rali Medicamenti Chimici , o Spagi.
che per ſentimento delle mie rici , che dire vogliamo . Ma la verità ſalda , eſta
obbligazioni. Da qualſivoglia riſpetto , che lią bile è queſta , che tanto l'Arte Chimica , quanto
fato moſſo l'animo mio a queſta dimoſtrazione i Profeſſori di eſſa ſon meritevolid'onor i ſingola
verſo V. S. ſarà un effetto della ſua corteſia lin . ri , ed in prova di ciò ſi ricorra agli medeſimi Au
golariſlima di gradirla , come affettuoſa caparra tori Antichi della Medicina Dogmarica , che li
di vera gratitudine, mentre io vengo in tanto a nominano Sapienti , e Filoſofi grandi, come ſpe
fignificarle , che ſono ſpinto finalmente da quei cialmente appare nell ' Antidocario di Meſue , e
fimoli d'umanità , che fuol produrre la contide perciò li Profeſſori della Chimica appena fi degna
razione del beneficio de proſſimi ; ho poſto da no riſpondere all'accennate frivole , e ſciapitedi.
parte il travaglioſo penſiere , che per lungo tem cerie , maſſimamente eſſendo chiara l'accuratez
po ha tenuto in contratto l'animo mio , ſe poteffe ! | za , ed eccellenza de'buoni , e perfetti Chimici
convenirmi il pubblicare un ben corretto Anti . nel preparare i Medicamenti; onde a queſto pro .
dotario , con aggiungervi anche il vero modo di pofito fcrive Gio: Barriſta Porta , ( Lib . de Deſtila
componere i medicamenti Chimici; concioſiaco lat , in Proem .) Chimica mirificos in Medicina effe.
1acche ètąpta oggidì nel Mondo la malignità d'al Etus parit. E poco più avanti dice , che : Inter in .
numeras do varias aries , & ſcientias , quas in
cuni, che pazzamente oppugnando quello , che
non conoſcono , moſli da cieco furore , aguzza. Mundo monſtrifica bominum ingenia peperere > nulla
no , quaſi in ogoi congreſſo la lingua , ei denti eſt profectò arii deftillationis anteferenda , ad multi
contro queſto nobiliſſimo Magiſtero , e prenden - plices Medicine ulus.
done l'occaſione dalla cieca ignoranza di qualche Pietro Andrea Mattioli dice chiaramente , che
proſontuofo Empirico , aggravano di ſcorni tut non ſolamente non può eſſer buon Medico , ma
ta la Profeſſione , ed inſiemeli Profeſſori di eſſa , nè anche mediocre , chinon è iſtrutto dell' Arte
ſenza un minimo riguardo di così eccelſa , e pre: Chimica , perche ſenza la guida di eſſa , ſi camina
giata diſciplina , ed unicamente di tanti ſublimi dietro a ſcorta fallace , ecieca ; ed a queſto pro
ingegni , che permezzo di lei, ſono pervenuti ad polito ſcrive Giovanni Arimanno ( Epift. Medic.
un colmotale digloria , che mal grado d'ogni in Epiſt. 10 ) Medicina fine Chimica > baud immeritò
vidia ſaranno , finche durerà il Mondo , chiari exilem poſſidet majeſtatem nam bac una Diane
e famoſi. Mi ſierano perciò , per tale conſidera Lampade Medicus plus cernit , quàm vulgares Me
zione tanto intepiditi gli ſpiriti, che non ardivo di dici aperto Sole . Anzi Teofraſto Paracelſo fa una
por mano alla penna , per dare l'uleimo compi gran diſtinzione dal Medico iſtrutto di Chimica
mento a queſta fatica , e tanto più , che anche da quello , che non la profeſſa . Hac enim , dic'
molti di quelli , Quos ex meliori videtur effinxiſſe egli , qui caret , is ſe babet ad verum Medicum
luto Promeibzus, dall'affetto , che alla rozza anti- ficuti coquus Porcorum , ad coquum Principum ( Lib .
caglia portano , ingannati nelle Cattedre , e fuori de Mietall.) Che però beniſſimoconchiuſe Tomaſo
dieſſe vociferano , che non ſi debbano uſareime. Eraſtro ( benche di Paracelſo nemico) che Vix ab
dicamenti Chimici, allegando, che non furono soluta eſt Ars Medicina fine diſtillatoria .
adoperati da'primi, e più dotti Maeſtri della Me Per ritornare alnoſtro propoſito , dico bensì
dicina , tra iquali tengono il primo luogo Ippo. che da Ippocrate , e Galeno dobbiamo aſſoluta
crale , eGaleno, ma che aſſolutamente dobbiamo menre pigliare il Metodo con le ſue indicazioni
operare , conformeche da' loro precettici viene ( ſenza le quali diviene Empirica l'operazione )
inſegnato , foggiungendo eſſere non ſolamente ma le preparazioni de' Medicamenti per ſoccor
rere
rere con più prontezza , e ſicurezza a'mali , fi in tutta la mole di effo , ma ſta racchiuſo in una
devono pigliare da Chimici, perche ſe noi volela porzione , che è la ſede della Natura , ed il fon
fimo , per quello, che tocca alla materia medici damento di tutta la Medicina ; onde a queſto pro
nale , ſeguicare gli Autori antichi ſuddetti , certa polico ſcrive il Quercetano : ( Nella difeſa della
coſa è , che dovereffimoadoperare ſolamente l’El. Medicina Ermetica) Nibil ſanè à natura creatum
leboro, la Coloquintida , ed il Peplio , che quali quod puris , Gimpuris partibus non conſtet , bona
foli, in ogni malatia erano uſati nel tempo del enim cum malis commixta ſunt , e ciò ſi può dire ,
grande Ippocrate , eſſendo più che vero , che la che ſegue per ſpecial gaſtigo di DIO benedetto
Medicina in quel tempo non per ancora era perfe in pena del peccato . Nientedimeno dalla Divi.
zionata : come ſi raccoglie chiaramente dagli ſcrit. na Miſericordia vien dato poi all' Uomo il giudi.
ti del medelimo Ippocrate , eſpecialmente dalpri . Izio , e la ragione ; con i quali può uſare la Chi,
mo libro degli Aforiſmi , dove dice ( Apboriſ. I. mica , e poffedere le parti più pure , ſottili , ed
Sect.1 .) Ars longa , Vita brevis, conoſcendo egli attivę, alche con anlietà grande anelò di giun
ortimamente , che non baſtava la vita d'un Uomo gere il loro anteſignanoGaleno , e non gli fù con
a perfezionare la Medicina , onde profetizò , qua. celſo , come da'ſuoi medeſimi ſcritti ſi raccoglie
fi quel, che in progreſſo ditempo è ſucceduto : el. dove parlando della ſincope, preſcrivendovi , ed
ſendoſi dopo di lui trovato l'uſo del Riobarbaro, amminiſtrandovi il vino , dice : Nam tenuilſimä
della Siena , della Caſſia fiftola purgativa , della illa pars vini efficaciſſima fuiſſet , che ſarebbe que
Manna , e ditant'altri benigniſſimi ſolutivi, che fta l'Acquavita , dandone poi la ragione ( Al
benedetri ora chiamano. A quei tempi ne anche li Lib.9 . de Medicam.. Semplic. cap. de Caſtor.) die
avęya notizia della Salſa Parilla , del Legno San cendo : Quæ tenuvium ſunt partium medicamenta
to , della China , edel Santalo , nè tampoco s'em . iis , quæ funt craflarum partium , plus babent ef ,
pivano i vati delle Officine Farmaceutiche diZuc- \ ficacie , etiam si parem fortita fuerint facultatem ,
chero per componereinfiniti medicamenti delica -i nimirum > quia melius penetrent . Ecco dunque
fiſfimi , che ordinariamente vengono adoperatiche mediante la Chimica , poſſediamo quello ,
per ſervizio degli infermi de’noftri tempi. Vor che non fù conceſſo ſaper ſepararea Galeno, men
rei , che queſti tali , che ſi vantano di medicare tre in quel tempo non era lecito ad ogni qualità
per la ſtrada di Galeno , non uſando i medicamen di perſona di ſapere l'Arte Chimica , come più
ti Ghimici , poiche non furono adoperati da Ga. avanti diremo , che ſe ciò foſſe ſtato , ſoggiugno
leno , mi ſapeſſero dire , perche adoperano il Rio Gio: Pietro Fabro ( Mirotec. Spagiric.) Medicinanz
þarbaro , la Callia purgativa , la Manna , Salla Galenus nobis dediffet auctiorem , quàm feçit.
Parilla , China , Legno Santo , e Santali , che Non ſi penſi però alcuno , che lo con queſto
non furono conoſciuti da Guleno, nè anche per diſcorſo indrizzato a magnificare la Chimica ,
ſogno ? Preſuppongo eſli forſe , che l'uſo de'Me. intendą di bialimare i precetti della Medicina,
dicamenti Chimici faccia deviare dal diritto ca. Dogmatica ; ma aſſolutamente voglio inferire ;
mino della Medicina ? certo che nò ; impercioc che queſta congiunta con quella rende più illu
chè uſando elli i Medicamenti sì rozzi, comeap ítre il Medico , ed è di maggior utile agl'infermi;
punto ſonoprodotti dalla Terra , fenza la lepa imperciocchè conſiderata la Medicina Dogmatica
razione delle parti inucili , le quali più delle vol. aſſolutamente, ſi oſſerva di non aver ſempre l'im
re , ſe non impediſcono , almeno ritardano , ed pero per difcacciare imorbi , mentrenon poſſiede
indeboliſcono la di loro preţefa operazione , il che Medicamenticosì valoroſi , come ſi hanno dalla
non fanno i Chimici , ina ſeparando quelle par Chimica, i quali , benche s'adoperano in poca quan
ti , che aumentano la Mole del Medicamento ten . tità , producono nondimeno effetti maraviglioſi ;
za frutto , lo riducono ſpogliato delle parti inuti tutto ciò viene confermato con la dottrina dell'
li, ingegnandolidi fargliavere poca materia , e ifteffo Galeno : ( Lib.i. cap. de Semp. Medic .) che C
molta forma, come trà gli altri ſi oſſerva negli dice : Ea , quæ parvari Jorrita ſunt molem , cor
Eſtratti, e ſpecialmente in quello del Riobarba. poream magis agere , quam que magnam . Queſta t
ro , che perciò ne acquiſtato il nome di Medica. parteattiva , che ordinariamente ſi trova ne'Me 1
mento Regio , ed a queſto propofito li devono con dicamenti Chimici, vien chiamara da quelli , che
tiderare le parole di Meſue nel moltrare l'ingan caminano nella Medicina col velo dell'ignoran .
no , che ſi fa da'venditori del Riobarbaro , men za avanti gl'occhi , parie violente , calda , e con
tre dice , (Nel libro de ſempl. ) Accipirur enim ex queſti Epiteci a prima udita odioſi, e terribili all'
eo integro , ſicut eſt quantitas magna &G Submergi- orecchie dell'ignorante Volgo , preſuppongono
>
tur in aqua per dies quinque
& dimittitur aqua di fare arreſtar l'uſo della Chimica nel corſo della
illa exficcari , 6 fiunt inde Trocbiſci , & funt ipli Medicina Dogmatica , tanto più che queſta ogni
Medicina Regum , Rabarbarum verò ficcatur , al giorno più li và aumentando , nè ſi può con alcun
venditur ficut eft , quod jam perdidit animam . termine di convenienza , indurre tra di loro for .
Queſti Trociſci, che dice Meſue , ſono appun male ſeparazione , atrettando Andrea Libavio 2
to l'Eſtratto del Riobarbaro , che preparano il ! ( Lib . dell'Alcbim . Trionf.cap.1 .) che: Poſtquam
Chimici , dunque l'illteſſo Meſue dichiara i Me. ex Arabica , & Græca diſciplina factum eſt inum
dicamenti Chimici , ſuperiori agl'altri communi , corpus Medicina , Chimica in eſſentiam quoque Ar ,
dandoli titolodi Medicina da Rè ; eciò fa lavia tis fuit recepta, adeò , ut fi iterum ſeparanda effent,
mente perche
, gli eſtratti acquistano una nuova , Medicinam baberemus nobili admodum membro mua
e più efficaceattività nell'operare , la quale pri iilatam . Ed aſſolutamente ſe i Medici Dogmatici
madi dedurli in quella forma , era impedita da vorranno confeſſare il vero , mai potranno effi
una moltitudinedi parti impure , che la natura vantarſi di poter dare , ſenza nocumento , per
ha dato a' Medicamenti ſemplici, per la confer. bocca l'Arſenico , ed il Sublimato , per ſoccorre
vazione di quel puro , o Anima , che chiama Me rea diverſe , gravi , eda efli diſperate malattie ;
Jue ; imperciocche è chiariſſimo, che il profite come conmaraviglia grande ſi fa da'Chimici , ſes
vple di qualſivoglia Medicamento, non copſke parandone prima le parți corroſive , o velenoſe
di
di modo tale , chepoi ſi rendono corretti in ma. no caldi, e vengano alle volte amminiſtratia mor
piera , che poſſono pigliarli fino da ' Bambini di bi ſimilmente caldi, purche ſiano ſpecifichi con
Jatre , come più d'una volta ho io con felice ſuc troil male . Sentiamodi grazia le parole di Me
ceffo eſperimentato . Un amile caſo ſcrive Gio: Sue ( Canon. Univ. cap ...) ove tratta de'Medica
Pietro Fabro nelle ſue curazioni infigni, ( Cura. ( menti purganti : Propterea Medicamentum pur
zion.93.) ed è d'aver guarito , col ſolouſo del luogans , Calidum Salubrius frigido.
Mercurio , ovvero Sublinato dolce , più fanciul. Nemeno oſtano le frivole
aſſerzioni (già accen
li ; ſpecialmente un Bambino d'un Anno , affi - nate) di coloro , che pretendono d'eſentare l’Ar
to dal morbo Gallico , che le gli era communica te Chimica dall'uſo Medicinale , perche non fù
co nel ſucchiare il latte di Donna inferta di quel adoperata da Ippocrate , non avendo in ciò lamen
male . Sicche , per la conſiderazione di tali eſpe te umana a dubitare , che in quel tempo la Medi
rienze, diſſe perciò molto bene Girolamo Mercu . cina foſſe aſſai manchevole ; anzi per confermare
riale (Cap. de Agaric.) Tempore noftro Ars deſtilo quanto in queſto propoſito poco fa ho detto ,l'iſteſ
landi, ità exculta , & perfecta eſt ; ut certè fircallo Ippocrate andava prevedendo quello , che per
viviſcerent Veteres , deberent nobis invidere mezzo della Chimica ſi è poi ritrovato, dicendo:
Ma dalo pure , e non conceſſo , cheiMedical Lib. cit. de Vet. Medicin . ) Medicina partim in
menti Chimici di ſua natura foſſero violenti , li venta , partim deinceps invenietur . E ſe addurran
potria nondimeno ſempre correggere queſta vio no come coſa impoſſibile , che Ippocrate aveſſe
lenza , mediante la diſcrezione della miſura , co- avuto qualche cognizione della Chimica, ſi può
meordinariamente s'oſſerva in elibire li medica. I fondacamente riſpondere , chequeſta ſcienza fio
menti communi, e ſpecialmente ne'ſemplici efl riva in Egitto , circa gl’anni del Mondo 2434. nel
ficacemente ſolutivi, li quali per la molta loro tempo di Ermete Trimegiſto , che fù uno de' pri
violenza vengono perciò deſcritti da Meſue fotto miMaeſtri di queſta Profeſſione, la quale intorno
il capo , De medicinis ſolutivis , in quibus eſt vene al 3537. che vivevą Ippocrate, fu primieramente
nófitas ; E pure queſti adoperari con giuſta doſe introdotta nell'uſo medicinale trå Greci da quel
operano , non ſolamence ſenza danno , ma con Damocrate, che l'appreſe dagli Egizii, che Toli
giovamento de'Pazienţi, all'ora la profeſſavano ; ma però tanto recondita
La miſura dunque è una circoſtanza neceſſaria mente , che non era communemente nota a tutti
pel Mediçare , perche non pure mitigaogni Meloro , poiche li ripucava per uno de'prezioſi teſo
dicamento , che ſi ſtimi violente ; ma preſcriveri, che l'avidità umana , con impenetrabile ſegre
legge eziandio al vitro , eſpecialmente nell'uſo tezza poteſſe tener naſcoſto , Itimandoli come fo .
del Pane , e del Vino , che ſono li più communi yrano onore , e magnifico patrimonio, che per
del viver noftro , perche ſe vengono uſati fuori ciò ſolamente a Sacri Perſonaggi , e Primogeni
della debita miſura, divengono formalmentedan . ti era conceſſo faperla , traendone , oltre alla gran
noſi ; ma nè anche perciò li poſſono chiamare per dezza del decoro , e della dignità , teſori ineſti.
fe fteſli violenti, perche offendono per accidens > mabili . Si potria con tutto ciò , non affatto fuor
riſpetto alla ſovverchia quantità : dimodo, che di propoſito , affermare , che Ippocrate ne avelſe
non dobbiamo biaſimare li medicamenti Chimi. avuta qualche rozza cognizione , benche ne' ſuoi
ci , ſe per eſſere adoperati da chinon ne ha la pra libri noa faccia menzionedi alcuna acqua diſtilla,.
tiça peşfetta , non producono talvolta lidebiti ef ta , perche è chiaro , che nel moſtrare , come li
ferti, avvenendo in ciò il medeſimo, che ſi vede- || fanno lędęſtillazioni nelcorpo umano , par , che
rebbe, ſe uno , che non aveffe occhi , voleſſe ma mottriavere cognizione de' lambicchi, mentre
neggiare un ferro tagliente,e proporzionato a qual. | ( Libro de flatibus cap.13 ) dice : Spiritus compa .
che utile operazione , fe da fefteffo li offendeſſe čtus in aquam tranſmutaiur , & per mealus pene.
od
pon ſi doveria attribuire la colpa al ferro , ma alla trans , extra prorumpit , codem planè modo ? qu
temeraria mano dell'ineſperto . Nell'iſteſſo mo \ ferventibus aquis vapor elevatur ; ſi obftu ulum ba.
do poſſiam dir noi delle operazioni de'Medica- beat , ad quod impingere oportet, pugue fit , ac con
menti Chimici , poiche eſſendo poſti in opera condenſatur , guttaque deftillant ab bis vaporibus , qui
giuſto modo, miſura, e tempo , ne ſeguiranno bus vapor ifte fuit impactus.
mirabili effecti. Dice anche qualche coſa dell'Oro Potabile
All'Oppolizione poi della calidità , che dico mentre ( Libro de Dieta) ( crive ; Aurum operan
noelli, avere iMedicamenti Chimici ; ſi riſpon . tes tundunt , lavant molli igne liquant , forti au
de , chenon ſempre al morbo caldo conviene il tem non confíatur : ubi verò elaborarunt ad omnia
Medicamento freddo, perche come vuole Ippo- utuntur . E da queſte parole enimmatiche argo
çrate : ( Lib. de Veter, Medicin. Teft. 27. ) Non de menta Giovanni Fabro ( Mirotec. Spagiric .) che lp
grotamus, à fimplici calido , nequeà ſimplici frigido pocrate intendeſse della ſoluzione Chimica dell'
E n'abbiamo dicontinuo l'eſperienza nelle febbri , ||'Oro ,
che eflendo morbo caldo , non hanno aſſolutamen E anche da notare , che trà gli Antichi Dio .
tę per ſua cura l'acqua commune , che è fredda i ſcoride per imperizia de’vali da diſtillare , ſcrive
ma s'adopera il Riobarbaro , che communemente l'oglio di Pecein queſta forma: Coquitur Pix ſu .
è ſtimato caldo , nè perciò i Mediciguardano alla pra cortinam , vellera pura madefcunt , acceptoque
di luicalidità , ma all'effetto di togliere il male alitu ejus , exprimuntur in vas ; ed in altro luogo
onde Galeno (Lib. v. Apboriſ. 24. ) Non igitur ob (Cap. della Genzian .) ſcrive il modo da farne l'e.
ignçam febriscaliditatem purgationem adbibemus (baud itratto
enim fcimus ſui ratione nocituram ) ſed propter bumo. Ma Raſis , che ſcriſse al tempo d'Almanſore Rè
yes illam efficientes, Quare majorem oportet noxiorum delle Spagne , circa gl'anni del Signore 960. usò
bumorum evacuatione fieri utilitatem quàm ( id formalmente un gran numero di Medicamenti
quod neceſſario conſequitur) expurgantibus medicamen. Chimici .
qis detrimentum . Dalche ſipuò trarre l'argomento , Di più trà Saviidi Damaſco Regno di Saraceni ,
che non fa il caſo , che i Medicamenti Chimici ſia circa gl'anni 660. di Criſto Signor Noftro fiori Al
bucaſi,
bucaſi, o Bulcaſt ( che dir vogliamo) il quale ador-1 |guent Ægri,, qui ex bis ſalutem , & medelam im,
nà il ſuo libro intitolato il Servitore con unaquan- plorant , coguntur magnam molis quantitatis aſſorbe,
tità diMedicamenti Spagirici, ſervendoſi anche re , & quod plurimis diebus vix quidquam ſalutis
di molte voci, ed operazioni Chimiche . nanciſcantur . Nientedimeno gl'oppoſitori della
Avicenna finalmente ſcriſse , ed usò i Medica a:. lChimica , vivono sìperfidamente oſtinati in quel .
menti Chimici , e ſpecialmente l'Arſenico , e'l Su - la loro cieca ignoranza , che hanno in ludibrio l'i .
blimato , facendo anche menzione dell'acque di fteſsa verità e latrano infruttuoſamente allo
tillate fplendore della noſtra Luna , mentre da’lorola
Meſure poi uno de' più principali Scrittori della trati , non ſi ritarda il corſo , nè ſi offende il lume

materia medicinale, ſempre che (Nel ſuo Antido. | diquella . Dicano digrazia queſti tali , che tanto
țario) viene a parlare di qualche compoſizione Chi. abborriſcono la Chimica , come potranno con i
mica , moſtrà eſser cofa Divina , maſlimamente loro comuni Medicamenti eſeguire quel decanta
dove tratta dell'oglio de lateribus, il cui magiſte to precetto : Tutò , Citò , & Jucundè , perche ſe
ro richiede un modo Chimico ; lo chiama Oleum negheranno primieraniente, che i Medicamenti
Pbiloſopborum -(ideft Cbimicum , ſoggiunge Marar. Chimici ſiano licuri , ſi vegga in prova l'uſo dell '
do) quod etiam oleum ſapienie , & perfelti magiste || Arſenico , e del Sublimato , checome ſi è detto
rii , benedi& tum , divinum , ſanctum vocaium eft | avanti , pigliari ſemplicemente per bocca uccido
( Nella Diſtinz.xi. del medeſimo Antidot. ) E con. no , e preparati dalla Chimica , ti rendono mira.
feſsa aver parlato della Chimica tanto , quanto ha bilmente falutiferi, poiche , come nota il ſopra ,
potuto egli ſapere , facendo menzione d'alcune citato Porta : Hac arte emendantur , permutantur ,
acque diltillate ; condare però avvertimento , che intenduntur , remittunturque fimplicium vires.
i più curioſi, non ſi diſcoſtino da' Maeſtri Chimi. Circa poi la preſtezza dell'operazione , non ſi
ci , perche daeſli poſsono apprendere coſe ſubli- 1 può negare , che non ſia efficaciſſima ne' Medica
mi . Ed in vero ragionevolmente chiama Melue i menti Chimici , e da ciò è derivato , che operan
Medicamenti Chimici Divini , edi perfetto magi- | do conmaraviglioſa celerità , ne hanno acquiſtato
iterio , menire per mezzo della Chimica vien te dagl'incapaci ilnomedi violenti. Roderico Fonſe.
parato il puro dall'impuro , e l'urile dall'inucile ; || ca (Conſil.xix . deJuffocatione) ſcrive : Aliquid faz
rendendoſi perciò tali Medicamenti, non fola ciendum effe exiftimo , præfertim remedia nuper in ,
mentepotentiſſimi , ma alle volte ancora mutan venta , & Arte Chimica inagnæ efficacia folent eſſe ,
do mira operare .
doli , in modo , che par quaſi miracolo , mentre
ſi vedono cangiare da ſolutivi in ſudorifici , e da Reſta di conſiderare il termine gravato alla boc.
ftitici , in diuretici, e di nuovo ſolutivi. Appor ca , ed allo ſtoniaco , nell'uſo ditali Medicamen
ta anche maraviglia , che eſsendo la forza de'Me ti , io riguardo dell'odore loro , ſapore , e colore :
dicamenti , prima della preparazione Chimica di qualità del tutto contrarie alli Medicamenti co
poca durata , ſi rendono dal preparamento Chi. muni , che preparati con quei modiordinarii , ag.
inico , quaſi incorrottibili , come giornalmente el giungono maggior afflizione all' Infermo , di
perimentiamo quel, che fa la malatia medeſima; lo dice non men
Voglio finalmente conchiudere , che gl'Anci- || chiaro , che dottamente il lodato Porta (Lib.eod .) 1
chi, che per quella poca cognizione , che hanno e perciò riferiremo le ſue formali parole : Nuno
avuto de'Medicamenti Chimici , moltrarono a variis deftillationibus occuliæ vires foraş educte in 1
pertamente , che gli ſtimavano più deglialtri co parva quantitate , do maximo temporis compendio fe.
muni , mentre li deſcriſsero con una moltitudine itinam opem , & vitam largiuntur. ,, & egri , qui
d'encomii: termine non uſato negli altri , ed Io tunc tempori momento
ļono d'opinione , che ſe foſse Itato loro conceſso | turbida , fæculentaque decoéta nauſeabundo ſtomachu C
quello , che ora continuamente vien praticato con reſpuebant , nunc limpidiſſimis , odoratiſque aquis ,
la Chimica , averebbono sbandito a facto da'vo cum maxima ſtomacbi jucunditate , dos ozis oblecta .
Jumi loro le ricette di quel contarcinamento de ' mento expetuntur .
femplici, che ſenza la ſeparazione delle parci in Da queſti motivi Signor Capuccio mio Signore
frutiuoſe , meſchiano in una matsa , che poichia - mitono indotto a volere arricchire , per quanto
mano Compoſto potrò , di Medicamenti Spagirici quelto mio Tea,
&
Sono poi tanto naturali le ſeparazioni, che gl ' ( tro . E benche queſta non ſia nuova invenzione ,
iſtelli Rüttici , li quali ; benche non facciano pro elsendoviſi applicati diverſi Autori, ho voluto
feffione di ttudio , tuttavia cercano naturalmente nientedimeno trattarne anch'io ; ma con il fonda
(
di ſeparare dalle coſe la parte feccioſa , ed etero . mento della propria eſperienza , non meno nell' 1
geneå , e d'unire l'eſsenziale omogenea , comeper applicazione di elli felicemente riuſcita, che nel
volgariſſimo eſempio, mentre vogliono fare il pa |la preparazione fattane da memedeſimo ; onde
ne , feparano dal grano la paglia , e le came, che con buona coſcienza potrò far paleſe la verità .
lo veltono , come poi la cruſca dalla tarina ; cono. Non ſarà gran fatto , che da queſta aſserzione na
fcendo naturalmente, che la Terra produce lęco - ſca qualchemormorazione nell'amaregiante boc
ſeconmolte parti inutili . Ma per ragione , che li ca di quelli , che ſtimano non eſsere conveniente
poſsa addurre , vi ſono con tutto ciò cervellacci al decoro del Medico , comporre i Medicamenti
tanto pertinaci, che vogliono più coſto ſeguitare con le proprie mani; Ma qui non miftenderò mol
l'antica ſtrada cieca , per cosìdire , che aderire al to per mia difesa , poichead una ſimile oppoſizio
la vera facoltà de ' Medicamenti Chimici , celebra. ne fatta a Giacomo Contarino Medico , fi elegan
tianche dagli Antichi , e più ſupremi Maeſtridel. temente riſpoſto da Orazio Augenio , con l'epito
la Medicina : tanto più , che apertamente ſi ſcor. la indrizzata al Collegio de' Medici del Piemonte
ge , che per lo più con i Medicamenticomuni fo. || ( Lib.9. epift. 1. ) Oltre , che Galeno iſteſso ſi vantò
mentano più toſioilmale , che apportano la falu d'aver più volte con le proprie mani composto la
le , come a ſimile propoſito nota Gio:Battiſta Por- || Teriaca , a richieſta di Antonino , e Severo Impe
ta ( Lib. de Arte deftillandi) dicendo : Dum lan.radori : anzi ( Lib . eodem Epiſtolar.) vuole onnis
namen
namente , che il componere gliAntidoti grandi, tem apud me lugeam , qui in boc ftudii genus ingreſ
appartenga propriamente al Medico , dicendo : fus fim , tanta imperitia , & infcitia ſcatentes , ut
Si vel Mitridatuin ,vel Tberiacum , vel aliquam illis rätio , o experientia ( firmiſſimæ tamen, as tutif
majorem Antidotum componere aggrediatur , qua 6 & fime Medicina columna ) obruantur , iiſque ſubjici 3
multa .comprebendat , oprimis quibuſque indiget medi. ac cedere, iniquifſimè cogantur , tota Antiquitas con
cinis , Romæ conficiunt tales Antidotos non folùm trarium docet ":
optimi quique Medici, ſed etiam Unguentarii. Finalmente conchiudo queſta eſſere la più par.
Andrea Tiraquello Giuriſconſulto peritiflimoat . te principale della Medicina , come anco vuol Li.
telta ( Libro de nobil.cap.3 .) che l'arte di compone. bavio ( Epiſt. Medicinal.) Diſputant quidem multi,
rei Medicamenti niente pregiudica alla nobiltà ; dic'egli, de vacuo , de infinito , de moiu , de æterni.
ecco le ſue parole ; Medicina eſt ars boneſta , mini tate Mundi , & aliis rebus pbyſicis, verum ubi anxiè
mè Sordida , neque nobilitati prejudicium affert . E admodum fingula evolverunt, nibil amplius in fingula
poco dopo ſoggiunge: Medicina autem intelligo o ritate rerum profecerunt , quàm fortè mediocriter eru .
mnem quidem Speculativam , & ex activa Diateri. ditus . E contrario Chimica vera , bona quærentibus
сат > *ac Pbarmaceuticam , quarum videlicet prior quotidie offert , ut fanè abfque ea ne vita quidem ,
victus , altera medicamentorum ratione conftat , Jaris commodè duci poſſit . Illa enim eſt , que tor
E Mundella dice anche chiaramente ( Conf 430) | Stupenda nobis D. O. M. opera patefecit quæ lot
che un Nobile, il quale eſercita l'arte dicompone- ||pandir naturæ arcana . Edincorroborazione di que
re i Medicamenti , non ſcena la nobiltà , nè perito , che s'è detto , gioverà molto la ſentenza di
sè , nè per ſuoi deſcendenti: Unde notorium fii in Cornelio Celſo ( In Præfar.) che così dice : Neque
præfenti Civitate , ficut etiam in aliis multis , quod quærendum eft , quomodo ſpiremus , ſed quid gra
cxercendo. Argmatariam , non amittitur nobilitas , & vein , t'ardumque Spiritum expediat, neque quid ve
paljim tales perfonæ admittuntur inter Decuriont's nas moveat , ſed quid quoque motus ſignificent. Hæc
ceſ are videtur omnis diſputatio . Nequi mirum cui autem cognofci experimentis , & in omnibus ejuſmodi
quam videri debet , quod Aromaturius cenfetur no- cognitionibus in utramque partem differri poffe ; ita
bis , quod eſt le adverſus communem Vulgi opinio . que ingeni um , facundiam vincere
ingenium morbos autem
nem , quia refpondetur , quod non bic agitur , ut er non eloquentia , fed remediis curari .
fe ipfo exercitio Aromatoriæ acquiratur nobilitas Per conchiulione ſi dice , che l'Arte di compo
ſed illud agitur , quod per tale exercitium , nobilitas nere li Medicamenti è tanto ucile , edilettevole
priis acquiſita non amillatur , che non folamente per la ſua eccellenza fù uſata
Giacomo Silvio parimente afferma ( In tra t. del da peritiſſimi Medici, maancora da Perſonaggi
vera præcepta meditando ) che non può eſſere ſtima. grandi , e Telte Coronate, di che ne ſono pienele
to per buon Medico chi non ha praticato prima carte ; ed io perciò volendo fervire alla brevità tra.
del medicare , almeno quattro anni in qualche laſcio d'addurne gli Eſempj; ma ſe per avventura
Farmaceutica Officina; poiche eflendo il Medico diceſſero i contradicenti, che le perſone quì d'a
imperito di queſt'Arte, non può ſoccorrere pron. Avanti accennate , compoferoi Medicamenti di pro
tamente alle malatie . Anzicirca tali particolari pria mano , ma non già per lucro ; Si riſponde con
tà Criſtoforo Gluctradt e Crollio dicono queſte quella divolgata propolizione; Omnis labor exiget
parole : Genuinum effe Medicum cenſemus , qui me. premium , della qu ... coſa neabbiamo appreſſo Ip
dicamenta debitè cognita , non ratione , ut rationales pocrate la ſentenza ( A Lib. Preceptiones) che di
Medici faciunt , ſed propria ſua manu præparare ce , che il Medico li convenga con l'Ammalato
do à veneno > og fæculentiis ſuis ſeparare , repurga.' della ricognizionedelle ſue fatiche.
re , & ad puram fimplicitatem reducere didicit, ca Nelle Sacre Pagini ſi trova coſtituita la mercede
que imperito non committere coquo . al Medico in quelle parole : Ita tamen , ut opera
Soggiunge qui Bernardo Penoto ( In tract. del ejus , & impenſas in Medicos reſtituat , ( Eccleſiast.
vera precepia meditando) Sanè experimur facilius es llis . 2. ) in propoſito di chi percuoterà il proſſimo
Je ſcribere , & ad imperitum coquum ablegare Ægro - bia tenuto pagare tutto quello , che perderà delle
ium , quàm in ipſa natura penetralia , carbonibus ſue fatiche, e la ſpeſa , ed il ſalario del Medico .
Ở cineribus fordidum ingredi , & promere inde ma . E Scribonio Largo, parlando della Jera di Pacbio
gno ſudore , quod Ægro exbibeas. ( Comp.97.) moſtra , che la faceva per guadagno :
Dichiara anche Giovanni Fabro, che ſia neceſſa. Compoſitio bæc ( dic'egli ) precipuè à Pacbio Antio.
rio al Medico ſapere componereli medicamenti, co auditore Pbilenidis Carbinenſis ufus illuſtrata eſt :
dicendo : Medicamenta non ſolum ſubtili indagine facit enim magnos guaſtus ex ea , propter crebros ſuc.
ſed etiam ſummo corporis ſudore perquiri posſunt cessus . Ecco dunque moſtrato chiaramente , che
delicatas zobis difplicet carbonibus inficere manus anche da eccellenti Medici furono compoſti li Me.
ideò ſibilo exploditis, id omne, quod ſudore, & la dicamenti per denaro ; ma in fine quelta è una ma
bore improbo, paratum , bonum tamen poſuere Dii ſu. I teria, che ſuggeriſce ſempre nuovi penſieri, echi
dore parandum , quod folùm in Medicina queren. voleſſe ſeguitarli tutti , conoſcerebbe da que
dum eft . E più chiara dimoſtrò queſta verità ill ito ancora , che veramente Ars eſt longa vita
fopracitato Glučtradt (Nella prafaz, delTirocinio brevis; oltrecche devorimirare al tedio di V.S. e
Chimico) dicendo : Porrò nec te abſterrere debet eo non permettere , che dalla proliflità della mia
rum arrogantia , leftor candide , & mera fatuitass , ſcrittura venga defraudato il Mondo di quel tem
qui plenis buccis clamitani, quòd præparatione Pbar. po , in cuiella potrà ſpendere il ſuo dotciflimo ta.
macopæis relinquendæ funt , it indigna Medici Ma. lento a beneficio pubblico ; perciò facendo qui fi
jeſtaie . Hic (ut cum magno viro Joſepbo Querceta. ne , bacio V. S. con ogniaffetto , eriverenza le
no reſpondeam ) incertus ſum , quid agam ; an tantas mani . Di Napoli il giorno della Fetta dell’Eſal
Pſeudo.Galenicorum ineptias rideam , num meam for- tazione della Santa Croce 1666 .

) NOI
>

NOI REFORMATORI

DELLO STUDIO DI PADOVA .

Avendo veduto per la Fede di Reviſione , & appro

batione del P. F. Tomaſo Maria Gennari Inquiſitore

H nel Libro Intitolato : Teatro Farmaceutico Dogmatico , Ego

Spagirico del Sig . Giuſeppe Donzelli non v'eſſer coſa alcuna con

tro la Santa Fede Cattolica ; & parimente per Atteſtato del


Secretario Noftro , niente contro Prencipi e buoni coſtu .

mi , concedemo Licenza ad Andrea Poletti Stampatore che

pofíi eſſer Stampato , offervando gli Ordini in materia di

Stampe , e preſentando le ſolite Copie alle Pubbliche Li


1
brarie di Venezia , & di Padova ,

Dat. 24. Novembre 1726 .

10
{ Carlo Ruzini Kav. Proc. Ref.

Andrea Soranzo Proc. Ref. al


JE

Zan - Piero Paſqualigo Ref.

28
he

I
ta
/

Agoſtino Gadaldini Segre

28. Novembre 1726 .

Regiſtrato tie ! Magiſtrato Eccellentiſſimo degli Eſecutori contro la Be.


ſtemmia ,

Antonio Canal Nodaro .

CATA.
1
CATALOG
O

0 V V ER
E. RO

C A L E N D A R I O

DE SANTI MEDICI

De' quali la Santa Chieſa Cattolica Romana ne celebra

le Feſtività .

GENNARO 31 . Quæritant predam : docuere nulli ,


Cætera pandunt.
An Ciro Aleſſandrino profeſsò Medicina Nocte ter CHRISTUS famulo beato
appreſſo gli Egizii , ſi fece poi Criſtiano Charus apparens , jubet , ex fluentis ,
e temendo la perſecuzione dell'Imperadore Sanguinis ſacri retinere dona
Diocleziano , ſi portò in Arabia , dove fat Denique ſumma .
tofi Monaco , curava varie infermità , non Prefidis jullis , bilaris proinde
come prima con le preſcrizioni medicina. Traditur vinctus rutilans ad urbern
li , ma di virtù Divina , operando inſieme molti mira Longè miraclis : puero rogatus
coli . Creſcendo di giorno in giorno la fama della ſua Guitura curat .
Santità , tirò all'iſteſſa vita virtuoſa un certo Giovanni Precipit raptum vidue , ſuemque
Edeffeno , il quale diſprezzando il cingolo militare , ſi fe A Luppo reddi: Cereoque lato
ce parimente Monaco . Di queſto Santo ſe ne trova fat Gratias preftans , mala cuncla demit ,
ta teſtimonianza da Sofronio Veſcovo Geroſolimitano nel Nomine JESU .
ſecondo Concilio Niceno Act . 4. e da S. Gio : Damaſce Vinculis trudit : loquiturque blandus
no , Orat . 3. de imaginibus laudat. Metafrafte affermò , Fuftibus cædit , laniatque carnes :
che S. Ciro Aleſſandrino fu chiaro per molti miracoli , e Impius Lymphis , ftatuitque mergi ,
che fù di profeſſione Medico . Il Baronio dice nelle note Integer exit .
al Martirologio Romano , che pati nell'anno nono di Dio Angelus Cælis veniens ab altis
cleziano , e 300, di Criſto . Firmiter CHRI TUM capiti fatentis ,
F E B R A R 0 3. Indicat ſertum : ferus inde tortor ,
S. Biagio Veſcovo di Sebaite , il quale prima che alla Colla recidit .
dignità Veſcovile foſſe affonto , era nella ſcienza della Illicò Martyr fruitur ſupernis
Medicina aſſai perito , e dotto . Dimorava in una ſpe Gaudiis vere Deitatis , atque
lonca non molto lontana dalla Città , dove faceva peni Jugiter voris, fibi fupplicantem ,
tenza , ed ivi concorrevano le perſone inferme di qua Confona fundit .
lunque morbo , per ricevere da Dio la ſanità per ſuo mez Supplices uni , pariterque trino
zo , come porta D. Camillo Tutini nella narrazione del . Jam DEO Laudes , line fine dantes ,
la vita , e martirio di eſſo Santo e Giovanni Selechio Quæfumus nobis , meritis ut hujus ,
Teologo nel Razionale Divin. Offic. Il Tutini traſcrive il Æthera donet . Amen .
ſeguente Inno in onore di S. Biagio .
E B R A R 0 25 .
HYMN US . S. Ceſario ( fratello di S. Gregorio Nazianzeno , detto
Laudibus cellis , Blafo canamus . il Teologo ) fu di profeffione Medico , e di dignità Sena
Munerum Divum , validus triumphus , tor di Coſtantinopoli , ed Illustre in Santità; morì in
Sanctitas cujus celebris Sebafte Nazianzo e l'iſteſſo S. Gregorio fa teſtimonianza di
T bura ſequuta eft . averlo veduto fra le ſchiere de' Beati , e di più il mede
Pontifex Urbi pietate pollens ſimo Santo nell'orazione funebre , che fece a S.Ceſario
Omni prafertur Populi fidelis ſuo fratello , trà molte lodi , dice , che fu ottimo Me
Accitú , cujus Radii Polares , dico , ed eſquiſto Filoſofo , e nell'altre arti fimili fù
Sydera folvunt . egregio profeſſore , come queſto , ed altro ſi ha nel Mar
Juxtà complexis Domino ſpelæum tirologio Romano , e nel Baronio nelle ſue note .
Almus ingreffus fugiens Tyrannum : F E B R A R 0 28 .
· Cernuus pænis , prece paſſionem , S.Dioniſio Diacono , prima Medico , poi Chierico d'in
Delachrymabat, ſigne pietà . Nella perſecuzione d’Alarico Tiranno fù pre
Intimo Saneli Spiritus calore fo per forza , ma alla preſenza delli Barbari, per la ſua
Ajirea pro cryptis recolebat atris , eminente Santità , fù tenuto in tanta ftima , che lo ri.
Clara ſuccenſus: pia continenda , verirono come padrone , e nell'anno di Criſto 410. gli
Carmina fù dedicato il ſeguente Epitaffio , come ſi ha dal Baro
Præter exortum : volucres ad illum nio nell'Appendice al Tomo 12. pag.915 .
Semper altores : etiam ferarum
Cætus exibant , feritate cafli , Hic Levita jacet Dionyfius artis honeft & ,
Undique lati . Fundus , officio , quod medicina dedit .
Leniter ſandlus mage blandiendo Hujus dogma manus, fame dulcedine capta ,
Largiebatur Benedictionem : Deſpexit pretii ſordida lucra ſequi.
Çivium ritu , cupitam ſalutem Sæpè falutis opus pietatis munere judit ,
Gratus utriſque . Dum refovet tenues , dextera larga viros .
Cumque venantes milites in Aniro Obtulit ægrotis venientibus omnia gratis .
Terriri Divo , doceas , viderent : Implevit factis , quod docuit monitis .
Lau
Laudibus alberels famulatur mente fideli . M A G G I O 6.
Defirit illicitis actibus effe reus , S. Giovanni Damaſceno nella ſua puerizia fù alleva
Amiſfis opibus , robur non perdit ullum , to in Damaſco nella lege Ebraica : ſe ne paſsò poi in
Quo patiens prædæ tempore dives erat. Coſtantinopoli , dove ſtudiò l'arti liberali , e ſi reſe an
Ars veneranda fidem , fidet decus extulit Arte . che eccellente Medico , come ſi oſſerva da molti libri
Hæc fudii titulos altera mentis babet . da eſſo compoſti in tal profeſſione > Poi ſi convertì a
Civibus, ac ſociis qualis fuit inde probatur . Criſto , e ſi fece Monaco , nel quale ſtato fiorì in San.
Quem potuit vichar boftis amare ſuus . tità , ed in lettere . Fù acerrimo difenſore delle Sacre
Poftquam Romana captus diſceffit ab Urbe , Imagini , con le parole , e con i ſcritti ; onde diſputd
Mox ſibi jam dominus fubdidit arte Getas , ſtrenuamente contro Leone Ifaurico , per ordine del
Hiſque ſuis manibus vitam committere fecif , quale gli fù troncato la mano deſtra , del che ſi racco
Quorum mortiferos pertulit ante metus . mandò divotamente all' Imagine della Beata Vergine
la quale aveva difeſa , ed incontinente gli fù reſtituita
MARZO 9. la deſtra . Li ſuoi utili ſcritti ſono ricevuti dalla Chieſa
Santa Franceſca Romana addottrinata nel medicare Romana , e Greca , ficcome ſi ha queſto , ed altro dal
razionalmente , ville in un Monaſtero di Roma , che ſi MartirologioRomano , daPietrodi Natale lib. 4. cap .
chiama Torre de' Specchi , dove concorreyano molti 135. dal Volaterano , Antropologia, lib.16 .
diſperati quaſi della loro ſalute , ricevevano la perfetta MAGGIO 20.
ſanità col ſemplice ſuo toccamento , o col ſegno della S. Talaleo Medico , regiſtrato dal P. Teofilo Rainau
Santa Croce · Compoſe un Antidota mirabile , ed ef do della Compagnia di Gesù nel lib. Tituli Specialiter
ficace a curare molte infermità che preſenzialmente colendi aliquem Sanctum .
viene diſpenſato dalle ſue divote Monache . Fu illuſtre M A G G I 0 29 :
in Santità , ed in miracoli , onde fù degna di ricevere Santa Teodoſia Madre di S. Procopio Martire , dot
molte divine apparizioni , e di più converſava famigliar ta in Medicina , onde curo le piaghe di dodeci Matra
mente con l'Angelo Cuſtode ; ' Te ne volo al Cielo l'an ne , martirizzate per amor di Criſto da un Tiranno , nel
1
no del Signore 1440. come queſto , ed altro ſi ha nella la perſecuzione di Diocleziano Imperadore , le quali per
Bolla della ſua Canonizazione fatta da Paolo Quinto virtù di Criſto , avevano in ludibrio tutti gli ſupplicii
Sommo Pontefice . del Preſide ; ella perciò li poſe in mezo di eſſe dentro
M A R Z 0 10 . dell ' oſcuro carcere , avanti li Carnefiçi mutandoſi d'ani
nella ſua infanzia
San Cordato di Corinto , nella mori
infanzia gli morimo con una coſtanza virilę , e con voce alta , e libera ,
la Madre li ſomminiſtro l'alimento un globo di nubi confeſsò d'eſſer Criſtiana . Stupefatto di queſto il Prefec
mandatoli dal Cielo , al quale effo s'abbracciava . Nell ' to , cercò di ſovvertirla prima con dolci maniere , e
erà provetta ſi diede alla profeſſione di Medicina , alla non potendo conſeguire il ſuo fine , acceſo d'ira , la fe
quale aggiunſe la confeffione della Fede Criſtiana . Nel . ce cacciar in giù in Geme con l'altre Matrone , poi la fe
la perſecuzione poi contro Criſtiani di Decio , e Vale ce ritrarre dalla prigione , e lungamente battere ; e con
riano, riceve in Corinto la palma del Martirio ſotto Ja - upcini di ferro lacerarle bruttamente tutto il corpo , o
fone Preſide , unitamente con i ſuoi compagni , Dioni dopo unitamente con le altre li fece tagliare la teſta
fio , Cipriano , Anetto , Paolo , e Creſcenzio , come ſi come ſi trova in Metafrafte nella vita di S. Proco
ha nel Martirologio Romano , nella Menologia de'Gre- i | pio , nel terzo Tomo degli Annali del Baronio , circa
çi , in Metafraſte , e Lorenzo Surio . gl' anni del Signore 30 $ . nel Surio tomo 4. e nel Marti
M A R Z 0 IS . rologio DS
Il Beato Gioacchino Giapponeſe , eſſendo nella Città 6 IV G N 0 10
di Facati , Circà non ignobile del Regno de Cugen nel S. Aleſſandro , della Frigia , Medico , ottenne la Co
4
Giappone , fù richieſto di ſottoſcriverĞ nel Catalogo di rona del Martirio , con molti compagni fotto Marco Au
quei che abjuravano la Fede di Criſto alla preſenza relio Antonino e Lucio Vero , come narrano Euſebio
03
delli Miniftri Regii , con magnanima riſoluzione , in nell ' Iſtoria Eccleſiaſtica lib. s . cap. 2. & 3. Il Martiro
trepidamente afferi eſſere Criſtiano , e voler morire Cri- logio Romano , con le note del Baronio ; Agoſtino lib.de D
ſtiano , perfuadendolo gli amici a fingere almeno nell' cura agenda pro mortuis
eſtrinſeco di ricuſare la fede di Criſto , già che così pa G I V G N O 16 .
rimente aveya fatto un certo Matazia , diffe , che gli S. BaGlio Magno Arciveſcovo di Ceſarea di Cappa
M
pareva coſa brutta , ed indegna , tradir la fede , e per docia , ſuo Padre ſi chiamò parimente Baſilio , che nel
ciò ſoggiunſe , non voglio , non poffo , non devo ciò fa la lingua Greca inferiſce Reale , nacque in Ponto nell'
re , onde il Preſide comandò , che foſſe ſoſpeſo per un Alia Minore , la Madre ebbe nome Eumelia , che nel E
piede ad un albero di Pino , dove per tre giorni lo fece la predetta lingua vuol dire Prudente , la fua Patria fù
conſumare dalla fame , e da altri tormenti ; fcarnifica Cappadocia : ma la Città , dove abitavano , fi chiamo
to ſinalmente lo fè trafiggere con la ſpada , di dove Ellenoponto , o Elleſponto , dove nacque S. Baſilio ,
mandò l'anima al Cielo , in Facati nel 1613. avendo ambedue furono nobili , e ripieni di fante virtù . Ebbe
avanti eſercitato caritativamente la ſua profeſſione di Baſilio tre altri fratelli tutti Santi , queſti furono Gre
Medico , tanto con i Padri della Compagnia di Gesù > gario Veſcovo di Niffa , Pietro Veſcovo di Sebaſte
come anche con qualſivoglia povero Criſtiano , alli qua Naverazio con una ſorella detta Macrina , la quale fù
li , anche ſenza prezzo li ſomminiſtrava tutte le medi Vergine Santiſlima , ſiccome Vergini , e Santiſſimi fu
cine : ſiccome ſi è cavato dalle lettere ſcritte dal Giap rono gli altri fratelli , ed eccellenti in ogni virtù .
pone nell'anno 1614. dal P. Gabriello Mato della Com Fu Baglio nella ſua fanciullezza , e gioventù affai
pagnia di Gesù . bello , e di grazioſo aſpetto ; ma poi l'eſtrema ſua aſti
4 PRILE R 13. in
nenza lo reſe ſoggetto a molte grave infermità . Appe
San Papilo Diacono riceve in Pergamo la Corona del na comincid a ( nodare la lingua , che s'applico alle lec
Martirio , ſotto la perſecuzione di Marco Antonio Ve tere con profitto maraviglioſo in tutte le fue fcienze
ro , e di Lucio Aurelio Commodo nell' Anno del Si e ſpecialmente divenne grande Oratore, ed acuto Filca
gnore 164. Giccome li ha nel Martirologio Romano , nel ſofo ; andò poi allo ſtudio d'Atene , dove ebbe per Com
la Menologia Greca , Beda , e Metafraſte dicono che pagno S. Gregorio Nazianzeno , e viſſero infieme con 2
fù Medico vincolo indiffolubile d'amore ; quivi appreſe intieramen 1
M A G G I Q 3. te l'arti liberali 9 e le Matematiche divenne Medico
S. Giovenale Confeffore Veſcovo di Narni . Queſti valoroſo come riferiſce San Gregorio Nazianzeno ,
di Medico ſi fece Prere , e qual viſſe mori Santamen nella ſua Monodia , nè fù a lui difficile imparar la Teo
te ; il ſuo corpo fù traſportato in Foſſano di Turino rica di queſta ſcienza , perche era di già buon Filoſofo .
dove ſi tiene con gran venerazione , come G ha nel Si ritirò poi nella ſua Patria , ed a perſuaſione di Santa
Martirologio Romano nelle note del Baronio Surio Macrina Vergine ſua ſorella , fi chiuſe in un Monafte
ed altri . rio , c quivi s'applicà allo Rudio delle lettere per lo ſpa
zio
zio di tredeci anni continui , fi riduffe poi in Ceſarea di ſpada li fa troncata la teſta , che in vece di Sangue ;
Cappadocia , dove non molto dopo vi fù creato Arcive mandò fuori latte . Il Tempio di queſto glorioſo Mara
ſcovo, e ſi portò con tanto ſpirito , e fervore nel ſuo mi tire in Coſtantinopoli , per l'antichità , minacciava. ro
nifterio , che guadagnoffi il cognome di Magno . Io co vina , onde l’Imperadore Giuſtiniano lo rifece in mi
noſcendomi indegno , ed inabile a narrare tutte le virtù gliore , e più ampla forma , ficcome fece anche edifi
di queſto Santo , mi pare meglio tacerle , che dirne ſem care un'alero in onore dell'iſteſſo Santo nella Paleſti
pre ſcarſamente . Nel punto del ſuo morire pronuncian na , come ſi hà nel Martirologio Romano , nella Meno
do le parole del Salmo : Signore , io ti raccomando lo logia Greca , in Metafraſte , Lipomano , Surio , Baro
{ pirito mio ſpirò il primo di Gennaro l'anno quinto nio nelle note , Damaſceno lib. 3. de Imaginibus .
degl' Imperadori Valente , e Valentiniano . Fù ſepolto A G 0 S T 0 16 .
dentro un avello nella Chieſa di Santo Elichio Mar S. Diomede Medico di Tarſo nella Cilicia , riceve
tire , preſſo al Corpo del Padre , e dell'Ayo . Tutto la Corona del Martirio in Nicea di Bitinia , per la
ciò ſi è cavato dalla vita del Santo , deſcritta dal R. fede di Criſto , nella perſecuzione di Diocleziano ; nel
P. Gabriello Fiamma, Canonico Regolare Lateranenſe . ſuo capo troncato ſi oſſervarono per un certo tempo gli
G I U G Ņ 0. 19 occhi, con l'iſtesſa energia , ſiccome gli aveva , quando
S. Urlicino eſercitò la Medicina in Ravenna , otten era vivo . Siccome fi hà nel Martirologio Romano , Me
ne la Corona del Martirio nel tempo di Nerone ſotto nologia Greca , e Cedreno nel compendio .
Paolino Giudice; effendo portato al Martirio , s'incon A G 0 S T 0 20.
trò con S. Vitale , il quale gli parlò così : 0 frater Urf S. Leonzio , e S. Carpofaro Medici , compagni , A
cine Medice , alios curare conſuevifli, te ipſum nunc in rabi in Aquilea , ſotto Diocleziano Imperadore , furono
Jandritate conſerva , e dopo eſſerli troncata la teſta , s'al martirizzati per la fede Criſtiana , in virtù della quale
zò di terra, e preſe il ſuo medeſimo capo con ambedue operarono molti Miracoli . Liſa Prefetto li minaccio far
. le mani, e lo portò ſino al luogo , dove ſi aveva da le li patire molti tormenti , ſe non facrificavano agl ' Idoli
pellire , come queſto , ed altro fi hà da Girolamo Ru må rimaſero coſtanti i Santi Martiri nella fede di Criſto ,
beo , nell'Iſtoria di Ravenna , lib.4. Anno Domini 44 onde li fece legare le mani , e li piedi , e fece gettarli in
e nel Martirologio Romano . Mare , i quali uſcirono illeſi dalle acque. Liſia ripurò que
G 1. U G N 0 . 26 . ſto ad arte di ' maleficio , onde li fece gitcare dentro un
S. Sanſone Romano Medico , e poi Prete , curava rogo di fiamme acceſe , di dove per virtù Divina uſciro
quei mali , che erano diſperati dagli altri Medici : non no non ſolamente ſenza abbrugiarſ le veſti, mà ne anche
ne riceve mai mercede , e perciò ricorrevano da eſſo un capello , per il qual miracolo ſi convertirono molti
tutti li poveri per curarſi'. Morì molto vecchio in Co Pagani alla Fede di Cristo , il Prefetto però li fece am
ftantinopoli , poco dopo dal ſuo ſepolcro cominciò a bedue decapitare . I loro corpi fi hanno in grande onore
diftillare un licore mirabile per fanare li mali , come ſi in Aquilea , come ſcrive Lodovico Zattone , Eremita
hà da ! Martirologio Romano , dalla Menologia Greca , Agoſtiniano lib. 3. del compendio delle vite de Santi .
dal Metafraſte , Surio , ed altri . A G о то 22 .
GIUGN 0 . 29 . S. Filippo Benizio Fiorentino ottenne in Padova la
S. Medico Otriculano di Profeſſione Medico . Con laurea del Doctorato di Medicina , la quale eſercitò in
feffava pubblicamente , ed intrepidamente di eſſer Cri Parigi ; ritornato alla Parria , yeftì l'abito Religioſo de'
Stiano , ed adorava Gesù Criſto , quale credeva ferma. Servi di Maria Vergine, e ne fù creato Generale , nel
mente eſſere nato di Maria Vergine . Fù prelo , lega. cui officio G portò fantamente ; finalmente dopo molti
to , e poſto in carcere , dove tolerò la fame per dodici miracoli , ſe ne volò al Cielo . Nella vita di S.Filippo ,
giorni continui, dopo cavato fuori li fù proporto , che A G 0 s T 0 25 .
adoraſſe gl' Idoli , perche ſarebbe in grazia di Sebaſtia San Geonadio Medico , viſſe una vita Angelica , ſic
no Capitano dell'Imperadore , altrimente ſarebbe tor come fi hà nella Menologia Greca , ed in Metafraſte .
mentato crudelmente ſino alla morte ; onde il ſervo di S E T T E M Ⓡ R E 17 :
Dio , diſprezzando l'uno , e l'altro , fù perciò tormenta S. Ildegarde nobile Alemana ', perita nell'Arte della
to con varii fupplici , di dove riceve la Corona del Mar. Medicina , come attefta Genebrardo , e li ſuoi libri ftam
cirio ſotto l'Imperio d'Antonino , ſiccome ſi hå nel lib. pati , tra ' quali ſono quelli de Medicamentis fimplicibus ,
Monumenta Ecclefiæ Otriculane in Sabinis . de Metallis , de Plantis , de Animalibus . Si hà per
LUGL I Q IS . opinione , che la dottrina a queſta Santa fuſſe ſtata rive
S. Antioco Medico di Sebaſte , il quale ſotto il Pre. lata dal Cielo ; ſcriſſe ancora ſopra la tremenda materia
ſide Adriano riceve la Corona del Martirio ; eſſendoli dell' Eucariſtia , e ſopra diverſe altre materie ſacre ; e dopo
troncato il capo , in vece di ſangue mandò fuori latte , d'aver operato molti miracoli , ſi riposò nel Signore l'an
il che veduto da Ciriaco Carnefice , ſi converti a Cri no 82. della ſua età , ſiccome fi hà da Teodorico Abba
fto , ed anch'effo fu Martirizzato , come ſi hà dalmar te nella ſua vita , appreſſo il Surio , Genebrardo , Par
tirologio Romano , e dalla Menologia Greca . quale in Bibliotheca Medica , Nolano nell'addizione ad
LUGLIO 23 Ufuardo , e nel Martirologio Romano .
Sant'Ermolao Medico regiſtrato dal P. Teofilo Rai . Ο Ε Τ Τ Ε M B R E 27.
naudo , della Compagnia di Gesù nel Lib. Tiruli / pe SS. Coſmo , e Damiano , Medici chiariſſimi , e nobi
cialiter colendi aliquem Sandum . liflimi , i quali dalli ſanati da eſſi non eſiggevano alera
L U G L 10 . 24 . mercede , che la confeſſione della fede di Criſto , e per
Il Beato Antonio dell'ordine di S. Agoſtino nacqae ciò dopo avere patiti molti tormenti , furono fatti degni
in un luogo vicino a Milano ; fù dotto Medico , e della Corona del Martirio , ad interceffione de' qualiGiu
Chirurgo , menò la maggior parte della ſua vita nella ftiniano Imperadore fu liberato da una graviffima infer
Città dell'Aquila , e prima di cominciare la cura degli micà , e perciò gli fece edificare un magnifico Tempio ,
infermi, che ad eflo concorrevano , gli faceva il ſegno come ſcrive Procopio De Ædificiis Juftiniani .
della Santa Croce , e l'induceva a fare l'atto di contri S E T T E MBRE 28 .
zione , e frequentare i Santi Sacramenti . Dopo avere S. Eufebio Papa di pazione Greco , Medico , e ſuo Pa
oferati varii Miracoli ſe ne palsò al Cielo nel 1482. come dre ancora Medico , dopo aver operato molti fatti egré
ſcrive Claudio Eugerio Aquilano nella Vita di eſſo Igii per la Chiela Cattolica fù coronato della Corona
Beato , del Martirio da Maſſenzio Tiranno come li hà dal
L OG LI 0 . 27 Martirologio Romano , dal Platina , dal Baronio , ed altri.
S. Pantaleone Medico nobile di Nicomedia , il qua от т о в RE 18 .
le per eſſere Criſtiano fù pigliato per ordine di Malli S. Luca Evangeliſta , Medico , e Pittore egregio , com
miliano Imperadore , e tù tormentato con gli eculei, e pagno di S. Paolo Apoſtolo , chiaro appo cutii.
con le facelle accele , ed in queſto mentre gli apparve о т т о В RE 30.
Gesù Criſto , e lo refrigero . La pianta d'Olivo , alla S. Zenobio Medico diſpensò tutto il ſuo avere in ele.
quale fù legato queſto Santo Martire , produſe in un moſine a poveri , ed a ſanare gl'infermi; per le ſue gran
momento copiofillimi frutti , finalmente con colpo di di virtù fù fatto Velcovo nella Cicca d'Egea in Cilicia .
Teni, Donz. b Nella
2
Netla perfecuzione di Diocleziano , per comandamento martirizzato in Sardegna , lotto Adriano Imperadore ,
di Liſia Preſide fu poſto in una caldarą di pece bollente , perche ſcacciava non ſolamente i morbi del corpo , ma
ma per virtù diyina ne uſcì illeſo , finalmente gli fù tron : ancora quelli dell'anima , riducendo gl ' infedeli alla vera
cato il capo inſieme con Zenobia ſua ſorella , come Ghà Fede Cristiana ; fù molto famoſo per opera de ' ſuoi Mi
dal Martirologio Romano , dalla Menologia Greca , da racoli : onde fú accuſato ad Adriano , comạ Criſtiano ,
Metafraſte nella vita del Santo , appreſſo il Syrio , ed yoleva egli perciò , che facrificaffe agl' Idoli , mà il San
alçri , to li diſprezzo , e ne gitto via una ſtatua , onde fù po
N O V E M BR E ſto in un anguſto carcere , per lungo tempo , ſenza cibo
S. Teodoro di Laodicea , in Siria , Medico , e Veſco alcuno , ma per miniſterio Angelico fù ſovvenuto ; fù
yo , come ſi hà nel Martirologio Romano . Euſebio lib. 7 . poi ſoſpeſo , e ſoſtenne le faci acceſe nelle coſte ; fù gic
çap. ult. Metafraſte lib. 6. cap. 36. Beda , Uſuardo , Ado , tato in caldara piena di Pece , Refina , ed oglio bollen
& c. te , di dove uſci illeſo; dopo fu poſto in mezzo agl'Or
Ν Ο V E MBR 9. fi , e Leoni , e col ſolo ſegno della Santa Croce mitigo
S. Oreſte Medico , dalla filoſofia umana paſsò alla di la loro ferocità ; poco prima di ricevere la Corona del
vina , appreſa nella Scuola di Criſto , con la quale vin. Martirio , ſeptì la voce dal Cielo , che l'inyitava alla
ſe , e non poter eſſer vinto da tutte le ſortide'tormenti, e gloria preparatagli , e ſe ne vold al Cielo 25, anni dopo la
ſotto Diocleziano Imperadore con la profuſione del proprio venuta diCriſto . Siccome ſi ha dal Martirologio Romano ,
Sangue acquiſto la Corona del Martirio in Cappadocia ; Giovanni Arca . Sardo lib. 1. delli Santi di Sardegna , &
come fi hà dal Martirologio Romano , Menologia Gre dalla Tavola Ecclefiaftica Calaritana ,
ca , Metafraſte , ed appreſſo il Surio ,
D C E MBRE 27
DB C E MBRE 6. Santa Nicerata , perita nell'arte della Medicina , fio
S. Emiliano Medico , e Farmacopeo , il quale ſotto il rì in Santità in Coſtantinopoli, ſotto Arcadio Imperado
Ré Underico Ariano , per la difenſione della Fede Cat re , e vi ſono chiare conghietcure , che queſta Santa lią
tolica patì graviſſimi , ed innumerabili ſupplicii , unita quella , che preparò quel ſalutifero Antidoto per uſo di
mente con Terzio , Bonifacio , ed altri tre Compagni, San Giovanni Criſoſtomo , infermo di maldi ſtomaco ,
con le Sante Donne , Dioniſia , Dattiva , e Leonora , come ſcrive il medeſimo Santo nell'Epiftola 4. ad
che guadagnarono la Corona del Martirio , come fi ha Plimpiadem , e fi hà dal Martirologio Romano da
dal Martirologio Romano , da Vittore lib. 3. de perſecut. Sozomeno libr. 8. cap.23. Niceforo lib. 13. cap.25.
Vandalica .
D E C E м В RE 13 . D E c E м в R E 30.
S. Antioco Medico , dell'Ordine Equeſtre , nato in Sant' Alquirino Ciſtercienſe , Medico , regiſtrato dal
Mauritania , erudito nelle divine , ed umane lettere ; e Padre Teofilo Rainaudo della Compagnia di Gesù
ſpecialmente nelli precetti dell'arte della Medicina. Fu nel lib. Țituli ſpecialiter colendi aliquem Şandum ,

IN
I N D I CE

DELLE PIANTE NATIVE DEL SUOLO ROMANO

Co'loro principali Sinonimi, e luoghi natalizi,

AGGIUNTOVI ALCUNE RARE , ED . UTILISSIME OSSERVAZIONI

Dall'Erudito Romano

GIO : GIACOMO ROGERI ,

Ora di nuovo riſtampato ſecondo la ſua prima , e tanť altre fiate replicata Edizione .

ALLO STUDIOSO DELLA BOTANICA .

L ſuolo Romano abbondare di Piante medicinali in molti luoghi laſciò ſcritto Galeno ; ma

particolarmente nel 3. lib. degli Antidoti al cap. 5. dove ricorda al Medico la neceſſaria
cognizione di quelle con le preſenti parole : Medicus autem omnium ftirpium ſi fieri
poteſt peritiam habeat, conſulo ; ſin minus plurium ſaltem , quibus frequenter
utimur . Inftrutto dunque da Galeno con tali avvertimenti, ſtimai coſa indegna il conoſcere le Pian
te per ſolo udito , e relazione , a guiſa di Banditore , che riferiſce le fattezze, e l'effigie degli Uomi
rii, che tal'ora mai bà veduto : Onde poſe ogni sforzo di ottenere la cognizione uſuale dielle , ed a
vendo ciò ottenuto mediante la lezzione degli Antichi, e Moderni Autori, e la frequente inſpezio

ne fatta in diverſi tempi nelli Campi, Colli , Valle , Selve, e Luoghi paludoſo , mi poſi a ſcrivere il
preſente Indice più toſto per mia utilità , che penſiero aveſſi di mandarlo alle Stampe, ma avendo To
conſiderato , che di queſte mie fatiche” ne poteva riſultare utilità al pubblico in leggere le ſtorie delle
Piante, come anche intendere gli Antidotarii , ne'quali gran confufione cauſa la diverſità de'nomi ,
e ſimilmente , acciocche il Lettore, viſta la deſcrizzione appreſo giiAutori , ritrovi la Pianta , che
deſidera per ſuoʻufo ; ed avendo conſiderato , che il preſente Indice faria più dilettevole , quando vi
aveſſe annotata qualche oſſervazione circa la natura , e facoltà delle Piante > vi annotai queſte po

che , ma rare oſſervazioni preſe da Autori graviſſimi, ed alcune con il proprio uſo ſperimentate . Godi
Lettore queſta mia fatica ricordevole della ſentenza di Galeno al lib . 2. de Medic. ſecondo i luoghi
al сар.. 1. dove dice: Difficile eſt , ut qui Homo ſit , non in multis peccet , quædam , videli

cet , penitus ignorando , quædam verò malè judicando , & quædam tandem negligentibus
fcriptis tradendo ,

A Agrimonio odorato . Eupatorio odorato , ed


aromatico del Colon.nelliColli Farneliani, e più
A del Bod. naſce nella più altadiparte della ſelva. efficace dello ſuperiore .
Farneliana , detta di Madama . Aliſma, e Coclearia del Guilland. in luoghiare
Arbuto de latini. Comaro di Teofr. di Dioſc, e noſi , ed umidi de'Colli farneſiani.
de'Greci : il frutto di queſto Arbore è il Memecilo Aſſenzio tenuifolio incano . Aſſenzio murale
de Greci , e l'Unedo di Plin . Ceraſo marino del del Volgo , ſopra imuriantichi .
volgo , è frequente nel Colle di Mario . Anagallide del fiore roſſo . Anagallide maſchio .
Alno volgare del Cluf. Alno con la foglia ro Corcoro di Teofr. Caterva , e Nicandro , dell'
fonda viſcoſa , e verde di Gio: Beguin . alle Ripe | Anguil . Guillan. Bod . Magia di Marcello Empi
del Tevere, e vicino alle acque . Il Legno dique- rico , perche ficrede , che vaglia contro i maleficii
Ito Arbore poſto nelli fondamenti per palificaca foſpeſa nelle caſe , li hà vicino alle trade.
in ſuolo acquoſodura eternamente ; ancorche ſo Anagallide del fiore curchino. Anagallide femi.
pra.terra preſto divenga carioſo : Vedi Vitruvio , na , ne' Colli ſecchi, e ſpeſſo aſſieme con la ſupe .
dove tratta della materia de'legni , e lo Scaligero riore ,
jei Com . ſopra Teofr. decauf.plantar . lib. 1. cap. 6. Anagallide acquatica con foglia lunga . Becca
che rendono di ciò la cauſa . bunga de' Tedeſchi, nelle foſſe acquoſe .
Alaterno , ſopra i muri antichi della Città . Angallide acquatica con foglia rotonda , e fiori
Arboredi Giuda delli Monſpelienſi, nelli Colli bianchi del Lobell. Samolo di Plin . del Valerando .
Farneliani, detti di Madama, copioſo . Ariſtolocia rotonda , ne'Colli .
Agrimonio dell'Officine . Eupatorio di Diofc. Ariſtolocia Sarmentoſa faracenica , appreſſo i
e de'Greci , del Mattiol. Lobel.Gio : Beguin . Co canneri , e SiepidiPonte molle ,
lon . ne'campi . Antirrino maggiore di Diofc. Cicocephalion
Agrimonio odorato . Eupatorio odorato , ed di Apulejo , perche il ſeme rappreſenta la calvaria
aromatico del Colon . pelli Colli Farneliani , e più del Cane . Os Leonis di Columella , e capo di Vitel
efficace dello fuperiore , lo del volgo , fopra imuri .
Teat, Donz. b 2 Antir
INDICE DELLE PIANTE NATIVE

Antirrino minore con fiori bianchi di Teofr. di Atriplice ſilveſtre anguftifolia .


Plin . Antirrino Silveſtre del Dodon. Eiteuma di Atriplice ſilveſtre con foglia di Poligono ,
Atriplice ferida , Garofano del Dodon . Vuiva T:
Diofc. delBou.ed altri, ne'luoghi aridi.
Alcea officinale , Malva paluſtre , Ibiſco . Mal ria del Tabern. e Cattor . Durant. tutte naſcono
vaviſco . Biſmalva , ne' prati umidi . pelle marginidelle vie , d'intorno alle ſiepi.
Alimo frutticolo del Cluf . Portulaca marina F
* Artemiſia erba di San Giovanni de Fiamen.
de volgo vicino a Oſtia . ghi , erba Jani di Gio: Bod . percheil decotto di ef.
Alline maggiore , alle ſiepi ombroſe , la ricrea grandemente li piedi de ' Viandanti ſtrace
Alline mezzana Marſus Gallina , e Céptone del chi da! viaggio , alle liepi, e margini de'Prati.
yolgo , ne'luoghiombroſi, ed umidi , Adianto volgare. Capel Venere officinale , in
Alline minore , con la ſuperiore , luoghi umidi , ed ombroli .
Alline ferida di Gio: Beguin.Alſine nova del Co Alperula pratenſe.
Jon . intorno alle trade. Araco latifolio del Dodon . Orabo latifolio con
Alline incana. Mioforis di alcuni , negli iſteffi fiore pavonazzo , e bianco del Cluf.Galega de'bo de
luoghi . ſchi di Gio: Beguin.ne'Colli boſcoſi Farneliani, ol
Alline tenuifolia , ſopra gli antichi muri , tre il ponte molle .
Alline ederacea , ne'margini de'campi . Acanto . Branca Urſina , nella ſelva Farneſia , ic
Alline con foglia di Camedrio , ne'medeſimi na ; è copioſo nell'Amfiteacro di Veſpaſiano , det.
luoghi. to il Coliſeo .
Alline con foglia di Veronica di Gio: Beguin , ſo Acanzio del Mattiol. Dodon . e Lobel . ne
pra muri , campi.
Alline Acquatica , ne'fonti, ed acque paluſtri. Anemone latifolia , ne’prati, e Colli Farneſian ;
Alliaria del Mattiol. di Gio: Beguin , Pes Afini copioſa .
Pandectarii , alle ſiepi, Agilope , ne'campi. T
Alcea volgare , ne prati , 50
Agilope alta ſimile all'Avena , pegl'iſteſſi luo:
Alcea con foglia cannabiną , ne'campi. ghi .
Aſtragallo con Glique grandi corniculate , ove: Aro volgare , alle fiepi,
ro Ediſaro grande , negl'ombroſi Colli Farneſiani. Asfodelo maggiore ramoſo Haftularegia di Plin , T
Aglio Silveſtre : Elafoſcorodon , cioè Cervino. I cento capidel volgo , ne'Collifuora la Porta di San el
Aglio di Diofc. di Bod. e molti altri , ne' Colli , Pancrazio ,
oltre il ponte molle. Acetoſa volgare officinale . Oxalidis de'Greci, B.
Aglio filveftre, che porta i fiori, e Cipollina ne'Colli ombrolidelPineto . Doc
aſſieme nella ſommità del gambo , ne' Colli om : Aceroſa con foglia d'ocimo, Acetoſabucefalifora, E
brofi di acqua traverſa ; l'Aglio è potentiſſimo | del Colon.copiofa ne'Colli arenofi del Pinero .
antidoto contro il Veleno , come vuole Diofc. ed Acetoſa piccola con foglia auricolata , Oxali B
Aezio , e l'eſperienza ce ne accerta ; ma il troppo de minore lanceolata diGio : Beguin . ne'medeſimi BE
uſo ne'cibi è grandemente dannofo ', ed 'Arnulfo luoghi .
Imperadore morìdimorbo pediculare , come rife. Ancuſa aſpra con fiori turchini, ne' Prati vicino B
șiſce Cranc.in bift.ſax. lib . 3. cap. 3. per ſoverchio | lal ponte falaro e, ne'prati non molto lontano dal Cice
mangiare Aglio . la Baſilica di S. Paolo , BE
Apio paluftre . Apio officinale . Eleo felino di Ancuſa liſcia con fiore bianco . Ancuſa ſimile al
Dioſc del Lobel. Dodon.e Turn. ne' foſſi d'acqua . lithoſpermo del Lobel . del Ceſalpin .ne'calcinac В.
Aſplevo , Scolopendrio ,Cetaraca delvolgo , in ciantichi.
luoghi umidi ombroli . Avena fterile . Bromos ſilveſtre , altera feſtuca , DOL
A parinę, Pbilandropbon.di Diofc.lappagodi Plin , ne' Prati . B
Plileterius , & Pbiliſtion, d'Ippocrate , e Galeno , Afaca del Dodon . del Lobel.Orabanche di Teo Jon
del Bod. alle ſiepi, fr.di Gio: Beguin.alle ſiepi, e ne'marginide'Campi . B
Altero giallo con foglie rigide attorno il fior di Alchimilla minima montana del Colon , Percb .
Gio: Beguin. Altero altro attico del Mattiol.Bubo - pier degl'Ingleli , del Lobel. Safſifraga piccola , PIC
nio , ed Inguinale ,perche ſoccorre alle infiamma. | perche efficacemente muove l'urina , e calcoli ;
zioni, etumori dell'Inguine. queſta piccola pianta naſce copioſa ne'campi the
Altero altro con fioręgiallo, detto Oculus Cbriſti: dell'antico ſepolcro , dal volgo detto la Sepolturą
il preſente naſce in luoghi ombroli; mà il ſuperiore di Nerone , trà la Camomilla , enon molto lonta
vicino alle ſtrade , e nelle marginide'prati. Alte. no dalla Baſilica di S.Paolo : ſi trova dalla metà di Dera
ro apulo del Colon. copioſo ne Colli Farneſiani . Aprile fino a mezzo Maggio ,
Attrarile yera di Dioſc. e Teofr. del Colon.e del Armerio , o Garofano lilveſtre ne'prati ſecchi.
Bod . queſta pianta ſi diſtingue dalla feguente Armeſio , o Garofano barbaro ſilvettre con fo .
perche tagliata per traverſo diftilla dalle fibre ,ogļie di Gramigna , ne 'Colli del Pineto .
nervi del gambóun umore ſanguigno , con quale Armerio , o Garofano minimo de'muri. Tuni, r
nota il Maeſtro de ' Botanici Teofr. e dall' Acarną, ca minima del Dalecamp. Emorroidale dell'Aldo LE
la diftinſe . vrand . perche da queſto Autore era ulata per fer,
Acarna di Teofr. Acorna di Plin.del Colon.Car mare il ſangue d'efle , ſopra gli antichimuri.
lina ſilveſtre degliBotanici , a differenza della Car, Auricula muris del Camerar. ne'luoghi alti are
lina , che è il Camaleonte bianco diDiofc. queſta nofi. 1
tagliata da'nervi ſtilla un ſucco lattaginoſoavendo Adonis del Mattiol . Herantemos del Dodon.
11
d'ambidue fatta eſperienza nel principio di Mag. Camomilla roſſa , e Cotula roſſa del Geſner. ne'
gio ne'Colli della Caffarella , dove naſcono . campi , è ſpecie di Ranuncolo , quali due ſegni
Aſparago ſilveſtre con foglie ſottili delMattiol. trà tutti gli altri ſono di grande efficacia in di
ne Colli . moſtrare ſotto di qual genere ſi debba annovera
Atriplice ſilveſtre latifolia , appreſſo le vie , re la pianta , come apertamente ſi vede in divertį
generi
DEL SUOLO ROMANO .

generidiTlaſpi , Convolvoli , Geranii , Ranun. Conſolida mezzana con fiori turchini. Bugula ,
coli, Linarie , Tragopogoni, Garofani, Lincidi , ne'Colli farneliani, ed umidicopioſa .
Tracelli, Cifti, quali le beneciaſcheduna nel ſuo Conſolida minore volgare , Prunella , ne'luo.
genere differiſca dall'altra , per la formadella fo- || ghi ſuddetti, ed alle ſiepi ombroſe .
glia , nondimeno, perche convengono nel fiore, e Conſolida minore altra con foglie laciniate , e
leme dovuto , ſotto quel genereſono arrolati. fiori bianchi , ocarnei , ne'Colli .
Androſemo maſlimo fruttiſcente . Climeno dell' Conſolida regia . Delfino del Cluſ. Sperone di
Anguil . del Geſner. Climeno degl'Italiani , del Cavaliere , eCalcatrippa del volgo : ne'campi.
Lobel. di Gerard . Erba Siciliana del Tabern . di Cinogloſſa volgare . Lingua di cane, alle liepi.
Geſner.ne'Colli Farneſiani. Ciclamine con foglia ederacea . Artanita offici
Androſemo bifolio acro , ne' Colli del Pineto . nale . Pane porcino , frequente nella ſelva Farne
Ammio maggiore di Gio . Beguin . Ammio del || liana, detta diMadama .
Fuſch , Ammio volgare del Dodon. Ammio felino Cameptilide . Ajuga , Iva artetica , in luoghi
del Tabern . alle ripe . ſecchi arenoſi.
Agerato volgare de'fiori gialli . Eupatorio di Camepriſide moſcata con foglie denticulate
Meſue , del Trag. Geſner. Mattiol . Lobel. nella di Gio : Beguin . Antillide ſeconda di Dioſc. del
ſommità del colle ; ma copioſamente ne'Colli Dodon . Antillide camepriſide del Cluf. Iva mo
maritimi , ſcata de'Monſpelienſi , del Lobell. negli aridi
Alga capillacea , Conſerva Plin . del Lobel. Colli farneſiani.
Anguil. Gerard . nelle acque , che pigramente Condrilla tuberoſa . Condrilla feconda di Dio.
ſcorrono . ſc . del Colon . Cicoria ſtrumoſa del Miconio . E
B morroidale di Caftore Durant. così detta non tan
Oragine di Diofc. Eupbroſinon di to per la forma della ſua radica , quanto per la fa
Plin. vol coltà , che hà di placare il dolore di quelle venetu.
go , ne'prati. mefatte , contula la ſuddetta radica , ed applica.
Bugloffa volgare officinale , ne'margini de' ta : Herba Stridula , nell'Amfiteatro di Vefpa
campi . ſiano copioſa , e nelle margini delle ombroſe vie .
Buftalmo feniculaceo di Dioſc . del Dalecamp. Condrilla viminea del Lobel. Condrilla prima
del Colon . Occhio di bove , yicino alle ſtrade , e di Dioſc . del Colon ne' campi .
ne prati .
Condrilla alta viminea , nelle margini delle vie .
Bufcalmo del Mattiol . Cocula terza gialla del Condrilla maggiore incana . Condrilla prima
Dódon .alle ſiepi, emargini de'campi. di Diofc. del Dodon . del Cluf . ne'campi .
Blattaria con fiori gialli, e pallidi , ne' prati . Condrilla minore , nelle marginidelle vie .
Bellide maggiore , ne'Colli farneliani. Cicoria yeſſicaria con il fiore giallo del Colon .
Bellide mezzana , ne'medeſimi luoghi. ne'prati .
Bellide minore volgare . Fior di Primavera , e Cicoria ſilveſtre volgare . Seris picris di Dioſc.
margarita del volgo , ne'prația tuttinota . Intibum erraticum di Plin. ne'campi , e prati tuit
Bellide gialla con foglia laciniata , ne' campi , ti frequentiſſima.
cioè Criſantemo del Dodon . nelle margini di eſſi. Cocomero ſilveſtre , ne'marginide'campi , ed
Bellide altra gialla , altro Criſantemo ; ne'luo appreſſo le vie .
ghi ſuddetti. Calta volgare . Calta de Poeri . Calendula
Bettonica con fior roffo . Ceftron , & Pſicorro- Fior rancio , e d'ogni Meſe , è di facoltà ſimile
pbon di Dioſc. e Plin . Vettonica Cord . negli om. al Cardo Benedetto , e li fioriſono cordiali, eca
broli Colli farneſiani.
pitali , ne'campi .
Burſa Paftoris major , nelle vie , e per le piazze Clinopodio con foglie d'Origano di Gio: Be.
non frequentate . guin. negli aridi Colli .
Burſa Paſtoris miner , ne'medeſimi luoghi . Celidonia maggiore . Hirundinaria major , alle
Burſa Paftoris perfoliata di Gio :Beguin . Tlaſpiliepi.
piccolodel Clur. Topra i muri antichi. Celidonia minore . Hirundinaria minor , alle ſiepi.
Bieta ſilveſtre : naſce ſpontaneamente nelle Vi. Scrofularia minore : queſta ſi deve annoverare
gne , e margini de' campi , nella famiglia de'Ranuncoli, avendo i fiori, e ſe
Blico volgare , appreſlo le ſtrade . me di Ranuncolo , eſſendo di qualità anche diſſimi
Braſſica ſilveſtre perfoliata del Dodon. del Cord . le da queſti ; nel fine di Febraro fioriſce in ſuolo
Perfoliata Gliquola di Gio : Beguin.alle ſiepi. umido, ovvero fangoſo .
Baccare de'Monſpelienſi del Lobel. Coniza Circea maggiorecon foglie di Solatro di Gio:
maggiore del Mattiol. ne boſchi, e fiepiombroſe. Beguin. Circea lutetiana delLobel.delGerard .Lap .
С pa lilveſtre del Trag . Erba di S. Scefano del Ta
Apel Venere è detto cosìdaltingere , erender bern . Ocimaſtro verrucario del Geſner..nella Sel
CAleggiadri i capelli , falſamente ſuppoſti ſimi va Farneſiana .
li a quelli di Venere . Adianto di Diofc. percbe Gamedrio officinale , Triſſagine . Querciola
aquas reſpuii fecondo Plin . , ee Teofr. Pollirricon
Teofr. Pollitricon del 'volgo , ne'campi , e Colli .
de Greci, e Gallitricon , daltingere , e far creſce . Camedrio unicaule ſpicato di Gio: Beguin .
re folti i capelli . Cincimalis terre, & fontium de' Triffagine unicaule Apulo del Colon . ne'Colli del
Latini, ſitruova didue ſpecie bianco , enero ,ne' Pineto .
luoghi umidi , ed ombroli, ſuol naſcere fin’anche Centaurea minore con fiori roſli , o bianchi ,
dentroi Pozzi. Libadion Plin. Febrifuga per la facoltà in diſcaccia
Conſolida maggiore con fiori gialli pallidi , re la febre . Felterre : ne Colli Farneſiani frequen
alle ſiepi , tiſſima .
Confolida maggiore con radice tuberofa del Centaurea minore perfoliata con fiori gialli del
Lobel. alle ſiepiombroſe , ed umide . Tabern. del Cluſ.ne'medeſimi luoghi.
Teat. Donz , b 3 Cen
INDICE DELLE PIANTE NATIVE

Centaurea minore nuova con fiori gialli del Teofr. Coniza maggiore vera del Lobel. Pubblica
a
Colon. ne'luoghiſuddetti ; marara . ria del volgo , nelli Colli copiola .
Cipero del Mattiol. ne'canneri , e ombroſi mar Coniza mezzana con fiore di Attero giallo del
gini de'campi. Matth. del Dodon . Coniza terza di Diofc. del Lo
Cipero . Gionco odorato del volgo , alle rive bel. diGio; Beguin . Coniza d'Ippocrate , delSal.
dell'acque , maſio ; e di Gio : Bod. Coniza ferida del volgo , in B
Canna paluſtre , Canna vallatoria del Lobel. luoghi umidi .
Arundo pbragmites di Diofc. e d'Ippocrate lib.de Coniza con foglia angufta . Coniza minore di
Hemorroid. in luoghi umididella ſelva farneliana. Diofc. del Lobel. Coniza femina di Teofr. Coni
Calamento volgare , nelli campi, za d'Ippocrate noftra ; Non fenza canía ftimoeſ
Calamento montano , nelli Colli ombroſi farne- || ſer queſta la Coniza fetida d'Ippocrate libr. 2. de
ſiani. morbis Mulierum num . 108. poiche con il grave odo
Cicuta maggiore nelli pratidella Caffarella ; re , con il quale lupera le precedenti , feriſce il ca. 0
fù opinione comune degli antichi Medici la Ci po , ed in provocare limeſtruitutte l'altre avanza ,
cuta per il gran freddo caufare gli accidenti de. nelli prati farnevjani, e Colli dei Pineto , l'Auçun.
ſcritui da Dioſc, ma appreſſo i modernicio è revo. ne aſſieme con l'altre ſi trova fiorita .
cato in dubio , e non lenza ragione, ſentendoli in Cijano minore del Mattiol . Cijano di Plin.
quella nel gultarla maniteſta acrimonia , quale Flos frumenti , Brunf. Papavero ſpumeo di Dio
non folamente Aponenſe , ma Averroe oſſervò ſcor. del Colon . Battiferola , fiore aliſio , e fiore di
e li moderni hanno inventato l’Empialtro di S. Zaccaria del volgo , nelli campi , e vicino alle
quella , efficaciſſimo in riſolvere , e mollificare yie , ma di raro ,
li ſcirrhi della milza , ed altri tumori ; ma que Campanella de'campi dei Dodon . Avicularia
Ito balta , non eſſendo di quelto luogo il decidere del Silvio , di Geſner. Gio: Beguin . Onobricbi del. U
queſtioni. li Fiamenghi , del Lobel. Viola ſenza nome,e qui
Cardo di bianche macchie notato , ne’Colli . quangolare di Tabern , Mazza ferrata del Cortu .
Cardo latteo del Matth. Cardo laucograſſo dello . Specchio di Venere , nelli campi .
Dodon. CardoMaria delvolgo , nelle margini del. Campanella con foglie di urtica di Gio: Beguin.
le vie , Drachelio del Dodon . Cervicaria , Uvularia del
ü
Cardo di bianche macchie notato con fiori gial: volgo , perche ſoccorre alli affettidi quelle parti ,
li. Carduus criſanıbemus del Cluf. Scolimon di Teof. nelle ſélye , e luoghiombroli.
del Cluſ. aſſieme con il ſuperiore . Campanella con foglia di Raponſolo , ovvero G
Cardo ftellato Spina folftiziale prima . Hippo. Raponſolo con fiore grande del Colon .nelli ſpi
phæftum di Diofc. del Colon. Calcitrappa del vol. neti , e ceſpugli.
go ; nelli prati, ed a canto le vie . Campanella minima . Erino , e Raponſolo €
Cardo con foglia di Sonco diGio :Beguin. Car: minimodel Colon . ſopra i muri antichi.
duus dæanorbos di Teofr. del Lobel . e del Colon . Camomilla officinale ; Genere di Antemidę PE
Aftone, e Sroponedel yolgo , alle ripe del Tevere . di Diofc. del Dodon . nelli colli.
Cardo con fiore di lacca , nelli Colli . Camomilla ſenza odore . Cotula non ferida del
Carduus polyacanibos diTeofr. del Tabern. del Dodon.alle margini delli campi ,
Dalecamp. nelli prati farneliani, Cimbalaria , ſopra i muri .
Cardo pratenfe del Trag . nelli prati . Cardamine maggiore montana , nelli Colli om .
Cardo eriocefalodel Dodon.delCluf.Cardo tor broſi farneſiani.
mentoſo del Lobel. Corona fratrum delli Botanici, Cardamine ninore , ſopra i muri , e marginį
alle margini delli prati. delle vie .
Cnico lilveſtre del Cluſio. Cartamo turchino , Clematide dafnoide minore . Vinca pervinca di
nelli prati farneſiani. Plin . Clematide prima del Mattiol . Provenca , ę
Convolvolo maggiore ,Smilace liſcia di Diofc. layarla prima del volgo , nella valle dell'inferno ,
del Mattiol. Gio: Bod. Jaſone di Teofr.eLiguſtro
delli Poeti del medeſimo Bod. alle lepi ombroſe Clematide dafnoide maggiore , o latifolia , ne
Convolvolominore . Volubile minore del Trag. gliombroſiCollidi acqua traverſa ,
Helſine Ciſſampelos di Diofc.del Mattiol . Villucchio Clematide terza delMattiol.Atragene di Teofre
minore del volgo , alle marginidelle vie . dell'Anguil. Vite ſilveſtre del Dalecamp. Vite lile
Convolvolominore con ſeme triangolare di Gio: veftre cauſtica del Geſner. Vitalba , e Viorna del
Beguin . Elline Criſampelos di Diofc. Volubile me. yolgo , nelle ſiepi .
zana , e convolvolo negro di alcuni . Criſampelos Ciſto femina con l'Ipociſtide, nelli Colli farne:
con effigie di Atriplice del Lobel. ſi trova l'Autun liani, e delPineto .
no nelli prati Farieliani. Cilto umile con foglie di Maggiorana . Panace
Convolvolo con foglia dilinaria di Gio; Beguin . chironio del Mattiol. Heliantemon , cioè fiore del
Volubile terreſtre del Dalec. Elline dritta del Sole . Confolida aurea delli Tedeſchi, nelli Colli.
Giul. Cantabrica di Plinio da alcuni , nelli Col. Cifto umile con foglia di Timo , nelli Colli
li Farneliani . ſecchi farneſiani.
Caucalide volgare, vicino alle ſiepi. Ciſto annuo . Heliantemon con fiore macchiato
Caucalide con ſemę echinato alli nodi delgam . del Colon.nelli Colli farneliani, e del Pinero .
bo di Gio: Beguịn , nellicampi, ea cancole vie . Coronopo del Revel. Nafturzio verrucoſo di
Cerinte di Plin . alle margini de'campi. Gio; Beguin . Corno altro di Cervo repente del
Cruciata maggiore fimile alla Rubią , alle Dodon . nelliprati umidi.
liepi . Capparo , ſopra imuri .
Cruciata minore delli muri del Colon. allimu Corilo ſilveſtre di Gio; Beguin , del Trag . del
ri anticbi . Mattiol . Noce avellana lilvettre del Fuſch , del
Coniza maggiore di Diofc. Conizą maſchia di Mattiol. Noce pontica diDiofc. Noce eracleoti
ca di
DEL SUOLO ROMANO .

ca di Teofr. Nocchio del volgo , nelli ombroſi Dente di Leone con radica di Alpodelo di Gio:
Colli Farneſiani. Beguin . Dente di Leone delli Monſpelienſi, del
Caffia poetica del Lobel . Oſiride frutticofa bac. Dodon . Cicoria Coſtantinopolitana del Marriol.
cifera di Gio: Beguin . nelliColli . nelli Colli, e prati, e ſopra le mura della Città vi
Citifo fpurio , nelli medelimi luoghi. cino alla Porta diS. Paolo .
Coluta ſcorpiode minima del Lobel. Polugala Dente di Leone con fiore di Tragopogono ,
Valentina del Cluf. fopra le mura della Città . Scorzonera , o Viperina Italica , e Caitracane
Colutea veflicaria.Colutea di Teofr.del Mattioi. di Caft. Durant. dall'autore lodata contro veleni ,
Lobel. Dalecamp. Dodon , falſa fiena : nell'Amfi e morſi di cane rabioſo , e perciò chiamata con ta
teatro ; ma copioſa ſopra l'antiche mura della Cit. li nomi, nelli Colli ſecchi del Pineto de'Signori
tà trà S. Giovanni , e Porta latina . Sacchetti .
Cattagna arbore , il frutto è la Ghianda Sardia Driopteridel Dodon. Selce Montanamaggiore ,
na , Euboica , e di Giove degliantichi, nella ſom ovvero Adianto bianco con foglia di filice diGio :
spità delli Colli farneſiani. Beguin. nelle pietre umide , e luoghiombroſi.
Ceraſo ſilveſtre , nella ſelva farneſiana. Driopteri negra del Dodon . Adianto negro offi
Cerro , nel medeſimo luogo . cinale , nelliColli felvoſiumidi farneſiani.
Colchio con fiore purpureo .Efemero letale di Digitale con fiori piccoli gialli , erbacei di Gio:
Diofc. di Teofr . Zaffarano ſilveſtre per la ſimilitu- Beguin . Efemero non mortifero di Diofc. del Co
dine del fiore , e Caneca delli villani , perche data lon. in luoghi ombroſi delli Colli farneſiani , che
la radice a mangiare a cani gli uccide ; All'Er- guardano il Settentrione.
Modattilo officinale pianta congenere dell'Anguil E
lar . Cord .Gio : Beguin Cchio volgare , Alcibiaco di Buf
umidi l'Autunno .
lamidioraCuorBeguin . Renod. Zacut. nellipraci E Cochio volem el
ſola ſilveſtre focibiącedi
del volgo , nelli Nicandcam Bur
.
Corno . Crognale del volgo , nella ſelva farne Echio con fiori grandi purpurei. Licopſis angeli.
Giana .
ca del Lobel, nelli campi , enell’Amfiteatro co
Corno femina . Virga Sanguinea di Plin . Sangui- pioſo .
nodel volgo , alle ſiepi , e nelluogo ſuddetto . Echio , niinimo Scorpione , perche la ſpica de'
Cameſice di Dioſc. Dalecamp. nelli campi , e ſuoi fioretti celeſti è ſimile alla coda de ſuddetti
vicino alle vie . animali . Auricula muris del Marciol. nell'umide
Croco anguſtifolioverno ſecondo del Cluſ.nelli margini delli campi .
Colli farneliani.
Echio con fiore bianco , ſopra gl'antichi muri ;
Cecio ſilveſtre , nell'Amfiteatro , e Colli . tutti gli Echii ſono aleſſifarmaci , e'l ſucco depu
Critmo primo del Mattiol . Finocchio marino , rato è efficace nelle febbri maligne , come ancora
e Erba di S. Pietro del volgo , ne'prati . il ſeme , che muove il ſudore .
Critmo maritimo (pinoſo ſecondo del Matriol . Edera terreſtre . Cbemecius Antiquorum del
Paſtinaca marina del Lobel. ne' ſudetti luoghi. Trag . Fuſch . Dodon . Lobell. Ceſalpin . Corona
Critmo maritimocon fiore d’Aftero ſecondo del della Terra . Edera piovana delli Tedeſchi , all'
Mattiol . vicino a Oſtia , e Porto Romano , tutti ombrote liepi delle vigne nella ſtrada , che dalla
trè ſi trovano . Chieſa detta , Domine quò vadis , conduce alla
Cinquefoglio ſerpeggiante, Pentafilone volga. Caffarella , e fuori della Porta maggiore .
re officinale ; nelle margini umide delli prati . * Edera fterile , ovvero filice , nelle ſelve .
Cinquefoglio dritto . Pentafilone dritto , nel * Edera arborea di Gio : Beguin . Edera corimbi.
li Colli . fera del Lobell. ſopra imuriantichi; queſta pian
D ta fu dalli Antichi non ſenza cauſa dedicata a Bac
co , diche ne fa teſtimonianza Ovidio lib. 3. Paftor.
Cluf. Paſtinaca Gilveſtre , ovvero Stafilino comeſieguecon li preſenti verfi.
delli Greci, di Gio: Beguin . Paſtinaca della foglia Cüm bedera bæc cincta eſt . Hedera gratiſſima
ſottile di Geſner. diDodon. frequente nelli prati. Bacco .
Danco primo di Diofc. ſecondo diPin .del Col. Hæc quoque cur ita fit dicere, nulla mora eſt .
Apio peregrino con foglie ſubrotonde di Gio: Be. Hiſſiades Nymphas, puerum querente noverca .
guin . Selio peregrino primo del Cluf. Safſifraga Hanc frondem cunis appoſuiſſe, ferunt .
terzo del Celalpin. alle marginidelli prati . * Perche li ſuoi frutti, e ſucco delle foglie hanno
Daucocon foglie di Viſnagia, nelli pratidi Pon facoltà di perturbare la mente , qualcoſa Dioſcor.
te falato . al Lib . 2. cap. 170. de Materia Medica , e al Lib. I.
Diſpaço ſilveſtre maggiore , labro di Venere , Parabilium , e Plutarco nel Lib . 3.Sympos. quæft.
perche nell'ala delle foglie vi ſi raduna l'acqua | fecund . ne laſciarono ſcritto alla Poltericà .
piovana , che alcuni lodano per ſcacciare le ver. Elice arborea non ſpinoſa . Smilax Arcadum
ruche , o porri , ſe ſi lava alcune volte le mani di Teof. nella ſelva farneſiana , e colle di Mario ,
con quella verga di Paftore , e Cardo di cava queſt'arbore con l'abbondante produzione delle
macchie del volgo ; nelli prati umidi , e vicino | fue ghiande preſagiſce l'Inverno aſpro , e tem
alle foffe . Dentro a capitelli ſpinoli diqueſto peltoſo , come ſi ha appreffo Teofr.Opuſc.deſignis
l'Autunno ſi trovano alcuni vermi lodati da tempeſtatum , e Arato lo ſpiega con queſti verſi.
Diofc. per amuleto nella quartana , queſti per Hilices quidem frequentis glandis non parum fem
ordinario ſi trasformano in Moſche , ed alle vol. rentis .
re , benchediraro , in Farfalle . Hyemem certè nunciare folent, Haud leviter inva .
Draba volgare , ovvero Arabica del Mattiol.al. lefcentem .
le margini de Campi. E Teone nel coment. di autorità di Plutarco
Dentedi Leone . Tarafſaco officinale. Capodilneapporta la ragione ; quali vedi.
Monaco , e Piſcia letto del volgo , dall'afferro , Equiſeto , o Cauda equina gioncoſa , ne'luoghi
che ſegueachine mangia le radici, nelli prati . ſecchi .
Teas, Donz. b 4 Equi
INDICE DELLE PIANTE NATIVE

Equiſeto , o Cauda equina acquatica con lunt | nabina acquatica con foglia tripartita diviſa di
ghe fetole , alle foſſe acquoſe . Gio: Beguin , fallo eupatorio femina; ed Eupatorio
Equiſeto ,o Cauda equina acquatica ferida , fot. || acquatile delDodon. Eupatorio cannabino femi
to l'acquerepentidi Gio :Begnin . Equiſeto con fo na del Lobell . del Gerard. nelle foſſe acquoſe , eri.
glie ſimile al PinodiPlinio nell'acque paluftri. vi d'acqua , nel principio dell'Autunno ſi trova
Elatine con foglia fubrotonda di Gio: Beguin . fiorito .
Elatine maſchia di Gio : Beguin . Veronica femi Eringero minore . Senecio minore , ę Spellico ,
na del Fucf. del Mattiol . nelli campi ſecchi. ſa del volgo , ſopramuri , e retti.
Elatine con foglia in forma di laetta di Gio: Endivia liſveſtre del Trag.Tbefion del Dalecamp:
Beguin. Elatine femina con foglia angoloſa di nelli Prati .
Gio : Beguin . nelli medelimi luoghi . Erica con fiore bianco , nelli Colli farneliani ,
* Elleborina latifolia montana , falſa orchide , e nel Pineto .
perche ha fiori di Orchide, o Teſticoli , Ellebo F
rina , perche ha foglie ſimili all'Elleboro bian. Erro equino del Dodon . del Dalecanıp. Ferro
Fer equino volgare . Aceraton del Colon.Lunaria
co : fui trovata da me in un boſco di una vigna
contigua alla Chieſa di S. Pancrazio , nel meſe di minore di Caftor. Durant . Sferra Cavallo del vol .
Maggio , eſſendo già sfiorita , onde non potei of go , della falſa opinione di quello , che ſi crede ,
fervare i ſuoi fiori. che calcata da piedi Cavallini , li sferri . Securi.
* Elleborina altra anguſtifolia , o feſta del Cluf. daca montana con filique limilialla ſola di ferro
dalla ſuperiore differiſce manifeftamente , nème. de cavalli di molti Autori , nel colle di Mario ,
no in queſta porei oſſervare i fiori nella ſelva Far accanto la ſtrada pubblica , il meſe di Maggio con
neſiana , ambidue ſono rare vicino a Roma . fiori , e filique ſi trova .
* Eline Dioſcor. Parietaria . Vetraria del Vol Filipendula volgare officinale . Enante diDiofc.
go , nelli muri. di molti, nelli erboli , ed ombroſi Colli vicino al
* Elicropio maggiore . Verrucaria , perche ap- luogo, detto acqua traverſa .
plicata a ' porri , li diſſecca . Scorpuiro di Ablirio Filipendula , ovvero Enantecon con foglia di A.
di Gio : Beguin. a canto le vie . x
pio , nelli Colli , oltre il Ponte molle frequen .
* Elitropio tricroceo di Plinio , del Cluſ.del Lolciſſima .
bell. Elitropio minore, ovvero picciolo di Dio Fragaria con frutto roſſo . Rovo ideo ſenza 1
ſcor. del Bodeo . Le bacche, o capſule triangolate | ſpina di Diofc. di alcuni Comaron. d’Apul. ma K
Itricate a panni , o carte le cingono di colore torchi- lamente creduto , non eſſendo la fraga il Coma tu
no elegante; nelli Colli Farneſiani nel fine d'Ago - rone , ma li bene tal nome ſi deve all'Arbuto i
folitrova con le bacchemature . L'acqua diſtillata dalli frutti della fragaria è uti .
Eufraſia maggiore purpurea del Colon .Eufra - liffima nella lepre , frequentemente bevuta , nel ta
ſia altra del Dodon . nelli Colli, e prati copioſa . li Colli felvoli: 3
Eufraſia maggiore con foglia anguſta , e fiore * Filirea latifolia , nell'Amfiteatro .
giallo del Colon. nelli Colli del Pinero l'Autun- * Filirea anguſtifolia , ne'Collidel Pineto . 3
no ſi trova fiorita . * Fenice di Dioſcor. del Mattiol . di Dodon . Gio . 10
Eufraſia minima verna del Colon . vicino alluolio delGer. Hordeum murinum del Lobell. e del Ta. 3
£ o , detto la Sepoltura diNerone , copiofa il me- bern.nelli prati , ene'marginidelle vie .
ſe d'Aprile . Fervola , ſopra ſafli, e muriantichi. 2
Ebulo volgare, ovvero Sambuco erbaceo di Gio : Fumaria officinale del fiore roſſo , alle liepi, e 3
Beguin . Çameatte, cioè umile Sambuco . Poda - marginidellicampi.
grina per la virtù , che ha in placare i dolori poda Fumaria del fiore bianco , alle ſiepiombroſe .
grici. Nebbio del volgo , accanto le vie , e liepi Finocchio ſilveſtre , nelle vigne , e campi fre. 1
in luoghi gralli . quentiffimo. del
Eruca ſilveſtre con fiore giallo , nell'Amfiteatro Filice ramoſą maggiore volgare . Filice femi: (
copioſa . na di Teofr. di Dioſcor. Avia di Columella , co
32
Eruca ſilveſtre con fiore bianco , nelle vigne , el piofa ne'colli ombroſi : la cenere della filice ab ca
vicino alle vie . brucciata è attiſſima per fare il vetro , perche ab 1
Eruca paluſtre , detta Barbarea , erba di S. Bar- | bonda di ſale nitrofo ; d'onde ancora ne ſegue, la
bara del Trag e Fuclio al fiumedetto la Marana . che la radica qa molto efficace nell'oſtruzzionidel (
Eruca paluſtre minore del Tabern. Senape pa . le vifcere .
luftre delGerard .allirivi d'acqua , e vicino al Te. Filice maſchia del Mattiol . Fucſ. Dodon . Lo.
yere . bel . Tabern.ed altri , ne'luoghi ſelvofi.
Eruca maritima con filiqua ſimile alla punta Flammula del Dodon . Clematide , o Flammu.

dell' Atta diGio; Beguin. Cakile di Serapionedell ||la repente diGio : Beguin.Flammula Jovis repente ic
Anguillar. Camerar. vicino a Oltia , e Porco . degli Botanici , nelli Colli ſecchi .
Eringio marino , nel luogo ſuddetto . Fava ſilveſtre , nelle margini de campi.
Eringio campestre , nelli campi, e prati . Fraſſino maggiore , nella ſelva farneliana .
Evonimo , é Tetragonia di Teofr. Silio . Fuſa. Fraſſino minore . Ornello del volgo , ne'Col
V
ro dalvolgo , nelle Siepi , e Amfiteatrocopiofo . ļi farneliani ; la Manua uſuale non eſſendo in
Eupatorio cannabino con fiore d'Origano .| realtà altro , che gomma diſtillante dalla cortec 1
Eupatorio cannabino maſchio delGerard. Eupa. || cia del tronco , e sami groſſi del Fraſſino ,ed Or
torio volgare del Mattiol. Dodon . Eupatorio ( no ; eſſendo queſti arbori di calda , e fecca na 1
adulterino di Gio : Beguin . Eupatorio d'Avicen . tura , non può eſſere di così temperate qualità ,
na , creduto dall'Anguillar. Geſner. Camerar. I come volgarmente fi crede : però nelle complel
Erba di S. Cunigunde del Trag.alli rivi, e foffe lioni, e intermità çalde, è ſufpetta , quando non
acquoſe. ſi corregge meſchiandola con medicamenti refri
Eupatorio cannabino con fiore d'Aſtero. Can. geranti , ed umectanti:l'acqua delle verdi ſcor
zedel
DEL SUOLO ROMANO.

ze del Fralino diſtillata, euciliſſima vel calcolo , {pica ſimile alla coda de'Sorci di Gio : Beguin.vi è
e lttero di eſperienga del Trago , emeſſa in in- la magiore , e la misore , naſcono nelli Colli far.
fufione nell'acquatepida gli dà cintura turchina neliani .
diluta come il legno Nephritico della nuova Spa . Gramigna digitata , Iſcbemon primo delTabern .
gna , la facoltà del quale imita quello , che dice Sanguinaria del volgo, perché intruſa la ſpica di
Plinio delli Serpenti, che più tolto ſi elegono di tal Gramigna nelle narici, ne cava il ſangue .
paffare per il fuoco , che per circolo fatto di fo . Gramigna digitata , Iſobemon ſecondo del Ta
glia di Fraſlino , e fallo per eſperienza fattane da bern.Gramigna cruciata d'Alpino nelſuo librodel
molti . le Piante Egizie ; la ſuperiore naſce nelli prati , e
Fico ſilveſtre . Caprifico di Plin . ſopra muri . Colli ſecchi, e quetta ſeconda accanto le vie ,
Fongo pratenſe , nelli prati . Gramigna bulbola del Dalecamp. Gramigna
Fongo porcino. Ammansia delli Greci di Gio: con pannicola creſpa di Gio: Beguin. pelli Colli
Bod . nella ſelva Farneliana . farneſiani . 1
Fongo giallo . Galletti del volgo , nelli Colli Gramigna gioncoſa lanigera . Gionco bomba.
farneliani . cino del Lobel. Gnafalio del Trag.overo Gionco
Fongo ignario del Trag. Fongo ignario , Eſca. bombacino di Gio : Beguin.e ſpecie diGramigna . ,
detto del Celalpin.nella ſelva farneſiana . e dal Dodon. è chiamata Gramen Eriopborum , vi
Fonghi varii pernicioſi . Di qualſivoglia ge. cino alPorto Romano .
nere ſia il fongo , ſempre è maligno , e nocivo Gramigna paluſtre ciperoide con pannicole pen
nocendo fe non per altro , almeno per la viſcoſità denti da lunghi pedicelli diGio: Beguin.falſo cipe
fua , dal calor nacivo è inſuperabile ; d'onde ſe ro del Dodon.nelle foffe d'acqua .
gue , che la Teriaca , e altri Antidoti nella cura Gramigna paluſtre altra ciperoide , nelli me
non giovano , ſe non meſchiati con Oximeli , o defimi luoghi.
ſemplici , o fcillitici, oaleri medicamenti inci Gramiglia ciperina delle ſelve di Gio: Beguin .
livi : nelle ſelve umide .
G Gramigna paluſtre gioncofa con ſeme triangola
re diGio : Beguin.nelli pratiacquoſi.
G lellacio maggiore diDioſcor.del Mattiol . Gramigne pratenſi varie .
delle
* Gieracio minore del Fucf. di Gio : Beguin.Lat Gramigne acquatiche varie .
cuca Leporina , e Caccia Lepore del volgo , l'Au Il nominare tutte le gramigne, chenaſcono d'in
tunno ne'Colli ſitrova copioſa , e buona parte del torno a Roma , io ltimo ſuperfluo , edi niſſuna
Verno ſi mangia per inſalata . utilità , non ſervendo ad altro queſte , che per pa
* Gieracio con filiqua falcara del Lobell.Geracio ſcolo delle gregie ; così ho laſciato tal facica in
Itellato , alle ſiepi. fruttuoſa , nominando ſolamente le principali , e
* Gieracio Barbato del Colon. nelli Colli del Pi . piùdegne di menzione .
neto . Geranio odorato . Aco moſcato , nelli prati , e
* Gieracio anguſtifolio afpro , nelle margini del . margini delle vie .
li Campi . Geranio con foglia d'Altea di Gio: Beguin.
* Gieracio con capitelli di Cardo benedetto di Geranio mallachoide , nelle margini de 'prati ,
Gio: Beguino . Buglolla ecchiade, e Bugloffa gial . ed alle ſiepi .
la d'alcuni, nelli campi . Geranio Roberziano , alle ſiepi ombroſe .
* Gieracio con foglia macchiata . Pulmonaria Geranio con foglia rotonda . Piede di Colom.
gialla delli Franceſi , del Lobell.nella ſelva Farne bo , alle ſiepi.
liana, in luoghi umidi . Geranio con foglia rotonda laciniata . Altri pie,
* Geracio frutticoſo , nelli Colli farneſiani, e de di Colombo , vicino alle vie .
del Pineto . Geranio Colombino minimo. Geranio quarto
Gramigna con radica geniculata , overo , vol. del Fuchſ.nelli Colli farneliani .
gare . Gramigna prima di Dioſc.Gramignamedi. Geranio con foglia di Coriandro del Colon . nel.
ca , overo officinale , nelle marginidelli campi . le margini delli prati , oltre del Pontemolle .
Gramigna arundinacea ſeconda di Dioſcorid . Geranio ſupino con foglia ſottilmente intaglia .
Calamagrotis , nelliColli ſecchi. ta . Geranio minorecampeftre del Tabern . nelli
Gramigna tremola magiore . Gramigna lepori. prati .
na , e tremola del Tabern.Gramigna con eleganti Geranio betracoide con fiore grande pavonazzo
pannicole , nelli Colli farneliani , e delPineto . turchino . Gratia Dei delli Chirurgi Tedeſchi
Gramigna tremola minima,ne'Colliſuddetti . nelli Colliombroſi d'Acqua traverſa .
Gramigna altiſſima delli campi con pannicole Galega. Ruta capraria del volgo , nelli prati
roſſe oſcure , nelli Colli , e prați . umidi , e foſſe acquole .
Gramigna altiſſimadelli campi con pennicole > Gingidio del Matthiol. nelle margini de' campi .
e fioretti gialli , nel medelimo luogo . Gingido maritimo , Viſnaga derto , a Oſtia , e
Gramigna alle pecuroide . Gramigna coda dị Porto .
Volpe , nelli Colli tecchi . Gallio volgare con fiore giallo , nelli Prati di
Gramigna Falacoide del Lobel. nelli Colli far. Ponre molle.
neliani . Gladiolo con fiore roſſo , Xipbion Teofr. Dioſc.
Gramigna con ſeme d'Avena del Cluf. ſopra il negli erboliColli farneliani, il Meſe di Maggio di
· muri della Città . yede fiorito .
Gramigna glumoſa del Dalecamp.ne'Colli . Gnaſalio minore di Filago Impia di Plin . ne'
Gramigna con ſpica ordacea del Dalecamp.que- luoghi ſecchi arenoſi; l'acqua di quelta pianta di
ſte due naicono copioſe nelli prati , e margini del. ſtillata impediſce l'eſulcerazione del cancro appli
li campi. çata con pezzette bagnate .
Gramigna tiroide di Gio :Beguin .Gramigna con Gineſtra con gambo Itriato , e foglie copiofe
del
INDICE DELLE PIANTE NATIVE

dei Cord . Gineſtra volgare del Dodon . Gineſtra Heliotropio tricroceo . Vedi Elitropio tricro .
ſcoparia del volgo , negli ombroſi colli : Li fiori ceo , & c.
di queſta conditi nella ſalamoja ſi mangiano in Hormino Silveſtre . Vedi Ormino ſilveſtre , &c.
Germania in luogo diCappari , eſſendo utiliffimi Halimo frutticoſo . Vedi Halimo frutticofo , & c.
helle oſtruzioni delle viſcere . I
Gineſtra gioncofa di Gio: Beguin . Gineſtra Ita Oſciamo negro di Dioſc. Alterco diScribonio
Jiana, e pratenſe del Dodon . Sparro di Dioſc . di Largo . Erba Apollinare . Adamanta , ed
JI
Gio : Bod . e Cluf . Sparro frutice a differenza dello Adama d'Apul.Dente cavallino del volgo , non ha
Sparro erba. Ginettra di Plin . nelli Colli eſpoſtileffa erba determinato luogo , ma ſpeſſo ſopra cal
al Sole frequentiſlima: li fiori di queſta ſono vomi Ginacci , e vicino alle mure della Città .
tivi . Joſciamo bianco , nelli medefimi luoghi , e
Globularia turchina del Lobel.Tabern. e.Co- fpeffo aſſiemecon il ſuperiore .
lon.Piccolo genere di Scabioſa , detra Globularia Iperico officinale. Perforata , erba di S.Giovan ,
del Cluf. Bellide turchina con gambo foglioſodil ni, Fuga Dæmonum , nelli campi .
Gio : Beguin. ègenere di Scabioſa con pace dicanti Iride Fiorentina del fiore bianco è radica piena
Botanici, avendo il fiore di Scabioſa ,e non di Bel bianca . Ireos dell' Officine , Giglio celeſte del
lide, ancorche per le foglie gli fia ſimile; ſi trova volgo , nel Colle diMario .
fiorica il Maggio , nelli Colli Farneſiani , che guar Iride gialla paluſtre del Gerard.del Tabern . fal
dano il Settentrione . fa Iride del Dödon . falfo Acoro del Mattiol . Buta .
Gaziola volgare . Stanca Cavallo è detta dagli mon del Cluf. copioſa nelli prati paludoſi della
Italiani , perche paſcolando i Cavalli, dove na Caffarella , la radica non muove il Ventre ma
ſce quantità di queſt'erba , con il troppo purgar. || l'altringe contro la natura dell' Iride , che è pur.
lil'indeboliſce ; nelli pratiụmidi vicino a Oftia . gante .
Gionco grande, o Scirpo maggiore diGio : Be. Irione , o Eriſimo vero delLobel. Saſlifraga de?
guin Gionco Paluftre maggiore del Trag. Holo. Romani nel medeſimo , ſecondo Irione delMat
[
clza 2005 diDiofc.e Teof.diGio: Bod.e Dodon . Ma. tiol. acanto le vie pubbliche , il ſeme è valentil
yolcus Plin . del Gaza , alli rivi d'acque, evicino limo Diurerico , ma per eſſer molto caldo li deve
al Tevere . dare con gran giudizio , e non indifferentemente , C

Gionco melencranio di Teof.diGio:Bod.Gion- || come il volgo ſuole . HO


colilcio volgare del Tabern.nelli pratiacquoſi . J
Acea negra , prati
Jacea alba , nelli colli Farneliani. ICE
Jacea tenuifolia laciniata Aphylantes Dodon , hu
Ginepro del volgo , nel Colle diMario .
Ginepro maggiore delvolgo . Oſcedro diTeof. Srobes Cluf.nelli Colli della Caffarella .
Jacea aculeata maritima . Cicnoaculeato d'al. i
nella ſpiagia maritima.
Giacinto Ornitogalloide del Cluſ.nelli Colli , el cuni vicino a Oſtia .
campi , il Meſe di Aprile . Jacobea volgare di Gio : Beguin. Sinicio mag
Giacinto chiamatodel Fiore bianco . giore del Mattiol. e Camerar. Erba di S. Giaco.
Giacinto chiamato del fiore pavonazzo : Ammo del Fuchf. e Cefalpin . alle foſſe , ed umidi
bidue fiorici ſi vedono il Marzo nelli praci . margini delli campi.
Giacinto borroide anguſtifolio nelli Colli e Jacobea maritima · Cineraria , nella ſpiagia pi
nell ' Amfiteatro , il Marzo ſi trova fiorito . maritima .
Giacinto ftellato piccolo autunnale , nelli Colli K
del pineco . Alì con foglie di ſemprevivo minore di Gio :
H K Beguin . Kalì Florido repente Alzoide Na

HEdera terreftre . Vedi Edera terrefire , & c policano del Colon .nelle ( piage maritime di
& c. Porto , e
Hedera arborea . Vedi Edera arborea , & c . Kali geniculato del Lobel. Camerar . Tabern.

Hioſciamo negro . Vedi Jofciamo negro , & c.Salicomoda del Dodon . ne'luoghi citati .
Hioſciamo bianco . Vedi Joſciamobianco , & c. Kali fpinofo Tragum Matthiol. Lacune di Do
Hiperico officinale . Vedi I perico officinale, &cdon. e Tabern.tutti naſcono nel luogo ſuddetto :
Helleborina latifolia . Vedi Elleborina latifoquelte piante ſono dette Kalà con voce Arabica ,
lia , &c. da alcuni Botanici ſono credute Anthillide di Diofc.
Helleborina altra anguſtifolia . Vedi Ellebori dalluogo ſono chiamate Sode , ne'luoghicitati.
na altra anguſtifolia , & c. L

Hieracio minore . VediGeracio minore , & c.


Hieracio con filiqua '. Vedi Geracio con fili Linaria volgare . Obris Mattiol. Gio: Beguin .
qua, & c. nelle margini delli Prari , e campi, l'Autunno ſi
Hieracio barbaro . Vedi Geracio barbaro , & c. truova fiorita fimiliſſimadi foglie all'Efola , ma
Hieracio angustifolio . Vedi Geracio anguſtifo nel fiore diſſimile , le foglie non ftillano ſucco
lio , & c. lactaginoſo , queſta è la linaria dell' Artmanno
Hieracio con capitelli . Vedi Geracio con capi tanto lodata nella pratica chimiatrica , della qua
telli , & c. le fiorita che è , con graſſo di Porco , eraſſo d'ovo

Hieracio con foglia . Vedi Geracio con foglia , li fa onzione efficacitlima in placare il dolore degli
& c. emorroidi .
Hieracio fruticoſo . Vedi Geracio fruticoſo , & c. Linaria vernia delfiore pavonazzo , nelli Colli
Heline . Vedi Eline , &c. del pineto , fioriſce il Maggio , ne'prati .
Helitropio maggiore . Vedi Elicropio maggiore, Linaria aurea del Trag. Cbrifocomos Diofc . e
& c. Plin . del Colon. Qfyris auſtriaca del Cluf. nelli
Colli

1
DEL SUOLO ROMANO .

Colli Farneliani, edel Pineto , fioriſce l'Ottobre. briato . Lichnide ſelta del Cluf . nelli prati ..
Linaria botriode montana del Colon . Paflerina Lichnide ſilvestre minima , con fiore purpu
del Trag. e Camerar. lingua pallerin . nel Tabern . reo , nelli Colli.
pelli ſopraddetti Colli , il Settembre; queſta pian Lichnide (ilvſtre.con foglia lunga , liſcia , eacu
sa , congenera con i Poligoni, eſſendo di faccia minata , e fiore bianco in vaſettimembranoſi , Pa.
più coſto limile al poligono, che alla Linaria . pavero ſpumeodi Diofc.delLobel.Bebenalbum Me
Lepidio di Dioic. Iberide di Damocrate , l'em . landrium di Plin.e di alcuni, da me è ripoſto tra le
piaſtro della quale loda fommamente nel dolore Lichnidi , perche di tutta faccia rappreſenta quel
lchiadico . Carda mantica del volgo , a canto le genere nècon
, la deſcrizione del Papavero ipu
Itrade pubbliche. meo diDiofc.conviene, nelli Colli .
Lepidio con foglia laurina di Plin . Piperitis da Lamio grandiſſimo ſilveſtre, con fiori roſſi di
me trovata il meſe di Luglio fiorita fuori della por Gio: Beguin . Gaelopſi legitima di Dioſc. delCluf.
ta Angelica vicino le mura di una vigna . Urcica morta fecidiſſima di Gio : Beguin. Urtica
Liſimachia con fiore giallo del Trag. Mattiol . Heraclea di Plin.del Trag. frequente nelli boſchi ,
Fuſch.Tabern . Gio: Bod . Lilimachia legitima di e ſiepiombroſe.
Dioſcor. delDodon . Salicaria Geſner. nella valle Lamio con fiori bianchi , e foglie notate con
dell'Inferno , nelle foſſe , che hanno acqua . bianca linea , Lamio di Plin . Caleopſis Diofc. del
Liſimachia fpicata con fiori roſſi. Lilimachia Martiol. e Gio :Bod :Milzarella degl'Italiani , per
forſedi Plin . di Gio: Beguin . Liſimachia alera del che foccorre la milza oſtrutta , negli ombroli , ed
Matthiol. nelle foſſe acquoſe , e alle Rive del Te. umidi Colli Farneliani.
vere Lamio.con fiori purpurei , alle ſiepi.
Liſimachja anguſtifolia con fiori roſſi. Lilima Lamjo minore , con foglie ambiente il gambo
chia roſſa ſeconda del Cluf. in luoghi acquoſi. di Gio: Beguin . Ballotte creſpa del Delecamp. vi
Liſimachia ſiliquoſa latifolia filius ante Patrem , cino alle vie.
perche prima produce le filique , che il fiore , nelli Lainio , ovvero Caleopſi paluſtre anguſtifolio
medeſimi luoghi. ferida di Gio: Beguin . Stachi paluſtre del Geſner.
Liſimachia ſiliquoſa anguſtifolia , in luoghi Climeno minore del Delecamp. Panace d’Agri
arenoſi umidi. coltore del Gerard, così detto , perche un Vil
Liſimachia galericulata del Lobel.e Cluſ. Ter. lano Ingleſe ſi riſanò d'una ferita nella coſcia
tianaria . Turn . e Tabern . perche in Germania è fatta a caſo con la propria falce , mentre miete
adoperata per fugare la febbre cerzana . Graziola va ilgrano , avendo ſopra la ferita poſto detta er
turchina di Gio : Bod. Graziola latifolia del Gerard . ba . Siderite Ingleſe , con radica ſtrumoſa del
fu trovata da me il Maggio alle margini di un cap Parkinſone . Terziola del Celalpin.perche il ſuo
neto , oltre il Ponte molle , in tempo , cheaveva decocto fuga la terzana , alle foſſe acquoſe , ilme
i ſuoi fiori. ſe di Giugno ſi trova fiorita .
Lino Silveſtre anguſtifolio , con il fiore turchi Latiro magiore latifolio , con fiore purpureo
no . più bello diGio :Beguin. Ervo fativo del Cord.Ci
Lino Silveſtre anguſtifolio , con il fiore giallo . cercula Gilveſtre del Tabern .Climeno del Mattiol .
Lino Silveſtre latifolio con il fiore giallo palli- nelli Colli Farneliani .
do : naſconotutti crenelli Colli Farneſiani, e del Latiro ſilveſtre , con fiore giallo di Gio : Beguin,
Pineto , vicino a foſſid'acqua.
nelli ſpineri
Lappa magiore . Perſonata , Bardana alle mar Latiro , Eruilia del Dodon, decta Araco negro
gini umide dellicampi. delMattiol.alle ſiepiombroſe , ma raro .
Lappa minore , Xantium Dioſc. Lappa inver. Latiri , overo cicercule ſilveſtre varie , nelli
ſa , Bardana , & perfonata minor . Strumaria del Colli felvoli Farneliani.
Lobel.per l'efficacia contro le Strume , alle rive Lupino ſilveſtre con fiore turchino , nelli Colli
del Tevere . del Pineto : Queſta è la Soliſequia , qualcoſa non
Lapato latifolio Hippolapaibum , Hydrolapba . una , ma più volte oſſervò Gio :Beguin. come rife
tum , allirivi, e foſſe d'acqua . riſce nel Com.del cap. 3. del lib.4. dell' Iſtor, delle
Lapato acuto . Oxylapatbum Fuſch. Mattiol . piante di Teofr.e io ancora ho oſſervato eſſer vero
Cattor. Durant. Rumice acutodel volgo , nelle nè Plinio in queſto aver menţito ; mentre diſſe al
foſſe umide , la radica di queſto lapato fu ado lib . 18. della nat. iſtor, al cap. Et quod Lupinus quo
perata con telice ſucceſſo a placare il dolore de ' ; tidiè circumagitur cum Sole, & c. Il ſimile ſi oſſerva
denti , come dall'ollerv.6 . di Foreſto appare . nella Malva , della quale Teofr.al Lib.2 . De cauſis
Lapato piccolo , Lepaziolo , a canto le ſtrade . plant. cap.26. e Columella con il verſo .
Lampíana del Lobel.Gerard .Camerar. Dodon . Et molocbe prono ſequitur , quæ vertice Solem .
Papillaris Prutenorum del Camerar. perche con La Cauſa di tal effetto vedi appreſſo il Maeſtro al
tuia , e applicata alli capitelli delle mammelle lib.3. declaf. Plant , cap.26.
delle donne placa il dolore, e ſana anche le fifſu . Leucojo giallo . Viola petrea gialla del Tabern .
ſure , ed ulcere di quelli. Sonco ſilveſtre primo Chieri, vel Kiere officinale , nell' Amfiteatro , e
del Tabern . al Sonço pianța affina, e Lampfana ſopra muri .
domeſtica diGio :Beguin. Cbryſolochanum di Plin.e Leucojo maritimo , con fiore purpureo , e fo
Ruel, nelle ombroſe margini delli prati , e campi. glia linuoſa vicino a Oſtia .
Latruça ſilveſtre , alle ſiepi delle vigpe fuori di Leucojo peltato Romano delColon . Leucojo
porta Latina. Alifloide clipeato minore di Gio: Bod. nelli campi
Lichnide ſilveſtre latifolia , Ocimoide del Mat. fuori porta S.Sebaſtiano ,
thiol. alle ſiepi . Liguſtro con foglia di Mirto ; ovvero volgare
Lichnide viſcoſa. Ocimoide minore del Dale- | Cyprus Plin . Pbyllirea del Dodon . nelli Colli, e
camp. nell'Amfiteatro , e Colliombroſi. alle ſiepi .
Lichnide filveftre con fiore purpureo fim Leote ſilveſtre , nelli Colli.
Len
INDICE DELLE PIANTE NATIVE

Lente paluftre , natante fopra l'acqua . Beguin.alla riva del Tevere , oltre il ponte molle,
Limonio maggiore diGio : Beguin .Limonio del Moſco terreſtre coralloide , nelli Colli Farne,
Mattiol . Been roſſo dell'officine del Giulandin . liani .
copioſo vicino alle ſaline d'Olia . Moſco terreſtre , denticulo del Lobel . Moſco
Lauro latifolio , e anguſtifolio , nella ſelva far bello piccolo di Gio :Beguin .Moſco terreſtre mino .
neliana . re del Dodon. alle ſiepi.
Lauro tinto di Plin . nella ſelva Farneſianą , e Moſco terrestre in forma di Pillide di Gio: Beg.
ſopra muri Antichi . nelli Colliombroſi aſſieme con il ſuperiore .
Loto Arbore di Teofr. Cletis Plin . Bagolare , e Moſco terreſtre latifolio , nelli Colli Farne,
Perlaro , nelle ruine dell’Amfiteatro , e muri an . ſiani .
cichi ; queſt'Arbore dal volgo è ſtimata Olmo , e Moſco terreſtre capillare del Ger. Politrico au
oggi la piazza dell'Olmo, per un antico arbore di reo maggiore di Gio : Bod.nelli Colli ombroli , a
Loro , e così detta , non eſſendo altro cheil famofopra le pietre .
fo Loto , del quale Omero nell'Odiſſea, e Plin.al Moſco faſſatile ſiliceo , nelli ſaſſiaſparginoſi.
lib, 13. della nat. iſtor. al cap :13: Moſco ſaflatile , ovvero Lichene faſſatile , He,
Lentilco , nelli Colli ſecchi , patica , falſatile fontana , d'intorno alle fontane ?
Mм e faffi aſparginoſi .
Alva volgare . Foglia Santiſſima di Pitago . N
M . Afturzio ortenſe . Agretto
Gio: Bod . ſiepi d'orto da ſeme caduto.
Marrubio bianco officinale . Praſlio , fuora di Naſturzio acquatico : Siſimbrio acquatico di
porta fabrica , vicino allemura fù da me trovato . Diofc . delMattiol. Creſcione del volgo , ne'folli
Marrubio negro , Ballote , Marubiaſtro del d'acqua.
volgo , a canto le vie . Narciſo maritimo del Dodon .Hemerocallide Va,
Marrubio acquatico . Siderite prima del Mat . lenziana del Cluf.Pancrazio di alcuni , pella ſpiag.
tiol. Herba Ægypsia del Dodon . e Camerar.perche || gia maritima d'Oftia .
il ſugo diqueſt'erba tinge di pertinaciſſimo negro , Narciſo bianco tardivo di collo lungo , Collodi
alli rivi, e foſſe d'acqua . Camelo del volgo , ne pratiombrofi.
Melanzio damaſceno . Nigella , nelli prati , e Narciſo bianco in mezzo giallo , ne' prati , e
Colli Farneſiani. Colli Farneliani , queſto fiore con il ſuo odore
Mencaltro , nellimarginidellicanıpi . aggrava il capo , e induce ne’ſenli ftupore , d'on
Menţa acquatica , Sifymbrium di Gio: Beguin . | detraſſe il nome ; poiche non dal favoloſo Put.
Menta roſſa di Brunf. Mentba con foglia rocon. to , del quale Virgilio fa menzione , con queſti
da paluſtre , ovvero acquatica maggiore di Gio: verli .
Bod. Calamintba aquatica del Geſner. nelle foſſe Non illinc Narciſus abeft , cui gloria forme.
d'acqua . Igne cupidineo proprios exarſit in arius .
Menta cautaria Herba felis Mattiol.Nepeta mag- lied Ovidio al lib.1o. della ſua Meram. Ma del Gre .
giore volgare dialcuni vicino alle ſtrade. co Narcoſin , cioèftupore , fù cosìdetto , e però
Mercuriale teſticulata . Mercurialevolgare ma- || dagli Antichi deſtinato per corona diProſerpina
ſchia , alle marginidelle vie . edelli Dei Infernali , la radice bulboſa del Narci
Mercuriale ſpicata . Mercuriale femina . Mer. ſo è emerica , provocando il vomito , come più
corella del volgo , alle Gepi ombroſe frequentil- volte fperimentò il Cluno .
ſima .
Neſpolo lilvestre , Meſpillus. Setaria Tbeog. di
Mercuriale montana , Cinocrambe detta , tan. Plin .nella ſelva farneſiana .
to maſchia , quanto femina , negli ombroſi Colli Numinularia maggiore. Centimorbia , Hirun.
Farneſiani . dinaria , Serpentinadel Volgo , nelle foffe ombro .
Molugo Plin.Mollugine. Apparinealera , ove . ſe di un cannero di quà dal ponte molle .
ro Aparine minore di Gio: Bod.nelli Colli ,e prati .
Molli di Dioſc. di Gio: Bod . nell'Amfiteatro .
Molli con fiori di colore laterizio , o di matto O con fiore purpureo , Remora , Aratri , Re.,
ni,nel Colle ombroſo di acqua traverſa , il merelta Bove delvolgo , ne'campi frequente .
di Giugno . Ononide minima non ſpinoſa , con fiore purpu
Mircide con ſemi lunghi a guiſa di Cerefoglio reo: quelta è piccola, e a pena fupera unmezzo
del Lobel.alle ſiepi ombroſe . piede; da me trovata il Maggio , con il fiore , é
Mirto latifolio , nelli Colli Farneſiani , e delleme, nella ſommità diun colle contiguo alla fel
pineto , queſta pianta fù dall'antica Gentilità de. va farneſiana , detto il boſco .
dicata a Venere , onde Virgilio : Olmo volgare , nelle ſiepi, eſpineri. Nelle fo .
Populus Alcide gratiſſima , Vitis Jacco . glie di queſto Arbore il meſe di Giugno avanti il
Formoſe Myrtus Veneri, ſua laurea Phebo. Tolſtizio ſi trovano alcune vefficole , che Nican
ed Ovidio lib. Amor. depinge Venere coronata di dro le fa ſimili alScroto virile , quali contengono
Mirto , un licore viſcolo , che alle ferite , ed ernie intetti
Dixerat , ac Myrti (Myrto, nam vineta capillos. Inali de'putti è rimedio ſingolare .
Conſtiterat) folium , granaque pauca dedit. Origano volgare , Dumila Bubula , Plin . Gio :
e con ragione per la ſua bellezza , ed odore, e per- | Beguin.Delecamp.ne' Colli, emarginide'campi.
che fi diletta dellilidi marini , dove favolegiano Origano eracleorico , di Dioſc. diGio: Bod.ne'
eifer nata Venere , e finalmente , perche ſoccorre Colli ſecchi .
le parti deſtinate alla generazione , vedi Diofc . al * Ormino Silveſtre . Gallitrico , a canto le vie .'
16.1. cap.125. Orobanche di Diofc. Limodoro di Teofr. Cino .
Miagro con lunghe Glique di Gio : Beguin . al merion di Plin . Orobanche maggiore di odore di
Miagro pianta fimile, conlunghe filique diGaſp.|| Garofano diGio : Beguin. Erba Lupa , Erba ma
la ,
DEL SUOLO ROMANO ,

12 , Erba Tora , e Coda di Leone del volgo , nella Pimpinella ſanguiſorba maggiore , ne' Colli.
Selva Farneliana frequentiilima . Pimpinella fanguiſorba minore , Siderite ſecon
Orobanche , Neozia , e Nidus Avis detta dal da di Dioſc. del Colon, ne' Colli ſecchi .
Dodon . fallo Limodoro del Cluſ. ne' Colli felvoſi Polio montano Officinale. Polio primo delMat
Farneliani , edel Pineto , il Maggio. riol.ne'Colli Farneliani copioſo .
Orobanche con radica dentara , Dentaria mag Phillitide volgare . Lingua cervina officinale , in
giore delMattiol.del Lobel.e Camerar. Amblatum luoghi umidi ombroſi .
del Cord . e Dodon.ne'Colli ombroſi Farneſiani Peralide, Tuflilagine , o farfaramaggiore d'al.
il Marzo . cuvi. Radica della Pette de'Tedeſchi per l'effica
Ornitogalo , copiofo di Maggio , ne' Colli Far. ce virtù contro efla , muovendo copioſamente il
neliani . ſudore , alle rive del Tevere .
Ocimo ſilveſtre , ed Acinos del Dodon . Ocima. Pertine di Venere del Mattiol . Anguil . Geſner.
Itro del Fuſch. Baſilico ſilveſtre del volgo , a can Lob . Caft. Camerar . Scandice con feme roftrato
to le vie . volgare , di Gio : Beguin.Scandice del Dodon. La
Oxicantba , Spina appendix di Plin . Cluf. Acu . cuna del Cord .Geſner. Cefalpin.Tabern . nelle vi
ta ſpina del volgo , ne'Colli, e ſiepi frequente . gne del Colle di Mario, il Maggio ,
Orchide Strateumarica cioè militare latifo Piombagine , e Mollibdena di Plin . del Cluf.
lia , ne' prati Farneliani, e altri luoghiombrofi. edimolii . Tripolio diDioſc. del Colon.Lepido ,
Orchide Strateumatica alıra , ovvero anguſtifo Dencelaria decta daGio: Beguin. Rondolezio ,
lia , ne ' Colli Farneſiani, ma non così frequente; perche l'erba poſta in luogo di Veſſicatorio nella
queſta rappreſenta con il fioreancor meglio della pianta della mano , ſervata la rectitudine della
primail pettorale, veſtimento delSoldato . parte , libera dal dolore de’denti cauſato da Auf
Orcbis Ornitbopbora; cioè demonſtrante Ucelli > lione . Caprinella , ed erba di Sant'Antonio del
con il fiore , ne Colli . volgo , nelle margini delle ſtrade , e alle fiepi .
Orcbis cercophitecbopbora del Colon . Orchide con Poligono maſchio di Diofc. Proferpinacea di
il fiore, rappreſentante la Simia caudata di Gio : Apul. Sanguinale di Columella , e da Marcello
Beguin . pe' Colli Farneliani . Empirico così detta , perche ferma i fluſſi di fan .
Orebis ſcincopbora delGemma , rappreſentante gue . Corregiola , e Centonodidelvolgo , a can.
con il fiore lo ſchinco , o lacerto , Trogorcbophoral to le yie , e per le piazze in ogni luogo frequen
del Dodon ne' Colli Farneliani , marara . tiflima .
Orebis miodes , con il fiore , demonſtrante la Poligono latifolio maritimo del Delecamp . vi
Mofca , nelli Colli . cino a Porto .
Orchide , che rappreſenta con il fiore animale Poligono minore del Mattiol . Herniaria dell'
ipletrotrà la Moſca , e Veſpa , ne'Colli : queſte Ollerio , perche è efficace in curare la rottura .
due ſono credute Serapide .
Erba Turca , e Millagrana del volgo , in luoghi
Orchide delfinia latifolia paluftre , nelli prati ſecchi arenoji.
acquoli copioſiſſima . Poligono minore alcro , Erniaria altra , a canto
Orchide delfinia anguſtifolia , ſi trova con fiorelle vie , ma più rara ,
bianco , e con fiore purpureo : ſono derredeltinie Perlicaria mite macchiata , alle foſſe d'acqua .
per rappreſentare con il fiore lo Delfino,nelliColli . Perlicaria acre . Hidropiper Matthiol. cioè Pepe
Orchide morione , rappreſentante con il fiore d'acqua. Zenzero canino d'Avicenna , alli rivi
la Celata del Soldato , ne' Colli . d'acqua .
Orchide montana Italiana con fiore di colore Paltinaca ſilveſtre latifolia . Elafaboſco di Gio;
ferrugineo a guiſa di lingua di Gio: Beguin. ne’ Beguin.e Gio :Bod.Siſer , di Diofc.del Colon.nelle
Colli margini delli campi , in luoghi graſſi, e poco eſ.
Orchide montana Italiana con fiore purpureo poſtial Sole .
a guiſa di lingue di Gio :Bod. Orchis macropbila del Potamogetone , overo fontinale maggiore lati
Colon.ne ' Colli del Pinero , e Farneſiani , ambi . folia , nell'acque , che pigramente fcorrono alla
due naſcono . Caffarella .
Orchide piramidale tardiva con fiori bianchi > Potamogetone, o fontinale creſpa di Gio : Be.
nella ſommità de'Colli Farneliani , il Maggio . guin. Tribulo acquatico minore del Cluf. Latuca
Orchide piramidale odorara , queſta fioriſcean. (delle Rane , nelle acque delle fonti,
cora più tardi nella fine di Maggio , ha odore vino Panace con foglia d'Oluſatro , o Paſtinaca di
fo , li trova nell'Amfiteatro di Veſpaſiano , e nel Gio: Bod . Panace liriaco di Teofr. edel medeſimo
la lommità de'Colli ſecchi, Panace peregrino , e Siriacodel Dodon , nelli Col.
Queſte piante ſono chiamate con greco vocaboli vicino all'Aviane, detto il Tevere .
lo Orchis , cioè Teſticolo , e Cynoforcbis , cioè te Piantagine lacifolia del Martiol. Arnogloſſum 3
lticolo di Caneda Apul . came anco dalle Officine cioè lingua d'Agnello , nelli pratiumidi .
vengono chiamate Satirii , ſono di molte ſpecie , e Piantagine maggiore del Mattiol. Piantagine
tutte hanno la radica tefticolata . mezzana del Fuſch .Dodon . Septinervia del volgo,
P nelle marginiumide de campi.
A pavero erratico del Mattiol.Dodon. Gefner. Piantagineminoredel Mattiol. Piantagine lan
Cefalpin.Tabern.Papaver Rbeados di Teofr. ceolata del Trag. Piantagine anguſtifolia longa
Dioſc.ę Plin di Gio : Beguin . Papavero roſſo cam. Quinquenervia del volgo , nelli prati.
pestre diGio : Beguin.e delle Officine . Roflolaccio Piantagine peloſa d'Inverno , nelle margini del
delvolgo , nelli prati, e campi copioſiſſimo. le (trade .
Papavero erratico minore , d'Argemone del Piantagine anguſtifolia , Holofio detta dalCluf.
Trag alle margini de'campi . nelli Collifecchi.
Papavero corniculato con fiore giallo nella ſpia Piantagine maritima con foglia laciniata . Co
ronopo delMattiol, Corno cervino del Lobel.Ger.
gia maritima .
Erba
INDICE DELLE PIANTE NATIVE

Frba ftella , cCorno cervino del Dodon. vicino ufo del ſeme, odella ſua mucillagine è pernicio
- Oftia . ſo , perche debilitando lo ſtomaco , conduce l'Uo 01
Piantagine acquatica di Gaſp.Beguin. Pianta mo in ſanguidezza , deliquio' , e Sincope , della
gine acquatica latifolia diGio : Beguin. Pianta - qual colaci avvertà Serapione , e l'Autore del lį
gine acquatica maggiore del Ger. Limonio vero brode' Veleni ſotto nome di Dioſc.
di Diolc, e degli Antichi, dell' Anguillar. nelle Pioppo negro . Albucio del volgo , nelli prati
paludi, e foſſe d'acqua . Il ſuccodi quella pianta paluſtri, ealla ripa del Tevere: la gemme,odoc
applicato ſopra le mammelle vidiſſecca il latte . chi reſinoſi di queſto vanno adoprate nella mani

3.8
Poligala minore con fiori turchini di Gio : Bepolazione dell'unguento di Pioppo .

9
guin . Amarella del Geſner. Flos ambarualis , five Pioppo bianco . Farfaro di Pluto . Acherois di
rogationum del Dodon.Onobriche vera di Dioſcor. Omero , perche favolegiano i Poeti , che tornan
del Lobel.nelli Colli . do Ercole vittorioſo dall'Inferno , avendo viſto
Poligala minorecon fiori gialli , ne'Colli Far-| queſt'Arbore alle ripe del fiume Acheronte, delli
30
neliani . ſuoi rami s'incoronaſſe , alla Ripa del Tevere .
$1
Peplo. Eſola rotonda , alle ſiepi . Pioppo libicodel Mattiol. Dodon . Lobel.Ger.
Portulaca ſilveſtre , accanto le vie . Libica di Plin . Cercis di Teofr. di Gio :Beguin. ¢
C2
Polipodio maggiore , nella ſelva Farneſiana , e Gio: Bod. Pioppo tremolante diGio :Beguin .per
F
nelle pietre umide dell' Amfiteatro . che le ſue foglie di continuo tremano , benche
Pediculare pratenſe gialla di Gio: Beguin . Cre р
l'aria non ſia agitata quafi da neſſuna aura ; onde
Ita gallinacea del Dodon . Mimulus , & Alełtoro . queft 'Arbore è limbolo dell'incoſtanza popolare , d.
pbon di Plin . nelli prati , ilMaggio . nelli prati umidi .
Panico ſilveſtre del Delecamp. alle margini 21
Pruno ſilveſtre , nelli prati Farneliani .
delle vie . Piero ſilvestre ,ovvero Piraſter de'Latini, nel
GA
Panico ſilveſtre del Mattiol. alle margini delle li Colli.
vie anche eſſo naſce . Pilirea latifolia . Vedi Filirea .
· Periclimeno di Dioſc.Climeno di Teofr. Peri. Pilirea anguſtifolia . Vedi Filirea .
Paluro primo di Teofr. Paluro di Dioſc. dellº B
climena perforato , o Italiano del Dodon. Capri .
Anguillar.Dodon .Delecam . Ranino , ovvero Pa RI
foglio . Vinciboſco , e Matreſelva del volgo , ne'
luro con foglia di Giugiola di Gio: Beguin.Ramno 10
Colli ſecchi, e ſopra limuriantichicopioſo .
terzo di Dioſc. Mattiol. Spino delvolgo , nelli R
Periclimeno con foglia non perforata dal gam
bo . Periclimeno Germanico del Dodon.nell'om- praci, e Colli Farneſiani, ealle ſiepi.
broſa felva Farneſiana . 1 Pino fativa diGio: Beguin . Pino domeſtica del
vel
Pulegio volgare. Blecbon , così detto , perche 'Camerar.nel Pineto ſpontaneamente da'femi ca:
duti :
guſtato dalle Pecore, e Capre l'eccita al Balato >
in luoghi arenoſi; Di quella pianta riferiſcono Piſello ſilveſtre , nelli margini delli prati.
Teofratto al lib. 1. de cauſis plant. cap . 8. Plinio Porro ſilveſtre , nell'Amfiteatro , e Colli Far:
al lib. 2. nut.' hiſt. cap. 41 , Ariſtotile alla ſect.20. ueliani .
problem.2 1. e Cicerone al lib. de Divinatione, che Perfoliata del Mattiol.e Dodon . Perfoliata più
fecca folpeſa, o altrimente in caſſe conſervata fio- volgare con fiore giallo umbilicato del Lobell. nel
riſca ne' ſolſtizii cauto jemale, quanto eſtivo . lol la valle dell'Inferno alle liepiombrole .
però quidico quello , che hofperimentato (eſſen. Phenice . Vedi Fenice .
0
do a tutti, nè di ſpeſa , nè di fatica l'eſperienza)
eſſermi accorto , che il Pulegio già di un meſe , é
forſe più fecco avere ſpiegati i fiorinon aperti , e Q nella ſelva Farneſiana . Queſt'arbore oltre
cheappena apparivano, e quelto eſſer ſucceſſo il leghiande , legitimo frutto , molti altri efcrenen ;
Luglio , qual coſa non è ſenza maraviglia conſide coli neproduce , delli quali fa menzione il Mae
rato iltemperamento del Pulegio , che è caldo, e Itro della Bcetanica Lib.3. bift .plantar. cap. 8. ene
ſecco , e naſce in luoghi ſecchi ; ſi è sforzato di tali ſcrivono Gio : Beguin.lib.2. ſect.14. fol.421 . Pinac. Dj
effecto renderne la cauſa Teofr.al libro ſopracica: Tbeatri bot.eGio : Beguin . iom . I. hift,univers. plant, )
to . Ariſtotile nella ſaluzione del Probl.e il dottil- quali vedi ; trà li ſpurii però il più frequente è la
fimo Settala nel commentario . Galla della quale riteriſce il Mattiol . nelcom . lib.
Piloſella latifolio pelofiffima.Pulmonaria gial- | | 1. cap.20. Diofc. che ogni anno dall'animale in
la de ' Franceſi con fiore diJeracea , e foglia non ſetto , che dentro diello ſi trova nato , ſi predice
macchiata del Lobel . Miofaris , & auricula muris l'evento dell'Anno futuro ; imperciocchè rom
maggiore del Trag.ne'Colli ſelvoſi Farneliani all pendoli l'intiere , e non perforate, ſe voli la Moſ:
Settentrione , l'Autunno ſi trova fiorita . ca , predice futura Guerra , e le corre fuora dief.
Piloſella anguſtifolia, ovveromaggiore con lun . fa il Ragno , peftilenzia , e ſe picciol Vermeden
go gambo umbellifera del Colon . ne Colli Farne. tro ferpeggi, penuria nella raccolta : qual prono
fiani . ſtico , ſe bene molti Uomini dotti ributtano , co
Philio primodel Mattiol . ovvero annuo nelli me vano, e fuperftizioſo ; accertano però per ve
campi ; la ſostanza medullare del ſuo ſeme eſſer ra la generazione delli trè diverliAnimali infetti,
cauſtica, e perciò velenoſa , aſſerì Meſue , quale ma l'oculatiflimo Franceſco Redinella ſua curio:
errore hanno ſeguito Gattinaria , Coronaria , ed la opera della Generazione degliintetii , afleriice
il Mattiol.non avendo alcuno de'Greci conoſciuta in più Anni avere aperto le migliaja di Galle ,
. nè mai in eſſe aver trovato Ragno, ma ſempre
ſer il femedi refrigerante , ed umettante facoltà , Moſca , e varie generazioni di Zenzale , evermi,
la ſentenza de quali, come verifima , è confor- | fecondo la divertità delle Stagioni , ma ſi bene in
me all'eſperienza , ſeguono il Dodon . Gio : Be- quelta , o quella Galla , e ſempre perforata , aver
guin : Lobel. Alpino , Renodeo , e Valleſionelle vi trovato qualche Ragnetto , che fuori nato , ed
controverſie; ma ſi deve avvertire , che ilcroppo educato , per quel forame era entrato per ricove.
rarſi
DEL SUOLO ROMANO .

rarſi dalle ingiurie del tempo , come ogni giorno Ruta ſilveſtre nel Coliſeo :
ſi vede in tutti i Ragni , che ſi naſcondono nelle Rafano ruſticano . Armoraccia di Plin , nelli
cime degli Arbori , e cavità delli Muri , ed io pot campi ,
fo ancor diciò fare teſtimonianza di non aver tro S
vato mai Ragno in Galla non perforata .
Anicola , e Diapenſa del Mattiol.Dodon.Ger .

R sponzolo
de' campi,volgare, nelliColli , e margini Song
ſia Dogmaleria
di Gio: Beguin de di
. Siderite cerza fusta persona
Dioſc. coer
del Col.
Rapiſtro del Lobel. Irione primo del Marriol . negli ombroli Colli Farneſiani.
Senape Silveſtre quarto del Trag. Lampſana con Scorpioide con foglia diGio : Beguin. Climeno
fiore giallo del Tabern. ſopra muri , e calcinacci di Diof.del Colon.ne'Colli .
antichi Scorpioidę del Mattiol.Teleſio . Scorpioide di
Rapiſtro echinato . Eruca echinata diGio : Be. Dioſc.diGio :Beguin .ne'Colli ſecchi , e ſopra gli
guin . 'Senape echinata del Dalecamp. nelli prati , antichi muri .
ç campi . Scorpioide leguminoſa del Lobell. ne'Colli del
Refeda magiore . Reſeda candida Plin . Eruca Pineto ,
çantabrica del Tabern . Eruca peregrina del Lobel, Scorpioide alera leguminoſa con ſiliqua di Orni .
Falſo Struzio d'alcuni, nell' Amfiteatro nalceco- topodio , ne'Colli ſecchi.
pioſamente , e ſopra gli antichi muri, Scabiofa volgare officinale , frequentiſſima ne'
Refeda minore , Erucago del Colon . Fireuma campi, margini delle vie , e ſopra muri antichi.
d'alcuni, delDalecamp.Perpeffa Plin , nelli muri Scabioſa altra con fiore di colore carneo , ne?
antichi , e alle margini delle strade . Colli ombrofi ,
Ranuncolo tuberofo del Dodon . Dalecamp, Scabioſa turchina con piccola , e ſtrettiſſima
Gio : Beguin . Rapo di Sant'Antonio del volgo , | foglia , negli arenoli Colli del Pineto .
detto per la ſua facoltà cauſtica , nelli prati umidi. Scabioſa con foglie di Bellide , e fiore pavonaz
Ranuncolo echinari , nelli campi , e prati . zo turchino . Scabioſa Montana repente delCluſ.
Ranuncolo paluftre con foglie capillari del Col. I queſta è rara , da me trovata fiorita di Luglio fuori
Ranunculo acquatico , con foglie ſottiliſſime di della porta Flaminia , aripa del Tevere .
Gio: Beguin. nelle acque delle paludi. Şmirino di Diofc. e Galeno . Hipoſelinum . di

Ranuncolo delle felvecon fiore bianco , efiore Teofr.Olufatrode'Latini. Macerone del volgo
turchino . Ranunculus pbragmitis albus , & purpu. in luoghiombroſi , ed umidi.
reus vernus di Gio: Beguin . Anemone de' Boſchi Scrofularia acquatica con foglia diBetonica di
delGernelli , ne’ſelvoli , e ombrofi Colli Farne Gio: Beguin . Betonica acquatica del Dodon. Ta
ſiani . bern.alle foſſe d'acqua.
Ranuncolo Montano con foglia di Ruta , e ra . Scrofolaria con radica fibroſa , negli ombroſi
dica di Aſpalato , nella ſommità de'Colli Farne- luoghi vicino alla Baſilica diS. Paolo .
ſiani in luoghi ſelvoſi. Securidaca magiore . Hediſarum , nelle margi
Ranuncoli varj , nelli prati , alle ſiepi ombro ni de'campi ,
ſe , e vicino l'acque . Securidaca minore con Gilique corniculate del
Ruſco , Oximirlines. Mirtacantba delLobel.Sco Mattiol . Securidaca altra del Dodon . appreſſo le
pa Regia di Marcello Empirico . Pungitopi del vie fuori diporta Latina .
volgo , nella ſelva Farneliana copioſiſſimo. Securidaca con filique articulate del Cluſ. nelle
Rovo volgare con frutto nero di Dioſc. di Gio: margini delli canneti .
Beguin. e Batos de Greci. Sentis . Vepres de' Lati Saponaria del Dodon . Lobel. Ger. Struzio del
ni, nelle ſiepi, e ſpineti, a tutti noto . Fuſch . erba delli Cavamacchie del Fuſch . e Ruel .

Roſa Silveſtre con fiore bianco , e Roſa ſilver alle ſiepi,


ître con fiore incarnato odorato . Cynorrbodos Cgia Stachida con foglia di Salvia del Fuſch . e Gio :
mosbatos de Greci, nelle ſiepi, e ſpineri: la palla , Beguin. Siderite eraclea di Dioſc. del Colon , ne'
o ſpongiuola , che ſi trova in eſſa è ſingolar rime cam pi .
dio per i calcoli , come riferiſce Plin . lib.25, cap.2 . Sallifraga con foglie di Timo , ne'Colli ſecchi
e ciò eſſer vero confermano con l'eſperienza Do -le ſopra muriantichi.
don.Com.z.lib.1. cap.28 . Artmanno in Crollio par . Scordio di Dioſc. Triſago paluftre , ne' prati
366. ed altri Autori , ma quel che è degno da con umidi Farneſiani,
liderare , fiè, come ſia poſſibile , che un Medica, Siderite prima eraclea di Dioſc.del Fuſch.Dalec .
mento aſtringente muova l'orina , edi calcoli ; Dodon . Cluſ . Terrabit . Herbariorum . Herba judai .
maceſſa la maraviglia conſiderando queſto eſſere ca del volgo , alle margini di un canneto , il Sec
effetto della facoltà eſpultrice roborata dal medi . tembre l'ho trovata fiorita .
çamento , nè tutti gli aſtringentiellere dell'iſteſſo Siderite de campianguſtifolia roſſa di Gio: Be
valore ; ma quelli eſſere più efficaci, che hanno guin.Ladamım ſegretum d'alcunidi Gio: Bod. An
congiunto parti calde ſottili, come ſi conoſce in coraria diTurn . ne'Colli .
quetta dall'odore refinofo . In queste ſpongiuole Siderite con fiori pallidi da calicetti fuori a pena
tagliate fi trovano alcuni Vermiciuoli bianchi 3 apparenti di Gio: Bod.nella ſommità de'Colli Far ,
quali ilMaggio fi traſmutano in Moſche , di che neliani , il Maggio ,
ho fatto l'esperienza , Sedominore , Sempreviva minore . Vermicu .
Ramno purgantediGio :Beguin.Spina pontica : laria . Aizoon , ſopra muri.
Spina tincoria. Spino merlo . Spino cervino del Sedo minore , con fiorigialli, alle marginiom
volgo , vicino a ponte Salaro ne ſpineti. broſe di un cannero vicino a Ponte molle ,
Roſmarino coronario fruticofo . Libanorbia Sedo minimo , nelle pietre del Colifeo ,
ronaria , nella parte orientale del Colle di Mario * Simfico grande . Orecchio d'Aſino , ne'luoghi
copioſo , umidi, vicino a foffi.
* Sim
INDICE DELLE PIANTE NATIVE

* Sinfito patteo delLobel. Prunella altera, pelli che queſto fa efficace , non vi è dubbio, eſſendo
Colli eſpoſti al Sole . il Salice tutto , ma ſpecialmente i ſuoi fiori ellic
Solatro vefficacorio . Kalicacabo . Alkekengil canticon aftringenza , anzi trà gli eſſiccanti ſenza »
dell'Officine . Salfifraga roſſa del Brunf.nella ſel molto tiene il primato, ſecondo Gal. 6. de ſimpi.
ya Farneſiana , trà canneti , e luoghi ombroſi medic, e per la ſiccità il carbone del ſuo legno en
fuori di porta Latina . tra nella compoſizione della polvere incendiaria
Solatro ortenſe . Maurella , Macri , alle ſiepi, le foglie pelte , ed applicate ſopra i porri li conſu
e appreſſo alle vie frequenti ;apcorche queſta pian mano , e ſana le ferite, il cutto ſeguendo , come di
ta lia in uſo nella Medicinaadoprata con giudizio , è detto : anzi la fterilità, che dice Diofc. al lib. I.
e parcamente abuſata , però è nociva , emortife cap. 117. cauſata negli uomini , da altro credo non
ra : Due putti riferiſce il Trag . bift. ſtirp.lib.3. cap. provenire , che dalla troppa eſiccazione s'eſtin
24. eſſer morti in aver mangiato le bacche, come gue , e rende infecondo il ſeme, onde da Omero
accadè ad un'altro Putto quì in Roma, che laf- nell'Odiſs.come vuole Calliano Baſſo lib ... cap.13.
ciato in caſa ſolo , ed avendo mangiato le bacche ed altri, appreſſo Plin.lib.16. cap.26. fù detta Ole .
di queſta pianta , della quale abbondava il cortile, Scarpon , che Gaza interpreta con il medeſimo Pli
nio Frugiperda: qual parola , ſeben Teofr . lib . 3 . RE
fù trovato oppreffo da grave ſonno, e ſeguendo il
vomito con altri accidenci ſe ne morì. biſt.plant . cap.2. pare , che riferiſca più coſto per la DE
Solatro ferido con pomo ſpinoſo . Scamonio natura del Salice , che è di buttare il ſeme avanti
degl'Italiani , del FuſcheDodon .Noce Mertella la maturità , nondimeno la parola di Omero nell? e
d'Avicenna del Mattiol. Tottura , o Tattula de' uno , e nell'altro ſi verifica .
Turchi. Șolatro maniaco diTeofr. Solatro altro Sambuco volgare arborço , Spontaneamente in ar
maniaco di Diofc.del Colon.eGio ; Bod.Hippoma. molti luoghi , le facoltà , e rimedii , che li cava .
miff Cratene del Veslingio , non ha luogo determi. nodal Sambuco , riferice Scrodero lib.z. cap.296.
nato , ma ſpeſſo naſce appreſſo le vie , e alle ſiępi Pbarmac. maditutti porta la palma Martino Blow a
ne'calcinacci . ckuvitz nella ſua Anatomia del Sambuco . Crit
Solatro , che ſale ,Dulcamara di Gio: Beguin . Siſone di Dioſc.dell'Anguillar.Cord . Turn .Da
Amaradolce delGer, Tab.Geſn.Ampeloſagria cioè , lecamp. Tabern . Cam . Gefn.Sifone, o Amomo
vite ſilveſtre di Diofc. del Marriol. Salicaftro di dell'Officine di Germania diGio : Beguin . diGio : C
Plin.delGuil ,nelle fofleacquoſe. Bod .Trag. Petroſelino Macedoniodel Fuſch . Do T
Srecade citrina . Elicriſo di Dioſc.del Cluf. Ama don.Bod.Ger.Ammi piccolo d'alcuni , del Geſner.
ranto giallo del Fuſch . e Lobel. Tinaria , perche ne'Colli ombroſi , ed umidi Farneliani. Doe
conſervata trà panni di lana , li preſerva dalle Ti Soldanellamaritimaminore di Gio :Beguin . Brax T
gnuole , ne'Colliſecchi arenoſi frequente . fica marina del Matriol , Dod . Anguill . Lacona . ra
Spina ſolſtiziale . Spina ſolſtiziale ſeconda , ne' Caft.Cam.Ger. e del genere de’Convolvoli, nella
campi . Spiagia maritima d'Oſtia . Tri
Sio . Lauro . Gorgoleſtr Canneo del volgo , ! 1 Seſeli Maſſilienli con foglie di Finocchio di Dio,
o
alli foſſi , e Rive d'acque . ſcoride diGio: Beguin .Anguillar. Dodon. Cefalp.
Sonco aſpro latifolio non laciniato : Cicerbita . Cluf.Lobel. Finocchio tortuoſo d'alcuni, del Da
Creſpinodeſvolgo , nell'umide marginide' prati , lecamp.vicino a Ofia , e Porto . die
e campi. Sabina baccifera con foglia di Cipreſſo , ne'lidi
Soncoaſpro laciniato , pe'campi, felvoſi vicino a Oftia , e Porto .
Sonco liſcio latifolio laciniato , alle margini de T
Dia
campi Amarice . Mirica . Arbor triſtis Heſicbii ,
Sonco liſcio laciniato murale : Cicerbita genti ! T Caricama,Moiperche ha di quelloalpelio ,9
le , e Creſpino liſcio delvolgo , ſopra muri . perche era adoperata dagli Antichi Greci per igno
Sonco liſcio anguſtifolio diGio : Beguin.alli Son.minia, poiche de'ſuoi ramine incoronavano gli
chi congenere Terracepolo diGio; Beguin. Crepisempi , e ſcelerati uomini, come riferiſce Diodoro
Teofr. del Dalecamp. nel Coliſeo , e nel Colle di Siculo al lib. 12. Bibliotb. o forſedal contrario , così
Mario . detta , perche giova a melancolici, aprendo l'os und
Sparganio di Dioſc.del Mattiol. Platanaria , & ftruzioni della milza : vediDiofc.al lib.i.cap.126
le
Butomon Teofr. delDodon.alli folli d'acqua . naſce alla ripa del Tevere .
30
Similace aſpra di Teofr.e Diofc . Hedera Celicia Terecinto , ſopra gli antichimuridiRoma .
di Plin . Alias Zarza parilla americana pianta con Timela con foglie di lino di Gio: Begụin.Timela
genere del Marriol. Fallopio. Dodon.Cluf. Mo cocchilenidi Teofr, Diofc.il Settembre con fiori, e
nardes. Alpino , Francelco Ernandez . Caltello . bacche mature ſi trova , ne'Collidel Pineto . 1
3
Rovo cervino . Edera ſpinoſa del volgo , nelli Tiinela con foglie acute , e capitello di Subbia
Colli . di Gio.Beguin. Appio di Dioſc. del Mattiol.Loc.
Sovero latifolio . Pbelos de'Greci , del Dodon . Tabern. erba terribile delli Narboneli , del Lobel,
ne' Colli fuori di porta Flaminia . così detta per la veemenza in purgare . Hippogloſſos
Sorbo torminale con foglia di vite di Gio: Be . Valentino del Cluf.nella Spiaggia maritima .
guin .Mattiol.Cord.Gefn.Dod. Tab.Cam . Crategos Titimalo Caracia del Mattiol. Titimalo Cara ,
Teofr.Ang.Dalecamp.ne'Colli ſelvoli Farneliani, cia ſeconda del Dodon. nel luogo , detto Capo di
ma raro . Bove ,
Sorbo ſilveſtre , ne' Colli Farneſiani frequente. Titimalo Caracia amigdaloide di Gio: Beguin ,
Salice umile alle Ripe dell'Aniane , detto ilTe. Titimalo ſilvatico , che tutto l'Anno ritiene la
verone , copioſo : Dall'acqua deftillata de'fiori , foglia di Gio: Bod. Titimalo con fiore lupato del
con Zucchero Roſato . Ludovico Dureto prepara Colon . frequente nella ſelva Farneliana.
il ſeguente Giulebbe per lo 1puto di Sangue utiliſ Titimalo paralio del Mattiol . Anguil. Dodon ,
fimo: Prendi dell'acqua ſuddetta libra una , di Cluf. Lobel. Titimalo maritimo del Cefalpin . vis
Zucchero Rofatoonc. quattro , li fa Giulebbę , e cino a Oftia .
Titi
DEL SUOLO ROMANO .

Titimalo paralio anguſtifolio , ominore , negli | Gio : Beguin . Loto di cinque foglie veſſicario di
arenoſi Colli del Pineto . Gio : Beguin. ne'Colli farnefiani il meſe di Mag
Titimalo , Platisfillos del Fuſch . ne prati Far gio ſi trova .
neliani ombroſi, ed umidi . Trifoglio frutticoſo , e Loto frutticolo di cin
Titimalo con foglie di Pino , forſe Pitiuſa di Dio . que foglie con fioribianchi odorati ne'Colli farne
ſc. di Gio: Beguin.Titimalus cipariſſius del Fuſch . E ſiani oppoſti all’oriente.
Lola minore dell'Officine del Lobel . fuori della por Trifoglio filiquoſo. Meliloto officinale , e Ser
ta Flaminia alle marginiombroſe di un canneto . tola derto , ne'campi, e prari .
Ticimalo leptohillos del Mattiol. e Cam . Titimalo Trifoglio altro filiquoſo terzo , ne'Colli .
minimo anguſtifolio annuo di Gio: Beguin . Efola Trifogli ſiliquoſi varii, che ſono dagli Autori
piccola del Trag. e Lobel. Pepis minor del Dale. chiamati Loti , ne' Colli .
camp . ne'Colli del Pineto . Trifoglio cocleato liſcio , ne'Colli .
Titimalo elioſcopodel Mattiol. alle margini de' Trifoglio cocleato aſpro , queſti due nel Colle
campi , e appreſſo le vie , di Mario ſpeſſo litrovano .
Talictro latifolio . Talittro grande del Dodon . Trifoglio cocleato maritimo canuto , Medica ma
Ruta pratenſe del Tabern. Verdenarco del volgo , ritima canutu del Cluf.ne'Colli vicino alMare.
negli ombroſi, ed umidi Colli , e prati . Trifoglio echinato ferpeggiante , Medii a ecbina .
Talittro ferido , o Tenuifolio , ne'prati umidi , ta di Gio: Beguin . ne'prati, queſto , egli altri trè
e appreſſo le foſſe d'acqua . luperiori, ſono da Botanici trà le Medicherepotti .
Taplia Romana , ſopra le rovine degli Edificii Trifogli ſpicato con foglia di Gramigna. Lago
antichi . po anguſtifolio delCluf. ne'campi ſecchi.
Tordilio , Seſelì cretico di Dioſc. ne'campi . Trifoglio latifolio ſpicato . Lagopo maſſimo con
Tricomane , Politrico d’Apul. e delle Officine foglia di Trifoglio pratenſedel Lobel.alle margini
di Gio : Beguin . Adianto roſſo . Dod. Filicula , os de Campifuori di porta latina .
Capillaris , ne'luoghiombroſi, ed umidi . Trifoglio fpicato con molle , e lanuginoſa ſpi
Toflilagine di Diofc. Toſlilagine volgare offi ca. Lagopo minore del Fuſch . Dod.copioſo nelli
cinale. Becchio Ungula caballina , Farfara ne'Col . Colli ſecchi , la polvere di queſto è maraviglioſo
li Cretoſidella Valle dell'Inferno copioſa . remedio ,comeriferiſce il Lobel. per la Gonorrea ,
Teucrio , Teucrio volgare fruricoſo , ovvero o profluvio involontario di ſeme .
primo del Cluf. Camedrio ſecondo , o eretto del Trifoglio con rotonde filique rugoſe per linee
Dodon. ſopra li muri antichi di Roma . circolari delKerlero , di Gio: Beguin . ne'medeli
Trifoglio pratenſe con fiore roſſo , e Trifoglio mi luoghi ,
pratenſe con fiore bianco . Trifoglio con capitello rotondo roſſo con un
Trifoglio pratenſe con fiore giallo , ne' prati; il ghiecce , nella ſommità del Colle diMario .
Trifoglio predice la futura pioggia , o tempefta con Trifogli varii con diverſi capitelli , nel medeſi
drizzare le foglie ; onde Plin.al lib. 1. uat,bift.c. 35 . mo luogo .
diſſe: Trifolium quoque inborrefcet , & folia contra tempe. Trifoglio acetoſo , Oxitrifillon del Trag. Lujula

ftatem ſubrigere certum eft ; e queſto accade, perche del Fracaſtoro , Panis Cuculi, Alleluja del Fuſch.
eſſendo le ſue foglie fibbrote , per la frigidità , eddel volgo , nelle margini delle vie , queſt' erba è
umanità dell'aria ingroſſandoli , ſi ritirano nella cordiale , giova il ſuo ſugo nelle febbri peftilenti,
lunghezza : qual'effetto in altre foglie, e fiori di e maligne; dal Fuſch. ed altri è ſtato oſſervato ,
Piante ſi ſcorge , che non ſolamente per la futura che queſta pianta co'copioſi fiori produce l'anno
pioggia,mala ſera approſſimandoſi la notte filtrin piovoſo , e con la ſcarſezza di quelli , ficcità.
gono ; come ſi vede ne' fiori di Calendola , Ninfea, Tragopogone con fiore pavonazzo turchino .
e ne' vaghiſſimiAnemoni , e Tulipani, nelle foglie Gerontopogone : Barba di Becco ; e Barba di Vec
del Tamarindo , Acazia d'India , ed altri fiori, e chio , e Sallifica degl'Italiani, ne'prati Farneliani.
foglie , che per brevità non riferiſco , eſſendo di Tragopogone con fiore giallo pratenfe maggio
queſto non altra la cauſa , che la conſiderazione di re di Gio : Beguin . ne'prati; l'acqua diſtillata nel
alcune parti in tali fiori, e foglie, come il Maeſtro principio di Maggio da tutta la pianta del Trago
de' Botanici inſegna al lib . 3. de cauf.plant . cap.26 . pogone è rimedio lingolare bevuta nella pleuriti
non deve cauſare maraviglia , ſe la frigidità , ed de , ed apofteme del petto .
umidità dell'aria , che fa drizzare le foglie al Tri. Tribulo terreftre di Dioſc . Tribulo primo di
foglio , in altra pianta cagioni l'oppolito ; poichel Teofr .nelle margini delle vie , e nel Coliſeo l'Au
riferiſce Giovanni Dorcoul nella deſcrizione del tunno frequente .
Montefratto ,odi Pilato appreffo Lucerna de'Sviz. Tifa paluttre , Mazza ſorda del volgo , nelle pa
zeri dell'erba Catalia , che inflaccidiſce le foglie ludi .
ſopraſtando tempeſta , e il limile nelle foglie della Teleſio volgare con foglia rotonda dentata . Fa
Liquirizia ſi eſperimenta ; perche eſſendo queſte baria . Craffula , Anacampſeros Geſn,nella ſommi
gommoſe per l'umidità dell'aria , diventano flac tà della ſelva Farneliana .
cide , e cadenti . Tlalpi lacifolio del Fuſch . Tlafpide'campicon
Trifoglio grandeodorato . Loto ſilveſtre di Dio- filique larghe . Tlalpiſecondo delMattiol.nel Co
ſc. del Cefalpin. Loto domeſtica del Dodon .Gio : lifeo ; ſopra calcinacciantichi, ed alle marginide'
Bod. Erba di ſette tempi, così detta , perche ſi cre . campi .
de , che fette volte il giornomuti l'odore. Trivoli Tlaſpi anguſtifolio del Fuſch. Nafturzio ſilve
del volgo , vicino alle foſſe d'acqua . ſtre di Gio : Beguin . ne'medeſimiluoghi.
Trifoglio emorroidale del Parkinſone , perche Tlafpi biſcurato aſpero con foglie di Gerazio .
vogliono , cheilſuo femeper la ſignatura , che ha Tlafpi clipeato del Clui. Lunaria lutea del Dale.
diquelle vene tumefatre gli giovi. Loro dicinque camp. ne'luoghimaritimidelSuolo Romano .
foglie ſiliquoſo di Gio: Beguin .ne' Colli .
Trifoglio alicacabo , o veliicario del Camerar .
Teat. Donz. Vale.
INDICE DELLE PIANTE NATIVE SOC.
V Beguin. Pholomos vulgaris mas del Lobel.Tapſo bar,
Aleriana roſſa del Dodon . Ocimaſtro vale . bato dell'Oificine , Candelaria del volgo , alle
V riante del Lobel . Polemonio Been rollo d'al- margini de'campi .
cuni, ſopra muri della Citià , Verbaſco femina ne'medeſimi luoghi .
Valerianella campeſtre , o Fumminio pratenſe Verbaſco laciniato , naſce appreſſo le pubbliche
di Gio: Beguin . Albiim Olus , Dod . Latuca agnina vie .
delGer.nelle margini de ' prari , ecampi . Vicia volgare ſilveſtre con ſeme piccolo , e ne.
Veronica femina con foglie di Serpillo , ne' gro di Gio: ne'campi .
prati umidi, Vicia con ſilique peloſe , pe'Colli farneſiani.
Veronica maſchio ſerpeggiante , Betonica altra Vicia fpicata , o multitora, Araco del Tab.Gale,
di Paolo Agineta , del Dod . Bod . ne ' Colli felvoli ga tilvettre del Dod.ne'prati, ſpineri , ea aile siepi ,
farneſiani, e del Pinero , queſta è ufuale , il dicui Vicie varie , è grande la varietà delle Vicie .
eftratto Cratone tommamente loda nelle febbri Pero come inutile , non riferiſco le loro differen
peftilenti, e maligne . ze ; ſono dette anche dagli Autori con nome di
Vice bianca . Brionia : Viticella del volgo , al Arco , e Cracca .
le liepi . Urtica Romana con pilule rotonde di Gio : Be
Vite negra . Vite ſilveſtre di Teof. Sigillodis . guin . Urtica prima di Dioſc. Acalefe Teofrede'
Maria. Tamaro , nellefelve , eſpineri. Greci , qual nome a tutte l'Urricheadurencicon
Viola marzia purpurea volgare , Melanion cioè viene , nella ſtrada di S. Paolo exira muros , e vici.
negra viola di Teofr.Mammola del volgo , in luo no al palazzo maggiore ; naſce anche nell'Amfi
ghi ombroſi, li Poetinon ſenza cauſa fecerola Vio teatro di Veſpaſiano .
la coronamento di Giove , e delle Muſe per l'ele Urtica maggiore volgare di Gio: Beguin . Urtica
gante porpora ; onde Virgilio al lib . 19. Georg. femina, e comune del Dodon . a tuttiè cognita , e
Viole ſplenteſcer purpura nigre , per tuttii luoghi nafce .
il ſoave odore, e perche libera il capo ſede del . Urtica minore di Gio: Beguin.e Ger.Urtica adui .
la ragione dalla Crapula , come riferiſce Plin. al rente minima del Dod . atlieme con la ſuperiore ,
lib. 21. cap. 19. e Plutarco allib. 3. Sympoſ. qu. I. Vite vinifera ſilveſtre . Lambruſca , ne' Colli
Viola marzia turchina ſenza odore , nella ſelva Farneliani .
Farneſana . Verga aurea anguſtifolia ferrata . Solidagine
Viola iparzia bianca , ne'Colli Farnęliani om: ſarracenica del Trag. Fuſch . Dodon , ne'luoghị
.
broſi. maritimi ſelvofi .
Viola di trè colori . Flogion , cioè Viola flammea X
di Teofr.diGio: Bod . Jacea del Mattiol . Fiore del . Iride di Diofc. Spatula ferida del Trag.Fuſch,
la Trinità , trovata dą me in luogo arenoſo vicino Dodon . Iris agria , Jeu ſilveſtris Teofr. Hyacin.
a una liepe . tus Poetarum Gio ; Rode Vaccinum de'Larini del
Viola di duecolori , nella ſtrada , che da Santą, medeſimo Bod. Gladiolo ferido di Galp. Beguin ,
de
Maria Maggiore conduce al Laterano . nella ſelva farneſiana del Colle di Mario ,
A
Umbilico di Venere volgare . Coriledon , ſopra Queſte ſono le piante , che per lo ſpazio dinove
muri antichi ombroli. anni miè occorſo dioſſervare ; ma molte anche sò
Umbilico di Venere , o Cotiledone ftellato . di certo ritrovarſi nel ſuolo maritimodi Roma da
de
Semprevivo terzo del Colon . nella margine om me non viſte , cioè l'Ariſaro latitolio delMarriol.
All
broſa della ſtrada , che dalla Baſilica di S.Paolo Il Citto ladanifero. La Dragoncea minore . Lą
conduce alla Chieſa di S. Sebaſtiano . Camalea tricocos . La Cardiaca . La Cotula ferida .
AC
Verbena diritta , Hierobatanis,cioè Herba Sacra, 11 Coichico giallo , o Narcito Autunnale del Do
AC
perche dagli antichi era adoperata nelle purgazio don . il Gnafalio maritimo , Coronaria detto . La
ni , e luttrazioni pubbliche ; l'acqua diſtillata dal. Meliſſa . La Licnide anglica maritima del Lobel.
la Verbena è utiliffima nel dolore dicapo bevuta , Il Sefeli etiopico vero con foglie Laurine di Dioſc.,
e difuoriapplicata, alle margini delle itrade. La Ptarmica. La Stecade . La Campanula confo
A
Verbaſco maſchio del Mattiol. Anguillar.Caft. glie di Pero . Diverſe Caucalide chinofore , emole
Taber, Verbaſco maſchio latifolio giallo di Gio: Ilalire alli curioſi indagatori riſervaçe .

4
A
A
1

TA

1
T A V O L A ,

Nella quale compilaſi con ogni accortezza tutto lo ſpettante per l'intiera
Officina Farmaceutico.Chimica sì per Titoli , sì per Compoſizioni nota

to nel preſente Teatro Farmaceutico del Donzelli , tanto per cadauna

delle ſue Tre Parti , quanto per la Quarta Parte, o ſia Appendice con
altre Aggiunte , ed Addizioni non più pubblicate , ſe non in queſta xix.
Edizione da Nicolò Ferrara . Auliſio, per ordine ſpecialiſſimo de'Magnifi

ci Farmacopei , ę loro Capi del ſempre Inclito Collegio Napolitano .

A Acqua contro la Gonorrea virolenta facile , e .


Cazia . pag . 212 provata da me . pag . 319
Acciajo potabile del Sereniſſimo Gran | Acqua .concro vermimirabile . ivi .
A Duca di Toſcana . 24 delle Acque diſtillate ſemplici in genere . 310
dell'Acciajo , e de imodi di prepararlo . 20 Acqua d'Eſculapio . ivi .
Aceto alkoolizato . 310 Acqua d'Eufragia . 312
Aceto d'Antimonio . 39 Acqua per fermare i denti . 318
Aceto Antipeſtilenziale del Langio . : 53 altra Acqua per fermare i denti ſmoffi . ivi.
Aceto contro vermi compoſto . 310 Acqua filoſofica . 36
Aceto diſtillato , o ſia ſpirito di Aceto . ivi. Acqua di fiori di Cicoria , fecreto per il mal d'oc
Aceto diſtillato vomitivo , detto Acqua d'Eſcu. chi . 320
lapio . ivi . Acqua di fiori di Mirto . 315
Aceto filoſofico , 329 Acqua di fiori di Teglia . 314
Aceto minerale . ivi . Acqua diftillata di foglie di fiori di Taſſo Bar.
Aceto montano , ivi . bato . 315
Aceto radicato . 54. 309. 326. e 351 | Acqua forte comune . 321
Aceto radicato ſecondo Uſnero , 53 Acqua forte regia , e filoſofica . 322
Aceto roſato . 309 Acqua di fraghe. 315
Aceto fcillitico . ivi . Acqua di fumaria . 312
Aceto folutivo .
310 Acqua di gelſomini. 314
Aceto terebincinato . 53 Acqua di Giglio convallio , 312
degli Aceti medicati . 309 Acqua per indurre Cafticà , di Adriano a Mynſi
Acetum efurinum . 14. e 329 cht . 321
Acctum mulſum . 301 Acqua d'Iperico . 312
Acidula ariifciales, 504 Acqua di Lavendola . 313
dell'Acoro . 175 | Acqua di Liguttico , e di Maggiorana . ivi .
Acqua d'Acetoſella . 311 Acqua di magnanimità . 321
Acqua Aluminoſa del Fallopio . 320 Acqua di meloni, 315
Acq ua d'An geli . 315 Acq ua di men ta . 313
Acqua di Anonide del Mattioli , maraviglioſa per Acqua mercuriale , 320
ilmale de'reni . 319 Acqua di Mercurio d'Andrea Libavio . 49
Acqua d'Antimonio . 40 Acqua di Mercurio contro vermi. ivi .
Acqua ardente . 322 Acqua di Minſicht contro l'ardor dell'urina . 321
Acqua d'Arſenico dell'Artmanno , SO Acqua mirabile a provocar la libidine . 321
Acqua d'Affenzo . 311 Acqua di nafturzio . 313
Acqua d'Afſenzo per gl'Idropici , 321 Acqua di ninfea . ivi .
Acqua di Bacche di Ginepro . 311 Acqua oculare prezioſa . 317
Acqua benedetta dell'Artmanno . 32 Acqua oculare , con la quale ſcrivono, che fuffe re
Acqua benedetta del Grulingio . 30 ftituita la viſta ad un cieco da nove anni . ivi .
Acqua benedetta del Quercetano . 31 Acqua oculare d'Angelo Sala . 60
Acqua benedetta del Rolando . ivi . Acqua d'Origano . 313
Acqua di Boraggine . 311 Acqua ottalmica di Celidonia e Granci, Itu
Acqua di Betonica , e di Bugloffa, ivi . penda . 320
dell'Acqua di Cacio . 240 Acqua ottalmica del Croco de'metalli . 317
Acqua di Camedrio . 312 Acqua ottalmica del Quercetano . 30. e 32
Acqua di Camomillą . 311 Acqua ottalmica del Sala . 62
Acqua di Cannella . 316 Acqua ottalmica di virtù ammirande , di Ange
Acqua di Capocefalo . 318 lo Sala . 320
Acqua di Capone riſtorativa , ivi . Acqua di Pane . 315
Acqua di Cardo Santo . 312 Acqua di Pane di Gio : Erneſto . 316
Acqua di Carvo . ivi . Acqua di Perſicaria . 313
Acqua di Ceraſe negre . 315 Acqua di Peto , o Tabacco ,
! 315
Acqua di Cerefoglio . 311 Acqua di Petroſello . 313
Acqua di Cinnamomo bugloſſata , 419 Acqua del Quercetano contro la Gonorrea feti
Acqua per confortare il coito . 321 da invecchiata , eGallica . 319
Acqua di Conſolida maggiore . 312 Acqua di Rafano dell'Artmanno . 177
Teat, Donz . C 2 Acqua
TAVOLA DE TITOLI ,

Acqua di Rondinelle del Quercetano , contro il | | Antidoto Emagogo : Pag. 187


mal caduco . pag. 317 Antim onio , come ſi prepa ra . 27
dell ' Acqua di roſe . 77 Antimonio Diaforético del Crollio . 35
Antimonio Giacintino . 28
Acqua di ruta . 313
di fabina . Antimonio precipitato . 36
314
di fale comune . Antimonio preparato del Fabro . 39
322
47 Antido tus Magna Mattbi oli . 466
di Saltaberi di Teofraſto .
di ſalvia . 314 Antibecticum Martiale ejufdem Poterii, ſua inter arcana
di ſcorze di noci verdi . 315 nuncupatum Specificum Stomachicum , 467
Antibelticu m Petri Poterii . ivi .
di Serpillo . 314
fociale . Anti moni um Diap bore ticu m . ! 499
317
ſociale del Donzelli, 318formola di Apoflegmatiſmo attivo a ſcaricare
ſolvente . il capo . 418
310
di ſtagno del Crollio , 62 Appe ndic is Addi tion es alia . 5 ?7
Acqua Antibyſterica alia . 468
cartarea . 508
Teriacale di noſtra invenzione . Aqua Antibyſterica a Mynſicht. 469
316
Teriacale commune del Quercetano , ivi . Aqua Antihyſterica nobis ufitatior , ivi ,
Teriacale cordiale, e Bezoardica di ſingola Aqua Antibyſteric a Quercetani. ivi ,
re , e mirabil virtù a tutte le paſſioni di | Aqua Antibyſterica ejufdem Poterii, 468
cuore , ed a 'morbi maligni , e peſtilenzia Aqua Antivenerea Muſitani. 470
li provoc and o il ſudore . ivi . Aqu a Apopl ectic a , ſeu Ceph alic a . 493
ivi Aqua Arterialis ejuſdem Mufitani . 470
Acqua Terjacale di Pietro Salio .
di Terra Santa del Rolando . 30 || Aqua Arterialis alia ejufdem Mufitani Stiptica di,
di Verbena . 214 Eta . ivi .
di Veronica . ivi . Aqua Balſami, 474
Verde di Gio: Artmanno . 319 ) Aqua Caſtitatis . 321
co 469
di Viole . 314 || Aqua Epilepti -byſterica ,
Acqua vitą alkoolizata . 2 Aqua ad fiſtulas Dolai, 470
301
Acqua vita , e ſua perfetta fublimazione ſenza | Aqua Mulja .
o
fuoc . 68 Aqua Pbagedenica , ſeu vulneraria Curfus Clymici
Acqua prima di vetriolo . Lemeri . 470 B.
328
ſeconda di vetriolo , 47 1 B
ivi: Aqua Prophyla &tica Sylvii ,
i 27 8 || Aq ua Si pb il yc a . ivi ,
delli due Adiant .
Ælbiops mineralis, 465 Aqua ſolutiva Pauli Emilii vera , Antivenerea di.
206 Sta . ivi , B
dell' Agarico .
Agarico , come ſi prepara , 24 Aqua Theriacalis Petri Salii ſine ſpiritu vini ex uſu Cola B.
dell' Alchecheng .i 392 legii Pbarmacopæorum Neapolitani. ivi , BE
Alcuni titoli Farmaceutici uſuali ſpiegati. 17 Aquarum ftillatitiarum Monita . ivi , B:
66 Aquila bianca . 36 BE
Alkaelt , e ſua preparazione :
i
Alkal , che coſa lia . 67 Aquila celeſte . 45
Alkool , e ſua eſſenza . ivi.Aquila precipitata . 36
Aloè roſato . 26 Arcano corallino di Paracelſo , 46.
dell' Aloè , e ſua preparazione , 25 Arcanum Aluminis . 466. e 472
dell'Altea 276 Arcanum Corallinum . 472.6488
Altra deſcrizione più brieve della Pietra Medi Arcanum duplicatum a Minſicbt . ivi ,
camentoſa . 408 Argento Potabile del Minlicht. 43
Alero metodo facile di preparare l'Alķermes Chi- dell'Argento vivo , e fue preparazio , ni 44 B.
mico . 97 Argento vivo come ſi purga . ivi .
Altro modo di preparare l'Alkermes Chimico ſecondo l'Artmanno . ivi . E
del Poterio . ivi ſeco ndo il Beg uin o , ivi .
27 Secondo il Quercetan o . įvi .
Alume di rocca , come s'abbruggią .
Alumen dulce . 5 ſecondo il Tirocinio . ivi .
46
Alumen diureticum . 466 45
Argento vivo come ſi ſublima ,
Alumen febrifugum . ivi dal Beguino , ivi .
dell'Amalgamazione . 5 dal Gaber . ivi .
dell'Ambra Grila 85 dal Piemonteſe . ivi .
Ambra rettificata 341 dal Tirocinio . ivi .
dell'Ameos . 172 Argento viva , o Sublimato dolce . ivi .
dell'Amianto . 441 dell' Ariſtolocia lunga . 188
dell'Amido . 159 dell'Ariſtolocia Rotonda . 187
dell'Ammoniaco . 379 ) dell'Arm el , cioè Ruta ſilveſtre . 38 0
mo Armoniacun i volatile . SI O
dell’Amo Indico , 175
degli Anacardi. 183 | Aromatico Roſato di Gabriele , cavato da Me
27 ſue . 163
Anacardi, come ſi preparang,
dell'Aneto . 172 dell'Artani ta . 442
dell'Anguria . 255 deil'Artemiſia . 189
43 dell’Affa ferida . 390
Anima d'Argento .
dell'Aniſo . 166 dell'Afaro . 166
Anodinum ſtibiatum , 466 dell'A ſpalato . 402
179
degl'Antaļi. 441|| dell'Alparago .
dell

1
E COMPOSIZIONI.

dell'Agenzo . pag . 238 C


Aſtrum vini. ) 325 Acao . pag . 168
dell'Atriplice . 188 ||CACAcao Calamento . 170
Azurro , e ſua manipolazione. 76 del Calamo Aromatico, 174
B Calce de' Coralli . 352
Acche di Lauro . 183 ||della Calcinazione. 5
B Aethe Bacch
delle Bacch eedidi Mirto .. 151 Calcinazione d'Argento con Acqua forte . 41
del Bagno Maria , o Marino , e Vaporoſo . 13 d'Argento col fior di Solfo , 42
formola di Bagno artificiale contro la ſcabie ul . d'Argento del Libavio . ivi .
cerata , ed invecchiata . 451 d'Argento con Mercurio . 4L
de'Bagni in genere . ivi . d'Argento del Poterio . 42
del Balauſtio . 388 d'Argento del Quercetano . ivi .
Balſamo d'Aloè del Quercetano . 26 del Calcice . 211. e 437
altro Bal ſamo aqif iciale del Napo litano . 372 Calibe potabile . 326
Balſamo artificiale , detto Acquadel Napolitano Calice Chimico. 27
per ferite , 371 || del Camedrio . 210
de Ballami Chimici in genere . ivi. del Camepiti , o Jua Artetica . 209
Balſamo Europeo . 144 della Camomilla , o Antemide . 452
di ferro . 23 || Campbora coſmetica . 523
di Mercurio del Quercetano . 48 della Canfora . 257
di Paracelſo per le contratture , 373 della Cannella , o Cinnamomo . 78
di Rame , ivi . del Capel Venere . 275
di Sale . 261 || del Capparo . 195
di Saturno , 131
445 della Capria , o Seiteragio .
di Solfo di Martino Rolando . 371 || del Carabe . 142
vulnerario di Garofani. 361 || della Caragna . 431
vulnerario di Tobia Aldino per le ferite , e del Cardamomo . 132
per lo ſpalimo, 372 del Carvo . 172
della Balſamita . 151 della Caſſia Fiftola , 189
Balſamum Apople &ticum aliud , 473 della Caſſia negra , e Bdellio . 222
Balſamune Apoplefticum Auguftanum . 472 della Caſſia ſolutiva , 242
Balſamum Apoplecticum Bateanum . ivi. Caſſia tratta . 262
Balſamum ſub nomine Summi Pontificis Cataplaſmo di Paracelſo contro l'Ernia acquo
Innocentii
XI. 474 ſa , ed umoroſa . 440
Balſamum Hyperict Cæfaris Magati. 473 || Cataplaſmo ſperimentato per fare , che ſi matu
Balſamum Samaritana vulnerarium . 474 ri qualſivoglia Apoſtema , Tincone , o altro ſi.
Balſamum Samecb Paracelſi . 502 mile tumore . ivi .
Balſamum Sulpburis. 371. e 475 |Catolico del Quercetano. 248
Balſamum vulnerarium , feu Hyperici Cæfaris Ma- delli Ceci . 176
gati . 474 || del Cedro . 118
del Bdellio . 222 della Centaurea maggiore . 190
del Been bianco , e roſſo . IIO della Centaurea minore . ivi .
del Ben . 460 | Cerotto Sandalato di Meſue . 437
Benedetta laſſativa vera di Nicolò Aleſſandri . | Cerotto Stomatico . 438
no . 25 9 de Ce rv el li di Paf fer i . 180
del Berbero . 167 del Cervo , del ſuo corno , e dell'oſſo del ſuo
Bevanda per la Gonorrea gallica , e fetente del cuore , IOS
Quercetano . 307 Ceruſa Antimonii . 468
Bezoarro Gioviale . 37 Ceruſa comune . 442
Lunare . 36 |Ceruſſa Martialis . 475
Marziale , 37 Ceruſa ſerpentaria . 442
Metallico . 36 | Ceruſſa ſtibii Angeli Sala , ex Antidotario Neapoli.
Saturnino . 37 tano . 475
Venereo . ivi.l | del Cheſmes. 282
Bezoarticum Minerale e 35 della China China . 156
Bezoarticum Solare . ivi. della Ciacolata Indica . 167
Biacca . del Cimino .
442 173
Bianco mangiare , 159 Cinnabrio d'Antimonio diaforetico . 36
1 del Bitume , 213 Cinabrio faccizio . 46
de i Boli , 385 della Cinogloſſa . 381
del Bolo Armeno ,
114 le Cinque Erbe Emollienti . 17
Bolo diaforerico . 385 del Cinque foglio . 196
Bolo purgante . ivi . delli Cinque Mirabolani . 394
della Borace .
442 le Cinque Pietre Prezioſe . 17
della Boragine . 273 le Cinque Radici Aperienti maggiori. ivi .
della Brionia , 376 le Cinque Radici Aperienţi minori. ivi .
del Butiro . 149
178 del Cipero .
Buriro d'Arſenico fiſſo . 51 della Cipolla . 178
Butiro di Saturno . 444 della Circolazione . 3
Butyrum florum Aurantiorumi. 440 del Cliffo , s
Teat. Donz . C 3 Clyfus

1
TAVOLA DE TITOLI ,

Clytus Antimonii, pag . 499 del Criſtallo ,. pag.442


pag. 10 ? | Criſtalli dolci di Sale . 61
Clyfus Betonicæ .
delli Cliftieri in genere . 421 Criſtallo di Marte . 23
Cliftiero aſtringente . 423 dell'Artmanno . ivi .
di Croco di Metalli . ivi . Criſtalli di Rame . 60
contro il dolore colico . ivi. Croco d'Argento . 42
contro il dolor della Pietra . ivi . di Luna veramente croceo . ivi .
contro l'inflazione del ventre , ivi . di Marre eſſentificato del Beguino. 22
contro i vermini . ivi . del Fabro , e del Sala . ivi .
per ſedare il dolore colico . ivi . di Marte eſſenziale . ivi .
per la ſciatica . ivi . di Marte volgare . ivi .
per lo ſcirro dell'utero , ivi . dell ' Albugali , e dell'Autore . ivi .
della Coagulazione . 4 del Poterio , e del Settala . ivi .
del Cocco , ovvero Kermes . 71 del Tirocinio Chimico . ivi .
del Cocomero afinino . 443 di Venere . 60
Colcotare di Paracelſo . 66 Crocus Metallorum Abſyntbiacus a Mynficbt. 32
Collirio d'Aleſſandro per chiarificare la viſta . 413 delle Cubebe . 161
Collirio ottimo per gli occhi . ivi . D
delli Colliri , o Sief in genere . ivi . 191
della Coloquintida . 237 Duela Decantazione
4
Confezzione d’Alkermes Chimica in forma li Decoctum Carbolicum Poterü . 475
quida . 97 Decoctum diapboreticum , & diureticum , ivi ,
Confezzione Anacardina di Meſue . 181 Decotto capitale calefaciente . 305
Giacintina del Donzelli. 122 . 'capitale Temperato noftro : ivi .
di Giacinto ſecondo l'uſo Napolitano, .97 comune ſolutivo . iyi . 2
Giacintina uſata dal Manfredi. 98 cordiale . ivi .
Hamec di Meſue : 236 per fermare i meſtrui del Quercetano . 307
Liberante . 160 mirabile per provocare i meſtrui eſperimen
Conſerva di Amarene. 305 tato dal Quercetano , e da me . ivi . E
di Aflenzo Romano . 304 Decotto pettorale d’Andernaco . 305 E
di Capel venere . ivi . Decotto ſtomatico aperiente , e diſcuziente del
di Callia del Donzelli. 262 Aato . ivi .
catartica del Donzelli. ivi delli Decotti . 305
di Corniole , o Corognane . 305 Decozione di Corno di Cervo . 108
di Eufragią ; 304 delli Dentali . 441
di fiori di Aranci , e di Cedri . ivi . Diagalanga di Meſue . 173
di fiori di Balauſtio . 282 || Diagridio , 63
di fiori di Betonica . 303 || Diacalamento di Nicolò . 170
di fiori di Boragine , e Bugloffa , 304 Diacaridion di Meſue. 302
di fiori di Cicoria . ivi . Diacartamo . 258
di fiori di Garofani noftrali . ivi . Diaçarolicone di Arnaldo di Villanova . 247
di fiori di Gineſtra . 305 Diacimino di Nicolò . 173
di fiori di Granati , ivi . || Diacinnamomo di Meſue. 167
di fiori di Malva . 304 Diącinnamomo Regio di Adriano Minſicht:
di fiori di Peonia . 303 ivi .
E]
di fiori di Perſico . 305 || formola di Diacliſmo per l'infiammazione delle
di fiori di Roſmarino . 303 fauci, e gengive . 418 E
di fiori di Salvia . 304 Diacodion Templice di Meſue. 265
d'Iſlopo . ivi . Diacoro di Meſue . 175
di Nenufaro . 303 Diafenicone di Meſue . 248
di Lavendola . 304 Diamargaritone caldo di Nicolò Aleſſandri
di polpa acida del Cedro . ivi . no . 136
di prune . 305 Diamargaritone freddo . 123
di Radiçe di Centaurea maggiore , 190 Diambra di Meſue . 147
di Roſe . 302 Diamorone di Nicolò . 301
di Rofe complete . ivi . Diamuſchio amaro di Meſue . 160
di Rofę incomplete . ivi . Diamuſchio dolce di Meſue . ivi .
di Rofe folutive cioè perſicarie . 303 ! Dianiſo di Meſue. 172
di Roſe , o ſia zucchero roſato . 302 Dianthos di Nicolò . 163
di Sorze di Cedro . 304 Diaphoretica Antimonialia . 468
di tutto Cedro . ivi:! Dia pbo ret icu m Jov ial e . 467
3031 | Diapboretic um pretioſum . 475
di viole , o ſia Zucchero violato ,
delle Conſerve. 302 Diapboreticum regulinum . 468
della Coobazione . 4 Diapruno lenitivo di Nicolò Aleſſandrino . 253
delli Coralli . 103 Dia pruno folutivo . 254
delle Corogne , 385 Diarrhodone d'Abbate di Nicolò . 165
Cotognato 305 Diafacirione di Meſue. 176
Cremore di Solfo .
345 Diaſcordio di Girolamo Fracaſtoro , 264
Crifallo , o Cremore , o Sale eſſenziale di Tar Diaſcordio di Girolamo Fracaſtoro ſecondo il
táro . 347 Collegio Auguftano . ivi .
Diaſcor
E COMPOSIZION 1.

Diaſcordio di Girolamo Fracałoro ſecondoFran- | Empiattro contro la Sarcocola .


ceſco Silvio . pag. 438
pag . 264 di crotta di Pane del Montagnana .
Diaſebeften del Montagnana . 254 diacalcicheo .s 431
Diatriafaudali di Nicolò . 437
151 dia palma. ivi .
Diarartaro di Pietro Caſtelli . 261 dialolfo di Rolando .
436
Diarrion pipereon di Melue . 174 del figlio di Zaccaria di Meſue .
Dichiarazione d'alcune altre particolarità Jatro di Galbano crocato del Minſicht . 435
ſotiche . 432
68 di Gallia caldo di Meſue .
Dichiarazione di diverſi peſi. 430
15 di Gallia freddo di Meſue .

2
della Digeftione . ivi .
di Giovanni di Procida .
della Diſtillazione per inclinazione . 429
4 di Gomma Elemi .
della Diltillazione per deſcenſorio . 432
ivi . di Grazia Dei.
del Dittamo bianco . 436
IIO di Lumache del Tralliano ,
4 28
del Dittamo Cretico .
207 di Mandragor a.
del Doronico . 435
128 di Marchelita noftro . ivi .
del Dorungi . 183 di Maltice .
Dragone mitigato , 431
45 matricale del Minſicht.
della Dragontea . 432
177 di Meliloto di Meſue .
formola diDropace per l'Atrofia . 434
438 Mirrato .
Dulcedo vitrioli . 428
251 del Montagnana contro la Timpanitide .
E
431.
Dera terreſtre .
281 Empiaſtro di Mucillagini.
E Ele&tuarium Baccarum Juniperi Paracelfi, ex officroceo di Nicolò . 435
Antidotario Neapolitano. 432
Eleétuarium diureticum . 476 di pelle arerina .
433
477 de Ranis cum Mercurio. ivi .
Electuarium Orvietanum D.N.F. A. ivi. de Ranis cum duplicato Mercurio ,
Electuarium Pbiloſopborum . ivi .
ivi . per ritenere il parto .
Ele & tuarium Poterii. 436
467 || formola d'Empiaffro Sparadrappo . 438
Electuarium Tartariſatum ,
477 | Empiaſtro ſtomatico . 431
Eleoſaccaro di Cedro ,
363 Empialtro di Teriacá , o Terra ſigillata del Crol.
Eleofaccharum Citrii. 284 lio .
Elettuario d’Aciajo . 432
Aleſſandrino . 198 Empiaſtro Viconio . 433
262 degli Empiaſtri, Sparadrappi , Ceroti, e Dro
Alkermes di Meſue. 69
Cariocoſtino , 31 , 427
263 Emplaftrum Barbarum Magnum ex Pharmacopaa
Eleſcof .
158 Londinenſi . 481
di Gemme Caldo di Meſue , Emplaftrum Benedictum Mufitani.
137 48 0
di Gemme freddo . ivi . Emplaftrum Fodicatum Paracelſi :
481
di Giuſtino Imperadore traſcritto da Ni- Emplaftrum nigrum ex Pbarmacope a Auguſtana . ivi .
colò Aleſſandrino .
195 | Emplaftrum Norimbergenſe ex uſu Collegii Neapolita
Idragogico di Silvio . 264 ni .
Letificante di Galeno . ivi .
160 Emplaftrum Pbænicinum .
Pliris Arcoticon di Nicolò . 437
148 | Emplaftrum purgans admirabile Cneofelii . 481
Roſato di Meſue .
255 Emplaftrum de Spermate Ceti à Minſicbt. 482
Elettuario di Sugo di Rofe di Nicolò Alefian. || Emplaſtrum Sticbricum Crollii ex Pbarmacopea Au .
drino .
257 guſtana. ivi .
Elixir Antikepbalalgicum .
478 Empla ftrum fticbricum aliud , Paracelſo Autbore .
Elixir Antiſcorbuticum . ivi . iyi .
Elixir febrile D. Andrew Creoffelii . Emplaftrum
ivi. || de Tlapſia . 526
Elixir Magnanimitatis ex Antidorario . ivi . || Emplaſtrum vulnerarium , ſecundum verò Jungb en
Elixir proprietatis di Elmonio .
323 denominatur Emplaftrum Entis Veneris .
482
Elixir proprietatis per infuſionem . 324 Emulſione d'Amandole dolci.
Elixir vita . 419
323 Emulſione cannabina . ivi
Elixir vita faciliſlimo da fare del Quercerano . ivi.. altra formola d'Emulſione contro la Gonor.
Elixir vile maggiore di noſtra invenzione , 323 rea .
dell'Elleboro . 420
191 Emulſione contro la Gonorrea virolenta . ivi .
Embroco per la debolezza dello ſtomaco . 411 Emulſione pettorale .
Embroco per il dolore del capo con vigilie , e con Emulſione pleuritica del medeſimo . 419
ivi .
delirio .
410 Emulſione ſonnifera del Minſicht .
Embroco contro i morbi freddi del capo , ivi .
ivi . dell ' Emulſioni in genere . ivi .
Embroco per la podagra . dell'Enola .
411 169
degl’Embrochi in genere .
um 4 1 0 Ens Veneris , 483
Emetic Regiuns.
478 Ens Veneris Boylei . 483
Empiattro dibacche di Lauro di Meſuę.
437 Ens Veneris , ſeus Flores Colcotbaris proceſſes al.
Empialtro bianco cotto , ter .
ivi .
di Betonica . 483
428 | Epittima calda per lo ſtomaco . 410
capitale utuale . ivi . Epitcima comune per il cuore , chiamata Di.
di Cerufla cotto .
437 fenſivo . ivi .
di Cicuta .
435 Epitcima cordiale temperata in forma . ivi .
contro l'Ernia yentofa .
438 || Epitcima Cordiale corroborativa . ivi .
Trat. Donz , +
Epitrima
TAVOLA DE TITOLI ,

Epiçtima fredda per il fegato , pag . 410 || Eltratto di Sena ,, pag. 339
ivi . di Senelli . 34?
Epittima ftomatica in forma ,
dell' Epittime in Genere . di Timelea . 337
409
239 di Tormentilla : JII.e 340.
dell' Epittimo .
404 di Turbit . 338
dell'Erba Maro .
dell'Erba The . ISS di Zedoaria . 340

dell'Eriſmo : 28 8 de ll 'E ſtrazione , e diſtillazione . 3


degli Ermodattili, 380 dell'Eyfor bio , 233 . e 380
dell'Erniaria , dell' Eufragia . 378
409
Erring in forma ſolida . 414 dell ' Eupat orio . 375
Errino in polvere del Rolando . įvi . Exponuntur , ſi lubet , nonnullæ eruditiones memoralu
Errino in polvere per provocare lo ftaſnuto , įvi. dignæ tam è ſacris , quàm profanis paginis colle.
Errino per purgare, e ſvellerę gli umori, che çtc , circa eos , qui vomitum procurabant. 479
calano dal capo al petto . ivi . Extractum Espbraricum ex pbarmacopaa Baica.
Errino per purgare la picuita del cerebro . ivi . no . 486
Errino del Que rce tan o . iyi . Extractum opiatum Ludovici. 492
degli Errini, įvi . Extractum ſpecificum uterium ex Mynſicbe. 487
dell'Eruca , 178
Erugine 436 F
Erarea diſçifrazione de' più ufuali caratteri 346
Far
maceutico-Chimici praticati in tutte l'ordina. Fecebala di Centaurea Maggiore, iyi .
zioni Mediche . 18 | Fecola di Radiche d'Arone, jvi ,
dell'Erola . ivi ,
259 , e 379 Fecola di Radiche d'Iride ,
Effentia Caſtorei, 485 delle Fecole , ivi.

Eſſentia cepbaliça vera compoſita Cncoffelio Autore della Feltrazione.


iyi . della Fermentazione,
Eſentia Vipçrarum . 23
354 | Ferro potabile ,
ivi: 1
Eſſenza di Canfora . 337 di Paracelſo.
Eſſenza di Criſtallo . 442 del Feruzegi. 139
Eſſenza del Croco di Marte , 22 Figura dell'Amomo Indiano , 175
del Crollio . ivi . del Ballamo . 201
di Mirra . 368 del Cacao . 168
d'Opio dell ' Elſner , 224 delli tre Cardamomi . 134
di Satiriçni. 341 della China China , 156
339 del Coſto . 182
Eſtratto di Agarico .
di Alchechengi . 342 del Folig con ſuoi frutti. 146
d'Aloè del Quercetano , 26 del Tamarindo . 243
2
d'Aloe . - 340 Filonio Perſico di Meſue. 231
di Bacche di Ginepro . 342 Filonio Romano di Nicolo Salernitano. 230
166
di Bacche di Lauro . ivi . del Finocchio
di Bacche di Sambuco , e di Ebolo , ivi . de i Fiori . 346
26
di Cardo benedetto . 341 Fiori d'Aloè del Quercetano .
Eſtratto cactolico purgante . 340 Fiori d'Antimonio dell'Artmanno . 36
di Ceraſe negre . ivi.
342 del Crollio , e del Tirocinio .
ivi .
di China 341 Fiori d'Antimonio Citrini, e Roſli . G
di Chinachina . 158 Fiori d'Antimonio fiſſo . 33. e 34
G
di Coloquintida , 339 Fiori di Belgioino . 347
di Conſolida . 346 Fior di Rame. 60
di Corno de'Cervide! Quercetano , 109 Fiori di Solfo , 346
di Craneo Umano . Fiori di Vetriolo , 66
342
di Elleboro Negro . 332 Flemma acida de'fiori d'Antimonio . 38
di Ermodatili , 338 ) Flores Animonii albi , rubri, & diverſi generis,
di Efolą . 3371 | coloris . 488
di Fegato di Vitello , 342 Flores Benzoes . jvi :
1
di Genziana . 340 36
Flores Butiri Antimonii Crollii,.
Eſtratto , o Gomma di Buffo . ivi . Flores 7oviales . 488
Eftrario , o Gomma di Ginepro , ivi. Flores Nitri ex Mynſıçbt. 487
Ettratto , o Gomma di Legno Santo , ivi . Flores ſalis Armoniaci , ivi .
di Gotta Gomma . 329 Flores ſalis Armoniaci ·Martiari . 500
di Legno Saſſafras. 340 Flores Armoniaci Martiales . 520
di Meccioacan . 338 Flores ſalis Armoniaci Martialis , 488
di Milza del Bue. 342 Flores ſulpburis albi . ivi .
di Papaverị rolli, žvi . ivi .
Florum Benzoin præftantior modus.
di Polipodio . 338 Flos Andernaci. 23
di qualſivoglia maſſa di pillule . 349 | delli Fogli d'Oro , e di Argento , 154
di Riobarbaro . 336 del Folio . 145
di Scamonea .
339 Fomento aſtringente per corroborare il ventri
di Saririoni , 341 colo . 412
di ſeconda di donna , e di matrice di Le Fomento contro il dolore colico . ivi .
Fo me nt o contro il dolore di fianco . ivi .
pre . 342
Fomen
E COMPOSIZIONI .

Fomento per diſcutere le reliquie dell'Ottal- || de i Gradi del Fuoco . pag. 14


mia . pag . 411 della Gramigna . 277
Fomento più potente per lo ventricolo , ed inte della Granata . 139
Itini. 412. deli Granati . 282
Fomento per la puntura . 411 H
Fomento all'iſteſſo male più potente , 412 Epar Antimonii. 30 , e 37 .
Fomento diquattro Anodini, in forma. 411 Hiera compoſta diNicolò Aleſſandrino.263
Fomento per roborare il ventricolo , 412 || Hiera picra diGaleno deſcritta da Meſue . 262
Fomento per fedare il vomito . ivi . His foribus luber ſubne &tcre quadam de ſublimatione
Fomento per l'urina ritenuta . iyi . Mercurii ad monitum neceffaria baud notata in pa
Fomento per l'utero per provocare i meſtrui, ivi . ginis 45 , e 488
Formola prima deivomitivipiù potenti. 417 Hydromel pcétorale ivi.
Formola ſeconda de i vomitivi forti . ivi. | Hydrofaccbarum vinoſum . 30L
Formola terza dei vomitivi ti . ivi . I
Formola quarta de i vomitivi forti. ivi . Dromele Vinoſo . 300
Formola de i vomitivi leggieri . 416 I dell'Incenſo . . 206
Formola de' vomitivi mediocri. 417 || Infuſum Hiſpanicum . 489
Formola di vomitivo più mediocre. ivi . || Iniezione per la Gonorrea . 424
de i Foti, o Fomenti in genere . 411 || Iniezione per lo ſcirro dell'utero . 423
della Fumaria . 240 || Iniezione per l'Utero,aſtringente,ed eſiccante.ivi.
della Fumicazione . s |delle Iniezioni in genere , ivi .
G del loſciamo . 231
146 || dell'Iperico . 213
G Alanga
Galbaneto di Paracello . 373 dell ' Iride . 200
Galbanetum Hartmanni. 488 || dell'I ſopo . 170
Galbanetum Sennerti. ivi . J
del Galbano , 214 Acea . 124
delle Galle . 388 Julapium Puerperarum , 489
Galreda Diaforetica , 421 unde Beduſter. 181
Gargariſmo di Acazia del Minſicht. 418 K
Gargariſmo contro ilmal d'Angina. ivi . Eiri . 124
K Eiri.
altro Gargarifmo di Gio; Artmanno. ivi . Kerfè , o Cinnamo . 135
Gargariſmo per l'infiammazione della bocca , e Kermes . 71
fauci. 419 L
formola di Gargariſmo leggiero per l'infiamm:
a || L ^cca sulphuris . 391
Lac 522
altra formola di Gargariſmo per l'infiammazio | Lacerta verde, 47
ne della bocca . ivi. Lapis Alcbimice ex Pbarmacopæa Amſtelrodamenti.
Gargariſmo di Juſquiamo . 418 490 .
Gargariſmo Latteo . ivi. || Lapis Cbalybeatus D. Duboc , ivi .
Gargariſmo di Liquirizia . ivi . Lapis Infernalis ex Lymeri . ivi .
Gargariſmo di Piretro delMinſicht. ivi . Lapis Medicamentoſus ex Batco . 491
de iGargariſmi, e Diacliſmi in genere , 417 || Lapis Medicamentoſus Mercklini . ivi .
delli Garofani . 144 || Lapis Salutis ex Kraffts. ivi .
Gelatina di Corno di Cervo . 108 | Larte di Terebintina . 64
Gelatina uſuale delle officine . 421 del Laudano . 461
delle Gelatine , e Galrede in genere . ivi. | del Laudano , o Ladano . 389
del Gengevo . 127 Laudano opiato dell'Artmanno . 223
della Genziana . 184 Laudanum liquidum cydoniatum D. Tboma Willis ,
del Ginepro . 191 491 .
delle Giuggiole . 282 Laudanum liquiduns ex Sydenbam . ivi .
Giulebbe d'Aniſi . 294 Laudanum liquidum tartarizatum . 492
Giulebbe di Cannella . ivi . Laudanum opiatum Ludovico Autbore . 499
Giulebbe Cordiale di poftra invenzione . 296 Laudanum opiatum ex Tbeſauro Ludoviciano . 492
Giulebbe di finocchio . 294 || Laudanum sine opio ex Batco. ivi ,
Giulebbe di fiori d'Aranci, o Cecrangoli . 294 Laudanum ſine opio ex Hartmanno. 493
Giulebbe di Garofani. jvi. || Laudanum Starkii , 492
Gjulebbe di fiori di Gelſomini. ivi . || del Legno Aloè . 77
Giulebbe Gemmato d'altra deſcrizione , 295 del Leviſtico . 172
Gjulebbe Gemmato , 294 Licore d'Argento . 42
Gjulebbe di Pepe . ivi . Licore d'Argento del Paracelſo . ivi .
Giulebbe di Pietra Bezoar .
295 Licore delle Gemme , cioè Rubini , Granate
Giulebbe roſato , ovvero Aleſſandrino . 294 Giacinti, Topazii, Smeraldi , Zaffiri, Ameti
Giulebbe roſato Chimico 272 fti , Criſtallo e fimili , per doctrina del Crol.
Giulebbe stomatico di noſtra invenzione . 295 lio . 53
Giulebbe violato , 294 Licore di Saturno . 445
della Gomma Arabica . 159 Licore di Succino . 346
della Gomma Elemi . 433 Licore di Taffo Barbato . 315
della Gomma di Fraſſino .
340 || Licore della Tintura cerulea della Luna terre
della Gomma Tragacanta . 159 tre . 42
Teat, Donz , CS Lilium
:: TAVOLA DE' TITOLI ,

Lilium Paracelli, pag. 37 della Maſtice . pag. 127


della Linaria . 447 dell'Erba Maro : 404
della Lingua Avis , 180 Medicamenti ſoſtituiti,echiamati Quid pro quo . 16
della Liquirizia . 149 Medicina Univerſale . 66

Liquor anodinus . 493 del Melanzio . 192


Liquor ſtipticus , 520 del Mele . ivi , e 217
Lifciyio capitale . 421 del Mele Emblicato , e del Geleniabin. 147
Liſcivio benedetto del Minſicht, ivi . del Meliloto . 434
altro Liſcivio diuretico . ivi . Mellago Saturni. 520
Liſcivio di Tartaro . ivi . Mellicrato . 300. e 301
del Litargirio : 444 della Menta , o Calamento . 174
delli Lombrici terreſtri. 457 del Menta ltro . 390
delli Looch in genere . 264 del Meo . 210
Looch dipolmone di Volpe di Meſue. 265 della Mercorella . 255
Looch ſano di Meſue . 264 Mercurio aurato vomitivo , e ſedativo d'Angelo
Lozione d’Andromaco , contro la podagra, 420 Sala . 48
Lozione capitale ivi . Mercurio diaforetico ſecondo Pietro Poterio . 49
Lozione per il fetorç de' Piedi . ivi . Mercurio dolcificato . 45
Lozione de i piedi contro la ſtanchezza . ivi . Mercurio dolce del Minſicht. ivi.
Lozione de' piedi per conciliare il ſonno . ivi . Mercurio dolcificato del Fabro .. ivi .
Lozione per provocare il ſonno nelle febbri. ivi: Mercurio di vita del Tirocinio . 35
Lozione per togliere la ſordizie pediculare , ed Mercurio vivo come fi cavidall’Antimonio . 40
altre del capo . ivi. Mercurius Coſmeticus . 522
delle Lozioni in genere . ivi . Mercurius diapboreticus. 494
Lura potabilis. 520 Mercurius laxativus Hartmanni 47
de' Lupini. 192 Mercurius præcipitatus rubeus. 522
del Lutare i vaſi di vetro . 14 Mercurius Vita . 35
del Meftruo . 2
M Meftruo Celeſte . 42
Acedonio . 194 altro Metodo facile dipreparare l'Alkermes Chi
M della Macerazione. 3 mico . 97
della Maggiorana . 150 Metodo Pratico per curare con varie formole di
de i Magiſterij. 343 Pillole di Terebintina la Gonorrea Gallica . 65
Magiſterio di Coralli roffi . ivi . del Mezereon T 382
Magiſterio di Giacinti. 344 Miele Anacardino . 27
Magiſterio di Gottagomma ivi . Miele Rolato ſemplice di Meſue . 300
Magifterio , ovvero Latte , o ſia Butiro di Satur Miele Roſato folutivo aureo . ivi ,
no . Miele Roſato ſolutivo , e Miele Violato . ivi .
345
Magifterio di Mercurio . 49 Milium Solis . 197
Magiſterio di Perle . 343 del Minio . 448
Magiſterio della Pietra Bezoartica Orientale . 344 Minio fino . 442
Magiſterio di Pietra Giudaica . ivi . de ' Mirabolani . 181
Magifterio di Pietra Lince : ivi . Mirabolani lecchi come ſi condiſcono , o prepa
Magiſterio di Pietra Lazula . 3451 rano . 395
Magiſterio di Rubini. 344 della Mirra . 185
Magiſterio di Saturno . 343 Mitridato di Damocrate . 221
Magiſterio di Scamonea . 344 Miva di Corogniaromatica di Meſue. 285
Magiſterio di Smeraldo . ivi . Miva di Corogni ſemplice di Meluę . ivi
Magiſterio di Stagno . ivi . Mixtura ſimplex . 518
Magiſterio di Succino , 346 Modo di componere chimicamente l'Alkermes.
Magifterio diTartaro , o Tartaro Vitriolato : 345 97 .
Magiſterium Aluminis. 466 Modo di confettare il Pliris . 15.1
Magiſterium cordiale ex Antidotario Neapolitano . 493 Modo di fare la Cerufla . 59
Magiſterium cordiale ex Andrea Battimello. ivi . Modo di fare il Litargirio . ivi :
Magiſterium Jovis onglicia Mynficbt Aubore. 494 Modo di fare il Minio . ivi .
Magneſia Comitis Palma. įvi: Modo di preparare ilGiacinto Chimico. 121
Magneſia Saturnina . 27 Modo d'unire gl'ingredienti della confezzione
Quercetani. 30 di Giacinto 120
Magnum çalçinatum Paracelſi, 494 Monitä сbimica opportuna , 502
della Malva . 276 Monita in exhibitione Antimonii, aliorumque medicami.
della Mandragora . 234 num ex co componentium . 479
Manna di Mercurio . 46 Monita de Opio , Laudano opiato , aliis opiatis , at
Manteca d'Azar. 440 que corum viribus , necnon regulis in iis adminiſtran
alla Valenziana . ivi . dis . 492
dell ' Aldino . ivi . Morſuli Emerici . 468

della Marcheſita , 435 Morſuli purgantes ex TheſauroLudoviciano. 495


del Marrobio: 208 Mucaro roſato delQuercetano , 271
Matticatorio compoſto più forte, 415 della Munia . 429
Mafticatorio compoſto leggiero, ivi. Mufcerda Catecu , 525
414 | del Muſchio . 86
delli Maſticatorii in genere .
2 Napo .
/
E COMPOSIZION 1 ..

N Oglio di fiorid'Aranci diſtillato . pag. 359


Аро .. pag . 179 di fiori di Cedro diſtillato . ivi .
N Del Nardo Celtico . 210 di fiori diGarofanidiftillato . ivi .
Del Naſturzio . 179 di fiori di Mirto diſtillato . ivi .
Del Nenufaro , o Ninfea . 123 di fiori di Sambuco diſtillato . ivi :
Nepentes in forma liquida . 224 di forniche . 457
Nepentes, o Laudano opiato del Qnercetanó . 222 fillo di Luna . 42
Del Nitro . 442 di frumento di Meſue . 461
Nitrum fixum fibiatum . 466 di Galbano diftillato . 369
m
Nitru vitrio larum à Mynſicht Authore , 495 di Garofani diſtillato . 361
Delle Noci Muſchiare , e del Macis . 134 di Gelſomini. 462
i
Dell Nod uli , Sacc hett i , e Cuc ufe . 412 di Gelſomini diſtillato . 359
Nodulo in forma. ivi . di Genziana diſtillato . 362
o di Giglio bianco di Mefue . 454
Bellicolo marino . C 441 di Giglio convallio diftillato . 358
O Oenomele ſemplice . 300 di Ginepro diſtillato . 362
Degli Ogli in genere . 451 di Gineltra , edi Tamarice diſtillato , 358
Delli Ogli diſtillati in genere . 355 di Gomma Ammoniaco diftillato . 369
Oglio d'Aloèdiſtillato . 36 8 d'Incenzodiſtillato . ivi.
di Ambra gialla , odi ſuccino diſtillato , 365 d'Ipperico . 454
d'Amandole amare . 460 Irino di Meſue . ivi .
d'Amandole dolci di Mefue . ivi . di Lardo diſtillato , e d'ognialtro graſſo , 367
d'Aneto di Meſue . 454 di Laudano di Melue. 461
d'Antimonio . di Laudano diſtillato . 368
36.e 39
d'Antimonio dell'Erneſto . 40 di Lavendola dittillato . 357
d'Antimonio del Quercetano , ivi . di Legno Aloèdiſtillato . 364
d'Antimonio del Tirocinio . ivi . di Legno aſpalato diſtillato . ivi .
d'Apparice , chiamato della Spagnuola , 457 di Legno di Buſſo diſtillato . 365
d'Aflenzo diſtillato . ivi .
356 di Legno di Cipreſlo diſtillato .
? ivi .
di Bacche di Cipreſſo diſtillato . 363 di Legno di Edera diſtillato .
di Bacche d'Edera diſtillato . ivi . di Legno Eracleo diftillaro . ivi .
di Bacche diLaur o diſtillato , ivi . di Legno di Fraſſino diſtillato . ivi .
Balanino . 440 di Leg no diGin epr odi ſti lla to . ivi .
di Bdellio diſtillato . 369 di Legno Rodio diſtillaco , detto da alcuni
> ivi. impropriamente di radica diroſe. 1
di Belgioino diſtillato . 364
di Betonica diſtillato . 358 | Oglio di Legno Santo diftillato ivi .
di Bugloffa diſtillato . 359 di Legno di Saſſafras diſtillato : ivi .
di Butiro diſtillato . 36 7 di Leviſtico distillato . 3 58
di Cagnolo 372 di Lombrici terreftri . 456
di Calamo aromatico diſtillato , 362 di Lyna . 43
di Camomilla ceruleo . 358 di Mace diſtillato . 362
di Camomilla diſtillato . ivi . di Maggiorana diſtillato . 356
di Camomilla di Meſue . 45 2 di Maggioran a di Meſue , 454
di Cannella diſtillato . 361 di Maro diſtillato . 357
di Canfora diſtillato . 368 di Marte . 23
di Cappari, 458 di Mattice diſtillato . 369
di Carabe diſtillato . 365 di Maftice di Meſue . 459
diCardamomo diſtillato . 361 diMarconi, ode' Filoſofi . 368
diCarlina diſtillato . 357 di Meliloto diſtillato . 358
di Caltoreo . 458 di Meliſſa diſtillato . ivi .
di Caftored compoſto . 459 diMenta diſtillato . 356
di Caſtoreo diftillato . 370 io al e ta no 49
di Mercur corpor del Querce ,
di Cera diſtillato . 366 di Mercurio roflo . ivi .
di Colofovia diſtillato . 369 di Miele diſtillato . 367
delle Corna di Cervo diſtillato . 370 di Mirra diſtillato . 368
Oglio Cottino di Meſue . 45 8 Mircino di Meſue . 453
di Cotogno di Meſue . 453 Nardino diMeſue . 458
di Craneo umano diſtillato . 370 di Nenufari. 452
di Croco diMarie . 23 di Nepeta diſtillato . 356
di Crocode'Metalli . 39 di Nocimuſcate diMeſue . 461
di Dittamo diſtillato . 362 di Noci muſcate diſtillato . 362
di Epitimo distillaco . 358Oglio Onfangino . 451
di Euforbio diftillato 369 di Opopanaco diſtillato . 369
di Ferro . 23 di Origano diſtillato . 357
di Ferro del Fabro . ivi . d'ova d'Anitre diſtillato . 370
di Ferro di Paracelſo . ivi , di ova diGalline diſtillato . ivi .
de Filoſofi . 368 di ova d'Oche diſtillato . ivi .
di fien greco . 458 di pece , edi Colofonia diſtillato . 369
di finocchi diſtillato , 360 de'tre Pepi di Meſue . 459
di fiori d'Aranci . 462 di Pepe diſtillato . 360
Oglio
TAVOLA DE TITOLI ,

Oleum San &tum . pag. 369


Oglio diPane diſtillato . pag . 368
di Pule gi o dif til lat o , 357 Ole um fapi enti æ . ivi,
difpenfato da' Reverendi Padri di San Seve. Oleum Talci . 496
rino . 459 Onzione diMercurio contro il morbo Gallico.450
457 Opiata Neapolitana ex Renodeo Aurbore , 495
Oglio diRane di Meſue,
201
di Ricino . 460 | dell'Opobalſamo ,
. Roſato completo diMeſue , 452 dell'Opopanaco . 214
ivi . dell'Oppio . 199
· Roſato onfangino diMeſue ,
di Roſe diſtillato . 359 dell'Orobo . 192
di Roſmarino diſtillata . 356 Oro fulminante . 58
di rolli d'Ova diMeſue . 461 Oro Moſaico . 59
di Ruta diſtillato . 357 Oro de Medici. 28
di Ruta diMeſue . Oro potabile. 56
453
di Sabina Bacciſera diſtillato , 358 Oro potabile del Minſicht. 57
di Sabina ordinaria diftillato , 359 Oro potabile Angelico . 58
di Sagapeno diſtillato . 369 Oro vitale . 59
di Salvia diſtillato . dell'Ortica . 196
356
420
di Sangue umano diſtillato contro l'Epileſ Orzata .
fia . 370 Oſſer vazio ne intorn o allidue Diama rgari tonic al

Oglio di Sanſuco , cioè di Magiorana . 454 di . 137


di Sapone diſtillato . 369 || Oximele ſemplice . 301
Oximele ſcillino ſemplice ſecondo Meſue . ivi .
di Sarcocolla diſtillato , 368
di Scorpioni diMeſue . 456 Oximele zuccherino . ivi .
di Scorpionidel Mattioli contro peſte , e ve Oxyfaccbarum emericum ex Mynſicbt. 497
leni . р
455 28
Oglio di ſcorze di Arancidiſtillato ,
363 Anacea d'An
P Panacea timonio folutiva . o
di ſcorze diCedro diſtillato . , o ſia Solfo d'Antimoni fiffo .. ivi .
di ſcorze di Limoncelli piccoli , e verdi diftil Panacea volgare dell'Artmanno . 46
lato . ivi . Pancbymagogon Quercetani. 45
286
Oglio di ſcorze diNociverdidiſtillato . 364 del Papavero bianco .
di ſemi d'Aniſo diſtillato . ivi ,
360 || del Papavero negro ,
di ſemi di Ben . 460 della Parieraria , 277
di ſemi di Cedro . ivi . Parte Prima . Nella quale ſi ſpiegano i termini
360 e cifre dell'Arte Spagirica , alle quali ſuſſe
di ſemi di Cimino diſtillato ,
guono le preparazioni tanto de' Metalli
di ſemidiColoquiutida . 460
di ſemi di Coriandro diſtillata . 360 quanto d'altri materiali , che ſono ormai in uſa
di ſemi di Jufquiamo , ivi . Medicinale . pag . I
di ſemi di Natturzio diſtillato . 360 | Parte Seconda . Nella quale ſi deſcrivono gli Elet
di ſemi di Papavero . 460 tuarj, Confezioni , alcune Conſerve, Looch ,
di ſeme di Peonia diftillato . 360 Tabelle , Orbicole , e Morſelli . 69
di ſemi di Petroſello diftillata . ivi . Parte Terza . Nella quale ſi tratta de' Sciroppi
di ſemi diSenape , 461 Gjulebbi , Rob , Apozeme , Conſerve , Decot
di ſemidi Tabacco . 289 ti , Vini , ed Aceri medicati , Acque diſtilla
del SereniflimoGran Duca di Toſcana con. te, Elifliri , Spiriti , Tinture , Eftratti, Magi
tro veleni. 454 fterj, Fecole , Fiori , Sali , Eleoſaccari, Ogli
Altro dello ſteſſo Sereniflimo per lo ſpaſimo . 459 diftillaci, Balſami artificiali , Chimici , Boli
Altro dello ſteſſo Sereniflimo per lo ſtomaca , ivi. Pillole , Trociſci, Polveri, o Tragee , Epitci
Oglio di Serpillo diftillato . 357 me, Embrochi , Foti , Fomenti , Sacchetti
ſeſamino , ogiugiolea . 177 Noduli , o Cucufe , Collirii , Errini , Maſti
di Storace diſtillato . 369 catorii, Vomitorii, Gargariſmi , Emullioni
dello Straccione . ivi . Lozioni , Gelatine . Clifltieri , Iniezioni , Peſ.
di Succino diftillato . 365 li , Vellicatorii , Empiaftri , Ceroti , Spara
di Talco diſtillato . 370 drappi, Unguenti , Cataplaſmi, Linimenti
di Tamarice diſtillato . 358 Bagni , e degli Ogli non diſtillati con altre più
di Tartaro . 370 nuove , ed oggidi più uſate compoſizioniordi.
telino , o di fien greco .. 458 nate daglieruditi Medici a'Farmacopei. 269
di Terebintina diftillato . 366 Pars Quarta , feù ad tres ejuſdem partes Appen
di Timo diſtillato . 357 dix nonnullaruin Officinarum Pbarmaceutico.Cbi.
di veronica diſtillato. 359 inicarum recentiumque compoſitionum noviſſimis biſce
violato di Meſue . 452 temporibus per quamplurimos Medicine Pbilaretas
di Vipere diMeſue . 457 in ufu venientium præter eas in torius bujusOpe
di Vitriolo . 329 ris curſu denuò additas adaucta , & reddita
di Volpe di Meſue. 457 Profeſorum omnium upto Officinarumque coramuni
vulnerario noftro facile , e profittevole . 373 deſiderio tandem expe &tata o requifira Nec
di Zaffarano di Meſue . 459 non Inclyti , Clariſſimique. Neapolitani Pbarmaco
di Zedoaria diſtillato . 362 pæorum Collegii JummaAuthoritate approbata ,do
diZucchero diſtillato . 367 recognita à M. P. Nicolao Ferrara- Auliſio
ivi . vernacula baud lingua in bonorem affequendum ma
diZucchero Mercuriale .
Oleum benedictum . 369 jorem ac minorem quoque laborem , alpbabetica
Oleum divinum , ivi . ferie exarata , o diſpoſita , Fandem præfenti boc
XVIII . Se
E COMPOSIZION 1.

XVIII. Seculi quadrante xix. Editioni buic poſt- | Pillulce de ftıracę Sylvii ex antidotario Neapolita .
no
liminio illuſtrata , & tradita , pariterque Pburma. pag. 498
copolarum omnium Zelo , Magnificentie , aç Po Pillulæ de ſuccino Cratonis . ivi .
ſteritati D. D.D. pag. 465 Pillula de Tartaro Bontii ex Scroderi Pbarmaco
delle Paſſole . 241 pea , ivi .
della Paſtinaca . 179 della Pimpinella . 278
della Peonia . 194 del Piretro . 126
del Pepe bianco . 135 delli Piſtacchi . 180
del Pepe lungo . ivi . Placenula ſenectutis . 525
del Pepe nero : ivi . del Polio . 209
Perceleberrimum Oleum Antiparaliticum . 527 del Polipodio , 238
76
formola di Pefario contro la emoragia dell'Uce- || delle Poma .
TO 427 | Polvere dell'Algaro to . 36
del Pero , o Tabacco . 288 Polvere Angelica negra . 48
del Petroſello . 171 Angelica roſſa . 46
del Phu . 210 Antepiletrica . 406
della Pietra Bezoar . 224 Antipodagrica di Girolamo Donzellino , 408
della Piantagine . 278 di bacche di fambuco contro la diſenteria.ivi.
della Pietra ,o ſia della Gemma Giacinto . 99 bianca d'Antimonio . 33
della Pietra Ematite . 233. € 387 Capicale calda . 406
della Pietra de Granci. 296 Capitale temperata . ivi .
della Pietra Lazola . 73 per chiurina nel letto in fonno . 408
della Pietra Lince . 261 control'aſma . ivi .
della Pietra Sarda . 138 contro l'Itcerizia , provata . 407
delli Pignolli . 189 contro tutte le ſpecie d'ernie,ſperimentata.ivi.
Pillględ'Agarico di Meſue. 377 contro il tumore della gola , detto Bozzo . 406
Pillole aggregativ e d'invenzio ne di Meſue , 374 contro yermi. 407
Pillole Alefangine di Meſue . 375 contro vermimaggiore . ivi .
Pillole d'Aloe Roſato . 26 cordiale . 406
Pillole d'Ammoniaco perautorità del Querceta cornacchina . 33
no . 384 coſtrettiva di Galeno . 407
Pillole Angeliche . jvi . coſtrettiva ſeconda . ivi .
Arabiche di Nicolò Aleſſandrino , 376 di Cracone ſperimentata contro la vertigine.
Aromatiche 375 406
Arteriche diNicolò Aleſſandrino . 383 Polvere emetica delTirocinio . 35
Artetiche diNicolò Salernitano . ivi . Polvere incarnativa d'invenzione di Giovanni di
Auree di Nicolò Aleſſandrino . iyi . Vico . 407
Bechiche di Meſue . 384 | Polvere lionata corroſiva . 48
Di Cinogloffa di Nicolo Aļefſandrino, 381 di pietra medicamentoſa del Crollio . 408
Cocchie di Raſis . 378 di Meſuecontrole cadute , e percoſſe. 408
Per confortare il Coito . .
385 di Meſue ad cafum , & percuſſionem . 154
Divine , o Angeliche. 384 fernutatoria . 408
d'Ermodattilimaggiori di Meſue . 380 Itomatica compoſta dal Quercetano . 407
Feride maggiori di Meſue . 379 Polvere, otragea capitale di Lancio , contro la
Di Fumoterra d'Avicenna , ivi . vertigine , ed apopleſſia . 406
del le Pillole in genere . 3 7 3 Polveře, otragea contro çutti i mali freddi del ca.
Pillole Lucismajoris d'invenzione di Meſue, 378 po : ivi .
Maſticine del Conciliatore ..
382 Polverç , o tragea contro tutti i vizjdel petto.ivi.
di Mezereon diMeſue . ivi . Polvere di vipere . 399
Peltilenziali comune .
384 400
di Pietra lazola diMeſue . 38i delle Polveri ip genere , 405
Policrefte . 374. € 385 Pozione vulneraria capitale del Quercetano . 205
di Riobarbaro di Meſue . 381 Pozionę vulneraria univerſale del Quercerano
Pillole line quibus di Nicolò Aleſſandrino. 380 che giova a tutte le ferite , e piaghe interne , ed
del Sole . 375 efterne . 306
de tribus di Galeno . 383 altra Pozione vulneraria del Quercecano , ivi.
de tribus cum Rbabarbaro . ivi. Pozionę vulueraria per chi è ferito con armi di
Pinula Alexipbarmacæ , feu Alexiteriæ francofurten fuoco , ivi .
ses . 513 Pozione vulneraria per lo ſteſſo male con frattura
Pillula de Aromatibus . 375 d'oflo . ivi .
Pillula aurea Zacuti. 497 altre formole di Pozioni vulnerarie . 306
de lapide lazuli . 381 Pratica di componere l'elettuario di Roſe . 258
laxative ex Ludoviciano Theſauro . 497 di componere il diafenicone di Meſue , 251
Masıbai , alias pillulæ Şiarkii . ivi . dicomponere il diapruno lenitivo . 254
pacifica Marbai. 492. & 497 di componere il filonio Romano , 231
Poierii , 498 dicomponere il mitridato . 222
Rüffi . 528 di confettare la hiera picra di Galeoo . 263
Spadana . 304 di confettare la trifera perſica . 253
Starkii . 497 per curare la gonorrea gallica .
De ſtgrace autborę Meſue . 498 di preparare la Teriaca di Andromaco . · 217
Pra
TAVOLA DE TITOLI ,

Pratica , o ſia ordine del diſtillare pag. 15 Preparazionedell'Artmanno . pag . 63


Pratica d'unire gl'ingredientidell'alçhermes. 96 del Mynlicht , ivi .
Precipitatus ex optimis oprimus . 47 deila folla . 64
Praleétio, pro quæ fequitur , Appendice , ſeu Dor. del feme de coriandri , 53
zellii Pars Quarta . 463 della ſera cruda , 64
Præparati Monifa . 498 delliſmeraldi , ed altre pietre prezioſe . 53
Preparatio carnis viperarum in Ele &tuarium . 354 Preparazione dello Itagno . 62
Precipitato bianco . 46 del lugod'ipocittide , ed aſſenzo. 64
diaforetico di Paracelſo , 49 del ſugo di liquirizia , ed eupatorio . ivi .
incarnato . ivi. della terebintina per uſo dell'Officine . ivi :
luteo : delli Topazii, ed altre pierre prezioſe.
įvi . 53
negro . 48 della trifera perſica chinica . 253
regio noſtra, 59 della Tuzia , 64
roſlo . 46 delvetriolo . 65
verde . delli Zaffiri, ed altre pietre prezioſe. 53
47
della Precipitazione . S Delle Prune . 245
Preparazione dell'acciajo in diverfi modi. 20 del Plillio . 235
dell' Agarico . 24 del Pulegio . 170
dell' Aloe . 25 Pulveres" anadini cathefauro Ludoviciano , 492
degli Ametiſti , ed altre pietre prezioſe , 53 Pulverum , & Specierum omnium Monita . 499
degli anacardi. 27 Pulvis antiepilepticus Ludovici . ivi ,
dell'Antimonio . jvi . Pulvis antieptilepticus anodinus ejuſdem Ludovici , ivi .
dell' Argento . 41 Pulvis cacbecticus , Arnoldi Villanova Autbore. 528
dell' Argento vivo , o Mercurio , 44 PulviscacbecticusMichaelis . ivi.
dell' Aromatico roſato . 164 Pulvis cacbečticus Quercetani çx Pbarmacopea Augu,
dell' Arſenico . so Stana . 499
dell'Avorio . 52 Pulvis Cardinalis Pallotæ . 500
del bolo Armeno . įvi . Pulvis ad guttam Decii Fortis ex Antidotario Nea .
della Calce . 53 politano ivi .
della Canfora , ivi. Pulvis de guricia Riverii ex Pbarmacopæa Amſtel.
delle Cantarelle . jvi . rpdamenſe . ivi.
della Cerufla . ivi . Pulvis Hály Abbatis , ivi ,
della Cerufſa ſerpentaria . ivi . Pulvis opiatus Ludovici. 492
Chimica dell'interiora degli animali . 60 || Pulvis pectoralis Michaelis , SOI Qui
delli Coralli, perle , e linjili pietre prezioſe. 53 Pulvis Salſa ſolutiva . 528 Qui
del Corno di Cervo . 54 Pulvis Sperniola Crollü . Soi
Chimica del Corno di Cervo . ivi . Pulvis ſtomacbicus ejufdem Micbacle Autbore, Sol
del Criſtallo , ed alere pietre prezioſe , 53 Pulvis vipere in magiſterio . 354
dell'Elleboro negro . SS alter Pulvis vipere in magifterio . ivi . R
dell'Elipo umido . ivi. Purgazionedell'Argento vivo , o Mercurio . 44 di
dell'Erola ivi . dell ' Artmanno . ivi . della
del fegato di Lupo . ivi . del Quercetano ivi . Rea
degliGiacinti, ed altre pietre preziofe . 53 Purificazione dello itagno . 63 Regu
della Putrefazione . Regu
della gommalacca . $s 3
delle Granate , ed altre pietre prezioſe . Regio
53 Qe
de'Granci di fiume . Regis
degl'inteſtini del Lupo , la Regu
della Lepre . ivi: | le Quattro acque diſtillatecontro il maldella pun? RU
del Litargirio . ivi. ta . 17 Ri
del Mezereon . sole Quattro erbe capillari, e come chiamanſi nell' Rey
della midolla degli animaliquatrupedi. ivi . Officine . ivi . 2
dell'Opio , ivi . li Quattro fiori cordiali, çquale ſia il loro nome .
dell'Oro . ivi . jvi .
dell'orpimento . SI li Quattro ſciroppi per curareil mal della gola.ivi , tell
e
delle Perle ,ed altr piet re prez ioſe , S3 li Quattro ſemi caldi magiori , e quali ſono . ivi . de]
della Pietra emarite . 59 li Quattro ſemicaldi minori, e qualiſiano . ivi .
della Pietra Lazola . ivi . de Quattro ſemi freddi maggiori , eminori. 279
del Pio mbo . ivi . li Quattro ſemifreddi maggiori, e loro nomi. 17
del Pulmone di volpe . 60 | li Quattro ſemifreddi minori , eiloro nomi. ivi .
della radice d'Arone , ſecondo il Querceca.li Quattro unguenticaldipraticati nelle Officine.
no . 407 18
Preparazione del rame , ivi . Quid pro quo . 16
del Riobarbaro . 61 della Quint'effenza . 6
delle Rondini. ivi. || Quint'eſſenza d'ambra . 365
delliRubini , ed altre pietre prezioſe, 53 Quint'eſſenza d'Aniſo . 369
del ſale comune . 61 Quint'eſſenza d'Argenta . 43
del ſangue d'Irco . ivi . Quint'eſſenza d'Affenzo . 356
del ſangue di Lepre . 62 Quint'eſſenza di Cannella . 361
della Scamonea . 63 | Quint'eſſenza diCanfora . 36 8
chimica della camanea del Crollio . ivi. Quint'eſſenza di Carlina . 357
Quint
E COMPOSIZION 1.

Quint'eſſenza di Caſtoreo . pag. 370 Ros mineralis ex Mynſicht. pag . SOI


di Cimino . 360 Ros vitrioli 328
di Cedro . 363 della Rubia de' Tintori . 390
di Coriandro . 360 Rubino diſolfo . 337
delli Corallifecondo Paracelſo . 54 Rubini ſudativi d'orpimento . SI
dicorno di Cervo . 370 del Rubino . 102
Quint'eſſenza eraclea , o ſia oglio di legno eracleo Rubino d'arſenico ſudativo . SI
diſtillato . 365 Rubrica lennia . 112
Quint’ellenza diFinocchi. 360 della Ruta . 194 1
di fioridi Aranci . 462 Ruta capraria . ivi .
di fiori di Sambuco . 359 S
diGarofani . 361 Abina .
195
di Gelſomini. 359 Saccbarum Saturni.
504
delle Gemme ſecondo Paracelſo . 50 Sacchetto capitale in forma. 413
di Ginepro : 362 Sacchetto capitale per fermare le Auſſioni. ivi .
di Lavendola . 357 Sacchetto per fedare il dolore dell'utero . ivi .
di Limoncelli . 363 Sacchetto contro la palpicazione del cuore. ivi.
di Maggiorana . 356 Sacchetto per curare la puntura in forma. ivi .
delle Madriperle ſecondo Boezio , 54 Sacchetto Itomatico in forma. ivi .
di Meliſſa . 364 del Saffiro . ΙΟΙ
di Menta . 356 del Sagapeno . 213
di Nepeta . iyi . Salappa . 377
di Noci muſchiate . 362 Sal armoniacum artificiale. 502
d'Origano . 357 Sal armoniacum fumigans . 510
di Perle . 54 Sal cacbecticum Cbalybeatum , Cbarrbas Aurbore ,
di Pulegio . 357 501
di Roſmarino . 356 sal diureticum amare , $ 10
di Ruta . 357 Sal de duobus . 472
di Sabina . 358 Sal duplicatun Holſatia , ivi .
di Salvia . 356 Sal febrile . 510
di Succino . 365 Sal bypocondriacum per Etimulleri Authoritatem . ivi.
di Spico Nardo , o ſia oglio di ſpica di Fran Sal mirabile . 66
cia . 145 Sal muriaticum . SIO
Quint'eſſenza , o ſia ſpirito di terebintina. 366 Sal polycbreſtum Dolai. 503
Quint'eſſenza di Zedoaria . 362 Sal polgcbreftum Glaſſeri. ivi .
Sal Sapientia . 472
R Sal Saturni. 504
Afano . 177 Sal Succini, 503
R Afano.
Ragioni con le quali ſi moſtra la difficoltà Sal tartari volatile . 505
di fare perfettamente l'oro potabile . 56 Sal theriacale . 504
della Raſura dell'Avorio . IOS Sal viperarum volatile , oleum , Spiritus , ſal fixum fi
Realmedicamento . 39 xatum ejuſdem . 353
Regulus Antimonii . 468. e 508 Salis viperini volatilis parandi ratio à Clariſ. viro
Regulus jovialis". 467 Joanne Jacobo Vepbero communicata . ivi .
Regulus martialis. 468 Salutis lapis Krafts . 527
Regulus medicinalis. ivi . Sale d'Acciaro . 23
Regulus Saturninus. iyi . Sale di Aceto fiſſo , e volatile . 351
Regulus ſolaris . ivi . Sale Alkali . 193
Regulus ſimplex Antimonii . 467 Sale di Agreſta . 347
Requies magna da Nicolò Salernitano compoſta, d'Ambra gialla . 349
234 di Anodine . ivi .
Retina di ferro . 23 di Antimonio . 28. e 38
Reſina di borin , cioè terebentina . 373 di Argento . 351
della Rettificazione . 4 di Artemiſia . 348
del Ribes . 293 Asfalcide . 260
Ribesdolce dell'Alpino . ivi . di Calibe . 23
RibesnerodiBeguino , Cabreo , eCherlero . ivi . di Camomilla . ivi.
del Riciņo . 105 di Cardo Santo eſſenziale , 347
Ricupito . 281 di Coralli . 352
Rimedio ſpecifico per la memoria , del Raſis. 207 di Cranio umano . 350
Rimedio cerțillimo per la podagra , diReinero So di Criſtallo . 442
lenandro . 203 di Ferro diTurqueto . 23
del Riobarbaro . 192 . 348
Riobarbaro bianco . 153.e 377 di Foligine. 350
260
della Riverberazione , e ſuo forno . S di Fontana .
Rodomele . 300 del Sal di Gemma . ivi .
Rofara novella da Nicolò Salernitano compo Sale delle Gemme . 53
Ita . 197 di Genziana . 349
delle Roſe . diGineſtra . ivi .
114
2 de Gionchi aquatici , ivi .
Ros Jovis,
Sale
TAVOLA DE TITOLI ,
YA
Sale di Graziola . pag. 349 | Sciroppo di Artemiſia del Donzelli . pag. 290
Sale d'Imperatorią , 348 di Affenzo di Meſue . ivi .
Sale Indo . 260 di Betonica compoſto da Mario Scipani. 274
Sale d'Ipperico , 348 di Bezoar . 295
Sale Lacuſtre . 260 Bezoardico di noſtra invenzione. 290
Sale di Legno Santo . 249 Bizantino . 29 !
di Miele del Quercetano , ivi . di Bugloffa , 272
di Menra . 347 di Boragine . ivi .
di Meliſſa . 349 di Brionia , 293
Naftico . 260 di Calibe , o d'Acciajo . 298
de' Naviganti , 349 di Cannella del Quercetano . 294
d'ofla umane , 355 de Cannis di Melue . 300
di Perle . 54 di Capelvenere ſemplice 275
di Pietra umana , 350 dicentaurea minore delQuercetano.289.e 291
di Piombo . 352 di Cheſmes di Meſue . 282
di Polipodio . 348 di Cicoria di Nicalò Fiorentino . 298
Prunella . 350 di cinque radici . 280
di Ranocchie , 349 di Coralli di noſtra invenzione , 297
di Roſpi. ivi . di Coralli del Quercetano . 296
di Salvia , e di Cardo Santo . 348 di Croco de metalli . 32
di Sangue dicervo . 349 di croco di Metalļi vomitivo del Grulingio .
di Sangue d'isco . ivi . ivi .
di Sangue umano . ivi . Sciroppo domeſtico , 299
di Scorze , e ftipiti di fave freſche, ivi . di Edera terreſtre . 281
di Scorze verdidelle noçi . ivi . d'Endivia . 273
Sodomite . 260 diEriſimo di Mattia Lobellio , 196
di Stagno . 45.252 Effilarante . 293
di Succing , 349 di Farfara , o di toſfillagine , 281
di Tartaro . 350 difiori di Boragine . 272
di Vipera . 353 di fiori di Perſico . ivi .
ivi . di Fumoterra maggiore di Meſųe . 299 icon
di Vipera fiſſo ſecondo altri,
Sale , o Vetriolo diRame. 60 di Fumaria maggiore di Meſue . ivi . dello
Sale di Vetriolo . 350 di Furfora . 280 delli
Şale , o Vetriolo del ſtagnodel Tirocinio chimico. di Giuggiole ſemplice di Meſue . 281 de's
62 delli Sciroppi, giulebbi, rob , ed apozeme: 269 Segr
Sale di vetro d'Antimonio . 38.e39 | Sciroppo di Giacinto . 297 De
Sale Volacile di aceto . 391 diGranato dolce di Meſue . 282 na
Sale d'urina umana ſecondo il Querçetano . 349 di Granci di fiume. 297 dels
de Sali . 347 d'Ibiſco . 276
. d'infuſione di Roſe roffe . 270 (
de'tre Sandali , cioè roſſo , bianco , giallo palli
do , che dicefi cetrino , omacaziro , cioè odo. d'infuſione di Roſe roſſe ſecche . 271 1
rato . 109 d'Ipperico del detto Quercerano . 289. e 291
Sandice , di Liquirizia di Meſue . 280
442. ° 449
del Sangue di drago . 387 Sciroppo Longo . 270 Semua
Sangue d'Irco contro il mal della punta . 61 diMarrobia . 286
Sanguis panis , 368 di Malva . 275 dels
Santonico . 239 di Menta diMeſue , 292
Sapo tartareus . 497 Sciroppo Mirtino . ivi , 1)
della Sarcocolla , 378 di Mucillagine . 279 del
della Safſifragia . 196 di Nenufaro , odi Ninfea . 273
della Saturegia . 173 di nove infuſioni di Roſe roffe . 279
delli Sacirioni . 176 di Oxiſaccaro di Nicolò Mirepfio . 282
Savicb fabarum . 471 di Papavero ſemplice di Meſue , 285
Savich Hordei . ivi . di Pero compoſto . 288
Savicb tritici . ivi . di Piantagine . 293
della Scamonea , 245 di Pomi del Re Sabore . 284
Scamonio roſato del Minſicht. 63 di Pomi ſemplice di Meſue , ivi .
della Scilla . 401 di Portulaca di Meſue . 290
Sciroppo d'Acciajo . 298 di Perle . 296
Sciroppo d'acetofa . 274 di Praſlio diMeſue . 286
Sciroppodi Agoſtino Nifoda Sella , uſato comu. di radiche di Brionia . 293
nemente in Napoli . 298 del Rè detto de'Spagnoli , 300
Sciroppo d'Agrelta di Meſue . 283 Regio , o pure Aleſſandrino . 294
diAgro di Cedro alla Genoveſe , ivi. di Ribes . 293
di Agro di cedro di Meſue , ivi . Roſato chimico . 272
d'Alchechengi . 392 Roſato folutivo . 27 ]
d'Alchimilla . di Roſe ſecche , ivi .
293
d'Altea di Fernelio . 276 di Rovoideo , 302
d'Altea ſemplice . ivi . di Saffiro . 297
di Artemiſia . 290 di Sandalocitrino , 300
Sci
E COMPOSIZION 1.

Sciroppo di Sannicola . pag . 293Sopreminenza di ſolfo .


di Scordio ſemplice . pag . 345
289 Sorbet . 266
di Scorzonera .
ivi. Sparadrappo per i fonticoli. 438
di Scorze di Cedro di Meſue .
di Scorze di Cedro verdi . 283 Species abſorbentes Wedelii. 528
284 Species Diajovis ex Mynficbt . sos &
de'Senelli compoſto .
292 Species diaſulpburis , ejuſdem Mynficbt . ivi .
de Senelli del Quercetano . ivi . Specierum Monita .
di Smeraldo . 499
297 Specificum Antbelmilticum .
diSpina pontica . 505
299 | Specificum , ſeu Magiſterium Martis aperitivum ejuf
di Spina Pontica del Mattioli . ivi . dem Mynſicbt .
di Stecade di Meſue . 506
291 Specificum , ſeu tragea Cratovis . ivi .
di Sugodi Acetoſa di Meſue . della Spica Nardo .
274
di Sugod'Alchimilla . 145
293 Spiegazione d'alcunebreviature farmaceutiche.18
di Sugodi Betonica . 274 Spiegazione ditutte le miſure medicinali .
di Sugo di Boragine. IS
272 Spirito diaceto .
di Sugodi Buglofla . 310.e 326
773 ardente di Saturno .
di Sugo di Cicoria . 325
ivi . d'Argento .
di Sugo d'Endivia ſemplice . e Ginep ro 41
ivi . di Bacch di ..
325
di Sugo diFumoterra ſemplice . 274 di Bacche di Lauro .
di Sugode'Lupoli ; ivi .
273 di Bacche di mirto . ivi .
di Sugodi Mercorella , 293 di Betonica .
di Sugo di Viole . ivi .
272 di Calibe , o Acciajo . 326
di Tabacco , odi peto del Quercetano . 288 di Ceraſe negre .
di Terebintina . 325
279 di Cotogne . ivi .
di Teſtudine ,
297 dolce diMercurio .
di Tuſſilagine . 327
281 d'Ebolo .
di tre radici di Gentile . 325
279 di Foligine . iyi .
violato violaceo del Querceţano . 272 di Fru mento .
vomitivo compoſto dall'Artmanno . 31 ivi .
di Ginepro . 362
vomitivo del Grulingio ,
32 di Legno Eracleo . 328
Scoparia , o belvedere , 447 di Maggiorana . 325
dello Scordio . 201 di Mattice .
328
delli Scorpioniterreftri . 456 di Meloni.
de'Sebeſten . 325
255 di Mercurio bianco , ovyero oglio di Mercu
Segni caratteriſtici, e loro ſpiega de'metalli , mi
rio bianco .
327
nerali, e di tutto altro appartenente all'Offici- Spirito di Mercurio bianco di Pietro Poterio . 49
na Farmaceutico - chimica . 19 di Mercurio dolce compoſto dall' Artman
del Semedell'acetoſa .
108 no . ivi .
dell' Alfelengiamiſch .
d'Appio . 140 Spirito diMercurio roſſo . ivi .
130 del Microcoſmo .
di Coriandro . 43
109 di Miele .
del Napo . 326
200 di Neſpole .
della portulaca . 324
108 di Nitro .
d'Orina . 325
Semicaldi maggiori , e minori , quali , e quanti
+ ſiano . 326
17 di Pera .
del Seme d'endivia . 325
125 di Pomi Appii . ivi .
Semi freddimaggiori , e minori , quali , e quanti di Rame di Paracelſo . 60
ſiano .
17 di Roſe . 324
del Seme di melone . 126 di Roſmarino .
Semefanto . 325
239 di Rovoideo . ivi .
Sementella . ivi . di Sale .
della Sena . 325
ivi . di Sale Calibeato .
del Senape , 326
106 di Sale dolce , . ivi .
del Sendenegi.
233 di Salvia .
del Sefecul . 325
del Sefeli. 175 di Sambuco . ivi .
171 diSolfo .
della Sera . 334
69 di Tartaro .
Sief bianco di Meſue . 325
Siefbianco di Raſis , 413 di Terebintina .
327
ivi. di Terebintina per curare la gonorrea . ivi .
Silfio .
186 di Vetriolo
, 328
.
195 di Vetriolo acido rettificato . 329
Soblimato dolce del Daviffone. di Vetriolo filoſofico .
45 ivi .
Soblimaco dolce , oſia mercurio dolcificato . ivi . di Vetriolo perfetto , come li conoſce . 328
Sole minerale .
59 di Vino .
Solfo d'Antimonio fiffo , 322
28 di Viole .
aurato diaforetico , 325
ivi . di Vita aureo compoſto dal Rolando . 327
bianco ,
345 di Zucchero . 326
di Vitriolo .
57 Spiritus aluminis dulcis . 465
della Soluzione, e liquefazione ,
2 Spiritus antiparaliticus . 3 06
Soluzione diZucchero ,
367 | Spiritus aperiens Penori. 508
Spiria
TAVOLA DE TITOLI ,
T
Spiritus aftbmaricus Michaelis pag. 508 Tabelle di Finocchio . pag , 264
Spiritus carminativus de tribus . ivi. delle Tabelle , Obricoli, e Morfelli , 266
Spiritus carminativus Sylvii . ivi . Tabelle pettorali, 267 TE
Spiritus diarrion. 518 Tabelle ſolutive . 268
Spiritus bermapbroditisi . 519 || Tabelle uterine . ivi .
Spiritus Meliſa Officina Pbarmaceuticæ Diſcalcea della Tacamahaca , 431
torum Carmelitarum . 519 del Talaſpi. 272
242
Spiritus Meliſe alter , feu Aquavita Fleetwodii.527 del Tamarindo .
Spiritus metallorum Libavii . $07 Tartaro effentificato , 345
508 | Tartaro vitriolato . ivi .
Spiritus nitri dulcificati.
Spiritus Salis acidus . $ 10 Tartarus emeticus , 468
Spiritus ſalis coagulatus. SII Tartarris ſolubilis , 502
Spiritus falis armoniaci acidus . $ 10 Tartarus vitriolatus . 508
Spiritus ſalis armoniaci cbalybeatus . ivi . della Terebentina vera . 209
Spiritus Salis armoniaci ex Pbarmacopæa Amſtelro. del Tereniabin . 243
damenſe . ivi. Teriaca diAndromaco il vecchio . * 198
Spiritus ſalis armoniaci ſuccinatus. ivi . Teriaca diateſſeron di Meſuç. 184
Spiritus ſalis armoniaci tartarizatụs. ivi. || Terra foliata tariari. 525
Spiritus ſalis armoniaci urinoſus, ivi . della ſerra Lennia , 112
Spiritus Solis Oſiandri. 507 Terra Sacra , ivi .
Spiritus iberiacalis campboratus ex AntidotarioNea- Terra Santa . 30
politano 511 Terra Santa delRolando , ivi .
Spiritus vitrioli coagulatus ex Myuſicbt . ivi. | Terra di Vetriolo dolce . 357
Spiritus vitrioli diapboreticus , ivi . delli Teſticoli delle Volpi . 176
Spiritus vitrioli Martis . ivi. || Tberiaca aurea metallorum Poterk . 513
Spiritus vitrioli pbiloſopbicus. ivi . Tberiaca benedicta Quercetani aucta , & corretta, 516
alter Spiritus vitriolipbiloſopbicus Hartmannį. 36 Tberiaca Cæleftis Aurbore Dolco ,Præfatiuncula . 513
Spiritus vitrioli ſulpbureus. 329 Theriaca Cæleſtis Quercetano Autbore , SI6
Spirit us vitrioli tartar iza tus, 511 Theria ca ſimple x alkool izata . 517
del lo Spo dio . 104 Theriacale Principis anbaldini. 354
Tre
Spuma di ſale . 260 | del Timo , 172
T:
dello Squinanto . 148 || Tinctura Antimonii ex Minſicht, 518
Ti
Stagno, come ſi poſſa preparare ſenza corroſivi.62 Tinctura antiparalitica Cneoffellii. 529 TE
dello Srecade . 208 || Tinctura antipbrbiſica Auguſtana. 523
520
Stibium diapboreticum ex ufu Collegii Neapolitani. SI1 || Tin &tura antipbibiſica Hartmanni TI
della Stipteria . 193 Tinctura aperiens à Mynſiçbt. ivi .
TO
dello Storace . 149 Tinctura aſſellorum , ideſt millepedum , 519
dello Storace roſſo . iyi Tri
389 || Tinctura Bafilii.
della Stratificazione , e Cementazione . 5 Tinctura bezoartica Michaelis . 518 Tri
519 del
Succino bianco come ſi poſſa fare con l'arte . 366 | Tinctura canbaridum . Tu
Sutoriferum maximum Joviale Fabri . 468 | Tintura Caſſia , 523
Tinctura catecu . 520 To
Suffuf . 499
Tinatura cærulea , 521 Tu
del Sugo d'Ipociſtide , 212
Tu:
Sugo di Liquirizia . 64 | Tmetura emetica . 468
522 Tinctura bumana . del
Sulpbur Aniimorii inflammabile , 400
Sulpbur Antimonii . ivi. Tinctura laccæ Dekkers Aurbore , 523
Sulphur narcoticum vitrioli. 512 | Tinctura lapidis Hematita . 520
Syrupus de abfyntbio Zuvelpberi ex Pharmacopea. Am. Tinctura Lunce Ludovici . ivi .
ſtelrodamenle ivi . Tinctura Martis abſynıbiaca . $ 19,
ivi . de
Syrupus Acetofus. 301 Tinktura Martis aperiens volatilis.
528 Tinctura Martis aperiens, alias tartarizata . ivi . VE
Syrupus Boylei ,
Syrupus chalybeatus Glauberi , S19 Tintura Martis , aurea di&ta , ivi, de
291 Tinctura metallorum . $ 20 . V
Syrupus dynari.
Syrupus de bellenio Augenii. 513 Tinctura ſalutis . 529.
Syrupus Papaveris rbcadis. 286 Tinctura ſtomachica ejuſdem Dekkers, 523
Syrupus de Pomis . 284 | Tinctura ſtomacbica alia , Aurbore Sennerto , ex Anti
ivi . dotario Neapolitano , ivi ,
Syrups de pomis cum ſerico.
Syrupus de pomis Saboris Regis Perfid . 284 Tinctura Succini, ivi .
513 || Tinctura Tartari. ivi .
Syrupus de fympbylo Fernelii ..
Tintura Vitrioli effentialis ex Bateo . 525
T Tintura diAntimonio . 37
Abelle 267 di Argento delBeguino . 41
ivi.
Tabelle antelmiltiche , o ſia per liverpj. 268 d'Argento dell'Artmanno .
Tabelle capitali . 267 cavata dall'oglio dell'Antimonio , 40
Cedrate . ivi . di Corallo . 336
confortative per il Coito . ivi : Tintura , oeffenza , diZaffarano . 335
confortative per lo ſtomaco debilitato . 268 filoſofica . ivi .
ivi . di fiori d'Ipperico , o fiori di Solari, ivi .
controla peſte .
to
coſtrettive per la ſtomacorilaſcia . ivi . di Miele . 336
diyine di Giorgio Bareo . ivi . di Pimpinella . 335
Tin
E COMPO : S IZIONI,

Tintura di Riobarbaro . Vetroaureo d'Antimonio .


pag . 336 pag. 28
di Roſe 335 delli Vomitorii in genere . 415
di Role ſecche . ivi . varie formole de'vomitivi .
Tintura , orubino di ſolfo . 337 delli Vini medicati in genere , 216
di Smeraldo dell'Artmanno , 336 del Vino . 215
di viole . 335 Vino di Acciajo , 308
di Zucchero . i 336 Vino d'Acoro . 307
delle Tinture liquide , emolli , 334 Vino adulto , 322
dei Topazio . 102 Vino d'Angelica 307
della Tormentilla . : ivi . d'Aniſo. 308
della Tortillagine. 281 d'Affenzo . 307
Trociſci Aihandal di Meſue . 393 di Betonica . 1 308
it ci
Troc ci d' al ch ec he ng i aj Me ſu e . 392 di Bugloffa , 307
Trociſ d'Alitta muichiata di Nicolò Aleffandri di Camedrio . 308
no , 388 di Centaurea minore , ivi .
Trociſci di Carabe di Meſue . 391 di Enola . 307
cifi di Deinocrate . .405 d'Epitimo 308
per confortare lo ſtomaco', e la teſta . 386 di Ermodatrili. ivi .
Diarhodon di Meſue . 388 di Eufragia , ivi .
Edicroi d'Andromaco , eſtratti da Galeno.402 di Farfara . 307
delli Trociſci in genere . 385 di fiori di Rofmarino . ivi .
Trociſci di gallia niuſchiata di Meſue . 394 di fiori di Salvia . ivi .
di Gallia muſchiata di Nicolò . 386 di Ginepro . 308
di Minio di Giovannidi Vico , 405 d'Ipperico . ivi .
de'Mirabolani di Meſue , 394 Ippocratico commune . 309
di Mirra di Ralis . 389 d'Illopo , 308
di Ramich di Meſue . 386 di Legno ſanto . ivi .
di Scilla . 401 Marziale di Angelo Sala . 309
di Spodio della ſeconda deſcrizione di Me. Marziale compoſto dello ſteſſo . ivi .
ſue . 388 di Mercorella . 308
Trociſcidi Terra ſigillata di Meſue . 386 Scillitico . ivi .
Trociſcidi Vipera di Galeno . 393 di ſemid'Ebuli . ivi .
Trocbiſci ſpecifici Gordonii . 525 di ſemi di Sambuco . ivi .
Trocbiſci ſublinguales, feu mufcerda , catecu ,vel Pla. di Sena . jvi .
centule ſenectutis . ivi . di Srecade . ivi . ,
ivi . di Tamarice . ivi .
Tragea granorum actes .
Tragea ſtomacbica regalis. ivi . di Turbit . ivi .
Trifera magna di Nicolò Salernitano , 2 34 Vinum antipodagricum Dekkers. 526
Trifera perlica di Meſue , 252 Vinum calzbeatum , ſeù claretum Mynſicbt . ivi .
del Turbit , 251 delle Viole . 124
Turpeto minerale , 47 della Vipera . 396
Turpeto minerale dell'Artnianno . ivi . Vitriolum artificiale . 504
Turpeto minerale del Crollio . ivi . Vitriolum cupri ex Crollio, ivi .
Tutiſimum Emplaftrum carminativum Sylvii. 526 Vitriolum Martis . ivi .
della Tuzia . ' . 401 V .:
Vitriolum Saturni . ivi .
V Vitriolum Veneris , ivi .
U

Arii modi di tingere la Seta per l'Alker


V mes . 71 443
U Neuento d'AgrippadiNicolò :
de' Vaſi, che più ſi coſtumano da chimici. 13 Unguento d'Altea compoſto da Nicolò.444
Verde rame , 60, e 436 Unguentod'Alcea ſemplice , ivl .
delli Vellicatorii, e peſſarii in genere , 424 Apoftolorum . 443
Veflicatorio di prima formola . 425 d'Arranita maggiore di Meſue , 442
di quarta formola . ivi . Aureo di Meſue . 440
di quinta formola . ivi . bianco Canforato , 444
di ſeconda formola . ivi . bafilico , 441
di fefta formola . ivi . baſilico maggiore di Meſue . 445
di terza formóla . ivi . di Calce ſemplice . 449
del Vetriolo . 332 di calce compoſto da Giovanni di Vico . ivi.
Vetriolo di Argento . 351 della Cerra . 447
biancheggiato . 65 citrino di Nicolò . 441
calcinato . 66 della Conteſſa della Varignana . 445
di ferro , dell' Autore , 23 diapumpligos . iyi .
purificato . 66 per il dolornefritico . 447
rubificato , ivi , egiziaco di Meſue . 446
di Stagno del Tirocinio , 62 per le fiflure delle mammelle , e per le ſcotta
fublimato . 66 ture , ed altro . 447
d'Antimonio . 28 Unguento infrigidante di Galeno . 445
altro d'Artmanno . 29 di Linaria . 447
Vetro d'arſenico Giacintino . SI di Litargirio diMeſue . 444
Un
TAVOLA DE TITOLI , ETC,

pag . 446 Unguento per la tigna d'altro modo . pag. 449


Unguento di Miele
Unguento di tuzia diNicolò . 446
Unguento di Minio , 448
Unguento di molegnane per gli emorroidị . Unguen to contro vermi . 4 51
i
degl Ung uen ti , cata plaſ mi, e lini ment i . 438
235. 0447 446
450 Unguentum æruginis .
Unguenco da pellegrini, 4 82
446 Unguentum entis Veneris .
Unguento di piombo magiſtrale , 228
Unguento populeon di Nicolò . 441 dell' Unicorno ,
Unguenco primo per la carnoſità del meato urina X
450
rio . 195
Unguento raſino . 441
X Hobalſamo. 68
Un gu en to ro ſa co diMe ſu e , 43 9
77
Unguento ſecondo per conſolidare le parti della Xiloaloe .
verga urinaria nella carnoſità. 450 Z
II9
Unguento per la ſcabie, 449 Z del arano :oaria
Affla 127
448 Zed .
Unguento de' ſughi. del Zucchero . 95
Unguento di Tabacco diGiuberto . 449
367
Unguento per la tigna , ivi .1 | Zucchero potabile ,

Nell

9
MINU

tes
let
del

bi
ta
DE

Τ Ε Α .
I

T E A TRO

FARMACEUTICO ,

DOGMATICO , E SPAGIRICO ,

DEL DOTTOR

GIUSEPPE DONZELLI

Con l'Aggiunta del Dottor

TOMASO DON ZELL I

FIGLIO DELL'AUTORE .

R TE
PARTE PRIMA,

Nella quale ſi ſpiegano i Termini, e Cifre dell'Arte Spagirica , alle quali ſuſſeguono le Pre
parazioni tanto de' Metalli , quanto d'altri materiali, che ſono in uſo Medicinale .

Introduzione all'Opera .

Ovendo lo con la preſente Opera Stotile : Quòd ignoratis principiis , cætera etiam fub
ſolcare lo tempeſtoſo pelago delle ſequentia ignorantur, e per il contrario : Quòd qui
varie opinioni del Mondo , nel ſcit principium alicujus rei , ſcit ferè uſque ad fines

quale potrei facilmente pericolar


. ejus
le .Percale confiderazione avanti ,di venire al
ne dovuta all'Ineffabile Supremo fer conveniente parlar primad'alcune coſe gene
Fattore deltutto , ragionevolmen . | rali, e primieramente parmi eſſer neceſſario trat
te s'aſcriverebbe a mancamento notabile ; poichèlcare della eſplicazione de'termini , e voci , che
ſe trà gli antichi Gentili Platone , nel principio ordinariamenre s'incontrano nell' operazioni Chi
del ſuo Timeo , ci fa leggere : Tua ergo intereſt ò miche . Eſſendo queſte non meno principali , che
Timee inuocatis ſecundum legem Diis diſputationem veramente neceſſarie conſiderazioni, e degne da
cam exordiri , quanto maggiormente Noi, che vi eſſere inteſe da'Curioſi, che li vogliono introdur
viamo nel grembo del culto del vero Dio , dob re nell ' Arte Chimica , o Chimia che così vien
biamo ſeguire queſto , comeun natural precerro; chiamata da'Grecidalla parola Chymos , kúpos
daro dunque principio a queſt'Opera, umilmente o Cbyon , Kúor , ovvero Cbyſte , Kusou , che li
proſtrato a terra ſupplicando la Divina Bontà con gnificano fondere , e liquefare facendoſi mediante
tutto lo ſpirito ad infondere nella mia mente la queſt' Arre , dalle materie fode licori ; che perciò
pura verità delle coſe , ſenza un minimo penſiero i da’Latini vien detta : Ars liquorem faciens , aut
d'oſtentazione , degnandoſi di farmi indiriz . res ſolidas in liquorem ſolvens : e per la medeſima
zare tutte le mie operazionialla ſua maggior glo- ( cagione diciamo , che ſi potria trarre l'etimolo
ria . gia del ſuo nome da queſt ' altra parola Græca
· Rifacendomi da capo dico , che veramente è | | Apò tù Cbymů, A'zò Kuvo , cioè Sugo .
impoſſibile, che non ſapendoli i principii univer Chiamali anche Arte Spagirica da queſt'altro no
ſali, che ſono i fondamenti di qualſivoglia ſcien me Greco Apò tù Span A'zo zas wc > & Agirin ,
za, ſi poſſano poi ſpecialmente ſaper bene tutte Azien , cioè Arte , che moſtra ilmodo di Jeparare il
l'altre coſe , che ne leguitano , dicendo perciò Ari. puro dal feccioſo, o pure come diconoi Latini, Ars
Teat. Donz , A con
2 TEATRO FARMACEUTICO .

congregandi , & conjumgendi , quod beterogenea ſepa- , ledel Rafano , e Rape : ſolvendoſi in queſte pron 1 Die
ret , & homogenea iterum conjungar . tamente le materie falſe .
Altri la nominano Arte Ermetica, perchè Erme.
te ne fu il trovatore , e finalmente vien chiamata Del Meſtruo.
Diſtällatoria dall'operazioni, che ſi fanno diftil
ma lichiama Aleluimia, cioè marie ditrasmi.pro IC Hamano Meſiruo communemente iChimi. ull

Metalli; mà di queſta laſciaremo di trattarne nel parte eſſenziale de'medicamenti; lo chiamano Me. 102
preſente Teatro , e parleremoſemplicemente del litruo , perchè il più delle volte nell'operazioniChi
la ſeconda parte desta Chimica , la quale così è de. miche ſi tengono infuſe in eſſo le materie , per lo
finita da Teofratło Paracelſo . Chimica eſt ars çor. ſpazio di un meſe intiero .
pora naturalia mixta ſolvendi & foluta coagulan Nè ſi ha da intendere per Meftruo quell'ordina
di , ad medicamenta gratiora , ſalubriora , & tutio rio eſcremento ſanguigno , che nacuralmente ogni ៤០
ra concinnanda . Ragionevolmente ciò dice Para. meſele Donne fogliono purgare per le parci natu CC
cello , perchè , oltre al renderſi (mediante la Chi- | rali . de
nica ) iMedicànenti grati , elicuri , rieſcono di Li Meſtrui dunque de'quali intendono i Chimi. le
più familiari alla natura noftra umana , operan ci ſono di più , e diverſe ſpecie , e ciaſcheduna di ei
do anche con tutto ciò con grand'energia , e ma eſſe è accomodata alla natura della coſa , dalla qua
ravigliola çelerità. Onde francamente ſi può efe. le li ha da cavare la parte deſiderata : Màgeneral m
guire il fine del decantato precetro d'Ippocrate . mente due ſono le ſpecie più proprie . L'una è l ' 2.
Ciro, Tutè , & Jucundè. La Chimica opera ancora, Acquavita , Meftruo efficaciflimo per l'eſtrazioni do
che le materie volatili ſi rendano fiſſe , ed all'incon- | di tutti i vegetabili . Nora però , che alcune volte tor
tro le fiffe volatili, trovarai Acquavita Alcolizata , ed altrove Spirito CON
di Vino , o Quint'eſſenza di Vino , intendendoli per
Della Soluzione , e Liquefazione, queſti Acquavita finiſſima , cioè feparata total
mente dalla flemma; e per la parola Alcolizata s'
Alla difinizione della Chimica , chiaramen - intende Acquavita impregnata del ſuo medeſimo
te appariſce doverfi principiare la dichiara Sale , chiamandoſi per antonomaſia Alchali , qual
zione de' ſuoitermini , dalla parola Soluzione livoglia ſale eſtratto dall'Arte Chimica . Il fale per brc
la quale è un'operazione , che apre ilcorpo mi alcolizzare l'Acquavita , fi cava dallefecciedel vi. calo!
ſto nelli trè ſuoi principii , compoſto ( ſecondo no , di dove fù eſtratta l'Acquavita , comealCapo
leii
i Chimici ) di Sale , Solfo , e Mercurio .Quefta de' Salidiffuſamente ſimoſtrarà . alcu
operazione ha facoltà di ſeparare le parti Ecero Appreſſo Autori di buona eſperienza ſi trova del
genee , e di unire l'Omogenee . Differiſce la So. nominata l'Acquavita . Ros Jovis Amphibii vegeta
d'A
luzione dalla Liquefazione , perchè la Soluzione bilis , l'eſpoſizione la poneBilicbio, edice , che ſia mace
ſi fa con proporzionato licore , acciò li poſſano Acquavita, ovvero acqua Ardente, cosìdetta ,per h.co.
ſeparare al fondo , o in ſpuma le parti inutili. Là chè impetuoſamente s'accende nel fuoco . Il le .
dove la Liquefazione ſi fa ſenza umore , come condo Meltruo poi generale , il migliore è l'Aceto
accio
avviene nel liquefare Metalli, Cera , Graffi > e diſtillato , il quale s'adopera per i Minerali, e Pie
ſimili, e queſta chiamaſi ancora Fuſione, e ſi fa tre calcinate . L'Acqua forte è Mettruo fpecifico
acciò vengano ſeparate le parti fuſibili, e liqui per i Minerali crudi , trà quali intendo iMetalli .
dabili dalle fiffe ; poichè diſcendendo il fuſo , é li. Viſono poi i Meltrui particolari, come l'Acqua

quido ſi ſeparano i Metalli dalle loro miniere. El Regia , che ſolve ſolamente l'Oro . E per ifali,che L
benchè il Tartaro ſi ſolva nelle cantine , ſenza ſi hanno da cavare da’Vegetabili , li adopera la
umore , non perciò ſi chiama Fuſione, perchè èl medeſima acqua diſtillata dalle piante , dalle quali ciant
da ſaperli, che non prima li ſolve detto Tartaro , vorrai eftrarne i Sali . Si adoperano anche altriMe.
para
che quando , dopo eſſere ſtato calcinato , e poſto || Atrui, ſecondo che ricercano l'infermità , comeal med
ne' luoghi umidiviene ad inſinuarſi in eſſo l'umi- medicamento capitale ilMeltruo capitale, a'me
que
dità eſtrinſeca dell'ambiente umido , il quale | dicamenti ſolutivi li Meftrui ſimilmente ſoluti zio
è cauſa di far riſolvere le materie ſecche , acciò vi , e con l'iſteſſa regola ſi camina negliattrattivi , Puo
fluiſcano . Or queſta operazione , che anche da' corrigenti, calcinanti, ocorroſivi . IX
Latinièchiamata Deliquium , e da Libavio ( Lib. Alcuni Autori claſſici chiamano i Meftrui con
1. Alcb . cap. 44. ) Diſtillatio per Tabulam , è di queſta parola Claves, quali che per mezzo dielli sº nic
due maniere , cioè Vaporoſa , ed Emfatica, come aprono le vie de'milti, e conſeguentemente eſſimi.
vuole il medeſimo Libavio. Il Deliquio Vaporo- || Ati ſi rendano facili a dar fuori la loro eſſenza , olo die
ſo ècomequello ,cheſi fa dal Tartaro ,checalci- || Aanza interiore , che comecarcerata ſe ne itàrac
nato , e polverizzato s'eſpone , comeſi è accen chiuſane'medelimimilti. Qualoperazione ſi deve
nato avanti, all'aereumido delle cantine , o grot anche talvolta ajutare con la putrefazione , o col
te , benchè detto Tartaro li poffa anche ſolvere | fuoco , come ſi dirà apertamente nel progreſſo del
mettendolo dentro le veſliche diBue , eſponendo diſcorſo . )
le poi ſopra i vapori dell'acqua calda , la quale Della Digeſtione .
brevemente lo riduce in licore. E queſta opera.
zione , ſi chiama anche Soluzione Emfatica . Si A Digeſtione è operazione fatta da ' Chimi,
fa queſta in due modi con veſſica bovina , come ſi ci , con ajuto di calore , avendone pigliato il
è detto del Tartaro , ovvero mettendo il Vaſe, do modo dalla digeltione, che ſi fa naturalmente nel
ve fi contiene la coſa da liquefare , dentro l'acqua , noftro ſtomaco , chementre ha dentro di fe il ci
mà in modo , che non poſſa entrare dentro del bo , concorrendovi l'ajuto del calor naturale , ope
vaſe . E'anche in uſo la Soluzione dentro le con sa la ſeparazione delle parti,rendendoli molle qual
cavità dell'ova leffare dure , e cosi li fa l'oglio di livoglia corpo folido .
Mirra , o pure dentro Radici eſcavate , come quel Queſta operazione è definita così dal Beguino :
Dige
PARTE PRIM A. 3

Digeſtio eſt maturatio fimplex , qua in calore digeſto | foavità del ſapore , e ſia più utile per la Sanità : Si
eft il li a
L'atto pratico della
digeſtione è tale. Poni nel meſtruo quella coſa ,che parare le feccie, e ſi riſolva la femma. L'effetto del
vuoi digerire, e laſciala in luogo caldo , proporzio- la Fermêtazione è vario ,perchètal'ora ſervealla com
nato a quel calore naturale , che ajuta loftomaco poſizione de'medicamenti, come nella Teriacha ,
alla digeſtione delcibo . Porrai in ciò liberamente ed altri ſimili compoſti, e tal'ora alla ſeparazione,
valerti del Bagno Maria , o Marino , cioè dell'ac ſervendoſene i Chimici , per riſolvere alcune parti
qua calda , o acqua marina : Vagliono anche , per meno requiſite ,ovvero per ſaperla, come ſi uſa nel.
queſto effetto , il letame cavallino , li noccioli d' la compoſizione del Tartaro Fiſſo,dove meſchian.
olive infranti per aver dato l'olio , la calce viva , dofi l'olio di Tartaro con lo ſpirito di Vetriolo , ſi
e finalmente le vinaccie . Per opera di queſto magi- fa unagran Fermentazione , per mezzo della quale ſi
ſtero ſi viene a concuocere l'inconcotto, ſeguitan riſolve gran parte dello ſpirito acido. Opera final.
done poi la diſunione delle parti , eſe ne acquiſta mente la Fermentazione, che li rendano feparabili li
comodamente la penetrazione del meſtruo , on ſpiriti delli milti, e così è uſata dal Quercetoro nelle
de poi facilmente ne può eltrarre la tintura , con la Roſe , efracti , per ſepararne li ſpiriti ardenti .
ſeparazione delle parti feculente , e terreftri , che
eſsendo gravi ſcendono al fondo , ſiccome all'in . Della Circolazione .
contro ſi veggono ſeparare nella ſuperficie , in for
Ircol ando il,reftando quelte nel fondo delva
all'impure
ma di Ipuma, le parti leggiere : & oltre di ciò 1. C
aſſottigliano gliumori graffi, e viſcoſi, concocen
doſi le ſuperfueacquoſità , si cheiſughi, che ſono fe , ed eſaltandoſi le pure in grado migliore. Queſta
torbidi lifchiariſcono ; mitigandoli anche in loro , operazione ſi fa nel vaſe chiamato Pellicano, come
con la medeſima operazione, la parte auftera . particolarmente vuole Bertold.nell’App. Med . dicen
do : Circulatio eft liquoris puri , per ſolutionem circula .
Della Macerazione , rem ope calorisin vafe Hermetis , ſeu Pelicano exaltario ;
e perchè queſto vale in molti luoghiè difficoltoſo
A La Digeſtionee moltoconfimile la Macera: ad averſi, in difetto di eſſo , è buono anche qualſi
zione : Differiſcono nondimeno aſſai trà di voglia vaſe ſimile ,perchèbaſta cheil licore vipoffa
loro ; imperciocchè la digestione ſempre richiede comodamente circolare, cioèaſcendere, edifcen .
calore, il chenon ſegue nella Macerazione, la qua- dere . Chiamano alcuni queſta Circolazione, Pellica .
le ſi fa ponendo li materiali in qualche licore , per nazione per riſpetto del vaſe , al qual han dato il
alcun tempo , ſiccome Galeno macerava gli occhi nome di Pellicano,per eſſere ſimile al collo del Pel.
del Pioppo ( Lib.2.c.24 . de ſanit tuenda ) ed il ſemellicano Uccello .Ilmagiftero, che s'uſa nella Circola .
d'Abete per tre meſi nell'oglio ; eda Meſue ſono i zione è tale . Il Vaſe continente quellicore,che s'ha
macerati, per trè giornii Dattili nell'acceto , per da circolare , ſi deve ſepellirenel lecame cavallino
la confezionede’Dattili; macerando fimilmente il fino all'altezza del licore, o poco più laſciando l'al
Tamarindi , e Mirabolani nell'acqua del caccio , tra parte del vaſe eſpoſto all'aere freddo per eſſere
acciò non offendano lo ſtomaco . attiialmente il fimo caldo , ſcalda il licore , il qua
le attenuandoſi viene a ſalire alla concavità del
Della Putrefazione . cappello del vaſe, e condenſandoſi, ritorna dinuo
vo nelfondo del vale , ed in queſta maniera nello
A parola Putrefazionea primo incontro pare || ſpazio d'un ineſe , o poco più , rimangono fepa
abominevole al volgo , maa'veri Filochimi rate dallicore quelle parci feculente intrinſeche .
ci è aſsai grata , perchè quella ,della quale inten-che primadella Circolazione, in eſſo non appariva
diamo di parlare qui , non è altro , ſe non una ſe no , come ſpecialmente ſuccede nel circolare l'Ac.
parazione , che fa la natura dellematerie , da eſsa quavita , la quale benchè vi ſimetta chiara , etraf
medeſima per prima unite : avendoſi per mezzo di parente laſcia nondimeno dopo la Circolazione gran
queſta operazione il principio d'unanuova genera- || Ipoſtali nel fondo del vaſe.
zione, e nuova limetria , come medeſimamente
vuole Libavio dicendo ( Alcb , lib.i. ) Putrefactio eſt Dell' Eſtrazione, e Diſtillazione .
mixti reſolutio , per putredinem naturalem in calido bu
mici non intendono altro , che una fpecie di Map Er Efrazione propriamente ſideve intendere il
modo di eſtraere licolori delli materiali ;quali
cerazione, o Digeſtionea fimilitudine di quello , colori eſtratti ſon poida'Chimicichiamati Tintu
che fanno iVillani, ponendo nell'acqua il cana re, e ſono la ſeparazione della fottanza , che contie
pe , ed illino , acciò li putrefaccia la ſcorza , ere . ne talcolore ,non potendo l'Arce ſeparare una qua
Iti la parte , che è buona a far Tela . lità ſenza il ſuo ſoggetto ,e materia . Quella parola
Circa poi la quantità deltempo , nel quale puòl Eſtratto è preſa talora da Chimici, volendo incen
ſeguire la Putrefazione, dico , che comodamente der per efla , alle volte la Diſtillazione, o Sublima.
fi può fare in quaranta giorni, ed ilſegno , che ſia |zione; Maſtrettamente parlando ſidice che l’Eſtra
fatta è l'aver mutato , le materie , il colore , cioè ere ſia unire l'eſſenza, ſeparandonele particraſle ,ed
effendo divenute negre . inutili ; nel che fare ſi oſſerva generalmente la ſe
guente forma. S'infonde la materia , dalla quale ſi
! Della Fernentazione . vuole cavare l’Eftratio , in ſufficiente quanticà di
Meftruo proporzionato allamedeſima materia; e li
A Fermentazione è ſimile alla Putrefazione , ed laſcia in luogo caldo ,tinchè il Meltruo ſia ben colo
L il ſuo effetto è una ſobollizione , e moto delli rato, il qual poiſifelcra , e la parte chiara ſi fa eſalare
ſpiriti interni del miſto . Serve queſta non ſolamen a fuoco piacevole ,o in Bagno Maria , finchè riman
te a'medicamenti;maeziandio al Vino , ed anche al ga a conliſtenza difpeflo Mele ; e queſto chiamaſi
Cibo : Si fermenta ilpane crudo , acciò acquiſti la propriamente Eftratto; e così hanno uſato il Quer
Trat. Donz . A 2 cetano
4 TEATRO FARMACEUTICO .

cetano, Libavio ,ed altri Chimici , che dicono : Nibil entrare aere (che cauſarebbe incendio nelle pignat.
aliud eſt eſtrabere , quàm intuslatentem nobilem partemte) accendi poi tutto per intorno alla pignatta di
educere , ab ignobili ſeparare. La diſtillazione al ſopra il fuoco dicarbone, con queſta proporzio
fa generalmente in due modio per Aſcenſo , o per ne , ch'io hò eſperimentato , cioè che ci vuole can !
Deſcenſo; la diſtillazione per alcenfo ,o è ſecca , o è to peſo di buoni carboni, quanto è il peſo della ma
2,
umida : ſe èunida , ſi dice aſſolutamente Diſtilla teria che averai poſto nella pignatta. Conſumato , 12
zione, che è un'elevazione delle parti umide in va . che ſia il fuoco , l'opera è compita .
pore ſottile elevato mediante il calore,riducendoſi Quelto modo di Diſtillazione uſa Meſue nell'o
in forma d'acqua nella concavità ſuperiore ,che poi glio di legno di Ginepro .
và cadendo a goccia a goccia nella parte inferiore. Ne’luoghi dove non ſi hanno commodamente
Eſſendo poi ſecca chiamaſi Sublimazione; queſta vaſi per diſtillare , cacciano l'acqua Rofata , ed al co
ancora fa elevazionedi parti ſottili alla parte ſupe tri fiori per deſcenſorio in queſto modo . Pongono
riore mediante ilcalore ; ma con queſta differenza, nella bocca d'un mortaro di marmo una rela , che
che eleva ſemplicemente parti ſecche in forma fu fia concava nella parte didentro del mortaro : que
WE
liginofa Ita ſi riempie di fiori,cuoprendo poi ildetto morta
ME
rocon coperchio di ferro oditegola : ſopradelqua .
Della Diſtillazione per Inclinazione . le ſi pone ilfuoco di carboni , ed in breve tempo in
te
cala l'acqua nel fondo del mortaro odoratiſſima
f
Dilan daaconente chiama
così volgarmente vaſe è Gache
alebetora de o varez quel delAltri fanno queſta ſimile operazione al Sole con
magiſtero didiſtillazione , che è chiamato da'Chi. due validi vetro , frapponendo nelle bocche una
mici , per inclinationem e da altri Deſcenſorium , tela rara ; riempiono poi il vaſo fuperiore , e re.
benchè impropriamente, o pure li potria dire cosi,|| percorendovii raggiſolari, farà diſtillarne l'acqua
1
perchè nella diſtillazione per ſtorca il vapore della nel vale di ſotto .
1770
cola , che vi ſi diſtilla , fa poca elevazione,eſſendo
OM
il vaſe ſuddetto retorco , cioè molto inclinato . Que Della Feltrazione .
fto modo è neceſſario, perdiſtillare quelle materie, tal
lem
chenon poffono cosi facilmente aſcendere , perel | I Lo fa marederima,che Andrea Libaviochiama Di.
he
ſer compoſte di partiaſſai craſſe .
ſtillatio per lacinias . L'effetto ſuo è propriamente ria.
Della Coobazione . di ſeparare le parti chiare dalle fecciose , deſcen vien
colo
I coobare èoperazione moltofrequentata da' gcn,oca ficore(tirato dalfeltro)fatto a formadilin
dică
Cide
Chimici , e non è altro che una riperita, ovve- piente , ma occorrendo difeltrare licore affai ſpiri
chia
ro reiterata diſtillazione, ma con rendere il licore toſo , per conſequenza eſalabile, ſipuò commoda
diſtillato alle ſue prime feccie , dopo averle pri- mente faredetta operazione tra due itorte dive. glier
ma tritate . Queſta operazioneſi fa a fine di cavare tro,mettendoneuna in luogo più eminente dell'al
unimamente collicore diſtillato maggior quantità tra , e poi acomodando il feltro nella bocca dell'
della parte eſſenziale , o pure perche,per eſſa repe una , (ma chetocchi il licore ) e l'altra parte penda Fue
tizione ſi diſperdano, o ſiritenghino al fondo quel dentro la ſtorta vacua,avvertendo di chiudere bene
le parti , che ſono meno requiſite ; ed a queſto mo lecommiſſure, acciò non eſalino le parti ſottili .
do divienela coſa fiſſa volatile , ela volatile fiſſa .
3
A G G H I N T A.
Della Rettificazione . L
4. Rettificazione parimente è una ripetita di Llopraddetre linguette potranno farfid'ogni prim
materia , che coſti di fibre molli , come fa pero
Lilac i fer inne pensionereuraa ripetitaodie ranno di cela, di pelle di Dante , e ſimili; potendo sli,
ne
ſopra le feccie , e ſi uſa , perchè diſtillandoſi un ti l in caſo , che non foſſero pronte , ſervire per l'iſteſ.
fo effetto un pezzo di fune . eva
1 core , che rieſce torbido, riperendoſila diſtillazio
ne , diviene poi chiaro . Alcuna volta i Chimici fan Si può anche per maggior comodità ,e preſtezza , har
no queſta medeſima operazione per mezzo della facilitare l'operazione del licore che s'avrà da fel calc
digeſtione . trare ,che palli per quattro,o più fogli di carta,det
te comunemente , carta Geluita , poſto l'uno ſopra
Della Diſtillazione per Deſcenſorio. dell'altro foglio , il che rieſcemolto a propoſico .
Ī
L difillare per Deſcenſorio , è una ſeparazione Della Decantazione . ter
I di parci riſolute in licore , che non aſcendono SOL

facilma eme:opdie pen violenza delicadari fuperiore, Coll'operazione didecantarei fifalafepara


Geber uſa queſta Didillazione per quelli vege par un poco il vaſe. Vale queſt'operazione ,non ſo :
tabili pingui , l'eſſenza de'quali è molto craſſa , e lamente per raccogliere la parte ſuperna chiara del
ponderoſa , e per conſequenza , difficile a farla ſu -l licore,maalle volte ancora , peravere le partichę
blimare . riſiedono al fondo, come ſcrivono della pietra La
Ilmodo di queſta operazione è fra due pignatte, zola Mezue , e Dioſcoridenella pietra Cadmia .
accomodando una piaſtra di ferro bucata alla boc
ca di una riempita , ſopraponendovi la vacua , lo . Della Coagolazione .
tando bene le commiffure colloto diſapienza ,co
me ſi moſtrarà più avanti. Seccato che ſarà il loro Eber cosi riferiſce lib.1. par.4 . num.perf. 153.
fepelliraila pignatra vacua dentro il terreno co G queſt'operazione : Coagulatioeft rei liquida ad
prendo dimodo le commiſſure , che non vi poſla solidam fubftantiam , per bumiditatis privationem
redu
PARTE PRIM A. 5

reduftio . Chiamali queſta operazioneCoagolare , | ( recorrodente , in queſta forma.Si mette in un tega


dall'azione , che fa il caglio col latte , unendo le me,o pignatta , ogrocciuolo ,una lamina della cola
parti cafeofe , e feparando le ſerofe. 11Coagolare da calcinarſi, e poiſicuopre della polvere corroli
è una delle più principali parti della Chimica , eliva,ſeguitando così finchè li riempie il vaſe ,metten
fa , comes'è detto , indurando le coſe liquide, pri. do una lamina ſopra l'altra , e ſopra di ciaſcuna la
vandole dell'umidità , che contengono ,il che s'ac- polvere ,e chiamaſi Strato ſopra Scrato . Fatto que
quiſta in tre modi . Il primo è per via d'eſalazione Ito ſi accende attorno il vaſe , fuoco di riverbero ,
traſpirando la materia coagolabile . Il ſecondo é ſeguitando finche ſi calcina ilMetallo , che farà
per via della Cozione, indurando la coſa alla de - quando ſi renderanno friabili le lamine .
liderata conſiſtenza . Il terzo ſi è permezzo della A queſta operazione và congionta la Cementa.
Congelazione, con la quale reſtringendoti inſie. zione , la quale li fa nell'iſteſſo modo; ma per raffi
me molte parti eterogenee vengonoa pigliare qua nare l'Oro .
fi un'iſteſſa forma; ma queſto terzo modo propria Della Fumigazione.
mente è chiamato Criſtallizare , facendoſi con le
marerie Saligne, L calimaione di Metallo , maquelta lifaper
ed Aluminoſe, emoltomeglio
freddo , come vuole Libavio , e ſimilmen
te il Mattiolo ( Alchim .lib.2 . & Synt.1. 8. ver, 39. ) mezzo de' fumi, o vapori acuti, comeſi uſa nel
ſopra l’Alume, e Vitriolo . la calcinazione del Piombo con li vapori di Aceto
forciflimo caldo . Queſto piombo così calcinato ſi
Della Calcinazione . chiama Ceruſſa : emetrendoviin luogo di Piombo ,
Argento , li fa l'Azzuro .
L Calcinare , o ridur in Calce vien difinito pa
I Della Riverberazione , e ſuo Forno .
verizatio , per privationern bumiditatis partes con
trala Cenere ,e la Calce,procede dalla qualitat del. R Iwerberazione , propriamente appreſſo i Chi

le materie , dalle quali derivano , perchè la parte , || forno , e piglia il nomediRiverbero dal moto cir
che reſta alli vegetabili calcinati, fichiama pro-lcolare del medeſimo fuoco , il quale li ha da fare
priamente Cenere , e quella delle pietre , Calce. Si con legne ben ſecche . Queſto modo difuoco ,oltre
viene a queſt' atto , per ridur in polvere la coſa a diverſi uſi, ſi fa per conſeguire una perfetta cal
colmezzo del fuoco ,che è cauſa di privarne l'umi- cinazione: Maè neceſſario qui parimente deſcri
dità ; qual'è di due modi , cioè eſſenziale , ed ac vere il Forno chiamato ( dall'iſteſſo Fuoco ) di
cidentale : Se il fuoco le toglie ambedue , all'ora ſi Riverbero , che ſi fa nel modo ſimile a quello do
chiama propriamente Incenerazione ; ma ſe ne to ve ſi cuoce il pane , facendovi alcuni ſpiracoli di
glie una ſolamente ſi dice Calcinazione. Sicalcina ſopra , acciò li poſla nell'aprirli creſcere,e portare
da'Chimici in quattro modi diverſi. Amalgaman- il fuoco , dove ſarà il biſogno . Quando ſi calcina
do , Precipitando , Stratificando , Cementando , in queſto forno ſi chiama Calcinario in Igne Rotæ .
e Fumigando , come quì appreffo fiegue . L'uto di eſſa ii trova frequentato appreſo il Quera
cetano , ed altriChimici .
Dell' Amalgamazione .
Del Cliffo .
' Amalgamazione ſi fa corrodendo ( per mezzo
dell'argento vivo ) tutti li metalli,ridori I chiama
S zi ica, Spagirici
one chimdagli Cliſſo
che ii fa ri quell'opera
ducend o in un cor.
prima in ſottiliſſimalamine , o fogli ( eccettuatone
però il Ferro ) meſciandoli con lei partidieſſi fo | podiverſe partiſottili , che fi cavano da'corpimi
gli , otto di Argento vivo, che uniti inſieme ſi vie.iti , eſpecialmente da' Vegetabili.
ne a fare una maſſa comé paſta , la quale facendoia Da Gio :Battiſta Porta ſi definiſce così : Clyffus eſt
evaporare poi ſopra il fuoco ,ſiparte il Mercuriore. extractio ſubtilitatis omnium plante partium in unum
ſtando il ſemplice metallo ridotto in ſottiliſſima effe commune coiens (Mag. Natur.) L'altra defini
calce . zione è di Andrea Libavio, il quale dice Clylus eſt
Della Precipitazione . Species compoſita ejuſdem rei fpeciebus variis Jeorsim
elaboratis . ( Syntagm . Arcan.)
A Precipitazione è didue modi . Il primo ſi fa Quella del Poterio è : Clylus eſt unio quædam
LAponendo a corrodere il metallo , o ſimile ma omnium virtutum cujuslibet plante in tribus primis
teria in acqua forte , o in altri ſpiritiacidi, e cor: ſubſtantiis exiſtentium Sulpbure , Sale ' , & Mercu
roſivi, finche ſarà corroſo ,eriſoluto nel licore,all'|| rio ( Farmac.Spagir .)
ora con fuoco ſi fa evaporare l'umidità , e rimane Circa la forma del Cliſſo ſi deve ſapere , cheor
nel fondo del vaſe la materia calcinata , che chia- | | dinariamente è una materia liquida ; non ripugna
maſi Precipitato . Il ſecondo modo li fa ſenza eva- però all'operazione , quando ſi voglia ridurre in
porar l'umidità nel fuoco ; ma con effuſione d'ac- altra conſiltenza; l'eſempio di queita Pratica è
qua ſalſa , la quale opera , che ſi precipiti ſubito tale . Si hanno da cavare da qualſivoglia parte del.
nel fondo tutta quella parte del metallo ,o quel che | la Pianta diverſe eſſenze , come ſonooglio , fpiri
ſarà ſoluto ne'ſuddetti licori ; e cosìnel Tirocinio to , e ſale ; per ſpirito quìs’intende un'acqua Mer
Chimico s'inſegna a fare il Precipitato bianco , il curiale limile all'Acquavita , come tidirà al capo
Magiſtero delle Perle , ed altri limili . de’ſpiriti ardenti. Queſte parti, ſeparatamente
cavate tutte crè così dalle radici, foglie , fiori , frut
Della Stratificazione , e Cementazione . ti , oſemi, ſi hanno da unire tutte in una eſſenza
con fuoco conveniente : e queſta unione ordinaria
mente ſi chiama Cliflo .
te corroſione di Metallo ,per mezzo di polve.: Mà chi vorrà andare con più riguardo averà
Teat. Donz . A 3 da
6 TEATRO FARMACEUTICO .

da ſapere , che nel preparareun perfecto Cliffo , li così avviene a chi paſſa per l'indiſcrete mani de.
debono savare l'effenze ſuddette dalle parti delle gli incapaci , dalle mal fondate opinioni de'quali
piante , in tempo , che ciaſcheduna di effe è nel poi ogni giorno più viene miſerabilmente lacera.
colmo della perfezione. E perciò non può farſi ta ; mà per provare di riſarcire i danni, comin . la
in un medeſimo inſtante ; onde fi doverà offervare ciaremo a caminare con la ſcorta d'Ariſtotele , edi
queſta regola . Prima li cayaranno gutte trè l'el Galino , che parcicolarmente inſegnano dover pre
ſenze ſuddette dalle radici, quando comincianol cedere il Quid rominis al trattato di ciaſcheduna
a ſpuntar le foglie . lo dipiù fogliodal licore, che materia , che perciò diceſi, Impoffibile eſt rem fci.
riniane nel fondo del lambicco , dopo cavato l ' re , cujus Nomenclatura nefcitur; dopo queſto ſegui
oglio da eſſe radici per diſtillazione , cavarne un'alo ' taremo a discorrere di dove deriva , e quanti ſiano
tro ſale volatile , oltre del filo in quetto modo.Si ifignificati della Quint'eſsenza , e ſeha luogo trà
feltra quellicore rimaſto , eficuoce a ſpeſſezza di gli Enti ; e moſtrato eſser uno dielli , diremo , a r
ſapa , e poi così corto ſi pone in cantina dentro un qual convenga tal nome di Quint'eſsenza, e que.
vaſe di terra , peralquanti giorni, che così viene Ita poi effettivamente , che ſia .
a condenſar il ſale volatile in forma di Lapilli in Diremo intanto per maggior intelligenza della
torno al vale , e queſto è chiamato anche ſale eſſen materia , chei Logici chiamano Aſtratti , o Forme t
ziale . L'ittefla regola ſi bà da ſeguitare in cavare Aſtratte quelle coſe , che dall'intelletto per la ſua 1
dalle foglie l'effenze predette , con il ſal volatile , fecondia ſono ſeparate da 'loro ſoggetti, ( benchè
ed il tempo opportuno farà cavarle prima, che la infeparabili ) pigliando eſli quetio nomedal mo
pianta fi formi in caule , do , col quale l'intelletto fà queſta forte di fegre
La medeſima pratica ſi bà da offervare ne'fiori gazione , che ſi dice Aſtraendo : onde la bianchez
al tempo della ſua perfezione,e ſpecialmente avan- za îi dice forma Attratta , perchè l’Intellerto la CE
ti , che producano il femę. Finalmente ſiterrà l' divide dal bianco , ne ſeguedunque , che queſta und
ittefs' ordine con li ſemi , e frutti al tempo , che ſa voce Eſsenza , denominata dall'eſsere , ſarà ſenza ta
ranno perfettamente completi. Di tutte queſt'ef dubio una forma Aſtratta dal ſoggetto ſuo median (137
ſenze ſe ne fà unione perfetta in vaſe di vetro , il te la forza dell'Intelletto . Queſte formeAitratte dere
che ſi conſeguiſce mediante la coobazione, perchè hanno generalmente per natura del loro elsere, e dice
in queſta maniera ſi rendono le materie filfe volaci- da ſe medeſime; fuor di sè di non dire ,nè ſignifi. la E
li , etale unione poi ſarà il vero Cliſso . care coſa alcuna , che perciò Porfirio definendo la di
Equinità , dice così : Equinitas eſt taniùm Equini.
Della Quint'eſſenza , tas : onde noi diremo , Albedo eſt tantùm Albedo ,
dal che ne ſeguirà , che Elentia erit tantum Elen dur
ebi
V lese trefne patio caufemeie om termine ; Reimanevaramodunque l'emprefteriloglieAltrato
tin COLE
di Quint'eſsenza , che ſi rende cola inſopporta - dalla loro congionzione ( chiamata da'Logici ef ados
bile alli ſcienziati l'udirne diſcorrere non meno ſere Concreto ) ne ſeguiranno molti effetti, come per
da alcuni, che appena imbrattari di un poco di eſempio , eſsendo unita la bianchezza col muro , o ada
creta , con la quale averanno lotato un vafe , mà con la neve diſgregarà la viſta , rifletterà vivo il perce
più anche da quelli, che affatto ineſperti della di- || lume,moſtrarà itemperamenti ,e partorirà diverſi prime
Itillazione, ene anche ſapendo leggere , vogliono altri effetti. La noſtra Eſsenza parimente accoppia Peild
parlare di queſta eccella materia , della quale lo ta a' ſuoi ſoggetti, come ſono la ſingolarità ( detta pred
in particolare , con una faftidiofiflima nauſea , hò da’Logici Ecceita ) ſarà l'eſsere , ch'è il concreto
ſentito proferir da molti ſcorrettamente , fin'an dell'Eisenza , di dove procedono l'operazioni licci
che il ſuo proprio vocabolo . Fer confondere dun- ficcome il bianco non è altro , che la bianchezza in 109
que , ed atterrire loftuolo di queſti ignoranti , e tal ſoggetto , come nel muro , o nella neve , o 1142
per eſsere la materia in ſe steſsa formalmente pro carta , così parimente diremo, che l'Eſsere ſia l'El qua
fittevole, hò ſtimato nella dichiarazione de' luoi ſenza in tale, e tale ſoggetto ,odi ſingolarità , per der
termini di allargarmi più del mio ſolito , non far Pietro , Paolo , & c. o di ſpecie per far l'Uomo , nar
oftante, che il diſcorſo abbia a riuſcire diverſo il Cavallo , & c.odi genere , e per far l'Animale ,la del
dal mio principale proponimento , ſubordinato Pianta , & c.Quett' eisere di più ſi può conſiderare dell.
alla poca capacità de' principianti. Entrando per variamente ; onde il Metafiſico lo conſidera in alla
tanto ad eſplicare queſta yoce Quint'eſsenza tan quanto all'altraere à Materia , Re , & Ratione : dal Glo
to celebrata da Dotti ,& ammirata dal Mondo , Fiſico tanto , quanto ènella materia ſenſibile , ed NAC
diremo prima eſservi diſputa grande trà Fiſici , el accidentato , e di quà deriva , che l'Eſsenze ſono
Chimici, ſe oltre del Cielo ti trovi Ente, al quale varie , cioè Metafiliche , e Fiſiche . I Metafiſiciri 10
ſi poſsa , francamente , attribuire queſto gran no ducono l'infinità dell'Eſsenze particolari ſotto le teen
me ; anzi trà imedelimi Spagiriçi moderni l , loro famiglie, che ſono gli univerſali , alle quali
controverte anche della tua reale Eſsenza . Gli famiglie ellicoſtituiſcono il numero dicinquegra Ela
Ermetici antichi chiamarono Quinteſsenze ledi, con ordine certo , e determinato , acciò ſi pof.
più raffinate operazioni Chimiche, onde poi attri-| fa quallivoglia ſingolare collocare, col debito gra.
buivano loro la Sindrome delle condizioni , che do , alla ſua vera famiglia . I Fiſici poi tralaſcian . Lot
ſono proprie del Çielo, penſando eſſi, che la Quint'|| do quegli Entiimmaginarii, fantaſtici, o menta
eſsenza foſse parto , o parte dell'iſteſso Cielo ;mali , ed appigliandoſi , ſolamente , a'fenfibili, co
i Moderni ftimando di caminare con più riguardo Atituirono le loro Eſsenze con ordine aſsai diverſo ,
inviluppatiſi nelle dicerie de Peripatetici ,hanno come ora ſi moſtrarà .
ritenuto il nome , e modificata la ſignificazione , Fondati dunque i Fiſici nella dottrina Ariſto
moſtrandoſi per ciò indegni figli della nobiliſſima || telica diviſero tutta queſta machina mondiale in
Arce Chimica , vera madre della ſenſata Filoſofia; due Regioni ,cioè una nella parte Suprema,e l'altra
onde non apportarà meraviglia , che ſi vegga oggi nella Inferiore : la prima chiamarono Cielo , l'altra
6
giorno vilipeſa , come rea d'impoſture , perchè || Elementare : quell'ultima, comincia dalla fuper .
fiçie
PARTE PRIM A. 7

ficie concava del Cielo lunare , e termina alcentro nono Cielo , per la vera oſservazione fatta da el
della Terra ,che ſimilmente è centro del Mondo : in ſi , intorno almoto tardiflimo del Firmamento ,
queſta collocarono i quattro primicorpi, che ſono dall'Occidente all'Oriente ( accennato da Timo
la Terra , l'Acqua , l'Aere , ed il Fuoco , i qualico chari . ) Viannumerarono il decimo Cielo : Tebit
munemente ſi chiamano Elementi , ed in queſta Alfonſo , eGioida Monte Regio , in riguardo delle
iſteſſa parte poſero i Miſti, che ſono i CorpiEle nuove oſservazionidell'acceſso , ereceſso dell'ot
mentari , formatidalla concorrenzà , ed unioned tavo Cielo . Di queſto numero decimo ſtettero
elli Elenienti; la varietà delle qualiunionifà , che quieti , per molti annigli Aftronomi, finchè poi il
imiſti ſiano d'infinite forme. Copernico ne inventò un'altro , dal quale deriva
Perchè poiilnumero degli Elementi ſia di quat- il moto de Libratione, così daeſso chiamato . Si
tro , e non più tralaſcierò anche queſta diſputa che queſti varii cervelli , per non ammettere con
per ſervire quìalla brevità , tanto più , che oltre del i Filoſofi antichi un Cielo lolo ; per il quale giraf
Divino Ippocrate ne hanno , dopo di lui, baſtan - ſero tutte le ſtelle , ſi conduſsero a ſognare fem
1 temente addotte le ragioni Ariſtotile e Galeno pre nuovi Cieli ; ma queſto ſaria di poco momento,
con tutti i molci loro ſeguaci. Avendo dunque le queſti tanti preſuppoſti , da loro , Cieli omo
ſemprea memoria , che Esſenza , Natura , Quiddi. centrici , al centro delMondo , non ſidivideſsero
tà , e Soſtanza ſiano ſinonimi, diremo ,che ogni cor da loro in altre parti chiamate Equanti , e Defe
po Elementare la di Natura , e d'Eſsenza diverſo renti , Concentriche, ed Eccentriche, aſsegnando
dagl'altri Elementi, ſcorgendoſitale diverſità , sì i Cieli , egli Epicicli alle fezioni Deferenti, co
dalla contrarietà de'mori, de'quali ſono princi- me carette del Corpo Planetare : Cofeſognate , ed
pii , si anche dalla contrarietà delle qualità loro , impoflibili, anzi eretiche propoſizioni , mentre ad
che ſono le loro Eſsenze, e forme, ſecondo il Cre -i un certo modo di dire pare , che vengono a taccia
monino , e l'Afrodiſeo ; o pure l' Eſsenziali proprie . re la Sapienza Divina , come che per minima cola
tà , ſecondo la comune opinione, ed anche perchè aveſse fatto machine sì vatte , come fonoi Cieli :
ciaſcun Elemento ha il proprio eſsere ſuo indepen Per una retrogradazione formare un Epiciclo , per
dente da ogn'aliro , avvertendo però quì , che non l'Apogeo , e Perigeo tante ſezioni : Per la librazio
dico dell'Agente , che da questo, folo Dio eſclude ne un Cielo così vafto , come ſideve preſupponere
la dependenza , eſsendoa ſe , folo in ſe medeſimo, l'undecimo Cielo ? E ſentimento indegno di buon
di ſua propria natura , che queſto importa l'eſser Aftronomo l'aſserire che la ſcienza infinita di Dio,
primo corpo , ed Elemento : mà perchè queſti pri- per moto dicosì pocorilievo , abbia a formar tan
mi Corpi , e primi Enti ſono quattro , ne ſegue temachine , potendo farlo con modipiù facili. Ma
dunque , che ſiano quattro le Nature , e l'Eſsenze: diranno forſe , che il partirſi dalla dottrina d'Ari.
e benchèoltre a gli Elementi, vi ſiano i miſti, che storile , ( Teft.44. Sino a 5o. ) lia errore degno di
con la loro , quali infinita varietà compiſcono , ed ſeveriſſima pena , perchè nel libro ſecondo del
adornano queſta baſsa Regione , ad ogni modo elli Cielo cerca moſtrare , che i Pianeti non ſi poſso
mifti non conſtituiſcono natura , ed eſsenza diver- no muovere ſe non affiſſi ad un Globo celeſte >
ſa da gli Elementi , da 'quali vengono compoſti preſupponendo di più egli , che i Cieli ſiano tan
perchè imifti non hanno altr'eſsere , che quello de' te sfere ſolide ; ma ciò non ha provato prima
primi corpi, in tale grado meſchiari, e confuſi com'era di aſsoluta neceſità , per poter poidiſtrug
perlochè ogni mitto ſegue la natura dell'Elemento gere i pareri contrarii, mentre nella Polizione de
predominante , ſiccome il Pepe ſi dice eſsere di na- gli più antichi di lui ſi trovava aſserito , che gli
tura igneo , perchè in eſso predomina il calore,ela Aftri volavano nell’Aria , a guiſa d'uccelli , e per
ficcità, che ſono le qualità , e proprietà del Fuoco: conſeguenza conſtituivano quelli un Cielo fluido,
l'Oglio hà natura aerea ,il Marmo terrea,e la Flem e mobile come l'Aria , e con queſta aſserzione , e
ma aquea , e ciò ſegue , come s'è accennato della ſenza tanti Cieli immaginarii , ſi ſalvavano beniſ
qualità del predominante primo corpo , che dà la ſino tutte l'apparenze addorte da tanti Aſtrono
denominazione: è dunque ſenza contraſto quater mi antichi , emoderni, per ſtabilimento delle lo
nario il numero dell' Ejere , e dell’Eſenze, la prima ro ſentenze . Ma laſciamo ormai a gli Attronomi
delle quali è la Terra come bale , è fondamento tali conſiderazioni ,che ci vanno allontanando dal
delle coſe , e come centro da dove partono le linee filo delle noſtr ' Essenze .
alla circonferenza , col quale ſi concentricano i Ariſtotile, nel primo libro del Cielo , ( Teft. s .
Globi Elementarj, e Celeſti :la ſeconda Eſſenza è ſino a 13. ) và dimoſtrando, con diverſe ragioni
l'Acqua , quanto più leggiera della Terra ,tanto più pigliate dal moto , che oltre delle quattr'Eſsenze
grave dell'Aria , che è la terza Eſenza leggiera pe de'primi Corpi , viſia un'altra ſoſtanza , o Eſsen
rò ſecundùm quid comedicono i medeſimiPeripa za d'un altro Corpo ſemplice , avendo laſciato
tetici , eſsendo il Fuoco aſsolutamente leggiero ſcritto così: Ex bis igitur manifeſtum eſt , quòd ex
fimpliciter, che è la quarta Eſenza , etermine degli se nata eft quædam jubſtantia corporis alia , pre
Elementi , ſecondo le poſizioni Ariſtoteliche , co ter eas ; que bìc ſunt , conſiſteniias diviniør
munemente ricevute nelle Scuole . prior bis omnibus . Lo và anche più oltre confer
Da queſta quarta Ellenza contigua al Concavo mando con diverſe ragioni , dedotte fimilmente
Lunare , comincia l'altra Regione , chiamata Su dal moto : Quapropter ex omnibus bis aliquis ya.
prema , dalſico eminente , ultima parte del Mon tiocivando crediderit ; quòd eft aliquod præter cor

do, comunemente detta Celette . Quelta Regione pora , qua bìç , & circa nos [unt ; alterum Jepara
ſi divide in più Cieli , varii però di nomi, e di tum tantò bonorabiliorem babens naturam , quan
grandezza , ma uguali d'Eſsenza , edi Natura tò quidem plus diftat ab iis , quæ bìc ſunt . Segue
onde Ariftorile pensò , che foſsero otto , perchè nel a moſtrare , che queſto corpo ſia lontano,ed elente
ſuo tempo non ſierano oſservati altri Fenomeni , da qualſivoglia paſſione Elementare , già che, eſso
che delmoto de' Pianeti , e del Firmamento . Que. ha detto non eſser niuno degli Elementi , nė Ele
Ita opinione appreſe Platone da gli Egizii : Ippar. mentato ; ma più nobile , e divino dielli , che per
co , Tolomeo, è Gio: de Sacro Bojco aggiunſero il ciò vuol anche, che ſia ingenerabile , ed incorror
Teat. Donz. A 4 tibile ,
- 8 TEAT FARM .,
RO ACEU
TICO
tibile , e per conſeguenza non ſoggetto ad accre - ta vicino al Polo , appunto nella ſezione , che fa AL
fcimento , diminuzione , o alterazione de'contra ilColuro equinoziale col Circolo Artico dentro
sii : ma ſempiterno , immarceſcibile , ed invec l'imagine di Calliopea ; al che ii aggiunge l'auto.
chiabile ; di dove s'inferiſce , che ſia un'eſser qnin . rità della Sacra Scrittura ,nella quale ſi legge , che *
to , un quint' Elemento ; onde per la neceſſità di S. Paolo fu rapito fino al Terzo Cielo , dove vide [
queſta conſeguenza conchiuſero i Peripatetici ,che quei gran ſecreti , de'quali non è lecito di parla C
queſto corpoli doveſse chiamare quinta Natura , re; onde francamente ſi raccoglie, che queſto ter IL
o Quint'eſsenza ; imperciocchè dicono effi: 11 Cie zo Cielo foſſe l'Empireo , fiche gli altri due faran.
lo è un corpo lontano in tutto da gli Elementi, che no l'Aere , ed il Firmamento ,
ſono quattro , dunque eſso ſarà Quinto : Siche in Da queſta propolizione ſi viene ad inferire ,
ſentenza de'Peripatetici coſta il Mondo d'un Qui . che li Cieli ſiano corrottibili contro le Mallime
nario de'Corpi , d'un Quinario d'Eſsenze , quattro di Ariſtotile ; e che gl Elementi ſiano crè , men
delle quali ſono in quella parte caduca , l'altra è la tre vi manca la sfera del fuoco , la quale è nega 1
Celette ; e così refta dichiarato il primo punto ta da Cardano , dimoſtrando di più l'Aere effer
che è didove lia nato il nome di Quinteſſenza fredda , ed umida come l'acqua; Dunque, leque TE
la quale è l'Aſtratto d’un Eſsere , che non ha nin-! Ita opinione è vera , non occorre cercare Quint'
na communione colnumero quaternario degli E- i effenza ne'Cieli , già che non ſono altro , che Ae
lementi, che perciò è chiamato Quint'Elemen re , ed Acqua .
to , Quinta Natura , Quinteſsenza. Con queſto Teofraſto Paracelſo da queſte diſcordie pigliò l'
medelimo diſcorſo reſta anche diſcuſso il ſecondo occaſione d'introdurre nelle Scuole i tre vol
punto , col quale ſi cercava di ſapere , che coſa in gari Principii di Sale , Solfo , e Mercurio , la cui
porta il nome di Quint'eſsenza , perchè già ſi è opinione è abbracciata da Giuſeppe Quercetano
detto , che importa il significato di uno Ente , che unitamente con Paracelſo vuole , che tutte
che non è Elemento , nè Elementato , nè me. le coſe abiano dipendenza da eſſi trè principii , pe
110 ha dipendenza da efli efficienter , o materiali. e lo provano dall' Analiſi de'corpi, i quali nella he
Ter . loro ultima diffoluzione ſi ſolvono inSale , Solfo , ga
Dall'eccellenza poi di queſto nome è derivato , e Mercurio : Da quì naſce , ch'ogn'Ente , chenon Ce
che le più eſquilite , e depuratematerie ſono ſtate lua Eneo di un eſsere quarto, chedia una Rc
chiamate Quint'eſſenze , come farebbe a dire : quarta CO
Il Chilo è la Quint'eſſenza del Cibo , il Sangue Eſsenza , o Natura ; onde ſe ne trael'argomento ,
è la Quint'eſſenza del Chilo , li ſpiriti vitali fono che s'è vera l'opinione di queſtigrand’Uomini , book
la Quint'eſſenza del Sangue , così i fiori Quint' ſeguitata da tutti quali i Chimici , fi potrà dire
effenza della Pianta . Sono ſtate chiamate anche che mancando di numero i primi principii delle m
Quint'effenze quelle materie , che hanno qualche coſe , l'aggiunta di Quinto, all'Eſsenza reſtarà di zid
eccellente prerogativa , come il Balſamo, il Mu Quarto .
li
ſchio , e l'Ambra , che però il Tirocinio Chimico Giovanni Vvan Helmontio , ſeguendo alcuni Fi mis
vuole , che queſta voce di Quinteſſenza abbia loſofi antichi, hà procurato dimoſtrare , che gli else
da tenerſi, per omonima, cioè; cheſignifichi più Elementi ſiano fogni , e chimere , che l'Acqua den
coſe; onde perponere al ſuo ſignificato forma , ed ha il principio materiale delle coſe , e che i Spi deci
ordine , diciamo che queſto nome ſi può pigliare , riti , ed i Fermenti ſiano i principii effettivi > e OCIE
o in ſignificato proprio ,erigoroſo , o in Metafori-| che di più ſianomoltiEnti Animali , cioè chenon ler
co, ed Analogo .Nelprimomodo ſipiglia , per quel- fono nè Soſtanza , nè Accidence . Or ſe queſt'al.
le coſe , che hanno l'eſſere diverſo da gliElementi, tra opinione èvera , come per tale la cengono al
come di ſopra s'è detto : Nel ſecondo modo ſi pi- cuni , ſarà vana fatica il rintracciare i veſtigj del dina
glia , perquelle coſe , che hanno Analogia , e Pro- la Quint'eſsenza fra gl'Enti del Mondo tutto , per fizi
porzione alla vera Quint'eſſenza . Nè quelta ec. chè l'Eſsenze ſaranno , ſecondo i proprii generi
По
cezione deve parer nuova , perchè quaſi tutte le quaſi infinite ,
Fe
voci proprie hanno i loro traslati , e ſi poſſono Ma perchè queſte Opinioni , benchè probabili ,
di
predicare , per attribuzione ad altri ſoggetti , a ' econcentriche a' Principii della Natura , ſono pe
er
quali propriamente non convengono , per eſero rò nuove , e non ricevute comunemente ; onde
de
pio : La voce Rifoè propria dell'uomo , ſi può non . è di neceſſità vedere : Quid ſentiendum , fecondo
dimeno predicare de'Prati , dicendoſi ordinaria la comune Peripatetica , mentre con la Dottri.
ter
mente Prata rident , e ciò ſegue , 'per Analogiam na d'Ariſtotile , digià s'è moſtrato , che vi ſia que
perchè proporzionalmente ficut je babet riſus ad Ata Quinc'eſsenza , e che ſia il Cielo ; relta ora
bominem , ita viriditas ad Prata , e con queſto fi di rintracciare , fe in queſta baſsa regione ſi trovi
gnificato i Chimici danno a' loro Ettratti , Ma | qualche vettigio d'Ente , che ſi renda capace di
, Ogli , Açque , ç Tinture il nome di Quint'l queſto nome , intorno a che non mancano con
gitterii
efſenza; ma tralaſciando quìquanto di più ſopra troverſie ,
di ciò fi potria dire , entraremoa diſputare ſe fra E per prima ſi ſono trovati alcuni Dogmatici
gli Enti , ſia queſt'Ente , ed a chi convenga il no ( e fra effi principalmente Gio: Riolano ) li quali
me di Quint'eſſenza, pigliato ſecondo il ſuo pro.eſsendoti fattinemiciaperti della Chimica , al pri .
prio ſignificato . monome della Quint'eſsenza fono venuti in rab
Li Filoſofi moderni ſottoſcrivendoſialla Dot. bia tale , che ſenza niun termine Urbano an ma
trina di Platone , ( Nel Timeo ) che inſegna eflerei ledecto tutta l'Arte Ermetica con i ſuoi Seguaci ,
Cieli generabili , e corrottibili , e ſeguitando la e cenſurando quetto nome , non an guardacoaful
ſentenza de' Santi Padri , hanno giudicato, che dal minare invettive contro tutta la Profeſſione Spar
Globo Terreno fino al Firmamento non vi ſia al girica: Ma a queſtitali è ſtato già bastantemente
tro , che puro aere , per lo quale volino le Stelle , riſpoſto dal Quercetano , e dal Libavio , ( Chymica
il che fi confirma, per molti Fenomeni, e per lol | Triumphans. Syntagm . Ćbym . ) chehanno moltra
Cometa apparſo nel 1618. e per la ftella offerva. to con li Principii Peripatetici , eſser vanel'oppo .
ſizio
P ART E PRIM A. 9

ſizioni , e cenſure dielli, che perciò non entrare. più ſottile de gli Elementi? E qual ſarà queſta
mo più oltre in queſta materia . parte più ſottile ? Forſeil fuoco ,o ľaere ? ſe cosić,
Li medelimi Ermetici ſono tra di loro in con- gli Elementiaveran vircù di fpecificare ? o forfe
troverſia , perchè quantunque ammettano,che per quella farà la parte più ſottile del Mifto ?Ma que
Diſtillazione ſi poſsa cavare da'Miſti un licore , fla parte è inconcettibile , perchè il Miſto non è
che meriti queſto nome di Quint'eſsenza non altro , che gli Elementi in tal modo uniti, é confir
tutti però accettano , che ſe li convenga propria fi : Chi dunque da eſſo Mifto caverà queſta parte
mente come al Cielo ; maMetaphoricè , e per Ana più ſotuile ? Crede forleeflo Autore,che il Miltolia
logiam , in riguardo , che tallicore vaglia a confer. cola diverſa da' ſuoi miſcenti, come dicono i Sco
vare la Vita , overo , che per ſe ſteſso ſia lontano tiſti , cioè, che il compoſto ſia un terlium quid
dalla corrozione , com'Ente puriflimo , che per diſtinto dalla materia , e forma, che per queſto fi
ciò li venga dato nome di Cielo , d'Elixir , d'Éte nie diceſſe Tota virius Mixti illi inhæret; E perly il
re , & c. Li particolari Seguaci di queſta opinio li quella terza entità riſultante da’Componenti ,
ne ſono Libavio , ( Synt ,arc. Cbym .) eCarlo da Pe come avviene nella Teriaca ; la quale dopo la fer
tra. Alba : ( De Onint. Chym.El. ) Queſto non tra mentazione , non è più niuno delli Semplici , che
viando punto dalla Scuola Peripatetica , fonda con l'anno compofta : avendo acquiſtata una nuova
lunghi diſcorſiil tuo preſuppoſto , conchiudendo | Forma, che riciene ſolamente la Virtù de'mede.
così : Paret igitur ex omnibus, quæ dictajunt , quo. ſimi ſemplici .
modo Cælum differat ab omnibus biſce inferioribus , om . Ma queſto è apoftatare dalla Dortrina Peripate.
ne enim , quod eft in bac inferiori parte ( ut diximus ) | tica , la quale integna , che iMiſtinon fono altro ,
non da . che i miſcenti , in riguardo però della muda mi
aut eſt Elementum , vel ex bis permixium
tur enim medium inter Celum & Elementa пес ſtione degli Elementi , preciſa la Forma Filica
neutrum , nec unquam in Cæli naturam tranſmutari nuova , che advenit a gli Elementimiſti , li quali
poteſt , nec etiam Cælum buc defcendere . Da que s'hanno comemateria diſpofta , e preparata , per
ſte ſue parole chia rame nte ſi ſcor ge , che egli ten. rice vere la Forma ; Se pure non vorrà tenere con
a
ga la Quint'eſsenz per coſa Eleinent are , enon l’Afrodiſeo, che la Forma ſpecifica de ' Mifti ſia la
Celefte , e che ſi chiami così per Analogia , & m confuſione delle Qualità Elementari , in tale, e
Relatè , per uſar le ſuemedeſime parole; onde po- tal grado rifatte : ma queita èopinione dannaia ;
co avanti lo và confermando , che : Quinta Elentia contro Ariſtotile ; onde non deve apportar mera
non eft quintum Elementum , est enim vel afferere Caviglia , s'egli poi contradice alle medelimeſue Po
lum effe , vel aliud reperiri Elementum præter qua.ſizioni ; imperciocchè , perdefinire la Quinta Ef.
tuor , quod utrumque fieri nequit , e poipiù chiara- ſenza dice : El Quinta eſſentia cujufque alimenti
mente per maggior eſplicazione della ſua aſser medicamenti cæleſtis vis , arie Chymica ab Elementis
zione aggiunge : Abfurdum eft igitur conftituere quantum fieri poteſt depurata , ad virium conſervatio.
Quintam Eſentiam , tanquam aliquid ab Elemen nem , bumanæ vitæ prorogationem , morborumque per
tis Jeparou.m ; onde viene a ſtabilire , che la Quint' nicioſorum profligationem faciens.
eſsenza ſia coſa Elementare Elementata , depen In queſta Difinizione ſi vede benchè fuori del
dente dagl Elementi , eche ſi chiamiconi nomi la ſua immaginazione quella parola Cæleftis , la qua
detti Metaphoricè , & Relatè : Ma queſto Uomo le, o vada accoppiata con l'antecedence parola
non hà caminatodirittamente , per la tirada del Medicamenti , e con la ſuſſequente, Vis , ſempre fi
le materie Elementari, che prima di compire il ' gnificherà coſa Celeſte,e non co Elementare ;Nepuò
viaggio non abbia deviato dalla guida della Dot dire eſſere Predicato Metafori , perchè non ac
trina Peripatetica , eſsendoſi nel progreſso del fuocuſand olo io in ciò d'incogi tant e , verrebbe egli
diſcorſo contraderto , con addurre alcune propo coſtretto tirarſi addoſſo la macchia dimalLogico ,
ſizioni eccentriche da principii Peripatetici , che e peggiore Peripatetico , ſervendoſi di metafora
non corriſpondono al primo ſuo preſuppoſto , nelle Definizioni , le quali , ſecondo il precetto
perchè volendo dichiarare di nuovo il fuo parere dell'iſteſſo Ariſtotile ; com'anche del ſuo Commen
dice contro la ſua prima aſserzione , che la Quint'tatore, ſidebbono eſplicare con parole chiariffime,
eſsenza ſia comeuna forma, Specie , ed Anima e quanto più proprie trovar ſi poſſono. Di più da
delle coſe , e per render la ragione, perchè fichia - qual Elemento averia eglipotuto cavare cofa , che
mi Quint'eſsenza foggiunge : Arbitror cauſam abbia forza di prorogare la Vita , e fanare cuti'i
banc elle , quòd cùm Element a Sint quatuor , & in mali ; ſe gli Elementi non altro hanno in ſe , che
quoli bet mixi o bæc fint admi xta , ima cum illis | calo re, freddezza , umidità , e fecità ? Sperava
qualitat es manif eftae , virt us verò Spec ific a form e forl e da queſte Qualità la proroga della Vita, el
adbæreat ac parti ſubtiliori à craſfioribus fepa . etterminio di tutte le malattie ? Poteva aſpettarlo
rate ferè tota virtus mixti , ſei compoſiti illi' in forſe dalla gravezza della Terra , edell'Acqua ,
breret . o dalla leggierezza del Fuoco , e dell ' Aere? Se tale
Ha creduto queſto Autore , con tali parole , di foſſe ſtato il ſuo penſiero , averia meritato lanota
maggiormente dilucidare la ſua intenzione ; ma di ſoverchia ſemplicità , per non dire ſtupidezza ,
glin'è avvenuto tutto il contrario :Poichè primie- | già che circa l'altre potenze attribuire agli Ele
ramente qual'è queſta Virtù ſpecifica , que formamenti è certo doverli dire : Nemo dat qiiod 10
adberet : Non è dunque la Forma la Virtù ſpecifi- bobet
ca ? ſarà pertanto la Virtù ſpecifica coſa diverſa Libavio anch'eſſoammette , e prova con Ariſto
dalla Forma ? ed eſsendo così, a che fine i Peripa- tile , contro Riolano, che nelli Mifti viſia un'Ente
teteci fare tante contele , con Ariſtotile , dicendo, Celeite , ma poiall'accennato 13. capo , eglipur
che Formadat efferri, che Eft primus A tus, che anche fi contradice volendo , che la Quine'effen
Specificat Rem , che Reseſt per formam , ſealla for za ſia coſa Elementare; ed in altri luoghi ſoggiun
ma è coſa adventizia ,aderente , accidentale l'eſserge , che nelle coſeſublunari vi cala dalCielo uno
ſpecificativa delle coſe ? Secondariamente come la ! ipirito , che s'inſinua nel centro di eſſe , e diffon
Virtù di ſpecificare ſi può far comune alla parte dendoli per tutto , ſia Autore d'opere ammirande,
per
Jo TEATRO FARMACEUTICO .

perchè dà a loro il calore , e la virtù ſeminale : dico con effi, che ne'miſti' vi ſiano gli Elementi

&
Vuole di più , che queſto ſpirito ſi poſſa ſeparare in atto , che elli dicoro Formaliter , ma però con
da'Mitti, per Arte Chimica ; ma che però non ſi le qualità rimeſſe ( ſecondo l'eſigenza del Milto )
può feparar nudo , ma unito con l'Elemento pre varie , econfule . be
dominante , apportandone per ragione talſenten. Ma tra’Medici ſteſſi vi è poi altra queſtione , or
za : id quod Deus conjunxit ; bomo totaliter Jepara perchè alcunivogliono , che il Miſto diqualſivo
re nequit . glia condizione ( etiam vivente ) non ſia altro,che
Avvertiranno quìi principianti, che non per gli Elementi , e che le varietà degl' Individui na
chèun'Autore ſia di qualche fama , tutte le ſue fcano dalla varietà delle miſtioni de' primicorpi, po
opinioni perciò abbian ad ellere irrefragabili, po e che anche tutte le azioni vitali , e la vita , come
tendoſene pigliar quì l'eſempio dal medeſimo Li ſimilmente la porzione fenfitiva, lian effetti dique 0
bavio Autore veramente accreditato ; ma che petta miſtione .
rò ne'ſuoi Libri vi ha poſto quali nientedel fuo, Alericredono, che la miſtione degli elementi
e benchè ſia fatica degna di merito il raccogliere ſerve ſolamente , per formare il corpo diſpoſto a C
le buone Doitrine altrui, tuttavia egli poteva eſ. ricevere la forma , e per conſeguenza ſia una fo le
fere più conſiderato , poichè oltre all'eſſerſimo ſtanza apparecchiata all'abitatore deſtinatogli . r
Itrato mordace , ed anche vario nelle ſue poſizio La prima opinione come falla , ed eretica ſi de
ni , fiè facil mente contr adetr o , com'è in queſto ve totalmente deteftare dachi profeſſa d'eſlere Fi
luogo , perchè quandoli foffe pur conceduto ,che lofofo Criſtiano , e ſe alcuno curioſo vorrà vede
quello ſpirito , o Ente Celeſte non ti poffa ſepara re la total diſtruzione di cal fentenza , potrà leg.
re nudo da gli Elementi , non però ne ſeguirebbe gere il Dottiſſimo Fernelio : ( De Abditis rerum cau .
che foſſe coſa Elementare : come per elem pio iillis lib . 1. ) Noi ſeguitaremo per tanto la ſeconda te
Vino non ſi può tener ſenza qualche vaſe , non opinione , già che non ſolamente non è diſcordao
CO
per questo ſi dirà , che il Vino ſia vaſe, o dipen te da'noftri Antelignani ( comealcunicredono) COI
dente dal vaſe , come lo ſteſſo Libavio , conforme ma conforme in tutto alle loro Doctrine , intorno
ad
ai vofiro preſuppoſto provò contro Riolano . a che entraremoa diſcorrere in queſta forma. La
Ricorriamo ora agli Ermetici, che trovaremo confuſione, o miſcuglio de'primicorpi preparata gee
li più antichi aver conoſciuto , che tra gli Elemen da ' forieri, o precurſori dell' Agente, in taleo tal
fo
tiabita un Ente , al quale ſe li convenga propria.lgrado , non è per altro , che per la forma , che è 100
mente il nomedi Quint'eſſenza ; onde in Filippo un'Ente peregrino , il quale ( intendendo però in
que
Ulftadio , ( Cælum Pbiloſopbor. ) Teguitato dal Ti- particolare ne ' viventi ) oviene dal ſeno dell'A tac
rocinio Chimico , ed altri li legge : Quare ſcito , gente , come vogliono alcuni, odalCielo , come ne
Quintam Eſſentiam eſſe cujuslibet babentis formam vuole Fernelio: Queſt'Enteadunque non è della
& Speciem , Animam ſubtiliſſimam extractam à cor. natura Elementare , perchè non occorreva venir
rar
pore f10 tanquam materia craſſiori , & superfluitate da fuori , nè tar tantipreparamenti, ſe foſſe ſtato
10 ,
quatuor Elementorum , per ſübtiliffimum , extre. della medeſima famiglia Elementare ; ne ſegue
ques
mam diſtillationem . É poco più ſotto conferma perciò ragionevolmente , che ſi debba chiamare Dec
con magiore chiareza , che la Quint' eſſenza ſia con il nome di Quint'eſſenza , nè diciò le ne può
pli
affatto diverſa da gli Elementi, che però ſoggiun- dubitare , mentre è chiaro , che il Cielo , non per :
ge : Quæ verò res Elementaris non fit ; ſed ceu Ani. chè ſia agitato con moto circolare , e perpetuo , nè
ma que piam à fuo Corpore ſegregata , ità ut nul. meno per eſſere di grandezza cosi vaita , ed inlie
mer
la in ea remaneat qualitas frigida , aut calida, bu . meornato di tante ſtelle , e nè anche per la ricchez.
mida , vel ficca . Ora veggaſi ſe queſto Autore za , che poſſiede dell'ineſautta luce Solare , meri ta!
10 C
può parlar più chiaro , com ' anche il Tirociniocò il nomedi Quint ellenza ; ma aſſolutamente , ſtar
Chimico , che ſeguendo inſieme Paracelfo dice : perchè è ſicuro , e lontano dalla Natura Elementa .
che
Quinta eſſentia denotat ſubſtantiam Ærbeream , Cæ. re , poichè ſe foſſe di quella famiglia averebbe in
tec
leftem , ac ſubtiliſſimam , è tribus principiis cujufvis dubitatamente limedelimicognomi,Diremo dun de
corporis mixii , ſoluti à qualitate Elementari ſenſibil que , che queſto Foraſtiere , non avendo parente nc
li , corruptibili , G materiali , per varias operatio- || la , odipendenza daglielementi , con ogni ragio fo
ne's Cbymicas orbatis , & in unum , ſeu corpus ſpi-| | neſi deve riporre nelnumero di quei, che merita
00
rituale ſer Spiritum corporeum coagulatis confla. no il nome di Quint'eſſenza : Nè fi potrà dire
Pe
tam . che avendo commercio , itanza , ed uſo con gli
de
Reſta ora di vedere frà tante diſcordie , qual'l elementi lia percio elementare , perchènè verreb
re
opinione noi dobbiamo ſeguire: Perciò parendobe la conſeguenza , che gl'abitatoridelle Caſe ſa
a me , che non abbiamo a partirci da queſt'ulti | Triano , o parte di eſſecafe , o dipendeyti da cale ,
ma , sì perchè è più comune tra gli Ermetici Di quà dunque ſi trae l'argomento , che ſi comel'
com’anche per eſſere più conforme alla Dottrina abitatore della cafa in neſſun modo ſi può dire
Peripatetica , ed Ippocratica : misforzarò di pro eſſere Ente , dipendente, o denominato dalla ca
vare questo mio parere con ragionitanto ſalde ſa , benchè in eſſa dimori ; così l'Ente , al qualela
ed evidenti , che forſe per l'avvenire ſi toglieran-| Narura diede per caſaiMifti, non ti averà da chia
no le difficoltà , che fin qui hanno cagionato tan mare Ente , o dipendente da' Miſti . Veggaſi fo.
te diſpute ſopra queſta materia . Per intelligenza pra ciò Galeno , ( 1. de temper. c.6 . ) che ne par
della quale primieramente dico , che è gran con . la con minore dottrina , che chiarezza in queſta
troverſia tra Filoſofi incaminati alla Teologia , e forma : Quò mbi mintis rectè facere videntur, qui
trai Medici ; come ne'miſti rimangano gli Ele tam tenucrè derebus maximis pronunciant , & so .
menti , credono i Teologi , che vi liano aſſoluta lis qualitatibus formandárum partium cauſam af.
mente le virtù Elementari, eſplicando ciò colter - lignant : rationabile enim ejt båç orguna esje for.
mine Väiualiter . Queſt'opinione però è contra mutorem alium .
ria al ſentimento de' Medici, e non può conſe Sononiolte poi le ragioni , perchè la natura fecę
guentemente eſſere ſeguitata da mé , che perciòl alla noſtra eſſenza la foitanza elementare . La pri
ma o
PARTE PRIM A. I1 '

ma , perchè queſta per la ſua fortigliezza , e tenui- 11 ſecca , o umida : la Cenere de Grancide ’ Fiumi è
tà ſi ſarebbe diſperſa , e cosìaverebbe reſi vaniifi rimedio infallibile almorſode'Cani rabbioſi, mà
ni della ſua creazione . La ſeconda, perchè fareb- non perchèabbia facoltà d'eliccare , d'altergere,
be rivolata al Cielo , di cui è Simbolo , o Parto ov vero d'aſsottigliare , comecrede Ejcbirone Pre
ovvero Parte . La terza , affinchè fi ferviſse delle cettore di Galeno. Qual Medico , benchèineſper
virtù elementari, come ſtromenti, per compire i to , vorrà dire , che ſi vegga produrre effetti di
finiinſinuatinel centro dal ſuo Produttore ( al qua - verſi da molti Semplici, come ſono capitali , fto .
le ſolamente fonc noti ) . La quarta , acciò ſi fa. matici , epatici , ſplenetici , renali , ed iſterici
peſse dall'Uomo illuogo da rintracciarla ,per ſer ſolamente perchè ſiano caldi , freddi, ſecchi, fal
virſene a'ſuoibiſogni. Vi ſono anche altre ragio- li , amari , o per altre qualità Elementari ? La Ci
ni , le quali tralaſcio , per non partirmi dalla foli coria , e'l Rapontico togliono l'oſtruzioni del fe
ta brevità . Perchè la ſola ſtanza , non era baite . gato, la Tamarice , il Capparo quelle della mil
vole a ricener coſa tanto fugace , viſi aggiunſe per za ; la Maggiorana , la Salvia , la Savina , e l'Ar.
ciò una ſoſtanza , che aveſse ſimbolo con l'abitan- temiſia quelle dell'utero : dunque da che deriva
te , e con la Itanza, la quale a guila di laccio la te che eſsendo tali Semplici tutti aperitivi, ne ven .
neſse legara fra la diſcordia de concordanti ele- ga poi , che la Cicoria al fegato , il Capparo alla
menti: Alla detta ſotianza hannodato il nome d milza , l'Artemiſia all'utero abbiano principai mi.
Archeo , o Spirito Vitale , ovvero Enormon , ſecondo ra , e pure a queſti Semplici s'attribuiſcono le me
Ippocrate, fiche ne venne a derivare , che alcuni deſime qualità degl’altri ſopranominati, enon
poi chiamaſsero il corpo carcere dell'Anima, e dimeno operano , come ſi è detto , diverſi effetti i
Platone fu di opinione, che ilmedeſimo corpo fof- queſti ſono pure Agenti neceſsarii, dunque appo
ſe purgatorio,doveſi purgaſsero le pene de’peccati fiti in qualtivoglia parte ſi doveriano moltrare de
commeſſi dall'Anime , mentre furono maritate oſtruttivi; ma ciò non eſsendo,ſe ne averà da trar.
con le ftelle . Ma noi appigliandoci moralmente re l'argomento chiariſſimo , che in queſti Sempli
ad altra più ſenſaca conſiderazione ci porremo civi ſia un'Ente, che ſi ſervedelle qualità Elemen
avanti agli occhi la giornale miſerabiliſſima Tratari, per eſeguire i ſuoi effetri : e perchè l'Ente me
gedia de'Cadaveri umani , conſiderando quel cor- deſimonon paſsa amicizia , e corriſpondenza con
po , che giace così neglecto in terra , abbandona- ogni parte delcorpo , parimente nederiva , che in
to dal moro , e da' ſenſi , e benchè ritenga tutte una parte fa il ſuo officio , enell'altra lutraſcura.
quelle parti , che aveva , mentre ſerviva per abi- Màquipotrà dire , alcuno Fiſico , eſser vero , che
tacolo della vita , non per tanto il piede camina > ne'Miſti abita queſt'Ente ; mà che però quell'En
nèla mano prende : nèſpira , o parla la bocca , nè te ſia la Forma, la quale èun'Ente incompleto ,
mirano gli occhi , e finalmente non è atto ad ope- un ſemi-Ente , e che in conto niuno li può eſtrar
rare più , che ſe propriamente foſse dilegno , tan re ſenza corromperſi . A tali Fiſici Logicaftri ſi ri
to , che in mirarlo s'ammira la Cataltrofe , vera- fponde francamente , che i loro delirii non fanno
mente compaſſionevole . Qual'è dunque la cagio Jimpreſſione ne' Medici Senſati , e ſpecialmente
ne diſtravaganza tale ? chi produce portenti sìno- quando queſti ſono Ermetici ; imperciocchè mo
joſi ? che limanca a quelcorpo , per poter eſerci- ftrano apertamente , come ſi cavi dalle coſe que
tare le antecedenti ſue ſolite operazioni? e pure pure to principio operativo , che chiamano Forma ; Si
in viſta moſtra d'eſsere oggi l'iſteſso , che fu jeri , vede perciò , che cavandoli, per mezzo dell'Ar
mentre viveva . La ragione ſarà , perchè eſsendo te Chimica , l'oglio dalla Cannella , li trovarrà
tal corpo la ſtanza , e non l'abitatore d'eſsa , ha fat. che quei pezzetti di eſſa , che rimangono nelfon
to chiaramente apparire , che in ſomma non era la do del lambicco , non hanno perduto parte alcu
ftanza quella , che operava tanto , ma l'abitatore , na , che ſpetti alla compoſizione Elementare , per
che le n'è partito . Non ſi potrà dunque rettamen che hanno il medeſimo colore , peſo , tatto , e fi
tedire , che l'Autore di tante rappreſentazioni ſia gura , che avevano prima di cavarne l'oglio , fi
della medeſima famiglia della ſua ſtanza , nè me. che dandoſi ſemplicemente credito all'occhio , re
no Ente del medeſimo corpo : onde ſe la verità ha Itarebbe deluſo , chi oſſervandoli li riputaſſe pez
forza di quietar gl Intelletti , mi perſuado , che zi di buona Cannella , come erano prima d'aver
non reſtarà luogo da dubitare , che queſto Ente ſervito a quell'operazione , perchè alla prova li
Peregrinoſia figlio degliElementi, per la varietà riconoſcono per privi totalmente del loro natura
deglieffetti , che ſe ne oſservano . E per diſcorre le odore , e ſapore aromarico , e conſeguentemen
recon qualche particolar eſempio , diremo , che te inabili a produrre più i loro ſoliti effetti, liqua
niuno , che non manchi di ſentimento , concede li ſi trovano poi più efficaci nell'oglioda loro dia
rà mai , che il ferro ſia tirato dalla Calamita per ſtillato , una goccia del quale averà l'energia di
le virtù Elementari , mao che tale effetto ſia oc quanto ſi può pretendere di trovare dentro un'on
culta virtù , e proprietà della Natura , o perchè il cia , ed anche più di Cannella . Chidunque perfi
ferro ſia alimento della Calamita , e che perciò damente porra negare,che queſt'Oglio foſſe quel
queſta abbia facoltà di tirarlo a ſe : Benché i ſe la Forma , Anima , o Ente , e l'Autore dicosimi
guaci di queſta opinione dovevano eſplicare inſie. rabili effetti della Cannella , e che quel reſiduo
me , di quai fibreli ſerva eſsa Calamita , per fare legnoſo inutile , comecorpo morto , era ſolamen
tale attrazione . te la Itanza , dove abitava quel prezioſo , e per
Piacque anche ad alcuni d'aſserire , che nel fer così dire , animatolicore . Parmi, che ſi ſianoad
ro foſse una Vita Anomala , amica della Calami- || dotte ragioni battanti per togliere l'occaſione di
ta , e che però eſso corra , sforzato ,a celebrare vi chimerizare metafiſicamente, dove ſi appaga il
cendevol ampleſli con l'Amata : mà comunque ſi fenſo , ed anche l'occhio ,che ſono liGiudici fenſa
ſia , niuno però niega , anzi concede , che ne'Mi ti ? Ma ſe poi li troppo ſuperſtizioſi contemplati
Iti ſiano gl'abitatori non Elementari , e per eſem vi , non vorranno appagarſi , odano Ariſtotile , che
pio: la Selenite, non ferma il ſangue, eſsendo inciſa gli dirà a piena voce qualmente : Relinquere ſen
la vena , perchè queſta pietra ſia calda ,ofredda 2 Vum , ó queiere rationes eft infirmitas intellectus .
1 Tutto
I2 TEATRO FARMACEUTICO ,
.

Tutto ciò nonoſtante , per maggiormente abbat o il ſeme dell'Agente univoco , laſciando all'ar
tere la perfidia di queſti tali , ſi aggiunge, che per bitrio di ciaſcheduno di chiamarle , come più li
comun ſentimento la Quint'eſſenza è rimedio ap . ſarà in piacere , con nome di Forma, di Specie
propriato , per corroborar la Natura , e l'Archeo d'Anima, di Cielo , di Elixir , d'Etere , &c . E
dell'Uomo , il quale benchiemoleſtato dal male queſt'è la vera , e genuina , reale , e fiſica acce,
o lia per cauſa calda , ofredda , o ſeccha , o umi zione , eflenza , e Formalità della Quint'eſſen
da , nondimeno ſupera i ſuoi colpi, benchè mor za ; benchè dagl'altris'intenda per quella univer
tali, ſoſtituendofi la Quint'eſſer.za al caldo inna ſale Medicina , col nomedi Lapis Philoſopborum
to , che giornalmente liconſuma,ſi che può pro decantato , non ſolamente per rimedio unico di
rogar la vita fino al termine prefiſſo dall'Autore tutt'i mali , che infeſtano il corpo umano , mà
di efla . Veggaſi ora , ſe queſt' effetti ſi poſſono per prorogar ancora tanto la vita , che ſe non gli
ſperare dagl' Elementi ſoli, omiſti, e ſopra ciò oftaſſe il Divino Decreto , l'Uomo ſi renderebbe
li aſcolti Galeno , che contro Democrito , Autore immortale . Comunemente queſt'operazione ète
degli Atomi , dice eſſere impoſſibile da gli Atomi nuta da' più ſenſati , e Criſtiani Ermetici , non
poter naſcere la Vita , mentre eſli ne ſono privi , meno perdifficultoſa , ch'impoſſibile a riuſcire
ene porta la ragione , che Nemo dat quod non ba . non oſtante , che Elmontio in particolare ſi vanti
ber . Se dunque gli Elementi non hanno altro , che aver un licore da Teofraſto detto Alcbacſi , ripu
le prime qualità , e l'eſſere principiidel motto ret tato per Medicina univerſale , la quale ſolvendo
10 Surſum , & deorſum , e ſimili, chi ne potrà ſpe. tutte le ſuperfluità dal corpo umano , lo riduce in
rare la proroga della Vita , ſe Nemo dat , quod un ſtato totalmente perfetto .
non habet ? Ed a queſto propoſito mi giova crede Da tutto queſto diſcorſo parmi , che ſi poſſa fi
re , che Ariſtotile conſiderando la forza , che han. nalmente raccogliere una ſchietta difinizione del
no le Stelle , ed univerſalmente il Cielo nella Villa Quint'eſſenza , cioè nel ſuo proprio , mà nudo
ta diceſſe Calor animalium non eft igneus ſed ſignificato ſecondo le regole peripatetiche, fiche
natura correſpondens Elemento ftellarum : Corrilli potria dire : La Quini ellenza , eſſere una ſoſtan
pondenza d'effetto , e di cauſa , onde biſogna di za corporea ſemplice , priva d'ogni qualità Elemen
re , che il caldo innato de' viventi ſia Quint'eſſen - tare. Il genere diquelta difinizione è la ſoſtanza
za ; mentre ha corriſpondenza coll'Elemento del. corporea , e per eflere la lottanza univoca con l '
le Stelle , il qual’Elemento è la Quint'eſlenza altre ſoſtanze , che non ſono Quint'effenze , vi fi
verificandoſi in ciò il comune aſſioma , che Simi- vede l'aggiunto di corporea ,a differenza della
le conſervatur à fimili , e che nutrimur fimili vel pura ſoſtadza ſpirituale, come l'Anima Raziona
Salter aſſimilandis , nel che ſi ricerca la fimbolei- || le, e le FormeAſtratte , le quali non appartengo 9
tà , perciò è neceſſario affermare , che ne ' Medi no alla Fiſica : Pare cheſia meglio il dire Soſion le
camenti , che riſtorano , econſervano il caldo in za Corporea , che Corpo Spirituale , mancandociil
nato , e la Natura , lia qualche coſa celelte , com ' proprio vocabolo. Il qual doverebbe aver forza d' a
anche negli Alimenti, mentre da queſti ſi deve eſprimere ch'eſſa Quint'eſſenza ècorpo non fola
trarre , per virtù dell'Archeo ( che è doctiſſimol mente più nobile , e ſottile degl'altri Corpi, mà
Spagirico ) uno ſpirito abile a foſtituirſi in luogo che di più ha predominio ſopra d'effi : sì che aven
del perduto caldo innato , la virtù del quale vo do riguardo a queſte mirabili dori non parerà af id
lendo Galeno magnificare diſſe : Quamquam igitur fatto fuor diragione il dire , chevenga a parteci CE
certa demonſtratione conſtat eum , quinos procreavit pare dello ſpirituale , che perciò l'Autore delTi.
Opificem Divinum esſe. Il che eglivolleintendere , rocinio Chimico lo chiamò Spiritum Corporeum
eſser o Cielo , o parte del Cielo ,o pure ſecondo di ed anche Corpus Spirituale. Per sfuggire in quan
moſtrò Fernelio effetto del Cielo . to ſi può ogni occaſione di ſomminiſtrar materia
E quidaremo termine al preſente diſcorſo , già alla maledicenza , ſi è detto qui Sofionza Corpo
che s'è apertamente moſtrato non ſolamente il rea , e non Spirito Corporeo . Gli aggiunti poi
primo punto concernente all'eſſere della Quint' ſemplice , e priva d'ogni qualità Elementare , ef SE
eſſenza , mà anche al ſecondo , che riguardava il primono il coſtitutivo della Quint'eſſenza , co
cercare , quale ſi conveniva al nome di Quint'eſ. me avviene nel Racionale che è costitutivo dell'
DE
ſenza , onde s'è provato convenire a quell'Ence Uomo : E perchè dicono i Logici , che primi:m
che come foraſtiere viene ad abitare nel miſto , in conſtitutivum eft primum diſtinctivum , a quella pro
quanto talmiſtos'intende per la ſola unione degl'l poſizione li potrà quì dire, che li ſuddeiti aggiun
elementi. Queſt'accezione però è generale , ed ti moſtrano la Quint eſſenza per coſa diverſa da.
abbraccia non ſolamente le Quint' Eſſenze falu.gli Elementi , e da’loro dipendenti ; li deve anche
tari , mà le neutre , e le venenate , perchè, non norare , che così ne viene eſcluſa la miſtione > ed
ſi può negare ; che ſi come ſi poſſono da'miſti unicamente la compoſizione . Quel di più , che ſi
eſtrarre, le Quint'eſſenze, per conſervazione del legge nella difinizione non vi s'è aggiunto per la
la vita , così all'incontro ſi trovano alcunimilti , neceſſità della deſcrizione d'efla , mà per mag
da' quali ſi poſſa cavare una Quint'eſſenza vene. giormente dilucidare la materia . Mà perchè la
nata , in pernicie d'eſſa Vita , ilche però l'eſpe- ſuddetta difinizione è puramente Metafitica , e
rienza dimoſtra giornalmente , non porer ſeguire de'foli Predicati Effenziali, e conſeguentemente ,
ſenza una infame diſtruzione della propria vita di non ha confacenza coll'iſtituto noftro , ch'è di ſin
queitemerari, che tentano di venir in ciò all'arto golarmente ſcrivere a ' Medici Spagirici , fi ag.
pratico , e perciò imponendo ſilenzio a queſt'ulti - giunge quì la ſeguente difinizione con fine di eſpli.
ma abominevole particolarità ; riſtringeremo il ſi care quella fola Quint'eſſenza , ch'è materia Me
gnificato di queſta materia alle fole Quint'effen - dicinale , dicendo perciò , che la Qu.int'eſſenza è
ze falutari , le quali ſi cavano da medicamenti > una ſoſtanza corporea ſemplice , prima radice dell'
e dagl'alimenti, erimettendo primieramente ad Ellere , e dell'operare de' Mifti , eſtratia da effi
Eſſere
altri il peſo di avere a dimoſtrare qual lia l'Agente, per Arie Chimica , à fine di conſervare la Vita ".
pil Produttore della Quint'eſſenza , le il Cielo Si dice Soſtanza corporea ſemplice, acciò appariſca ,
che
1

P ARTE PRIM A. 13

che i Chimici moſtrano qual ſia la vera Quint'ef- 11a mangiare una mineſtra di Biete , ch'era aflaical
ſenza , già che ha li ſuoi Predicati Eſſenziali . Si da , fu chiamato , per un caſo repentino , onde
dice PrimaRadice dell ' Esſere , e dell ' Operare de partendoſi dalla Tavola , coperfe con un piatto di
Miſti , acciò ti vegga , che iChimici non li appa - itagno la mineſtra , ch'era in un'altro fimil piat
gano di Favole, perchè non vieneda loro accetta to . Ritornato poi a tavola , ſcoprendo la detta
10 per abitatore de' Miſti , il Cielo , mà un'altr ' vivanda oſſervò , che nel piatto ſuperiore erano
Ente univoco con eſſo Cielo , che ſia principio in- | attaccate alcune gocciole d'acqua limpidiſſima c, h'
dividuale dell'Eſſere , ed Operare nelle coſe . Si aveva l'odore , ed il ſapore di quelle Biere , onde
dice Eſtraita da ' Miſti , per definire la Quint'el cominciò ad inveſtigare di voler fare un vafe al.
ſenza eſentata dalla ſua caſa . Si dice per Arte Cbi. quanto più concavo , acciò foſſe capace di maggior
mica , perchè queſta ſolamente può aprire , o rom quantità di gocciole, che dal vaſo inferiore eſa
pere i ChioſtriElementari , e trarla fuori dal baſ. lavano , ed in queſto modo cominciò l'uſo delle
to luogo, dove giaceva comeſepolta.Finalmen- Campane , per difillare l'acque; ma eſſendoſi poi
se l'ultime parole a fine di conſervare la Vita , fo- trovati li vaſidi vetro , non ſi adoprano queſti di
no ſtate aggiunte , per dimoſtrare l'ultima diffe. Piombo , ſenon per medicamenti , che ſervono
renza concernente al nobile ſcopo della ſua ope all'indiſpoſizioni degl'occhi, e peracqueda bel
razione , che eſclude il fine infamediquei , che letti diDonne .
cercano cavar gl'Enti pernicioſi alla Vita , coſa E ' in uſo il vaſe di Rame , chiamato Vesſica
?
inſieme , ed abominevole , eripugnance alla Uma- perchè ha figura , e forma di veſlica bovina" ; da'
nità , ed affatto aliena dal ſentimento del vero Romani vien derto Tamburlano . Con queſto ſi
Chimico . lambiccano tutte l'erbe , ma con poco profitro
ſono però buoni per cavare le Quint'eſſenze da el
Del Bagno Maria , o Marino , e Vaporoſo. ſe erbe , e ſuoi femi, li quali ſirettificano poi con
vaſi di vetro , acciò ſe le colga la parte impura 3

I Barina Mariadà un valoarech pienoidecama que fuole dire comunicarepliamente upgaidua


teria da diſtillarſi, qual caldaro ba da eſſere otcu Piombo , perchè muta , ed alcera il ſapore delle
sato con coperchio di Rame , in mezzo del qual coſe , che vi ſi diſtillano , e ſpeſſo anche le quali
le lia un forame, li che per eſſo poſſa uſcire ilcoltà , come particolarmente ſi può oſſervare nell'
lo del detto Vale , vi ſi accomoda il cappello, e Aceto , che ſi diſtilla con eſſo , chiamandoſi poi
fidà fuoco ſotto il Caldaro , facendo bollire l'ac Acqua d'Eſculapio , che rieſce potentemente vomi
qua , onde viene a ſcaldarſi baftantemente il Va. tivo , ed inſieme ſolutivo ,il che non ſuccede qnaii
ſe con la materia , ediſtilla tanto lentamente , che doèdiſtillato per vetro . Il Piombotoglie all'Al
per oſſervazione di Filippo Ulftadio da una goccia ſenſo l'amarezza , parteafſai profittevole , onde
all'altra v'è tantod'intervallo di tempo ,che ſi può non ſenza ragione fù proibito l'uſo di tal vaſe dal
con la bocca numerare da uno fino a ſette . Que Tirocinio Chimico dicendo : Vaſa , in quibus fit
ſto bagno fù uſato molto da Galeno nella cottura diſtillatio non fint Plumbea ; Hæc enim qualitate
di tutti gl'Oglicompoſti,e degl'Unguenti ,ma ſot- maligna liquores inficiunt eos, vomitivos reddunt
to il nome di Diploma, che perciò li vede c , he di- Sapores nativos immutant > do nonnunquam ipfamet
ce nella fine d'eſſe ricette . Coquantur in Diploma. là vaporibus acribus ex re diſtillanda expirantibus
te . Mà ſe il Vaſedella ſuddetta operazione ſi mer- corroduntur. Che ſia tanto cattivo l'uſo del diſtilla
teffe dentro il Caldaro in modo , che non toccaffe re per Piombo , ſe ne può far argomento dal pre
l'acqua, mà ſtando alquanto da eſſa lontano , bol. cetto di Galeno , e d'altri peritiſſimi Medici, che
lendo l'acqua del caldaro , i vapori ripercuoteſſe proibiſcono l'uſo de'canali di Piombo nelle fon
ro ſotto il fondo del medeſimo vale , queſto ſarà cane , perchè l'eſperienza aveva loro inſegnato
più efficace calore , efi chiama comunemente Ba. che communicavano maligne qualità all'acque : or
gno Vaporoſo. Quié da notare , che l'acque fatte quanto ſaranno più nocive l'acque diftillate , che
per Bagno Maria , come che contengono molte in vapori caldi paſſano per il Piombo!
parti crude flemmatiche , cosi poco ſi conſerva. Viſono poi molte , e diverſe ſpecie divalidive.
no ; onde anticamente uſavano dimettere nel cal. tro , che uſano i Chimici , ma Noi laſciaremo in
daro del Bagno , in vece d'Acqua comune Acqua diſparte quelli , ch'allungano infructuoſamente il
: diMare, perchè eſſendo ſalſa, e per conſeguenza Diſcorſo , maſlime , che l'iſteſſe loro operazioni
più ſecca , ftimavano , che il licore ettratto con ſi poſſono praticare con altri vaſi più comuni > e
efla foſſe più atto a mantenerſi per ricevere in que più accomodati alla qualità delle materie da di
Ita maniera calore in qualche parte più ſecco ; on îtillarſi. Abbiamo tra gl'altri il vaſe chiamato vol
de perciò fù decco Bagno Marino , ch'oggi mala. garmente da' Chimici Matarozzo , e dalPorta
mente è chiamato Bagno Maria . Struzio Camelino , Camelo pardele , e Gruale ,
perchè s'aſſomiglia nell'altezza al collo della
De' Vaſi , che più ſi coſtumano da' Chimici. Grue : queſto vaſe , è dicorpo rocondo , con cin
que , o ſeipalmi di collo diritto , ſi fa così alto
per diſtillarvi l'Acquavita acciò rieſca ſenza
dichiarano inValie
S dichliver cheulano
queſto aiChiquain
luogo , acciò de fi
quando ſi Hemma, la quale femma non può aſcendere così
averanno da nominare , nell' operazioni,abbia- alto ; v'aſcendono bensì, ſolamente li ſpiriti te
no più facilità nell'intenderli i diſcepoli dell'Ar nui .' Alcontrario del Matarozzo è il Leuto , der
te . Lematerie de ' Vali fono Piombo , Rame , to così per ſomiglianza , che ha col Leuro inſtro
Terra vetriata , e Vetro . Livaſi di Piombo ſono mento muſico , è in uſo per distillarvi il Sale , il
chiamaci Campane , per eſſer fatria quella forma , Vetriolo , ed altri minerali , che difficilmente af .
e furono inventati da'primi dell'Arte , per ſcar. cendono .
fezza d'aleri Vaſi . Il Matıbiolo racconta , che un A queſto ſuccede il vaſo Pellicano , che ha limi
Medico mentre una mattina ſtava per cominciare litudine con l'uccello Pellicano ; ſi circolano in effo
i co
14 TEATRO FARMACEUTICO .
,

i colori , non ſolamente per rendergli perſpicui ; con un buco di ſopra , nel quale ſi adatta un coper.
ma per ſegregare le parti craffe dalle più cenui, co . chio dell'iſteſſa materia ; mache chiuda minuta.
me s'è defco altitolo della Circolazione , altri però , mente . Si pone detto vale nella fornace , con fuo
per fare quelto magiltero , uſano due vaſi d'una codi forto , in modo , che divenga candente, all'
iteſſa grandezza fattia modo di veffica , con lica. ora con un cucchiaro di ferro ſi butta per il buco
pelli di un pizzo con i vaſi, e che nella pancia ab.. una porzione della materia , che ſi ha da diſtillare,
biano un forame , tanto capace , che vi poſſa en chiudendo immediatamente col coperchio . Con

trare il pizzo , o becco del cappello dell'altro va tal modo, lui dice di cavare lo ſpirito dal ſale
fe , fiche li pizzi de'capelli poſſono entrare reci.commune in gran copia , e con poca ſpeſa ,e fatica ,
procamente uno nella pancia dell'altro , e come Da Paracelſo in particolare , ſi deſcrive un'al
che pare , che s'abbracciano l'uno con l'altro , fo- tro vaſe , chiamato Circolatorio chiuſo . Queſto ſi
no perciò chiamati Gemelli. uſa per circolare materie molto fiſſe , le quali per
È ineomuneufo anche il vaſe detto Cucurbita muoverſi hanno biſogno di fuoco aſſai violento
per eſſere di fattezza ſiunile ad una cocozza , ed è Edetto vale di figura ovale , diviſo però in due
alquanto ſollevato di collo , cioè damezzo palmo pezzi , quali ſi aggiuntano per mezzo di vite . Si
in circa , sù queſto li mettono ſecte , ovvero otto compone deſto vaſeo dicreta molto forte , che
cappelli , pure di vetro l'uno ſopra l'altro , per di- | poſla all'impeto del fuoco reſiſtere , come è quel
Ilillarvi l'Acquavita , e fecondo che ſi raccoglierà la della quale ſifanno i crociuoli; o pure può farſi
da Cappelli più ſuperiori , tanto più farà sfiem- di ferro , quando però non li abbiano da circolare
mata . materie corroſive .
Uſiamo ſimilmente il vare chiamato Orinale
per eſſere fatto a quella forma; ma più ſtretto di Del lotare i Vaſi di vetro ,
bocca ; queſto è aſſai commodo per diſtillarvi l'
acque difiori , ed erbe , nel Bagno Maria .
Vi ſono poi le Storte , vaſi ampii di pancia , e mente , mettendogli ſcoperti ſu'l fuoco , per.
curvi nel collo ; ſi diſtillano con eſſe le materie , ciò i Chimiciritrovarono ilmodo di lotarli, con
che non aſcendono, come la Cera , Butiro , Oglio, il loto detto da eſli Lutum Sapientiæ . Si trovano
e Spiriti de' minerali . molti modi di comporre il loto , mà noi ci appi
Le Campane ſimilmente di vetro , che ſono vafi gliaremo alli più eſperimentati , e ſono tali. Si pi D
fatti in quella forma, s'adoprano per cavare l'oglio glią terra figulina , cioè quella creta di cheſi fan
di Solfo acido , ch'è chiamato fatto per campana. 110 le pignatte , eſi disfà con acqua , ſi paſſa poi per
Per l'ultimo vièl'Ovofiloſofico , fatto in due pez fetaccio acciò ſi poſſano feparare limiſcugli di pie. ,
zi , ritondo , e ſenza collo , per uſo diſublimarvi, tre , che ſuole contenere: viſi meſcia fterco di Ca
ilMercurio , come dice Gio : Pietro Fabro nel ſu- vallo ben ſeccato , polvere di mattoni, e limatu .
blimare ilMercurio dolce . ra di ferro , facendo deltutto una maſſa .
Per altro loco ſi piglia terra , come di ſopra parti
A GGIUN TA. dieci , arena partidue , fimo dicavallo parteuna ,
limatura di ferro parte una , pelidi Bove parti due,

pieni jappreffo, deScrittoridi que:


S'de gorenja ſe ne famaſſa confanguedi Pecora , odi Bove.
Chimici, quali benchè nell' Arte non ſiano mol- ſopra parti dieci, arena parti due, borra di panni,
to neceffarii ,mentre qualſivoglia operazione può o peli diCavalli , o Bovi parti tre ; li fa la maſſa
manipolarfi al più con quattro forti di eſli váli ; con acqua ſalſa .
tuttavia per ſoddisfare ål deſiderio degl ' Eruditi Per accomodare le rotture de'verri , fi piglia Bon S
Curioſi non farà fuor di propoſito deferivere qui lo armeno , Minio , Ceruſa , parti uguali, ridu
quelli , che ſono più notabili . cendoli tutti in polvere ſottiliſſima: lene fa la pa So
Evvi perciò un vafe detto Serpente . Queſta dal tta con oglio di lino, overnice liquida , queſta col
ſuo collo ricorto a guiſa di Serpente ha meritatola è buona quando il vaſo ha da contener acqua ,
tal nome . Il ſuo corpo è ſimile al Matarozzo : e Ma per le materie ſecche ſi compone la feguen
viene uſato ſpecialmente per attenuar l'Acqua - te , Calce viva ſetacciata , bianco d'ovo sbattuto , 21
vita . facendone come unguento ;ma biſogna adoperarlo
Chiamali Idra un'altro vaſe . Ha queſto fette con prettezza , perchè ſi ſecca in breviſſimo ſpazio
cappelli, fei de'quali ſono forati nella parte ſupe- || di tempo .
riore , ed entrano l'uno dentro dell'altro ; ſopra Finalmente refta qui da ſpiegare il Sugello di
di queſti ſei , vi ſi accomoda un'altro cappello in . Ermete , il quale opera , che in conto niuno poſſi
tiero , che non ſia forato : ſono però tuttiſette ro- || traſpirare lamateria , che ſi pone in digeſtione, o
Atrati . Serve anche quelto , per uſo d'alcuni vol circolare ; il modo di farlo , è , come liegue . Si
gari , che per mezzo di tali cappelli cercano di chiude la bocca del vaſe di vetro alla candela di
itinguere nell'Acquavita , oin alıro licore , che quei , che lavorano le materie di vetro , O ſmalti
con detto vafe diſtillano , i gradi della ſottigliez- li viene con quel lume ( artificiofo ) a liquefare il
za , chiamando l'Acquavita , che diſtilla dall'ul vetro , e così prontamente fichiude la bocca di
timo ſuperiore cappello , Acquavita di ſette cotce . effo vaſe .
Meritò queſto vale il nome d'Idra , perchè aven
do ſerre capelli, tiene nella ſua figura fomiglian De Gradi del Fuoco ,
za con l'Idra favoloſa de' Poeti : benchè poi diffe

gilenia Pediaceffendoeuellaftana
preda d'Ecole: || I Gradiedel Fuoco ſono aſſolutamente neceffare
Appreſlo del Glaubero ſi trova una forte di vafe dovendoſi perciò ſtare in queſto molto avvertito
diſtillatorio permaterie ſaline,fatto di terra vetria per poter applicare il fuoco conveniente alla natu
ja ; ed è di figura ſimile alla Storça , o Leuto , ma ra della materia, che li ha da diſtillare , perchè via
len
PARTE PRIM A. IS

lentandoſi , ſi corrompe tutta la forza della cofa Sicilicus , dramme due .


diſtillata. Il primo grado di fuoco dunque,come Duela , fcrupoliotto , cioè due Seſtule .
più picciolo , emice , ſarà il Bagno Maria tanto Loton , peſo Germanico , oncia mezza .
caldo , che non vi ſi poſſa tener la mano dentro . Uncia , e la duodecima parte di libra .
Il ſecondo ſarà ilbagno bollente . Il terzo il Ba - Peſa drammeotto ſecondo iRomani, cioè ſcru
gno bollente chiamato Vaporoſo , nel quale Gac poli 24. o grani 576. e benchè l'oncia Napo
commoda il vaſe in modo , che non ſia toccato letana peligr.600. nondimeno è il più lieve ;
dall'acqua , come prima li è detto . Il quarto fuo ſtimo che ciò ſiegua per eſſere il grano de' Ro
co a vaſe di cul ſcoperto ; così dicono i Chimici mani più dipeſo . L'Oncia de' Salernitani , le
quando il fuoco percuote immediatamente il fon condo il Saladino , peſa dramme nove . Uncia,
do del vaſe . è detta così, perchè aniſce in uno tutti i ſud
Oltre a tutte le ſuddette diſtillazioni , ſi può an derti peſi .
che diftillare permezzo dell'Arena , o diCenere, Sextans, oncie due , cioè ſeſto dilibra .
accomodandovi il vaſe di vetro circondato , per Quadrans , oncie trè , quarto di libra .
, arena , e que
intorno , e per di ſotto con cenere o Triens, oncie quattro , terzo di libra .
ſtimodi fichiamano da’ Chimici Diſtillatio perCi- Quincunx , onciecinque.
ncrem , co per Arenam , Semis, oncie ſei , mezza libra .
Septunx , oncie ſette .
Pratica , o ſia Ordine del Diſtillare, Odunx , o Bes , oncie otto ,
Dodrans , oncie nove .
Enchè queſt'avviſo doveva darſi , ove s'è par Dexcans , oncie dieci .
B lato del modo di diftillare , non per queſto Denuns , oncie undeci.
tralaſciaremo quì brevemente d'avvertire, che do Libra , feu Pondus , & As , aut Aflis , oncie dodi
vendoſi diſtillare coſe flattuofe , è neceſſario ado ci ; e s'intende libra Romana Medicinale . Si
perare valigrandi , altrimente la materia , cheſi di chiama libra quaſi libera , abbracciando tutti
Itilla paſſa per l'impulſo , che ſeco porta il vento ; i peſi minuti in uno .
onde fenza aſſottigliarli paſſa com'era prima . Di- La libra Mercantile è varia , perchè di Conſtanti
Atillando materie acetoie s'averte , che la parte nopoli è oncie 26 .
più nobile, e fruttuoſa , non è la prima a diſtilla- Milaneſe è oncie ventiquattro .
re , ma ſegue dopo , che ſarà distillata un'acquo Parigina , oncie ſedici.
ſità inſipida , chiamata flemma, la quale è inutile Di Lione , oncie quindeci .
Al modo contrario ſi uſa nelle coſe non acide Di Spagna , oncie quattordici .
come avviene nel vino . Degli Orefici, oncie otto , che ſi dice Marco .
Sexqui-libra é libra una , e mezza .
Dichiarazione di diverſi Peſi . Sexqui-uncia , èoncia una , emezza .
Faba Alexandrina peſa l'iſteſſo

varietà de' Peli,Miſure, e Titoli con la chia - | Faba Egiziaca , un'Obolo , e mezzo ſecondo Ga
rezza , chedal principio mi ſono propoſto , e par. leno .
laremo primieramente de ' Peſi Napoletani. Victoriatus, mezzo denaro , altri gr.41. con la
ſetrima parte :
Il grano è il più peſo minimo , che ſi uli , perciò
non patiſce diviſione alcuna , e dicendoli grano ||Mina appreſſo gli Arenieſi, avanti che foſſe Sala
s'intende un grano d'Orzo , o di Frumento . Lo ne , dramme 75. dopo 100. ſi chiama da alcuni
Scrupolo è grani venti . La Dramma è ſcrupoli trè. Mina Greca .
L'Oncia è drammedieci . La Libra è oncie dodici . Mina Aleſſandrina , dramme 160.
Segue la dichiarazione de' Peli . Mina Italiana , edi Tolomeo , oncie 18.
Anno quaſi tutte le Città principali li loro peſi , Talentum Atticum , mine 6o.
e miſure , ed acciochè il gran numero non appor Talentum Magnum , mine 8o.
ti confufione , s'eſplicheranno quelli che ſono più Ramich , Kirat ſei.
neceffarii a ſaperſi per comporre le medicine , co Sacratin , aureo uno , e mezzo .
minciando dal Grano fi anderà aumentando ſmoCeration , mez'obolo , cioè gr. 6 .
alla Libra , ultimo peſo medicinale . Chema , & Olcha ,' l'ottava d'oncia .
Granum , peſa un grano di frumento . Themen , peſa l'iſteſſo .
Chalcus , o #reolum , grani due . Statuas, oncia mezza .
Siligua , o Ceration , che vien detto dagli Arabi Dipondium , cioè due libre .
Kirat , peſano grani 4. l'uno .
Davik , degli Arabi , grani 8. Spiegazione delle Miſure Medicinali .
Obulus , grani 12.
Scrupulus, o Scriptulus, grani 24. I faremo ſpecialmente a ſpiegare quelle mi.
; Denarius è l'ottava parte dell'oncia Romana , ma H ſure medicinali , che ſono più in uſo fre
C
Scrib. Cello , ed altri Greci antichi la fanno quente appodi Noi perciò detre Romane , diſpo
ſettima parte .
nendole con queſto loro ordine , econ qualche
Drachma e l'ottava parte dell'oncia de Greci , ed autorità .
è più lieve del denaro , peſa grani60. cioè trè || Gutta , ovveroGuttula , la ſua quantità eccovela
ſcrupoli volgari . elegantemente difinita da un Moderno Lette.
Dramma de'Romani ègr. 72. rato . Gutta gaudet lachrymæ rorantibus ab ocu
Sextula , feſta parte dell'oncia . lis decidenis quantitate , cioè quanto una calda
Eſagium , ſcrupoli quattro . lacrima da gl'occhi tramandata .
Aureus , una dramma , e mezza . Coclearius , peſa ſcrupoli 10 .
Solidum , peſa l'iftefío .
Cyathus , dramme ij . ed oboli 12.
Acerda
16 TEATRO FARMACEUTICO .

Acetabulum , ciato uno , ę mezzo , non ſi può avere uno , o più ſemplici foſtituiti, li
Hæmina , ciaci ſei, cioè oncie 10. avvertirà di ſervirſi d'uno ſolo di effi: ed il po
Sextarius, o Kiftar , oncie 20. altri 18, nervi più Semplici notati , fiè fatto per maggior
Congius , libre dieci. commodità. Potrai però pigliarequelli, che nel
Urna , feſtarii 24. cioè lib.49. la tua Patria , onel luogo dove ſei, 'tiſaranno più
Amphora , libre 80 . pronti alle mani; avvertendo però, che ilSucceda
Culeus , amph . 20. neo ſia della ſteſſa proprietà , e virtù del medica
Manipulus è quanto ſi può pigliare mediocremen . mento deficiente,così nelle prime,ſeconde,e terze
te con tutta la mano , decta appreffo diNoi tal qualità , ed eſſendo l'uno liquabile , quello da ſo
miſura una Broncata , ftituirli ſia umilmente atto a liquefarſi: ed acca
Faſciculus appreſſo Galen. ( lib.8. de compos.pbar.dendo , che l’uno ſia più potente dell'altro , all'
mac. Secund . loc. cap. ult .) ſi definiſce Faſcicu . ora ſi piglierà minor doſa del Succedaneo : costi
lus Rutæ eft quantum duobus digitis apprebendil | quando il mancante ſarà più vigoroſo , come ſuc
poteft . Ilche è ſtato malamente da alcuni tac cede nella Caſſia Aromatica , che ſi ſoſtituiſce in
ciato , mentre non han mai conſiderato , chel'l luogo del Cinnamomo , che è la Cannella de Zei.
orbicolazione di due dita , cioè del Pollice , ed làm , perfectiſſimo Cinnamomo, in riguardo del
Indice , cidimoítra una capace groſſezza di Fa la ſomma perfezione di quelClima .
[ cetto . Per l'Aſpalato. Legno Rodio , del quale ſi fanno de
Pugillus , che come vuole Aezio nel ſuo Libro : le corone , che diceſ Radica di Roſe . I ď
Eft quod pugno , ſeu compreſſis digitis capi poteſt , Acazia . Sugod'Ipociſtide , Sumach , di Prunel do
che a me parerebbe migliore quella del Bar. le ſelvatiche , di Balauſto , o di Lentiſco . fu.
cbuſen , cioè ; Eft quantum adductis trium digi. Aſenzo Pontico. Afſenzo Romano . ar
torum apicibus attollitur : cioè quella quantità , Acoro . Calamo Aromatico volgare ( ch'è il vero 92
che vien compreſa dall'eſtremità di dette trè Acoro ) o Galanga maggiore .
dira . Amomo . L'amono racemolo ufuale , ch'è il vero
Amomo .
Medicamenti Soſtituiti , chiamati Acqua Marina. Acqua commune lib. I. con tre 20
Quid pro Quo. oncie di Sale .
Balſamo Orientale. BalſamoOccidentale , ovvero
Uei Medicamenti, che ſi chiamano Succeda Oglio di Noci Muſchiare .
Been Bianco . Sandalo Citrino .
mancanti nelle Speziarie comunemente ſono' Been Roffo . Radice di Biſtorta , o Carota roffa ,
chiamati Quid pro quo, e da Greci Antivalloni. aleri Sandalo Roſſo .
na , enon Diadićticon , come pensò un Scrittor Bolo Armeno Orientale . Terra Lennia , o Bolo i,
erudito : E ' vero però , che la parola Diadecticon Materano .
fignifica ſuccedere , manon a queſto fenfo di Me. Cinnamomo . Cannella di Zeilàm , che è il vero
dicina , dove incendiamo pigliar' una coſa in luo Cinnamomo .

go d'un'altra mancante,ma s'intende pereffa una Caffia lignea . Cannella uſuale al preſente ſi trova.
ſucceſſione d'eredità , il buon çempo al cattivo , il Carpobalſamo. Carpobalſamo ufuale , che ſono i O
bene almale , e limili . veri ſemi di balſamo, o Garofali , o Cubebe .
Nell'adoperare il Succedanço , non deve lo Spe.! Calcite . Vetriolo abbrugiato .
ziale ſervirli del fuo ſemplice giudizio , nè ricor-i Canfora . Canfora uſuale , per l'eſtrinſeco , e per
rere ſubito a queſta ſtrada facile de ſuccedanei, ma lo di dentro Nenufaro .
fare una eſatia diligenza nel cercar li veri ingre-||Caſtoreo. Caſtoreo uſuale .
dienti, perchècome dice il comun dettato , Vo- Coſto . Colto ordinario , ch'è il vero , Radice di
lenti nii difficile , e così ſenza dubbio li averanno Enula , Zedoaria , Angelica odorata , Pi
de’veri medicamenti , ancorchè con qualcheſpe. retro , o Gentiana . at
ſa , già che oggi giorno ſono fatte così note lemer. Coccognidio, o Seme di Laureola . Timelea .
ci medicinali Itraniere, per la relazione de'Scrit. Darſeno. Cannella buona , ch'è l'iſteſſo .
tori moderni, chenon vi è luogoda dubitarne ; Doronici . Doronici uſuali > che ſi portano dal
come ſeguìgli annipaffati in Roma , dove alcu Monte Gargano , Garofali, Galanga , o Ze
ni poco ftudiofi pofero in controverſia il vero Bal doaria .
ſamoivi portato , credendo efli , che per la lon Folio Malabatro . Folio uſuale Indiano con crè co
tananza non ne portaſſero più , e fenza cercare di Ite per mezzo , Spica Narda , Celica , o Ma
rintracciare la verità , dannavano efli il vero Bal. cis :
ſamo , onde fù di meſtieri, che molti elevati in Fior di Raine. VerdeRame.
gegni, con le loro penne faceſſero lume a coloro, Mirra. Mirra uſuale .
che caminavano per le tenebre dell'ignoranza , ri- Mumia . Mirra con Rubia di Tintori .
1
novando la cognizione già traſcurata di queſto | Opio. Opio uſuale , ch'è ilMeconio .
prezioſo licore : componendo perciò molti libri , ||Oro di Cuor di Cervo , Corno diCervo . Unicor
co’quali ſi mottrò , che quel Balſamo adoperato no , o Avorio crudo .
in Roma , era il vero Balſamo, e che ne poteva Opobalſamo. Vedi Balſamo .
avere chiunque li foſſe per danaro , poichè come Oglio Sefamino. Oglio commune buono . d
diſſe 1 Alpino: ( Dialoz.de Ball.) Mercatores , qui. Perrofello Macedonico . Petroſello di Monte Ver
bus volunt , vendunt. gine .
Si troveranno qui di ſotto notati tutti quei Suc- Pomilige , o Tuzia . Cadmia fattizia , volgarmen
cedanei , che ſono facili ad occorrere , ed in ciò te detta Tuzia .
fare , non mifon partito dall'autorità de'più chia. Pietra Armena . Pietra Lazola .
ri lumi della profeſſione di Medicina . Quando li Perle perforate. Perle non perforate ,
troverà notato all'incontro del Semplice , che Propoli . Cera nuova .
Spodio
PARTE PRIM A. 17

Spodio. Corno di Cervo abbruggiato , o Avorio Alcuni Titoli Farmaceutici uſuali Spiegati .
preparato
Sal Indo . SalGemma .
Seme di Sifone . Seme diDauco , o Aniſo . E gono compreſe più coſe , per tanto a Novizii
Tereniabin . Manna Calabreſe . dell' Arte m'è caduto in mente pubblicarne i più
Xilohalſamo. L'Uſuale , o fultidi Garofali , o Le- l communi , che ſono i ſeguenti, cioè
gno Aloe .
Zurumbet. Zedoaria rotonda . Le Cinque Pietre Prezioſe .

A GG I U N T A. Sono la Granata , il Giacinto , il Rubino , il Saf.


firo , e lo Smeraldo .

Autore eſſendoſi parlato de'Puri Principii Le Cinque Radici Aperienti maggiori.


ed a Puri Principianti , a'quali da eſſo con idonei
ſenſi s'è ſpiegato il più delle Particolarità , ed oc Sono quelle dell' Appio , dell'Aſparago , del Fi
cultazioni di queſta nobile Profeſſione . Ma do nocchio , del Petroſelino , edelRuſco .
vendoora poner mano ad operazioni, che richie
de tutta l'integrità , ſcienza , e virtuoſa Pratica Le Cinque Radici Aperienti minori.
d'un Dotto , ed eſperimentato Artefice , non cre
do , che ſupplendovi alcune altre rifleſſioni , neri . Sono quelle dell'Eringio , del Filici, della Grami
ſultarebbe diſpiacere veruno . Mercecche chi mai gna , dell'Ononide , e delRubeo .
ſarà il Nobile Perſonaggio di queſto Teatro Par
maceutico , che rappreſenterà con l'eſperimentata Le Cinque Erbe Emollienti .
ſua dottrina letalutevoli Manipulazioni per gli
Infermi, quali (odi quanta mala voglia ) ſe ne sono l'Altea , la Malva , la Mercoriale , la Parie
fanno Spettatori coll'ulo d'eſſe ? E'egli il folo Far taria , ela Violaria .
macopeo con ſuoi Miniſtri. Così detto dalla com
poſta voce Greca Pburmacon paippaxov Medica Le Quattro Erbe Capillari .
men e Pieo toi's Facio , cioè Qui medicamina
conficit . Quale Nome fu un tempo commune e a' Sono l’Adianto nero , il Capel Venere , lo Poli
Venefici , ea 'Medicamentarj, benche a queſti poi trico , ela Ruta muraria .
ſia rimaſto , e per la loro malignità ſpogliatone i
primi : ritrovandoſi oggigiorno molti fra i ſecon . Li Quattro Fiori Cordiali.
di , che ſi perſuadono con la loro deſtra Scienza
e malcola pratica non eſſer agl'altri inferiori , per- Sono quelli della Boragine, della Bugloſſa , del
loche sfuggono l'eſercitarſi con loro mani, e bene le Roſe Damaſcene , e delle Viole .
fanno , ſe però non defrauderanno i Miniſtri , ch'
eſſi tengono dalla di loro oculare inſpezione , pra Li Quattro Semi Caldi Maggiori.
tico comando , e virtuoſa guida. Eſſendo intanto
la difinizione di tal Virtuofo Farmacopeo , efſer Sono quelli dell' Aniſo , del Carvo , del Cimino ,
egli un'Artefice , che ſecondo l'eſperimentato ſuo e del Finocchio .
metodo pratico ſiano ſemplici, o compoſti, fian
chimici , o d'altra ſchiatta i Medicamenti sà ca Li Quattro Semi Caldi Minori .
nonicamente ſcevrare , e raccogliere , come pure
manipulare , e componere . Sono quelli dell'Ammio , dell'Apio , del Dauco ,
In ultimo qual'ancora egli debba eſſere , equali e del Petroſelino ,
dotidebba avere e d'animo, e di corpo , anzi di
quali virtù dotato a diſteſo ve lo diranno Fede Li Quattro Semi Freddi Maggiori.
rico Otmanno, e Luca Scroekio; ma per non man
careall'erudita curioſità d'alcuni , in breve è que Sono quelli della Cocozza , del Cetrulo , del Co
fta : La Farmacia ricerca effer officiata da un Uo comero , edel Melone .
mo ſedulo , ſobrio , puntuale , letterato , ed odio .
fo dell'immondeze , ne' medicamenti, ne' vaſi , Li Quattro Semi Freddi Minori.
e in tutta l'officina, a cui aſſiſtono queſte trè prin
cipali , ed eſſenziali condizioni pose , velle , & Sono quelli delCicorio , dell’Endivio , della Lat
ſcire . tuca , e della Portulaca .
Per la qual coſa ci faremo avanti a ſpiegare , ol.
tre i ſegni de'Caratteri Chimicidel Noftro Auto Le Quattro Acque diſtillate contro il mal
se , molti Titoli , ed Abbreviature , appartenenti della Punta ,
ad un canto Eccellente Meſtiere , al quale adeſio
già c'inoltramo con il gran numero delle ſeguen - Sono quelle del Cardo Santo , delCardo Marino ,
ti Preparazioni. Onde prima d'eſſe ci faremo le. della Scabioſa , edel Taraſſico .
cito ſpiegare quelli Titoli Farmaceutici più uſua.
li ; ed in ſecondo luogo quell'Abbreviature anche Li Quattro Sciroppi per il mal della Gola .
Farmaceutiche ſolite ſcriverſi a Farmacopei da'
Signori Medici nelle loro ordinazioni . Sono quelli del Cello roſſo , detto pure Moro ,del
le Scorze delle Noci verdi, delle Roſe Dama
ſcene , e delle Viole .

Teat. Donz . B ' Li

1
CO
18 TEATRO PARMACEUTI .

Li Quattro Unguenti Caldi, Eſatta Diſcifrazione de' più uſuali Caratteri Farma,
ceutico-Chimici , praticati in tutte
Sono quelli d'Altea , d’Agrippa , Aureo , e Bali l'Ordinazioni Mediche,
lico
Elarono ſott'oſcuri ſegni caratteriſtici li Sam
Li Tre Ogli Stomatici, vj Antichi le loro Operazioni Chimiche
come anche fecero de'Metalli, e Minerali, ed
Sono quellidel Corogno , della Mente, e Mafti- || a far ciò ,fimoffero per non paleſare alrozzovol.
chino : go gli Arcani diquelta nobiliſſima Scienza Chi
miatrica ; onde con tale intenzione gli Egizj Pro
Spiegazioni d'alcune Breviature, feffori d ' efla la comunicavano ſolamente alle
Farmaceuticbe Perſone Sacre , ed a'Capidelle loro famiglie . Mą
eſſendo mio ſcopo , che ifuturi diſcepoli impari
sa , yel a Ana . no , quanto più facilmente ſi poſſa queſta Profef
D. in p. q. Divide in partes æquales, ſione, ho voluto eſplicarnetuttili Segni , che ſono
F. Pul. Fiat Pulvis . puramente li più neceſſarjalla cognizione d'effa .
F. Pil, Fiant Pillulæ . Laonde effendo ftato queſto modo di ſegnare co
F, P. Fiat Pocio . ſa lodevoliſſima tanto appreſſo gl'Antichi,che Mo
* F. Scbed: Fiant Schædulæ derni Autori, fra quali per appunto lie Gio: Cor.
Fil, Filamenta : rado Barcbuſen , che nel ſuo libro intitolato Synop
Gr. Grana ' . fis Pharmacia , ce lo laſciò ſcritto con queſte pro
Gur, Guttulas . prie ſue parole : Quoniam verò in tyronum gratia
L , A. Lábore Artis . ( à Magiſtris enim ſequentia dudum ſpreta ) bocce Coma
Man. Manipulum pendium contraximus , utile factu duximus in boc li.
1 Num . Numero . bello fingulorum , qué Pbarmacia tyroni ſcitu neceſſa
Dd. Grat. Odoris Gracia ria , mentionem facere. Initium ergò agimus de ſignis
Par. Parum , ( nempè cara &teribus) apud Medicos ufitatis quo
Per Vic. Per vices . rumquodlibet bujuſmodi fignificationem babet 's pag.
Pp. vel Præp. Præparati . m. 3.) ut ſequens Tabula . Così Noi con qualche
Pug . Pugillum dun'altro aggiuntovicon ogni buon guſto ve l'eſi
0. Vis . Quantum yiş : biamo. Avvertendovi in tanto , che ſetutti han
Q.Pi. Quantum places po il duplicato carattere per ſegno loro , non per
T. Suff. Quantum fufficit, ciò eliggono nell'eſprimerſi tale replicazione di
Repl. Replicetur ſegno caratteriſtico , mabaſta uno d'eſli due a di
1 Secundum Artem 8 notare la coſa non diverſificata dalla diverſità di
detçi ſeguenti Segni.

1
. 1

SEGNI
19
SEGNI CARATTERISTICI , E LORO SPIEGAZIONE
DE I METALLI , MINERALI ,

E di tutt' altro appartenente all'Officina Farmaceutico-Chimica .

Sole, cioè Oro . ở Giorno .

Luna , cioè Argento . 569 Grancio .


* Mercurio, cioè Argento vivo .
LB ] . Libra .
8. Venere , cioè Rame.
N. Lotare .
rô Marte , cioè Ferro .
AZZ; Loto di Sapienza .
X4 Giove , cioè Stagno . Marcheſita .
NO
1ħ Saturno , cioè Piombo .
& Magnete , o Calamita .
** Aceto .
12 Mercurio Sublimato ,
Aceto Diſtillato .
Meſe .
Acqua .
M. Miſce .
V. Acqua Forte .
0 0 Nitro .
R * Acqua Regia .
O Notte ,
V , Acqua Vita ,
So, Oglio .
AA Aere .
333 Oncia .
8XX Alembicco .
8 % Ora .
SO Alume di Rocca ,
Orpimento .
ada Amalgamare. TT Precipitare.
DOO Anno .
Dogo Purificare .
$ Antimonio .
Boze. Recipe .
A Arena .
256 Riſagallo .
Loo Arſenico .
Sale AlKali .
MBMB Bagno Maria , o Marino . * Sale Armoniaco .

WB.B Bagno Vaporoſo . Co Sale Comune .


Borace . Sále Gemma .
T+ Calce viva . De Sal Petra .
C.CL Calcinare .
93 Scrupolo .
Capo morto . Žß . Semis .

Z.z.Cementare . * Solfo .
EEE , Cenere crivellata .
A Solfo de' Filoſofi .
Onda Cera .
$ % Solfo Nero .
97 Cinabro . Solvere .
XXX Coagolare . me Spirito .
CC.CC Corno di Cervo .
V Spirito di Vino .
v Crocciuolo .
m Sublimare .
9 € Croco di Venere.
ACESS. Stratificare .
8 Croco di Marte .
XX , Talco .
88 Cucurbita .
Jew . Tartaro .
erer Diſtillare .
Vag Terra .
8.6 Digerire .
KR . Tintura .
33 Dramma ,
Vou Tuzia .
Feltrare .
Verde Rame .
MM Fermentare .
Vetriolo .
Fiffare .
IDC Vetro .
Fuoco .
Urina.
Teat. Donz.
B 2 Dell
20 TEATRO FARMACEUTICO .

Dell Acciaio, e de' modi di prepararlo. ſia di temperamento caldo , concorrendo a queſto
parere lo ſteſſo Galeno, mentre dice , che pe' me
pur tallièmeſchiata molta ſoſtanza ignea . Gli Autori
gato con arte , di che ne parla Ariſtorile accennati apportano una ragione potentiſſima ,
( IV.Mereor.c.3. Sum.2 .) echi è curiofo può veder che l'Acciajo lia caldo , cavandola da'ſuoi effetti ,
lonel ſuo teſto , poiche io mi contento di dire qui mentreèchiaro , che eſſo ha facoltà dieliccare la
quel , che fa più al noſtro particolar propoſico . ſuperflua umidità dello ſtomaco , di più diffolve,
Diremoadunque , che l'Acciajoſia ſtato chiamato e liquefà li fcirri , apre l'oſtruzionidel Fegato ,
Calibe, pereffere ſtato purgato il Ferro , la prima della Milza, e dell'utero ,e finalmente di tutto il
volta in un Caſtello dell' Alliria nominato Cali Melenterio . Chidunque vorrà dire , che queſtief
bone , ſituato poco lontano dal fiume Eufrate , ſe ferri dipendano dal freddo contro l'affioma comu
condo che ſcrive Tolomeo Ma' Andrea Baccio ne: Calidi eft aperire, tenirare , & c. e per il con
atteſta , che il Calibe è così detto dalluogo , dove trario , dove concorre il freddo, e fecco condenſa ,
naturalmente ſi genera perfectiffimo, mentre ſcri- altringe , econgela. Stante tutto queſto ſi può far
ve (l. 6. de Termis c. 2. ) Chalybs cognominatur l'illazione, che l'Acciajo abbia calore , e ſiccità ,
quali ferrum Cbalybum , à Regione Chalzbum in facendoſi con taliqualità riconoſcere per vero fic
Ponto > ubi puriſſimum , ac duriſſimum gignitur . siglio diMarte , tenuto dagli Altrologi per Pianeta
dice anche Acciajo da gli Italiani , e da Greci ( di natura ignea .
Stomoma , dalla parola Stoma , che vuol dire Boc. A quale delle due opinioni doveremo ora Noi
«i?, perchè eſſo Acciajo ordinariamente dagli Arappigliarci , non avendo chi in ciò faccia l’uſfizio
tefici Ferrari vien poltone'loro lavori alli tagli di Giudice ? In tale ambiguità vengo io perciò
runte, fili , o bocche delli ftromenti di ferro , le coſtretto , con buona licenza di Pietro d'Albano
quali pupie , e tagli chiamano i Latini Acies , dal. a fare il Conciliatore , procurando di concordare
la qual voce proporzionatamente ne è derivato queſte due diſcordanti opinioni , e moſtrando am
appreſſo gl’Italiani il nome di Acciajo : & quia in bedue eſſer vere , e che la contrarietà loro è ſem
Subtiliffimam ducitur Aciem , loggiunge Baccio. plicemente in apparenza . E perchè in queſto Di
Miſento quì ſtimolarea diſcorrere della natu ſcorſo è neceſſaria una chiarezza molto grande ,
ra , o temperamento dell'Acciajo , materia piena gli daremo principio con l'Eſame della Eſſenza ,
di controverſie, nonaccordandofi gli Autori in o compoſizione dell'Acciajo , nel che principal
torno alle qualità attive di queſto Metallo , ſi col mente conſiſte la cognizione del temperamentodi
me pare , che quaſitutti convengano circa le qua- eſlo , il che non ſapendoſi precedentemente , vie
lità paſſive di eſſo . E primieramente Galeno ne a renderſi impoſlibile lo ſtabilire alcuna ac
( 9. Method.) vuole , che ſia freddo , onde lo para- certata concluſione per unire le deſcritte diffe ,
gona alla pietra , che ſenza contratto alcuno ſi ha renze .
1, comunemente per fredda ; ma con maggior chia Diciamo adunque, che per doctrina d'Ippocra .
rezza dimoſtra altrove (Natur. facult.) chetutti te tutte le coſe , e finanche l'uomo ſono compo
i corpi duricottano di ſoitanza terreſtre, onde el. Iti da quattro primi Corpi , comes'è decto al
ſendo l'Acciajo corpo duriſſimo, ſe ne trae necef trattato della Quinc'eſſenza . A queſto Alſioma ſi
faria conſeguenza ,che ſia molto terreſtre , e fuffe- dichiarano d'aderire , ſpecialmente Ariſtotile
guentemente ( dic'egli) freddo , e ſecco , e ne porta e Galeno , con tutta la moltitudine de'loro ſegua
la ragione così. Nella compoſizione dell'Acciajo ci, benchè circa l'Acciajo pare , chelo ſteſſo Ari.
a tutti glialtri Elementi predomina la Terra , la storile ( De Elementis. De Cælo ) non voglia in ello
quale è ditemperamento freddo , e fecco ;ne ſegue riconoſcere l'ingreſſo di tutti gli Elementi , accen.
dunqụe , che l'Acciajo abbia l'iſteſſo temperamen - nando ,che tanto eſſo Acciajo , quanto ogn'altro
to , che hanno i ſuoi miſcenti ; e checiò ſia vero , metallo ſia un vapore congelato nelle viſcere
fi pruova l'antecedente in quelta forma , l'Acciajo della Terra , e però li liquefaccia nelfucco , addu
ſupera in denſità , e gravezza tutti trè gli altri cendone l'Aflioma , Quæ liquefcunt à calido , con
Elementi, dunque non può naſcere da eſſi trè creſcunt à frigido , lo è conira . E Democrito fcor
Elementi , percheè chiaro , che Nemo dat , quod datoſi degli Aromivolle , chei Metallicoftaſſero
non babet : Biſogna dunque dire , che dalla Terra d'una certa calce , e liſcivio . Gli Aſtrologi poi
come denſiſſima, e graviſſima venga partorito il laſciando gli Agentiunivoci, eparticolari , diſſe
temperamento freddo , e fecco dell'Acciajo , e ciò ro , che il Cielo era la cauſa de' Metalli , ma però
vien confirmato anchedalla continua eſperienza che ciaſcuno Pianeta producefſe il ſuo Metallo
delle facoltà dell'Acciajo in fermare i fluffi bilio- particolare. Platone riſpoſe lacauſa eſſer la Terra ,
ſi, alche io aggiungo , che per detto di Monardes non eſcludendone però il Cielo , onde moſtra di
( In Dialogo de ferro ) e di quaſi tutti i Medici, l'||ſeguitare, in queſto parere, Trimegiſto , il quale in
acqua , dove ſia eſtinto l'Acciajo infocato , bevu . ſegno, che ilCielo era il Padre , e la Terra la Ma.
ta , eftingue la ſere , mitigagliardori eſtivi, e raf dre de' Metalli, come ſi dirà più diffuſamente al
frena la putredine . Chi dunquecrederà , che quel capo dell'Oro.S'inferiſce perciò dalle ſuddette opi
Ni effetti poſſano derivare da altra cauſa , che dal. nioni , che gli Autori degli Elementi,riguardano
la freddezza , e ficcità dell'Acciajo ? Sipuòdun. la cauſa proſſima, chelicompone ,ma gli altri poi
que dire , che rimanga ben fondata l'opinione di la remota , ed efficiente .
quelli , che vengono l'Acciajo per freddo , e ſecco, Geber ſeguitato da Raimondo Lullio Avicen
nel che Galeno è ſtato ſeguitato dal Gentile, Conci. na , ed altri Chimici antichi , eſcluſe le ſuddette
liatore, Braſavola , Savonarola , ed altri . opinioni , come non vere ,volendo effo, che la ma
Ma dall'altra parte non mancano ragioni al teria proſſima de Metalli ſia il Mercurio , ed il
trettanto ben fondate delle prime , e con l'Auto Solfo;ſeguitarono i ſuddetti il parere di Geber, per
ricà diUomini gravi , non meno de ſuddetti , co che ſciogliendo effi corpimetallici , non trovaro
me ſono Diofcoride , Paolo Aetio , Raſis , Avicenna, no altro nell'ultime loro parti ,che solfo,e Mer
Ali Abate , ed altri , che vogliono , che l’Acciajo curio , perche ſiha per affiomacerto , che il corpo
7 Milto
PARTE PRIM A. 21

Miſto ſi riſolve in quello , che lo compone ; refta me tengono altri più ſenſati, che la proprietà de !!"
perciò chiaramente provato , che l'Acciajo , etorti Acciajo ſia di corroborare le viſcere , ed unire il ca
Metalli ſiano compoſti di Solfo , e Mercurio : lore innato , e che per queſta caufa fortificandoſi la
Queſta ſentenza però fi mantenne dal tempo d'Natura , faccia tutte le ſueoperazioni , ſecondo la
Avicenna fino a Teofraſto Paracelſo , il quale fa-
fa | | neceſſità del corpo ,cacciando fuori il ſoverchio ,eri
cendo poi più eſatta Anatomia de'corpi Miſti > tenendo ilneceffario , attenuando gl'umoricrafli ,
vitrovò un'altro principio , che per la ſimilitudi- ed ingroſſando iſottili , correggendo gl'ecceffi del
ne ,o più tolto per l'Eſſenza chiamò Sale , la qual le qualità negl'umori, e finalmente operando altri
oſſervazione eſſendoſi ſperimentata fino ad oggi buoni effetti,li quali , benche alle volte pajano con
giorno , n'è rimaſto in piedi, appreſſo a' Chimi- l lirarj,tuttavolta non ſono tali,perchè naſcono , non
ci, il numero Ternario de ' Principii , come ſi è || dall'Acciajo , madalla natura roborata da eſſo ,ve.
moſtrato in più luoghi di queſto Teatro ſi cherificandoſi in ciò il detto del grande Ippocrate :
chiaramente ſi ſcorge cottare l'Acciajo di Sale ; | Natura eſt morborum Medicatrix . Che perciò hoio
Solfo , e Mercurio . Stante queſta indubitabile de. || ( benche in materia da queſta differente ) più vol
terminazione ſarà facile il togliere la diſcordia te oſſervato , che dandoſi il Magiſterio di Coralli
tra gli accennati Autori intorno alle qualità dell' ad una Donna , cheabbia i metrui croppo abbon .
Acciajo , mentre ſenza contralto ,s'aſſeriſce , cheildanti , lireprime , ſiccome all'incontro ad un '
Solfo , ed il Sale abbiano virtù di ſcaldare, ed elic. altra , che l'abbia affatto ſoppreſli, li provoca .
care, il Mercurio diraffreddare, ed umettare, ben. Per confirmarequeſta Dottrina fa molto a propo .
che queſta ſeconda virtù refti ſoprafatta dalla ficlito quel, che dell'acque calibeate fcriffe Andrea
cità degli altri due . Mentre dunque l'Acciajo è || Baccio (loc. cit.) ilquale cercando , come l'acque
compoſto diqueſti trè principii , le ſue operazio- ||ferrate aprono l'oſtruzioni diſſe : Non quia gra .
ni, in conſeguenza produrranno indubitatamente ves proculdubio ; nam fic , & plumbee , ac cenoje
effetti contrarii, ebenche alle volte d'eſli trè non cæteræque aperirent , ed apportandone la vera cauſa
ne appariſca ſenon un ſolo , ciò ſegue , perche il ſoggiunge : Verò magis fimile fit , ut ſapientes te.
contrario non ha oggetto proporzionato , dove ſtantur , ferratas aquas , cum contrariis pradite fine
faccia ſenſibili l'opere fue , li come ſimoſtra poine qualitatibus , aperire ex accidenti nimirum , quiaexic.
imali , dove ſia biſogno di rinfreſcare , e di apri- || cando juvant , ac villos denfondo viſceris , inna
re , che perciònegli affetti Ipocondriacil'Acciajotumque calorem uniendo facilè quod reliquum eft
fa prontamente l'uno , e l'altro effetto .Diremo excrementi , digerunt . Dalle quali poſizionireſta eſ.
adunque, che il fondamento dell'accordo dique - cluſa l'altra fua aſſerzione , che l'acque ferrate
Ita lite conſiſte nell'ammettere i trè Principii , e aprano : Quia igne tenuantur .
non gli Elementi, ed in quanto alla confirmazio Che poi l'acqua calibeata eſtingua la fere , oltre
ne , che ſene cava dagli effetti, ſi verrà a conce. le ragioni addotte di ſopra, ſecondo il ſentimento
dere per veriflimo , eſſere l’Acciajo rinfreſcativo , || di Monardes, e di quaſituttiiMedici , viè quella ,
per riſpetto della parte Mercuriale; ma all'incon- || che ne apporta Libavio ( Syntagm .arc. chym . ) di.
tro non ſi potrà negare , che in riguardo della par- cendo : Nos ſcimus , quod reſolutione aliqua per
te Sulfurca , e Salina non abbia virtù apritiva , ed lignes facta in aquam ingrediuntur Spiritus nitroſi ,'
eſiccativa , come vuole Avicema, eperò non vuol atramentoſ , quorum eſt penetrare , detergere , atte.
concedere a Galeno , che l’Acciajo raffreddi , così | |nuare , aperire ; naturam ad exercendum ſtimulare
Galeno non vuol far buono ad Avicema , che il conſumere , exiccare , roborareque tandem , idque fit
medeſimo Acciajo fcaldi. Aggiungo per maggior | co " feliciùs , quia ſpirituosa , & non corporea ſub.
dilucidazione del diſcorſo , che errano quei tali > ftantia transfertur in liquorem . Queſti ſpiriti nitro
che miſurano li gradidelle qualità nella cauſa , e ſi , evitriolaci , fi comeſono acidi, così ſono ef
non negli effetti, predicando ne ' Semplici quel ficaciſſimi in eſtinguere la fere, dunque non ſarà
le qualità , cheeffettivamente in eſſi non ſono meraviglia , che l'acqua calibeata , alterata dalli
non eſſendo in loro , che la ſola virtù di produrle ; fpiriti acidi , che li ſono ſtati communicati dall '
ed in ciò non ci dobbiamo allontanare dallo ſtile Acciajo , infocato , eſtingua la fere , eche inibif
di Dioſcoride, il quale coſtuma di riferire , che il ca la putredine , e la malignità .
tal ſemplice ſcalda , quell'altro rinfreſca , riguar. Che poi anche nel ferro fiano queſti ſpiriti acidi
dando egli ſolamente l'operazioni, e non le cauſe. è chiaro , perchè i ſuoiprincipj non ſono raffinati
Diremmo Noi dunque , che l'Acciajoſcalda ,e raf dalla natura , ed il Solfo , ed il Sale , che compon
freddi, manon già , che ſia caldo , o freddo . Palgono il ferro , contengono in ſe gran parte di Vi.
rea me , che in queſto modo reftino ottimamente triolo , comeho più volte oſſervato nell'eſtraere il
conciliate le due ſentenze , che parevano tra dilo. ſale dall'iſteſſo ferro, che al colore ,ed al ſapore rap
rocosi diſcordanti. preſenta al vivo il Vitriolo ordinario , il quale po
Ma chi non appagandoſi di tali ragioni vorrà co varia dal Solfo , edal Saleminerale .
filoſofare , dicendo , cheo coftino i Miſtide'trè Quanto alle molte preparazioni dell'Acciajo ,
Principii , o degli Elementi , ſempre la loro deno che ſono in uſo , deſcriveremo quì prima i modi
minazione ſi ha da pigliare dal predominante comuni, e fuffeguentemente quelli de'Chimici
Elemento , il quale ſi conoſce dall'azione. Si dirà che ſono il Croco di Marte , Errenza dell'iſteſſo ,
dunque , che l'Acciajo ſcaldi , oraffreddi ſecondo Fiori , liquor Porabile , ed altro .
l'ecceſſo , ed opere del principio freddo , o caldo , E prima diciamo del modo comune , che tene
dal quale ſi deve oſſervare l'azione del contrario. vano gli Antichi in preparare queſto Metallo ,per
Queſta oppoſizione tuttavia non può adombrare ſoddisfare a chi piaceſſe valerſenenelle occaſioni:
ia chiarezza del diſcorſo, e perciò francamente fi Piglia limatura d'Acciajo, ovvero le ſue ſquame,
riſponde,che quei principiinon commuunicano le feparandon e tutte le brutture , e lavandolo ottima
azioni frà loro , eche non hanno le prime qualità mente con acqua chiara , ſempre fregando con le
in energia , ma ſolamente in virtù , come altrove mani , e mutando l'acqua finche eſce chiara ; edo
ſi èdecro .O pure ſi riſponderà , e forſe meglio, co po che farà bene aſciugato , ponilo nell'aceto for
Teat. Doriz . B 3 tiflimo ,
TICO
22 TEATRO FARMACEU ,

riflimo, che lo ſopravvanzi due dita , e laſcialo Il Croco di Marie Eſemiale ſi fa così. Eſtingui
ftare così in vaſe di terra vetriato , opure di vel in ugual porzione d'Aceto , e Vino le lamine dell'
tro , per trenta giorni continui, poi cavalo fuori, Acciajo , ben'ipfocate , eciò replicarai tante vol
e macinalo ſottile, e quando è ſecco , riponilo . te , finche i licori ſiano arroffici, dopo ticolano ,
Altro modo , l'Acciajo già lavato, é purgato per ſepararne le ſcobe , che forſe averebbono po
s’infoca, finché ſia vicino alla fuſione, allora s' sufocadervi dentro , licoagula poi, fincherimane
ettingue in aceto forưiſſimo, replicando così quat nel fondodel la
tro volte , ed avendolo poi macinato , ſiripone || leriverberarai in crocciuolo .
Oſualdo Crollio fa l'Elenza del Croco di Mar.
ben ſecco ,
In altra maniera . Piglia un pezzo d'Asciajo te in queſto modo . Piglia ſcoria di ferro cerulea
puriſſimo ( che ſi conoſce ſpezzandoli , ed apparel ch'è quella , che gittano i Ferrari, ne fa polvere
nella rottura aſſai bianco , ed ingranato ) infocalo | ſottile , la quale fa digerire , dentro un vaſe di
finche ſia candente ( quì però ſono neceſſarj i vetro , con aceto diſtillato , laſciandolo cosi i2
Mantici de Ferrari ) all'ora accoltarai la punta calore mediocre per quattordici giorni, che cosi
dell' Acciajo ad un pezzo di Solfo , e vederai fu li tinge l'Aceto in colore roſſo , quale gli commu
bito liquefarſi l'Açciajo , cadendo in granelli fran - nica la ſcoria . Feltra l'Aceto , facendolo poieva ,
gibili nel vale , che di ſotto averai apparecchiato , porare in Bagno Maria , e rimanenel fondo del
pieno diAçeto , odi Acqua fredda ; infuoca poil / vaſe una materia roffa , quale diſſolve in acqua
quell'Acciajo , chenon ſièſquagliato , ripetendo , piovana , ed evapora, replicando così trè, o quat
come ſièdetto, finche tutto ſia riſoluto in granelli, tro volte, acciò'li ſpiritidell'Aceto ſi diſperdano
avvertendo però di mutar ſpeſſo l'acqua , o aceto , Si può ( prima , che ſi vengaalla dolcificazione )
acciò ſi mantengano freddi, perchè eſſendo aſſai calcinare alquanto in un vale di terra nuovo , vol
caldi , l’Acciajo , che cade in granelli non ſaria coltando ſempre la materia, acciò l'Acero eſali inſie
si frangibile . Raccogli poi quelli granelli , ſepa. me con li ſpiriti , che rimangono dentro la polve
randoli dalSolfo , che ſarà meſchiato , e lavaliot re del Croco . Dopo queſt'operazione ſi può più
timamente , per levargli l'odore del Solfo ; maci./ facilmente dolcificare con l'acqua piovana, la qua 2
nali poiſottilmente ſopra una pietra diporfido , e le io lodarei più ſe foſſe diſtillata . Queſto Croco
riponilo ben ſeccato. Il Settala ( Lib.2.caut.Medic.) mettendoſi ſopra un marmo dentro una cantina , j
lo macera poi nell'aceto acerrimo, e così diceer || li riſolve parte d'effo Croco in oglio , il quale C
vale a molti morbi, come in fine della prepara
ſere ottimamente preparato .
Queſta polvere riverberandoſi per ſei , o ott'l |zione del Croco di Marte Effenzificato del Begui
pre , li converte in Croco di Marte volgare , no ſi notarà . Alui nel fare il Croco di Marte ri.
Albucaſi lo prepara in queſto modo . Pone ad verberano le lamine del ferrocolSolfo , e Tartaro 0
infuocare ſopra le piaſtre diferro la limatura dell', polverizzati, raccogliendo poi il Croco , che da 1
Acciajo , finchè divenga roſſa , e poi la fa macina.leſſe lamine ſi eleva .
re, di continuo ,dentro un mortaro di ferro , e ciò Vièchi ſolve nell'orina de' putti ( ſeparata dal
replica due volte , ed ognivolta la lava con l'acqua ſuo ſedimento ) trè manipoli diSale comunepol
per ſeparar la parte ſottile , che ſopranata con el-lverizato la cuocono , e poi ſpumano , ela colano, di
ſa , e poila rimanente pone a riverbero , e replica e poi ſolvono in eſſa Vitriolo , Sal Alcalloncie trè,
ſempre con l'acqua la ſeparazione delle parti ſot. e di nuovo la fanno cuocere , eſpumare cuocendo ou
rili ; laſcia poi raffettare l'acque, le quali verſa poi nella colacura l'Aciajo limato , finche ogni co
fuoridelvaſe per decantazione , raccogliendo nel ſa fi riduca a ſeccità ſi fa polvere della mafia , fa ho
fondo il Croco di Marte ſottiliſſimo. cendola poi riverberare , con vehementiſſimo fuo .
o
Queſt'altr modo è del Tirocinio. Meſchia due co dentro un vaſe di ferro , muovendolo di con PC
libre dilimatura di ferro , con trè libre di faleco - tinuo . Ta
mune preparato , facendolo poi riverberare in Angelo Sala uſa un'altro modo nel ſuo Croco di
pignatia nuova , per ſpazio d'ore 24. Polverizza Marie Effenzificato , ed è tale , piglia quattr'oncie al
poi la maſſa , e la diffolve nell'acqua calda , la. ( di lamine di ferro purgate , e le pone dentro un'
ſciando riſedere ſempre il ferro , e decantando l'l orinale di vetro , accomodato con l'arena , come ba
acqua, lolava poi finche ſia dolce . Dopo feccato ſe ſteſſe in punto didiſtillare , ſopra di effe lamine
lo fa dinuovo riverberare per otto , o dieci gior. | di ferro gitra due , o trè oncie d'acqua forte co
ni, finche ſi converta in Croco rubicondiſſimo, fi mune , e cuopre ſubito l'orinale col capello di ve
mile a'fiori del Croco vegetabile. lo fon ſolito tro , e come vede che riſiedono li ſpiriti dell'acqua de
farlo così. Piglia quella rubigine , che ſuole ſtare forte (che s'erano ſollevati per la forte fubollizio Si
attaccata alle ancore di ferro , che uſano le Navi, ne , fatta ſenza fuoco ) all'oraaggiunge altrettanta
polverizzala , e falla riverberare per otto giorni acqua forte, ripetendo così tante volte , finche ve
Tinche ſi converte in Croco rubicondiſlimo , queſt' ne abbia poíto oncie ſedici ,e cið fa , percheponen
operazione è ſemplice , onde ſigiudica più perfet- dola tutta in una volta , farebbe tanta violenza
ta , cosi anche piace a Pietro Poterio , Prac. Cbym . che ſi ſpezzarebbe ilvaſe,benche foſſe molto fodo.
c. deobſtr. Hepatis .) eda Gio: Artmanno , il quale| Ciò fatto , il ferro ſi trova riſoluto , ed all'ora fa di
inſegna anche la ſeguente preparazione . ſtillare nell'iſteſs'arena,con fuoco piacevole; eľac
Piglia egli le lamine dell'Acciajo , e le fa batte. qua , che n'eſce torna a ponere dinuovo nell'orina
se infocate ſopra l'incudine de Ferrari ( ben pol le ſopra le feccie ,eripete la diſtillazione, confuoco
lita ) e faraccogliere le ſcorie , che cadono , men. leggiero nel principio ,augumentandolo nella fine
tre li batte , replicando tante volte finche ſia tutto gagliardamente , acciò eſcatuttala copia delliſpi.
in ſcorie , quali fa macinare in polvere ſottilif riti dell'acqua forte , eciò facendo ,adopera vaſi di
ſima , il che ſuccede con facilità , per eſſere quelle buon vetro , e ben locati; raffreddato ,che ſia il
tenui , e frangibiliſſime .Queſto è l'Acciajo pre. vaſe , cava fuori dalfondo il ferro , che è di color
1 paraco ſemplice, ed è facile che ſi può ancheriver. rofſo , e fa riverberare in vaſe di terra nuovo per
berare , eridurre in Croco perfetto , ore 40. ma queſto ( per maggior tua comodità
potrai
PARTE PRIM A. 23

potrai farlo nella fornace, mentre diftilli l'oglio dell | Marte èchiamato , ſi facosì. Piglia Acqua comune
Vitriolo,e così averai la polvere del Croco di Mar circa due libre , oglio di Solfo fatto per campana
te Eſſenzificato in color roſſo , come Corallo . oncie ſei, niefchia inſieme, ed in quetta acqua fatta
Gio: Beguing ( In Tyroc.Chimico ) a queſto medeſi- || acida,poni laminedi ferro , e ſubito vederai bollire
mo Croco Eſſenzificato vi gittá ſopra Acquavita l'acqua da ſe ſteila ſenza fuoco, laſcia ſtarecosì per
ſenza flemma; e cuopre il valecon cappello cieco , 24.ore poi decanta la parte chiara , e feltrala (ilche
facendo poi digerire , finche l'Acquavita appariſca però non ſi può fare , ſe non è calda ) falla poieva
roſſa , all'ora la ſepara , ed aggiunge ſopra il Cro - porare in vaſe di vetro netto , finche appare ſopra
co nuova acqua, e fa digerire nell’ifteſſamaniera :' d'efla una ſcorza ; all'ora poni l'acqua ſuddetta a
erinta , che ſarà , la decanta : Uniſce poitotta ef- rafreddare in cantina per qualcheora , e trovarai
ſa Acquavita , dandole tempo di fare la reſidenza, attorno il vaſe li pezzi di Vetriolo ,o Sale in forma
e la parte chiara fa diſtillare finchenel fondo rima- di Criſtallo ; cuoci l'acqua dinuovo ,come ſièdet
11e una materia in forma d'oglio . to , che così facendo , tutta ſiconvertirà in Sale
Pietro Fabro ( Pyrotec, Spogir. ) fa l'oglio di Fer- lo Vetriolo . Turquieto in cambio dell'oglio diSolfo
ro nell'iſteſſo modo ; ma gli dà più fuoco , acció ( che io ho eſperimentato ) ufaloſpirito di Vitrio
la materia dal fondo del vaſe ( che appare com’lo , in tanta quantità , finche meſchiandolo con l'
oglio a) fcenda per lambicco , e glidàtitolo diO. acqua comune , ſi renda competentemente acida ,
glio , Balſamo, ed Effenza . L'adopera utilmen - nella quale pone a corrodere li frammenti del fer
re nell'ulcere nuove, e vecchie ed anche nella Go- ro , dicendo , che in queſto modo liconvertono
norrea , dandone uno ſcrupolo con acqua d’Ace- quaſi tutti , in Vitriolo .
toſella, Portulaca, o di Limoni . Eiternamente Arinianno fa pigliare di queſti Criſtalli due , o
l'applica caldo con bombace . trè grani meſchiati con un poco di fiore di Belgioi
Tanco il Croco di Marte , quanto il ſuo
Oglio va . no , e con ſciroppi pettorali , e dice , che ſono me
gliono nella Diſenteria,profluvio de’meſtrui,Aul- dicina ſpecifica nell' Aſma , del che io ne ho con L
Lodi ſangue , e Diarrea : Fermano anche ilſangue tinua eſperienza , e ciò non deve apportar mara
nelle ferite , fanano conglutinando le venerotte , viglia , perche Ippocrate in limil caſo vi uſa le
tanto interne,quanto eſterne;fono anche lodati per ſquame del Rame. Per detto del medesimo Art
l'incontinenza dell'orina , éGonorrea . Giovano manno queſti Criſtalli ſono ſpecifico Uterino, ap
grandemente all'Idropiſia, perche hanno gran for- provandogli per valevoli ad eliccare l'acquofità
za di eſiccare , e corroborare , elidà in queſtoma- i della Matrice , e ne'diſordinati fluſſi del Meltruo,
le con Zucchero Roſato , o cotognato ſemplice ne' quali ſi pigliano per un meſe continuo , cioè
facendogli a forma di Bolo ; ſi piglia anche con li pigliando una parte d'efli Criſtalli, edue di Zuc
cori appropriati, o con eſtratti ſpecifici, come fa- chero bianchiſſimo , bevendol con acqua appro
rebbe a dire il Magiſtero diradicidi Tormentilla > priata , come ſarà quella di Meliſſa , avanti che ſi
e ſi beve mattina , e ſera , come vuoleil Beguino vada a dormire . Diqueſti medeſimi Criſtalli con
che ancheli dà nel decotto de’grani di Ginepro : Zucchero ſe ne poſſono fare tabelle, melchiando
La Doſe è da granidieci a venti, e dell'oglio da viil Magiſterio diCoralli , e dopo mangiati, bere
diece a quindecigocciole . acqua , o vino di Matricaria , ed Artemilia . Sono
Altri preparano un ' altro Croco di Marte in medicamento ſpecifico nella ftrangolazione dell'
queſta maniera ; pongono dentro una cocchiara Utero , continuando il modo detto per due o tre
concava di ferro nuovo, partiuguali dioglio diſol- i fino a ſei ſettimane , ſe però cosìrichiede il bilu
fo , ed Acquavita , facendoli poievaporarecon len. gno , cioè quando non ceſſaſſe il male .
to fuoco , laſciandolo cosi per pochi giorni; e do Se queſti Criſtalli ſaranno diſtillati nell'iſteſſo
poqueſto ſpazio ditempo , da dentro il cocchiarol modo, che ſi fa il Vetriolo , ne caverai un'oglio
raccogliono il Croco in forma di ſottiliſſima pol- buono a molte coſe , ſecondo che dice Teofraſto
vere , quale li ha da ſerbare in ben'otturato Vale, Paracelſo , ( Lib. de Vita longa , & de Tartaro )
altrimente l'Aria la fa riſolvere in licore . chiamandolo egli Acetoſum Eſurinum . E Poterio
Di queſto Croco ſi pigliano alquanti grani in vuole , che queſto ſia il vero Marte potabile , at
brodo di pollo , oalcroconveniente licore, perche teltandolo per medicamento unico in ſollevare il
è vero riſtorativo del fegato , liberando da molti ventricolo debilitato .
mali, che procedono da ello . Si trova nelle Ricette Flos Andernaci, il quale
Si fa del Croco di Marte il Ferro Potabile infon non è altro , che un Croco diMarte , che ſi fa po
dendo, e digerendo eſſo Croco in aceto diſtillato.nendo le bacchette di ferro per lungo tempo nel
Si diſtilla poi l'aceto in Bagno Maria', finche rima- fuoco di riverbero , raccogliendo di continuo i fio
ne nel fondo del vaſe di vetro la polvereſecca, nel ri , che s'elevano , altrimente non raccogliendoſi
la quale ſi ponedinuovo altro aceto diſtillato , efi fubito ſi perderiano , o diverrebbono ſoverchia
digeriſce , comes'è fatto prima,nelponerloa diſtillmente negri.
lare ſi vedrà nella ſuperficie del vaſe , che contie In oltre viſono altri modidi adoperare l'Acciajo
neilCrocodi Marte , una materia Oleaginoſa , la ſemplicemente ; e queſti vengono approvatidall'
quale reiterandoſi ſpeſſo l'operazione , riſorge in Artmanno, dicendo : Simpliciores verò quò fuerint 3
maggior quantità . Paracelſo in luogo dell'aceto pi. eò meliores , ſimplicitate ipſa natura gaudet . Que
glia l'acquadell' Alume.Quiè da notare, chemen Ito modo è itato praticato da Paolo Zacchia Media
tre ſi diſtilla , non ſi faccia molto craſſa la materia co Romano erudiciffimo , il quale racconta alcune
del fondo del vaſe, perche ſi veneriaa diſperderellítorie dimolci, che li ſono curati da mali quali in
oleoſità, e ciò ſegue ſpecialmente quando ſi ripece curabili col ſemplice uſo dell'Acciajo , ilmodo di
la diſtillazione. L'iſteſſo Paracelso l'uſa nelle ulce-lufarlo è tale . Si piglia limatura di Acciajo buono
re , lo chiamaOglio , Balſamo , o Reſina di Ferro . oncie quattro ,Garofalimezza oncia , o pure in luo
Vale anche a gli effettidel fegato , milza, ed inte - god'elli tanto pelo di Noce moſcata, facendo ſtare
Itini, come anche all'Idropitia . ogni coſa in infuſione per trègiorni dentro quattro
Il Verriolo o Sale di Ferro,che anche Criſtallo dillibre di Vino bianco potente , maneggiarai il vaſe
Teat, Donz. B 4 più
TEATRO FARMACEUTICO .
24

più volte il giorno , dopo ſi cola per panno ftret-1 forma preparato , operando l'ifleſſi effetti, mà con
to , e ſenebevecinque , o feioncie per volta ; mà maggior energia .
chi non beveſſe Vino , opure reſtaſſe offelodalvi.
no gagliardo , come ſuole venire ad alcune Don . Agarico , come ſi prepara .
ne , in queſti caſi ſi può temperare con due partidi

vino , eduna parte d'acqadibillat


ua ata diCapel.! L'Agarico preparato ha poca ,o nulla differen .
>
Meliſſa , Artemiſia , o pure finalmente di Betto: rico . Il Mercuriale moſtra queſta varietà trà eſli,
nica , avvertendo però di ſervirli d'una d'elle , e mentre ſcrive : Trocbiſci de Agarico fiunt ex Aga.
farvi ſtarel’Acciajo in infuſione nell'iſteſſa manie. rico tenuiſſimè trito , Sale Gemma , & Syrupo Aceio .'
ra . Non mancano di quelli , che aggiungon a so : Agaricus autem Trocbifcatus , fit ex Agarico
o
queſto vino diverſe coſe , in riguardo di quella par toto , 6 macerato in vino , cui infufum fit Zingiber.
te , che più patiſce in quel male , dove ſi dà l'Ac Mà Pietro Caſtello chiama Trociſci d'Agarico ,ed
ciajo, come ha ſperimentato l'iſteſſo Zacchia ,cioè | Agarico Trocjícato , queſto ſecondo modo > che
Acciajo preparato oncie quattro , o ſia limato fi. dice Mercuriale: eciò fa con ragione, perchè l'Aga
milmente così crudo , Cannella , Coriandro pre rico infuſo nel Vino riceve più preſto la forma di
parato mezza oncia per uno: Si ammaccano , ę iTrociſco, che perciò vien detto Trociſcato ; mà
s'infondono nella quantità del Vino preſcritto ,nel il primo modo , che riceve lo ſciroppo , o l'ollime
quale vi ſi mette un'oncia di foglie di Siena orienta le ſi conſerva ordinariamente in maffa , ed è l'Aga
le ammaccata , ſemi di Aniſi drammedue , cime rico preparato, benchè confuſamente ſi chiami
di Afſenzo Pontico un manipolo . Se ne fa il Vino Agarico Trociſcato . Meſue pone diverſi modi di
come di ſopra ;, mà chi foffe ſtitico di corpo vi po preparare l'Agarico , cioè con l'Oflimelle Scilliti
trà aggiungere più foglie di Siena , perchè i medi co , con l'acquamulſa , Sal Gemma, Siero di lat
camenci ſolutiviaggiunticon l'Acciajo lo rendono te , ſemi diDauco , e ſimili,non ſono però eſlimo.
più ſicuro nelle ſue operazioni. Angelo Sala loda || di tutti di ſua mente. Dice eglieſſer più vigoroſo
per più eccellente illuo Vino Marziale, come di quello , che ſi fa meſchiando con l’Agarico polve
remo al ſuo proprio Capo . rizzato , la terza parte di SalGemma, compo
Si dà anche l'Acciajo in ſoſtanza ', nel che fare nendone Trociſci con l'Oflimele . ✓
alcunianiano di dar quella ſemplice limatura dell' Pone l'iſteſſo Meſue , ſotto nomedi Galeno ( ben. C
Acciajo crudo ſenz'altra alterazione ;la doſe, per le chè in eſſo non ſi trovi) queſt'altro modo. Agarico
perſone debolièmezza dramma, e per li corpiro polverizzato , e Vino dell'infuſione del Gengevo :
buſtiuna intiera , ma ſempre la meſchiano con ſene formano Trociſci : mà non ſcrive la doſe di
qualche conſerva Cordiale ; io ſoglio darlo con prepararli; onde i più dotti dichiarano così .Aga .
qualche conſerva ſolutiva ,facendovi bere appref- rico polverizzato oncie quattro , s’imbevera col
lo un poco di vino , o di brodo con aggiungerviun vino , dove lia Itato infuſo il Gengevo , il qual Vi 6

poco diCannella , Nocimoſcate , o Pepe , come no ſifa, pigliando di Vino Malvatico , o Greco ot
vuole Zacchia . L'uſo di dare l'Acciajo in queſto tooncie , ad alri piace una libra , Gengevooncia
modo , con i medicamenti ſolutivi, non ricerca mezza , altrine vogliono oncie due; queſto am 1
molto eſercizio , anzi poco . A ſuo luogo poi ſi di maccato ſottiletto , fimacera nel Vino per 24 ore ,
rà , come ſe ne faccia Elettuario . fi cola poi , con forte ſpremitura , e con tale vino li
notrirà ſpeſſo la polvere dell'Agarico , quale poi ſi
11
A.GG I U N TĄ . pefterà in Mortaro di pietrà , e ſe ne farà maffa , po
nendola a ſeccare , e poi di nuovo ſi ridurrà in pol.
Acciajo Potabile del Sereniſſimo Gran Duca vere , etornando ad imbeverarla , li farà ſeccare ; e
di Toſcana ciò ſi fà più volte , riducendola in maſſa, e forman
done Trociſci, ch'eſlendo poiben ſeccați ſi ripon 1
Iglia di ottimo Acciajo limato libre quattro , gono in luogo aſciutto . Viſono però alcuni , che
P eli pone in vaſe diterra di ſalda tenuta , e ben per dar miglior forma ad effi Trociſci , vi aggiun
coperto ſi laſcia per cinque giorni nella fornace di gono nel formarli un poco di Gomma dragante I
riverbero , o de' vaſari, o pure nelle calcaje della ſciolta nel Vino ſuddetto la qualGomma non fo
calce, finchè ſi fonda, e divenga poi duro, e rof. || lamente opera , che i Trociſci d'Agarico ſi formi
fo . Si peſta poi ſortilmente, eli pone in vafe di ve. nobene , mà che ſi conſervino meglio con la virtù
tro , ſopra infondendovi d'aceto diſtillato , chel' dell'Agarico , già che ſcrive Bertaldo , che queſti
avanzi ſopra quattro dita traverſe, ſi laſcia in Ba Trociſci facilmente ſi corrompono , diventando
guo Maria per ore ventiquattro , finchè l'acetoap - neri. Sipuò dunque fuggire queſto vizio , dice
pariſca colorato , all'ora fi decanta l'aceto , e liſo- Caſtello, con formarli in tempo d'Eſtate , e facen
prainfonde del nuovo aceto diſtillato ,ripetendo ta doli ſeccare preſto . Il Fallopi , portando Avicen
le operazione fino a tanto , che l'aceto più non li na in ſuo favore, dice averviaggiunto la Gomma
coloriſca . Piglia poi tutti eſſiaceti , ed uniſci allie. per altro fine , cioè che l'Agarico per la ſua leg
me , quali feltrarai, ponendo la parte chiara ad eva gierezza non aſcenda facilmente ( dopo preſo )
porare in vafe di vetro con fuoco piacevole , in mo alla bocca dello ſtomaco , e ſia cauſa del vomito
do che n'eſali almeno la terza parte . onde per correggere queſto vizio , miſchia con ſei
La doſe è diuna fino a due dramme pigliandolo parti di eſſo una di Gomma dragance. Il Caſtello
con vino , o brodo , per lo ſpazio di trenta , o qua però vuole , che non ſia bene alterare la ricetta , e
ranta giorni . dice, che la Gomma vie pofta ſolamente , per far
Si può rendere dolce con zucchero , o conGiu buona la miſtione , o conſiſtenza di Trociſci, e
lebbe di ſcorze diCedro, di Pomi dolci, o pure perciò baftarne mezza dramma ,
Gemmato , ſecondo il guſto , e commodità de'pa L'Agarico Trociſcato più coſtumatonelle noſtre
zienti. Queſto convienea chi è debole, eche non Speziarie è il ſeguente : Si piglia d'Agarico pol
può fare l'eſercizio , che richiede l'Acciajo in altra verizato oncie trè, Sal Gemma oncia mezza, Gen
gevo
PARTE PRIM A. 25

gevo dramme trè , ſifa maſſa con l’Oſlimele , altri ( liegueadire ) in Agarico committitur, primò , crim
pigliano il Rodomele . vomitoria illius facultas Zingibere caſtigari putatur ;
Vogliono comunemente , che il Sal Gemma deinde cùm ex Trociſcato adbuc infuſo , aut decocto,
non faccia nuotare nello ſtomacol’Agarico , eché purgationem majorem ſperant , quàm ex ſimplici , 6
lo tiri al fondo ; mà ſecondo altri , per ſuo mezzol puro . Sed recipiamus Trociſcatum ; ipſum ſanè in
ſi viene ad accelerare la purgazione , per la facol- infuſione adbibitum , non legent apud Meſuem , nie,
tà alterſiva d'eſſo SalGemma . que apud Avicennam neque apud alios meriti ali.
Claudino ( De jugre, ad infir. l. 2. c . 11. ) dice , cujus Autbores . Itaque ( ubfifiant , eo non à vete
che ſempre , che viene ordinato l’Agarico', ſideb-| |ri ſed à barbaro , & incæpto more recedant
ba pigliare preparato : forſi che così ſia più vigo . || Agarici verum uſum diſcant in bunc modum .
roſo nella ſua operazione , e perciò alcuni Medi Cum per ipſum pituitam , alioſque buic b.erentes bem
ci pratici aggiungono all'Agarico il Gengevo , il mores efficaciter purgare intendens , ſubſtantiam ejus ,
quale per la tenuità fua , fa penetrare, e con la ſua nam dato , ficut veteres omnes , atque Meuem ip
facoltà inciſiva ajuta a cacciare la pituita craſſa ſum in Antidotario , & opere practico feciſſe conſtat.
e viſcoſa , fiche non è neceſſario nella pituita te- Conferret tamen caſtigationis gratia addere Salis Gen
nue , o pureperchè l'Agarico ( comedicono ) lia | mei , Galange , Menthe , Zingiberis ſuas partes ,
vomitivo , e fattuoſo , e percio abbia biſogno del que nauſeam , & flatus mirigent , Ai si mitius ita
Gengevo per correttivo ; onde Augerio Ferrerioſum opraveris , Trociſcharum exbibeto , & quòd fio
( Caſtigat. Medic.c. de Agrico Troch .) Vomitorium macbum roboret, & modicè adſtringat addito : nam
ipſum , & flatulentum , ut proptereà caſtigatione ea. neque Zingibere ; neque vino vomitus arceri poteſt
geat , in qua adbibenda 'errani qui per Zingiberis || Tritum tamen hoc dabis > nondum autem infufum ,
additionem vomitum probiberi putant. Nam ad fla .Jaut decoctum , ne cum ſciolis iftis erres.
tulentiam caſtigandam id quidem prodeſſe poterit ; ad L'ilteſſo moſtra Gaſpare Hoffmanno , dicendo :
oris ventriculi adſtrictionem , confirmationem , pla- | Euphorbium inter furioja medicamenia , maximè fu
nè mibil . A me con tutto ciò piace d'adoperare l' ) \ rioſum do è contra Agaricus , facilè , Ġ placia
Agarico ſenz'alcuna preparazione ; impercioc- dum . Si quis daret Agarici ſemi dracmum tan
chè in qualſivoglia modo , che li prepari , ſempre tum , nibil enim ageret ; e però ragionevolmente
viene a perdere di virtù : oltreche Meſue dice Daniel Senatore ( Inſtitut. Medic . ) ne labiliſce
che l’Agarico fa poco nocumento , e per confe- || due dramme in ſoſtanza , ma infuſo , e colato fi
guenza , non ricerca molta correzione : aggiu - noad onciamezza .
gnendo di più , che l’Agaricodel quale parla Me
fue è d'una forte , la quale ſi portava di Sumatra > Dell' Aloe , e ſua preparazione .
luogo , che lo produce aſſai vigoroſo , e con tutto
cio dic'egließlere poco nocivo; fenza dubio adun: Noring liono, o
EL preparare Braſavda
il lavare ſemplicemente 1
que ſe ne trae la conſeguenza , che l'Agarico uſua e Girolamo
ledi questo tempo , il quale ordinariamente ci Mercuriale , ſeguitati da Ludovico Settala , che l'
vien portato da Trento , non abbia biſogno di eſ. | acqua , dove farà ſtato lavato ſidebba gittar via ,
ſer preparato , eſſendo giudicato digran lunga più come inutile; e non altrimente ſeccarla al Sole ,
mite di quello , che s'adoperava nel tempo di Me- Jacciò ſi poſſa raccogliere la parte più pura dell'A
ſue; anzi chi leggerà Meſue tutto intiero , non loè , ſciolta nella medeſima acqua . Afferiſce Set.
ritrovarà mai in tutta la pratica , ch’abbia uſato | tala , che queſta opinione ſia il vero modo di lava
l' Agarico preparato ,0 Trociſcato, ma ſemplicementere i Medicamenti , e portala teſtimonianza di At
la ſua polvere in ſoſtanza, oin Decotio , o infu- tuario , che non ſolamente una ; madue , e tre vol
fo , con mefchiarvi poche volte qualche correcti te gitta l'acqua , mentre lava l’Aloè ; e vuole an
vo ; e benchè nel libro de'Semplici pare , che per cora , che non gittandoſi l'acqua ſuddetta , non ſi
ſuada , l'Agarico Trociſcato eſſere più commodo all ' | poſſa chiamare Aloè lavato , ma più toſto Aloè in
uſo medicinale, tutta volta è da ſaperli , che in ||fuſo , mentre crà il lavare ,e l'infondere , non vi
ciò parla per ſentenza d'altri; ma nell'adoperar- lèaltra differenza , ſe non che nel lavarefigitra via
lo eſſo poimoſtra effettivamente il contrario . Se l'acqua , e nell'infondere ſiconſerva il licore.
dunque Meſue ſi ſerviva del puro , e ſemplice A Siriſponde , che in due modi fi lavano i medi
garico di Sumatra , che è più gagliardo del noſtro camenti. Il primo è , che lavandoli etteriormen
uſuale , enedava in polvereal peſo di una fino a te coſe ſolide , ſigitta via il licore , già chein eſſo
due dramme , ed in decozione fino a cinque dram ſono meſchiate le ſporchizie , che intendiamo di
me , la qualdoſe ſimilmente ſi trova in Dioſcoride , | feparare dalla coſa che li lava. Ma lavandoli qual
dandoſene una , o due dramme al più del noſtro che materia liquabile , come è l'Aloè per ſeparar
Trociſcato , che operazione fene potrà ſperare, ne le parti meno requiſite , cioè l'arene , pietre , e
tanto più che nel Trociſcarlo riceve gran quantità diverli altrimeſcugli, che feco ſuole avere attac
di Oſlimele , il quale ſecondo che ſcrivono i Medicati, faremo l'oppoſto del ſuddetto modo, cioè
ci del Collegio di Bergamo ' , deve eſſere pari peſo ſeparando le parti immonde con laſciarle cadere
con l’Agarico . Vifono diquelli , che non conten al fondo, e poi decantare l'acqua , che già ha ti .
tandoſi di queſta miſura , cuocono ſtretto l'Or rato a ſe la parte più profittevole dell'Aloe: e que .
fimele , e poi con pochiſſima quantità dipolvere di fto modo chiama Meſue Afterſione delle partiim
Agarico fanno una gran maſſa , e la chiamano monde , avendo laſciato ſcritto : Et nos rectifica .
( benchè falſamente ) Agarico Trociſcato . Si ſcuſa. mus Aloem lavando lotione , qua partium immunda
no queſtitali con l'autorità di Meſue , che dice il rum fiat abſterfio. Che altro dunque ſono le parti
Sal Gemma dare vigore all'operazione dell' immonde , ſe non le pietre , e l'arene , che riſie
Agarico: ma ſono ripreſi da Augerio Ferrerio ( loc. dono ſempre nel fondo , ne ſegue dunque doverſi
çit . ) con queſte parole : Quo miror eos tam ſtupi. ferbare l'acqua prima colata per panno raro , ac
dos effe
ut Trociſcbati infuſionem valentiorem esse ciò dentrodi efforimangano anche ipeli , o feſtu
puteni infuſione simplicis & puri . Duplex error che , che ſuole avere l’Aloè, egittar via il fondac
cio
/
26 TEATRO FARMACEUTICO .

cio arenoſo , inutile . Tutto ciò ſi conferma più Machi non ſi appagaſſe di queſte vive ragioni >
chiaramente con l'autorità di Dioſcoride ( L.3.cap.vegga in Senerto lib. cit.come ſonoripreſi quelli ,
22. de Aloe , ) che integnando di lavar l'Aloe che lavano l’Aloè , e gittano via la detta acqua.
così dice : Aloè lavatur ut quod ſit arenoſiſſimus | Riferiſco quìle ſue parole : Commodiſimè lavatur
tanquàm inutile ſubſidat , & leve , ac ping - ſimum Aloes ut purior ſubſtantia in acqua diſſoluta áfa .
aſſumatur . cibus ſéparetur . Qui in re tamen peccare videntur
Il ſecondo modoè quando ſi lavano i medica- nonnulli Pbarmacopæi , qui abjecta aqua Aloem
menti , ſecondo Meſue, infondendo , onutrendo quæ ad fundum deſcendit , infolando exiccant. Me.
alcun' Acqua , o decotto, nel quale averanno bol. tuendum enim eft ., ne optima ſulıtiliſſima partes
liti quei ſemplici , che ſi ricercano a caſtigare , o in aqua ſolutæ effundantur , & craffiores remancant .
pure vigorare l'operazione di quel medicamento Finalmente oltre delle ſuddette autorità , e ragio
che ſi lava : così fa eſſo Meſue nel lavare l’Aloè con ni , ſi trova , che quali tutti i pratici , che inſegna
le ſpecie Alefangine, chiamandolo poi Aloe lava. no a lavorar l'Aloè, vogliono , che non ſi debba
to . Neofta, che non gittandoſi l'acquanon ſi poſ: gittare l'acqua , edin ciò vien lodato il modo del
fa chiamare lavazione , ma infuſione , poiche è Quercetano , e l'ifteffo Settola dice , che il modo
coltume volgare de' Speziali l'uſare tale impro- del Quercet uno, fra tuttigli pare ilmigliore,eche
prietà dinomi, come notò Daniel Senerto ( Injtit . ce ne potiamo valere , per l'Aloè levato comu.
Medic. de Lotione) ſcrivendo : Que vulgò à Phar. ne , e pure è quell'iſteſſo Settala , che poco avan.
macopæis appellatur lotio , ſepè infuſio potius eft ti difendeva l'uſo digittare via l'acqua . Ora per
do maceratio aut nutritio , quam vocant ; malog - chè il ſeguente modo era tenuto da Galeno, e la
giunge Settala , che in tanto ſi lavano i medica- inſegna anche Giacomo Silvio , lo potremo con
menti, in quanto ſiha riguardo a toglierli le par- ogniſicurtà tener ancor noi , ed è il ſeguente .
ti velenoſe purganti, o doloroſe , acri, e morda Piglia una parte di Aloe polverizzato , e me
ci , eſſendo che quelle rimangono depoite nell'ac- ſchialo con treparti d'acquapiovana , e falla ſcal..
qua , con cheli lavano ; dunque pigliareſlimo una dare , acciò l’Aloè ſi ſcioglia; laſcialo poirimane.
fatica vana , ſe non la gittaſlimovia , poichè in ef re in caldo fincheti pare , che abbia fatto il fon
fa fonomeſchiate quelle parti, che riproviamo dąccio ; all'ora verſa l'acqua in altro vaſe , paf
ed infieme non ſi parteria quella particella ſottile fandola per ſeca , acciò non vi cadano le brutture
ignea , che cauſa la ſoluzione , onde poi non re dell'Aloè , ponial Sole l'acqua , egitta via il fon
Itarebbe l’Aloè più efficace confortativo , daccio , e s'è d'inverno ponilo a lento fuoco , fin
Se dunque ( come aſſeriſce egli medeſimo ) ſi la-|| che li ſecca , ſerbando poi l'Aloè, che rimane nel
vanoimedicamenti, per ſepararne le parti men fondodelvafe . Eſi chiama Aloè levato ſemplice .
requilite , perchè poi comanda , che ſi gitti l'ac. Il Quercetano poi uſa di lavar l’Aloè così : folvel "
qua , che ha in ſe la parte più eſſenziale dell'Aloè,| Aloe fuccotrino polverizzato con acqua di Endi
e vuolſerbare immonde le parti,che ſono allo ſper- via , o diAcetoſa , facendo , che l'acqua ſopra.
ſo arenoſe ; e ſe dubita , che l’Aloè non reſti con. vanzi l'aloè di quattro dita : lo pone poi in una (
fortativo dello ſtomaco , mentre non gittiamo l'l boccia divetro ben'otturata , laſciandolo Itare nel (
acqua : è da ſaperli, , che in queſt'acqua ſi ſolve Bagno Maria , quali bollente per due , o tre gior.
la parte più amara dell'Aloè, e queſta amarezza ni intieri, che in tanto ſi tingerà l'acqua dell'Ef. 1
giova grandemente a confortare il ventricolo , che ſenza dell' Aloè , roſſeggiando a guiſa di Robino ,
è la baſe, e fondamento della vita , ecirca al repri- la quale ſepara gentilmente dalle feccie , per des
mere le parti ſolutive , e calde, che cauſano la fo- || cantazione,acciò refti nel fondo la parte più groſ
luzione nell’Aloè , ſi fa ciò , ſolvendola nell'ac ſa . Serba il licore puro , già ſeparato , in vafe ben
qua piovana , la quale comevogliono Galeno, ed chiuſo , e ſopra della materia dell'Aloè mette di 1
Actio ha virtù d'ammollire, ed umettare ( Sener.nuovo della Topraddetta acqua , ma più poca , e 1
to , ed altriperò , acciò non reſti offeſo il fegato > fa dinuovo come prima , feparando poi il chiaro , 1
ció fanno con l'acqua di Endivia , odi Cicoria ) ed unendolo col primo licore , e ſopra le feccie (
L'Aloè dunque eflendo così umettato , ſi rende dell’Aloe vi pone altr'acqua, finchè non appariſ
caftigato , oripreſſo , e cosìſi oppone alla ſoluzio ce più colorata , ed all'ora quella materia li vede (
ne , come ne abbiamo l'eſempio delRiobarbaro rimaſta nel fondo in forma d'Arena , o Cenere , ed
nel quale volendo i Medici reprimere la parte più in molta quantità . Queſta feccia è inutile,ne li diſ 1
ignea ſottile, hanno per uſo di ordinare, che all'l ſolve dentro l'acqua . Tutte le acque , già impre 1
ora ſia nodrito , o irrorato , che dir vogliamo , e gnate , o tinte dell'Eſſenza dell ' Aloé , le fa poi 1
ciò fanno con una delle acque ftillate ſuddette : 01- | |elalare in vafod'Argento , odi Faenza , ſopra pja
tre chemettendoſi l'Aloè foluto al Sole , oal fuo- || cevoliſiimo fuoco , o cenere calda , tin tanto, che
cc , per farneevaporare l'umidità , ſi viene inſie. la materia reſtiin conſiſtenza diMele , ed all'ora
mea diſſiparequella porzione ignea fottile , e ſe ne raccoglie l'Aloè preparato , ſplendido , e fiam .
volano anche le parti mordaci , e che ciò ſia vero meggiante come Robino. Quelio modo è degno di
ſi prova con la continua eſperienza , che abbiamo eſſere oſſervato , eſſendo in vero molto buono .
nel Sale de'Coralli , e delle perle , che per eſſere Vien’anche chiamato Fior d'Aloe ,e da altri Ettrat
mordace , ha biſogno didolcificazione, che per- | | to di Aloè , o Balſamo di Aloe .
ciò îi ſcioglie in acqua comune diſtillata , e poi ſi L'Aloe Roſato ſi fa con una libra di Aloè ſucco
faevaporare con piacevoliflimo fuoco , finchè di trino polverizzato , ſopra infondendovi quattro
nuovoretta al fondo la materia in forma di ſale , el llibre di ſugo di Roſe Roffe , eſponendoli alSole ,
di nuovo ſi ſolve , come s'è detto , efi continua a finche ſi renda una maſſa quali lecca , all'ora di
replicare la prima operazione, finchè ello ſalere nuovo s'infonde ſopra altre quattro libre di ſugo
tta dolcificato: eció ſegue , perchè eſaltando l' di Roſe: ripetendo l'eſiccazione, e l'infondervi il
umidità , porta ſeco la parte mordace , e queſta è lugo fino a quattro volte , fiche per la libra d'Aloe
quella operazione, che i Chimici chiamano Dol ſi piglino ſedici libre di ſugo di Roſe , che in fo
cificazione , Itanza poi viene a riuſcirne una maſſa di Pillole
Capi..
1
P ART E P R IM A. 27

Capitali, modeſtamente ſolutive , e corroborati- | \ rimedicamenti, chedanno per bocca, lo purga


ve, anche dello ſtomaco . Quì ſe ne danno per do no prima , feparandone gutia l'impurità , che fe.
fa una dramma , emezza , ſi pigliano la ſera , e co ha meſchiata , e poi lo chiamano Regolo ď
ſi mangia ſopra . L'Autor di eſſe Pillole è ſtato fa. Antimonio . E perche in queſta operazione ,mol
brizio Acquapendente , che con l'uſo di eſſe , viſſe ti tengono diverſe ſtrade , Noi ſtudiando nella
un'età incredibile , e ne venneoriginato il pro- brevità , deſcriviamo il ſeguentemodo , come più
verbio , chi mangia l’Aloè campa gli anni di Noè. comune , ed uſato da Noicon ognibuon ſucceſſo.
Una ſimile compoſizione uſano iRR.PP.della Piglia Antimonio crudo, Sal Nitro , e Tartaro
Chieſa nova in Roma, e ſene hanno acquiſtato di Vino bianco , ana libre cinque , fa polvere di
l'applauſo univerfale. tutti , enkſchia inſieme:accomodarai poiſul fuo
codi carboni una pignatta nuova tonda di ſotto:
Alunec di Rocca , come ſi abbruggia . quando ſarà ben ſcaldata , vi gitterai dentro un
cucchiaro diquella polvere meſchiata, e cuopri
'Alume ſi abbruggia in vaſe di terra nuovo rai ſubito la pignatta , finche la polvere ceſſi dito
poſto ſopra i carboni acceſi , finche non bol nare , e non faccia più fumo , e così continuarai
la più , nè faccia più ſpuma, raffreddato a ripo ſempre ponendo un cucchiaro per volta della det
ne . ta polvere , cuoprendo ſubito la pignatta , finche
Anacardi, come ſi preparano . averai conſumato tutta la polvere . Fatto queſto ,
darai fuoco gagliardo alla pignatta , acciò ſi fon
macerano gliAnacardi ſecchi, e rotti in Ace - da la materia , la quale voltarai con verga difer
Simacerahimoli per faregiochi, nell'ottavoli ro , per far ſcendere il Regolo nel fondo della pi.
cuocono alla conſumazione della mecà : ſi calano gnatta : raffreddata poiche ſarà la pignatta , la
poi , facendoli ſeccare : Queſti ſono gli Anacardi romperai , e nel fondo di eſſa trovarai ilRegolo
preparati . La colatura , dove ſono stati cotti,ſi riſplendente , come argento . Avvertirai pero di
cuoce e con ugual peſo di Mele,e queſto vien chia. non dar fuoco violento nel principio , mentre gic
mato Mele Anacardino . si la polvere dentro la pignatxa , perche ſi diſſipa
ria la parte più profittevole del Stibio . Ed in ca
Antimonio , come ſi prepara. ſo , cheil Regolo non riuſciſſe chiaro , e ben pur
gato , potrai tornare a purgarlo , meſchiandolo

di piombo , lo 9 chiamano alcuni Magneſia | rai prima dentro la pignata il tartaro col Sál Nig
Saturnina , ed altri Piombo Filoſofico . E' molto tro , e ceſſato , che farà di tuonare , e di fumare ,
profittevole in Medicina , e non è velenoſo control vi aggiungerai la polvere dell' Antimonio , dan
L
il falſo preſuppoſto di alcuni, che predicandolo dóle fuoco di fuſione , e voltando lamateria , co
velenoſo , pretendevano di sbandirlo dall'uſo me. me ſièdetto ; dopo raffreddato il vafe raccoglierai
dicinale . Ma l'eſperienza , Maeſtra delle coſe > maggior quantità di Regolo , che non farai col
chiaramente ha fatto conoſcere , che non ſolonon || modo antecedente. Quando diminuiraila coſa de
ſia perniciofiffimo veleno ( come alcuno ha aſſe - materiali deſcritti da Noi proporzionalmente
rito ) ma valevoliſſimo Alelifarmaco , e per con raccoglierai una porzione molto diminuta diRés
fermazione diciò ſi potria portare quì una quanti- golo . Siche pigliandoſi di tutti una libra per ciaſ
rà d'efperienze , edi più l'autorità diUominice. || cheduno , averai al più trè oncie di Regolo , là
lebri, che ſcrivono i Volumi iştieri delle ſue ec. dovecon la noſtra regola di cinque libre per ciaſ
cellenti virtù , ma perchè il diſcorſo anderebbe cireduno di eſſi, ſen'è avuto 22. oncie . Ad altri
troppo in lungo , entraremo immediatamente a poi piace di farlo nella ſeguente maniera . Anti
trattare della verità de ' medicamenti, che ficava- | |monio oncie ſedici, Sal Nitro oncie dodeci , Tar
no da effo ; eſpecialmente per mezzo dell'Artetaro oncieotto , polvere di carbonimanipolo uno.
Chimica , avvertendo però , che prima di venire altri vogliono queſt'altra doſa . Antimonio una
all'atto di prepararlo , li deve uſare induſtria , e parte , Sal Nitro due parti, Tartaro crudo ſottil.
diligenza per trovarlo buono, poiche in queſto mente polverizzato altrettanto peſo : ſe ne fa il
conliſte gran parte dell'Opera . Doverai per tan- Regolo comedi ſopra.
to avvertire , che abbia la Sindromedelle infra Altro modo con il Ferro . Fondi ſei, o fetteli
ſcritte condizioni; ma prima ſaprai , che queſto bre di Antinionio in crocciuolo aſſai capace : e
minerale è di due ſpezie , cioèMaſchio, e Femmi-| quando è fuſo gittavi dentro un pezzo di ferro in .
na : laſciarai il Maſchio , pereſſer più vile , impu- fuocato , di groſſezza quanto aldito groſſo della
Tº , arenoſo,e leggiero ,e pigliarai il Femminino, mano, edi peſo circamezza libra . Meſchia intie
che ſi vende fuſo in certi Pani groſſi quanto un ca me , evedraiefalare il ferro in fumo , per opera
po di Uomo . Diquefto ne procurerai la cima, che dell'Antimonio , che è nemico del ferro : ſvanito
non ſuolavere impurità .E per tale cagione èpiù il ferro , reſta l'Antimonio purgato .
ponderoſo del Maſchio . Si avvertirà parimente Si può formare dal Regolod'Antimonio un bic.
che ſia ſplendidiſſimo , e che lampeggia modo di chiere , che chiamano CaliceChimico,nel quale po
lucciola , eche rompendoſiſia frangibile , e cro . nendoſi vino buono , o altro licore , e laſciando
ſtoſo , dividendoſi in pezzi lunghi , cioè per fiſſu - velo ftare per una notte ( e volendo farloriuſcire
re lunghe , enon in pezzi tondi, come fa ilMalpiù vigoroſo nelle ſue operazioni , velo faraiIta
chio . Queſto così ſcielto , volgarmenteèchiama- re per 24. ore) dandone poi a bere quattro, o cin
to quida'venditori Antimonio incannellato , per que oncie lamattina a digiuno muove il vomito
che ha propriamente le vene, che ſcorrono a di- mirabilmente con piacevolezza , emuovealle vol.
rittura , poiche ,ſe le avrà traverſate , guarderailte anche per di ſotto, facendo evacuare ſenza mo
di ſervirtene, ſtanteche produce cattivi effetti . leſtia . Queſto vino , o licore è utile in molte in
LiChimici, dopo averlo ſcelto con ogni diligen | fermità , ma ſpecialmente in tutte le febbri inte.
Za quando lo vogliono uſare in alcuni particola- mittenti. E ' poi coſa da ſtupire, che cale bicchie
re ,
28 TEATRO FARMACEUTICO .

te , o calice, chedir vogliamo , reſti ſempreido || bificato due libre: polverizza , e meſchia , e po .
neo alla medeſima operazione , ſenza diminuirſinili in ttoria di vetro con trè , o quattro oncie di
Aceto diſtillato : fa poi diftillare con fuoco diRi
del ſuo pelo , nè della ſua virtù .
Delle feccie , che rimangono nella pignatta , verbero , acciò ſi cavino tutti i ſpiriti, il che ſuc
quando hai prepararo , purgato l'Aneimonio nel cede in dodiciore di fuoco ; poni poi tutto il lico
primo modo , ſe ne fa il Solfo Aurato Diaforetico re diſtillato in Bagno , e cavane la femma , e ri.
in quelta maniera . Piglia le feccie del Regolo , e manerà nel fondo l'oglio giallo , come oro . Piglia
fanne liſcia o digerendola , o bollendola con ac di eſſo un'oncia , Aloe Epatico oncie due , meſ
qua.comune , paffala (mentreècalda ) per cartachia ; e fa digerire in Bagno Marino per otto gior
emporetica , che volgarmente quà ſi chiama carta ni continui , e poi con fuoco moderato fanne di
Itraccia . Dopo che queſta liſcia ſarà raffreddata ſtillare l'umidità ſuperflua , finche rimanga nel
gitta dentro il vaſe , dove farà colata un poco di fondo la materia proporzionata a porerne far pil
Aceto diſtillato , e vedrai cadere al fondo pian pia. lole . La doſa è da trèa cinque grani.
no il Croco Aurato . Quando ſarà totalmente ca. Per farel'Antimonio Giacintino li adopera il Re
lato al fondo , doverai ſeparare la liſcia per incli - golo già detto , erieſce ottimo , il che non ſucce
nazione , e gittando ſopra il Croco acqua comu decon l'Antimonio crudo . Nel comporlo farai
ne , lodolcificarai: laſciandolo poi poſare , gitta così . Piglia Regolo di Antimonio quanto ti pia
via l'acqua , diſſecca il Croco , il quale è un mira ce , fanne polvere , e ponila a calcinare in tegame
bile ſudorifico , emondificativo del ſangue , eva di fondo piano , con fuoco piacevole , altrimente
le anche a difcacciare molti mali , ſpecialmente l'Antimonio , ſi fonderia , come piombo , il che
epidemiali , pigliandone unofçrupolo fino ad una ſuccedendo biſogna laſciarlo raffreddare ,edinuo
dramma in conveniente licore . Queſto ſi chiama vo polverizarlo , e metterlo a calcinare , finche ſi
anche Sale di Antimoni) , ed Orode Medici . converta in color di cenere , enon faccia più fu
Dalla ſuddetta liſcia fatta dalle feccie del Rego mo , dal quale fumo ti devi guardare , perche è
lo con acqua comune , come s'è detto , ſparſa fo . nocivo . Il ſegno ,che l'Antimonio ſia calcinato è ,
pra il fuoco dicarboni , ne eſala un fumo , chefat. che ponendoneun poco ſopra il fuoco di carboni,
to entrare nell'Utero per mezzo d'un'Ombuto non faccia più fumo nè ſi ſenta odore di ſolfo , nè
giova grandemente a provocare i meſtrui , uſato meno li vegga per dentro la polvere lucidezza di
però poco prima del tempo confueto a venir la ſorte alcuna. Quando farà ben calcinato , ſi pone :
rà la polvere in crocciuolo con fuoco gagliardiſ
purgazione Meſtruale .
Dalle medeſime fecciedel Regolo di Antimolimo , acciò ſi venga a fondere , eti accorgerai 1
nio ſe ne cava un licore per deliquio , che ha gran che ſia buono , provandolo con un ſtilo di ferro d
virtù per uſo della Chirurgia , e ſpecialmente per il quale intingendolo in detto Antimonio fufo , ſe C
averà colore Giacintino , all'ora ſi levarà dalfuo .
le fittole , ed ulcere feride .
La Panacea , o Solfo di Antimonio Fiſso ſifa , pi co con molletta , eligittarà adagio , adagio ſopra

02.09.?AÖn
gliando Cinabrio di Antimonio , del quale più un marmo liſcio , e polito , o nel culo di un baci
avanti fi dirà la compoſizione nel Mercurio diVi. le di barbiere ben polito , e vederai l'Antimonio
ta : Si fa bollire con liſcia fatta di Cenere , e Cai- l traſparente in lamine ſottili. Mà ſe le lamine riu PE
ceviva in vaſe di terra. nuovo , per lo ſpazio di ſciſfero coperte , come d'una nuvola bianchiccia ,
trè , o quattro ore; ed in queſto mentre ſitinge el. I che offuſcaſſe la chiarezza , biſogna di nuovo ri
fa liſcia in colorrollo , e parte d'argento vivo fene durre in polvere le lamine, ed aggiungervi un po
corre alfondo , ſepara la liſcia tinta . Ementre , è chetto diRegolo , o Antimonio crudo , e dinuo .
calda , colala per carta emporetica , eriponila poi vo fonderlo , e rigettarlo . Alcuninel fonderlo vi
per alcune ore, perche ſe ne cala al fondo il folfo | aggiungono un poco diBorace , cioè a trè oncie
d'Antimonio in polvere roſſa , ſepara la liſcia , e d'Antimonio , mezza dramma diBorace , acció
dolcif ica quella polve re roffa con acqua comu ne rieica di più belcolore ; Mà il Matrbiolo dice riu
laſciando lempre pofare alfondo la polvere roffa ;| fcire meglio , ſe in luogo di Borace, vi li pone Şal
la quale farai feccare con lento fuoco . Di queſta Gemma . Artmanno lo fa venire di color di Rubi
polvere , edi Regolo di Antimonio , pigliaraiana no , con aggiungere a mezza libra d'Antimonio ,
oncia una , di Oglio diSolfo fatto per campana , mezza oncia diSolfo puro ; e quando è conſuma
o di Vetriolo oncie trè , laſcia in eſſo digerire la to tutto il ſolfo , l'Antimonio piglia buon colore .
polvere del Solfo , e del Regolo per alcuni gior. Ofualdo Crollio vuole , che il Vetro d'Antimo
ni , enotti , dentro una torta di vetro , pofta in nio rieſca perfectiſſimo , facendoſi nel meſe diGen
2
luogo caldo ; dopo diſtilla cinque volte , ſempre naro , o diFebraro , trovandoſi il Sole , ela Luna
coobando , enella fine augumenta il fuoco di quar nel ſegno diAquario , o di Peſce . Ed Arimanno
to grado , per 12. ore , e ſarà tutta la materia fil dice : El ſincerius propter influxus Cæleftes Solis A
fata ; la quale caverai dalla ftorta , lavadola con Lunæ , in Aquarii ,'& Piſcium ſignis aqueis exi
acqua di Roſe . Lavata che farà piglianę oncia Stentium ad operationes feliciùs edendas præſtantius

una , Sale , o Magiſterio di Coralli dramme due, Quefto Vetro d'Antimonio può anche ſervire a 1
meſchia inſieme diligentemente , e fanne polve. formare il Calice Chimico ,in luogo del Regolo
re , la quale ha nomedi Panacea , o Solfo di An Vi ſono poi diverſi altri modi , con li quali ſi
timonio , ch'è ſtimato uno egregio Sudorifico prepara quello Vetro d'Antimonio , come trà glial
ſpecialmente nelli morbi maligni, e peftilenziali, triè quello di Pietro Poterio , che calcina l’Anti
pigliandoſene dieci , o quindeci grani con acque monio colSal Nitro , edel rimanente ſegue il mo
ſudorifiche appropriate . Si dà anche in qualche docomune .
conſerva , onel Mitridato , o pure con decotto di Altri nel prepararlo , aggiungono una porzione
rafura di corno di Cervo : vedi ſopra ciò Gio: Art d'oro, e lo chiamano poi Vetro Aureo d ' Anime
manno ( cap. de Diaphoreticis . ) nio ; queſto ſipuò fare in due modi ; ma il più ſcel
Per fare l'a Panacea d'Antimonio for:riva , piglia codice Poterio , è quello , che ſifa , diffolvendo i ?
Antimonio due volte fufo una libra , Vetriolo ru Oro nell'Oglio di Antimonio : e fermentato ,
che
PARTE PRIM A. 29

che ſia , ſi fa poi cuocere , convertendolo in Vetro mane nel fondo una certa roſſeza, ooglio , alla
ſplendentiſſimo , le cui virtù ſono ammirabili , e quale ſi ſoprainfonde acquavita , come ſifece del
quaſi infinite . vino ; colorata che farà l'acquavita , facendola poi
L'altro modo è meſchiare una parte di Oro con evaporare, reſta di nuovo la materia come oglio ,
due d'Antimonio crudo , e calcinarlo , e poi fon del quale ne danno ſei gocciole in circa , omeno
derlo in Vetro . conforme alle forze del paziente , per fare evacua
Per togliere al Vetro d'Antimonio la facoltà vo re ſangue putrido, perle parti dibaſſo , e per le fluf.
mitiva , che può nuocere a molti corpi, ſipolveriz- fioni Podagriche, e delleginocchia :avvertendo
za prima effo Vetro d'Antimonio , al peſodion- rò , chepigliandoſi queſto medicamento , o altro
cie due, poi s'aſperge con lo ſpirito, ovvero Oglio limile Antimoniale,li deve uſare una buona dieta ,
di Vetriolo purificato , alla quantità di due dram . per diece , o quindeci giorni . Vale ancora il me
me, dopo averli meſchiati inſieme , ſi fa ſeccarell deſimo Oglio alle infiammazionidel polmone , ed
Antimonio lentaniente in vaſe di terra vetriato alli umori corrotti , e peftilenziali del Ventricolo ,
ſopra il fuoco , ilche fattoſi meſchia di nuovo la alla melancholia , e Febbri lunghe, al dolor Co
polvere dell'Ancimonio con altra quantità di ſpi- lico , Iterizia , ed Idropiſia. Giova ancora alle
rito di Vetriolo , e ſi fa evaporare , come la primacontratture delle gionture , ed a quelli, che han.
no bevuto qualche mortal Veleno , e per ultimo
volta , e così ripeterai ſino a ſette volte , ed anche
non è di poco giovamento al morbo gallico , ed
nove : ſempre però ſi doverà avvertire , che la pol.
vere ſia ben ſeccata , prima che ſitorni a meſchiarealtri infiniti mali.
con lo ſpirito di Vitriolo . Viè ancora un'altro Antimonio deſcritto dall'
Arimunno , per farlo ſemplicemente dejectorio Artmanno , che purga ſolamente per di ſotto
lo corregge così : piglia un'oncia di Vetro d'An Per farlo ſi piglia quattr'oncie di Vero d'Anti
timonio polverizzato,elaſperge con un'altr'oncia monio , che lia in colore intenſo di Giacinto , lo
di ſpirito diVetriolo , ottimamente rectificato ,el polverizza , e meſchia con meza oncia di Borace
lo fa ſeccare dentro un piatto vetriaco , con lento Veneziana ſottilmente polverizzata , ſi fonde poi,
fuoco , eciò replica ſette volte , comeſiè detto di ecosì viene a convertirli in Vetroverde, il quale
ſopra, irrorandolo ſempre con nuovo ſpirito di Ve ſottilmente polverizzato ſimeſchia con quantità
triolo , e con la medeſima quantità : in ultimo fec ſufficiente d'Acquavita , eſi laſcia in vaſe di ve
cata che ſia bene la polvere dell'Antimonio , pigliatro benchiuſo , e quando l'Acquavita averà eſtrat
di Maſtice un'oncia, la polverizza ,e l'infonde den to la parte profittevole dell'Antimonio , volendo
tro una libra di Acquavita perfectiſſima, laſcian purgare il paziente , ſi potrà dare di tal licore,
dola digerire per quattr'ore ; decanta poi la parte quanto cape una meza ſcorza di noce , che pur
chiara dell' Acquavita , ed'in efſa macera per tre garà per di ſotto , e non per vomito . Alla mare
giorni la polvere del Vetro d'Antimonio ſuddetto ; ria poi, che riſiede nel fondo dell'Acquavita , po
dipoi pone ogni coſa in crocciuolo , e fa accendere trai di nuovo ſopra infondere nuova Acquavita
l'Acquavita , dando in fineal crocciuolo fuocoga - finche ti pare , che non cavi più tintura . E però
gliardo, finche eſali tutta l'acquavita ; la polvere da notare ( ſcrive Arimanno ) . che volen
poi, cherimane, la laſcia ſeccare a lento fuoco dido , che queſto medicamento rieſca ſicuro pur
cenere per 12. ore dentro una ſcodella di Vetro gativo , biſogna adoprare il Vino buono in luo
La doſe di queſta polvere è di quattro grani in con go dell'Acquavita , la quale muove più toſto
ſerva di Roſeroſle . per ſudore , ftante che la facoltà purgativa rimane
Il medeſimo Artmanno ſcrive un' altra prepa nel Sale volatile Mercuriale , che deſidera unirſi
razione di Vetro d'Antimonio aſſai bella , ch'è con un Meſtruo ſimile a ſe medeſimo, e perciò con
la ſeguente . Piglia Antimonio calcinato , comedi l'iſteſſo ſi deve eſtraere ; li che lo ſpirito delVino
ſopra, e lo fa liquefare in tegame di terra ben ſal- eſſendo di ſua natura ſúlfareo , tira dalle coſe in
do . Quando è fufo , vigitta dentro un poco diSal | eſſo ſommerfe quello , che ha la ſua natura , cioè
Nitro , quanto può eſſere la grandezza d'una noc il Solfo , laſciando in tutto il Sale Mercuriale ,
ciola , e liquefatto che ſia il Sal Nitro , veneag. nel quale conſiſte la virtù purgativa . Sarà tutta
giunge altrettanto , ecosì l'Antimonio divienelu- ! | via buona eſſa Acquavita , per gli Eſtratti delle
cido come Rubino ; e quando appariſce tale ,all'l |materie , l'Eſſenza delle quali conſiſte nel ſolfo .
ora ſi pone ſopra ' il tegame una fetta di Radice Ma queſti ſaranno medicamenti Diaforetici , e
di Brionia larga quanto un quarto di palmo , ed non purganti: eccettuandone però la Colochinti
alta mezo deto , accommodandola , con ftilo dide , Scammonio , Elaterio , &c. la violenza de
ferro , fopra il vaſe , perchè cosi accommodata ha quali ſi reprime, e correge con lo ſpirito del Vi
virtù di ritirarea ſe tutta la parte velenoſa dell' no , e perciò anche da queſto potrai inferire , che
Antimonio . Fatto queſto , ſi gitta ſopra la pie- || tutti gli Eſtratti compoſti con l'Acquavita ſianori
tra , come di ſopra ; e quando è raffreddatoſima. franti. Il Mattiolo poicelebra effettimiracoloſi di
cina con acqua Roſa , e Coralli rolli , finche di- queſto Vetro, perchè oltre alla virtù ſolutiva , fa
venga polvere, della quale ne fa pigliare al peſo vomitare affai, come ha ſcritto primadi tutti Tro
di ſei grani con tanta Teriaca , quanto ſia la me - frafto Paracelſo . Vale nella peſte , pigliato con
tà di una nocciola , ſciolta con un poco divino , Elettuario liberante di Galeno. Daſli anche util
ed immediatamente dà a bere per vino .Si pigliamente nelle Febbrilunghe,nella Strettura dipet
la mattina , e adoradi veſpero , e purga per di ſot to , enell'Aſma. Evaloroſo rimedio al mal cadu
to . E neceſſario però dopo aver pigliato queſto co , allo Spaſimo , e Letargo . Conferiſce non po
medicamento , ſtarſene in luogo caldo, e non man . coa' Paralitici, e giova a 'dolori colici . Ilmede
giare cos'alcuna per ſpazio ditre ore . Di più limo Mattiolo riferiſce quattro Iſtorie, nelle qua 1
qualto Vetro fottilmente polverizzato s’infondein li moſtra eſſer curati (con queſto Vetro ) niolti
quantità ſufficiente di buon Vino vecchio bianco , mali diſperati: atteftando di più , che ne' mali
e ſi laſcia in luogo caldo , finche il Vino ſia colo- || vecchi, freddi, e difficili da curare, l'Antimonio
rato , il che fatto ſi laſcia evaporare il vino , e ri ſia la mano diDio , facendolo pigliare con un poco
di con
30 TEATRO FARMACEUTICO .

di conſerva di Roſe, alla miſura ditre , quattro , do , gittarai acqua comune , occiò porti via la por:
cinque , elino ad otto grani. Maio con più ſicur . zione rimaſta del Sal Nitro , e così reſta dolcifica
tà l'uſone ſuddetti mali , primatrito in polvere , ta la materia roſſa . Laſcia poi raſſettare l'acqua
e poi infuſo inmezzo bicchiere di Vino biancoge- finche il Crocoſcenda al fondo , ſeparandolo dallº
neroſo , laſciandolo così per una notteintiera ,e acqua , chegli reſta di ſopra . Lo farai ſeccare da
la mattina faccio bere al paziente la parte chiara fe, o con fuoco piacevole , che rimanerà in polve
del Vino , il quale fa vomitare umori colerici, bi- rerubiconda , e queſt'è il vero Croco de' Metalli .
lioſi, porracei, e femmavitrea , La polvere , che Le feccie , che reſtaranno del detto Hepar , ſe ti
rimane nel fondo del bicchiere , non perde la vir. parerà , che abbiano ancora qualche parte eſſen
tù vomitiva , e ſoluciva : mà quel, che rendema ziale , vigittarai ſopra nuova acqua , e ripeterai ,
raviglia è , che ponendoviſiil vino ſopra , più , e conforme s'è detto , finche le feccie non daranno
più volte , ſempre rendeilvino valevole a fare la più colore croceo . Ponerai l'acque in luoco fred
ſua ſolita operazione . E quando per lunghezza do , comeavanti, e lavarai dolcificando il Cro
di tempo foſſe debilitata eſſa polvere d'Antimo. co , riponendolo ſecco col primo.
nio , ſi può fare diiſeccare , e fonderla in vetro Martino Rolando ( Curat. Empir. Centur. 1.) ce
perche acquiſta di nuovo le prime forze . Ediquillebra grandemente queſto Croco de' Metalli; ma
apparechiaramente dice l'Artmanno, che la virtù si è ſempre ſoſpettato , ſe la detta ricetta foſſe la
Toluciva, non conſiſte in certo corpo , ma nella fo- medeſima con quella , con la quale eſſo ha curato
Itanza ſpirituale ; onde li ſpiriti ſonominiſtri efl molti mali diſperati. Per le gran diligenze in ciò
fectivi di queſte operazioni. L'altro Antimonio uſate , ſi èavuta la ſeguente ricetta da un ſuo ma. :
chiamato Croco de' Metalli è fimilmente vomiti- noſcritto : es'è regiſtrata quà formalmente con le
vo ; mà più ſicuro , e piacevole del Vetro d'Anti- ſue proprie parole : R. Stibii . Salis Petra
monio . Sichiama Croco, perche ha colore fimile Salis comunis partes analogas , eaſque minutiſſimè
al Croco vegetabile . Vien derto de Metalli, per tritas & commixtas in tigillo , oprimo luto muni
che vogliono , che l'Antimonio , dal quale ſi ca to ; ità tamen > ut in ſuperficiei medio , aliquod fo
va queſto Croco , ſia prima Radice, ed Ente di ramen parvulum relinquatur ", per quod Arſenicales 2.
tutti i Metalli . Mà Amero Poppio ſcrive : Radix do venenati fpiritus exbalare queant ; in furnum ven
Metallorum dicitur > non quòd ex eo Metalla gene ti pono , ignemque fuforium accendo & jî libet 2
rentur fed quòd omnibus Metallis quaſi adja- | follis etiam miniſterium adbibeo, ut in vigillo ſufficien
wat & adbereat . E Martino Rolando lo chia- ter luat . Huic autem Studio animadvertendum eft,
ma Terra Santa. Altri gli dan nome di Hepar Ana quandiu fumus per foramen illud in ſuperficie reli
timonii , perche tutta la maſſa di eſſo rappreſenta Etum aſcendat . Ille ſiquidem adbuc evaporans ma ,
pel colore un fegato di Vitello , o d'altro ſimile teriam non fatis calcinatam efle ſubindicat . Sed
animale . Diciamo ora la ſua compoſizione. Si quando omnes ejuſmodi ſpiritus fumantes evanuerunt ,
piglia Antimoniocrudo una libra ( alori oncie ſe ignem propè ad vivum adaugeo , ad quadrantem
dici ) Sal Petra , cioè Sal Nitro un'altra libra . Me- bore , ac tandem crucibulum eximo infrigidatum
glio èpigliar d'ambidue peſo uguale : ſe ne fa polo que aperio , necnon extrabo : ubi Antinconium in fun
vere groffa , emeſchiandoli inſieme, ſe gli dà fuo .! do à falibus ficut Regulum à Scoriis ſeparatum
co , con carbone acceſo , o ferro infuocato . Subi- invenio . Hoc Antimonium à Salibus malleo aliquo
to la polvere concepiſce fiamma, equella maffa , detrunco , atque in pulverem tero , qui inſtar Cina
che rimane in colore di fegato è l'Hepar Antimonij. brii rubicundiffimus ☺ in Medicina utiliſſimus
Quella operazione la fçrive il Tirocinio Chimico , Queſta ricetta del Croco de' Metalli del Rolanda
e vuole , che ſi faccia dentro un mortaro di ferro ſi tiene per cofa rara , ed effo Croco li ha per più
inclinato da un lato ; però ſe ne perde aſſai, erie. fiffo d'ogni altro Croco delli fudderti, di modo
ſcemigliore il modo ſeguente . Fondi una libra tale che dando a queſto Croco più fuoco gagliar
di Sal Nitro purificato , e poi meſchia con effo un ' dodel già detto , ſi partirà tutta la roſlezza , e ri,
altra libra d'Antimonio Icelto forciliſimamente manerà aſſolutamente il Regolo del Stibio , in
polverizzato ; e quando ſono bene incorporati la.color ferrugineo , che farà vero Stibio abbruggia
fciali raffreddare ; dagli poi fuoco con una ſpatolato , detto da Rolando, Terra Santa ; ma uſando
di ferro infuocata , che in un'iſtante ſi elevarà la vi fuocomoderatoſi renderà , comevero ſangue .
Hamma : all'ora volta di continuo , finche ceffa il Si ha da notare , che tra l'acqua di Terra Santa
fumo , e raccogli quelche rimane in color di fega del Rolando , e l'acqua Benedetta del medeſimo vi
to , ed è fatto l'Hepar Antimonij , che il Tirocinio è queſto di vario , che l'acqua fatta di Terra Santa
chiama ancora Croco de' Metalli, mà la più vera rieſce più debole dell'acqua Benedetta , la quale
preparazione d'effo Croco è la ſeguente , ed è fe ſi fa del Croco de ' Metalli ..
guitata dal Beguino , ed Artmanno , ed è ſtata da Il Quercetano ne compone l'acqua Ortalmica ad
me, con feliciffimo ſucceſſo più volte eſperimenta- limitazione del medeſimo Rolando, e deſcrivendo
ta . Piglia maffa dell'Hepar Antimonij, fanne polo anch'eſſo il Croco de' Metalli, lo fa con rermini
vere ſottile , e laſciala bollire con quantità d'ac- molto oſcuri, chiamando l'Antimonio Magneſia
qua comune , in vaſe di ferro , per ſpazio di una , Saturnina . Ma dice anche, che il ſuo colore è fi
odue ore, e vederai l'acqua acquiſtar colore gial- | mile all'Opala Gemma, il che ha cauſato , che
lo , comedi zaffarano ; mentre è calda , decanta alcuni diceſſero ,non intenderſi l'Antimonio , per
la parte chiara , ſeparandola dalle feccie , e per che non ha talcolore . Qui però non tihada inten
darle più chiarezza paſſerai per carta emporetica. dere dell'Antimonio crudo , ma delGiacintino ,
Mà ſetu ſaraideftro in decancarla , non occorre ch'è più purgato , ed ha colore ſimile alla Gem
rà paſſarla per carta . Queſta parte già chiarita , fi ma Opala, come vuole il Quercetano dover'eſſere
laſcia in luogo freddo, enello ſpazio d'una norte la Magneſia Saturnina .
ſi trova nel fondo una certa roſlezza , in forma di E' in nfo eſſo Croco pigliarſi in bevanda fatta
fila di Zaffarano; decanta l'acqua per inclinazio con 15. 020. grani di eflo meſchiati con l'acqua
ne , e ſopra la materia roffa , che rimane nel fon- di Cardo Santo , oaltro licore conveniente . Il Ros
+ lando
P A R T E PRIM A. 31

lando chiama queſta bevanda Acqua Benedetta cæteris autem


| cæteris flores , morbum tollere pos
autem Antimonii flores
Si può anche pigliare meſchiato con qualche cun- | Sunt . In oltreil Croco de Metalliè di gran giova.
ſerva appropriata .Vale efficacemente contro cuc. mento nell' Apopleſſia , ed Epileſſia preſo con
te le febbri , e ſpecialmente alle quoridiane , e acqua di fiori di Peonia , fioridi Teglia , di Cera .
terzane intermittenti, preſo con acqua di Cenfe negri , o conſerva di Lavendola . Nella Pleu
taurea Minore , di Cicoria , di Taraſſacon , e di ricide , così ſpuria ,
come eſquiſita , ſi piglia con
Cardo Santo ,con la quale ſpecialmente giova nel. acqua di Cardo Santo , Cardo Maria , o di Papa
le Febbri peltilenziali , e ſimili mali ; dove però veri rcfli. Nella Toffe invecchiata , Alma, e De
farà biſogno dipurgare. lo l'adopro , con profit- ripneumonia , e nell'Angina con acqua di Viole ,
to grande, infuſo in vino bianco potente , laſcian - Toſſilagine , o d'Iſopo : negli affetti diverſi del
doyelo per ſpazio d'una nortein luogo caldo , ver Ventricolo.con acqua diMenta , o Allenzo . Nel
bigratia , ſopra le ceneri calde. Ma ſe la neceſ. la Melancolia Ipocondriaca con acqua diCapel
fità non dà queſto ſpazio , lo faccio bollire lenta . Venere , .o decotto di Ceterach . Nella Peſte con
mente nelvino ſuddetto in queſta forma. Piglio acque diUlmaria , Cardo Santo , Fraſſina , An .
Vino Greco buono meza libra , Croco di Metalli gelica , Scorzonera , o Ruta Capraria . Vale a
grani venti , e nelle compleſſionirobuſte venticin preſervare dall'Artritide , di qualſivoglia ſpecie ,
que , gli faccio dare octo , o diccibollori lenti;ma nelli vermi d'ogni genere , nell'Idropiſia , Itteri.
chị lodeſideraſſe più vomitivo , che ſolutivo , po- | zia , Ulcere maligne, Scabie , emorbo Gallico .
trà farlo bolliremeno , e laſcia poi poſare nel fon . Sidà utilmente nel dolor del capo , che vien cau .
do la polvere, e rimanerà il vino chiaro , che po ſato dall'impurità del ventricolo , e G beve con
trà bere il paziente la mattina, che piacendogli acqua di Buglofla , odi Bettonica . Finalmente fi
caldo farà migliore effetto , ed avendo forze con ſtima eccellente preſidio in tutte le malattie , che
venienti , porrà paſſeggiare per la Camera , che hanno di biſogno di evacuazione, e che hanno
così con più facilità provocarà il vomito : ma ri origine dagli umori putridi : perche ha forza di
chiedendo il biſogno , che il medicamento lia vo purificare ilſanguenelle vene , e fin ' anche le mi
mitivo, e ſolutivo inſieme, bollito che ſarà , co - dolle negli offi .
medi ſopra col vino , darai a beverlo , ne'corpi Gio : Arimanno ( Sopra Crollio ) adopra quefto
robufticon tutta la polvere , ed alli deboli con la Croco in varie maniere , ed a ſimilitudine del Ro
parte più ſottile d'eſſa polvere , ilche ſi fa , dan- lando , ne compone l'Acqua Benedetta in queſta
do tempo conveniente , che diſcendano nel fondo forma. Piglia Croco di Metalli , o vetro d’Anti
del vaſe , dove ſarà il Vino , le parti più groſſe monio fatto ſenza Borace nè Sale , oncie due , Vi
Topra le quali potrai ponere nuovo vino , e ripete no bianco ottimo libre quattro ; poi piglia effove
re le infulionicon lieve bollitura , che ne cavarai tro , lo polverizza ſottilmente , laſciandolo in
un'altra porzione più mite, lo me ne ſono ſervi- fuſo nel Vino in vaſo di vetro beneotturato , e lo
to con lode grande , ſpecialmente nelle febbriter- tiene eſpoſto al Sole , finche il licore piglia color
zane, nel principio delle Maligne, e Peltilenzia- citrino :dopo lo feltra , ancorche da ſemedelimo
li , e nelle Quartane di qualche tempo ; e fene fo- || fi chiarirebbe. Di queſto licorene dàuno ſcrupo
no veduti veramente effetti miracoloſi, dando la Ilo , ſino a cinque , con acqua diſtillata appropria
ſuddetta pozione in tempo del Parofiſmo , o co ta , e cosi provoca il vomito , con gran giovamen
minciando l'acceſſione , come vuole Galeno , di. to , eſpecialmente in quei morbi, la cura de'qua
cendo : ( Lib. Quos o quando purgare oportet
confifte nel vomito , comeſono tutte le maniere
circa il mezo. ) Dum acceſſio infeftabit à Superioribus di Tofle , Pleuritide , Angina, Rutci. ed infini
educes . Ubi deſtiterit , quod intermiſſionem dicimus tialtri, cheſtagnano nella prima regione del ven
ab inferioribus trabes . tre , circa il Meſenterio .
Aleſſandro Tralliano ſoggiunge : ( 1. de feb. c. Del medeſimo Vino l'iſteſſo Autore ne forma lo
de quartana ) Vomitus omnibus utiliffimus eft , pra. Sciroppo vomitivo, pigliandone feioncie ,così dell'
Sertim iis , qui bumores craſſos in ore ventriculi con. infuſione del Vetro, come del Croco , Acqua odo
tinent nam craffitiem extenuat & ut concoquatur, ratiſſima diRoſe onçia meza, Cinnamomo pol
çeleriufque diſcutiatur efficit . Optimum autem tem verizzato drammedue , laſcia ſtare ognicoſa ,me
pus ad vomitum eſt , acceſſione incipiente ; nametiam ſchiata inſieme in luogo caldo , per ſpazio di ven
tunc humores , cùm materia moventur , & illi in fto. tiquattr'ore : poi ne fà colatura , nella quale diſ
macbum confluunt , illumque erodunt nauſeam ex. ſolve Zucchero bianco oncie otto , e poi lo fà cuo
citant . Dato eis mullam non nimis aquoſam · lià cere a debita conſiſtenza ; dandone per doſa da
namque proçiiviùs ad excreationem prorumpunt . Qui „ pa fino a tre dramme : ordinando, che li bevá
autem lenti funt bumores , & difficulter avelli poſ poco dopo , un poco di brodo di Gallina , o dial
ſunt : ægrè 'excernentur , ac pennis , praecipuè anje. tra carne ; mà fatto ſenza ſale , con un poco di pa
rinis utendum eft ut majori irritatu vomitus omni. ne , come lo fa dare anche l'itteſſo panę nell' elibi
nò perveniat Si enim ex lentis bumoribus aliquid |zione della ſua acqua Benedetta. Scrive
ancora,
Surſum edu&tum fuerit , ftatim etiam poft acceſſionem che pigliata la medeſima doſa di queſto Sciroppo,
minuetur tum / patio temporis , tum more , con. toglie felicemente i dolori
Colici , li Catarri juffo
Suetudine Ego enim novi me boc inueteratas Quar. cativi , emoltialţri mali , che ſcendono alpolmo
tanas diſcuſſille ut nonnulla ipſarum ſuperata jam ne , ed al cuore .
deteriori parte conqạieverint . Sin qui Tralliano; Ma Quercerano poi fa la ſua Acqua Benedetta , pre
oltre a queſte autorità fipotriano addurre qui mol. dicata molto per il mal della Puntura , maceran
te Iſtorie , dove ſi vede eſſerſi liberati moltiſſimi do un oncia di Croco de'Metalli in due , o trè li
dalla quartana antiquata , col ſolito vomitivo bre d'Acqua diCardo fanto , aggiungendovi me.
fatto dal Croco de' Metalli, preſo trèvolte al più, za oncia diCannella . Laſcia poi ogni coſa in in
come anche ampiamente atteſta Roderico Fonſe.fuſione per due , o tre giorni, e dopo traicola la
ça , Conſult. Medic.il quale ſcrive . Nibil enim ma. parte chiara , dandone un'oncia , e meza , e più
gis poteft Quartanam ſolvere , quàm vomitus ; pre ſe il biſogno lo richiede ne'mali ſopraddetti , a’
qua
32 TEATRO FARMACEUTICO .

quali fiè detto valere il Croco de'Metalli . Que. Sciroppo vomitivo lo fa così . Croco di Metalli
ita doſa del Quercetano è giudicata proporziona una dramma, emeza , polvere di Cannella , Ga
ta , itimandoli quella dell' Arimannoaſſai diminui- || langa , Garofani , Mace , ſpezie liberanti , ana
ta per queſto Paeſe . fcrupoli due , Zaffarano fcrupolo mezo . L'infon
Sifa dalmedeſimo Quercetano l'Acqua Ottalmi- || de per 24.ore in acqua di Role odoratiſſima, edi
ca , pigliando Croco de'Metalli dolcificato una Cardo Benedetto ana oncie fette , poi lo cola , e
odue dramme, ed infondendolo in cinque, o ſei con Zucchero oncie undici , lo cuocea giuſta con
.oncie di Acqua d'Eufragia , o di Finocchio ,ofi- | liſtenza, dandolo poi non ſolamente alle perſone
mili , che hanno riguardo alle indiſpolizioni degl'adulte ; ma ancora a' fanciulli , perche rieſce di
occhi, e ne fa acqua Ottalmica contro la groſſez- molto delicato fapore . La dola è da oncia meza ſi
za , édeboleza della viſta , e cataratte . L'uſo è di no ad una , e meza ; poco dopo preſo , vi li beve
farla cadere a goccia , a goccia dentro l'occhio la un poco di brodo ſenza ſale . Si uſa nel Delirio
mattina per molti giorni , e vuole che applican - Epilepſia , Apopleſſia , Febbri, Pleuritide, Scabie,
dola ſolamente così all'occhio , poſſa muovere il le Morbo Gallico .
ventre . Eʻperò da avvertire , che nel pigliare tali vomi.
11 Croco ſuddetto viene anche adoperato ne'|| tivi , biſogna ſempre uſare le debite cautele , cioè
Cliftieri: egiova al male della Renella , o Pietra, procurare , che nel preparare il Croco de' Metalli, LE
com’anche a mitigare idolori cautati da freddez - oil vetro di Anrimonio l'Artefice ſia molto eſper
za , caducità , ventoſità , umori pituitofi, groſii, to , altrimente nepotria avvenire più danno , che C
tartarei, e finalmente vale ad uccidere i vermi, e utile . Biſogna poi oſſervare , che ſi hanno da pur. F
purgare ogni bruttezza , ed immondizia degli u gare col vomito quelli , che vomitano facilmen 7.
mori , operando ciò ſenza riſcaldamento immo- re , e che hanno lo ſtomaco forte , e ſono larghi di PO
derato , il che non fanno le confezionicommuni, petto , fermi di teſta , ed affuefattia vomitare ; ed a
che ſono in uſo per ſimili mali . La forma del Cli- anche quelli , ne'quali , la materia morbifica dà Tee
ftiero è tale . Simacera una drammadiCroco del ſegno di voler uſcire per di ſopra . Il tempodi vo 10
Metalli in quattro , o cinque oncie d'acque a pro mitare è nella creſcenza della Luna; iniperciocche
polito , ovvero con vino , per lo ſpazio d'una not all'ora gli umori ſono più in abbondanza , e per
te, ed anco più , e queſto Croco così macerato li ciò più volentieri , e ſicuramente ſi cavano fuori
meſchia in quantità proporzionata di Brodo , ele per vomito ; perche ancora ſono meno fiffi nella
ne fa Clifiero . Se in luogo del Croco de' Metalli ftomaco. Quello , che ha da vomitare ſi manten
ti vorrai ſervire del vetro d'Antimonio , lo puoi |ghi caldo , e ſpecialınente fomenti le parci vitali
fare , ma ne averaiminorę utilità . con panni caldi, ſi che pigliando freddo può incor.
Adriano Minſicbt ( Armamen . Medico. Cbym. ) | rere a patire tormini diconſiderazione. Mentre ſi
pone un'altra deſcrizione delCrocode Metalli , || vomita , enon èancora uſcita la quantità debita TE
chiamandolo Crocus Metallorum Abſintbiacus , e dell'umore , non li beva vino , nè altro , che pofa
vuole , che ſia il vero , e genuina modo da prepa- | fa impedire il vomito : ma quando la materia è già
rarlo . Piglia Antimonio crudo , e Sale di Allen tutta commoſſa , e ſi comincia a vomitare materie
zoana oncie quattro : Limeſchia inſieme,e li cal- amare , all'ora , verſo ilfine li dia a bere quanti
cina , e quando ſono ben calcinati, cioè , che ave- tà divino , o brodo alterato , acciò ſi venga ala
ranno colore roſſo , li dolcifica lavandoli, finchevare lo ſtomaco , ed anche ſe per caſo vi foſſe rima M
non ſi ſenta più Sale d'Afſenzo : per ultimone fal Ita qualche porzione d'umore nel fondo delVen.
polvere , el'adopera a quanto abbiamo detto va. cricolo , fivenga a cavar fuori; ma non fidia già
lere il Crocode'Metalli già deſcritto . queſto vino , obrodo, che ſia caldo, perche lotto
Filippo Grulingio ſcrive diverſe formole del Sci maco ſe lo riterrebbe ; ſi darà perciò tepido , per.
roppo di Croco de ' Metalli vomitivo , e primiera- che non ſi fermerà nello ſtomaco , ch'èinimicodel
mente pone l'acqua di Croco diMetallivomitiva tepido , perche già cagiona rilaſſazione, confora
in queſta forma. Piglia Croco di Metalli una dram - mealla dottrina di Galeno , ( 8. Method. cap. 1. ) 10
ma , emeza , polvere di Cannella , Spezie libe. I chedice : Quippè qua tepida funt , omnia , ventri lic
rautiana drammedue, acqua di Cardo lapto una culi firmitudinem diffolvuni. Se il brodo poi ſarà al
libra , emeza ; l'infonde per 12 ore , ene fa cola quanto acido giovarà più , poichè l'acido ha forza
> alla quale aggiunge ſciroppidi ſcorzediCel d'incidere gliumori viſcoſi . Non ſideve dormire
drooncie trè, di Viole, diCorogno , edi Garofa. dopo preſo ilvomitivo , eſpecialmente da quelli ,
ni ana oncia meza ; laſcia ſtare ognicofa meſchia che fono di corpo pieno di bile , la quale , median ,
ta inſieme, per altri due giorni, e dinuovocola , te il ſonno , facilmente può aver ratto al Cerebro .
avvertendo però di tenerne preparata poca quan Quando però ſi vederà , cbe il paziente averà vo
tità, perche non ſi conſerva bene , per lungo tem mitato battevolmente , ſe gli potrà concedere il
po. Siadopera a quanto ſi è detto valere l'altro ſi ſonno . Se per caſo chiha preſo il vomitivo , ſi ſen
mile di ſopra . La doſa è da quattro fino a feitiffe poi le forze aſſai debilitate , potrà applicare
dramme . al fondo delventricolo pezze di lino bagnate in
Altra Acqua Benedetta del medefimo . Croco vino caldo , egeneroſo , e di ſopra aſperſe con
de Metalli dramma una , emeza ,polvere diCan- qualche gocciola d'ogliodiGarofani. Dopo ilvo
nella , ſpezie di Diambra , di Diamargaritone mito ſi debbono dare al paziente coſe confortati
freddo , d'Aromatico Roſato ana dramma meza , ve , eſpecialmente acide , ſi può cibare, per in
Acqua di Cardo ſanto libra una , emeza, ne fatervallo , di qualche fetta dipane bruſtolato, ed
infuſione , e la tiene in luogo caldo per ventiore : infuſo in vino , o brodo , per un quarto d'ora , e
dopo la cola , e viaggiunge Sciroppi di ſcorze di poi aſperſocon un poco di Cannella , o Noce moſ.
Cedro quattr'oncie , di Viole , e diCannella ana caca . Se il vomito foſſe molto , e continuo , farà
oncia una , Ogli diſtillati di Cedro , di Cannella ottimo , e preſentaneo rimedio bere latte cotto
e diGarofani quattro goccie per ciaſcuno , emer con pane , ovvero pigliare un cucchiaro di ſcirop
chia . La dola è l'iſteſſa di ſopra .
po di Mattice col ſuo ſpirito , o ſciroppo di Co.
ralli ,
P ART E P R IM A. 33

ralli, o Teriaca vecchia . Si potrà anche ponereal Antimonio , per la preparazione del Croco de ’
ventricolo l'empiaſtro di Crolta di pane, ovvero Metalli , opportuna coſa farà raccontare altre for
Salſa di Fermento , e Menta . Eſe queſti non gio. mole , e preparazionidel medeſimo Antimonio ;
vaſſero , ſi potrà , come ſicuro , ed efficace rime maſſime eſſendo non meno curioſe , che utili , tra
dio , dare al paziente quanto un grano di pepe dil le quali è l'Antimonio Diaforetico del Tirocinio
Nepentes. Chimico , che lo compone in queſta maniera . An
Queſte condizioni ſono la Sindrome neceſſariacimonio , Sal Nitro ana libra una , delli quali fa.
per adoperare , con felice ſucceſſo ,il tanto celebra rai polvere , emeſchiarai inſieme: dopo accomo
to Croco de Metalli, e traſcurandoſi in parte al. da tra i carboni acceſi un crocciuolo aſſaigrande,
cuna , ne può ſuccedere peſſimariuſcita , come ne e laſcia , che s'infochi cutro, all'ora vigittaraiden
abbiamo l'eſempio deſcritto chiaramente da Gior. tro due oncie in circa della ſuddetta polvere; e fue
gio , Fabro regiſtrato da Fabrizio Ildano in una bito coprirai il crocciuolo , finche ceſſa il fumo , e
lettera a Pietro Blandino , dove ſi racconta un caſo lo ftrepito , dopo ſcuopri, e gittali dentro nuova
jofelice , ſucceduto in perfona di una figliuola polvere , ecuopri, come s'è detto ; e così conti
cinque anni , la quale pigliò per medicamento il nuarai, finche averai conſumata tutta la polve.
Croco de' Metalli ; ma perche Ildano nel fine del re : Finalmente dagli fuoco di fuſione , perfpazio
la ſua letcera foggiunge : Vide quàm fit periculoſum di un quarto d'ora ,non gia come ſi fa nella futio
Cbymica Medicamenta tractare , ho pertanto giu. ne de'Metalli , mà più mite , laſcia poi raffredda
dicato neceffario il traſportar quì fedelmente il reil crocciuolo , e cavane la materia , e polveriz .
proprio racconto di Giorgio Fabro ( Ceni.4. obſer. zala,meſchiandola con altrettanto Sal Nitro ,come
79. ) portato anche dal medeſimo Idano , acciòl facetti la prima volta , calcinando , e manipolan
poſſa ciaſcunomediocremente pratico nella Medi- l do come di ſopra. Lava poicon acqua calda la ma
cina , argomentare , che la colpa di quel mal ſuc- teria ( avendo la prima tritata in polvere ) finche
ceſſo non fu cauſata dalla qualità del medicamen- eſca dolce; leccarai poi la detta polveredolcifica
to , ma dall'ineſperienza di chi ebbe il penſierota , e la fárai riverberare in vafedi terra nuovo
di diſpenſarlo .Il tenore della lettera del Fabro coperto , per ſpazio d'ore ventiquattro, o fin
è il ſeguente: Famulus cujuſdam Paracelfiftæ ac- che eſſa polvere divenga bianca , ſerbandola all'
ceperai pixidulam Croci iſtius Metallorum plenam uſo , e principalmenteadeſpurgare per ſudore , gli
quamque contra omnes etiam deploratiſſimos effectus umori vizioli nel morbo Gallico recente ; e per
egregiè prædicare didicerar . Quid fit ? Mulier qual rompere l'apoftemeinterne. La doſe è grani fedi
dam ipſius vicina conqueritur de Filiola graviter de ci fecondo l'Autore , ma Beguino ine dà fino a due
cumbente , & ſuſpicionem lumbricorum verita , Do. fcrupoli .
fin iftius pulviſculi tantopere commendati à vicino fibi L'Artmanno aggiunge alla ſuddetta operazio
erogari petit . Illa impetrat ſatis magnam quantita ne , e porta ilMagiſterio più avanti , pigliando
tem pulveris, tantamque eam agrotanti Filiola quin - l'Antimonio Diaforetico , dopo l'ultima riverbe
quenni exhibet > à cujus aſſumptione paulo post gra- frazione : lo polverizza , e poi fa bollire alquanto
villima oboriuntur ſymptomata , vomitus , & deje & tio. con acqua di Fontana ; dopo paſſa per feltro il
ne's alui enormes , concuſſiones vebementes totius corpo decotto , mentre è caldo , e lo laſcia in luogo fred
ris , inſulius aliquot Epileptici, & dolores in toto cor do . Con queſta bollitura ſi folve nell'acqua la
pore acerbiſſimi *: Inde mortem appetit infælix ifta parte più ſottile dell'Antimonio , la quale raf
puella . freddata cheſia , precipita nel fondo l'Antimonio
Nel contenuto di queſta lettera di Fabro ſi tro. bianchiſſimo , ed affai tenue ; ma ponendoſi nel
va eſſere ſtato dato il Croco per mano di un ſer - decotto felirato un poco di Aceto diſtillato , ca
vidore ineſperto , ſenza il conſeglio d'alcun Mederà , con più preltezza nelfondo la polvere
dico , ed in quantità eſorbitante , ad una figliuola dell'Antimonio , quale lavarai ſpeſſo con acqua ,
di teneriſſima erà . Che meraviglia è dunque, fe feccandola come di ſopra . E vuole Artmamo,
non oſſervandoſi le circoſtanze preſcritte , li me che queſta ſia di maggior virtù di quella del Ti.
dicamenti in vece digiovare uccidano ? Diremorocinio .
di più , che ſe il decco argomento dell' Ildano va Fra Baſilio Valentino pone queſta operazione
lefſe per biaſmar l'Arte Chimica ſe ne potria ca. ſotro nome di fiore d'Antimonio fiſſo , ovvero pol.
vare l'illazione contro tutti gli altri medicamenci vere bianca d'Antimonio , e la loda aſſai nelle
comuniordinarii, vedendoli ben ſpeſſo , che fuo- Apoſteme interne , dandone 15. grani il giorno
quelle perſone , che
ride'cali violenci ſono poche continuandola per cinque prete, ela tiene per ef
muojono ſenza averpreli medicamenti ordinarii. ficace anche nel morbo Gallico , perche dandone,
Ma circonſcritto tutto queſto non può Ildanofon. ||ſpecialmente con lo ſpirito delGuajaco , rinova
dare il ſuo preſuppoſto contro le Regole genera mirabilmente tutta la maſſa ſanguigna , e diradi.
li della Filoſofia , dicendoſi comunemente , che ca il male
ad ſciendum aliquod certum , non ſatis eſt unica con Marco Cornaccbino ſcrive una polvere d'Anti
jectura quia ex uno particulari , non bene infertur | monio forto nomedel Conte diVervicbe , ela pre
univerſale , ed oltre di ciò quello , che nuoce ad parazione d'eſſo è ſimile all'Antimonio Diafore.
uno , non ſi può dire , che poſſa nuocere a tutti tico del Tirocinio , come ſi può vedere dalla le.
A queſta unica eccezione del Fabro , e dell' Il. guente deſcrizione . Piglia Antimonio crudo on
dano ſi potriano contraporre migliaja di eſempijdi. cia una : ſi polverizza , e limefchia con oncie due
rettamente contrarij . Ma chi entrale in queſto di Sal Nitro purificato ; ſi decona comel'Antimo.
ſpazioſo Mare , non giungerebbemai alPortodelnio Diaforetico , e ſi convertirà in maſſa bianca
Trattato di queſto Nobiliſſimo Croco . Licurioſi avvertendo però , che il fuoco non ſia molto vio
però potranno ſoddisfarſene facilmente , legendo lento ; ficava poi fuori del Crocciuolo , e fattone
tra gli altri ſpecialmente Rolando , che più d'ogni polvere , ſimeſchia con due altre oncie di Sal Ni.
alcro lo ha praticato . tro purificato , e ſi pone di nuovo à calcinare , fa
Avendo
Teat. Donz.
Aveado parlatodella legiera detonazione dell'cendo così fino alla terza volta,
С ſempre però
nuo con
TEATRO FARMACEUTIGO .
34
1
nuovo Sal Nitro; ma perche con la feconda , el freddi, tenui , o craſli, ſoli , o niſti , con fiaco ,
terza volta difficilmente ne legue una perfetta cal. econ vermi , ed anche ne'corpi con tumori pre .
cinazione , non potendo il fuoco penetrare per ter naturam ha fatto effetti di maraviglia . Se il pa
tutta la maſſa , ſi potrà volcare la materia con ferro ziente ſarà grandemente robuſto ſe gli può dare
infocato , o con gittarvi dentro , un pezzo di car di detta polvere ſino ad una dramma , emeza , e
bone acceſo ; e poi voltar continuamente con ferri: non più , Ne i fanciullini di latte di tre meſi ſie da.
farà ben calcinata , all'ora che il carbone ſarà diſ. ta moltiſſime volte, e ſempre felicemente è riuſci
ſipato in fumo per la forza dell'Antimonio . Eli ta in queſta doía , Scamonea grani tré , Antimo
conoſcerà la perfezione della polvere , odalcolo nio , e Tarraro anagrani due ,
facendola ponere al
re , che deve rimaner nell'Antimonio, cioèbianco , Capitello della Poppa , comeſiè detto , nell'ora ,
che tiri al flavo , ovvero ſe ponendoſene un poco che il Bambino vuol ſucchiare il latte . Alli fan
ſopra i carboniacceſi non farà ne crepito ,ne fumo.lciulli di due anni pigliata con panatella ,cioè pan
Di più deve dopo calcinato , nel modo ſuddetto cotto , o conſumato cioè brodo lungodi pollo ha
poco creſcere dipelodiquel che era crudo . Que fatto evacuar gran quantità di vermi. Se poi que
lo Antimonio cosi preparato ha facoltà dievacua. Ita polvere non producefſe gl'effetti predicati , non
re gli umoricrudi , e craſli purgandoli benignati ſgomentare , ma ſeguita a darla anche ſino alla
mente ſenza moleftia : Non ha poi veruno cattivo quinta volta , e ſe per la contumacia del male , la
odore ne ſapore , ne ſminuiſcele forze, ed è rime polvere non faceſſe evacuare potrai ſempre creſce
do tanto licuro , che li dà a fanciulli , ancorche re la doſa , ne ti perdere d'animo , ſe apportaſſe
fiano di latte ponendo nel capitello della Zinna dolore , e tormenti ( il che però di rado ſuccede)
queſta polvere meſchiata con latte . Oſſervazione percheall'ora pocrai ſupplire non Clifteri. Ma le
particolare , per il contrario ſeguiſſe una evacuazione immode. t
lo però giudico ſuperflua la terza calcinazione , rata , con Laſſezza , Sete , Diarrea , Diſenteria , s Tc
poiche ho eſperimentato , che per tale operazione l'fi eccitaſſe qualche febbricciuola , all'ora conferiſ ZE
Antimonio reſta del tutto ſenza forza, facendo po cono quelle coſe inſegnate da Avicenna ( Lib.4.Fen.
co , o null'effetto ;na calcinato due volte fa buonit. 1. tit.1.c.26 . ) che facilmente ſi digeriſcano , e no
ſima operazione,anziho uſato di lavarlo una volta triſcono aſſai, ed inſieme rinfreſcano , ed attrin .
con acqua calda prima trito ) e poi laſciarlo poſare gono : li farà dormire il paziente , o almeno ripo
alfondo con decantare l'acqua a ſuo tempo: ſi ſecca fare quietamente , ſi applicano corrobboranti al
la polveredell'Antimonio co lento fuoco ch'eſſen. Cuore, al Fegato , ed al Ventricolo ; ma il Aufſofi
do così lavata , viene ſeparata da cutra quella falſe. potrà fermare , ſpecialmente, con lo ſciroppo di
dine , che ha laſciato ilSal Nitro nell'Antimonio . ( Coralli . E ſe l'operazione della polvere ſarà ( co tra
Manon è queſto folo Antimonio la polvere del me ſpeſſo ſuccede) giudicata baltevole , all'ora CE
Corte di Veruicb , che con tanto profitio la faceva non ſi doverà far altro , come vuol Hippocrate: Que
PO
diſpenſare in Firenze, ſicchemoſſo dal grido de indicantur , & indicata ſunt integrè , neque movere
ſuoi effetti miracoloſi , ne preſe a ſcrivere Marco neque nov.xre aliquid , ſed finere ( 1.aph.20 .)
di d' 12.
con tanta facondia , che più non ſi può defiderare, un anno intiero , fatto eſperienze grandi di ques
componendone un trattato col titolo ſeguente ſta polvere , e porta molti cali d'infermità curati
Methodus, qua onenes bumani corporis affectiones ab con efla , e ſingolarmente di ſupprellione di Me.
humoribus copia vel qualitate peccantibus genita ſtrui con cumore , e tenſione del ventre , e con
Tuiè , Ciro ; & Jucundè Chymicè , & Galenicè cu- principio di Idropilia: oltre diciò l'ha eſperimen
rantur. La propria deſcrizione della polvere di Cor. tata nelle terzane ſemplici , e doppie, ipurie , ed
naccbino è la ſeguente . Antimonio Preparato co - jefquilite ; nella colera , cardialgia , nauſea , in 10
me di ſopra ,Scamonea preparata al fumo delSol- nappetenza , vigilia , ſece , ed anſierà ; ſono ſtati 021
fo , come li darà al ſuo luogo, e Cremore di Tar- maraviglioſamente ſedati, con quella polvere,cut ra
tarodivin bianco , come ſi vedrà alſuo proprio lii i predetti ſintomi, com'anche il delirio ſenza Ta
capo . Ladoſeụſata da eſſo è tale . Scamonea grani febbre; ſi ſono mitigatiancora li dolori della Scia
fei, 16.18.20 . fino a 22. Antimonio grani 4. 12.14 . tica , e tutti i articolari:ſi ſono eftinte le febbriacu
de
16.a 20. Machi vorrà caminare con più riguardo te , e ſimilmente tolte via le Quaterne, ancorche .
10
laſciarà la doſe di eſſe polveri al giudizio del Dil duplicate : ſifono curati il Vajuolo , emorbiglio
70
creto Medico ; imperciocchè qui s'augumentano, ni , e terminate le pleuritidi. Ma noi , che n'ab tre
e diminuiſcono li ſuddeti crèmedicamenti ſecon. biamo l'eſperienza ( lino ad ora ) di 27. anni po
do la qualicà dell'umore peccante , e comeper eſ triamo aggiungere all'antecedenti molci mali ,
fempio , peccando in più quantità la bile ſi pone che per l'addietro ſono ftati tenuti formalmente
rà maggior doſe della Scamonea , ſe peccarà la pi.||per incurabili , come più appreſſo moſtrareno
tuita , o umoreatrabilare ,ſaraicoſtretto minorare cioè caſi ſeguiti, eda tali eſperienze dobbiamo
la Scamonga , & augumentare l'Antimonio : Ma ſenza dubbio rimetterci , come vuole Ippocrate
quello , che in queſto particolare della doſe ho iol ( 1.apb.1.23.)
ſempre offervato , e mi è riuſcito feliciſſimamente , Nell'amminiſtrazione di queſta Polvere non ſi
d
e darne alle Perſone di giuſta età una dramma in deve cavar ſangue, eſpecialmente ne'corpi cha
effa polvere , cioè uno ſcrupolo per ciaſcheduno chettịci , per lamala qualità delloro ſangue , poi.
delli trè ingredienti, con ponere la preſcritta doſa che atteſtando Galeno, che (1.1. dedif . c.29 . 2. de
della polvere dentro il Vino bianco per una notte , amfib.c.6.9.12 .) Quando ſanguis putreſcit pars ejus
la mattina poidare a bere il Vino , e la polvere ſubtilior, ac pinguior omninò in flavam convertitur bi.
perchè così opera più efficacemente ; con chi poi lem craſſpor verò in atram . Viene coſtretto in
non beve Vino , ho uſato darla con brodo caldo tal caſo il Medico ad evacuare il ſangue converti,
Giulebbe di ſcorzidiCedro , di Viole , e ſimilito in quell'umore peccante , col medicamento fo
ſecondo le indiſpoſizioni. Evacua i corpi pieni di lutivo , al che fiftima eſſere a propofito la ſuddetta
umori peccanti, ſemplici, e compoſti, caldi , o Polvere , poichęèchiaro , che la Scamonea ſi ha ,
comune:
PARTE PRIM A. 35

comunemente,per accertato medicamento ad eva- ' | fondo della boccia ſia arroflito ,e la materia del fon
cuare l'umore bilioſo , ſi come l'Antimonio , l ' do comicia fublimare , ed all'ora è finita l'opera .
Atrabilare . Maſe in queſto caſo vorraicavar lan Si laſcia raffreddare il vafe , rompendolo ſi caverà
gueche profi to ne conſeguirai ? Dentro ſetre , ov . quello , che ſi ritroverà nel fondo , ed attorno di
vero otro , ed anche dieci oncie di ſangue , che ſi eſſo di colore , che cira al giallo , e farà come terra
cavallero quanto ve ne ſaranno d'umoricattivi ? ſecchiſlima,che guttandoli darà qualiniuno ſapore,
Potremo dire circa cinque , o ſei , ma concedia.lle ti attaccarà alla lingua , come foſſe corno calci
mo ,che ſiano ferre, non li può tuttavia paragona- | nato ; di meza libra in circa , che poteva eſſere l'
re queſta evacuazione a quella della polvere , che oglio , non ti averà della terra fe non trè oncie in
mandarà fuori tanta copia diumori peccanti, che circa . Per dolcificare queſta calce , non occorre la.
aſcenderà a quantità di libre ; e lo ſperare , che ſen varla , ma ſemplicemente s'infocarà dentto un
za evacuazione ſi poſſa rectificare il ſangue è con . Crocciuolo per mezz'ora : Ma l’Arimanno vuole
tro l'opinione d'Ippocrate, e di Galeno ( 2.aph.17. ) per dodeci ore , echiama queſta compoſizione Be
che ſpecialmente dice : ( 4.de volet tuendac.4 .) Id | zoarticum Minerale come altri , per riſpetto dell'
quod omninò alienum eſt , nulla fieri ratione poteſt Oro , che riceve , Bezoarticum Solare .
ut nature ſuæ gratiam recipiat ; ſed educere id quàm Vien connumerato il ſuddetto Bezoarro tra gli
primum eſt tentandum . Şedunquegli umori viziati || Arcani grandi , ed opera per fudore , e per urina
ſono alieni dalla noſtra natura, che perciò produ- eificacemente , nè purga per di ſotto , nè per diſo
cano nel noſtro corpo le infermità ,e benche eſli lia. pra , nè meno debilita ipazienti in conco alcuno
no caldi , o freddi, craſſi, e viſcoli, perche non ſi do benche provochi grandemente il ſudore , ma in al.
veranno cacciare permezo del medicamento folu cuni ( benche di rado) provoca lolamente l'urina ,
tivo ,come ſenza dubbio,adoperando queſta polve . e vogliono , che per ragion dell'Oroaggiunto con
re , li tiraranno fuori del corpo ſicuramente , egra forti la natura , ma quetto ſuccede , ancorche non
zioſamente,più checon qualſivoglia altro ſolucivo ? vi fi merta l'Oro . Giova ſpecialmente al morbo
Li morbi poi ne'quali abbiamo eſperimentato | Gallico, avendo però premeſlo quello ,che in que
Noi valere aſſai l'uſodital Polvere, ſono ilmaldil ito male è ſolito di farti, e poi li dà con l'acqua di
fegato , cioè Elefanzia , Morfea, Scabie , Erpere , Perticaria: nella Peſte con acquedi Ulmaria Scor
efimili . Nel Morbo Gallico con doloriarticolari dio , o diScorzonerà : nella Podagra con acqua di
ha prodotto efferri grandi . Nelle febbri , e con Camedrio , o Filice : nell'Idropilia con acqua di
vermie ſingolar Prelidio , ene ho veduto centina - Ebulo ; nelle Febri con decolto di Centaurea mi
ja di eſperienze , le quali per non eſſer proliſſo , nore , o con acque febbrifughe. Nell'Oppilazio
tralaſcio diraccontare minutamente , tanto più ne , e dolori della milza , con acqua di Scolopen
che ſarà di maggior ucilità impiegare queſto tem dria , o altra appropriata . Nella pietra con acque
po in trattare dialtrecalcinazioni, e preparazio di Ononide, Sallifragia , o Petrolello . Finalmen
ni dell'Antimonio . te è cotanto falutifero queſto medicamento , che
Crollio chiamò Antimonio Diaforetico il ſeguen. Beguino dice : Hinc noiandum , quòd Bezoarticu .
te . Și piglia Mercurio Sublimato con Ventriolo , minerale longè antecellat Bezoar Animale ; ſiquidem
e Sale una libra , Antimonio di Ungheria libre trè expreſsè faretur D. Bralo in epift.quinta ', dum in .
ſi polverizzano , e ſi meſchiano inſieme, ſimetto quit Lapis Bezoar animalis in febribus peftilentia .
no in ſtorta divetro ben locata , col ſuo recipien - libus nibil profecit , quod Sanè de boc minimè pro
te , e ſi fanno diſtillare , per Arena con fuoco re nunciandum . La doſa farà grani trè , cinque , fecte ,
golato , acciò le gocciole non ſi congelino a for ovvero , ſecondo le compleſſioni, e l'età .
ma di butiro nel collo della ſtorta , il che ſucceden Il Tirocinio Chimico ſcrive una ſimile compoſi
do biſogna ſubito accoltar con molletta di ferrounzione , chiamandola Polvere Emerica , o Mercurio
carbone acceſo al collo della ſtoria , acciò ſi riſol. || di Vita . Per farla ſi piglia d'Antimonio crudo fu
va quel butiro ;avvertendo però di far questa opelo, e polverizzato oncie quattro (in luogo dell'An
razione con deſtreza tale , che non ſi ſpezzi ilve. rimonio io ttimo però pigliarſi con più profitto il
tro , e ciò ſi replicarà tante volte ,quanto lo richie. Regolo d'Antimonio ) Sublimato comune oncie
derà il biſogno. Il licore uſcito ſi rectifica per otto , altrine pigliano parti uguali , ſi meſchiano ,
itorta , una volca : dopo ſi ſcalda , acciò ſi lique. le fidiftillano con ftorta di vetro , nell'iſteſſo modo
faccia , eligitta dentro un vetro capace , che do - del ſuddetto Antimonio Diaforetico del Crollio ;ma
verà eſſere una boccia grande , che abbia il collo in queſta operazione ponerai il recipiente con ac
lungo , ſoprainfondendovi acqua forte Regia : al . qua comune per la metà di eſſo , e poi l'unirai
cuni in cambio di queſt'acqua adoprano lo ſpirito col collo della ſtorta , acció quel licore gommoſo ,
di Sal Nitro (ed è migliore , per quanto dice ?? lche diſtilla dalla ſtorta , e ſuole rimanerenel collo ,
Artmanno ) a goccia , a goccia , perche altrimente a modo di butiro , poſſa diſtillando , precipitare
cagionaria ftrepito grande , eficorreria riſchio di nell'acqua del recipiente , ajutando l'operazione
rompere il vetro , tanto più , che ſi ba da coprire con un carbone acceſo ,accoltandolo alvetro,come
ſubito , acciò li ſpiriti non efalino : Quando livelli diſſe di ſopra nel Bezoarro minerale. Daraitan ..
drà eſſere ſciolta quella materia dentro la boccia to fuoco foito la ſtoria , finchè ſarà uſcito un cerco

affondivi meza oncia di Oro foluto in acqua Relicore roſſo , o pure giallo ; all'ora leva il recipien
gia ; la miſtione rima perà chiara , e di rubicondiſ te , dov'è precipitata quella materia bucirola in
ſimo colore . Ma queſta addizionedell'Oro , vien polvere bianca , e ſi chiama Mercurius Vitæ ; pone
giudicata luperflua dall'Artmanno. Tutta la ſoluzio- | raiun'altro ſimile recipiente , aumentando il fuo
ne unita fatta chiara , e rubicondiſlima, ſimette. co , per una , o due ore (il Beguino però vuole , che
rà poi in boccia ben locata , colſuo cappello , ere ficoncinui il fuoco per otro ore ) finche nella ſuper
cipiente ,avendo ben ſerrate le giunture, e con fuo- ficie , o collo della torta ſublimarà il Cinabrio
co graduato fi comincierà a diſtillare la flemma, eddell'Antimonio: raffreddato che ſia il vaſe , racco
in ſpazio di due giorni : lifinirà di diſtillare l'ope: glierai eſſo Cinabrio , che rectificandoſi per ſtorta ,
ra ; ultimamente liaugumenta il fuoco , fincheil || finalmente ſi riduce in polvere , la quale ſi chia
Teat. Donz. C 2 marà
TICO
36 TEATRO FARMACEU .

mara Cinabrio di Antimonio Diaforetico:dandoſene per Artmanno toglie la facoltà vomitiva al Mercu -
doſa da dieci fino a dodici grauicontro l'Epileſſia . rio di Vita , ponendo eſſa polvere , già lavata,dol.
La Polvere del Mercurio di Vita , che ſtå nel re- lcificata , ed aſciugata , dentro un ſaggiolo di vetro ,
cipiente ſotto l'acqua , fa digerire peruna notte , laſciandolo ſul fuoco , finche la polvere comincia
e poi la dolcificarai , lavandola ſpeſſo con acqua a divenir roffa, nella quale più volte ſoprainfonde
cordiale , finche ſe le colga ogni acrimonia , e fec. || ſpirito di Vino , edecantando raccoglie la polvere
cala poicon piacevoliſſimo fuoco . della quale , effendo poi ſeccata , nè dà quattro, o
Quel licore gommoſo come butiro , prima che cinque grani , e purga lolamente per ſeceſſo qualſi
precipiti nell'acqua , come ſiè detto , li chiama voglia impurità . Per levare a queſta polvere la fa
Oglio di Antimonio. Avvertendo però, che nelraccoltà vomitiva , ſi può fare in queſt'altro modo , li
coglierlo non ſi diſperdano iſpiriti, onde facendo meſchia la detta polvere con ſale comune , facen
queſta operazione coprirai la liorta con cenere cal- dogli nacinare unitamente , e poi ſi lava con ac
da accommodata attorno alla parte {uperiore , con qua comune , finche îi levi tutta la parte ſalſa ;
la creta , perche mediante quel calore , la materia dopo lifa leccare , e rimane purgativa ſemplice
butirofa diſtilla facilmente in Oglio , ma ſi racco . mente per di ſotto.
glie con recipiente ſenza l'acqua, che dicellimo Il Bezoar Metallico ſi fa , diffolvendo in acqua
doverſi mettere , per raccogliere il Mercurio di filoſofica (fatta di Sale comune, ed acqua regia )due
Vita . dramme di puriſſimo Oro , alla qual Toluzioneag,
Tale Oglio d'Antimonio ſcrive l'Arimanno vale.giungi un'oncia delſuddetto licor gommolo ( che li
re nelle cancrene ( di che io ne ho facta conti- ledetto nel Mercuriodi Vira ) mà fette volte rectifi
nua eſperienza ), ed è cosìvaloroſo ,che ſegnando | cato ; eſifarà una grandeebollizione,la quale fini.
con eſſo , ſolamente vicino la parte cancrenata , ta , li ponerà la boccia ſopra le ceneri calde, per
ſepara la parte putrida dalla fana, con meraviglia trè, o quattrore, allora precipiterà ognicoſa nell'
grande, operando di più , che non lerpa più avan. acqua comune, laſcia poſare al fondo la polvere ,la
ti, e ſi può poi facilmente uſare il taglio . Facendo quale lavando dolciticarai, ed in ultimo faraiuna
con queſto medeſimoOglio , un circolo attorno a ' lavatura con acqua cordiale , e dopo averla ſecca
carbonchi peſtilenziali , non fa paſſare avanti l ' ta , averai un medicamento d'ammirande virtù S.
un ore maligno, perche lo mortifica , onde la parte perchè , pigliato alla quantità di ſei grani,muove
cavernoſa , che rimane , si può facilmente medi. | egregiamente il ſudore . Il Beguino itima meglio
care con gl'Empiaſtri ſarcorici , e conſolidativi dopo la ſoluzione, ed unione del licore gommolo ,
che pretto ſanaranno . Infine queſt'Oglio è de'piú cavarnel'acqua Regia , per via didiſtillazione , ri
grandi Corroſivi , che ſitrovino in Medicina . petendo così trè volie , e poi ſegue conforme ſi fa A
Dall'acqua poi, che tava nel recipiente , dove nella preparazione del Bezoardico Minerale . ti
precipicò la polvere del Mercurio di Vita , cavan L'Antimonio Precipitato ſi fa gittando ſopra la
done la flemma con fuoco moderato , reſtarà un polvere del Regolodi Antimonio ,Acqua forte Re: S
licoreacido ,dal quale, facendolo diſtillare per ftor-lgia a poco , a poco , acciò non ſi cagioni violenza ,e
ta , uſcirà un'altro licore ſimilmente acido , che ſi quando vederai l'Antimonio foluto ,ſepara la par
ſtima per eccellente ſpirito di Vetriolo , onde è te pura, echiara ,perinclinazione, facendone eſala.
chiamato dall'Artmanno : Spiritus Vitrioli Pbilo . re l'acqua forte , dentro un vaſe di vetro , con fuo .
ſopbicus; e ſi pretende , che ſia di maggior virtù codicenere , e così precipita l'Antimonio , il quale
del volgare ſpirito di Vetriolo , perche dandone dolcificarai, lavandolo ſpeſſo con acqua comune
trè , o quattro gocciole , o al più otto dentro un po . tepida , e dopo efler ſeccata la polvere, firiverbe
co divino , oaltro conveniente licore , ha virtù di ra , per alcuneore , e cosìrimane fiffa in color roſſo
ſanare le Febbri, e dimitigare i morbi Venerei , Queſta polvere produce diverſi efferri, ſecondo la
diaprire l'ostruzionidella Milza , e delle veneme- diverſità de'corpi;imperciocchè in alcuni opera per M
ſeraiche: conforta il Ventricolo debilitato dalla vomito , ed in altri per ſeceſſo , o ſemplicemence Pri
flemma , ed in fatti preſo con acqua d'Ulmaria > per ſudore togliendo però con qualſivoglia opera
o di Cardo ſanto giova nella peſte, e nella pallionezione,ilmale dalleradici,pigliandone trè, o qua: PI
Ipocondriaca ;ma ritornando alla polvere del Mer. tro grani in conſerva di Roſe . Cavano di più i Chi
de
curio di Vita , chealtrichiamano Polvere Ange mici gran medicamenti dall' Antimonio , efpe
lica , e Crollio la nominò Flores Buriri Antimonii , cialmente l'uniſcono con diverſi Metalli , facendo
e da moltiPolvere dell'Algarot ; imperciocchèVit. ne poimolti medicamentiBezoardici, com'è quel
torio Algoreto Medico Fiſico Veroneſe , la diſpen - lo del Butiro d'Antimonio fiffato con la ſoluzione
DU
ſava in Venezia con feliciflimo ſucceſſo , onde la dell'Oro , che diceſſimochiamarfi Bezoarro Sola
polvere ne preſe il ſuo medeſimo nome: Non man. re , in riguardo dell'Oro , che riceve .
ca chi la chiama Aquila Bianca , ed Aquila Preci. Il Bezoardico Lunare ſi fa così . Piglia Argento
at
pitata . Ladoſa nelle perſone robuſte è di grani di coppella , e fallo folvere in Acqua forte,laſcian
GE
quattro , ocinque ; noi però l'abbiamoeſperimendola in digeſtione, finche appariſca verdaccia ;ſepa. 90
tatane'robufti fino al peſo didieci, edodici grani , ra la parte chiara , la qualepoi farai diſtillare , fin ,
ene' deboli da trè , fino a ſette dentro un poco di che nel fondo del vafe vi relti,comemele,ſopra del
conſerva di Roſe rolle , oin un melo cotto . quale infonderai ſpirito di Vino , facendo digerire,
Le ſpeciali prerogative del Mercurio di Vita acciò ſi cavi la tintura verde, mutando tante volte
ſono di giovare alla Pelte , a'morbi delcapo , alle lo ſpirito di Vino , finche le feccie non tranſmetto
febbri, e lidà molco tempo prima del parofiſmo : no più colore verde nell'Acqua Vita. Tutte le ſud
alle volte muove il vomito, e ciò ſegue in quelle dette acque tinte ſi mettono in Vale di Vetro , e fa
febbri, che ſono cauſate dagli umori, che rifie . cendole diſtillare rimanerà nel fondo una Tintura
dono nel ventricolo , e prime vie : Vale al morbo Verde , con una parte della quale melchiaraiotto
Gallico , Lepra , ed Idropiſia , ripetendo la doſe parci di Butiro d'Antimonio foluto con lo ſpirito
per trè , o quattro giorni, e poi lidarà il decotto di Nitro , odi Vetriolo ; fa diſtillare fino alla ſicci
diSalſa pariglia . tà della materia , e fifla crè volte, ripetendo la di
Itilla
PARTE PRIMA . 37

Aillazione , conforme ſièdetto nel Bezoardico mi- | queſto ſpazio di tempo ) cavare l'effenza ; decanta
nerale , e così facendo , averai il Bezoarro Lunare laparte chiara dell'Acqua Vita , la quale faraieva
in color verdetto, ſtimato utiliſlimoagli effettide! || porare in vafe di vetro , con fuoco piacevole ,e nel
capo , eſpecialmente nell'Eriſipela , che viene nel fondo di eſſo tirefterà la nobiliflima Tintura d '
capo delle Donne . La doſa è da grani ſei, ſino a do Antimonio , che fecondo Paracelſo , vale a curare
dici. Gio: Artmamo parla dicalmedicamento nel- | qualſivoglia morbo .
la Pratica Chimiatrica . 11 Tirocinio Chimico la pone in queſta manie
Nell'iſteſſo modo ſi compone il Bezoarro Satur ra . Få liſcia di cenere comune , calce viva , é ce
nino , o di Piombo , che dir vogliamo , con vetro di nerecrivellata parti uguali in acqua comune , o vi
Saturno , il quale vetroli fa dalMiuio, e Selice , fu. no . Nella detta liſcia diſſolve l' Hepar Antimonii
fi, meſchiati inſieme; queſto vetro i meſchia col decco di ſopra , e laſcia bollire , finche la liſcia ap
Butiro d'Antimonio rectificato , ed al modo diſo - pariſca ben colorita : allora ſi decanta, e ſi feltra ,
pra ficava la tintura , e ſi fiffa con lo Spirito di Sal facendo precipitare , con aceco diſtillato , la tintu
Nitro , ferbandolo poi , come rimedio efficace ne® ra in forma di polvere Crocea , nel fondo delva
malidella Milza ; dandoneper dofa la ſteſſa mifu - ſe, la quale renderai dolce , lavandola ſpeſſo con
ra , detta diſopra nel Bezoarro Lunare . acqua comune: ad ognimodo ſiloda per più eſqui
Sifail Bezoarro Gioviale, pigliando ſeionciedi lita l'operazione di Paracelſo.
Regolod’Antimonio, ſi fonde in crocciolo , e poi li Sicoftumanoi Fiori dell'Ancimonio , che il Ti
aggiunge quater'oncie diſtagno d'Inghilterra , fi- rocivioli prepara così, Piglia polvere ſottiliſſima
milmente fuſo ,e ſi fa amalgama, la quale,come ſarà d'Antimonio , ponendola in vaſe di terra , come
raffreddata ,ridurraiin polvere sopra un marmo , e fofleun'orinale da diſtillare , coprendolo con il cap
viaggiungerai Mercurio fublimato oncie dieci : fipello di vetro , che abbia un forame difopra , per il
diftilla poi per ſtorta , ed uſcirà , come butiro ,quale quale poſſano evaporare li ſpiriti umidi: fara fuo
fifferai con lo ſpirito diSal Nitro , come di ſopra co graduato per dieci , o dodeciore , & in queſto
Calcina poi la maſſa , e quando ſarà infuocata , 1 di tempo raccoglierai i fioribianchi;ma vo
ſpazio
eſtinguerai nell'Acqua Vira: facendola poiſeccare.lendo i citrini, ſeguita il fuoco per 24. ore , come
Si ſerba in polvere ,la quale è ſpecifico grande a per raccogliere i fiori roſſiore 36. continuate , di
muovere il ſudore , potentiſſimamente,nell'oſtru- || fuoco , più gagliardo nella fine, che non ſi fece nel
zione delfegato :dádone la doſa diuno,a due grani . principio . I fioribianchi circolandoli con lo ſpirito
Si fa parimente il Bezoardico Marziale , cavan del vino , perdono la facoltà vomitiva , reſtandogli
do la cintura delCroco di Marce con il Butiro d' | ſemplicemente la purgativa per di ſotto .
Antimonio ,mediante la digeſtione. Quando il Bu Oſualdo Crollio fa i fiori d'Antimonio in queſt'
tiro già detto ſarà impregnato della Tintura del alcra maniera . Piglia Antimonio fortilmente pol
Croco diMarte ,ſi ha da fiſſare con lo Spirito di verizzato , e meſchia con arena pura , ponendo la
Sal Nitro , come ſi èdetto , ecosi facendoaverai un miftione dentro una forta divetro : dando fuoco
ſpecifico rimedio in tutti li fluſſidel ventre , eſpe- | gagliardo , raccoglierai i fiori d'Antimonio bian
cialmente , quando averanno origine dalfegato chillimi, e licorreggeraicosì. Piglia Saldi Tartaro
Sopra ciò ſi può vedere Scheunemanno. ( Hydromen- li diligentiſſimamente depurato quanto ti piace : fo
tia Paracellica , P.59 . ) pra infondiaceto diftillato quanto baſta per ſolve.
Il Bezoardico Venereo, cioè di Rame , li fa nel reeſlo fale ; fallo poi evaporare,con fuoco lento ,in
ſuddettomodo, pigliando col Butiro d'Antimonio , Bagno ,o in altro modo , purche evapori lentamen
la ſquama del Rame. Vale come rimedio ſpecifico , poi ſoprainfondi al ſale , nuovo acero diſtilla
re e
in qualſivoglia Gonorrea . In queſti, e ſimili modi to , ripetendo come prima, ſino ad otto o nove vol.
fi poffono formare li Bezoardici con qualſivogliate ,o finche l'aceto diſtillato,nell'evaporare ſi ſenta
Metallo foluto nel Butiro d'Antimonio . Vedi ſo al guſto coll'iſteſſo fapore com'era prima. Di queſto
praciòl'Artmanno ( in Baſilica Chimica pag. 150.) fale impregnato del ſpirito di aceto pigliane , per
Teofraſto Paracelſo chiama Lilium , queſt'altra eſempio, un'oncia, e meza : di fiori di Antimonio
preparazione d'Antimonio , la quale ſi fa , piglian- bianco oncia una: mefchia inſieme , e fa liquefare
do Antimonio crudo polverizzato ſottiliſſima. in crocciuolo , poſto nel fuoco , che ſi convertirà in
mente , facendoloriverberare per ſpazio di unme maſſa ſanguigna ; gittala in marmo , e come farà
ſe , accomodato dentro un vaſe di terra ben ottura . raffreddata , ſi mutarà in colore cinericcio : detta
to , e così l'Antimonio li rende leggiero , evolatile ; maſſa li ha da ridurre in polvere , mettendola poi
murandoſi di negro in bianco , e luſſeguentemen- dentro un vaſe di vetro ſoprainfondendovi la fe
te in giallo , e roſſo , e finalmente violaceo . guente Acqua Vita aromatizata . Piglia Galanga ,
BaſilioValentinoMonaco , ed altri adoperano per |Gallia Muſchiata , Garofani, Cannella, Mace un
fare queſto Lilium , i fiori d'Antimonio , in luogo oncia meza , Zaffarano dramme trè : ſi riducono in
del crudo, mà gli danno fuoco graduato per cin- polvere , che ſi doverà meſchiare con l'Acqua Vi
que , o ſei giorni,dentro una palla diterra .Il Queria , ſenza flemma, laſciandola in luogo caldo , fin .
cetano tiene , che il vero Lilium dell'Antimonio che ſia tinta dell'eſſenza dieſſi aromi, decanta per
ſiano propriamente i ſemplici fiori d'effo. Giova inclinazione , e ſepara l'Acqua Vita, e ſoprainfon.
il Lilium di Paracelſo allalanguificazione viziofa, di nuova Acqua Vita , finche non appariſca più
Cacheffia , e Lepra ,dandone granicinque , mace colorita : unirai poi tutta l'Acqua Vita aromatiza
ratinel vino,peruna notte, facendolobere la mat- ta , e ſoprainfondi, come ſi è detto alla polvere ci
tina a digiuno , e nell'iſteſſo modo fa anche l'uf- nericcia , fatta col ſale di Taccaro , e fiori d’Anci
fizio di un ſalutifero Diaforetico . monio , aggiungendovi ſal di Perle, e di Coralli
Dieffo Lilium lifa fecondo in Paracelſo fi legge | ana drammedue ,laſciando digerire, concalore di
la Tintura dell'Antimonio in queſta forma.Si met cenere , per due giorni ; poi poniil cappello alva
te a digerire la polvere del ſuddetto Lilium con l' ſe di vetro , e fa diſtillare lo ſpirito del Vino aro
Acqua Vita , dentro un vaſe di vetro , bene ottura matizato , e reſtarà nel fondo la cipcura degli Aro
io , per venti giorni , acciò l'Acqua Vita poſſa ( in mi con la polvere delli fiorid’Antimonio , e Tar
Teat. Donz, C 3 taro
CO
O CEUTI
38 TEATR FARMA .

faro eficcati, ed averanuo colore come di Garofa | itrare ſolamente un puntale di Atringa, acció pol.
ni , e così vengono li fiori d'Antimonio perfeteilfano eſalare li ſpiriti umidi , li quali non uicen.
{ imamente preparati , li quali ſerbarai in polvere , do ,impedirannola fublimazione. Quetta fabbrica
dentro un vaſe di vetro ben'otturato , altrimente di pignatte averà formadi Piramide ; tutte le loro
fi ſcioglie in licore dall'ambiente umido. L'uſodi commeſſure ſi doveranno lotare con loto diSa
eſſi fiorienelle Febbri , Pette , Mạnia , e Faſcina- pienza,perchenon poſſano sfiatare , ſe non per ilfo
zioni : Soccorrono a cuttii morbi , che lieccitano ro picciolo dell'ultima pignatta ſuperiore ; eſſendo.
dall’Atrabile ; giovano grandemente all'Epilet- poi ben ſecca desta lotatura , ſi accenderà il fuoco
ſia , e purgano copioſamente gl'umori maligni dicarboni lorto la prima pignatta, che ſta fabbrica
per da baſſo , e per vomito , e finalmente ancheta nel fornello, e per dueore di andarà pian piano
per i pori, con una inſenſibile traſpirazione , pi- creſcendo , poiche dandoil fuoco tutto in una vol
gliandone ſicuramente fette , ovvero otto , ſino a ta , facilmente creparà il vaſe , ed anche il forno i
dieci grani ne'robuſti , dopo due ore di fuoco licreſcerà , finche la pignat
Arimanno prepara li fiori d'Antimonio , piglian- | ta abbia ilfondo roſſo , cioè bene infuocato ,avver
do un vale di briona , eialda terra , che vicino al tendo d'oſſervare con grandiſſima attenzione il ter
fondo abbia un canale : queſto vafe fiaccomoderà mine puntuale di dette due ore ; continuando poi
in fornace , in modo che ſtia fermo, aggiuftandovi | il fuoco così gagliardo , per ſpazio di diciotto , o
ſopra la bocca ſei, oferte cappelli ciechi, dimodo venti ore in modo tale , che il foro della pignatra
che l'uno enıri nell'alcro , eliano tụtti forati nella ſtia roſſo . In queſto modo ſi ſublimarà ogni coſa ;
ſommità, e nell'ultimo ponerai un cappello ordi- raffreddare poi per un giorno le pignatte , li po
nario col pizzo , col quale unirai il recipiente , fa tranno raccogliere con diligenza iFiori bianchi
cevdo fuoco forto il vaſe di terra , che accomodaſti che ſaranno nelle pignatte ſuperiori, e nell'altra
dentro la fornace , ecome ſarà bene infuocato girlſi trovaranno gialli , e nell'ultima verſo la bocca
tavidentro ,per quel canale, un cucchiaro per voll rolli, e ciò avviene , per eſſere alle volte l'Anti
ta di polvere d'Antimonio , finche conſumarai monio fuperfluamente ſolfureo , o pure per trop :
titta la polvere dell'Aptimonio , che per queſto po fuoco ; ad ogni modo effi fiori non ſono trà di
fiue ayerai pigliata ; facendo così, l'Antimonio fi loro differenti divirtù , ſe non quanto , che il fio
fquaglia ſubito , per la forza del fuoco , e così ſi ele. re roſſo è più potente di tutti gli altri , coin'an.
varanno i fiori d'eſſo , alla parte ſuperiore : attac che il giallo è più veemente delbianco : tucci però 3.
candoſi alli ſopra polti cappelli ciechi, e frà tanto ſono vomitivi, ma in queſta qualità lono Itimati
andurai voltando l’antimonio , che gittaſti per il da Pietro Poterio più valevoli quelli , che più fi
canale , facendo ciò con un ferro curvo ; così più ſublimano in alto ,e quelli di mezzo mediocremen
volentieri aſcenderanno in alto fino all'ultimo te ; mà quelli, che ſi raccogliono da baſſo , che ſo
cappelloi fiorimeſchiaticon qualche porzione di noi primi più vicini alla pignatta di ſotto , poco o
Flemma acida , la quale raccoglierai nel recipiente , piente muovono per vomiro .
congionto con l'ultimo cappello .Queſta flemma li L'Artmanno gli toglie la virtù vomitiva , fa.
dà a bere con acqua ; o decotto di Genziana , e vale cendogli circolare , o pure calcinare con l'Acqua
miracoloſamente , per cacciarei vermi dal corpo , Vita , impregnata dello ſpirito diMele , e cosi fa.
pigliata allamiſura di 3.04. e fino a 5. gocciole . cendoſi a veranno li fiori di Antimonio folutivi
I fiori d'Antimonio Citrini , e Roſſi li prepara ſemplicemente per di ſotto . Lo ſpirito di Vino
no come liegue . Piglia una pignatta nuova ,tonda impregnaro del ſpirito di Mele , lo componecosi .
di ſotto ,ed accomodala in fornello fabbricato a po- Piglia AcquaVita , e Mele facendogli digerire in
Ita per quell'operazione , facendo in modo , che fieme; poifa diſtillare l'Acqua Vita, augumentan.
due terzidella pignatta calino dentro il fornello , e do poi il fuoco , acciò diltillino li ſpiritidel Mele ,
lotala bene per intorno, fiche il fuoco non poſſa e li congiungono con lo ſpirito del Vino , prima
evaporare, eccetto che per quattro ſpiracoli , che diftillato . Diefli fiori, ne dà l'Aurore , per dola
doveranno eſſer fattia quattro cantoni del fornel. da cinque grani fino ad otto , e vuole , che purghi
lo ; avvertendo, che la pignatta ſia di buona tenuta , no benignamente le feccie . Il Zappaia ne fa piglia
altrimente ſi romperebbe : dovendovi ſtare l'Anti re trèo quattro grani , meſchiandoli con conſerva
monio fuſo almeno perventi , o trenta ore . Fatto di Roſe , o di Viole : alle volte ne forma Trociſci
queſto , piglia una libra d'Antimonio fuſo , enon con un poco di zucchero impaſtato con chiara
più , e polġerizzalo preſtamente ( benche il Zapata di ovo , o Gomma dragante, e ne predica effetti
velo mejca in pezzi) e ponilo dentro la pignatta , miracoloſi nella Pelte,Cancro ,Lepra , Crotte per la
che ayerai accomodata neltuo fornello, e ſopra elvita ,Bolle, Gomme , e Doglie terribili dimal fran
fa , dopo avervi polto l'Antimonio ,metterai un ceſe . Nelle FebbriQuartane , Alma , debolezza
altra pignącra , ed unirai una bocca con l'altra di Stomaco , Oppilazion di fegato , Durezza di
chiudendo bene le commeſſure con Loto di Sa Milza , Pietra delle Reni , dolori Coliçi , ed Im
pienza . Queſta ſeconda pignatta ba da eſſer forata pedimento di Qrina , cauſati da umori craffi ; e
nel fondo , il quale viene a ſtar di ſopra , e detto vuole dipiù che giovino alla Podagra , e Chiragra .
foro vuol'effer grande poço meno del fondo,poi fo- Sipoſſonoanchepreparare i Fiori gialli,erofli ,
pra quelta medeſima ſeconda pignatta ne accomo meſchiando in una ſtorta due parti d'Arena con
darai un'altra un poco più picciola , fimilmente una di Antimonio, dandogli fuoco violento per un
forata nel fondo , con un foro alquanto minore di giorno , ed una notte raccoglierai i Fiori nella can .
quello della deca ſeconda pignatia , la quale dove. na della ſtorta con lo ſpirito acido , come liè detto
rà eſſere coperta poco meno della metà da queſta nella preparazione facta dal Crollio ; detti fiori
çerza pignatta , ſopra la quale ſi potrà accomodare ſi hanno poi da rettificare con fuoco piacevole , ac
la quarta pignatta , pur'anche forata nel fondo,mà ciò ſi venga a riſolvere in vapore quel ſolfo veleno
con più foro lo
Dall'Antimonio ſe ne cava anche il Sale in
il foro diqueſta ſia tanto ſtretto , che vi poſla en quelto modo. Pigliarai la calce d'Antimonio ſeme
plice ,
C

PARTE PRIMA . 39 .

plice , o pure le feccie , che rimangono vel ſubli. vetro; quel fale, che reſtarà nelfondo ſi doverà fol
mare ifiori d'effo , fanne polvere ; ſoprainfondi poi vere più volte con acqua rofata , e coagolare, finche
aceto radicato , e laſcia digerire , finche ti pare nel fondo non faccia poſa di parti feccioſe , mà ri
che abbia eſtratto la falſedine, all'ora decanta l'A- manga formalmente chiaro ,e riſplendente , come
ceto chiaro , e falloefalare a lentofuoco , e nel fon . un Rubino . Queſto Sale chiaro , e limpido ſi con
dodel vafereſtarà il Sale dell'Antimonio,quale po- giunge con la tincura ſuperiore , cavata con lo fpi.
trai ſciogliere con acqua , e poi coagolare , finche rito del Vino , ma prima ſi convertirà in oglio in
fi faccia chiaro , e riſplendente. Vi ſono altri modi , queſto modo . Piglia tucți li ſpiriti del Vinotinti >
mà in tutti due deve precedere ſempre la calcina. e laſciane ſeparare per bagno tutta quella parte ,
zione.Quelto Sale ſi loda nella Podagra ,Peſte, Pie che potrà aſcendere per ſorta di vetro; e come non
tra de'Reni, edella Veſſica . La dola èda grani trèl aſcende più coſa alcuna , leva la ſtorta dal bagno ,
fino a ſette , e muove per ſudore , edorina . Sicre. é ponila nelle ceneri, e fa diftillare l'oglio rubi
de , che il Sale , cavato dal Vetro di Antimonio ſia condiffimo, e prezioſiſſimo, quale rettificato , che
di più vircù . Il modo di eſtraerlo èil ſeguente. Si farà unirai col ſopradecto Sale roſſo , puro , fepa
piglia vetro , fatto della ſola calce di Antimonio rato da qualſivoglia parte terreſtre eſcrementizia ,
polverizzato ,e ſi ſoprainfonde ſpirito d'Acetoacer- ſerbandolo poi all'uſo . Queſte maraviglioſo Ani
simo diſtillato , laſciando digerire in caldo, acciò | | ưimonio non è ſolutivo , mà ottorativo , e corro
fi faccia unaperfetta cintura nell'Aceto ,che farà far- borativo ; purifica tutta la maſſa fanguigna dag !
ta ', quando l'Aceto apparirà di color giallo , all'l Tumorimucillaginoſi ,e ſeroli , per riſpetto del Sale
ora doverai ſeparare la parte più chiara , facendo fuo ſoluto in eſſo, cacciando gli eſcrementi ſuddet
la evaporare a conſiſtenza di Sale , quale dolcificanti, per li pori, per via di ſudore , o per orina :cura la
rai, ſolvendolo in acqua piovana diſtillata ,finchel Lepra , depurando l'umido radicale in modo tale ,
fe li toglie l'acrimonia dell'Aceto , e ſerbarlo per che non più averà luogo fimil male . Cura tutte le
l'uſo , a che ſi è detto , valere il Sale ſuperiore | febbri intermittenti, cotidiane,terzane, quartane ,
Mettendo il medeſimo ſale all'umido o dentro la corroborando la natura , econcuocendo quallivo
cavità dell'ova aleſſe , onella radice di Rafano , o glia umore; e poi concotto lo cava dalcorpo, per
di Brionia cavate nelmezo , averai il Sale riſoluto la cute , ed altre partiemuntorie d'eflo . Seda tutti
in licore , che pigliato per bocca al peſo mezo , ſi- l li dolori, che ſiproducono da caufa calda , o fred
no ad uno ſcrupolo intiero , ha forza di fermare ef-| |da , applicandoli eſteriormente , ma tiepido e
ficacemente le Auſſioni Podagriche . Sana ancora ciò opera , per la ſua virtù Balſamica : onde limil
fenza mordacità l'ulcere , e Fiſtole ; e preſerva le mente cura perfettiſſimamente con ſucceſſo di
ferite dalla putredine. tempo l'Artritide, pigliato per bocca , ed appli.
Gio: Pieiro Fabro pone una ſua Preparazione caco difuori, perche ferma quallivoglia forte di
d'Antimonio , celebrandola ſopra qualſivoglia al. catarro , temperando l'umor falſo, che caufa ildo
tra preparazione , portando molte it?orie , con le lore , e lo caccia fuori; diſcute li tofi , eli nodi >
quali moftra eſſerſi curati con eſſo molti mali diſpe mediante il ſuo ſpirito , che perciò è in eſſo ſpe
rati dalla Medicina volgare . cial virtù di curar l'Artritide . Acuiſce tutti i ſen
Il modo di prepararloè tale . Piglia l'Antimo- || fi , moltiplicando il calor nativo , notrendo
nio , ene fa tenuiſſimapolvere, emeſciandolo con moltiplicando li ſpiritianimali ; perche rifocillan
parte uguale di SalNitro ; pone il tutto unitamen- do tutte le cozioni naturali, genera ſottiliſſimo,
te in vale di terra di falda tenuta dandogli fuoco e puriffimo ſangue . Corrobora tutte le membra
finche durerà a detuonare il SalNitro , che all'ora principali, perla qualcoſa ſana tutti lidolori , e
l'Antimonio ficonverte in maffa fanguigna ſimile parimenti delCerebro, Cuore , Ventricolo , Fe.
al fegato : queſtamaffa ſipolverizza , eſimeſchia gato , e Milza : Opera di più , come vero Balla.
con ugual pelodi Sal Nitro , e Solfo , edinuovo filmo in tutte , equalſivoglia ferite , cicatrizandole
detuona ſul fuoco , facendo pigliar fiamma al Sall con preſteza: fana tutte le piaghe di qualſivoglia
Nitro , all'ora rimane l'Antimonio bianco , e ben ſpecie , o che ferpano , o ſiano fiftoloſe ed altre fi
calcinato . Di nuovo ſi polverizza , e poi li pone mili, ed anche di peggiori qualità , come canche,
in vafe di vetro col collo lungo tutto lorato per ri, eſtrume, ofcrofole ulcerace ; e ciò fa in bre .
intorno, con otturare bene la bocca del ſuddetto viffimotempo . Toglie ſicuramente tutti gli affet.
vaſe: ſimette poi in forno di riverbero con fuoco ci dell'Utero, ed induce fecondità nelle Donne
grande , e potentiſſimo , laſciandolo così per ſpa. ſterili. L'ufoè pigliarlo alla quantità di una dram
zio diun meſe intiero , anche l'Antimonio acqui. ma , con brodi riſtorativi , ovvero con acque cor
ſta nuovo color roſſo . Queſto Antimonio così co diali diſtillate , e Teriacali , in ogni tempo , ed in
lorato ſi pone in un vetro , ſoprainfondendogli ſpil ogn'ora ,ſecondo che richiede la neceſſità del mor
rito di Vino Alcolizato : ſi laſcia poi digerire in bo ;ma ſpecialmente è buono lamattina a digiuno,
Bagno caldo , per otto giorni, o finche li colora , e ſe il male darà queſto tempo .
ſi tinge lo ſpirito di Vino , ed all'ora ſi deve le Per far l'Oglio di Croco de'Metalli. Piglia Croco
parare lo ſpirito del Vino , già impregnato della de Metalli, e Zuccherobianco parci uguali, me
tintura dell'Antimonio ;mettendo poi ſopra lefec- ſchia inſieme, e bagnali con un poco diſpirito di
cie dell'Antimonio nuovo ſpirito di Vino , dige. Vino buono , laſciandogli ſtare così per ore dieci
rendo come prima, e tenendo ben ſerrata la boc- in circa ; dopodiſtilla con fuoco lento cavan .
ca del vaſe , acciò non evapori lo ſpirito delVino . done prima l'acquolità , fortifica poi il fuoco , che
Queſto ſi ripete tante volte, finche lo ſpirito de! uſcirà l'Oglio ,quale ſerbarai come Teſoro ,onde
vinonon pigli più tintura dall'Antimonio; ed allviene chiamato Panacea , cioè che vale a molti
ora biſogna riverberaredi nuovo ilgià detto An morbi , purgando qualſivoglia umore , benche tar
timonio , finche ſi tornia colorire : il che fatto damente ; pigliato alla quantità di quattro , ſino
fi folve in Aceto diſtillato , acciò s'impregni dellad octo gocciole in licore conveniente , o in qual
ſuo Sale ; di queſt'Aceto già impregnato ſi decan . che conſerva proporzionata ,
ta la parte chiara , quale ſi fa evaporare in vaſe di Si trovano moli altri modi di preparar l'Oglio
Teat. Donz . C 4 d'Anti
1
40 TEATRO FARMACEUTICO .

d'Antimonio , e ſpecialmente quello , che uſano |porare l'Aceto : ſolve la tintura dinuovocon ſpl.
gli Alchimilti, del quale laſciaremo di parlare rito del Vino , rimanendo ( dopo l'eſtrazione di
eflendo materia rimora dal noſtro iſtituto , indriz effo ſpirito ) l'oglio rubicondo, e dolce , ilquale
zato ſolamente alle diſcrezioni delle preparazioni ſiloda per la Quartana , mefchiato così.Piglia di
Medicinali. Diremmo adunque,che l'Oglio d'An- queſt'Oglio mez'oncia , Aloe Succotrino dram
timonio per uſo dimedicamento , ſi può primie- medue, Ambra grila dramma una, Effenza di
ramente cavare dal ſemplice , e puro Anrimonio croco dramma meza : fa maſſa con la conſerva di
ſenza meſchiarvi altro ; ma vi è neceſſaria gran fiori di Boragine . La dola è ſcrupolo mezo , data
quantità di Antimonio , dal quale , polverizzato però poco avanti dell'acceſſione , purga ſolamen
che farà , ne cavarai per lambicco nn'acqua , che te per feceffo .
alcuni chiamano Aceto (per avere il ſapor d'Acero ) Vi è l'Oglio d'Antimonio, ſcritto così da Giovan.
e con queſt'acqua metterai in digeſtione nuovo ni Erneſto , Antimonio preparato libra una , Zuc
Antimonio , lalciandolo putrefare , edi nuovo po chero candito oncie nove , polverizza, e melchia;
nerai a diſtillare; replicando poi dinuovo la pu diſtilla poi per ſtorta , ed averail'Oglio . In altro
trefazione, con altro Antimonio , diſtillerai finche modo , Antimonio Calcinato due libre , emeza
vederai ſopranatare l'oglio all'acqua, che diſtilla Zucchero una libra ; meſchia , e diſtilla ; uſcirà
Quett'oglio è uno de'più egregjdiffolventi, che li prima la flemma, e dopo l'Oglio foſco , ucile per
poſſono trovare. cavare dal corpo qualſivoglia inmondeza , e fin
Si fa anche l'Oglio d'Antimonio per addizione anche la pietra : toglie l'Eriſipele , dolori Siatici,
di varie materie , comeſi dirà , il qual'oglio , ſcri d'Emoroidi, Peſte , ed Elefanzia. Giova all'Ul.
veil Quercetano ſotto nome d 'Acqua , benche, a cere incurabili , ed alle ferite , tanto freſche ,
dir il vero , paja , che abbia più toſto analogia con quanto vecchie; all' Epileſſia , ed Idropiſa , da
l'oglio , che con l'acqua . E perche vien ſtimato to però due volte il giorno . Cura la Colica , la
certiflimomedicamento contro il malcaduco , ho Febbre Quartana , e qualſivoglia altra ſpezie di
voluto deſcriverlo qul, acciò refti tanto più arric- febbre , dandone quattro gocciolenel Vino . Ha
chito queſto noftro Teatro di ſimili medicamenti facoltà anchedieſiccare valentemente l'Ulcere.
eſperimentari , come appunto dice averne felice. Queſt'altro Oglio d'Antimonio vale per li cal
mente fatto prova ello Quercetano, eſpecialmente li, e fiftole . Piglia Antimonio dramme tre ,Mer .
in un Giovane , figlio diun Libraro , il quale nell'l curioſublimato oncia meza , Mele oncie ſei : me
anno decim'ottavo della ſua età , fu aſſalito da un fchia inſieme, e diſtilla per ſtorta di vetro, con fuo
orribile accidente Epilettico , o dimal caduco comediocre , che uſcirà l'oglio , eccellentiſſimoa
che dir vogliamo , dal quale morbo fu fanato , doo ſanare qualſivoglia Ulcere maligno .
po la purga , con l'acqua d'Antimonio , continuan Si fa anche un'altro Oglio d'Aprimonio così .
do a pigliarla , per ſpazio di trenta , o quaranta Piglia Antimonio , e Sal Gemma calcinati anali,
giorni , e fu oſſervato , che preſala appena la ſe bre tre , polverizza inſieme, emeſchia diftillan.
conda volta , andò per ſeceſſo alcuni vermi; e ciò | |do nelmodo, che ſi fa l'oglio di Vetriolo , che uſ.
fegue , perche queſt'acqua ha forza di muover il cirà un'oglio validiſſimo a qualſivoglia ulcere
corpo una , o duevolte il giorno , ſenza travaglio particolarmente a ſeparare la carnemorca dalla vi.
alcuno di ftomaco , ne pericolo di vomito , econ va , ſenza alcun dolore .
l'uſo di eſſa venne ad evacuare un infinità di vermi. Altro modo . Piglia Antimonio , e Tartaro cal.
L'Acqua poi fi cava dalla Magneſia Saturnina ( cinato ana libra una, meſchia inſieme, e diſtilla
(cioè Antimonio) ſenza alcuna preparazione,mer. per ſtorta , tante volte , che ſiano riſoluti;Dique
chiandola ſolamente con la crofta del Pane fatta ita diſtillazione pigliane una dramma , di ſpirito
in polvere , diſtillando in ſtorta di vetro con fuoco di Vino oncia meza ; laſcia a poco , a poco diſſec
potente . care , poi riſolverai in oglio , ſopra un marmo po
Gio : Erneſto ( De oleis Cbym .) deſcrive ilſeguen. Ito in luogo umido : liſtima eccellente per curar le
te Oglio d'Antimonio per coſa molto prezioſa . Si ferite , eccetto però quelle del capo .
piglia Antimonio ſottilmente polverizzato , Sale Altro purgante.Si polverizzarà ſottilmente l'An
comune ſoluto ana libre trè , Vetriolo calcinato timonio , e ſi calcinerà con Oglio di Vetriolo; do
una libra , Solfo minutiflimamente tritato libra po ſi diſtillarà per ſtorta di vetro , e rectificando
una , e meza : ſi meſchia ogni coſa inſieme, e fillo più volte , ſarà migliore. Queſt'oglio laſciarai
umetta la materia con Aceto diſtillato , maneg. riſolvere incantina , ſopra una tavola divetro : ri
giando lamaffa con le mani, e poi ſimette a diſtil- ſoluto , che ſarà , ponerai a diſtillare per ftorca ;
lare per ſtorta divetro , prima con fuoco lento prima uſcirà l'Ogliodivetriolo ,che ſerbarai da per
finche abbia diſtillato tutta la flemma , e comin ſe; il ſecondo , che ſeguitarà ad uſcire , ſarà l'
ciando ad uſcire li ſpiriti bianchi, ficominciarà di Oglio d'Antimonio di colorroſſo , e grandemen
grado , in grado ad accreſcere il fuoco , finche il te bello : qual ſerbarai in vaſe di vetro ben polito ,
Recipiente cominci ad apparir bianco , all'ora ſi Bevuta nel vino una gocciola di queſt'oglio , cac
laſcia raffreddare , eſiraccoglie l'oglio , che vale cia per fudore , e per ivaſi ureceri mirabilmente
a quanto di ſopra . tutti gl'affetti , da' quali hanno originele diſtilla
Nel Tirocinio Cbimico è deſcritto il ſeguente zioni, ed è purgante .
Oglio d'Antimonio . Piglia Antimonio crudo e Oglidi Antimonio per la Morſea , Lepra , Ele
Zucchero candito ana oncie quattro , Alume cal- fanzia , Ferite , e piaghe , Piglia Antimonio li
cinato oncia una ; polverizza , e meſchia inſieme; bra una , Tartaro bianco crudo , ed Aceto diſtil,
diſtilla poi per ſtorta grande di vetro , con fuoco lato quanto bafta , digeriſci, ediſtilla , rectifican
ben regolato , e raccoglierai l'oglio rubicondo , dolo poi .
attiſſimo per l'ulcere . Non diſtilla però formal. Si cava ancora dall' Antimonio il Mercurio vi .
mente Oglio , ma più coſto una certa Gomma ne 700 in queſta forma . Si ſublima il Regolo d'Anti
gra , dalla quale Artmanno n'eftrae la cintura , di monio al modo del fiore di Antjinonio , con fuoco
Berendo con Aceco diſtillato , e laſciando poieva. fortiflimo , ma uguale , ed in ſpazio di venti
quattro
PARTE PRIM A. 41

quattr'ore averai il Mercurio , che diſtillarà perdoppio peſo di ſale bianco decrepitato , facendoli
il becco del cappello . macinare inſieme dentro un mortaro, con piſtello
In altra maniera . Piglia Saldi Tartaro riſoluto di Marmo: Si pone tutta queſta materia dentro
in luogoumido due libre , Antimonio ſottilmen un Crocciuolo , e ſi fa abbruggiare con fuoco di

te peltato una libra , Tartaro crudo tre libre : faCarboni ben’acceli, ed in queſta maniera viene
deftillare per ftorta divetro , raccogliendo il Mer- | ad evaporare il Mercurio , eretta il Sale , ilquale
curio , che uſcirà , diſtillando in un vaſe , mezo G ha da ſeparare dalla Calce dell' Argento con ac
diacqua fredda . qua comune , folvendoſi in eſſa ; decantandoſipoi
Per l'Ulcere fifa l'Oglio d'Antimonio , piglian - l'Acqua , reſta nel fondo la calce dell' Argento
do d'Antimonio crudo , e Zucchero candito ana dolcificata .
oncie quattro , Alume calcinato oncia una . Fa Altri per rendere più comoda queſta calcina
polvere , e meſchia , e poi diſtilla , per ſtorta dive- ' zione , vi aggiungono fiori di Solfo , e fanno ab .
iro con fuoco moderato , eſene caverà una gom- bruggiare ogni coſa , di nuovo replicando così
ma ſpeſſa . due volte , con nuovo Fiore diSolfo .
Da queſt'Oglio ficava la Tintura con aceto di. Ad altri piace calcinar l'Argento con due parti
ſtillato , e poi diſſeccato , ſi pone dentro lo ſpirito di Mercurio ſublimato , ed una d'Argento puriſ.
del Vino , e come è tinto rolio , ſi fa diſtillare per limo, ridotto in laminé , mettendole a ftratio fo
bagno , enel fondo del vaſe relta la tintura rubi pra ſtrato ; e facendo poi eſalare il Mercurio ſopra
condiſima, e dolce . Purga il corpo per feceffo . il fuoco , rimane l'Argento calcinato , comeRe
Angelo Sala pone uno ſperimentatorimedio per ſina . Queſte calcinazioni col Mercurio , ſono pe
la difficoltà del parto per debolezza di forze,il qua rò aſſolutamente tenute ſoſpette , perche effetti
le non è altro che il Mercurio di Vita dato in de vamente poſſono apportare diverſi pregiudicii all'
bita doſecon un cucchiaro di vino , o brodo di car opera .
ne, ſoggiungendo così : Et in continenti , quando La Calcinazione dell' Argento con acqua forte
nauſeare , & vix vomere cæperit , facultas
facultas expuls
expuls || fi fa , pigliando Acqua forte comune , e ſolven
trix ad expellendum fætum ſimul calcar accipiet do in eſſa l'Argento puro , il che fatto ſi fa preci
Nec abborrearis à tali medicamento co ipfo enim picare con effulione d'acqua ſalſa; ſi decanta l
plurimis in acie novacula , quaſi conſtitutis boc in acqua , e reſtarà in fondo la polvere dell'Argen .
cafu præfto fui , equè delicatis > quibus nulla ſpesto , che ſarà di color bianchiſſimo, ſi lava con ac
ſuperftes erat , quum robuftis , & paganis , ut un. qua pura , finche ſia dolce . Quetta Itimano alcu
dequaque bariolari quis poſjet : Quinimò fætum fe- ni per vera calcinazione dell' Argento , benche
miputridum ſapè , & fecundinam biduum , vel tri.pola di nuovo ridurti in corpo di Argento . Lo
duum , poft partum relictam beneficio iftius , ſalva fanno pigliare per bocca , per ſolvere il ventre ,
matris vita diſcedere fecimus • Mercurium Vire uccidere ivermi, e cacciare l'acqua dagl ' Idropi.
crgo quilibet Medicus bac in parte optima de nota ci . Da questa polvere cosìprecipitata li cavano i
commendatum fibi babeat . Criſtalli d'Argento , facendola digerire con Aceto
diſtillato , e come ſarà impregnato , fanno evapo
Preparazione dell'Argento. rare la parte chiara d'eſſo aceto in vaſe di vetro
e reſtarà nel fondo il Sale dell' Argento ., che ſi
>
E Luna terreſtre , perche tiene gran fimilitudi- | | modo, che ſi folve l'oglio di Tartaro , ediftillan
ne , e peculiare coſtellazione colvero corpo Luna- do do per ſtorta di
per ſtorta vetro , fe ne cava lo Spirito di
di vetro
re : ondegli è attribuita grande fpeciale , ed ef Argento
ficace virtù di curare tutti imali del cerebro ; e per Gio: Beguino , per fare la Tintura d'Argento , pi
tal'effetto non è del tutto da rifiutare l'uſo delle glia la ſuddetta polvere di Argento precipitata
foglie di eſſo Argento : eficome al trattato dell' e dolcificata , mefchia con un'oncia d'eſſa > due
Oro moftraremo ,con chiari argomenti , valere di Sale decrepitato , edue dramme di Sale Armo
eſſo Oro pure in ſoſtanza , per ſoccorrere al cuore, niaco , facendogli macinare, e meſchiare bene in
così quell' iftefla prova valerà appunto per la dife mortaro divetro , riverberando poi ogni coſa , per
ſa dell'uſodelle foglie dell'Argento . Ma non per otto giorni. Io però ho ſperimentato , che baſta
tanto ſono per negare , che l'Argento preparato no due giorni naturali ; e cavandone la cintura con
al modo de Chimici non ſia migliore , e più atti: | lo ſpirito di vinoalcolizato , o fortificato con Sale
vo nelle ſue operazioni: moſtraremo perciò i varj || Armoniaco, come ſoggiunge l'Artmanno, facen
modi, che fi tengono da'Chimici in prepararlo dola poi circolare , dice, che conferiſce alla Ma
a fine di renderlo più commodo all'uſo medicina - nia , ed altri affetti del Cerebro .
le . Primieramente la Calcinazionedell'Argento Gio: Artmanno ſopra queſta cintura nota , che
fi fa in due modi: cioè , o col Mercurio , o con l' con fare eſalare lo ſpirito del Vino , refta la tintu
acqua forte . La calcinazione col Mercuriofi fà ra in forma di licore ; la qual tintura ſi può più
pigliando de'fogli d'Argento un'oncia ; diMercu- comodamente cavare dalla limatura dell'Argen
rio oncie ſei , o al più otto . Si ſcalda il Mercurio to : mediante lo fpirito del Vino , nel quale ſia fo
in un Crocciuolo ſopra il fuoco : metrendovipoiluta qualche porzione di Sale Armoniaco , e ne
le foglie dell'Argento , ſi leva dal fuoco ,e mel- uſcirà la tintura dell'Argento di colore ſimile all'
chiando con un legno ſivenirà a farel’Amalgama, || Azurro Oltramarino : feparando poi il meſtruo ,
che poi più volte li lava con acqua comune , acciò e facendolo evaporare , reſtarà nel fondo la ſud
ſe li toglia tutta la negrezza , che ha contratto. detta tintura , che ſi farà dolcifacare , togliendole
Și mette poi la coſa Amalgamata dentro una pel- la falſedine ; eſolvendola con nuovo ſpirito di vi
le diCamozzo , efi preme fortemente , acciò la no alcolizato , e ripetendo la coobazione, ſi ri
parte fuperfluadel Mercurio ſe ne pafliper la pel duce in oglio. Laluddecca tintura d'Argento è
le di Camozzo , e reſti l'Amalgamatofeparato dal Diaforetica , ed alquanto Anodina , e valecontro
Mercurio . All' ora ſi meſchia l'Amalgamato con || all'Infiammazione del Cerebro , ed alla Convul
ſione ,
42 TEATRO FARMACEUTICO .

sione de 'nervi , alla Pazzia , Delirio , e Melancol mente di colore Croceo , fi riverbera di modo
lia , ed opera efficacemente , pigliandone trè , o che non ſi venga a fondere , nè a vetrificare , eli
quattro , lino a ſeigocciole nell'acqua di Bettoni. fa in queſto modo. Piglia un'oncia di polvere d'
ca , di Salvia , odiMeliſſa . Eanche unico rime Argento , fatta con l'acqua forte ( come ſi è detto
dio al fegato , allamilza , ed all'oſtruzione de’me. di ſopra ) Sal Armoniaco dramme due, emeza ,
ſtrui , preſa con acqua di Cicoria , di Centaurea aceto tanta quantità , che ſopravanziognicola tré,
Minore , di Scolopendria , od'Artemiſia . Final- dita : meſchiandogli bene, ſi ripongono in luogo
mente vale a confortare i membri principali , e ri. ſicuro , ſinche la materia riſieda nel fondo , ed all'
fuſcita mirabilmente i ſpiriti animali , come ſcri ora ſi decanta l'aceto , ed il ſedimento ſi pone in
ve particolarmente Arimanno . vaſe di vetro , e ſi accomoda nel letame caval.
Vi ſono altri , che calcinano l'Argento in queſt' lino, laſciandovelo ſtare,per venti giorni in circa ,
altra forma , come ſcrive Pietro Poterio , Pharm . e ſi farà l'azurro , che riverberandolo colSale di.
Spag. cap. de Arg.) cioè con quattro parti di Sal viene roſſo , ed in queſto modo ſiaverà il Croco di
Nitro , eduna di limatura d'Argento , facendoli Luna , di colore veramente Croceo .
itare nel fuoco di carboni ben acceſi, per ſpazio di Volendo fare il Licore d'Argento , piglia polve.
quattr'ore ; ma altri ( come nota il Querceiano ) ri re d'Argento una parte , Sal Nitro due parti : ri
petono queſta operazione , calcinando con nuovo verbera in vaſe di terra , e ſe pare, che l'Argento
Sal Nitro , per quattro volte : così facendo ſi vie. ſi voglia fondere , faceffare il fuoco , lavando poi
ne ad avere il corpo della Luna aperto ; e vuole la polvere dell'Argento , per ſepararne il Sal Ni.
Poterio , che ſi poſſa diffolvere con quallivoglia li. tro : dopo diſſeccarai , eviaffonderaiaceto diſtil,
core potabile , ma però non vi fa di biſogno l'ac lato , acuito con il Sale Armoniaco , e Sale di Tar.
qua vita Alcolizata, o altro diffolvente gagliar- taro ; facendo poi diſtillare, per ftorta di vetro ,
do , perche bafta l'acqua comune ; ſi che nota , aſcenderà il licore di Argento ; e ſe per caſo non
che l'acqua comuneha forza diſolvere quella por: fi vedeſſe aſcendere, ripeterai di nuovo la dige
zione fiffa del Sal Nitro , rimaſta con la calce dell' ſtione con il ſuddetto aceto , acciò la polvere fi.
Argento . Quando poi ti parerà , che l'acqua non venga maggiormente ad attenuare. Dopo cheſa
cavi più ſąlfedine , fa diſſeccare la calce della Lu rà diſtillato il licore diArgento , ſoprainfondi ſpi
na , e ponila di nuovoa riverberare , e poi cavane rito di vino, e laſcia digerire, affinche ſi venga a 1
il ſuo proprio fale , facendo digerire eſſa Calce precipitare la ſoſtanza dell'Argento , quale ritro,
con il meſtruo celeſte ( così chiamato dal Querte- varainelfondo del vaſe in forma di polvere. Sene
tano ) il che alcuni eſplicano , che ſia la rugida di cava l'aceto , e ſicoagola la Calce , lavandola poi
ſtillata , ſeparata dalla ſua flemma ( ma Libavio con acqua diſtillata comune ,per toglierli l'acurez
aggiunge la manna alla ruggiada diMaggio ) e con za . Dopo diqueſto falla ſeccare di nuovo , e lol.
lo fpirito di Vino laſcia poi circolare ognicoſa in- vila per dcliquio .
ſieme , dentro un pellicano , per ſpazio di quin Paracelſo fa queſta operazione nella ſeguente
dici giorni, ſeparandone in fine d'efli , il metruo maniera. Piglia Argento laminato oncie trè , Sal
in bagno , ereltarà nel fondo del vaſe l'oglio fillo Gemma oncie ſei: fa ftrato ſopra Itrato , e li fari
della Luna . Medicamento eſquiſito per il malca verberare con fuoco del quarto grado , per ſpazio
C
duco , ed in tutti gl'affetti del Cerebro , pigliano di ventiquattr'ore ; cava poiil fale con ſpirito di j
done due, o trè gocciole con acqua di fior diBet- Vino , laſciandolo digerire per trè giorni , dopoli
tonica , di Salvia , odi Meliſſa . quali decanta lo ſpirito di vino digerito ; ripone
La Calcinazionedell'Argento , che ſi fa median- ſopra l'Argento , nuovo ſpirito di Vino, ripeten 1
teil fior del Solfo , non è del tutto da riprovare ; do comeprima ; e quando l'Argento non ſi ſolve
imperciocchè eſſendo bene iſtituita ſi viene ad più , localcina dinuovo , e fa l'eſtrazionecol ſud:
aprire il corpo dell'Argento ;maperò non così per- | detto ſpirito . Unifçe poi tutte le ſoluzioni ,o ſpi
fettamente.Sifa calcinare l'Argento laminato itra riti impregnati , eli coagula , ed in fine ſolve il
to ſopra ftratocol folfo ,e dandoli fuoco s'abbrug. cagulato , per deliquio .
gia il Solfo , fi replica queſta calcinazione due, o trè Altricalcinano l'Argento con l'acqua forte , ri
volte , finche l'Argento ſia perfectamente ridotio verberandolo poiçon fuoco violento, ma che per
in calce , dalla quale ſi cava il vetriolo , o fale per rò non ſi fonda , onde lo voltano di continuo con
mezo dell'aceto diſtillato , eda quel ſale ſi puòl | ftilo di ferro . Alcuni vi aggiungono ſale decrepi.
cavare l'oglio , l'eſſenza e ſimili medicamenti tato ; biſogna poi lavare la calce d'Argento con
dell'Argento acqua di fontana dittillata , finche eſſa calce ſia
Libavio ( Synt. Are. Cbym .) ſcrive un'altra cal. dolce , ſidoverà poi ſeçcare , ed imbeverarla con
cinazione d'Argento , e ſtima eſſer più perfetta quattro parti di oglio di Tartaro puriflimo, e di
dell'altre , mentre non ſi può ridurre di nuovo in nuovo feccarla , polverizzarla , e riverberarla ,
corpo , e l'inſegna così , Piglia Argento cemen per ventiquattr'ore: Dinnovo poi ſe ne fa polve
tato con il SalGemma , e lo fa di nuovo cementa re , laſciandola in luogo umido, acciò ſi liquefac,
re con ſolfo , e Sal Gemma, finche non ſi poſſa più | cia . Queſto licore rieſce açuto per riſpetto del Sa
ridurre in corpo , cioè in Argento ; all'ora lava l'| le, e perciò ſi meſchia con acqua comune diſtilla
Argento così cementato con acqua comune , edi ta : Per quanto riferiſce Libavio , vogliono , che
nuovo cementalocon dopio pefodi ſale , uſando l'oglio vadi al fondo , eche perció l'acquafiabbia
vi fuoco moderato , acciò non ſi venga a vetrifica a cavare per feltro , o lacinie , ripetendo la lava
re . Da queſta calce ſi può cavare il Sale con l'ace tura , fincheſia dolce . Questa operazione ſi afla
to diſtillato :ma quì biſogna notare , che deve er | miglia a quella di Bernardo Penoto .
ſere di nuovo lavato , acciò ſe li tolga la ſalſedine, Giovanni Ifaaco Ollando ſcrive il licor della tin
che rimane del Salgemma , e poi çavarne il ſale > tura Cerulea della Luna , e vugle , che ſi faccia , ri
o vetriolo dell'Argento . verberando la calce della Luna per otto giorni
Per il Croco d ' Argento i Chimici intendono illacciò divenga ſpongioſa ; cavandone poila cintura
ſuddetto azurro d'Argento , che volendolo vera con aceto diſtillato ,facendolidicolor verde,o quafi
ceru
PARTE PRIMA . 43

ceruleo , e mutando l'aceto , finche la calçe dell'l | Myrorb.Spagir.), Sifa , pigliando Argento di cop
Argento non dia più colore ; unendo poi cutti gli pella , e folvendolo in acqua forte , laſciando efla
aceri cinti , e facendoglieľalare a fuoco lento , re ſoluzione in luogocaldo , come bagno , per otto
ttarà vel fondo la cintura ſecca , la quale ſi dolcifi giorni: decanta la parte chiara , egittavi dentro
carà con acqua comune, laſciandola in bagno , e ogliodi Tartaro puriſſimo, che farà precipitare l'
fatta che ſarà la digeſtione ſi diſtillarà , finche ſi Argento ſoluto, quale crovaraipoi in forma di pol
vegga apparire di ſopra una coticola , che farà l’ vere bianchillima, nel fondo del vaſe ; dolcifica
oglio di Luna , rai queſta polvere con acqua comune chiara : €
Sipotrà ancora fare in queſt'altra forma . Er- dopo feccata ſi doverà ritornare in polvere , edif
ſendo già ſecca la tintura ſi ponga in umido > ac folverla in oglio di Vetriolo , o pure in oglio di Sa
ciò ſi Tolva in oglio . Vale nell'Epileſſia ,ed Apo le : Queſta ſoluzione ſi doverà fare in luogocal .
pleſſia . Penoto la celebraanche nella Mania , Indo , per un meſe, o finche l'oglio del Vetriolo , o
fiammazione del Cerebro , Frenitide , Parafreni di Sale ſi cingerà in color ceruleo , qual oglio così
tide, Spaſimo, ed Oppilazioni delle viſcere, dan- colorato doverai ſeparare per cuftodirlo in carafi
done alquante gocciole con acque appropriate ne di vetro . Vale per curare qualſivoglia Epileſ.
decotti , brodi , vino , conſerve , e ſimili. Gio fia , così vecchia , come moderna , ſenza altra dif
va anche grandemente al morbo Lunatico , con ficoltà , e ſi ſtima per ſecreto grande : Sana lieu
pigliarne tre gocciole . ramente tutti gli affetti del Cerebro ; Giova a gli
Segue l'Argento Potabile d 'Adriano Mynſicht Ettici, e Tiſici evidentiſſimamente , refocillan
( Tbeſaur . Arnament. Medico- Cbym .) Piglia Ar. do le forze cadenti , e reſtituendo anche la priſti
genco di Coppella quanto 'ti piace, folvi in acqua na ſanità , meſchiato con alquante gocciole d'oro
forte , e dopo riponi in luogo freddo , che ſubica - potabile : fiadopera due volte la ſettimana con ac
mente appariranno i Criſtalli ; decanta l'acqua qua di Cannella . Si può pigliare in brodi riſtoran
e cava i Criſtalli , facendoli riſolvere in cantina , ti, o in acquediſtillate di Meliſſa , edi Cannella ;
ſopra un marmo , perche ſi riducono in acqua , ma meſchiandolo con l’Eſſenza di Meliſſa , o di
quale farai'evaporare fino alla ſeccità : Quello , Cannella opera più vigoroſamente , pigliandone
che reſtarà , ſarà come polvere, la quale meſchia. | alla quantità di cinque , ſino a dieci gocciole la
rai con ſale Armoniaco , e ſublimando verrà ad mattina a ſtomaco digiuno , finche ceffa il male ,
aſcendere nella parte ſuperiore il Sale Armoniacolo ho per opinione, che l'Oro potabile lia quì ſu
con l'anima vera dell'Argento ; queſta materia , perfluo .
o Sale ſublimato poni in vaſe di vetro , e dolcifica
con acqua piovana diſtillata , replicando più vol AGGI UN T A.
te l'operazione, perchè così facendo , l'acqua
facutezza dell'acquaforte ,e del Sale Armoniamo: | P Eceffera tutti ben noti gl'accidenti eſterni
dell'Argento , non mi trattengo quia deſcri.
ſecca poi la polvere , eponila in vetro , ſoprain - verli; ma ſolamente parlaro della ſua eſſenza, già
fondendovi ſpirito del Microcoſmo, laſciandoli che in queſto capitolo non ſe ne ta menzione.
così in luogo caldo , per ventiquattr'ore , perche Di che materia dunque li faccia l'Argento , o
in queſto tempo il ſuddetto ſpirito viene ad eſtra : qual lia la materia proſſima di eſſo , avendo ſopra
ere l'anima dell' Argento , bella, pellucida , di ciò varii cervelli filoſofato , proruppero tutti in
colore Ceruleo diZaffiro : Decanta il mettruo co. altrettante opinioni , tra di loro diverte ; imper .
lorato , e ſopra le feccie in fondinuovo fpirito,fin . ciocchè ; ſecondo Alberto Magno, li ave, che l'
che farà eſtratto tutto il Solfo : uniſci li ſpiriti co Argento coſti di Solfo , e Mercurio , Il Brajavolo
lorati, ed impregnati dell'anima della Luna , e vuole , che cotti d'Argento Vivo puro , conden
falli evaporare , o pure cavali fuora per lambiccolfato , eche ritenga porzione di Solfo , non in at
con fuoco di cenere, ed un'alera volta ſoprainfonto , ma in potenza , e che in ciò dall'Oro differiſa
di ſpirito di vino filoſofico , cioè , del medeſimo ca. Ariſtotile , riferito dall ' Ulſtadio , dice eſſer
detto di ſopra , eſe ti piace conſervala in forma compoſto dal Mercurio , unito con Solfo bianco ,
di polvere : cacciarai ilmeſtruo , ultimamente por quale non concepiſce fiamma. Queſta opinione
Itovi, ſimilmentecon fuoco di Cenere , che cosi l' | medelima s'affatiga a provare Andrea Libavio
Anima d'Argento rimane nel fondo del vaſe . ponendolui il modo d'eſtraere il Solfo non inflam
Lo ſpirito del Microcoſmo è ſpirito di vino , do - mabile dall'Antimonio , dal che tira lui la conſe
ve averai ſoluto prima criſtalli d'Orina rettificati guenza , che ſe nell'Ancimonio , che non è me
la qual miſtione li fa così . Spirito di vino , efaledi tallo fiſſo ſi trova tal Solfo , debba neceſſariamen
orina volatile , parti uguali : Si digeriſcono iu ba te concorrere nella confiftenza de'metalli fidi .
gno per dodici giorni. Paracelſo , ſecondo le ſue filoſofie , yuole , che ſia
L'Anima d'Argento cura l'Epileſſia , ed ogni prodotto da Sale , Solfo bianco , e Mercurio ,
ſentina di mal Lunatico , così in genere, come in quali meſchiati aſſieme vengono poi nelle viſcere
fpecie ; reſiſtealſonno inquieto , diſtrugge i catar- della Terra fiflaci .
ri, ſe da i ſuſurri dell'orecchio , e fa piacevole adi Io però nella varietà diqueſte opinioni , per
toal ſentire : conforta il Cerebro , e la memoria non prolungarmi a ributtarle, oad approvarle
debole ; caccia la Vertigine, la meſtizia , e tutti laſcio al prudente Lettore , il volere dieſſe far giu .
gl’eſcrementi della Melancolia ; finalmente è la me- || dicio , non tralaſciando con tutto ciò nel ſuffe .
dicina appropriata , evalevole a curare , e prefer- guente capitolo d'aſſegnare un giudicio del mio
vare da qualſivoglia pericoloſiſſimo affetto del ca debole ingegno , intorno alla generazione di tutti
po . La doſe è da gocciole trè , cinque, ſino a ſcru- || i Metalli, così perfetti , come imperfetti , per
polo mezzo , in veicolo ,ch'abbia ſpecial riguardo quanto ho potuto ſcorgere dall'evidenza dellifpe
almale. Come ſi facciano i Criſtalli d'orina, dire- rimenti Spagirici.
mo a ſuo luogo .
Quinta Eſſenza di Argento di Gio: Pietro Fabro.
Dell
44 TEATRO FARMACEU .
TICO
Dell'Argento vivo , e fue preparazioni, trovato , che rimane nello ſtomaco , finche ritor
na di nuovo nella priftina forma avanti la ſua pre
Rgento Vivo , Mercurio , Hidrargiron ed parazione ; ed all'ora ceſſano gl'effetci, cosìdi vo
mito , come d'altro moro , che li communica la
Argento Vivo , perche quelle coſe , che ſimuo. preparazione : eſi è oſſervato , che viene ad eva
vono da ſe , fichiamano Viventi , e daquì è ſorti- cuarſi per feceffo , così crudo , com'era prima di
to il nomedivivente nell'Argento Vivo . Colfe. eſſere preparato . Si può avere maggior ſicurezza,
condo nome di Mercurio Terreſtre vien chiama. che pigliato per bocca non ſia velenoſo , dall'atte
to da' Filoſofi Chimici , per l'analogia , che tie . ſtazione d ' Aleſſandro Maſſaria ( Lib.7. de Peſte ), e
ne colMercurio Pianeta celeſte , non ſolamente di molti altri. Non ſi njega però , che accompa .
nella ſottilità , mobilcà , e vivezza , con le quali gnato , non poſſa divenir facilmente velenoſo
eſprime queſto Pianeta , maancora nella proprie - Nondimeno in qualſivoglia modo, che ſi adope
tà delle azioni, e virtù ad eſſo conſimili . E chia ra l'Argenio Vivo , ſi deve prima purgare dalle
mato da'Greci Hydrargyron , che nel noſtro Idio fue impurità , ed il modo di purgarlo è tale .
ma viene ad inferire Argento acquoſo , ch'è l'iſteſ Si piglia Argento Vivo ,ed Aceto diſtillato pare
To , che Argento Vivo; ed ba ducorigini ,una ti uguali : ſi pongono in vaſe di vetro , aggiungen
naturale , l'altra artificiale , o foſſile , che dir vo. dovi un manipolo di Sale comune , e poi ſi muove
gliamo. Il primo naſce nelle viſcere della Terra , ogni coſa , per un quarto d'ora , movendoli ga .
e ſcaturiſce da eſſa , come l'acqua dafonti, eguegliardamente , e quando l'aceto appariſcenegro li
Ho limilmente , chiama Plinio Argento Vivo : 11 ||doverà decantare , con deltrezza dall' Argento
fecondo artificiale ſi cava dal Minio , comeſcrive Vivo , mettendo quetto in una ſcodella , e lavan.
Dioſcoride ; mà quì è d'avvertire , che Dioſcoride dolo con acqua calda , finche ſe gli viene a toglie
perMinio intende il Cinabrio , del quale ſono due retutta la falſedine , enegrezza: - ſi aſciuga poi
le ſpezie ; una naturale , l'altra fattizia , come e di nuovo ſi ripete la lavatura con aceto , e ſale ,
più avanci moſtraremo. Da ambedue queſti Ci- comeprima, eſeguitando a dolcificarlocon l'ac
nabrij fi cava l'Argento Vivo , con ugual parte di qua calda ,li vanno ripecendo queſte operazioni fi:
Calce viva polverizzata , per mezo di ftorta di no a quattro volte : finalmente ſi paſſa per pelle di '
vetro , con fuoco potente , e queſt'altro è da Pli.lCamozza ; Gio :Beguino ( In Tyroc.Chym . ), in que
nio chiamato Idrargiro . Per ultimo il nome dil ta purgazione d'Argento Vivo bialima il fale, e F
Az0ib è nomeMiſtico , eli viene attribuito da il vuole , che ſi lavi aſſolutamente con l'Aceto , e C
Chimici. L'ottimo Argento Vivo è quello , che fil che quando è divenuto negro , fi muti, e livada
trova in Spagna nel Regno di Caſtiglia vicino Calriperendo con nuovo aceto . Dice ancora , che a
latrava: ſe ne trova nel Contado diGorizia ;vel queſto modo ſi può ridurre tutto il Mercurio in
n'è una copioſa miniera in Idria ; mà ſempre ilmi negrezza , quale meſchiata con ugual parte di Cal
gliore è quello di Spagna . Il buono ſi conoſce a ce viva polverizzata , mettendoſi a diſtillare , per
queſta prtiova. Si pone un poco di eſſo dentro un ſtorca divetro , rende un puriflimo Argento Vi.
cucchiaro di argento , facendolo sfumare ful fuo vo . Siconſerva l'Aceto , che averà ſervito per
co di carboniben'acceſi, ſe quando èſvanito l'Ar- queſta purgazione , perche ſi laſcia chiarire , e può
gento Vivo laſcia nel fondo del cucchiaro una mac fervir poi di nuovo , per la medeſima operazione. CE
chia dicolore aureo , o bianco , farà buono , per Gio : Artmanno ( Adnotat. in Bofilic.Cbym.Crolij.)
che il cattivo laſcia ſegno negro : in cambio di Aceto piglia Acqua Vita ſenza flem
Viè opinione, che preſo l'Argento Vivo per ma; e lava , finche farà ſeparata dall'Argento Vi
bocca ( ſenza preparazione ) ſia veleno mortife vo tutta la negrezza , che in alcune ſpezie d’Ar
ro : màbenchèciò venga afferito da Uomini cele. gento Vivo ſuol'eſſere la quarta parte d'eſſo . La
bri , nondimeno ripugna alla continua eſperien . Icia poi diſtillare, per bagno tutta l'Acqua Vita , TE
za , fattane dal Braſavola , e Libavio, e da meme che ha tirato a ſe la negrezza , e reſtarà nel fondo
delimo, che più volte l'ho dato così crudo per boc- del vaſe tutta la detta impurità , e l'acqua Vita
ca , per occaſione de'vermi:la doſa è ſcrupolidue può adoprarſi comeprima . Per conoſcer poi , ſe L
a'corpi piccioli , e ſcrupoli quattro ,o cinque a' l'Argento Vivo ſia ben purgato ſiaverà per ſegno , f
grandi, meſchiandolo nel Zucchero Roſato , ed sh'appariſca dicolore fimile alceleſtino .
inghiottirlo con un poco d'Oftia ;dato in fimilmo. Il Querceiano ( Conſilium de lue Venerea ) tiene
do , ha fatto evacuare , in breve tempo , una in più perfetta la ſeguente purgazione , la quale più
finità di vermi morti , ſenza nocumento alcuno toſto ſi doveria chiamare vivificazione . Si piglia
del paziente. In corroborazione di queſt'eſperien.Cinabrio , o Mercurio precipitato l'uno , o l'altro
za , gioverà molto quella d'alcuni, che ordina . d'elli li meſchia con ugual parte di polvere di cal
riamente lo danno , pure così crudo , nel male di ce viva , e ſi fa diftillare per ſtorta , con fuoco mo
colica , o volvulo , alpeſo di trè oncie , e ſe ne derato , finche ſia beneſcaldata la torta , ed all
ſono vedute feliciſſime eſperienze. Le Donne di ora s'adopra il fuoco gagliardo, e ſifa diftillare il
Gorizia lo danno fimilmente crudo per bocca nel. Mercurio nel recipiente, mezo di acqua comu
la difficoltà del parto , avendo eſperimentato ne , e queſto Mercurio G Aima meglio purgato .
che fa partorire con felice fucceffo ,e tal’Iſtorie di Mà il Tirocinio Chimicotiene le ſuddette purga.
poſſono anche vedere nel Mattbioli, nelle ſue Epi- | zioni per triviali , e loda come più eſquiſita queſt'
itole Medicinali (Lib.4 .)eſpecialmente in quella a alcra , che ſi fa , Amalgamando l'Argento Vivo
Ştefano Laureo Medico Ceſareo ,e della cuiſchiat con qualche corpo perfetto , come ſono l'Oro , e
ta fu il D.Fif . Michele Laureo ,che tutti i ſuoibe l'Argento ; ma Beguino adopra quì il Regolo de
ni , e ſe ſteſſo donò a P.Dominicani per la Fonda. Antimonio , e li fa diftillare per torta di vetro , ſe
zione della V.Chieſa del Roſario di Palazzo , dilplicando ciò più volte , e ſeparandone ogni volta
cui era divotiflimo . Nè penſi alcuno , chedato quella feccia , o impurità ſulfurea ,che rimane nel
preparato , riſieda meno nello ſtomaco , perche fondo della ſtorta ; dinuovo poi ſi Amalgama, e
io , che ho voluto farvi particolare rifetlione ,ho ripalla per forta , facendolo finalmente paſſare
per
PARTE PRIM A. 45

per pelle di Camozza . In qualunquemodo però mentato , che ſeparandoſidalMercurio queiſpiri


di queſti, che il Mercurio verrà purgato , ſarà dir. li corrotivide Sali, il ſublimato ſi rende ' ſalutife
poſto a diverſeoperazioni, uſate da'Chimicinelli ro , e tanto ſicuro , che li può dare per bocca , co
indiſpoſizionide'corpiumani. meeffettivamente è in uſo , ed io più di dieci mila
Per fare l'Argento Vivo fublimato , ſi piglia Ar. volte l'ho provato con feliciſſimo evento , ſi che
gento Vivo purgato , Vetriolo ſeccato tanto , che dalla ſua benigna operazione ha acquiſtato ilne
ſia divenuto bianco , e non roſſo , ( come mala medi Sublimato dolce : del quale verranno deſcrit.
mente vogliono alcuni, ) Sale comune prepara te da noi diverſe ricette . In tantoè da ſaperſi ,
to , cioè decrepitato ana oncie ſedici; Sal Nitro che il ſublimato comune è tenuto per grandiſſimo
oncie quattro ; li polverizza ogni coſa inſieme fecreto contro la peſte , portandone un pezzetto
dentro un mortaro di pietra , aſpergendovi ſopra rinchiuſo , dentro un ſacchetto ditaffettano , in
un poco diAceto , eli melchia tanto , finchel’Ar- modo che tocchi la carne dalla parte delcore; ed
gento Vivo , non appariſca più vivo ; queſta ma il Monardes dice aver veduro dició bellillimé ef
teria così ben meſchiata ſi pone a ſublimaredentro perienze , ma io nella peite di Napoli del 1656 .
un valedivetro lotato , non molto alto , col ſuo l'oſſervai diniun profitto .
cappello ; dando prima il fuoco moderato , e poi La preparazione del Sublimato dolce , o Mer .
augumentandolo ( quando ſarà uſcita tutta l'ac.' curio dolcificato , ovvero Dragone mitigato , ed Agui.
qua forte , la ferbarai, che ſervirà in luogo d'ace; la Celeſte , o Panekımagogon nome datogli dal
to per l'altre volte , che vorrai fare ſublimato ) e Quercelano è tale . Piglia Argento Vivo purifica
continuando il fuoco per otto , o dieciore ſarà fat tooncie ſei , Mercurio ſublimaro comune , dete
10 ; ma avendo da fervire per uſo interno , il Ti. to di ſopra , oncie occo , polverizza , e meſchia
rocinio Chimico ripere di nuovo la ſublimazione, inſieme in mortaro di pietra , finche il Mercurio
meſchiando con la parte pura ſublimata il Sale de non ſi riconoſca più vivo ; metti all'ora queſti due
crepitato , cioè quattro parti di eſſo , è crè di Sale materiali in un ſaggiolo di vetro , e fa ſublimare,
decrepitato , ed una di Vetriolo feccato ; e polve. con fuoco d'Arena , continuato con le regole della
rizzati ſimeſchiano con quell'acqua forte , che Arte, per ſpazio di ſei, ovvero otto ore , avver
venne fuori alla prima diſtillazione; ma la terza tendo , che dandoſi fuoco violento , il Mercurio
volta lo ſublima ſemplicemente con il Sale decre. Sublimato Dolce riuſcirà di color cicrino , che è
pitato . Altri variano nella doſa delli materiali vizio grande, in queſta operazicne ; mà il Mer.
comefa Geber , chepiglia Argento Vivo , ed Alu'l| curio dolce per riuſcir perfetto , doverà rettare
me calcinato ana libra una , Vecriolo rettificato bianco , onde per la violenza del fuoco , che lo fa
libre due , Sale comune decrepitato libra meza divenir citrino perde un certo fuo ſpirito; onde
SalNitro oncie trè , incorpora , eſublima al mo poi più coſto può nuocere , che giovare . Rafired
do folico . dato il vaſe lo romperaicon dettrezza , e troverai
D. Aleſſio Piamonteſe lo fà in queſt'altro mo il Mercurio dolce ſublimato in mezo del vale
do . Mortifica una libra diArgento Vivo , dentro che farà bianco , e criſtallino , e questo pigliarai ,
un vaſe di legno con un poco diAceto , e Sal Nil gitcando via quella parte impura , negra , e roſſa ,
tro , aggiungendovi meza libra di polvere di Sall che rimane nelfondo delvaſe , come anche quella
comune decrepitato , di Sal Nitro oncie quattro, parte velenoſa , che si trova nel collo dei vafe , co
diAlumediRocca abruggiato libra meza, e fa me farina volatile ,con la quale ſuole ancheaſcen
ſublimare. Si doverà in tanto avvertire , che l'o- dere qualche porzione di Mercurio crudo . Race
perazione del ſublimare ſarà meglio , e più ſicura colta , che averai di mezodel vale la predetra par
per mezod'Arena , ma vi è neceſſario più lungo te pura criſtallina , doveraidinuovo ſublimarla :
fuoco , cioè fino a quattr’ore; e perche il vaſe di ſeparandone poi , come di ſopra , la parte impu
vetro corre riſchio di ſpezarli , almeglio dell'ope - ra , e quella , che aſcende al collo in forma di fa
ra , lo farai fare curto di collo , e largo proporzio. Irina , replicarai la fublimazione fino alla terza
natamente di bocca , acciò l'umidità , che fuol volta , polverizzando poi la parte criſtallina : la 1
uſcire, abbia più facilità nell'eſalare ; altrimente quale per ultimo lavarai con acqua Roſa , ſecon.
ſi rompe il detto vale . do il Tirocinio Chimico : mà io ho ſperimentato ,
Beguino (Nel Tirocin. Chimico ) metre un'altro che queſta lavatura non è neceſſaria .
ſubliniato più eccellente in queſta forma . Solve Guglielmo Daviljone ( Curricul. Cbym .) meſchia
l'Argento Vivo con acqua forte ; dopo ſoluto lo nel ſuo Sublimato dolce , ogni volta che lo torna
meſchia con ugual parte di Sal comune decrepi: a ſublimare , nuovo Mercurio crudo , tanto quan
tato , e Vetriolo diſleccato , e lo fa ſublimare al to ne può aſſorbire il Sublimaco , ed a queſto mo .
modo comune ; ma biſogna ben guardarſi dal fu do rieſce più dolce.
mo , che n'erala . Adriano Mynlicb. ( Tbeſaur. Armament . Medi
Altro modo più perfetto , del medeſimo. Pigliaco -Chym . ) a fare il Mercurio dolce adopera di Mera
Precipitato Roſſo , fatto diMercurio cavato dal curio ben purgatooncie quattro , di Mercurio fii
Cinabrio : e lo fa polverizzare in mortaro di pie blimato oncie lei , e li fa ſublimare cinque, o lei
tra , diligentiſſimamente : meſchia poi con effo volte , finche ſi renda ilMercurio ſublimato di ſa
ugual pelo di Sal decrepitato , e Vetriolo calcina por dolce , oinſipido .
to , ridotto a biancheza , e fa ſublimare , come Gio: Pietro Fabro , a far il Mercurio dolcificato
di ſopra . Queſto ſublimato rieſce più criſtallino , ( vi aggiunge l'Oro in quelta forma . Piglia Mercu.
e più atto de' predetti, per l'uſo medicinale . Mario efquiſitamente lavato onciedue, foglie di Oro
ad ognimodo l'Argento Vivo con le ſuddette ſu - dramma una : fa l'Amalgama , e dopo piglia ſu .
blimazioni, o altri ſimili modi , per li quali ſi vie. blimato volgare oncie due , meſchia incorporan
! neamefchiare con li ſpiriti de ' ſalicorrolivi , preſodo inſieme in Mortaro di marmo , e lo fa tre volte
per bocca diviene velenoſo, e queſto procededal ſublimare , come di ſopra .
la miſtione de' Sali , e non dai Mercurio , come
penſano alcuni ; e che ciò ſia vero abbiamo eſperi
Fa.
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.

Facoltà , ed USO. to diſtillato , ſi hanno da incorporare di continuo


con piſtello dilegno , fin tanto , ciel'Argento Vi.
Scrive egli ( Curat. inſign . eurat.93.) aver cura . vo non appariſca più : all'ora ſi pone queſta maſſa
to , con queſto Mercurio dolce , molti bambinidi a ſublimare in vaſe di vetro , odi terra vetriata
latte dalmorbo Gallico , che aveyano preſo dal avvertendo però , che i lati del vaſe ſiano bene
lacre delle madri infette. La doſa del Mercurio latterfi , acciò il ſublimato rieſca puro . Il fuoco
Dolce è polta da'Scrittori variamente , in riguar doverà eſſere piacevole , per una notte , finche
do delle diverſirà de ' Paeſi . Noi in Napoli ne dia eſca tutta la flemma dell'Aceto , ed all'ora ſiaugu
mo ordinariamente uno fcrupolo , fino a due in mentarà pian piano il fuoco , continuando per
pillole , le quali ſi poſſono formare con la confe- ventiquattr'ore , o poco più ; e ſivederà il Mercu
zione del Giacinto ; eqnelto ſi fa , perche prelo in rioafceſo alla parte del cappello di color foſco
polvere fuole offendere i denti ; lo potrai anche nel mezofarà dicolor giallo , e vicino alle feccie
meſchiare con qualchecoſa folutiva , comeſono le dicolor rollo . Raffreddato il vaſe, ſi rompe , eli
pillole di Aloè , o con fcammonio preparato, per raccoglie il fublimato roſſo , ed il giallo , e dinuo .
che opera facilmente . Įl Mercurio Dolce , muo voſi meſchiano con una libra di Sal Nitro , ed un
ve il corpo piacevolmente , pigliato aſſolutamen . altra d'Alume calcinato ( conie a ſuoluogo s'è in .
te . Giova all'Idropiſia , alla Peſte , Pleuritide 3 ſegnato ) in modo però , che il fuoco non ſia vio
Itterizia , e Podagra : uccide i vermi del corpo , lento , perchè farai eſalarei ſpiriti dell'Alume. Si
ſana il morbo Gallico , che non fia più di un'anno ammaſſano umetcandogli con l'ittefla flemma dell?
( Beguimo viaggiunge non antiquato) cura tutte l ' Aceto , diftillara prima . Si fa ſublimare quelta
Ulcere veneree , eliccando : e per la fteffa cagione maſſa , comefu fatto la prima volta , ma il fuoco
è l'unico rimedio per eliccare le diſtillazioni del Ce. lo continuarai aſſolutamente per dodiciore , le
rebro , togliendo il male dalle radici purificando quali fon battanti , per ſublimar la polvere in rua
il ſangue , e recuificando le midolle ſin dentro l'of- bicondiffimo colore , parte della quale ſarà verſo
fa , e finalmente ne'mali diſperati, chefi cauſano il cappello di colornegro , e parte gialla : quelta
dalla corrorrela degli uniori, fa evacuare , per ſepara con deſtrezza ,facendo cosìanche della par
feceſſo ſenza moleftia , e non muove vomito . No. te roſla , la quale dolcificarai, con acqua cordia
ta , che ne corpicacochimiopera valoroſamente. le , accendendovi ( quando è ſecca ) l'Acqua Vi.
Si riduce il Mercurio anche in Manna nel mo ta . Quella porzione gialla ſi può far divenir roſ.
do teguente . Diffolvi il Mercurio nell'acqua for- la , mertendola in tegamedi terra nuovo con fuo.
te , edopo che ſarà folato , fa che precipiti con co mediocre dolcificandola , come l'altra ; accen
affuſione d'acqua di Mare , o in ſuo luogo acqua dendovi poi lo ſpirito di Vino , come ſi fece di ſo
ſalata : fa diſtillare per vaſe di vetro finche vien pra . La parte negra , che farà nel cappello , ed il
fuori cutra l'umidità , adoperando in ciò fuoco d ' capo morto , o vogliamodire feccia , ſi gitta come
Arena piacevole , ma verſo la fine augumenta il inutili . La polvere rolla è l'Arcano Corallino di
fuoco , acciò il Mercurio poſſa ſublimare a ' lati Paracelſo, e le ſue Doli, e Virtù ſono le ſeguenti .
del vale , e dopo raffreddato il vare , cavaneil Su
blimato , gittando via lefeccie: Diffolvi dinuovo Virtù , e doſe dell' Arcano Corallino .
il Sublimato in quell'iſteſs' acqua , che farà uſcita
i alla prima diſtillazione , e diſtilla di nuovo > nel Vale nell'Idropiſia , morbo Gallico , Scabie
modo antecedente, ed averai la Manna, o Aqui- Ulcere, Fiſtole , e Podagra. La doſa é da grani
la Celette più bianca della neve . Lavala poi con cinque, fino a dieci in Teriaca , ſugodi Roſe, Pil,
acqua cordiale , equando è ſecca , riponila . Vale lole cattoliche , ovvero in eſtratto di Trociſci di
ne'mali venerei. La dola è da grani 10. 15. fino a Coloquintida .
20. e purga ſolamente per fecefío . A fare il Precipitato bianco comune , o Pana:
Per fare il Cinabrio piglia Solfo vergine , e Mer. cea volgare dell' Arimanno . Piglia Mercurio ſciol.
curio purgato ana libra una : poni a fondere il Sol. to con acqua forte , ſi fa precipitare a effufione
fo in un tegame, quando è fuſo aggiungi il Mer- d'acqua falfa , e vederai cadere al fondo una pol.
curio a poco a poco ; e quando ſono bene incorpo vere bianchiſſima : ſepara il diſſolvente , per in
rati inſieme, poni queſta maſſa a ſublimare , per clinazione , e lava la polvere con acqua calda , fin
ſei, ovvero oti'ore , ſecondo la quantità della ma che rimanga dolcificata , ed in ultimo effenda rece
teria , oſſervando in queſta operazione per appun . cata , lavala con acqua di Roſe , facendola di nuo
to la regola , data di ſopra nel fare il Sublimato vo ſeccare , riponendola poiper l'ato.Giova gran.
volgare . Beguino pone col Mercurio la terza par demente ne'mali Venerei, non invecchiati , pi .
te del Solfo , o al più la merà . Il Tirocinio inſegliandone dieci , 'o dodeci grani mefchiati con
gna a fare il Cinabrio , ed un'acqua forre efficacif- qualche maſſa di pillole convenienti al ſuddetto
lima in una medeſima operazione . Diſſolve il male ; purga aſſolutamente per feceffo , adope
Mercurio nell'acqua forte ordinaria , e poi vi ag ; randovi però l'acqua forte , che v'entra , fatta ſen .
giunge altrettanto di Solfo polverizzato ; diftilla za Vetriolo . Di queſto precipitato fe ne ſervono
per ſtorta , e ne cava un'acqua forte,molto gagliar- le Donneper belletto di faccia , perche la rende
da , raccogliendo poi il Cinabrio , che ſi trova at riſplendente , e bianca , ſenza offendere i denti .
taccaro al collo della ſtorta . Maa Pietro Poterio piace più coſtoufarlo eftrinſe .
L'Arcano Corallino di Paracelſo , deſcritto dal camente nelle piaghe cancheroſe, che darlointrin
Crollio ſi fa , pigliando Argento Vivo ottimamen ſecamente per bocca . Da quelta medelima palve.
te purgato , come s'è inſegnato di ſopra , una li . re per mezo dell'aceto diſtillatolicava il Sale fil.
bra , Sal Nitro purificato , e ſeparato dalſalaccio , fo , e volatile , come lidirà alCapode'Sali.
ed altre impurità ( altrimente l'Arcano riuſcireb il Precipitato Rosſo volgare , o Polvere Angeli.
be corroſivo ) Vetriolo calcinato , fincbe ſia dive. ca Roffa li fa cosi . Dopo che averai ſciolto il Mer ,
nuto roſſo ana libre due ; ſi meſchiano inſieme fa. curio in acqua forte , farai diſtillare l'acqua per
cendone polvere, irrorandola poi d'ottimo Ace. ſtorta di vetro , dandogli fuaco moderato , ſino
che

:
P ART E PRIM A. 47

che ſarà ſecco ; all'ora darai fuoco violento , fin giuolo di vetro , e ciò fa per ſeparare qualche por
che comincia a ſubliniare qualche porzione di co . zione di Mercurio crudo , che forſe vi foſſe rina
lore giallo , e raffreddato il vaſe trovarai nel fon Ita . Quelto Turpeto è deſcritto anche dal Tiroci.
do il Mercurio Precipitato di color roſſo , utiliſ nio Chimico , chiamandolo Precipitatys ex opri.
ſimo per le piaghe ſordide, e maſſime per le ve mis optimus ; ed Artmanno Mercurius laxativus.
neree .
Precipitato Incarnato . Sciogliun'oncia d'Argen Facolià , ed Uſo del Turpeto Minerale,
to Vivo ben purgato in due oncie diacqua force , e
come farà ſciolto aggiungi trè oncie di acqua co E rimedio utiliſſimo, e ſi può pigliare con ogni
mune calda : dopo ſoprainfondi orina d'uomo ſa ſicurezza per bocca , formandone pillole con la
no , quanto batta , e vederai il Mercurio precipi . Confezione di Giacinto , o con qualche eſtratto
tare nel fondo del vaſe in color incarnato ; decan purgante : Giova alla Gonorrea virolenta ,ed Ele
ta il meltruo , e lava il Mercurio , finche ſia dol . fanzia ; rinova ilcorpo umano , mondificando tut
ce , edopo ſeccalo . Purga aſſolutamente per feta la maſſa del ſangue dentro le vene, la qual ſuol
ceſſo ; e la doſa è da gr . 6.a 9 . eſſere il ſeminario d'infiniti mali; î ha per rime
Precipitato Diaforetico di Paracelſo . Diſſolvi indio ſingolariſſimo nelle malattie cauſate dalla pu
acqua forte il Mercurio diſtillato con oro , o con tredine degl'umori, e nelli morbi deplorati, do
Argento , come ſi è ſcritto di ſopra . Diſtilla poi ve ſi ha da purgare , eriſolvere . Ha forza di ſcac .
per vaſe di vetro col ſuo cappello bene accomo ciare tutti gli umori vizioli , e di ſanare le fluſſioni
dato , avvertendo , che tia di collo corto , e ciò ſi del Cerebro : avverrendo però , che nelli malidel
doverà ripetere quattro volte , ſempre riaffon. Cerebro , non è bene, che il Turpeto induca la
dendo l'iftels’acqua , vigorata con una , o dueoncie falivazione, per eſſere nemica del Cerebro , e pe
di nuova acqua forte , acciò il Mercurio ſi facci rò , per toglierli queſta qualità , ſi doverà adope
ben roſſo ; il quale renderai dolce , calcinandolo rar con coſe ſolutive . Purifica anche il ſangue nel.
dentro un crocciuolo , poſto tra i carboni acceſi , le vene , e ſimilmente le midolla ſin dentro l'oſſa .
muovendo il Precipitato per un quartod'ora con 1 Nell'Idropiſia è rimedio appropriato , perchè ha
tinua , con una verga di ferro . Poi li ha da fiffareforza di cacciare l'acqua , oliero . Per fare , che
con l'Acqua di Saltaberi, comevuole Teofraſto , giovialla Podagra , ſida con le Pillole di Ruffo
che è la ſeguente . Aceto diſtillato libre due, flem o di Ermodattili , ed oglio di Mele . Valle alla
ma di Alumelibra meza , corteccie d'ova ben cal Pleuritide , preſo con acqua di fiori di Papaveri
cinate oncie ſei; diſtilla ognicoſa nel modo , che Rolli, di Cardo ſanto , o di Cardo di maria . Va
ſi fa l'acqua forte. Di quell' Acqua piglia trè li- || leanche contro i Veleni , Scabie , e Peſte ; è buo
bre , ed una libra del detto precipitato , meſchia no in tutte le febbri continue , ed intermittenti
inſieme, e laſcia digerire per un giorno naturale: meſchiato con quattro , o cinque
gocciole d'oglio
diſtilla poi per Alambicco di vetro con trè cooba | di Vetriolo con le pillole di Ruffo . Queſto è il ve
zioni, creſcendo il fuoco verſo ilfine, acciò li ſec. ro Rizorimo alla lue venerea : ed è fuo univerſa
chi bene la materia , la quale farai circolare per le eſpurgativo , togliendo il male dalle radici, ed
ventiquattr'ore con acqua vita ſenza flemma , ſe anche dove ſono Ulcere , e Auſſioni, reiteran
parandola poi per diſtillazione ; ripeterai la circo- || do le doſi. Nell'Itterizia non ha pari , ficçome
lazione, e diſtillazione per quattro volte . nell'ulcere maligne , e putride . Paracelſo lo da
meſchiato con elettuario di ſugo di Roſe . Non
Facoltà , ed Uſo . apporta nocumento : ſolamente alle volte induce
ardore nel gorgozuolo , per le materie bilioſe,che,
E'utiliſſimo per curare molti mali deplorati, e fa vomitare , ma a queſto ſi può ſubito rimediare
ſpecialmente la lue venerea , preſo per bocca , o con qualche leggiero Gargariſmo , o coll'uſo del .
applicato di fuori , meſchiandolo con butiro , o la Terra ſigillata . La dola è grani quattro ſino a
altro unguento . Pigliandoſi per bocca , muove ſei .
un copioſo ſudore . Gio: Bautiſta IVan Helmonte. Per il Precipitato Luteo fa la preſente operazio
( Tract. de febrib.) lo celebra per ſpecifico della ne nell'iſteſſo modo , che ſi è detto di ſopra , nel
febbre. La ſua Doſa è grani quattro 5. 6. fino ad Mercurio, o Precipitato Incarnato : cioè , folu
8. in forma di Pillola ... to che ſarà il Mercurio a quel modo , vi aggiunge
In molti Autori ſi vede , che ſono quaſi infinite rai l'iſteſſa quantità dell'acqua calda : dopo vigic
le deſcrizioni del Turpeto Minerale. Noi per non tarai una ſufficiente quantità d'oglio di Tartaro ,
tediare il Lettore , ſcriveremo la ricetta eſperi- fatto per deliquio , é precipitarà nel fondo una 1
mentata . Piglia Mercurio , cavato dal Cinabrio, polvere lutea , la quale ſi ha da render dolce , la
e fanne Precipicato con acqua forte , come ſi è det. vandola ottimamente con acqua ſemplice: Noni
to nel Precipitato Roſſo : fatto queſto polveriz purga ſe non per ſeceſſo . La ſua doſe è da grani
zalo , e per ognioncia di eſſo vi meſchiarai due on. lei , fino a dieci.
cie & oglio di Solfo , fatto per canıpana , e laſcia Precipitato Verde, detto Lacerta Verde. Sciogli
rai per duegiorni in vaſe di vetro , poſto nell'are in Acqua forte comune trè oncie di Mercurio
na , dopo diſtilla per ſtoria , con trè coobazioni , Vivo purificato , ed in un'altra porzione dell '
e ſul fine dà fuoco veemente , acciò s'infuochi be iſteſs'acqua forte ſcioglieraimez'oncia di Rame ,
ne la ftorta , trovarai nel fondo , il Precipitato in unirai eſte ſoluzioni, e diſtillaraiper arena l'acqua
maffa bianca , la quale doverai polverizzare in forte ; verſo la fine creſcerai il fuoco , perche pof
mortaro , o Pietra diPorfido , e lavarla ſpeſſo con fa uſcire la maggior parte de 'ſuoi ſpiriti: La ma.
acqua calda diſtillata , che la vederai mutare in co. teria , che rimane nel fondo della ftorta , ſarà di
lor flaviſſimo ; dolcificata poi li ha da ſeccare, ac color leonato oſcuro , la quale ſeccarai bene , fa .
cendendovi ſopra trè volce lo ſpirito di Vino . cendone poi polvere ſottile. Queſta polvere ſi met.
Il Crollio ſcriveuna ſimile ricetta ,facendolo ri- terà a digerire con aceto acerrimo diſtillato , in
manere nel fuoco per otto giorni dentro un ſag. || quantità , che ſopravanzi trè dita , ponendo ogni
coſa
CO .
48 TEATRO FARMACEUTI

coſa dentro un vaſe di vetro, laſciandolo così per Facoltà , ed uſo del Balſamis di Mercurio.
ventiquatr'ore : in ultimo fa bollire , acciò la par.
te eſſenziale del Mercurio ſi ſciolga nell'Aceto : e E prezioſiſſimo rimedio all'ulcere diſperate , ed
la parte chiara del detto Aceto , già impregnato alle caruncole della vellica : egiova grandemente
ſi ponerà in vaſe di vetro di bocca larga , e ſcover alle ferite fatte dall'archibugiate,
to , accomodato in Bagno Maria , facendone Mercurio Aurato vomitivo , e Judativo d'Angelo
lentamente eſalare l'umidità dell'Aceto , e così Sala . Piglia Argento Vivo non adulterato libra
rimanerà nel fondo del vaſe il Precipitato Verde , una , Terra lennia all'iſteſſo peſo : polverizzala
il quale ſeccarai bene , ſerbandolo ben cuſtodito dentro un mortaro di pietra , e con quantità ſuf
Nota , che ſe non averai pazienza nel fuoco , li ficiente d'oſſimele ſcillino , ſi riduce in forma d'
cangia di colore, e non rieſce verde , comed'aſfo- | Elettuario liquido, con la cui miſtura ſi amalga
luta neceſſità deve egli eſſere , ma l'Argento Vivo , e poi lidiſtilla ogni coſa per
ſtorta divetro , alta di collo ;, quelta diſtillazione
Facolià , ed Uſo della Lacerta Verde, li ripeterà trè volte , rinovando ſempre la Terra fi
gillata con l'Offimele ſuddetto . Piglia poi queſto
Queſto Precipitato è il veromedicamento cele. Mercurio così trè volte diſtillato , e paſſalo per
fte , e ſingolar ſpecifico per la Gonorrea gallica an - camozza , averai il Mercurio baſtantemente pur
tiquata , econ effo , oltre un'infinità di perſone , gato, apparendo in color celeſtino . Per far poi la
Io ho curato particolarmente una Signora afflitta precipitazione , piglia trè oncie di Argento Vivo
da una crudeliflima Gonorrea , che gli aveva at così purgato , ed una libra medicinale di Acqua
taccata il Marito ; e benche per ſanarli, per l’in - forte , fatta con due libre di Vecriolo Ungaricoal
nanzi aveſſe preſo ottanta decotti di Salſa pari- bificato con lentiſſimo calore , e polverizzato for
I
glia , e molte ſtufe, con tutta la caterva de'medi- | tilmente , e con una libra di Sal Nitro ben purifi
camenti comuni , e folitia darſi in ſimili caſi,nien -1 cato , ſe ne fa acqua forte , diſtillarai in orinale di re
redimeno il male perſeverò lo ſpazio di due anni; vetro con fuoco d'arena , fino alla ficcicà , co
onde il ſuo Medico li riſolſe diſcrivermi, che gli lobando tre volte : in ultimo poicontinuaraiil fuo .
10
mandalli per queſto male qualche ajuto Chimico, co gagliardo per ſeiore , e raffreddato , che ſarà il
già che era vano il penſare diriſanarla per la ſtra- vafe , cavane il Precipitato , e fanne polvere , la 10

da comune , maſſimeavendo replicato più volte il quale farai sfumare ſopra una piaſtra di ferro , po
medicamenti ordinarii; onde io gli mandai dieci Jlta ſopra il fuoco di carboni , finchę faranno ela
lati li ſpiriti filli dell'acqua forte, il che li conof M
preſe diqueſta Lacerta verde , ecinque di Mercu-
DO
rio Dolce: Avvenne , che prima di giungere a pi-lce , quando non ſi vedono eſalare più ſpiriti gial
gliare la quinta doſa del Mercurio Dolce , la Palli, ed all'ora levalo dal fuoco . Queſto è ilPreci.
žiente lilamenco di avere paſſione di ſtomaco , di pitato , il quale doverai poilavare, meſchiando .
che eſſend' io ſtato avviſato , li feci dare ſubito un lo prima con un'oncia di Sal di Tartaro chiaro , e re
leggieriſſimo medicamento ſolutivo ,col quale ſu- rettificato , ed irrorandoli con acqua di Meliſſa te
biramente ceſsò il dolore : ſeguitò poi a pigliare ||pida , li farai venire a conſiſtenza di Mele; all? CE1
ora poniqueſta materia in vafe di vetro , laſcian res
il fuddetto Precipitato Verde , eſireſe , con l'aju-
to di Dio , ſana perfettamente . Avvertaſi però , dolo in un luogo caldo , ſimile al nativo , per lo
che ful principio, quelta Lacerta Verdemuove più ſpazio di quaranta giorni. Lavarai poi queſta ma
la Gonorrea ; ma poi, a poco , a poco la toglie . teria con acqua comune diſtillata , finche al guſto,
Suole ancheprovocare il vomito, e ſi ha d'aver per niente ſapia di ſallo , all'ora ſi ha da ſeccare : No
bene , eſſendo ciò utile per queſto male . La dola ta , che ne'medicamenti folutivi vi è neceffaria ,
è grani cinque , ſino ad otto , in conſerva diRoſe oltre la facoltà di evacuare , anche quella dicor
roborare, e refocillare le parti interne ; onde fi
roſſe; e ſi deve continuare a pigliarla, finche il ma-
le ſia ceflato . ſoggiunge qui una correzione, o più tolto addi
Precipitato Negro, o Polvere Angelica Negra , zione , e benche li corroborativi , e gli correccivi
decta da alcuni Polvere leonata corroſiva . Piglia della malignità tra li vegetabili tianomolti , non
polvere diprecipitato roſſo comune quanto ti pia- | |dimeno la ſeguente compoſizione non ha pari ,
ce , per eſempio parci due,Sublimato comune par per l'Analogia , e conformazione,che ha col Mera
te una , Verde Rameparte meza . Ilſublimato sicurio , e per l'indubitata facoltà di togliere la ma
cuoce , avvolto di paſta , nel forno , evuole canta la qualità, che forſe in queſto Mercurio aveſſepo:
cortura ,quanto il pane , Il Verde Ramepolveriz.tuto rimanere. Piglia del ſuddetto Mercurio pre
zato i cuoce in vale di terra vetriato , con fuoco parato parciquattro , Qro diaforetico ( come di.
moderato , finche da verde ſi cangia in leonato ; Gi remo a ſuo luogo ) e Croco di Marte rubificato >
meſchia ogni coſa inſieme, e ſifa polvere leona- diciaſcheduno meza parte , meſchia in mortarodi
ta , eſperimentata per utiliſſimanelle cancrene . vetro , e poi ſerbali in vafe di vetro bene otturato .
Balſamo di Mercurio del Quercetano . Sublima il
Mercurio con la ſemplice calce delle corteccie d' Facoltà , ed Ufo.
ova , ma ben preparata , finche il Mercurio non
appariſce più vivo : fopra queſto Sublimato infon Queſta preparazione di Mercurio , eſſendo fat
di tanco Acero diſtillato , imbevuto del fuo mede ta con diligenza , ſi deve ſtimare più dell'Oro ,
fimo fale , che lo cuopra quattrodira : diſtilla poi | avendo infinite virtù , ed è ſpecialmente uno de
per ſorta divetro quattro , ocinque volte , ſem . / gl’eſquiſiti, eſpecificiattraenti; imperciocche trae
pre ſoprainfondendo il licore già uſcito , finche ill allo ſtomaco copioſamente, gl'umori corrotti, da
Mercuriodivenga polvere rofliffima , la quale cir. qualſivoglia parte del corpo , ſenza alcun perico
colarai in pellicano con lo ſpirito del Vino , per lo , o alterazione grande delle forze:attratto poi
orto giorni, ſepara poi lo ſpirito del Vino , per ciò , che è di flemma , odi bile fava ſopranuotan .
diſtillazione in vaſe di vetro , nel fondo del quale te alla bocca dello ſtomaco , licaccia per vomito
rimane il Balſamodel Mercurio , affacco dolce . ficcomepoi gl'altri umori con la corruzione del
fan
P ART E PRIM A. 49

ſangue , per ſeceſſo . Nota ancora , che non ope Piglia Sublimato puriffimo quanto vuoi : riducilo
ra ſempre cosi diſtintamente , ma alcune volte af- || ſopra un marmo in polvere fortiliſſima, emeſchja
ſolutamente per vomito , ed alle volte per feceſſo lo con altret