Sei sulla pagina 1di 8

Divulgate questo pdf per far capire alle persone come ci manipolano.

La Dissonanza Cognitiva
La Dissonanza Cognitiva descrive la situazione di complessa elaborazione
cognitiva in cui credenze, nozioni, opinioni esplicitate
contemporaneamente nel soggetto in relazione ad un tema si trovano a
contrastare funzionalmente tra loro.

Un individuo che attivi due idee o comportamenti che sono tra loro coerenti
si trova in una situazione emotiva soddisfacente: consonanza cognitiva. Al
contrario si verrà a trovare in difficoltà discriminatoria ed elaborativa se le
due rappresentazioni sono tra loro contrapposte o divergenti.

Ad esempio veder ridere e piangere insieme oppure ridere in un momento


in cui si dovrebbe piangere. Questa incoerenza produce appunto una
dissonanza cognitiva che l'individuo cerca automaticamente di eliminare o
ridurre a causa del marcato disagio psicologico che essa comporta.

Il tentativo può portare all'attivazione di vari processi elaborativi che


permettono di compensare la dissonanza. < Non può essere vero quello che
vedo> : chi dice questa cosa è dissociato, < mi fido della scienza, ma ti pare
che farebbero una cosa simile?> Eppure ...poco alla volta noi abbiamo
continuamente perso qualcosa non ce ne siamo accorti.

Il concetto fu introdotto da Leon Festinger nel 1957 in psicologia sociale e


ripreso successivamente in ambito clinico da Milton Ericskon. Esempi ne
abbiamo oggi in abbondanza come dopo i fatti di Parigi.

L' attrice inglese Jimmy Watson casualmente presente al Bataclan ci mostra


quella che dovrebbe essere l'espressione di una donna che è sfuggita per
caso al massacro di 89 persone che assistevano con lei al concerto ( l'attrice
nel video ha una espressione tranquilla e anche sorride mentre parla del
massacro) la dissonanza cognitiva è indotta in in noi non in loro.

Gli attori di questi eventi Photo Splash la interpretano lanciando messaggi


discordanti e incoerenti ben sapendo quello che fanno. Ad esempio,
appunto, ridere e piangere insieme oppure ridere e, nello stesso tempo, far
gesti satanici. È il terrore di Hit il clown di Benny Wise, di Stephen King
dove la figura che per eccellenza dovrebbe far divertire i bambini, se li
mangia, è il suo sorriso che invece di farli ridere contagiosamente li
paralizza quando si apre su una dentatura da vampiro.

La dissonanza cognitiva impietrisce come Medusa, succhia tutte le energie,


si porta via la capacità critica, spaventa talmente tanto che per alcuni sfocia
nella follia mistica come succede alla hippy nel film Mars Attack a LeT
Benjn, non potendo sostenere la visione del terribile negativo dove invece ci
si aspettava il buono l'unica via di fuga è nell'accettazione acritica ed anzi
entusiastica del male, della sua forza, della sua intelligenza satanica.

La dissonanza cognitiva è indotta dagli ambienti massonici che controllano i


nostri media, crea il terreno fertile per la paura e l'obbedienza e per carriere
facili proposte a chi si faccia cantore : <Ama il signore con tutto il tuo cuore
con tutta la tua anima > "delle magnifiche sorti e progressive" come diceva
Leopardi, non sono forse dissonanza cognitiva le foto dallo spazio della
Cristoforetti con tanto di scie chimiche messe in evidenza per normalizzare
un crimine contro l'umanità?

Non è dissonanza cognitiva inserirle nei testi della NASA e in quelli della
scuola pubblica dedicati ai bambini o negli spot tv alla Mulino Bianco e non
è dissonanza cognitiva il bipensiero di orwelliana memoria di tanti big
dell'attivismo nostrano, le loro mezze verità il loro dire e non dire.

In relazione ai recenti fatti di Parigi affermare per esempio uno: non ho mai
detto e neanche pensato che Valeria Solesin non sia morta, due: non ho mai
detto né pensato che Valeria sia morta ecco un palese caso di bipensiero, un
termine in neolingua coniato da George Orwell in "1984" utilizzato dal
partito del "grande fratello" per indicare il meccanismo psicologico per cui
credere che tutto possa farsi e disfarsi, la volontà e la capacità di sostenere
un'idea ed il suo opposto in modo da non trovarsi mai al di fuori
dell'ortodossia dimenticando nel medesimo istante il cambio di opinione e
perfino l' atto stesso del dimenticare.

Siamo sicuri di volere e potere rinunciare alla verità sui recenti fatti di
Parigi e di sapere cosa questa rinuncia comporterà per le generazioni
future?

Lo schema della dissonanza cognitiva indotta viene ossessivamente e


meccanicamente riproposto dal potere in ogni ambito dell'esperienza
umana e dal momento che ne ignoriamo i meccanismi profondi, siamo
facilmente manipolabili.
Come possiamo uscirne?

Attraverso la comprensione, capire che tutto quello che ci viene detto dalle
fonti ufficiali è falso poiché anche quando è vero non ci viene dato per la sua
verità ma in funzione di un raggiro futuro ai nostri danni, capire che tutto
questo, da millenni, passa attraverso la parola, dono degli dei creatori che
l'hanno usata per manipolare la coscienza umana capire che nell'oltre la
parola c'è la chiave della vera comunicazione non soggetta a retorica a
inganno a fraintendimento e questo è l'intuito, la meditazione, capire che il
mondo economico ufficiale è finto in quanto è basato su una moneta a
debito creata dal nulla e addebitata agli Stati che la ricevono in prestito da
privati.

Siamo sostanzialmente in mano a dei falsari legalizzati, capire che il nostro


lavoro da schiavi è solo funzionale a tenerci a testa bassa per una vita intera,
a ripagare il debito pubblico in realtà privato e dovuto a privati con
ulteriore moneta a strozzo impossibile, inestinguibile, capire che
l'educazione che riceviamo a scuola è in mano a questi folli con deliri di
onnipotenza che ci stanno facendo la guerra da millenni ormai, capire che
sfruttano le nostre menti attraverso i media saturando l'etere per farci
creare, con le nostre opinioni indotte, la realtà che loro vogliono, capire che
le religioni sono i primi strumenti di controllo mentale e psicologico
dell'essere umano, lo stendardo dietro cui correre che ci divide dagli altri
creando un'identità fittizia senza corrispondenza reale, capire che il loro
obiettivo fondamentale in questo frangente storico è il controllo delle
nostre menti attraverso la creazione di continui microtraumi di paura tanto
più efficace in quanto completamente falsi come eventi e quindi con
reazioni psicologiche false spesso da parte di attori cui ci stiamo
assuefacendo e che riproponiamo, noi stessi inconsciamente, nella vita reale
perdendo la nostra umanità : dissonanza cognitiva.

Capire che gli stessi politici in quanto completamente esautorati da qualsiasi


sovranità reale in relazione al popolo che rappresentano sono meri fantocci
spesso noleggiati temporaneamente, e non è un caso, dal mondo dello
spettacolo e da guittii si comportano, altro non posso.

Capire che i cosidetti furbi appartenenti a combriccole varie più o meno


segrete e i finti tonti faranno una fine peggiore degli altri perché lo scopo di
chi li pasce è di eliminarli come e più dei comuni mortali in quanto scomodi
per i segreti che conoscono e di nessun valore morale in quanto venduti e
codardi a prescindere, come fa la mafia per intenderci.
Capire che se questo semplice messaggio venisse interiorizzato da noi come
umanità a livello globale, in pochissimo tempo, cambierebbe tutto.

Quello che abbiamo di fronte sarà un periodo decisivo, ognuno verrà


chiamato a mostrare ciò che è ed ha come dote naturale al massimo grado,
non sarà più possibile sopravvivere ma solo vivere, per chi non se ne fosse
accorto è nato un invisibile meccanismo di selezione naturale su più fronti
completamente indotto e correlato al controllo demografico.

Essere nel proprio talento e nella propria vita fa scomparire il tempo e


apparire il benessere, altrimenti la scansione temporale, spaziale ma
soprattutto mentale della Matrix, il sistema, non lascerà scampo.

Il loro strumento, la dissonanza cognitiva, appunto, è perfetto. Senza gioia,


amore, convinzione, entusiasmo per ciò che si fa, si verrà travolti. Questo ci
costringe a smontare i luoghi comuni perché a volte il nostro talento non è
tra quelli socialmente riconosciuti o perché è un talento del futuro per il
quale ancora non esiste un' arte né maestri, difficile, ma è anche un
privilegio.

In ogni caso bisogna essere in grado di ascoltare la propria voce interiore di


rompere quello schermo finto che ci trattiene all'interno del vecchio, ci
scontreremo certo è ovvio le varie figure di auctoritas statale, sociale,
morale e anche familiare faranno la loro parte di zavorra e spauracchio più
che mai prima, ma indietro non si torna, si può solo andare avanti.

Così come in un allevamento il bestiame fornisce il prodotto, su questo


pianeta l'animale uomo produce una merce preziosissima e invisibile in
quanto costantemente sotto gli occhi di tutti: la realtà stessa.

Il nostro cibo sono le immagini , le parole, le idee, le impressioni che noi


digeriamo attraverso il cervello che, guarda caso, ha lo stesso aspetto
dell'intestino.

La lotta per il controllo dell'informazione è devastante, ossessiva, continua :


<Cosa va a fare una giornalista nel club Bilderberg di Copenaghen?> <La
giornalista> <Ma non ha raccontato nulla! Di solito i giornalisti raccontano>
( oggi quella giornalista è presidente RAI) .

Si parte con linguaggio, poi la scuola poi la religione, poi le leggi, lo Stato,
poi i media.

Il nostro apparato digerente mentale fagocita tutto e restituisce gli imput


trasformandoli in azione che a sua volta produce valore, a chi vada in parte
o del tutto questo valore è deciso dalla quantità e qualità di paura instillata
nell'essere umano, prima di tutto quella della morte di cui non sappiamo
nulla e a seguire tutte le altre: crisi ( indotta), impoverimento,
attentati( falsi) perdita di sicurezza, immigrazione teleguidata, perdita di
identità.

In questo modo loro usano la nostra facoltà immaginativa per produrre la


realtà che desiderano.

Chi sono loro?

In sintesi e con una forzatura semplificatrice: i cosiddetti" illuminati".

Non è facile distinguerli perché a volte chi induce dissonanza cognitiva nella
popolazione veste gli abiti di un capo spirituale con tutto il portato a livello
simbolico e di aura che ne consegue.

Un Papa, per esempio, uno dei due attualmente esistenti che indossa il nome
del poverello di Assisi ma è a capo della struttura più potente e ricca del
pianeta oppure Sua Santità il Dalai Lama che ha dichiarato di amare Giorg
Bush condannandone nel contempo i terroristi dopo i fatti di Parigi perché
la violenza è una reazione miope da persone fuori controllo quindi il Dalai
Lama nella sua infinita saggezza e lungimiranza non ha mai messo in dubbio
la versione ufficiale né ora né dopo l'11 settembre 2001, per lui sono stati i
terroristi, sia a far liquefare a mezz'aria prima i tre grattacieli con due aerei
sia a provocare 130 morti e 200 feriti in pieno centro a Parigi durante
un'esercitazione interforze a tema, proprio come l'11 settembre, senza
avere testimonianze video e fotografiche a decine di migliaia da parte della
popolazione, nulla non c'è nulla.

Per il Dalai Lama questo non è un problema così come non lo è la


geoingegneria clandestina, scie chimiche, che sta avvelenando l'umanità,
così come non lo è il controllo da parte di famiglie ebraiche sulla creazione
di denaro dal nulla nel mondo intero, non è un problema né per lui né per
gli altri grandi maestri spirituali contemporanei che non toccano mai
neanche per sbaglio o di striscio questi argomenti, d'altra parte la persona
normale letteralmente non può credere a quello che vede : scie chimiche,
signoraggio bancario, falsi attentati e il sistema ha buon gioco perché si basa
proprio su tale controllo inconscio, la persona normale non riesce più a
vedere con i suoi propri occhi ma vede tramite i media, scambiando film per
realtà.

Dichiarazione di William Casey, direttore CIA 1981 < Sapremo che il nostro
programma di disinformazione è completo quando tutto ciò che il pubblico
americano crede sarà falso>.

Ecco il film delle finte lacrime di Obama in reazione a finti eventi finalizzati
al " gun control" : è un vecchio trucco cinematografico, prima si asciugano
le lacrime inesistenti, mentre ci si spalma il Vix, poi le lacrime arrivano per
davvero, mentre il popolo si commuove, hanno addirittura una copertura
legale per diffondere il falso, promossa e ratificata dai protagonisti stessi del
teatro mediatico e non, l' emendamento allo Smith act, infatti, firmato da
Obama nel 2013 come parte del National defense Photo Reflection da potere
al congresso di riprodurre qualsiasi tipo di materiale mediatico riguardo per
conto e nell'interesse della politica degli USA: film, show, news
documentari, falsi documentari e ogni altro tipo di materiale mediatico
raccomandando l'uso di contractor privati come agenzie di crisis Actor per
la produzione e diffusione del materiale.

Come mai nonostante molte di queste ingiustizie siano palesi e riconosciute


da tanti, è così difficile cambiare?

La risposta risiede nel fatto che la visualizzazione del cambiamento


necessario, cioè il risultato acquisito, ad esempio la fine del progetto scie
chimiche o la fine del signoraggio bancario è impedita da una coltre
nebbiosa mediatica che va a installarsi attraverso la ripetizione ossessiva
nell'inconscio delle persone creando e mantenendo costante nel tempo lo
status di dissonanza cognitiva.

Lo fa seguendo due vie principali: la saturazione: se a reti unificate mi viene


ripetuto per dirne una Jehová premio Nobel per la pace che fa missioni di
pace per portare democrazie e libertà del terrorismo difficilmente il mio
inconscio potrà percepirlo in maniera diversa anche perché la sua immagine
positiva viene avvalorata e rinforzata quotidianamente dall'incontro con
altri personaggi autorevoli e soprattutto insospettabili capi religiosi, ad
esempio, che magicamente gli trasmettono, grazie ad una sorta di osmosi
energetica la loro aura di affidabilità, carisma e innocuità.
La" satirazione" il termine satirazione non esiste o meglio non esisteva
ancora. Chi ha l'ardire di di scostarsi dalla versione ufficiale delle cose viene
fatto oggetto di scherno e di discredito, cosa che non sarebbe possibile senza
il capillare avvelenamento dei pozzi del nostro inconscio praticato dai
media.

Il disinformatore , troll a qualunque livello, dal misero fantoccio che alligna


nei gruppi facebook fino ai big dell'info come Travaglio, Fazio, Balasso,
Cristofanetti eccetera, ridicolizza le questioni importanti sapendo di
mentire, la sua unica sicurezza nel compiere questa opera di mistificazione
è l'enormità e la meccanica ripetitività della menzogna dominante, la vera
padrona del cosiddetto senso comune contemporaneo perché il sistema, la
Matrix, si basa sul controllo inconscio.

La persona normale non può vedere con propri occhi ciò che accade
semplicemente perché non può più credere ai propri occhi cioè a se stessa,
tale è il livello di manipolazione mentale in gioco.

Se la scienza ufficiale, la tv, la religione le propongono qualcosa o qualcuno


come buono come vero per lei lo saranno e se di alcuni argomenti proprio
non parlano, per lei non esisteranno, punto e basta.

Una informazione corretta vera disinteressata, libera dalla paura facendo


luce sui legami nascosti della realtà, stimola un lavoro su di sé alla ricerca
del coraggio che serve a guardare il mondo senza lenti deformanti anche se
ci davano sicurezza e ci rende pure creativi e creatori nel momento in cui
riconoscendo la fallacia delle vecchie stampelle concettuali ed etiche siamo
costretti a buttarle via e servirci delle nostre proprie gambe.

La falsa verità è statica, auto conservativa, è un rituale che perpetua se


stesso come strumento di potere, preistoria umana.

La vera verità è una creazione non un dato di fatto, una creazione che parte
da una visualizzazione e per visualizzare occorre avere occhi che
funzionino, occhi umani.

Scrive Eric Kohler: " l'essere umano è un sistema di informazione e di


conseguenza può essere guarito attraverso l'informazione".

Abbiamo dunque la responsabilità della creazione di un ordine diverso in cui


figure come i padrini occulti non abbiano più motivo di esistere e che sia
allineato con la nuova consapevolezza del nostro reale potere: quello di
creare la realtà finalmente per nostro conto e non più, come finora è stato,
per conto terzi.