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Il re leone (film 2019)

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Il re leone (The Lion King) è un film del 2019


diretto da Jon Favreau e prodotto dalla Walt
Il re leone
Disney Pictures. Si tratta di un remake shot-for-
shot fotorealistico di CGI dell'omonimo film del
1994.

I piani per il remake de Il re leone sono stati Logo originale del film
confermati nel settembre 2016 in seguito al
successo del Libro della giungla, diretto dallo Titolo The Lion King
stesso regista, mentre gran parte del cast originale
principale è stato confermato all'inizio del 2017 e Lingua inglese
la produzione ufficiale è iniziata a metà 2017 a originale
Los Angeles. Paese di Stati Uniti
produzione d'America
Anno 2019
Indice Durata 118 min
Trama Rapporto 1.85:1
Personaggi Genere avventura,
Differenze con il film d'animazione del 1994 drammatico

Colonna sonora Regia Jon Favreau

Produzione Soggetto Il re leone


Sviluppo scritto da Irene
Mecchi,
Cast
Jonathan
Distribuzione Roberts, Linda
Accoglienza Woolverton
Incassi Sceneggiatura Jeff Nathanson
Critica Produttore Jon Favreau,
Riconoscimenti Karen Gilchrist,
Jeffrey Silver
Note
Produttore Tom Peitzman,
Altri progetti
esecutivo Thomas
Collegamenti esterni Schumacher
Casa di Walt Disney
Trama produzione Pictures,
Fairview
Entertainment
Distribuzione Walt Disney
Mufasa e Sarabi, in italiano Studios Motion
leoni sovrani delle Pictures
Terre del Branco,
Fotografia Caleb
convocano tutti gli
Deschanel
animali della
savana per Montaggio Mark Livolsi,
celebrare la Adam Gerstel
Simba innalzato da Rafiki nascita del loro
Effetti speciali Robert Legato,
primogenito
Andrew R.
Simba. Il piccolo
Simba è innalzato dal mandrillo sciamano Rafiki Jones, Adam
davanti a tutti gli animali delle Terre del Branco. Valdez
Poco dopo la cerimonia, Mufasa va a trovare suo Musiche Hans Zimmer
fratello Scar, rimproverandolo di non essere
Scenografia James Chinlund
venuto alla cerimonia, cosa fatta di proposito da
Scar, irato e geloso di Simba, poiché nato il Doppiatori originali
principe lui è stato scalzato dalla successione al Donald Glover: Simba adulto
trono.
JD McCrary: Simba giovane
Mesi dopo, Simba è cresciuto ed è diventato un Billy Eichner: Timon
leoncino curioso ed energico, affascinato dall'idea Seth Rogen: Pumbaa
che diventerà il futuro sovrano. Mufasa lo
accompagna per il regno, spiegandogli le Chiwetel Ejiofor: Scar
responsabilità di un re e illustrandogli il Cerchio Beyoncé: Nala adulta
della Vita, da cui tutto proviene e a cui tutto fa Shahadi Wright Joseph: Nala
ritorno. In seguito, però, il maggiordomo Zazu, un giovane
bucero beccogiallo, avverte Mufasa che le iene
sono penetrate nelle Terre del Branco, al che il John Kani: Rafiki
leone si reca a combattere e ordina a Zazu di John Oliver: Zazu
riportare Simba alla Rupe. Qui Simba incontra Florence Kasumba: Shenzi
Scar: il perfido zio gli rivela l'esistenza del
Cimitero degli Elefanti, un pericoloso posto oltre i Eric Andre: Azizi
confini del regno, e il leoncino, incuriosito, decide Keegan-Michael Key: Kamari
di andarci di soppiatto con la sua amica Nala. I Alfre Woodard: Sarabi
due seminano Zazu (incaricato di tenerli d'occhio)
e raggiungono il Cimitero degli Elefanti, venendo James Earl Jones: Mufasa
però attaccati dalle tre iene Shenzi, Azizi e Doppiatori italiani
Kamari e dai loro numerosi simili che popolano il
Marco Mengoni: Simba adulto
luogo. Mufasa, avvertito appena in tempo da
Zazu, attacca e scaccia le iene, traendo in salvo i Vittorio Thermes: Simba
cuccioli. Mentre Zazu porta a casa Nala Mufasa giovane (dialoghi)
rimprovera Simba, ma subito dopo i due si Simone Iuè: Simba giovane
riappacificano. Mufasa, inoltre, indicando il cielo (canto)
stellato, gli spiega che tutti i grandi re del
passato li guardano da lassù. Nottetempo, Scar Edoardo Leo: Timon
entra nel territorio delle iene, rimproverandole di Stefano Fresi: Pumbaa
non essere riuscite ad uccidere i due cuccioli. Massimo Popolizio: Scar
Quando però Kamari insinua che potrebbero pur
sempre divorare lui, Scar propone loro un piano: Elisa: Nala adulta
uccidere Mufasa perché lui possa diventare re e Alice Porto: Nala giovane
permettere alle iene di entrare nelle Terre del (dialoghi)
Branco, dove potranno nutrirsi abbondantemente.
Il giorno dopo Scar porta Simba in una gola, dove Chiara Vidale: Nala giovane
gli dice che se vorrà rendere orgoglioso suo (canto)
padre dovrà allenare il suo ruggito. Lasciato solo
Laura Romano: Sarafina
il nipote, Scar ordina alle iene di attaccare
un'enorme mandria di gnu: gli erbivori, Toni Garrani: Rafiki
terrorizzati dalle iene, si riversano nella gola in Emiliano Coltorti: Zazu
cui si trova il leoncino. Mufasa, opportunamente
Rossella Acerbo: Shenzi
avvertito da Scar, scende nella gola e mette in
salvo Simba, venendo però trascinato via dalla Paolo Vivio: Azizi
mandria in fuga; egli poi riesce ad arrampicarsi Alessandro Budroni: Kamari
per una ripida parete della gola, trovando Scar ad
Antonella Giannini: Sarabi
aspettarlo in cima. Sfinito, Mufasa implora il
fratello di aiutarlo, ma Scar lo fa precipitare nel Luca Ward: Mufasa
burrone dove il leone viene travolto dagli gnu in
corsa. Dopo che la mandria si allontana, Simba
scende nella gola e trova Mufasa, ormai morto. Scar sopraggiunge e inizialmente
finge di consolare il nipote, per poi accusarlo di aver causato la morte del re e dirgli
che nessuno lo accetterà più, intimandogli di fuggire. Simba corre via e lo zio ordina
alle iene di inseguirlo e di ucciderlo, ma il leoncino riesce comunque a fuggire
cadendo da un dirupo ma salvandosi e facendo credere alle iene di essere morto, per
poi scappare nel deserto. Intanto Scar, tornato alla Rupe dei Re, compiange
frettolosamente sia il fratello che il nipote e si auto-proclama come nuovo re,
permettendo cosi alle iene di vivere nelle Terre del Branco insieme ai leoni.

Tempo dopo Simba sviene nel deserto e rischia di essere divorato dagli avvoltoi, ma
viene trovato e salvato da Timon e Pumbaa, rispettivamente un suricato e un
facocero, che prendono il cucciolo con loro insegnandogli il motto di "Hakuna
Matata", per vivere senza pensieri e preoccupazioni. Alcuni anni dopo, Simba è
diventato un giovane leone adulto e si è lasciato il passato alle spalle vivendo
spensierato nella giungla.

Nel frattempo Scar e le iene hanno devastato le Terre del Branco, poiché la loro
caccia eccessiva, oltre all'enorme numero di iene, ha fatto fuggire le mandrie e reso
le Terre del Branco una landa arida e desolata. Scar cerca di convincere Sarabi a
diventare la sua compagna, ma al suo rifiuto lui ordina per ripicca che i leoni, d'ora
in poi, mangeranno solo dopo che le iene si saranno sfamate. Nala, anch'ella
cresciuta, fugge dalle Terre del Branco per cercare aiuto.

Un giorno, nella giungla, Timon e Pumbaa vengono attaccati da una leonessa:


quando il facocero sembra spacciato però interviene Simba, che affronta la leonessa
e si accorge che si tratta proprio di Nala. Entrambi sono felicissimi di essersi
ritrovati, ma nessuno dei due riesce a confessare il suo amore per l'altro. La sera
però i due hanno un litigio, visto che Nala vuole che Simba torni alla Rupe dei Re per
affrontare Scar, ma il giovane rifiuta, avendo troppa paura di affrontare il suo
passato. Affranta e delusa, Nala se ne va. Quella stessa notte Simba incontra Rafiki,
che aveva scoperto che il leone è ancora vivo grazie a un ciuffo del suo pelo
trasportato dal vento e dagli altri animali fino a lui. Rafiki porta Simba a uno
specchio d'acqua, dicendogli che Mufasa non lo ha mai abbandonato veramente e
che vive ancora in lui. Infatti sulla superficie dell'acqua appare il riflesso di Mufasa,
il cui spirito si manifesta anche nel cielo sottoforma di nube temporalesca: esso, con
voce amorevole, ricorda a Simba che lui è l'unico vero re, e che deve tornare nelle
Terre del Branco per prendere il suo posto nel Cerchio della Vita. Simba, finalmente
convinto, ritrova Nala e insieme partono alla volta della Rupe dei Re.
Giunti alle Terre del Branco vengono raggiunti da Zazu, Timon e Pumbaa, e mentre
gli ultimi due distraggono un gruppo di iene, Simba e Nala raggiungono la Rupe, al
cospetto di Scar, le leonesse e le altre iene: qui una discussione tra Scar e Sarabi è
sfociata in una lotta, visto che Scar, furioso perché Sarabi gli aveva rinfacciato di non
valere niente rispetto a Mufasa, l'aveva attaccata. Simba ordina allo zio di cedergli il
posto come re, ma quest'ultimo riesce a volgere rapidamente la situazione a suo
favore, facendo sì che Simba ammetta di essere stato lui a causare la morte di
Mufasa. Le leonesse sono sconvolte e Simba, affranto, indietreggia di fronte a Scar,
scivolando giù dalla Rupe e rimanendo aggrappato sul ciglio, mentre un fulmine si
abbatte su un albero e fa scoppiare un incendio. Scar, in procinto di gettare il nipote
tra le fiamme, gli rivela la verità: è stato lui a uccidere Mufasa. Simba, sconvolto,
azzanna il mento di Scar e riesce a risalire sulla Rupe, accusando lo zio di assassinio
davanti alle leonesse. La prova schiacciante della colpevolezza di Scar è che Sarabi
lo ha sentito dire a Simba di aver visto il terrore negli occhi di Mufasa prima di
ucciderlo, mentre tempo prima aveva detto alle leonesse di non essere giunto alla
gola in tempo per salvare il fratello e il nipote. Scar, smascherato, ordina alle iene di
uccidere Simba e le sue alleate; inizia così una feroce battaglia tra leoni e iene, cui
prendono parte anche Timon, Pumbaa, Zazu e Rafiki. Nala stessa affronta Shenzi,
sconfiggendola, e alla fine le iene vengono messe in fuga. Scar si inerpica sulla
sommità della Rupe, ma Simba lo raggiunge: lo zio, messo alle strette, implora di
essere risparmiato e cerca di addossare la colpa alle iene, definendole dei "disgustosi
spazzini", ma Simba non gli crede e, non volendo uccidere lo zio come lui fece con
Mufasa, gli ordina di scappare e non tornare mai più. Scar inizialmente si sottomette,
ma poi attacca a tradimento il nipote: i due leoni combattono e alla fine Simba fa
cadere Scar nel precipizio. Questi sopravvive alla caduta ma viene circondato dalle
iene, che furiose per il suo tradimento lo assalgono e lo divorano.

Dopo la morte di Scar, il suo regno di terrore e distruzione cessa definitivamente. La


pioggia cade e spegne l'incendio, irrigando la terra riarsa, le iene fuggono e Simba
diventa finalmente il Re delle Terre del Branco. Qualche tempo dopo queste sono di
nuovo rigogliose e popolate dalle mandrie di animali, Simba prende Nala come
regina e i due hanno una cucciola, che viene presentata in una gloriosa cerimonia e
innalzata da Rafiki, proprio come lui fece col piccolo Simba.

Personaggi
Simba: il protagonista del film è il leoncino, figlio di Mufasa e Sarabi e futuro
sovrano delle Terre del Branco e della Rupe dei Re.
Mufasa: è il leone, padre di Simba e re della savana. È il marito di Sarabi, dimostra
di essere un valido sovrano e un padre amorevole che crede fin dall'inizio in suo
figlio.
Sarabi: è la leonessa, madre di Simba e regina della savana. È la moglie di Mufasa;
dopo la morte del re, Scar la tartasserà per averla come regina, tuttavia lei si
dimostrerà indomita.
Nala: è la leoncina, figlia di Sarafina che sarebbe diventata la futura sovrana delle
Terre del Branco e della Rupe dei Re. È l'amica d'infanzia di Simba. Durante la
battaglia finale Shenzi combatterà con lei, uscendone sconfitta.
Sarafina: è la leonessa, madre di Nala e amica di Sarabi.
Zazu: è un bucero, maggiordomo-consigliere di Mufasa, ed è anche il tutore di
Simba e Nala, infatti è molto protettivo verso entrambi, specie con Simba.
Timon e Pumbaa: sono rispettivamente un suricato e un facocero nonché i migliori
amici di Simba, che gli daranno la forza di abbandonare il passato dopo aver
dialogato con lui in seguito al salvataggio.
Rafiki: il saggio mandrillo che vive nel suo baobab, amico di Zazu e Mufasa.
Scar: l'antagonista principale del film è il fratello minore di Mufasa e quindi lo zio di
Simba. Vuole diventare il sovrano delle Terre del Branco e per questo chiederà il
sostegno delle iene, promettendo loro di poter vivere nelle Terre del Branco. Finito
il regno di pace e prosperità di Mufasa, egli si incorona re delle Terre del Branco.
Alla fine viene sconfitto da Simba e ucciso dalle iene ribelli dopo il suo tradimento.
Le iene: le antagoniste secondarie del film sono composte dalla loro leader Shenzi
e i suoi scagnozzi Azizi e Kamari (rispettivamente Ed e Banzai nel film originale).
Sono i membri dell'esercito di Scar. Alla fine uccidono Scar dopo che quest'ultimo
le ha tradite.

Differenze con il film d'animazione del 1994


Questa voce o sezione sull'argomento animazione è
ritenuta da controllare.
Motivo: lunghissimo elenco di differenze sia rilevanti che minimali

In una scena Pumbaa deve fare da esca per distrarre le iene; Timon si alza in piedi
sopra di lui e inizia a intonare una versione drammatica dell'intro di Lumière della
canzone Stia con noi del film La bella e la bestia, a differenza della pellicola
animata originale, dove Pumbaa viene presentato come se fosse una pietanza con
tanto di mela in bocca, mentre Timon fa una Hula.
Durante la canzone Hakuna Matata del cartone originale, Timon ferma Pumbaa
prima che pronunci la parola “scorreggiare”, dicendo “Non davanti ai bambini”. In
questa versione Pumbaa pronuncia la parola e vedendo che Timon non lo ha
fermato gli chiede: “Beh, ma non mi fermi?”, ricevendo come risposta “No, non ti
fermo. Mi disgusti!"
Nel classico, nel flashback che riguarda la storia di Pumbaa, il facocero era quasi
completamente uguale alla controparte adulta; nel film del 2019 viene invece visto
come un cucciolo.
A differenza del cartone originale, gli occhi di Simba sono azzurri da cucciolo
appena nato. Ciò è rispettoso della biologia dei leoni, i cui cuccioli nascono ciechi e
non possono aprire gli occhi fino a una decina di giorni dopo la loro nascita. Il
colore blu è il risultato della ritardata produzione di melanina, ma cambia quando i
cuccioli crescono, in modo che i loro occhi siano dorati quando hanno tre mesi;
questo si può notare durante la crescita di Simba.
La Shenzi dell'originale, pur essendo la più intelligente del trio di iene, è altrettanto
comica e talvolta non particolarmente brillante, a differenza di Banzai e Ed; in più
costei ha, nell'originale animato americano, uno spiccato accento del sud. Nella
nuova versione è spietata, fredda, seria, intelligente e feroce, ed ha un accento
africano. Per di più è molto più forte rispetto alla versione del film originale e
rispetto alle altre iene, riuscendo ad atterrare sia Simba che Nala e a combattere e
mordere quest'ultima (nonostante poi sia da essa sconfitta). Inoltre, essendo la
leader, è l'unica iena con cui i leoni (Mufasa, Scar, Simba, Nala e Sarabi)
interagiscono e parlano, e l'unica che temano davvero. Le altre due iene, come
nella pellicola animata, fanno da supporto comico prima di Timon e Pumbaa, ma
hanno un aspetto ancor più spaventoso. A causa del diverso approccio di Shenzi e
del resto del clan, parte della canzone "Be Prepared" è stata tagliata. Inoltre le
altre due iene hanno nomi diversi, anche se non vengono mai nominate: Azizi e
Kamari, entrambi in grado di parlare, nel film del 1994 si chiamano
originariamente Ed (incapace di parlare) e Banzai.
Zazu è un personaggio maggiormente sviluppato rispetto al cartone, dove ha un
ruolo più marginale.
Le iene di questo film sono in tutto e per tutto iene macchiate, a differenza del
precedente dove, pur avendo l'aspetto generale di queste ultime, presentavano
alcuni aspetti somatici (ad esempio le grandi orecchie appuntite) tipici invece della
iena striata. Inoltre nel live action emettono veri versi da iena macchiata, a
differenza del classico del '94 dove alcune loro vocalizzazioni (ad esempio ringhi e
latrati) erano invece riprese da quelle dei lupi.
Nel film vengono mostrate tre scene totalmente assenti nell'originale del 1994: i
tentativi di Scar di convincere Sarabi a diventare la sua compagna, la fuga di Nala
dalla Rupe dei Re e la discussione tra Simba, Timon e Pumbaa sul senso della vita:
Simba dice che gli è stato insegnato che la vita è un cerchio in cui sono tutti
collegati gli uni agli altri, mentre Timon e Pumbaa ritengono che sia come una retta
di inutile indifferenza, dove niente e nessuno sono collegati fra di loro.
Il topo che Scar ha provato a mangiare appare più frequentemente nel nuovo film,
prima mentre si addentra nella Rupe dei Re e rischia di essere mangiato da Scar,
poi alla fine del film insieme agli altri animali che tornano alla Rupe dei Re. Nel film
d'animazione appare soltanto all'inizio, quando Scar lo cattura e cerca di
mangiarlo, per poi perderlo quando Zazu lo distrae.
Altro ruolo di maggior spicco è quello del ghepardo; nel film originale il felino
veniva solo visto risalire un termitaio nella scena iniziale per prepararsi ad
accorrere alla Rupe dei Re per festeggiare la nascita di Simba; nel remake invece,
pur presente in questa scena (dove tuttavia scala il ramo di un albero), appare
anche durante la canzone Voglio Diventar presto un Re, dove viene mostrato in
compagnia dei suoi cuccioli (dunque è di sesso femminile), i quali accompagnano
Simba e Nala durante la fuga da Zazu; infine è visibile, insieme agli altri animali,
nella scena finale, dove accoglie la nascita del figlio dei due leoni protagonisti.
Nel cartone originale, durante la discussione tra Mufasa e Scar questi si limita a
riconoscere e ammettere apertamente la superiorità fisica di Mufasa, mentre nel
nuovo film allude anche ad uno scontro precedente per il trono e Sarabi, vinto da
Mufasa. Da ciò si può anche teorizzare che la ferita che il leone presenta
sull'occhio (e che gli dà il nome; scar infatti vuol dire cicatrice in inglese) gli sia
stata inferta da Mufasa durante il suddetto combattimento (e forse anche per
questo Scar prova così tanto astio per suo fratello).
Nella nuova versione, mentre Zazu elenca a Mufasa il rapporto del mattino, non
pronuncia la fatidica frase i leopardi hanno perso la loro vena poetica (la quale, pur
riferita ai felini maculati, è un'ovvia ripresa al cognome del poeta italiano Giacomo
Leopardi).
Timon e Pumbaa vivono da soli nella giungla nell'originale animato, mentre qui ci
sono altri animali che vivono con loro come delle faraone, un galagone, alcune
gazzelle, un toporagno elefante, un otocione ed altri ancora.
Nel film originale vi era una gag in cui Ed rideva delle disgrazie di Banzai, venendo
poi maltrattato da quest'ultimo. Nel live action la gag consiste in Azizi che si
accosta sempre troppo vicino a Kamari, e questa sua vicinanza stretta lo
infastidisce molto.
Nel film precedente, Zazu era definitivamente bloccato nella ricerca di Simba e
Nala fuggitivi da un rinoceronte femmina, il quale si sedeva su di lui; nella nuova
versione è invece impedito da uno stormo di quelea, che gli bloccano la visuale
svolazzandogli intorno.
In questo film Rafiki usa il suo bastone per salvare Zazu dalle iene, mentre
nell'originale ne fa un uso abituale, e lo adopera sia come strumento di lotta (per
esempio per combattere accanto a Simba contro le iene nella scena dello scontro
con Scar e i suoi alleati), sia come strumento "didattico" (quando lo dà in testa a
Simba per insegnargli una lezione sul passato).
Durante la ripresa della canzone "Circle Of Life", nell'originale Timon e Pumbaa
sono in piedi sulla Rupe dei Re accanto a Simba e Nala, mentre in questo film
Timon e Pumbaa sono su una roccia insieme agli altri animali invece che in cima
alla Rupe dei Re.
Nel cartone, Scar getta Mufasa nel precipizio afferrandogli le zampe e staccandole
dalla roccia a cui Mufasa si era appigliato, mentre nel film Scar fa precipitare
Mufasa sferrandogli una zampata sul volto.
Nella scena del cimitero degli elefanti, le iene con cui Simba, Nala e Mufasa si
scontrano sono molto più numerose rispetto alla pellicola precedente, dove erano
solo Shenzi, Banzai ed Ed. Inoltre, se nel film del '94 era Scar che, deluso, lanciava
uno sguardo intriso di odio mentre osservava Mufasa e i due leoncini lasciare il
cimitero degli elefanti incolumi, qui è Shenzi a lanciare uno sguardo carico di
minacciosi presagi.
Nel 32simo classico Disney, Scar è in combutta con le iene fin dall'inizio, tant'è
vero che Shenzi, Ed e Banzai lo accolgono al loro covo come un vecchio “amico”. Al
contrario, nel film digitale Scar, dopo essere entrato nel loro territorio e averle
incalzate per non essere riuscite a uccidere Simba e Nala, rischierà a sua volta
d'essere assalito e divorato, riuscendo però a sventare il pericolo con la promessa
che, se le iene lo aiuteranno ad insediarsi sul trono di Mufasa, egli le lascerà
cacciare indisturbate nelle terre del branco.
Nel momento della lotta con le iene Pumbaa nel cartone viene deriso come maiale,
e reagendo dice "dovete chiamarmi Signor Maiale!" prima di attaccarli. Nel film
dirà invece che può scappare di fronte alle iene "ma non da chi bullizza", per poi
partire all'attacco.
Nel cartone originale, dopo esser stato esiliato da Scar in seguito alla morte di
Mufasa, Simba viene inseguito dalle tre iene fino ad un burrone pieno di rovi,
infilandosi nel quale (grazie alle sue modeste dimensioni) riesce a sfuggire
all'inseguimento. Infatti Shenzi, Banzai e Ed, impossibilitati, o comunque poco
propensi, a seguirlo nella selva di spine (lo stesso Banzai cade comicamente fra i
rovi e ne riemerge dolorante), decidono di mentire a Scar dicendogli di aver ucciso
Simba, inoltre Shenzi ha pensato che il leoncino non sarebbe sopravvissuto fuori
dalle terre del branco in solitario. Nel remake, invece, Azizi e Kamari decidono di
mentire sia a Scar che a Shenzi, che aveva ordinato loro di scendere per la
scarpata per assicurarsi che Simba fosse morto ed eventualmente ucciderlo, dopo
che un'altra iena unitasi al trio muore precipitando nel baratro nel tentativo di
uccidere il leoncino.
La scena in cui Rafiki capisce che Simba è vivo è molto più lunga rispetto
all'originale; un ciuffo di peli di Simba raggiunge Rafiki solo dopo molti passaggi, a
simboleggiare il ciclo della vita.
Nel cartone originale, quando Nala rincorre Pumbaa questi rimane intrappolato
sotto una grossa radice d'albero non ipogea, mentre nella versione digitale
Pumbaa si ritrova senza via di fuga di fronte a una parete di roccia.
Nel film del '94, dopo che Nala ha annunciato che Simba è il legittimo erede al
trono e quindi tecnicamente re, Timon dice alla leonessa che ha preso un granchio
(ha sbagliato); nella nuova versione invece il suricato rivolto a Pumbaa afferma che
ha confuso leoni con licaoni.
Nel cartone originale, quando Simba e Nala bevono da un ruscello l'uno di fronte
all'altra, ad un certo punto Simba scherza buttandosi spontaneamente in acqua
per poi trascinare con sé Nala; questa parte è stata invece omessa nel film.
Rafiki in questo film è molto calmo e pacato rispetto all’originale, dove invece è
molto esuberante e a tratti comico.
Rafiki, nel cartone originale, è in realtà un babbuino, nonostante presenti sul muso
gli sgargianti segni rossi e blu caratteristici del mandrillo. Nel digitale, invece,
questa incongruenza viene tolta, rendendo il personaggio un mandrillo a tutti gli
effetti.
Zazu, nella seconda parte del film, è un ospite sgradito e viene allontanato dalla
Rupe dei Re. Nella pellicola animata originale è invece intrappolato nel covo di Scar
e costretto ad esserne una sorta di giullare.
Nella scena che precede la morte di Mufasa, Scar, rimasto solo con Zazu, gli ordina
di avvertire il branco mentre lui andrà ad aiutare il fratello. Nel film originale,
invece, Scar lo tramortisce con una zampata che lo manda a sbattere contro una
parete rocciosa.
Non è presente il dialogo sul passato tra Rafiki e Simba, col babbuino che lo
colpisce col suo bastone.
Non è presente la scena in cui Rafiki annuncia a Timon, Pumbaa e Nala che Simba
sta tornando alla rupe dei re per affrontare Scar. In questa nuova versione, infatti,
Simba incontra lungo il viaggio di ritorno Nala e insieme corrono verso casa. È
presente in questa scena "Spirit" di Beyoncé.
In questo film si accenna più volte ad un interesse da parte di Scar per Sarabi, cosa
che non viene mai menzionata nel film originale.
Nella scena della battaglia finale si affrontano Nala e Shenzi, cosa che non accade
nel film animato originale.
Non è presente la gag tra Timon e Zazu con le iene durante la battaglia finale.
A differenza del film originale, le iene non ringhiano verso Sarabi, indicando che
temono ancora la forte e saggia leonessa; solo Shenzi non la tratta coi guanti,
anche se non arriva a maltrattarla.
La scena madre dove lo spirito di Mufasa appare all'ormai adulto Simba, ha subito
dei cambi in relazione al contesto fotorealistico. Egli non si manifesta più con le
sembianze riconoscibili del padre defunto - come nel prototipo - ma viene
trasfigurato nell'aspetto di una nube carica di tempesta che solo nel suo balenare
di lampi rivela l'identità leonina al figlio e dunque allo spettatore.
Nel classico, quando Sarabi dice a Scar che non vale come re quanto Mufasa, il
leone offeso assesta alla leonessa una tremenda zampata che la scaravolta a
terra; nel remake invece Sarabi si difende, ingaggiando con Scar una breve
scaramuccia interrotta dall'arrivo di Simba.
Nel film animato del 1994, quando Scar confessa a Simba di aver ucciso Mufasa,
Simba salta addosso a suo zio soffocandolo fino a costringerlo a confessare davanti
a tutti. Nel film Simba si aiuta addentandogli la criniera di Scar e la confessione
avviene grazie ad una intuizione di Sarabi e una contraddizione di Scar.
Le modalità di battaglia tra leoni e iene nello scontro finale sulla Rupe dei Re
differiscono dal classico originale. Simba ad esempio non viene atterrato subito
dalla carica delle iene, ma riesce a resistere e a combatterne diverse, salvo poi
essere buttato giù da un attacco improvviso di Shenzi; le leonesse non
aggrediscono le iene da dietro, bensì frontalmente, dando inizio a una tremenda
battaglia tra i due eserciti; e mentre nell'originale non è chiaro quando le leonesse
scacciano definitivamente le iene, nel remake le resilienti combattenti di queste
ultime abbandonano il campo dopo la sconfitta di Shenzi inflittale da Nala.
Quando Scar viene messo alle strette da Simba e sposta la sua colpa sulle iene nel
film del 1994, Simba gli dice che non gli aveva raccontato altro che bugie. Nel
remake, Scar insulta le iene definendole disgustosi spazzini rivelando poi le sue
intenzioni di ucciderle, e Simba fa notare allo zio che ha mentito alle iene come
aveva fatto a lui e al resto del branco.
Nel film d'animazione Scar viene circondato dalle iene, cercando di scusarsi ma
viene sopraffatto senza riuscire a parlare o difendersi. Nel remake Scar spiega alle
iene di aver bluffato per ingannare ancora Simba ma Shenzi, ricordandogli che "la
pancia di una iena non è mai piena", ordina alle iene di ucciderlo, ormai stanche di
essere usate e non avendo più cibo per sfamarsi; qui Scar si mostra più combattivo
tentando di difendersi, venendo comunque sopraffatto rapidamente e divorato
vivo.

Colonna sonora
La colonna sonora è stata nuovamente curata da Hans Zimmer (musiche) e Elton
John (musiche delle canzoni). Nella versione italiana la colonna sonora è interpretata
in ordine di apparizione da:

Cheryl Porter (per Il cerchio della vita / Nants Ingoyama);


Simone Iuè, Chiara Vidale ed Emiliano Coltorti (per Voglio diventare presto un re);
Massimo Popolizio (per Sarò re)
Edoardo Leo, Stefano Fresi, Simone Iuè e Marco Mengoni (per Hakuna Matata);
Edoardo Leo e Stefano Fresi (per Il leone si è addormentato, versione italiana di
The Lion Sleeps Tonight);
Edoardo Leo, Stefano Fresi, Marco Mengoni e Elisa (per L'amore è nell'aria stasera);
Elisa (per Quando il destino chiamerà, versione italiana della canzone Spirit di
Beyoncé);
Edoardo Leo (per la versione molto breve di Stia con noi, canzone tratta da La bella
e la bestia);
Il coro di Ermavilo (per Ricordo).

Nel film sono presenti le canzoni del film originale, due canzoni dall'adattamento
teatrale e due canzoni inedite interpretate da Beyoncé ed Elton John stesso.
Quest'ultimo ha comunque espresso il suo rammarico:[1]

«La nuova versione de Il Re Leone è stata una grande delusione per me,
fondamentalmente perché credo che abbiano incasinato l'aspetto musicale. La
musica aveva un ruolo di primo piano nell'originale, mentre nella pellicola
attuale ha un impatto decisamente meno incisivo. La magia e la gioia sono
andate completamente perdute [...] Mi sarebbe piaciuto collaborare di più, ma
questa volta la visione creativa e la musica erano differenti e nei miei confronti
non c'è stato un elevato livello di rispetto e accoglienza.»

(Elton John)

Produzione

Sviluppo

Il 28 settembre 2016, Walt Disney Pictures ha confermato che Jon Favreau avrebbe
diretto un remake del film d'animazione del 1994 Il re leone, che avrebbe ripreso le
canzoni del film del 1994, seguendo una serie di recenti successi al botteghino su
altri remake Disney come Maleficent, Cenerentola, Il libro della giungla di Favreau e
La bella e la bestia. Il 13 ottobre 2016 è stato riferito che la Disney aveva ingaggiato
Jeff Nathanson per scrivere la sceneggiatura del remake, con la storia scritta da
Brenda Chapman, che era il capo della storia del film originale.

A novembre, parlando con ComingSoon.net, Favreau ha detto che la tecnologia della


cinematografia virtuale che ha usato nel Libro della giungla sarebbe stata utilizzata
in misura maggiore nel Re leone. Sebbene i media abbiano riportato Il re leone come
un film d'azione dal vivo, utilizza in realtà l'animazione fotorealistica generata dal
computer. Disney inoltre non la descrisse come live-action, solo affermando che
avrebbe seguito l'approccio «tecnologicamente innovativo» de Il libro della giungla.
Tutte le scene sono generate al computer, eccetto l'inquadratura del sole che sorge,
scena d'apertura del film, ripresa dal vivo[2].

Lo sviluppo del film ha richiesto più di 2 anni: per rendere realistiche tutte le scene,
il regista e gli altri membri della troupe hanno trascorso 2 settimane percorrendo
l'Africa da nord a sud con più di 100 kg di attrezzature, fotografando e filmando sia
gli animali che i luoghi che hanno ispirato le terre del branco, la gola degli gnu e il
cimitero degli elefanti.

Cast

A metà febbraio 2017, Donald Glover è stato scelto come Simba, con James Earl
Jones che riprende il ruolo di Mufasa nel film del 1994.

Nell'aprile 2017, Billy Eichner e Seth Rogen sono stati scelti per interpretare
rispettivamente Timon e Pumbaa. Nel luglio 2017, John Oliver è stato scelto come
Zazu. Nell'agosto 2017, Alfre Woodard e John Kani sono stati annunciati per
interpretare rispettivamente Sarabi e Rafiki.

In precedenza, nel marzo 2017, è stato annunciato che Beyoncé era la prima scelta
di Favreau per il ruolo di Nala e che il regista e lo studio sarebbero stati disposti a
fare tutto il necessario per adattarsi ai suoi impegni. Successivamente, il 1º
novembre 2017, il suo ruolo è stato confermato in un annuncio ufficiale, che ha
anche confermato che Chiwetel Ejiofor avrebbe interpretato il ruolo di Scar, e ha
annunciato che Eric Andre, Florence Kasumba e Keegan-Michael Key avrebbero dato
le voci di Azizi, Shenzi e Kamari mentre JD McCrary e Shahadi Wright Joseph
saranno le voci rispettivamente per Simba e Nala da cuccioli. Nel novembre 2018,
Amy Sedaris è stata annunciata per essere stata scelta per un ruolo creato per il film,
il macroscelide.

Distribuzione
Il film è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 19 luglio 2019, in onore del
25º anniversario dell'uscita del film originale nel 1994.[3] In Italia, il film è stato
proiettato in anteprima il 24 luglio 2019 al Giffoni Film Festival di Giffoni Valle Piana,
mentre è arrivato nelle sale italiane il 21 agosto 2019.[4] Esso è stato uno dei primi
film ad arrivare sul servizio streaming Disney+ con Toy Story 4, Frozen II - Il segreto
di Arendelle, Aladdin, Star Wars: L'ascesa di Skywalker e Captain Marvel.[5]

Accoglienza

Incassi

Il re leone ha incassato 543,6 milioni di dollari in Nord America e 1,113 miliardi di


dollari nel resto del mondo, per un incasso complessivo di 1,657 miliardi di dollari,
diventando il 7° film con maggiori incassi della storia del cinema.[6]

In Italia, in un solo giorno ha totalizzato quasi tre milioni di euro, diventando il


quinto miglior esordio al botteghino italiano.[7] Nel weekend si aggiudica la prima
posizione al box-office e sale a quattordici milioni di incasso.[8] Nel secondo weekend
rimane in testa al botteghino e supera i 26 milioni di euro.[9] Durante la terza
settimana arriva a 30,5 milioni di euro, battendo Avengers: Endgame come primo
incasso dell'anno.[10] È il più alto incasso Disney in Italia di sempre.[11]

Critica

Il film ha ricevuto recensioni miste dalla critica, con riscontri positivi per effetti
speciali, colonna sonora e doppiaggio, ma critiche negative per mancanza di
originalità e per le espressioni facciali dei personaggi. Sull'aggregatore Rotten
Tomatoes il film ottiene il 53% delle recensioni professionali positive, con un voto
medio di 6 su 10 basato su 403 critiche,[12] mentre su Metacritic ha un punteggio di
55 su 100 basato su 54 recensioni.[13]

Kenneth Turan del Los Angeles Times ha definito il film «intrattenimento raffinato e
soddisfacente».[14] Todd McCarthy di The Hollywood Reporter lo ha trovato inferiore
rispetto all'originale, osservando che «la cautela estetica e la prevedibilità del film
iniziano a logorare l'intero lavoro nella seconda metà».[15] Per Peter Bradshaw del
The Guardian il film è «guardabile e divertente. Ma mi è mancata la semplicità e la
vivacità delle immagini originali disegnate a mano».[16]

In Italia, Paolo Mereghetti del Corriere della Sera ha scritto che il film «ricalca la
medesima trama di 25 anni fa e se guadagna in verosimiglianza ha però meno forza
fantastica e capacità immaginativa».[17]

Riconoscimenti
2020 - Premi Oscar[18]
Candidatura per i migliori effetti speciali a Andrew R. Jones, Robert Legato, Elliot
Newman e Adam Valdez
2020 - Golden Globe
Candidatura per il miglior film d'animazione
Candidatura per la migliore canzone originale (Spirit)
2020 - Premio BAFTA
Candidatura per i migliori effetti speciali a Robert Legato, Andrew R. Jones,
Adam Valdez e Elliot Newman
2019 - Golden Trailer Awards
Miglior poster di un Blockbuster estivo
Candidatura per il Miglior poster di un film d'animazione/per famiglie
2019 - People's Choice Awards
Miglior Star in un film d'animazione del 2019 a Beyoncé
Candidatura per il Film del 2019
Candidatura per il Film per famiglie del 2019
2019 - Satellite Awards[19][20]
Miglior film d'animazione o a tecnica mista
Candidatura per la miglior migliore canzone originale a Spirit
Candidatura per i migliori effetti visivi a Robert Legato, Andrew R. Jones, Adam
Valdez e Elliot Newman

Note
1. ^ Andrea Bedeschi, Il Re Leone, Elton John deluso dal remake di Jon Favreau: “Ha
perso la magia e la gioia dell’originale”, su badtaste.it, 17 ottobre 2019. URL
consultato il 17 ottobre 2019.
2. ^ Domenico Misciagna, Il Re Leone, l’unica scena girata dal vero rivelata dal
regista Jon Favreau, su ComingSoon.it, 28 agosto 2019. URL consultato il 29 agosto
2019.
3. ^ (EN) Silas Lesnick, Disney Movie Release Schedule Update: Episode IX, Indiana
Jones and More!, su ComingSoon.net, 25 aprile 2017. URL consultato il 25 aprile 2017.
4. ^ Matteo Tosini, Il Re Leone: ecco il primo trailer italiano del film Disney in live-
action!, su badtaste.it, 22 novembre 2018. URL consultato il 22 novembre 2018.
5. ^ (EN) James Whitbrook, Disney Is Planning to Pull All of Its Movies From Netflix and
Start Its Own Streaming Service [Updated], su io9, 8 agosto 2017. URL consultato il 26
aprile 2019.
6. ^ (EN) Il re leone, su Box Office Mojo. URL consultato il 31 dicembre 2019.
7. ^ Re Leone, il debutto è da record, Adnkronos, 22 agosto 2019. URL consultato il 22
agosto 2019.
8. ^ Andrea Francesco Berni, Il Re Leone vince il weekend e sale a 14 milioni in
incassi in cinque giorni, su badtaste.it, 26 agosto 2019. URL consultato il 26 agosto
2019.
9. ^ Andrea Francesco Berni, Il Re Leone vince il weekend e supera i 26 milioni di
euro, su badtaste.it, 2 settembre 2019. URL consultato il 2 settembre 2019.
10. ^ Andrea Francesco Berni, Il Re Leone batte Avengers: Endgame, è il primo incasso
dell’anno, su badtaste.it, 7 settembre 2019. URL consultato il 7 settembre 2019.
11. ^ Domenico Misciagna, Il re leone dei record, il più alto incasso Disney in Italia di
sempre, su ComingSoon.it, 9 settembre 2019. URL consultato il 10 settembre 2019.
12. ^ (EN) Il re leone, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 9
gennaio 2020.
13. ^ (EN) Il re leone, su Metacritic, CBS Interactive Inc. URL consultato il 9 gennaio 2020.
14. ^ (EN) Kenneth Turan, Review: Disney's photo-real ‘The Lion King’ remake sings a
new yet familiar tune, Los Angeles Times, 11 luglio 2019. URL consultato il 26 agosto
2019.
15. ^ (EN) Todd McCarthy, 'The Lion King': Film Review, The Hollywood Reporter, 11
luglio 2019. URL consultato il 26 agosto 2019.
16. ^ (EN) Peter Bradshaw, The Lion King review: deepfake copycat ain't so grrreat, The
Guardian, 11 luglio 2019. URL consultato il 26 agosto 2019.
17. ^ Paolo Mereghetti, Il nuovo «Re Leone», troppo realismo fa perdere fantasia e
ironia, Corriere della Sera, 18 agosto 2019. URL consultato il 26 agosto 2019.
18. ^ (EN) Patrick Hipes, Oscar Nominations: ‘Joker’ Tops List With 11 Noms; ‘1917’,
‘Irishman’, ‘Hollywood’ Nab 10 Apiece, su deadline.com, 13 gennaio 2020. URL
consultato il 13 gennaio 2020.
19. ^ (EN) 2019 NOMINEES (PDF), su pressacademy.com. URL consultato l'11 dicembre 2019.
20. ^ (EN) 2019 Winners, su pressacademy.com. URL consultato il 19 dicembre 2019.

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Collegamenti esterni

Sito ufficiale, su movies.disney.com.


(EN) Il re leone, su Internet Movie Database, IMDb.com.
(EN) Il re leone, su AllMovie, All Media Network.
(EN) Il re leone, su Rotten Tomatoes, Flixster Inc.
(EN, ES) Il re leone, su FilmAffinity.
(EN) Il re leone, su Metacritic, CBS Interactive Inc.
(EN) Il re leone, su Box Office Mojo.
(EN) Il re leone, su Behind The Voice Actors, Inyxception Enterprises.
(EN) Il re leone, su Big Cartoon DataBase.
VIAF (EN) 1827156133227158430000 (https://viaf.org/viaf/1827156133227
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