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Sara TrovaTo

Italiano
(anche)
per svogliati

2 lIvellI B1-B2

HOEPLI
UNITÀ 6
Che cosa farò quando avrò…

1
Scrivi che cosa farai o vorresti fare quando avrai…

20 anni 30 anni

50 anni 80 anni

CHE COSA FARÒ QUANDO AVRÒ… 47

TROVATO CS5 OK.indb 47 25/11/11 19.51


2
La ragazza che andava al mercato

C’era una volta una ragazza, che portava un cestino di uova da vendere al mercato.
Come si usava nei paesi del meridione, lo portava sulla testa.
Mentre camminava, pensava: venderò queste uova e con i soldi che ricaverò, potrei comprarmi
un’altra gallina.
Con le uova che la nuova gallina farà, mi comprerò un’altra gallina e poi ancora un’altra e un’altra.
Quando avrò un pollaio intero, lo venderò, e mi comprerò allora un maialino. Il maialino crescerà,
lo venderò, e mi comprerò una capretta. Con il latte della capretta potrei comprarmi allora una
mucca e con il latte della mucca un orto.
Con i prodotti dell’orto mi comprerò una stalla. Nella stalla metterò un cavallo e potrei allora, con
un carretto attaccato dietro al cavallo, andare a vendere i miei prodotti al mercato della città, dove
me li pagherebbero molto di più.
Comprerò allora una casa, e avrei tante galline, maialini, capre, mucche, verdure, uova, latte
che dovrei comprare una fattoria. Passerà il figlio del re, e mi chiederà in sposa, e allora io mi
inchinerò davanti a lui dicendogli di sì.
Sì sì, mi inchinerò proprio così.
Mentre pensava questo, la ragazza si inchinò, il cestino di uova si rovesciò, e tutte le uova si
ruppero.

3
Trova i futuri e i condizionali nella storia dell’attività 2, e scrivili qui.

Futuri Condizionali Altri tempi

48 UNITÀ 6

TROVATO CS5 OK.indb 48 25/11/11 19.51


4
A gruppi. Avete due minuti per memorizzare questi condizionali irregolari, poi chiudete il libro. Vince
il gruppo che ne ricorda e ne scrive di più.
essere ➞ sarei dare ➞ darei bere ➞ berrei
avere ➞ avrei fare ➞ farei rimanere ➞ rimarrei
andare ➞ andrei stare ➞ starei venire ➞ verrei
dovere ➞ dovrei tenere ➞ terrei
potere ➞ potrei tradurre ➞ tradurrei
sapere ➞ saprei
vedere ➞ vedrei

5
Scrivi un breve racconto, usando più verbi che puoi, dall’attività 4.

Se io avessi un cestino di uova sulla testa…

Scatola degli errori e delle correzioni, per le attività 1 e 5.

CHE COSA FARÒ QUANDO AVRÒ… 49

TROVATO CS5 OK.indb 49 25/11/11 19.51


6
Futuro – Inserisci la coniugazione. Comincia dalla seconda e dalla terza: vedrai che la prima rasso-
miglia alla seconda.

lavare mettere dormire

io

tu

lui/lei

noi

voi

loro

7
Condizionale – Inserisci la coniugazione. Attento a NOI: che cosa cambia tra il futuro e il condizionale?

lavare mettere dormire

io

tu

lui/lei

noi

voi

loro

8
Gioco di società. [a Appendice]
Gli studenti siedono in cerchio. Ognuno riceve un numero uguale di carte. A turno, uno studente legge
a voce alta la sua carta, facendo bene attenzione alla pronuncia. Se è un condizionale (doppia M), tutti
batteranno le mani, se è un futuro (una sola M), no.

50 UNITÀ 6

TROVATO CS5 OK.indb 50 25/11/11 19.51


9
Scegli una persona (io, tu, lui...) e coniuga i verbi che ti dice l’insegnante. [a Appendice] Chi completa
tutta la riga, prende 10 punti. Ogni errore costa 3 punti. Alla fine del gioco, scrivi i nomi dei tempi che
hai usato.

voglio, posso
oggi ieri da piccolo da grande se potessi… punti
o devo

che tempo hai che tempo hai che tempo hai che tempo hai che tempo hai che tempo hai totale
usato? usato? usato? usato? usato? usato?

10
Internet. Che cosa succederà in futuro? Trova su internet dove e quando saranno le prossime olim-
piadi e i prossimi campionati di calcio. Racconta alla classe come hai fatto.

11
Internet. Chi governa decide spesso del nostro futuro.
Vai sul sito http://italiannewsclicks.blogspot.com/ e trova un articolo dedicato a “Roma candidata alle
Olimpiadi del 2020”.
Di quali partiti politici si parla nell’articolo?
Chi ha votato per una città, e chi ha votato per l’altra?
Secondo te perché?
Quali partiti politici conosci in Italia? Disegna qui sotto un ferro di cavallo: è il Parlamento, poi collo-
caci i partiti.
Quali tipi di valori distingue solitamente un partito di sinistra da un partito di destra?

CHE COSA FARÒ QUANDO AVRÒ… 51

TROVATO CS5 OK.indb 51 25/11/11 19.51


12
Se hai visto “Guerre stellari”, “Blade Runner” oppure “2001 Odissea nello spazio” raccontane alla
classe la trama.
Se nessuno li ha visti, a coppie, cercatene qualche spezzone su YouTube. Immaginate il resto, e rac-
contatelo.
In alternativa: affittiamo un film tra quelli citati e guardiamolo.

13
Nella fantascienza le misure sono spesso grandissime o piccolissime. Riempi gli spazi vuoti con i
nomi di misure. [a Appendice]

0,001 0,01 1 100 1000 100.000 1.000.000


peso – – grammo etto
lunghezza millimetro – – –
liquidi – – – – – –

14
Scrivi un racconto che rispetti le regole della fantascienza. Alcuni suggerimenti:
• tempo: nel 2050, nel 2100,…;
• ambientazione: su un’astronave, su Marte, sotto gli oceani, al centro della Terra,…;
• personaggi: umani, robot, androidi (robot che sembrano umani), marziani, animali mai visti,…;
• mezzi di trasporto: astronavi, animali marziani, macchine volanti,…;
• recenti scoperte scientifiche: da inventare.

52 UNITÀ 6

TROVATO CS5 OK.indb 52 25/11/11 19.51


15
In biblioteca. La fantascienza, che parla del futuro, ha un passato. Conosci Jules Verne, o Ray
Bradbury? Trova due o tre classici di fantascienza.
Leggi la prima pagina di ogni libro. Se ne trovi uno che ti piace, portalo a casa.

16
In biblioteca. A gruppi.
Ogni gruppo cerca nel suo libro di fantascienza, da pag. 10 a pag. 13, nomi di oggetti tecnologici.
Prima fase (gioco di fortuna): ogni gruppo ottiene tanti punti quanti sono i nomi trovati.
Seconda fase (gioco di bravura): a turno, ogni squadra legge i suoi nomi. Tutte le squadre possono
prenotarsi per spiegare a che cosa si riferisce il nome. 2 punti per ogni spiegazione corretta.

17
Trova le parole per descrivere il dialogo tra i due personaggi.

– .........................................................................................................................................................................
– .........................................................................................................................................................................

CHE COSA FARÒ QUANDO AVRÒ… 53

TROVATO CS5 OK.indb 53 25/11/11 19.52


Unità 6 – Che cosa farò quando avrò...
8
Fotocopiare e ritagliare:

decideremo alzeremmo dimenticheremmo
futuro condizionale condizionale

organizzeremo proporremo riconosceremmo


futuro futuro condizionale

prepareremmo butteremo interverremmo


condizionale futuro condizionale

incontreremo regaleremo permetteremmo


futuro futuro condizionale

toglieremo cadremmo dimostreremo


futuro condizionale futuro

resteremo risolveremo compreremmo


futuro futuro condizionale

sbaglieremo tireremmo toccheremo


futuro condizionale futuro

creeremmo divideremo funzioneremo


condizionale futuro futuro

APPENDICE • UNITÀ 6 167

TROVATO CS5 OK.indb 167 25/11/11 19.52


9
I verbi che l’insegnante sceglierà saranno regolari e irregolari.

13

0,001 0,01 1 100 1000 100.000 1.000.000

peso – – grammo etto chilo quintale tonnellata

lunghezza millimetro centimetro metro – chilometro – –

liquidi – – litro – – – –

Unità 7 – Orrore!
2
Lettura interattiva. Domande di interazione con il testo:

1:
“Rex e Tyra”: secondo voi di che cosa può parlare un racconto intitolato così?

2:
Allora, chi saranno mai questo Rex e questa Tyra?
Tra un giovane dinosauro e una giovane dinosaura, che cosa succederà mai?
Solitamente, tra due innamorati, che cosa succede nei racconti?

3:
Che cos’è un cratere?

17
Studente A:
l’amico sei tu. Il ragazzo è il tuo compagno di banco. Raccontagli che cosa gli è successo!

168 APPENDICE • UNITÀ 6 E UNITÀ 7

TROVATO CS5 OK.indb 168 25/11/11 19.52


PREPARARE LA LEZIONE

Ecco un elenco del materiale che potrebbe essere utile preparare in anticipo.
Test di attività 1 prova d’ascolto: trovare una versione della canzone “Bella Ciao”. Esiste una
ingresso bella versione degli Zebda, che si può trovare nei siti di ascolto in streaming
(e quindi ascoltare online legalmente), in particolare http://fizy.com e www.
deezer.com (dove si trova digitando “Bella ciao”, dentro l’album degli Zebda
intitolato “Motivés”). In deezer c’è anche una versione dei Modena City
Ramblers

Unità 1 attività 5 fogli bianchi


attività 12 fotocopiare e ritagliare le tessere del domino in appendice
attività 15 uso di internet - una postazione per studente, o da condividere tra due
e 16 studenti

Unità 2 attività 19 fogli bianchi


attività 20 fare una visita in biblioteca, o progettarla nel prossimo futuro
e 21

Unità 3 avvertenza questa unità affronta una grossa difficoltà degli ispanofoni: in spagnolo si
relativa alla può dire “le amo a él” (io amo a lui) e come amare si comportano molti altri
lezione verbi. Gli ispanofoni hanno bisogno di fare un censimento dei verbi italiani
che sono diversi da quelli spagnoli
attività 11, uso di internet - una postazione per studente, o da condividere tra due
14, 17,19 (in studenti
parte)

Unità 4 attività 5 il gioco si fa meglio in uno spazio ampio


attività 15 uso di internet - una postazione per studente, o da condividere tra due studenti

Unità 5 attività 1 e 7 l’attività 1 e l’esercizio 7 richiedono all’insegnante una lettura molto


espressiva

Unità 6 attività 10 e uso di internet - una postazione per studente, o da condividere tra due
11 studenti
attività 12 uso di internet - una postazione per studente, o da condividere tra due
studenti; in alternativa, affitto e visione di un film: “Guerre stellari”, “Blade
Runner” oppure “2001 Odissea nello spazio”
attività 15 e in biblioteca; in alternativa, l’insegnante può portare dei classici di
16 fantascienza a scuola

Unità 7 attività 17 fotocopiare e ritagliare i cartellini della storia A per lo studente A e i


cartellini della storia B per lo studente B (per ciascuna coppia di studenti)
attività 18 uso di internet - una postazione per studente, o da condividere tra due studenti
attività 19 in biblioteca; in alternativa, l’insegnante può portare dei classici dell’orrore
a scuola

PREPARARE LA LEZIONE XV

TROVATO CS5 OK.indb 15 25/11/11 19.51


Prospetto didattico
Argomento Contenuto funzionale Grammatica Lessico

0 Test di ingresso
Dialogare Preposizioni: articolate, Mezzi di trasporto
Velocità e
1 paradossi
di tempo; di luogo; di a da
(avanzate), idiomatiche
Schematizzare un racconto Pronomi diretti e indiretti, Le parole
Amicizia e
2 amore
tonici e clitici dell’amicizia

Propp e la struttura di tutte le favole Ruoli tematici dei verbi Animali


Gli animali
3 sanno parlare?
Verbi con 2 e 3 ruoli
tematici
Dare consigli e ordini Imperativo Contenitori
Lo accetti un
4 consiglio?
Affrontare argomenti astratti Imperfetto Vocabolario astratto
Rumori, silenzi
5 e astrazione
Progettare Futuro Unità di misura
Che cosa farò Ipotizzare
6 quando avrò...
Condizionale Il lessico della
Le doppie tecnologia
Distinguere le parole per campi Pronomi composti Meteorologia
Orrore!
7 semantici

Raccontare eventi complessi nel Trapassato prossimo e Lessico di


passato Futuro anteriore matematica e
8 A conti fatti Consecutio temporum nel geometria
passato (all’indicativo)
Dare definizioni Frasi relative Dare nomi alle
Riconoscere le proprie emozioni emozioni
9 Che emozione! e imparare a gestirle
Affrontare un compito troppo difficile
Fisica e Comprendere il saggio di attualità Passato remoto Lessico della fisica e
10 chimica tenendo conto del contesto della chimica
Collocare eventi nel giusto contesto Quantificatori Lessico della storia
Passiamo alla storico Gli aggettivi come bello,
11 storia quello e nessuno

Un po’ di narratologia Comparativi e superlativi Diritto e educazione


Per diritto o
12 per traverso
civica

Il funzionamento del verso rimato Verbi e preposizioni Verbi che reggono


preposizioni
13 Per le rime

Organizzare un evento complesso CI e NE Il lessico della


14 Orientiamoci SI passivante geografia

Collocazione nel tempo di ciò che si Connettivi e Il lessico della


15 Finalmente! apprende frasi subordinate letteratura
Discorso diretto e indiretto

In chiusura. In autonomia: Quello che ancora non sai (ovvero che cosa devi ancora studiare dell’italiano).

XVIII PROSPETTO DIDATTICO

TROVATO CS5 OK.indb 18 25/11/11 19.51


Genere letterario Cultura e intercultura Giochi

1
Il paradosso Trovare su internet informazioni utili Battaglia navale
allo studio Domino con le preposizioni 5

Romanzi d’amore e In biblioteca! Potrei… indovinare


d’amicizia Chattare senza internet 10
Gioco di fortuna con i libri della biblioteca
La favola con animali Animali fantastici di ieri e di oggi,
Il percorso
metamorfosi, etologia Che cosa si nasconde qui sotto? 18
Associazioni di fantasia
L’epica I consigli di cassandra Comandi ginnici (o quasi)
Disegna un uovo 29
Contenitori bizzarri
La poesia Leopardi Tema rumoroso
Disegno le relazioni astratte 37
Sono nonno e racconto l’era del pc
La fantascienza In biblioteca! Un applauso alle doppie!
Gioco dei mestieri con i verbi 47
Trova la parola!
L’horror Metafore e paragoni nelle diverse Battaglia navale
culture In biblioteca: i dati di un libro Disegna la filastrocca 55
Caccia al tesoro bibliografica
Il racconto logico e Il linguaggio universale dei numeri Puzzle
quello soprannaturale Tocca tocca la forma!
Indovinello logico 62
Ti leggo nel pensiero!
Il dramma Shakespeare e Boccaccio: o emozioni Tombola delle emozioni
o intelligenza Indovinelli e ancora indovinelli
Indovinelli di tanti paesi Gioco dell’oca dei pensieri utili e dannosi 71

Il saggio d’attualità Ecologia Alchimia: dal metallo all’oro


Alchimia con le parole 83
Il romanzo storico Valori di pace Il re ha detto
Progresso ed evoluzione Raccatta la parole
Sinonimi 94
Fai giocare i compagni
I libri gialli La mafia Cruciverba
I film di mafia La costituzione Catena sillabica 107
Sul filo del rasoio
La canzone Lo slang giovanile Una canzone rap
Usa la memoria!
Domino 117
Sul filo del rasoio in versione poetica
Il romanzo di avventura Geografia delle regioni e delle città Disegna la mappa del tesoro
La letteratura di viaggio italiane Trailer di film fantasy: i luoghi 124
Il fantasy Grande caccia al tesoro all’aperto
Riepilogo sui generi Parallelo tra le conoscenze sulla La frase più lunga e complicata
letterari letteratura del paese di provenienza e Chi si ricorda? 137
la letteratura italiana e occidentale Racconti alla rovescia

TROVATO CS5 OK.indb 19 25/11/11 19.51


INTRODUZIONE

Questo libro è pensato per ragazzi che non stanno attenti. Per giovani adulti che non hanno molti anni
di scolarità alle spalle. Nonostante ciò, si pone obiettivi elevati, comincia da zero e arriva (nel secondo
volume) al vocabolario delle discipline scolastiche.
La convinzione dell’autrice, sostenuta da anni di esperienza di insegnamento dell’italiano L2 a stu-
denti immigrati nelle scuole professionali e tecniche e nei CTP, è che le attività di questo volume
possano aprire dei sentieri di interesse e motivazione per chi non ne ha, e fornire delle comode auto-
strade per l’apprendimento a chi ne ha già. Gli studenti bravi si divertono molto, quelli non motivati
accettano la scuola.
Qual è la ricetta?
Ludicità. Ogni unità offre attività ludiche, barzellette, vignette. Il materiale è selezionato per essere
attraente. Questo libro si colloca all’interno dell’approccio umanistico-affettivo all’apprendimento
delle lingue, e lo fa non offrendo slegate attività ludiche, ma inserendole in unità didattiche, quali
momenti ineliminabili di assimilazione o di produzione, in accordo con l’argomento grammaticale o
comunicativo trattati.
Interattività. Lo studente è prevalentemente attivo, non gli è dato di annoiarsi mentre impara. Usando
questo libro, gli studenti agiranno più che ascoltare. Si tratta di un paradigma consolidato nella glot-
todidattica, soprattutto dell’inglese, ma non sempre familiare tra le/gli insegnanti di altre materie nel
nostro paese. La partecipazione attiva degli studenti è essenziale per l’assimilazione della lingua, non
come astratta conoscenza di regole, ma piuttosto come competenza d’uso e veicolo di comunicazio-
ne. I testi sono divertenti e curiosi, e costituiscono un invito alla lettura (e poi alla scrittura creativa).
C’è un’intelligenza ironica nella letteratura e nella didattica, ed è questa che incontra meglio il (laten-
te) desiderio di intelligenza degli adolescenti e dei giovani. Una volta aperta la porta della lingua, della
lettura e della creatività con la lingua, strade più complesse diventano possibili.
Motivazione. Ogni volta che è stato possibile, si è fatto appello alla spontanea curiosità per il mondo
fuori dalla classe, introducendo riferimenti che rendono evidente l’utilità di conoscere la lingua. A ciò
mirano anche le attività su internet, o sul territorio come quelle in biblioteca, le cacce al tesoro, ...
Ogni unità è diversa dall’altra: gli utenti adolescenti che sono il target di questo libro non amano la
ripetizione. Amano il gioco, come i bambini, ma, diversamente dai bambini, non il ritorno frequente
delle stesse cose. I giochi proposti non sono mai ripetuti due volte.
Trattamento dell’errore. Le attività sono impostate per economizzare il tempo dello studio. Ciò si
ottiene attraverso un nuovo trattamento dell’errore. Molti glottodidatti difendono una gestione rilas-
sata dell’errore. Nessuno però si è spinto, finora, al punto di considerare l’errore una ricchezza.
Stephen Krashen, uno dei più autorevoli teorici di acquisizione della seconda lingua, raccomanda di
evitare che lo studente riceva emozioni negative e attivi il filtro affettivo (che gli chiuderebbe disponi-
bilità e prontezza nell’apprendimento): tale prospettiva in questo libro è resa ovvia e spontanea per
tutti, insegnanti e studenti, tramite l’approccio giocoso suggerito nelle varie attività.

INTRODUZIONE VII

TROVATO CS5 OK.indb 7 25/11/11 19.51


Se è chiaro a tutti che l’errore non è da sanzionare, l’errore può diventare il miglior alleato, quando
si apprende, e ciò per tre ragioni:
1. Solo l’errore è in grado di dirci che cosa non conosciamo / non sappiamo fare.
2. L’errore ci permette di economizzare le energie, nel senso che ci indica ciò su cui bisogna ancora
lavorare, e quindi anche ciò che già conosciamo e non necessita più di studio.
3. Ciascuno lavora sui propri errori (e non su quelli altrui), e questo permette una utile individualiz-
zazione delle lezioni, facilmente gestibile dall’insegnante, anche mentre si rivolge alla classe nel
suo insieme.
Il modo in cui questo libro mette a frutto l’errore è di capovolgere la struttura della lezione.
Le didattiche deduttive davano la regola, e se ne aspettavano l’applicazione nell’esercizio.
Le didattiche induttive richiedono che la regola sia trovata nel corso della lezione, e poi ne chiedono
l’applicazione con l’esercizio.
Una didattica centrata sull’errore apre la lezione con l’esercizio, e lascia che si sbagli liberamente.
Ciò accade perché, quando la lingua è L2, lo studente non la impara e non la pratica soltanto a scuola.
È facile constatare che, quando vivono nel paese in cui la lingua target è parlata, anche al livello A1,
gli studenti assorbono e ricercano attivamente competenze. Queste competenze si attivano, come ha
rilevato la linguistica acquisizionale, non secondo schemi grammaticali completi (tutto il presente
indicativo della I coniugazione), ma si irraggiano da punti topici che vengono attivati per primi (la
prima e la terza persona del presente indicativo, che viene attivata prima della seconda persona
plurale, per esempio, ecc.).
Questo metodo quindi mira a far emergere subito il noto (ottenendo un effetto di rassicurazione sulle
proprie competenze) e a ridurre i contenuti ancora da studiare (ovvero ciò che noto non è) attraver-
so una riflessione selettiva e attiva sulle proprie competenze. Secondo l’“ipotesi del monitore” di
Krashen, l’enunciazione della regola non è necessaria, anzi, è controproducente, quando la regola è
già ben applicata.
Ecco l’utilità di partire e di finire, nell’unità didattica, con un esercizio. Se c’è già stata acquisizione,
si eviterà, a questo punto, di esplicitare la regola con una lezione di grammatica. Se invece ci sono
errori, saranno gli errori a dire, non solo all’insegnante, ma anche allo studente, ciò (e solo ciò) che
va studiato, evitando noiosi e controproducenti apprendimenti a tappeto di tabelle verbali, di decli-
nazioni, ecc.
I vantaggi di questa metodologia sono anche nella motivazione: se le emozioni sono ben gestite, la
scoperta dei propri errori mostra da subito allo studente che lui/lei ha effettivamente bisogno di
imparare qualcosa in più, e che lo farà presto, nel corso di quella lezione.
Un pochino di grammatica generativa. L’unità 3 introduce un concetto comunemente usato in gram-
matica generativa: quello di ruolo tematico. Questa nozione si è rivelata preziosa soprattutto con gli
studenti ispanofoni (che nella lingua madre, nelle costruzioni transitive, possono usare il dativo in
aggiunta all’accusativo), per insegnare loro a distinguere quali verbi italiani reggono il complemento
diretto e quali quello indiretto.
Lessico. Il lessico presentato è basato sulla frequenza d’uso1: nel primo volume sono state introdotte
tutte le 500 parole dell’italiano che permettono la comprensione dell’80% delle produzioni in lingua
italiana, più centinaia di altre parole. Il lessico è stato presentato con gradualità. Questo ha portato ad
alcune novità rispetto al solito: per esempio, al contrario di quel che si tende a pensare, i connettivi
sono tra le parole più frequenti, e vengono quindi introdotti nel primo volume.

1 Tullio De Mauro, Federico Mancini, Massimo Vedovelli, Miriam Voghera (1993) Lessico di frequenza dell’italiano
parlato, Fondazione IBM Italia.

VIII INTRODUZIONE

TROVATO CS5 OK.indb 8 25/11/11 19.51


Nel secondo volume è presentato il lessico di alcune materie scolastiche, ovvero la CALP (Cognitive
Academic Language Proficiency) come Jim Cummins l’ha chiamata. Le materie sono storia, geogra-
fia, letteratura italiana, diritto ed educazione civica, matematica e geometria, fisica e chimica, oltre
ad una unità sul lessico astratto che ricorre in più materie.
Il vocabolario è stato scelto tra quello che uno studente italiano, iscritto alle scuole medie di primo o
secondo grado, già conosce: non si tratta di vocaboli tecnici, per spiegare i quali è necessario svolgere
interamente la lezione di fisica, o di storia, ecc. Per esempio, non si spiegano le parole del lessico
geografico “orografia” o “carsico”, ma si introducono piuttosto termini come “coordinate” e “mappa”;
oppure parole come “forza” e “massa”, evidenziando che esiste un significato di uso comune e un
altro di uso tecnico, impiegato in fisica.
Testi. Questo libro si discosta molto da quelli esistenti, in cui al centro c’è il testo e la sua didattizza-
zione. Questo accade perché il fulcro didattico è attivo (mira a attivare produzioni corrette, riflettendo
sulle proprie), anziché centrato sulla ricezione. Tuttavia dei testi non si poteva fare a meno, perché
in essi lo studente trova il vocabolario e le strutture contestualizzati. I testi nel libro esistono, ma
il suggerimento implicito è che i testi che faranno crescere la lingua dello studente saranno quelli
che gli studenti cercheranno liberamente, seguendo i propri interessi. A ciò rimandano le attività su
internet e in biblioteca.
I testi che si troveranno nel libro sono di due tipi: testi semplificati (e/o adattati), miranti a creare
gradini per accedere a determinate strutture linguistiche e con un calibrato livello di difficoltà, e testi
autentici.
A seconda delle proprie preferenze e del tempo a disposizione, le/gli insegnanti potranno scegliere
un solo tipo di testo o presentare entrambi i tipi. Affrontare i testi autentici è decisivo per la capacità
di accedere ai libri di studio delle varie materie, oltre ovviamente alle mille pagine scritte che circon-
dano lo studente nella vita di tutti i giorni. A questo scopo sono presentate, con gradualità, dal primo
al secondo volume, varie strategie di ricerca selettiva di informazioni che permettono di orientarsi
ed estrarre l’essenziale da testi a volte obiettivamente troppo difficili per essere compresi parola per
parola (in relazione al livello degli studenti).
Il metodo utilizzato con i testi autentici (lo si può trovare teorizzato in un libro di Francine Cicurel2, che
lo chiama a volte “lettura interattiva”, a volte “comprensione collaborativa”) si basa essenzialmente
sull’idea di offrire alla comprensione degli studenti le unità di senso globale piuttosto che unità les-
sicali separate le une dalle altre. Quindi attenzione: i testi non vanno mai letti e tradotti parola per
parola!
In aggiunta a questo metodo, fondamentale è la lettura ad alta voce effettuata dall’insegnante, con
l’intonazione giusta e senza interruzioni: restituisce piacere alla narrazione, permette di creare moti-
vazione ed elimina gli sforzi di attenzione, inoltre è il gradino intermedio per far accedere alla lettura
gli studenti che non leggono. La lettura a voce alta potenzia negli studenti la comprensione, fino a
livelli che non ci si aspetterebbero, e li prepara senza esplicita fatica ad affrontare i testi (scolastici e
di propria scelta) in autonomia. L’insegnante valuterà quale strumento (lettura a voce alta o lettura
interattiva) adoperare, mettendo insieme la sua valutazione del testo e della classe.
In seconda battuta, ci sono sempre, dopo i testi autentici, attività di approfondimento per assicurarsi
che la comprensione non sia superficiale o erronea o legata solo a dettagli inessenziali.
Il testo può essere “troppo” difficile (ma attenzione, va affrontato lo stesso! Tutti i testi autentici sono
sempre troppo difficili!), per questo sono introdotte in appendice, in corrispondenza di ogni  , do-
mande utili all’interazione con il testo, per anticiparlo, creare aspettative e punti fermi di riferimento
nell’intepretazione.

2 Francine Cicurel (1991) Lectures interactives en langue étrangère. Paris: Hachette.

INTRODUZIONE IX

TROVATO CS5 OK.indb 9 25/11/11 19.51


Internet. In ogni unità c’è un’attività che si può effettuare su internet: video su You Tube, pagine
di giornale, ecc. Ormai non c’è scuola che non abbia un laboratorio con PC online, e quindi che le
connessioni presenti nelle scuole vengano utilizzate dagli studenti! Questa scelta presenta alcuni
vantaggi:
1. fornisce un incentivo, perché agli adolescenti piace molto cambiare medium e internet li attrae
indubbiamente,
2. abitua gli studenti a informarsi – per questo è indispensabile che i testi siano recenti!
3. insegna a navigare alla ricerca di informazioni utili per lo studio e lo svago,
4. permette il salto da testi inizialmente più fruibili, per la loro brevità, al link del giornale “vero”,
5. per la variabilità del testo rintracciato sul web, comunica l’idea che le tecniche di esplorazione dei
testi che vengono suggerite (che fanno riferimento più spesso a strutture che a contenuti), siano
applicabili a qualunque testo, e quindi, anche proprio al testo che lo studente vorrà esplorare
autonomamente.
Ascolto e produzione orale. Non sono previste molte occasioni di ascolto dell’italiano, perché l’espe-
rienza empirica ci dice che, al contrario che nell’apprendimento delle lingue straniere (lingue che si
parlano all’estero), l’apprendimento delle lingue seconde (lingue che si parlano nel paese in cui si
vive) va abbastanza da sé sul versante della decifrazione del parlato. Sono offerte invece molte occa-
sioni per la produzione orale, sia individuale, sia come discussione in gruppo.
Produzione scritta. Attraverso la presentazione di situazioni insolite, curiose, e molto stimolanti per
la fantasia, lo studente viene introdotto al piacere della scrittura creativa. Lo stimolo a inventare
qualcosa da scrivere che sia all’altezza della bizzarria della traccia spinge gli studenti ad associare
l’idea della scrittura con la ricerca intelligente di soluzioni non ovvie. Che questo primo approccio con
la produzione scritta avvenga al di fuori dai vincoli disciplinari in cui si colloca il tema di italiano può
fornire un ponte verso la composizione scolastica, e permettere allo studente di appropriarsi della
pagina bianca, prima di sentirla un dovere.
Intercultura. In moltissime unità viene fornita l’occasione perché ogni studente sia riconosciuto come
portatore di cultura. Attività dedicate richiamano tratti della tradizione culturale dei paesi di origine,
da aspetti spiccioli e simpatici, fino a elementi di cultura più “nobile”. Per esempio, ci sono spazi per
mostrare a tutti (e all’insegnante) i propri scioglilingua, o i propri indovinelli, o le metafore più tipiche
del proprio paese, le proprie storie di animali, i propri miti sulle origini del mondo, e così via.
Cultura italiana e occidentale. Si è scelto di non presentare soltanto la cultura italiana, ma diver-
si aspetti della cultura occidentale, che spesso sono estranei agli studenti stranieri immigrati.
Questi, infatti, provengono per lo più da mondi culturalmente lontani, separati spesso da formi-
dabili barriere geografiche e soprattutto linguistiche: i paesi arabi, la Cina e altri paesi asiatici, il
Sudamerica, l’Europa dell’Est che esce dalla cultura comunista. Scoprire le differenze culturali,
da Marco Polo in poi, è sempre stato di grande fascino. Questo libro esorta a una scoperta biu-
nivoca, offrendo l’occidente e sollecitando narrazioni che non servono solo ad attivare la comu-
nicazione, ma anche a creare occasioni per affascinarci vicendevolmente, e sentire la ricchezza
della diversità. Nell’unità 15 del primo volume il tema della discriminazione e della tolleranza è
affrontato espressamente.
Biblioteca. Nel secondo volume, molte unità prevedono un’attività da svolgere con la classe in
biblioteca. Ci sono molte buone ragioni per andare in biblioteca. In primo luogo, l’esplorazione
del territorio intorno alla scuola, che spesso il ragazzo straniero non conosce, in secondo luogo la
localizzazione delle risorse per lo studio, il tempo libero, la socializzazione, alcuni servizi gratuiti
(libri, CD, DVD, internet). Le molte attività e i giochi da svolgere in biblioteca (previa la individua-
zione di fasce orarie adeguate) servono anche a veicolare l’idea che non esiste la piatta categoria
“libri”, ma che i libri sono di tanti tipi, che ognuno ha attrattive diverse, che tra i libri bisogna cer-

X INTRODUZIONE

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care attivamente per trovare risposte a esigenze diverse, e queste esigenze possono non essere
solo scolastiche. Non si dimentichi che, secondo Krashen, la strada maestra per l’acquisizione
della lingua è il free voluntary reading cioè la lettura spontanea di ciò che più interessa, libera da
costrizioni.
Generi letterari. Nel secondo volume, sono esplorati vari generi letterari tra quelli più interessan-
ti per gli adolescenti: romanzi storici, di viaggio, d’avventura, di fantascienza, gialli, dell’orrore,
romanzi e poesie d’amore e d’amicizia, saggi. Molti titoli sono offerti alla curiosità e alla fantasia.
A volte i libri si aprono e si comincia la loro esplorazione, a volte ci si ferma sulla soglia del titolo e
di quello che evoca. Questa modalità di trattamento del libro è intesa all’avvicinamento. Vorrebbe
porsi come l’attraversamento di quella terra di nessuno che separa i libri dai ragazzi non abituati
alla lettura in famiglia. Mira ad aprire una porta che tutte le ricerche sulla mancanza di abitudi-
ne alla lettura descrivono come chiusa a chiave, piuttosto che a entrare nella stanza dei libri e a
colonizzarla. Ciò è necessario per creare motivazione, e per fare un passo alla volta. Quel che si
auspica è che sarà successivamente lo studente da solo a scegliere il libro che vorrà leggere per
conto suo.
Educazione razionale-emotiva. È noto il forte tasso di insuccesso tra gli stranieri nella secondaria
di secondo grado italiana3, superiore del 12% rispetto a quello degli studenti italiani. La mia espe-
rienza di insegnante di italiano L2 è che a volte gli studenti stranieri si sentono sopraffatti dalle
difficoltà nello studio di una lingua che non padroneggiano e, privi degli strumenti emozionali per
affrontarle, si lasciano andare. Un’ottima cura per la motivazione verso la scuola in genere è un’at-
tenzione individualizzata dedicata a far incamminare gli studenti verso l’analisi dei loro problemi, la
scomposizione delle difficoltà in problemi più piccoli e gestibili. è fondamentale il passaggio dalla
guida dell’insegnante alla progressiva capacità di individuare autonomamente risorse dentro di sé e
intorno a sé. Per questo si è voluta inserire una lezione dedicata alle emozioni. D’altra parte, esat-
tamente come accade per le risorse culturali (ricchezza di vocabolario, avviamento alla lettura, ecc.)
si arriva a scuola dotati di risorse emozionali disuguali, di cui le famiglie d’origine sono provviste
ora più ora meno. La lezione 9 del secondo volume, che si occupa di educazione razionale-emotiva
secondo l’impostazione di Albert Ellis, deve molto al libro di Mario Di Pietro, L’educazione razionale-
emotiva4, un libro di attività per bambini della scuola primaria, da cui sono state adattate varie
attività sotto la supervisione di Barbara Lissoni (che qui ringrazio). Oggi la figura dello psicologo o
del counselor scolastico è prevista per legge in tutte le scuole. Se si ritiene, durante lo svolgimento
delle lezione 9 del secondo volume, si può coinvolgere lo psicologo scolastico in una compresenza.
Si può considerare questa unità anche come un invito e un modello per ulteriori attività condivise
con lo psicologo scolastico.
Fascia di età. Questo è un libro da usare in classe con studenti della scuola media di primo e di
secondo grado. Si tratta di studenti di un’ampia fascia di età. Potrebbe sembrare una fascia etero-
genea, soprattutto in considerazione dell’ipotesi del periodo critico5, che sostiene che intorno all’a-
dolescenza il modo di apprendimento delle lingue cambia: da una modalità spontanea nei bambini,
chiamata propriamente acquisizione, a una modalità che richiede insegnamento esplicito, a partire
dall’adolescenza. Gli studi più recenti6 (ancora troppo recenti per non collocarsi nel pieno di un dibat-
tito scientifico aperto) sostengono che non esiste discontinuità, ovvero chiusura del periodo critico,

3 MIUR (2005) Insieme al traguardo: indagine sul successo scolastico degli alunni con cittadinanza non italiana.
4 Mario Di Pietro (1992) L’educazione razionale-emotiva, Trento, Erickson.
5 Lenneberg (1967) Biological Foundations of Language, New York, Wiley.
6 Hakuta, Bialystok, Wiley (2003) “Critical Evidence: A test of the critical-period hypothesis for second-lan-
guage acquisition”. Psychological Science, 14, pp. 31-38.

INTRODUZIONE XI

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nell’acquisizione della L2. Quindi le esigenze di apprendimento degli studenti target di questo libro
si collocherebbero in un continuum. Se anche il dibattito dei prossimi anni confermasse l’esistenza
del periodo critico per la L2, la fascia di età 11-19 anni continuerebbe a risentire della variabilità
individuale di chiusura della finestra del periodo critico: i pre- e post-adolescenti passano man mano
dall’una all’altra categoria ognuno in un momento imprevedibile, individualmente diverso. A ciò si
aggiunge che i più qualificati studiosi dell’acquisizione della L2 suggeriscono tecniche utili all’acqui-
sizione il più possibile spontanea della seconda lingua in tutte le fasce di età: e queste tecniche sono
al centro dell’attenzione di questo libro.
Livelli. I volumi sono divisi secondo queste fasce del Quadro di Riferimento Comune Europeo:
1 volume > A1, A2
2 volume > B1, B2.
Tempi didattici. A seconda delle esigenze, ogni unità può essere svolta o in parte, selezionando le
attività più utili o più gradite, oppure nella sua totalità. Per svolgere un’intera unità, è necessaria una
lezione di due ore / tre ore. Man mano che il livello si fa più elevato, quindi verso la metà del secondo
volume, le unità diventano più complesse, e può essere utile svolgerle in due lezioni. Si raccomanda
comunque, proprio per la forte partecipazione degli studenti prevista in queste lezioni, di prevedere
lezioni non più brevi di due ore.

Le barzellette sono tutte di Achille Campanile, Trattato delle barzellette. In: Opere. Romanzi e scritti
stravanganti. 1932-1974 Bompiani, Milano, 1994. A volte sono adattate alla lingua e al contesto di
oggi.

Desidero ringraziare i miei studenti dell’IIS Altiero Spinelli di Sesto San Giovanni, che sono i veri pro-
tagonisti del mio lavoro. Questo libro è dedicato a loro.

Sara Trovato

XII INTRODUZIONE

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GUIDA ALL’USO DEL LIBRO

Il libro che state per usare è strutturato per attività molto varie: giochi, esercizi, indovinelli, storie,
scioglilingua, barzellette, attività su internet, canzoni, filmati, attività che hanno la caratteristica di
essere sempre diversi di unità in unità. Con l’intenzione esplicita di divertire, queste attività nascon-
dono la presenza equilibrata di lettura, produzione orale e produzione scritta e procedono in modo
graduale dalla memorizzazione e la fissazione delle strutture, alla produzione libera.
L’apparato teorico che sta dietro a queste scelte è implicito, poiché questo è un libro di testo pronto
per l’uso: l’insegnante troverà chiarimenti sul metodo e sulle scelte dell’autrice nell’introduzione.
Il libro predispone molte attività per l’uso in gruppo, stimolando l’interazione e il gioco tra pari: agli
adolescenti piace molto incontrarsi, e l’incontro è spesso motivazione a venire a lezione. Un libro
senza attività di gruppo costringe l’insegnante a far lavorare gli studenti sempre isolatamente. Ma
niente impedisce di usare questo libro anche con uno studente solo, con un po’ di selezione e un
minimo adattamento di molte attività, che l’insegnante potrà improvvisare (o pensare il giorno prima).
La disposizione ottimale degli studenti in classe è con i banchi a ferro di cavallo, e l’insegnante che si
muove tra di essi: è bene che le relazioni tra studenti facciano parte della lezione. Soprattutto queste sono
occasioni di produzione orale, autenticamente motivata!
Le attività si alternano, a momenti di concentrazione seguono momenti di gioco, a momenti di lavoro
individuale si alternano momenti di interazione. Le consegne evidenziano questa alternanza. Quando si
rivolgono allo studente al singolare (trova, raggruppa, ecc.) l’attività è proposta come individuale. Quando
si rivolgono agli studenti al plurale (trovate, raggruppate) l’attività è proposta in plenaria. Altre volte,
quando si tratta di un gioco, danno istruzioni in modo impersonale, o citano i ruoli di insegnante e studenti.
Le attività su internet sono state proposte perché gli studenti letteralmente non vedono l’ora di lavo-
rare online: non si può perdere quest’occasione per incoraggiarli a studiare! Spesso le scuole sono
provviste di collegamento a internet: suggerisco caldamente alle/agli insegnanti di ottenerne l’acces-
so durante l’ora di lezione. Se tuttavia ciò non fosse davvero possibile, le attività si possono saltare,
oppure preparare in precedenza tramite la stampa delle pagine del web da parte dall’insegnante.
Si consiglia questo modo di effettuare la lettura dei testi: legga l’insegnante, a voce alta, e con
espressività. Questo rende le narrazioni affascinanti, permette allo studente di capire che quando si
legge si deve mirare ai significati, e non ad un lavoro di vocabolario sulle singole parole. Questo tipo di
lettura può traghettare gli studenti che non ci sono abituati dalla narrazione affascinante alla motiva-
zione a leggere da soli. Può costituire un trait d’union tra i film e la televisione (a cui gli studenti sono
abituati), che raccontano in modo affascinante con un buon ritmo, e lo studio, che non deve essere
meno ricco di scoperte intelligenti e non deve mai diventare noioso. Bisogna che gli studenti siano
accompagnati a scoprire che la pagina scritta è tutta da gustare, che c’è un continuum tra arte di
consumo e arte di buon livello, che la cultura ha molte carte da giocare. Quello che viene presentato
in questo libro è il primo passo in questa direzione.

GUIDA ALL’USO DEL LIBRO XIII

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Simboli delle attività proposte nel volume

Grammatica Produzione orale Ortografia e fonetica

Lettura Produzione scritta Vocabolario

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