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Verifica di matematica classe 2° di Alice Tosi

Semplifica i radicali 2 4 x + 4 + 8 1. 4 x = 9
Semplifica i radicali
2
4
x +
4
+
8
1.
4
x =
9
( 2 ) 4 x + + 1 2 x 4 2 3
(
2
)
4
x + +
1
2
x
4
2
3

=

2 ( ) 2 x + 1 4 2 2 3
2 (
)
2
x +
1
4 2
2
3

=

2 2 ( x +1 ) 2 4 2 2 3
2
2 (
x +1
) 2
4 2
2
3

=

2 x +1 ( ) 3
2 x +1
(
)
3
2 4 a b 2. 12 81 = 2 x Esegui le operazioni
2
4
a b
2.
12 81
=
2
x
Esegui le operazioni
4 2 4 a b 2 x
4
2
4
a b
2
x

12 3

=

=

2 2 4 2 12 6 3 4 2 a b ab = 6 3
2
2
4
2
12 6
3 4 2
a b
ab
=
6 3 2
2
x
x
a
+ 1
(
a
+ 1
) 2
4
:
=
2
2
a
2
a

=

( 3 a +1 ) 3 2
(
3
a +1
)
3
2

=

2 1 + aa ++ 12 a 3. ⋅ 2 a 2 ( a +
2
1
+
aa
++
12
a
3.
2
a
2
(
a
+
1
)
(
a
+ 1
) 2
2
a
=
a 2 4
2

:

4 2 a
4
2
a
( a + 1 )( a + 1 ) 2 2 a ⋅ ⋅ 2
(
a
+ 1
)(
a
+ 1
)
2
2
a
2
a
2
4

=

= (

a +1 a + 1

2

)

( ) 2
(
)
2
( + 1 ) 3 a 8
(
+ 1
)
3
a
8
2 ( a + 1 )( ⋅ a + 1 ) 2 2 ⋅ 2
2
(
a +
1
)(
⋅ a +
1
)
2
2
⋅ 2

4.

2 2 x y xy + 3 4 x 3
2
2
x y xy
+
3
4
x 3
22 x +− 2 y xy 22 x + y +
22
x
+− 2
y
xy
22
x
+
y
+

4

:

( x y − ) 3 6 3 x
(
x y
) 3
6
3
x

24 xy

=

2 3 x yx y ( + ) ( x − y ) ( xy
2
3
x
yx y
(
+
)
(
x
y
)
(
xy −
)
6
⋅ 4
:
3
2
2
3
4 x
3
(
x
+
y
)
4 x

=

4 4 6 y ( xy + ) ( xy − ) 4 2 x
4
4
6
y
(
xy
+
)
(
xy
)
4 2
x 6
=
12
6
6
4 4
x 8
(
xy
+
)
(
xy
)
4
2
y
=
=
6 y
12
2
2
4 x x + y
(
)
4 2
x
(
xy+
)
Trasporta sotto radice
5.
1
2 (
x − y
)
= 2 (
x
2
2
4
x
4
y
2
4 (
x y
)
(
x
y
)
=
=
4 (
x yxy
)(
+
)
(
x
+
y
)

=

y

4 y ( ) 4 ( x − y ) 6 2 6 xy+ 4
4
y
(
) 4
(
x − y
) 6
2
6
xy+
4
x
12
2
2 ⋅
4 2
12
(
x − y
) 6
4
x
(
x + y
) 6

)

1 ⋅ 4 ( x yxy − )( + )
1
4 (
x yxy
)(
+
)
2 1 = 2 2 ( x − y ) = ⋅ 4 ( x
2
1
=
2 2 (
x − y
)
=
4 (
x yxy
)(
+
)

Trasporta fuori dalla radice

28 ⋅ 4 2 x ( xy + )
28
4
2
x
(
xy
+
)
2 2 ⋅ 7 4 x ( xy + )
2
2
⋅ 7
4
x
(
xy
+
)

6.

2 2 7 = 7
2
2
7
=
7

+

xy + ) 6 2 5 2
xy
+
)
6
2
5
2

7

xx y

(

+

3 2
3
2

= −

2

)

xxx

=⋅

=⋅

22

x

(

Esegui le operazioni 2 7. 3 6 3 8 −⋅ 2 3 +⋅ −⋅ =
Esegui le operazioni
2
7.
3
6
3
8
−⋅
2
3
+⋅ −⋅ =
5
4
7
2
27
2
⎛ 1
1
8.
2
2
x
3
b
=
x
+
3b
3bx
2
4

2

2 3 3 3
2
3
3
3
2 333 2 + 52 − 72 3
2
333
2
+
52
72
3

= −

2

8 3 2
8
3
2

3

3 9. ⎛ 3 ⎞ 3 + 1 ⎝ ⎜ ⎠ ⎟ 2 3 ⎛
3
9.
3
3
+
1
⎝ ⎜
⎠ ⎟
2
3
33
⎛⎞
⎛⎞
3
2
3
3
+
3
3
⋅+ 1 3 ⋅
3
() 1
+
1
=
⎜⎟
⎜⎟
⎜ ⎝
⎟ ⎠
⎝⎠
⎝⎠
3
2
3
3+3
3
++3 3
1
3
3
43+
9
+33
2
2
10.
(
1−
)
+ 22 −−3
(
)
(
32 − 4
)(
4 + 32
)
=
1+−2
2
2
++−8 9 12 2
− (18 −16) =
1+−2
2
2 ++−8
9
12
2 − 2
16 −14
2 =−2 8
(
7
2
)
Razionalizza il denominatore
15
11.
5 =
5
2
+
1
2
2
+ 2
12.
=
2
2
2

13.

6 6 7 + 5 = ⋅ 7 − 5 7 − 5 7 +
6 6 7
+ 5
=
7
− 5
7
− 5
7
+ 5
( 6 7 + 5 6 6 7 + 6 5 6 = = =
(
6
7
+ 5
6
6
7
+
6
5
6
=
=
=
7
− 5
2

)+ 5 ( 6 7 + 5 6 6 7 + 6 5 6 = =

=

3

( 7 + 5
(
7
+
5

2

2 14. = 3 21 − Radicale doppio
2
14.
=
3
21
Radicale doppio
3 2 2 2 3 2 ++ 2 1 ⋅ 3 2 33 21 −
3
2
2
2
3 2
++
2
1
3
2
33 21
2
2 +
21
+

=

3 2 2 2 + 2 + 2 3 ( 3 2 ) 3 −
3
2
2
2
+
2
+
2
3
(
3
2
)
3
− 1

=

2

(

3 3 2 2
3
3
2
2

++ 21

)

15. 7 + 4 4 +− 16 7 47 += 2
15.
7 + 4
4
+−
16
7
47
+=
2

+

4 −− 16 7 2
4
−−
16
7
2

=

4 + 9 2
4
+
9
2

+

4 − 9 2
4
9
2

=

4 + 3 2
4
+
3
2

+

4 − 3 2
4
3
2
7 + 4 4 +− 16 7 47 += 2 + 4 −− 16 7 2

7

=+

1
1

22

)

Verifica di matematica, classe II liceo scientifico sistemi, problemi con sistemi, radicali, equiestensione

1.

2.

3.

5

2

2

x y

x

x

2

3  y 2 3

x

 

y

1

3

y

1

risolvere con il metodo di Cramer

risolvere con il metodo di riduzione

x

y

2

1

2

3

3

y



3

1

2

x

risolvere con un metodo a scelta, tenendo conto delle C.E.

4.

5.

Determina le misure dei tre lati x, y, z di un triangolo sapendo che il perimetro è 53cm, inoltre la misura z differisce di 19cm dalla somma delle altre due misure e che la misura x differisce di 11cm dalla differenza tra y e z.

Una gelateria prepara per la giornata di Ferragosto 30kg di gelato. Vende i coni da due palline a € 1,50 e i coni da tre palline a € 2,00. Si sa che da 2kg di gelato si fanno 25 palline di gelato. A fine giornata ha venduto tutto il gelato e ha incassato 257,50€. Quanti coni di ciascun tipo ha venduto?

Si dimostri che le diagonali di un trapezio dividono il trapezio in quattro triangoli due dei quali sono equiestesi.

6.

7.

x  x  1 determina le condizioni di esistenza x  4 ax a
x
 x 
1
determina le condizioni di esistenza
x  4
ax a
x
2
 2  1
x
3
x
2
2
x
1
ax a


5  2 2 2 5  3 2    5  2  2  1
  5  2 

ab

4 4 abx ; 2 3   x  2 2
4
4 abx ;
2
3
x  2
2
2 ;    x  3 2
2 ;
 x 
3
2
1 2  3  5
1
2 
3  5

6

8.

9.

10.

11.

12.

razionalizza

risolvi l’equazione

Nel triangolo rettangolo ABC, l’altezza relativa all’ipotenusa è AH. a) Se BC=12cm e AH= 4cm calcola il perimetro del triangolo ABC. b) Se AH= 12cm e il perimetro di ABH=36cm calcola l’area del triangolo ABC.

13.

 

kx 4 ky

2

kx k x



0

1

Discuti al variare di k: per quale valore di k è impossibile? Per quale indeterminato? Per quali valori è determinato? Calcola i valori di x e y in funzione di k. Si consiglia il metodo di Cramer.

Svolgimento a cura di Francesca Ricci

1.

5

2

 

x y

2

3

x y 

1

risolvere con il metodo di Cramer

Svolgimento

D x 2 1

1

3

2 3 116 1 5

D y 2 5 1 2 5 12 2 2 4 9

D 5 1

2

3

5 3 2 115 2 17

x

D x 5

D 17

y D y

9

D 17

 9

17

2.

2

x

y

 

1

3

y

2 3

x

risolvere con il metodo di riduzione

Svolgimento

  2 x 3 y 1  2 x y 3

Sommando membro a membro, si ottiene il valore della y;

2 x 3 y 1

2 x y 3

4 y 4

0

y

4

4 1

Sostituiamo questo valore della y alla prima equazione:

2

2

2

x

x

x  2

1

1

3 1

3

x

2

2

 1

3.

x

y

2

1

2

3

3

y



3

1

2

x

risolvere con un metodo a scelta, tenendo conto delle C.E.

Svolgimento Determiniamo per prima cosa le condizioni di esistenza:

x

2 0 x

2

y

3

0 y

3

y

3 0 y 3

2 x 0  x  2 x 2

C .E . : x 2 y 3

Ora possiamo risolvere il sistema, riducendo le due equazioni, una per volta, in forma

 

2

3

2

3

0

 

x

2

y

3

x

2

y

3

2

y

3

 

3

x

2

 

x

2

y

3

0

normale.

Dopo aver fatto il minimo comune multiplo, avendo posto le condizioni di esistenza, possiamo eliminare il denominatore.

2 y 33 x 2 0 2 y 6 3 x 6 0 2 y 3 x 0

Passiamo ora alla seconda equazione:

 

1



1

1

1

0

 

y

3

2

x

y

3

2

x

2

 

x

y

3

 

y

3

2

x

0

Anche qui possiamo eliminare il denominatore:

2 x y 3 0 2 x y 3 0  x y 5 0

Per comodità, cambiamo segno alle equazioni, in modo da avere il coefficiente della x positivo, e mettiamo a sistema le due equazioni ottenute:

2

y

3

x

0

 

x y

 

5

0



3

x y

2

x y

 

5

0

0

Poiché è molto facile ricavare dalla seconda equazione un’incognita, risolviamo il sistema con il metodo della sostituzione:

  3 x 2 y 0  x y 5

Sostituiamo, quindi, la seconda equazione alla prima:

3 y 5 2 y 0 3 y 15 2 y 0 y 15

Sostituiamo, poi, questo valore della y ad una delle due equazioni:

x

15 5 10

I valori che soddisfano il sistema sono quindi x=-10 e y=-15. Questi valori sono accettabili, perché non sono fra quelli esclusi nelle condizioni di esistenza.

4. Determina le misure dei tre lati x, y, z di un triangolo sapendo che il perimetro è 53cm, inoltre la misura z differisce di 19cm dalla somma delle altre due misure e che la misura x differisce di 11cm dalla differenza tra y e z.

Svolgimento Considerando le informazioni forniteci dal problema, possiamo impostare un sistema a tre incognite.

La prima equazione sarà

somma dei suoi lati, è di 53cm. Il problema dice poi che la misura z differisce di 19cm dalla somma delle altre due misure; tenendo presente che in un triangolo ogni lato è sempre minore della somma degli altri due,

z y z 53 , poiché sappiamo che il perimetro del triangolo, dato dalla

 impostiamo la seconda equazione: allo stesso modo, tenendo presente che in un triangolo ogni
impostiamo la seconda equazione:
allo stesso modo, tenendo presente che in un triangolo ogni lato è maggiore della differenza degli
x
y x   y z   z 11.  19 ;
altri due, possiamo scrivere che
Quindi abbiamo

x  y  z  53
  x  y  z  19


x y  z   11

x
  x
y  z  53
 19
y  z
  x  y  z  11
Ricaviamo l’incognita x dalla prima equazione, e sostituiamola alla seconda:

x
 53  y  z

x
 53  y
 z

x
 53  y  z
  x
y 
  x  y 

z  19
z  11
  53  y  z  y  z  19

  53  y  z  y  z  19


x
 y  z  11

x
 y  z  11

x
 53  y  z
x
 53 
y  z
z  19  53   34
   2 z  19  53
 
 17
2
2
  x  y  z  11
 
x
 y  z  11
Abbiamo quindi trovato la lunghezza di un lato. Sostituiamo questo valore alle altre due equazioni,
in modo da ottenere un sistema a due incognite.

x
 53  y  17
 x  36  y
 
z
 17
  x  y 6
  x  y  17  11
Ricaviamo la x dalla seconda equazione e risolviamo il sistema con il metodo del confronto:
 x
 36  y
  x  6  y
36
 y  6  y
36
 6  y  y
42
 2 y
y  42  21
x
 36  21  15
2
Sostituiamo questo valore ad una delle due equazioni:
Le lunghezze dei tre lati sono quindi 15cm, 21cm e 17 cm.

5. Una gelateria prepara per la giornata di Ferragosto 30kg di gelato. Vende i coni da due palline a € 1,50 e i coni da tre palline a € 2,00. Si sa che da 2kg di gelato si fanno 25 palline di gelato. A fine giornata ha venduto tutto il gelato e ha incassato 257,50€. Quanti coni di ciascun tipo ha venduto?

Svolgimento Per prima cosa, ricapitoliamo i dati fornitici dal problema:

I coni da due gusti costano 1,50 €;

I coni da tre gusti costano 2,00 €;

Il gelataio prepara 30 kg di gelate e a fine giornata lo finisce tutto, guadagnando 257,50 €

Da 2 kg di gelato di formano 25 palline;

Possiamo, quindi, ricavare da quest’ultima informazione il numero totale di palline che si formano con 30 kg di gelato, impostando una proporzione:

2 k g : 25 palline 30 k g : xpalline x 25 30

375

2

Abbiamo in tutto 375 palline.

Per risolvere il problema dobbiamo impostare un sistema di equazioni a due incognite, considerando per un’equazione il numero delle palline, per l’altra il guadagno totale.

 Chiamiamo con x il numero dei gelati con due gusti (due palline) e con
Chiamiamo con x il numero dei gelati con due gusti (due palline) e con y il numero dei gelati a tre
gusti (tre palline).
2
x  3 y  375 .
Sapendo che il numero totale di palline è 375, avremo che:
1, 50  x  2, 00  y  257, 5 .
Dato che un gelato da due palline costa 1,50 € e uno da tre ne costa 2,00 €, possiamo scrivere
Abbiamo quindi il sistema, che risolveremo con il metodo della sostituzione.

x  375  3 y
 2 x  3 y  375
 x  375  3 y
 
2
  1, 50 x  2 y  257, 5
2
 
1, 50  375  3 y
  1, 50 x  2 y  257, 5
 2 y  257, 5
 
2

x  375  3 y
x  375  3 y
 x  375  3 y
2
 
  
 
2
2
562, 5  4, 5 y
  562, 5  4, 5 y  4 y  515
  0, 5 y  47, 5
 2 y  257, 5
 
2
 x  375  3 y
 x  375  3  95

2
2
 y   47, 5
  x  45
 y  95

 95
   
y  95

0, 5
Il gelataio ha quindi venduto 45 coni da due palline e 95 coni da tre palline.

6. Si dimostri che le diagonali di un trapezio dividono il trapezio in quattro triangoli due dei quali sono equiestesi.

Svolgimento A D O B H K
Svolgimento
A
D
O
B
H
K

C

Dobbiamo dimostrare che due di questi quattro triangoli

   AOB ; AOD ; BOC; DOC  

sono equiestesi,

cioè che hanno la stessa estensione, ovvero la stessa area.

I triangoli

AOD BOC

e

sono troppo diversi dagli altri per poter essere equiestesi, uno è troppo

grande, l’altro troppo piccolo; prendiamo quindi in considerazione gli altri due,

AOB DOC

e

.

Per dimostrare la loro equiestensione dobbiamo dimostrare che hanno la stessa area, cioè che il

prodotto della base per l’altezza diviso due dell’uno sia uguale a quello dell’altro. Poiché, però non abbiamo elementi a sufficienza per farlo, dobbiamo avvalerci di altri triangoli, dei quali i due in questione fanno parte, per poi utilizzare la proprietà di equivalenza per differenza.

Consideriamo i triangoli

. Questi triangoli sono equiestesi, poiché hanno la stessa base

 

 

ACB DBC

e

BC e altezze congruenti, AH = DK. Di conseguenza, hanno la stessa area.

Notiamo che ciascuno di questi due triangoli può essere scomposto in altri due:

ACB

è composto

BOC

AOB BOC DBC

da

comune (

+

;

).

è composto da

DOC BOC ACB DBC

+

. Vediamo quindi che vi è un triangolo in

AOB DOC

.

Per questo motivo, essendo

Abbiamo quindi dimostrato la tesi del problema.

, deve per forza essere che

7.

x  x  1 x  4
x
 x 
1
x  4

determina le condizioni di esistenza

Svolgimento Affinché un radicale esista è necessario che il suo radicando sia maggiore o uguale a zero. C.E.

x x 1

0

x  4 Risolviamo ora la disequazione:  N  0 x  x 
x  4
Risolviamo ora la disequazione:
N  0
x  x  1 0
x
 o
x
 1  0 
x  1
Eseguiamo lo studio del segno:
x
 0 
x  1 .
Abbiamo, quindi, per il numeratore,
D x   4 0  0  x  4
Impostiamo ora lo studio del segno fra numeratore e denominatore:

Poiché la disequazione di partenza era maggiore o uguale a zero, prendiamo gli intervallo positivi:

0 x 1 x 4 .

8.

ax a  3  x 2  2 x  1
ax a
3
x
2
2
x
1
x 2  2  1 x ax a 
x
2
 2  1
x
ax a

Svolgimento Per prima cosa, determiniamo le condizioni di esistenza. Dobbiamo studiare il segno del radicale cubico in relazione a quello del radicale quadratico.

N 0 ax a 0 a x 10

a

x

x

 1 0

a

x

 1 0

2

2 x 1 0 x 1 0 x , x 1

2

Per la seconda radice poniamo il radicando maggiore o uguale a zero:

x

2

2 x 1

 

x 1

2

 

0

 

ax a

N 0 x 12 0

a x

1

x 

D

0

 

a

x 10

 

a

0

 

x

1 0 x 1

 

0

Nel caso in cui a sia minore di zero, avremo che

a

x

  1 0

in cui a sia minore di zero, avremo che a x   1 0 Ora,
in cui a sia minore di zero, avremo che a x   1 0 Ora,

Ora, consideriamo due casi:

a 0 x 1 x 1 a 0 x 1 x 1

Poiché per l’esistenza del radicale quadratico è necessario che x sia maggiore di uno, avremmo sempre positivo anche il radicale cubico.

Affinché esista il radicale quadratico, la x deve essere minore di uno. In questo intervallo, però, abbiamo due segni del radicale cubico: positivo per x<-1 e negativo per -1<x<1.

Ora dobbiamo ridurre le radici allo stesso indice, che in questo caso è 6. Consideriamo il caso in cui a sia maggiore di zero.

 ax  a   2  3 x 2  2 x 
 ax  a  
2

3
x 2  2 x  1

6

6

 x 2  2 x  1 
  ax  a 

2
ax  1 
6
 
 
 x  1 2 


3
ax  1
6

  2    
 x  1 2
 
 
 x  1 2 
a x  1  
6 a 2  x  1 2
x  1 6
 x  1 4
 a 3 x  1 3
Semplifichiamo 1 6 x  1 2  x  1 3 a  x
Semplifichiamo
1
6
x  1 2  x  1 3
a
 x  1 3
6 a x  1 2

Nel caso in cui a sia minore di zero, dobbiamo considerare l’intervallo in cui il radicale cubico è negativo, cioè per -1<x<1. In questo caso, è necessario portare fuori dalla radice cubica il segno -.

3 x 2 ax  2  x a  1  x 2 ax
3 x 2 ax  2  x a  1  x 2 ax  2  x a  1

A questo punto possiamo procedere con la riduzione allo stesso indice.

 ax  a   2  3 x 2  2 x 
 ax  a  
2

3
x 2  2 x  1
 
6
6
 
 x 2  2 x  1 
  ax  a 

3
x  1 2
6
 
  
ax  1  


3
a x  1
x  1 2
6
 
 

  2    
  x  1 2 
ax  1  
6 a 2 x  1 2
 x  1 6
x  1 4
 a 3  x  1 3
1
6
 x  1 2   x  1 3
a
x 
3
6 
a 
x  1 1
2

9.

   5  2 2 2 5  3 2   


5  2 2 2 5  3 2    5  2  2  1
  5  2 

Svolgiamo i quadrati:

      5  2 2 2  2  2




5  2 2 2  2  2 5   2 5  2  3 2  2  3  2 5     5  2  2  2  2  5  2  1
  5  2 
5
4  4 5 20  9  12 5 5  2  2 10  1 5  2 
9
 4 5  20  9  12
5 8  2 10  5  2 
20
 16 5  8  5  8  2  2 10  5  2 10  2 
20  16 5  8 5  8 2  2 50
 2 20 
50
2
25  2  2 5  2  2 5  2  2  5  2  10 2 .
2
2
Possiamo scomporre 2
2 20 :
come
2 5  4  2 5  2 2  2 2 2  5  2  2  5  4 5
Allo stesso modo per
20  16 5  8 5  8 2  10 2  4 5 
20  12 5  2 2
2
1
10.
4
ab
4 abx ;
2
3
3 
2 ;
2 
3  5
razionalizza
Svolgimento
ab
4
4
abx
2
3
a)
Per razionalizzare questa frazione dobbiamo moltiplicarla per un’altra frazione in modo
da mandar via la radice che vi è al denominatore.
b
n
a
n  m
n
a
m
n
a
n  m
Ricordiamo che, nel caso in cui la frazione sia del tipo
Prima però impostiamo le condizioni di esistenza:
dovremo moltiplicarla per
C.E.
4
abx  0
2
3
ab
4
(
4 a 2 b 3 x ) 3
ab  ( 4 a 2 b 3 x )
4
3
ab  ( 4 a 2 b 3 x )
4
3
3 
3 
4
4
a 2 b 3 x
4
(
4 a 2 b 3 x ) 3
4
4 a 2 b 3 x  ( 4 a 2 b 3 x )
4
4
4 a 2 b 3 x  ( 4 a 2 b 3 x )
4
ab ( 4 a 2 b 3 x )
4
3
ab ( 4 a 2 b 3 x )
4
3
ab ( 4 a 2 b 3 x )
4
3
( 4 a 2 b 3 x ) 3  ( 4 a 2 b 3 x )
(
4
a 2 b 3 x
4
4
4 a 2 b 3 x )
4
Svolgiamo il cubo dentro parentesi:

ab

4 4 3 a 2 3 b 3 3 x 3
4 4 3 a 2 3 b 3 3 x 3

4

a 2 b 3 x

ab 2 2  4  3 a 6 b 9 x 3  
ab 2 2
4
 3 a 6 b 9 x 3

4

a 2 b 3 x

ab 2 6 a 6 b 9 x 4 3 4 a 2 b 3
ab 2 6 a 6 b 9 x
4
3
4 a 2 b 3 x 

Possiamo portare fuori radice i termini che hanno esponente maggiore o uguale a 4:

ab 2 4 2 2 a 4 a 2 b 8 b x ab 2 a b 2 2 2 a 2 b x

3

4
4

4

3

 4 a 2 b 3 x 2 a 2 b 3  2 2
4 a 2 b 3 x
2 a 2 b 3  2 2  a 2  b  x
4
3
4 a 2 b 3 x
Semplifichiamo:
4
4
a 2 bx
3
2 x
2
3  2
b)

4 a 2 b 3 x

      
 3 2  ( 2 ) 2 3 2  ( 2 ) 2
3 2  ( 2 ) 2
3 2  ( 2 ) 2 

c)

1

 2  3  5 
2 
3  5
a  b a  b
a
 b
a
 b

c

a 
a 

In questo caso, la frazione è del tipo

b a  b c a  In questo caso, la frazione è del tipo b

b . Per razionalizzare si moltiplica per

2 2  3  2 3  3  2   ( 3
2 2  3  2 3  3  2  
2 2  3  2
3 
3  2 

( 3 2 2 ) ( 3 ( 3 2 ) 2 )



Svolgiamo i calcoli ricordando che al denominatore abbiamo il prodotto di una somma per una differenza, che si svolge calcolando il quadrato del primo meno il quadrato del secondo.

3 2  2 3 2  2 9  2  7
3
2  2 3 2  2
9  2 
7

In questo caso, vale il metodo precedente, anche se abbiamo al denominatore la somma di tre radicali.

2  3  5
2 
3  5

3 5 ) ( 2 2

 2  3  5 3  5 )  ( 2  2 

3 ) 3 2   ( 5 5 ) 2

(
(

2 3 5 )( 2

( 2  3  5 )( 2 
  ( 5 5 ) 2  ( 2  3  5 )( 2
2  3  5
2 
3  5

2 3 2 6 5

2  3  5 2 6
2 
3  5
2 6

6
6
2  2  1 3  5  2 
2 
2 
1 3  5 
2 

3 3   5 5

6 2  2  1 3  5  2  3 3  

2 ) 2 ( 3 ) 2 2   2 3 2 5 3 ( 5 ) 2

(
(

A questo punto, moltiplichiamo sia il numeratore che il denominatore per

:

2  3  5 6 6  ( 2    3 
2 
3  5
6
6  ( 2 
3  5 )
12  18  30
 
2 6
6 
2
6 
6
2 36

4  3  9  2  30 2  6  
4  3  9  2  30
2  6
2 3  3 2  30   12 
2 3  3 2  30
12

11.

x

 2 2
2
2

x

 3 2
3
2

6

Svolgiamo i quadrati:

risolvi l’equazione

x 2  2  2  2  2  x  x 2
x 2  2  2  2  2  x  x 2  3  2  2  3  x
 
   6
x 2  2  2 2 x  x 2  3  2 3 x  6
x 2  2  2 2 x  x 2  3  2 3 x  6
2
2 x  2 3 x  6  2  3
(2 2  2 3 ) x  7
7
x 
2
2  2 3
7
x 
2( 2  3 )
2  3
Razionalizziamo moltiplicando numeratore e denominatore per
7
2  3
x 
2( 2  3 ) 
2  3
7 2  3 
x
2( 2 
3 )  ( 2  3 )
7 2  3 
x
2( 2 ) 2  2( 3 ) 2
7 2  3 
x
4  6
 7 2  3 
x
2
 7 2  3 
x
2

12. Nel triangolo rettangolo ABC, l’altezza relativa all’ipotenusa è AH.

a) Se BC=12cm e AH= 4cm calcola il perimetro del triangolo ABC.

b) Se AH= 12cm e il perimetro di ABH=36cm calcola l’area del triangolo ABC.

a)

Il problema può essere risolto impostando un sistema a due incognite. Chiamiamo il lato CH con x e il lato HB con y. Impostiamo il secondo teorema di Euclide, secondo il quale l’altezza, in un triangolo rettangolo, è media proporzionale fra le due proiezioni dei cateti sull’ipotenusa. Abbiamo, quindi, che:

CH : AH AH : HB

x

: AH AH : y

x

: 4 4 : y

x y
x
y

Da cui 4 4 xy xy 16

Possiamo impostare la seconda equazione sapendo che l’ipotenusa, data dalla somma di CH e HB, è

lunga 12 cm.

 CH x  y   HB 12  12 Quindi Impostiamo quindi il
CH x  y   HB 12  12
Quindi
Impostiamo quindi il sistema:
  xy  16
 x  y  12
Notiamo che il sistema è simmetrico e che possiamo ridurlo ad un’equazione del tipo
t t 2 2   ( st x   p y )  t  0 xy  0 →
t
2  12 t  16 
0
dove per s si intende la somma x+y, mentre per p il prodotto xy.
Risolviamo ora l’equazione:
b
 b 
  2  ac
2
  2 
 6  6 2  16
t 
 6  36  16  6  20  6  2 5
a
1
Poiché in un sistema simmetrico le soluzioni
sono simmetriche, i valori trovati valgono,
alternativamente, sia per la x che per la y.
Quindi:
x
6  2 5
x
6
 2 5
 
 
 y  6  2 5
 y  6  2 5
b)
Chiamiamo con x il lato AB e con y il lato HB; anche in questo casa cerchiamo di impostare
un sistema a due incognite.
Sappiamo che il perimetro del triangolo ABH è 36 cm, quindi
AB  BH  AH  36
x
y
 12  36
x
 y  36  12
x
 y  24
Possiamo inoltre ricavare il lato AH con il teorema di Pitagora:
AH  AB 2  HB 2 AH 2  AB 2  HB 2

AH AB 2 HB 2 AH 2 AB 2 HB 2 12 2 x 2 y 2

Abbiamo quindi due equazioni:

 x y 24

  x 2 y 2 144

Possiamo risolvere il sistema per sostituzione:

 x 24 y

  x 2 y 2 144 

  48 y 144 576

x 24 y



x 24 y

  24 y 2 y 2 144   x 24 y  48 y  432



x 24 y   576 y 2 48 y y 2 144

   y x  432 24 y

 

48 9

  x 24 9

 y 9

  x 15

 y 9

A questo punto, sapendo che in un triangolo rettangolo un cateto è medio proporzionale fra

l’ipotenusa e la sua proiezione sell’ipotenusa, possiamo scrivere che

CB : AB AB : HB

CB :

x x : y

CB : 15  15 : 9

CB : 15 15 : 9

CB 15 15

9

25

Sapendo quindi che l’ipotenusa è lunga 25 cm e che la sua altezza relativa misura 12 cm, possiamo calcolare l’area del triangolo.

A ABC CB AH 25 12

2

2

150cm 2

13.

 

kx 4 ky

2

kx k x



0

1

Discuti al variare di k: per quale valore di k è impossibile? Per quale indeterminato? Per quali valori è determinato? Calcola i valori di x e y in funzione di k. Si consiglia il metodo di Cramer. Per prima cosa, calcoliamo il determinante della matrice dei coefficienti in funzioni di k:

  kx  4 ky 1   x k  k 2 
  kx  4 ky 1

x
k  k
2
 0
D 
k
k  k 2 0
4 k
 k  0 4 k  k  k 2  4 k k  k 2  4 k 2  4 k 3
4
k
2  4
k 3 
0
Poniamo il determinante uguale a zero e risolviamo l’equazione in funzione di k:
4 k 2 1  k  0
4 k 2  0  k  0
1  k  0  k  1
Per verificare se il sistema è indeterminato o impossibile, troviamo i determinanti delle incognite
considerando k 0 e k 1:
1 4 k
D x 
D y 
1  0 4 k  0  0
0
0
k
k  k 2 0
1
 k  0 1 k  k 2  k  k 2
Le soluzioni del sistema saranno quindi:
0
x  D x
k  0  k  1
k  k 2 k 3  k 1  k
y  D y
D
 4 k 2  4 k 3  0 e
D
4 k 2  4
4 k 2 1  k   4 1 k
con
Nel caso in cui k sia uguale a zero, il sistema sarebbe così:
  0  x  4  0  y 1
0  0
2

x
 0
  0  1
 0  0
Il sistema è quindi impossibile per k=0.
Consideriamo il caso in cui k sia uguale a 1:
  1  x  4  1  y 1

x
1  1
2
 0
  x  4 y
0  0
1

Il sistema è indeterminato per k=1.

RRaaddiiccaallii

EEsseerrcciizzii ssvvoollttii

A. Semplifica le seguenti espressioni con numeri irrazionali:

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

√49

√49

√a

è irriducibile perché

=

=

√7

√a

=

√7

49

√8

= √2

√x

= x

=

:

2 :

=

√2

√16

= √2

= √2

=

√4

−8

−2

=

=

|−8|

|−2|

=

=

√8

√2

= 2

= √7

e . C. D. 5; 2 = 1

√a

= a

√−5

√a

= −√5

=

√a

,

√8

= √2

=

√2

la scrittura

la scrittura

−8

−2

=

=

√−8

√−2

= −5 =

√a

−25

C. E. :

a ≥ 0

= a

è errata, perché −8
è evidentemente errata.

≥ 0 mentre

√−8

< 0

9.

2 − √5

2 − √5

=

2 − 5 = − 2 − 5

perchè

2 − 5 < 0

10.

11.

12.

13.

8a − 12a + 6a − 1

a − 6a + 9

5a − 2

= 2a − 1

|a − 3|

√2a − 1

=

= a − 3

=

= 5a − 2

1 + 2 + 1 + 2 2 + 2 + 1 2 − 1

con

C. E. :

a ≥

=

1 + 2 + 2√2 + 2 + 2 + 2 − 1

=

6 + 3√2

14.

15.

16.

17.

18.

2√8 − 3√18 + 5√12 − 200 +

=

=

4√2 − 9√2 + 10√3 − 10√2 + 62

2

2 ∙ 2√2 − 3 ∙ 3√2 + 5 ∙ 2√3 − 10√2 +

=

= 4√2 − 9√2 + 10√3 − 10√2 + 3√2

=

10√3 − 12√2 .

2√3 − 5√2

=

=

62 − 20√6 −

62 − 20√6 −

3 − 4√2

=

12 + 50 − 20√6 −

− 15 + 60

=

2√12 − 2√6 + 2√6 − 2√3

8 − 4

4√3 − 2√3

4

− 15 + 60 6

3

− 15 + 60 2

√3

√3

√3

=

=

62 − 20√6 −

2√3

4

− 15 + 20√6

=

47 − 3 2

= √ √ √ √ 2√2 = √2 ∙ 2 = √ √ √ ∙√
=
√ √ √ √
2√2
=
√2 ∙ 2
=
√ ∙√ ∙ √
5
= 5

√2

=

√2

=

√2

= 5

∙ √ ∙ √

= 5

 

=

=

=

 

.

= 5

= 5 = 25

.

.

.

19.

20.

7 + 9 + 4 + 5180

(

1

2

)◊ ( (

1

+

) ( 3 3
)
(
3
3

5

= 7 + 9 + 5184

) 2

= 1 +

2+ ) ( 3 3 5 = 7 + 9 + √ 5 1 8 4

3
3

23

=

7 + 9 + 72

(3 +25 10

2 = 1 + 2 3 2 ◊ 3 = 7 + √ 9 + 72

3)=

= 7 + 81

=

7 + 9

=

.

16

= 4 .

= 1 + 3 21. Verifica che:
= 1 +
3
21. Verifica che:
2 3 6 3 ( ) 2 10 +
2
3
6
3
(
)
2
10
+
25 + 10 3 ( ) 2 5 + 2 =
25 + 10
3
(
)
2
5 +
2
=
= 33+ 9 . 2    17 + 2 10   
=
33+ 9
.
2
17 + 2
10

10 + 5 + 2 + 2

  17 + 2 10    10 + 5 + 2 + 2

10 = 17 + 2

10 ;
10 ;

17 + 2

  10 + 5 + 2 + 2 10 = 17 + 2 10 ;

10 = 17 + 2

10 .
10 .

22. 4√3 + 2 + 3 + 3√2 3 − 3√2 − 15 ∙

= 35 + 8√6 − 15 ∙

3 + 18 − 6√6

3 − 18

=

35 + 8√6 − 15 ∙

=

48 + 2 + 8√6 + 3 − 18 − 15 ∙

21 − 6√6

−15

=

35 + 8√6 + 21 − 6√6

=

56 + 2√6

23. 3

18 2 8 +5 12 6 32 4 48 = = 9 2 4 2
18
2
8 +5
12
6
32
4
48 =
= 9
2
4
2 + 10
3
24
2
16
3

33

=

2 2◊2 2 +5◊2 3 19 2 6 3 .
2
2◊2
2 +5◊2
3
19
2
6
3
.

64

4◊ 4 4

3 = 2 2◊2 2 +5◊2 3 19 2 6 3 . 6 ◊ 4 4

3 =

=

.

24.

+

=

6 − 4√6 √6

9 − 24

6

√6 − 4

2 ∙ 3 − 8

+∙

=

=

+

4√6 − 6 √6 + 4 − √6

15

6

10

=

8√6 − 12 − 5√6 + 12 − 3√6

30

=

=

0

.

25. 3√27 − 5√32 + 2√300 −

= 9√3 − 20√2 + 20√3 −

= 33√3 − 14√2 .

3 ∙ 3√3 − 5 ∙ √2 + 2√100√3 −

=

9√3
9√3

− 20√2 +

20√3
20√3