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42 Culture

MERCOLEDÌ
28 GENNAIO
2009

L’ADDIO
p La scomparsa È morto ieri sera, a 64 anni, nella sua casa di Agrate Brianza. Malato da tempo
p Emigrante Da Fiumara ad Amburgo. Il successo degli anni ‘60. Dopo l’oblio, la riscoperta tv
Foto Ansa

Mino Reitano
Il ragazzo
del Sud cantò
con i Beatles
È morto ieri sera, dopo una con i fratelli una band che prendeva
lunga malattia, il cantante Mi- il nome proprio di «Fratelli Reita-
no Reitano. Aveva 64 anni. Era no». Si dice che ad Amburgo avesse-
malato di cancro. Accanto a ro suonato nella stessa serata in cui
lui, nel suo “ranch” in Brianza, si esibivano i Beatles, ancora noti
la moglie Patrizia e la figlia con il nome dei Querryman. Vero?
Giuseppina Elena. Falso? Che importa. Di certo è che
rientrò in Italia, partecipò a Castro-
caro nel ’66 e a Sanremo l’anno suc-
LEONCARLO SETTIMELLI
cessivo interpretando una canzone
spettacoli@unita.it
di Mogol e Battisti intitolata Non
prego per me. Fu l’anno del suicidio
Le aveva provate tutte, da povero di Tenco; e Umberto Eco citò, tra le
emigrante calabrese che «doveva» altre, proprio quella canzone per di-
avere successo ma che non riusci- re che gli autori avevano giocato su
va mai a farcela del tutto. E ci pro- due tavoli, quello della protesta e
vò una ventina di anni fa cantando quello dell’amore (se non funziona-
«Italia/Italia, Di terra bella e ugua- va il primo, avrebbe funzionato il se-
le non ce n’è»: De Gregori aveva condo).
scritto «Viva l’Italia» che era stata
adottata pure dai fascisti, perché VICINO ALLA DC
non doveva riuscire lui a fare il col- Il brano ben si adattava ad un perso-
po? E invece veniva sfottuto un po’ naggio che farà della fede una co-
da tutti, perché appariva chiaro il lonna portante. Fu infatti vicino al- Mino Reitano in gara al festival di Sanremo nel 2002
tentativo di inserirsi con furbizia la DC che non mancò di aiutarlo, do-
in un flilone nazional-popolare, ti- po l’affievolirsi del successo dovuto
tillando i sentimenti patriottici e a canzoni come Una chitarra cento il Disco per l’estate. Poi lo stallo, che Partecipò anche, in un cameo, al
rincorrendo il successo di ’O sole illusioni, Avevo un cuore che ti ama- lui cercava di superare sgomitando film di Verdone Sono pazzo di Iris
mio e Fratelli d’Italia messe insie- va tanto. Funzionava, perché appa- e infilando una serie di Do di petto Blond. Soffriva da alcuni anni e a
me.. che avrebbero dovuto far impallidi- chi gli chiedeva se portasse dei ran-
Gli sembrava appunto una in- re quelli di Albano. cori verso chi non gli aveva dato i
giustizia quella di non riuscire a re- Nel ’68 scalò la hit-parade riconoscimenti che meritava aveva
stare a galla, quando c’erano tanti, Da «Avevo un cuore che IN TV CON CHIAMBRETTI risposto: «Perdono tutti, non voglio
pensava, meno dotati di lui eppu- ti amava tanto» Invece lo recuperò Bruno Voglino lasciare nulla in sospeso con alcu-
re baciati dal successo. E poi, Mia per alcune trasmissioni di Piero no. Senza perdono la nostra fede sa-
Martini e Loredana Bertè non era- al successo di «Italia» Chiambretti e lui funzionava pro- rebbe vuota». Diceva che la fede gli
no delle sue parti, loro di Bagnara, prio perché era un personaggio so- aveva fatto il miracolo: aveva perdu-
lui di Fiumara, e non andavano al- riva come il ragazzo romantico, che pra le righe, che era facile prendere to completamente la voce, i medici
la grande? singhiozzava storie d’amore. Eppoi in giro. Lui forse se ne rendeva con- non riuscivano a trovare la causa e
Nato a Fiumara il 7 dicembre c’era il Meridione, che fa sempre to ma stava al giuoco, anche perché solo andando a pregare sulla tomba
del 1944, aveva frequentato il Con- breccia. Ed infatti la fece con Era il aveva sulle spalle una famiglia e i di Giovanni XXIII gli era tornata di
servatorio di Reggio, quindi era tempo delle more, che si rifaceva a fratelli, che cercava sempre di infila- colpo, proprio così, da un momento
emigrato in Germania, formando usanze paesane e con la quale vinse re da qualche parte. all’altro.