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26/10/13

Mitologia greca e latina, Ione, Iperione

MITOLOGIA CLASSICA

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Mitologia greca e latina : lettera I

Ione, Iperione.

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IONE: figlio di Suto, re d'Atene, e di Creusa, figlia di Eretteo. Vi sono diverse storie sulla sua origine. Euripide, nella sua tragedia Ione, chiama Ione figlio di Creusa e di Apollo che la sedusse segretamente in una grotta sottostante i Propilei di Atene. Quando nacque il figlio, Creusa non volle allevarlo e lo abbandon in un cesto, fra le rocce. Apollo allora chiese a Ermete di condurre il bambino a Delfi, dove venne affidato e allevato dalla Pizia del tempio. Creusa pass poi a nozze con Suto, ma questa unione restava sterile. Suto, dopo molti indugi, decise di chiedere all'oracolo delfico come potesse assicurarsi un erede. Con suo grande stupore si sent rispondere che la prima persona che avesse incontrato uscendo dal tempio sarebbe stato suo figlio. Quella persona era il figlio di Creusa, che Suto chiam Ione poich l'aveva incontrato "sulla via" (Ion in greco significa "colui che va"). Suto, ricordandosi di certe orge bacchiche svoltesi a Delfi molti anni prima, giunse alla conclusione che poteva certamente avere generato Ione con qualche Menade, e lo adott. Ione non poteva certo contraddirlo e lo riconobbe come padre. Ma Creusa si irrit al vedere che Suto aveva ora un figlio mentre essa era rimasta sterile, e tent di uccidere Ione offrendogli una coppa di vino avvelenato. Ione, tuttavia, lib dapprima agli di, e una colomba cal dal cielo per assaggiare il vino versato. Subito la bestiola mor e Creusa cerc asilo presso l'altare di Apollo. Quando l'infuriato Ione tent di strapparla dall'altare, la sacerdotessa intervenne e gli spieg che egli era figlio di Creusa e di Apollo, bench Suto dovesse continuare a credere d'averlo generato in una Menade. Creusa, nel vedere il cesto nel quale aveva abbandonato il bambino e che la sacerdotessa aveva conservato, fin col riconoscere il figlio. Secondo la versione raccontata da Pausania, Suto, figlio di Elleno, si era gi rifugiato ad Atene perch accusato di furto dai suoi fratelli, e col spos Creusa, la pi giovane delle figlie di Eretteo, dalla quale ebbe due figli, Acheo e Ione. Ma Suto non ebbe fortuna ad Atene; quando fu proclamato arbitro della successione al trono dopo la morte di Eretteo, egli dichiar che il suo cognato pi anziano, Cecrope Secondo, era il legittimo erede. La decisione non fu approvata dal popolo e Suto, condannato all'esilio, mor a Egialo, ora Acaia. I suoi due figli si separarono. Acheo ritorn in Tessaglia e Ione cerc di conquistare Egialo. Ma il re di quel paese, Selino, offr a Ione la mano di sua figlia Elice, e lo nomin suo erede. Quando Selino mor, Ione prese il potere. Fond sul golfo di Corinto, alla foce del fiume Selino, la citt di Elice, dal nome di sua moglie, e battezz "Ioni" gli abitanti del suo regno. Qualche tempo dopo questi eventi scoppi la guerra tra Eleusi e Atene, e gli Ateniesi chiamarono Ione in loro aiuto e ne fecero il loro capo. Gli Ateniesi vinsero, ma Ione fu ucciso e sepolto a Potami in Attica. I discendenti di Ione conservarono il potere a Egialo, ma pi tardi vennero allontanati da Egialo dai discendenti di Acheo ritornati dalla Tessaglia, e diedero al paese il nome di Acaia. Strabone d una versione diversa del mito. Suto, dopo il matrimonio con Creusa, fond in Attica la Tetrapoli, composta dai quattro borghi d'Enoe, Maratona, Probalinto e Tricorinto. Acheo, uno dei suoi figli, commise involontariamente un delitto e fugg a Lacedemone, dove dette ai popoli di questa regione il nome di Achei. Ione, invece, sottomise i Traci che combattevano agli ordini di Eumolpo. Ci gli valse la stima degli Ateniesi che lo elessero loro re. Ione divise l'Attica in quattro trib e organizz politicamente il paese, che prese, alla sua morte, il suo nome. Pi tardi gli Ateniesi colonizzarono Egialo, e diedero al paese il nome di Ionia. Ma al tempo degli Eraclidi ne furono cacciati dagli Achei che lo chiamarono Acaia.

IPERIONE: figlio di Urano e di Gea; il suo nome significa "Colui che sta in alto", quindi una personificazione del Sole e come tale fu identificato da Omero e da altri poeti; in Esiodo ben distinto dal Sole. Lo si trova poi come nome di uno dei Titani, che da sua sorella Teia gener il Sole (Elio), La Luna (Selene) e L'Aurora (Eos). Per Diodoro sarebbe stato il primo astronomo e perci chiamato padre dei fenomeni celesti, con un'interpretazione evemeristica del mito. Sulle coste della Sicilia Iperione, il Titano solare che taluni chiamano Elio, faceva pascolare sette splendide mandrie di cinquanta capi ciascuna e alcune greggi di pecore. Odisseo, dopo aver evitato le Rocce Vaganti, in vista della costa siciliana fece giurare ai suoi uomini che si sarebbero accontentati delle provviste fornite da Circe senza tentare di rubare il bestiame di Iperione. Poi sbarcarono, ma il Vento del Sud soffi per tre giorni, le provviste stavano per esaurirsi e bench gli uomini si affannassero a cacciare e a pescare, non ebbero molto successo. Infine Euriloco,
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Port alini: dal met eo ai t elefoni

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morso dalla fame, prese in disparte i compagni e li indusse a rubare qualche capo di bestiame; in compenso, disse, avrebbero eretto a Iperione uno splendido tempio non appena ritornati a Itaca. Attesero dunque che Odisseo si fosse addormentato, si impadronirono di alcune vacche, le sgozzarono, offrirono le ossa della coscia e il grasso agli di e arrostirono tanta carne quanta ne sarebbe bastata per banchettare sei giorni. Odisseo, destatosi, inorrid al vedere l'accaduto, e inorrid anche Iperione quando ebbe notizia del furto da Lampezia, sua figlia e capo mandriana. Si lagn con Zeus il quale, visto che la nave di Odisseo aveva ripreso il mare, scaten un'improvvisa tempesta. Il Vento dell'Ovest schiant l'albero maestro e poi cadde una folgore in coperta. La nave si inabiss e tutti annegarono, fuorch Odisseo che riusc a legare l'albero alla chiglia servendosi della rizza di cuoio, e mont a cavalcioni su quell'improvvisata zattera.

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