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COSA SONO LE SCALE

Le scale sono semplicemente una successione di suoni diversi disposti in un certo


ordine.

In musica esistono tantissimi tipi diversi di scale e vengono classificate in base a diversi
parametri:

• Il numero di note che le compongono.


• La particolare disposizione di intervalli.
• La provenienza etnica oppure la sonorità.

A COSA SERVONO LE SCALE


Suonare senza conoscere le scale è come parlare una lingua senza averla studiata.
Certo qualcosa potrai farla capire, qualcosa di base riuscirai sempre a comunicarla, ma
non potrai mai paragonare la tua espressività a quella di un madrelingua.

Capita a volte di sentire qualcuno che dice “non ho suonato nessuna scala, sono solo
note che suonano bene insieme…”

Questa persona ha solo imitato una sonorità (una scala) che ha sentito da qualche
parte, è come una persona all’estero che ha imparato a dire “buongiorno” nella lingua
locale.

Le scale sono la grammatica della musica, ti servono per suonare, perché tutta la
musica che ascolti, di qualsiasi genere è fatta di pezzetti di scale, esattamente come
una lingua è fatta di parole e di grammatica.

Se vuoi veramente comunicare con la musica ti servono le scale. Ma qui, quando hai
deciso di buttarti nell’avventura, spesso iniziano i dolori.

Il metodo di insegnamento “vecchio stampo” prevede l’insegnamento delle scale come


un passaggio obbligatorio sul quale non sono ammesse obiezioni.
Comincia così la solita storia: ecco le scale, suonale avanti e indietro fino a che non ti
riescono…

Questo atteggiamento porta tutti gli allievi a domandarsi prima o poi: “Perché devo
imparare le scale? A cosa mi servono? Io vorrei semplicemente imparare a suonare i
miei brani preferiti”.

Il fatto è che hanno ragione, apparentemente le scale sembrano solamente un


esercizio tecnico, un passaggio teorico obbligatorio. I motivi per conoscerle però sono
tanti e ora te ne dico alcuni:

1. Sono un ottimo esercizio di tecnica e agilità: nei brani classici ci sono


innumerevoli passaggi fatti di scale o porzioni di queste. Per questo motivo è
meglio affrontare questo grande argomento separatamente.
2. Se sei un pianista o tastierista moderno le scale sono il materiale principale per
l’improvvisazione. Senza conoscere le scale rischi di produrre melodie banali o
casuali.

3. Conoscere le scale ti aiuta a imparare a memoria più velocemente qualsiasi


pezzo. Come ti ho detto ci sono molte scale nei brani, riconoscerle dopo averle
già studiate ti permette di memorizzare subito il passaggio perché lo associ a
una scala e non soltanto a un insieme casuale di note che non hai mai visto.

4. Le scale sono una base fondamentale per lo studio dell’armonia, poiché tutti gli
accordi sono gruppi di note appartenenti ad una scala suonate
contemporaneamente, conoscere le scale aiuta a capire gli accordi, a capire
quale scala suonare su quale accordo, e come utilizzare queste nozioni per
imparare prima i brani o per comporne di tuoi.

LE QUATTRO SCALE PRINCIPALI


Ogni musicista prima o poi comincia a studiare le scale e quelle fondamentali sono 4:

1. LE SCALE MAGGIORI
2. LE SCALE MINORI NATURALI
3. LE SCALE MINORI MELODICHE
4. LE SCALE MINORI ARMONICHE

Le scale maggiori sono il primo tipo da affrontare, studiandole capirai perché è il più
importante di tutti: le altre scale in qualche modo sono tutte derivate dalla scala
maggiore.
Da qui poi passare agli altri 3 tipi di scale è molto più facile per questo bisogna prestare
particolare attenzione alle scale maggiori.

Una volta imparate queste scale hai aperto la strada verso un mondo fantastico fatto di
sonorità tutte da esplorare e questi quattro tipi principali saranno il tuo
equipaggiamento di sopravvivenza per affrontarle:

- Le scale modali.
- Scale pentatoniche.
- Scale ottofoniche o simmetriche.
- Scale blues.
- Scale be-bop.
- Ecc…
COME STUDIARE LE SCALE CON QUESTA GUIDA
Ho creato questo PDF come prontuario per lo studio delle scale.

Gli esercizi possibili sono veramente tantissimi. L’unica cosa a cui devi prestare
attenzione è quella di coinvolgere nello studio delle scale tutti questi elementi:

- La memoria muscolare: che si ottiene suonando correttamente molte volte la


stessa scala.
- La memoria visiva: sfrutta i disegni delle tastiere per memorizzare la forma
unica che ogni scala forma
- La memoria uditiva: canta ogni nota della scala e memorizza il suono
particolare di ogni scala che studi.

Uno dei problemi principali quando si studiano le scale è quello di non riuscire ad
avere la padronanza di tutte e 48 le scale (4 x 12 tonalità). Questo succede perché si
inizia con molto entusiasmo poi la voglia e l’attenzione calano a picco.

Per questo motivo è essenziale programmare attentamente lo studio di queste scale e


assicurarsi di impararle bene, tieni duro e dedica ad ogni scala il tempo che merita.
LE SCALE
MAGGIORI

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STRUTTURA INTERVALLARE DELLA SCALA MAGGIORE

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Maggiore Maggiore Giusta Giusta Maggiore Maggiore

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LE SCALE MAGGIORI
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LE SCALE MAGGIORI (1/3)

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LE SCALE MAGGIORI (2/3)

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LE SCALE MAGGIORI (3/3)

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LE SCALE
MINORI NATURALI

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STRUTTURA INTERVALLARE DELLA SCALA MINORE NATURALE

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LE SCALE MINORI NATURALI
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LE SCALE MINORI NATURALI (1/3)

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LE SCALE MINORI NATURALI (2/3)

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LE SCALE MINORI NATURALI (3/3)

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LE SCALE
MINORI MELODICHE

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STRUTTURA INTERVALLARE DELLA SCALA MINORE MELODICA

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LE SCALE MINORI MELODICHE
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LE SCALE MINORI MELODICHE (1/3)

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LE SCALE MINORI MELODICHE (2/3)

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LE SCALE MINORI MELODICHE (3/3)

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LE SCALE
MINORI ARMONICHE

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LE SCALE MINORI ARMONICHE
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LE SCALE MINORI ARMONICHE (1/3)

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LE SCALE MINORI ARMONICHE (2/3)

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LE SCALE MINORI ARMONICHE (3/3)

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C’È DI PIÙ
Lo studio delle scale è un processo che richiede molto tempo e fatica soprattutto
quando si è letteralmente abbandonati a sé stessi come purtroppo succede troppo
spesso.

Tutti i pianisti più esperti dopo anni di studio interiorizzano le scale in modo così
profondo che quando pensano a una scala i tasti giusti si illuminano sul piano e le dita
si muovono da sole, senza nessuno sforzo.

Per raggiungere questa consapevolezza servono anni di esercizi e applicazioni che


però non tutti gli amanti del pianoforte hanno la possibilità e la voglia di fare.

Perché i pianisti meno esperti (anche se suonano solo per hobby)


devono sorbirsi mesi e mesi di tecniche e metodi di studio inutili?

Quando sono arrivato a questo livello con le scale mi sono reso conto che, di tutto il
percorso fatto, solo determinati esercizi e applicazioni mi avevano portato li.

È stato molto difficile per me capire a fondo quali procedimenti insegnare ai miei allievi
e quali invece scartare.

Se devo essere sincero con te, la verità è che odiavo insegnare le scale al pianoforte.
Quasi nessun allievo riusciva mai a impararle in fretta, le dimenticavano dopo poche
settimane e ricominciavamo sempre da capo.

A quanto pare era vero, il metodo del “pappagallo” con le scale non funziona, e il bello
(o forse il brutto) è che da piccolo ogni insegnante mi proponeva lo stesso sistema e ho
perso tanto di quel tempo che ancora oggi a ripensarci mi viene una sensazione
orribile allo stomaco...

Ho capito quindi che: suonarle a ripetizione senza pensare alle cose giuste è solo una
grandissima perdita di tempo e una grandissima noia.

Per questo motivo ho cercato di migliorare il metodo di studio fino ad arrivare alla
soluzione finale che ha permesso poi ai miei allievi di archiviare definitivamente le
scale e iniziare finalmente ad applicarle nel modo giusto.

- Gli studenti a cui piaceva accompagnare riuscivano a creare bellissimi passaggi


e melodie con cui miglioravano i loro accompagnamenti pop e rock.
- Quelli che venivano da me per studiare jazz e fusion riuscivano a capire che
scale utilizzare sugli accordi.
- Gli allievi “classici” invece riuscivano a riconoscere le scale sui vari spartiti e
imparare i passaggi più in fretta, per non parlare poi del livello tecnico che
avevano raggiunto…

Finalmente i miei allievi non smettevano più di suonare per colpa delle scale che sono
il primo ostacolo più difficile da superare al pianoforte.
Tutto questo è stato possibile grazie a un metodo speciale di cui vado molto fiero ed è
letteralmente una bomba.

Sono riuscito a creare un modo per regalare ai miei allievi quella super
visualizzazione della tastiera di cui ti ho parlato prima.

In più con esercizi specifici che fanno leva sui 3 centri principali di memoria al
pianoforte (muscolare, visiva e uditiva) imparare tutte le scale a memoria diventa un
gioco da ragazzi.

Dopo averlo sperimentato su decine di allievi e aver sistemato qualche errore qua e là,
ho inserito il metodo su Piano Segreto. Al momento lo considero il corso n°1, il mio
preferito (…e dire che ho sempre odiato le scale… ).

Se vuoi scoprire di cosa si tratta CLICCA QUI.