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DERIVAZIONE SOTTO IL SEGNO DI INTEGRALE (metodo

alla Feynman)
giovimic
Il metodo preferito del sico Richard Feynman per risolvere integrali più
complessi rispetto a quelli che si incontrano di solito. La tecnica consiste
nell'inserire all'interno dell'integrale dei parametri e dierenziare grazie ad
un teorema il quale ci garantisce che:
Z Z
d ∂
f (x, y)dy = f (x, y)dy
dx ∂x
Non dimostreremo questo teorema ma vedremo alcuni esempi per risolvere
integrali in maniera abbastanza veloce.

Esempio 1: Immaginiamo di avere l'integrale


Z +∞
sin x
dx (1)
−∞ x

che, per simmetria possiamo scriverlo come:


Z +∞
sin x
2 dx (2)
0 x

Non ci resta quindi che calcolare l'integrale 0 sinx x dx e moltiplicare per due.
R∞

Per fare ciò possiamo manipolare la funzione integranda creando una nuova
funzione in un'altra variabile. Ad esempio la funzione:
Z +∞
sin x −tx
G(t) = e dx (3)
0 x

Notiamo quindi che l'integrale che vogliamo calcolare coincide con G(0).
Derivando entrambi i membri otteniamo:
Z +∞
dG ∂ sin x −tx
= e dx (4)
dt 0 ∂t x
ovvero Z +∞
dG
= − sin xe−tx dx (5)
dt 0

Possiamo scrivere, per far comparire un altro esponenziale, sin x = Im(eix ),


quindi:
" #+∞
+∞ +∞
e(i−a)x
Z Z
dG
= − Im(eix )e−tx dx = − Im e(i−a)x dx = − Im
dt 0 0 i−a
0
(6)

1
Che possiamo scrivere come:
+∞
eix

− Im ax (7)
e (i − a) 0

sviluppando in complessi otteniamo:


 +∞
cos x + i sin x
− Im (8)
eax (i − a) 0