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UNITÀ I

Come salutiamo?
Buon giorno! Buon pomeriggio!
Buona sera! A presto!
Arrivederci! A domani!
ArrivederLa! A tra poco!
CIAO! Ci vediamo!
Buona mattinata! Alla prossima!

Come ci presentiamo?
- Come ti chiami? Piacere!
- Mi chiamo Francesco Rossi. Sono contento di conoscerti!
Sono lieta di conoscerLa!
- Chi sei tu?
- Io sono Carla.

- E Lei come si chiama?


- Io sono Paola Andreini.

Come stai tu? Come sta Lei?


Come vanno le cose? Molto bene, grazie e tu?
Come stai? Benissimo!
Come va? Bene, grazie!
Come sta Lei? Così così.
Va tutto bene?! Non c’è male!
Non troppo bene.
Male.

Da dove vieni?
- Da dove vieni?
- Vengo dalla Romania. Sono rumeno. Sono rumena.
- Vengo dalla Moldavia. Sono moldavo. Sono moldava.
- Vengo dall’Italia. Soni italiano. Sono italiana.
- Vengo dalla Spagna. Sono spagnolo. Sono spagnola.

- Di dove sei?
- Sono di Cluj.
- Sono di Roma.
- Sono della Romania.

1
Cosa fai nella vita?
Cosa fai nella vita? Studi? Lavori?
Che lavoro fai?
Che lavoro fa Lei?
Sono studente universitario. Studio economia. Sono del primo anno.
Sono medico.
Faccio il ragioniere.
Sono ingegnere.
Sono professoressa. Insegno l’italiano.

ESSERE ed AVERE

io sono io ho
tu sei tu hai
lui, lei, Lei è lui, lei, Lei ha
noi siamo noi abbiamo
voi siete voi avete
loro sono loro hanno

ESERCIZI

Parliamo!

I. Incontri un amico. Cosa dici?


II. Devi salutare il tuo insegnante. Che parole usi?
III. Incontri un tuo compagno che non conosci. Come fate conoscenza?
IV. Incontri una persona che non conosci. Cosa ti dice?

Leggi i seguenti dialoghi:


I. II.
– Sei italiana? - Mi scusi, Lei è il dottor Bianchi?
- No, spagnola. E tu, di dove sei? - Si, sono io.
- Di Roma, ma abito a Parigi. - Piacere, sono Rossi.
- Come ti chiami? della ditta Sempreverde
- Ledda. III.
- E abiti in Spagna? - Mi può dire il suo nome?
- No, ora abito a Roma, da due anni. - Carlo Andreini.

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PRESENTE INDICATIVO DEI VERBI REGOLARI

ASPETT-ARE CRED-ERE DORM-IRE

io aspetto io credo io dormo


tu aspetti tu credi tu dormi
lui,lei,Lei aspetta lui,lei,Lei crede lui,lei,Lei dorme
noi aspettiamo noi crediamo noi dormiamo
voi aspettate voi credete voi dormite
loro aspettano loro credono loro dormono

CAPIRE FINIRE CHIAMARSI

io capisco io finisco io mi chiamo


tu capisci tu finisci tu ti chiami
lui,lei,Lei capisce lui,lei,Lei finisce lui,lei,Lei si chiama
noi capiamo noi finiamo noi ci chiamiamo
voi capite voi finite voi vi chiamate
loro capiscono loro finiscono loro si chiamano

ESERCIZI

I. Trasforma secondo il modello:

Mario sente il rumore delle macchine. → Mario e Carla sentono il rumore


delle macchine.

1. Mario parte per Bologna.


2. Mario dorme in albergo.
3. Mario finisce di lavorare.
4. Mario capisce l’inglese.
5. Mario preferisce restare a casa.

II. Rispondi secondo il modello:

1. Aprite la porta? (la finestra) - No, non apriamo la porta, ma la finestra.


2. Sentite freddo? (caldo)
3. Partite per Firenze? (per Milano)
4. Dormite in albergo? (in pensione)
5. Spedite una lettera? (una cartolina)

3
III. Rispondi secondo il modello:

1. Chi saluti? (il professore) - Saluto il professore.


2. Cosa aspetti? (l’autobus)
3. Cosa prepari? (la tesi)
4. Dove studi? (all’università)
5. Dove lavori? (in banca)
1. Cosa guardi? (la televesione)

IV. Replica:

1. Mario scive una lettera.- Anch’io scrivo una lettera.


2. Mario legge il giornale.
3. Mario riceve molte lettere.
4. Mario prende l’autobus.
5. Mario chiede un’informazione.
2. Mario beve una birra.

V. Rispondi:

1. Che cosa apri? (la finestra) - Apro la finestra.


2. Cosa senti? (un rumore)
3. Per dove parti? (per Firenze)
4. Dove dormi? (in albergo)
5. Quando finisci? (domani)
6. Cosa capisci? (domani)
7. Dove preferisci restare? (a casa)
8. Cosa spedisci? (una lettera)

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L’ARTICOLO DETERMINATIVO

FEMMINILE singolare plurale


DAVANTI A LA la casa LE le case
UNA la finestra le finestre
CONSONANTE la ragazza le ragazze

DAVANTI A L’ l’amica LE le amiche


UNA VOCALE l’acqua le acque

MASCHILE
DAVANTI A UNA IL il cane I i cani
CONSONANTE

DAVANTI A LO lo studente GLI gli studenti


S+CONSONATE lo zio gli zii
Z, PS, GN, X lo gli psicologi
psicologo gli gnomi
lo gnomo

DAVANTI A UNA L’ l’amico GLI gli amici


VOCALE l’albero gli alberi

• L’ARTICOLO determinativo è variabile, cioè cambia se il nome è femminile


o maschile, singolare o plurale
• L’articolo determinativo va sempre prima del nome
• L’articolo determinativo si usa: con nomi che sono già conosciuti, sono già
stati nominati, definiti: Ecco il ragazzo che conosco.
Con nomi astratti: l’amore, il coraggio, la salute
Con nomi che indicano una categoria, una specie:
Il vino si fa con l’uva.
Con i nomi di regioni, stati, continenti, fiumi, mari, laghi; ma non si usa con
quasi tutti i nomi di città:
L’Europa è un continente.
Ho visitato la Toscana.
Roma è la città più bella del mondo.
Con i titoli: Signore, Signora, Dottore.....; ma non quando si parla direttamente
a una persona.

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L’ARTICOLO INDETERMINATIVO

FEMMINILE singolare plurale


DAVANTI A UNA una casa DELLE delle case
UNA una finestra delle
CONSONANTE una finestre
ragazza delle
ragazze
DAVANTI A UN’ un’amica DELLE delle amiche
UNA VOCALE un’italiana delle acque

MASCHILE
DAVANTI A UNA UN un cane DEI dei cani
CONSONANTE

DAVANTI A UNO uno DEGLI degli


S+CONSONATE studente studenti
Z, PS, GN, X uno zio degli zii
uno degli
psicologo psicologi
uno gnomo degli gnomi

DAVANTI A UNA UN un amico DEGLI degli amici


VOCALE un albero gli alberi

- L’ARTICOLO indeterminativo si usa quando il nome non è definito, non


è precisato
- L’articolo indeterminativo va sempre prima del nome
- L’articolo indeterminativo è variabile nel genere, cioè cambia se il nome è
femminile o maschile
- Un, uno, una, un’ si usano solo davanti a nomi singoalri
Al plurale si usano le forme dell’articolo partitivo: dei, degli, delle

ESERCIZI

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I. Metti l’articolo determinativo e poi indeterminativo davanti alle
seguenti parole:

1. ..... uomo 11. ..... zio


2. ..... casa 12. ..... sedia
3. ..... tazza 13. ..... tavolo
4. ..... studente 14. ..... giacca
5. ..... armadio 15. ..... penna
6. ..... donna 16. ..... specchio
7. ..... gatto 17. ..... amico
8. ..... fiore 18. ..... amica
9. ..... amore 19. ..... professoressa
10. ..... mare 20. ..... banco

esempi: l’uomo un uomo


la donna una donna

II. Metti l’articolo determinativo e indeterminativo davanti alle


seguenti parole:

1. ..... uomini 11. ..... zii


2. ..... case 12. ..... sedie
3. ..... tazze 13. ..... tavoli
4. ..... studenti 14. ..... giacche
5. ..... armadi 15. ..... penne
6. ..... donne 16. ..... specchi
7. ..... gatti 17. ..... amici
8. ..... fiori 18. ..... amiche
9. ..... amori 19. ..... professoresse
10. ..... mari 20. ..... banchi

III. Metti l’aticolo determinativo o indeterminativo dove necessario:

1. ..... mia casa è molto grande.


2. Ho ..... sete, ma non ho niente da bere.
3. Nom mi piace ..... caffè con ..... latte.
4. Preferisco ..... birra fredda.
5. Oggi ho incontrato ..... amica di Stefano.
6. Vuoi ..... sigaretta?
7. ..... Romania non fa parte dell’Unione europea.
8. ..... Italia è ..... bel paese.
9. ..... Roma è ..... più bella città del mondo.
10. C’è ..... ragazzo alla porta.

7
11. ..... Lago di Garda è ..... località turistica famosa.
12. C’è ..... albergo qua vicino?
13. Ogni mattina leggo ..... giornale.
14. Stasera esco con ..... amici.
15. ..... fine settimana vado al cinema.

Ecco una lista di alcuni verbi irregolari all’Indicativo Presente:

• andare: vado, vai, va, andiamo, andate, vanno


• bere: bevo, bevi, beve, beviamo, bevete, bevono
• cogliere: colgo, cogli, coglie, cogliamo, cogliete, colgono
• dare: do, dai, da, diamo, date, danno
• dire: dico, dici, dice, diciamo, dite, dicono
• fare: faccio, fai, fa, facciamo, fate, fanno
• morire: muoio, muori, muore, moriamo, morite, muoiono
• parere: paio, pari, pare, paiamo, parete, paiono
• piacere: piaccio, piaci, piace, piacciamo, piacete, piacciono
• porre: pongo, poni, pone, poniamo, ponete, pongono
• rimanere: rimango, rimani, rimane, rimaniamo, rimanete, rimangono
• salire: salgo, sali, sale, saliamo, salite, salgono
• scegliere: scelgo, scegli, sceglie, scegliamo, scegliete, scelgono
• sedere: siedo, siedi, siede, sediamo, sedete, siedono
• stare: sto, stai, sta, stiamo, state, stanno
• tenere: tengo, tieni, tiene, teniamo, tenete, tengono
• uscire: esco, esci, esce, usciamo, uscite, escono
• venire: vengo, vieni, viene, veniamo, venite, vengono

ESERCIZI
I. Metti il verbo tra parentesi al presente indicativo:

1. – Come (chiamarsi tu) ?


- Maria, e tu?
- Marco.
Cosa (fare)?
- Io (lavorare), e tu?
- Io (studiare). (fare) economia. (essere) nel primo anno.
2. - Cosa (fare tu) in genere il sabato?
(io andare) in montagna.
- A me (non piacere) in montagna.

3. – Tu a che ora (alzarsi) la mattina?


- Quando (andare) a scuola la mattina, da lunedi a venerdi, alle sette. Il fine
settimana (alzarsi) più tardi, verso le dieci.
- E quando (non studiare) cosa fai?

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- Mah, (riposarsi), (leggere), (uscire) con gli amici, (fare) la spesa,
(guardare) la TV.

4. – Io la mattina in genere (non mangiare) niente, (prendere) solo un caffè o un


cappuccino. Questa è un’abitudine degli italiani. In altri paesi la gente (fare)
una ricca colazione.
- Sì, ma io verso mezzogiorno (tornare) a casaq e (pranzare).
- Io invece (non tornare) a casa all’ora di pranzo. Di solito (mangiare) alla
mensa.

5. – Questa sera ( io andare) al cinema con Mario. Non vuoi venire con noi?
- No, grazie, (preferire) restare a casa.
- E cosa (fare)?
- (studiare), (cucinare) e forse (guardare) un bel film alla Tv.

II. Completa le frasi con una delle seguenti parole:

fame, 20 anni, freddo, paura, sonno, sete, caldo, mal di testa

1. Vado al bar a comprare un’aranciata; fa molto caldo e ho ..... .


2. Paola non torna mai a casa tardi la sera. Ha ..... per stada da sola.
3. Se hai ....., chiudi la finestra!
4. Mio figlio ha solo ..... . Deve ancora studiare per qualche anno.
5. Marco legge sempre fino a tardi, perché non ha mai ......
6. Nel loro ufficio le finestre sono sempre chiuse. Non hanno mai ..... .

III. Completa con il verbo essere:

1. La penna ..... sul foglio.


2. Paola e Mario ..... a Londra.
3. Nel giardino ci ..... dei fiori bellissimi.
4. Tu ..... molto acrina.
5. Voi ..... simpatici.
6. Noi ..... nemici.
7. Cosa c’.... che non va?

I NUMERI DA UNO A VENTI

1 UNO 11 UNDICI

9
2 DUE 12 DODICI
3 TRE 13 TREDICI
4 QUATTRO 14 QUATTORDICI
5 CINQUE 15 QUINDICI
6 SEI 16 SEDICI
7 SETTE 17 DICIASETTE
8 OTTO 18 DICIOTTO
9 NOVE 19 DICIANNOVE
10 DIECI 20 VENTI

CHE ORA È ? / CHE ORE SONO?

Voglio sapere che ora è, ma non ho un orologio. Allora chiedo:

ad un amico: Scusa, che ora è?


Scusa, che ore sono?
Scusami, mi puoi dire che ora è?

ad una persona che non conosco:


Scusi, mi sa dire che ore sono, per favore?
Mi scusi, mi potrebbe dire che ora è?

Possibili risposte:
È l’una in punto. (13:00)
Sono le due e dieci minuti. (14:10)
Sono le dodici e un quarto oppure le dodici e quindici minuti. (12:15)
Sono le quattro e mezzo/a oppure le sedici e trenta. (16:30)
Sono le sei meno un quarto. (17:45)
È mezzogiorno. (12:00)
È mezzanotte. (24:00)

☼ Lettura ☼

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I. Quante volte ogni giorno ci troviamo a salutare persone che incontriamo per
strada, all'università o sotto casa e la prima cosa che ci esce dalla bocca è "Ciao!....",
seguito da qualsiasi altra frase?? Praticamente di continuo. Ma mi chiedo: come mai
salutiamo in questo modo? Che significa la parola "ciao" e perchè la usiamo in modo così
spontaneo ed automatico? Qual'è la sua origine?
Facendo una piccola indagine etimloogica ( Dizionario Garzanti ) ho scoperto una
cosa davvero interessante e per nulla scontata: il vocabolo ha origini dialettali veneziane,
da Schiao; questo termine sta per "schiavo" e veniva usato a Venezia principalmente ad
intendere Addio, Salve, Buon Giorno, Buona Notte, cioè "sono tuo schiavo", "mi lego a te
col saluto". Una sorta di schiavitù del saluto, una generosità "dovuta".
Oggi questa forma di saluto non possiede più la medesima connotazione, scivolata
silenziosamente ed inesorabilmente nell'inconscio collettivo, ma credendo nel non-detto
della lingua stessa e di come almeno del 70% delle parole che pronunciamo ogni giorno
non siamo consapevoli ma le "gettiamo-fuori" e queste "sono", mi chiedo se questo saluto
non sia ancora oggi percepito, magari profondamente, come una generosa donazione di se
stessi all'altro, o se magari, dicendolo, nei fatti sia così, nella inconsapevolezza diffusa.

UNITÀ II

I. Come scrivere un buon CV?


Leggere il testo e poi rispondere alle domande:
Il curriculum vitae è il resoconto della vostra vita professionale, e può essere il vostro
rappresentante più fedele, a patto che sia fatto bene.
Cominciate col porvi una domanda: Che cosa si aspetta l'interlocutore?
Il potenziale datore di lavoro si aspetta di leggere un CV che gli dimostri quanto siete
adatti a quel posto. Che glielo dimostri chiaramente, rapidamente (ne riceve molti) e
senza sforzo (potrebbe avere poco tempo per riflettere o decodificare).
Un curriculum vitae efficace deve essere personalizzato. Dovrete riuscire ogni volta a
valorizzare al massimo le vostre esperienze e competenze in relazione al tipo di lavoro e
azienda a cui vi rivolgete.
La struttura del Curriculum: il curriculum va impostato per sezioni in sequenza logica:
Dati anagrafici: Devono essere indicati nome e cognome, numero di telefono e di
cellulare, indirizzo di posta elettronica. Vanno precisati luogo e data di nascita e
l'indirizzo.
Chi ha svolto il servizio militare può scrivere "obblighi di leva assolti".
Può essere riportato lo stato civile, pur non essendo indispensabile.
Studi compiuti: Se si ha una laurea, si mette per prima. Il voto va sempre indicato, a meno
che non sia molto basso. Insieme al voto di laurea vanno riportati:
- anno di conseguimento della laurea;
- università;
- facoltà e argomento della tesi.
Seguono eventuali master e corsi post-laurea. Il diploma superiore si cita solo se può
essere significativo per il destinatario.

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Del diploma superiore va indicato l'anno di conseguimento, il voto solo se molto positivo.
In certi casi può essere opportuno evidenziare se si è seguito un indirizzo di studi
specifico.
Esperienze professionali: è la parte più significativa del curriculum. Gli elementi da
indicare per ogni esperienza professionale sono:
- il periodo di tempo occupato
- il nome dell'azienda
- il settore di mercato in cui opera
- la posizione ricoperta
Partite dalle esperienze più recenti. Per l'ultima esperienza lavorativa, indicate le attività
compiute e il grado di responsabilità, le caratteristiche dei progetti sviluppati e i risultati
ottenuti.
Anche le esperienze di stage devono essere evidenziate: breve descrizione dell'esperienza
compiuta, dell'ente e delle qualità sviluppate.
Vanno riportate tutte le esperienze maturate, anche quelle in nero. In caso di colloquio,
basta raccontare la situazione reale: il selezionatore è interessato solo alle competenze
acquisite dal candidato e non al contratto con cui è stato inquadrato.
Se le attività lavorative sono molte, evidenziate quella più attinente al campo di attività
del destinatario del curriculum.
Esperienze formative: va qui indicato:
- il titolo del corso;
- la durata;
- l'ente organizzatore;
- la votazione ottenuta.
In caso di più attività di formazione è utile evidenziarne una a seconda del destinatario
del curriculum.
Conoscenze informatiche: in generale è importante indicare:
- gli ambienti operativi (Windows, Unix);
- programmi di uso generale (Word, Excel, Power Point);
- altri programmi fondamentali per la propria area professionale;
- i corsi di formazione seguiti e la durata;
- l'utilizzo di Internet con eventuale conoscenza di linguaggi specialistici (java, html).
Lingue straniere
Per ogni lingua conosciuta vanno indicate:
- il livello (scolastico, buono, ottimo, madrelingua);
- le certificazioni conseguite;
- i corsi seguiti in Italia e all'estero, indicandone la durata, i periodi di stage all'estero,
l'eventuale pratica per motivi di lavoro o scolastici.
Hobby e interessi personali
L'indicazione di hobby e interessi personali è utile al selezionatore per tracciare meglio
un profilo del candidato. Si possono indicare: sport praticati, interessi per la lettura, la
scrittura o il cinema, viaggi, attività di volontariato.
Non è indispensabile inserire hobby o interessi, ma vale la pena di farlo se si ritengono
significativi e collegati in qualche modo all'area professionale a cui ci si rivolge.
Qualche consiglio
- Vivacizzate il testo con soluzioni grafiche quali neretti, sottolineature, corsivi.

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- Adottate un linguaggio semplice.
- siate diretti, evitando la terza persona parlando di se stessi.
- Curate l'aspetto grafico del curriculum. Attenzione anche agli errori.
- Personalizzate il curriculum, facendo riferimenti al destinatario o competenze possedute
in relazione al posto di lavoro offerto.
- Siate brevi: la lunghezza ideale è di una pagina, massimo una e mezza.
Gli errori da evitare
- Allegare documenti, certificazioni e fotografie a meno che non vengano richiesti.
- Scegliere la stesura manoscritta, salvo richieste per valutazioni grafologiche.
- Allegare referenze personali.
- Fare riferimento a questioni di denaro.
- Nella cronologia, mettere in testa le esperienze più lontane.
- Inviare curriculum fotocopia in quantità industriali.
- Dimenticare di rileggere il testo, soprattutto se sono presenti parole straniere.
- Mentire: durante il colloquio si verrebbe immediatamente scoperti.
- Essere troppo sicuri di sé, scrivendo ad esempio "solo con un colloquio vi renderete
conto delle mie effettive capacità".
- Lasciare vuoti temporali tra un'occupazione e l'altra. Se questo capita, bisogna spiegarne
le cause. (http://www.borsalavorolombardia.net/portal/page?)

Domande:
1. Cosa deve contenere il curriculum vitae?
2. A cosa serve il curriculum vitae e cosa dovrebbe dimostrare?
3. I voti vanno sempre precisati?
4. Quale ti sembra la parte più importante del CV e perché?
5. Quali sono gli errori da evitare quando scriviamo un CV?

II. Domanda d’impiego/lettera di presentazione

Ioan Popescu
Via Brâncuşi, 67
409875 Cluj-Napoca

Padova, 5 novembre 2007


Spettabile Direzione Barilla
Ufficio del Personale
Via delle Paste, 100
234560 Parma

Pregiatissimi Signori,

13
Leggo su “La Stampa on line” di oggi che presso la Vostra filiale rumena si è reso libero
un posto di rappresentante di vendite e mi permetto di presentare domanda per il posto in
questione.
Ho 26 anni e sono celibe. Sono cittadino rumeno ma ho passato un anno in Italia in cui ho
lavorato per una ditta italiana e ho partecipato a un corso d’italiano ottenendo ottimi
risultati. Mi sono laureato in economia presso l’Università “Babeş-Bolyai” di Cluj-
Napoca nel 2004 e in seguito ho frequentato un Master nel campo del marketing
strategico. Attualmente lavoro per una ditta italo-rumena che sto per lasciare a causa di
una riduzione del personale.
Sono esperto nel settore delle vendite che è un campo che mi ha sempre interessato e in
cui ho cercato di accumulare esperienza sia attraverso i miei studi teorici, sia nella
pratica. Accludo una copia della mia laurea e un certificato di conoscenza della lingua
italiana. Le aziende per cui ho lavorato Vi possono offrire informazioni sulla mia serietà
e capacità professionale.
Fiducioso che la mia domanda sarà accolta favorevolmente e che vorrete concedermi
l’onore di un colloquio, Vi saluto distintamente.

Ioan Popescu

B. DA COMPLETARE:
Pregiatissimi (1)_____________,

Leggo su “La Stampa” di oggi che (2)___________ il Vostro spettabile albergo si è


(3)______ libero un impiego di accompagnatore turistico per la Vostra
(4)_______________ rumena e Vi offro la mia opera per il posto in questione.

Ho 23 anni e sono nubile. Sono (5)_________ rumena, ma studio l’italiano presso una
scuola internazionale di Torino da due anni con (6)___________ risultati. Mi sono
diplomata in turismo presso l’Accademia Alberghiera di Bucarest nel 1999 e attualmente
sto svolgendo il (7)___________ presso l’hotel “Stella” di Torino, che sto per lasciare a
causa di una (8)_____________ del personale.

Sono esperta nel (9)________ del turismo di gruppo ed ho un’ottima (10)_________


della città, della storia e dell’arte di Torino. Accludo una copia del mio diploma e un
(11)___________ di conoscenza della ligua italiana. L’hotel “Stella” (12)___ fornirà
informazioni sulla mia serietà e (13)__________ professionale.

Fiduciosa che la mia (14)___________ sarà accolta favorevolmente e che vorrete


concedermi l’onore di un (15)_____________, Vi saluto distintamente.

Maria Popescu
C.
Mario Rossi

14
Via Roma, 11
00100 – Roma
Roma, 5 maggio 1996

Dott. Franco BIANCHI


Direttore di produzione
Officine Sigma
Via Nomentana, 1
20100 - MILANO

(1)... Dott. Fabio Bianchi, vorrei (2)... alla Sua cortese attenzione il mio curriculum vitae
per esprimerLe la mia (3)... a perfezionare le mie conoscenze informatiche in una
Azienda leader nel (4)... dei servizi come quella da (5)... diretta.
Ritengo di essere una (6)... socievole, dinamica, (7)... e desiderosa (8)... imparare.

Sono (9)... fin da subito anche per una assunzione a tempo (10)... o con contratto di
formazione e lavoro.

Sono altresì disponibile a (11)... eventuali corsi di formazione e a fare trasferte all'(12)... .
Un (13)... mi permetterà di farLe (14)... meglio il mio profilo professionale e la mia
motivazione.

La prego di (15)... i miei più cordiali saluti.


Mario Rossi

D. Leggere le seguenti offerte d’impiego e poi scegliere una e scrivere una domanda
d’impiego per l’offerta scelta:

1) ELABORA SRL- Software house e consulenza informatico-gestionale alle aziende di produzione,


commercio, servizi. Ricerchiamo una figura di direttore commerciale con la responsabilità di organizzare,
promuovere e gestire le trattative di vendita di soluzioni software per aziende di produzione, commercio e
servizi. Studi minimi: Diploma di Maturità; Esperienza minima: 2 anni.

2) OPENJOB SPA, FILIALE DI BRESCIA, ricerca IMPIEGATA CONTABILE per studio di consulenza
del lavoro. Esperienza pluriennale, meglio se fino alla riclassificazione del bilancio. Iniziale sostituzione di
maternità, con possibilità di assunzione. Le aziende e i lavoratori si rivolgono a noi perché trovano nel
Gruppo OPENJOB flessibilità, organizzazione, affidabilità e continuità di soluzioni. Il fatturato
complessivo.

3) Per Gruppo Multinazionale con sede a Malpensa, operante nell’area dei servizi, selezioniamo un:
assistente marketing. Il candidato scelto si occuperà della gestione e dello sviluppo dei progetti di
marketing e comunicazione della società. È richiesta esperienza nella gestione di progetti di marketing e
comunicazione, buona conoscenza della lingua inglese, laurea in economia o marketing (o studi analoghi) e
disponibilità a trasferte e viaggi anche all’estero. È preferibile la conoscenza della lingua spagnola.

IV.COLLOQUIO SELETTIVO:

15
DEFINIZIONE: ...

Come PREPARACI???
Fate una buona “prima impressione”: You never have a second chance to make a first
impression”, dicono gli americani, ed è drammaticamente vero. La prima impressione che
avrete creato nel vostro interlocutore vi resterà sempre appiccicata addosso: che si tratti
di vostra moglie o marito, o del vostro capo, sicuramente chi vi sta vicino ricorderà le
sensazioni che gli avrete suscitato nei primissimi momenti della vostra conoscenza, (e
sarà sempre pronto a rinfacciarvi “L’avevo intuito subito, che eri un gran…”). Vi sono
alcuni accorgimenti ovvi, ma importanti, come il non arrivare in ritardo e non presentare
ansimanti una mano sudaticcia per non creare un’impressione sfavorevole, ma vi è in
generale la prima “fase” del colloquio da preparare con cura. dobbiamo farci vedere da
subito tranquilli, curiosi e affidabili, ma dobbiamo anche cercare di stabilire una buona
intesa personale con il selezionatore. Senza fare i ruffiani, un sorriso sincero, una battuta,
una osservazione che sdrammatizza il colloquio sono sempre gradite: se il candidato è
teso, anche il selezionatore non si rilassa, non si “gode” il colloquio.
DOVETE:
• Prepararvi sui vostri punti deboli
• Informarvi sull’azienda
• ESSERE tranquilli e sorridenti
• ESSERE Né ingenui, né atteggiati, né eccessivi
• Pensaree positivo, creativo e concreto
• Parlare, per favore
• ESSERE attenti al linguaggio
• Teneree presente chi avete di fronte
• ESSERE attenti alla comunicazione non verbale

Leggere il seguente modello:

Selettrice: Dove ha svolto i suoi studi?

Candidato: Principalmente a Bruxelles. Ho conseguito il diploma di interprete e


corrispondente con l’estero all’Istituto di interpretariato.

Selettrice: Quante lingue conosce?

Candidato: Essendo stata educata in Belgio, sono bilingue in francese e fiammingo.


Inoltre ho un’ottima conoscenza del tedesco, che è la lingua d’origine di
mio padre, dell’inglese, e naturalmente dell’italiano.

Selettrice: Dal suo curriculum risulta che lei ha fatto degli studi in Italia: me ne può
parlare?

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Candidato: Sì, dopo essere stata assunta dalla Euromarket di Milano ho frequentato un
corso speciale di formazione per corrispondenti con l’estero all’Università
Bocconi su richiesta del mio direttore, che aveva deciso di allargare il
mercato alla Germania.

Selettrice: Se capisco bene, in quel periodo ha avuto modo di approfondire la


conoscenza commerciale del tedesco e dell’italiano.

Candidato: È esatto. Si è trattato di uno studio molto intensivo che ha dato risultati
immediati e positivi nel mio lavoro.

Selettrice: Che giudizio può darmi sulla sua preparazione?

Candidato: Direi che la mia preparazione mi ha permesso di migliorare


progressivamente la mia carriera. Ho una conoscenza molto aggiornata del
mio lavoro e mi sto specializzando sempre di più nel settore della moda
italiana.

Completare il seguente dialogo:

Selettore: Mi dica, come mai le interessa un nuovo posto di lavoro? Non si trova bene con il suo
attuale impiego?
Candidata: ...
Selettore: La nostra società è in piena espansione, se la sentirebbe a fare degli straordinari?
Candidata: ...
Selettore: Lei ha una macchina? Avrebbe problemi a viaggiare spesso?
Candidata: ...
Selettore: Lei ha sicuramente un’idea dello stipendio che vorebbe percepire: me la può indicare?
Candidata: ...
Selettore: Vuole farmi qualche domanda sull’impiego o sulla nostra società?
Candidata: ...
Selettore: Va bene. Entro due giorni riceverà una nostra risposta. La ringrazio. Arrivederci.
Candidata: ...

17
UNITÀ III

I PRONOMI E GLI AGGETTIVI POSSESSIVI


Un solo possessore, un oggetto Un solo possessore, più oggetti
posseduto posseduti
il mio cane la mia casa i miei cani le mie case
il tuo zaino la tua macchina i miei zaini le tue macchine
il suo quaderno la sua borsa i suoi quaderni le sue borse

Più possessori, un oggetto Più possessori, più oggetti


posseduto posseduti
il nostro appartamento la nostra famiglia i nostri appartamenti le nostre famiglie
il vostro corso la vostra auto i vostri corsi le vostre auto
il loro profumo la loro festa i loro profumi le loro feste

ATTENZIONE!!!

• Davanti ai nomi che esprimono gradi di parentela e sono accompagnati da un


aggettivo possessivo non si mette l’articolo

esempi: mia madre, tuo zio, sua cugina, suo fratello

• Si mette l’articolo se i nomi sono dei diminutivi, se sono accompagnati da un altro


aggettivo, se sono al plurale o se l’aggettivo possessivo è loro

esempi: mia madre ma: la mia mamma; la mia cara madre; la loro madre, le nostre
madri
mio padre ma: il mio babbo, il mio papa
la mia sorellina
il mio fratello più piccolo

ESERCIZI

I. Completa con i possessivi addatti:

1. Noi abbiamo una macchina. È la ........... maccchina.


2. Dove sono le ............ valigie?
3. Vado dai ............ nonni in campagna ogni estate.
4. Dove si tiene il ............ corso?
5. Chi è il ............ professorre?
6. Come si chiama ............ madre?
7. ............ sorella parte per l’Iatlia domani mattina.
8. Oggi esco con i ............ amici.
9. Ecco, arriva la ............ professoressa!

18
10. Dove metto le ............ chiavi?

II. Completate con i possessivi:

1. Silvia, che vuole organizzare una festa per il ............ compleanno, telefona
alla ............ amica Chiara.
2. Puoi venire oggi a casa ............ ? Voglio organizzare una festa per il ..........
compleanno.
3. Mi dispiace, Silvia, ma oggi non posso, perché ............ madre ed io dobbiamo
andare adl dentista.
4. I ............ genitori dicono che la ............ casa è troppo piccola.
5. Perché non chiedi a ............ nonno? La ............. casa in campagna ha un bel
giardino.
6. È una buona idea...Sì, anche ...... padre e ...... madre sono d’accordo.
7. Chi pensi di invitare? – I .......... compagni di classe, tutti.
8. I .......... simpatici cugini Marcello e Piero con le .......... fidanzate e quel ..........
amico inglese.

III. Trasforma dal singolare al plurale secondo il modello:

1. Mario va al cinema con il suo amico.


Mario e Silvia vanno al cinema con i loro amici.

2. Mia madre va a teatro con la sua amica.


3. Tu scrivi l’esercizio nel tuo quaderno.
4. Il fratello di Carla studia medicina.
5. Il loro padre arriva stasera da Parigi.
6. Silvia telefona alla sua amica.

IL PLURALE DEI NOMI


TERMINAZIONI: O → I
A→E
E→I

ESEMPI: il ragazzo → i ragazzi


la mano → le mani
la ragazza → le ragazze
la casa → le case
lo studente → gli studenti
la madre → le madri

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PLURALI IRREGOLARI

il clima i climi l’analisi le analisi


il panorama i panorami la crisi le crisi
il problema i problemi la sintesi le sintesi
il sistema i sistemi
il teelgramma i telegrammi

ALTRE IRREGOLARITÀ

la città le città l’albergo gli alberghi


l’università le università l’amico gli amici
l’amica le amiche il banco i banchi
la banca le banche l’esercizio gli esercizi
l’arancia le arance il negozio i negozi
la valigia le valigie lo zio gli zii
la camicia le camicie il bar i bar
il film i film
lo sport gli sport

la belga le belghe il belga i belgi


la collega le coleghe il collega i colleghi
la greca le greche il greco i greci

ESERCIZI

I. Scrivi il plurale dei seguenti nomi:

1. il vestito → i vestiti 8. una tazza


2. l’aula 9. un bicchiere
3. la stanza 10. una birra
4. il fiore 11. un professore
5. il compleanno 12. un bar
6. il caffè 13. un quadro
7. la camicia 14. un’arancia

II. Trasforma dal singolare al plurale, secondo il modello:

1. In questa città c’è un buon albergo.


In queste città ci sono dei buoni alberghi.
2. La banca è aperta al pubblico anche nel pomeriggio.
3. Lo studente arriva al corso in ritardo.
4. La mia collega ha un vestito nuovo.
5. La sua casa è molto bella.

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6. Sul tavolo c’è un’arancia.
III. Fai delle domande e poì mettile al plurale:

1. Perché-tu-essere-felice? Perché sei felice? Perché siete felici?


2. Di che colore-essere-la tua maglietta?
3. Di chi-essere-questo zaino?
4. Chi-essere-questa persona?
5. Tu- essere-sposata?
6. Lui-essere-studente?
7. Di chi-essere-quella macchina?

VOLERE
Io voglio andare in Italia. Voglio un gelato.
Tu vuoi essere un bravo studente. Vuoi un po’ di vino?
Lui vuole comprare una casa. Vuole qualcosa?
Lei vuole capire tutto. Vuole sempre tutto e subito.
Noi vogliamo prendere un gealto. Vogliamo un caffè.
Voi volete fare la spesa al supermercato. Volete qualcosa da mangiare?
Loro vogliono imparare l’italiano. Vogliono il libro.

DOVERE POTERE
Io devo andare via subito. Io posso venire.
Tu devi venire con me. Tu puoi andare.
Lui deve fare attenzione. Lei può dire la verità.
Noi dobbiamo studiare. Noi possiamo fare una gita.
Voi dovete divertirvi. Voi potete scrivere.
Loro devono camminare. Loro possono sentire tutto.

SAPERE
Io so tutto.
Tu sai parlare bene lo spagnolo.
Lei sa cucinare all’italiana.
Noi sappiamo la lezione.
Voi sapete l’inglese.
Loro sanno andare in bicicletta.

Attenzione!!!!

Dopo i verbi sapere, dovere, potere, volere se segue un altro verbo questo sarà sempre
al modo infinitivo.

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ESERCIZI

I. Completa con il presente dei verbi tra parentesi:

1. Io (dovere) ............ lavorare. Non (potere) ............ studiare.


2. Loro (potere) ............ venire da noi quando vogliono.
3. Tu cosa (volere).......... fare nella vita? (studiare) .......... o (lavorare)..........?
4. Voi (sapere) quando (arrivare) il professore?
5. Da quando (sapere).......... tuo fratello parlare così bele l’italiano?
6. Lei (volere)............ superare l’esame.
7. Noi (dovere) leggere di più.
8. Lui (bere) troppo caffè. Lui (dovere).......... bere di meno.
9. Loro (credere).......... di sapere tutto. Invece (non sapere)............ niente.
10. Tu (dovere) smettere di incontrare quella gente.

II. Rispondi alle seguenti domande:

1. - Cosa vuoi fare domani?


- Volere/andare/al mare. → Voglio andare al mare.
2. - Che cosa dobbiamo comprare?
- dovere/comprare/due chili di patate.
3. – Quanti esercizi devono fare gli studenti?
- dovere/fare/quanti vogliono.
4. - Con chi posso parlare?
- potere/parlare/con/il preside/tra dieci minuti.
5. – Chi vuole venire con noi al cinema?
- volere/venire/io.
6. – Chi sa rispondere alla mia domanda?
- sapere/rispondere/nessuno

III. Correggi gli erorri negli seguenti frasi:

1. Gli studento dovete seguire i corso.


Gli studenti devono seguire i corsi.
oppure: Lo studente deve seguire i corsi.

2. La ragazza possono andare a casa.


3. La sua madre volere andare in Grecia.
4. Loro non possiamo sbagliare di nuovo.
5. Voi dovete avete molta pazienza.
6. I suoi amici volete fargli una sorpresa.
7. Carla sapete tutto dall’inizio, ma non vogliamo dire niente.
8. Io deve studio molto per superare gli esame.

22
9. Quando vuoi vieni da me?

I giorni della settimana sono sette:


lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica.

I mesi dell’anno sono dodici:


gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre,
novembre e dicembre.

Le stagioni dell’anno sono quattro:


la primavera, l’estate, l’autunno, l’inverno

Che tempo fa?


Fa caldo. Fa molto caldo. Si raccoglie l’uva.
Fa freddo. C’è un freddo cane. I campi sono in fiore.
Fa bel tempo. Si va al mare.
Fa brutto tempo. Le sere sono fredde ma di giorno
C’è il sole. fa caldo.
Tira il vento. Il sole brucia.
Cadono le foglie. Fa un po’ freschino.
Piove. Piove a dirotto. Fa un caldo da morire.
Nevica. Si va a sciare.
Gli alberi sono in fiore. Si sta bene.
Il cielo è nuvoloso. Il cielo è sereno.
Ci sono le nuvole. Non c’è una nuvola.

Parliamo!

- Siamo a giugno. Che tempo fa?


- È primavera. Come è il tempo in Romania?
- È estate. Siamo in Italia.Che tempo fa?
- È ottobre. Com’è il tempo nella tua città.
- Siamo in autunno. Che tempo fa a Cluj?
- L’inverno è arrivato. Com’è il tempo a casa tua?

Andiamo al mercato!
Compriamo UN PO’ DI frutta e verdure!
Quanto costano le patate?
Mi dia tre chili di pesche, per favore?Ecco i soldi! Ecco il resto!
Desidera?
Qunt’è l’insalata?
Quanto valgono le banane?
Quanto sono i pomodori?

23
Quanto costa un chilo di mele?
Sono fresche le fragole?

LA FRUTTA LE VERDURE
l’arancia le patate
l’albicocca i cetrioli
la banana i pomodori
le ciliegie la cipolla
la pesca l’aglio
la mela i peperoni
la pera la verza
le noci le melanzane
i lamponi l’insalata
il kiwi i fagioli
l’uva i piselli
il mandarino gli spinaci
le fragole

Parliamo!

- Tua madre ti chiede di andare al mercato e di comprare un po’ di verdura e


delle mele. Immagina un piccolo dialogo!
- Una tua amica ti chiede di darle una mano per una festa che deve
organizare e di andare al mercato per comprare la frutta e qualche verdura.
Accompagnala!
- Accompagna tua nonna al mercato e fate insieme la spesa!

Contiamo da venti in su!


21 ventuno (venti+uno>ventuno) 40 quaranta 2000 due mila
22 ventidue 50 cinquanta 12000 dodici milla
23 ventitre 60 sessanta 1000000 un milione
24 ventiquattro 70 settanta
25 venticinque 80 ottanta
26 ventisei 90 novanta
27 ventisette 100 cento
28 ventotto 101 centouno
29 ventinove 110 centodieci
30 trenta 1000 mille

24
LETTURA
Presentare se stesso e la propria famiglia!

I. Mi chiamo Enrico Vicenti. Ho trentadue anni. Sono di Roma, ma abito a Genova da 4


anni. Sono qui per lavoro. Sono consulemte aziendale alla ERG. Ho due sorelle e tre
fratelli. Mio padre fa l’avvocato, e mia madre è medico psicanalista. La mia famiglia
abita a Firenze. Sono sposato, e ho due figli maschi e una femmina. Mia moglie è
spagnola, di Madrid. Lavora in un’inpresa di costruzioni. Fa la segretaria d’azienda. Ha
un fratello e una sorella. Abitano tutti e due a Madrid. Suo padre è medico e sua madre ha
un negozio di abbigliamento. Il mio più caro amico si chiama Alberto. E’ di Roma anche
lui e ha la mia età. Fa il dentista. E’ sposato da due anni e ha un bambino appena nato,
Filippo. Sua moglie è giornalista.

II. Mi chiamo Angelo Fabri. Sono nato a Siracusa, ma mia madre è di Milano e mio
padre di Genova. Sono medico, lavoro al Policlinico di una cittadina vicino Bologna. Mia
moglie è avvocato. Siamo sposati da quattro anni, e abbiamo una bambina di due anni e
mezzo, Fabrizia, cha ha cambiato la nostra esistenza.
Mio padre faceva l’infermiere, per cui sin da bambino sono stato in contatto con il mondo
della medicina. Mia madre fa la casalinga, ha 72 anni e vive a Roma.
Ho tre fratelli e due sorelle, con cui vado molto d’accordo. Purtroppo non li vedo spesso,
perché abitano tutti a Roma. Sono tutti sposati, ma solo una delle mie sorelle e uno dei
miei fratelli hanno figli. In tutto ho cinque nipotini. Mio fratello gianni, il più grande, ha
43 anni, e fa il commercialista. Paolo, il secondo, è avvocato. Massimo, il terzo fratello, è
più piccolo di me, ha 32 anni, e fa l’insegnante d’ialiano per stranieri da cinque anni.
Le mie sorelle: Anna ha 38 anni ed è casalinga, e Giulia, che ha 37 anni, lavora nel
campo della pubblicità. Il marito, mio cognato Roberto, fa il giornalista. Siamo tutti nati a
Siracusa, meno Massimo; che è nato a Roma.
Tra tutti i miei parenti, quello con cui vado più d’accordo è Lorenzo, il marito di mia
sorella Anna. Lo conosco sin da quando eravamo bambini. Ha la mia età, 39 anni, e
siamo andati a scuola insieme. Ora stiamo scrivendo un libro. Sono contenro, perché così
posso vederlo un po’ più spesso e chiacchierarci. Hanno due bambini molto simpatici,
Nicola e Daniela. Devo dire che gli conosco molto meglio dei figli di Paolo.

DOMANDE
1. Chi sono i personaggi del testo?
2. Completa la seguente scheda tipo per ognuno di loro:
nome e cognome: Angelo Fabbri
età: 39 anni
professione
stato civile
figli
luogo di nascita
3. Rescrivi il testo dal punto di vista di Fabrizia Fabbri.
4. Immagina di essere Lorenzo. Presenta la tua famiglia e quella di tua moglie.

25
UNITÀ IV

Essere Manager

I. A) Il direttore di una grande società di ricerca di personale dirigente in Italia,


Germania, Olanda e Gran Bretagna, spiega in un intervista i suoi segreti del mestiere e
soprattutto quali siano le caratteristiche dei candidati ideali: consulenti che siano dei veri
professionisti. Pronti a lavorare molto. Disposti a operare in gruppo.

Negli anni che vanno dal ’64 agli anni ’70 e fino al ’75 le qualità che si cercavano nei
dirigenti erano molto diverse da quelle ricercate oggi. Allora era richiesto chi rendeva di
più. Tutto era legato alla quantità. L’imperativo era espandersi a tutti i costi. Oggi invece
l’insieme delle abilità richieste è più sfumato. Per esempio sono ancora importanti il
carattere, l’entusiasmo, la formazione, la personalità, la disciplina nel lavoro. Tra le aree
funzionali è anche oggi privilegiata quella commerciale, ma non più in modo riduttivo
come quella in cui si opera con l’unico fine dei soldi e dei profitti. Oggi da un dirigente ci
si aspetta qualcosa di più: deve considerare anche dove vanno i soldi, cosa fare con i
profitti. Deve cioè essere consapevole dello scenario in cui svolge la sua attività.
Elemento nuovo e sempre più determinate in un dirigente è oggi la sua capacità di
comunicare sia dentro sia fuori dell’azienda: quindi anche con la stampa, con l’ambiente
circostante, con gli organismi di governo, con i politici.

L’accento sull’etica, sul comportamento etico è un altro elemento che caratterizza il


manager di oggi: di business ethics si parla in tutte le migliori università del mondo e i
giovani sono sempre più interessati.

Ai manager verrà sempre più richiesto di essere una persona ricca di immaginazione,
abile nel comunicare, di grande tensione etica, molto attento all’ambiente e quindi
all’ecologia, portato a far uso dell’intuizione. Inoltre deve maturare una visione politica
del business, essere capace di ragionare e di svilupparsi in uno spazio internazionale,
dimostrare sempre la sua capacità di leader.

Il manager verrà sempre più sfidato nella sua abilità di stringere alleanze strategiche, di
creare fusioni ed acquisizioni e gestirne i rapporti, di integrare di avere competenze
finaziarie ed ingegneristiche. Non dovrebbero essere differenze tra top manager e
imprenditore. Ambedue devono essere intuitivi, devono avere una visione ampia dei
problemi in modo da abbracciare anche gli aspetti politici, ambientali dell’attività
economica: qualità che sono parte integrante di un business leader.

1. Fare il riassunto di questo articolo.


2. Quali sono le differenze tra i dirigenti degli anni ’70 e quelli di oggi?
3. Quali sono le differenze tra un top manager e un imprenditore?
4. Secondo te quali sono le qualità di un bravo manager?

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B) Manager: quali sono le competenze che deve avere ? Un articolo non esaustivo,
ma che può dare alcuni punti di riflessione.
(http://www.businessonline.it)

Vorrei oggi riportare alcune idee di un articolo trovato in USA Today riguardo alle
caratteristiche di un manager di successo, sottolineando fin da ora che secondo me sono
tutt’altro che esaustive ma hanno comunque il merito di farci ragionare su competenze
che ciascuno di noi potrebbe migliorare. Prima di tutto bisogna ricordare che la crescita
di un'impresa dipende sempre più dalla capacità dei leader di costruire una squadra di
talenti e di persone di successo: quando nell'analizzare se stessi ci si rende conto di avere
bisogno di una capacità o di un talento, bisogna cercare la persona o le persone che hanno
le capacità, i talenti e la preparazione di cui si ha bisogno per compensarsi. Queste
persone saranno poi i compagni di squadra, colleghi, collaboratori, consulenti e amici. E'
solo con questa combinazione e compensazione di talenti che le organizzazioni, le
imprese, possono crescere, prosperare e raggiungere il successo. Ma ora facciamo
l'elenco delle tredici capacità, dei talenti e delle caratteristiche che si ritrovano in ogni
persona di successo:

1. Le Persone di successo hanno un sogno.

2. Le persone di successo hanno ambizioni.


3. Le persone di successo sono fortemente motivate al risultato.
4. Le persone di successo sono concentrate.
5. Le persone di successo imparano come fare le cose.
6. Le persone di successo si assumono la responsabilità delle proprie azioni.
7. Le persone di successo cercano la soluzione dei problemi.
8. Le persone di successo prendono decisioni.
9. Le persone di successo hanno il coraggio di ammettere che hanno fatto un errore.
10. Le persone di successo hanno fiducia in se stesse.
11. Le persone di successo hanno delle capacità. delle conoscenze e/o una preparazione
specifica.
12. Le persone di successo collaborano con altre persone.
13. Le persone di successo sono entusiaste.
Questo simpatico elenco è in fondo poca cosa, quello che preme sottolineare è che, preso
atto che le competenze tecniche sono necessarie e basilari per essere un buon manager,
oggi servono soprattutto competenze soft che sappiano sostenere e far apprezzare le hard
skills.
Le richieste fatte a un buon manager, a un leader, vanno oltre le certificazioni, i titoli e i
risultati numerici ma richiedono passione, empatia, capacità di motivare e rendere un
clima aziendale sereno.
Se oggi il successo si basa sulla creatività, sulla capacità di innovare, l’acquisizione di
nuovi metodi di selezione che valutino la persona prima che i suoi risultati, il carattere e
la disponibilità prima che i numeri, è un passaggio obbligato e necessario alle imprese per
essere vincenti.

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DOMANDE
E voi che ne pensate?
Potresti fare degli esempi di persone che tu consideri bravi manager? Quali sono le
loro principali qualità?

Esercizi lessicali:
1. Trova nei due testi letti i sinonimi delle seguenti parole: azienda, competenze,
dettagliato, sviluppo, manager, cosciente, team, cominciare
2. Trova gli aggettivi che corrispondono ai seguenti nomi:
esempio: talento > talentato
ambizione, corraggio, capacità, preparazione, entusiasmo, simpatia, competenza,
calma, passione, vittoria
3. Trova i nomi che corrispondono ai seguenti verbi:
esempio: ricercare > ricerca
dirigere, lavorare, espandere, comunicare, ragionare, acquisire, organizzare,
collaborare, orientare
4. Trova gli opposti delle seguenti parole: professionista, qualità, consapevole,
capace, migliorare, crescita, vincente

UNITÀ V

IL PASSATO PROSSIMO

AVERE ESSERE
io ho avuto io sono stato/a
tu hai avuto tu sei stato/a
lui,lei,Lei ha avuto lui è stato/ lei è stata
noi abbiamo avuto noi siamo stati/e
voi avete avuto voi siete stati/e
loro hanno avuto loro sono stati/e

AMARE CREDERE PARTIRE

io ho amato io ho creduto io sono partito/a


tu hai amato tu hai creduto tu sei partito/a
lui,lei,Lei ha amato lui,lei,Lei ha creduto lui è partito/ lei è partita
noi abbiamo amato noi abbiamo creduto noi siamo partiti/e
voi avete amato voi avete creduto voi siete partiti/e
loro hanno amato loro hanno creduto loro sono partiti/e

28
• Il passato prossimo in italiano si forma con gli ausiliari avere o essere più il
participio passato del verbo da coniugare
• Si coniugano con essere i verbi intransitivi (partire, andare, arrivare, venire,
costare, ecc.), i verbi riflessivi ( lavarsi, vestirsi, riposarsi, ecc.) e i verbi
impersonali ( succedere, bastare, piacere, ecc.)
• Si coniugano con avere i verbi transitivi e alcuni verbi intransitivi come:
camminare, cenare, ballare, esagerare, ecc.)
• Il participio passato dei verbi regolari si forma mettendo al posto della la
terminazione: -are, -ere, -ire
-ato, -uto, -ito
Esempi: aspettare → aspettato
cadere → caduto
finire → finito
• Ecco alcuni participi passati irregolari:

accendere acceso rimanere rimasto


chiudere chiuso rispondere risposto
prendere preso vedere visto
spendere speso spendere speso
mettere messo spegnere spento
correggere corretto aprire aperto
dire detto venire venuto
fare fatto chiedere chiesto
leggere letto scrivere scritto

ESERCIZI

I. Coniuga i verbi vedere, venire, dire e fare al presente e al passato


prossimo.

II. Trasforma ogni frase al passato prossimo secondo il modello:

1. Apro la porta e vado nel corridoio.


Ho aperto la porta e sono andato/a nel corridoio.

2. Lo studente entra nell’aula e saluta il professore.


3. Telefoniamo appena arriviamo all’aeroporto.
4. Sono stanca: spengo la Tv e vado a dormire.
5. Dico ai miei amici di venire a cena da noi.
6. Non faccio in tempo a prendere l’autobus.
7. Giulia non rimane a casa, va al cinema.
8. Dove andate dopo cena?
9. Metto l’acqua nel vaso e poi ci metto i fiori.
10. Chiedo ad un vigile la strada per il museo.

29
III. Completa ogni frase con il verbo al passato:

1. Io (scrivere)............... una lettera.


2. Tu (andare) ............... al mare l’estate scorsa.
3. Loro (partire) .............. per l’Italia.
4. Marta (aprire) .............. la porta.
5. Gli studenti (arrivare) .................. in ritardo al corso.
6. Noi (avere) ....................... molta fortuna.
7. Voi (capire) ...................... tutto fin dall’inizio.

IV. Correggi gli errori delle seguenti frasi:

1. Anna ha comprati ter chili di pomodori.


2. Silvia e Marco sono andate in discoteca sabato sera.
3. Noi avete speso tutti i soldi.
4. Paolo ha venuto da me.
5. Ho prenduto un caffè insieme agli amici al della facoltà.
6. Hai letti questo libro interessante?
7. Quando avete arrivati?
8. Chi ti è accompagnata alla stazione?
9. Noi siamo partito per l’Italia la settimana scorsa.
10. Hai chiuso la finestra?

Parliamo!
TI VA DI PRENDERE QUALCOSA?

• Incontri un tuo amico che non hai visto da tanto tempo e lo inviti a prendere un
caffè insieme a te.
• La tua migliore amica ti propone di andare a cena da lei.
• Finito il corso i compagni ti propongono di fare una passeggiata per la città.
• Il tuo fidanzato ti invita a teatro.
• Proponi ai tuoi amici di passare la serata in pizzeria.

Vari modi per fare un invito, una proposta:

Cosa ne dici / dite di fare una passeggaita?


Ti va di.......?
Vi va di.......?
Cosa ne pensi di...........?
Cosa ne pensate di........?

30
Perché non andiamo a mangiare una pizza?
Andiamo a bere qualcosa!
Cosa prendi?

Risposte:

Volentieri!
Perché no?!
E’ un’ottima idea!
D’accordo!
Mi dispiace, stasera non posso, ho un altro impegno.
Sarà per un’altra volta.
Perché non andiamo da un’altra parte!?
Non mi va. Sono stanco/a.
Mi dispiace, ho da fare.

I NUMERALI ORDINALI (indicano l’ordine)

1° primo 11° undicesimo


2° secondo 12° dodicesimo
3° terzo 13° tredicesimo
4° quarto 20° ventesimo
5° quinto 21° ventunesimo
6° sesto 50° cinquantesimo
7° settimo 100° centesimo
8° ottavo 1000° milionesimo
9° nono
10° decimo

• La desinenza –esimo si aggiunge dal numero 11 in poi al numerale cardinale,


eliminando l’ultima vocale.
• Quando il numero è imprecisato e si vuole indicare una quantità approssimativa si
usano le parole:
una decina = circa dieci
una ventina, una trentina.....
un centinaio, un migliaio = circa cento, mille

31
ANDARE

Vado a Parigi
Roma
Bucarest
Vai a studiare
dormire
a mangiare una pizza
Va in Italia
Grecia
Andiamo Toscana
Transilvania
Andate da Maria
me
Vanno loro

• Usiamo la preposizione a con nomi di città e con verbi all’infinito.


• Usiamo la preposizione in con nomi di nazioni e regioni.
• Usiamo la preposizione da con i nomi di persona.
• La preposizione in si usa anche con i nomi che finiscono in –eria: gelateria,
lavanderia, libreria, pasticceria, pizzeria, atbaccheria, segreteria.
Esempi: vado in gelateria
vai in libreria
andiamo in pizzeria
• Sempre la preposizione in useremo per dire:
andare in banca
biblioteca
classe
città
campagna
chiesa
piscina
ufficio
albergo
farmacia
• Diremo però:
Vado alla mensa ogni giorno.
Con chi vai alla stazione?
Va alla posta per spedire una lettera.
• andiamo a casa ma andiamo al centro
scuola bar
lezione ristorante
teatro cinema
letto mare

32
VENIRE

• vengo alla facoltà a piedi


vieni ai corsi con la macchina
viene all’università con l’autobus
veniamo ai corsi con la bicicletta
venite all’università con il treno
veniamo alla facoltà con la metropolitana
• si può dire anche vengo in autobus
macchina
treno
aereo
bicicletta......
• alla domanda: Da dove vieni? Rispondiamo:
Vengo da Roma. Vengo dalla Grecia.
Vengo da Cluj. Vengo dagli Stati Uniti.
• -Quando vieni da me? - Quando venite alla mensa?
-Ci vengo domani. - Veniamo dopo il corso.

- Quando venite in Italia. - Vieni da Maria?


- Veniamo quest’estate. - Ci vengo volentieri.

UNITÀ VI

Viaggiare

I. Leggre il testo:
Suggerimenti per un viaggio perfetto:
- sapersi adattare al luogo e alle usanze della popolazione locale
- partire soli, dimenticare il cellulare e vedere quello che capita, senza programmare itinerari
- essere aperti alla gente e cercare di entrare il più possibile nel loro mondo
- lasciare il computer a casa
- non viaggiare troppo di fretta, altrimenti si rischia di non cogliere la vera essenza del viaggio
- parlare la lingua del paese
- portare tanta voglia di scoprire culture nuove e tanto spirito di adattamento , cercando di
superare gli infondati pregiudizi che animano tante, TROPPE persone oggi !
- lasciare tanto spazio alla mente e al cuore e farci stare tutto ciò che vedi, senti,VIVI.
- il viaggio perfetto è quello che non prevede ritorno.....purtroppo la perfezione dicono che non
esiste...
- documentarsi prima per non perdersi il "meglio" magari dietro l'angolo
- un biglietto d'aereo e all'arrivo improvvisare tutto come vedi e imperfetto, ma forse il più bello

33
- essere in possesso di più notizie possibili
- lasciare a casa tutto lo stress e le paranoie
- una buona compagnia
- la bici e' per tutti provate non e' difficile come pensi
- poter partire e non avere fretta di tornare!
- osserva tutto e quando puoi entra in contatto con persone nuove, ti insegneranno cose che non
conosci..questa è cultura
- curiosità e rispetto
- non aspettarsi troppo da un viaggio ... viverlo e basta

Domande:
1. Come ti sembrano questi consigli?
2. Che altri suggerimenti potresti aggiungere?
3. Racconta l’ultimo viaggio che hai fatto.

I. Sostituire i puntini con una parola adatta:

ELENCO DI COSA PORTARE in un viaggio:

a) Soldi: è meglio avere diverse possibilità di ottenere (1)... contante attraverso


Travelers cheques, carte bancomat, carte di credito (per pagamenti diretti o
prelevamenti sia agli sportelli che nelle (2)... ). Ovviamente bisogna portarsi
anche un po' di contante (meglio i dollari americani) a seconda della (3)... .
b) Fotocopie di biglietti aerei, (4)..., numeri dei travelers cheques, indirizzi utili,
numeri telefonici (carte di credito). Tutte le fotocopie devono essere in duplice
copia, una a casa e l'altra con noi ma non assieme agli originali (nello zaino o al/ai
compagni di viaggio).
c) Vestiti: il meno possibile, si potranno lavare poi attraverso le (5)... del posto
oppure con detersivi o saponi (di marsiglia che va bene anche per il corpo e i
capelli !). Ricordiamoci che si possono acquistare in loco spesso a prezzi
vantaggiosi.
d) Torcia o pila: importantissima perchè servirà nei luoghi al buio come bungalows
senza (6)... elettrica o candele esaurite ! Utile anche per le strade buie, grotte, e
nelle notti senza luna !! Non sempre le stelle ci aiutano !
e) Scarpe: consiglio ciabatte (nei posti caldi) che sono leggere e utili sempre, e
scarpe da ginnastica (7)... (per es. da trekking). Non consiglio particolarmente
altri tipi di calzature.
f) Lucchetto/i. Possono servire per chiudere meglio armadietti, (8)... e porte di
alberghi/bungalows poco sicure.
g) Sacchetti di (9)... per vestiti sporchi ecc.
h) Telo tipo sarong che va bene come tovaglia per mangiare, asciugamano leggero,
telo da spiaggia, cuscino per autobus, cintura, e chi più ne ha più ne metta. Il
sarong è peraltro leggerissimo !
i) Guide turistiche. Non dimenticatele mai !!
j) Mappe.
k) Vocabolario della lingua locale. Non indispensabile ma se l'avete è meglio.

34
l) Tappi per le orecchie. Per me sono importantissimi; non riesco a dormire se c'è
rumore e dovete sempre preventivare durante un viaggio la possibilità di (10)... in
luoghi rumorosi. Per esempio quando proprio la vostra camera dà sulla strada
principale molto trafficata, oppure sui traghetti, in treno, animali che disturbano
per tutta la notte ( galli, galline, cani, asini, colombe, ecc....vedi Grecia...),
russatori da guinness dei primati, trattori, le onde del mare su un isola piccola
piccola, ecc. ecc.
m) Dentifricio, spazzolino, bagno schiuma, shampoo. Come volete voi, senza
esagerare. Nella maggior parte dei paesi sono tutti articoli facilmente (11)... .
Penne e matite, fogli, block notes. Sono importanti per annotare curiosità,
indirizzi utili, redigere il diario del giorno !, prendere appunti vari, ecc.
n) Medicinali. Non ci penso mai troppo, non perchè sottovaluto la loro (12)... ma
perchè non voglio pensare con timore alla possibilità di "stare non troppo bene"!
Comunque non dimentico mai degli antinfiammatori, antibiotici (penicilline, di
solito amoxicillina ), antidiarroici, antistaminici ( allergie ), antimalarici ( in zone
a rischio...).Ricorda che esistono anche le farmacie del posto....
o) Macchina Fotografica. Meglio portarne una leggera e poco ingombrante anche se
le migliori sono abbastanza grandi e posso farci notare troppo. Ma con quelle
digitali anche questo "problema" verrà risolto.

passaporto, borse, destinazione, luce, efficacia, lavanderie, denaro, banche, reperibili,


plastica, resistenti, alloggiare

III. Devi prenotare una stanza per una settimana per te e per la tua famiglia in un albergo
in Italia. Fai la prenotazione.
Puoi prendere come modello il dialogo che segue:
Il tuo capo ti ha chiesto di prenotargli un volo presso un’agenzia di viaggio italiana. Tu
telefoni all’agenzia:

Segretaria: Buongiorno. Vorrei prenotare un volo andata e ritorno per Milano.


Agenzia: Come si chiama la persona per chi vuole prenotare?
Segretaria: Si tratta del mio capo, il signor Mihai Ionescu.
Agenzia: Mi potrebbe dire, per favore, come si scrive?
Segretaria: M come Milano, I come Imola, H come hotel, A come Ancona, I come
Imola, e il cognome: I come Imola, O come Otranto, N come Napoli, E
come Empoli, S come Savona, C come Cagliari, U come Udine.
Agenzia: Va bene, grazie. Quando vuole partire?
Segretaria: Il 25 novembre: c’è posto?
Agenzia: Si, non c’è problema. Il ritorno per quando è?
Segretaria: Vorrebbe rientrare il 30 novembre.
Agenzia: Bene. Che posto preferisce?
Segretaria: Un finestrino, per favore. Non fumatori.
Agenzia: Va bene, è confermato. Per favore prenda nota del suo numero di
prenotazione.
Segretaria: Grazie. A che ora parte l’aereo?

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Agenzia: La partenza è prevista alle 10 e l’arrivo a Malpensa è per le 12 ora locale.
La persona deve presentarsi al check-in con un’ora di anticipo sulla
partenza.
Segretaria: Va bene. E per il ritorno?
Agenzia: È confermato per il 30 novembre con partenza alle 13 e arrivo alle 15 ora
locale.
Segretaria: Quanto costa il biglietto?
Agenzia: Il costo è di 400 euro.
Segretaria: Va bene. Accettate la carta di credito?
Agenzia: Certamente. Può far ritirare il biglietto domani.
Segretaria: Molte grazie. Buongiorno.
Agenzia: Grazie a Lei. Buongiorno.

Prenotazione alberghiera per lettera o per fax:

Astral S.R.L.
Via Pata no.35/14
Cluj-Napoca 3400
10 novembre 2007

Preg.mo Hotel Danieli


Via delle Rose, 44
0067 Padova

Vorremo prenotare una stanza a due letti con bagno, trattamento mezza pensione, e una
singola con bagno, trattamento pensione completa, dal 15 al 20 dicembre incluso. Se
possibile, gradiremmo che la stanza singola avesse una bella vista.
Vorremmo conoscere il prezzo tutto compreso entro il più breve tempo possibile.

Distinti saluti.
Valeria Teodorescu

36
FAX

A: Valeria Teodorescu Fax 01-34598788


Da: Albergo Danieli Fax 07-23417689
Data: 10/11/200... Totale pagine 1

Riferimento: Prenotazione 10/11/200...

Abbiamo ricevuto la Sua cortese richiesta del 10 novembre scorso e La ringraziamo.


Ci dispiace informarLa che non abbiamo stanze disponibili nel periodo da Lei richiesto.
Le consigliamo di rivolgersi all’hotel Bellavista.
Nell’augurarci che possa reperire una opportuna sistemazione, restiamo a Sua
disposizione per eventuali richieste future e porgiamo i più distinti saluti.

UNITÀ VII

LETTERE CARTOLINE MESSAGGI

Bucarest, 5 settembre 2003


Cara Anna,

voglio prima di tutto ringraziarti ancora una volta per la tua ospitalità. Il viaggio di
ritorno è andato molto bene e anche se sono da poco tornata a casa sento già la vostra
mancanza e quella dell’Italia che un paese straordinario. Mi sono trovata molto bene a
casa tua e la tua famiglia mi ha accolto molto bene e non mi ha fatto mancare per niente
l’atmosfera di casa mia. Da quando sono a casa parlo sempre con Claudia di te e dei tuoi.
Ho promesso a mia sorella di portare anche lei l’anno prossimo con me.
Io cercherò di risparmiare un po’ di soldi e lei farà la brava ragazza a scuola.
Siccome è nell’ultimo anno di liceo dovrà studiare molto per superare l’esame di
maturità che è sempre più difficile. Appena finiti gli esami cominceremo i preparativi
per il viaggio. Se tutto andrà bene il primo agosto saremo già da voi. Le farò vedere tutti
i bei posti che io ho già visitato, la porterò dapertutto.
Tu come stai? Va tutto bene? Quando verrai anche tu a trovarci? A casa mia sono
tutti curiosi di conoscerti. Non vedo l’ora di poter contraccambiare la tua gentilezza.
Quando potrai venire saremo felici di averti con noi. Aspetto tue notizie.
Baci e abbracci,
Paola.

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Rua Oscura, 12
Santander

Santander, 1 marzo 2002


Egr. Sig. Romeo Mancini
Italricambi
Viale Cristoforo Colombo, 3
16100 Genova
Italia

Egregia Signore Mancini,

In riferimento alla Sua cortese lettera del 12 febbraio, ho il piacere di


confermarLe che la data e l’ora dell’appuntamento coincidono con i miei impegni.
Nell’attesa di incontrarLa, La prego di gradire i miei migliori saluti.
Amparo Garcia
Direttore Ufficio Vendite

Firenze, 3 luglio 2004

Carissimo Paolo,
Ti mando questa immagine di Firenze. Sig. Paolo Trezzi
Tempo magnifico, l’albergo è buono. Via XIV Settembre, 7
Tanti cari saluti a te e a Gianna, Perugia
Mario 00612

• Rispondi alla lettera di Paola.


• Scrivi la lettera del signor Mancini.
• Sei in vacanza in Italia. Manda una cartolina alla tua insegnante
d’Italiano.
• Manda una cartolina ai tuoi genitori dal Mar Nero.
• Scrivi un e-mail alla tua migliore amica/ al tuo migliore amico e
raccontale/gli come hai trascorso l’ultima vacanza.

IL FUTURO
AVERE ESSERE
io avrò io sarò
tu avrai tu sarai
lui, lei avrà lui, lei sarà
noi avremo noi saremo
voi avrete voi sarete
loro avranno loro saranno

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PARLARE PRENDERE DORMIRE
parlerò prenderò dormirò
parlerai prenderai dormirai
parlerà prenderà dormirà
parleremo prenderemo dormiremo
parlerete prenderete dormirete
parleranno prenderanno dormiranno

MANGIARE COMINCIARE
mangerò comincerò
mangerai comincerai
mangerà comincerà
mangeremo cominceremo
mangerete comincerete
mangeranno cominceranno

LA RADICE DI ALCUNI VERBI IRREGOLARI

ANDARE andrò FARE farò


POTERE potrò PORRE porrò
SAPERE saprò TRADURRE tradurrò
VEDERE vedrò STARE starò
TENERE terrò RIMANERE rimarrò
VENIRE verrò BERE berrò
DIRE dirò VOLERE vorrò

ESERCIZI

I. Trasforma ogni frase nel futuro, secondo il modello:

Quando sono stanca, smetto di studiare.


Quando sarò stanca, smetterò di studiare.

1. Vieni con noi stasera?


2. Con chi studi dopo pranzo?
3. Cosa fai questa sera?
4. Che cosa c’è di bello alla televisione?
5. Non torno a casa per la cena. Rimango in ufficio fino a tardi.
6. Che cosa comprate per il compleanno di marco?

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7. Domani andiamo in piscina. Vieni con noi?
8. Se non studiate non sapete niente.
9. Quando arriva il direttore?
10. Ti telefono appena ricevo una risposta.

II. Fa delle frasi con i verbi andare e venire al futuro.

III. Trasforma nel futuro il seguente brano:

Oggi mi alzo alle sette. Faccio una doccia, mi vesto in fretta e poi faccio colazione.
Mentre mangio ascolto le notizie alla radio. Alle otto meno un quarto esco di casa,
prendo la macchina e vado in ufficio. Se non c’è molto traffico arrivo in ufficio alle otto
in punto. Lavoro fino all’una, quando faccio una pausa per prendere il pranzo. Dopo il
pranzo ritorno in ufficio. Resto là fino verso le sette e poì vado a casa. La sera esco con
gli amici o guardo la Tv. Vado a letto verso mezzanotte. Prima di addormentarmi leggo
qualche pagina oppure una rivista o un giornale.

Tu cosa farai domani?

IL MODO CONDIZIONALE
IL PRESENTE
AVERE ESSERE
io avrei (aş avea) io sarei (aş fi)
tu avresti tu saresti
lui, lei avrebbe lui, lei sarebbe
noi avremmo noi saremmo
voi avreste voi sareste
loro avrebbero loro sarebbero

PARLARE PRENDERE DORMIRE


parlerei prendererei dormirei
parleresti prenderesti dormiresti
parlerebbe prenderebbe dormirebbe
parleremmo prenderemmo dormiremmo
parlereste prendereste dormireste
parlerebbero prenderebbero dormirebbero
Alcuni verbi irregolari
• andare: andrei, andresti, andrebbe, andremmo, andreste, andrebbero
• bere: berei, berresti, berrebbe, berremmo, berreste, berrebbero
• dare: darei, daresti, darebbe, daremmo, dareste, darebbero
• dire: direi, diresti, direbbe, diremmo, direste, direbbero
• dovere: dovrei, dovresti, dovrebbe, dovremmo, dovreste, dovrebbero

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• fare: farei, faresti, farebbe, faremmo, fareste, farebbero
• potere: potrei, potresti, potrebbe, potremmo, potreste, potrebbero
• rimanere: rimarrei, rimarresti, rimarrebbe, rimarremmo, rimarreste,
rimarrebbero
• stare: starei, staresti, starebbe, staremmo, stareste, starebbero
• tenere: terrei, terresti, terrebbe, terremmo, terreste, terrebbero
• venire: verrei, verresti, verrebbe, verremmo, verreste, verrebbero
• volere: vorrei, vorresti, vorrebbe, vorremmo, vorreste, vorrebbero

IL PASSATO
Il condizionale passato si forma con l’aiuto degli ausiliari avere o essere al condizionale
presente e il participio passato del verbo da coniugare.

FARE PARTIRE
io avrei fatto(aş fi făcut) io sarei partito/a (aş fi plecat)
tu avresti fatto tu saresti partiro/a
lui, lei avrebbe fatto lui, lei sarebbe partito/a
noi avremmo fatto noi saremmo partiti/e
voi avreste fatto voi sareste partiti/e
loro avrebbero fatto loro sarebbero partiti/e

PRONTO, sono Giuseppe. C’È Mario?

- Pronto, sono Mario Rossi. - Pronto, sono Giovanna. Posso


- Pronto, mi dica. parlare con Marco?
- C’è la signora De Marchi per favore? - Ciao, Giovanna. Te lo passo
- No, è fuori. subito.
- Con chi parlo, scusi? - Grazie, signora e arrivederci.
- Sono la segreatria. - Arrivederci, cara.
- Chi devo dire?
- Sono Mario Rossi.

o Chiama il tuo migliore amico e invitalo ad una partita di calcio


o Telefona a tua madre e dille che non arrivi a casa per la cena
o Chiama la tua fidanzata/il tuo fidanzato e falle/gli un invito al cinema
o Chiama tuo nonno e fagli gli auguri per il suo compleanno
o Chiama la tua migliore amica e chiedile di accompagnarti a fare le spese

CHIEDERE INFORMAZIONI

 Voglio andare alla stazione; chiedo:


Ad un signore: Scusi, mi sa indicare la strada per la stazione?
Ad una signora: Scusi, mi sa dire quale autobus va alla stazione?

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Ad un vigile: Non sa mica se c’è qui vicino un posteggio di tassi?

 Mi trovo in una città per la prima volta. Chiedo informazioni:


- Per favore mi sa indicare la strada per l’albergo Leon d’Oro?
- Segua questa via fino al terzo seamforo, poi volti a destra. In fondo
troverrà una piazza. L’albergo è su quella piazza. Non può sbagliare.

- Scusi, dove posso trovare una farmacia?


- Qui, a destra, proprio voltato l’angolo.

• Provate a chiedere e a dare informazioni per andare :

1. all’Università 4. all’Ospedale
2. allo Stadio 5. all’albergo più vicino
3. alla Banca Commerciale 6. al Museo etnografico

ESERCIZI

I. Mettere la forma giusta del verbo fra perentesi:


1. L'inverno scorso (io-passare) un brutto periodo.
2. Il viaggio in aereo da Firenze a Londra (durare) solo due ore.
3. (Io-salire) le scale a piedi ogni giorno.
4. Per il mio compleanno ho deciso che (noi-fare) una grande festa.
5. Lunedi prossimo (lui-dovere) ripartire per il suo paese.
6. Il mese prossimo (io-cambiare) casa.
7. Sono pazzo di lei. (Io-fare) qualunque cosa per renderla felice.
8. Mentre (io-passeggiare) per le vie del centro, (io-incontrare) il fratello di Maria.
9. Ricordo che quel ragazzo (essere) molto timido.
10. Domani pomeriggio (io-telefonargli) e (io-chiedergli) quando (lui-arrivare) da noi.
11. Adesso (io-prendere) volentieri un aperitivo.
12. Quando ho conosciuto Anna (io-volere) chiedere il suo numero di telefono, ma non
ho avuto il coraggio.
13. Franca, che cosa (succedere) ieri a casa tua?
14. Il film (cominciare) già.
15. (Io-partire) per le vacanze.
16. Da giovane (lui-praticare) molti sport.
17. Se (noi-finire) prima delle sette, (noi-uscire) insieme.
18. Chi (essere) l'uomo che (tu-salutare)?
19. Chi (prendere) i miei nuovi occhiali da sole?
20. Se domani (fare) bel tempo, (noi-cenare) in giardino.
21. Quando Marco è passato a prendermi per andare alla festa, (io-fare).......... ancora la doccia.
22. Quando (tu-arrivare).......... ? Una mezz’ora fa!
23. Domani (noi-avere).......... un esame.

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24. Ieri loro (andare).......... a trovare la loro nonna in campagna.
25. Perché (voi-dire)......... sempre bugie?
26. Quest’estate (io-volere)......... andare in Italia.
27. Cosa (tu-fare)......... con un milione di dollari?
28. Da qualche tempo (io-fare)......... ogni notte brutti sogni.
29. Questo giornalista mi piace perché (scrivere)......... sempre degli articoli interessanti.
30. Quando (tu-leggere) l’ultima volta un libro interessante?
31. Io gli ho detto che (noi-fare).......... di tutto per aiutarlo.
32. Il primo ministro (arrivare) entro stasera in città e domani mattina (lui-incontrare)... il nostro
sindaco.
33. I dipendenti (dovere)...... chiedere un aumento dello stipendio.
34. Lo stipendio (non essere)..... aumentato negli ultimi tempi.
35. La ditta (chiudere)..... la sua attività fra qualche mese.
36. Il filmato della polizia mostrava bene come (andare)..... le cose in quell’incidente.
37. Loro si sono resi conto del grave problema quando ormai (essere)..... troppo tardi.
38. Sono certa che lui (non pensare)..... di lasciare il suo lavoro, perché (lui-guadagnare)..... molti
soldi, anche se (non piacergli)..... stare tutto il giorno chiuso in ufficio.
39. Tu (cambiare)....... il tuo lavoro per uno stipendio migliore?
40. (tu-potere).......... farmi un favore?
41. (voi-sapere).................. l’ultima notizia trasmessa in diretta qualche minuto fa alla TV?
42. L’anno scorso (loro guadagnare)............ molto di più.
43. Alessio dice che (non-essere).......... il caso di preoccuparsi e che (noi-dovere).......... stare
tranquilli.
44. Chi vuole (potere).......... uscire prima oggi.
45. Giorgio mi ha portato a vedere un film che (io-vedere)......... già due volte.
46. Mentre (tu-entrare).......... in casa io preparavo la cena.
47. Quando (voi-arrivare).......... alla stazione il treno era già partito.
48. L’anno scorso (loro rimanere)........ per due mesi in Italia.
49. Ieri sera (noi-uscire)....... molto tardi dal lavoro.
50. Io ero molto impegnata, altrimenti ti (aiutare)......... a finire il tuo lavoro.
51. Quando (voi-sapere)......... i risultati del vostro test?
52. Quante ore al giorno (tu-essere)......... disposto a lavorare se ti daremo il posto di lavoro?
53. Io vi (consigliare).......... di aspettare ancora prima di prendere una decisione, ma non mi
avete ascoltato.
54. Tu cosa (fare)....... al mio posto?
55. Da giovane (lui-fare)........ più lavori allo stesso tempo.
56. Lei (non-dimenticare)............ mai il favore che le hai fatto e ti sarà sempre grata.
57. Io vi (proporre)........ di accettare la mia proposta e vedrete che non vi dispiacerà.
58. (voi-capire).......... quello che vi ho appena spiegato?
59. Loro (volere)........... sempre sapere tutto.
60. Dopo che (voi-decidere)............. ci potete telefonare.
61. Signora, (Lei-sapere)........... dirmi dove posso trovare una banca qua vicino?
62. L’anno scorso (io-andare)......... ogni mattina al lavoro alle otto.
63. Professore, (potere)........... spiegare ancora una volta la regola?
64. Quando voi (finire).......... gli esercizi voi (potere)............. andare a casa.
65. Quanto tempo (tu-mettere)............. ieri sera per arrivare dal lavoro a casa tua?
66. Il costo della vita (aumentare).......... molto negli ultimi anni.
67. (Tu-venire)............ in macchina stamattina al corso?
68. Loro (non andare).......... mai a piedi al lavoro. (loro-prendere).......... sempre la macchina.
69. Lei Signora, perché (non venire)............ via con noi?

43
II. SCEGLIERE LA VARIANTE GIUSTA:

1. Dove mangiate oggi? ....... al ristorante. 2. Tu ... a scuola?


a. mangiate b. mangi a. andi b. va
c. avete mangiate d. mangiamo c. vai d. vado
3. I tuoi amici vanno alla festa di Maria; vanno alla ...... festa.
a. nostra b. sue
c. loro d. sua
4. ...... studente e la studentessa hanno lo stesso cognome.
a. il b. lo
c. la d. i
5. Noi ... a studiare in biblioteca? 6. Quando finisci di studiare? ... nel pomeriggio.
a. andiamo b. andate a. fino b. finisco
c. vadiamo d. ando c. finisciamo d. finivo
7. Andiamo ...... pizzeria. 8. Voi ... parlare l’italiano?
a. in b. alla a. sapiamo b. so
c. nella d. da c. sapete d. sai
9. Come si chiamano i tuoi genitori? ...... padre si chiama Mario; ...... madre si chiama Ida.
a. mio, mia b. il mio, la mia
c. mia, mio d. miei, mie
10. Tua zia ...... un tè ai miei amici. 11. La segretaria ..... la mia tessera.
a. offrisce b. offre a. scriva b. scrive
c. offriamo d. offra c. scrivo d. scrivi
12. Vengo con voi. A casa, da solo, ...... . 13. Compro ... giornale e lo leggo.
a. si annoia b. annoio a. la b. l’
c. mi annoio d. mi annoisco c. li d. il
14. Vedo spesso quegli studenti, ma non li ... . 15. Noi quando ... a prendere un caffé insieme?
a. conosci b. conosca a. esciamo b. esci
c. conosco d. conoscere c. esco d. usciamo
16. ...... borsa della signorina è di pelle. 17. ..... volentieri domani, ma oggi non posso.
a. le b. l’ a. venga b. viene
c. la d. lo c. vengo d. sono venuto
18. ......, in questa città c’è sempre molta gente che passeggia.
a. sera b. la sera
c. sere d. da sera
19. Dopo il corso ...... per una settimana a Parigi, poi ...... in Italia.
a. sono stato, sono andato b. ho stato, ho tornato
b. ero, ando d. ho stato, sono andato
20. A che ora parte il treno per Firenze? ...... nove. 21. Chi ... nella stanza?
a. i b. gli a. è b. ci sono
c. li d. alle c. c’è d. siamo
22. Mio fratello è medico, ma vorebbe ...... ingegnere.
a. di diventare b. diventa
c. a diventare d. diventare
23. Non ho visto ...... spettacolo. 24. Ha ..... soldi.
a. il b. l’ a. poco b. poci
c. lo d. la c. un poco d. pochi
25. Io ... tutto il mio denaro in banca. 26. Gli italiani magiano spesso ... paste.
a. tenere b. tengo a. la b. i
c. tieni d. teniamo c. le d. lo
27. Quante ...... fumi al giorno? 28. Veniamo ..... Romania.

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a. cigarette b. sigarette a. da b. di
c. sigari d. sigaretta c. della d. dalla
29. Che cosa c’è sul tavolo? ...... nulla. 30. Quando partono loro? ..... domani.
a. ce b. non c’è a. partite b. partono
c. c’è d. non ce c. parte d. partisco
31. Ci sono ...... sedie libere? 32. Ogni giorno incontro i miei .......
a. dei b. della a. amichi b. amice
c. delle d. degli c. amico d. amici
33. ... specchio è rotto. 34. Fabrizio è .... fratello di Lorenzo.
a. lo b. il a. il b. -
c. - d. la c. lo d. la
35. Con chi vai ... cinema? 36. Noi ... di lavorare alle 18.
a. a b. allo a. finisciamo b. finite
c. al d. dal c. finisco d. finiamo
37. Lucia e Ronaldo ...... sempre tardi. 38. Voi ... studiare per passare l’esame.
a. si alzavano b. ti alzano a. dobbiamo b. dovete
c. alzano d. si alzano c. devi d. doviate
39. Impariamo ... cose molto interessanti. 40. Lui ... tutto quando parlo.
a. la b. le a. capisco b. capi
c. delle d. della c. capite d. capisce
41. Sandro fa .... psicologo. 42. Ci ... domani.
a. il b. lo a. incontro b. incontri
c. la d. gli c. incontrate d. incontriamo
43. ... cellulare non funziona. 44. I miei ... sono molto simpatici.
a. la b. il a. colleghi b. collego
c. lo d. le c. collegi d. colleghe
45. Trasforma le frasi dal singolare al plurale: La tua macchina è nera. ..........................................
46. Io faccio l’esercizio. .............................................
47. Tu passi l’esame. ..................................................
48. La banca è aperta il pomeriggio. ......................................................................
49. La sedia è occupata. .........................................................................................
50. Lo studente deve studiare. ................................................................................
51. Conosco un italiano. .........................................................................................
52. Parlo con il mio professore................................................................................

45