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DEA ROMA - Parte Prima - Giuseppe Lipparini

Libro de Regole e di Esercizi Latini sulla Grammatica e sul Vocabolario - Parte Prima - Per la Prima Classe delle Scuole Medie Inferiore - 1936

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Luiz Karol
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LIBRO di, REGOLE & sulla GRAMMATICA e sul VOCABOLARIO == di GIUSEPPE LIPPARINI ke PARTE PRIMA, sew uk PRIMA CLASSE neice SCUOLE MEDIE INFERIOR! be QUIN EOIZONE RIVEDUTA’ ED AOOIO;NATA CL canto stcNonett~ pare - mtdavo DEA ROMA LIBRO DI REGOLE E DI ESERCIZI LATINI SULLA GRAMMATICA E SUL VOCABOLARIO GIUSEPPE LIPPARINI | == PARTE PRIMA \=—= | per Ie Priaa Glite dele Scot’ Medi lfeior |. Quinte edizione riveduta od apelornata secondo gil alti programini it CARLO SIGNORELLI - epore - MILANO |= = ee ee em MAUD, 7- wa norm, 6 ROFRETA LETERARA RSERVATA (Casa Eomnics CARLO SIGNORELLI S.A. - MILANO pit ae =P ty Prefazione alla Quinta Edizione A cero dire, questa che Ueditore ed io offriamo al siudisio degli insegnanti¢ all'wso della scuola, non & semplicemente tna “ quinta edizione", ma bensi 2 in gran parte un rifacimento rinnocamento dell opera. Dea Roma (quante Romas pitt o meno raffazzonate sulla ‘mia non hanno vedato in guestt anni fa lace?) rimane la stessa; ‘ma gli anni non passano inoano, ¢ perb bisognaca ringiovanirla ¢ aggiornarla, secondo lo spivito dele pit recent istrucioné gover- native ¢ secondo i suggerimenti di aleani valores collegh. Ho dungue creduto bene di introdurre materia nuova, che wn tempo si serbava tutta per i secondo anno: le principalt iregolax td delle declinazioni U'wso dei veri passci, i compost di sum, 6 un conno sui deponenti. Inoltre, ho premesso alla trattazione ut sucenso riasunto di anais logic. Anche gli esercizi sono stati vimedernati e rimovati; pitt nue ‘erose sono le version, e pit apie le leture. I colleghi st trove anno cos! davanti ad un‘opera, che pur non avendo perduta nnesuna delle caraterstche che ne determinarono il sucesso, si ‘resenta pienamenteconforme alle necessité dell'insegnamento, nel Vanno XIV dell Era Fascista, Bola, sens B96-XIV, “un nobile gioco dello spirito anche della memoria». B {nsistovo, fn d'allora sulla nuova importansa data allo sta- dig metodioo ¢ nllo stesso tempo piacevole del vooabolario, “Le indicaxiont fomito dai nuovi programmi vanno an- che oltze, in quanto dinno per obbligatorio eld che prima al insognanti erano anche padroni di non fare. Bato sono dlotiato con una saviegza © un riserbo che non saranno ab- bastanzé lodati, © che sembrano iavitar chiaramente a fare ma non ad esageraro. B materia deliata, in oui non Aiftete pnssare il limite della. serieta © del decoro. Dio ef ‘guardi dal troppo zelo al ent qualeuno yorrh senza, dubbio dar prove; Dio of salvi dal far diventaze Intinetto il no- stro bel latino, ¢ dall'umitialo alla volgasta quotidians ai ‘ui Io hanno ripulito e puriieato i seco, Giacché & evi- dente che il Iegislatore, pur consigliando nuovi messi per Yapprendimento della lingua di Roma, non ba oerto mai ppensato che il latino si debba insegnare cai metodi della Denemerite Belts Setoa, Inolite 8 opportuno nétare che quanto & detto nelle « Avvertenzo», si rivolge dirttamenta alla sensi al- Yesperienza delVinsegnante. Anche prima di quettaltima Tifomna esistevano gid testi arroohiti dt que tal eserual @ domande © risposte, rassunti, eee. che oggi hanno rico- ‘yuto In loro consscraxione wfieiale. Ma, in realta, la loro ficacia @ sembrato assni relativa, non per diltto deg autor, ma perché si tratte di materia cost variabile, In bile, mutevole, secondo la quali, Ia quanti, la menta- Uith'delle sootaresche, secondo Ie dliferonze psicblogiche, inteliettual, mnemoniche del singoli allevi, che la sua tuattazione delcatissima non pad essere fermata in veri © propri esercizi ftsi ¢ iimmutabil per anni, ma dov"essere fdeata pratioata anno per anno, airel quasi giomo per sgiomo, dal maestro in mezzo ai discepoi, di eat eg, prima ib el testo’e sopra il testo, dev'essere Ia guide prima e mi- sliore. Per tali ragioni, non ho eredato opportuno di inserire 4 nuovi esercizi nel testo di questa rinnovata edizione, ma ens ho pensato di dare, qui a parte, aleune norme e al- cunt esempi, da servire sopra tutto ai eolleghi meno ansiani uns semplice guida, senza alouna pretesa dl immutabilita © dl intalibitita. B naturale che in principio, dato lo searso patrimonio verbale dei discenti, gif osereisi non possano avere se non ‘un sspetto semplicissimo © rudimentale, anche per non ‘anticipare pericolosamente Tuso (non la eonoseenza) di pa- role © modi il cul studio non poteh etter fatto se non pi avanti, Conversi, da principio, limitarsi a poche parolette indispensabili, come guie, quae, quid, ubi, ovr e sitll Cosi, fin dalle prime tract tradotte dal Intino e in latino, ‘i potrA comineiare con qualche piccolo esercizio di do- mande ¢ risposte riferentisi, come é naturale alle frasl mne- Aesime, Hsempio: Lazione. 7, pag. 222 D. Quae dea ext Dianat BR, Diana est dea sitvarum, D. Quid eat historia? * R, Historia est magistra vitae, D. Quid eat én sitois? R. In silois est aqua; in siloie eunt oialae et rosae, De Ubi oat Sequina? R. Soquina est in Gallia, Cost, alla seguente leziono 8, pag. 24, si potranno porre domande analoghe: Quid taudat posta? — Quas animatia (che animali) vo- lant? — Quid pottae amant? — Qvid taudanue in sohota? — Di cantant alaudae? — Ubi est Aetnat; eve. ce, Cosi pare, alla lesione 9, pag. 28, di mano in mano progredendo: Quid witant agricotac? — Quid amant nawtac? Our? — Quid amant incolae Ttaiae?; occ. c00. E qui ci fermiamo. Ognuno sapr benissimo procedere a 6, ¢ nel modo migliore. Quando, dopo le prime lezioni, comineeranno le versiont non pitt di frasi staccate ma di piecoll passi, allora la con- versazione potrk divenire pit piacoyole e fruttmosa, Siprenda ad esempio la versioncina & pag. 41. Dopo la versione, Vinse- gnante potrd rivolgere agli scolar le domande che stern pit ‘opportune: Quae (quali) erant arma Romancrum? — Quomodo (come) factum erat soutwn? — Quac sunt telat; ¢ cosi via, ‘Talora, anche una sola domanda, ad evitare che il me todo ai piacevole divengs pedanteseo, pub servire @ mag- iungere To seopo o ad alloviare In materia. Cosi, dopo le ‘versione o pag. 44: Quid donat agrioote puerie ct puellis? B anche qui non & nocossario ch'io proceda oltre, Con git esercist sul voeabolario vi & porsibilita af va- riare di arriechiro il metodo, potendosi cosl epplicare Ia serie delle domande risposte, come il riassunto e il com- ponimento, Toccher’ al msestzo saper soogliere ell spunti pit felled e pitt opportuni. Cosi, dopo Ia lezione 31%, pa- gina 106, si potra chiedere che gli alunni riassamano, 0 @ ‘Yoo © por iseritto, qui. sint soneus hominis et quae sint artes corporis humani quas cos azeroent, 1B dopo la lesione 382, pag. 182, parché non tentare un ‘vero e proprio téma df componimento: La mia famiglia? Non tutti cf riusciranno, forse. Ma il maestro & eame il ‘medico, éhe spesse volte deve regolars! malato per malato ‘@ caso per caso. Altai possibilt tem! ai componimenti latini: Lezione 42%: La onsa del contadino, — Naturalmente, Yalunno dovrd servirsi anche di altre parole e frasi, oltre quelle contentute nella Iezione, purehé sbbiano attinenza con Vargomento ¢ servano a un pit: esatto avolgimento det tema, Lnsegnante potrd, di caso in caso, dare ai ragazzi le indicazioni opportune, © avvianli cosl a x trovare» © a coneludere. LLesione 438: Ze suppelettili della mia famiglia, Letione 54%; La colticasione det eampi. Lerione 55°: Piccolo viaggio sotto gi alberi in eampagna Le Prime leture (pag. 207 agg.) potranno servire an- cho per utili rassunti, e per rflesioni e consideraaioni all Duona, che V'slunno potri desumere dalla Jettura. stessa; ‘Sempre, s‘intende, con Vaitto del maestro, che deve pos. seder V'arte di guidario a dive, quasi ditei di farlo dire, pur Jasoiando at ragazzo la soddistazione di eredere di esservi giunto da solo. Prendiamo per esempfo il numero 1, e- sare ¢ Silla, Domande: Qua gente natus erat Cassar? Quid focit Sutta? Qua de cousn Cassarem Sulla eapite damna- it? Quid tum Caesar jeoite Quomodo autem veniam émpetravit? Gur Sulla repugnabat? i Quid tandem dixit Sulla? Quie erat Marius? Quid tu cogitas, disoipule, de Cassare advle- ‘somnter Verane looutus est Sulla? Our hoe adfirmase eee, coo. BREVI PASSI PER ESERCIZIO DI MEMORIA I nuovi programmi ximettono ginstamente in onore Ia recitazione @ memoria, Anche senza voler convenire col ‘Pascoli, il quale modestamente affermava che il comporre in latino @ soprattutto questione di memoria, sta di fatto che vi sono anche oggi molte persone anzione, che degli ‘utori latini ricordano ancora con piacere quel tanto che nei loro tempi lontani ne impararono a memoria, quando ‘questo esereizio era fin troppo in enor. ‘A questo soopo, potranno intanto servire i veral guo- ‘ici raccolti a pag. 216. Aggiungo qui sotto qualche altro breve pasto; non motto, perché eoi ragazzi della prima non si pud andare pit in I; e, d’altra parte, I'esercizio non serve, anzi diviene inutilmento, fatiooso, se esal non sono ai in grado di capiro fl senso di eld che debbono impa- ar a recitare. H s'intende pure che non si pud pretender a loro Is tradusione; ché questa dovrd essere opera pro- ‘ventiva © amorosa del maestro, 1 1 amict ‘Donec eris fei, multos numerabis amioos; tempora si fuerint nubila, solus eris, 2. Curarsiin tempo, ‘Prinetptis obsta; sero modicina paratur, cum mala per Iongas convaluere moras. Tramonto virgitiano, Tamque summa procal villarum culmina famant, ‘maioresque cadunt altie de montibus umbrae, 4 Roma! Alme Sol, ourra nitide diem qui ‘promis et eolas, allutque et idem nasceris, possis nihil urbe Roma vise maius! Una immagineta, ‘Malo mo Galatea petit, lasciva puella, eb fugit ad salices, et se cupit ante vider), 6. Beta dettoro, Molli paulatim favescet campus avists inonltisque rubens pendebit sentibus uva, eb darse querews sudabunt roscida mella, t . Borriso @infante, Taeipe, parve puer, risn cognoscere matrem! axe 8 La note, ‘Nox erat et terras animalia fossa per ones ‘litumque peendumque genus sopor altus habebat, ®. Notte di tana, Nox erat, et caclo fulgebat luna sereno ‘inter minora sidera, 10. Rivveglio, Byondrum ex humill toeto Ine suscitat alma et matutini voluerum szb eulmine eantus, uu. AU Tiatia, Salve, magna parens frugum, Saturnia tellus, ‘magna virtia | 2. Lasignolo ‘Filet noctem ramoque sedens miserabile earmen integrat et maestis Inte loca questibus implet. a. ‘Sie 008 non tobis, Bic vos non vobis nidiffeatis aves, Sic vos non vobis vellera fertis oves. Sic vos non yobis mellifcatis apes. ‘Sic vos non vobis fertis aratra. boves. an ua Perscverore Durate, ot vosmet rebus seivate secundis, 16, Dimpero ‘Tu regere imperio populos, Romane, memento, (hae tibi erunt artes) pacisque imponere morem, pparcere sublectis et dobellare superbos. 16. Contentars. Caclum,,non animum mutant, qui trans mare eurzunt, a ‘Torna ta primavera, Diffugero nives, redeunt iam gramina campis arboribusque comae; mutat terra vioes et decrescentia ripas lumina prasteromt. Prigora mitescunt Zephyris, ver proterit aestas interitura, simul omifer autumnus fruges effaderit, et mox Drums reeumit iners, a8. Balla cova ta modestia! Bella oa, novimus, ot puella, verum est, et dives, quis enim potest negare a Sed cum te nimiuni, Pabulla, Iaudas, nee dives neque bella noe puella es, xv — 1, Ta morte det passero, Ingete, Venores Cupidinesque, et quantum est hominum vanustioram; passer mortuns est mene puellae, passer, deliciao meae puellae, quem plus illa oeulis snis amabat; ‘am mellitus erat, suamque norat ipsam tam bene quam puella matrem; hee sese a gremio illius movebat, ed clreumsiliens modo hue modo illue, ad solam domiaam nsque pipiabat. 20, AULalia, Salvo, cara Deo tellus, sanctissima, salve, tellus tuta bonis, tollas metuenda superbis, tellus nobilibus muttum generosior oris, fertilior eunetis, ter formosior omni, cincta mari gemino, famoso aplendida monte, ‘armorum Iegumque eadem veneranda sacrarum: ‘une vero sgnosco patriam, gaudensque saluto, Salve, pulohra parens, terrarum gloria, salve Lezione 1° — Il latino ¢ fa sua pronuncia. 1, — 11 latino & 1a lingua degli antich! Romani, Oggi {1 latino antico non & pit pariato; ma noi lo possiame lege gore nei capolavori dei grandi serittori antichi, di Cesare © i Virgilio, di Livio © di Cicerone, Studiare il latino & per noi un dovere, perché Ja lingua italiana & derivata da quello, ed 8 come un latino moderne. Anche oggi, la s0- miglianza fra Vitaliano o il latino & grandiselma, Per esem- io, 6’ bisogno di avere studiato il latino, per capire che terra est rotunda yuol dire ta terra 2 rotonda? | INTRODUZIONE 2, — Lalfabeto latino & il seguente: a 2% 1 47 Roof Bob x vel sw 0° e/ L 14 i tf D as my mee 7 yeas | vow Rot? Oe xe @ ¢/ Spe ay 7 aay] a ay {Le loiter sono tentiquatra, 6 sono mainscole © mina sone bce | dye, 0 4 y sono vocal, Le altre sono cononanti, 3. — Te vocali sono brevi o funghe. Quando ocearte sapere 50 une voesle 8 breve o Tanga, si usa il segno ~ per Je brevi, 6 il segno ~ per lo Iunghe! 4% & 8 Bg (vocali brevt & Bh BO, 9 (voeall lunghe). 4. — Ia vocale y (ipsilon) si trova solo nelle parole Gerivate dal greco, © si pronunzia fj 5. — Como italiano, anche il latino he { suo dit- tonghi. Sono sette, ¢ sono sempre Ianghi: au,"0u, ef, of, a, a, 06, 6. —I dittonghi 2¢ ed o¢ si pronunciano- sempli cemente 6: caclum si pronuncia edlum oena si pronuncia pona, 7. —Ma quando sull’¢ ai questi duo dittonghi oi ‘trova segno della diereei (~), allora si pronuneiano come sono seritti: posta si pronuneia, poeta aée si pronuncia der (aria). 8. — La lettera ht non si promuneia, ‘homo si pronuncia omo ‘mihi st pronuneia mii, ESURCIZIO ORALE, LLoggeto Ie parole latino woguenti, avvertendo che, por Pac conto, sono tutto pianos errae (le torre); poena (la pena); axplam (Pesto); quacator (it questore; causa (lo causa); stelae (le sees roginan (le rpine) ‘Poona (le pene); Acgyptas (U'Byito); potia (la poesia); a (Para) smoenus. (amena): mill (mulls rosae (le rote). a — Tl gruppo ti davanti a voosle si pronuncia ef: Sratia si pronuneia. grasia Vitium st pronuncia vicium, Questa regola ha vasio eccesionl. Per ora, vi basterd ricordare che il ¢ ha la sa pronuncia naturale, quando ® preceduto da s, t o. Beempi: Ostium (ports); Bruitius (Bruaio); miztio (meseolanza). ESERGIZIO ORALE. “Loggete lo parole Intine seguenti: institin (la givstct); otium (Poste); nuntine (Panmunci); Aivitine (le rieehsee); detnitio (a defnisions;Inadatio (a Tod Attins (Atte, nome proprio): ranae (le rane); seaena (2a seen) ratio (la regione). 410. — Ph si pronmneia f: Philosophus, floeofus (Blosofo). AL, — Ze X ono eonsonanti doppiet 2 ies x= 08 0 9. ESERCIZIO ORALE, Taggota le parole lating saguenti: ‘aqua, eodo, caado, amore, owns, afrens, iuventus, stul titia, eylindrus, haere, est, sunt, ease, homo, manus, ore tionem, mortem, populas, amare, host, amlets, mnachina, phi- Tosophia, thentrum, dix, ox, aura, practorem, palaestra, moenis, ‘causa, dist, spllaba, sphaors, aonous, postae, aquila, uationes, radix, haedas, auepe, pulehra, charts. ‘Terra est rotunda; columbse volant; aquila ext robusta; ure xt matura; planta erat alta; via ext longay aquilse sunt 10- Dustas, Laztonn 2 — Riassunto di analisi fogica, 1, — Si ehiama proposizione un pensiero 9 un gine iro espresso con parole 2. — Ogni proposizione devo contenere due termini o lementi: 1a cota 0 la persona di cut si parla, © eid che ai Aico ai quella cosa o di quella persona, Questi due termini si chiamano il soggetto e il predi- ato, 3, — Tl soggetto & la cosa o la persona ai oni al parla: Antonio 2 buono. 1 contadino Zacora, TL gallo canta, 1 fanciulli sattano, (* 4. — Il predicato & quello che sf dice del soggetto: Antonio ® buono. IE contadino lavora, It gallo canta. T janciuti sattano. 5. — Di prodicato pud essere verbale 0 nominale, 6. — Bi chiama predicato verbale quello che formato semplicemente da un verbo: Carlo studia; To ho dormito; TL babbo legge; Giulio 2 todato, (1) Zn takin i sogeto i ehiama caso nominative, o semple ‘mente nominative. Esempis Marius ourit (Mario core). Terra ext rotunda (La terra & rotonds). Canis ext fidlis (I! cane & Fedele). Aguila. volat (Zaquilo yolay —5— 7. — Si chiama predieato nominale quello che & for- mato da una voce del verbo essere, seguita da un agget- tivo'o da un nome, La voco del verbo essere ai chiama in questo caso copula, Nella traso Il cane 2 fedete, 1 cane & soggotto, 2 jedele 8 predieato noniinale, ¢ il verbo 8 2 cdputa. (**) 8. — Una proposizione formata con i soli due termini ‘ecossari (soggetto e predivato) gena'altze parole in pit, si chiams semplice: It cane dorm, Ie vile odorano, Gindio 2 aitigonte. To amo. 9. — Ma quasi sempre Ie proposisioni sono complesse, ‘ciod comprendono altre parole, oltze i tertiini necessari, Cosi, per esempio: TL cane dorme nel sx0 canite, Le viole odorano lungo le siepi. Giulio 2 aitigente nella seuols, To amo ta patria, Queste parole in pit dei torminé necessati, si chiamano complementi ossia compimenti. 10, — 1 complemento oggetto o diretto § quello cht rispondo alle domande chi? che eoea? © vien dopo i verbi ‘ransitivi, Bs.: Cesare ama i fratelli; vineemmo la battax glia; io W lodo. (7° E cost in latino: Canis st jas, Inveon di complemento oggetto, si pud anche dire sempli- ‘cemente Voggetto. (*) 11, — Si chisma complemento attributivo, o, pit sem- pllcemente, attributo, qualsiasi aggettivo che af unisce al soggetto, al predicato, a un complemento, per atteibulrgli tuna qualita. (“*) ‘Vi sono, quindi, attributi dat soggatt, attributi del pre: Aioato, atteibuti delVoggeti, © in gonere dei complements: Uns Dilla roca & florita in giardino, Gintio & un bravo ragaszo, ‘Ho eolto un: daloe frutto, ‘Venera le glotie della divine Roma, 12, — IL complemento appositivo, o, pit semplice- ‘mente, apposizione, & uma brevo frase che si agglunge a un ‘ermine della proposizione per ispiegerlo meglio; ma non ® nocessaria. Carlo he sposato Giulia Carlo ha sposato Giulia, bravissima ragazza. Altre forme di apposizione: Ti Po; Ul ume Po, TL Corvino; TL monte Cervino. Garialat; TL generale Garibaldi (+) In Taino, Voppetto ot ehiama caso accusative, o eomplie mente accusative, Rsempis Pater amat jum (11 padre ama il flo) Marius logit Tru (Maio legge wn ro). ‘Tu vides rosae (Tu vedi ls rove). Cassar domult Golloe (Cesare dod ¥ Gal), (9) Ancho in latino: Vero amieitin ont scterna, Magiatra laudet diigentiam Bonarem puellarum. Dante; 1 poeta Dante, Firenze; La eltth dl Firenze, (*) 13, — Dcomplemento di agente & quello cho rispondo alle domande da chi? de che cava’, © si aecompagna ai ‘verbi passivi, Se il verbo non @ passivo, il eomplemento non pud essere di agente. (**) ‘mondo & stato crcato da Dio, 14, — Tl complement di specificazione & quello che risponde alle domande: di chi? di che cosa? (¥ Vittorio Bmanucle II fu it primo re d'Italia. I barbari conquistarono Te province del Impero. Qual campo 8 arato dai buoi di Giovanni. 15. — Tl complemento i termine & quelfo che xi sponde alle domande a chi? a che eesa?,e indica Ia cons o portona che & termine dell'azione del verbo. (*#*%) Giorgio ha dato wn libro a Giulio. La mamma ha dato un poino a me. Ta mamsna mi ha dato un pomo. (4) Ancho in lstino: Dantes podta, Florentia urbs. (+4) Al complemento dagente corsisponde in latino il caso abiadivo o, pit asmpljeemente, Pablaivor 1 fglio ® amato det padre (Pins amatur @ pot). T mondo 8 stain creato da Dio (Mandus ereatas est a Deo}. LTali 8 ierignta dal Po (Hala iigatar Fado). (#4) Im Into, al complemento apesifeativo corrisponde i «avo genitivo 0, pit semplicemente, il genitive. Romolo fu re dé Homa (Romalus fit rex mae). (#9) Tn latina, al complemento di termine corriaponde tl 250 datvo, 0, git templicement, il dative, Date i pane at povori (Dato panom pauperibu). I dscopoo obbodise al mato (Disepulus obosit magi). aes 16, — Tl complemento vocativo (datto anche sempli- ‘comente il vocativo) ® quello che serve per xivolgere il iscors0 ad una persona o per ehiamarta, Carlo, vient qui; Mio Dio, alutatemi amate lo studio. Lezionz 3* — Riassunto di analisi logica (WBguito © fine). (+4) 1, — Tl complemento di tempo & quello che indica fl tempo nel quale o durante il quale accade Vazione. In tre giorni giungerimo a Londra, Donte visse einquantaset anni. i rieedremo alle quattro. In primavera gli alberi sono in fore. I nostri amiot verranno il 2 febbraio, ‘'Ariosio mort nel 1533. 2. — Il complemento di Iuogo & quello che indica 11 Tuogo dellasione; od & at quattzo species 4) complemento di stato in tuogo, il quale indica 1 Inogo dove si sta, © risponde alla domanda dove? Es,: Siamo in easa; Sono a Firense. 4) complemento di moto a Iuogo, il quale indica il Imogo dove si va, © risponde alla domanda verso dove? Es: Andiamo @ cava; Partlamo por Firenze. () Tn latino, st complemento. vocstivo eorrisponde eppanto §[Link] vorativo, o, pit semplicemente, il vocative: Tomins, amato I patria! (Homines, amato patziam!), (**) Por i complementi contenuti in quosta lesions, sf 8 trala- ‘ito il eonfronto col Intno, trattandow di cowtrutti che Palunno otra imparare soltanto ool tempo, e a poeo a poco, ©) Complemento di moto da tnogo, il quale indica it 4 Tuogo dal quale si viene, e rispende alla domanda di dove? | Bs: Viene da casa; Vengo da Firence, @ complomento di moto per Iuogo, il quale indica il Inogo per il quale si va, ¢ risponde alla domanda per dovet Es.: Girava per casa; Passammo per Firenze, 3. — Il comptemento di causa & quello che indica la causa o Ia ragione di un fatto, Beempis Siamo caduii in misoria per causa tua, Non proseguimmo a cagione del tempo. ‘Tromava tutto per 1a collera (di collera), Muvio di treddo (eiod, por causa det redo), Sono molio contento di questi dont (cine, @ motioo a questi don’, ‘1 conobbi subito alla voce (cio8, a motivo della voce), Moiti mi amano solo per ta mia ricchezza. 4. — I complemento dt scopo o fine 8 quello che Indica lo eoopo 0 i! fine delVaxione, Hsempi: Noi viaggiammo per passatempo. Ci chiamarono in aiuto. . Moisi tavcrano per ta gloria, Andate per acqua (cio’, a prender aequa). 5. — Il complemento. di. mezzo, 0, di strumento, & quello che indica la cosa o la persona per mezzo della quale al fa Vazione, Beempi: 1 Lawia si asciugava gli oochi col grembiile, i Yon oi aoquista gloria mediante Yozio. Ho avuto Vimpiego per mezzo di un mio 2io. Vonnero parte in carrozza, parte a cavallo, 0 6. — 11 complemento di modo o di maniera 8 quello che indica i modo eon 11 quale si fa 0 aecade Vazione. Esempi: Noi studiamo con piacere. Porlavamo allegramente. Quel poeta scrive senza grazia. Non camminate in fretta, Siamo venuti per forza. Accattamma di buon grado. ‘Si mascherd da. arlecchino. E venuto alVimprovviso, ‘Si vertioano alla francese. 7: — Tl complemento di materia § quello che'esprime la materia di oui & formato un oggetto. Bsempi: Mi hanno donato un anello dere. Questo @ una statua dt marmo. (Non le confondete con il complomento di specications). 8. — Il complemento di qualita quello che indica ‘una qualita del soggetto, o del predicato, o di un comple ‘mento, Bsempi: GH womini al cuore mi approveranno. i Spartani erano gonto di fcri costumi. Ho conosointa wna donna di meravigliosa beled. 9. — 11 complement di limitazione & quello che in- ica 4 Timiti, cio’ i confini, entro 1 quall si deve intendere ‘un cancetto. Cosl, se io dico Carlo 2 bello, io vogtio farvi ‘conoscere senz’altro cho Carlo & bello in ogni parte. Ma. © Jo dico Carlo 2 bello di volto, allora io limita Ja mia alfermarionos poiché Carlo pud estore ello nel. volto, © Drutto © deforme nel resto, ue Altai eaempi: LBgli ora nobite dt nascita. uss mi giuiicano buono all aspetto. Giorgio 2 alto ai statura, 6 biondo di capeli. Cicerone superd tute in eloquenza. 10. — IL complemento di spazio 6 quello che indica Jo spasio o Ja distansa tra due cose 0 persone: Bologna dista duecenty chilometri da Milano. La mia villa 2 a poca distanza dal pacse. 11. — TL complemento di origine © di provenienza 8 una varietd del complemento di moto da luogo, 6 serve ‘im particolare indicare Ia cosa o la persona da eul pro- viene od ha origine un‘altra cosa o persona, Esempi: Questo @ wn quadvo di Pietro da Cortona, T'Arno nasoe dal monte Falterona, iene da te questa lettora? 12, — Tl complemento ai stima o di prezzo 8 quello che indiea iI prezzo 0 valore i una cose 0 persona, 0 la stima che s0 ne fa, Bs.: Questo monile costa mille lire. eroe vendette la vita a caro prezzo. Qual eavallo ju stimaio venti marenghi. Tavaro appressa troppo it denaro 13. — 1 complemento predicative 8 un note 9 un aggettivo che serve a compire il senso di un predicato verbale che da solo non avrebbe senso compiuto, Esempi: Giorgio pareva stanco. Du mi sombri pallido. La bambina’evetbe sana. Luigi ju eletio sindaco. -a- 11, PERIODO. ‘oi non possiamo parlsre solamente per mezzo i proposisioni staccate Tuma dallaltra. In generale, per ‘esprimere armonicamente pit pensierl, oovorre riunire in- siome duo o pitt proposizioni e fare un periodo, Il periodo & un gruppo di due 0 pit proposizioni, che ‘tutte insieme formano un senso compinto, 15, — Fra'le proposizioni che formano un periodo, ve n’é una pitt importante delle altre, cho’ potrebbe anche stare da sola; Je altre, da sole, non avrebbero ‘un senso compinto, e dipendono dalla prima. Cosl, nel periodetto Gonoseo un bravo janciullo, che onora i maestri, la propo- sizione conosco un bravo fanciullo & la pit importante ¢, anche; da sola, avrebbe un senso compiuto, ‘i chiama principale quella proposiaione del periodo che 6 pitt importante delle alize ed ha sens0 compiuto. Si chiamano secondarie o dipendenti quelle propos zioni che dipendono dalla principale © da sole non hanno senso compluto, Lezronn 4* — Il nome e i casi. 1. — In latino, le parti del discorso sono otto: i nome, Paggettivo, it pronome, i verbo, Vavverbio, la preposicione, Ta congiuncione, Vinteriesione. Cyy.0h UL Iatino now ha Vartioolo Rosa: rosa In roa | (secondo il senso), 2. — I nome, detto anche sostantivo, & quella pa- rola cho serve a nominare eol loro termine appropriato lo persone, gli animali, Te cose, -B- Bsempi: Pater (i padre); magister (it maceiro); gallus (i gallo); canis (it cane); luna (a Luna); maze (i mare). 3. — Voi sapete gid dalla grammatice italiana che i nome 8 una parola variabile © pud essere maschile 0 fem- rminile, singolare 0 plurale, Lo stesso aceade in latino: gallus (il gallo) gallina’ (la gallina, alli Gi gall Zallinae Go galline). 4. — Ma in latino o'8 ai pit. Intanto, il latino ha um terzo gener, il neutro. Cost i nomi donum (il dono), mare (iI mare), corpus (il corpo) non sono né maschili né fomminili, bensi sono newiri, 5. — In latino, i generi del nomi sono tre: maschile, Jemminite, neviro, Si dicono nentri qnel nomi che non sono 26 maschili né femminili, Si impara a distinguerli con la ratiea e con lo studio di carte regole grammatical, 6. — Voi sapete, dallo etudio del'analist logica, che i nomi poséono fare da soggetto, da predicate, da comple- ‘mento. Cost voi sapete che, nella frase 7 La terra & rotonda, il nome terra & soggetto; che, nella frase Roma fn terra di erol, il nome terra & predicato; che, nelle frasi I trutti deta terra, To doi semi alla terra, To coltive la terra, ece., il nome terra & complemento (di specificazione, i termine, ‘oggetto, ece.). 7, — In latino, lo diverse funzioni del’ nome cano, invece che eon Je proposizioni (dela terr indi- atta ue terra, ece.}, con desinenze special! che ai chiamano casi. Esempi: ‘Terra est rotunda Fructus terrae Ta terra 9 rolonda Th frutlo. dla torra. Come vedete, la diversi fra il latino © [italiano & chiarissima, Per fare il complemento di specificazione el nome torra, Vitaliano adopera la preposizione a (della terra); il Jatino, inveee, modifiea semplicemonte la desi nenza, ¢ da terra fa terrae, che vuel dire della terra. 8. — I casi latini sono sel, tanto nel singolare che nel plurale. 1. Il nominative ® il caso del soggetto © del pre- dicato nominate, 2, Tl genitivo & il easo dol complemento di specifica sione. 8. TL dativo @ fl caso del complemento di termine. 4. Vaccusativo & il eato del complemento oggetto: TL Vocative corrisponde al nostro complemento ‘vooativo. 6. Lablativo @ M1 caso dei complement! ai agente, i_provenienza, separazione, mezzo, causa, compagnia, 6 ai altzi ancor ‘Diamo, intanto, un esempio con un gostantivo italiano, chiamando i complementi col nome che essi hanno in latino: srNGoLARD PuURALE Nominative i padre § pari Genitive del padre dei padré Dative at padre ai padri Accusative i padre (oggotto) i padri (oggetto) Voostive 0 padre +0 padi Ablativo dal padre dai padri ~ BH 9, — Recitando uno dopo Valtro i casi del singolare © del plurale di un nome, noi To deetiniamo, Declinare un nome vuol dive recitare aucorssivamente tutti § snot casi, 10. — L'insiome dei casi di uno stesso nome st chiama la dectinazione ai quel nome. ESERGIZIO SUI CAST. ‘Fate Vanalisi logica delle proposisioni seguenti, seri- vendo accanto alle parole in corsivo i caal latini cori- spondentis 1. Mario coglie te pere. — 2. To ho letto POrlando Gell Aviosio, — 3. Lodore delle rose delisioso, . — 4, Ascolta, 0 figlio, le parole del masstro. — 5, Date wn pane a Giovanni. — 6. Tl mondo fn create da Dio, — T. Cesare ¥ pastito da Roma, — 8. It Po nateo dal 3fon- iso. — 9. T soldati combattono oon la spaila, — 10. Teri io desinato oon Antonio. — 11, La epiaggia ai Bimini & \popolata. — 12, Luisa & una giovinetta, — 18, L'amore dello studio & lodevole. — 14. A Giorgio non piaceiono ¢ libri. — 18. Pregiate la virtd. — 16. 0 Tatiani, onorate. ta memoria dei Grandi. — 17. Roma & Ia gran madre degli Tialiani. — 18. Pui lodato dai macttri. — 19, Domani Beempio: Mario (soggetto, caso nominatico) ccoglio (predicato verbale) le pere (oggotto, caso avoveation). LA PRIMA DECLINAZIONE ~ Leatonn 5 — La prima dectinazione, — Come in italiano, cos! anche in tatino 1 nomi nom #i destino tutti nollo tesco modo. Te decliaaiont Jatine sono cingue, © si chiamano prima, seoonda, ters, arta, quinn daclinsione 2.— Avrete git notato, finche nelfitaliano, che, tae cendo il femminile 0 1 pluralo di un nome © di un ag- gottivo, c'8 una parte, che eambia, e una che reste im- mutate, Per esempio: batt 0 betta, boll =1 delle. Lo stetso accade anche in latino. La parte che reste immutata, si chiama tema, la parte che muta si chiame desinenza. 3. — a prima declinazione comprende nomi femmi- nili ¢ nomi masehil, eho nel nominativo aingolare eseono Nominativo 1a rosa Genitive dalla ro9a Dativo alla rosa ‘Accusative ta roca Vocative 0 rosa Ablative dala (con 1a) rosa, <0 PucRALEE Nominative ros—ae ls rove Genitive ros—arum —dlle rove Dativo ros —is ale roee Accusative ros—as Le rore Vocative. ros—ae 0 rose Ablativo ros—is_ dalle (com Ie) rose. ESERCIZIO ORALE. Dectinateeubito, tenendo davanti lo apecchietto copra asitto, 4 nomi soguenti: tilea (la salva); Wiora (a letora)s ease (la eapanna)s ala (als); amien (Pammica); tee (la stella); pa (la Iupa)s pucla (la fancialla); gonma (la gomms); horba (Verba); Roma (Itoma, naturalmente, solo al singolare). 4, — T nom! maschili hanio la stessa declinazione det femminili. Beery it pocta , pott-a post-ac i pocti G pokt—ae del poeta post —arum dei poett D. post—ac al posta —pot~is a poeft ‘AL po8t—am i posta —-post—-as_—¢ pocti Y. poit—a 0 posta —pot—ae 0 poet AD. posta dal (col) poeta, post—is dat (eot) poet. RSERCIZIO ORALE. Declinatesubito, tonendo davanti Jo specchicto sopra sertto, nomi, seguent age k del compe D. ppc! “ai fenaue” ago ol comme AL plier win i fencnto. gram compo LV. puer 0 fanciullo ager! 0 campo ‘Ab, pet © dal(col)fanciut ar 0 dao campo rune N. poeri jens age ¢ carpi GG. poor ofum def fenindi ar orum det cempt D. pier is of foncall’ afr fw ai campt A. pueros = i fanciulli agr os i campi V. porto fenced agro apt dat eo) foncils agr is dao comps, Ab. puer is 2, — Intomo a questa declinazfone def nomi in er, ‘Possiamo osservare: 4) il vocativo singolare non esce in e (come do- ‘mine, amice, lupe, oce.); mia 2 ugualo al nominative; +) ogi altri asi, Ia dectinazione & ugnale a quella i diseipuluss ) aleuni di questi nomi conservano la [Link] de- sinonza ein tutti i easi (come puer); altri 1s perdono in quasi tutti (come ager). Anche in questo, vi aintoranno la pratica 0 il dizionario, ‘ESERCIZIO ORALE. Declinate © vooe i nomi seguentis feber, rim, SL tabbro——_avinitr, tm, ST aminiatro Wer, ri, mm. bro fever, em. il genero amagiter, trim, i masstro sor, oniy mS suo0er0 per, pi, m. il elaghiale Ter, er, ma. Tidero, Bacoo. 3. — Alla seconds’ doclinasiono appartion> anche ‘nome vir, Cuomo: cy) score x vir Puome e ‘ink aa uomo D. vio, . al?'uomo A virwin Pome v. vir 0 oma Ab, viro aa? (com 0) womo : PLURAL x. viel i uominé @ virorum degli womini D. viris agi’ womint A viros 15 womink v. visi © wominé Ab. vine ag (con ght) womini. 4. — Como vie, sf deelinano { suoi composti: duumvir — duumviro ‘triumvir triumyire decemyir decomviro (nomi di magistrature romane). -w- ESERCIZI SCRITTI. 1. In tabernis febrorum sunt. multa instrumenta, — 2. Cancro aqua rivoruin necessaria est, — 3. Libros Hora- ‘i ot Vorgilit legimus. — 4, Romani oolunt Liberum, deum. ‘vini. — 5. Socor met dothini est aegrotus. — 6. Magisti narrant pueris bella et glorias Romanoram, — 7, Liber deus vini erat. 8. Verbs magistrorum et magistrarum Aelectant pueros et puellas. — 9. Vis boni honestique amint patria, — 10, Dominus Petri est gener ministr. = U1. Tucunda’ est multis viris memoria practeritoram ‘malorum, — 12, Cervis, apris, Iupis, capris, carae sunt silvae. — 13, In Gracoia vini dooti et postae clari erant. 1. Teggo Is storia dei triumvirl © def decemvirl. — 2. T Romani sacrifieano un capro a Libero. — 8. Il padrone 4i Antonio 2 suocero della regina. — 4. La guerra nuoce ai ‘campi.— 5. Mario loggo i libri dello favole di Fedro, pocts degli antichi Romani. — 6, I Greoi erano macstri, nelle lottere, dei Romani, sbitatori del Lazio. — 7. Il posta Orazio era amioo ai Augusto. — 8. T elgnali devastano J campi. — 9. 11 maestro passoggia con Lncio @ Pietro, soepoli Iaboriosi, — 10, In Grecia erano molti fabbri di statue auree,— 11, Noi Ubsi ai Sallustio sono molto dotie sentenze. — 12. Le parole degli uomini illustri sono prosioso, — 13, Tl suocaro ama il genero, il genero [ama] 4 suocero, — 14. T campi-édnno il framento agli agri- coltori. RSERCIZIO SUL VOCABOLARIO. ‘Coreato nel roesbolaro il eengo dello parole seguen ‘atque, nam, hodie, eras, dum, eoram, supra, anto, post, apud. ‘Lmmonn 16* — Aggettivi in er della 2* declinazione. Doclinato lo fei soguenti: sooet asper (gen. ‘ager fragier (ge. per aeger (gen. agricola piger (gen. ‘serous river (Be. 1. — Vi sono anche oggettivi in er della seconda de- clinazione, Escono nel femminile in a, e nel noutro in ‘um; ¢ si declinano anch’esst in due modi, secondo che con- sp pow 14 Uber beri bero Uberum Uber bero beri Uberorum beris| beros beris ceri aopei) ag frugiferi) = puert aap) ‘agricole pig) tered mise’) sINGoraRE Ubera berae Uberae beram bera Hbera iberae Uberaram beris beras Uberae beris ESERCIZIO ORALE, 1 euooero aspro 4 campo fruttiforo fanello infermo Yagreatore pigro Alservo mise. Uberum —(idero) beri ubero berum lberum Ubero Libera Uberorum beris bera bera beris 14 N, —pulcher ——pulehra = pulehrum (bilo) G—pulehri——pulchrae ——_pulehri D. pulehro ——pulehrae-——_pulehro A. polehram —pulehram —_pulehrum YV. puleher ——pulehra——pulehrum Ab. pulehro ——pulehra_——pulehro oe PLURAL N. pulehri puichrae ——_pulehra G. —pulchrorum pulehrarum — pulchrorum D. pulchris——pulchris__pulehris A. pulchros —pulehras_pulchra Y. pulehrt pulchrae —_pulchra Ab. pulchris —pulehris. ules. 2. — Nel femminile © nel neutro, la declinazione di ‘questi aggettivi & uguale a quella det nomi rosa ¢ tomplums nel maschile, & uguale a quella di ager 0 a quella di puer. Avreto notato cho il fomminile formato come il genitivo singolare del maschile: cot i femmminile di Wher (genitive tide’) Tibora); il fomminile at’ puloher (goni- tivo puloiri) & pulohra, ESERGIZ ORAL Declinato a voce gi aggutiviseguenti: tener toera tenerum tenero smizor misera misery 2620 Casper pera asperum aapro acer lecera tacerum Iacer0 niger nigra nigrum nero ruber rubra rubrum rosso Steger integra integrons integra nestor nostra nastrum osteo ‘ester vetra tetrum yosteo ‘tur satura satura tatio, ie 3. — Come vedste, o”8 anche un aggettivo in ur? satur, Ta sus dectinazione & simile @ quella a WBer, Uibora ti’ derwm, ESBROWZI SCRITTI, ZZ wainise pes tinea ob to ever inna eae Z 2 Seer pigs domi ear 3. Conan ta ssok— 4, Poet) vi, mir, mag sont pene, ‘Smige! erat, Donia appl netics mst ‘eo aug nant — @ Vents ommey 0 ttet pae Sart ng, 7p Aegypem fa nd) raga CS promperan, 8 In hort Balt era tee ot brn teen. 8 De al tp laste ose, 10. Ae Sige pleat It ys. 1, Pig opel dpa interes apr vara cmmpoa. — 2, Haus sara rt et SE Aga pigoram,colnorom trepe nen nk 14. Paicra rant tampla, Grveworams “an Cope tee et 1. I cillogio produco rosse bacshe. — 2, Non sempite 4 nocehieri hanno prosper i venti. — 3, IL mirto & sacro alla dea. — 4, Le aspro parole del mavstzo spaventano i Aisoepoli pigri.’"— 5. II nostro eolono enstodisce capri © glovenchi. — 6. TL vostro vino ® aspro, — 7; Ai giovencht © ai eavalli piacciono le tenero exbo dei campl. — 8, Noi era- ‘vamo sazi. — 9. T/alloro era sacro ad. Apollo,[ad Apollo = Apollini], dio delio Muse e dei pooti, — 10, Vuleano era" nero dio del fabri. — 11. Noi onoriamo Valeano, io det fabbri, — 12. T poeti cantano la gloria di Ales- sandro, figio di Filippo, — 13. Mario occupa i campi del Germani. — 14, © fanciullo, 1 barbari devastano 1 nostri campi, — 15, Lucio regge un eoltello afflato, 2 pa ‘Laztonn 17* — Particolarita della 2* declinazione. 1. — Ancho nella 2* declinazione vi sono nomi usati solamente nel plurale: 4) nomi maschili: Aryi, orum, Argo (citta); Delphi orum, Delfo (atta); Veii, orum, Valo (citta); poster, orum, i posters liberi, orum, i fell; e0e.s 2) nomi neutri: arma, orum, Te armi; eastra, orum, Teccampamento, gli accampamenti; spolia, orm, Ie spo- ‘iy rosira, orum, i rostri (la tribuna da cai parlavano ‘il orators); coo, ESERCIZIO ORALE, Declinste in tuito il plurale { nomi recati oome esempi net sum. 1. 3 —tber, bet bre Liber, Libert Libero (Bacco) beri, Uberorum ——§ fit ber, um {bere (aggettivo) Por evitare confusion) sar bone consderare attentamente uscto speochictto. Le differenze che eorreno fra questi quattro Yocuboli sono evidenti. Aggiungiamo solamente che Ken, orum, ‘i usa solo nel plurale, © significa Tinsleme dei li, tanto macchi ‘ho femmine. contuGazione, (Lmmperfetto indicative dei verbi delle quatiro coniugasioni). 28 (amare) MBE oy (monere) J. amabam —amavo ——smonebam_—avvisavo 2: amabas — amavi monebas —svvisavi 3. amabat smava = smonebat_—avvisava -a- PLURAL 1. amabamus amavamo —-monehamus avvisavamo 2, amabatis amavate --monebatis-avvisavate | 3. amabant — amavano —--monebant _avvisavano saNGOLARE & (legere) 4 (audire) 1. legebam = leggevo audiebam — aseoltavo 2. Negebas —_loggovl andicbas —ascoltavi 3. legebat ——_leggova audiebat —_aseoltava 1. legebamus leggevamo _audicbamus ascoltavamo 2, Iegebatis —leggevato —audiebatis —ascoltavate 3, legebant —_leggovamo —audicbant —_ascoltavano, ESERGIZIO ORALE, Conjugate voce Vimperfotio indlativo del verbi seguanti: ‘narro,1 narro apple, chiamo sper, pero fren, allontano video, vedo timeo,2_ temo ‘node, & abito wines, 3 vineo ——dietdo, 8 divido tendio, 4 condioo erudio, 4 ammacstro ewstadio, 4 custodiseo ESERCIZI SCRITTI. 1, Agricolae tam habebsnt multos liberos in eampis. — 2, Romani colebant Liberum, deum vini. — 3. Agricolae ‘tum vivebant Uber! in campis. — 4. Loeri oppidum Brut- tiorum erant. — 5, Liberi met liberi suit. — 6. Romani aodificabant fiema castra. — 7. Arma Romanorum victo- losa erant. — 8. In Foro Rozitino erant rostra. — 9. Graect copisbaint in pugua multe spolia Perasrum, — 10. Caoli enarrant gloriam Dei, 1. Tposteri lodano le opere degli antichi poeti. —2, Delta’ fora citta della Grecia. — 3, Siamo uomini liberi, ma ob- ediamo a un padrone intogro © onesto, — 4, Negli ac- campamenti di Varo, i Romani exano sicuxi contro [ad~ sereus, con V'sccusativo] 1 barbari. —'6, IL popolo aseol- tava Tullio nei rostri. — 6, Le miliie avevano le spoglie dei molti barbari morti. — 7. Argo era nemiea di Sparta, = 8. Bpesso la vittoria delle ami & posta (eita) nella fortuna, — 9. I fanciulli legyono nella souola gli antichi poeti, — 10, Grande abbondanza i ricchezze ¢ di armi cra nella oitta. ESERGIZIO SUL VOCAROLARIO.(*) Cereste nel vocabolario Iatinoitaiano: tuna parole che incomine! por call ¢ indicht astuia; ‘una parole ebe incominet per arm © indi wm omamentos ‘una parola che incominel per mo’ indichi infer tuna parola ehe ineominel per fgn 0 indiehi un visio: ‘ma parola che incominel per prae e indiehi una cose desiderata; tuna parole che inoominel per eee indichi una cosa cho di ‘morte, © indiohi troae, tuna parole ebe incomines per do LErTuRa, Studia Utterarum impigros discipulos delectant, Via studiorum aspera est; tamon, diligentif seientiain et doo- frinam paramus, Scientiae ot doctrinae pretium est sum- ‘mum. Quare, pueri et puellae, libris et litteris este (slate) ‘amici, et pracceptis magistrorum obtemperste! (*) Questiesercist postono ancho farsi esoguze in clas, eosi- ‘tando con eesi Pemulasione dei ragnas. VERSIONE. Gii scolari della prima sono motti, IL maestro insegnala lingua latina; ma Is lingua latina non plaeo a faneiuli pigel. I maestro incite i pigri con severe parole, loda I diligenza dei buoni, Anche ai buoni displace talvotta Ia di- sciplina; ma i macstri puniscono la nogligenss dei cattivi TL buon disospolo ha i libri e le penna; guarda Je lavagna, dove il maestro serive col gesso. Profondo @ il silenzio, Siate (eve) amiei alla souola, o fanciulli TABELLA delle desinenze della 2 declinazione regolare. cast SINGOLARE moot om |. im Nom. tie iim |i Gen. 44 | sum Dat. 33 | 4 ‘ec. vim -iim| bee Yoo. 4m) 4 48 Ab ot) ee te LA TERZA DECLINAZIONE Lemons 18° — La terza declinazione. 1. — La terza declinazione comprende nomi mavchiti, Jemminiti e newiri, 2, — Beeo la declinasione di un nome maschile, ai un nome fomminile, di tn nome neutro. Avvertite che le de- clinaxione dei maschili & in tutto uguale a quella dei fom- sain, ex, iL (m) soror, Ja sorelia (j:) men, i dume (0.) sexcouane Nore soror ffumen regis soror fs lumin is D. regi soror 1 fiumin i ‘A regem ——sororem = —dlumen a soror _fumen Ab. rege sorore — flumin © N. reg es soror es lamin G — regum —soror um flumin‘um D. reg thus soror ibus—flumin ibus AL reg es sorer es lumina V. reg es [Link] ——flumin a ‘Ab, reg ibus ——soror thus flumin Ibu 3. — Beaminando questo epeoshietto, possiamo no- ‘tare quanto segue: 44) UL genitivo singolare eseo in is; ») nei maschili ¢ nei femminili, 1 vocativo singolare & ugualo al nominativo; 6) 4 masohili © i femminili hanno uguale il nomi- tiativo, accusative, vocativo del plurale; 4@) i noutei hanno ugualo il nominative, sceusativo, vocativo del singolate, e il nominative, accusative, voca: tivo del plurale (come nella 2 declinazione), 4. — Avreto anche notato che i nomi della % decli- nasione escono nel nominative con wlesinense varie; ma, Poiché tutti eseono in is nel genitive, cost da questo si conosco il loro tema, Basta, infatti, topllere Is per avero ‘tema, Esompl: eo, rogis: tema reg; soror, sororis: tema sorors ‘corpus, corporis: tema corpor. ESEROIZI ORALI. Declinate a vooe, tenendo presente Io specehieto n. 2 {nom seguentis MAScHIEE FEOONTEE uz dueis (ileapitano) lez tegie_—_la Igo) feonstd consis (2! console) zor wzoris (la moglio) fos foris (il Bore) regio ragionis (a regions) co wonis (il leone) virtue enti la vith) ‘NEUTRI ‘nomen nominis (il nome) pectue pectoris (i potto) ‘peous pecoria (i rege) lua’ laterie (2 fan00}, ff 1 u Dito quall sono { tem dei nomi dalPesercsio prooedente, DDeclinato le feast eeguenti; ren bone fl re buono fonsul sirwuus il console valorono oo hemava Ia Yooo umana ira avterna Is vith oterna ‘corpus bumanum il corpo umano samen nostra il nostro fume. ESERGIZI SCRITTI, 1. Salus evitatis in virtato militum eb in consilio ducis site est. — 2. In Ttalio erat magna multitude mereatoruin graccorum, — 3. Lupus agnum dentibus lanint. — 4. Ver ‘erram floribus varlis omst, — 5, Athenae erant caput ‘Attieae, — 6, Moenia defendunt uxbem ab hostibus. — 7. Varia sunt voluntates et cupiditates hominum, — 8, Colores ot odores florum varli sunt, — 9, Equivcalcibus, aquilae rostris, dontibus apri pugnant. — 10, Maguus est ‘amor parentum erga liberos. — 11, Multa sunt genera vo- Iucrum. —12, Sermo latinus viris doctis notus est. —13, Car- mina poétarum graccorum antiquorum omnibus nationibus nota sunt, — 14: Aquilae in altis mupibus et arboribus ni- dum habent. — 15, Leges Lycurgi severae sunt, 1. Gli Arabi abitano I'Asia e Attica, — 2. I compl dei Romani erano belli o robuati. — 3. La vita degli agri- coltori © dei pastori & pina di piaccri grati e modesti. — 4. I flost gono cari ai fanejuli, agli uomini, ai veochi, — 5. Gli oratori e i pocti lodano Ia virtit. — 6. Noi ascoltiamo i carmi dei pooti. — 7. I Greci coltivavano le arti, — 8, In alto (eurswm) i ouoril — 9, L/altare della dea Gin- ‘none & omato con marmi presiosi. — 10. I eapitani an- ~B rnunelavano la paco ai cittadini, — 11, T Romani asso- diavano Cartagine, cittd nemica al nome Romano. — 12, TL ‘vincitore ascoltava i cori delle vergini © def fancinlli. — 13. Atene era Ia capitale dell’Attica, — 14, 11 ro & nella, itt; 1 lttorl eustodiscono Ia reggie. — 15, Romolo fu il fondatore della citt® di Roma, VOCABOLARIO. 4) wba, wri, citth lla, ietati, cits Urte & ln cttd in sonso materiale: In cittA oon Io suo case, Te sud vo, lo sue mura; cieitae 8a etd nell nsieme del sl citta: ini: In citadinanza, Oppidim, cho abbiamo incontrato fra i nomi della seoonda Aectindzione, 8 pit propriamente la itt fortieate 0 i castallo, 1) Name, hominis, wore vir, wir, uomo “Homo 8 Yuoro in gener, Buono 0 cativo che sas vir ® Puomo forte, enesta, vrtuow, 6) molier, wukiris, donna sor, weorie, mogli, tier vuol dive dna in genere (come fering, a2). AIPtalano ‘mogiie (she pure deriva dal lating mali) corrieponde in latino ESERCIZIO SUL VOCABOLARIO, 1. Cesare, dopo Passodi, distrogge la cid, — 2. La eltta Jods il re valoroso, vineitore dal Garmani, — 2, I nemici combat: tevano sullo mura della ett2. — 4. Gli worn’ debbeno arate { fgl © osseryare Io loi. — 5. Catone era uomo pieno ai belle Luzionz 19° — La terza declinazione: nomi parisillabi ¢ impacisillabi, ESERCIZI ORALI, Declinate © memoria { nomi seguentis estate BD eustode In poesia i viaggio 1s stella Ja razza, il gonere dl ventze Ia ferta orazione, i aiscomo Ja vengin. ul-is mantis U1 nome mare ha lo stosso numero i slabe nel nomi- nativo,¢ nel genitivo; si dice, quindi, cho & un nome pa- risillabo. Altri esempi: collie, collis (i colle); navis, navis (ia nave); ovile, ovilis (Pevile). ‘nome conswi, nel genitivo, ha una sillaba di pitt che ‘el nominativo; sf dice, quindi, che & un nome imparisil- abo. Altri esempi: rex, regis; cirtue, virbutiss corpus, oor porie, 2. — I nomi della 3* declinaziono sono parisllabi 0 , imparisillabi, secondo cho hanno, 0 no, nel genitivo, lo stesso numero i sillabe cho nel nominativo, -0- ESERCIZIO ORALE, ‘Negli esoroat dela lexione precedente notate {nomi parsillabi © impariiabs, contucazionr. (Imperative presente dolla 38 ¢ 4* coniugasione) audi ascalta audite ascoltate, PLURAL 2. lege eget 2. legite Ieggote RSERGIZIO ORALE. Formato il presenta dellimperativo del verbi eeguenti oleae (siogliere);eolre (coltivare, onorare; serere (sem ‘nazo); elor (Gomandare);seribere (erivere); pingére (Aipinger); uatdive (custodre); dormie (dorire); ereie (szvite); aperire (oprte)s sepalire (eppellr); venire (Geatize); regre (oggere): ‘pire (pane) ESERCIZI SCRITTI. 1. Labores pigris hominibus molesti sunt, — 2, Vale era militum nostrorum periculosa fuerant. — 3, Cla- ‘mores puguae st voces militum terrent genes ot puellas, = 4, Sidera micabant In eaclo sereno. — 5, Filios proces ‘matrum placant, — 6, Auctoritas conslnm et preetoram, ‘magna erat, — 7. Vultures, passores, hirundines, accipi- ‘tres, gmugs volant. —'8, Alae prosunt (eervono) passer, hhirunding, vultari; accipitri, grui. — 9, Tam ver venit. — 10, Olim homines in silvis vitam glandibus sustentabant.— 11, Arbores gratam umbram prasbent pastorfbus et gro- gibus. — 12, Timor Graccorum magnus erat; nam in ~a- tore maris erat classis Persarum. — 18, Mereatores longa, itinera amant, — 14, Studio itterarum pueris et inve- nibus magnam voluptatem parant. — 18, Audi, 0 rex, verba militam tuoram. , 1. Tucio soleva narrare esempi al grandi ro, ¢ di giustt capitani, — 2, Molti sono i pericoti della caocia, motti # Giettl. — 3, Vardor dell'estate & apeavo molesto agli uo- mini ¢ aghi animali. — 4. T Romani omavano oon fcxi fe vivando git altari degli d’i. — 8. Molt genest af doit sono noti ai gindiei. — 6, O donne, condite i eibi col sale, = 1. To stelle illominano la notte. Lodiamo il sole ¢ Ia kana perch illuminano Ia tava. — 8, Nella storia de temp an- ticht vi sono molt esempt ai pit, dl giusisia, ai pro- Dita. — 9, Tl consolo di Todi al valore dei soldati, af ea- alist, af fanti ed al generale vincitore. — 10, Molii dette spesco sono impuniti. — 11. I soldati at Roma non ‘temevano { grandi fredai dell'nverno. — 12. Gli uomiai non sempre hanno mento sana in carpo sano! — 13. Mercurio rail protettore del marcanti o dei ladri. — 14. Nel giandini ¢ nello salvo vediamo alberi alti e ombroxi. — 15, Grande ‘era Teloquenta di Oloazone, ilustre oratore. ‘VERSIONE, Un indovinetto Acnigma habeo. — Ist animal, omatum crista ob eft” caribus, sed non est equess faleam habet, sed non est agricola; nocte clamat, et mano homines a4 laborem voeat, sed non est vigil; non est rex, sd exoreat rogaum superbum; non erines habt, sed pennat ot eaudam, \ + Leone 20¢—La terza declinazione: / parisillabi. ESHROIZIO ORALE. Declinato a memoria | nomi le frasl saguentis owe, ones, m. Toca frincps, —princpin mM pisege tomas, Calamity. In lagrsia You,” Vener, fener fun, foneriy'n. Lose we, Worn mid favinae, —facinority n.—Yasiono ‘cmon, ogminiym.——Tnsoara tue magna 1 todo” grande crbor prowra Taber alto emo malar Yuomo malvagio smulier more In donna Disbeticn opi lun opera pietora {fosine putckrum In bella asione. 1, — I nomi parisillabi hanno nella loro declinazione qualche cosa che Ii distingue dagli imparisilabi, Studiote intanto questo specchictto: ivi, il cittadino (m.); vulpes, la volpe (f.);mare, il mare (n.) x avis vulp mare avis vulp is mar is Davi vulp i mar i AD dvem — yulpem mare vy. dvis vulp es mare Ab, dive vulp e mari PLURAL No dves vulpes ‘mar ia G eivium = yulp tum mar ium D, civ ibus —vulp ibus mar ibus AD dives vulpes mar ia V. elves vulpes mar ia Ab. civ ibus —vulp ibus— mar thus. 2, — Bsaminando questo specchiotto, possiamo notare quanto soguo: 4@) i neutri hanno Vablati 0) i mssebili, i fommini pluralo in ium (@ non in wm); ) i neutri hanno il nominativo, accusative, vocativo plurale in ia (@ non in a), ingolare in 4 (@ non in e)s neutsi anno il genitive ESERCIZIO ORALE, Declinate a voos le parole seguentis calls, cells, mi eal. ovis, ov, £. Ia pecora oats, hose, a. HL nemico avis, avie, £. Pucealo, nis, navis, Ia nave apis, apie, . Tape cubile, ewit, n, atta altars, atari, 2. Paltare ‘monil, montis, ». iL mone NOTA, — Cesare ® womo { Gacsar est vir magna virttis i gronde virtt | Cassar eet vir magna vitute, 1 complemento di qualita al esprime in latino tanto col gent ‘vo quanto con Vablativo; ma se la qualité ® corpores, oma iguarda uua parte del corpo, allora wi ust solo Pablative: (Cesare wom di blond capgliatura — Caesar a vir flavo capo, BSERCIZI SCRITTI, 1, Cicero landat civium bonorum virtutem, — 2. Ro- ‘ia piscatoram firma crant. — 3. Naves hostium erant Plenae militam. — 4, Magna est utiitas opium, — 5. Impl sunt mali custodes ovitium. — 6, Hostes rura invadunt: valium messes, colllamque vites vastant. — 17. Prasse- pia, equilia, ovilia, bubilis, caprili, sulla, sunt agricolaram, ivitive, — 8. In maribus ot in fiuminibus aunt malta, genera piscium. — 9, Nautae navium puppes omabant loribus. — 10. In litoribus marium sunt altae rapes et ‘urbos magnificee — 11, Altaria deorum hottias exspoctant. = 12 Pueri dormicbant in tenoro cubili, — 13. Oves a ‘mant herbes et flores valium, — 14, Tn meo conclavi et parvum cubile. — 19, Vulpium dentes acati eunt. 1. Grande fa la strage def nemlel. — 2, 11 miele 6 ‘opera delle api. — 8. Ascoltate, o giovani, i consigl del Duoni cittadini, — 4, Le aoque dei fumi sono piene di Pesci. — 3. Lo selve sono pine af ucceli varlopinti. — 6. Livio narra la strago dei nemioi nella battaglia, — 7. T monili omano Ie, donne ¢ Ie fanciulle. — 8, Acuti sono i donti dello volpl. — 9. La oslerita delle navi & spesso causa di salvezsa, — 10, Tl peseo nuota nol finme © nel ‘mare; ma cade nelle reti dei’ pescatori. — 11. Le. navi latine percorrono molti mari. — 12. I posti cantano le fanciulle aI bionda eapigliatura © di ocehi azgumi. — 18, Nella camera di Augusto erano sedili di marmo, — 14, Lovile era pleno df pocore, — 15. Nel mare Tirreno ‘sono grandi isole. ESERCIZIO SUL VOCAROLARIO. ‘Coreato eu vocabolario laine italiano: ‘una parols che incominei con eon e indichi una magistratara ‘una parola eho incominei con gra @ indiohi un vegotales tuna parola cho incominel con re @ indlhi biseimos tuna parola che ineominol con ee ¢ indiehi abbiglinmento; tuna parola obo incominel on ca Indl un condiment uns parola che incominci con vad ¢ indi una parte dell'albaros ‘una parols che incominel on nu ¢-indiehi un fratto, ‘Lemonz 21° — Irregolarita della terza declinazione, 1, — Vi sono-alcuni nomi imparisitlabi, i quali tut ‘tavia soguono Is’ declinaziono doi parisilabi. Esempio: ars Varte (j.) animal l’animale (n.) a cola te i ml thimal | on ooh cota . a ane inal i meas XX. art es animal ia i ee tinal tama Di atthe thie ibn A ates tal de 7 ates imal ia 2b at ibus Shima ibos 2.— Appartongono a questa classe i seguenti nomi: 42) i nomi monosillabi, maschili femminii, che escono in s ox, 0 hanno Is eo la « preceduta da una dentis; gon. pl. dendium mortis; gen. pl. mortium, 4 >) {nomi neutri in al e ar. Hsempi: 1H er ripe rior bine sama a co ecomplar, exemplavis; abl. sing. exemplari; nomin. pl. ‘exomplaria; gen. pl, eemplarium. RSERCIZIO ORALE. Declinate a voce Ie parole seguenti gens gen, Ie gente ‘mont montis, m. il monte pore park, 2. Ja parte Frome front, Ia fronte moe ontia la notte on mentia Is mente calcar alert, n. To sprone lectnar lacwnarie, ». il eotitto puloivar pulvinarie, n. il enseino ‘ervial —cervieals,'n. il eapasaalo ulcal putes, n,n pletrn del posto forcilor —foreularis, a. il tare, 8. — All'incontro, vi sono dei nomi paxisillabi, i qualt i dectinano come gli impavisilabi. I principali' sono i soguenti: ater, patris (il padre); mater, matris (a madre); rater, éxairis (I fratello); senee, senis (il veochio); iuvenie, iuvenis (il glovane); accipiter, accipitris (lo sparviero); canis, canis. (il ‘panis, panis (ll pane); ates, vatis (il profeta). sINGoLARE PLURAL X pater atr es G pate is patr um De patr i atr ibus AL > patr em patr es Vv. pater patr es Ab. pate e ate bus, a RSERGIZIO ORALE. Decline a voce i nomis pater, mater, fate, sone, duooni ae- ‘ipiter, canis, panis, vate. cONTUGAZIONE. (Porfetto indicativo della 1%. ooniugasione).. SINGOLARE 1, amavi ‘amai, ho amato 2, amavisti amasti, hat amato 3. amavit amé, ha amato PUURALE 1. amavimus _amanimo,abbiamo amato 2 amavistis _amaste, avate amato 8. amaverunt — smarono, hanno amato., 4. — Il pertetto latino corvisponde tanto al nosteo passato prossimo (ho amato), quanto al nostro passato remoto (amas). La diferenza si capisee dal senso, ESEROIZIO ORALE. Coningate a voce il porfotio indicative dol verbi saguent Taudere (lodare);crmara{ armare); aare (arate); slamure (gti dare); dimicars (combatteroy;iurare (girare)s runtiore (enmn- sia); optare (desiderare); pagnaro(combuttere)s oeare ehiamae). ESERCIZI SCRITTI. 1. Varia sunt genera “animslium, — 2; Oculi eanum ‘atque sdeipitrum sunt couti. — 3. Agia fiavioram et, fontium agros irrigat. — 4, Rotae ealearium ferreos den- ‘tes habent. — 5. Accipitres et ‘aquilae volant supra iuga ‘montium, — 6, Tn opulento eubili Tullii rant. pulvinaria ct cervicalla magnifica. — 7. Feles murium avidae gumt. — 8, Libri Giceronis ot Cuosaris sunt mira exemplaria doct 4 = nae ot arts. — €. Magna veetigslin eivibus molesta sunt. — 10. Splendida suit"Incunaria teibunalis, — 11, Roma omina erat gentivm. — 12."Beneflela patzum ob matrum erga flo ot SF Hakima nt. 2: Homa era la rogina delle genti; Ia Grecia era Ia paltia’ dello lettere @ delle arti, — 2. Lodammo Y'amore et padi, dello madri, def frateli, — 3. Le gabelle sono ‘moleste ai mercanti. — 4. T contadini desiferarono in- vano gli aratri i torchi. — 5, Noi vedevamo le selve © { fumi dei monti o delle valli, — 6. T macatri lodarano ‘agli scolart gli esemplari greci ¢ latini. — 7. Lodato la fodeltd dei cani. — 8. I consigli dei veochi spesto non sono srati ai giovani. — 9. Il cavaliore ineitd il cavallo con lo sprone, — 10. T cani, i gatti, Je lepri, gli sparvicri, Ie aquile, i passeri, gli usignuoli aono animall. — 11. T pooti esiderano il silenzio dollo notti ombrose. — 12. I Iupi ivoran Ia came delle pecore, LETTURA. Est imago belli venatio; viros exerest, Mane vena tores conveniunt, Ubi illuceecit, canum turba rait. Ve- ratores ‘canes incitant clamoribus. Aper se defendit ab hostibus; setae horrent: eqnum ilia dentibus rampit, do- hee venator beluam telo prosternit. Aves, suxilio penna- um, salutem sperant; sed plumbum venatoris procul st- tingit perdicem, aloudam, turdum, Iuseiniam, meralam, VERSIONE. I contoli coi senatori [Link] rofnano, Giverono [Link] la prpvinela [al] CBicia 1a Cllcta era piena di ladroni; mol abitanti erano pirat, aS © cccultavano la preda nei nascondigli della spiaggia. Gicerone guerreggid coi prodon}, e fu vineltore. Era uomo ‘uovo; tuttavia fu denatore ¢ console. Grande era Ia forza della, sus eloquenza, ‘Lnrionn 22* — Aggettivi della 3* declinazione, 1, — Vi sono aggottivi che si declinano come i nomi della % dectinazione. Alouni di essi hanno nel nomina- tivo una terminazione per il maschile, una per il femmi- nile, una per il noutro; ¢ si chiamano aggettc’ di tre ter~ ‘minazioni: Me acer Pacts, acre (acuta). 2. — Altri hanno una terminazione per il maschile © 41 femminile, © uns per fl noutro; © si chiamano aggetivi 4 due terminazioni: Mer brevis N. breve (bret). 3. — Altri, infino, hanno tna sola terminazione per tutti e tre i generis © sf chiamano aggetici ai una sola ‘terminazione: MPN, audax — (audace) 4. — Wooo Ia declinazione di un aggsttivo i teo tar. minszioni, della 5% declinazione: sENGOLARE, N. acer cris acre, Gage is acr is acr is Dari acr i ace i AL ser em acrem, acre V. acer cris acre Ab. gerd ace i ace i a PLURAL N. acres cr es cr ia [Link] = ace tum = ace jum D. act ibus ‘ace ibus ‘acr ibus AL cr es acr es ace ia Vv. acres fcr es ace ia Ab. ace ibus “ter thus ar dbus. 5. — Ossercacioni. — a) M1 maschile ¢ i femminile ai eelinano come nei corrispondonti nomi parisillahi: cits, avis, 600, Occorte, perd, notare che ablative singolare soe in # (0 non in 6); ) il maschilo ¢ il fomminile sono in tutto uguali tra loro, faorehé nel nominativo aingolare; ¢) il neutro ai declina come nei oorrlspondenti nomi arislllabi: mare, aliare, ccc. ESERCIZIO ORALE. Gli aggottivi ai to terminasioné dalla % declinariane sono tredicl, Dealinatelt a vooe: ‘aluire —salubre silvatre silvestre lerraterorrecnis terreatre—_torrstto valicer —volweris valuere volatile, alato, acer" ceria gare ato, pungente ‘ldcer clues alaore_—_alaero,aveglio fcompeter campestrle campastre campestre ‘aber eaairis alae calabro, frequentato, popolose teler eles claro (*) oreo, veloue ceuetter —equestris —eguesie equate ppedeier padestrio pesto pedastro raluser palustris palustre palustre puter puiris——putre moll, putrido fare ‘entris (Cater ta, por eeceaion, clorum nel gen. plural di tuto ‘0 I gener a contucazione, (Porfotto indicative della 2 eoniugasions). SINGOTARE 1. monui svvisai, ho avviato 2. monuisti svvisasti, hai avvisato 3, monuit —avvis, “ha. avvisato PLURALE 1, monulmus avvisammo, abbiamo avvisato 2, monuistis avvisaste, —avete avvisato 3, monuerunt avvisarono, hanno avvisato. ESERCIZIO ORALE. Coniugate « yooe iI perftio indicativo dot verb seguanti: Iabere (avere); terrere (spaventare); lorre (Bote); timere (Cemee); placere (piacere); tacere (tacee); ezorere (eeacitaro) ‘ocere (aovere); prohibere (impedire. VOCABOLARIO, 1, —~‘Coremdo. nel voeabolaro un aggottive latino, voi lo vodrete generalmente eoguito da un 1,0 da un 2 0 da-un 2. Cid signin che Paggettivo 8, secondo { casi, di 1, 2 3 terminasions ‘Avvertite, po, cho gli aggetivi dels prima e seconds decinasione onus, bona, Bonn; der, ber, Nberam) cono tate ai 3 termina 2, — Nal vocabolario voi non troverete sipoztato per inter il ‘geitivo dei nomi o degli aggettivi della 9 dodiinazione, mma solo ‘una abbroviasione di quollo. Bisogua faro molta sttenzione per feritar confusions, eneralmente, Pabbreviasione del genitivo ‘comineia de quelic lettre dat nominative cho sono Io ultimo 2 Fimanere intatte, Eeerpi prudent entls (pradentis) olor ria (dolorn) forigo ginia (origins). -ae ESERCIZI SCRITTI. 1, Milites Hannibalis equos eeleres habueramt. — 2. Tae cola urbium celebrium vitam agricolarum laudant, — 3, Tuvenes exerouerant robora in Indie equestribus, — 4, Cicero erat acar defensor libertatis Romanae. — 8, Ro- ‘mani multas ob magnes victorias terrestres atque pedestzys reportaverunt, — 6. Mens hominis alaeria atque cris est. — 7. Catilina acer adverearius Cicero fuit. — 8, Silvae in montibus sunt gratao ot salubres. — 9, Dato allvestria dona deis: pruna, violas, lia. — 10. Romani magnas co- pias pedestres, Galli magnas copies equestres habebant. — LL. Venator termuit voluores — 12. Tn torrie palustribus rati inoolae sunt. — 18. Vinum corpori est salubre, — 414, Milites forti et alacri animo pro patsia pugnaverunt, 1. Nella battaglia terrestre i Romani facovano yrande strage di nemicl. — 2. Colobsi erano gli edifgl splendidi oglt imperatori romani, — 3, La vite campestre & salubre all'uomo. — 4. T pooti cantano le lodi della vita eampe- stre ¢ allvestre, — 5, Nelle vittorle terrestsi, molto vale Ja fortezza dei fanti e del eavaliesi. — 6, Tullio’ alacre @ acuto. — 7. Cornelia era alncre © acuta. — 8, Lacqua delle paludi -® putrida, — 9. Le milizio equestri det Galli ‘erano di grando bellozza ¢ celerita. — 10, Gli occhi degli sparvieri © degli avvoltoi sono acuti. — 11, Acuti sono i donti doi cani © dei leon’. — 12. L’Ttalla ebbe, ed ha, molte cittd oslebri: Roma, Fironse, Bologna, Milano. — 13, aria pura ¢ salubre diletta gli agrcoltorl, — 14, Agrigento 4u celebre nei tempi antiehi. | 1 =n VERSIONE. Romolo fu il fondatore @i Roma, Romolo [pez] primo, ‘Tanquinio il Superbo [per] ultimo tenne il rego. 11 rego i Tarquinio fa moleso al Romani; Brato fa il Uberatore dei Romani, T eittadini exeavano égni anno (quotannis) due consol; soltanto in un grave perieolo il dittatore“ot- ‘anova il primo posto, Cesare fu il primo imperstore, Dopo 4 (pont cou Vace.) Cesare, i Romant chiamarono Cesart gli imperatori. Milsie terrestri ed equestri obbedivano agit snuperator! romani, ‘Lezione 23* — Aggettivi della 3* declinazione. 1. — Beco Ia declinasione di un aggettivo di due ter- sixaoramn Puvnane N, duléls dulcis dulce, duloss dulegs “dulcia G. dutcis duicis dulcis duleium dufcium duleium D. dulei dulei dulei". duleibus dulcibus dutejbus A. duleem dutcem duleo dulces —dulces dulcia V. dulcis dulcis dulce dulees dulees dulcia Ab. . dulel dulet ule} dulcibus dulcibus dulcibus. 2. — Osservasioni, — a) TI maschile il feriminile sono in tutto uguali, © si doclinano come nei corrispondenti nomi parisillabl: civis, avis, eve. Ocoarre, perd, notare ‘suche qui, che Vablativo,singolare esce in f (6 non ino); >) il newtro si declina come nei corrispondent! nomi Parisllsbi: mare, altar, eco, ne ESERCIZIO ORALE. Declinate a voce gli agystivi seguentis rove, ¢ (breve) tes, © Aleve, Ieggoro) turpis, e (énepe) fortis, « (forte) mitgee (alte) sie, 6 (ate) fest, 6 (lacie) mols, ¢ (mole) ‘uavis,€ (Goave) ‘ravi, © (grave) omnis, ¢ (ogni tutto) vnids,e (vende) NOTA: Omnis al singolaro yuol aire og, 6 qualoho volta tuto; al plurale vuol Alte tut. Ea: Ones Rominee, tu8tt gli CONTUGAZIONE. (Rerfetto indieativo dalla 3 coniugasione). scone 1. legi Ieasi, ho letto 2. Tegist legge, hai lotto 3, legit esto, ha lotto “ PuoRADE 1. legimus —_Ioggemmo, abbiamo lotto 2. logistis —loggeate, avato lotto 3. legerunt —lassero, hanno letto. I verbi della 3 coniugaziono sono inregolari; quindi dovrete sempre cereare nel voeubolario 1 forma del loro perietto, ESEROIZIO ORALE. Conjugate a voce i soguenti perfettiindletivi della 3 coniu- gations foci (Jo tec, aa face) aici (io dis ds deer) mi ‘dust (0 condi, da ducer) ‘raps (io rupp, da rampere) msi (io mandai, da miter) viet (io vine, da vince) resi (lores goveral, da eyo) ick (io vssi, do vivo) ceripo io ora, da sortar). an AGGETTIVI SOSTANTIVATI. 3. — Voi sapote cho in italiano gli aggettivi possono essere usati come sostantivi: I giusto ama la iri; saggio corea {a veritd. Lo stesso pud farsi anche in latino: Iustus amat civtutom; sapiens quacrit ceritatem, In questi esompi, i giusto e it sapiente corrlspondono a ‘un nome conereto maschile: P'vomo giusto, Puomo sapiente; e perd si traducono col macehile: iurtus, sapiens. Tn altri casi, Vaggettivo sortantivato al traduee in latino col neutro: Amato it giusto © Vonesto (ossia ld che & giusto, e ‘onesto): Amate iustum ot Toneetum, 4, — In latino, Vaggettivo sostantivato i use anche nol neutro plurale; in tal caso si traduoe eol ostantivo cose, seguito dall'aggettivo italiano corrispondente: wilia, Is cose vili; duleia, To cose dole; éusta, Te e080 siuste, BSERCIZI SCRITTI, 1. Somnus morti similis est, — 2, Sorfptores insta at- ‘que fortia loudant, — 3. Tra est furor brevis. — 4. Non omnia duleia sunt utilia. — 5. Hercules erat filins matris ‘mortalis et patris immortalls. — 6. Exempla turpium seolorum saope pernieiosa sunt, — 7, Crara cervoram gra- cilia sunt. — 8 Mol est dilee. — 9, Bella civilia sunt intolerabilia. — 10. Mors ost commanis omnibus homi- nibus. — LL. Vitium est turpe. — 12. Mortalia pectora torquet auri sacra fame 4, Brovo-8 Ia vita degli uomint e degli animali, — 2, T ‘templi di Atene o gli edifict di Roma sono iliustrl. — 8. 11 =m yw iusto dice sempre la veritd. — 4. Civerone disse ad Ate ‘tieo dolei e soavi parole. — 5. Tl miele & grato © soave ai pastorj e ai fanciull. — 6, Comprammo melo © pete dole, — 1. Le opere degli uomini illnstxi aono immortali. 8, Tutti { mart sono plent pose! belli e legerl. — 9. 1 corpo dell'uomo § mortale, anima 8 immertale. — 10, Th ‘greggs gisoeva nel molle prato, — 1. I buon! orator! ‘dissero sempre coso nobili 6 ginste. — 12, Livio e Sallu- stio deserissero Te forti improse dei nobili Romani. Limzionn 248 — Aggettivi della 3* declinazione. 1. — Beco la doclinasione di un aggettivo di una sola, terminazione, della $ declinazione: sUNGOLARS X. andax audax audax . audacis audacis| audacis D.—— audact ‘audaci ‘audaci A audacem —andacem == audax Vv. audax audax audax Ab. audact audact audaci — andaces ‘audaces —audacia «. audacium —andacium = audactum. ‘D. —audacibus—audacibus_—_andacibus A audaces ‘audaces ——audacia Vv. audaces audaces —audacia. Ab. audacibus —andacibus___audacibus. -71- 2. — Osservasioni, — a) Questi aggettivi sono, come vvedote, imparisillabl; ma a{ deelinano come i patisillabi Sinora studiati; anche qui, Vablativo singolare esce in i (enon in 0); 2).i1 neutro & simile in tutto al maschile ¢ al fenmi- nile, fuorché nell’accusativo singolare, che & nguale al nominativo, © nel nom, ace. © roe. phirales 0) wetus, veteris (veechio), pauper, pauperis (povero), dives, divitis (ricco), uber, uberis (abbondante), fanno, per eccezione, Pablativo singotare in ¢, il nom, phurale nentro in a, ¢ il gen, plurale in wm, 4) Inope (povero), memor (memore), immémor (im- memore), vigit (vigile), hanno il gen. plurale in wm, ESERCIZIO ORALE. Declinate a voc soguent aggettii ai una sla tertinasones aires oie ‘prado entis yradente lemons enti ‘momer oris Tasmore frnatons ontis costante palimns ons ponlenta Ailigens onto Ailigente elon ovis veloce ‘ingens entis enorme pauper erie povero Ilia els flog tedue tris Yeoehio, conrucazionr, (Rerfotto indeativo della 4* conéugasione) SINGOLARE 1. audivi ——ascottai, ho ascoltato 2, audivisti ascoltasti, hai ascoltato 3. audivit asooltd, ha ascoltato 1. audivimus ascoltammo, abbiamo aacoltato 1 2 ascoltaste, avete ascoltato 3, auldiverunt aseoltarono, hanno ascoltato. PLURAL ESERCIZIO ORALE, CContugato fl porfetto indicative dal verbl seguentis servi (eve); conve (conde): dormire (dormin (Giro punire (punize); mutrire (antic; sire (sapere); veatire (westivoyy nesire (aon. sapere) ESERCIZI SCRITTI. 1. Ingens est numerus inopum. — 2. Tempora pracsen- tia felicia sunt. — 3, Uberes agri utilium frugum pleat sunt, — 4, Atrox est pugna, atrox bellum, atrooes milites, — 5 Tacit Gormgnoram historiam serips 6. In florent yum. vivebant multi exesl- lentes artif a. proestantium potterum ele- SPS. ‘Sapiens non audivit verba hominum ‘mondacium. 9, Ager forax nutrivit agricolas. — 10, Mul- ‘tum distat rudis @ sapiente, — 11. Dux vestros animos constantes ot audacos Iaudavit, — 12. In constant! animo ‘nnocentis hominis timor poenae non est. 1. Breve ¢ veloco @ fa vita degli uomini; troppo breve ce veloce 8 il tempo defla grata gioventit. — 2. La vostra fugaco giovontit ni come (#lout) Io rose ¢ le viole, — 3, An- tonio ha nutrito cavallivelooi e cant voraei. — 4. Immenso & il mumoro delle stelle. — 5. Hleganti e dotti sono gli soritti di Clocrone. — 6, Tubti lodano i detti degli nomini sapieniti, — 7, Perché hai ascoltato lo mendaci parole degli amicl fallacl — 8. Roma ere patria di uomini audact © prudenti. — 9, Le colombe ¢ le galline temono gli animalt rapael, — 10. Tl cuore dogit womini immemori non & fedele = © costante. — 11. Tl maestro ha pnnite gli scolar! negli- gonti. — 12. In Italia era grande il numero dei solerti ‘agricoltori ¢ dei forti aoldati. LErrura. La primavera, ‘Vor gratum afost (si avoicina): veris muntiae sunt " alaudae ob hirundines; caclum mite ext; lenos venti flant; rivi murmurant per prata viridia; iam tenera frons (1) aarhores omat; iam flores variis coloribua et odoribus de- Teotant; aves luetao cantant in silvia hortisque; apes so- Gulee per campos agricolae volitant ct mel dulce parant; ‘industrii agrioolae agros arant et somina iaotant. Quasm grata et salubria vere (in primavera) sunt itinerat Quam lactis animis vere ex oppido quasi ¢ carcere evolamus, ot per campos, prata, agros, silvas ambulamus! Pueri ot uellae in campis viridibus Iudis deloctantur (si diveriono). Omnes homines ver iucundum amant. Nam suave est ‘vernum tempus. VERSIONE. Gii déi erano i castodi dell’impero romano. Giove era r0 © giudice degli déi e dogli uomini, Moglie del sommo dio era Giunone, figlia (di Ini) Minerva, Giove, con la mogiie Giunone ¢ la figlia Minerva, aveva sul Caxapidogtio un tetii~ pio grande e bello. Dio della. guorra era Marte, padre di Ro- ‘molo; la lupa, sacra a Marte, salvo i frat’ gemelli, Ve- nore era dex del’amore; Vesta, del focolare domestica, Anohe gli d&i def Groci avevano templi presso (apud con Yaee.) i Romani. TABELLA delle desinenze della 3* dectinazione regolare. LA QUARTA DECLINAZIONE Luztonn 25° — La quarta declinazione. 1, — La quarta dectinazione comprendo nomi masehili, fomminili ¢ neutri, 2. — Booo la declinazione di un nome maschile, al un nome famminile, ai un nome neutro. Avvertite che Ja + declinazione dei masehili & in tutto uguale a quella dei fomminii, fructus, i frutto (m.) manus, la mano (£.) cornu, il como (a.) suxcorane X. fruct us ‘man us cornu @. fructus ‘man us corn us D.— fruct uf man ui com w —_—_ A. feuct um man um corn u VY. feuct us man us commu Ab, fruct u manu corn u PLURAL N. fruct us ‘man us corn ua @ — fruct uum = man uum cor uum D. —fruct ibus man ibus corn Sus. A. fructus san us corn ua Y. fruct us man us corn ua 4. fruct ibus mah ibus corn ius ate Osservasioni. — a) T maschili e 4 femminiti eseono nel nominativo in us: per non confonderli eoi nomé della 6e- onda (rious) 0 con aleuni della terea (corpus, bicogna fare molta attenzione al genitivo singolare, il quale nella 4 docl. esce in us: riowe, 4 (2); corpus, poris (3); fructue, ws (48); 2) i newtri escono nel nom, sing. in 1; e, come quelli delle altre declinazioni, hanno il nom., V'ace., il voe. uguali, tanto nel singolare quanto nel plurale, BSEROIZIO ORALE, ‘Declinato a voco i nomi seguenti della 4 doalingafonés eusus, us, m. il eaao enue, wif In yecehia exert, ws, 0. Teaerito dtu, te, mi volto consudat, us m. il oonsolato —genatus, s,m. eenato ‘netus, 18,1." timore sen, asym. iT eens. pseu, we, m. il paseo gens, 2,2. HL pinoechio ‘wus, wa, mm. Taso, Peeperienza eras wn. Io apiodo contucazione, (Rexfetto indicative del verbo stm). SINGOLARE 1. ful fui, sono stato 2. fuisti ——fosti, sei stato 3. fait fa, & stato PuvEAE 1, fulmus — fummo, slamo stati 2. fuistis toate, alote stati 3, fuerunt —furono, sano stati ESERCIZIO SCRITTO, 11. Fructus quereuum semper casi fuerant aptis silvestsi- gus. — 2, Pueti ot pucllae daloss fructus"horti diligunt, — 8. Dux erat ante dexteruin cornu exercitus nostri. — 4, Non -s8- ‘semper sooras nurum amat, — 5. Hannibal cum equitata ct peditatu Alpes superavit, — 6. Venatores necavernnt oer- ‘vim, euins (del quale) cornua alta et ramoge erant, — 7. Ad- vyentus exereitus Gallorum termit hostes. — 8, In ealtibus, montium multe sunt beluae, errant eapreoli, Iupi, apt — 9. Consules erant duces exercituum Romanorum, — 10. Sensus hominum sunt viens, auditus, odoratns, gue status et tactus. — 11. Manus mannm lavat, — 12. Tm- petu hostium, noséri torge dederant (diedero). 1. Molto oso (ctr. lz. 23, n. 4) furono geste ai sensi Goglt uomini, alla vista, all'udito, allodorato, al gusto, al tatto. —2, Tullio ¢ Caio sono stati feri in Senato. — 3. TL carvo, con Ia lieve eorsa, elude i cani e i cacciator. — 4, Nel volto dei congiurati erano manifesti l'odio il timore. = 8, Le veechie amano Vago, U fuso ¢ la conoechia. — 6. Le coma dei tori sono acute ¢ robuste, — 7. Molti uoming hanno ‘sure! snelli nelle mani. — 8 Vedevamo nelle balze dei ‘monti queree froudose, plone di. nocelll silvestri, — 9. Le rondini fuggouo { laghi ¢ Ie paludi; amano Yumile tetto dol _contadino nei eampi, — 10, Liombra delle queres vyerdi e ombrose @ grata agli womini e agli animali, — 11. 11 console lodd i magistrati insti © severi. — 12. 11 riso ‘abbonda nella. boooa degli stotti, : NOTA. — Quando na propositions ha pit eoggett, fl predic ‘ato nominale ai pone nel macchile, so | eoggotti sono tutti ma chilis ai pone nel femminil, vo i soggettt ono tutti femminils i pome nel maschile, so { soggetti sono maschili @ femminili ef pone nel neuro, sei soggeti tone masehill © nentri femminlé fe nouts, Filius of fraer sunt ont, Pilia of soror sunt nae Filine at fia sunt ond Templun et portions unt pulehra ‘Leztoxn 26° — La quarta dectinazione. VOCABOLARIO, Nella quarts declinasione si trovano aleani nomi che in ita- Nano sono maschii, mentre sono femminili in latino. Hooo i pelnepall ous, us, Tago portions, as, fil portico. Cosi pure, come gid aDbiamo veduto negli csrcti, vi eono ‘hom foraminii in italiano © maachili in latinos ‘puitats, ws, . a cavalesinpedittn, wm. 1a fantorin falas, ws,m. "In Dalza spews, wy th," Ia epelonca Nora, — Vi sono sloun! nomi della 4% doclinazione, 1 ‘quali hanno il dativo e sblativo plurale in ubus, anzi che in ib ous ago querove Ya quercia ‘arous Varco ride aarius il membro——speous—_ la eaverna, Yacus Iago eeu il Destiame, Eat aoubus, laoubus, ooo ESERGIZIO ORALR. Declingte a vo0o lo parole ¢ te fal seguentis aos Rago ‘quoreus la quercia frou Parco fribne In tba rw membro,—_speous_ In enverna Taous il ago peru il Dstiame (clonal plurals) ous eure Pago aero porticwalta it portico alto fquitatue lronuue Ta eavalerin raoroen specus elester Ia spelonca elvostre ~%— ‘CONIUGAZIONE. (Putaro indicativo det verbi della 1* © 2 coniugasione) SEGOLARE 2. amabo — amerd——monebo.—avviserd 2. amabis ameral —monebis.—_avviserai 3. amabit ameri——monebit. —_avvisera, PLURALE 1. amabimus ameremo — monebimus avviseremo 2. amabitis amerete _-monebitis_avviserete 8. amabunt ameranno —monebunt_arviseranno. ESERGIZIO ORALE. Coningate a voce Vindieativo futuro dei verb aeguentir aare (arare); bllore (guereggiare); dannore (condannare); inware (ginraze);videre (wedexe); haber (avere); torre (tate); ndere (comandare); eile (tasers muntiar (annuneiare); pac ers (ubbidire); sperare (epereae)s flere (piangere) ESERCIZI SCRITTI, 1, Barbari in specubus vitam sab tera agebant. — 2, Cursu ot cantu Gracei certabant. — 3, Portions exoelsae omabunt urbem. — 4, Strenuns est noster poditatua; sed. ‘ostium equitatum non fugabit. — 5, Naves in portubus a tempestatibus of fluctibus tutae erant, — 6, Vir sapiens victa parvo contentus est. — 7. In laeubus, fluminibus, palu- dibus semper pisces natabunt, — 8 Milites equitatum Gallorum arcubus areebunt. — 9. Pauperes habitant in ‘Parvis of humilibus domibus. — 10. Cives genus flectebant ‘ante currum vietoris. — 11. In meis artubua magna for- titudo erat. —12. Senatus populnsque Romanus Ciceronem ab exsilio revocavit, ~8- 1. T leggeri nevelli del’sria dormono nelle alte queree ce nollo umili tameriel, — 2, T goldati sono arma con archi @ con spade. — 3. Omeremo i bianchi portici con atatue Aargento e di bronzo, — 4. Deboli sono le ginocehia dei veochi. — 0. Fulvia trafisse In lingua di Cicerone morto, con un ago aureo, — 6. II valore della nostra eavalleria, sllontancra i nemiel dalla eitta. — 7. 11 xe Priamo piegd lo ginocehia davanti ad Achille, uecisore del Aglio. — 8. Nel Inghi e nelle apelonche abitavano animal setvaggi. — 9. ae ‘moti crano in Roma { portici di Ottavia; eclebre era HL portion Peoile in Atene. — 10, Sentivo un atrdce dolore nelle membre, — 11, Famosa era presso gli antichi a spelonca della Siilla Comans, — 12, T contadin‘ trucidarano i Iadrone con gli spiedi. NOTE. — 1, Romont areent hoses ab urbe Coosar ex urbe profctes ext (8 yartit). TL complementa di allontanomente, di provnionsa 0 di separae lone ei rondo, di regola, in Intino con Tablativo preceduto daa (ab) (*) 0 da ex. Coi nomi a persona si adopara solitamente a. '2. Voi sapoto cho il complemento di wiato fm lugo si ronda, at zegola, con Fablative preceduto da én: In Gormania, én Afric, in Talia. Ma quando si tratta di nomi di citth o ai plcele isle, bisogna toncr presenti le regolo seguent a) ao il ome di cit 6 della Ts 0 2° deeinasione, allora {1 complemento di stato in luogo si traduco col ganitivo: Romae, Jn, a Roma; Bononise, in, « Bologna; Mediotant (dal nominativo ‘Mediolawun, in, a Milano. 1) eo il nome di eittd & della 3 deetinacion, oppure 8 ai quell dalla 1+ ¢ dala 2 goats solo ned plural, allora il comple rento di stato in Tuogo al traduoe ool semplice ablative: Garth. {ine (dal nominativo Carthage, tn, a Cartagine; Athens, i, a ‘tens () a, davanti a consonante; ab, davanti a vocale (come in italiane dead, 0 6 od) 0 vital a urbe, -a- VERSIONE. T flori sono 1 figli del sole, 1a grazia della, primavera, Yamore (owra) dei poeti, Vornsmento delle faneinlle; 4 Nori Ailettano Ja vista con i colori e Vodorato con i soavi odori. Dai flori gli uomini estraggono (eaprimére) unguenti é pro- fumi; ad Atene ¢ a Roma i Greci ed i Romani coronavano di fori la testa le braccia dei convitati, Ie bionde e nere cchiome dello vergin, gif altari degli 48, In Grecia, i! veechio poeta Anacreonte cantd le rose soavi nei lieti banchetti. TABELLA delle desinenze della 4* declinazione regolare cast SINGOLARE, PLURALE ee Hous (bus) LA QUINTA DECLINAZIONE Laon 27" — La quinta declinazione, 1, ~ La quinta declinazione comprondo goli noma fem- ‘minili. Fano eccezione dies (il giomo), eho & sempre ma- sclile nel plurale, ed & maschilo o fomminile nel singolare, secondo ohe indiea il giomo astronomico di ventiquattr’ore, © 11 glomo come data o tempo in generes ¢ il suo composto ‘meridies (il meriggio, il mezaogiorno), ‘che sempre ma- sohile, Non el sono neutri, 2. — Beeo la dectinasione dei due soli nomi della 6%, i quali abbiano tutt! eas! del singolave ¢ del plurale. T nomi ‘acies (acutozza, punta, schiera, battaglia), effigies (eflige), facies (Caccia), serie (sorie) © species (apparenza, bellexza) Inanno tutti { east del singolare, ma solo il nominative, V'se- ceusativo, il vocative del plurale. sINGoLARE, X. dies il giomo res Ta cosa Gaiei rei Dia rei A diem re m Vo dies res Ab. die re —#- Puen NX des =i giomi res le cose G die rum re rum D. die bus re bus A dies res ve dies res Ab. die bus re bus ESERCIZIO ORALE, Declinate @ voce { nomi ceguentis vies acifi (acutera, punta, schiora, battaglia) fides ‘dai (rede) ‘erie merit (mezaodl) peice pernii8i(rovins) Javien faci (facia) ‘panitie —planiii (pinoura’ fponiee speci (apperenzs, belleaza) pee spit (speranza) ‘26 prlioa (anche respublza), 18 publioae (la republics, Tp Stato} as secundae Ia prosperith . es adversae In sfortana, Pevwerih NOTA. — Come vedete,' i et pud essere breve 0 Iunga, con Aiversth 41 pronuneia. E brove quando & preceduta da conto. hnante: jiddt (pron. fide); 2 Iamga quando ® preceduta dai {acids (pron. fai), CONTUGAZIONE. (Puturo indicative del verbo sum), sINGoLAmE 1. ero ard 2. exis sara ' 3. eit fark PuuRALE 1, erkmus — garemo 2. eritis ——gareto 3. erunt ——saranno, ~ 6 ESERGIZI SORITTI. Heri dios’ festus fuit. — 2. Cicero rem publeam ‘Romanam servavit. — 8. Aviovistus cireiter meridiem co pias in castra reducit. — 4, Cacsar magnam habuit vieto- riae spem. — 5. Tn acie duo consules geclderuat, — 6. Ovue Joram sefom sol obtundit. — 7. Tn munditie est magnum omamentum puellarom. — 8, Causae multarum rerun ominibus notae non sunt. — 9, Bella civilia certam per- niciem parant. — 10, Hostes acfom fugaverunt. — 11, Nulla dies sine linea, — 12, Hffigiom Innae in aquarum speculo ‘videmus. — 13. Beatae erunt res publicee, ai ives patriam amabunt. — 14. Omnium rerum domina est fortuna, — 15. Omnium reram Dens conditor est. 1. Grande 6 Vacutezsa degt oochi dello aquile © degli pacvier!. — 2. Le discordie efvii preparano giomt nefasti alla repubbli, — 3, Lora & una piceola parte del glomo, — 4, Git esempi ai vera fedeltA sono rari, — 8. Nallestato { giomi cono Ianghi, nelVinverno sono brevi. — 0, T buonl citiedint saranno Vainto delle repubbliche. — 7. 1 giorai festivi sono cari agi scolar, — 8, Tn Roma, un tempio ‘ra dodicato alla dea Speranss. —9, Milano @ in una grande iannra, — 10, Molte cose hanno una. bells apparenza, — 11. T cittadini affdavano alla fode dei magistati 1 loro (owa) diziti. — 12, Pompeo, dopo il meriggic, ricondaos Jo sohiore negil accampamenti. — 15, L'indolenza dat eit tadini poveri, 6 il Iusso dei clttadin ech, sono ls rovina deli Stato, — 14, La, morte & la fine di tutte Ie cote, — 15, Tullio manda a Koma, Lucio [mands] ad Atene tutte Jo aue e080, NOME, — 1.1 complemento a moto @ Wego ai traduee ai regola con Tacouti procito da in: Ariovsus copes In caste edueit Jn Gracciam veri. a fo ao fl nome & af etd 6 df piecola isola, allora af traduce ol semplice accusative: Romam senior vengo a Roma ‘Athenns wvnimws: veniamo ad Aten 2. IL complemento di tempo, nella cua form pik eemplice, st ‘raduco con Tablativos z estate: d'astto, ia extare hime: @iaverne, Jn inverno ‘paucls dlebus: in pooh! gion VOCABOLARIO. Salus reipubliece ex cars evibus, In salvenza dello Stato 3 care ai eittedinl, ‘Valetudinem tam cure, eure la tua salute {In Istino ealus, sluts, viol dite salesees, I termine coriepon- Aente alVitaliano salute (cid sanith dal corpo) & valetudo, wine, Lerrora, Ta vite dei camps Ageioolae non in oppidis habitang, sed. in agis et eamnpin. -Agros et eampos hort et silva, rivi et fuvii omant. edi foia ageoolaram sunt humilis, Agricola mat equim et tauram robustum, socis laboram evoram; babet magnam copiam gallorum, galinarem, columbaram, enseram. —Agsi et hort tertiles cibum salubrem donant, oves et bores rmagnam ntilitaem passat, Molti poétes omnia popu Jorum corpora sana, somnum susvem, mows paros, inda- striam, diligntiam, patientiam, probittem, pibtatem agr- colarum celebrant. Sed vita in agri non semper homines laboriosos delectat: nam aeststo calor, hiome frigus, motesta ‘nt; imbres, tompestates,esterae nes adverse, frumento ot fructibus nocent atque saspe causa sunt calamitats et ‘nope, = VERSIONE. La cittd di Canno ora situate in uma pianura presso (ad con T'aee.) Ofanto, fiame della Puglia, Annibale, eapitano cesperto dell'arte militare, combatté ivi con Vesercito 10 ‘mano una grande battaglia. Tl como destro dell’ordinanza, romana, il sinistro dei Cartaginesi, exano presso il fume. Nolla schiera mediana erano J fanli. L'esito della pugua a a Iungo (diu) incorto, Finalmente Annibale con V'in- gamno procurd Ia rovina ai Romani. Ma i Romani non di- sperarono nelle avversitl. Con Ia costanza dei cittadini © 1a fode degli alleati, Roma fu salva. Sempre gli alleatl, non solo nella prosperiti, ma anche nella sfortuna, furono fedeli ai Romani. TABELLA dalle desinenze della 5* declinazione regolare. Lmztonn 28° — Le cinque declinazioni, (icregolarita varie) 1, — Beco aleune fra le principali irregolarita delle Geclinazioni. Ci limiteremo, per ora, ai nomi di us0 pitt comnne, Ctr, inolire Ie Tezioni 21° « 248, {2 — 1 nome familia, unito eon pater, mater, fins, lia, ha il genitivo familias (invece di famitiae): pater fo- ‘nile, it padre at famiglia, 3 — Enomiilla 6 dea hanno il dativo ¢ ablativo pa- fale in abu, per distinguersi dat casi comispondenti di ‘line deus: dis ot deabus agit dite alle deo {lint fliaus ai igi alle Sic. v4, — I nome deus he il vocativo singolare uguale al nominative: deus. 5. — Llaggettivo meus ha il vocativo mi: mi Deus io mio), i mi (0 fio mio). - 76 — Ul nome Tuppiter (Giove) ha la dectinazione se- x nme Soy zit Dd wot, A dove Pt v. Tappiter. AbL Tove ae 7, — TL nome domus (casa) ba 1a doclinazione seguento: domus domus domus domium ¢ demorum omni (domo) — doniibas fee domum @omas ‘¢ domos Y. domus domus AbL domo (domu) —_ domibus 8. — Tn casa, a case (stato in luogo) > si dice domi «a ‘casa, verso casa 2 (moto a Togo) si dice domum, Bs. domi ‘manere, rostare in casa; domum eurrere, correre 2 casa. * contueazione. (Presente indicative passivo delle quattro coniugazioni re- polar!) Y sINGoLARE, 1. ‘amor io sono amato —_-moneor io sono avvisato amaris tu sol amato _-moneris tu sel avvisato 8. amatur ogli 8 amato —-—-monetur egli 8 avvisato PLURALIE 1. amamur noi siamo amsti monemur noisiamo avvisati amamini voi siete amati moriémini voi siete avvieati 3. amantur essi sono amati monentur essi sono avvisati SINGOLARE audior io sono asooltato audiis tu sci ascoltato ‘auditur eoti & ascoltato L. legor io sono letto 2, Tegiris tu sol lotto 3. legitur egli 6 letto . Puente 1, tegimur noi siamo letti audimur noi siamo ascottati 2. legimini voi siete letti audimini voi siete ascoltati 8, Jeguntur ess sono Totti audiuntur ess! sono ascoltati = 95 ESERCIZIO ORALE. Coningete net presente indicativo pasaivo 1 vorbé seguent Yawlere lodare); eppellre (chiamare); Kimeretemere)s dee era (antruggere); sedge (serivere); duoire (condurre); ponire (punire); eustdive (custodie). o/ ESERCIZI SCRITTI, 1, Romani defensores libertatis fuorunt; fare a pottis inre laudantur. — 2. Quercus Tovi saerae erant. — 3. Mali diselpuli a magistro puniantur, boni landantur. — 4, Mar gistros et discipulos ama, fli mis 5. Pater familias dabit, ‘liabus albas eolumbas, — 6, Si boni atque clementes ests, amaminij si iniusti atque erudeles, timemini. — 7. Non omnes dolores tempore leniuntur, — 8, Frater mous non est domi. — 9. Minerva, Dians, Apollo, Mereurius, Venus, ‘Mars, fli Tovis erant. 10, Homines mali a bonis ti ‘mentur. — 11,, Tuvenum corpora labore firmantun, — 12. Si Doni estis, amamini a parentibus, 1, Ascolta, figlio mio, T saggl consigli det génitori. — 2.01 padre di famiglia 8 amato dai fii e dalle Aglie, — 8. Lucio era in essa, — 4, Calo conduos i fgli a casa, — 5. Mio Dio, perché non aseolti le mie proghierw? — 6, Tl ‘vino 8 ereduto dai Roraani dono di Libero, dio del vino. — 7.0 cari fanciull, vo! sioto lodati dai macstel. — 8; Motti cavaliori sono uecisi neli’aecampamento dei nemici. — 8, Molti doni son portati a Giove dai cittadini dai sol- dati. — 10, Cozone di rose sono poste dalle fancinlle sugli altari-delle dee. — 11. T sacerdoti portano flori e vittime agli dil o alle dee, — 12, Nelle case dei Greci sono custo ite molte rioshezze, 4 \ ‘ NOTE, — 1. 1 complomento di agente st traduce in latino on Fablativo © a 0 ab, 60 il nome 8 di peroona; con Tablativo semplice, 60 it nome & di coe, Eu: Pueri a parentibus amantur: i fanetuli sono amati das senitoris Puerk bonis cerbis éneitontur: 4 funciull’ sono initatt allo boone parole. 2. Il yorbo pacsivo Tatino comisponde di regola anche al no. sito ifesivo, quando ha sens pass, Es. Catonis fortitude laudetur: @ lodste, oi lode Ie fortesza at Catone, I PRONOMI ‘Lnz1onn 29° — | pronomi personali, 1. — Il pronome &, como sapeto, quella parola che f9 Jo veci del nome, affine di evitare inntili xipetiziont, 2, — Comunemente, nella grammatica latina, si chia- ‘mano prouomi anche gil aggvttivi possessivi (mio, tuo, evo, ce.) gli indicativi (questo, quello, endesto, ece.), © gli inde terminati (alouno, qualouno, nessuno, ect.) 3. — Quindi noi distinguoremo: 1) pronomi personali; 0) pronom! (aggettivi) possessing; @) pronomi (aggottiyi) indleatii © dimostratioés @) pronom! relatiot; 4) pronomi (aggettivd) interrogativi; 1) pronomi (aggettivi) indeterminati 0 indefinit. 4, — I pronomi personali sono quelli che stanno, im- plicitamente, in Iuogo di un nome. ‘5. — I pronomi personali sono di prima, seconda, terza persona; Ie persone sono singolari o plurali. 6. — I pronomi personal di 3* persona non sono altro che pronomé dimostrativi. 7. — Wooo la declinazione dei pronomi di 1* 6 2 per- ‘ona, 8i suole aggiungere anche la declinazione del pronome oy oe i 3 persona riflessivo; © poichs questo non ha il nomina- ‘tivo, vi si supplisoe col nominativo di ipee (eg, eglistesc0). sexcorane 15 persona pertona—_riftasco XN. eto fo tu te (lose) opt G met dime, tah di to sui di 06 D, mihi sme,mi aibt a fey Hi oibh wala AD me momi te tet eo ag at —— a oom Ab me dame te dato ae das6 EE PLURALE N. nos not vos, voi ipajoust 6. nests ‘ vestri i sexronf 201 rump Yat asa D. nobis “a nol, ci vobis 9 voi, vi sibi asé,si,lor0 A. mos, nol, ci vos’ voi vi se sési, loro V. mos onol vos” vol — AD. nobis da noi obi da voi se da sé 8. — Cho diferenza ¢’d fra “nostri © nostrum, © fra estré © vestrum? — Nostrum e eestrum sono partitivi multi vestrum,: molii di voi; nemo vestrum, nessuno di voi, Si adoperano anche cot gun. plus. omnium: omnium vestrum, di tutti voi, Aosiri ¢ vestri sf adoperano nogli altzi complementi, 9%. — In italiano si dice mean, t200, seoo, Anche it atino ha forme simili, ¢ usate anche nel plurale. mecum —meco, con me nobiseum eon nol twcum ——_teco, con te vobiscum eon voi secumi —6c0, con 8é secum eon loro, ae 10. — I Latini non conoscovano P'uso del voi © tanto ‘meno quello del Tei; parlando fra loro, essi ueavano sempre fw. ultimo dogit schiavi dava del t« all‘imporatore. CONTUGAZIONE (Impertetto indicative passivo delle quattro coniugaztoui regolari). SINGOLARE 1. amabar — monebar _——Tegebar —_audiebar io ero amato fo ero avvisato io ro lotto io ero ascoltato 2, amabaris monebaris —_Jegebaris audiebaris| 3 amabatur monebatur —fegebatur andiebatar amabamur monebamur legebamur andiebamur amabamini monebamini legebamini audiebamini 8. amabantur monebantur _ legebantur- audiebantur pe ESERCIZI ORAL. 1, Dito Ie forma Istina eorrispondnto alo italiane seguent te, di me, a vol, ti, ef, da mo, di te, 06 a me, mi al noi, 8 vei, con voi, &i vo, meeo, da te too, see, da vo, con vo! Fcousta maps idlaiino, yaniv {ve oe venti; ESERGIZI SCRITTI. 1. Tu puer indoctus es, ego vir sepions et doctus sum, = 2 Homo avarus non sibi, sed heredibus suis divitias parat. — 3. Frigus hiemis mihi molestum fuit, — 4. Me- ‘moria vestriyo amici, semper eariasima erit, — 6. Dominus vobizeum. — 6, Pax tecum. — 7. Omnia mea mecum porto, — 8 Si vos valetis, bene est; ogo vale. — 9. Avarus —10 — sibi saspe nocet, — 10, Multi nostrum non videbunt te, ‘amico carlasime. — 11. Patria ost communis parens om- ‘nium nostrum. — 12. Mal sibi semper nocent. — 18, Om- ‘ne animal ouram’ sui habet. — 14. Omnes boni elves nobiseum sunt. — 15, Memoria tui semper mihi grata Init, 1, Voi siete temuti da noi; nol siamo cari a voi; { nostri ‘amici sono temnti da voi 6 da noi, — 2, Molti di nof non cerano smati dai eittedini, — 8. Parte df vol eviterd Ia r0- vina della repubblies. — 4. Noi ti amiamo, o patria, pot- ché ta sei la madre comune di tutti noi, — 5. Noi portiamo con noi tutte le nostre cose. — 6. T cittadini si amano tra loro, — 7. Vieni @ Roma con noi. — 8, To e tu saremo sempre amie; poiché tu sel memore di me, ed fo dl te, — 9, Toe Tallio ssremo memori di voi, 0 cari genitori. — “10, T Romani erano rotti dal consol, dai protori, dai que- ‘tori, dai tribuni della plebe, — 11. L'amore di te, 0 amieo, ai regge nelle avversit&, — 12. Amatemi, o fig! — 18. 11 consiglio mi fu utile. — 14, Tn me e in te, in not tutti ‘vi 6 un’anima immortale. — 15. Voi eravate puniti da me. 11, = Aggettivi possessivi. ‘Li conosoote gid dalla declinazioné degli aggettivi della 18 0 2 deolinazione: ‘tus, 4, um tuo hoster, nostra nostrum nostro vester, vestra, yestrum vostro sus, um loro, 12. — In latino, Yaggettivo possessivo di 38 persona ® lo stess0 tanto riferito al singolare che al plurale: Magister suos (i suol) diseipulis amat; magietri suos (¢ tor0) disciputos amant, 101 ‘VERSIONE. ‘Ti narrerd o fglio mio, uma bella favola, Un cervo guarda Ia sua immagine in un lago, Loda Je belle coma, vitupora Is sottigliezza det ginocchi © delle ‘gambe. Improvvisamente mesgo in fuga (= & fugato) dalle voc det eani, od & alvato dalla velocita delle gambe dentzo una selva ombrosa. Ma & trattenuto dalle comas cani si ayvicinano, © uecidono il exrvo. ‘Leztone 30° — Il pronome hic. 4, — ooo la declinszione del pronome e aggettivo imostrativo hho, hao, hoot sixconaRe, XN. hie questi, quasto have questa hoe questo, que- sia coss, ofd @.—huius ‘huius Inuius D. hie hnule ule A. une hhane hoe. Y= =~ Ab. hoe hae hoe Porn, a) hae hhaec @.—horum harum horam D. his his his A. hos has, hhace woo = ey Ab. his his his = 10 = 2, — Oseorvavioni. — 1. Non eonfondete: @) il nom, © aco, sing. neutro (ioe) con Tablativo sing, maschile e nouteo (Boe); }) il nom, sing, femminile (hace) oon il nominative plur, neutro (have). 2, Hie corrisponde al pronome questi o all'aggettivo pwesto: He puer ext Bonus, questo fanciullo & buono. Ciceronem amo; hie enim. amo Cicerone; questi infatti... 3 Hive corrisponde @ questa, e, come in italiano, & ‘ora aggettivo ora pronome: Hace puella ost Dona, questa fancialla & buona. Matrem amo; have exiting amo mia madre; questa infattn. . 4, Hoo si wsa col nomi nutri: Hoe bellum ast neces- carium; ussto da solo, eortisponde all'aggettivo sostanti- ‘yato questo, alla frase questa cosa, al pronome oid: ( questo mi piace; Hog mihi plat) questa cosa mi piace; id-mi place. ESERGIZIO ORALE. le yous le frnei soguentis Dio ovis hace querews hoe mare Ie mone awe fer hae fumen Iie vultue ase pela hoe dons io ager — ace ovia hoo gone Iie pater aso pare hao tribunal, 108 — conruGazionr, (Futuro indicative dei verbi della 3 © 4% conixgdsione). SINGoLArE 1. Tegam Teggerd audiam —_ascolterd 2. Teges —Toggerai audies_ascolterai [Link] —Teggerhaudiet alter FLURALE 1, Iegemus loggeremo audlemus: ascoltereino 2. legetis leggercto audietis ascoltercto 8. legent leggeranno audient aseolteranno, ESERGIZIO ORALE. Coniugate a yoo il futuro indicative dei verb seguenti: wincere (vineer); petore (Jomendae); gignere (generate); sider (sciveresdormire(dovmize;fnire (Guiry wetire (verti); fondire (condire); accusere (aceusnte); Ture (piangere); suadare Pensuadere); ingore (cingure); inoenire (trovare), ESURGIZI ScRITTI, 1, Modestia harum pucllarum semper « magistra lauda- ‘batur. — 2. Si hos libros legetis, magnam ulilitatem inve- nietis. — 3. Caesarom ot Ciceronem Iandamus; huius elo- quentiam omnes amant. — 4, Boni civs fuerunt Ciesro et Cato; hic severitate morum clarus est ob semper ert, 5. In hae pugna virtus Romanorum splendebit. — 6. Mar tei hos cibos Ibenter condiet. — 7. Dona frateibue tuis hace mala. — 8. Hace ab omnibus bonis magno eum do- lore audiebantur. — 9. In hee re magna difloultas erat. — 10. Tulllum et Marcum amo; hnie libram Dantis donabo, — 11. Hoo dico, hoe edfirmo. — 12, In hoo signe vinoes, = to 1 Questa casa & ploeola, ma adatta a mo. — 2. A noi tmtti aano note Ie opere di Orario o di Virgilio; ai questa sempro’ameremo Ja ammirabile soavith, — 3. Date pane ‘e came a questo fanciullo. — 4, Quosta’ nave porter seco i Zati d'Italia, — 5, T xami di quelVslbero sono pieni i frutti. — 6. So dirai queste cose, affermerai il fale. ~[Link] (qui) eredeva ol exaziputato uno stolto. — 8. Noi leggeremo questa orazione i Cicarone. — 9, Queste case avranno un tempo tetti di marmo. — 10. Questo flume ‘era molto careato dalle pocore 6: dat pastori. — 11. Le foglic di questi iauri sono grate ai poeti. — 12. Questo portico & un evlebre omamento della cittd di Roma, CONTUGAZIONE. (Emperativo presente del verbo sum), sincoune 2 esl PLURALE 2, este inte, ESERGIZIO ORALE. Buono, beato, itustre, egregi, glocondo, listo, hero, bello, sacro, utile, forte, fedele, fiero, alaare, costante, ui, nobile, Aoeie, ‘Traccias es bonus, si buono; ese ont sate buon. = 105 — Lztoxs S& — Vocaboatio.®? Ti corps wana corp, paris, iL compo. enous, asm. eaggp songut,guinis,m. iL sangue fens, usin. la for, carwis,f. Ia earme @® —gouluaf mm. Poochin os, cari m. Yeaso udu, ws, mm, Puaivo serous, fm, i nerve ‘ours, i6,f..” Vorecehio ‘membra, rtm, spl. lo membra gusta, wm, il gusto fru, 6, membre ox, or, mT ocean ‘rium, m. pl. To artivolasion Tinguay sf. la Hingua actus, wa. i tatto ‘dora, us, m. Vodorato rors, yim il nase, + Notate che i nomi del sepst (eeneus, viens, audit, guatue, facta, adorn) sono i Teac 8 ppartengono alla ‘clinazione, is ESERCIZIO ORALE, Declinato i nomi dell'cloneo sopra serio, ripetendo, caso [Per caso, ancho i sigificato italian, BSUROIZI SCRITTI. 1. Quinque sunt sensus hominum: viens, auditus, gu- sins, tactus, odoratus. — 2, Caro hominis saepe est infirma, — 3. Antonius caeraleos oculos hsbebat. — 4, Nervis (ob) omnia sentimus. — 6, Artus digitoram subtiles gant. — 6. Tn corpore humano ossa, sanguis, nervi sunt. — 1. Homo loquitur (parla) lingus. — 8. Morbi artuum gra- vissimi sunt. — 9, Omnibus mombris sanguls vitem donat, et calorem, — 10. Gustus gaepe falit homines (97 Quesié esercisi, Ia cul utiith 8 grandissima, saranno pot ‘pit ampiamente eontinuati nel secondo volume, = 108 = 1. To postiodo cinque sent: Jo vista, L'udito, Yodorato, 4 tatto, dl gusto, — 2. Con gi WWBai vediamo; ascoltiamo ‘con gli oreechi, — 3, L'vomo non mangis la carne del Puomo, — 4, K nervi sono i ministri del sensi. — 5. Tl ssangue, la came, le ssa, i nervi, i sensi sono caduchi;, Vania solamente & immortale. — 6, O fanciuli, evitate i mMBdella lingual — 7. Ligomo sapiente & padrono del propel (suus, a, wm) sensi. “2 8. La tua bocea, 0 Giulia, ® picoola @ rotonds, — 9, Ancho gli animali hanno gli ‘occhi, il nase, 1s bocca, gl! orvochi, i sensi, Je articolazioni, Je membra, —> 10, I pisoeri della vist © delludito sono ‘gratl agli uomini sapienti; M1 piacere dellodorato & caro alle fanciulle nei giardini pioni di rose © di gigi. — 11. Le ssa dele gallie sono tenere. 12, Tt mio cuore & buono. Leon 32+ — Il pronome is. 1, — Beco 1a destinaziono del pronomo © aggettivo Aimostrativo is, 00, 4: srxcorane N. is egli, quello ea ella, quella G. -elus di lai, di quell, no elus di tei, di quel D. alui,aquello,gii ei lel, a quella, le a Ii, quello, Jo eam Mei, quella, In vo — ae [Link] da Ini, da quello ea da Ief, da quella pA“ N. ld quello, quella cosa, oid G. ius al quello, ai quella cosa, di eid D. el a quello, a quella cosa, a cid A. id quello, quella cosa, cid yo — Ab, eo. da quello, da [Link], da id - 107 PLURAL Nil essi, quelli eae erse, quelle a G. corum ai laro,ci quelli, ne earum di Ioro, di quelle, ne &0éey, D. fis,[Link],loro,a quelli its, els a loro, loro, a quelle ‘A. 08 quelli, loro, li eas quelle, loro, le tA came = 'Ab. fis, els da quelli, da loro. tis,els da quelle, da loro N. ea quelli, quelle cose [Link] di quelli, di quelle cose D. tis, ois a quelli, a quelle cose A. ea quelli, quelle cose v. Ab. Ils, eis da quell, de quelle cose 2, — Il dative e Fablativo plurale hanno le due forme fis od. oie, Si pud usare Yuna o Valtra a piacere. 3. —Ie corrisponde al pronome eglie allaggettivo quello: Te homo eet sapions, quell'uomo @ sAiente. Pullium amadam; 18 enim amavo Tulljo; poiché eg. 4, — Ba corrispondé al pronome ella e allaggettivo quate: Ba miler puilehra eet, quella donna & bella. Matrem amabam; nam eau: amavo mia madre; poiché lla... 5. — [a si usa coi nomi nevis: id bellum; usato da solo, corrsponde alVaggetivo sostantivato qual, alla fraco ‘quate cua, al pronome oid: { veto ma placova 14 mini placot, ) quella cosa mi piacovas ( ao ri page ~ 108 ESERGIZIO ORALE. Declinate a voce Je trast seruenti: i pater 4 erita 4 artue 4 pastor eo pirus a Biola x vulpes 2 portions contucazions, (Puturo indicative passive delle quattro coniugezioni). SINGOLARE amabor io card amsto monebor io sar) avvitato amaberis| moneberis amabitur monebitur © nme amabimur - » monebimut ‘amabimini ‘monebimint amabuntur monebuntur sIxcorane , Tegar jo sard lettoandiar io gard udito legarcis audiaris Tegétur audigtur PuURLE egemur andigmur egemint audiemint legentur ‘audientur = 109 ESERGIZIO ORALE. Coningete a voce i futuro ndativo passiva del verbiseguentis ‘orare (pregare): Iugére (piangero): clér (eolivace); wstre (restive); pure (combattere); posidév (poasdere); eme cone ‘are; reperire (trovare). ‘ESERCIZI SCRITTE, 1. Ba flumina profanda sunt. — 2. Frater meus dor- miet in eo cubili. — 3, Si pax erit, rex a eivibus magis ‘magisque diligetur. — 4. Txcellentia Closronis apparet «x operibus eius. —5. morte Lueretiae, eius virtus et pn- dicitia enitent. — 6, Hae arces a militibus nostris expagna- Duntur. — 7, Tu fratrem non amas; id'turpe est. — 8. Vie ‘num eorum agricolarum bonum et vetus erat, — 9. Multa ‘animalia in eo specu sodom habebant. — 10, Tis hominibus gloriami danius, qui (¢ quati) rempublicam servaverumt. — 111. Multa hostium oppida a nostris militibus expugnabun- ‘fur. — 12, Res publics etvinm virtute servabitur, 1. La virtit dei soldati apparint dalle loro vittorie (dalle vittorie di essi). — 2. L’onesta df Catone apparve dalla sua morte (dalla morte di Tui). — 3, Se sarete buoni ¢ lboriosi, sarete, lodati da tutti. — 4. T padri amano i Agli, © ne lodano 1a diligenza, — 8, Ho veduto Giulio © Paolo; li ho lodati a eagione della loro diligenza, — ©, Antonia e ‘Tallia sono donne etimies tutte Io lodano @ (Qo) loderanno. — 7. Quegli uomini non enorano i loro gent tori; eid non mi piace. — 8. Chiamiamo Tito Manlio 6 i posteri ai tui Torquati; poiehé egli uecise wn eavaliere Gallo, e ne ebbe la collana d'ore. — 9, 11 popolo romano fu grato ad Augusto, e gli colloed una staina nel Campi: Gogiio. — 10, Se saral malvagio, sarai disprezzato dai 10 = ‘uoni, — 11, Cesare convoed 1 soldati ¢ predied lore Ja {ortezza ¢ il valore. — 12. So i soldati saranno seonfitti dai nemici la patria sar in grande pericoo. NOTE. — 1: La proposiiono e (davanti a consonanto) 0 ex (davauti a vocals) regge Tablative (oomplementi di origine, o- ‘Venienz8, separazione, allontanamento). 2; La preposisione propter significa por exwwo di, « causa ds per, @ reggo Paccusat e proper tuam virtutem ame, ti amo per la (per causa della, causa dalla) tua virth ‘VERSIONE. I Greet com la prudensa di Ulisse espugnarono Troia, A Ini essi dovettero la vittoria, © pereid (ob eam rem) gli asogarono lo armi di Achille. Dopo Tassedio di Trois, molti re in breve tempo (brevi tempore) navigurono verso (in e acc.) ln patria; ma a Inf gli dai riensarono a Iungo il ritorno ¢ il riposo. A lungo ogli ered sul (in) mare, © visitd motte terre © molt popoll. Di Iui gli antichi poeti lodano Vastuzis. Omero ne eelebr) anche Veloquenza. Dopo molte avvanture (error, dris), poté (potwit) inalmente vivedere la patria, 6 Teo di is 0 ai suus. I doiti amano Dante nelle opere ai tui. I dotti amano Dante nelle sue opere. Dantem doesi amant in operibue eis. Im italiano, queste duo frasi hanno lo stesso signifi. ato; © la grammatica ei permette di dire sue o ai Tui a nostro piacere. Cost non @ in latino. Quando il posses- vo non ai riferisce al soggetto, ma ad un altro termine an ella _proposizione, allora dobbismo risolverlo in latino con i dimostrativo di Wi, dé Wi, ai Toro, sceondo i casi. Altro esempio: { ut odano Roma nei suot monument Tutti lodano Koma nei monumenti di lel. Omnes laudant Romam in monument elus. Anche qui il possessivo suoi non si riterigos al soggetto ‘tutti, bensl al domplemento oggetto Roma. ‘Ma quando il possessivo ai riferieco al ‘soggetto, allora sncho il Iatino Jo eeprime con guns: Ciserone Toda Omero nei suoi poemi: Cicero in elus carminibus Homerum laudat (perché euoi S2iterito al comple- + ‘mento Omero). Cicorone toda Omero nei suat ecritti: Oteero in suls soriptis Homerum lawdat (perohé euoi 8 riterito al soggetto, Cicerone). ‘Lezione 33¢ — prono: ille ¢ iste, 1. — Beco la deetinazione del pronome e aggettivo di mostrativo illo, ia, ‘ud: X. ile quegli,eolni, quello, egti @.—itius i quello, di tui, ne Dit lui, a quello, gli A. illum Tui, quell, lo Y. ile Ab. illo da Inj, da, quello bees ea \b. eaApyey be Pa babee b. APpeH b be ox D. v. illerum ila illis — 1a = lla, colel, quella orate "1: Uo et optimus mage. Atenas ems ~ 1a ‘urbs maxima Gracciae, — 9. Demosthenes, cnius opera rnne legis, fuit maximus orator Graeeorum, — 10. Nix ‘il virtute melius est, — 11, Malus est error, peior defen- sio erroris, pessimum mendacinm. — 12. Asia habet plu- res incolas quam Europa. — 18, Maxima pars stellaram soles sunt, — 14, Si hace focoris, quae dicis, optimus et ‘maximus eiviam tuorum sine dubio cris. 1. La hana & pit plecola della terra, — 2, Mottissimt uomini hanno detto Is poverta it pit grande def mali ma {i visio & pegeiore della-povertl. — 8. La servitt il peg- ssiore dei raali, la Tibert® & il migliore di tutti i Deni. — 4. Gli alberi pi ploooli ereseono spesso nei monti pit alti, — 5. O fanciullo, tm sci molto cattivo, poiché non rispetti i gonitarl e i maestri, — 0, La Grecia ebbe pitt filosofi ¢ pooti di Roma; ma Roma ebbe migliori soldati. — 7. Tl mare Tizreno, che bagna i lidi d'Italia, & certamente ‘it piccolo dell Oceano. — 8, Cicerone, le cui oraziont ogg abbiamo lette, fu il pitt grande oratore del Romani 9, In Roma vi erano cittadini buonlssimi e pessimts il pitt cattivo di tuttl era stato Catilina, — 10. Quando vrai Ietto questo libro, sarai lodato da moltissimi, — 11. Nes- ‘muna cosa ® peggiore del visio; il quale fa Tuomo simile alle bestic. — 12, Tl dittatore aveva in Roma maggiore fautorita det consoli e degli altxi magistrati, — 13. Talora sentiamo dolori grandissimi nelle parti pit piccolo del corpo, —14. Anche le best pitt plocole, come e api, sono utilissime alPuomo. VERSIONE. Ln guerre Persiane, ‘Lo guerre Persiane procacsiarono ai Greci grandissima gloria; poiché 1 Porsiani erano la gente pitt forte ¢ pitt Dellleosa dell’ Asia, = us = Ta prima battaglia fu [quella] at Maratona (pag. 126, nota), nella quale Wilsiade, capitan valoroso ed espero, oon una grande vittoria aalvd la repabblica degi\ Atenies 6 la libort& della Grocla. Poseia 1 Groci, per opera (operd) 4i Tomistocle, furono vineitori presso Salamina, dopochs eonida, re degli Spartan, i pit forte dei Gree era cadnto con tutti { suoi ale (= presto le) Termopili, T posti © gli serttori nelle loro opere Jodano con al- tssime parole il valore ¢ In saggezza dei Greci. Lmzonn 42¢ —Vocabolario, Ln casa dams; ws, Ia cua putes, me pono Silay ae In ella’ eolametay ef. ln olen ae le(*) In eae aru, sme” Atami cans aa, In eapanna cable ek camera pare, eis, m. ln pureto foow, iy il Focolare Ti mins. In soln Poni, fein a pf Pea pera ae. portone Tar, iumy mp | Tas fone, at In porta forty te rank ostom, i &. Tago schon to (rodur, se, m. il gradino calla vinavia, ae, a cantina [ESERCIZIO ORALE. Declianto « voos 1 oni dettlencosopraseito,ngetendo per ‘ogni caso il significato italiano. = ® ESERCIZIO SCRITTO. 1. Tl buon padre acooglio con gran gioia, sulla soglia della casa, I figlio che ritorna (red) dalla (¢) guerra. — (¢) Bn nome vento solo al plurale, = = ; 2. T nostel granal sono plenf di ottime messl. — 8, T Last ¢ i Penati erano gli ddi domestici dogli antichi Romani; ‘presto i quall grande era il culto det Lari e dei Penati. — 4. Tallio dormiva nella sua camera picoola o tranquilla, — 5. Chindi la porta © spegni il fuoco. 6. TI nostro valoroso esercito aveva combattuto per (pro con l'sblativo) gli altari © per j focolari. —7, La eaea di Cesare avava splandide oo- lonne, e muri pioni di preziosissimi e grandissimi quad. — 8, Cette piante naseono (naseuntur) nelle pateti dei pozzi. 9. Tricehi hanno Ia eantina o il granaio pieni di vino © di framento. — 10, I cane fedele custodizes Vimgresso della casa, — 11, Davanti al portone vi erano gradini marmorel, = 12, Triocht romani possedevano grandissime e bellis- sime ville nei monti, net campi, nella spiaggia del mare, 18, Luclo, che & pitt povero di Tullio, vive in una misera capanna, —14. Di chi & questa Della camera t —15, Sul ‘otto della mia easa dormono le rondini ¢ altri novell. # I NUMERALI ‘Luann 43¢ — 1 numeri cardinali, 1 Tuma, a, um 2 II duo; se, 0 3 TIT tresy tres, tria ) 4 I quattuor 3 Y quingne 6 VI ix 7 VIL septem 8 VIII cote; ° TX novem 10 X decom 2 XI undecim 2 XII duodecim 8 XI trodecim ua XIV quattuordecim 415 XV quindecim 16 XVI sedecim uv XVII eeptendecin 18 XVIII duodeviginti a9 XIX undevigint 20 XX viginti i a aL XXT viginti unus i 22 XXII vigintl duo 23 XXET viginti trea 2 XXIV viginti quattuor | 25 XXV viginti quinque 26 XXVI_ viginti sox tf ~ me ot XXVIT vipat sepa 3 -ARVIIT duodsiigina See ae oe ey 7 XL cunestia 7 oon . uz Smee 1 GXX oyu, oe eee * XO neva 7 cone a co fue, ay oo oo eee ime OD. quaingent a6 8 wo > qunga #,» oe 0 sero se mo "Doo! hoping a, 8 mo oo eee os oe 1000 M mille \ a 6. —T numeri cardinali sono in gran parte indedli- rabili, ciod restano gli stessi in tutti i easi, Sono: decli- nabilf solamente: anus, duo, tres; ducenti, eve, ino a non- gontis mila, 7. — Hoeo ta dectinazione di unus, duo, tree: XN. unus una ‘unum G.— unius uunius uunius D. uni uni uni A umm ‘unam ‘umm es = = AD. uno una ‘uno

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