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Universidad Autónoma de Querétaro 1

Facultad de Lenguas y Letras


Área de Italiano
XHUAQ Radio Universidad
“MUSICA Y CULTURA DE ITALIA”

IL FESTIVAL DI SANREMO
EDIZIONE 2018

Dr. Jaime Magos Guerrero


Produzione e conduzione
Testi di Alejandra Plata

Febrero 2018
68° Festival di Sanremo 2018 2
Festival di Sanremo 2018

Edizione LXVIII

Periodo 6 - 10 febbraio

Sede Teatro Ariston di


Sanremo

Direttore Claudio Baglioni


artistico

Presentatore Claudio
Baglioni, Michelle
Hunziker e Pierfrancesco
Favino

Trasmissione Rai 1
TV Eurovisione

Trasmissione Rai Radio 1


radio Rai Radio 2

Trasmissione Rai Play


web

Partecipanti 28
Brani in gara 28

Cronologia
3
Festival di Festival di Sanremo
Sanremo 2017 2019

Il sessantottesimo Festival di Sanremo si svolgerà al teatro Ariston di Sanremo dal 6 al 10


febbraio 2018 e sarà condotto da Claudio Baglioni, che ne è anche direttore artistico, insieme
a Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino.

La regia è curata da Duccio Forzano, la scenografia è disegnata da Emanuela Trixie


Zitkowsky, già scenografa dell'edizione 2014, la direzione artistica è affidata allo stesso
Claudio Baglioni mentre la direzione musicale sarà affidata a Mauro Pagani

La competizione vede nella categoria Campioni 20 artisti o gruppi di chiara fama, mentre per
la categoria Nuove proposte la sfida è tra 8 interpreti emergenti scelti durante la serata-
evento Sarà Sanremo, condotta da Claudia Gerinie Federico Russo, trasmessa da Rai1 il 15
dicembre 2017.

Il vincitore della sezione Campioni, salvo rinuncia, sarà anche il rappresentante


dell'Italia all'Eurovision Song Contest 2018.

Partecipanti
Sezione Campioni
Interprete Ultima partecipazione al Festival

Annalisa 2016

Decibel 1980

Diodato e Roy Paci 2014 (tra le Nuove Proposte) e Esordiente


Elio e le Storie Tese 2016 4
Esordiente e 2000 (come membro della Piccola
Enzo Avitabile con Peppe Servillo
Orchestra Avion Travel)

Ermal Meta e Fabrizio Moro 2017

Giovanni Caccamo 2016

Le Vibrazioni 2005

Lo Stato Sociale Esordienti

Luca Barbarossa 2011

Mario Biondi Esordiente

Max Gazzè 2013

Nina Zilli 2015

Noemi 2016

Ornella
1999 e 2004
Vanoni con Bungaro e Pacifico

Red Canzian 1990 (come membro dei Pooh)


Renzo Rubino 2014 5
Roby Facchinetti e Riccardo Fogli 2007 e 1996

Ron 2017

The Kolors Esordienti

Sezione Nuove Proposte


Interprete Ultima partecipazione al Festival

Alice Caioli Esordiente

Eva Esordiente

Giulia Casieri Esordiente

Leonardo Monteiro Esordiente

Lorenzo Baglioni Esordiente

Mirkoeilcane Esordiente

Mudimbi Esordiente

Ultimo Esordiente
Canzoni
Campioni
6
I 20 artisti e i relativi brani in gara nella sezione Campioni del Festival sono stati annunciati
durante la diretta della trasmissione televisiva Sarà Sanremo andata in onda il 15 dicembre
2017 su Rai 1.

Interprete Brano Autori

Roby Facchinetti e Riccardo Il segreto Pacifico, R. Facchinetti,


Fogli del tempo V. Negrini, R. Fogli

Senza
Nina Zilli G. Angi, A. Iammarino
appartenere

D. Petrella, D. Faini, A.
The Kolors Frida
Raina, S. Fiordispino

Diodato e Roy Paci Adesso A. Diodato, R. Paci

M. Biondi, G. Furnari,
Mario Biondi Rivederti
D. Fisicaro

Passame er
Luca Barbarossa L. Barbarossa
sale

L. Guenzi, A. Cazzola,
Una vita in F. Draicchio, M.
Lo Stato Sociale
vacanza Romagnoli, A.
Guidetti, E. Roberto
Annalisa
Il mondo A. Raina, D. Simonetta,
prima di te A. Scarrone
7
Giovanni Caccamo Eterno Cheope, G. Caccamo

Il coraggio
Enzo Avitabile con Peppe Pacifico, E. Avitabile,
di ogni
Servillo P. Servillo
giorno

Ornella Imparare Bungaro, Pacifico, C.


Vanoni con Bungaro e Pacifico ad amarsi Chiodo, A. Fresa

Renzo Rubino Custodire A. Rodini, R. Rubino

Non
D. Calvetti, M. Pelan,
smettere
Noemi V. Scopelliti, F. De
mai di
Martino
cercarmi

Non mi
E. Meta, F. Moro, A.
Ermal Meta e Fabrizio Moro avete fatto
Febo
niente

F. Sarcina, A. Bonomo,
Così
Le Vibrazioni L. Chiaravalli, D.
sbagliato
Simonetta

Almeno
Ron L. Dalla, R. Cellamare
pensami
Max Gazzè
La
leggenda di F. Gazzè, M. Gazzè, F.
Cristalda e De Benedettis
8
Pizzomunno

Lettera dal S. Capeccia, E.


Decibel
Duca Ruggeri, F. Muzio

Ognuno ha
Red Canzian il suo R. Canzian, M. Porru
racconto

S. Conforti, S. Belisari,
Elio e le Storie Tese Arrivedorci
D. Civaschi, N. Fasani

Nuove Proposte

Artista Brano Autori

Lorenzo
Il congiuntivo L. Baglioni, M. Baglioni, L. Piscopo
Baglioni

Stiamo tutti
Mirkoeilcane M. Mancini
bene

Cosa ti
Eva A. Di Martino, A. Filippelli
salverà

Giulia
Come stai G. Casieri, A. Ravasio
Casieri
Mudimbi Il mago
M. Mudimbi, A. Bonomo, M.
Zangirolami, A. Bavo, F. Vaccari, P.
Miano
9
Il ballo delle
Ultimo N. Moriconi
incertezze

Leonardo
Bianca M. Ciappelli, V. Tosetto
Monteiro

Alice Caioli Specchi rotti A. Caioli, P. Muscolino

Serate
Prima serata
Si esibiscono tutti i 20 Campioni in gara. Saranno votati tramite un sistema misto composto
da: televoto (40%), giuria demoscopica (30%) e sala stampa (30%)
Seconda serata
Si esibiscono 10 dei 20 Campioni in gara, votati con sistema identico alla prima serata.
Inizia la gara delle Nuove Proposte: si esibiscono 4 degli 8 giovani in gara, votati anch’essi
con sistema misto: televoto (40%), giuria demoscopica (30%) e sala stampa (30%). 2
vengono eliminati e 2 hanno accesso alla finale.
Terza serata
Si esibiscono i restanti 10 dei 20 Campioni in gara, votati con sistema identico alle precedenti
serate. A fine serata viene stilata una classifica parziale di tutti gli artisti, data dalla media
tra: i voti ottenuti nella prima serata, i voti ottenuti nella seconda serata (per le prime 10) e i
voti ottenuti nella terza serata (per le seconde 10).
Prosegue la gara delle Nuove Proposte: si esibiscono i restanti 4 degli 8 giovani in gara e a
seguito di votazione, con sistema identico alla precedente serata, 2 vengono eliminati e 2
hanno accesso alla finale.
Quarta serata
I 20 Campioni si esibiscono in una versione rivisitata del loro brano, interpretato assieme ad
un altro artista. Durante questa serata gli artisti sono votati, sempre con sistema misto, da:
televoto (40%), sala stampa (30%) e giuria di esperti (30%). I voti ottenuti in questa serata
fanno media con i voti ottenuti nelle sere precedenti. A fine serata viene attribuito un premio
RAI all’esibizione/arrangiamento più votato.
Si esibiscono le 4 Nuove Proposte finaliste. Il vincitore viene determinato dalle votazioni di:
televoto (40%), sala stampa (30%) e giuria di esperti (30%).
Duetti
10
 Roby Facchinetti e Riccardo Fogli - Giusy Ferreri
 Nina Zilli -
 The Kolors -
 Diodato e Roy Paci -
 Mario Biondi - Ana Carolina
 Luca Barbarossa - Anna Foglietta
 Lo Stato Sociale -
 Annalisa - Michele Bravi
 Giovanni Caccamo - Arisa
 Enzo Avitabile con Peppe Servillo -
 Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico - Alessandro Preziosi
 Renzo Rubino - Serena Rossi
 Noemi -
 Ermal Meta e Fabrizio Moro -
 Le Vibrazioni - Skin
 Ron - Alice
 Max Gazzè -
 Decibel -
 Red Canzian - Marco Masini
 Elio e le storie tese - Neri per Caso
Quinta serata - Finale
Si esibiscono tutti i 20 Campioni in gara, votati con sistema identico alla precedente serata
(4ª serata). Viene stilata una classifica data dalla media dei voti ottenuti tra tutte le serate e si
attribuiscono i vari premi (tra cui il premio della critica). Viene azzerata la classifica per i
primi 3 classificati, ai quali viene data possibilità di effettuare uno spareggio, al cui termine
viene eletto il vincitore.

Commissione artistica
 Claudio Baglioni
 Claudio Fasulo
 Massimo Giuliano
 Massimo Martelli
 Duccio Forzano
 Geoff Westley

Trasmissione dell'evento
Area Rete 11
Italia Rai 1

Italia Rai Radio 1

Italia Rai Radio 2

Italia (resto del mondo) Rai Italia

Italia Rai Premium (in replica)

Unione europea Eurovisione

Esclusi
L'organizzazione tradizionalmente non comunica i nomi degli artisti della sezione Campioni
che avevano inoltrato domanda ma non sono stati selezionati per le serate finali. Secondo
alcune fonti,[7] questa sarebbe la lista degli esclusi: Loredana Bertè, Briga, Alexia, Anna
Tatangelo, Negrita, Deborah Iurato, Thomas, Marco Carta, La Rua con
Federica, L'Aura, Gatto Panceri e Morgan.
12

CAMPIONI
Annalisa 13
Nata a Savona il 5 agosto 1985, Annalisa inizia a studiare chitarra
classica e flauto traverso, fino a trovare la propria dimensione nel
canto grazie a Danila Satragno, jazzista, vocal coach e
corista/fisarmonicista nell'ultimo tour di Fabrizio De Andrè, che
le insegna la tecnica vocale e la avvicina al pianoforte come
strumento didattico. Negli anni, oltre alla palestra dei locali,
Annalisa sperimenta varie realtà musicali e partecipa a numerosi
progetti indipendenti, contemporaneamente laureandosi in fisica con tesi sulla pompa di
calore geotermica.

A cavallo fra il 2010 e il 2011 Annalisa torna a “scuola” e partecipa alla decima edizione di
“Amici” arrivando in finale e aggiudicandosi il Premio della Critica, avendo anche la fortuna
di duettare con artisti del calibro di Fiorella Mannoia, Mario Biondi, Alessandra Amoroso e
Christian De Sica.

Il 4 marzo 2011 pubblica il primo album “Nali” con 8 canzoni inedite, fra cui “Solo” scritta
dall’artista stessa e la cover “Mi sei scoppiato dentro il cuore” di Mina. La versione digitale
conquista il web e in un solo giorno arriva fino alla seconda posizione della classifica di
iTunes.

L'esordiente Annalisa vive un 2011 con ritmi da popstar e prima del tour estivo legato alla
trasmissione “Amici” a fine maggio si esibisce all'Arena di Verona e viene premiata con il
disco di platino per l'album “Nali” ai Wind Music Awards. Un altro riconoscimento
importante arriva dal sito Rockol.it, che giudica “Diamante lei e luce lui” il miglior videoclip
italiano nella categoria emergenti.

Il 27 marzo 2012 pubblica il secondo album “Mentre tutto cambia” e partecipa all’edizione
2012 di Amici “Big”, che si chiude con due serate all'Arena di Verona, e riceve ancora una
volta il “Premio della critica”.

Nel luglio dello stesso anno duetta con Antonello Venditti in occasione del suo "Unica Tour"
all’Arena di Verona e ritira a Marina di Carrara il “Premio Lunezia” per il valore Musical-
letterario di “Mentre tutto cambia”. Per tutta l’estate è impegnata con il suo tour, mente ad
ottobre, il 27 a Roma all’Auditorium Conciliazione e il 30 a Milano al Teatro Dal Verme,
tiene due importanti concerti che riscuotono il consenso di critica e pubblico.

A ottobre 2012 partecipa al Festival O'Scià organizzato da Claudio Baglioni a Lampedusa e


duetta con lui interpretando il brano "Cuore di aliante".
A novembre 2012 il video “Senza Riserva” vince il Premio Videoclip Italiano nella sezione
Mainstream (categoria donne). 14
L’11 gennaio 2013 su tutti i digital store è stato pubblicato “Pirati” il brano di Annalisa
ispirato alle avventure del film d’animazione L’Era Glaciale 4: Continenti alla deriva, in
DVD, Blu-ray, Blu-ray 3D e Digital HDTM.

Partecipa al 63° Festival di Sanremo con i brani “Scintille” e “Non so Ballare” (dirige il
Maestro Fio Zanotti) tratti dal suo terzo album uscito il 14 febbraio 2013, dal titolo “Non So
Ballare”. La titletrack è stata scritta da Ermal Meta, leader dell'emergente gruppo indie-rock
"La fame di Camilla", che si aggiunge al collaudato team di autori di Annalisa, tra i quali la
coppia Antonio Galbiati e Dario Faini che firmano il singolo sanremese “Scintille”.

L'album conserva una marcata impronta pop ma contemporaneamente spazia fra lo stile
bandistico di “Io tu e noi”, l'arrangiamento vocale chiaroscuro di “Spara amore mio”, le
sfumature nordiche di "Alice e il blu" e “Tornerò ad amare”, fino alle suggestioni della traccia
finale “La prima volta” che si muove interamente su voce, pianoforte e violoncello.

Le interessanti collaborazioni (DJ Double S, Mr T-Bone) arrivano con l'ingresso di Davide


Graziano, che cura la produzione artistica e gli arrangiamenti con la partecipazione di Daniel
Bestonzo e Massimo Camarca, mentre Annalisa si occupa personalmente degli arrangiamenti
vocali insieme a Roberta Bacciolo.

Gli autori delle 11 canzoni, oltre a Dario Faini, Antonio Galbiati ed Ermal Meta sono Roberto
Casalino, Nicco Verrienti, Andrea Amati, Cecere, Campedelli e Annalisa stessa, che scrive
il brano “Tutta l'altra gente” con il Maestro Pino Perris. Con questo album inizia il suo "Non
so ballare Tour" a maggio 2013.

Il 22 giugno vince la V edizione del Premio Biagio Agnes e nei giorni a seguire presenzia
nel cast big della terza tappa del Music Summer Festival - Tezenis Live, svoltasi in Piazza
del popolo a Roma.

Il 24 giugno presenta il suo nuovo singolo "A modo mio amo" e il relativo video musicale e
nel luglio 2013 partecipa alla IX edizione del Festival teatro canzone Giorgio Gaber in
ricordo del cantautore Giorgio Gaber.

Il 23 luglio 2013 viene selezionata grazie a tre giurie combinate (la giuria italiana e
internazionale, la giuria dei membri di OGAE Italy e il televoto degli utenti di facebook), per
rappresentare l'Italia all' OGAE Song Contest 2013, con il brano Alice e il blu che la porterà
poi il 24 dicembre a classificarsi al terzo posto finale nel contest.

A settembre partecipa al concerto Modena 29 settembre in memoria di Lucio Battisti. Ottiene


inoltre due nomination ai World Music Awards come Best Female Artist e Best Video con
la canzone Alice e il blu.
Contest: The Global Sound. 15
Il 2 novembre 2013 con il brano Scintille si aggiudica la sesta edizione di International Song

Il 30 novembre 2013 apre la tappa del tour di Roberto Vecchioni al Nuovo Teatro Carisport
di Cesena e duetta con lui sulle note di Luci a San Siro

Nel dicembre 2013 viene annunciato che la canzone Tutto sommato, contenuta nell'album
Mentre tutto cambia, è colonna sonora del film olandese, Toscaanse Bruiloft, film girato in
toscana nell'estate 2013.
Nel gennaio 2014 il brano viene estratto come singolo in Olanda, con la pubblicazione
dell'album nell'iTunes Store olandese e negli store olandesi. Per questi motivi nel mese di
gennaio 2014 è impegnata per la prima volta all'estero sia per la promozione del film sia per
la promozione del suo primo album pubblicato all'estero.
Del film fanno parte anche le due bonus track della versione digitale di ITunes Olanda
dell'album, il brano Non so ballare e l'inedito Capirai, non pubblicato in Italia.

Il 14 aprile 2014 viene rivelato ufficialmente il nome del nuovo singolo "Sento solo il
presente" scritto da Francesco Silvestre, frontman dei Modà e il 30 aprile ne viene svelata
anche la copertina. Il singolo è in rotazione
Il mondo prima di te
Un giorno capiremo chi siamo In una casa senza le pareti
16
Senza dire niente Da costruire nel tempo
E sembrerà normale Costruire dal niente
Immaginare che il mondo Siamo fiori
Scelga di girare Siamo due radici
Attorno a un altro sole Che si dividono per ricominciare a
È una casa senza le pareti crescere
Da costruire nel tempo E siamo montagne a picco sul mare
Costruire dal niente Dal punto più alto impariamo a volare
Come un fiore Poi ritorniamo giù
Fino alle radici Lungo discese pericolose
È il mio regalo per te Senza difese
Da dissetare e crescere
E siamo montagne a picco sul mare Ritorniamo giù
Dal punto più alto impariamo a volare A illuminarci come l’estate
Poi ritorniamo giù Che adesso brilla
Lungo discese pericolose Com’era il mondo prima di te
Senza difese Ora e per sempre ti chiedo di entrare
all’ultima festa e nel mio primo amore
Ritorniamo giù Poi ritorniamo giù
A illuminarci come l’estate Lungo discese pericolose
Che adesso brilla Senza difese
Com’era il mondo prima di te Ritorniamo giù
Un giorno capiremo chi siamo A illuminarci come l’estate
Senza dire niente Che adesso brilla
Niente di speciale Com’era il mondo prima di te
E poi ci toglieremo i vestiti Com’era il mondo prima di te
Per poter volare più vicino al sole Com’era il mondo prima di te
radiofonica dal 5 maggio 2

I Decibel
I Decibel sono
17
un gruppo
musicale italiano punk
rock e new wave. Il nucleo
storico comprende Silvio
Capeccia alle tastiere, Fulvio
Muzio alle chitarre e tastiere
ed Enrico Ruggeri alla
voce. La storia della band è
fortemente legata alla città
di Milano e in particolare
al liceo classico Giovanni
Berchet dove Ruggeri e Muzio
erano compagni di classe, e al
limitrofo liceo
scientifico Einstein, dove
studiava Capeccia; i tre amici,
accomunati da gusti musicali
poco consueti in Italia per
quell’epoca (Glam
rock e Proto-punk), nei primissimi anni ’70 si scambiano suggestioni e stimoli musicali,
quindi iniziano a suonare talora insieme, talora in gruppi diversi. Attraverso vicissitudini e
cambi di formazione, nel 1976 Capeccia e Ruggeri confluiscono nel gruppo heavy
metal “Trifoglio” costituito da Pino Mancini (chitarra), Roberto Turatti (batteria) e Enrico
Longhin (basso), dando vita agli Champagne Molotov, mentre Fulvio Muzio fonda con Mino
Riboni e Marcello Catalano il gruppo progressive Il Vortice.

Il nucleo storico della formazione è rappresentato da Enrico Ruggeri, Silvio


Capeccia e Fulvio Muzio (che risultano essere anche gli unici tre autori di tutta la discografia
originale del gruppo), con Mino Riboni che ha condiviso il periodo precedente e successivo
alla partecipazione al Festival di Sanremo. Durante la registrazione del primo album hanno
fatto parte del gruppo oltre ad Enrico Ruggeri, anche Erri Longhin (al basso), Roberto Turatti
(alla batteria) e Pino Mancini (alla chitarra). All'incisione del singolo Indigestione
Disko/Mano armata prese parte come batterista Tommy Minazzi, al tempo quindicenne.
Sergio Nicosia e Paolo Chieselli si sono alternati alla batteria nel tour del 1980, mentre
Maurilio Menzinger e Andrea Milanesi hanno suonato nei rari concerti del periodo 1986-
1989.
Lettera dal duca
Passano come rondini
18
Possibilità e utopie
Volano senza redini
Come libere armonie.
E non conosco più leggi di gravità
Ostacoli e complessità
Raggiungo un’altra dimensione
Se chiudo gli occhi vedo l’infinito in me
Supero i miei limiti più di quanto immagini
Tu stai parlando a una persona che non c’è
Silenziosa anima che questo sole illumina
I see the towns – I see the mountains
Here in my heart – Fuori dal tempo
A new fronteer – Another game to play

Passano vecchie immagini


Indelebili su di noi
Restano frasi e musica
E quel battito sentirai
Io non capisco più certe meschinità
Le misere mediocrità
Io vivo un’altra dimensione
Se chiudi gli occhi vedi l’infinito in te
E superi i tuoi limiti più di quanto immagini
Ti accorgerai che un mondo spirituale c’è
Fuoco dentro all’anima che tutto intorno illumina
I see the towns – I see the mountains
Here in my heart – Fuori dal tempo
A new fronteer – Another game to play
I see the towns – I see the mountains
Se chiudo gli occhi vedo l’infinito in me
Supero i miei limiti più di quanto immagini
Down down, I see the wall falling…
Antonio Diodato
19
Antonio Diodato, conosciuto
semplicemente come Diodato (Aosta, 30
agosto 1981), è un cantautore italiano.

Nato ad Aosta, è di origine pugliese, in


particolare di Taranto, città dove è
cresciuto, e romano d'adozione. I suoi
primi lavori sono stati effettuati
a Stoccolma, dove ha partecipato a una
compilation lounge cantando il
brano Libiri (che avrebbe dovuto
essere Liberi ma viene storpiato dai
produttori svedesi[3]) con
i DJsvedesi Sebastian Ingrosso e Steve
Angello, che andranno a formare qualche
anno dopo gli Swedish House Mafia. Tornato in Italia, si è laureato al DAMS di Roma in
cinema.

Nel 2007 ha pubblicato un EP autoprodotto presentato al MEI di Faenza. Nel 2010 ha inciso
il singolo Ancora un brivido. Tramite il produttore Daniele Tortora (già
con Afterhours, Roberto Angelini, Niccolò Fabi e Planet Funk) riceve la prima offerta
discografica e incide il disco E forse sono pazzo nell'aprile 2013, che viene recensito
ottimamente dalle più importanti riviste italiane come la Repubblica XL e Il mucchio. Il
video del singolo Ubriaco viene selezionato da MTV New Generation.

Il 1º maggio 2013 si esibisce a Taranto per il concerto del Primo Maggio a sostegno del
risanamento ambientale, mentre nel settembre seguente partecipa alla colonna sonora del
film Anni felici di Daniele Luchetti con una reinterpretazione di Amore che vieni, amore che
vai di Fabrizio De André. Nell'autunno 2013 si esibisce anche nel programma
radiofonico Radio 2 Social Club e RaiStereoNotte.

Nel dicembre 2013 viene selezionato per partecipare al Festival di Sanremo 2014 nella
sezione "Nuove Proposte" con il brano Babilonia. Il 19 e 21 febbraio 2014 quindi è sul palco
del Teatro Ariston di Sanremo per l'importante kermesse canora in cui arriva secondo nella
classifica finale della sezione dietro Rocco Hunt e in cui riceve il premio della giuria di
qualità presieduta da Paolo Virzì. In concomitanza col Festival viene pubblicata la riedizione
di E forse sono pazzo.
20
Nel periodo successivo viene invitato da Fabio Fazio a partecipare alla trasmissione di Rai
3 Che tempo che fa, in cui canta dal vivo in collegamento da diversi luoghi d'Italia importanti
capolavori della musica italiana in chiusura della puntata serale domenicale del
programma.[5] Nel dicembre 2013, in occasione del Medimex di Bari, ha vinto il
premio Deezer come miglior artista dell'anno.

Nel giugno 2014 ha vinto l'MTV Italia Award nella categoria "Best New Generation" e si
esibisce nella cerimonia di premiazione cantando il suo singolo Se solo avessi un altro.[8]

Nel settembre 2014 vince il premio De André con la sua versione di Amore che vieni, Amore
che vai, per la miglior reinterpretazione dell'opera del cantautore genovese.

Il 27 ottobre 2014 esce il suo secondo lavoro discografico, intitolato A ritrovar bellezza, nel
quale sono presenti cover degli anni sessanta. L'album viene preceduto dal singolo Eternità,
brano cantato dai Camaleonti e da Ornella Vanoni al Festival di Sanremo 1970.

Nel 2015 esce il secondo singolo dall'album, una reinterpretazione del


brano Piove di Domenico Modugno (brano vincitore del Festival di Sanremo 1959) per il
quale è stato realizzato un videoclip.

Collabora con Daniele Silvestri in due brani inseriti nel suo album Acrobati (2016),
ossia Pochi giorni e Alla fine. Partecipa a diverse tappe dell'Acrobati Tour del cantautore
romano.

Sempre nel 2016 appare nell'album La stanza intelligente, esordio solista


di Boosta dei Subsonica. Inoltre scrive il brano Il mare dentro di Andrea Biagioni, inedito
presentato a X Factor.

Nel dicembre 2016 viene pubblicato in radio il singolo Mi si scioglie la bocca, primo estratto
dal suo terzo disco. Il videoclip del brano viene pubblicato il 18 gennaio 2017 ed è stato
diretto da Imperat, pochi giorni dopo l'uscita del singolo in formato digitale, avvenuta il 13
gennaio.

Il 27 gennaio 2017 per Carosello Records viene pubblicato il suo nuovo album di
inediti Cosa siamo diventati.
Roy Paci
Rosario Paci,
21
detto Roy (Augusta, 16
settembre 1969), è
un cantautore, trombettista e produttore
discograficoitaliano.

Trombettista, compositore ed arrangiatore, comincia


a suonare il pianoforte da piccolissimo, ed approda
alla tromba all'età di 10 anni, quando si unisce alla
banda del suo paese. A 13 anni è già il primo
trombettista della banda e comincia a suonare con
alcuni gruppi di jazz tradizionale siciliano, iniziando
ad esibirsi nei locali jazz più famosi d'Italia. A partire
dal 1990 intraprende diversi viaggi in Sud America, Isole Canarie e Senegal, continuando a
formare e sviluppare le sue influenze musicali. Una volta tornato in Italia, comincia un lungo
viaggio attraverso la musica che lo porta e lo porterà ad una serie infinita di collaborazioni e
tour senza sosta in tutto il mondo. Al momento Roy Paci è coinvolto in progetti musicali,
cinematografici, televisivi e benefici, come ad esempio la campagna di Amnesty
International contro la violenza sulle donne, il progetto Emergency per i bambini e la
superband dei Rezophonic, che con AMREF si prefigge lo scopo di portare acqua nella
regione del Kaijido, in Africa. Ad oggi sono stati costruiti 4 pozzi grazie anche al supporto
di Roy.

Roy Paci ha lavorato anche per la scena teatrale alternativa italiana, mettendo in piedi lo
spettacolo Poesia e Andalusia, che è stato rappresentato nei più importanti teatri di
avanguardia. Teatro e musica sperimentale si contaminano anche nel progetto Scambi
pressoché telepatici, scritto da Ivano Fossati e successivamente uscito come audiobook.

Roy Paci ha prestato molte delle sue canzoni alla cosiddetta settima arte. Una delle più
popolari è probabilmente la cover di Bésame mucho incisa per il film Il paradiso
all'improvviso di Leonardo Pieraccioni. Due brani del disco Passione della Banda Ionica
entrano a far parte delle musiche del film La ragazza sul ponte di Patrice Leconte. Da
successo discografico dell'estate a successo al botteghino il passo è breve: Toda joia toda
beleza viene scelta come colonna sonora del film di Natale di Christian De Sica Natale in
crociera. Ma la soddisfazione maggiore risale al 2005, quando, grazie alle musiche composte
per il film La febbre di Alessandro D'Alatri, Roy Paci vince il prestigioso Nastro d'argento e
riceve una nomination come "miglior musicista" per il David di Donatello. Nello stesso anno
Roy vola a New York per interpretare un cameo nel film La vera leggenda di Tony
Vilar di Beppe Gagliardi, presentato alla Festa del Cinema di Roma. Anche il 2008 riserva
grandi soddisfazioni alla produzione più cinematografica dell'artista: Se chiudi gli occhi,
il Grand Prix Cinèma Italien al festival di Annecy.

Oltre che come autore di colonne sonore, Roy ha prestato il proprio volto al cinema
22
opera prima della regista siracusana Lisa Romano, di cui Roy cura la colonna sonora, vince

partecipando come protagonista al cortometraggio del giovane regista nissenoLuca Vullo, in


uscita nell'autunno 2010.
Adesso
Dici che torneremo a guardare il cielo
23
Alzeremo la testa dai cellulari
Fino a che gli occhi riusciranno a guardare
Vedere quanto una luna ti può bastare
E dici che torneremo a parlare davvero
Senza bisogno di una tastiera
E passeggiare per ore per strada
Fino a nascondersi nella sera
E dici che accetteremo mai di invecchiare
Cambiare per forza la prospettiva
Senza inseguire una vita intera
L’ombra codarda di un’alternativa
E dici che troveremo prima o poi il coraggio
Di vivere tutto per davvero
Senza rincorrere un altro miraggio
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo

Dici che riusciremo a sentire ancora


Un’emozione prenderci in gola
Quando sei parte della storia
Fino a riuscire ad averne memoria
E dici che avremo prima o poi il coraggio
Di vivere tutto per davvero
Senza rincorrere un altro miraggio
Capire che adesso è tutto ciò che avremo (x3)

E tu che nome dai


Al tuo coraggio
Al non volere mai ammetter che
Al non volere capire che
Adesso è tutto ciò che avremo
Adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Adesso è tutto ciò che avremo
Dici che torneremo a guardare il cielo
Elio e le Storie Tese 24
Elio, al secolo Stefano Roberto Belisari nasce a Milano
domenica 30 luglio 1961, figlio di genitori di origini
marchigiane, provenienti da Cossignano, piccolo centro
della provincia Ascolana.

Trascorre il periodo dell'infanzia con la famiglia tra Milano e un centro dell'immediato


hinterland: Buccinasco.

Fin da piccolo si accosta alla musica infatti nel 1968 si ha traccia di una sua prima esibizione.
Canta, in compagnia di altri quattro piccoli cantori, sul palco dell'Ambrogino d'oro il brano
"Cinque fratelli". In quel periodo presta la sua voce anche per uno spot di una nota marca di
acque minerali.

Negli anni '70 frequenta il liceo Einstein di Milano, situato nella omonima via. Qui nel 1979,
all'età di diciotto anni fonda e diventa leader del gruppo musical-demenziale "Elio e le Storie
Tese", da cui prende il proprio nome d'arte.

Nei primi anni di successi del gruppo, Elio tiene i fan in suspense con l'enigma legato alla
sua vera identità, giocando durante le prime interviste con i giornalisti fornendo di volta in
volta presunte e diverse generalità, da Roberto Moroni al più emblematico Roberto
Gustavivi.

Assolve i suoi obblighi di leva facendo la scelta dell'obiezione di coscienza, si diploma in


Conservatorio alGiuseppe Verdi di Milano in flauto traverso, strumento che non manca quasi
mai di suonare nelle sue esibizioni live degli "Elii" come ormai affettuosamente viene
appellata la band dai numerosi fans.

Nel luglio del 1980 il gruppo ha il suo esordio davanti ad un pubblico di pochi pensionati.
Nella formazione iniziale Stefano Belisari canta e suona le chitarre.

Nel 1982 si unisce al gruppo Rocco Tanica, al secolo Sergio Conforti, fratello di un
compagno di Stefano, Marco, che è manager della band fin dalla sua fondazione. L'anno
successivo è la volta di Davide Cesareo Civaschi, per i fan Cesareo (chitarre) e di Faso,
ovvero Nicola Fasani (chitarra basso).

Stefano è legato anche alla terra sarda, infatti nel 1985 facendo il DJ nel gruppo degli
animatori di un villaggio incontra e collabora con Aldo, Giovanni e Giacomo.

Negli anni seguenti il gruppo di Stefano si esibisce mietendo successi in concerti dal vivo ed
in locali milanesi (tra cui il celeberrimo Zelig di Viale Monza). A partire dal 1985, fino al
1987, del gruppo "girano" solo bootleg e registrazioni "rubate" che però spopolano tra i
giovani del nord. Tra le registrazioni pirata spiccano brani che sono poi inseriti in album
successivi della band. Brani come "Cara ti Amo", "John Holmes (una vita per il cinema)",
"Silos", "Urna" e "Pork e Cindy" vengono ormai imparati a memoria da migliaia di
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adolescenti divertiti.

Nel 1988 la formazione degli "Elii" cresce e si definisce; Feiez, Mayer e Jantoman, e l'anno
successivo esce il primo album "Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu".

Nel 1990, grazie all'inventiva di Stefano Belisari, che idea testi e rime al volo, la band batte
l'allora record mondiale per una canzone suonata a cantata del vivo: 12 ore. L'anno successivo
la band è invitata al concerto del 1° maggio, e vengono censurati direttamente dalla Rai per
un palese attacco musicale all'allora classe politica. Del 1992 fa parte stabile della formazione
l'amico ed ex-compagno di classe nonché architetto Mangoni, che non suona nessuno
strumento, ma riempie le esibizioni.

La formula vincente della band non risiede solo nella genialità dei testi, nella ricerca di acuti
giochi di parole, nel mix di parodia e inventiva, ma anche in una eccellente tecnica e gusto
musicale di ogni componente, che trova nel suo insieme una vera esplosione di creatività.

Nel corso dell'anno 1993 Elio inizia a collaborare con Radio DJ e co-conduce con Linus, con
la partecipazione di alcuni ragazzi della band, la trasmissione "Cordialmente".

Nel 1996 la Band si piazza seconda al festival di Sanremo alla sua prima partecipazione. Elio
si esibisce durante la prima serata con un braccio finto, con la mano infilata nella tasca dei
pantaloni. Durante l'esibizione stupisce il pubblico estraendo la mano "vera" da sotto la
giacca e afferrando l'asta del microfono. Altra esibizione mitica nel corso della kermesse è
quella che vede l'intera formazione travestita da Rockets (famoso gruppo rock-elettro-pop
degli inizi anni '80), e anche quella in cui Stefano coadiuvato dai suoi soci riesce a
concentrare quasi tutto il testo della canzone con cui partecipano ("La terra dei Cachi") in un
minuto.

Un fatto nefasto sconvolge questi anni d'oro; il compagno e amico Feiez muore stroncato da
un ictus alla fine del 1998. In quegli anni collabora con MTV e doppia assieme a "Faso" il
cartoon dissacrante Beavis and Butt-Head.

Nel 2002, Stefano riprende gli studi di Ingegneria elettronica interrotti in passato e si laurea
al Politecnico di Milano; collabora poi con il cantate Graziano Romani alla pubblicazione
del brano "C'è solo l'Inter".

Dal 1988 al 2008 la band pubblica sette album ufficiali che ricevono tutti il disco d'oro in
Italia, senza contare, i live e le compilation. Il gruppo collabora anche con la Gialappa's Band
e contribuisce al successo della trasmissione "Mai dire Gol".
Il gruppo concretizza un'idea di marketing innovativa per il mondo della discografia, che
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sfrutta di fatto il potenziale artistico dell'intera band: le sempre straordinarie performance live
di Elio e le Storie Tese vengono immortalate sera dopo sera in un disco - operazione chiamata
"Cd Brulè" - che viene masterizzato e venduto in loco, appena il concerto termina. Dopo il
"Cd Brulè" è la volta del "DVD Brulè".

Nel 2008, Stefano anima e conduce con il suo gruppo il Dopo Festival. Il 30 ottobre 2009,
gli "Elii" pubblicano l'album "Gattini", una rivisitazione in chiave sinfonica dei loro maggiori
successi. La "prima" si tiene al Teatro degli Arcimboldi a Milano, quello dove vengo
registrate le puntate di Zelig. Stefano e la band si esibiscono con un'orchestra di più di
quaranta elementi tra l'ovazione e il plauso del pubblico.

Per l'edizione 2010 del successo televisivo "X factor" Elio viene scelto per far parte della
giuria, insieme alla veterana Mara Maionchi e ai nuovi giurati Enrico Ruggeri e Anna
Tatangelo.
Arrivedorci
È una storia di ragazze demenziali
Che volevano cambiato l’universo
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L’universo che opprimeva le ragazze demenziali
Poi quel giorno l’astronave dei marziani
Proveniente dagli spazi siderali
Con il tubo che ti aspira nel suo interno
E nessuno che ci crede
E quella sonda che sondava l’organismo
Ci ha trasformati in musicisti, ma maschi
Poi la carriera è andata molto bene per fortuna
Una storia unica, singolare e atipica

Completamente antieconomica, a propulsione elica


Una storia unica, una carriera artistica
Dolcemente stitica, ma elogiata dalla critica.
Ma ogni storia si esaurisce col finale
Un finale che ti lascia a bocca aperta
Dall’ampiezza della bocca si capisce se il finale era valido
Vi salutiamo e vi diciamo arrivedorci
Come nel film di Stanlio e Ollio, che ridere
Siamo al tramonto, siamo giunti ai titoli di coda
Di una storia unica, una bella musica
Una scelta artistica di origine domestica
E questa storia unica, ha una fine drastica
Leggermente comica.
Arrivedorci, arrivedorci, arrivedorci, arrivedorci
Enzo Avitabile
Enzo Avitabile,
Avitabile (Napoli, 1º
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all'anagrafe Vincenzo
marzo 1955), è

un sassofonista, compositore e cantautore italiano. Nato e cresciuto a Napoli nel quartiere


di Marianella, ha studiato sassofono e iniziato ad esibirsi in pubblico all'età di sette anni. Si
diploma poi in flauto al conservatorio di San Pietro a Majella. Nel corso della sua carriera,
ha collaborato con i grandi della musica nera quali James Brown, Tina Turner, Maceo
Parker, Marcus Miller, Richie Havens, Randy Crawford, Afrika Bambaataa.
Nel 1976-1977 collabora con Pino Daniele all'album Terra mia; al 1979-1980 risale la
collaborazione con Edoardo Bennato, per gli album del 1980 Uffà! Uffà! e Sono solo
canzonette.
Nel 1982 esce il suo primo lavoro discografico, Avitabile, composto da nove brani, tra i quali
figura una dedica all'amico scomparso Mario Musella, Dolce sweet "M".
Nel 1983 esce Meglio soul con canzoni come "Charlie", in riferimento a Charlie Parker,
"Gospel mio", cantata con Richie Havens e "When I believe".
Nel 1984 esce Correre in fretta, dedicato alla figlia Connie, sempre per l'etichetta
discografica EMI Music.
Il 1986 è l'anno di uscita di S.O.S. brothers, che contiene il brano "Mamma Che Caos"
(realizzata anche in versione remix), "Soul Express" e "Black Out", che nella versione remix
vincerà un premio ad Ibiza come migliore brano dance dell'anno.
Nel 1988 pubblica Alta tensione, titolo dell'omonima canzone presente nell'album e una
collaborazione con Afrika Bambaataa per il disco Street Happiness. Del 1990è invece Stella
dissidente dalla copertina di Milo Manara. L'anno successivo Enzo Avitabile realizza
un album omonimo, con la collaborazione di Corrado Rustici.
Nel 1994 esce Easy dove mette in musica "'A livella" di Totò e canta in duetto con Randy
Crawford "Leave me or love me".
Festival. Nel 1995 scrive la musica di "E c'è ancora mare" canzone cantata da Giorgia inclusa
nell'album della cantautrice Come Thelma & Louise. Una maggiore attenzione alla musica
rap e al jungle e un ritorno all'uso del napoletano nei testi, porta nel 1996 alla realizzazione
di Addò .
O-Issa, album datato 1999 contiene il singolo "Mane e Mane", scritto con Mory Kante, una
parte dei proventi verrà destinata a sostenere l'iniziativa dell'UNICEF per garantire il diritto
alla scuola alle bambine del Benin. Dodici brani e due remix, le due canzoni scritte con
l'artista africano, "Mane e Mane" (Kelendi-Kelendi) e "O-Issa"; "
sperimentazioni con i Bottari di Portico.
È dal 2003 direttore artistico del Festival Internazionale di World Music "Sentieri
Mediterranei" e dal 2015 di Leuciana Festival.
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Nel 2000 inizia la collaborazione con il produttore e manager Andrea Aragosa, e le prime

Nel 2004 esce Salvamm' 'o munno, al disco collaborano Khaled, Manu Dibango, I Bottari di
Portico, Amina, Simon Shaeen, Hugh Masekela, Luigi Lai, Cantori del Miserere di Sessa
Aurunca e Baba Sissoko le note di copertina dei suoi dischi sono firmate
dall'antropologo Marino Niola.
Nel 2005–2006 riceve 4 nomination ai BBC World Music Awards.
Nel 2006 esce un progetto discografico speciale Sacro Sud che è un viaggio personale
attraverso la musica sacra e di devozione, che parte da Sant'Alfonso Maria De Liguori, e lo
porta ad esplorare le periferie dell'anima.
Nel 2007 esce il doppio cd Festa, farina e forca con la collaborazione di Manu
Dibango nella rilettura di Soul Makossa, nel secondo disco interamente dedicato ai remix
lavorano, Matthew Herbert, Ludovic Llorca, Bill Laswell, Gigi, Fredric Galliano, Banco De
Gaia, Pole, Temple of Sound.
Nel 2009 esce un secondo progetto speciale Napoletana con cui vince la Targa Tenco per il
miglior disco in dialetto.
Nel 2012 vede la luce l'album Black Tarantella, che vede la partecipazione di Pino
Daniele, Francesco Guccini, Franco Battiato, David Crosby, Bob Geldof, Enrique
Morente, Idir, Toumani Diabate', Mauro Pagani, Co'Sang, Raiz. si aggiudica la
seconda Targa Tenco 2012 per il miglior disco in dialetto.
Il brano Gerardo Nuvole E Povere scritto con Francesco Guccini (contenuto nell'album
Black Tarantella) si aggiudica il Premio Amnesty International
Sempre nel 2012, il regista premio oscar Jonathan Demme gli dedica un docufilm che viene
presentato al Festival del Cinema di Venezia, Enzo Avitabile Music Life.
Demme dice "La musica di Enzo mi ha cambiato la vita"[2].
Nel 2012 esce la colonna sonora di Enzo Avitabile Music Life, con la partecipazione dei
seguenti artisti: Eliades Ochoa, Naseer Shamma, Gerardo Nunez, Trilok Gurtu, Ashraf
Sharif Khan, Luigi Lai, Amal Murkus, Djivan Gasparyan, Hussein Alizadeh, Daby
Tourè, Bruno Canino, Idir, Zi Giannino Del Sorbo, Mario Brunello, Cantori del Miserere di
Sessa Aurunca, Toumani Diabatè, Bottari di Portico, Polifonica Alphonsiana, Orchestra
Sinfonica Nova Amadeus diretta dal M° gabriele di Iorio.
Ad ottobre 2016 esce Lotto Infinito per Sony Music, e vede gli incontri con Francesco De
Gregori, Renato Zero, Giorgia, Mannarino, Caparezza, Paolo fresu, Elena Ledda, Daby
Tourè, Pippo Del Bono, Giovanna Marini, Hindi Zahra, Lello Arena, Roger biwandu, Linley
Marthè, Bassekou Kouyate.
In questi anni collabora con artisti Stranieri quali: Goran Bregovic, Khaled, Manu Dibango,
Hugh Masekela, Amal Markus, Daby Toure', Idir, Bassekou Kouyate', Toumani Diabate',
Eliades Ochoa, Dijvan Gasparyan, Hussein Alizadeh, Femi Kuti, Seun Kuti, Amina Annabi,
Enrique Morente, Simon Shaeen, Trilok Gurtu, Ashraf Sharif Khan, Naseer Shamma,
Gerardo Nunez, Carlos Pinana, Curro Pinana, Bob Geldof, David Crosby, Marcus Millere e
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artisti italiani quali: Pino Daniele, Francesco Guccini, Franco Battiato, Giorgia, Edoardo
Bennato, Mauro Pagani, 99 posse, Raiz, Rocco Hunt, Francesco De Gregori, Bruno Canino,
Mario Brunello, Pippo Del Bono, Marcus Miller.
Ha scritto oltre 300 opere per quartetti, orchestre da camera e orchestre sinfoniche, è Autore
delle Musiche per Orchestra Sinfonica e coro dell'opera Il Vangelo di Pippo Del Bono.
Nel corso della sua carriera si è esibito nei festival Womad di P. Gabriel, a Roskilde, London
Jazz Festival, Umbria Jazz, Montreal Jazz Festival, Sziget Festival (4 ed.), Primo
Maggio Roma (11 ed.) 3 Concerti di Capodanno a Napoli P.zza Plebiscito, con tour che
hanno toccato i 5 Continenti.
Collaborazioni arti visive: Piero Pizzi Cannella, Sandro Chia, Mimmo Paladino, Milo
Manara, Andrea Pazienza, Cyop & Caf, Lello Lopez, Arturo Casanova, Michele Attianese.
Premio UBU 2017 per le musiche di "Vangelo" di Pippo Del Bono
Il 27 marzo 2017 vince 2 David di Donatello come Miglior Musicista, per aver composto la
colonna sonora del film Indivisibili, e come Migliore canzone originale con Abbi pietà di noi,
brano contenuto nella stessa colonna sonora.
Il 1º luglio 2017, vince due Nastri d'argento, per la colonna sonora di Indivisibili di Edoardo
de Angelis e per la miglior canzone originale "Abbi pietà di noi".
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Peppe Servillo
Peppe Servillo (Arquata Scrivia, 15 ottobre 1960) è
un cantante, attore, compositore e sceneggiatore italiano.Cresce
a Caserta. Autodidatta, debutta nel 1980 con gli Avion Travel,
di cui è da allora cantante e frontman e con cui, nel 2000, vince
il Festival di Sanremo con la canzone Sentimento.

Autore di canzoni interpretate da Fiorella Mannoia e Patty


Pravo, è anche autore di colonne sonore, attore cinematografico
e teatrale.

Dal 2005 è il frontman del progetto speciale "Uomini in Frac". Un concerto-omaggio


a Domenico Modugno rivisitato in chiave Jazz. Nel progetto sono coinvolti alcuni dei più
grandi jazzisti italiani: Danilo Rea, Furio Di Castri, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Javier
Girotto, Gianluca Petrella, Mauro Negri, Cristiano Calcagnile, Roberto Gatto, Marco
Tamburini e vede la partecipazione speciale di Mimmo Epifani e Giovanni Lindo Ferretti.

È fratello dell'attore Toni Servillo.


Il coraggio di ogni giorno
Scrivo la mia vita Che scorrono veloci
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Tracce sulle pietre Nel mio sangue rapido
Ed ho gli stessi occhi Terra scura e fertile
di Scampia Stella mia stella sempre
Accetto il mio dolore Sposa e sorella coprimi
È il prezzo da pagare Di nuvole e trapunte di sogni
Per stringerti le mani Io no
Stringimi le mani Io non mi sono mai
Io no Sentito così vivo
Io non mi sono mai Non domandarmi
Sentito così vivo Come mai
Non domandarmi Così
Come mai Così lontano e
Così Vicino al mondo
Così lontano e Al suo coraggio
Vicino al mondo Il coraggio di ogni giorno
Al suo coraggio Lauda lu mare e tienete a terra
Il coraggio di ogni giorno Luce fa juorno ‘e sera
Lauda lu mare e tienete a terra
Questa è la mia storia Luce fa juorno ‘e sera
Anni come pietre
Fabrizio Moro
Fabrizio Moro, nome d'arte di Fabrizio
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Mobrici (Roma, 9 aprile 1975), è
un cantautore e musicista italiano.

Nella sua ventennale carriera, cominciata


nel 1996, da artista indipendente ha
collezionato oltre 265.000 dischi certificati,
di cui più di 155.000 copie come cantautore,
ed ulteriori 110.000 unità come autore,
guadagnando complessivamente
cinque dischi di platino e due dischi d'oro, e
ha partecipato a cinque Festival di
Sanremo come cantautore, con i brani Un giorno senza fine nel 2000, Pensa nel 2007,
vincendo la gara nella categoria Giovani ed il relativo Premio della Critica del Festival della
Canzone Italiana Mia Martini, Eppure mi hai cambiato la vita, conquistando il podio
classificandosi al terzo posto, nel 2008, Non è una canzone nel 2010 e Portami via nel 2017.
Ha partecipato, inoltre, a due Festival di Sanremo in veste di autore, nel 2012 con Sono solo
parole, e nel 2016 con Finalmente piove. Ha al suo attivo una partecipazione al Festivalbar,
due al Coca-Cola Summer Festival, due Premi Lunezia, tre Premi Roma Videoclip,
un Venice Music Awards, ed altri riconoscimenti. Nel corso degli anni, diversi suoi brani
sono stati utilizzati come colonne sonore per campagne sociali, serie e programmi TV, spot
pubblicitari e documentari. Gli ultimi due album sono stati prodotti da Pier Cortese.

Nato a Roma nel quartiere periferico di San Basilio, da genitori calabresi di Vibo Valentia,
studia all'Istituto per la cinematografia e la televisione Roberto Rossellini, successivamente
si trasferisce con tutta la famiglia a Guidonia Montecelio nel quartiere di Setteville di
Guidonia per poi stabilirsi a Sant'Angelo Romano. Proprio l'esperienza della "periferia
urbana" fornisce l'ispirazione ai testi delle sue canzoni, dense di personaggi di quella realtà.
Moro impara a suonare la chitarra da autodidatta e a 15 anni scrive la sua prima canzone. Per
anni si esibisce live con numerose giovani band in locali e pub, presentando un repertorio
rock-pop insieme a brani dei Doors, Guns N' Roses e U2.
Ermal Meta
Ermal Meta (Fier, 20 aprile 1981) è un
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cantautore e compositore albanese naturalizzato
italiano.

Nato in Albania, all'età di 13 anni si è trasferito


con la madre e la sorella a Bari, troncando ogni
rapporto con il padre, da lui definito
violento. Ha cominciato a suonare a 16 anni e ha
fatto parte di vari gruppi prima di entrare a fare
parte degli Ameba 4 in qualità di
chitarrista. Tale gruppo ha preso parte
al Festival di Sanremo 2006 nella sezione Giovani con il brano Rido... forse mi sbaglio,
venendo tuttavia eliminato alla prima serata. Il brano è stato successivamente inserito nel
loro unico album, intitolato Ameba 4 e prodotto dalla Sugar Music di Caterina Caselli. Poco
dopo la band si scioglie. Nel 2007 Meta ha fondato il suo gruppo La Fame di Camilla con il
quale realizza i tre album in studio La Fame di Camilla (2009) Buio e luce (2010)
e L'attesa (2012). Sin dagli esordi, il gruppo è stato protagonista di un'intensa attività dal vivo
che li ha portati ad esibirsi presso eventi di rilevanza nazionale, come il Festival di Sanremo
2010, presentando in gara nella sezione Giovani il brano Buio e luce e l'Heineken Jammin'
Festival, suonando insieme ad artisti del calibro di Stereophonics, The
Cranberries e Aerosmith.

In seguito allo scioglimento del gruppo, Meta ha intrapreso l'attività di autore che nel corso
degli anni lo ha portato a scrivere brani per molti interpreti italiani come Emma
Marrone, Francesco Renga, Patty Pravo, Chiara, Marco Mengoni, Francesca
Michielin, Francesco Sarcina, Giusy Ferreri e Lorenzo Fragola, oltre ad aver curato gli
arrangiamenti di alcuni brani per i Negrita e per i già citati Renga e Sarcina.

Il 12 dicembre 2016 il conduttore televisivo Carlo Conti ha annunciato la partecipazione del


cantante al Festival di Sanremo 2017 nella sezione "Big" con Vietato morire.Pubblicato l'8
febbraio 2017, il singolo ha anticipato il secondo album in studio, anch'esso intitolato Vietato
morire e uscito due giorni più tardi Nel corso della manifestazione sanremese vince il premio
di miglior cover nella serata del giovedì, interpretando la canzone Amara terra
mia di Domenico Modugno. Nella serata finale del Festival il cantautore si è classificato al
terzo posto, vincendo inoltre il Premio della Critica "Mia Martini".
Non mi avete fatto niente
A Il Cairo non lo sanno che ore sono adesso
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Il sole sulla Rambla oggi non è lo stesso
In Francia c’è un concerto
la gente si diverte
Qualcuno canta forte
Qualcuno grida a morte
A Londra piove sempre ma oggi non fa male
Il cielo non fa sconti neanche a un funerale
A Nizza il mare è rosso di fuochi e di vergogna
Di gente sull’asfalto e sangue nella fogna
E questo corpo enorme che noi chiamiamo Terra
Ferito nei suoi organi dall’Asia all’Inghilterra
Galassie di persone disperse nello spazio
Ma quello più importante è lo spazio di un abbraccio
Di madri senza figli, di figli senza padri
Di volti illuminati come muri senza quadri
Minuti di silenzio spezzati da una voce
Non mi avete fatto niente
Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
C’è chi si fa la croce
E chi prega sui tappeti
Le chiese e le moschee
l’Imàm e tutti i preti
Ingressi separati della stessa casa
Miliardi di persone che sperano in qualcosa
Braccia senza mani
Facce senza nomi
Scambiamoci la pelle
In fondo siamo umani
Perché la nostra vita non è un punto di vista
E non esiste bomba pacifista
Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
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Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
Le vostre inutili guerre
Cadranno i grattaceli
E le metropolitane
I muri di contrasto alzati per il pane
Ma contro ogni terrore che ostacola il cammino
Il mondo si rialza
Col sorriso di un bambino
Col sorriso di un bambino
Col sorriso di un bambino
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
Non mi avete fatto niente
Le vostre inutili guerre
Non mi avete tolto niente
Le vostre inutili guerre
Non mi avete fatto niente
Le vostre inutili guerre
Non avete avuto niente
Le vostre inutili guerre
Sono consapevole che tutto più non torna
La felicità volava
Come vola via una bolla
Giovanni Caccamo
Giovanni Caccamo, cantautore siciliano scoperto da
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Franco Battiato e prodotto da Caterina Caselli.
Vincitore della 65esima edizione del Festival di
Sanremo nella sezione Nuove Proposte; vincitore del
premio della critica "Mia Martini" e del premio della
sala stampa "Lucio Dalla"; è la nuova scommessa
della Sugar, l’etichetta discografica indipendente piu’
importante d’Italia che negli anni ha portato al
successo alcuni dei piu’ grandi nomi della musica
italiana come Andrea Bocelli, negramaro, Elisa, Malika Ayane, Raphael Gualazzi.

Per Malika Ayane è uno degli autori di "Adesso e qui (Nostalgico presente)", brano che vince
il premio della critica "Mia Martini" e si posizione al terzo posto a Sanremo 2015; insieme a
Malika è la voce di uno dei due vulcani protagonisti di "Lava", ultimo cortometraggio Disney
Pixar parte di "Inside Out".

Autore per alcuni dei maggiori artisti italiani, tra i quali Emma Marrone, Francesca
Michielin,Deborah Iurato, Giovanni a soli 24 anni ha alle spalle già collaborazioni importanti
come quella conFranco Battiato presente in duetto nel brano "Satelliti nell'aria" all'interno
dell'album di esordio del giovane cantautore dal titolo "Qui per te" e Carmen Consoli, in
duetto su "Resta con me", brano scritto dallo stesso Caccamo, all'interno del suo secondo
album "Non siamo soli".

Agli studi di Architettura Giovanni affianca un’intensa passione per la musica live dalla quale
è nato il suo format-tour ‘Live at home’ che lo ha portato ad esibirsi ‘a domicilio’ in tutto il
mondo, creando dei concerti intimi e particolari. Il progetto e’ un grande successo, umano e
mediatico che dona a Giovanni tutto cio’ di cui ha bisogno per dare forma al suo universo
musicale: un contatto diretto con il pubblico e l’attenzione dei media.
Eterno
Sento che in questo momento
Qualcosa di strano, qualcosa di eterno
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Mi tiene la mano
E tutte le pagine di questa vita
Le ho tra le dita
Prendimi la mano scappiamo via lontano
In un mondo senza nebbia, in un mondo senza rabbia
Chiusi dentro di noi, insieme io e te per sempre
Senza volere niente, a parte questo nostro naufragare e non cercare niente
Più niente a parte noi
E non capire niente, a parte che l’amore può salvare e non volere niente
Soltanto gli occhi tuoi, per sempre gli occhi tuoi.
Penso che questo momento rimanga nel tempo
Rimane da solo, rimane un regalo,
Rimane un tesoro che non potrò mai lasciare
Prendimi la mano scappiamo via lontano
In un mondo senza nebbia, in un mondo senza rabbia

Chiusi dentro di noi, insieme io e te per sempre


Senza volere niente, a parte questo nostro naufragare e non cercare niente
Più niente a parte noi
E non capire niente, a parte che l’amore può salvare, non volere niente
Soltanto gli occhi tuoi, per sempre gli occhi tuoi.
Siamo distanti dagli altri come stelle, siamo la stessa pelle,
Siamo senza un addio, siamo bellezza che si libera nell’aria,
Onde sulla sabbia nella stessa direzione, senza lasciarsi mai,
Senza lasciarsi mai, senza volere niente, senza cercare niente.
E non capire niente, a parte che l’amore può salvare, non volere niente
Soltanto gli occhi tuoi,
Per sempre gli occhi tuoi.
Sento che in questo momento
Qualcosa di strano, qualcosa di eterno
Mi tiene la mano
E tutte le pagine di questa vita
Le ho tra le dita.
Le Vibrazioni
Le Vibrazioni sono un gruppo musicale pop
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rock italiano, formatosi a Milano nel 1999.
Il gruppo è composto
dal cantante e chitarrista Francesco Sarcina,
principale compositore, il chitarrista
e tastieristaStefano Verderi,
il bassista Marco Castellani e
il batterista Alessandro Deidda. La
formazione ha incluso per un periodo
Emanuele Gardossi, che ha sostituito
Castellani dal febbraio del 2008 fino alla pausa dichiarata dalla band nel 2012
Dopo anni di gavetta trascorsi a suonare per i locali milanesi, il gruppo riesce ad esordire
all'inizio del 2003 con il singolo Dedicato a te, certificato disco di platino dopo poche
settimane. Il singolo è stato trainato da un video girato sui navigli milanesi, di cui il
gruppo Elio e le Storie Tese ha fatto una parodia. Nello stesso anno Le Vibrazioni pubblicano
il loro primo album, Le Vibrazioni, le cui vendite superano le 300 000 copie[2] e da cui
estraggono i singoli In una notte d'estate, Vieni da me, Sono più sereno ed ...E se ne va.
Quest'ultima verrà inclusa nella colonna sonora del film Tre metri sopra il cielo.
Nel 2004, terminato il loro primo tour di successo, pubblicano un DVD live, Live
all'Alcatraz registrato il 27 settembre 2003 presso lo stesso club milanese in occasione
dell'ultima data del tour di promozione del loro primo album in quell'anno. Il DVD contiene
il filmato integrale del concerto e alcuni estratti video relativi al backstage.
All'inizio del 2008 Marco Castellani, il bassista, lascia la band per dedicarsi ad un progetto
musicale con la band Octopus e viene sostituito da Emanuele Gardossi. Nel febbraio dello
stesso anno esce il video di Drammaturgia, una rivisitazione del film degli anni settanta, The
Rocky Horror Picture Show che vede coinvolti come attori personaggi famosi nell'ambito del
cinema, come Riccardo Scamarcio, Paolo Bonolis e Sabrina Impacciatore.
Nel marzo 2008 viene pubblicato il primo singolo registrato e prodotto da Marco
Trentacoste con la nuova formazione, Insolita, che è stata inclusa nella colonna sonora del
film di Sergio Rubini, Colpo d'occhio.
Il 18 aprile dello stesso anno esce il primo live album della band, dal titolo En vivo. Si tratta
di una raccolta di brani registrati dal vivo durante il concerto del 24
agosto 2007 a Sant'Angelo dei Lombardi.
Nel dicembre 2009 il gruppo ritorna sulle scene con un nuovo singolo sempre prodotto
da Marco Trentacoste, Respiro, che anticipa l'album Le strade del tempo, che viene
pubblicato il mese successiv
Il 19 maggio 2010, le Vibrazioni sono chiamate ad aprire il concerto degli AC/DC a Udine.
In occasione del campionato mondiale di calcio 2010, la band incide insieme al
produttore Marco Trentacoste, quello che diventerà il brano ufficiale di SKY
tempo.
L'ultima tappa del Vibratour 2012, il 25 ottobre 2012 ai Magazzini Generali di Milano,
precederà una pausa indeterminata dalle scene del gruppo milanese, come esplicitamente
40
Sport, Invocazioni al cielo e viene inserita nel repackaging dell'ultimo album Le strade del

detto dai componenti stessi.


Il 30 giugno 2017 il gruppo ha annunciato il proprio ritorno sulle scene musicali con la
formazione originaria durante un'esibizione all'annuale Radio Italia Live.
Così sbagliato
L’alba che scopre il mio viso
Sono sveglio e mi vesto nel posto
E la mia abilità di farmi male
41
Quando mi sento figlio e sono un padre
Sbagliato E tu mi dici che
Così sbagliato Non è così sbagliato sbagliato sbagliato
Scusa mi sono distratto Portami a casa
Ti ho lasciato da sola al momento Salvami ancora
Sbagliato da queste mani fredde e viola
Forse ho sbagliato Riportami a casa
I taxi delle sei Perché ho paura di me
Panchine vuote Tienimi stretto al buio e dimmi
E la mia barba dentro le vetrine Che mi vuoi bene anche così
Ma tu che colpa hai Mi vuoi bene anche così
Se sono io Sbagliato sbagliato sbagliato
Sbagliato sbagliato sbagliato Nel mio vestito vuoto vicino a te
Portami a casa E tu mi raccogli comunque
Salvami ancora In mezzo ai vetri e puoi farmi credere
Da queste mani fredde e viola Che sia perfetto anche così
Riportami a casa Che mi ami anche così
Perché ho paura di me Sbagliato
Tienimi stretto al buio e dimmi Portami a casa
Che mi vuoi bene anche così E tu riportami a casa
Perché ho paura di me
Mi vuoi bene anche così Tienimi stretto al buio e dimmi
I miei castelli di carta Che mi vuoi bene anche così
I miei occhi da pugile al bordo Mi vuoi bene anche così
Sbagliato Così sbagliato
Così sbagliato
Lo
Lo Stato Sociale
Stato Sociale è
42
un gruppo
musicale elettropop bolognese nato nel 2009
formato da tre DJ di Radiocittà
Fujiko di Bologna: Alberto Cazzola, Lodovico
Guenzi e Alberto Guidetti. Nel 2011 la
formazione a tre viene ampliata a quintetto con
l'ingresso di Enrico Roberto e Francesco
Draicchio. Hanno esordito con
l'EP autoprodotto Welfare Pop nel 2010,
seguito l'anno successivo da un secondo EP
intitolato Amore ai tempi dell'Ikea inaugurando la collaborazione con la Garrincha Dischi.

Nel 2012 esce il loro primo album, Turisti della democrazia, al quale fa seguito un tour di
200 concerti in Italia e in Europa.

Sempre nel 2012 vincono la seconda edizione del Premio Buscaglione.

Nel 2013, ad un anno dalla prima pubblicazione, Turisti della democrazia viene ripubblicato
in edizione deluxe, in formato doppio CD. Il primo CD presenta la tracklist originale, una
versione alternativa di Sono così indie e due inediti, mentre il secondo CD comprende tutti
gli 11 brani del disco originale reinterpretati da undici artisti, oltre a sette remix. Vi
partecipano tra gli altri gli inglesi Swayzak, i francesi The Superman Lovers, i 99 posse,
i Gazebo Penguins, Giovanni Gulino dei Marta sui tubie tanti altri artisti[2].

Alla ripubblicazione dell'album (sempre per Garrincha Dischi), segue un lungo tour dello
spettacolo di teatro-canzone Tronisti della democrazia, nel quale le canzoni dell'album
d'esordio sono alternate a monologhi e sketch a formare "un minicorso in 5 atti di buone
maniere". Con Turisti della democrazia, tra i più discussi album usciti in ambito indie rock
in Italia, la band bolognese ha ricevuto la Targa Giovani Mei e il Premio SIAE "Miglior
Giovane Talento dell'Anno" e altri riconoscimenti.

Il 14 aprile 2014 viene pubblicato in esclusiva su iTunes il singolo C'eravamo tanto sbagliati,
anticipazione dal secondo album della band. Il brano si posiziona subito in testa alla classifica
dei più venduti sulla piattaforma, grazie anche ad un invito di Pippo Civati, e
sorpassando Happy di Pharrell Williams.

Il 2 giugno 2014 esce l'album L'Italia peggiore, un art work che ha visto la collaborazione
di Piotta e Max Collini degli Offlaga Disco Pax, più il contributo di alcune illustratrici per la
realizzazione della doppia copertina raffigurante una serie di orecchie d'asino. Per le prime
due settimane di lancio dell'album, la band ha deciso di destinare ad Emergency l'ammontare
delle loro royalties per ogni disco venduto in negozio.
Il 2 giugno 2016 viene pubblicato per Rizzoli il primo romanzo della band dal titolo Il
43
movimento é fermo. Il 9 dicembre 2016, dopo due anni dalle ultime pubblicazioni, esce su
Youtube il videoclip di Amarsi male.

Il 13 gennaio 2017 viene pubblicato il singolo Mai stati meglio, brano che anticipa l'uscita
dell'album Amore, lavoro e altri miti da sfatare nel 10 marzo dello stesso anno. Nello stesso
anno curano la colonna sonora del film Gli asteroidi.

Il 15 dicembre 2017 viene annunciata la loro partecipazione al 68° Festival della canzone
italiana con il brano Una Vita in vacanza.
Una vita in vacanza
E fai il cameriere, l’assicuratore
44
Il campione del mondo, la baby pensione
Fai il ricco di famiglia, l’eroe nazionale
Il poliziotto di quartiere, il rottamatore
Perché lo fai?
E fai il candidato, poi l’esodato
Qualche volta fai il ladro o fai il derubato
E fai opposizione e fai il duro e puro
E fai il figlio d’arte, la blogger di moda
Perché lo fai?
Perché non te ne vai?

Una vita in vacanza


Una vecchia che balla
Niente nuovo che avanza
Ma tutta la banda che suona e che canta
Per un mondo diverso
Libertà e tempo perso
E nessuno che rompe i coglioni
Nessuno che dice se sbagli sei fuori

E fai l’estetista e fai il laureato


E fai il caso umano, il pubblico in studio
Fai il cuoco stellato e fai l’influencer
E fai il cantautore ma fai soldi col poker
Perché lo fai?
E fai l’analista di calciomercato
Il bioagricoltore, il toyboy, il santone
Il motivatore, il demotivato
La risorsa umana, il disoccupato
Perché lo fai?
Perché non te vai?

Una vita in vacanza


Una vecchia che balla
Niente nuovo che avanza
Ma tutta la banda che suona e che canta
Per un mondo diverso
Libertà e tempo perso
E nessuno che rompe i coglioni
Nessuno che dice se sbagli sei fuori
Sei fuori, sei fuori, sei fuori, sei fuori
45
Vivere per lavorare
O lavorare per vivere
Fare soldi per non pensare
Parlare sempre e non ascoltare
Ridere per fare male
Fare pace per bombardare
Partire per poi ritornare

Una vita in vacanza


Una vecchia che balla
Niente nuovo che avanza
Ma tutta la banda che suona e che canta
Per un mondo diverso
Libertà e tempo perso
E nessuno che rompe i coglioni
Nessuno che dice se sbagli sei fuori
Luca Barbarossa
Luca Barbarossa (Roma, 15 aprile 1961)
46 è
un cantautore e conduttore radiofonico italiano.

Inizia la gavetta con la strada come palcoscenico,


suonando il repertorio folk americano e i classici dei
cantautori italiani. In questo periodo formativo dal
punto di vista professionale e personale suona con
Mario Amici compagno di liceo e collaboratore da
sempre del cantautore romano. Nel 1980 viene notato
da Gianni Ravera, che lo invita a partecipare al Festival
di Castrocaro. In quell'occasione Barbarossa presenta il
brano Sarà l'età, firmando il suo primo contratto
discografico con la Fonit-Cetra. Come vincitore di Castrocaro partecipa di diritto al Festival
di Sanremo 1981 con Roma spogliata, riscuotendo un buon successo classificandosi a
sorpresa al quarto posto e primo tra i giovani (Luca scrisse questo brano sui banchi di scuola
durante l'ora di italiano). A settembre esce il suo primo e omonimo album, Luca Barbarossa,
prodotto da Shel Shapiro, dove vanta la partecipazione di Antonello Venditti e da cui viene
estratto il 45 giri Da stasera, che il cantautore romano pubblicizza alla Mostra Internazionale
di Musica Leggera di Venezia senza però riscuotere lo stesso successo del singolo sanremese;
a fine anno poi parte in tournée come spalla di Riccardo Cocciante.

Nel 1982 partecipa al disco per l'estate con un nuovo singolo La strada del sole prodotto
ancora da Shel Shapiro. La canzone pur entrando in classifica risentì della crisi già in atto
alla Fonit-Cetra; questo portò Barbarossa a firmare con la CBS, che prima di dargli la fiducia
per un album intero gli fece pubblicare una serie di 45
giri: Colore nel 1984, Vita nel 1985 e Via Margutta nel 1986; quest'ultima segnò l'inizio
della collaborazione con Antonio Coggio e il ritorno a Sanremo. Di nuovo
al Festival nel 1987 con Come dentro un film, titolo dell'album che finalmente
la CBS accettò di pubblicare; pochi mesi dopo vince Un disco per l'estate a Saint
Vincentcome migliore album e come migliore canzone con Roberto, mentre nel settembre
dello stesso anno riceve anche il premio come miglior rivelazione nel concorso

Nel 1988 la sua popolarità aumenta, con una nuova partecipazione a Sanremo. Sul palco
dell'Ariston presenta L'amore rubato, una canzone che tratta senza remore il tema della
violenza sessuale, e che gli vale il terzo posto, e più avanti il primo posto in classifica. Luca
ricevette in diretta televisiva i complimenti da Franca Rame e Dario Fo, che gli inviarono un
telegramma. Un'altra canzone popolare è Yuppies, satira sui giovani rampanti degli anni
ottanta, mentre Fiorella Mannoia partecipa alla canzone Quartiere. Sul finire dell'estate del
1988, dopo aver girato l'Italia in tournée con Paola Turci, Luca si ritrova per la prima volta
all'apice del vero successo, l'album Non tutti gli uomini ha infatti venduto 350.000 copie.
Sempre nello stesso anno rappresenta l'Italia all'Eurovision Song Contest con Ti scrivo 47
(Vivo). Nel 1989 esce Al di là del muro, album che contiene il singolo omonimo il cui titolo
profetico anticipò di pochi mesi l'evento della caduta del muro di Berlino seppure il brano
facesse riferimento alle barriere mentali. Nel disco anche una canzone dedicata a Nelson
Mandela mentre Eros Ramazzotti collabora suonando la chitarra elettrica in Senza panico,
canzone su un improbabile esodo apocalittico. Un altro brano da menzionare è Fine di un
amore, una tra le canzoni d'amore più intense scritte dal cantautore romano.

Nel 1992 passa alla Columbia e partecipa a Sanremo, in cui trionfa con Portami a ballare,
brano dedicato a sua madre Annamaria. Sia la canzone, sia l'album Cuore d'acciaio prodotto
da Roberto Costa, lo proiettano nelle prime posizioni in classifica. Nel 1993 esce Vivo (titolo
ispirato alla omonima canzone del 1988), un album live che è una raccolta dei suoi brani più
famosi, dove regala uno spaccato dell'atmosfera che si respira quando Luca sale sul palco.
Nell'estate del 1994 esce con il brano Cellai solo te, canzone sui rapporti di coppia, intrisa di
ironia (a cominciare dalla grafia volutamente errata del titolo). Nell'album Le cose da salvare,
prodotto da Vincenzo Mancuso, spicca la partecipazione alla chitarra di Francesco De
Gregori nella canzone Ho bisogno di te, oltre alle cover di Shower the people (sciogli
l'amore) di James Taylor e La canzone del sole di Lucio Battisti. Il disco contiene una traccia
intitolata Cercautore, dove Luca invita gli acquirenti del suo disco a inviare un testo,
indicando che avrebbe scelto i testi migliori per proporli durante i suoi concerti. Il testo
prescelto e poi inciso fu Onda controvento scritto da Paolo Audino. Nel 1996 firma con
la Sony Music e al Festival di Sanremo presenta Il ragazzo con la chitarra, brano di
matrice country. Fa seguito l'album Sotto lo stesso cielo, contenente tra le altre Ali di
cartone e Sette candele, che tratta delle persecuzioni razziali verso gli ebrei durante
il fascismo. Nell'estate del 1999 pubblica Musica e Parole, canzone che prende il titolo
dell'album, prodotto da Romano Musumarra pubblicizzato con il singolo Segnali di fumo,
cantato in duetto con Tina Arena.
Passame er sale
Passame er sale er sale fa male
Passame er tempo er tempo non c’è
48
Passame armeno i momenti che ho vissuto co’ te
Passame er vino lo mischio cor sangue
Passame i sogni je metto le gambe
Passano stelle che inseguono er giorno
E nun sanno dov’è
Se semo amati feriti traditi e accarezzati
Se semo presi lasciati pentiti
E aritrovati
Pe’ ogni fijo amato e cresciuto n’avemo fatte de notti
Mo li vedi anna’ in giro ner monno coi nostri occhi
Ah si mi chiedi l’amore cos’è
Io non c’ho le parole che c’hanno i poeti
Nun è robba pe’ me
Ah si me chiedi l’amore che d’è

Io non c’ho le parole ma so che ner core nun c’ho artro che te
Guardace adesso, t’aspettavi de più?
Gniente è lo stesso ma più bella sei tu
Che manco a ‘na stella cadente avrei chiesto de più
Se semo persi inseguiti impauriti
E in lacrime riconquistati
Se semo offesi difesi colpiti
E pe’ tigna mai perdonati
N’avemo fatta de strada e de strada ancora ce n’è
Ogni fiato ogni passo che resta vojo fallo co’ te
Ah si mi chiedi l’amore cos’è
Io non c’ho le parole che c’hanno i poeti
Nun è robba pe’ me
Ah si me chiedi l’amore che d’è
Io non c’ho le parole ma so che ner core nun c’ho artro che te
Ah si mi chiedi l’amore cos’è
Io non c’ho le parole ma so che ner core nun c’ho artro che te
Mario Biondi
Mario Biondi,
Ranno (Catania, 28
pseudonimo
gennaio 1971),
49
di Mario
è
un cantante, compositore e arrangiatoreitaliano.

I suoi genitori si chiamano Concetta Porto e Giuseppe


Ranno. Il suo pseudonimo riprende quello del padre,
cantante, in arte Stefano Biondi. È padre di otto figli.

A 12 anni canta nei cori gregoriani in chiesa e nelle


piazze siciliane grazie al padre Giuseppe Ranno
attraverso varie esperienze e gavetta in giro per l'Italia,
si perfeziona nella lingua inglese, che diventa la lingua
in cui canta.

Turnista nelle sale di registrazione per etichette di nicchia, dal 1988 comincia a fare da spalla
a big dell'epoca, come Ray Charles.

Appassionato di musica soul, forgia il suo particolare timbro vocale ascoltando i dischi di
interpreti come Lou Rawls, Al Jarreau e Isaac Hayes. Grandissima importanza nella crescita
artistica del cantante ha il suo conterraneo Gianni Bella.

La svolta arriva nel 2004 con This Is What You Are. Il singolo era stato pensato per il mercato
giapponese, ma arriva anche sul tavolo delle radio europee.

Il famoso DJ inglese Norman Jay lo inserisce a sorpresa nella scaletta del suo programma
alla BBC1 e la voce di Mario Biondi, prima ancora del suo nome, si diffonde in tutto il
vecchio continente. Arriva il riconoscimento del Consolato britannico alla cerimonia di
premiazione dell'associazione UK-Italy Business.

Nel 2006 esce il suo primo album, Handful of Soul, inciso col gruppo High Five Quintet, che
lo porta alla ribalta facendogli conquistare, dopo tre mesi, il primo dei due disco di platino.

Nello stesso anno partecipa al progetto benefico Alex - Tributo ad Alex Baroni interpretando
il brano L'amore ha sempre fame.

È del 2007 la partecipazione come celebrità al Festival di Sanremo, dove duetta con Amalia
Gré nel brano Amami per sempre, scritto dalla stessa Gré con Michele Ranauro e Paola
Palma. Nello stesso anno ha pubblicato un singolo intitolato No Matter, in collaborazione
con Mario Fargetta. Sempre nello stesso anno partecipa al disco di Ornella Vanoni, Una
bellissima ragazza, cantando con lei in Cosa m'importa.
Interpreta cover di brani molto famosi come Just the Way You Are, composta
nel 1978 da Billy Joel e interpretata anche da Barry White. Nel novembre 2007 viene 50
pubblicato il doppio album live con la Duke Orchestra, I Love You More registrato al Teatro
Smeraldo di Milano nell'ottobre dello stesso anno. Nel doppio cd è inclusa This is What You
Are come ghost track.

Nel 2008 viene coinvolto dalla Walt Disney nel progetto di remake de Gli Aristogatti. Biondi
è interprete delle due colonne sonore del film d'animazione Everybody Wants to be a
Cat (Tutti quanti voglion fare jazz nella versione italiana) e Thomas O'Malley (Romeo er
mejo der Colosseo). Nello stesso anno viene imitato, e invitato all'ultima puntata nel
programma della Gialappa's band Mai dire Martedì.

Nel febbraio 2009 è stato ospite al Festival di Sanremo, dove ha duettato con Karima
Ammar, in gara nella sezione giovani, nella canzone Come in ogni ora. Sul palco del Teatro
Ariston, Burt Bacharach, produttore del disco e autore di uno dei brani, ha diretto l'orchestra
e ha suonato il pianoforte. Ha duettato con Renato Zero nel brano Non smetterei più,
contenuto nell'album Presente, e nel brano Nei giardini che nessuno sa, durante il tour di
concerti Sei Zero, esibizione contenuta anche nel DVD della serie di concerti. Il 6 novembre
dello stesso anno è uscito il nuovo album If, anticipato dal singolo Be Lonely. Qualche mese
dopo si è esibito ai Wind Music Awards cantando No More Trouble in una nuova versione
insieme con gli Incognito.

Continua la sua collaborazione con la Disney: nel dicembre 2010 presta la sua voce al
brigante Uncino nel film d'animazione Rapunzel - L'intreccio della torre. Nello stesso
periodo è stato pubblicato il suo quarto album in studio, Yes You Live.

Nel 2010 collabora con l'amico collega Pino Daniele, in un duetto nel brano Je so Pazzo.

Nel 2011 duetta con Anna Tatangelo nel brano del quale è anche autore L'aria che respiro, e
firma per lei anche il brano Se. Entrambe le canzoni sono contenute nell'album Progetto B.
Inoltre interpreta la cover in italiano del classico soul dei The Temptations My Girl, inserita
nel doppio album Due. Inoltre partecipa al cast delle voci italiane del film
d'animazione Rio(2011) doppiando Miguel, il cacatua nel ruolo di antagonista, ruolo ripreso
anche nel sequel Rio 2 - Missione Amazzonia(2014).

Nel 2012, con i Pooh, canta nella versione sinfonica del loro brano Ci penserò domani ed
esce il suo singolo Shine On che anticipa l'uscita dell'album Sun, che verrà pubblicato il 29
gennaio 2013. L'album Sun entra direttamente in prima posizione FIMI alla prima settimana
di rilevazione.[8] Nello stesso anno viene scelto da Noemicome consulente musicale della sua
squadra all'interno della prima edizione di The Voice of Italy. Il 10 maggio entra in rotazione
radiofonica il nuovo singolo Deep Space. Il 25 novembre esce un nuovo album
intitolato Mario Christmas contenente numerose rivisitazioni in chiave jazz di canzoni
natalizie e altre due canzoni, di cui un duetto con gli Earth, Wind & Fire. Sempre nel 2012
Cafè. 51
partecipa come guest star in un episodio della quinta stagione della popolare sitcom Camera

Il 25 novembre 2014 esce il cofanetto composto da un CD contenente tutti brani già presenti
in Mario Christmas, più tre novità, e un DVD contenente video e immagini dal concerto
del Teatro Augusteo di Napoli durante il “Sun Tour” diretto da Sergio Colabona intitolato A
Very Special Mario Christmas, entrato al primo posto nelle classifiche.

Il 10 aprile 2015 entra in rotazione radiofonica Love Is a Temple, primo singolo che anticipa
l'uscita del nuovo album di inediti intitolato Beyond, uscito il 5 maggio.Nel giugno 2015 il
cantante partecipa alla terza edizione del Coca-Cola Summer Festival con il brano Love Is a
Temple, ottenendo una nomination per il Premio RTL 102.5 - Canzone dell'estate. Lo stesso
anno collabora con Rocco Hunt cantando in featuring in un brano del suo nuovo
album SignorHunt; la canzone è Back in the Days.
Rivederti
Veri chiari e limpidi i ricordi che mi legano ad un passato vissuto ormai,
52
Resta forte impresso fra le pieghe del mio cuore ciò che era noi
Entra se vuoi ma non pensare a niente vieni
Resta se puoi ma non fingiamo sia per sempre
Ora semmai viviamo oggi nel presente vuoi?
Averti qui
Ha il sapore
Dell’eternità
Pensa come è strano qui a tenerci per la mano viene lento un sorriso e il sole
Filtra fra i capelli tuoi e brilla dentro un prisma che mi abbaglia e mi colora di ambra e
gioia
Veri chiari e limpidi i ricordi che mi legano a quel passato vissuto mai,
resta fisso e immobile
Lo sguardo tuo che parla e sogna ora di noi
Intanto fuori piove
Entra se vuoi ma non pensare a niente credi
Resta se puoi ma non fingiamo sia per sempre
Ora semmai viviamo oggi nel presente vuoi?
Entra se vuoi ma non pensare a niente vola ah…
Entra se vuoi ma non portare via niente… di noi
Massimiliano Gazzè
Massimiliano Gazzè detto Max (Roma, 6 luglio 1967) è
un cantautore, bassista e attore italiano.
53
Romano di
nascita con origini siciliane (il padre è di Scicli,
in provincia di Ragusa), ha vissuto l'adolescenza
in Belgiodove ha frequentato la scuola
europea di Bruxelles (Il padre lavorava all'ambasciata
italiana). A 6 anni inizia a studiare pianoforte, a 14 anni
si dedica invece al basso elettrico e comincia a esibirsi
con diversi gruppi nei locali di Bruxelles. Per cinque
anni è bassista, arrangiatore e coautore dei 4 Play
4 (Alister Tomes, Russell Jarrett, Max Gazzè e Dave Cartwright), formazione inglese
di Northern soul dalle escursioni pionieristiche nell'acid jazz. Con il gruppo si trasferisce nel
sud della Francia, dove lavora anche come produttore artistico (Pyramid, Tiziana Kutich).
Varie tournée lo portano anche nei Paesi Bassi.

Rientrato a Roma nel 1991, Max Gazzè si dedica alla sperimentazione nel suo piccolo studio
di registrazione, mentre compone colonne sonore iniziando anche a collaborare con artisti
come Frankie HI-NRG MC, Alex Britti, Niccolò Fabi e Daniele Silvestri. Con quest'ultimo
in particolare Max si dedica a lunghe collaborazioni.

Tra il 1994 e il 1995 lavora alla realizzazione del primo album, Contro un'onda del mare,
pubblicato nel gennaio 1996 e presentato in versione acustica nel tour di Franco Battiato.
L'album, che inaugura il sodalizio con la Virgin Records, vanta una notevole diversità di
climi musicali e originalità nella stesura dei testi e si fa presto notare dalla critica ottenendo
anche un discreto successo di pubblico.

Nell'autunno del 1997 esce il singolo Cara Valentina. Nel 1998 la sua canzone Vento
d'estate, cantata assieme a Niccolò Fabi, vince l'edizione di quell'anno di Un disco per
l'estate. I due singoli anticipano il secondo album, La favola di Adamo ed Eva (ottobre 1998),
i cui testi sono scritti da Max insieme al fratello Francesco Gazzè. Nel 1998 Max partecipa
anche all'album di tributo a Robert Wyatt The Different You - Robert Wyatt e noi con il
brano O Caroline. Nel 1998 partecipa al Premio Tenco.

Nel febbraio 1999 Max partecipa al Festival di Sanremo nella categoria "Giovani" con il
brano Una musica può fare, che verrà inserito nella ristampa di La favola di Adamo ed Eva.

Al termine di una lunghissima stagione di concerti, il 13 marzo 2000 pubblica il terzo album,
intitolato semplicemente Max Gazzè (conosciuto anche come Gadzilla).

Il cantante-bassista-compositore ha ulteriormente perfezionato il suo stile altamente


personale, come annunciato dal primo singolo tratto dall'album, Il timido ubriaco, con il
54
quale Max si presenta sul palco del 50º Festival di Sanremo: una canzone in cui la vicenda
narrata e la musica alludono a due diversi stati d'animo. Il nuovo album rispecchia il grande
amore di Gazzè per la poesia, costante fonte d'ispirazione: L'elemosina è la traduzione di una
poesia di Stéphane Mallarmé, poeta citato anche nel brano Su un ciliegio esterno. Altrove
vengono riscoperti i poeti dell'Arcadia.
La leggenda di Cristalda e Pizzomunno
Tu che ora
Non temi,
Al largo
E lei in casa cantando…
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Ignorane Neppure il sospetto
Il canto… Che intanto
Quel coro ammaliante Da sotto
Che irrompe alla mente La loro vendetta
E per quanto Ed il loro lamento!
Mulini Perché poveretta
Le braccia oramai Già avevano in cuore
Non potrai I muscoli tesi
Far più niente. Del bel pescatore,
Ma se ti rilassi E all’ennesimo
E abbandoni Suo rifiuto
Il tuo viso Un giorno fu punito!
A un lunghissimo Ma io ti aspetterò…
Sonno, Io ti aspetterò,
O mio Pizzomunno, Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Tu guarda Fosse anche per cent’anni!
Quell’onda E allora dal mare
Beffarda Salirono insieme
Che affonda Alle spiagge
Il tuo amore indifeso. Di Vieste
Io ti resterò Malvage
Per la vita fedele Sirene…
E se fossero Qualcuno le ha viste
Pochi, anche altri cent’anni! Portare
Così addolcirai gli inganni Nel fondo
Delle tue sirene… Cristalda in catene.
Cristalda era bella E quando
E lui da lontano Le urla
Poteva vederla
Ancora così Raggiunsero il cielo,
Con la mano Lui impazzì davvero
Protesa Provando
E forse una lacrima scesa A salvarla,
Nel vento. Perché più non c’era…
Fu solo un momento, E quell’ira
Poi lui sparì Accecante
Lo fermò per sempre.
E così la gente
Lo ammira
Da allora,
Gigante
Io ti aspetterò
Fosse anche per cent’anni!
Si dice che adesso,
E non sia leggenda,
56
Di bianco calcare In un’alba
Che aspetta tuttora D’agosto
Il suo amore La bella Cristalda
Rapito Risalga
E mai più tornato! Dall’onda
Ma io ti aspetterò… A vivere ancora
Fosse anche per cent’anni aspetterò… Una storia
Fosse anche per cent’anni aspetterò… Stupenda.
Fosse anche per cent’anni!
Nina Zilli 57
Nina Zilli, pseudonimo di Maria Chiara
Fraschetta (Piacenza, 2 febbraio 1980), è
una cantautrice, personaggio
televisivo e personaggio
.
radiofonico italiana

Dopo alcune esperienze come veejay, e in


campo musicale con alcuni gruppi, firma nel 2009 un contratto discografico con
l'etichetta Universal, con la quale pubblica l'EP di debutto dal quale viene estratto il
singolo 50mila, con il quale raggiunge la notorietà e che viene inserito come colonna sonora
del film Mine vaganti. Il singolo è inoltre incluso nel videogioco Pro Evolution Soccer 2011.

Ha al suo attivo tre partecipazioni al Festival di Sanremo, rispettivamente nel 2010 nella
categoria Nuova Generazionecon il brano L'uomo che amava le donne, che conquistò il podio
classificandosi al terzo posto e vinse il Premio della Critica "Mia Martini", il Premio Sala
Stampa Radio TV ed il Premio Assomusica, nel 2012 con il brano Per sempre e
nel 2015 con il brano Sola.

Nel 2012 ha rappresentato l'Italia all'Eurovision Song Contest con il brano L'amore è
femmina (Out of Love), classificandosi al nono posto. Nella sua carriera ha inoltre vinto
due Wind Music Awards ed è stata candidata agli MTV Europe Music Awards, ai TRL
Awards e ai Premi Videoclip Italiani.

Dopo un debutto nel 2001 a fianco di Red Ronnie in Roxy Bar, dal 2011 ha intrapreso anche
la carriera televisiva e radiofonica.

Nina Zilli possiede un registro vocale da soprano. La cantante è caratterizzata da una voce
potente con influenze agli anni quaranta. I suoi punti di riferimento musicali sono
soprattutto Nina Simone (da cui trae parte del nome d'arte) ma anche Otis Redding e Etta
James.

Per maturare la sua identità musicale, dopo il diploma, Nina Zilli si trasferisce per due anni
negli Stati Uniti dove approfondisce le conoscenze del R&B, reggae, soul e la musica
italiana degli anni sessanta. La cantante, tuttavia, è influenzata anche dalle
sonorità rock e punk degli anni settanta.
Senza appartenere
Donna siete tutti e tu non l’hai capito
58
Donna non di tutti non è mai cambiato
Calda come il sole di domenica d’estate
Però non è domenica e qui fa un freddo cane
Donna ha perso tempo a lucidare la sua rabbia
Del tempo che è cambiato e ancora non la cambia
Donna sa volare mentre il cielo cade
Ma io che cosa cercavo io
E cosa ho trovato
Schegge di felicità
Cerco una colpa per restare qui
A vivere i ricordi, io
Volevo salvarmi, io
E poi perdonarmi
Della vita che ho spaccato
Dell’amore che ho buttato via
Ma senza appartenere
Donna siete tutti e tu non l’hai capito
Donna che ha paura donna che ha trovato
Il vento sulla faccia il mare in una goccia
E sconfinati labirinti e un filo per uscire

Donna non si piace invece guarda quanto è bella


Donna che si cambia mille volte e resta quella
Donna sa volare mentre il cielo cade
Donna sa volare mentre il cielo cade
Ma io che cosa cercavo io
E cosa ho trovato
Io non sono come te
C’è troppa vita per restare qui
Ad aspettare cosa?
Io volevo salvarmi io
E poi perdonarmi
Delle volte che ho svelato quella parte debole di me
Ma senza appartenere
Quando la vita è più semplice non mi diverte ci gioco
Io non li chiamo più lividi sono colori e ci gioco
Io ci gioco, io ci gioco
Togliti la maschera
C’è troppa verità per stare qui
Senza appartenere
Donna siete tutti e tu non l’hai capito
59
E non è mai cambiato
Noemi
Noemi, nome d'arte di Veronica Scopelliti (Roma,
60
25 gennaio 1982), è una cantante italiana divenuta
famosa nel 2009 grazie alla partecipazione alla
seconda edizione di X Factor Italia.

Noemi nasce a Roma il 25 gennaio 1982, prima di


due sorelle. All'età di sette anni, inizia a prendere
lezioni di pianoforte su invito del padre, ed entra a far parte del coro scolastico. Nel 2002 si
iscrive all'Università di Roma, nel corso di studi in Discipline delle Arti, della Musica e dello
Spettacolo, laureandosi nel 2005, ed intraprendendo la laurea specialistica in "Studi Critici e
Storici sul Cinema e la TV". A partire dal 2003, durante il periodo universitario Noemi incide
diversi demo insieme all'arrangiatore e compositore indipendente Diego Calvetti; partecipa
inoltre alla composizione di nuovi brani con Francesco Sighieri e Pietro Stefanini, già autori
di brani per Irene Grandi e Dolcenera. Nel 2006 partecipa come corista allo spettacolo teatrale
Donna Gabriella ed i Suoi Figli, diretto da Gabriele Cirilli.

Nel 2007 partecipa alle selezioni di SanremoLab, venendo ammessa tra i dodici finalisti, ma
senza rientrare fra i tre vincitori ammessi di diritto al Festival di Sanremo 2008. Enrico
Ruggeri, ha dichiarato che, in occasione delle selezioni di SanremoLab in cui faceva parte
della giuria, aveva votato per la sua ammissione al Festival di Sanremo. In seguito entra a far
parte come solista del gruppo musicale rock dei "Bagajajo Brothers", con i quali fa alcune
piccole esibizioni live.

Nell'autunno 2008 supera i provini per la seconda edizione del popolare talent show X Factor
ed in seguito diventa una dei quattro selezionati per la categoria "+25", capitanata da Morgan.
Nel corso del programma interpreta cover di Tina Turner, Diana Ross, Gianna Nannini, Patty
Pravo, Vasco Rossi, Ivano Fossati e Morgan ottenendo un riscontro positivo da parte della
giuria e del pubblico, principalmente per la sua vocalità blues e soul. Il suo percorso durante
il programma la porta a interpretare brani italiani e internazionali distanti dal suo ambiente
musicale. Nel corso della trasmissione, duetta con Morgan in versione ballerino, con il brano
Upside down.

Rimasta l'unica donna in gara, nella dodicesima puntata viene eliminata, classificandosi
quinta. La sua eliminazione causa diverse polemiche.

Dopo la sua eliminazione dal programma, Noemi tiene un concerto sulla spiaggia del "Salus
Beach" a Ostia a cui presenziano 400 persone. Francesco Facchinetti, presentatore del
programma, la invita il 10 aprile 2009 al suo programma radiofonico Very Normal Password,
in onda sull'emittente radiofonica RTL 102,5 e passa in esclusiva l'inedito che Noemi avrebbe
dovuto presentare alla semifinale, intitolato Briciole, un pezzo blues composto in
61
collaborazione con Marco Ciapelli. Il brano viene pubblicato la sera stessa su Itunes Italia, e
dopo 2 giorni raggiunge la posizione numero 1 fra i brani più scaricati. In seguito, debutta
alla #2 della classifica ufficiale stilata dalla FIMI, seconda solo alla cover della canzone di
Carole King You've Got a Friend realizzata dai finalisti di X Factor 2009.

Il primo EP della cantante, intitolato Noemi, è stato pubblicato il 24 aprile, e contiene 4 brani
inediti, composti con Francesco Sighieri, tra cui il già citato Briciole, e 2 cover. Il disco
debutta nella top 10 della classifica italiana.

La cantante ha confermato che nel suo primo album di inediti, di prossima registrazione, sarà
contenuto un brano scritto da Morgan e Ivano Fossati. Noemi ha rivelato al noto settimanale
"Tv Sorrisi e Canzoni" che il suo primo album di inediti sarà pubblicato ad ottobre 2009. Il
nuovo album conterrà 11 canzoni di cui uno scritto direttamente dalla cantante.

Anche Noemi come molte altre cantanti, è stata invitata da Laura Pausini a prendere parte ad
Amiche per l'Abruzzo nello stadio S.Siro.
Non smettere mai di cercarmi
Penso sempre a quello che è stato
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Tutto perfetto niente di sbagliato
I nostri sogni, i viaggi in treno
Con la paura che non sia vero
Tu che dici «ciao» ed io che quasi tremo
I tuoi difetti ti fanno sincero
La tua allegria a peso d’oro
Le lunghe attese negli aeroporti
Pochi giorni ma solo nostri
Atterraggi di fortuna
Con il peso di una piuma
Come una goccia scavi piano e piano piano
Tu vai già via… via
Non smettere mai di cercarmi
Dentro ogni cosa che vivi e
Per quando verrò a trovarti
In tutto quello che scrivi
Ci pensi mai a quello che è stato
Quando dici che era tutto sbagliato
La luce taglia il primo bacio

E la promessa che mi hai regalato


Tu che parli piano
Ed io qui senza fiato
Le nostre strade così diverse
L’una nell’altra si sono perse
La schiena nuda contro una chiesa
A profanare una lunga attesa
La distanza è una scusa
Ma lentamente ci consuma
Mentre fuori il sole sorge piano… e piano piano
Tu vai già via… via
Non smettere mai di cercarmi
Dentro ogni cosa che vivi e
Per quando verrò a trovarti
In tutto quello che scrivi
E più sarai lontana e più sarai con me
Tu intanto fai bei sogni… che sono nostri i sogni…
Non smettere mai di cercarmi
Dentro ogni cosa che vivi e
Per quando verrò a trovarti
In tutto quello che scrivi
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Non smettere mai di cercarmi
Dentro ogni cosa che vivi e
Ti basta soltanto un pensiero
Per cancellare i confini
Ornella Vanoni
Ornella Vanoni (Milano, 22 settembre 1934) è
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una cantante e attrice italiana.

È l'artista femminile italiana dalla carriera in


assoluto più longeva: costantemente in attività dal
1956, è considerata una delle migliori interpreti,
tra le più note e importanti, della musica
leggera italiana.

Dotata di uno stile interpretativo unico e assai


sofisticato, nonché di una timbrica vocale
fortemente riconoscibile, che ne caratterizzano la
forte personalità artistica, Ornella Vanoni vanta
un ampio e poliedrico repertorio che spazia dalle Canzoni della mala degli esordi alla bossa
nova e al jazz, con particolare attenzione alla canzone d'autore italiana.

I suoi esordi risalgono alla seconda metà degli anni '50, sotto la guida di Giorgio Strehler, di
cui era diventata giovane compagna durante la frequentazione dell'Accademia di arte
drammatica del Piccolo Teatro di Milano, giungendo alla notorietà come "cantante della
mala": Ma mi, Le mantellate, Hanno ammazzato il Mario, divengono brani-simbolo di un
filone musicale a metà fra il folk e la canzone teatrale, che Strehler e i suoi collaboratori
inventano appositamente per lei.

I suoi primi successi discografici coincidono però con un allontanamento dell'aurea


impegnata e intellettuale che aveva caratterizzato i suoi inizi, in favore di un repertorio più
leggero e romantico. Programmi quali Giardino d'inverno e Canzonissima, vedono la
"nuova" Vanoni lanciare suggestive canzoni d'amore come Cercami e la celeberrima Senza
fine, scritta e dedicatale da Gino Paoli, col quale nel 1960 intreccia un'intensa love story
subito dopo il matrimonio con l'impresario Lucio Ardenzi (dal quale nasce il suo unico figlio,
Cristiano).

Recita da protagonista ne "L'idiota" di Marcel Achard, "La fidanzata del bersagliere"


di Edoardo Anton (che le valgono due prestigiosi Premi San Genesio come migliore attrice
dell'anno nel 1962 e nel 1963), e anche in Rugantino, celebre commedia musicale di Garinei
& Giovannini con cui debutterà a Broadway nel gennaio 1964.

Nonostante ciò, negli anni successivi la Vanoni tralascia l'attività di attrice, dedicandosi quasi
esclusivamente alla carriera discografica e portando al successo brani firmati da Umberto
Bindi, Franco Califano, Domenico Modugno, Mino Reitano, Luigi Tenco, caratterizzandosi
ai quali dedica due fortunati e raffinatissimi LP, intitolati Ai miei amici cantautori.

Titoli come Tu sì 'na cosa grande (1º posto al Festival di Napoli nel 1964), Io ti darò di
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dunque per una particolare attenzione al mondo dei cantautori (all'epoca in piena ascesa), e

più (Festival di Sanremo 1966), La musica è finita (Festival di Sanremo


1967), Tristezza (1967), Una ragione di più (1969), fanno di lei una delle più quotate
interpreti della musica italiana degli anni '60.

Ma è nel decennio successivo che la Vanoni giunge all'apice della popolarità: dopo un buon
4º posto a Sanremo con Eternità (cantata anche dai Camaleonti), nell'autunno del 1970, con
l'uscita de L'appuntamento - celeberrima cover brasiliana di Roberto ed Erasmo Carlos con
testo italiano di Bruno Lauzi - la cantante ottiene unanimi consensi di pubblico e critica,
inaugurando una nuova fase per la sua carriera, densa di grandissimi successi discografici
con vendite da centinaia di migliaia di copie, a partire da 45 giri quali Domani è un altro
giorno (1971), Il tempo d'impazzire (1972), La voglia di sognare (1974), Più (1976), nonché
da interi LP fra cui Dettagli (1973), A un certo punto... (1974), e il doppio Io dentro / Io
fuori (1977), realizzato con i New Trolls.

Il decennio è segnato anche dall'incontro artistico con Sergio Bardotti e con Gianfranco
Lombardi, Produttore e Autore il primo e Arrangiatore e Direttore D'Orchestra (ha curato
tutti gli arrangiamenti e le orchestrazioni) il secondo, la portano non soltanto a specializzarsi
nella reinterpretazione di alcune delle più suggestive canzoni brasiliane (storica la
realizzazione insieme a Toquinho e Vinicius De Moraes dell'album La voglia la
pazzia nel 1976), ma anche e soprattutto a diventare lei stessa autrice di alcuni dei suoi testi
più rappresentativi, fra cui si annoverano Ricetta di donna (1980), Musica musica, Vai
Valentina (1981), Uomini, Rabbia libertà fantasia (1983), successi con cui la Vanoni
inaugura un'ennesima stagione musicale densa di prestigiose collaborazioni.

Negli anni ottanta, infatti, lavora con jazzisti del calibro di George Benson, Michael
Brecker, Gil Evans, Herbie Hancock, Gerry Mulligan e altri; si esibisce al fianco di Gino
Paoli in un'una gloriosa tournée nel 1985, e si affida a produttori come Greg Walsh, Ivano
Fossati, Mauro Pagani, Celso Valli, fino ad intraprendere nel 1990 un altro importante
sodalizio artistico con Mario Lavezzi, che dura tutt'oggi.

Nel corso degli anni novanta, la Vanoni interpreta numerosi altri motivi di successo (Insieme
a te, Stella nascente, Perduto, Rossetto e cioccolato), e riappare in ottima forma dopo alcuni
periodi di forte depressione, in special modo nelle fortunate tournée legate all'uscita di due
dei suoi migliori album: Sheherazade (1995) ed Argilla (1997), lavoro quest'ultimo
arricchito dalla tromba di Paolo Fresu, che la riavvicina al jazz.

Il nuovo millennio la vede ancora attivissima sul piano discografico e concertistico: dal
successo delle cover contenute nei due album revival del 2001 (Un panino, una birra e poi...,
...E poi la tua bocca da baciare), alla collaborazione con Burt Bacharach nel 2002, passando
per un intero album insieme a Gino Paoli nel 2004 (Ti ricordi? No, non mi ricordo) e uno
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celebrativo di duetti nel 2008 (Più di me), premiato dal pubblico con vendite da triplo disco
di platino.

Nel 2013 annuncia l'uscita di un ultimo album di inediti (Meticci) e la partenza di un'ultima
tournée teatrale, intitolata Un filo di trucco, un filo di tacco, spettacolo con il quale
nel 2014 festeggia sulle scene il traguardo degli ottant'anni. Tuttavia, tra il 2015 e il 2016, la
ritroviamo nuovamente in scena con un ennesimo tour totalmente acustico, dal titolo Free
soul.

Nell'arco della sua lunghissima carriera, ha partecipato a sette edizioni del Festival di
Sanremo, raggiungendo il 2º posto nel 1968 (Casa bianca) e piazzandosi per ben tre volte al
4º posto, nel 1967 (La musica è finita), nel 1970 (Eternità) e nel 1999 (Alberi): in
quest'ultima edizione, Ornella Vanoni è stata la prima artista nella storia del Festival a
ricevere il Premio alla carriera.
Bungaro
Bungaro, pseudonimo
67
di Antonio
Calò (Brindisi, 23 maggio 1964), è
un cantautore italiano. Il suo esordio è legato
alle partecipazioni al Festival di Sanremo
1988 con il brano Sarà forte e 1991 con E noi
qui assieme a Marco Conidi e Rosario Di Bella,
brani contenuti rispettivamente negli
album Sulla punta della lingua e Cantare fa più
bene (seconda edizione), entrambi pubblicati
da RCA.

Nel 1998 vince nuovamente il Premio della Critica Mia Martini a Sanremo con il
brano Senza confini, proposto da Eramo & Passavanti (1998), e nel 2003 con Lividi e fiori,
interpretata da Patrizia Laquidara (2003). Per la stessa artista produce l'album Indirizzo
portoghese (2001) e vince il Premio della Critica e quello per la Miglior Musica al
Festival Musicultura con il brano Agisce, da lei interpretato.

Nel 2003 con Occhi belli, colonna sonora del film Io no di Ricky Tognazzi, vince il premio
"Ischia Music & Film Award".

Nel 2004 è di nuovo al Festival di Sanremo con Guardastelle, canzone contenuta nel quinto
album, L'attesa, con cui vince il Premio Volare migliore Musica al Festival di Sanremo e
il Premio Lunezia al "Valore letterario dei testi nelle canzoni italiane".

Nel 2005 scrive per Manuela Zanier il brano Non rispondi, colonna sonora del film Non aver
paura di Angelo Longoni, con Laura Morante e Alessio Boni.

Nel 2007 scrive tre canzoni che vengono incluse nell'album Una bellissima
ragazza di Ornella Vanoni. Nello stesso anno si aggiudica il Premio Miglior Musica al
Festival Musicultura XVIII per il brano di Elisa Rossi Calmapparente.

Nel 2010 pubblica il suo sesto album, Arte(Egea), vincitore del Premio Lunezia come
Miglior Disco ed è vincitore del Premio Miglior Musica alla XXI edizione
di Musicultura per La rosa caduta alle cinque di Alessandra Falconieri.

Nel 2011 scrive con Giusy Ferreri il brano Il mare immenso, l'inedito con cui la cantante
partecipa al Festival di Sanremo.

Nel 2012 scrive per l'album Sartoria italiana fuori catalogo di Pilar, che produce, e per
l'album Sud di Fiorella Mannoia e pubblica il suo settimo disco, Il Valore del
momento (Esordisco/Sony Music).
Endrigo per il decennale della scomparsa, interpretando Dal destino infortunato nella
raccolta Momenti di jazz.
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Nel settembre 2015 partecipa all'iniziativa della rivista Musica Jazz in ricordo di Sergio

Nel 2016 scrive quattro brani per il nuovo album di Fiorella Mannoia: Combattente.
Gino De Crescenzo
Luigi (Gino) De Crescenzo, noto
come Pacifico (Milano, 5 marzo 1964), è
69
un cantautore italiano. Dopo il diploma
di ragioneria, si laurea in scienze politiche.

Musicista autodidatta, suona la chitarra e


usa il pianoforte per comporre. Alle
superiori suona nel gruppo La Goccia. In
seguito esplora diversi stili musicali
unendosi a formazioni fusion, jazz e rock.
Nel 1989 fonda i Rossomaltese, coi quali
pubblica due album, Santantonio e Mosche
libere.

Nel 1999 collabora con la regista Roberta Torre alla composizione della colonna sonora del
musical cinematografico Sud Side Stori e dello spettacolo teatrale Invece che all'una alle due,
che riscuote un notevole successo al Teatro Stabile di Catania.

Successivamente incide un demo, grazie al quale il produttore artistico Paolo Iafelice (già
collaboratore di Fabrizio De André e Vinicio Capossela) lo convince a cantare i brani in
prima persona. Adotta quindi il nome d'arte "Pacifico" e nel 2001 pubblica l'omonimo album
d'esordio Pacifico, che gli varrà la targa Tenco come "Migliore opera prima", il Premio
Grinzane Cavour per il testo del brano Le mie parole, il Premio del critico al P.I.M. (Premio
Italiano della Musica) nel 2002 organizzato dal settimanale Musica di La Repubblica e
da Radio Deejay. Intraprende quindi un tour estivo nel quale si esibisce anche come supporto
ad artisti italiani e internazionali, come Daniele Silvestri, Luca Carboni e Cousteau.

Lo stesso anno, Adriano Celentano gli affida il testo del brano I passi che facciamo,
dall'album Per sempre.

A cavallo fra il 2002 e il 2003 il suo nuovo singolo Fine fine resiste per dieci settimane
consecutive fra i dischi più venduti e per quattro mesi fra le cinquanta canzoni più trasmesse
dalle radio. Il video omonimo, diretto da Andrea Rocchi, va in alta rotazione sulle principali
emittenti musicali, restando per un mese intero al primo posto fra i clip più programmati
dall'emittente televisiva All Music.

Nel 2003 è presente nella colonna sonora del film Ricordati di me di Gabriele Muccino con
le canzoni Il faraone e Ricordati di me, con la quale si aggiudica una nomination ai Nastri
d'Argento nella categoria "Miglior canzone". Il singolo Ricordati di me supera le diecimila
copie vendute. Lo stesso anno partecipa al tour di Samuele Bersani come ospite speciale.
hi-nrg mc e Laura Chiossone, si aggiudica il Premio videoclip italiano 2003 come "Migliore
realizzazione indipendente ad alto budget". Il sodalizio fra i due artisti prosegue
nell'album Ero un autarchico di Frankie HI-NRG MC, che duetta con Pacifico nel
70
Nell'estate dello stesso anno, il video del suo brano Gli occhi al cielo, per la regia di Frankie

brano Anima nera.

Nel 2004 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con il brano Solo un sogno, a
cui segue la pubblicazione dell'album Musica leggera, che gli vale una menzione speciale al
Premio Lutezia 2005, e che vede, tra gli ospiti, Ivano Fossati nel brano A poche ore.

Il 27 gennaio 2006 esce il terzo album, Dolci frutti tropicali, lanciato dal singolo Dal
giardino tropicale. All'album collaborano diversi artisti, tra cui Samuele Bersani nel
brano Da qui, Petra Magoni nel brano Caffè e il trombettista Roy Paci nel brano L'altalena.
La copertina dell'album si avvale del contributo del fumettista Tanino Liberatore, uno dei
fondatori della rivista Frigidaire.

Dal 2006 collabora con Gianna Nannini in veste di autore di diversi brani, tra cui Sei
nell'anima.

Nel 2007 partecipa alla trasmissione di Fabio Volo, Italo-Francese in onda


su MTV da Montmartre, eseguendo l'accompagnamento musicale live nel corso di tutte le
puntate.

Il 16 gennaio 2009 esce il quarto album, Dentro ogni casa, anticipato dal singolo Tu che sei
parte di me uscito il 28 novembre 2008. L'album vede la partecipazione di Gianna Nannini
nel brano Tu che sei parte di me, di Malika Ayane nel brano Verrà l'estate, di Amedeo Pace
dei Blonde Redhead alla chitarra nel brano Spicciolidell'attore Fabrizio Gifuni in Dentro
ogni casa.

L'11 settembre 2009 esce su iTunes il singolo Boxe a Milano, dedicato al mondo
della boxe degli anni cinquanta nel quale è possibile udire in sottofondo la voce narrante
di Ottavio Tazzi. Il video, diretto da Andrea Rocchi, è diventato un piccolo "Cult". Partecipa
come ospite al varietà di Rai 1 Grazie a tutti dove duetta con Morandi sulle note di Stringimi
le mani.

Nel 2010 firma due brani per l'album Proxima di Anna Oxa.

Nel 2011 è coautore del testo del brano Le luci dell'alba contenuto
nell'album RossoNoemi di Noemi, mentre proseguono le collaborazioni sia con Antonello
Venditti(Ti ricordi il cielo dell'album Unica) che con Adriano Celentano Ti penso e cambia
il mondo (per l'album Facciamo finta che sia vero).

Il 27 marzo 2012 esce il quinto album in studio, Una voce non basta, anticipato in radio dal
singolo L'unica cosa che resta, scritto ed interpretato dal cantautore in duetto con Malika
Ayane. Il cd comprende 14 duetti con: N.A.N.O, Cristina Marocco, Musica Nuda, Francesco
Bianconi, Dakota days, Raiz, Manupuma, Ana Moura, Samuele Bersani, Bud Spencer Bluex 71
Explosion/Frankie Hi NRG, Cristina Donà e Manuel Agnelli con cui interpreta In cosa credi.

Il 24 settembre 2013 pubblica un EP dal titolo In cosa credi, composto da otto brani, sette
dei quali sono inediti scartati dai precedenti album. L'ottavo brano è una rivisitazione della
title track.[2]

Nel 2016 scrive per Giorgia il brano Sempre si cambia contenuto nell'album di
successo Oronero della cantante.

Da alcuni anni è residente a Parigi con la compagna, l'attrice e cantante Cristina Marocco,
che nel novembre 2011 l'ha reso padre di Thomas Riccardo.
Imparare ad amarsi
Giorno per giorno
Senza sapere
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Cosa mi aspetta
Non è in mio potere
Gioia e tristezza
Sempre davanti
Stanze vicine
Comunicanti
E in fondo sentire che niente finisce mai
È un tempo infinito il presente
Non passerà
Bisogna imparare ad amarsi in questa vita
Bisogna imparare a lasciarsi quando è finita
E vivere ogni istante fino all’ultima emozione
Così saremo vivi
Gabbia di ossa
Libero cuore
Hai preso dolcezza
Da ogni dolore
Conservo l’infanzia
La pratico ancora
La seduzione mi affascina sempre
E in fondo sentire che esisti felicità
Abbracciami ancora una volta
Mi basterà
Bisogna imparare ad amarsi in questa vita
Bisogna imparare a lasciarsi quando è finita
E vivere ogni istante fino all’ultima emozione
Così saremo vivi
Bisogna imparare ad amarsi bisogna imparare a lasciarsi
Bisogna imparare ad amarsi
A perdonarsi
Giorno per giorno
Senza sapere
Cosa mi aspetta
Ma voglio vedere
Bruno Canzian
Bruno Canzian, noto come Red Canzian (Quinto di
73
Treviso, 30 novembre 1951), è
un cantante, compositore, polistrumentista e produttore
discografico italiano.

Nasce il 30 novembre 1951 a Quinto di Treviso (TV) in


una villa nobiliare in cui la sua famiglia, economicamente
non agiata, viveva insieme ad altre famiglie. Trascorre
l'infanzia a Quinto e l'adolescenza a Treviso. Comincia a suonare la chitarra in piena epoca
beat e nella seconda metà degli anni sessanta partecipa ad alcuni concorsi in terra veneta,
quando approda nel gruppo musicale dei Prototipi, formato da alcuni amici d'infanzia che lo
convincono ad entrare nella band dopo averlo sentito cantare. La band si guadagna da vivere,
per una stagione estiva, nei locali della Riviera; al ritorno a Treviso il produttore Pino
Massara decide di cambiare il nome del gruppo musicale in Capsicum Red.

Con il gruppo trevigiano Red pubblica un LP progressive intitolato Appunti per un'idea fissa,
uscito nel 1972 per l'etichetta Bla Bla (la stessa del primo Franco Battiato sperimentale).
L'anno precedente i Capsicum Red avevano pubblicato due 45 giri (Ocean e Tarzan) e
partecipato al Festivalbar 1971; una delle loro canzoni (Ocean) era stata scelta come sigla
del programma televisivo della RAI ...e ti dirò chi sei, condotto da Enza Sampò. È proprio
durante il Festivalbar che avviene il primo incontro fra i Pooh e Red, che rimangono ore a
parlare di musica.

Successivamente, a causa del servizio di leva, alcuni componenti del gruppo sono costretti a
lasciare e la band dei Capsicum Red si scioglie. Red milita per un breve periodo negli Osage
Tribe, dopodiché partecipa al provino per entrare a far parte dei Pooh.

Il 15 febbraio 1973 viene convocato dai Pooh, che stanno cercando un bassista per
sostituire Riccardo Fogli e hanno già visionato più di trecento musicisti. Il provino avviene
nella lavanderia di un hotel di Roncobilaccio che era frequentato "solo di notte", dove quindi
era possibile suonare. Nella lavanderia in questione c'era una parete con tantissimi rotoli di
carta igienica e proprio per questo l'hotel verrà ribattezzato dai Pooh "il paradiso del culo".
Red si presentò senza basso, tuttavia c'era un Fender bianco lasciato da Fogli: pur non avendo
mai suonato il basso, Red dimostra di possedere un grande talento, e da quel giorno entra a
far parte dei Pooh. Tre settimane più tardi avviene ufficialmente il cambio con Riccardo e,
dopo un po' di prove a Roncobilaccio e un paio di concerti al Sud, debutta con una tournée
negli Stati Uniti, coi pezzi in scaletta imparati a furia di sentire le cassette del gruppo.

Il ritorno in Italia porta i Pooh nuovamente in sala d'incisione per Parsifal. Al giovane
debuttante Red vengono affidate le parti vocali di Come si fa, Solo cari ricordi, la prima e
l'ultima strofa di L'anno, il posto, l'ora. Successivamente interpreta Eleonora mia
madre (con Roby) e Il tempo, una donna, la città (con Roby e Dodi) dal disco Un po' del 74
nostro tempo migliore, mentre a causa dei dissapori con Giancarlo Lucariello si ritrova a non
cantare neanche un brano di Forse ancora poesia.

Nel 1977 produce, suona il basso e scrive alcuni pezzi per il duo Genova & Steffan, il gruppo
nel quale milita un suo ex compagno dei Capsicum Red. Red non partecipa alla lavorazione
dei due singoli dei Mediterraneo System di Valerio Negrini. Il suo ruolo di autore delle
musiche prende il via con Il suo tempo e noi del 1977, in seguito porta a Facchinetti la bozza
su cui lavorare de Il ragazzo del cielo, una suite rock-progressive che parla del primo volo
trans-oceanico di Lindbergh, inclusa nel disco Boomerang del 1978.

Ha prodotto tre dischi dell'ex moglie Delia Gualtiero e gli album di Giovanni Danieli, Miki
Porru, Marco Armani e Lipstick. Inoltre nel maggio del 2014 esce una compilation prodotta
da Red Canzian con le migliori Tribute Band dei Pooh. Il progetto si chiama Pooh Tribute
Band Project ed è un doppio cd con le 25 migliori tribute band dei Pooh selezionate
direttamente da Red Canzian. A seguito di questa iniziativa, le tribute band facenti parti della
compilation, hanno ricevuto formalmente l'investitura di tribute band ufficiali dei Pooh con
tanto di consegna di un logo specifico e linee guida per un corretto utilizzo.
Ognuno ha il suo racconto
Ne ho dipinta di primavera
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Ne ho incontrata di gente cara
Sono contento di me
Ne ho percorsi di chilometri
Ne ho scampati di pericoli
Sopravvissuto son qui
Ne ho fatte di soste a pensare
Confuso fra gli altri a osservare
Testimone del tempo
Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra
Ognuno ha il suo racconto
Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto
Un suo esclusivo canto
C’è chi parla e ogni volta mente
C’è chi guarda e non vede niente
Strana persona la gente
Ne han dette di balle gli specchi

Ne han visti di imbrogli i miei occhi


Bruciati dal vento
Dal fango e dai campi di rose
Imparo da tutte le cose
Testimone del tempo
Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra
Ognuno ha il suo racconto
Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto
Un suo esclusivo canto
Ho sbagliato ho pregato e ho pianto
Poi ci ho preso ho capito e ho vinto
Miracolato d’amore
E sono diventato così
E sono diventato per te
Testimone del tempo
Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra
Ognuno ha il suo racconto
Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto
Un suo esclusivo canto
Renzo Rubino
Renzo Rubino,
Rubino (Taranto, 17
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all'anagrafe Oronzo
marzo 1988), è
un cantautore italiano. Renzo Rubino nasce a
Taranto, ma trascorre tutta la sua infanzia e
adolescenza a Martina Franca. All'età di 19 anni
forma un gruppo musicale, i KTM, e diventa
pianista e cantante di un night club pugliese.
Dal 2008 comincia ad esibirsi sulla piazza
pugliese con Pianafrasando, piccolo spettacolo
musicale (voce e piano) ideato dallo stesso
Rubino.

Nel 2010 esce il suo primo disco Farfavole, prodotto dall'etichetta discografica Spaghetti
Record. Inizia a frequentare i corsi del CPM, dove incontra Andrea Rodini, suo attuale
produttore artistico. Nel 2011, col brano Bignè, è tra i vincitori del
festival Musicultura di Macerata. Sempre nel 2011 ha aperto i concerti di Antonella
Ruggiero e Brunori Sas. Ad accompagnarlo nei suoi concerti Gli Altri, Fabrizio Faco
Convertini al basso, Andrea Libero Cito al violino e Andrea Beninati a batteria, percussioni
e violoncello.

Nel febbraio 2013, avendo superato le selezioni dell'Area Sanremo[1], partecipa al Festival
della canzone italiana, nella categoria Giovani, con un singolo che tratta la tematica
dell'amore gay intitolato Il postino (amami uomo). La canzone si posiziona al 3º posto nella
finale del 15 febbraio 2013 e si aggiudica il Premio della Critica del Festival della canzone
italiana "Mia Martini" nella categoria Giovani. Il brano Il postino (amami uomo) ha visto la
collaborazione del tenore David Righeschi, mentre sul disco la voce tenorile è di Matteo
Falcier.

Contemporaneamente alla partecipazione a Sanremo esce, il 14 febbraio 2013, il secondo


album di Rubino, Poppins, edito dalla casa discografica Warner Music. L'album contiene
anche la canzone con la quale ha partecipato al concorso canoro sanremese e una cover
di Domenico Modugno, Milioni di scintille, che vanta la collaborazione di Fabrizio
Bosso alla tromba.Nel 2013 partecipa come concorrente nella categoria Giovani alla prima
edizione del Summer Festival 2013, condotto da Alessia Marcuzzi e Simone Annicchiarico.
Nello stesso anno è il vincitore Next Generation ai Wind Music Awards e del Premio
Lunezia 2013 per la qualità Musical-letteraria dell'album Poppins. Sempre nel 2013,
partecipa alla nona edizione, nonché decennale della scomparsa del famoso cantautore,
del Festival teatro canzone Giorgio Gaber e torna, questa volta come ospite, a Macerata per
le serate finali di Musicultura.Il 18 dicembre 2013 viene annunciata da Fabio Fazio la
77
partecipazione dell'artista al Festival di Sanremo 2014, nella categoria Campioni. Alla
manifestazione presenta i brani Ora e Per sempre e poi basta. Con il brano Ora il cantante
si classifica al 3º posto nella classifica finale, mentre l'orchestra gli assegna il premio
al Miglior arrangiamento Sezione Campioni per il brano Per sempre e poi basta.
Custodire
Tu ridotta una bambina
Io tradotto in un bastardo
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Noi non siamo mai stanchi nell’odiarci
Come abbiamo fatto ad essere qui
Pronti ad azzuffarci
Se prima era una corsa per amarci
Puoi custodire l’affetto nell’insolenza
Non fare così
Abbracciami dai
Arrabbiati poi
Tu vestita d’innocenza
Io carisma usato male
Non poteva che sbocciare un cardo viola
Come abbiamo fatto a esistere
Senza mai resistere
Troppo giovani per invecchiare insieme

Puoi custodire l’affetto nell’insolenza


Non fare così
Abbracciami dai
Arrabbiati poi
Per una volta parlatevi
E fatelo pianissimo
Per una volta slegatevi
Lasciando qualcosa di buono un imprevisto
Gettando tutto il resto
Puoi custodire l’affetto nell’insolenza
Non fare così
Abbracciami dai
Arrabbiati poi
Può sopravvivere affetto in questa stanza
O lontano da noi
Proviamoci dai
Come non abbiamo fatto mai
Camillo Facchinetti
Camillo Ferdinando Facchinetti detto Roby (Bergamo, 1º
maggio 1944)
79 è
un cantante, compositore e tastieristaitaliano, noto
principalmente per essere membro dei Pooh e per aver
stretto un sodalizio artistico con Valerio Negrinicon cui ha
scritto maggior parte dei brani del gruppo.

Entrato nel gruppo dopo pochi mesi dalla sua fondazione,


sostituendo il tastierista inglese Bob Gillot, con i Pooh ha
firmato alcuni dei più grandi successi discografici italiani
come Piccola Katy (1968), Tanta voglia di
lei e Pensiero(1971), Noi due nel mondo e
nell'anima (1972), Parsifal (1973), Dammi solo un minuto (1977), Chi fermerà la
musica(1981), Uomini soli (1990), La donna del mio amico (1996), Dimmi di sì (1999)
e Dove comincia il sole (2010).

Camillo Ferdinando Facchinetti viene soprannominato "Roby" sin dall'infanzia, dal termine
bergamasco robì, ovvero piccolino, data la sua gracile corporatura. Passa l'infanzia nel luogo
natio, una cascina ad Astino, quartiere periferico di Bergamo. Eredita dalla madre la passione
per la musica classica.

Il nonno è compositore e direttore di coro. Il primo approccio con la musica avviene


prestissimo, all'età di 4 anni quando, ad orecchio, comincia a suonare un'armonica a bocca.
Seguono lo studio della fisarmonica a 8 anni e del pianoforte a 10. All'età di 11 anni inizia a
comporre i primi brani e quest'attitudine lo porterà a far parte di numerosi complessi musicali
nella seconda metà degli anni cinquanta e nella prima dei sessanta.

Il suo primo gruppo, "I Monelli", vede la luce nel 1958; il complesso si esibisce nelle balere
della provincia. Dopo una lunga gavetta, il gruppo si esibisce al Grand Hotel di Rimini. In
seguito, Facchinetti incontra Paolo Bacilieri, cantante e gestore de "La Stalla", un rinomato
locale di Riccione. Il risultato dell'audizione è l'ingaggio della durata di venti giorni nel
locale; è questo l'inizio di una collaborazione poi rinnovata per tutta la stagione grazie al
successo e ai consensi ottenuti.

Passato nel 1964 al gruppo Pierfilippi e Les Copains, Roby gira l'Italia, fin quando una sera
allo 'Sporting Club' di Bologna, agli inizi del 1966, il gruppo suona insieme ai Pooh. Al
termine dell'esibizione, a Roby viene proposto di unirsi a tale gruppo per sostituire Bob
Gillot.

Accetta, con la benedizione del suo vecchio gruppo che lo incita ad una tale decisione, e
sceglie come nome d'arte 'Roby' perché il suo vero nome non gli sembra abbastanza 'rock'.
Nel 1978 scrive la musica del brano Amor mío, cómo estás? (con testo di Valerio Negrini),
contenuta nel singolo omonimo di Miguel Bosé.

Nel 1982 suona il piano acustico nel brano Passo dopo passo, nell'album Delia Gualtiero,
80
di Delia Gualtiero.

Nel 1985 scrive le musiche dei brani Innamoratevi come me, Nel mio cuore e in altre
isole, Nati per vincere, C'è ancora cielo, Prima che il mattino arrivi; contenuti nell'album di
debutto Lena Biolcati, della cantante omonima.

Nel 1989 scrive la musica del brano Raccontami, contenuto nell'album La luna nel cortile,
di Lena Biolcati.

Nel 1991 scrive la musica e interpreta il brano Saprai, in coppia con Fiordaliso, contenuta
nell'album Il portico di Dio, di quest'ultima; inoltre sempre quell'anno, scrive le musiche dei
brani Sotto il vulcano e Amici (con testi di Valerio Negrini), contenuti nell'album Sotto il
vulcano, di Marcella Bella.
Riccardo Fogli
Riccardo Fogli (Pontedera, 21 ottobre 1947)
81 è
un cantante italiano.

Cantante e bassista dei Pooh tra il 1966 e il 1973 (oltre


ad un rientro occasionale tra il 2015 e il 2016 per il
cinquantesimo anniversario dalla nascita della band),
poi vincitore da solista del 32º Festival di Sanremo e di
un'edizione del reality show Music Farm, ha inciso
complessivamente 32 album. Riccardo Fogli, dopo una
brevissima permanenza nei Jet di Pontedera (band dal
profilo amatoriale) esordisce nel settore della musica
leggera come frontman e bassista di un complesso rock
che fa base a Piombino, Formatosi nel 1961 grazie alla forte spinta intraprendente di Ivo
Saggini e di Tullio Anselmi. Quest'ultimo, insieme con il figlio Nedo (chitarrista), convocano
Marino Alberti (batterista), Piero Ballini (chitarrista) e Vincenzo Doni (organista). The
Slenders[1], (Gli Smilzi, questo il nome della band) attendono di trovare un bassista che di li
a poco si galvanizza nel giovanissimo Fogli, che nell'estate del 1963 debutta nella formazione
all'hotel Hermitage dell'isola d'Elba. La band in quella occasione si presenta al pubblico sotto
lo pseudonimo The Slenders & Tony Rio (soprannome, quest'ultimo, sotto il quale si cela
Riccardo Fogli). Il quintetto si compatta e nel 1965, in vista delle prime trasferte extra-
regionali, acquista un furgone. Nel 1966, reduce l'anno precedente dalla partecipazione alla
Festa degli Sconosciuti di Ariccia (dove il Complesso si è piazzato al secondo posto), la band
viene scritturata da Leo Wächter, che ingaggia il quintetto in prova per un mese a conclusione
del quale gli prospetta di suonare al Piper-Club di Milano. A Piombino Fogli lavora come
gommista[2]mentre gli altri componenti della band sono impiegati presso lo stabilimento delle
Acciaierie e per poter suonare chiedono e ottengono sei mesi di aspettativa. Quella al Piper di
Milano, in occasione della quale avviene l'incontro tra Fogli e la prima formazione
dei Pooh (allora capitanata da Valerio Negrini e Mauro Bertoli), è una delle ultime esibizioni
della band.

Impressionati dallo stile canoro del giovane Fogli e dalla sua tecnica al basso, dopo il
concerto i musicisti del complesso dei Pooh gli chiedono di entrare nella formazione in
sostituzione di Gilberto Faggioli, che già da qualche tempo si trova in forte divergenza con
le scelte musicali dei compagni e per ciò è stato estromesso dal sodalizio. Di contro, i
componenti della band a cui fa capo Fogli, senza un contratto discografico e attraversati da
un clima di smobilitazione, dovuto alle ristrettezze economiche, sono in procinto di sciogliere
la band.
senza compromessi: Saggini e soci chiedono a Valerio Negrini di accollarsi le rate del
furgone della band che ancora stavano finendo di pagare. Così il complesso dei Pooh si
82
Il passaggio di Riccardo Fogli nel ruolo di bassista da una formazione all'altra avviene non

ritrova con un nuovo bassista, che in dotazione, oltre al furgone e alle ammiratrici, porta pure
la canzone Nel buio, cover di I looked in the mirror, che i Pooh inseriranno sia nella scaletta
dei concerti sia nel primo album, Per quelli come noi, uscito nell'ottobre del 1966. Il ruolo di
Riccardo nel primo LP della band è comunque marginale; si occupa dei cori e delle parti di
basso dei brani non ancora registrati. Alcune canzoni erano infatti già state incise e pubblicate
in precedenza. Fra i brani che rimangono fuori dal disco, spicca I cinque orsacchiotti, nel
quale i 5 musicisti, a turno, interpretano una delle strofe (l'ultima viene affidata a Fogli). In
seguito, dopo l'abbandono di Mauro Bertoli, il complesso si assesta in quartetto. Escono
alcuni singoli di successo, Piccola Katy e In silenzio, entrambi affidati all'interpretazione di
Riccardo, il quale diventa leader vocale della band anche nel successivo long
playing Contrasto, uscito nel 1969. Riccardo è anche voce principale di Mary Ann, Un
minuto prima dell'alba e Goodbye Madame Butterfly.

Quando i Pooh incidono Memorie nel 1970, è già chiara la posizione di Riccardo come unica
voce della band, il che lascia pochissimo spazio sia a Roby Facchinettisia a Valerio Negrini.
Il ruolo di leader vocale della band si incrina quando il complesso passa alla CGD (catalogo
CBS), nel 1970; nel giugno di quell'anno, Riccardo esordisce come solista con il 45 giri Zan
zan/I 10 comandamenti dell'amore, inciso con lo pseudonimo Renzo insieme a Virginia,
ovvero Viola Valentino, sempre per la Vedette. Il produttore dei Pooh, Giancarlo Lucariello,
non volendo lasciare al solo Riccardo il ruolo di voce principale, decide di affidare a Dodi
Battaglia il cantato di Tanta voglia di lei, il 45 giri che lancerà il complesso dei Pooh
nell'Olimpo della canzone.

A Riccardo viene affidata l'esecuzione vocale del brano Pensiero. Nell'album Opera prima,
uscito nel 1971, Riccardo interpreta pure Che favola sei, Alle nove in centro e la prima strofa
cantata (dopo il parlato di Valerio Negrini) del brano Opera prima. L'insofferenza al ruolo
di comprimario porta Riccardo a lasciare la band nel 1973, nel bel mezzo del tour per
l'album Alessandra. Lucariello ha affidato i singoli più importanti del disco ancora a
Battaglia, togliendo sempre più spazio a Riccardo, che comunque ha il proprio spazio
in Nascerò con te, Col tempo, con l'età e nel vento, (Cantato in coppia con Battaglia), Donna
al buio, bambina al sole, Quando una lei va via e Alessandra, canzoni evergreen del
repertorio della band.
Il segreto del tempo
Ci sono giorni in cui muori dentro, e non lo sai
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Perché volevi cambiare il mondo che non cambia mai
La tua vita che non ti vuole, che sembra scegliere senza te
Tu che sorridi e ci provi ancora, ma non sei lì
Ci sono giorni in cui guardi indietro, e chiedi di te
A un vecchio amico a chi hai amato, e adesso non c’è
E ti agiti e ti commuovi, se ti parlano ancora di lei
Perché è possibile allontanarsi senza lasciarsi mai
Senti il peso di ogni errore, vorresti arrenderti e andare via
Chiudere gli occhi un momento solo, e così sia
Io ti ho visto impazzire d’amore
Ubriacarti di felicità
Caro amico hai perso il cuore, lui ti ritroverà

Il segreto del tempo è che tutto perdona


A chi tutto alla vita si dà
Ho visto amici andare in pezzi, è successo anche a me
Buttare al vento certezze e abbracci e una parte di sé
Perché a volte non puoi cambiare, senza distruggere quello che hai
E chiedi al cielo il tuo tempo indietro, ma non lo avrai
E sei fragile e vuoi scappare, dalla vertigine dell’età
Per non sentire che sei da solo davanti a te
Io ti ho visto impazzire d’amore
Ubriacarti di felicità
Caro amico chiedi al cuore, lui ti ricorderà
Il segreto del tempo è che tutto perdona
A chi tutto alla vita si dà
Il segreto del tempo
È che il tempo perdona
Chi tutto alla vita si dà
Ron
Ron, pseudonimo di Rosalino
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Cellamare (Dorno, 13
agosto 1953), è un cantautore italiano. Rosalino
Cellamare nasce a Dorno in provincia di Pavia, ma cresce
a Garlasco, a pochi chilometri di distanza; il padre,
pugliese, proviene da Trani e di professione commerciante
in olio d'oliva, mentre uno dei due fratelli, Italo, pianista
(che in seguito suonerà anche in alcuni suoi dischi, ad
esempio nell'album Dal nostro livello), lo avvicina alla
musica.

Inizia a partecipare ad alcuni concorsi, e il primo di una certa rilevanza è, nel 1967, la quarta
edizione della Fiera della Canzone Italiana di Milano (organizzata dal maestro Angelo
Camis).

In uno di questi concorsi (in cui canta 24 mila baci di Adriano Celentano) viene notato da un
talent-scout della RCA Italiana: si reca a Roma con il padre, che firma il contratto (in quanto
Rosalino è ancora minorenne) per la It di Vincenzo Micocci, distribuita dalla RCA.
Nel 1969 partecipa, senza ancora avere inciso un disco, al Cantagiovani, una manifestazione
musicale itinerante organizzata dalla RCA, in cui si esibisce con altri artisti dell'etichetta
come Gabriella Ferri, Ugolino, i Bertas, Christy e altri[3]. Il debutto discografico avviene solo
con il nome di battesimo, Rosalino, a 16 anni al Festival di Sanremo nel 1970 in coppia
con Nada cantando Pa' diglielo a Ma'.

L'anno successivo presenta a Un disco per l'estate una canzone scritta da Paola
Pallottino e Lucio Dalla, Il Gigante e la bambina, che riscuote un discreto successo; incide
inoltre una versione italiana di Father and son di Cat Stevens in italiano (Figlio mio, padre
mio). Nello stesso anno scrive La storia di Maddalena: questa canzone viene incisa
da Sophia Loren e inclusa nella colonna sonora del film La mortadella di Mario
Monicelli (con la stessa Loren, Gigi Proietti, Susan Sarandon e Danny DeVito); Lucio
Dalla userà poi l'introduzione strumentale della canzone in L'auto targata «TO»,
dall'album Il giorno aveva cinque teste.

Alla fine del 1971 scrive Piazza Grande insieme a Lucio Dalla per la musica e a Gianfranco
Baldazzi e Sergio Bardotti per il testo; Dalla la presenta al Festival di Sanremo 1972, e
diventa uno dei brani più celebri del cantautore bolognese. Partecipa a Un disco per
l'estate con il brano Storia di due amici su testo di Umberto Donato, paroliere calabrese
di Pizzo; scrive inoltre Oggi, domani, sempre per Vanna Brosio, che diventa la sigla del
programma televisivo Adesso musica.
bosco degli amanti prende il titolo dell'omonimo brano su testo di Umberto Donato.

Almeno pensami
85
Nel febbraio 1973 pubblica il suo primo album, usando da qui in poi anche il cognome: Il

Ah fossi un piccione
Che dai tetti vola giù fino al suo cuore
Almeno fossi in quel bicchiere
Che quando beve le andrei giù fino a un suo piede
Fossi morto tornerei
Per rivederla ogni mattina quando esce
Avessi il mare in una mano
Ce ne andremo via fino al punto più lontano
Almeno pensami
Senza pensarci pensami
Se vai lontano scrivimi
Anche senza mani scrivimi
Se è troppo buio chiamami
Prendi il telefono parlami
Io e la notte siamo qua
Ma come si fa
A tenere un cuore

Se ho le mani sempre sporche di carbone


Son già passati mille anni
Tanto è il tempo che ti guardo e non mi parli
Senza lei io morirei
Ma chiudo gli occhi e so sempre dove sei
Sempre più lontano
O dentro questa goccia che mi è caduta sulla mano
Almeno pensami
Senza pensarci pensami
Se vai lontano scrivimi
Anche senza mani scrivimi…
Se è troppo buio chiamami
Prendi il telefono, parlami
Io e la notte siamo qua
Ma come si fa
Almeno pensami
Senza pensarci pensami
Se vai lontano scrivimi
Anche senza mani scrivimi…
Se è troppo buio chiamami
Prendi il telefono, parlami
Io e la notte siamo qua…
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Se è troppo buio svegliati
Se stai dormendo sognami
Se mi sogni io sono lì
Dentro di te
Sempre più lontano
O dentro questa goccia che mi è caduta sulla mano
I The Kolors
I The Kolors sono
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un gruppo
musicale italiano formatosi a Napoli nel 2010 e
composto da Antonio Stash Fiordispino (voce e
chitarra), Alex Fiordispino (batteria e
percussioni) e Daniele Mona (sintetizzatore e
percussioni).

Sono divenuti noti vincendo nel 2015 la quattordicesima edizione del talent show Amici di
Maria De Filippi.

Il gruppo ha iniziato la propria attività nel 2010, anno in cui diventano la resident band de
"Le Scimmie", noto locale di Milano. Nel 2011 hanno realizzato il loro primo inedito I Don't
Give a Funk e in seguito hanno aperto i concerti italiani di Paolo Nutini, Gossip e Hurts e
sono tra gli special guest della data romana di Atoms for Peace.

Nel maggio 2014, con l'aiuto di Vichi Lombardo, produttore di videoclip musicali, di Enzo
Zangaglia, attivo nell'industria discografica indipendente, e di Rocco Tanicadegli Elio e le
Storie Tese, che collabora agli arrangiamenti, i The Kolors hanno pubblicato l'album di
debutto I Want.

Nel 2015 i The Kolors hanno partecipato alla quattordicesima edizione del talent show Amici
di Maria De Filippi, risultando vincitori nella serata finale del 5 giugno 2015. Durante la
partecipazione al programma, il 3 maggio 2015 hanno pubblicato il singolo Everytime, che
ha raggiunto la prima posizione della classifica iTunes, mentre il 19 dello stesso mese hanno
pubblicato il secondo album in studio Out, che ha esordito al primo posto della classifica
italiana degli album ed è stato certificato quattro volte disco di platino in Italia per aver
venduto oltre 200.000 copie. Il singolo Everytime è stato invece certificato disco di platino
nella settimana ventinove.

Il 14 giugno 2015 il gruppo si è esibito sul palco del Parco delle Cascine di Firenze in
occasione degli MTV Italia Awards, aprendo la serata con Everytime. Nello stesso mese
hanno preso parte anche alla terza edizione del Summer Festival con il brano Realize in
duetto con Elisa e con il brano Everytime, vincitore della prima e della quarta puntata. Il 19
luglio 2015 hanno ricevuto la cittadinanza onoraria di Cardito (loro paese d'origine).

Il 14 settembre 2015 è stato pubblicato il terzo singolo estratto da Out, Why Don't You Love
Me? per il quale è stato realizzato un videoclip, girato a Berlino e uscito il 18 settembre. L'8
novembre è stato trasmesso presso l'emittente televisiva Italia 1 un documentario incentrato
sulla storia del gruppo, dagli esordi nel 2010 fino alla consacrazione ottenuta ad Amici di
Maria De Filippi; a seguire, è stato trasmesso in seconda serata anche il loro concerto tenuto
all'Expo l'11 settembre 2015.
88
Il 29 novembre il gruppo ha invece presentato attraverso il programma televisivo Che tempo
che fa il singolo inedito OK, uscito il 4 dicembre; il brano ha anticipato l'edizione speciale
di Out, uscita il 19 febbraio 2016 e comprendente anche una versione acustica di Everytime.

Il 15 aprile 2017 il gruppo ha annunciato attraverso la rete sociale l'uscita del singolo What
Happened Last Night, avvenuta sei giorni più tardi e che ha visto la partecipazione
del rapper statunitense Gucci Mane e del duo EDM Daddy's Groove. Il 23 aprile i The
Kolors hanno annunciato il terzo album in studio You, fissando la sua pubblicazione al 19
maggio.
89
Frida
(Mai mai mai mai) Ehh
(Mai mai mai mai)
Non succede mai mai mai mai
Nessun amore è per sempre mai
Ma un fiore primo poi arriva
Che questa vita dicono non è cattiva (non è cattiva)
Quasi mai mai mai mai
Al vento non ti ho promessa mai
L’amore non è che è una sfida
Sarà la nostra regola come per Frida (Come per Frida)

Non importa dove sei


A cosa pensi per sentirti viva
L’ultima notte diventò la prima
L’inizio della fine di ogni cosa pura
Come una piuma più leggera voli via
Separi la tristezza e la malinconia e poi…
Cadi nel panico il destino a volte è un attimo ci porta dove vuole e ci rivela strade nuove
Non succede mai mai mai mai
Nessun amore è per sempre mai
Ma un fiore primo poi arriva
Che questa vita dicono non è cattiva (non è cattiva)
Quasi mai mai mai mai
Al vento non ti ho promessa mai
L’amore non è che è una sfida
Sarà la nostra regola come per Frida (Come per Frida)

Non importa dove sei


Da quanto tempo tu non guardi più la luna
Il mio tormento sempre tu la mia fortuna
La forma ed il colore di ogni cosa vera
Sembra vicina e più leggera voli via
Se non avrai più voce parla con la mia e poi
Cado nel panico il destino a volte è un attimo ci porta dove vuole e ci rivela strade nuove
Mai mai mai mai Ehh
Nessun amore è per sempre mai
Ma un fiore primo poi arriva
Che questa vita dicono non è cattiva non è cattiva
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Quasi mai mai mai mai Ehh
Al vento non ti ho promessa mai
L’amore non è che è una sfida
Sarà la nostra regola come per Frida (Come per Frida)
Vorrei sentirti come il sangue che mi scorre dentro
Dimenticarti per tornare esattamente al punto
Dove tu mi hai perso
Dove ti mi hai perso
Nel buio siamo una candela
Siamo un segreto che a nessuno si rivela
Non si rivela
Non si rivela mai

Non succede mai mai mai mai


Nessun amore è per sempre mai
Ma un fiore primo poi arriva
Che questa vita dicono non è cattiva non è cattiva
Quasi mai mai mai mai
Al vento non ti ho promessa mai
L’amore non è che è una sfida
Sarà la nostra regola come per Frida (Come per Frida)
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NUOVE PROPOSTE
Lorenzo Baglioni 92
Lorenzo Baglioni è un attore e autore comico
Fiorentino. Lavora come attore teatrale
presso il Teatro Stabile di Innovazione di
Rifredi, presso la casa di produzione Tedavì
98, e la compagnia Magnoprog. Nel 2013
esce il suo primo film da protagonista, "Sta
Per Piovere”, scritto e diretto dal regista
Haider Rashid. Nel Febbraio 2015 debutta il
suo primo spettacolo di stand-up comedy,
"SELFIE", anch'esso scritto col fratello
Michele. Il 28 Luglio 2016 viene fatta la 50
esima replica dello spettacolo, che ha
totalizzato più di 25000 spettatori.
Attualmente lavora - sempre affiancato dal fratello - alla stesura di un nuovo spettacolo e di
un film, con grande attenzione ai contenuti per il web.
Il congiuntivo
Che io sia con lei non sarebbe andata poi male
93
che io fossi condizionale
che io sia stato segui la consecutio temporum
oh-oh-oh
Il congiuntivo ha un ruolo distintivo
Oggigiorno chi corteggia e si usa per eventi
incontra sempre più difficoltà che non sono reali
coi verbi al congiuntivo
E' relativo a ciò che è soggettivo
Quindi è tempo di riaprire a differenza di altri modi verbali
il manuale di grammatica
che è, molto educativo E adesso ripassiamo un po' di verbi al
congiuntivo
Gerundio imperativo che io sia (presente)
e infinito indicativo che io fossi (imperfetto)
molti tempi e molte coniugazioni ma... che io sia stato (passato)
che fossi stato (trapassato)
Il congiuntivo ha un ruolo distintivo che io abbia (presente)
e si usa per eventi che io avessi (imperfetto)
che non sono reali che abbia avuto (passato)
che avessi avuto (trapassato)
E' relativo a ciò che è soggettivo che io... sarei
a differenza di altri modi verbali
Il congiuntivo
E adesso che lo sai anche tu come ti dicevo
non lo sbagli più si usa in questo tipo di costrutto sintattico

Nel caso che il periodo sia della tipologia Dubitativo e quasi riflessivo
dell'irrealtà (si sa) descritto dal seguente esempio didattico
ci vuole il congiuntivo
E adesso che lo sai anche tu
Tipo se tu avessi usato non lo sbagli più
il congiuntivo trapassato
Mirkoeilcane
Mirko Mancini, in arte Mirkoeilcane,
94
è un cantautore e chitarrista di origini
romane. Impegnato nella scrittura di
testi e musica per altri artisti, nel 2016
decide di avviare una carriera
musicale da solista, che viene
consacrata con l’uscita del suo primo
disco omonimo. Nello stesso anno
Mirko vince il Premio Bindi, il Premio Incanto e il suo album figura tra le 50 opere prime
candidate al Premio Tenco. Le tematiche sociali e i rapporti affettivi, figurano spesso al
centro delle sue canzoni. “Uso un linguaggio scherzoso ed ironico, mi tengo lontano da
conformismi e schieramenti, sperando possa servire a smuovere idee e persone”.

Il cantautore romano Mirkoeilcane è il vincitore assoluto di Musicultura 2017, con la sua Per
fortuna che racconta in maniera scanzonata e corrosiva un disagio generazionale che si
annebbia nel mondo dei social.
Stiamo tutti bene
Stiamo tutti bene (x6) Stiamo tutti bene
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stiamo tutti bene
Ciao, mi chiamo Mario e ho 7 anni stiamo tutti bene
7 e mezzo per la precisione tutto molto bene
mi piace il sole, l’amicizia, le persone come si conviene
buone
il calcio, le canzoni allegre ed il profumo Stiamo tutti bene
buono della pelle di mia madre stiamo tutti bene
papà mio è da qualche mese che non torna stiamo tutti bene
ma guai a parlarne con qualcuno non c’è nulla per cui ci dobbiamo
specialmente con la mamma preoccupare
perché si sente male e scomodare
grida, piange e non la smette più
e per tre giorni si nasconde e non si fa Ma guarda te a jella proprio a me doveva
vedere capitare
quattro giorni su sta barca, intorno ancora
Ma oggi è un giorno felice solo mare
che qui è arrivato un pallone ma ti pare giusto
e finalmente potrò diventare forte uno va in vacanza per la prima volta
e fare il calciatore e quelli lì davanti son capaci di sbagliare
so già palleggiare rotta
con i sassi è diverso che poi a chiamarla barca
ma sono avvantaggiato ci vuole un bel coraggio
perché corro forte stare in tre
come il vento seduti in mezzo metro di spazio
è come me e gli altri 200
E allora volo alla radura tutti intenti a pregare
insieme agli altri bambini ed io vorrei soltanto alzarmi e palleggiare
chi arriva ultimo in porta
sai che rottura di co… Ma se soltanto sporgo anche di un
arrivo primo, come sempre centimetro il piede
e allora sono attaccante questo davanti si sveglia
scarto, driblo, tiro in porta e inizia a dire che ha sete
ed il portiere non può farci niente io ho pure sete, fame, sonno
poi da più lontano sento e mi fa male la schiena
‘Mario vieni qua ma non c’è mica bisogno
prendiamo tutto quel che abbiamo di fare tutta sta scena
e raggiungiamo papà’
mamma, proprio adesso, sto tirando un E poi c’è questo di fianco
rigore che ha chiuso gli occhi
ma non c’è verso non li apre più
ce ne andiamo, meglio non polemizzare è da due giorni che dorme
che pare non respiri
non ho mai visto nessuno dormire così
tanto
ho chiesto a mamma
e ha detto che era proprio stanco

Boh, tre giorni fa


e raggiunge papà
96
però piangeva e si sforzava di sorridere
forse era proprio tanto stanca pure lei

E c’è un silenzio tutto intorno


ne hanno buttato una ventina in mare che mi mette paura
mamma dice che volevano nuotare s’è fatta notte, ho freddo
io li sentivo gridare e in cielo non c’è neanche la luna
e non sembravano allegri gente grida, chiede aiuto
ma almeno adesso ho un po’ di spazio ma nessuno risponde
per i piedi mi guardo intorno e neanche a dirlo
vedo sempre e solo onde
E’ il sesto giorno dopo onde, ancora onde
adesso dormo, pure mamma e un tipo allora onde evitare di addormentarmi
magro come gli altri
qualcosina più in là grida che vede la ed esser buttato in mare
Madonna mi unisco al coro della barca
e questa barca adesso puzza di benzina e e inizio a piangere e gridare
di morte non ho forza, chiudo gli occhi
e mamma ha detto di non farci caso e non so neanche nuotare
e di essere forte
e di fare il bravo bambino Stiamo tutti bene (x 12)
e star seduto qua
che mamma adesso s’addormenta
Eva
È festa per gli appassionati di musica del
97
Vicentino: Eva Pevarello, 27 anni, nata a
Thiene, con la sua canzone “Cosa ti
salverà” il 15 dicembre parteciperà a “Sarà
Sanremo”, trampolino per Sanremo 2018. A
dare la notizia è stata la stessa Eva sul suo
profilo Facebook. Dopo le audizioni dal vivo
a Roma tra 68 giovani cantanti, nella sede
della Dear, la commissione musicale diretta
da Claudio Baglioni e composta da Claudio
Fasulo, Massimo Giuliano, Duccio
Forzano, Massimo Martelli e Geoff Westley
ha selezionato i 16 brani che venerdì 15
dicembre in diretta Rai1 (21.15) da Villa Ormond si sfideranno nella serata di “Sarà
Sanremo”: i sei migliori parteciperanno a Saremo 2018 nella categoria Nuove Proposte.

Eva sarà a Roma fra un mese col sogno di salire in febbraio sul palco del teatro Ariston.
Questo il giudizio espresso da Claudio Baglioni in un comunicato Rai. «Quest’anno Sanremo
darà grande spazio ai giovani. Ne abbiamo valutati 650 e selezionati 68, invece di 60, dopo
averli ascoltati tutti dal vivo. 68 come le edizioni del Festival: un numero rivoluzionario come
il ’68, la cui eredità positiva fu l’affermazione dei diritti e dei sogni della generazione giovani.
Per questo abbiamo deciso di modificare il regolamento e portare alle fasi finali di dicembre
16 e non 12 concorrenti (un terzo in più), di ogni tendenza e linguaggio. Scegliere è stato
particolarmente difficile, perché le proposte e le voci erano tutte estremamente interessanti.
Il mio augurio a questi ragazzi è che sorprendano voi, come hanno sorpreso noi».

I 16 finalisti di “Sarà Sanremo” del 15 dicembre: Mudimbi, Santiago, Mirkoeilcane,


Lorenzo Baglioni, Ultimo, Dave Monaco, Jose Nunes, Davide Putrella, Nyvinne, Iosonoaria,
Giulia Casieri, Carol Beria, Luchi, Aprile e Mangiaracina, Eva e Antonia Lagana.
Cosa ti salverà
Tu prenditi cura di te tagli da cucire
98
e serviti di ciò che hai briciole di novità
ritagliati il tempo che vuoi
per quello che ricostruirai Lettere di scuse
che a volte vivi in apnea tele da riempire
e cerchi dal fondo una via giorni da perderti
un punto dove ritrovarti Cuori da incendiare
coperto di felicità giri da smaltire
un’esplosione sotto pelle pezzi di normalità
in cui non hai creduto più Frasi da finire
che a volte vivi in apnea prima di lasciarsi andare
come se non avessi respirato mai cosa ti salverà

Fogli da bruciare Un punto dove ritrovarsi


tagli da cucire coperti di felicità
briciole di novità un’esplosione sotto pelle
Lettere di scuse in cui non hai creduto mai
tele da riempire mai
giorni da perderti
Cuori da incendiare Fogli da bruciare
giri da smaltire tagli da cucire
pezzi di normalità briciole di novità
Frasi da finire Lettere di scuse
prima di lasciarsi andare tele da riempire
cosa ti salverà Cuori da incendiare
giri da smaltire
Tu prenditi cura di te pezzi di normalità
sorprenditi di ciò che sei Frasi da finire
sotterra l’amore che hai prima di lasciarsi andare
per quando lo ritroverai cosa ti salverà
sputato dalla marea cosa ti salverà
come se non l’avessi respirato mai cosa mi salverà
Fogli da bruciare
Giulia Casieri 99
Fra i cantanti selezionati per prendere parte
al gruppo delle Nuove Proposte di Sanremo
c’è anche Giulia Casieri. La giovane
artista, ricca di talento, è riuscita a
conquistare Claudio Baglioni e la giuria.
Classe 1995, Giulia Casieri è nata a Sesto
San Giovanni. Il prossimo 15 dicembre i
16 concorrenti parteciperanno al
programma “Sarà Sanremo”, che verrà
trasmesso in diretta su Rai Uno da Villa
Ormond.

“Quest’anno Sanremo darà grande spazio ai giovani – aveva spiegato qualche tempo
fa Claudio Baglioni, direttore artistico del Festival –. Ne abbiamo valutati 650 e
selezionati 68, invece di 60, dopo averli ascoltati tutti dal vivo. 68 come le edizioni del
Festival: ‘un numero rivoluzionario’ come il ’68, la cui eredità positiva fu l’affermazione dei
diritti e dei sogni della generazione giovani. Per questo – aveva concluso durante la
conferenza stampa – abbiamo deciso di modificare il regolamento e portare alle fasi finali di
dicembre, 16 e non 12 concorrenti (un terzo in più), di ogni tendenza e linguaggio. Scegliere
è stato particolarmente difficile, perché le proposte e le voci erano tutte estremamente
interessanti. Il mio augurio a questi ragazzi è che sorprendano voi, come hanno sorpreso noi”.

Giulia Casieri ha condiviso la sua gioia per essere stata scelta da Baglioni in un post apparso
su Facebook: “Sono davvero molto emozionata ed entusiasta di aver raggiunto questo piccolo
obiettivo, e comunque andrà, sono già super felice di essere arrivata fino a qui – aveva scritto,
aggiungendo in seguito -. Questa è un’emozione bellissima”.
Come stai
Sono tre quarti di giornata che mi sento luci spente, liti accese.
100
senza l’aria
sento un peso sulle spalle torno poi Mia madre che mi manca anche se gira
leggiadra l’angolo
sto così male da capire che in realtà è non trovo pace prego qualche strano
tutta finzione angelo
te lo presento se vuoi mi trovi qui da sola a raccontarti in fila
lo vedo ormai, come fosse il mio migliore la mia storia senza filtro e senza rima.
amico
che si allontanta quando mi sento libera e Come stai, come sei
via dai guai. come dici, cosa vuoi
e mi chiedevano come stai
Come stai, come sei come stai
come dici, cosa vuoi
e mi chiedevano come stai Come fai
come stai come sei
come dici, cosa vuoi
Come fai tu dimmi come stai
come sei dimmi almeno se ci stai.
come dici, cosa vuoi
tu dimmi come stai Sai è risaputo, chi ha sofferto è più
dimmi almeno se ci stai. evoluto
non basta che mi ascolti qui mi serve un
Ho disegnato mille case nei miei tempi vero aiuto
d’oro non basta chiedermi come stai
ho preso a pugni le parole che dicevo e tu non sei qui per me
non solo tu, sei solo qui per te
tu non hai niente da dare ma ti ripeto che non mi basta chiedermi
tu non hai niente da ridere
e mi dicevano di stare calma, di stare Come stai, come sei
zitta, di stare dritta come dici, cosa vuoi
c’erano botte e segni sul viso e mi chiedevano come stai
le mani giunte nemmeno un sorriso. come stai

C’era chi mi ascoltava solo per soldi Come fai


oppure mi voleva solo sul tardi come sei
c’erano piatti vuoti, visi stanchi, giochi come dici, cosa vuoi
storti tu dimmi come stai
dimmi almeno se ci stai

come sei
come dici, cosa vuoi
Come fai
come sei
come dici, cosa vuoi
101
e mi chiedevano come stai tu dimmi come stai
come stai dimmi almeno se ci stai.
Mudimbi 102
Iniziamo col fatto che Mudimbi si
chiama realmente Mudimbi, Michel
Mudimbi. Di origini italo-congolesi,
nato e cresciuto a San Benedetto Del
Tronto inizia con il rap attorno al
2000 e, per sua stessa ammissione,
impiega “circa 6 anni prima di
riuscire a scrivere una rima decente”.

 Nel 2013 pubblica la traccia e il
video di “Supercalifrigida”, che
immediatamente spopola su
trapmusic.net e da lì arriva fino a
Radio Deejay, la quale chiede a Mudimbi di realizzare un jingle per il programma condotto
da Albertino, Asganaway, proprio sulla base di “Supercalifrigida”.
 Arriva nel 2014 il suo
primo disco intitolato M, un EP di 5 tracce, diversi generi musicali, ed un nuovo videoclip
per il primo singolo estratto “Balb & Tando”. 
 Mudimbi non solo è autore di tutti i suoi
testi, ma è anche il creatore di un immaginario supercolorato avendo curato personalmente
tutti i suoi videoclip: uno dei migliori è senz’altro “Pistolero” prodotta da Elisa Bee.
 Nel
2017 uscirà il suo primo album ufficiale.
Il mago
C'è chi mi chiede: "Mudimbi, come stai?"
103
Se rispondo 'tutto bene', poi mi chiede 'come mai?'
La gente guarda male se non sei pieno di guai
Meglio dire 'son vegano e sto anche in mano agli usurai'
Faccio ciò che posso, non vivo a Dubai
Ho un conto in banca all'osso che nemmeno i macellai
Vivo la realtà, senza mentirmi mai
La mia dolce metà sembra la copia di un bonsai

La mia vita va che una favola-la


Non c'è niente che mi preoccupa-pa
Risolvo ciò che c'è da risolvere-re
E compro una vocale per rispondere

Va-come va, va-come va ,come va


Va bene anche se male
Va-come va, va-come va , come va
Il trucco è farla andare
Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco
E poi svanisco in un sorriso... come fa il mago
Il mago, il mago, ualà
Il mago, il mago

A complicare, siam tutti esperti


A esser felici, siam tutti incerti
La verità sta tra due concetti
Finché la barca va e Orietta Berti
Quindi sto sereno
Navigo tra le bollette
Rischio pure le manette
Canto queste canzonette
Evito chi si permette
Anche di mettermi alle strette
Vuole pure le mie chiappe
Le pretende fatte a fette
Mi godo la vita
Come un bimbo una matita
Come Rambo con un mitra
Come Cita una Ciquita
Vincerò questa partita
Ci scommetto la coolita
La strada va in salita ma non sento la fatica
Perché
La mia vita che una favola-la
Non c'è niente che mi preoccupa-pa
Risolvo ciò che c'è da risolvere-re
E compro una vocale per rispondere
104
Va-come va, va-come va , come va
Va bene anche se male
Va-come va, va-come va , come va
Il trucco è farla andare
Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco
E poi svanisco in un sorriso... come fa il mago

La mia infanzia è stata dura come tante


Senza padre e con il pieno di domande
Nonostante questo è andata alla grande
Ringrazio mia madre per le sue parole sante
Figlio mio, la vita è dura, lo confesso
Proverà a metterti in ginocchio troppo spesso
Tu sorridi lo stesso
Magari domani ci svegliamo
Tutti e due sotto a un cipresso

[Hook]
Va-come va, va-come va, come va
Va bene anche se male
Va-come va, va-come va, come va
Il trucco è fall'andare

[Outro]
Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco
E poi svanisco in un sorriso... come fa il mago
Il mago, il mago ualà
Il mago, il mago c'est moi
Ultimo 105
Niccolò Moriconi, in aret Ultimo, nasce a
Roma il 27 Gennaio 1996. Studia pianoforte
dall’età di 8 anni presso il conservatorio di
musica S.Cecilia di Roma. Inizia a scrivere
le sue prime canzoni dai 14 anni: il suo stile
nel corso degli anni si evolve in un connubio
fra la musica cantautoriale e quella hip hop.
Nel 2016 vince il contest più importante per
gruppi e solisti emergenti di musica hip hop
italiana promosso dalla Honiro, vince e
inizia, nel marzo 2017, la sua collaborazione
con la Honiro con il singolo d’esordio
intitolato “Chiave”.

Il maggio scorso, Ultimo, ha aperto, con grande successo di pubblico e critica, il converto di
Fabrizio Moro al Palalottomatica di Roma.
Il ballo delle incertezze
Ho perso tempo per guardarmi dentro e mi chiedevo dov’è il senso
106
ho sistemato qualche mia abitudine se c’è un senso a tutto questo
ma poi la sera arrivava ed io
mi chiedevo dov’è il senso E ci sarà
se c’è un senso a tutto questo il ballo delle incertezze
ci sarà
Ho perso tempo per guardarti dentro e un posto in cui perdo tutto
ti ho dedicato il cuore tra le pagine che per stare in pace con te stesso e col
ma poi la sera arrivava ed io mondo
mi chiedevo dov’è il senso devi avere sognato
se c’è un senso a tutto questo almeno per un secondo

Senti E ci sarà
non c’è bisogno di parlare tra la gente che aspetta
dalla serranda scende il sole chiunque ha
e noi ci siamo accontentati rischiato tutto ed ha perso
che per stare in pace con te stesso e col
Ma ci sarà resto
il ballo delle incertezze puoi provare a volare
ci sarà lasciando a terra te stesso
un posto in cui perdo tutto
che per stare in pace con te stesso e col So di momenti
mondo quelli persi a dare un senso forse
devi avere sognato mi chiedi perché fragile
almeno per un secondo sono diverso forse
ero un bambino
E ci sarà e stavo in cortile
tra la gente che aspetta respiravo piano
chiunque ha ho sempre rinchiuso
rischiato tutto ed ha perso vita e sogni
che per stare in pace con te stesso e col nel palmo della mano
resto
puoi provare a volare Sono presente
lasciando a terra te stesso ancora oggi
nel ballo delle incertezze
Ho camminato in equilibrio su di me dove ti siedi
mischiando il tuo sorriso alle tue lacrime e più sei poco e più ti senti grande
ma la coscienza non si spegne ed io incontro me stesso
mi chiedevo dov’è il senso e poi gli chiedo se vuole ballare
se c’è un senso a tutto questo e ferma la musica
che il silenzio adesso sa parlare
Ho respirato sui tuoi battiti lenti e
adesso vivi, sì ma dentro un’immagine E ci sarà
ricordo c’era il vento ed io il ballo delle incertezze
ci sarà
un posto in cui perdo tutto
che per stare in pace con te stesso e col
mondo
devi avere sognato
E ci sarà
tra la gente che aspetta
chiunque ha
rischiato tutto ed ha perso
107
che per stare in pace con te stesso e col
almeno per un secondo resto
puoi provare a volare
lasciando a terra te stesso
Leonardo Monteiro 108
Sarà uno delle otto nuove proposte della
prossima edizione del Festival di
Sanremo in programma dal 6 al 10
Febbraio, Leonardo Monteiro classe
1990 presenterà al grande pubblico il brano
“Bianca“.

Il singolo che l’artista proporrà in gara


durante la 68° edizione del Festival di
Sanremo nella categoria Nuove Proposte è
stato scritto da Marco Ciappelli mentre la
parte musicale è stata curata da Vladi
Tosetto.

Per promuovere al meglio il brano che è disponibile in digital download ed in tutte le


piattaforme streaming nonché nell’airplay radiofonico, è stato girato il videoclip ufficiale
diretto dal regista Roberto Pignataro.

Con queste parole Leonardo parla del brano “Bianca” che presenterà durante la settimana del
Festival: “Il brano, racconta la fine della storia d’amore tra due persone causata da un
tradimento – Il messaggio attraverso questa canzone, è che tutte le storie possono finire, ma
l’amore, dura per sempre, e questo significa speranza per chi ha voglia di credere ancora
nell’amore”.
Bianca
Scivolerò senza distrarmi
109
non guarderò giù per non soffrire
io ti ascolterò senza capire di te, ancora

Raccoglierai frutti maturi baciati dal sole


cammineremo tu davanti a me
sopra un tappeto di grandi sogni

Bianca, la mia parete è bianca


quando il tuo aereo ritorna
cambia colore con te
l’hai visto già
tu eri lì con me

Ritornerà quella stagione di qualche anno fa


come la moda si trasformerà ogni ricordo che avrai nascosto
dimmi come può

Bianca, la mia parete è bianca


quando il tuo aereo ritorna cambia colore con te
l’hai visto già

In un bar del centro mi accorgo di te


credere sia solo un caso impossibile
cade da un bancone un bicchiere
una storia va in pezzi

Bianca, la mia parete è bianca


quando il tuo aereo ritorna cambia colore con te
l’hai visto

Bianca mentre la neve imbianca


dentro la notte ti avanza
tutte le di te
non trovo più, non trovo più.
Alice Caioli 110
È la ventenne Alice Caioli di Messina ad
essere stata scelta dalla commissione
artistica di Area Sanremo 2017, presieduta
dal giornalista, scrittore e critico, Massimo
Cotto.

Alice è stata scelta tra gli otto vincitori di


questa edizione, concorso che porterà due
degli otto, nella categoria Sanremo Giovani
al prossimo festival di Sanremo.

Ora toccherà, il 15 dicembre su Rai 1, alla


commissione Rai, presieduta da Claudio
Baglioni.

Alice di Sant’Agata di Militello (ME), cantautrice, ha passato ben quattro selezioni per
arrivare a vincere Area Sanremo. Due selezioni, la tappa eliminatoria e la finale regionale,
sono state organizzate, per la parte orientale, dalla Riolo spettacoli. Il brano inedito che ha
presentato è “Specchi rotti”, scritto da Alice Caioli e Muscolino Paolo.
Specchi rotti
Sopra il letto sul mio tetto la finestra che non ho
111
questa casa non ha porte, limiti, pareti
senza vetri non distinguo giorno e notte
il mio tempo ormai è fermo

Queste ore mai contate, specchi a pezzi, muri opachi


racchiudono silenzi, colmi di parole e le mie presenze senti
occhi rovinati, chiusi e sporchi di rancore.

Sogno, non torno, mi perdo, mi spoglio dei dubbi, dei passi sbagliati che ho fatto
sogno i tuoi occhi non c’è più un confine
Vedo un ricordo di un bacio nascosto
dei pianti negati e dei vuoti colmati
oltre i tuoi occhi non c’è più un confine

Donna, immagine e canzoni, fiumi di parole


tensione, dolore, ossessione e
se spargo la mia voce nessuno sa ascoltare
salgo le scale dei miei sbalzi d’umore

Non inciampo su me stessa


che non sono mai la stessa
decisa, indecisa, precisa e imprecisa
e questi freni, bruciano i pensieri come ore mai contate

Sogno, non torno, mi perdo, mi spoglio dei dubbi, dei passi sbagliati che ho fatto
sogno i tuoi occhi non c’è più un confine
Vedo il ricordo di un bacio nascosto
dei pianti negati e dei vuoti colmati
oltre i tuoi occhi non c’è più un confine

Sogno, non torno, mi perdo, mi spoglio dei dubbi, dei passi sbagliati che ho fatto
sogno i tuoi occhi non c’è più un confine

Sogno, mi sbaglio che i passi che ho fatto


sogno un ricordo di un bacio nascosto
di pianti negati e dei vuoti colmati
oltre i tuoi occhi non c’è più un confine

E ogni sera mi fissa la finestra che non ho


con paure e insicurezza non mi dice una parola
si trasforma con l’inganno
non è mai sincera