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Tutorial Persistent Scatterers (ENVI 4.8 - SARscape 4.

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Questo breve tutorial riporta i passaggi fondamentali per applicare lanalisi
interferometrica dei Persistent Scatterers tramite il software SARscape versione
4.3 utilizzato come plug-in di ENVI versione 4.8.

Il presente tutorial non in nessun modo esplicativo riguardo i principi teorici della
tecnica n quelli dellinterferometria in generale.

1. Prima di cominciare

Il Dataset

Il primo passo per applicare la tecnica dei Persistent Scatterers consiste nello
scaricare le acquisizioni SAR.

Si spiegher come accedere alle immagini ENVISAT, per avere accesso agli altri
dataset sono previsti altri iter qui non trattati.

Le immagini ENVISAT possono essere scaricate tramite lapplicazione EOLi-SA,


scaricabile allindirizzo https://earth.esa.int/web/guest/eoli, per scaricare le
immagini necessario avere un account Earthnet, possibile registrarsi al
seguente link: https://eo-sso-idp.eo.esa.int/idp/umsso20/registration.

Le credenziali di registrazione al portale ESA Earthnet verranno utilizzate per


usufruire dei servizi di EOLi-SA.
Figura 1 - EOLi-SA

1. Effettuare il Login cliccando su Regular User (in verde, in alto a sinistra);


2. Scegliere il tipo di acquisizione nel pannello Collection in alto a sinistra;

3. Nel pannello inferiore (sempre a sinistra) scegliere il periodo per il quale si


vogliono scaricare le immagini SAR e le coordinate dellarea da analizzare;
4. Tra le acquisizioni proposte da EOLi-SA si sceglieranno quelle ritenute idonee
(in base a geometria di acquisizione, intervalli temporali tra le acquisizioni
etc);
5. Si avvia il download tramite il tasto Get.

Il DEM

Per portare avanti lanalisi PS necessario avere un DEM sullarea da analizzare,


questo pu essere scaricato da https://gdex.cr.usgs.gov/gdex/ , necessario
registrarsi al sito e successivamente si pu scaricare il DEM selezionando larea o
introducendo le coordinate, ad oggi possibile scegliere tra DEM a risoluzione 3
arcsec (90 m) o 1 arcsec (30 m).
2. Cartelle di input e di output

Prima di avviare qualunque tipo di analisi consigliabile impostare a priori le


cartelle degli input e degli output. possibile modificare quelle di default tramite il
pannello Default Directories che si trova in File Preferences.

Si noti che la scelta delle cartelle tramite il pannello Default Directories riguarda
ENVI, successivamente necessario controllare che la working directory di
SARscape sia la stessa impostata precedentemente per ENVI, per far questo
andare su SARscape Default Value cliccare su Select (lasciando General come
Name), andare sul pannello Directories e verificare che la working directory di
SARscape sia la stessa della output directory impostata per ENVI.

3. Parametri dellanalisi

Dopo aver impostate le cartelle di lavoro vanno scelti i parametri con i quali verr
effettuata lanalisi
4. Import Data

Una volta che si hanno a disposizioni le acquisizioni SAR e il DEM necessario


importare le immagini per poterle utilizzare in SARscape

1. In Sensor scegliere il tipo di acquisizione: nel nostro caso ENVISAT ASAR;


2. scegliere poi il Data Type (Es. IMS) e la versione (default)
3. Nel caso in cui si disponga dei file DORIS (file di correzioni orbitali) questi
vanno utilizzati proprio in questa fase e inseriti tramite DORIS file.
4. La lista degli input (acquisizioni scaricate ad esempio tramite EOLi-SA, con
estensione .N1 nel caso di ENVISAT ASAR) va inserita tramite Data file
5. Scegliere la cartella di output.
5. Persistent Scatterers

Una volta importate le immagini, i file SLC possono essere utilizzati per lanalisi PS.
- Input file list: selezionare le SLC ottenute tramite loperazione di import data
- Output Root Name: scegliere il nome che verr utilizzato come radice per i
nomi di tutti i file, scegliendo ad esempio pippo i file di output saranno
pippo_mean_geo, pippo_cc etc
- Reference file: consigliabile far scegliere limmagine master al software
cliccando su Automatic Reference Selection
- DEM file: selezionare il DEM precedentemente scaricato. Attenzione:
durante la selezione, lestensione di default _dem ma probabile che il
DEM scaricato abbia diversa estensione, selezionare quindi lestensione
generica *.*

- Geometry GCP File: nel caso in cui si sia creato in file GCP per migliorare la
georeferenziazione degli output, esso va inserito qui. operazione non
necessaria
- Orbital GCP file: nel caso in cui si abbia a disposizione un file con correzioni
orbitali, esso va inserito qui (si ricorda inoltre che nel caso in cui i file con le
correzioni orbitali siano DORIS, essi vanno inseriti nello step Import Data).
operazione non necessaria
- Geographical Region: le SLC selezionate per la input file list hanno in genere
dimensioni molto maggiori rispetto allarea di interesse effettiva, quindi
spuntare la casella Geographical Region e inserire le coordinate relative
alla sola area che si vuole analizzare.
- Coherence threshold: impostare il valore minimo di coerenza affinch un
pixel possa essere considerato un Persistent Scatterers
Attenzione: prima di avviare il processo necessario creare una cartella
rinominata filename_ps_work_dir allinterno della cartella scelta come Output
Directory (es. se si scelto pippo come Output Root Name la cartella dovr essere
rinominata pippo_ps_work_dir)

A questo punto possibile avviare il processo cliccando su Start.

6. Output

Allinterno della cartella scelta come Output Directory si hanno adesso una serie di
file rappresentanti gli output veri e propri del processo, ad esempio lo shape file
con tutti i PS e le relative caratteristiche di velocit e spostamento, il file KML per
visualizzare i PS (e le relative caratteristiche) su Google Earth, il file di coerenza
etc inoltre vi una cartella (pippo_ps_work_dir) in cui vi sono tutti i file intermedi
del processo interferometrico, ad esempio gli interferogrammi per ogni coppia di
immagini master-slave, i file di coerenza per ogni interferogramma, le immagini di
intensit per ogni SAR etc

Loutput principale lo shape file che riporta, per ogni PS trovato, tutte le
caratteristiche tra cui, velocit, time series di spostamento, coerenza, precisione
del valore di velocit etc... esso rinominato pippo_75_ps.shp in cui il 75
rappresentativo del coherence threshold scelto precedentemente.