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USER MANUAL

GeoStru

Software s.a.s.

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Indice
Introduzione ............................................................................... 4
Menu File ................................................................................... 6
Creazione progetto guidato ....................................................... 7
Anteprima di stampa ................................................................. 8
Menu Modifica ........................................................................... 9
Menu Visualizza ...................................................................... 10
Menu Dati Generali............................................................. 12
Carichi...................................................................................... 12
Database terreni ...................................................................... 14
Impostazioni generali .............................................................. 15
Fattori di sicurezza.................................................................. 18
Slittamento............................................................................... 18
Collasso per slittamento.......................................................... 18
Correzioni sismiche................................................................. 20
Dati sistema di fondazione ...................................................... 21
Menu Input Numerico.............................................................. 23
Stratigrafia terreno................................................................... 23
Nspt Liquefazione................................................................. 24
Copia strato ............................................................................. 26
Input grafico............................................................................. 27
Assegna terreno ...................................................................... 27
Menu Calcolo........................................................................... 29
Opzioni di analisi ..................................................................... 29
Analisi fondazione ................................................................... 29
Edometrici-Schmertmann........................................................ 30
Burland e Burbidge.................................................................. 30
Verifica a liquefazione ............................................................. 30
Decorso cedimenti nel tempo.................................................. 30
Report diagrammi.................................................................... 31
Diagramma D-Pamm............................................................... 31
Diagramma B-Pamm............................................................... 31
Diagramma tensioni................................................................. 31
Menu Esporta .......................................................................... 33
Menu Preferenze..................................................................... 35
Menu Help ............................................................................... 37
Normativa ................................................................................ 38
Carico limite di fondazioni su terreni ....................................... 39
Formula Brich-Hansen (EC 7 EC 8)..................................... 49
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Carico limite di fondazioni su roccia ........................................51


Fattore di correzione in zona sismica......................................52
Cedimenti Elastici ....................................................................53
Cedimento edometrico.............................................................54
Metodo di SCHMERTMANN....................................................57
Metodo di BURLAND e BURBIDGE ........................................59
Bibliografia ...............................................................................62

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Introduzione

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Software per il calcolo del carico limite di fondazioni su terreni sciolti


secondo Terzaghi, Meyerhof, Hansen, Vesic, Brich Hansen e di
fondazioni su roccia con i metodi di Terzaghi e Zienkiewicz; il programma esegue altres il calcolo dei cedimenti elastici (Timoshenko e
Goodier), di Schmertmann, Burland e Burbidge ed edometrici con il
loro decorso nel tempo. Per ogni metodo di calcolo possibile eseguire lanalisi in condizioni drenate e non drenate (fondazioni su terreni sciolti). I cedimenti possono essere calcolati in un qualsiasi punto sia interno che esterno alla fondazione. Per l'analisi in condizioni
sismiche sono proposte le correzioni sismiche secondo Vesic e Sano
e viene eseguita la verifica a liquefazione, secondo le direttive
dellEurocodice e della normativa italiana. Il programma consente inoltre la costruzione di grafici che riproducono landamento del carico
limite al variare della base e della profondit del piano di posa, nonch al variare dei carichi agenti.
Altre caratteristiche importanti sono:
Numero di strati illimitato.
Visualizzazione del bulbo delle tensioni e dei cunei di rottura.
Interpretazione delle prove penetrometriche dinamiche secondo: Meyerhof, Sanglerat e Peck Hanson Thorburn Meyerhof.
Inclusione di una libreria di retini litologici suddivisi per tipo e di un
editor di retini per la personalizzazione degli stessi.
Il software interfacciato con:
Dynamic Probing, per limportazione della stratigrafia e dei
parametri geotecnici.

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Menu

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Menu File

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Nuovo: Crea un nuovo progetto.


MenuFile
Menu Modifica
Menu Visualizza
Menu Dati generali
Menu Calcolo
Menu Esporta
Menu Preferenze
Menu Finestra
Menu Help

Apri: Apre un progetto esistente.


Salva: Salva i dati inseriti nel progetto corrente.
Salva con nome: Salva il progetto corrente con il nome definito dall'utente.
Importa sondaggio: Importa la colonna stratigrafica realizzata con il
software Stratigrapher prodotto da GeoStru. La stratigrafia viene ricostruita sulla base della colonna importata. Per importare una stratigrafia necessario preventivamente eseguire il comando Esporta dal
software Stratigrapher e assegnare un nome ed un percorso al file
esportato: questo sar individuato univocamente dal nome e dall'e stensione .sft nella cartella in cui stato esportato.
Creazione progetto guidato: Inizializza i dati per la creazione di un
nuovo progetto.
Imposta stampante: Imposta la stampante su cui eseguire le operazioni di stampa
Anteprima di stampa: Visualizza in anteprima il documento da
stampare.
Stampa relazione: Esegue la stampa della relazione di calcolo su
editor interno
Stampa: Stampa quanto riportato nell'area di lavoro su stampante;
Progetti recenti: Visualizza gli ultimi tre progetti salvati
Esci: Esce dal programma

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Creazione progetto guidato

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Scegliere il comando Creazione progetto guidato dal menu File:


verr inizializzato un input completo di fondazione su mezzo omogeneo.

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Anteprima di stampa

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Sposta : Consente di spostare nel foglio tutto il disegno.


Stampa: Stampa la vista corrente. Il comando attivabile anche
dalla barra degli strumenti Standard
Scala +, Scala -: Permette di ingrandire o ridurre in scala la dimensione del disegno da stampare.
Adatta: Adatta la scala del disegno alla dimensione del foglio.
Scala: Permette di impostare la scala per la stampa.
Copie: Imposta il numero di copie da stampare.
Chiudi: Permette di uscire dallopzione <Anteprima di stampa>.

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Menu Modifica

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Annulla ultima modifica: Annulla l'ultimo comando eseguito nell'input dei dati. La funzione attiva su pi livelli.
Ripristina: Ripristina l'ultima modifica annullata nell'input dei dati. La
funzione attiva sullo stesso numero di livelli del comando Annulla.

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Menu Visualizza

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Quotature: Attiva o disattiva la visualizzazione delle quotature, della


legenda strati, dei carichi e della sintesi dei risultati a calcolo eseguito.
Visualizza cunei di rottura: Visualizza nell'area di lavoro le zone di
rottura attiva, passiva e di transizione.

Copia: Copia negli appunti le immagini presenti nel foglio di lavoro:


Incolla: Incolla nel foglio di lavoro le immagini copiate negli appunti
(bitmap)
Cancella bitmap: Elimina qualsiasi bitmap incollata nel foglio di lavoro.
La funzione <Copia> risulta particolarmente utile poich con essa l'utente pu copiare negli appunti quanto visualizzato nel foglio di lavoro (strati, retinature, testi, bulbo delle tensioni, cunei di rottura,
ecc.) ed incollare il tutto nella relazione di calcolo.

Visualizza bulbo delle tensioni: Visualizza nel foglio di lavoro i bulbi delle tensioni, ossia l'andamento con la profondit del rapporto
q/q0, dove q la pressione indotta dal carico applicato q0 sul piano di
posa. L'incremento di tensione al di sotto della fondazione pu essere valutato con il metodo di Boussinesq o con quello di Westergaard
(vedi Impostazioni generali nel Menu Dati Generali).
Visualizza mesh: Visualizza sul foglio di lavoro la rete a maglie
triangolari per la costruzione dell'andamento dello stato tensionale al
di sotto del piano di posa.
Mappa colori tensioni: Visualizza i bulbi delle tensioni sotto forma di
aree colorate.
Ridisegna: Elimina dal foglio di lavoro corrente eventuali errori di visualizzazione
Sposta: Sposta nel foglio di lavoro corrente l'immagine del progetto
corrente senza modicarne le coordinate.
Zoom: Esegue lo zoom del disegno
Zoom finestra: clickare in un punto dell'area di lavoro e, tenendo
premuto il tasto sinistro del muose, trascinare il mouse fino a definire
una finestra delle dimensioni volute; rilasciare il tasto del mouse.
Zoom dinamico: clickare in un punto e trascinare il mouse tenendo
premuto il pulsante sinistro del mouse.
Zoom precedente: Riporta le immagini a video nelle dimensioni precedenti allo zoom.

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Zoom Tutto: Esegue lo zoom del disegno visualizzandolo al 100%.

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Menu Dati Generali

Zoom 120%, 75%, 50%, 25%.

Database terreni

Gestione legende: Consente di gestire i parametri da visualizzare


nella legenda degli strati, definire la posizione della stessa rispetto
allo strato e di scegliere la posizione della legenda di sintesi dei risultati.

Apre la finestra Terreni per la gestione di un database di terreni.

Gestione testi: Comando che consente di scegliere le dimensioni


del testo nelle legende.

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Intestazione
Consente di inserire i dati anagrafici del progetto corrente: Comune,
descrizione dei lavori, nome del progettista e del D.L.
Impostazioni generali
Permette di impostare valori di input di tipo generico.
Dati sistema di fondazione
Apre una finestra di dialogo in cui inserire tutti i dati riguardanti la geometria della fondazione e del terreno.
Falda: Profondit del livello di falda misurata a partire dal piano
campagna. Per falde coincidenti con il piano campagna inserire come profondit di falda 1 cm.
Carichi
Carichi: L'immissione dei carichi differenziata in base alle disposizioni dellOrdinanza P.C.M. n. 3274; secondo la quale la sicurezza,
sotto leffetto delle azioni sismiche, deve essere verificata nei confronti della stabilit (Stato Limite Ultimo SLU) e nei confronti del danno (Stato Limite di Danno SLD). Riguardo allo SLU i carichi da inserire sono derivanti dalla combinazione delle azioni per la verifica delle
strutture allo SLU: essi saranno rappresentati da una pressione ultima nel caso di geometria a trave rovescia o platea, da sforzo normale, momento e taglio ultimi nel caso di plinto. Per lo SLD i carichi inseriti sono impiegati per il calcolo dei cedimenti pertanto deriveranno
dalla combinazione di carichi adottata per la verifica strutturale allo
stato limite di danno. Se nelle Impostazioni generali stata scelta
l'opzione Da calcolare in funzione del carico ammissibile verr proposto il valore del carico verticale calcolato secondo tale impostazione. Essi sono

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Metodo di Hansen: la scelta di questa opzione necessaria per il
calcolo del carico limite con il metodo di Hansen (terreni sciolti).
Metodo di Terzaghi: la scelta di questa opzione necessaria per il
calcolo del carico limite con il metodo di Terzaghi (terreni sciolti).
Metodo di Meyerhof: la scelta di questa opzione necessaria per il
calcolo del carico limite con il metodo di Meyerhof (terreni sciolti).
Metodo di Vesic: la scelta di questa opzione necessaria per il calcolo del carico limite con il metodo di Vesic (terreni sciolti).
Metodo EC- 8: la scelta di questa opzione consente di eseguire il
calcolo del carico limite secondo le direttive dellEurocodice 7 (sulla
geotecnica) e dellEurocodice 8 (sulla sismica).
Metodo di Terzaghi su roccia: la scelta di questa opzione necessaria per il calcolo del carico limite con il metodo di Terzaghi per le
fondazioni su roccia.
Metodo di Zienkiewicz su roccia: la scelta di questa opzione necessaria per il calcolo del carico limite con il metodo di Zienkiewicz
per le fondazioni su roccia.
Inserisci testo: Consente di inserire un testo nell'area di lavoro; dopo aver scelto questa opzione spostarsi con il mouse sull'area di lavoro, fare click e digitare il testo, confermare con il tasto <Invio>.

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Database terreni

Pag.: 14/62

Il comando in oggetto consente di gestire un database di terreni tramite una finestra di dialogo suddivisa in tre colonne: sulla colonna
sinistra viene riportata la nomenclatura, in quella centrale i parametri
geotecnici e in quella destra le immagini bitmap da associare a ciascuna litologia.
Nuovo terreno: per aggiungere una nuova litologia a quelle proposte
posizionarsi con un click su Terreni nella colonna sinistra, attivare il
menu di scelta rapida con il pulsante destro del mouse e scegliere
Nuovo; ogni litologia viene identificata nella lista tramite il Codice assegnato dall'utente (colonna centrale). Ad ogni nuovo terreno occorre
attribuire i parametri geotecnici richiesti in base alla sua classificazione come suolo coesivo o incoerente.
Retino: per associare un retino ad una litologia presente nel
database scegliere con un click del mouse un'immagine bitmap tra
quelle visualizzate nella colonna destra e trascinarla, mantenendo
premuto il pulsante del mouse, sulla voce Texture. Se, invece, si vu ole attribuire solo un colore posizionarsi con il puntatore del mouse su
Texture e scegliere un colore dalla tavolozza che compare con il click
del mouse.
Elimina terreno: per eliminare una litologia presente nel database
posizionarsi con un click sulla voce da cancellare, attivare il menu di
scelta rapida con il pulsante destro del mouse e scegliere Elimina.

Cancella testo: Posizionarsi con il mouse sul testo e premere il pulsante sinistro del mouse.

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Intestazione

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Consente di inserire i dati anagrafici del progetto corrente: Comune,


descrizione dei lavori, nome del progettista e del D.L.
Impostazioni generali
In questa finestra sono assegnati tutti i dati generali che riguardano i
parametri d'impostazione del calcolo.
Dati generali
Tipo terreno: occorre indicare se si tratta di una fondazione poggiante su terreno, per la quale si usa l'approccio classico nel calcolo del
carico limite (Terzaghi, Hansen, Meyerhof, Vesic o Brich-Hansen), o
di fondazione su roccia, per la quale sono previsti due metodi di calcolo (Terzaghi e Zienkiewicz) in funzione del parametro RQD.
Terreno stratificato:in presenza di terreno stratificato il programma
permette all'utente di scegliere l'opzione di considerare nel calcolo
del carico limite e dei cedimenti i parametri geotecnici medi (in base
allo spessore degli strati) o i parametri dello strato su cui poggia la
fondazione (Metodo classico).
Carico limite:Per il calcolo del carico limite il software consente di
scegliere tra diversi metodi; per i terreni sciolti sono previsti i metodi
di Terzaghi - Hansen - Meyerhof Vesic Brich-Hansen; nel caso di
fondazioni su roccia sono proposti i metodi di Terzaghi e di Zienkiewicz. In entrambi i casi consentito scegliere uno o pi metodi di
calcolo.
Carichi: L'assegnazione dei carichi determinante nel calcolo dei
cedimenti. Essi possono essere assegnati dall'utente, in base alle
reazioni della struttura sovrastante, o calcolati sulla base del carico
ammissibile. In quest'ultimo caso data possibilit all'utente di scegliere il metodo di calcolo del carico limite; mentre nel primo caso i
carichi devono essere assegnati con il comando Carichi del Menu
Dati generali.
Pressioni: Per il calcolo delle pressioni indotte dalla fondazione nel
terreno sottostante il piano di posa sono proposti due metodi: Boussinesq e Westergaard.

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Cedimenti: Per eseguire il calcolo dei cedimenti selezionare la voce;
per i cedimenti monodimensionali possibile scegliere tra il metodo
logaritmico di Terzaghi e quello monodimensionale. Per i cedimenti
secondari (di natura viscosa) inserire il tempo in anni ed il coefficiente di consolidazione secondaria nei parametri geotecnici della stratigrafia in Dati Aggiuntivi della tabella Stratigrafia terreno allinterno di
Input Numerico.
Sisma: Per la valutazione degli effetti sismici vengono proposte le
accelerazioni sismiche massime al suolo relative alle varie zone in
cui suddiviso il territorio. Il valore dellaccelerazione sismica preso
in considerazione solo se si usa la correzione di Sano.
Correzione parametri: Consente di scegliere l'introduzione di una
correzione (Terzaghi) sui valori della coesione e dell'angolo d'attrito
per tener conto del verificarsi di una rottura localizzata nel terreno al
di sotto della fondazione.
Ks
Calcolo Ks: Impostazioni per il calcolo della costante di sottofondo; il
programma propone due metodi: Terzaghi e Bowles. Se si sceglie il
metodo di Terzaghi occorre inserire il valore del Ks unitario ottenuto
da prove di carico su piastra.
Grafici
Grafico Qamm-D: Vengono impostati i parametri per la costruzione
del grafico che riporta il carico limite con i metodi scelti in funzione
della profondit del piano di posa. Il grafico costruito per ogni combinazione dei valori B ed L impostati nei punti successivi. Per la sua
costruzione sono richiesti la profondit minima e la profondit massima D da indagare, nonch il passo con cui incrementarla.
Grafico Qamm-Base : Vengono impostati i parametri per la costruzione del grafico che riporta il carico limite con i metodi scelti in funzione della larghezza B della fondazione. Il grafico costruito per
ogni valore di L impostato nel punto successivo e per il valore della
profondit D del piano di posa scelto dall'utente. Per la sua costruzione sono richiesti la larghezza minima e la larghezza massima B
da indagare, nonch il passo con cui incrementarla.

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Variazione Lunghezza: Viene impostato il campo di variazione della
lunghezza L della fondazione necessario per la costruzione dei grafici di cui ai punti precedenti. Sono richiesti, quindi, una lunghezza minima, una massima e un passo.

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Numero punti sulle curve: numero di punti voluto dall'utente nella
costruzione delle curve (q/q0).

Grafico Cedimenti: Per la costruzione del grafico dei cedimenti in


funzione del carico sono richiesti un carico massimo e un carico minimo da indagare, nonch il passo con cui incrementarlo.

Per il calcolo del carico ammissibile possibile inserire fattori di sicurezza differenti sui tre termini che costituiscono lespressione del carico limite.

Utility: Consente di applicare valori predefiniti nei punti precedenti


per la costruzione dei grafici e di scegliere l'opzione di includere il report numerico dei grafici nella relazione di calcolo.

Fattore di sicurezza (Fc): fattore di sicurezza da considerare nel


temine in cui compare il contributo della coesione.

Bulbi tensioni

Fattore di sicurezza (Fq): fattore di sicurezza da considerare nel


temine in cui compare il contributo della pressione sul piano di posa.

Costruzione mesh tensionale

Fattori di sicurezza

Fattore di sicurezza (Fg): fattore di sicurezza da considerare nel


temine in cui compare il contributo della larghezza della fondazione.

Intervallo costruzione mesh in x: ampiezza, lungo l'asse delle ascisse, della meshatura necessaria alla costruzione del bulbo delle
tensioni.
Intervallo costruzione mesh in y: ampiezza, lungo l'asse delle ordinate, della meshatura necessaria alla costruzione del bulbo delle
tensioni.

SLU: secondo le direttive dellEurocodice 7i valori di progetto delle


propriet del terreno devono essere ricavate dai valori caratteristici
scelti sulla base dei risultati di prove di laboratorio e/o di prove in sito.
Tali valori vanno, nelle verifiche allo SLU, devono essere ridotti secondo dei coefficienti parziali.
Slittamento

Passo costruzione mesh in x: passo, lungo l'asse delle ascisse,


con il quale viene effettuata la meshatura per la costruzione del bulbo
delle tensioni. quanto pi piccolo, tanto maggiore sar la precisione
con cui viene costruito il bulbo.
Passo costruzione mesh in y: passo, lungo l'asse delle ordinate,
con il quale viene effettuata la meshatura per la costruzione del bulbo
delle tensioni; quanto pi piccolo, tanto maggiore sar la precisione
con cui viene costruito il bulbo.

Collasso per slittamento: In conformit con i criteri di progetto allo


SLU, la stabilit deve essere verificata rispetto al collasso per slittamento oltre a quello per rottura generale. Rispetto al collasso per slittamento la resistenza viene valutata come somma di una componente dovuta alladesione e una dovuta allattrito fondazione-terreno; la
resistenza laterale derivante dalla spinta passiva del terreno pu essere messa in conto secondo una percentuale indicata dellutente.

Bulbo delle tensioni

Adesione terreno fondazione: inserire il valore delladesione


nellunit di misura indicata.

Passo bulbo delle tensioni (q/q0): passo con cui deve essere valutato il rapporto (q/q0).

Attrito terreno fondazione: inserire il valore dellangolo di resistenza al taglio in gradi alla base del plinto.

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Frazione spinta passiva: indicare la percentuale di spinta passiva
da considerare nella verifica a collasso per slittamento.

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Correzioni sismiche

Pag.: 20/62

Per valutare l'effetto sismico sul carico limite del terreno di fondazione sono proposte due metodologie:
Correzione di Vesic
Applica una riduzione pari a 2 sull'angolo d'attrito;
Correzione di Sano
Applica una riduzione all'angolo d'attrito in funzione della categoria
sismica e, quindi, dell'accelerazione sismica orizzontale.
Per applicare questo tipo di correzione procedere come segue:
a)scegliere l'accelerazione sismica della zona;
b)selezionare l'opzione Correzione di Sano.

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Dati sistema di fondazione

Pag.: 21/62

Nel definire la geometria della fondazione possibile assegnare una


retinatura alla struttura tra quelle proposte sulla destra della finestra.

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Pag.: 22/62
programma esegue il calcolo del carico limite considerando la profondit del piano di posa inserita nel punto precedente.
Inclinazione del piano di posa: Rappresenta l'inclinazione del piano di posa della fondazione in gradi, positiva se oraria.

Tipo di fondazione
Trave rovescia: Considera la tipologia di fondazione a trave rovescia.

Inclinazione pendio: Rappresenta l'inclinazione del pendio in gradi,


positiva se oraria.
Profilo piano campagna

Plinto: Considera la tipologia di fondazione plinto.


Platea: Considera la tipologia di fondazione platea.
Lunghezza fondazione (m): Lunghezza della fondazione in metri.

Estensione terreno a sinistra: inserire di quanto si estende il piano


campagna a sinistra.
Estensione terreno a destra: inserire di quanto si estende il piano
campagna a destra.

Larghezza fondazione (m): Larghezza della fondazione in metri.


Base fondazione a destra (m): Ampiezza dell'ala destra della fondazione in metri (si disattiva se la tipologia una platea).
Base fondazione a sinistra (m): Ampiezza dell'ala sinistra della
fondazione in metri (si disattiva se la tipologia una platea).
Altezza inferiore fondazione (m): Altezza della parte inferiore in
metri.
Altezza superiore fondazione (m): Altezza della parte superiore in
metri (si disattiva se la tipologia una platea).
Profondit piano di posa: Profondit del piano di posa della fondazione in metri
Altezza d'incastro : Rappresenta l'altezza di terreno al di sopra del
piano di posa che viene considerata nel termine (Nq x gamma x D)
del carico limite; l'opzione si rende utile quando si in presenza di
piani di posa situati a qualche metro di profondit dal piano campagna, per i quali il carico limite potrebbe assumere valori molto alti. Se
si seleziona l'opzione Altezza d'incastro=Profondit piano di posa il

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Menu Input Numerico

Pag.: 23/62

Stratigrafia terreno
Apre la finestra delle caratteristiche geotecniche degli strati.
Caratteristiche strati
visualizzata una griglia in cui inserire i parametri geotecnici di ciascuno strato e la retinatura ad esso associata:
N : numero d'ordine dello strato; N.B.: per un corretto funzionamento
del programma gli strati vanno assegnati dall'alto verso il basso;
DB Terr.: visualizza un database di terreni con le relative caratteristiche geotecniche.

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Pag.: 24/62
Modulo Edometrico : Modulo di deformazione ricavato da prove
edometriche (condizioni di espansione laterale impedita); parametro
necessario per la valutazione dei cedimenti con l'approccio edometrico. Se viene assegnato il Modulo di Young e non quello Edometrico i
cedimenti sono calcolati con il metodo di Schmertmann.
Ni (Coefficiente di Poisson): Coefficiente di Poisson dello strato; il
suo valore indispensabile per il calcolo degli incrementi di tensione
al di sotto della fondazione con il metodo di Westergaard.
Dati aggiuntivi: Attiva una finestra di dialogo in vengono richiesti altri dati necessari per valutare i cedimenti nei terreni coesivi .
Cs: Coefficiente di consolidazione secondaria; parametro ricavato dal
ramo di consolidazione secondaria di una prova edometrica; il suo
valore necessario per la valutazione del cedimento secondario di
natura viscosa.

Hs (m): altezza dello strato espressa in metri.


P. U. V. : Peso unit di volume dello terreno.
P. U. V. saturo : peso unit di volume del terreno immerso in falda;
se la falda non presente, il suo valore non necessario ai fini del
calcolo.
Fi: Angolo di resistenza a taglio del terreno; in presenza di falda inserire il parametro efficace, per l'analisi in condizioni drenate, zero per
la condizione non drenata.
Coesione (c, cu): Coesione terreno; in presenza di falda inserire il
parametro efficace, per la condizione drenata, e il parametro totale
per la condizione non drenata.
Modulo Elastico: Modulo di elasticit o di Young del terreno; il parametro necessario per il calcolo dei cedimenti di Schmertmann, se
non viene inserito tale valore i cedimenti sono valutati con il metodo
edometrico (naturalmente deve essere presente il valore del modulo
edometrico). In presenza del modulo di Young e del modulo Edometrico viene data precedenza a quest'ultimo e i cedimenti calcolati sono edometrici.

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Cv: Coefficiente di consolidazione verticale primaria; parametro necessario per la valutazione del decorso dei cedimenti nel tempo con il
metodo monodimensionale di Terzaghi.
Texture: Posizionarsi su questa cella e clickare con il tasto destro
del mouse, verranno visualizzate delle opzioni di scelta tra cui Colore Strato, scegliendo questa si associa allo strato corrispondente il
colore selezionato dalla tavolozza. Per inserire i retini selezionare
con un click del mouse la bitmap desiderata tra quelle proposte in
Coerenti, Incoerenti, Rocce ed Altri, tenendo premuto il pulsante del
mouse, trascinare il retino nella cella Texture. Per personalizzare le
retinature viene proposto un editor di retini che si apre eseguendo un
doppio click (o pulsante destro del mouse) su uno di quelli proposti:
l'editor di bitmap consente di modificare quelli esistenti o di crearne
nuovi personalizzati da salvare con nome.
Descrizione: In questa cella l'utente pu digitare un testo per la descrizione della litologia corrispondente.
Nspt Liquefazione
Secondo quanto prescritto dallOrdinanza P.C.M. n. 3274 e
dallEurocodice 8, in presenza di terreni costituiti da sabbie sciolte
sotto falda, anche se contenenti una frazione fine limo-argillosa, deve

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essere verificata la suscettibilit alla liquefazione con uno dei metodi
generalmente adottati dallingegneria geotecnica. In tale applicazione
viene applicata la metodologia proposta dal CNR e consigliata dal
GNDT (Gruppo Nazionale di Difesa dai Terremoti).
N: numero dordine dello strato.
Inclinazione strato (): indicare linclinazione dello strato.

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Copia strato

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Per copiare uno strato scegliere il comando Stratigrafia terreno dal


menu Input numerico o dalla barra degli strumenti, selezionare con il
mouse le celle dello strato da copiare e scegliere il comando Copia
strato dopo aver attivato il menu di scelta rapida con il pulsante destro del mouse. Quindi port arsi sulla riga in cui incollare i dati e selezionare il comando Incolla strato dopo averlo scelto dal menu di
scelta rapida.

Clay Fraction %: percentuale di frazione fine limo-argillosa.


Nspt: numero di colpi medio nello strato ottenuto da una prova SPT.
Comportamento geotecnico: indicare se lo strato coesivo o incoerente.
Coefficiente di Poisson: valore del coefficiente di Poisson per lo
strato.
N.B. I dati inseriti nella griglia appena descritta valgono anche per il
calcolo dei cedimenti con il Metodo di Burland e Burbidge.

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Input grafico

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Cancella sondaggio: Elimina il diagramma a barre del numero di
colpi e/o la colonna stratigrafica.

Introduci strato: Per introdurre graficamente uno strato selezionare


il comando dalla barra degli strumenti o dal menu Input Grafico, posizionarsi con il cursore del mouse sulla stratigrafia al di sotto della
fondazione e cliccare; verr visualizzata una finestra di dialogo in cui
proposta la quota corrispondente al click eseguito.
Assegna terreno: Per assegnare graficamente i parametri geotecnici di uno strato selezionare il comando dalla barra degli strumenti o
dal menu Input Grafico, posizionarsi con il cursore sullo strato e, dopo aver effettuato un click con il mouse, scegliere una litologia tra
quelle presenti nel database proposto.
Elimina strato: Per eliminare graficamente uno strato selezionare il
comando dalla barra degli strumenti o dal menu Input Grafico, posizionarsi con il cursore del mouse sullo strato da cancellare ed eseguire un click con il mouse .
Assegna terreno
Per assegnare una litologia presente nel database ad uno strato
scegliere il comando Assegna terreno dal menu Input grafico o dalla
barra degli strumenti, posizionarsi con il puntatore del mouse sullo
strato ed eseguire un click: verr visualizzata la lista di litologie presenti nel database, scegliere quella desiderata e chiudere la finestra
di dialogo.
Gestione prove: Il software interfacciato con le applicazioni
Dynamic Probing e Stratigrapher prodotti da GeoStru Software, rispettivamente, sull'elaborazione di prove penetrometriche dinamiche
e sulla creazione di colonne stratigrafiche; per importare una stratigrafia costruita con Dynamic Probing selezionare il comando dalla
barra degli strumenti o dal menu Input Grafico, posizionarsi con il
cursore del mouse sulla stratigrafia al di sotto della fondazione e cliccare; verr aperta una finestra per la scelta del file da importare.
N.B.: con l'importazione viene visualizzato il diagramma a barre
del numero di colpi a partire dalla quota del click, vengono assegnati, inoltre, la stratigrafia e i parametri relativi ai singoli strati.

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Menu Calcolo

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Congruenza dati

Opzioni di analisi
Condizione drenata
Scegliere questa opzione se si desidera valutare il carico limite della
fondazione in condizioni drenate (parametri efficaci).
Condizione non drenata
Scegliere questa opzione se si desidera valutare il carico limite della
fondazione in condizioni non drenate (parametri totali).
Calcolo secondo la media pesata delle stratificazioni
Scegliere questa opzione se si desidera valutare il carico limite della
fondazione considerando come parametri geotecnici quelli ottenuti
dalla media pesata dei parametri dei singoli strati; in caso caso contrario verranno presi in considerazione solo i parametri dello strato di
posa della fondazione.
Analisi fondazione
Vengono eseguiti i calcoli del carico limite, dei cedimenti e della suscettibilit a liquefazione; inoltre viene eseguito il calcolo del decorso
dei cedimenti. I risultati del calcolo vengono visualizzati nelle rispettive schede.
Carico Limite e Cedimenti Elastici
Visualizza il calcolo del carico limite e della pressione ammissibile
con i metodi prescelti; il calcolo dei cedimenti elastici (immediati) al
bordo e al centro della fondazione e il calcolo della costante di sotto3
3
fondo K (KN/m o Kg/ cm ) con il metodo proposto da Bowles e il
metodo di Terzaghi (se stato inserito il Ks unitario in Impostazioni
generali).
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Edometrici-Schmertmann

Verifica la presenza di errori e di incongruenze nell'input.

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Visualizza il calcolo dei cedimenti secondo due tipi di approccio: edometrico e di Schmertmann; il primo approccio scelto in automatico dal programma quando l'utente ha inserito il modulo edometrico
degli strati e, per il calcolo del cedimento secondario, il coefficiente di
consolidazione secondaria Cs; il secondo approccio scelto quando
mancano i parametri di cui sopra ed presente il modulo di deformazione E. Nella visualizzazione viene riportata la vista in pianta della
fondazione con l'evidenziazione della linea di mezzeria (tratteggio
rosso) e del punto di applicazione del carico (punto rosso); facendo
un click con il mouse e mantenendo premuto il tasto possibile spostarsi sull'area influenzata dalla presenza della fondazione e conoscere il cedimento totale. Questo viene riportato sulla barra blu della
finestra attiva.
Si osservi che per una valutazione corretta dei cedimenti gli strati di
terreno compressibile dovranno avere uno spessore ridotto (< 2.00
m), pertanto qualora fossero presenti banchi di terreno di spessore
elevato preferibile che l'utente esegua una suddivisione degli stessi
in strati pi piccoli, mantenendo le caratteristiche geotecniche dello
strato d'origine e cambiando solo il n degli strati e il loro spessore.
Burland e Burbidge
Visualizza il risultato del calcolo dei cedimenti con il metodo di Burland e Burbidge (terreni a grana grossa), con i vari fattori di correzione. Per ogni strato riportato il valore di Nspt medio definito nella finestra della stratigrafia; tale valore pu essere modificato.
Verifica a liquefazione
Per ogni strato visualizzata la verifica a liquefazione con il metodo
proposto dal CNR e suggerito dal GNDT. La verifica viene eseguita
solo in presenza di accelerazione sismica e terreni incoerenti sotto
falda.
Decorso cedimenti nel tempo

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Visualizza, strato per strato, il cedimento totale e la percentuale di
cedimento a t giorni dall'applicazione del carico.

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Per attivare questo tipo di opzione seguire la seguente procedura:
a) visualizzare il diagramma interessato;

Report diagrammi
b) all'interno dello stesso fare click con il pulsante destro del mouse;
Visualizza una tabella in cui sono riportati i diversi valori del carico
ammissibile in funzione della profondit del piano di posa D e della
larghezza B, per ogni lunghezza L scelta tra quelle proposte. La tabella ricostruita in base alle Impostazioni generali dei grafici assegnate nel menu Dati generali.

c) a questo comando associata la comparsa di un menu che consente di:


copiare in memoria il diagramma sia come bitmap, che come grafico (<esporta grafico>)

Diagramma D-Pamm
stampare il grafico (<stampa grafico>)
Visualizza un diagramma in cui riportato l'andamento del carico
ammissibile valutato con i metodi scelti in funzione della profondit
del piano di posa D. Per ogni coppia di valori della base B e della
lunghezza L costruito un diagramma, che pu essere copiato negli
appunti, stampato o esportato in Excel; ognuno di questi comandi
pu essere selezionato dal menu che compare premendo il tasto destro del mouse.

uscire dal grafico (<esci>)


d) il diagramma copiato negli appunti pu essere incollato in Excel
con il comando <Incolla celle>, o incollato come bitmap in un qualsiasi documento scelto dall'utente.

Diagramma B-Pamm
Visualizza un diagramma in cui riportato l'andamento del carico
ammissibile valutato con i metodi scelti in funzione della larghezza
della fondazione B. Per ogni coppia di valori del piano di posa D e
della lunghezza L costruito un diagramma, che pu essere copiato
negli appunti, stampato o esportato in Excel; ognuno di questi comandi pu essere selezionato dal menu che compare premendo il
tasto destro del mouse.
Diagramma tensioni
Visualizza un diagramma in cui riportato l'andamento delle tensioni
nel sottosuolo, valutate al centro della fondazione, in funzione della
profondit z con la teoria di Boussinesq o di Westergaard (in base
alla scelta effettuata in Impostazioni generali del menu Dati generali).
I diagrammi visualizzati con le precedenti opzioni possono essere
copiati ed incollati sia come bitmap in un documento di testo (ad esempio la relazione), che come grafici veri e propri in Excel.

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Menu Esporta

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Esporta in formato RTF: Edita la relazione di calcolo e la salva in


formato RTF.

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Menu Finestre

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Orizzontalmente: Dispone le finestre aperte in orizzontale.


Verticalmente: Dispone le finestre aperte in verticale

Esporta DXF: Crea il file DXF dell'immagine a video.


Esporta bitmap: Crea il file .BMP dell'immagine a video.

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Menu Preferenze

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Consente di scegliere la visualizzazione dellarea di lavoro secondo
diversi formati (Windows 97 2000- Xp).

Opzioni : Visualizza la finestra di dialogo per il settaggio dei parametri relativi allarea di lavoro, alloutput, alle unit di misura e alle etichette dei diagrammi.

Area di lavoro: si possono personalizzare i colori di sfondo e delle


linee; la posizione dei retini e la loro dimensione in percento, nonch
lo spessore delle linee, la tolleranza del cursore e il passo della griglia di lavoro.

Uscite: consente di scegliere il percorso in cui verranno esportati i


file dxf, la grandezza del testo nel file dxf, il fattore di scala; per la relazione invece consentito modificare i margini del foglio, il colore di
sfondo e d'intestazione delle tabelle, l'inclusione della teoria di calcolo nella relazione e lintestazione.

Unit di misura: Consente di scegliere tra due sistemi per le unit di


misura: quello tecnico e quello internazionale.

Dati societ
Personalizza i dati di intestazione della relazione di calcolo.
Style

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Menu Help

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Indice
Visualizza lindice e il sommario della guida in linea.
Informazioni sul programma fondazioni
Visualizza la versione del software in uso.
Finestra avvio

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Normativa

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Normativa di riferimento
Per le fasi di calcolo viene fatto riferimento alla normativa:
Ordinanza P.C.M. n. 3274del 20.3.2003
Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche
per le costruzioni in zona sismica.
Norme tecniche per il progetto, la valutazione e
ladeguamento sismico degli edifici.
Norme tecniche per il il progetto sismico di opere di fondazione e di sostegno dei terreni.
Eurocodice 7: Progettazione geotecnica Parte 1: Regole generali.

Visualizza la finestra d'avvio del programma.

Eurocodice 8: Indicazioni progettuali per la resistenza sismica delle


strutture - Parte 5: Fondazioni, strutture di contenimento ed aspetti
geotecnici.

Registrazione prodotto
Visualizza la finestra di registrazione del programma.

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I poli di queste sono i punti A ed E. Nei triangoli AFG e ECD la rottura
avviene su segmenti inclinati di (45+ /2 ) rispetto alla verticale.

Carico limite di fondazioni su terreni


Il carico limite di una fondazione superficiale pu essere definito con
riferimento a quel valore massimo del carico per il quale in nessun
punto del sottosuolo si raggiunge la condizione di rottura (metodo di
Frolich), oppure con riferimento a quel valore del carico, maggiore
del precedente, per il quale il fenomeno di rottura si esteso ad un
ampio volume del suolo (metodo di Prandtl e successivi).
Prandtl ha studiato il problema della rottura di un semispazio elastico
per effetto di un carico applicato sulla sua superficie con riferimento
all'acciaio, caratterizzando la resistenza a rottura con una legge del
tipo:
= c + tg valida anche per i terreni.
Le ipotesi e le condizioni introdotte dal Prandtl sono le seguenti:

Materiale privo di peso e quindi =0


Comportamento rigido - plastico
Resistenza a rottura del materiale esprimibile con la relazione =c + tg
Carico uniforme, verticale ed applicato su una striscia di lunghezza infinita e di larghezza 2b (stato di deformazione piana)
Tensioni tangenziali nulle al contatto fra la striscia di carico e
la superficie limite del semispazio.

Individuato cos il volume di terreno portato a rottura dal carico limite,


questo pu essere calcolato scrivendo la condizione di equilibrio fra
le forze agenti su qualsiasi volume di terreno delimitato in basso da
una qualunque delle superfici di scorrimento.
Si arriva quindi ad una equazione q =B c, dove il coefficiente B dipende soltanto dall'angolo di attrito del terreno.

Per =0 il coefficiente B risulta pari a 5.14, quindi q=5.14 c.

All'atto della rottura si verifica la plasticizzazione del materiale racchiuso fra la superficie limite del semispazio e la superficie GFBCD.

Nell'altro caso particolare di terreno privo di coesione (c=0, 0) risulta q=0, secondo la teoria di Prandtl, non sarebbe dunque possibile
applicare nessun carico sulla superficie limite di un terreno incoerente.

Nel triangolo AEB la rottura avviene secondo due famiglie di segmenti rettilinei ed inclinati di 45+/2 rispetto all'orizzontale.

Da questa teoria, anche se non applicabile praticamente, hanno preso le mosse tutte le ricerche ed i metodi di calcolo successivi.

Nelle zone ABF e EBC la rottura si produce lungo due famiglie di linee, l'una costituita da segmenti rettilinei passanti rispettivamente
per i punti A ed E e l'altra da archi di de famiglie di spirali logaritmiche.

Infatti Caquot si pose nelle stesse condizioni di Prandtl ad eccezione


del fatto che la striscia di carico non pi applicata sulla superficie
limite del semispazio, ma a una profondit h, con h 2b; il terreno
compreso tra la superficie e la profondit h ha le seguenti caratteristiche: 0, =0, c=0

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e cio sia un mezzo dotato di peso ma privo di resistenza.

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b la semilarghezza della striscia.

Risolvendo le equazioni di equilibrio si arriva all'espressione:

Inoltre, basandosi su dati sperimentali, Terzaghi passa dal problema


piano al problema spaziale introducendo dei fattori di forma.

q = A 1 + B c

che sicuramente un passo avanti rispetto a Prandtl, ma che ancora non rispecchia la realt.
Metodo di Terzaghi (1955)
Terzaghi, proseguendo lo studio di Caquot, ha apportato alcune modifiche per tenere conto delle effettive caratteristiche dell'insieme opera di fondazione-terreno.
Sotto l'azione del carico trasmesso dalla fondazione il terreno che si
trova a contatto con la fondazione stessa tende a sfuggire lateralmente, ma ne impedito dalle resistenze tangenziali che si sviluppano fra la fondazione ed il terreno. Ci comporta una modifica dello
stato tensionale nel terreno posto direttamente al di sotto della fondazione; per tenerne conto Terzaghi assegna ai lati AB ed EB del
cuneo di Prandtl una inclinazione rispetto all'orizzontale, scegliendo il valore di y in funzione delle caratteristiche meccaniche del terreno al contatto terreno-opera di fondazione.
L'ipotesi 2 =0 per il terreno sotto la fondazione viene cos superata
ammettendo che le superfici di rottura restino inalterate, l'espressione del carico limite quindi:

Pag.: 42/62

Un ulteriore contributo stato apportato da Terzaghi sull'effettivo


comportamento del terreno.
Nel metodo di Prandtl si ipotizza un comportamento del terreno rigido-plastico, Terzaghi invece ammette questo comportamento nei terreni molto compatti.
In essi, infatti, la curva carichi-cedimenti presenta un primo tratto rettilineo, seguito da un breve tratto curvilineo (comportamento elastoplastico); la rottura istantanea ed il valore del carico limite risulta
chiaramente individuato (rottura generale).
In un terreno molto sciolto invece la relazione carichi-cedimenti presenta un tratto curvilineo accentuato fin dai carichi pi bassi per effetto di una rottura progressiva del terreno (rottura locale); di conseguenza l'individuazione del carico limite non cos chiara ed evidente come nel caso dei terreni compatti.
Per i terreni molto sciolti, Terzaghi consiglia di prendere in considerazione il carico limite il valore che si calcola con la formula prec edente introducendo per dei valori ridotti delle caratteristiche meccaniche del terreno e precisamente:
tgrid = 2/3 tg e crid= 2/3c
Esplicitando i coefficienti della formula precedente, la formula di Te rzaghi pu essere scritta:
qult = c Nc sc + D Nq + 0.5 B N s

q =A h + B c + C b
dove:
in cui C un coefficiente che risulta funzione dell'angolo di attrito
del terreno posto al di sotto del piano di posa e dell'angolo prima
definito;

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Carico inclinato qul t=c Nc ic dc+ D Nq iq dq + 0.5 B
Nid

fattore di forma:

fattore di profondit:

Formula di Meyerhof (1963)


Meyerhof propose una formula per il calcolo del carico limite simile a
quella di Terzaghi.; le differenze consistono nell'introduzione di ulteriori coefficienti di forma.
Egli introdusse un coefficiente sq che moltiplica il fattore Nq, fattori di
profondit di e di pendenza ii per il caso in cui il carico trasmesso alla
fondazione inclinato sulla verticale.

inclinazione:

I valori dei coefficienti N furono ottenuti da Meyerhof ipotizzando vari


archi di prova BF (v. meccanismo Prandtl) , mentre il taglio lungo i
piani AF aveva dei valori approssimati.
I fattori di forma tratti da Meyerhof sono di seguito riportati, insieme
all'espressione della formula.
Carico verticale qult = c Nc sc dc+ D Nq sq dq+
0.5BN s d

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Nel caso = 0

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-------------------------------------------------------------------------------------------dove :

D/B 0

Kp = tan2(45+/2)

--------------------------------------------------------------------------------------------

= Inclinazione della risultante sulla verticale.

d'c

0.40

1.1

0.33

0.44

0.55

10

0.59

20

0.61

100

0.62

-------------------------------------------------------------------------------------------Formula di Hansen (1970)


E' una ulteriore estensione della formula di Meyerhof; le estensioni
consistono nell'introduzione di bi che tiene conto della eventuale inclinazione sull'orizzontale del piano di posa e un fattore gi per terreno
in pendenza.

Nei fattori seguenti le espressioni con apici (') valgono quando =0.
Fattore di forma:

La formula di Hansen vale per qualsiasi rapporto D/B, quindi sia per
fondazioni superficiali che profonde, ma lo stesso autore introdusse
dei coefficienti per meglio interpretare il comportamento reale della
fondazione, senza di essi, infatti, si avrebbe un aumento troppo forte
del carico limite con la profondit.
Per valori di D/B <1

Per valori D/B>1:

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Fattore di profondit:

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Fattori di inclinazione del piano di fondazione (base inclinata)

Fattori di inclinazione del carico

Formula di Vesic (1975)


La formula di Vesic analoga alla formula di Hansen, con Nq ed Nc
come per la formula di Meyerhof ed N come sotto riportato:

N=2(Nq+1)*tan()

Fattori di inclinazione del terreno (fondazione su pendio):

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I fattori di forma e di profondit che compaiono nelle formule del calcolo della capacit portante sono uguali a quelli proposti da Hansen;
alcune differenze sono invece riportate nei fattori di inclinazione del
carico, del terreno (fondazione su pendio) e del piano di fondazione
(base inclinata).

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Formula Brich-Hansen (EC 7 EC 8)

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Affinch una fondazione possa resistere il carico di progetto con sicurezza nei riguardi della rottura generale, per tutte le combinazioni di
carico relative allo SLU (stato limite ultimo), deve essere soddisfatta
la seguente disuguaglianza:
Vd = Rd

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ic

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Fattore correttivo per linclinazione del carico dovuta
ad un carico H.

ic = 0,5 1 + 1 H / A' c u

Per le condizioni drenate il carico limite di progetto calcolato come


segue.
R/A = c Nc sc ic + q Nq sq iq + 0,5 B N s i

Dove Vd il carico di progettto allo SLU, normale alla base della fondazione, comprendente anche il peso della fondazione stessa; mentre Rd il carico limite di progetto della fondazione nei confronti di
carichi normali , tenendo conto anche delleffetto di carichi inclinati o
eccentrici.
Nella valutazione analitica del carico limite di progetto Rd si devono
considerare le situazioni a breve e a lungo termine nei terreni a grana
fine.
Il carico limite di progetto in condizioni non drenate si calcola come:
R/A = (2 + ) cu s c ic +q

Dove:

Nq = e tan ' tan 2 (45 + ' / 2 )

Nc = Nq 1 cot '

N = 2 Nq + 1 tan '
Fattori di forma

s q = 1 + (B' / L ')sen' per forma rettangolare


s q = 1 + sen' per forma quadrata o circolare

Dove:
A = B L

area della fondazione efficace di progetto, intesa, in


caso di carico eccentrico, come larea ridotta al cui
centro viene applicata la risultante del carico.

cu

Coesione non drenata.

pressione litostatica totale sul piano di posa.

sc

Fattore di forma
s c = 1 + 0,2 (B/L)
s c = 1,2
circolari.

s = 1 0,3(B' / L' ) per forma rettangolare


s = 0,7 per forma quadrata o circolare

per fondazioni rettangolari


Per fondazioni quadrate o

)(

s c = s q Nq 1 / Nq 1 per forma rettangolare, quadrata o circolare.


Fattori inclinazione risultante dovuta ad un carico orizzontale H
parallelo a L
iq = i = 1- H / (V + A c cot)
ic = (iq Nq -1) / ( Nq 1)

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Fattori inclinazione risultante dovuta ad un carico orizzontale H
parallelo a B

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i q = [1 0,7H /( V + A 'c' cot ' )]3

Se il carotaggio in roccia non fornisce pezzi intatti (RQD tende a 0),


la roccia viene trattata come un terreno stimando al meglio i parametri c e .

i = [1 H /(V + A' c' cot ' )]3

)(

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ic = i q N q 1 / N q 1

Oltre ai fattori correttivi di cui sopra sono considerati quelli complementari della profondit del piano di posa e dellinclinazione del piano
di posa e del piano campagna (Hansen).

Carico limite di fondazioni su roccia


Per la valutazione della capacit portante ammissibile delle rocce si
deve tener conto di di alcuni parametri significativi quali le caratteristiche geologiche, il tipo di roccia e la sua qualit, misurata con
l'RQD. Nella capacit portante delle rocce si utilizzano normalmente
fattori di sicurezza molto alti e legati in qualche modo al valore del
coefficiente RQD: ad esempio, per una roccia con RQD pari al massimo a 0.75 il fattore di sicurezza varia tra 6 e 10. Per la determinazione della capacit portante di una roccia si possono usare le formule di Terzaghi, usando angolo d'attrito e coesione della roccia, o quelle proposte da Stagg e Zienkiewicz (1968) in cui i coefficienti della
formula della capacit portante valgono:

Fattore di correzione in zona sismica


Criterio di Vesic
Secondo questo autore per tenere conto del fenomeno della dilatanza nel calcolo della capacit portante sufficiente diminuire di 2
langolo dattrito degli strati di fondazione. Il limite di questo suggerimento nel fatto che non tiene conto dellintensit della sollecitazione sismica (espressa attraverso il parametro dellaccelerazione sismica orizzontale massima). Questo criterio pare per trovare conferma nelle osservazioni fatte in occasione di diversi eventi sismici.
Criterio di Sano
Lautore propone di diminuire langolo dattrito degli strati portanti di
una quantit data dalla relazione:

dove Amax laccelerazione sismica orizzontale massima.


Questo criterio, rispetto a quello di Vesic, ha il vantaggio di prendere
in considerazione anche lintensit della sollecitazione sismica.
Lesperienza per dimostra che lapplicazione acritica di questa relazione pu condurre a valori eccessivamente cautelativi di Qlim.
Con tali coefficienti vanno usati i fattori di forma impiegati nella formula di Terzaghi.
La capacit portante ultima calcolata comunque funzione del coefficiente RQD secondo la seguente espressione:

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Le correzioni di Sano e di Vesic si applicano esclusivamente a terreni incoerenti ben addensati. errato applicarle a terreni sciolti o mediamente addensati, dove le vibrazioni sismiche producono il fenomeno opposto a quello della dilatanza, con aumento del grado di addensamento e dellangolo dattrito.

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Il cedimento dello strato di spessore H vale:

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Cedimenti Elastici
I cedimenti di una fondazione rettangolare di dimensioni BL posta
sulla superficie di un semispazio elastico si possono calcolare in base aduna equazione basata sulla teoria dell'elasticit (Timoshenko e
Goodier (1951)):

Per meglio approssimare i cedimenti si suddivide la base di appoggio


in modo che il punto si trovi in corrispondenza di uno spigolo esterno
comune a pi rettangoli. In pratica si moltiplica per un fattore pari a 4
per il calcolo dei cedimenti al centro e per un fattore pari a 1 per i cedimenti al bordo.
Nel calcolo dei cedimenti si considera una profondit del bulbo delle
tensioni pari a 5B, se il substrato roccioso si trova ad una profondit
maggiore.

dove:
q0 = Intensit della pressione di contatto
B' = Minima dimensione dell'area reagente,
E e = Parametri elastici del terreno.

A tal proposito viene considerato substrato roccioso lo strato che ha


un valore di E pari a 10 volte dello strato soprastante.
Il modulo elastico per terreni stratificati viene calcolato come media
pesata dei moduli elastici degli strati interessati dal cedimento immediato.

Ii = Coefficienti di influenza dipendenti da: L'/B', spessore dello strato


H, coefficiente di Poisson m, profondit del piano di posa D;
I coefficienti I1 e I2 si possono calcolare utilizzando le equazioni fornite da Steinbrenner (1934) (V. Bowles), in funzione del rapporto L'/B'
ed H/B, utilizzando B'=B/2 e L'=L/2 per i coefficienti relativi al centro e
B'=B e L'=L per i coefficienti relativi al bordo.
Il coefficiente di influenza IF deriva dalle equazioni di Fox (1948), che
indicano il cedimento si riduce con la profondit in funzione del coefficiente di Poisson e del rapporto L/B.
In modo da semplificare l'equazione (1) si introduce il coefficiente IS:

Cedimento edometrico
Il calcolo dei cedimenti con lapproccio edometrico consente di valutare un cedimento di consolidazione di tipo monodimensionale, prodotto dalle tensioni indotte da un carico applicato in condizioni di espansione laterale impedita. Pertanto la stima effettuata con questo
metodo va considerata come empirica, piuttosto che teorica.
Tuttavia la semplicit duso e la facilit di controllare linfluenza dei
vari parametri che intervengono nel calcolo, ne fanno un metodo molto diffuso.
Lapproccio edometrico nel calcolo dei cedimenti passa essenzialmente attraverso due fasi:

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a. il calcolo delle tensioni verticali indotte alle varie profondit
con lapplicazione della teoria dellelasticit;
b. la valutazione dei parametri di compressibilit attraverso la
prova edometrica.
In riferimento ai risultati della prova edometrica, il cedimento valut ato come:

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In alternativa ai parametri RR e CR si fa riferimento al modulo edometrico M; in tal caso per occorre scegliere opportunamente il valore del modulo da utilizzare, tenendo conto dellintervallo tensionale
) significativo per il problema in esame.

Lapplicazione corretta di questo tipo di approccio richiede:

se si tratta di un terreno sovraconsolidato (OCR>1), ossia se


lincremento di tensione dovuto allapplicazione del carico non fa superare la pressione di preconsolidazione p (vo + v < p).
Se invece il terreno normalconsolidato (vo=p) le deformazioni avvengono nel tratto di compressione e il cedimento valutato come:

la suddivisione degli strati compressibili in una serie di piccoli


strati di modesto spessore (< 2.00 m);
la stima del modulo edometrico nellambito di ciascuno strato;
il calcolo del cedimento come somma dei contributi valutati
per ogni piccolo strato in cui stato suddiviso il banco compressibile.

Molti usano le espressioni sopra riportate per il calcolo del cedimento


di consolidazione tanto per le argille quanto per le sabbie di granulometria da fina a media, perch il modulo di elasticit impiegato ricavato direttamente da prove di consolidazione. Tuttavia, per terreni
a grana pi grossa le dimensioni dei provini edometrici sono poco significative del comportamento globale dello strato e, per le sabbie,
risulta preferibile impiegare prove penetrometriche statiche e dinamiche.
Cedimento secondario

dove:

Il cedimento secondario calcolato facendo riferimento alla relazione:

RR Rapporto di ricompressione;
CR Rapporto di compressione;
H0 spessore iniziale dello strato;
v0 tensione verticale efficace prima dellapplicazione del carico.
v incremento di tensione verticale dovuto allapplicazione del carico.

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in cui:

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Hc laltezza dello strato in fase di consolidazione;

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C il coefficiente di consolidazione secondaria come pendenza nel


tratto secondario della curva cedimento-logaritmo tempo;

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B/2 per fondazione circolare o quadrata


B per fondazioni nastriformi

T tempo in cui si vuole il cedimento secondario;


e vale
T100 tempo necessario allesaurimento del processo di consolidazione primaria.

Metodo di SCHMERTMANN
Un metodo alternativo per il calcolo dei cedimenti quello proposto
da Schmertmann (1970) il quale ha correlato la variazione del bulbo
delle tensioni alla deformazione. Schmertmann ha quindi proposto di
considerare un diagramma delle deformazioni di forma triangolare in
cui la profondit alla quale si hanno deformazioni significative assunta pari a 4B, nel caso di fondazioni nastriformi, e pari a 2B per
fondazioni quadrate o circolari.
Secondo tale approccio il cedimento si esprime attraverso la seguente espressione:

dove vi rappresenta la tensione verticale efficace a profondit B/2


per fondazioni quadrate o circolari, e a profondit B per fondazioni
nastriformi.
Ei rappresenta il modulo di deformabilit del terreno in corrispondenza dello strato i-esimo considerato nel calcolo;
zi rappresenta lo spessore dello strato i-esimo;
C1 e C2 sono due coefficienti correttivi.
Il modulo E viene assunto pari a 2.5 qc per fondazioni circolari o
quadrate e a 3.5 qc per fondazioni nastriformi. Nei casi intermedi, si
interpola in funzione del valore di L/B.
Il termine qc che interviene nella determinazione di E rappresenta la
resistenza alla punta fornita dalla prova CPT.

nella quale:
Le espressioni dei due coefficienti C1 e C2 sono:
q rappresenta il carico netto applicato alla fondazione;
Iz un fattore di deformazione il cui valore nullo a profondit di 2B,
per fondazione circolare o quadrata, e a profondit 4B, per fondazione nastriforme.
Il valore massimo di Iz si verifica a una profondit rispettivamente pari a:

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che tiene conto della profondit del piano di posa.

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fs, fH, ft = fattori correttivi che tengono conto rispettivamente della
forma, dello spessore dello strato compressibile e del tempo, per la
componente viscosa.
L'indice di compressibilit Ic legato al valore medio Nav di Nspt all'interno di una profondit significativa z:

che tiene conto delle deformazioni differite nel tempo per effetto secondario.
Nell'espressione t rappresenta il tempo, espresso in anni dopo il termine della costruzione, in corrispondenza del quale si calcola il cedimento.

Per quanto riguarda i valori di Nspt da utilizzare nel calcolo del valore
medio NAV va precisato che i valori vanno corretti, per sabbie con
componente limosa sotto falda e Nspt>15, secondo l'indicazione di
Terzaghi e Peck (1948)
Nc = 15 + 0.5 (Nspt -15)
dove Nc il valore coretto da usare nei calcoli.

Metodo di BURLAND e BURBIDGE


Per depositi ghiaiosi o sabbioso-ghiaiosi il valore corretto pari a:
Qualora si disponga di dati ottenuti da prove penetometriche dinamiche per il calcolo dei cedimenti possibile fare affidamento al metodo di Burland e Burbidge (1985), nel quale viene correlato un indice
di compressibilit Ic al risultato N della prova penetrometrica dinamica. L'espressione del cedimento proposta dai due autori la seguente:

Nc = 1.25 Nspt
Le espressioni dei fattori correttivi fs, fH ed ft sono ripettivamente:

nella quale:
q' = pressione efficace lorda;
'vo = tensione verticale efficace alla quota d'imposta della fondazione;

Con

B = larghezza della fondazione;

t = tempo in anni > 3;

Ic = indice di compressibilit;

R3 = costante pari a 0.3 per carichi statici e 0.7 per carichi dinamici;

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R = 0.2 nel caso di carichi statici e 0.8 per carichi dinamici.

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Bibliografia

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Berardi G. (1972), << Ingegneria delle Fondazioni >>, Enciclopedia
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Cestelli Guidi C. (1980), Geotecnica e Tecnica delle fondazioni, vol.
I, Hoepli, Milano.
Colombo P. (1971), << Osservazioni sul comportamento di pali a
grande diametro >>
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Lambe T. W. (1968), << The behaviour of foundations during
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Lancellotta R. (1994), Geotecnica, 2 ed., Zanichelli, Bologna.


Poulos H. G. , Davis E. H. (1980), Pile di Foundation Analysis and
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Practice, J. Wiley & Sons , New York.
Viggiani C. (1983), Fondazioni, Ed. CUEM, Napoli.
Bowles (1991), Fondazioni Progetto e Analisi Joseph E. Bowles, Ed.
McGraw-Hill.
Micropali ad elevata capacit portante, << Rivista Italiana di Geotecnica >>.
La Tecnica Professionale (AGOSTO 1998), << Rivista edita dal collegio Ingegneri Ferroviari Italiani >>.
Pasquale De Simone , Fondazioni. Liguore Editore.

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