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CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA – A.A.

2004-2005
PROVA SCRITTA DI GEOMETRIA DEL 9-4-2005
Corsi dei Proff. M. BORDONI, F. LEON, A. SAVO
NOTA. Gli esercizi 1,2,3,4 valgono ciascuno 6 punti, gli esercizi 5,6 valgono cia-
scuno 4 punti.
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Esercizio 1.
(a) Determinare se i seguenti vettori di R3 :
     
1 0 −1
v1 =  0  v2 =  −1  v3 =  2  .
−2 1 0

sono linearmente dipendenti o indipendenti.


(b) Scrivere equazioni parametriche e cartesiane del sottospazio W generato da essi.
(c) Determinare una base ortonormale di W .  
1
(d) Determinare la proiezione ortogonale su W del vettore v = 1 .

1

Soluzione

(a) I tre vettori dati sono linearmente dipendenti in quanto la matrice da essi
formata ha determinante nullo.
(b) Una base di W è data dai due vettori indipendenti v1 , v2 , quindi equazioni
parametriche di W si ottengono scrivendo il generico vettore di R3 come loro com-
binazione lineare v = tv1 + t v2 e perciò x1 = t , x2 = −t , x3 = −2t + t .
L’equazione cartesiana (è codimW =3-2=1) si ottiene eliminando i parametri t, t
ed è 2x1 + x2 + x3 = 0.
(c) Il procedimento di Gram-Schmidt dà la base ortogonale di W :
       2 
1 0 1
v2 , w1  −2  5
w1 = v1 =  0  , w2 = v2 − w1 =  −1 − 0  =  −1  .
w1 , w1  5
−2 1 −2 1
5

Normalizzando si ha la base ortonormale richiesta:


   
1 2
w1 1 w2 1
u1 = = √  0  , u2 = = √  −5  .
w1  5 −2 w2  30 1

(d) Si ha
 
− 13
v, w1  v, w2  1 1
PW (v) = Pw1 (v)+Pw2 (v) = w1 + w2 = − w1 − w2 =  1 .
w1 , w1  w2 , w2  5 3 3
1
3
2

Esercizio 2.
(a) Determinare per quali valori del parametro reale k l’applicazione T : R3 −→ R3
definita da    
x1 x1 + kx3
T  x2  =  kx2 + x3 .
x3 x1 + x3 + k − 1
2

è lineare.
(b) Posto k = 1, determinare se T è un isomorfismo.
(c) Ancora per k = 1, calcolare autovalori ed autovettori di T .
(d) Sempre con k = 1, l’operatore T è diagonalizzabile? Giustificare la risposta.

Soluzione
(a) T è lineare per k 2 − 1 = 0, cioè per
 k = ±1.
1 0 1
(b) Per k = 1 la matrice di T è A = 0 1 1  ed il suo determinante vale 0, per

1 0 1
cui T non è un isomorfismo.
(c) L’equazione caratteristica di T , det(A − λI) = 0, dà gliautovalori 0,1,2. Risol-
 (1 − λ)x1 + x3 = 0

vendo per tali valori di λ il sistema che dà gli autovettori, (1 − λ)x2 + x3 = 0 , si


x1 + (1 − λ)x3 = 0
ottengono gli autospazi
        
 1   0   1 
E(0) = t  1  , E(1) = t 1   , E(2) = t 1  .
     
−1 t∈R
0 t∈R
1 t∈R

(d) T è diagonalizzabile in quanto ammette autovalori tutti reali e distinti.

Esercizio 3.
 
2 −2
(a) Scrivere l’equazione cartesiana della retta r passante per i punti A ,B .
1 −1
(b) Scrivere l’equazione cartesiana della retta n passante per l’origine O e perpen-
dicolare ad r. √
(c) Determinare su n il punto C di ascissa positiva e che dista 5 2 da A.
(d) Scrivere l’equazione cartesiana della circonferenza di centro C e tangente ad r.
(e) Determinare le coordinate del punto D tale che ABCD sia un parallelogramma.
(f) Calcolare l’area di tale parallelogramma.

Soluzione

x+2 2+2
(a) La retta r ha equazione det = 0 cioè x − 2y = 0.
y+1 1+1
3

(b) La retta n ha equazione


 2x + y = 0.
t √
(c) Detto C ≡ , t ∈ R, il punto mobile su n, la condizione AC = 5 2 dà,
−2t
elevata
al quadrato, (t − 2)2 + (−2t − 1)2 = 50 da cui si ricava t = ±3, pertanto è
3
C≡ .
−6

(d) Il raggio della circonferenza è dato da OC = 3 5 e quindi l’equazione richiesta
è (x − 3)2 + (y + 6)2 = 45 cioè x2 + y 2 − 6x + 12y = 0.
−→ −→
(e) La condizione
 affinché
 ABCD sia un parallelogramma
 è AD = BC e dà
xD − 2 3+2 7
= e dunque D ≡ .
yD − 1 −6 + 1 −4
 −→ −→ −→ −→   
AB, AB AB, AD 20 −10
(f) L’area vale det −→ −→ −→ −→ = det = 30.
AB, AD AD, AD −10 50

Esercizio 4.
 
x+y−1=0 x−z =0
(a) Verificare che le rette r : , s: sono sghembe.
y−z =0 y+z+1=0
 
1
(b) Determinare l’equazione cartesiana del piano contenente il punto P0 1  ed

1
r.
(c) Determinare l’equazione cartesiana del piano per P0 e parallelo ad r ed s.
(d) Calcolare il coseno degli angoli formati da r ed s.
(e) Calcolare la distanza di P0 da r.

Soluzione

(a) Le rette r, s sono sghembe in quanto il determinante della matrice completa del
sistema formato dalle loro equazioni è diverso da zero (vale -4).
(b) Il fascio di piani di asse r ha equazione x + y − 1 + k(y − z) = 0. Imponendo il
passaggio per P0 si ha 1 + 1 − 1 + k(1 − 1) = 0 ossia l’assurdo 1 = 0. Pertanto il
piano richiesto è y − z = 0.
(c) Parametri direttori di r e di s sono  = −1, m = 1, n = 1 e  = 1, m = −1, n =
1 rispettivamente.
  passante per P0 e parallelo ad r, s ha dunque equazione
Il piano
x − 1 −1 1
det  y − 1 1 −1  = 0 cioè x + y − 2 = 0.
z−1 1 1
−1·1+1·(−1)+1·1
(d) Risulta cosrs = ±√ 2 2 2 2 2 2
= ± 13 .
((−1) +1 +1 )·(1 +(−1 )+1 )
(e) Il piano passante per P0 e perpendicolare ad r ha equazione −1(x − 1) +1(y

1
3
1)+1(z −1) = 0 cioè x−y −z +1 = 0. Esso, intersecato con r, dà il punto H  . 2
3
2
 √ 3
Risulta allora d(P0 , r) = P0 H = (1 − 13 )2 + (1 − 23 )2 + (1 − 23 )2 = 6
3 .
4

Esercizio 5.
(a) Dare la definizione di matrice inversa A−1 di una matrice quadrata invertibile
A.
(b) Scrivere la condizione necessaria e sufficiente affinché una matrice quadrata A
sia invertibile.
(c) Siano A e B due matrici invertibili dello stesso ordine. È vero che (AB)−1 =
B −1 A−1 ? Giustificare la risposta.
(c) Siano A e B due matrici invertibili dello stesso ordine tali che anche A + B sia
invertibile. È vero che (A + B)−1 = A−1 + B −1 ? Giustificare la risposta.

Soluzione
(a) A−1 è la matrice tale che AA−1 = A−1 A = I, dove I è la matrice unità.
(b) A è invertibile se e solo se il suo determinante è diverso da zero.
(c) SI, infatti risulta (B −1 A−1 )(AB) = B −1 ((A−1 A)B) = B −1 (IB) = B −1 B = I.
(d) NO, in quanto si ha (A−1 + B −1 )(A + B) = A−1 A + A−1 B + B −1 A + B −1 B =
I + A−1 B + B −1 A + I = 2I + A−1 B + B −1 A che in generale è diverso da I. In
effetti già per due numeri (che sono matrici 1 × 1) a, b = 0 risulta a1 + 1b = a+b
1

anche se a + b = 0 (verificarlo ad esempio per a = 2, b = 3).

Esercizio 6.
 
x0
(a) Scrivere e dimostrare qual’è l’equazione del piano passante per il punto P0  y0 
z0
e parallelo al piano π : ax + by + cz + d = 0.
(b) Scrivere e dimostrare quali sono le equazioni
  della retta passante per P0 e

parallela alla retta r di parametri direttori  m .
n

Soluzione

(a) a(x−x0 )+b(y−y0 )+c(z −z0 ) = 0: infatti questo piano è parallelo a π avendo gli
stessi coefficienti di x, y, z e passa per P0 in quanto le coordinate di P0 soddisfano
la sua equazione. 
x − x0 
(b) rg y − y0 m  = 1: infatti questa retta è parallela ad r avendo gli stessi
z − z0 n
parametri direttori e passa per P0 in quanto le coordinate di P0 soddisfano le sue
equazioni.