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01CXGBN Trasmissione numerica

parte 3:
Spazio dei segnali, rappresentazione vettoriale
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Lo spazio dei segnali

Introduciamo una rappresentazione vettoriale dei segnali della costellazione M Serve a semplificare i problemi in ricezione, dove invece di lavorare con le forme donda si(t), pi semplice lavorare con dei vettori.

Lo spazio dei segnali

Procedimento: 1. Dati i segnali di M si costruisce una base ortonormale B. 2. Si lavora nello spazio dei segnali S generato da B. 3. Ogni segnale di S si pu esprimere come combinazione lineare dei segnali di B corrisponde ad un vettore di numeri reali (=coefficienti combinazione lineare)

Propriet della base ortonormale Data la costellazione

M = { s1(t) , , si(t), , sm(t) } (d m)

Cerchiamo una base B = { b1(t) , , bj(t), , bd(t) }

B = insieme di segnali
T

1. ortogonali 2. con energia unitaria

b (t )b (t )dt = 0
j i 0
T 0

when

ji

b 2 j (t )dt = 1

3. in numero d minimo e sufficiente a poter scrivere ogni segnali d di M come combinazione lineare si (t ) = sij b j (t ) sij R
j =1

Costruzione della base B

Data M, come si costruisce B ?

Per costellazioni semplici, non difficile trovare la base B In ogni caso, esiste un algoritmo che consente sempre di costruire una base in modo sistematico: Algoritmo di Gram-Schmidt

Algoritmo di Gram-Schmidt

M = { s1(t) , , si(t), , sm(t) }


Dato s1(t) definiamo normalizziamo calcoliamo il primo versore

STEP 1

c1 (t ) = s1 (t )

b1 (t ) =

c1 (t ) E (c1 )

( se c1 (t ) = 0

b1 (t ) = 0 )
b j (t ) = 0

Alla fine dellalgoritmo, tutti i verranno eliminati


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Algoritmo di Gram-Schmidt Dato s2(t), cerchiamo il secondo versore Calcoliamo la priezione sul primo versore
T

STEP 2

s21 = s2 (t )b1 (t )dt


0

definiamo

c2 (t ) = s2 (t ) s21 b1 (t )
b2 (t ) = c2 (t ) E (c2 )
( se c2 (t ) = 0

normalizziamo

b2 (t ) = 0)
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Algoritmo di Gram-Schmidt
T

s21 = s2 (t )b1 (t )dt


0

c2 (t ) = s2 (t ) s21 b1 (t )

Si noti che:
se

c2 (t ) = 0 (s2 (t) proporzionale a b1 (t ) ) b2 (t ) = 0 e nessun nuovo versore viene trovato c2 (t ) 0

se

b2 (t ) 0

(s2 (t) non proporzionale a b1 (t ) ) 1(t) e si ottiene un nuovo versore

Algoritmo di Gram-Schmidt Dato si(t)

3i m

STEP i

Calcoliamo la proiezione su tutti i versori costruiti fino a quel momento T

sij = si (t )b j (t ) dt
o

1 j i 1
i 1

definiamo normalizziamo

ci (t ) = si (t ) sij b j (t )
j =1

bi (t ) =

ci (t ) E (ci )

( se ci (t ) = 0

bi (t ) = 0 )
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Algoritmo di Gram-Schmidt
T

sij = si (t )b j (t ) dt
o

ci (t ) = si (t ) sij b j (t )
j =1

i 1

Si noti che:
se ci (t ) = 0 (si (t) ottenibile come combinazione lineare dei versori costruiti fino a quel momento ) b (t ) = 0 e nessun nuovo versore viene trovato
i

se ci (t ) 0 lineare)

(si (t) non una combinazione e si ottiene un nuovo versore


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bi (t ) 0

Algoritmo di Gram-Schmidt STEP Finale Si cancellano tutti i segnali bii(t)) = 0 (t = 0 Si rinumerano tutti quelli diversi da zero: bi(t) Si ha la base

B = { b1(t) , , bj(t), , bd(t) }

(d m)

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Esempio

Data la costellazione

M = {s1 (t ) = + PT (t ), s2 (t ) = PT (t )}
Si costruisca una base ortonormale B.

1 B = b1 (t ) = + PT (t ) T

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Esempio

Data la costellazione ( f0 multiplo intero di 1/T)


M = {s1 (t ) = + PT (t ) cos(2 f 0t ), s2 (t ) = PT (t ) cos(2 f 0t )}

Si costruisca una base ortonormale B.

2 B = b1 (t ) = + PT (t ) cos(2 f 0t ) T
Si utilizzi la propriet
2 cos x dx =

x sin 2 x + 2 4

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Esercizio

Data la costellazione
M = {s1 (t ) = + APT (t ) cos(2 f 0t ), s2 (t ) = + APT (t ) sin(2 f 0t )}

Costruire una base ortonormale B.

2 2 B = b1 (t ) = PT (t ) cos(2 f 0t ), b2 (t ) = PT (t ) sin(2 f 0t ) T T
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Costruzione della base Per costellazioni semplici, spesso possibile costruire una base ortonormale B per ispezione diretta, senza dover ricorrere a Gram Schmidt. sufficiente trovare d segnali che soddisfano la definizione di base ortonormale 1. ortogonali
2. con energia unitaria 3. In numero d minimo e sufficiente a poter scrivere ogni segnale di M come combinazione lineare

Inoltre la base B non unica (tuttavia, data una costellazione M, tutte le possibili basi B hanno la stessa dimensione d)
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Esercizio

Data la costellazione

M = {s1 (t ) = 0, s2 (t ) = + PT (t )}
Costruire una base ortonormale B.

1 B = b1 (t ) = + PT (t ) T
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Esercizio

Data la costellazione

M = {s1 (t ) = + APT (t ) cos(2 f 0t ), s2 (t ) = + APT (t ) sin(2 f 0t ), s3 (t ) = APT (t ) cos(2 f 0t ), s4 (t ) = APT (t ) sin(2 f 0t )}


Costruire una base ortonormale B.

2 2 B = b1 (t ) = PT (t ) cos(2 f 0t ), b2 (t ) = PT (t ) sin(2 f 0t ) T T
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Lo spazio dei segnali S Data la base B

B = { b1(t) , , bj(t), , bd(t) }


lo spazio dei segnali S generato da B
d S = a (t ) = a j b j (t ) j =1

a j R

(insieme di tutti i segnali che si possono scrivere come combinazione lineare dei versori di B)

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Esercizio

Data la base B

1 B = b1 (t ) = + PT (t ) T
Cos lo spazio dei segnali S ?

S = insieme di tutti i segnali costanti nellintervallo [0,T[

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Esercizio

Data la base B

2 B = b1 (t ) = + PT (t ) cos ( 2 f 0t ) T
Cos lo spazio dei segnali S ?

S = insieme di tutti i segnali di tipo coseno con frequenza f0,


fase iniziale nulla, ampiezza qualsiasi e durata [0,T[

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Esercizio

Data la base B
2 2 B = b1 (t ) = PT (t ) cos(2 f 0t ), b2 (t ) = PT (t ) sin(2 f 0t ) T T

Cos lo spazio dei segnali S ?

S = insieme di tutti i segnali sinusoidali di frequenza f0 con


fase iniziale qualsiasi, ampiezza qualsiasi e durata [0,T[ Ricordando che

A cos(2 f 0t ) = ( A cos ) cos(2 f 0t ) + ( A sin ) sin(2 f 021 t)

Rappresentazione vettoriale

Fissata la base B, per ogni segnale a(t) S abbiamo

a (t ) = a j b j (t )
j =1

scrittura unica

Il segnale a(t) corrisponde quindi in modo unico ad un vettore reale con d componenti (i coefficienti aj della combinazione lineare):

a (t ) a = (a1 ,..., a j ,..., ad )


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Rappresentazione vettoriale

Dal segnale a(t) al vettore a :

a (t )

a j = a (t )b j (t )dt
0

Proiezione sul versore bj(t)

a = (a1 ,..., a j ,..., ad )


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Rappresentazione vettoriale della costellazione Certamente abbiamo

M S

Quindi ogni segnale si(t) S Di conseguenza, ogni segnale della costellazione M corrisponde in modo unico ad un vettore reale con d componenti:

si (t ) s i = ( si1 ,..., sij ,...si d )

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Rappresentazione vettoriale della costellazione

Dal segnale si(t) al vettore si

si (t )

sij = si (t )b j (t )dt
0

Proiezione sul versore bj(t)

si = ( si1 ,..., sij ,..., sid )


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Rappresentazione vettoriale della costellazione

si (t ) s i = ( si1 ,..., sij ,...si d )


Costellazione M come insieme di segnali Costellazione M come insieme di vettori

M = { s1(t) , , si(t), , sm(t) } M = { s1 , , si , , sm }

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Rappresentazione vettoriale della costellazione

Metodo alternativo, spesso possibile: per ispezione diretta, senza calcolare esplicitamente le proiezioni. Scrivendo

si (t ) = si1b1 (t ) + ... + sij b j (t ) + ...sid bd (t )


I segnali bj(t) della base sono noti. Esplicitando le espressioni del segnale si(t), si riesce spesso ad individuare un insieme di coefficienti sij che soddisfa lequazione. La soluzione unica.
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Rappresentazione vettoriale della costellazione Lo spazio S isomorfo allo spazio Euclideo Rd (insieme di tutti i vettori con d componenti reali) Lo possiamo disegnare come uno spazio Cartesiano Se d=1, S R e pu essere disegnato come una linea 1-D Se d=2, S R2 e pu essere disegnato come un piano 2-D If d=3, S R3 e pu essere disegnato come uno spazio 3-D

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Rappresentazione vettoriale della costellazione M = { s1 , , si , , sm } La costellazione M, intesa come insieme di vettori, coincide quindi con un sottoinsieme di Rd (ovvero un insieme di m punti nello spazio Euclideo Rd )

Scriveremo

M Rd

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Esempio

Esempio di costellazione 1-D (PAM)

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Esempio

Esempio di costellazioni 2-D

PSK QAM

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Energia dei segnali

Dato un segnale a(t)S La sua energia data dalla

E (a) = a 2 (t )dt
0

Data la sua rappresentazione vettoriale

a (t ) (a1 ,..., a j ,...ad )


facile mostrare che (identit di Parseval)

E (a) = a 2 j
j =1
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Energia dei segnali

Infatti, poich

a (t ) = a j b j (t )
j =1
T d 1 j =0 d 1 j =0 T d 1 j =0

E (a ) = a 2 (t ) dt = [ a j b j (t )]2 dt = a 2 b 2 (t )dt = a 2 j j j
0 0 0

Dove abbiamo usato la propriet di ortogonalit


T

b (t ) b (t )dt = 0
j i 0

se i j

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Energia della costellazione

Data una costellazione con abbiamo:

M = {s1 ,..., s i ,..., s d } R d

si = ( si1 ,..., sij ,..., sid )


2 E ( si ) = sij j =1 d

Lenergia media della costellazione definita come:

Es = P ( si ) E ( si )
i =1

dove P(si) la probabilit di trasmettere si


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Energia della costellazione

Sequenze binarie informazione: random ideali Vettori binari

v Hk

equiprobabili

Il labeling un mapping uno-a-uno I segnali della costellazione

e : Hk M
sono equiprobabili

si M

1 P( si ) = m
Lenergia della costellazione semplicemente:

1 m Es = E ( si ) m i =1 35

Energia per bit di informazione

Energia media necessaria per trasmettere un bit di informazione mediante M

ES Eb = k

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Esempio

Data la costellazione

M = {s1 (t ) = + PT (t ), s2 (t ) = PT (t )}
Disegnare la costellazione.

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Esempio

Data la costellazione
M = {s1 (t ) = + PT (t ) cos(2 f 0t ), s2 (t ) = + PT (t ) sin(2 f 0t ), s3 (t ) = PT (t ) cos(2 f 0t ), s4 (t ) = PT (t ) sin(2 f 0t )}

Disegnare la costellazione Calcolare Es e Eb

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