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CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA { A.A.

2007-2008
PROVA SCRITTA DI GEOMETRIA DEL 08-01-08
Corsi dei Pro . M. BORDONI, A. CARFAGNA
0 2 0 ;1
1
Esercizio 1 . E' data la matrice A = @ ;1 1 k A ; k 2 R:
1 2 ;2
(a) Determinare il rango di A al variare di k in R.
(b) Posto poi k0= ;1, 1veri care0che 1 A e invertibile e calcolare A;1.
2 0
(c) Detti v1 = ;1 ; v2 = 1 A i primi due vettori colonna di A, de-
@ A @
1 2
terminare equazioni parametriche del sottospazio vettoriale W = LR (v1 ; v2 )
di R3 .
? di W e
(d) Scrivere equazioni cartesiane del complemento ortogonale 0W 1
1
determinare la proiezione ortogonale su W ? del vettore v = @ 2 A.
0
Soluzione
(a) Si ha detA = ;1 ; 4k = 0 per k = ; 14 e dunque risulta rgA = 3 per
k 6= ; 14 e rgA = 2 per k = ; 14 . 0 2 0 ;1 1
(b) Per k = ;1 la matrice diviene A = @ ;1 1 ;1 A ed e invertibile in
0 0 1; 22 1;12
3 3
quanto detA = 3 6= 0 e risulta A;1 = @ ;1 ;1 1 A.
;1 ; 43 23
(c) Equazioni parametriche di W sono x1 = 2t; x2 = ;t+t0 ; x3 = t+2t0 ; t; t0 2
R. 0x 1
1
(d) I vettori di W ? sono i vettori n = @ x2 A 2 R3 tali che hn; v1 i =
x3
0 ; hn; v2 i = 0 e dunque 2x1 ; x2 + x3 = 0 ; x2 + 2x83 =00 sono1sue9 equazioni
< ; 32 =
cartesiane. Risolvendo tale sistema si ha W ? = :t @ ;2 A; , quindi
1 t2R
0 3
1
W ? ha dimensione 1 ed una sua base e data p.es. dal vettore n = @ 4 A
;2
ottenuto per t = 2 (o da un vettore proporzionale) e la proiezione richiesta e
0 33 1
PW ? (v) = hv; ni n = 11 n = @
29
44 A:
hn; ni 29 29
; 2229

Esercizio 2 R3 ;! R3 l'operatore
. Sia T : 0 1 rappresentato nella base canon-
0 0 2
ica dalla matrice A = @ 3 ;1 1 A.
;6 2 0
(a) Determinare la dimensione ed una base del nucleo KerT .
(b) Determinare una base ortonormale ed equazioni cartesiane dell'immagine
ImT .
(c) Calcolare gli autovalori e gli autospazi di T .
(d) Dire se T e diagonalizzabile o no, giusti cando la risposta.
(e) Dare la de nizione di autovettori, autovalori ed autospazi di un operatore
T : Rn ;! Rn. Dimostrare che, se 0 e un autovalore di T , il relativo
autospazio E (0 ) e un sottospazio vettoriale di Rn .
Soluzione
(a) Il nucleo di T e rappresentato dal sistema
8 8 lineare 9
omogeneo di matrice A:
< 2x3 = 0 < 0 1 1=
: 3;x16;x1x+2 +2xx2 3==00 le cui soluzioni sono :t @ 30 A; . Quindi KerT ha
0 1 1t2R
dimensione 1 ed una sua base e data dal vettore @ 3 A.
0
(b) La matrice A ha rango 2 e ad esempio sono linearmente indipendenti le
0 0 1Quindi Im0T2ha1dimensione 2 ed una sua base e data
sue ultime due colonne.
dai vettori v1 = @ ;1 A ; v2 = @ 1 A. Il procedimento di Gram-Schmidt
2 0
da la base ortogonale
021 0 0 1 021
w1 = v1 ; w2 = v2 ; hhwv2;; ww1ii w1 = @ 1 A ; ;51 @ ;1 A = @ 45 A
1 1 0 2
2 5
normalizzando la quale si ottiene la base ortonormale richiesta, w1 =
u1 = kw
0 0 1 0 p5 1 1k

@ ; p15 A ; u2 = kww22k = B 230 C. L' equazione cartesiana di ImT e


@ 30 A
p
p2 p 1
0 5x 0 2 1 30
1
det@ x2 ;1 1 A = 0 ossia x1 ; 2x2 ; x3 = 0.
x3 2 0
(c) L'equazione caratteristica di T ,
0 ; 0 2
1
det(A ; I ) = det @ 3 ;1 ;  1 A = ;(2 +  + 10) = 0
;6 2 ;
p
ammette la soluzione reale  = 0 e le soluzioni complesse  = ;1i2 39 . Per-
tanto l'unico autovalore e 0 = 0 ed il relativo autospazio E (0) coincide con
KerT e non si hanno altri autospazi reali.
(d) T non e diagonalizzabile in quanto non esiste una base di R3 costituita
da autovettori di T .
(e) Un vettore non nullo v 2 Rn si dice autovettore di T relativo all'autovalore
0 2 R se risulta T (v) = 0v. L'autospazio E (0) e l'insieme di tutti i vettori
(compreso il vettore nullo) per cui risulti T (v) = 0 v:
E (0) = fv 2 Rn j T (v) = 0vg :
Esso e un sottospazio vettoriale di Rn in quanto e chiuso rispetto alle oper-
azioni di spazio vettoriale, infatti:
se v; v0 2 E (0 ), cioe se T (v) = 0 v e T (v0 ) = 0 v0 , risulta anche T (v + v0 ) =
T (v) + T (v0) = 0v + 0v0 = 0(v + v0) ossia v + v0 2 E (0);
se c 2 R si ha T (cv) = cT (v) = c(0 v) = 0 (cv) cioe cv 2 E (0 ).
 ;1   3 
Esercizio 3 . Nel piano e dato il triangolo di vertici A ;2 ; B 0 ,
2
C 3 .
(a) Determinare l'equazione cartesiana della mediana s relativa al lato AB .
(b) Determinare equazioni parametriche dell'altezza n relativa al lato BC .
(c) Calcolare il coseno dell'angolo sn
^ essendo s orientata secondo le x crescenti
ed n secondo le y decrescenti.
(d) Determinare le coordinate del punto D tale che ABCD sia un parallelo-
gramma.
(e) Determinare l'equazione cartesiana, il centro ed il raggio della circon-
ferenza C passante per A; B e l'origine delle coordinate O.

Soluzione  ; ;1+3   1 
(a) Il punto medio M del segmento AB ha coordinate ;2+0 2 =
2 x ; 1 2 ;;11 
e dunque la retta s, congiungente C ed M , ha equazione det y + 1 3 + 1 =
0 cioe 4x ; y ; 5 = 0.  x;3 2;3 
(b) La retta BC ha equazione det y 3 = 0 cioe 3x + y ; 9 = 0.
 x = ;direttori
Dunque parametri di n sono ` = 3; m = 1 ed equazioni parametriche
di n sono y = ;2 + t1 + 3t
 b   ;1 
(c) Un vettore direttore di s e v = ;a = ;4 e dunque il versore
p1
!
di s orientata secondo le x crescenti e s = 17 . Un vettore direttore di
p4
3 17
n e (vedi punto c) v0 = 1 e dunque il versore di n orientata secondo le
!
y decrescenti e n =
; 10 . Risulta dunque cos sn^ = hs; ni = ; p 7 .
p3
; p110 170
;! ;!  x
  x + 1 = 2 ; 3

(d) Deve risultare AD = BC e dunque, posto D y , deve essere y + 2 = 3 ; 0
cioe x = ;2; y = 1.
(e) La circonferenza generica ha equazione x2 +y2 +ax+by+c = 0. Imponendo
il passaggio per A; B; O si ha il sistema
1 + 4 ; a ; 2b + c = 0 ; 9 + 3a + c = 0 ; c = 0
che ha soluzione a = ;3; b = 4; c = 0. Pertanto l'equazione di C e x2 + y2 ;
3xp+ 4y = 0, il centro
p ha coordinate x0 = ; a2 = 32 ; y0 = ; 2b = ;2 e raggio
1 a2 + b2 ; 4c = 1 9 + 16 = 5 .
2 2 2

Esercizio 4 . Nello spazio sono date le rette


 x+y+z+2=0  2x + y ; z ; 5 = 0
r: x;y;z;4=0 ; r0 : x ; 2y + z + 2 = 0
(a) Veri care che r; r0 sono complanari ed incidenti, determinando le coordi-
nate del punto P0 = r \ r0 .
(b) Calcolare i parametri direttori di r e di r0 .
(c) Determinare l'equazione cartesiana del piano  contenente r; r0 .
(d) Determinare equazioni parametriche della retta n passante per P0 e per-
pendicolare a .
(e) Veri cato che il piano : x ; y ; 2z ; 7 = 0 passa per PO , determinare
le equazioni cartesiane della retta s proiezione ortogonale di r su .
(f) Scrivere e dimostrare la condizione di parallelismo fra un piano di equazione
ax + by + cz + d = 0 ed una retta di parametri direttori `; m; n.
Soluzione
(a)0Risolvendo
1 il sistema costituito dalle equazioni di r ed r0 si trova il punto
1
P0 0 A.
@
;3
(b) Parametri direttori di r sono
 1 1  1 1  1 1 
` = det ;1 ;1 = 0 ; m = ;det 1 ;1 = 2 ; n = det 1 ;1 = ;2;
mentre parametri direttori di r0 sono
 1 ;1   2 ;1  2 1 
` = det ;2 1 = ;1 ; m = ;det 1 1 = ;3 ; n = det 1 ;2 = ;5:
0 0 0
(c)  e il piano passante0per P0 e contenente
1 i vettori direttori di r ed r0 ,
x ; 1 0 ;1
dunque ha equazione det y ; 0 2 ;3 A = 0 cioe 8x ; y ; z ; 11 = 0.
@
z + 3 ;2 ;5
(d) Le rette perpendicolari a  hanno parametri direttori uguali (o pro-
porzionali) ai coecienti a = 8; b = ;1; c = ;1 dell'equazione di , pertanto
equazioni parametriche della retta n sono
x = 1 + 8t ; y = ;t ; z = ;3 ; t ; t 2 R:
(e) La retta s si ottiene intersecando il piano con il piano contenente r
e perpendicolare ad . Imponendo al piano del fascio di asse r, di equazione
x + y + z +2+ k(x ; y ; z ; 4) = 0 ossia (1+ k)x +(1 ; k)y +(1 ; k)z +2 ; 4k = 0,
la condizione di perpendicolarita con si ha 1(1+ k) ; 1(1 ; k) ; 2(1 ; k) = 0
da cui si ricava k = 12 . Pertanto l'equazione di e 3x + y + z = 0 ed equazioni
cartesiane di s si hanno mettendo a sistema le equazioni di e di .
(f) La condizione richiesta e a` + bm + cn = 0. Per la dimostrazione, se
0 0 c0z + d0 = 0 , le
la retta fosse data in equazioni cartesiane aa00 xx++bb00 yy + + c00 z + d00 = 0
intersezioni tra il piano e la retta sarebbero i punti le cui coordinate sono le
soluzioni del sistema costituito dalle loro equazioni. La retta ed il piano sono
paralleli se tale sistema non ammette soluzioni ovvero, considerando il caso in
cui la retta e contenuta nel piano come un caso limite di parallelismo, quando
0 a ammette
il suddetto sistema
b c
1in nite soluzioni. Questi due casi corrispondono
a che sia det@ a0 b0 c0 A = 0. Sviluppando il determinante secondo la
a00 b00 c00
prima riga e ricordando le formule che danno i parametri direttori di una
retta si ottiene la formula voluta.