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TOONTRACK DFH SUPERIOR DRUMMER 2.0

di Paolo Tonelli

tOONtRACK DFH SUPeRIOR


DRUMMeR 2.0
LUPGRADe AtteSO
A quattro anni dal
lancio, Toontrack
aggiorna alla
versione 2 la
sua ammiraglia
Superior Drummer,
rendendola ancora
pi performante.

Nel sempre pi affollato settore degli strumenti virtuali dedicati


alla batteria, Superior Drummer di Toontrack ha saputo imporsi per la qualit sonora e la completezza dei controlli; un successo ancora pi grande stato riscosso dal fratello minore,
EZdrummer, di analoga qualit, ma di pi semplice gestione.
Ora, a quattro anni dallesordio, Superior Drummer si aggiorna
alla versione 2 (in breve SD2) (Fig. 1), che porta come sottotitolo New York Studio Legacy Series Vol. 1, dato che i campioni
della libreria sono stati registrati in vari prestigiosi studi della metropoli americana, tra cui gli Avatar Studios. Lintera collezione
composta da ben 60 GB di sample, compressi a 20 GB su hard
disk, per un totale di cinque DVD da installare; possibile per scegliere installazioni pi contenute, per esempio campioni
a 16 bit, per un minimo di 4 GB di materiale. Per un uso intensivo consigliata una dotazione di 2 GB di RAM. Il software
sia standalone, grazie allapplicazione Toontrack Solo installabile
separatamente, sia plug-in in formato VST, AU e RTAS per piattaforme Windows e Mac. Altra applicazione separata, e dunque
installabile soltanto se lo si desidera, EZplayer
Pro, ovvero un EZplayer Free potenziato da
una libreria di file MIDI e un arranger/editor
integrato; esso richiede una distinta procedura di autorizzazione. I manuali sono soltanto in formato pdf.

LInterFACCIA GrAFICA
Il software suddiviso in quattro finestre:
Construction e Mixer, le due principali, e
Bounce e Settings. Vi sono inoltre alcune
aree, che descriveremo pi avanti, comuni
a tutte le finestre.
Come si intuisce dal nome, la finestra Construction quella in cui si assembla il kit,
pezzo dopo pezzo; larea pi grande occupata dalla Studio View, dove si pu scegliere se visualizzare la nuova e comoda rappresentazione grafica dello strumento visto da
angolazione leggermente rialzata e dalla prospetti34 settembre 2009

va del batterista (Standard View. Fig. 2), oppure la rappresentazione dei singoli strumenti come pad (Classic View, Fig. 3, poich deriva direttamente da Superior Drummer prima versione).
La Standard View in stile EZdrummer sar sicuramente gradita a gran parte dei nuovi utenti, mentre i Power User e coloro
che provengono da SD continueranno ad apprezzare la Classic
View, poich i pad, o meglio Super-Pad (secondo il linguaggio di
Toontrack), offrono la possibilit di ottenere un preascolto con
velocity variabile anche quando suonati via mouse. In questo
caso la velocity varier passando dal basso allalto. Questi pad
sono inoltre dotati di controlli individuali di Solo e Mute
Partendo dal drumkit di default, basato prevalentemente su un
kit dellamericana GMS, si pu sostituire ogni singolo strumento
con un altro a scelta allinterno di una dotazione che comprende tre casse, sette rullanti, due Tom differenti per ognuno dei
quattro previsti dal kit, tre Charleston, un Cowbell, quattro Ride e cinque set comprendenti da tre a cinque piatti ciascuno.
Una tale dotazione non enorme, ma occorre tenere presente
che per ogni campione vi sono molti livelli di dinamica, suddivisi
in tre categorie (Soft, Gradient e Hard Hits) e numerose articolazioni, ossia tecniche esecutive, variabili da strumento a strumento, come per esempio quelle del Charleston rappresentate in Figura 4 (Fig. 4). Radunati nel Tool Settings vi sono anche
diversi tipi di bacchette e battenti della cassa, pi una funzione per includere o escludere la cordiera inferiore del rullante. Si
possono inoltre aggiungere strumenti supplementari (X-Drums)
fino a dar vita a un kit di dimensioni colossali.
Sotto la Studio View vi sono varie funzionalit raggruppate in
cinque aree (Fig. 5): Memory & Status fornisce informazioni sul
carico della RAM, EZ Mixer d accesso immediato ai controlli fondamentali di un singolo canale microfonico (volume, Pan,
rientri e stato degli Insert) senza dover aprire la finestra del
Mixer, mentre il Master Volume controlla chiaramente il volume
in uscita da SD2. Voices and Layers serve invece per ottimizzare le risorse del software in base alle caratteristiche del computer e la risposta ai dati MIDI in input da parte di ogni singolo
strumento, mentre la sezione Instrument permette di aggiustare i volumi relativi, anche per singola articolazione, e di operare
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una rimappatura personalizzata dei campioni. A questo proposito occorre ricordare che, stante la particolare modalit di raggruppamento dei livelli di dinamica dei campioni, anche i livelli
di velocity MIDI pi bassi, come quelli che vanno da 1 a 20 (Soft
Hits), producono differenti sfumature timbriche ben avvertibili, contrariamente a quanto succede in altri virtual instrument di
batteria dove si hanno variazioni trascurabili o del tutto assenti.
Anche a destra dello Studio View troviamo ulteriori funzionalit
distinte in altre quattro aree (Fig. 6): la sezione X-Drum consente di inserire nel kit strumenti addizionali e di configurare la loro microfonazione, Envelope mette a disposizione lediting grafico di un inviluppo ADSHR dei campioni, Pitch agisce sullintonazione dello strumento e, infine, Humanizer determina alcune
regole automatiche di innesco dei sample che servono a evitare artificiosit dovute a una riproduzione meccanica degli stessi, per esempio leffetto mitraglia in caso di veloci rullate, e pertanto bene lasciarla sempre attiva.
La Mixer Window (Fig. 7) importante quanto la Construction
Window. Caratteristiche di Superior Drummer sono infatti anche la dettagliatissima ripresa microfonica multipla dei campioni e la possibilit di stabilire esattamente la quantit dei rientri di qualsiasi strumento in qualsiasi microfono. Il mixer, infatti, prevede una channel strip per ogni microfono (possibile ovviamente la creazione di gruppi), il cui segnale inviabile a una
delle 16 uscite o dei 16 bus, e ha come punto centrale la sezione Bleed Control (aperta in una channel strip in Figura 8), tramite la quale si opera, canale per canale, una rapida e precisa
gestione dei rientri.
Da notare inoltre la sezione Insert, per la quale la software house inglese Sonalksis ha appositamente preparato cinque effetti: 5-Band Equalizer (parametrico e dotato di editing grafico), Hi/
Lo Pass Filter, Gate, Compressor e Transient Modeller (Fig. 9).
Da notare che la descrizione dettagliata di questi effetti si trova in un documento a parte rispetto al manuale del programma
(Superior Drummer FX Guide).
La sezione Channel Presets offre una serie di preset tagliati su
misura per ogni strumento del kit e per i microfoni overhead,
sfruttando i processori Sonalksis. I preset personalizzati possono essere salvati, cos come possibile salvare e richiamare
le configurazioni di effetti globali per lintero progetto dal menu
Presets > All Mixer, Bleed Usage e Bleed Level Phase. Le demo
audio sono state realizzate evidenziando il preset All Mixer usato di volta in volta.
Tra le funzioni troviamo anche linversione di fase per ogni canale. Una cosa a cui necessario fare attenzione non scambiare il tastino Stereo Rev per un riverbero stereo, che un effetto
non disponibile in SD2: si tratta invece di una funzione che inverte il panning generale del kit, passando da una disposizione
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Fig. 1 - Linterfaccia grafica


di Superior Drummer 2

Fig. 2 - Finestra
Construction, Standard
View

Fig. 3 - Finestra
Construction, Classic View

stereofonica vista dalla parte del batterista a quella diametralmente opposta, percepita dallascoltatore.
La Bounce Window invece quella che contiene le opzioni per
il rendering audio delle uscite di SD2 attraverso le quali alleggerire, se necessario, il carico del software sulla CPU del computer; qui possibile, tra le altre cose, ottenere due file audio separati per ogni microfono grazie alla funzione Split Direct/Bleeding, che divide loutput in suono diretto e rientri. Per rendere
conto del grado di sofisticazione raggiunto da SD2 possiamo dire che nel caso si verificasse del clipping in fase di bouncing, il
software abbasser automaticamente il volume master e riavvier da capo lintero processo, senza che lutente debba intervenire in alcun modo.

Fig. 4 - Le
articolazioni
del Charleston

settembrE 2009 35

test

TOONTRACK DFH SUPERIOR DRUMMER 2.0

Fig. 5 - Le cinque aree


funzionali raggruppate
sotto la Studio View

Da ultimo troviamo la Settings Windows, nella quale si impostano le preferenze a livello di comportamento sia grafico (attivazione o meno delle animazioni del kit in Standard View), sia
audio (Output To Mono, playback a 16 bit eccetera), sia MIDI
(bounce a partire dal primo evento MIDI invece che dal primo
quarto della prima battuta, strumenti visualizzati secondo il numero di nota MIDI dello standard GM); qui inoltre si imposta il
percorso per accedere a eventuali librerie supplementari e stabilire dove salvare i preset custom.

Add-On

Fig. 6 - Le quattro aree


funzionali raggruppate a
destra della Studio View

Completano il software due applicazioni da installare a parte, di cui si gi accennato nellintroduzione: la prima Toontrack Solo, per usufruire di SD2 in modalit standalone (in questo caso serve da host), non soltanto per SD2, ma anche per
EZdrummer. Come controller si pu naturalmente usare una tastiera MIDI, ma Toontrack Solo dispone di un preset universale
ottimizzato per essere controllato dalle pi comuni V-Drum (edrum nel gergo Toontrack), ovvero le batterie elettroniche; preset specifici saranno via via aggiunti. Lapplicazione risponde ai
controlli continui CC1 Modwheel e CC4 Foot Control per le variazioni in tempo reale dellapertura dellHi-Hat.
La seconda EZplayer Pro, un vero e proprio arranger/editor

MIDI multitraccia (Fig. 10) con il quale preascoltare i groove MIDI forniti in dotazione, realizzati da un musicista di primordine quale Nir Z, e buttare gi rapidamente una traccia ritmica.
Da ricordare che EZplayer Pro pu importare anche file MIDI
esterni alla propria libreria e supporta anche librerie di campioni di batteria diverse da SD2. Ecco spiegato perch Toontrack,
nel manuale di EZplayer Pro, usa a questo proposito lacronimo YFDS, cio Your Favorite Drum Sampler. Per il corretto funzionamento di EZplayer Pro sar poi fondamentale predisporre
i giusti collegamenti con la batteria virtuale aperta allinterno del
sequencer host, collegamenti descritti per i principali sequencer, da Ableton Live a Pro Tools allo stesso Toontrack Solo, nel
documento EZplayer Pro Operation Manual.

In prova
Cominciamo subito col dire che il suono di Superior Drummer
2 si conferma di primissimo livello, sicuramente uno dei migliori
nel campo delle batterie acustiche. Si pu magari fare un piccolo appunto sul fatto che la libreria suoni un pochino monotona,
ma la sonorit complessiva eccellente e chi vuole una maggiore variet timbrica pu sempre aggiungere le espansioni della serie EZX di Toontrack, Drumkit From Hell, che la libreria
originaria di SD1.

Fig. 7 - La finestra Mixer


Fig. 8 - La sezione Bleed Control
aperta in una channel strip

36 settembre 2009

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Fig. 10 - eZplayer Pro,


applicazione installabile
separatamente

Fig. 9 - Gli effetti


Sonalksis integrati
in SD2

Grazie alla Standard View il layout migliorato, cosi che assemblare il drumkit ora pi semplice che mai, bench SD2 resti un programma complesso, dotato di controlli dettagliati: linviluppo, per plasmare accuratamente attacchi e code, la scelta delle bacchette, lintonazione fine degli strumenti, la gestione
dei livelli di dinamica dei campioni secondo valori di velocity MIDI mappabili a piacere.
Gli effetti di Sonalksis integrati a bordo sono superiori alla media. Riverbero mancante a parte, la catena di processing cui si
possono sottoporre i suoni ha poco o nulla da invidiare a plugin esterni, mentre Filter e Transient Modeller, usati singolarmente o in combinazione, possono portare i groove in territori sonori al di fuori del consueto.
Il sistema di controllo totale dei rientri magnifico, quanto di pi
essibile ci sia, e ben strutturato; il suo uso accorto, insieme alle
funzioni Humanize, in grado di far fare alle nostre tracce ritmiche un grande salto di qualit verso lemulazione di una batteria
reale, producendo sfumature espressive davvero sottili ed entu[computer music & project studio ]

siasmanti. Peccato soltanto che per la gestione dei MIDI groove


si debba ricorrere a una applicazione, EZplayer Pro, che ottima quanto si vuole, ma pur sempre esterna a SD2. In questo
senso il lato positivo che cos si ha una maggiore libert dazione, non essendo vincolati al sampler Toontrack per la riproduzione dei file. bene ricordarsi che i rientri, se da una parte sono una delizia per chi sa come si riprende in studio una batteria reale, dallaltra sono un enorme carico di lavoro per la RAM,
poich fanno aumentare il numero dei campioni in gioco, pertanto bene tenerli docchio e non esagerare. Allo stesso modo
si tenga presente che il problema scompare nel bouncing ofine, il quale tira fuori da SD2 tutta la potenza possibile.

COnCLUsIOnI
Superior Drummer 2 non una rivoluzione, ma un ulteriore affinamento di un software gi eccellente. Chi non ha molta dimestichezza con le batterie virtuali rischia forse di smarrirsi in mezzo alle funzioni di completo controllo dei dettagli sonori pi fini,
ma se si disposti a dedicare un po di tempo per investigare
le formidabili potenzialit di questo software si sar poi ripagati
da tracce ritmiche di un realismo veramente notevole, allo stato
dellarte. Per chi invece ha gi affrontato in studio riprese microfoniche e missaggi di batterie reali e dunque sa gi dove mettere le mani, SD2 si conferma, o si riveler per i nuovi utenti, un
prodotto affascinante, uno di quei pochi di cui, una volta usati,
non si potr pi fare a meno.

PRO

Completezza delle funzioni


Espandibile con librerie
accessorie
Qualit degli effetti integrati
Variazioni timbriche sui vari
livelli di Velocity
Sistema di controllo
dei rientri

CONTRO

Variet dei kit della libreria


fornita di base
Assenza di un effetto
di riverbero

Distributore

MIDIWARe

Via Cassia 1081, Roma


Tel: 06 30363456
www.midiware.com
Prezzo: 195,00 + IVA

settembre 2009 37