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Requisiti Software

Al momento, Ardour gira su GNU/Linux e Mac OS X. Ci sono centinaia di distribuzioni


Linux tra cui poter scegliere, e il Mac e' fornito da Apple. Dal momento che uso Linux,
questo tutorial mostrera' schermate prese da 64Studio, ma la maggior parte delle
indicazioni saranno valide anche per gli utenti Mac, con pochi o nessun aggiustamento.

Ardour usa il server audio JACK per ridirigere l'audio internamente al sistema attraverso
tracce e bus, ed esternamente da e per hardware e software. Sul sito del progetto JACK
sono disponibili i sorgenti e pacchetti precompilati per le distribuzioni piu' diffuse, come
pure una versione specifica per Mac. Quest'ultimo puo', a differenza della versione per
Linux, ridirigere l'audio non solo attraverso client JACK, ma anche attraverso ogni
applicazione coreaudio e ogni applicazione JACK. Questo significa che potete usare tutti i
programmi e i plugin che gia' possedete per Ardour.

L'interfaccia grafica di JACK si chiama qjackctl, quella per Mac e' jackpilot

Lanciare JACK

Una volta installato JACK e qjackctl (la maniera piu' comoda e veloce e' senz'altro l'uso di
un package manager), lanciare il server audio e' facile. Probabilmente troverete nella

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sezione audio del menu principale (analogo al menu start di Windows) la voce relativa a
JACK. In caso contrario potete digitare il comando "qjackctl" all'interno di una console per
far comparire l'interfaccia grafica. A questo punto non resta che premere "start" per
attivare il server e siamo pronti, non prima pero' di aver configurato alcuni parametri nel
setup.

Lanciare Ardour

Lanciate Ardour dal menu audio o multimedia del menu principale.


In alternativa, aprite un terminale e scrivete il comando
''ardour2''
Se e' il primo avvio del programma apparira' la seguente finestra

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Nella casella Name bisogna dare un nome al progetto che vogliamo registrare, cose come
test, primo progetto, canzone della vita, insomma quello che volete
Notate anche le altre opzioni e ricordatele per il futuro. La sessione verra' salvata in una
cartella di vostra scelta o in quella di default proposta dal programma.

E' buona norma mantenere le registrazioni audio su di un disco separato rispetto a quello
sul quale risiede il sistema. Questo perche' il disco del sistema operativo viene
costantemente usato in lettura/scrittura da tutti i programmi in esecuzione; cio' puo'
provocare problemi in registrazione, dal momento che una gran quantita' di dati deve
essere trasferita su disco senza interferenze.

Descrizione dell'Interfaccia

Benvenuti nella finestra principale di Ardour. Bella, vero? Anche se non avete esperienza
con la registrazione, noterete elementi familiari. In cima alla finestra si trova la barra dei
menu.

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4. Il Menu Principale

Il primo elemento ? il menu sessione, che ? analogo al menu file nella maggior parte
degli altri programmi. Le voci snapshot, aggiungi tracce/bus e aggiungi audio esistente
sono degne di nota. Snapshot salva un backup della sessione in corso; aggiungi
traccia/bus e aggiungi audio si spiegano da soli.

4.1.2 Il menu Transport

Il menu transport cotiene una variet? di controlli che agiscono sulla traccia. Potete
muovere la traccia, far partire o fermare la riproduzione, abilitare la registrazione. Sar?
tempo speso bene quello che impiegherete ad apprendere alcune delle scorciatoie da
tastiera di questo menu. Per esempio, Shift+R abilita la registrazione, e ctrl+spazio
ferma e ignora l'ultima traccia registrata.

4.1.3 Il menu Edit

Contiene le operazioni di editing tipiche, cos? come controlli per posizionare il cursore
di editing e lavora tramite regioni. Date un'occhiata alle combinazioni dei tasti del

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mouse, possono farvi risparmiare tempo usando Ardour.

4.1.4 Il menu view

Presenta elementi che controllano la disposizione degli elementi nell'interfaccia di


Ardour. In basso noterete l'opzione "mostra editor mixer". Fateci click sopra e noterete
che l'editor mixer si dispone sulla fascia sinistra della finestra. Si tratta di una finestra
del mixer che resta attaccata alla finestra dell'editor e mostra solo la striscia mixer
relativa alla traccia corrente. Discuteremo in dettaglio del mixer nella prossima sezione.

4.1.5 Il menu JACK

Permette di connettere o sconnettere il server audio. Questo pu? essere utile quando
dovete modificare il settaggio di JACK, oppure se va in crash. Un'altra opzione ?
chiamata latenza, cio? il tempo di risposta durante la registrazione

4.1.6 Il menu finestre

Contiene collegamenti a tutte le altre finestre di Ardour. Qui puoi anche massimizzare
l'area di lavoro oppure premendo F11. Questo ottiene l'effetto di nascondere i controlli
e le liste, permettendoti di concentrarti maggiormente sul lavoro. L'editor delle opzioni
e' dove dovresti andare per selezionare l'uscita delle tracce in ascolto, oltre ad altre
cose. Il track/bus inspector permette di esaminare tutti gli ingressi-uscite e i ritorni di
una traccia o di un bus in una finestra. Puo' essere interessante abilitare la vista del
"big clock", il grande orologio, utile quando si registra e visibile anche da lontano.

4.1.7 Il menu Opzioni

Contiene svariate opzioni che vanno oltre lo scopo di questo tutorial. Riferisciti al
manuale ufficiale, o aspetta che aggiunga una sezione apposita ;)

4.1.8 Il menu Help

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Per ora contiene solo un collegamento alla finestra "about", quando il manuale sara'
completo, qui ci sara' il riferimento ad esso

4.2 I controlli

4.2.1 I controlli di riproduzione

Direttamente sotto i menu ci sono i comandi di riproduzione, inclusi l'avanti veloce e il


riavvolgimento; il controllo jog/shuttle, la riproduzione in loop, di una parte specifica e/o
da un punto specifico della traccia. Ci sono ovviamente il pulsante play e (il grosso
pulsante rosso) quello che abilita la registrazione. Fai diverse prove finche' non avrai
familiarizzato con tutti i comandi

4.2.2 Gli orologi principali

Di fianco ai controlli di riproduzione si trovano gli orologi principali. In Ardour2 gli orologi
possono mostrare il tempo in 4 diversi formati, attivabili tramite un menu contestuale
raggiungibile con un click sull'orologio. Man mano che cresce la tua esperienza con
l'audio capirai vantaggi e svantaggi di ogni modalita'. Per ora e' meglio lasciarli nella
modalita' di default. Vedremo cosa fanno in dettaglio piu' avanti. Puoi trasformare i
comandi principali in una finestra separata semplicemente cliccando sul piccolo
chevron in alto a destra.

4.2.3 Controlli ausiliari

Sono nuovi in Ardour2 il selettore di edit mode, i pulsanti di selezione del cursore e altri

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controlli sotto i controlli di riproduzione. Ne tratteremo in seguito. Alla destra si trova
l'orologio che mostra la posizione attuale del cursore.

4.2.4 I rulers

Sotto i controlli troviamo i rulers. Queste sottili barre orizzontali mostrano la timeline
(linea del tempo) che ti aiuta a vedere dove una regione o un suono inizia o finisce.
Troviamo anche mostrati i marcatori delle battute, del tempo, di posizione, del range e
loop/punch range.

4. L'area di lavoro

La sezione piu' estesa e importante della finestra editor e' l'area di lavoro. Qui e' dove
vanno tutte le traccie audio registrate, e dove spenderai la maggior parte del tempo
spostando, tagliando ed editando regioni. L'area di lavoro, come puoi vedere, e' diviso
in colonne da barre eccetera. E' diviso anche in striscie orizzontali dalle tracce.

4.3.1 Tracce

Le tracce sono la rappresentazione dell'audio registrato. Ogni traccia ha uno o piu'


input che riceve segnali audio e uno o piu' output che li trasmettono. Prima di poter
registrare o riascoltare qualsiasi suono con Ardour2, hai bisogno di aggiungere almeno
una traccia.

Le tracce possiedono controlli, che appaiono nella track list alla sinistra dell'area di
lavoro. Maggiori informazioni sulle tracce e i relativi controlli sono presenti nel capitolo
relativo

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4.3.2 Regioni

Le regioni sono come l'audio e' disposto nelle tracce. Ogni regione corrisponde ad un
singolo file audio (solo la traccia di chitarra, solo la voce, solo la batteria...) ma una
regione puo' essere il risultato di piu' file audio associati.

Le regioni sono il concetto principale con cui lavorerai, percio' e' bene conoscerle. Dai
un'occhiata al capitolo sull'editing per maggiori informazioni (link)

4.3.3 Gli appunti (notebook)

Gli appunti sono il nome per la collezione di liste presenti sul lato destro della finestra
dell'editor. Qui finiscono automaticamente le informazioni relative a tutto quello che
succede. Ogni regione, traccia, bus, snapshot, gruppo, che hai usato o usato in una
traccia viene rappresentato nel notebook, anche se non e' mostrato nel mixer o
sull'area di lavoro. Il notebook comprende 5 linguette

>>inserire immagine notebook<<

Lista regioni

Mostra tutte le regioni associate alla sessione. Dal menu contestuale che appare
cliccando su ciascun elemento nella lista , e' possibile nascondere, ascoltare o
rimuovere una regione. Rimuovere una regione non distrugge tuttavia l'audio registrato
sull'hard disk. E' possibile anche importare audio esterno attraverso la lista delle regioni
tramite menu. Altro sull'importazione dell'audio nel relativo capitolo.

Lista tracce/bus

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Mostra una lista di tutte le tracce e i bus della sessione. E' possibile mostrare o
nascondere tracce o bus cliccando il check-box alla destra del loro nome. E' anche
possibile riarrangiare le tracce spostandole all'interno della lista.

Lista snapshot

Se effettui un'istantanea (snapshot) della sessione corrente, apparira' nella lista.


Cliccandoci sopra essa verra' immediatamente caricata. E' possibile rinominare o
cancellare gli snapshot tramite menu contestuale.

Lista edit groups

Mostra tutti i gruppi creati. Edit groups serve per compiere operazioni multiple su piu'
oggetti in contemporanea. In future versioni del programma saranno sostituiti da
qualcosa chiamato "named selection"

Lista chunk

Chunk sono sezioni di una playlist che tu crei. Per esempio, puoi creare un chunk da
un verso e un altro dal ritornello. Questo permette di editare la sessione su di una scala
piu' grande con maggiore facilita'. Chunk contiengono regioni e zone di silenzio, e
possono opzionalmente coprire tracce multiple. Chunk non hanno rappresentazione
visuale, appaiono semplice,emte nella lista chunk.

Adesso e' il momento di aumentare la conoscenza della striscia del mixer che abbiamo
abilitato in precedenza esaminando i singoli componenti. Se hai disabilitato l'editor
mixer, ripristinalo premendo Shift-E.

La finestra mixer

5. La striscia del mixer

Il mixer di Ardour2 possiede un design molto efficiente e ben costruito. La sua


interfaccia grafica rappresenta il percorso di ogni traccia. Immagina il segnale audio

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fluire dall'ingresso verso l'uscita, attraverso i vari widget presenti nella striscia del mixer.
Ogni traccia e bus possiede la propria striscia mixer, e questo e' divenuto uno standard
tra le Digital Audio Workstation.

Le striscie del mixer appaiono di base nell'ordine in cui le crei. E' possibile riarrangiarle
spostandole trascinando il titolo nella finestra della lista delle tracce, alla sinistra del
mixer.

In cima ad ogni mixer ci sono due bottoni che nascondono o minimizzano la striscia
mixer. Tra questi bottoni vi e' un'area che mostra chiaramente il colore associato alla
traccia. Il bottono immediatamente sotto mostra il nome della traccia, e permette di
rinominare, cambiare la fase, o assegnare un numero di porta midi per un controller
esterno.

5.1.1 Le mandate pre-fader

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Il segnale audio passa dal bottone dell'ingresso alla lista delle mandate di pre-fader.
Qui e' dove vengono aggiunte mandate, insert e plugin. Questo verra' discusso in parte
nella sezione 13. Direttamente sotto ci sono i bottoni di mute e solo. Poi il segnale
passa attraverso il fader

5.1.2 Il fader

Il fader e' il controllo di volume primario della traccia selezionata. E' possibile regolarlo
tramite il mouse, o introducendo un valore numerico nella piccola casella sotto il fader.
Alla destra si trova il meter, che mostra i picchi del segnale. Il numero sopra il meter
mostra il massimo valore che il segnale ha raggiunto. E' possibile resettare questo
valore cliccandoci sopra. E' una buona prassi mantenere i livelli sotto lo zero per
prevenire fenomeni di clipping e distorsione. Sotto il fader, il piccolo bottone con la "M"
cambia la modalita' di automazione della traccia selezionata (maggiori dettagli nel
capitolo 14).

I prossimi sono i bottoni group e metering. Il bottone group, e' possibile assegnare piu'
tracce ad un gruppo per semplificare le operazioni di editing su tracce multiple. Il modo
metering alterna tra modalita' post, pre e input. In modo post, viene mostrato il livello
della traccia in uscita, dopo essere stata processata dalle mandate pre-fader, fader e
post-fader. In modo pre, Il segnale e' quello dopo il pre-fader ma prima del fader. In
modo input, il livello e' quello originale, prima della mandata pre-fader.

5.1.3 Mandate post-fader

Dopo il fader viene la lista delle mandate post-fader. Questa lavora come l'omologa
pre-fader, solo agisce sul segnale DOPO essere passato attraverso il fader. Saremo
piu' specifici circa l'uso di pre e post-fader nella sezione 4.

5.1.4 Panning

I controlli di panning che appaiono sotto la mandata post-fader hanno una nuova
funzionalita' in Ardour2; e' possibile resettare il panning cliccando sui piccoli triangoli.

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Questi controlli sono semplici da usare. In una traccia stereo, il controllo superiore
sposta a sinistra del panorama stereo, mentre l'inferiore sposta a destra. Puoi regolare
il panning tramite la barra verde posta sul controllo. I piccoli cunei sopra la barra sono
dei segnaposto semplici e comodi da usare, cliccandoci sopra il canale viene
direttamente regolato a quei valori.

Il controllo che assomiglia ad una freccia doppia abilita il linked panning, che causa il
cambiamento simultaneo dei canali sinistro e destro. Attivalo e trascina avanti e
indietro uno dei controlli per vedere l'effetto. ora prova a cambiare la direzione del
panning con i bottoni a forma di freccia alla destra. Il piccolo bottone "M" opera allo
stesso modo di quello del fader nel modo automatizzato. Discuteremo dell'automazione
nel capitolo 14.

Il nostro viaggio del segnale e' prossimo a concludersi. Il bottone output controlla le
uscite del segnale e opera in un modo simile al bottone input. Sotto c'e' il bottone
comment, che e' utile per introdurre note che ricordino qualcosa riguardo la traccia.

5.2 Riassunto dei percorsi del segnale

La figura qui sotto riassume i percorsi del segnale in Ardour2, dal manuale scritto da
Sampo Savolainen.

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Bene, adesso che ci siamo orientati nel mixer, e' il momento di creare una traccia

Aggiungere e connettere tracce

6. Aggiungere tracce

Ci sono alcuni modi differenti per aggiungere nuove tracce in Ardour. E' possibile
scegliere Session > Add Track/Bus dai menu, ma il metodo piu' veloce e'
semplicemente dal menu contestuale che si ottiene cliccando sulla track list sul lato
sinistro della finestra dell'editor. Comunque, una finestra di dialogo si aprira'
presentando alcune opzioni

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Se stiamo registrando da una fonte mono (come un microfono), lasciamo la
configurazione di default (mono, normal mode) come appare nell'immagine. Clicca su
Add, e nota come la traccia (chiamata "audio 1" di default) sia apparsa nella track list.
Se richiami la finestra mixer con Alt+M oppure con Window > Mixer, potrai vederla
comparire anche li'.

6.2 Controlli delle tracce

Torna indietro alla finestra editor (Alt+E) e clicca su Audio 1 nella track list sulla sinistra
della finestra. L'editor mixer cambia per mostrare la striscia relativa alla traccia Audio 1.
Ci sono nove bottoni su ciascun controllo nella finestra editor. Questi sono i controlli

Clicca su hide this track (la piccola X) per nascondere la traccia. Per mostrarla di nuovo
clicca la linguetta Track/Busses alla destra della finestra editor e poi spunta il checkbox
"show" vicino ad Audio 1.

Il bottone visual option a destra del precedente attiva un menu con una varieta' di
opzioni di visualizzazione per ogni traccia che puoi esplorare a piacimento.
Similarmente, il bottone disply height attiva un menu con le opzioni per modificare
l'altezza della traccia. Questo e' utile per esaminare piu' da vicino le forme d'onda, o
per fare spazio ad altre tracce.

Il bottone automation attiva un altro menu con le curve di automazione, una


funzionalita' molto utile e che sara' trattata piu' avanti nel tutorial. Adesso clicca sul
testo "Audio 1" sui controlli della traccia e rinominala in "Ritmo 1" perche' per prima
cosa registreremo la traccia ritmica.

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6.3 Collegare le tracce

Abbiamo una traccia nella nostra sessione, ma non abbiamo segnale in ingresso. Per
poter registrare, abbiamo bisogno di specificare da quale ingresso (input) Ardour2 deve
registrare. Assicurati che Ritmo 1 e' selezionato nella finestra editor e poi clicca il
bottone input nell'editor mixer. Un menu popup si aprira' con diverse opzioni a seconda
di quanti ingressi ha la tua interfaccia audio. Se sai esattamente quale ingresso e'
collegato al microfono, puoi sceglierlo dalla lista, ma clicca sul bottone edit per
mostrare l'inspector per Ritmo 1.

6.3.1 Editor di connessione

Gli editor di connessione in Ardour2, come quello che stai vedendo, sono attrezzi utili e
onnipresenti per andare in profondita' nelle connessioni, fuori e tra le tracce, i bus e le
mandate di segnale. Operano tutti sotto gli stessi principi di base. Nella parte destra ci
sono le connessioni disponibili, raccolte in linguette. A sinistra ci sono le spine libere
dove collegarle. Per creare una connessione, clicca su di una nella lista di destra e
questa apparira' nella prima riga libera a sinistra.

Occasionalmente la connessione sara' fatta nel canale sbagliato. Se cio' capita,


disconnetti cliccando nel pannello di sinistra e poi clicca sulla barra del titolo del canale
che vuoi connettere. Adesso seleziona di nuovo dalla lista a destra e tutto sara' a
posto.

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Le linguette nell'editor delle connessioni aiutano ad organizzare i collegamenti. La
linguetta "ardour" si riferisce alle uscite interne del programma, come ogni uscita della
traccia e il volume master. L'altra linguetta riporta il nome dell'interfaccia audio.
Qualsiasi altra linguetta tu possa vedere saranno sia JACK o CoreAudio clients.
Andremo piu' in profondita' riguardo l'uso delle applicazioni coreaudio piu' avanti.

6.3.2 Collegare gli ingressi

Registriamo qualcosa collegando il microfono alla traccia. Assicurati che sia inserito nel
corretto ingresso fisico della scheda audio, poi usa l'editor di connessioni di Ardour2
per connettere l'uscita della scheda all'ingresso della traccia, seguendo le istruzioni
date in precedenza.

La maggior parte delle uscite dell'interfaccia appariranno con un'etichetta nell'editor,


percio' non dovresti avere problemi nel trovare quella da cui arriva il segnale del
microfono. Io uso una Maudio 2496 con driver alsa, per cui il mio ingresso corrisponde
ad alsa_pcm:capture_1

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La tua finestra dovrebbe essere simile a quella mostrata. Premi il bottone close e testa
il tuo microfono. Il meter del mixer si dovrebbe muovere a causa del rumore
ambientale. Di' "prova, prova" se desideri. Avanti, ti fara' sentire come un
professionista. Non sembra bello?

6.3.3 Collegare le uscite

Dal momento che hai imparato come usare l'editor delle connessioni, adesso puo'
essere un buon momento per collegare l'uscita master di Ardour2 al tuo monitor dello
studio o alle cuffie. Clicca sulla finestra mixer e poi sul bottone output in basso e poi
edit. Questo attiva l'editor delle connesioni per il master bus in uscita.

Questa e' una connessione stereo, quindi e' leggermente differente da quella vista
prima, ma segue gli stessi principi. Una volta trovata l'uscita relativa ai monitor, cuffie o
altro, clicca sulla prima voce. dovrebbe essere aggiunto nella lista out 1. Fai lo stesso
per collegare l'altra uscita sotto out 2.

Abbiamo la nostra prima traccia pronta per la registrazione, ma ci sono ancora alcuni
passi da compiere prima di poter registrare la nostra ritmica. Dobbiamo scegliere un
tempo e abilitare il metronomo per mantenere un ritmo costante.

Settare il tempo: il metronomo

Ardour2 possiede un metronomo incorporato chiamato click track. Click track emette un
suono caratteristico su ogni battuta, e un suono enfatizzato su ogni prima battuta di ogni

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misura.

Per poter udire click track, devi definirne l'output. Apri la finestra opzioni (Ctrl+O oppure
Windows > Preferences). Seleziona la linguetta "Click" e connetti l'uscita che preferisci. Io
di solito uso sia l'uscita principale che la cuffia. E' possibile poi abilitare click track
cliccando sul bottone "Click" in alto a destra, (sotto auto input). Una volta fatto premi il
bottone "play" e potrai sentire il suono del metronomo.

E' possibile cambiare il tempo del brano dal menu contestuale cliccando (tasto dx del
mouse) sul marcatore "Tempo" nella barra subito sotto i controlli principali 8sulla barra,
non sulla scritta), come in figura. Apparira' una finestra in cui inserire le battute al minuto.
Io sto' settando il tempo a 135 battiti al minuto

Puoi anche cambiare il tempo (4/4, 3/4 eccetera) cliccando sulla barra superiore "Meter"
(tasto sx del mouse).

Non tutte le sessioni che registri saranno perfettamente a tempo, e di solito si ha a che

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fare con tracce multiple. Ci sono anche canzoni cheIl grande bottone rosso: registrare

Adesso che la sessione di registrazione e' pronta, siamo finalmente pronti per registrare.
Controlla tutto il tuo hardware fisico, ai collegamenti dei cavi e fai attenzione ai livelli per
prevenire fenomeni di clipping. In Ardour2, il bottone registrazione fa cambiare uno stato,
non e' un'azione diretta. Per cui premendo il "grande bottone rosso" non fara' partire nulla,
abilitera' solo il programma a registrare. Questo e' utile quando una applicazione esterna
(come ad es. hydrogen o Seq24) e' usata per controllare il JACK transport. Devi altresi'
abilitare ogni singola traccia sulla quale intendi registrare. Questo e' molto utile quando
non si vuole registrare su tutte le tracce, per esempio in sovraincisione. Per farlo
semplicemente clicca sul piccolo bottone rosso nel pannello della traccia interessata.

durante la registrazione, mi piace lasciare la prima battuta come "count-in". Per iniziare la
registrazione vera e propria, premi play. Stai registrando! Se tutto va bene, dovresti vedere
la traccia riempirsi della rappresentazione della forma d'onda del segnale in ingresso

Hai registrato la tua prima traccia e adesso hai dell'audio nella sessione. Com'e'? Se lo
desideri puoi dare un'occhiata piu' da vicino all'argando la traccia (usando il controllo
height dal menu contestuale al pannello della traccia e i bottoni per lo zoom posti in basso
a sinistra dell'area di lavoro) per esaminare la forma d'onda cambiano tempo e ritmo. Ecco
perche' Ardour2 puo' specificare dei marcatori multipli per tempo e ritmo in ogni punto
della traccia in cui si desideri farlo. Semplicemente fai doppio clic sulla barra del Tempo
nel punto in cui vuoi che avvenga la modifica e inserisci il nuovo valore nella finestra di
dialogo. Per un maggiore controllo e' possibile trascinare il marcatore in ogni posizione
desideri.

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Editing di base

Adesso abbiamo dell'audio nella sessione, ma non e' esattamente come la vorremmo. Per
incominciare, c'e' una battuta di silenzio all'inizio e dell'altro silenzio alla fine che vogliamo
eliminare. In piu', forse ci sono delle porzioni di traccia, delle battute, che vogliamo
campionare e mettere in loop nella sessione.

9.1 Snapping

Una caratteristica importante e che fa risparmiare tempo in Ardour2 e' lo snapping,


Snapping ti permette di posizionare facilmente i marcatori della traccia; le regioni iniziano o
finiscono nel punto esatto senza difficili acrobazie col mouse. ricordo che i controlli dello
snapping sono i due menu a discesa a destra dell'edit clock (quello piu' piccolo appena
sotto i comandi principali).

Cambia, nel menu di destra, la modalita' su "bars". Adesso posiziona il mouse da qualche
parte al centro dell'area di lavoro e premi il tasto "P" sulla tastiera. Nota come il marcatore
rosso e' saltato sulla battuta piu' vicina alla posizione del mouse. Nota anche come
l'orologio principale ha seguito questo spostamento. Ora muovi nuovamente il mouse e
premi "E" sulla tastiera. Adesso e' il marcatore blu ad assersi mosso e l'orologio principale
l'ha seguito. Cambia la modalita' su beats, seconds, o ogni altra e prova ancora. Adesso
tieni premuto "P" oppure "E" mentre muovi il mouse. Il cursore lo segue. Quando hai
compreso bene il funzionamento riporta i marcatori a zero.

9.2 Regioni

Ardour ti permette di registrare e manipolare unita' di audio chiamate regioni. Il blocco


audio che hai appena registrato e' una regione, e ogni audio che importi nel programma si
presenta come una regione. Sul lato destro dello schermo si trova la "region list" (regions),
che ti da' un facile accesso a tutte le tue regioni.

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Una regione e' essenzialmente una clip da un file audio. Le regioni non devono essere
necessariamente l'intero file audio; possono iniziare e finire nel mezzo del file. Cosi' pure
puoi avere piu' regioni corrispondenti allo stesso file audio, corrispondenti ciascuna,
probabilmente, a diverse sezioni del file.

9.2.1 Muovere le regioni

Le regioni possono essere mosse semplicemente trascinandole con il mouse per tutta
l'area di lavoro. Assicurati solo di trascinarle dal corpo e non dal titolo.

9.2.2 Ridimensionare le regioni

Per modificare le dimensioni di una regione sui due lati, posiziona il mouse sul titolo, sotto
la forma d'onda. Vedrai mutare il cursore del mouse in una doppia freccia (non e'
importante quindi essere sul bordo della regione) e potrai trascinare i bordi. Ridimensiona
l'inizio della regione per rimuovere il silenzio, poi trascinala all'inizio della sessione. Novita'
di Ardour2 sono gli indicatori del tempo che seguono il mouse per farti sapere sempre
esattamente in che punto stai operando.

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9.2.3 Editare le regioni

Per ritagliare una sezione specifica di una regione, posiziona il marcatore blu all'inizio del
ritaglio, trascinandolo o usando il tasto "E" della tastiera. Fatto questo fai click dx sulla
regione e, nel menu contestuale, entra nel primo menu (che si chiama come la traccia)
selezionando split. Ripeti le operazioni con l'altro marcatore. Adesso puoi copiare la
porzione di traccia dal menu contestuale scegliendo Edit > Copy.

Ci sono due modi per incollare l'audio in Ardour2: con edit cursor e con il mouse. Incollare
con edit cursor incolla il contenuto della clip in modo che l'inizio della regione corrisponda
alla posizione del marcatore, sulla stessa traccia. Con il mouse incolla facendo coincidere
l'inizio con la posizione del mouse. Premendo Ctrl+V incolla con edit cursor. Puoi anche
copiare regioni semplicemente tenendo premuto Ctrl e trascinando la regione in una nuova
posizione (quando il marcatore e' in modalita' "object").

Recording temporizzato con punch in e punch out

Ci sono volte in cui tu sai gia' esattemente dove una regione inizi o finisca. In questi casi,
quando vuoi regioni dai limiti definiti e chiari, il metodo "punch ranges" e' l'ideale. Quando
abiliti un punch range, l'audio puo' essere registrato solo quando i marcatori si trovano
nella gamma stabilita.

Per questa sessione, aggiungeremo un'altra ritmica, basata su di una ritmica dell'africa
occidentale chiamata "kuku" che e' suonata in 4/4, ma con un tempo differente. La
combinazione di ritmi produrra' qualcosa di poliritmico.

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Aggiungi una traccia mono, e assicurati che l'ingresso sia connesso al microfono.
Rinomina la traccia come ritmo2 in modo da distinguerla. Useremo la funzione "punch in"
di Ardour2 per fare iniziare la registrazione su ritmo2 solo dopo che ritmo1 avra' suonato 4
tempi. Useremo la funzione "punch out" per fermare la registrazione 2 battute dopo la fine
del pezzo.

Per settare la gamma, semplicemente trascina i marcatori lungo il "loop/punch range" una
battuta dopo l'inizio di ritmo1 e due battute dopo la fine sempre di ritmo1. Non ti
preoccupare di sbagliare, puoi trascinare le estremita' dei punch range ovunque ti pare
una volta che li hai creati. Quando rilasci il pulsante del mouse, appare un menu
contestuale. Seleziona "Set Punch Range".
TRUCCO: Settta lo snapping so "bars" e zooma per avere maggior facilita' nel posizionare
i marcatori

Prima di premere play, abilita il tuo nuovo punch range cliccando il pulsante di cambio
stato nel lato in alto a destra della finestra. Una volta abilitato sia il punch in che il punch
out, la gamma selezionata si presenta come un'area rossa per mostrare dove si
applichera' l'effetto desiderato. E' possibile usare punch in, out o entrambi

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Tutto quello che devi fare adesso e' registrare come al solito. Assicurati che la traccia sia
abilitata in registrazione e premi il bottone rosso di registrazione. La traccia iniziera' a
registrare automaticamente quando la barra di riproduzione passera' il marcatore di punch
in e smettera' quando passera' il punch out.

JACK client e transport sync

Una delle funzioni migliori di JACK e Ardour2 e' la capacita' di ruotare l'audio dentro, fuori
e attraverso applicazioni JACK. Con il transport sync di JACK sei inoltre in grado di
sincronizzare l'avanzamento di ogni client compatibile con JACK, cosi' che quando premi
play nell'applicazione master di JACK, ogni altra applicazione collegata suona e registra
allo stesso tempo.

11.1 Linee synth con ZynAddSubFX

Uno dei miei synth favoriti e' ZynAddSubFX scritto dal bravo Paul O. Nasca. E' disponibile
per Linux in diversi repository. Lo useremo per creare un tappeto per accompagnare le
percussioni.

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Innanzitutto lancia ZynAddSubFX, torna ad Ardour2 e crea una nuova traccia. Apri l'editor
della traccia (cliccando sul bottone input sulla striscia del mixer relativa e scegliendo edit).
Nota che appare una nuova linguetta nel pannello delle connessioni disponibili. Clicca su
ZynAddSubFX e connetti la traccia.

Adesso puoi registrare dal synth esattamente come se stessi registrando da microfono o
da un synth reale.Per come sono concepiti JACK e Ardour non esiste differenza tra i due.

11.2 Creare una batteria con Hydrogen

Un'altro dei miei programmi favoriti e' Hydrogen, una drum-machine matura e facile da
usare per GNU/Linux, Mac OS X e Windows.

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Installa Hydrogen con il gestore di pacchetti. Hydrogen e' sotto sviluppo attivo, per cui
alcune funzioni di cui parliamo potrebbero non essere disponibili su tutte le piattaforme
quando lo provi.

Lancia il programma. Noterai i controlli, il song editor, il pattern editor e l'editor della libreria
di suoni e strumenti. Linterfaccia di Hydrogen e' molto semplice da usare.

Crea il tuo accompagnamento ritmico nel pattern editor cliccando sulla griglia. Per un
migliore controllo e' possibile aumentare la risoluzione.

Puoi creare pattern multipli e arrangiarli usando il song editor. Puoi riprodurli in sequenza,
e sovrapporli per creare una ricco, complesso accompagnamento ritmico. Clicca
semplicemente sul nome del pattern per cominciare a modificarlo, poi arrangialo cliccando
sulla matrice nel song editor per posizionarlo dove desideri. Per ascoltare il pezzo, fai
switch in song mode e premi play.

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11.2.1 JACK transport master

Sulla parte alta della finestra del programma puoi vedere un bottone chiamato "jack trans".
Questo bottone cambia Il transport master di JACK per Hydrogen. Quando attivo,
Hydrogen avra' il controllo su tutto il controllo di avanzamento di JACK, cosi' che quando
premi play, le applicazioni di Ardour2 (e tutte la altre connesse a JACK) inizieranno la
riproduzione in contemporanea.

Questo e' molto utile quando usato in connessione con Ardour2, perche' fa risparmiare un
mucchio di tempo a sincronizzare manualmente le tracce. Assicurati solo che , se
Hydrogen assume il ruolo di master in JACK, il tempo settato nel programma corrisponda
a quello settato in Ardour, dal momento che il tempo di Hydrogen sovrascrive quello di
Ardour.

Registrare da applicazioni coreaudio

Per chi usa MacOSX


Grazie al notevole JACK audio connection kit, registrare da applicazioni coreaudio e'
facile. Non avevo apprezzato questo fatto sinch'e' non ho letto un articolo sul sito di Ardour
che consiglio a tutti.

Per interfacciare un programma coreaudio, lanciare l'Audio Midi Setup, che si trova in
Application/Utilities. Questo permette di impostare le interfacce audio e midi, incluso il
JACK router che e' incluso nel pacchetto JACKOSX.

I controlli in Audio Midi Setup influenzano tutto il sistema, hardware e software.


Impostando l'ingresso e uscita di default su JACK router, abiliti JACK e l'applicazione
coreaudio a lavorare in interscambio, cosi' che Ardour2 possa prendere ingressi dall'app
coreaudio, e uscire verso la stessa.

Una volta fatto questo, non ci sara' differenza nell'usare il programma esterno come se
fosse un microfono normalmente collegato per registrare.

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Usare plugin e bus

13.1 Plugin LADSPA

13.1.1 Cos'e' LADSPA?

Con Ardour2, puoi far uso dei plugin LADSPA per elaborare l'audio. LADSPA e' l'acronimo
di Linux Audio Developers Simple Plugin Api. E' un'architettura di oltre (al momento) 150
plugin free disponibili.

Attualmente ci sono quattro compilation principali di plugin: TAP, CAPS, CMT a SWH, e
consultando il sito di LADSPA potrai scoprire ancora altri plugin.

13.1.1 Usare i plugin LADSPA in Ardour2

Applichiamo qualche plugin alla nostra ritmica per conferire maggiore potenza. Nella
striscia mixer di Ritmo1, trova l'area rettangolare sopra il fader. Questa e' la lista delle
mandate pre-fader, ed e' dove faremo l'insert dei nostri plugin. Menu contestuale dallo
spazio vuoto e scegli la prima opzione "New Plugin.."

Si apre una finestra. Se hai installato tutti i pacchetti di plugin LADSPA, dovresti vedere
un'ampia varieta' di processori di segnale e applet. Puoi prenderti un po' di tempo per
conoscere i vari tipi di plugin e come lavorano, ma al momento, trova "barry's Satan

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Maximizer" e facci doppio click. Quando premi il bottone "Connect", il plugin sara' aggiunto
alla lista delle mandate.

Vedrai il plugin nella lista delle mandate, ma tra parentesi. Questo significa che il plugin e'
in modalita' bypass e non sta' venendo applicato al segnale. Quando un plugin e'
bypassato, non gira sul processore e non ne consuma i cicli di calcolo, percio' di norma e'
meglio in registrazione bypassare tutti i plugin, per riabilitarli in seguito.

Doppio click sul plugin e si apre la sua finestra. Clicca sul bottone bypass per abilitarlo.
Non sentirai grande differenza perche' questo plugin non cambia veramente il segnale.
Non ti preoccupare pero', perche' presto la nostra batteria tirera' giu' i muri!

13.1.2 Due esempi di plugin LADSPA

Barry's Satan Maximizer ha due regolazioni: decay time e knee point. Knee point e' il
punto in cui hai una vera spinta sul segnale, quindi regolalo dolcemente mentre sei in

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riproduzione per ottenere un buon livello. Assicurati di prevenire il clipping monitorando
sempre i meter della traccia. Decay time non e' cosi' vistoso negli effetti, quindi fai delle
prove finche' non trovi la regolazione che ti piace.

Per applicare le stesse impostazioni sull'altra traccia semplicemente trascina il plugin sulle
altre mandate pre-fader e attivalo.

ho aggiunto una traccia vocale e ci ho messo alcuni effetti. Sebbene il maximizer doni alla
batteria una vera spinta, non lavora altrettanto bene su soli e voce, quindi possiamo
aggiungere qualcosa per ammorbidirli. In vero, io non sono un'autorita' su come usare i
plugin. Tendo a scaricare qualunque plugin possa fare al caso mio fino a raggiungere
l'effetto desiderato, in maniera approssimata almeno. Non avere paura di imergerti e
perderti in questo mondo. Fai prove su prove finche' non avrai capito.

Ho aggiunto un plugin sul master fader, SC1. E' un compressore. L'ho aggiunto perche'
avevo troppo spesso un clip sull'uscita master. In sostanza, alza i segnali deboli e
comprime in basso quelli troppo forti. Usato largamente, un compressore puo' aggiungere
volume e stabilita' alla registrazione, ma con attenzione. Un uso esagerato porta a
omogeneizzare la traccia, fino a stancare le orecchie di chi ascolta. Sul sito di JaMin c'e'
un articolo interessante in materia.

13.2 Usare plugin VST

Attenzione: VST e' software di terze parti. Potresti diventare matto nel
capira cosa funziona e cosa no. Non sperimentare su dati importanti!

Ardour2 possiede un supporto rudimentale a VST usando un wrapper LADSPA sviluppato


dal team di Audacity per caricare i plugin VST. Non sono al momento disponibili le gui di
ciascun plugin, ma si puo' accedere ai paramtri tramite l'interfaccia di ardour alla quale sei
gia' abituato.

13.2.1 Il VST-Enabler

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Per caricare un plugin VST, se usi MacOSX prima installa il VST enabler (un plugin
LADSPA), curato dal team Audacity. Gli utenti Mac possono scaricare un binario
precompilato universale compresso in una immagine disco.

Non tutti i plugin funzionano e qualunque crash derivante dall'uso di questi plugin con
Ardour2 puo' non essere colpa di Ardour, ma bensi' del plugin VST che stai usando. I
plugin potrebbero inoltre non apparire sotto lo stesso nome che avrebbero in altre
applicazioni o sul loro sito web. Inoltre VST enabler e' prodotto dal team Audacity. Segui
percio' il forum sul sito di Audacity per supporto e informazioni.

Sotto Linux e' possibile caricare le dll di VST tramite il progetto Wine. Esistono tutorial,
anche su questo stesso sito, che illustrano come fare.

13.2.3 Ottenere i plugin VST

Qui segue una lista di siti dove puoi trovare plugin VST free. Non sono responsabile per la
loro stabilita' o efficacia. Come sempre, leggi la licenza del software e divertiti!

• Hitsquad
• KVR Audio
• The Open Directory
• Smertelectronics
• SoundEditor

13. Usare i bus

I bus sono utili in diverse situazioni. Faremo qui due esempi: usare i bus per
condividere plugin tra le tracce e usarli per creare un mixaggio in cuffia personalizzato

13.3.1 Condividere plugin tramite i bus

Abbiamo gia' copiato il plugin tra Ritmo1 e Ritmo2, ma possiamo ottenere lo stesso

Guida Ardour –by  wguitars.it     2008­2009                                                                          pag.31
effetto usando un bus. Applicheremo i nostri effetti una volta sul bus, invece che due su
ogni traccia e poi ruoteremo le uscite delle tracce nel bus. Questo ha il vantaggio di
lasciarci cambiare i parametri del plugin una volta sola e averli applicati ovunque.

Per creare il bus, cilcca Session > Add Track/bus o dal menu contestuale in uno spazio
vuoto della track list. Assicurati di selezionare il bottone "Busses" anziche' "Tracks".

Disconnetti le uscite delle tracce Ritmo 1 e 2 dal master e connettile all'ingresso del
bus. Adesso assicurati che l'uscita sia connessa al master.

In questo caso l'uso di un bus e' comodo, ma a seconda del plugin che si sta usando
(ad es. un compressore), il risultato finale potrebbe non essere identico a quello
ottenuto usandolo sulle tracce separatamente. Inoltre, mi sono trovato davanti un bug
che appare se si cambia il numero di ingresso della traccia dopo aver usato una uscita
1 o 2 sul bus. Una regola generale allora e' usare solo plugin 1>1 o 2>2 almeno di non
avere uno scopo specifico in mente.

I bus sono molto utili per applicare lo stesso plugin su molte tracce, ma spesso vorrai
usarli per ruotare o mixare il monitor in cuffia di diversi musicisti con un mixaggio
differente in una seduta di registrazione. Per fare questo, useremo le mandate per
creare bus con livelli personalizzati per ciascuna traccia.

13.3.2 Mix in cuffia

Se stai registrando una band dal vivo, spesso ciascun musicista vuole avere il proprio
mix personalizzato in cuffia. Per esempio, il chitarrista potrebbe volere sentire di piu' il
basso e meno la propria chitarra, il bassista piu' batteria e il cantante piu' tastiere.
Possiamo usare mandate e bus per fornire quello che i musicisti chiedono.

Inizia creando un nuovo bus stereo per ciascun musicista. assicurati di nominarli
inmodo appropriato. Io ho creato 3 nuovi bus, uno per il percussionista, uno per il
tastierista e uno per il vocalist. Connetti ciascun uscita del bus alla cuffia di ciascun
musicista.

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Adesso arriva la parte divertente. Dal menu contestuale sulla lista delle mandate post-
fader, aggiungi tre nuove mandate per ogni traccia, e rinominale con qualcosa di
descrittivo e breve tipo "P2K" per dire percussioni alla tastiera (nota, creale prima, poi
rinominale una alla volta premendo tab). Il risultato e' di avere una mandata per ogni
traccia su ogni bus. Siccome abbiamo 4 tracce e 3 musicisti, alla fine avremo 12
mandate in totale. Ogni mandata deve essere stereo e deve uscire solo su una uscita
cuffia. Ecco come appare adesso la finestra del mixer

Potrebbe sembrare qualcosa di troppo complesso rispetto a fare un paio di clic


all'occorrenza; puoi aver ragione. Ecco perche' esiste un progetto per creare mix per le
uscite in cuffia in maniera piu' semplice. segui il forum di Ardour per ulteriori info.

Guida Ardour –by  wguitars.it     2008­2009                                                                          pag.33
Automazione

L'automazione e' una delle piu' belle funzionalita' di Ardour". Ti permette di controllare i
parametri di una traccia attraverso il tempo in una maniera molto tecnica, sofisticata ma
diretta. Puoi usare l'automazione per controllare i fader (guadagno), il panorama stereo e
anche i parametri degli effetti su ciascuna traccia.

Pensa all'automazione come al tuo fonico. Invece di regolare manualmente il fader, pan o
gli effetti, puoi specificare esattamente come e quando vuoi che un parametro specifico
cambi. Ci sono modi diversi per farlo, chiamati modalita' di automazione

14.1 Modalita' di automazione

Ci sono quattro modalita' di automazione in Ardour2, ciascuna specifica un modo diverso


in cui i dati di automazione devono essere scritti e interpretati dal computer. Non devi fare
niente per abilitare l'automazione, perche' tutti i parametri che possono essere
automatizzati sono settati di default su manuale.

14.1.1 Modalita' manuale

Come avrai intuito, modalita' manuale significa niente automazione. In manuale, ogni dato
di automazione che tu possa aver scritto viene ignorato e tutti i parametri restano come
sono anche se li hai cambiati.

14.1.2 Modalita' riproduzione

In riproduzione, i dati di automazione vengono letti e applicati alla traccia. Essenzialmente


viene attivata l'automazione. Quando modifichi i dati di automazione graficamente,
assicurati di cambiare la modalita' di automazione su play cosi' da essere in grado di udire
le modifiche.

14.1.3 Modalita' scrittura

In scrittura, i dati di automazione sono continuamente scritti sulla traccia via controlli

Guida Ardour –by  wguitars.it     2008­2009                                                                          pag.34
manuali. Questo e' l'ideale se stai usando MMc o una mixing desk per controllare i
parametri, come pure usare il tuo hardware per modificarli mentre la traccia viene
riprodotta, avendo le modifiche memorizzate. Non ti serve naturalmente hardware extra.
Anche le modifiche apportate tramite GUI vengono memorizzate.

14.1.4 modalita' touch

Molto simile alla modalita' scrittura, ad eccezione che, mentre in scrittura i dati vengono
sempre e continuamente salvati, in touch le modifiche avvengono solo quando "tocchi" i
controlli. Questo e' utile quando gia' e' stata usata molta automazione e si vuole solo fare
dei piccoli ritocchi qua e la'.

14.2 Usare l'automazione

Per vedere o editare graficamente i dati di automazione di una traccia, fai clic sul bottone
automation sui controlli della traccia e seleziona i parametri che desideri automatizzare. Io
voglio rimuovere una zona di fluidita' nella traccia vocale, senza dividere la regione.
L'automazione e' perfetta per questo compito. Clicca sul bottone automation sulla traccia
vocale e scegli fader. La traccia automazione appare direttamente sotto la traccia vocale
sull'area di lavoro.

Adesso puoi editare graficamente i dati di automazione cliccando nella traccia e


connettendo dei nodi. Se hai gia' usato un editor grafico come GIMP o Inkscape per creare
path o curve di bezier, dovresti trovarti a tuo agio. Dopo aver piazzato i nodi, il loro valore
numerico viene mostrato a fianco.

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La serie di immagini a seguire illustra il processo di editing grafico per rimuovere un
silenzio in una porzione di suono. Per un controllo fine su dove sono piazzati i nodi,
cambia l'altezza della traccia automazione su largest e fai zoom in.

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Come puoi vedere dall'ultima immagine, puoi muovere due nodi alla volta trascinando la
linea che li collega. L'editing grafico dell'automazione e' un modo veloce e preciso per
compiere molte attivita' in Ardour2.

Importare file sonori

15.1 Modalita' importazione file sonori

Puoi importare in diversi modi: come regione, all'interno di una traccia o come una nuova

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traccia. Per importare come regione, puoi scegliere da "session>add existing audio>as
region" oppure da menu contestuale nella lista delle regioni e scegliere "insert existing
audio" per aggiungere una regione alla lista.

Per aggiungere audio ad una traccia specifica, scegli "session>add existing audio>to
tracks" oppure menu contestuale sull'area di lavoro e scegli "insert existing audio". E' utile
quando sai esattamente dove vuoi posizionare la porzione di audio sulla traccia.

Se hai una registrazione lunga o una sessione live, per esempio, importare come nuova
traccia e' il modo migliore. Scegli "session>add existing audio>as tracks". Per campioni
brevi, probabilmente e' meglio aggiungerli come regioni alla lista relativa e gestirli da li'
inserendoli quando ne hai bisogno.

16.2 La finestra di aggiunta audio esistente

Non importa quale metodo di importazioni scegli. ti verra' sempre presentata una finestra
per la scelta dei file con alcune opzioni extra.

Per prima cosa, nota le linguette in alto a sinistra "Files" e "Tags". Ardour2 ti permette di
rinominare i tuoi files in modo da poterli navigare anche se hai ampi archivi di campioni. La
linguetta files ti permette di raggiungere la cartella dove tieni i campioni e rinominarli

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usando la barra laterale a destra.

La barra laterale nella finestra mostra molte informazioni utili sul file selezionato. Mostra la
lunghezza, il formato, il numero di canali e il sample rate (la frequenza di campionamento)
dell'audio, come pure i tag aggiunti da te. Esiste anche un bottone per il preascolto del
campione.

Noterai anche alcuni altri bottoni e un menu a discesa in basso. Il menu permette di
specificare come vuoi che venga importato il file (regione, traccia e cosi' via). I due bottoni
servono per l'operazione di embed o importazione dell'audio. Embed significa
semplicemente linkare il file originale. Se cancelli il campione o disconnetti il disco su cui si
trova non potrai piu' riprodurlo. Importare l'audio invece significa che Ardour2 copia il file
nella cartella relativa alla sessione. Questo significa anche convertire il campione al
sample rate della sessione, se diverso. Se il campione ha frequenza di campionamento
diversa, comunque dovrai importarlo.

Esportare la sessione

Quando sei pronto ad esportare la tua sessione mutlitraccia in un singolo file stereo da
masterizzare, scegli "session>export>export session to audiofile"; puoi esportare l'intera
sessione o solo una parte.

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La finestra di esportazione ha diverse opzioni. Nella maggior parte dei casi, quelle di
default sono sufficienti. Assicurati che le uscite master siano selezionate come mostrato
sopra. Se non lo sono, il file esportato sara' muto. Se vuoi esportare solo alcune tracce,
clicca su "specific tracks" sulla destra della finestra per selezionare le tracce desiderate.
Quando hai scelto la cartella e il nome del file, premi il bottone "export" per salvare il file
audio.

Ardour2 non importa o esporta formati cosidetti "lossy" come mp3 e ogg vorbis. Se vuoi
rippare il file ottenuto devi usare dei tool di encoding esterni, tipo Audacity (che permette
anche la registrazione e l'editing) oppure VLC Videolan Client.

UPDATE versione 2.2

L'interfaccia di editing di Ardour e' cambiata significativamente tra la versione 2.1 e 2.2. La
maggior parte delle modifiche sono state apportate su richiesta di SAE, l'istituto di
educazione audio/video che aiuta lo sviluppo di Ardour.

Edit cursor - Edit point

Guida Ardour –by  wguitars.it     2008­2009                                                                          pag.40
Il cambiamento piu' importante e' la rimozione del cursor di edit. Questo e' stato fatto
perche'
A- confonde gli utenti
B- e' invisibile a molti nuovi utenti
C- non c'entra con il nuovo stile di editing che si va introducendo.

L'edit cursor viene quindi sostituito da un nuovo concetto: l'edit point.


Edit point e' il punto dove la maggior parte (tutte?) le operazioni vengono eseguite. Puo'
essere definito come una di queste 3 possibilita':

• La barra riproduzione
• Il mouse
• Il marker di selezione

Ci sono due scorciatoie da tastiera disponibili per ciclare tra le opzioni; una include
"selected marker" e l'altra no. In molte situazioni, la barra e il mouse sono tutto cio' di cui
hai bisogno. Puoi anche usare un nuovo selettore combo subito a destra del selettore
snap.

L'edit range

Il concetto di edit point implica l'introduzione del concetto di edit range. Nella versione SAE
di Ardour, non c'e' piu' alcuna modalita' range, mentre esiste nella versione non SAE. E'
sostitutita da edit range in ogni caso in futuro.

Come si definisce l'edit range?


Ci sono 6 semplici regole per definire edit range:

• Edit point = barra riproduzione


• esistono marker selezionati: range e' tra la barra e il marker
• no marker selezionati: range e' tra la barra e il mouse

• Edit point = mouse


• esistono marker selezionati: range e' tra il mouse e il marker
• no marker selezionati: range e' tra la barra e il mouse
• Edit point = Marker selezionato

Guida Ardour –by  wguitars.it     2008­2009                                                                          pag.41
• esistono marker selezionati: range e' tra la barra e il marker
• no marker selezionati: un errore, non esiste range-

Modifiche allo snap

Per deselezionare lo snap-to-grid, di solito si usa selezionare "none" dal selettore snap
units. Questo va bene ma significa poterlo fare solo per un momento, e aggiunge un
elemento al selettore che e' differente dagli altri. Cosi' e' stato rimosso dal selettore. Nel
selettore a fianco, ci sono adesso 3 scelte: no grid/ grid/ magnetic. Ci sono scorciatoie da
tastiera per ciclare sia nel snap unit che nel snap setting.

Editing tastiera-centrico

Qui e' dove le cose si fanno interessanti, divertenti e soprattutto veloci. Il modello di lavoro
di Ardour si e' evoluto negli anni collezionando interfacce utente un po' a random e ha
un'enfasi notevole sui menu contestuali. I menu esistono ancora, ma per velocizzare al
massimo le operazioni per i professionisti, adesso e' possibile fare molto di piu' con la
combinazione di comandi da tastiera e mouse come unita' di puntamento.

Molti dei comandi che non avevano scorciatoie da tastiera adesso le hanno e sono stati
aggiunti diversi nuovi comandi.
Cio' che e' importante afferrare usando in questo modo la tastiera e' che e' l'edit point che
determina dove vengono eseguite le operazioni. Prendiamo ad esempio l'operazione di
split. Nelle versioni recenti si esegue con il tasto "s" come scorciatoia da tastiera, e divide
in due la regione nel punto dove (piu' o meno) si trova il mouse. Nella versione
attualmente in SVN (gennaio 2008), lo split viene eseguito dove si trova l'edit point. Che
puo' essere il mouse, la barra di riproduzione o il marker, come detto in precedenza.

Questo significa che puoi settare l'edit point esattamente usando la barra scorrimento e lo
puoi fare in vari modi. Poi puoi eseguire diverse operazioni tutte allo stesso identico punto
senza preoccuparti di dove si trovi il mouse. In alternativa, usa il mouse per operare in
modo approssimativo come con le precedenti versioni di Ardour.

Su cosa si opera?

Guida Ardour –by  wguitars.it     2008­2009                                                                          pag.42
Questo aspetto dell'interfaccia di editing e' in via di valutazione e potrebbe cambiare in
maniera importante tra la versione 2.2 e 2.3. Ogni cambiamento sara' comunque reso noto
per tempo.

In aggiunta all'uso dell'edit point per definire dove un'operazione deve essere eseguita,
Ardour adesso ha alcune regole chiare circa quali oggetti devono venire manipolati:

• Se tutti gli oggetti (es. regione) sono selezionati, saranno l'obiettivo delle operazioni
(ammesso che siano in posizione adatta al posizionamento dell'edit point)
• se nessun oggetto e' selezionato, le operazioni saranno eseguite su tutte le tracce
al momento selezionate, nel punto in cui si trova l'edit point
• se nessuna traccia e' selezionata, le operazioni saranno eseguite su tutte le tracce,
all'edit point.

Scorciatoie da tastiera

Qui riportiamo una lista (in gran parte nuova) dei comandi da tastiera per una tastiera stile
ANSI.

Spot (align) - A
Allinea le regioni all'edit point

Split - S
Divide le regioni all'edit point

Trim Start - J
Imposta l'inizio della regione all'e. p. (o piu' vicino possibile)

Trim End - K
Imposta la fine della regione all'e. p. (o piu' vicino possibile)

Duplicate - D
copia regioni e mette le copie adiacenti agli originali

Guida Ardour –by  wguitars.it     2008­2009                                                                          pag.43
Crop - F3
tronca le regioni all'e. p.

Separate - F4
Divide le regioni ad entrambe le estremita' dell'edit range

Pitch Shift Region - F6


Inizia una operazione di pitch shift

Loop -L
Mette la barra di riproduzione in modo loop

Adjust Fade In - /
Termina il fade in della regione all'e. p.

Toggle Fade In - Ctrl-/


Fade in ON oppure OFF

Adjust Fade Out - \


Inizia fade out della regione all'e. p.

Toggle Fade Out - Ctrl-\


Fade out ON oppure OFF

Play region - H
Suona la sessione dall'inizio alla fine della regione

Zoom To Region - Z

Set Sync Point - V


Imposta il punto di sincronia all'e. p.

Insert - I

Guida Ardour –by  wguitars.it     2008­2009                                                                          pag.44
Inserisce le regioni/e selezionate dalla lista nella traccia/e

Set Playhead - P
Muove la barra all'e. p.

Set Punch R ange - [


setta il punch range dall'edit range corrente

Set Loop R ange - ]


Setta il loop range dall'edit range corrente

Set Punch R ange From Region - Alt-[


Setta il punch range per coprire le regioni

Set Loop R ange From Region - Alt-]


Setta il loop range per coprire le regioni

Cycle Edit Point - '


Alterna gli e. p. scelti in precedenza tra barra e mouse

Cycle edit Point With Marker - Alt-'


Alterna gli e. p. tra barra, mouse e marker

Cycle edit Mode - 1


Alterna edit mode tra Splice e Slide

Cycle Grid State - 2


Alterna lo grid state tra Off, On e Magnetic

Cycle Grid Units - 3


Cicla la grid unit tra tutte le scelte rilevanti

AutoReturn - 4

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Cambia lo stato a AutoReturn

Click - 5
Cambia lo stato del metronomo

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