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AMULETI E TALISMANI

HANS KROFER

Traduzione e adattamento Laura De Vecchi

INTRODUZIONE

Introduzione

Cos'è un talismano? La risposta ad una tale domanda è semplicissima: un talismano è niente più che una forma d'energia.

Tuttavia una definizione del genere dice con- temporaneamente tutto e niente. Affinchè un tali- smano abbia un influsso benefico è necessario sape- re come si usa. In realtà il talismano è la cristalliz- zazione della sorte al principio del mondo e la sua efficacia immediata ricade su chi lo possiede, sa come farne uso e merita di farlo. Grazie a questo libro scopriremo le proprietà dei vari amuleti, talismani e pietre preziose, ma anche il metodo per preparare i primi ed usare le gemme che Madre Natura ci fornisce. Le pagine seguenti contengono quindi le formu-

le e le regole per invocare il potere e per svelare i

nostri intimi segreti.

Un talismano ben preparato, infatti, è ingrado

di esteriorizzare i nostri più profondi desideri e di

mostrarci aspetti della nostra personalità che altri- menti non avremmo mai scoperto.

Infine è bene far notare al lettore che il talisma-

no ha sempre dietro di sè una base culturale risa- lente alla più remota antichità, al tempo cioè in cui gli esseri umani stabilirono i primi contatti con le divinità nel mondo materiale. L'insieme di tutte queste conoscenze costituisce la base della Scienza Talismanica, oggetto appunto del la presente opera.

GLI ANLULETI

Sono detti amuleti quegli oggetti che, per fede nelle loro magiche proprietà o superstizione, alcune persone indossano, tenendole sempre con sè in una piccola sacca oppure appesi al collo al fine di preser- varsi da qualsiasi tipo di malattia o di pericolo. Anticamente i greci li chiamavano filasterios. Una grande varietà di oggetti può essere consi- derata amuleto, purchè siano presenti alcune ca- ratteristiche fondamentali. Gli amuleti consacrati sono dei reliquiari, aventi la virtù di preservare ogni persona da qual- siasi tipo di pericolo. Un amuleto si costruisce con i sette metalli o le sette pietre preziose, formando un pentacolo (stel- la a cinque punte) nelle cui facce devono essere intagliate le figure corrispondenti ad ogni potere. Poichè gli arnuleti sono un composto dei sette poteri gerarchici, ognuno dei quali possiede un me- todo d'evocazione, un culto ed un rito particolare, la loro consacrazione deve durare lungo tutti i set- te giorni della settimana cominciando da lunedì; è inoltre necessario coprire ogni giorno con un pezzo di

stoffa del colore adatto alla corrispondente parte del pentacolo, la cui consacrazione avviene quel giorno. La copertura totale dell'amuleto dovrà essere fatta con pergamena ottenuta dalla pelle conciata

di un agnello.

Gli egizi consideravano lo scarabeo l'amuleto più efficace in assoluto, perchè questo insetto era consi- derato sacro. Facevano però anche uso, sempre a scopo protettivo o per propiziarsi la fortuna, di pezzi

di pergamena, di rame, di stagno, d'argento oppure

pietre preziose, su cui venivano tracciati strani sim- boli e misteriosi geroglifici.

Siccome si trattava di una superstizione dovuta ad un eccessivo attaccamento alla vita, al timore puerile nei confronti di qualsiasi pericolo ed alla credenza di poter in tal modo ottenere l'assistenza della fortuna, il cristianesimo la proibì severamente ai suoi fedeli. Infatti, durante i primi secoli della Chiesa cri- stiana, i Santi Padri e poi i Concili proibirono tali pratiche come pagane e considerarono gli amuleti come fonte di idolatria. Persino le leggi civili giunsero a proibire l'uso degli amuleti; ad esempio l'imperatore Costantino (317-361)ne vietò l'uso per la cura delle malattie. L'estrema applicazione di metodi rigorosi per eliminare qualsiasi residuo di queste pratiche, si ebbe sotto l'imperatore Valentiniano (371-392) il quale ordinò il supplizio ad una vecchia maga che curava la febbre con parole magiche e fece tagliare

la testa ad un giovane che era solito toccare un

blocco di marmo pronunciando contemporanea- mente sette lettere dell'alfabeto, metodo che secon-

do lui serviva a curare il mal di stomaco. Owia-

mente ben presto si trovò il metodo di evitare la legge, in particolar modo con la fabbricazione di amuleti costituiti da pezzetti di carta sui quali venivano scritti versetti tratti dalle Sacre Scrittu- re. Davanti a tali oggetti i legislatori si mostrarono più benigni e chiesero addirittura ai sacerdoti di regolamentare l'uso di questi oggetti. I greci moderni, quando sono malati, scrivono il nome della malattia su un pezzo di carta a forma di triangolo e l'attaccano poi alla parete di casa; si tratta di un arnuleto in cui ripongono molta fiducia. Nel 1568, nel ducato di Juliers, il principe d'O- range condannò a morte un prigioniero spagnolo, al quale, dopo averlo legato ad un albero, furono spara- ti contro molti colpi d'archibugio fino a che apparen- temente questi non venne colpito da diversi proietti- li. Spogliatoper verificare se non indossasse per caso un'arrnatura che respingeva i proiettili, gli venne trovato addosso un Agnus Dei consistente in uno spesso strato di cera sul quale era stata incisa l'irn- magine dell'agnello. Una volta toltogli l'arnuleto, lo spagnolo morì alla prima archibugiata. Anche le genti di pelle nera hanno una grande fiducia negli amuleti. In Galizia, quando un bambino viene battezza- to, gli viene messo al collo un pezzo di pane nero per respingere i malefici che in futuro potrebbero essere orditi contro la creatura. In Algeria si trovavano arabi ed ebrei con il titolo di dottori e donne dette levatrici. Costoro non ne sapevano assolutamente nulla di anatomia ed ignoravano persino il nome delle droghe curative. Malgrado ciò comunque, curavano le coliche, la

pleurite ed altre malattie applicando un ferro arro- ventato sulla parte dolorante, il che spingeva il paziente ad esclamare, tra grida di dolore, che si sentiva già guarito, in modo da far cessare l'appli- cazione di un tale rimedio. I selvaggi del continente africano, le popolazio- ni asiatiche e dell'oceania, i musulmani e gli ara- bi, possiedono alcuni amuleti consistenti in pietre intagliate e lucidate, pezzi di legno o d'oro,frutti essicati, polveri di diversa natura, piccoli cuscini o sacchetti, rozze raffigurazioni d'esseri umani o di divinità, eccetera. Don Ursino, quando da bambino veniva mandato dalla madre a Santiago de Com- postela, indossava sempre un amuleto che era sta- to sottratto ad un nobile arabo e che si diceva avesse la proprietà di rendere mansuete le belve. Un giorno, mentre attraversava un bosco, un'orsa strappò il bambino dalle braccia della nutrice e lo portò con sè in una grotta; ma invece di ucciderlo per mangiarlo, se ne prese cura con grande tenerezza.

Sia che si tratti di realtà che di fantasia, la leggenda di Don Ursino è ancora oggi ricordata nella regione navarrese.

Si potrebbe discutere se sia o no superstizione portare al collo o comunque indossare reliquie di santi, croci, immagini, o qualcosa che sia stato benedetto dalla Chiesa ufficiale e se tutti questi oggetti siano da considerare amuleti oppure no. Se a tali oggetti viene attribuita la capacità sovrannaturale di preservare dalla morte, soprat- tutto quella improvvisa che non permette l'assolu- zione dai propri peccati, si può effettivamente par- lare di superstizione. Nonostante ciò, la Chiesa ha stabilito che è utile e giovevole onorare ed invocare le reliquie e le immagini sacre.

Come si preparano gli amuleti

Gli amuleti più comuni, cioè quelli che proteg- gono l'amore, devono essere preparati il primo ve- nerdì di Luna nuova, utilizzando un nastro rosso. Si deve fare un nodo, ma senza stringerlo, recitan- do contemporaneamente il Pater fino alle parole in

tentazionem, sostituendo la frase sed libera nos a

malo con ludea ludei ludeo e stringendo contempo- raneamente il nodo. Ogni giorno si deve aumentare di uno il numero dei Pater fino a giungere a nove e facendo un nuovo nodo. I1 nastro deve poi essere messo al braccio sini- stro e con la mano si deve toccare la persona amata. Se un uomo desidera vedere in sogno la donna che dovrà sposare, deve formare con del corallo smi- nuzzato e con polvere di magnetite e di sangue di piccione bianco, una specie di impasto con cui riempi- re un fico; infime deve avvolgere il tutto in un quadrato

di

seta azzurra. Tale amuleto deve essere portato

al

collo ed inoltre è necessario mettere un ramo-

scello di mirto sotto il cuscino. Ma prima di coricar-

si bisogna recitare la seguente preghiera:

Kyrie elementissime, qui Abraham servo tus dedistis uxorem et filio ejus obe- dientissimo per admirabile signum indi- casti Rebeccam uxorem, indica mihi servo tuo quam nupturus sin uxorem, per my- sterium tuorum Spiritum Baalibeth, As- saibi, A bumostish, Amen.

I1 mattino successivo è assai importante tenere a mente le immagini viste durante il sonno. Se non è apparsa nessuna visione o se questa era molto confusa, è necessario ripetere l'intera operazione per tre venerdì consecutivi; se invece non è appar- sa l'immagine desiderata, significa che l'uomo è destinato a rimanere celibe. Se al contrario, a desiderare di vedere l'imrnagi-

ne della persona con cui dovrà sposarsi è una donna,

deve prendere un ramoscello di pioppo bianco o nero, legarne le foglie con del filo bianco e metterlo sotto il

cuscino. Prima di coricarsi inoltre la fanciulla deve frizionare le tempie con sangue di upupa e recitare la preghiera precedente, sostituendo però la formula

servo tuo quam nupturus sin uxorem con ancillae tuae quem sin nuptura virum.

AMULETI MAGICI

Da tempo immemorabile, i sacerdoti di tut- te le religioni fanno uso di amuleti magici, aventi lo scopo di preservare dai malefici e dal- le malattie. Gli arabi conservano a tal punto questa tradi- zione che al giorno d'oggi non c'è donna, bambino o uomo che non indossi un amuleto sul braccio sini- stro o sulla parte del petto che corrisponde al cuo- re.

Gli effetti degli amuleti risultano meravigliosi e sovrannaturali se questi sono costruiti nella de.- bita forma e se possiedono virtu speciali. Mosè dovette le meraviglie operate in Egitto agli amuleti: il passaggio del Mar Rosso, la manna nel deserto, lo sgorgare dell'acqua dalla roccia, il parlare sul monte Sinai col grande spirito di Dio, 1'Alfa e l'Omega delle scienze cabalistiche ed infine la capacità di sottomettere i popoli che gli si oppo- nevano. I1 saggio re Salomone fu senza dubbio colui che possedette dopo Mosè gli amuleti più potenti e ricchi di virtù e ad essi sicuramente è da attribuire

il dominio esercitato su tutto il creato e la sua infinita sapienza.

Metodo per preparare gli amuleti

Per ottenere dei buoni amuleti è prima di tutto necessario conoscere i vari modi per fabbri- carli. Tra i musulmani l'amuleto più utilizzato è quello del saggio Alaka Bajamet Alaja, che visse alla Mecca. Questo celebre mago stava sempre ai piedi dell'altare delle offerte seduto su un tappeto. Lì, sotto gli auspici e con l'aiuto del sacerdote Ma- hometalit, scriveva ed incideva gli amuleti, creati da un pezzo di pergamena, ottenuta dalla pelle di un agnello bianco. I1 colore utilizzato per i disegni era preparato con del sangue estratto dalle vene delle giovani sacerdotesse, a cui aggiungeva linfa di piante sa- cre e colore minerale. Quest'ultimo era ottenuto mediante la dissolu- zione dei sette minerali che rappresentano i piane- ti, cioè:

Pianeta

Metallo

Sole

Oro

Luna

Argento

Marte

Ferro

Mercurio

Mercurio

Giove

Stagno

Venere

Rame

Saturno

Piombo

Una volta incisi e disegnati i segni cabalistici, gli amuleti venivano profumati e collocati sull'alta- re dei sacrifici; quindi venivano avvolti con un fo- glio bianco sul quale erano stati scritti precedente- mente alcuni versetti del Corano in caratteri ara- bi. A ciò veniva aggiunta una medaglia, purificata nel fuoco del sacrificio, recante segni cabalistici. Sopra veniva collocata una piccola borsa rossa ed il tutto veniva cosparso di profumo ottenuto da pian- te sacre ed odorose, consacrate al profeta. La medaglia è il simbolo dell'abbondanza posta sotto la protezione del 'grande Nakir, il maggiore profeta tra quelli che si dedicarono allo studio delle scienze magiche ed al progresso dellumanità. Questo amuleto, una volta confezionato, veni- va posto sul braccio sinistro o sul petto dalla parte del cuore, e contemporaneamente doveva essere pronunciata la seguente invocazione:

Boas Tubaliaon, Eluar, Aldonay, Adonay, Farua, Menaad, siatemi tutti propizi e liberate da ogni male sia il mio corpo che la mia anima.

Alcuni amuleti possiedono altre grandi virtù, tra cui quella di affascinare gli animali, come ad esempio i serpenti, i leoni o le pantere, portando a dominarli con facilità.

Lbmuleto costellato

Questo amuleto, assai famoso tra i maometta- ni, si confeziona con un pezzo di pergamena sul

quale deve essere disegnato in rosso un grosso cerchio e in argento mescolato con gomma arabica un altro cerchio concentrico e più piccolo. All'inter- no di questi cerchi si devono ottenere dodici divi- sioni tracciando dei raggi ed all'interno di ogni spazio verrà disegnato un segno dello zodiaco. Al centro deve essere disegnata una stella colorando ognuna delle sue punte con uno dei colori dell'arco- baleno e scrivendo su di essi i nomi dei sette piane- ti. Questi nomi, come quelli dei metalli, devono essere scritti con il colore del metallo che li rappre- senta. Al centro della stella deve essere disegnata l'immagine del sole con i raggi di color oro o giallo acceso.

I1 famoso amuleto costellato dei musulmani.

Tutte queste operazioni devono essere svolte di notte e all'ora corrispondente ad ogni pianeta a cominciare dai disegni centrali che dovranno esse-

re fatti a partire da lunedì, giorno della luna, per

finire di domenica, giorno del sole. Quindi si aggiunge una foglia d'oro ed una d'argento oppure una moneta di ognuno di questi metalli; si collocano al centro della pergamena che viene piegata in quattro e poi avvolta in un foglio bianco con scritti dei versetti del Corano. Infine vi si colloca sopra una piccola borsa di seta verde ed il tutto viene esposto all'influenza degli astri. Affinchè l'amuleto acquisti una maggiore vir- tù, si può aggiungere una calamita, il dente di un impiccato oppure una testa d'aglio, anche se que- ste aggiunte non sono di stretta necessità soprat- tutto perchè tali oggetti sono difficilmente rintrac- ciabili.

Questo amuleto possiede la virtù di preservare oltre che dalle malattie e dai malefici, anche dagli attentati d'arma da fuoco.

Amuleto evangelico

Tra i cristiani l'uso di questo amuleto è molto frequente ed è soprattutto indicato per i bambini; è costituito da un libricino contenente i quattro Van- geli. Questi devono essere letti da un sacerdote in presenza del bambino che viene anche benedetto con acqua esorcizzata. Quindi il libricino viene collocato in una borsa

di raso verde o azzurro, cucito ai vestiti del bambi-

no in corrispondenza del fianco sinistro. Questo amuleto è molto efficace per evitare che i bambini ricevano influenze malefiche, sortilegi,

malocchi, eccetera, che producono fastidiose ma- lattie.

Come rendere più efficaci gli amuleti

Per ottenere ciò è necessario che la persona che deve far uso dell'amuleto si dedichi alla contem- plazione degli astri per trenta notti consecutive, dalle dieci all'una, esponendo l'amuleto, posto so- pra un piatto nuovo, all'influenza benefica dei pia- neti. Nella prima metà del tempo d'esposizione, l'amuleto si sposterà su un lato e nell'altra metà si sarà completamente girato. Ogni notte deve essere recitata la seguente preghiera, facendo ben attenzione a tenere la ma- no destra sopra l'amuleto e lo sguardo fisso al cielo:

Oh astri sovrani! Dirigete la vostra influenza su questo pezzo di metallo (odi pergamena ) che ci rappresenta su questo

pianeta chiamato Terra e dotato di ogni virtù e qualità necessaria, affinchè riceva

il completo potere di dominare gli spiriti

buoni e cattivi, secondo il mio desiderio; che io possa, grazie al vostro favore ed alla vostra mediazione, avere la meglio su tutti gli incidenti della vita, ottenere ric-

chezza e potere, non essere mai molestato

o vinto da persone o spiriti maligni, non

essere toccato da malefici, incantesimi o sortilegi. Che nessuno possa farmi del male o arrecarmi danno e che possa otte- nere un dominio assoluto sugli astri, sugli

elementi naturali, gli spiriti e le persone. Prego afjinchè i buoni e luminosi spiriti Adonay, Ariel, Jehovà e Mitraton conce- dano a questo metallo i doni della sapien- za cosicchè mediante le sue magiche virtu, io riesca ad ottenere quanto mi proponga. Supplico ancora che gli astri, gli elementi e spiriti creati ascoltino la mia preghiera in quest'ora solenne e le concedano la loro grazia, afjinchè attraverso la loro media- zione io ottenga quanto desidero, operan- do sempre e solo per il mio bene e per quello dei miei simili.

Al fine di ottenere i benefici desiderati dagli amuleti e rendersi degni di essi, è necessario sradi- care ogni vizio e raggiungere la suprema perfezio- ne e la pratica costante delle virtu. Bisogna perciò allontanare da sè la pigrizia, sforzandosi di essere diligenti; la lussuria, cercando di essere casti o perlomeno moderati; la ricerca dei piaceri; la vani- tà e l'orgoglio devono essere tramutati in pazienza ed umiltà; insomma, ogni vizio deve essere scam- biato con la virtu corrispondente. È inoltre necessario ricordarsi che bisogna es- sere pazienti e sottomessi perchè in mancanza di queste virtù è assai difficile giungere alla scienza segreta ed alla vera sapienza, ottenibile solo con la forza della perseveranza nello studio delle cose naturali e spirituali.

I TALISMANI

La preparazione dei talismani è legata a certi principi che portano il nome simbolico di chiavi talismaniche, dalle quali si apprende il metodo per la fabbricazione di modelli di cui tutti gli altri non sono altro che variazioni.

Cos'è un talismano

Un talismano è un pezzo di pietra o metallo a cui si attribuisce un certo potere. Affinchè l'effetto talismanico si sviluppi, essi devono necessaria- mente essere incisi e consacrati in determinati giorni della settimana. Una volta fatto ciò diventano oggetti magici, dalle virtù meravigliose. Devono essere preparati, incisi e scolpiti su una pietra, metallo o altro materiale e devono raf- figurare un segno celeste. Fin dall'antichità furono decisi i metalli appro- priati ad ogni pianeta ed ogni talismano deve esse- re del colore corrispondente appunto ad ognuno di essi.

Pianeta

Metallo

Colore

Giorno

Sole

oro

giallo

domenica

Luna

argento

bianco

lunedì

Marte

ferro

rosso

martedì

Mercurio

mercurio

verde e

mercoledì

 

rosso

Giove

stagno

azzurro

giovedì

Venere

rame

verde

venerdì

Saturno

piombo

nero

sabato

Se per caso non fosse possibile trovare i metalli adeguati ai pianeti, è sufficiente usarne altri aven- ti però lo stesso colore o per lo meno uno molto simile, ma contenente sempre una seppur piccola parte del metallo corrispondente al pianeta; inol- tre la confezione del talismano deve avvenire sotto l'influsso del pianeta stesso. I talismani devono essere preparati da iniziati alle scienze occulte, ad un'ora prefissata e con lo spirito completamente assorbito dall'opera che si deve compiere, sotto un cielo sereno e splendente ed infine invocando l'influenza del pianeta sotto il quale si colloca il talismano. Si pensa che i talismani siano stati inventati dai caldei e dagli egiziani. 11 più celebre è sicuramente il sigillo di Salo- mone. Esso recava inciso il misterioso nome di Dio che solo Salomone conosceva. Chi possedeva quell'anello era il dominatore di tutte le cose.

Gli effetti meravigliosi di un talismano posso-

no essere modificati od annullati dal predominio esercitato da un altro talismano di maggiore virtù o potenza, oppure dalle qualità o virtù della perso- na che lo possiede. Inoltre bisogna tenere presente che chi possiede un talismano, se vuole esserne degno, deve rendersi meritorio dei suoi doni, il che si può ottenere solo con la modestia, l'umiltà e la virtu.

I talismani planetari

Esistono talismani corrispondenti al Sole, alla Luna, a Marte, a Mercurio, a Giove, a Venere ed a Saturno, ognuno dei quali possiede una propria peculiare virtu.

Sette sono i talismani consacrati al sole e devo- no essere di colore giallo. Uno dei principali possie- de la straordinaria virtu di conquistare domini altrui. E' proprio di re e grandi sovrani della Terra:

ad esempio Alessandro Magno lo portava sempre con sè nelle sue imprese di guerra. Un altro importante talismano dedicato al Sole è qilello che possiede la virtù dell'invisibilità e se anche chi lo possiede si trova in prigione, magari strettamente legato, ma ha raggiunto la suprema perfezione, riuscirà a spezzare le sue catene ed istantaneamente si ritroverà libero. I talismani del Sole hanno potere solo per le cose buone. Devono essere stati consacrati di domenica, sotto la tutela dell'arcangelo Michele e secondo la liturgia propria del giorno. Devono essere fabbrica-

ti in oro o rubino e portare inciso sul rovescio il simbolo di Salomone e sul dritto il segno dell'esote- rismo sacerdotale ( un uomo con il braccio destro

sollevato ed il sinistro lontano dal corpo, con l'indi- ce ed il medio di quella stessa mano estesi e le altre dita piegate).

I talismani del Sole, se portati con fede sincera

e venerazione, concedono i favori e la benevolenza

di sovrani, onori, ricchezze ed apprezzamento ge-

nerale.

Questi talismani devono stare awolti in pezzi

di seta purpurea.

Sei sono i talismani consacrati alla Luna, di cui il più importante è quello che preserva dagli incidenti che possono accadere durante i viaggi. E'

particolarmente efficace contro i pericoli incontrati

da chi viaggia per mare.

I talismani della Luna influiscono sull'opera di

divinazione. Essi devono essere consacrati di lune-

dì sotto la potestà dell'arcangelo Gabriele e secon-

do la liturgia del giorno. I1 metallo o la pietra

impiegati nella loro confezione deve essere l'argen-

to o il selenio e le incisioni devono rappresentare la

faccia di un pentacolo recante il simbolo della Lu-

na, mentre sul retro deve apparire il calice delle Libagioni.

I talismani della Luna preservano dalle malat-

tie e dai pericoli dei viaggi. Questi talismani devono essere awolti in tela bianca.

A Marte sono invece consacrati sei talismani di

colore rosso, di cui il principale possiede grande efficacia poichè non solamente nessuno può fare del male a chi lo possiede, ma fa addirittura assu- mere ai colpi d'arma da fuoco un effetto boome- rang. Ciò significa che in guerra è fonte certa di vittoria. Permette di dominare sugli eserciti e sulle genti civili, essendo la sua caratteristica principale quella di attrarre a sè gli spiritiinclini al pianeta che rappresen- ta.

Questi talismani possono essere aggiunti a quelli del Sole; infatti le loro caratteristiche sono simili e complementari.

I talismani di Marte devono essere consacrati di martedi, secondo la liturgia del giorno e sotto l'auspicio di Samuele. Possono essere utilizzati so- lo il ferro e l'ametista e le incisioni devono rappre- sentare un pugnale sul dritto, una testa di leone sul rovescio ed un drago con otto artigli al centro.

I talismani di Marte possiedono la proprietà di rendere invulnerabile chi lo indossa con vera fede, conferendo inoltre forza e vigore straordinario. La stoffa per coprirli deve essere di colore rosso acceso.

Mercurio possiede cinque talismani di color rosso e verde, tra cui il più potente è qilello che serve ad ottenere la scienza e la comprensione di tutte le cose create, terrestri e celesti, per giungere alla conoscenza dei segreti occulti e per avere la facoltà di inviare gli spiriti dove si desidera. Mercurio rappresenta la scienza e questi tali- smani devono essere preparati con agata o mercu-

rio, incidendovi sul dritto il pentacolo con il cadu- ceo e sul rovescio una testa di cane. Devono essere ricoperti con seta multicolore. La consacrazione deve per forza avvenire di merco- ledì, sotto gli auspici ed il potere di Raffaele. I1 grande talismano dedicato a Mercurio è di metallo verde e rosso. Portandolo con sè ed essendo puri di cuore preserva dai pericoli del mondo. Mostrandolo agli spiriti, farà sì che questi obbediscano a qualsiasi comando. I talismani di Mercurio conferiscono prudenza e capacità di discernimento a chi li possiede ed indossa con rispetto, concede sapienza ed una me- moria particolare; curano le febbri e posti sotto il cuscino provocano sogni felici destinati a diventare realtà.

A Giove appartengono sette talismani di me- tallo azzurro, il colore di questo pianeta. Uno dei più importanti talismani consacrati a Giove è quello che serve per conoscere lo spirito corrispondente alla propria natura e soprattutto a quelli il cui nome è scritto sullo stesso talismano, tra cui vi è quello di Parosoil, cioè il signore delle ricchezze che insegna in che modo esse possono essere ottenute. Giove rappresenta le opere religiose ed i suoi talismani devono essere ricoperti con seta verde. Devono essere preparati con stagno o smeraldo e recare incisioni raffiguranti sul dritto il pentacolo con una corona di palma ed alloro e sul rovescio una testa d'aquila.

Si consacrano di giovedì, sotto l'influsso di Eze- chiele.

I talismani di Giove allontanano i dispiaceri ed i timori, concedendo la buona riuscita di ogni cosa intrapresa.

A Venere sono dedicati cinque,talismani di co- lore verde. Uno dei più efficaci è quello usato per attrarre gli spiriti venusini ed ottenere il favore della persona amata. La sua virtu è tale che, se la persona in oggetto è assente, invocando il talisma- no ed ordinandogli con fede sicura di farla appari- re, subitaneamente il desiderio si awererà. Se invece il motivo della petizione è l'interesse egoistico, allora non si otterrà alcun risultato. Questo talismano e le incisioni su di esso devo- no essere di tre metalli: argento, rame ed ottone. Esso va portato con sè giorno e notte. Se la persona che lo possiede è dawero meri- toria dei suoi doni e se il talismano è dotato di tutte le virtu magiche necessarie, è certo che il possessore avrà in amore tutto il successo che desidera.

I talismani di Venere devono essere fabbricati in rame o turchese, essere consacrati di venerdì sotto l'auspicio di Anaele; infine devono recare in- cisi l'immagine del pentacolo con la lettera G ed una colomba. I talismani di Venere placano l'odio, ispirano amore e donano amore per la musica. Devono essere coperti con un pezzo di stoffa celeste.

A Saturno appartengono sette talismani, tutti di colore nero. I1 principale è quello che serve per invocare gli spiriti celesti, per mettere in fuga i guardiani dei tesori e per concedere fortuna in qualsiasi tipo di gioco. Un altro dei talismani dedicati a Saturno è quello che preserva dai terremoti grazie ai poteri degli spiriti presenti nel talismano e chiamati No- ni, Chori e Josmondichi. I talismani dedicati alle opere funebri devono essere consacrati di sabato, il giorno dedicato ap- punto a Saturno, con la presenza di Orifiele. Devo- no inoltre essere fabbricati con piombo oppure oni- ce recando inciso il pentacolo con una falce ed una testa di toro. I talismani di Saturno permettono di partorire senza dolore; devono essere ricoperti di tela nera. Le incisioni devono sempre essere fatte con lo stiletto magico e nessuno può presenziare all'ope- razione. Per la consacrazione è necessario innanzi- tutto mettere in fuga gli spiriti delle tenebre, esor- cizzandoli attraverso i quattro elementi. Quindi si prende il pentagramma ( stella con cinque punte ) con la mano destra, si asperge il talismano con acqua lustrale e si recita la seguente invocazione:

In nome di Eloim o per lo spirito del- l'acqua, obbedisci alla mia volontà.

Poi si soffia sopra il pentacolo raffigurato sul talismano e si prosegue dicendo:

Per il firmamento e per gli spiriti che vi dimorano, obbedisci alla mia volontà.

Infine, mettendo sul pentagramma qualche granello di sale, si deve dire:

Per il sale della Terra e per la eterna virtù, obbedisci alla mia volontà.

Quindi si procede scongiurando i sette dei, get- tando contemporaneamente nel fuoco sacro i sette profumi, e dicendo:

In nome di Michele, che Jehovà ti al- lontani da qui, Chavajoth! In nome di Gabriele, che Adonai ti allontani da qui, Belial! In nome di Raffaele, scompari davan- ti ad Eloim, Sachabiel! Per Zabaoth ed in nome di Gibor., al- lontanati, Adramelech! Per Zachariel, obbedisci ad Alvah, Samgabiel! In nome di Adonay e per il simbolo del pentagramma, ritirati, Lilit! Per i santi Eloim, separati da noi, Moloch!

Si formula il voto per cui si è preparato il tali- smano, dopo di che la consacrazione è terminata. La forma dei talismani generalmente è circola- re, ma può trovarsi anche ottagonale, pentagonale, esagonale, eccetera.

I nomi del Signore risulteranno più effica,ci se scritti in ebraico. Per quanto riguarda le dimensioni, esse dipen- dono dal gusto dell'artefice; ciò che è davvero ne- cessario è che i simboli cabalistici siano completi e al loro posto. Uno dei talismani più antichi è senza dubbio l'abracadabra, solitamente inciso su di una pietra simbolica. Serve per proteggersi dalle malattie e dai sor- tilegi. Affinchè possieda tutte le sue virtù magiche, dovrà essere fatto nel modo seguente:

ABRACADABRA

ABRACADABR

ABRACADAB

ABRACADA

ABRACAD

ABRACA

ABRAC

ABRA

ABR

AB

A

Il mistero di questo talismano consiste nel fat- to che, se le lettere sono scritte in greco, rappresen- tano tutte dei numeri che da ogni lato danno la cifra 365, cioè i giorni dell'anno.

TALISMANI FAMOSI

Il talismano divino

I1 sacro nome di Yahvé può essere scomposto in settantadue nomi esplicativi, l'insieme dei quali è detto Shemhaphoras. L'arte di usare questi set- tantadue nomi e usata per scoprire la chiave della scienza universale, è detta in magia Chiave. La Chiave è costituita da settantadue cerchi magici, che formano a due a due un talismano, in modo che in totale costituiscono trentasei talisma- ni, quattro volte il numero nove, cioè il numero assoluto moltiplicato per quattro. Ognuno di questi trentasei talismani reca due dei settantadue nomi, con il segno emble- matico di ogni nome e le cinque lettere del nome di Yahvé. Sono consacrati ai sette pianeti principali e l'ultimo è detto gran talismano dominatore. I1 shemhaphoras serve a costituire il talisma- no divino contenente tutte le lettere sacre con cui si formapo i settantadue nomi ed alcuni dei princi- pali nomi del Creatore.

Questo talismano possiede un ascendente pre- dominante su tutti gli spiriti. Una volta confezionati questi talismani, per consacrarli, è necessario seguire questo procedi- mento magico:

innanzitutto i talismani devono essere avvolti in pezzi di seta; poi si prende un vaso di argrlla nel quale va posto del carbone di incenso o legno di ulivo. Una volta eseguito l'esorcismo e la purificazione, si traccia con la duga dell'urte un cerchio sopra un grosso foglio di carta bianca (preferibilmente perga- mena). Si prendono quindi i talismani dai loro invol- ti e dopo averli profumati, con il viso rivolto ad oriente, bisogna recitare con devozione il seguen- te salmo:

Domine Dominus noster. Caeli enar- rant gloriam Dei.

Poi si prosegue con questa preghiera:

O potente Adonay! Alfa e Omega che hanno permesso al tuo popolo di passare il mare senza bagnarsi e che hai approva- to Abramo, tuo servitore fedele, alla cui progenie hai promesso che tutte le tribù della terra sarebbero state benedette ed il cui seme ha fruttificato come le stelle; che hai dato a Mosè la Legge sul monte Sinai e che hai consegnato a Salomone tuo ser- vitore i talismani per la sicurezza della- nima e del corpo, con umiltà ti suppli-

chiamo Maestà afinchè mediante la tua potenza questi talismani siano consacrati ed ottengano ogni virtù. Amen.

Infine i talismani devono essere nuovamente profumati e riawolti nella seta.

Il talismano dell'Amore

L70ccultistache sia già stato iniziato ai segreti della Cabala Superiore e da quelli del17astrologia, può costruire da solo qualsiasi tipo di talismano, senza doversi attenenere alle forme contenute ne- gli antichi libri di magia. Al contrario il profano non può far altro che rispettarle fedelmente e fare tutto ciò che gli viene indicato dal maestro. Per preparare il talismano dell'amore bisogna attendere un venerdì di primavera quando il sole appare all'orizzonte e la luna si trova nel quarto crescente. Si deve ritagliare una pergamena in forma cir- colare di circa quattro centimetri di diametro ed owiamente senza dimenticare le regole fondamen- tali della fede e della concentrazione; quindi devo- no essere disegnate sopra le figure e le parole se- guenti:

sul dritto del talismano devono essere tracciati quattro cerchi concentrici ed in essi devono essere scritte in nero alcune parole magiche separate da una croce rossa:

nel primo cerchio, cioè quello più esterno:

Enam, Binah, Sator, Arepo, Tenet, Opera e Roras.

Nel secondo cerchio: Cihoekmae, Tedulah, Hod e Kether. Nel terzo cerchio: Teburah, Tiphereth e Jesod. Nel quarto ed ultimo cerchio: Netzha, Sardach

e 0.

Al centro del talismano dev'essere scritto in rosso il nome di Scheva. Sul rovescio del talismano bisogna invece dise-

gnare un cerchio, più o meno a cinque millimentri dal bordo del talismano, attorno al quale verranno scritti i nomi cabalistici di Venere: Ahea, Haghiel, Kedemel, Seraphim, Bne, separati dai segni magi-

ci corrispondenti. Circa a metà del cerchio si devo-

no disegnare due linee parallele all'interno delle

quali verrà scritto il nome della persona amata. Nei semicerchi superiore ed inferiore si devono disegnare i segni corrispondenti, in rosso nella

parte superiore ed in nero nella parte inferiore. Il talismano dell'amore deve essere conservato

in un sacchetto di seta verde fino al momento del

suo utilizzo.

Come si prepara il profumo di Venere

Questo profumo si prepara con muschio, am- bra grigia, legno di aloe, rose secche, foglie di ver- bena e corallo rosso. Gli ingredienti devono tutti essere ridotti in polvere e poi devono essere mescolati con sangue di colomba. Con la pasta così ottenuta si devono fare delle palline delle dimensioni di un cece che devono essere lasciate seccare. Per usare il profumo di Venere è necessario

dar fuoco a queste palline, tre a tre, in un braciere in cui il fuoco venga alimentato con legno di alloro e di nocciolo in parti uguali. I1 profumo può essere bruciato solo di venerdì.

Come si prepara il colore magico

In una casseruola ben pulita, anzi meglio se nuova, si metteranno acqua di fonte ed una polve- re preparata con noccioli di pesca precedentemen- te bruciati fino a ridurli a carboni; il tutto deve essere mescolato con la stessa quantità di fuliggine ed il doppio di remolino, il quadruplo di gomma arabica; tutto ciò deve essere passato in un setac- cio molto fine. Da ultimo si aggiungerà il carbone ottenuto da rami di felce raccolti la vigilia del giorno di San Giovanni, carbone di tralci di vite tagliati durante la luna piena di marzo. Quando tutto ciò sarà stato ben mescolato, bisognerà far bollire il tutto per tre notti consecutive. Una volta preparato il colore si aggiungerà sangue di colombo e quindi lo si esporrà all'in- fluenza della luna in quarto calante, per tutte le sette notti di durata della fase; a questo punto il colore è pronto per essere utilizzato nella prepara- zione del talismano d'amore.

Come si usa il talismano d'amore

I1 talismano d'amore deve essere utilizzato il mese successivo alla sua preparazione, quando la luna sia in quarto crescente e di venerdì.

I1 giorno prestabilito si deve estrarre il talismano dal suo contenitore e lo si deve profumare con il profumo di Venere. A questo punto, con il colore magico di Venere, bisogna scrivere sul rovescio del talismano e proprio al centro, nello spazio lasciato precedentemente in bianco, il nome della persona che si desidera diventi il proprio amore per la vita.

I1 talismano dell'amore

Durante questa parte del rituale è necessario scacciare qualsiasi pensiero che non abbia a che fare con l'amore, il talismano o il nome della persona ama- ta. Quindi si devono pronunciare le seguenti parole:

Scheva, fai che mi ami.

I1 talismano deve essere poi portato al collo legato con un cordone di seta verde ed in modo che il rovescio sia a contatto con la pelle del petto.

È assolutamente necessario fare estrema at- tenzione ad ognuno dei dettagli prescritti e concen- trare la propria mente sulla persona amata con quanta più forza e possibile. Ciò può essere ottenu- to se il rituale viene svolto in una stanza poco illuminata; il momento migliore è la notte perché in questo modo si evita che i rumori disturbino il silenzio che deve essere assoluto. Quando il possessore del talismano se lo sarà tolto dal collo emanerà sottili effluvi magici che si dirigeranno ineludibilmenteverso la persona amata.

Il grande talismano Dominatur

Si tratta del talismano più importante. Salo- mone lo usava per sottomettere gli spiriti. Si prepara con oro, ottone e bronzo, e deve essere confezionato la domenica mattina, al mo- mento in cui il sole sale all'orizzonte. La forma è quella di una piccola pergamena recante scritte parole in ebraico, sopra al disegno di una chiave. Può anche essere costituito da una pergamena scritta sovrastante una chiave preparata separa- tamente. Per la consacrazione di questo talismano si deve aspettare il sorgere del sole di domenica, si aggiungerà un piccolo pezzo di magnetite e quindi si reciterà la seguente preghiera:

Nel nome tre volte santo e potente del Supremo creatore di tutte le cose, nel no- me del Figlio e dello Spirito Santo, uno e trino, per la grazia concessa agli angeli

della luce, per mezzo della quale io ho ricevuto forma umana e sono stato creato ad immagine e somiglianza sua; per il potere conferito ai sette pianeti Sole, Lu- na, Marte, Mercurio, Giove, Venere e Sa- turno, afinchè regni, influenzi e domini

tutto ciò che esiste sopra e sotto la terra e

le acque; per le parole sacre racchiuse in

questo talismano dominatore, per i nomi degli spiriti buoni, Adonay, Elochais, Al- manab, ai quali chiedoprotezione, supplico

di ottenere con la tua mediazione il dominio

assoluto sulle creature, spiriti ed elementi.

Quindi il talismano deve essere messo in una borsa di seta rossa e profumato con polveri di in- censo e mirra al sorgere del sole bisogna porre nella borsa limatura di acciaio e sette chicchi di grano, in segno di offerta ai sette pianeti. Quindi mettendosi il talismano sul cuore si dice a voce alta:

O pianeta misterioso che reggi e go- verni in questa ora i destini del mondo e delle cose create, prendimi sotto alla tua protezione e favoriscimi con i tuoi doni fino alla morte! Amen.

Il talismano della Fortuna

Questo talismano concede ogni tipo di ricchez- ze ed è posto sotto l'influenza di Ock.

Come si prepara

Per la preparazione di questo talismano biso- gna attendere una domenica di primavera, al mo- mento in cui il sole appare all'orizzonte. Si deve prendere una lastra circolare d'oro pu- ro di circa cinque centimentri di diamentro, sulla quale si traccerà un cerchio a cinque millimetri dal bordo esterno. Con un punteruolo si scriveranno nello spazio tra il bordo ed il cerchio queste parole:

Folgurarant oculi ejus et ams faciem ejus parescebant omnes gentes et omnes populi.

Quindi si devono tracciare i segni cabalistici corrispondenti ad ock (VY H. R.) e quindi una croce. Al centro del cerchio si disegnerà la figura mistica di ock.

A questo punto il talismano deve essere profu-

mato con l'aroma del Sole ed avvolto in un pezzo di seta gialla.

I1 talismano della fortuna può anche essere

realizzato in pergamena. Alla stessa ora e nello stesso momento già descritti si ritaglierà un cer- chio di pergamena con una lancetta magica. I cer- chi ed i segni cabalistici devono essere tracciati in color oro, mentre le parole che lo attorniano, devo- no essere scritte con i colori corrispondenti ai pia- neti e la figura di ock in azzurro chiaro. Chi possiede questo talismano deve essere una

persona buona e caritatevole altrimenti la sorte gli si rivolgerà contro.

I1 talismano della fortuna

Come si prepara il profumo del Sole

Il profumo del Sole deve essere preparato di domenica nel momento in cui il sole appare all'o- rizzonte. Si devono utilizzare i seguenti ingre- dienti:

zafferano, legno di aloe, legno di balsamo e semi di alloro in proporzioni uguali. Tutto ciò si deve mescolare a tre foglie di eliotropio, un grammo di muschio ed un grammo di ambra gri- gia. Si amalgama il tutto polverizzandolo insie- me a gomma di dragante lasciata a bagno in acqua di rose. Con l'impasto così ottenuto si faranno grani delle dimensioni di un cece che si useranno a tre a tre bruciandoli.

Comepreparare la pergamena

La pergamena si prepara con la pelle di feti di montone o comunque con quella di animali giovani che non abbiano ancora effettuato la riproduzione. L'animale scelto deve essere tenuto in un luogo scuro e quindi sacrificato con un coltello di legno, fabbricato nel modo seguente:

un venerdì di primavera, quando il sole appare all'orizzonte, si taglierà il ramo di un albero spun- tato quello stesso anno e lo si lavorerà fino a dargli la forma di un coltello. Con questa stessa arma si spellerà l'animale, se ne salerà la pelle e la si lascerà al sole per quindici giorni. Nel frattempo in una casseruola si diluirà della calce viva e quindi la pelle che vi verrà lasciata per nove giorni; una volta estratta la pelle verrà raspata con il coltello per toglierle il pelo. A questo punto la si rimetterà a seccare all'ombra per altri nove giorni trascorsi i quali la si avvolgerà con cura in un pezzo di tela bianca a ben pulita. La pergamena non sarà davvero vergine se qualcun altro la guarderà durante la sua prepara- zione.

Il Dragone Rosso

I1 talismano chiamato Dragone Rosso deve es- sere preparato con la lega dei sette metalli che possiedono l'influenza dei sette rispettivi pianeti. Deve essere fabbricato di giovedì, precisamen- te nel momento in cui il sole e la luna si congiungo- no. Alla sua fabbricazione devono prendere parte

solamente i saggi che sono stati iniziati ad ognuna della scienze occulte. Per far uso del talismano è necessario lavarsi e profumarsi ogni parte del corpo e, al momento in cui il sole sorge, pronunciare con grande raccogli- mento la stessa preghiera usata per la consacra- zione del talismano Dominatur. Nella bocca del dragone si deve porre un grano di canfora e, riposto il tutto in un sacchetto di panno rosso insieme ad un pezzo di magnetite, lo si terrà a lato del cuore.

Il Grande Talismano Protettore

Questo talismano corrisponde al giorno di lu- nedì coincidente con la luna e favorisce soprattutto le persone nate sotto il segno astrologico del Can- cro. Malgrado ciò anche qualche persona nata sot- to altri segni zodiacali può beneficiare grazie a questo talismano del suo grande potere di benedi- zione. Attraverso il celebre libro di magia intitolato Le chiavi di Salomone sappiamo che già nel Medio Evo era conosciuto il Grande Talismano Protetto- re.

Come si prepara il Grande Talismano Protettore

Innanzitutto bisogna chiarire che, affinchè questo talismano conceda tutto il suo potere bene- fico e protettore, dovrà essere confezionato del tut- to artigianalmente e senza che nulla venga compe-

rato nemmeno da chi si dedica esclusivamente alla fabbricazione di talismani.

La preparazione deve avvenire in primavera,

un lunedì mattina poco dopo il sorgere del sole facendo uso di una lamina rotonda d'argento di circa otto centimetri di diametro. Su di essa si devono tracciare due cerchi concentrici alla distan- za di sette o otto millimetri; nello spazio compreso

fra essi si incideranno con un punteruolo le se- guenti parole:

Exurgat et dissipentur inimici ejus est fugiunt qui oderunt eum.

Di seguito si traccerà la croce di Salomone. Al

centro del talismano si disegnerà un mano ed at- torno ad essa i segni cabalistici corrispondenti.

I1 Grande Talismano Protettore

Infine si pone il talismano sotto l'influsso del profumo della luna e lo si mette in un piccolo sacchetto di seta bianca. Questo talismano deve essere sempre portato appeso al collo.

Il Grande Talismano Protettore può essere fabbricato anche con pergamena, disegnando con il colore magico azzurro le lettere e con quello dorato le figure centrali. Questo talismano protegge da ogni tipo di inci- denti e malattie, nonchè dalle influenze negative

di ladri e delinquenti. E' particolarmente conve-

niente indossare il talismano quando si deve intra-

prendere un viaggio.

Come si prepara il profumo della Luna

La formula per confezionare il profumo di cui si deve impregnare il Grande Talismano Protetto- re, è la seguente:

Ingrediente

Foglie secche di Iris

Fiori secchi d'arancio

Fiori secchi di ninfea Mirra Muschio Canfora

Quantità

1 T.

3 €T.

5 P.

5 €T.

5 €T.

5 €T.

Si mescolano tutti questi ingredienti una notte

di lunedì e si riducono in polvere; si aggiungono

quindi dieci gocce di sangue di gallina bianca e si amalgama il tutto con gomma di dragante e latte di capra, fino ad ottenere una pasta consistente. Con essa si formano dei grani delle dimensio- ni di un cece che devono essere seccati al sole. Una volta pronti dovranno essere conservati in una scatola di legno insieme a della polvere d'in- censo. Al momento di utilizzarli, i grani devono esse- re bruciati con fuoco alimentato da rami di noccio- lo, pino e alloro. I grani devono essere bruciati a tre a tre e il talismano deve essere esposto al fumo profumato per quindici minuti, in modo da impregnarsi bene dei suoi magici effluvi.

Come si prepara il color dorato

Per preparare questo colore sono necessari i seguenti ingredienti:

Ingrediente

Quantità

Limatura d'oro

2 €T.

Limatura

di bronzo

2 €T.

Limatura

di rame

2 V.

Zucchero candito

5

gr.

Gomma arabica

5 €T.

Anilina gialla

50 gr.

Alcool 90'

10 gr.

Acqua di fonte

500 gr.

Inoltre bisogna procurarsi due contenitori di bucchero nuovi ed una spatola di legno d'olivo. I1 primo sabato del mese, prima che albeggi, si prenderà da un pozzo mezzo litro d'acqua e si do- vrà giungere al luogo in cui si preparerà il colore prima che il sole abbia superato la linea dell'oriz- zonte. In uno dei vasi si verseranno la limatura di oro, bronzo e rame, l'alcool 90" e l'anilina. Nell'al- tro vaso si mescoleranno invece lo zucchero, la gomma arabica, e l'acqua. I1 tutto deve essere ben amalgamato con la spatola di legno. Quindi si metteranno i vasi in un posto in cui possano ricevere i raggi del sole; essi saranno poi ritirati la sera in un luogo buio, proprio nel momento in cui il sole tramonta. I1 giorno successivo, di mattina presto, si me- scolerà il contenuto dei due vasi e lo si passerà ad un setaccio fine. I1 composto deve essere messo al fuoco nel momento in cui il sole sorge, facendo si che la pentola dove è contenuto ne riceva diretta- mente i raggi. I1 colore deve essere cotto a fuoco basso per trenta minuti senza smettere di mescolarlo. Men- tre lo si rimesta è necessario recitare la seguente invocazione:

Desidero che questo colore, che prepa- ro nellora del sole e che contiene metalli rossi e gialli, si impregni dei misteriosi effluvi e virtù dellastro luminoso che splendendo vita e salute a tutto ciò che dimora in questo pianeta. Chiedo inoltre

umilmente che la Suprema Divinità che regge i destini dell'Universo imprima i suoi doni in questo colore magico in modo da produrre gli effetti meravigliosi e so- prannaturali che per mezzo di esso spero di ottenere.

Terminata la preparazione del colore, questo va posto in un luogo in cui possa ricevere diretta- mente i raggi del sole e lo si mescolerà di quando in quando per tutto il giorno ritirandolo poi in luogo buio al tramonto. Qui il colore deve essere versato in una ampolla di cristallo dove dovrà rimanere chiusa ermeticamente fino al momento di essere utilizzato.

Come si prepara il colore magico azzurro

La preparazione è uguale a quella del colore dorato ma questa volta l'influsso magico deve esse- re dato dalla luna piena, di venerdì ed al calare della notte.

Gli ingredienti necessari alla preparazione so- no i seguenti:

Ingrediente

Limatura d'argento Limatura di stagno

Limatura

Gomma arabica

di ferro

Quantità

2 €T-

2 €T.

2 gr.

5 €T-

Zucchero candito

5 gr-

Alcool 90"

10 gr.

Anilina azzurra

50 gr.

Acqua di fonte

500 gr.

Una volta sistemato il colore nei due vasi come indicato già nella preparazione del colore dorato, dovrà essere esposto ai raggi lunari nelle notti di sabato e domenica; il lunedì successivo, sempre di notte e poco prima del sorgere dell'astro notturno, si mescolerà il contenuto dei due vasi. Mettendo il composto sul fuoco si dovrà recitare la seguente invocazione:

Oh astro solitario e misterioso che ti muovi eternamente nello spazio infinito compiendo i misteriosi disegni del Supre- mo creatore! Impregna con i tuoi raggi celesti ed investi con doni magici il colore che ti presento, afinchè acquisisca le me- ravigliose virtù mediante le quali sortirà gli effetti magici che spero di ottenere con la sua mediazione.

Il grande talismano delle costellazioni

Questo talismano deve essere preparato con i sette metalli corrispondenti ai pianeti con preponderanza di argento in modo da conferir- gli un colore bianchiccio; è necessario che i di- segni su di esso siano quanto più possibile si- mili agli originali. L'operazione deve avvenire di venerdì quando la luna è ben alta in cielo,

cioè tra le dieci e le dodici della notte, e con il cielo ben limpido. Durante la preparazione bisogna così invocare:

Ricevi, o metallo mirabile, le grandi

influenze planetarie di tutti gli astri ed in

particolare

quella di Venere, afinchè pos-

sieda tutte le maggiori virtù necessarie a conferirmi la buona sorte, il potere e la gloria secondo i miei desideri in quest'ora. Amen.

Quest'invocazione deve essere ripetuta tutte le notti per trenta giorni, esponendo nel frattempo il talismano alle benefiche influenze dei pianeti. Per il suo utilizzo devono esser osservate le regole indi- cate per l'Anello di Salomone e per il Dragone Rosso.

Il talismano celeste

Come il precedente deve essere costituito dai sette metalli ma si differenzia per il colore che è giallo in quanto il metallo predominante è l'oro. Deve essere preparato di domenica all'alba e ter- minato al sorgere del sole. L'invocazione è identica a quella indicata per il talismano precedente, ma nominando al posto di Venere il Sole. Per esporlo alle influenze planetarie si deve approfittare delle ore che vanno dall'alba al sorge- re del sole, per sette giorni consecutivi, l'ultimo dei quali deve essere la domenica.

IL TaLismano Sterminatore

Questo talismano deve essere confezionato nella notte di sabato, dalle dieci alle dodici, quando la luna è ben in alto nel cielo sereno.

La Croce di Lorena e lo scorpione fanno parte del Talismano Sterminatore.

L'invocazione è identica a quella dei due tali- smani precedenti con la differenza che il pianeta nominato è Saturno. I1 metallo predominante è il piombo. I1 talismano deve essere esposto per trenta giorni alle influenze planetarie ogni notte dalle dieci alle dodici. I1 meraviglioso potere che possiede sugli spi- riti maligni è grande in virtù della Croce di Lore- na, lo scorpione ed i cerchi cabalistici che contie- ne.

Chiunque faccia uso di questo talismano è in

grado di imporre la sua volontà agli spiriti ed agli esseri umani e se posto addosso ad una persona posseduta dal demonio, la libererà istantaneamen- te.

Il talismano di Iside

Iside, la Dea Buona degli egizi, aveva come suo attributo principale il quadrifoglio, una delle sin- golarità vegetali più rare, paragonabile alla felici-

tà. I1 quadrifoglio comune (Trifolium pratense) che per volontà di Iside e costituito da una foglia con quattro lobuli, non fiorisce mai e quindi non può riprodursi.

I1 quadrifoglio costituisce il talismano consacrato a Iside

I1 talismano è fabbricato con argento, rappre- senta appunto il quadrifoglio e si consacra alla dea Iside. Questo talismano porta felicità soprattutto agli sposi, trasmettendosi di padre in figlio.

Talismani magnetizzati

È conveniente toccare i talismani con della ma- gnetite prima di usarli, poiché, come è risaputo questa pietra possiede la facoltà di attrarre tutti i corpi in natura. Sapendo che l'universo è retto dalle leggi dell'attrazione, i sapienti della cabala pensaro- no di dotare i talismani della capacità d'attra- zione. Questi talismani si preparano sotto gli auspici dei sette metalli corrispondenti ai sette pianeti, cosicchè e grazie anche alla virtù ricevuta dalla magnetite possono godere di proprietà generali che non sono possedute da quei talismani costituiti da un solo metallo e confezionati sotto l'influenza di un singolo astro. Per farne uso è necessario collocarli in una piccola sacca di raso verde insieme a limatura d'ac- ciaio e d'oro e di sette grani di frumento in segno d'offerta ai sette pianeti. La cerimonia deve avvenire di domenica al sorgere del sole, poi il talismano deve essere te- nuto sul cuore appeso con un cordoncino di seta verde. Questi talismani favoriscono chi li possiede ne- gli affari, nei viaggi, nel gioco d'azzardo, in amore,

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IL SIGILLO E LO SPECCHIO DI SALOMONE

Si tratta indubbiamente dei più famosi tali- smani il cui potere straordinario è dovuto al santo nome di Dio che portano inciso in caratteri che solo

il grande e saggio Salomone conobbe.

Chi possieda il sigillo di Salomone potrà otte- nere qualsiasi cosa nella vita:

ricchezza, potere, amore, salute, felicità, ecce- tera. Con pazienza, fede, costanza e osservazione di tutte le virtù è possibile acquisire un dominio tale da far si che mai nessuno possa recargli dan- no.

Si doterà di un'intelligenza adatta a percepire qualsiasi tipo di conoscenza e a prosperare in qual- siasi opera si intraprenda. Quando Salomone mise per iscritto il suo se- greto, solamente un numero assai ristretto di ini- ziati alla Magia Divina lo potè interpretare. Quin- di la formula rimase nascosta per molti secoli, divenendo patrimonio esclusivo dei sacerdoti greci

e degli ierofanti, sacerdoti greci consacrati a De-

meter e che presiedevano le cerimonie dei misteri

di Eleusi e preparavano gli iniziati; essi la trasmi-

sero a quei maghi che, grazie alle loro alte qualità,

si erano resi degni di quell'enorme beneficio. I1

segreto poteva essere rivelato solamente nei sot- terranei dei templi e costituiva l'atto più solenne di tutto il rituale. Dal beneficiario si esigeva il giura- mento di non comunicare a nessun altro la formula e nemmeno di trascriverla in segni cabalistici.

Malgrado queste precauzioni però il segreto fu scoperto. Nel 1608 infatti venne dato alle stampe per la prima volta un libro intitolato Pactum. L'autore è rimasto anonimo ma si è supposto che si trattasse di un membro della Associazione Ermeti- ca che tradì il giuramento fatto al momento della sua iniziazione.

Come si prepara il Sigillo di Salomone

La preparazione deve iniziare la prima dome- nica di maggio al sorgere del sole e deve continuare per sei domeniche consecutive.

È necessario far uso di oro purissimo per confe- zionare questo sigillo di diametro corrispondente alla circonferenza interna dell'anello che lo sorreg-

ge e che deve essere portato sul dito medio di colui

che lo possiede. Su di esso dovranno essere incisi, nella parte esterna, i segni cabalistici corrispondenti a Salo- mone. Per far ciò è necessario usare utensili nuovi, che dovranno essere distrutti una volta completata l'opera di incisione. Al centro dell'anello deve essere incastonato

uno smeraldo su cui sia stata precedentemente incisa l'immagine del Sole a cui corrisponde sul lato opposto del sigillo quella della Luna. Con un bulino d'acciaio si disegnano sull'anello le parole:

Dabi, Habi, Haben, Alpha e Omega in caratteri ebraici. Infine si ripone il sigillo in un sacchetto di seta gialla che verrà a sua volta tenuto per nove giorni in un corno di caprone.

Sigillo di Salomone

Affinché il talismano acquisisca i suoi grandi effetti magici, dovrà essere messo a contatto con della magnetite al sorgere del sole mentre si recita la seguente orazione:

A te dedico o potente Signore Alpha e

Omega la sostanza e lo spirito di tutta la

creazione! Al dono giornaliero del la mia anima che spera nella tua divina prote-

zione in ogni opera che devo eseguire in questo giorno.

Trascorsi nove giorni il sigillo deve essere nuo- vamente consacrato nel modo seguente: innanzi- tutto bisogna trovarsi completamente soli in una stanza; quindi si mette su un tavolino di legno bianco di pino un mantello bianco nuovo. Su di esso si porrà un vaso di cristallo; in precedenza si sarà bruciato un ramoscello di pino ad un estremo in modo da utilizzarlo poi per scrivere. La persona che svolge l'operazione deve indos- sare l'anello al dito medio della mano destra ed immediatamente deve tracciare per terra, con il ramoscello di pino bruciato, un cerchio al centro del quale collocherà il tavolino. Anche l'ufficiante dovrà stare all'interno del cerchio per tutta la du- rata del rituale, in quanto al suo interno sarà pro- tetto dalle influenze maligne che potrebbero rovi- nare il momento della consacrazione. Una volta tracciato il cerchio si deve prendere

il

vaso con la mano sinistra, soffiare al suo interno

e

poi appoggiarlo sul tavolino. Quindi si deve met-

tere il sigillo in fondo al vaso e chiudere con la mano destra il vaso stesso pronunciando contem-

poraneamente questa orazione magica:

Oh talismano che tutto puoi! Sigillo che mediante la tua misteriosa concezione sintetizzi l'essenza del potere! Tu, forza creatrice, che attraverso i tuoi incessanti raggi estrai dal divino oceano una abbon- danza d'energie! Io ti supplico, o Sigillo di

Salomone, affinchè con la tua mediazio- ne possa io assumere il potere del gran- de re. Rendendoti onore, le mie mani tese verso di te emettono vitale energia. La vita che mi anima si mescola con le forze telluriche che sorreggono tutta la vita del macrocosmo, che la nostra unio- ne sia fruttifera, intima e totale. Che il potere che mediante questa cerimonia sto assimilando non mi abbandoni mai e mi venga in aiuto in qualsiasi opera desidero compiere ed in ogni mia neces- sità di cui, con le mie virtù, cercherò di rendermi degno. Che l'eterna dispensa- trice di energia mi permetta di superare qualsiasi inconveniente si presenterà nel corso della mia umile vita. Oh Spirito di luce, bontà, sapienza, amore e ricchezza che ti sei unito al mio Sigillo, concedimi sempre fino al mo- mento della morte la tua influenza bene- fica e conferiscimi potere e felicità! La mia preghiera, o grande Potere non è ispirata da ingiustizia o perversità! Tut- to il potere che mi darai non lo userò per soddisfare basse passioni ma, al contra- rio per distribuire tutto il bene di cui sarò capace. Io ti prego, Sigillo di Salo- mone, affinchè tu sia benevolo nei con- fronti dei miei onesti desideri. Shadai, Adonay, Zeboath, così sia!

Quindi si dovrà sottoporre il sigillo all'aroma

solare e si pronunceranno le parole seguenti per sette volte consecutive:

Sakiel, Samuele, Michele, Anael, Raf- faele, Gabriele e Gaziel.

Con quest'ultima e ripetuta invocazione termi- na la consacrazione del sigillo di Salomone.

Lo specchio segreto di Salomone

I sapienti della cabala facevano grande uso di questo specchio che si prepara in quarantotto gior- ni, cominciando con la luna nuova e terminando col plenilunio della seguente. Mediante questo specchio si possono vedere tutte le cose occulte che si desiderano, sempre che questa sia la volontà degli spiriti superiori. Durante il periodo della preparazione non si dovranno avere cattivi pensieri e si dovranno fare molte opere di pietà e di misericordia.

Come si prepara lo Specchio

Si prende una lamina lucente di acciaio e vi si scrivono ai quattro estremi questi nomi: Jehova, Eloim, Mitraton e Adonay. Si mette la lastra d'acciaio su un pezzo di tela bianca e mai usata e quando appare la luna nuova, guardando fissamente il cielo e la luna stessa, si deve così invocare:

Oh re eterno ed universale! Tu che

domini su tutte le cose e conosci tutti i misteri, degnati di concedermi il dono dello sguardo che tutto vede e fai che l'an- gelo Azrael si degni di apparire in questo specchio.

Si accendono quindi dei carboni preparati in precedenza e fatti con legno d'alloro, versando su di essi profumi e dicendo contemporaneamente:

questo e con questo

specchio, penso e desidero di essere saggio per la volontà suprema e la mediazione dell'angelo della luce Azrael.

In questo, per

Questa invocazione deve essere ripetuta tre volte, dopodichè si soffia sullo specchio e si recita quest'altra orazione:

Vieni Azrael e compiaciti di farmi

compagnia in nome di colui che tutto può

e ordina con infinita saggezza. Vieni

Azrael nel nome sacro di Falma; vieni in nome mio a questo specchio e con amore, allegria e pace mostrami le cose che sono rimaste nascoste ai miei occhi.

Recitata questa invocazione si deve levare lo sguardo al cielo e proseguire così:

Oh spirito supremo che metti in movi-

mento tutte le cose, ascolta i miei voti! Che

il mio desiderio ti sia gradito! Ordina ad

Azrael di comparire in questo specchio e colmerai di soddisfazione questo tuo servo che ti benedice, tu che regni con maestà nei secoli dei secoli. Amen.

Recitata questa invocazione si mette la mano sinistra sopra lo specchio e si tende la destra verso 10 spazio infinito. Questa cerimonia deve essere ripetuta per quarantotto giorni, al termine dei quali o qualche volta anche prima, apparirà l'angelo Azrael sotto forma di bel fanciullo. Allora gli si potrà chiedere di mostrarci ciò che più si desidera nello specchio magico di Salomone.

TALISMANI ZODIACALI

I talismani zodiacali si basano, logicamente, sui dodici segni dello zodiaco. Devono essere incisi in ore, giorni ed epoche determinate, tenendo pre- sente le regole generali seguenti:

L'ARIETE è un segno retto da Marte ed il me- tallo utilizzato per questo talismano deve essere il ferro. Deve essere preparato tra il sorgere ed il calare del Sole. Favorisce chi lo possiede e si rende degno del suo potere negli affari, nelle liti e nell'amore coniugale. Protegge nei viaggi per mare.

I1 TORO è retto da Venere ed il metallo da utilizzare è il rame. I1 talismano corrispondente deve essere preparato durante la notte. Favorisce i viaggi per mare e l'amore puro.

GEMELLI è il segno retto da Mercurio ed il metallo è il mercurio. Questo talismano deve essere confezionato nelle ore diurne ed una volta pronto può essere portato al collo.

Favorisce gli affari, protegge in qualsiasi tipo di viaggi e fa si che i raccolti giungano a matura- zione.

I1 segno del CANCRO è retto dall'influenza della Luna ed il metallo è l'argento. La preparazio- ne del talismano deve avvenire nelle notti di luna piena. Favorisce gli amori ed il commercio così come i viaggi per mare. Inoltre chi lo indossa godrà del- l'appoggio di persone influenti.

I1 LEONE, retto dal Sole, ha come proprio metallo l'oro. Il talismano deve essere confezionato nel momento in cui il sole è allo zenit. Protegge negli affari ed è propizio negli affari di cuore.

La VERGINE è retta, come i gemelli, da Mer- curio e quindi il suo metallo è l'argento vivo. Nella confezione del talismano però si deve operare nelle ore notturne. Questo talismano è propizio nel commercio e nelle liti; inoltre rinvigorisce la potenza sessua- le.

La BILANCIA è retta da Venere come il Toro e quindi il metallo corrispondente è il rame. La preparazione del talismano deve aver luogo al cre- puscolo. Protegge dalle malattie ed è propizio nel gioco d'azzardo. Infine gli affari di chi lo possiede saran- no assai fiorenti.

Lo SCORPIONE è retto da Marte e Plutone; il metallo corrispondente è perciò il ferro ed il pluto- nio. I1 talismano, assai potente, deve essere prepa- rato di notte e durante la fase di luna nuova. Arreca felicità, buona fortuna e protegge in modo particolare gli architetti. Attira l'amicizia di personaggi influenti.

è retto da Giove ed il suo

metallo è lo stagno. I1 talismano corrispondente deve essere confezionato all'alba, prima e dopo il

sorgere del sole. Arreca buona fortuna e protegge dalle malat-

tie.

I1 SAGITTARIO

I1 CAPRICORNO è retto da Saturno ed il metallo è il piombo. Questo talismano si prepara durante le ore notturne. Protegge gli affari, l'amicizia e tiene lontane le malattie.

I1 segno dell'ACQUARI0 è retto da Saturno ed Urano; i metalli sono il piombo e l'urano. I1 talismano sarà preparato nelle ore diurne ma con il sole ben nascosto dalle nubi. Favorisce il commercio, gli affari e l'amore.

I PESCI sono retti da Giove e Nettuno. I me- talli sono lo stagno e lo zirconio. La preparazione del talismano deve avvenire di notte, quando la Luna è in quarto crescente. Favorisce il commercio, l'amore e guarisce dal- le malattie.

Come si preparano i talismani zodiacali

Innanzitutto è necessario procurarsi delle la- mine dei metalli appropriati, facendo ben attenzio- ne che non abbiano impurezze. I talismani dovran- no avere forma preferibilmente circolare.

Sul dritto dei talismani zodiacali bisogna incidere il segno zodiacale della persona che desideri possederlo.

I1 talismano deve essere inciso su entrambe le facce; in particolare deve apparire il simbolo del segno zodiacale. In caso si desideri rendere più efficace la forza protettrice del talismano, si può incastonare sul dorso la pietra preziosa corrispon- dente al segno astrologico secondo la data di nasci- ta.

LE PIETRE PREZIOSE COME TALISMANI

Già nell'antica Babilonia, in Mesopotamia, Egitto ed India gli stregoni ed i maghi conoscevano i poteri delle pietre preziose che usavano a seconda delle loro influenze benefiche o malefiche. È inoltre risaputo, ed oggigiorno è un metodo utilizzato in medicina, che i colori influiscono sulle malattie. I1 potere curativo del colore procede dal cosmo ed agisce in maniera rivitalizzante. Anche le pietre preziose con i loro vari colori ed applicate in modo appropriato da esperti sui corpi umani, fanno sentire i propri effetti benefici. Ogni colore poseiede sette proprietà: quella di curare, di accremxre la forza vitale, di stimolare, conferire chiarezza alla mente, rinforzare, ispirare e dare soddisfazioni.

Coloriprimari

Tre sona i colori primari basati sul bianco. Si trat- ta, in ordine di gradazione, di rosso, giallo, azzurro.

1 colori primari hanno i propri equivalenti in ordini distinti, secondo la seguente tabella:

rosso

idrogeno

energia fisica azione

giallo

carboni0

energia mentale

sapienza

blu

ossigeno

energia spirituale volontà

Dai tre colori di base e secondo le loro combina- zioni, nascono i colori secondari seguenti:

arancione

=

verde

=

-

indaco

-

viola

--

rosso

+

giallo

giallo

+

blu

arancione

+

verde

+

blu

rosso

+

blu

Zone del corpo umano su cui influiscono le pietre preziose

colore: giallo zona: plesso solare pietra: ambra, citrino, topazio

colore: arancione zona: milza pietra: cornalina, diaspro ed opale

colore: indaco zona: ghiandola pituitaria pietra: zaffiro ed azzwrrite

colore: blu

zona: gola

pietra: acqua marina, lapislazzuli, sodali- te, topazio, turchese e zaffiro

colore: rosso zona: colonna vertebrale pietra: corallo, diaspro, granato e rubino

colore: verde zona: cuore pietra: agata, smeraldo, giada, diaspro, malachite e tormalina

colore: viola zona: cranio pietra: ametista e fluorite

Qui di seguito proponiamo una vasta relazione sulle pietre preziose e le loro caratteristiche, non solo come gemme ma come fattori talismanici pri- mordiali con influenze sull'essere umano e sulla Natura.

ACQ UAMARINA

Pietra zodiacale corrispondente ai Pesci (dal 20 di febbraio al 20 di Marzo). L'acquamarina è una varietà di berillio, di co- lor azzurro-verdetrasparente e, a parte i suoi pote- ri talismanici, è anche molto apprezzata in gioiel- leria. Se ne distinguono due varietà: quella orien- tale, di gran trasparenza e bellezza, e quella occi- dentale. È la pietra dei mistici e dei profeti.

I giacimenti principali di acquamarina si tro- vano sui monti Urali ed in Brasile (Bda, Espiritu Santo e Minas Gerais). Sull'acquamarina hanno influenza i pianeti Venere e Marte e la stella Sirio. L'acquamarina ha poteri per combattere gli spiriti malvagi. Aiuta a mantenere purezza e inno- cenza d'animo. Chiunque porti questa pietra su di sè sarà felice ed avrà protezione nei viaggi per mare, grazie all'associazione di questa pietra con l'acqua. L'acquamarina è la pietra corrispondente al dio del fuoco, Vulcano, protettore della metallur- gia.

Inoltre è la pietra talismanica dell'angelo Hu- mie1 che veglia sui nati sotto il segno del Capricor- no.

Chi possiede un'acquamarina, grazie ai suoi poteri curativi, avrà particolarmente protetti la nuca, le mandibole, i denti, la gola, lo stomaco, i reni, la milza ed il fegato. Infine essa esercita un'influenza assai positiva sui dolori d'origine nervosa.

AD ULARIA

Dal punto di vista zodiacale, questa pietra cor- risponde ai Gemelli (dal 22 maggio al 21 giugno). È nota anche con il nome di selenite, dal greco selene o pietra lunare; deve il suo nome a quello del monte Adula, massiccio delle Alpi lepontine svizzere, altezza mt. 3402. È una pietra di feldispato trasparente, ialino,

con forme caratteristiche. La si può trovare di vari colori: rosa, verde, giallo, bianco, marrone e grigio. L'adularia si trova in Brasile, Australia e Sri Lanka, così come in vari stati del Nord America. Rappresenta l'inverno ed è efficace soprattutto quando la si porta con sè avvolta in un pezzo di tela bianca e nei giorni che le corrispondono.

Si dice che per mezzo di Ofaniel influisca in modo decisivo sulla Luna. Gli orticoltori se ne servono collocandola tra le piante da frutto, in modo da preservarle dalla grandine. Nelle relazioni amorose arreca buona fortuna e procura la riconciliazione &a gli amanti in caso di lite. Per quanto riguarda le malattie, previene la pazzia e l'epilessia. Nei viaggi, un amuleto fatto di adularia protegge contro qualsiasi tipo di peri- colo. Infine questa pietra aiuta a sviluppare i poteri psichici e la chiaroveggenza. In India è credenza comune che l'adularia por-

ti buona fortuna e quindi è considerata pietra tali-

smanica sacra. È utilizzata anche per le piaghe, che al suo contatto si asciugano, per le bruciature

e le ferite che faticano a cicatrizzare. Pare inoltre

che abbia effetti curativi sulle malattie dello sto- maco, le ulcere ed il cancro. È un utile aiuto anche durante la gravidanza ed il parto. Come per tutte le altre pietre, gli influssi co- smici dell'adularia 'si trasmettono a chi la indossa o venga curato con essa. I risultati migliori si ot- tengono appoggiandola sulle dita, sul petto oppure alla base del cranio.

AGATA

Si tratta di una varietà della calcedonia e si presenta in tutte le tonalità del verde. La varietà blu corrisponde alla terza decade della Vergine che esercita la sua maggiore influen- za dal 12 al 22 settembre.

Se sull'agata viene incisa l'immagine di un albero da frutta, essa proteggerà i raccolti.

Per quanto riguarda invece la varietà gialla, essa appartiene alla seconda decade dellYAcquario, con influsso dall'l al 10 febbraio. Anticamente le venivano attribuite virtù medi- cinali quali la capacità di preservare dalla peste e curare le punture di scorpione ed i morsi delle vipere. Malgrado oggi non le si riconoscano particolari effetti curativi, nella varietà verde, che a causa delle sue venature che ricordano il muschio è detta anche "muscosa",arreca beneficio a quanti lavora-

no nei campi procurando ottimi raccolti soprattut- to se vi si incide sopra l'immagine di un albero da frutta. L'agata protegge infine dalle scosse elettriche, dall'epilessia e dal malocchio e conferisce ferma volontà contro ogni tipo di avversità.

ALESSANDRITE

Questa pietra nella sua corrispondenza zodia- cale rappresenta i Gemelli (dal 22 maggio al 22 giugno); è una pietra preziosa di lucentezza vitrea

e color verde smeraldo, che si cristallizza a rombi. La sua caratteristica è quella di cambiare colore dalla mattina alla notte e diventare rosso scuro se osservata alla luce artificiale. Il suo colore è dovuto all'acido cromico. La si trova negli Urali, Brasile e Sri Lanka (antica Ceilàn). I1 suo nome proviene dal fatto che fu scoperta negli Urali e quindi dedicata allo zar Alessandro 11. L'alessandrite è la pietra di giugno e la si iden- tifica con l'angelo Geburathiel, che rappresenta il potere e la forza divina. L'alessandrite è un amuleto ottimo per la gra- vidanza ed il parto. I1 suo colore verde rappresenta

il processo di crescita ed il rosso la vitalità di una

vita nuova. Se usata per curare, l'alessandrite rappresen- ta Suriel, uno degli angeli che presiedono le stelle fisse.

L'alessandrite è assai efficace contro la leucemia, per le ghiandole linfatiche ed il sistema nervoso.

Se portata all'indice o sulla gola è in grado di conferire quell'equilibrio emozionale che a volte può mancare.

ALL UMINITE

È detta anche allume e protegge soprattutto dal malocchio. È composta da solfato di allumina, cristallizza- to in forma romboidale. La si trova in masse granulose di colore ros- siccio e giallo ma ne esiste anche una varietà incolore.

AMBRA

Si tratta di una resina fossile di colore gialla- stro, semitrasparente od opaca. Ha effetti benefici contro il gozzo e la paroti-

te. Preserva dalle perdite causate dal fuoco e dalle inondazioni. Per otterne un ottimo uso talismanico bisogna portarla al collo, il che serve a proteggere in particolar modo dall'asma, dalla difterite e dalla tosse asinina. I1 profumo dell'ambra bruciata aiuta nei parti difficili. Inoltre un piccolo pezzo di ambra collocato nel- la narice serve ad arrestare l'epistassi. L'energia elettrica posseduta da questa pietra purifica tutto l'organismo; la sua radiazione ma- gnetica infatti è molto intensa. In Oriente è costume assai diffuso costruire

rosari sacri con grani d'ambra utilizzati poi negli esercizi di meditazione.

AMETISTA

Pietra zodiacale corrispondente all'Acquario (dal 21 gennaio al 19 febbraio). I1 suo nome deriva dal latino amethystus e dal

greco amethystos ed è una varietà di quarzo ialino

di colore viola, detto anche quarzo ametista. Deve

il suo colore alla presenza del manganese. Ne esi-

stono importanti giacimenti in Brasile e Sri Lanka

ma lo si trova anche in Uruguay, Sudafrica, Messi- co, Russia, Australia, Stati Uniti, Spagna, Francia

ed Ungheria.

Gli antichi le attribuivano la proprietà di pre- servare dall'ubriachezza. L'ametista genera lealtà in chi la porta; inoltre influisce sulle relazioni amorose, nel senso della comprensione e della tenerezza. Controlla i pensie- ri maligni e calma le passioni insane, stimola l'in- telligenza e preserva dalle malattie contagiose, dalla gotta e dagli incubi. Inoltre frena il processo d'invecchiamento, al- levia la depressione e combatte la paura.

Le sue radiazioni ultraviolette posseggono un

potente effetto curativo: infatti le sue vibrazioni alleviano i dolori corporali ed anche quelli di natu-

ra morale.

I1 ricorso a questa pietra permette di combat- tere le infezioni del sangue, gli eczemi, i foruncoli e

le malattie veneree. Nell'antichità i cristiani consideravano questa

pietra simbolo del sacrificio della purezza e della castità, virtù proprie anche del segno zodiacale dei Pesci.

È la pietra talismanica degli apostoli Mattia

e Giuda e dell'angelo guardiano del mese di no- vembre e che regge il segno del Sagittario Adna-

chiel.

È la pietra corrispondente ai pianeti Marte e

Giove e alla stella Scorpione. L'amuleto di ametista può essere portato su qualsiasi parte del corpo ed è particolarmente be- nefico negli squilibri del sangue e dei sistemi ner- voso ed endocrino. Agisce inoltre contro il diabete, rinforza i glo- buli rossi e più in generale accresce la vitalità del corpo in ogni suo aspetto. L'ametista corrisponde alla terza decade della Bilancia (dal 13al 22 ottobre) ed alla prima decade dello Scorpione (dal 12 al 22 novembre).

AZZURRITE

Si tratta di un cristallo di colore blu intenso con tonalità di viola. Si tratta di un carbonato di rame idratato, che può trasformarsi in malachite per perdita d'acqua ed acido carbonico. Questa pietra rappresenta la sensibilità, l'in- tuizione e la chiaroveggenza. I1 fatto di possedere un pezzo di azzurrite per- mette di rafforzare la memoria e la capacità di recezione intellettuale, motivo per cui è assai ap- prezzata dagli studenti.

BERILLO

È una pietra composta da silicato di alluminio e berillio. Si presenta in prismi sottili; è considera- to il fratello minore dello smeraldo. I1 berillo è la pietra corrispondente alla gerar- chia angelica delle Potestà. Cura le malattie oftalmiche e se su di essa viene incisa l'immagine di Poseidone, dio del mare, protegge dalle tempeste chi viaggia per mare. Ac- cresce inoltre l'intelligenza e protegge dai pericoli in generale. Esistono tre varietà di berillo: quello blu, che corrisponde alla prima decade del Toro (dall'l al 10 maggio); quello verde corispondente alla seconda decade del Toro (dall'll al 20 di maggio); lo sme- raldo che corrisponde alla prima decade dei Ge- melli ( dal 21 al 30 maggio).

CARBONCHIO

I1 carbonchio protegge dai naufragi e dal pe- ricolo di affogamenti in mare, soprattutto i bam- bini. Corrisponde alla gerarchia degli arcangeli. Contrasta gli effetti della nevrastenia e dell'insonnia; inoltre rafforza il cuore ed il cer- vello.

CITRINO

Pietra zodiacale che corrisponde al segno dello Scorpione (dal 24 ottobre al 22 novembre).

È una pietra di colore giallo brillante come indica il suo nome che deriva dal francese citron. Favorisce chi dimostra audacia, volontà e forte

personalità.

È una pietra di quarzo cristallino nota anche con il nome di topazio occidentale o falso. Si trova soprattutto in Brasile. È la pietra dell'angelo Caneloas invocato spes- so nei riti magici. I1 citrino è strettamente correlato all'attivazio- ne delle facoltà mentali e rende positivi i pensieri negativi. Se di colore leggermente più scuro serve a sradicare la paura e l'angoscia.

È assai efficace contro le infezioni quali l'ap- pendicite e la cancrena. Infonde vitalità al cuore, ai reni, al fegato e al sistema muscolare. Comunque la sua efficacia non è inferiore sulle altre parti del corpo. Assai famosi sono i fermagli-amuleti confezio- nati con argento e questa pietra.

È la pietra di chi è leale.

CORALLO

Dal latino corallum; anticamente era conside- rato una delle nove gemme più preziose. Si tratta di polipai di cui si utilizzano le secre- zioni calcaree di differenti colori tra cui i più comu- ni sono bianco, avorio, rosa, rosso intenso e nero (proprio del Mediterraneo e del Mar Nero). I1 corallo si trova preferibilmente in mari poco profondi e caldi. Compare fra le cinque pietre sacre del Tibet e

degli Incas peruviani e simbolizza l'energia della forza

I1 corallo vivo ci insegna la flessibilità della forma.

Si dice che ponendo un pezzo di corallo avvolto in pelle di foca sull'albero di una nave questo la proteggerà da qualsiasi tempesta. I1 corallo rinforza il cuore, cura le emorragie, previene la dissenteria, la gotta e le malattie degli occhi. È anche utilizzato nel trattamento di coliche, calcoli bigliari, emorroidi, epatite ed itterizia. Indossare del corallo protegge contro la de- pressione. Per conferirgli valore di talismano è necessario incidervi il nome di Ecate, dea della notte. Portato al collo protegge i bambini dai malefici e dal malocchio. È efficace contro la nevrastenia ed è un buon afrodisiaco;preserva dai cattivi sortilegi.

CORNALINA

È la gemma della Bibbia e la sesta pietra fon- datrice della nuova Gerusalemme. Inoltre è la pietra zodiacale della Vergine, at- tribuita ai pianeti Giove, Marte e Venere. In realtà è una calcedonia di colore rosso di varie tonalità. Simboleggia il calore e l'energia vivificatri- ce. Dona infatti energie a tutto il corpo e produ- ce una sensazione di benessere e di forza inte- riore. Agisce inoltre come un filtro del sistema dige- stivo. Nell'antico Egitto veniva utilizzata per la pre- parazione di collane e amuleti. Portare la cornalina aiuta contro la raucedine e rinforza la voce. Per conferirle il potere talismanico bisogna in- ciderci sopra una figura d'uomo con in mano una spada. In questo modo preserva dal fulmine e dalla tempesta così come dagli invidiosi. Gli ebrei e gli arabi credevano che la cornali- na combattesse la peste. Si dice che il profeta Maometto portasse al dito mignolo della mano destra, un anello d'argento con una cornalina incisa. I cristiani incidevano i loro simboli (una barca, un pesce, la palma, la croce) sulla cornalina. Chiunque possieda questa pietra sarà valo- roso, gioviale di spirito, eviterà la collera ed i pensieri angosciosi e sarà preservato dal maloc- chio.

CRISOCOLLA

È la pietra di Venere ed è considerata la sorel-

la minore del turchese.

È simbolo di bellezza, d'amore e d'armonia.

Possedere questa pietra significa godere di se- renità ed aiuta ad allontanare ogni tipo d'inquietu- dine.

CRISOLITE

È detta anche olivino, dal latino oliva, a causa

del suo colore; si tratta di un silicato di ferro e magnesio che forma dei cristalli di forma romboi- dale.

Corrisponde al segno zodiacale del Leone e conferisce a chiunque la possiede onori e dignità. Appartiene alla gerarchia angelica delle Domi- nazioni. La sua forza cosmica e solare conferisce grande forza allo spirito.

CRISOPAZIO

È una pietra di colore verde chiaro.

Dona a chi la possiede equilibrio fisico, menta- le ed emozionale.

È assai efficace nella cura delle malattie men-

tali, conseguenza di squilibri nervosi. Le vibrazioni cosmiche emesse da questa pie- tra rafforzano la propria visione interiore e schia- riscono le idee.

CRISTALLO DI ROCCA

È la pietra lunare per eccellenza e di essa si dice che attiri la pioggia. È nota anche come cristallo di montagna e nell'antichità era considerata una pietra sacra. È il simbolo dell'energia irradiantesi dalla luce bianca. La sua forza deriva dalla struttura esagonale che evoca la piramide e rappresenta la Trinità doppia. In effetti in Egitto si usava il cristallo di rocca per la costruzione delle piramidi, grazie alla sua capacità di attrarre i raggi del sole. Allo stesso modo gli indios americani lo consi- deravano pietra sacra, tanto che lo utilizzavano nella maggior parte delle loro cerimonie sacre. In Tibet è usanza millenaria portare una picco- la sacca di cuoio, legata alla cintura, con dentro del cristallo di rocca insieme ad altre pietre considera- te sacre. Per trovare il cristallo di rocca i monaci tibeta- ni si recavano sull'Himalaya e da lì lo portavano ai monasteri dove veniva tagliato fino ad ottenere forma sferica; in esso poi leggevano il futuro ed apprendevano la volontà dei propri dei. Affinché il cristallo di rocca possa esercitare tutto il potere che possiede, deve essere avvolto in tela di cotone, seta o velluto. Chi lo possiede otterrà dignità ed onori e sarà parimenti preservato dalle paure notturne. Nell'allevamento si utilizza il suo influsso tel- lurico per curare il bestiame. Negli esseri umani cura i calcoli renali.

DIAMANTE

È la pietra zodiacale corrispondente all'hiete (dal 21 marzo al 21 aprile). È la gemma della seconda decade dell'hiete (31 maggio - 9 aprile ) e della prima decade della Vergine (22 - 31 agosto). I1 giorno corrispondente è il venerdì. I1 diamante dal latino diamans-mantis da adamans-adamantis e dal greco adamas-mantos, è carboni0 puro che cristallizza in modo regolare, generalmente in ottaedri, dodecaedri ed essae- dri.

Si tratta del materiale più duro conoscito sulla terra. Ha un elevato potere di rifrazione e riflessione, che gli conferisce un'intensa lucentezza da cui de- riva l'aggettivo adamantino. I1 diamante è incolore con riflessi gialli, verdastri rossicci o grigi dovuti alla presenza di impurezze. I principali giacimenti di diamanti si trovano in India, Borneo, Brasile, ma i diamanti di qualità migliore sono importati dal Sudafrica. Possedere un diamante induce serenità nella vita e costanza fra gli amanti. È efficace contro i veleni, gli incubi, la stregoneria e la pazzia. I1 diamante è la gemma dell'inverno ed il simbolo dei 75 anni di matrimonio; corrisponde ai pianeti Marte e Giove ed alla stella Caput Algol. I1 diamante è la pietra dell'angelo Istrafel, an- gelo della resurezione, che si dice suonerà la trom- ba il Giorno del Giudizio.

Era la sesta pietra sul pettorale del Sommo Sacerdote e la pietra della tribù di Zabalon. Nel Talmud, raccolta dei testi tradizionali dell'Ebraismo, si parla di un diamante usato dal Sommo Sacerdote nel determinare la colpe- volezza o l'innocenza delle persone accusate di delitti. Se la pietra diventava scura, voleva dire che l'accusato era colpevole; se al contrario il suo bril- lio pareva accrescersi, la persona sospettata era innocente. I1 diamante è la maggiore rappresentazione della Legge Universale. Mette in armonia il cuore con la mente e lo spirito, creando la trinità della perfezione nell'essere umano. I1 diamante ha il potere di aiutare in ogni si- tuazione spirituale particolare. Nelle mani di un curatore spirituale il diamante diviene pura ener- gia risanante, soprattutto nei casi di diabete, con- vulsioni, eclampsia, epilessia, fistole, nefriti, pso- riasi, verme solitario e sterilità. Se indossato cura l'autismo, la dislessia e la tubercolosi; facilita la disintossicazione e favorisce i muscoli e il sistema nervoso. I1 Diamante corregge la struttura muscolare delle mandibole e delle scapole. Impedisce alle ma- lattie di progredire. Montato sull'argento protegge dall'insonnia, dai fantasmi e da qualsiasi tipo di nemici. Calma la paura ed ammansisce gli anima- li feroci; infine protegge la castità ed è molto efficace contro le vibrazione e i pensieri ne- gativi.

DIASPRO

È una varietà di calcedonia opaca di colore rosso o verde. Questa pietra corrisponde alla prima decade della Bilancia (23 settembre-2 ottobre). La si attribuisce alla gerarchia angelica dei Troni e governa la sesta ora del giorno. Gli incas del Perù usavano il diaspro rosso come talismano contro la stregoneria. Montato su un anello e con incisa la figura del dragone del cielo, protegge contro i disturbi di sto- maco. I1 suo potere curativo si manifesta soprattutto nella capacità di ristabilire il buon funzionamento del fegato. La varietà verde conferisce armonia ed equili- brio spirituale. Possiede un'influenza positiva e procura pace e tranquillità. Protegge dai morsi di serpente e dall'emi- crania. Attrae la pioggia. Cura l'epilessia e le sue vibrazioni cosmiche calmano il mal di den- ti.

DIOPTASIO

Si tratta di un cristallo di color verde scuro, le cui vibrazioni corrispondono a quelle dello sme- raldo. Possedere un anello con questa pietra dà pro- tezione, buona fortuna e forza per superare gli ostacoli della vita.

ELIOTROPIO

Pietra zodiacale dei Pesci (dal 20 febbraio al 20 marzo). Deriva dal greco heliotropos, da helios=sole e trepein=voltare; questa pietra preziosa è più nota con il nome di ematite ma è detta anche pietra dei martiri. L'elitropio è una calcedonia di color verde scu- ro punteggiata di rosso, a causa dell'ossido di ferro che ne è un componente. Nel Medio Evo si diceva che le chiazze rosse fossero gocce del sangue di Gesù Cristo. Ciò che è certo è che l'eliotropio dovrebbe esse- re indossato da chiunque abbia insufficienza di ferro nel sangue. I1 nome di calcedonia invece deriva dall'antica città omonima dell'Asia Minore, dove esistevano enormi depositi di questa pietra. Attualmente la si può trovare nelle Antille, Germania ed Egitto. L'ematite ha connessioni planetarie con Giove, Mercurio e Saturno. È efficace soprattutto nei disturbi del sangue, della digestione e degli organi riproduttori. Montata su di un anello blocca le emoraggie e previene le intossicazioni. La sua immensa capacità contro le emoraggie deriva dal fatto che nella sua composizione è pre- sente molto ossido di ferro usato oggigiorno in chi- rurgia come coaugulante. Protegge dal freddo, fortifica, attira e stimola il corpo umano in generale. Secondo il grande alchimista tedesco Heinrich

Cornelius Agrippa, l'eliotropio "rende costante, glorioso e famoso chiunque lo porti". Un potente talismano che permette di avere potere sui demoni e che è particolarmente efficace negli incantesimi si prepara incidendo sull'eliotro- pio un pipistrello.

FL UORITE

Pietra che cristallizza in forma cubica. I1 suo colore varia dal lavanda al blu marino. Conferisce a chi la possiede allegria e saggez-

za.

Le sue proprietà curative sono assai simili a quelle dell'ametista; è particolarmente efficace nel trattamento delle malattie mentali. Ha un ottimo funzionamento anche come anti- stress per la mente ed il corpo.

GIACINTO

È una varietà di quarzo di color rosso opaco, spesso associato ad aragonite e gesso. È molto efficace contro la nevrastenia e le ma- lattie nervose in generale. Sotto forma di talismano preserva dalla peste e rafforza il cuore.

GIADA

È una tremolite compatta di color bianco-verde. La giada era usata anticamente in Cina nella fabbricazione di amuleti simbolizzanti le forze na-

turali e le cinque virtù cardinali: carità, giustizia, modestia, sapienza e valore. Questi amuleti godettero di grande fortuna so- prattutto sotto le dinastie Han, T'ang e Sung. Allo stesso scopo era utilizzata presso le antiche civiltà maya e messicane. I talismani fatti di giada proteggono soprattut- to dai dolori renali ed aiutano nel parto. In Cina era usanza appenderli alla cintura per attrarre la buona sorte. I1 dragone di Giada cinese ha un doppio scopo:

protegge la forza interna ed auspica fortuna e lun- ga vita. La giada emette vibrazioni positive ed onde d'armonia curative.

GIAIETTO

Si tratta di un carbone bituminoso (lignite) composto di carbonio, ossigeno ed idrogeno. I1 suo colore può andare dal bruno-giallastro al nero in- tenso e brillante da cui deriva anche il nome di ambra nera. Possiede le stesse proprietà dell'onice nerc:

contiene energie associate al passato; per questo si ricorre ad essa nelle cerimonie di magia nera. Anticamente quando un molare doleva, vi si applicava polvere di giaietto per alleviare il dolore.

GRANATO

Pietra zodiacale corrispondente al Capricorno

(dal 22 dicembre al 20 gennaio) ed in particolar modo alla seconda decade di questo segno (2-11gen- naio). I1 granato è un silicato generalmente di color rosso scuro, costituito da silice ed ossigeno ed una certa quantità di calcio, magnesio, ferro ed allumi- nio; dalla differente quantità di questi elementi dipende la diversità di colorazione che può andare dal verde all'arancione o dal rosso scuro al marrone. Questa pietra si trova soprattutto negli Stati Uniti, in Sudafrica, Tanzania e Zaire. I1 granato sembra contenere a volte stelle a quattro punte. Sono formate da tre croci che sim- boleggiano la fede, la speranza ed il destino. I1 granato significa fedeltà, costanza ed amici- zia. Portato al collo scaccia la malinconia. Un am .uleto fatto di granato protegge dagli incidenti.

Si può confezionareun amuleto assai efficace incidendo sul granato un leone;questo serve a proteggere la salute, a conferire onori e permette di evitare qualsiasi tipo di insidia.

Questa pietra è messa in relazione con il sole e con la stella Cuore di Leone. È la pietra sacra degli apostoli Andrea e Simone e la pietra talismano dell'angelo guardiano Amriel. La si associa con il Fuoco primordiale e simbo- leggia la passione. I granati rossi aiutano a regolarizzare le insuf- ficienze circolatorie stimolano gli organi della ri- produzione e potenziano la sessualità. Indossare questa pietra permette di evitare i reumatismi e l'artrite. Comunque, affinchè il granato sia veramente efficace, deve essere ben tagliato. Nelle mani di un guaritore il granato permette di controllare le emo- raggie, è efficace contro le malattie di fegato, delle ossa e della pelle, dell'intestino, dei reni e contro l'anemia e le malattie veneree.

Varietà di granato

Esistono numerose varietà di granato, che as- sumono nomi differenti: alamandina, demantoide, spessartite, grossularia, piropo e rodonite. I1 granato alamandino è di color rosso tendente al marrone oppure violaceo. Era la terza gemma sul pettorale del Sommo Sacerdote Aronne e la prima per gli ebrei.

è una pietra di color

verde scuro assai difficile da trovare. È originaria solo del Congo e degli Urali. I1 granato spessartite è di color marrone-rossa-

stro esercita facoltà curative a favore della gola e del cuore e rafforza lo spirito.

I1 granato demantoide

I1 granato grossularia di colori che vanno dal rossastro ad un brillante color rame dorato, si tro- va nel Transvaal. I1 granato piropo è di colore rosso intenso; as- sai stimato nell'antichità ed amato per la sua luce dalle donne egiziane, greche e romane per la sua lucentezza. I1 granato rodonite è di color rosa intenso o violetto. Ha un influsso positivo su polmoni, inte- stino e pelle.

K UNZITE

Pietra originaria del Nord America il cui nome deriva da quello del geologo Kunz. I1 suo colore varia dal rosa al blu violaceo. La sua principale peculiarità consiste nel fatto che, esponendo questa pietra tagliata alla luce del sole, essa immagazzina i raggi brillando poi nell'o- scurità. Corrisponde all'angelo Atar guardiano dell'U- manità. Le sue proprietà curative alleviano la tensione muscolare, specialmente quella delle spalle, e fa- vorisce la circolazione sanguigna.

LAPISLAZZ ULI

Dal latino lapispietra. Si tratta di un tectosi- licato che cristallizza in forma cubica ed è di colore blu-verde o viola. Si trova quasi esclusivamente in Afganistan.

Corrisponde alla prima decade del Toro (dal 20 al 30 Aprile). Era la pietra più apprezzata dai sumeri che la consideravano sacra e la ritenevano dono degli dei celesti, in particolar modo della dea Inanna che veniva infatti rappresentata con una corona di la- pislazzuli. Nell'antico Egitto era la più apprezzata delle pietre sacre. Gli amuleti che recavano inciso lo scarabeo sacro erano confezionati con questa gem-, ma e rappresentavano l'unione con l'Infinito. È la pietra migliore per la meditazione e la contemplazione. Per quanto riguarda i suoi effetti curativi com- batte le affezioni della gola, purifica il corpo ed i suoi raggi azzurri alleviano le infiammazioni ed i gonfiori.

MAGNETITE

Dal latino magnes-magnetis, che a sua volta proviene da magnetos=calamita. Cristallizza in forma cubica. Ha un forte pote- re magnetico ed è di color nero con un brilli0 metal- lico.

Il maggiore giacimento di questa pietra si tro- va nel nord della Svezia, ma ne esistono altri in Norvegia, Romania ed in Russia. Corrisponde alla terza decade del Sagittario (dal 13 al 22 dicembre). Protegge la castità, rafforza il corpo ed ispira bontà. Secondo un'antica leggenda, sfregando un col-

te110 contro un pezzo di magnetite lo si rendeva velenoso. Era anche opinione comune che la magnetite avesse il potere di aumentare la virilità se messa nell'olio e poi usata per massagiarsi il corpo, so- prattutto gli organi genitali.

MALACHITE

È un carbonato di rame idratato, che cristalliz-

za in forma monoclina; è traslucido con un brillio

vitreo ed è di colore verde scuro.

È la pietra dell'angelo Nadiel che regna nel mese di dicembre.

È il simbolo della creatività.

Posta in una piccola sacca e legata al ventre di una donna, favorisce il parto, pratica questa assai comune nell'antico Egitto. Un'altra sua virtù è quella di preservare dal malocchio. I guaritori la usavano appoggiandola a quelle parti del corpo di un paziente che volevano risanare. Ridotta in polvere ed impastata era utilizzata nel trattamento delle affezioni oculari e come co- smetico.

MARCASSITE

Si tratta di un solfato di ferro che cristallizza in forma romboidale; è di colore giallo-verdastro ed ha un brillio metallico ed opaco. La si trova solitamente in depositi quasi super- ficiali.

Trattata e tagliata acquista un colore bianca- stro, motivo per cui è detta anche pirite bianca. Le sue virtù curative consistono nel ripulire la pelle da acne, erpes ed eczemi, nel curare le ferite mal cicatrizzate e nell'alleviare i calcoli renali e biliari.

OSSIDIANA

Dal latino obsianas lapis cioè pietra di Obsius, nome del personaggio romano che per primo la scoprì in Etiopia. È una pietra di origine vulcanica e di colore nero. In America era detta anche Specchio degli In- cas a causa del suo brillio; era assai utilizzata nello svolgimento dei rituali sacri. Comunemente si ritiene che migliori la vista.

ONICE

Dal latino onyx- onycis che a sua volta deriva dal greco onyx= unghia. Si tratta di un'agata bianca o con delle venatu- re chiare e scure alternatamente. Corrisponde alla prima decade del Capricorno (dal 23 dicembre all'l gennaio). È una pietra che possiede sia virtù positive che negative ed è a queste ultime che va imputata la capacità di provocare dispute ed incubi. Trattan- dosi di una pietra porosa non trattiene l'energia, ma assorbe le vibrazioni negative tanto quanto quelle positive.

Corrisponde alla gerarchia angelica dei Princi- pati e governa la decima ora del giorno. È la pietra di Saturno e dell'arcangelo Gabrie- le, che presiede il paradiso seduto alla destra del Creatore. È anche l'undicesima pietra del pettorale del Sommo Sacerdote e la quinta fondamentale di Ge- rusalernme. La sua energia positiva è efficace contro l'epi- lessia, la malinconia e la depressione. I persiani la usavano anticamente come tali- smano contro il malocchio.

OPALE

Pietra corrispondente al segno zodiacale della Bilancia (dal 24 settembre al 23 ottobre). I1 nome deriva dal latino opalus ed è la forma naturale della silice idratata ed amorfa. È spesso incolore ma la si può trovare anche bianca, azzurra e di altre tonalità. È trasparente e traslucida. L'opale si trova in Cecoslovacchia, Messico ed Australia. La varietà più pregiata è detta opale nobile ed è una delle pietre preziose più apprezzate. La si relaziona con il Sole ed il pianeta Mercu- rio. Inoltre è la pietra talismanica dell'angelo Ni- bra Ha-Rishon. Corrisponde alla seconda decade dei Gemelli (31 maggio- 9 giugno). Possiede tutte le proprietà delle pietre preziose multicolori. L'opale nobile conferisce a chi lo pos-

siede la sicurezza di una buona riuscita in qualsia- si opera intrapresa.

In senso generale l'opale significa potere, sia in campo politico che finanziario che infine educativo.

La peculiarità di questa pietra è quella di recepire

le intenzioni di segno negativo del suo possessore e

di volgergliele contro per mezzo delle vibrazioni

emesse.

Per questo motivo l'opale godeva anticamen- te della cattiva fama di essere apportatrice di

disgrazie.

Nell'epoca di maggior splendore dell'impero romano, l'opale era nota con il nome di opthal- mus che significa occhio, perché era utilizzata nella cura delle malattie oftalmiche; inoltre si pensava che avesse il potere di rendere invisibile chi lo possedeva.

Gli orientali lo consideravano simbolo di pu- rezza e lo ritenevano capace di proteggere da qual- siasi male. L'influsso benefico esercitato da questa pie- tra fu riconosciuto persino dalla chiesa cristia- na, che decise di usarla per gli anelli episcopa-

li.

Gli opali trasparenti, detti anche di fuoco o

d'acqua, così come gli opali del Messico, così chia- mati poiché si trovano solo in questo paese, varia-

no dal giallo al rosso- arancione. L'opale di fuoco, di colore tra l'arancione ed il dorato, simboleggia il Fuoco del sacrificio e la purificazione dell'anima. I suoi raggi trasmetto-

no vitalità, energia, potere e resistenza al corpo

umano.

Cura la leucemia ed i difetti della vista. Calma i nervi e fa scomparire l'apatia. L'opale di acqua o trasparente agisce favore- volmente sulla milza e su117addome,ma anche sul- la mente e lo spirito. Deve essere tenuto in una piccola sacca di vel- luto appeso alla cintura. L'opale comune è efficace nei casi di autismo, dislessia ed epilessia; risolve i problemi di coordi- nazione e di visione. Questa varietà esplica tutto il suo potere se appoggiata sulla gola. L'opale idrofane, detto anche nero, è opaco se asciutto ma diventa trasparente se lo si bagna. Agisce su117apparatoriproduttore sia maschile che femminile ed allevia i dolori di origine epatica. È particolarmente consigliabile indossare un opale nero sul dito anulare. In particolare l'opale non deve mai essere associato ad altre pietre pre- ziose, in quanto ciò potrebbe arrecare disgrazie.

ORTOSE

Dal greco orthos= retto; è un silicato d'alluminio e di potassio che cristallizza in forma monoclina. Può essere giallo o rosa, con riflessi vitrei o

madreperlacei. È la gemma del17arcangeloMetatron, grande gerarca celeste ed angelo della vita e della morte. Le sue virtù curative riguardano i problemi oculari. Un braccialetto di ortose è un ottimo rimedio alla timidezza.

PERIDOTO

Pietra corrispondente al segno del Leone (dal 23 luglio al 23 agosto).

una pietra dura di silicato di ferro e magne-

sio che cristallizza in forma romboidale e di lucen- tezza vitrea.

È di colore verde di varie tonalità ma lo si può

È

Se su un peridoto si incide l'immagine di un avvoltoio, si acquisisce il potere di dominare i venti.

trovare anche marrone. È detta anche olivino, dal latino oliva a causa del suo colore. Le prime pie& di questo tipo provenivano dall'iso- la Zebirget nel Mar Rosso. Oggi però la si trova anche in Birmania, Arizona, Norvegia, Italia e Russia.

È chiamata anche oro verde o smeraldo della

notte; corrisponde alla primavera ed è simbolo di eloquenza e persuasione.

La si mette in relazione con l'angelo Alair che regge i boschi e gli alberi. È la settima pietra fondamentale della città santa Gerusalemme e corrisponde al Sole, a Mer- curio, a Venere ed alla stella Tortuga. Le antiche civiltà egizia, azteca ed inca faceva- no ricorso a questa pietra per purificare il corpo dalla sua fisicità. I1 peridoto irradia energia di fedeltà, giustizia

e capacità d'amore.

Rafforza il corpo ed il suo potere risulta assai accresciuto se si pone un pezzo di questa pietra sulla gola. Favorisce la digestione, è efficace contro

il raffreddore, l'infiammazione intestinale e l'ulce-

ra.

PERLA

Dal latino volgare permula che a sua volta deriva dal latino perla, specie di ostrica. Si tratta di una escrescenza di carbonato di calcio secreta da alcune ostriche quando in esse si introducono dei corpi estranei. L'ostrica co- mincia a ricoprire l'intruso (generalmente un granello di sabbia) con strati di conchiglia ed aragonite. Le perle coltivate infatti si ottengono introdu- cendo un corpo irritante, ad esempio un pezzettino di madreperla, in un'ostrica viva la quale viene poi rimessa in mare; da questo momento in poi la perla si forma naturalmente con la differenza che nelle perle coltivate gli strati sovrapposti sono me- no numerosi.

La qualità principale di una perla è la sua lucentezza, dovuta alla rifrazione della luce sulla sua superficie. Le perle hanno quattro forme principali e mag- giormente apprezzate: a bottone, rotonde, a forma di pera e le cosiddette barocche cioè quelle che hanno perso la forma rotonda originaria. La perla è una pietra preziosa non minerale corrispondente alla terza decade del Cancro (11-21 luglio) ed alla prima decade dei Pesci (21-29 feb- braio). È la pietra zodiacale dei Gemelli (dal 22 mag- gio al 21 giugno). Ispira lealtà e giustizia. I1 colore può variare dal bianco puro al crema, rosa, giallo, verde o gri- gio.

La si associa con Venere e Mercurio e con la stella Ombligo. Le sue vibrazioni contrastano l'effetto nega- tivo di Giove; è il simbolo di Nelle, angelo dell'a- mabilità. Alcune antiche leggende attribuivano le perle alla secrezione formata dalle lacrime degli angeli oppure dalla rugiada prodotta dal cielo. La perla significa modestia, innocenza e pu- rezza; se è perfetta vuol dire anche bellezza ed amore. Nel periodo di maggior splendore di Roma le perle erano le gemme più apprezzate dalle donne nobili. La perla è anche simbolo di iniziazione e di sacrificio e raccoglie in sè l'energia negativa della persona che la possiede.

Le proprietà curative delle perle derivano dai minerali e dalle proteine che stanno alla base della sua formazione. Ridotta in polvere e bevuta in infuso è un ottimo antidoto contro molte malattie e rafforza il cuore. La polvere della perla tenuta sotto la lingua, serve invece ad alleviare l'ulcera e rinforza le ghiandole surrenali. Nel secolo XVI erano assai di moda le cosiddet-

te polveri Gascoing composti di perla, ambra bian-

ca, sale d'ammoniaca, corallo rosso, occhi e zampe

di granchio.

Non è consigliabile indossare perle insieme ad altre pietre preziose, soprattutto diamanti, perché ciò potrebbe essere causa di conflitti d'in- dole morale di una certa gravità e difficili da risolvere.

PIETRA L UNARE

È una pietra governata dalla Luna e simboleg- gia la femminilità in natura. Corrisponde alla seconda decade del Cancro (1-10luglio) ed alla terza decade dell'Acquario (11- 20 febbraio). I1 suo colore va dal bianco quasi traslucido al crema o azzurro. La pietra lunare simboleggia la forza interiore dell'essere umano e favorisce il progresso dello spi- rito verso la perfezione. Nella cultura indu era considerata pietra sa-

cra.

QUARZO

È il minerale più comune in natura e cristalliz- za in prismi. Esistono infinite varietà di quarzo, le più note sono il falso topazio di colore giallo, il giacinto di Compostella, il quarzo lattiginoso di color bianco, il quarzo zaffiro di colore blu, il quarzo smeraldo di colore verde, il quarzo affumato di colore verda- stro. I quarzi più utilizzati per i loro poteri curativi sono due. Quello affumato che, a causa del suo colore, rappresenta tutto ciò che esiste di misterioso ed ignoto. Possiede una frequenza ultrasonica effica- ce quanto quella del laser. È retto dal pianeta Satunio; allevia le malattie cardiache, rigenera i muscoli e combatte le altera- zioni neurologiche. I1 quarzo rosa invece aumenta la fertilità e ristabilisce l'equilibrio emozionale. I1 suo colore rosato invita alla tenerezza ed alla bontà.

RODOCROSITE

Dal greco rhodon=rosa e chosistinta. È un carbonato di manganese che cristallizza in forma triangolare. È un raro cristallo di colore rosaceo, traslucido e perlaceo con strisce marroni. Questa pietra risveglia sentimenti d'amore, te- nerezza e compassione. Emette una notevole ener- gia e riattiva corpo, mente e spirito.

Per arrestare gli attacchi mentali si utilizza un elisir di rodocrosite; inoltre questa pietra serve a disintossicare i reni. Una rodocrosite montata in oro è fonte di vi- brazioni di elevata intensità che creano campi di forza attorno al possessore ed a chiunque gli stia vicino.

RODONITE

Dal greco rhodon=rosa. Si tratta di un borosilicato di manganese che cristallizza in forma triangolare. È una pietra di colore rosa, dal brillio vitreo, trasparente e traslucida con inclusioni nere di 0s- sido di magnesio. I1 suo colore rosa produce effetti benefici sul cuore; porta consiglio a tutti coloro che hanno pro- blemi mentali, in quanto le sue vibrazioni conferi- scono pace allo spirito.

R UBINO

È la pietra del segno zodiacale del Cancro (dal 22 giugno al 22 luglio). È una pietra della famiglia del corindone, no- me che deriva dal termine indu kurund. I1 corindone è costituito da alluminio cristalliz- zato ed ossigeno. Ne esistono di differenti colori, ma il nome di rubino è dato solamente al corindone rosso. Depositi di corindone si trovano in Svizzera e nel Montana (USA). I1 maggiore produttore co-

munque è lo Sri Lanka anche se le varietà migliori vengono importate dalla Birmania. Altri paesi pro- duttori sono la Tailandia e la Tanzania. I1 rubino corrisponde alla prima decade dell'A- riete (20-30 marzo), alla terza decade del Leone (12-20 agosto) ed alla seconda decade dello Scor- pione (2-11novembre). Governa la quarta ora del giorno e la si mette in relazione con l'elemento naturale Fuoco. È l'ottava pietra del pettorale del Sommo Sa- cerdote Aronne che usava anche portarlo al collo. È la gemma dell'estate ed il talismano dell'an- gelo guardiano Malchadiel che regge il segno del-

l'Ariete.

Nella tradizione islamica il rubino rappresen- ta il Toro. I romani, gli ebrei e gli arabi considera- vano il rubino la pietra dei nati nel mese di dicem-

bre.

Gli indu invece lo mettevano in relazione con Shiva, dio del fuoco e della purificazione e lo consi- deravano il "signore delle pietre preziose". I caldei attribuivano il rubino al pianeta Marte. I1 rubino simboleggia il cuore spirituale consa- crato alle forze purificatrici. Un rubino su cui sia stata incisa l'immagine di un serpente o di un ragno serve a mettere in fuga questi stessi anima-

li.

Se il rubino cambia di colore presagisce la mor- te di una donna che abbia una qualche relazione con la pietra. Un rubino su cui sia stata incisa la figura di un terribile dragone serve ad incrementa-

re i possedimenti materiali e conferisce giovialità e

salute.

Le vibrazioni del rubino corrispondono ad una concentrazione di color rosso nel cosmo e stimola- no, provocano calore e regolano la circolazione del sangue. I suoi effetti curativi consistono nel guari- re le malattie epatiche ed eliminare i gas intesti- nali. È utilizzato anche nel trattamento delle ma- lattie del sangue, dell'artrite, della debilitazione, della stitichezza, delle palpitazioni, dell'endocardi- te, dell'accidia degli svenimenti e della poliomelite. È efficace contro la febbre e le malattie infettive soprattutto quelle infantili, la leucemia, la peste bubbonica e l'anemia. Protegge e rinforza il cervello, il cuore, la me- moria e l'energia vitale. I1 rubino conferisce a chi lo possiede salute, sapienza e godimenti. Infonde pace e protegge da ogni pericolo e da ogni insidia. Accresce l'abilità negli affari e la fiducia in sè stessi; è fonte d'equilibrio emozionale.

R UTILO

Dal latino rutilus=rosso vivo. Si tratta di un biossido di titanio che cristallizza in forma tetrago- nale. Si presenta sotto forma di cristalli prismatici allungati coronati da piramidi tetragonali, con fi- bre dorate o rossicce a forma d'ago, che incremen- tano l'intensità delle vibrazioni della pietra rinfor- zandone il potere. I maggiori giacimenti si trovano in Virginia (USA) e Spagna, soprattutto nei fiumi galiziani. Le vibrazioni del rutilo rigenerano le cellule ed i tessuti degli organi che abbiano subito dei danni,

agiscono sul cuore rinforzandolo. Se tenuto sul pet- to, il suo colore dorato allontana l'angoscia e la paura.

SARDONICE

È la pietra che corrisponde al segno del Leone (dal 23 luglio al 13 agosto). È perciò la pietra dei nati nel mese di agosto. Si tratta di una varietà di calcedonia, opaca e porosa. I maggiori giacimenti si trovano in Germania, India, Brasile, Asia Minore e Madagascar.

È la quinta pietra fondamentale di Gerusalem-

me e la gemma degli apostoli Giacomo (figlio di Alfeo) e Filippo. La sardonice è messa in relazione con l'arcan- gelo Derdehea, potere femmine0 che agisce sulla terra per la salvezza dell'umanità. Inoltre corri- sponde ai pianeti Marte e Saturno ed alla stella Raven.

Era la gemma sacra della tribù di Giuseppe e la si attribuiva alla gerarchia angelica dei serafini. Anticamente si pensava fosse generata dal Sole. Rappresenta la purificazione ed il potere divi-

no. È

disfunzioni cellulari. La sardonice agisce sulle ver- tebre, la tiroide e la laringe, equilibrando inoltre il

metabolismo. Se una sardonice è collocata sulla pelle od in bocca, conferisce intelligenza e sviluppa i sensi. Infine cura le punture di scorpione e di ragni velenosi.

efficace nella cura del midollo osseo e nelle

SMERALDO

Pietra zodiacale corrispondente al Toro (dal 21 aprile al 21 maggio). Corrisponde alla terza decade dei Gemelli (10- 20 giugno), alla seconda decade della Vergine (1- 11 settembre), alla terza decade del Sagittario (3-12 dicembre) ed alla seconda decade dei Pesci (21-29 febbraio). I1 giorno della settimana è il mercoledì. Lo smeraldo, dal latino smaragdus, è una va- rietà di berillo nobile di colore verde dovuto all'os- sido di cromo che contiene. È considerato il dio delle pietre preziose. Dopo la lavorazione presenta un intenso bril- lio. Le varietà più preziose si trovano nello spato calcare della miniera Muzo, in Colombia, ma an- che negli Urali. Sono assai famosi anche i cosiddetti "quaranta toni di verde" trovati in Irlanda, la cosiddetta Isola Smeralda. Chi indossa uno smeraldo sarà allegro ma in- costante. Al dito di una donna questa gemma si- gnifica ambizione e voglia di cambiamenti. Lo smeraldo è la pietra di Mercurio, Venere e della Luna, così come della stella Spica Virginis. È la gemma della primavera e l'ora del giorno che le corrisponde sono le due del pomeriggio. Lo smeraldo è il miglior amuleto, montato su collane ed anelli previene gli attacchi di epilessia, arresta le emorragie e cura la febbre. Se reca incisa l'immagine di una rana ha il potere di far riconciliare i nemici.

È la pietra sacra di Giovanni Battista e di Giacomo, figlio di Zebedeo.

È anche la pietra talismanica dell'angelo Mu-

riel, corrispondente al mese di giugno ed al segno zodiacale del Cancro.

È la quarta pietra delle fondamenta della Città

Santa e del pettorale del Sommo Sacerdote. Consacrata con il rituale appropriato, concede la libertà a chi è prigioniero. Permette di predire il futuro e di recuperare gli oggetti perduti. Incastonata su un braccialetto protegge dai sortilegi malvagi. Nell'antico Egitto ed in Oriente si riteneva che lo smeraldo fosse efficace nel trattamento delle malattie oftalmiche e proteggesse dal malocchio. Attualmente le vibrazioni emesse dalla pie- tra sono utilizzate per curare la bile, l'acidità di stomaco, la colite ed i disturbi digestivi in gene- rale. Agisce sul tratto intestinale e sui reni. La sua energia si usa per i dolori agli occhi ed al cuore e serve al trattamento del sistema nervoso e della pelle. Lo smeraldo conferisce pace al cuore, al corpo ed allo spirito. Agisce sulle malattie come un rag- gio laser ed emette radiazioni positive.

È simbolo di ricchezza ed abbondanza.

SODALITE

È una pietra di colore blu scuro simile ai lapi-

slazzuli ma con proprietà curative minori. Unita ad un'altra pietra dello stesso colore (zaffiro o topa-

zio) l'intensità delle sue vibrazioni aumenta e può esercitare un influsso assai benefico sulle ghiando- le.

SPINELLA

Si tratta di ossido di alluminio e magnesio che cristallizza in sistema cubico. È una pietra preziosa con nomi differenti a seconda del colore che assume: spinella alamandi- na, viola; rubino spinello, arancione e cremisi; ru- bino balascio, rosa. Esistono anche spinelle blu, marroni e nere. La spinella è la pietra di Raziel, angelo della Proclamazione. Le vibrazioni emesse da questa pietra conferi- scono rinnovate energie. Dal punto di vista curati- vo è un ottimo depuratore di tutti gli organi umani.

STAUROLITE

Questa pietra preziosa si trova soprattutto in Georgia, Virginia, Italia e Francia. Cristallizza in modo cruciforme ed è un silicato idratato di ferro ed alluminio, di color bruno-rossa- stro. Una leggenda narra che la staurolite sia cadu- ta dal cielo, motivo per cui si è cominciato a consi- derarla pietra talismanica. È detta anche croce o lacrima delle fate, perché secondo un altro mito si formò dalle lacrime versa- te dalle fate alla crocefissione di Gesù.

TANZANITE

Si tratta di una pietra scoperta solo pochi anni fa in Tanzania. È una pietra dura di colore blu-violama ne esistono varietà gialle, marroni, rosa e verdi. Una volta tagliata ha la particolarità di cam- biare colore a seconda delle sfaccettature. La capacità curativa è limitata al rafforzamen- to dell'apparato riproduttore maschile ed all'au- mento della fertilità.

TITANITE

Si tratta di un ortosilicato di titanio e calcio che cristallizza in forma monoclina. È detta anche sfeno e presenta colori che varia- no dal bianco al rosso chiaro ma ne esistono varie- tà grige, marrone scuro, nere o verde giallastro. È trasparente e come la tanzanite, dopo essere stata tagliata, varia di colore a seconda delle sfac- cettature. La sua principale facoltà è quella di aiutare a coniugare mente e spirito ed inoltre è una buona stimolatrice del metabolismo.

TOPAZIO

Dal latino topation. È un minerale del gruppo dei neosilicati, che cristallizza in forma romboidale. I1 suo colore varia dal verde chiaro al celeste e dal giallo-marrone al violetto; quello più comune

comunque è quello di color marrone dorato e tra-

sparente. È la pietra zodiacale dello Scorpione (dal 24 ottobre al 22 novembre). I1 giorno cui è correlato è la domenica e l'ora le quattro del pomeriggio. Corrisponde alla prima decade del Leone (dal 22 luglio al 1 agosto) ed alla prima decade dello Scorpione (dal 23 ottobre al 1 novembre). I1 topazio si trova nell'isola di Zebriget (oggi San Juan), in Egitto, in Sassonia, nello Utah ed in California (USA), in Brasile, in Russia, in Giappo- ne, Sri Lanka, Madagascar, Australia e Messico. Si attribuisce a Mercurio ed è la pietra della stella Raven.

È la nona pietra fondamentale di Gerusalem-

me e la seconda del pettorale del Sommo Sacerdo-

te.

È il simbolo dell'apostolo Giacomo il Minore ed

è anche la gemma di San Matteo, l'apostolo del mese di luglio, e di Apollo dio dell'amore. Inoltre corrisponde all'angelo guardiano Aschmodel della gerarchia dei cherubini, che regge il segno del To- ro.

I1 topazio emana una grande forza d'amore ed apporta compassione, armonia e coscienza esterio- re a chi lo possiede. Nella medicina attuale questa pietra viene uti- lizzata per curare la tosse, la sordità, la gotta, la parotite, l'obesità, l'angina, la tonsillite e la tosse asinina. Grazie ad essa si può ottenere una rigene- razione totale dei tessuti. Le sue vibrazioni sono indicate nella cura dei

problemi circolatori, nelle emorragie e nei proble- mi al sistema nervoso. Controlla la collera, l'invidia e la gelosia. I suoi effetti si manifestano appoggiando la pietra su qualsiasi parte del corpo. Un amuleto usato dai cinesi in cui tra altre gemme (in totale 5) è incluso anche il topazio, assicura l'influenza positiva delle divinità corri- spondenti a ciascuna pietra, donando a chi lo pos- siede una vita lunga e ricca di frutti. La varietà blu rappresenta il cielo eterno e le sue vibrazioni sono di grande aiuto nella ricerca della purezza spirituale. Il topazio equilibra il sistema nervoso e proteg- ge la gola.

TORMALINA

È la pietra che corrisponde al segno della Bi- lancia (dal 24 settembre al 23 ottobre). Si tratta di un sorosilicato che cristallizza in forma romboidale, ha brilli0 vitreo ed è di vari colori. La tormalina è composta da acido borico, allu- minio, fluorina, magnesio, ossido di ferro, silice e soda. Recentemente si è scoperto che contiene anche boro e bismuto, cobalto, stagno, gallio, litio, man- ganese, nichel, piombo, potassio e zinco. I maggiori depositi di tormalina si trovano in Brasile, dove la varietà di colore verde è chiamata smeraldo brasiliano, ed in Russia. Le vibrazioni emesse dalla tormalina servono

a regolare il sistema endocrino, ma grazie alla sua radioattività naturale agisce sul sistema nervoso.

la pietra delle persone sensibili ed incarna

allegria ed armonia. Corrisponde all'angelo Tadhiel, il braccio della giustizia di Dio.

È la pietra prediletta dagli scrittori perché il

possederla dona grande ispirazione. La tormalina rosa rafforza il cuore, accresce la volontà d'amare ed il senso del sacrificio. La tormalina verde produce l'equilibrio che è patrimonio della Natura. Le sue vibrazioni sono dinamiche, conferiscono pace al sistema nervoso e comunicano una grande calma. Ha un effetto par- ticolarmente benefico sulle malattie cardiache e sull'asma e regola la pressione sanguigna. La tormalina incolore invece è di grande aiuto nella cura del mal di testa e delle infiammazioniin generale.

È

TURCHESE

È la pietra corrispondente al segno del Sagitta- rio (dal 23 novembre al 23 dicembre). Si tratta di un fosfato idratato d'alluminio e rame che cristallizza in forma triangolare. La varietà principale è quella di colore celeste o verde-azzurro, con brillio ceruleo. Altre varietà vanno dal verde giallognolo al verde mela. Corrisponde alla seconda decade del Leone (2- 11 agosto) ed alla seconda decade della Bilancia (3-12 ottobre).

È la pietra dei pianeti Giove,Venere e Mercu- rio; il giorno della settimana è il mercoledì.

I1 turchese è anche l'undicesima pietra del pet- torale del Sommo Sacerdote. La si associa con l'an- gelo Verchoel che regge l'ordine dei potentati ed è l'angelo del mese di luglio e del segno del Leone.

il simbolo dell'Iran, il paese in cui si trovano

delle splendide varietà celesti. I1 turchese però è importato anche da Samarcanda e dalla Russia. Possedere un turchese conferisce fiducia nel- l'ambito dell'amicizia; indossato all'anulare o al mignolo accresce i suoi poteri curativi. In Estremo Oriente si usa incidere sui turchesi versetti del Corano in persiano o arabo e, una volta consacrati, sono utilizzati come amuleti. Si tratta anche del talismano più usato dai marinai, perché il suo colore è simbolo del blu marino. Protegge dai naufragi e dal malocchio. Nell'antico Egitto ed in Persia era considerato simbolo di purezza. In Tibet si pensa che sia pro- prio grazie al turchese che esiste la vita ed è possi- bile la respirazione. I1 colore del turchese cambia se la pietra è portata da una persona malata o esposta ad una prossima sventura.

È

ZAFFIRO

È la pietra zodiacale della Vergine (dal 24 set-

tembre al 23 ottobre). Appartiene alla terza decade dell'Ariete (10-19

aprile). È la varietà blu del corindone, caratterizzato

da una straordinaria lucentezza ed è originario della Birmania. Ne esistono numerose varietà di differenti tonalità: bianco, giallo, rosa, arancione, verde e viola. I1 giacimento più importante si trovava in Ca- chemire ma è attualmente esaurito. Gli zaffiri so- no importati anche dallo Sri Lanka, dalla Tailan- dia e dall'Australia. E l'emblema della castità. Da sempre è consi-

Incidere su una zaffiro la figura di un uomo con una lunga barba, conferisce alla gemma il potere di guarire da un'infinità di malattie e di mettere in fuga i demoni.

derata pietra talismanica ricca di poteri magici. I maghi del Medio Evo utilizzavano gli zaffiri per comunicare con l'aldilà e per formulare profe- zie e predizioni. Lo zaffiro è la seconda pietra del pettorale del Sommo Sacerdote ed era parte delle fondamenta della città santa.

Lo si mette in relazione con i pianeti Venere, Giove e Mercurio e con la stella Capra.

la pietra talismanica dei giorni di giovedì e

È

venerdì; inoltre la si attribuisce all'angelo guardia- no Ashmodei, messaggero di Dio e spirito protetto-

re di ogni vivente. Appoggiare uno zaffiro alla fronte toglie il dolo- re agli occhi. Protegge dagli inganni, dalle frodi, dai tradimenti e dall'invidia. Preserva dalla sfor- tuna e dalla povertà ed anche dall'ira dei potenti. Ridotto in polvere è un ottimo rimedio contro le malattie cardiache e la dissenteria. La varietà di color indaco è molto efficace nel trattamento dei disturbi mentali, poiché trasforma le vibrazioni negative in positive.

ZIRCONIO

Pietra zodiacale corrispondente al Sagittario (dal 23 novembre al 21 dicembre). Si tratta di un metallo argenteo e lucente, la- vorabile solo tra i 1600 ed i 1800 gradi centigradi. È solubile in acidi bollenti.

È conosciuto anche con il nome di giacinto o

jargòn; il vocabolo deriva dal termine persiano zar- goom che significa color oro. Lo zirconio può essere incolore, giallo, arancio- ne, rosso e verde. I maggiori depositi di questo prezioso minerale si trovano in Sri Lanka, Birma- nia, Tailandia, Laos, Vietnam e Russia. Lo zirconio è una pietra che procura serenità e quindi è necessario portarla con sè per ottenere la pace spirituale. È la pietra corrispondente all'esta-

te ed è considerata anche la pietra talismanica di

Tsuriel, l'angelo guardiano di settembre e del se- gno zodiacale della Bilancia. E in grado di contrastare gli effetti negativi del pianeta Mercurio.

I caldei lo associavano al pianeta Giove. Lo zirconio equilibra le ghiandole pineale e pituitaria e combatte efficacemente l'insonnia. Cura i distur-

bi

del fegato e del metabolismo. Eleva la capacità

di

giudizio e quella psichica.

I TALISMANI DEGLI ANTICHI EGIZI

E piuttosto difficile precisare il numero di talismani che nel corso dei secoli furono utilizza- ti nell'antico Egitto. Basti pensare che da princi- pio un qualsiasi geroglifico o emblema divino poteva essere convertito in immagine talismani- ca.

I talismani egizi venivano fabbricati con vari materiali: porcellana, oro, lapislazzuli o semplice- mente disegnati su del papiro. La figura talismanica come tale nasconde in sè tutta una filosofia; è pertanto necessario analiz- zarne in dettaglio gli elementi ed i tratti in modo da scoprirne interessanti aspetti dei meccanismi più profondi della nostra psiche. A questo scopo è sufficiente che il soggetto adotti un atteggiamento recettivo e lasci che l'immagine scopra da sè il suo segreto, che è semplicemente il segreto custodito dalla persona che lo possiede ma che non ne è cosciente.

Talismano dellYAnima(Ka)

I1 Ka simboleggiava per gli antichi egizi il prin- cipio della vita e l'energia. Era rappresentato con un paio di braccia ma senza testa. I1 Ka era la forza, la vitalità ed era associato alla generazione ed all'amore carnale. Una volta effettuati i rituali per la consacrazione, corrispon- deva all'energia tellurica, all'esaltazione, all'impe- to ed all'impulso. Per la consacrazione di questo talismano, biso- gnava recitare l'inno seguente:

Inno del talismano dellYAnima

I Ka stanno in Pe

sono sempre stati in Pe

e sempre lo saranno.

I1 Ka sta in Pe rosso come il fuoco, vivo come il dio scarabeo. Gioiamo, gioiamo poiché trova alimento in me, mentre, Signora, risveglia l'amore per I1 rispetto per

mentre, Signora, risveglia il rispetto per

e l'incanto per

nel regno degli dei.

.l

'I puntini di sospensione significano che l'inno deve essere completato con il nome di chi invoca.

Talismano dell'A lba (Ta Tienen)

Questo talismano simboleggia il Monte della Primavera o Montagna di Luce, che è il principio di tutta la creazione in corrispondenza con il luogo in

cui nasce il Sole all'orizzonte.

nucleo dell'energia originale e corrisponde al prin- cipio di una trasformazione profonda. Si identifica con Osiride cioè con il monarca defunto, con il passato, con Ra. Questo talismano, una volta consacrato, confe- risce un sesto senso a chi lo possiede ed un senso di pace e trionfo; inoltre la sua vita sarà lunga.

Per consacrare il talismano si deve intonare l'inno che segue durante l'equinozio d'estate, pro- prio allo spuntare del sole.

È in relazione con il

Inno del talismano dell'Alba

ascende al cielo

si

come

imbarca sulla nave di Ra Ra, comanda gli dei che navigano.

Tutti si rallegrano vedendo Tutti lo salutano allegramente quando si awi- cina

Quando appare nel cielo Circondato da una pace profonda.

Talismano della Barca Divina (Majen)

I1 dio Ra disponeva di una barca per il giorno ed una per la notte: la prima era detta Mandjet e la seconda Seketet. Ogni divinità poteva disporre di

una propria barca e più di un faraone se ne costruì una per viaggiare nelle regioni dell'aldilà. Median- te le tecniche magiche d'identificazione, la barca poteva corrispondere a quella di uno oppure di tutte le divinità. Le barche costituivano un oggetto imprescindi- bile dei riti funerari. Per questo motivo si confezio- navano talismani a forma di imbarcazione affinchè i morti potessero compiere un viaggio il più tran- quillo possibile. Inoltre questo talismano aveva il potere di as- sicurare la buona riuscita dei viaggi ed una pace piena di godimenti.

Inno del talismano della Barca Divina

Vita, Ra-Kefer! Vengo a te adorando la tua bellezza. Incrocia il lontano cielo sommerso in una grande pace fino a quando ti nascondi nella bellezza di Ponente. La barca della notte mantiene il cuore nella pace mentre la barca del giorno viaggia carica di allegria e si creano i godimenti.

Talismano del Braciere con Fiamma (Unemti)

Fondamentalmente l'elemento naturale Fuo-

co corrisponde a due simboli in relazione fra loro:

la purificazione e l'illuminazione. I1 Fuoco ha la funzione di generare luce e calo- re, energie in sviluppo. Per questo motivo lo si mette in relazione con la vita e l'amore appassio- nato. I1 bracere con fiamma sintetizza aspetti della simbologia del fuoco: l'elemento che arde (ener- gia della Terra) e la tendenza a salire propria della fiamma che sembra voler raggiungere il cielo. Questo talismano significa l'illuminazione, la liberazione da ogni male e la purificazione per chiunque lo possieda.

Inno del talismano del Braciere con Fiamma

A te si associano coloro che stanno in alto; per te si aprono le porte dell'orizzonte; per te il cammino dell'eternità è sgombero; quelli del cielo Sud ti adorano, quelli del cielo Nord ti esaltano, 1'Eneade ti mostra deferenza, tutti gli dei si rallegrano con la tua luce.

Talismano del l'Avvoltoio (Nekhbet)

Questo talismano, confezionato per lo più in oro, conferisce i poteri della dea madre Iside, che viene identificata con la Luna, la Terra, l'amore e l'agricoltura, sorella e sposa di Osiride. L'avvoltoio nel disegno talismanico era appor- tatore del segno della vita (ank).

Questo talismano garantiva la protezione su- periore ai defunti ed una sicura rigenerazione.

L'avvoltoio del talismano omonimo,veniva a volte disegnato con le ali spiegate.

Veniva legato al collo della mummia il giorno dei funerali, mentre si recitava questo inno:

Inno del talismano dell'Avvoltoio

Iside, plana sopra la città, trova la dimora di Horus quando sorge tra i papiri dello stagno. Proteggilo con amore da ogni pericolo. A te lo affido tra coloro che stanno sulla barca divina avendo meritato la sovranità di tutti i mondi. Tutto ha compiuto con la sua forza

e le sue gesta meritano di essere ricordate. Che il suo potere sia temuto poiché fa in modo che tutti gli esseri si mescolino nelle acque della vita. Tu sei la Madre, la dama potente alla quale ricorriamo con reverenza affinchè tu ci protegga

e riversi su di noi i tuoi poteri.

Talismano del Calduio originario (Nun)

L'immagine del paiolo veniva associata nel- l'antichità con l'abisso da cui tutto scaturisce, simi- le al caos primordiale dal quale sorsero in forme differenti le materie destinate a configurare i tem- pi. I1 caldaio significa il ritorno al principio, il supe- ramento di ogni limite per ottenere la potenza primitiva. Questo talismano donava fecondità e ricchezza.

Inno del Caldaio originario

Viva il dio perfetto Nilo, amante di Nun prima manifestazione della sua divinità, padre degli dei

e dell'Eneade che dimora nelle acque. Nutrizione, alimento, provvista dell'Egitto, che concede ad ognuno il suo ka sul cammino dell'abbondanza mostrando dove si trova il suo alimento; si diffonde il piacere tra gli uomini quando appari tu, l'Unico,

tu

che hai generato te stesso

di

essenza sconosciuta.

Quando sorgi dalla tua dimora tutti si rallegrano. Quelli dell'Eneade ignorano la tua essenza ma tu sei la loro vita. Quando tu compari i pani delle offerte si moltiplicano; cresce allora l'alimento

su tutte le tavole. Tutti ti acclamano quando passi. Perché tu sei colui che le fa rinascere. Assicuri la vita ai mortali

come faceva Ra governando questo paese. Tu calmi l'Abisso

e lo tranquillizzi col tuo spirito di pace. Tutti gli dei provano piacere ogni volta che il Nilo dispensa i suoi doni per tutto il paese, creazione del suo stesso cuore. Tu, che sei puntuale, ottieni ai vivi il loro alimento

e

moltiplica il grano come la sabbia

e

fai che i granai trabocchino.

Talismano del Bastone da Pastore (Uas)

Un altro talismano era il cosiddetto Uas, a forma di bastone da pastore e terminante con una testa di animale. Costituiva l'emblema del potere divino e conferiva stabilità ed abbondan- za.

Inno del talismano del Bastone da Pastore

Si risvegliano gli scettri Uas e Ames nelle tue mani. L'Eneade ti elogia quando tu, suo signore, ti elevi nella pace. Riceve la corona del padre e con una mano sostiene lo scettro di Hekat mentre nell'altra tiene il Uas.

Talismano dello Scettro di Papiro (Uad)

I1 talismano a forma di scettro di papiro veniva posto al collo del defunto il giorno dei suoi funerali, per assicurargli forza e vigore necessari nelle re- gioni in cui doveva incamminarsi, seguendo i passi di Osiride, colui che da la vita nell'aldilà. I1 talismano però serviva anche ai vivi perché conferiva allegria, forza, gioventù e riproduzione.

Lo scettro di papiro era simile alle colonne e

figure verticali esprimenti la crescita e l'aumento delle energie.

Inoltre evocava in modo simbolico il momento fondamentale in cui l'essere appare come dimo- strazione di forza. Questo talismano era fatto di smeraldo oppure di porcellana blu e verde.

Inno del talismano dello Scettro di Papiro

In stato di abbondanza, sano, completo,

mi sento forte e pieno di vigore.

Niente e nessuno può arrecarmi danno, nessuno può attaccarmi, possiedo energia ed ignoro la stanchezza.

Talismano del Cobra Uadjet

Questo talismano aveva un carattere eminen- temente protettore, poiché nell'antico Egitto il co- bra era il guardiano del diadema reale. Questo talismano veniva associato alla difesa, all'efficacia ed alla salvaguardia.

Inno del Talismano del Cobra

Quello che alza la testa, che allarga il collo, che si erge con maestà, che tu sia dolce nel svegliarlo. Appari glorioso risplendente in fronte nel tuo nome di Grande Maga, Iside. Gli dei ti temono, nascondono il viso davanti a te. Tu sei la benefattrice di tutte le regioni del Nord, del Sud, dell'Est e dell'ovest.

Talismano della Colonna Djed

Questo talismano rappresenta il tronco d'albe- ro in cui si trasformò il corpo di Osiride. Aveva una grande importanza nell'Egitto dei faraoni e ad un

certo punto divenne il simbolo della resurrezione del dio Osiride, resuscitato per ascendere al cielo e diventare il re dell'aldilà. Si dice anche che questo talismano fosse messo in relazione col "nilometro" da cui si osservava il livello del fiume. I1 vocabolo Djed significa stabilità e da esso presero nome numerose cerimonie commemorati- ve simboleggianti il rinnovamento della regalità, cioè una specie di ringiovanimento dei poteri fa- raonici. Questo talismano aveva anche poteri cura- tivi e conferiva perseveranza. Per rendere attivo il talismano della colonna Djed bisognava immergerlo in acqua pura in cui fossero stati messi a macerare petali di rosa bianca e recitare questo inno volto a dargli energia:

Inno del talismano della Colonna Djed

Alzati, oh Osiride, poiché possiedi la forza della colonna, colonna della tua schiena, cuore tranquillo. Assicura il collo ed il dorso, cuore tranquillo. Collocati vicino all'acqua ed io ti bagnerò e ti saluterò con Djed, affinchè la tua maestà si rallegri.

Talismano del Cuore

Per gli antichi egizi il cuore rappresentava la

vita cosciente. Era credenza comune che quest'or- gano fosse il motore della vita psichica; per questo motivo si parlava non solo di un cuore di carne ma anche di un cuore spirituale. I primi talismani del cuore erano preparati con lapislazzuli, anche se nelle' piramidi se ne sono trovati alcuni di cristallo di rocca. Questo talisma- no serviva a conferire chiarezza alla coscienza, percezione e sentimento.

Inno del talismano del Cuore

Desidero che il mio cuore mi assista quando mi troverò nella Casa dei cuori. Desidero che il mio petto mi assista quando mi troverò nella casa dei cuori. Desidero che il mio cuore non mi abbandoni. Senza di lui, oh cuore, non potrei ricevere Osiride stando seduto sulla riva dell'oriente del Lago dei Fiori. Né remare su e giù per il Nilo. Che la mia bocca possa essere diretta a te

e

che i miei piedi si dirigano verso di te

e

che le mie braccia e le mie mani

riescano a vincere qualsiasi ostacolo, che le porte del cielo si aprano per me. Che il principe degli dei pronunci benevole parole nei miei riguardi.

Che grazie a lui possa aprire gli occhi quando le tenebre mi circonderanno. Fai che i miei piedi saltino e corrano.

Che Anubi dia fermezza alle mie membra in modo da mantenermi saldo.

Che la dea Sekhnet mi elevi fino ai cieli

e che la mia voce si oda nella casa di Ka

che Ptah ha terminato. Comprenderò il mio cuore. Otterrò il dominio del mio cuore. Avrò il dominio sulle mie gambe. Raggiungerò quanto serve a soddisfare il mio ka. Che la mia anima non rimanga immobile davanti alle porte dell'Aldilà.

Talismano della Corona Rossa

La Corona Rossa rappresentava la sovranità sulle terre del Basso Egitto. La si metteva in rela- zione con Uto, serpente protettore e dio della città di Buto. La Corona Rossa costituiva il talismano divino riservato ai membri della famiglia del faraone. Si pensava che concentrassero su di se la massima forza di protezione.

Inno del talismano della Corona Rossa

Parla Thot per mezzo della mia bocca

e quelle che seguono sono sue parole:

metto sulla tua testa la realtà viva ed agente della tua Corona Rossa affinché tu viva per sempre seduto sul trono di Horus con tutte le forz'e del dio Ra.

Oppure si poteva intonare quest'altro cantico:

Le porte dell'orizzonte si sono aperte,

si

sono aperti i catenacci,

la

Corona Rossa viene verso di te,

viene a te la Fiammeggiante, viene a te, oh Grande. Per te si è purificato affinchè tu sia contento

di ciò che sto per dirti:

Quant'è bello il tuo nuovo viso come sei bella e giovane!

Ti ha condotta un dio,

padre degli dei, il re viene a te, è Horus colui che ha combattuto per protegger il tuo occhio. Oh grande Mago! Che la corona di Horus faccia ricadere su di me tutti i suoi poteri. Oh Corona Rossa, oh grande Maga, signora del Rosso! Che i miei timori siano i tuoi, che le mie paure siano le tue, che il mio rispetto sia il tuo rispetto, fai che io governi ogni cosa con rettidudine. Fai che i miei amori siano i tuoi. Fai che io sia forte e potente. Fai che la mia lancia non si spezzi ed ispiri rispetto ai miei nemici. Oh Inu, tu sei cosa mia, oh Inu io sono cosa tua.

L'esaltazione ti mette in luce. Tu sei Horus che ha combattuto per proteggere il suo occhio.

Talismano del Duplice (Ba)

Si tratta di un talismano costituito da uno sparviero con testa d'uomo e che rappresenta il volto umano. Era fatto di oro e pietre preziose, soprattutto di giada. Le altre gemme utilizzate dovevano corri- spondere al segreto magico che il talismano era destinato a racchiudere in sè dopo la consacrazio- ne.

In mancanza di oro e pietre preziose, poteva essere impiegato anche del semplice papiro. Questo talismano serviva a conferire astuzia, duplicità, ingegno e fortuna. In realtà il suo scopo originario era quello di essere collocato sul petto dei defunti, in modo da ottenere loro, insieme alla recita dell'imo corri- spondente di Ba, un felice viaggio nell'Aldilà.

Inno del talismano del Duplice

Salve, signore della grande dimora fai che la mia anima mi segua ovunque vada. Se per caso rimanesse separata, fai che presto mi raggiunga e mi trovi là dove sono. Concedimi il dominio della mia anima e del mio spirito

e mi sia concesso di esprimermi con parole sagge ovunque mi trovi.

Salve, dei che accompagnate sulla sua barca

il signore di milioni di anni!

Talismano delle Due Dita (Sen hua)

Questa figura è in relazione con quella della Scala. Si dice che quando Osiride cercava di ascen- dere al cielo ebbe bisogno di una spinta per giunge- re fino a quel luogo elevato. Fu Horus, suo figlio, che lo aiutò con le dita, l'indice ed il medio, che proprio per questo motivo si trasformarono in potente talismano che doveva essere fatto di ossidiana. Per consacrare e quindi rendere attivo questo talismano, simboleggiante l'assistenza, l'aiuto e la cooperazione, bisognava recitare il seguente inno:

Inno del talismano delle Due Dita*

ha

articolato le sue ossa,

ha disposto le sue gambe per riuscire a salire per mezzo di queste Due Dita per giungere al regno dei cieli. Conferisci a

queste due dita che desti a Nefertiti sorella del grande dio. Che siano messaggeri dei cieli sulla Terra.

Talismano dello Sgabello (Tyu)

Questo talismano rappresenta molte cose dif- ferenti quali il monticello primordiale, la piattafor- ma sacra, il supporto magico, ecc. Secondo una leggenda egizia quando il dio Shu volle rapire la dea Nut (il cielo) dalle braccia del dio Gheb (la terra), non ci arrivò e quindi per raggiungere il suo scopo usò una specie di sgabello fatto a gradini, corrispondenti a tutti i supporti, le piattaforme ed i monticelli. Questo talismano era fatto di diaspro verde o

blu.

Grazie ad esso si poteva ottenere un cambia- mento desiderato, scoprire l'ignoto ed ottenere l'a- gognato fine.

Inno del talismano dello Sgabello

Potente signore seduto su Tjenenet grande è il tuo amore per le terre. Potente signore dei grandi awenimenti nel divino palazzo. Grande per le sue gloriose apparizioni in Abydos in cui ha meritato la giustificazione e che costituisce il suo principio in presenza dell'Eneade.

Talismano della Scala (Rud)

In molte tombe dell'antico Egitto sono state

trovate immagini di scale intagliate nel legno. In seguito la figura della scala cominciò ad essere disegnata su carta di papiro insieme ad alcuni inni

tratti dal Libro dei Morti.

D'accordo con le iscrizioni sui muri degli anti- chi templi, il cielo è descritto come una grande superficie metallica sostenuta agli angoli da quat- tro pilastri, corrispondenti ai punti cardinali. Era su questa superficie che risiedevano gli dei e là giungevano i defunti dopo una lunga sosta nei mondi inferiori. L'unico metodo per giungere lì era utilizzare il magico procedimento dell'identificazione, che significa concentrarsi sulla figura della scala in modo da compenetrar-

si con le forze ascendenti che si sprigionano da

questo strumento. Tale era l'importanza della figura della scala che con l'andare dei tempi furono utilizzati diffe- renti materiali ed anche oggetti diversi di rap- presentazione; in ogni caso essa era sempre col- locata accanto al tumulo mortuario come imma- gine che aiutava l'ascesa verso le regioni supe- riori.

Alcuni testi antichi narrano come Horus e Ra sostenessero la scala per la quale avvenne l'ascesa

di Osiride. Per ottenere quest'elevazione e come

consacrazione del talismano doveva essere recitato questo inno:

Inno del talismano della Scala

Rendo omaggio a te, divina scala onore a te, scala di Seth,

mettiti ben dritta divina scala di Horus, affinchè Osiride possa raggiungere i Cieli utilizzando il magico potere di Ra.

è tuo figlio, e tuo figlio è Horus.

Talismano dello Scarabeo (Kefer)

La figura dello scarabeo Kefer rappresenta il Sole, fonte della vita planetaria; corrisponde inoltre al cuore nel suo instancabile far scorrere gli istanti della vita. Perciò si credeva che lo scarabeo Kefer rappresentasse il cuore del de- funto. La parola kefer significa "colui che gira" ed esprime quindi l'azione costante, l'irradiazione che si spande per tutti i confini del Cosmo. Kefer sim- boleggia la vita eterna che si irradia in onde conti- nue e seguendo un processo di progressiva purifi- cazione. Lo scarabeo fa avanzare in modo costante la palla feconda, il che significa che siamo noi a far avanzare la sfera del nostro destino, stabilendo analogie con l'energia universale che muove i corpi celesti. Gli amuleti rappresentanti lo scarabeo prepa- rati dagli antichi egizi erano fatti di basalto, grani- to, marmo, giada o cristallo. Nella cosiddetta "ceri- monia dello scarabeo" ne veniva tracciata la figura su di una tavoletta, papiro o lamina metallica, sotto la quale si collocava il pezzo di stoffa di lino

piegata al cui interno veniva messo del legno di olivo. Quindi veniva bruciata della mirra o altre sostanze aromatiche.

Lo scarabeo sacro degli egizi era un famoso talismano

È assai celebre l'anello di Horus con incisa l'immagine di Kefer che veniva unto con olio di iris o di cinnamomo, una volta purificato. Questo tali- smano era conservato in un'urna e non doveva essere esposta alla luce per tre giorni; quindi dove- va essere preparata la tavola per offrire frutta di stagione e pane. Si cospargeva del vino e, prenden- do l'anello che veniva di nuovo unto, si pronuncia- va la seguente orazione:

Sono Thot, il signore dei geroglifici, il Maestro delle medicine,

veglia su di me tu che sorgi dalla Terra; veglia su di me e sorgi, grande spirito della Luce.

Questo talismano simboleggiava la creazione, la formazione e lo sviluppo.

Inno del talismano dello Scarabeo

Kefer è rinnovamento,

Kefer è l'entrata nell'esistenza, Kefer è la pienezza.

È

come il momento

che precede qualsiasi tempo come germoglio fecondo che precede l'esplosione del fiore,

come l'aurora, luce prima del sorgere del sole.

Mi identifico con le energie essenziali

che tutto lo celino, che tutto lo conducano, che tutto lo governino.

È

il bene nell'essere, nella forma,

nel processo,

nel principio, nel mezzo, nella fine, formando l'anello supremo del Limite e di ciò che è Illimitato. Che Ra lo segua nel suo cammino

oh

cuore!

La

cosa più intima del mio essere, Kefer,

nucleo di forza pura. Situato al centro del mio corpo

tu sei il creatore che ha dato forma a tutto il mio corpo.

Talismano dello Scorpione Selket

Selket è la dea-scorpione che protegge la coro- na reale. Si tratta del talismano dell'alito protetto- re, la guida del cammino soprattutto di quello at- traverso le regioni dell'Aldilà. Il terribile scorpione era nell'antico Egitto uno dei più antichi geroglifici. L'immagine di questo velenoso aracnide, con la testa di Iside, si trovava spesso sullo scettro dei faraoni. La dea Selket era assai benevola e conferiva poteri ai maghi che si dedicavano alla cura di com- plicate malattie; è l'espressione delle forze telluri- che associate all'oscurità.

Inno del talismano dello Scorpione

Invoco colei che procede innanzi, la guardiana Selket, che srotola il papiro. Sei tu che fai in modo che il cuore funzioni e dai la freschezza della salute alla nostra fronte. Per ciò ti invoco Selket.

Talismano dello Spirito (Akh)

Questo talismano è la rappresentazione del de- funto trasformato in spirito. Lo si rappresentava simbolicamente con l'immagine sacra agli egizi

dell'ibis con la cresta o con quella dell'airone reale, altro uccello sacro. Questo talismano conferiva beatitudine e spi- ritualità.

Inno del talismano dello Spirito

Oh primordio del Doppio paese, alimento dell'Eneade. Akh,perfetto tra tutti gli akhu; verso di te tende le sue acque il Nilo per te il vento del Nord vira a Sud cuore in cui alberga l'allegria. Le piante crescono secondo il suo disegno, la terra offre alimenti, cieli ed abissi gli obbediscono. Le grandi porte sono aperte per lui ed i suoi. È il Grande Signore che provoca godimento nel cielo del Sud ed è adorato con rispetto nelle regioni del cielo del Nord.

Talismano del Fiore di Loto (Seshen)

I1 fiore di loto rivestiva un grande ruolo nel- l'antico Egitto dei faraoni. Rappresentava il Sud nelle varietà bianca, blu e rosa. Era il simbolo dei poteri creatori originari, per questo motivo il dio Horus si rappresentava sorgente da un fiore di loto. È anche il Verbo Divino nel momento della sua apparizione sulle acque primordiali.

Inoltre rappresenta l'uomo e secondo la teolo- gia di Heliopolis il Giovane Sole, Nefertum, appa- riva al centro della corolla di un fiore di loto. I1 possessore di questo talismano poteva gode- re di una accresciuta virilità e felicità. La consacrazione avveniva recitando questo inno:

Inno del talismano del Fiore di Loto

Oh grande falco della mattina, leone della sera, spirito augusto che apri gli occhi e ti svegli nella bellezza. Oh altissimo il cui corso è ignorato dalla misteriosa esistenza il potente dell'orizzonte che sorgi dove nessuno può immaginare. Grande fiore di loto che ti affacci sulle acque quale dolce fanciullo che nasconde il grande Abisso.

Talismano del Liuto della Felicità (Nefer)

Si tratta del talismano dell'amore e della fortuna. Nell'antico Egitto il geroglifico del liuto rap- presentava la bellezza e, più in generale, tutto ciò che attrae. Quindi simboleggiava ogni cosa degna di essere amata. Lo si metteva anche in relazione con la musica e l'estasi. Veniva fabbricato con cornalina o giada e lo si poteva usare come pendente o come parte di una collana.

I1 possessore era certo di entrare così nel regno dell'amore, della bellezza e del desiderio. Per con- sacrarlo si recitava il seguente inno:

Inno del talismano del Liuto della Felicità

Signore del godimento del cuore, accogli la mia lode. Desidero che tu Ka sia contento affinchè in ogni momento mi sia favorevole. Volgi a me il tuo viso e mostrami la tua grazia.

Talismano del Nodo di Iside (Madi)

L'amuleto che rappresentava il nodo di Iside soleva essere confezionato con cornalina, giada rossa o cristallo di questo stesso colore. In qualche caso poteva essere d'oro o di metalli meno nobili dorati. Nella cerimonia di consacrazione si metteva il talismano in un recipiente insieme a petali di rosa e poi si recitava uno specifico inno. Questo talismano propiziava legami, matrimo- ni e buone amicizie.

Inno del talismano del Nodo di Iside

I1 sangue di Iside, la sua forza, le sue parole magiche,

la sua potenza, tutto si fonde in un abbraccio per proteggere questo essere grande e divino. Per preservarlo da tutto ciò che potrebbe dissolverlo.

Talismano dell'Organo Vitale (Sma)

Questo antichissimo talismano ricorda nella sua forma il cuore. Veniva confezionato con lapi- slazzuli ed altri materiali della stessa durezza. Veniva riposto tra gli abiti del defunto. I1 suo significato primitivo comunque lo mette- va in relazione con l'organo della generazione; in- fatti questo talismano simboleggiava la fecondità e la fusione.

Inno del talismano del L'Organo Vitale

Tu che ti confondi con il mare, le cui acque non puoi assimilare, ben sai che gli dei ti adorano. Con le tue forze fai accorrere migliaia di uccelli. Non si può tessere con l'oro Né ubriacarsi con l'argento. Nessuno può cibarsi di lapislazzuli. Vale di più l'orzo della ricchezza.

Talismano dell'Occhio di Horus (Udjat)

Si tratta di uno dei talismani più popolari del-

l'antico Egitto. In alcune occasioni lo si rappresen- tava con due occhi invece di uno, uno in fronte e l'altro in corrispondenza dei due astri sovrani del cielo: il Sole e la Luna. L'amuleto Udjat, che significa occhio mistico,

attraeva la benedizione solare della forza, del vigo- re, del bene e della salute. Inoltre corrispondeva alla comprensione dello spirito.

I talismani dell'occhio di Horus erano con- fezionati con lapislazzuli, diaspro ed altri ma- teriali. Quelli incisi in oro godevano di favori speciali. Erano assai utilizzati nei riti funerari, rappre- sentando una specie di salvacondotto per essere ammessi sulla barca che compiva la traversata delle acque dell'Aldilà. Questo talismano significava contemplazione, pienezza, potere e riflessione.

Inno del talismano dell'Occhio di Horus

I1 dio Thot ha preparato 1'Udjat affinché Ra mandi la sua forza quando sia partito.

si è afflitto

per l'arrivo della tormenta;

è riuscito però a rimanere saldo

e la tormenta se n'è andata.

Io sono sano, lui è sano. È sano Nebesti il signore della Pietà. Tu, il cui ka ascende con ali quando l'occhio di Horus risale

con le ali di Thot verso Oriente sulla scala divina. Oh mortale il cui corpo desidera elevare ai cieli!

è l'occhio di Horus e quando l'occhio gira su sè stesso nel luogo in cui si trova segue lo sguardo di Horus. Fratelli degli dei rallegratevi.

viaggia con voi.

Ed i fratelli di

come fece Horus recuperando il suo occhio. Questi lo ha collocato davanti a suo fratello ed ogni dio, ogni spirito ha abbracciato al giungere nei cieli salendo per la scala.

si rallegrano con lui,

Talismano della Rana (Hept)

Si tratta del talismano della fecondità e della resurrezione. La dea dalla testa di rana, sposa di Khnum,

era associata con le acque primarie della creazione

ed anche alla nascita. Conferiva a chi lo possedeva

forza vitale e la sicurezza di un'esistenza in magni-

fiche condizioni.

I talismani della Rana erano fatti di bronzo o

di giada verde, ma se ne sono trovati alcuni di

papiro. Simboleggiavano la fedeltà e la prosperità.

Inno del talismano della Rana

Oh tu, Khnum, Amon degli uomini, che accogli gli abitanti dei due paesi, il piccolo ed il grande.

E tu, magnifica madre,

reggente degli dei e dei mortali.

E tu, abile Artigiano

di innumerevoli opere, magnifico pastore di greggi, rifugio e dimora, grande corridore, sei l'unico. Dacci forza.

Talismano del Santuario (Sk-netren)

I1 talismano del Santuario è associato ai rifles- si del mondo divino. L'immagine di un santuario è sempre associata a qualcosa di alto, al principio di un'ascesa, al luogo di una presenza. Originaria- mente rappresentava il luogo del mistero. In que- st'ultimo senso lo si associava anche ad Osiride ed all'Aldilà. Questo talismano simboleggiava la consacra- zione, il sacerdozio ed il mistero.

Inno del talismano del Santuario

Salve oh Sokaris, signore della cappella misteriosa, colui che consacra il paese remoto.

Tu sei grande per le tue visioni nelle segrete case del Nilo dove dimori eternamente.

Talismano del Serpente (Mer)

L'immagine del serpente è un simbolo molto antico col quale venivano rappresentati molti tali- smani. Se il cobra era una figura protettrice, cono- sciuta come la buona dama, padrona delle spighe del campo di grano, il serpente veniva considerato come il simbolo della sapienza, dell'intuizione e dello spirito divino. Nelle rappresentazioni egizie compaiono due serpenti: quello solare e quello lunare, rappresen- tanti l'armonia dei contrari uniti tra loro. Assai diffuso nell'antico Egitto era il tali- smano a forma di testa di serpente la cui fun- zione era quella di preservare da ogni tipo di pericolo. Generalmente veniva posto sul defunto per proteggerlo dai pericoli che avrebbero potuto impe- dirgli un cammino agevole nell'Aldilà. Insomma in generale il serpente era un poten- te protettore contro i mali che si possono incontra- re in questo mondo e in quello ignoto. Si fabbricava con cornalina o altro materiale ma sempre di colo- re rosso perché rappresentativo della dea Iside, raffigurata da un serpente e dotata di grandi pote- ri magici. Possedere questo talismano significava la sal- vezza da ogni tipo di male.

Inno del talismano del Serpente

Oh serpente! Sono la fiamma che oscilla sulla lucerna sacra da migliaia di anni; sono l'emblema di Tenpu, sono l'emblema di piante e fiori. Che l'oscurità ed il male si allontanino da me. Io sono la divina fiamma.

INDICE

Introduzione Gli amuleti Come si preparano gli amuleti Amuleti magici Metodo per preparare gli amuleti L'arnuleto costellato L'amuleto evangelico Come rendere più efficaci gli amuleti I talismani Cos'è un talismano I talismani planetari Talismani famosi I1 talismano divino I1 talismano dell'Amore Come si prepara il profumo di Venere Come si prepara il colore magico Come si usa il talismano d'amore I1 grande talismano Dominatur I1 talismano della Fortuna Come si prepara Come si prepara il profumo del Sole Come preparare la pergamena IlDragoneRosso I1 Grande Talismano Protettore Come si prepara il Grande Talismano Protettore Come si prepara il profumo della Luna Come si prepara il color dorato Come si prepara il colore magico azzurro I1 grande talismano delle costellazioni I1 talismano celeste I1 talismano Sterminatore I1 talismano di Iside Talismani magnetizzati I1 sigillo e lo specchio di Salomone

Come si preparara il Sigillo di Salomone Lo Specchio segreto di Salomone Come si prepara lo Specchio Talismani zodiacali Come si preparano i talismani zodiacali . Le pietre preziose come talismani Colori primari Zone del corpo umano su cui influiscono le pietre preziose Acquamarina Adularia Agata Alessandrite Alluminite Ambra Ametista Azzurrite Berillo Carbonchio Citrino Corallo Cornalina Crisocolla Crisolite Crisopazio Cristallo di rocca Diamante Diaspro Dioptasio Elitropio Fluorite Giacinto Giada Giaietto Granato Varietà di granato

Kunzite Lapislazzuli Magnetite Malachite Marcassite Ossidiana Onice Opale Ortose Peridoto Perla Pietra lunare Quarzo Rodocrosite Rodonite Rubino Rutilo Sardonice Smeraldo Sodalite Spinella Staurolite Tanzanite Titanite Topazio Torrnalina Turchese Zaffiro Zirconio I talismani degli antichi egizi Talismano dell'Anima (Ka) Talismano dell'Alba (Ta Tienen) Talismano della Barca Divina (Majen) Talismano del Bracere con Fiamma (Unemti) Talismano dell'Awoltoio (Nekhbet)

Talismano del Caldaio originario (Nun) Talismano del Bastone da Pastore (Uas) Talismano dello Scettro di Papiro (Uad) Talismano del Cobra (Uadjet) Talismano della Colonna (Djed) Talismano del Cuore Talismano della Corona Rossa Talismano del Duplice (Ba) Talismano delle Due Dita (Sen Hua) Talismano dello Sgabello (Tyu) Talismano della Scala (Rud) Talismano dello Scarabeo (Kefer) Talismano dello Scorpione (Selket) Talismano dello Spirito (Akh) Talismano del Fiore di Loto (Seshen) Talismano del Liuto della Felicità (Nefer) Talismano del Nodo Di Iside (Madi) Talismano dell'organo Vitale (Sma) Talismano dell'occhio di Horus (Udjat) Talismano della Rana (Hept) Talismano del Santuario (Sk-Netren) Talismano del Serpente (Mer)