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Articolo pubblicato su Diana Armi di dicembre 1977, gennaio e febbraio 1978
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ed_uno per la raffica, Sempre del
1918 @ un altro moschetto Beretta ri
cavato sempre da un’arma della Vil
Perosa, perd dotato di un solo grillet
to per il funzionamento esclusivamen
te semiautomatico.
Nel 1930 la Beretta studi un nuo
Yo moschetto, ancora semiautomati
co, il mod. 1918/30 con caricamento,
questa volta, inferiore. Esteticamente
€ simile al mod. 1918 semiautoma.
tico, ma presenta Parmamento ad
anello che esce, come una siringa, dal
tappo di culatt
A questo segui presto il Beretta
mod. 1935, altro moschetto semiau:
tomatic con meccanismo analogo al
predecessore. Esteticamente, pero, la
linea cominciava ad awvicinarsi a quel-
la del futuro mod. 1938, il capolavoro
dell’ingegner Tullio Marangoni, capo
progettista della Fabbrica d’Armi Be-
retta di Gardone Val Trompi
Senza dubbio, nella progettazione
del mod. 38 T'ing. Marangoni doveva
avere sotto gli occhi un moschetto au-
tomatico Bergmann mod. 1934/1 ¢
questo & dimostrato dalla somigtianza
delle due masse battenti, oltre che da
altri particolari minori, come il carica:
tore bifilare con presa della cartuccia
sia a destra che a sinistra.
L'omologazione di questo modello
awenne nel giugno del 1938 con atto
dell'Ispettorato di Artiglieria del Re
gio Esercito, Il mod. 38 omologato
era_caratterizzato dal manicotto di
raffreddamento con fori oblunghi ¢
dal deflettore di volata, che assolveva,
anche al compito di freno di bocca,
con un solo intaglio. Inoltre la fine
stra di espulsione era ricavata supe
2. Il moschetto semiavtomatico
mod. 1918.
3. Il moschetto semiautomatico
Beretta mod, 1918/30
1-1A. La Villar Perosa mod. 1915
Sotto, la stessa montata dagli austriaci
su un calcio: si pud forse considerare
questo strano oggetto come il
proto-mitra
diana-ARMI 1 21| MOSCHETTI
AUTOMATIC!
BERETTA
4, La massa battente det
Bergmann 34/1 a confronto con
quella del M.A.B. 38/A. (sotto)
5. Particolare del manicotto.
6. Particolare del tubo
stampato.
7. Mod. 38/A con baionetta.
8. M.A.B. 38/A, vista destra.
riormente, in manicra analoga al mod.
18/30, Il mod. 38 inizid, comunque,
ad. essere prodotto nel ‘gennaio del
1938, ma questa versione fu q)
bito Cambiata dando origine a quello
che sari il mod, 38/A di serie. Gi si
era resi conto, infatti, che Mespulsione
verso Valto ostacolava la mira: si spo-
std, quindi, la finestra sul lato sinistro
deli’arma. “Un’altra variazione fu il
manicotto che venne eseguito in tubo
Mannesmann con fori tondi ed il de
flettore a quattro intagli ¢ tubo M:
nesmann, dal 1939, Tnternamente Par-
22 | diana-ARMI
ma non subi alcuna variazione, In se
guito, durante il periodo bellico
(1940), il manicotto di raffreddamen.
to venne, per economia, ottenuto per
stampaggio, invece che “da tubi trafi
lati
Le prime armi vennero distribuite
negli ultimi mesi del 1938, in ottobre
per la precisione, alla Polizia dell’Afri-
ca Italiana (P. in 500 esemplari,
© successivamente ad alcuni_reparti
del Coxpo degli Agenti di Publica §
curezva e della Milizia Volontaria di
Sicurezza Nazionale ([Link].N.]
“Moschettieri del “Duce
Questi
esemplari erano provvisti di una baio-
f
netta ripieghevole staccabile, bai
ta che venne perd in seguito elim
ta, Al Regio Esercito i primi MA.B.
mod, 38/A, 0 mod. I nella classifica
zione militare, vennero distribuiti solo
a partire dai primi mesi del 1941. La
produzione continud fino al 1944, ri-
fornendo tra l'altro anche le truppe
tedesche. Riprese nel dopoguerra dal
1949, continuando fino al 1954. Fu
esportato nel 1939 anche in Romania.9. Seritta di un modetlo
successivo al 1942.
10. M.A.B. 38/A: la canna con
manicotto e deflettore.
11. Laculatta.
12. Wearrello d'armamento.
M.A.B, MOD. 1938/4
Vediamo ora le caratteristiche, le
parti costitutive, lo smontaggio ed il
funzionamento dell’arma.
CARATTERISTICHE
E? un’arma a ripetizione automatica
¢ semiautomatica te a massa
battente con bloceaggio labile e sfrut-
amento diretto dei gas che agiscono
sulla testa dellotturatore per mezzo
del fondello del bossolo.
Presenta tre-sicurez2:
la sicurezza ordinaria, costituita da
tuna leva che agisce sul blocco di scat-
to_¢ sull'otturatore in posizione di
chiusura;
= Ia sicurezza automatiea che agisce
quando lotturatore non ha completa
to tutta Ia sua corsa in avanti;
la sicurezza di montaggio del tappo
di culatta, realizzata da un pulsante di
sicurezza Che agisce sui grilletti.
Vediamo i dati numerici:
calibro fra i pieni mm. 8,80
calibro fra i vuoti mm. 9,03
— numero delle rigature 6 destrorse
asso mm, 250 costante
peso dell’arma senza cinghia gr.
3950
—Tunghezza totale dell’arma_mm.
947
lunghezza della canna mm. 320
lunghezza della culatta mm. 300
distanza di tiro utile m. 100
celerita di tiro teorica 520 colpi al
celerita di tiro pratica 100 colpi al
a
velocita iniziale 450 m/s
dimensioni del rettangolo di di
spersione a 100 m, cm, 25 x 25
penetrazione della pallottola nel le-
gno di abete:
a. 25 m. em. 20
2.50 m. cm. 17
2100 [Link]. 16
PARTI COSTITUTIVE
Ltarma comprende: ~ la canna;
fa culatta;
il tappo di culatta;
~ la cassa o calciatura;
— il congegno di armamento;
— il congegno di otturazione ¢ recw
pero;
il congegno di alimentazi
— ikeongegno di scatto;
il congegno di sicurezza;
il congegno di puntamento.
Vediamo ora le parti nei dettagli,
La canna & protetta esternamente dal
manicotto forato per facilitare il raf
freddamento della canna e proteggere
contro i contatti accidentalt sulla can-
na calda, E’ fissata alla culatta
mediante filettatura, Presenta ante
riormente un’altra filettatura per
Punione del deflettore di volata. Que
stultimo serve, come gid detto, anche
come rompifiamma, compensatore ¢
freno di bocca ¢ presenta superior-
mente la fresatura a coda di rondine
per il mirino.
diana-ARMI | 23| MOSCHETTI
AUTOMATIC!
BERETTA
La culatta serve a contenere gli or-
gani di funzionamento dell’arma ed
awviatata a freddo alla canna, Present
inferiormente una scanalatura longitu:
dinale per lo scorrimento del tallonc
arrestodell'otturatore. Anterior
mente, all’altezza dell’apertura di ali
mentazione, @ fissato, con due copi-
glie, Vespulsore. Sotto Pespulsore si
trova il gancio elastico per Parresto
della scatola serbatoio. Nella parte po:
steriore, inferiormente, troviamo
un'appendice prismatica,” cava, per
Talloggiamento dei congegni di scatto,
di sicurezza ordinaria ¢ di sicurezza di
montaggio. A destra notiamo la scana-
Tatura ove scorre il carrello d’arma
mento. A sinistra, sempre lateralmen-
te, notiamo Vapertura ovale per
Vespulsione dei bossoli ¢ alloggia
mento della leva di sicurezza, Supe
tiormente si trova lo zoccolo dell’al
zo, costituito da un alzo a ritto ¢ cur
sore, regolabile da 100 a 500 metri,
con posizioni di 100 metri. Posterior:
mente si inserisce il tappo di culatta
mediante una scanalatura della culatta
dove vanno ad inserirsi quattro risalti
prismatici del tappo. Per il corretto
montaggio del tappo devono corri-
spondere due frecce di riferimento:
una sulla culatta ¢ laltra sul tappo.
sa di faggio evaporato. Nella
parte posteriore @ cava per poter con:
tenere la bacchetta di pulizia a due
clementi, ed protetta da un caleiolo
metallico che presenta, in corrispon-
denza della caviti, uno sportellino a
molla, Inferiormente, in corrispon:
denza della bocea di alimentazione
presenta, a somiglianza di quanto gi
montato sul mod, 18/30, uno sportel
lino scorrevole per Ia chiusura della
bocca stessa in mancanza del carica
tore.
‘otturatore & costituito da un bloc
co cilindrico forato intemamente per
contenere il congegno di recupero ¢ «i
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14,
15.
sportel
16. Lo sportellino scorrevole
Lialzo.
Calciolo metallico con
ino portattrezzi.
della bocca di caricamento.
17,
Otturatore alleggerito
smontato.
Lotturatore.
19. Confronto fra otturatore
normale del 38/A, otturatore
alleggerito e otturatore del
38/42, (dall’alto)
20. Il congegno di alimentazione.
21. I congegno di seatto.
I grilletti nelle due versioni
——————1B
percussione e del peso di gr. 697. Infe-
riormente presenta uno sguscio a tre
scanalature: due laterali per lo scorri-
mento sulle labbra del caricatore ed.
tuna centrale per lo scorrimento sul-
Vespulsore, Sempre inferiormente, Vin-
taglio per la leva di comando del per
cussore e la scanalatura per lo scorri-
mento della piastrina di ritegno della
leva di comando del percussore ¢ dove
2 fissato il tallone d’arresto. Anterior-
mente, oltre all’incavo per l’appoggio
del fondello del bossolo, esiste il foro
di fuoruscita del percussore, Superior:
mente trova posto Pestrattore con la
sua molla e posteriormente la chiavetta
di ritegno del tubo guida molla di recu-
pero. Lateralmente, a destra, scorre in
tuna scanalatura la ‘parte con filettata
della vite d’armamentodell’otturatore.
Tl congegno di percussione ¢ formato
dal percussore, dalla molla di richia-
mo del percussore, dalla piastrina di
ritegno della leva di comando del per-
cussore e dalla leva di comando del
percussore. Le due sfaccettature zigri-
nate del percussore servono, oltre che
per facilitarne la presa, per riferimen-
to durante il montaggio. La leva di
comando presenta tre bracci: uno po-
steriore, zigrinato, ove appoggia la
piastrina di ritegno che limita l'oscilla-
zione della leva stessa; uno superiore,
che va ad alloggiarsi nell'apposita fine=
stra ricavata sul percussore; uno infe-
riore, per il contrasto con lo zoccolo
dell’espulsore. I congegno di recupe-
ro 2 costituito dalla molla di recupero
¢ dal tubo guida molla di recupero. Il
tubo guidamolla scorre all'iterno del-
Votturatore ed @ impedito ad uscimne
dalla chiavetta di ritegno che contra-
sta con un dentino del tubo stesso
stono due tipi di otturatori per
mod. 38/A. Uno normale, che é quello
ora descritto, ed uno alleggerito, che
presenta alcune differenze abbastanza
sostanziali, e che risulta una via di
mezzo tra Votturatore normale del
38/A, otturatore alleggerito ed ottura-
tore del 38A/42). E? pili corto, mm.
170 invece di mm. 180, pil: leggero,
gr. 620 invece di gr. 697, presenta
percussore fisso ¢ quindi manca della
leva di comando del percussore, pur
presentandone l'intaglio, Mantiene la
chiavetta di ritegno del tubo guida-
molla, utilizzando infatti il tubo del-
Potturatore standard. La molla di re-
cupero @ investita su un'apposita asta
in maniera analoga a quanto vedrem-
mo per il mod. 42, Come ho detto,
appartiene indubbiamente ad un mod.
SB/A, perché, come tutti gli ottuy
tori di queste armi, porta il numero di
matricola di un moschetto mod. 38/A
prodotto dopo il 1943, Molto proba-
bilmente si ricorse a questo espedien-
te per economia, negli ultimi periodi
dj produzione dell’'arma e per dimi
nuire le possibiliti di rottura del per-
cussore e della leva di comando, oltre
che per diminuire la cadenza di tiro.
Tl congegno di alimentazione 2 co-
stituito dalla scatola serbatoio (0 ca-
‘icatore) e dal gancio d'arresto con la
relativa molla, Esistono caricatori da
10, 20, 30 ¢ 40 colpi, come vedremo
pill avanti.
Teongegno di scatto & composto dal
blocco di seatto con molla di richiamo
€ asticolo guida molla, dal nottolino
per il tire. semiautomatico € da due
frilletti con relative molle di richiamo
€ asticoli guida molla, I due grilletti
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22. Arma smontata da campagna.
23. Arma smontata completamente.
servono uno per il tiro semiautomati-
co ed uno per il tiro automatico. En
trambi presentano, posteriormente,
una appendice ad L che realizza la si-
curezza di montaggio del tappo di cu
lata, ¢ due fori per Valloggiamento
del perno di rotazione e del perno li
mitatore dell’oscillazione. Il grilletto
per il tiro semiautomatico, situato an
teriormente a destra, ha Tappendice
anteriore con un piano inclinato sia
inferiore che superiore, di cui il primo
appoggia sul nottolino di scatto ¢ per
mette T'oscillazione del blocco di scat
to ed il secondo serve a facilitare il
ritorno del grilletto nella posizione
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iniziale. Il griletto per il tiro automati-
co presenta la coda zigrinata, mentre
quello per il tiro semiauto
Vaveva liscia, per facilitarne il
scimento di notte,
SCOMPOSIZIONE
Vediamo ora la scomposizione or-
dinaria da campagna. Si dispone la
leva di sicurezza in posizione di fuo:
co, si spinge in avanti il tubo guida-
molla ed il tappo di culatta e contem-
poraneamente si fa ruotare verso sini
stra il tappo, in modo da disimpegna-
risalti prismatici da quelli
culatta, Si sfila il tappo
di culatta e quindi Votturatore uni
mente al congegno di recupero. Una
scomposizione molto semplice, dun-
que, che permette a chi lo usa una
sufficiente pulizia dell'arma. Volendo
si puds procedere ad un’ ulteriore
smontaggio. Si sfila il perno con
maglictia ¢’si toglic la fascetta, si tol-
gono le due controviti e le due viti del
ponticello e si pud quindi separare la
cassa dalla culatta. Dall’otturatore si
pud togliere il tubo guidamolla ¢ la
molla di recupero, dopo aver spinto il
primo € spostato Contemporancamen-
te la chiavetta di ritegno. Si sfila il
pero della leva di comando, dopo
aver spostato indietro la piatstrina di
ritegno della leva, e la si toglie. A que-
sto punto si pud sfilare il percussore
con la sua molla di richiamo, Per ulti-
mo resta da togliere l'estrattore con la
sua molla. Il congegno di scatto sit
glie molto facilmente, sfilando i perni
ei grilletti e del blocco di scatto. Si
sposta la leva di sicurezza indietro, ol
tre la posizione di sicura, in modo che
il dente del perno coincida con Tinta
glio obliquo ricavato sulla culatta
quindi si sfila. Per scomporre il conge:
gno di sicurezza di montaggio del tap-
po di culatta, si spinge il bottone ver-
50 V'interno, si sfila la copiglia di rite
gno dell’asticolo e del bottone e si se-
parano dalla culatta il bottone stesso
€ Vasticolo con relativa molla. Si to-
slic il pemo di fissaggio del deflettore
di yolata lo si svita, togliendo quindi
il manicotto forato.
Nel prossimo numero vedremo il
funzionamento dell’arma e i modelliFUNZIONAMENTO
Passiamo al funzionamento dell’ar-
ma, Partiamo dall’'arma scarica ¢ con
otturatore in chiusura. Apriamo lo
sportello di chiusura della bocca di ea:
ricamento ed inseriamo un caricatore
completo di cartuece. Arretriamo il
carrello@’armamento “al massimo do:
po aver posizionato la sicura su F, in
modo che Votturatore venga trattenu
to in posizione aperta dal blocco di
scatto che contrasta con il tallone
Warresto. Riportiamo in avanti il car
rello agganciandolo alla sua molla a
lamina. Supponiamo ora di voler spa
rare a raffica. Si preme il grilletto po-
steriore, L’appendice posteriore del
grilletto va ad incastrarsi nell
dell'asticolo del congegno dich
del tappo di culatta, Qui agisce la si
curezza di montaggio del tappo di cui
atta, Infatti, se il tappo, durante il
montaggio, non viene ruotato comple-
tamente verso destra, non presenta al
bottone di sicurezza lapposito in-
cavo, ma una parte del piano inelina-
bbligando il bottone st
stare in avanti, In questa. mat
grilletti non possono ruotare perché le
loro appendici posteriori non possono
nserirsi nell’apposito intaglio del bot-
tone. A tappo completamente awvita-
nvece, il bottone si alloggia nel-
avo del [Link] la
iavione dei grillett
Ora Vappendice anteriore, cont
stando con il dente fisso del blocco di
farlo abbassare ¢ quest'ul:
timo non opponendosi piti al tallone
arresto, permette che Potturatore,
spinto dalla molla di recupero, avanzi
liberamente. Durante la corsa in avan-
ti Votturatore sfila dal caricatore una
cartuccia ¢ la introduce nella camera
di scoppio, dopo averla agganciata al-
Punghia estratirice, Liotturatore rig
3ER= i i AN SERGIO ZANNOL,
SECONDA PARTE
giunge la posizione di chiusura per
inerzia, spinto dalla sua molla, rima
no allintervento dell’s
organi di bloccaggio meccanic
sicura la chiusura mediante la’ massa,
Penergia cinetica residua dell’ottura
tore ¢ la forza di compressione della
molla di recupero, che non permette
Papertura dellotturatore prima che la
pallottola non sia uscita dal vivo di
vol:
Come si completa la chiusura del
Parma la leva di comando del per
cussore urta, con il suo braccio infe
riore, contro lo zoccolo dell’espulso.
re, ruotando in senso antiorario e pro:
vocando la fuoriuscita della punta del
percussore.
A questo punto agisce la sicurezza
automatica dell’arma, poiché la leva
di comando del percussore, nel caso
che lotturatore per una causa qualsia-si non abbia completato Ia su
hon urtando contro lo zoccolo del
Fespulsore, impedisce Puscita di que
sUultimo cla conseguente percussione
della capsula,
Awiene, quindi, la percussione del
la capsula’'e la partenza del colpo. Il
hossolo, per effetto della pressione
indictro Vottw
cui & tenuto agganciato dal dente det
Vestrattore, Nella corsa indictro. il
ossolo uria contro lo zoccolo det
‘espulsore ed essendo_vincolato
120° al dente dell’estrattore, viene
espulso lateralmente.
Il blocco di scatto (stiamo sparando
a raffica) rimane costantemente ab:
bassato finché perdura T'azione del
grilletto, L'otturatore, percid, é libero.
di andare avanti c indictro ripetendo
le operazioni sopra deseritte. Cessan-
do la pressione sul grilletto, il blocco
di scatto riprende la sua posizione
dei gas, spinge tore,
normale, arrestando Votturatore in
posizione di apertura
Fsaminiamo ora il funzionamento
semiatttomatico. Premiamo il grilletto
anteriore, Lotturatore avanza, ripe-
tendo la sequenza di sparo ed’ estr:
zione, ma terminata la corsa alVindic
tro viene fermato dal blocco di scatto,
anche se perdura l'azione sul grilletto.
City & dovuto al fatto che lappendice
anteriore del grilletto, disimpegnando-
si dal nottolino, permette al blocco di
seatto. di sollevarsi, spinto dalla pro:
pria olla, ¢ contrastare nuovamente
con il talione darresto dell’
re, Rilasciando il grilletto, questo, per
effetto della sua molla dir
Ficolleya al nottolino,. p
Parliamo ora di come agitce I sicu
Cure sulla Tettera il pero della
leva presenta una parte piena al dent
div sicurezza_del Blocco’ di scatto. In
caso di otturatore chiuso, il dente del
la leva di sicura appoggia dietro il tal
Jone d'arresto, impedendone Parretra
Abbiamo cosi_ completato esame
del mod. 38/. Da questo derivarono
altri cinque modelli, Vediamoli insic
me © consideriamo le dilferenze che
ognuno di questi presenta con il pre-
M.A.B. MOD. 1938/42
Nel 1941 inizid la produzione di un
nuovo modello, pitt corto ¢ meno pe
1. MAB. 38/A: la sicurezza
del tappo di culatta disinserita.
2. La sieurezza del tappo di
culatta inserita.
3. Particolare della sicurezza
ordinaria.
4. M.A.B. mod. 38/42 I° tipo,
vista destra.
5. M.A.B. mod. 38/42 II° tipo,
vista sinistra.
6. Scritte presenti in un 38/42
IP tipo costruito per i
tedeschi..
del_mod.
iama mod. 3
nemente & notocome mod
tipo, Questo modello era caratterizza
to da tna canna soleata da nervature
longitudinali, ¢ da°un alzo identico a
quello. del mod. 38/A. Negli ultimi
mesi del 1942 inizia, invece la produ
zione del modello definitive, chiama
to mod, S8A/42.2° tipo inivid, sem
bra, su esplicita
[Link]. (Pato comando
Una considerazione del genere & com
fermata dalla seritta di identificazione
he riporta, anziché la solita dicitura
“Mosch, Mil, Beretta” Ia sight "MP.
Beretta" che chiaramente | sta_per
“Maschine, Pistolen Beretta” ed inol
tre anche daila forma dell’alzo, che as
somiglia abbastanza a quello del?MP
38 ¢ 40, mentre i successivi modelli
sante JA. Qualeuno to
41, ma pits comu
21°
commessit” del
tedesea),
presentano solo una tacea di mira fis
Il mod, 38/42 fu esportato, oltre
che in Germania, anche in Romania
nel 1944,
Questo modello differisce dal mod.
387A per avere la canna pitt corta,
mm, 238 invece di mm, 320, la can
inolire @ soleata da nervature longitu| MOSCHETTI
AUTOMATIC!
BERETTA
7. Mdeflettore a due intagli.
8. L’otturatore smontato.
9. La tacca di mira.
10. Il carrello d’armamento.
11. L’arma smontata completamente
12. M.A.B. mod. 38/43, vista
sinistra
dinali che costituiscono delle alette di
raflreddamento, climinando cosi il
manicotto, HT? tipo aveva la canna
dello stesso diametro estemo dalla zo
na di avvitamento al vive di volata,
mentre i 1? tipo aveva la canna ra
stremata, I rompifiamma-compenss.
tore & ricavato nell parte anteriore
della canna ¢ porta solo duc intaghi.
percussore & fisso © manca la leva’ di
comando del pereussore ¢ la piastrina
di ritegno della leva, La molla di ree
pero ¢ inserita su un"appostia asta ed
il tubo guida molla & sprovvisto del
dentino di ritegno, eliminando quindi
nehe la chiavetta’ di ritegno. Lotta
ratore & pili corto, mm. 170 invece di
180, e pitt leggero, gr, 640 invece di gr
697. Ltalzo & costituito, come abbi
amo visto, per il 1° tipo da un alzo
analogo a quello del 38/4, civé a ritto
© cursore regolabile da 100 a 500 me
ti, per ILI tipo da una tacea di mira
fissa per i 100 metri e da una tacca a
ribaltabile per 200 metri, IL
Fogliet
mirino @ incastrato a coda di rondine
sulla estremiti della canna. I carrello
Carmamento & costituito da una pia
strina esterna, da un corsoio d’arma
mento dell’otturatore ¢ da un bottone
di manovra, FE" eliminata, quindi, la
scanalatura per lo scorrimento del ¢ar
rello, presente nel mod. 38/A, La cal
ciatura @ pili cort, 524 mm, invece di
730, finisce prim’ della bocea di ali
30 | diana-ARMI
mentazione © non presenta per
piastrina con lo sportello. scorrevole,
La fascetta con maglietta, infine, & fis:
sata alla ean:
Vediamo aleuni dati, riferiti al 2
tipo:
peso dell’arma senza cinghia Kg,
3,200
Tunghezza
0
lunghezza della canna mm.
lunghera della culatta mm. 300
lunghezza della cassa mm. 524
celerita di tiro teorica 470 colpi al
totale dell'arma_mm,
velociti iniziale 410 m/sec
calibro mm, 8,80
passo mm, 250 costante
rigature 6 destrorse
to, Potty
fisso. La c
quindi, percossa
abl
porta il. percussore
della cartuecia viene
prima che Potturatore sia completa:
mente in. chiusura, assorbendo una
arte dell’ener tica residua de
Potturatore. Conseguentemente si ha
un rinculo meno veloce, Inoltre lot
turatore é pit corto e quindi deve per
1a -maggiore distanza nella
‘ulto questo provoca un ral
cadenza di tiro teori-
culatta
lentamento dell
M.A, MOD, 384/43
Fsiste un mod. 38/45 ma chiamato
dai militari sempre mod, 2, pratica-
mente identico al mod. 38/42, da cui
differisee, unicamente per non pre-‘ aan
12, MAB. mod. 38/8, vita WV AY vv F \ x \ 4
diana-ARMI | 3116. I tallone d'arresto.
17. La tacca di mira fissa.
18. 38/49/4, vista sinistra.
19. La scritta,
16
7
sentare pi: le nervature di raffredd
mento della canna che risult
liscia, Ci si era resi conto, infatti, che
queste nervature non portavano a
grossi vantaggi di raffreddamento, ob:
bligando, per contro, a costosi livori
di fresatura
M.A.B. MOD, 384/44
I mod, 38/44 (0 mod, 3), differisce
predecessori mod, $8/42 & mod
38/43, per avere la ¢ ncora pill
corta, mm, 210 invece di mm. 2
con compensatore di volata sempre
due intagli, L’otturatore @ pitt corto
n. 152 anziché mm, 170, c pitt leg
0, gr. 485 al posto di gr. 640, non
pit: forato internamente ma che pre
senta posteriormente un tratto di di
metro minore per Vinvestimento dell
molla di recupe#. Quest’ ultima é lun:
ga mm, 350, invece dei mm, 310 dei
modelli precedenti, ed hasan maggior
10,5. Conseguentemente manca sia
Pasta che il tubo guidamolla ed il tap
po di culatta non & pitt forato, II tallo-
ne d'arresto dellotturatore & piit cor.
to, L’alzo & costituito da un'unica t
ca di mira fissa per i 100 metri
sicurezza ordinaria non blocca, inf
Potturatore in posizione di chiusura
Lrotturatore di questo modello sar:
identico anche per i modelli success
Caratteristiche
5 anziché mm,
La
32 | diana-ARMI
peso dell'arma senza cinghia Kg,
250
hezza totale dell'arma mm
lunghezza della canna mm, 210
lunghezza della culatta mm. 300
lunghezza della casa m
celeriti teorica di tiro 450 colpi al
velociti iniziale 410 Mjsec
calibro mm. 8,80
passo mm. 250 costante
Figature 6 destrorse
IL mod. 38/44 entrd in produzione
Lfebbraio del 1944. Fu esportato in
Siria, Iraq, Pakistan ¢ Costarica, oltre,
naturalmente dato il periodo, ad esse
re adottato in forti quantitativi dal
Pesercito tedesco.
19
M.A.B. MOD, 88A/49 mod. 4
Nel dopoguerra fu creata una elabo-
razione del mod, 38/44, appositamen-
te studiata per Pesportazione (in
gentina nel 1947), esteticamente ana
Joga al mod. 38/A, ma internamente
recante la massa battente del mod,
38/44, Presentava quindi il tappo. di
culatta senza foro, Tra il 1949 ed il
1950, a questa prima versione fu ag
giunto un bottone di sicurgzza, che
verri descritto pitt avanti perehé iden.
tico a quello del mod, 4. Questo mo-
dello fu esportato in Exitto,
Nel 1949 inizid la produzione del
mod. 38/49 (mod. 4 per i militari ¢
dal 1957 ‘anche denominazione uff
ciale), Differisce dal mod. 3 per avere
una sicurezza ordinaria alloggiata nel20
MAHHAAA AAA
VARA AAA AAA
WPAUUUU UU UU UU UU UU UY
20. L’arma smontata.
21. La sicurezza ordinaria.
22. Particolare dell’appendice
prismatica di culatta con dente di
sicurezza.
2
ta da-un pulsante con alberino, un
bottone © da un dente con moila ¢
pero. Inoltre il corsoio del carrello
Gamamento & stato sostituito da un
tassello prismatico e conseguentemen:
te é stata modificata la relativa sca
latura dellotturatore. Vediamo 0
nei particolari come & fatta questa si
Sull'alberino del pulsante si notano
uteriormente un piano inclinato do:
ve alloggia il braccio posteriore del
dente di sicurezza quando arma & in
sicura, mentre superiormente presenta
un piano orizzontale dove poggia lo
stesso braccio in posizione di fuoco.
Inferiormente, in corrispondenza del
piano inclinato, presenta una parte
piena che determina il bloccaggio del
blocco di scatto, ed una parte vuo
in corrispondenza del piano orizzon:
tale, che ne determina il movimento.
Tl dente della sicurezza, imperniato
nella parte anteriore dell’appendice
prismatica della culatta, presenta inve-
ce un braccio posteriore pitt sottil
alberino del pulsant
ozz0 che,
contrastando con il tallone d’arresto,
blocea Votturatore in chiusura,
IL funzionamento di questa sicurez
za & molto semplice, Supponiamo il
pulsante spostato verso destra, in po-
sizione di sicurezza. L’alberino_ pre-
senta la parte piena al dente del bloe
co di seatto, impedendone il movi
mento €, coniemporaneamente, il pia
no inclinato al braccio posteriore del-
Ia leva, abbassandolo. Per contro, il
piano anteriore sollevandosi contrasta
Con il tallone d’arresto, se otturatore
& in chiusura, mentre non agisce se
Totturatore armato. Con il pulsante
spostato verso sinistra, invece, otte-
niamo la posizione di fuoco. L’albe-
tino presenta, cio@, la parte vuota al
dente del blocco di scatto, permetten-
dogli le oscillazioni imposte dai gril
letti, ed il piano orizzontale al braccio
posteriore della leva di sicurezza che
in questo modo, abbassa il braccio an
teriore consentendo il movimento del
Votturatore.
I mod. 4 fu adottato dall"Aviazione
Militare, dalla Polizia ¢ dalla Guardia
di Finanza (oltre naturalmente a vari
stock per ['Esercito). Fu esportato
nella Germania Occidentale, nel 1951
¢ nel 1961, dove armé la Polizia di
Frontiera; inoltre fu esportato in Co:
stariea, in Indonesia, in Thailandia, in
‘Tunisia ¢ nello Yemen.
Vedremo nel prossimo numero il
M.A.B. 38A/49 mod. 5, il muniziona.
mento e gli accessori dei M.A.B.
diana-ARMI | 33| MOSCHETTI
TERZA PARTE
AUTOMATICI
BERETTA
M.A.B, MOD. 38A/49 MOD. 5
Il mod. 38/49 mod. 5 (o pitt sempli-
cemente mod. 5, che @ la denomina-
vione militare) non fu progettato, c
ime tutta la serie fin qu! vista, dall'ing,
Tullio Marangoni, ma dal suo succe
sore l'ing. Domenico Salza. Lo studio
Edel 1957 e consta di una modifica
del_ precedente modello, riguardante
la sicurezza ordinaria, Modifica voluta
espressamente dal Comando Generale
dell’Arma dei Carabinieri. Questa va-
riante fu applicata anche dall’Esercito
alle sue armi, modificando i modd,
38A/44 ¢ 38A/49 mod. 4 giacenti nei
40 | diana-ARMI
magazzini ¢ presso le armerie di repar-
to. Bisogna perd dire che & possibile
vedere anche qualche mod. 2 trasfor-
mato con questa sicurezza ¢ con la
sostituzione dell’otturatore.
E* questa una modifica che
effettivamente le possibili
“obbligar
orret
litando Vimpiego da parte
del tiratore, La sicurezza si compone
di un pulsante per il comando della
sicura, di una leva di disimpegno a bi-
lancere ¢ di un dente di sicura dell"ot
turatore, Naturalmente la modifica ri
guarda anche alcune parti della culat
SERGIO ZANNOL
ta ¢ del blocco di scatto. Infatti, ap.
pendice prismatica della culatta porta
due intagli: uno per Valloggiamento
del braccio posteriore della leva di di
simpegno e l'altro per Valloggiamento
del dente inferiore della stessa leva;
inoltre, il tassello anteriore della su
detta appendi lunge dei soliti
per il
ssaggio del perno d’unione della le-
va di disimpegno, uno laterale destro
per Malloggiamento della motla della
Stessa leva € uno superiore, obliquo,
per Valloggiamento della molla del
dente sicurezza. II blocco di sca
presenta anteriormente una fresatura
dove si inserisce il dente inferiore del-
la leva di disimpegno, con Varma in
sicurezza. Bisogna notare che il bloc
€o di scatto del modello 5 pud essere
montato sui modelli precedenti, ma il
bloceo di scatto di questi ultimi non
pud essere montato sul modello 5.Nei modelli modificati dall’Esercito
la calciatura del mod. 3 presenta la
finestrella laterale ricavata sulla prece:
dente calciatura, mentre per i modelli
4 la calciatura @ stata completamente
Vediamo, ora, questa sicurezza nei
particolari, Il pulsante della leva didi
simpegno & situato anteriormente sul
lato destro della calciatura, in corri-
spondenza della scanalatura ricavata
nel legno per consentire 'im-
pugnatura dell'arma, La leva di disim-
pegno ¢ bilancere, imperniata al ce
tro del tassello ' anteriore dell’ap-
2
ed un gradino di contrasto ch
do sul tallone di arresto dell’otturato-
re, serve a bloccarlo quando é in chiu
sura, Anche il dente della sicurezza
prowisto di una molla di ri
poggiante sul tassello anteriore del
Pappendice prismatica di culatta.
Vediamone il funzionamento. Pre~
mendo con l'estremiti delle dita della
mano sinistra sul pulsante, Ia leva di
disimpegno a bilancere provoca l'ab-
bassamento del dente di sicura dell"ot-
turatore sbloccandolo, Inoltre il movi
mento della leva, per effetto dello
spostamento verso l'esterno del brac-
1. MA.B. mod. 38/49/4. Vista
destra.
2. L’arma smontata da campagna.
BA re)
pendice prismatica di culatta, com-
prende un braccio anteriore ‘ed un
braccio posteriore. Il primo presenta
il lato estemo sagomato per Vunior
con il pulsante ed il lato interno prov-
visto di un dente a piano inclinato per
‘comando del dente di
@ fomito di una molla di richiamo che
appoggia sul tassello. Il secondo pre-
senta superiormente un dente di bloc-
caggio dell’otturatore in posizi
mata, inferiormente un dente di
caggio di blocco di scatto. Il dente di
sicura dell’otturatore @ costituito da
un blocchetto prismatico imperniato
posteriormente alla culatta, il quale
presenta anteriormente un piano incli-
nato sul quale scorre il dente del brac-
cio anteriore della leva di disimpegno
cio posteriore, permette al dente infe
iore di liberare il blocco di scatto ed
al dente superiore di sbloccare Pottu
ratore, qualora questo si trovi in posi
zione ‘di apertura, Non premendo
pulsante, invece, il dente inferiore del-
la leva di disimpegno alloggiando nel-
Vapposito intaglio della culatta, impe-
disce la rotazione del blocco di scatto.
Inoltre, se Potturatore @ armato, il tal-
lone d’arresto contrasta con il dente
superiore del braccio posteriore della
Teva, mentre se @ in posizione di chiu-
sura’con il tallone contrasta il dente
della sicura.
Negli esemplari_modificati 0 co-
struiti ex novo per I’Esercito, nel vano
della cassa, dove alloggia il pulsante
della leva di disimpegno, & stato rica-
vato un incavo che permette lintro-
duzione di un bossolo che, determi
nando Varresto del pulsante in posi-
zione pressata, consente l’impicgo del-
Varma con una sola mano.
Ho finito cosi l'esame della serie dei
moschetti automatici Beretta nei loro
particolari ¢ nel loro funzionamento.
Passiamo ad esaminare i vari accessori,
le buffetterie ed il munizionamento.
MUNIZIONAMENTO
Per quest’arma, la ditta Giulio Fioc-
chi di Lecco ha studiato appositamen-
te una cartuccia calibro 9 mm. Di di-
mensioni leggermente diverse dalla fa-
‘mosa calibro 9 mm, Parabellum o Lu-
diana-ARMI | 41| MOSCHETTI
AUTOMATIC!
BERETTA
ger, con la quale é praticamente inter.
nbiabile, € invece un po’ pitt poten:
te, tanto da sconsigliamne I'uso prolu
gato sulle pistole cal, 9 Luger. Questa
eartuccia, oltre che per i MAB, &
stata ed & tutt’ora impiegata in tutte
le pistole mitragliatrici_¢ moschetti
automatici, oltre alla pistola Beretta
mod. 1951, costruiti in Italia dopo il
1938. Ha un bossolo di ottone lungo
mm, 19,10, leggermnte tronco-conico
€ del peso’ di gr. 4,31. Tale bossolo
presenta una leggera scanal
Io pitt godronata, a 5 mm. dell’
nalatura ‘che scompare perd
jone pili recente. Intorno
‘mesi di guerra venne fab
certo quantitative di
cartucce con bossolo in acciaio lacca
to, analoghe alle cartucce tedesche di
produzione bellica, La pallottola & co:
stituita da un nucleo di piombo con
rivestimento in tombacco, sostituito
via via con un rivestimento di acciaio
placcato al maillechort © di ottone,
per ritornare nuovamente, in tempi
pir moderni, all’acciaio placcato al
tombacco. La carica di lancio & costi:
tuita da 400 milligrammi di balistite
grafitata in piastrelle,
42 | diana-ARMI
3. La sicurezza nei suoi
component.
4, Particolare della sicurezza.
funzionamento della sicura del tappo
di culatta: bloccano i grilletti se il tap-
po non é completamente avvitato.
oeMOSCHETTI AUTOMATICI BERETTA
00. 1998/4
Hoo ss308% ee
diana-ARMI 1 43| MOSCHETTI
AUTOMATICI
Vediamo altri dati, ¢ confrontia
moli con i dati relativi alla cartuccia
calibro 9 Parabellum:
Peso totale della cartuccia
= Altezza totale della cartuccia
— Peso del bossolo
— Peso della pallottola
— Altezza della pallottola
— Peso della carica di lancio
sr,
mm 14,95
gr, 0,40
m/s 450
La-cartuccia calibro 9 mm, Fiocchi
& stata chiamata anche: 9 mm lungo
Beretta M. 38,9 mm. lungo M.38, Su
perfiocchi 9 mm. M.38,9 mm. lungo,
9mm. M38.
Oltre ai tipi di munzione visti sopra,
ttuccia a pallottola ordinaria ¢ car
tuccia con bossolo laccato, esiste an-
che un tipo da esercitazione ed un ti
po per prova forzata,
44 | diana-ARMI
Le munizioni_venivano confeziona-
te in scatole da 50 cartucce a pallotto-
la ordinaria sciolte o in scatole da 20
cartucce su due piastrine. Le scatole
da 50 colpi erano contenute in case
di legno, in ragione di 40 scatole per
ACCESSORI
L’equipaggiamento_previsto. per i
moschetti di qualsiasi modelo, ¢ co:
stituente la dotazione d’arma, era co-
stituito da
bacchetta
mm, 20!
a due elementi (lunga
per il moschetto mod. le
per i moschetti mod.
scovoletto con raccordo;
apparecchio per caricare i carica:
tori;
cinghia per _moschetto in cuoio,
lunga em, 122,8 prodotta in due
una provvista di fibbia scorrevole ¢tra provvista di fibbia ad ardi-
‘cuffia di protezione dell’arma in
tela grigio verde, di due tipi: la prima
per il mod. ‘ontenere
anche I Ja 30 o da 40 col-
pi, la seconda per i successivi che po-
Teva contenere solo 3 caricatori da'30
040 colpi.
Inoltre, come dotazione di reparto,
era previsto anche Fopuscolo distru
vione n. 4292, un cacciavite con ma-
nico di legno ed un cacciacopiglic.
‘Agli armaioli crano dat in dotazio-
nne-aleuni strumenti ver che
permettevano i controllo ¢ Vesame di
Warie parti del'arma, Questi sono:
verificatore della sporgenza della
punta del percussore;
verificatore della lunghezza mnima
della molla di recupero;
verificatore del bocchetto di ali-
mentazione;
verificatore della rettilineita della
culatta.
Come gid detto, Valimentazione av-
viene per mezzo di caricatori bifilari
della capacits di 10, 20, 30 ¢ 40 cop.
Lastuccio del caricatore @ di forma
prismatica e Velevatore ha il piano
Wappoggio delle cartucce oppor-
tunamente sagomato, in modo
da presentare, alle nervature dalimer
tazione, le cartucce sfalsate una alla
volta, Sono lunghi rispettivamente
mod, 88, 130 ¢ 242. Infatti, i cari
tori da $0 ¢ da 40 colpi sono lunghi
entrambi 242 mm., ma il caricatore
da 30 colpi presenta un limitatore di
corsa dell'elevatore che ne riduce il
Fiempimento.
T caricatori possono essere riempi
a mano, inserendo una cartuccia al
yolta (in modo molto pit: semplice di
quanto non avvenga per i caricatori
tipo Sten 0 MP 40), 0 con lapposito
attrezz0 caricacaricatori_ che, come
abbiamo visto prima, costituisce dota-
Zione d’arma. Il carica-caricatori si
serisce nella parte superiore del caric
tore ¢ permette un rapido caricamen:
to a mezzo delle piastrine contenenti
10 cartuece ognuna.
Esistono, infine, numerosi ¢ svariati
uffetterie portacaricatoni. Dai
modelli ad una sola tasca a quelli per
piit caricatori, da quelli per attacco al
Cinturone a quelli dorsali ¢ ventral.
Non tutti sono modelli ufficiali ¢ la
& piuttosto difficol-
tosa,
CONCLUSIONI
Conclusa questa carrellata, che spe-
ro sia stata abbastanza esauriente, an-
che se sicuramente avrd dimenticato
vari particolari, non resta che trarre
qualche conclusione. .
Ho ‘detto, nellintroduzione,
quest’arma @ stata molto criticata ma,
dal mio punto di vista, a torto. Il pid
fgrosso difetto ascrittole era quello
della sicurezza. Non presentava, cio?,
garanzie sufficienti al militare che la
trasportava con un caricatore pieno
inserito. Il peso della massa battente
era sufficiente perché, in caso di cadu-
ti od urto sul calcio, questa vincesse
Ia resistenza della molla di recupero
ed incamerasse una cartuccia, con le
conseguenze che tutti ben possiamo
immaginare. D’altra parte anche tutte
Te armi a massa battente, come gli
Sten 0 I'MP 38, ecc., presentavano
questo difetto, E" da notare, pero, che
Queste ultime presentano un intaglio
nella scatola di culatta per laggancio
dellotturatore in posizione armata;
che
diana-ARMI | 45I MOSCHETTI
AUTOMATIC!
BERETTA
14. La cartuccia cal. 9 M38
ordinaria, con bossolo laccato ed
a salve.
15. Scatole di munizioni a
confronto.
16. Accessori per M.A.B.
17. Cinghie per moschetto.
soluzione, questa, che non dava per
altro molie garanzie in pit, L’MP 40,
inolire, era stata dotata del botton
@armamento in due pezzi, con un in-
taglio nella parte anteriore della culat-
ta, capace di bloceare Motturatore in
chiusura. | nostri M.A.B., per contro,
presentavano, eccettuato il mod,
38/44, la sicurezza ordinaria che bloc:
cava Votturatore in chiusura, Senz’a
Uo si sara verifieato, e pitt una volta
certamente, che questo congegno non
abbia funzionato a dovere, provocan:
do i contrattempi ben noti, ma questo
fatto, penso, sia da addebitare solo al
Tusura’ dell'arma o, il pia delle volte,
alla trascuratezza con cui veniva usata
ddl militare, che dimenticava di inseri-
re la sicurezza ordinaria. Su un'arma
in buono stato di conservazione, ed io
Tho potuto verificare personalmente
N
su un mod. 38/4, a sicureeza inserita
la massa batiente non si é aperta, pur
battendo violentemente l'arma’ per
terra, Questo difetto @ stato, comun:
Gos, totalmente eliminato con Pado-
tione del mod. 5.
Un altro difetio ascrittole & quello
del peso. F. questo & un dato indiseuti-
bile, D’altra parte abbiamo visto che i
M.N.R.. secondo i modelli, pesano da
16
46 | diana-ARMI
mo di Kj
no di Kg. 3,250 ad un massi-
3,950, contro i Kg. 3,700
‘ola mitragliatrice MP 40, i
Kg. 3,630 di uno Sten Mk Il, i K;
3,750 Wi una Beretta M.12 0 per fin
i'Kg. 3,570 di un UZI isracliano,
pesi, quindi, erano _ pressapoco simili
sia per armi’ di produzione bellica c
attuale. I moschetti auton
sono stati so:
pera,
iti, come penso sia
gid noto, negli eserciti moderni dal fu.
cile d'assalto che raggruppa, oltre alle
caratteristiche del moschetto automa
tico, anche le caratteristiche del fucile
cs Tinteria e del fucile mitragliatore
per 'appoggio di squadra, Vediamo,
arma come il Beretta
il SIC 540, Heckler & Koch
© lo Stormer 63, in cui, mantenendo
inalterata la struttura meccanica del:18. Cuffie di protezi
19. Gli strumenti ve
per armaioli.
20. Caricatori da 10, 20, 30 e
40 colpi, con caricacaricatori e
piastrine di caricamento.
21. Buffetteria in cuoio per un
aricatore da 20 colpi in
dotazione alla Guardia di Finanza.
icatori
Varma, si ottengono varie versioni
adottando cane e calciature diverse
UI moschetto automatico va, quindi,
scomparendo € questa é la ‘principale
causa della sostituzione di questa bel
la arma. Attual i mo
schetti automatici mod. 4 ¢ mod. 5,
sli ultimi rimasti in dotazione all’ Eser
ito Italiano, song stati gradatamente
sostituiti dai Beretta BM
Come dato positive, in particolar
modo per il mod, 38/A, presentava
tuna buona precisione, certamente su-
periore a quella dei vari Sten
MP38/40, e questo gravic indubbia
mente alla lunghezza della. canna
(mm., 320 contro i mm. 197 ¢ 251
rispettivamente).
Comunque, pregi ¢ difetti a pari
quest’arma stata definita da esperti
{quali lo Smith, "Hobart ed il Nelson,
ome la nostra migliore arma in dota
vione durante la seconda guerra mon-
nso che questi giudii siano
pi lusinghieri e competenti.. Eda
cconferma di queste caratteristiche sta
mostante i grossi quanti
stata prodotta quest’a
jodelli, ¢ Vinteresse
sti, oltre che
Si ringraziano quanti hanno collaborato
per il reperimento de! materiale fotografi
fo ed in particolar modo i Museo della
Sezione Staccata di Artiglieria di Bologna
fe U'ufficio stampa della ditta Beretta.
diana-ARMI | 47
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