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ed_uno per la raffica, Sempre del 1918 @ un altro moschetto Beretta ri cavato sempre da un’arma della Vil Perosa, perd dotato di un solo grillet to per il funzionamento esclusivamen te semiautomatico. Nel 1930 la Beretta studi un nuo Yo moschetto, ancora semiautomati co, il mod. 1918/30 con caricamento, questa volta, inferiore. Esteticamente € simile al mod. 1918 semiautoma. tico, ma presenta Parmamento ad anello che esce, come una siringa, dal tappo di culatt A questo segui presto il Beretta mod. 1935, altro moschetto semiau: tomatic con meccanismo analogo al predecessore. Esteticamente, pero, la linea cominciava ad awvicinarsi a quel- la del futuro mod. 1938, il capolavoro dell’ingegner Tullio Marangoni, capo progettista della Fabbrica d’Armi Be- retta di Gardone Val Trompi Senza dubbio, nella progettazione del mod. 38 T'ing. Marangoni doveva avere sotto gli occhi un moschetto au- tomatico Bergmann mod. 1934/1 ¢ questo & dimostrato dalla somigtianza delle due masse battenti, oltre che da altri particolari minori, come il carica: tore bifilare con presa della cartuccia sia a destra che a sinistra. L'omologazione di questo modello awenne nel giugno del 1938 con atto dell'Ispettorato di Artiglieria del Re gio Esercito, Il mod. 38 omologato era_caratterizzato dal manicotto di raffreddamento con fori oblunghi ¢ dal deflettore di volata, che assolveva, anche al compito di freno di bocca, con un solo intaglio. Inoltre la fine stra di espulsione era ricavata supe 2. Il moschetto semiavtomatico mod. 1918. 3. Il moschetto semiautomatico Beretta mod, 1918/30 1-1A. La Villar Perosa mod. 1915 Sotto, la stessa montata dagli austriaci su un calcio: si pud forse considerare questo strano oggetto come il proto-mitra diana-ARMI 1 21 | MOSCHETTI AUTOMATIC! BERETTA 4, La massa battente det Bergmann 34/1 a confronto con quella del M.A.B. 38/A. (sotto) 5. Particolare del manicotto. 6. Particolare del tubo stampato. 7. Mod. 38/A con baionetta. 8. M.A.B. 38/A, vista destra. riormente, in manicra analoga al mod. 18/30, Il mod. 38 inizid, comunque, ad. essere prodotto nel ‘gennaio del 1938, ma questa versione fu q) bito Cambiata dando origine a quello che sari il mod, 38/A di serie. Gi si era resi conto, infatti, che Mespulsione verso Valto ostacolava la mira: si spo- std, quindi, la finestra sul lato sinistro deli’arma. “Un’altra variazione fu il manicotto che venne eseguito in tubo Mannesmann con fori tondi ed il de flettore a quattro intagli ¢ tubo M: nesmann, dal 1939, Tnternamente Par- 22 | diana-ARMI ma non subi alcuna variazione, In se guito, durante il periodo bellico (1940), il manicotto di raffreddamen. to venne, per economia, ottenuto per stampaggio, invece che “da tubi trafi lati Le prime armi vennero distribuite negli ultimi mesi del 1938, in ottobre per la precisione, alla Polizia dell’Afri- ca Italiana (P. in 500 esemplari, © successivamente ad alcuni_reparti del Coxpo degli Agenti di Publica § curezva e della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale (M.VS.N.] “Moschettieri del “Duce Questi esemplari erano provvisti di una baio- f netta ripieghevole staccabile, bai ta che venne perd in seguito elim ta, Al Regio Esercito i primi MA.B. mod, 38/A, 0 mod. I nella classifica zione militare, vennero distribuiti solo a partire dai primi mesi del 1941. La produzione continud fino al 1944, ri- fornendo tra l'altro anche le truppe tedesche. Riprese nel dopoguerra dal 1949, continuando fino al 1954. Fu esportato nel 1939 anche in Romania. 9. Seritta di un modetlo successivo al 1942. 10. M.A.B. 38/A: la canna con manicotto e deflettore. 11. Laculatta. 12. Wearrello d'armamento. M.A.B, MOD. 1938/4 Vediamo ora le caratteristiche, le parti costitutive, lo smontaggio ed il funzionamento dell’arma. CARATTERISTICHE E? un’arma a ripetizione automatica ¢ semiautomatica te a massa battente con bloceaggio labile e sfrut- amento diretto dei gas che agiscono sulla testa dellotturatore per mezzo del fondello del bossolo. Presenta tre-sicurez2: la sicurezza ordinaria, costituita da tuna leva che agisce sul blocco di scat- to_¢ sull'otturatore in posizione di chiusura; = Ia sicurezza automatiea che agisce quando lotturatore non ha completa to tutta Ia sua corsa in avanti; la sicurezza di montaggio del tappo di culatta, realizzata da un pulsante di sicurezza Che agisce sui grilletti. Vediamo i dati numerici: calibro fra i pieni mm. 8,80 calibro fra i vuoti mm. 9,03 — numero delle rigature 6 destrorse asso mm, 250 costante peso dell’arma senza cinghia gr. 3950 —Tunghezza totale dell’arma_mm. 947 lunghezza della canna mm. 320 lunghezza della culatta mm. 300 distanza di tiro utile m. 100 celerita di tiro teorica 520 colpi al celerita di tiro pratica 100 colpi al a velocita iniziale 450 m/s dimensioni del rettangolo di di spersione a 100 m, cm, 25 x 25 penetrazione della pallottola nel le- gno di abete: a. 25 m. em. 20 2.50 m. cm. 17 2100 m.em. 16 PARTI COSTITUTIVE Ltarma comprende: ~ la canna; fa culatta; il tappo di culatta; ~ la cassa o calciatura; — il congegno di armamento; — il congegno di otturazione ¢ recw pero; il congegno di alimentazi — ikeongegno di scatto; il congegno di sicurezza; il congegno di puntamento. Vediamo ora le parti nei dettagli, La canna & protetta esternamente dal manicotto forato per facilitare il raf freddamento della canna e proteggere contro i contatti accidentalt sulla can- na calda, E’ fissata alla culatta mediante filettatura, Presenta ante riormente un’altra filettatura per Punione del deflettore di volata. Que stultimo serve, come gid detto, anche come rompifiamma, compensatore ¢ freno di bocca ¢ presenta superior- mente la fresatura a coda di rondine per il mirino. diana-ARMI | 23 | MOSCHETTI AUTOMATIC! BERETTA La culatta serve a contenere gli or- gani di funzionamento dell’arma ed awviatata a freddo alla canna, Present inferiormente una scanalatura longitu: dinale per lo scorrimento del tallonc arrestodell'otturatore. Anterior mente, all’altezza dell’apertura di ali mentazione, @ fissato, con due copi- glie, Vespulsore. Sotto Pespulsore si trova il gancio elastico per Parresto della scatola serbatoio. Nella parte po: steriore, inferiormente, troviamo un'appendice prismatica,” cava, per Talloggiamento dei congegni di scatto, di sicurezza ordinaria ¢ di sicurezza di montaggio. A destra notiamo la scana- Tatura ove scorre il carrello d’arma mento. A sinistra, sempre lateralmen- te, notiamo Vapertura ovale per Vespulsione dei bossoli ¢ alloggia mento della leva di sicurezza, Supe tiormente si trova lo zoccolo dell’al zo, costituito da un alzo a ritto ¢ cur sore, regolabile da 100 a 500 metri, con posizioni di 100 metri. Posterior: mente si inserisce il tappo di culatta mediante una scanalatura della culatta dove vanno ad inserirsi quattro risalti prismatici del tappo. Per il corretto montaggio del tappo devono corri- spondere due frecce di riferimento: una sulla culatta ¢ laltra sul tappo. sa di faggio evaporato. Nella parte posteriore @ cava per poter con: tenere la bacchetta di pulizia a due clementi, ed protetta da un caleiolo metallico che presenta, in corrispon- denza della caviti, uno sportellino a molla, Inferiormente, in corrispon: denza della bocea di alimentazione presenta, a somiglianza di quanto gi montato sul mod, 18/30, uno sportel lino scorrevole per Ia chiusura della bocca stessa in mancanza del carica tore. ‘otturatore & costituito da un bloc co cilindrico forato intemamente per contenere il congegno di recupero ¢ «i 24 | diana-ARMI 14, 15. sportel 16. Lo sportellino scorrevole Lialzo. Calciolo metallico con ino portattrezzi. della bocca di caricamento. 17, Otturatore alleggerito smontato. Lotturatore. 19. Confronto fra otturatore normale del 38/A, otturatore alleggerito e otturatore del 38/42, (dall’alto) 20. Il congegno di alimentazione. 21. I congegno di seatto. I grilletti nelle due versioni —————— 1B percussione e del peso di gr. 697. Infe- riormente presenta uno sguscio a tre scanalature: due laterali per lo scorri- mento sulle labbra del caricatore ed. tuna centrale per lo scorrimento sul- Vespulsore, Sempre inferiormente, Vin- taglio per la leva di comando del per cussore e la scanalatura per lo scorri- mento della piastrina di ritegno della leva di comando del percussore ¢ dove 2 fissato il tallone d’arresto. Anterior- mente, oltre all’incavo per l’appoggio del fondello del bossolo, esiste il foro di fuoruscita del percussore, Superior: mente trova posto Pestrattore con la sua molla e posteriormente la chiavetta di ritegno del tubo guida molla di recu- pero. Lateralmente, a destra, scorre in tuna scanalatura la ‘parte con filettata della vite d’armamentodell’otturatore. Tl congegno di percussione ¢ formato dal percussore, dalla molla di richia- mo del percussore, dalla piastrina di ritegno della leva di comando del per- cussore e dalla leva di comando del percussore. Le due sfaccettature zigri- nate del percussore servono, oltre che per facilitarne la presa, per riferimen- to durante il montaggio. La leva di comando presenta tre bracci: uno po- steriore, zigrinato, ove appoggia la piastrina di ritegno che limita l'oscilla- zione della leva stessa; uno superiore, che va ad alloggiarsi nell'apposita fine= stra ricavata sul percussore; uno infe- riore, per il contrasto con lo zoccolo dell’espulsore. I congegno di recupe- ro 2 costituito dalla molla di recupero ¢ dal tubo guida molla di recupero. Il tubo guidamolla scorre all'iterno del- Votturatore ed @ impedito ad uscimne dalla chiavetta di ritegno che contra- sta con un dentino del tubo stesso stono due tipi di otturatori per mod. 38/A. Uno normale, che é quello ora descritto, ed uno alleggerito, che presenta alcune differenze abbastanza sostanziali, e che risulta una via di mezzo tra Votturatore normale del 38/A, otturatore alleggerito ed ottura- tore del 38A/42). E? pili corto, mm. 170 invece di mm. 180, pil: leggero, gr. 620 invece di gr. 697, presenta percussore fisso ¢ quindi manca della leva di comando del percussore, pur presentandone l'intaglio, Mantiene la chiavetta di ritegno del tubo guida- molla, utilizzando infatti il tubo del- Potturatore standard. La molla di re- cupero @ investita su un'apposita asta in maniera analoga a quanto vedrem- mo per il mod. 42, Come ho detto, appartiene indubbiamente ad un mod. SB/A, perché, come tutti gli ottuy tori di queste armi, porta il numero di matricola di un moschetto mod. 38/A prodotto dopo il 1943, Molto proba- bilmente si ricorse a questo espedien- te per economia, negli ultimi periodi dj produzione dell’'arma e per dimi nuire le possibiliti di rottura del per- cussore e della leva di comando, oltre che per diminuire la cadenza di tiro. Tl congegno di alimentazione 2 co- stituito dalla scatola serbatoio (0 ca- ‘icatore) e dal gancio d'arresto con la relativa molla, Esistono caricatori da 10, 20, 30 ¢ 40 colpi, come vedremo pill avanti. Teongegno di scatto & composto dal blocco di seatto con molla di richiamo € asticolo guida molla, dal nottolino per il tire. semiautomatico € da due frilletti con relative molle di richiamo € asticoli guida molla, I due grilletti diana-ARMI | 25 | MOSCHETTI AUTOMATIC! BERETTA 22 22. Arma smontata da campagna. 23. Arma smontata completamente. servono uno per il tiro semiautomati- co ed uno per il tiro automatico. En trambi presentano, posteriormente, una appendice ad L che realizza la si- curezza di montaggio del tappo di cu lata, ¢ due fori per Valloggiamento del perno di rotazione e del perno li mitatore dell’oscillazione. Il grilletto per il tiro semiautomatico, situato an teriormente a destra, ha Tappendice anteriore con un piano inclinato sia inferiore che superiore, di cui il primo appoggia sul nottolino di scatto ¢ per mette T'oscillazione del blocco di scat to ed il secondo serve a facilitare il ritorno del grilletto nella posizione 26 | diana-ARMI iniziale. Il griletto per il tiro automati- co presenta la coda zigrinata, mentre quello per il tiro semiauto Vaveva liscia, per facilitarne il scimento di notte, SCOMPOSIZIONE Vediamo ora la scomposizione or- dinaria da campagna. Si dispone la leva di sicurezza in posizione di fuo: co, si spinge in avanti il tubo guida- molla ed il tappo di culatta e contem- poraneamente si fa ruotare verso sini stra il tappo, in modo da disimpegna- risalti prismatici da quelli culatta, Si sfila il tappo di culatta e quindi Votturatore uni mente al congegno di recupero. Una scomposizione molto semplice, dun- que, che permette a chi lo usa una sufficiente pulizia dell'arma. Volendo si puds procedere ad un’ ulteriore smontaggio. Si sfila il perno con maglictia ¢’si toglic la fascetta, si tol- gono le due controviti e le due viti del ponticello e si pud quindi separare la cassa dalla culatta. Dall’otturatore si pud togliere il tubo guidamolla ¢ la molla di recupero, dopo aver spinto il primo € spostato Contemporancamen- te la chiavetta di ritegno. Si sfila il pero della leva di comando, dopo aver spostato indietro la piatstrina di ritegno della leva, e la si toglie. A que- sto punto si pud sfilare il percussore con la sua molla di richiamo, Per ulti- mo resta da togliere l'estrattore con la sua molla. Il congegno di scatto sit glie molto facilmente, sfilando i perni ei grilletti e del blocco di scatto. Si sposta la leva di sicurezza indietro, ol tre la posizione di sicura, in modo che il dente del perno coincida con Tinta glio obliquo ricavato sulla culatta quindi si sfila. Per scomporre il conge: gno di sicurezza di montaggio del tap- po di culatta, si spinge il bottone ver- 50 V'interno, si sfila la copiglia di rite gno dell’asticolo e del bottone e si se- parano dalla culatta il bottone stesso € Vasticolo con relativa molla. Si to- slic il pemo di fissaggio del deflettore di yolata lo si svita, togliendo quindi il manicotto forato. Nel prossimo numero vedremo il funzionamento dell’arma e i modelli FUNZIONAMENTO Passiamo al funzionamento dell’ar- ma, Partiamo dall’'arma scarica ¢ con otturatore in chiusura. Apriamo lo sportello di chiusura della bocca di ea: ricamento ed inseriamo un caricatore completo di cartuece. Arretriamo il carrello@’armamento “al massimo do: po aver posizionato la sicura su F, in modo che Votturatore venga trattenu to in posizione aperta dal blocco di scatto che contrasta con il tallone Warresto. Riportiamo in avanti il car rello agganciandolo alla sua molla a lamina. Supponiamo ora di voler spa rare a raffica. Si preme il grilletto po- steriore, L’appendice posteriore del grilletto va ad incastrarsi nell dell'asticolo del congegno dich del tappo di culatta, Qui agisce la si curezza di montaggio del tappo di cui atta, Infatti, se il tappo, durante il montaggio, non viene ruotato comple- tamente verso destra, non presenta al bottone di sicurezza lapposito in- cavo, ma una parte del piano inelina- bbligando il bottone st stare in avanti, In questa. mat grilletti non possono ruotare perché le loro appendici posteriori non possono nserirsi nell’apposito intaglio del bot- tone. A tappo completamente awvita- nvece, il bottone si alloggia nel- avo del tappo.permettendo la iavione dei grillett Ora Vappendice anteriore, cont stando con il dente fisso del blocco di farlo abbassare ¢ quest'ul: timo non opponendosi piti al tallone arresto, permette che Potturatore, spinto dalla molla di recupero, avanzi liberamente. Durante la corsa in avan- ti Votturatore sfila dal caricatore una cartuccia ¢ la introduce nella camera di scoppio, dopo averla agganciata al- Punghia estratirice, Liotturatore rig 3ER= i i AN SERGIO ZANNOL, SECONDA PARTE giunge la posizione di chiusura per inerzia, spinto dalla sua molla, rima no allintervento dell’s organi di bloccaggio meccanic sicura la chiusura mediante la’ massa, Penergia cinetica residua dell’ottura tore ¢ la forza di compressione della molla di recupero, che non permette Papertura dellotturatore prima che la pallottola non sia uscita dal vivo di vol: Come si completa la chiusura del Parma la leva di comando del per cussore urta, con il suo braccio infe riore, contro lo zoccolo dell’espulso. re, ruotando in senso antiorario e pro: vocando la fuoriuscita della punta del percussore. A questo punto agisce la sicurezza automatica dell’arma, poiché la leva di comando del percussore, nel caso che lotturatore per una causa qualsia- si non abbia completato Ia su hon urtando contro lo zoccolo del Fespulsore, impedisce Puscita di que sUultimo cla conseguente percussione della capsula, Awiene, quindi, la percussione del la capsula’'e la partenza del colpo. Il hossolo, per effetto della pressione indictro Vottw cui & tenuto agganciato dal dente det Vestrattore, Nella corsa indictro. il ossolo uria contro lo zoccolo det ‘espulsore ed essendo_vincolato 120° al dente dell’estrattore, viene espulso lateralmente. Il blocco di scatto (stiamo sparando a raffica) rimane costantemente ab: bassato finché perdura T'azione del grilletto, L'otturatore, percid, é libero. di andare avanti c indictro ripetendo le operazioni sopra deseritte. Cessan- do la pressione sul grilletto, il blocco di scatto riprende la sua posizione dei gas, spinge tore, normale, arrestando Votturatore in posizione di apertura Fsaminiamo ora il funzionamento semiatttomatico. Premiamo il grilletto anteriore, Lotturatore avanza, ripe- tendo la sequenza di sparo ed’ estr: zione, ma terminata la corsa alVindic tro viene fermato dal blocco di scatto, anche se perdura l'azione sul grilletto. City & dovuto al fatto che lappendice anteriore del grilletto, disimpegnando- si dal nottolino, permette al blocco di seatto. di sollevarsi, spinto dalla pro: pria olla, ¢ contrastare nuovamente con il talione darresto dell’ re, Rilasciando il grilletto, questo, per effetto della sua molla dir Ficolleya al nottolino,. p Parliamo ora di come agitce I sicu Cure sulla Tettera il pero della leva presenta una parte piena al dent div sicurezza_del Blocco’ di scatto. In caso di otturatore chiuso, il dente del la leva di sicura appoggia dietro il tal Jone d'arresto, impedendone Parretra Abbiamo cosi_ completato esame del mod. 38/. Da questo derivarono altri cinque modelli, Vediamoli insic me © consideriamo le dilferenze che ognuno di questi presenta con il pre- M.A.B. MOD. 1938/42 Nel 1941 inizid la produzione di un nuovo modello, pitt corto ¢ meno pe 1. MAB. 38/A: la sicurezza del tappo di culatta disinserita. 2. La sieurezza del tappo di culatta inserita. 3. Particolare della sicurezza ordinaria. 4. M.A.B. mod. 38/42 I° tipo, vista destra. 5. M.A.B. mod. 38/42 II° tipo, vista sinistra. 6. Scritte presenti in un 38/42 IP tipo costruito per i tedeschi.. del_mod. iama mod. 3 nemente & notocome mod tipo, Questo modello era caratterizza to da tna canna soleata da nervature longitudinali, ¢ da°un alzo identico a quello. del mod. 38/A. Negli ultimi mesi del 1942 inizia, invece la produ zione del modello definitive, chiama to mod, S8A/42.2° tipo inivid, sem bra, su esplicita PO.KAW. (Pato comando Una considerazione del genere & com fermata dalla seritta di identificazione he riporta, anziché la solita dicitura “Mosch, Mil, Beretta” Ia sight "MP. Beretta" che chiaramente | sta_per “Maschine, Pistolen Beretta” ed inol tre anche daila forma dell’alzo, che as somiglia abbastanza a quello del?MP 38 ¢ 40, mentre i successivi modelli sante JA. Qualeuno to 41, ma pits comu 21° commessit” del tedesea), presentano solo una tacea di mira fis Il mod, 38/42 fu esportato, oltre che in Germania, anche in Romania nel 1944, Questo modello differisce dal mod. 387A per avere la canna pitt corta, mm, 238 invece di mm, 320, la can inolire @ soleata da nervature longitu | MOSCHETTI AUTOMATIC! BERETTA 7. Mdeflettore a due intagli. 8. L’otturatore smontato. 9. La tacca di mira. 10. Il carrello d’armamento. 11. L’arma smontata completamente 12. M.A.B. mod. 38/43, vista sinistra dinali che costituiscono delle alette di raflreddamento, climinando cosi il manicotto, HT? tipo aveva la canna dello stesso diametro estemo dalla zo na di avvitamento al vive di volata, mentre i 1? tipo aveva la canna ra stremata, I rompifiamma-compenss. tore & ricavato nell parte anteriore della canna ¢ porta solo duc intaghi. percussore & fisso © manca la leva’ di comando del pereussore ¢ la piastrina di ritegno della leva, La molla di ree pero ¢ inserita su un"appostia asta ed il tubo guida molla & sprovvisto del dentino di ritegno, eliminando quindi nehe la chiavetta’ di ritegno. Lotta ratore & pili corto, mm. 170 invece di 180, e pitt leggero, gr, 640 invece di gr 697. Ltalzo & costituito, come abbi amo visto, per il 1° tipo da un alzo analogo a quello del 38/4, civé a ritto © cursore regolabile da 100 a 500 me ti, per ILI tipo da una tacea di mira fissa per i 100 metri e da una tacca a ribaltabile per 200 metri, IL Fogliet mirino @ incastrato a coda di rondine sulla estremiti della canna. I carrello Carmamento & costituito da una pia strina esterna, da un corsoio d’arma mento dell’otturatore ¢ da un bottone di manovra, FE" eliminata, quindi, la scanalatura per lo scorrimento del ¢ar rello, presente nel mod. 38/A, La cal ciatura @ pili cort, 524 mm, invece di 730, finisce prim’ della bocea di ali 30 | diana-ARMI mentazione © non presenta per piastrina con lo sportello. scorrevole, La fascetta con maglietta, infine, & fis: sata alla ean: Vediamo aleuni dati, riferiti al 2 tipo: peso dell’arma senza cinghia Kg, 3,200 Tunghezza 0 lunghezza della canna mm. lunghera della culatta mm. 300 lunghezza della cassa mm. 524 celerita di tiro teorica 470 colpi al totale dell'arma_mm, velociti iniziale 410 m/sec calibro mm, 8,80 passo mm, 250 costante rigature 6 destrorse to, Potty fisso. La c quindi, percossa abl porta il. percussore della cartuecia viene prima che Potturatore sia completa: mente in. chiusura, assorbendo una arte dell’ener tica residua de Potturatore. Conseguentemente si ha un rinculo meno veloce, Inoltre lot turatore é pit corto e quindi deve per 1a -maggiore distanza nella ‘ulto questo provoca un ral cadenza di tiro teori- culatta lentamento dell M.A, MOD, 384/43 Fsiste un mod. 38/45 ma chiamato dai militari sempre mod, 2, pratica- mente identico al mod. 38/42, da cui differisee, unicamente per non pre- ‘ aan 12, MAB. mod. 38/8, vita WV AY vv F \ x \ 4 diana-ARMI | 31 16. I tallone d'arresto. 17. La tacca di mira fissa. 18. 38/49/4, vista sinistra. 19. La scritta, 16 7 sentare pi: le nervature di raffredd mento della canna che risult liscia, Ci si era resi conto, infatti, che queste nervature non portavano a grossi vantaggi di raffreddamento, ob: bligando, per contro, a costosi livori di fresatura M.A.B. MOD, 384/44 I mod, 38/44 (0 mod, 3), differisce predecessori mod, $8/42 & mod 38/43, per avere la ¢ ncora pill corta, mm, 210 invece di mm. 2 con compensatore di volata sempre due intagli, L’otturatore @ pitt corto n. 152 anziché mm, 170, c pitt leg 0, gr. 485 al posto di gr. 640, non pit: forato internamente ma che pre senta posteriormente un tratto di di metro minore per Vinvestimento dell molla di recupe#. Quest’ ultima é lun: ga mm, 350, invece dei mm, 310 dei modelli precedenti, ed hasan maggior 10,5. Conseguentemente manca sia Pasta che il tubo guidamolla ed il tap po di culatta non & pitt forato, II tallo- ne d'arresto dellotturatore & piit cor. to, L’alzo & costituito da un'unica t ca di mira fissa per i 100 metri sicurezza ordinaria non blocca, inf Potturatore in posizione di chiusura Lrotturatore di questo modello sar: identico anche per i modelli success Caratteristiche 5 anziché mm, La 32 | diana-ARMI peso dell'arma senza cinghia Kg, 250 hezza totale dell'arma mm lunghezza della canna mm, 210 lunghezza della culatta mm. 300 lunghezza della casa m celeriti teorica di tiro 450 colpi al velociti iniziale 410 Mjsec calibro mm. 8,80 passo mm. 250 costante Figature 6 destrorse IL mod. 38/44 entrd in produzione Lfebbraio del 1944. Fu esportato in Siria, Iraq, Pakistan ¢ Costarica, oltre, naturalmente dato il periodo, ad esse re adottato in forti quantitativi dal Pesercito tedesco. 19 M.A.B. MOD, 88A/49 mod. 4 Nel dopoguerra fu creata una elabo- razione del mod, 38/44, appositamen- te studiata per Pesportazione (in gentina nel 1947), esteticamente ana Joga al mod. 38/A, ma internamente recante la massa battente del mod, 38/44, Presentava quindi il tappo. di culatta senza foro, Tra il 1949 ed il 1950, a questa prima versione fu ag giunto un bottone di sicurgzza, che verri descritto pitt avanti perehé iden. tico a quello del mod, 4. Questo mo- dello fu esportato in Exitto, Nel 1949 inizid la produzione del mod. 38/49 (mod. 4 per i militari ¢ dal 1957 ‘anche denominazione uff ciale), Differisce dal mod. 3 per avere una sicurezza ordinaria alloggiata nel 20 MAHHAAA AAA VARA AAA AAA WPAUUUU UU UU UU UU UU UY 20. L’arma smontata. 21. La sicurezza ordinaria. 22. Particolare dell’appendice prismatica di culatta con dente di sicurezza. 2 ta da-un pulsante con alberino, un bottone © da un dente con moila ¢ pero. Inoltre il corsoio del carrello Gamamento & stato sostituito da un tassello prismatico e conseguentemen: te é stata modificata la relativa sca latura dellotturatore. Vediamo 0 nei particolari come & fatta questa si Sull'alberino del pulsante si notano uteriormente un piano inclinato do: ve alloggia il braccio posteriore del dente di sicurezza quando arma & in sicura, mentre superiormente presenta un piano orizzontale dove poggia lo stesso braccio in posizione di fuoco. Inferiormente, in corrispondenza del piano inclinato, presenta una parte piena che determina il bloccaggio del blocco di scatto, ed una parte vuo in corrispondenza del piano orizzon: tale, che ne determina il movimento. Tl dente della sicurezza, imperniato nella parte anteriore dell’appendice prismatica della culatta, presenta inve- ce un braccio posteriore pitt sottil alberino del pulsant ozz0 che, contrastando con il tallone d’arresto, blocea Votturatore in chiusura, IL funzionamento di questa sicurez za & molto semplice, Supponiamo il pulsante spostato verso destra, in po- sizione di sicurezza. L’alberino_ pre- senta la parte piena al dente del bloe co di seatto, impedendone il movi mento €, coniemporaneamente, il pia no inclinato al braccio posteriore del- Ia leva, abbassandolo. Per contro, il piano anteriore sollevandosi contrasta Con il tallone d’arresto, se otturatore & in chiusura, mentre non agisce se Totturatore armato. Con il pulsante spostato verso sinistra, invece, otte- niamo la posizione di fuoco. L’albe- tino presenta, cio@, la parte vuota al dente del blocco di scatto, permetten- dogli le oscillazioni imposte dai gril letti, ed il piano orizzontale al braccio posteriore della leva di sicurezza che in questo modo, abbassa il braccio an teriore consentendo il movimento del Votturatore. I mod. 4 fu adottato dall"Aviazione Militare, dalla Polizia ¢ dalla Guardia di Finanza (oltre naturalmente a vari stock per ['Esercito). Fu esportato nella Germania Occidentale, nel 1951 ¢ nel 1961, dove armé la Polizia di Frontiera; inoltre fu esportato in Co: stariea, in Indonesia, in Thailandia, in ‘Tunisia ¢ nello Yemen. Vedremo nel prossimo numero il M.A.B. 38A/49 mod. 5, il muniziona. mento e gli accessori dei M.A.B. diana-ARMI | 33 | MOSCHETTI TERZA PARTE AUTOMATICI BERETTA M.A.B, MOD. 38A/49 MOD. 5 Il mod. 38/49 mod. 5 (o pitt sempli- cemente mod. 5, che @ la denomina- vione militare) non fu progettato, c ime tutta la serie fin qu! vista, dall'ing, Tullio Marangoni, ma dal suo succe sore l'ing. Domenico Salza. Lo studio Edel 1957 e consta di una modifica del_ precedente modello, riguardante la sicurezza ordinaria, Modifica voluta espressamente dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Questa va- riante fu applicata anche dall’Esercito alle sue armi, modificando i modd, 38A/44 ¢ 38A/49 mod. 4 giacenti nei 40 | diana-ARMI magazzini ¢ presso le armerie di repar- to. Bisogna perd dire che & possibile vedere anche qualche mod. 2 trasfor- mato con questa sicurezza ¢ con la sostituzione dell’otturatore. E* questa una modifica che effettivamente le possibili “obbligar orret litando Vimpiego da parte del tiratore, La sicurezza si compone di un pulsante per il comando della sicura, di una leva di disimpegno a bi- lancere ¢ di un dente di sicura dell"ot turatore, Naturalmente la modifica ri guarda anche alcune parti della culat SERGIO ZANNOL ta ¢ del blocco di scatto. Infatti, ap. pendice prismatica della culatta porta due intagli: uno per Valloggiamento del braccio posteriore della leva di di simpegno e l'altro per Valloggiamento del dente inferiore della stessa leva; inoltre, il tassello anteriore della su detta appendi lunge dei soliti per il ssaggio del perno d’unione della le- va di disimpegno, uno laterale destro per Malloggiamento della motla della Stessa leva € uno superiore, obliquo, per Valloggiamento della molla del dente sicurezza. II blocco di sca presenta anteriormente una fresatura dove si inserisce il dente inferiore del- la leva di disimpegno, con Varma in sicurezza. Bisogna notare che il bloc €o di scatto del modello 5 pud essere montato sui modelli precedenti, ma il bloceo di scatto di questi ultimi non pud essere montato sul modello 5. Nei modelli modificati dall’Esercito la calciatura del mod. 3 presenta la finestrella laterale ricavata sulla prece: dente calciatura, mentre per i modelli 4 la calciatura @ stata completamente Vediamo, ora, questa sicurezza nei particolari, Il pulsante della leva didi simpegno & situato anteriormente sul lato destro della calciatura, in corri- spondenza della scanalatura ricavata nel legno per consentire 'im- pugnatura dell'arma, La leva di disim- pegno ¢ bilancere, imperniata al ce tro del tassello ' anteriore dell’ap- 2 ed un gradino di contrasto ch do sul tallone di arresto dell’otturato- re, serve a bloccarlo quando é in chiu sura, Anche il dente della sicurezza prowisto di una molla di ri poggiante sul tassello anteriore del Pappendice prismatica di culatta. Vediamone il funzionamento. Pre~ mendo con l'estremiti delle dita della mano sinistra sul pulsante, Ia leva di disimpegno a bilancere provoca l'ab- bassamento del dente di sicura dell"ot- turatore sbloccandolo, Inoltre il movi mento della leva, per effetto dello spostamento verso l'esterno del brac- 1. MA.B. mod. 38/49/4. Vista destra. 2. L’arma smontata da campagna. BA re) pendice prismatica di culatta, com- prende un braccio anteriore ‘ed un braccio posteriore. Il primo presenta il lato estemo sagomato per Vunior con il pulsante ed il lato interno prov- visto di un dente a piano inclinato per ‘comando del dente di @ fomito di una molla di richiamo che appoggia sul tassello. Il secondo pre- senta superiormente un dente di bloc- caggio dell’otturatore in posizi mata, inferiormente un dente di caggio di blocco di scatto. Il dente di sicura dell’otturatore @ costituito da un blocchetto prismatico imperniato posteriormente alla culatta, il quale presenta anteriormente un piano incli- nato sul quale scorre il dente del brac- cio anteriore della leva di disimpegno cio posteriore, permette al dente infe iore di liberare il blocco di scatto ed al dente superiore di sbloccare Pottu ratore, qualora questo si trovi in posi zione ‘di apertura, Non premendo pulsante, invece, il dente inferiore del- la leva di disimpegno alloggiando nel- Vapposito intaglio della culatta, impe- disce la rotazione del blocco di scatto. Inoltre, se Potturatore @ armato, il tal- lone d’arresto contrasta con il dente superiore del braccio posteriore della Teva, mentre se @ in posizione di chiu- sura’con il tallone contrasta il dente della sicura. Negli esemplari_modificati 0 co- struiti ex novo per I’Esercito, nel vano della cassa, dove alloggia il pulsante della leva di disimpegno, & stato rica- vato un incavo che permette lintro- duzione di un bossolo che, determi nando Varresto del pulsante in posi- zione pressata, consente l’impicgo del- Varma con una sola mano. Ho finito cosi l'esame della serie dei moschetti automatici Beretta nei loro particolari ¢ nel loro funzionamento. Passiamo ad esaminare i vari accessori, le buffetterie ed il munizionamento. MUNIZIONAMENTO Per quest’arma, la ditta Giulio Fioc- chi di Lecco ha studiato appositamen- te una cartuccia calibro 9 mm. Di di- mensioni leggermente diverse dalla fa- ‘mosa calibro 9 mm, Parabellum o Lu- diana-ARMI | 41 | MOSCHETTI AUTOMATIC! BERETTA ger, con la quale é praticamente inter. nbiabile, € invece un po’ pitt poten: te, tanto da sconsigliamne I'uso prolu gato sulle pistole cal, 9 Luger. Questa eartuccia, oltre che per i MAB, & stata ed & tutt’ora impiegata in tutte le pistole mitragliatrici_¢ moschetti automatici, oltre alla pistola Beretta mod. 1951, costruiti in Italia dopo il 1938. Ha un bossolo di ottone lungo mm, 19,10, leggermnte tronco-conico € del peso’ di gr. 4,31. Tale bossolo presenta una leggera scanal Io pitt godronata, a 5 mm. dell’ nalatura ‘che scompare perd jone pili recente. Intorno ‘mesi di guerra venne fab certo quantitative di cartucce con bossolo in acciaio lacca to, analoghe alle cartucce tedesche di produzione bellica, La pallottola & co: stituita da un nucleo di piombo con rivestimento in tombacco, sostituito via via con un rivestimento di acciaio placcato al maillechort © di ottone, per ritornare nuovamente, in tempi pir moderni, all’acciaio placcato al tombacco. La carica di lancio & costi: tuita da 400 milligrammi di balistite grafitata in piastrelle, 42 | diana-ARMI 3. La sicurezza nei suoi component. 4, Particolare della sicurezza. funzionamento della sicura del tappo di culatta: bloccano i grilletti se il tap- po non é completamente avvitato. oe MOSCHETTI AUTOMATICI BERETTA 00. 1998/4 Hoo ss308% ee diana-ARMI 1 43 | MOSCHETTI AUTOMATICI Vediamo altri dati, ¢ confrontia moli con i dati relativi alla cartuccia calibro 9 Parabellum: Peso totale della cartuccia = Altezza totale della cartuccia — Peso del bossolo — Peso della pallottola — Altezza della pallottola — Peso della carica di lancio sr, mm 14,95 gr, 0,40 m/s 450 La-cartuccia calibro 9 mm, Fiocchi & stata chiamata anche: 9 mm lungo Beretta M. 38,9 mm. lungo M.38, Su perfiocchi 9 mm. M.38,9 mm. lungo, 9mm. M38. Oltre ai tipi di munzione visti sopra, ttuccia a pallottola ordinaria ¢ car tuccia con bossolo laccato, esiste an- che un tipo da esercitazione ed un ti po per prova forzata, 44 | diana-ARMI Le munizioni_venivano confeziona- te in scatole da 50 cartucce a pallotto- la ordinaria sciolte o in scatole da 20 cartucce su due piastrine. Le scatole da 50 colpi erano contenute in case di legno, in ragione di 40 scatole per ACCESSORI L’equipaggiamento_previsto. per i moschetti di qualsiasi modelo, ¢ co: stituente la dotazione d’arma, era co- stituito da bacchetta mm, 20! a due elementi (lunga per il moschetto mod. le per i moschetti mod. scovoletto con raccordo; apparecchio per caricare i carica: tori; cinghia per _moschetto in cuoio, lunga em, 122,8 prodotta in due una provvista di fibbia scorrevole ¢ tra provvista di fibbia ad ardi- ‘cuffia di protezione dell’arma in tela grigio verde, di due tipi: la prima per il mod. ‘ontenere anche I Ja 30 o da 40 col- pi, la seconda per i successivi che po- Teva contenere solo 3 caricatori da'30 040 colpi. Inoltre, come dotazione di reparto, era previsto anche Fopuscolo distru vione n. 4292, un cacciavite con ma- nico di legno ed un cacciacopiglic. ‘Agli armaioli crano dat in dotazio- nne-aleuni strumenti ver che permettevano i controllo ¢ Vesame di Warie parti del'arma, Questi sono: verificatore della sporgenza della punta del percussore; verificatore della lunghezza mnima della molla di recupero; verificatore del bocchetto di ali- mentazione; verificatore della rettilineita della culatta. Come gid detto, Valimentazione av- viene per mezzo di caricatori bifilari della capacits di 10, 20, 30 ¢ 40 cop. Lastuccio del caricatore @ di forma prismatica e Velevatore ha il piano Wappoggio delle cartucce oppor- tunamente sagomato, in modo da presentare, alle nervature dalimer tazione, le cartucce sfalsate una alla volta, Sono lunghi rispettivamente mod, 88, 130 ¢ 242. Infatti, i cari tori da $0 ¢ da 40 colpi sono lunghi entrambi 242 mm., ma il caricatore da 30 colpi presenta un limitatore di corsa dell'elevatore che ne riduce il Fiempimento. T caricatori possono essere riempi a mano, inserendo una cartuccia al yolta (in modo molto pit: semplice di quanto non avvenga per i caricatori tipo Sten 0 MP 40), 0 con lapposito attrezz0 caricacaricatori_ che, come abbiamo visto prima, costituisce dota- Zione d’arma. Il carica-caricatori si serisce nella parte superiore del caric tore ¢ permette un rapido caricamen: to a mezzo delle piastrine contenenti 10 cartuece ognuna. Esistono, infine, numerosi ¢ svariati uffetterie portacaricatoni. Dai modelli ad una sola tasca a quelli per piit caricatori, da quelli per attacco al Cinturone a quelli dorsali ¢ ventral. Non tutti sono modelli ufficiali ¢ la & piuttosto difficol- tosa, CONCLUSIONI Conclusa questa carrellata, che spe- ro sia stata abbastanza esauriente, an- che se sicuramente avrd dimenticato vari particolari, non resta che trarre qualche conclusione. . Ho ‘detto, nellintroduzione, quest’arma @ stata molto criticata ma, dal mio punto di vista, a torto. Il pid fgrosso difetto ascrittole era quello della sicurezza. Non presentava, cio?, garanzie sufficienti al militare che la trasportava con un caricatore pieno inserito. Il peso della massa battente era sufficiente perché, in caso di cadu- ti od urto sul calcio, questa vincesse Ia resistenza della molla di recupero ed incamerasse una cartuccia, con le conseguenze che tutti ben possiamo immaginare. D’altra parte anche tutte Te armi a massa battente, come gli Sten 0 I'MP 38, ecc., presentavano questo difetto, E" da notare, pero, che Queste ultime presentano un intaglio nella scatola di culatta per laggancio dellotturatore in posizione armata; che diana-ARMI | 45 I MOSCHETTI AUTOMATIC! BERETTA 14. La cartuccia cal. 9 M38 ordinaria, con bossolo laccato ed a salve. 15. Scatole di munizioni a confronto. 16. Accessori per M.A.B. 17. Cinghie per moschetto. soluzione, questa, che non dava per altro molie garanzie in pit, L’MP 40, inolire, era stata dotata del botton @armamento in due pezzi, con un in- taglio nella parte anteriore della culat- ta, capace di bloceare Motturatore in chiusura. | nostri M.A.B., per contro, presentavano, eccettuato il mod, 38/44, la sicurezza ordinaria che bloc: cava Votturatore in chiusura, Senz’a Uo si sara verifieato, e pitt una volta certamente, che questo congegno non abbia funzionato a dovere, provocan: do i contrattempi ben noti, ma questo fatto, penso, sia da addebitare solo al Tusura’ dell'arma o, il pia delle volte, alla trascuratezza con cui veniva usata ddl militare, che dimenticava di inseri- re la sicurezza ordinaria. Su un'arma in buono stato di conservazione, ed io Tho potuto verificare personalmente N su un mod. 38/4, a sicureeza inserita la massa batiente non si é aperta, pur battendo violentemente l'arma’ per terra, Questo difetto @ stato, comun: Gos, totalmente eliminato con Pado- tione del mod. 5. Un altro difetio ascrittole & quello del peso. F. questo & un dato indiseuti- bile, D’altra parte abbiamo visto che i M.N.R.. secondo i modelli, pesano da 16 46 | diana-ARMI mo di Kj no di Kg. 3,250 ad un massi- 3,950, contro i Kg. 3,700 ‘ola mitragliatrice MP 40, i Kg. 3,630 di uno Sten Mk Il, i K; 3,750 Wi una Beretta M.12 0 per fin i'Kg. 3,570 di un UZI isracliano, pesi, quindi, erano _ pressapoco simili sia per armi’ di produzione bellica c attuale. I moschetti auton sono stati so: pera, iti, come penso sia gid noto, negli eserciti moderni dal fu. cile d'assalto che raggruppa, oltre alle caratteristiche del moschetto automa tico, anche le caratteristiche del fucile cs Tinteria e del fucile mitragliatore per 'appoggio di squadra, Vediamo, arma come il Beretta il SIC 540, Heckler & Koch © lo Stormer 63, in cui, mantenendo inalterata la struttura meccanica del: 18. Cuffie di protezi 19. Gli strumenti ve per armaioli. 20. Caricatori da 10, 20, 30 e 40 colpi, con caricacaricatori e piastrine di caricamento. 21. Buffetteria in cuoio per un aricatore da 20 colpi in dotazione alla Guardia di Finanza. icatori Varma, si ottengono varie versioni adottando cane e calciature diverse UI moschetto automatico va, quindi, scomparendo € questa é la ‘principale causa della sostituzione di questa bel la arma. Attual i mo schetti automatici mod. 4 ¢ mod. 5, sli ultimi rimasti in dotazione all’ Eser ito Italiano, song stati gradatamente sostituiti dai Beretta BM Come dato positive, in particolar modo per il mod, 38/A, presentava tuna buona precisione, certamente su- periore a quella dei vari Sten MP38/40, e questo gravic indubbia mente alla lunghezza della. canna (mm., 320 contro i mm. 197 ¢ 251 rispettivamente). Comunque, pregi ¢ difetti a pari quest’arma stata definita da esperti {quali lo Smith, "Hobart ed il Nelson, ome la nostra migliore arma in dota vione durante la seconda guerra mon- nso che questi giudii siano pi lusinghieri e competenti.. Eda cconferma di queste caratteristiche sta mostante i grossi quanti stata prodotta quest’a jodelli, ¢ Vinteresse sti, oltre che Si ringraziano quanti hanno collaborato per il reperimento de! materiale fotografi fo ed in particolar modo i Museo della Sezione Staccata di Artiglieria di Bologna fe U'ufficio stampa della ditta Beretta. diana-ARMI | 47