Sei sulla pagina 1di 34

1

IL MUNIZIONAMENTO DEL '91


SERGIO ZANNOL


6,5x52 mm CARCANO
Nel 1888 il Ministero della Guerra incaric la Commissione per le armi
portatili, istituita presso la Scuola di Applicazione di Fanteria, di studiare un
nuovo fucile, in sostituzione del mod. 1870/87. Infatti, i vantaggi conseguiti
con l'adozione della cartuccia a pallottola mod. 1890 non erano senz'altro suf-
ficienti a sfruttare i vantaggi delle polveri infumi. Necessitava, quindi una ul-
teriore riduzione di calibro, come gi era stato fatto nel 1886 in Francia e
nel 1888 in Germania e Austria. Gli studi della Commissione iniziarono con
canne da 8 e da 7,5 mm. Il segretario della Commissione, il maggiore d'Arti-
glieria Benedetti, propose l'adozione di un calibro tra il 6 ed il 6,5 mm. Furo-
no, cos, costruite dalla Fabbrica d'Armi di Brescia delle canne in calibro 6
mm ed in calibro 6,5 mm che in prova dimostrarono qualit balistiche supe-
riori alle iniziali aspettative. Nella seduta del 17 e 18 aprile 1890, la Com-
missione decise l'adozione del calibro 6,5 mm. Lo studio di un proiettile che
presentasse un conveniente coefficiente balistico, port ad un proiettile piut-
tosto lungo, rispetto al calibro, che rendeva necessaria, per, una rigatura a
passo elicoidale di notevole inclinazione, al fine di ottenere una velocit an-
golare sufficiente ad imprimere stabilit al proiettile durante la traiettoria.
Constatata, d'altra parte, una notevole usura delle righe, provocata dall'ecces-
siva inclinazione della rigatura, accompagnata da frequenti rotture all'incami-
ciatura del proiettile, venne proposta l'adozione di una rigatura a passo pro-
gressivo. Nelle prove di tiro comparato fra i due tipi di rigatura, i risultati ot-
tenuti con la rigatura progressiva si dimostrarono superiori a quelli ottenuti
con la rigatura elicoidale, per cui venne adottata la rigatura progressiva a 4 ri-
ghe.
Per ovviare, invece, alla rottura dell'incamiciatura del proiettile, venne
proposta l'adozione di proiettili di ottone, ma le esperienze in tal senso non si
dimostrarono soddisfacenti, poich, a causa della loro leggerezza, presentava-
no una traiettoria meno tesa oltre le distanze medie di combattimento.
Si dimostrarono migliori, invece, le prove condotte con proiettili in
piombo con incamiciatura in maillechort, che furono, alla fine, adottati.
I primi studi furono condotti con bossoli con orlo a risalto (tipo Rim-
med), ma pi tardi il Laboratorio Pirotecnico di Bologna studi un bossolo
2
con scanalatura di presa (tipo Rimmless), adottato nella nuova cartuccia.
FASI DI LAVORAZIONE DEL BOSSOLO
Il bossolo di ottone viene ricavato da striscie di lamiera, di forma rettan-
golare, delle seguenti dimensioni:
- lunghezza da 1445 a 1150 mm
- larghezza da 85 a 86 mm
- spessore da 3,46 a 3,52 mm.
Le operazioni necessarie sono:
- Tagliatura e stozzatura: Le striscie, opportunamente lubrificate su ambedue
le facce, sono sottoposte ad una macchina denominata "taglia e stozza",
munita di una matrice divisa in due parti di diametri differenti, di un pun-
zone cavo, detto "taglia-disco", e di un punzone scorrevole entro il
"taglia-disco". Segue la prima ricottura.
- Primo trafilamento: I bossoli sono sottoposti ad una prima fase di trafilamen-
to. Segue la seconda ricottura.
- Secondo trafilamento: L'operazione identica alla precedente, ma il bossolo
si allunga maggiormente ed il diametro diminuisce. Segue la terza ricottu-
ra.
- Terzo trafilamento: Dopo questa fase, i bossoli sono sottoposti alla quarta
ricottura.
- Prima operazione del porta-capsula: I bossoli sono lavorati ad una macchi-
na, nella quale un punzone spinge il bossolo entro una apposita matrice
fissa, tenendovelo fermo. Dalla parte opposta, avanza in senso contrario un
contro-punzone, la cui punta foggiata a stampo, che imprime sul fondel-
lo del bossolo l'incavo di inizio del portacapsula.
- Quarto trafilamento: Il procedimento identico a quello degli altri trafila-
menti, solo che nell'interno riporta un gradino circolare per l'appoggio del-
la pallottola. Dopo questa fase, i bossoli sono immersi in un bagno acido a
99 e, quindi, in acqua fredda. In seguito, dopo essere stati lavati, sono
asciugati in forno.
- Pareggiamento alla bocca: Una vota raffreddati, i bossoli passano ad appositi
congegni detti "taglietti", che tagliano la parte eccedente del bossolo ver-
so la bocca. I bossoli sono cos pareggiati e ridotti alla lunghezza voluta.
- Seconda operazione del porta-capsula: I bossoli sono sottoposti ad una mac-
china identica a quella che ha eseguito la prima operazione che, mediante
un apposito punzone, una matrice ed una spina a stampo, ultima il lavoro
al porta-capsula ed alla incudinetta, pratica sul fondello un incavo circola-
re a sezione segmentale ed imprime in rilievo, nell'incavo, le iniziali del
capo-tecnico, l'iniziale del Laboratorio e l'anno di fabbricazione.
- Foratura dell'incudinetta: In questa fase si provvede a forare l'incudinetta e
3
Pannello contenente le fasi di fabbricazione del bossolo e della pallottola del-
la cartuccia M. 91/95
4
ad adattarla alla giusta misura.
- Prima ricottura a gas: In questa fase, i bossoli subiscono una nuova ricottura
limitata, per, alla sola parte superiore per dare al metallo una maggiore
malleabilit prima di procedere alla formazione del cono.
-Formazione del cono: Dopo il raffreddamento, i bossoli sono lubrificati e
passati alla macchina che esegue il cono maggiore, il cono minore e la
parte cilindrica.
- Dimensionamento della lunghezza del bossolo e accecatura nell'interno del
colletto: L'accecatoio asporta una certa quantit di metallo dall'interno del
bossolo, aumentando il gradino ottenuto nel quarto trafilamento, al fine di
poter introdurre pi comodamente la pallottola, impedendole di scendere
troppo.
- Lavaggio di ultimazione: I bossoli cos ultimati sono lavati in bagno caldo, a
90, di acqua e soda al 5% per 3035 secondi, poi risciacquati in acqua
pura ed infine asciugati.
- Scanalatura anulare di presa dell'estrattore: In questa fase, un coltello circo-
lare, appositamente profilato, pratica la scanalatura che serve da presa al-
l'unghia dell'estrattore.
- Seconda ricottura a gas: Per rendere il metallo, incrudito dalla formazione
del cono, nuovamente malleabile ed atto a subire la tripunzonatura trape-
zoidale che assicura la pallottola al bossolo, i bossoli sono sottoposti ad
una seconda ricottura a gas, del tutto simile alla prima, con l'unica diffe-
renza che il riscaldamento del bossolo limitato al colletto e la temperatu-
ra mantenuta pi bassa.
Dopo quest'ultima operazione, i bossoli sono passati alla scelta, dove
sono visitati accuratamente e separati quelli che, per sfogliature, rigature, am-
maccature od altri difetti di lavorazione o di metallo non possono essere cari-
cati a pallottola, ma possono essere adoperati per le cartucce da salve o da
esercitazione. I bossoli riscontrati privi di difetti, sono misurati con appositi
strumenti verificatori per riscontrare che le dimensioni siano quelle prescritte
dalle tavole di costruzione.

FASI DI LAVORAZIONE DELLA PALLOTTOLA
La pallottola si compone del nucleo di piombo e del rivestimento costi-
tuito da un bossoletto di maillechort.
Il nucleo si ricava da piombo, ridotto in filo, tagliato, con una apposita
macchina, in pezzetti che sono, quindi, compressi in modo da risultare tutti
di eguale lunghezza e peso.
I bossoletti si ricavano da striscie di maillechort (lega di nickel puro
5
1516% e di rame elettrolitico). Le operazioni necessarie sono:
- Tagliatura e stozzatura.
- Primo trafilamento.
- Secondo trafilamento.
-Terzo trafilamento: Queste quattro operazioni sono simili a quelle che si ef-
fettuano nella lavorazione del bossolo. Viceversa, dopo queste operazioni
non viene praticata la ricottura, data la malleabilit del maillechort che
non rincrudisce facilmente.
-Lavaggio: Dopo le operazioni precedenti il bossoletto viene lavato con ac-
qua calda e soda, quindi risciacquato con acqua fredda, sgocciolato ed
asciugato.
-Formazione della pallottola e saldatura del nucleo: I bossoletti, con la bocca
rivolta verso l'alto, sono inumiditi con una goccia di acido idroclorico, che
facilita la saldatura, e ricevono il nucleo di piombo. Sono, quindi, fatti
passare sopra a dei cannelli a gas che sviluppano il calore necessario a fon-
dere il piombo e dopo raffreddati con aria fredda, per cui il piombo, raf-
freddandosi, si salda al bossoletto.
- Lavaggio di ultimazione: I bossoletti, con il nucleo saldato, sono lavati con
acqua ed acido solforico, poi risciacquati, sgocciolati ed asciugati ad una
temperatura dai 100 ai 150.
-Operazioni conclusive: In questa serie di fasi, il piombo viene compresso en-
tro il bossoletto e viene abbozzata l'ogiva. Si esegue il pareggiamento dei
bossoletti alla bocca, si chiude la pallottola alla base, si completa l'ogiva e
si trafila la pallottola per renderla di diametro esatto. Alla fine viene prati-
cata, vicino al fondello, una scanalatura che permette di ricevere la tri-
punzonatura del bossolo, con la quale si assicura la pallottola al bossolo.

Cartuccia a pallottola M. 91 per armi M. 91
stata progettata presso il Laboratorio Pirotecnico di Bologna, dall'allo-
ra capo-tecnico collaudatore Luigi Scotti, conte della Scala di San Giorgio,
per essere impiegata assieme al fucile ed al moschetto da cavalleria mod.
1891.
costituita da un bossolo di ottone, con corpo leggermente tronco-
conico, con colletto cilindrico raccordato al corpo da un tronco di cono. Al-
l'interno del colletto si trova un risalto anulare che impedisce alla pallottola di
penetrare nel bossolo in seguito ad urti. Il fondello a faccia inferiore piana,
con scanalatura anulare di presa per l'estrattore (bossolo tipo Rimless). La
capsula di ottone caricata con miscela fulminante (fulminato di mercurio
50%, clorato di potassa 25%, solfuro di antimonio 25%), protetta da vernice
da "cassule", con incudinetta fissa a due fori di vampa (innesco tipo Berdan).
6
La pallottola, del peso di 10,45 gr,
di forma cilindrico-ogivale, presenta
un'incamiciatura di maillechort (lega
di rame 85% e di nichelio 15%) con
nucleo di piombo trafilato, saldato e
compresso. trattenuta al bossolo
dalla semplice tensione del colletto.
La carica costituita da 1,95 gr di ba-
listite in grani del n. 1. Tra carica e
pallottola inserito un bioccolo di co-
tone idrofilo.
Sulla faccia inferiore del fondel-
lo sono impressi i contrassegni di fab-
bricazione, rappresentati, come sem-
pre, dalle iniziali del capo-tecnico
collaudatore, dello stabilimento di
produzione e dalle ultime due cifre
dell'anno di fabbricazione.
confezionata in pacchetti, di
forma parallelepipeda con invoglio di
cartoncino rinforzato agli angoli da
strisce di percale, con all'interno due
tramezzi longitudinali che formano
tre scompartimenti, nei quali si allog-
giano tre caricatori completi, quindi, di 18 cartucce. I pacchetti sono avvolti
con carta color arancione. Esternamente portano l'indicazione dell'anno e del
luogo di fabbricazione, con la dicitura "M. 91". Sulla faccia anteriore porta
un bollo con le iniziali del capo-tecnico collaudatore e sul coperchio un bollo
con la lettera "O", per indicare che il caricatore di ottone.
Cartuccia a pallottola M. 91-95 per armi M. 91
La cartuccia a pallottola M. 91 stata modificata nel 1895 per ovviare a
delle fughe di gas che si verificavano al fondello e per assicurare meglio l'in-
nesco al bossolo.
Il bossolo di ottone presenta il fondello con un incavo a corona circolare
nella faccia inferiore, stampato concentricamente al portacapsula, con i con-
trassegni ricavati in rilievo. La capsula di ottone, con fondello leggermente
concavo all'interno, caricata con la stessa miscela fulminante di quella della
M. 91. La pallottola e la carica sono le stesse della M. 91. La cartuccia pesa
in totale 22,339 gr.
Cartuccia a pallottola ordinaria
mod. 1891-95 con palla placcata
al maillechort
7
confezionata in pacchetti, come per le cartucce M. 91. I pacchetti sono
avvolti con carta color arancione. Esternamente portano l'indicazione del-
l'anno e del luogo di fabbricazione, con la dicitura "M. 91-95". Sulla faccia
anteriore porta un bollo con le iniziali del capo-tecnico collaudatore e sul co-
perchio un bollo con la lettera "O", per indicare che il caricatore di ottone.
Esistono anche pacchetti che portano sulla faccia maggiore una "O" e
"Bossolo modificato 1895" racchiusi in un circoletto. La indicazione "O"
manca sui pacchetti contenenti le cartucce disposte in caricatori di acciaio.
Cartuccia a pallottola M. 91-95 per armi M. 91 e per mitragliatrici
Negli anni successivi, la cartuccia a pallottola M. 91-95 sub altre modi-
fiche che non ne variarono, per, la denominazione. La prima modifica consi-
stette nella sostituzione della carica, che divent di 2,28 gr di solenite in tu-
betti. La solenite presenta una stabilit maggiore della balistite: pi lenta,
contenendo meno nitroglicerina, e sviluppa minori pressioni (3270 atm contro
le 3950 atm). I bossoli caricati a solenite presentavano, fino all'inizio della
prima guerra mondiale, una croce sul fondello. Le cartucce prodotte dal Labo-
ratorio Pirotecnico di Bologna vennero caricate a solenite dal 1906, mentre
quelle prodotte dal Laboratorio Pirotecnico di Capua dal 1907. Altra modifica
fu l'adozione della triplice punzonatura trapezoidale che fa penetrare l'ottone
Pacchetti per cartucce a pallottola ordinaria: a sinistra il tipo avvolto in car-
ta arancione.
8
Disegno della cartuccia a pallottola ordinaria mod. 1891-95.
9
Disegno del bossolo.
10
del bossolo in una apposita scanala-
tura anulare della pallottola opportu-
namente modificata, allo scopo di
impedire la tensione alla bocca del
bossolo sulla pallottola e la mano-
missione della cartuccia. Alcuni lotti
prodotti dalla Societ Metallurgica
Italiana nel 1932 non presentano la
triplice punzonatura, ma l'aggraffatu-
ra del colletto del bossolo. La triplice
punzonatura venne definitivamente
abolita all'inizio della seconda guerra
mondiale e sostituita dall'aggraffatu-
ra del colletto del bossolo in una ap-
posita scanalatura godronata della
pallottola. Dal 1940, l'incamiciatura
in maillechort fu sostituita da un'in-
camiciatura di acciaio placcato al
maillechort od al tombacco. Dal
1942 furono allestiti anche bossoli di
acciaio laccato. La cartuccia pesa in
totale 22,644 gr.
Dopo l'adozione delle armi mo-
dello 38, la denominazione della car-
tuccia cambia in "Cartuccia a pallottola M. 91-95 per armi M. 91 e M. 91-38 e
per mitragliatrici".
confezionata in pacchetti, come per le cartucce M. 91, avvolti con car-
ta color arancione. Esternamente portano l'indicazione dell'anno e del luogo di
fabbricazione, con la dicitura "A pallottola - Armi M. 91 e mitragliatrici - So-
lenite". Esistono altri due tipi di pacchetti per le cartucce caricate a solenite: il
primo porta la dicitura "M. 91-95 - Solenite", il secondo la dicitura "A pallot-
tola - M. 1891-95 - Solenite". Entrambi questi pacchetti contengono cartucce
idonee all'esclusivo impiego nelle armi M. 91. Un pacco di cartucce contiene
18 pacchetti, confezionato in cartoncino ed avvolto con una fasciatura di na-
stro: porta la dicitura "54 caricatori di cartucce a pallottola M. 91-95 per armi
M. 91 e mitr. - Solenite". I pacchetti di modello pi recente portano la dicitura
"N. 3 caricatori di cartucce a pallottola da 6,5 per fucili e moschetti".
Cartuccia a pallottola M. 91-95 per tiri di esattezza
identica alla cartuccia a pallottola M. 91-95, ma allestita con il peso
della carica, il diametro ed il peso della pallottola esatti.
Cartuccia a pallottola ridotta per
Societ di Tiro a Segno Nazionale
11
confezionata in pacchetti, come per le cartucce M. 91-95, avvolti con
carta color arancione, con etichetta bianca e la dicitura "A pallottola per armi
M. 91 per tiro di esattezza".
Cartuccia a pallottola per armi M. 91, ridotta
Questa cartuccia stata studiata per risultare pi economica, avendo ca-
rica e peso di pallottola minori, per dare pressioni minori e, quindi, meno usu-
ra all'arma, favorendo, cos, l'uso in poligoni di tiro normali ed in particolar
modo da parte delle Societ di Tiro a Segno Nazionale.
costituita da un bossolo di ottone, simile a quello delle cartucce a pal-
lottola, dal quale differisce per avere il risalto anulare all'interno del colletto
pi in alto del normale, per permettere l'uso della pallottola pi corta. La pal-
lottola costituita da un bossoletto di maillechort, con nucleo in piombo trafi-
lato e compresso, di dimensioni ridotte rispetto alla normale cartuccia a pal-
lottola, con riempitivo costituito da sabbia compressa, per ottenere un allegge-
rimento della pallottola, che pesa, cos, solo 7 gr. La carica costituita da
1,10 gr di balistite in grani del n. 2. La cartuccia pesa in totale 18,014 gr.
Dopo la prima guerra mondiale, per facilitare l'identificazione, la pallot-
tola stata colorata in verde. La denominazione diventata, in seguito,
"Cartuccia ridotta per Societ di Tiro a Segno Nazionale".
Cartuccia a pallottola frangibile Cartuccia a pallottola frangibile mo-
dificata
12
confezionata in pacchetti, di forma parallelepipeda con invoglio di car-
toncino, contenenti dieci caricatori completi, quindi, di 60 cartucce, avvolti
con carta color bigio-azzurognolo. Esternamente portano due bolli, uno con
l'indicazione dell'anno e del luogo di fabbricazione, l'altro con le iniziali del
capo-tecnico collaudatore. Non presenta le consuete diciture.
Cartuccia a pallottola frangibile per armi M. 91
Questa cartuccia nata per ovviare ai rimbalzi riscontrati dall'uso nei po-
ligoni delle cartucce ridotte per Societ di Tiro a Segno, appena viste.
costituita da un bossolo di ottone, identico a quello delle cartucce a
pallottola ridotta. La pallottola costituita da un bossoletto di maillechort
chiuso al fondello, da una ogivetta di piombo trafilato e compresso, indurito al
4% di antimonio, che fuoriesce per 56 mm dal bossoletto, da una certa quan-
tit di pallini leggermente compressi e da un cilindretto di alluminio compres-
so, nella parte inferiore del bossoletto. La pallottola presenta due scanalature
anulari: una verso la base, come per la cartuccia ridotta (pi vicina alla base
nelle cartucce tripunzonate ed un po' pi in alto, in corrispondenza del colletto
del bossolo, nelle cartucce pi recenti, per permettere l'aggraffatura del collet-
to del bossolo) ed una quasi all'inizio dell'ogiva, che serve a favorirne la fran-
gibilit. La pallottola pesa 7 gr. La carica costituita da 1,15 gr di balistite in
Cartuccia a pallottola frangibile mod. 37, tipo Magistri, con palla placcata al
maillechort e con palla placcata al tombacco, con relativo pacchetto.
13
grani del n. 2. La cartuccia pesa in totale 18,064 gr.
Nelle cartucce di fabbricazione successiva, con bossoletto di maillechort
di lunghezza maggiore, l'ogivetta di piombo visibile solo alla punta della
pallottola.
Questa cartuccia non contenuta in pacchetti.
Cartuccia a pallottola frangibile mod. 37, tipo Magistri, per armi M. 91
Il bossolo di ottone identico a quello delle cartucce a pallottola frangi-
bile appena descritte. La pallottola costituita da un bossoletto anteriore ogi-
vale di maillechort, contenente un cilindretto di alluminio visibile attraverso il
foro dell'ogiva, investito su un bossoletto posteriore chiuso al fondello e con-
tenente sabbia compressa e due cilindretti di piombo. Dalla seconda guerra
mondiale, i bossoletti sono di acciaio placcato al tombacco. La pallottola pesa
7 gr. La carica costituita da 1,15 gr di balistite in grani del n. 2. La cartuccia
pesa in totale 17,80 gr.
Inizialmente questa cartuccia non era confezionata in pacchetti. Pi re-
centemente sono stati allestiti dei pacchetti che portano la dicitura "N. 3 cari-
catori di cartucce frangibili da 6,5 per fucili e moschetti".
Cartuccia a mitraglia mod. 1891-95 Cartuccia a mitraglia mod. 1891-95
modificata
14
Cartuccia a mitraglia M. 91 per armi M. 91
Adottata nel 1894, destinata ad essere impiegata nei servizi di guardia
e di ordine pubblico.
costituita da un bossolo di ottone, simile a quello delle cartucce a pal-
lottola, privo, per, del risalto anulare interno al colletto e con la parte interna
del colletto di diametro minore. Il fondello a faccia inferiore piana. La cap-
sula di ottone identica a quella delle cartucce a pallottola M. 91. La pallotto-
la, del peso di 16,20 gr, costituita da un tubetto cilindrico di ottone, chiuso
all'estremit inferiore, con tre tagli longitudinali che si estendono fino a 4 mm
dall'estremit aperta. All'interno del tubetto sono contenuti 10 segmenti semi-
cilindrici di piombo trafilato che, uniti a due a due, formano un cilindro retto,
sormontati da una pallottolina ricavata dalla punta delle pallottole di cartucce
per armi M. 91 riuscite di scarto di lavorazione. La carica costituita da 1,50
gr di balistite in grani del n. 1. Tra carica e pallottola inserito un bioccolo di
cotone idrofilo. All'uscita dalla canna, il tubetto di ottone si apre, lasciando
liberi i segmenti e la pallottolina di piombo che costituiscono, cos, altrettanti
proiettili.
Sulla faccia inferiore del fondello sono impressi i soliti contrassegni di
fabbricazione.
Pacchetti per cartucce a mitraglia: a sinistra il tipo avvolto in carta arancio-
ne.
15
confezionata in pacchetti, come per le cartucce a pallottola M. 91, av-
volti con carta arancione, con coperchietto e fascia superiore del corpo di co-
lor bigio-azzurrognolo. Porta la dicitura "Metraglia M. 1891", oltre alle altre
normali indicazioni.
Cartuccia a mitraglia M. 91-95 per armi M. 91
Anche la cartuccia a mitraglia M. 91 stata modificata nel 1895 per le
stesse ragioni della cartuccia a pallottola.
Presenta le stesse caratteristiche della corrispondente M. 91, dalla quale
differisce esclusivamente per il bossolo che di modello 91-95. La cartuccia
pesa in totale 27,639 gr. Successivamente, come per la cartuccia a pallottola,
venne sostituita la carica, che divent di 1,25 gr di solenite in tubetti. Anche
questi bossoli, caricati a solenite, presentavano, fino all'inizio della prima
guerra mondiale, una croce sul fondello. La cartuccia caricata a solenite pesa
in totale 27,389 gr.
All'inizio della seconda guerra mondiale, la pallottola a mitraglia fu mo-
dificata, sostituendo la pallottolina con incamiciatura in maillechort con
un'ogivetta di piombo ed aumentando la lunghezza del bossoletto di ottone
che, cos, lascia scoperta alla punta l'ogivetta di piombo. Il peso della pallotto-
la modificata di 16,50 gr.
Cartuccia da salve mod. 1891-95 con relativo pacchetto.
16
confezionata in pacchetti,
come per le cartucce a pallottola M.
91-95, avvolti con carta arancione,
con coperchietto e fascia superiore
del corpo di color bigio-azzurrognolo.
Porta la dicitura "Metraglia M. 1891"
per le cartucce caricate a balistite, e
la dicitura "Metraglia M. 1891-95 -
Solenite" per quelle caricate a soleni-
te, oltre alle altre normali indicazioni.
Pi recentemente sono stati allestiti
dei pacchetti che portano la dicitura
"N. 3 caricatori di cartucce a mitra-
glia da 6,5 per fucili e moschetti".
Cartuccia da salve M. 91 per armi M.
91
costituita da un bossolo di
ottone, identico a quello delle cartuc-
ce a pallottola M. 91, dal quale diffe-
risce esclusivamente per avere il col-
letto del bossolo opportunamente mo-
dificato, che pu essere sia di nuova
fabbricazione, sia proveniente da scarti di lavorazione, sia da bossolo di car-
tucce sparati ed opportunamente riparati. In qualsiasi caso si imprimono quat-
tro piccoli intagli a forma di croce nel fondello. La capsula la stessa delle
cartucce a pallottola M. 91. La pallottola di carta color rosso arancione. La
carica costituita da 0,45 gr di balistite in truccioli sminuzzati. Tra la carica e
la pallottola inserito un bioccolo di cotone idrofilo.
confezionata in pacchetti, come per le cartucce a pallottola M. 91, av-
volti con carta bigio-azzurrognola, con coperchietto e fascia superiore del cor-
po di color arancione. Porta la dicitura "Da salve M. 1891", con una lineetta
verticale all'interno del bollo che contiene il luogo e la data di fabbricazione.
Cartuccia da salve M. 91-95 per armi M. 91
Presenta le stesse caratteristiche della corrispondente M. 91, dalla quale
differisce esclusivamente per il bossolo che di modello 91-95. Negli ultimi
anni di produzione di questo modello, si possono incontrare delle pallottole
con la carta irrobustita, riconoscibili per avere un dischetto di carta incollato
all'ogiva.
Cartuccia da salve mod. 1891-95
per mitragliatrici, tipo Magistri
17
Cartuccia da salve M. 91-910 per armi M. 91
Adottata nel 1910, ma sperimentata gi l'anno precedente, differisce dal-
la cartuccia a salve M. 91-95 per avere la pallottola in legno di pioppo, anzi-
ch in carta, di forma cilindrico-ogivale, cava internamente, di color arancio-
ne, di calibro crescente verso l'ogiva. Pi tardi, viste le difficolt di incamera-
mento, la pallottola venne allestita con calibro costante e colorata di rosso-
arancione. Anche la denominazione ritorn ad essere quella di "M. 91-95",
tralasciando la denominazione "M. 91-910". La carica sempre di 0,45 gr di
balistite in truccioli sminuzzati. Tra carica e pallottola inserito un bioccolo
di cotone idrofilo. La pallottola pesa 0,320 gr e la cartuccia pesa in totale
10,694 gr.
confezionata in pacchetti, come per le cartucce da salve M. 91, avvolti
con carta bigio-azzurrognola, con coperchietto e fascia superiore del corpo di
color arancione. Porta la dicitura "Da salve M. 1891-95", con una lineetta ver-
ticale all'interno del bollo che contiene il luogo e la data di fabbricazione. In
periodi pi recenti, stata confezionata in pacchetti portanti la dicitura "N. 3
caricatori di cartucce da salve da 6,5 per fucili e moschetti".
Cartuccia da salve per mitragliatrici
costituita da uno speciale bossolo di ottone, di lunghezza uguale all'in-
Cartuccia da esercitazione mod. 1891-95 con relativo pacchetto.
18
tera cartuccia a pallottola, chiuso mediante aggraffatura all'estremit anterio-
re. La carica costituita da 0,84 gr di balistite in truccioli sminuzzati. Nella
finta pallottola inserito un disco di feltro. La cartuccia pesa in totale 12,444
gr.
Cartuccia da salve M. 91-95 per mitragliatrici, tipo Magistri
Ha sostituito la precedente cartuccia da salve per mitragliatrici. La pal-
lottola costituita da un lamierino di ottone, arrotolato, ripieno di limatura di
piombo, che si sfasciava all'uscita della volata dell'arma. La carica costituita
da solenite in tubetti. Sotto la pallottola inserito un disco di feltro. La car-
tuccia pesa in totale 20,65 gr.
Cartuccia da esercitazione M. 91 per armi M. 91
Presenta il bossolo di ottone identico a quello delle cartucce da salve M.
91, opportunamente ridotto nella parte cilindrica, senza il risalto interno del
colletto e senza l'incudinetta porta capsula. La falsa pallottola costituita da
un bossoletto di ottone, di forma cilindrico-ogivale, che presenta quattro sca-
nalature longitudinali, fra loro equidistanti. La pallottola interamente bruni-
ta. Nel portacapsula forzato un cilindretto di cuoio.
confezionata in pacchetti, come per le cartucce a pallottola M. 91-95,
avvolti con carta rossiccia. Porta la dicitura "Da esercitazione M. 1891".
Cartuccia da esercitazione di
modello sconosciuto
Cartuccia per tiro ridotto con cap-
pellozzo e pallottolina
19
Cappellozzi di cartucce per tiro ridotto per armi mod. 91
Pallottole di cartucce per tiro ridotto per armi mod. 91
20
Cartuccia da esercitazione M. 91-95
per armi M. 91
identica alla precedente, ma
con bossolo M. 91-95. Nel 1909 sta-
ta modificata per ovviare alla scarsa
robustezza riscontrata. Adottata nel
1910, la nuova cartuccia da esercita-
zione presenta il bossolo con il porta-
capsula forato. La falsa cartuccia
identica a quella della cartuccia da
esercitazione M. 91, ma investita in
un'anima di legno di faggio, la cui
estremit inferiore penetra nel porta-
capsula forato. La falsa pallottola, con
l'anima di legno, pesa 3,09 gr e la car-
tuccia pesa in totale 12,680 gr. Sono
state allestite anche cartucce da eserci-
tazione con bossolo di ferro laccato.
Esiste anche una cartuccia da
esercitazione, simile alla cartuccia da
salve, con falsa pallottola e anima in legno di faggio, colorata in nero.
confezionata in pacchetti, come per le cartucce da esercitazione M. 91,
con la dicitura "Da esercitazione M. 1891-95". In periodi pi recenti, stata
confezionata in pacchetti portanti la dicitura "N. 3 caricatori di cartucce da
esercitazione da 6,5 per fucili e moschetti", per le cartucce con bossolo di ot-
tone, oppure "N. 3 caricatori di cartucce da esercitazione da 6,5 con bossolo
di ferro per fucili e moschetti", per le cartucce con bossolo di ferro.
Cartuccia per tiro ridotto per armi M. 91
Adottata nell'ottobre del 1913, veniva impiegata per l'addestramento al
tiro a 20 metri in locali chiusi. Veniva ricaricata direttamente dai reparti che
la utilizzavano.
costituita da un bossolo di ottone, senza fondello, avvitato su un tubo
di acciaio temperato, forato longitudinalmente, opportunamente sagomato per
costituire, nella parte posteriore del fondello e nella parte anteriore, una falsa
cartuccia, cava internamente per permettere l'inserimento di una pallottolina
di piombo indurito, del peso di 2,10 gr. Nella parte posteriore del tubo di ac-
ciaio, veniva inserito un "cappellozzo" di ottone, del peso di 1,57 gr, che con-
tiene la capsula, l'incudinetta, la carica di balistite in truccioli sminuzzati ed
un cilindretto di feltro o di cartoncino.
Cartuccia per tiro ridotto mod. 39
21
I cappellozzi sono contenuti in
scatole di cartone, ricoperte con carta
color verde e con un'etichetta bianca
con la dicitura "200 cappellozzi di car-
tucce per tiro ridotto per armi mod.
91". Le pallottoline sono contenute in
scatole di cartone, ricoperte con carta
color bigio-azzurrognolo e con una eti-
chetta grigia con la dicitura "600 pal-
lottole di cartucce per tiro ridotto per
armi M. 91".
Cartuccia per tiro ridotto M. 39 per ar-
mi M. 91
Adottata in sostituzione della pre-
cedente, non poteva essere ricaricata.
costituita da un bossolo di otto-
ne, simile a quello della cartuccia a
pallottola ordinaria. La pallottola co-
stituita da un tubetto di ottone nella cui
parte anteriore inserita una pallottoli-
na di piombo indurito, del peso di 2,10
gr. La carica costituita da 0,12 gr di
balistite in piastrelle grafitate.
confezionata in pacchetti, come per le cartucce a pallottola, con la di-
citura "N. 3 caricatori di cartucce da 6,5 mod. 39 per tiro ridotto", oppure "18
cart. cal. 6,5 per tiro ridotto in caricatori per armi 91".
Cartuccia a pallottola M. 91 per prova forzata di armi M. 91
pressoch identica alla cartuccia a pallottola ordinaria M. 91, dalla
quale differisce per avere il bossolo e la pallottola di diametro esterno inferio-
re di un decimo. La pallottola di 4/10 pi lunga. La carica costituita da 1,9
gr di balistite in grani del n. 1. La cartuccia pesa in totale 22,454 gr. identi-
ficata da una stella a cinque punte impressa, in rilievo, nel fondello.
Cartuccia a pallottola M. 91-95 per prova forzata di armi M. 91
pressoch identica alla cartuccia a pallottola ordinaria M. 91-95, dalla
quale differisce per avere il bossolo e la pallottola di diametro esterno inferio-
re di un decimo. La pallottola di 4/10 pi lunga. La carica costituita da
1,45 gr di balistite in grani del n. 1. La cartuccia pesa in totale 21,8 gr. iden-
tificata da una stella a cinque punte impressa, in rilievo, nel fondello.
Cartuccia a pallottola mod.
1891-95 per prova forzata scom-
posta nei suoi componenti
22
Cartuccia a pallottola M. 91 per prova forzata di sbarre per canne di armi M.
91
identica alla cartuccia per prova forzata M. 91. La carica costituita
da 2,25 gr di balistite in grani del n. 1. La cartuccia pesa in totale 22,714 gr.
Cartuccia a pallottola M. 91-95 per prova forzata di sbarre per canne di armi
M. 91
identica alla cartuccia per prova forzata M. 91-95. La carica costitui-
ta da 1,75 gr di balistite in grani del n. 1. La cartuccia pesa in totale 22,1 gr.
Cartuccia da lancio per bomba Benaglia
Presenta lo stesso bossolo e la stessa carica di 2,28 gr di solenite in tu-
betti della cartuccia a pallottola M. 91-95. La pallottola sostituita da uno
stoppaccio non forzato.
Cartuccia da lancio per tromboncino calibro 30 mm
utilizzata con il tromboncino modello 1943, ad anima rigata, copia del
tromboncino tedesco GwGrGer (Gewehrgranatgert M. 43). Il bossolo iden-
tico a quello della cartuccia a pallottola M. 91-95, chiuso al colletto da un di-
Cartuccia da lancio per tromboncino con relativo pacchetto
23
sco di cartoncino bianco bloccato con lacca.
In seguito questa cartuccia stata modificata ed il bossolo stato chiuso
al colletto mediante un'aggraffatura, impermeabilizzata con paraffina.
confezionata in pacchetti, di cartoncino rossastro. Sul coperchio porta
la dicitura "N. 25 cariche di lancio per 'Artifizio R sfollagente a mano e per
tromboncino'".

Cartuccia da lancio per tromboncino calibro 22 mm
utilizzata con il tromboncino modello 1961 P.S. e modello 1963 P.S. Il
bossolo chiuso al colletto mediante un'aggraffatura, impermeabilizzata con
paraffina.
Cartuccia a pallottola perforante per armi M. 91 e per mitragliatrici
Presenta la pallottola ad ogiva acuminata, con incamiciatura in maille-
chort e nucleo di acciaio speciale temperato, rastremato posteriormente, inve-
stito in un bossoletto di piombo per permettere alla pallottola di prendere la
rigatura della canna. La carica costituita da 2,25 gr di solenite speciale. La
Cartuccia a pallottola luminosa-
incendiaria per armi mod. 91 e per
mitragliatrici
Cartuccia a pallottola perforante
per armi mod. 91 e per mitraglia-
trici
24
cartuccia pesa in totale 20,4 gr.
confezionata in pacchetti, come
per le cartucce a pallottola M. 91-95,
avvolti in carta color grigio, con la di-
citura "A pallottola P. per armi M. 91 e
per mitragliatrici".
Cartuccia a pallottola luminosa-
incendiaria per armi M. 91 e per mitra-
gliatrici
Si tratta, in definitiva, di una car-
tuccia tracciante. La pallottola di for-
ma cilindrico-ogivale, pi lunga della
pallottola ordinaria, contenente un'ogi-
vetta di piombo ed un tubetto cilindri-
co che contiene una miscela che si ac-
cende all'atto dello sparo e brucia pro-
ducendo una scia luminosa. Poich la
temperatura di combustione piuttosto
elevata (oltre i 2000 gradi centigradi),
l'effetto della pallottola anche incen-
diario. Da qui la denominazione della
cartuccia.
L'ogiva della pallottola colorata
Cartuccia speciale per gare di
tiro a segno a palla appuntita
Pacchetto di cartucce speciali per gare di tiro a segno
25
in rosso per permettere l'identificazione. La cartuccia pesa in totale 20,7 gr.
confezionata in pacchetti, come per le cartucce a pallottola M. 91-95,
avvolti in carta color bianco, con la dicitura "A pallottola luminosa incendia-
ria per armi M. 91". Esistono anche pacchi di cartucce contenenti 50 cartucce
sciolte, con la dicitura "50 cartucce a pallottola luminosa-incendiaria per armi
M. 91".
Cartuccia a pallottola perforante-incendiaria
Chiamata anche "perforante-luminosa". Presenta la pallottola ad ogiva
acuminata, con incamiciatura in maillechort, contenente in punta un nucleo di
acciaio speciale temperato ed un tubetto cilindrico contenente una miscela che
si accende all'atto dello sparo e brucia ad alta temperatura senza produrre la
scia luminosa.
Cartuccia da aggiustamento
Veniva impiegata per l'osservazione del punto di impatto del proiettile.
Presenta la pallottola cilindrica ad ogiva tronco-conica, con incamiciatura in
maillechort, contenente una spolettina a percussione, una capsula esplosiva e
del fosforo bianco. All'impatto produce una nuvoletta di fumo.
Cartuccia a pallottola ordinaria M. 38 con pallottola placcata al maille-
chort e con pallottola placcata al tombacco e relativo pacchetto
26
Cartuccia incendiaria BTS
Chiamata anche "fumigena-incendiaria". Si tratta di una cartuccia che
oltre ad avere propriet incendiarie, presenta anche delle caratteristiche trac-
cianti, emettendo una scia di fumo. Presenta una pallottola, di forma cilindri-
co-ogivale, con incamiciatura in tombacco, che porta nell'ogiva quattro forel-
lini otturati con una lega di piombo a basso punto di fusione ed chiusa alla
base con un tappo di piombo. La pallottola contiene una miscela di fosforo
bianco. All'atto dello sparo, il calore generato fonde la lega che chiude i forel-
lini, per cui a contatto con l'aria il fosforo si accende.
Cartuccia speciale per gare di tiro a segno
Di questa cartuccia non si hanno molte notizie. analoga alla cartuccia
a pallottola ordinaria M. 91-95, dalla quale differisce per avere una pallottola
ad ogiva appuntita, con incamiciatura in maillechort. La carica costituita da
1,75 gr di balistite in piastrelle grafitate.
confezionata in pacchetti portanti la dicitura N. 18 Cartucce speciali
per gare di tiro a segno.
Cartuccia a mitraglia M.38 Cartuccia a pallottola frangibile,
tipo Magistri
27
7,35x52 mm CARCANO
Cartuccia a pallottola M. 38 per armi M. 38
costituita da un bossolo di ottone, con corpo leggermente tronco-
conico, con colletto cilindrico raccordato al corpo da un tronco di cono, simile
a quello della cartuccia calibro 6,5 mm ma, naturalmente, con il colletto di
calibro maggiorato. La pallottola, del peso di 8,28 gr e lunga 27,28 mm, di
forma ogivale allungata, presenta un'incamiciatura di acciaio placcato al tom-
bacco con un'ogivetta di alluminio ed alla base un nucleo di piombo trafilato.
I primi lotti di cartucce costruiti nel 1938, o di costruzione precedente, pre-
sentano l'incamiciatura di acciaio placcato al maillechort. La carica costitui-
ta da 2,65 gr di nitrocellulosa in cilindretti grafitati. La cartuccia pesa in totale
19,75 gr.
Sulla faccia inferiore del fondello sono impressi i contrassegni di fabbri-
cazione, rappresentati, come sempre, dalle iniziali del capo-tecnico collauda-
tore, dallo stabilimento di produzione e dalle ultime due cifre dell'anno di fab-
bricazione.
confezionata in pacchetti, con la dicitura "N. 3 caricatori di cartucce a
pallottola cal. 7,35 per armi mod. 38".
Pacchetti per caricatori di cartucce calibro 7,35 mm
28
Cartuccia a pallottola M. 38 per tiri di esattezza
identica alla cartuccia a pallottola M. 38, ma allestita con il peso del-
la carica, il diametro ed il peso della pallottola esatti. Pesa in totale 19,9 gr.
Cartuccia a pallottola frangibile, tipo Magistri, per armi M. 38
analoga, salvo il calibro maggiore, alla cartuccia a pallottola frangibile
M. 37, tipo Magistri, calibro 6,5 mm. La pallottola pesa 7,41 gr. La carica
costituita da 1,21 gr di balistite in grani del n. 2.
Cartuccia a mitraglia M. 38 per armi M. 38
analoga, salvo il calibro maggiore, alla cartuccia a mitraglia M. 91-95
per armi M. 91. La pallottola pesa 18,47 gr ed costituita sempre dal tubetto
cilindrico di ottone, chiuso all'estremit inferiore, con i tre tagli longitudinali
e con all'interno i 10 segmenti semicilindrici di piombo trafilato sormontati da
una ogivetta di piombo che resta parzialmente scoperta. La carica costituita
da 1,30 gr di nitrocellulosa pura in tubetti. Tra carica e pallottola inserito un
bioccolo di cotone idrofilo. La cartuccia pesa in totale 29 gr.
Cartuccia da salve M.38 Cartuccia da esercitazione M.38
29
Cartuccia da salve M. 38 per armi M. 38
analoga, salvo il calibro maggiore, alla cartuccia da salve M. 91-95 per
armi M. 91. La pallottola, in legno di faggio, cava internamente, di forma si-
mile a quella della pallottola ordinaria, colorata in rosso-arancione. La cari-
ca costituita da 1 gr di balistite in piastrelle, tenuta in sito da un disco di fel-
tro. La cartuccia pesa in totale 10,30 gr.
Cartuccia da salve tipo Magistri per fucili mitragliatori
analoga, salvo il calibro maggiore, alla cartuccia da salve tipo Magistri
per mitragliatrici calibro 6,5 mm. La carica costituita da nitrocellulosa.
Cartuccia da esercitazione per armi M. 38
analoga, salvo il calibro maggiore, alla cartuccia da esercitazione M.
91-95 per armi M. 91. La forma della falsa pallottola presenta, per, la forma
della pallottola ordinaria, sempre con le quattro scanalature longitudinali, bru-
nita e con l'anima di legno di faggio. La cartuccia pesa in totale 11,56 gr.
Cartuccia a pallottola ordinaria calibro 7,92 mm e pacchetto caricatore
con le cinque cartucce
30
Cartuccia per tiro ridotto M. 39 per armi M. 38
analoga, salvo il calibro maggiore, alla cartuccia per tiro ridotto M. 39
per armi M. 91. La pallottolina di piombo indurito pesa 2,82 gr. La carica
costituita da 0,11 gr di balistite grafitata in piastrelline, tenuta in sito da un
bioccolo di cotone idrofilo.
Cartuccia per prova forzata di armi M. 38
analoga alla cartuccia a pallottola ordinaria M. 38 dalla quale differi-
sce solo per la carica che costituita da balistite in grani del n. 2. Presenta,
per l'identificazione, una stella a cinque punte, impressa in rilievo, nella coro-
na circolare del fondello del bossolo.
Cartuccia per prova forzata di sbarre per canne di armi M. 38
analoga alla cartuccia a pallottola ordinaria M. 38 dalla quale differi-
sce solo per il diametro della pallottola e del bossolo che sono inferiori alla
ordinaria. La carica costituita da balistite in grani del n. 2. Deve essere in
grado di generare una pressione di 4200 atmosfere. Presenta, per l'identifica-
zione, una stella a cinque punte, impressa in rilievo, nella corona circolare del
fondello del bossolo.
Pacchetto caricatore con 6 cartucce cal. 7,35 ed uno con 5 cartucce cal. 7,92
31
I due tipi di pacchetto caricatore conosciuti (a destra a confron-
to con uno normale
32
7,92x57 mm MAUSER
La cartuccia 7,92 Mauser (o pi comunemente 8 Mauser) stata impie-
gata per vari anni, prima della II guerra mondiale, da varie mitragliatrici ita-
liane, quali la Sistar, la Breda-Safat mod. 1935, la Scotti mod. Fanteria e la
Scotti mod. Postazione, prima della definitiva adozione della cartuccia 8x59
Breda mod. 35.
Durante la II guerra mondiale venne impiegata in varie armi di preda
bellica e, dopo l8 settembre 1943, in armi fornite dai tedeschi alle truppe del-
la R.S.I. Tra le armi di preda bellica si pu ricordare il fucile mitragliatore ZB
37 (o ZB 30 J) ex yugoslavo.
Dopo l8 settembre i tedeschi si ritrovarono in possesso di un rilevante
numero di armi. Tra queste il moschetto mod. 91/38 TS nato in calibro 7,92 e
riconoscibile per lo sguscio nella culatta mobile, per la lettera S marcata sia
sulla parte superiore della culatta mobile che sul manubrio dellotturatore, per
la scritta 7.9 marcata nella parte superiore della tacca di mira e per i due
bulloni passanti in corrispondenza dei due traversini. Oltre a questo, per,
cera tutta la serie delle armi mod. 91 e 91/38 in calibro 6,5 e 7,35. Si rap-
presentava, quindi, il problema di uniformare, per quanto pi possibile, il mu-
nizionamento standard. I tedeschi non si persero danimo e cos trasformarono
un numero, per altro non troppo rilevante, di armi dal calibro originale al loro
calibro dordinanza, per darle in dotazione ai propri reparti di seconda linea.
Le operazioni da effettuare non erano molto impegnative, se si eccettua lale-
satura della canna e la nuova rigatura, e comprendevano lo sguscio nella cu-
latta mobile, per permettere lalimentazione con cartucce pi lunghe di 5 mm
rispetto alloriginale, il rinforzo della calciatura con i bulloni passanti e la mo-
difica alla faccia anteriore dellotturatore. Anche il fucile mitragliatore Breda
mod. 1930 venne convertito alla cartuccia tedesca.
Cartuccia a pallottola ordinaria
costituita da un bossolo di ottone. Negli anni 30, la pallottola era del
tipo S (Spitzgeschoss), cio appuntita, con incamiciatura al maillechort
spalmata di grasso. La carica costituita da nitrocellulosa. Presenta lanellino
di capsula verniciato di verde.
Durante la II guerra mondiale venne impiegata una cartuccia con la
pallottola di tipo sS (schweres Spitzgeschoss) ovvero a pallottola pesante
appuntita biogivale con base rastremata (tipo boat-tail), con incamiciatura
placcata al maillechort. La cartuccia pesa 26,90 gr, la pallottola 12,80 gr ed il
bossolo 11,30 gr. La carica composta da 2,79 gr di nitrocellulosa in piastrel-
le. generalmente contrassegnata con la verniciatura nera o verde dellanello
di capsula e, normalmente, non presenta contrassegni di fondello.
33
Disegno della cartuccia per tiro ridotto
34
Disegno del pacchetto caricatore
Cartuccia a pallottola tracciante
Sempre negli anni 30 venne sperimentata anche una cartuccia a pallot-
tola tracciante, contraddistinta dalla colorazione rossa dellogiva della pallot-
tola. La pallottola era di tipo appuntito biogivale con base rastremata, lunga
37,6 mm.
Pacchetto caricatore
Qualche riga la merita anche il pacchetto caricatore. Essendo impossi-
bile utilizzare lo stesso pacchetto (lunghezza 64,5 mm) che normalmente con-
tiene 6 cartucce cal. 6,5 o 7,35 mm (ingombro totale di 67,4 mm), si opt per
ridurne la capacit a 5 cartucce (lunghezza pacchetto da 57 a 58 mm e ingom-
bro totale di 60 mm). Vennero impiegati pacchetti fabbricati ex novo in ac-
ciaio brunito con una strana S runica al centro del foro rettangolare o modifi-
cati dagli originali (sia in ottone che in acciaio brunito) mediante accorciatura
di 3 mm per lato.