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SERGIO ZANNOL Durante gli altimi mesi di guerra, Vindustria bellica dell’Alta Italia. stu did e progettd alcuni modelli di pisto- le mitragliatrici abbastanza_ interes: santi per epoca, Alcuni di questi mo: delli restarono a livello di prototipo, mentre altri raggiunsero un modesto quantitative di produzione, In_una serie di articoli vedremo di esaminare questi esemplari ) con Mesame della pistol rice TZ 45: Vultima n la serie, Progettata da Tonon ¢ Zorcoli nel 1944, venne prodotta a partire dal 1945 a Gatdone Val Trompia. Il numero di esemplari costruiti” si agyira sulle 5 6.000 uunita, Naturalmente non & possibile dato il particolare: momento storico, dati pitt precisi di produzione Venne data in dotazione ad aleuni reparti speciali della Repubblica So: 16 | diana-ARMI jale Haliana (tra cui aleuni della X MAS e delle Brigate Nere) € presumi bilmente anche a qualche reparto te desco. Nel’ dopoguerra, intorno al 1950, con qualche modifica, venne prodotta in Birmania ¢ adottata con la deno minazione di BA CARATTERISTICHE Arma a ripetizione automatica ¢ semiautomatica, funzionante a massa battente, con bloccaggio labile ¢ sfrut- tamento diretto dei gas che agiscono sulla testa dell’otturatore Dati numerici: calibro fra i pieni 8,80 mm calibro fra i vuoti 9,03 mm numero delle righe 6 destrorse passo 250 mm costante — peso dell’arma 3,260 Ke. = lunghezza con calciolo disteso 851 lunghezza — lunghezza della canna 229 mm. — lunghezza della culatta 305 mm. celeriti di tiro teorica 850 colpi/1" = distanza di tiro utile 100 metri — velociti iniziale 381 m/sec con calciolo ripiegato COMPOSIZIONE ED ESAME L'arma é composta da: culatta calciolo metallico — congegno di otturazione ¢ recu: pero. ~ congegno di armamento congegno di scatto congegno di sicurezza congegno di puntamento congegno di alimentazione. La canna, in acciaio speciale al ni chel-cromo, presenta, partendo dal vi vo di volata, una parte leggermente conica ¢ a 6,5 mm presenta due fre. sature trasversali che costituiscono il freno di bocca o compensatore, Su bito dopo presenta un leggero smusso tondo ove si inserisce la base del mii no, L'ultimo tratto opportunamente sagomato per T'innesto alla culatta Superiormente, a 20 mm dal vivo di culatta, presenta un perno che fuo riesce per 1 mm ¢ che costituisce la Tinea di riferimento per il corretto montaggio nella culatta, presentando 1. Arma vista da destra 2. Arma vista da sinistra. 3. Arma con calciolo ripiegato. 4. Arma con bocchettone di caricamento in alluminio. corrispondentemente in questa ultima un intglio di appogaio.Estermamente alla canna troviamo sempre partendo dalla volata, una fascetta che oltre a Presentarey auperiormente, la base in Cui si vita il mirino, serve da bloceo per la fascetta con maglietta e per i manicotto, Infati, i mirino presenta Una base leggermente tondeggiante ed spondente smusso ricavato_ sulla can- na, A contatto con la ghiera porta- mirino, troviamo la fascetta con m: slietta, ben pit larga della canna, e cid per rivestire ¢ tenere in sito le estre miti anteriori del manicotto, in a miera. stampata, costituito da due meta eguali che’ presentano dei fori oblunghi, per il raffreddamento della Canna, simili a quelli del M.A.B. mod, 38 omologato. Il manicotto superiore presenta un intaglio che serve da rife Fimento per il corretto montaggio ¢ si accoppia allo stesso perno che serve per il montaggio della canna. Il ma nicotto inferiore porta saldato, in- vece, un supporto per i tubetti della stampella in posizione di chiusura. La culatta @ ottenuta da un tubo trafilato, finito abbastanza_ somma- riamente sia internamente che ester- namente. Anteriormente presenta una filettatura esterna ove si avvita un anello, che ha le stesse funzioni di un controdado di serraggio, ed una ghiera per ill bloccaggio della canna. Que- stultima si inserisce infatti nella cu- latta per innesto € pud quindi essere rapidamente sostituita. La ghie vitandosi, blocea la canna contro la culatta, Continuando nell’esame della culatta, troviamo superiormente Papertura ovale per r'espulsione det bossoli. _Inferiormente, presenta Papertura di caricamento, in corri spondenza della quale toviamo il bocchettone di caricamento opportu: namente sagomato per avvolgere la culatta ed a questa fissato mediante punti di saldatura elettrica. Il boe- Chettone & sagomato, inoltre, per coi tenere posteriormente anche il gancio @arresto del caricatore ed il perno della leva di sicurezza. Esiste una par- ticolare versione con il bocchettone costituito da un unico pezzo in allu- minio fuso che calza con un manicot- to la culatta ed a questa @ fissato mediante viti, Sempre allaltezza del Docchettone @ inserito, in una scana- latura a coda di rondine, lespulsore. Inferiormente la culatta presenta altre due scanalature in corrisponden- za della scatola di scatto, che servono per il passaggio del dente di scatto, Lateralmente, a destra, cla fresatura ove scorre il bottone darmamento. A circa meta culatta é saldata una gniera su cui sono ricavati superiormente la tacca di mira e inferiormente due fori filettati su cui si avvita un cavallotto che serve con Ia sua appendice infe- riore a fissare la scatola di scatto alla culatta, Posteriormente la culatta ri porta un anello di rinforzo saldato esternamente ad una fresatura circola- re interna dove si incastra la parte superiore della scatola di scatto. diana-ARMI | 17 turatore, del peso di 577 gr ¢ 160 mm, & costituito da un blocco cilindrico forato nella parte posteriore per contenere il congegno di recupero. Circa al centro é ricavato, inferiormente un foro, su cui si in serisce, con Potturatore in chiusura, il dente della leva di sicurezza, ed una fresatura a piano inclinato. Anterior mente presenta T'incavo per lappog gio del fondello ed al centro di questo la punta del percussore che fuoriesce di circa un millimetro, Inferiormente sono ricavate le solite tre scanalature: due laterali per lo scorrimento sulle labbra del caricatore ed una centrale per lo scorrimento sullespulsore. A 10° dalla verticale, si trova lestrattore con molla, Lateralmente presenta la fresatura per lo scorrimento del car rello d’armamento. 11 congegno darmamento @ cost tuito da una piastra sigomata inter namente per lo scorrimento nella fre satura dell'otturatore, a cui & fissato mediante una ribattitura, un tondino che funge da bottone d'armamento Il congegno di recupero & costituito dal tappo di culatta, ottenuto per stampaggio, dal perno’ guida-molla di Tecupero, da due molle di recupero identiche inscrite in un tubo guida molla che scorre sul perno e da un mollone ammortizzatore. Tl congegno di scatto @ composto dal grilletto, dalla leva di scatto con molla, dal dente di scatto con molla, da. due piastrine porta-congegno di scatto, dal selettore di tro e dalla sca- tola di scatto con impugnatura e pon ticello, Il grilletto @ ricavato in la imiera“stampata ¢ presenta tre fori: quello centrale serve per il perno di rotazione, quello supetiore per il per: no della leva di scatto e quello infer re per la copiglia di tensione della molla. della leva di seatto. Anterior mente sul grilletto @ ricavato, per pun Zonatura, un gancio che serve per la tensione della molla del dente di scat to, La leva di scatto & rappresentata dda una piastrina su cui posteriormente S'ricavato un gancio per il fissageio deltaltra estremiti della sua molla anteriormente presenta un gradino che va a contrastare con una copiglia diel dente di scatto. Quest'ultimo, a forma di L. presenta al centro il foro peril perno di oscillazione ¢ nella met Inferiore & fresato longitu. inalmente per il passaggio della leva Le due piastrine, identiche tra loro, servono ‘4 contenere le componenti del congegno di scatto fin qui viste. A loro volta sono inserite nella scatol di scatto, ottenuta per stampaggio © ‘on innestato posteriormente un bloc chetto che serve a chiudere la culatta, Inferiormente riporta, fermata a mez zo saldatura, Vimpugnatura, rivestita a due guaneette di legno, ed il pon ticello, Presenta sui fianehi vari fori che servono per il passaggio delle viti 18 | diana-ARMI oO Sa AAA Mana Bei WA SS —— di fissaggio dei blocchetti_guida Stampelle, del. selettore “della fissaggio. Quest’ultima ¢ pit esattamente composta da un per ho con testa forate longitucinalmente eda una copiglia, sempre con testa tnolla che si inserisce alfinterno. del >. In questa maniera si ot Tiene il fissaggio anteriore della scato Indi seatto af cavallotto © quindi all ta ferma dal tappo di culatta che si spinto alla. olla di recs i foro ottenuto nel blocchetto Viste’ prima, Il selettore di tio pu perno fora ip blocco della leva di scatto e quindi una particolare sicurezza sul congegno di scatto; in posizione centrale si ot tiene il fuoco a colpo singolo ed in posizione arretrata il fuoco a raffica. Hl calcio & del tipo a stampella 0 gruccia ed & costituito dal calciolo propriamente detto € da due tubetti del diametro di 9 mm che cost tuiscono i bracci della stampella. F tenuto in posizione ¢ guidato da duc blocchetti contrapposti, fissati late ralmente alla scatola di Scatto, Questi blocchetti sono tenuti fermi da tre viti che, attraversando la scatola di seatto, servorio anche a bloccare Ie co. della. stampella, spin costante mente allesterno da una molla, Que sti bottoni servono a tenere la stam: pella in. posizione di spertura, ‘com scanalatura ricavata sui tubetti, Questi Ultimi sono impediti ad uscire dai Blocehetti da due tappi filettati che hiudono. Ie estremilg anterior, Per portano le estremith anterior! della Stampella ad inserirsi nef due fori del 5. Lacanna con manicotto. 6. Laculatta, 7. L’otturatore ed il congegno di recupero. 8. Il congegno di scatto, I congegno sul lato posteriore del bocchettone di ca- ricamento. In posizione di riposo un molla tende a far salire il braccio po steriore della leva, alla cui estremith & posto un dente che si inserisce cost nel foro ricavato nellotturatore. Se, waneggiando T'arma, non si impugna correttamente con una mano il boc chettone di caricamento, questo dente impedisce, oltre a movimenti fortuiti dellotturatore, anche la pos: sibiliti di armare manualmente que- st'ultimo, Inoltre, ad otturatore arma- to, impedisce la possibilita. di sparo accidentale, sempre nel caso in cui non sia correttamente impugnata, In fatti, anche se si preme il grilletto, senza perd premere contemporan mente la leva di sicurezza, Potturatore viene liberato dal dente di scatto ma il dente della leva lo blocea a 60 mm dalla chiusura completa, prima, quin: di, che possa ancora sfilare ln cartuc Ti congegno di punt tuito da una tacca d da un mirino a perla ® lunga 362 mm, Tl congegno di alimentazione @ costituito da caricatori da 10, 20, 30 € 40 colpi: gli stessi usati per i vari moschetti automatici Beretta (vedi Diana Armi di febbraio 1978), ed inoltre dal gancio d'arresto del cari catore con molla. mento & costi mira a diottra € La linea di mira SCOMPOSIZIONE La scomposizione ordinaria di que st'arma, anche se non & delle pitt sem: plici, non comporta tuttavia eccessive Aifficolta. Si toglie per prima cosa la copiglia elastica e quindi il perno fora to che tengono unita la scatola. di scatto al cavallotto. Si preme il tappo Gi culatta verso Vinterno e cosi si puo sfilare la scatola con Timpugnatura ed I calciolo. Si sfila il tappo di culatta il perno ed il tubo guida-molla e le due molle di recupero. Impugnando Varma per il bocchetione di cari camento, ¢ quindi premendo la leva di logliere Votturatore dil carrello d'armamento, Svitando Ja ghiera di fissaggio della canna si pud sfilare anche quesultima dalla Proseguendo con lo smontaggio dizionale possiamo svitare il mirino ¢ togliere cosi oltre alla ghiera. port mirino anche la fascetta Con maglietta le due meti del manicotto. Sfilando i perni della leva di sicurezzae del gancio d'arresto del caricatore, si pos Sono. togliere entrambi dal bocchet tone. Si svitano i tappi filettati. che chiudono la testa delle stampelle e, premendo i bottoni di bloceco, si pud sfilare il le tre Viti di fissaggio dei blocchetti si tol- gono questi ultimi e si sfila pure il Congegno di scatto raechiuso tra le due’ plastrine. Cosi facendo si libera pure la levetta del selettore di tiro che pud uscire da destra, Estratte com pletamente le piastrine dalla seatola di Scatto, si scompone il congegno costi tuito Come gid detto dal grilletto, dal la leva e dal dente di scatto, Dailot turatore si pud smontare Pestrattore dopo aver tolto la relativa copiglia. FUNZIONAMENTO Si impugna saldamente con la mano sinistra il bocchettone di cari diana-ARMI 1 19 la leva del selettore di tiro si trova in posizione avanzata (lettera S stampigliata sul lato destro della sca- tola di scatto) la leva di scatto resta premuta verso Palte, contro il dente di scatto, da un eccentrico del seletto- re stesso ed impedisce cosi l'oscilla: zione del dente, In questo modo, an che agendo sul bottone del carrello per armare l'otturatore, quest’ultimo pud arretrare di soli 27 mm, incon: A ET 10 20 | diana-ARMI trando poi la resistenza del dente di scatto tenuto sollevato dalla leva. Se invece lotturatore & armato, il dente di scatto resta bloccato nella fresatura piano inclinato impedendo la chiu- sura della massa battente. la leva del selettore nella pe ale, la parte sagomata non si presenta a contatto con l'estremita della leva di scatto, ma ne resta legger- mente distanziata, In questo. modo, premendo il grilletto la leva di scatto si muove in avanti (a causa del suo perno eccentrico rispetto alla rotazio: ne del grilletto) ¢ spinge con il gra dino anteriore contro la copiglia pro- vocando Poscillazione verso il basso del dente di scatto. L’otturatore, li berato, pud cosi ritornare in chiusura spinto dalle mollle di recupero, Il den: te di scatto, abbassandosi, provoca perd una ulteriore discesa del braccio Anteriore della leva di scatto ed il con seguente distacco del gradino dalla co piglia del dente. Questo ultimo pud ora ritornare, sollecitato dalla sua molla a tensione, nella posizione ori ginaria, cio? verso Palto, e permettere una nuova intercettazione e bloccag gio dell’otturatore dopo la fase di spa ro. Anche se continua la pressione sul sgrilletto, la leva di scatto resta sempre premuta in avanti e, superando con il gradino la copiglia ‘del dente, anche verso il basso, senza interessare il mo- vimento del dente. Rilasciando il gril letto, la leva rit idietro e pud sollevarsi, sollec niche questa da una molia a tensione, presentando nuovamente il gradino a contrastare 9 icolare dei blocchett guida-caleiolo. 10. La leva di sicurezza. 11. La ghiera porta-mirino ed i con la copiglia det de Fortando ora ta leva del slctto posizione arretrata (Fuoco a raffica), Ie parte sagomata presenta un piano inclinato parallelo movimento della Teva di seatto, Premendo il grlleto, la Teva comands Foscillazione del dente piano del selettore, pud solo muo- Tasso. Tl contrasto. fra gradino della Teva e copigia del dente continua cost finehé perdura Fazione sul grlletto ed il dente rimane costantemente abbas Sato, permettendo il fuoco a raffica. Talasclando il grilletto, a leva eitorna indietro e non contrastando piii con la copiglia. permette al dente di sol Tevaral ed interrompere il movimento detroturatore. A parte la posizione assunta dal se- lettore di tro, la sequenza di sparo & analoga a tutte le alte armi a'massa battente, Wotturatore, una volta i berato dal dente di scatto, corre in avanti sllando tuna cartucela dal cart catore ¢ la porta in camera di scoppio, dopo. averla agganciata all'estrattore Quando il colletto. della cartuccia € giunto in fondo alla camera di scop. Ploy ‘avviene a. percussone dela Sul fondello del bossolo, spinge indic- tro Totturatore. Giunto. allaltezza delrespulsore, I bossolo viene proiet. tato in alto € leggermente a sinistra. Lrotturatore ‘continua la sua ‘corsa fino a fermarsi, verso il tppo di cult ta, sul mollone ammortizvatore che impedisce un contatto violento. tra Totturatore ed il tappo. Spinto dalle sue molle. di recupero, ritorna. in avanti per fermarsi contro il dente di fcatto, nel caso di sparo a colpo sin golo @ nel caso che sa stato rlasciato 1 grilletio, ©. per tiportare diretta mente uns cartucela in camera di coppio, in caso di sparo a raffica Non csiste, come in quasi tutte le armi a massa battente, una sicurezza contro Io sparo prematuro, potendosi cod verifiare anche lo sparo. acer dentale di una cartuccia non perfet- tamente introdotta nella camera di scoppio, con conseguenze ben im- maginabili per il tiratore, Una sicurez- za contro Papertura prematura é rap- presentata, invece, dalla massa, dal: Penergia cinetica’residua dell‘ottu- ratore € dalla forza di compressione delle molle di recupero, che non per: mettono apertura dellotturatore pri- ma che la pallottola non sia uscita dal vivo di volata. MUNIZIONAME? 0 Quest’arma & calibrata per sparare la cartuccia calibro 9 mm M. 38, di concezione nazionale, nata per il mo- schetto automatico’ Beretta mod. 1938, Pud, in alternativa, sparare tercambiabile cartuccia calibro 9 mm Parabellum. Per i dati ¢ le notizie sulla cartuccia cal, 9 M. 38, rimando jl let- tore a quanto ho gii avuto occasione di scrivere trattando i moschetti auto- diana-ARMI 1 21 12. Arma smontata da campagna. 13. Arma smontata completamente. 14. Il selettore di tiro nel posizione di fuoco a colpo singolo. matici Beretta (vedi Di febbraio 1978). pa Armi di CONCLUSIONI Trarre le conclusioni su quest’arm: non & che sia una cosa molto facile, poiché i pregi sono di gran lunga in feriori ai difetti, Cominciamo subito con le caratteristiche esterne. Se an- che presenta una linea abbastanza gra devole, ha un calciolo troppo debole, anche in relazione alla sua lunghezza pud piegarsi facilmente ¢ venire cosi messo fuori uso. II sistema di bloccag. sgio ¢ di guida della stampella & troppo macchinoso € comprende troppi pez- zi, quindi @ delicato. Anche il ma nicotto copricanna @ debole e si de- forma facilme 22 | diana-ARMI Vengono usati, per la produzione, lo stampaggio ¢ la saldatura elet tronica, € questo & un dato positive perché ‘accelera i tempi, per contro la complessita ed il numero di pezzi to: glie anche questo vantaggio. Bisogna pensire che siamo nei primi mesi del 1945, con industria nazionale in crisi e con gli alleati che premevano alle porte, ¢ quest’arma si perde in sot tigliezze come le due piastrine del congegno di scatto. Presenta, inol: tre, — un buon numero di viti (9) € di molle (ancora 9), Dal momento che lo Sten doveva ormai essere di casa in Alta Italia (lo si vede, in alcune foto, anche in mano ai ‘soldati_ Repub’ blicani), sarebbe stato ben pity sem plice ¢ produttivo rifarsi ad una mec canica di scatto cost semplice. PISTOLA 14 Otima, la soluzione adot tata per il selettore di tiro, che in un unico comando raggruppa’ anche una sicurezza per il congegno di seatto. La leva di. sicurezzagarantisce senz’altro una buona tranquillita con tro gli spari accidentali dovuti ad urti del'arma, ¢ questo sia ad otturatore RAGLIATRICE tenendola cosi in apertura, 0 tanciare ido il Lamoso Enrico To. tL ILM.A.B. mod, 38/49/5 fabbricato per Tesercito, presenta analogamente luna sicurezza che deve essere sempre per poter sparare, ma si € ov ato all"inconveniente sopra visto for caleiatura_ di una eavith ove ‘buO inserire un bossolo bloceando il pulsante della sicurezza premuta, Nel nostro caso, perd, non "e calcio da poter preparare (Ie che parti in Iegno, abbiamo gid visto, aperto che chiuso, Perd il fatto di do. ver sempre impugnare bocchettone poteva risultare gico. Vi immaginate il ferito allarto superior vava nel pieno della due: possedere spago 0 fil di ferro (od anche le stringhe delle scarpe, pre cludendosi pero in questo caso, la veloce ritirata stra- © quindi con la sola mano sono rappresentate dalle guancette) Per concludere, personalmente non la giudico una buona arma perché, per il particolare momento di nascita, & troppo laboriosa_ e complicata’ e, daltra parte, se fosse stata prodotta in altri periodi, sarebbe risultata trop po rustica, Comunque, pregi ¢ difetti a parte, il limitato_ numero di esemplari prodotti ¢ le varie particolarita costruttive, la rendono collezionisticamente un'arma abbastanza interessante ¢ rara diana-ARMI | 23