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Fascicoli regionali
su politiche, attori e progetti sulle-government e la Societ
dellinformazione

Aggiornati al 31 ottobre 2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

Indice
Guida alla lettura ................................................................................................................ 3
Fascicolo regionale Abruzzo ............................................................................................... 4
Fascicolo regionale Basilicata............................................................................................ 16
Fascicolo regionale Calabria.............................................................................................. 25
Fascicolo regionale Campania........................................................................................... 39
Fascicolo regionale Emilia Romagna.................................................................................. 49
Fascicolo regionale Friuli Venezia Giulia........................................................................... 63
Fascicolo regionale Lazio .................................................................................................. 70
Fascicolo regionale Liguria ................................................................................................ 83
Fascicolo regionale Lombardia .......................................................................................... 93
Fascicolo regionale Marche............................................................................................. 116
Fascicolo regionale Molise .............................................................................................. 131
Fascicolo regionale Piemonte.......................................................................................... 143
Fascicolo provinciale Provincia Aut. Di Bolzano ............................................................. 162
Fascicolo provinciale Provincia Aut. di Trento................................................................. 171
Fascicolo regionale Puglia............................................................................................... 185
Fascicolo regionale Sardegna .......................................................................................... 196
Fascicolo regionale Sicilia ............................................................................................... 214
Fascicolo regionale Toscana............................................................................................ 226
Fascicolo regionale Umbria............................................................................................. 238
Fascicolo regionale Valle dAosta .................................................................................... 248
Fascicolo regionale Veneto ............................................................................................. 260

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Guida alla lettura


Di seguito si presentano 21 fascicoli contenenti informazioni, aggiornate alla data del 31 ottobre
2008, sullevoluzione del quadro relativo allo sviluppo delle-government e, pi in generale, della
Societ dellinformazione nelle Regioni e Province autonome.
I fascicoli sono stati redatti dai singoli CRC, con il coordinamento e la supervisione dello staff
centrale di progetto, e validati dai rispettivi coordinatori regionali.
Ogni fascicolo strutturato nelle seguenti sezioni:
-

evoluzione del quadro strategico regionale sulle-government e la Societ dellinformazione:


elencazione e presentazione sintetica degli strumenti di policy strategici e attuativi, di livello
generale, specifico sulla SI e settoriale, che orientano gli interventi dedicati al tema a livello
regionale;

attori dellinnovazione: aggiornamento del quadro delle competenze politiche,


amministrative e tecniche relative ai temi delle-government e della SI; per ogni Regione,
Provincia e Comune capoluogo viene segnalata la presenza della delega politica esplicita sul
tema, tecnico-amministrativa e leventuale partecipazione ad agenzie, strutture di supporto e
societ miste pubbliche di settore;

avanzamento della progettualit e nuove iniziative: dettagli quali-quantitativi sugli interventi


in corso o su nuova progettualit, derivanti da politiche nazionali, regionali e comunitarie,
relativi a e-government e Societ dellinformazione;

focus regionale (opzionale): approfondimento su un tema di specifica rilevanza nella singola


regione, teso a valorizzare soprattutto iniziative a carattere territoriale.

In base alla reperibilit delle fonti informative, alla disponibilit del dato e al grado di maturazione e
avanzamento delle azioni mappate in ciascuna regione, presente una variabilit delle informazioni,
sia in termini quantitativi sia qualitativi. Ci vale in particolare per quanto riguarda la progettualit, la
cui rappresentazione non vuole essere esaustiva degli interventi SI a livello regionale. Rimane ferma
la presenza di alcune informazioni minime comuni a tutti i fascicoli, quali la mappatura delle policy
di settore e laggiornamento del quadro degli attori.
La maggior parte delle informazioni riportate costituiscono un aggiornamento rispetto a quanto
mappato nel Rapporto nazionale sullinnovazione nelle regioni dItalia del 2006.
Tutte le informazioni di dettaglio, oltre ad essere presentate nei fascicoli, vanno a costituire una base
dati finalizzata ad elaborazioni e letture trasversali. La base dati in via di completamento e sar
prossimamente trasmessa al DIT.

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Fascicolo regionale Abruzzo


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
La Regione Abruzzo nel periodo 2000/2006 stata impegnata nella realizzazione di un programma
di interventi integrati finalizzato allo sviluppo della societ dellinformazione. Tale impegno
testimoniato dalla conclusione di larga parte dei progetti avviati nel periodo di riferimento e dai
risultati raggiunti sia in termini di riduzione del digital divide che di realizzazione di un insieme di
servizi applicativi utilizzabili dai cittadini sullintero territorio regionale, in sintonia con le strategie
nazionali e comunitarie in ambito di Information and Communication Technology.
Per la realizzazione degli obiettivi relativi allo sviluppo della societ dellinformazione si delineato
nel corso del tempo un complesso quadro di interventi integrati tra loro e finanziati con risorse
provenienti da diverse fonti di finanziamento.
Tali interventi nel settore ICT sono stati, nel 2001,sistematizzati nel documento strategico PASI, con
lobiettivo di guidare la transizione della Regione e della comunit abruzzese nel suo complesso
(cittadini, imprese, terzo settore) alla Societ dellInformazione ed affermare il ruolo della Pubblica
Amministrazione sia in qualit di policy maker che di soggetto attivo ed utilizzatore di tutte le
opportunit messe a disposizione dalla Societ dellInformazione stessa. Il nuovo Piano Strategico di
Sviluppo Regionale per la Societ dellInformazione, in approvazione, ha come obiettivo quello di
consolidare, rafforzare e sviluppare quanto realizzato negli anni 2001-2007 nel segno
dellinnovazione continua e della creazione di un community interoperante.
In particolare gli obiettivi da perseguire risultano essere:

promuovere lutilizzo delle nuove ICT come strumento strategico per attuare il processo di
rinnovamento sia a livello di amministrazioni regionali che della P.A.L. e conferire piena
efficienza ed efficacia al processo di decentramento e, in pi generale, allazione
amministrativa regionale e degli Enti locali;

supportare il rafforzamento della competitivit del sistema produttivo abruzzese; contribuire


al progressivo superamento delle barriere fisiche che impediscono alle aree interne di
crescere alla stessa velocit delle aree regionali pi avanzate realizzando un tessuto
omogeneo in ambito ICT;

recuperare il gap esistente tra la Regione Abruzzo ed altre realt pi avanzate attraverso una
serie di azioni quali:

integrazione dei modelli e processi di e-government con il coinvolgimento di tutte le


strutture della P.A. ed enti locali abruzzesi;

consolidamento e potenziamento delle infrastrutture di rete, elaborative ed applicative


della Regione Abruzzo;

educazione allutilizzo delle tecnologie ICT e alla loro diffusione sia a livello di P.A.
regionale e locale;

sviluppare i rapporti di cooperazione tra gli Enti della P.A., i cittadini e le imprese.

Nellambito del contesto sopra delineato il modello logico architetturale di riferimento prevede che ci
siano un insieme di Enti, tra loro connessi e cooperanti, dotati ciascuno di una infrastruttura di
comunicazione ed elaborativa omogenea ed operante secondo protocolli standard. Gli Enti, siano
essi sedi della P.A.L., imprese o centri (mediateche, centri culturali, associazioni,) sono visti come
nodi logici della rete di trasporto IP multidominio della Regione, la ComNet-RA, la quale raccoglie il
traffico dalla rete di accesso supportando le esigenze di connettivit degli utenti collocati nelle
diverse aree geografiche. Il collegamento tra tipologie di utenti cos diversi, nellambito della
ComNet-RA, viene realizzato attraverso il ricorso a modelli di reti private virtuali (Intranet, Extranet)

con tecnologia VPN per le quali il punto di raccolta e terminazione costituito dai centri diversi
elaborativi regionali (Regione Abruzzo, Abruzzo Engineering, ARIT).
Nel Piano Strategico di Sviluppo Regionale per la Societ dellInformazione le aree principali che
saranno oggetto di intervento sono di seguito riportate:

Infrastruttura di comunicazione integrata a banda larga

Interoperabilit e Cooperazione Applicativa

PA Digitale

Servizi pubblici innovativi in ambito E-Government

Sanit Elettronica

Protezione e Vigilanza Ambientale

Infomobilit

Beni Culturali

Miglioramento della disponibilit di servizi ICT alle imprese

Capitale Umano

Tali aree derivanti e collegate anche alle indicazioni emerse dalle risultanze del precedente
programma consentono di definire uno schema organico in grado di proseguire sulla scia delle azioni
effettuate e nel contempo affrontare le tematiche emergenti a livello nazionale e internazionale in
ambito E-Government.
Tale strategia ha come obiettivo principale quello di promuovere una reale trasformazione verso una
economia fondata sulla conoscenza in cui gioca un ruolo fondamentale anche la capacit da parte
del tessuto produttivo regionale di affacciarsi e di competere nei settori ad alta tecnologia ed a
maggior valore aggiunto. Sotto tale punto di vista le analisi dei settori strategici di intervento
dimostrano come il territorio regionale esprima tutte le potenzialit per avviare con successo azioni
che mirano a sviluppare settori industriali ad alto contenuto tecnologico anche nello specifico
segmento ICT. Di conseguenza lo sviluppo della societ dellinformazione e della nuova economia
riveste un ruolo cardine nelle politiche regionali, anche in completo accordo con quanto previsto
dagli orientamenti approvati dalla Commissione europea per le azioni innovative, per consentire la
riduzione del deficit dinnovazione rispetto alla regioni pi avanzate.
In un tale contesto la Regione Abruzzo ha individuato dei macro obiettivi allinterno del quale
collocare delle specifiche azioni operative ed in particolare:
1. Potenziare il sistema infrastrutturale nel segmento ICT ed in particolare quello relativo alle
comunicazioni integrate attraverso la realizzazione di una infrastruttura di comunicazione
integrata a larga banda diffusa capillarmente sullintero territorio regionale per sostenere e
diffondere luso e lintegrazione delle reti telematiche tra le amministrazioni pubbliche, i
cittadini e le imprese.
2. Realizzare un sistema completamente integrato di Egovernment (Electronic Government)
regionale che faciliti il collegamento al sistema dei servizi pubblici e ad aree dei servizi ai
cittadini. Il tutto collegato al concetto della centralit del cittadino utente ed orientato al
modello di erogazione di servizi con livelli di qualit ed affidabilit operanti nel rispetto delle
normative sulla sicurezza e sulla privacy.
3. Migliorare la disponibilit dei servizi ICT alle imprese attraverso la realizzazione di specifici
servizi di comunicazione, integrazione ed interoperabilit che consentano di semplificare le
interazioni con la Pubblica Amministrazione e permettano di facilitare lintroduzione
allinterno delle aziende ed in particolare delle PMI di quegli strumenti ICT che consentono di
progredire nel segmento dellinnovazione tecnologico che alla base del processo di

selezione competitiva attualmente operante in un modello di concorrenza in ambiente


globale.
Allinterno dei macro-obiettivi individuati possono essere direttamente ed indirettamente collocate
delle specifiche azioni attuative che per maggior semplicit espositiva sono state definite sulla base di
specifiche tematiche omogenee.
Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la SI in Abruzzo
Titolo policy

Estremi di
approvazione

Programma
Operativo
Regionale - Regione Abruzzo
FESR 2007-2013
Piano Strategico di Sviluppo
Regionale per lInnovazione e
la Societ dellInformazione

C(2007) 3980
del 17.08.2007

Linee di azione/Obiettivi
Asse III Societ dellinformazione
Obiettivi specifici: II.1 e II.2
Obiettivi operativi: II.1.1, II1.2, II2.1, II 2.2, II 2.3

in corso di
approvazione

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Il dettaglio delle azioni e degli obiettivi, specifici e operativi, del Piano Operativo FESR 2007-2013
sono riportati sinteticamente nella tabella sottostante. Principalmente le attivit previste si
differenziano in base al target oggetto degli interventi: le imprese per il potenziamenti di servizi ICT
ad esse dedicati da una parte, il territorio e i cittadini che ne fanno parte per gli interventi di
riduzione del divario digitale a partire da quello infrastrutturale.
Tabella 2: La Societ dellinformazione nel POR FESR Abruzzo 2007-2013
Asse

Obiettivo specifico

Obiettivo operativo

Azione/attivit

III.1 Sviluppare
servizi per le PMI nel
campo della Societ
dellinformazione

III.1.1 Miglioramento della


disponibilit di servizi ICT
per le imprese

Asse III Societ


dellinformazione

Promuovere lattrattivit e la
competitivit del territorio
regionale, attraverso
politiche di custodia e
prevenzione dellambiente
naturale volte alla riduzione
degli squilibri territoriali, alla
valorizzazione del capitale
naturale nonch al
miglioramento della qualit
della vita delle aree urbane e
delle zone di montagna.

III.2 Promuovere le
infrastrutture di
banda larga nelle
aree montane ed i
relativi servizi

III.2.1 Potenziamento delle


reti immateriali (banda
larga) nelle aree di
montagna
III.2.2 Miglioramento della
disponibilit di servizi ICT
per i cittadini delle aree
montane

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tabella 3: Le linee di intervento settoriale per la SI


Titolo policy

Estremi di approvazione

Piano Sanitario Regionale


2008-2010 - Un sistema di
garanzie per la salute

DCR
del 4/03/2008

POR FSE Regione Abruzzo


2007-2013

C(2007) 5495
del 08.11.2007

Linee di azione/Obiettivi

Asse Adattabilit

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tabella 4: La Societ dellinformazione nel POR FSE 2007-2013 della regione Abruzzo

Adattabilit

Asse

Obiettivo specifico

Obiettivo operativo

Sistemi di formazione continua e


sostenere
l'adattabilit
dei
lavoratori

Azioni di aggiornamento nei distretti produttivi e nei comparti


economici strategici, anche in un'ottica di adattamento alle innovazioni
tecnologiche e organizzative (ICT e imprese di rete)

Favorire l'innovazione e la
produttivit attraverso migliore
organizzazione e qualit del
lavoro

Azioni di formazione, comunicazione e formazione sulla cultura


dellinnovazione e sullimplementazione delle politiche per
linnovazione
Formazione e sperimentazione di modelli per lerogazione di servizi
on-line alle imprese da parte degli enti locali

Sviluppare politiche e servizi per


lanticipazione e gestione dei
cambiamenti, promuovere la
competitivit e limprenditorialit

Azioni finalizzate a formare le figure professionali dei mediatori della


conoscenza, idonee a favorire il trasferimento delle innovazioni
tecnologiche e organizzative al sistema produttivo, con particolare
riguardo alle PMI
Percorsi integrati diretti a soggetti occupati in posizioni manageriali e/o
in ruoli chiave per lo sviluppo e linnovazione delle imprese finalizzati
alla acquisizione di elevate competenze interdisciplinari tecnicoscientifiche e/o gestionali e/o organizzative, incentrate su conoscenze
in materia di R&S, ingegnerizzazione, ICT, management,
internazionalizzazione, prototipazione ecc.
Attivazione di servizi e iniziative a supporto delle PMI, con particolare
riferimento alle strategie nel campo dellinnovazione tecnologica

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Sanit Elettronica nel Piano Strategico di Sviluppo Regionale per lInnovazione e la


Societ dellInformazione
Allinterno del piano strategico SI, la sanit individuata come settore primario di intervento
delle ICT in ottica di semplificazione, risparmio, efficienza/efficacia. Il rinnovamento del
sistema sanitario deve necessariamente passare attraverso una riorganizzazione dei processi
assistenziali ed un rinnovamento delle soluzioni. In questa ottica lICT pu risultare
lelemento cruciale per migliorare lefficienza e la qualit dei modelli organizzativi e pratici.
Le nuove soluzioni informatiche, infatti, offrono la possibilit di condividere le informazioni
cliniche individuali in modo da facilitare la cooperazione tra operatori sempre pi
specializzati e per normalizzare e standardizzare gli interventi sempre pi frammentati a
causa del numero sempre crescente di strutture sanitarie che un paziente si trova ad
affrontare nel suo percorso clinico. Un aspetto centrale per lefficacia dellinformazione
sanitaria quello della sua accessibilit. Il punto cardine in tale ambito risulta quello
dellinteroperabilit semantica tra le applicazioni, cio la possibilit di scambiare o
condividere informazioni cliniche tra sistemi informativi eterogenei (che fanno riferimento,
per lo pi, a strutture sanitarie differenti), in modo che i dati risultino elaborabili secondo le
necessit dellassistenza e del governo clinico. Tuttavia non sufficiente garantire una
cooperazione efficace tra gli operatori sanitari, in quanto risulta oggi sempre pi necessario il
bisogno non solo di definire quali dati clinici devono essere raccolti (Dataset Clinici), ma
anche di specificare in quali circostanze debbano essere acquisiti e quando debbano essere
scambiati. Lobiettivo primario quello di contribuire al raggiungimento della completa
interoperabilit eHealth non solo a livello nazionale ma in generale a livello europeo; da qui
la necessit di instaurare un dialogo per il raggiungimento di tale scopo, dando particolare
8

importanza alla creazione di un processo, attraverso il quale possano essere raccolti in


maniera appropriata e concreta tutte le attivit che lo riguardano.
Lobiettivo principale , perci, quello di contribuire a creare mezzi, con i quali medici
professionisti autorizzati possano ottenere un accesso diretto alle informazioni essenziali
sulla salute del paziente, previa il suo consenso e con il pieno rispetto della sua privacy e
secondo i requisiti cogenti. Tali informazioni potranno, poi, essere immesse in opportuni
archivi elettronici sanitari o medici, nel patient summary ed in dati demergenza, accessibili
da qualunque parte.
Infine nel segmento delleducazione, istruzione e formazione gli interventi operativi
dovranno:

cercare di aumentare la consapevolezza dei propri cittadini sui benefici derivanti


dallintroduzione di standard elettronici per larchiviazione di informazioni sanitarie e
della loro interoperabilit, agendo, in particolare, sui sistemi di comunicazione, sulle
strutture sanitarie pubbliche e private, sulle compagnie dassicurazione ed altri
stakeholder;

pensare alle caratteristiche dellistruzione di medici e personale sanitario su tali


sistemi elettronici;

porre particolare attenzione alla formazione ed allistruzione sui sistemi elettronici di


archiviazione, di immagazzinamento e di elaborazione di informazioni cliniche, oltre
che sul consenso informato dei pazienti e sulle leggi che lo riguardano;

promuovere, contestualmente a quanto detto prima, campagne dinformazione per


tutti i cittadini, in particolare per i degenti.

Tali strumenti dovranno porsi lobiettivo di rendere pi chiari gli effettivi benefici per
lutilizzo di informazioni sanitarie per la propria salute, puntando lattenzione in particolare
sul fatto che, cos, potranno ricevere trattamenti sanitari direttamente nelle proprie
abitazioni.

Societ dellInformazione nel Piano sanitario


Tra gli obiettivi espressi nel Piano sanitario verso innovazione e Societ dellinformazione,
l'implementazione della ricerca e innovazione tecnologica in ambito medico, la creazione di alcuni
Sistemi informativi tematici (su patologie/organizzazioni) per avvicinare il cittadino e aumentare
efficienza sanitaria. Come per la maggior parte dei documenti di pianificazione settoriale sanitaria
regionali in ottemperanza delle indicazioni nazionali, anche il Piano sanitario abruzzese pone
lattenzione sullimportanza del sistema informativo sanitario come strumento di governo e gestione
dei servizi sanitari. Questo ha una insostituibile funzione gestionale ed finalizzato a produrre
elementi conoscitivi a supporto dei processi decisionali dei responsabili delle funzioni di governo e
di gestione del Sistema Sanitario Regionale, delle aziende sanitarie regionali e, in considerazione
della natura e delle caratteristiche del fabbisogno conoscitivo specifico, dei riferimenti di Sistema a
livello nazionale.
Si sottolinea inoltre lattenzione prestata allo strumento di teleconsulto. Il teleconsulto su un esame
pu essere realizzato molto semplicemente mediante distribuzione web delle immagini: ogni PACS
pu essere interfacciato ad internet mediante un web server, per fornire le immagini di un esame,
dietro accesso autenticato, mediante username e password. Un teleconsulto pi completo pu essere
realizzato mediante interfacciamento ad internet del sistema informativo radiologico (RIS-PACS): un
web-RIS permette di estendere tutte le funzioni di lavoro della radiologia oltre i limiti della rete
locale. Il teleconsulto, pur non risolvendo il problema della carenza organica di radiologi, se inserito

in modello organizzativo aggiornato, nel rispetto dei carichi di lavoro e sulla base di percorsi
diagnostici condivisi, risulta essere un valido strumento per affrontate questa fase di trasformazione
del SSR. Un modello di teleconsulto semplice ed efficace pu essere costituito da un web- RIS-PACS
con doppia modalit di accesso:
1. una modalit pi ampia riservata agli operatori della rete radiologica che accedono mediante il
Web-RIS-PACS all'intero sistema Radiologia;
2. una modalit ristretta che permette al solo medico autorizzato dal paziente ad accedere alle
immagini di un singolo esame.

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Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


Rispetto al quadro degli attori SI illustrato nel Rapporto Innovazione 2006 non si registrano
sostanziali differenze. La mappatura delle competenze politiche e amministrative quello riportato
nella tabella 5.
Tabella 5: Gli attori dellinnovazione nella Regione Abruzzo
Livello amministrativo

Regione Abruzzo

Competenza politica
(in attesa di ridefinizione in
base alle elezioni
amministrative del 30/111/12/2008)

Competenza gestionale
interna
Struttura speciale di
supporto Sistema
Informativo Regionale

Societ/agenzie
partecipate
Agenzia Regionale per
lInformatica e la
Telematica (ARIT)

Province

Chieti
LAquila
Pescara
Teramo
Comuni capoluogo

Chieti
LAquila
Pescara
Teramo
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Si ritiene di particolare interesse descrivere il modello di governo regionale previsto per lattuazione e
il supporto del nuovo Piano strategico per la SI.
Per realizzare gli obiettivi individuati allinterno del piano strategico nellambito della Societ
dellInformazione nella Regione Abruzzo si utilizza un insieme di strutture di governance
caratterizzate da un elevato grado di know-how tecnico e tecnologico e da una necessaria esperienza
applicativa specifica per le aree di competenza. Di seguito (figura 1) sono quindi descritte le strutture
di governance con i relativi ruoli e la loro collocazione allinterno del quadro di insieme anche in
funzione delle attivit esercitate.

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Figura 1 il quadro di riferimento per le strutture di governance regionale per la SI

In tale quadro oltre alla Regione Abruzzo, direttamente espressa attraverso la Struttura Speciale di
Supporto Sistema Informativo Regionale (S.I.R), sono individuate lARIT e lAbruzzo Engineering
strutture regionali strumentali e funzionali allesecuzione delle attivit operative il cui coordinamento
di competenza del SIR. Esistono poi delle altre strutture ed in particolare il Centro Regionale di
Competenza per l'e-government e la Societ dell'informazione, ed i Centri di Servizio Territoriali che
hanno un compito non specificatamente operativo e riferiscono funzionalmente ed in termini di
coordinamento alle strutture regionali e che possono essere utilizzate per facilitare nel territorio la
diffusione delle-government e lo sviluppo della Societ dellInformazione. Tali strutture concentrano
nei fatti linsieme delle risorse intellettuali e strumentali dellintera regione nellambito ICT ed
quindi indispensabile privilegiare una modalit armonizzata di cooperazione tra le stesse per
focalizzare lo sforzo complessivo e realizzare in modo efficace ed efficiente le azioni operative
necessarie per il raggiungimento degli obiettivi previsti allinterno del Piano Strategico di Sviluppo
Regionale per la Societ dellInformazione. Le strutture di governance hanno quindi come principale
obiettivo quello di essere lo strumento operativo di attuazione del Piano Strategico in modo da
collegare il dominio della PA regionale al sistema economico, sociale ed imprenditoriale regionale,
con particolare riferimento ai cittadini ed alle PMI ponendo a disposizione degli stessi sia servizi che
competenze e conoscenze in ambito ICT.
Nello specifico al SIR sono riservate le attivit di programmazione, coordinamento e monitoraggio,
oltre a quelle di pianificazione strategica degli interventi e delle interazioni con gli enti ed organismi
regionali, nazionali ed internazionali in modo da garantire il pieno e completo rispetto del quadro
dinsieme in funzione degli obiettivi da raggiungere. Inoltre SIR risulta essere Centro di competenza
per linteroperabilit e la cooperazione applicativa tra le regioni e le amministrazioni sovraregionali.
Il SIR coordina direttamente in termini funzionali ed operativi il Centro Regionale di competenza per
lE-Government e la Societ dellInformazione
La societ operativa regionale Abruzzo Engineering ha come sua mission la riduzione del digital
divide all'interno del territorio regionale e la rimozione del gap tecnologico che divide le zone non
raggiunte da servizi detti "a larga banda" dai grandi centri urbani attraverso la realizzazione di una
infrastruttura di rete multiservizio che si basa sull'integrazione di tecnologie di comunicazione wired
e wireless altamente innovative. Questa infrastruttura dovr essere realizzata capillarmente ed essere
dotata di tutti i servizi di base tipici di una rete di un operatore di telecomunicazioni potenzialmente

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utilizzabile da diversi fornitori di servizio. Ad Abruzzo Engineering sono riservate le attivit


progettuali, realizzative e gestionali connesse alla infrastruttura di comunicazione integrata multi
servizio a banda larga regionale ed a tutti i servizi di primo livello ad essa connessi (connettivit,
monitoraggio, telecontrollo, vigilanza, protezione civile, telemedicina, ecc.) che richiedono
metodiche standardizzate tipiche in ambito operatori di telecomunicazione connesse anche alla
erogazione di specifici livelli di qualit del servizio.
AllARIT sono riservate invece le attivit progettuali, realizzative e gestionali connesse a specifici
servizi di secondo livello erogati agli Enti o tramite gli stessi ai cittadini mediante lutilizzo della rete
a banda larga con particolare riferimento a servizi evoluti nel segmento e-government ai diversi livelli
(Sanit Elettronica, Sicurezza, Interoperabilit e Cooperazione Applicativa, Turismo Culturale, Servizi
al cittadino, Servizi alle imprese, ecc.).
Il Centro Regionale di competenza per le-government e la Societ dellInformazione ha il compito di
integrare a armonizzare le politiche nazionali in campo di e-government con quelle locali,
sviluppando la cooperazione e il coordinamento tra i livelli di governo nei sistemi regionali, e, in
aggiunta, di supportare uno sviluppo armonico ed equilibrato della societ dell'informazione sul
territorio nazionale, rendendo tutti gli Enti Locali soggetti partecipi di questo sviluppo. Per questo
motivo la mission primaria finalizzata a supportare gli Enti Locali, rafforzandone le competenze
nella definizione e attuazione di programmi e progetti per la diffusione della SI.

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Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Rispetto il precedente quadro fornito dal Rapporto Innovazione 2006, si intende qui illustrare
maggiormente nel dettaglio le attivit previste sul POR FESR 2007-2013 che si tradurranno in nuova
progettualit SI.

Attivit III.1.1 Miglioramento della disponibilit di servizi ICT per le imprese


Attraverso il potenziamento dei servizi ICT (e-business, e-commerce, tracciabilit agroalimentare,
ottimizzazione logistica) e delle infrastrutture informatiche connesse, si potr raggiungere una
crescita pi armoniosa di tutto il sistema produttivo regionale realizzando un sostanziale incremento
dellaccessibilit a nuove applicazioni e servizi da parte delle PMI delle aree montane. I servizi alle
imprese che il PO FESR intende facilitare sono quelli finalizzati a sostenere le PMI nellinterazione di
cluster e/o di filiera, fornendo loro la possibilit di accedere alle tecnologie informatiche anche
quando appartengono a contesti tecnologicamente disagiati, come le zone montane. Tali obiettivi
vengono perseguiti attraverso la realizzazione di piattaforme a supporto della qualit e tracciabilit
dei prodotti, e dei servizi logistici di filiera, portali web che favoriscano linterazione tra PMI e PA e
rendano possibile azioni di marketing territoriale, nonch lo sviluppo di interfacce comuni, sistemi di
autenticazione, sistemi di portabilit dellidentit, ecc. In particolare la tracciabilit agroalimentare,
opportunamente integrata con sistemi di e-business, consentir di valorizzare la qualit dei prodotti
locali, incrementando la competitivit delle imprese e favorendo lo sviluppo del territorio. In questo
modo si punta ad agevolare laccesso e lutilizzo delle PMI agli strumenti ICT a disposizione
dallinnovazione tecnologica, favorendone lintroduzione nel loro interno e rafforzandone cos le
capacit di innovazione di prodotto, di processo e di servizio.
LAttivit si articola in due fasi di attuazione: la prima in cui lAmministrazione svilupper gli
strumenti necessari per lerogazione dei servizi alle imprese (Piattaforme tecnologiche per lebusiness, le-commerce, la tracciabilit agroalimentare, gli strumenti di ottimizzazione logistica); la
seconda fase prevede leffettivo accesso delle imprese ai servizi attraverso il cofinanziamento di
sistemi periferici (postazioni di lavoro, apparati per la tracciabilit, etc.).

Attivit III.2.1. potenziamento delle reti immateriali (banda larga) nelle aree di
montagna
Questa azione mira a diffondere la banda larga nelle zone interne di montagna intervenendo nel
rispetto dei principi della necessit (nelle aree interne ove si registra un chiaro fallimento del
mercato), della neutralit tecnologica e della proporzionalit (il finanziamento pubblico sar infatti
limitato alla quota necessaria a raggiungere costi/ricavi per ciascuno degli interventi infrastrutturali
necessari). In particolare, si intende con questa azione facilitare laccesso ai servizi a banda larga da
parte delle amministrazioni locali e nel contempo promuovere la competitivit territoriale attraverso
gli strumenti legati alla Societ dellInformazione per promuovere la localizzazione di nuove imprese
in territori svantaggiati. Il progetto dovr perseguire, come indicato anche nel Master Plan sulla
banda larga redatto dalla Regione, anche lobiettivo della massima utilizzazione di infrastrutture gi
disponibili alla Regione e riutilizzabili (in particolare lanello di trasporto in fibra ottica gi realizzato
che connette i quattro capoluoghi di provincia e tre comuni rilevanti per densit di popolazione).
Tale intervento dovr pertanto essere realizzato puntando a fornire uninfrastruttura a banda larga che
fornisca almeno 4Mbps alle amministrazioni locali, in modo da agevolare la fruizione di servizi ICT.

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Attivit III.2.2. Miglioramento della disponibilit di servizi ICT per i cittadini delle
aree montane
Questa attivit volta potenziare i servizi ICT e delle infrastrutture informatiche connesse, anche
mediante l'utilizzo di nuove tecnologie da parte della Pubblica Amministrazione nelle zone interne
di montagna (anticipazione dell'offerta per stimolare la domanda potenziale) per ottenere una
crescita equilibrata, un miglioramento dellaccessibilit immateriale e una completa fruizione di
servizi su tutto il territorio regionale. Fornendo strumenti tecnologici adeguati alle amministrazioni
locali possibile offrire al cittadino servizi avanzati, sfruttando i vantaggi offerti dalluso delle
tecnologie
dellinformazione, come ad esempio:

la tele assistenza e le-health;

l e-government.

Il progetto dovr prevedere la realizzazione di un sistema integrato che sia in grado di concentrare la
piattaforme tecnologiche e di erogare servizi agli enti pubblici. La realizzazione del Centro Operativo
dovr tener conto delle progettualit gi sviluppata da
parte della Regione Abruzzo, lintegrazione e valorizzazione delle piattaforme applicative gi in
possesso dellAmministrazione. Il sistema integrato sar costituito da un Centro Operativo che avr il
compito di implementare le piattaforme tecnologiche in grado di erogare tali servizi. Tale intervento
risulta complementare allAttivit III.2.1 in quanto abilita la fruizione di servizi informatici avanzati
da parte degli enti locali attraverso la riduzione del digital divide.

15

24H

Fascicolo regionale Basilicata


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

16

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Lobiettivo di questo paragrafo quello di fornire un quadro aggiornato allanno in corso delle
politiche per le-government e la societ dellinformazione. Lambito di osservazione riguarda in
primo luogo la strategia regionale dedicata alla SI e alle-government, compresi piani specifici per lo
sviluppo di infrastrutture e servizi a banda larga; poi va ad osservare lasse e gli obiettivi operativi e le
azioni dedicate alla SI allinterno dei POR FESR 2007-2013. In alcuni casi si passano in rassegna le
politiche settoriali con interventi SI, dalla sanit alla formazione, ecc. Per questo motivo, anche in
Basilicata, viene preso in considerazione il piano sanitario e gli interventi dedicati alla sanit
elettronica, alla razionalizzazione del back office, ecc. piuttosto che il POR FSE 2007-2013.
Per la Regione Basilicata viene dato maggiore risalto allinterno del fascicolo alle linee contenute nel
POR FESR, che dovrebbero essere di orientamento al Piano SI aggiornato, che nella versione
precedente era fortemente connesso al POR 2000-2006. Viene inoltre dato spazio alla politica per la
riduzione del digital divide, ad oggi di particolare rilievo nella regione.
Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la Societ dellinformazione in Basilicata
Titolo policy

Estremi di approvazione

Programma
Operativo
Regionale Regione
Basilicata FESR
2007-2013
Piano banda
larga Basilicata
No Digital
Divide

C(2007) 6311 del 07.12.07

In fase di approvazione

Linee di azione/Obiettivi
Asse II - Societ della conoscenza
Obiettivi specifici: II.1 e II.2
Obiettivi operativi: II.1.1, II1.2, II2.1, II 2.2, II 2.3

Superamento del digital divide infrastrutturale

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Di seguito viene indicata, dal punto di vista dei contenuti trattati, la suddivisione degli obiettivi
specifici e operativi dellAsse II indicato in tabella.

Tabella 2: Il POR FESR 2007-2013 per la SI in Basilicata


Asse

Obiettivo specifico

Asse II - Societ II.1 Sostegno alla domanda di


della conoscenza innovazione delle imprese

finalizzata allinnalzamento della


competitivit del sistema produttivo
regionale attraverso il rafforzamento

Obiettivo operativo
II.1.1 Incentivare gli investimenti in ricerca
industriale e sviluppo sperimentale da parte di
imprese in collaborazione con organismi di
ricerca prevalentemente nellambito di distretti
tecnologici e cluster produttivi

17

delle reti di cooperazione tra


imprese ed organismi di ricerca

II.1.2 Rafforzamento delle attivit di


trasferimento tecnologico (azioni di assistenza e
accompagnamento allinnovazione, auditing
tecnologico e organizzativo, acquisizione di
servizi avanzati) delle innovazioni dal sistema
della ricerca a quello delle imprese

II.2 Diffusione delle nuove


tecnologie e dei servizi avanzati
connessi allimpiego dellICT,
rafforzando i processi di
modernizzazione della P.A. e di
innovazione delle PMI

II.2.1 Potenziamento delle reti regionali


dellInformation and Communication
Technology
II.2.2 Rafforzamento dei processi di innovazione
della Pubblica Amministrazione mediante il
ricorso alle nuove Tecnologie dellInformazione
e Comunicazione
II.2.3 Sostegno allinnovazione di prodotto e di
processo nelle PMI e nelle microimprese
mediante il ricorso alle nuove Tecnologie
dellInformazione e Comunicazione

Tabella 3: Le linee di intervento settoriale per la SI in Basilicata


Titolo policy

Obiettivi
di salute e di
programmazione
economico finanziaria
delle Aziende Sanitarie
della Regione Basilicata
anno 2006 - 2007
Piano banda larga Basilicata
No Digital Divide

Estremi di
approvazione
DGR 1713 del
27 ottobre 2006

In fase di
approvazione

Linee di azione/Obiettivi
Raccordo tra Aziende Sanitarie e MMG/PLS per
quanto riguarda i progetti di telemedicina e di medici
in rete
Promozione
e
sviluppo
della
societ
dellinformazione e della conoscenza per quanto
concerne le politiche di e-health

Superamento del digital divide infrastrutturale

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

In Basilicata, lambito sanitario, come testimoniano i progetti illustrati allinterno del terzo paragrafo,
uno dei settori in cui maggiore stata lapplicazione delle ICT e in generale delle azioni proprie
della Societ dellinformazione per innovare servizi e amministrazioni coinvolte.
Uno degli ultimi provvedimenti di regolazione del comparto, il documento Obiettivi di salute e di
programmazione economico finanziaria delle Aziende Sanitarie della Regione Basilicata anno 2006
2007, contiene infatti alcuni degli orientamenti che hanno informato la progettualit SI in ambito
sanitario. Da una parte si sottolinea limportanza delle ICT per uso tecnico-medicale, nella
telemedicina, e del raccordo tra le strutture deputate allinterfaccia col cittadino/paziente (ad esempio
progetti di Medici in rete). Dallaltra si evidenzia la promozione/adesione da parte della Regione a
progetti volti alla realizzazione della societ dellinformazione e della conoscenza, sostenendo la
puntuale attuazione delle iniziative regionali della Societ dellInformazione in ambito sanitario e
sociale; il potenziamento dellinfrastruttura tecnologica delle reti territoriali e interaziendali del
Servizio Sanitario Regionale (SSR); la messa a punto di flussi informativi regionali e il controllo sulla
tempestivit e qualit dei flussi informativi aziendali; la predisposizione efficiente degli strumenti
telematici di informazione, accessibilit, telemedicina e refertazione a distanza in connessione con
gli obiettivi di diffusione e potenziamento dellassistenza territoriale.

18

Le politiche per la riduzione del Digital Divide in Basilicata


La Regione Basilicata, in coerenza con quanto previsto dalle Linee Guida per i Piani territoriali per la
banda larga, tra i mesi di aprile e maggio 2008 ha realizzato unindagine sugli operatori di
telecomunicazione di rete fissa, mobile e wireless che offrono o che hanno intenzione di offrire i
propri servizi di connettivit a banda larga sul territorio regionale.
Tale indagine stata utilizzata per la definizione del Piano No Digital Divide finalizzato al
superamento del digital divide sul territorio per cittadini e imprese e di assicurare nel contempo
adeguata connettivit agli Enti e alle sedi della Pubblica Amministrazione.
Il piano si svolger secondo una duplice programmazione temporale:

Superamento del digital divide di prima generazione entro il 2010, per offrire almeno livelli
di servizio base (a partire da 640 Kbps fino ad arrivare ai 4-7 Mbps) allintera popolazione
regionale;

Superamento del digital divide di seconda generazione entro il 2013, con laumento delle
prestazioni rese disponibili alla popolazione fino ad almeno 20 Mbps

Per ulteriori informazioni o aggiornamenti anche attivo il sito:


http://nodigitaldivide.basilicatanet.it/index.htm

25H

Il termine digital divide indica il divario fra chi abita in zone dove sono disponibili infrastrutture e
servizi a banda larga e chi abita in aree remote, ove tali infrastrutture e servizi non sono disponibili.
Tale problema strettamente legato alla difficolt degli operatori di telecomunicazioni di garantire
levoluzione dei collegamenti telefonici delle famiglie verso infrastrutture a banda larga, che siano
disponibili in modo capillare sul territorio.
Lanalisi dettagliata del problema del digital divide deve passare attraverso la distinzione tra
generazioni successive di digital divide (e conseguentemente di banda larga).
Il digital divide di prima generazione riguarda quei territori e quella popolazione esclusi dal livello di
servizio base (a partire da 640 Kbps fino ad arrivare ai 4-7 Mbps resi disponibili dal servizio ADSL) di
connettivit a banda larga. La copertura a banda larga risulta fortemente differenziata sul territorio e,
nonostante lelevato livello di copertura nazionale (94% della popolazione a dicembre 2007), sono
ancora molte le regioni in cui la disponibilit di servizi a banda larga inferiore alla media.

L80% della popolazione regionale risiede in comuni in cui la copertura a banda larga pressoch
totale. Un numero ancora considerevole di comuni (il 32%) risulta invece praticamente privo di
copertura, con una popolazione residente pari al 10% del totale.
La ridotta densit abitativa, che si ripercuote in un elevato numero di centrali di piccole dimensioni,
rende particolarmente critico il ritorno degli investimenti per labilitazione dei servizi a banda larga.

19

Copertura ADSL

Velocit disponibili

Vincoli strutturali

20

La disponibilit o meno della tecnologia ADSL2+, che garantisce un significativo aumento delle
prestazioni dei collegamenti (fino 20 Mbps di banda disponibile contro i 4-7 Mbps dellADSL base),
permette di individuare i territori e la popolazione in digital divide di seconda generazione, esclusi
da tale disponibilit di servizio.
Sebbene in rapido aumento negli ultimi anni, la disponibilit di un tale servizio di connettivit
avanzato in Basilicata ancora limitato a circa il 20% della popolazione (a dicembre 2007).

Figura 1 Digital Divide di seconda generazione


Popolazione in DD
(.000)

2.500

Popolazione in DD 1 Generazione: 3.400.000


Popolazione in DD 2 Generazione: 23.200.000

Popolazione in
DD (%)

100%
80%

1.500

60%

1.000

40%

500

20%

La
zi
o
Li
gu
Lo
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Popolazione in DD 1G

S
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le
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A
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V
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et
o

2.000

Popolazione in DD 2G

0%

% Popolazione in DD 2G

Fonte: Osservatorio Banda Larga - Between, dicembre 2007

La Regione Basilicata intende partecipare allo sviluppo di un sistema di connettivit a banda larga su
tutto il territorio per contribuire ad offrire nuove opportunit di sviluppo e far uscire il territorio
regionale dallisolamento tecnologico, ricercando:

Lo sviluppo socio-culturale, economico e territoriale per la popolazione regionale.

La competitivit delle imprese;

Lefficienza e lefficacia della Pubblica Amministrazione;

21

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


Le strutture gestionali interne della Regione Basilicata deputate alla programmazione ed
implementazione degli interventi previsti per lo sviluppo della societ dellinformazione e per la
diffusione delle-government, sono: lUfficio Societ dellInformazione, lUfficio Autonomie Locali e
lUfficio Sistemi Informativi Regionali e Statistica. Attualmente lufficio Societ dellInformazione e
lUfficio Sistemi Informativi Regionali e Statistica sono sotto la stessa dirigenza. LUfficio Societ
dellInformazione il responsabile principale delle politiche di innovazione per le-government e la
societ dellinformazione a livello regionale. LUfficio ha il compito di progettare e gestire gli
interventi progettuali finalizzati a dotare il territorio regionale di uninfrastruttura a banda larga che
collegher gli enti centrali e periferici della Regione Basilicata, consentendo cos la fruizione di
servizi evoluti a cittadini e imprese.
Il compito istituzionale fondamentale dellufficio SIRS nasce dallesigenza di innovare i servizi interni
ed esterni allEnte e di dare piena attuazione al Codice dellamministrazione digitale soprattutto per
quel che riguarda la comunicazione telematica con il cittadino.
La Regione Basilicata da tempo fortemente impegnata nella realizzazione di progetti coerenti con il
processo di digitalizzazione e di ammodernamento della P.A. regionale da cui scaturisce lesigenza
di agire in maniera coordinata sulla struttura complessiva delle attivit e degli impegni per lICT
regionale.
In tale contesto, lUfficio SIRS impegnato, prevalentemente, sulle attivit di razionalizzazione e di
sicurezza dei sistemi informativi e sulle attivit di integrazione/interoperabilit dei diversi sottosistemi
gestionali che consentono di raggiungere lobiettivo importante di condividere informazioni e servizi,
di ridurre costi e tempi di realizzazione e di manutenzione, di ottimizzare luso delle risorse
hardware e software e di definire uno standard nelluso delle metodologie e degli strumenti, elemento
fondamentale, questultimo, per la salvaguardia degli investimenti realizzati.
Per quanto riguarda lo sviluppo delle-government, lUfficio Autonomie Locali e Decentramento
amministrativo supporta il dialogo e la cooperazione tra gli attori coinvolti nel processo di
cambiamento in atto, affinch tutta la Pubblica Amministrazione regionale, innovando anzitutto se
stessa ed il proprio modo di operare, diventi attore propulsivo del cambiamento. Lobiettivo quello
di sviluppare su tutto il territorio regionale, sfruttando le numerose opportunit offerte dallICT, servizi
pubblici di qualit ed efficienza il pi possibile integrati. Allufficio Autonomie Locali e
Decentramento Amministrativo fa capo il progetto regionale per la realizzazione dei Centri Servizi
Territoriali . Il progetto ha individuato nelle province di Potenza e Matera i soggetti attuatori che, con
il supporto dellufficio, hanno il compito di raccordare il territorio.
Tabella 4: Gli attori dellinnovazione in Basilicata
Livello amministrativo

Competenza politica

Competenza gestionale interna

Societ/agenzie partecipate

Regione Basilicata
Provincia

Matera
Potenza
Comune capoluogo

Matera
Potenza
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

22

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Il progetto Wi-Fi PAL
Il progetto rappresenta la naturale evoluzione dei servizi e delle tecnologie a disposizione della rete
telematica RUPAR della Regione Basilicata verso il Sistema Pubblico di Connettivit (SPC) e si
inquadra nellambito del Programma per lo sviluppo della banda larga che la Regione sta portando
avanti in collaborazione con Infratel Italia.
In considerazione delle caratteristiche orografiche del territorio saranno utilizzate tecnologie wireless
sia per la raccolta diretta delle sedi degli utenti della rete, sia per la realizzazione della rete dorsale
regionale.
Il piano prevede la connessione di postazioni radio in modo da garantire la copertura del territorio.
La rete di accesso sar realizzata in tecnologia Hiperlan/Wi-Fi/WiMAX, in funzione delle tecnologie e
frequenze disponibili al momento dellattivazione della rete.
La sede comunale sar raggiunta con un collegamento a banda larga attraverso una stazione radio
base, che a sua volta rilancia il traffico raccolto nellarea di copertura verso la rete regionale
attraverso un collegamento con portante radio SDH. Tutta la rete di trasporto verr agganciata
allanello primario della GIGA-RUPAR.
La rete sar strutturata su tre diversi livelli:
Rete di Dorsale Regionale (backbone);
Rete in Ponte Radio (sbracci);
Rete di Accesso.

LUMIR LUCANIA MEDICI IN RETE


Il progetto LUMIR punta a creare una effettiva comunicazione e condivisione delle informazioni tra
gli operatori socio-sanitari della Regione che contribuiscono, a vario titolo, allerogazione i servizi di
assistenza territoriale. Tale obiettivo potr essere perseguito attraverso lintegrazione telematica di
tutte le strutture sanitarie e attraverso linterconnessione degli operatori e dei cittadini assistiti.
In via prioritaria LUMIR garantir la presa in carico del paziente nellambito dellassistenza
territoriale, attraverso una piattaforma telematica che consenta agli operatori socio sanitari di
conoscere sempre la storia clinica del paziente mediante informazioni sintetiche o complete su
eventi clinici (malattie, visite mediche, ricoveri. etc.), organizzati in episodi .
Questo percorso sar realizzato per mezzo della gestione e condivisione delle informazioni cliniche
rilevanti per i vari operatori; sincronizzando le informazioni ritenute rilevanti tanto a livello di
documenti quanto di singoli dati.
Inoltre lapplicazione di LUMIR consentir di:

sperimentare lintegrazione di servizi assistenziali informatizzati;

potenziare gli attuali sistemi tecnologici ed informativi dei medici di medicina generale, dei
pediatri di libera scelta e degli altri operatori;

sviluppare servizi a supporto della condivisione delle informazioni socio-sanitarie e favorirne


la diffusione su tutto il territorio.

23

LUMIR un progetto, finanziato dalla Regione Basilicata e basato sullesperienza di un gruppo di


ricercatori dellITB-CNR, ed in particolare su quella acquisita nel Progetto MobiDis. Coinvolge ed
impegna diversi soggetti ciascuno dei quali coopera con la propria esperienza e specificit alla
realizzazione del progetto. Regione Basilicata ne coordina, gestisce e controlla le singole attivit
previste dal progetto e ne verifica la congruit e la rispondenza alle esigenze della sanit locale.

Progetto Bas- ANAG


Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di consultazione anagrafica unica regionale che
consenta la verifica delle posizioni anagrafiche dei cittadini della regione Basilicata nellambito degli
scenari di cooperazione applicativa in corso di realizzazione a livello nazionale (Sistema Pubblico di
Connettivit). Lattivazione a regime del progetto dovr consentire:
1) laccesso in rete alle anagrafi dei Comuni, con lo scopo primario di permettere, in sicurezza e
previa autorizzazione, la verifica delle posizioni anagrafiche dei cittadini;
2) lintegrazione dei Comuni della regione Basilicata in una infrastruttura di cooperazione
applicativa. Tale infrastruttura consentir agli enti di pubblicare o sottoscrivere eventi
anagrafici al fine di automatizzare le procedure di consultazione anagrafica;
3) la realizzazione di una infrastruttura multi e inter regionale per linterscambio sicuro di
informazioni anagrafiche.
Il progetto coerente con quanto previsto dal Regolamento di Anagrafe, nonch dallattuale
normativa in materia di semplificazione amministrativa e di privacy, e d una risposta alla necessit
dei piccoli Comuni di essere aiutati a partecipare attivamente al sistema di cooperazione applicativa.
Quindi non prevedendo in alcun modo la costituzione di unanagrafe regionale (o in ogni modo
sovra-comunale), tale progetto consente la realizzazione di una rapida ed efficace verifica di
posizioni anagrafiche da parte degli uffici delle P.A., in sintonia con i progetti nazionali tra i quali il
progetto denominato INA(Indice Nazionale delle Anagrafi)/S.A.I.A.(Sistema di Accesso e di
Interscambio Anagrafico), promosso dal Ministero degli Interni ed il progetto interregionale ICAR,
precedentemente citato.

24

26H

Fascicolo regionale Calabria

sulle-government e la Societ
dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

25

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Gli obiettivi e le strategie dei Programmi Operativi rappresentano il quadro entro il quale si
svilupper, nei prossimi mesi, lazione della Giunta Regionale, delle Istituzioni Locali, del sistema delle
imprese, delle Universit e dei Centri di Ricerca e, pi in generale di tutti i soggetti che possono
contribuire alla crescita della Regione Calabria 1.
0F

La strategia del POR Calabria FESR 2007 - 2013 si inserisce nel quadro delle opzioni e delle scelte
gi formulate dalla programmazione unitaria che la Regione Calabria ha adottato con la
predisposizione del Documento Strategico Regionale Preliminare 2007-2013 che sar trasformato nel
Documento Strategico Regionale di Programmazione Unitaria 2007 - 2013 per lindirizzo ed il
coordinamento dei Programmi settoriali definito per lutilizzazione delle risorse finanziarie
comunitarie destinate alla politica di coesione (FESR e FSE) e allo sviluppo rurale e alla pesca (FEASR
e FEP) e delle risorse finanziarie nazionali (FAS).
Il POR FESR prevede uno specifico asse dedicato alla ricerca, allinnovazione tecnologica ed alla
Societ dellInformazione (ASSE1). Nellambito di tale asse, sono previste 12 linee di intervento
specifiche per lattuazione della Societ dellinformazione che concorrono al raggiungimento
dellobiettivo generale dellasse (Obiettivo Specifico 1.2): Creare un ambiente favorevole allo
sviluppo della Societ dellInformazione, migliorare l'accesso dei cittadini e il contesto in cui
operano le imprese incorporando il paradigma digitale nellazione amministrativa che a sua volta si
declina in quattro obiettivi operativi. Le azioni/linee di intervento 1.2.1.1 e 1.2.1.2 e 1.2.1.3
concorrono al raggiungimento dell Obiettivo Operativo 1.2.1: Accrescere la capacit di utilizzo,
l'accessibilit e la fruibilit dei contenuti, delle applicazioni e dei servizi digitali da parte dei cittadini.
Pi precisamente:
-

tramite la linea 1.2.1.1 si punter a diffondere informazioni sui servizi esistenti e sui vantaggi che
ne conseguono dal loro utilizzo (per gli eventi destinati ai cittadini) nonch ad evidenziare i
vantaggi degli investimenti in TIC (relativamente alle imprese).Non mancheranno le azioni rivolte
ai decision makers per promuovere la valenza strategica della societ dellinformazione per la
competitivit regionale.

la linea 1.2.1.2 prevede la realizzazione di reti civiche, di forum e consulte virtuali, di tavoli di
lavoro e gruppi di discussione tematici, e di altri sistemi che promuovano attivamente la
partecipazione dei cittadini ai processi decisionali secondo forme di democrazia partecipativa di
tipo consapevole.

la linea 1.2.1.3. prevede invece la realizzazione di ambienti attrezzati per laccesso ai servizi online e la realizzazione di servizi a favore dei gruppi a rischio di esclusione digitale, con
particolare attenzione per le donne ed i soggetti diversamente abili nonch lallestimento di spazi
attrezzati per laccesso a internet e ai servizi digitali on-line nei luoghi pubblici di aggregazione
dei giovani (universit, case dello studente, biblioteche, centri giovanili, etc.).

Le azioni/linee di intervento 1.2.2.1, 1.2.2.2, 1.2.2.3, 1.2.2.4,1.2.2.5 concorrono al raggiungimento


dell Obiettivo Operativo 1.2.2 - Sostenere la promozione di servizi pubblici moderni e rafforzare i
processi di innovazione della Pubblica Amministrazione basati sulle TIC. Pi precisamente:
-

la linea 1.2.2.1 prevede di intervenire sulla gestione dei flussi documentali (protocollo
informatico) e dei flussi di lavoro (workflow), sui sistemi di comunicazione elettronica (es. posta
certificata); sui sistemi informativi interni per la gestione del bilancio, dei programmi, dei piani e
Presentazione dei POR Calabria 2007-2013

26

dei progetti e sullammodernamento dei sistemi informativi interni collegati ai servizi di front
office. Per quanto riguarda i servizi on-line di front-office per cittadini e imprese, ci si focalizzer
sulle reali priorit degli utenti e su quei servizi che meglio consentano di rendere pi efficace,
efficiente e trasparente il rapporto tra lAmministrazione e gli utenti. In questo contesto assumer
rilevanza strategica lammodernamento del sito istituzionale regionale.
-

la linea 1.2.2.2 prevede lattivazione di specifici Centri Territoriali di Acquisto (CAT) 2 per
laggregazione dei processi di acquisto delle Amministrazioni Pubbliche locali.

la linea 1.2.2.3 prevede la realizzazione e gestione dei servizi dai Centri Servizi Territoriali (CST)
che saranno organizzati su scala provinciale ed opereranno con il coordinamento del Centro
Servizi Regionale. Cos come per la linea 1.2.2.1, i servizi saranno realizzati, utilizzando ove
possibile il riuso di soluzioni adottate da altre Amministrazioni pubbliche o mediante
acquisizione di soluzioni chiavi in mano (accompagnate dai necessari servizi di supporto),
possibilmente basate e su Open Source e compatibili con gli standard per linteroperabilit tra
Enti.

la linea 1.2.2.4 prevede il potenziamento dellinfrastruttura dei dati geografici della Calabria in
coerenza alla Direttiva Inspire attraverso interventi in direzione dellinteroperabilit, del
potenziamento della rete dei SIT e del nodo regionale allocato presso il Centro Cartografico e lo
sviluppo di servizi evoluti sia per il posizionamento satellitare che per lacquisizione di dati
territoriali con particolare riferimento a quelli topografici e catastali. In questambito verr
realizzata, a partire dalle informazioni esistenti, anche la mappatura delle reti dei sottoservizi
(reti idriche, fognarie, elettriche, telematiche, etc.). Una specifica priorit assegnata, per la
rilevanza della problematica, alla realizzazione del Sistema Informativo Sanitario Regionale.

La linea 1.2.2.5
prevede di realizzare, prioritariamente, servizi di telemonitoraggio per la
trasmissione di segnali di interesse medico dal domicilio dei pazienti ad opportuni reparti
ospedalieri per operare controlli a distanza periodici o in condizioni di emergenza, e servizi di
teledialisi, per lausilio al follow-up di pazienti in dialisi. Pi in generale sar sostenuto il ricorso
alle TIC per la realizzazione di servizi innovativi finalizzati a favorire lautonomia e lintegrazione
sociale delle persone a rischio di emarginazione (diversamente abili, anziani, persone isolate).

1F

Le azioni/linee di intervento 1.2.3.1, 1.2.3.2 concorrono alla raggiungimento dell Obiettivo


Operativo 1.2.3: Sostenere le imprese nei processi di innovazione digitale e nello sviluppo di
contenuti, applicazioni e servizi digitali avanzati. Pi precisamente:
-

la linea 1.2.3.1 prevede di sostenere lacquisizione delle pi avanzate piattaforme di e-business 3


di ambienti e strumenti per la gestione della conoscenza, di sistemi di supporto alle decisioni, di
avanzate tecnologie di comunicazione (wireless, banda larga mobile, digitate terrestre, satellitare,
etc.). Sostiene inoltre la realizzazione di servizi basati sulle TIC per potenziare le relazioni e i
servizi comuni allinterno delle reti di imprese (logistica, gestione delle catene di sub-fornitura,
cooperazione produttiva ecc.

la linea 1.2.3.2 prevede di realizzare cinque strutture a livello provinciale, denominate


Fabbriche della Creativit localizzate in edifici pubblici gi disponibili o da riqualificare, e
attrezzate per la produzione di contenuti e servizi digitali interattivi. I prototipi dei prodotti /
servizi realizzati allinterno delle Fabbriche della Creativit potranno essere ingegnerizzati e
commercializzati anche attraverso il supporto di specifici aiuti per la costituzione di nuove
iniziative imprenditoriali.

2F

Sulla base dellesperienza del CAT avviata dal Governo centrale nellambito degli APQ stipulati con le Regioni dellex Obiettivo 1.
In particolare si richiede il ricorso a piattaforme Internet di seconda generazione (Web 2.0, wiki, eccetera), soprattutto per la realizzazione di siti di
commercio elettronico (e-commerce e m-commerce) che devono anche avvalersi di tecniche adattative e di profilazione dellutente ed essere garantiti

da marchi di affidabilit e certificazioni di sicurezza.

27

Le linee/azioni di intervento 1.2.4.1, 1.2.4.2 concorrono alla realizzazione dellObiettivo Operativo


1.2.4: Garantire a cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione l'accesso alle reti, riducendo il
divario infrastrutturale riguardante la banda larga nelle aree rurali e periferiche Pi precisamente:
-

la linea 1.2.4.1 prevede la realizzazione del Sistema Pubblico di Connettivit Regionale. Il


Sistema dovr essere sviluppata in accordo con quanto previsto per il Sistema Pubblico di
Connettivit Nazionale (SPC).La realizzazione della Rete dovr tener conto delleventuale riuso
(ove tecnicamente fattibile ed economicamente conveniente) di quanto gi realizzato
dallAmministrazione regionale, dei Piani di investimento di altri soggetti (es. Infratel), della
possibilit di utilizzo di reti preesistenti (tramite contratti IRU) e dovr anche individuare il mix
delle tecnologie disponibili (Wi-Fi, WiMax, Hyperlan, fibra, banda larga mobile, satellitare) che
ottimizza il rapporto costo - benefici.

La linea 1.2.4.2 sostiene prioritariamente la realizzazione e/o il potenziamento dei Servizi di


Connettivit a Banda Larga nelle aree (montane, rurali e periferiche) in cui gli Operatori privati
non trovano le condizioni di mercato per intervenire direttamente nonch la realizzazione e/o il
potenziamento di Sistemi Pubblici di Connettivit, a scala locale (in specifici sistemi territoriali
omogenei per la messa in rete di soggetti e servizi finalizzati alla valorizzazione turistica del
territorio; nelle aree urbane per sostenere la realizzazione di reti in quei casi in cui si riesca a
garantire (mediante sottoscrizione di opportuni accordi e piani di investimento) il coinvolgimento
diretto del settore privato.

Tutto quanto sopra esposto, trova coerenza con gli interventi gi avviati sul territorio calabrese, in
materia di e-government e societ dellinformazione, e con gli indirizzi strategici che si sono
maggiormente delineati nella fase finale del periodo di programmazione 2000 2006, in cui, la
Regione ha avviato la realizzazione del Sistema Pubblico di Connettivit Regionale, lo sviluppo del
Sistema Informativo di Base Regionale, la razionalizzazione dei servizi di e-government dei Centri
Servizi Territoriali, lo sviluppo del Sistema Informativo Sanitario Regionale, la diffusione dei servizi di
connettivit a banda larga nelle aree non coperte (montane, rurali e periferiche) per le quali non
sussistono ancora le condizioni di mercato per il diretto coinvolgimento degli Operatori privati.
Laggiornamento della Strategia Regionale per la Societ dellInformazione coerentemente con
quanto previsto dal QSN, si articoler secondo gli Obiettivi Operativi e le Linee di Intervento
precedentemente esposti e fisser le relative priorit di attuazione.
Anche sulla base dellesperienza dellattuale ciclo di programmazione, sar quindi finalizzata a:
a) sostenere e aumentare laccesso e lutilizzo delle TIC e dei servizi relativi a tutti i cittadini
contrastando la nascita di nuove forme di esclusione sociale (esclusione digitale);
b) qualificare e potenziare lofferta di servizi pubblici della Pubblica Amministrazione regionale e
locale, con priorit ai servizi on line, in tutti gli ambiti di intervento;
c) creare le necessarie condizioni di contesto per lo sviluppo e la crescita delle iniziative
imprenditoriali nel settore delle TIC (produzione di tecnologie hardware e software, produzione
di servizi basati sulle TIC, produzione di contenuti digitali, etc.);
d) creare le necessarie condizioni, anche attraverso laggregazione della domanda pubblica e
privata di servizi a banda larga, per lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazioni da parte
degli Operatori del mercato.
Al raggiungimento dei predetti obiettivi concorrono due specifici atti siglati dalla Regione Calabria:
lAccordo di Collaborazione con la Regione Sardegna, per la sviluppo della Societ
dellInformazione, e laccordo con il Ministero delle Comunicazioni per lo sviluppo della larga
banda.
La strategia del POR FSE 2007-2013, prevede azioni orientate a favorire linnovazione tecnologica e
la Societ dellinformazione, sebbene in misura meno specifica rispetto al POR FESR, perch

28

fortemente orientato al mondo del lavoro, della formazione, della competitivit dellorganizzazione
produttiva.
LObiettivo Globale prevede, infatti, di Aumentare l'adattabilit e la produttivit dei lavoratori e delle
imprese, potenziare il capitale umano e migliorare l'accesso all'occupazione e la partecipazione al
mercato del lavoro, rafforzare l'inclusione sociale delle persone svantaggiate e combattere la
discriminazione, incentivare le persone inattive ad inserirsi nel mercato del lavoro, migliorare la
capacit e lefficienza amministrativa della Pubblica Amministrazione regionale e locale ed
declinato in sette Assi Prioritari corrispondenti ad altrettanti ambiti prioritari di intervento del FSE.
Relativamente agli interventi finalizzati allattuazione della Societ dellinformazione, per i due
programmi operativi regionali (FESR ed FSE) sono individuabili elementi di integrazione e
complementariet sulle seguenti azioni di intervento:
-

formazione degli Operatori della Pubblica Amministrazione per lutilizzazione delle Tecnologie
dellInformazione e della Telecomunicazioni;

formazione diffusa per contrastare il digital divide di alcune fasce di popolazione a rischio;

formazione continua dei lavoratori allinterno delle imprese per ladozione e lapplicazione delle
Tecnologie dellInformazione e delle Telecomunicazioni.

Sempre nel POR Calabria FSE, la valenza strategica dellinnovazione tecnologica evidenziata
trasversalmente in tutti gli assi prioritari. Infatti, per ogni asse, previsto il paragrafo Descrizione dei
temi identificati per linnovazione dove si dice:
nellambito delle attivit innovative del FSE, la Regione Calabria potr finanziare, nel limite del 5%
dellimporto dellAsse, quelle operazioni che, puntando al potenziamento dellimpatto degli
interventi in un dato contesto, promuovono ed applicano conoscenze sperimentali che introducono
elementi proattivi di miglioramento e di cambiamento, di tipo radicale o incrementale, sostenibili
nelle politiche e nelle prassi ordinarie. Tra le attivit innovative possono essere comprese:
-

Esperienze nuove o tratte da altri contesti, proponibili per la prima volta in quello considerato,
anche relativamente a modelli e processi di governance;

Attivit che incidono sulle componenti di processo, procedimento o procedura, sviluppando


nuovi indirizzi, approcci, metodi o strumenti migliorativi di quelli in uso;

Azioni che mirano, anche attraverso il ricorso alle nuove tecnologie, a realizzare prodotti e
servizi nuovi, relativamente agli obiettivi, ai contenuti, allorganizzazione, alla metodologia, o
alla loro fruibilit.

La tabella seguente, fornisce una sintesi di quanto precedentemente esposto.

Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione in Calabria


Titolo policy

POR FESR 20072013

Estremi di
approvazione
Decisione
C(2007) 6322
7.12.2007

Linee di azione/Obiettivi
Informazione e Sensibilizzazione (1.2.1.1);
Cittadinanza Digitale Consapevole (1.2.1.2);
Contrasto allesclusione digitale (1.2.1.3);
Realizzazione /potenziamento:
- del Sistema di E_Government Regionale (1.2.2.1);
- del sistema di E- Procurement Regionale (1.2.2.2);
- dei sistemi di E-government degli enti locali (1.2.2.3);
- dei Portali Tematici e dei Sistemi Informativi
Regionali(1.2.2.4);
- dei Servizi di Telemedicina (1.2.2.5);
Innovazione Digitale delle Imprese e delle Reti di Imprese

29

POR FSE
2007-2013

Decisione
C(2007) 6711 del
18/12/07

D.G.R. n. 205
Accordo di
collaborazione tra la del 10 marzo
2008
Regione Calabria e la
Regione Autonoma
della Sardegna per
lo sviluppo della
Societ
dellInformazione

Accordo di
Programma tra il
Ministero delle
Comunicazioni e la
Regione Calabria per
lo sviluppo della
Banda Larga

D.G.R. n.
270 del 19
marzo
2008

(1.2.3.1);
Creazione/Potenziamento delle Imprese di Produzione di
Contenuti e Servizi Digitali Interattivi (1.2.3.2);
Realizzazione/Potenziamento del Sistema Pubblico di
Connettivit Regionale(1.2.4.1)
Realizzazione/potenziamento dei Servizi di connettivit a
banda Larga nelle Aree Svantaggiate e di Reti Locali a banda
Larga. (1.2.4.2)
Formazione degli operatori della Pubblica Amministrazione
per lutilizzazione delle tecnologie dellinformazione e delle
telecomunicazioni;
Formazione diffusa per contrastare il digitale divide di alcune
fasce di popolazione a rischio;
Formazione continua dei lavoratori allinterno delle imprese
per ladozione e lapplicazione delle Tecnologie
dellInformazione e delle Telecomunicazioni.
Promozione, definizione e realizzazione di nuovi progetti
sulla SI;
Individuazione, definizione e realizzazione di progetti per il
trasferimento di competenze, esperienze strumenti per la
realizzazione di sistemi e servizi in materia di SI.

Potenziare linfrastruttura a banda larga disponibile per le


pubbliche amministrazioni;
Ridurre, e in prospettiva abbattere,il digital divide che
caratterizza il territorio calabrese.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Oltre ai POR (FESR ed FSE) sono stati elaborati diversi strumenti di programmazione settoriale che
prevedono, in diversa misura, interventi innovativi da realizzare tramite il ricorso alle ICT. La tabella
che segue ne fornisce una sintesi.
Tabella 2: Le linee di intervento settoriale per la SI in Calabria
Titolo policy

Proposta di Piano
Regionale Sanitario
2007-2009 Approvazione
Programma di Sviluppo
Rurale 2007-2013
(FEASR)

Estremi di
approvazione
D.G.R. n. 694 del 19
novembre0 2007

Decisione della
Commissione
Europea
C (2007) 6007 del
29 novembre 2007

Linee di azione/Obiettivi
Evoluzione
tecnologica,
bioinformatica
e
biotecnologie, sistema di reale integrazione delle reti
di servizio,realizzazione della health tecnology
assesment.
Sostenere lammodernamento e linnovazione;

30

Protocollo di intesa

26 febbraio 2008

Programmazione
Territoriale e
Progettazione
Integrata 4
3F

Mettere a punto una progettualit condivisa ;


Sperimentare una metodologia di programmazione
territoriale e di progettazione integrata ;
Favorire la produzione di una nuova capacit
progettuale;
Innalzare le competenze tecniche e organizzative
dellAmministrazione regionale e delle
Amministrazioni locali per la promozione e la
gestione di progetti integrati di sviluppo locale;
incentivare la formazione e il rafforzamento di
coalizioni partenariali; valorizzare gli investimenti,
soprattutto materiali, sino ad oggi realizzati attraverso
i differenti strumenti di finanziamento;
ottimizzare gli impatti delle politiche pubbliche;
sostenere i processi di coesione territoriale 5.
Sostenere la realizzazione di percorsi individuali di
alta formazione per giovani laureati e ricercatori
presso organismi di riconosciuto prestigio nazionale e
internazionale ed il rientro il Calabria per
linserimento lavorativo in imprese, universit e centri
di ricerca
Assicurare la trasparenza nellutilizzo dei Fondi
Strutturali
4F

Piano Regionale per le


Risorse Umane - Piano
Dazione 2008

D.G.R. n. 346 del 5


maggio 2008

Piano di
Comunicazione POR
CALABRIA FESR/FSE
2007-2013

Approvato dal
Comitato di
sorveglianza
il 9 aprile 2008

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

4 Tra La Regione Calabria ,le Province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria, lANCI, lUNCEM e la LEGAUTONOMIE per lattuazione della Programmazione
regionale unitaria 2007-2013.

5 Per ogni approfondimento si rimanda al Documento di riferimento per la Programmazione Territoriale e la Progettazione Integrata in Calabria per il periodo 2007-2013 elaborato
dai soggetti sottoscrittori del Protocollo e approvato/pubblicato contestualmente al Protocollo stesso.

31

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


In questo paragrafo viene fornita la mappatura degli attori impegnati, con diverse competenze, sulle
tematiche dellinnovazione tecnologica, nella Regione, nelle province e nei comuni capoluogo.

Tabella 3: Gli attori dellinnovazione in Calabria


Livello amministrativo

Competenza politica

Competenza gestionale interna

Regione Calabria
Dettaglio regionale
Dirigente generale: Dott. Nicola
Durante

Dipartimento n. 1
Segretariato generale

Dipartimento n. 2
Presidenza

Presidente della Giunta Regionale:


On.le Agazio Loiero

Dirigente di Servizio: Ing. Gianluca


Calabretta
Dirigente generale e Autorit di
gestione POR FESR 2007 - 2013: Ing.
Salvatore Orlando

Dipartimento n 3
Programmazione
nazionale e comunitaria

Dipartimento n 10 Lavoro,
Politiche della Famiglia,
Formazione Professionale,
Cooperazione e
Volontariato

Dirigente generale: Prof. Giuseppe


Fragomeni Dirigente Settore n. 2
Sistema Informatico Regionale Societ dell'informazione: Dott.
Bruno Zito

Assessore On.le Mario Maiolo


Deleghe alla Programmazione
Nazionale e Comunitaria, alle Politiche
del Lavoro ed alle Politiche Sociali.

Dirigente generale Autorit di Audit del


POR Calabria 2007-2013 FESR Autorit di Gestione POR Calabria
2000-2006: Dott.ssa Marinella Marino
Dirigente generale e Autorit di
gestione POR FSE 2007 - 2013: Avv.
Domenico Carnevale
Dirigente generale Autorit di Audit del
POR Calabria 2007-2013 FSE - Autorit
di Gestione POR Calabria 2000-2006:
Dott.ssa Marinella Marino

Provincia

Catanzaro

Cosenza

Assessore Salvatore Vescio


Deleghe alla Pianificazione territoriale
ed Urbanistica,, Difesa del suolo,
Viabilit,Sistema Informativo
Territoriale,Sistema informatico C.E.D.,
Statistica e gestione servizi tecnologici
e telefonici
-

Settore Informatizzazione

Servizio Informatico

32

Crotone

Reggio Calabria

Vibo Valentia

Assessore Donato Greco


Deleghe alla Pubblica Istruzione,
Universit, Sport, Spettacolo,
Tempo libero, Innovazione Tecnologica

Settore Informatico e Comunicazioni,


Innovazione Tecnologica, Sistemi
Informativi e Statistici

Assessore Giuseppe Neri


Deleghe all'Ambiente
Infrastrutture nautiche
ed aeroportuali
Sistemi informativi

Settore Sistemi informatici, Innovazione


tecnologica

Assessore Michele Mirabello


Deleghe Politiche del lavoro,
Innovazione Tecnologica, Formazione
professionale , politiche giovanili e
orientamento, centri per limpiego

Comune capoluogo

Catanzaro

Cosenza

Crotone

Assessore Roberto Talarico


Deleghe al Turismo e politiche del
mare, Marketing urbano,
Innovazioni tecnologiche
Promozione turistica e
immagine della Citt
promozione e valorizzazione
della risorsa mare

Assessore Arturo Crugliano Pantisano


Deleghe alle Politiche Ambientali,
Sicurezza e Protezione Civile,
Innovazione Tecnologica

Reggio Calabria

Vibo Valentia

Assessore Contartese Pasquale


Delega Affari legali, Affari Generali,
politiche comunitarie e
informatizzazione

Settore Turismo,
Innovazioni Tecnologiche

Conoscenze e politiche delle risorse e


dei fondi comunitari, Innovazione
tecnologica e societ dellinformazione
e-government e sistemi informativi

CED, Statistica, Toponomastica

Rete Civica, Comunicazione on line

Assessore Vincenzo Romeo


Politiche programmatorie e
innovazione allinterno dellente
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

33

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Le iniziative progettuali avviate sul territorio calabrese in materia di e-government e Societ
dellinformazione 6, presentano uno stato di un avanzamento diversificato. Alcuni sono stati
caratterizzati da elementi di criticit che ne hanno rallentato lattuazione, altri hanno registrato,
invece, una costante evoluzione.
5F

Le informazioni che seguono sono focalizzate sugli interventi afferenti a specifiche tematiche in
materia di inclusione e riduzione del digital divide, di tutela della salute e di competitivit delle PMI,
maggiormente trattati rispetto al IV Rapporto Innovazione nelle Regioni CRC 2006.
Due sono stati gli interventi maggiormente finalizzati a favorire la diffusione e lutilizzo di internet, e
quindi linclusione di soggetti svantaggiati e il coinvolgimento di aree del territorio a rischio digitaldivide: Il progetto Centri di accesso pubblico a servizi digitali avanzati (CAPSDA) ed il progetto
Calabria Internet Social Point (CISP), entrambi inseriti nellAccordo di Programma Quadro Societ
dellInformazione.
Il primo ha prodotto la realizzazione di 26 Centri, di cui, 25 localizzati presso altrettante comunit
montane 7 calabresi ed uno presso il comune di San Luca. Ad ogni centro stato concesso un
finanziamento pari a 66.000 euro di cui, il 70% gi erogato. Le convenzioni, scadute ad Aprile 2008,
hanno beneficiato di una proroga fino ad ottobre 2008.
6F

Relativamente al progetto CISP, sono state firmate 95 convenzioni (su 115 proposte ammesse in
graduatoria), sedici di tali convenzioni riguardano enti pubblici. A tutti i soggetti destinatari delle
suddette convenzioni stato erogato il primo acconto pari al 50% dellimporto totale. Sono in itinere
le procedure finalizzate allerogazione della successiva tranche di finanziamento.
Prosegue la realizzazione dei due interventi avviati in ambito sanitario: Il progetto Rete dei Medici di
Medicina generale - PLS e Fascicolo Sanitario elettronico ed il progetto Telemedicina specializzata,
entrambi inseriti nellaccordo di Programma Quadro Societ dellinformazione. Il primo, rimodulato
nellAtto integrativo della APQ SI, stato aggiudicato alla Engineering Sanit Enti Locali S.p.A. con
cui la Regione Calabria ha stipulato uno specifico contratto in data 5 Marzo 2007.
Il progetto di dettaglio, per la prima fase realizzativa, stato approvato con decreto dirigenziale num.
10315 del 13/07/2007.
Il progetto di Telemedicina Specializzata denominato Rete dei Servizi di Telepatologia Oncologica
(ReSTO) vede invece, quale soggetto attuatore, lAzienda Sanitaria n. 6 di Lamezia Terme 8 che ha
bandito la relativa gara con un importo a base dasta pari a 1.600.000 euro comprensivi di iva. La
gara stata aggiudicata per un importo di 1.598.544 euro.
7F

Sessantuno sono i
progetti finanziati nellambito
dellintervento Diffusione della societ
dellinformazione nelle piccole e medie imprese e-enterprise, inserito nellaccordo di programma
quadro SI e interamente finanziato con fondi del POR Calabria 2000-2006 (misura 6.3d).
Le finalit generali dellintervento riguardano il sostegno agli investimenti in prodotti, applicazioni e
servizi innovativi basati sulle tecnologie dellinformazione e della comunicazione, con il fine ultimo
di favorire la penetrazione delle tecnologie della societ dellinformazione nel mondo produttivo
calabrese, contribuendo per questa via a migliorare le capacit competitive delle imprese.
6

Per un approfondimento si rimanda al Quarto Rapporto sullinnovazione nella Regione Calabria prodotto nel 2006

la Regione Calabria ha attivato una procedura di concertazione sul territorio a seguito della quale stato stipulato uno specifico
protocollo di intesa fra Regione ed UNCEM in data 11 gennaio 2006. Con decreto dirigenziale n. 412, del 30 gennaio 2006, stato
approvato uno schema di convenzione da stipulare con le singole Comunit Montane.
8

Con la quale, lamministrazione regionale ha sottoscritto apposita convenzione in data 13 aprile 2006

34

Un elemento di novit, rispetto a quanto gi trattato nel Rapporto 2006, in riferimento alla
progettualit calabrese, riguarda gli interventi presentati sulla programmazione INTERREG IVC che
hanno visto coinvolta la Regione Calabria. La tabella seguente ne riporta lelenco.
Tabella 4: Proposte progettuali partecipate dalla Regione Calabria nel Programma Interreg IV C (1
call for proposals - 15 gennaio 2008)
Regione
Proponente

Partners

Regione
Calabria

Regione Calabria; Universit


della Calabria; Regione Lazio
(Universit); Regione Puglia;
Regione Sicilia (Universit);
Austria; Spagna (Municipality
of Ibiza); Grecia; Spagna
(Andalusian Agency);
Romania; Spagna (Association
of local authorities); Grecia
(Municipality of Thassos);
Irlanda
Regione Calabria; Regione
Basilicata (Dip. Agricoltura),
Regione Basilicata (Medes);
Grecia (Regione of
Macedonia); Grecia
(Universit); Portogallo;
Francia (Center for Biosphere
Studies); Germania;
Repubblica Ceca; Grecia
(Region of Crete); Francia
(Community of Communes);
Regione Basilicata
(Universit);
Regione Liguria; Spagna;
Francia; Finlandia; Regione
Calabria; Belgio; Romania.

PRO.MO.T
ER
UNICITA'

Regione
Sicilia

Regione Sicilia; APAT Lazio;


ARPA Emilia-Romagna;
Regione Calabria; Regione
Sardegna; ARPA Piemonte;
Portogallo; Spagna; Romania;
Slovenia; Grecia; Cipro.

HYDRORIS
K

Universit
del Salento

Universit Salento; Regione


Puglia; Universit della
Basilicata; Grecia (Technical

Progetto
Salento
HERITAGE

Regione
Calabria

Regione
Liguria

Titolo

Breve descrizione

Priorit
9
8F

RESOL

ROBINWO
OD PLUS

Messa a sistema di ambiti territoriali in cui


sono presenti pi peculiarit e specificit,
che integrate caratterizzano gli ambiti come
unici. Le peculiarit e specificit
individuate, rappresenteranno inizialmente
la chiave di identificazione degli ambiti di
riferimento, successivamente gli elementi
utili intorno ai quali costituire lo sviluppo
integrato, sia a livello delle singole realt
locali che in termini di apertura di un nuovo
circuito di eccellenza internazionale.
Creazione di una base di dati (mappatura ad
alta risoluzione) riguardante il suolo e le sue
interazioni con la vegetazione e le azioni
antropiche, perch possa costituire un
modello di eccellenza nella gestione agroambientale.

Promozione dei modelli di sviluppo nelle


aree rurali; Miglioramento della stabilit
idrogeologica nel territorio e della qualit di
vita nelle aree rurali utilizzando energie
rinnovabili; Comunicazione e promozione
della crescita culturale; Sostegno alle aree
rurali nella realizzazione dell'Agenda di
Gothenburg e Lisbona; identificazione e
trasferimento delle buone pratiche.
Monitoraggio e prevenzione dei rischi legati
alla siccit; studio dei cambiamenti
climatici e dell'impatto che essi hanno sulle
aree agricole; disseminazione dei dati e
delle informazioni sulle riserve idriche;
elaborazione di dati metereologici per la
prevenzione e gestione degli alluvioni;
scambio di dati e buone pratiche.
Creazione di una piattaforma integrata per
la prevenzione dei rischi; partecipazione
pubblica per la salvaguardia del patrimonio

La priorit 1 si riferisce all'innovazione ed all'economia della conoscenza, ed incentrata in particolare sui sotto-temi: innovazione,

ricerca e sviluppo tecnologico, attivit imprenditoriale e PMI, societ dellinformazione e occupazione, capitale umano e formazione.
La priorit 2 si riferisce allambiente ed alla prevenzione dei rischi

35

Institute of Epyrus); Grecia


(Region of Ionian Islands);
Inghilterra (Universit);
Inghilterra (Regione); Spagna;
Regione Basilicata; Regione
Calabria.
Grecia (Regione Macedonia);
Grecia
Grecia (Universit); Regione
Calabria; Universit della
Basilicata; Spagna (Regione
Valencia); Repubblica Ceca;
Francia (Universit);
Portogallo; Regione
Basilicata; Regione Toscana;
Spagna (Regione Murcia);
Spagna (Fundacion de Estudio
Ambientales).
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

culturale nel territorio europeo.

WATER
STAR

Analisi degli effetti dei cambiamenti


climatici sulle caratteristiche della siccit e
relativi impatti.

36

Focus regionale: le iniziative di


trasparenza del Piano di
Comunicazione 2007-2013

Progetto Trasparenza, Democrazia e Partecipazione


Il Progetto Trasparenza, Democrazia e Partecipazione, incluso nel Piano di Comunicazione del
POR FESR 2007-2013, finalizzato ad avvicinare la popolazione alla vita amministrativa della
Regione Calabria, attraverso una maggiore e pi efficace comunicazione sulle attivit svolte e il
supporto allinterazione continua e semplificata tra tutti i soggetti interessati. Di seguito viene
riportata una descrizione sintetica dei servizi previsti dal Progetto e gi attivati:

o Sportello Informativo
Lo Sportello Informativo permette ad ogni Utente, regolarmente registrato, di richiedere
all'Amministrazione Regionale per gli specifici settori/ambiti di intervento, informazioni:
-

sui Programmi Operativi e sugli Accordi di Programma Quadro;

sulle Leggi di Settore e sui Piani di Settore;

sulle risorse finanziarie previste nel Bilancio Regionale;

sugli avvisi e sui bandi di gara, programmati e in corso di pubblicazione, per la selezione di
progetti da finanziare;

sullo stato delle procedure di selezione per gli avvisi e i bandi di gara aperti;

sullo stato dell'iter tecnico-amministrativo dei singoli progetti approvati.

Lapplicazione consente di controllare lo stato delle richieste inoltrate al sistema attraverso le


funzionalit messe a disposizione da una apposita sezione (Stato delle Richieste di Informazione).
Le richieste di informazioni sono automaticamente smistate ai Dirigenti e ai Funzionari regionali
responsabili dei procedimenti amministrativi.
Le procedure e i tempi di risposta sono predefiniti e comunicati agli Utenti al momento delle
specifiche richieste di informazioni.
Un sistema di valutazione permette costantemente la verifica della qualit dei servizi resi ai cittadini
attraverso lo Sportello Informativo.

o Banca Dati dei Progetti


Con lattivazione della Banca Dati dei Progetti, il Dipartimento Programmazione Nazionale e
Comunitaria garantisce la piena visibilit alle attivit poste in essere e finalizzate all'attuazione dei
programmi di sviluppo regionale, rendendo pubblico l'insieme delle operazioni finanziate. A tal fine,
stata realizzata un'applicazione per la visualizzazione delle operazioni appartenenti ai vari
programmi operativi. L'applicazione dispone di una interfaccia semplice ed intuitiva; consente
l'aggregazione dei dati secondo opportuni parametri; genera documenti stampabili relativi
all'attuazione dei vari programmi.

37

o Pubblicazione e Gestione dei Bandi e degli Avvisi di Gara


Tutti i Bandi e Avvisi di Gara relativi ai Programmi Operativi delle Politiche Regionali Unitarie 20072013 (effettuati sia dai Beneficiari che dalle Stazioni Appaltanti) dovranno essere pubblicati nella
specifica Sezione del Portale Calabria Europa secondo una procedura standard. E prevista la
gestione di una fase di pre-pubblicazione per consentire la presentazione di richieste e/o
suggerimenti di integrazione e/o modifica attraverso la formulazione di istanze specifiche, nonch la
gestione dello stato di attuazione dei bandi fino alla pubblicazione delle graduatorie e leventuale
presenza di ricorsi.
Le predette applicazioni sono gi fruibili attraverso il portale www.regione.calabria.it/calabriaeuropa
Nellambito dello stesso Piano di Comunicazione, prevista lattivazione delle seguenti applicazioni:

o Forum delle Politiche Regionali Unitarie


Il forum on line dovr permettere ai Soggetti interessati di inviare osservazioni, proposte, critiche,
valutazioni sulla Politica Regionale Unitaria e sulle strategie di realizzazione, su tutte le attivit in
corso e sui risultati raggiunti.

o Repertorio dei Progetti della Politica Regionale Unitaria


Il repertorio sar accessibile ad ogni cittadino e in esso saranno riportate tutte le schede dei progetti
finanziati dalla Politica Regionale Unitaria (dal 2000 in poi), classificate per settore e territori.

o Selezione delle Figure Professionali per lAssistenza Tecnica allAttuazione dei


Programmi Operativi

38

27H

Fascicolo regionale Campania


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

39

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
La Regione Campania pienamente coinvolta nella definizione delle strategie per la promozione
delle-government e della S.I. sul territorio.
LAmministrazione Regionale sta infatti portando a termine gli obiettivi e i risultati fissati dal Piano
strategico per la Societ dellInformazione, elaborato nel 2001 e attualizzato nel 2004, ed ha
contemporaneamente iniziato il rinnovamento del quadro strategico delle policy entro il quale
verranno realizzate le iniziative dei prossimi anni, concretizzatosi nellapprovazione di due
fondamentali documenti, illustrati di seguito.

Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione in Campania


Titolo policy

Linee di indirizzo strategico


per la Ricerca, l'Innovazione e
la Societ dell'Informazione in
Campania - Programmazione
2007-2013
Programma Operativo
Regionale - Regione Campania
FESR 2007-2013
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Estremi di approvazione
Approvato con
deliberazione N. 1056
della Giunta Regionale,
seduta del 19 giugno 2008

Linee di azione/Obiettivi
Governo del territorio, inclusione sociale,
sanit elettronica, interoperabilit, eprocurement, dematerializzazione, Centri
Servizi, e-pertecipation

Decisione della CE n.
C(2007) 4265 del 11-0907. Approvato con
Deliberazione N. 1921 del
9-11-2007

e-government, banda larga, Centri


Servizi, dematerializzazione, e-inclusion,
domotica, sanit elettronica , innovazione
digitale

Il principale documento che illustra i nuovi orientamenti in materia di innovazione costituito dalle
Linee di indirizzo strategico per la Ricerca, l'Innovazione e la Societ dell'Informazione,
approvato dalla Giunta regionale nella seduta del 19 giugno 2008.
Tale documento definisce lorientamento per lindividuazione delle priorit, degli interventi e degli
investimenti della Regione Campania in materia di innovazione e Societ dellInformazione per la
Programmazione 2007-2013, costruendo un orizzonte unitario e sistematico in cui andranno ad
inquadrarsi le future iniziative regionali.
Tale strumento di indirizzo alla programmazione trae origine dal lavoro del Comitato tecnicoscientifico per lo sviluppo della Societ dell'Informazione, nominato presso lAssessorato
allUniversit e Ricerca Scientifica - Innovazione Tecnologica e Nuova Economia - Sistemi
informativi e statistica, incaricato di elaborare una proposta di linee di indirizzo coerenti alle direttive
ed ai documenti di Programmazione comunitaria, nazionale e regionale.
La proposta del Comitato stata poi oggetto di negoziazione e concertazione con Autonomie Locali,
associazioni di categoria e Associazioni datoriali ed stata integrata ed ampliata fino alla stesura
definitiva del documento.
Nel documento sono definiti 5 macro obiettivi, con la specifica dei relativi ambiti di intervento, su
cui concentrare le attivit di programmazione:

40

Tabella 2: Le linee di indirizzo strategico per la SI in Campania


Titolo policy

1. E-GOVERNMENT
Stimolare e supportare linnovazione
nellamministrazione pubblica attraverso il
potenziamento delle infrastrutture, la
diffusione nonch il sostegno al corretto uso
e la promozione della larga banda nelle aree
a bassa penetrazione.

2. GOVERNO E PROMOZIONE DEL


TERRITORIO
Migliorare il supporto ai processi decisionali
ed alla gestione del territorio attraverso lo
sviluppo di strumenti operativi di governance
utili per la messa a sistema delle diverse
metodologie di organizzazione.

3. SANIT ELETTRONICA
Migliorare il sistema della Sanit attraverso il
potenziamento informatico, organizzativo e
procedurale, dei servizi di base ed avanzati,
dei sistemi di sicurezza e tutela del dato,
dellintegrazione ed interoperabilit delle
banche dati

4. INCLUSIONE E COESIONE
SOCIALE
Sostenere la coesione sociale e lintegrazione
europea, contrastare il divario digitale
supportando la diffusione, lutilizzo
consapevole e lintegrazione delle Ict nel
tessuto sociale, nei processi educativi,
formativi e di ricerca, nel sostegno allo
sviluppo economico e sociale della regione, e
nellesercizio dei diritti di cittadinanza

5. SVILUPPO LOCALE E
COMPETITIVIT
Valorizzazione dei processi di innovazione
finalizzati allo sviluppo locale e sostenuti
anche dalla realizzazione di sistemi
informativi ed informatici integrati e di
filiera

Ambiti dintervento
- cooperazione dei processi:
- dematerializzazione dei documenti e la loro gestione
elettronica:
- uso della rete per razionalizzare la spesa e migliorarne la
trasparenza e lefficacia:

- strumenti di governance del territorio a supporto dei processi


decisionali:
- strumenti per la protezione dellambiente e la prevenzione e
gestione di rischi naturali:
- strumenti per la valorizzazione e promozione dei beni
culturali ed ambientali:

- servizi e applicazioni di condivisione ed integrazione delle


banche dati sanitarie:
- servizi e applicazioni finalizzate al miglioramento
dellefficienza e della tempestivit delle cure
- servizi di educazione alla salute

- Inclusione dei cittadini e dei piccoli comuni nella Societ


della Conoscenza:
- Inclusione del mondo ricerca nella Societ della
Conoscenza:
- Integrazione europea e l'internazionalizzazione delle
conoscenze nella rete dell'alta formazione:
- Diffusione della Societ della Conoscenza fra i cittadini, le
imprese e il mondo dell'alta formazione:
- Miglioramento del contributo della ricerca alla Societ della
Conoscenza:
- Incentivazione dell'innovazione:
- Promozione della valutazione:
- Promozione dell'Internazionalizzazione e della competitivit
globale:
- Sostegno allintegrazione ed all'aggregazione dei principali
attori del sistema della ricerca e dellinnovazione

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Gli obiettivi indicati rientrano nellottica della creazione di 2 sistemi pi organici e trasversali:
Sistema qualit: Sviluppo dei sistemi di controllo, monitoraggio e promozione della qualit nellera
digitale. Promuovere nuovi investimenti su sistemi esperti, sullalta formazione, sulla valorizzazione
della qualit del dato, dei sistemi informativi, dei servizi avanzati, degli strumenti e delle metodologie
di avanguardia.

41

Sistema sapere: Promozione e circolazione della Conoscenza in tutti i settori di attivit. Sar
promosso lo sviluppo del sistema bibliotecario regionale, la produzione di contenuti digitali open
access, linformatizzazione degli archivi territoriali e lapplicazione delle metodologie di e-learning
nei processi didattici e formativi.
La Regione Campania ha inoltre definito il proprio Programma Operativo Regionale - FESR 20072013, adottato con decisione della commissione Europea del 11/09/2007.
Nel POR FESR 2007-2013 si prevede la realizzazione di un Programma straordinario di diffusione
della Information & Communication Technology, articolato per settori che prevede la diffusione
della Societ dellInformazione presso la PA, il mondo delle imprese e verso i cittadini.
Nella tabella sottostante sono riassunti gli obiettivi specifici, gli obiettivi operativi e le azioni previste
nellAsse 5 del POR Campania 2007-2013, che riguarda esplicitamente la Societ dellInformazione.
Tabella 3: Obiettivi e azioni relative alla SI presenti nel POR FESR Campania 2007-2013
Obiettivo specifico

Obiettivi operativi

SVILUPPO DELLA
SOCIETA
Potenziare le infrastrutture per lo
DELLINFORMAZIONE sviluppo della societ dellinformazione e

a. Azioni di e-government che migliorino


i sistemi organizzativi della PA,
favorendo la partecipazione di cittadini,
istituzioni e imprese,

Sviluppare e diffondere la
Societ dellinformazione
allinterno del tessuto
economico e sociale,
favorendo la riduzione del
divario digitale sia di
carattere infrastrutturale,
mediante la diffusione della
banda larga sul territorio
regionale, sia di carattere
immateriale mediante
azioni di sostegno
allinnovazione digitale
nelle filiere produttive e
nelle organizzazioni
pubbliche sia della PA
Generale (Enti Locali) sia
della PA Speciale (con
particolare attenzione alle
azioni rivolte alla Sanit),
in particolare come
strumento per favorire
linnovazione
organizzativa, di processo e
di prodotto;
linteroperabilit e la
cooperazione dei sistemi
informativi e per
promuovere a tutti i livelli
linclusione sociale.

b. Attivazione dei CST per favorire


supporto allo sviluppo e gestione dei
servizi informatici nei piccoli comuni,
favorendo laggregazione soprattutto
degli Enti con meno di 10.000 abitanti.

E-GOVERNMENT ED E-INCLUSION

della conoscenza, abbattendo il divario


digitale di tipo infrastrutturale, sociale,
fisico e geografico, anche mediante
azioni di sistema volte a favorire il
miglioramento della partecipazione della
cittadinanza ai processi decisionali ed
amministrativi, mediante lutilizzo di
tecnologie che favoriscano anche i
fenomeni di inclusione e riducano i gap
sociali

c. Sostegno alla diffusione delle nuove


tecnologie con servizi a distanza, che
riducano lo spostamento fisico dellutente
con priorit ai soggetti vantaggiati e/o che
abitano in aree periferiche.
c. Sostegno alla diffusione delle nuove
tecnologie domotiche, al fine di favorire
la permanenza nel proprio alloggio di
categorie svantaggiate (anziani,
diversamente abili).
e. Completamento delle infrastrutture per
la diffusione della Banda Larga, nelle
aree remote e marginali

SVILUPPO DELLA SOCIETA


DELLINFORMAZIONE NEL
TESSUTO PRODUTTIVO
Favorire la diffusione della Societ
dellinformazione nel tessuto produttivo e
la promozione di nuove imprese
innovative, incentivando investimenti per
linnovazione digitale

SANIT
Migliorare la dotazione di infrastrutture

a. Attivazione dei centri di servizio


digitali per favorire supporto allo
sviluppo e gestione dei servizi informatici
nelle filiere produttive.
b. Sostegno agli investimenti diretti
allinnovazione organizzativa, di processo
e di prodotto, mediante le nuove
tecnologie dellinformazione, con un
incremento di efficienza della macchina
gestionale, sia allinterno degli aggregati
di competenze (metadistretti) sia nei
confronti delle PMI singole o in forma
associata.
a. Sviluppo dei processi di ottimizzazione
dei servizi sanitari, basata sul Fascicolo

42

per la salute, al fine di elevare la qualit


dei servizi erogati e il grado di
accessibilit alle prestazioni sanitarie.

Sanitario Elettronico (teleconsulto,


teleassistenza, reti fra operatori sanitari).
b. Implementazione di infrastrutture per il
miglioramento dei presidi sanitari,
finalizzata alla riduzione delle liste di
attesa.
c. Rafforzamento delle dotazioni
informatiche e del patrimonio di
attrezzature tecnologiche di alta qualit
medico-scientifica.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Sono state, inoltre, attivate delle linee di intervento settoriale riferite alla Societ dellInformazione, in
particolare riferite a interventi per linclusione sociale e la diffusione della Larga Banda.
Tabella 4: Le linee di intervento settoriale per la SI
Titolo policy

Programma
Operativo Regionale
Campania FSE 20072013
Larga Banda

Estremi di approvazione
Decisione della
Commissione UE n.
C(2007)5478 del 7
novembre 2007. Approvato
con Deliberazione N.2
dell11-01- 2008
Piano in via di definizione

Linee di azione/Obiettivi
competitivit delle imprese, promozione del
capitale umano

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Lapprovazione del Programma Operativo Regionale Campania FSE 2007-2013 rappresenta un altro
elemento determinante nella promozione della Societ dellInformazione. Il nuovo POR FSE
individua infatti, allinterno dellAsse V Adattabilit, un ambito dintervento esplicitamente riferito
alla prevenzione dal rischio di digital divide, in particolare nel sistema produttivo ed imprenditoriale
e alla promozione della competitivit delleconomia regionale.
Tabella 5: Obiettivi relativi alla SI presenti nel POR FSE Campania 2007-2013
Obiettivo operativo

Sviluppare politiche e servizi


per lanticipazione e gestione
dei cambiamenti,
promuovere la competitivit
e limprenditorialit

Obiettivo operativo
Prevenire il rischio di digital divide e sostenere lutilizzo Generalizzato
delle tecnologie dellinformazione e della comunicazione tra le
imprese e i lavoratori.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

La Regione Campania sta inoltre predisponendo una strategia per la massima diffusione della Larga
Banda su tutto il territorio regionale.
Una Commissione nominata ad hoc ha completato a settembre lo studio di fattibilit denominato
Analisi delle condizioni di digital divide in Regione Campania che ha verificato le condizioni

43

morfologiche ed economiche del territorio regionale. Tale studio propedeutico alla realizzazione di
un Piano Tecnico Territoriale e di un Piano regolatore della banda larga, in via di definizione,
che sistematizzer le azioni e gli interventi intrapresi negli ultimi anni sul territorio.
Nel POR FESR 2007-2013 gi stato individuato, inoltre, il Grande Progetto Allarga la rete: Banda
Larga e sviluppo digitale in Campania.
Lintervento prevede lampliamento dellattuale copertura di servizi in larga banda in aree gi
parzialmente servite da Primari Operatori e da Operatori Locali del settore con la realizzazione
graduale della copertura in larga banda in aree attualmente non raggiunte da servizi internet adeguati
alle esigenze della popolazione e delle aziende.
Le tecnologie utilizzate dipenderanno dalla struttura del territorio e dal livello di domanda da servire
e saranno sia wired, con strutture fisiche in rame o in fibra ottica, che wireless.

44

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


Nella tabella di seguito sono riportati i principali soggetti coinvolti a livello regionale e provinciale
nella diffusione della Societ dellInformazione.

Tabella 6: Gli attori dellinnovazione in Campania


Livello
amministrativo

Regione
Campania

Competenza politica

Assessore Universit e Ricerca Scientifica Innovazione Tecnologica e Nuova


Economia - Sistemi informativi e statistica
Prof. Nicola Mazzocca

Competenza gestionale
interna

Societ/agenzie
partecipate

Coordinatore AGC 06 Dott.ssa


Cancellieri

Provincia

Avellino
Commissario prefettizio
Dott. Vincenzo Madonna

Benevento

Caserta

Assessore politiche per la cultura, larte, lo


spettacolo ed il turismo, la valorizzazione e
la promozione della storia e delle tradizioni
locali, linnovazione.
Dott. Carlo Falato
Gabinetto di presidenza

Napoli
Assessorato Risorse Umane
Avv. Giuseppe Capasso

Salerno
Assessore Programmazione Finanziaria,
Bilancio, Innovazione Tecnologica, Ricerca
Scientifica, Risorsa Mare e Politiche del
Mediterraneo
Dott. Giovanni Iuliano

Sannio Europa

Responsabile Settore
Innovazione e Sistemi
informativi:
dott. Antonio De Simone
Responsabile Direzione
Sistemi informativi:
ing. Filippo Licenziati
Responsabile Centro di
Responsabilit innovazione
Tecnologica e Patrimonio:
ing. Antonio Colucci

Comune
capoluogo

Avellino

Assessore Salvatore Biazzo

Responsabile CED:
Dott. Vincenzo Gambale

Assessore Raffaele Delvecchio

Responsabile del Servizio


Sviluppo Informatico
Dott. Enrico Cavallo

Benevento

45

Caserta
Assessore sviluppo dei sistemi informatici e
statistici e per la innovazione tecnologica
dott. Ubaldo Greco

Area Generale di
Coordinamento
Amministrativo
Dott.Giammaria Piscitelli

Ass. gestione reti telematiche e telefoniche servizi informatici dott. Gennaro Mola

Responsabile Unit di Progetto


'Coordinamento Piano di
e_Government'
Dott.ssa Rosanna Persico

Napoli

Salerno
Non rilevata delega specifica
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Dirigente Servizi Informativi


Ing. Raffaele Ciaraldi

46

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
La Regione Campania ha proseguito lavanzamento dei progetti inseriti nellAPQ E-government e
Societ dellInformazione e nel suo atto integrativo, finanziati con fondi nazionali. I progetti sono
giunti nel complesso ad uno stato di realizzazione elevato; nella tabella sono elencati i fondi
attualmente impegnati nei singoli interventi.

Tabella 7: Gli investimenti negli Interventi APQ e-government e Societ dellInformazione


Intervento

SI 01a CAPSDA
SI 02a Rete dei Medici
SI 03a Distretti Digitali Tessile Abbigliamento
SI 04b Centro Servizi Territoriali
SI 04c Centro Servizi Territoriali (Formazione)
SI 05 IRE SUD
SD 01a Ampiamento SPC
SD 02a SIT (I Fase)
SD 03a Digitalizzazione filiera Agroalimentare (CSD)
SD 03b Digitalizzazione filiera Agroalimentare (Regime aiuti)
Sd 03d Digitalizzazione filiera Agroalimentare
SD 05a SAX P (onlus)
SD 05b SAX I (CNS)
SD 06 Metadistretto ICT Realizzazione di un acceleratore dimpresa
per il settore
SD 07a Realizzazione di azioni coordinate di sviluppo nel settore della
multimedialit
SD 07b Realizzazione di studi di settore al fine di facilitare lemersione
di cluster di imprese operanti nel settore dellICT
SD 08 Metadistretto ICT (Regime)
SD 09a Metadistretto ICT studi di fattibilit laboratori per l'attivit di
sviluppo precompetitivo e trasferimento tecnologico nel settore
dell'ICT per l'aerospazio
SD 09b Metadistretto ICT laboratorio per l'attivit di sviluppo
precompetitivo e trasferimento tecnologico nel settore dell'ICT per
l'aerospazio
SD 09c Matadistretto Metadistretto ICT isole tecnologiche per

Importo impegnato
7.645.831,89
5.094.557,90
7.410.000,00
3.840.000,00
1.200.000,00
4.305.600,00

8.820.000,00
4.324.993,76
28.000.000,00
6.903.076,71
200.000,00
2.858.539,33
1.694.828,00
14.080.649,35
1.275.000,00
1.725.000,00
66.000.000,00

382.550,00

1.013.450,00
3.393.440,00

47

l'attivit di sviluppo precompetitivo e trasferimento tecnologico nel


settore dell'ICT per l'aerospazio
SD 10 Matadistretto (Larga Banda)
SD 11 SPC-UMTS
SD 12 Cooperazione Applicativa in sicurezza
SD 13 ICAR

905.130,00
1.500.000,00
3.600.000,00
283.200,00

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tra gli interventi inseriti in APQ, particolare rilievo hanno avuto i progetti di inclusione sociale
CAPSDA SAX-P. La Regione Campania ha dato infatti attuazione, nel rispetto delle linee guida del
Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie, ad una serie di azioni per promuovere la cultura
digitale garantendo laccesso gratuito alle nuove tecnologie e ai servizi telematici a fasce di
popolazione esposte al rischio di esclusione dai vantaggi dellinnovazione. Tale impegno si
concretizzato nella realizzazione di 178 Centri di Accesso ad Internet.
La Regione Campania sta inoltre completando la realizzazione dei Progetti inseriti nei Programmi
operativi Regionali FESR e FSE. Gli investimenti realizzati ammontano in totale a Euro
281.934.828,27.

Tabella 8: investimenti relativi alla SI derivanti dai POR FESR e FSE 2000-2006
Misura POR FESR e POR FSE

Misura 6.2

Investimenti realizzati
195.007.490,00

Sviluppo della societ dell'informazione


Misura 6.3

40.524.807,44

Sostegno allo sviluppo della societ dell'informazione nel tessuto


produttivo
Misura 3.22

46.402.530,83

Promozione dello sviluppo della societ dellinformazione


attraverso il rafforzamento del potenziale umano, lo sviluppo
dellimprenditorialit e il miglioramento della competitivit delle
imprese.
Totale

281.934.828,27

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

48

28H

Fascicolo regionale Emilia Romagna


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

49

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI

Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la SI in Emilia Romagna


Titolo policy

Legge Regionale
11/2004 Sviluppo
della societ
dellinformazione
regionale

Estremi di
approvazione
approvato
dall'Assemblea
legislativa
Regionale il 24
maggio 2004

Linee guida per la


predisposizione del
Piano telematico
dell'Emilia Romagna
(PITER) 2007/2009

approvato
dall'Assemblea
legislativa
Regionale il 2
maggio 2007

Piano Telematico
Emilia Romagna Piano Operativo
2007

approvato dalla
Giunta Regionale il
28 maggio 2007

Piano Telematico
Emilia Romagna Piano Operativo
2008

approvato dalla
Giunta Regionale il
28 aprile 2008

Programma
Operativo Regionale
- Regione Emilia
Romagna FESR 20072013

Decisione C(2007)
3875 del 7 agosto
2007

Linee di azione/Obiettivi
CAPO II: programmazione delle ICT e dellegovernment
CAPO III: infrastrutture
CAPO IV: sistema informativo regionale
CAPO V: norme di organizzazione
CAPO VI: sistema regionale di negoziazione
telematica per le Pubbliche Amministrazioni
Linea 1: Governance
Linea 2: Infrastrutture per la PA, i cittadini e le imprese
Linea 3: Infrastrutture per laccesso e loperativit
Linea 4: Servizi a cittadini e alle imprese
Linea 5: Servizi per la sanit
Linea 6: Servizi per listruzione
Linea 7: Riduzione del Knowledge Divide
Linea 8: Ricerca e sviluppo
Linea 9: Monitoraggio e benchmarking
Infrastruttura di rete per la PA, i cittadini e le imprese
Infrastrutture per laccesso e loperativit
Servizi a cittadini ed imprese
Servizi per la sanit
Servizi per listruzione
Riduzione del knowledge divide
Ricerca e sviluppo
Monitoraggio e benchmark
Infrastruttura di rete per la PA, i cittadini e le imprese
Infrastrutture per laccesso e loperativit
Servizi a cittadini ed imprese
Servizi per la sanit
Servizi per listruzione
Riduzione del knowledge divide
Ricerca e sviluppo
Monitoraggio e benchmark
Asse 2 - Sviluppo innovativo delle imprese

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Per quanto riguarda la programmazione in materia di societ dellinformazione e e-government i


programmi operativi annuali delle Linee guida al Piano telematico dellEmilia-Romagna 2007-2009
PITER rispondono alle indicazioni contenute nella L.R. 11/2004 Sviluppo regionale della societ
dellinformazione che allart. 7 indica nelle modalit di esecuzione delle linee di indirizzo per lo

50

sviluppo delle ICT e delle-government ladozione di un programma annuale di attuazione. Le


iniziative previste nel Programma operativo 2007 e in quello 2008 danno continuit alla
programmazione precedente (Piano telematico Regionale 2002-2005) portando a termine i progetti
infrastrutturali che ne hanno fortemente caratterizzato limpostazione (LEPIDA e R3) e rendendo a
sistema i servizi frutto dei progetti de-government (SIGMA TER, INTERCENTER, SELF,
PARTECIPA.NET, AGRISERVIZI, RILFEDEUR, SOLE, PEOPLE). Sono invece nuove le attivit
progettuali volte ad integrare e condividere regole e strumenti tecnologici utilizzati dalle Pubbliche
Amministrazioni regionali.
Per la realizzazione del PITER 2007-2009 la Regione Emilia-Romagna punta sulla stretta
cooperazione con lintero sistema degli enti locali e delle pubbliche amministrazioni presenti sul
territorio. E, infatti, caratteristica di questa programmazione laver previsto il contributo diretto alla
sua progettazione e realizzazione da parte di tutti gli EELL (per il tramite del Comitato permanente di
indirizzo e coordinamento con gli enti locali). In tal senso il PITER 2007-2009 espressione della
volont e risposta alle esigenze del sistema regionale allargato a tutte le PA e alla societ nel suo
insieme.
Il Programma Operativo 2007 si articolato in 64 progetti di cui 10 hanno visto compimento
nellanno. Il successivo Programma Operativo 2008 si compone di 72 interventi esecutivi che
includono nuove iniziative e rimodulazioni di quelle previste nellanno precedente. Il budget a
supporto dei progetti per le prime due annualit del Piano sintetizzato per singola linea guida nella
tabella che segue (i valori per il 2007 sono consuntivi mentre quelli per il 2008 sono da considerare
come da pianificazione):

Valori in migliai di euro

Budget totale iniziative


Programma Operativo 2008
2 Infrastrutture di rete per la PA, i cittadini e le imprese
3 Infrastrutture per laccesso e loperativit
4 Servizi a cittadini ed imprese
5 Servizi per la sanit
6 Servizi per listruzione
7 Riduzione del Knowledge Divide
8 Ricerca e sviluppo
9 Monitoraggio e benchmarking

Totale

2007

2008

50.161,180
3.905,000
3.273,000
10.586,500
840,200
19,910
247,000

38.127,170
14.464,000
15.250,485
16.412,740
1.093,000
770,000
30,000
255,000

69.032,790

86.402,395

51

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


Il sistema degli EELL della regione Emilia-Romagna ha scelto di dotarsi di un primo strumento di
programmazione unitario come il Piano Telematico dellEmilia-Romagna 2007-2009 e di una nuova,
solida e stabile struttura di governance degli interventi in ambito di societ dellinformazione a livello
regionale.
Gli attori regionali principali sono elencati nella tabella 2, una schematizzazione del modello di
governance per la SI e linnovazione regionale e offerta in figura 6 e un approfondimento dettagliato
sul tema oggetto del focus al paragrafo 4.

Regione
EmiliaRomagna

Societ/agenzie
partecipate

Competenza
gestionale interna

Competenza
politica

Attori dellinnovazione

Consulenza/supporto
alla programmazione

Tabella 2: Gli attori dellinnovazione in Emilia Romagna

Assessorato attivit produttive, sviluppo economico, piano


telematico (Ass. Campagnoli)
Assessorato programmazione e sviluppo territoriale,
cooperazione col sistema delle autonomie, organizzazione
(Ass. Gilli)
Assessorato finanze e europa (Ass. Delbono)

Comitato permanente di indirizzo e coordinamento con gli


EELL
CN-ER

Centro

Comitato Scientifico

di Alta
Competenza

CRC Emilia-Romagna

Centro di dispiegamento

Societ Lepida S.p.a.


Sistemi Informatici Associati (SIA)
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Oltre ai tre Assessorati della Regione Emilia-Romagna e al


coordinamento di cui si gi reso conto nellultimo Rapporto
Romagna di seguito di descrivono in modo articolato gli attori
11), vero nuovo soggetto della governance della SI regionale,
della stessa:

Comitato permanente di indirizzo e


sullInnovazione nella regione Emiliadella CN-ER (di cui al focus di pagina
ed i rispettivi ruoli assunti nellambito

Lepida S.p.a. - lo strumento operativo promosso dalla Regione Emilia-Romagna per la


pianificazione, lo sviluppo e la gestione delle infrastrutture di Telecomunicazione degli Enti-Soci e
degli Enti collegati alla rete Lepida e per l'erogazione dei servizi informatici inclusi nell'architettura di

52

rete. Lepida S.p.a. agisce, nell'ambito della CN-ER, sulla dimensione tecnologica per quanto
concerne il sistema infrastrutturale e sui servizi innovativi in coerenza con le Linee Guida del PiTER.
Lepida S.p.a. produce idee di innovazione per la Pubblica Amministrazione creando cos opportunit
per il mercato ICT verso la PA ed opera come partner facilitatore per l'innovazione.
Sistemi Informatici Associati (SIA) rappresentano la modalit con la quale, gi oggi, gli enti locali
gestiscono in forma associata i sistemi informatici e alcune relative applicazioni. I SIA gestiscono, in
modo associato, per i Comuni afferenti, i servizi gestionali e le applicazioni tipiche locali degli enti
ed il loro interfacciamento con i servizi infrastrutturali per lerogazione di servizi di e-government,
assicurando in modo continuativo lassistenza necessaria al buon funzionamento dei servizi
gestionali stessi e delle applicazioni tipiche collegate.
Centro di Alta Competenza ha il compito di supportare lo sviluppo integrato della rete LEPIDA e
dei servizi che su di essa sono e saranno implementati, in coordinamento con le strutture tecniche
della Regione Emilia-Romagna e degli EELL, nonch ricoprire un ruolo di indirizzo funzionale
allattivit di Lepida S.p.a.. Effettua la macro-progettazione, con particolare riguardo alla dimensione
organizzativa, delle iniziative a valenza di sistema regionale che hanno forte impatto territoriale e
che necessitano quindi di significativi processi di dispiegamento. Coordina il dispiegamento delle
soluzioni nei territori, curando anche tutti gli aspetti di interdisciplinarit che si connettono
alleffettivo uso dei servizi. E, come detto, articolato in:
Comitato Scientifico (di cui allart. 6 comma 4 della L.R. 11/2004) supporta la predisposizione dei
programmi operativi annuali di sviluppo di PITER e la sua concreta realizzazione, per quanto attiene
la macro-progettazione delle iniziative, e la validazione delle soluzioni finali.
Centro Regionale di Competenza (CRC Emilia-Romagna) agisce sulla dimensione organizzativa con
il compito di sostenere il modello di e-government condiviso da Regione ed Enti Locali in raccordo
con le politiche nazionali in materia. Sviluppa azioni che favoriscano la cooperazione e il
coordinamento tra i livelli di governo nei sistemi regionali, per uno sviluppo armonico ed equilibrato
della societ dell'informazione sullintero territorio, rendendo tutti gli Enti coinvolti e partecipi di
questo sviluppo.
Centro di "dispiegamento" - agendo sulla dimensione organizzativa, coordina gli interventi che si
sviluppano nei territori e fra i territori e governa il dispiegamento delle soluzioni e dei servizi sui
territori medesimi. Coordina, in sinergia con il CRC, i processi di dispiegamento delle soluzioni nei
territori attraverso la definizione di accordi specifici, lindividuazione e lattribuzione alle parti di
ruoli specifici e precise responsabilit di attuazione in ordine a: (a) supporto ed assistenza allavvio;
(b) formazione degli operatori; (c) informazione e promozione sul territorio dei progetti e dei servizi.
Coordina, in sinergia con il CRC, a supporto dei diversi processi di dispiegamento nei territori, la
produzione di manuali/linee guida in ordine alle funzioni esercitate. Sviluppa le proprie azioni di
coordinamento ed indirizzo, nonch di supporto concreto e diretto ai processi di dispiegamento,
agendo su tre livelli: (1) il territorio regionale, (2) il territorio provinciale o di area vasta, (3) lambito
sovra-comunale. In ambito sovra-comunale si raccorda con il SIA, qualora esistente, per
lelaborazione di progetti comuni e la realizzazione di applicazioni condivise. Esercita le proprie
funzioni attraverso le strutture operative della Regione e degli EELL. E' a sua volta composto:
1. a livello regionale, dal Tavolo Tecnico regionale per le-government e lICT di cui fanno
parte i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, delle Province, dei Comuni Capoluogo
e delle Associazioni (ANCI, UPI, UNCEM);
2. a livello di ogni singola provincia, dai Tavoli Tecnici provinciali per le-government e lICT di
cui fanno parte i rappresentanti della Provincia, delle Comunit montane e dei Comuni e/o
delle loro forme associate;
I Tavoli Tecnici di cui sopra rappresentano gli Enti che partecipano alla CN-ER non solo per quanto
attiene il profilo tecnico-informatico ma anche e soprattutto - in una prospettiva di continua crescita
della societ regionale dellinformazione e quindi dei servizi che devono essere resi alla comunit sotto il profilo delle competenze settoriali di cui necessario disporre. Nello sviluppo delle singole

53

iniziative di PITER - con riguardo soprattutto alle iniziative che prevedono un maggiore impatto
territoriale - potranno costituirsi, anche a supporto dei Tavoli Tecnici, a seconda delle necessit e
delle opportunit, gruppi tecnici di lavoro e comunit di pratica.

54

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
POR FESR 2007-2013
Lattuazione del Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 vede in Emilia Romagna
lapertura di due bandi, uno dei quali riguarda interventi di innovazione, sullAsse 2 Sostegno a
progetti di introduzione di ICT nelle PMI e sostegno a progetti e per la creazione di reti di imprese,
per l'innovazione tecnologica e organizzativa nelle PMI. Innovazione organizzativa attraverso
lintroduzione di strumenti informatici e telematici avanzati. In particolare: con delibera di Giunta n.
1044 del 7 luglio 2008 stato approvato il bando a favore delle piccole imprese, in attuazione dell
Attivit II 1.1 e dell Attivit II 1.2 Asse 2 - Sviluppo innovativo delle imprese del POR FESR 20072013. Le due attivit sostengono linnovazione organizzativa, anche per reti dimprese, attraverso
lintroduzione nelle aziende di strumenti informatici e telematici avanzati. Le risorse disponibili sono
pari a 15 milioni di euro e lagevolazione prevista consiste in un contributo in c/capitale a fronte di
un investimento diretto effettuato dallimpresa, singola o associata, fino ad una misura massima del
50% della spesa ritenuta ammissibile. I soggetti interessati alla realizzazione dei progetti - piccole
imprese in forma singola, le ATI, Associazioni Temporanee di Imprese costituite o ancora da
costituire, i Consorzi costituiti anche in forma cooperativa - dovranno presentare la relativa domanda
entro il 15 ottobre 2008.

PiTER 2007-2009
Di seguito si riporta lo stato di avanzamento della programmazione operativa del Piano Telematico
dellEmilia-Romagna. In particolare si descrivono i principali risultati raggiunti nel 2007 e le
dinamiche di sviluppo del Piano nel biennio 2007-2008.
Il Programma Operativo 2007 si composto di 64 progetti, di cui la maggior parte sono stati
coordinati dalla Regione Emilia-Romagna, in particolare dalla Direzione Generale Centrale
Organizzazione, Personale, Sistemi Informativi e Telematica. Anche le risorse economiche messe in
campo per finanziare e realizzare i progetti fanno prioritariamente capo alla Regione. Evidente in
questo caso il peso assunto dalla Sanit e Politiche Sociali che si esprime nel PiTER con importanti
progetti di e-health.

Tabella 3: Enti e organizzazioni responsabili del coordinamento dei progetti del Programma
Operativo 2007
Coordinatori Progetti PO2007
Regione
Emilia-Romagna

EELL
Emilia-Romagna

DG Centrale Organizzazione Personale Sistemi Informativi e Telematica


DG Agricoltura
DG Attivit produttive, Commercio, Turismo
DG Cultura, Formazione e Lavoro
DG Difesa Ambiente difesa del suolo e della costa
DG Sanit e Politiche Sociali
IBACN - Istituto per i beni artistici, culturali e naturali
Intercent-ER
Agenzia di protezione civile
CRC - Centri Regionali di Competenza Emilia-Romagna
AUSL (Bologna, Imola, Modena e Ravenna)
Provincia di Bologna

N.
progetti
36
1
1
3
1
11
1
1
1
1
4
1

55

Altri

CISIS (Centro interregionale per il sistema informatico e il sistema statistico)


CNIPA (Centro Nazionale Informatica nella Pubblica Amministrazione)
Totali
Fonte: Osservatorio CRC Emilia Romagna - Programma operativo 2008

1
1
64

Figura 2 - Fonti di finanziamento Programma Operativo 2007


Privati; 0,8%
AUSL; 1,3%

Altro; 0,2%

Stato; 2,6%
Enti Locali; 13,6%

Regione Emilia-Romagna;
81,5%

Figura 3 - Risorse economiche dei vari settori Regionali nel Programma Operativo 2007
Organizzazione Personale
Sistemi Informativi e
Telematica; 65%

Sanit e politiche sociali;


29%

Cultura Formazione e
Lavoro; 1%

Agricoltura; 4%
Ambiente Difesa del suolo e
della Costa; 1%

Quelli che seguono sono gli avanzamenti pi significativi del Piano Operativo 2007 relativamente ai
progetti pi strategici e rilevanti per il sistema regionale:
LEPIDA - si passati dalla connessione in banda larga del 75% dei Comuni al 90%. Si sono
completati i lavori di posa della fibra nei territori provinciali di Parma e Ferrara ultime aree
previste per il completamento geografico della rete.
LEPIDA Metropolitan Area Network: LEPIDA MAN - per la MAN della citt di Bologna (276
sedi, 4.300.000 di base dasta) stata avviata la procedura di gara per laffidamento dei lavori

56

(ad oggi conclusa con relativa aggiudicazione). Per le MAN di 28 citt della provincia di
Modena conclusa la progettazione esecutiva Infine per le MAN di 13 citt della provincia di
Ravenna si conclusa la attivit di progettazione definitiva. ed stata stipulata la convenzione
tra Enti locali e la Regione a regolamentare la realizzazione. Si sono avviate le attivit di
progettazione preliminare nelle province di Bologna e Forl-Cesena, per un totale di altri 80
Comuni.
Rete Radiomobile Regionale: R3 - sono stati realizzati 6 siti (ripetitori per la trasmissione) su 7
programmati e sono stati eseguiti i collaudi funzionali sulle relative porzioni di rete (sottoreti),
stato realizzato il "Centro Gestione Rete" per il monitoraggio e gestione della rete ed stata
attivata la procedura di gestione degli utenti, infine sono stati attivati in rete 1200 terminali ed
stata pianificata ed avviata la procedura per l'attivazione di ulteriori 2000.
Riduzione del Digital Divide - nella Provincia di Parma sono stati attivati i primi contratti (150
utenti circa) di servizi a banda larga Wireless nellAppennino Parma Ovest, da parte di WISP
locali che distribuiscono la banda fornita da Ena. In alcuni comuni della pianura, dove era gi
presente la fibra ottica della rete LEPIDA, Ena ha fornito in affitto a Telecom delle tratte di fibre
ottiche di sua propriet a fronte di un impegno di Telecom di attrezzare le centrali con FullDSLAM. I cittadini possono cos accedere a servizi ADSL. Altri progetti per copertura wireless
sono stati avviati nelle province di Reggio Emilia, Modena, Piacenza, Bologna e Rimini. E stato
firmato lAccordo per lo sviluppo della banda larga tra Ministero delle Comunicazioni e
Regione Emilia-Romagna che prevede la realizzazione di infrastrutture a banda larga in regione
per 15 milioni di euro finanziati dallo Stato, per interventi attuati da INFRATEL per portare la
banda larga alle centrali di Telecom Italia.
Sistema di autenticazione federato su Lepida: FedERa nellottica di garantire circolarit
allautenticazione permettendo che l'identit dell'utente dei servizi e-government venga
riconosciuta da pi sistemi interoperanti, nel corso del 2007, sono stati prodotti il documento di
specifiche funzionali, la bozza di capitolato di gara per la realizzazione del Identity Provider
Regionale e del Gateway di Autenticazione.
Extranet della Community Network dellEmilia-Romagna - sono state svolte le analisi dei
potenziali contenuti, la presentazione del progetto Extranet e le interviste ai referenti dei servizi e
comunit candidati ad essere inizialmente inseriti nella Extranet; stata definita larchitettura
informativa dellambiente; stato realizzato il sito: template grafici, redazione e inserimento
testi.
Servizi di Data Center - stato svolto lo studio di fattibilit e sono stati definiti i servizi
infrastrutturali che il Data Center potr offrire alla Community Network dellEmilia-Romagna. In
particolare i servizi definiti sono: 1) Servizio di gestione dei server; 2) Servizio di backup; 3)
Servizio di business continuity e disaster recovery; 4) Servizio di gestione dei middleware; 5)
Servizio di consulenza sistemistica architetturale. E allo studio un servizio aggiuntivo di Storage.
Anagrafe imprese e servizi alle imprese: SIMPER - installazione e messa a regime del nucleo
base dellanagrafe imprese a disposizione per tutti gli uffici regionali e gli EELL ed i soggetti
interessati.
Polo archivistico regionale: PAR-ER il progetto entrato nella fase di pre-attuazione. E stato
individuato nellEnte regionale IBACN il soggetto giuridico atto ad accoglierne le funzioni. Il
gruppo di lavoro ha definito la struttura organizzativa e logistica; redatto la prima versione del
manuale operativo; definito le policy di audit, monitoraggio e controllo e le specifiche funzionali
del software di gestione per laccesso e la restituzione dei documenti ai fini di gestione e ricerca.
Sanit On Line: SOLE - sono stati collegati alla piattaforma SOLE 1614 fra medici di medicina
generale e pediatri di libera scelta. Sono attualmente disponibili i servizi afferenti i cicli
informativi prescrizione-refertazione delle prestazioni di Laboratorio Analisi, di radiologia e
quelli afferenti la continuit assistenziale rispetto allaccettazione-dimissione degli episodi di
ricovero. Sono disponibili inoltre i Servizi di aggiornamento dellanagrafica degli assistiti,
nonch i Servizi per la Gestione del catalogo regionale SOLE.

57

Sistema integrazione socio-sanitaria: SISS - stato realizzato il sistema informativo di


programmazione e monitoraggio dellaspetto finanziario del Fondo Regionale per la Non
Autosufficienza, in termini di risorse impegnate e di servizi erogati. Il sistema stato testato a
livello regionale. E stato predisposto il sistema del profilo di comunit regionale della non
autosufficienza, con lindividuazione delle fonti da cui acquisire i dati.
Supporto al Piano Regionale di contenimento dei Tempi di attesa: SPARTA sono state definite
le Linee Guida per i sistemi CUP che le Aziende sanitarie devono recepire a livello locale anche
al fine di supportare lo sviluppo del Progetto Integratore CUP. E stata collaudata la piattaforma
regionale di pagamento on-line dei ticket sanitari.
Progetti a supporto della ricerca in ambito ICT iniziativa 1.1 si sono conclusi i 10 progetti di
ricerca e sviluppo in ambito ICT che hanno prodotto 59 dimostratori, di cui alcuni gi
ingegnerizzati e pronti per il mercato.
Le Linee guida del PITER, per il 2008, trovano attuazione nei 72 progetti previsti nel relativo
Programma Operativo. Di questi la maggior parte (44) sono iniziative in corso che proseguono la
realizzazione delle proprie attivit. Non mancano anche nuovi progetti (20) che si aggiungono agli
esistenti, in una logica di complementariet. Questo dato dalla natura evolutiva del PITER che mira
ad adeguarsi e ad accompagnare le mutate caratteristiche del contesto regionale. Proprio in questa
logica alcuni progetti gi programmati nel 2007 sono stati rimodulati in altri interventi (8) che hanno
preso avvio nel 2008. Rispetto allanno precedente, vi un incremento del numero di Enti e strutture
pubbliche che coordinano una o pi iniziative del Programma Operativo 2008. Sono pi numerosi i
settori della Regione Emilia-Romagna come pure sono maggiormente rappresentati gli EELL. Questo
consenso, in nessun modo connesso allerogazione di fondi o finanziamenti, probabilmente
ascrivibile ad uno schema programmatico e di governo ampiamente partecipato.

Tabella 4: Enti e organizzazioni responsabili del coordinamento dei progetti del Programma
Operativo 2008
Coordinatori Progetti PO2008
Regione
DG Centrale Organizzazione, Personale, Sistemi Informativi e Telematica
Emilia-Romagna DG Agricoltura
DG Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa
DG Cultura, Formazione e Lavoro
DG Programmazione territoriale e negoziata, intese. Relazioni europee e
relazioni internazionali
DG Reti infrastrutturali, logistica e sistemi di mobilit
DG Sanit e politiche sociali
Lepida S.p.A.
Agenzia Regionale di Protezione Civile
ARPA
Intercent-ER
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali - IBACN
EELL
Azienda USL Imola
Emilia-Romagna Azienda USL Modena
Azienda USL Ravenna
Comune di Bologna
Comune di Parma
Totali
Fonte: Osservatorio CRC Emilia Romagna - Programma operativo 2008

n. Prog.
23
1
1
6
1
2
11
17
2
1
1
1
1
1
1
1
1
72

Figura 3 - Risorse economiche dei vari settori Regionali nel Programma Operativo 2008

58

Organizzazione, Personale, Sistemai


Informativi e Telematica
62,25%

Gabinetto del Presidente della


Giunta
0,07%

Cultura, Formazione Lavoro


3,57%
Agricoltura
3,26%
Reti infrastrutturali, logistica e sistemi
di mobilit
0,03%

Sanit e Politiche Sociali


27,78%
Attivit Produttive
1,24%
Programmazione territoriale e
negoziata, intese. Relazioni europee
e relazioni internazionali
0,57%

Ambiente, Difesa del suolo e della


costa
1,24%

Il PO2008 pone il proprio focus sui servizi di e-government intendendo, sia quelli erogati allutente
finale (cittadini e imprese) sia quelli offerti alle PA, come due facce di un unico sistema. E infatti
evidente che non possibile predisporre servizi con buoni standard qualitativi se non sono state
adeguate le procedure interne alle Amministrazioni. Inoltre, solo ragionando sui back office si pu
cogliere la possibilit di modernizzazione della PA offerta dalla ICT. Un aspetto cruciale nellofferta
dei servizi pubblici (on e off line) rappresentato dalla disponibilit di dati certi ed affidabili
accessibili a tutti i soggetti istituzionali che ne necessitano. Questa esigenza pu essere superata
implementando sistemi di anagrafe (territoriale, delle imprese, catastale, dei cittadini, ecc) che
mettano in relazione cooperativa tutti i soggetti competenti. Il PO2008 si propone di avviare
interventi in questo senso per arrivare alla creazione di basi informative condivise che permettano di
offrire servizi pubblici (on e off line) davvero a valore aggiunto su tutto il territorio.
La disponibilit della rete LEPIDA, la nascita di Lepida S.p.A. e della Community Network
dellEmilia-Romagna sono il compimento di un percorso di evoluzione della SI regionale che,
prediligendo le infrastrutture tecniche ed organizzative, permette oggi di orientare lattenzione e le
risorse disponibili allimplementazione dei servizi. Questa opportunit colta pienamente nel
PO2008 in cui sono fortemente incrementati sia il numero dei progetti che lammontare delle risorse
economiche da dedicare alle Linee 4 Servizi a cittadini ed imprese e 3 Infrastrutture per laccesso
e loperativit. Tale evidenza ancora pi chiara se descritta in forma di grafico (figura 4 e figura 5).

59

Figura 4 -Progetti avviati per macro temi (linee guida nel PO) e per Programma Operativo annuale 2007 e 2008
(n. Progetti)
20
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
Infrastrutture di
rete per la PA, i
cittadini e le
imprese

Infrastrutture per Servizi a cittadini


laccesso e
ed imprese
loperativit

Servizi per la
sanit

Servizi per
listruzione

Programma Operativo 2007

Riduzione del
Knowledge Divide

Ricerca e
sviluppo

Monitoraggio e
benchmarking

Programma Operativo 2008

Figura 5 Risorse economiche pianificate per macro tema e per Programma Operativo annuale 2007 e 2008
(migliaia di euro)

100%

90%

80%

70%

da 18.333.800 a 29.714.485

+62%

60%

50%

Monitoraggio e benchmarking
40%

Ricerca e sviluppo
Riduzione del Knowledge Divide
30%

Servizi per listruzione


Servizi per la sanit

20%

Servizi a cittadini ed imprese


Infrastrutture per laccesso e loperativit

10%

Infrastrutture di rete per la PA, i cittadini e le


imprese
0%
Programma Operativo 2007

Programma Operativo 2008

60

Focus regionale: il modello di


governance per la SI in Emilia
Romagna
La Community Network Emilia-Romagna (CN-ER) un sistema di servizi, standard e modelli di
scambio che permette a tutti gli enti locali del territorio regionale di lavorare insieme per lo sviluppo
della societ dellinformazione e dei processi di innovazione. E' un modello interistituzionale
concepito e realizzato affinch tutti gli enti possano disporre degli stessi strumenti e opportunit, per
sfruttare i vantaggi e le potenzialit che si accompagnano allo sviluppo della societ
dellinformazione e al dispiegamento dei processi di e-government. Oltre che per garantire questo
fondamentale principio di equit, la Community Network nasce e opera per valorizzare e diffondere
le eccellenze e le vocazioni specifiche maturate nei singoli territori.

Figura 6 - il modello di governance per la SI in Emilia Romagna

La Community Network Emilia-Romagna:


conferma la dimensione di coesione tra gli enti locali raggiunta in Emilia-Romagna, ed
riconosciuta dalle autorit ministeriali come interlocutore primario dello sviluppo del Piano
telematico nazionale e del sistema pubblico di connettivit;
valorizza il sistema di accordi e di relazioni derivanti dalle convenzioni stipulate in passato tra
le singole Province e i Comuni, le Comunit Montane, le Unione di Comuni, le Associazioni
intercomunali dei rispettivi territori;
crea i presupposti per la partecipazione congiunta e ladesione, anche in termini finanziari, alle
iniziative e ai progetti definiti nel Piano Telematico dellEmilia-Romagna (PiTER) e ai bandi e/o
agli avvisi nazionali e comunitari, per progetti di interesse generale e comune.

61

La convenzione costitutiva della Community Network Emilia-Romagna stata approvata da tutti gli
Enti Locali: la Regione, le Province, le Comunit montane e i Comuni, oltre alle loro forme associate.
Dalla convenzione derivano specifici accordi attuativi per ladesione alle singole iniziative di PiTER e
ladesione a specifici progetti in risposta a bandi o avvisi nazionali e comunitari. Il primo accordo
attuativo, che riguarda il progetto di sistema a rete e il riuso delle soluzioni di e-government, gi
stato sottoscritto da tutti gli EELL.

Progetto Sistema a Rete dellEmilia-Romagna


Gli interventi che si attueranno sul territorio regionale e che avranno quale oggetto il riuso di
soluzioni di e-government (software e modalit organizzative) tra gli enti locali sono stati organizzati,
in Emilia-Romagna, in un progetto di sistema territoriale denominato Progetto di Sistema a rete
regionale. Lintervento rende in forma coerente ed integrata linsieme delle azioni incluse nei
progetti presentati in risposta ai bandi nazionali Alleanze Locali per lInnovazione (ALI) e Riuso e le
attivit comprese in numerosi progetti del PITER.
Il Progetto di Sistema a rete regionale dellEmilia-Romagna si basa sulla cooperazione e
collaborazione tra gli enti locali e quindi sulla Community Network dellEmilia-Romagna, quale
nuovo soggetto della governance della societ dellinformazione regionale. Sono coinvolte cos tutte
le pubbliche amministrazioni della regione ed previsto il dispiegamento di servizi e soluzioni di egovernment attraverso lazione diretta dei singoli enti che potranno assumere ruoli differenziati nei
diversi ambiti provinciali (tutor, pilota, dispiegatore, ecc..

62

29H

Fascicolo regionale Friuli Venezia Giulia


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

63

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
La Regione Friuli Venezia Giulia particolarmente sensibile al tema dellinnovazione intesa
nellaccezione pi ampia del termine ritenendo che per suo tramite possibile innescare ed
imprimere al contesto produttivo locale un effetto virtuoso di crescita sostenibile.
Di seguito, riportato brevemente il percorso che la Regione ha seguito fin dalelaborazione del
primo documento strategico sulle-government e la societ dellinformazione nel 2002 agli ultimi
riferimenti di policy sul tema, che ne informano la volont strategica. Nellultimo strumento di
programmazione, il Programma Operativo Regionale 2007-2013 si evidenzia da un lato la forte
finalizzazione delle azioni del Friuli Venezia Giulia verso il tema delle imprese e il tessuto
produttivo, dallaltro lattenzione ai temi dellinclusione e della dimensione sociale della politica
regionale.

Piani, strategie e misure regionali dedicati alla SI e/o alle-government:


-

PRTAEG - Piano Regionale Territoriale dAzione per lEgovernment: definisce le linee guida
per lo sviluppo e limplementazione delle iniziative di e-government sul territorio regionale.
Piano Strategico Regionale
Accordo di Programma Quadro Societ dellInformazione 30 giugno 2004
Accordo di Programma Quadro Societ Informazione, I Atto Integrativo giugno 2005
Accordo di Programma Quadro Societ Informazione, II Atto Integrativo luglio 2006
Accordo di Programma Quadro Societ Informazione, III Atto Integrativo sett. 2007
12.2.2008: Piano Triennale della rete regionale (RUPAR) 2008-2010.
12.2.2008: Piano Triennale del Sistema Informativo Elettronico Regionale 2008-2010.

Assi/Obiettivi dei Piani Operativi regionali FESR


Con il Programma operativo regionale FESR 2007-2013 la Regione Autonoma FVG si pone come
obiettivo strategico quello di creare, per lintero contesto regionale, un vantaggio competitivo
durevole, esplicitato attraverso il rafforzamento della competitivit delle imprese, in una logica rivolta
a sostenere lo sviluppo delle basi scientifiche e tecnologiche del tessuto imprenditoriale. La strategia
mira alla crescita del livello di innovazione del sistema economico regionale nellottica di
unintegrazione con il sistema di eccellenza degli enti di ricerca presenti in regione.
LAsse I Innovazione, ricerca, trasferimento tecnologico e imprenditorialit ha per obiettivo quello
di rafforzare la competitivit delle imprese tramite interventi volti a sostenere lo sviluppo delle basi
scientifiche e tecnologiche del tessuto imprenditoriale e i processi di trasformazione e/o
rafforzamento della struttura
Le conseguenze attese dovrebbero investire linternazionalizzazione delle imprese, la
diversificazione produttiva, la crescita dimensionale e lincremento degli investimenti innovativi,
anche con azioni di start-up e spin-off aziendali.
NellAsse III Accessibilit lobiettivo specifico quello di migliorare laccessibilit del sistema
regionale. La strategia di quest asse prevede la realizzazione e il rafforzamento delle infrastrutture
materiali e immateriali per stimolare ladozione delle nuove tecnologie di comunicazione da parte
delle imprese e lo sviluppo di servizi informatici avanzati per il sistema turismo.

64

Sono previste delle azioni tese allinfrastrutturazione con reti a banda larga di ultima generazione, in
coerenza con il programma ERMES, con cui la Regione si prefigge di raggiungere livelli di eccellenza
nel campo dellinformation e Communication Technology.
In ambito turismo prevista la creazione di infrastrutture immateriali, in particolare reti informatiche,
finalizzate a sostenere progetti volti allintroduzione e allo sviluppo di servizi informatici avanzati nel
settore turistico.

Le linee e azioni rivolte alle ICT nellambito di politiche settoriali


La finalit generale del Programma Operativo Regionale FSE, Obiettivo 2 2007 -2013 Competitivit
regionale e Occupazione della Regione Autonoma FVG consiste nellimpegno ad accrescere la
competitivit e la produttivit del sistema regione attraverso la creazione e lutilizzo della
conoscenza e consolidare ed ulteriormente accrescere e migliorare gli attuali livelli di occupazione,
qualit del lavoro e coesione sociale.
Tra le priorit strategiche del POR FSE spicca lobiettivo di migliorare ladattabilit dei lavoratori e
promuovere linnovazione organizzativa nei contesti di impresa, finalit inserita nellAsse 1
Adattabilit, in sinergia con le finalit dellasse I del Programma Operativo Regionale FESR 20072013. Gli elevati livelli di concorrenzialit internazionale con cui il tessuto produttivo del FVG si
trova a competere comportano un impegno straordinario nel mantenimento e innalzamento continuo
dei saperi, delle competenze e delle capacit professionali da un lato, della continua innovazione e
competitivit delle imprese dallaltro.
Con lobiettivo di sostenere ladattabilit dei lavoratori e promuovere la competitivit e
limprenditorialit la Regione Autonoma FVG attiver interventi di formazione continua flessibile,
favorir inoltre processi di trasformazione, innovazione e modernizzazione produttiva volti alla
qualificazione dei modelli organizzativi delle imprese, con particolare riguardo alle PMI. Tra le
azioni spiccatamente legate allinnovazione e alla diffusione della SI saranno previste: azioni di elearning nella formazione dimpresa, utilizzo delle tecnologie dellinformazione e della
comunicazione, attivit a supporto dello spin-off aziendale, universitario e dei centri di ricerca con
attenzione particolare a quelle iniziative fondate su idee di impresa ad elevato carattere innovativo.
Il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Autonoma FVG nella declinazione
dellobiettivo strategico inserito nellAsse 3 Qualit della vita nelle zone rurali e diversificazione
delleconomia rurale inserisce lazione di informatizzazione e TIC nelle aree rurali proponendo
interventi di promozione della conoscenza attraverso strumenti elettronici, sviluppo di iniziative di ecommerce, diffusione di abbonamenti a connessioni veloci con lobiettivo di riduzione del digital
divide, sviluppo di attivit economiche innovative e aumento dellattrattivit per la popolazione e
per le imprese nelle aree a minor densit abitativa. Beneficiari di tali azioni saranno sia i singoli
cittadini che le imprese agricole e forestali.

Azioni regionali di cooperazione transfrontaliera


Nellambito della Cooperazione territoriale Europea 2007-2013 il Programma Operativo di
Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia ha per obiettivo generale quello di rafforzare
lattrattivit e la competitivit dellarea-Programma.
A spiccato carattere dinnovazione si trova lAsse prioritario 2 Competitivit e societ basata sulla
conoscenza:
concepito
come
una
linea
dazione
fondamentale
allinterno
del
quadro strategico del Programma, al fine di promuovere in modo diretto la competitivit, soprattutto
attraverso limpulso alla modernizzazione e allinnovazione della struttura economica propria
dellarea ammissibile. Dei quattro obiettivi operativi definiti dall Asse 2, due sono strettamente legati

65

ai temi dellinnovazione: aumentare la competitivit delle PMI e promuovere la R&S e leconomia


basta sulla conoscenza.
Nellobiettivo operativo di aumentare la competitivit delle PMI sono previste azioni congiunte
promosse da incubatori di imprese, centri di innovazione, parchi scientifici e tecnologici in grado di
riconoscere il valore aggiunto derivante dalla messa in comune delle esperienze italo-slovene e
predisporre programmi di internazionalizzazione.
Anche allinterno dellobiettivo di Promuovere la R&S e leconomia basata sulla conoscenza il
lavoro congiunto di universit, centri di ricerca e imprese posto alla base del miglioramento della
ricerca e dellinnovazione tecnologica ed presupposto fondamentale per rendere larea-Programma
maggiormente competitiva: iniziative congiunte dirette a promuovere linnovazione e lo sviluppo
tecnologico delle imprese; misure volte a favorire il trasferimento tecnologico tra gli istituti
tecnologici/di ricerca e le imprese; messa in rete dei poli scientifici e tecnologici; iniziative congiunte
tra gli incubatori di imprese, i centri di innovazione, i parchi scientifici e tecnologici; sviluppo di
cluster transfrontalieri altamente tecnologici; iniziative di cooperazione tra istituti di ricerca ed
universit, enti pubblici per listruzione/la formazione e imprese sono le azioni previste dallobiettivo
operativo.
LAsse 3 Integrazione sociale teso al miglioramento della comunicazione e della cooperazione
sociale e culturale.
Con lobiettivo di rafforzare i sistemi di comunicazione e di istruzione sono previste attivit
transfrontaliere nel settore della comunicazione, da attuarsi per mezzo dei canali esistenti e dellICT,
comprendenti la comunicazione interistituzionale e quella rivolta al pubblico in genere, con
particolare attenzione alle minoranze italiana e slovena (TV, radio, quotidiani, riviste, media
elettronici).
I settori sanitari e sociali sono elementi-chiave per assicurare un aumento della qualit della vita
allinterno dellarea-Programma. Prioritarie sono pertanto le azioni finalizzate a migliorare laccesso
dei cittadini alle strutture sanitarie, sociali e sportive attraverso la creazione di reti sostenibili tra gli
ospedali ed i centri funzionali congiunti per la fornitura di servizi sanitari nellintera area-Programma,
limpiego di tecnologie innovative ICT nel settore della sanit, la ricerca applicata e lo sviluppo
congiunto dei sistemi welfare.
Il Programma Operativo per il sostegno alla collaborazione transfrontaliera per le zone di confine
Italia-Austria ha per obiettivo generale quello di promuovere lo sviluppo equilibrato, sostenibile e
duraturo e lintegrazione armoniosa dellarea transfrontaliera, caratterizzata da barriere naturali ed
amministrative, nel pi ampio contesto territoriale per rafforzare lattrattivit e la competitivit della
regione e dei suoi soggetti/protagonisti.
Gli obiettivi specifici, di conseguenza, risultano:
-

il Miglioramento delle relazioni economiche e della competitivit attraverso il sostegno delle


attivit economiche, della ricerca, dellinnovazione, della societ dellinformazione e delle
risorse umane;
- la Tutela dellambiente e sviluppo sostenibile del territorio mediante la valorizzazione del
patrimonio naturale e culturale, il potenziamento e/o creazione di reti, di strutture e
infrastrutture transfrontaliere.
Al raggiungimento dellobiettivo di miglioramento delle relazioni economiche e della competitivit
attraverso il sostegno delle attivit economiche, della ricerca, dellinnovazione, della societ
dellinformazione e delle risorse umane corrisponde la priorit 1 relazioni economiche,
competitivit, diversificazione; il programma prevede per questa priorit specifiche azioni al fine di
indirizzare, in unottica integrata, i processi di sviluppo e cooperazione dellarea transfrontaliera e
aumentare la competitivit delle imprese in un contesto di globalizzazione dei mercati. I livelli su cui
si vuole intervenire sono: il rafforzamento delle piccole e medie imprese, il potenziamento del settore
turistico, la diffusione della ricerca, dellinnovazione e della societ dellinformazione, la

66

valorizzazione delle risorse umane. In particolare gli interventi volti al rafforzamento delle piccole e
medie imprese mirano ad aumentare e sviluppare la capacit di crescita e di innovazione, favorendo
un maggiore ricorso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, alle tecnologie pulite
maggiormente rispettose dellambiente, promuovendo la competitivit, lo spirito imprenditoriale,
laggregazione e le reti, in un mercato unico completamente integrato.
Per quanto riguarda il livello di intervento in ambito ricerca, innovazione e societ dellinformazione
le azioni previste sono volte a incoraggiare lo sviluppo di un rapporto rilevante, duraturo e
qualificato tra i territori a tutti i livelli e il rafforzamento della capacit di ricerca e innovazione e alla
diffusione della societ dellinformazione. Il ruolo della ricerca, dellinnovazione e delle nuove
tecnologie nei processi di sviluppo sicuramente rilevante in un contesto di crescita e di
competitivit. La ricerca e linnovazione contribuiscono, inoltre, alla conservazione, alla
valorizzazione e allo sviluppo del patrimonio storico-culturale. Le nuove modalit di comunicazione
hanno il vantaggio di superare i vincoli derivanti dalla distanza e dalle barriere fisiche. Giocano,
infatti, un ruolo fondamentale nel perseguimento dello sviluppo sostenibile e nel miglioramento delle
reti di trasporto e comunicazione, non sempre adeguate ai fabbisogni della popolazione. La necessit
di porre in relazione e di promuovere contatti e reti tra territori, enti/istituti, ricercatori, imprese
dellarea transfrontaliera stimola, anche attraverso la promozione di Public private partnership, la
creazione di un fitto tessuto connettivo e contribuisce al raggiungimento delle finalit del
programma.
Le attivit previste per raggiungere questo obiettivo sono: Collaborazioni tra imprese per attivit di
ricerca e innovazione e scambi ricercatori; Cooperazioni tra universit, enti di ricerca e imprese;
Cooperazione e rafforzamento della ricerca in ambito universitario, centri di ricerca e sviluppo, altri
enti specializzati; Creazione e potenziamento di sistemi informativi e banche dati per la promozione
e la diffusione dellattivit di ricerca e innovazione per esempio tra universit, centri di ricerca e
sviluppo e altri enti specializzati; Promozione di un accesso diffuso alle ICT e un loro efficace
utilizzo da parte delle imprese e del settore pubblico, favorendo la creazione e il potenziamento di
reti tra imprese e lo sviluppo di servizi e applicazioni, in stretta sintonia con i processi di
innovazione; Promozione di tecnologie pulite; Condivisione di risorse umane e infrastrutture di
ricerca e sviluppo tra imprese, universit e enti di ricerca.
Gli interventi in materia di Innovazione sono ispirati dalla Strategia di Lisbona e sono pensati per il
rafforzamento della ricerca, della diffusione delle nuove tecnologie della comunicazione ottenibili
anche attraverso scambi di ricercatori e tra imprese.

67

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


In questo paragrafo viene rappresentata la mappatura degli attori impegnati, con diverse competenze,
sulle tematiche dellinnovazione tecnologica, nella Regione, nelle province e nei comuni capoluogo.
Tabella 1: Gli attori dellinnovazione in Friuli Venezia Giulia
Livello
amministrativo

Regione
Autonoma
Friuli Venezia
Giulia

Competenza politica

Elio De Anna
Assessore regionale
all'organizzazione,
personale e sistemi
informativi, delegato alle
attivit ricreative e sportive
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Competenza gestionale
interna
Maurizio Blancuzzi
Direzione centrale
organizzazione,personale e
sistemi informativi Servizio e-government

Societ/agenzie partecipate
Insiel S.p.A
Informatica per il Sistema
degli Enti locali societ
strumentale della Regione
per il Sistema informativo
regionale (SIR)

La Societ Insiel S.p.A.. ha avuto in passato il ruolo di concessionaria regionale per i sistemi
informativi: dopo un lungo periodo che ha visto la compagine societaria di Insiel ripartita tra Finsiel
S.p.A. (soggetto detentore della maggioranza delle quote), la stessa Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia e lAzienda per i servizi sanitari n. 4 Medio Friuli, nel corso del 2005 lassetto mutato
radicalmente a seguito della legge finanziaria regionale del 2 febbraio 2005, n. 1 che autorizzava la
Regione ad acquisire, anche interamente, le partecipazioni azionarie detenute dagli altri soci nella
societ Insiel S.p.A. Nel 2005 la giunta regionale ha deliberato lacquisizione da parte della Regione
del pacchetto azionario detenuto da Finsiel S.p.A. Tale acquisizione poi avvenuta in data 3 maggio
2005, fino alla completa acquisizione del rimanente pacchetto azionario in possesso dellAzienda
per i servizi sanitari n. 4 Medio Friuli.
Attualmente lintero capitale sociale di Insiel S.p.A. attualmente detenuto dalla Regione Autonoma
Friuli Venezia Giulia e pertanto la Societ passata da uno status di fornitore esterno a quello di
societ strumentale della Regione. Le attivit coinvolgono tutto il sistema informatico regionale
(Regione, Enti locali e Servizio sanitario) mediante una programmazione strategica triennale con
piani operativi rivisti annualmente, nonch un continuo confronto con il mercato per abbassare i
costi dei servizi e innescare un processo di miglioramento permanente. Lultimo accordo stipulato
con la Regione nel 2006 ha validit sino al 31 dicembre 2014. Per attuare tale programmazione,
viene istituito un Comitato per i piani, con il compito di proporre alla giunta regionale un Piano
triennale di valenza strategica che sia coerente con le politiche di egovernment. Le attivit dellInsiel
vengono poi definite in modo puntuale nel Piano esecutivo annuale, predisposto congiuntamente dal
servizio Sistema informativo regionale (SIR) e dallAgenzia regionale della sanit, individuati come
soggetti responsabili. previsto anche un maggiore controllo sulloperato dellInsiel, analogo a quello
esercitato dalla Regione sulle proprie strutture. Per questo viene istituito un organismo di controllo,
formato dal direttore generale della Regione e dai direttori centrali competenti, al quale la societ
dovr sottoporre una relazione sulla propria attivit con cadenza semestrale.

68

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Le prossime iniziative progettuali consistono in un insieme di interventi di natura fortemente
innovativa e interdisciplinare il cui riferimento normativo dato dal D.Lgs 85/2005 Codice
Amministrazione Digitale.
Le iniziative progettuali si articolano su due principali direttrici:
1. Sviluppo servizi ai cittadini ed alle imprese: progetti che tendono ad incrementare il grado di
interattivit dei servizi online rivolti ai cittadini ed alle imprese.
2. Sviluppo servizi infrastrutturali: progetti che richiedono significativi interventi infrastrutturali
coprendo aree tecnologiche innovative di potenziamento ed adeguamento del sistema
informativo regionale
In particolare sono previste iniziative progettuali rivolte allo sviluppo di:
-

servizi innovativi on line usufruibili previa autenticazione forte con Carta Regionale dei
Servizi (CNS).
sistemi di gestione flussi documentali ed in tema di dematerializzazione;
ulteriori servizi erogabili tramite SUAP nellambito dello specifico progetto;
servizi di elearning;
iniziative rivolte alla riduzione del digital divide sia tecnologico che culturale;
ulteriori iniziative in tema di interoperabilit e cooperazione applicativa
servizi telematici finalizzati alla semplificazione e sburocratizzazione dellazione
amministrativa;
servizi su tecnologia digitale terrestre.

69

30H

Fascicolo regionale Lazio


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

70

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Il punto di riferimento per lo sviluppo delle politiche regionali di settore in questi ultimi anni stato
di concretizzare le indicazioni e le raccomandazioni in materia di Societ dellInformazione ed egovernment provenienti dallUnione Europea e dal Governo Nazionale e, al contempo, dare
sistematicit ed ordine alla complessit dello scenario ICT regionale.

Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione nel Lazio


Estremi
di
approvazione

Linee di azione/Obiettivi

Piano Strategico
iLazio2010
dalle-government
alla Societ della
Conoscenza

DGR n. 587
del 1 agosto
2008

Il Piano articolato in cinque finalit da raggiungere entro il 2010:


abbattimento del divario digitale (territoriale, dimensionale,
culturale e generazionale)
diffusione della conoscenza
partecipazione ai processi che regolano la PA
erogazione di servizi innovativi
semplificazione delle procedure
Alle finalit del Piano iLazio2010 si collegano tre linee di azione
prioritarie:
inclusione digitale;
servizi elettronici;
semplificazione elettronica;

Programma
Operativo
Regionale Regione Lazio FESR
2007-2013

DGR n.39 del


3/04/2007 e
C(2007)4584
del 2/10/2007

ASSE III ACCESSIBILITA'


Obiettivo specifico: Promuovere una mobilit integrata e sostenibile
ed una societ della informazione inclusiva per una maggiore
efficienza del sistema Lazio
Obiettivo operativo: III.2 Potenziare laccessibilit alle TIC
Azione: 3. Infrastrutture e servizi di connettivit

Piano Strategico
Triennale 20072009

DGR n.84 del


20/02/2007

Condivide gli obiettivi / azioni prioritarie del Piano iLazio2010:


- Inclusione digitale
- Semplificazione amministrativa
- Sanit elettronica

Titolo policy

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Dal 2006 lAssessorato regionale Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa ha


intrapreso un percorso mirato allo sviluppo di una vera e propria network society nella quale tutti
devono avere pari opportunit di accesso e produzione di servizi e dove tutti possano partecipare alla
vita amministrativa e produttiva regionale.
Questo percorso ha portato allapprovazione, con DGR n. 587 del 1 agosto 2008, del Piano
Strategico iLazio2010 dalle-government alla Societ della Conoscenza il cui obiettivo passare
da una societ dellinformazione, intesa come garanzia dellaccesso alle informazioni per tutti e dove
il cittadino/utente ha un atteggiamento passivo, a una Societ della Conoscenza, intesa come
condivisione del sapere e del saper fare, dove il cittadino/utente assume invece un ruolo attivo.
Il Piano iLazio2010 sostituisce di fatto lormai sorpassato Piano regionale per lo sviluppo
dellinnovazione e della societ dellinformazione (approvato con DGR n. 636 nel luglio 2003) e
lancora pi remoto Piano dazione regionale per le-Government del 2001, essendo mutato negli
anni il contesto normativo, programmatico e tecnologico di riferimento, sia a livello comunitario sia

71

nazionale: il vero e proprio punto di riferimento per la nuova strategia di governo elettronico della
Regione Lazio. Per questa ragione, il presente Piano non slegato dal Programma Strategico
Triennale e dal Piano Operativo Triennale degli Obiettivi per la realizzazione del Sistema Informativo
Regionale che la Regione Lazio elabora annualmente; anzi rappresenta la quadratura con la quale si
rafforza sia il contesto strategico sia la coerenza degli obiettivi di tali documenti.
Uno degli elementi di valore del Piano stato senzaltro nel suo processo di costruzione che
iniziato con lapprovazione della Giunta Regionale delle Linee Guida per la realizzazione del Piano
iLazio2010 e proseguito poi aprendo un percorso di confronto e concertazione con tutte le
Direzioni regionali.
Il Piano sar realizzato attraverso strumenti finanziari europei, nazionali e regionali gi individuati
per un totale di 46 Ml di euro e da fondi che ciascuna Direzione avr modo di individuare fra le
proprie risorse economiche a disposizione.
Il Piano articolato in cinque finalit che la Regione Lazio si propone di raggiungere entro il 2010:

abbattimento del divario digitale (territoriale, dimensionale, culturale e generazionale)

diffusione della conoscenza

partecipazione ai processi che regolano la PA

erogazione di servizi innovativi

semplificazione delle procedure

Alle finalit del Piano iLazio2010 si collegano tre linee di azione prioritarie:

inclusione digitale;

servizi elettronici;

semplificazione elettronica;

articolate a loro volta in sotto-obiettivi ed azioni specifiche per il loro raggiungimento.


In riferimento allinclusione digitale, particolare importanza assume naturalmente la disponibilit
della banda larga su tutto il territorio regionale. In questo ambito, la Regione Lazio ha firmato il 1
febbraio 2008 alla presenza del Ministro Gentiloni, del Presidente Marrazzo e dellAssessore
Regionale alla Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa Mario Michelangeli un
Accordo di Programma per il potenziamento delle dotazioni infrastrutturali.
Obiettivo dellintervento abbattere il digital divide in cui ancora ricade parte della popolazione;
infatti, secondo le ultime rilevazioni diffuse dallOsservatorio Banda Larga nel giugno 2007, le zone
con i livelli pi elevati di copertura ADSL (cio quei Comuni in cui oltre il 95% della popolazione
pu beneficiare della connessione veloce), corrispondono alle aree metropolitane e alle zone del
territorio morfologicamente pi agevoli da infrastrutturare (pianure e zone ad alta densit di
popolazione); zone che rappresentano il 33% dei Comuni del Lazio.
Laccordo rientra nel pi ampio Piano Telematico Regionale, in fase di elaborazione che permetter,
in sinergia con il progetto Picolab, di fornire la copertura a banda larga per il 100% della
popolazione della regione.
Lintervento sar realizzato in cooperazione istituzionale e progettualit congiunta dalla Regione e
dal Ministero delle Comunicazioni e dovr essere ultimato in un periodo non superiore a due anni
dallavvio dei lavori (lo stesso accordo ha infatti durata biennale).
Gli investimenti previsti ammontano ad un totale di 31 Ml di euro, dei quali 23 Ml a carico del
Ministero delle Comunicazioni (di cui 9,5 Ml euro nel 2008 e 13,5 Ml euro nel 2009) a valere sui
fondi ad esso assegnati dal CIPE e da Leggi Finanziarie dello Stato e 8 Ml euro a carico della Regione
Lazio a valere sui fondi comunitari e sul cofinanziamento nazionale relativi al P.O.R. FESR 20072013.

72

Sempre nellambito dellinclusione digitale, la Regione sta potenziando la rete di punti di accesso alla
rete dislocati su tutto il territorio regionale (progetto CADIT, descritto in seguito nel dettaglio).
Lobiettivo mettere a disposizione dei cittadini un maggior numero di postazioni pubbliche rispetto
a quelle esistenti nelle quali poter trovare le strumentazioni ICT qualora non ne dispongano di
proprie e dove poter usufruire dellassistenza di intermediari/tutor che li aiutino nel primo contatto
con le nuove forme di comunicazione e li facilitino nello sviluppo delle loro competenze in materia.
Per quanto riguarda le azioni sui servizi elettronici, il Piano ha un obiettivo specifico dedicato alla
sanit elettronica al fine di ridurre le spese amministrative legate alla sanit, di fornire servizi sanitari
a distanza ed evitare linutile ripetizione di esami clinici. Sempre a questo scopo, la Regione sta
predisponendo un programma specifico di eHealth che prevede linteroperabilit dei dati sanitari,
ladozione di strumenti di telemedicina, larchiviazione digitale per consentire la condivisione dei
dati clinici fra le strutture sanitarie, la condivisione delle cartelle cliniche e la progettazione e
automazione dei percorsi assistenziali.
Sui servizi elettronici inoltre, il Piano mette laccento sullo sviluppo delle-learning come strumento
per contribuire in modo significativo alla qualit dellistruzione e della formazione. A questo
riguardo, si segnala lintervento Super affrontato pi in dettaglio nei paragrafi che seguono.
In merito alla linea di semplificazione elettronica, i progetti finora realizzati si sono concentrati
principalmente sul canale del front-office e, per questo motivo, la Regione Lazio intende ora
indirizzare maggiormente i propri interventi su obiettivi di riorganizzazione, integrazione ed
efficienza dei processi interni sia alla amministrazione regionale sia, in particolar modo, alle
amministrazioni locali. A questo riguardo, gi dal 2006, la Regione ha lanciato liniziativa
SemplificAZIONE (giunta ora alla sua terza edizione e trattata nei paragrafi che seguono) diretta alle
amministrazioni provinciali proprio per sollecitare la progettazione e la realizzazione di interventi
innovativi che reingegnerizzino e semplifichino le procedure amministrative.
In particolare sul tema della modernizzazione degli Enti Locali, la Regione ha stipulato il 27 luglio
2007 un protocollo dintesa (approvato con D.G.R. n. 567 del 25/07/07) tra lAssessore agli Affari
Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza e il Presidente dellAssociazione Regionale delle Autonomie
Locali del Lazio (ARALL) che attiva formali e stabili processi di collaborazione e cooperazione
interistituzionale, nel convincimento che lefficienza e lefficacia della pubblica amministrazione
dipendano soprattutto dalle unitarie volont dellente regionale e degli enti locali di voler raggiungere
maggiore economicit di gestione e pi adeguati livelli di servizi per i cittadini. A fronte di questa
stipula, la Regione ha emanato un bando (approvato con D.G.R. n. 424 del 06/06/08 poi modificata
in data 26/09/08) finalizzato a sostenere la realizzazione di processi di modernizzazione della
macchina amministrativa degli enti locali per la presentazione di progetti che intervengano su:
a.
b.
c.
d.
e.
f.

servizi ai cittadini;
servizi alle imprese e/o tipologie professionali;
servizi per lamministrazione digitale cos come affermato dal C.A.D. (Dlgs 82/2005);
servizi per realt sociali a rischio di esclusione digitale;
servizi per la condivisione cooperativa dei dati pubblici e interoperabilit dei sistemi;
servizi per la realizzazione di pari condizioni di accesso e fruizione di contenuti digitali e
multimediali e di servizi interattivi da parte dei cittadini diversamente abili.
Il bando rivolto a Comuni, Unioni di Comuni, Comunit Montane e Comunit Isolane o di
Arcipelago e complessivamente mette a disposizione 2,3 Ml di euro, con un cofinanziamento
regionale che non pu superare i 50.000,00 euro per ciascun ente locale beneficiario.
Sempre nellottica della semplificazione elettronica, la Regione concentra la propria attenzione
anche sul raggiungimento dellobiettivo pi generale di interoperabilit, ritenuto un concetto chiave
per la realizzazione di una pubblica amministrazione moderna e, con questa consapevolezza, il
Lazio una delle regioni che pi ha investito nellevoluzione delle sue infrastrutture dal modello
RUPA al modello SPC.

73

Tabella 2: Le linee di intervento settoriale per la SI nel Lazio


Titolo policy

Estremi
approvazione

di

Accordo di
Programma per il
potenziamento
delle dotazioni
infrastrutturali

DGR n.24
1.2.2008

POR FSE Lazio


2007-2013

C(2007) 5769 del


21.11.07

Protocollo di intesa
a sostegno della
modernizzazione
degli enti locali

DGR n.567 del


25/07/07

del

Linee di azione/Obiettivi
Accordo di cooperazione istituzionale e progettualit congiunta
tra la Regione e il Ministero delle Comunicazioni per la riduzione
del digital divide su tutto il territorio regionale. Laccordo rientra
nel pi ampio Piano Telematico Regionale, in fase di
elaborazione, di durata biennale
Valore complessivo: 31 Ml di euro
Asse Capitale Umano
Obiettivo specifico: Creazione di reti tra universit, centri
tecnologici di ricerca, mondo produttivo e istituzionale con
particolare attenzione alla promozione della
ricerca e
dellinnovazione
Obiettivo operativo:
- interventi di orientamento, formazione, sensibilizzazione
ed incentivo finalizzati a favorire linserimento nelle
imprese, in particolare piccole e medie, di figure
professionali della ricerca e dellinnovazione tecnologica
- interventi integrati volti a promuovere la creazione di una
rete territoriale di servizi formativi e di orientamento, a
beneficio di manager e imprenditori, allo scopo di
favorire lacquisizione di competenze a supporto della
ricerca, dellintroduzione e diffusione dellinnovazione e
della sperimentazione in azienda, con particolare
riferimento al riallineamento delle competenze settori
tecnologicamente pi avanzati e alla diffusione dellecoinnovazione e delle tecnologie ambientali
Il protocollo di intesa si prefigge in particolare di:
sperimentare, accompagnare e sostenere lo sviluppo di
buone pratiche di Governo locale e di gestione di Servizi
Pubblici Locali (soprattutto in forma associata), in grado
di rappresentare validi modelli per lintero contesto
regionale;
istituire un Tavolo Permanente di Confronto,
Approfondimento, Analisi e Proposte sulle tematiche
afferenti le attivit degli enti locali;
sostenere e organizzare attivit formative dedicate
specificatamente agli amministratori ed al personale degli
enti locali.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

74

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


In questo paragrafo viene rappresentata la mappatura degli attori impegnati, con diverse competenze,
sulle tematiche dellinnovazione tecnologica, nella Regione, nelle province e nei comuni capoluogo.
Tabella 3: Gli attori dellinnovazione nel Lazio
Livello
amministrativo

Regione Lazio

Competenza politica

Competenza gestionale
interna

Societ/agenzie partecipate

Assessorato alla Tutela dei


Consumatori e
Semplificazione
Amministrativa

Dipartimento Istituzionale Direzione regionale Tutela


dei Consumatori e
Semplificazione
Amministrativa

LAit S.p.A.

Presidente

Settore Economico
Finanziario Ufficio
Informatica Statistica

Parco Scientifico e
Tecnologico del Lazio
Meridionale (Pa.L.Mer.)

Provincia

Frosinone

Ciociaria Sviluppo
(Societ Consortile per
Azioni)

Latina

Rieti

Roma

Viterbo

Presidente

Servizio di Staff EGovernment

Assessore allInnovazione
tecnologica, Scuola e
relazioni con l'Universit,
Decentramento, Affari
Generali

Settore 4 Innovazione Scuola - Universit

Presidente

Ufficio di gabinetto
Servizio IV Sistemi
informativi, Reti e
Innovazione tecnologica

Assessore Pianificazione
territoriale, Sviluppo
economico, Attivit
produttive (artigianato,
industria, commercio),
Turismo, Innovazione, Reti
e Sistemi informatici,
Edilizia scolastica, Politiche
comunitarie

Servizio Turismo - uffici Settore 10: Edilizia


scolastica - Pianificazione
territoriale Programmazione e sviluppo
economico - Politiche
comunitarie - Promozione
turistica - Servizio CED

Parco Scientifico e
Tecnologico del Lazio
Meridionale (Pa.L.Mer.)

Provinciattiva S.p.A.
ASP Agenzia Sviluppo
Provincia

Comune
capoluogo

75

Frosinone

Latina

Rieti

Roma

Assessore Sviluppo
Economico, innovazione
tecnologica, turismo
industria ed agricoltura

Unit Organizzativa
Servizio di Staff
Centro Elaborazione Dati
Sistemi Informativi
Telecomunicazioni

Assessore Risorse Umane,


Decentramento,
Formazione, Ufficio
Relazioni con il Pubblico,
Servizi Demografici,
Politiche per la Sicurezza
Informatizzazione

Ufficio Pianificazione e
Sviluppo Informatico

Assessore Opere Pubbliche,


Trasporti, Viabilit,
Innovazioni tecnologiche

III SETTORE - ENTRATE


UFFICIO 6 - C.E.D.

Assessore al Personale e al
Decentramento
amministrativo
Politiche delle risorse
umane; Miglioramento
della Sicurezza dei posti di
lavoro e tutela della salute
dei dipendenti del Comune
di Roma; Decentramento e
coordinamento
metropolitano; Servizi
tecnologici e Reti
informatiche

Dipartimento XIII Anagrafe,


Servizi Tecnologici e Reti
informative, Autoparco e
Approvvigionamenti,
Avvocatura

Fondazione Mondo Digitale

Assessore infrastrutture
aeroportuali, Servizi
demografici, Politiche
Viterbo
occupazionali e formazione
lavoro, Mobilit privata e
trasporto locale, Marketing
territoriale, Agricoltura,
Sistema informatico
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Consorzio Roma Wireless.

Dipartimento XVII Politiche


per la Semplificazione
Amministrativa e della
Comunicazione

Settore VII
LL. PP. - Servizi tecnologici
e sportivi - Scuole - Edilizia
scolastica - Grandi opere ed
ambiente

76

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
La Regione Lazio, a partire dalle cinque priorit identificate dal piano i2010 eGovernment Action
Plan: Accelerating eGovernment in Europe for the Benefit of All approvato dalla Commissione
Europea il 25 settembre 2006 e di seguito elencate, ha indirizzato le proprie politiche in materia di
societ dellinformazione ed ha sviluppato piani e progetti con esse coerenti:
1.

garantire laccesso a tutti i cittadini europei ai servizi on-line;

2.

raggiungere una reale efficienza ed efficacia dei servizi;

3.

erogare servizi ad alto impatto disegnati sui bisogni dei cittadini e delle imprese;

4.

sviluppare fattori abilitanti allutilizzo sicuro dei servizi elettronici;

5.

rafforzare la partecipazione e il processo decisionale democratico in Europa.

Nei paragrafi che seguono vengono illustrate le iniziative regionali intraprese negli ultimi due anni
corredate da alcune informazioni sullo stato di avanzamento dei progetti.

Semplificazione 2006
Liniziativa, approvata con D.G.R. n. 524 il 4 agosto 2006 e pubblicata sul Bollettino ufficiale della
Regione Lazio n. 24 il 30 agosto 2006, stata ideata al fine di sollecitare soluzioni innovative in
materia di semplificazione amministrativa da parte degli Enti locali.
Fin dalla sua ideazione, Regione Lazio ha espresso la volont di dare seguito a questa iniziativa,
volont poi sostenuta anche dal riscontro ottenuto, in termini di progettualit e di interesse, da parte
delle Amministrazioni locali; la seconda edizione, chiamata Semplificazione 2.0, stata infatti
inserita nel II Atto Integrativo allAPQ firmato il 31 luglio 2007 e la terza edizione
SemplificAZIONE2008 stata approvata con D.G.R n. 588 del 1/8/2008; entrambe sono descritte
nei paragrafi che seguono.
Lobiettivo principale della prima edizione era di rendere pi snello, chiaro e facilmente
comprensibile il funzionamento dellamministrazione pubblica locale, attraverso la messa in opera di
azioni che riducessero i tempi e i costi degli adempimenti amministrativi per i cittadini e per le
imprese.
I soggetti destinatari dellintervento erano le 5 Amministrazioni provinciali della Regione Lazio; il
finanziamento messo a disposizione ammontava a 1,5 Ml euro e ciascun progetto poteva essere
finanziato fino al 85% del costo totale. Gli interventi presentati dovevano, oltre che naturalmente
rispondere alle finalit del bando, avere una durata massima di 18 mesi dalla firma della
Convenzione.
La risposta del territorio stata significativa: 12 i progetti pervenuti, 11 dei quali passati alla fase di
istruttoria, 7 ammessi a cofinanziamento regionale di cui uno presentato dalla Provincia di Latina,
uno dalla Provincia di Roma, uno dalla Provincia di Viterbo, uno dalla Provincia di Rieti e tre dalla
Provincia di Frosinone.

77

Tabella 4: le iniziative presentate su Semplificazione 2006


Prov.

Nome progetto

FR

Casa Informa

FR

WANlib

FR

LE.O.

LT
RI
RM
VT

U.P.R. Uffici
Provincia
Reingegnerizzati
Pro.DE Provincia e
Decentramento
Semplifichiamoci
Pro.Digi Provincia
Digitale

Localizzazione
dellintervento
Comuni di Sora,
Arce e Acuto
Provincia FR
Sedi decentrate di
Sora e Cassino

Durata
(mesi)

Costo
complessivo

Cofinanziamento
regionale

12

157.700,00

134.000,00

13

47.100,00

40.000,00

12

237.000,00

167.000,00

Tutto il territorio
provinciale

12

350.000,00

247.000,00

13 Comuni

18

290.600,00

247.000,00

Tutti i Comuni
Tutto il territorio
provinciale

18

468.000,00

331.000,00

12

402.000,00

331.000,00

1.952.400,00

1.497.000,00

Totale
Fonte: elaborazione CRC Lazio

II Atto Integrativo APQ Societ dellInformazione


Il secondo Atto integrativo allAccordo di Programma Quadro in materia di Societ
dellInformazione, e-government e servizi ai cittadini stato siglato il 31 luglio 2007 tra il Ministero
dellEconomia e delle Finanze, il Centro Nazionale per lInformatica nella Pubblica Amministrazione
e la Regione Lazio, per un valore complessivo di oltre 6,7 milioni di euro.
LAtto Integrativo si compone di 6 interventi, 3 nella sezione attuativa e 3 nella sezione
programmatica.
I 3 interventi attuativi, presentati nelle tabelle 5 e 6, rafforzano gli obiettivi di riduzione del digital
divide previsti dal citato Accordo sottoscritto il 30 luglio 2004 e il successivo I Accordo Integrativo
stipulato il 28 Ottobre 2005 e sviluppano azioni dirette alla realizzazione di un progetto integrato per
il rafforzamento della societ dellinformazione, a sostegno dello sviluppo socioeconomico regionale,
della semplificazione amministrativa e dellinnovazione tecnologica nella pubblica amministrazione.
I 3 interventi programmatici, presentati nella tabella 7, sono coerenti con gli obiettivi ed i criteri
dellAccordo, ma non disponevano delle condizioni finanziarie per essere attivati immediatamente;
saranno quindi avviati non appena si renderanno disponibili le necessarie risorse finanziarie.
Tabella 5: Interventi attuativi dellintegrativo II APQ SI Lazio
Codice
01
02
03

Titolo intervento

Valore (euro)

Sistema delle Alleanze Locali per lInnovazione (ALI) della


regione Lazio
AFER Attivit Formative per le-learning Regionale
Semplificazione 2.0

3.250.000,00
520.000,00
2.977.872,00

Totale

6.747.872,00

Fonte: elaborazione CRC Lazio

Tabella 6: Fonti finanziamento interventi attuativi dellintegrativo II APQ SI Lazio


Fonti di finanziamento
Risorse Statali Legge208/1998 Delibera CIPE 35/2005 quota D1
Risorse Statali Legge208/1998 Delibera CIPE 03/2006 quota C1

Valore (euro)
1.490.467,50
1.477.872,00

78

Legge 388/2000 D.P.C.M. 14/02/2002


Regione Bilancio di previsione Legge28/2006

160.000,00
3.619.532,50
Totale

6.747.872,00

Fonte: elaborazione CRC Lazio

Tabella 7: Interventi programmatici dellintegrativo II APQ SI Lazio


Titolo intervento

Valore (euro)

Network In Rete dei Centri Anziani del Lazio


Semplificazione e-dilizia
Rete digitale - Sistema integrato di comunicazione mobile digitale dei
servizi di emergenza e protezione civile
Totale

2.000.000,00
1.400.000,00
23.779.494,00
27.179.494,00

Fonte: elaborazione CRC Lazio

Sistema delle Alleanze Locali per lInnovazione (ALI) della Regione Lazio (codice 01)
Il progetto promuove la costituzione di un sistema reticolare di cinque ALI (una per ciascuna
provincia del Lazio) con lobiettivo di sviluppare livelli di servizio volti a contrastare il digital divide,
attraverso lerogazione di servizi infrastrutturali agli enti locali associati, la diffusione dei processi di
semplificazione e la continuit dei flussi di dati tra le amministrazioni nel rispetto dei principi e delle
modalit attuative del Sistema Pubblico di Connettivit (SPC).
Tra gli obiettivi primari del Sistema delle ALI rientra il supporto organizzativo, gestionale e
tecnologico di livello regionale al fine di consentire agli enti di piccole e medie dimensioni
operativit ed economie di gestione paragonabili a quelle degli enti di medie e grandi dimensioni.
La Direzione regionale Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa, responsabile
dellintervento, ha istituito una Cabina di Regia e una Segreteria Tecnica alla quale partecipano i
rappresentanti delle Province e delle Autonomie locali con lobiettivo di condividere il percorso di
realizzazione del Sistema delle ALI.
Nel mese di settembre 2008, LAit S.p.A., soggetto attuatore dellintervento, ha aperto due procedure
ad evidenza pubblica inerenti:

la progettazione, realizzazione e manutenzione della piattaforma tecnologica delle


Alleanze Locali per lInnovazione della Regione Lazio, compresa la fornitura di prodotti
hardware e software, nonch la prestazione dei servizi professionali di assistenza,
supporto, formazione e addestramento (pubblicata sulla GURI 5^ Serie Speciale n. 110 del
22/09/2008 con scadenza 03/11/2008 e con un importo totale pari a 490.000,00 euro);

lesecuzione delle attivit di consulenza direzionale e di analisi, progettazione,


realizzazione, adeguamento di corsi di e-learning destinati alla Regione Lazio, alle
Amministrazioni provinciali del Lazio e alle ALI (pubblicato sulla GURI 5^ Serie Speciale
n.111 del 24/09/2008 con scadenza 07/11/2008 e con un importo totale pari a 360.000.00
euro).

AFER Attivit Formative per lE-learning Regionale (codice 02)


Lintervento vuole dare continuit agli investimenti finora realizzati in materia di elearning dalla
Regione Lazio nei precedenti Accordi di Programma Quadro. Il progetto intende promuovere un
percorso metodologico e tecnologico di e-learning per i dirigenti ed i responsabili dei servizi
dellamministrazione regionale e locale. In particolare, lintervento consiste nella progettazione, nello
sviluppo e nella realizzazione di materiale formativo in merito a due tematiche specifiche: gestione

79

dei flussi documentali e nuove modalit di lavoro e sicurezza e privacy delle informazioni e dei
dati nei sistemi informativi.

SEMPLIFICAZIONE 2.0 (codice 03)


Lintervento intende proseguire in modo pi ampio e significativo le azioni gi intraprese - e tuttora in
fase di attuazione dalle cinque province del Lazio attraverso la prima iniziativa della Regione in
materia di semplificazione amministrativa, denominata SEMPLIFICAZIONE 2006.
I progetti presentati nella prima fase hanno evidenziato la necessit diffusa di ridisegnare i processi
organizzativi interni, sia in riferimento alle modalit lavorative, sia alle dotazioni tecnologiche. La
seconda fase ha lobiettivo di realizzare non solo azioni di semplificazione e snellimento delle
procedure amministrative, ma anche di favorire linnalzamento del livello qualitativo dei servizi
offerti e la creazione di collaborazione e scambio sul territorio in una logica di interoperabilit e
riuso.
Anche in questa edizione, la risposta dal territorio stata significativa. Di seguito il dettaglio dei
progetti approvati.
Tabella 8: le iniziative finanziate su Semplificazione 2.0
Prov.
FR
FR
FR
FR
FR
LT
LT
RI
RI
RI
RI
RM
RM
RM
VT
VT

Nome progetto
Frosinone citt digitale
GIS Frosinone
Vicini al cittadino
Cadit
GESTbiblio
Demos
Informanet
Lavori pubblici e patrimonio
Scuole in rete
Sportello Scuola
PAPERless
Semplifichiamoci 2.1
Semplifichiamoci 2.2
Semplifichiamoci 2.3
Pro.digi 2
S.Inter
Totale

Costo complessivo
117.647,06
135.294,12
207.058,82
36.470,59
32.941,18
400.000,00
129.000,00
140.000,00
120.000,00
120.000,00
140.000,00
414.000,00
324.000,00
216.000,00
415.000,00
125.000,00
3.072.411,77

Cofinanziamento regionale
99.902,02
114.887,32
175.827,55
30.969,63
27.972,57
339.666,87
109.542,56
118.883,40
101.900,06
101.900,06
118.883,40
351.555,20
275.130,16
183.420,11
349.657,07
99.902,02
2.600.000,00

Fonte: elaborazione CRC Lazio

Network In Rete dei Centri Anziani del Lazio


Il progetto prevede di estendere la precedente esperienza Nonni su internet, realizzata dal Comune
di Roma in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale, al resto del territorio laziale e, in
particolare, prevede la promozione di corsi di informatica destinati a over-45, tenuti da studenti delle
scuole primarie e secondarie. I Centri Anziani coinvolti entreranno a far parte, quindi, di una rete
sociale telematica che, attraverso lutilizzo di uninfrastruttura comune (Network-In) consentir di
accedere a spazi di confronto e offrir informazioni nellambito socio-sanitario.

Semplificazione e-dilizia
Il progetto prevede la costituzione di un Ufficio Virtuale, attraverso il quale, tramite sistemi di
gestione di flussi documentali, si possano concentrare le competenze e le responsabilit per

80

completare liter di erogazione dei servizi dello Sportello Unico per lEdilizia, consentendo una
drastica riduzione dei tempi amministrativi. A tal fine, lintervento agir su due versanti, da un lato
permetter di arricchire il servizio informazioni e dallaltro consentir di migliorare e riorganizzare i
servizi online.

Rete digitale Sistema integrato di comunicazione mobile digitale dei servizi di


emergenza e Protezione civile
Lintervento rappresenta la seconda fase di realizzazione del sistema integrato di comunicazione
mobile digitale (previsto nel Decreto di Giunta Regionale del 4 agosto 2005, n. 726). Lobiettivo
lampliamento della rete radio per il supporto delle comunicazioni del servizio di emergenza
sanitaria 118 e di protezione civile nellarea del territorio di Roma con estensione a Fiumicino, Ostia,
Civitavecchia e nelle aree cittadine dei capoluoghi di provincia della regione Lazio. In particolare, si
intende collegare le Centrali Operative 118 di Roma, Civitavecchia, Viterbo, Frosinone, Latina e Rieti
tra loro e con le Centrali Operative della Protezione Civile Regionale e Nazionale allo scopo di
realizzare linteroperabilit tra i servizi di emergenza.

SemplificAZIONE2008
Dopo SemplificAzione 2006 e Semplificazione 2.0, Regione Lazio ha approvato con D.G.R n. 588
del 1 agosto 2008 la terza edizione delliniziativa denominata Semplificazione 2008 pubblicata sul
B.U.R.L. n. 33 del 6 settembre 2008, supplemento ordinario 101.
Lobiettivo dellintervento, in linea con i precedenti, sollecitare nuove soluzioni di e-government
che migliorino la vita dei cittadini e delle imprese e snelliscano il funzionamento delle pubbliche
amministrazioni.
Con questa terza edizione, alla quale Regione Lazio ha destinato 1,7 Ml euro, si vogliono in
particolare valorizzare le esperienze gi realizzate o in fase di realizzazione, favorire la creazione di
sinergie fra progetti analoghi diffondendo cos una cultura di integrazione e interazione fra pubbliche
amministrazioni e la diffusione delle nuove tecnologie soprattutto nei territori pi svantaggiati e non
raggiunti finora dai processi di innovazione.
Come indicato nelle Linee Guida, liniziativa sollecita quindi la presentazione di interventi di:

semplificazione amministrativa;
reingegnerizzazione dei processi e razionalizzazione delle procedure per un nuovo backoffice;

interoperabilit e riuso.
Il termine di presentazione delle domande scaduto il 6 ottobre 2008; quindi in corso la fase di
valutazione dei progetti pervenuti.

CADIT
Il progetto Cadit Centri di Accesso e Diffusione dellInnovazione Tecnologica, inserito nellAccordo
di Programma Quadro del 30 luglio 2004 mira ridurre il digital divide e a promuovere lutilizzo di
servizi digitali avanzati da parte di cittadini e imprese. I CADIT sono spazi pubblici allestiti per
consentire connessioni a internet e la fruizione di dotazioni tecnologiche avanzate (postazioni dotate
di PC, collegamento in rete, stampante, scanner, webcam etc.). Diversi i servizi offerti: dallutilizzo di
software alla fruizione di corsi di informatica sino alla presenza, in alcuni casi, di uno Sportello del
Consumatore con funzioni di informazione, orientamento e consulenza sui temi dellICT.
Ad oggi stato pubblicato, sul sito istituzionale della Regione Lazio un elenco con gli indirizzi dei 25
CADIT installati (2 in provincia di Latina; 3 in provincia di Roma; 5 in provincia di Viterbo e in
provincia di Frosinone; 10 in provincia di Rieti).

81

SUPER
Inserito nellAccordo di Programma Quadro del 30 luglio 2004, il progetto realizza una piattaforma
di e-learning, nel rispetto delle linee guida predisposte dal CNIPA per la formazione a distanza nella
P.A.
I corsi offerti sulla piattaforma SUPER Formazione continua per gli Enti della Pubblica
Amministrazione Regionale, ripartiti in base al livello di conoscenza degli utenti partecipanti, vanno
dalla formazione manageriale alle tematiche legate allICT.
Con questo progetto la Regione Lazio, con il contributo realizzativo di LAit SpA, mette online un
sistema in grado di predisporre una offerta formativa integrata, rispettosa della volont degli Enti
Locali che possono installare localmente moduli formativi creati ad hoc. Il sistema offre una completa
gamma di servizi integrati (forum, bacheca degli annunci, catalogo dei corsi, newsletter, mediateca)
oltre a prevedere ulteriori elementi di assistenza tecnico/operativa con funzioni di tutoraggio
attraverso il telefono o via e-mail.
Ad oggi sono stati erogati corsi di formazione a pi di 150 Amministrazioni comunali del Lazio, con
un catalogo di interventi formativi disponibile on line (Office Automation, navigazione della Rete,
Elementi gestionali) e con l'allestimento di 5 aule didattiche multimediali, dislocate sul territorio (una
per provincia) per permettere agli Enti Locali, privi di adeguate infrastrutture tecnologiche, di
usufruire dei corsi offerti da SUPER con il necessario apporto tecnologico (collegamento in banda
larga, videoproiezione, postazioni accessoriate, collegamento alla RUPAR).

RATING ASL
Il progetto, inserito nel I Atto Integrativo APQ SI del 26 ottobre 2005, si proponeva la realizzazione di
una piattaforma tecnologica che consentisse di disporre di dati utili alla valutazione e gestione del
Risk Management, con particolare riguardo ai livelli di rischiosit (rating) delle varie strutture e dei
vari reparti, alla spesa assicurativa ed ai contenziosi aperti con gli utenti; un progetto quindi
incentrato sul controllo della spesa sanitaria regionale.
Il sistema, dopo un periodo di sperimentazione, in esercizio presso le Asl Roma B e Rieti e presso
lAzienda Ospedaliera S. Giovanni ed entro novembre prevista lentrata in funzione per tutto il
sistema sanitario regionale.
Rating Asl stato presentato alla sesta edizione del Forum Sanit Futura (svoltosi a Cernobbio dal 17
al 19 marzo 2008) ed stato inserito fra i tre progetti di best practice italiani portati a Strasburgo
nellambito della manifestazione Heps Healthcare System Ergonomics and Patient Safety 2008
svoltasi dal 25 al 27 giugno 2008.

82

31H

Fascicolo regionale Liguria


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

83

Lo sviluppo di unefficiente e funzionale societ dellinformazione in Liguria un obiettivo da sempre


perseguito dallAmministrazione e formalizzato attraverso il documento Programma Triennale di
Sviluppo della Societ dellinformazione In Liguria (PTsil) 2009 2011, strumento con il quale la
Regione adotta le linee di indirizzo di programmazione per lo sviluppo coordinato ed omogeneo sul
territorio della Societ dellInformazione, nonch per lo sviluppo del SIIR e del progetto istituzionale
Liguria in Rete nelle forme definite dalla L.R. 42/2006. Attualmente, liter di approvazione del
suddetto Programma Triennale 2009-2011 in fase di conclusione.

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Negli ultimi anni limpegno della PA si focalizzato sullampliamento della infrastruttura di rete a
banda larga e in modo parallelo per la realizzazione del Sistema Pubblico di Connettivit (SPC),
contribuendo anche allo sviluppo dellInteroperabilit e Cooperazione Applicativa tra le Regioni
(nellambito del progetto ICAR). Tale infrastruttura, con le nuove tecnologie quali il VOIP e il WEB
2.0, ha permesso lo studio di nuovi servizi on line per ottenere maggiore efficienza ed efficacia
allinterno dellorganizzazione pubblica e un nuovo pi diretto ed efficace rapporto con lutenza.
In questo contesto Regione Liguria, auspicando di poter diventare riferimento unitario sul territorio
ligure per la connessione degli Enti locali alla rete nazionale, ha avviato un progetto per fornire agli
altri Enti servizi di connettivit, di interoperabilit e di gestione della sicurezza informatica.
Le infrastrutture su cui questi servizi sono implementati sono ospitate presso il Data Center di
Datasiel, quale societ in house della Regione.
Inoltre, la legge regionale n. 42/2006 Istituzione del sistema informativo integrato regionale per lo
sviluppo della Societ dellInformazione in Liguria - SIIR definisce i riferimenti essenziali che
favoriscono lo sviluppo integrato sul territorio regionale delle tecnologie dell'Informazione e della
Comunicazione (ICT):
lo sviluppo organico ed integrato sul territorio regionale della societ dell'informazione in
coerenza con il contesto normativo comunitario e nazionale;
il miglioramento della qualit della vita dei cittadini nel rapporto con le pubbliche
amministrazioni e gli enti del territorio ligure favorendo anche forme di cittadinanza attiva;
lo sviluppo economico del territorio favorendo la capacit di competitivit del sistema dei
soggetti economici regionali;
lo sviluppo di infrastrutture e servizi innovativi idonei a potenziare la cooperazione,
l'efficienza e la capacit di servizio delle amministrazioni pubbliche e degli enti del territorio
ligure;
la promozione dell'impiego esteso ed integrato delle tecnologie innovative da parte delle
amministrazioni pubbliche liguri nello svolgimento delle funzioni e nell'erogazione dei
servizi;
il contenimento e la razionalizzazione della spesa nel settore ICT per il territorio regionale.

84

La governance del SIIR affidata, sulla base delle indicazione dellarticolo 8 della l.r. 42/2006, al
Comitato di indirizzo del Sistema Informativo Regionale Integrato.
Il processo di sviluppo della cooperazione inter-istituzionale per lo sviluppo della Societ
dellInformazione avviato da molto tempo, in quanto la Regione Liguria attua le proprie politiche di
cooperazione inter-istituzionale per lo sviluppo della Societ dellinformazione e il rinnovamento
tecnologico dellinfrastruttura telematica di comunicazione attraverso il progetto istituzionale
Liguria in rete, nelle forme condivise in sede di Conferenza Permanente Regione Autonomie
Locali il 9 novembre 1998 e con le successive modificazioni presentate nella seduta del 26 marzo
2001.
Liguria in Rete ha costituito, come canale di erogazione dei servizi, compresi quelli realizzati
attraverso le diverse fasi di attuazione delle politiche nazionali e regionali di e-Government, il portale
unificato www.liguriainrete.it.
Larea pubblica accessibile da qualsiasi postazione collegata a Internet, fornisce servizi di
informativa, rivolti a tutti gli utenti indistintamente (informativa di carattere generale), a gruppi di
interesse (informativa specialistica) e al singolo individuo (informativa individuale). Le aree tematiche
di consultazione si estendono ai principali settori della Pubblica Amministrazione.
Fa altres parte del progetto istituzionale Liguria In Rete il Centro Servizi Territoriale CST Liguria.
Tale Centro Servizi definito dallarticolo 6 comma 2 della l.r. 42/2006 quale strumento per
lerogazione dei servizi di e-Government sul territorio regionale e nel triennio 2009 2011 ne verr
dato completo avviamento ed attuazione.
LAtto di costituzione del CST Liguria avvenuto nella forma della convenzione (articolo 30 TUEL
267/2000) che copre sostanzialmente la Fase di Avviamento (24 mesi) dopo la quale la forma
aggregativa tra enti liguri evolve nel tempo sulla base della realt gestionale locale:
-

consolidando la forma della convenzione;

evolvendo verso forme associative pi idonee alla gestione del CST.

Alla convenzione aderiscono la Regione Liguria, le Amministrazioni provinciali, i Comuni liguri che
decidono di partecipare al CST Liguria ed altri enti eventuali (Comunit Montane, Enti Parco, ). La
realizzazione e la gestione del CST avverr sulla base del Progetto di realizzazione del CST Liguria
allegato alla Convenzione ed inviato al CNIPA per la qualificazione dellaggregazione ai fine della
costituzione del CST.
La convenzione istituisce opportuni organi di gestione, indirizzo e autovalutazione del CST Liguria
che assicurino lefficacia del modello di gestione e la rappresentativit qualificata dei piccoli comuni.
Al CST Liguria hanno aderito 131 Comuni, le Province, 11 Comunit Montane e 5 soggetti diversi
(Consorzi ed Enti Parco). Attualmente (ottobre 2008), si in attesa del conferimento del
cofinanziamento CNIPA e dellinsediamento degli Organi di gestione rappresentativi degli enti locali
per lavvio delle attivit.
Nellambito della cooperazione territoriale nel periodo 2007 2013, la Regione Liguria fa parte del
programma di cooperazione transfrontaliera Italia - Francia Alcotr, identificando tra le priorit
strategiche i temi dellapplicazione dellinnovazione e tecnologie dellinformazione e delle
comunicazioni alle attivit marittime, in particolare alla sicurezza della navigazione ed alla
prevenzione dei rischi in mare, specie ambientali e la gestione integrata delle zone costiere.
Di particolare interesse anche la partecipazione al programma di cooperazione transfrontaliera
marittima Italia - Francia Marittimo di cui fanno parte le Regioni Liguria, Toscana e Sardegna per
lItalia e la Corsica per la Francia. Nellasse 1 del Programma relativo allaccessibilit delle zone
transfrontaliere si identificano specifici ambiti di azione nel settore della banda larga e
dellinfomobilit oltre ad altre opportunit nellambito dei rimanenti Assi (beni culturali, sanit,
sociale, ).

85

Nellambito della cooperazione transnazionale, si identificano tra gli ambiti prioritari della
cooperazione anche la promozione di tecnologie avanzate per le comunicazioni e linformazione.
In questo ambito, la Regione Liguria fa parte dei Programmi Spazio Alpino, MED (Mediterraneo) e
Europa Centrale (CEUS).
In merito ai POR (FESR ed FSE) per il periodo di programmazione 2007 - 2013 la Liguria interessata
dagli Obiettivi Competitivit regionale e occupazione, in cui si inquadrano diverse iniziative che
consentiranno di avviare buone pratiche in materia di modernizzazione dei servizi pubblici (tra cui
luso delle TIC nelle strutture sanitarie e nella pubblica amministrazione).

Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione in Liguria


Titolo policy

Estremi di approvazione

Piano
Operativo 10
Triennale di
Informatizzazio
ne 2006-2008

Deliberazione
del Consiglio Regionale
n. 5 del 21 febbraio 2006

Programma
Triennale di
Sviluppo della
SI in Liguria
(PTsil) 20092011

In fase di istruttoria

9F

Linee di azione/Obiettivi
Rafforzamento della Societ dellInformazione in Liguria;
indicazione degli indirizzi programmatici di sviluppo del
SIIR e del progetto istituzionale Liguria in Rete"
attraverso lidentificazione dellarchitettura del sistema
informativo e telematico regionale integrato, indicazione
dei contenuti e delle linee di sviluppo delle aree di
automazione ed i risultati attesi nel triennio unitamente
all'analisi del monitoraggio dello sviluppo delle ICT nel
triennio precedente.
Recepisce gli indirizzi regionali contenuti nella
programmazione generale e di settore e viene adottato in
coerenza con il documento di programmazione
economico-finanziaria.
Riporta gli obiettivi strategici per il rafforzamento della
societa' dell'informazione in Liguria e gli indirizzi
programmatici di sviluppo del SIIR e del progetto
istituzionale Liguria in rete attraverso l'identificazione
dell'architettura del sistema informativo e telematico
regionale integrato, i contenuti e le linee di sviluppo delle
aree di automazione ed i risultati attesi nel triennio
unitamente all'analisi del monitoraggio dello sviluppo
delle ICT nel triennio precedente.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

il Piano Operativo Triennale 2006-2008 sar sostituito dal PTsil 2009-2011 relativo al SIIR (L.R. 2006 n. 42,
art.9), la cui approvazione prevista per il 31/12/2008.

10

86

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


In questo paragrafo viene rappresentata la mappatura degli attori dedicati al tema (in particolare per il
livello politico, si fa riferimento a una delega esplicita a innovazione, e-government,
informatizzazione/ICT, semplificazione, banda larga, digital divide, ecc), per livelli amministrativi
(regione, provincia e comune capoluogo) e livelli di competenza (politica, gestionale/amministrativa,
gestionale operativa con le societ costituite ah hoc).

Tabella 2: Gli attori dellinnovazione in Liguria


Livello
amministrativo

Regione

Competenza politica

Competenza gestionale
interna

Giovanni Battista Pittaluga


Assessore all'Organizzazione, Risorse
umane, finanziarie e strumentali,
Informatica

Lucia Pasetti
Dirigente Settore
Sistemi Informativi e
Telematici

Mil Bertolotto
Assessore ad Organizzazione e
Personale.
Tra le deleghe: Semplificazione e
Innovazione Amministrativa
Provincia Digitale Cittadinanza
Attiva Democrazia Partecipativa
(Progetto De.Ci.Di.)

Michele Scarrone
Dirigente Area
Organizzazione e
Sviluppo

Luigini Dellerba
Assessore con delega nelle materie:
Viabilit - Trasporti - Grandi
Infrastrutture
Sistema Informativo

Tommaso La Mendola
Servizio
Programmazione
Progetti comunitari.
Settore
Sistema
Informativo
provinciale.

Donatella Ferrari
Assessore con deleghe a: Politiche del
Personale, Nuove Tecnologie, Polizia
Provinciale e Pari Opportunit

Carlo Facchetti
Dirigente Settore
Amministrazione
Generale

Marco Bertolotto
Presidente della Provincia
- Comunicazione e Sistema
Informatico
- Sanita
- Sviluppo Economico

Patrizia Gozzi
Dirigente Settore
Servizi Finanziari e
Sistemi Informativi

Societ/agenzie
partecipate
DATASIEL

Provincia

Genova

Imperia

La Spezia

Savona

87

Comune
capoluogo

Genova

Imperia

La Spezia

Savona

Andrea Ranieri
Assessore Sviluppo dellInnovazione e
dei Saperi - Coordinamento relazioni
con Universit, Centri di ricerca,
Distretti Tecnologici e Soggetti
istituzionali, imprenditoriali e
associativi presenti sul territorio Conferenze Strategiche e Marketing
Territoriale Citt Digitale Indirizzo
e Controllo delle Istituzioni Culturali
(Fondazione Cultura - Musei Biblioteche) Cultura giovanile e
Informagiovani.

Enrico Bazzurro
Dirigente Servizi
applicativi U.O.
Sistemi informativi
Comune di Genova

Giuseppe Fossati
Assessore Politiche del lavoro e
comunitarie, Servizi demografici e
statistici, Innovazioni tecnologiche
formazione servizi per le
imprese, Sicurezza dei
Cittadini, Attivit e servizi educativi.

Antonino Scarella
Dirigente Settore
Informatica e Servizi
Demografici

Raffaella Paita
Assessore con delega
- Riordino delle Societ Partecipate e
del Sistema Culturale
- Organizzazione del Comune Tempi
ed Orari della Citt
- Comunicazione
- Progetti di e-government
- Promozione della Cooperazione e
delle Relazioni Internazionali

Giorgio Pellitteri
Dirigente Servizi
Informativi

Paolo Caviglia
Vicesindaco

Clara Oliveti
Dirigente Settore Affari
Generali

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

88

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative

Lobiettivo del paragrafo di fornire, come le altre parti della scheda, una ricognizione aggiornata
dello stato delle iniziative e della progettualit sui temi di interesse. In particolare, fornire
informazioni rispetto a iniziative prettamente regionali o legate a programmi a regia regionale e
locale.

Progetto Banda Larga


Nellambito del triennio 2009 2011 per estendere la connettivit e linteroperabilit allintero
tessuto socioeconomico della Liguria, con copertura definiva del 100% di territorio e quindi per poter
disporre su tutto il territorio ligure di servizi omogenei su livelli di qualit ed allineati alle migliori
opportunit offerte dal mercato, Regione Liguria attuer interventi secondo due assi principali:
completare le aree residue in Digital Divide di prima generazione e per la predisposizione del
superamento del Digital divide di seconda generazione nelle localit interessate, procedendo in
tutto il territorio ligure in accordo con le quattro Province;
- mettere a disposizione della collettivit degli enti liguri un nodo di accesso alla pubblica
amministrazione centrale ed interregionale attraverso il sistema pubblico di connettivit.
- mettere a disposizione della collettivit degli enti liguri una serie di servizi sperimentati nel
triennio precedente per lo sviluppo della Societ dellInformazione tra cui la Demateralizzazione,
il sistema di telefonia IP integrato e laggiornamento dei portali dei comuni.
Per attuare interventi nellambito del primo asse, Regione Liguria utilizzer risorse provenienti da
finanziamenti regionali e derivanti da economie di scala per la riconversione di spese inerenti lo
sviluppo e la gestione delle reti di telecomunicazioni regionali. Ci sar possibile attraverso:
-

lo sviluppo di iniziative volte ad estendere alla comunit degli enti liguri le condizioni tecnico
economiche definite con procedimenti concorsuali di Regione Liguria o di altre Pubbliche
Amministrazioni Centrali (Consip) come gi predisposto nel triennio precedente;
- la razionalizzazione delle reti regionali oggi presenti sul territorio facendo convergere le reti oggi
specificatamente dedicate, quali ad esempio quella della protezione civile e quella del sistema
rilevazione incendi, allinterno di una rete regionale unitaria, che diventi dedicata ed esclusiva
a fronte di particolari eventi e/o esigenze.
Gli interventi dovranno tenere conto anche di una serie di sperimentazioni effettuate dalla Regione
Liguria e della impostazione strategica regionale che prevede lutilizzo di un macro modello di
investimento in servizi per stimolare la domanda di Banda Larga e per migliorare lalfabetizzazione
informatica degli utenti al fine di generare linteresse degli operatori a colmare con mezzi propri il
Digital Divide e ad evitare che questo fenomeno si ripresenti.
-

Obiettivo strategico la riduzione delle aree regionali a digital divide di prima o seconda
generazione dove i cittadini e le categorie economiche non possono fruire di servizi della Pubblica
Amministrazione attraverso il canale digitale a causa dellassenza infrastrutturale a banda larga e/o
dei servizi istituzionali erogati attraverso il canale digitale.
I progetti saranno rivolti verso i territori residui a rischio di marginalit dove scarsa la propensione
allinvestimento da parte degli Operatori.

89

SIIR Sistema Informativo Regionale Integrato


Con la legge regionale n. 42/2006, Regione Liguria disciplina lo sviluppo integrato sul territorio
regionale delle tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ICT) attraverso listituzione del
Sistema Informativo Integrato Regionale (S.I.I.R.).
Il SIIR si compone dei sistemi informativi, telematici e tecnologici, in particolare del complesso delle
base dati, delle procedure e dei servizi applicativi, nonch delle reti trasmissive dei soggetti
partecipanti ed articolato in ragione dei settori di competenza dei singoli Enti per le funzioni
amministrative, gestionali e tecniche dei dati e dei servizi.
Il SIIR riferito alla Regione Liguria e agli Enti appartenenti al sistema regionale. Tali soggetti sono
identificati in:
-

Aziende sanitarie ed ospedaliere liguri;

Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure (ARPAL);

Enti parco regionali;

Agenzia Liguria lavoro;

Istituto regionale per la floricoltura;

Azienda regionale per i servizi scolastici ed universitari (ARSSU);

Consorzio di bonifica del Canale Lunense;

Agenzia regionale per la promozione turistica In Liguria;

Aziende regionali territoriali per l'edilizia (ARTE).

Agenzia Sanitaria Regionale (ARS)

- Centro Regionale per la Ricerca e lInnovazione (C.R.R.I.)


Per lo svolgimento delle specifiche funzioni, il SIIR si avvale di un Comitato di Indirizzo istituito
con criteri che garantiscono la rappresentanza dei soggetti partecipanti al SIIR. Sono inoltre costituiti
quattro Gruppi di Lavoro che svolgono istruttoria tecnica a supporto dei lavori del Comitato e
formulano, attraverso la Segreteria tecnica, proposte per il Comitato stesso.
La Regione Liguria coordina il Sistema Informativo Regionale Integrato (SIIR), mediante ladozione di
architetture informatiche e telematiche condivise e di modalit tecniche ed organizzative per la
gestione dei flussi informativi e linteroperabilit.
Nellambito del triennio 2009 2011 sar attuato un piano di condivisione dei servizi ICT sfruttando
infrastrutture condivise e localizzate in un punto di eccellenza (la Server Farm della Societ
Informatica Regionale Datasiel S.p.A.) dove gi Regione Liguria e gli altri principali enti territoriali
hanno delocalizzato i propri CED.
Lobiettivo dellazione quello di aggregare la domanda di infrastrutture degli enti coinvolti e
dimensionare acquisti idonei e centralizzati per evitare inutili ridondanze e per migliorare il potere di
acquisto di ciascun ente sfruttando leconomia di scala generata da un sistema cos vasto.
Tra le possibilit di evoluzione di questo percorso di centralizzazione, si seguiranno due linee
distinte come direttrici dazione:

1) la condivisione delle infrastrutture, laggregazione della capacit di calcolo puntando sulla

eliminazione di server e sistemi periferici obsoleti e non upgradabili a favore di sistemi carrier
level con capacit di virtualizzazione di ambienti o di singoli sistemi;

2) la condivisione dei servizi di base. Lobiettivo del prossimo triennio sar quello di rendere

operativi i servizi pensati a livello regionale quali la posta elettronica, lidentit digitale, la
gestione di un DNS qualificato a livello locale, la gestione di un'unica foresta di domini della
pubblica amministrazione al fine di condividere, in un unico Centro Servizi altamente
qualificato e operativo costantemente, la capacit di amministrazione dei sottolivelli
gerarchici delegati ai Sistemi Informativi locali con possibilit di problem solving remoto.

90

Lo sviluppo del Centro regionale di Competenza per le Government e la societ


dellinformazione CRC Liguria
Indipendentemente dal proseguimento della rete nazionale CRC, Regione Liguria intende assicurare il
mantenimento e lo sviluppo funzionale del Centro regionale di Competenza per le Government e la
societ dellinformazione CRC Liguria.
Il CRC Liguria formalizzato dallarticolo 6 comma 2 della l.r. 42/2006 quale strumento di
promozione, di assistenza tecnica, consulenza ai soggetti del sistema regionale e agli enti locali
liguri e di osservatorio della diffusione della Societ dellInformazione.
Il CRC Liguria assicura lerogazione continuativa di supporto e assistenza tecnica alle Strutture
regionali, di Enti SIIR e di Enti locali liguri per le attivit di comunicazione, informazione,
animazione, supporto operativo alla progettazione, programmazione e pianificazione (in particolare
per il Programma Triennale di sviluppo della Societ dell'Informazione Art. 9 della l.r. 42/2006) per
lo sviluppo della Societ dellinformazione e delle Government in Liguria.
Il supporto operativo verr anche erogato per lo sviluppo di progetti regionali, in cooperazione anche
con altri enti locali liguri, Amministrazioni centrali, Regioni e Province Autonome, soggetti
appartenenti al Sistema Informativo Regionale Integrato (SIIR) (Art. 3 della l.r. 42/2006), soggetti
aderenti al progetto istituzionale Liguria in Rete (Art. 6 della l.r. 42/2006), ogni altro soggetto
coinvolto nei progetti di Regione Liguria anche nellambito di progetti europei.

Lo sviluppo del centro servizio territoriale CST Liguria


Il territorio ligure caratterizzato da un forte presenza di Comuni con popolazione inferiore a 5.000
abitanti (70%), la maggior parte dei quali sono Comuni dellentroterra che fanno parte di Comunit
Montane.
Il fatto che pi della met dei Comuni liguri sia al di sotto delle dimensioni minime per consentire
l'offerta e l'adozione, in ciascuno di essi, di strumenti informatici innovativi di supporto all'attivit
amministrativa e all'utenza da parte dei cittadini, si unisce alle condizioni di maggior disagio
oggettivo che l'ambiente fisico geografico caratteristico della Liguria comporta.
Il progetto Sistema CST Liguria intende implementare una piattaforma composta da infrastrutture e
standard, che strutturando un supporto tecnologico e funzionale uniforme gestisca sia la
comunicabilit dei procedimenti che la realizzazione delle aggregazioni.
Il progetto intende sviluppare due funzionalit:
supportare gli enti privi di progettualit e risorse adeguate nel fornire da subito i propri servizi online, basandosi su una infrastruttura tecnologica comune e su servizi standardizzati pronti per
lattivazione;
- fornire agli enti pi avanzati dei servizi infrastrutturali di Portale, ottimizzando in tal modo la
spesa informatica regionale, evitando le duplicazioni.
Gli Enti locali trovano nel CST Liguria sia una infrastruttura per pubblicare e fornire i propri servizi in
modo aggregato rispetto a quelli di altri Enti, sia per rendere fruibili servizi di altri Enti ai propri utenti
che sono svantaggiati per la posizione geografica o la complessit amministrativa dei procedimenti
(es. cittadini dei piccoli Comuni montani). Gli Enti possono infatti:
-

aderire al sistema di sottomissione delle istanze specificando quali procedimenti si vogliono


attivare on-line, le modalit di recapito delle istanze (casella di posta certificata o porta di
dominio) e le modalit di fruizione dellintero servizio;
- utilizzare il CST Liguria per fornire i servizi aggregati degli altri enti: lente dota degli strumenti di
autenticazione e firma digitale i suoi operatori di sportello autorizzati allaccesso Internet, quindi
previa formazione degli stessi permette ai suoi utenti di usufruire di tali servizi presso le proprie
sedi.
Il CST/ALI Liguria raccoglie ad oggi la partecipazione di 152 Enti che hanno formalizzato ladesione
con la sottoscrizione della Convenzione. Essi sono cos suddivisi:
-

91

Enti

Aderenti al CST/ALI

Regione

Province
Comuni
Comunit Montane
Altri

4
131
11
5

Prov. Genova

Aderenti al CST/ALI

Tot. Enti
Comuni
Comunit Montane
Altri

56
49
4
3

Prov. La Spezia

Tot. Enti
Comuni
Comunit Montane
Altri

28
24
3
1

Prov. Savona

Tot. Enti
Comuni
Comunit Montane
Altri

51
46
4
1

Prov. Imperia

Tot. Enti
Comuni
Comunit Montane
Altri

12
122
0
0

Si riporta qui di seguito anche il prospetto degli Enti aderenti, relativamente alla popolazione coperta:
Enti

Comuni <5.000 ab.


Comuni >5.000
abiatanti
5.000 ab.<Comuni
>12.000 ab.
Comuni >12.000 ab.
Tot. Comuni CST

N. Comuni
103
28
19
9
131

Popolazione residente
149,634

1,000,759
137,031
863,728
1,150,393

92

32H

Fascicolo regionale Lombardia


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

93

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
La Regione Lombardia non dispone di un documento strategico di riferimento per lo sviluppo della
Societ dellinformazione approvato ufficialmente. La Struttura Centrale Sviluppo societ
dell'informazione ha redatto il documento iLombardia che individua nella costruzione di una
community network lombarda lo strumento fondamentale per realizzare una evoluta societ della
conoscenza. La strategia fa leva sui Sistemi Integrati di Governo Locale, forme evolute di
cooperazione interistituzionale, rivolte soprattutto ai piccoli comuni. In questa sede, non avendo il
documento ancora assunto carattere di ufficialit, non possibile approfondirne i contenuti.
Per queste ragioni risulta difficile delineare un quadro aggiornato della strategia regionale a meno che
non si prendano in considerazione i documenti fondamentali di programmazione quali PRS, DPEFR,
il POR Competitivit, ecc. Le stesse Linee strategiche ICT per levoluzione del sistema informativo
regionale (SIR) negli anni 2006-2009 afferiscono esclusivamente alla riorganizzazione ed allo
sviluppo del sistema informativo regionale e non prevedono interventi indirizzati al territorio.
Pertanto come si evince dalla tabella 1 - possibile dare esclusivamente una rappresentazione
generale delle policy relative alla SI.
Nella VIII Legislatura Regione Lombardia intende rafforzare il proprio ruolo di guida e di gestione del
network degli Enti sul territorio, ponendosi come sostenuto nelle Linee strategiche ICT soprattutto come Ente di governo e punto di riferimento del Sistema Lombardo. Nel campo dellegovernment, ci significa favorire il grado di interoperabilit fra i sistemi informatici dei soggetti che
operano sul territorio, nella prospettiva di una PA realmente integrata. Sulla base dei documenti
fondamentali di programmazione, Regione Lombardia punta sullo sviluppo dei sistemi che, a partire
dal progetto CRS Carta Regionale dei Servizi, si rivolgano a cittadini, operatori economici, del
sociale, della sanit.
Nel Programma Operativo Regionale 2007-2013 della Regione Lombardia Obiettivo Competitivita
Regionale e Occupazione cofinanziato con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
(FESR), la parte attinente allo sviluppo di reti e alla riduzione del digital divide si trova allinterno dell
Asse 1 Innovazione ed economia della conoscenza, e in particolare nellobiettivo specifico 1.2
Rafforzare la capacit di governance per migliorare la competitivit del sistema lombardo della
conoscenza. Intensificare, semplificare e innovare le relazioni tra gli attori del sistema.
Tabella 1: dettaglio delle linee di intervento SI del POR FESR 2007 2013 Regione Lombardia
Misura
1.2.1 Sostegno alla semplificazione
dei rapporti tra imprese, sistema
delle conoscenze e PA

Sottomisura
1.2.1.1 Sviluppo di reti e sistemi
informativi per la diffusione e
condivisione di informazioni e
servizi tra PMI, tra PMI e sistema
della ricerca, tra PMI e PA

Linee di intervento
Miglioramento dellaccesso delle
imprese ai servizi informativi
pubblici con particolare
riferimento allo sviluppo delle
procedure autorizzative e alla
semplificazione dei rapporti.
Facilitare laccesso delle PMI alle
informazioni e ai servizi ad
esempio attraverso lacquisto e la
condivisione di database su: report
finanziari, contatti internazionali,
ricerca e innovazione,pacchetti
software orientati a sviluppare lebusiness ecc. da rendere
accessibili alle imprese per
incrementare la produttivit e la

94

competitivit aziendale.
Integrazione e potenziamento dei
sistemi di informazione e
condivisione in materia di ricerca
e di innovazione a supporto
dellaccesso da parte delle imprese
a servizi ed opportunit di crescita
collaborativa.
1.2.2 Sostegno alla societ
dellinformazione in aree affette da
Digital Divide

1.2.2.1 Sviluppo di infrastrutture


per la banda larga sul territorio
regionale.

Potenziamento delle centrali


telefoniche per la diffusione dei
collegamenti a banda larga.
Realizzazione di reti di
comunicazione a banda larga in
aree a bassa densit demografica
affette da digital divide

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Nel corso del 2007 sono stati organizzati due incontri con le Province, con il coordinamento e il
coinvolgimento delle Sedi Territoriali finalizzati ad accordi per limplementazione delle reti locali a
banda larga. In queste occasioni sono state presentate le azioni previste dal POR e raccolte le
proposte di progetto locali attivabili in breve tempo.
Gli Strumenti di programmazione negoziata utilizzabili proposte sono: Inserimento dei progetti negli
AQST provinciali e Specifici Accordi di Programma.
Attualmente hanno gi presentato proposte di intervento wireless le province di Bergamo, Brescia,
Lecco, Sondrio, Lodi, Cremona e Varese per un costo complessivo di oltre 14 M per un contributo
regionale richiesto di circa 10 M .
In questo contesto le prime due province che si sono attivate attraverso la costituzione di tavoli
tematici sulla banda larga allinterno degli AQST sono Lodi e Bergamo che hanno gi presentato
proposte di progetto da gestire attraverso la programmazione negoziata.
Il Piano Socio Sanitario Regionale approvato 26 ottobre 2006 approfondisce i temi legati alle-health
nel Capitolo 5 Formazione ricerca e Innovazione. Il PSSR considera linnovazione come un
effettivo strumento per il controllo dei processi gestionali legati al ciclo diagnostico/terapeutico dei
pazienti. Le-health si deve concentrare sullintroduzione di strumenti utili per valutare la salute dei
cittadini. Obiettivi fondamentali in questambito sono:

la promozione della ricerca scientifica e dellinnovazione tecnologica in campo biomedico.


la promozione di forme di collaborazione coi vari partner del mondo istituzionale
universitario e produttivo e presentazione di progetti di ricerca nazionali e internazionali.

A tali obiettivi sono riconducibili i progetti: CRS-SISS; Estensione della CRS ai MMG; Telemaco (tele
medici ai piccoli comuni lombardi); Telemed escape (progetto concluso); SBBL (sistema bibliotecario
biomedico lombardo); Icaro (registrazione nascite); ICT Desio.
Al fine di accrescere il valore informativo della presente scheda si evidenziano i progetti
fondamentali in corso di realizzazione:

lo sviluppo della Rete regionale lombarda (RRL) per garantire uninterconnessione telematica
adeguata ed affidabile fra gli enti locali;

la diffusione del progetto Identity Provider Cittadini, una infrastruttura omogenea e


standardizzata per supportare lidentificazione in rete degli utenti al momento della richiesta
di accesso ai servizi erogati dagli enti;

ICAR REG-LOMB per promuovere lutilizzo della cooperazione applicativa interregionale;

95

lattuazione del progetto ESRA che punta a integrare in tempo reale le basi dati relative a
persone fisiche e persone giuridiche,

lo sviluppo dellinfrastruttura per garantire laccesso allinformazione territoriale (IIT) secondo


standard condivisi.
Tutti i progetti esposti sono riconducibili allobiettivo di fondo indicato nel PRS ovvero la riduzione
del digital divide attraverso azioni specifiche a supporto della diffusione di infrastrutture e servizi sia
a tutta la PA locale, sia ai cittadini ed alle imprese.
Tabella 2: La strategia regionale per linnovazione e la SI in Lombardia
Titolo policy

Estremi di approvazione

Documento Politico
Programmatico
dell'VIII Legislatura

DGR n. 205 del 27 giugno 2005

Programma
Regionale di
Sviluppo VIII
Legislatura

Deliberazione consiglio Regionale


n. 25 del 26 ottobre 2005

Linee di azione/Obiettivi

Completare la rete tra tutti i comuni


lombardi;

Sostenere la diffusione di servizi


efficienti e innovativi;

Incentivare le gestioni associate;

Incentivare la diffusione dei servizi on


line attraverso linfrastruttura di
sicurezza della CRS.

Conoscere levoluzione della SI e luso


delle ICT nella societ e nelleconomia
lombarda;

Incrementare limpiego delle ICT;

ridurre il digital divide attraverso la


diffusione di infrastrutture e servizi a
tutta la PA locale, ai cittadini ed alle
imprese, in particolare le PMI;

diffondere la connessione a banda


larga sullintero territorio regionale con
unattenzione particolare alle aree pi
marginali e svantaggiate.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tabella 3: Le linee di intervento settoriale per la SI in Lombardia


Titolo policy

Estremi di approvazione

DPEFR 2008-2010

DGR n.VIII/4953 del 26


giugno 2007

DUP 11
Documento Unitario DGR n. VIII/7269 del 19
di Programmazione maggio 2008
10F

Linee strategiche
ICT per levoluzione
11

Linee di azione/Obiettivi
Fornire servizi migliori a cittadini, operatori
economici ed enti pubblici;

incentivare lutilizzo della CRS favorendo la


realizzazione di servizi
Sperimentare lo sviluppo di servizi di egovernment sulla piattaforma digitale terrestre
Utilizzare la Rete Regionale Lombarda come
infrastruttura per linterscambio di dati tra
pubbliche amministrazioni

Superamento del digital divide: garantire la


copertura a banda larga di oltre il 99% della
popolazione

realizzazione di un Sistema di gestione


integrato delle risorse umane, infotelematiche
e logistiche, e di un Sistema integrato di

Ai sensi della Delibera CIPE 21 dicembre 2007, n. 166

96

del Sistema
informativo
regionale (SIR)
2006-2009

POR Competitivit
2007-2013

decisione C(2007) 3784


del 1 agosto 2007

Piano Socio
Sanitario Regionale

autenticazione per laccesso ai sistemi


informativi in grado di garantire la sicurezza,
lintegrit e la disponibilit dei dati;
realizzazione di cruscotti direzionali,
alimentati dai sistemi e dalle applicazioni
amministrativo di dati e informazioni;
consolidamento del network collaborativo
nellambito del Sistema Regionale allargato.
Sostegno alla semplificazione dei rapporti tra
imprese, sistema delle conoscenze e PA
Sostegno alla societ dellinformazione in
aree affette da digital divide
promozione della ricerca scientifica e
dellinnovazione tecnologica in campo
biomedico.;
promozione di forme di collaborazione coi
vari partner del mondo istituzionale
universitario e produttivo e presentazione di
progetti di ricerca nazionali e internazionali

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

97

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


In questo paragrafo viene rappresentata la mappatura degli attori dedicati al tema (in particolare per il
livello politico, si fa riferimento a una delega esplicita a innovazione, e-government,
informatizzazione/ICT, semplificazione, banda larga, digital divide, ecc), per livelli amministrativi
(regione, provincia e comune capoluogo) e livelli di competenza (politica, gestionale/amministrativa,
gestionale operativa con le societ costituite ah hoc).

Tabella 3: Gli attori dellinnovazione in Lombardia


Livello amministrativo

Competenza politica

Competenza gestionale interna

Assessore Risorse, Finanze e Rapporti


Istituzionali

Presidenza - Direzione Centrale


Organizzazione, Patrimonio, personale e
Sistemi informativi
UO Sistemi Informativi e ICT
Struttura Sviluppo della Societ
dell'informazione
Struttura e-government e reti

Assessore Reti e Servizi di pubblica


utilit e Sviluppo sostenibile

Direzione Generale Reti e Servizi di


pubblica utilit
UO Progetti integrati

Assessore Territorio e Urbanistica

Direzione Generale Territorio e


Urbanistica
UO Infrastruttura per l'Informazione
territoriale

Regione Lombardia

Provincia

Bergamo

Assessore Affari generali e trasporti

Brescia

Assessore Innovazione e tecnologie


Sistemi informativi, e-Government

Como

Cremona

Lecco

Assessore Polizia Locale, Enti Locali,


Comunita' Montane, Protezione Civile,
Agricoltura e Pesca
Presidente con delega: New deal progetti europei - servizi al cittadino patto per la sicurezza - protezione civile
difesa del suolo - Polizia locale comunicazione, affari generali e legali
Presidente con delega: Affari Istituzionali
e Generali, Risorse Umane,
Comunicazione, Relazioni con Societ
Civile, Pari Opportunit, Societ
partecipate, Caccia e Pesca, Rapporti e
assistenza tecnica agli Enti Locali,
Universit

Settore Affari Generali


Ufficio sistemi informativi
Area Innovazione e Territorio - settore
Informatica e telematica
Ufficio Innovazione Organizzativa
Ufficio Infrastrutture di rete
Politiche Enti Locali e Comunita'
Montane

Settore sistemi informativi e URP

Organizzazione e Gestione Risorse


Umane
Centro elaborazione dati

98

Lodi

Mantova

Assessore Programmazione e gestione


delle risorse Umane, Patrimoniali e
Finanziarie; Politiche del lavoro (sistemi
informativi, progetti e-gov)
Assessore Edilizia Scolastica e
Patrimonio Istruzione
Comunicazione - Sistemi Informativi URP

Milano

Assessore Sistema informativo Provveditorato - Economato Responsabilit sociale di impresa e


Pubblica Amministrazione

Pavia

Assessore Bilancio e politiche finanziarie

Sondrio

Assessore Lavori pubblici, attivit


produttive, viabilit e sistema informatico
Assessore Marketing e rapporti
istituzionali: europa politiche
comunitarie, programmazione negoziata,
Innovazione tecnologica e sostegno alle
Imprese, progetti partecipati

Varese

Servizi interni
Sistemi Informativi

Settore Sistemi Informativi


Personale e sistemi informativi
Settore sistemi informativi - Progetto
personale e sistemi informativi Monza e
Brianza
Settore Sviluppo sistema informativo
Settore economici finanziario - Divisione
Amministrazione e Finanza - UO Sistemi
informativi
Affari Generali e Risorse Finanziarie
Servizio informatico
Politiche comunitarie
Servizio informatico

Comune capoluogo

Bergamo

Assessore Personale, Organizzazione,


Controllo di Gestione, Sistemi
Informativi, Servizi Demografici

Brescia

Assessore Politiche a favore del cittadino


coordinamento degli interventi per la
ricerca e sviluppo e l'innovazione
tecnologica nella citt

Como
Cremona

Lecco

Lodi
Mantova

Assessore Informatica e innovazione


tecnologica
Assessore Politiche delle Risorse Umane,
del Personale e della Formazione;
Informatizzazione e Nuove Tecnologie;

Assessore Programmazione finanziaria;


bilancio; tributi; provveditorato,
economato; gare e contratti;
assicurazioni; programmazione e
controllo; sistemi di valutazione;
controllo qualit; servizi informatici.

Sindaco con delega: Universit,


Organizzazione e Personale,
Innovazione tecnologica, Polizia Locale,
Partecipazione, Affari Legali.
Assessore informatizzazione e
innovazione amministrativa, progetto
citt digitale con delega per le seguenti

Direzione Risorse - Agenzia Sistemi


informativi
Unit di staff al direttore generale - area
capitale umano e innovazione ente
locale - informatica e innovazione
tecnologica
Settore informatica
Staff direttore generale - Sistemi
Informativi - Programmazione e CO.GE.
Settore Sviluppo Informatico e
Tecnologico
Unit orizzontale apicale "Rete dei
servizi di informazione e comunicazione
con i cittadini" (Servizi informativi,
comunicazione e eventi,
sponsorizzazioni, relazioni esterne,
finanziamenti regionali, statali e
comunitari - Servizi informatici)
Unit orizzontale apicale Rete dei Servizi
di informazione e comunicazione L'Unit orizzontale composta dalle
seguenti Unit operative: Rete dei servizi
di informazione del cittadino; Ufficio
Comunicazione e eventi, relazioni
esterne, sponsorizzazioni; Servizi
informatici
Staff sindaco
Sportello Unico Servizi / Ufficio
Relazioni con il pubblico

99

Milano

attivit amministrative: Informatizzazione


e innovazione amministrativa, progetto
citt digitale.
Assessore Qualit, Servizi al Cittadino e
Semplificazione, Servizi Civici

Pavia

Assessore Programmazione e bilancio finanze, entrate e politiche fiscali - affari


generali e servizi civici - economato e
mense scolastiche - innovazione
tecnologica.

Sondrio

Assessore Programmazione economica e


finanziaria, rapporti con le aziende
partecipate

Assessore LLPP, manutenzioni e pronto


intervento, verde pubblico, logistica e
Varese
servizi informativi, rete e trasmissione
dati, decentramento
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Sistemi informativi
Settore economia, mobilit, sport e
innovazione tecnologia
Servizio Innovazione Tecnologica
Ufficio Sistema Informatico e Redazione
Web
Ufficio Telecomunicazioni e
Infrastrutture di rete
Settore Servizi Finanziari e Tesoreria:
servizi economico-finanziario, tributi,
direzione ed informatizzazione
Servizio informatizzazione
SIC - centro elaborazione dati

Tabella 5: Gli attori dellinnovazione: le societ partecipate in Lombardia


Livello amministrativo

Azienda

Enti di riferimento

Regione Lombardia

Lombardia Informatica SpA

Regione Lombardia

Provincia

Azienda
Azienda Bergamasca Multiservizi ABM
ICT
ASM Brescia (A2A)
Cogeme

Enti di riferimento
Comune di Brescia (27%)
Comune di Rovato

Como

LarioCom

60 pubbliche amministrazioni 12

Cremona

AEMCOM (Linea Group Holding)


Societ cremasca reti e patrimonio (Linea
Group Holding)

Provincia di Cremona

Bergamo
Brescia

Lecco
Lodi
Mantova
Milano
Pavia
Sondrio
Varese

Provincia di Bergamo

11F

Comune di Crema

LodiCom

Provincia di Lodi e ACL

AsiTech

Comune di Mantova

AEM (A2A)

Comune di Milano

PaviaNetwork (Linea Group Holding)

Provincia di Pavia

Aspem SpA (A2A)

Comune di Varese

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

12 LUnione dei Comuni della Tremezzina, la Comunit Alto Lario Occidentale, la Comunit Montana Lario Intelvese, lUnione dei Comuni Riviera di Bregagno e lUnione dei Comuni Lario di Ponente

100
10

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Per abilitare un significativo incremento nellutilizzo complessivo dei servizi di e-government le
azioni che lAmministrazione Regionale promuove sono duplici: da un lato si intende favorire
lutilizzo della CRS da parte dei cittadini quale strumento personale per laccesso ai servizi, dallaltro
facilitare il compito dei diversi enti nellerogazione di servizi supportandoli, dal punto di vista
infrastrutturale, per le tematiche legate alla gestione delle credenziali digitali. Il progetto Identity
Provider Cittadini della Regione Lombardia prevede la messa a disposizione degli enti sul territorio
lombardo di una infrastruttura omogenea e standardizzata per supportare lidentificazione degli utenti
al momento della richiesta di accesso ai servizi erogati dagli enti. Linfrastruttura IdPC consente ai
singoli enti erogatori di servizi basati su CRS di delegare ad un servizio esterno regionale di
autenticazione il processo di verifica delle credenziali di un utente in possesso di una smartcard
(CRS/CNS/CIE).
Nato con lobiettivo di integrare in tempo reale le basi dati su persone fisiche e persone giuridiche,
rese disponibili dagli enti titolari del dato, garantendo la qualit e la certificazione dei dati stessi, il
progetto ESRA promuove lutilizzo della cooperazione applicativa come strumento efficace e non
invasivo nei confronti dei sistemi informativi proprietari dei diversi enti coinvolti; ESRA utilizza la
cooperazione applicativa per abilitare lo scambio di dati e informazioni fra attori esterni
allAmministrazione Regionale.
Regione Lombardia intende favorire la diffusione e ladozione degli standard applicativi definiti a
livello nazionale e relativi alla cooperazione applicativa. In questambito rientrano le iniziative volte
alla omogeneizzazione e integrazione dei dati di natura cartografica, fondamentale per supportare il
governo del territorio attraverso una visione unitaria dei dati provenienti da fonti diverse. Difatti la
realizzazione di una Infrastruttura per lInformazione Territoriale (IIT) Regionale fra le priorit
individuate da Regione Lombardia. Per dare attuazione alla legge regionale 12/05 per il governo del
territorio (deliberazione n. 8/2323 del 5/4/2006), nel corso del 2008 la DG regionale Territorio e
Urbanistica ha pubblicato il terzo bando di finanziamento a favore degli enti locali impegnati nello
sviluppo del Sistema Informativo Territoriale Integrato. Il bando eroga contributi per la realizzazione
di database topografici e per il coordinamento e l'integrazione delle informazioni sulla pianificazione
locale 13.
12F

La disponibilit di infrastrutture che favoriscano la cooperazione e la comunicazione tra PA e


imprese per il superamento del digital divide stato oggetto dellAPQ sulla SI, e successivi atti
integrativi, che dal 2003 ad oggi ha finanziato interventi per lo sviluppo dellinnovazione e del
trasferimento tecnologico sul territorio lombardo in coerenza con gli obiettivi, le strategie regionali e
le politiche nazionali e comunitarie. Le iniziative in corso di realizzazione sono di seguito elencate
nella tabella.
Tabella 6: gli interventi APQ SI in corso di realizzazione in Lombardia
Titolo intervento

ICARO

Ambito/settore
di intervento
Reti

Destinatari

Obiettivi di policy

Obiettivi

Costo in

AO
ASL
Comuni
Cittadino

Interoperabilit e
cooperazione
applicativa

Rendere interoperabile
la registrazione delle
nascite in ospedale in
modalit di

1.100.000

13 Il 19 maggio 2008 stata approvata la delibera "Modalit per il finanziamento agli Enti locali per lo sviluppo del Data base topografico a supporto del SIT Integrato, per l'anno 2008.(Art. 3, l.r. 12/2005)" e con decreto
n. 5825 del 3 giugno 2008, il Dirigente dell'Unit Organizzativa Infrastruttura per l'Informazione Territoriale della DG Territorio e Urbanistica ha approvato il bando di finanziamento per la "Produzione di Data base
Topografici" ai sensi della l.r. 12/05 ed stato pubblicato sul BURL del 17 giugno 2008 1 supplemento straordinario.

101
10

SICA Sistema
interscambio
anagrafico
Telemaco
Telemedicina ai
piccoli Comuni
lombardi
SBBL
Estensione del
Sistema
bibliotecario
lombardo
CRS-SISS
Estensione
nellAsl Brescia
e nellAsl
Valcamonica
I-CAST
L'integrazione
delle ICT nella
catena del
valore delle
imprese del
sistema tessile abbigliamento

Reti

Tutela della
salute

Biblioteche
ambito sanitario

Funzionamento
interno e
riorganizzazione

Industria e
artigianato

Regione

Interoperabilit e
anagrafi

cooperazione
applicativa
Sviluppare un sistema
per la condivisione dei
dati anagrafici gestiti
fra i diversi soggetti
regionali

Telemedicina

Sfruttare i servizi di
telemedicina ICT per
migliorare le
prestazioni sanitarie

ASL
AO

Reti e
informatizzazione

Integrazione delle
biblioteche degli
ospedali e delle
strutture sanitarie

ASL
Cittadino

Servizi e
piattaforme per
lautenticazione
digitale

Migliorare la qualit e
l'efficienza
nell'erogazione
dell'assistenza sociosanitaria attraverso
l'utilizzo della CRS

Interoperabilit e
cooperazione
applicativa

Sviluppare nei tre


principali distretti tessili
lombardi (BG, CO e
Sempione) un sistema
di cooperazione
digitale e una I ipotesi
di standard di
comunicazione

ASL
AO

Distretti e
filiere
produttive

670.000

900.000

1.000.000

4.616.601

1.046.752

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

A breve prevista la sottoscrizione di un protocollo di intesa fra Regione Lombardia e Ministro


dellinnovazione per sviluppare iniziative congiunte nel campo della digitalizzazione della pubblica
amministrazione e per la realizzazione di servizi avanzati per cittadini e imprese. I progetti strategici
individuati sono trasversali e riconducibili ai seguenti ambiti:

CRS/CNS
Cooperazione applicativa
Dematerializzazione
Anagrafi
Banda larga

Dopo la firma del protocollo verr definito e siglato un accordo di programma quadro per
promuovere progetti strategici a valenza regionale quali:
CNS/CRS-PAY
Carta regionale dei trasporti
Fatturazione elettronica
Banda larga

102
10

Focus regionale: la partecipazione


degli Enti locali ai progetti di e-gov
Obiettivo di questo focus porre in evidenza quali province lombarde hanno mostrato una migliore
capacit progettuale nel campo della societ dellinformazione. Il database realizzato dal CRC
Lombardia Web enti progetti e servizi (W.E.P.S.) considera esclusivamente i progetti che hanno
ottenuto un cofinanziamento nazionale o regionale. Tutti quei Comuni che, pur avendo presentato
progetti individualmente o in forma aggregata, non hanno beneficiato di alcun contributo finanziario
non trovano quindi spazio in questa elaborazione. Ne deriva che la definizione di un quadro
dinsieme della sensibilit e del livello di attenzione di Comuni e Province della Lombardia verso la
societ dellinformazione non pu che avvenire con un certo grado di approssimazione. I progetti
presi in considerazione in questa analisi sono riconducibili alle seguenti linee di finanziamento
attivate nel corso dellultimo quinquennio dal Governo nazionale e regionale, ovvero:
-

Accordo di programma quadro SI (Intervento Rete wireless Comunit Montane Arco Alpino;
Intervento Attivazione dei sistemi informativi di comunicazione telematica degli enti locali e
creazione di reti locali a banda larga; Intervento Attivazione dei sistemi informativi di
comunicazione telematica degli enti locali e creazione di reti locali a banda larga)

Accordo di programma quadro SI - I Integrativo (SPC)

Accordo di programma quadro SI - II Integrativo

Primo avviso di e-government

e-democracy

T-Government

Alleanze locali per l'innovazione

Documento Unitario di Programmazione - Realizzazione di progetti pilota per la diffusione


della SI
Documento - Misura 2.3 lett. a) Piano regionale di attivazione dei sistemi
informativi di comunicazione telematica degli enti locali Siscotel 2000- 2006.

Figura 1: partecipazione a progetti APQ delle province lombarde

Fonte: Osservatorio WEPS CRC

103
10

Il grafico mostra il numero di partecipazioni a progetti cofinanziati sullAccordo di programma


quadro SI su base provinciale. La provincia di Brescia mostra il dato pi significativo: va ricordato
che 101 rappresenta il numero di volte in cui gli enti hanno aderito a progetti che non corrisponde
necessariamente al numero di Comuni, restando la possibilit di partecipazioni multiple. Inoltre il
grado di coinvolgimento in progetti inseriti in APQ non risponde necessariamente ad una logica
bottom-up.
Figura 2: partecipazione a progetti I Avviso delle province lombarde

Fonte: Osservatorio WEPS CRC

Le considerazioni fatte a proposito della partecipazione a progetti APQ vanno estese anche
alladesione a progetti I avviso che hanno visto soprattutto gli enti capoluogo come Milano e Brescia
prender parte a numerose iniziative. Ad esempio il dato della provincia di Milano va interpretato
tenendo presente il fatto che il Capoluogo partecipa a 4 progetti. Ci tuttavia non rappresenta la
regole ma leccezione, pertanto, in una regione che conta il numero pi elevato di piccoli comuni su
scala nazionale, i valori emersi possono essere considerati un indicatore approssimativo del livello di
coinvolgimento delle diverse province in progetti I Avviso.
Figura 3 la gestione associata negli enti locali lombardi (dato su base provinciale)

Fonte: Osservatorio WEPS CRC

104
10

Nel caso della partecipazione a progetti di gestione associata Alleanze locali per linnovazione,
emerge invece in modo chiaro ed oggettivo il numero di Comuni che hanno aderito ai progetti
presentati sullAvviso nazionale.
Mantova, Sondrio e Varese sono le uniche province a non aver espresso alcuna candidatura
sullAvviso nazionale.

Figura 4 la partecipazione ai bandi Siscotel degli enti locali lombardi (dato su base provinciale)

Fonte: Osservatorio WEPS CRC

La classifica delle realt pi attente e sensibili ad adottare forme associate per gestire i processi di
innovazione guidata dalla provincia di Cremona che ha aggregato tutti i Comuni del proprio
territorio: va qui rimarcata la capacit dellEnte capofila di mettere a sistema le precedenti esperienze
di gestione associata attuate nellambito dei progetti Siscotel. La medesima considerazione pu
senzaltro essere estesa alla provincia di Brescia con il Centro Innovazione e Tecnologie.
E interessante a questo punto soffermarsi sulla partecipazione a progetti Siscotel. Il grafico evidenziai
su base provinciale i Comuni che hanno preso parte ad almeno due dei cinque bandi Siscotel.
A conferma dei valori emersi per la Gestione associata ALI, le percentuali pi elevate di enti
appartengono alle province di Brescia e Cremona. La figura seguente evidenzia il numero di Comuni
che hanno preso parte ai bandi Siscotel fra il 2001 ed il 2005.

105
10

Si ricorda che qui si considerano solo i progetti ammessi a


cofinanziamento. Brescia la sola provincia ad aver
beneficiato di contributi con numeri di adesione importanti in
tutti gli Avvisi dimostrando unottima capacit progettuale. Si
evidenzia inoltre la buona risposta dei territori di Bergamo e
Cremona ed il grave ritardo dei Comuni della cintura di
Milano, con leccezione dellAlto milanese.

106

Dopo aver analizzato ladesione a progetti di gestione associata, la figura seguente mostra il numero
di Comuni della Lombardia che hanno ottenuto contributi a seguito della partecipazione a progetti
infrastrutturali relativi alla banda larga ed a portali di servizi al cittadino e imprese.
Figura 6: partecipazione degli Comuni lombardi a progetti di banda larga (dato su base provinciale)

Fonte: Osservatorio WEPS CRC

La carenza di infrastrutture di telecomunicazioni in banda larga in alcune aree della Lombardia ha


indotto la Regione a sperimentare incentivi per la creazione di reti realizzate in modalit wireless o
satellitare. Questa soluzione consente infatti di coprire con tecnologie differenziate la necessit di
accesso a reti di TLC, compreso lutilizzo di sistemi satellitari e in ponti radio integrati con dorsali in
fibra ottica.
Il relativo Bando stato pubblicato il 23 agosto del 2004 sul Bollettino Ufficiale della Regione
Lombardia Serie Ordinaria n. 35. 6 progetti che hanno ottenuto il cofinanziamento regionale:
- Comunit montana di Valganna e Valmarchirolo;
- Comunit montana di Valle Sabbia;
- Comunit montana di Alpi Lepontine;
- Comunit montana di Parco Alto Garda Bresciano;
- Comunit montana di Valle Imagna;
- Comunit montana di Valle Camonica.

107

Figura 7: partecipazione degli enti locali a progetti banda larga sul Docup 2000-2006 (dato su base
provinciale)

Fonte: Osservatorio WEPS CRC

Con decreto del direttore generale n. 4351 del 22 marzo 2005 (Burl n. 14 del 7 aprile 2005) stato
approvato il bando per la presentazione delle domande sulla Misura 2.3 lett. D) Realizzazione di
progetti pilota per la diffusione della societ dellinformazione, del CdP al DocUp 2000-2006 della
Regione Lombardia. Obiettivo della Misura (con una dotazione finanziaria di 5.648.038,00 euro, di
cui 3.837.636,00 per gli interventi nelle aree obiettivo 2 e 1.810.402,00 per gli interventi nelle
aree a Sostegno transitorio) era la realizzazione di progetti pilota miranti alla diffusione di tecnologie
fortemente innovative (fibra ottica, wireless, tecnologie satellitari, ponti radio ecc.) destinate ad offrire
potenziale connettivit a Banda larga a cittadini ed enti pubblici. Con il decreto n. 14382 del 30
ottobre 2005, la Direzione generale Reti e Servizi di pubblica utilit della Regione Lombardia ha
approvato erogati contributi a 10 progetti:

Tabella 7: Progetti Banda larga cofinanziati nelle aree obiettivo 2


Denominazione progetto

Diffusione societ dellinformazione in Val Brembana

Ente responsabile
Provincia di Bergamo

Banda larga in CM Oltrep Pavese

CM Oltrep Pavese

Realizzazione di una rete wireless nei comuni obiettivo 2 della


Provincia di Brescia

Provincia di Brescia

Progetto Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve

Provincia di Bergamo

Progetto definitivo di una rete wireless della CM Valli del Luinese

CM Valli del Luinese

Realizzazione di una rete wireless Obiettivo 2 della CM Alpi


Lepontine

CM Alpi Lepontine

Banda Larga della CM Alto Lario Occidentale e della UC della


Tremezzina

CM Alto Lario Occidentale

Fonte: elaborazioni CRC Lombardia su dati regionali, 2008 (Decreto DG reti e servizi di pubblica utilit n.
14382 del 3 ottobre 2005)

108

Tabella 8 - Progetti Banda larga cofinanziati nelle aree a Sostegno transitorio


Denominazione progetto

Realizzazione di una rete wireless nei comuni ST


della Provincia di Brescia
Diffusione della societ dellinformazione in Valle
Brembana
Progetto e-Valsassina

Ente responsabile

Provincia di Brescia
Provincia di Bergamo

CM Valsassina,Valvarrone,Val dEsino e Riviera


Fonte: elaborazioni CRC Lombardia su dati regionali, 2008 (Decreto DG reti e servizi di pubblica utilit n.
14382 del 3 ottobre 2005)

Premesso che alcuni Comuni hanno partecipato ed ottenuto finanziamenti sia sullIntervento APQ sia
sulla misura 2.3 lett. d) del Docup, il fatto che vi siano aree scoperte non significa che in queste
ultime non insistano progetti riguardanti la Banda larga. E il caso ad esempio delle province di
Mantova e Cremona che hanno attuato importanti progetti di infrastrutturazione del territorio. Il
progetto Pro-Wireless della Provincia di Cremona stato avviato negli ultimi mesi del 2005 con
l'intento di fornire all'intero territorio provinciale connettivit a banda larga per superare il digital
divide esistente fra citt e provincia. Cremona oggi una delle poche province italiane ad essere
interamente cablate in Wifi, la rete copre il maggior numero di comuni in Italia e in Europa, ben 114,
distribuiti su 1.700 Km quadrati per una popolazione di 200.000 abitanti. Sulla scia di Cremona
troviamo le province di Bergamo, Mantova, Brescia dove la rete wireless provinciale in continua
espansione.

Figura 8: comuni partecipanti a progetti che riguardano portali servizi (dato su base provinciale)

Fonte: Osservatorio WEPS CRC

109

Il maggior numero di Comuni partecipanti a portali di servizi si trova nelle province di Como,
Bergamo, Cremona, Lodi, Lecco e Varese. Si tratta di province interessate in larga parte dai portali
cofinanziati sul I Avviso di e-government ovvero Comonline per Como, Poliscomuneamico.net per
Cremona e Bergamo, Elaus2002 per Lodi (anche se il progetto attualmente in standby), LC-card per
Lecco, pi il Siscotel di Gallarate per la provincia di Varese, il Siscotel di Pavia e Mantova.

Figura 9: % enti che non hanno mai beneficiato di contributi (dato su base provinciale)

Fonte: Osservatorio WEPS CRC

A conclusione dellanalisi relativa ai progetti cofinanziati degli enti lombardi, si evidenzia la


percentuale di enti su scala provinciale che non ha mai ottenuto cofinanziamenti sulle linee regionali
e nazionali qui considerate. I valori pi bassi si riscontrano nelle province di Varese, Milano e Como
con percentuali intorno al 50. Le province di Lodi, Cremona e Brescia mostrano invece i dati migliori
grazie alla capacit ormai consolidata di fare sistema.

110

Focus regionale: la diffusione dei


servizi on line in Lombardia
Introduzione
Di seguito di presenta una sintesi dei risultati dellanalisi svolta dallOsservatorio servizi on line del
CRC Lombardia, che nellultimo biennio ha condotto una rilevazione sistematica dei servizi presenti
su tutti i siti istituzionali dei Comuni lombardi, sui portali sovra comunali e sui portali di progetto
(derivanti da I Avviso di e-government).
La ricerca sullofferta di Servizi On Line in Lombardia stata condotta sulla base di una griglia di
servizi individuati secondo leffettiva disponibilit. La griglia, quindi, il risultato di un processo
empirico, ma estremamente aderente alla realt lombarda, e non vuole avere una valenza di
tassonomia generale dei servizi erogabili dagli enti pubblici. L'esperienza che l'Osservatorio CRC ha
sviluppato in questi anni di attivit, ha permesso di ricondurre gli 87 servizi censiti a 7 macrotipologie, che racchiudono sia i servizi ai cittadini, sia i servizi alle imprese.

Analisi
Su 1546 presenti in Lombardia 1245 dispongono di un sito web. L80% dei Comuni lombardi
possiede un sito internet istituzionale (+6% rispetto al gennaio 2007). La percentuale residua, nella
maggior parte dei casi, pur non disponendo di un sito istituzionale, comunque presente sul web
attraverso portali sovra comunali, come nel caso di 56 Comuni della Rete Unitaria provinciale di
Cremona.
Figura 10: siti web istituzionali dei Comuni Lombardi

Fonte: Osservatorio Web-enti-progetti-servizi (W.E.P.S). del CRC Lombardia

Se analizziamo il panorama dellofferta dei servizi, emerge uno scenario in chiaro scuro con alcune
aree ricche di progetti di e-government ed altre molto meno sensibili a questi temi. Cremona e
Brescia sono fra le province pi dinamiche che hanno sviluppato iniziative importanti intorno a
progetti chiave quali la Rete unitaria provinciale di Cremona o il Centro Innovazione e Tecnologie di
Brescia. Comuni capoluogo come Bergamo, Mantova, Milano, Pavia erogano un numero

111

considerevole di servizi on line che vanno dalla classica autocertificazione precompilata alle visure
della posizione ICI e TARSU. Si tratta in ogni caso di servizi avanzati che sono fruibili previa
autenticazione forte con username e password o attraverso la CRS/CNS. Una riflessione merita anche
lesperienza dei progetti siscotel che negli ultimi anni ha permesso la gestione associata dei sistemi
informativi attraverso la creazione di portali sovra comunali che erogano diversi servizi avanzati
soprattutto per i cittadini. I siscotel si sono rivelati fondamentali per permettere anche ai Comuni pi
piccoli di investire in progetti innovativi, ammodernare le proprie infrastrutture ed erogare servizi
online ai propri cittadini diversi dal semplice download della modulistica.
I dati che seguono mostrano i Comuni che offrono almeno un servizio online, affiancati dalla loro
percentuale per territorio provinciale. In questo dato emerge il coordinamento dei progetti a livello
provinciale, come risulta evidente nel caso di Cremona (Rete unitaria provinciale).
Figura 11: Comuni lombardi che offrono almeno un servizio on line per province
Comuni con almeno un servizio online
120
110
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
CR

BS

BG

LC

CO

CC con servizi

MI

MN

SO

VA

PV

LO

Media

% CC con servizi

Fonte: Osservatorio Web-enti-progetti-servizi (W.E.P.S). del CRC Lombardia

Il grafico sottostante mostra invece la percentuale, su base provinciale, dei Comuni con popolazione
inferiore ai 5.000 abitanti che offrono almeno un servizio online di livello 4.

112

Figura 12: Comuni lombardi che offrono almeno un servizio on line di livello 4 per province
Comuni < 5 mila ab. con almeno un servizio (valori %)
100,0
90,0
80,0
70,0
60,0
50,0
40,0
30,0
20,0
10,0
0,0
CR

LC

SO

BS

MN

CO

BG

VA

MI

PV

LO

Media

Fonte: Osservatorio Web-enti-progetti-servizi (W.E.P.S). del CRC Lombardia

Lultimo grafico, invece, mostra la percentuale di popolazione impattata da almeno un servizio


online di livello 4, su base provinciale.

113

Figura 13: percentuale di popolazione impattata da almeno un servizio on line di livello 4 offerto da
Comuni lombardi per province
Popolazione impattata da almeno un servizio (valori %)
100,0
90,0
80,0
70,0
60,0
50,0
40,0
30,0
20,0
10,0
0,0
CR

MI

LC

MN

CO

BS

BG

PV

LO

SO

VA

Media

Fonte: Osservatorio Web-enti-progetti-servizi (W.E.P.S). del CRC Lombardia

In conclusione, il territorio lombardo presenta una discreta diffusione globale di servizi online
avanzati ed una buona penetrazione nei Comuni pi piccoli. Le medie infatti sono alte e si attestano
intorno al 40% (per quanto riguarda il numero dei Comuni con almeno un servizio) ed al 30% per i
piccoli Comuni.
Complessivamente i servizi online offerti in tutta la regione Lombardia impattano per il 40% il totale
della popolazione, che tradotto in valori assoluti equivale ad una popolazione di circa 3.800.000
abitanti.
Una integrazione nella rappresentazione dellofferta di servizi on line nelle province lombarde tiene
conto delle carte servizi (CRS/CNS) presenti sul territorio regionale. La Tabella 9 riporta
sinteticamente i dati assoluti ed in percentuale relativi alla diffusione dei servizi online transattivi
fruibili con CRS/CNS rilevati sul territorio lombardo. I dati elaborati sono il frutto di unindagine webbased effettuata sui siti istituzionali di tutti i 1546 Comuni della Lombardia. Nella presente
elaborazione non sono stati considerati i dati dei servizi erogati dagli enti Provincia. Lindagine
prende in considerazione 87 servizi online di diverse tipologie ed ambiti.
In Lombardia 384 Comuni (il 25% circa) offre almeno un servizio online con CRS e 3.726.098
abitanti (poco meno del 40% della popolazione regionale) pu attualmente usufruire di almeno un
servizio erogato in modalit CRS/CNS.

114

Tabella 1- Diffusione dei servizi online dei Comuni fruibili con CRS/CNS nel territorio regionale
lombardo
Popolazione
totale
provinciale

n
Comuni
per
provincia

1.027.058

244

Provincia

% Comuni con
almeno un
servizio CRS

% Popolazione
coperta da
almeno un
servizio CRS

Comuni con
almeno un
servizio CRS

Popolazione
coperta da
almeno un
servizio CRS

34

301.246

13,9

29,3

60

354.533

29,1

30,3

28

204.426

17,3

36,4

115

346.168

100,0

100,0

39

136.793

43,3

42,5

67.626

8,2

32,3

32

1.848.434

16,9

48,1

26

160.033

37,1

40,9

152.829

4,7

29,9

25

45.296

32,1

25,3

11

108.714

7,8

13,5

384

3.726.098

24,8

39,8

BG
1.169.259

206
BS

560.941

162
CO

346.168

115
CR

322.150

90
LC

209.129

61
LO

3.839.216

189
MI

390.957

70
MN

510.505

190
PV

179.089

78
SO

807.025

141
VA

9.361.497

1546

Totale Regione
Fonte: Database WEPS CRC Lombardia 2007-2008

115

33H

Fascicolo regionale Marche


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

116

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Per dare continuit alle azioni gi intraprese e garantire un approccio sistemico alla diffusione della
banda larga, la Regione Marche ha predisposto il Piano Telematico Regionale per lo sviluppo della
Banda Larga ed il superamento del Digital Divide, approvato con Deliberazione dellAssemblea
Legislativa delle Marche n. 95 del 15/07/2008.
Il Piano Telematico Regionale prevede una temporalit attuativa dal 2008 al 2012, suddivisa in due
fasi: la prima (2008/2010) ha come obiettivo la creazione della connettivit per tutto il territorio
della Regione (100% della popolazione) pari a 4 Mbps; la seconda fase (2010/2012) ha lobiettivo di
elevare la banda di accesso a 20 Mbps.
Lanalisi del digital divide nella Regione Marche (ovvero il divario fra chi abita in zone dove sono
disponibili infrastrutture e servizi avanzati e chi abita in aree remote, ove tali infrastrutture e servizi
non sono disponibili) ha permesso di classificare i comuni marchigiani per ordine di priorit di
intervento in base al livello di digital divide rilevato rispetto alla disponibilit di banda minima 4
Mbps. E risultato che 147 comuni su 246 saranno interessati dallattuazione del piano.
Di seguito vengono sintetizzate le tre tipologie di intervento previste nel piano telematico regionale:
A) costituzione di dorsali e reti di distribuzione in fibra ottica;
B) creazione di un sistema di accesso di tipo wireless nelle aree marginali del territorio
regionale;
C) aggiornamento dellelettronica delle centrali telefoniche degli Operatori di
Telecomunicazione.
Lintervento A costituzione di dorsali e reti di distribuzione in fibra ottica, prevede la realizzazione
di: dorsali in fibra ottica al fine di potenziare la rete in fibra gi esistente sulla costa adriatica
portando maggiore capacit nellentroterra regionale, agevolando cos anche lo sviluppo della rete di
distribuzione ed accesso (wireless e wired); tratte di collegamento in fibra ottica a livello di rete di
distribuzione locale che possono fungere da integrazione/completamento di reti metropolitane locali
o da reti di distribuzione di reti di accesso wireless; tratte di collegamento in fibra ottica a supporto
della rete di accesso locale al fine di collegare le centrali telefoniche sprovviste di collegamento ad
alta velocit.
In data 14 marzo 2008 stato firmato lAccordo di Programma per lo sviluppo della Banda Larga
sul territorio della Regione Marche tra il Ministero delle Comunicazioni e la Regione Marche con lo
scopo di disciplinarne i rapporti per il conseguimento degli obiettivi e la realizzazione delle attivit
inerenti al potenziamento delle dotazioni infrastrutturali per la larga banda nella Regione Marche,
con la duplice finalit sia di potenziare linfrastruttura a banda larga delle pubbliche amministrazioni,
sia di ridurre, ed in prospettiva abbattere, il digital divide in cui ricade parte della popolazione e delle
imprese tramite la realizzazione di dorsali e reti di distribuzione in fibra ottica (come previsto
dallintervento di tipologia A). Tale accordo prevede un finanziamento statale pari a 13 milioni di
euro, a fronte di un cofinanziamento regionale di 8 milioni di euro.
Lattuazione dellaccordo con il Ministero delle Comunicazioni si basa su un piano territoriale con
interventi che risultano razionalmente complementari a quelli del piano industriale dei principali
Operatori Privati di Telecomunicazione (OPT) per il biennio 2008-2009 e che si rivolgono
prevalentemente alle zone cosiddette a fallimento di mercato.
Poich tale accordo risulta al momento sospeso, dal bilancio del Ministero dello Sviluppo Economico
non figurano alla data odierna le risorse preventivate dallAccordo di Programma, quantificate in Euro
13.000.000,00.

117

Lattuazione dellintervento B Creazione di un sistema di accesso di tipo wireless nelle aree


marginali del territorio regionale, prevede la realizzazione di reti di accesso wireless basate su
tecnologie a frequenze libere (WIFI e Hiperlan2) e frequenze licenziate (WiMax) ad
integrazione/sostituzione della rete terminale in rame (ultimo miglio) nelle zone residuali e dove non
sia conveniente economicamente intervenire con lintervento di tipologia A.
Lattuazione di questa tipologia di intervento sar a regia regionale tramite convenzioni con le
province marchigiane che saranno titolari dellattuazione stessa.
Lattuazione dellintervento C, Aggiornamento dellelettronica delle centrali telefoniche degli
Operatori di Telecomunicazione, prevede il sostegno agli investimenti degli Operatori Privati di
Telecomunicazioni (OPT) tramite un intervento pubblico mirato, anche di natura finanziaria e nel
rispetto delle normative europee di settore, con il quale sostenere gli investimenti per la realizzazione
di infrastrutture telematiche a banda larga nelle aree nelle quali sia dimostrata l'incapacit del
mercato a corrispondere agli interventi necessari. Lattuazione di questa tipologia di intervento sar a
titolarit regionale tramite selezione pubblica per lindividuazione degli OPT che realizzeranno
linfrastruttura e che erogheranno i servizi di connettivit sul territorio.
Questo intervento, che si configura come un vero e proprio aiuto di Stato alle imprese del settore
delle Telecomunicazioni, prevede lavvio di una procedura comunitaria che autorizzi lerogazione di
aiuti di Stato alle imprese e la predisposizione di un sistema di monitoraggio degli aiuti concessi che
permetta di non superare la soglia oltre la quale possano scaturire le sanzioni della U.E.
Per lattuazione dellintero piano le risorse stimate come necessarie sono pari a 48 milioni di euro.
Ad oggi sono disponibili 24,2 milioni di euro derivati dal POR Marche 2007/2013.
Due obiettivi importanti, potenziamento delle infrastrutture a banda larga e miglioramento dei
processi di lavoro interni alla Pubblica Amministrazione, rappresentano un punto di riferimento
importante per la nuova strategia regionale in materia di Societ dellInformazione.
Questi obiettivi sono stati declinati in tre interventi specifici riguardanti lo sviluppo e potenziamento
della Societ dellInformazione nelle Marche (Asse Prioritario 2 Societ dellinformazione) che
fanno parte integrante del Programma Operativo FESR Competitivit Regionale ed occupazione
periodo 2007/2013 Regione Marche approvato dalla Commissione Europea nel 2007.
Lobiettivo dellAsse Prioritario 2 il miglioramento dellaccessibilit alle tecnologie
dellinformazione e della comunicazione, e del loro utilizzo da parte del sistema delle imprese e dei
cittadini quali fattori condizionanti di uno sviluppo territoriale equilibrato e sostenibile.
Di seguito viene riportata una descrizione pi dettagliata delle attivit previste dagli interventi
dellAsse Prioritario 2:
A) Sviluppo e diffusione delle telecomunicazioni a banda larga di tipo wired e wireless a servizio
delle PMI;
B) Rinnovo
dellorganizzazione
della
pubblica
amministrazione,
mediante
una
reingegnerizzazione dei processi di interfaccia con lutente;
C) Diffusione di modelli di innovazione aziendale attraverso lutilizzo delle tecnologie ICT
Lintervento A intende sviluppare le reti a banda larga su tutto il territorio regionale per garantire
servizi di connettivit, pi veloci e pi sicuri, allintero sistema imprenditoriale marchigiano,
caratterizzato dalla presenza diffusa di PMI anche in zone rurali e marginali.
Lattivit che si intende sviluppare con lintervento B ha per oggetto la gestione dei flussi
documentali tra le imprese marchigiane e la pubblica amministrazione locale attraverso una
piattaforma di gestione documentale elettronica.
Infine, lattivit prevista con lintervento C fornisce un supporto attivo alla promozione della
diffusione dellICT e il ricorso a soluzioni tecnologiche avanzate attraverso limplementazione di
specifiche sperimentazioni tematiche allinterno dei clusters regionali. Lintervento potr attivarsi
tramite regime di aiuto per investimenti nella logistica e nei settori delle-business.

118

Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione nelle Marche


Titolo policy

Piano Telematico
Regionale per lo
sviluppo della Banda
Larga ed il
superamento del
Digital Divide

Estremi di
approvazione
Deliberazione
dellAssemblea
Legislativa delle
Marche n. 95 del
15/07/2008

Linee di azione/Obiettivi
- Costituzione di dorsali e reti di distribuzione in fibra
ottica;
- Creazione di un sistema di accesso di tipo wireless
nelle aree marginali del territorio regionale;
- Aggiornamento dellelettronica delle centrali
telefoniche degli Operatori di Telecomunicazione

Accordo di
Programma per lo
sviluppo della Banda
Larga sul territorio
della Regione Marche

Accordo firmato tra


Regione Marche e
Ministero delle
Comunicazioni il
14/03/2008

Costituzione di dorsali e reti di distribuzione in fibra


ottica

Programma Operativo
FESR Competitivit
Regionale ed
occupazione periodo
2007/2013 Regione
Marche

C(2007) 3986 del


17/08/2007

- Sviluppo e diffusione delle telecomunicazioni a banda


larga di tipo wired e wireless a servizio delle PMI;
- Rinnovo dellorganizzazione della pubblica
amministrazione, mediante una reingegnerizzazione
dei processi di interfaccia con lutente;
- Diffusione di modelli di innovazione aziendale
attraverso lutilizzo delle tecnologie ICT

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

119

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


In questo paragrafo viene rappresentata la mappatura degli attori dedicati al tema (in particolare per il
livello politico, si fa riferimento a una delega esplicita a innovazione, e-government,
informatizzazione/ICT, semplificazione, banda larga, digital divide, ecc), per livelli amministrativi
(regione, provincia e comune capoluogo) e livelli di competenza (politica, gestionale/amministrativa,
gestionale operativa con le societ costituite ah hoc).
Tabella 2: Gli attori dellinnovazione nelle Marche
Livello
amministrativo

Regione
Marche

Competenza politica

Competenza gestionale
interna

Assessorato Informatica

PF Informatica

Assessorato Informatica

Servizio Informatica e
telematica

Assessorato Informatica

CED

Assessorato Informatica

III Settore Risorse Umane


"eGovernment, ICT e
C.E.D."

Presidenza Provincia di
Pesaro -Urbino

Servizio Sistema
Informativo e Statistico

Sindaco (delega Innovazione)

Servizio Sistemi
Informativi

Assessorato Ambiente e
personale e ai Servizi
Informatici

CED

Assessore per lInnovazione


Tecnologica

Servizi Sistemi Informativi

Assessorato alle Politiche per il


cittadino e lInformazione

Sistemi Informativi (CED)

Societ/agenzie partecipate

Svim - Sviluppo Marche


spa

Provincia

Ancona

Ascoli Piceno
Macerata
Task srl

Pesaro e Urbino
Comune
capoluogo

Ancona

Ascoli Piceno

Macerata

Pesaro e Urbino

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Riguardo le societ partecipate indicate in tabella, la Svim SpA opera in tutto il territorio regionale,
mentre la Task srl sul territorio della Provincia di Macerata.

120

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Le attivit principali svolte dalla Regione Marche nel corso del 2008 in materia di Societ
dellInformazione e sviluppo ICT sono state finalizzate al miglioramento funzionale delle
infrastrutture della Pubblica Amministrazione regionale e locale e alla realizzazione di interventi volti
a favorire laccesso e la fruizione di servizi interattivi erogati dalle PA a cittadini e imprese del
territorio. I principali progetti realizzati nel corso del 2008 sono di seguito riassunti:
Portale Raffaello
Canale web di accesso ai servizi erogati dagli Enti (Regione, Province, Comuni, Comunit Montane,
Unioni di Comuni, Universit). Non sostituisce lEnte nella funzione di erogazione del servizio, ma si
occupa di esporre, in forma standardizzata, i servizi che gli Enti erogatori registrano e classificano sul
registro UDDI della Regione Marche
Obiettivi
concentrare in un sol punto la gestione delle problematiche di localizzazione
distribuire applicazioni pi affidabili e intelligenti volte allerogazione dei
servizi on-line per cittadini e imprese
Indicatori
di
n 275 Enti che espongono servizi
successo
n 48 servizi pubblicati per ogni comune
Costo
40.000 Euro
COMarche - Comunicazioni Obbligatorie (funzionalit allinterno del SIL-Sistema informativo del
lavoro)
Funzionalit che permette ai datori di lavoro, pubblici e privati, di inviare ai Centri per lImpiego
deputati alladempimento le comunicazioni relative allinstaurazione, alla trasformazione, alla
proroga e alla cessazione di tutti i rapporti di lavoro (come impone il decreto ministeriale attuativo
della legge n 296/2006)
Obiettivi
Riorganizzazione del back office
semplificazione dei processi amministrativi, con conseguente riduzione di
tempi e costi anche per lutente finale
Indicatori
di 400.000 comunicazioni da gennaio 2008 ad oggi
successo
Costo
20.000 Euro
SIAR Sistema Informativo Agricolo Regionale
Sistema Informativo del Servizio Agricolo della Regione Marche il cui obiettivo quello di gestire, in
modalit elettronica, tutti gli interventi finanziati con il Programma di Sviluppo Rurale ossia fondo
FEASR. Le richieste di finanziamento vengono presentate solo on-line e sottoscritte digitalmente.
Obiettivi
gestire on-line tutte le fasi previste nella gestione di un fondo strutturale,
compresa la presentazione delle richieste di finanziamento da parte delle
imprese agricole marchigiane
limitare linvio cartaceo solo alla documentazione non dematerializzabile
Indicatori
di
Ad oggi: pubblicati 5 bandi on line per un importo complessivo di 66 Mln
successo
Euro
Ad oggi: distribuite n. 94 carte agli agricoltori. Si stimano a 1.500 gli utenti
per ogni bando
Costo
70.000 Euro

121

Nuovi utilizzi ed applicazioni della Carta Raffaello (CNs regionale)


Nel corso del 2008 sono stati sviluppati nuovi servizi per lutilizzo della Carta Raffaello:
Sostituzione del tradizionale badge per la funzione di smarcatempo e per lingresso agli uffici da
parte dei dipendenti regionali;
Uso della carta per laccesso alla propria postazione di lavoro (log-in)
Obiettivi
Sostituzione del badge tradizionale e riconoscimento delle credenziali per il
log-in nel pc dellufficio
Abbattimento dei flussi cartacei interni per la gestione amministrativa del
personale
Indicatori di
ad oggi: n. 280 carte distribuite ai dipendenti regionali della PF Informatica,
successo
della PF Personale e della PF Agricoltura (sedi decentrate)
Costo
Costo di una carta: 13 Euro
Costo di un lettore: 10 Euro max
Dematerializzazione dei flussi documentali
Continua il processo di dematerializzazione dei flussi documentali interni alla Regione Marche
avviato con lintroduzione del sistema di protocollo informatico. In modo particolare sono state
implementate i seguenti servizi:
1) presentazione on-line dei giustificativi
2) gestione informatica dei mandati di pagamento tramite firma digitale
Obiettivi
Semplificazione dellattivit amministrativa
Economicit dei processi di lavoro
Maggiore circolazione e trasparenza delle informazioni
Velocizzazione delle procedure e aumento dell'efficienza
Indicatori
di Comunicazioni obbligatorie: ad oggi: 366.000 nel 2008
successo
1) Giustificativi on-line: stimati 40.000 giustificativi allanno
2) Mandato informatico:
Pagamenti pi rapidi: 1/2 giorni in meno
Recuperato il tempo dedicato alle firme da parte dei dirigenti di circa 1
mese/uomo
Costo
Giustificativi on-line: 15.000 Euro
Mandato informatico: 100.000 Euro
Sistema Informativo Amministrativo e di gestione del personale del SSR
Sistema Informativo unico ed integrato per la gestione delle attivit amministrative e del personale del
Sistema Sanitario regionale
Obiettivi
garantisce lunivocit dei dati per tutto il SSR
permette laggiornamento dei dati in tempo reale
garantisce la storicizzazione e la tracciabilit dei dati
Indicatori
di
ORDINI - MOVIMENTI - FATTURE - MANDATI DELL'ANNO 2008
successo
ORDIN
ZONA
I
MOVIMENTI
FATTURE MANDATI
Z13 - ASCOLI
11.310
42.375
20.543
1.159
Z3 - FANO
8.879
40.201
11.878
2.333
Z4 - SENIGALLIA
1.879
7.324
1.443
807
Z5 - JESI
7.954
32.534
17.793
6.166
Z6 - FABRIANO
1.061
5.330
1.309
597
Z7 - ANCONA
2.017
7.892
2.711
682
Z8 - CIVITANOVA
5.628
18.349
12.434
1.374
Costo
2.300.000 Euro

122

PEC - Posta Raffaello (servizio erogato dalla Regione Marche come ente certificatore accreditato)
Rilascio gratuito delle caselle di Posta Elettronica Certificata per linterscambio di comunicazioni
ufficiali con e tra le Pubbliche Amministrazioni.
de-materializzazione dei processi di lavoro e delle comunicazioni tra
Obiettivi
amministrazioni del territorio in accordo con la normativa vigente
Distribuite 11.390 caselle di posta elettronica certificata a cittadini
Indicatori di
Distribuite 83 caselle di posta elettronica certificata a pubbliche
successo
amministrazioni
100.000 Euro
Costo

Nuovo Sistema Informativo Gestione Tasse Auto


Sistema informativo per la gestione dei dati, la verifica e laccertamento dei pagamenti.
inoltre utilizzato per la condivisione dei dati relativi allacquisto di autovetture e al pagamento del
bollo tra Regione Marche, Ministero e altre regioni.
trasparenza delle informazioni rivolte ai cittadini;
possibilit di richiedere e ricevere istantaneamente la corretta situazione dei
propri pagamenti;
Benefici
riduzione del rischio di errore;
aumento del recupero dell'evasione e quindi incremento delle entrate nel
bilancio regionale.
aumentato il recupero dell'evasione del 100% (8 Ml di euro nel 2008)
Indicatori
diminuiti gli errori (dal 30% al 10%)

Costo

1,5 Ml Euro

eMarket
Sviluppo, implementazione e sperimentazione della piattaforma per le aste elettroniche. La
sperimentazione stata conclusa, la piattaforma informatica pronta ma siamo in attesa di avviare la
gestione in esercizio.
notevoli risparmi per la PA
Benefici
trasparenza nella procedura

Indicatori di
successo
Costo

Eseguite con successo 4 gare con una media dei ribassi pari al 29%
Conseguito un risparmio complessivo di 175.047 Euro;
100.000 Euro

Digimarche.dt
Portale regionale di servizi al cittadino erogati attraverso la tv digitale terrestre
erogazione di servizi informativi e interattivi sul canale tv digitale terrestre da
Obiettivi
parte del sistema delle Autonomie Locali, della Sanit e dellUniversit;
Realizzazione di un Laboratorio di ricerca e sviluppo sul tema del Digitale
Terrestre presso le Universit marchigiane.
Enti coinvolti:
Indicatori di
Regione Marche;
successo
CoReCom Marche;
4 emittenti locali (TV Centro Marche, Teleadriatica, RTM, TVRS);
4 Universit Marchigiane (Universit Politecnica delle Marche, Universit
degli Studi di Camerino, Macerata e Urbino)
370.000 Euro
Costo

123

Progetto interregionale Scenari di innovazione


Partecipazione al gruppo interregionale operativo sul progetto Scenari di innovazione, volto alla
definizione di modelli, buone pratiche e sistemi per la dematerializzazione dei flussi documentali. In
particolare la Regione Marche coordina il task radiale 3 Modulistica on line per servizi a imprese e
cittadini.
Condivisione di esperienze e acquisizione di modelli operativi e know-how
Obiettivi

124

Focus regionale: la disponibilit di


servizi on line nelle Marche
L'Istituto Nazionale di Statistica, nell'ambito della "Rilevazione sull'uso di ICT e servizi on line nelle
pubbliche amministrazioni" prevista dal Programma Statistico Nazionale 2006-2008, ha effettuato
nel corso del 2007 la prima indagine sulle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (da
ora ICT) nelle Pubbliche Amministrazioni locali.
In occasione di tale indagine, la P.F. Sistema Informativo Statistico (SIS) della Regione Marche ha
partecipato alle operazioni di rilevazione in qualit di organo intermedio, ovvero come soggetto che
gestisce la rilevazione nel proprio territorio di competenza. Nell'ambito della rilevazione, per le fasi
di formazione, assistenza dei rilevatori e interpretazione dei risultati il SIS si avvalso della
collaborazione del CRC Marche quale struttura a supporto della P.F. Informatica.
Tale collaborazione ha portato alla stesura di un rapporto statistico-descrittivo che, a partire dai
risultati dellindagine 2007, offre una panoramica delle dotazioni ICT e del loro utilizzo nelle
amministrazioni locali marchigiane (Province, Comuni e Comunit Montane).
Lindagine,
disponibile
per
la
consultazione
e
il
download,
alla
pagina
http://www.sistar.marche.it/html/statistiche/Pubblicazioni/Reports/report_index.htm, affronta diverse
questioni che vengono sintetizzate nelle seguenti macro categorie di analisi:
34H

Modalit di gestione delle funzioni ICT


La lettura dei dati riguardanti la tipologia gestionale delle funzioni ICT di particolarmente interesse
in quanto riflette strategie differenti in tema di insourcing e/o outsourcing che a sua volta
influenzano le scelte dei comuni tra il minimizzare o il massimizzare la quota di dipendenti interni
dedicati a funzioni di supporto o gestione delle ICT. Dal grafico 1 si osserva che la maggioranza
delle Amministrazioni comunali ricorre alloutsourcing, ovvero allacquisto di servizi da fornitori
esterni. Ci vale soprattutto per le funzioni di gestione e manutenzione hardware e software, a cui
ricorrono oltre l80% dei comuni; valori poco pi bassi si hanno per la gestione e lamministrazione
di reti e sistemi (circa 60%), lo sviluppo di software (55%). Tra le funzioni gestite internamente,
invece, prevale la redazione e la gestione contenuti web (37%), strategica per il content management
del sito istituzionale e quindi per la tempestivit e ufficialit delle informazioni e dei servizi erogati a
cittadini e imprese. Anche le funzioni critiche di gestione di database e quella di supporto e
assistenza sono internalizzate (rispettivamente 37% e 31%). Pi della met dei comuni (55%), infine,
sono estranei allattivit di studio, analisi e progettazione, oltre che alla formazione ICT,
confermando quindi uno scarso orientamento ad investire in nuove competenze professionali in
grado di interagire con tecnologie che evolveranno in maniera esponenziale nel lungo periodo.

125

Grafico 1 - Modalit di gestione delle funzioni ICT nelle amministrazioni


comunali - 2007 (% sul totale delle risposte)

Formazione ICT
Supporto e assistenza utenti interni
Redazione e gestione contenuti Web
Gestione e sviluppo Web/Internet
Sicurezza ICT
Gestione basi di dati
Gestione e amministrazione reti
Gestione e amministrazione sistemi
Gestione e manutenzione software
Gestione e manutenzione hardware
Sviluppo software
Studi, analisi e progettazione

0%

Solo con personale interno

10%

20%

30%

Fornitore esterno

40%

50%

60%

70%

80%

90%

100%

cooperazione con altre amministrazioni pubbliche


funzione non svolta

Livello di informatizzazione

Un indicatore utile a costruire il livello di informatizzazione delle pubbliche amministrazioni


certamente il numero di Personal Computer (PC) per dipendente, fattore che rivela la pervasivit delle
nuove tecnologie nei processi di lavoro interni alle Amministrazioni e che fa ben presupporre
lutilizzo di una molteplicit di tecnologie e servizi ICT. In particolare, dallanalisi del grafico 2, si
pu considerare il PC una dotazione informatica matura, diffusa nella maggior parte delle
amministrazioni locali delle Marche, con una punta di 83,3 PC ogni 100 dipendenti raggiunta dalle
amministrazioni presenti nella provincia di Pesaro e Urbino. Occorre inoltre segnalare che tale
indicatore pi elevato nei comuni di piccole dimensioni (fino a 10.000 abitanti) o nei grandi (da
20.000 a 60.000 abitanti) piuttosto che nei comuni di medie dimensioni (da 10.000 a 20.000
abitanti) (grafico 3).
Grafico 2 - PC per dipendente nei comuni: dati per provincia - 2007
(valori per 100 dipendenti)

100
76,9

83,3
74,8

73,4

80
60
40
20
0

Ancona

Ascoli Piceno

Macerata

Pesaro Urbino

126

Grafico 3 - PC per dipendente nei comuni: dati per classe di ampiezza


demografica - 2007 (valori per 100 dipendenti)
90,2

100

MARCHE 77,5

84,3

73,6

73,1

80

61,7

60
40
20

0
0

0
0

lt
r
o

1
00
2

-6

00

0
0
-2
1
00
1

01
0
5

fi
n
o

-1
0

50

Per quanto concerne il livello di informatizzazione delle attivit amministrative (grafico 4), nella
maggior parte dei Comuni le applicazioni informatiche specifiche e le basi di dati sono condivise in
rete telematica fra le varie postazioni di lavoro (back office), confermando quindi un buon livello di
informatizzazione degli enti (ricordiamo che per molte attivit tipiche di un Ente quali anagrafe,
gestione tributi, atti e delibere, protocollo, personale e contabilit linformatizzazione in rete riguarda
il 70/80% dei comuni). Questo andamento positivo rafforza la tesi di base per la quale una adeguata
informatizzazione del back office requisito necessario per una corretta strutturazione del front
office. Infatti, lautomazione delle procedure interne e lutilizzo di strumenti di rete interni
consentiranno laumento di interattivit dei servizi elettronici rivolti a cittadini e imprese.
Fanno eccezione le attivit di controllo di gestione, provveditorato e Ufficio Relazioni con il
Pubblico, che invece hanno molte gestioni non informatizzate. In particolare, il controllo di gestione
non una funzione tradizionale di un Ente pubblico ma stata inserita col tempo e forse ancora non
perfettamente integrata; la gestione informatizzata dellURP, nonostante i dettami della legge n.
150/2000, richiede alle amministrazioni consistenti cambiamenti organizzativi ed investimenti
economici; la gestione del provveditorato si appoggia molto spesso ad una informatizzazione delle
attivit di contabilit piuttosto che ad una vera e propria gestione telematica degli acquisti.

127

Grafico 4 - Grado di informatizzazione delle attivit - 2007 (percentuale di


comuni sul totale)
100%
90%
80%
70%
60%
Non risponde
50%
40%

Nessuna
informatizzazione

30%

Office Automation

20%
Informatizzazione
in Locale

10%

Informatizzazione
in Rete
U
RP

Pe
rs
o
Co nal
e
n
Pr
t
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ili
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An
n
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ra
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fe
i
e
Tr
St
i
at bu
ti
o
Ci
vi
le

0%

Ampiamente diffusa, ladozione del protocollo informatico quale strumento a supporto della gestione
dei processi di lavoro interni (grafico 5): la maggioranza dei comuni marchigiani dispone della
soluzione tecnologica pi semplice (nucleo minimo) con una percentuale pari a 86,3; i livelli di
adozione calano se prendiamo in considerazione la gestione documentale (25%) e il workflow
documentale (4,2%). Una possibile interpretazione a questo andamento pu essere identificata nella
diversa complessit gestionale delle tre tipologie di protocollo sopra elencate. Nel caso del nucleo
minimo infatti la maggior parte dei comuni in grado di gestire in autonomia il sistema di
protocollazione dei documenti. Ci non vale per la gestione degli altri sistemi di protocollo che
richiedono una creazione ad hoc dellintero flusso documentale ed una maggiore complessit
gestionale dellintero processo.
Grafico 5 - Grado di informatizzazione del Protocollo Informatico - 2007
(percentuale di comuni sul totale (*))
100%

86,3%

80%
60%
40%
20%

25,0%
7,1%

4,2%

0,4%

Workflow
documentale

Non risponde

0%
Protocollo
informatico
assente

Nucleo minimo

Gestione
documentale

128

Formazione ICT
Il presupposto di base che la diffusione delleGovernment, lungi dal rappresentare un fenomeno
esclusivamente tecnologico, comporta la messa a punto di nuove competenze e procedure di lavoro
interne alle amministrazioni comunali, nonch la capacit duso di nuovi strumenti tecnologici ai
vari livelli della pubblica amministrazione. evidente quindi che la possibilit, per le
amministrazioni locali, di disporre di competenze specializzate nellICT e di attuare efficienti
processi di apprendimento (attraverso investimenti in corsi ICT avanzati), permettono di accumulare
maggiori capacit duso interne che influiscono positivamente sullimplementazione e offerta dei
servizi di front office. Focalizzando lattenzione sui risultati della rilevazione emerge che lattenzione
per la formazione in ICT nelle Marche piuttosto ridotta ed evidenzia una carenza dellinvestimento
di risorse volte a qualificare il capitale umano delle amministrazioni locali. Infatti, solo in poco pi di
un settimo dei Comuni sono state offerte ai dipendenti attivit formative in materia ICT (corsi di base),
e la percentuale scende, anche se di poco, per i corsi di tipo avanzato (grafico 6). Le amministrazioni
della provincia di Ancona si attestano sopra la media regionale, probabilmente grazie alla vicinanza
con la Scuola Regionale di Formazione Professionale, a dimostrazione dellimportante attivit di
coinvolgimento in materia di ICT svolto dalle Regioni nei confronti della altre amministrazioni locali.
Grafico 6 - Corsi in materia ICT erogati dai Comuni, per tipologia di corso e
per provincia - 2006 (% sul totale dei comuni rispondenti)
30%
22,4%
20%

C orsi Base

18,4%
12,5%
11,1%

10%

11,3%
9,4%

13,6%

13,8%
12,5%

9,1%

C orsi
Avanzati

0%
Ancona

Ascoli Piceno

Macerata

Pesaro Urbino

MARC HE

Servizi on line
Lofferta di servizi pubblici on line nelle Marche (grafico 7) ancora limitata. A livello regionale,
lanalisi mostra una netta prevalenza di siti web istituzionali che offrono servizi telematici ad
interattivit ridotta, con particolare riferimento alla possibilit di scaricare on line la modulistica
(91,3%); seguono laccesso alla banche dati (27,7%), linoltro on line della modulistica scaricata
(21%), laccesso ai servizi informativi (6,7%). importante ribadire che solo il 5% dei comuni
marchigiani assicura il completamento via web delliter relativo al servizio richiesto. Ci dovuto
non solo alla necessit di potenziare la diffusione di strumenti che permettono una reale interattivit
dei servizi pubblici e un accesso in modalit sicura, come la firma digitale e la posta elettronica
certificata, ma soprattutto al fatto che la nostra regione, caratterizzata da molti piccoli comuni,
decentrati e con bassa densit abitativa, soffre di importanti squilibri in termini di copertura di
infrastrutture di telecomunicazione a banda larga che impediscono la possibilit di veicolare servizi
elettronici pesanti e tecnologicamente avanzati. A tal proposito, le iniziative previste dal Piano
Telematico Regionale avranno lobiettivo prioritario di superare il digital divide infrastrutturale e
garantire un accesso universale alle tecnologie e ai servizi on line da parte di tutti i cittadini e
imprese nella regione.

129

Grafico 7 - Comuni con sito web istituzionale per livello di interattivit dei
servizi telematici offerti, per provincia - 2007 (% sul totale dei comuni con sito
web)
100%
90%
solo servizi di informazione

80%
70%

download di modulistica

60%

download di modulistica con


inoltro on line
accesso banche dati e scambio
informazioni
servizi transattivi

50%
40%
30%
20%
10%
0%
Ancona

Ascoli
Piceno

Macerata

Pesaro
Urbino

MARC HE

130

35H

Fascicolo regionale Molise


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

131

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Lobiettivo di questo paragrafo quello di fornire un quadro aggiornato allanno in corso delle
politiche per le-government e la societ dellinformazione. Lambito di osservazione riguarda in
primo luogo la strategia regionale dedicata alla SI e alle-government, compresi piani specifici per lo
sviluppo di infrastrutture e servizi a banda larga; poi va ad osservare lasse e gli obiettivi operativi e le
azioni dedicate alla SI allinterno dei POR FESR 2007-2013. In alcuni casi si passano in rassegna le
politiche settoriali con interventi SI, dalla sanit alla formazione, ecc. Per questo motivo, anche in
Molise, viene preso in considerazione il piano sanitario e gli interventi dedicati alla sanit elettronica,
alla razionalizzazione del back office, ecc. piuttosto che il POR FSE 2007-2013.
Dal momento che la Regione sta provvedendo allaggiornamento del Piano Strategico di Attuazione
del Sistema Telematico Molise (Piano STM) del 2004, verr dato maggiore risalto allinterno del
fascicolo alle linee contenute nel POR FESR, che dovrebbero essere di orientamento al Piano SI, che
nella versione precedente era fortemente connesso al POR 2000-2006.
Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la Societ dellinformazione in Molise
Titolo policy

Estremi di approvazione

Linee di azione/Obiettivi

Programma
Operativo
Regionale Regione Molise
FESR 2007-2013

C(2007) 5930 del 28.11.07

Asse I: R&S, innovazione e imprenditorialit


Asse IV: Ambiente e territorio

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tabella 2: La societ dellinformazione nel POR FESR 2007-2013 Molise


Asse

Obiettivo specifico

Obiettivo operativo

Azione/attivit

Asse I: R&S,
innovazione e
imprenditoriali
t

I. Promuovere la
capacit regionale di
produrre ed utilizzare
linnovazione e la
ricerca, favorendo
lincremento della
produttivit e la
crescita
dellimprenditorialit

I.3 Favorire
lambiente
imprenditoriale ed il
suo rafforzamento
mediante il supporto
a servizi ed azioni di
sistema per
linternazionalizzazi
one e la piena
fruizione delle
opportunit della
Societ
dellInformazione

Attivit I.3.2: Societ dellInformazione


per le PMI
Gli interventi della presente attivit
troveranno attuazione nell'ambito della
Strategia regionale definita nel Piano
Sistema Telematico Molise,
opportunamente aggiornato alla luce
delle evoluzioni di politica nazionale e
comunitaria.
I servizi alle imprese che il PO FESR
intende facilitare sono quelli finalizzati a
sostenere le PMI nellinterazione di
cluster e/o di filiera. In tale contesto sono
previsti gli interventi volti a precostituire i
supporti ICT alladozione dei pertinenti
modelli organizzativi, fondati su pratiche,
competenze e regole funzionali al
networking. Si tratta di sostenere la
realizzazione delle interfacce comuni, dei
sistemi di autenticazione, dei sistemi di
portabilit dellidentit, ecc

132

Asse IV:
Ambiente e
territorio

IV. Assicurare su tutto


il territorio regionale
la prevenzione e la
gestione dei rischi
naturali,
promuovendo una
crescita diffusa
attraverso la
valorizzazione delle
vocazioni territoriali
delle aree urbane e
delle zone
caratterizzate da
svantaggi geografici e
naturali
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

IV.2. Sostenere lo
sviluppo dei territori
svantaggiati,
contrastando i
fenomeni di
marginalizzazione e
declino, per favorire
una rete di centri
minori attraverso la
valorizzazione di
specifici tematismi

IV.2.1 Progetti integrati territoriali nelle


aree svantaggiate
IV.2.2. Servizi ICT nei territori svantaggiati

Come tutte le regioni anche in Molise stato approvato nel corso del 2007 il POR FESR 2007 2013.
Il Fondo di europeo di sviluppo regionale (FESR) ha il compito di finanziare interventi destinati a
rafforzare la coesione economica e sociale e contribuire a ridurre gli squilibri regionali in Europa. Tra
le numerose priorit del FESR la ricerca, linnovazione, limprenditorialit, la societ
dellinformazione, le questioni ambientali assumono importanza rilevante per lincremento di
competitivit della regione.
In particolare il POR intercetta la societ dellinformazione e linnovazione su due assi, come
riportato in tabella 1, lAsse I R&S, innovazione e imprenditorialit per gli interventi dedicati alle
imprese e lAsse IV Ambiente e territorio per il sostegno ai territori svantaggiati e la riduzione del
divario digitale.
In particolare:
- per lAsse 1 attivit I.3.2 Societ dellInformazione per le PMI
Gli interventi della presente attivit troveranno attuazione nellambito della Strategia regionale
definita nel Piano Sistema Telematico Molise, opportunamente aggiornato alla luce delle
evoluzioni di politica nazionale e comunitaria. I servizi alle imprese che il PO FESR intende
facilitare sono quelli finalizzati a sostenere le PMI nellinterazione di cluster e/o di filiera. In tale
contesto sono previsti gli interventi volti a precostituire i supporti ICT alladozione dei pertinenti
modelli organizzativi, fondati su pratiche, competenze e regole funzionali al networking. Si tratta
di sostenere la realizzazione delle interfacce comuni, dei sistemi di autenticazione, dei sistemi di
portabilit dellidentit, ecc. Lo sviluppo e la competitivit dei network necessitano, inoltre, di
evoluti supporti di rete e connettivit, nonch di modelli web, applicativi e gestionali, volti a
facilitare lesecuzione dei processi informativo decisionali, della comunicazione integrata, della
commercializzazione. In particolare verranno sostenuti i processi di innovazione digitale, lo
sviluppo dei contenuti, applicazioni, servizi avanzati da parte delle PMI. Beneficiario dellattivit
risulta essere la Regione Molise anche attraverso un organismo intermedio, ove venga esercitata
tale opzione. I beneficiari dellintervento sono singole imprese piccole e medie e/o loro
raggruppamenti; le imprese destinatarie dei servizi potranno appartenere a tutti i settori produttivi,
fatte salve le eventuali limitazioni del regolamento del FESR.
- per lAsse 4 Attivit IV.2.1 Progetti integrati territoriali nelle aree svantaggiate
In stretto raccordo con quanto realizzato attraverso lAsse I, II e III, gli interventi realizzati con il
concorso della presente attivit saranno rivolti a favorire la predisposizione di Progetti Integrati
Territoriali, volti a promuovere e sviluppare le attivit economiche connesse al patrimonio
culturale e naturale, a incentivare luso sostenibile delle risorse naturali e a incoraggiare il turismo
sostenibile. In particolare, gli interventi promossi nellambito di questa attivit riguardano le
azioni volte allattrattivit delle aree svantaggiate, mediante la valorizzazione delle valenze
naturali presenti sul territorio, a fini turistici.
- per lAsse 4 Attivit IV.2.2. Servizi ICT nei territori svantaggiati

133

Gli interventi realizzati dalla presente attivit saranno contemplati dai PIT (di cui allattivit
IV.2.1) saranno rivolti a migliorare laccessibilit immateriale nelle zone che presentano svantaggi
geografici e naturali. Inoltre, tali interventi opereranno in coerenza con quanto previsto dal Piano
Sistema Telematico Molise aggiornato. Gli interventi realizzati con il concorso della presente
attivit saranno prioritariamente rivolti a favorire, in ottica di intervento supplementare a quanto
previsto per le PMI in Asse I, la fruizione di servizi telematici da parte della popolazione residente
nei territori svantaggiati. Nella considerazione di una maggiore sostenibilit dei costi di servizio
al territorio si intende favorire, nellottica dellapproccio integrato, la costituzione di reti di centri
minori per lerogazione e fruizione a distanza di:
servizi per lesecuzione di operazioni e pratiche in ambito PA erogabili e fruibili
completamente on line (e-government). Detti servizi saranno interoperabili ed integrati con le
altre informazioni gi presenti in ambito PA (Ministero delle Finanze, Comuni, ecc.) e
completi di servizi di identit elettronica e di pagamento mediante strumenti elettronici;
servizi connessi allesecuzione di pratiche mediche ed alla diffusione delle informazioni
specialistiche. In particolare saranno servizi di diagnostica on line e di prenotazione di
prestazioni sanitarie a distanza (E- Health);
servizi di Education e Training connessi alla realizzazione di percorsi di istruzione e
formazione, operanti sia in ambito scolastico che professionale e lavorativo. In particolare
saranno realizzati strumenti tipici dellICT in grado di consentire laccesso alla formazione e
al training a soggetti di varia tipologia ed in particolare a coloro che sono penalizzati da
distanze, situazioni sociali o particolari esigenze connesse alla localizzazione territoriale, in
piena coerenza con gli interventi previsti con i fondi FSE e FEASR.
Gli interventi sullinfrastruttura di rete vengono realizzati esclusivamente in zone dove esiste un
comprovato fallimento del mercato e nel rispetto del principio di neutralit tecnologica. Sono
esclusi i costi operativi legati allerogazione dei servizi.
Tabella 3 - Le linee di intervento settoriale per la SI in Molise
Titolo policy

POR FSE Molise


2007-2013

Estremi di
approvazione
C(2007) 6080 del
30.11.07

Approvato con
Delibera del Consiglio
Regionale n.190 del 9
Luglio 2008
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Piano Sanitario
Regionale - Triennio
2008/2010

Linee di azione/Obiettivi
Asse Adattabilit - Favorire l'innovazione e la produttivit attraverso una
migliore organizzazione e qualit del lavoro
- Sviluppare politiche e servizi per lanticipazione e
gestione dei cambiamenti, promuovere la competitivit
e limprenditorialit
Asse Occupabilit - Migliorare l'accesso delle donne all'occupazione e
ridurre le disparit del genere
Asse Transnazionalit e interregionalit
Azioni a sostegno della nascita di programmi di
cooperazione interregionale e transnazionale tra
imprese nellarea della ricerca ed innovazione
Paragrafo 2.2.2 Informatizzazione e sistema di controllo
direzionale

Anche il Piano sanitario Molise mette in evidenza limportanza di interventi di innovazione e


riorganizzazione del back office allinterno de sistema sanitario, luso di servizi innovati e di
interfacce uniche verso il cittadino, cruciale nel settore sanitario. Nel piano dedicato alle ICT il
Paragrafo 2.2.2 Informatizzazione e sistema di controllo direzionale.
Un buon Servizio sanitario non pu prescindere dalla realizzazione di un buon sistema informativo
sanitario e da un efficace sistema di controllo direzionale da parte della Regione. II Sistema

134

informativo deve configurarsi come infrastruttura portante dell'intera organizzazione sanitaria, nella
quale si integrano le informazioni che si muovono in senso verticale, tra livello centrale e livello
locale, e orizzontale, tra amministrazioni e soggetti locali, in grado di fornire ai decisori di qualsiasi
livello (distretto, azienda, regione) "rappresentazioni" utili al governo e alla gestione della sanit (o
sistema socio sanitario). L'osservazione epidemiologica rappresenta una parte fondamentale del
Sistema informativo sanitario, capace di aggregare e analizzare i dati al fine di garantire la lettura dei
bisogni sanitari e dei rischi. Pertanto, il sistema informativo sanitario e losservazione epidemiologica
devono trovare a livello regionale e locale momenti di sintesi funzionale, operativa e organizzativa.
In questa ottica necessario un rafforzamento del servizio regionale informativo sanitario. Altro
elemento fondamentale per il governo del sistema sanitario, lattivazione di un semplice ed efficace
controllo di gestione, che riorganizzi in modo organico le informazioni gi esistenti a livello
regionale e di ASREM, con priorit per la realizzazione di un datawarehouse unitario regionale.
In questambito trovano collocazione i flussi informativi gi esistenti e, nel prossimo futuro, i nuovi
modelli di rilevazione dei costi. Il sistema dar anche impulso al processo di informatizzazione
soprattutto nelle aree territoriali e di prevenzione, tenendo conto delle iniziative nazionali, tra cui i
Progetti di informatizzazione dei Medici di medicina generale e dei Pediatri di libera scelta.
Una delle sperimentazioni in atto quella della Porta unica di accesso ai servizi sanitari e
sociosanitari territoriali. La necessit di trovare soluzioni operative semplici per rendere
maggiormente fruibile e riconoscibile il Distretto e i suoi servizi, ha portato diverse Regioni ad
adottare, per lo pi in forma sperimentale, una Porta unica di accesso, prioritariamente rivolto alle
cure domiciliari per i soggetti pi fragili, ma gradualmente utilizzabile anche per laccesso a presidi e
servizi residenziali e semiresidenziali. La Porta unica di Accesso, pertanto:
-

fornisce informazioni, aggiornate in tempo reale (e possibilmente disponibili on line per gli
operatori), relative alle diverse opportunit, risorse, prestazioni, agevolazioni, servizi del
sistema dei servizi, prima di tutto per la domiciliarit, esistenti e accessibili per gli utenti del
territorio;

raccoglie le domande di accesso a prestazioni e servizi e le inoltra, se occorre, ai servizi


competenti;

effettua una prima lettura dei bisogni, proponendo al cittadino le prestazioni e i servizi a lui
accessibili in base alla tipologia di bisogno;

invia a servizi e operatori specialistici le situazioni complesse e/o delicate, che possono
necessitare di una successiva valutazione e presa in carico integrata;

fornisce le risposte dirette a bisogni semplici e attiva l'UVM quando necessario, per i bisogni
complessi sviluppare progetti orientati alla gestione telematica della sanit

Di seguito un dettaglio delle azioni previste nel POR FSE che intercettano interventi legati alla SI e
innovazione nei settori: lavoro, occupazione e formazione, cambiamento dellorganizzazione e
innovazione del tessuto imprenditoriale a favore della competitivit, partenariati e cooperazione
interregionale.
Tabella 4 - La societ dellinformazione nel POR FSE 2007-2013 Molise
Asse

Adattabilit

Obiettivo specifico

Obiettivo operativo

Favorire l'innovazione e la produttivit


attraverso una migliore organizzazione
e qualit del lavoro

Azioni volte a favorire flessibilit e articolazione


dei tempi di lavoro anche attraverso
limplementazione di forme di lavoro a distanza

135

Favorire l'innovazione e la produttivit


attraverso una migliore organizzazione
e qualit del lavoro

Occupabilit

Transnazionali
t e
interregionalit

Sviluppare politiche e servizi per


lanticipazione e gestione dei
cambiamenti, promuovere la
competitivit e limprenditorialit
Migliorare l'accesso delle donne
all'occupazione e ridurre le disparit
del genere

Promuovere la realizzazione e lo
sviluppo di iniziative e di reti su base
interregionale e transnazionale, con
particolare attenzione allo scambio di
buone pratiche
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Azioni di diffusione delle TIC nelle PMI


attraverso una valutazione analitica dei bisogni,
la riqualificazione allutilizzo di queste
tecnologie del personale interno, e
laggiornamento delle figure professionali che
operano tramite queste nuove tecnologie sul
versante dellofferta (come ad esempio i fornitori
e gli sviluppatori
di soluzioni hardware e software per le imprese)
Formazione in accompagnamento alle
ristrutturazioni aziendali, al sostegno alle
innovazioni tecnologiche ed organizzative, allo
sviluppo dei settori innovativi
Formazione alle donne sulle competenze
professionali connesse alla qualificazione sul
posto di lavoro e sulle nuove tecnologie di rete
(anche per il tele-lavoro)
Azioni a sostegno della nascita di programmi di
cooperazione interregionale e transnazionale tra
imprese nellarea della ricerca ed innovazione

136

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


In questo paragrafo viene rappresentata la mappatura degli attori dedicati al tema (in particolare per il
livello politico, si fa riferimento a una delega esplicita a innovazione, e-government,
informatizzazione/ICT, semplificazione, banda larga, digital divide, ecc), per livelli amministrativi
(regione, provincia e comune capoluogo) e livelli di competenza (politica, gestionale/amministrativa,
gestionale operativa con le societ costituite ah hoc).
Tabella 5: Gli attori dellinnovazione in Molise
Livello amministrativo

Competenza politica

Competenza gestionale interna

Societ/agenzie partecipate

Regione Molise
Provincia

Isernia
Campobasso
Comune capoluogo

Campobasso
Isernia
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Per quanto riguarda la Provincia di Campobasso, rispetto a quanto riportato nel Rapporto
sullInnovazione nella regione Molise 2006 si riportano le seguenti variazioni:
COMPETENZA POLITICA

Assessorato al Bilancio, Finanze,


Patrimonio, Pubblica Istruzione,
Edilizia Scolastica e Sistema
Informatico

Assessore: Mario Fratipietro

COMPETENZA GESTIONE INTERNA


Servizio Programmazione economico- finanziaria
Sistema Informatico
Dott. Raffaele Malatesta

Denominazione struttura
Responsabile

Competenze e attivit:

Attivit del sistema informativo ed informativo


dellente
Gestire la rete telematica delle Istituzioni
Gestire il portale Info-ticket

Tabella 6: Gli attori dellinnovazione: le societ partecipate in Molise


SOCIETA/AGENZIE ICT PARTECIPANTE

Denominazione struttura

Molise Dati S.p.a.

Anno di istituzione / attivazione

Legge Regionale n. 3/99

Carica: Direttore

Dott.ssa Giovanna Fanelli

Competenze e attivit

Attuatore attivit legate allo sviluppo delle Societ


dellinformazione.
Soggetto attuatore della misura 6.3 del POR e dellAPQ SI

137

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Nellambito della nuova programmazione 2007-2013, c da registrare come non sia stata avviata
ancora alcuna iniziativa (si attende lapprovazione del SAR - Strumento di Attuazione Regionale). Di
seguito, vengono riportate informazioni sui principali ambiti di intervento attualmente attivi.

POR 2000-2006

Quasi tutti gli interventi della precedente programmazione sono conclusi: in particolare per quanto
riguarda lintervento predominante, la Rete Regionale, si stanno affrontando le problematiche
organizzative collegate al rilascio dellinfrastruttura e soprattutto allintegrazione della Rete Regionale
con le singole reti degli enti locali (in particolare i Comuni).

ALI

La Regione Molise ha partecipato al bando ALI presentando un progetto in collaborazione con la


Provincia e il Comune di Campobasso, che ingloba lintervento CST inserito nellAPQ SI. Procedendo
in maniera modulare si sta portando avanti le attivit CST (realizzazione infrastruttura, portale e
servizi di base), rimandando alleventuale approvazione del cofinanziamenti il completamento del
piano progettuale.

ICAR

E stata portata avanti, presso le strutture regionali coinvolte, lattivit propedeutica alladesione della
Regione Molise al progetto ICAR. E in via di approvazione la delibera di adesione da parte della
Giunta Regionale.

APQ SI

A meno di alcuni interventi, per cui si rilevano alcune criticit che hanno comportato dei ritardi
nellattuazione, landamento dei progetti in linea con quanto ipotizzato nei piani di attivit:

SI001-Infrastruttura Wireless Regionale e Centro Sicurezza

Sono in corso di realizzazione sia le attivit per la realizzazione del Centro di Sicurezza che quelle
per la realizzazione dellinfrastruttura in radiofrequenza.
Gli obiettivi raggiunti nel corso del 1 semestre 2008 riguardano la realizzazione di 30 nodi di
backbone (anche parzialmente) sui 34 finali con lavviamento delle prime configurazioni del Centro
di Sicurezza.

SI002-Cablaggio Informatico PIP Area Cratere


Il progetto esecutivo definitivo stato approvato a Febbraio 2008 e in data 20 maggio 2008 stato
sottoscritto tra il Direttore di progetto e il RTI aggiudicatario il verbale di inizio attivit. Sono stati
assolti tutti gli adempimenti sostanziali per poter dare inizio alla fase di consegna, installazione e
configurazione dei sistemi previsti.

SI003-Sistema Pubblico di Connettivit


Sono state effettuate la maggior parte delle attivit previste presso lIntenet Data Center della Regione
Molise (ospitato presso la sede di Molise Dati Spa in Campobasso) garantendo, nel contempo,
lintegrazione con le varie attivit in corso presso Molise Dati S.p.A. e pi specificatamente con gli
interventi previsti in APQ. Le attivit realizzate risultano propedeutiche allerogazione dei servizi
VoIP, videoconferenza, videosorveglianza, streaming e content distribution.

138

SI004-Rete Medici di Medicina Generale

Il progetto esecutivo definitivo stato approvato nel mese di Marzo 2008. Leffettivo inizio dei lavori
avvenuto in data 21/04/2008 cos come concordato con il RTI. Al 30 Giugno 2008 sono state
condotte una serie di riunioni con i rappresentanti dellAssessorato alla Sanit della Regione Molise e
delle associazioni dei medici, e con i produttori di software per la cartella clinica ambulatoriale (gi
in uso presso i medici di base), al fine di creare le sinergie necessarie, valutare eventuali migliorie e
assicurare la continuit assistenziale, da cui emerso che si rende indispensabile coinvolgere nel
progetto anche le Guardie Mediche. stato predisposto il piano di consegna per lhardware centrale
che sar installato e testato entro la fine di Agosto 2008. E stata avviata unattivit di integrazione,
tramite web-services, con il Portale Integrato Multicanale della Regione Molise.

SI005-Centro di Accesso Pubblico Servizi Digitali Avanzati

Le strutture che ospitano i Centri coincidono sostanzialmente con le Comunit Montane della
Regione Molise. Il totale dei Centri individuati pari a 10. Rispetto agli obiettivi di realizzazione dei
10 Centri CAPSDA sono stati raggiunti i seguenti livelli di avanzamento attivit:
a) la fornitura delle apparecchiature elettroniche e del software di base destinati al Centro
Servizi CAPSDA presso il Centro Servizi di Molise Dati stato completata;
b) i servizi applicativi del Web Call Center e del Sistema di Gestione Centri CAPSDA, che
limpresa aggiudicataria ha progettato e realizzato per la gestione dei suddetti Centri, sono
stati installati su un sistema di test in attesa di poter essere installati ed integrati nel Portale
Integrato Multicanale della Regione Molise;
c) per i Servizi di base CAPSDA-RM presso Molise Dati sono state completate tutte le attivit
salvo la Configurazione e Messa in esercizio;
d) sono state completate tutte le forniture ed infrastrutturazioni presso i 10 Centri;
e) stata realizzata la messa in primo esercizio di tutti i centri CAPSDA con la verifica di
funzionalit delle attrezzature e della connettivit. Sono state consegnate formalmente ai
Centri le attrezzature ed i sistemi con il rilascio di una Dichiarazione di Comodato duso
controfirmata dal Responsabile del Centro.
La connettivit disponibile al momento presso 7 centri su 10. Verranno definiti a breve piani di
formazione in loco specifici per ciascun Centro.

SI006-Sviluppo e Consolidamento
infrastrutturazione digitale

reti

di

imprese

mediante

connettivit

Le criticit rilevate nel precedente rapporto di monitoraggio relativamente alla struttura della
mandataria del raggruppamento di imprese risultato aggiudicatario della gara sono state superate con
la definizione di una situazione stabilizzata. E stata completata la redazione del Progetto Esecutivo
Definitivo che stato sottoposto al DIT per una verifica in merito al programma complessivo.

SI007-Alfabetizzazione ICT delle Imprese e della Societ Civile

Le attivit realizzate dal RTI aggiudicatario consentono di indicare i seguenti obiettivi raggiunti:
Fornitura della infrastruttura elaborativa
Fornitura della infrastruttura software
Fornitura Servizi applicativi in termini di installazione e configurazione di:
Piattaforma e-Learning Dokeos
Banca del Tempo
Sportello Unico per le Attivit Produttive
Servizi alle Imprese

139

SI008-Innovazione Amministrativa e Governance Regionale

Allo stato attuale tutte le attivit previste dal piano sono state realizzate. E stata realizzata
linfrastruttura hardware e software centrale necessaria per attivare i servizi di avviamento e di messa
in esercizio del progetto.
Lo stato di avanzamento complessivo del progetto al 30/06/2008 pari al 75,33%.
Le applicazioni e le soluzioni previste in progetto sono state rese disponibili e sono pienamente
operative presso n 3 Direzioni Generali della Regione Molise su un totale previsto di 8. Altre n 2
Direzioni saranno attivate entro il mese di settembre 2008.

SI009-Centro Servizi Territoriali

Lo stato di avanzamento complessivo del progetto al 30/06/2008 pari al 55%. Il dettaglio dello stato
di avanzamento per attivit il seguente:
1) Attivit di analisi territoriale e supporto alla costituzione dellAlleanza Locale per linnovazione
COMUNIMOLISANI
realizzata al 100%
2) Realizzazione infrastruttura elaborativa e di rete compresi servizi collegati alla fornitura
realizzata al 100%
3) Realizzazione infrastruttura applicativa di base
realizzata al 100%
4) Realizzazione infrastruttura applicativa
realizzata al 63%
5) Erogazione Formazione ed altri Servizi di avviamento dellALI COMUNIMOLISANI
realizzata al
12%

SI010-Sistema di Vigilanza Ambientale

Al 30 giugno 2008 sono state realizzate attivit di analisi dati e concertazione con le varie
amministrazioni regionali al fine dellacquisizione della maggior quantit di dati gi in possesso delle
stesse. Le attivit in corso permetteranno, entro il mese di Settembre p.v. di realizzare:
Installazione dellhardware per linfrastruttura server;
Installazione dellhardware per linfastruttura client;
Fornitura della dotazione software COTS prevista per linfrastruttura lato server che verr
installata presso il CED di Molise Dati;
Progettazione e realizzazione del previsto Database Geografico con la personalizzazione di un
modulo software su base ARC Catalog e ArcObjects che ne consenta la gestione in maniera
semplificata;
Realizzazione e progettazione del Database Raster;
Fornitura di una parte dei dati telerilevati;
Installazione degli apparati e strumenti che costituiranno linfrastruttura di monitoraggio dei
movimenti del terreno prevista dal PED. altres compresa nellattivit la fornitura del sistema
SCADA di telemetria e controllo della rete stessa e gli apparati relativi alla trasmissione del
segnali.

SI011-Servizi Informativi Integrati per il Territorio

Entro il mese di Settembre il RTI aggiudicatario sar in grado di realizzare le seguenti attivit:
La fornitura, installazione ed avvio del software di base per lelaborazione e la gestione delle
informazioni territoriali.
La realizzazione di moduli applicativi per supportare i procedimenti connessi ai servizi territoriali
(visure, certificati, documentazione, acquisto dati ecc.) collegati allinformazione integrata
catastale e territoriale rivolti a cittadini, professionisti e imprese.
Il popolamento delle banche dati geografiche attraverso nuova acquisizione o digitalizzazione
e/o bonifica di informazioni esistenti, coerentemente con le linee guida del progetto INSPIRE e le
specifiche tecniche di IntesaGIS.

SI012-Servizi di Telemedicina Specializzata

Lintervento condotto in maniera integrata rispetto al progetto RMMG. E stato approvato il progetto
esecutivo definitivo. Sono in corso le attivit di concertazione con le organizzazioni e gli enti

140

coinvolti nel progetto e di verifica delle integrazioni con altri interventi in ambito sanitario e
ospedaliero.

SI013-Servizi Avanzati per la Connettivit Sociale per le Famiglie

Al 30 giugno 2008 si possono considerare raggiunti i seguenti obiettivi:


Realizzazione di un sistema di interoperabilit via Web services per da fornire al cittadino un
punto di accesso unico ai servizi e alle informazioni:sono stati allestiti 7 centri in tutta la
Regione Molise.

Realizzazione di un Sistema di Selezione ed Acquisto dei prodotti: realizzato ed operante.


Realizzazione di Sistema di Web Call Center: realizzato ed operante.
Progettazione ed erogazione di attivit formative per 1453 utenti: realizzati tutti i contenuti.
Per quanto riguarda la fornitura delle stazioni di lavoro, sono stati definitivamente consegnati 1498
personal computer richiesti da altrettante famiglie sui 2212 aventi diritto. Restano da definire le
modalit organizzative ed erogatorie della attivit formative.

SI014-Servizi Avanzati per la Connettivit Sociale Centri


Al 30 giugno 2008 si rilevano completate tutte le attivit previste da piano con un avanzamento del
90% . E stata realizzata la messa in primo esercizio dei 7 Centri previsti. I centri risultano funzionanti
e le apparecchiature sono state definitivamente prese in consegna dai Centri stessi. Rimangono da
realizzare attivit che fanno riferimento ai servizi applicativi, installati al momento in versione
prototipale, riferiti al Web Call Center e al Sistema di Gestione Centri SAXP, che saranno
integrati nel Portale Integrato Multicanale della Regione Molise. Dovranno essere ancora erogati i
servizi di formazione in aula e on the job.

SI015-Servizi Avanzati per la Connettivit Sociale Italiani

Sono stati inviate circa 4844 kit CNS (carta e lettore) ad altrettanti dipendenti della PAL.

SI016-Implementazione strumentale e dei sussidi per la Didattica


Il progetto prevede linstallazione presso 21 istituti scolastici di 19 aule informatiche multimediali
complete e 2 kit multimediali.
Le attivit procedono come da pianificazione iniziale ed attualmente risultano completate le attivit
di installazione, configurazione e di integrazione per tutti gli istituti coinvolti nel progetto e per il
nodo centrale di Molise Dati, dove stato predisposto il sistema per la gestione dellhelp-desk.
Lutilizzo da parte degli istituti scolastici della strumentazione fornita stata regolamentata da una
convenzione tra Molise Dati e ciascun istituto e da quanto indicato nel verbale di messa in primo
esercizio sottoscritto tra la Direzione di Progetto, la Ditta aggiudicataria e lIstituto scolastico.
Le attivit in corso di esecuzione, per la gran parte gi effettuate, sono quelle connesse allerogazione
dei servizi di avviamento delle aule informatiche e multimediali e di formazione e addestramento.
Attraverso tali servizi gli istituti sono supportati nella corretta personalizzazione delle configurazioni
associate alla strumentazione fornita e nelle attivit informatiche connesse alla chiusura del presente
anno scolastico, ai corsi di recupero del periodo estivo e a quelle relative al prossimo anno
scolastico. In questo modo le aule saranno correttamente avviate e pronte ad essere rilasciate agli
istituti negli ultimi mesi del 2008.
Pertanto le attivit residue sono strettamente finalizzate allaffiancamento agli Istituti per linizio del
prossimo anno scolastico e per le attivit propedeutiche al collaudo finale.

SI017-Implementazione Sito Web Regionale

Le criticit rilevate nel precedente rapporto di monitoraggio relativamente alla struttura della
mandataria del raggruppamento di imprese risultato aggiudicatario della gara sono state superate con
la definizione di una situazione stabilizzata. Sono in corso le attivit per la predisposizione entro il
mese di settembre 2008 della Progettazione Esecutiva Definitiva.

141

SI018-IRE-Sud Molise

Sono stati portati a termine i lavori di cablaggio necessari al collegamento dellUNEP e dellUfficio
contabilit con il Palazzo di Giustizia di Campobasso. Sono stati, inoltre, portati a termine i lavori per
la realizzazione fisica del Contact Center presso il Palazzo di Giustizia di Campobasso ed in fase
di sviluppo il software per il Contact Center a cura dellUniversit del Molise. Sono state raccolte
tutte le indicazioni provenienti dai responsabili degli Uffici Giudiziari. Sono stati intensi i contatti con
lITTIG, per programmare in maniera opportuna le integrazioni con le norme della Regione Molise ed
a tale proposito stato coinvolto un referente del Consiglio Regionale. Sono stati individuati tutti i 25
Comuni che renderanno parte alla sperimentazione e sono state richieste le delibere di adesione al
progetto.
Si riporta di seguito il dettaglio, per progetto,del costo realizzato.
CODICE

SIGLA

TOTALE

COSTO REALIZZATO

SI001

RRW

9.840.000,00

4.142.243,51

SI002

CIPIPAC

1.000.000,00

170.000,00

SI003

SPC

1.806.000,00

746.253,17

SI004

RMMG

1.097.000,00

549.322,86

SI005

CAPSDA

471.000,00

426.840,81

SI006

SVICRICID

3.300.000,00

908.500,93

SI007

AICTISC

1.500.000,00

1.286.617,08

SI008

IAGR

1.550.000,00

1.147.724,84

SI009

CST

1.260.000,00

709.465,09

SI010

SVA

3.500.000,00

1.463.237,24

SI011

SIIT

1.180.000,00

259.752,61

SI012

STMSP

954.000,00

427.149,35

SI013

SAXB

2.405.000,00

1.625.884,06

SI014

SAXP

500.000,00

399.823,89

SI015

SAXI

236.000,00

177.000,00

SI016

ISSD

1.500.000,00

1.307.749,05

SI017

ISWR

600.000,00

122.142,44

SI018

IRE-Sud

466.200,00

69.930,00

33.165.200,00

15.939.636,93

TOTALE
Fonte: elaborazioni CRC Molise, 2008

142

36H

Fascicolo regionale Piemonte


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

143

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Dalla disamina delle policy e dei progetti piemontesi sulla societ dellinformazione effettuata dal
CRC Piemonte, emerge e si conferma come primaria linea di indirizzo regionale la Logica di
Sistema: gli investimenti e la fiducia, costantemente accordati dalla Regione allo sviluppo della
Societ dellInformazione, hanno trovato e continuano a trovare negli attori locali i migliori alleati
per perseguire obiettivi di competitivit ed efficienza, mentre si allargano le collaborazioni con enti
extraregionali.
La seguente tabella richiama sinteticamente le principali policy regionali avviate e in corso nel 2008,
distinte tra iniziative dedicate alla SI e/o alle-government, compreso lo sviluppo di infrastrutture e
servizi a banda larga; Assi/Obiettivi dei Piani Operativi regionali FESR; linee e misure dedicate alla SI
e/o alle-government nellambito di documenti programmatici di carattere generale; iniziative relative
alla societ dellinformazione in collaborazione con la PA centrale, iniziative interregionali e
iniziative locali. Lintento quello di evidenziare come la rete collaborativa interistituzionale si ampli
sempre pi, superando i propri confini alla ricerca di nuove sinergie.
Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione
Titolo policy

Estremi di approvazione

Linee di azione/Obiettivi

Piani e strategie regionali dedicati alla SI e/o alle-government

Piano
triennale
per
legovernment
e
la
societ
dellinformazione in Piemonte
2007 - 2009

Linee Guida del


Informativo Regionale

Sistema

APQ
in
materia
di
egovernment
e
societ
dellinformazione della Regione
Piemonte (2003-2007)

D.G.R. 12-9059 del


01/07/2008.

D.G.R. n. 9-5114 del


22/01/2007

D.G.R 42-12398 del


26/04/2004
D.G.R. 93 14808 del
14/02/2005
D.G.R. 97-15101 del
17/03/2005
D.G.R. 14-232 del
13/06/2005
D.G.R. 5-3157 del
19/06/2006
D.G.R. 26-6412 del
17/07/2007

Individuazione obiettivi strategici per il


rafforzamento
della
societ
dellinformazione, della comunicazione e
della
conoscenza
e
governo
dellevoluzione
tecnologica.
Obiettivi
prioritari sono: una PA aperta, moderna ed
efficiente; cittadinanza digitale; ricerca,
impresa e innovazione; competenze per il
mondo del lavoro; sviluppo e integrazione
dei servizi sanitari; promozione del
patrimonio culturale, governo del territorio.
Economia della conoscenza e ICT come
leve strategiche per lo sviluppo socioeconomico regionale, elementi abilitanti
per la competitivit dei settori produttivi,
commerciali, turistici, culturali, nonch
determinanti per lo sviluppo del comparto
produttivo dellinformatica piemontese.
Programmi di diffusione e consolidamento
delle opportunit offerte dalluso delle ICT:
banda larga nelle aree marginali;
infrastrutture di interscambio informativo;
interoperabilit
e
cooperazione
applicativa; formazione; e-procurement;
servizi
di
pubblicazione
bandi;
infrastrutture per servizi web; carte servizi;
ricerca scientifica; strumenti multimediali
di
comunicazione
per
scuole;
monitoraggio servizi ICT; inclusione
piccoli comuni nellattuazione dellegovernment;
cittadinanza
digitale;

144

Sistema Regionale per


Ricerca e lInnovazione

la

Wi-PIE: Protocollo dIntesa


Regione Piemonte Telecom
Italia
Wi-PIE: Protocollo dIntesa
Regione Piemonte Eutelsat

L.R. 4 del 30/01/2006

D.G.R. 59-3084 del


05/06/2006
D.G.R. 10-8885 del
04/06/2008

amministrazione digitale.
Piattaforma normativa per la gestione dei
fondi destinati a sostenere le attivit di
ricerca e innovazione. Bandi attivati:
Ricerca
industriale
e
sviluppo
precompetitivo; convergenza tecnologica;
sistemi avanzati di produzione per
innovazione
di
processo,
prodotto,
servizio; voucher per lacquisto di servizi
di ricerca e consulenza da parte delle PMI.
Diffusione della banda larga in Piemonte,
ricorrendo alla tecnologia maggiormente in
uso (ADSL).
Combattere il digital-divide con soluzioni
alternative per le aree rurali e montane
(servizi satellitari di nuova generazione).

Assi/Obiettivi dei Piani Operativi regionali FESR

Programma Operativo
Regionale Piemonte - 2007 2013

D.G.R 36-5073 del


08/10/2007
Decisione C3809/2007

Assi prioritari: innovazione e transizione


produttiva, sostenibilit ed efficienza
energetica, riqualificazione territoriale,
assistenza tecnica. Lasse 1 intende
rafforzare la competitivit del sistema
regionale attraverso lincremento della sua
capacit di produrre ricerca e innovazione,
di assorbire e trasferire nuove tecnologie,
anche in riferimento [...] allo sviluppo della
societ dellinformazione.

Linee e misure dedicate alla SI e/o alle-government nellambito di documenti


programmatici di carattere generale
D.C.R. 169-23231 del
20/10/2008

DPEFR 2008 - 2010

Promozione della competitivit del sistema


attraverso la costruzione di uneconomia
della conoscenza, investendo in ricerca e
innovazione.
Particolare
attenzione
allinterscambio informativo tra enti.

Strategie e azioni in collaborazione tra Regione Piemonte e PA centrale


Protocollo di intesa Regione
Piemonte - CNIPA

D.G.R. 9-8675 del


28/04/2008

Collaborazione, condivisione, riuso di


soluzioni organizzative e tecnologiche, in
ottica di promozione della societ
dellinformazione.
Collaborazione
in
particolare su 4 ambiti di intervento:
Knowledge management, identit digitale,
open source, gestione beni demaniali.

Convenzione
tra
Regione
Piemonte
e
Agenzia
del
D.G.R.101-6728 del
Interscambio di dati catastali.
03/08/2007
Territorio per la fruizione della
base dati catastale
D.G.R. 91-7617 del
Protocollo
di
intesa
tra
26/11/2007
Ministero delle Comunicazioni,
Switch-off, ossia spegnimento, del segnale
televisivo analogico a favore del digitale
Regione Piemonte e ADGTVi
terrestre televisivo.
per la definitiva transizione
digitale nel territorio regionale
Strategie e azioni in collaborazione con altre Regioni
Strategie comuni in materia di e-gov. In
D.G.R. 16-5854 del
Convenzione
Nord-Ovest
145

(Piemonte,
Liguria)

Valle

dAosta,

Accordo interregionale per la


costruzione di un partenariato
per
la
cooperazione
interregionale nella conduzione
ed evoluzione del sistema
SIGMA TER
Accordo Regione Piemonte Regione Sardegna
Accordo Regione Piemonte Regione Campania
Protocollo dIntesa tra Regione
Piemonte e Regione Umbria
Accordo
interregionale
Piemonte, Lombardia, Emilia
Romagna
Accordo
tra
le
Regioni
Campania, Liguria, Marche,
Piemonte e Veneto

14/05/2007

D.G.R. 101-6728 del


03/08/2007

D.G.R. 46-4241 del


06/11/2006

n.d.
D.G.R 2-3152 del
13/06/2006
D.G.R 36-3557 del
02/08/2006
D.G.R 11-5364 del
26/02/2007

particolare, interscambio di esperienze sui


temi: infomobilit e portale del NordOvest,
dematerializzazione/gestione
documentale
e
identit
digitale,
valorizzazione beni culturali e centro
servizi interregionale.
Diffusione del progetto SIGMA TER,
relativo allinterscambio di dati catastali

Riuso del Sistema Informativo Agricoltura


(gestione
adempimenti
tecnicoamministrativi riguardanti richieste di
contributi, agevolazioni, autorizzazioni da
parte delle imprese agricole verso la PA).
Riuso del Sistema Informativo Tributi
Ricerca e innovazione, in particolare a
favore del sistema produttivo
Ricerca, in
tecnologico

particolare

trasferimento

Partenariato
interregionale
per
la
cooperazione
nella
realizzazione,
conduzione ed evoluzione del sistema
interregionale della Tassa Automobilistica

Policy degli enti locali


e-Strategy Citt di Torino 2005 2015
2005

Patti
Territoriali
e
il
finanziamento della banda larga

Patto Territoriale Stura


24/11/1999
Patto Territoriale del
Canavese Marzo 1997

Favorire crescita e insediamento di nuove


imprese e investimenti attraverso: nuove
infrastrutture per la mobilit, accessibilit,
servizi per le imprese e per i residenti. EDemocracy come elemento generale di
governo di tutta liniziativa.
Riutilizzo di risorse derivanti da rinunce o
revoche,
per
completare
linfrastrutturazione in banda larga del
territorio provinciale torinese.

Patto Territoriale del


Pinerolese Dicembre
2001

Programmi Territoriali Integrati

Sviluppo economico, ambientale, culturale


e sociale di partenariati territoriali di enti
locali attraverso interventi infrastrutturali
(banda larga), e applicativi (ICT per la PA,
le imprese, la scuola, il turismo, la
D.G.R. 55-4877 del
commercializzazione di prodotti eno11/12/2006
gastronomici, la sanit, la bio-energia, la
mobilit, la qualit ambientale, la logistica
e tracciabilit dei prodotti alimentari, la
videosorveglianza e il monitoraggio
ambientale...)
Fonte: Quinto Rapporto sullInnovazione nella Regione Piemonte 2008, CRC Piemonte

146

Tentando di offrire uninterpretazione dellapproccio piemontese alla societ dellinformazione, si


pu osservare come il 2008 sia in effetti un momento di transizione per il Piemonte, con il
completamento di importanti programmi (primo fra tutti WI-PIE) e lavvio della nuova
programmazione 2007 2013. La programmazione regionale sembra orientarsi prioritariamente alla
ricerca e allinnovazione (attraversata trasversalmente dallinnovazione ICT) e alle ricadute dei
risultati della ricerca sul mondo produttivo, secondo modelli e attraverso strumenti ideati e promossi
a livello comunitario. Ne sono testimonianza, ad esempio, i Poli di Innovazione
(http://www.regione.piemonte.it/innovazione/poli-di-innovazione.html),
iniziativa
regionale
finanziata nellambito del POR-FESR 2007-2013 e previsti allinterno della Legge sul sistema
regionale per la ricerca e linnovazione, volta al coordinamento sinergico tra i diversi attori del
processo innovativo, con lo scopo di rendere disponibili infrastrutture e servizi ad alto valore
aggiunto e di interpretare le esigenze tecnologiche delle imprese per indirizzare le azioni regionali a
sostegno della ricerca e dellinnovazione. Incentrati su ambiti settoriali specifici, i poli di innovazione
saranno costituiti da raggruppamenti di imprese, organismi di ricerca e da un ente gestore. Per lo
sviluppo dei poli di innovazione, la Giunta regionale ha identificato alcuni domini tecnologici e una
o pi aree territoriali di riferimento nei diversi settori: il polo su Information & Communication
Technology fa perno sullarea del torinese e del canavese. Sempre a dimostrazione del rilievo assunto
dalle ICT come parte di una pi ampia strategia tesa alla ricerca e allinnovazione per la competitivit
regionale, laccorpamento di Universit, ricerca, politiche per l'innovazione e
l'internazionalizzazione, telecomunicazioni, e-government, industria ed energia in un unico
assessorato.
Accorpando i variegati contenuti delle iniziative di policy, possibile individuare le seguenti
categorie prioritarie: sviluppo di infrastrutture; sviluppo di servizi; ICT a supporto delle imprese; ICT a
supporto dello sviluppo socio-economico nel suo complesso. Per ciascuna categoria possono essere
individuate le corrispettive principali modalit di realizzazione su cui la Regione sembra puntare:
banda larga per le aree marginali; interoperabilit, standardizzazione e piattaforme uniche di
erogazione dei servizi per una PA pi efficiente; trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca
per il sostegno alle PMI locali; investimento in ricerca e sviluppo e innovazione trasversale a tutti i
settori per la competitivit del sistema territoriale. Collocando le politiche regionali in tale ipotesi di
classificazione, si nota come le politiche in collaborazione con la PA centrale siano prevalentemente
orientate allo sviluppo di infrastrutture orientate allinteroperabilit, mentre la collaborazione
interregionale si focalizza sulle piattaforme uniche e sugli standard di servizio, lasciando alle
iniziative regionali il compito di lavorare sulla banda larga (compito svolto dal programma Wi-PIE)
ma soprattutto sul trasferimento dei risultati finora ottenuti sul comparto produttivo in particolare e, a
tendere, sullintero contesto socio-economico.
Anche per la sua natura trasversale, rispetto ai diversi settori di intervento, lo sviluppo delle ICT
ritenuto un fattore fondamentale di accelerazione dello sviluppo locale: ricerca e innovazione in
ambito ICT sono pertanto riferimenti importanti nella programmazione regionale degli interventi
prioritari per lo sviluppo e la crescita del Piemonte nel campo della sanit, dei trasporti e del governo
della mobilit, dellagricoltura e della sicurezza sul lavoro.
Tabella 2: Le linee di intervento settoriale per la SI in Piemonte
Titolo policy

Estremi di approvazione

Misure a sostegno dei piccoli


comuni

L.R. 15 del 29/06/2007

L.R. 34 del 22/11/2004


D.G.R. n. 12-1874 del
28/12/2005

Linee di azione/Obiettivi
Sviluppo sociale, civile, economico dei
comuni con meno di 5000 abitanti, con
priorit alle situazioni di marginalit. La
norma
cita
lincentivo
allutilizzo
dellinformatica per la gestione associata
dei servizi
Programma pluriennale di interventi per la
promozione e il miglioramento della
competitivit del sistema produttivo e

147

lattrattivit del territorio piemontese. Tra


gli assi di intervento spiccano ricerca e
Programma
pluriennale
di
innovazione (introduzione capillare delle
intervento
per
le
attivit
ICT nelle PMI) e internazionalizzazione
produttive 2006/2008
(attraverso la realizzazione di un portale
tematico di servizi avanzati per le imprese).
Programmazione
regionale per lutilizzo
Programma di Sviluppo Rurale
dei
fondi
strutturali
europei in materia di
del Piemonte 2007 - 2013
agricoltura, tra cui spicca il Sistema
Informativo Agricolo Piemontese, per la
gestione delliter procedimentale delle
Decisione UE 5944 del
richieste di aiuto relative alle misure di
28/11/2008
finanziamento e per il monitoraggio e la
D.G.R. 44-7485 del
valutazione del programma stesso. Il PSR
19/11/2007
prevede tra le azioni: formazione e
informazione sulle ICT per gli addetti del
settore; servizi di consulenza ICT, ecommerce e web come strumento di
promozione.
Piattaforma di salute/assistenza integrata
per facilitare laccesso e la fruizione dei
servizi sanitari da parte dei cittadini e
nuovi modelli assistenziali. Evoluzione
Piano socio-sanitario regionale
degli strumenti ICT a disposizione del
2007 2013 e Programma D.G.R.137-444212 del Servizio Sanitario regionale. Tre macro
24/10/2007
obiettivi: garantire il governo del sistema
SIRSE
sanitario, dotare il sistema delle aziende di
servizi infrastrutturali per linteroperabilit,
provvedere alla realizzazione di un portale
multicanale di servizi al cittadino.
Razionalizzazione e sostenibilit dei
sistemi di mobilit regionale attraverso la
D.G.R. n. 11-8449 del
telematica dei trasporti per laumento
Piano
regionale
per
27/03/2008
dellefficienza del trasporto, la maggiore
linfomobilit
capacit della rete, la maggiore sicurezza
degli utenti.
Garantire controlli e orientarli verso
problemi di salute e sicurezza prioritari,
favorire il processo di standardizzazione
dei criteri di controllo, dare maggior
D.G.R. 35-5323. del
visibilit alle attivit di prevenzione e
19/02/2007
Progetto regionale per la
vigilanza, informazione e assistenza verso
il comparto edile, impegno coordinato
sicurezza nei cantieri edili 2006
contro il fenomeno infortunistico e il
- 2008
lavoro irregolare, grazie anche a sistemi
informativi e interscambio di dati.
Fonte: Quinto Rapporto sullInnovazione nella Regione Piemonte 2008, CRC Piemonte

Il Piemonte dimostra vivacit di iniziativa anche in ambito internazionale, attraverso numerosi


progetti europei relativi alle tematiche della societ dellinformazione, che risultano essere orientati
principalmente allinterscambio di buone prassi e alla collaborazione tra enti. I principali temi
sviluppati sono linteroperabilit, lindividuazione di standard condivisi, lintegrazione tra i sistemi
informativi: le soluzioni che la PA ha nel tempo realizzato per rispondere rapidamente ad una realt
esterna complessa ed in continua evoluzione hanno infatti spesso perso di vista una visione di
insieme, sviluppandosi tendenzialmente in modo eterogeneo e altamente frammentato e necessitano
ora di essere uniformate.

148

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


Tabella 3: Gli attori dellinnovazione in Piemonte
Livello
amministrativo

Competenza politica

Competenza gestionale interna

Assessore: Andrea Bairati Assessorato


alluniversit, ricerca, politiche per
linnovazione e linternazionalizzazione,
telecomunicazioni, e-government, industria ed
energia.

Direttore: Erica Gay


Direzione Innovazione, Ricerca ed
Universit

Alessandria

Assessorato al personale, assistenza tecnica agli


enti locali, informatizzazione, attuazione del
decentramento, patrimonio, polizia e sicurezza
locale.
Assessore: Ing. Lelio Demicheli

Asti

Assessorato ai servizi informativi ed


innovazione tecnologica, ambiente.
Assessore: Dott.Pier Franco Ferraris
Assessorato alla tutela ambientale,
informatizzazione, partecipazione, pace,
cooperazione.
Assessore: Dott. Davide Bazzini
Assessorato alla rete informatica, trasporti e
mobilit, entri strumentali e societ partecipate.
Assessore: Dott. Ambrogio Invernizzi
Assessorato al Bilancio e programmazione
finanziaria, organizzazione e risorse umane,
sviluppo dei sistemi informativi e delle reti,
ufficio relazioni con il pubblico.
Assessore: Dott. Giacomo Miglio
Assessorato al personale, patrimonio,
provveditorato e sistema informativo.
Assessore: Dott.ssa Alessandra Speranza

Dipartimento Risorse Direzione gestione


risorse umane, finanziarie, informatiche e
strumentali.
Responsabile Dipartimento Risorse: Dott.
Antonino Andronico
Responsabile Direzione gestione risorse
umane, finanziarie, informatiche e
strumentali.: Rag. Vincenzo Rigoli
Sistema informativo e statistica
Dirigente: Dott.ssa Laura Bosia
Responsabile: Sig. Pasquale Volont
Settore Informatica e Organizzazione

Regione
Piemonte

Provincia

Biella

Cuneo
Novara

Torino

Verbania

Assessorato allurbanistica, pianificazione


territoriale, trasporti, informatizzazione.
Assessore:
Arch. Vittoria Albertini

Vercelli

Ambiente (smaltimento rifiuti, tutela e


valorizzazione risorse ambientali, risparmio
energetico), Educazione ambientale (C.E.A.),
U.R.P., organizzazione e personale, sanit.
Assessore:
Dott. Fabrizio Finocchi

Dirigente Responsabile: Dott. Davide


Zanino
Settore Sistemi Informativi
Dirigente Responsabile: Dott. Alessandro
Risso
Settore Risorse
Unit operativa informatizzazione
Dirigente Responsabile: Dott.ssa Laura
DellOlmo
Responsabile di Servizio: Mario Garofalo
1) Area decentramento, sistema informativo
e organizzazione - Servizio sviluppo sistema
informativo e telecomunicazioni;
2) Area patrimonio - Servizio gestione
sistema informativo e telecomunicazioni
1) Responsabile: Roberto Grillanda
2) Responsabile: Filippo Dani
Servizio politiche territoriali, infrastrutture,
trasporti Attivit pianificazione territoriale
e infrastrutture.
Responsabile di Servizio:
Arch. Luigi Formoso
Responsabile attivit: Arch. Sergio
Gasparotti
Settore Segreteria e Affari Generali
Dirigente Responsabile Dott. Pietro Gaetano
Vantaggiato
Responsabile: Geom. Piero Barbonaglia

Comune
capoluogo

149

Alessandria

Asti

Biella

Cuneo

Novara

Torino

Delega alla sicurezza, casa, agricoltura,


comunicazione, polizia municipale, attuazione
Programma, sport.
Sindaco: Dott. Piercarlo Fabbio
Delega al Piano territoriale integrato,
agricoltura, sanit, istruzione e universit e di
competenza sindacale tutte le materie non
delegate.
Sindaco: Dott. Giorgio Galvagno
Assessorato allinnovazione tecnologica, servizi
demografici, educazione (istruzione pubblica,
formazione, attivit extrascolastiche - edilizia
scolastica), sport, politiche giovanili.
Assessore: Dott. Rinaldo Chiola
Assessorato alle pari opportunit, economato,
personale, farmacie comunali, politiche del
lavoro, informatica, anagrafe e leva militare,
stato civile, elettorale, statistica e toponomastica.
Assessore: Dott. Ssa Elisa Borello
Assessorato alla promozione e sviluppo della
citt, turismo, marketing territoriale, rapporti
con societ di trasformazione urbana, ricerca ed
innovazione, servizi informatici, sviluppo
economico ed occupazionale, politiche del
lavoro.
Assessore: Arch. Paolo Debiaggi
Assessorato al personale, organizzazione e
polizia municipale.
Assessore: Dott. Giuseppe Borgogno

Delega ai servizi pubblici locali; partecipazioni


ad enti, societ e consorzi; personale;
informatica e innovazione; comunicazione.
Sindaco: Dott. Claudio Zanotti
Assessore alle politiche del personale, politiche
Vercelli
residenziali, rapporti con enti locali del
territorio, formazione risorse umane, politiche
del personale, politiche residenziali, controlli
interni, di gestione, strategici, sistemi
informatici e statistica, servizio necrologico e
cimiteriale, rapporti con enti locali del territorio,
rapporti con circoscrizioni.
Assessore: Dott.Bruno Poy
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Verbania

Direzione informatica e telematica


Dirigente: Arch. Elio Tardito
Servizio sistemi informativi
Dirigente: Andrea Berzano
Funzionario: Alfonso Guarino
Settore Centro Elaborazione Dati
Dirigente: Massimo Boggio Togna

E.D.P., analisi ed e-government, sistemi e


infrastrutture.
Dirigente E.D.P.: Pierangelo Mariani;
Analisi ed e-government: Flavia Facchin;
Sistemi e infrastrutture: Luciano Pozzi
Servizio pianificazione e sviluppo
informatizzazione, e-government.
Dirigente: Ing. Alvaro Canciani

1) Divisione patrimonio, partecipazioni e


sistema informativo.
2) Direzione sistema informativo - sito web
comunale.
1) Direttore: Sandro Golzio
2) Direttore: Franco Carcillo
Sistema informatico/informativo e
osservatorio statistico
Dirigente: Piero Capra
Settore risorse umane e sistemi informativi
Dirigente: Gabriele Ferraris

150

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Lapproccio piemontese ai risultati dei progetti avviati con il Primo Avviso e la Seconda Fase di egovernment nazionali sembra essere orientato al mantenimento delle infrastrutture e dei servizi
sviluppati, in prospettiva di aggiornamento costante rispetto alle evoluzioni tecnologiche in corso.
Parallelamente si nota un forte impegno regionale alla diffusione delle soluzioni di maggiore
successo su tutto il territorio, con particolare coinvolgimento dei Comuni di piccole dimensioni, che
rappresentano buona parte del territorio piemontese e ancora soffrono di divario digitale.
Si presenta nel seguito lorientamento della progettualit come andamento nel piano di Sviluppo
Triennale 2007-2009. Successivamente viene presentato un quadro sintetico della progettualit
prettamente regionale e locale.
Tabella 4: Articolazione del Piano triennale per le-government e la SI in Piemonte: i programmi
strategici e gli interventi.
Programma
strategico

Descrizione

Erogazione di
servizi online
per cittadini e
imprese

Raggruppa i progetti che


prevedono lerogazione di
servizi on line rivolti a tutti i
comparti regionali. Nel piano,
oltre ai servizi fruibili attraverso i
portali, sono presenti progetti
rivolti alla sanit, alla cultura,
alla promozione del territorio, ai
tributi, ai servizi per le aziende.

Partecipazion
e della PA al
Sistema
Informativo
regionale

Raccoglie le linee strategiche


che riguardano la migrazione
del portale RuparPiemonte su
Internet; lo sviluppo e
lerogazione di servizi ai
Comuni aderenti ai Centri di
Servizio Territoriali (tra i quali
SIGMA TER) e gli interventi
infrastrutturali a favore dei
comuni di minore dimensione

WI-PIE
(Iniziative per
la diffusione
della banda

Obiettivo: garantire il diritto alla


cittadinanza digitale e la
fruizione, omogenea sul
territorio, di contenuti on line

Interventi
Realizzazione di servizi on line a cittadini,imprese ed
enti in ambito tributario;
Allestimento Piattaforma Giornalistica Regione
Piemonte;
I servizi on line per lartigiano digitale; IoPiemonte:
portale per la diffusione e la promozione dei servizi e
delle informazioni erogate dagli Enti piemontesi;
Soluzioni evolutive e innovative per Ricettivit e Flussi
turistici; Introduzione di elementi di Social Tagging e
Social Bookmarking sul sito web della Regione
Piemonte; Biblioteca Digitale Piemontese; Strumenti
per l'interazione PA-privati; Servizi a soggetti
accreditati e autorizzati;
Servizi rivolti a lavoratori e aziende - front end;
Servizi rivolti a lavoratori e aziende - Borsa Lavoro del
Piemonte;
Gestione del Potenziale Viticolo del Piemonte;
Strumenti per laccesso e la gestione delle
informazioni via Web
Evoluzione del Sistema Polis;
Migrazione portale RUPAR Piemonte su Internet:
piano integrato di evoluzione del portale di servizi;
CST - Sviluppo ed erogazione servizi ai Comuni
aderenti ai Centri di Servizio Territoriali;
Evoluzione del Punto Focale Regionale SINANet del
Piemonte;
Servizi alla p.a. - collaborative center;
Servizi alla P.A. - Governo, Monitoraggio e Statistiche;
Interventi infrastrutturali a favore dei Comuni di
minore dimensione;
Strumenti per uno sportello Dati
Messaggistica: Rivisitazione Architetturale
dell'Infrastruttura in ottica Next Generation Network;
Clearing House VOIP: sistema di interconnessione per
telefonia su IP per Regione, Provincia e Comune di
Torino.;

151

larga)

Dematerializ
zazione

Condivisione
della
conoscenza:
open source,
riuso,
banche dati

Gli obiettivi sono due: da una


parte si punta ad eliminare i
documenti cartacei attualmente
esistenti negli archivi,
sostituendoli con opportune
registrazioni informatiche
oppure scartandoli, dallaltra si
adottano criteri per evitare o
ridurre fortemente la creazione
di nuovi documenti cartacei.
Elemento chiave la
realizzazione del Sistema di
Gestione Documentale Internet
del sistema di back office di
gestione dei procedimenti

Obiettivi: riuso nellaccezione


della messa a disposizione del
patrimonio informativo
regionale e delle componenti
applicative, in ambito
interregionale ed europeo,
anche a favore dei privati ove la
normativa lo consenta. Uso del
software open source per i posti
di lavoro, per le-learning, per le
piattaforme da mettere a

Realizzazione progetto Reduce Digital Divide e WIPIE Social Network;


Realizzazione Centro Servizi SIP;
Erogazione corsi on line su rifiuti industriali
indirizzato alle aziende autorizzate. E-learning e
piano di comunicazione;
Evoluzione RUPAR;
Piattaforma pubblica regionale di infomobilit Realizzazione di servizi applicativi verticali (Supporto
Accordo Telecom-Regione;
Telemedicina nel VCO (Supporto bando Telecom);
Piano Comunicazione WI-PIE;
Wi-Fi in ambito urbano;
Connettivit Internet per i rifugi escursionistici
piemontesi;
Progetto telesorveglianza (Supporto accordo Telecom;
Territorio senza fili
Interventi di evoluzione del Sistema CePA;
Acquisti sistemapiemonte (eProcurement);
Evoluzione al Web dei Sistemi Atti Amministrativi,
Protocollo e Workflow - Interventi di sviluppo 20072009;
Albo Pretorio Telematico - Evoluzioni Funzionali
2007-2009;
Prezzario on line Opere Pubbliche;
Sistema Informativo Interregionale Federato degli
Appalti;
Accesso dati WIRP e WORKFLOW Storicizzati;
Motore dei Pagamenti: Integrazione RID on line e
nuovi canali di pagamento sul Web;
Sperimentazione per l'archiviazione e la fruizione dei
cedolini elettronici;
Realizzazione Sistema di Gestione Documentale;
Pre-informazione per bandi di gara;
Supporto ai bandi Formazione Professionale e nuovi
sviluppi on line 2007;
Supporto Standard Formativi 2007;
Interventi a favore della diffusione del Servizio INPA
nella PAL;
Dispiegamento dei servizi;
Integrazioni del Sistema Contabile per
dematerializzazione Mandati, Reversali, Fatture;
Proposta evolutiva area clinica verso il fascicolo
elettronico;
Interventi Convenzione Regione Liguria, Regione
Piemonte e Regione Valle d'Aosta;
Evoluzione Suite: Atti, Protocollo e Bollettino Ufficiale
- Interventi di Sviluppo 2008-2009;
Studio di fattibilit Indirizzario Unico della PA
Elearning: ampliamento architetturale open source;
CIA ROUTER- Riprogettazione del Centro di
Interscambio Anagrafico;
Utilizzo dellopen source nellambito del SIRe;
Anagrafe attivit economiche e produttive (AAEP);
Estensione riuso dati regionali;
Riuso di componenti applicative ambientali anche in
ottica open-source;
Libretto formativo;
Autorizzazione allaccesso in rete integrata interenttte;
Tecniche di DRM (Digital Rights Management)

152

Sistema
Informativo
Geografico
Regionale

Azioni per
linnovazione
(Laboratori di
sperimentazio
ne e ricerca)

Politiche
energetiche

Logistica,
mobilit
sostenibile e
sicurezza
stradale

disposizione delle imprese


piemontesi. Integrazione delle
anagrafi per migliorare la qualit
della conoscenza sulla
popolazione e sulle attivit
produttive migliorando cos
lefficienza dei sistemi
informativi pubblici
Finalizzato a moltiplicare le
possibilit di accesso effettivo
per via telematica
allinformazione di tipo
geografico, aggiornata ed
affidabile. Implementazione del
Sistema Informativo Geografico
regionale in relazione alla
Nuova Pianificazione Regionale
per levoluzione delle
infrastrutture cartografiche
territoriali. Sviluppo del Sistema
Informativo Regionale dei dati
catastali anche attraverso il riuso
di SIGMA TER.
Comprende laboratori di
sperimentazione ICT sui diversi
comparti di interesse
(telecomunicazioni, identit
digitale, sanit, agricoltura), lo
sviluppo di un portale per la
gestione dei servizi di
comunicazione e la
collaborazione per la ricerca e
linnovazione in Piemonte.
Riguarda il monitoraggio e la
valutazione delle politiche in
unottica di sostenibilit
ambientale per il supporto
allazione del governo delle
trasformazioni territoriali e delle
politiche sullenergia.
Concerne limplementazione del
Sistema Informativo
dellinfrastruttura di trasporto e
dei servizi per la mobilit
sostenibile delle merci ed il
monitoraggio del trasporto
pubblico tramite lacquisizione
dei dati di traffico in tempo reale

applicate alla Biblioteca Multimediale;


Interscambio Anagrafico;
Sistema delle conoscenze del territorio in supporto
alle visite della giunta;
Ristrutturazione e valorizzazione delle statistiche
agricole ufficiali e attivit preparatorie al Censimento
generale dellagricoltura 2010

Sistema Informativo Trasformazioni Territoriali;


Attuazione del Sistema Informativo Geografico
regionale;
La Nuova Banca Dati Territoriale;
Promuovere la cultura dellInformazione Geografica;
Base Dati Territoriale di Riferimento - Aggiornamento
2008 scheda triennale;
Servizi Territoriali d'Integrazione per il Riuso di
SIGMA TER;
Implementazione Servizi GIS a Supporto della Nuova
Pianificazione Regionale. Scheda accorpata alla163;
Sistema Informativo Regionale dei Dati Catastali
Strumenti Web 2.0 all'interno di contesti di Portale;
Portale per l'internazionalizzazione;
Sviluppo di funzionalit avanzate a supporto della
cittadinanza digitale;
Laboratorio infrastrutture SPCoop: esplorazione e
raffronto di soluzioni commerciali e open source;
Laboratorio di sperimentazione ICT - piattaforme e
infrastrutture, multimedialit e WEB;
Sperimentazione, progettazione e messa in esercizio
piattaforma Blackberry
Strumenti per il monitoraggio e la comunicazione
delle emissioni di gas ad effetto serra a supporto
dellattuazione degli obiettivi del Protocollo di Kyoto;
Strumenti a supporto del monitoraggio e della
valutazione integrata e strategica delle politiche
settoriali in unottica di sostenibilit ambientale;
Sistema Informativo regionale Energia
Sistema Informativo dellInfrastruttura di Trasporto;
Sistema Informativo della Sicurezza Stradale;
Sistema Regionale Infomobilit: Trasporto Pubblico
Locale e Mobilit Sostenibile;
Piattaforma pubblica regionale di infomobilit Progettazione e sviluppo delle componenti di logistica
e mobilit delle merci (Distretto Logistico Virtuale;
Piattaforma pubblica regionale di infomobilit - Gare
dappalto per la realizzazione di servizi applicativi
verticali

153

Valorizzazion
e e tutela del
territorio e
dellambiente

Comprende tutte le tematiche


relative alla protezione civile ed
alla difesa del suolo in un
quadro coordinato e omogeneo
di interventi di riprogettazione,
evoluzione e consolidamento, e
delle tecnologie impiegate con
la realizzazione di interventi
utili alla valorizzazione del
territorio, in settori specifici

Evoluzione del SINR - Sistema Informativo


Naturalistico Regionale;
Evoluzione del Sistema Informativo Attivit Estrattive;
Evoluzione del SIPROC - Sistema Informativo di
Protezione Civile;
Sistema informativo per la salvaguardia e tutela del
territorio;
Informatizzazione procedimenti Difesa del Suolo;
Evoluzione Sistema Informativo Catasto Sbarramenti
di competenza regionale;
Rifacimento del Sistema Informativo Catasto Opere di
Difesa;
Evoluzione Osservatorio Artigianato;
Sistema Informativo per le Politiche del Recupero aggiornamento 2008;
SIRA Piemonte - componenti verticali;
sibiweb e sistema misuratori;
Gestione dati di campionamento (Arpa Piemonte)

Valorizzazion
e della
Montagna

Si incentra sulla salvaguardia e


sulla protezione degli ambienti
montani e naturalistici con
azioni specifiche volte allo
sviluppo della conoscenza ed
alla valorizzazione del territorio
montano nei suoi aspetti
economici, sociali e naturalistici

Evoluzione del sistema della Direzione Economia


Montana e Foreste: componenti gestionali e
geografiche;
E-Mountain;
Sistema Neve

Monitoraggio
Integrato

Azioni per il miglioramento del


processo di monitoraggio in
relazione ai trasferimenti agli
enti locali, ai contributi alle
imprese, allattuazione delle
politiche di sviluppo. Sviluppo
di un sistema dei monitoraggi a
vario titolo svolti da Regione.

Infrastrutture
per il sistema
regionale

Obiettivi: evoluzione delle


piattaforme messe a
disposizione dalla Regione sul
territorio piemontese relative
allidentit digitale,
allinfrastruttura di integrazione
del Sistema Informativo
Regionale, alla sicurezza ed
evoluzione verso internet Web
2.0; implementazione di una

Nuove funzionalit Bilancio Regione;


Programma Operativo parte 2 - integrazione Bilancio;
studio di fattibilit riprogettazione nuovo Bilancio
Regione;
Programma Operativo 2 - Parte Finanziaria;
Monitoraggio e Bonifica banca dati Tassa Auto come
strumento di supporto alla gestione del Tributo;
Realizzazione di servizi di accesso ai dati delle
Dichiarazioni dei Redditi;
Sistema decisionale di analisi e reporting su dati di
Bilancio;
SMAIL - Sistema di Monitoraggio delle Agevolazioni
alle Imprese Locali;
Cruscotto IT Governance;
Evoluzione del sistema integrato per la consultazione
di informazioni legate a Norme, Atti amministrativi,
Bilancio;
Sistema integrato conoscenza e monitoraggio
dell'agricoltura e del territorio rurale;
Simulatore di Bilancio annuale e pluriennale;
Gestione Finanziamenti per lo sviluppo delle attivit
produttive e Monitoraggio degli Investimenti Pubblici
regionali
Completamento degli strumenti a garanzia dei diritti
di cittadinanza digitale - Strumenti di backoffice
(Attivit 2008-2009);
Sistema informativo scolastico: sistema delle anagrafi;
Sportello Unico: strumento di semplificazione per gli
adempimenti delle Imprese;
Piattaforma WebConference proseguimento terzo
anno;
Contact Center - Integrazioni e funzionalit nuove;
Sviluppo libreria servizi di cooperazione applicativa

154

infrastruttura applicativa di
interscambio tra le PA regionali
connessa con gli standard
SPCoop.

Politiche
sociali

Salute

Ottimizzazion
ee
manutenzione
evolutiva dei
sistemi

Finalizzato allimplementazione
del supporto allanalisi dei
servizi sociali e per la prima
infanzia erogati da comuni,
singoli o associati, anche
mediante la realizzazione del
monitoraggio degli indicatori
sociali
Obiettivi: realizzazione del
sistema informativo del
comparto sanitario con
particolare riguardo
allintegrazione con i sistemi
informativi delle Aziende
Sanitarie Locali e Ospedaliere
ed alla fornitura di servizi
omogenei sul territorio;
implementazione di strumenti
per il monitoraggio e
lottimizzazione della spesa
sanitaria (e-procurement)

La strategia regionale si articola


su tre assi portanti: garantire il
coordinamento logico e
tecnologico delle nuove
iniziative, perseguire obiettivi di
riduzione dei costi di gestione
ed integrare i sistemi attuali con
funzioni che facilitino i processi
organizzativi.

erogati dal SIAP (Sistema Informativo per


l'Agricoltura). Accorpata alla scheda 287.;
Infrastruttura applicativa di interscambio dati a
supporto dellattuazione del SIRA Piemonte;
Definizione di un framework di riferimento per
linteroperabilit tra le PA sullinterscambio dati;
Infrastruttura di integrazione del SI Regionale
progettazione architettura complessiva;
CA-SIRI servizi di cooperazione applicativa fra sistemi
regionali;
Realizzazione infrastrutture per la Businness
Continuity e il Disaster Recovery. Accorpata nella
scheda 333;
Anagrafe Aziende Agricole 2008 - Cooperazione
Applicativa - Albi on line;
Evoluzione infrastrutturale ambienti applicativi relativi
al piano di sviluppo 2007-2009;
Evoluzione Layer 3 e Wi-Fi;
Sviluppi nell'ambito della Sicurezza e D/R;
Sistema di integrazione e di ottimizzazione del SIRe;
Piattaforma di BPM - Prototipazioni e gestione della
community open source;
Sistema di Autorizzazione

Rilevazione Statistica Presidi Residenziali


Implementazione Osservatori Sociali e SIRE

Sovracup Citt e Provincia di Torino;


Piattaforma per la condivisione dati sanitari integrati;
Sistema per lanonimizzazione dei dati sanitari;
Anagrafi Sanit;
Sistema di raccolta dati per il SIS Regionale Integrato;
Telemedicina VCO;
Rete per la salute;
Immagini in rete;
Riorganizzazione dei Flussi informativi Sanitari
Regionali
S.I. Edilizia Programma Casa: Istruttoria regionale e
predisposizione dati per erogazione finanziamenti;
Mandati Elettronici e adeguamento flussi nuovo
tesoriere;
Bollettino Ufficiale Regione Piemonte - Revisione
architetturale 2007-2009;
Archiviazione Storica Atti - Revisione Architetturale
2007-2009;
Evoluzione Motori WebGuarini;
Storicizzazione archivi su diversi filoni (nel 2007 si
prevede sulla tematica del personale per dismissione
MVS);
Evoluzioni MetaInformationDirectory;
Sistema informativo scolastico: diritto allo studio;

155

Evoluzione Sistema bibliotecario regionale;


Evoluzioni Portale Intranet Aziendale Regione
Piemonte;
Regime di Pagamento Unico, Reg (CE) 1782/03.;
Sistema Informativo Gestionale dell'Organismo
Pagatore Regionale (SIGOP)- Sviluppi 2008;
Consultazione on line di albi, registri ed elenchi di
natura pubblica (Produttori Biologici, RUP,
Finanziamenti Comunitari, Aiuti di Stato). Accorpata
alla scheda 284.
Fonte: Quinto Rapporto sullInnovazione nella Regione Piemonte 2008, CRC Piemonte

Tabella 5: I progetti regionali in Piemonte


Titolo progetto

CercaPA

DoQui
Immagini in Rete
(ASL)

Linee di azione/Obiettivi
Motore di ricerca dei Servizi della PA piemontese con lobiettivo di rendere pi
facilmente reperibili le informazioni e i servizi presenti sui siti istituzionali
piemontesi. Il motore si propone la creazione di un canale di ricerca tematico,
dedicato ad un tema di particolare interesse per i cittadini e le aziende, quale pu
essere ad esempio il lavoro
DoQui un sistema di gestione documentale che permette di organizzare,
archiviare e condividere documenti in formato digitale, in sintonia e in linea con la
legislazione vigente, primo fra tutti il Codice della PA Digitale, attraverso una
strategia di politica industriale pubblica
Il progetto realizzer un sistema informativo integrato per la gestione in rete delle
immagini e dei referti radiologici digitali su scala cittadina.

La Regione Piemonte ha istituito il Laboratorio di Information and Communication


Technologies allinterno della Direzione Innovazione Ricerca e Universit con
lobiettivo di verificare concretamente quali tecnologie ICT possano essere
applicate al contesto quotidiano di lavoro dellEnte per assicurarne una migliore
qualit e favorire una pi forte innovazione.
Lobiettivo del progetto quello di stimolare e diffondere i diversi modelli di
Open Innovation
business fondati sullopen source come fattore di sviluppo e di competitivit per le
piccole e medie imprese (PMI) e per il sistema economico locale in generale.
Fonte: Quinto Rapporto sullInnovazione nella Regione Piemonte 2008, CRC Piemonte

Il Laboratorio ICT
della Regione
Piemonte

I progetti locali, con dimensione interregionale, espressi dal territorio piemontese rientrano nel
programma Enti Locali Innovazione di Sistema (ELISA). La Legge Finanziaria 2007 ha previsto al
comma 893 listituzione del Fondo per il sostegno agli investimenti per linnovazione negli enti
locali. Con successivo decreto interministeriale sono stati definiti i criteri di utilizzo del fondo. Il
Programma ELISA intende finanziare la realizzazione di progetti sviluppati da Enti Locali,
preferibilmente aggregati tra di loro, che favoriscano la digitalizzazione dellattivit amministrativa;
che abbiano una valenza nazionale; che garantiscano la crescita complessiva dei territori;che
promuovano la riduzione del digital divide nei piccoli Comuni e nelle aree montane; che
garantiscano la sostenibilit dei risultati a vantaggio dei cittadini e delle imprese, valorizzino il
territorio e al contempo migliorino il sistema Paese; che consentano la standardizzazione dei
parametri basilari dei progetti stessi, mediante modelli di cooperazione applicativa, e la replicabilit
su tutto il territorio nazionale; dimostrino la coerenza delle azioni degli enti locali con i piani
regionali e infine, che siano provvisti di un modello organizzativo innovativo, garante
dellaggregazione. Di seguito vengono riportati i progetti rientranti nel programma ELISA.

156

Tabella 6: I progetti locali in Piemonte sul programma Elisa


Titolo progetto

Linee di azione/Progetti/Obiettivi
4 agosto 2007-31 gennaio 2008 Gli obiettivi del bando sono coerenti con le
indicazioni del decreto interministeriale. Sono stati presentati 14 progetti, e ne sono
stati co-finanziati 6. Di seguito si illustrano i progetti co-finanziati da Bando Elisa I
proposti e partecipati dagli Enti Piemontesi per il Bando ELISA I. Si presentano nel
seguito i progetti in risposta al Bando Elisa II che coinvolgono enti piemontesi.
L.A.B.O.R.:(Lavoro+Azioni+Benefici+Organizzazione+Rete) liniziativa di
unaggregazione di Province, coordinata dalla Provincia di Torino. Il progetto si
prefigge di offrire ai cittadini e alle imprese un insieme di servizi facilmente fruibili
attraverso il canale telematico e di incrementare la conoscenza del sistema
economico-produttivo in modo da migliorare il livello di efficacia e di efficienza dei
servizi erogati.

Bando Elisa

SIMONE:(Sistema Innovativo di gestione della Mobilit per le aree metropolitane). Il


progetto mira a realizzare un sistema di supporto alle decisioni per la mobilit
mappando in tempo reale i flussi di traffico e fornire informazioni e servizi ai cittadini
attraverso apparati di bordo installati nelle autovetture (informazioni in tempo reale sul
traffico, strumenti per calcolare il percorso pi rapido, notizie sui parcheggi liberi,
strumenti per prenotarli e pagarli in anticipo).
ELI-CAT: Catasto decentrato: Anagrafe Comunale dei Soggetti, degli Oggetti e delle
Relazioni e Portale Territoriale del Contribuente. Il progetto punta ad integrare le
banche dati della PALe PAC (catasto, fiscalit locale, concessioni edilizie, allanagrafe
della popolazione), con lo scopo di ottimizzare la qualit dei dati, bonificare dati
errati, supportare le Comunit Montane e i Poli Catastali che gestiscono le funzioni
catastali dei piccoli Comuni,garantire la circolazione delle informazioni
ELI-FIS: Fisco federale, Federalismo fiscale: Integrazione Banche Dati Locali e
Nazionali e Cruscotti per la Fiscalit. Il progetto prevede di integrare le banche dati
tributarie locali e nazionali con lobiettivo di costruire un quadro di controllo
attraverso il quale gli Enti Locali avranno a disposizione un valido strumento di
gestione delle proprie entrate. Tali strumenti consentiranno una corretta gestione e
programmazione delle risorse finanziarie, il consolidamento delle attivit di recupero
evasione e lottenimento di unentrata consolidata, pianificabile e ripetibile negli
esercizi successivi.

Bando ELISA II

18 febbraio 2008- aprile 2009 Gli obiettivi del bando sono coerenti con le indicazioni
del decreto interministeriale e presentano continuit con gli ambiti progettuali del
primo bando ELISA. Si presentano di seguito i progetti presentati in risposta al Bando
ELISA II che coinvolgono enti piemontesi.
Multicontact (Contact Center Multietnico). Il progetto si prefigge come finalit quella
di realizzare un'infrastruttura informativa, organizzativa e tecnologica che consenta di
connettere e mettere in rete servizi e oggetti che, a diverso titolo, partecipano o
attuano interventi di politica attiva per il lavoro.
FED-FIS Il progetto intende conseguire i seguenti obiettivi: garantire autonomia
operativa ai comuni che intendono perseguire obiettivi di legalit e perequazione
fiscale; diminuire i costi per la collettivit dovuti agli oneri di aggiornamento delle
banche dati della PA rilevanti ai fini della fiscalit e del governo del territorio;
uniformare le modalit di interazione con le pubbliche amministrazioni comunali nel
campo delle trasformazioni edilizie e della gestione tributaria; favorire laggregazione
dei comuni; formazione di professionalit interdisciplinari tra gli operatori comunali;
maggiore efficienza e semplificazione del pagamento dei servizi della Amministrazione
attraverso la realizzazione di una piattaforma per i pagamenti multicanale sicura,
standard, facilmente integrabile e riutilizzabile a livello nazionale; normalizzazione
delle interfacce applicative con le amministrazioni per quanto concerne i sistemi di
pagamento multicanale, attraverso ladozione di unarchitettura di gateway
polifunzionale; concentrare in un unico oggetto condiviso la gestione dellintero
processo di riscossione e rendicontazione di tutte le entrate del comune.

157

La Citt di Torino ha ideato e progettato SyC, Show Your Card, un sistema che
permette agli utenti, in modo opzionale, di identificarsi grazie ad un semplice software
in grado di leggere attraverso una webcam un codice a barre bidimensionale di tipo
DataMatrix stampato sulla carta Torinofacile. Ha lobiettivo di fornire ai cittadini un
nuovo e semplice modo di effettuare il login al portale dei servizi di Torino,
utilizzando una webcam.
Comuni-care in rete un progetto sperimentale di formazione per innovare il lavoro e
lorganizzazione rispetto alle esigenze di comunicazione interna ed esterna dei piccoli
Comuni-care in
Comuni.Lobiettivo del progetto stato perseguito attraverso la realizzazione
rete (Novara)
partecipata di una rete sociale proattiva e il consolidamento di abilit inerenti
tecnologie di uso comune.
Il progetto Comuni in rete nato dai Sistemi Informativi del Comune di Asti in
collaborazione con la Comunit Montana Vallo di Diano. Finalit del progetto quella
di fornire alle pubbliche amministrazioni della provincia di Asti un sistema per la
Comuni in rete
gestione di un sito web (CMS: Content management System) mediante il quale sia
(Asti)
possibile aggiornare i contenuti web, senza necessit di disporre di capacit tecniche o
specifiche conoscenze informatiche. Questo strumento consente la gestione del sito in
modo completamente autonomo da parte di un Ente.
Il Gruppo di Lavoro interistituzionale composto da rappresentanti degli Assessorati
Progetto di
regionali allo Sviluppo della Montagna e dellIstruzione, dellUSR, delle istituzioni
scolastiche e delle Comunit Montane ha il compito di analizzare la realt delle scuole
insegnamento
di montagna per individuarne le criticit e proporre interventi per veicolare tutte le
interattivo nelle
potenzialit dei territori e delle nuove tecnologie per larricchimento dellofferta
scuole di
formativa. Il progetto propone di attuare un collegamento informatico interattivo
montagna
creando unaula virtuale grazie ad un collegamento audio e video tra le diverse realt
territoriali e lutilizzo di lavagne multimediali
Iniziativa di interesse comunitario del FESR a favore dello sviluppo sostenibile di citt e
Urban Center
quartieri in crisi dell'Unione europea promossa per i periodi 1994-1999 (Urban I) e
2000-2006 (Urban II) attraverso strategie particolarmente innovative di rigenerazione
economica e sociale.
Fonte: Quinto Rapporto sullInnovazione nella Regione Piemonte 2008, CRC Piemonte

Sistema di
identificazione
webcam Torino
facile

158

Focus regionale: i progetti europei


ICT partecipati dalla regione
Piemonte
Il Piemonte dimostra vivacit di iniziativa anche in ambito internazionale, attraverso numerosi
progetti europei relativi alle tematiche della societ dellinformazione, che risultano essere orientati
principalmente allinterscambio di buone prassi e alla collaborazione tra enti. I principali temi
sviluppati sono linteroperabilit, lindividuazione di standard condivisi, lintegrazione tra i sistemi
informativi: le soluzioni che la PA ha nel tempo realizzato per rispondere rapidamente ad una realt
esterna complessa ed in continua evoluzione hanno infatti spesso perso di vista una visione di
insieme, sviluppandosi tendenzialmente in modo eterogeneo e altamente frammentato e necessitano
ora di essere uniformate.
Tabella 7 - Progetti europei in ambito ICT cui partecipa Regione Piemonte
Titolo policy

B3 Regions
CReATE
eGovMonet
eSDI-NeT+

Linee di azione/Obiettivi
Fornire strumenti per la diffusione delle politiche di sviluppo della banda
larga a livello europeo mediante il trasferimento del know how acquisito in
materia di programmazione e sviluppo dei Programmi regionali della banda
larga, alle Regioni dei nuovi Stati membri che, per la prima volta, si trovano
a dover redigere i loro Piani operativi attraverso i Fondi strutturali 2007-2013
Promuovere la cooperazione regionale degli stakeholder coinvolti nei cluster
altamente innovativi nel settore dellindustria creativa
Stimolare e sostenere lo sviluppo, lattuazione, lidentificazione ed il riuso
dei migliori risultati raggiunti in materia di e-government e dei relativi
strumenti e framework di misurazione sul grado di soddisfazione degli utenti
Infrastrutture di dati spaziali, lo scambio di buone pratiche tra Paesi europei
e la realizzazione di un network per la promozione del dialogo
transfrontaliero in questa materia
Contribuire allarmonizzazione degli indirizzi (dati toponomastici) europei

Euradin
Focus
GIS4EU

Henvinet

Luna
Picture
Osservatorio transalpino
di promozione della
salute

Supportare i policy-maker nella definizione di politiche pubbliche a sostegno


della diffusione dell'e-business tra le PMI locali
Assicurare linteroperabilit e laccessibilit transfrontaliera dei dataset
geografici di base (unit amministrative, idrografia, reti di trasporto ed
elevazione) in Europa grazie ad una struttura organizzata su vari livelli e
diverse lingue in ottemperanza degli standard e dei requisiti delle direttive
INSPIRE (Infrastructure for Spatial Information in Europe)
Costruire una collaborazione e cooperazione di lungo termine tra ricercatori,
policy-maker e stakeholder che operano nel campo delle tematiche legate
allambiente ed alla salute. Henvinet si propone pertanto di sostenere lo
sviluppo di un sistema informativo integrato delle politiche ambientali e
sanitarie relative al Piano dazione europeo per lambiente e la salute (EHAP)
2004-2010
nuovi metodi e strumenti per lo sviluppo di componenti utili nella
comprensione del linguaggio parlato (Spoken Language Understanding SLU) per servizi telefonici multilingue
Realizzare uno strumento web per la misurazione dellimpatto delle ICT nei
processi amministrativi delle PA europee
Realizzazione di una piattaforma di accesso e condivisione delle risorse
informative sul tema della promozione della salute a livello territoriale locale

159

Peardrop

Peppol
Progetto Rete
transfrontaliera a banda
larga
SemanticGov
Diadem

Promuovere i principali risultati ottenuti nellambito dei progetti relativi agli


Ecosistemi Digitali di Business (DBE)
Implementare le soluzioni di e-procurement a livello nazionale in modo da
consentire alle imprese europee di comunicare elettronicamente con le
istituzioni governative di altri Paesi per ci che attiene i processi di
procurement. Il progetto si focalizza in particolare sulla costituzione di
standard comuni per lo scambio elettronico di ordinativi, fatture, cataloghi
ed il riuso dei dati aziendali richiesti in ambito dofferta
Teleformazione, telemedicina (rivolti in particolar modo agli anziani), tgovernment e sorveglianza ambientale
Realizzare linfrastruttura (software, modelli, servizi, ) necessaria per il
supporto di Web Service semantici per la PA
Permettere alle persone anziane o disabili di superare la riduzione delle
capacit cognitive e restare membri attivi e indipendenti della societ,
accedendo con pi facilit alle risorse della rete, sta procedendo secondo il
piano di lavoro inizialmente concordato fra i partner e la Commissione
Europea

Progetti di Twinning
Rafforzamento dellAmministrazione
ambientale polacca
nellimplementazione dellacquis
communautaire attraverso le ICT
Progetto Local Government Budget
Management System per il Ministero
delle Finanze polacco
Progetto creazione di Standard di qualit
ambientale per il settore delle acque e
rafforzamento degli Uffici Ambientali
Regionali e dei distretti per
limplementazione di controlli e
monitoraggio delle acque in Slovacchia
Progetto sviluppo del Sistema
Informativo Statistico sulle imprese in
collaborazione con lIstituto Statistico
Tunisino (INS)

Strutture ICT atte a rispondere al meglio alle richieste


dellacquis communautaire sia per quanto riguarda la raccolta
e lelaborazione dei dati ambientali sia per fornire al pubblico
le informazioni relative a tale tematica
Migliorare la gestione della finanza pubblica del Governo
locale polacco attraverso lo sviluppo del Sistema di Gestione
IT del Budget
Stabilire degli standard di qualit ambientale nel campo della
gestione delle acque e di fornire consulenza alle Autorit
Regionali e Provinciali della Repubblica Slovacca per
l'implementazione di reti di controllo e monitoraggio delle
acque
Definire e sviluppare un Sistema Informativo Statistico
nazionale relativo ai dati sulle imprese fornendo indicazioni
qualificate allIstituto Statistico Tunisino

Fonte: Quinto Rapporto sullInnovazione nella Regione Piemonte 2008, CRC Piemonte

Tra i progetti europei particolare rilievo assume il progetto B3 Regions - Regions for Better Broadband
connection (B3 Regions), progetto di capitalizzazione inserito nel quadro del Programma per la
Cooperazione Territoriale Europea INTERREG IVC, che intende promuovere la diffusione della banda
larga mediante il contributo dei Fondi strutturali ed il trasferimento di best practices tra le Regioni
europee ( 14). In particolare il progetto ha lobiettivo di fornire strumenti per la diffusione delle
politiche di sviluppo della banda larga a livello europeo mediante il trasferimento del know-how
acquisito in materia di programmazione e sviluppo dei Programmi regionali della banda larga, alle
13F

14

I partner di progetto sono: CSI-Piemonte (Italia), North Yorshire IT Agency (Regno Unito), Broadband Foundation
(Ungheria), Region of Sterea Ellada (Grecia), University of Crete (Grecia), iCentres Association (Bulgaria), Secretariat of
Telecommunications and Information Society (Spagna), University of Cyprus (Cipro), Malopolska Region (Polonia), Lodz
Region (Polonia), City of Lodz (Polonia), Region of Crete (Grecia), Marshall Office of Lower Slesia (Polonia), Foundation for
the Development of Science and Technology, Fundecyt (Spagna), Regione Sardegna (Italia).

160

Regioni dei nuovi Stati membri che, per la prima volta, si trovano a dover redigere i loro Piani
operativi attraverso i Fondi strutturali 2007-2013.
Il progetto, ritenuto di rilevanza strategica da parte della Commissione europea, ha ottenuto lo status
di Fast Track, implicando il coinvolgimento diretto dei funzionari della Commissione europea nella
sua attuazione e sponsorizzazione. La Regione Piemonte, capofila di progetto, diffonder a livello
europeo le esperienze di WI-PIE e dellOsservatorio ICT del Piemonte e rediger, come output finale,
un proprio Action Plan che definir lorientamento regionale su banda larga e ICT per i prossimi
anni.

161

37H

Fascicolo provinciale Provincia Aut. Di Bolzano


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

162

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Il documento quadro di riferimento in ambito e-government e societ dellinformazione in Provincia
di Bolzano rimane ad oggi il piano dazione e-Sdtirol 2004-2008, il piano attualmente in fase di
revisione in ragione della sua imminente scadenza. Un nuovo piano dazione dovrebbe essere
presentato dalla Provincia nel corso del 2009.
Le misure e i progetti riconducibili al piano dazione sono state raccolte, per lanno in corso,
allinterno del Programma annuale 2008 approvato sia dal Consiglio Provinciale che dal Consiglio
dei Comuni. Il programma definisce sia punti nodali teorici che settori di attivit pratica, al suo
interno viene aggiornato il piano dei provvedimenti strategici e viene predisposta una lista delle
priorit dei progetti E-Government. Tutti i lavori previsti sono individuati con le rispettive scadenze e
le risorse necessarie. Il Programma composto di 33 provvedimenti e 24 progetti.
Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione della Provincia di
Bolzano
Titolo policy

e-Sdtirol 2004 2008

Estremi di
approvazione

Linee di azione/Obiettivi

Deliberazione
della giunta
provinciale
n. 646 - 7.
Marzo 2005

Programma
annuale 2008

Deliberazione
della Giunta
Provinciale
nr. 1452, 5
maggio 2008

accesso ad Internet su tutto il territorio provinciale, mediante la


messa a disposizione delle necessarie infrastrutture di base
(accesso sulla base di tecnologie a banda larga)
moderni servizi pubblici online (eGovernment) e modernizzazione
della P.A.L.;
eDemocracy ;
alfabetizzazione digitale, formazione ed aggiornamento,
eLearning;
contenimento e superamento del digital divide;
creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo del commercio
elettronico
eBusiness;
introduzione di soluzioni di eHealth e telemedicina ;
ampliamento delluso delle tecnologie informatiche e
della comunicazione nel settore sociale;
accesso al mondo digitale strutturato secondo fasce det;
orientamento verso gli standard e formati di dati aperti nonch
impiego pi esteso di programmi di software libero (Free Software);
istituzione di centri di competenza.
L'offerta di servizi online si deve indirizzare alla richiesta e deve
essere gestita secondo le esigenze;
deve essere rafforzata la cooperazione tra Amministrazione
provinciale, Comuni e Sanit;
i processi amministrativi elettronici devono essere ottimizzati ed
armonizzati fra le amministrazioni partecipanti;
deve crescere il tasso di utilizzo dei procedimenti online.
Per uno sviluppo ulteriore positivo dell'E-Government necessario
realizzare una serie di condizioni e presupposti di ordine
sovradisciplinare.
Fra questi:
predisporre un sistema sicuro di attribuzione delle "identit";
promuovere la realizzazione di infrastrutture E-Government;
individuare un progetto finalizzato alla definizione di standard
per lo scambio dei dati e per lo sviluppo di procedure in

163

modalit elettronica;
allineare i presupposti giuridici dei procedimenti amministrativi
alle esigenze elettroniche;
rispettare i requisiti di tutela della riservatezza e di sicurezza
dei dati.

POR FESR
Provincia
Bolzano 2007 2013

C(2007) 3726
del 27.07.07

Garantire una copertura omogenea del territorio con banda larga e


con segnali digitali, anche attraverso lo sviluppo di nuove
tecnologie:
sviluppare nuovi servizi veicolati tramite ICT.

APQ in materia
di e-government
e societ
dellinformazione

Stipulato in
data
22.12.2005

Interventi:
a) KidsNET
b) SIS- ACCESS

Atto integrativo
allAPQ in
materia di egovernment e
societ
dellinformazione

Stipulato in
data
28.03.2006

Interventi:
LAFIS 2007 ristrutturazione informativo agricolo forestale,
lotto I
LAFIS 2007 ristrutturazione informativo agricolo -forestale,
lotto II

Stipulato nel
Luglio 2007

Interventi:
Predisposizione di un portale di accesso per i servizi pubblici
locali nella Provincia autonoma di Bolzano (Portale EGOVERNMENT)
Osservatorio del patrimonio immobiliare nella Provincia
autonoma di Bolzano

Secondo atto
integrativo
allAPQ in
materia di egovernment e
societ
dellinformazione

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Altri interventi sono invece riconducibili al POR FESR 2007-2013, in particolare allinterno dellasse
1: Competitivit del sistema economico. Gli obiettivi operativi relativi a questo documento sono 2:
-

garantire una copertura omogenea del territorio con banda larga e con segnali digitali, anche
attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie;

sviluppare nuovi servizi veicolati tramiti ICT.

Sebbene non riconducibili allambito della programmazione, e di fatto contenenti interventi racchiusi
nei precedenti documenti, altri documenti rilevanti in campo e-government e societ
dellinformazione sono lAccordo di Programma Quadro in materia di e-government e societ
dellinformazione e lAccordo di Programma Quadro in materia di telecomunicazioni.

Tabella 2: Le linee di intervento settoriale per la SI della Provincia di Bolzano


Titolo policy

Piano Provinciale
di settore delle
infrastrutture delle
comunicazioni

Estremi di
approvazione
Deliberazione
della Giunta
Provinciale
22 dicembre
2003, nr. 4787

Linee di azione/Obiettivi
In tutti gli ambiti insediativi e lungo la viabilit di
collegamento degli stessi vi da garantire unofferta base di
servizi di comunicazione corrispondente allo stato attuale
della tecnica a costi congrui per gli utenti, indipendentemente
dalla distanza

164

APQ in materia di
tlc

Stipulato in data
19.12.2002

Interventi:
Realizzazione di una infrastruttura in fibre ottiche tra
Bolzano, Bressanone e Brunico
Realizzazione di una infrastruttura di telecomunicazione
tra Lagundo e Ciardes
Realizzazione di una infrastruttura di telecomunicazione
tra Brunico e San Candido

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

da segnalare, inoltre, in ambito Banda Larga limpegno della Provincia ad aumentare e migliorare la
capacit delle backbone in fibra ottica su tutto il territorio provinciale, anche con fondi autonomi. La
strategia adottata, coerentemente con quanto scritto nel Piano di settore delle infrastrutture e delle
comunicazioni, prevede di intervenire con scavi e posa di cavi laddove si stiano effettuando lavori
sulla sede stradale in maniera di ottimizzare la struttura dei costi delle operazioni, di conseguenza un
calendario puntuale di tutti gli interventi non attualmente disponibile.
A livello di policy, come possibile intuire da quanto precedentemente descritto, non sono presenti
particolari novit per quanto riguarda la Provincia autonoma di Bolzano, di fatto con la revisione del
Piano dazione e-Sdtirol le novit in questo campo sono attese per il prossimo anno (2009).

165

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


Tabella 2: Gli attori dellinnovazione nella provincia di Bolzano
Livello
amministrativo

Competenza politica

Competenza gestionale interna

Assessore
allagricoltura,
informatica, libro
fondiario e catasto
Hans Berger

Dr. Kurt Phl, direttore della


ripartizione informatica 9.0

Societ/agenzie
partecipate

Provincia
Autonoma
di Bolzano
Provincia

Bolzano

Dr. Alfred Aberer, direttore della


Ripartizione statistica, responsabile
del comitato guida
offensiva e-government)

SIAG, Informatica Alto


Adige S.p.A.

Brennercom

Comune
capoluogo

Bolzano

Assessore
allinnovazione al
lavoro
Silvano Baratta
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Ufficio servizi informatici e logistica


(n.b. posizione vacante)

166

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Contrariamente a quanto descritto a livello di policy, sul piano progettuale , invece, da registrare
lavanzamento sostanziale di molte iniziative legate alle-government e alla societ
dellinformazione. La lista dei provvedimenti e del loro avanzamento disponibile allinterno del
Programma annuale 2008. Di seguito riportiamo un estratto dei progetti principali:
Tabella 4: Progetti SI trasversali previsti dal Programma annuale 2008 della Provincia di Bolzano
Denominazione
progetto

Acquisizione e
descrizione di
servizi pubblici
nel Portale
eGovernment
Interscambio di
documenti e dati
tra
Amministrazione
provinciale e
Comuni

Gestione ID e
account

Obiettivi/Risultati

Breve descrizione

Catalogo uniforme delle procedure


dei
servizi
delle
istituzioni
pubbliche. Portale Internet che si
estende a tutti gli uffici della
pubblica amministrazione e che
permette l'accesso a servizi pubblici

Verranno raccolti i servizi delle istituzioni


pubbliche
descrivendoli in modo uniforme. Il software
dovr essere perfezionato nel corso del 2008. Un
servizio di Helpdesk deve essere reso disponibile
al gruppo di lavoro.

Interscambio di documenti e dati tra


Amministrazione
provinciale
e
Comuni

Identit elettronica per i fruitori di


servizi online in provincia di
Bolzano
(persone
fisiche
e
giuridiche). Ci presuppone un
account interamministrativo.

In una prima fase verranno scambiato documenti


che oggi vengono spediti per posta ordinaria,
tramite eMail o PEC (qualora fosse necessario).
Fino a marzo 2008 verr definito un progetto
pilota per il trasferimento di dati tramite
documentale. Il progetto pilota per i protocolli
delle commissioni edilizie verr realizzato nella
prima met del 2008.
Rilascio di identit univoche per cittadini,
imprese e istituzioni. Il servizio di registrazione e
servizio di rilascio account verr predisposto da
un fornitore esterno. Il servizio per le persone
fisiche dovrebbe essere attivo a partire dal 1
marzo 2008. Per le persone giuridiche verr
predisposto un account entro il 2008.

E-Payment

Pagamenti
elettronici
vengono
offerti a livello provinciale in modo
univoco. Le modalit di pagamento
verranno estesi

In una prima fase il pagamento attuale tramite


carta di credito verr esteso al Home-Banking.
L'ICI dei Comuni funger da progetto pilota nella
prima fase di attuazione.

Portale
personale del
cittadino

Casella di posta elettronica per la


comunicazione del cittadino con
l'amministrazione.

Casella
di
posta
elettronica
per
la
comunicazione
del
cittadino
con
l'amministrazione.

Wege

stradario unificato che comprende


tutte le informazioni riguardanti le
strade

Stradario unificato che comprende tutte le


informazioni riguardanti le strade con la
possibilit di utilizzare le informazioni sulle
strade nelle applicazione di eGovernment.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

167

Tabella 5: Progetti di E-Government del consorzio dei Comuni e dell'azienda sanitaria previsti dal
Programma annuale 2008 della Provincia di Bolzano
Denominazione
progetto

Obiettivi/Risultati

ICI-Online

Gestione ICI - Online attraverso il


portale del cittadino

tributi-Online

Gestione
tributi
Online
attraverso il portale del cittadino

Servizi-Online

Servizi Online per l'edilizia


privata/edilizia
abitativa
agevolata, Licenze, servizi sociali
ed anagrafe

Informatizzazione
dell'Iter relativo al
modulo IBK
dell'ASL e
all'accesso di dati
medici con l'Austria

Informatizzazione
dell'Iter
relativo al modulo IBK dell'ASL e
all'accesso
di dati medici con l'Austria

Banca Dati esercizi


ricettivi (ASTUR):
aggiunta dei servizi
di ristorazione

Servizi
per
la
gestione
visualizzazione di informazioni
sulle aziende turistiche.

Breve descrizione
Il cittadino pu eseguire online il calcolo
dell'ICI e le sanzioni, comunicare le
variazioni, consultare gli immobili ed i
pagamenti dell'ICI fino d'ora effettuati.
Il cittadino pu controllare la propria
situazione tributaria, contenitori assegnati, i
contratti, la fatture aperte e pagate,
comunicare le variazioni
Il cittadino pu compilare i moduli Online
dell'edilizia privata/edilizia abitativa agevolata,
licenze, servizi sociali ed anagrafe e spedire i
moduli al comune oppure alla comunit
comprensoriale
Il servizio permette di gestire in maniera
informatizzata l'iter che devono seguire gli
assistiti che usufruiscono di cure in Austria sia
dal punto di vista amministrativo che clinico.
La sua completa implementazione dal punto di
vista clinico dovrebbe permettere ai medici
Italiani di accedere online ai risultati delle
analisi austriache sui propri pazienti e
viceversa.
Servizi
informativi
su
aziende
di
pernottamento e ristorazione possono essere
implementati senza grossi oneri aggiuntivi. Per
lanno 2008 previsto lampliamento per i
servizi di ristorazione. L'ampliamento sulle
aziende del commercio non prevista per il
momento. A medio termine questi dati
potrebbero essere d'importanza per la gestione
contributi.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tabella 6: Progetti di E-Government dell'amministrazione provinciale


Denominazione progetto

Obiettivi/Risultati

Continuazione del
progetto di protocollo
e gestione
documentale

La gestione di protocollo verr


arricchita di ulteriori funzionalit
necessarie e urgenti

sistema CRM

Costruzione,
in
ambito
dell'amministrazione provinciale, di
un sistema unitario per la gestione
dell'anagrafica di persone fisiche e
giuridiche e della tracciabilit delle
pratiche.

Breve descrizione
Assistenza
nell'introduzione
della
gestione
di
protocollo
in
tutta
l'amministrazione provinciale.
Introduzione di funzionalit aggiuntive
(funzionalit di archiviazione, PEC, firma
digitale, crittografia, pilota BPM, utilizzo
della gestione documentale anche senza
protocollo). Acquista di licenze software.
Entro il 30 aprile verr data una
definizione precisa. Il concetto tecnico
di base verr presentato entro il 31.
Dicembre 2008. I dati anagrafici
derivanti
dall'INA-SAIA
sono
da
integrare nel concetto.

LAFIS 2008

Riorganizzazione
del
Sistema
Informativo Agricolo e Forestale ed

Interazione del sistema informativo nel


sistema globale del E-Government (posta

168

integrazione nella
Government.

tecnologia

E-

pilota artigianato release 2

Ampliamento e miglioramento delle


procedure
di
contribuzione
nell'ambito
della
ripartizione
artigianato.

Gestione contributi
nell'industria legge
provinciale n. 4/97,
capo V

Gestione
nell'ambito
industria.

Gestione contributi
per acquisto
macchine

Gestione
dell'agevolazione
per
l'acquisto di macchine agricole
tramite E-governmeent

dati base sul


personale provinciale
e sulle scuole

Costruzione di una banca dati che


descrive l'anagrafica, la situazione
giuridica ed economica di ogni
dipendente provinciale e personale
insegnante presso le scuole. Il
progetto include la gestione del
organico

Archivio datori di
lavoro rip. 19

Acquisire i dati relativi agli occupati


delle imprese individuali in modo
automatico, secondo le indicazioni
della legge prov. 14/86 art 4bis

Notifiche
obbligatorie unificate
SICOP
(comunicazione del
rapporto di lavoro UNILAV)
Domande on-line per
le borse di studio

delle
della

contribuzione
ripartizione

Nuova applicazione per le notifiche


elettroniche dei rapporti di lavoro da
offrire ai datori di lavoro della
provincia di Bolzano che sia
conforme alle nuove norme vigenti e
che quindi sia in grado di colloquiare
con il sistema del ministero del lavoro
attraverso il sistema delle porte di
dominio.
Inserimento on line delle domande
delle borse di studio per studi post

elettronica,
fascicolatura,
gestione
documentale,
archiviazione,
firma
digitale, identit elettronica, anagrafica
unica, stradario, integrazione con
banche dati esterne,Integrazione di Lafis
nel sistema informativo OPP e AGEA.
Conclusione del progetto entro marzo
2008
Contributi per l'innovazione nel settore
industriale. Richiede l'estensione del
pilota per l'artigianato gi realizzato,
maggiore
standardizzazione
e
la
modifica anche del backoffice relativo.
Contributi e prestiti agevolati per
l'acquisto di macchine e attrezzature. Le
domande possono essere inoltrate sulla
base di Egov. Il protocollo, l'analisi e
l'archivio avvengono elettronicamente.
Il progetto si suddivide in due
sottoprogetti:
1. dati di base per il personale
provinciale,
2. dati di base per il personale delle
scuole.
La parte riguardante i dati base dei
collaboratori e la gestione dei ruoli per
lamministrazione provinciale, deve
essere resa disponibile al programma
EGovernment
come
banca
dati
autoritativa di riferimento (fase 1 del
progetto Helene).
Entro maggio 2008 viene definito il
progetto.
Questi dati sono fondamentali per
l'assegnazione dei diritti nell'ambito
dell'EGovernment (accesso a dati,
responsabilit, ...)
Archivio datori di lavoro della rip. 19.
Utilizzo di PARIX per aggiornamento
automatico dell'archivio datori di lavoro
in
LISA. Per il 2008 previsto di gestire in
automatico parte
degli aggiornamenti e le cancellazioni.
un progetto finanziato con risorse
interne.
Il progetto consiste nell'attivazione della
porta di dominio e nel rifacimento delle
attuali applicazioni di notifica elettronica
(Notel e Pronotel) per renderle conforme
alle specifiche tecniche del DM di
prossima pubblicazioni, ovvero per
consentire le comunicazioni unificate e
contestuali all'assunzione.
Nuova applicazione per permettere agli
studenti la presentazione on-line delle

169

postuniversitarie
POST

universitari

Osservatorio lavori
pubblici

l'OLP preposto alla raccolta ed


elaborazione dei dati relativi ai lavori
pubblici, forniture e servizi, sia per
finalit amministrative, sia per finalit
statistiche. Il sistema gi esistente deve
essere ampliato nelle funzionalit

DWH scuole

Sistema informativo per il settore


scuole

Questionari on-line

Rilevazione dei dati statistici tramite


questionari via Web

domande
di
borse
di
studio
postuniversitarie secondo il modello
BORSSTUDIO
Gli applicativi devono essere integrati
riguardo le forniture e gli servizi.
Attualmente vengono elaborati 6.200
modelli all'anno. In totale il sistema
dispone
di
800
utenti.
Con
l'ampliamento lavoreranno ca. 1.200
utenti
e
verranno
elaborati
elettronicamente ca. 12.000 modelli.
Entro il 2008 deve essere disponibile un
set di informazioni per la pianificazione.
Entro aprile 2008 verr effettuata una
estrazione di dati sulle preiscrizioni per
l'anno scolastico 2008/2009.
Mettere a disposizione uno strumento
informatico che consenta la produzione
e la rilevazione dei questionari statistici
via Web e l'elaborazione automatica.
Sarebbe un ottimo strumento di supporto
ai censimento 2009-2011. Nel 2008
dovrebbero essere informatizzati le
prime rilevazioni.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Per quanto riguarda i progetti contenuti negli APQ lavanzamento degli interventi brevemente
riportato di seguito:
APQ SI (2005): KidsNET 85%, SIS ACCESS 63%
Integrazione APQ SI (2006): LAFIS lotto I 100%, LAFIS lotto II 100%
Seconda integrazione APQ SI: Portale e-Government 90%, Osservatorio del patrimonio
immobiliare 0%
APQ telecomunicazioni: Infrastruttura in fibre ottiche Bolzano-Bressanone-Brunico 100%,
infrastruttura
di
telecomunicazione
Lagundo-Ciardes
100%,
Infrastruttura
di
telecomunicazione Brunico-San Candido 100%.
Per quanto riguarda i progetti legati agli avvisi ALI e RIUSO bisogna sottolineare che la Provincia di
Bolzano non partecipa all'iniziativa relativa ad ALI in quanto il Consorzio dei Comuni della provincia
svolge gi per statuto le funzioni oggetto del bando. Per quanto riguarda il RIUSO la Provincia
partecipa al bando solamente in quanto ente cedente dei progetti Borstudio e Wege.

170

38H

Fascicolo provinciale Provincia Aut. di Trento


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

171

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Il quadro strategico di sviluppo dell'e-government provinciale nel corso della XIII legislatura 15
fortemente segnato dalle riforme che sono state avviate. In particolare la legge provinciale 3 del
2006 (Norme in materie di autonomia del Trentino) ha riorganizzato le istituzioni provinciali e locali
secondo i principi di sussidiariet, differenziazione e adeguatezza. La legge ha ridefinito le funzioni
di governo, di indirizzo e coordinamento, amministrative. Le prime, riservandole all'organo politico
Provinciale e, per le materie rilevanti per i territori, al Consiglio delle autonomie locali; quelle
amministrative, attribuendone il maggior numero possibile ai comuni in quanto enti pi vicini ai
cittadini. Fra le finalit della legge vi quella di garantire a tutta la popolazione le medesime
opportunit e livelli minimi di servizio, indipendentemente dalle caratteristiche del territorio, dalla
collocazione geografica e dalla dimensione del comune di residenza. Spetta alla Provincia, fra gli atti
di indirizzo e coordinamento, assicurare la costruzione e il funzionamento di sistemi informativi
interoperanti ed integrabili. Sistemi informativi che vengono indicati come servizio provinciale
nella legge provinciale 10 del 1980. Tale legge ha istituito il sistema informativo elettronico
provinciale ed stata modificata fra il 2005 e il 2006 inserendo i principi di integrazione,
trasparenza, ottimizzazione delle risorse in unottica di azione di sistema territoriale, ed
individuando la necessit di definire intese fra la Giunta Provinciale e il Consiglio delle Autonomie
per la gestione dei sistemi informativi del sistema pubblico trentino.
14F

Le trasformazioni nella governance dei sistemi informativi si possono interpretare come l'avvio di un
processo di inclusione e partecipazione degli enti locali agli obiettivi di sviluppo del sistema
territoriale. Un passaggio cruciale per il coinvolgimento sempre maggiore del territorio, oggi appena
avviato, consiste nella formalizzazione del ruolo che le cosiddette societ di sistema sono chiamate a
svolgere verso tutti gli enti pubblici presenti, e della governance che ne definisce direttive, indirizzi e
programmi. Tra le societ di sistema vi Informatica Trentina, alla quale spetta il compito di
diffondere le ICT nel sistema pubblico trentino.
Altra importante riforma quella del sistema provinciale della ricerca e dell'innovazione. La
Provincia di Trento, nei decenni scorsi, ha operato importanti investimenti nellalta formazione e
nella ricerca, elevando il livello di formazione e capacit innovativa del sistema e diffondendo
consapevolezza culturale nel territorio. Il settore della ricerca e dell'innovazione oggi uno dei
settori di attivit e sviluppo del territorio. Con la legge provinciale 14 del 2005 (Riordino del sistema
provinciale della ricerca e dell'innovazione. Modificazione della l.p. 6/99 in materia di sostegno
dell'economia e della l.p. 28/90 sull'istituto agrario S. Michele all'Adige e altre disposizioni) stato
fatto ordine in merito alle modalit di partecipazione dei diversi attori, nel rispetto delle specifiche
finalit scientifiche di ognuno, agli obiettivi di sviluppo individuati nei documenti di
programmazione provinciali. Le finalit di questa legge sono quelle di promuovere lo sviluppo
territoriale basato sulla conoscenza, come strumento per la crescita del capitale umano, lo sviluppo
del sistema delle imprese, della qualit e competitivit dell'intero territorio. La legge disciplina il
sistema degli enti di ricerca con lavvio del processo di trasformazione degli istituti di ricerca
provinciali (ITC-irst e Istituto Agrario) da enti strumentali a fondazioni; gli strumenti di sostegno al
governo e di valutazione delle attivit di ricerca; il quadro della cooperazione fra gli attori territoriali
della ricerca; le azioni volte a favorire l'innovazione del sistema produttivo, in particolare
l'erogazione di finanziamenti mirati allo sviluppo di innovazione.
Infine, anche per fornire una chiave di lettura alla tabella che segue, vale la pena di accennare alle
innovazioni di settore che emergono dalla lettura dei documenti di programmazione settoriale sia
locali, quali il Piano degli investimenti per il SIEP (Sistema Informativo Elettronico Provinciale), sia
15

La XIII legislatura si aperta alla fine del 2004 e sta per concludersi al momento della stesura di questo rapporto, con le elezioni
provinciali che si terranno il 9 novembre 2008.

172

co-partecipati a livello di Governo negli Accordi di Programma Quadro per l'e-government e la


societ dell'informazione. Senza dimenticare gli impegni della Provincia in campo di
semplificazione, democratizzazione e partecipazione allazione amministrativa assunti con le recenti
modifiche della legge provinciale 23 del 1992 e linvestimento per creare uninfrastruttura capillare e
diffusa su tutto il territorio provinciale (cfr. focus provinciale: Trentino in Rete).
L'attivit degli ultimi anni andata evidentemente a focalizzarsi sempre di pi su azioni che vedono
l'ICT non come il fine dell'innovazione e-government, ma come lo strumento di un processo di
cambiamento avviato ormai da anni e in questi ultimi tempi sempre pi evidente. La pubblica
amministrazione di oggi non pu pi operare con vecchie procedure, modelli organizzativi lenti non
allineati con il cambiamento in atto nella societ. Deve essere dinamica e fluida. Deve rapportarsi e
collaborare in modo nuovo con tutti gli attori del sistema territoriale. Deve creare le condizioni per
favorire il flusso di saperi e lo scambio di visioni. Deve, cio, rendere possibile lo sviluppo della
societ della conoscenza: infrastrutture sicure e di alto livello; interoperabilit fra sistemi operativi;
interattivit cooperativa nei gruppi di lavoro.
In questa direzione sono da leggere gli investimenti del SIEP nell'area degli interventi strategici che
comportano condizione di innovazione e/o ricerca e sperimentazione; la partecipazione di soggetti
attivi nell'ambito della ricerca ai progetti co-finanziati con gli APQ; l'impegno della Provincia nel
progetto ICAR (Trento ha ospitato il kick off del progetto) centrato, oltre che sulle soluzioni
tecnologiche, sugli aspetti della cooperazione applicativa, e pi in generale un esempio riconosciuto
di best practice organizzativa di collaborazione fra le regioni italiane, al di l dei particolarismi, in un
ottica di infrastrutturazione di servizi per la realizzazione di un sistema pi efficiente per tutti.
La Provincia, fra le altre azioni tese a trasformare lamministrazione provinciale sempre pi in senso
digitale, ha anche introdotto alcune azioni innovative in riferimento ai temi dellefficienza delle
pubbliche amministrazioni e della riduzione degli oneri burocratici per i cittadini e le imprese. Con
le recenti modifiche alla l.p. 23/92 stata prevista la riorganizzazione sperimentale dei processi di
servizio in deroga alla normativa vigente, evidenziando quindi il fatto che linnovazione della
pubblica amministrazione, per poter essere effettiva, deve superare rigidit legislative che
permangono da modalit di lavoro e contesti culturali precedenti allintroduzione dellICT nelle
pubbliche amministrazioni.
Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione nella provincia di
Trento
Titolo policy

Programma di
Sviluppo Provinciale

Estremi di
approvazione
Del. G.P. 29.05.2006,
n. 1046

Progetto la societ
dellinformazione
(E-society)

Del. G.P.
15.10.2004,
n. 2390

Linee guida in materia


di formazione per la eSociety

Del. G.P. 14.07.2006,


n. 1453

Linee di azione/Obiettivi
Asse Conoscenza: promuovere le condizioni per
garantire la piena democrazia dell'accesso in rete
attraverso investimenti infrastrutturali e in formazione.
Asse Competitivit: revisione delle politiche di
incentivazione ai settori economici con chiari
riferimenti all'investimento in ricerca e innovazione.
Promuovere la piena partecipazione di tutti alla societ
dell'informazione. La Provincia crea le condizioni
facilitatrici perch la realt economica e sociale,
pubblica e privata, possa partecipare alle opportunit e
accedere ai servizi offerti per il pieno ingresso nella
nuova economia.
Formazione formale (mondo della scuola)
Diffondere lutilizzo trasversale delle ICT a supporto di
tutte le materie.
Diffondere un nuovo modello di base di educazione
civica digitale.
Sostenere formazione di esperti ICT con master e
percorsi personalizzati.

173

Linee guida in materia


di interoperabilit dei
sistemi informatici e di
software Open Source
Disposizioni per lo
sviluppo della larga
banda

Del. G.P. 15.07.2005,


n. 1492

Piano degli
investimenti per il
Sistema Informativo
Elettronico Provinciale
2003 - 2008

Del. G.P. 02.07.2004,


n. 1480

Community network
delle regioni e delle
province autonome

Riforma Istituzionale

Riordino governance
dei sistemi informativi

L.P. 10, 15 dicembre


2004, art. 19

Seguono 12
aggiornamenti, tra
cui:
Del. G.P. 12.05.2006,
n. 905 (6agg.)
Del. G.P. 17.10.2008,
n. 2630 (12agg.)
Del G.P. 9.06.2006,
n. 1100
Del. G.P. 24.06.2005,
n. 1298
Terzo aggiornamento
al SIEP
Adesione progetto
ICAR
L.P. 7, 15 giugno
2005 Istituzione e
disciplina del
Consiglio delle
autonomie locali
L.P. 3, 16 giugno
2006 Norme in
materia di governo
dell'autonomia del
Trentino
L.P. 10, 6 maggio
1980
e succ. modifiche
Del. G.P. 05.08.2005,
n. 1642
Del. G.P.
12.10.2007,
n. 2200
Del. G.P. 29.02.2008,
n. 468

Formazione non formale (formazione continua)


Potenziare lofferta formativa specialistica ICT.
Supportare la formazione cittadino-lavoratore.
Alfabetizzazione digitale
Diffusione eLearning.
Formazione informale (in contesti di vita quotidiana)
Pervasivit dell'uso dell'ICT nei rapporti fra p.a. e
cittadini (comunicazione, informazione, servizi on line).
Fra gli altri impegni della p.a.: ladozione di formati
aperti; la creazione di un centro di competenza per il
SW libero e a codice aperto; la promozione della
cultura della licenza d'uso; la realizzazione di iniziative
di diffusione.
La banda larga definita come fattore primario per lo
sviluppo economico e sociale del territorio.
La Provincia si assume l'onere di infrastrutturazione.
L'infrastruttura pu poi essere messa a disposizione dei
soggetti interessati a condizioni eque, trasparenti e non
discriminatorie.
L'innovazione ICT sviluppata a partire dalle seguenti
aree di intervento:
2.4 Telematica del territorio e-applications
2.6 Interventi strategici che comportano condizione di
innovazione e/o ricerca e sperimentazione in queste
particolari aree: 1. sistemi territoriali; 2. pervasive
computing; 3. Sistemi per il knowledge management: 4
interoperabilit (6 aggiornamento)
2.7. Infrastruttura di Data Center e Progetto Sicurezza
(12 aggiornamento).
Realizzazione dell'infrastruttura di base per
l'interoperabilit e la cooperazione applicativa, la
gestione di strumenti di "service level agreement" e la
realizzazione di un sistema federato di autenticazione.
Sviluppo di casi studio applicativi per sperimentare e
dimostrare le funzionalit dell'infrastruttura di
interoperabilit e cooperazione su specifici ambiti di
intervento particolarmente significativi e prioritari per la
cooperazione interregionale.
Ridefinizione di ruoli e funzioni di governo e
amministrativi secondo i principi di sussidiariet,
adeguatezza, differenziazione, fra Provincia e Enti
locali. Definizione di ruoli e attori quali agenzie,
societ e fondazioni come strumenti di sviluppo del
Sistema territoriale.

Riordino della governance della societ concessionaria


del SIEP a seguito della sua trasformazione in societ inhouse e al coinvolgimento dei Comuni nella compagine
societaria a seguito degli obiettivi posti dalla riforma
istituzionale.

174

Riordino settore ricerca L.P. 14, 2 agosto 2005 Promozione della strategia di sviluppo territoriale basata
Riordino del sistema
sulla conoscenza; valorizzazione del patrimonio di
e universit
provinciale della
Ricerca e
dell'innovazione.
Modifica della L.P.
6/99 in materia di
sostegno
dell'economia e altre
disposizioni
connesse

Democratizzazione,
semplificazione
partecipazione
all'azione
amministrativa

Protocollo d'Intesa per


la promozione della
S.I. e dell'innovazione
digitale fra Provincia e
Ministero per le
riforme e le
innovazioni
POR FESR Trento
2007- 2013

L.P. 23, 30 novembre


1992
D.P.P. n. 17-97/Leg. 5
luglio 2007
Regolamento per la
disciplina delle
modalit di esercizio
e dei casi di
esclusione del diritto
di accesso ai
documenti
amministrativi
Del. G.P.
28.09.2007,
n. 2120

Del. G.P. 5.10.2007,


n. 2182

conoscenze generato da ricerca e innovazione;


promozione della collaborazione e il coordinamento fra
gli attori; costituzione della Fondazione Bruno Kessler e
della Fondazione Edmund Munch. Definizione di
strumenti di programmazione, finanziamento e
valutazione; definizione di strumenti di intervento della
Provincia per lo sviluppo del sistema provinciale della
ricerca.
Gli accordi di Programma con l'Universit e le
Fondazioni.
Importanti modifiche alla legge si segnalano a partire da
marzo 2007 e nel corso dellestate 2008:
nei rapporti con le imprese; per la riorganizzazione
sperimentale dei processi di servizio in deroga alla
normativa vigente; per introdurre principi di qualit
nellamministrazione; con ladozione di un documento
diServizio di garanzia del cittadino-cliente.
La Provincia si impegnata ad adottare entro 18 mesi
dallentrata in vigore della legge finanziaria 2009 gli
interventi necessari per consentire la presentazione online delle domande.
Sinergie per la condivisione e il riutillizzo di soluzioni
organizzative e tecnologiche.

Asse II: la filiera delle tecnologie dellinformazione


e della comunicazione.
Obiettivo specifico: colmare il digital divide e rafforzare
il territorio e il mercato nell'adozione e utilizzo efficace
dell'ICT.
Obiettivi operativi:
promuovere la ricerca industriale e lo sviluppo
sperimentale nelle ICT;
incrementare la competitivit del mercato locale nel
settore ICT;
favorire lutilizzo ICT da parte di cittadini, PMI,
pubblica amministrazione.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tabella 2: La linea di intervento settoriale per la banda larga nella provincia di Trento
Titolo policy

Atto di indirizzo relativo ai


servizi e infrastrutture di rete
per la larga banda
Linee guida per le reti
urbane di accesso e il

Estremi di approvazione
Del. G.P. 26.07.2002,
n. 1779
Del. G.P. 1.08.2003,
n. 1886

Linee di azione/Obiettivi
Latto definisce politiche e indirizzi a
livello locale per creare i presupposti alla
realizzazione di uninfrastruttura telematica
a larga banda.
Il documento fornisce gli elementi per
delineare larchitettura della rete

175

cablaggio degli edifici


Aggiornamento atto di
indirizzo relativo ai servizi e
infrastrutture di rete per la
larga banda
Linee guida per i progetti
Larga Banda Indirizzi per
le strutture e le societ
controllate dalla Provincia
Linee guida per i progetti
Larga Banda Indirizzi per
le strutture e le societ
controllate dalla Provincia.
Integrazione Del. G.P. n.
2676/2005
Attuazione del Programma
per la riorganizzazione e il
riassetto delle societ
provinciali nel comparto
delle telecomunicazioni,
approvato con Del. G.P. n.
941/2008

Del. G.P. 17.10.2003,


n. 2637

Del. G.P. 16.12.2005,


n. 2767

provinciali, per uniformarne la


realizzazione sul territorio provinciale.
Latto definisce indicazioni per realizzare
la larga banda in Trentino nel pi breve
tempo possibili, per favorire lo sviluppo di
nuovi servizi e sostenere cos la
competitivit della provincia.
Il documento individua strategie e ruoli dei
vari attori coinvolti nella realizzazione
dellinfrastruttura per la larga banda in
Trentino.

Del. G.P. 13.03.2006,


n. 458

Il documento individua il wireless terrestre


quale soluzione tecnica di pi immediata
realizzazione per portare la connettivit in
primis nei comuni non coperti da ADSL

Del. G.P. 17.10.2008


n. 2609

Con il presente atto la Giunta ha voluto


mettere ordine al comparto delle
telecomunicazioni provinciali. E stata
promossa la costituzione di una sola
societ, facente capo direttamente alla
Provincia, proprietaria delle infrastrutture e
con il compito di gestore della rete e
fornitore di servizi alla Provincia ed agli
enti parte del Sistema Informativo
Elettronico Provinciale.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

176

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


Nel quadro delle riforme avviate nellultimo triennio, la mappatura degli attori dellinnovazione in
Trentino andata a modificarsi soprattutto in merito ai ruoli in particolare allapporto che ogni
soggetto porta o chiamato a portare allo sviluppo del sistema dellinnovazione ICT e alle modalit
di rapportarsi e collaborare fra i diversi attori.
La presenza in Trentino di una Universit e di istituti di ricerca con un impatto importante sul
territorio, di una pubblica amministrazione con ampi margini di azione per effetto delle competenze
primarie che lo Statuto di autonomia le assegna, di un tessuto di impresa di piccole dimensioni ma
con strutture di servizio innovative ha messo in moto modalit di intervento e di azione nuove. Il
principio guida di questo nuovo modo di operare consiste nella condivisione delle diverse
conoscenze maturate nei rispettivi campi di applicazione e nella valorizzazione dei saperi tipici del
territorio.
Lo sforzo di riflessione organizzativa che sta maturando in Trentino in questa direzione mira a
mettere in moto una relazione virtuosa tra gli attori dellinnovazione creando luoghi che
promuovono il confronto fra idee, le relazioni tra contesti diversi, la condivisione di obiettivi, la
realizzazione di progetti, la nascita di prospettive comuni.
Tra i cambiamenti che vanno ad incidere sul sistema di relazioni tra gli attori dellinnovazione della
provincia vi anche la trasformazione della societ Informatica Trentina. Informatica Trentina,
concessionaria per conto della Provincia della gestione del sistema informativo elettronico
provinciale, passata da societ di mercato a societ al 100% pubblica. Il processo avviato mira a
coinvolgere la totalit dei comuni trentini nella compagine societaria di Informatica Trentina. E' stato
cos ridefinito il modello di governance della societ, individuando un Comitato di indirizzo formato
pariteticamente dalla Provincia e dal Consiglio delle autonomie. Questo processo ha rilevanti
ricadute sia nellidentit d'azione della societ, che ora attiva in questo settore come strumento
operativo dei propri soci, tutti enti pubblici e non pi privati; sia nella definizione dei servizi, degli
obiettivi, delle direttive, che sono oggi da costruire assieme a tutti gli attori pubblici del sistema
Trentino per realizzare concretamente livelli minimi di servizio su tutto il territorio, anche nei comuni
pi lontani, piccoli e svantaggiati.
Tabella 3: Gli attori dellinnovazione nella provincia di Trento
Competenze politiche
Presidente della Provincia
autonoma di Trento
(Lorenzo Dellai)

Ambiti di attivit/intervento
Organizzazione, personale e sistemi informativi, informazione e
comunicazione.
Infrastrutturazione del territorio.

Assessorato alla programmazione,


ricerca e innovazione
(Ass. Gianluca Salvatori)

Programmazione, coordinamento delle politiche di sviluppo,


comunitarie e in materia di ricerca e innovazione.
Sviluppo operativo del progetto e-society.

Consiglio delle Autonomie Locali


(Pres. Renzo Aderle)

Assicurare la partecipazione degli enti locali alle scelte di carattere


istituzionale, all'attivit legislativa ed amministrativa della Provincia
Autonoma di Trento.
Rappresenta i comuni del Trentino nel Comitato di Indirizzo di
Informatica Trentina.
Ambiti di attivit/intervento
Riorganizzazione e semplificazione delle strutture provinciali.
Realizzazione del Sistema Informativo Elettronico Provinciale e suo
sviluppo.

Competenze gestionali interne


Servizio organizzazione e
informatica
Provincia autonoma di Trento

177

(Dir. Sergio Bettotti)

Ufficio Giuridico legale


Provincia autonoma di Trento
(Resp. Cristiana Pretto)

Predisposizione di atti e misure in materia di protocollo, archivio,


gestione del flusso documentale.
Promozione e coordinamento delle iniziative provinciali in ambito egovernment.
Attuazione e adozione della normativa provinciale in materia di
procedimento amministrativo e concernente la partecipazione
amministrativa.

Servizio reti e telecomunicazioni


Provincia autonoma di Trento
(Dir. Paolo Simonetti)

Coordinamento della pianificazione e progettazione dell'infrastruttura di


rete per la larga banda.
Realizzazione della nuova rete radiomobile provinciale.

Servizio programmazione
Provincia autonoma di Trento
(Dir. Marina Fambri)

Supporto alla stesura del Programma di Sviluppo Provinciale.


Coordinamento del progetto e-society.

Servizio rapporti comunitari e


sviluppo locale
Provincia autonoma di Trento
(Dir. Nicoletta Clauser)

Coordinamento degli adempimenti inerenti la programmazione dei


fondi strutturali attraverso gli strumenti previsti dallUnione europea.

Consorzio dei Comuni Trentini


(Direttore Alessandro Ceschi)

Esercizio delle prerogative, compiti e funzioni posti in capo al Consiglio


delle Autonomie Locali, organismo maggiormente rappresentativo dei
comuni in Provincia di Trento.
Ambiti di attivit/intervento
Diffusione delle ICT nel sistema pubblico trentino, garantendo un livello
minimo di erogazione di servizi e contribuendo alla realizzazione di
progetti di sistema.
Gestione della rete a banda larga e fornitura di servizi di comunicazione
alla Provincia e a tutti gli enti che fanno parte del S.I.E.P.

Societ/agenzie partecipate
Informatica trentina S.p..a.
www.infotn.it
Trentino Network S.r.l.
www.trentinonetwork.it
Agenzia per lo Sviluppo S.p.a.
www.agenziasviluppo.tn.it

tsm - Trentino School of


Management
www.tsm.tn.it

Ufficio Formazione
Consiglio delle Autonomie Locali
Consorzio dei Comuni Trentini
Gli attori per linnovazione del
territorio
FBK - Ricerca scientifica e
tecnologica (ex ITC-irst)
Centro
Tecnologie
dellInformazione
www.fbk.eu

Amministrazione di brevetti e diritti di propriet intellettuale della


Provincia.
Diffusione sul territorio dellofferta tecnologica disponibile presso
soggetti pubblici e privati della ricerca.
Monitoraggio dei fabbisogni tecnologici e progettuali per linnovazione
di prodotti e processi.
Promozione dei progetti dinnovazione tecnologica delle imprese
trentine.
Tra le altre cose, propone percorsi formativi per dipendenti pubblici,
finalizzati allo sviluppo delle competenze necessarie per offrire servizi
pi efficaci e efficienti.
Centro di eccellenza per la formazione del management e del personale
della PA, valorizzando lesperienza di decenni di gestione
amministrativa autonoma del Trentino e favorendo innovazione e
rinnovamento culturale.
Progettazione e organizzazione di corsi, seminari e convegni per
dipendenti ed amministratori degli enti soci su tutte le materie di
competenza dell'Ente Locale.
Approfondimento e diffusione delle esperienze di successo per
realizzare l'innovazione amministrativa nell'Ente Locale.
Ambiti di attivit/intervento
Fondazione nata dallex ITC a seguito della riforma del sistema della
ricerca, lente di ricerca della Provincia autonoma di Trento che
opera nel campo scientifico tecnologico.
Promuove, realizza e sviluppa la ricerca in settori di interesse per lo
sviluppo provinciale, per conseguire il riconoscimento nazionale e
internazionale del sistema trentino della ricerca e dellinnovazione.
Mira a valorizzare i propri risultati a vantaggio dello sviluppo locale,
puntando alla trasmissione delle conoscenze.

178

LEGO
Laboratorio di Interoperabilit ed
e-Government
www.lego-lab.it

E partner della Provincia per la realizzazione e levoluzione di progetti


di e-government (Del G.P. 11.07.2008, n. 1741).
Laboratorio promosso da FBK, aperto ad universit, centri di ricerca,
imprese ed enti pubblici interessati a collaborare e sperimentare
innovazione nell'ambito dell'eGovernment per rendere il Trentino uno
dei motori trainanti della ricerca e dell'innovazione.
Tra gli ambiti di attivit, vi il coinvolgimento, tramite la Provincia
autonoma di Trento, nello sviluppo di tecnologie digitali per
listruzione e la sanit elettronica (formalizzato nel Protocollo dIntesa
tra il Dipartimento Innovazione e Tecnologie del Ministero per le
Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e la
Provincia autonoma di Trento - Del. G.P. 28.09.2007, n. 2120).

Fondazione Graphitech
www.graphitech.it

Partner di FBK, specializzata nello sviluppo di interfacce grafiche


avanzate e di nuove e pi efficienti tecniche di visualizzazione e
simulazione nella pianificazione territoriale.
Supporto alle attivit di ricerca e innovazione nellambito dei servizi
per la fruizione ed elaborazione di dati georeferenziati relativi al
territorio della Provincia autonoma di Trento (Del. G.P. 1.08.2008, n.
1935).

Create-Net
www.create-net.org

Centro per la ricerca e la sperimentazione delle telecomunicazioni per


la comunit in rete.
Partner del laboratorio WOTBL (Wireless and Optical Test-Bed
Laboratorio) che si propone di sviluppare ricerca e innovazione nel
settore delle comunicazioni, in particolare ottiche e wireless, con
particolare attenzione alle reti del futuro e della Next Generation
Internet NGI (Del. G.P. 31.08.2007, n. 1836).
Iniziativa dedicata allinnovazione con un approccio di tipo Living
Lab. Esso promuove linnovazione nei servizi coinvolgendo i tre
principali attori del processo innovativo: ossia i centri di ricerca, le
aziende ICT e gli utenti.
Promuove, attraverso dipartimenti e centri di ricerca, attivit di studio
in campi che spaziano dalle scienze sociali allinformatica, dalle
scienze giuridiche alle nuove tecnologie, dalle discipline umanistiche
a quelle economiche, per lo sviluppo culturale, sociale ed economico
del territorio.
Da sottolineare il ruolo del Dipartimento di Informatica e Scienza
dellInformazione della Facolt di Ingegneria nellambito
dellintroduzione delle lavagne interattive multimediali nella didattica;
il Dipartimento di Informatica e Studi Aziendali della Facolt di
Economia nellambito delle-learning e il Dipartimento di Sociologia e
Ricerca sociale della Facolt di Sociologia nelle attivit di ricerca
sullintroduzione del voto elettronico in Trentino.

TasLab
www.taslab.eu
Universit degli Studi di Trento
www.unitn.it

Comitato per la formulazione dei


progetti e dei piani di intervento
della Provincia per la XIII
Legislatura

Fornisce assistenza e supporto tecnico per la formulazione degli


strumenti di programmazione provinciale, definendo modalit e
strumenti organizzativi per lindividuazione di indicatori e parametri
atti ad assicurare unadeguata lettura della realt economica, sociale,
territoriale e ambientale del Trentino.

Osservatorio Permanente del


Sistema
Economico-Sociale
Provinciale

Costituito per favorire il raccordo del momento informativo,


interpretativo e valutativo sulle dinamiche del sistema economico
locale e della domanda locale, presenta annualmente un'analisi sullo
stato della comunit provinciale, evidenziandone prospettive e
criticit, al fine di individuare gli interventi correttivi da parte delle
istituzioni pubbliche e richiamare ad un ruolo di maggiore
responsabilit da parte dei privati. Rappresenta per la Giunta
provinciale lo strumento di assunzione sistematica delle informazioni
e di elaborazione di linee guida per lo sviluppo socio-economico,
nonch di valutazione delle politiche in atto.

179

Comitato tecnico di esperti per lesociety

Istituito dalla Giunta e con lAssessore alla Programmazione, ricerca e


innovazione come presidente, svolge il ruolo di supporto tecnico per
la Giunta in merito alle iniziative rilevanti allinterno del progetto esociety. Per garantire una maggiore efficacia alla sua azione, opera
attraverso la costituzione di tavoli tecnici temporanei su tematiche
specifiche.

iGov Centro di competenza per


linnovazione e leGovernment

Luogo dove opera il CRC Trentino. Si presenta come struttura di


supporto allo sviluppo delle tematiche legate alleGovernment in una
prospettiva di evoluzione verso liGovernment.
Raggruppa competenze di vario tipo: organizzative, tecnologiche,
amministrative, di programm e project management.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

180

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Si riporta di seguito un quadro dellavanzamento della progettualit in Trentino nel corso del 2008,
inquadrata secondo gli assi di sviluppo previsti dal Piano di Sviluppo Provinciale: conoscenza,
competitivit, solidariet e lavoro, identit e territorio.
I progetti legati al mondo della conoscenza mirano a garantire al Trentino e ai cittadini un pi facile e
rapido accesso alla societ dell'informazione, la formazione e la valorizzazione del capitale umano e
delle sue vocazioni. L'obiettivo diffondere le nuove tecnologie dell'informazione e della
conoscenza e le relative infrastrutture ed applicazioni, realizzando nello specifico una rete a larga
banda capillare su tutto il territorio provinciale e promuovendo diverse iniziative per
lalfabetizzazione digitale.
L'ambito della competitivit raggruppa i progetti finalizzati ad accelerare l'innovazione del tessuto
produttivo locale - affiancando ai tradizionali incentivi nuove forme di cooperazione territoriale,
internazionalizzazione ed integrazione con l'esterno - e il rinnovamento della Pubblica
Amministrazione attraverso l'adozione delle ICT. Fine comune delle iniziative promosse in questo
campo lefficacia dellazione amministrativa, verso una sburocratizzazione delle procedure in
unottica di dematerializzazione.
I progetti dell'area solidariet e lavoro mirano ad affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro
e la transizione verso la societ dell'informazione, rafforzando la coesione sociale e promuovendo i
diritti di cittadinanza, realizzando politiche per la famiglia e la difesa delle fasce deboli della
popolazione. Nello specifico, si sta assistendo ad un movimento che mira ad avvicinare e rendere
interoperabili gli applicativi sviluppati nellarea eHealth con quelli dellarea eWelfare.
Infine i progetti dellarea territorio e identit sono finalizzati a difendere e valorizzare il patrimonio
ambientale e storico locale, a salvaguardare l'autonomia e le identit locali. Lo sforzo maggiore in
questo ambito indirizzato alla realizzazione di un geodatabase territoriale diffuso e aggiornato, che
rispetti le direttive Inspire.
Tabella 4: I progetti per la SI sul territorio provinciale, classificati secondo gli assi del PSP - 2008
Assi

Conoscenza

Progetti
Infrastrutturazione
- Trentino in Rete mira a garantire l'accesso al mondo di internet, ed ai servizi
innovativi offerti tramite il web, a tutti i trentini da qualsiasi area della provincia.
Innovazione organizzativa interna
- Esperto - E-learning e formazione continua per diffondere il concetto di e-procurement
e incentivare l'uso di Mercurio, la piattaforma per gli acquisti pubblici on line del
Trentino.
- DIDAPAT - nuove tecnologie per la DIDAttica nella Provincia Autonoma di Trento
Un insieme di interventi per formare insegnanti e formatori (oltre mille docenti coinvolti)
all'utilizzo delle nuove tecnologie a supporto della didattica.
Rapporto con i cittadini
- Il Portale Istituzionale PaT - Un progetto per garantire ai cittadini una facile
identificazione sul web delle iniziative della Provincia, aggiornate da circa 50 redazioni
decentrate.
Infrastrutturazione
- ICAR-PAT - Interoperabilit e Cooperazione Applicativa tra enti - Il progetto mira a
realizzare uninfrastruttura per favorire il colloquio fra enti e facilitare lo scambio di
informazioni e documenti aggiornati.
- Il Sistema Trentino di Sicurezza Informatica - Il progetto si propone di realizzare il
"Sistema per la Sicurezza" per la protezione dell'intero patrimonio informativo pubblico
39H

Competitivit

40H

181

trentino.
Innovazione organizzativa interna
- Il controllo di gestione - Il progetto fornisce guida e supporto alla dirigenza nel
compiere le scelte per raggiungere gli obiettivi prefissati, legando indicatori di efficienza
ad attivit di programmazione.
- P.I.Tre - Protocollo Informatico Trentino - Il progetto contribuir ad indentificare in
modo univoco documenti e pratiche grazie ad un sistema per la gestione dei flussi
documentali e protocollo elettronico.
- Mandato Informatico - Una soluzione innovativa per gestire l'interscambio elettronico
dei mandati di pagamento fra Provincia e Tesoriere, per ridurre gli errori ed accelerare il
processo.
- Liquidazione informatica - Il progetto ha implementato un sistema per lo scambio
elettronico della documentazione relativa alle liquidazioni fra le strutture provinciali,
accelerando e rendendo pi trasparente il processo.
- I.A.M. - Progetto di Identit and Access Management - Il progetto si propone di
definire il sistema di identit digitale dell'utente, e la sua relativa qualificazione, per
accedere al Sistema Informativo Elettronico Provinciale.
- Intranet della Provincia autonoma di Trento - Il progetto si propone di creare un luogo
virtuale dove il dipendente potr trovare informazioni gestite in modo personalizzato,
spazi di collaborazione, strumenti di lavoro.
- Busta paga elettronica - Il progetto consente un notevole risparmio per
lamministrazione pubblica, ma anche lammodernamento delle procedure di gestione
del rapporto di lavoro.
- PGP - Gestione permessi e giustificativi della Provincia autonoma di Trento Il progetto
introduce la gestione elettronica delle richieste di permessi e giustificativi per i
dipendenti provinciali, realizzata con la piattaforma Lotus Notes.
Rapporto con i cittadini
- Sito per la semplificazione e partecipazione - Uno spazio per agevolare la conoscenza
della normativa vigente e degli atti attuativi in termini di semplificazione, accesso agli
atti e documentazione amministrativa.
- SPO.T. - SPOrtello unico Trentino per le attivit produttive - Il progetto prevede
lattivazione di uno sportello unico per le attivit produttive allo scopo di assicurare il
coordinamento delle funzioni amministrative inerenti linserimento di impianti
produttivi.
- Mercurio: gli acquisti online della pubblica amministrazione in Trentino - Un progetto
per razionalizzare la spesa degli enti pubblici e sviluppare nuovi canali di vendita per i
fornitori locali che vogliono accedere al mercato della PA.
Progetti di ricerca e innovazione
- ProVotE: Progetto di Voto Elettronico della Provincia autonoma di Trento ProVotE mira
a realizzare un sistema di voto e scrutinio elettronici per la gestione delle elezioni di
competenza provinciale.
Infrastrutturazione
- Cartelle Sociale e Sanitaria - Mettere in comunicazione e collegare fra loro due
strumenti fondamentali del rapporto cittadino-amministrazione per garantire qualit ed
efficacia dei servizi sociali e sanitari.
Rapporto con i cittadini
- MuoverS: sistema di trasporto ed accompagnamento dei portatori di minorazioni - Il
progetto offre concrete opportunit per migliorare la qualit della vita degli utenti trentini
in difficolt, attraverso un voucher chilometrico utilizzabile in tutto il territorio
provinciale.
- CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione - Un progetto integrato di
comunicazione per accompagnare l'integrazione degli immigrati in Trentino.
- Gabriele - Gabriele un progetto di servizi dedicati alla persona che si propone di
favorire l'integrazione di persone non abituate all'uso di strumenti informatici, non
inserite nel mondo del lavoro o che vivono in zone svantaggiate - e quindi di migliorarne
la qualit della vita - attraverso soluzioni organizzative e tecnologiche innovative.Gli
interventi realizzati - descritti nelle schede di sintesi - sono stati definiti dal Programma
di Azioni Innovative della PaT "Servizi per il miglioramento delle condizioni di vita nelle
piccole comunit periferiche".
41H

42H

43H

44H

45H

46H

47H

48H

49H

50H

51H

52H

Solidariet
lavoro

182

Progetti di ricerca e innovazione


- CASALPINA - Il progetto mira a promuovere linteroperabilit e la cooperazione
applicativa tra enti del territorio trentino negli ambiti socio-assistenziali e sanitari.
Infrastrutturazione
- S.I.A.T. - Sistema Informativo Ambiente e Territorio- Il S.I.A.T. mira a costituire una
Biblioteca Informatica Territoriale integrata che raccolga e condivida informazioni
aggiornate sul territorio per consentire un'accurata politica di gestione e pianificiazione
territoriale.
- TPOS - Trentino POsitioning Service- La realizzazione di una rete di stazioni
permanenti GNSS, distribuite sul territorio, consentir di eseguire in tempo reale, con un
unico strumento, rilievi topografici aggiornati e analisi geofisiche puntuali da
condividere con il territorio.
- I.E.T. - Interfaccia Economico-Territoriale- Il progetto mira a realizzare un sistema che,
combinando dati territoriali con dati statistici (di tipo sociale ed economico), fornisca
supporto alle scelte urbanistiche e di gestione del territorio.
- GRISI - Geomatic Regional Information Society Initiative PLUS- Principale obiettivo di
Identit
e GRISI PLUS quello di favorire la raccolta, l'analisi e lo scambio di dati territoriali fra gli
stati membri, sulla base delle direttive INSPIRE.
territorio
Rapporto con i cittadini
- OPENKat - Il Sistema Informativo del Libro Fondiario e Catasto - Con questo progetto
si favorisce l'accesso telematico alle visure catastali e tavolari del Libro Fondiaro e del
Catasto. In futuro sar possibile inviare elettronicamente gli atti immobiliari tra notai ed
uffici pubblici.
- M.I.T.T. - Mobilit Integrata dei Trasporti in Trentino - Il MITT consente di ottimizzare
la gestione del sistema dei trasporti pubblici provinciale in modo tale da offrire un
migliore e pi efficace servizio al cittadino. Prevede l'introduzione di smart card, per la
gestione di tariffe integrate e differenziate, utilizzabili poi in una logica di multiservizio.
Progetti di ricerca e innovazione
- INTEr-DATA - fruizione INTEgrata di DAti Territoriali eterogenei tra Amministrazioni Il progetto mira a definire standard e regole comuni sulle tematiche inerenti ambiti a
carattere territoriale, nonch a creare uninfrastruttura, sia organizzativa che tecnologica,
in grado di garantire la fruizione armonica dei dati.
Fonte: elaborazione da CRC Trentino 2008
53H

Tabella 5 - I progetti cofinanziati con gli Accordi di Programma Quadro in materia di eGovernment e Societ dellInformazione tabella di sintesi
Atto
APQ per la SI
Ottobre 2005

Progetti
CA.B.LA.
Potenziamento
dellinfrastrutturazione nelle aree
sottoutilizzate
ICAR-PAT
Realizzazione rete GPS

I Integrativo
Aprile 2006
2 Integrativo
Realizzazione di un sistema di
Settembre 2007
LifeLong Learning
3 Integrativo
Cartella Clinica e Cartella Sociale
Marzo 2008
Fonte: elaborazione da CRC Trento 2008

Finanziamento
statale
811.100,00

Finanziamento
provinciale
2.450.700,00

Totale
3.261.800,00

345.060,00

171.395,20

516.455,20

427.680,00

643.920,00

1.071.600,00

864.720,00

135.280,00

1.000.000,00

183

Focus provinciale: Trentino in Rete


La Provincia autonoma di Trento, con le iniziative che caratterizzano Trentino in Rete, si
fortemente impegnata per portare internet ad alta velocit in tutto il Trentino. Se da un lato oramai
consolidato che le reti rappresentano un fattore decisivo per superare il digital divide fra territori inteso come forte disuguaglianza nell'accesso ad internet - e garantire cos la competitivit di un
territorio, dall'altro la mancanza di investimenti privati in questo ambito e la particolare morfologia
del Trentino rischiavano di isolare ulteriormente vaste aree provinciali gi di per s marginalizzate.
La Provincia si quindi impegnata per colmare questo svantaggio, coordinando le azioni di
infrastrutturazione digitale del territorio necessarie a garantire a tutti i trentini in tutto il Trentino
uguali opportunit di accesso alla cosiddetta Societ dell'Informazione.
Il progetto di infrastrutturazione del Trentino prevede il ricorso a diverse componenti: una rete in
fibra ottica di oltre 700 km, che rappresenta lossatura necessaria per distribuire connettivit sul
territorio e supportare laccesso ad internet, sia wireless sia in rame; una delle pi estese reti wireless
(cio senza fili) esistenti in Europa, per portare velocemente internet nelle zone pi svantaggiate del
Trentino e non raggiunte da alcun servizio xDSL; la connessione di tutti gli ospedali del Trentino;
l'implementazione di una rete radiomobile di alto livello utilizzata dalla Protezione Civile
Provinciale.
Per quanto riguarda lo stato di attuazione della rete di dorsale in fibra ottica, la progettazione
esecutiva dellinfrastruttura si conclusa nel corrente anno. Nel frattempo, anche grazie ad una serie
di lavori eseguiti in concomitanza con altre opere pubbliche, sono stati posati circa 240 km di
cavidotti per la fibra ottica, mentre altri 125 km sono in corso di realizzazione e 210 km in fase di
appalto. Il piano di realizzazione approvato dalla Provincia nel settembre del 2006 prevede il
completamento della rete a larga banda per il 2010.
Dato larco temporale significativo per realizzare la dorsale in fibra ottica, sono state nel frattempo
promosse delle iniziative con delle ricadute pi immediate. Ad esempio, lutilizzo per cinque anni
dellinfrastruttura e connettivit messa a disposizione da Telecom Italia (8 Gbps sui circa 550 km di
rete delloperatore dominante), che ha consentito di collegare 53 sedi comunali a 1 Gbps e le 11 sedi
ospedaliere presenti sul territorio a 2 Gbps, facilitando cos la diffusione di un sistema di tele
diagnostica (PACS).
Ma, soprattutto, la realizzazione di una tra le pi estese reti wireless presenti in Europa, con i suoi
738 siti, che d la possibilit di connettersi ad Internet in quelle aree del territorio (circa 150 comuni)
che non sono coperte dai servizi ADSL. Il servizio, erogato allutenza privata dagli operatori di
telecomunicazioni che utilizzano la rete in roaming, reso disponibile a fine estate 2008, a valle
delle operazioni di collaudo dellintera rete senza fili del Trentino.
Infine, seppure non sia una tecnologia in larga banda, nel quadro di infrastrutturazione del Trentino
va segnalata anche la realizzazione della nuova rete radiomobile ad uso privato nello standard
digitale Tetra (40 stazioni radio base per la diffusione e 10 stazioni di collegamento), che consentir
una maggior efficienza delle reti per lemergenza, potendo supportare i servizi di comunicazione per
la protezione civile, il 118, il 115, i corpi di polizia locale, nonch loperato dei vigili del fuoco
volontari.
Per quanto riguarda la governance di queste iniziative, la Provincia di recente intervenuta per
riorganizzare il comparto delle telecomunicazioni verso una gestione pi razionale del complesso
delle attivit coinvolte. Nello specifico, stata costituita una sola societ (Newco), il cui capitale
interamente detenuto dalla Provincia e che possiede tutte le infrastrutture. Questa Newco gestisce la
rete e fornisce servizi di comunicazione alla Provincia e a tutti gli enti che fanno parte del Sistema
Informativo Elettronico Provinciale. Per quanto riguarda le infrastrutture non utilizzate, la nuova
societ pu cederne la disponibilit a operatori del mercato, mantenendo lobbligo di manutenzione
dellintera
rete.

184

54H

Fascicolo regionale Puglia


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

185

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
La diffusione della societ dellinformazione sul territorio costituisce, dal 2000 in poi, una delle
priorit nelle politiche di sviluppo della Regione Puglia.
Nel 2001 si redige il Piano Regionale per la societ dellinformazione e nel 2002 lo si revisiona.
Sempre nel 2002 si elaborano sia il Piano d'Azione Territoriale per l'e-government, sia il Primo
Programma di attuazione del Piano Regionale per la societ dell'informazione. Fondamentali sono, in
seguito, la firma dellAccordo di Programma Quadro in materia di e-government e societ
dellinformazione nella regione Puglia, nel 2004, e la sottoscrizione dei successivi due Atti
Integrativi nel 2005 e nel 2006.
Nellagosto 2006 - a seguito dellavvio nellanno precedente del nuovo ciclo di programmazione dei
fondi strutturali - viene pubblicato il Documento Strategico della Regione Puglia 2007-2013. Nel
DSR, coerentemente con le nuove linee di orientamento della Commissione dellUnione Europea
definite attraverso l'iniziativa i2010, le politiche legate alla societ dellinformazione assumono un
ruolo strategico. Nel Documento, esse divengono strumento necessario sia per favorire linnovazione
nelle amministrazioni pubbliche e nelle imprese, sia per contribuire ad elevare la qualit della vita
dei cittadini pugliesi.
Nel febbraio 2008 viene pubblicato il Programma Operativo FESR 2007-2013 della Regione Puglia.
NellAsse I - Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dellinnovazione per la
competitivit del PO FESR, la societ dellinformazione trova la sua principale esplicazione.
Lobiettivo specifico di riferimento allinterno di tale Asse Sviluppare contenuti, applicazioni e
servizi digitali avanzati, esso si concretizza attraverso interventi di: rafforzamento delle politiche
dellaccessibilit in favore delle imprese, dei cittadini e delle categorie svantaggiate; completamento
della dotazione infrastrutturale nelle aree interne e marginali; sostegno alla nascita e allo sviluppo
dellindustria regionale dei contenuti e dei servizi digitali, quale leva determinante per la crescita
economica.
NellAsse VI - Competitivit dei sistemi produttivi e occupazionali e, pi specificatamente,
nellobiettivo operativo d) migliorare le condizioni insediative delle imprese pugliesi, si prevedono,
tra laltro, interventi di ammodernamento e rifunzionalizzazione delle infrastrutture ICT e di
realizzazione di reti tecnologiche di cui sussista una generalizzata domanda.
Infine, lAsse VIII - Governance, capacit istituzionali e mercati concorrenziali ed efficaci, con
obiettivo specifico Elevare le capacit delle amministrazioni per la programmazione e gestione del
PO FESR e nel rafforzamento del coinvolgimento del partenariato economico e sociale, prevede la
realizzazione di portali dedicati alla promozione di percorsi di democrazia partecipativa e di percorsi
di informatizzazione integrata dei Programmi Operativi.
Pubblicato nel 2007, il Programma Operativo Regionale FSE 2007-2013 mira anche a contribuire alla
qualificazione e alla riqualificazione delle risorse umane ed a promuovere linnovazione,
limprenditorialit e lo sviluppo della conoscenza attraverso il rafforzamento delle attivit di ricerca e
di diffusione tecnologica, in particolar modo ICT, a supporto delle innovazioni del sistema produttivo
pubblico e privato, a livello regionale e locale. Sono diversi gli Assi in cui si riscontra un forte
riferimento alla SI. LAsse I favorisce linnovazione e la produttivit attraverso interventi di
qualificazione e valorizzazione delle risorse umane nei servizi ad elevato contenuto innovativo e
tecnologico. LAsse II prevede azioni a sostegno dei processi formativi per loccupazione, per il
miglioramento della funzionalit operativa del Sistema Informativo Lavoro e per la promozione della
crescita di nuova imprenditorialit basata su un uso estensivo delle tecnologie ICT. Infine, lAsse VII,
legato alla P.A., propone iniziative a favore della diffusione della propensione allinnovazione per gli

186

operatori del settore pubblico, dellinnalzamento delle competenze legate alla diffusione dei servizi
digitali e, inoltre, al sostegno ai processi di partecipazione della cittadinanza.
I Programmi Operativi troveranno un ulteriore approfondimento nel Documento Unitario di
Programmazione (DUP), ad oggi in fase di redazione. Il DUP, in coerenza con il Quadro Strategico
Nazionale (QSN), definisce un quadro unitario degli obiettivi, delle risorse e delle modalit
organizzative e attuative che concorrono al conseguimento della strategia regionale di coesione,
integrando le priorit dei principali PO regionali (FESR, FSE, PSR) con quelli del Fondo per le Aree
Sottoutilizzate (FAS) .
La realizzazione di tale documento stata affidata allAgenzia Regionale per le Tecnologie e
lInnovazione (ARTI), al fine di garantire la pi corretta applicazione delle necessarie sinergie anche
con i sistemi di ricerca e di innovazione nella definizione complessiva della programmazione unica
regionale. Il DUP inserito nellAccordo di Programma Quadro Studi di fattibilit, a valere sulla
delibera Cipe n. 35/05, sottoscritto nel dicembre 2007 dalla Regione Puglia con il Ministero dello
Sviluppo Economico.
Tale APQ finanzia anche, tra i 16 interventi previsti, la redazione del nuovo Piano Regionale della
societ dellinformazione (Studio di fattibilit Lo stato della societ dellinformazione in Puglia: linee
programmatiche per il nuovo ciclo di programmazione e analisi di fattibilit degli interventi
strategici). La stesura del documento stata affidata al Formez che rediger il documento secondo le
indicazioni e in coerenza con la normativa di indirizzo e gli altri atti comunicati, nazionali e
regionali per la programmazione unitaria 2007-2013, con particolare riferimento alle linee guida per
la predisposizione delle Strategie regionali per Ricerca e Innovazione e per la societ
dellinformazione (Delibera Cipe n. 166/2007 Allegati 1 e 3).
Sempre nel 2007 giunge a maturazione il processo di individuazione delle Aree Vaste, concetto
emergente della nuova programmazione comunitaria. La Puglia risulta, cos, idealmente suddivisa in
dieci Aree Vaste (Enti capofila: Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Casarano, Gravina, Barletta,
Comunit Montana Monti Dauni Meridionali, Monopoli) il cui principale obiettivo la realizzazione
del processo di pianificazione strategica per giungere allindividuazione di Programmi dArea. In tale
ambito anche la SI declinata per progetti strategici territoriali. Ad oggi, le 10 Aree sono in fase di
presentazione ufficiale della documentazione relativa al II Sottoprocesso - Costruzione del Metaplan
Piano Strategico di Area Vasta e predisposizione del Piano Urbano della Mobilit.
Indagando nellambito di politiche settoriali, sono diversi i Piani ed i Programmi approvati dalla
Regione Puglia nellultimo biennio che presentano un forte riferimento alla societ dellinformazione.
Il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, finanziato con fondi FEASR, intende avvalersi del nuovo
Sistema Informativo Agricolo Regionale Pugliese (SIARP), quale strumento di supporto ai diversi
processi messi in atto. Gli obiettivi del SIARP sono sia lorganizzazione, in banche dati integrate, di
tutte le informazioni delle imprese agricole che intrattengono procedimenti amministrativi con la
P.A., sia lerogazione di una serie di servizi on line alle stesse aziende.
Il Piano per la Sanit Elettronica della Regione Puglia (DGR n. 2005/2006) stato elaborato in
coerenza con le linee di programmazione europee e nazionali, al fine di avviare un coordinamento
ed una razionalizzazione degli interventi e degli investimenti nel settore dellICT in ambito sanitario
pugliese. Il Piano definisce i contenuti del Nuovo Sistema Informativo Sanitario della Regione Puglia,
nonch gli sviluppi e le integrazioni degli altri Sistemi Informativi a carattere regionale quali il Cup, la
Rete dei Medici di Medicina Generale e gli altri sistemi di gestione delle attivit delle strutture
territoriali.
Il Piano Regionale di Salute 2008-2010, approvato a settembre del 2008, supporta e integra le attivit
del Piano della Sanit elettronica, definendo il sistema informativo dei dipartimenti di prevenzione.
Tale strutturazione permetter di gestire i sistemi informativi dellanagrafe vaccinale, delle malattie
infettive, delle attivit di riconoscimento della condizione di invalidit, degli infortuni sul lavoro e

187

delle malattie professionali e, ancora, dei servizi veterinari.


Il Piano Regionale dei Trasporti, approvato con LR n. 16/2008, promuove, con particolare attenzione
alla cooperazione internazionale e al Corridoio VIII, la diffusione di tecnologie ITS (Intelligent
Trasport System) al fine di favorire il supporto dellinformazione per lutenza, la gestione delle
infrastrutture di trasporto, lintegrazione tariffaria, il monitoraggio e il controllo del traffico, nonch
una pi efficace e competitiva gestione dei flussi di merci e dati.
Inoltre, ad oggi, la Puglia inserita territorialmente in ben 9 Programmi di cooperazione
internazionale approvati negli ultimi due anni. Tra di essi, 7 evidenziano policy legate alla societ
dellinformazione, che divengono non pi semplice strumento, ma metodo. Nel Programma di
cooperazione transfrontaliera Grecia-Italia, ad esempio, si prevede limplementazione delle
tecnologie informatiche per lo sviluppo della competitivit delle imprese e del trasporto e, pi
specificatamente, lo sviluppo di migliori collegamenti intermodali.
Nei PO di cooperazione transnazionale si punta, invece, alla riduzione del digital divide, e nel
dettaglio, agli scambi di "know-how" e di nuove prassi (MED), ma anche ad un accompagnamento
verso le nuove frontiere imprenditoriali e leconomia della conoscenza (SEE). Anche il Programma
Operativo CBC Enpi, legato ai criteri di prossimit e vicinato, indirizza i propri interventi verso un
incremento dei processi di innovazione nei sistemi territoriali, al fine di migliorare la qualit di vita
della popolazione.
Infine, i Programmi di Cooperazione Interregionale sostengono i processi della societ
dellinformazione, indirizzati allinnovazione ed alla societ della conoscenza. Il PO INTERREG IV
C focalizza interventi diretti sia allo sviluppo delle tecnologie e della ricerca, sia alla definizione di
reti, alla crescita lavorativa, al capitale umano ed alla scolarizzazione. Il Programma URBACT II
prevede, attraverso lICT, lincremento di policy strategiche quali leliminazione del digital divide,
laiuto alle fasce svantaggiate della popolazione ed il sostegno alle politiche per il lavoro. Il
Programma ESPON prevede, tra le varie attivit, la costruzione di un database che possa
raccogliere ed armonizzare, anche geograficamente, tutti i progetti previsti, per rendere allesterno
una conoscenza territoriale basata sulla formulazione delle politiche e sulla loro applicazione.
Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione in Puglia
Titolo policy

Documento Strategico della


Regione Puglia 2007-2013
Programma Operativo FESR
Puglia 2007-2013

Estremi di approvazione
DGR n. 1139 del
01/08/2006

Linee di azione/Obiettivi
Ambito prioritario di intervento 2: Le
politiche per la ricerca e linnovazione.

DGR n. 146 del


12/02/2008

ASSE I Linee di intervento:


1.3. Interventi per il potenziamento di
infrastrutture digitali.
1.4 Interventi per la diffusione delle TIC
nelle PMI.
1.5 Interventi per lo sviluppo dei servizi
pubblici digitali.
Asse VI Linea di intervento:
6.2 Iniziative per le infrastrutture di
supporto degli insediamenti produttivi
Asse VIII - Linee di intervento:
8.1 Interventi a supporto della
partecipazione nell'attuazione del PO.
8.2 Assistenza tecnica all'attuazione del
PO.
Asse I Adattabilit.
Asse II Occupabilit.
Asse VII Capacit Istituzionale.
In corso di stesura

Programma Operativo
Regionale FSE 2007-2013

DGR n. 2282 del


29/12/2007

Documento Unitario di

DGR n. 860 del

188

Programmazione
Piano regionale della societ
dellinformazione

27/05/2008
DGR n.1461 del
01/08/2008

Approvazione Linee Guida per


la pianificazione strategica
territoriale di Area Vasta

DGR n. 1072 del


04/07/2007

In corso di stesura
Coerenza programmatica

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tabella 2: Le linee di intervento settoriale per la SI in Puglia


Titolo policy

Programma di Sviluppo
Rurale per la Puglia
2007/2013
Piano per la Sanit
Elettronica in Puglia

Estremi di approvazione
DGR n. 148 del 12/02/2008

Linee di azione/Obiettivi
Sistemi di sorveglianza e valutazione

DGR n. 2005 del 22/12/2006

Obiettivi Strategici:
- migliorare e ottimizzare la gestione dei
flussi informativi;
- migliorare la qualit del dato sanitario
- massimizzare la comunicazione tra il
Servizio Sanitario e il cittadino;
- potenziare linteroperabilit;
- migliorare linterazione tra il Sistema
Sanitario Regionale ed il
resto delle Amministrazioni Pubbliche.
Obiettivo Sanit elettronica e sistema
informativo sanitario regionale.
Art. 7 - Strategie per la mobilit delle
persone.
Art. 8 - Strategie ed azioni per la
mobilit delle merci.

Piano Regionale di Salute

LR n. 23 del 19/09/2008

Piano Regionale dei


Trasporti

L.R. n. 16 del 23/06/2008

Programma Operativo
Grecia - Italia

Decisione Comunitaria C
(2008) n. 1132 del 28/03/2008
approvato con DGR n. 1315
del 15/07/2008

Programma Operativo
Mediterraneo

Decisione della CE n. C(2007)


6578 del 20.12.07

Cooperazione Transfrontaliera
Asse Prioritario 1: Rafforzamento della
competitivit e dellinnovazione.
Obiettivi specifici:
- Rafforzamento dellinterazione tra
istituzioni di ricerca/innovazione, PMI
e Autorit pubbliche.
- Promozione delle nuove tecnologie
transfrontaliere avanzate.
Asse prioritario 2: Miglioramento
dellaccessibilit alle reti e ai servizi
sostenibili.
Obiettivo specifico 2.2 Miglioramento
delle reti e dei servizi di trasporto,
informazione e comunicazione.

Cooperazione Transnazionale

MED European Territorial


Cooperation

Asse Prioritario 1: Rafforzare le capacit


di innovazione.
Obiettivo 1.1: diffusione di tecnologie
innovative e know-how.
Priority Axis 1: Strengthening innovation
capacities
Objective 1.1 Dissemination of

189

Programma Operativo
Europa Sud-orientale

Decisione della CE n. C(2007)


6590 del 20/12/2007

innovative technologies and know-how


Asse Prioritario 1 Sostegno
allinnovazione e allimprenditorialit.
Asse Prioritario 3 Miglioramento
dellaccessibilit.

Priority Axis 1Facilitation of innovation


South East Europe (SEE)
and entrepreneurship.
Transnational CO-operation
Priority Axis 3 Improvement of the
Programme for a European
accessibility.
area in transition on the way
to integration
Cooperazione Transnazionale prossimit e vicinato
Decisione della CE n.
Priorit 1/Misura 1.1 Supporto
Programma Operativo
2008/020-284
allinnovazione e alla ricerca nel
Bacino del Mediterraneo

processo di sviluppo locale nei paesi del


bacino del mare.

Cross-border cooperation
within the European
neighbourhood and
partnership instrument (CBC
Enpi)

Priority 1/Measure 1.1 Support to


innovation and research in the process
of local development of Mediterranean
Sea basin countries.

Cooperazione Interregionale
Programma Operativo
INTERREG IVC
Interregional Cooperation
Programme INTERREG
IVC
Programma Operativo
URBACT II

The Urban development


Network Programme
URBACT II
Programma Operativo
ESPON 2013

Decisione della CE n. C(2007)


4222 del 11.09.07

Priorit 1 Innovazione ed economia


della conoscenza.
Priority 1 Innovation and knowledge
economy.

Decisione della CE n. C(2007)


4454 del 2/10/2207

Asse Prioritario: Citt, motori della


crescita e dell'occupazione sottotema:
Migliorare l'Innovazione e leconomia
della conoscenza.
Priority Axe: Cities, Engines of Growth
and Jobs sub theme: Improving
Innovation and Knowledge Economy.

Decisione della CE n. C(2007)


5315 del 7/11/2007

ESPON 2013 Programme


European observation
network on territorial
development and cohesion

Sviluppo del Database ESPON.

Development of the ESPON database

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

190

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


In questo paragrafo viene rappresentata la mappatura degli attori dedicati al tema (in particolare per il
livello politico, si fa riferimento a una delega esplicita a innovazione, e-government,
informatizzazione/ICT, semplificazione, banda larga, digital divide, ecc), per livelli amministrativi
(Regione,
Provincia
e
Comune
capoluogo)
e
livelli
di
competenza
(politica,
gestionale/amministrativa, gestionale operativa con le societ costituite ah hoc).
Tabella 3: Gli attori dellinnovazione in Puglia
Livello
amministrativo

Regione

Competenza politica

Competenza gestionale interna

Viceresidente Sandro Frisullo


Assessorato
Sviluppo
Economico:
Vicepresidenza, Attivit produttive,
Industria,
Industria
energetica,
Artigianato, Commercio, Innovazione
tecnologica, Fiere e mercati

Avv. Davide Filippo Pellegrino


Direttore Generale per l'Area
Politiche per lo sviluppo
economico, lavoro,
innovazione

Assessore Mario Lepore


Assessorato Assetto e Programmazione
del
Territorio,
Innovazione
Tecnologica e Statistica

Dott.ssa Rossella Papa


Dirigente
del
Servizio
Innovazione Tecnologica e
Statistica

Vicepresidente Franco Damiano


Assessorato Personale, Affari generali,
Gare e Appalti, Contenzioso, Rapporti
con gli Enti, Istituti di Democrazia e
Partecipazione

Dott. Donato Gianfreda


Dirigente
del
Servizio
Amministrazione
Generale
(Organizzazione, Gestione e
Amministrazione del Personale,
Attivit Produttive) Ufficio
Sistemi Informativi

Assessore. Leonardo di Gioia


Assessorato Bilancio - Programmazione
Economica e Finanziaria: Bilancio,
Demanio
e
Patrimonio,
Programmazione Territoriale (Area
Vasta),
Piano
Territoriale
di
Coordinamento, Statistica, Affari e
Servizi Generali, Informatizzazione

Dott.
Giuseppe
Inserra
Dirigente
del
Servizio
Innovazioni Tecnologiche

Assessore Giovanna Capobianco


Assessorato
Programmazione
Economica, Progetti Strategici e di Alta
Innovazione, Rapporti con lUniversit
(CUIS) Ufficio Relazioni con il
Pubblico

Ing. Luigi Tundo


Dirigente del Servizio Sistemi
Informatici

Societ/agenzie
partecipate
TECNOPOLIS
CSATA S.c.r.l.

Provincia

Bari

Brindisi

Foggia

Lecce

Assessore Carmine Caputo


Assessorato
Servizi
Finanziari,
Gestione e Valorizzazione Patrimonio,
Sistemi Informatici

191

Taranto

Assessore Domenico Mosca


Assessorato Bilancio, Personale
Innovazione

Avv. Stefano Semeraro


Dirigente
Settore
Appalti,
Contratti,
Informatica
e
Innovazione

Comune
capoluogo

Bari

Brindisi

Foggia

Lecce

Taranto

Assessore Antonella Rinella


Assessorato
Innovazione,
Sistemi
informativi,
Organizzativi,Apprendimento,
Decentramento, Servizi elettorali e
statistici, Risorse Umane, Certificazione
e Qualit

Dott. Antonio Cantatore


Direttore della Ripartizione
Innovazione
Tecnologica,
Sistemi Informativi e TLC

Vicesindaco Paolo Chiantera


Assessorato
Porto,
Aeroporto,
Interporto
e
Distripark;
Polizia
Municipale e Sicurezza Urbana;
Politiche di organizzazione e metodi
per la gestione dello sviluppo delle
risorse umane; Informatizzazione

Ing.Gaetano Padula
Dirigente del Settore Energia,
impianti, IT

Assessore Raffaele Nuzzi


Assessorato: Personale, Logistica ed
Innovazione Tecnologica

Dott. Antonio Stanchi


Dirigente
del
Servizio
informatico,
telematico,
telefonico
innovazione
tecnologica

Assessore Attilio Monosi


Assessorato
Sviluppo
Economico,
Attivit Produttive e Commerciali,
Innovazione Tecnologica, Marketing
Territoriale e Patrimonio

Prof. Antonio Esposito


Dirigente del Settore Sistemi
informativi ed eccellenza

Assessore Francesco Badoscia


Assessorato
Affari
Generali,
Innovazione Tecnologica

Dott.ssa Rosa De Benedetto


Dirigente
della
Direzione
Decentramento,Comunicazione
e Innovazione

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

192

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Come gi evidenziato, da quasi un decennio la Regione Puglia manifesta un rilevante dinamismo ed
una spiccata sensibilit verso le tematiche legate alla societ dellinformazione. Infatti, sin dagli inizi
del 2000, lEnte regionale ha manifestato una forte spinta propulsiva nellambito della societ
dellinformazione mediante iniziative rivolte ai cittadini, alle imprese e al sistema delle autonomie
locali.
Rispetto a quanto avvenuto sino al 2006, negli ultimi anni si registrano sia il completamento e
limplementazione di numerose esperienze progettuali gi precedentemente intraprese sul territorio
pugliese che lavvio di nuovi significativi interventi.
Di seguito si d conto dei nuovi progetti avviati e di alcuni eventi significativi per quelli gi in corso
di realizzazione.
Nellambito del POR Puglia 2000-2006, Misura 6.2 Promozione della societ dellinformazione,
azione c), la Giunta, con DGR n. 1069/2006, approva il Bando regionale Progetti Pilota a sostegno
dellinnovazione delle imprese e dello sviluppo sostenibile. I Progetti pilota sono interventi
strategici di interesse regionale in grado di favorire la realizzazione, la sperimentazione e la
diffusione, su scala regionale, di servizi telematici avanzati. In risposta al bando pervengono 37
progetti. Successivamente, con Determina Dirigenziale n. 20/2007, vengono ammessi a
finanziamento 16 interventi con un costo complessivo di oltre 12,5 M e per un contributo di 10 M
a valere sul FESR.
Di questi 16, rispetto alle tre aree tematiche prioritarie contemplate dal bando, sono finanziati 8
progetti per la categoria a) sviluppo delleconomia della conoscenza riferita al Settore dei Beni
culturali e del turismo, 6 per la categoria b) sviluppo sostenibile attraverso il miglioramento della
gestione della mobilit e 2 per la categoria c) gestione delle Aree Naturali Protette istituite e dei Siti
Natura 2000. Continuando ad osservare i processi di sviluppo legati al POR Puglia 2000-2006 si
evidenzia che negli ultimi anni la formazione, con la Misura 6.4 Risorse Umane e societ
dellinformazione, ha avuto un ruolo di notevole interesse. In tale direzione, con lAvviso n. 7/2007,
approvato con Determina Dirigenziale n. 781/2007, la Regione Puglia ha previsto di finanziare
interventi integrati di ricerca, formazione e assistenza. Questi, anche tramite lutilizzo delle nuove
tecnologie e del mondo del web, hanno interessato la creazione di output/modelli innovativi di
sviluppo e la promozione del territorio pugliese, nonch dei beni materiali e immateriali che lo
connotano. Complessivamente sono stati presentati 109 progetti e ammessi a finanziamento 21 per
un importo totale pari a 3.909.256,70. Tutti i progetti sono, ad oggi, in fase di rendicontazione
finale.
Anche per quanto riguarda lAccordo di Programma Quadro in materia di e-government e societ
dellinformazione nella regione Puglia si registra linserimento di nuovi interventi allinterno del II
Atto integrativo. Nel 2007, viene inserito il progetto Innovazione digitale degli uffici giudiziari della
Regione Puglia del valore di 2.500.000,00. Esso risponde alle disposizioni ministeriali in ordine
alla digitalizzazione della PA e alla modernizzazione della macchina amministrativa nel suo
complesso ed intende promuovere il riuso del Sistema realizzato con il Progetto Pilota della Procura
di Lecce - intervento inserito nellAPQ SI - presso le sedi delle Procure di Bari, Brindisi, Foggia,
Lucera, Taranto e Trani. Sempre per quanto riguarda il II Atto Integrativo, nel corso del 2008, viene
inserito un ulteriore intervento Potenziamento della Larga Banda nei distretti industriali della Puglia
che ha lobiettivo - nei cinque ex consorzi Asi e nelle aree Pip dei 114 comuni che le ospitano - di
favorire le strategie di innovazione e il riposizionamento competitivo delle PMI e dei sistemi e

193

distretti imprenditoriali pugliesi attraverso laccesso a reti di comunicazione digitale a larga banda ed
ai servizi connessi. Nella realizzazione del nuovo progetto, del valore complessivo di
11.097.600,00, confluiscono 2,5 M provenienti dallannullamento del progetto Realizzazione di
una Rete a Larga Banda nellarea del PIT 2 Puglia inserito nello stesso Atto, 6 M provenienti dalle
risorse a valere sul PO FESR 2007-2013, Asse 1, linea di intervento 1.3 Interventi per il
potenziamento di infrastrutture digitali, oltre a 2.597.600,00 assegnati alla Regione Puglia, con
decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 28/12/2007, nellambito del cofinanziamento di
interventi a favore dei distretti produttivi previsto dalla Legge n. 296/2006.
Nel periodo di tempo in esame si registrano alcune novit significative che riguardano i progetti in
fase di realizzazione.
Quanto allintervento Rete di accesso al sistema sanitario regionale, inserito nellAPQ sottoscritto
nel 2004, finanziato a valere sulla misura 6.3, esso entra a far parte del pi complesso progetto
Nuovo Sistema Informativo Sanitario Regionale Puglia, dal costo complessivo di 64.200.000,00.
Tale cifra trova copertura per 11,5 M a valere sul progetto APQ mentre la somma restante viene
finanziata mediante capitoli di bilancio regionale. Tale evoluzione determinata da una serie di
esigenze del SISR definite allinterno del Piano della Sanit Elettronica della Regione Puglia.
Nel biennio in questione proseguono le attivit del progetto SAX Sistemi Avanzati per la Collettivit
Sociale (I Atto Integrativo, Apq) intervento finalizzato a ridurre il rischio di marginalit sociale e
facilitare laccesso ai servizi di informatizzazione pubblici e privati. Nel corso del 2008, infatti,
stato pubblicato, ed in fase di aggiudicazione, un nuovo avviso per la connettivit sociale rivolto al
Terzo Settore pugliese, con lobiettivo di finanziare progetti funzionali alla diffusione dellutilizzo
degli strumenti informatici e delle tecnologie assistive per le persone diversamente abili e per i loro
nuclei familiari. Inoltre, a breve previsto lavvio e la sperimentazione, sul territorio pugliese, di un
sistema di servizi di supporto alla mobilit di persone non vedenti e ipovedenti tramite telefonia
mobile.
Sempre riguardo al I Atto Integrativo, una particolare attenzione merita lintervento Estensione dei
servizi informativi integrati per la gestione del territorio (SIT), vincitore del Premio Internazionale
Special Achievement in Geographic Information System edizione 2008. Ad oggi, a seguito della
conclusione della progettazione esecutiva, dellaggiudicazione del bando per lo sviluppo della
componente software del SIT e il raggiungimento di importanti risultati sui dati cartografici e sui
database, il progetto registra una avanzato stato di realizzazione.
Concludendo lanalisi delle principali novit che hanno interessato nellultimo biennio lAPQ SI, si
evidenzia che per quanto riguarda lintervento IRESUD - Giustizia Digitale in Puglia, inserito nel II
Atto Integrativo, nel corso del Tavolo dei Sottoscrittori tenutosi il 06 settembre 2007 si ritenuto
opportuno trasferire la responsabilit della attuazione dal CNIPA alla Regione Puglia.
Merita una particolare attenzione, poi, levoluzione del processo avviato con la DGR n. 2048/2004
relativamente alla finalizzazione di 4 M delle risorse premiali - destinate alla Regione Puglia con la
delibera Cipe n. 20/2004 - alla progettazione in ambito di societ dellinformazione. In particolare,
con la DGR n. 2048/2004 viene stabilito che gli interventi, da realizzarsi in due fasi del valore di 2
M ciascuna, devono riguardare sia lutilizzo da parte delle Amministrazioni Pubbliche dei servizi di
base distribuiti attraverso la Rupar, sia il sostegno allutilizzo di servizi a maggiore valore aggiunto in
grado di accelerare lammodernamento ed il ruolo di sostegno allo sviluppo socioeconomico dei
territori da parte delle Amministrazioni Locali. In riferimento alla prima fase, la Regione Puglia
approva con DGR n. 2017/2005 la graduatoria provvisoria delle prime 20 Amministrazioni Comunali
beneficiarie delle risorse premiali. Successivamente, i Comuni assegnatari hanno presentato i loro
piani di utilizzazione delle stesse in conformit a quanto disposto dalla DGR n. 2048/04. Ad oggi, al
fine di ottenere il trasferimento delle risorse premiali assegnate, 19 dei 20 Comuni interessati hanno
presentato e, a seguito di valutazione e richiesta di integrazioni, rimodulato le proprie proposte

194

progettuali dando cos inizio alliter di sottoscrizione delle convenzioni tra il singolo Ente e la
Regione Puglia.
Da un punto di vista della distribuzione territoriale degli interventi approvati si osserva che 7 di essi
ricadono nel territorio della provincia di Lecce, 6 in quella di Bari, 4 in quella di Foggia e 2 in quella
di Brindisi. Quanto al valore totale dei progetti in questione, esso ammonta a 2.041.051,00 di cui
1.994.343,00 a valere sulla risorse stanziate dalla delibera Cipe n. 20/2004 e 46.708,00 rivenienti
da altre fonti di finanziamento pubblico.
Infine, con la seconda fase prevista per lassegnazione delle risorse premiali verranno individuati
10/15 Comuni in base al grado di attivazione e di utilizzo di servizi di e-government durante il
periodo che va dal 1/1/2007 al 31/12/2007.
Da ultimo, opportuno segnalare che la Regione Puglia, in attesa della pubblicazione del
Documento Unitario di Programmazione (DUP) 2007-2013 e del nuovo Piano Regionale per la
societ dellinformazione, ha gi dato avvio alla definizione degli interventi pi urgenti che trovano
copertura con risorse a valere sulla nuova programmazione 2007-2013.
A tal proposito, la Regione Puglia ha ritenuto di affrontare innanzitutto il tema della RUPA regionale
con lo scopo di dare continuit alle azioni intraprese nel passato. Infatti, secondo quanto previsto dal
Codice dellAmministrazione Digitale, ha deciso di far evolvere la propria Rupar in una Community
Network, al fine di garantire alle PAL laccesso ai servizi che caratterizzano il Sistema Pubblico di
Connettivit (SPC). Mediante la firma di Accordi Quadro con le PA, i cinque fornitori gi selezionati
a seguito dellespletamento di una gara erogheranno alle stesse amministrazioni i servizi di
connettivit e sicurezza delle connessioni e i servizi di ingegneria della sicurezza. Un Protocollo
di Intesa, sottoscritto tra la Regione Puglia e il CNIPA, discipliner le modalit tecniche ed
organizzative con cui integrare le componenti infrastrutturali ICT della Regione nellambito del SPC
nazionale.

195

55H

Fascicolo regionale Sardegna


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

196

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
I principali strumenti di programmazione della Regione Autonoma della Sardegna sono il Documento
Strategico Regionale (DSR) e il Programma Regionale di Sviluppo (PRS).
Il DSR individua gli obiettivi, le strategie e le priorit delle politiche di sviluppo della Sardegna per il
2007-2013 e costituisce il quadro strategico di riferimento per lelaborazione del PRS, per la
definizione dei Programmi operativi regionali cofinanziati dai fondi strutturali europei (POR FESR,
POR FSE, Programma di sviluppo rurale, ENPI, Cooperazione territoriale) e per la definizione delle
modalit di utilizzo del FAS.
Il PRS lo strumento principale della programmazione finanziaria e economica regionale perch
definisce le strategia dazione e coordina i progetti attuativi nei diversi settori per tutta la durata della
legislatura.

Il Documento Strategico Regionale


Alla luce della proposta di Orientamenti Strategici Comunitari, delle Linee Guida per la
predisposizione del Quadro Strategico Nazionale, del Documento Strategico per il Mezzogiorno, del
DPEF della Regione Sardegna per gli anni 2006/2008, e sulla base dei contributi pervenuti dagli
Assessorati regionali, lAmministrazione ha predisposto il Documento Strategico Regionale
Preliminare. La Giunta Regionale ha preso atto del Documento Strategico Preliminare con
Deliberazione n.15/16 del 13.04.2006.
Il DSR della Sardegna raccoglie organicamente le principali indicazioni provenienti dalla Regione e
dal partenariato economico e sociale sulle strategie per il nuovo periodo di programmazione 20072013.
Individua gli obiettivi, le strategie e le priorit per le politiche di sviluppo della Sardegna per il
periodo di programmazione 2007-2013 e costituisce pertanto il quadro strategico di riferimento
utilizzato per la definizione:
-

dei Programmi Operativi Regionali (FESR, FSE, FEASR) per lutilizzazione dei Fondi Strutturali
2007-2013, in coerenza con gli orientamenti strategici proposti dalla Commissione Europea;

degli Accordi di Programma Quadro per lutilizzazione delle risorse nazionali per le politiche
regionali (Fondi per le Aree Sottoutilizzate).

Nel quadro della programmazione regionale, il DSR assume un ruolo importante anche in termini di
orientamento per la elaborazione del Programma Regionale di Sviluppo (PRS).
La Regione Autonoma della Sardegna ha redatto il DSR Definitivo sulla base delle indicazioni
contenute nella Bozza del Quadro Strategico Nazionale, nel Documento Strategico Preliminare
Nazionale e nel Documento Strategico del Mezzogiorno ed stato approvato dalla Giunta regionale
con Deliberazione n. 5/34 del 07/02/2007.
Obiettivo generale per la programmazione 2007-2013 nel settore della Societ dellInformazione la
trasformazione dei significativi ma parziali risultati finora conseguiti, in effetti duraturi e
quantitativamente rilevanti sulle infrastrutture abilitanti, sui sistemi della pubblica amministrazione e
della produzione, sulla produzione culturale, sulla qualit delle relazioni sociali. In particolare, nel
DSR tale obiettivo generale viene suddiviso in una serie di obiettivi specifici:
-

Linnovazione dellamministrazione regionale

Il sostegno allinnovazione degli Enti Locali

197

Il sistema di supporto per la sanit

I sistemi produttivi

Le infrastrutture abilitanti

Linclusione dei soggetti esclusi

La formazione

La produzione di contenuti digitali

Lo sviluppo della capacit di governo dellinnovazione

Il Piano Regionale di Sviluppo (PRS)


Con la Legge regionale 2 agosto 2006, n. 11, recante Norme in materia di programmazione, di
bilancio e di contabilit della Regione Autonoma della Sardegna, stato individuato, tra gli
strumenti della programmazione finanziaria ed economica della Regione, il Programma Regionale di
Sviluppo (PRS) che definisce le strategie dazione e coordina i progetti attuativi nei diversi settori e
riunisce, sotto ununica cornice strategica, i piani e programmi di spesa di matrice comunitaria e
nazionale. Il PRS viene aggiornato dal Documento annuale di programmazione economico
finanziaria (Dapef).
Il PRS, approvato con Deliberazione della Giunta regionale n. 5/26 del 07/02/2007, analizza, fra le
altre tematiche chiave, il sistema delle tecnologie dellinformazione e della comunicazione,
attraverso lesplorazione di tutte le iniziative in corso e la definizione dei principali risultati attesi per
le diverse aree di intervento suddivise in:
-

La rete telematica

Il divario digitale

Linclusione dei soggetti esclusi

I sistemi produttivi

La produzione di contenuti digitali

La capacit di governo dei processi innovativi

Sardegna IT

La prossima programmazione

Il Programma Operativo Regionale Sardegna ST Competitivit Regionale e


Occupazione FESR 2007-2013, Approvato dalla CE con del. C(2007) 5728 del
20.11.2007
Il nuovo ciclo di Programmazione 2007-2013 vede la Regione Autonoma della Sardegna in phasing
in, ovvero il passaggio dalluscita dellex Obiettivo1, allingresso nel nuovo Obiettivo 2
(Competitivit Regionale e Occupazione).
Le risorse comunitarie provenienti dai Fondi Strutturali a disposizione della Regione sono
principalmente il FESR e il FSE. Nonostante luscita dallObiettivo 1, la diminuzione di entrate
derivanti dai Fondi Strutturali sar compensata dallincremento di entrata dei Fondi Aree
Sottoutilizzate (FAS), che passano dal 12% d 12,61%.
I documenti regionali di policy DSR e PRS, i Regolamenti e gli orientamenti comunitari, il QSN
costituiscono la base per lelaborazione del POR Sardegna.

198

Il POR FESR Sardegna 2007-2013 stato adottato dalla Commissione europea con Decisione
C(2007) 5728 del 20 novembre 2007, ai fini dellintervento comunitario nella regione italiana
ammissibile al sostegno transitorio nellambito dellobiettivo Competitivit regionale e occupazione
per il periodo di programmazione 1 gennaio 2007 31 dicembre 2013.
La Regione ha individuato quale obiettivo generale della programmazione FESR 2007-2013 quello di
Accrescere la competitivit del sistema produttivo e lattrattivit regionale attraverso la diffusione
dellinnovazione, la valorizzazione dellidentit e delle vocazioni del territorio, la tutela delle risorse
naturali.
Il POR FESR della Sardegna stato ripartito in sei Assi pi un Asse dedicato allAssistenza Tecnica.
LAsse 1 del POR FESR, il cui obiettivo globale Migliorare la qualit e laccessibilit dei servizi
offerti, attraverso luso delle tecnologie dellinformazione e della telecomunicazione, denominato
Societ dellInformazione, ammonta a 170 milioni 168mila.

Tabella 1: Ripartizione delle risorse e linee di attivit Asse 1 Societ dellinformazione


Obiettivo operativo
POR

1.1.1 Rafforzare la
disponibilit di
infrastrutture
abilitanti, la
capacit nella
fruizione dei
servizi
dinterconnessione
e loperativit
dello Sportello
Unico

1.1.2 Promuovere
lo sviluppo della
cittadinanza
digitale

Attivit

Assessorato

Realizzazione di nuovi
servizi online per
cittadini ed imprese:
AA.GG.
CARTA NAZIONALE
DEI SERVIZI (Cod. 13)
Completamento della
rete della pubblica
amministrazione,
estensione SIBAR,
AA.GG.
completamento flussi
documentali e archivi
digitali (Cod. 12)
Interventi per favorire
la creazione e la
disponibilit in tutto il
territorio di
infrastrutture a larga
banda con tecnologia
AA.GG
in fibra ottica, wireless
o satellitare e
completamento rete a
banda larga nelle
scuole (Cod. 10)
Realizzazione di
infrastrutture di rete per
l erogazione di servizi
Presidenza
a livello regionale
attraverso i nuovi
media (Digital TV)
(Cod. 11)
Totale attivit/obiettivo operativo
Rafforzamento
piattaforma regionale
per la promozione
dellinterattivit tra
AA.GG.
cittadini, imprese e PA
(SUAP, Sportelli
telematici per i
cittadini) (Cod 13 - 14)
Rete Sardi nel mondo

AA.GG.

Centro di
responsabilit
Sistema informativo
di base

Importo (M)
10.981

Sistema informativo
di base

6.000

Sistema informativo
di base

7.880

Societ
dellInformazione

5.000

29.861

Sistema informativo
di base

6.500

Sistema informativo

2.000

199

1.1.3 Promuovere
linclusione dei
soggetti esclusi

1.2.1 Sviluppare il
sistema di
supporto per la
sanit

1.2.2 Aumentare
la diffusione,
laccesso e luso
delle tecnologie
digitali
dellinformatica e
delle
telecomunicazioni
nel sistema
dellistruzione e
della formazione

(Cod 13)
Totale attivit/obiettivo operativo
Realizzazione sul
territorio di centri
pubblici di accesso
(internet point presso
scuole, biblioteche,
AA.GG.
luoghi associativi in
genere), realizzazione
rete del volontariato
(Cod. 12- 13)
Promozione di
interventi diretti a
garantire la fruibilit
dei servizi online da
parte dei cittadini
AA.GG.
diversamente abili
attraverso la fornitura a
domicilio di ausili
informatici (Cod. 13)
Totale attivit/obiettivo operativo
Integrazione di reti
professionali al fine di
agevolare i processi di
continuit assistenziale
e di migliorare
lefficienza e lefficacia
SANITA
delle attivit di
prevenzione, diagnosi
e cura: sviluppo e
consolidamento delle
reti professionali dei
medici (Cod. 13)
Interventi finalizzati a
migliorare lefficacia
SANITA
delle reti per
lemergenza (Cod. 13)
Introduzione di sistemi
informativi di supporto
al governo clinico, alla
SANITA
misurazione dei
risultati e alla
telemedicina (Cod. 11)
Totale attivit/obiettivo operativo
Potenziamento delle
infrastrutture
scolastiche di rete (LAN
e connettivit internet)
ISTRUZIONE
e diffusione delle
lavagne elettroniche
(Cod.11)

Azioni strutturali sulle


dotazioni tecniche e
tecnologiche delle
universit, quali
laboratori e dotazioni
ICT per il
perseguimento di
elevati standard

di base
8.500

Sistema informativo
di base

7.000

Sistema informativo
di base

7.000

14.000

Assistenza
distrettuale e
ospedaliera

20.000

Assistenza
distrettuale e
ospedaliera

10.000

Affari generali

15.000

45.000

Istruzione

ISTRUZIONE

30.000

10.000
Formazione
superiore

200

1.2.3
Incrementare la
produzione di
contenuti digitali

qualitativi, specie nelle


facolt tecnicoscientifiche (Cod. 75)
Totale attivit/obiettivo operativo
Interventi pubblici per
la produzione, il
restauro e la
pubblicazione e
condivisione sul web o
sui nuovi media (DTV,
mobile T, ecc.) di
contenuti digitali
ISTRUZIONE
riguardanti la cultura,
la letteratura, la lingua
sarda, la musica, il
territorio e le immagini
della Sardegna, per una
loro fruizione sociale
(Cod. 13)
Promozione di
incubatori di impresa a
livello territoriale per la
PRESIDENZA
produzione di
contenuti digitali (Cod.
13)
Promozione di progetti
di ricerca per la
realizzazione di
strumenti tecnologici
finalizzati allindustria
dei contenuti digitali
PROGRAMMA
(navigatori, motori di
ricerca, drm) al fine di
verificarne lusabilit e
promuoverne lo
sviluppo in termini
industriali (Cod. 11)
Totale attivit/obiettivo operativo

40.000

Beni culturali

15.000

Societ
dellInformazione

11.000

CRP

Totale Asse
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

6.807

32.807
170.168

Il Documento Unitario di Programmazione (DUP) 2007- 2013 della Sardegna


Il Documento Unitario di Programmazione (DUP), approvato dalla Giunta regionale con
Deliberazione n. 52/19 del 03/10/2008, indica le modalit con le quali la Regione intende
concorrere al raggiungimento delle priorit e degli obiettivi del QSN.
Il percorso sviluppato per lindividuazione e la definizione della strategia e degli obiettivi del DUP
nasce dal confronto tra le priorit definite nel QSN con quelle della politica regionale esplicitate nel
PRS e con le scelte programmatiche contenute nella programmazione operativa regionale ed in
quella nazionale di pertinenza.
Gli obiettivi specifici del DUP sono:
1.
2.
3.
4.

Autogoverno e riforma della Regione


Identit e Cultura
Ambiente e territorio
Conoscenza

201

5. Sistemi produttivi e politiche del lavoro


6. Infrastrutture e reti di servizio
7. Solidariet e coesione sociale

Tabella 2: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione


Titolo policy

Documento Strategico Regionale

Piano di sviluppo regionale

POR Sardegna ST Competitivit


Regionale e Occupazione FESR
2007-2013
Documento Unitario di
Programmazione 2007-2013

Estremi di approvazione
DGR n. 5/34 del
07/02/2007

DGR n. 5/26 del


07/02/2007

Del. C(2007) 5728 del


20.11.2007
DGR n. 52/19 del
03/10/2008

Linee di azione/Obiettivi
- Linnovazione dellamministrazione
regionale
- Il sostegno allinnovazione degli EE.LL.
- Il sistema di supporto per la sanit
- I sistemi produttivi
- Le infrastrutture abilitanti
- Linclusione dei soggetti esclusi
- La formazione
- La produzione di contenuti digitali
- Lo sviluppo della capacit di governo
dellinnovazione
- La rete telematica
- Il divario digitale
- Linclusione dei soggetti esclusi
- I sistemi produttivi
- La produzione di contenuti digitali
- La capacit di governo dei processi
innovativi
- Sardegna IT
- La prossima programmazione

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.

Autogoverno e riforma della Regione


Identit e Cultura
Ambiente e territorio
Conoscenza
Sistemi produttivi e politiche del lavoro
Infrastrutture e reti di servizio
Solidariet e coesione sociale

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

202

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


Tabella 3: Gli attori dellinnovazione
Livello
amministrativo

Competenza
politica

Regione Autonoma della


Sardegna

Competenza
gestionale interna

Societ/agenzie
partecipate

Provincia

Cagliari
Sassari
Nuoro
Oristano
Medio Campidano
Carbonia Iglesias
Ogliastra
Olbia Tempio
Comune capoluogo

Cagliari
Sassari
Nuoro
Oristano
Sanluri (cap. prov Medio
Campidano)
Villacidro (cap. prov
Medio Campidano)
Carbonia
Iglesias
Lanusei (cap. prov.
Ogliastra)
Tortol (cap. prov.
Ogliastra)
Olbia
Tempio Pausania
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tabella 4: la Regione Autonoma della Sardegna


Denominazione

Descrizione

Assessorato Affari Generali,


Personale e Riforma della
Regione

Il Direttore Generale degli Affari Generali dellAssessorato responsabile


dellAccordo di Programma Quadro in materia di Societ dellInformazione della
Sardegna e di tre Atti Integrativi.
Allinterno della struttura, inoltre, presente il Direttore del Servizio per il
Sistema informativo di base dellAmministrazione regionale (SIBAR) e per il
superamento del digital divide che il responsabile della Misura 6.3 Societ
dellInformazione del POR Sardegna 2000-2006 e di numerose linee di attivit

203

dellAsse I Societ dellInformazione del POR FESR 2007-2013.


Tra gli interventi di particolare rilievo a regia della Direzione Affari Generali vi
sono: SIBAR (Sistemi informativi di base dellAmministrazione Regionale);
AnagS (Anagrafe Assistibili del Sistema Sanitario Regionale); SICPAC (Sistema
Integrato per la gestione del patrimonio ambientale e culturale); CCT (Centri di
Competenza Territoriali); SAX-P (Realizzazione di centri per laccesso assistito
dei cittadini ad internet, ai servizi erogati dalle PA ed a servizi di e-learning );
SICS (Appalto per lampliamento dei servizi a banda larga nelle zone svantaggiate
della Sardegna); Polo di eccellenza per la ricerca postgenomica e per la
sperimentazione della medicina personalizzata; SICS 2 (Infrastrutture e servizi
banda larga nelle aree svantaggiate); IRE-SUD Giustizia e IRE-SUD Usi Civici.

Inoltre, la DG Affari Generali ha prodotto il disegno di legge


Iniziative volte alla promozione e allo sviluppo della societ
dell'informazione e della conoscenza in Sardegna".
Direzione generale per
linnovazione tecnologica e
per le tecnologie
dellinformazione e delle
comunicazioni

La Direzione stata istituita nellart. 21 della legge regionale n. 7 del 2005 e ha lo


scopo di favorire e coordinare, nellambito del processo di rinnovamento
dellAmministrazione regionale, ladozione e lutilizzo delle nuove tecnologie,
finalizzate allaccrescimento dellefficacia ed efficienza del processo
amministrativo ed al miglioramento della qualit dei servizi ai cittadini e alle
imprese.
Sono a regia della Direzione gli interventi: CSR, ICAR, SQCN, Comunas,
Comunas Servizi in ASP, SIFS e SISTAR 2.
La Direzione, inoltre, esercita le funzioni di indirizzo e controllo sulla Societ in
house Sardegna IT s.r.l. e rilascia il proprio parere di congruit tecnica ed
economica relativamente agli atti di affidamento alla stessa da parte degli
Assessorati interessati alla realizzazione di interventi in materia.

Centro Regionale di
Competenza per legovernment e la Societ
dellInformazione (CRC
Sardegna)

Il CRC Sardegna, operativo dal giugno 2002 e istituito ufficialmente l11 febbraio
2003, prosegue la sua attivit di supporto rivolta allAmministrazione Regionale,
in seguito alla convenzione firmata a maggio del 2006 tra il Presidente del Centro
Nazionale per lInformatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA), e il
Presidente della Regione Autonoma della Sardegna.

Attualmente il CRC Sardegna composto da tre consulenti CNIPA,


un coordinatore e un vice coordinatore regionali. Il CRC Sardegna
ha sede nella Direzione Regionale degli Affari Generali e Riforma
della Regione, con la quale collabora nello sviluppo dellegovernment e la Societ dellInformazione, nella gestione
dellAccordo di Programma Quadro in materia di Societ
dellInformazione e nella rendicontazione e monitoraggio degli
interventi della Misura 6.3 del POR 2000-2006.

Altri attori regionali con responsabilit trasversali sullattuazione di interventi in ambito SI


Provvede alla gestione del sistema informativo agricolo regionale (SIAR),
Assessorato Agricoltura e
all'implementazione dei sistemi di gestione della qualit, della gestione delle
riforma agro-pastorale

risorse informatiche, dei rapporti con il sistema informativo agricolo nazionale


(SIAN) e con Sistema informativo territoriale regionale (SITR). Si occupa degli
accessi al sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), al sistema informativo
agricolo regionale (SIAR), alla statistica e alle banche dati.

Assessorato degli Enti


Locali, Finanze ed
Urbanistica

Ha competenze in materia di produzione e aggiornamento della Cartografia


Regionale e del Sistema Informativo Territoriale Regionale. Sono a regia
dellAssessorato i seguenti interventi: SITR (Sistema Informativo Territoriale
Regionale), RTR (Rete Telematica Regionale: infrastrutture e servizi per la
connettivit); CAT (Centro Territoriale per lAggregazione dei Processi
dAcquisto degli Enti Locali); SIT2COM (Sistema Informativo Territoriale alle
Comunit).

204

Assessorato dellIgiene e
Sanit e dellAssistenza
Sociale

Provvede alla acquisizione ed elaborazione di dati statistici ed epidemiologici ed


attuazione del servizio informativo regionale in materia sanitaria. Sono a regia
dellAssessorato i seguenti interventi: RTP (Telemedicina Specializzata Rete di
Telepatologia Oncologica); MEDIR (Progetto Rete dei MMG/PLS e Fascicolo
Sanitario Elettronico); SISAR (Sistema Informativo Sanitario Integrato Regionale)
e CRESSAN (Centro regionale dei servizi informatici e telematici per il sistema
sanitario)

Assessorato Pubblica
istruzione, beni culturali,
informazione, spettacolo e
sport

a regia dellAssessorato lintervento relativo alla realizzazione di Centri di


Accesso Pubblico a Servizi Digitali Avanzati (CAPSDA) dellAPQ SI.

(CRP) Centro Regionale di


Programmazione

E lorgano regionale titolare della predisposizione degli atti programmatici:


DPEF, Programmazione comunitaria, Programmi di iniziativa comunitaria, POR
2000-2006, DSR. Inoltre il CRP elabora i documenti da sottoporre
allapprovazione al Comitato di Sorveglianza del POR Sardegna, del QCS e dei
Programmi Operativi Nazionali. Il Direttore Generale anche responsabile
dellAccordo di Programma Quadro per la Ricerca Scientifica e lInnovazione
Tecnologica.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tabella 5: Gli attori dellinnovazione: societ in house, Consorzi e Agenzie regionali


Denominazione

Descrizione

Sardegna IT srl

Sardegna IT la societ in house della Regione Autonoma della


Sardegna, costituita, con il CRS4 a seguito della Deliberazione
della Giunta Regionale N. 50/5 del 5.12.2006, che mira alla
realizzazione ed alla gestione dei progetti di e-government della
Regione Autonoma della Sardegna.

Sardegna Ricerche

Istituito ai sensi della Legge Regionale 23 agosto 1985 n. 21,


dalla Regione Autonoma della Sardegna, costituisce un
Consorzio pubblico denominato Consorzio per l'Assistenza alle
Piccole e Medie Imprese che ha facolt di utilizzare la
denominazione Sardegna Ricerche". Si tratta di un ente
pubblico dotato di autonomia amministrativa, regolamentare,
organizzativa, patrimoniale, contabile, e finanziaria nei limiti
stabiliti dalla legge istitutiva e dal presente statuto. Ha il compito
di realizzare un intervento del Programma ICT per leccellenza
dei territori denominato Polo di eccellenza per la ricerca postgenomica e per la sperimentazione della medicina
personalizzata

CRS4 (Center for Advanced


Studies, Research and
Development in Sardinia)

Societ a socio unico (Sardegna Ricerche) con sede nel Parco


tecnologico, a Pula, un centro impegnato nella ricerca
scientifica, nello sviluppo e nell'innovazione tecnologica,
nell'alta formazione scientifica e tecnica e nella fornitura di
servizi avanzati nel campo delle tecnologie dell'informazione e
delle comunicazioni.
Il Centro opera in settori strategici quali: societ
dell'informazione, energia, ambiente, medicina, biotecnologie e
farmacologia.
205

Osservatorio Economico

Agenzia governativa regionale istituita con la legge regionale n.


2 del 29 maggio 2007, art. 26, un organo tecnico-specialistico
della Regione in materia di elaborazione statistica. Ad essa
affidata in via esclusiva la responsabilit di curare i rapporti con
l'ISTAT e con gli altri organi del Sistema statistico nazionale.
Costruisce, organizza, alimenta e gestisce il sistema informativo
statistico regionale; amministra il sito ''Sardegna Statistiche''
della Regione, diffondendo attraverso di esso linformazione
statistica relativa alla Sardegna e a tutti gli altri soggetti
istituzionali; ha realizzato il progetto Sistar dellAPQ SI e sta
realizzando Sistar 2 dellAtto Integrativo III dellAPQ SI.

Agenzia della Regione


Autonoma della Sardegna per le
Entrate (ARASE)

Istituita con la legge n. 4 del 2006, un organo tecnicospecialistico


in
materia
di
entrate
a
sostegno
dell'amministrazione regionale. Realizza, in collaborazione con
Sardegna IT, il progetto SIFS dellAtto Integrativo III dellAPQ
SI.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

206

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
SIRA - Il Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA), realizzato nellambito del Sistema
Informativo Nazionale Ambientale, finanziato con la Misura 1.7, Azione 1.7.b (Realizzazione del
Sistema Informativo Regionale dellAmbiente) del POR Sardegna 2000-2006, finalizzato
allaggiornamento, alladeguamento tecnologico e allottimizzazione del SIRA per catalizzare,
finalizzare, integrare ed utilizzare efficacemente sia le basi dati gi esistenti presso servizi e strutture
regionali sia quelle di nuova realizzazione. Il progetto ha un costo totale di circa 12 milioni di euro.
Contenuti Digitali A luglio 2007 stato affidata alla Societ in house Sardegna IT la realizzazione
del progetto Interventi per limpiego delle nuove tecnologie nella cultura e nei contenuti, finanziato
dallazione 6.3 h del POR Sardegna 2000/2006. Limporto per la realizzazione dellintervento di
6.000.000,00. Lintervento prevede la creazione e divulgazione di contenuti digitali e multimediali
della Sardegna.
Il 31 luglio 2007 stato siglato tra il Ministero dello Sviluppo Economico - Dps - Spsti, la Presidenza
del Consiglio dei Ministri, il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica amministrazione,
il Centro Nazionale per lInformatica nella Pubblica Amministrazione e la Regione Autonoma della
Sardegna lAtto Integrativo III dellAccordo di Programma Quadro in materia di Societ
dellInformazione della Sardegna, per un valore complessivo di 23.240.000 euro. Gli obiettivi
dell'Atto Integrativo III vengono perseguiti dalla realizzazione di ulteriori 10 interventi di cui
13.000.000 a valere sulla Delibera Cipe n. 3/2006, 3.000.000 frutto della rimodulazione di un
intervento dellAtto Integrativo II a valere sulla Delibera Cipe n. 20/2004, uno studio di fattibilit del
valore di 80.000 a valere sulla Delibera Cipe 35/2005, 2.160.000 a valere sulla Delibera Cipe n.
20/2004 quota D.1.2.2 e 5.000.000 a valere su fondi POR Sardegna 2000-2006, Misura 6.3
Societ dellInformazione.
SIAI201: il progetto Infrastrutture e servizi banda larga nelle aree svantaggiate, gi inserito nellAtto
Integrativo II, prevede il collegamento in fibra ottica dei principali Comuni (la cui popolazione supera
i 2000 abitanti) al backbone dei principali operatori presenti sullIsola, in modo da assicurare a tutta
la popolazione, alle imprese e alla pubblica amministrazione laccesso ai servizi innovativi a larga
banda. Tale intervento risulta, quindi, finanziato per un importo totale di euro 14.000.000, di cui
euro 8.000.000 a valere sulla delibera CIPE 20/2004, gi programmati in APQ SI Atto Integrativo II, e
euro 6.000.000 a valere sulla delibera CIPE 3/2006, sul presente Atto Integrativo. Nel 2007 stata
fatta una gara dappalto aggiudicata ad un RTI il 31/12/2007. Lintervento attualmente in corso di
realizzazione.
SIAI301: il progetto Comunas Estensione e Servizi ASP intende realizzare un modello metodologico
e organizzativo che porti allestensione dei servizi comunali gi realizzati dal progetto Comunas a
tutti i Comuni della Sardegna anche in modalit ASP per quei Comuni che non dispongono delle
necessarie tecnologie informatiche. prevista inoltre lincrementazione del numero e della tipologia
di servizi offerti rispetto a quelli gi presenti nel portale Comunas. in corso di formalizzazione
laffidamento diretto alla Societ in house Sardegna IT.
SIAI302: il progetto Rafforzamento del progetto Centro Regionale di Competenza in materia di egovernment e Societ dellInformazione della Sardegna (CRC Sardegna) 2007-2009 ha lo scopo di
rafforzare ed ampliare le attivit di supporto programmatico e progettuale svolte dal Centro Regionale
di Competenza della Regione Autonoma della Sardegna, con riferimento alle seguenti macroaree:
Assistenza agli Enti Locali, Assistenza a politiche e progetti di innovazione, Assistenza alla
cooperazione interregionale, Osservatorio, Comunicazione, Monitoraggio APQ SI.
SIAI303: il progetto Costituzione, avviamento e messa in funzione del CRESSAN-Centro regionale dei
servizi informatici e telematici per il sistema sanitario vuole costituire un Centro Servizi destinato a

207

progettare, portare a sistema e gestire le diverse iniziative nel campo sanitario, sin qui programmate
ed avviate con un approccio puntuale e settoriale, nonch di colmare le lacune tecnologiche e
organizzative tuttora presenti nel pur ricco panorama di progetti innovativi avviati o programmati in
Sardegna per quanto attiene le-health. Lintervento stato affidato alla Societ in house Sardegna IT
ed in corso di realizzazione.
SIAI304: il progetto Sistema informativo agricolo regionale SIAR ha lo scopo di creare un servizio
centrale per lattivazione dellanagrafe regionale delle aziende agricole. La realizzazione di tale
servizio comporta da un lato lo sviluppo di unapplicazione informatica per la gestione dellanagrafe,
nonch tutti i passaggi amministrativi volti alla definizione delle linee guida e della normativa di
supporto allanagrafe regionale delle aziende agricole. Lapplicazione informatica Anagrafe
Aziendale sar il motore del sistema informativo e costituir la base delle informazioni che
alimenter tutti i procedimenti amministrativi. Lintervento stato affidato alla Societ in house
Sardegna IT ed in corso di realizzazione.
SIAI305: il progetto IRE-Sud Sardegna Giustizia vuole favorire la promozione, valorizzazione e
sviluppo di una serie di interventi a sostegno dellinformatizzazione a livello centrale e periferico,
con il duplice obiettivo di rendere pi efficienti alcune procedure dellAmministrazione, attraverso le
realizzazione di applicazioni specifiche, e di potenziare linfrastruttura tecnologica sul territorio per
favorire laccesso ai nuovi servizi da parte di tutte le strutture interessate. Lintervento stato affidato
alla Societ in house Sardegna IT ed in corso di realizzazione.
SIAI306: il progetto IRE-Sud Sardegna Usi Civici intende definire strumenti e metodi per supportare
in maniera adeguata le Amministrazioni interessate per quanto attiene la gestione degli Usi Civici.
Lintervento stato affidato alla Societ in house Sardegna IT ed in corso di realizzazione.
SIAI307: il progetto Azioni di supporto al Change Management, alla valorizzazione e disseminazione
dei risultati del progetto SIBAR per la realizzazione dei sistemi di base dellamministrazione regionale
(SIBAR-GO) mira a valorizzare e disseminare i risultati acquisiti in via sperimentale e per garantire il
supporto consulenziale e specialistico necessario al consolidamento ed evoluzione del sistema
SIBAR. A tal fine, si rende necessaria la costituzione di una task force che contestualmente, attraverso
laffiancamento formi il personale interno allAmministrazione regionale con conseguente
acquisizione delle competenze necessarie al governo di un progetto di cos rilevante impatto.
Lintervento stato affidato alla Societ in house Sardegna IT ed in corso di realizzazione.
SIAI308: il progetto Sostegno Regionale ai Comuni per la gestione dei dati catastali e delle imposte
locali - Sistema integrato interscambio dati fiscali e banca dati fiscale Regionale mira alla costituzione
e gestione di unanagrafe immobiliare della Regione Autonoma della Sardegna a sostegno degli Enti
Locali e delle attivit istituzionali dellAgenzia RAS per le Entrate. Lintervento stato affidato alla
Societ in house Sardegna IT ed in corso di realizzazione.
SIAI309: il progetto Estensione e sviluppo del Sistema Informativo Statistico Regionale mira alla
costituzione di un Sistema Informativo Statistico che raccolga una molteplicit di archivi statistici
messi a sistema, orientati a diversi temi dinteresse per lAmministrazione regionale. Lintervento
stato affidato allAgenzia governativa Osservatorio Economico ed in corso di realizzazione.
SIAI310: il progetto Studio di Fattibilit sulla Sicurezza Informatica e tutela della privacy intende
realizzare uno studio di fattibilit finalizzato allattuazione e al raggiungimento di uno standard di
sicurezza delle informazioni e di riduzione della vulnerabilit dei sistemi informatici. in corso di
formalizzazione laffidamento diretto alla Societ in house Sardegna IT.

208

Focus regionale: la strategia per


labbattimento del digital divide in
Sardegna
Fino al 2005, la mancata disponibilit di servizi a banda larga aveva aggravato gli svantaggi
economici di molte zone, specialmente interne. Laccesso alle moderne tecnologie rappresenta,
infatti, uno dei fattori fondamentali per combattere lo spopolamento di tali zone.
Facendo propri gli orientamenti della Commissione Europea, la Giunta regionale ridefin la propria
strategia in materia di Societ dellInformazione focalizzando lattenzione sul problema del digital
divide. Gli strumenti di policy utilizzati a questo scopo, dal punto di vista programmatico e
finanziario, sono stati:
il POR Sardegna 2000 2006, con particolare riferimento alla Misura 6.3 Societ
dellInformazione, a regia del Servizio per il sistema informativo di base
dell'amministrazione regionale (Sibar) e per il superamento del digital divide dellAssessorato
Affari Generali, Personale e Riforma della Regione;
lAccordo di Programma Quadro in materia di Societ dellInformazione della Sardegna e i tre
Atti Integrativi, a regia della Direzione Generale degli Affari Generali dellAssessorato Affari
Generali, Personale e Riforma della Regione.
Con la delibera della Giunta regionale n. 54/15 del 22.11.2005, la Regione Autonoma della Sardegna
ha attivato il Piano dazione per il superamento del digital divide nelle aree svantaggiate del
territorio regionale. Il Piano prevedeva i seguenti interventi:
1. potenziamento delle infrastrutture in fibra ottica per il collegamento alla rete di ulteriori
centrali e contestuale attivazione dei servizi di connettivit a banda larga per le rispettive aree
del territorio regionale da esse servite;
2. contributo per lattivazione dei servizi di connettivit a banda larga nelle aree del territorio
regionale servite da centrali interconnesse alla rete con infrastruttura in fibra ottica;
3. impiego di tecnologie alternative alla trasmissione su cavo, ed in particolare alla tecnologia
wimax, per la realizzazione di infrastrutture capaci di supportare lerogazione dei servizi a
banda larga sulle aree non coperte tramite i precedenti due interventi.
Il 22 dicembre 2003 stata sottoscritta una Convenzione tra il Ministero delle Comunicazioni e
Sviluppo Italia s.p.a., con la quale il Ministero ha affidato a questultima lattuazione del Programma
per lo sviluppo della banda larga nel Mezzogiorno.
La societ di scopo controllata da Sviluppo Italia S.p.A. e denominata Infrastrutture e
Telecomunicazioni per lItalia S.p.A. (Infratel), di concerto con lAmministrazione regionale, ha
quindi dato inizio ad un programma di realizzazione delle infrastrutture ottiche atte a consentire agli
operatori di telecomunicazione lattivazione dellADSL in 11 centrali telefoniche in aree soggette a
solo deficit infrastrutturale.
Alla fine del 2005, in Sardegna risultavano coperti da servizi a larga banda solo 93 Comuni (pari al
65% della popolazione). Esclusi dalla larga banda, sempre con riferimento alla fine del 2005, vi
erano pertanto ben 284 comuni della Sardegna, equivalenti al 35% della popolazione.
Nelle aree del digital divide, 118 Comuni risultavano gi raggiunti da fibra ottica, ma non erano
comunque di interesse per gli operatori a causa del deficit di mercato (erano soggetti al fenomeno del
digital divide di medio periodo), mentre i restanti 166 Comuni evidenziavano un deficit
infrastrutturale in quanto non collegati in fibra ottica alle dorsali degli operatori di telecomunicazione
(digital divide di lungo periodo).

209

La significativa incidenza del digital divide di medio periodo e lentit delle risorse disponibili ha
indotto lAmministrazione regionale a realizzare lintervento SICS, finanziato parte con fondi
dellAPQ Societ dellInformazione e parte con fondi di bilancio regionale.
Grafico 1: La copertura in Sardegna a dicembre 2005

Fonte: Direzione generale degli Affari Generali, Regione Sardegna

Il Progetto SICS ha avuto come obiettivo lincentivazione degli operatori di telecomunicazione per
lattivazione dellADSL in aree di centrale gi dotate di infrastrutture abilitanti (cio raggiunte dalla
fibra ottica ma spenta), ma con deficit di mercato.
Il progetto stato avviato nellultima parte del 2005, con leffettuazione di una gara europea che
prevedeva che le infrastrutture necessarie per la fornitura del servizio sarebbero rimaste di propriet
dellimpresa aggiudicataria. Il bando stato poi notificato alla Commissione Europea che ha
dichiarato lintervento compatibile con le regole sulla concorrenza.
Il contratto con laggiudicataria stato firmato il 14 marzo 2007. Il progetto si concluso nel
dicembre del 2007, con sei mesi di anticipo rispetto alla data prevista dal contratto. Le centrali in cui
stata attivata lADSL sono state 143, mentre le linee in cui stata abilitata sono state 73.000; ha
riguardato 105 Comuni su 377 e ha consentito di superare la situazione di arretratezza tecnologica
cos come si presentava nel 2005. La banda larga dopo lintervento SICS, raggiunge quindi il 62% dei
Comuni e l84% della popolazione.

210

Figura 2: La copertura banda larga prima e dopo SICS I


100%

90%
84%

90%
80%
70%

65%

62%

60%
50%

43%

40%
30%

24%

20%
10%
0%

Comuni
Prima di SICS (dic. 2005)
Media nazionale (giugno 2007)

Popolazione
Dopo SICS (dic. 2007)

Fonte: Direzione generale degli Affari Generali, Regione Sardegna

Figura 3: La copertura in Sardegna dopo SICS I

Fonte: Direzione generale degli Affari Generali, Regione Sardegna

211

Con le Deliberazioni della Giunta regionale n. 43/11 del 11/10/2006 e n. 11/6 del 20/3/2007 stata
ridefinita la strategia in relazione allobiettivo del superamento del digital divide in tutta la Sardegna,
fissando le nuove priorit di intervento.
LAmministrazione regionale ha pertanto adottato una strategia a due velocit:
la prima una strategia di medio-lungo termine, consistente nell'abbattimento "definitivo" del
digital divide mediante la progressiva infrastrutturazione con backhauling in fibra ottica degli
agglomerati urbani e produttivi non collegati in fibra alle dorsali degli operatori;
la seconda una strategia di breve termine, che consiste nella realizzazione di soluzioni
ponte che consentano di fornire al territorio un profilo minimo di connettivit a costi
competitivi (nelle aree che continuano ad essere di scarso interesse per gli operatori).
Per accelerare il piano di abbattimento del divario digitale lAmministrazione regionale, ha pertanto
dato immediata esecutivit al progetto denominato SICS II, finanziato con i fondi FAS dellAPQ SI.
Al riguardo si proceduto con un appalto per laffidamento della progettazione, realizzazione e
manutenzione, per un periodo di almeno 15 anni, di uninfrastruttura in fibra ottica da localizzare
prioritariamente nelle aree residenziali attualmente non servite dalla banda larga, negli insediamenti
produttivi e a servizio delle strutture ospedaliere.
In sintesi gli obiettivi del progetto SICS II sono:
-

per i Comuni con popolazione superiore ai 1.500 abitanti: infrastrutturazione in fibra ottica
ed erogazione dei servizi in banda larga (ADSL full);
- per i Comuni con popolazione inferiore ai 1.500 abitanti: erogazione dei servizi in banda
larga (ADSL light);
- per i Consorzi industriali e i presidi ospedalieri: infrastrutturazione in fibra ottica.
Con la realizzazione di questultimo intervento, si avr, quindi, il servizio in banda larga per tutto il
territorio della Sardegna.
Figura 4: La copertura in Sardegna dopo SICS II

Fonte: Direzione generale degli Affari Generali, Regione Sardegna

212

Figura 5: La diffusione del servizio in banda larga in Sardegna prima e dopo gli interventi SICS I e
SICS II

100%
90%

84%

100%

80%

100%

66%

70%

62%
60%
50%
40%
30%

24%

20%
10%
0%

Comuni
Iniziale

Popolazione
Attuale

Finale

Fonte: Direzione generale degli Affari Generali, Regione Sardegna

213

56H

Fascicolo regionale Sicilia


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

214

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Il 2008 stato, per la Regione Siciliana, un anno intenso e di profondo rinnovamento delle politiche
di governo con lapprovazione dei Programmi Operativi relativi al periodo di pianificazione 20072013. Nellanno in corso, tra gli altri, sono stati approvati anche i pi importanti documenti di
programmazione per lo sviluppo delle-government e della societ dellInformazione.
Tali documenti possono essere cos suddivisi:

strategia regionale dedicata alla SI e alle-government;

piano operativo regionale FESR;

documenti programmatici di carattere generale con linee e misure dedicate alla SI e/o allegovernment;

linee e azioni rivolte alle ICT nellambito di politiche settoriali.

Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione in Sicilia


Titolo policy

Quadro di
Riferimento
Strategico per lo
sviluppo della
Societ
dellInformazio
ne

Programma
Operativo FESR
2007-2013 (PO
FESR)

Estremi di approvazione

Linee di azione/Obiettivi
Obiettivo specifico: Promuovere un accesso diffuso ai
benefici legati allo sviluppo della SI

Definito nel giugno 2008

Attualmente in Giunta
Regionale
in attesa di approvazione

Decisione N. C(2007)
4249 del 7 settembre
2007 Pubblicato in
G.U.R.S. n. 9 del 22
febbraio
2008,
supplemento ordinario.

Obiettivi operativi:
1. Efficienza amministrativa centrale e periferica.
2. Infrastrutture per laccesso e la banda larga.
3. Contenuti ed applicazioni digitali;
servizi per
accrescere la competitivit del sistema delle P.M.I.
4. Efficienza ed efficacia nella gestione delle risorse
sanitarie finalizzate a rendere un migliore servizio al
cittadino.
Asse IV Diffusione della ricerca, dellinnovazione e della
societ dellinformazione
OBIETTIVO SPECIFICO 4.1: Promuovere e favorire la
collaborazione tra sistema della ricerca e imprese favorendo
la cooperazione e il trasferimento tecnologico
prevalentemente nellambito di distretti tecnologici e clusters
produttivi e introdurre innovazioni presso le PMI, i consorzi
di imprese e i distretti produttivi.
Obiettivo operativo 4.1.1: Promuovere e sostenere lattivit di
ricerca industriale e di innovazione tecnologica nellambito
di filiere produttive, distretti tecnologici e produttivi in settori
di potenziale eccellenza e ad elevata integrazione pubblicoprivata, compreso il sistema agroalimentare.
Obiettivo operativo 4.1.2: Promuovere le azioni di assistenza
ed accompagnamento allinnovazione e lauditing
tecnologico e organizzativo al fine di stimolare e sostenere la
domanda di innovazione e di diffondere la partecipazione a
programmi di ricerca e network internazionali.
OBIETTIVO SPECIFICO 4.2: Potenziare attraverso lutilizzo
delle TIC la capacit competitiva del sistema delle PMI e

215

allargare i benefici per i cittadini derivanti dalla diffusione


delle TIC.
Obiettivo operativo 4.2.1: Diffusione delle TIC per potenziare
la capacit competitiva del sistema delle PMI.
Obiettivo operativo 4.2.2: Incentivare laccesso e la
diffusione di servizi connessi alluso delle TIC, con
particolare riferimento alle esigenze di superamento dei
fenomeni di digital divide e dei divari territoriali tra aree
urbane ed aree interne rurali.

Documento
Unitario di
Programmazion
e della politica
regionale (DUP)

Documento di
Programmazion
e Economico
Finanziaria
2009 2013
(DPEF)

Definito nel maggio


2008
Attualmente in Giunta
Regionale
in attesa di approvazione

Approvato dalla Giunta


Regionale con Delibera
n. 178 del 23/07/2008

Obiettivo 3: Potenziare la produttivit e la competitivit del


sistema produttivo regionale, soprattutto attraverso laumento
della capacit innovativa e la diffusione della societ della
conoscenza. I cui obiettivi specifici sono:
3.1 Rafforzare la competitivit del sistema produttivo
regionale e sviluppare linnovazione e le filiere
produttive ad elevato valore aggiunto.
3.2

Rafforzare il ruolo della ricerca come motore dello


sviluppo regionale.
3.3 Promuovere un accesso diffuso ai benefici legati allo
sviluppo della SI.
3.4
Rafforzare la filiera culturale e dei servizi
allimprenditoria turistica.
3.5 Potenziare i servizi di rango urbano su scala territoriale.
Obiettivi: efficienza amministrativa regionale puntando al
rafforzamento dei processi di innovazione delle singole
amministrazioni, allincremento di servizi pubblici erogati
attraverso le nuove tecnologie rispondenti agli effettivi
bisogni dellutenza, allincremento della diffusione di servizi
pubblici on-line avanzati, affiancando ai servizi di egovernment strumenti di e-democracy, al superamento del
divario digitale tra piccole e grandi amministrazioni, tra
territori metropolitani e marginali, tra personale della PA e tra
cittadini, tra le fasce socialmente pi deboli e i diversamente
abili favorendo linclusione sociale, con particolare
riferimento allaccesso alla larga banda.

Tabella 2 - Le linee di intervento settoriale per la SI in Sicilia


Titolo policy

La Strategia Regionale
per lInnovazione
2007-2013 (SRI)

Estremi di approvazione

Linee di azione/Obiettivi

Approvato
dalla
Giunta
Regionale con Delibera n. 225
del 30/09/2008

Obiettivi:
concentrare le risorse in settori strategici e
progetti di grande qualit e di forte impatto,
limitando, di conseguenza, gli interventi diffusi
sul territorio;
promuovere azioni di accompagnamento
allintero ciclo del progetto;
rafforzare la governance sulla ricerca.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

216

Strategia regionale dedicata alla SI e alle-government


La Societ dellInformazione, quellinsieme di nuove tecnologie della comunicazione, di aspetti
culturali ed economici che hanno determinato levolversi sempre pi rapido della societ in questi
ultimi anni, stata al centro di numerosi ed importanti interventi di governo in ambito comunitario,
nazionale e regionale. Su essa ha puntato con sempre maggiore consapevolezza la Regione Siciliana
che ha aggiornato il proprio Quadro di Riferimento Strategico per lo sviluppo della Societ
dellInformazione (QRS SI). Con lavvio del P.O. 2007-2013 e la disponibilit di nuove risorse, quali
quelle rese disponibili dal FAS, dal PON Ricerca e Sviluppo competitivo, dal VII PQ, viene data alla
Regione Sicilia l'opportunit di colmare il gap tecnologico, economico, sociale e culturale che la
distanzia ancora oggi dalle regioni europee pi avanzate e fare fronte, attraverso uno sviluppo
armonico ed equilibrato, al travolgente avanzare delle civilt tecnologiche degli altri Paesi. Per
ottenere tali risultati la Regione pianificher e svilupper con determinazione gli interventi secondo
una gestione rigorosamente progettata e pianificata delle risorse in una logica di regia unitaria e
sistemica, applicando pienamente i criteri di cooperazione applicativa, di coordinamento, di
standardizzazione ed interoperabilit dei sistemi informativi, attraverso una struttura amministrativa
avente una elevata autonomia decisionale nella pianificazione, realizzazione, gestione e governo del
cambiamento.
Il Quadro Strategico Nazionale, 2007-2013, considera la Governance degli interventi una
componente essenziale per il successo delle iniziative e vi attribuisce una apposita priorit; la
delibera CIPE 21.12.2007 ribadisce tale esigenza richiedendo per Le Strategie regionali per la
Societ dellInformazione le forme pi appropriate di governance degli interventi, identificando
funzioni e responsabilit di coordinamento.
Il Quadro Strategico Nazionale per la politica regionale individua nello sviluppo della societ
dellinformazione una delle proprie aree di intervento nellambito della Priorit 2 Promozione,
valorizzazione e diffusione della ricerca e dellinnovazione per la competitivit. Tre obiettivi specifici
della Priorit sono infatti indirizzati a dare impulso e sostegno alla strategia di intervento delle
Regioni, al fine di supportare il pieno dispiegarsi degli effetti della societ della conoscenza.
Il Documento Unitario di Programmazione (DUP) della Regione Siciliana per il periodo 2007-13, in
coerenza con tali indicazioni, ha definito, nellambito del proprio obiettivo generale 3 - Potenziare la
produttivit e la competitivit del sistema produttivo regionale, soprattutto attraverso laumento della
capacit innovativa e la diffusione della societ della conoscenza, un obiettivo specifico inerente lo
sviluppo della societ dellinformazione, vale a dire lobiettivo 3.3 Promuovere un accesso diffuso ai
benefici legati allo sviluppo della SI. In ragione della trasversalit della policy per la Societ
dellInformazione, il QRS riporta entro una cornice unitaria le diverse linee di intervento previste nei
vari ambiti settoriali e nei diversi programmi operativi, in coerenza con lapproccio unitario alla
politica regionale delineato dal DUP della Regione. Pertanto, il QRS assume come proprio obiettivo
generale lobiettivo specifico della politica regionale unitaria per il periodo 2007-13 identificato dal
DUP e cio: Promuovere un accesso diffuso ai benefici legati allo sviluppo della SI.
Il suddetto obiettivo generale si declina nei seguenti 4 obiettivi specifici:
1. Efficienza amministrativa centrale e periferica.
Sviluppare nuovi modelli organizzativi e gestionali in grado di innalzare la qualit e l'utilit dei
servizi offerti ai cittadini, finalizzati a rendere pi efficiente e rapida la Pubblica
Amministrazione nella sua operativit quotidiana, a rendere pi trasparenti i suoi servizi verso il
cittadino e le imprese, determinando i presupposti e la leva necessaria per favorire un rapido e
profondo sviluppo economico e sociale.
2.

Infrastrutture per laccesso e la banda larga.

Permettere a tutti i cittadini di accedere ovunque a tutti i servizi on-line, attraverso l'utilizzo
della banda larga. Tale infrastruttura costituisce la base necessaria per evitare aree di market
failure, che costituiscono fattori discriminanti e di freno per lo sviluppo.

217

3. Contenuti ed applicazioni digitali; servizi per accrescere la competitivit del sistema


delle P.M.I.
Sviluppare un'azione sinergica con i piani e le politiche di innovazione e ricerca per permettere
di diffondere pi rapidamente ed efficacemente l'utilizzo dei servizi digitali, la loro stessa
produzione e la creazione di un ambiente favorevole ad un processo virtuoso di sviluppo e di
competitivit imprenditoriale.
Mantenere la centralit del cittadino ed ulteriormente enfatizzarla attivando servizi che lo
rendano sempre pi protagonista delle opportunit che lo sviluppo delle ICT gli offre, sia come
utente che come operatore
4. Efficienza ed efficacia nella gestione delle risorse sanitarie finalizzate a rendere un
migliore servizio al cittadino.
Rendere efficiente, armonico, integrato e trasparente l'intero sistema regionale sanitario, dando
continuit agli interventi avviati nel periodo di programmazione 2000-2006, con interventi
diretti a reingegnerizzare i servizi e le procedure delle strutture centrali e periferiche per
migliorare i servizi ai cittadini, incrementare i servizi in rete dei centri di eccellenza ed un
migliore governo e controllo dellintero sistema sanitario.
Tale gerarchia di obiettivi, oltre ad essere servente rispetto al conseguimento degli obiettivi generali
della politica regionale unitaria fissati nel DUP, si sviluppa in piena coerenza con le priorit del
QSN.

Piano Operativo regionale FESR 2007-2013


La strategia complessiva della Regione per il Programma Operativo FESR 2007-2013 (PO FESR) si
fonda sulla lezione del Por Sicilia 2000-2006, sui fabbisogni individuati nellanalisi di contesto, sulle
istanze provenienti dal partenariato socio-economico e sulle direttive degli Orientamenti strategici
comunitari. Lobiettivo globale del PO FESR quello di innalzare e stabilizzare il tasso di crescita
medio delleconomia regionale, attraverso il rafforzamento dei fattori di attrattivit di contesto e della
competitivit di sistema delle attivit produttive, in un quadro di sostenibilit ambientale e territoriale
e di coesione sociale. Il Programma prevede sette priorit di intervento: Reti e collegamenti per la
mobilit; Uso efficiente delle risorse naturali; Valorizzazione delle identit culturali e delle
risorse paesaggistico-ambientali per lattrattivit e lo sviluppo; Diffusione della ricerca,
dellinnovazione e della societ dellinformazione; Sviluppo imprenditoriale e competitivit dei
sistemi produttivi locali; Sviluppo urbano sostenibile; Governance, capacit istituzionali e
assistenza tecnica. Ciascun asse prioritario del Programma articolato in obiettivi specifici, a loro
volta declinati in obiettivi operativi che raggruppano linee di intervento volte alla realizzazione della
strategia individuata. Una serie di indicatori di impatto, risultato e realizzazione consentiranno di
monitorare i principali progressi conseguiti e lefficacia degli obiettivi nellattuazione degli assi. Il
Programma presenta inoltre un elenco indicativo di Grandi Progetti che riguardano la rete
ferroviaria, il trasporto pubblico locale, il settore stradale, la logistica, il settore energetico.
In particolare lAsse IV Diffusione della ricerca, dellinnovazione e della societ dellinformazione
prevede:
OBIETTIVO SPECIFICO 4.1: Promuovere e favorire la collaborazione tra sistema della ricerca e
imprese favorendo la cooperazione e il trasferimento tecnologico prevalentemente nellambito di
distretti tecnologici e clusters produttivi e introdurre innovazioni presso le PMI, i consorzi di imprese
e i distretti produttivi.
Obiettivo operativo 4.1.1: Promuovere e sostenere lattivit di ricerca industriale e di innovazione
tecnologica nellambito di filiere produttive, distretti tecnologici e produttivi in settori di potenziale
eccellenza e ad elevata integrazione pubblico-privata, compreso il sistema agroalimentare.

218

Obiettivo operativo 4.1.2: Promuovere le azioni di assistenza ed accompagnamento allinnovazione


e lauditing tecnologico e organizzativo al fine di stimolare e sostenere la domanda di innovazione e
di diffondere la partecipazione a programmi di ricerca e network internazionali.
OBIETTIVO SPECIFICO 4.2: Potenziare attraverso lutilizzo delle TIC la capacit competitiva del
sistema delle PMI e allargare i benefici per i cittadini derivanti dalla diffusione delle TIC.
Obiettivo operativo 4.2.1: Diffusione delle TIC per potenziare la capacit competitiva del sistema
delle PMI.
Obiettivo operativo 4.2.2: Incentivare laccesso e la diffusione di servizi connessi alluso delle TIC,
con particolare riferimento alle esigenze di superamento dei fenomeni di digital divide e dei divari
territoriali tra aree urbane ed aree interne rurali.

Documenti programmatici di carattere generale con linee e misure dedicate alla SI


Gli orientamenti comunitari per la fase di programmazione 2007-2013 della politica regionale
attribuivano primaria importanza allintegrazione sinergica tra le politiche (comunitarie, nazionali e
regionali) al fine di massimizzare gli effetti della politica di sviluppo in termini di coesione
economica e sociale. La definizione di un approccio unitario per le politiche di coesione stata
successivamente recepita a livello nazionale con lindividuazione nel Quadro Strategico Nazionale
(QSN) di uno specifico vincolo per le Regioni e cio quello di definire un documento di
programmazione strategico-operativa Documento Unitario di Programmazione della politica
regionale (DUP) che potesse rappresentare un quadro di riferimento complessivo, in forma di
matrice, in cui indicare, per ogni priorit del Quadro, il concorso programmatico delle diverse fonti di
finanziamento (comunitarie per singolo POR, nazionali aggiuntive e ordinarie convergenti, se
rilevanti) al conseguimento dei relativi obiettivi.
La finalit del DUP quella di esplicitare:
gli obiettivi generali della politica regionale di coesione unitaria con particolare riferimento
alle priorit del Quadro;
gli obiettivi specifici attraverso i quali ogni Regione declina la propria programmazione della
strategia di politica regionale di coesione;
il quadro di programmazione finanziaria unitario delle risorse che concorrono al
conseguimento degli obiettivi della politica regionale di coesione con lindicazione
finanziaria dei singoli Programmi Operativi finanziati con risorse provenienti da diverse fonti
(Fondi strutturali, FAS, eventuali altre risorse);
le modalit per assicurare, il coordinamento dellazione complessiva della politica regionale
(nazionale e comunitaria) con gli altri fondi della politica comunitaria e in particolare FEASR
e FEP;
le modalit per assicurare il coordinamento dellazione complessiva della politica regionale
(nazionale e comunitaria) con le politiche di intervento pi rilevanti (comunitarie, nazionali e
regionali, settoriali e territoriali, anche urbane) per il territorio di riferimento, con gli interventi
della BEI e i regimi di aiuto alle imprese e al sistema produttivo;
lindicazione delle modalit e dei criteri di individuazione degli specifici strumenti di
attuazione;
le modalit previste per il coinvolgimento del partenariato istituzionale e socio-economico;
lindicazione delle priorit ed, eventualmente, degli obiettivi specifici per il cui
conseguimento si individuano come necessari e/o opportuni livelli di cooperazione
istituzionale verticali e/o orizzontali;

219

lindividuazione delle modalit di attuazione ovvero delle regole e delle procedure nonch
delle eventuali misure organizzative e di governance che la Regione ritiene necessarie e che
intende adottare per lattuazione dellinsieme della politica regionale di coesione.
Per quanto riguarda la Societ dellInformazione lobiettivo 3 recita:
Potenziare la produttivit e la competitivit del sistema produttivo regionale, soprattutto attraverso
laumento della capacit innovativa e la diffusione della societ della conoscenza
I cui obiettivi specifici sono:
3.1 Rafforzare la competitivit del sistema produttivo regionale e sviluppare linnovazione e le
filiere produttive ad elevato valore aggiunto
3.2 Rafforzare il ruolo della ricerca come motore dello sviluppo regionale
3.3 Promuovere un accesso diffuso ai benefici legati allo sviluppo della SI
3.4 Rafforzare la filiera culturale e dei servizi allimprenditoria turistica
3.5 Potenziare i servizi di rango urbano su scala territoriale
Nellottica di conseguire una politica regionale unitaria, cos come previsto dalla delibera CIPE di
attuazione del QSN 2007-2013 (Del. 166/07) che ha specificato tra laltro che nel documento
devono essere definite ed esplicitate le modalit di e delle priorit del QSN nel rispetto del principio
di aggiuntivit in rapporto alle politiche ordinarie, anche il Documento di Programmazione
Economico Finanziaria 2009 2013 (DPEF), il cui obiettivo tracciare la politica economica e
finanziaria della Regione Siciliana mostrandone landamento tendenziale, ha preso in considerazione
la societ dellinformazione. Partendo dallanalisi di quanto gi realizzato ed in corso di
realizzazione ha ribadito, sempre nellottica di una gestione integrata e coordinata e sempre in linea
con gli orientamenti comunitari e nazionali, gli obiettivi proposti ponendo in primo luogo il
problema dellefficienza amministrativa regionale puntando al rafforzamento dei processi di
innovazione delle singole amministrazioni, allincremento di servizi pubblici erogati attraverso le
nuove tecnologie rispondenti agli effettivi bisogni dellutenza, allincremento della diffusione di
servizi pubblici on-line avanzati, affiancando ai servizi di e-government strumenti di e-democracy, al
superamento del divario digitale tra piccole e grandi amministrazioni, tra territori metropolitani e
marginali, tra personale della PA e tra cittadini, tra le fasce socialmente pi deboli e i diversamente
abili favorendo linclusione sociale, con particolare riferimento allaccesso alla larga banda. In
termini di contenuti ed applicazioni digitali, la strategia si pone gli obiettivi di promuovere interventi
in ambito culturale e turistico, educativo, sanit elettronica, sociale, infomobilit e logistica e nel
settore del territorio e ambiente e che prevedano la produzione di nuovi servizi veicolati su sistemi di
comunicazione a banda larga, nonch sostenendo il ruolo di soggetti che offrono servizi ICT alle
imprese al fine di diminuire i costi di innovazione e di favorire la creazione di distretti produttivi.

Linee e azioni rivolte alle ICT nellambito di politiche settoriali


La ricerca e linnovazione sono alla base dello sviluppo economico e sociale. Tale consapevolezza si
accompagna al riconoscimento del ruolo che la Regione pu e deve svolgere nellelaborare ed
implementare politiche di sostegno e promozione dellinnovazione. La Regione rappresenta, infatti, il
soggetto pi adeguato per raccogliere la domanda di R&I per la vicinanza al territorio, per la capacit
di gestire le connessioni tra gli attori e convogliare le istanze e le proposte in un quadro sistemico,
facilitando il raccordo con il livello nazionale e comunitario.
Il sistema di R&I in Sicilia estremamente complesso per la molteplicit degli attori, per la multisettorialit, multi-polarit delle risorse e dei processi. Questa complessit (connessioni tra sistemi
significativamente diversi tra loro come la ricerca, la formazione, lindustria, la finanza, la pubblica
amministrazione) si riflette allinterno dellAmministrazione regionale, rendendo estremamente
articolati i processi organizzativi e decisionali.

220

La Strategia Regionale per lInnovazione 2007-2013 (SRI) diretta a leggere e interpretare i


comportamenti sviluppati dagli attori in campo, identificarne le connessioni con i programmi
comunitari, nazionali e regionali, riconducendo a una visione organica il quadro di riferimento per il
medio-lungo termine.
La Strategia Regionale per lInnovazione mira a:
1.

concentrare le risorse in settori strategici e progetti di grande qualit e di forte impatto,


limitando, di conseguenza, gli interventi diffusi sul territorio. Ci richiede azioni volte a
potenziare e a qualificare lofferta di ricerca, finalizzandola maggiormente alla produzione di
innovazione; inoltre, occorrer promuovere processi di aggregazione dal lato della domanda,
favorendo la costituzione e la crescita di reti tra imprese e tra imprese e strutture di ricerca, quali
i distretti tecnologici e i cluster produttivi.

2.

promuovere azioni di accompagnamento allintero ciclo del progetto a partire dalle attivit
propedeutiche di animazione e sensibilizzazione, fino al monitoraggio, alla valutazione e alla
diffusione e pubblicazione dei risultati;

3.

rafforzare la governance sulla ricerca attuando i metodi pi aggiornati di gestione del ciclo di
progetto, dalla valutazione, al monitoraggio, verifica, disseminazione e valorizzazione dei
risultati.

221

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


In questo paragrafo viene rappresentata la mappatura degli attori coinvolti nella definizione e
gestione delle politiche di innovazione per le-government e la Societ dellInformazione.
In Sicilia, lattore centrale delle politiche di innovazione per le-government e la societ
dellinformazione lAssessorato Bilancio e Finanze della Regione Siciliana. Tale Assessorato oltre ad
avere la delega per linformatizzazione della PA sede dellArea Interdipartimentale Informatica e
del Coordinamento Sistemi Informativi Regionali.
LAssessorato altres attua le politiche ICT previste dalla misura 6.05 del POR Sicilia 2000 - 2006 e
dalla nuova programmazione 2007 2013. Per migliorare lefficacia e lefficienza tecnologica e
permettere la realizzazione della societ dellinformazione la Regione Siciliana si avvale della societ
pubblica Sicilia e-Innovazione, che svolge le attivit infotelematiche delle Amministrazioni regionali
e della societ di scopo a partecipazione mista Sicilia e-servizi con la funzione di gestore dei progetti
collegati allo sviluppo della societ dellinformazione sul territorio regionale e dei sistemi risultanti.
Nella tabella seguente si evidenzia la presenza, nellamministrazione regionale, nelle province e nei
comuni capoluogo, degli attori con responsabilitdelega politica specifica su questi temi, le strutture
interne agli enti con funzione gestionale ed operativa sulle ICT, eventuali organismi di indirizzo e
coordinamento intersettoriale ed eventuali Societ o agenzie di scopo, partecipate da Regione o
EELL, operanti nei servizi ICT.

Tabella 3: Gli attori dellinnovazione


Livello amministrativo

Competenza politica

Competenza gestionale interna

Societ/agenzie partecipate

Regione Siciliana
Provincia

Agrigento
Caltanissetta
Catania
Enna
Messina
Palermo
Ragusa
Siracusa
Trapani
Comune capoluogo

Agrigento
Caltanissetta
Catania
Enna
Messina
- 222 -

Palermo
Ragusa
Siracusa
Trapani
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

In tutte le amministrazioni delle province e dei comuni capoluogo sono presenti strutture interne con
competenze gestionali ed operative sulle ICT e si registra una forte partecipazione a livello politico di
attori con responsabilitdelega politica specifica su questi temi. Inoltre la Provincia di Messina e i
Comuni capoluogo di Messina e di Palermo si avvalgono dellausilio di societ miste di servizi ICT
per la progettazione, realizzazione e gestione di reti e servizi telematici. Il Comune di Messina
insieme alla Provincia regionale collabora con la Societ mista Feluca S.p.A., costituita nellottobre
2001 ai sensi del D.Lgs 468/97, mentre il Comune di Palermo collabora con la Societ mista SISPI Sistema Palermo Informatica costituita nellanno 1988, come si evince dalla tabella seguente:
Tabella 4 - Gli attori dellinnovazione: le societ partecipate in Sicilia
Provincia

Messina

Feluca S.p.A.

Palermo

Comune capoluogo
Feluca S.p.A.
SISPI - Sistema
Palermo
Informatica

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

- 223 -

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
La politica regionale sulla SI ha conosciuto negli ultimi anni una profonda trasformazione sia in
termini di contenuti, sia di vastit degli interventi, assumendo progressivamente i tratti distintivi di
una politica per lo sviluppo del territorio regionale.
Durante il 2008 la Regione Siciliana ha proseguito nel completamento degli interventi programmati
negli anni precedenti e nella pianificazione degli interventi della nuova programmazione 2007 2013. Sono stati completati quasi tutti i progetti cofinanziati dalla misura 6.05 del POR Sicilia 2000
2006 ed stato raggiunto un notevole stato di avanzamento dei progetti presenti nellAccordo di
Programma Quadro ed integrativi in materia di societ dellinformazione.
Nellambito degli interventi dellAccordo di Programma Quadro S.I., nel primo semestre del 2008,
sono stati pubblicati gli avvisi pubblici per i progetti Centri Servizi Territoriali" (CST), pubblicato in
G.U.R.S. n.14 del 4 aprile 2008, parte II e Centri di Accesso Pubblico ai Servizi Digitali Avanzati"
(CAPSDA), pubblicato in G.U.R.S. n.25 del 20 giugno 2008, parte II. Le proposte di adesione
presentate per entrambi gli avvisi, attualmente sono in fase di valutazione.
Il progetto Centri Servizi Territoriali (CST) ha come obiettivo la costituzione, sul territorio
siciliano, di centri di servizi volti a garantire una maggiore copertura territoriale della diffusione di
servizi innovativi, al fine di eliminare il digital divide fra i Comuni medio-piccoli e le altre
istituzioni. I CST sono infatti strutture centralizzate costituite da forme aggregative autonome di
piccoli Comuni. Caratteristica peculiare dei CST quella di avvalersi di servizi in forma aggregata al
fine di condividere risorse umane, tecnologiche e finanziarie, favorendo il contenimento della spesa
per lInformation and Communication Technology (ICT) ed ottimizzando le risorse informative e
tecnologiche ad esse connesse.
Lintervento Centri di Accesso Pubblico ai Servizi Digitali Avanzati" (CAPSDA), mira
allindividuazione di Enti Pubblici e Privati presso cui realizzare i Punti ed i Centri di Accesso
Pubblico ai Servizi Digitali Avanzati. Obiettivo dellintervento la costituzione sul territorio siciliano
di postazioni di accesso ai servizi on-line della Pubblica Amministrazione Regionale in modo tale da
garantire da un lato, la massima copertura territoriale dei servizi digitali avanzati e, dallaltro, lo
sviluppo della Societ dellInformazione nella Regione Siciliana e la conseguente riduzione del
digital divide fra il Nord e il Sud del nostro Paese. La scelta progettuale CAPSDA prevede 2
tipologie di luoghi pubblici di accesso, denominati rispettivamente Centri di Accesso e Punti di
Accesso, tra loro differenti per infrastrutture hardware e software disponibili, servizi offerti e target di
utenti.
Nel corso del 2007 La Regione Siciliana amplia il suo percorso di innovazione tecnologica anche
mediante lintegrazione con le Pubbliche Amministrazioni centrali, tramite linserimento
dellintervento IRESUD, finanziato con la delibera CIPE n 20 del 29 settembre 2004, tra quelli
previsti dallAccordo di Programma Quadro Societ dellInformazione ed integrativi, firmato il 7
marzo 2005 (Integrazione IRESUD), di cui il Quadro di Riferimento Strategico regionale per lo
sviluppo della societ dellinformazione costituisce il cardine, in coerenza con gli orientamenti
definiti a livello comunitario e dal Governo italiano.
Tali atti integrativi ampliano il programma di interventi presenti nellAPQ, mantenendo gli stessi
obiettivi finalizzati alla modernizzazione della PA ed allo sviluppo della societ civile nellambito
della societ dellinformazione.
Il progetto IRE-SUD mira a favorire e sostenere:
-

il sostegno allaccelerazione dellinformatizzazione degli uffici periferici della PAC;

la realizzazione della interoperabilit tra i sistemi delle Autonomie Locali e degli uffici
territoriali della PAC, garantendo linterscambio informativo con le Autonomie Locali e laccesso, in

- 224 -

sicurezza, alle rispettive basi di dati, inclusa leventuale realizzazione di sistemi tematici integrati a
supporto delle azioni sul territorio;
-

la formazione a supporto dellintervento.

I benefici attesi riguardano lomogeneit di utilizzo dei procedimenti in uso presso le PAC e le PAL e
la razionalizzazione e la convergenza delle procedure analoghe utilizzate dalla PA che opera in un
territorio, con particolare enfasi sui servizi resi ai cittadini ed alle imprese. Inoltre il progetto si
svilupper, in tutti i suoi aspetti, in modo orientato al riuso, sviluppando soluzioni che possano essere
diffuse sia nelle PA del Mezzogiorno che nel resto del territorio nazionale.
La quota destinata agli interventi IRESUD localizzati nel territorio siciliano pari a 4.320.000,00,
sono stati individuati e definiti i seguenti interventi:
IRE-Sud Sicilia-Giustizia (IRESS-G) per un importo pari a 2.840.000,00. L'obiettivo
dellintervento IRESUD-SICILIA Giustizia consiste nel migliorare lintegrazione tra PA centrale
e locale, aumentando i servizi giudiziari on line. Il progetto prevede la creazione di una rete
di sportelli sia fisici che virtuali, un adeguamento tecnologico delle infrastrutture esistenti e
dei sistemi software in uso e azioni di raccordo tra la rete della Giustizia e quella Regionale.
2.
IRE-Sud Sicilia-Finanze (IRESS-F) per un importo pari a 1.480.000,00. L'obiettivo di tale
intervento consiste nel favorire la partecipazione congiunta, nel settore delle finanze,
dellAmministrazione regionale e dellAmministrazione Centrale delle Finanze, attraverso gli
Uffici locali della stessa, nelle iniziative di e-government, mediante:
lassicurazione della interoperabilit dei sistemi nazionali, regionali e locali, attraverso
linterscambio informativo con le Autonomie Locali, e laccesso, in sicurezza, alle basi
dati gestite dalla PAC;
la realizzazione di sistemi tematici integrati a supporto delle azioni sul territorio;
la formazione.
Tali azioni, integrano e completano gli interventi di attuazione delle politiche di innovazione
tecnologica che la Regione Siciliana sta perseguendo con lAPQ SI in Sicilia. Pertanto detti interventi,
in sinergia con i restanti progetti APQ gi avviati, permetteranno ai cittadini siciliani di raggiungere i
livelli europei di sfruttamento delle moderne tecnologie ICT; alcuni di essi sono trasversali e
costituiscono i prerequisiti per lo sviluppo di tutti gli interventi, altri affrontano tematismi pi
direttamente correlati al processo di alfabetizzazione informatica e sottostante miglioramento dei
servizi telematici ed informativi della Pubblica Amministrazione sia di livello centrale che di livello
regionale.
1.

- 225 -

57H

Fascicolo regionale Toscana


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

- 226 -

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
In attuazione della LR 01/2004 (art. 7) stato approvato dal Consiglio Regionale (Del. CR n. 68, 11
luglio 2007) il Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dellamministrazione elettronica
e della societ dellinformazione nel sistema regionale 2007-2010 (Programma regionale), al fine di
favorire il processo di innovazione organizzativa e tecnologica della PA toscana, inclusione digitale e
sviluppo della competitivit regionale
58H

Le considerazioni svolte sui fabbisogni, le necessit, i punti di forza e debolezza del sistema toscano
confermano quanto fosse stata lungimirante limpostazione data al Piano e.Toscana e la previsione,
in esso contenuta, di attivare interventi rivolti al mondo della pubblica amministrazione (Linea 1 e.Toscana per la pubblica amministrazione), delle associazioni di categoria e dei rappresentanti del
mondo delle professioni (Linea 2 - e.Toscana per le associazioni di categoria e le libere professioni) e
dei cittadini (Linea 3 - e.Toscana per le famiglie e i cittadini).
La clusterizzazione delle azioni annoverate in tale Piano ha consentito di dare risposte organiche alle
singole esigenze locali provenienti dal territorio ed ha altres permesso di organizzare lazione
amministrativa con pi efficacia, dando modo di attivare gli interventi in maniera coordinata.
Analizzando tale esperienza e facendo proprie le nuove sfide sui
partecipazione, della semplificazione amministrativa, del dinamismo
necessario ampliare la visione del Piano e.Toscana, aggiornandone ed
valore con lapporto delle altre azioni attivate delle Direzioni Generali
societ dellinformazione.

temi dellinclusione, della


imprenditoriale, apparso
ampliandone la portata e il
della Regione in materia di

Il Programma regionale rende possibile il superamento di una fase di sviluppo basata su progetti,
ambiziosi e significativi, ma non sempre capaci di dar vita in modo sistematico a processi di
diffusione ed integrazione di servizi e innovazione, per individuare invece una politica che fa di
questi ultimi elementi la sua strategia principale.
Il Programma regionale dunque la naturale prosecuzione del precedente periodo di
programmazione in materia di societ dellinformazione ed ingloba in s importanti elementi
innovativi ed addizionali rispetto a questultimo, ovvero:
1. Intersettorialit degli interventi : la societ dellinformazione una materia trasversale e per tale
ragione , per sua natura, intersettoriale. Uno degli aspetti pi complessi per il raggiungimento
dei risultati che essa si prefigge nel contesto regionale dunque il coordinamento di politiche,
interventi, risorse che competono a diverse Direzioni Generali e che hanno ricadute sul territorio
toscano. Il Programma regionale ha dunque anche lobiettivo di sistematizzare gli interventi
pianificati dalle Direzioni Generali, creando una cornice comune che consenta di conoscere e
condividere le azioni in corso internamente alla Regione, che dia una organicit allazione
regionale ed un orientamento ai soggetti pubblici e privati del territorio che operano in materia.
2. Estensione del periodo: il nuovo periodo di programmazione legato alla legislatura regionale e
questo testimonia che lo sviluppo della societ dellinformazione oramai una politica specifica,
prevista del Programma di governo, e collegata alle altre azioni di legislatura. Lestensione del
periodo di programmazione a cinque anni (il Piano e.Toscana era collegato al Piano Straordinario
dei finanziamenti 2003 -2005) consente un ulteriore ed importante margine per il dispiegamento
ed il monitoraggio delle azioni previste;
3. Allargamento dei temi: il riconoscimento della trasversalit della materia e della sua rilevanza per
la crescita dellEuropa, in termini di concorrenzialit e qualit della vita, ha consentito e reso
necessario includere nuovi temi nellambito del Programma regionale, quali la ricerca, la banda
larga per cittadini ed imprese, la giustizia, la scuola, la creazione di piattaforme per lofferta di

- 227 -

servizi, ecc. Si tratta di un ventaglio di nuove azioni, che sorgono da una analisi dei fabbisogni
del territorio e che testimoniano come in ogni settore tradizionale e non oramai presente la
necessit di intervenire sul tema della diffusione delle nuove tecnologie.
4. Accresciuta maturit: il presente Programma regionale mette a frutto lesperienza maturata nella
realizzazione del Piano e.Toscana e degli altri piani di settore, sia in termini di definizione delle
azioni, sia in termini di strumenti amministrativi e tecnici per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Esso sorge anche in un contesto nazionale pi organico, grazie alla promulgazione di leggi di
settore e al nuovo quadro di cooperazione regionale. Ne deriva una struttura di contenuti e di
interrelazione tra gli interventi assai pi organica e rispondente ai fabbisogni registrati.
5. Monitoraggio degli interventi: la definizione di indicatori che misurino lo stato di avanzamento
degli interventi, le ricadute delle azioni ed il raggiungimento degli obiettivi politici prefissati,
costituisce un elemento portante del Programma regionale. Sono stati perci previsti un set di
indica tori ed una metodologia di monitoraggio, per verificare periodicamente levoluzione dei
progetti ed i loro riflessi nei campi in cui intervengono. Tali indicatori sono stati individuati
tenendo conto della necessit di doverne coordinare i risultati con le rilevazioni di settore svolte
a livello europeo e nazionale per le attivit di benchmarking che alimentano il sistema degli
indicatori di contesto sulla Societ dellInformazione della Conoscenza.
6. Finestra sullEuropa: il Programma regionale si apre allEuropa. Questa esigenza, che pure era
presente nei precedenti Piani, trova qui linee di intervento specifiche che mirano a valorizzare la
Toscana, promuovendo sul Continente la sua progettualit ed allargando le reti di scambio e di
partnership a cui essa partecipa. Riveste in tale contesto una particolare rilevanza linteresse della
Toscana a partecipare al Settimo Programma Quadro e ad investire nella ricerca e nel
trasferimento tecnologico, avvalendosi delle importanti Universit presenti sul territorio regionale.
7. Creazione di strumenti per lattuazione del Programma regionale: il Programma regionale
dotato di strumenti operativi ed amministrativi per raggiungere gli obiettivi in esso previsti. Tali
strumenti costituiscono e rappresentano una evoluzione rispetto al precedente periodo , poich
consentono di realizzare e diffondere le progettualit, avvalendosi dei soggetti competenti sul
territorio e degli stake holders, di standard condivisi, di un quadro di cooperazione e di
governance consolidato.
Il Programma regionale nasce da un rapporto di collaborazione con la Rete Telematica Regionale
Toscana (RTRT) che costituisce il contesto privilegiato all'interno del quale realizzare il
coinvolgimento delle istituzioni, avendo infatti rappresentativit e strumenti necessari ad assicurare la
piena partecipazione di Comuni, Province, Comunit Montane e Circondari.
RTRT, dopo aver fornito gli indirizzi generali accolti dalla Giunta Regionale, ha attivato uno specifico
gruppo di lavoro in seno alla Direzione Tecnico Operativa , che ha avuto modo di confrontarsi con
le strutture regionali. Questa attivit stata propedeutica al percorso di partecipazione che ha visto la
presentazione del Programma regionale ai tavoli statutari di concertazione.
Il Tavolo di Concertazione Istituzionale nella seduta del 26 febbraio 2007 ha valutato positivamente
il Programma regionale, cos come il Tavolo di Concertazione Generale nella seduta del 27 marzo
2007, che ha anche sottolineato come la formazione del Programma regionale sia stata aperta ad
ogni fattivo contributo da parte dei soggetti interessati e coinvolti nel percorso di partecipazione e ha
poi suggerito che per la messa a punto di alcuni interventi sarebbero stati utili lesame e il lavoro
congiunto delle rispettive strutture tecniche.
Il successo delle politiche contenute nel Programma regionale si fonda largamente sulla capacit di
agire in modo concertato con gli altri livelli istituzionali, le altre amministrazioni dello stato presenti
in Toscana, le universit, le associazioni e le imprese. Inoltre, poich il Programma regionale
presenta un approccio trasversale tra materie e competenze, fondamentale la presenza di una forte

- 228 -

capacit di comunicazione. Il modo con il quale il Programma regionale nato non pertanto
indifferente per il suo esito ed essenziale averlo caratterizzato fin dal suo inizio in modo fortemente
partecipativo.
La definizione del Programma regionale, dei suoi obiettivi e dei relativi strumenti attuativi fondata
su un percorso che stato in grado di coinvolgere, e continuer a coinvolgere nel suo dispiegamento,
diversi livelli di partecipazione:
1. singoli cittadini e loro associazioni;
2. sistema formativo ed educativo;
3. associazioni delle categorie economiche e delle libere professioni;
4. organizzazioni sindacali;
5. istituzioni e pubblica amministrazione.

Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione in Toscana

Titolo policy

Programma
regionale per la
promozione e lo
sviluppo
dellamministrazio
ne elettronica e
della societ
dellinformazione
59H

(2007 -2010)

Estremi di
approvazione

Linee di azione/Obiettivi

Del. CR n. 68, 11
luglio 2007

Il Programma regionale prevede il raggiungimento di due finalit


principali:
1. garantire nuovi diritti di cittadinanza;
2. sviluppare i servizi digitali per lo sviluppo e la competitivit.
Per raggiungere tali finalit il Programma regionale articolato
in quattro aree tematiche 16 che costituiscono la struttura portante
e definiscono obiettivi, azioni ed i risultati specifici da
raggiungere.
15F

1. e.comunit le politiche per l'accesso e la partecipazione:


ovvero azioni che offrono risposta
al tema dell'accesso alla rete, ai suoi servizi e ai suoi giacimenti
di conoscenza, intesi come opportunit di esercizio di diritti di

16

Per ogni area tematica sono definiti budget disponibile, con il quale verranno realizzati gli interventi previsti, e indicatori,
che misurano il raggiungimento degli obiettivi generali. Allinterno di ciascuna area sono poi presenti i singoli interventi da
attuare, strutturati in base a u no schema che prevede:
1. una sintetica premessa;
2. una breve descrizione dellobiettivo da raggiungere;
3. una descrizione degli interventi specifici per raggiungere lobiettivo dellintervento;
4. lelenco degli indicatori utili a verificare lo stato di avanzamento dei lavori;
5. linsieme degli strumenti amministrativi che consentono di attivare lazione;
6. le DG competenti per attivare gli interventi.
Il Programma regionale presenta inoltre un quadro sulle metodologie, linee trasversali di intervento e strumenti, ovvero sulle
linee generali di azione che contraddistinguono e accompagnano gli interventi della pubblica amministrazione toscana in
aree tematiche quali semplificazione, governance, livelli essenziali di servizio, sostegno ai territori marginali, riuso, ecc.
Segue un capitolo sullattivit di monitoraggio, sia in termini di definizione degli indicatori, sia in termini di realizzazione
del basamento informativo regionale (anche ai fini del benchmarking con le altre regioni
europee). Il Programma regionale chiude con una sezione riguardante i percorsi di partecipazione.
In allegato al Programma regionale presente il quadro conoscitivo sulla societ dellinformazione a livello europeo,
nazionale e regionale, in cui sono sintetizzati i piani europei e nazionali in tema di societ dellinformazione e sono
rappresentati i risultati delle indagini sulla diffusione e sulluso delle TIC in Toscana da parte delle pubbliche
amministrazioni, delle imprese e dei cittadini. Tali dati consentono di confrontare i risultati della Toscana con quelli
registrati da altre regioni europee e italiane che hanno condiviso gli indicatori utilizzati e che hanno svolto le rilevazioni nel
medesimo periodo. Seguono infine i principali risultati delle tre Linee del Piano e.Toscana 2003-2005 e gli indicatori
statistici (di contesto, input-output e di risultato) relativi al Programma regionale.

- 229 -

cittadinanza in ambienti e spazi sicuri, entro i quali favorire la


partecipazione e la condivisione di conoscenze;
2. e.servizi le politiche per l'offerta di servizi alla comunit:
ovvero azioni volte ad accrescere l'innovazione organizzativa e
l'uso delle TIC in una pubblica amministrazione incentrata sul
dinamismo e sulla qualit, per offrire a cittadini e imprese servizi
efficienti, trasparenti e integrati;
3. e.competitivit le politiche per uno sviluppo economico
sostenibile : ovvero interventi per accrescere il valore e la
competitivit delle imprese mediante lutilizzo delle TIC e il loro
impiego nella catena produzione - marketing - vendita;
4. infrastrutture abilitanti: ovvero azioni tese a completare e
accrescere le infrastrutture tecnologiche di RTRT mediante la
diffusione della banda larga, la condivisione dei livelli di servizio
garantiti, la creazione di sistemi interoperabili e sicuri.
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tabella 2: Le linee di intervento multisettoriali nel Programma regionale per la promozione e lo


sviluppo dellamministrazione elettronica e della societ dellinformazione (2007 -2010) Toscana 17
60H

16F

Linea di intervento

1. e -comunit

Linee di azione/Obiettivi
1. Contrastare il digital divide
2. Promuovere la partecipazione e la democrazia.
3. Promuovere i diritti dei cittadini e dei consumatori

4. Promuovere la cultura della privacy nella comunita' regionale toscana


5. I servizi informativi per il cittadino
6. I Punti di Accesso Assistito ai Servizi tramite Internet

2. e-servizi

1. Infrastrutture di servizio
1.1 Acquisti e gare on line
1.2 Pagamenti on line
1.3 Sistemi di gestione documentale e archiviazione
1.4 Formazione e innovazione
2. Public utilities
3. Scuola
3.1 Il sistema dellapprendimento
3.2 Internet per i piu' giovani
4. Sanit e telemedicina
5. Beni culturali

17

Per il dettaglio di ciascuna voce si rimanda alle schede del testo del Programma regionale allegato

- 230 -

3. e.competitivit

1. Turismo
2. Commercio
3. Servizi alle imprese per la semplificazione e lo sviluppo
4. La cooperazione tra associazioni di categoria, ordini professionali e PA
5. Sviluppo delloccupazione
5.1 Infrastrutture per il telelavoro
5.2 Incontro tra domanda ed offerta di lavoro
6. Infrastruttura geografica regionale e sistema di infomobilit
6.1 Base informativa geografica
6.2 eMobilit
7. La ricerca ed il trasferimento tecnologico
8. Filiere di imprese e network di conoscenza e cooperazione
9. Le informazioni di base per il sistema delle imprese 10. Il marketing
territoriale

4. infrastrutture abilitanti

1. Sistema Pubblico di Connettivit regionale


2. Infrastruttura di Cooperazione Applicativa
3. Sicurezza e accesso autenticato
4. Servizi pubblici di banda larga
5. Centri di competenza
6. Piattaforma regionale per la formazione a distanza

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

- 231 -

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


Come ricordato pi sopra le politiche del Programma regionale sono state definite in un contesto di
collaborazione e concertazione che ha coinvolto lintero sistema della pubblica amministrazione in
Toscana, le altre amministrazioni dello Stato presenti sul territorio, le universit, le associazioni e le
imprese.
In questo contesto stata fondamentale la sottoscrizione di un Protocollo dintesa tra Giunta
Regionale Toscana ANCI Toscana (Associazione Nazionale Comuni Italiani) UNCEM Toscana
(Unione Nazionale Comuni, Comunit Montane ed Enti Montani) URPT (Unione Regionale
Province Toscane) per lo sviluppo e la diffusione della societ dellInformazione e della conoscenza
e dellamministrazione elettronica stato approvato con Delibera n. 915 in data 11 dicembre 2006.
Di conseguenza, la Regione Toscana ha stipulato il 12 gennaio 2007 un Protocollo d'intesa tra la
Giunta Regionale Toscana e le Associazioni rappresentative degli enti locali in materia di sviluppo e
diffusione della societ dell'informazione e della conoscenza e dell'amministrazione elettronica.
In tale Protocollo si indica esplicitamente che : necessario che i Comuni, singoli o associati, le
Comunit Montane ed i Circondari, le Province, rendano espliciti i Programmi locali in materia di
societ dell'informazione e della conoscenza e dell'amministrazione elettronica (Programmi locali),
cos da rafforzarne la coerenza e l'integrazione e consentirne l'inserimento nei piani di sviluppo
locale (Patti per lo Sviluppo Locale - PASL).
Essi dovranno evidenziare il contributo dell'e-government alla partecipazione, all'efficienza dei
servizi, allo sviluppo ed alla competitivit dei territori, alla realizzazione delle infrastrutture abilitanti.
I programmi locali si collocano nel quadro della programmazione regionale di settore e sono coerenti
con i piani di attivit della Rete Telematica Regionale Toscana.
E altres necessario ottimizzare gli investimenti e l'utilizzazione delle competenze, concertando le
politiche di aggregazione in particolare nelle aree montane e nelle Comunit Montane, di
coordinamento e di attribuzione di funzioni operative su aree di attivit sulle quali impiegare risorse
a favore di tutto il sistema territoriale.
In questo contesto il Centro Servizi Territoriale della Toscana (CSTT), costituito nel corso del 2005,
rappresenta la capacit del sistema di governance regionale di condividere una strategia per la
valorizzazione delle intese istituzionali e dei processi associativi tra gli enti (con particolare riguardo
ai piccoli Comuni) e si propone di ottimizzare, mettere in rete e sostenere gli strumenti operativi
creati a livello locale per realizzare le politiche in materia di amministrazione elettronica e societ
dellin formazione.
Al momento della sua costituzione e del suo accreditamento a livello nazionale, si voluto
esplicitamente evitare di creare un nuovo soggetto giuridico, preferendo invece una soluzione in
grado di mettere in rete e valorizzare quanto gi esistente a livello regionale.
Il CSTT sostiene gli enti sugli aspetti di natura infrastrutturale, di coordinamento e gestione dei
progetti di e-government, nonch nelle attivit di individuazione delle soluzioni pi idonee a
potenziare il sistema e il pacchetto di servizi offerti dalle gestioni associate. Il CSTT e i suoi Centri
Servizi, attuati a livello locale e messi in rete, assistono inoltre gli amministratori degli enti locali
nella definizione delle politiche di sviluppo dei servizi informatici e nella valutazione delle molteplici
offerte presenti sul mercato delle soluzioni di e-government. La missione assegnata alla struttura
quella di promuovere nel territorio pari opportunit di accesso ai servizi informatici attraverso il
rafforzamento delle infrastrutture interne agli enti e di quelle necessarie per lerogazione di servizi ai
cittadini ed alle imprese, ci secondo i principi stabiliti dalla LR 1/2004.

- 232 -

Altro importante attore sul territorio regionale sono le Province che costituiscono il punto di sintesi e
di collaborazione dei diversi livelli di governo (pubblici e privati, della PA locale e decentrata) sia sui
temi della programmazione (PASL) sia su quelli della omogeneizzazione e sistematizzazione di
servizi che, pur di pertinenza dei Comuni, hanno bisogno di confrontarsi con dimensioni territoriali
tipicamente provinciali.
In tale ambito le Province sviluppano una specifica politica per l'e-gov e, attraverso strumenti di
governance realizzati in accordo con il sistema locale (con Comunit Montane, Circondari, Comuni
singoli e associati ed in particolare con i Comuni capoluoghi), a partire dal sistema dei Centri
Servizio, promuovono l'integrazione delle politiche locali di innovazione per lo sviluppo.
Inoltre la Provincia esercita competenze a sostegno dello sviluppo della societ dell'informazione e
della conoscenza sui temi specifici della formazione, del turismo, dei servizi alle imprese, del SIT,
della infomobilit, dell'impiego delle TIC (Tecnologie dellInformazione e della Comunicazione)
nella logistica, delle infrastrutture abilitanti.

- 233 -

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
In questo paragrafo si scelto di illustrare le linee di azione (che informano a tendere la prossima
progettualit SI nel territorio toscano) previste allinterno del Documento Attuativo del Programma
regionale in materia di societ dellinformazione e i relativi Programmi locali SI.
Un dettaglio esaustivo della progettualit in ambito SI, organizzato per chiavi di lettura settoriali e
corredato da descrizioni inerenti lo stato di avanzamento e informazioni qualitative, riportato e
rintracciabile sul sito della Regione, e.Toscana al seguente URL:
http://www.e.toscana.it/ecms/cms/progetti/index.html.

61H

La predisposizione e il dispiegamento dei Programmi locali per la societ dellinformazione e della


conoscenza trovano il loro riferimento normativo nella L.R. 1/2004 (come modificata dalla L.R.
33/2007) e, in particolare, nellart. 7 dove si precisa che gli enti locali coordinano i propri interventi
con quelli definiti nella programmazione regionale attraverso eventuali strumenti negoziali di
attuazione, oltre che attraverso la partecipazione alle attivit e ai progetti della Rete. La Delibera del
Consiglio Regionale 40/2006 prevede che i trasferimenti agli enti locali in materia di societ
dellinformazione e amministrazione elettronica siano attivati sulla base di specifici Programmi locali
cos come ribadito successivamente dal Programma regionale per la promozione e lo sviluppo
dellamministrazione elettronica e della societ dellinformazione e della conoscenza nel sistema
regionale (Delibera del Consiglio Regionale 68/2007). I Programmi locali sono quindi elemento
fondante del raccordo tra strategie regionali, linee di indirizzo elaborate dalla comunit di RTRT e
politiche di integrazione e sviluppo concertate dai territori. Unattenzione particolare, ricordiamo,
destinata ai territori marginali o disagiati e ai profili di gestione associata delle infrastrutture, degli
interventi e dei servizi.
Programma regionale che ha organicamente e dettagliatamente integrato e sviluppato il Piano eToscana rappresenta lo strumento cardine della programmazione regionale in ambito di societ
dellinformazione e della conoscenza, previsto dalla stessa normativa e concordato con la comunit
della rete e le parti sociali. Il Programma regionale si inserisce a tutti gli effetti nel ciclo della
programmazione regionale previsto dalla LR n. 49/1999 Norme in materia di programmazione
regionale e partecipa in modo significativo al Piano Regionale di Sviluppo 2006 -2010 tramite il PIR
4.2, specifico per la Societ dellInformazione, e il PIR 4.4, specifico per i processi di semplificazione
della Pubblica Amministrazione, oltre a riguardare azioni afferenti ai PIR relativi ai temi
dellinfomobilit (PIR 1.7), dello sviluppo economico (PIR 1.4), della societ della salute (PIR 2.3),
della cultura (PIR 2.8) e della formazione (PIR 2.1).
Il Programma regionale si articola annualmente in Documenti Attuativi approvati dalla Giunta
Regionale ai sensi dellart. 7 della LR 1/2004 e successive modifiche e dell'art. 10 bis della LR
49/1999 e successive modificazioni. Essi modulano gli interventi e le azioni da realizzare per il
conseguimento degli obiettivi e dei risultati previsti nel Programma regionale.
Il Documento Attuativo dettagliato in aderenza alla struttura del Programma regionale, dando conto
degli stati di realizzazione e dei risultati conseguiti nellanno precedente, nonch delle azioni da
attuare nellanno in corso. Esso costituisce inoltre la parte regionale del Piano di Attivit Annuale
della Rete (PAR) di cui allart. 17 della LR 1/2004 e successive modifiche, che raccoglie il complesso
dei programmi del sistema regionale in materia di societ dellinformazione e della conoscenza e
dellamministrazione elettronica. Il documento attuativo regionale pu inoltre tener conto delle
iniziative sviluppate localmente, al fine di corrispondere ad una razionalizzazione delle iniziative
territoriali e a una comune individuazione delle priorit e degli interventi.

- 234 -

La Regione interviene nella predisposizione e attuazione del Programma regionale sotto due
principali aspetti: quello dispositivo/programmatico, determinando le specifiche azioni che
costituiranno loggetto dei propri interventi e, in particolare, quelli a sostegno delle iniziative
territoriali sia a livello annuale sia a livello pluriennale; quello organizzativo/operativo, individuando
le caratteristiche dei percorsi attraverso cui realizzare gli obiettivi di programma, trasferire risorse ai
territori e monitorare le attivit e gli esiti degli interventi e dei loro risultati. In particolari condizioni e
per attivit a forte contenuto strategico la Regione interviene direttamente sul territorio, naturalmente
dintesa con le comunit locali e i livelli tecnico-organizzativi delle stesse: il caso, ad esempio,
degli interventi sulla banda larga per il superamento del digital divide, lintegrazione dei territori e il
supporto al sistema economico regionale.
Lattuazione del Programma regionale e il raggiungimento degli obiettivi fissati nelle quattro
macroazioni in cui articolato il Programma stesso (e-comunit, e-servizi, e-competitivit e
infrastrutture abilitanti) complessa e lo in particolare per quanto attiene la parte di Programma
regionale che regola, incentiva e controlla le relazioni tra azione regionale e azione delle comunit
locali, cos come rappresentata nei Programmi locali.
La messa a punto del sistema di intervento nei territori ha richiesto numerosi e successivi passaggi di
concertazione tanto allinterno delle strutture regionali quanto nelle dirette relazioni con le comunit
locali e le loro rappresentanze istituzionali e/o funzionali. Questi passaggi si sono resi indispensabili
per rendere coerenti due principi a cui ispirato il Programma regionale e, in generale, lazione della
Regione Toscana:
-

la valorizzazione a tutti i livelli del sistema di governance politica e operativa acquisito


tramite RTRT;

il raggiungimento con modalit omogenee e territorialmente diffuse degli obiettivi operativi


sanciti dal Programma regionale con lattuazione dellobiettivo di fondo dellazione
regionale: abbattere (e rendere trasparenti) i tempi e i costi relativi allutilizzo del sistema dei
servizi della pubblica amministrazione in Toscana (cfr. Programma regionale, punto 1
Lesigenza pi sentita e pi diffusa comunque quella di poter accedere in modo trasparente
alle attivit amministrative e politiche degli enti pubblici. Soddisfare queste richieste diventa
perci un dovere per la pubblica amministrazione che pu trovare nelle nuove tecnologie
uno strumento insostituibile di democrazia e efficienza, di integrazione orizzontale e verticale
del sistema pubblico).

Nel Documento Attuativo del Programma regionale per lanno 2008 con previsione pluriennale
2008-2010 si attuano inoltre, in uno stretto confronto con le amministrazioni locali e con le loro
rappresentanze, una revisione e una razionalizzazione delle indicazioni adottate con le precedenti
disposizioni regionali in materia. Si fa riferimento, in sintesi, alle disposizioni della Deliberazione GR
n. 916/2006 (primi interventi in materia di sviluppo dellamministrazione elettronica per le azioni
previste nel I Atto Integrativo dellAPQ per il Sistema Informativo), a quelle adottate con
Deliberazione GR n. 710/2007 per la valorizzazione del patrimonio informativo del settore pubblico,
agli interventi previsti dalla Deliberazione GR n. 916/2007 (interventi a favore dei piccoli Comuni
per incentivare la gestione associata dei servizi in materia di Societ dellInformazione), agli
interventi per la promozione, la diffusione ed il sostegno sul territorio regionale dei sistemi telematici
di e-procurement previsti dalla Deliberazione G.R. n. 990/07 e, infine, alle disposizioni adottate con
il Decreto dirigenziale n. 2323/2008 che rettifica il Decreto n. 6686/2007 e definisce in modo
articolato e compiuto, attraverso apposite linee guida, modelli progettuali e schede sintetiche di
intervento, le procedure per la presentazione, verifica, approvazione, cofinanziamento e
monitoraggio della programmazione locale.
Tramite incontri diretti e oltre 40 videoconferenze il complesso dei sistemi locali che avevano
sviluppato progettualit in tema di societ dellinformazione ha partecipato ad unintensa verifica, in

- 235 -

diretto confronto con le strutture regionali, mirata ad accertare, come previsto dalla normativa e dalle
citate disposizioni (in particolare dal Decreto n. 2323/2008), la congruenza dei progetti locali con le
aree prioritarie e gli interventi previsti dal Programma regionale e, contemporaneamente, la
sostenibilit tecnico-organizzativa ed economica dei vari progetti anche in relazione alle risorse
disponibili sul fronte regionale per il sostegno alle azioni territoriali.
A seguito di tale processo sono stati prodotti nei relativi ambiti territoriali e approvati dalla Regione
Toscana i Programmi locali derivanti da 19 Comunit Montane, da 7 Livelli Ottimali, da 2 Circondari
e da 3 Province.
Tabella 3: Enti responsabili di Programmi locali in materia di SI
Provincia Ente
Denominazione
Provincia di Arezzo
AREZZO
CM Casentino
CM Valtiberina
CM Pratomagno

FIRENZE

Circondario Empolese Valdelsa


Livello Ottimale Valdarno Superiore nord
CM Montagna Fiorentina
CM Mugello

GROSSETO

Provincia di Grosseto
Livello Ottimale Val di Pecora
CM Amiata Grossetano
CM Colline Metallifere
CM Colline del Fiora

LIVORNO

CM Arcipelago Toscano
Circondario Val di Cornia

LUCCA

CM Garfagnana
CM Media Valle del Serchio
CM Alta Versilia
CM Area Lucchese

MASSA-CARRARA

CM Lunigiana

PISA

Livello Ottimale Valdera


CM Alta Val di Cecina

PISTOIA

Livello Ottimale Val di Nievole est


CM Appennino Pistoiese

PRATO

CM Val di Bisenzio

SIENA

Provincia di Siena
Livello Ottimale Alta Val di Chiana Senese
Livello Ottimale Crete Senesi
Livello Ottimale Valdelsa
CM Amiata Val d'Orcia
CM Cetona
CM Val di Merse

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

- 236 -

I Programmi locali sono stati valutati dalla Regione Toscana tramite esame preliminare e analisi
diretta in contraddittorio con i presentatori dei Programmi nel periodo maggio-luglio 2008. Gli enti
responsabili dei Programmi locali hanno indicato, relativamente al proprio ente, referente politico
(competenza politica) e referente tecnico (competenza gestionale interna) in ambito di societ
dellinformazione e amministrazione elettronica. Societ/agenzie partecipate sono operative per la
Provincia di Grosseto, la Provincia di Siena e la Provincia di Arezzo, il Comune di Arezzo, il Comune
di Siena, il Comune di Grosseto, la Provincia di Prato e la Provincia di Pisa.
Durante la fase di concertazione Regione Toscana-enti locali stata anche effettuata una
riformulazione di alcuni degli elementi che hanno costituito il tracciato tecnico-amministrativo di
sviluppo del Programma regionale e di destinazione delle risorse regionali. Si provveduto in
particolare:
-

ad adeguare, su richiesta delle comunit locali, alcuni criteri di allocazione delle risorse
regionali relativi al riuso di soluzioni tecnologiche gi immesse nel Catalogo del Riuso
regionale ma che con il procedere dei processi di standardizzazione tecnologica regionale e
la messa in esercizio del Centro regionale di analisi e valutazione di congruenza con gli
standard (Centro di competenza e-Toscana compliance) si sono dimostrati o inadatti a
svolgere le funzioni assegnate per i servizi di interoperabilit o di difficile trasferimento e
riadattabilit in contesti diversi da quelli in cui erano stati originariamente prodotti;

a ricondurre, ove necessario, gli elementi derivati dai Programmi Locali presentati ai requisiti
e alle priorit indicate dal Programma regionale;

a individuare, sulla base delle indicazioni emergenti dal territorio e in relazione alle linee di
indirizzo politico e tecnico acquisite sulla base dei documenti di programmazione regionali,
nuove e specifiche linee di intervento tanto per la Programmazione Locale quanto per
interventi a diretto impulso e/o gestione regionale;

a predisporre, sotto il profilo amministrativo, le condizioni (tramite negoziazione diretta o


tramite specifici Bandi) per un ulteriore impulso allo sviluppo del Programma regionale nei
territori che, ancora, non hanno predisposto i Programmi Locali;

ad individuare nuove e specifiche modalit per incrementare la capacit dei territori di


avviare azioni a carattere fortemente innovativo nellambito dei processi di
dematerializzazione e semplificazione delle procedure amministrative, con particolare
riguardo alla semplificazione dei processi rivolti ai cittadini e alle imprese (specifici Bandi sul
Programma regionale, da un lato;

a raccordare ulteriori elementi e finanziamenti derivati dalla programmazione regionale con


particolare riferimento ad un impiego coordinato dei fondi strutturali di derivazione U.E.;

a coordinare infine le azioni e le risorse che sono direttamente assegnate allo sviluppo della
societ dellinformazione a valere sui c.d. Fondi FAS (Fondi Aree Sottoutilizzate) che saranno
resi disponibili alla Toscana, salvo diverse decisioni governative, a partire dalle prossime
settimane e che opereranno tramite quattro azioni vincolanti nel periodo 2009-2013.

Il Documento Attuativo del Programma regionale per lanno 2008 con previsione pluriennale 20082010 opera nel senso della razionalizzazione e sistematizzazione di quanto acquisito nel precedente
biennio di sperimentazione e mira alla realizzazione di un articolato e performante sistema regionale
nel quale si coniughino e si integrino, nel rispetto delle reciproche istanze, le linee previste dal
Programma regionale e gli elementi di innovazione e sviluppo apportati dai territori.
Gli elementi economico-finanziari previsti nel Documento Attuativo immetteranno oltre nove milioni
di Euro di stanziamenti diretti regionali a favore del territorio (a cui si aggiungeranno ulteriori risorse
dirette per c.a. un milione di Euro a partire dallinizio del 2009 e c.a. 3 milioni di Euro di Fondi FAS
nel 2009-2010 per le azioni relative alla larga banda, allinfrastruttura e servizi VoiP e di
Videoconferenza, al supporto allintegrazione dei sistemi scolastici e formativi nella rete
dellinnovazione territoriale).

- 237 -

62H

Fascicolo regionale Umbria

sulle-government e la Societ
dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

- 238 -

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Il tema della societ dellinformazione e della conoscenza, oggi pi che mai, pervasivo e
trasversale a tutti gli assi di intervento della programmazione regionale, quindi necessit di uno
strumento di coordinamento e pianificazione strategica. A tal fine la Regione Umbria ha adottato il
Piano Strategico per la Societ dellInformazione denominato in breve come strategia
Umbria2013.
Il rinnovo della strategia regionale si rende necessario perch:
nel contesto europeo (piano dazione i2010 e sua mid-term review) e nel contesto nazionale
(progetto P.A.E.S.E.) sono intervenuti cambiamenti significativi di cui tener conto nella
strategia regionale;
il nuovo Quadro Strategico Nazione (QSN) definisce per il periodo 2007-2013 obiettivi,
principi, norme e condizioni di attuazione legati ai temi della ricerca, innovazione e societ
dellinformazione (in particolare allinterno della Priorit 2 Promozione, valorizzazione e
diffusione della ricerca e dellinnovazione per la competitivit) e raccogliendo la
sollecitazione degli Orientamenti Strategici Comunitari (OSC) il QSN prevede
laggiornamento delle strategie regionali per Ricerca e Innovazione e per la Societ
dellInformazione;
il nuovo Documento Unitario di Programmazione (DUP) 2007-2013 della Regione Umbria
prevede di individuare politiche e tematiche per le quali, in ragione della loro importanza
strategica e/o della efficacia realizzativa, prioritaria la costruzione attiva di connessioni
attuative. Questo quanto mai necessario e decisivo nellambito della Societ
dellInformazione e della Conoscenza.
Scopo del Piano fissare delle linee guida per lo sviluppo delle politiche di coesione e inclusione
contro il digital divide, la crescita delleconomia della conoscenza, la valorizzazione e la
condivisione del patrimonio informativo, culturale e di conoscenza, sia pubblico che privato, lo
sviluppo coordinato dei sistemi informativi pubblici regionali secondo modelli di cooperazione
istituzionale e linteroperabilit tra tutte le pubbliche amministrazioni territoriali, anche nellambito
del sistema pubblico di connettivit, e per assicurare (nel rispetto dellarticolo 117, secondo comma,
lettera r) della Costituzione e salvaguardando lautonoma potest degli enti locali) il coordinamento
informativo ed informatico dei dati tra le pubbliche amministrazioni presenti sul territorio regionale.
Il Piano aggiorna i precedenti documenti programmatici Piano regionale per lo sviluppo della
Societ dellInformazione. Docup OB.2 (2000-2006) Misura 1.4. (approvato con atto di giunta 1095
del 30.7.2003) e Piano e-government (approvato con atto di Giunta n. 606 del 16.5.2002).
Nella tabella che segue riepilogato sinteticamente il quadro degli Obiettivi specifici della strategia
Umbria 2013 e relativi Piani operativi tematici (POT) per la societ dellinformazione che attuano
gli obiettivi del tema e sono aggiornati con cadenza uno/due anni, suddivisi per Direzione regionale
di competenza (ad oggi il solo POT gi approvato il Piano telematico 2008-2010):

- 239 -

Tabella 1: Gli obiettivi specifici nel Piano Strategico per la SI Umbria 2013
Asse
tematico

Obiettivo specifico

I - Servizi
pubblici
innovativi ed egovernment

Sostenere l'innovazione nella Pubblica


Amministrazione per rispondere
efficacemente al cambiamento ed
innalzare significativamente i livelli di
qualit dei servizi

II - Costruire la
cittadinanza
digitale

Garantire la trasparenza e il
rafforzamento della partecipazione
democratica attraverso l'uso delle TIC
per tutto il sistema istituzionale
dell'Umbria

Piano operativo per la


Trasparenza e la
Partecipazione nella
Societ
dell'Informazione

Consiglio regionale
congiuntamente a
Direzione regionale
Affari Generali della
Presidenza e della Giunta
regionale

Superare il divario digitale nei territori


dell'Umbria attraverso le infrastrutture
per l'accesso

Piano telematico

Direzione regionale
ambiente, territorio e
infrastrutture"

Sviluppare contenuti e applicazioni


digitali di sostegno allinnovazione nelle
imprese e alla creazione di servizi
avanzati, sostenendo in particolare
l'industria ad alta intensit di
conoscenza (Imprese TIC)

Piano operativo per lo


sviluppo di contenuti e
applicazioni digitali di
sostegno
allinnovazione
(Imprese TIC)

Direzione regionale
sviluppo economico e
attivit produttive,
istruzione, formazione e
lavoro

III- Sviluppare
contenuti e
applicazioni
digitali di
sostegno
allinnovazione
(Imprese TIC)

Piano
Operativo
Tematico
Piano operativo di egovernment

Direzione competente
Direzione regionale
risorse umane, finanziarie
e strumentali

Piano operativo del


Servizio Sistema
Informativo

Direzione regionale sanit


e servizi sociali

IV - Processi di
diffusione delle
TIC
e Valorizzazione
del capitale
umano

Valorizzare il capitale umano in maniera


complementare a tutti i temi della
Societ dell'Informazione e sostenere la
diffusione delle TIC negli ambiti
specifici di Istruzione, Formazione e
Lavoro

Piano operativo per il


Capitale umano nella
Societ
dell'Informazione

Tutelare e valorizzare la risorsa Umbria


attraverso la sperimentazione sempre
pi convinta ed efficace di nuove
modalit di comunicazione e
promozione attraverso l'uso delle TIC

Piano operativo per


Turismo, Ambiente e
Cultura nella Societ
dell'Informazione

Direzione Regionale
Sanit' e servizi sociali

- 240 -

Garantire l'inclusione sociale a tutti i


cittadini dell'Umbria e sostenere i
processi di diffusione delle TIC per la
sanit elettronica

Piano operativo per


linclusione sociale e
Sanit nella Societ
dell'Informazione

Fonte: elaborazione CRC Umbria

Tabella 2: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione in Umbria


Titolo policy

Estremi di
approvazione/pubblicazione

Piano Strategico
per la Societ
dell'Informazione DGR n.982 del 28/07/2008
della Regione
Umbria Umbria
2013

Linee di azione/Obiettivi
Asse tematico I- Servizi pubblici innovativi ed egovernment
Asse tematico II - Costruire la cittadinanza digitale
Asse tematico III - Sviluppare contenuti e applicazioni
digitali
di sostegno allinnovazione (Imprese TIC)
Asse tematico IV Processi di diffusione delle TIC
e Valorizzazione del capitale umano

Documento
annuale di
programmazione
della Regione
Umbria
2008-2010
(Attuazione del
Patto per lo
sviluppo
dellUmbria)

Capitolo 3 Gli indirizzi e gli obiettivi della


programmazione regionale tra gli obiettivi prioritari
2008-2010:
Deliberazione del Consiglio
Regionale n. 217 del 5
febbraio 2008 / Pubblicato
sul Supplemento
Straordinario n. 1 al BUR n.
9 del 27/02/2008

Infrastrutture per lo sviluppo della SI (banda larga)


Progetto caratterizzante Network stabili di imprese per
linnovazione e sostegno agli investimenti e
valorizzazione e sostegno delle attivit di ricerca e
sviluppo delle imprese
Definizione del Piano Triennale della SI e
modernizzazione dell'ente regionale (in attuazione della
legge 11 del 2006)
Asse I - Innovazione ed economia della conoscenza
Obiettivo operativo:
b. Promozione dellaccesso alle TIC

Programma
Operativo
Regionale FESR
2007-2013

b1. Sostegno alla diffusione delle TIC nelle PMI


C(2007) 4621 del 4.10.2007

b2. Infrastrutture e servizi della Societ


dellinformazione (SI)
c. Sostegno allacquisizione di competenze e strumenti
per favorire lo sviluppo della RST e dell innovazione
nelle PMI
c1. Attivit di stimolo e accompagnamento
allinnovazione

Legge 11 del
2006

B.U.R. n. 37 del 02/08/2006


G.U. 18/11/2006 n. 46

Norme in materia di pluralismo informatico, sulla


adozione e la diffusione del software a sorgente aperto e
sulla portabilit dei documenti informatici
nellamministrazione regionale

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

- 241 -

Nel quadro dei POT previsti da Umbria 2013, la Regione Umbria intende costruire, con il Piano
Telematico 2008 2010 (approvato con DGR n.982 del 28/07/2008), un riferimento programmatico
nell'ambito del quale possano essere convogliate, in maniera sistematica, le diverse azioni promosse
per lo sviluppo e la diffusione della banda larga nell'ambito del territorio regionale. Nel Piano sono
previste:
la verifica della copertura in larga banda esistente e la sua classificazione quali - quantitativa
in considerazione di una reale possibilit di utilizzo da parte dei cittadini;
le infrastrutture necessarie per estendere tale copertura;
le priorit d'attuazione in base al fabbisogno prodotto da previsioni programmatiche regionali
o in base all'interesse che hanno dimostrato i vari territori;
le attrezzature urbane che potranno consentire l'erogazione di servizi innovativi e avanzati
per cittadini ed imprese.

Tabella 3: Le linee di intervento settoriale per la SI in Umbria Banda larga


Titolo policy

Estremi di approvazione

Piano telematico 2008-2010

DGR n.469 del 05/05/2008

Linee di azione/Obiettivi
equalizzazione territoriale dell'entry
level
potenziamento delle strutture TLC
promozione, supporto e
sperimentazione di esperienze di
eccellenza

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

- 242 -

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


La tematica dell'innovazione nella Regione Umbria poggia sull'azione congiunta di diversi attori con
competenza politica, gestionale interna e tecnica diversificata.
Tabella 4: Gli attori dellinnovazione nella Regione Umbria
Livello amministrativo

Competenza gestionale
interna

Competenza politica

Societ/agenzie
partecipate

Regione Umbria
Dettaglio regionale
Referente
Maria
Lorenzetti

Rita

Coordinamento
l'innovazione

per

Vincenzo Riommi

Innovazione
informativi

Lamberto Bottini

Opere
pubbliche
e
infrastrutture tecnologiche

Mario Giovannetti

Politiche
industriali
e
innovazione del sistema
produttivo

WEBRED

sistemi

CENTRALCOM
CMM

Francesco Mosiello

Sviluppo
piano
telematico
ed
infrastrutture di rete

Pasquale Riccioni

Sistema
regionale

informativo

Province

Perugia
Terni
Comuni capoluogo

Perugia
Terni
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tre le societ partecipate dalla Regione Umbria:


Webred s.p.a (istituita con L.R. n.19 del 11 aprile 1984) come societ che si propone di
contribuire al miglioramento qualitativo dell'organizzazione e della gestione
dell'amministrazione pubblica mediante automazione delle procedure e la realizzazione di
sistemi integrati informatici al fine di favorire lo sviluppo sociale e tecnologico dell'intera
regione.
CentralCom s.p.a, nata per portare avanti i progetti volti alleliminazione del divario digitale,
controllata dalla societ Ferrovia Centrale Umbra s.r.l. che, a sua volta, controllata al 100%
dallAmministrazione regionale. Alla compagine sociale, come da protocollo, hanno gi
aderito le amministrazioni comunali di Perugia, Terni, Citt di Castello, Foligno, Orvieto.
Centro Multimediale di Terni s.p.a. (CMM), in cui la Regione ha una partecipazione
societaria insieme al Comune di Terni.

- 243 -

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Gli interventi di e-gov realizzati dalla Regione Umbria nel periodo 2000-2007(quali ad esempio il
Multiprogetto E-gov Umbria e APQ) si sono mossi in una strategia complessiva tesa a delineare un
insieme integrato di "Infrastrutture per l'Amministrazione Digitale" a disposizione sia
dell'Amministrazione Regionale che del sistema delle Autonomie Locali del territorio, di cui allo
schema seguente:

Alla luce del complesso del quadro strategico europeo, nazionale e regionale, e tenuto conto del
contesto e delle lezioni del periodo di programmazione precedente, emergono delle esigenze
assolutamente trasversali di cui dovranno tener conto tutte le pianificazioni/progettazioni, sviluppate
nei vari ambiti settoriali e verticali, al fine di liberare il potenziale regionale e dare impulso alla
transizione verso una compiuta Societ dellInformazione e della Conoscenza.
Tali esigenze trasversali sono definite Principi Strategici Orizzontali (PSO) e sono da tenere in
considerazione a livello operativo in tutti gli interventi al fine di superare le problematiche
caratterizzanti e fortemente inerziali presenti nellambito SIC. I principi strategici orizzontali sono
quindi valevoli per tutti gli assi tematici e caratterizzanti la strategia unitaria trasversale di
Umbria2013.
I principi strategici orizzontali identificati dal Piano sono i seguenti:
PSO1 - Eliminazione del divario digitale, Inclusione, Pari opportunit, Accessibilit,
Partecipazione
PSO2 - Apertura di Sistemi, Formati e Dati
PSO3 - Sviluppo coordinato degli interventi normativi
PSO4 - Attuare il Codice dellamministrazione digitale (CAD)
PSO5 - Adeguamento continuo ad un mondo che cambia, Risolvere problemi reali,
Non reinventare la ruota
PSO6 - Trasformare i processi della PA e delle aziende
PSO7 - Non lasciare indietro i territori rurali e i piccoli comuni
PSO8 - Integrazione degli aspetti ambientali e sociali

- 244 -

PSO9 - Mercato dei contenuti digitali, Sfruttamento dei giacimenti culturali


Ad una stringente analisi comparativa i principi orizzontali appaiono congruenti con gli obiettivi dei
diversi scenari che si sono analizzati tenuto conto che essi sono facilmente riconducibili agli obiettivi
del Progetto P.A.E.S.E. che a loro volta declinano bene in chiave nazionale limpostazione di
i2010.

- 245 -

Focus regionale: il Centro Regionale


di Competenza sullOpen Source
Il Centro Competenza Open Source (CCOS, www.ccos.regione.umbria.it) della Regione Umbria
stato creato dalla Legge Regionale n.11 2006: Norme in materia di pluralismo informatico, sulla
adozione e la diffusione del software a sorgente aperto e sulla portabilit dei documenti informatici
nell'amministrazione regionale".
Il Centro costituisce un punto di riferimento per quanti operano nella Pubblica Amministrazione ed
adottano software FLOSS e formati di dati aperti.
Partecipano, con diritto di voto, al Centro di competenza sull'open source, ciascuno con proprio
rappresentante: la Regione Umbria, lUniversit di Perugia (Facolt di Scienze Matematiche Fisiche e
Naturali, Facolt di Ingegneria), la Lega delle Autonomie Locali, le Associazioni umbre di
promozione del software libero che abbiano indicato esplicitamente nel proprio statuto la finalit di
promozione del software libero/open source/FLOSS, le Associazioni professionali di informatici con
una sede in Umbria, il Consorzio SIR Umbria.
Il CCOS nellambito delle finalit stabilite dalla legge regionale 31 luglio 1998, n. 27, dalla
convenzione e dallo Statuto del Consorzio SIR Umbria, e nel rispetto di quanto previsto dallart. 9
della legge regionale 25 luglio 2006, n. 11, persegue i seguenti obiettivi:
coordina un tavolo di lavoro con Universit, P.A., Associazioni no-profit per luso del FLOSS,
ed Imprese umbre di produzione impegnate nello sviluppo di prodotti software con
tecnologie conformi agli standard internazionali dell'open source;
coordina un tavolo di collaborazione interistituzionale per la promozione, lo scambio, la
diffusione ed il riuso di esperienze, progetti e soluzioni FLOSS nella P.A.;
crea ed aggiorna una mappa delle richieste, delle competenze e delle esperienze disponibili
sul territorio;
promuove attivit di formazione/informazione dirette alle amministrazioni locali ed alle
Piccole e Medie Imprese, di seguito PMI, del territorio regionale, attraverso la collaborazione
con Universit, Associazioni ed Imprese;
promuove iniziative di coordinamento con il Centro Nazionale per l'Informatica nella
Pubblica Amministrazione (CNIPA), Unione Province d'Italia (UPI), Associazione Nazionale
Comuni Italiani (ANCI) e Unione Nazionale Comuni, Comunit, Enti Montani (UNCEM) in
merito alle politiche di sviluppo di piattaforme FLOSS;
crea una Community di soggetti, informatici ed utenti impiegati nella P.A., utilizzatori privati,
sviluppatori, PMI, studenti, collegata agli obiettivi ed alle strategie del Centro di competenza
sull'open source;
contribuisce alla individuazione di un adeguato percorso formativo ed universitario, per la
preparazione professionale di esperti FLOSS, e diretto alle scuole primarie e secondarie per la
diffusione di una cultura FLOSS;
confronta tecnicamente fra loro le architetture dei differenti progetti di sviluppo software per
contribuire affinch siano comunque sempre conseguiti gli obiettivi generali di
interoperabilit, uso di standard aperti, scalabilit nel tempo e semplicit di riuso da parte
delle Pubbliche Amministrazioni.
Il CCOS ha selezionato nel 2007 e nel 2008 (in corso il Bando per il 2009) i progetti ammessi al
finanziamento della Regione Umbria finalizzati allo sviluppo, diffusione e conoscenza del FLOSS,

- 246 -

all'utilizzo consapevole di strumenti informatici liberi, alla diffusione di nuove tipologie di licenze
d'uso di prodotti software, cartacei ed artistici, alla diffusione di standard e formati di
rappresentazione dei dati aperti.
Nel Biennio 2007-2008 sono stati approvati interventi di cofinanziamento per un importo pari a
335.000 per complessivi 51 progetti.

- 247 -

63H

Fascicolo regionale Valle dAosta


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

- 248 -

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Nel corso del 2008 la Regione Autonoma Valle dAosta, oltre allapprovazione dei documenti di
programmazione per lo sviluppo delle-government e della societ dellInformazione quali il POA
2008, stata impegnata nella definizione ed approvazione dei programmi operativi pluriennali (
FAS, FESR, FSE ) per il periodo 2007 -20013.
Vengono riportate nella tabella seguente le principali policy organizzate secondo i seguenti livelli:
Piani e strategie regionali dedicati alla SI e/o alle-government.
Programma Operativo Competitivit Regionale 2007-2013 ( POR - FESR )
Linee e misure dedicate alla SI e/o alle-government nellambito di documenti programmatici
di carattere generale
Le linee e azioni rivolte alle ICT nellambito di politiche settoriali
Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la societ dellinformazione in Valle dAosta
Titolo policy

Piano Triennale 2007 09 (Societ


dellinformazione)

Estremi
di
approvazione
D.G. 3308 del
10 Novembre
2006

Linee di azione/Obiettivi
Ambiti di intervento /obiettivi:
Servizi on line: accelerare lattuazione dei piani di e-government
attraverso la messa in linea di servizi a cittadini e imprese,
facilitando la costituzione di centri servizi federati e la
predisposizione di portali verticali.
Cooperazione applicativa: ricercare soluzioni organizzative a
supporto delle esigenze tecnico/amministrative degli enti per
permettere, attraverso una maggiore efficienza del comparto
pubblico locale, linterscambio informativo tra pubbliche
amministrazioni locali e centrali in una visione unitaria di processo
trasversale
Identificazione in rete: permettere laccesso ai servizi ed alle
informazioni rese disponibili a tutti i soggetti, cittadini e imprese,
attraverso lutilizzo di strumenti che ne garantiscano la sicurezza
daccesso. Particolare attenzione dovr essere posta nella
valorizzazione delle carte gi oggi disponibili, garantendone la
compatibilit normativa e tecnologica rispetto agli indirizzi
nazionali.
Infrastrutture: completare e rendere pi efficienti le reti
tecnologiche al fine di ridurre il divario digitale presente sul
territorio regionale. Si dovr altres governare levoluzione delle
telecomunicazioni considerandone la convergenza tecnologica di
trasporto e dei protocolli trasmessivi al fine di un complessivo
riordino delle attuali infrastrutture e dei piani di sviluppo in essere ed
in nuce.
Diffusione della cultura innovativa: aumentare la consapevolezza
dellimportanza dellinnovazione tecnologica a studenti, categorie
professionali e cittadini in senso lato attraverso una strategia
coerente con i piani di sviluppo della Societ dell'Informazione e
delle politiche collegate.

- 249 -

Piano
operativo DGR 3840 del Il Piano Operativo Annuale per lanno 2008 (POA 2008), tiene conto
Annuale 2008 per la 27 Dicembre delle attivit necessarie per proseguire il percorso evolutivo nel
rispetto delle linee guida e degli obiettivi previsti dal Piano
2007
programmazione,
pluriennale 2007/2009.
l'organizzazione e la
Le principali attivit
intraprese nel corso dellanno
2008
gestione del sistema
riguardano:
Sviluppo di Settore: ICT e Regione
informativo regionale

Programma Operativo
Competitivit
Regionale 2007-2013
(POR FESR)

Decisione CE n.
C/2007/3867
del 7 agosto
2007

Programma
di
cooperazione
transfrontaliera ItaliaSvizzera 2007-2013

Decisione CE C
(2007) 6556 del
20
Dicembre
2007

Documento Unitario di DG n.1489 del


Programmazione della 16 maggio 2008
politica
regionale
(DUP)

riguarda le attivit relative al Sistema Informativo regionale nelle sue


componenti trasversali, di settore e di comunicazione in rete
Sviluppo di Sistema: ICT ed e-Government denominato
PARTOUT riguarda le attivit relative allo sviluppo dellegovernment per un migliore ed efficiente rapporto tra la Pubblica
Amministrazione Locale e i cittadini e le imprese
Sviluppo di Sistema: ICT e il Tessuto Economico e Sociale
riguarda le attivit volte allinnalzamento della qualit della vita e
allaccrescimento dello sviluppo economico.
Asse III - Obiettivo specifico: ampliare la diffusione della
banda larga e delle ICT e sviluppare i servizi che utilizzano le
tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Obiettivi operativi:
Ampliare la dotazione di infrastrutture per linformazione e la
comunicazione, migliorare laccessibilit alle reti e favorire la
diffusione delle nuove tecnologie;
Promuovere lo sviluppo dei servizi legati alle ICT, in particolare
da parte delle imprese.
ASSE 2 COMPETITIVIT
Obiettivi specifici:
Cooperazione tra le PMI nell'ambito della R&ST: incentivare la
cooperazione tra PMI dei due versanti, promuovendo in
particolare la cooperazione nell'ambito della ricerca e
dell'innovazione
ASSE 3 - QUALIT DELLA VITA
Obiettivi specifici:
Iniziative integrate per la diffusione delle ICT: rafforzare le
iniziative integrate di informazione e comunicazione ai cittadini
e incentivare una maggiore diffusione delle Information and
Communication Technologies (ICT)
Obiettivo generale 3: Migliorare le condizioni di contesto
indispensabili per la competitivit regionale e, in particolare,
accrescere la qualit del capitale umano, dei sistemi di
istruzione/formazione e lefficienza del mercato del lavoro, favorire
la diffusione delle tecnologie e delle reti di informazione e
comunicazione, preservare la qualit dellambiente, dei servizi alla
persona in particolare per il benessere e la salute e riorganizzare
lambiente urbano, colmare i gravi divari nella dotazione delle
infrastrutture di trasporto. I cui obiettivi specifici sono:
3.1 Implementare i centri di competenza e i network per la
creazione di conoscenza e il trasferimento di tecnologie e
processi innovativi
3.2 Promuovere lalta formazione e la ricerca tecnicoscientifica,
anche attraverso lutilizzo di reti dedicate
3.13 Ampliare la dotazione di infrastrutture e servizi per
linformazione e comunicazione, migliorare laccessibilit
alle reti, le competenze in materia e favorire la diffusione
delle nuove tecnologie.

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tabella 2 - Le linee di intervento settoriale per la SI in Valle dAosta

- 250 -

Titolo policy

Protocollo
di
intesa RAVDA
- Telecom

Programma
attuativo
regionale (PAR FAS)
Valle
dAosta 2007 2013

Estremi
di
approvazione
D.G 4121 del 29
Dicembre 2006

D.G 2931 del 10


Ottobre 2008 ( in
attesa
dellapprovazion
e del programma
da
parte
del
Consiglio
regionale)

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Linee di azione/Obiettivi
Tra i principali obiettivi, che con tale accordo si vogliono raggiungere, si
segnalano i seguenti :
Garantire una progressiva e radicale riduzione del fenomeno del
digital divide in Valle dAosta.
Abilitare laccesso a Larga banda ai servizi a favore dei soggetti
che costituiscono il sistema socio-economico valdostano
(cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni)
avviare specifici progetti per lo sviluppo di servizi supportati dalla
Larga banda, con particolare attenzione ad alcuni settori prioritari
e rilevanti per la crescita della Valle dAosta
ASSE 1 : Reti e sistemi per la mobilit
Linea di azione 3 : sviluppo delle ICT per la mobilit stradale e
laccesso ai servizi socio-assistenziali. Tale linea di azione si articola
in due interventi:
a: Infomobilit nel Nord-Ovest. Lintervento volto a valorizzare
tutte le iniziative parziali o sperimentali sino ad ora avviate nel
settore dellinformazione sulla viabilit e sulla mobilit,
ottimizzando le sinergie conseguibili con un approccio di tipo
globale al problema della mobilit e della sicurezza del cittadino.
b: Servizi di trasmissione a banda larga per lassistenza sociosanitaria. Lintervento mirato ad attivare servizi avanzati
finalizzati allestensione del sistema informativo sanitario e sociale
allintero territorio regionale, secondo un modello di Azienda
Sanitaria Virtuale.

Piani e strategie regionali dedicati alla SI e/o alle-government


Per e-Government si intende lo sviluppo del processo di innovazione tecnologica all'interno delle
Pubbliche amministrazioni, per rendere il rapporto tra i cittadini e gli enti pubblici pi rapido e
trasparente. La legge regionale 12 luglio 1996, numero 16, prevede che il Consiglio regionale
approvi un piano di programmazione volto allo sviluppo, alla modernizzazione e alla diffusione degli
strumenti, delle tecnologie telematiche e dei sistemi informatici dellAmministrazione regionale, e di
un piano operativo annuale in coerenza con il corrispondente bilancio di previsione. Due sono i
documenti di riferimento nellattivit di programmazione: il Piano Triennale e il Piano operativo
annuale, che individuano gli ambiti di intervento, gli obiettivi, i progetti in fase di analisi e le
previsioni di spesa.
64H

Per quanto riguarda il prossimo triennio gli interventi in programma riguardano:

Servizi on line: accelerare lattuazione dei piani di e-Government attraverso la messa in linea
di servizi a cittadini e imprese, facilitando la costituzione di centri servizi federati e la
predisposizione di portali verticali.

Cooperazione applicativa: ricercare soluzioni organizzative a supporto delle esigenze


tecnico/amministrative degli enti per permettere, attraverso una maggiore efficienza del
comparto pubblico locale, linterscambio informativo tra pubbliche amministrazioni locali e
centrali in una visione unitaria.

Identificazione in rete: permettere laccesso ai servizi ed alle informazioni rese disponibili a


tutti i soggetti, cittadini e imprese, attraverso lutilizzo di strumenti che ne garantiscano la
sicurezza daccesso.

Infrastrutture : completare e rendere pi efficienti le reti tecnologiche al fine di ridurre il


divario digitale presente sul territorio regionale.

65H

66H

- 251 -

Diffusione della cultura innovativa: aumentare la consapevolezza dellimportanza


dellinnovazione tecnologica a studenti, categorie professionali e cittadini.

Il Piano Operativo Annuale per lanno 2008 (POA 2008), tiene conto delle attivit necessarie ad
assicurare da un lato il corretto funzionamento dellattuale sistema informativo dellAmministrazione
regionale e, dallaltro, di proseguire il percorso evolutivo sin qui intrapreso, nel rispetto delle linee
guida e degli obiettivi previsti dal Piano pluriennale 2007/2009.
In sintesi gli interventi previsti riguardano principalmente il Sistema Contabile - revisione processo di
autorizzazione delle liquidazioni di spesa.
Il progetto in argomento parte integrante di un percorso di innovazione del sistema contabile
regionale, iniziato nel 2005 con il mandato informatico di pagamento, volto allincremento di
efficienza delle attivit attraverso la dematerializzazione dei principali documenti contabili. Il
progetto, avviato sperimentalmente a fine 2007 sar portato a regime presso tutta lAmministrazione
regionale entro la fine del 2008, ha come scopo fondamentale la sostituzione presso tutte le strutture
dellAmministrazione regionale che effettuano pagamenti delle tradizionali attivit di autorizzazione
alla spesa mediante sistemi automatizzati ed evidenze informatiche (firma digitale).
I servizi in rete Valle dAosta rientrano nelliniziativa PARTOUT condotta congiuntamente tra
Regione, Consiglio Regionale, CPEL (Consiglio Permanente degli Enti Locali della Valle dAosta),
Azienda USL, Comune di Aosta, Camera di Commercio Chambre e Universit della Valle dAosta,
per promuovere e gestire, con una visione dinsieme, le tematiche dellinnovazione nella Pubblica
Amministrazione. Nel primo trimestre del 2008 previsto il rinnovo della convenzione tra gli enti
aderenti a PARTOUT che consentir di proseguire nellimpegno di ampliare i servizi in rete per la
Pubblica Amministrazione e per i Cittadini e le Imprese. Tra le attivit svolte nel 2007 si segnalano:

definizione del modello di gestione dellidentit digitale nellerogazione dei servizi on-line
rivolti ai cittadini e alle imprese

elaborazione di uno studio finalizzato ad individuare la fattibilit di implementare a livello


regionale una Centrale Acquisti Locale ed un sistema di e-procurement

definizione e presentazione del progetto di riuso PEOPLE per lerogazione dei servizi
Comunali rivolti ai cittadini,

attivazione del sistema di autenticazione e dei servizi rivolti agli enti aderenti a PARTOUT
(attivando 90 enti e 1300 utenti a fruire del portale e dei molteplici servizi erogati e
disponibili a catalogo)

attivazione del sistema federato di autenticazione tra la Regione e PARTOUT che permette di
condividere da un punto di vista organizzativo e tecnologico applicazioni residenti presso i
due domini degli enti, allo studio e/o realizzazione di nuovi servizi (quali lOsservatorio
Regionale Valori Immobiliari, Espropri, sistema di accesso alle banche dati territoriali,
evoluzioni del Sistema per la gestione degli Impianti di radio telecomunicazione)

ampliamento del Data Center al fine di essere in grado di rispondere in maniera adeguata allo
sviluppo di nuovi servizi .

Sono inoltre stati avviati altri progetti che si completeranno nei primi mesi del 2008 orientati alla
definizione del modello del nuovo portale PARTOUT rivolto ai cittadini ed alle imprese, studio di un
modello di gestione del documento digitale, della PEC e della firma digitale, studio e
sperimentazione di un sistema di e-learning PARTOUT.
Tali progetti consentiranno di proseguire nel corso del 2008 con le attivit di attuazione o sviluppo di
quanto definito al fine di dare continuit allazione intrapresa che orientata a perseguire gli obiettivi
definiti nel piano triennale del Dipartimento Sistemi Informativi.

- 252 -

Programma Operativo Competitivita Regionale 2007-2013 ( POR - FESR )


La strategia complessiva della Regione per il Programma Operativo Competitivit Regionale 20072013 (POR FESR) stato elaborato in stretta coerenza con le indicazioni fornite dagli Orientamenti
Strategici Comunitari. Nel settennio 2007 2013 , il programma Operativo Competitivit regionale si
pone lobiettivo di promuovere lo sviluppo regionale attraverso una maggiore competitivit del
sistema economico e il rafforzamento dei vantaggi competitivi, preservando al contempo la
sostenibilit della crescita e valorizzando lAmbiente.
Il Programma suddiviso in tre assi: ricerca e sviluppo, innovazione e imprenditorialit; promozione
dello sviluppo sostenibile e promozione delle ICT ognuno dei quali persegue un obiettivo specifico.
Ogni obiettivo specifico , a sua volta declinato in obiettivi operativi che raggruppano linee di
intervento volte alla realizzazione della strategia individuata. Una serie di indicatori di impatto,
risultato e realizzazione consentiranno di monitorare i principali progressi conseguiti e lefficacia
degli obiettivi nellattuazione degli assi.
In Particolare lAsse III prevede il seguente obiettivo specifico : ampliare la diffusione della banda
larga e delle ICT e sviluppare servizi che utilizzano le tecnologie dellinformazione e della
comunicazione che verr conseguito mediante lattuazione dei seguenti due obiettivi operativi:

Ampliare la dotazione di infrastrutture per linformazione e la comunicazione, migliorare


laccessibilit alle reti e favorire la diffusione delle nuove tecnologie;

Promuovere lo sviluppo dei servizi legati alle ICT, in particolare da parte delle imprese.

Linee e misure dedicate alla SI e/o alle-government nellambito di documenti


programmatici di carattere generale
Il Documento Unitario di Programmazione (DUP) della Regione Autonoma Valle dAosta ha definito,
nellambito del proprio obiettivo generale 3 Migliorare le condizioni di contesto indispensabili per
la competitivit regionale e, in particolare, accrescere la qualit del capitale umano, dei sistemi di
istruzione/formazione e lefficienza del mercato del lavoro, favorire la diffusione delle tecnologie e
delle reti di informazione e comunicazione, preservare la qualit dellambiente, dei servizi alla
persona in particolare per il benessere e la salute e riorganizzare lambiente urbano, colmare i gravi
divari nella dotazione delle infrastrutture di trasporto, un obiettivo specifico inerente la Societ
dellInformazione e precisamente lobiettivo 3.13 Ampliare la dotazione di infrastrutture e servizi
per linformazione e comunicazione, migliorare laccessibilit alle reti, le competenze in materia e
favorire la diffusione delle nuove tecnologie
Il suddetto obiettivo generale, che concerne il miglioramento delle condizioni di contesto per la
competitivit regionale, si articola in una serie di obiettivi specifici che insistono, in
particolare, su tre fattori: il capitale umano, le politiche del lavoro e dellinclusione sociale e il
territorio. Rispetto questultimo fattore gli obiettivi specifici attengono al miglioramento della qualit
degli insediamenti e degli habitat e alla loro valorizzazione sostenibile, alla prevenzione dei rischi,
alla programmazione integrata territoriale, al miglioramento delle infrastrutture anche sanitarie e
delle reti materiali e immateriali di comunicazione.
ll terzo obiettivo qualifica , tra laltro, la diffusione delle tecnologie e delle reti di informazione e
comunicazione.
Tali obiettivi sono coerenti con quanto previsto dal Quadro Strategico Nazionale (QSN) per la
politica regionale di sviluppo 2007-131 e dalla deliberazione CIPE 21 dicembre 2007, n. 166, il
presente Documento Unitario di Programmazione (DUP) della Valle dAosta costituisce
approfondimento del Documento di programmazione strategico-operativa (DoPSO) (approvato con
deliberazione della Giunta regionale n.518 del 2 marzo 2007) e del Documento strategico regionale
(DSR) (approvato, in forma preliminare, con deliberazione della Giunta regionale n. 4196 del 7
dicembre 2005).

- 253 -

Linee e azioni rivolte alle ICT nellambito di politiche settoriali


Al fine di garantire il raggiungimento di uno degli obiettivi contenuti nel piano triennale 2007 2009
per lo sviluppo della Societ dellInformazione, ovvero la riduzione del Digital Divide , l11
gennaio 2007 stato siglato un protocollo dintesa tra la Regione Autonoma Valle dAosta e il
Gruppo Telecom Italia S.p.a.
LAccordo , della durata di due anni dalla firma del protocollo, prevede una progressiva e radicale
riduzione del fenomeno del digital divide in Valle dAosta. Lo scopo finalizzato ad abilitare
laccesso a Larga banda ai servizi a favore dei soggetti che costituiscono il sistema socio-economico
valdostano (cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni). Limpegno del Gruppo Telecom consiste
nel raggiungere, adeguando le proprie centrali telefoniche, lestensione della Larga banda sul 100%
dei comuni della Valle dAosta garantendo il servizio ad almeno il 96% della popolazione telefonica
del territorio valdostano, impiegando tutte le tecnologie disponibili per attuare tale obiettivo.
La Regione Autonoma Valle dAosta si impegna, dal canto suo, ad avviare specifici progetti per lo
sviluppo di servizi supportati dalla Larga banda, con particolare attenzione ad alcuni settori prioritari
e rilevanti per la crescita della Valle dAosta quali, ad esempio, i servizi socio-sanitari ed assistenziali,
i trasporti, la logistica, la sicurezza delle persone e del territorio, lo sviluppo delleGovernment e
delleDemocracy, nonch la formazione dei cittadini.
Per quanto riguarda il programma PAR Programma di attuazione regionale - FAS 2007 2013 la
politica regionale di sviluppo interpreta gli obiettivi comunitari sulla base delle esigenze locali. Il
programma si pone lobiettivo di migliorare le condizioni di accessibilit attraverso la realizzazione
di quattro assi di intervento: Asse 1 - Reti e Sistemi per la mobilit, Asse 2 - Centri di Eccellenza,
Asse 3 - Aree Protette, Asse 4 - Assistenza Tecnica.
In particolare nellAsse 1, la linea di azione 3 prevede lo sviluppo delle ICT per la mobilit stradale e
laccesso ai servizi socio-assistenziali. Tale linea di azione si articola in due interventi:
a) Infomobilit nel Nord-Ovest. Lintervento volto a valorizzare tutte le iniziative parziali o
sperimentali sino ad ora avviate nel settore dellinformazione sulla viabilit e sulla mobilit,
ottimizzando le sinergie conseguibili con un approccio di tipo globale al problema della mobilit e
della sicurezza del cittadino. Si prevede che lintervento possa svilupparsi in tre ambiti principali, in
una logica di cluster integrato:
creazione di infrastrutture di raccolta e diffusione delle informazioni sulla rete viaria regionale
(telecamere, sensori di passaggio, pannelli a messaggio variabile, reti di raccolta, connessioni
telematiche con la centrale di infomobilit) finalizzate alla rilevazione dei flussi di traffico e
allinformazione agli utenti, con particolare attenzione alle condizioni di sicurezza (merci
pericolose, condizioni meteo avverse ecc.) ed al comfort dellutenza in viaggio (code,
percorsi alternativi, altri consigli di viaggio ecc.).
acquisizione e sviluppo del software necessario per la supervisione ed il monitoraggio, dalla
centrale di infomobilit, degli apparati di campo, nonch acquisizione e adattamento del
software atto ad elaborare le informazioni provenienti dagli stessi apparati e a garantire la loro
diffusione sui canali della centrale (sito web, mobile, canali radio, PMV). Nello specifico, la
piattaforma software dovr disporre di risorse e strumenti propri per lacquisizione, la
validazione, larchiviazione, la diffusione e lestrazione a fini statistici delle informazioni
inerenti la mobilit ed il traffico.
studio, progettazione e sviluppo di un sistema per la raccolta, lelaborazione e la diffusione
dellinformazione integrata sul trasporto pubblico locale. Il sistema metter a disposizione:
informazioni integrate sugli orari previsionali e loro livello di attendibilit, attingendo a dati
storici a disposizione per singola tratta/corsa, disponibili in multicanalit (web, mobile ecc.);
informazioni sperimentali sugli orari effettivi, sfruttando i sistemi di tracciamento satellitare
gi in dotazione su alcuni mezzi pubblici in area urbana ed extraurbana.

- 254 -

b) Servizi di trasmissione a banda larga per lassistenza socio-sanitaria. Lintervento mirato ad


attivare servizi avanzati finalizzati allestensione del sistema informativo sanitario e sociale allintero
territorio regionale, secondo un modello di Azienda Sanitaria Virtuale. In ordine di priorit e
rilevanza, i servizi attivabili riguardano in modo specifico:
la teleassistenza, con lo scopo di fornire assistenza al paziente attraverso il telemonitoraggio
domiciliare dei parametri clinici. I principali obiettivi che limplementazione del servizio si
propone riguardano:
il monitoraggio del paziente presso il suo domicilio nei giorni successivi alla dimissione dal
Pronto Soccorso;
la teleassistenza ed il tele-monitoraggio, per la gestione di pazienti con particolari patologie
croniche attraverso stazioni mobili di monitoraggio e teleassistenza da utilizzare, per un
periodo di tempo limitato, presso il domicilio dei pazienti;
la diminuzione dei trasporti non necessari in ambulanza dalle microcomunit verso il
Presidio Ospedaliero e viceversa;
lintegrazione tra il Medico di Medicina Generale (MMG) presente sul territorio, il medico di
pronto soccorso o lo specialista presente allinterno del Presidio Ospedaliero al fine di ridurre
il distacco dalle strutture centrali e favorire linterscambio di informazioni con i colleghi
presenti nei presidi ospedalieri.
Laccesso alla cartella radiologica, referti e immagini via internet, con i seguenti obiettivi:
o

garantire al cittadino laccesso alla propria cartella radiologica elettronica consultabile


da qualsiasi struttura del SSN fornito di un accesso ad internet;

permettere al MMG di accedere on line alle immagini radiologiche relative alle


prestazioni effettuate dai propri assistiti;

permettere al medico radiologo, di richiedere un secondo consulto allo specialista


in modalit on-line.

La trasmissione immagini video/telepresenza, con lobiettivo di creare una rete di esecuzione,


trasmissione in tempo reale ed archiviazione di riprese attraverso videocamere portatili (date
in dotazione agli operatori) e fisse (installate sui mezzi di soccorso terrestri e volanti) che
permetta la valutazione continua, da parte di un centro risponditore qualificato (CO 118, CO
Unica), della scena dove operano i soccorritori al fine di meglio rispondere alle necessit
organizzative e di impiego delle risorse dettate dall evento di emergenza in atto.
Le-refuge, consistente nel dotare i rifugi alpini della Valle dAosta di un sistema di
trasmissione dati ed immagini (computer/webcam) corredato da una minima dotazione
tecnologica sanitaria standardizzata in linea (apparecchio elettronico per la misurazione della
pressione arteriosa, elettrocardiografo, saturimetro, apparecchio per la rilevazione della
glicemia) che permetta la trasmissione in tempo reale ad un centro risponditore qualificato
(Pronto Soccorso, Cardiologia/UTIC, CO 118, ecc.) dei parametri raccolti in caso di
malore/incidente presso il rifugio e di effettuare in contemporanea un teleconsulto.
La refertazione domiciliare, per consentire lattivazione della procedura di refertazione da
remoto per il medico radiologo reperibile mediante lutilizzo di una stazione mobile di
refertazione opportunamente configurata. In termini specifici, tale stazione dovr essere
dotata di collegamento mobile per accedere al sistema RIS PACS, monitor per la
visualizzazione delle immagini via web e lettore di smart card per la firma digitale.
La trasmissione scheda-soccorso, creando una rete che permetta lesecuzione
informatizzata della scheda di soccorso (attualmente redatta manualmente consegnata solo al
momento dellarrivo) in uso su autoambulanze ed elicotteri, la sua trasmissione in tempo
reale al sistema di accettazione (CI 118, Pronto Soccorso) e la sua contemporanea
archiviazione.

- 255 -

La dotazione finanziare destinata alla realizzazione delle iniziative previste nellAsse 1 (Reti e sistemi
per la Mobilit / Linea dAzione ICT ) ammonta a 5.700.000 di cui 3.427.500 provenienti da
fondi FAS e 2.272.500 di fondi Regionali.

- 256 -

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


Nelle tabelle seguenti viene presentato il quadro sintetico dei principali attori nella definizione e
gestione delle politiche di innovazione per le-government e la S.I. per quanto riguarda la Regione e
il comune capoluogo.

Tabella 3: Gli attori dellinnovazione in Valle dAosta


Livello
amministrativo

Competenza
politica

Competenza
gestionale interna

Societ/agenzie
partecipate

Regione
Comune capoluogo

Aosta
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Nella Regione Autonoma Valle dAosta la competenza politica a capo della Presidenza della
Giunta che si avvale del Dipartimento Innovazione e Tecnologia per attuare le politiche di
sviluppo delle-Government e della Societ dellinformazione in piena coerenza con il quadro
comunitario e nazionale.
A livello di comune capoluogo la competenza politica dellAssessorato alla Pubblica Istruzione ,
cultura e giovani, Sport, Innovazione Tecnologica che si avvale del Servizio Sistemi Informativi
Comunali per attuare le politiche di sviluppo della Societ dellInformazione. Entrambe le
Amministrazioni si avvalgono della societ pubblica in house providing IN.VA S.p.A. La Regione
Autonoma Valle dAosta ha promosso la sottoscrizione con gli Enti e le Organizzazioni pubbliche
che operano sul territorio regionale di un Accordo regionale in materia di innovazione e sviluppo
delle tecnologie informatiche e telematiche (DGR 4565 del 10/12/2004). La Regione Autonoma
Valle dAosta, gli Enti e le Organizzazioni pubbliche operanti sul territorio regionale hanno avviato
con tale accordo unattivit di concertazione e di coordinamento degli interventi in tema di
innovazione delle tecnologie informatiche e telematiche da attuarsi sul territorio regionale, al fine di
porre in essere tutte le possibili sinergie nellimpiego delle risorse disponibili, umane e finanziarie,
patrimoniali e organizzative, di carattere ordinario e straordinario.

- 257 -

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
Durante il 2008 la Regione Autonoma Valle dAosta ha proseguito nel completamento degli
interventi programmati negli anni precedenti e a proseguito la pianificazione degli interventi relativi
alla nuova programmazione 2007 2013.

Le iniziative di riuso e gli APQ


In materia di sistemi informativi regionali, le strutture regionali competenti hanno fatto propri i
suggerimenti del nuovo Codice della Amministrazione Digitale ( Co.A.Di.), che vedono nel riuso di
soluzioni gi adottate presso altre amministrazioni pubbliche lo strumento per fare sistema e per
razionalizzare limpiego delle risorse pubbliche. In tal senso, la Giunta regionale ha approvato il 19
ottobre 2007 un progetto di riuso del sistema informativo lavoro della Regione Emilia-Romagna, che
stato sottoposto al Centro Nazionale per lInformatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) e
che vedr la sua messa in opera nel corso del 2008. Con la realizzazione del progetto, la Regione
Autonoma Valle dAosta, la Regione Emilia-Romagna e la Regione Umbria intendono mettere a fattor
comune sia le tecnologie e i sistemi, sia gli approcci organizzativi, i quali, pur tenendo conto della
differenza dei singoli contesti, rappresentano la vera chiave di successo per la messa in opera di
servizi a reale valore aggiunto per il territorio. Lobiettivo stato di definire e sviluppare un sistema
informativo in grado di supportare le amministrazioni provinciali nelle principali ed essenziali
funzioni dei Servizi per lImpiego, in connessione con gli altri sistemi inerenti la materia delle
politiche attive del lavoro e in grado di assicurare linteroperabilit con il Sistema Nazionale e gli altri
sistemi regionali.
Il focus degli interventi riguarda gli eventi della vita del cittadino (Lavorare) e delle imprese (Gestire il
personale ma anche Sviluppare lattivit attraverso nuovo personale) al fine di:
- favorire lincontro tra domanda ed offerta di lavoro: pi opportunit attraverso servizi migliori;
- semplificare la vita al cittadino: accesso rapido e personalizzato ai servizi da molteplici
punti del sistema, con un ampio ventaglio di tecnologie;
- contenere le attivit burocratiche a carico delle aziende.
In modo pi dettagliato, il sistema informativo permetter la messa in opera dei seguenti servizi:

per le AMMINISTRAZIONI: gestione amministrativa dello stato di disoccupazione in


applicazione del D.LGS 297, delle procedure di mobilit, della L. 68, delle comunicazioni
obbligatorie e dellincrocio domanda offerta anche attraverso lerogazione di servizi
specialistici (colloqui orientamento / preselezione)

per i CITTADINI: gestione dellincrocio domanda offerta e del servizio di redazione

curriculum vitae e scheda anagrafico professionali o per le IMPRESE: gestione


comunicazioni obbligatorie mediante linvio telematico (sistema SARE), gestione incrocio
domanda offerta

Il sistema sar progressivamente messo a regime nel corso del 2008, sulla base del piano dettagliato
di lavoro contenuto nel progetto di riuso e sulla base dellesito della valutazione del progetto da parte
del CNIPA.
Durante il 2008 la Regione ha proseguito nel perfezionamento degli interventi programmati negli
anni precedenti con la stipula di APQ. Per quanto riguarda gli APQ sono proseguite le attivit
previste allinterno dei seguenti accordi di programma:

- 258 -

Primo Accordo di Programma Quadro per la Societ dellInformazione (APQ-SI stipulato in


data 10 marzo 2005) in cui sono previsti due interventi
o

RUPAR : Rete unitaria della Pubblica amministrazione Regionale

ICAR: Interoperabilit e cooperazione applicativa regionale

Primo Integrativo allAPQ per la Societ dellInformazione (APQ SI Integrativo stipulato in


data 22 dicembre 2006). In esso sono previsti i seguenti tre interventi:
o

Rupar broadband wireless

Sportello Unico degli Enti Locali

Infomobilit

La Cooperazione Transfrontaliera
In ambito di cooperazione transfrontaliera la Regione Autonoma Valle d'Aosta partecipa al gruppo
di lavoro per la presentazione del progetto strategico ICT nellambito del Programma di
cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013, a cui partecipano per lItalia: Regione
Lombardia, Regione Piemonte, Regione Autonoma Valle dAosta, Provincia Autonoma di Bolzano;
per la Svizzera: Cantone Ticino, Cantone dei Grigioni e Cantone Vallese.
Lintervento previsto si inquadra nell Asse 3 Qualit della vita e nella Misura: 3.2 - Iniziative
integrate per la diffusione delle ICT. In tale contesto la tematica affrontata riguarda la realizzazione
di una piattaforma tecnologica alpina in grado di assicurare unestesa e complessiva compatibilit
delle reti di telecomunicazione delle aree interessate dal programma (tanto da poterle concepire,
concettualmente, come ununica rete) al fine di poter ospitare servizi telematici comuni.
Il progetto si articola in tre azioni:
in primo luogo verr avviato uno studio ed una valutazione del settore TLC/ICT, nei territori
coinvolti nel progetto, sia da un punto di vista normativo che tecnologico (leggi, vincoli
tecnologici, buone pratiche) al fine di individuare regole comuni ed evidenziare le possibili
criticit da affrontare nella creazione/fornitura di prodotti/servizi telematici;
si proceder quindi con la ricognizione degli strumenti HW, SW, TLC, disponibili nei territori
dei partner del progetto; e la programmazione e predisposizione di una proposta tecnica della
piattaforma tecnologica in armonia con i dettami della UE (es. prodotti open source, riuso) e
sviluppata in modo da valorizzare, uniformandole, le migliori caratteristiche normative e
tecnologiche di ciascuno dei sistemi locali italiani e svizzeri coinvolti nel progetto (protocollo
di comunicazione; modalit di presentazione; definizione dell'infrastruttura; sistemi di
autenticazione; modalit di scambio dati (authority, agenti);strutture di backoffice);
infine si proceder con lavvio e l inserimento sulla piattaforma tecnologica alpina di
servizi pilota. I servizi saranno prioritariamente quelli sviluppati dagli altri tavoli tematici. In
particolare: banche dati e archivi condivisi; spazi di e-learning condivisi; ambienti di
community e forum; strumenti per la concentrazione, gestione e diffusione di informazioni;
portali e siti web con servizi di prenotazione; elaborazione dati e utilizzo per applicazioni di
infomobilit e gestione/monitoraggio/valorizzazione
E in atto la fase di definizione del progetto che si deve concludere entro il 16 marzo 2009.

- 259 -

67H

Fascicolo regionale Veneto


sulle-government e la Societ dellinformazione
2008

Accordo di collaborazione fra Dipartimento per lInnovazione e le Tecnologie e Centro Nazionale per
lInformatica nella Pubblica Amministrazione del 30 giugno 2008
finalizzato
alla realizzazione del Sistema informativo e statistico della Societ dellinformazione

- 260 -

Lo sviluppo delle-government veneto degli ultimi anni stato guidato dallattuazione del Piano di
Sviluppo Informatico e Telematico del Veneto (approvato con DGR n. 56 del 18 gennaio 2002) e del
Piano di Sviluppo della Societ dellinformazione (DGR n. 2386 del 9 agosto 2002), che tracciavano
le linee guida necessarie per far evolvere il Sistema Informativo Regionale (SIRV) da un sistema
incentrato sullamministrazione regionale a una rete che collegasse gli Enti locali e favorisse lo
sviluppo di tutto il territorio. I due piani contenevano infatti indicazioni fondamentali per costruire e
sviluppare le-government veneto, per supportare la globalizzazione e i processi di delocalizzazione
delleconomia e della societ veneta, per porre le basi di un sistema evoluto di Net-welfare & Nethealth regionale e per definire ed attuare iniziative per la creazione di professionalit e la diffusione
della cultura informatica.
Accanto a questi due piani, le tematiche dello sviluppo della societ dellinformazione sono state
recepite e declinate nellambito della programmazione regionale in materia di crescita
infrastrutturale, progettazione e produzione di servizi on line per i cittadini e alle imprese (Misura 2.5
DOCUP 2000-2006), di formazione (POR Obiettivo 3), di sviluppo dei rapporti transfrontalieri
(Programmi Interreg e Phare), di sostegno e sviluppo del settore primario (Piano di sviluppo rurale), di
sviluppo socio-economico locale (Patti Territoriali) e di sviluppo del settore agro-alimentare
(Programma LEADER e Portale Europeo dei Territori Rurali e-country).
Accanto a queste policy allorigine dello sviluppo della Societ dellInformazione del Veneto, vi sono
state una serie di politiche attuative da un lato rivolte soprattutto allo sviluppo delle infrastrutture:
LAccordo di Programma Quadro per la Societ dellInformazione nella Regione del Veneto e i
successivi atti integrativi (per il dettaglio si veda il paragrafo successivo);
la DGR n. 889 del 28 marzo 2006 che individua le risorse derivanti dalle delibere CIPE n. 34 e
35 del 27 maggio 2005 da destinare al settore societ dellinformazione;
dallaltro due documenti a carattere per lo pi strategico:
lo Studio sulla banda larga nella Regione Veneto, volto ad analizzare lo stato delle infrastrutture
attuali di telecomunicazioni per la realizzazione della banda larga sul territorio regionale,
presentato a novembre 2005;
le linee guida condivise per la costituzione dei Centri Servizi Territoriali per le-government e la
societ dellinformazione (CST) sul territorio regionale, anchesso presentato a novembre.

Levoluzione del quadro strategico


regionale per le-government e la SI
Levoluzione del Piano di Sviluppo Informatico e Telematico stata tracciata attraverso le
linee guida progettuali per lo sviluppo della Societ dell'informazione del Veneto 2007
2010, approvate con delibera di Giunta Regionale n. 2569 del 7 agosto 2007.
Le Linee Guida, promosse dalla Direzione Sistema Informatico della Regione del Veneto,
hanno l'obiettivo di definire l'azione dell'Amministrazione Regionale in tema di societ
dell'informazione e di e-government nei prossimi anni. Tra gli obiettivi specifici si ricordano:
la diffusione delle ICT (anche come strumento di partecipazione civile), il supporto a ricerca
e innovazione, il miglioramento dei rapporti tra imprese e PA e la riduzione del gap tra
piccole e grandi amministrazioni, il sostegno a mobilit e logistica, la promozione del
patrimonio storico, ambientale ed artistico della Regione, l'inclusione delle aree marginali e
delle categorie svantaggiate, etc.
- 261 -

Parallelamente alle altre regioni, anche il Veneto ha approvato nel corso del 2007 il POR
FESR 2007-2013, che contiene il nuovo Piano dedicato alla SI, per quanto attiene le linee di
intervento prioritarie a favore della competitivit.
Tabella 1: La strategia regionale per linnovazione e la Societ dellinformazione in Veneto
Titolo policy

Estremi di approvazione

Linee Guida
progettuali per lo
sviluppo della
Societ
dell'informazione
del Veneto 2007 2010

Delibera di Giunta
Regionale n. 2569 del 7
agosto 2007
BUR n. 82 del
18/09/2007

Programma
Operativo
Regionale Regione Veneto
FESR 2007-2013

DGR n.425 del


27/02/2007
Decisione CE n.
C(2007) 4247 del
07.09.2007

Piano Operativo
2008 - Definizione
degli interventi per
la diffusione della
banda larga nel
Veneto

DGR n. 1635 del 17


giugno 2008
BUR n. 61 del
25/07/2008

Linee di azione/Obiettivi
Obiettivi specifici:
la diffusione delle ICT, il supporto a ricerca e
innovazione, il miglioramento dei rapporti tra imprese e
PA e la riduzione del gap tra piccole e grandi
amministrazioni, il sostegno a mobilit e logistica, la
promozione del patrimonio storico, ambientale ed
artistico della Regione, l'inclusione delle aree marginali e
delle categorie svantaggiate
Asse 4 - Accesso ai servizi di trasporto e di
telecomunicazioni di interesse economico generale
Azioni
4.1.1:
Creazione
di
piani
dazione
e
promozione/creazione di reti di servizi tra/per le PMI;
4.1.2: Collegamento delle zone del territorio regionale
non ancora raggiunte dalla banda larga e creazione di
punti di accesso pubblici
4.1.3: Interventi di aiuto alle PMI per laccesso ai servizi
telematici

Interventi per la diffusione della Banda Larga nel territorio


regionale

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Infine, il Piano Operativo 2008 descrive in modo puntuale gli interventi promossi da Regione
del Veneto, Direzione Sistema Informatico, per la diffusione della Banda Larga nel territorio.
La definizione di tali interventi coerente con le linee guida strategiche europee in materia
di Banda Larga e con i pi recenti documenti di indirizzo nazionale.
Il Piano risponde inoltre agli obiettivi definiti dalle politiche regionali per lo sviluppo della
Societ dellInformazione e segue in una logica di continuit la programmazione derivante
dal Piano Operativo per il 2007.
Al tema della banda larga e della riduzione del divario digitale dedicata come si evince
dalla tabella sopra riportata - anche unazione del POR FESR ad integrazione e
completamento delle diverse politiche messe in campo dalla Regione del Veneto attraverso
strumenti differenti (APQ SI, Piano Operativo dedicato).
Sempre nellottica di cercare di diminuire il digital divide realizzando infrastrutture in grado
di erogare servizi non solo alle PA, ma anche a cittadini ed imprese, vanno poi posti in
evidenza i tre atti integrativi allAPQ SI del Veneto:
1. a seguito di un primo atto integrativo, la Giunta Regionale ha approvato il primo
programma dellintervento Infrastrutture a supporto degli operatori per la diffusione
dellaccesso alla larga banda nel Veneto, finanziato con le risorse destinate dalle
- 262 -

delibere CIPE 19/04 e 20/04 del 27/07/2005. Questa iniziativa, rivolta alle zone
obiettivo 2 del territorio regionale in cui la banda larga non disponibile, stata
attuata attraverso due modalit:
a. la prima ha previsto lerogazione di un contributo regionale per lo sviluppo di
due azioni: la realizzazione di uninfrastruttura per lerogazione di servizi a
banda larga nella Comunit Montana della Lessinia con tecnologia wireless; la
realizzazione di una infrastruttura per lerogazione di servizi a banda larga
nella Comunit Montana del Grappa e dellAsolano con la stesura di un
rilegamento in fibra ottica;
b. la seconda prevede lo sviluppo della banda larga con il cosiddetto modello
scozzese 18 nelle aree a fallimento di mercato con il finanziamento di
interventi nelle province di Padova e di Belluno.
17F

2. il secondo atto integrativo, sottoscritto il 15/12/2006 e finanziato con le risorse


destinate dalla delibera CIPE 35/05, prevede lestensione della banda larga con il
modello scozzese in alcune aree a fallimento di mercato della provincia di
Vicenza;
3. il terzo atto integrativo, sottoscritto il 29/12/2007 e finanziato con le risorse destinate
dalla delibera CIPE 3/06, prevede:
a. ampliamenti infrastrutturali in banda larga con il modello scozzese in alcune
aree a fallimento di mercato nelle province di Verona e Belluno, nella bassa
padovana, nel Veneto orientale e presso la Comunit Montana Alto Astico e
Posina;
b. la costituzione di un centro di competenza sulla banda larga.
Segue una tabella riassuntiva con il numero di interventi previsti per ciascun atto integrativo,
una breve descrizione e limporto relativo:
Tabella 2: APQ in materia di e-government e societ dellinformazione in Veneto
Numero
interventi

Importo del progetto

17

8.005.850,00

4.946.568,00

Estensione della banda larga nella


provincia di Vicenza

1.290.000,00

Ampliamenti infrastrutturali in banda larga


nelle province di Verona e Belluno, nella
bassa padovana, nel Veneto orientale e
presso la Comunit Montana Alto Astico e

4.231.280,00

Acronimo progetto

Descrizione

APQ in materia di egovernment e societ


dell'informazione

Progetto per la realizzazione del Centro


sviluppo servizi territoriali del Veneto.
Estensione del portale MyPortal alle
Comunit montane del bellunese
Sviluppo della banda larga nel Veneto.
Rete a banda larga della Pedemontana del
Grappa e dellAsolano. Sistema
informativo territoriale della Lessinia.
Sviluppo della banda larga nella Provincia
di Belluno e nella Bassa Padovana

Societ
dell'informazione
I Atto integrativo
Societ
dell'informazione
II Atto integrativo
Societ
dell'informazione
III Atto integrativo

18
Il modello scozzese prevede il finanziamento a fondo perduto di parte dellopera nelle aree in cui vi stato il fallimento del mercato.
Nello specifico, il finanziamento integra il mancato recupero dellinvestimento da parte delloperatore di Telecomunicazioni a causa di un
non equilibrio tra investimenti realizzati e i ricavi conseguiti in un arco temporale di circa 4 anni. Tale modello viene accettato dallUnione
europea previa comunicazione, per non incorrere nellinfrazione di aiuti di stato.

- 263 -

Posina;
costituzione di un centro di competenza
sulla banda larga.

TOTALE

COMPLESSIVO

27

18.473.698,00

Fonte: Rielaborazione CRC Veneto da dati MEF e Regione del Veneto

A completamento del quadro evolutivo, va infine evidenziato il fatto che la Regione del
Veneto ha approvato il POR FSE 2007 2013, nellambito del quale la tematica
innovazione/societ dellinformazione si pone trasversalmente al settore della formazione e
del capitale umano, del lavoro e del potenziamento dellorganizzazione aziendale e
delloccupabilit (tabella 3), con lobiettivo di rafforzare e diffondere la cultura dellutilizzo
delle tecnologie innovative ICT.
Tabella 3: Il tema dellinnovazione nelle linee di intervento del POR FSE 2007-2013
Asse

Obiettivo specifico

Aumentare lefficienza, lefficacia, la qualit


e linclusivit delle istituzioni del mercato
del lavoro

Occupabilit

Attuare politiche del lavoro attive e


preventive con particolare attenzione
allintegrazione dei migranti nel mercato
del lavoro, allinvecchiamento attivo, al
lavoro autonomo e allavvio di imprese

Obiettivo operativo
Migliorare i servizi di intermediazione tra
domanda e offerta di lavoro, sviluppando le
politiche attive del lavoro nel quadro di nuovi
sistemi di welfare to work.
Organizzazione dei Servizi per il Lavoro, volta
a completare il processo di messa in rete dei
servizi, ad assicurare il processo di
riqualificazione degli operatori per lutilizzo di
tale sistema ed a
promuovere i nuovi servizi nel territorio con
azioni di comunicazione, visibilit e dialogo
con il mondo delle imprese.
Informatizzazione dei servizi, sia rispetto
allambito provinciale che a quello regionale,
in collegamento con il sistema nazionale
Sperimentazione di azioni pilota innovative
relative a settori e profili professionali
emergenti, con particolare riferimento alla
societ della comunicazione e
dellinformazione
Promozione di nuova imprenditorialit nei
settori innovativi (societ dellinformazione,
economia della conoscenza, salute, ambiente
e sviluppo sostenibile) e un maggior grado di
attrattivit degli stessi attraverso un raccordo
pi stretto con il mercato di riferimento

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Si segnala infine che la Giunta regionale ha deliberato una proposta di legge sul pluralismo
informatico proposta in attesa di essere presa in esame dal Consiglio .

- 264 -

Gli attori dellinnovazione per legovernment e la SI


Tabella 4: Gli attori sulla SI a livello regionale
Competenza politica
Assessorato alle Politiche dell'economia, dello sviluppo, della ricerca e dell'innovazione
Assessore Vendemiano Sartor
Competenze e attivit: Artigianato; Commercio; Politica industriale, piccola e media impresa, cooperazione;
Distretti produttivi e sviluppo locale; Internazionalizzazione del secondario; Programmi FERS; Ricerca e
innovazione; Fiere e mercati
Assessorato alle Politiche della Mobilit e Infrastrutture
Assessore Renato Chisso
Competenze e attivit: Programmazione dei trasporti, trasporto pubblico locale, navigazione interna e
portualit, infrastrutture e insediamenti produttivi strategici, valutazione tecnica, economica e ambientale degli
investimenti, marketing territoriale e attrazione degli investimenti, programmazione dell'utilizzo delle risorse
geologiche e minerali, informatica ed e-government.
Assessorato alle Politiche sanitarie
Assessore Sandro Sandri
Competenze e attivit: Programmazione sanitaria, tutela della salute, igiene pubblica, programmazione edilizia
a finalit collettive
Assessorato alle Politiche degli Enti locali e del Personale
Assessore Flavio Silvestrin
Competenze e attivit: parchi e aree protette, rapporti con gli enti locali, personale, demanio e patrimonio
Competenza gestionale interna
Segreteria regionale Affari Generali
Loris Costantini
Competenze e attivit: Informatica; Affari generali; Risorse umane; Contenzioso; Enti Locali; Sedi di
rappresentanza
Segreteria generale della Programmazione
Adriano Rasi Caldogno
Competenze e attivit: Programmazione comunitaria e nazionale; Statistica; Relazioni internazionali; Affari
istituzionali; Controllo
Direzione Sistema Informatico
Dirigente responsabile: Bruno Salomoni
Competenze e attivit: gestione, manutenzione e sviluppo del sistema informatico regionale; produzione,
manutenzione e aggiornamento del software; reti telematiche; intranet e Internet; architetture di e-learning,
assistenza alle strutture in campo informatico; predisposizione degli standard di sicurezza; privacy.
Direzione Sistema Statistico Regionale
Dirigente responsabile: Maria Teresa Coronella
Competenze e attivit: in ambito e-government e Societ dellInformazione funge da collettore e coordinatore
delle attivit scientifiche di analisi economiche e statistiche.
Direzione Risorse Socio-Sanitarie
Dirigente responsabile: Tiziano Zenere
Competenze e attivit: gestione dei flussi informatici, gestione programmazione e controllo finanziario delle
ASL, programmazione e finanziamento investimenti, trasferimenti patrimoniali, accreditamento strutture sociosanitarie
Direzione Enti Locali, persone giuridiche e controllo atti
Dirigente responsabile: Maurizio Gasparin
Competenze e attivit: in ambito e-government e societ dellinformazione si occupa di fornire un supporto
tecnico ed operativo nei rapporti con le autonomie locali e di Sportello Unico delle imprese.
Direzione Programmi Comunitari
Dirigente responsabile: Fabio Zuliani

- 265 -

Competenze e attivit: coordinamento della gestione dei fondi comunitari, coordinamento e attuazione
dell'assistenza tecnica Obiettivo 2, programmi comunitari Leader e Interreg.
Direzione per lo Sviluppo Economico, la Ricerca e lInnovazione
Dirigente responsabile: Italo Candoni
Competenze e attivit: attuazione delle politiche regionali in materia di innovazione, ricerca e distretti
produttivi, rapporti con parchi scientifici e tecnologici
Supporto interno
Direzione Sistema Informatico - Unit Complessa E-Government e societ dellinformazione
Anno di istituzione: 2002
Dirigente: Elvio Tasso
La struttura organizzata in cinque aree:
P.O. Rapporti con il Territorio: funge da punto di contatto per gli EELL e di collegamento con il CRC
Veneto. Collabora con questultimo alla gestione dei reseaux e si occupa dellerogazione dei servizi
regionali previsti dalla LR 54/88 (distribuzione del software regionale e assistenza agli Enti Locali);
P.O. Progettazione e Tecnologie: funge da interfaccia sia verso larea tecnologica interna che verso
lesterno per i sottosistemi informativi che erogano servizi al territorio; coordina le iniziative per
lindividuazione degli standard tecnologici per le-government; sovraintende alla piattaforma regionale di
interoperabilit e cooperazione e ai relativi servizi erogati;
P.O. Gestione e monitoraggio progetti Nazionali ed Europei e mercato elettronico: coordina le azioni e i
progetti previsti in ambito europeo e nazionale in cui lUnita Complessa coinvolta; coordina le attivit e
le iniziative del Centro di Competenza sulla Banda Larga;
P.O. Sviluppo piani e programmi della Societ dellInformazione: nell'ambito della Societ
dellInformazione segue lo sviluppo di linee guida e modelli di project management per i programmi e gli
interventi; realizza progetti legati alla sperimentazione di tecnologie innovative; sviluppa linee guida e
modelli per la diffusione e la sostenibilit dei servizi;
Ufficio Supporto Iniziative Territoriali: gestisce i servizi legati allaccesso alle banche dati, PEC e Firma
Digitale.
Competenze e attivit: azioni e compiti volti allattuazione del Piano di Sviluppo della Societ Veneta e
dellInformazione.
Concertazione con enti locali
Tavolo di partenariato per i fondi strutturali
Anno di istituzione: 1999
Coordinatore: Direzione Programmi Comunitari
Composizione: Regione, Parti sociali e Autonomie funzionali (es. ANCI Veneto, URPV, UNCEM Veneto,
sindacati, associazioni imprenditori, cooperazione, Unioncamere, commissione pari opportunit)
Competenze e attivit: esprime il proprio parere su tutti i documenti regionali di programmazione comunitaria
e sulle loro eventuali proposte di modifica nonch su specifiche fasi della gestione e attuazione dei programmi
stessi.
Fonte: Elaborazione CRC Veneto

Tabella 5: Gli attori sulla SI a livello provinciale


Province
Belluno

Competenza politica
Assessorato al bilancio, patrimonio, programmazione, personale,
organizzazione generale, innovazione
Assessore: Claudio Costa

Padova

Assessorato a sistema informatico C.E.D., sistema informativo territoriale,


gestione servizi tecnologici e telefonici, statistica, decentramento servizi
provinciali, semplificazione atti amministrativi e rapporti con il territorio,
provveditorato, beni mobili e manutenzioni degli immobili di propriet
provinciale con esclusione delledilizia scolastica, pari opportunit
Assessore: Gino Gastaldo

Rovigo

Assessorato a Bilancio, Risorse umane, Servizi informatici, Trasparenza e


partecipazione dei cittadini

Struttura gestionale
interna
Servizio Sistemi
Informativi
Referente: Andrea
Marchi
Settore Sistemi
Informativi
Dirigente: Roberto
Lago
Sistema informativo
aziendale

- 266 -

Direttore e
segretario generale:
Raffaele Savino
Settore Sistemi
Informatici
Dirigente: Piero
Bernardi

Assessore: Anna Lucia Riberto


Treviso

Assessorato a SITI, centro elaborazione dati provinciale, agricoltura,


forestazione
Assessore: Marco Prosdocimo

Venezia

Assessorato a edilizia patrimoniale e monumentale, economato e gestione


economica del patrimonio, sistema informatico, protezione civile,
programma delle alienazioni ed acquisizioni immobiliari

Settore informatica
Dirigente: Franca
Sallustio
Ufficio Innovazione
e servizi informativi
Dirigente: Stefano
Cominato
Segretario direttore
generale
Responsabile:
Giuseppe Panassidi

Assessore: Amalia Lieta Smajato


Vicenza

Assessorato a innovazione, politiche giovanili, servizi legali, sistemi


informatici, organizzazione logistica, sportelli decentrati
Assessore: Andrea Pellizzari

Verona

Fonte: Elaborazione CRC Veneto

Tabella 6: Gli attori sulla SI a livello dei comuni capoluogo


Comune
Belluno

Padova

Rovigo

Treviso

Venezia

Vicenza

Competenza politica
Assessorato a lavori pubblici, demanio,
mobilit, viabilit, servizi informatici
Assessore: Denio Dal Pont
Sindaco con delega a affari generali,
relazioni esterne, servizi informatici e
telematici, protezione civile, citt sane
Sindaco: Flavio Zanonato
Assessorato a cultura e universit, politiche
per
le
frazioni,
decentramento
e
partecipazione,
sistemi
informativi,
associazionismo e volontariato
Assessore: Federico Frigato
Assessorato
a
Politiche
economiche,
finanziarie e patrimoniali, compresa la
promozione di finanziamenti e contributi
europei/statali/regionali;
politiche
per
lorganizzazione e relativa logistica, per legovernment e le-procurement; appalti e
contratti
Assessore: Fulvio Zugno
Assessorato a legislazione speciale per
Venezia, risorse umane e organizzazione,
automazione,
bilancio
e
bilancio
partecipativo, politiche finanziarie, traffico
acqueo, artigianato, servizi demografici e
statistica, polizia municipale, economato

Struttura gestionale interna

Societ /Agenzie
partecipate

Settore Servizi Informatici e


Telematici
Capo settore: Alberto Cor
ASM
S.p.a.

Rovigo

Servizi Informatici e S.I.T.

Dirigente: Marcello Missagia


Area dello Sviluppo
Sistemi informativi

dei

Assessore: Michele Vianello

Responsabile:
Maddalena Morino

Assessorato alle strategie per il rilancio


economico ed industriale delle aziende e
societ partecipate, organizzazione interna e
personale, servizi informativi e servizi

Settore Sistemi informatici,


Telematici, SIT e Statistica

Venis Spa
Vesta Spa

Maria

AIM Spa

- 267 -

elettorali e demografici
Assessore: Gianni Giglioli
Verona

Direttore: Stefano Cominato


Coordinamento Informatica eGovernment
Dirigente: Federico Brenzoni

AGSM Spa

Fonte: Elaborazione CRC Veneto

Tabella 7 - Gli attori sulla SI a livello dei distretti industriali


Provincia

Distretto industriale

Verona

VITA (Distretto Veneto


Informatica e Tecnologico
Avanzato)

Treviso

Metadistretto
Digitalmediale Veneto

Composizione
228 aziende presenti in tutte le 7
province
del
Veneto,
in
rappresentanza di 4.910 addetti,
e 30 sostenitori istituzionali
780 aziende presenti in tutte le 7
province
del
Veneto;
6
associazioni
industriali;
4
Universit e diversi centri di
ricerca; Istituzioni ed Enti locali;
associazioni di settore

Sito web
http://www.distrettovita.it

68H

http://www.digitalmediale.it

69H

Fonte: Elaborazione CRC Veneto

- 268 -

Lavanzamento della progettualit e


nuove iniziative
La progettualit degli ultimi anni legata in particolar modo allattuazione dei due piani
regionali, alle iniziative rilanciate dal Ministero per linnovazione e le tecnologie e
allattuazione dellAccordo di programma quadro e dei tre integrativi.
I 10 progetti avviati nel 2002 con il 1 Avviso di e-government (SUAPED, CT-RVE,
SERV_VR, SIRV-INTEROP, IPNet Veneto, IESS, POLESINE-gov, SIPA, FROM-CI-SC, TeleMedESCAPE) sono stati fattivamente completati nel corso del 2006: hanno rilasciato numerosi
servizi, sia rivolti ai cittadini sia alle imprese, alcuni dei quali (TeleMed-ESCAPE, SIRVINTEROP) sono stati candidati come soluzioni per lAvviso sul riuso.
Tabella 8: Progetti veneti e-government (I fase)
Acronimo
progetto

Ente
coordinatore

CT-RVE

Regione Veneto

IESS

Regione Veneto

SIPA

Regione Veneto

SIRVINTEROP

Regione Veneto

SUAPED

Regione Veneto

TeleMedESCAPE

Regione Veneto

POLESINEgov

Provincia
Rovigo

SERV_VR

Comune
Verona

IPNet Veneto

Provincia
Belluno

FROM-CI-SC

Comune
Vicenza

TOTALE

Descrizione
Centro Tecnico IntranetExtranet
Integrazione per
lErogazione di Servizi in
Sanit
Sviluppo di Sistemi
Informativi per lAgricoltura
Sistema di Interoperabilit
per gli Enti e le
Amministrazioni Pubbliche
Sviluppo dei servizi
telematici connessi allo
Sportello Unico ed Edilizia
Privata
Telemedicina
Electronic Signature in Care
Activities for Paper
Elimination
Patti Territoriali on line e
Servizi Innovativi di egovernment
Servizi al cittadino, Smart
Card e Carta dIdentit
Elettronica
Infrastruttura di rete
geografica basata su VPN
Front-Office multicanale per
il cittadino Servizi al
cittadino ed impresa

COMPLESSIVO

Costo totale

Cofinanziamento
assegnato

236.990

220.000

5.843.484

1.220.000

2.413.890

490.000

1.374.000

410.000

373.338

110.000

3.820.000

800.000

1.410.000

470.000

2.801.647

900.000

5.306.000

2.260.000

1.945.886

690.000

25.525.235

7.570.000

Fonte: Rielaborazione CRC Veneto da dati CNIPA

Anche la seconda fase delle-government ha visto una notevole progettualit espressa da


tutto il territorio regionale: sullavviso nazionale e-democracy sono stati presentati cinque
progetti di cui quattro (Ven.e-d della Regione del Veneto, Giopolis del Comune di Vicenza,
DemOracolo del Comune di Verona e PIE-GOT della Provincia di Padova) sono stati
- 269 -

ammessi al cofinanziamento. Ad oggi, il progetto Ven.e-d si concluso positivamente, e gli


altre 3 hanno superato positivamente la verifica intermedia del CNIPA.
Segue una tabella riassuntiva con una breve descrizione dei progetti, il costo totale a
progettazione e il cofinanziamento assegnato:
Tabella 9: Progetti veneti e-democracy (II fase)
Acronimo
progetto

Ente
coordinatore

DemOracolo

Comune
Verona

Giopolis

Comune
Vicenza

PIE-GOT

Provincia
Padova

Ven.e-d 19

Regione Veneto

18F

TOTALE

Descrizione
Strumento
democratico di
comunicazione tra i
cittadini, il mondo del
volontariato e le
istituzioni pubbliche
che viene alimentato
dai suoi stessi
utilizzatori
Progetto per la
partecipazione
giovanile
Strumento per la
pianificazione
territoriale concertata
e partecipata
Piattaforma di edemocracy OS
applicata a: PRS e
PTRC del Consiglio
Regionale, Tavolo
Partenariato, Bilancio
Sociale Regionale,
Bilancio Sociale Prov.
Rovigo

COMPLESSIVO

Costo totale a
progettazione

Cofinanziamento
assegnato a
progettazione

200.000

100.000

110.600

55.300

200.000

100.000

902.016

300.000

1.412.616

555.300

Fonte: Rielaborazione CRC Veneto da dati CNIPA

Relativamente al digitale terrestre, la Regione del Veneto ha promosso due progetti: Ve2Ci e
Citizens iTV ( http://www.citizens-itv.net/cms/). Questultimo, di ricerca e sperimentazione
sulla Televisione Digitale Terrestre, ha una duplice finalit:
70H

da un lato definire un modello organizzativo e tecnologico per la gestione di servizi di


pubblica utilit su tale canale;

dall'altro di sperimentare il modello stesso attraverso un progetto pilota rivolto al territorio


del bellunese.

Il progetto si inserisce nel Programma Regionale di Azioni Innovative (PRAI) Veneto Net Goal
2006, proposto da Regione Veneto e cofinanziato dallUnione Europea, FESR 2000 - 2006.

Accanto alla progettualit espressa in risposta agli avvisi nazionali, opportuno ricordare il
Centro di Sviluppo Servizi per il Territorio (CSST) che la Regione ha realizzato grazie anche
allAPQ SI. Il CSST in realt il risultato complessivo di una serie di sottointerventi che
concorrono alla realizzazione di un centro il cui compito quello di garantire la diffusione
dei servizi innovativi su tutto il territorio regionale, con particolare attenzione alle zone
19

Ven.e-d anche candidato come soluzione per lAvviso sul riuso.

- 270 -

Obiettivo 2. In maniera molto schematica i sottointerventi previsti possono essere


raggruppati in 5 differenti tipologie:

potenziamento del Net-SIRV (Sistema Informativo Regionale del Veneto), al fine di fornire
servizi di tipo infrastrutturale ed applicativo per un ampio numero di EELL;

estensione dei servizi applicativi (alcuni dei quali proposti allinterno del 1 Avviso di egovernment) ad una pi ampia base dutenza, con laggiunta di nuove funzionalit;

realizzazione di nuovi servizi, tesi al riuso di soluzioni gi presenti presso la Regione;

realizzazione di strumenti organizzativi e gestionali per laccesso con autenticazione forte


ai servizi;

definizione di interventi progettuali a livello interregionale per linteroperabilit e la


cooperazione applicativa.

Per quanto concerne le iniziative locali sul riuso si ricorda in particolare il progetto Agor del Riuso
(http://agora.regione.veneto.it) sviluppato nellambito del CSST: si tratta di un luogo virtuale, tramite
cui partecipare al gioco del riuso, dove si possono trovare le soluzioni sviluppate da altre
Amministrazioni del Veneto e avviare nuovi rapporti con altre organizzazioni pubbliche per definire
e realizzare (nuovi) progetti di riuso. Infine, da citare la Legge Regionale 54/88
( http://www.regione.veneto.it/Temi+Istituzionali/e-government/L.R.+54+del+1988/), il cui obiettivo
di promuovere iniziative a sostegno dell'informatizzazione degli Enti locali:
71H

innovazione tecnologica delle applicazioni distribuite con utilizzo di architetture e servizi


di piattaforma Internet (Web):
o

ASCOT Web Contabilit finanziaria, Servizi Demografici, Contabilit Economico


Patrimoniale, ICI, Personale Gestione Economica, Stato Civile, Tributi a ruolo;

GPE Gestione Pratiche Edilizie;

software per la gestione dei SIT;

fornire servizi agli Enti locali quali:


o

adeguamento del software distribuito alle variazioni normative;

manutenzione del software applicativo distribuito;

assistenza telefonica;

accesso gratuito per gli Enti locali a banche dati tramite Net-SIRV:
o

Banca dati Telemaco (Camere di Commercio), Banca dati Sole 24H.

Tabella 10: Valore totale dei progetti SI cofinanziati in Regione del Veneto sul I Avviso e II fase di egoverment classificati per macro-temi di policy
Tipologia
avviso

Accesso,
alfabetizza
zione e
inclusione

1 avviso
e-democracy

ehealth

Identit
digitale

Innovazio
ne/efficien
za interna
della PA

9.663.4
84

2.801.000

3.787.890

Servizi
infrastruttu
rali per la
PA

Servizi
innovativi,
front-office e
canali di
erogazione

5.944.064

3.729.338

1.412.616

t-goverment
Totale
9.663.4
1.412.616
84
complessivo
Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

1.310.000
2.801.000

3.787.890

5.944.064

5.039.338

Totale
complessi
vo
25.925.7
76
1.412.61
6
1.310.00
0
28.648.3
92

- 271 -

Figura 1: Investimenti totali degli interventi APQ SI (dato aggiornato al monitoraggio AI di giugno
2007) distribuiti per macro-tema di policy

Servizi in rete
14%

Banda Larga
48%
Semplificazione
ed efficienza
interna della PA
33%

Inclusione e
partecipazione
5%

Fonte: Osservatorio CRC Cnipa, 2008

Tra gli altri progetti in corso della Regione del Veneto citiamo:

PROMUOVERE LA COMUNITA REGIONALE ON LINE


OVER net (Open Veneto Regional network) La community network del Veneto
Obiettivo di questo progetto della Regione del Veneto la realizzazione di una infrastruttura di
connessione aperta fra gli enti regionali, che sia scalabile, flessibile nella gestione e ad alta
affidabilit. Tale infrastruttura utilizzer le potenzialit di Internet e sar in sintonia con le linee guida
SPC (Sistema Pubblico di Connettivit).
Attraverso OVER net gli Enti pubblici potranno, con un unico collegamento, avvalersi di applicazioni
condivise e scambiarsi informazioni mediante la trasmissione dei dati e le telefonate VoIP.
In questo contesto, la Regione ritiene altres strategico linserimento del NAP (Neutral Access Point)
del Nord-Est.
Identity Management Access (IAM)
Nellambito dellofferta di servizi web based rivolti ai cittadini e agli Enti del territorio, la Regione
del Veneto intende potenziare il sistema di gestione dellidentit digitale sia sotto il profilo
tecnologico che organizzativo.
Carta Regionale dei Servizi (CRS)
Con questo progetto la Regione del Veneto intende attivare le CRS (identificando in via preliminare il
cittadino), emetterle (ovvero, produrre le CRS e inviarle al cittadino) e gestirle. La Regione assister il

- 272 -

cittadino nelle fasi di utilizzo dei servizi fruibili con la Carta, attivando un help desk e un repository
interno tramite il quale fornire indicazioni di primo livello.
Reseau della Societ dellInformazione
Il Reseau della Societ dellInformazione, sviluppato dalla Regione del Veneto, un Osservatorio
permanente sullo stato dell'innovazione negli Enti locali del Veneto. Coinvolge infatti tutti i comuni
veneti, e consente di mantenere un dialogo aperto con operatori, opinion leader ed esperti di un
determinato settore/comparto.
Mediante il reseau in corso di realizzazione una prima analisi sullo stato attuale della situazione
informatica ed infrastrutturale degli Enti locali del Veneto, nonch sulle esigenze formative
maggiormente sentite a livello locale.
E-learning Rete FAD (http://elearning.regione.veneto.it/)
Il progetto, promosso dalla Regione del Veneto, ha come obiettivo l'interoperabilit dei sistemi di elearning fra le regioni italiane per il riuso dei learning objects e la creazione di un "social network".
Nello specifico, le finalit che Regione del Veneto si propone nell'utilizzo di questo strumento sono:

promuovere e incoraggiare esperienze di insegnamento e apprendimento on line anche


tramite lorganizzazione di corsi;

proporsi come punto formativo di tutte le strutture (Enti regionali e Enti locali) in generale;

favorire l'adozione delle best practises sviluppate da RITEF (Rete Interregionale Tecnologie
per la Formazione) come elemento di partenza per la creazione di moduli formativi anche in
modalit cooperativa;

favorire il riuso dei moduli formativi (learning object) e la collaborazione con altri Enti per la
produzione degli stessi.

72H

CONSEGUIRE MAGGIORE SICUREZZA E TUTELARE LA LEGALITA


Rete Telematica per la Sicurezza
Nellambito dellintegrazione della rete regionale allSPC, la Regione del Veneto intende realizzare
una infrastruttura in grado di soddisfare le esigenze della pubblica sicurezza locale, mettendo in
contatto le unit mobili sul territorio con le centrali operative e gli uffici preposti (uffici comunali,
prefettura e forze dellordine).
Verr anche attivato un numero unico per la sicurezza locale, in modo da dare al cittadino che si
trovi in stato di necessit un riferimento unico.
I.SI.DE (Informatizzazione Sistemi DEcisionali)
Con questo progetto la Regione del Veneto intende realizzare un sistema di comunicazioni di
emergenza e pubblica utilit basato su una comune piattaforma per i servizi telematici. In questo
senso verranno progettate e attivate strutture per la convergenza, linteroperabilit e la gestione dei
servizi di comunicazione dei settori della sicurezza, emergenza sanitaria, antincendi boschivi,
protezione civile, monitoraggi ambientali e servizi TLC integrati.
CRESCI
Il sistema di interoperabilit sviluppato dalla Regione del Veneto tramite il progetto SIRV-INTEROP
viene riutilizzato nei seguenti macro-ambiti:

- 273 -

Contrasto al lavoro sommerso e incidenti sul lavoro (in collaborazione con la Prefettura di
Venezia, INPS e INAIL):
o

consentendo alle forze dellordine di accedere alle informazioni - erogate dalla


Prefettura di Venezia - sulle posizioni di lavoratori e aziende in Veneto;

collaborando direttamente con INPS, INAIL e i soggetti incaricati alleffettuazione di


sopralluoghi e verifiche ispettive sui luoghi di lavoro;

Sicurezza:
o

permettendo la diffusione sul territorio regionale e lutilizzo continuativo di un


servizio di interoperabilit per le interrogazioni anagrafiche delle forze dellordine, in
modo che queste ultime possano avere disponibili dati e informazioni riservate in
tempi brevi.

PROMUOVERE LA COOPERAZIONE INTERISTITUZIONALE PER MIGLIORARE IL


SISTEMA DEI SERVIZI AI CITTADINI
CRESCI
In questo ambito la Regione del Veneto si propone di conseguire la cooperazione trasparente tra Enti
locali e servizi di previdenza, ed estendere sul territorio i servizi di interoperabilit tra Enti locali e
Camere di Commercio:

Previdenza:
o

estendendo a tutti gli Enti del territorio il servizio di interoperabilit che consente il
colloquio tra INPS e gli Enti che ad oggi hanno aderito al circuito regionale di
interoperabilit;

Commercio:
o

estendendo a tutti gli Enti del territorio il servizio di interoperabilit che consente il
colloquio tra Camere di Commercio e gli Enti locali.

SEMPLIFICARE LA VITA DI CITTADINI E AMMINISTRAZIONI


SEMPLIFICA
Al fine di promuovere lavvio di nuove attivit imprenditoriali su tutto il territorio regionale, la
Regione del Veneto intende adottare iniziative e soluzioni in grado di semplificare e supportare gli
iter amministrativi.
DEMATERIALIZZAZIONE
Con questo progetto la Regione del Veneto intende:

estendere lutilizzo della firma digitale;

conservare a norma la documentazione in formato digitale;

realizzare una dorsale regionale per la dematerializzazione, consentendo a tutti gli interessati
di potere accedere on line alla documentazione;

diffondere gli strumenti informatici atti a gestire tutte le fasi del ciclo di vita del documento.

MyPortal (http://myportal.regione.veneto.it/) 20
Il progetto, avviato nel luglio 2003 e tuttora attivo, si basato inizialmente sulla costruzione di un
portale generale in cui le Amministrazioni locali potessero pubblicare informazioni di dominio
pubblico. Dopo una prima fase di sperimentazione presso un gruppo di utenti della Comunit
19F

20

MyPortal anche candidato come soluzione per lAvviso sul riuso.

- 274 -

Feltrina, ad oggi hanno aderito al progetto 9 Comunit Montane del Bellunese (67 comuni) e la
Prefettura di Belluno.
Sono in fase di sviluppo nuove funzionalit della piattaforma quali la realizzazione di un ambiente
per i pagamenti elettronici, un marketplace per promuovere le imprese locali, una componente per la
valorizzazione dellofferta turistica e culturale del territorio. Queste due ultime progettualit sono
realizzate con la collaborazione dei diversi Enti aderenti, individuando cos un modello di
cooperazione in grado di aumentare la capacit di servizio al cittadino e la razionalizzazione dei
costi.
Nello specifico si intendono avviare le seguenti attivit:

realizzazione di un portale intranet dedicato ai back office degli Enti coinvolti in MyPortal
(progetto denominato MyIntranet);

aggiornamento dellarchitettura di My Portal verso MyPortal 3.0 (progetto denominato


MyPortal 3.0);

sviluppo di sistema di comunicazione integrata e videoconferenza (progetto denominato


MyConference);

riuso del progetto nel CST della provincia di Verona e in alcune Amministrazioni locali delle
province di Treviso e Vicenza.

CONTENUTI MULTIMEDIALI (Digital Library)


Nellambito della piattaforma dei contenuti multimediali (Digital Library) in fase di realizzazione
un progetto per la gestione dei contenuti multimediali denominato MediaStore, che sar
successivamente ampliato grazie al riuso di applicazioni realizzate dalla Regione Autonoma della
Sardegna.
Nello specifico si intendono avviare le seguenti attivit:

la realizzazione di una rete tra enti locali per la digitalizzazione e la fruizione del patrimonio
audiovisivo (progetto denominato MediaNet);

lacquisizione e lintegrazione del patrimonio audiovisivo della Regione del Veneto (progetto
denominato MediaTeca);

la realizzazione del sistema di valorizzazione del patrimonio turistico e naturalistico delle


localit di Treviso (citt darte), di Jesolo (citt di mare), di Falcade (citt di montagna)
attraverso la realizzazione di filmati georeferenziati su mappe che consentono la possibilit di
definire delle percorsi personalizzati (progetto denominato VideoMaps).

DISTRIBUZIONE MULTICANALE (Digital Delivery)


La piattaforma di distribuzione multicanale intende mettere a disposizione delle Amministrazioni
locali un sistema per la produzione e distribuzione di contenuti multimediali su una pluralit di
canali come Internet, la televisione digitale (terrestre, satellitare, mobile), il digital signage (come le tv
a circuito chiuso), la webTv, i telefonini. Si vuole promuovere in questo contesto la possibilit di
sfruttare le potenzialit della comunicazione multimediale e video.
Nello specifico si intendono avviare le seguenti attivit:

realizzazione di un ambiente integrato alla piattaforma di distribuzione multicanale per la


composizione e distribuzione delle notizie regionali in collaborazione con la Direzione
Informazione e Comunicazione e con lUfficio Stampa (progetto denominato Cross Media
News);

- 275 -

supporto al Comune di Jesolo nella realizzazione di un circuito di comunicazione di


prossimit nelle piazze e nei luoghi di maggior transito della localit balneare (progetto
denominato Jesolo Channel fase 2);

sperimentazione di un circuito di digital signage da realizzarsi in collaborazione con il


Comune di Treviso per promuovere la comunicazione istituzionale e turistica nel territorio
(progetto denominato Treviso Channel);

integrazione dei circuiti di digital signage a realizzazione di un progetto denominato


MediaPop.

FALCADE CHANNEL
Il progetto, promosso dalla Regione del Veneto in collaborazione con il Comune di Falcade
nellambito delle azioni promosse dal Digital Delivery (vedi sopra), ha come obiettivo il passaggio in
produzione del circuito di digital signage gi sperimentato a Falcade 21. In particolare, la Regione
intende supportare il Comune nello sviluppo, entro la stagione invernale 2008, di un circuito di
comunicazione di prossimit che si estende soprattutto agli alberghi (denominato Falcade
Channel).
20F

Questa attivit realizzata nellambito del progetto europeo StolPan, allinterno del quale la
Regione del Veneto sar Ente pilota del trial di sperimentazione delle tecnologie di Near Field
Communication (NFC): distribuzione di contenuti multimediali su telefonia mobile.

VALORIZZARE IL PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE DEL VENETO


VALORISC
Al fine di valorizzare e rendere fruibili ai cittadini le risorse culturali del Veneto, la Regione del
Veneto intende adottare azioni e soluzioni, sia con iniziative dirette, che per il tramite di musei,
Comuni e altri Enti presenti sul territorio. Il punto di partenza costituito dalla disponibilit del
software applicativo di gestione del Catalogo dei Beni Culturali del Veneto (CBC) che contiene
diverse informazioni di tipo alfanumerico, multimediale e cartografico.

21

Il progetto la prosecuzione di Nessuno escluso Le Isole digitali (http://www.nessunoescluso.net)

- 276 -

Focus regionale: la banda larga


Negli ultimi anni la Regione del Veneto sta investendo molte risorse sulle politiche relative alla banda
larga e al superamento del digital divide, come gi visto nei paragrafi precedenti: le azioni finora
pianificate dallAmministrazione regionale in termini banda larga rientrano tutte negli atti integrativi
allAPQ SI del 28 settembre 2004, che prevedono interventi nei Comuni in obiettivo 2 e a regime
transitorio. Lobiettivo specifico che si vuole raggiungere con questi interventi la diffusione
dellaccesso alla banda larga nelle aree al momento non coperte da tale servizio, in modo da
consentire a tutti i soggetti interessati di accedere ai servizi da essa supportati.
Il coinvolgimento di Regione del Veneto va visto in termini di governance: i ruoli operativi sono
lasciati agli operatori e alle aziende, mentre la Regione promuove, coordina e controlla la diffusione
della banda larga e dei servizi applicativi da essa supportati, da un lato assicurando un costante
monitoraggio della situazione e, dallaltro, attuando una serie di interventi, finalizzati a favorire luso
di servizi attraverso lo strumento della banda larga.
A tal proposito, nellambito dellUnit Complessa per leGovernment e la Societ dellInformazione,
stato creato il Centro di Competenza per la Banda Larga per il perseguimento dei seguenti obiettivi:

conoscenza del fenomeno del digital divide regionale, attraverso un periodico aggiornamento
sullo stato dellarte relativo a livelli di copertura sul territorio (sono state condotte due
indagini a livello regionale sullo stato di copertura del servizio di banda larga allinizio del
2007 e del 2008);

supporto tecnico-economico-amministrativo nella governance delle iniziative regionali volte


alla riduzione del digital divide;

coordinamento e monitoraggio delle iniziative progettuali per la diffusione della banda larga;

informazione sul tema della banda larga, da intendersi come comunicazione al territorio
(cittadini, imprese, PAL) delle iniziative regionali.

Seguono i dati di copertura banda larga al 31/01/2008:

- 277 -

Figura 2: Dati di copertura banda larga in Veneto al 31/01/2008

In termini di risultati, si calcolato che, tra il 2007 e il 2008, la popolazione veneta in digital divide
di primo livello diminuita significativamente, passando da 760.000 a circa 350.000 persone (circa
il 7,6%).
La previsione per il 2009 evidenzia un ulteriore miglioramento (4,5% della popolazione), come
mostrato nei seguenti grafici:
Figura 3 Evoluzione della popolazione in banda larga in Veneto

16,8%

4,5%

7,6%

Legenda:
Popolazione
in
Digital Divide
Popolazione
raggiunta
da Banda Larga

83,1%
2007, popolazione in
digital divide pari a
763.735

92,4%
2008, popolazione in
digital divide pari a
346.086

95,5%
2009 (previsionale),
popolazione in digital
divide pari a 204.833

Fonte: elaborazione VIU TeDIS e Regione del Veneto su dati di copertura operatori TLC, 2008

- 278 -

Nello specifico, in tutte le province la popolazione in digital divide diminuita significativamente tra
il 2007 e il 2008, con tassi di riduzione tra il 30% e il 60%:
Figura 4

Popolazione in digital divide per Provincia - valori assoluti


200.000
150.000
2007
2008

100.000

2009
50.000
0
belluno

padova

rovigo

treviso

venezia

verona

vicenza

Fonte: elaborazione VIU TeDIS e Regione del Veneto su dati di copertura operatori TLC, 2008

Sempre in previsione, tra il 2008 e il 2009 i Comuni non raggiunti da infrastruttura a banda larga
passeranno da 34 a 18, mentre i Comuni totalmente coperti aumenteranno da 343 a 381:
Figura 5: La copertura della banda larga nei Comuni veneti

Comuni in digital divide

Comuni totalmente coperti da BL


400

100
80

300

60
200
40
100

20

0
2007

2008

2009 (prev.)

2007

2008

2009 (prev.)

Fonte: elaborazione VIU TeDIS e Regione del Veneto su dati di copertura operatori TLC, 2008

- 279 -