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E-GOV E POLITICA

Fondi strutturali comunitari

Luigi Reggi

I fondi strutturali
finanziano l’e-government:
risorse, strumenti, progetti
Le strategie dell’informazione coinvolgono
anche il Mezzogiorno: l’obiettivo è assicurare
coordinamento alle iniziative locali digitalizzando
intere aree “strategiche”

Non c’è dubbio che le politiche per l’innovazio- coordinamento delle iniziative locali e una dif-
ne e la società dell’informazione siano più ef- fusione omogenea dei “fattori abilitanti” della
ficaci in presenza di una forte regia nazionale, società digitale quali le reti di comunicazione e
soprattutto nel nostro Paese dei “100 fiori” e i servizi infrastrutturali, è però più facile quando
8.100 comuni. Assicurare un adeguato livello di il livello centrale può disporre di una dotazione

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sufficiente di risorse c.d. “ordinarie”. Se, inoltre, stato destinato il maggior ammontare di inve-
si tiene conto delle conseguenze della riforma stimenti (26% sul totale), mentre le risorse de-
del titolo V della Costituzione sull’autonomia dicate allo sviluppo di servizi infrastrutturali e di
delle regioni nel settore dell’innovazione, si back office ammontano al 24% del totale (312
spiega facilmente come, a partire dalla conclu- milioni di euro); la stessa percentuale si registra
sione della prima fase del piano nazionale di e- per quanto riguarda il rafforzamento del front
government, le strategie e le politiche regionali office. Nel periodo 2007-2013, le risorse dedi-
abbiano assunto un ruolo centrale nella diffu- cate alla società dell’informazione aumentano
sione della società dell’informazione in Italia. ancora. La programmazione del quadro stra-
tegico nazionale 2007-13 ha destinato all’Ict,
secondo il rapporto del Ministero dello sviluppo
I numeri del Mezzogiorno digitale economico “Migliorare le Politiche di Ricerca e
Innovazione per le Regioni“, 3.500 milioni di
A fronte della progressiva diminuzione delle ri- euro, il 77% dei quali concentrati nelle regio-
sorse nazionali, infatti, si è assistito, al centro ni dell’obiettivo convergenza (Campania, Sici-
nord, a una maggiore frammentazione degli lia, Puglia, Calabria e Basilicata). Delle risorse
interventi che ha portato a privilegiare le inizia- programmate, circa 650 milioni sono dedicati
tive delle singole regioni finanziate prevalente- ai servizi pubblici digitali (e-government, sanità
mente con fondi propri e, al sud, ad un mag- elettronica, e-learning, e-inclusion), 370 milioni
giore ruolo esercitato della politica di coesione allo sviluppo della banda larga nelle zone a fal-
comunitaria e nazionale. limento di mercato, 350 alla promozione delle
Specie nel Mezzogiorno, infatti, i fondi strut- Ict nelle imprese. Le risorse restanti sono de-
turali comunitari gestiti dalle regioni all’interno dicate a settori trasversali quali i trasporti, la
dei programmi operativi regionali (POR) costi- sicurezza, l’istruzione, le tecnologie ambientali
tuiscono di gran lunga la principale fonte di oppure ai servizi infrastrutturali (interoperabili-
finanziamento per questo settore. Sulla base tà, sicurezza informatica, ecc.).
degli ultimi dati disponibili, nel periodo 2000-
2006 gli investimenti per l’e-government finan-
ziati dai fondi strutturali sono stati pari a 595
milioni di euro, come riportato nell’ultima rela- Le scelte regionali:
zione del Ministero dello sviluppo economico obiettivo convergenza
sullo stato di attuazione del quadro comunita-
rio di sostegno 2000-2006. Inoltre, secondo il La Campania è la prima regione in Europa per
rapporto di DigitP.A. (all’epoca Cnipa) “Lettura ammontare di risorse comunitarie destinate
trasversale sulle politiche di e-government e alla società dell’informazione (800 milioni di
società dell’informazione”, occorre tener conto euro), più di interi paesi come Svezia e Finlan-
degli accordi di programma quadro del settore dia (che, ovviamente, ricevono minori finan-
“Società dell’Informazione” (sui quali conver- ziamenti in quanto aree più ricche). Seguono
gono i fondi strutturali ma anche da risorse del la Puglia (340) e la Sicilia (247). Anche la Sar-
FAS e risorse regionali ordinarie), pari a circa degna ha programmato notevoli risorse (290
1.280 milioni di euro (il 73% dei quali destinati milioni di euro), la maggior parte delle quali de-
al Mezzogiorno). Si tratta di progetti orientati al stinate all’e-government. Le scelte strategiche
front office e all’erogazione di servizi telematici regionali si riflettono negli interventi inclusi nei
(268.4 milioni di euro), al back office e ai proces- POR: l’e-government è presente in maniera si-
si interni (221.38 milioni di euro) e all’inclusione gnificativa in tutti i programmi operativi delle
digitale (105.65 milioni di euro). Lo sviluppo di regioni convergenza; nell’obiettivo competitivi-
reti a banda larga rappresenta l’ambito a cui è tà, le Marche e la Provincia Autonoma di Trento
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si concentrano sulla reingegnerizzazione dei


processi interni della P.A. e sulla costruzione di Alla Campania
sistemi informativi integrati a vantaggio degli 800 milioni di euro
utenti dei servizi pubblici. Inoltre, quasi tutte le per la società
regioni hanno dedicato interventi alla diffusio-
dell’informazione;
ne dell’Ict nelle imprese. Le regioni che hanno
previsto interventi per portare la banda larga seguono Puglia
nei territori marginali a fallimento di mercato (340 milioni), Sicilia (247)
sono diciassette. L’attuazione dei programmi e Sardegna (290)
operativi 2007-2013 è iniziata, come nel resto
d’Europa, con grave ritardo, e sta entrando a
regime solo in questi mesi. Considerando gli
assi dei POR dedicati alla società dell’informa-
zione (che comprendono, talvolta, anche inter- nelle regioni dell’obiettivo convergenza, dove
venti per l’innovazione nelle imprese e in taluni si concentra, come abbiamo visto, il maggiore
casi per la ricerca), secondo i dati ufficiali di ammontare di risorse. Si tratta per lo più di
monitoraggio della Ragioneria generale dello interventi a scala ridotta, riguardanti in alcuni
Stato, ad aprile 2010 gli impegni giuridicamen- casi lo sviluppo di sistemi informativi dell’am-
te vincolanti si attestano a circa il 20% della ministrazione regionale. È questo il caso del-
dotazione complessiva, mentre i finanziamenti la Sicilia (63 milioni di euro): sono finanziati i
giunti a destinazione (pagamenti) sono ancora sistemi informativi del lavoro, sanità, demanio
fermi a poco più del 10%. marittimo, sistema museale, ambiente, finan-
La tabella riporta alcuni esempi dei primi pro- ziamenti alle imprese, nonché i sistemi territo-
getti avviati in tema di servizi pubblici digitali riali. Tra i vari micro-progetti troviamo anche

Programma Intervento Risorse Descrizione


(Meuro)
POR CALABRIA Progetto Cittadinanza Digitale 1,8 Avviso “Cittadinanza digitale attiva”

POR CALABRIA Sistema Informativo Amministrazione 8,99 Potenziamento del Sistema e-government Regionale
Regionale (SIAR)
POR CALABRIA Sistema Informativo Sanitario Regionale 8,99 Potenziamento del Sistema Informativo Sanitario
(SISAR) Regionale
POR CAMPANIA Avvisi e-government per i Comuni 45 Finanziamento progetti da parte di singoli Comuni
o aggregazioni (>50.000 - >100.000 abitanti)
POR PUGLIA Completamento e ampliamento iniziative 39 Valutazione delle iniziative meritevoli di prosecuzione,
ICT 2000-2006 individuazione di criteri e roadmap per l’avvio
POR PUGLIA Sviluppo nuovi servizi di e-government 59,2 Presentazione nuovi progetti di e-government
nella P.A. locale da parte delle Aree Vaste
POR SICILIA Incentivazione all’accesso e alla diffusione 63 Interventi vari a regia regionale: sistemi informativi nei
di servizi ICT da parte dei cittadini settori territorio, beni culturali, sanità industria, lavoro

Tabella 1 - Nuovi interventi avviati per le ICT nella P.A. nelle Regioni ob. Convergenza finanziati dai FS, giugno 2010.
Fonte: DG per la Politica Regionale Unitaria Comunitaria, MiSE-DPS.
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il rafforzamento del sistema informativo degli


sportelli unici, dei Cst e l’adesione al proget- Mentre la progettazione
to interregionale Icarper l’interoperabilità e la per il periodo 2014-2020
cooperazione applicativa. La Campania de- è alle porte, il prossimo
dica invece 45 milioni di euro per un avviso
decisivo passo sarà
dedicato alla diffusione dell’e-government nei
comuni del territorio, anche in forma associa- la definitiva chiusura
ta, con numero totale di abitanti non inferiore della programmazione
a 100.000. 2000-2006 e i primi rapporti
L’intervento prevede l’interoperabilità delle so- di valutazione indipendenti
luzioni e una forte leva sull’organizzazione in-
terna dei singoli enti. In Puglia, dove la nuova
strategia regionale sulla società dell’informa-
zione prevede la definizione di un più stringen-
te cronoprogramma delle varie azioni gestito Lo scopo è coinvolgere i policy-maker regio-
dal Cripal (centro regionale per l’innovazione nali, condividere le esperienze e scrivere in-
della pubblica amministrazione locale) e con- sieme bozze di documenti immediatamente
diviso con i diversi attori coinvolti, i nuovi in- (ri)utilizzabili nel lavoro quotidiano: testi di ban-
terventi riguardano progetti di e-government di, criteri di selezione e valutazione, ecc.
proposti dalle aree vaste, attualmente al vaglio I temi coperti – trasversali alle politiche per l’in-
dell’amministrazione. novazione – spaziano dal foresight tecnologi-
co per la definizione delle priorità strategiche
agli indicatori per la selezione dei progetti, il
monitoraggio e la valutazione degli interventi,
“Fare sistema”, ma come? dal principio di condizionalità al public pro-
curement pre-competitivo. Un modo per fare
In conclusione, è ancora presto per valutare coordinamento “dal basso”, direttamente tra
se e come la politica regionale non solo saprà i funzionari responsabili della concreta attua-
contribuire a diminuire la distanza che separa zione delle politiche. E per legare, finalmente,
le nostre regioni del Mezzogiorno dalle aree le politiche di casa nostra alle esperienze più
più avanzate d’Italia e d’Europa, ma se saprà interessanti delle regioni europee.
anche “fare sistema” per uno sviluppo com-
plessivo del Paese. Per rispondere a entrambe
queste domande, mentre la programmazione www.luigireggi.eu

2007-2013 entra nel vivo e la progettazione


della nuova 2014-2020 è alle porte, il prossimo
decisivo passo sarà la definitiva chiusura della
programmazione 2000-2006 e i primi rapporti
di valutazione indipendenti.
Nel frattempo, il Dipartimento per sviluppo
e la coesione economica (DPS) del Ministe-
ro dello sviluppo economico, con il supporto
dell’Agenzia per l’innovazione di Milano e di un
team di esperti con vasta esperienza interna-
zionale, ha lanciato un ambizioso progetto per
il “Sostegno alle politiche di ricerca e innova-
zione delle Regioni”.
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