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Pianicazione dei media nella comunicazione dimpresa - Prof. Marco Stancati Le mappe mentali per apprendere e comunicare - Dott.ssa Roberta Buzzacchino
Il corso di Pianicazione dei media nella comunicazione
dimpresa,inevitabilmente condizionato ed arricchito da un
contesto in costante e rapida evoluzione, molto articolato.
Prevede nuovi approfondimenti e un numero signicativo di
testimonial aziendali.
Per aiutare gli studenti frequentanti a perfezionare la capacit
di metabolizzare i contenuti del corso, questa lezione sar
dedicata alla losoa e alla tecnica delle mappe mentali, con
esempi di mappe costruite sui contenuti del corso.
Le mappe mentali per apprendere e comunicare
15 marzo 2012
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Pianicazione dei media nella comunicazione dimpresa - Prof. Marco Stancati Le mappe mentali per apprendere e comunicare - Dott.ssa Roberta Buzzacchino
Introduzione
Questa la mappa mentale degli argomenti che
affronteremo durante la lezione per contestualizzare il
metodo delle mappe mentali nellambito del programma
di Pianicazione dei Media.
Il 30 marzo avremo la possibilit di confrontarci con
due ricercatori spagnoli della Facolt di Scienze
dellEducazione dellUniversit spagnola di Crdoba:
Juan Manuel Muoz Gonzlez e e Roco Serrano
Rodrguez. Per saperne di pi leggi
http://mappementaliblog.blogspot.it/2012/03/mappe-
mentali-alluniversita.html
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Pianicazione dei media nella comunicazione dimpresa - Prof. Marco Stancati A.A. 2010-2011 Le mappe mentali - Dott.ssa Roberta Buzzacchino
Cominciamo...
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Pianicazione dei media nella comunicazione dimpresa - Prof. Marco Stancati Le mappe mentali per apprendere e comunicare - Dott.ssa Roberta Buzzacchino
Un mondo complesso
Stiamo vivendo un momento senza precedenti, dove
tutto si trasforma pi rapidamente di quanto riusciamo
a comprendere.
Nel mondo che sta emergendo, la complessit una
condizione irriducibile quanto ineluttabile che, se da
una parte genera confusione e incertezza, dallaltra ci
offre nelle attuali trasformazioni sociali, economiche ,
politiche e culturali, la possibilit di ripensare noi stessi
in modo nuovo.
E importante distinuguere ci che complesso da ci
che complicato.
Complesso deriva dal latino cum plexum, dove plexum
signica intrecciato, composto da pi parti,
interdipendenti tra loro. La sua origine latina rimanda
ad abbraccio e abbracciare.
Complicato, invece, signica difcile, intricato,
confuso, difcile da affrontare e da capire, che ha e
pone problemi.
Spesso utilizziamo il termine complesso in
unaccezione negativa, come sinonimo di difcile/
difcoltoso, ma la complessit un bene, il problema
sta solo nel renderla esplorabile, praticabile .
Il losofo americano Mark Taylor nel libro Il momento
della complessit affronta il tema della complessit
come un momento straordinario che stiamo vivendo
e dove i sistemi e le strutture che hanno a lungo
Nel Guggenheim Museum di Bilbao (1997) di Frank
Gehry palpabile, invece, il cambiamento che sta
avvenendo: non linearit, disordine, forme vitali sempre
mutevoli che co-evolvono con lambiente.
Lungi dallessere una struttura statica, ledicio di
Gery un evento complesso in eri. Le sensazioni di
complessit e mobilit si trasmettono dallesterno
allinterno. Invece di decontestualizzare la struttura
isolandola su un piedistallo come aveva fatto Mies
van der Rohe, Frank Gehry immerge il suo edicio
nellambiente urbano.
organizzato la nostra vita mutano a una velocit senza
pari. Una metamorfosi cos rapida e invasiva rende
necessari nuovi modelli di comprensione del mondo e
della nostra esperienza.
Per descrivere il passaggio da un mondo strutturato in
base a griglie a un mondo organizzato secondo delle
reti, Taylor utilizza le opere di due architetti.
Nel Seagram Building (1958) di Mies van der Rohe
sono visibili gli ideali della linearit, dellordine, della
razionalit tipici del pensiero occidentale glio della
scienza classica.
Seagram Building (1958) di Mies van der Rohe Guggenheim Museum di Bilbao (1997) di Frank Gehry
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Pianicazione dei media nella comunicazione dimpresa - Prof. Marco Stancati Le mappe mentali per apprendere e comunicare - Dott.ssa Roberta Buzzacchino
Pianicazione dei media: un
processo complesso
Il concetto di complessit stato pi volte richiamato
durante le prime lezione perch un elemento
caratterizzante il processo di pianicazione dei media.
La crisi economica mondiale ha accelerato il processo
di trasformazione del sistema dei media gi in
atto, modicandone alcune direttrici. Si vericata
una metamorfosi inattesa secondo il paradigma
della moltiplicazione e integrazione dei media con
lassotigliamento dei conni tra i mezzi e tra i generi
della comunicazione.
Per comprendere questo scenario necessario un
approccio che consenta una visione a 360.
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Pianicazione dei media nella comunicazione dimpresa - Prof. Marco Stancati A.A. 2010-2011 Le mappe mentali - Dott.ssa Roberta Buzzacchino
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Pianicazione dei media nella comunicazione dimpresa - Prof. Marco Stancati Le mappe mentali per apprendere e comunicare - Dott.ssa Roberta Buzzacchino
La conoscenza tra ordine e caos
Un mondo cos complesso, in equilibrio tra ordine e caos
e in continua trasformazione, richiede un cambiamento
anche nel nostro modo di organizzare e rappresentare
idee e saperi.
Il losofo francese Edgar Morin , in unintervista
rilasciata il 25 aprile 2008 al quotidiano La Repubblica,
alla domanda Perch il concetto di complessit le
sembrato da subito decisivo? cos risponde:
(...) I problemi importanti sono sempre complessi e
vanno affrontati globalmente. Se voglio comprendere
la personalit di un individuo, non posso ridurla a pochi
tratti schematici. Devo necessariamente tenere conto di
molte sfumature, spesso contraddittorie. Lo stesso vale
per la situazione del pianeta, per comprendere la quale
si devono tener presenti molti parametri. Insomma, la
realt complessa e piena di contraddizioni che sono
una vera sda alla conoscenza. Per affrontare tale
complessit, non basta semplicemente giustapporre
frammenti di saperi diversi. Occorre trovare il modo per
farli interagire allinterno di una nuova prospettiva (...)
Nel libro Una testa ben fatta. Riforma dellinsegnamento
e riforma del pensiero Edgard Morin scrive:
(...) Una testa ben fatta una testa atta a organizzare le
conoscenze cos da evitare la loro sterile accumulazione.
Ogni conoscenza una traduzione e nello stesso tempo
una ricostruzione (a partire da segnali, segni, simboli)
sotto forma di rappresentazioni, idee, teorie, discorsi.
Il processo circolare, passa dalla separazione al
collegamento, dal collegamento alla separazione, e poi,
dallanalisi alla sintesi, dalla sintesi allanalisi.
verbo la mente si riservata la propriet esclusiva, cos
che nel signicato proprio cogitare vuol dire raccogliere,
cio cogere, nella mente, e non altrove (...)
Il pensiero, quindi, non che un puzzle in continuo
movimento, dove forme, modelli e schemi emergono
da pezzi spesso irregolari. Si pu parlare di un
procedimento complesso, dove immagini, concetti, e
schemi lottano per adattarsi gli uni agli altri, i pezzi del
puzzle formano delle reti dove le trasformazioni che
accadono in un certo momento e in un certo luogo si
ripercuotono lungo tutta la rete.
SantAgostino nellopera autobiograca Confessioni
riette sul concetto di conoscenza e apprendimento
(...) Apprendere delle cose altro non che raccoglierne
col pensiero i frammenti sparsi disordinatamente
nella memoria, e in certo modo prendersene cura,
prestando loro attenzione: in modo da poterle poi avere
come a portata di mano nella memoria stessa, docili
allintenzione consueta, invece di lasciarle soltanto
latenti, disperse e trascurate. E quante cose di questo
genere porta in s la mia memoria, gi ritrovate e come
ho detto quasi a portata di mano, cose che abbiamo
preso e conosciamo, come si usa dire. () Raccogliere
le cose per poterle conoscere. Raccoglierle cio come
se fossero disperse da cui lorigne del verbo cogitare.
Cogito infatti sta a cogo (raccolgo) come agito ad ago,
factio (pratico, faccio abitualmente) a facio. Ma di questo
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Pianicazione dei media nella comunicazione dimpresa - Prof. Marco Stancati Le mappe mentali per apprendere e comunicare - Dott.ssa Roberta Buzzacchino
Studiare comunicazione:
un nuovo progetto
Limportanza di cogitare e organizzare il sapere in
una nuova dimensione sottolineato dal Prof. Mario
Morcellini:
(...) Ma cosa vuol dire, concretamente, studiare
comunicazione oggi?
In primo luogo, vuol dire fondarsi sui saperi
intedisciplinari no ai baricentri pi avanzati di un
patrimonio scientico che, nel panorama internazionale,
protagonista di una continua espansione.
In secondo luogo, signica riuscire a rilanciare questa
dimensione teorico-critica entro una sempre aggiornata
conoscenza dei settori, delle tecniche e dei linguaggi che
governano le diverse espressioni della comunicazione,
a fronte dei cambiamenti senza precedenti della
contemporaneit.
Inne, di imparare a riconoscere i meccanismi potenti,
ma spesso impercettibili di insediamento della
comunicazione nelle menti e nei cuori delle persone, alla
luce della centralit di media vecchi e nuovi nella vita di
ogni giorno (...)
Il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale
si presenta quindi come un ambiente formativo
interdisciplinare, un vero e proprio osservatorio sulle
tendenze dellinnovazione culturale contemporanea.
(...) Occorre rispondere soprattutto a una sda: quella
della comunicazione vissuta che, nellesperienza
formativa dello studente, presto destinata a prendere il
sopravvento sulla comunicazione solo studiata, mettendo
alla prova la Facolt di comunicare e costringendo a
misurare sul campo i saperi appresi sui libri.
Anche sotto questo aspetto, i corsi in Comunicazione
hanno avuto il merito di anticipare i tempi,
sperimentando sulle tematiche culturali e comunicative
con tutti i rischi che si corrono in questi casi una
missione formativa connotata dallintegrazione profonda
fra sapere e saper fare, oltre che da convinte aperture
interdisciplinari. (...)
(...) Lo scenario nazionale e mondiale di fronte a
cui ci troviamo pi che mai caratterizzato dai segni
dellinstabilit e della crisi, ma anche da una ricchezza
culturale senza precedenti: valori e fermenti che la
comunicazione riesce a rendere visibili e a condividere
sul palcoscenico di un mondo multiculturale e globale
come non mai.
A partire da questa consapevolezza, lobiettivo di saper
leggere i segni del nostro tempo il compito certamente
complesso, ma indispensabile e vitale, che da sempre ci
siamo dati. Ci auguriamo che i nostri studenti possano
far proprio questo obiettivo, nella loro esperienza (...)
Anche il Corso di Pianicazione dei media nella
comunicazione dimpresa ha come obiettivo quello di
fornire agli studenti strumenti per conoscere i percorsi
attraverso i quali si giunge alla elaborazione di un
piano media e al suo monitoriaggio; capire i ruoli dei
vari protagonisti che intervengono nel processo di
pianicazione dei media e linterdipendenza delle fasi
del processo.
Pianicazione dei media nella
comunicazione dimpresa
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Pianicazione dei media nella comunicazione dimpresa - Prof. Marco Stancati A.A. 2010-2011 Le mappe mentali - Dott.ssa Roberta Buzzacchino
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Elaborare le informazioni: il radiant
thinking
In un contesto cos denito, ci chiediamo come
affrontare le sde del XXI secolo, come rappresentare
il pensiero contemporaneo che si alimenta di nuove
connessioni e deve metabolizzare sempre pi
informazioni senza perdere il senso dellorientamento.
Le scienze cognitive e le neuroscienze hanno dimostrato
che luomo non pensa per modelli lineari, eppure gli
strumenti di cui dispone per concretizzare le idee
seguono questa logica e le informazioni vengono
strutturate in maniera sequenziale.
Un metodo per cambiare punto di vista e rappresentare
il radiant thinking quello delle mappe mentali ideato
dallo psicologo inglese Tony Buzan agli inizi degli anni
70.
Una mappa mentale la rappresentazione graca del
pensiero attraverso parole e immagini secondo una
struttura gerarchico-associativa che si sviluppa in senso
radiale.
Essa si basa sulla capacit naturale della mente umana
di associare idee e pensieri in maniera non lineare
ed elabora le informazioni in modo non solo logico e
razionale, ma anche globale, creativo, intuitivo, emotivo .
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Il cervello: la struttura pi
complessa delluniverso
Il cervello umano il sistema pi complesso che
conosciamo. Il pensiero, la memoria, lapprendimento
negli ultimi anni sono oggetto di studi e ricerche che
hanno portato a raccogliere una quantit di informazioni
come mai era accaduto nei secoli precedenti.
Il cervello fa parte dellencefalo linsieme di organi che
controlla e dirige tutte le funzioni del corpo umano.
Ha laspetto di una matassa di materiale spugnoso. In
media, il cervello di un uomo adulto pesa un chilo e 300
grammi.
Il cervello formato da cellule nervose chiamate
neuroni. In un cervello umano ci sono 100 miliardi
di neuroni che comunicano tra loro tramite impulsi
elettrochimici. Da questa attivit dipendono sia il
funzionamento del nostro corpo, che la nostra capacit
di pensare.
Lo strato pi esterno del cervello la corteccia
cerebrale: una fascia di neuroni, spessa da 2 a 6
millimetri, che riveste la parte superiore dellencefalo.
La corteccia cerebrale attraversata da un solco che
la divide in due emisferi che collaborano grazie al corpo
calloso, un fascio di bre che mette in contatto le due
met.
Studi recenti, pubblicati nella rivista Mente & Cervello.
Mensile di psicologia e neuroscienze nel
mese di novembre 2011, sono focalizzati sui percosi
della creativit e stanno cercando di individuare le
caratteristiche soggettive e i processi mentali alla base
del pensiero creativo.
Secondo questi studi latto creativo richiede lintervento
di diverse strutture cerebrali cos come evidenziato
nellimmagine a destra.
La corteccia frontale favorisce la moltiplicazione delle
idee tramite il pensiero divergente, grazie ai neuroni
associativi, che favoriscono lo scambio fra i 6 strati
della corteccia. La corteccia prefrontale permette di
liberarsi da una strategia inefcace. Sotto leffetto di
un neuromediatore chiamato noradrenalina, secreto
dal locus ceruleus, la corteccia parietale inferiore
ci fa cambiare punto di vista su un problema, ci
che deniamo essibilit mentale. E poi c il corpo
calloso un fascio di bre che collega i due emisferi
permettendogli di dialogare al meglio e di produrre idee
innovative.
All base di ogni attivit cerebrale si trovano i neuroni o
celleule neuronali, che sono lunit costitutiva di tutto il
sistema nervoso.
Spesso il cervello stato paragonato al computer,
anche se c una fondamentale differenza: il cervello
grazie alla plasticit delle cellule neuronali, si
programma da solo, apprende e pu modicare la
struttura e la funzionalit dei suoi elementi in base agli
stimoli esterni ricevuti.
Immagine tratta da Mente & Cervello. Mensile di
psicologia e neuroscienze. Novembre 2011
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Ogni neurone composto da un corpo cellulare, detto
soma, e da alcuni lamenti, i neuriti, di due tipi:
> gli assoni, preposti alla trasmissione delle
informazioni
> i dendriti incaricati sdi ricevere i segnali in ingresso
dagli assoni di altri neuroni.
Il collegamento trai i vari elementi della cellula
neuronale garantito da giunzioni chiamati sinapsi,
poste nella parte terminale dei neuriti.
Le sinapsi possono essere elettriche, quando ricevono
e trasmettono impulsi elettrici. In questo caso il
passaggio di informazioni estremamente veloce. La
maggior parte delle sinapsi del nostro cervello sono
per chimiche e sono composte da tre elementi:la
membrana pre-sinaptica, lo spazio sinaptico, la
membrana post-sinaptica
La membrana pre-sinaptica la parte che riceve
linformazione, sotto forma di impulso elettrico.
Questo genera il rilascio di alcune sostanze chimiche,
i neurotrasmettitori, che, attraversando lo spazio
sinaptico, si legano a speciche proteine della
membrana post-sinaptica, dette ricettori. Larrivo di
questo segnale stimola gli ioni(molecole elettricamente
cariche) della post-sinapsi, generando un nuovo
impulso elettrico che verr comunicato al neurone
vicino, giungendo al soma.
Le informazioni ricevute devono raggiungere una certa
soglia afnch il soma trasmetta agli assoni un nuovo
segnale elettrico, detto potenziale dazione. In caso
contrario, il neurone rimane in stato di riposo.
Le autostrade del cervello
Nellessere umano la rete neurale complessa e
organizzata: vi sono circa 100 miliardi di neuroni che
ricevono ciascuno centinaia di migliaia di connessioni
e che ne formano a loro volta in numero variabile.
Raggruppandosi in base alla loro specializzazione, tale
cellule formano dei circuiti che, insieme, formano la
rete neurale biologica.
Attraverso la trasmissione di segnali elettrochimici
da un neurone allaltro, gli impulsi nervosi viaggiono
dal sistema nervoso periferico, che raggiunge tutte le
strutture del corpo umano esterne allo scheletro, al
sistema nervoso centrale, composto dal midollo spinale
e dallencefalo.
Come comunicano i neuroni?
Anche quando proviamo unemozione o un sentimento,
nel nostro cervello si vericano dei fenomeni
elettrochimici. Sicuramente questa consapevolezza
non toglie nulla al piacer di aver avuto unintuizione
geniale, anzi, pu essere affascinante scoprire come
ogni stimolo esterno, comprese le emozioni, venga
comunque gestito dalle speciche aree cerebrali
attraverso la trasmissione di impulsi da un neurone
allaltro.
Conoscere come funziona il nostro cervello signica
farne un uso migliore e sviluppare le attivit
metacognitive.
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Guarda il video
NEURONS: HOW THEY WORKS
http://www.youtube.com/watch?v=c5cab4hgmoE
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La scrittura lineare, alfabetocentrica
Ritorniamo ora alla metafora architettonica utilizzata
da Mark Taylor per descrivere il passaggio da un mondo
strutturato in base a griglie a un mondo organizzato
secondo reti.
Prendiamo lopera di Mies van der Rohe e
organizziamo il pensiero seguendo lo stesso modello
lineare. Con la scrittura lineare rappresentiamo il
pensiero su un foglio verticale rispettando la gabbia
dellimpaginazione e utilizzando uno stile narrativo. Ii
vantaggio quello di esprimere il pensiero nel modo
pi possibile oggettivo, specico, univoco; lo svantaggio
una rappresentazione del pensiero unidimensionale
dove i concetti sono nascosti tra le parole. Non
emergono le parole chiave cio quelle parole
signicative che ci consentono di fare associazioni tra
diversi concetti, connettere le idee e attivare il processo
creativo.
La struttura della scrittura lineare assomiglia al
Seagram Building dove ordiniamo in scaffali le nostre
informazioni dalla A alla Z. I piani sono tutti uguali,
separati tra loro, ci possiamo muovere solo in lunghi
e stretti corridoi non ci sono altri collegamenti.
La struttura statica, con un inizio ed una ne, non
favorisce la creativit e le associazioni di idee.
Ma la scrittura non fatta solo di lettere, parole,
numeri, segni di interpunzione, ma anche da elementi
come il colore , la dimensione, il peso visivo dei
caratteri, lo spazio. La disposizione degli elementi nello
spazio non ha soltanto ni di carattere decorativo, ma
comunica al pari con le parole e i numeri.
Per dare conto di questa visione spaziale della scrittura
Giovanni Lussu e Antonio Perri nel 2007 hanno pensato
di coniare il termine sinsema
Per sinsema si intende la disposizione deliberata e
consapevole di elementi di scrittura nello spazio con lo
scopo di comunicare, attraverso larticolazione spaziale,
in modo ragionevolmente univoco e secondo regolarit.
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La scrittura radiale, sinsemica
Ora proviamo ad organizzare il pensiero seguendo
una forma nuova che ricorda il Guggenheim Museum
di Bilbao. Dal modello lineare siamo passati ad uno
radiale che parte dal centro e si irradia verso lesterno
seguendo il metodo delle mappe mentali.
Per realizzare una mappa mentale partiamo dal centro
del foglio, in posizione orizzontale, dove rappresentiamo
largomento da sviluppare con parole e immagini.
Procediamo in senso orario tracciando un ramo e
poi un altro, e poi un sottoramo, sui quali scriviamo
parole chiave accompagnate da immagini. Continuiamo
creando legami fra un ramo e laltro, no a che non
costruiamo una trama complessa che rappresenta tutto
il processo del nostro pensiero.
In una mappa mentale lorganizzazione sinsemica
degli elementi di scrittura (parole chiave e immagini)
permette di visualizzare correlazioni che con la
scrittura alfabetocentrica, lineare e sequenziale molto
difcilmente emergono. Per questo la mappa mentale
favorisce il processo creativo che richiede unalternanza
tra pensiero logico e analogico, alla ricerca di un ordine
che produca un senso nuovo.
Grazie alla grande quantit di associazioni possibili,
ogni parola in una mappa il possibile centro di unaltra
mappa.
Leggendo e guardando una rappresentazione radiale
si attiva anche lemisfero destro perch oltre le parole
chiave ci sono i colori, i disegni e il movimento circolare
induce la mente a generare nuove associazione e idee.
Lutilizzo delle mappe mentali consente di passare
dalla scrittura lineare a quella radiale per poi ritornare
a quella lineare cos permettendo al pensiero di
arricchirsi di nuove associazioni ed idee.
La struttura di una mappa mentale analoga a quella
dei neuroni, le cellule nervose attraverso le quali
elaboriamo le informazioni.
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Le mappe mentali
Nel capitolo precedente abbiamo esplorato il modo in
cui elaboriamo e ricordiamo le informazioni. Le scienze
cognitive e le neuroscienze hanno dimostrato che luomo
non pensa per modelli lineari e lelaborazione delle
informazioni avviene attraverso la rete neurale. Un
metodo per rappresentare il radiant thinking quello
delle mappe mentali, messo a punto negli anni 70 dal
cognitivista inglese Tony Buzan.
(...) Lespressione Radiant Thinking si riferisce ai processi di
pensiero associativo che provengono da un punto centrale o
si connettono ad esso ed perci una naturale funzione della
mente umana. (...)
Cosa sono?
Una mappa mentale la rappresentazione graca del
pensiero attraverso parole e immagini secondo una
struttura gerarchico-associativa che si sviluppa in senso
radiale. Essa si basa sulla capacit naturale della mente
umana di associare idee e pensieri in maniera non
lineare e permette di sfruttare al meglio le potenzialit
del nostro cervello che elabora le informazioni non solo
in modo logico, razionale, ma anche globale, creativo,
intuitivo, emotivo.
Una mappa mentale attinge a tutte le abilit mentali:
le abilit associative e immaginative provenienti dalla
memoria; le parole, i numeri, le liste, le sequenze, la
logica e lanalisi; il colore, le immagini, le dimensioni,
il ritmo, i sogni a occhi aperti, la consapevolezza dello
spazio.
Come si fanno?
> Prendi un foglio bianco e mettilo in posizione
orizzontale. Il foglio non deve avere n righe, n
quadretti perch linee gi traccate disturbano e
creano un rumore di fondo. Non avere soggezione
del foglio bianco, rilassa la mente. Non usare subito
la penna, ma scegli matita e gomma per avere
maggiore libert di cancellar e cambiare idea. I colori
arriveranno in un secondo momento.
> Scrivi al centro largomento da sviluppare. Utilizza
non solo parole, ma anche immagini. In questo modo
solleciti un vasto numero di abilit corticali e dai al
cervello la libert di aprirsi in tutte le direzioni e di
esprimersi pi liberamente e naturalmente.
> Dal centro traccia i rami sui quali scrivere singole
parole chiave. Procedi sempre in senso orario:
sui rami principali, scrivi le parole pi importanti che
guidano lo sviluppo dellargomento. Queste parole
chiave sono le c.d. B.O.I.s Basic Ordering Ideas e
per individuarle utile formulare delle domande. Ad
esempio: Cosa ? Dove? Quando? Perch?
sui rami di II, III, IV e V livello, scrivi le parole chiave
associate aiutandoti con delle domande. I rami sono
curvi, cio naturali e organici, e connessi tra loro in
analogia alla struttura della rete neurale.
consigliabile organizzare le informazioni in 7+-2
B.O.Is in base al principio denominato da George
Millerchunking secondo il quale la quantit
di informazioni che siamo in grado di ricordare
nel breve termine di 7 chunks (blocchi di
informazioni).
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> Usa parole chiave per sviluppare largomento
dinteresse, sceglile per la loro valenza evocativa
oppure di associazione. In questa fase utilizza il
vocabolario per conoscere il signicato e le sfumature
delle singole parole da selezionare con cura:
scrivi una parola per ramo la cui dimensione pari
alla lunghezza della parola
scrivi in modo chiaro e leggibile, utilizzando anche
lo stampatello ed enfatizzando i caratteri di quelle
parole che si vuole mettere maggiormente in
evidenza
> Per massimizzare limpatto perecettivo accanto
o in sostituzione di una parola chiave disegna
unimmagine, coerente con il tema della mappa,
che sia evocativa in modo da stimolare le funzioni
cerebrali e aiutare il richiamo delle informazioni
> Arricchisci le parole e le immagini con colori brillanti
e vivaci, usandone almeno tre. Per il cervello i colori
sono stimolanti quanto le immagini poich sollecitano
i processi associativi, aiutano la memorizzazione e
apportano energia al pensiero creativo.
>
*** Ripassa le regole del mind mapping con la Mappa
mentale in 6 mosse realizzata durante la lezione.
*** A destra la mappa mentale della lezione da
completare con le parole chiave che per te sono pi
signicative
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Ricapitolando lidea principale posta al centro del
foglio bianco mentre le idee collegate ed altri dettagli
vengono legati secondo una geometria radiale. Si
parte dal centro e si procede (in senso orario) verso
lesterno in tutte le direzioni, inserendo nuovi concetti,
creando legami con quelli in precedenza gi inseriti ed
arricchendo la rappresentazione con colori ed immagini
chiave.
La mappa mentale un modo semplice per organizzare
i pensieri. Possiamo paragonarla alla mappa di una
citt: il centro il cuore della citt, e rappresenta lidea
pi importante; le strade principali, che si dipartono dal
centro, rappresentano i pensieri principali; le strade
secondarie o ramicazioni, corrispondono ai pensieri
secondari e cos via. Le immagini o le forme speciali
possono indicare siti di interesse o idee particolarmente
signicative.
Proprio come la pianta di una citt la mappa mentale
permette di:
> avere una visione globale di un argomento
> pianicare i percorsi, decidere dove andare oppure
evidenziare dove si gi stati
> raccogliere in una sola pagina una grande quantit di
informazioni
> trovare la soluzione dei problemi individuando nuovi
percorsi creativi
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Errori da evitare
Le regole indicate da Tony Buzan per realizzare una
mappa mentale sono rigorose e allinizio richiedono un
po di attenzione.
Considerato per che la MM ha una forte connotazione
soggettiva e un impatto evocativo, pu accadere di
infrangere delle regole. In questo caso cerca di
mantenere la struttura comunque semplice e leggibile.
importante non utilizzare il ramo come una riga del
quaderno per scrivere unintera proposizione.
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A cosa serve una mappa mentale ?
Grazie alla grande quantit di associazioni possibili,
la realizzazione di una mappa mentale un processo
molto creativo che fornisce lopportunit di organizzare
tante informazioni e generare nuove idee, non pensate
prima: ogni parola in una mappa in effetti il possibile
centro di unaltra mappa.
Leggendo e guardando una rappresentazione radiale si
aiuta la mente a generare nuove associazioni e idee.
Un mappa mentale permette di pensare, organizzare,
sviluppare idee e comunicare in modo semplice e
creativo. Consente di visualizzare e raccogliere in un
solo colpo docchio le informazioni.
Le mappe sono preziosi strumenti per linnovazione e
lorganizzazione perch aiutano a conciliare la fantasia
con la concretezza, lintuizione con il metodo, il lavoro
individuale con quello di gruppo.
Le mappe mentali mentali possono essere un valido
ausilio per:
> attivit di brainstorming
> prendere appunti
> produrre appunti
> sviluppare la creativit
> ricordare concetti fondamentali
> favorire cooperative learning.
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http://www.videojug.com/lm/how-to-mind-map-with-tony-buzan
Guarda il video
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Questa mappa sintetizza il programma delle lezioni di
marzo durante le quali verranno utilizzate le mappe
mentali per spiegare i diversi mezzi. Il 30 marzo saranno
ospiti i ricercatori spagnoli della Facolt di Scienze
dellEducazione dellUniversit spagnola di Crdoba
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Pianicazione dei media nella comunicazione dimpresa - Prof. Marco Stancati A.A. 2010-2011 Le mappe mentali - Dott.ssa Roberta Buzzacchino
Nelle pagine che seguono
troverai indicazioni utili
per organizzare lo studio
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Dalle slide_sequenziali
alle mappe_radiali
La lezione sulla Televisione domani sar presentata
attraverso lausilio di slide intervallate da mappe di
orientamento che indicheranno le parole chiavi pi
importanti.
Ciascuna mappa non completa.
Sarai tu, dopo aver letto il testo, a scegliere le parole
chiave e immagini pi signicative per integrare il
contenuto della mappa.
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Indice radiale
La lezione sulla Televisione strutturata in 4 argomenti
principali ciascuno dei quali stato sviluppato con una
mappa specica.
Facciamo subito un esempio e prendiamo in
considerazione il tema relativo alla normativa.
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La normativa > slide
La normativa relativa alla TV spiegata nel dettaglio
con 4 slide
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La normativa > mappa
Per organizzare il contenuto delle 4 slide in 1 mappa
stato scelto come criterio guida quello cronologico.
Ogni ramo principale stato poi uteriormente sviluppato
come vedi nella mappa successiva che puoi completare
con le tue parole chiave e immagini.
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Visione dinsieme
Come puoi notare la presentazione dellargomento TV
intervallata da mappe evidenziate da uno sfondo verde
chiaro.
Nelle pagine che seguono le mappe di orientamento
Ciascuna mappa non completa.
Sarai tu, dopo aver letto il testo, a scegliere le parole
chiave e immagini pi signicative per integrare il
contenuto della mappa.

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Per concludere...
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Nelle pagine che seguono troverai diversi esempi
di applicazione del mind mapping realizzati dagli
studenti dello scorso anno.
Se vuoi conoscere i particolari leggi
www.mappementaliblog.blogspot.com
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Esempio di mappa mentale che sintetizza parte delle
slide del prof. Stancati
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Mappa mentale per preparare lesame di Pianicazione
dei media (Katia Vinciguerra).
Per saperne di p leggi mappe_mentali_blog
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Tesi di laurea di Katia Vinciguerra progettata con le mappe mentali
Per saperne di p leggi http://mappementaliblog.blogspot.it/2010/09/sperimentare-prototipo-una-tesi-radiale.html
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Mappa mentale del primo capitolo della tesi di laurea di Katia Vinciguerra.
Per saperne di p leggi mappe_mentali_blog.
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Presentazione della tesi con prezi (Katia Vinciguerra).
Per saperne di p leggi http://mappementaliblog.blogspot.it/2010/09/sperimentare-prototipo-una-tesi-radiale_22.html
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Katia Vinciguerra
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Tesi di laurea di Tiziana Fiamin progettata con le mappe mentali
Per saperne di p leggi http://mappementaliblog.blogspot.it/2011/10/mappe-mentali-per-progettare-la-tesi-di.html
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Mappa mentale del primo capitolo della tesi di laurea
di Tiziana Fiamin
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Presentazione della tesi di laurea di Tiziana Fiamin realizzata con PREZI
Per saperne di p leggi http://mappementaliblog.blogspot.it/2011/10/mappe-mentali-per-progettare-la-tesi-di_10.html
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Mappa mentale realizzata per preparare il colloquio di
lavoro presso la Direzione Comunicazione e Promozione
del Teatro Olimpico di Roma (Alessia Bellezza)
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Mappa mentale realizzata per una riunione di lavoro
Direzione Comunicazione e Promozione del Teatro
Olimpico di Roma (Alessia Bellezza)
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Mappa mentale realizzata per una riunione di lavoro
Direzione Comunicazione e Promozione del Teatro
Olimpico di Roma (Alessia Bellezza)
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Mappa mentale realizzata per una riunione di lavoro
Direzione Comunicazione e Promozione del Teatro
Olimpico di Roma (Alessia Bellezza)
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Mappa mentale per sostenere lesame di English
Business (Alessia Bellezza).
Per saperne di p leggi mappe_mentali_blog
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Mappa mentale realizzata da un gruppo di studenti per sostenere lesame Brand design.
Per saperne di p leggi mappe_mentali_blog http://mappementaliblog.blogspot.it/2010/03/made-in-people.html
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Mappa mentale per preparare lesame di Gestione e
Organizzazione dimpresa (Simona Parisi)
Per saperne di p leggi mappe_mentali_blog
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Mappa mentale per partecipare ad un project work.
(Valentina Sergola e Maria Sacco)
Per saperne di p leggi mappe_mentali_blog
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Mind mapping & Public Speaking
Per dare un esempio di applicazione del mind mapping
nel public speaking nelle pagine seguenti si presentano
le mappe mentali utilizzate durante Il Lab-Forum
2011 dal titolo Verso unecologia relazionale. Politiche
di partecipazione e strategie di cittadinanza sociale
organizzato il 1 dicembre 2011 dal FLAI-lab ISFOL FSE
Il Lab-Forum si inserisce nelle azioni tematiche del
Fondo Sociale Europeo che si ricollegano a Europa 2020.
Scopo dei lavori stato quello di focalizzare un set di
strategie educative partecipativo-relazionali - destinate
a istituzioni, cittadini, giovani - per incoraggiare una
crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nalizzata
alla promozione della persona e dei beni relazionali.
Il Lab-Forum si articolato in due sessioni: nella
prima, i relatori hanno introdotto i temi dei Panel; nella
seconda, si sono costituiti i Tavoli di approfondimento.
Le attivit sono state supportate da esperti di tecniche
di facilitazione partecipativa.
Il pannel Organizzazioni e Persone:il Tempo e la Parola
come beni relazionali ha visto protagonisti Marco
Stancati, in qualit di relatore e Roberta Buzzacchino
come facilitarice mind mapper.
Nelle pagine che seguono si trovano le mappe realizzate
per la sessione formative con alcune note di commento.
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Questa mappa mentale stata realizzata per
sintetizzare il brief che gli organizzatori dellevento ci
avevano consegnato per preparare lintervento.
Al centro della mappa stato inserito il logo del FLAI
Lab e nei rami principali gli argomenti da sviluppare.
La mappa stata utile per focalizzare alcuni passaggi e
avere una base sa cui partire .
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Questa mappa sintetizza gli argomenti sviluppati nella
prima sessione formativa.
In un momento di grande cambiamento, come quello
che stiamo vivendo, il Tempo e la Parola sono beni
relazionali importanti che vanno tutelati e valorizzati con
riferimento alle Persone e alle Organizzazioni.
Nellera digitale aumentato il Tempo libero e lutilizzo
della tecnologia ci porta ad una connettivit di tipo
alwayson. La maggiore quantit di tempo disponibile
ci rende molto pi pratogonisti anche grazie alla rete di
social network sempre pi utilizzati.
In questo contesto assistiamo ad una metamorfosi
della parola che assume diverse sfumature a seconda
che si tratti di una parola detta, scritta o ancor pi
digitale che impone nuove regole e un nuovo galateo
dovuto ad una multimedialit sempre pi crescente.
I due beni relazionali sono stati poi analizzati dal punto
di vista delle Organizzazioni nelle quali la Parola
cambiata, se si pensa allaumento dei contenuti generati
dagli utenti che segna una svolta nelle aziende o alle
logiche 2.0 cio linsieme di tutte quelle applicazioni
online che permettono uno spiccato livello di interazione
tra il sito e lutente (blog, forum, wiki, twitter, facebook,
linkedin, foursquare, ecc.).
Tutto ci ha portato anche dei cambiamenti nella
comunicazione interna e nel marketing aziendale.
Nelle organizzazioni la nuova concezione del Tempo
ha cambiato non solo il processo di produzione
ma ha anche modicato la relazione tra azienda e
consumatore cos come testimonia il famoso Cultrein
Manifesto che gi nel 1999 dichiarava che i mercati
sono conversazioni.
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A questo punto i partecipanti al panel sono stati invitati
ad esprimere il proprio punto di vista su come le
persone sono cambiate rispetto alle organizzazioni con
riferimento ai due beni relazionali (Tempo e Parola).
Durante questo confronto stato utilizzato il metodo
delle mappe mentali per raccogliere le osservazioni
di ciascun partecipante. Al termine stata elaborata
la seguente mappa mentale collettiva che pu essere
oggetto di ulteriore ampliamento e trasformazione
Dal confronto emerso che le Persone vivono il
cambiamento con punti di forza che fanno sperare
in un futuro migliore (leggi ramo persone > punti di
forza) a fronte dei quali non mancano alcune difcolt
perch venuto meno il senso di appartenenza, c
disorientamento, emergono nuove angosce ed aumenta
il senso di frustrazione.
Dallaltra parte le Organizzazioni sono percepite in modo
molto negativo (leggi ramo organizzazioni > sono) e
sono state evidenziate molte mancanze ( leggi ramo
organizzazioni > manca)
A fronte di questa lettura della realt i partecipanti
sono stati sollecitati ad individuare delle azioni per
migliorare il rapporto tra Organizzazioni e Persone. Su
questo punto si concordato sulla necessit di essere
protagonisti del cambiamento attraverso lascolto e
lutilizzo di metodi di lavoro innovativi.
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Nella seconda parte del panel stato affrontato il
tema della Comunicazione & Reciprocit sempre con
riferimento ai beni relazionali del Tempo e della Parola.
Afnch durante il processo comunicativo si possa
realizzare una giusta reciprocit lelemento del Tempo
non solo conduce, ma anche condiziona il successo
dellinterazione.
Per poter gestire al meglio il Tempo bisogna saper
gestire i contenuti del nostro discorso e per questo pu
essere utilizzato il metodo delle mappe mentali che
facilita lorganizzazione su livelli che si espandono dal
generale al particolare, dal centro verso lesterno, in
modo da poter visualizzare lintero percorso logico del
discorso.
La corretta ed efcace gestione del tempo e dei
contenuti permette un controllo sicuro dellesposizione
che avviene non solo attraverso il linguaggio verbale,
ma anche quello paraverbale e non verbale.
Concludendo parlare in pubblico dal punto di vista
relazionale non vuol dire imbonire, parlare bene,
parlarsi addosso ma signica parlare a un pubblico,
con il pubblico per creare una corretta e giusta relazione
di reciprocit.
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parole e/o immagini possiamo catturare lidea giusta.
> Verica: ci che stato intuito viene sottoposto a
prove, messo a punto e formalizzato.
Nella pagina che segue ti propongo la mappa mentale
delle fasi relative al processo creativo.
Mappe mentali e processo creativo
Le prime volte in cui utilizzerai il mind mapping potrai
sentirti un p disorientatio ma questo un buon segno:
vuol dire che stai abbandonando gli automatismi della
scrittura lineare per generare un pensiero nuovo e
creativo.
Molti pensano che i creativi utilizzino soprattutto
lemisfero destro del cervello, mentre le persone
razionali, meno creative, usino principalmente
lemisfero sinistro. La creativit invece nasce da un
intenso dialogo tra neuroni che connettono le diverse
aree cerebrali.
La mappa mentale un utile strumento per supportare
il processo creativo in tutte le sue fasi come descritte
nel libro La trama lucente. Cos la creativit, perch
ci appartiene, come funziona di Annamaria Testa e cos
sintetizzate:
> Preparazione: si inizia con la raccolta dei materiali
e delle informazioni su cui lavorare e la loro
organizzazione. Questo tipo di operazione richiede
un atteggiamento metodico e sistematico. Una
buona preparazione consiste nel conoscere il proprio
argomento abbastanza da capire che cosa di nuovo
si potrebbe trovare, nellosservare con occhi curiosi
e competenti un fenomeno che forse altri hanno gi
considerato ma senza trarne nessuna conseguenza,
nellindividuare un problema o una domanda che non
ha ancora avuto risposte.
***Utilizza le mappe mentali per visualizzare le
connessioni tra un argomento e laltro. Ti consiglio di
utilizzare matita e gomma per avere maggiore libert.
> Incubazione: lelaborazione mentale dei materiali
disponibili, alla ricerca di un ordine che produca un
nuovo senso. un processo che si sviluppa per prove
ed errori, per ussi di pensiero apparentemente
disordinati, altalenanti. Continua anche in momenti
nei quali lattenzione cosciente sospesa (per
esempio nel sonno). In questa fase la mente cerca
senza sosta la soluzione al problema, anche se non
riettiamo intenzionalmente ad esso. Il periodo di
incubazione risulta fertile solo a patto che il lavoro
preliminare sia stato abbastanza lungo e accurato.
Lincubazione vuole tenacia e rigore, essibilit ed
apertura.
***Rileggi le mappe mentali precedentemente
realizzate. TI consiglio di appenderle come se
fossero dei quadri per avere una visione dinsieme
dellargomento. E utile, inoltre, lasciare alcuni rami
vuoti perch successivamente la nostra mente cercher
di colmarli completando la nostra trama.
> Illuminazione o insight: lintuizione, spesso istantanea,
dellesistenza di una soluzione inaspettata e differente
da tutto quanto si era ipotizzato in precedenza. Si
presenta con un lampo: un istantaneo ristrutturarsi
degli elementi in gioco e dei loro rapporti. E spesso
unita a una forte reazione di carattere emozionale.
Il fatto che una soluzione si presenti allimprovviso
piuttosto sorprendente anche per chi lo sperimenta.
***In questa fase la mappa mentale molto pratica:
a volte basta un foglio piccolo piccolo perch con poche
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In ogni momento della giornata
puoi trovare la giusta ispirazione
per trasformare le tue idee in realt.
Porta sempre con te un taccuino
come SIGNA, il taccuino Inail 2009.
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Questa mappa sintetizza il programma delle lezioni di
marzo durante le quali verranno utilizzate le mappe mentali
per spiegare i diversi mezzi.
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Se sei interessato ad approfondire il metodo
e partecipare a delle esercitazioni scrivi a
robertabuzzacchino!@!gmail.com
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Bibliograa
Mark Taylor, Il momento della complessit. Lemergere
di una cultura a rete, Edizione Codice, Torino 2005
Alberto F. De Toni e Luca Comello, Viaggio nella
complessit, Marsilio Editori 2008
Edgar Morin, La testa ben fatta. Riforma
dellinsegnamento e riforma del pensiero, Raffaello
Cortina Editore 2000
Tony e Barry Buzan , Le mappe mentali, Edizione
Roberti 2008
Tony Buzan, Prima la testa, Frassinelli, 2004
Tony Buzan, Usiamo la testa, Frassinelli, 2005
Tony Buzan, Usiamo la memoria, Frassinelli 2004
Alberto Scocco, Costruire mappe per rappresentare e
organizzare il proprio pensiero, Franco Angeli Editore,
2008
Webgraa
> Il sito ufciale di Tony Buzan: http://www.thinkbuzan.com/uk/home.
> Video How to mind map with Tony Buzan http://www.videojug.com/lm/how-to-mind-map-with-tony-buzan
> Il primo blog italiano dedicato alle mappe mentali di Roberta Buzzacchino:
http://www.mappementaliblog.blogspot.com
> Un wiki per il mind mapping: http://www.informationtamers.com/WikIT/index.php?title=Information_map_types
> Per conoscere la differenza tra: mappe concettuali, mappe mentali, solution map Costruire mappe per
rappresentare e organizzare il proprio pensiero di Alberto Scocco. Leggi lintervista allautore su mappe mentali
blog: http://mappementaliblog.blogspot.com/2008/06/storie-di-mind-mappers-alberto-scocco.html
> Mappe mentali e scrittura di Umberto Santucci:http://www.mestierediscrivere.com/File/mappementali.pdf
> Organizzare le idee, scrivere un testo ricco di particolari, condurre il lettore no alla ne sempre
molto impegnativo. Leggi Scrivere una metafora organizzativa di Roberta Buzzacchino: http://www.
mestierediscrivere.com/File/scrivere_metafora.pdf
> Sinsemia- Scrittura e spazio http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-11-16/letture-recuperare-164729.
shtml?uuid=AY39BBkC
> Sinsemia- il blog http://sinsemia.wordpress.com/about/
> Il blog dove puoi trovare informazioni per realizzare mappe digitali Mind Mapping Software Blog: http://
mindmappingsoftwareblog.com/
> Per conoscere i blog internazionali che hanno fatto del visual mapping il loro centro di riessione scopri la
mappa interattiva creata da Claude Aschenbrenner: http://mappementaliblog.blogspot.com/2008/09/un-viaggio-
nel-visual-mapping.html
> Nuovo e utile un sito per la divulgazione di teorie e pratiche della creativit di Annamaria Testa. Nella sezione
problem solving trovi le mappe mentali: http://www.nuovoeutile.it/ita_creativita_problemsolving.htm
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Grazie per lattenzione