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Numero 30 - Agosto/Ottobre 2012


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2 Consapevole Consapevole 3
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ViviConsapevole.it 1
po ecologico/spirituale con lintrodu-
zione nella cultura corrente di nuovi
concetti e nuove idee per il benessere
di tutti. Indirettamente speriamo
di anteporre al vecchio mondo, un
mondo pi sano e reale, di promuove-
re e attivare quella parte di mente pi
eterna e di permettere che la cono-
scenza pi profonda possa diventare
un luogo comune ed essere ovunque.
La nostra meta essere dei portavo-
ce, dei megafoni: come tali possiamo
indicare la strada e illuminarla ma
ognuno la percorrer secondo le pro-
prie capacit, comprensione e volont.
D
iffondere con passione
e sensibilit i prodotti
naturali e le conoscenze
attraverso i quali le perso-
ne e le comunit possano
sperimentare maggiore benessere e
crescita interiore.
Lattivit di Macrolibrarsi carat-
terizzata dalla divulgazione di libri
e di prodotti con valore alternativo/
ecologico per il corpo, la mente e lo
spirito: una sorta di anteposizione allo
standard normale.
Ci che rende unica Macrolibrarsi
lo spirito che la guida, cio uno spe-
ciale e particolare atteggiamento di
fondo, per cui le persone che ne ven-
gono toccate ne ricevono beneficio e
ampliamento nella loro vita. Un mes-
saggio non tangibile che si trasmette
per vibrazione e abbraccia un po ogni
cosa che incontra.
La missione di Macrolibrarsi
principalmente quella di influenzare
specifici ambiti dellesistenza con
informazioni fuori dalla norma, attra-
verso i libri, i dvd, gli eventi e con i
prodotti del vasto bio-shop utili alla
conduzione di una vita pi naturale.
I nostri sforzi sono volti a intensifica-
re un avanzamento culturale di stam-
La Mission di
Macrolibrarsi
Non dubitare mai che la capacit
di un piccolo gruppo di persone
motivate possa cambiare
il mondo.
Margaret Mead
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2 ViviConsapevole - Autunno 2012
Cara lettrice/lettore,
benvenuto al nuovo
appuntamento con
ViviConsapevole.
Anche nel 2012 abbiamo
voluto rinnovare la rivista
con cambiamenti importanti
che speriamo possano dare
soddisfazioni a noi, a chi ci
segue e a chi ci seguir.
ViviConsapevole il frutto
della passione di Macrolibrarsi
nel comunicare informazioni
che pensiamo possano
migliorare il mondo in cui
viviamo.
Crediamo che la nostra
mission ovvero diffondere
con passione e sensibilit
i prodotti naturali e le
conoscenze attraverso
le quali le persone e
le comunit possano
sperimentare maggiore
benessere e crescita interiore
trovi un effcace esempio
concreto in ViviConsapevole.
Per questo abbiamo deciso
di rendere gratuita una rivista
con contenuti di grande
qualit, in maniera che ne
possa benefciare il pi alto
numero possibile di persone.
Sul sito internet
viviconsapevole.it potrai
scaricare gratuitamente la
rivista in formato pdf.
Se invece vuoi essere sicuro
di riceverne sempre una copia
cartacea, puoi abbonarti
sempre sul sito internet
e pagare il solo costo di
gestione della spedizione.
Ci piacerebbe molto ricevere
suggerimenti da parte tua su
possibili miglioramenti o sugli
argomenti che vorresti leggere
sulla rivista.
Scrivici a
info@viviconsapevole.it: ogni
tuo suggerimento molto
prezioso!
Buona lettura!
La Redazione
Vivi Consapevole
luglio/settembre 2012
Anno IX numero 30
Editore
Macrolibrarsi
Ideatore
Giorgio Gustavo Rosso
Direttore Responsabile
Marianna Gualazzi
redazione@viviconsapevole.it
Responsabile di Redazione
Romina Rossi
info@viviconsapevole.it
In Redazione
Angelo Francesco Rosso
f.rosso@viviconsapevole.it
Massimiliano Cirielli
m.cirielli@viviconsapevole.it
Grafca e Uff. Abbonamenti
Editing snc
Servizi Editoriali - Cesena (FC)
abbonamenti@viviconsapevole.it
in collaborazione con
Grazia Lospennato
Uffcio commerciale
Enrico Fedrigo
commerciale@viviconsapevole.it
Hanno collaborato alla
realizzazione di questo numero
Claudio Accomazzo Erba Logica
Renzo Agostini
Associazione Ecohousing
Tina Broccoli
Grazia Cacciola
Lisa Casali
Luca Fortuna
Lorenza Garau
Paolo Giordo
Andrea Leone
Andrea Magnolini
Marco Massignan
Simona Oberhammer
Mauro Recchia
Livio Sgarbi
Silvia Strozzi
Teresa Tranfaglia
Luca Vignali
Immagini
http://www.sxc.hu
http://www.shutterstock.com
http://www.dreamstime.com
Stampa
Grafca Editoriale Printing S.R.L.
Bologna
che cos ViviConsapevole
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ViviConsapevole.it 3
Editoriale
La Natura il miglior medico
tare il ritmo quotidiano per stare
meglio. Dovremmo ristabilire il
contatto con noi stessi e con la
Natura, nella consapevolezza che
tutto vivo e tutto collegato.
Prenderci cura di noi, curare la
salute di corpo, mente e spirito
unazione che non dovremmo mai
dimenticare o delegare, e quale
occasione migliore di rigenerarci
e riconnetterci con il Tutto se non
lautunno? La stagione che viene
in genere considerata la fine delle-
state in realt il tempo di prepa-
razione di cui la Natura ha bisogno
per affrontare il freddo inverno in
salute, per poi rinascere in prima-
vera. Allo stesso modo anche noi
possiamo usare lautunno per ritro-
vare lequilibrio che ci permette
di stare bene, per poter vivere la
primavera della nostra salute.
Buona lettura e buon autunno con
ViviConsapevole 30!
Romina Rossi
N
elle culture tradizionali
la malattia la spia
di un malessere che
riguarda lanima della
persona: si tratta di
unintrusione nel nostro corpo di
energie estranee che vanno a intac-
care lenergia vitale da cui siamo
attraversati e che generano la sua
stagnazione. Compito di medici,
sciamani e guaritori quello di
riportare lequilibrio nella perso-
na, andando a scavare fin dentro
le ferite, le angosce e le paure
dellanima per capire che cosa ha
provocato lo squilibrio. La malattia
diventa un viaggio allinterno del
proprio S, alla fine del quale si
trova la guarigione. Se le energie
negative e quindi la malattia non
si riescono a debellare con il solo
viaggio dellanima, si ricorre alla
somministrazione di erbe, piante
e altri elementi che si trovano in
Natura. In questi popoli chi cura i
malati non solo un uomo di medi-
cina, ma una persona che conosce
i cicli della Natura e le propriet di
piante ed erbe: in alcune comunit
africane i giovani destinati a essere
un giorno i guaritori del villaggio,
non vanno alla scuola istituzionale
fino a che non hanno appreso tutte
le conoscenze sulle piante, le erbe e
sui loro principi.
Nel mondo occidentale invece,
complice lo strapotere delle azien-
de farmaceutiche e la diffusione
dei medicinali di sintesi, questa
duplice connessione con la nostra
anima e la Natura sembra essersi
persa: la medicina allopatica trat-
ta il dolore e la malattia come un
sintomo slegato dalla persona da
curare localmente con medicinali
di sintesi che, molto spesso, curano
da una parte ma provocano una
nuova malattia da unaltra parte.
Eppure nel mondo il 50% delle
medicine ricavato dalle pian-
te e un quarto di tutti i farmaci
attualmente prescritti dai medici
ricavato da piante, segno che la
Natura ha in s tutti gli strumenti
per guarirci.
Quando avvertiamo un dolore
non dovremmo spaventarci, ma
dovremmo soffermarci e ascoltare
il nostro cuore e il nostro corpo per
capire cosa non va. Spesso basta
abbandonare abitudini dannose,
adottare una sana alimentazione
naturale, fare meditazione o anche
semplicemente fermarsi e rallen-
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4 ViviConsapevole - Autunno 2012
Indice
Agricoltura ecologica
Possiamo nutrire il mondo?
Estratto da Permaculture
magazine 18
Focus: curarsi naturalmente
La guarigione dei pazienti
Andrea Leone 22
Guarire i traumi con le Costellazioni rituali
Marco Massignan 24
Curare il diabete con alimentazione e terapie naturali
Paolo Giordo 26
Stevia: lo zucchero naturale a zero calorie
La Redazione 30
Saper fare
Costruire un forno in terra cruda con mani e piedi
Andrea Magnolini e Lorenza Garau 32
Coltivare ed essiccare le erbe per le tisane
Claudio Accomazzo Erba Logica 38

Aziende etiche
Il negozio che si prende cura delle persone
Intervista a Renzo Agostini 42
Comunit consapevole
Abitare sostenibile
Associazione Ecohousing 45
Rimedi naturali
Miele di Manuka: il miele dei Maori
comprovato dalla scienza
Mauro Recchia 50
Terapie alternative
Gli antibiotici naturali Luca Fortuna 53
Trattamenti per la persona
Curare il corpo con il Metodo Feldenkrais
Tina Broccoli 56
La musica che cura La Redazione 58
Bambini e genitori
Nati in casa Marianna Gualazzi 62
Donna e salute
Mestruazioni dolorose: risolvile con lalimentazione
Simona Oberhammer 66
Self help
La mente la chiave di ogni successo
Livio Sgarbi 68
Spiritualit
Viaggio nei luoghi sacri degli Indiani
Marco Massignan 70
RUBRICHE
Vita in fattoria
Lorto del contadino contemporaneo
Angelo Francesco Rosso 6

La cucina delle stagioni
Curcuma: un aiuto per il sistema immunitario
Silvia Strozzi 8

Cucina naturale
Cena con men a costo zero!
Lisa Casali 10
Un men (senza glutine per lestate) per celiaci
Teresa Tranfaglia 12
Le stagioni nellorto
Autunno nellorto
Grazia Cacciola Erbaviola.com 14

Fiori di Bach
Ritrovare la vitalit con Olive
La Redazione 52
Giochi 65
Guida pratica al compost 79
Calendario degli eventi 79
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Stufe e dintorni
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6 ViviConsapevole - Autunno 2012
La Fattoria dellAutosufficienza
A
un mese dallinizio del
corso, a met aprile, gli
iscritti al corso per la
costruzione di un orto
sinergico tenuto da Antonio
De Falco erano gi 3 in pi rispetto ai
25 previsti. Era una bellissima notizia
che per ci preoccupava anche: da un
lato era la testimonianza che sempre
pi persone stanno cambiando, si
rendono conto che lagricoltura cos
com oggi non pi sostenibile e
che esistono metodi che ci permet-
tono di ottenere di pi sprecando di
meno. Daltra parte per cera la dif-
ficolt di gestire tutte queste persone
in un luogo che fino a 2 anni fa era
completamente abbondonato e senza
strutture agibili, oltre alla complessit
oggettiva degli insegnanti a far lavo-
rare tante persone in un orto.
Il contadino aiutante della Natura
La mattina del 30 maggio, il primo
giorno del corso, fra partecipanti al
corso, parenti, volontari e chi lavora
abitualmente in Fattoria, si for-
mato un gruppo di oltre 40 persone
estranee e visibilmente perplesse sul
luogo, sullinsegnante, sugli altri par-
tecipanti...
Angelo Francesco Rosso
Lorto del contadino
contemporaneo
Il corso tenutosi in primavera presso la Fattoria dellAutosufficienza ha
permesso ai partecipanti di scoprire un nuovo modo di fare agricoltura
E cos Antonio De Falco, il faci-
litatore come lui si definisce, ha
iniziato a iniettare quella dolcissima
energia naturale di calma e relax che
solo poche persone sono in grado di
trasmettere (i grandi maestri). I ritmi
delle persone hanno iniziato a ral-
lentare e ad avvicinarsi sempre pi a
quelli naturali.
Antonio lo avevo conosciuto in video
per la prima volta nel 2010 quando
partecipai a un corso di orto sinergico
tenuto da Alessio Mancin. Nel video,
in pochi minuti mi trasmise un mes-
saggio di calma e pace che sembrava
venire direttamente dal cuore e della
natura. Riascoltai in lui le parole
che avevo anche letto nei libri di
Fukuoka: Si pu dire che il contadi-
no laiutante di Dio, laiutante della
Natura. Fukuoka diceva che dopo
Dio, viene il contadino. Non lIm-
peratore, non il Re, non il Papa ma
il Contadino perch non perde mai
il contatto con Dio, mai. Oltre a
commuovermi, il video mi mise una
gran voglia di conoscere Antonio e
pensai che il modo migliore fosse
quello di invitarlo a tenere un corso
di orto sinergico in Fattoria.
La forza del gruppo
Quello che successo nei successivi
5 giorni stato straordinario: a poco
a poco, unarea di terra nuda con
erba e rovi alti tuttintorno stata
trasformata in un luogo straordinario.
stato realizzato un orto bellissimo,
chiamato Si cambia musica data la
sua forma a chiave di violino proget-
tata e scelta dai partecipanti.
Sono stati realizzati muri a secco,
impianto di irrigazione, scale in pie-
tra. Il tutto stato costruito da parte-
cipanti con un sorriso ogni giorno pi
largo e con sempre pi la voglia di
imparare, di stare insieme, di mollare
le proprie sicurezze e convinzioni.
Man mano che passavano i giorni la
luce negli occhi dei partecipanti ha
iniziato a brillare ed era facile perce-
pire la gioia di stare insieme, lemo-
zione di realizzare qualcosa in grup-
Si pu dire che il contadino laiutante
di Dio, laiutante della Natura.
Fukuoka diceva che dopo Dio, viene il
contadino. Non lImperatore, non il Re,
non il Papa ma il Contadino perch non
perde mai il contatto con Dio, mai
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Vita in fattoria
Sempre pi persone stanno
cambiando, si rendono conto che
lagricoltura cos com oggi non
pi sostenibile e che esistono metodi
che ci permettono di ottenere di pi
sprecando di meno
Francesco, 27 anni, divide il proprio tempo fra Macrolibrarsi, azienda che si occupa
attraverso i libri e prodotti di trasferire una cultura legata al benessere di corpo, mente e spirito
della persona, e La Fattoria dellAutosufficienza sogno che vive fin da quando aveva 13 anni.
A volte scrive Francesco quando sono in Fattoria da solo, mi capita di fermarmi e di guardare
verso lorizzonte: sento i suoni della natura e sento crescere una grande felicit da dentro.
La terra ha tanta energia e felicit da darci, basta fermarsi ed ascoltare.
Angelo Francesco Rosso
Io cero
Qualche giorno dopo la conclusione del corso, su Macrolibrarsi.it
arrivato questo feedback che mi ha fatto nuovamente scendere una lacrima
ripensando alla bella esperienza vissuta. Grazie Franco!
Descrivere in poche parole il corso Orto Sinergico e la Fattoria dellAu-
tosufficienza impossibile. Dobbiamo solo andarci. Arrivi... 2 casette
di legno e qualche rudere... tanto spazio intorno... guardi tutto molto
perplesso. L, ad aspettarti, c Francesco Rosso, che con un sorriso, ti
accoglie e ti da il benvenuto. Il mattino seguente ti svegli: tutto quello che
cercavi, tutto quello che desideri, tutto quello che vorresti non finisse mai
e che entrasse a far parte della tua vita l... L non esistono il ricco o il
povero... il bello o il brutto L in quel luogo incontri Antonio De Falco
e tutto quello che conoscevi prima, ti sembra cos piccolo, inutile, tutte le
cose che sembravano cos importanti svaniscono in un soffio... Antonio
la terra che dona i suoi frutti... Antonio la sorgente dacqua che ti disse-
ta. Antonio la montagna che si lascia scalare e ti accoglie... Io ho avuto
la fortuna di abbracciarlo e in quellistante mi sono unito con la sua
anima. No non si pu descrivere la Vita.
Per saperne di pi
Per chi volesse vedere il video
citato di Antonio De Falco, pu
cercare su Youtube: Lorto
sinergico Il contadino
contemporaneo.
po che avesse senso per le persone,
per il luogo e per la Terra.
Quando domenica pomeriggio ci
siamo salutati non sono mancate le
lacrime insieme agli abbracci. Si
era veramente creato uno splendido
gruppo. In un arco temporale pi
lungo penso che avrebbe potuto
creare qualsiasi cosa Ed proprio
laver assaggiato quella che pu
essere lenergia della comunit, ma
soprattutto la forza che pu avere
un gruppo di persone coese e spinte
da un unico obiettivo, pur venendo
da percorsi completamente diversi,
la sensazione pi forte che mi
rimasta da questo corso.
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8 ViviConsapevole - Autunno 2012
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l nome curcuma deriva dal
Sanscrito Kum- kuma: si tratta di
una pianta da sempre usata nella
medicina e nella cucina indiana.
Ancora oggi lingrediente prin-
cipale del curry indiano che si usa
anche nella mostarda. Si impiega
nella medicina ayurvedica da oltre
5000 anni come depurativo generale,
come rimedio digestivo, in presenza
di febbre, infezioni, dissenteria, artri-
te e disturbi epatici. La polvere della
radice di curcuma di colore giallo-
arancio diventa rosso-marrone in pre-
senza di costituenti chimici alcalini.
Lolio essenziale contiene la curcumi-
na (sostanza colorata e colorante che
stimola la bile), proteine, glucosio,
fruttosio, vitamina C. Altri compo-
nenti della curcuma sono il potassio
e lamido che costituisce il 26% di
questa spezia.
Un balsamo per molti malanni
Molteplici sono le propriet riconosciu-
te alla curcuma: dallazione antinfia-
matoria, se si in presenza di artrite,
a quella digestiva poich stimola la
secrezione biliare favorendo la dige-
stione dei grassi, senza dimenticare la
propriet epatoprotettiva dei tessuti del
fegato, qualora siano esposti a farmaci
o ad abuso di alcol. inoltre utile nella
prevenzione delle cardiopatie (come lo
zenzero aiuta a ridurre il colesterolo nel
sangue) e sembra che inibisca e preven-
ga la crescita delle cellule tumorali.
Molto interessanti sono le propriet
Silvia Strozzi
Curcuma: un aiuto
per il sistema immunitario
Tutti i benefici della spezia indiana e le ricette
per usarla a scopo terapeutico
Come utilizzare la Curcuma
In cucina si utilizza per aromatizzare
il t e in tantissime ricette etniche. Se
il gusto della curcuma inizialmente vi
risulta un po troppo particolare, provate
a mettere un cucchiaino di polvere
nellacqua di cottura della pasta o nel
brodo di cottura dei cereali: sar cos
pi delicato al palato. Ecco un antipasto
semplice ma di grande effetto.
Pat di seitan e curcuma
200 g di seitan lavato a mano
1 scalogno
1 cucchiaino di curcuma
12 carota - 12 gamba di sedano
12 bicchiere di vino bianco
olio doliva extravergine
Tritate le verdure e stufatele con un
cucchiaio di olio extravergine di oliva
e uno di acqua. Aggiungete il seitan
tagliato a pezzettini e il vino bianco.
Lasciate stufare a fuoco lento per almeno
20 minuti. Lasciate intiepidire il tutto e
aggiungete la curcuma. Frullate e servite
con crostini di mais o ai cinque cereali o
sistemando il composto come ripieno di
tronchetti di cuori di sedano bianco.
antiossidanti della curcumina la spe-
zia che si ottiene dalla curcuma che
sono in grado di trasformare i radicali
liberi in sostanze inoffensive per il
nostro organismo oltre a rallentare
linvecchiamento del nostro patrimo-
nio cellulare. La curcumina ha anche
propriet cicatrizzanti: in India infatti
viene applicato il rizoma di curcuma
per curare ferite, scottature, punture
dinsetti e malattie della pelle con risul-
tati veramente soddisfacenti. Si inol-
tre constatato che leffetto della curcu-
mina ancora pi evidente quando
associato a un isotiocianato presente in
verdure come il cavolo, i broccoli o il
cavolo rapa.
I benefici della spezia che considerata
lo zafferano delle Indie, non finiscono
qui: secondo un recente studio condotto
dal Linus Pauling Institute dellOregon
State University (Usa) e dellUniver-
sit di Copenaghen in Danimarca e
pubblicato nel Journal of Nutritional
Biochemistry, la curcuma pu essere
considerata un buon aiuto per il poten-
ziamento del sistema immunitario.
Secondo lo studio, al momento del
consumo della spezia, si vedrebbe lat-
tivazione della catelicidina, un peptide
antimicrobico gi presente nel nostro
organismo, le cui potenzialit verrebbe-
ro addirittura triplicate.
La curcuma viene gi da tempo uti-
lizzata nella medicina naturale come
terapia contro le infezioni, soprattutto
al tratto intestinale. Questa nuova sco-
perta potrebbe mettere in luce nuove
terapie meno invasive per aiutarci a
stare meglio.
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La cucina delle stagioni
Naturopata ed esperta di cucina naturale, giornalista
pubblicista, Silvia Strozzi cura per Macro Edizioni
la collana di cucina Cucinare NaturalMente per la salute.
Ha scritto sempre per Macro Edizioni i libri di cucina
per bimbi 100 baby pappe e 100 baby ricette.
Tiene con continuit conferenze e corsi di cucina naturale
per la famiglia.
Silvia Strozzi
Come rafforzare le difese immunitarie?
Quando le difese immunitarie sindeboliscono, lorganismo diviene
pi suscettibile alle infezioni e scatta la necessit di rafforzare il nostro
esercito. opportuno ricordare che le barriere naturali dellorganismo
(muco, epidermide, succhi gastrici ecc.) costituiscono unimportante linea
difensiva, che coopera con le difese immunitarie antigene-specifiche (anticorpi
e linfociti T) per potenziare lo schermo contro gli attacchi invasori. Lo stress,
associato a patologie, alluso smodato di antibiotici e a fattori ambientali
(freddo, umidit, cambio di stagione, eccessiva esposizione solare), pu
indebolire le difese naturali: in simili frangenti lorganismo devessere in
grado di ripristinare e rafforzare le proprie difese immunitarie. Tante sono
le risorse che la natura ha da sempre offerto alluomo: il variopinto gruppo
di piante medicinali ad azione immunostimolante si rivela un ottimo aiuto
per rafforzare il sistema immunitario indebolito. Una di queste senzaltro
lechinacea che agisce a livello del sistema immunitario, rafforzandone
le difese indebolite. Il fitocomplesso costituito da echinacoside, acido
caffeico, acido cinnamico (fenilpropani), glico-proteine e molecole
eteropolisaccaridiche. particolarmente indicata per la prevenzione di
raffreddore, influenza, herpes, situazioni di stress.
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10 ViviConsapevole - Autunno 2012
Ricette per la salute
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utti i libri e i siti di cucina
che siete soliti consultare
offrono ottimi consigli e
ricette su come utilizzare
le parti nobili dei prodotti.
Questo modo di cucinare genera per
una grande quantit di scarti alimen-
tari, come bucce, gambi e foglie, che
sono invece commestibili.
Io ho deciso invece di impegnarmi a
diffondere una cucina controcorren-
te, senza sprechi, sana, gustosa, che
Lisa Casali tratto da Eco-cucina
permetta di risparmiare anche pi del
20% sulla spesa. cos che nato il
progetto di Eco-cucina, che anche il
nome che ho dato al mio blog diversi
anni fa: si tratta di una vera e pro-
pria rivoluzione domestica per una
cucina senza sprechi, sana e saporita,
che permetta di risparmiare anche
pi del 20% sulla spesa. Lobiettivo
dellEco-cucina quello di ridurre il
proprio impatto ambientale in cucina.
Ogni giorno compiamo decine di
scelte riguardo al cibo che hanno
importanti conseguenze in termini di
consumo di risorse, emissioni inqui-
nanti nellatmosfera, nel suolo, nelle
acque sia superficiali che sotterranee e
come rifiuti prodotti. Non necessario
cambiare drasticamente il proprio stile
di vita ma sufficiente modificare
qualche abitudine per ridurre la pro-
pria impronta ecologica. Provate con
questo semplice men ad effetto!
Lisa Casali una giovane eco-foodblogger con due grandi passioni: lambiente e la
cucina. Laureata in Scienze Ambientali e con un Master in Management Ambientale,
lavora come specialista in rischi derivati dallinquinamento e, nel tempo libero, come
chef non professionista. Il suo blog ecocucina.org, dove lautrice con il soprannome
di Lisca dispensa ricette e consigli per ridurre limpatto ambientale in cucina
e preparare ricette usando gli scarti, un cult. Tiene la rubrica La Cucina Eco-
nomica allinterno del programma Uno Mattina in famiglia di Rai 1 ogni sabato ed
protagonista di una nuova serie di Gambero Rosso Channel, Zero Sprechi. Collabora
con diverse riviste e quotidiani come Lifegate o Il Fatto quotidiano, dove tiene un
blog dedicato al cibo e allalimentazione dal punto di vista ambientale.
Lisa Casali
Per le occasioni importanti potete provare
un men a base di piatti sostenibili
che non vi faranno sfgurare e non vi
alleggeriranno troppo le tasche. I piatti di
questo men sembrano raffnati e classici
e nessuno sospetter che si tratti di gambi
e bucce. E se volete fare una prova, provate
a invitare i vostri suoceri
Cena con men
a costo
zero!
Ordina su macrolibrarsi.it o chiama
il numero verde 800 974 001
Lisa Casali
Eco-cucina
Azzerare gli sprechi,
risparmiare ed
essere felici
Gribaudo Edizioni, 2012
Lisa Casali
Cucinare in lavastoviglie
Gusto, sostenibilit e risparmio
con un metodo rivoluzionario
Gribaudo Edizioni, 2011
Lisa Casali, Tommaso Fara
La cucina a impatto (quasi) zero
Scarti, avanzi e gustose ricette
Gribaudo Edizioni, 2011
Cosa leggere
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ViviConsapevole.it 11
Cucina naturale
Quenelle di gambi di carciofo e cuori di cardo
Ingredienti per 6 persone (costo per la ricetta tra 1 e 3 euro):
i gambi e le foglie esterne di 4 carciof
il cuore di un cardo
2 patate bollite
1 cucchiaino di senape
1 manciata di capperi sottaceto
prezzemolo
olio extravergine di oliva
sale
pepe in grani
mandorle per decorare (facoltativo)
Procedimento
Lavate tutti gli ortaggi. Raschiate i gambi del carciofo. Tagliate a dadini i gambi
e il cuore del cardo. Cuocete a vapore le foglie esterne di carciofo per 15 minuti
e i dadini di verdura per 10 minuti. Se avete altre pentole sul fuoco, sfruttatene il
vapore utilizzando i cestelli di bamb. Con uno schiacciapatate riducete le patate
in purea. Unite alle patate la senape, i capperi tritati, 2 cucchiai di olio, salate e
mescolate. Aggiungete la dadolata di verdure cotta e mescolate con delicatezza.
Asciugate le foglie di carciofo cotte e disponetele sui piatti individuali. Aiutandovi
con 2 cucchiaini formate delle piccole quenelle di composto che disporrete sulle
foglie di carciofo, una quenelle per ogni foglia. Proseguite cos fno a terminare il
composto. Completate con un ciufo di prezzemolo su ogni foglia, una macinata
di pepe e un flo dolio. Se avete un po di mandorle in casa afettatele sottilmente e
tostatele leggermente in padella, quindi suddividetele sulle quenelle.
Crpe con mousse di gambi di asparagi
Ingredienti per 6 persone (costo per la ricetta tra 1 e 3 euro):
i gambi di 1 mazzo di asparagi
150 g di robiola
250 g di farina
5 dl di latte
3 uova
burro
sale
pepe
Procedimento
Lavate bene le parti legnose dei gambi degli asparagi che avrete tenuto da parte.
Tagliate i gambi a fette e cuoceteli a vapore per 5 minuti. In una padella sciogliete
2 cucchiai di burro e unite i gambi degli asparagi. Condite con sale e pepe e fate
saltare per qualche minuto. Passate quindi i gambi al passaverdura o frullateli.
Mescolate la crema di asparagi alla robiola. Mettete la farina in una ciotola e unite
il latte e un pizzico di sale, mescolando fnch non otterrete un composto liscio e
omogeneo. Unite le uova, lavorate con una frusta e lasciate riposare la pastella per
circa 30 minuti in frigorifero. Mettete sul fuoco una padella con una noce di burro
e, quando ben calda, versate un mestolino di pastella. Inclinando la padella cer-
cate di distribuire il composto su tutta la superfcie. Lasciate cuocere per un minu-
to, scuotendo la padella di tanto in tanto, e girate la crpe non appena sar dorata
sul fondo. Continuate cos fno a completare il composto e tenete in caldo le crpe.
In ciascuna crpe stendete 2 cucchiaiate di crema di asparagi, quindi richiudetela
e disponetela nel piatto da portata. Se volete preparare questo piatto in anticipo,
disponete le crpe in una pirofla; prima di portarle in tavola spolverizzatele con
formaggio grattugiato e mettetele qualche minuto sotto il grill.
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12 ViviConsapevole - Autunno 2012
Ricette per intolleranze e allergie
Un men per
celiaci
Ecco gustose ricette vegetariane e vegane
senza glutine!
Teresa Tranfaglia
ANTIPASTO
Pastella per frittura
Ingredienti:
1 tazza di farina di riso semi-integrale macinata sottile,
1 tazza e 1/2 di acqua tiepida
1 cucchiaino di kuzu
1 cucchiaino di sale
Ponete la farina, il kuzu e il sale in una terrina, unite poco
per volta lacqua lavorando gli ingredienti con una for-
chetta fno a ottenere una pastella omogenea.
Borragine fritta
Ingredienti per 4 persone:
8 foglie di borragine di grandezza media
pastella per frittura (vedi ricetta precedente)
olio per friggere
pepe
Lavate, mondate e asciugate le foglie di borragine.
Passatele nella pastella e subito nella padella con abbon-
dante olio ben caldo.
Fatele cuocere da ambo i lati, poggiatele su carta assor-
bente.
Pepate. La borragine deve risultare molto croccante.
PRIMO PIATTO
Riso con fori e zucca
Ingredienti per 4 persone:
700 g di riso integrale gi cotto,
700 g di zucca mondata e lavata
200 g di fori di zucca, mondati e lavati
2 scalogni
1 costa di sedano mondata e lavata
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale quanto basta
2 cucchiai di pecorino grattugiato
pepe
Lavate e mondate i 2 scalogni.
Tagliateli e metteteli sul fondo di una casseruola.
Aggiungete lolio, il sedano tagliato, la zucca, il sale e 2 tazzine da the
colme dacqua.
Lasciate cuocere per circa 25 minuti a fuoco moderato aggiungendo altra
acqua nel caso si asciugasse. Unite i fori di zucca, lasciate cuocere per
3-4 minuti.
Versate il riso integrale gi cotto e amalgamate a fuoco moderato per 2-3
minuti.
Il piatto pronto per essere servito con il pecorino e un po di pepe.
CONTORNO
Funghi porcini e patate
Ingredienti per 6 persone:
2 kg di funghi porcini
2 spicchi daglio
4 patate lesse
5 pomodori piccoli
1 mazzetto di prezzemolo
1 peperone piccante
sale quanto basta
8 cucchiai di olio extravergine di oliva
Mondate, lavate e tagliate a pezzetti i funghi, sbucciate e tagliate a pezzi
grossi le patate.
Ponete in padella lolio con laglio, fate rosolare 2 minuti, unite i funghi e
fateli cuocere per circa 25 minuti mescolando ogni tanto.
Unite poi i pomodori lavati e tagliati a pezzetti. Continuate la cottura per
5 minuti, in ultimo aggiungete le patate e il peperone. Lasciate insaporire
il tutto.
Salate, cospargete con origano.
Spegnete la famma. Unite il prezzemolo tritato, mescolate e servite.
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ViviConsapevole.it 13
laureata in pedagogia e in vigilanza scolastica. Vive a Salerno. Esperta di
alimentazione naturale di tipo macrobiotico, kusminiano e orto molecolare. Promuove
lalimentazione naturale per gli intolleranti al glutine, alla caseina, alle uova ecc. Ha
approfondito, assieme al dottor Lorenzo Acerra, i problemi derivanti dai metalli pesanti
odontoiatrici. stata presidente dellADOM, una piccola associazione che si occupa
delle persone intossicate dai metalli odontoiatrici (amalgama, alluminio, palladio,
nichel ecc.). Ha svolto corsi di alimentazione naturale a Milano per la ERREDIEFFE,
stata relatrice per la stessa ERREDIEFFE di conferenze sullalimentazione naturale.
Ha scritto numerosi articoli sullalimentazione naturale, sulle intolleranze alimentari
e sullautismo. autrice per Macro Edizioni dei libri Celiachia, intolleranze, allergie
alimentari; Golosit senza latticini; Golosit senza glutine.
Teresa Tranfaglia
Teresa Tranfaglia
Celiachia, intolleranze, allergie
alimentari
800 ricette naturali senza glutine,
uova, latte vaccino, lievito
Macro Edizioni, 2012
Gomasio, Condimento a base di
sesamo tostato e sale
Probios Alimenti
Zucchero di canna grezzo
Probios Alimenti
Gallette di riso senza sale
Probios Alimenti
Ordina su macrolibrarsi.it o chiama il numero verde 800 974 001
Consigli di acquisto
SECONDO PIATTO
Fiori di zucca ripieni
Ingredienti per 4 persone:
4 grandi fori di zucca interi, mondati
lavati e asciugati
3 cucchiai di pecorino grattugiato
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 uovo
100 g di gallette di riso integrale ma-
cinate
200 g di tofu fresco bianco
200 g di patate lessate e pelate
Sale, quanto basta
1 grattugiata di noce moscata
2 cucchiaini di gomasio
1 cucchiaino di tahin
Olio di oliva extravergine per friggere
Schiacciate il tofu e le patate con un
pizzico di sale, il tahin e il pecorino.
Unite il gomasio, il prezzemolo e la
noce moscata. Riempite i fori di zucca
con il composto ottenuto, poi chiudete
i fori, facendo attenzione a non farli
rompere. Battete luovo con il sale. Pas-
sate i fori nelluovo e poi nelle gallette
di riso macinate. Friggete i fori in olio
ben caldo, lasciando dorare ogni lato.
Passate su carta assorbente. Serviteli
caldi e croccanti.
DOLCE
Torta di castagne e zucca
Ingredienti per 4 persone:
3 uova
150 g di zucchero integrale ridotto a velo
100 g di margarina biologica di soia
100 g di zucchero grezzo di canna
200 g di farina di castagne
150 g di zucca gialla, mondata, lavata e
tagliata a pezzetti sottili
1 cucchiaino di cannella
cucchiaino di vaniglia naturale
50 ml di latte di soia o di riso
1 bustina di lievito per dolci
Montate solo gli albumi con 50 g di
zucchero. A parte, mondate la marga-
rina con 100 g di zucchero di canna.
Unite i 3 tuorli al composto di marga-
rina, quindi aggiungete la farina di ca-
stagne, la cannella, la vaniglia e il lievi-
to, sciolto nel latte freddo. Incorporate
infne gli albumi mescolando dal basso
verso lalto per non smontarli. Versate
il composto in una teglia foderata di
carta forno, con diametro di 22 cm.
Unite allimpasto la zucca a pezzetti.
Cuocete in forno a 175 C per 40 mi-
nuti. Sfornate, fate rafreddare, passate
il dolce su piatto da portata, spolvera-
telo con altro zucchero a velo e servite.
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C
on larrivo al termine
dellestate, lorto e il
giardino ritrovano nuovo
vigore e colori, regalan-
doci i frutti e le sfuma-
ture pi tipiche dellautunno: dalla-
rancio della zucca, al rosso delle uve,
al viola delle ultime susine e il giallo
verde delle prime pere. Settembre
un mese pieno di vita nellorto e
ci illude un po che lestate si possa
protrarre ancora a lungo. Niente di
meglio che trasformare in marmel-
late un po di frutti, per portare con
noi, attraverso linverno, i sapori e i
profumi dellestate. In ottobre di soli-
to comincio a fare un po di pulizia
nellorto e nel giardino, eliminando
la vegetazione ormai secca, in attesa
dei primi freddi. Per consolarmi della
forzata pausa invernale comincio
anche a progettare le coltivazioni
della prossima primavera, molte da
mettere in semenzaio gi a ottobre e
novembre.
Un altro lavoro che mi occupa dai
primi di settembre la raccolta dei
semi: con una buona catalogazione
avr gi molto a disposizione per la
Le stagioni nellorto
Autunno
nellorto
Grazia Cacciola Erbaviola.com
prossima stagione nel giardino: dai
girasoli alle bocche di leone, zinnie,
astri ora in fioritura, stevia arrivata a
fiore e echinacea da dividere, mentre
i semi degli ortaggi sono gi stati
quasi tutti raccolti in luglio-agosto.
Non mi dimenticher poi dei bulbi,
sia quelli delle bulbose precoci di pri-
mavera che i narcisi e gli iris: meglio
interrarli in settembre, dandogli il
tempo di attecchire bene prima del
gelo. Con molto scoramento, lin-
verno scorso con i suoi due metri di
neve per un paio di mesi, ha decretato
la fine di tutti i miei bulbi di Scilla
Siberica, regalo di una cara amica.
Confido di trovarne altre tra gli scam-
bisti di semi, pur essendo rara e poco
utilizzata. Un vero peccato perch
ideale per riempire gli spazi ombrosi
sotto le piante quando ancora la vege-
tazione in riposo. I bulbi sono rico-
perti di catafilli scuri violacei e vanno
messi a dimora proprio allinizio
dellautunno in un suolo permeabile
alla profondit corrispondente al dop-
pio della loro altezza, molto vicini gli
uni agli altri.
Non ultimo, in ottobre comincer a
predisporre tutti i ripari per insetti,
dalle casette per le coccinelle, ai legni
forati e canne di bamb a piccole
fascine, per api solitarie e altri piccoli
insetti che vorranno svernare da que-
ste parti. Non mancheranno un paio
di piccole tane nascoste nei muri, se
qualche famiglia di ricci volesse sog-
giornare qui... cosa che mi farebbe
oltremodo felice! Nonostante le mie
manovre di accoglienza per ricci, per
il momento riesco simpatica solo a
quei mangioni di bulbi degli istrici.
14 ViviConsapevole - Autunno 2012
Esperta di tecniche di coltivazione ecosostenibili, autrice di diversi volumi
sullautoproduzione e lagricivismo, tra cui Lorto sul balcone. Coltivare naturale in
spazi ristretti e Lorto dei germogli. Manuale di coltivazione e consumo. consulente
botanico per la trasmissione Geo&Geo, Rai3, ed impegnata da anni nella diffusione
dellautoproduzione e dellalimentazione consapevole attraverso corsi e seminari.
Grazia Cacciola
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Le stagioni nellorto
SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE
Semina in semenzaio:
Cavoli cappucci, cipolle,
indivia.
Semina in vaso / piena
terra: Cicorie, lattughe,
ravanelli, spinaci, valeriana.
Trapianti:
Broccoli, cavolfiori tardivi,
finocchi.
Raccolta:
Angurie, meloni, fagioli
rampicanti, melanzane,
aglio invernale, tutte le
verdure da foglia, zucchine,
pomodori, peperoni,
patate, batate, topinambur,
primi cavolfiori precoci,
zucche.
Semina in semenzaio:
Lattuga e lattughini da taglio.
Semina in vaso / piena
terra: Cicorie, radicchi, fave,
piselli, ravanelli, spinaci,
bietole.
Trapianti: Indivia, cavolfiori,
broccoli.
Impianti: Indivia, cavolfiori,
broccoli.
Raccolta: Fagioli rampicanti,
melanzane, aglio invernale,
tutte le verdure da foglia,
zucchine, patate, batate,
cavolfiori, zucche.
Semina in semenzaio:
Bulbilli di aglio.
Semina in vaso / piena
terra: Cicorie, radicchi, fave,
piselli, ravanelli, spinaci.
Trapianti: Cavolo
cappuccio primaverile.
Raccolta: Cavoli, cicorie,
lattughe e lattughini, sedano,
porri, finocchi, prezzemolo,
carote, ravanelli.
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Possiamo nutrire
il mondo?
Traduzione di Romina Rossi
Cinque esperti danno il loro parere sui metodi
migliori di fare agricoltura ecologica
Estratto da Permaculture Magazine n. 71
Con la popolazione mondiale che
questanno arriva a quota 7 miliardi,
gli esperti di produzione alimentare si
chiedono e discutono sullinevitabile
questione di quanto saremo in grado di
nutrire noi stessi nel prossimo futuro.
Viste le ineguaglianze nella nostra
attuale rete di distribuzione del cibo, la
crescente pressione sulle risorse naturali
come la terra, lacqua e i combustibili
fossili e lo spettro di un rapido
cambiamento climatico, ci chiediamo
quale possa essere il nostro meglio
Come possiamo produrre cibo sano
in quantit necessarie senza causare
ulteriori destabilizzazioni economiche
ed ecologiche?
Lapproccio biologico:
leco-intensificazione
Bethan Stagg, Schumacher College
Credo che la risposta sia nellintensifi-
cazione ecologica o sostenibile. Con ci
intendo un approccio per usare il raccolto
e i sistemi di produzione concepiti e
basati sulle locali condizioni ambientali.
Si tratta di usare le naturali interazioni
ecologiche e i servizi dellecosistema
che sono disponibili in determinate aree,
come i cicli delle sostanze nutritive, la
conservazione e la protezione del suolo,
il controllo di parassiti naturali e lim-
pollinazione selvaggia. Massimizzando
e integrando i processi biologici naturali
c meno spreco, quindi meno bisogno
di fattori esterni, come petrolio e concimi
chimici e meno danni ecologici.
Necessitiamo di rendimento maggiore,
per cui i sistemi di produzione non sono
necessariamente su piccola scala, belli dal
punto di vista agrario o estetico. Possono
includere costruzioni di serre di dieci acri
e produzione agricola in proporzione,
ma significa anche adottare un approc-
cio pi biologico progettare sistemi
di produzione per ottimizzare i processi
biologici e i cicli e le interazioni ecologi-
che. Certamente avere un suolo vivo la
chiave della eco-intensificazione.
Eco-intensificazione non vuol dire che la
produzione su piccola scala come i picco-
li terreni o gli orti non importante, ma
significa che il sistema deve essere adatto
allambiente. Se avete un suolo versatile e
ottimali condizioni climatiche per la pro-
duzione di colture, secondo me difficile
giustificare luso di quel sistema per la
produzione di cibo a bassa rendita. Non
importa se ci sono produzioni multiple
allinterno del sistema se la resa globale
bassa.
www.schumachercollege.org.uk
L agricoltura vera e propria
Colin Tudge, biologo, autore e attivista
Diversamente da quanto detto, io credo
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che non abbiamo bisogno di incremen-
tare la produzione di cibo. Il mondo
produce gi abbastanza calorie e protei-
ne per sfamare 14 miliardi di persone
secondo Hans Herren, il Presidente del
Millennium Institute, ma la quantit di
cibo prodotta attualmente orientata
verso la massimizzazione della ricchezza
piuttosto che verso il bisogno umano. Il
modello di incoraggiare il consumo e
quindi di produrre pi cibo per abbinar-
lo. Se ne spreca una gran quantit: nei
Paesi in via di sviluppo lo spreco avviene
nei campi e a causa della mancanza di
infrastrutture come silos per la conser-
vazione; nei Paesi sviluppati si verifica
dopo aver raggiunto la casa delle persone
(un terzo di tutto ci che arriva in cucina
secondo la FAO, Food and Agriculture
Organization).
In un rapporto governativo del 2011 la-
gricoltura industriale era indicata come la
via da seguire aziende agricole sempre
pi grandi con sempre maggior uso di
fertilizzanti, pesticidi, OGM un grande
impegno per lindustria chimica. Ma il
buon senso dice e ci sono molte prove
a sostegno di questa tesi che per essere
il pi produttivi possibile, sostenibili e
soprattutto resilienti agli eventi come
un rapido cambiamento climatico, sono
preferibili aziende agricole miste.
preferibile anche essere il pi biologici
possibile per mantenere la naturale fer-
tilit del terreno. Mantenere questo tipo
di agricoltura sar sempre pi difficile e
quindi il lavoro si riveler pi duro: non si
vuole portare lagricoltura su scala indu-
striale, si vogliono sempre pi aziende
semi-biologiche a colture miste. I poteri
forti diranno che queste aziende agricole
non possono produrre abbastanza, ma la
maggior parte delle aziende nel mondo
sono in realt di questo tipo, anche se la
maggior parte sono per lo pi sottostima-
te. La maggior parte delle aziende agri-
cole nei Paesi in via di sviluppo potrebbe
raddoppiare la propria produzione con un
aiuto logistico. Tutto contro di loro al
momento, ma anche cos esse producono
cibo per il 70% della popolazione mon-
diale.
Le piccole aziende miste fanno il loro
lavoro! Ad oggi le aziende industriali che
attraggono tutti i fondi e gli assegni di
ricerca sfamano solo il 30% della popo-
lazione mondiale. Comunque, stanno
facendo guadagnare molti soldi a poche
persone.
La domanda secondo me se possia-
mo introdurre piccole aziende agricole
miste in tutto il mondo. Se lasciamo fare
ai governi e alle cooperazioni ci non
accadr perch non generer i soldi a cui
sono tanto interessati. Quindi dobbiamo
farlo noi stessi. Dobbiamo promuovere
Essenzialmente ci che la permacultura
fa di sostituire la potenza del cervello umano
per luso massiccio di combustibile fossile
e altre risorse non rinnovabili!
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20 ViviConsapevole - Autunno 2012
ta il 40% del proprio cibo sia per uso
animale che umano.
Nel modello sono importati solo i
cibi non essenziali.
Ci siamo chiesti, quindi: davvero
credibile? C abbastanza cibo ed
salutare? economico? Migliora la
sicurezza del cibo? C abbastanza
terra? Preserva la biodiversit? Pu
produrre sia energia e materiali che
cibo? Pu fornire la propria riserva di
carbone? Incredibilmente, la risposta
a tutte queste domande sembra essere
s. Per esempio, le diete disegna-
te per la riduzione delle emissioni
di diossido di carbonio sono quasi
uguali alle diete create per migliorare
la salute.
Dato che la frutta fresca e la verdura
provocano minori emissioni di ani-
dride carbonica del resto del cibo,
formano una parte molto pi signifi-
cativa della dieta del 2030 che di
quella di oggi. Nonostante ci, c
ancora bisogno di fonti concentrate
di amido, olio e proteine e abbiamo
bisogno di vedere attentamente come
esse possano essere prodotte e usate.
Uno dei principali esercizi sar quel-
lo di progettare e creare nuovi cibi
a basse emissioni di anidride carbo-
nica che rimpiazzeranno i beni ad
alte emissioni nel presente sistema;
lindustria della trasformazione ali-
mentare avr un importante ruolo in
questa parte.
www.cat.org.uk
una campagna in favore di Real Farming
(www.campaignforrealfarming.org) con
lidea che si verifichi la presa di potere
del popolo per la fornitura mondiale di
cibo. Nientaltro potr fare altrettanto.
Questa non una rivoluzione, che per
me implica una lotta, ma una rinascita
dove decidiamo semplicemente di fare le
cose in modo diverso nonostante i poteri
costituiti.
Possiamo intraprendere questo rinasci-
mento in tempo? Penso che sia una cosa
improbabile, ma anche lunica chance
che abbiamo. Non possiamo permetterci
di lasciare le vite dei nostri figli nelle
mani dei grandi decisionisti. Essi hanno
gi bruciato la loro occasione e adesso
non hanno intenzione di cambiare rotta.
www.colintudge.com
Il calcolo del carbone
Peter Harper, Centre for Alternative
Technology (CAT)
Il mio interesse risiede nel come pos-
siamo produrre il cibo di cui abbiamo
bisogno in un mondo post carbone.
Tecnicamente, noi sappiamo come
decarbonizzare il sistema energetico
e ridurre le emissioni di CO
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, ma la
produzione di cibo emette ancora
una gran quantit di altri gas a effetto
serra in forma di metano e protossido
di azoto. Questi sono causati princi-
palmente dal bestiame da allevamen-
to piuttosto che dalle colture.
Dal momento che non sembra esser-
ci alcuna correzione tecnica per
queste emissioni, stiamo studiando le
implicazioni dei sistemi di nutrimen-
to del bestiame. Questi hanno assunto
la forma di una visione con un vero e
proprio piano di sviluppo dello scena-
rio del 2030 in Gran Bretagna Zero
Carbon Britain nel quale diminuia-
mo la componente a pascolo dell80-
90% e incrementiamo luso di colture
perenni e da seminativi da biomasse.
Comunque, i nuovi agricoltori fanno
una congettura fra lagricoltura mista
e il bestiame.
Al momento la Gran Bretagna impor-
Permacultura
Patrick Whitefield, autore e insegnante
Certo che sostengo la permacultu-
ra per la futura produzione di cibo!
Essenzialmente ci che la permacultura
fa di sostituire la potenza del cervello
umano per luso massiccio di combusti-
bile fossile e altre risorse non rinnova-
bili. Progettare attentamente policolture
invece di monocolture un esempio. Le
policolture possono battere le monocol-
ture con luso di meno risorse esterne.
Ma non sono cos adatte al paradigma
fai-unalta-fila-vendila-a basso-prezzo
dellagricoltura industriale di cui Colin
parla, e non rispondono cos bene
alle economie di scala o alle estreme
maccanizzazioni. Coltivare funghi che
consentano alle piante di avere accesso a
fosfato naturale del terreno piuttosto che
esaurire le scorte di fosfato del suolo
un altro esempio.
Lenorme potere che ognuno di noi ha
nelle proprie mani economico: ci che
non mangiamo non sar prodotto. E c
anche lopzione coltivalo da solo. Non
una soluzione completa ma la cosa
meravigliosa che si tratta di qualcosa
che possiamo fare attivamente, quando
invece tanti dei passi che compiamo per
rendere verde la nostra vita di non fare
niente. Nella misura in cui coltiviamo
ci che mangiamo diventiamo produttori
piuttosto che consumatori e ci molto
responsabile.
www.patrickwhitefield.co.uk
Agricoltura ecologica
Dato che la frutta fresca e la verdura
provocano minori emissioni di anidride
carbonica del resto del cibo, formano
una parte molto pi significativa della
dieta del 2030 che di quella di oggi
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Agricoltura ecologica
Diversit botanica
John Ellison, Eden Project
Sono daccordo con Bethan sul fatto che
non possiamo contare solo su un approc-
cio devono esserci molteplici approcci.
Siamo in una posizione nella quale dob-
biamo considerare ogni cosa, dalla mono-
cultura con rese elevate alla produzione in
permacultura su scala locale. Qualunque
sia il paniere delle metodologie che usia-
mo, dobbiamo produrre cibo in scala.
Se guardiamo le statistiche sulle colture
che ci sfamano, ce ne sono circa trenta
che rappresentano la maggioranza della
fornitura di carboidrati allumanit, il
60% di questa deriva dalle principali tre:
frumento, mais e riso. Siamo gi in una
difficile situazione in termini di resilienza
al cambiamento. La resilienza potr veri-
ficarsi solo se verranno cambiati i sistemi
di agricoltura che usiamo in modo che ci
sia maggior diversit. Dobbiamo cercare
di creare agro-biodiversit. Lumanit
probabilmente usa 7000 su 3-400.000
diverse specie a noi conosciute; non che
una piccola parte. Quindi abbiamo biso-
gno di osservare lo stato brado, dobbiamo
rivolgerci alla conoscenza indigena locale
sulle piante e dobbiamo considerare quali
specie possano essere utili in futuro.
www.edenproject.com
Queste sono solo alcune delle molte
voci che prenderanno parte allin-
segnamento del nuovo pionieri-
stico corso Master programme on
Sustainable Horticulture and Food
Production che comincer nel set-
tembre del 2012. Accreditato presso
la Plymonth University ed erogata
attraverso un network di organizza-
zioni partecipanti che includono lo
Schumacher College, il Centre for
Alternative Technology e lEden
Project, sar il primo foro accademico
che metter insieme alcuni fra i temi
pi disparati, ricerche e proposte sulla
pressante domanda della produzione
globale di cibo. Inventare un futuro
nel modo pi positivo che possiamo
immaginare dipende da noi, dichia-
ra John Ellison dellEden Project.
Dobbiamo equipaggiarci con le abili-
t di cui abbiamo bisogno per trovare
lavoro appropriato adesso e guadagna-
re le conoscenze strategiche per diven-
tare agenti di cambiamento.
Per maggiori informazioni sul master per lorticoltu-
ra sostenibile e la produzione di cibo, visitate:
www.schumachercollege.org.uk.
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22 ViviConsapevole - Autunno 2012
S
econdo la medicina uffi-
ciale la celiachia una
malattia che dura tutta la
vita; pi tecnicamente la
fonte pi autorevole in Italia
(la Relazione annuale al Parlamento
sulla celiachia) definisce la celiachia
unenteropatia autoimmune permanen-
te scatenata dallingestione del glutine
in soggetti geneticamente predisposti.
E sempre secondo la stessa Relazione
viene sentenziato che a tuttoggi non vi
possibilit di guarigione, la celiachia
o malattia celiaca considerata la pi
frequente intolleranza alimentare a livel-
lo mondiale []. Lunica terapia attual-
mente disponibile per la malattia celiaca
lesclusione totale e permanente dei
cereali contenenti glutine dalla dieta.
Tutto dipende da te
E invece guarire dalla malattia celiaca
si pu: Domenico ce lha fatta dopo
quarantanni, dimostrando che la gua-
rigione dei pazienti. Ha smesso di
mangiare pane, pizza e pastasciutta
fin da bambino perch altrimenti stava
male. Poi 15 anni fa lo hanno etichet-
tato come celiaco e da allora ha goduto
di un buono da 120 euro al mese per
lacquisto di cibo senza glutine. Come
lui centinaia di migliaia di altre perso-
ne: solo in Italia celiaco 1 persona su
100 (il Ministero della salute stima che
ad oggi il numero sia di circa 100.000).
Un esercito di malati.
Eppure Domenico, nonostante le evi-
denze scientifiche di una malattia da cui
non si pu guarire, si nutre di un sano
dubbio e quindi si apre alla possibilit e
al sogno che un giorno avrebbe potuto
mangiarsi la beneamata pizza. Un per-
corso di consapevolezza lo avvicina ad
approcci alternativi, che lo conducono
alla convinzione che il nostro corpo in
intima relazione con la nostra mente e
le nostre emozioni. Finalmente decide,
sempre con un certo margine di diffi-
denza, di partecipare al seminario di
Liberazione della memoria emozionale
(LME)
1
tenuto dalla dottoressa Bardelli.
Alla fine del primo giorno, attraverso la
liberazione emozionale, Domenico si
sente pronto ad assumere del glutine
avendo sentito fino in fondo levidente
connessione tra il suo corpo e certi eventi
emotivi della sua vita di quando era bam-
bino. Da quel giorno, ritornato a man-
giare glutine in abbondanza, ben felice di
aver dovuto rinunciare al buono mensile.
Liberare le emozioni
Lesempio di Domenico fa riflettere
sullimportanza di riappropriarsi del
nostro corpo, agendo responsabilmente,
in modo attivo e critico senza costrin-
gerci o senza adagiarci su verit pre-
confezionate, in buona o cattiva fede,
da altri, per quanto autorevoli e scien-
tifiche siano le fonti. Questo passaggio
molto delicato e importante. Per tro-
vare nuove soluzioni occorre emanci-
parsi dalle mappe che non sono capaci
di farci trovare vie di uscita e smetterla
di pensare che non ci siano soluzioni.
La guarigione
dei pazienti
Andrea Leone
Molte malattie oltre a non essere inguaribili non sono
nemmeno malattie: ecco lesempio di Domenico
che ha vinto la celiachia grazie alla liberazione delle
emozioni negative
Eppure Domenico, nonostante le
evidenze scientifiche di una malattia da
cui non si pu guarire, si nutre di un sano
dubbio e quindi si apre alla possibilit e
al sogno che un giorno avrebbe potuto
mangiarsi la beneamata pizza
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ViviConsapevole.it 23
il grano perch associato a un dolore
inaccettabile, era un boccone che non
riusciva a digerire.
La storia di Domenico emblemati-
ca aggiunge la dottoressa perch a
questa prima associazione grano/dolore
indigesto se ne aggiunge unaltra raf-
forzando la connessione e la reazione
allergica. Infatti qualche anno dopo,
quando era un bambino di sette anni,
Domenico, sentendo di non ricevere pi
le dovute attenzioni e laffetto da parte
della mamma, se ne and dai nonni,
i quali, lo misero a dormire su di una
cassapanca. E cosa cera dentro quella
cassapanca? Una riserva di grano!.
Una volta presa coscienza di questa
associazione, la dottoressa Bardelli
ha guidato Domenico nel processo di
liberazione della memoria emozionale
che consiste essenzialmente nel ritor-
nare con limmaginazione allevento
aiutando il bimbo di allora a reinter-
pretarlo sciogliendo lequazione grano
= non amore della mamma = dolore
indigesto. Domenico ha cos potuto
sentire che la mamma, pur staccandolo
dal seno, continuava ad amarlo e che
per amore dei suoi figli accettava di
La dottoressa Bardelli molto convinta
di questo e ribadisce che la guarigione
di quei pazienti che sanno esercitare
la pazienza, di coloro che non vogliono
una risposta subito ma che procedono
con spirito critico e con mente aperta.
Ed grazie alla pazienza e allapertura
mentale che Domenico riuscito ad
abituare il suo corpo allassunzione del
glutine.
Chiedo alla dottoressa Bardelli di
raccontarmi meglio la vicenda di
Domenico. E mi risponde raccontan-
domi che alcuni anni prima, durante un
suo seminario di LME, un partecipan-
te si present dicendo che era celiaco
da 40 anni. Erano passati talmente tanti
anni che la celiachia costituiva parte
della sua identit. Durante il seminario
Domenico raccont che quando era
neonato la sua mamma, come si usava
ai tempi, contribuiva alleconomia
familiare facendo la nutrice, cio allat-
tando bimbi di altre mamme, nel paese
di campagna dove vivevano. Cos come
aveva potuto ricostruire dai racconti
della mamma spesso accadeva che
quando arrivava il bimbo da allattare la
mamma staccasse il proprio figlio dal
seno e dalle sue braccia e lo mettesse
strillante nella culla in unaltra stan-
za. E che cosa riceveva in cambio la
mamma? Un sacco di grano!.
Per associazione quindi, era proprio il
grano a staccare Domenico dalla sua
mamma, dal suo buon nutrimento. Da
quel momento, quindi, il grano divenne
un boccone indigesto e di conseguen-
za il suo corpo ha iniziato a rifiutare
Focus: curarsi naturalmente
nutrire anche altri bimbi. Questo tipo di
esperienza insegna quindi che un lavo-
ro su stessi, come quello compiuto da
Domenico, non solo ci potr condurre a
ripristinare una situazione organica ma
ci dar anche lopportunit di sciogliere
un nodo di sofferenza della nostra vita
e permetterci di affrontare il processo
di guarigione.
Nota
1) LME sono seminari di 2 giorni ideati
dalla fondatrice della Metamedicina, Claudia
Rainville. La dottoressa Bardelli tieni questi
seminari da vari anni in Italia e in Svizzera come
prima consulente italiana di Metamedicina.
Nato a Torino, in crisi esistenziale a 17 anni ha attraversato lAustralia in autostop.
Inquieto di spirito si laureato in filosofia e si trovato poi a gestire un ecoturismo
sulle Ande in Venezuela con sua moglie (con cui nel tempo ha messo al mondo Tadeo
e Noah) a contatto con guaritori e guerriglieri chavisti. fondatore e presidente dello
IONS TORINO, la prima community italiana dello IONS di San Francisco, che si
occupa di scienza, salute e spiritualit. Operatore culturale e organizzatore di eventi.
Scrive articoli ed esplora le frontiere della nostra mente convinto che ogni cosa
illuminata.
Pagina facebook: andrea leone.
Andrea Leone
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il numero verde 800 974 001
Maria Gabriella Bardelli
La guarigione dei pazienti
Con la mappa di Hamer e
lascolto di Claudia Rainville
Et dellAquario Edizioni, 2012
Cosa leggere
Chi volesse intraprendere un cammino di guarigione attraverso la liberazione della
memoria emozionale pu visitare il sito www.gabriellabardelli.it da dove pu scaricare
gratuitamente una scheda di autoascolto che integra per la prima volta la grande lezione
dellascolto della Metamedicina di Claudia Rainville con la mappa diagnostica delle 5
leggi biologiche scoperte dal dottor Hamer.
Se vuoi rivolgere domande alla Dottoressa Bardelli su eventuali sintomi scrivici a:
info@viviconsapevole.it.
Guarisci te stesso
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24 ViviConsapevole - Autunno 2012
importanti di trauma; ma si pu anche
restare traumatizzati da un intervento
chirurgico effettuato in anestesia totale.
Va tenuto presente che molti traumi
non sono provocati da episodi eclatanti,
bens da eventi che per gli altri possono
essere apparentemente insignificanti o
trascurabili, ma che su di noi provocano
congelamento, blocco totale o parziale,
ci fanno sentire sopraffatti, segnandoci
per sempre. Il corpo fisico, il corpo
emozionale e molte altre parti di noi
possono restare traumatizzate anche da
eventi che, per chi intorno a noi, sono
del tutto normali e privi di qualsiasi
eccezionalit, mentre noi li viviamo in
maniera scioccante, debilitante, con stati
di impotenza, vergogna e terrore anche
molto intensi.
Ci sono poi traumi che nascono dal
nostro passato e le cui origini sono
da ricercare allinterno della nostra
famiglia di origine o di appartenenza.
Fra i membri di un nucleo famigliare
si ripropongono e si ripetono problemi,
emozioni irrisolte, sensi di colpa e di
esclusione che crediamo essere nostri
e che invece appartengono ai nostri
antenati.
Curare il trauma curando lanima
Se un tempo i traumi venivano trattati
a livello di malattia mentale, oggi non
pi cos: Levine ha fatto infatti da
apripista a metodi per la cura dei traumi
da un punto di vista olistico, partendo
cio dalla cura della persona in tutti
i suoi ambiti. Attraverso un percorso
di consapevolezza, si vuole portare
Guarire i traumi
con le Costellazioni rituali
Un nuovo metodo
permette di guarire le ferite dellanima
attraverso un percorso di consapevolezza
Marco Massignan
F
ino a non molto tempo fa, in
alcuni ambiti psichiatrici, il
trauma veniva perlopi trattato
come un danno pi o meno
irreversibile al cervello, che
si considerava essere stato danneggiato
o rotto. Ci rispondeva a una visione
esclusivamente funzionale dellessere
umano, considerato un corpo privo
danima, una specie di macchina da
ripristinare nel suo ruolo interattivo e
quindi produttivo.
Grazie soprattutto allopera del medico
e psicologo Peter Levine, creatore del
metodo Somatic Experiencing (che
permette di risolvere i traumi attraverso
lesperienza del corpo), la definizione
del trauma radicalmente mutata
negli ultimi decenni. Levine ha messo
a punto un nuovo paradigma, basato
sulla risoluzione dei traumi a partire dal
corpo fisico e non dalla mente. Secondo
Levine il trauma nel corpo, non
nellevento che lo ha causato. Il trauma
viene quindi definito come qualcosa
di troppo forte, troppo improvviso,
troppo, che viene sperimentato nel
corpo sottoforma di congelamento
energetico a livello fisico, emozionale,
percettivo-sensoriale, comportamentale
e di significato.
Le origini del trauma
Il trauma pu essere causato da
abusi sessuali, incidenti, aggressioni,
terremoti e catastrofi naturali, ma
anche da situazioni a bassa intensit
ma reiterate nel tempo. Latto stesso di
nascere certamente una delle cause pi
la persona a prendere coscienza delle
paure e dei timori che lo animano (un
metodo fra laltro usato da millenni
dagli sciamani per curare i loro
pazienti).
Un approccio simile lo si riscontra
anche nelle Costellazioni famigliari
e sistemiche, due metodi che
vanno a scavare nelle dinamiche
nascoste allinterno della famiglia di
appartenenza e di origine per risolvere i
problemi che abbiamo nella nostra vita
privata, ma anche sul lavoro, allinterno
della societ attraverso questo
metodo la persona pu comprendere
che le scelte, le emozioni, i pensieri
e persino i problemi che abbiamo sul
lavoro e che crediamo nostri, sono
spesso invece la risposta agli ordini
dellinconscio o anima collettiva della
famiglia. Il compito del costellatore
far emergere queste dinamiche
nascoste, cos che il soggetto riconosca
la realt per ci che . Ci consente di
avere una visione a 360 del proprio
contesto familiare sia passato che
attuale, liberando un enorme potere di
guarigione, dando pace, serenit e un
senso a problemi apparentemente non
risolvibili.
Le Costellazioni rituali
Nella mia esperienza di terapeuta
sono venuto in contatto e ho avuto la
possibilit di studiare e vedere i benefici
sia della tecnica di Levine, il Somatic
Experiencing, sia della tecnica
messa a punto da Bert Hellinger, le
Costellazioni famigliari, sia delle
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direttamente la propria storia. La forza
risolutiva che si manifesta in sala,
fenomeno reso possibile dallesperienza
e dalla competenza delloperatore,
ulteriormente accresciuta dallapproccio
spirituale e sciamanico, che amplia
fortemente la visione e quindi la
possibilit di risoluzione. Ci avviene
anche attraverso limpiego di strumenti
sciamanici come tamburi e sonagli,
canti rituali, voce, suono, preghiera,
meditazione e viaggio sciamanico.
millenarie tecniche usate dagli sciamani
del cosiddetto mondo non civilizzato.
Da queste esperienze ho potuto mettere
a punto un metodo che racchiudesse
e fondesse le parti salienti di tutti
e tre questi approcci: nato cos il
metodo delle Costellazioni rituali,
che consente di accrescere la forza di
risoluzione a tutti i partecipanti, che
spesso traggono enorme beneficio
anche soltanto assistendo al lavoro di
qualcun altro, senza mettere in scena
Focus: curarsi naturalmente
La persona compie quindi un viaggio
dellanima verso la pace e la serenit,
attraverso la presa di coscienza delle
ferite e dei traumi che lhanno offesa
e attraverso la consapevolezza che
per curare le malattie o i disturbi di
cui soffre, va curato prima di tutto lo
spirito.
Marco Massignan, creatore delle Costellazioni rituali (integrazione di Costellazioni
familiari, Sciamanismo e Lavoro sui traumi), operatore sciamanico, terapeuta
olistico, formatore e ricercatore indipendente; ha al suo attivo oltre 40 libri tra opere
proprie e traduzioni. Operatore certificato in Somatic Experiencing (risoluzione dei
traumi a base corporea) riconosciuto da Foundation for Human Enrichment, Boulder,
Colorado, USA. Ha insegnato presso lUniversit Cattolica di Milano e lUniversit
della Calabria ed docente presso la Scuola di specializzazione in Psicoterapia
dellAssociazione OM, Milano. Insieme alla moglie Elena DellOrto ha fondato e
dirige Nemeton, Istituto di arte sciamanica e sistemica, presso cui offre sessioni e
percorsi di crescita.
Sito web: www.marcomassignan.org, email:info@marcomassignan.org.
Marco Massignan
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Marco Massignan
Guarire I Traumi
Ripristinare
la saggezza
di corpo e
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Somatic
Experiencing
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Uno Editori, 2012
Cosa leggere
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Pur essendo giudicato incurabile ed
ereditario, il diabete la malattia frutto
della moderna civilt industriale
e si pu prevenire con una sana
alimentazione associata a una
sistemica attivit fisica. Questa cura
utile anche per attenuare gli effetti e le
complicanze in chi gi ne soffre
I
l diabete rappresenta, con le sue
complicanze, una delle maggiori
cause di mortalit nel mondo
occidentale. Esso dovuto a
unalterazione del metabolismo
degli zuccheri. La carenza o
linefficacia dellormone pancreatico
insulina non permette infatti al
paziente di utilizzare correttamente gli
zuccheri forniti dagli alimenti, da parte
delle cellule che hanno il compito di
trasformarli in energia.
Esistono fondamentalmente due tipi di
diabete: il primo, insulinodipendente,
si manifesta prevalentemente in et
giovanile ed caratterizzato dalla
insufficiente produzione di insulina
da parte delle cellule delle isole del
Langherans pancreatiche. Spesso inizia
in et infantile come conseguenza
di una pancreatite di verosimile
origine autoimmune con sintomi
aspecifici come una spiccata tendenza
ad ammalarsi da parte dei bambini e a
protrarre tali malattie per lungo tempo.
Questi casi richiedono la terapia
sostitutiva con insulina che dura per
tutta la vita.
Nel secondo tipo di diabete, non
insulinodipendente, si ha un esordio
molto pi subdolo e lento, in et adulta,
in individui spesso obesi e sedentari,
con turbe del metabolismo dei grassi
e frequente familiarit con il diabete.
Normalmente, in tutti questi individui
viene consigliata una dieta che riduce
i carboidrati e aumenta il carico di
proteine.
Questa usanza, alla lunga, comporta
una maggiore acidosi a livello
metabolico con conseguenti danni ai
reni e al sistema vascolare di tutto il
corpo (specie a livello dei piccoli vasi
pi sensibili allacidosi), portando a
una serie di complicanze, cos dette
tardive, che conducono i pazienti a
conseguenze irreversibili.
Nel diabete insulinodipendente la
mancanza di insulina determina una
condizione di chetoacidosi (la stessa
che si osserva nelle diete iperproteiche
che escludono i carboidrati).
Nel diabete di tipo 2, invece, si ha
una graduale resistenza da parte delle
cellule allazione dellinsulina che
comporta un aumento dellinsulina
stessa nel sangue con conseguenze
nocive. Unipotesi correlata, molto
verosimile, che lacidit del sangue
(dovuta a unalimentazione raffinata e
ricca di zuccheri) possa danneggiare
le cellule pancreatiche che producono
insulina.
Sedentariet, cattiva alimentazione ed
ereditariet: le cause del diabete
Lalimentazione occidentale moderna,
specialmente europea e americana,
con il consumo enorme di cereali
raffinati (pane, pizza, dolci, pasta ecc.)
di ogni genere e di bibite gasate e
dolcificate, sottopone il nostro pancreas
a un lavoro immane al quale non
preparato che, oltre ad affaticare ed
esaurire funzionalmente lorgano,
conduce a uno squilibrio ormonale e
metabolico che sfocia primariamente
nel sovrappeso e nel diabete di tipo 2.
Infatti molte indagini epidemiologiche
mettono in correlazione il diabete con
lobesit e la predisposizione familiare.
Sino a pochi anni fa il pane, la pizza,
i dolci e la pasta erano nel mirino dei
diabetologi di tutto il mondo perch
guardavano allindice glicemico finale
dei suddetti prodotti ma non alla
durata dei picchi che questi alimenti
producevano. Infatti, il picco della
risposta insulinica dopo lingestione
di carboidrati, sembra essere la chiave
di comprensione del meccanismo
diabetico.
Il pane integrale, i vegetali e i legumi,
in forza del contenuto sia amidaceo che
di fibre, sembrano essere gli alimenti
pi indicati nella dieta del diabetico
o di chi esposto a un rischio simile.
Sembra che questa dieta, conformata
anche nei limiti del carico glicemico,
cio della quantit totale dei carboidrati
introdotti, sia in grado di modulare la
Cosa mangiamo
Curare il diabete
con alimentazione
e terapie naturali
Paolo Giordo
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Il diabete rappresenta, con le sue
complicanze, una delle maggiori
cause di mortalit
nel mondo occidentale
Focus: curarsi naturalmente
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28 ViviConsapevole - Autunno 2012
ipoglicemizzanti. Per questultimo,
sembra che il problema legato allodore
sgradevole possa essere risolto o molto
migliorato da una breve cottura a
vapore (circa 15 minuti) dello spicchio
con la buccia eventualmente avvolto in
un piccolo foglio di alluminio.
In questo caso laglio conserva
inalterate le proprie capacit
terapeutiche dimostrando una
consistente termostabilit.
Tutte le brassicacee, inoltre (cavoli,
rape, broccoli ecc.), contenendo
principi attivi solforati, mostrano
anchesse unazione ipoglicemizzante
a patto che vengano consumate crude
o dopo leggera bollitura al vapore,
in quanto presentano una maggiore
termolabilit rispetto allaglio.
inoltre sicuramente utile
unintroduzione di acidi grassi omega-3,
ricchi in EPA e DHA, gli stessi che si
ritrovano nei pesci selvaggi (non di
allevamento), come lo sgombro, le alici,
il salmone ecc.
Tra gli integratori utili nel diabete,
possiamo ricordare il cromo che
abbassa la glicemia incrementando la
sensibilit allinsulina e migliorando la
tolleranza al glucosio.
Anche la cannella (Cinnamomum
zeylanicum), usata in cucina e
aggiunta ad alcuni cibi, in grado di
inibire lassorbimento dei carboidrati
a livello intestinale, facilitando il
lavoro dellinsulina. Un particolare
tipo di zucchina amara, chiamata
anche bitter melon (Momordica
charantia) un ottimo regolatore del
integrali (pasta e fagioli, pasta e ceci,
riso e lenticchie ecc.) dei cibi completi
nel loro apporto di amminoacidi e
minerali essenziali facenti parte delle
usanze gastronomiche di ogni cultura
tradizionale? Gli stessi legumi, ancor
pi dei cereali integrali, rappresentano
un alimento indicato per i diabetici
in quanto gli amidi in essi contenuti
sollecitano una scarsa risposta
glicemica evitando quei picchi cos
nocivi per chi soffre di diabete.
Gli alimenti amici dei diabetici
I legumi possono essere consumati
sia cotti che crudi germogliati per
assicurare, in questultimo modo, un
supplemento di vitamine ed enzimi che
inevitabilmente vanno perduti durante
il processo di cottura. Gli stessi cereali
possono essere consumati anche in
grani interi bolliti. Ne un esempio il
Pumpernickel il pane scuro tedesco
ottenuto aggiungendo alla farina
integrale dei chicchi di frumento interi
bolliti. Sembra che questo tipo di
pane riduca la risposta glicemica con
conseguente minor utilizzo di insulina.
Tra i vegetali, un ottimo
ipoglicemizzante la cipolla
(come anche altre piante del genere
Allium). Berne il succo o mangiarne
quotidianamente in insalata pu avere
un effetto che si avvicina allazione
di alcuni ipoglicemizzanti orali
(tolbutamide) riducendo la glicemia
e il fabbisogno di insulina. Lo stesso
aglio, nella dose di uno spicchio a
pasto, presenta le stesse caratteristiche
produzione quotidiana di insulina.
Da molti anni, infatti, losservazione
delle popolazioni dei villaggi rurali,
aveva chiarito che lalimentazione
raffinata, ricchissima di zuccheri,
e poverissima di fibre, associata
a uno stile di vita sempre pi
sedentario, rappresentava il vero
male dellOccidente industrializzato,
concausa del diabete e di unaltra
enorme serie di malattie metaboliche e
degenerative.
Le fibre alimentari sono suddivisibili
in due tipi: quelle insolubili e quelle
solubili. Le prime comprendono la
cellulosa e molte emicellulose della
frutta e della verdura, dei cereali
integrali, dei legumi ecc. Le fibre
solubili in acqua comprendono pectine,
mucillagini e altre emicellulose di
alcuni tipi di frutta e altri legumi.
Tali fibre hanno la funzione di
rallentare lassorbimento dei
carboidrati ritardando anche i tempi
di svuotamento gastrico, rallentando,
in questo modo, lassorbimento degli
zuccheri. In tempi recenti sorta una
diatriba, avente al centro lipotesi che
il cibo integrale potesse esercitare un
effetto demineralizzante per il suo
contenuto in fitati. Questa scoperta non
ha mai rappresentato un problema per
la razza umana che per molti millenni
si nutrita di cibi integrali.
Il concetto di assorbimento completo
e totale di ogni alimento appartiene
esclusivamente alla visione chimica
e meccanica moderna ma non trova
senso e riscontro negli equilibri
alimentari delle popolazioni rurali
antiche e moderne che hanno fatto
dellassorbimento parziale la cifra
imprescindibile della buona salute.
Nei legumi, poi, sono proprio alcune
sostanze antinutritive (ad es. gli
inibitori delle proteasi) che possono
giovare al diabetico.
Sia le fibre che lacido fitico
aumentano la digeribilit dellamido
e influiscono positivamente sulla
modulazione glicemica. Non sono
forse i piatti a base di legumi e cereali
Focus: curarsi naturalmente
Il pane integrale, i vegetali e i legumi, in
forza del contenuto sia amidaceo che
di fibre, sembrano essere gli alimenti
pi indicati nella dieta del diabetico o
di chi esposto a un rischio simile
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Curarsi Naturalmente
Paolo Giordo, laureato in medicina e
chirurgia, in filosofia, specializzato
in neurologia, esercita la libera
professione nellambito delle MnC
(Medicine non Convenzionali).
Ha conseguito i diplomi in
Medicina Psicosomatica, in
Bioenergetica Medica, in Omeopatia
e Omotossicologia, ha studiato
Ayurveda e Floriterapia di Bach;
ha inoltre al suo attivo numerose
pubblicazioni su riviste su argomenti
riguardanti lalimentazione naturale,
la medicina olistica e la filosofia
della medicina. Per contatti:
info@dottorpaologiordo.it.
Paolo Giordo
metabolismo dei carboidrati: la sua
azione scientificamente dimostrata.
Anche laloe, una pianta delle liliacee
(come laglio e la cipolla), presenta
unattivit di regolazione glicemica
molto spiccata e utile nel diabetico.
Tutti gli antiossidanti come la
vitamina C, la E, la D, i carotenoidi
ecc. proteggono, inoltre, il sistema
vascolare dai danni causati dal diabete
e dallacidosi cronica.
Focus: curarsi naturalmente
Ordina su macrolibrarsi.it o chiama
il numero verde 800 974 001
Paolo Giordo
Iniziazione allAlimentazione
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30 ViviConsapevole - Autunno 2012
Stevia:
lo zucchero
naturale a
zero calorie
Il dolcificante conosciuto da millenni con poteri curativi
La Redazione
L
a Stevia reubadiana una
pianta perenne che appar-
tiene alla famiglia delle
Asteracee e che cresce sulle
montagne del Paraguay e
del Brasile. di piccole dimensio-
ni, con foglie ovate opposte e fiori
bianchi, piccoli e numerosi. Presso i
popoli sudamericani, dove cresce, la
stevia nota per i suoi poteri curativi:
gli indigeni dellAmazzonia la usava-
no per curare il pancreas, servendosi
delle sue propriet antibatteriche e
antifungine. Secondo studi pi recenti
la stevia avrebbe anche effetti bene-
fici contro iperattivit, ipertensione
e indigestione. Per le sue propriet
di dolcificante anche chiamata la
pianta dolce.
Il sostituto dello zucchero
Grazie ai principi attivi di cui ricca,
quali lo steviside e il ribaudioside A,
le foglie della stevia hanno uno stra-
ordinario potere dolcificante: nella
sua forma naturale circa 10-15 volte
pi dolce del normale zucchero da
tavola. In sostanza, una foglia fresca
corrisponde a un cucchiaio di zucche-
ro. Si tratta del dolcificante naturale
pi potente al mondo. A differenza
dello zucchero, per, i principi attivi
della stevia non hanno alcun potere
nutrizionale: sono cio a zero calorie.
Questo vuol dire che pu essere usata
da diabetici e obesi senza conseguen-
ze. Essendo un estratto completamen-
te naturale, la stevia non ha infatti
controindicazioni per la salute.
Nonostante tutte queste premesse
positive, luso della stevia stata
dibattito di controversie fra scienziati
ed esperti, tanto che solo allinizio del
2012 la Commissione Europea ne ha
permesso la commercializzazione in
Italia. Va chiarito che ne era vietata la
commercializzazione, ma non la colti-
vazione che invece era permessa: fino
agli anni Cinquanta del Novecento era
molto coltivata e usata al posto dello
zucchero anche in Italia, proprio per-
ch non era troppo difficile da raffina-
re e non dava dipendenza come altri
tipi di zucchero raffinato.
La polemica in ambito dellUnione
Europea sullutilizzo della pianta
dolce era quindi legata ai suoi prin-
cipi attivi, che secondo alcuni studi
avrebbero potuto produrre sostanze
carcerogene. Lequivoco era per
dovuto al dosaggio sbagliato con cui
inizialmente la stevia veniva sommi-
nistrata alle cavie: credendo di dover
sostituire la stevia in pari quantit
Le foglie della stevia hanno uno
straordinario potere dolcificante: nella sua
forma naturale circa 10-15 volte pi
dolce del normale zucchero da tavola. In
sostanza, una foglia fresca corrisponde a
un cucchiaio di zucchero
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ViviConsapevole.it 31
Focus: curarsi naturalmente
Ingredienti:
- 2 cucchiai di amido di mais
- 10 g di polvere di stevia
- 16 g di olio di oliva
- 1/2 bicchiere di acqua
- 200 g di farina
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- 2 mele
- la scorza di 1 limone
Mescolare la maizena, la stevia, lacqua
e lolio, poi aggiungere la farina, il lievi-
to e il sale. Aggiungere infine la scorza
di limone e versare il composto nella
tortiera.
Tagliare le mele a fettine e versarle sul
composto. Mettere in forno caldo a
180C per 40 minuti circa.
Provala con la torta di mele!
dello zucchero, i topi di laboratorio
sotto esame ricevevano massicce
dosi di stevia al giorno che un essere
umano, che consuma abitualmente
stevia, non ingerisce nellarco di una
vita. Recenti studi hanno permesso di
mettere in evidenza gli errori del pas-
sato e linnocuit della pianta.
Come usarla
Oggi la stevia si trova in commer-
cio anche nei supermercati. Il modo
migliore e pi ecologico per consu-
marla per quello di coltivare la
propria piantina una pianta molto
resistente che ben si adatta a qualsiasi
clima e che vuole pochi accorgimenti
usando le foglie. Se si usano fre-
sche, si possono immergere diretta-
mente nel t oppure nel caff, dove
rilascer il proprio dolcificante.
Oppure si possono anche essiccare a
meno di 40 C, poi si triturano e si
conservano durante lanno. La polve-
re ottenuta pu essere usata per dolci-
ficare non solo le bevande ma anche
dolci e altri piatti.
La stevia nota per i suoi poteri curativi: gli
indigeni dellAmazzonia la usavano per curare
il pancreas, servendosi delle sue propriet
antibatteriche e antifungine
Ordina su macrolibrarsi.it o chiama
il numero verde 800 974 001
Barbara
Simonsohn
In forma
con la stevia
Tecniche Nuove,
2012
Ray Sahelian
Donna Gates
Stevia.
Lalternativa
naturale
allo zucchero
Tecniche Nuove,
2012
Cosa leggere
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32 ViviConsapevole - Autunno 2012
Costruire un forno in
terra cruda con
mani e piedi
Andrea Magnolini e Lorenza Garau
Passo passo tutte le istruzione per costruire
un vero forno con poca spesa
Q
ualcuno alle nove
gi arrivato: vestiti
comodi da sporcare,
macchina fotografica,
curiosit negli occhi e
fogli e penna in tasca per appuntarsi
tutti i segreti della lezione. Ma la
lezione entrer nei fogli bianchi
dalle mani e dai piedi. Ecco, ormai
ci sono tutti. Si forma un bel cerchio
di dodici sconosciuti, arrivati qui
da posti diversi, vicini e lontani,
misteriosamente attratti da questo
corso di autocostruzione di un
forno in terra cruda, che, come
scopriranno fra poco, pi che
altro un cantiere. Ci sono donne e
uomini, un giovane studente e un
pensionato, una mamma disoccupata,
un professore universitario, un
giocoliere, unarchitetta e un muratore,
unartigiana che gira per mercatini,
un ingegnere e un impiegato, una
maestra e una sarta. Un bel gruppetto
di amici o di persone interessate il
primo ingrediente fondamentale per la
realizzazione di un forno.
Procurarsi gli ingredienti
Ci mettiamo subito allopera, iniziando a
recuperare con secchi e carriole la nostra
preziosissima materia prima: la terra
del giardino. un materiale naturale,
gratuito, riciclabile e reperibile a km
zero, nel proprio giardino o in un
campo vicino; anche chi non possiede
della terra non ha difficolt a trovare
gratuitamente nelle vicinanze le 7 o 8
carriole di materia prima necessarie
per il forno. C bisogno di terra senza
sostanza organica, dunque si escludono
i primi 30 cm superficiali. La terra
inoltre deve essere ricca di argilla, che
la rende appiccicosa quando bagnata e
molto dura quando si secca. Per capire
se la terra del proprio giardino adatta
alla costruzione di un forno si possono
fare dei semplici test: si impastano dei
dischetti di terra pura e di terra con
laggiunta di differenti proporzioni di
sabbia, che serve a smagrire limpasto.
Si fanno seccare i dischetti allombra
cos da poter valutare qual limpasto
migliore, che quello che non fa crepe
e non si sbriciola. I dischetti meglio
riusciti si cuociono, cos da verificare
che la terra scelta sia anche resistente
alle temperature e che non contenga
minerali che provocano crepe e rotture
con il calore.
Preparare le fondamenta del forno
Una volta estratta la terra necessaria,
la stendiamo per bene sopra a un telo
impermeabile, togliendo tutti i sassi e
sassolini presenti. possibile anche
preparare la terra prima, setacciandola
da secca oppure dopo averla sciolta
in acqua. Sul telo aggiungiamo della
sabbia fine da fiume, con la giusta
proporzione scoperta con il precedente
test dei dischetti. Meglio evitare la
sabbia da frantoio, un macinato di
calcinacci che contiene anche cemento,
vernici, colle e materiali poco salutari.
A questo punto iniziamo a impastare
con una betoniera del tutto speciale: i
piedi. Qualcuno si toglie subito scarpe
e calze entusiasta, qualcuno un po
reticente, ma alla fine pochissimi
restano attorno a guardare. Poi si
aggiungono lacqua, la paglia, le
chiacchiere e la musica e limpasto
funziona sempre meglio. Anche i
bambini si uniscono ai giochi:
divertente, non ci sono materiali
tossici o pericolosi e la terra si lava da
qualunque cosa.
La base per il forno e la tettoia sono
gi stati preparati dai padroni di casa.
La base, che devessere di unaltezza
che sia comoda per le infornate, pu
essere costruita in muratura, con sassi
a secco oppure ottenuta sfruttando
un pendio, con un piano a bolla fatto
preferibilmente di calce e sabbia. La
tettoia essenziale: la terra sotto le
piogge e le intemperie si scioglie.
Il piano di cottura e la cupola
Sulla base del forno iniziamo a
costruire il piano di cottura, incollando
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ViviConsapevole.it 33
Saper fare
mattoni refrattari con una colla
ottenuta dallimpasto della terra
argillosa setacciata fine con sabbia da
1 mm. Si potrebbero usare anche dei
mattoni vecchi (quelli moderni estrusi
si sfogliano con il calore), anche se
pi difficile livellarli bene. La misura
del forno deve essere proporzionata
alle proprie esigenze: in un forno
grande si possono cuocere tante cose
contemporaneamente, ma c anche
bisogno di pi legna e di pi tempo per
scaldarlo. I nostri abili piedi continuano
a lavorare, dando allimpasto una
consistenza omogenea e morbida, cos
che sia quasi pronto per costruire la
cupola. Intanto una piccola squadra,
armata di forbici da potatura, si reca
nel boschetto vicino a recuperare una
trentina di polloni di nocciolo e altri
rami flessibili. Ci servono per costruire
una cupola intrecciata, su cui verr
modellata la volta di terra. Altre tecniche
per la realizzazione della volta possono
essere la centina di legno, il cumulo
di sabbia o lutilizzo diretto di mattoni
crudi secchi.
Ora tante mani si mettono allopera e in
poco tempo la cupola del forno finita, e
con lei anche la nostra prima giornata di
lavoro. Il gruppetto si scioglie, e ognuno
si muove verso casa o verso il suo
alloggio per questa notte, tutti stanchi e
con ancora addosso terra e sorrisi.
Rifinire i dettagli
Il giorno successivo i lavori riprendono
con entusiasmo. Facciamo la bocca del
forno, lanticamera della bocca e lo
sfiato per il fumo. Si potrebbe anche
mettere una canna fumaria, soprattutto
se il forno si trova dentro a una stanza o
sotto una tettoia un po chiusa.
Poi prepariamo un altro impasto con pi
sabbia e molta pi paglia, in modo da
ricoprire la prima cupola con uno strato
leggero e isolante di circa 8 cm.
E ora il momento della fantasia
per completare il forno... I grandi si
vergognano sempre un po, ma poi
qualcuno si fa coraggio e saltano fuori
fogli con disegni e schizzi, da cui escono
animali, oggetti, forme astratte e persino
personaggi dei cartoni animati. La terra
un materiale fantastico, che permette
di essere modellato con la fantasia per
creare un forno dalle forme inaspettate.
Inoltre la terra perdona sempre: ogni
sbaglio pu essere aggiustato e con un
po dacqua si possono rimodellare le
imperfezioni.
Tutti si affaccendano attorno
allopera darte, chi a modellare, chi
a controllare da lontano la forma e
la simmetria, chi a fare decorazioni
con pezzetti di vecchie piastrelle. E
poi per decorare si possono utilizzare
anche i colori, naturali, atossici e
che non sbiadiscono, offerti sempre
dalla nostra terra. Di terra infatti non
ce n una sola: anche nellarco di
pochi chilometri cambia consistenza
e colore, quindi si pu raccogliere
unintera tavolozza dalle infinite
sfumature di grigio, giallo, rosso,
bianco, ocra, viola e marrone.
Poca spesa e molta soddisfazione
Gli ultimi ritocchi e il forno finito.
Ci sono voluti due giorni di lavoro
e allegria, ventiquattro mani e piedi
disposti a mettersi in gioco e sporcarsi
con la terra, una cinquantina di mattoni
refrattari e altri laterizi per il piano di
Un bel gruppetto di amici o di persone
interessate il primo ingrediente
fondamentale per la realizzazione
di un forno
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34 ViviConsapevole - Autunno 2012
Fare da s
cottura, un ballino di paglia, 30 rami
flessibili freschi, circa 0,5 m
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di sabbia
fine da fiume, 7 carriole di terra e un po
dacqua. Spesa totale: 60/100 euro per i
materiali e qualche piatto di pastasciutta
per alimentare la betoniera. Per la
base e la tettoia la spesa varia a seconda
di come si decide di costruirle.
Il nostro lavoro si conclude gustando
insieme delle ottime pizze: la
prova che il nostro forno funziona
davvero. Dopo aver cotto pizze,
focacce e pane azzimo si possono
togliere le braci e continuare a
cuocere infornando pane, torte,
grissini, verdure e poi ancora frutta
e pomodori da seccare. Una volta
acceso si pu sfruttare tutto il calore e
le varie temperature per cuocere molte
cose. Per questo lideale avere un
forno da condividere con i vicini, un
forno di condominio, attorno a cui
trovarsi insieme con le proprie cose da
cuocere.
Il forno ci regala le ultime pizze, e
poi ognuno si prepara per tornare a
casa. Alcuni si costruiranno il proprio
forno a casa, qualcuno si cimenter
a mettere in pratica le cose imparate,
una buona parte si porta a casa appunti
e conoscenze che in qualche modo
torneranno utili, ma certamente tutti
abbiamo passato due belle giornate
insieme, provando la soddisfazione
di fare tutto con niente. Fa molto
bene ogni tanto sporcarsi di terra,
ricordandosi che la natura attorno a
noi offre la maggior parte delle cose
di cui abbiamo bisogno e riscoprendo
quei preziosi e semplici segreti e
quegli equilibri tra uomo e ambiente
che oggi forse sfuggono un po.
Corso pratico di costruzione
di un forno in terra cruda
con Andrea Magnolini
2930 settembre 2012
dalle 9:30 alle 18:00
Fattoria dellAutosufficienza,
Loc. Paganico,
Bagno di Romagna (FC)
Una volta appresa la tecnica, costruirsi un
forno in terra cruda molto economico:
bastano 5 persone per costruirlo in due
giorni con un costo che varia dai 5 ai 40 euro.
Apprenderai le abilit necessarie a realizzare
forni naturali, robusti e longevi in pochi
passi.
Imparerai a conoscere la tua terra. Ogni terra
contiene una parte variabile di argilla, una di
limo, una di sabbia e una di humus. Con pochi e
semplici test potrai verificarla e correggerla per
renderla adatta per la costruzione e lintonaco,
impastando con i piedi e le mani.
Imparerai a costruire la base per la cottura
in mattoni refrattari o in vecchi mattoni di
terracotta, che non si sfaldano col calore a
differenza di quelli moderni.
Imparerai le tecniche per fare la cupola.
Imparerai a rifinire la terra con forme morbide,
simpatiche e dallaspetto accogliente, sia per te
che lo vivi tutti i giorni che per i tuoi ospiti che
ne rimarranno incantati.
Il secondo giorno faremo insieme una
cottura razionale settimanale dove, a
seconda della temperatura e del suo lento
calare, si cuoceranno in successione con
un solo carico di legna pizza, focacce, torte,
biscotti, pane (10-15 kg) e si potr essiccare la
frutta e/o i pomodori.
Saranno date inoltre tutte le istruzioni
per poter cuocere una volta che il forno si
asciuga completamente: imbiancatura della
cupola, le braci, prove per la temperatura ecc.
Per maggiori informazioni:
www.autosufficienza.com;
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geografa, esperta del viaggiare con lentezza e di intrecci. Nativa di Milano, ma adottiva di Bologna, ha lavorato
con i fiori e la terra, con i bambini e le scuole, con la fattoria e leducazione ambientale. Le piace viaggiare, su
strade poco battute e non impacchettate, a piedi, in bicicletta, in autostop, gustandosi i regali della Strada, la
bellezza degli incontri, la profondit della lentezza, la fiducia nellimprevedibilit del viaggio.
Per info e contatti: http://www.passileggerisullaterra.it.
Pedagogista, educatore ambientale, esperto di costruzioni naturali, artigiano, Andrea Magnolini ha trascorso una
bella infanzia in campagna fra i campi e il bancone degli attrezzi del padre.
Oggi vive in provincia di Bologna. Da sempre interessato a come le persone imparano e allapprendimento in
generale. Negli ultimi tempi impegnato a trasmettere ci che ha imparato e sperimentato a sua volta. Tiene
regolarmente corsi sulla realizzazione di strutture in salice vivente, orti biologici scolastici, spazi naturali di gioco
per bambini, cesti e intrecci decorativi, forni in terra cruda, stufe in muratura e bioedilizia ruspante.
Per info e contatti: http://www.passileggerisullaterra.it.
Lorenza Garau
Andrea Magnolini
Saper fare
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38 ViviConsapevole - Autunno 2012
e dalla specie coltivata. Le erbe defi-
nite annuali devono essere trapiantate
tutti gli anni perch il loro ciclo vita-
le non permette una durata maggiore,
mentre quelle dette perenni durano
alcuni anni e generalmente permet-
tono pi di uno sfalcio allanno. Una
volta trapiantate, aspettando le loro
dimensioni definitive per poter essere
raccolte, le piantine devono essere
difese da una serie di nemici e se la
coltivazione in regime di agricoltura
biologica le armi a disposizione non
sono molte: ad esempio, la lotta alle
erbe infestanti di gran lunga pi
impegnativa. Se lasciate indisturbate,
nel giro di qualche mese le infestanti
si impadronirebbero completamente
del terreno nascondendo addirittura
i segni del trapianto e impedendo la
raccolta delle specie coltivate. Si pu
tentare di pulire il terreno tra le inter-
file con la fresa che sbriciola il terreno
e le infestanti, ma leffetto dura solo
qualche settimana, dopodich lope-
razione va ripetuta. Sulla fila dove
la distanza tra le piantine minore
la pulizia viene fatta a mano o con
laiuto di una zappa e loperazione si
chiama sarchiatura.
Un altro grosso problema costituito
dalla presenza di un esercito di insetti
masticatori e succhiatori, che durante
la bella stagione, sono pronti a nutrirsi
delle erbe deprezzando le foglie e i
fiori. Per far fronte a questo attac-
Coltivare ed essiccare
le erbe per le tisane
Claudio Accomazzo Erba Logica
La coltivazione
Le piante utilizzate per la produzione
di tisane possono essere spontanee
e quindi raccolte nel loro habitat
naturale, oppure coltivate per avere
reperibilit sicura e qualit control-
lata. La coltivazione comincia con
il trapianto delle piantine, fatto in
autunno o in primavera generalmente
con una trapiantatrice a file trascinata
da una trattrice agricola. La distanza
tra le file deve permettere le opera-
zioni di pulizia previste per la lotta
alle erbe infestanti e mediamente
di un metro, mentre quella sulla fila
dipende dalla specie coltivata, dalle
sue dimensioni e dalla sua competiti-
vit. Queste due misure definiscono
il sesto dimpianto e sono un para-
metro di partenza fondamentale che
matura con lesperienza da parte del
coltivatore. La scelta tra il trapianto
autunnale e primaverile dipende dalla
latitudine, dalla possibilit di irrigare
Dentro a un infuso di erbe per tisane c
in realt un ricco mondo di profumi, di
conoscenze e di saggezza legate ai cicli
della terra. Ecco in breve come coltivare ed
essiccare le piante per gustare tisane che
ritemprano lo spirito quando ne abbiamo
bisogno.
Bere una buona tazza di tisana molto piacevole,
e conoscere le operazioni necessarie per ottenerla
aggiunge senza dubbio valore alla bevanda.
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pu essere aumentata a causa della
termolabilit di molti principi attivi.
Larte di fare tisane
A questo punto la droga essiccata
pronta per essere confezionata da
sola o miscelata con altre al fine di
ottenere tisane con diversi indirizzi
salutistici. E sono proprio le varie atti-
vit salutistiche oltre che le piacevoli
caratteristiche organolettiche a ren-
dere la bevanda una delle pi antiche
al mondo. Esistono tisane digestive,
rilassanti, depurative, drenanti ecc.,
ma occorre precisare che questi ter-
mini presi in prestito dalla medicina,
per quanto riguarda la bevanda, sono
attivit salutistiche e non terapeuti-
che, possono cio favorire le funzioni
organiche delluomo esercitando
unazione benefica e quindi salutare.
Il procedimento con cui si prepara
ci che finora abbiamo chiamato per
comodit tisana importante quanto
la produzione delle erbe impiegate e
conoscerlo aumenta sempre di pi il
suo valore. In realt ci che si prepara
unestrazione acquosa e a seconda
del substrato da estrarre la preparazio-
ne diversa. Se a subire lestrazione
sono parti delicate come fiori, foglie,
estremit fiorite si procede con il
metodo dellinfusione. Si versa acqua
bollente sulla droga, si lascia in infu-
sione da 10 a 20 minuti poi si filtra
e si lascia raffreddare e il prodotto si
chiama infuso. Si impiegano da 1 a 10
parti di droga per la preparazione di
100 parti di infuso. Se si parte da radi-
samico precedente alla fioritura.
Nella filiera artigianale la raccolta
eseguita a mano prelevando dalla
pianta solo la parte utile. Questa
operazione meccanizzabile e nella
produzione industriale le erbe vengo-
no sfalciate completamente, tramite
un macchinario agricolo, tritate e poi
essiccate. La separazione tra le varie
parti viene fatta dopo lessiccazione
facendo percorrere al materiale un
circuito pneumatico nel quale per
differenza di peso si separano foglie,
fiori, polveri ecc. Prelevando a mano
solo la parte utile, una volta essiccata
la droga viene sbriciolata delicata-
mente e tutte le molecole volatili pi
sensibili, non subendo urti, non si
danneggiano conservando quindi una
buona attivit salutistica e profumi
forti senza utilizzo di aromi o estratti.
Lessiccazione del materiale raccol-
to viene fatta in appositi essiccatoi,
allaperto o in locali chiusi. Una cor-
rente daria a circa 40 C attraversa
le erbe fresche in modo da ridurre
in poco tempo lumidit relativa
facendola scendere sotto il 10%. La
velocit con la quale questo processo
avviene importante perch occorre
togliere nel pi breve tempo possibile,
acqua ai tessuti vegetali in modo da
bloccare gli enzimi e rendere impos-
sibile qualunque reazione chimica
come ad esempio lossidazione che
deprezzerebbe il prodotto. In questo
modo nemmeno le muffe possono
svilupparsi. La velocit ha un limite,
la temperatura di 40 C, perch non
co occorre seguire attentamente un
calendario di trattamenti con sostanze
consentite come il piretro o lolio di
Neem, associate a zolfo e altri pro-
dotti per difendersi da altri parassiti
come i funghi.
La raccolta e lessiccazione
Resistendo ai vari attacchi e contri-
buendo alla nutrizione delle piante
con concimi consentiti, da erogare
sulle foglie o da cospargere sul ter-
reno, a poco a poco ci si avvicina al
tempo balsamico, il momento in cui
avviene la raccolta. Per comprende-
re a fondo questo concetto occorre
fare una premessa. La parte di pianta
utilizzata perch pi ricca di principi
attivi si chiama droga ed specifica
per ogni specie. Per alcune piante la
droga la foglia, per altre il fiore,
per altre ancora sono le estremit fio-
rite, le radici oppure i frutti. Il tempo
balsamico il momento esatto in cui
nella droga sono presenti i principi
attivi utili in maggior concentrazio-
ne. ovviamente influenzato dalla
latitudine e dalle caratteristiche pedo-
climatiche della zona dove si coltiva
ma anche dalla specie in oggetto. Per
concretizzare facciamo due esempi.
La camomilla, matricaria o roma-
na, una pianta erbacea, aromatica
la cui droga costituita dai fiori,
detti capolini. Il tempo balsamico
di questa specie la fioritura, prima
che i fiori appassiscano. La melissa
una pianta erbacea perenne e la
sua droga la foglia e il tempo bal-
Saper fare
Una volta trapiantate, aspettando le loro
dimensioni definitive per poter essere
raccolte, le piantine devono essere difese
da una serie di nemici e se la coltivazione
in regime di agricoltura biologica le armi
a disposizione non sono molte
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40 ViviConsapevole - Autunno 2012
ne di erbe per fare un buon lavoro.
Una buona miscela ha poche specie,
identificabili, che in tazza si ricono-
scono. Dopodich occorre dedicarsi
alle caratteristiche organolettiche e se
dalla base non si ottiene un estratto
gradevole come gusto e profumo si
inseriscono una o pi specie con que-
ste caratteristiche.
Per ultimo bisogna occuparsi della-
spetto estetico e se il caso aggiun-
gere generalmente fiori o foglie che
aggiustino il colore.
Di seguito alcune ricette semplici da
fare in casa con tutte le varianti che
vorrete.
ci, frutti, semi, rizomi allora il metodo
adeguato la decozione. Si versa la
droga in acqua bollente proseguendo
con la bollitura da 15 a 45 minuti poi
si filtra e si lascia raffreddare e il pro-
dotto si chiama decotto. Si impiegano
solitamente 5 parti di droga per otte-
nere 100 parti di decotto. La tisana
invece non altro che un infuso o un
decotto preparato utilizzando da 10 a
20 g di droga per la preparazione di 1l
di tisana. Rispetto a un infuso o a un
decotto una soluzione estrattiva pi
diluita in modo da essere assunta in
volumi notevoli senza che insorgano
inconvenienti.
Un modo per apprezzare ancora di
pi una tisana dedicarsi alla proget-
tazione di una ricetta e comprendere
le difficolt da superare per ottenere
un buon risultato. Una buona ricetta
deve soddisfare alcune regole: occor-
re innanzitutto scegliere la sua finalit
salutistica e ricercare alcune erbe con
lattivit desiderata, queste saranno la
base della nostra ricetta. Non il caso
di concepire una ricetta fatta di deci-
Erba Logica unazienda agro artigianale che produce tisane biologiche
fatte a mano, una per una. Tutta la filiera produttiva che stata descritta,
dalla coltivazione al confezionamento condotta manualmente con
risultati consolidati sulla qualit del prodotto. Claudio Accomazzo e
Luana Giolitti conducono lazienda dal 2010. Altre informazioni sul
sito: www.erbalogica.it.
Claudio Accomazzo Erba Logica
Saper fare
Tisana rilassante:
Camomilla fiori 4 parti,
Melissa foglie 3 parti,
Menta foglie 2 parti,
Iperico estremit fiorite 1 parte.
Tisana drenante:
Ortica foglie 4 parti,
Finocchio frutti 2,5 parti,
Menta foglie 3 parti,
Liquirizia radici 0,5 parti.

Tisana depurativa:
Cardo mariano frutti 4 parti,
Tarassaco radici 2 parti,
Finocchio frutti 2 parti,
Melissa foglie 2 parti.
Il t di vite
Nel panorama delle tisane non c molto spazio per le novit
visto che le attivit salutistiche pi richieste sono sempre uguali
e le erbe a disposizione anche. Si cerca di rendere le tisane
molto profumate aggiungendo aromi ed essenze e battezzandole
con nomi esotici. A questo scopo nato il t di vite, creato
studiando il gusto e il profumo dellinfuso di vite rossa Barbera
arricchito dallaroma di una vecchia spezia preziosa: la vaniglia.
Lastringenza simile al t e il lieve colore rossastro in tazza fanno
s che si possa proporlo come infuso privo di caffeina ma buono
come il t. La ricetta di questo infuso stata completata con
laggiunta di acini essiccati sempre di Barbera e Vaniglia bourbon
importata dal Madagascar. Il risultato una miscela che profuma
di tabacco da pipa e che infusa diventa una buona tazza di t da
bere anche alla sera e adatta a tutti.
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organizzato un convegno nel 1980 a
Rimini a cui partecip anche Ivan
Illich che stato storico perch
per la prima volta si sono trovate a
confrontarsi insieme tutte le anime
dei vari movimenti alternativi. Fino
al 1992 abbiamo organizzato corsi di
ecologia, parlando di alimentazione,
salute, energia, ambiente. Poi nato
il negozio Terra e Sole.
Ci dai un po di numeri su Terra e
Sole oggi?
Terra e Sole una realt piuttosto
complessa, che occupa uno spazio di
circa 1000 mq, con un punto vendita
di 300 mq, uffici e magazzini 400 mq,
il centro Gymnasium (dove organiz-
ziamo tutte le nostre attivit di for-
mazione e informazione) che occupa
150 mq e il Bios Caf di altri 150
mq. A Terra e Sole di Rimini lavorano
24 persone, 11 al Bios Caf e altre
9 a Castiglione di Cervia (RA) dove
abbiamo realizzato il laboratorio di
prodotti da forno e la nostra piattafor-
ma di distribuzione (altri 1800 mq).
Tutti oramai sappiamo che lat-
tuale modo di vivere delle persone
nel pianeta industrializzato non
sostenibile e lo sar sempre meno.
Quali strade dovrebbe prendere
luomo perch possa esistere un
futuro prospero?
una domanda difficile con una
risposta molto semplice: luomo deve
assumersi la responsabilit delle pro-
cura delle persone
Angelo Francesco Rosso
Intervista a Renzo Agostini, titolare del negozio
Terra e Sole di Rimini che da 20 anni
unaffermata realt sul territorio
N
ellultimo Terraesole
news ho scoperto che
lazienda ha compiuto 20
anni. Ci racconti com
nato il negozio e come
sono stati questi 20 anni?
una storia lunga che inizia nel
1977 quando studiavo Architettura a
Venezia. Ho cominciato l ad avvici-
narmi ai movimenti ecologisti, contro
il nucleare, la nonviolenza, la medici-
na naturale ecc. Tutte tematiche che
hanno cominciato a coagularsi dentro
di me, a prendere forma, a collegarsi
strettamente fra di loro fino a diven-
tare quella che oggi la nostra visio-
ne, la nostra passione. Un percorso
che ho fatto insieme a mia moglie,
Antonella, fin dallinizio. Abbiamo
I l negozi o che si prende
42 ViviConsapevole - Autunno 2012
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Aziende etiche
Luomo deve assumersi la responsabilit
delle proprie azioni sullambiente, sugli
altri esseri umani e pi in generale sugli
altri esseri viventi
I l negozi o che si prende
prie azioni sullambiente, sugli altri
esseri umani e pi in generale sugli
altri esseri viventi. Nascondere la
testa sotto la sabbia ci ha portato alla
crisi attuale. Bisogna invece tirare
fuori la testa, usare etica, e mostrare
rispetto e riconoscenza verso tutto ci
che ci circonda. Questa la ricetta
giusta per rimettere le cose a posto,
per ridare a tutto ci che esiste
essere vivente, zolla di terra, albero,
sasso un valore intrinseco che non
quello economico di mercato, ma
quello che deriva dal fatto stesso di
esistere, di essere su questo pianeta,
di farne parte integrante, di produrre
e consumare energia, di essere qui a
vivere unesperienza che ha avuto un
prima e avr un dopo di noi.
Questa per me la sostenibilit: non
un problema di consumare meno,
di riciclare, di andare in bici ecc., ma
significa, prima di tutto, arrivare a
sentirsi parte integrante di questo pia-
neta, scoprirsi terrestri con i limiti
e le gioie che derivano dal fatto di
essere terrestri.
Probabilmente sei una delle persone
in Italia che conosce meglio il mer-
cato del biologico, avendolo vissuto
come cliente, come distributore
allingrosso e come dettagliante.
Cosa ne pensi di questo mercato?
Cosa rispondi a chi dice che fra bio e
convenzionale cambia solo il prezzo?
Il biologico permette di ritrovare il
giusto rapporto fra luomo e la natu-
ra. Di non forzarne i ritmi, la produt-
tivit. il concetto del rispetto, di
cui parlavo sopra. Io credo che chi
ha dato vita a questo percorso, una
quarantina di anni fa, ha fatto una
bellissima rivoluzione, contro la ten-
denza alla mercificazione del cibo e
alla conseguente industrializzazione
dellagricoltura.
Ora dobbiamo essere bravi a far cre-
scere il concetto di bio, perch man-
giare bio non deve significare sempli-
cemente sostituire il cibo bio al posto
di quello convenzionale nella propria
dieta: servirebbe a poco. Il passo da
fare oggi quello di riportare equili-
brio nel nostro modello alimentare,
che stato volutamente devastato dalle
multinazionali del cibo che ci hanno
portato dallalimentazione mediterra-
nea a una consumista ricca di grassi e
proteine animali, sale, zucchero bian-
co, cereali raffinati ecc., con un cibo
spazzatura spesso proprio a essa desti-
nato. La differenza fra convenzionale
e bio, deve essere, oltre allassenza
di pesticidi, ogm ecc., anche questa
nuova cultura del cibo di cui il bio si
deve fare portatore.
Il bio linizio di un discorso, la let-
tera A, ma senza la A non c n B
n Z. Spesso mi ritrovo con persone
che dicono: io sono per il km zero,
per lo slow food, per i mercatini di
produttori, ma del bio non mi interes-
sa. In questi comportamenti, spesso
ideologici, vedo molta immaturit.
Occorre capire che bio, km zero,
mercatini, slow food fanno tutti parte
di un circolo virtuoso che dobbiamo
tenere insieme, stringere in sinergia,
senza gare a chi pi bravo e pi
puro, perch lobiettivo comune deve
essere la riconquista del cibo sano e
buono per tutti, nel rispetto dellam-
biente e degli altri esseri viventi.
Cosa ne pensi dello strapotere del
gruppo Ecor nel mercato bio
italiano?
Stanno facendo il loro mestiere di
distributore dando un servizio ottimo
ai negozi, hanno sbaragliato una con-
correnza lenta e spesso poco coraggio-
sa, fino a raggiungere una situazione
di monopolio che non credo faccia
bene alla crescita del bio nel nostro
Paese. Ma non colpa di Ecor se vinci
sempre perch gli altri non giocano.
Io credo invece che Ecor potrebbe fare
molto molto di pi proprio per far arri-
vare il messaggio di cui abbiamo par-
lato alle persone. E gli altri distributori
e produttori dovrebbero rimboccarsi
le maniche, guardare fuori dal proprio
orticello e far concorrenza a Ecor non
tanto sui prodotti, ma sulla propria
capacit di promuovere cultura, che
poi alla fine diventer il pi efficace
dei marketing.

Ogni volta che vengo a Terra e Sole
scopro qualcosa di nuovo, la creativi-
t sicuramente non vi manca. Ci anti-
cipi qualche progetto per il futuro?
Credo che il futuro prossimo sar
occupato dalla realizzazione di una
lunga serie di Bios Caf. Abbiamo
appena firmato un contratto su San
Marino, che aprir a ottobre e un
altro paio sono vicini allaccordo. Ma
lobiettivo di realizzarne veramente
tanti, perch sono uno strumento stra-
ordinario per mettere in bocca il bio
anche ai pi scettici, per vincere la dif-
fidenza, per dare un servizio, per fare
un bel business (sano e sostenibile).
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44 ViviConsapevole - Autunno 2012
Aziende etiche
Mia mamma Anna e mio babbo Sergio hanno dato il loro fondamentale contributo per
mettermi al mondo il 17 marzo 1957 (anzi 9 mesi prima).
Mi sono laureato in Urbanistica a Venezia nel 1983 e ho passato la gran parte
della mia vita a sbattermi come pochi (parole di De Andr nel concerto live con
PFM) a favore del biologico e pi in generale di un modo di vivere in sintonia con
lincredibile Pianeta Terra su cui abbiamo avuto la fortuna di nascere. Ho fatto questo
cammino con mia moglie Antonella (con cui vanno condivisi oneri e onori per
tutto quanto fatto) e con mio figlio Andrea gi qui con noi a portare il suo prezioso
contributo di lavoro, idee e giovent. Ho un sogno nel cassetto, ma per quello c
ancora molto tempo
Abbiamo intervistato Renzo Agostini
Terra e Sole
Via Bramante 7/A
47923 Rimini
Telefono 0541 783449
info@terraesole.it
www.terraesole.it
Hai un sogno che non sei ancora
riuscito a realizzare?
Un sogno ce lho e me lo porto die-
tro da bambino. Mi piace scrivere e
prima o poi dovr fare un libro che
sar un po la mia eredit, ci che
vorrei lasciare, come piccolo, mode-
sto contributo, a chi continuer a bat-
tersi per questi ideali.
Ma io penso di vivere fino a centan-
ni, quindi ho ancora tanto tempo per
scriverlo!
Leggi lintervista completa su:
http://bit.ly/Terra_e_Sole
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ViviConsapevole.it 45
Comunit consapevole
U
n villaggio ecosostenibi-
le, a costi moderati, che
riscopre il vivere sociale:
Abitare Nxus, un
progetto innovativo per
la realizzazione di un complesso
residenziale in cohousing rivolto a
una ventina di famiglie a Pandino
(CR), un territorio strategico a soli
30 km da Milano, con notevole ric-
chezza dacqua ma ben collegata ai
grandi centri (Milano, Lodi, Crema).
Abitare sostenibile
Si tratta del primo esperimento di
questo genere nel territorio crema-
sco. Al centro del progetto, promos-
so dallassociazione Ecohousing
in collaborazione con lo studio di
architettura Giancarlo Marzorati di
Sesto San Giovanni (www.marzora-
tiarchitettura.it) e con lassociazione
NascereDonna (www.nasceredonna.
it), si pone la promozione di uno stile
di vita sostenibile per le famiglie, la
comunit e lambiente.
Sostenibilit a tutto tondo
Fedele al significato del termine
Nexus (in latino nesso, collegamento,
gruppo) il progetto vuole realizzare
un luogo in cui ritrovare uno stile di
vita ecologico, cooperativo e virtuoso
che aggiunge valore allindividuo, al
suo potere contrattuale, ai suoi biso-
gni senza rinunciare alla sicurezza e
alla privacy. Le abitazioni, che sor-
geranno su unarea gi individuata di
oltre un ettaro e che verranno realiz-
Prende forma il progetto di cohousing
in Lombardia
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46 ViviConsapevole - Autunno 2012
Comunit consapevole
Il progetto vuole realizzare un luogo in
cui ritrovare uno stile di vita ecologico,
cooperativo e virtuoso che aggiunge
valore allindividuo, al suo potere
contrattuale, ai suoi bisogni senza
rinunciare alla sicurezza e alla privacy
zate entro il 2013, saranno costruite
su misura in classe energetica A con
spazi privati e spazi comuni a dispo-
sizione delle famiglie e della comu-
nit che, attraverso leliminazione di
intermediari del mercato immobiliare,
costeranno alle famiglie il 20-30%
in meno rispetto ai prezzi di mercato
permettendo inoltre di realizzare una
progettazione partecipata basata sui
bisogni delle famiglie. Vogliamo
una casa che sia allinsegna di una
sostenibilit anche sociale spiega
Andrea Seghizzi, presidente dellas-
sociazione Ecohousing che rag-
gruppi persone diverse che potranno
riassaporare insieme uno stile di vita
fondato sul recupero del concetto di
corte come luogo privilegiato di
socialit e collaborazione. Il nostro
target di famiglie da coinvolgere arri-
va fino a un massimo di 24. In questa
fase stiamo selezionando le famiglie
sensibili alla tematica della sostenibi-
lit economica, sociale e ambientale.
Le soluzioni tecnologiche per gli
impianti saranno allavanguardia con
il fotovoltaico, la geotermia, lautono-
mia dal gas e le colonnine di ricarica
per la mobilit elettrica. Le risposte
che stanno arrivando sono entusia-
smanti ed entro il mese di luglio sare-
mo pronti per costituire la cooperativa
edilizia che governer la realizzazione
del progetto.
Il trait dunion di questo progetto
quindi sicuramente la sostenibilit,
che sar garantita su pi piani:
Economica: grazie al supporto di
istituti che gestiscono una finan-
za etica la sostenibilit sar
resa possibile da un meccanismo
di autofinanziamento delle fami-
glie associate che garantisce il
risparmio perch consente loro
di acquistare beni e servizi con
gli stessi vantaggi dei gruppi di
acquisto solidale (GAS).
I principi del cohousing rappresentano una visione virtuosa ed efficiente con la quale
reinventare nuovi modelli abitativi. Per il progetto di cohousing a Pandino lAssociazione
sispira a tali principi calandoli nella realt locale alla ricerca di un valore condiviso.
Tra le caratteristiche principali che accomunano i progetti di cohousing, ci sono:
1. PROGETTAZIONE PARTECIPATA
I futuri abitanti partecipano direttamente alla progettazione del villaggio in cui an-
dranno ad abitare scegliendo i servizi da condividere e come gestirli.
2. VICINATO ELETTIVO
Le comunit di cohousing sono elettive: aggregano persone dalle esperienze differenti,
che scelgono di formare un gruppo promotore e si condolidano con la formazione di
una visione comune condivisa.
3. COMUNIT NON IDEOLOGICHE
Non ci sono principi ideologici, religiosi o sociali alla base del formarsi di comunit di
coresidenza, cos come non ci sono vincoli specifici alluscita dalla stessa.
4. GESTIONE LOCALE
Le comunit di cohouser sono amministrate direttamente dagli abitanti, che si occupa-
no anche di organizzare i lavori di manutenzione e della gestione degli spazi comuni.
5. STRUTTURA NON GERARCHICA
Nelle comunit di cohousing si definiscono responsabilit e ruoli di gestione degli spa-
zi e delle risorse condivise (in genere in relazione agli interessi e alle competenze delle
persone) ma nessuno esercita alcuna autorit sugli altri membri; le decisioni sono pre-
se sulle base del consenso.
6. SICUREZZA
Il cohousing offre la garanzia di un ambiente sicuro, con forme alte di socialit e colla-
borazione, particolarmente idoneo per la crescita dei bambini e per la sicurezza dei pi
anziani.
7. DESIGN E SPAZI PER LA SOCIALIT
Il design degli spazi facilita lo sviluppo dei rapporti di vicinato e incrementa il senso di
appartenenza a una comunit.
8. SERVIZI A VALORE AGGIUNTO
La formula del cohousing, indipendentemente dalla tipologia abitativa, consente di
accedere, attraverso la condivisione, a beni e servizi che per il singolo individuo hanno
costi economici alti.
9. PRIVACY
Lidea del cohousing permette di coniugare i benefici della condivisione di alcuni
spazi e attivit comuni, mantenendo lindividualit della propria abitazione e dei
propri tempi di vita.
10. BENEFICI ECONOMICI
La condivisione di beni e servizi consente di risparmiare sul costo della vita perch si ri-
ducono gli sprechi, il ricorso a servizi esterni, il costo dei beni acquistati collettivamente.
I principi del cohousing
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ViviConsapevole.it 47
Abitare Nxus si propone di diven-
tare un vero ecosistema capace di
offrire servizi accessibili alla comuni-
t tra cui una ludoteca, una sala prove
musicale, un centro polifunzionale
superando lidea di una realt chiusa
su se stessa, autoreferenziale e dif-
fondendo invece i valori dellessere
una comunit.
Per informazioni sul progetto:
www.e-cohousing.it,
info@e-cohousing.it,
cohousing-pandino.blogspot.it.
Ambientale: le costruzioni saran-
no realizzate per ridurre il fab-
bisogno energetico e quindi le
emissioni di CO
2
, traendo energia
dal sistema sole-terra-acqua e
con spazi adibiti a orti per lauto-
produzione di frutta e verdura.
Sociale: il progetto si propone di
riscoprire il mutuo aiuto, la col-
laborazione, la solidariet di vici-
nato tra le famiglie e con tutta la
comunit di Pandino.
Grazie anche alla continua ricerca
di sinergie con istituzioni e imprese,
Abitare Nxus si propone di diventare
un vero ecosistema capace di offrire
servizi accessibili alla comunit tra cui una
ludoteca, una sala prove musicale, un centro
polifunzionale superando lidea di una realt
chiusa su se stessa, autoreferenziale
e diffondendo invece i valori dellessere
una comunit
LAssociazione Ecohousing, presieduta da Andrea Seghizzi,
riunisce un gruppo di famiglie del cremasco-lodigiano con
lintento di promuovere un progetto di edilizia residenziale
sul territorio di Pandino, ispirandosi ai principi del cohousing.
LAssociazione unistituzione apartitica, apolitica,
aconfessionale, senza fini di lucro, che persegue il fine
esclusivo della solidariet sociale, umana, civile, culturale.
Associazione Ecohousing
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50 ViviConsapevole - Autunno 2012

gustoso, cremoso, dal profumo


e dal sapore inconfondibile:
il miele di Manuka, un pro-
dotto totalmente naturale che
arriva da una delle zone del mondo che
pu dirsi ancora quasi completamente
incontaminata, la Nuova Zelanda.
La pianta del Manuka (Leptospermum
Scoparium) un arbusto che produce
dei piccoli fiori bianchi in primavera
che durano solo qualche giorno, ma
che ricoprono vallate intere che sem-
brano innevate.
Il miele che le api producono da questa
pianta non solo una prelibata golosi-
t, ma conosciuto in tutto il mondo
per avere una potentissima azione
antibatterica contro molti disturbi della
salute. Nonostante queste propriet
antibatteriche e antivirali fossero gi
conosciute e comprovate da decenni,
solo dal 2006 che la ricerca scienti-
fica, grazie alla relazione pubblicata
dal Professor Henle dellUniversit di
Dresda, comprende perch il miele di
Manuka sia cos efficace. Il merito
Mauro Recchia
di un componente naturale presente
nel miele, il Metilgliossale alimentare
(un composto chimico che rappresenta
un importante prodotto intermedio nei
processi di glicolisi, cio il processo
anaerobico che permette agli uomini
di ricavare energia dalle molecole
di glucosio). Questo componente
presente anche in altri alimenti in
piccolissime quantit nellordine di
5-10 mg, mentre nel miele di Manuka
pu arrivare fino a 1500 mg. A que-
sto proposito il Professor Henle ha
dichiarato: Abbiamo dimostrato per
la prima volta senza ambiguit che il
Metilgliossale il diretto responsabile
dellattivit antibatterica del miele di
Manuka.
Per cosa utile il miele di Manuka?
Il Metilgliossale, essendo efficace
nel combattere batteri come lHelico-
bacterPylori o lo Staffilococco Aureo,
ha unampio spettro di applicazioni,
sia che venga assunto per via orale che
per via esterna, spalmato sulla pelle.
indicato per:
* la salute dellapparato digerente:
o stomaco,
o intestino tenue,
o intestino crasso,
o ulcera,
o ulcera duodenale,
o costipazone,
o reflusso gastrico,
o candida/parassiti,
o gastrite,
o coliti,
o indigestione,
o diarrea,
o bruciore di stomaco;

* la guarigione delle ferite provo-
cate da ulcere, bruciature, ferite
acute e croniche poich:
o rimuove rapidamente i tessuti
lacerati,
o favorisce un ambiente umido per
la guarigione delle ferite,
o fornisce unazione anti-infiamma-
toria,
o aiuta il sistema immunitario per la
guarigione;
Miele di Manuka:
il miele dei Maori
comprovato dalla scienza
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ViviConsapevole.it 51
Rimedi naturali
imprenditore co-titolare di Marica Natura assieme alla moglie.
Per informazioni e contatti: info@miele-manuka.com.
Mauro Recchia
* le patologie della pelle. Tramite
ingestione e applicazioni topiche,
si ottengono miglioramenti per:
o psoriasi,
o dermatiti,
o acne,
o eczema.
Non tutto il miele di Manuka pre-
sente in commercio ha propriet
antibatteriche. La presenza del
Metilgliossale espressa in mg/
kg deve essere dichiarata e certi-
ficata su ogni barattolo acquistato,
come garanzia di assoluta qualit
per il consumatore finale. Secondo il
Professor Henle, la quantit minima
di Metilgliossale affinch si verifichi
una sicura attivit antibatterica di
100mg/kg.
I benefici del miele di Manuka
Sono molte le testimonianze in rete che attestano lefficacia del miele di Manuka, ma
vorrei riportare lesperienza di guarigione dei miei due figli che, da quando usano il
miele di Manuka, hanno passato quattro inverni di seguito senza mai fare un giorno
di assenza a scuola per tosse o influenza e senza lintervento di altri prodotti. E ora
che si avvicina la stagione fredda, ricomincer a dar loro un cucchiaino di miele di
Manuka ogni mattina prima di colazione. Un amico di famiglia che ha un maneggio,
usa regolarmente il miele di Manuka per curare le ferite che si procurano i suoi
cavalli. Anche vari erboristi (che di prodotti naturali se ne intendono e ne provano),
mi chiamano affermando che il miele
di Manuka stato lunico a risolvere
definitivamente i loro problemi di salute,
dal reflusso gastrico ai problemi con
gengive sanguinanti (grazie alluso del
dentifricio con miele di Manuka).
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Ritrovare la vitalit
con Olive
Il fiore dellenergia
La Redazione
N
ei momenti di forte esau-
rimento fisico e mentale i
fiori di questa pianta mil-
lenaria sono molto utili
per ritrovare le energie
perdute. Scriveva Bach che Olive
la pianta per quelli che hanno molto
sofferto fisicamente o moralmente e
sono cos stanchi, cos esauriti che
si sentono incapaci del minimo sfor-
zo. Per loro la vita quotidiana un
pesante fardello privo di piacere.
Olive, lolivo originario del Caucaso
coltivato gi 1000 anni prima di
Cristo, che adesso si trova negli orti
dei cinque continenti, il fiore adatto
a chi si sente sfinito e ha uno stato
danimo bloccato dalla stanchezza,
da una spossatezza profonda a causa
di una malattia o di un periodo par-
ticolarmente stressante. Olive per
coloro che non hanno le forze, nem-
meno per lavarsi i denti, e vorrebbero
invece dormire per una settimana di
fila. Come sono arrivati a questo sta-
dio di esaurimento delle forze fisiche
e mentali? Lavorando oltre le proprie
forze, senza chiedere nulla in cam-
bio e senza ascoltare i propri bisogni
fisiologici, ma anzi, al primo accenno
di stanchezza, accelerando nelle pro-
prie mansioni, rimboccandosi ancora
di pi le maniche. Perseverano in una
sfibrante e malsana iperattivit, inca-
paci di accettare il fatto che luomo
ha dei limiti fisici e psicologici, che
se vengono superati portano al crollo
fisico ed emotivo. Entrano in un tun-
nel dove non c pi energia, ma solo
stanchezza, disinteresse nei confronti
della vita e terrore per le novit. Ogni
compito, anche quello pi semplice e
abitudinario, diventa insostenibile.
I delicati fiori bianchi di Olive, gi
simbolo dellenergia e della pace,
dellimmortalit e della fertilit,
donano energia sia mentale che fisica.
Proprio come la pianta a cui appar-
tengono, che in grado di rigenerarsi
anche quando i suoi rami vengono
tagliati o si spezzano gettando nuovi
germogli, Olive ci mette in contatto
con lenergia dellUniverso, permet-
tendoci di ricaricare le pile, e dare
inizio a un nuovo ciclo pi vitale
e consapevole, perch ci insegna a
prendere lenergia dallUniverso, a
rispettare i nostri cicli e a dosare le
nostre forze.
Allo stesso tempo, Olive rafforza
anche il sistema immunitario. Gi,
perch di fronte a questi crolli e a
questa mancanza di energia, impor-
tante curare anche il fisico, al fine di
riprendere le forze mentali. E allora
grazie a Olive viene ritrovata lener-
gia per continuare il proprio cammi-
no, la voglia di vivere nonostante la
malattia e la stanchezza. E in mezzo
alle nuvole si potr tornare a vedere
splendere il sole.
52 ViviConsapevole - Autunno 2012
I prodotti
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ViviConsapevole.it 53
Sconfiggere i microorganismi e rinforzare le
difese immunitarie con gli oli essenziali
Luca Fortuna
L
utilizzo degli antibiotici
allopatici cio di origine
chimica in costante
aumento nella nostra
societ. Secondo i pi
recenti dati il consumo ha raggiunto
dimensioni tali da essere causa di
preoccupazioni per la salute e di
patologie ancor pi gravi dellinfezione
per la quale sono stati originariamente
prescritti. La ricerca contemporanea
si sta concentrando unicamente
sullindividuazione di nuove molecole
di sintesi, o sulla modificazione
di quelle a oggi disponibili,
dimenticando, consapevolmente o
meno, di avere a portata di mano un
infinito serbatoio di sostanze naturali al
quale attingere.
Le profonde, fondamentali, differenze
tra gli antibiotici di sintesi e quelli
naturali sono rintracciabili nei loro
effetti a breve, medio e lungo termine.
Gli antibiotici di sintesi sono creati con
lo scopo unico di annientare i batteri
patogeni, anche sacrificando quelli
benigni, come i batteri saprofiti (la
nostra naturale flora batterica), che
vivono sempre nel nostro organismo in
uno stato di reciproca collaborazione.
Gli antibiotici naturali, al contrario,
aiutano a sconfiggere i microrganismi
agendo da supporto alle difese
organiche e non sostituendosi a esse.
Lazione delle piante non solo
quella di uccidere o inibire i
batteri, ma anche di rinforzare il
sistema immunitario, di favorire la
cicatrizzazione e la rigenerazione dei
tessuti, di promuovere
la disintossicazione
del tessuto connettivo
e di migliorare la
funzionalit dei
vari organi. Cos si
preservano le condizioni
di terreno, un concetto
della naturopatia che va
inteso come condizione di
salute dellintero organismo.
Quando ci si ammala come
nel caso in cui si contragga
linfluenza, la cistite o qualsiasi
altro genere di infezione
lorganismo si viene a trovare in
una condizione di debolezza. Non
importante solo combattere i batteri
patogeni, ma bens rafforzare le difese
immunitarie, in modo da disporre
di un terreno in cui i batteri non
possano proliferare.
Antibiotici e antibiotico-resistenza
Pochi farmaci sono stati in grado di
rivoluzionare la medicina moderna
come gli antibiotici. La scoperta
della penicillina stato un evento
inaspettato e sconvolgente. I medici si
sono ritrovati a possedere un rimedio
attivo contro le malattie infettive di
origine batterica come polmoniti,
tubercolosi, meningiti e tifo, e hanno
creduto di aver sconfitto malattie
cos gravi per sempre. Lesultanza
per durata poco. Subito dopo la
scoperta della penicillina si scopr
che i microrganismi che avrebbero
dovuto essere definitivamente sconfitti
erano invece in grado di reagire e di
sopravvivere. Quasi subito si sono
sviluppati ceppi in grado di resistere
alle nuove sostanze antibiotiche.
una battaglia ancora in corso e molti
scienziati ritengono che i batteri ne
usciranno vincitori.
Il fenomeno dellantibiotico-resistenza
in progressivo aumento, e in Italia
ha assunto dimensioni preoccupanti:
i dati epidemiologici dimostrano
infatti come la nostra nazione sia tra
i Paesi con frequenze pi elevate di
microrganismi resistenti agli antibiotici
e anche tra quelli con consumi pi
Gli antibiotici
naturali
Luca Fortuna
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54 ViviConsapevole - Autunno 2012
quanto compiere due passi molto
semplici ma fondamentali:

1 - promuovere concretamente un
uso pi prudente degli antibiotici che
andrebbero prescritti e utilizzati solo
quando strettamente necessari e nelle
dosi corrette;
2 - incoraggiare una maggiore
attenzione verso ligiene personale
e verso il controllo e lisolamento
del paziente con infezione, quando
necessario, a impedire un contagio.
Le regole per non sbagliare
Le regole fondamentali da rispettare
per trarre dagli antibiotici i
Terapie alternative
elevati di antibiotici. Gli ultimi dati
sullantibiotico-resistenza dellIstituto
Superiore di Sanit rivelano un dato
preoccupante: laumento di 10 volte
della percentuale di ceppi di batterio
di Klebsiella pneumoniae resistente ai
carbapenemi, una classe di antibiotici
ritenuti salva vita nelle infezioni
gravi da microrganismi resistenti agli
altri antibiotici.
Diventa quindi fondamentale
cambiare approccio nelluso degli
antibiotici, che come si visto
sono strettamente connessi con il
fenomeno. Per ottenere risultati
rimarchevoli non occorre tanto
concentrarsi sui batteri, e quindi
sulla produzione di super farmaci,
Contrastare le infezioni
Si possono usare gli oli essenziali certificati
per aromaterapia, che hanno dimostrato la
loro validit terapeutica in numerosi studi
scientifici. Non solo debellano i patogeni, ma
sostengono le naturali difese e tonificano
lorganismo. Infine, poich contengono
centinaia di principi attivi in proporzione
variabile, non c il rischio di antibiotico-
resistenza, poich i microbi non riescono ad
adattarsi alla loro struttura mutevole.
Prevenzione Verde
30 ml di Tintura di propoli
30 gocce di Olio Essenziale Ravintsara
ESSENTHYA
15 gocce di Olio Essenziale Limone
ESSENTHYA
Aggiungere le gocce di olio essenziale
direttamente nel boccetto di propoli, agitare
bene e lasciar riposare 24 ore. Assumere tutte
le mattine e alla sera 5 gocce della soluzione,
sciogliendola in poca acqua. Si pu usare dai
primi freddi fino a primavera per rinforzare le
difese organiche.
Antinfluenzale Aromatico
20 gocce di Olio Essenziale Timo thujanolo
ESSENTHYA
50 gocce di Olio Essenziale Mirto Rosso
ESSENTHYA
100 gocce di Olio Essenziale Ravintsara
ESSENTHYA
Emulsionare tra loro gli oli essenziali e
versare 2 gocce del mix in un cucchiaio di
miele di eucalipto. Assumere due o tre volte al
giorno fino a completa guarigione.
Per chi si ammala di frequente utile questo
mix:
Rinforzare le difesa
30 gocce di Olio Essenziale Eucalipto
Radiata ESSENTHYA
30 gocce di Olio Essenziale Limone
ESSENTHYA
30 gocce di Olio Essenziale Cedro
ESSENTHYA
Emulsionare tra loro gli oli essenziali, versare
2 gocce del mix in un cucchiaino di olio
vegetale di Calophylla ESSENTHYA e
frizionare lungo la colonna vertebrale mattino
e sera.
In caso di raffreddore, gli antibiotici non
servono mai. Il raffreddore causato sempre e
solo da virus. Il rimedio di elezione contro il
raffreddore si compone da:
50 gocce di Olio Essenziale Ravintasara
ESSENTHYA
25 gocce di Olio Essenziale Niaouli
ESSENTHYA
Mescolare tra loro gli oli essenziali. Utilizzare
2 gocce del mix emulsionate in un cucchiaio
di miele di timo 4 volte al giorno per tre giorni.
La tosse che si pu accompagnare o meno
allinfluenza uno dei fastidi pi comuni nella
stagione fredda. Per trattarla sono indicati
rimedi che aiutano a sedarla (tosse secca) o
a eliminare il muco bronchiale in eccesso
(tosse grassa). In presenza di influenza o mal
di gola si associano rimedi che combattono le
infezioni e rinforzano le mucose.
Per la tosse grassa:
20 gocce di Olio Essenziale Cipresso
ESSENTHYA
10 gocce di Olio Essenziale Eucalipto
Radiata ESENTHYA
Utilizzare 1-2 gocce del mix emulsionate in
un cucchiaio di miele di castagno pi volte al
giorno.
Per la tosse secca:
20 gocce di Olio Essenziale Cipresso
ESSENTHYA
10 gocce di Olio Essenziale Sandalo
ESENTHYA
Utilizzare 1-2 gocce del mix emulsionate in
un cucchiaio di miele di castagno pi volte al
giorno.
Infine, non si deve dimenticare limportanza
di un ambiente sano, con aria purificata
da germi patogeni, in modo da evitare la
propagazione del contagio, rinforzare le
mucose respiratorie e facilitare la respirazione.
La miscela di oli essenziali puri INNO
ALLINVERNO, realizzata con una sinergia
di Eucalipto globulus, Arancio dolce, Limone
e Legno di Hoo si rivela perfetta in casa e nei
luoghi di lavoro. sufficiente diffondere 10
gocce del mix due volte al giorno per unora.
Leggi larticolo completo su
http://bit.ly/Antibiotici_Naturali
massimi benefici, senza correre
rischi n promuovere lo sviluppo
di microrganismi resistenti, sono
essenzialmente tre:
assumerli soltanto
quando servono davvero,
su indicazione del medico;
usare lantibiotico giusto, nella
quantit giusta, per il periodo
di tempo prescritto;
evitare il fai da te anche
quando si pensa di sapere
come ci si deve curare.
Quando gli antibiotici non servono
Gli antibiotici, o pi correttamente
gli antibatterici, sono efficaci
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ViviConsapevole.it 55
Terapie Alternative
unicamente contro i batteri. Risultano
essere completamente inefficaci,
quando linfezione virale, micotica
o parassitaria. In questi casi il
loro impiego dannoso, poich
indeboliscono le naturali difese
dellorganismo, danneggiando la flora
batterica che, tra le altre funzioni,
ha lo scopo di difenderci da virus e
funghi. Inoltre non va dimenticato
che gli antibiotici manifestano molti
effetti collaterali e controindicazioni,
in primis lintossicazione a carico
di fegato e reni, che vengono invasi
da tossine. Gli organi emuntori
e il sistema linfatico si trovano
cos a dover fronteggiare non solo
linfezione, ma anche lintossicazione
indotta dagli antibiotici, con la
conseguenza che lintero equilibrio
dellorganismo viene compromesso.
Antibiotici e malattie da raffreddamento
Contro le malattie da raffreddamento,
gli antibiotici servono poco e, nella
maggior parte dei casi, per nulla.
Influenza e sindromi simil-influenzali,
raffreddore, mal di gola, otiti sono
quasi sempre provocate da virus,
non da batteri, e usare gli antibiotici
contro i virus non solo non risolve il
problema, ma al contrario lo aggrava.
Gli antibiotici possono essere suggeriti
dal medico soltanto in casi molto
particolari.
Quando si vittima dellinfluenza le
uniche strategie realmente utili per
tutti consistono in riposo, bere molto,
mangiare cibi leggeri e nutrienti,
assumere vitamine e ricorrere a
rimedi per stimolare le naturali difese,
rafforzare lorganismo e facilitare la
respirazione purificando laria.
Terapie alternative
Luca Fortuna
Gli antibiotici naturali
Xenia Edizioni, 2007
Cosa leggere
Ordina su macrolibrarsi.it o chiama il
numero verde 800 974 001
Esperto di medicine naturali, una
riconosciuta autorit nel campo
dellAromaterapia. Ama scrivere e ha
pubblicato numerosi libri di successo su
diverse tematiche legate alle discipline
verdi. Creatore di prodotti e trattamenti
venduti in oltre trenta nazioni del mondo,
collabora con diverse aziende ed
impegnato in pi progetti di ricerca e
sviluppo. Insegna Aromaterapia a pi
livelli (corsi di base, specializzazioni,
seminari intensivi) ed impegnato in
una fitta attivit di divulgazione, per
diffondere la cultura aromatica. Riceve su
appuntamento per consulti individuali, e
consulenze professionali.
Luca Fortuna
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56 ViviConsapevole - Autunno 2012
I
l Metodo Feldenkrais lo sviluppo di
un apprendimento arrestato e si pone
come obiettivo guidare la persona a
riscoprire il suo corpo per ritrovare
il benessere perduto. Questo metodo
di auto-educazione prende il nome dal
suo ideatore russo Mosh Feldenkrais,
che lo ide negli anni Cinquanta del
Novecento, e si basa essenzialmente
sul prendere consapevolezza dei propri
movimenti e dei propri schemi motori
e quindi, attraverso il movimento, di
espandere la consapevolezza di s
nellambiente.
luso improprio che ciascuno di
noi fa di se stesso che ci allontana
dalla percezione sensoriale del nostro
corpo e dalle sue capacit, troppo
presi dalla corsa frenetica della
vita. Gi durante ladolescenza le
premature richieste sociali spingono
la maggior parte di noi ad assumere
atteggiamenti posturali di difesa, che
a lungo andare compromettono la
stazione eretta, incidendo negativamente
su respirazione, muscolatura e
sullatteggiamento comportamentale
che potrebbe essere pi introverso o
estroverso. Ma una cattiva postura ha in
realt radici molto pi profonde.
La postura si sviluppa nellinfanzia
Un buona postura e un movimento
armonico del corpo si sviluppano
fin dalla pi tenera infanzia e sono
strettamente collegati allo sviluppo
pedagogico del bambino: se
parcheggiato nel box o lasciato nel
girello, il bambino non compie un
completo sviluppo motorio per la sua
evoluzione, selezionato dalla natura per
lessere umano affinch cresca forte e
abile nellaffrontare le problematiche
dellesistenza. Molti insegnanti e
genitori ignorano, per esempio, che la
disabilit linguistica, o dislessia,
legata alla lallazione che inizia nei
primi mesi di vita e incide sullo sviluppo
cerebrale della regione temporale.
Lo confermano gli studi e le ricerche
fatti da Merzenich, neuroscienziato
americano. Allo stesso modo, se il
bambino non striscia sul pavimento
alcuni centri nervosi non maturano e
se non gattona significa non c una
perfetta integrazione tra i due emisferi
cerebrali.
La mancanza di questo processo
sensoriale avr delle conseguenze
sul processo di apprendimento della
lettura e della scrittura e di conseguenza
sullapprendimento cognitivo della
persona.
Anche nellet adulta importante
mantenere un buon equilibrio psico-
fisico: con lavanzare dellet infatti
diminuiscono i riflessi, ma se si
mantiene attiva la mente e dinamico
il corpo, si sfida la gravit che tende
a schiacciarlo e ad accorciarlo. Luso
abituale del computer, per esempio,
pu portare alla fissit dello sguardo,
rendendo rigidi i muscoli del collo, delle
spalle e della testa dissociandola dal
resto del corpo.
I benefici del Metodo Feldenkrais
Molto spesso tendiamo a non dare peso
ai piccoli doloretti di ossa e corpo. In
realt il non sapere che ci complica
la vita e ci rende impotenti dinanzi ai
dolori quando li sentiamo sorgere nel
nostro corpo. Quando non ascoltiamo
il nostro corpo o non abbiamo una
buona percezione corporea, significa che
Tina Broccoli
Piccoli movimenti aiutano a migliorare la postura
e a curare molti disturbi mettendo la persona in
connessione con lambiente
Curare il corpo con
il Metodo
Feldenkrais
Il Metodo Feldenkrais lo sviluppo di
un apprendimento arrestato e si pone
come obiettivo guidare la persona a
riscoprire il suo corpo per ritrovare il
benessere perduto
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come sopra citato, che il bambino deve
vivere sul pavimento per sviluppare
tutte le strutture nervose che la natura ha
predisposto stimolando la lallazione,
lo strisciare e il gattonare, potremo
abilmente creare quelle sicurezze che
aiuteranno il bambino a risolvere i
problemi che incontra nella vita.
Un valido aiuto in questo senso
viene dal Metodo Feldenkrais, la cui
finalit informare luomo e guidarlo
nel ritrovare una postura efficiente e
allineata, con lesplorazione piacevole,
facile, armoniosa e gioiosa del corpo che
dona alladolescente sicurezza, alladulto
la gioia di sentirsi vitale, allanziano la
forza di invecchiare serenamente e di
percepire un corpo che pu condurre a
realizzare ancora i desideri.
Questo metodo viene insegnato
meditante due momenti con lezioni
individuali (I.F. Integrazione
Funzionale) e collettive (C.A.M.
Conoscersi Attraverso il Movimento) in
perfetta sinergia tra loro. Nelle lezioni
individuali sono le mani dellinsegnante
che lentamente conducono la
persona a lasciare le tensioni, spesso
inconsapevoli, che imprigionano il
corpo, causando dolore rendendolo
rigido e fragile. Nelle lezioni collettive,
le parole diventano movimento. La
voce dellinsegnante guida la persona
a esplorare il proprio corpo, con
movimento facili, inusuali, naturali e
spesso dimenticati.
facciamo uno scarso uso di noi stessi
e delle potenzialit che possediamo
ma in qualsiasi momento le possiamo
riutilizzare con un efficace uso corporeo
per migliorare la qualit della vita. Se
sappiamo, ad esempio, che gli occhi
organizzano il movimento del corpo, se
prestiamo attenzione alla loro mobilit
coordinandoli con la testa sentendone i
benefici, possiamo attenuare le difficolt
o i dolori che possono insorgere
nellarco della giornata. Se sappiamo,
Trattamenti per la persona
La dottoressa Tina Broccoli vive a Sogliano sul Rubicone (FC), assistente trainer del
Metodo Feldenkrais, e fondatrice del Centro Scientifico del Movimento Strigara (Sogliano
sul Rubicone). Pratica e insegna con successo il Metodo Feldenkrais dal 1988, lavorando
con bambini e adulti di tutte le et con problematiche diverse. Organizza corsi professionali
per la formazione di insegnanti del Metodo Feldenkrais. Ha pubblicato diversi libri e video.
Per maggiori informazioni sulla Scuola Professionale e sui corsi:
Centro Scientifico del Movimento
Metodo Feldenkrais


via Castello, 11 47030, Strigara di Sogliano al Rubicone (FC)
Telefono 0541 948035 www.centrofeldenkraiscsm.it
e-mail: info@centrofeldenkraicsm.it
Pagina Facebook e Twitter: Feldenkraiscsm
Tina Broccoli
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58 ViviConsapevole - Autunno 2012
di suoni ha la capacit di modificare
e cambiare la forma dellacqua; il
nostro corpo essendo composto per
circa il 75% di liquido sottoposto
anchesso a variazioni e cambiamenti
e infatti tutti i suoni che sentiamo e
che produciamo hanno effetti sulla
nostra salute.

La terapia del suono su che tipo di
patologie efficace? In cosa ci pu
aiutare?
possibile utilizzare il suono in
tutte le condizioni e patologie.
Facciamo un esempio: per chi soffre
di stress o difficolt respiratorie pu
aiutare molto la tecnica con la voce e
di ascolto. Si tratta di tecniche che
entrano in profondit nel nostro esse-
re e influenzano le nostre emozioni
represse: cos facendo, questi tipi di
suoni vanno direttamente a interve-
nire sui punti pi deboli del nostro
corpo modificando il loro stato.
Attraverso luso del suono e di altre
modalit vibrazionali quindi pos-
sibile instaurare un bilanciamento e
ristabilire la normale frequenza che
alla base della salute.
Che cos la musica dai toni puri e
cosa la caratterizza come strumen-
to di guarigione?
Per suoni puri si intendono quei suoni
non manipolati da strumenti elet-
tronici (anche se questi hanno altri
effetti benefici). I suoni puri come
quelli emessi dagli strumenti come
le campane tibetane e le campane di
cristallo, creano una forma di onda
purissima che attraversa gli oggetti
fisici. Il corpo umano ha un buon
potenziale di risonanza allinterno,
che si diffonde nelle cavit del corpo,
fa vibrare i cristalli e colpisce anche
la struttura cristallina delle nostre
ossa. Questa vibrazione ha un enorme
effetto sul nostro organismo perch si
propaga attraverso i percorsi nervosi
fino agli organi agendo positivamente
La musica
che cura
La Redazione
Usare suoni e melodie aiuta a guarire
molti disturbi e a riequilibrare la
persona
La terapia del suono tratta persone
con disturbi generici quali: stress,
disturbi di comportamento,
relazionali, disturbi fisici ecc.
O
rmai sempre pi studi
dimostrano lefficacia
della musica nelle
terapie per curare sin-
tomi e disturbi anche
gravi. Abbiamo chie-
sto a Luca Vignali, musicoterapeuta
che da ventanni cura i propri pazien-
ti con suoni e musiche, qualche infor-
mazione in pi a questo proposito.

Che cos la musicoterapia e che dif-
ferenza c con la terapia del suono?
In Italia purtroppo non c ancora
distinzione tra musicoterapia e tera-
pia del suono: ma bene sapere inve-
ce che le due terapie sono differenti.
La musicoterapia si applica prevalen-
temente in un ambiente clinico con
persone con handicap diversi, la
terapia del suono tratta persone con
disturbi generici quali: stress, disturbi
di comportamento, relazionali distur-
bi fisici ecc. (quindi una terapia
applicabile a una gamma molto vasta
di persone).
Anche le modalit di intervento e gli
strumenti utilizzati sono differenti.

In che modo il suono agisce e modi-
fica il nostro stato di salute?
Il suono agisce molto sul nostro
corpo, sulla nostra psiche e sulle
nostre emozioni. Un esempio sem-
plice e completo si pu fare con
lacqua: infatti si constatato che il
suono nellacqua viaggia pi velo-
cemente che nellaria. La presenza
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sui sistemi, i tessuti e le cellule. Di
conseguenza ne beneficiano la circo-
lazione del sangue, il metabolismo e
gli ormoni, mentre si purifica il set-
tore aureo e gli emisferi del cervello
vengono bilanciati, ristabilendo quin-
di una giusta frequenza di salute.

Come svolgi il tuo lavoro di musi-
coterapeuta?
Nel mio lavoro utilizzo le 3 tecniche
principali: lascolto, la voce e il movi-
mento, che utilizzo sia nellambito delle
terapie individuali sia in quelle di grup-
po. Utilizzo strumenti quali le campane
di cristallo e le campane tibetane, il
suono puntura e i diapason. I suoni
prodotti dalla voce e dagli strumenti
producono onde sonore di alto valore
Attraverso luso del suono
e di altre modalit vibrazionali quindi
possibile instaurare un bilanciamento
e ristabilire la normale frequenza
che alla base della salute
terapeutico e di riequilibrio psicofisico.
Durante le sessioni il paziente ha loc-
casione di entrare in contatto con il pro-
prio mondo interiore attraverso il suono,
il movimento e la voce per rilasciare
ogni tensione e riequilibrare le emozio-
ni, per ritrovare la pace interiore.
Trattamenti per la persona
Luca Vignali, direttore dorchestra e musicoterapeuta, si laureato in violino e ha
proseguito gli studi di perfezionamento solistico. stato premiato a vari concorsi
nazionali e internazionali. Durante i 20 anni di studi musicali accademici ininterrotti,
dallanno 1992 ha portato avanti parallelamente anche altri studi per completare la
sua professionalit complessa, tra i quali lo studio profondo sugli effetti del suono
al corpo e alla mente umana. Ha ricevuto insegnamenti sul potere del suono, sulle
tecniche energetiche sul suono orientale al lavoro sul corpo. Inoltre ha partecipato
ai vari gruppi di Tantra: in Nepal, India, Australia e alla School of Tantra. Da questa
conoscenza nella teoria e nella pratica di meditazione, suono e tantra, ha cominciato
a diffondere Tantra Sound, una sintesi di tecniche con i suoni e tantra nel campo
della guarigione, e dellesplorazione interiore. Insegna il violino, individualmente e
in gruppo, conduce i laboratori sull ascolto guidato e sulle propriet risanatrici della
musica nella vita quotidiana.
Svolge seminari e sessioni individuali in Italia e allestero.
Per info e contatti: musicatantra.com.
Abbiamo intervistato Luca Vignali
Ordina su macrolibrarsi.it o chiama
il numero verde 800 974 001
Luca Vignali
Larte di guarire con la musica
Propriet terapeutiche dei suoni
nella vita quotidiana
Punto dIncontro, 2012
Cosa leggere
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Stufe e dintorni
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62 ViviConsapevole - Autunno 2012
E
ccola di nuovo, quella stra-
nissima emozione di gioia
incontenibile mista a panico
da fine del mondo: la fine
di settembre 2011 quando
scopro di aspettare un secondo figlio, e
facendo un rapido calcolo mi accorgo
che la data presunta del parto si avvi-
cina a quella della mia prima bambina,
nata il primo di giugno del 2009.
Con la prima gravidanza io e mio
marito avevamo deciso di intrapren-
dere il percorso per partorire a casa
e avevamo contattato con le oste-
triche dellassociazione Il Nido di
Bologna. Avevo maturato lidea del
parto in casa a seguito della visione
del bellissimo dvd Il primo sguardo
(Macrovideo) e dellincontro con una
delle ideatrici del video, lostetrica
Polina Zlotnik: parlare con Polina,
poter vedere nei suoi occhi il rifles-
so dei tanti momenti magici vissuti
insieme alle donne e alle coppie,
dellintimit di un parto domestico
non medicalizzato, mi ha fatto per-
cepire con chiarezza che era quello il
percorso che desideravo per me, per il
mio compagno e per i nostri figli.
E cos, non senza qualche incertez-
za durante il percorso e dovendo
combattere con la diffidenza delle
nostre famiglie, al termine di una gra-
vidanza fisiologica, la nostra prima
bambina nasce di sera nella quiete
della nostra camera da letto con la-
iuto, il sostegno e la professionalit
delle ostetriche Monica e Annalisa.
Lesperienza stupenda: mi sento
pi forte, pi consapevole delle mia
capacit, pi in sintonia con il flus-
so della vita e pronta per iniziare la
nuova e grande avventura di una vita
insieme alla bambina che venuta tra
noi scegliendoci come genitori. Nulla
si spezza, nulla si interrompe, non c
un prima e un dopo, un momento di
limbo in un luogo asettico e formale
come lopedale: la vita di prima gi
la vita di ora nella continuit delle
pareti domestiche.
Con la seconda gravidanza il percorso
del parto a casa sembrerebbe scontato,
eppure prima di decidere e contattare
le ostetriche passano molti mesi. Si
affacciano nuovi dubbi: come gestire
il parto in casa con una bimba di tre
anni? Forse meglio andare in ospe-
dale anche per avere un po di tempo
in pi per riprendermi dal parto?
Bambini e genitori
Marianna Gualazzi
Il racconto della nascita dei miei due bambini
nella mia camera da letto
Nati
in casa
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ViviConsapevole.it 63
familiare. Cos stato: Francesco, il
mio secondo genito, si fatto un po
aspettare ed nato a oltre quarantuno
settimane di gestazione, dopo una tra-
vaglio bello tosto durato tutta la notte,
la mattina del due giugno, alle 8 e 11
minuti. Mi ricordo di aver visto lal-
ba dalla finestra della mia camera da
letto e di averla contemplata tra una
contrazione e laltra pensando che,
come il sole stava sorgendo in quel
mattino, a breve sarebbe venuto alla
luce anche mio figlio.
con una nuova ostetrica, che opera pi
vicino alla mia citt e che avevo cono-
sciuto durante il corso preparto alla
prima gravidanza: Linda una per-
sona stupenda sia dal lato umano che
dal lato professionale e intraprendere
con lei questo nuovo percoso mi da
subito grande sicurezza e la profonda
certezza che anche questa volta tutto
andr bene e che potr donare anche a
mio figlio la straordinaria esperienza
di una nascita nel rispetto dei nostri
tempi nel nostro accogliente nido
Tengo aperta la porta allidea di parto-
rire in ospedale, penso anche di essere
pi forte e preparata e di poter gestire
e far valere le mie esigenze anche
allinterno di una struttura ospedaliera
e di poter eventualmente combattere
contro il protocollo in nome delle
mie esigenze personali. Eppure, dopo
lecografia morfologica che eseguo in
ospedale, esco con la consapevolezza
che non l che voglio far nascere il
mio bambino.
Cos a met febbraio prendo contatto
Bambini e genitori
Partorire in casa: come si fa?
Informazioni pratiche e consigli utili per far nascere i propri figli in casa
Tutte le donne possono partorire a casa?
No, le ostetriche libere professioniste che operano a domicilio di solito si regolano in base al Protocollo di Klostermann. Malgrado sia data-
to, riassume lessenziale: se una donna sana, se il bimbo non podalico, se non c sproporzione tra peso del nascituro e mamma, se il
feto unico, dopo la trentasettesima e prima della quaratatreesima settimana di gravidanza il parto pu svolgersi in modo naturale. In defi-
nitiva tutte le donne con gravidanza fisiologica possono partorire in casa.
Chi devo contattare per partorire in casa?
Ci sono ostetriche libere professioniste che fanno questo lavoro su tutto il territorio nazionale e che prendono in carico la donna non oltre la
trentaduesima settimana di gravidanza. Nel caso si scelga questo percorso bene, a mio avviso, soprattutto se la prima volta, scegliere per
tempo lostetrica in modo da instaurare con lei un rapporto di fiducia che cresce e si consolida nel tempo, incontro dopo incontro.
Le ostetriche seguono la donna anche dopo il parto, nel periodo puerperale, e svolgono un ruolo fondamendale nellavvio e nel sostegno
dellallattamento al seno, una tappa spesso difficile soprattutto per le mamme al primo figlio.
Devo avere il consenso di un ginecologo per partorire in casa?
Assolutamente no. una liberissima scelta dei genitori per la quale nessun medico deve garantire. Nel momento in cui lostetrica prende in
carico la donna lei lunica professionista che pu, qualora vengano meno le condizioni della fisiologia, indicare alla donna e alla coppia
un altro tipo di percorso.
Che caratteristiche deve avere la mia casa perch possa farci nascere un bambino?
Nessuna in particolare, se non che sia pulita una buona pulizia profonda prima del parto va pi che bene, come quando si fanno le pulizie
di primavera. Poi saranno le ostetriche a dare alla coppia una lista delloccorrente da preparare in vista del parto: si tratta di solito di traverse
monouso, garze sterili, asciugamani bianchi in quantit, borse dellacqua calda, spumante per brindare ecc. Partorire a casa non riduce la
casa simile a un mattatoio: quando le ostetriche, dopo il parto, lasciano labitazione tutto perfettamente in ordine.
Perch il parto possa avvenire in casa labitazione non deve distare pi di 30 km da un ospedale di secondo livello.
Chi paga il parto in casa?
Lo paga la coppia. Alcune regioni (Emilia-Romagna, Marche, Piemonte, Trento e Bolzano) rimborsano il costo di un parto non operativo in
una struttura ospedaliera e il costo di un bambino nato sano, il tutto si aggira sui 1200 euro di rimborso. Il costo di un parto a domicilio con
la presenza di due ostetriche libere professioniste (come previsto dalla legge) si aggira tra due e i tremila euro.
Perch partorire in casa?
Per tutelare la nascita dei propri figli; per vivere un momento fondamentale della propria vita in un ambiente protetto, accompagnato da per-
sone di fiducia e altamente professionali in grado di gestire al meglio il parto fisiologico; per iniziare con il piede giusto la nuova vita con il
bambino; per non sentirti mai sola nel delicato periodo del dopoparto, potendo contare sul preziosissimo aiuto delle ostetriche per risovere i
piccoli e grandi problemi di questa delicata fase.
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64 ViviConsapevole - Autunno 2012
Bambini e genitori
Il sito dellAssociazione Nazionale Culturale
Ostetriche Parto a Domicilio (nascereincasa.it)
raccoglie, suddivisi per regione, i nominativi del-
le ostetriche libere professioniste che assistono
nel parto a casa e delle associazioni che lo pro-
muovono e parimenti offrono servizi in merito.
Nella mia esperienza personale mi sono af-
fidata a: Associazione Culturale Il Nido di
Bologna e in particolare alle ostetriche Monica
Padovani e Annalisa Pini.
Per contatti: ilnido.bo.it.
Associazione Le Nove Lune di San Marino e
in particolare alle ostetriche Linda Manduchi e
Rosalba Moni.
Per contatti: lenovelune.sm.
Ringrazio di cuore queste fantastiche quattro
donne per la loro immensa professionalit, per
la dedizione e la passione verso il proprio lavo-
ro e le grandi qualit umane di empatia e amore.
Le ostetriche per il parto a domicilio
Ordina su macrolibrarsi.it o chiama
il numero verde 800 974 001
Silvia Sandri
Polina Zlotnik
Marshall Klaus
Il Primo Sguardo - DVD
Come accogliere il bambino
nelle ore dopo la nascita
Macrovideo, 2007
Verena Schmid
Venire al mondo e dare alla luce
Percorsi di vita attarverso la nascita
Urr, 2008
Sarah J. Buckley
Partorire e accudire con dolcezza
La gravidanza, il parto e i primi mesi
con tuo figlio, secondo natura
Il Leone Verde, 2012
Cosa leggere
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Tratto da: Un mondo di Puntini dalla A alla Z, Macro Junior 2012
Gioco dei puntini
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66 ViviConsapevole - Autunno 2012
U
n appuntamento mensile
pieno di disagi: questo
rappresenta la mestrua-
zione per molte donne. La
dismenorrea, cio il dolore
mestruale, un problema talmente
diffuso nella popolazione femminile
da essere dato quasi per scontato.
Come se averlo fosse qualcosa di nor-
male e non soffrirne uneccezione. In
realt lesatto opposto.
La soluzione classica a questo disturbo
lassunzione degli antidolorifici. Ma
Nel caso di dolori mestruali una dieta
sana pu apportare grandi benefici.
La nutrizione incide infatti in modo
determinante sul livello di salute gene-
rale ma anche sul dolore, qualunque e
dovunque esso sia. Il cibo agisce pro-
prio come un farmaco: se un alimento
sbagliato pu generare dolore o acuir-
ne uno gi esistente, un cibo corretto
in grado di risolvere un disturbo o
alleviare notevolmente uno stato dolo-
roso cronico. Unalimentazione sana
e naturale, in caso di dismenorrea,
particolarmente utile per:
Equilibrare il magnesio. Il dolore
mestruale crampiforme perch
lutero, di fatto, un muscolo, cio
formato da strati e strati di fibre
muscolari striate, proprio come i
nostri muscoli. proprio questa
conformazione che gli permette di
dilatarsi durante la gravidanza
e di restringersi dopo il parto.
Dato che un dismetabolismo del
magnesio predispone a contratture
e crampi, compresi quelli mestrua-
li, una sua integrazione attraverso
lalimentazione particolarmente
utile. Qui di seguito ci sono alcuni
consigli per riequilibrare la presen-
za di magnesio, un minerale che
non deve mancare nellorganismo
ma non deve nemmeno essere
assunto in eccesso.
Equilibrare le prostaglandine.
Se queste sostanze, derivate dagli
acidi grassi, vengono prodotte in
eccesso dal nostro organismo pos-
sono essere una delle principali
cause di dolori mestruali. Alcune
abitudini alimentari possono influi-
re sul loro equilibrio.
Consigli alimentari: il cibo che fa
bene e il cibo che fa male
1
Attenzione ai latticini. Questi
alimenti interferiscono particolar-
mente sullequilibrio del calcio
che, a sua volta, influenza lequi-
librio del magnesio. Se si evita un
consumo eccessivo di questi ali-
menti si influisce positivamente sui
Donna e salute
Simona Oberhammer
Consigli sugli alimenti da preferire per
non soffrire pi durante il ciclo
Mestruazioni dolorose:
risolvile con
lalimentazione
non certo una scelta ideale appesan-
tire ogni mese lorganismo con dei far-
maci. Esistono anche altre soluzioni:
la Naturopatia, una disciplina che cura
esclusivamente in modo naturale, ne
offre diverse. Una delle pi importanti
riguarda lalimentazione.
Alimentarsi nel modo giusto: il cibo
pu agire come un farmaco
La cura dellalimentazione il primo
aspetto che la Naturopatia prende in
considerazione per qualsiasi disturbo.
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quindi essere iposodica. Proprio
per questo motivo importante
anche bere molto, preferendo
acque ad azione diuretica.
Gli alimenti ricchi di magnesio. I
cibi che contengono elevati quanti-
tativi di questo minerale, benefico
in caso di dolori mestruali, sono:
le mandorle, le nocciole, le noci e
tutta la frutta oleosa in genere, il
mais, le lenticchie, la soia, i cereali
integrali, le patate.
Nota
1) Tutti i consigli alimentari qui elencati vanno
seguiti per tutto il mese e intensificati una set-
timana prima delle mestruazioni e durante le
mestruazioni.
Donna e salute
naturopata, ricercatrice e autrice di numerosi libri e articoli sul benessere. Ha
ideato Olofem, un programma di crescita personale al femminile. Organizza corsi e
incontri per le donne. Il suo sito : www.olofem.com.
Simona Oberhammer
Oltre a curare lalimentazione importante per anche ricordare che i dolori mestruali
sono collegati alla relazione con la propria femminilit. Se c un rifiuto del proprio esse-
re donna i problemi mestruali ne sono la conseguenza. C infatti un rapporto molto stret-
to tra malattia, dolore e relazione con il proprio femminile. Come naturopata consiglio
vivamente di unire gli interventi naturali a un percorso al femminile. In questo modo si
pu risolvere completamente il problema e vivere positivamente questo momento.
Un aspetto importante: la relazione con il femminile
ne prostaglandine. Si consiglia di
assumerne uno o due cucchiai rasi
al giorno, nella macedonia, sullin-
salata o con altri cibi a piacere.
Migliorano anche la funzionalit
intestinale, altro aspetto impor-
tante nella riduzione dei dolori
mestruali.
Il caff e lalcol. Meglio evitarli
perch riducono lassorbimento
del magnesio e aumentano linten-
sit del dolore. Anche il fumo ha
lo stesso effetto.
Il cibo troppo salato. Se il cibo
troppo ricco di sodio aumenta la
ritenzione idrica, una delle cause
dei dolori mestruali. Durante le
mestruazioni la dieta dovrebbe
dolori mestruali, alleviandoli nei
casi pi gravi ed eliminandoli nei
casi pi lievi.
Gli zuccheri. Vanno scelti con atten-
zione. Un eccesso di alimenti dolci
peggiora i dolori mestruali. Anche
unalimentazione ricca di carboidrati
raffinati (per esempio pane e pasta
bianchi) sconsigliata perch
favorisce un aumento dellinsulina
che a sua volta influisce sugli eico-
sanoidi, di cui fanno parte le prosta-
glandine, sostanze coinvolte in que-
sto disturbo. Sono invece consigliati i
cereali integrali e la frutta.
I grassi. Vanno evitati i grassi
animali e quelli vegetali idro-
genati presenti soprattutto nella
margarina, nei prodotti da forno e
nei dolci industriali. Va limitato il
consumo di carni rosse e di tuor-
li duovo perch molto ricchi di
acido arachidonico che innalza il
valore degli eicosanoidi e acutizza
i dolori mestruali nei soggetti sen-
sibili. Il pesce, specialmente quello
azzurro, invece particolarmente
consigliato perch ricco di omega-
3, acidi grassi che hanno la capaci-
t di ridurre lintensit dei crampi
mestruali.
I semi di lino. Sono un alimento
particolarmente utile in caso di
dismenorrea. Acquistate quelli
dorati, non quelli di colore marro-
ne, molto pi validi dal punto di
vista nutrizionale. Hanno la pro-
priet di evitare il rilascio di alcu-
Il cibo agisce proprio come un farmaco: se
un alimento sbagliato pu generare dolore
o acuirne uno gi esistente, un cibo corretto
in grado di risolvere un disturbo o alleviare
notevolmente uno stato doloroso cronico
Ordina su macrolibrarsi.it o chiama
il numero verde 800 974 001
Simona Oberhammer
Vivere bene
il ciclo mestruale e risolvere i
disturbi con la via al femminile
Edizioni Olosophiche, 2012
Cosa leggere
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68 ViviConsapevole - Autunno 2012
H
o cominciato a interes-
sarmi di sviluppo perso-
nale nel lontano 1988.
Avevo 22 anni e stavo
cominciando a muovere i
primi passi alla scoperta della natura
umana, delle sue risorse (perlopi
nascoste), dei suoi limiti e delle tec-
niche che permettono di esprimere il
meglio di s, soprattutto nei momenti
importanti.
In questi anni di appassionato lavoro
ho maturato la profonda convinzione
che lessere umano sia linsieme di
corpo, mente e spirito e che separa-
re questi elementi o considerarli in
maniera disgiunta e a compartimenti
stagni sia quantomeno disfunzionale
a un sano ed equilibrato sviluppo
della persona. In questo articolo vor-
rei parlarti soprattutto dellimportan-
za di gestire bene la mente.
Il benessere della persona dipende dalla
mente
Il mondo in cui viviamo fatto di
materia, e risponde alle leggi della
fisica e della chimica organica per
cui, se vogliamo vivere sani e a
lungo, non possiamo prescindere
dallaver cura del nostro corpo. Il
mondo in cui viviamo anche fatto
di energia, per cui non possiamo
nemmeno dimenticarci di sintonizzar-
ci con tale energia superiore.
Se da una parte siamo arrivati alla
consapevolezza che abbiamo la
necessit di mantenerci in salute e
difenderci dalla sedentariet e dalla
scarsa qualit nutritiva del cibo oggi
in commercio, dallaltra parte credo
che manchi la consapevolezza di
quanto sia necessario fare altrettanto
anche dal punto di vista mentale e
spirituale.
In questo caso non dobbiamo difen-
derci dal cibo spazzatura, dalla
sedentariet e dalle contaminazioni
chimiche a cui il nostro organismo
sottoposto, ma piuttosto dobbiamo
difenderci dallo stress, dalla pigrizia
mentale, dalle influenze negative
delle altre persone, dalle convinzioni
negative e limitanti, e, non per ulti-
mo, dalla spontanea tendenza della
mente a pensare in negativo.
Gi proprio cos. In anni e anni di
osservazione ho verificato che la
mente umana, se non governata,
tende a pensare alle cose negative,
insomma al peggio. Cos come il
corpo se non allenato e curato tende
al decadimento, anche la mente
necessita di attenzioni continue.
Come prenderci cura della nostra mente
La mente il nostro ponte di
comando, la stanza dei bottoni ed
assurdo che la maggior parte delle
persone non dedichi molto tempo a
capire come funzioni e come si possa
governare meglio.
Innanzitutto ti suggerisco di acquista-
re subito qualche libro che introduca
a tale argomento. Non c investi-
mento migliore di un buon libro in
grado di arricchire la nostra mente.
In attesa di ricevere a casa i libri
acquistati, ti anticipo due concetti che
potranno sicuramente esserti di aiuto.
Il primo il seguente: la mente non
distingue cose vividamente immagi-
nate da cose realmente vissute.
Sto dicendo che immaginare qualcosa
o viverlo davvero, per la nostra mente
pu essere la stessa cosa. Ad esempio
di notte quando sognamo, pu capitare
di muoverci nel sonno perch la mente
non sa che si tratta solo di immagi-
nazione. Lei reagisce come se fosse
tutto vero. Riesci a comprenderne le
implicazioni pratiche nella vita di tutti
i giorni? Se durante il giorno ti capita
di pensare a qualcosa che devi fare, e
lo fai pensando in negativo alle possi-
bilit di fallire, per la tua mente sar
come se tu avessi gi fallito. Lei non
sa che sono solo immagini. Questo ti
procurer uno stato interiore di paura,
ansia, stress esattamente le condizioni
ideali per fallire!!!
per questo che si dice che tendiamo
sempre a realizzare le cose alle quali
pensiamo.
Il secondo concetto chiave invece
: la mente non codifica i comandi
negativi.
Dire a se stessi: Non devi agitarti
esattamente come dirsi, Ok, agitati
pure!. Facciamo una prova Non pensa-
re, ripeto, non pensare al colore della tua
auto!!! Non ci pensare! Lo so, lo so
non sei riuscito a non pensarci ovvio,
la mente non riconosce il non. Pensa a
tutte le volte che dici a te stesso speria-
mo di non fallire; non fare cavolate;
non ci cascare unaltra volta ecc.
La mente
la chiave di ogni successo
Allenare il cervello ogni giorno permette di governare non solo i pensieri ma vivere
in modo pi sereno
Livio Sgarbi
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limitanti passano indisturbati ma sono
in grado di contaminarti e danneg-
giarti enormemente. Vuoi una prova?
Guardati un telegiornale delle 20 per
intero. Ti sfido alla fine a non avvertire
un senso strano allo stomaco. Disagio,
stress, paura ecc. Il virus entrato e ha
fatto il suo effetto. Quando ti capita,
prendi un bel respiro profondo e ripro-
gramma i tuoi pensieri. Difenditi!
Difendersi dai pensieri negativi
Per lavoro incontro moltissime perso-
ne (imprenditori, atleti, professionisti,
studenti ecc.) che vivono perennemente
sotto scacco dei loro stessi pensieri.
Pensano ai problemi (anche oggettiva-
mente veri) e alle difficolt; pensano
alle probabilit di fallire e di rimanere
delusi; si abbandonano a pensieri cata-
strofici invece di governare la propria
mente. Il mio invito di sforzarti a
immaginare nella mente ci che vuoi
che ti accada piuttosto che ci che non
vuoi sperimentare. Dialoga con te stes-
so in positivo e crea immagini vivide
di successo. Applico quotidianamente
queste strategie con atleti, campioni e
imprenditori di successo e posso con-
fermarti che funziona. Non scompaiono
i problemi, ovviamente, ma affronti la
situazione in uno stato interiore (men-
tale e fisico) diverso. Infine, permettimi
unultima osservazione. Se qualcuno
cerca di danneggiarti fisicamente che
fai? Cerchi di difenderti! Ma come ti
comporti con chi ti danneggia quotidia-
namente a livello mentale? Forse, nella
migliore delle ipotesi, nemmeno te ne
accorgi. Spesso i pensieri negativi e
Self help
Ho maturato la profonda convinzione
che lessere umano sia linsieme di
corpo, mente e spirito e che separare
questi elementi o considerarli in maniera
disgiunta e a compartimenti stagni sia
quantomeno disfunzionale a un sano ed
equilibrato sviluppo della persona
Livio Sgarbi ha conseguito il Master in PNL
(Programmazione NeuroLinguistica), NHR (Neuro Hypnotic
Repatterning) e si diplomato alla Mastery University/
Trainer Academy di Anthony Robbins. Svolge attivit di
Personal Coaching da ventanni e tiene seminari in Europa
sulla motivazione e il potenziamento delle risorse personali.
autore di numerosi libri e DVD.
Livio Sgarbi
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Istruzioni per vincere
Un grande coach ti insegna
come migliorare la tua vita e
raggiungere gli obiettivi
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Dai colore alla tua vita
Il segreto per vivere meglio
Sperling & Kupfer, 2008
Cosa leggere
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riting-On-Stone
Provincial Park
(Aisinaihpi)
Lasciando la citt di
Calgary, in Alberta,
Canada, e dirigendosi verso sud,
dopo pochi chilometri ci si accorge
dun tratto di essere nella prateria
abbandonati gli ultimi sobborghi, il
cielo assume subito una dimensione
preponderante, prepotente, vastissima:
sono le Grandi Pianure, culturalmente
rappresentate in questarea da trib
di gruppi linguistici differenti: i Piedi
Neri (algonchini, suddivisi in Siksika
o Blackfoot veri e propri, Blood e
Peigan), gli Stoney-Nakota (di lingua
siouan) e gli Tsuu Tina o Sarsi (lin-
gua athapascan). Oggi, in realt, il
paesaggio piuttosto mutato, dato che
lerba alta della prateria stata quasi
ovunque sostituita dalle monoculture
estensive delle fattorie che producono
soprattutto erba medica; ma esistono
ancora luoghi perfettamente conser-
vati, che continuano a essere utilizzati
dagli Indiani come luoghi di ritiro
spirituale e di potere. Uno di questi
il Writing-On-Stone Provincial Park,
poco a Nord del confine con lo Stato
americano del Montana.
Per i Blackfoot questo uno dei tre
luoghi sacri principali, e costituisce
uno dei punti di massima importanza
in quella che una vera e propria
geografia sacra, comune alla conce-
zione del territorio presente presso
tutti i popoli tribali. Writing-On-
Stone (in lingua indiana Aisinaihpi,
Dove ci sono i Disegni) deve il
suo nome alle migliaia di incisioni
rupestri e pittografie qui lasciate dagli
Indiani a partire, pare, da 5000 anni
fa. Questampia vallata verde inta-
gliata nel bel mezzo della prateria ha
attratto per millenni gruppi di caccia-
tori nomadi, che qui si accampavano
sulle rive del fiume, tra i boschi di
pioppi e i cespugli di more, per rac-
cogliere frutta selvatica, cacciare e
sfuggire al caldo inesorabile estivo
e al gelo invernale dellambiente
della prateria. E questo ambiente,
delimitato da ripide rupi di arenaria
e da stranissime formazioni rocciose
dette hoodoo, sempre stato dimora
di potenti spiriti di cui si poteva gua-
dagnare il favore pregando e sacrifi-
candosi. Ecco quindi il motivo delle
incisioni rupestri, che nel periodo
storico pi recente sono da attribuirsi
principalmente ai Blackfoot, anche
se spedizioni di guerra e di caccia
di altre trib (Shoshone, Cree, Gros
Ventre, Assiniboine, Crow, Kutenai)
si spinsero ripetutamente fin qui
lasciando testimonianza del proprio
passaggio.
I popoli di lingua blackfoot credono
che il mondo venne creato da Napi,
il Vecchio, e la vallata del Milk River
non che una delle tante cose che
egli fece ai vecchi tempi, viaggiando
nelle praterie dopo essere sceso dalle
Montagne Rocciose. Man mano che
procedette, Napi plasm il paesaggio
e pose sul terreno piante e animali.
Quindi egli insegn ai primi uomini
come usare le cose che aveva creato:
cibo, abiti, strumenti, medicine. Tutto
veniva fornito dalla terra.
A Writing-On-Stone, il mondo
rimasto in gran parte cos come Napi
lha creato. Dal punto in cui vi la
pi alta concentrazione di iscrizio-
ni si gode di una vista privilegiata
sulle Sweetgrass Hills (Ktoyissiksi),
unaltra delle creazioni di Napi, un
massiccio montuoso che supera i
2000 metri e che domina le praterie
circostanti per molti chilometri, da
cui i Nativi avvistavano le mandrie di
bisonti e su cui effettuavano la ricer-
ca della visione. Il fatto che oggi le
Sweetgrass Hills si trovino dallaltra
parte del confine USA-Canada, nello
Stato del Montana, dimostra quanto
la linea di confine sia stata tracciata
arbitrariamente, spezzando in due un
Viaggio nei
luoghi sacri
degli Indiani
Marco Massignan
Due itinerari in Canada per conoscere da vicino
una delle culture-simbolo dei nativi americani:
i Blackfoot o Piedi Neri
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simi altri siti per rifornire lindustria
americana, rimasero fortunatamente
lontani da questo luogo, soprattutto
perch si trovava distante dalle ferro-
vie e dalle piste pi battute. Soltanto
pochi decenni fa, gli archeologi
cominciarono a interessarsi di quella
che una vera e propria miniera di
materiale accumulatosi nei millenni
(diversi metri di resti di ossa, utensili,
accampamenti), e anche con la col-
laborazione della gente della vicina
riserva dei Peigan, si giunse alla crea-
zione dello Head-Smashed-In Buffalo
Jump Interpretive Centre, che lUNE-
SCO ha dichiarato qualche anno fa
Patrimonio dellUmanit.
Oggi, sotto molti aspetti, questo luogo
molto pi di un museo con tecnolo-
gie allavanguardia, un teatro con 80
posti a sedere, ricostruzioni ed eventi.
Si tratta di un centro interpretativo,
dove il visitatore viene condotto a
rivivere, per quanto possibile, la cul-
tura di quei tempi: guide native spie-
gano lutilizzo degli utensili, vengono
organizzati eventi culturali come pow
wow (riunioni di danze sociali inter-
tribali) e giornate per ragazzi. Sopra
ogni altra cosa, questo centro ha fatto
da capofila per una nuova concezio-
ne museale, che abbina tecnologia e
modernit al rispetto per le culture e
le lingue native, stabilendo un prece-
dente per molti altri esempi successi-
vi. La stessa costruzione del centro,
incassata com nel fianco della rupe
e per la gran parte sotterranea, incide
il minimo possibile nellambiente cir-
costante, ancora selvaggio e solitario.
mondo che per i Nativi continua a
essere una cosa sola a livello cultura-
le e spirituale.
Head-Smashed-In Buffalo Jump
Un altro dei luoghi-simbolo della
cultura delle praterie settentrionali
costituito dallo Head-Smashed-
In Buffalo Jump, nei pressi di Fort
MacLeod, sempre in Alberta meridio-
nale. Questo era uno dei tanti luoghi
in cui i nativi cacciavano da sempre
il bisonte provocando la caduta di
intere mandrie da rupi scoscese, prima
dellarrivo del cavallo e delle armi da
fuoco che resero la caccia molto pi
agevole. Questo salto del bisonte si
chiama Head-Smashed-In in quanto
la leggenda narra che un giorno un
ragazzo si allontan dallaccampa-
mento e si pose direttamente sotto le
rupi, al riparo delle pareti di roccia,
per vedere i bisonti cadere dallalto.
La caccia fu insolitamente buona
quel giorno, e le carcasse dei bisonti
si ammassarono in tal numero che
ben presto finirono per schiacciare
limprudente ragazzo. Lo trovarono
con la testa schiacciata dal peso degli
animali (Head-Smashed-In = Testa
Schiacciata In Dentro).
Poi arrivarono i primi commercianti
bianchi, e con loro fucili e cavalli.
In quelle vaste pianure che un tempo
venivano ricoperte da milioni e
milioni di quei grossi animali pelosi,
nel 1880 non cera pi un bisonte,
sterminato spesso per divertimento
o per la lingua, piatto prelibato degli
Europei, mentre il resto della car-
cassa veniva lasciato a marcire. La
disfatta del bisonte fu anche il modo
principale per costringere alla resa le
fiere nazioni delle Pianure.
Lo Head-Smashed-In Buffalo Jump,
il luogo in cui per oltre 5000 anni
diversi gruppi tribali avevano cacciato
lanimale al centro della loro cultura
e della loro alimentazione, divenne
un posto isolato e privo di significato.
Gli estrattori di ossa di bisonte
1
, che
in pochi anni saccheggiarono moltis-
Spiritualit
Per maggiori informazioni sulle attivit
che si organizzano in estate a
Writing-On-Stone contattare:
Writing-On-Stone Provincial Park (Ai-
sinaihpi)
Box 297, Milk River
Alberta T0K 1M0, Canada
Tel. 403-647-2364
Sito: http://albertaparks.ca/writing-on-
stone.aspx
Per info e contatti sullHead-Smashed-
In Buffalo Jump:
Head-Smashed-In Buffalo Jump
Box 1977, Fort Macleod
Alberta T0L 0Z0, Canada
Tel. 403-553-2731
sito: http://history.alberta.ca/he-
adsmashedin/default.aspx
Approfondimenti
Salendo in cima alla rupe, allultimo
piano del centro, si accede a un per-
corso esterno che conduce al salto
dei bisonti vero e proprio: il vento e
lerba fluttuante, la vista che giunge
lontanissimo, il silenzio riportano ai
tempi in cui i bisonti vagavano liberi
nella prateria, quando la caccia era un
rituale sacro da cui dipendeva la vita
e non uno stupido divertimento della
domenica.
Nota
1) Le ossa di bisonte erano richiestissime,
soprattutto per la produzione della colla.
I popoli di lingua blackfoot credono che il
mondo venne creato da Napi, il Vecchio.
Quindi egli insegn ai primi uomini come
usare le cose che aveva creato:
cibo, abiti, strumenti, medicine.
Tutto veniva fornito dalla terra
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Stufe e dintorni
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Settembre
Corso
Costellazioni Familiari
Formazione con dr Silvia
Miclavez
Scarica il programma
completo su:
www.alcicostellazioni.itt
Tel: 0432 470551
21 Settembre
Evento
Colin Campbell, autore di
The China Study, in Italia
Organizzatore:
Diapason
Sala Palladio
Fiera di Vicenza (VI)
http://www.diapasonbooking.com/
29-30 Settembre
Corso
Corso Pratico Per La
Realizzazione Di Un Forno
In Terra Cruda
Relatore: Andrea Magnolini
Organizzatore: La Fattoria
dellAutosuffcienza
Presso: La Fattoria
dellAutosuffcienza Pagani-
co, Bagno di Romagna (FC)
http://www.autosuffcienza.com/
7 Ottobre
Evento
Don Miguel Ruiz e
Don Jose Ruiz n Italia
I Quattro Accordi: Guida Pra-
tica alla Libert Personale e il
Quinto Accordo: Guida Prati-
ca alla Padronanza di S.
Organizzatore: Diapason
Palazzo dei Congressi
di Bellaria (Rimini)
http://www.diapasonbooking.com/
14 Ottobre
Seminario
Il Codice Della Guarigione -
The Healing Code Con Il Dr.
Alexander Loyd Dal Vivo
Organizzatore: Diapason
Hotel Michelangelo Milano
http://www.diapasonbooking.com/
18-19 Agosto
Fiera
Festambiente
Rispescia (GR)
http://www.festambiente.it
8-11 Settembre
Fiera
Sana
Bologna (BO)
http://www.sana.it/
8-9 Settembre
Corso
Lintroduzione allAgricoltura
Sinergica
Relatore: Janneke Gisolf
La Citt della Luce
Ripe (AN)
http://www.lacittadellaluce.org/
8-9 Settembre
Corso
Laboratorio di caseifcazione
(fare il formaggio)
Relatore: Lorenzo Bruschi
Cascina Santa Brera
San Giuliano Milanese
http://www.cascinasantabrera.it
11-22 Settembre
Corso
Progettazione in
Permacultura (72 ore)
Relatore: Saviana Parodi
Cagliari Sardegna
http://zebrafarm.blogspot.it/
14-16 Settembre
Corso
Intonaci in terra cruda
Relatore: Stefano Soldati
Moltelepre (PA)
http://www.laboa.org/
15-16 Settembre
Fiera
Naturolistica 2012
San Pietro in Cerro (PC)
http://www.feradelnaturale.it/
16 e 28 Settembre
Corso Teorico/Pratico
Progettazione in Permacultura,
modulo certifcato (72 ore)
Ecovillaggio Habitat
Gambassi Terme (FI)
http://www.ecovillaggiohabitat.it/
30 Settembre
Corso
Fare il pane in casa.
Corso di panifcazione con la
pasta madre.
Relatore: Catia Masiero
Cascina Santa Brera
San Giuliano Milanese
http://www.cascinasantabrera.it
6-7 Ottobre
Corso
Eco-Calzatura: impara a rea-
lizzare le tue Eco-ballerine
Relatori: docenti di Citt della luce
La Citt della Luce
Ripe (AN)
http://www.lacittadellaluce.org/
13-14 Ottobre
Corso
Fare in casa saponi, creme,
unguenti e lozioni con
ingredienti naturali
Relatori: Francesca Moccia e
Lorena Mariani
Cascina Santa Brera
San Giuliano Milanese
http://www.cascinasantabrera.it
13-14 Ottobre
Corso
Fiori di Bach e Acque di Luce.
Vibrazione e azione tra uomo
e natura link al sito Feng
ShuiSab
Relatori: docenti di Citt della luce
La Citt della Luce
Ripe (AN)
http://www.lacittadellaluce.org/
20-21 Ottobre
Corso
Laboratorio di cesteria.
Relatore: Francesco dIngiullo
Cascina Santa Brera
San Giuliano Milanese
http://www.cascinasantabrera.it
27-28 Ottobre
Corso
Autocostruzione impianto
mini-eolico
Relatori: Rete Italiana
di Autocostruzione Solare
Cascina Santa Brera
San Giuliano Milanese
http://www.cascinasantabrera.it
1-4 Novembre
Fiera
Festival dellOriente
Massa Carrara
http://festivaldelloriente.net/
1-4 Novembre
Corso
Laboratorio di coltivazioni ar-
boree (frutteto, bosco, siepi...)
Relatore: Giovanni Zanni
Cascina Santa Brera
San Giuliano Milanese
http://www.cascinasantabrera.it
17-18 Novembre
Corso
Corso base introduttivo al
Feng Shui
Relatori: docenti di Citt della luce
La Citt della Luce
Ripe (AN)
http://www.lacittadellaluce.org/
23-25 Novembre
Corso
Costruire con le balle di paglia
Relatori Barbara JONES e
Stefano Soldati
Pramaggiore (VE)
http://www.laboa.org/
7-9 Dicembre
Corso
Progettazione di insediamenti
umani sostenibili
Relatori: docenti della Scuola
Cascina Santa Brera
San Giuliano Milanese
http://www.cascinasantabrera.it
7-8 Dicembre
Corso
Realizziamo una FoodForest
o foresta di cibo
Relatore: Stefano Soldati
Pramaggiore (VE)
http://www.laboa.org
Calendario degli Eventi
Estate-Autunno 2012
Eventi Fiere - Corsi
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2 Consapevole Consapevole 3
Editoriale
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4 Consapevole Consapevole TM
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