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Numero 31 - Novembre/Gennaio 2013


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2 ViviConsapevole - Inverno 2012 ViviConsapevole.it 3
Cara lettrice/lettore,
benvenuto al nuovo appunta-
mento con Vivi Consapevole.
Vivi Consapevole il frutto
della passione di Macrolibrarsi
nel comunicare informazioni
che pensiamo possano miglio-
rare il mondo in cui viviamo.
Con Vivi Consapevole e altre
attivit del gruppo quali La
Fattoria dellautosuffcienza
e Diapason, Macrolibrarsi
porta avanti la propria Mission
che puoi leggere per intero
alla pagina precedente.
La rivista, dopo che per un po
di anni stata a pagamento,
divenuta dal 2012 free-press, in
maniera che ne possano bene-
fciare il pi alto numero di
persone possibili.
Questo numero stato
stampato in 30.000 copie e
sul sito internet viviconsape-
vole.itpotrai scaricare
gratuitamente la rivista
in formato pdf.
Se invece vuoi essere sicu-
ro di riceverne sempre una
copia cartacea, puoi abbo-
narti, sempre sul sito inter-
net e pagare il solo costo di
gestione della spedizione.
Per questo numero specia-
le che esce prima del Nata-
le abbiamo deciso di allegare
direttamente alla rivista anche
un breve estratto del cata-
logo Macrolibrarsi grazie al
prezioso contributo di alcuni
fra i nostri migliori fornitori.
Potrai sfogliarlo direttamen-
te partendo dalla quarta di
copertina.
Ci piacerebbe molto ricevere
suggerimenti da parte tua su
possibili miglioramenti o sugli
argomenti che vorresti leggere
sulla rivista.
Scrivi a info@viviconsapevole.it:
ogni tuo suggerimento
prezioso!
Buona lettura!
La redazione
Vivi Consapevole
novembre 2012/gennaio 2013
Anno IX numero 31
Editore
Macrolibrarsi di Golden Books
Ideatore
Giorgio Gustavo Rosso
Direttore Responsabile
Marianna Gualazzi
redazione@viviconsapevole.it
Responsabile di Redazione
Romina Rossi
info@viviconsapevole.it
In Redazione
Angelo Francesco Rosso
f.rosso@viviconsapevole.it
Massimiliano Cirielli
m.cirielli@viviconsapevole.it
Grafca e Uff. Abbonamenti
Editing, CasaEditrice&
Servizi Editoriali - Cesena (FC)
abbonamenti@viviconsapevole.it
Uffcio commerciale
Francesco Rosso
commerciale@viviconsapevole.it
3358137979
Hanno collaborato alla
realizzazione di questo numero
Associazione Paea
Maria Gabriella Bardelli
Biancarosa
Grazia Cacciola
Lisa Casali
Nicola Conenna
Luca Fortuna
Luigi Foschi
Andrea Leone
Simona Oberhammer
Valerio Pignatta
Matteo Salvo
Eugenio Serravalle
Silvia Strozzi
Teresa Tranfaglia
Vincenzo Valesi
Pierpaola Volpones
Immagini
www.sxc.hu
www.shutterstock.com
Copertina: www.istockphoto.com
Collezione Vetta, JacobH
Stampa
Grafca Editoriale Printing
Bologna
che cos ViviConsapevole
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Editoriale
Vivere con lenergia pulita
della Terra
L
a societ attuale e il modo
di vivere di gran parte
della popolazione sono
basati sullo sviluppo e
sul consumo di energie
non rinnovabili: carbone, petrolio,
metano e uranio. Luso di que-
ste fonti causa di conseguenze
sullambiente, sul clima e sulluo-
mo: la combustione del carbone
provoca le piogge acide per non
parlare dei pericoli durante lestra-
zione, la raffinazione del petrolio
provoca danni ambientali che
difficilmente vengono riparati le
famigerate maree nere distruggono
fauna e flora con le quali il petro-
lio viene a contatto il metano,
pur essendo meno inquinante del
petrolio, ha un sistema di trasporto
troppo costoso; luranio e lenergia
nucleare hanno un basso costo di
produzione ma i danni che posso-
no provocare a livello ambientale
e sulluomo sono apocalittici, e il
processo di smaltimento delle sco-
rie molto costoso.
Mentre la Natura ha impiegato
milioni di anni per creare queste
fonti, luomo le ha esaurite in circa
200 anni: gli scienziati calcola-
no che lultimo barile di petrolio
verr consumato nel 2040. Sebbe-
ne da pi parti si parli da tempo
di cercare soluzioni alle fonti non
rinnovabili, le grandi compagnie
petrolifere continuano ad affan-
narsi per cercare nuovi giacimen-
ti, andando persino a trivellare
nellArtico, approfittando del fatto
che gran parte della superficie
ormai libera dei ghiacci che carat-
terizza questa regione.
Possibile che davvero luomo del
2000 non sia in grado di conce-
pire la propria vita senza energie
non rinnovabili? Possibile che
non riusciamo a immaginare un
mondo con energia pulita? Eppure
il passaggio da una societ basata
su energie non rinnovabili a una
basata su energie rinnovabili sta
avvenendo in modo sempre pi
massiccio. Quello delle energie
pulite un mondo in espansione,
che sta facendo passi avanti gior-
no dopo giorno, e che permette lo
sviluppo di uno stile di vita pi
sostenibile. Grazie alla forza del
sole, dellacqua, del vento, delle
biomasse e della geotermia, luo-
mo moderno pu disporre di tutti
i comfort di cui ha bisogno, con
in pi un sostanzioso risparmio
in termini di spese sulle bollette e
di impatto sullambiente. Oltre al
fatto di essere inesauribili, queste
fonti si trovano a tutte le latitudini
del mondo in modo pi o meno
omogeneo; usandole potremmo
sfruttare lenergia pulita della
Terra senza arrecarle danno, ma
vivendo e sviluppandoci in armo-
nia con essa.
Nelle pagine del nuovo numero
di ViviConsapevole troverete
tante idee e soluzioni per vivere in
modo pi sostenibile allinsegna
del risparmio energetico: non si
deve pensare a soluzioni estreme o
a chiss quali rinunce, al contrario,
sono soluzioni che talora sembra-
no talmente semplici che viene da
chiedersi perch non ci abbiamo
pensato prima! A volte sono espe-
rienze di singole persone, oppure
esperienze di comunit che cerca-
no una qualit della vita migliore
per se stesse e per le generazioni
future. In entrambi i casi sono
soluzioni vincenti, che offrono la
via verso un mondo migliore.
Con il numero 31 di ViviConsa-
pevole chiudiamo anche lanno
e visto lapprossimarsi del Natale
trovate, allinterno della rivista, il
catalogo Macrolibrarsi, con sug-
gerimenti e consigli regalo per voi
stessi e per le persone care.
Buona lettura e buon inverno con
ViviConsapevole 31!
Romina Rossi
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Indice
l Intervista a Thomas Krause
Una casa energeticamente autosufficiente
Valerio Pignatta 16
lFocus: Risparmio energetico
Riscalda la casa senza sprechi di energia e di
denaro!
Luigi Foschi 19
Solvis: la fabbrica a zero emissioni
Associazione Paea 22
Lidrogeno: energia pulita come in natura
Nicola Conenna 24
Le comunit smart che non inquinano!
Romina Rossi 29
lAutoproduzione non alimentare
Bicicletta elettrica solare fai da te
Estratto da Permaculture Magazine 35
lCurarsi naturalmente
Affronta linverno con gli oli essenziali
Luca Fortuna 38
Terapie alternative
Febbre? Niente paura
Vincenzo Valesi 43
lRisveglio del corpo
Torna in contatto con il corpo
con il Rolfing Movement
Pierpaola Volpones 46
lBambini e genitori
Vaccinazioni? No, grazie!
Eugenio Serravalle 48
lPianeta donna
Lalimentazione in menopausa:
la dieta per il benessere
Simona Oberhammer 53
lSelf help
Come rendere lo studio divertente con le tecniche
di memoria
Matteo Salvo 55
Esercizi per allenare la memoria
Matteo Salvo 57
Finalmente piove!
Angelo Francesco Rosso 6
La cucina delle stagioni
Sfiziose ricette da tutto il mondo
Silvia Strozzi 8
Cucina naturale
Un men 100% vegetale
Lisa Casali 10
Pranzo di Natale senza glutine
Teresa Tranfaglia 12
A.A.A. piccoli cuochi cercasi
Marianna Gualazzi 14
La rubrica dei lettori
Lesperto risponde:
Dottoressa Bardelli 32
Fiori di Bach
Impatients e il tempo per un sorriso
Biancarosa 42
Calendario degli eventi 58

Indice
RUBRICHE
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Stufe e dintorni
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Angelo Francesco Rosso

quasi buio anche se sono le


10:00 di mattina: il cielo
carico di nuvole scure che
portano pioggia. Siamo alla
fine di agosto e in Fattoria
freddo, la temperatura si abbassata
sensibilmente nel giro di poche ore;
forse ieri finita lestate pi torrida
della storia della Fattoria. Non abbiamo
praticamente mai smesso di innaffiare
negli ultimi 3 mesi per tenere in vita il
nostro lavoro. Ringrazio e sono felice
per questa pioggia: una vera benedi-
zione anche per un luogo caratterizzato
da una grande ricchezza dacqua. 1400
mm di acqua allanno la media storica
di precipitazioni annue a Paganico dove
si trova la Fattoria dellAutosufficienza,
nellAppennino romagnolo al confine
con il Parco delle Foreste Casentinesi.
Uno dei luoghi pi piovosi di tutto il
centro Italia. Ma non questanno. Vivia-
mo sempre pi agli estremi climatici.
Dove finito il clima temperato?
Un anno di instabilit climatica
Linverno passato non mai piovuto
fino a febbraio, quando nevicato inin-
terrottamente per 2 settimane, portando
nelle nostre zone fino a 3-4 m di neve.
Quando lo dico le persone sono incre-
dule, ma quando faccio vedere le foto
Finalmente
piove!
La crescente siccit che sta
interessando anche il nostro Paese
sar uno dei problemi maggiori da
affrontare nei prossimi anni
partono le esclamazioni perch qual-
cosa di difficilmente immaginabile e
allo stesso tempo di straordinario nella
nostra epoca. Io amo la neve. Sono
nato con la neve e tutti gli inverni vado
in montagna: sono abituato ad andare
in snowboard con 2-3 m di neve ma vi
assicuro che quando aprivo la porta di
casa e mi trovavo un muro di 3 m era
una scena veramente incredibile anche
se molto divertente.
Sono seguiti, da marzo a fine maggio,
3 mesi di pioggia quasi ininterrotta per
poi passare a 3 mesi di caldo africano
e neanche una goccia di pioggia allo-
rizzonte. Fortuna vuole che in Fattoria
c sempre venticello in quanto siamo
a 750 metri di altitudine. Ma in periodo
di siccit il venticello peggiora la situa-
zione dei vegetali, che oltre a non avere
lacqua nelle radici, traspirano lacqua
che conservano nelle foglie, finendo
per seccarsi. E mi riferisco alla soffe-
renza di piante che hanno 30 40 anni
e apparati radicali enormi, non di piante
giovani o erbacee.
I dati della Coldiretti parlano di
20-30% della produzione agricola esti-
va andata perduta: eppure viviamo in
un mondo cos strano che quasi non ci
accorgiamo di questa perdita. Ma cosa
vuol dire 20-30% della produzione
agricola? Provate un attimo a pensarci:
una notizia da prima pagina sui gior-
nali, perch la produzione agricola il
nostro sostentamento, senza la quale
non possiamo sopravvivere. Non a caso
gli Stati Uniti volevano addirittura chie-
dere lo stato di calamit naturale per
la siccit che ha colpito una parte del
Paese, mentre laltra parte colpita dal
fenomeno opposto: uragani che deva-
stano tutto ci che incontrano.
Lacqua la risorsa principale
Quando io e la mia famiglia decidem-
mo di acquistare il terreno della Fat-
toria, una delle cose in assoluto che ci
piacque maggiormente fu labbondanza
di acqua e il fatto che il luogo fosse
gi autosufficiente grazie a sorgenti
che approvvigionano la Fattoria solo
per caduta, quindi senza pompe. E le
sorgenti hanno retto benissimo a questa
ondata di caldo. Non mai mancata
lacqua con la quale potevamo innaf-
fiare anche diverse ore al giorno. Una
ricchezza per la quale ringrazio!
In ogni caso c ancora tanto da fare.
I laghetti realizzati ancora non sono
sufficienti e senza telo impermeabile
non riescono a trattenere a sufficienza
lacqua. Vogliamo creare altre zone
di accumulo, perch lacqua troppo
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Vita in fattoria
importante per trascurarla.
Ho tanti amici in giro per lItalia
che non hanno avuto questa fortuna
e hanno perso tutto il raccolto. So
che molte persone che mi leggono
hanno intenzione di trasferirsi in
campagna. Mi sento di darvi alcuni
consigli basilari che sono quelli che
ho seguito io e ringrazio chi, a sua
volta, li ha dati a me.
Cercate un posto che sia ricco di
acqua, ma senza avere labitazione
troppo vicina a un fiume/torrente.
Andiamo verso un periodo che sar
caratterizzato sempre da maggior
instabilit climatica. Lacqua sar
loro dei prossimi anni ma pu
essere anche una grande tragedia se
non gestita adeguatamente, quindi
possibilmente non andate in una
valle. Lideale sarebbe che il terreno
avesse anche una certa stabilit idroge-
ologica, ma ottenere questa condizione
nellAppennino molto difficile quindi
dovrete stabilizzarlo voi con opere di
regimazione e piantumazione. Evitate
anche il cucuzzolo di una collina o di
una montagna perch la vostra abita-
zione sar esposta a tutti i fattori atmo-
sferici.
A chi volesse poi approfondire largo-
mento, consiglio di leggere Introduzio-
ne alla Permacultura di Bill Mollison,
edito da Terra Nuova Edizioni.
Che situazione ci aspetta?
Probabilmente con la fine dellestate
comincer la stagione delle piogge
e chiss cosa succeder nei prossi-
mi mesi dal punto di vista climatico.
Quello che sicuro che nei prossimi
anni dovremmo produrre sempre pi
cibo perch la popolazione aumenta,
ma lo dovremo fare sia con sempre
meno energia, perch i combusti-
bili fossili si stanno esaurendo sia
con sempre pi instabilit climatica
(ne abbiamo infinite dimostrazioni).
Secondo un recente studio, il bacino
del Mediterraneo Italia compresa
nel 2030 sar una delle principali aree
maggiormente interessate dalla siccit,
molto pi di quanto lo sia gi adesso.
Abbiamo sfide enormi di fronte a noi
da affrontare.
Un altro anno in fattoria
La Fattoria dellautosufficienza ancora un progetto, un piccolo
embrione, un grande sogno. Abbiamo appena iniziato a coltivare
e a costruire qualcosa, ma chi viene ne quasi sempre subito
entusiasta. Come disse un nostro corsista: Quando arrivi c
poco pi di qualche rudere, degli orti, qualche giovane frutteto in
partenza e la foresta che si estende intorno. Ma quando poi inizi a
sentire lenergia, a conoscere le persone che frequentano il posto e
a immaginare il sogno, tutto cambia e non andresti pi via.
stato cos anche per i corsisti che hanno partecipato al secondo
corso di Permacultura che si tenuto in Fattoria ad agosto
2012. Fra partecipanti, organizzatori, docenti e volontari, per
2 settimane una quarantina di persone hanno vissuto insieme
progettando la Fattoria con i principi della permacultura.
Il corso si concluso con la presentazione di 4 bellissimi
progetti, uno diverso dallaltro, dei quali dovr decidere quali
realizzare. Mi aspettavo che dopo 2 settimane di corso, i
partecipanti non vedessero lora di scappare a casa e invece
molti sono restati per tutto il pomeriggio, la sera e anche la
mattina successiva.
La fattoria attira splendide persone ed sempre difficile poi
salutarsi una volta che si creato il gruppo.
Questinverno, un po di tregua sui lavori agricoli ci dar
tempo di continuare a progettare la Fattoria per poi ripartire a
primavera con gran carica e diverse novit.
Il sogno della Fattoria, di diventare unazienda agricola
autosufficiente dal punto di vista alimentare e un centro
di autoproduzione e risparmio energetico, inizier a farsi
pi concreto con linizio delle attivit di ristrutturazione e
autonomia energetica lasciate in secondo piano in questi primi
due anni anche per via della lunga burocrazia.
Francesco, 27 anni, divide il proprio tempo fra
Macrolibrarsi, azienda che si occupa, attraverso
libri e prodotti, di trasferire una cultura legata al
benessere di corpo, mente e spirito della persona
e La Fattoria dellAutosufficienza, sogno che
vive fin da quando aveva 13 anni.
Angelo Francesco Rosso
I dati della Coldiretti parlano di 20-30% della
produzione agricola estiva andata perduta;
eppure viviamo in un mondo cos strano che
quasi non ci accorgiamo di questa perdita
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C
onoscere la cultura
gastronomica di un Paese
uno dei modi migliori
per venire a contatto
con le tradizioni di una
nazione diversa e magari lontana,
un ottimo mezzo per avvicinarsi
agli usi e costumi assolutamente
peculiari, imparando ad apprezzare
profumi, sapori e aromi. La cucina
etnica un viaggio tra le pareti della
vostra cucina. Semplici e di facile
esecuzione dagli antipasti ai dolci, le
ricette sono state modificate anche
in base alla reperibilit dei prodotti
sul mercato. Una parte essenziale
dellarte di cucinare la flessibilit:
la cucina migliore quella di si sa
arrangiare con ci che ha.
Cucina Africana
Nella tradizione africana il cibo
rappresenta un evento sacro e allo
stesso tempo di allegria e unione.
I piatti tipici della cucina africana
sono assolutamente straordinari
e si caratterizzano per gli intensi
profumi e i sapori forti e decisi. La
cucina africana si distingue anche
per il grande utilizzo di spezie ed
erbe aromatiche, che conferiscono
alle preparazioni sapori e profumi
del tutto particolari. La frutta
molto usata per comporre i dolci:
cocco, ananas e banane sono spesso
accompagnati da una sfoglia di farina
di manioca, mais e miglio, oppure
fritti.
Silvia Strozzi
Sfiziose ricette da
tutto il mondo
Un men etnico buono e salutare
INSALATA ESTIVA DI COUS COUS
Ingredienti per 4 persone
200 g di cous cous
2 cipollotti freschi
2 coste di sedano
6 pomodori perini
1 confezione di tofu
3 cucchiai di olio doliva
extravergine - salsa di soia
foglie di menta - fresca succo di
limone
400 ml di brodo vegetale
In una pentola fate bollire il brodo
vegetale, quindi unite il cous cous e
spegnete, lasciandolo gonfiare per
10 minuti. Unite un filo dolio in
modo che i chicchi non si attacchino
e lasciate raffreddare.
A parte tagliate a dadini le verdure.
Unite al cous cous il tofu sbriciolato,
tutte le verdure, condite con un
filo dolio, il succo di limone e le
foglioline di menta fresca.
Cucina Araba
Meravigliosa terra di misteri e
bellezze paesaggistiche, le nazioni
del Medio Oriente si caratterizzano
anche per la straordinaria bont e
incredibile curiosit, la gastronomia
araba fortemente legata e
influenzata dai precetti della
religione musulmana imposti dal
Corano, come ad esempio il divieto
di mangiare carne di maiale. Celebri
le polpette di ceci, falafel, ma
anche il cous cous, piatto tipico dei
territori marocchini. Particolarmente
diffusi e apprezzati sono i dolci,
preparati con miele, mandorle e acqua
di rose, che si presentano con intensi
profumi e aromi.
FALAFEL AI GERMOGLI
Ingredienti per 15-20 fa la fel
250 g di semi misti ger mo gliati
1 ci polla tri tata,
1 spic chio daglio
1 cuc chiaino di cu mino in pol vere
400 g di len tic chie rosse
600 ml di brodo ve ge tale
500 g di ceci precedentemente cotti

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Naturopata ed esperta di cucina naturale, giornalista
pubblicista, Silvia Strozzi cura per Macro Edizioni la collana
di cucina Cucinare NaturalMente per la salute. Ha
scritto sempre per Macro Edizioni i libri di cucina per bimbi
100 baby pappe e 100 baby ricette. Tiene con continuit
conferenze e corsi di cucina naturale per la famiglia.
Silvia Strozzi
200 g di semi di se samo
olio doliva, sale e pepe
Lasciate i semi in am mollo per una
notte, quindi metteteli nel ger mo glia-
tore sciac quandoli e sco landoli pi
volte al giorno, fin ch non co min-
ciano a ger mo gliare. Sof frig gere
laglio e la ci polla nellolio e ag giun-
gere il cu mino non ap pena la ci polla
co min cia a do rarsi leggermente.
Met tete in una pa della le len tic chie e
il brodo ve ge tale e cuo cere a fuoco
lento per circa 25 mi nuti fino a che il
brodo non si sar asciu gato e le len-
tic chie non ri sul tino tenere. Frul late
i ceci e ag giun gete la pu rea ot te nuta
alle len tic chie, as sieme ai germogli.
Con dite a pia ci mento. La sciate ri po-
sare per 20 mi nuti in un luogo fre sco,
poi ri ca varne delle pal line. Ro to late
le pal line so pra i semi di se samo
e frig gerle fino a doratura oppure
procedente con la cottura al forno.
Cucina Cinese
Essendo una nazione profondamente
agricola, la maggior parte dei piatti
tipici cinesi ha come ingredienti
principali le verdure e gli ortaggi,
simbolo per altro di una cucina sana
e genuina, assolutamente leggera.
Si fa uno scarso uso di latticini
e di grassi animali, mentre non
mancano sicuramente spezie ed erbe
aromatiche; la cucina per i cinesi
una vera e propria arte, alla quale va
dedicato rispetto. Le pietanze cinesi
si presentano agli occhi del visitatore
e degli appassionati di questa cultura
curate e preparate con attenzione a
ogni minimo particolare, affinch il
piatto possa soddisfare sia il palato
che gli occhi. Allestetica viene
quindi data la medesima importanza
del gusto e del sapore, in modo tale
che si possa portare sulla tavola
un cibo che sia perfetto sotto ogni
aspetto; anche il piatto pi semplice
diventa quindi un trionfo di colori, di
sapori e di aromi, e sapr certamente
colpire e affascinare la persona che lo
assagger.
ZUPPA DI MISO
Ingrediendi per 4 persone
150 g di piselli
1/2 cipolla
2 carote
1 zucchina
50 g di spaghettini di soia
50 g di germogli di soia ben lavati
50 g di germogli di fagioli mung
60 g di miso
Affettate la mezza cipolla, pulite
e tagliate a rondelle la carota e la
zucchina. Sgranate i piselli.
Mettete tutte le verdure in una pentola
con un litro di acqua e cuocete per 30
minuti. Schiumate il brodo e unite gli
spaghettini di soia e i germogli quindi
cuocete per 2 minuti. Aggiungete il
miso sciolto in poco di brodo caldo,
spegnete dopo 1 minuto. Servite
caldo.
Leggi larticolo completo su
bit.ly/Ricette_Sane.
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affettate il seitan sottilmente e passate le
fettine nella farina.
Fatele rosolare in padella con un flo di olio
e giratele dopo qualche minuto. Con un
frullatore a immersione riducete i fnocchi
in purea. Regolate di sale e pepe e lasciate
restringere ancora per qualche minuto se
necessario. Grattugiate la scorza darancia
sulla crema di fnocchi. Versate il succo sulle
scaloppine di seitan. Salate e pepate il seitan.
Nei piatti singoli suddividete la crema di
fnocchi e disponetevi sopra le scaloppine.
Completate con qualche ciuffetto di barbe di
fnocchio e servite.
CREMA DOLCE DI BUCCIA DI
ZUCCA E PISTACCHI
Ingredienti per 4 persone
300 g di buccia di zucca gialla
2 dl di latte vegetale
la scorza di 1 limone
80 g di sciroppo di riso
20 g di agar-agar
1 manciata di pistacchi
Lavate bene la zucca prima di sbucciarla.
Ricette per la salute
I
prodotti animali, soprattutto la
carne, hanno un elevato impatto
ambientale rispetto ai prodotti
vegetali. Unalimentazione
prevalentemente vegetale, oltre
a essere pi sostenibile, anche pi
salutare. Provate queste ricette che
coniugano lutilizzo di scarti vegetali
e limpiego di un classico sostituto
dei prodotti animali, il seitan, e
vedrete che non rimpiangerete
carni e affni.
DOLMADES DI CAVOLO E RISO
Ingredienti per 4 persone
le foglie di 2 cavoli rapa (circa 10
foglie)
o in alternativa 4 foglie esterne di
cavolo cappuccio
1 tazza di riso bollito avanzato
100 g di olive nere
10 foglioline di menta
Per la vinaigrette
100 g di foglie esterne
e barbe di fnocchio
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
1 scalogno tritato
1 dl di olio extravergine di oliva
sale e pepe
Scottate per qualche secondo le foglie di
cavolo in acqua bollente salata. Scolatele,
immergetele in acqua fredda, quindi
scolatele ancora e stendetele ad asciugare su
un panno, cercando con delicatezza di aprirle
bene. Nel caso del cavolo cappuccio, tagliate
le foglie a met.
Togliete il nocciolo alle olive, tritatene la
polpa fnemente e unitela al riso, condite
con un flo di olio, sale (se il riso non
Lisa Casali
Un men 100%
vegetale
gi salato) e pepe. Unite anche met della
menta tritata (va bene sia fresca che secca)
e mescolate. Disponete un cucchiaio di riso
allestremit di ogni foglia, ripiegate i lembi
laterali verso il centro e arrotolate la foglia
in modo da ottenere un involtino cilindrico.
Proseguite in questo modo fno a completare
le foglie. Disponete i dolmades in un cestello
per la cottura a vapore e fate cuocere per
circa 10 minuti.
Per la vinaigrette frullate le foglie esterne
e le barbe di fnocchio con lolio, laceto,
lo scalogno, sale e pepe. Suddividete
la vinaigrette in 4 ciotoline. Quando i
dolmades sono pronti, lasciateli raffreddare,
irrorateli con il succo di limone e riponeteli
in frigorifero per almeno unora. Serviteli
con la vinaigrette al fnocchio e foglie
fresche di menta.
SCALOPPINE DI SEITAN ALLA
CREMA DI FINOCCHI E AGRUMI
Ingredienti per 4 persone
400 g di seitan
le foglie esterne
di 2 fnocchi
la scorza e il succo di 1 arancia
1 scalogno
1 bicchiere di brodo vegetale
2 cucchiai di farina
olio extravergine di oliva
sale e pepe
Tagliate fnemente le barbe e le foglie
esterne dei fnocchi e lo scalogno.
In una pentola fate rosolare lo scalogno
con un flo di olio. Unite il fnocchio e fate
saltare fnch non comincer a rosolare.
Aggiungete il brodo caldo e fate cuocere
per 10 minuti a fuoco basso. Nel frattempo
COSTO
m
eno di 1
COSTO
superiore a 3
COSTO
tra 1 e 3
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Ricette per la salute
Mettete la buccia in pentola
a pressione, copritela di acqua
e cuocetela per 15 minuti dal
fschio. Trascorso questo tempo,
fate sfatare la pentola, scolate la
buccia e riducetela in crema con uno
schiacciapatate. Scaldate il latte e,
quando sar bollente, unite la crema di
buccia di zucca, la scorza grattugiata
del limone e lo sciroppo di riso.
Lasciate sobbollire per 10 minuti,
quindi spegnete e fate intiepidire per
qualche minuto.
Unite lagar-agar ammorbidito in
acqua fredda, scolato e strizzato,
mescolate e versate in uno stampo o in
stampini monoporzione. Completate
con i pistacchi grossolanamente tritati.
Riponete in frigorifero e lasciate
raffreddare per almeno 2 ore prima di
servire.
Lisa Casali una giovane eco-foodblogger con due
grandi passioni: lambiente e la cucina. Laureata in
Scienze Ambientali e con un Master in Management
Ambientale, Lisa Casali lavora come specialista in rischi
derivati dallinquinamento e, nel tempo libero, come
chef non professionista. Il suo blog ecocucina.org, dove
lautrice dispensa ricette e consigli per ridurre limpatto
ambientale in cucina e preparare ricette usando gli scarti,
un cult. Partecipa a programmi televisivi e collabora con
diverse riviste e quotidiani.
Ordina su macrolibrarsi.it o chiama
il numero verde 800 974 001
Lisa Casali
Eco-cucina
Azzerare gli sprechi,
risparmiare ed essere
felici
Gribaudo Edizioni, 2012
Lisa Casali
Cucinare in lavastoviglie
Gusto, sostenibilit e risparmio
con un metodo rivoluzionario
Gribaudo Edizioni, 2011
Lisa Casali, Tommaso Fara
La cucina a impatto (quasi) zero
Scarti, avanzi e gustose ricette
Gribaudo Edizioni, 2011
Cosa leggere
Lisa Casali
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Teresa Tranfaglia
Pranzo di Natale
senza glutine
Ricette per intolleranze e allergie
H
H
H ANTIPASTO
Insalata di rinforzo
Questa insalata tipica del napoletano e viene
preparata proprio nel periodo natalizio.
Ingredienti per 4 persone
1 cavolfore di media grandezza, ben
lessato in acqua salata
6 acciughe sotto sale
3 peperoni rossi sottaceto o 5 cuc-
chiai di giardiniera sottaceto
5 cucchiai di olive verdi disossate
3 cucchiai di olive nere di gaeta
disossate
1 cipolla media tagliata fnemente
3 cucchiai di melanzane sottolio,
ben scolate
sale q.b. - olio q.b.
Preparazione
Ponete in uninsalatiera il cavolfore, tagliate-
lo a pezzi e unite la cipolla, le olive, le acciu-
ghe dissalate e tagliate a pezzetti, i peperoni
mondati e tagliati a pezzi e le melanzane.
Condite con olio e sale.
Mescolate bene tutti gli ingredienti e servite

H PRIMO PIATTO
Involtini di verza con riso
Ingredienti per 4 persone
12 foglie di verza
600 g di riso integrale pesato cotto
300 g di ricotta di pecora
2 cucchiai di pecorino grattugiato
100 g di semi di sesamo
2 carote
2 cipolle medie
1 gambo di sedano
300 g di passata di pomodoro
1/2 bicchiere di vino bianco
olio extravergine di oliva q.b.
sale q.b. - zenzero
Preparazione
Scottate le foglie di verza per due minuti in
acqua salata. Stendetele aperte su un piano.
Mondate, lavate e tagliate a pezzi le carote, le
cipolle e il sedano.
Ponete gli ortaggi in padella con olio, sale e
tre cucchiai di acqua. Lasciate cuocere per 15
minuti. Unite i semi di sesamo, la ricotta, lo
zenzero e il riso.
Mescolate bene gli ingredienti e farcite le
foglie di verza. Arrotolatele e fermatele con
uno stuzzicadenti.
Versate lolio in una padella, unite gli invol-
tini e ponete sul fuoco. Quando lolio si
ben scaldato e gli involtini iniziano a dorarsi,
versate il vino bianco e fate evaporare. Unite
in padella laglio, la passata di pomodoro e
un pizico di sale. Lasciate cuocere per circa
venti minuti e servite con una grattugiata di
pecorino.
H SECONDO PIATTO
Cotoletta di tempeh alla milanese
Ingredienti per 4 persone
2 confezioni di panetti di tempeh
sottovuoto al naturale
2 uova
150 g di farina di mais
olio per frittura q.b. - sale q.b.
Preparazione
Tagliate il tempeh in senso orizzontale in
modo da ottenere 4 rettangoli.
Sbattete le uova con il sale. Immergete il
tempeh nelle uova, lasciandovelo per circa 10
minuti. Passate poi il tampeh nella farina di
mais, poi ancora nelle uova e di nuovo nella
farina di mais. Ponete una padella con olio sul
fuoco, appena lolio ben caldo immergete
il tempeh e fatelo dorare da entrambi i lati.
Servite caldo.
H PRIMO CONTORNO
Broccoli lessati al limone
Ingredienti per 4 persone
700 g di broccoli di rapa mondati
e lavati
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
limone q.b.
2 spicchi di aglio
Preparazione
Fate bollori i broccoli per circa 4 minuti in
abbondante acqua salata. Scolateli e fateli
raffreddare. Unite olio, aglio, sale, limone e
servite.
SECONDO CONTORNO
Pur di patate
Ingredienti per 4 persone
4 patate medie bollite e pelate
3 cucchiai di olio
confezione di panna di soia per
ricette salate
sale q.b. - noce moscata q.b.
un trito di prezzemolo
Preparazione
Schiacciate le patate, unite lolio, il sale, la
noce moscata e la panna di soia. Amalgamate
molto bene tutti gli ingredienti fno a ottenere
una crema densa.
Servite con un trito di prezzemolo.
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12 ViviConsapevole - Inverno 2012 ViviConsapevole.it 13
Preparazione
Unite tutti gli ingredienti e lavorate fno a
formare un panetto alquanto uniforme.
Tagliate il panetto in tante fette di 2 cm.
Formate delle piccole ciambelle schiac-
ciate con un buco al centro.
Lo spessore delle ciambelline schiacciate
non deve superare il centimetro.
Adagiate i roccoc su carta forno e pen-
nellateli con il rosso delluovo.
Infornate a 180 C per 15-20 minuti.
Sfornate appena i roccoc saranno dorati.
Potete servirli accompagnati da una crema
al cioccolato o da cioccolato caldo.
laureata in pedagogia e in vigilanza scolastica. Vive a Salerno. Esperta di
alimentazione naturale di tipo macrobiotico, kusminiano, orto molecolare. Promuove
lalimentazione naturale per gli intolleranti al glutine, alla caseina, alle uova ecc. Ha
approfondito, assieme al dottor Lorenzo Acerra, i problemi derivanti dai metalli pesanti
odontoiatrici. stata presidente dellADOM, una piccola associazione che si occupa
delle persone intossicate dai metalli odontoiatrici (amalgama, alluminio, palladio,
nichel ecc.). Ha svolto corsi di alimentazione naturale a Milano per la ERREDIEFFE,
stata relatrice per la stessa ERREDIEFFE di conferenze sullalimentazione naturale.
Ha scritto numerosi articoli sullalimentazione naturale, sulle intolleranze alimentari
e sullautismo. autrice per Macro Edizioni dei libri Celiachia, intolleranze, allergie
alimentari; Golosit senza latticini; Golosit senza glutine.
Teresa Tranfaglia
Ordina su macrolibrarsi.it o chiama
il numero verde 800 974 001
Teresa Tranfaglia
Celiachia, Intolleranze, Allergie
Alimentari
800 ricette naturali senza glutine,
uova, latte vaccino, lievito
Macro Edizioni, 2012
Stephen Wangen
Pi Sani senza Grano
Nuove prospettive e conoscenze
su: allergie ai prodotti derivati dal
grano, celiachia e intolleranza al
glutine
Macro Edizioni, 2012
Teresa Tranfaglia
Golosit senza Glutine
140 ricette naturali per sorridere
alla celiachia
Macro Edizioni, 2008
Cosa leggere
H DESSERT
Roccoc napoletani
Questo un dolce natalizio che appartiene
alla tradizione partenopea. Il roccoc cono-
sciuto perfno oltre oceano, ha origini anti-
chissime e ancora oggi molto apprezzato.
Ingredienti per 4 persone
500g di farina di riso integrale
250 g di zucchero di canna
polverizzato
100 g di miele
400 g di mandorle sgusciate, tostate
e ridotte a farina
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio raso di pesto (cannella,
noce moscata, vaniglia, chiodi di
garofano pestati, pepe)
2 bucce di arance grattugiate
80 ml di acqua tiepida
2 torli duovo per pennellare i roccoc
prima di infornarli
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ora di cena. La mamma o il


pap sono soli in casa con
due bimbi di 3 e 5 anni.
Cosa fare per riuscire a pre-
parare un pasto decente in
tranquillit, ovvero senza avere i due
pargoli urlanti attaccati alle gambe che
reclamano attenzione? La scelta pi
facile quella di accendere la TV, o
nel migliore dei casi scegliere insieme
un DVD, e piazzarvi davanti i bambini
in modo da ritagliare tre miseri quarti
dora per la preparazione del rancio e
lapparecchiatura della tavola. Chi di
noi si riconosce di fronte a questo qua-
dretto alzi la mano.
Eppure c unaltra via che possiamo
percorrere per arrivare al risultato di
una buona e sana cena calda su una
bella tavola imbandita: coinvolgere i
bambini nella preparazione del pasto.
Detta cos, la cosa pu sembrare diff-
cile, impegnativa e stressante, ma con
un p di sforzo possiamo scacciare
dalla nostra mente limmagine negativa
di una cucina da pulire con lidrante
dopo una sessione di prepara la pappa
con i pupi e fare spazio a una visione
Le stagioni nellorto
A.A.A.
piccoli cuochi
cercasi
Marianna Gualazzi
in cui ognuno grandi e piccoli
impegnato con proftto e piacere in
unattivit fnalizzata alla riuscita
dellimpresa. Certo bisogna mettere in
conto un quarto dora di pulizia extra
dopo cena, che sembreranno poca cosa
in confronto dei goal che avrete realiz-
zato coinvolgendo i bambini:
- tempo di qualit speso insieme;
- educazione allalimentazione sana e
alla preparazione del buon cibo;
- gioia dei bimbi nellessersi resi utili;
- gioia e autostima dei grandi che sono
riusciti a non delegare il compito edu-
cativo e di intrattenimento della prole
alla tata TV.

W la pappa!
Chi ha gi trascorso del tempo in cuci-
na con i propri bimbi non pu scordare
la loro felicit nellaiutare la mamma
o il pap a pelare e affettare le pata-
te, lavare le vongole (che delizia per
quelle manine mescolare, rimescolare,
travasare), pulire i fagiolini, impa-
stare pane, pizze e focacce, rompere
le uova, rimestare in una ciotola gli
ingredienti per una torta deliziosa e poi
leccare la spatola. E che magia sbirciare
il pane che lievita sotto il canovaccio
e vedere la ciambella che si gonfa
in forno! Mettere i bimbi in cucina e
coinvolgerli nelle nostre faccende pi
facile a farsi che a dirsi: basta una sedia
o una scaletta ben salda per farli arriva-
re al piano di lavoro, le mani pulite e un
grembiule a misura di bimbo.
Mentre cuciniamo insieme possiamo
spiegare loro la ricetta che stiamo ese-
Come coinvolgere i bambini nella preparazione
dei pasti rendendo questo momento gradevole,
divertente e ricco di stimoli per tutta la famiglia
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volgere i bambini nella preparazione
del men cercando, dove possibile, di
accontentare anche le loro richieste e
di venire incontro ai loro gusti, tenendo
per presente che i bambini hanno biso-
gno di stimoli culinari sempre nuovi per
non fossilizzarsi sui soliti facili sapori
(leggi pasta al pomodoro, pasta in bian-
co). I bimbi pi grandi che sono gi in
grado di scrivere e leggere potranno
occuparsi della stesura del men su un
bel cartoncino rigido da appendere in
cucina di settimana in settimana e deco-
randolo a loro piacimento.
Ecco altre attivit che possono piace-
re ai bimbi:
- apparechiatura della tavola;
- decorazione della tavola con elementi
naturali che sono stati precedentemente
raccolti insieme in giardino o al parco
e che possono essere utilizzati come
segna posto, oppure come ghirlanda
per una candela da accendere allinizio
del pasto;
- creazione del men della giornata da
tenere sulla tavola;
- creazione di segna posto colorati con
il nome delle persone che sederanno a
tavola o con dei simboli;
- sparecchiatura della tavola;
- lavaggio dei piatti e delle stoviglie
(i bambini lo adorano, soprattutto se
adattiamo le spugne alla misura delle
loro piccole mani).
Divertimento, condivisione, educazione
al saper fare e gustare sono le regole
che vi guideranno durante il tempo
speso in cucina con i vostri fgli: buon
appetito!
Tutti a tavola
Il contributo dei bambini pu essere
fondamentale anche nella preparazione
del men e della tavola. La preparazio-
ne di un men settimanale una carta
vincente nellorganizzazione familiare
che ci permette di eliminare lo stress
da aiuto cosa preparo stasera, di
pianifcare pasti salutari e bilanciati, di
fare una spesa adeguata, senza sprechi
di alimenti e denaro. Possiamo coin-
guendo passo passo e rispondere alle
loro domande sugli alimenti e sui meto-
di di preparazione. Non siamo timidi,
facciamogli toccare il pesce (i pesci
interi sono molto affascinanti e possia-
mo mostrare loro tutte le parti della-
nimale), esaminare la consistenza e il
colore della carne, saggiare le farine. E
quando affdiamo loro un compito spie-
ghiamo sempre quanto importante e
prezioso laiuto che ci stanno dando.
Cucinare con i bambini
Ricette buonissime
e consigli sui bambini
in cucina

www.ilpastonudo.it
blog di cucina consapevole,
buonissime ricette da provare,
soprattutto le pizze e i pani!
www.manineinpasta.com
un pap racconta la sua espe-
rienza in cucina con la fglia di
quattro anni. Consigli pratici,
entusiasmo e voglia di condivi-
dere una bella e ricca esperien-
za insieme.
www.bambinonaturale.it
sito interessantissimo tout court,
ha una rubrica espressamente
dedicata ai bambini in cucina
che raccoglie articoli sulla puli-
zia ecologica, sulle stagioni in
cucina e tanti altri interessanti
approfondimenti.
Lorto in cucina con i bambini
un bellissimo libro di Amanda
Grant (Il Castello, 2011) spiega
ai bambini come seminare, cura-
re e raccogliere frutti e ortaggi,
nonch come preparare delizio-
se pietanze con questi prodotti
della terra (puoi acquistare il
libro su macrolibrarsi.it).
Shutterstock - Copyright: Kuzmin Andrey
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possibile avere una casa total-
mente green, compatibile con lam-
biente, che oltre a non inquinare,
garantisca tutti i comfort delle
moderne abitazioni? Lo abbiamo
chiesto a Thomas Krause, che da
anni lavora nel campo delle energie
rinnovabili, e la risposta sembra
proprio essere positiva
Sappiamo che sei un tecnico pro-
fessionista installatore di impianti
energetici basati sulle energie
rinnovabili e che sul campo hai
acquisito negli anni una notevole
esperienza. Secondo te possibile
per una famiglia oggi autoprodursi
energia in modo suffciente?
S, oggi pi semplice di una volta,
in campo energetico abbiamo rag-
giunto grandi progressi negli ultimi
dieci anni. Sono disponibili sul mer-
cato tanti esempi di apparecchi che
consumano meno di una volta: frigo-
riferi di classe A++, lavastoviglie e
lavatrici di classe A++ con attacco di
acqua calda sanitaria (ACS), lampadi-
ne a LED ecc. In parallelo anche lef-
fcienza dei pannelli fotovoltaici (FV)
cresciuta tantissimo: mantenendo le
stesse dimensioni di un tempo, oggi
un pannello produce il 30-40% in pi
(per esempio un panello di 1x1,68
produceva 180 Watt e oggi 260 Watt).
E anche i pannelli solari termici sono
ora pi effcienti! La cosa fantastica
che oggi i pannelli FV costano meno,
il prezzo diminuito drasticamente a
un terzo rispetto ad alcuni anni fa!
Tu hai una casa-esposizione che
mostra i vari tipi di impianti di pro-
duzione energetica o di risparmio
(idrico, elettrico, termico ecc.) che
possibile attuare. In quali ambiti
sei autosuffciente e come lhai rag-
giunto?
Quando abbiamo acquistato il nostro
podere qui in Toscana 14 anni fa, io
lavoravo gi nel settore delle ener-
gie rinnovabili e per poter vivere
in questo posto bellissimo, lontano
da tutte le reti pubbliche, era nostro
desiderio creare un sistema autosuff-
ciente. Tutto iniziato con il bisogno
di avere acqua dal nostro pozzo per
innaffare il primo giardino di mia
moglie. Cos ho iniziato a costruire
il nostro sistema di irrigazione con
energia solare e acqua del pozzo; ho
creato altre cisterne di acqua piova-
na con fltri autopulenti, ho cercato
pompe adeguate a un sistema solare
che consuma poco ecc. Poi, nella fase
di ristrutturazione della nostra casa
abbiamo usato una casa piccola come
appoggio, dove ho installato il mio
primo sistema di alimentazione al
100% da fonte rinnovabile: luce, doc-
cia solare (allaperto), acqua.
Abbiamo realizzato anche un bagno
ecologico.
Abbiamo restaurato la nostra casa
principale, dove il consumo pi alto,
realizzando un impianto a isola per
unutenza da 230 V con impianto da 1
kWp, 4 batterie, un inverter da 2,3kW
e abbiamo vissuto cos per diversi
anni, riscaldando la casa con riscal-
damento a pavimento e termosifoni,
solare termico, una caldaia a conden-
sazione e una stufa a legna.
Abbiamo creato il nostro showroom
con una caldaia a legna, una a pellet
e ampliato limpianto FV con unag-
giunta di 2,5 kW, cambiando linver-
ter per una potenza utile di 6 kW, con
delle batterie per laccumulo di nuova
tecnologia, con una vita media di 12
anni. Per avere pi autonomia sulla
parte idrica abbiamo realizzato altre
cisterne di raccolta dellacqua piovana
e un pozzo con una trivellazione a 60
m di profondit, per il quale utiliz-
ziamo un pompa solare che consuma
solo 250 W anzich 1200 W.
Una casa
energeticamente
autosufficiente
Ecco tutti i consigli e le soluzioni pi allavanguardia
per avere unautonomia completa
Valerio Pignatta
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Per i piccoli spostamenti, abbiamo uno
scooter elettrico con unautonomia di
90 km e tempo di carica di 3 ore.
Quali sono secondo te i pro e i con-
tro di unautoproduzione energeti-
ca svincolata dalla rete pubblica?
Con limpianto a isola sono comple-
tamente autonomo, ma con un costo
elevato, perch non posso consumare
tutta lenergia prodotta in estate, men-
tre in inverno c sempre poca ener-
gia disponibile.
Con la rete pubblica sono pi libero
sul mio consumo, perch c sempre
la rete e, non servendo le batterie,
limpianto pi economico, anzi
la mia corrente prodotta in pi, la
immetto in rete e mi viene pagata.
Limportante sapere che gli impian-
ti collegati alla rete non funzionano
senza di essa. Adesso in fase di
sviluppo una nuova generazione di
impianti FV da collegare alla rete,
che si appoggiano anche alle batterie
di accumulo, cos una via di mezzo
tra un impianto a isola e un impianto
collegato alla rete, unendo i vantaggi
di entrambi i sistemi.
La mia energia in eccesso, durante il
giorno, viene accumulata nelle bat-
terie e quando non c pi sole suff-
ciente utilizzo prima la corrente che
ho accumulato e poi quella della rete.
Cos in caso di un blackout, ho ener-
gia dalla batteria. In pi nel futuro
previsto che la rete pu utilizzare la
mia energia quando c un sovraccari-
co di consumo.
Con questo nuovo sistema, abbiamo
fatto un grande passo avanti verso
lautonomia completa. Per il primo
impianto pilota siamo disponibili per
informazioni.
Molti ecologisti puntano il dito sulle
batterie per la conservazione del
surplus di energia che servirebbe
a coprire ore della giornata in cui
non c produzione diretta. Quali
sono le migliori (dal punto di vista
ecologico ed energetico) e che risul-
tati si possono oggi conseguire?
Attualmente la migliore batteria
quella solare, che ha una struttura
interna diversa dalle batterie standard
delle auto. Una batteria solare, di
buona qualit, pu avere una garan-
zia di 10 anni. Per permettere questa
durata di vita importante trattare la
batteria secondo le seguenti modalit:
n Mai scaricare la batteria sotto al
30% della capacit.
n Mai sovraccaricare con tensione
troppo alta per diverse ore.
n Fare una miscelazione interna
dellacido una o due volte allanno.
n Il livello del liquido deve essere
controllato regolarmente.
n La potenza dellimpianto FV deve
essere adatto alla batteria e la bat-
teria deve essere adatta al consumo
dellutente.
Tutte queste caratteristiche sono da
impostare sul caricatore della batteria.
A breve saranno disponibili nuovi
tipi di batterie al litio che hanno una
durata di vita maggiore di 5000 cicli
al 100% (pi di 15 anni).
Il mondo delle energie rinnovabili ha
creato molti posti di lavoro sia in Europa
che in Italia. Io considero ci una piccola
rivoluzione energetica. Adesso siamo
milioni di produttori di energia
Intervista a Thomas Krause
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Questo nuovo tipo sar presentato a
breve dalla ditta ECC, rappresentata in
Italia dalla ditta Schletter.
Ci sono alternative alle batterie?
Unalternativa alla batteria per i piccoli
impianti non la conosco, ma ritengo
che le nuove batterie al litio siano una
buona soluzione. Inoltre, si punta molto
sul FV, tralasciando fonti rinnovabili
come il solare termico e le biomasse. Ci
sono esempi realizzati in cui un cliente
sostituisce uno scaldabagno collegato
alla caldaia a gas, con uno scaldabagno
elettrico perch ha il FV sul tetto, per
il cliente una soluzione, ma a livello
globale meglio realizzare un impianto
solare termico e avere ACS gratuita
direttamente dal sole, senza utilizzare
lelettricit perch:
n Leffcienza del pannello solare ter-
mico pi alta, l energia utile che
esce da 1 mq installato 3 volte pi
alta in confronto alla stessa quantit
fotovoltaica;
n Lo stoccaggio dellacqua calda pi
semplice dellaccumulo di energia
elettrica, costa di meno ed possibile
avere unautonomia maggiore. Esi-
stono gi impianti pilota (un impian-
to lo abbiamo installato per un agri-
turismo vicino a Massa Marittima)
dove si utilizza il calore dei pannelli
termici per fare raffreddamento, tra-
mite una macchina di assorbimento,
senza sostanze tossiche: lenergia
solare termica viene accumulata in
grandi accumulatori e utilizzata sia
per ACS, che per riscaldamento e per
raffreddamento.
Cos sostituendo parte dellimpianto
elettrico con un sistema di acqua calda,
la batteria meno importante.
Chi volesse lanciarsi nellavventura
dellautosuffcienza energetica da
dove deve cominciare? utile lin-
stallazione preventiva di una stazione
meteorologica?
Il primo passo monitorare il proprio
consumo energetico il pi dettaglia-
tamente possibile. Il secondo passo
ridurre questo fabbisogno, consultando
un esperto per avere consigli che fac-
ciano diminuire tale consumo. Il terzo
passo sviluppare con lesperto un con-
cetto energetico autosuffciente. Quarto
passo: FARLO!
Oggi esistono database sullirradiazione
solare e velocit dei venti molto precisi
per ogni zona del mondo, prima di rea-
lizzare un progetto sempre utile far
fare un sopralluogo da uno specialista
per trovare il posto giusto per i posi-
zionamenti dei pannelli e delle pale. In
caso di dubbi si pu trovare aiuto instal-
lando una stazione meteorologica.
Il futuro energetico dunque nelle
energie rinnovabili?
S, e sotto molti punti di vista. Il mondo
delle energie rinnovabili ha creato molti
posti di lavoro sia in Europa che in Ital-
ia (un esempio concreto la Solvis che,
negli ultimi anni, passata da 25 a 300
dipententi). Io considero ci una piccola
rivoluzione energetica. Adesso siamo
milioni di produttori di energia. Ritengo
questo aspetto molto positivo.
Leggi lintervista completa su:
bit.ly/intervista_thomas_krause
Intervista a Thomas Krause
Abbiamo intervistato
Thomas Krause
Ingegnere meccanico di origini tede-
sche, Thomas Krause ha lavorato
per molti anni e tuttora continua a
collaborare per la Solvis. Dal 1996
vive in Toscana, dove ha acquistato e
ristrutturato Il Podere dei Salci, con
18 ettari di terreno e una casa in sasso
naturale che ha interamente restaurato
con impianti fotovoltaici a isola.
Oggi allinterno della sua casa si pu
visitare lo showroom; mentre luffcio
si trova a Santa Caterina (GR). Il suo
sito www.energiaesole.eu; per con-
tatti: info@energia-e-sole.it.
Laureato in Scienze Politiche allUniversit
di Pavia e laureato in Storia allUniversit
di Genova, lavora come traduttore, redat-
tore e collaboratore di riviste e case editrici,
fra cui il Gruppo Editoriale Macro. Ha
pubblicato diversi articoli su periodici nazi-
onali inerenti il rapporto salute/ambiente e
testi divulgativi di medicina naturale. Ha
scritto inoltre testi di storia per leditoria
scolastica, nonch ricerche storiche per isti-
tuti universitari. Attualmente prosegue la
sua attivit di ricerca e studio dedicandosi
alla storia delle religioni e della medicina.
Valerio Pignatta
Attualmente la migliore batteria quella solare,
che ha una struttura interna diversa dalle batterie
standard delle auto
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B
uona parte degli edifici in
Italia si trova in pessime
condizioni dal punto di
vista energetico. Questo
oltre ad incidere negati-
vamente sul bilancio di chi vi abita,
incide negativamente anche sul
clima. Al solo settore residenziale
va imputato dal 12 al 15% di gas
serra prodotti nel mondo. Le ultime
stime sulla questione sono evidenti
e indicano che, intervenendo sugli
edifici esistenti in tutta Europa, si
arriverebbe a un risparmio annuale
di 260 miliardi di euro in termini di
energia. E a un miglioramento della
vita in casa nei mesi invernali: visto
i costi lievitati del gas spesso, infat-
ti, si riscalda meno di quello che si
dovrebbe pur di risparmiare sulle
bollette, senza per soddisfare i reali
fabbisogni familiari.
Nonostante il tentativo di tenere sotto
controllo la bolletta sia per fini eco-
nomici che ambientali, il sistema di
riscaldamento tradizionale causa di
elevati consumi che, uniti allutilizzo
quasi esclusivo di fonti energetiche
di origini fossili, fanno s che le
emissioni di CO
2
delle costruzioni
esistenti incidano in modo conside-
revole sullinquinamento del pianeta.
Le risorse energetiche quali petro-
lio e gas naturale sono in costante
diminuzione e concentrate solo in
alcune aree della Terra: lItalia, per
esempio, non ne ha ed costretta a
importare pi dell80% di energia.
Eppure, nonostante questo quadro
poco idilliaco, i consumi di petrolio
e gas superano tuttora il 70% contro
appena il 10% di consumi derivati da
energie rinnovabili: le persone infatti
sono ancora scettiche sulle energie
alternative e soprattutto poco infor-
mate sul rapporto beneficio/costi
di unintervento di ottimizzazione
energetica. Eppure se pensiamo che
tutte le spese per riscaldamento,
acqua calda, raffreddamento e manu-
tenzione superano l80% di quelle
computate per lintero immobile del
suo ciclo di vita complessivo, va da
s che il risanamento energetico di
un fabbricato gi esistente apporta
vantaggi (non solo economici) gi
nellimmediato futuro.
La spesa iniziale di un intervento
energetico pu essere elevata rispet-
to a una normale manutenzione,
ma va considerato che negli anni si
ripaga grazie al notevole risparmio
sui consumi e inoltre oggi esistono
agevolazioni fiscali che rimborsano
il 50% delle spese dellintervento.
Il risanamento energetico di un edi-
ficio non incide positivamente solo
sullambiente esterno (meno emis-
sioni di CO
2
) o sullaspetto economi-
co, ma anche sullaspetto indoor di
un fabbricato: minor inquinamento
acustico, migliore qualit dellaria e
miglior comfort termico. Inoltre, va
sottolineato che un edificio energeti-
Riscalda la casa senza sprechi
di energia e di denaro!
Riscaldare adeguatamente la casa spesso un problema per le famiglie,
soprattutto a livello economico. Esistono per diversi interventi intelligenti che
possono aiutarci a riscaldare in modo adeguato gli ambienti, ottenendo pi
comfort e risparmio
Luigi Foschi
Al solo settore residenziale va imputato dal 12 al
15% di gas serra prodotti nel mondo. Le ultime
stime sulla questione sono evidenti e indicano
che, intervenendo sugli edifici esistenti in tutta
Europa, si arriverebbe a un risparmio annuale di
260 miliardi di euro in termini di energia
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Naturalmente non tutti gli isolanti
faranno al caso nostro, per la scelta
del materiale giusto vanno valutate
diverse caratteristiche delledificio
e le performance dellisolante stes-
so come il comportamento termico,
al fuoco, in presenza di acqua e in
compressione. I materiali che com-
pongono i pannelli isolanti possono
essere derivati dal petrolio (polieti-
lene, eps), da materiali inorganici
o minerali (lana di roccia, fibra di
vetro) o derivanti da materie prime
rinnovabili (fibra di legno, canapa,
lana di pecora, sughero). Questi
ultimi, naturali, sono quelli che con-
siglio di solito ai miei clienti.
2) Isolare il tetto
Le coperture sono pi soggette a
sollecitazioni termiche quindi il
materiale isolante deve essere perfor-
mante sia per le condizioni estive che
invernali. Va considerato uno spesso-
re isolante minimo che dovr essere
di 14/16 cm e il materiale dovr
essere ad alta resistenza termica. Dal
mio punto di vista un coibente ade-
guato la fibra di legno.
3) Contenere le dispersioni
Le dispersioni nellinvolucro edili-
zio possono essere attribuibili alle
pareti, al tetto, alle finestre, alle
camente ottimizzato matura sicura-
mente un valore aggiunto rispetto a
un altro.
Come risanare un edificio esistente
Come detto in precedenza, per deter-
minare correttamente i costi/benefici
delle opere da effettuare nel proprio
edificio consigliabile appoggiarsi a
un tecnico esperto che possa valutare
le condizioni attuali del fabbricato
per poi creare un piano dintervento
con obiettivi di risparmio energetico
secondo le esigenze del proprietario.
Dobbiamo entrare nellottica in
cui lisolamento termico non una
caratteristica passiva degli edifici,
invece una delle inaspettate, ma prin-
cipali fonti, di energia attiva. Grazie
allisolamento si crea un clima pi
salubre negli ambienti e pu portare
enormi vantaggi dal punto di vista
economico, per questo la sua scel-
ta molto importante. In generale
comunque un risanamento energetico
deve passare da questi punti:
1) Isolare le pareti:
Se fuori la temperatura sottozero,
indossare un cappotto ci aiuta a sop-
portare meglio il freddo; lo stesso
concetto pu essere applicato a un
fabbricato. Lisolamento termico
delle pareti e del tetto permette di
ritardare il brusco raffreddamento dei
muri, mantenendo cos pi caldi gli
ambienti interni, mentre lisolamento
della copertura elimina contempora-
neamente la dispersione di calore. In
base alla scelta del tipo di isolante
(in commercio ne esistono svariati
tipi) e allo spessore usato, cambia la
trasmittanza delle pareti (cio il flus-
so di calore che attraversa una super-
ficie), e si verificher la seguente
equazione:

PI QUALIT DELLISOLANTE =
MENO TRASMITTANZA =
PI COMFORT ABITATIVO
porte e al solaio contro terra, verso
un volume non riscaldato o verso
lesterno. Anche linfisso quindi ha
una grande importanza per ridurre
le dispersioni. La finestra, composta
da telaio, vetro e da componen-
ti accessori, ha vari punti che ne
determinano lisolamento termico
e il valore di trasmittanza termica.
Andr quindi scelta con cura. Molta
attenzione andr fatta anche nella
posa, controllando bene le eventua-
li dispersioni e azzerando i ponti
termici (punti di collegamento tra
diversi materiali).
Inoltre molto importante lorien-
tamento e il dimensionamento delle
finestre, infatti le aperture pi gran-
di dovrebbero essere rivolte a sud,
riducendo al minimo quelle verso
nord. Andrebbe inoltre evitato il sur-
riscaldamento estivo dei vetri quindi
consiglio sempre luso di porticati o
frangisole che possono aiutare in tal
senso.
4) Aerazione
Per evitare la formazione di muffe
e la concentrazione di inquinanti
nellaria degli ambienti chiusi,
bene aerare la stanza, ma ci signifi-
ca aprire le finestre e quindi disper-
dere calore. Un impianto di venti-
lazione confortevole pu essere la
Risparmio energetico
Emissioni di CO
2
dei diversi sistemi di riscaldamento
(grammi per kW/h)
Cippato 35
Pellet 42
Legna in ceppi 55
Gas Metano 249
Gas GPL 263
Olio combustibile 303
Corrente elettrica 647
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Risparmio energetico
soluzione perch permette di avere
aria pulita in casa senza il bisogno
di aprire le finestre.
Con questo sistema laria esausta
viene aspirata dai locali pi inqui-
nanti (cucina, bagno) mentre con-
temporaneamente unuguale portata
daria filtrata viene immessa nei
locali dove la produzione di inqui-
nanti minore (salotto, camere da
letto).
Laria immessa passa attraverso un
recuperatore di calore nel quale si
scalda, in modo che la sua tempera-
tura in entrata sia prossima a quella
ambientale.
La Active House, Lystrup,
Danimarca. E un edifcio
a uso abitativo ecologico
e a zero emissioni.
stata dichiarata Casa Attiva, perch
supera addirittura gli standard di Casa
Passiva grazie allaltissima effcienza
energetica che la rende una
fra le migliori dEuropa.
Dobbiamo entrare nellottica in cui lisolamento
termico non una caratteristica passiva degli
edifici, invece una delle inaspettate,
ma principali fonti, di energia attiva
La mia esperienza personale
Stanco di pagare bollette altissime per il
gas, ho deciso di intervenire sulla modalit
di riscaldamento della mia casa. Dopo
diverse ricerche e tanti calcoli ho sostitu-
ito la vecchia caldaia a gas con una pi
moderna (e bella) a pellet, risparmiando,
cos, sulle bollette in maniera conside-
revole. Ora tutti i termosifoni della casa
vengono riscaldati con lacqua calda che
produce la caldaia a pellet e possiamo
persino tenerne alcuni spenti perch la
caldaia emana calore diretto (oltre che la
bellissima luce del fuoco acceso). La stan-
za dove stata posizionata diventata
il focolare preferito di tutta la famiglia, la
sua presenza infatti ha migliorato notevol-
mente latmosfera e il comfort! Ora lunico
momento nel quale consumo gas quan-
do cucino anche se a breve sostituir la
cucina a gas con quella a luce per noi pi
conveniente visto che ne produciamo con
i pannelli fotovoltaici. Siccome la caldaia
in estate rimane spenta abbiamo ovviato
al problema della produzione di acqua
calda sanitaria, montando due pannelli
solari termici con accumulo da 200 litri che
garantiscono acqua calda da marzo/aprile
a settembre/ottobre per tutta la famiglia.
Con grande soddisfazione, da circa 2 anni,
apro le bollette con il sorriso sulle labbra!
Geometra e arredatore dinterni,
appassionato di bioedilizia e
costruzioni a impatto zero, da
circa 15 anni lavora nel settore
delledilizia. Avendo sperimentato
diversi sistemi di risparmio
energetico e bioedilizia nella
propria casa, propone ai suoi
attenti clienti soluzioni ideali per
il vivere naturale. Recentemente
ha completato il corso Costruire
intelligente di Eco Education in
collaborazione con CasaClima
(Bolzano), iniziando cos il percorso
da Consulente CasaClima.
Riceve nel suo studio
a Cesena (FC).
Per informazioni e consulenze:
geom.foschi@libero.it
Cell. 339 5733261
Luigi Foschi
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L
a responsabilit, etica e
ambientale, a volte solo
una bella parola, perch nel
mondo aziendale si parla poi
della necessit di scendere
a compromessi, fare i conti con la
realt e via dicendo. Esistono invece
pratiche di ecologia radicale che
si rivelano vincenti, anche sotto il
profilo economico. il caso della
Solvis, la fabbrica di pannelli
solari tedesca costruita con standard
di casa passiva, diventata la pi
grande fabbrica europea a emissioni
zero. Il suo successo e la sua capacit
di collocarsi nel mercato derivano
proprio dalla decisione di abbattere
completamente le emissioni di CO
2
.
La Solvis che ha un nome molto
esplicativo: lunione delle due
parole latine sol, sole, e vis, forza,
quindi la forza del sole oggi
unazienda davanguardia nella
produzione di solare termico,
dalle soluzioni di collettori per usi
familiari ai grossi impianti per il
teleriscaldamento a corto raggio,
alle caldaie a condensazione (che
si trovano in commercio anche
in Italia). Ha realizzato pi di 20
mila impianti e installato 120 mila
m
2
di pannelli solari soprattutto
in Germania e Austria, ricevendo
vari premi per laffidabilit del
prodotto, la facilit di montaggio
e per le innovazioni tecnologiche.
Ma oltre alle garanzie che
offrono i prodotti Solvis per la
qualit e lefficienza anche il
modello lavorativo rappresenta
un sistema davanguardia, grazie
alla responsabilit condivisa e
al metodo della cogestione. I
lavoratori partecipano alle decisioni
riguardanti le forme lavorative e i
cicli produttivi. Inoltre tutti coloro
che vi lavorano, dopo tre anni
possono acquistare una quota fissa
del capitale sociale, diventando
comproprietari dellazienda nella
stessa misura dei soci fondatori.
La fabbrica che pensa allambiente
Sembra incredibile che esista
unazienda del genere, eppure cos.
Il libro La fabbrica a zero emissioni,
tradotto e curato da Paea, racconta
in modo chiaro e lineare come tutto
questo sia stato possibile. Grazie
a un ottimo isolamento termico
e allapplicazione di impianti a
basso consumo lo stabilimento
produttivo della Solvis alimentato
completamente con fonti energetiche
rinnovabili e rigenerative. Una
produzione di energia elettrica
fotovoltaica di 60 kW di picco (45
MW/h allanno!). Valori limite di
40 kWh/m
2
per il riscaldamento e di
20 kWh/m
2
per la corrente elettrica.
Tutto studiato nei minimi
particolari nella fase progettuale,
dallinvolucro in legno alla perfetta
tenuta allaria (con la verifica
Solvis: la fabbrica
a zero emissioni
Lazienda tedesca un esempio di responsabilit senza compromessi
A cura di Associazione Paea
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inflessibile del Blower Door Test!), ai ricambi daria gestiti
meccanicamente da impianti che scambiano il calore
dellaria in entrata con quella in uscita. Il cogeneratore ad
alto rendimento alimentato a olio di colza, proveniente da
coltivazioni limitrofe, e gli scarichi sottovuoto riducono il
consumo dacqua dell80%.
Il libro documenta anche come, attraverso questi
accorgimenti, siano stati incrementati i posti di lavoro in un
mercato orientato al futuro, imperniato appunto sul solare,
con la realizzazione di costruzioni che rispettano i canoni
della sostenibilit. il caso quindi di dire che lecologia fa
leconomia.
Risparmio energetico
Esistono, invece, pratiche di ecologia radicale
che si rivelano vincenti, anche sotto il profilo
economico. il caso della Solvis, la fabbrica
di pannelli solari tedesca costruita con
standard di casa passiva, diventata la pi
grande fabbrica europea a emissioni zero
Lassociazione nasce al fine di promuovere lo sviluppo, la crescita e lo scambio personale e culturale perseguendo
finalit di tutela ambientale e utilit sociale. Da oltre dieci anni Paea svolge attivit di promozione, informazione,
educazione e realizzazione di progetti relativi al risparmio e allefficienza energetica e idrica, alluso delle energie
rinnovabili, alla bioedilizia, e alla tutela ambientale e collabora con Centri europei per le energie rinnovabili
esistenti da pi di trentanni, quali il C.A.T. (Centre for Alternative Technology) in Galles e lE.u.Z. (Energie und
Umweltzentrum) in Germania. Per contatti: www.paea.it.
Associazione Paea
Visitare la Solvis
LAssociazione Paea ogni estate ad agosto organizza il corso per
italiani su Energia - Ambiente - Lavoro presso il Centro per lEnergia
e lAmbiente con visita alla fabbrica Solvis. Per maggiori informazioni:
www.paea.it.
Ordina su macrolibrarsi.it o chiama
il numero verde 800 974 001
Architetti
Banz + Riecks
Solvis. La
fabbrica a zero
emissioni
Paea Edizioni, 2008
Cosa leggere
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l sistema energetico della Natura
organizzato quasi tutto su base
cellulare, quindi privo di centrali
energetiche, e si alimenta, sia in
mare che in terra, con la fotosintesi
clorofilliana. I fotoni, provenienti
dalla luce solare, sono intercettati e,
attraverso un complesso meccanismo
biochimico, utilizzati per rompere
il legame chimico delle molecole
dacqua, ottenendo idrogeno e
ossigeno. Lossigeno viene liberato
e lidrogeno si lega con lanidride
carbonica presente in aria, formando
sostanze chimiche quali gli zuccheri.
Questo quello che fa una foglia
o, in mare, il fitoplancton. Tutti
sappiamo che le piante hanno
bisogno di acqua e della luce del sole.
Imitare la Natura
Se noi, esseri umani, vogliamo
disporre di un sistema energetico
in grado di durare nel tempo senza
far danni, dobbiamo imitare il
meccanismo della natura appena
descritto. Lidrogeno molto adatto
per questo.
Noi disponiamo gi del fotovoltaico,
sistema energetico abbastanza simile
alla funzione clorofilliana, anzi,
molto pi efficiente. Questo va bene
per catturare i raggi del sole, ma non
sufficiente: abbiamo ancora bisogno
del ciclo dellacqua. Lidrogeno, il
generatore dacqua, quello che ci
serve per chiudere il cerchio.
Lenergia solare la fonte primaria
di energia ed immensa, oltre
diecimila volte quella che attualmente
utilizziamo. necessario per
accumularla, perch di notte non la
riceviamo.
Attualmente, come accumulo
dellenergia solare, utilizziamo
gli idrocarburi fossili, che sono
anchessi originati dalla fotosintesi
clorofilliana, ma attraverso processi
della durata di centinaia di milioni
di anni, quindi sono praticamente
non rinnovabili. Bruciandoli, i loro
prodotti di combustione creano
diversi problemi a livello locale
(nocivit per la salute) e a livello
globale (riscaldamento del pianeta:
il carbonio finito sottoterra ritorna in
atmosfera).
Molto meglio utilizzare lacqua
come accumulo. Con il fotovoltaico
la radiazione solare diventa corrente
elettrica. Con la corrente elettrica,
mediante gli elettrolizzatori,
possiamo scindere le molecole
dellacqua per ottenere idrogeno e
ossigeno; lidrogeno accumulato
costituisce un accumulo di energia
potenziale: ossidato di nuovo
restituisce corrente elettrica quando
serve. Per fare questo si utilizzano
le celle a combustibile, che
corrispondono a un elettrolizzatore
fatto funzionare al contrario. Il
principio di funzionamento molto
semplice: pensate a un bicchiere
dacqua con due elettrodi dentro, e
laiuto di un catalizzatore. Nel caso
di un elettrolizzatore daremo corrente
elettrica agli elettrodi, ottenendo
idrogeno dallacqua, nel caso della
cella a combustibile daremo, invece,
idrogeno, per ottenere corrente
elettrica fra gli elettrodi. Lossigeno
in scambio con laria. Non ci sono
combustioni, lossidazione avviene
a bassa temperatura, di solito una
cinquantina di gradi. A queste
temperature lazoto dellatmosfera
non si ossida, quindi il nostro sistema
rimane nel ciclo dellacqua, a
emissioni zero.
Non proprio come in Natura,
ma ci somiglia molto. Lefficienza
per molto maggiore e ci fornisce
lelettricit con cui noi siamo abituati
a lavorare: illuminazione, motori
elettrici, televisori, computer, telefoni,
che in natura non si utilizzano.
Villaggio a idrogeno
Questo stesso sistema si pu
adattare ai nostri edifici (abitazioni
e unit produttive), che devono
Lidrogeno:
energia pulita
come in Natura
Oltre a permettere di costituire un nuovo modello di societ durevole
e pi equa, la combinazione di idrogeno e rinnovabili permette
la salvaguardia del pianeta
Nicola Conenna
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Focus: ef f icienza
produrre pi energia di quella che
consumano. Per fare questo abbiamo
bisogno di un buon isolamento
termico, di un orientamento
adeguato e di apparecchiature
elettriche, dallilluminazione agli
elettrodomestici, ad alta efficienza
energetica. E di fonti di energia
primaria rinnovabili, che possono
variare secondo le caratteristiche del
territorio.
Il sistema di accumulo a idrogeno,
che andiamo a installare, fa le
funzioni di una batteria ricaricabile.
Con gli edifici meglio lavorare in
termini di villaggio, piuttosto che di
singola abitazione, perch molto
pi facile ed economico realizzare il
modello precedentemente descritto,
ripartendo i carichi su pi edifici.
Sar molto importante il ruolo delle
reti; gli edifici vanno collegati fra
loro, con una rete intelligente che
gestisce il funzionamento delle celle
a combustibile, presenti nelle unit
abitative e produttive, consentendo
Lenergia solare la fonte primaria
di energia ed immensa,
oltre diecimila volte quella che
attualmente utilizziamo
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unefficienza energetica maggiore e
linstallazione di celle a combustibile
di minore potenza, quindi pi
economiche. Con lutilizzo di un
idrogenodotto potremo mettere in
rete anche lidrogeno, oltre che
lelettricit.
Lintero villaggio potr essere
completamente autosufficiente. La
copertura fotovoltaica, che dovr
essere integrata con gli edifici,
potr essere diseguale, secondo le
caratteristiche delle costruzioni. Nel
complesso il villaggio disporr di
energia sufficiente. Il villaggio, nel
suo insieme, produrr idrogeno con
un elettrolizzatore, che potr essere
di quartiere o di condominio, con
un deposito di idrogeno in comune
e delle tubature di collegamento.
Abbiamo cos introdotto dei concetti
importanti, che sono lautoproduzione
di energia (fotovoltaico e cella a
combustibile) e la condivisione
(reti dellelettricit e dellidrogeno).
Lintero sistema potr essere in isola,
o collegato a reti pi vaste. Il modello
quello di Internet, anche per le reti
elettriche.
Auto a idrogeno
Vediamo ora come il nostro sistema
energetico pu alimentare anche le
autovetture, e i mezzi di trasporto
in genere, utilizzando il surplus di
energia che produce, sostituendo
i carburanti tradizionali, benzina
e gasolio, con idrogeno e miscele
di idrogeno e biogas prodotti da
fonti rinnovabili. Lideale sarebbe
utilizzare veicoli a motore elettrico
alimentati a idrogeno mediante
celle a combustibile, che sono gi
esistenti, ma ancora molto costosi. In
attesa di svilupparne di accessibili,
si possono usare i veicoli gi
esistenti, con motori a combustione
alimentati a miscela di idrogeno con
biogas, o idrogeno con biodiesel. In
entrambi i casi potremo ricaricare
le nostre autovetture con lenergia
del villaggio, o delle singole unit
Accadia, dove sorger
lecovillaggio
Efficienza energetica
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alla realizzazione dei villaggi,
sempre contattandoci tramite i siti
internet. Sar possibile partecipare
a un azionariato diffuso per la
realizzazione dei villaggi.
Nella Foresta Umbra sta nascendo
la Scuola Garganica della Nuova
Energia, nel cuore della foresta,
dal momento che vogliamo fare
riferimento alle strategie fondamentali
della natura. Chi lo desidera potr
partecipare ai corsi.
Lidrogeno il complemento
necessario delle energie rinnovabili,
la sua versatilit ci consentir
di metterlo alla base di un
nuovo modello di societ, dove
lautoproduzione e la generazione
diffusa porteranno a un nuovo
modello economico decentrato,
cui Internet ha gi aperto la strada.
Se baseremo la nostra energia su
rinnovabili e idrogeno non ci sar
pi il carbonio nel nostro ciclo
energetico, e potremo, finalmente,
iniziare a mettere freno al mutamento
del clima della Terra.

grado di alimentare attivit produttive
pulite. Questo sar possibile se
lefficienza energetica sar molto
alta, lutilizzo dellelettronica bilanci
bene la rete intelligente e il posto
scelto sia adatto.
Queste attivit andrebbero integrate
con unazienda agricola biologica,
in grado di produrre buona parte del
cibo a km zero, e contribuire alla
produzione di energia, in linea con
la propria vocazione tradizionale, dal
momento che anche il cibo energia.
Vivere meglio rispettando la Terra
Progetto affascinante ma poco
realizzabile? La buona notizia che
lo stiamo gi facendo.
In Puglia abbiamo gi iniziato
la progettazione, finalizzata alla
realizzazione, di due villaggi basati
su questi principi. Uno in montagna
ad Accadia sui Monti Dauni, laltro
sul Gargano a Vico, vicino al mare.
Il criterio di progettazione sar
open source tramite i nostri siti
internet. Sar possibile partecipare
abitative, utilizzando energie
rinnovabili.
Ammettiamo di poter disporre
subito di autovetture a trazione
elettrica alimentata da cella a
combustibile a idrogeno. In questo
caso disporremmo di una vera e
propria centrale elettrica montata su
quattro ruote. La potenza elettrica
di unautovettura corrisponde, circa,
a quella di venti appartamenti. Nel
nostro villaggio potremmo disporre
di box di parcheggio, nei pressi
della propria abitazione, dotati di
compressore per ricaricare i serbatoi
dellautovettura durante la sosta e di
attacco elettrico. Quindi, nel corso
della notte, il nostro veicolo sarebbe
rifornito per gli spostamenti del
giorno successivo, entro i limiti della
capacit del serbatoio, e potrebbe
funzionare da centrale di produzione
elettrica, utilizzando lidrogeno
proveniente dallidrogenodotto locale.
Si tratta della stessa funzione che pu
svolgere la cella a combustibile di
casa, ma quella dellautomobile sar
almeno dieci volte pi potente. Cos
lautovettura lavora anche durante
la sosta e si ripaga del suo costo
vendendo energia.
Si tratta poi di bilanciare bene il
sistema energetico, basato sulle
energie rinnovabili disponibili sul
territorio, ma possibile effettuare
delle scelte progettuali in grado di
assicurare lautosufficienza energetica
del villaggio, garantire il rifornimento
dei veicoli e generare un surplus in
Se baseremo la nostra energia
su rinnovabili e idrogeno non ci
sar pi il carbonio nel nostro ciclo
energetico, e potremo, finalmente,
iniziare a mettere freno al mutamento
del clima della Terra
Nicola Conenna, fisico, Presidente dellUniversit dellIdrogeno (Fondazione H2U The Hydrogen
University). Si interessa principalmente di energia e di mare. Si occupa da oltre trentanni di energie
rinnovabili, politiche energetiche, idrogeno. stato un dirigente di Greenpeace, come responsabile
nazionale della campagna Per un futuro libero dal nucleare. stato oceanografo fisico, si occupato
di conservazione della natura e dellambiente marino e, in particolare, di cetacei. Ha realizzato la
Cittadella dellIdrogeno, primo impianto dimostrativo fra i pi completi. Sta ora realizzando H2M,
impianto sempre dimostrativo ma questa volta mobile. Ha appena finito di scrivere un libro su Taranto e
la nuova rivoluzione industriale. Per chi volesse avere maggiori informazioni sui progetti pu consultare
i siti: www.unihydrogen.eu, www.accaduenet.com e www.cambiamento.tv.
Nicola Conenna
Efficienza energetica
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L
a prima e pi famosa comu-
nit indipendente dal punto
di vista energetico stata
lisola danese Samso, che
diventata un esempio
di comunit ecosostenibile grazie
allimpiego di energia alternativa
come un parco eolico offshore, lin-
stallazione sui tetti delle abitazioni
sia di muschio (per evitare dispersio-
ne di calore) che di pannelli fotovol-
taici per beneficiare di energia solare
e limpiego di caldaie con pompe di
calore geotermico o di stufe a pellet.
Non si deve per pensare che Samso
sia lunica: anzi, negli ultimi 10 anni
gli esempi di comunit che si sono
impegnate per sviluppare energie rin-
novabili e diventare indipendenti dal
petrolio e dalle emissioni di CO
2
si
sono moltiplicate in tutto il mondo.
In queste pagine vi mostriamo le-
sempio di alcune comunit sparse
per lEuropa che sono gi una solida
realt e altre che lo saranno per le
generazioni a venire.
Eigg: lisola scozzese che sfrutta
vento, sole e acqua
Al largo delle coste della Scozia esi-
ste una piccola isola con una grande
reputazione. Eigg, il suo nome,
infatti rinomata per essere in grado di
generare e fornire energia rinnovabile
rendendo lisola e gli isolani comple-
tamente indipendenti da altri Paesi
per la fornitura di energia e di petro-
lio. Come ci riescono? Grazie a una
rete elettrica del costo di 2 milioni di
euro che da poco pi di 10 anni gene-
ra energia verde ricavandola dagli
elementi della natura: sole, acqua e
vento.
Un sogno che diventato realt gra-
zie al contributo di tutti gli abitanti
dellisola, i quali, stanchi di dover
dipendere da forniture di energia
insufficiente, inadeguata e inquinante,
nel 1996 hanno deciso di comprare la
propria isola e di diventarne i padroni
svoltando verso la sostenibilit. Il
progetto ha finora coinvolto un centi-
naio di persone suddivise in 45 fami-
glie e 20 imprese.
Lunica rete elettrica esistente sulli-
sola fornisce a ogni famiglia un
massimo di 5 kW di energia in ogni
momento 10 kW per le aziende
tramite lutilizzo di pannelli foto-
voltaici, turbine eoliche e generatori
idroelettrici sparsi su tutta lisola.
Questo sistema in grado di forni-
re oltre il 95% dellenergia annuale
necessaria allisola; in caso di emer-
genza viene usata parte dellenergia
prodotta sullisola immagazzinata in
accumulatori e solo quando nemmeno
questa scorta sufficiente vengono
attivati 2 generatori diesel.
El Hierro: lisola autonoma
delle Canarie
La splendida isola di El Hierro, fino a
qualche secolo fa considerata lultima
frontiera del mondo antico, la pi
piccola delle isole che compongono
larcipelago delle Canarie. Grazie a
un nuovo impianto la piccola isola
diventer entro il 2015 il primo esem-
pio di isola completamente autonoma
dal punto di vista della produzione di
energia elettrica con tecnologie a zero
emissioni. Da 10 anni lisola andata
verso il graduale abbandono dei com-
bustibili fossili e lutilizzo di energie
rinnovabili per rifornire i mezzi di
trasporto e le abitazioni.
Un finanziamento da parte dello stato
spagnolo ha permesso la costruzione
di una centrale idroelettrica allinter-
no di un vulcano inattivo da millenni:
una volta che sar completamente
funzionante sar in grado di fornire
Le comunit smart
che non inquinano!
Romina Rossi
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El Hierro
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nata a Wildpoldsried la prima scuo-
la internazionale della green economy,
specializzata sulluso delle energie
derivanti da fonti rinnovabili.
Prato allo Stelvio: energia
fatta in casa
In provincia di Bolzano, allinter-
no della Val Venosta, c un paese
che da qualche anno viene additato
a livello europeo come modello di
comune virtuoso. I numerosi impianti
idroelettrici e fotovoltaici, la centrale
di teleriscaldamento a biomassa, lim-
pianto di biogas permettono la for-
nitura di energia rinnovabile ai 3500
abitanti di Prato allo Stelvio, mentre
quella prodotta in esubero viene ven-
duta alla rete elettrica nazionale. La
particolarit di questo piccolo comu-
ne quella di utilizzare la variet di
Risparmio energetico
fino a 10 MW di energia, mentre
limpianto eolico trasporter lacqua
ai bacini di riserva. Questo siste-
ma combinato permetter di avere
costante energia elettrica nonostante
lirregolarit del vento o in caso di
picchi di fornitura, come nel periodo
estivo, quando lisola si riempie di
turisti, attraverso turbine da 11 MW,
mentre 2 desalinizzatori useranno
lenergia prodotta in eccesso. Con
questo sistema entro la fine del 2012
El Hierro sar in grado di soddisfare
l80% del proprio fabbisogno ener-
getico, mentre il restante 20% verr
impiegato dallutilizzo dei parchi
fotovoltaici, per arrivare a unauto-
produzione completamente autonoma
entro il 2015. Allo stesso tempo,
sullisola si sta portando avanti la
conversione dellagricoltura tradi-
zionale in agricoltura biologica e la
conversione delle auto a carburante in
auto elettriche, dimostrando in questo
modo una sensibilit a tutto tondo
verso la sostenibilit.
Wildpoldsried: in Baviera il paese
pi ecosostenibile del mondo
La ridente cittadina tedesca dal nome
impronunciabile e circa 2500 abitanti
una comunit energeticamente indi-
pendente grazie alluso sia di risorse
rinnovabili e naturali sia di smart
grid, cio la rete di gestione intel-
ligente della distribuzione elettrica.
Un connubio perfetto che permette a
Wildpoldsried di produrre addirittura
il 321% di energia in pi rispetto alle
necessit della comunit. Il la inizia-
le stato dato 14 anni fa dallallora
nuovo sindaco Arno Zengerle, desi-
deroso di trovare una soluzione al
debito pubblico della cittadina e di
poter dare avvio a nuovi investimenti
nel sociale. Cos lamministrazione
comunale si impegnata nella ricer-
ca e nello sviluppo di nuove fonti di
energia rinnovabile, nellimpiego di
materiale ecologico per la costruzione
di edifici e nella gestione delle acque
che fosse compatibile con lambiente.
Il progetto piaciuto talmente tanto
che oggi finanziato da 94 investi-
tori, che stanno gi pensando allat-
tuazione di nuove misure che renda il
paese ancora pi virtuoso, come luso
di LED per lilluminazione stradale e
la sostituzione di veicoli tradizionali
con quelli elettrici. Da qualche mese
Wildpoldsried:
Prato allo Stelvio
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lenergia che consuma attraverso lo
sfruttamento eolico, solare e dei rifiu-
ti. Si tratta di un progetto ambizioso
che mira a rendere la comunit a
emissioni zero, grazie alla realizza-
zione di 7 vette, con la tipica forma
di monti dellAzerbaigian, collegate
da binari, cinture verdi e sentieri di
trekking costellati di campi da golf, e
circa 300 abitazioni.
Il tutto nel pieno rispetto dellecosi-
stema al posto del petrolio saranno
usati pannelli fotovoltaici e impianti
eolici installati sulle montagne circo-
stanti che faranno da canali per lac-
qua, il calore, lenergia e laria pulita.
Cos lacqua del mare che circonda
lisoletta sar usata per riscaldare e
raffreddare gli edifici, mentre quella
piovana e le acque reflue saranno
riciclate con appositi trattamenti che
trasformeranno gli scariche delle
fogne in fertilizzante.
Il vento, che sullisola di casa, verr
sapientemente sfruttato per la fornitu-
ra di energia elettrica da una turbina
eolica. Esperimenti simili si stanno
portando avanti anche a Logroo
Montecorvo, una citt nella provincia
spagnola di La Rioja, a Dongtan, a
unora di traghetto da Shangai e a
Masdar, nei dintorni di Abu Dhabi,
tutti con lobiettivo di creare comuni-
t verdi indipendenti dai combustibili
fossili e autosufficienti.
Risparmio energetico
tecnologie che sfruttano le diverse
risorse disponibili localmente: cos
le abitazioni sono riscaldate attraver-
so un impianto di teleriscaldamento
composto da una rete di tubazioni
sotterranee in cui scorre acqua alla
temperatura di circa 80 C. Il calore
viene prodotto sia da una caldaia
con combustione di cippato, sia da
4 motori che producono sia energia
elettrica che energia termica. Questi
motori sono alimentati con biocom-
bustibili, biogas e, in piccola parte,
nei momenti di picco della domanda,
con gasolio. Lintero processo di pro-
duzione di energia elettrica gestito
dalla Cooperativa Energetica di Prato
allo Stelvio, costituito dalla maggio-
ranza di liberi cittadini del comune.
Prato allo Stelvio non lunico esem-
pio di comune virtuoso: anche Teren-
zo (BZ) e Torre San Giorgio (CN) si
dimostrano amministrazioni attente
alle rivoluzioni energetiche, preferen-
do luso di energie pulite e solari alle
fonti fossili.
Isola di Zira: la futura comunit
verde in Azerbaigian
Situata nella baia del Mar Caspio,
Zira, unisola di 100 ettari, molto
presto diventer un esempio di comu-
nit totalmente indipendente e green,
grazie alla realizzazione di un pro-
getto ecosostenibile che permetter
allisola dellAzerbaigian di produrre
Isola di Zira
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Lesperto risponde:
dottoressa Bardelli
Ringrazio i lettori che seguono la Rubrica e che mi scrivono.
Offrono lopportunit ad altre persone di sperimentare la correlazione
tra sintomi e corpo. Per esigenze editoriali mi sar possibile dare
solo alcuni spunti nellintento di offrire un nuovo punto di vista
della cosiddetta malattia.
NOTA: le indicazioni e quanto scritto nella Rubrica non sostituiscono in alcun modo la diagnosi
e/o il trattamento di un medico qualificato.
Dottoressa Maria Gabriella Bardelli
Vorrei comunicare con la dottoressa
Bardelli per un consulto privato e
comunque poter partecipare a un suo
convegno. possibile?
E., Torino
Per consulti con la dottoressa
Bardelli potete scrivere a info@
gabriellabardelli.it oppure telefonare
al 388 1285579 (il marted dalle
10.00 alle 12.00 e il gioved dalle
18.00 alle 19.00). Per qualsiasi altra
informazione su eventi e seminari
della dottoressa si pu consultare il
suo sito www.gabriellabardelli.it.
Sono Marilena, ho 34 anni e vivo a
Venezia, sposata con un bambino. Ho
sofferto per 4 anni di laringite cronica:
da quando ho eliminato i formaggi
dalla mia alimentazione, la laringite
non pi cronica, ma continuo spesso
a soffrire di gola sopratutto quando
mi sposto con la bici con il brutto
tempo e sudo. Anche oggi ho mal di
gola e, avendo trovato per caso una
sua recensione su una rivista, dove si
proponeva linvio di domande a lei
per eventuali sintomi e la guarigione
attraverso le emozioni, colgo
loccasione per chiederle nel mio caso
cosa posso fare.
Marilena Russo, Venezia
Cara Marilena, quando la laringite
si manifesta la domanda che ci si
pu porre la seguente: possibile
che abbia vissuto uno spavento
improvviso che mi ha lasciata senza
fiato?. Il fatto che, dopo anni di
laringite cronica, ultimamente i
sintomi compaiano solo quando
suda in bici sotto pioggia e vento
mi porta a chiederle: possibile
che lo spavento che lei vive sia
proprio il fatto che la laringite
possa ripresentarsi? In questo
caso non parleremmo pi di laringe
delicata, quanto di unequazione
che si registrata nella memoria
emozionale: in bici sotto pioggia
e vento = laringite. Lavorando a
livello di quellequazione potrebbe
sperimentare che la sua laringe si
finalmente rafforzata.

Mio figlio di 9 anni si sveglia tutte le
notti (non ne ha mai saltata una) dopo
circa 90 minuti dal momento in cui si
addormentato, arriva nel lettone e
dorme fino al mattino.
Lui dice di non ricordare niente.
Questo cominciato da quando ha
iniziato la prima elementare, che
per lui stato un vero trauma. Dopo
circa 10 giorni dallinizio della
scuola la notte si svegliava urlando,
chiamandomi e mi correva incontro
spaventato. Questo successo 5-6
volte. Poi iniziata la paura del
lupo e quindi il voler essere sempre
accompagnato anche nelle stanze
della nostra casa. Le difficolt che il
bambino ha incontrato a scuola sono
state, secondo me, la causa scatenante
delle sue paure, oltre allambiente
nuovo. Lui ripeteva spesso di non
essere capace, di non capire e quindi
non si sentiva allaltezza dei suoi
compagni e delle richieste delle
maestre, con conseguente calo
dellautostima.
Con alcuni cicli di psicomotricit la
paura di restare solo scomparsa,
a scuola gli stata affiancata una
insegnante di sostegno per alcune ore,
ma secondo me mio figlio non ha mai
superato il trauma iniziale. Alla fine
della seconda elementare ha anche
iniziato una lieve forma di balbuzie,
cessata durante le vacanze estive e
poi ricomparsa con linizio della terza
elementare. Naturalmente anche questa
legata allansia della scuola. stato
seguito da una logopedista, ma senza
risultati.
Io credo che se mio figlio riuscisse
a superare il trauma iniziale ogni
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La rubrica dei lettori
aspetto della sua vita
potrebbe migliorare.
Avevo anche pensato
allipnosi regressiva,
di cui ho letto alcuni
libri, ma non credo
sia praticabile sui
bambini.
Cosa mi consiglia?
Grazie. L.Z.

Cara L., lansia della
scuola nei bambini
cos come lansia
da prestazione negli
adulti parla di una
paura: quella che
se non riesco, se
non sono perfetto
non sono amato.
Personalmente
aiuto i bambini a
superare le loro
paure attraverso
il racconto di una
storia in cui il
protagonista vive
una situazione simile
a quella che sta
vivendo il bambino
e trova un modo per stare meglio.
Storia che poi scrivo e consegno
ai genitori affinch gliela leggano
la sera prima di dormire. C una
cosa molto potente che lei e suo
marito potete scegliere di attuare
da subito per vostro figlio: la sera
quando lo salutate prima di dormire
gli rivolgete le seguenti parole nel
vostro cuore senza che lui le senta:
, qualunque cosa tu faccia nella
tua vita, mamma e pap ti amano cos
come sei.
Buongiorno, mi chiamo A., 40 anni,
vivo a Conegliano.
Leggendo lultimo numero di Vivi
consapevole, mi ha molto colpito
larticolo su Domenico, il ragazzo
celiaco guarito dopo solo una seduta di
LME. Io soffro ormai da molti anni di
colite cronica, che nei giorni peggiori
molto debilitante, costringendomi a
molte sedute in bagno e a una qualit
della vita che ne risulta intaccata
(soprattutto quando mi devo spostare
per gite, viaggi, lavoro ecc.).
Vorrei un consiglio su come fare per
risolvere questo problema, anche
perch sono pienamente convinto della
relazione tra mente, corpo e spirito e
sono persuaso che un disturbo fisico
non sia altro che il segno evidente di
un malessere dellanima.
Cosa posso fare?
A.G.
Caro A., un processo di guarigione
inizia a partire dalla risposta ad
alcune domande a cui pu seguire
un lavoro di Liberazione della
Memoria Emozionale o il cominciare
a fare nella propria vita delle piccole
cose che ci permettano di stare
meglio. Nel mio libro La Guarigione
dei pazienti propongo una scheda
di auto ascolto per guidare le
persone in questa direzione. La
domanda che il corpo invita a porsi
quando i sintomi sono quelli di
una colite cronica la seguente:
possibile che viva ripetutamente una
situazione che sento ingiusta, un
boccone che non riesco a digerire
o di cui vorrei liberarmi?.
Ordina su macrolibrarsi.it o chiama
il numero verde 800 974 001
Gabriella Bardelli
La guarigione
dei pazienti
Con la mappa di
Hamer e lascolto
di Claudia
Rainville
Cosa leggere
Mi chiamo Claudia e sono la
responsabile amministrativa della
Associazione Namas presente
a Torino da molti anni. Ci
occupiamo di numerose attivit
olistiche che vanno dallo yoga
alle terapie del respiro.
Purtroppo nel mese di luglio
abbiamo dovuto lasciare la
nostra sede a Torino Centro
a causa del costo elevato e
attualmente siamo alla ricerca di
uno spazio, anche condiviso, dove
effettuare le nostre attivit.
I nostri corsi e le nostre
iniziative si tengono
esclusivamente in orario serale
dalle 19 alle 22 massimo e
qualche volta nei fine settimana.
Stiamo cercando una
associazione, un ente o un
circolo possibilmente in zona
centrale a Torino che disponga
di questo spazio serale, libero,
da affittare o da includere in
qualche forma di collaborazione
da verificare.
Se siete interessati o se
conoscete qualcuno che
potrebbe essere interessato, per
favore contattateci a questo
indirizzo email: claudiaparelli@
yahoo.it lasciando un recapito
telefonico.
VENDO causa trasferimento
casa autonoma con ampio
giardino zona tra Torino e Asti.
Ottima occasione.
Abitabile subito, dotata di acqua
potabile, pozzo di raccolta,
fosse biologiche nuove e a
norma, impianto termico in tutta
la casa e nuova caldaia a pellets.
Richiesta: euro 35.000 contanti
pi mutuo.
Se interessati scrivete a:
repetto.federica@yahoo.it.
Annuncio e foto:
http://berucco.6te.net/.
Cerco,
affitto,
vendo
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on forse vero che tutti
quanti usiamo molto lauto
per percorrere brevi tragit-
ti? Solo per fare un salto
in citt, fare qualche com-
pera, vedere un amico, o andare al
lavoro. Spesso mi sento in colpa per
la pigrizia che mi impedisce di usare
la bicicletta per questi brevi viaggi.
strano perch odio essere dipendente
dalla benzina e dalle auto e la mia bici
sempre l in garage che mi aspetta.
Immagino che la mia pigrizia sia pi
grande del mio senso di colpa. Un
sentimento che si potrebbe compren-
dere meglio se aveste pedalato sugli
impervi tragitti che abbiamo qui dove
vivo, sulle montagne spagnole.
Poi mia moglie ha avuto davvero una
buona idea: perch non trasformare la
mia bicicletta in una bici elettrica, una
E-BIKE!?
Avrei potuto aggiungere alla mia 12
volt un congegno solare per la ricari-
ca Una BICLETTA ELETTRICA
SOLARE. Allimprovviso il sogno
che avevo da tempo diventava realt,
mobilit silenziosa con energia verde
autoprodotta!
Tutti quelli che la provano ritornano
con un sorriso sulle labbra; pu essere
davvero contagioso!
Anche voi potete sbarazzarvi del
vostro senso di colpa ed essere indi-
pendenti, liberi e easy rider, e magari
un giorno potreste ispirare altri a fare
lo stesso. Il primo passo da fare
cambiare la vostra vecchia bici (se
Bicicletta elettrica solare
fai da te
Micheal Daniek spiega come trasformare il vostro umile destriero
in una bici elettrica a energia solare
Estratto da Permaculture magazine n. 71
traduzione di Romina Rossi
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ne avete una) in una E-BIKE moder-
na usando un kit di conversione. In
seguito potete aggiungerci un sistema
a energia solare, o un sistema solare
e una turbina eolica per ricaricarla, in
modo da trasformarla in una BICI-
CLETTA ELETTRICA SOLARE.
Convertire la bicicletta
Molta di questa tecnologia arriva
dalla Cina, dove ampiamente usata
da molti anni. Forse proprio perch la
usano anche i cinesi stessi, la qualit
sembra essere migliore di quella che
viene costruita nella nostra regione.
Le parti necessarie possono essere
trovate in un buon negozio di articoli
di biciclette, o su internet. possibile
convertire quasi tutte le biciclette, ma
meglio usarne una resistente e stabi-
le, con freni che funzionano!
I kit di conversione sono pre-fab-
bricati molto bene, quindi adattarli
in genere non troppo complicato e
dovrebbe richiedere una piccola quan-
tit di strumenti.
Il prezzo per il kit gi fabbricato va da
350 a 700 (dipende dalle dimen-
sioni del motore e della batteria). E
se non siete in grado di farlo da soli,
dovreste mettere in preventivo da
150 a 500 per un aiuto professio-
nale (dipende dal tipo di bicicletta che
avete e dal meccanico).
Per evitare delusioni, le dimensioni
del motore, della batteria e del siste-
ma di ricarica dovrebbero essere scelti
attentamente in modo che soddisfino
le vostre necessit personali.
Motori
Ci sono diversi tipi di motore disponi-
bili, come ad esempio:
n motori da 250 W, che vanno bene
per le persone sportive che vogliono
pedalare sempre e richiedono solo il
50% di supporto;
n motori da 500 W, che possono offri-
re fino al 75% del supporto. Questi
motori possono essere abbastanza
potenti da funzionare da soli in aree
pianeggianti;
n motori da 1000W, che significa che
non avete bisogno di pedalare, per-
sino se siete sulle colline!
Lultimo tipo di motore raccoman-
dato se volete trasportare bambini o
materiali pesanti. Fate attenzione per-
ch questi motori possono spingere la
bicicletta a una velocit di 50 km/h!
In alcuni Paesi, per andare in bici-
cletta cos forte bisogna richiedere un
permesso speciale, in alternativa pote-
te prendere un controllore di velocit
puntandolo su un limite massimo di
25 km/h.
Batteria
La batteria pu essere sistemata sia
sul portapacchi che da qualche parte
nel telaio. C una grande variet
di moderne batterie al litio disponi-
bili sul mercato, ma le Li-Fe-PO4
al momento sono le migliori per le
E-BIKE. Ce ne sono di diverse misu-
re. Vi raccomando di usarne una che
sia compresa fra i 36 V/7 Ah e i 48
V/20 Ah. La dimensione migliore
dipende molto dal tipo di motore di
cui avete bisogno, dalla distanza che
volete percorrere, la diversa pendenza
che dovete affrontare, il vostro peso e
last but not least lo stato delle strade
che percorrete.
Di solito il motore in grado di fun-
zionare con 24 V, 36 V o 48 V ma
avranno diverse uscite di potenza che
dipendono dalla tensione della batte-
ria. Per esempio, un motore da 1000
W (in genere su 36V) produce 1333
W su 48 V. Considerate attentamente,
prima di scegliere le dimensioni della
batteria. possibile avere un range
fra i 5 km e gli 80 km, che dipende
dalla misura della batteria, dal motore,
dal paesaggio, dal peso e dalle strade.
Per quello che mi riguarda, uso un
motore da 1000 W con una batteria da
12 V, 12 Ah. Questo mi permette di
andare a 15 km/h su strade non molto
buone in montagna, persino con uno
dei miei figli sul sedile posteriore.
Con un motore da 250 W e la stessa
batteria, potreste percorrere anche 60
km/h se pedalate.
La velocit in genere viene controlla-
ta da un comando a gas, come nelle
Sopra: Le batterie possono essere montate sia sul portapacchi posteriore che sul telaio.
Sopra a destra: Stazione di ricarica.
Autoproduzione non alimentare
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mountain bike (ma legale solo in
alcuni Paesi) oppure da un interrutto-
re sensibile per aiutarvi solo quando
pedalate. La batteria smetter di fun-
zionare automaticamente grazie al suo
BMS (Battery Management System,
Sistema di monitoraggio della Bat-
teria) quando scarica, perci una
buona idea munirsi di un indicatore
di carica di batteria per vedere quanta
carica avete rimasto.
Ricarica
Le batterie al litio Fe-PO4 non hanno
effetto memoria e possono essere
ricaricate in qualsiasi momento. Le
celle della batteria sono programmate
per 4000 ricariche, ma realisticamente
potete ricaricarle solo 1500 volte.
Come primo passo potete ricaricare la
vostra batteria usando lelettricit con
il caricabatteria da 230 V, che in gene-
re viene dato insieme al kit di conver-
sione. una cosa sensata farlo, cos
potete rendervi conto quanto spesso
usate la vostra E-BIKE. Con questa
informazione possibile calcolare
la giusta dimensione dellimpianto
a energia solare (se gi non ne avete
uno), per ricavarne una E-BIKE e ren-
derla davvero ecologica.
Ricaricare con lenergia verde
Come secondo passo potete scegliere
fra un sistema di ricarica solare diretto
e/o uno eolico. Avrete bisogno della
luce del sole ovviamente e/o di buon
vento per la ricarica. Tutto ci di cui
avete bisogno un generatore eolico
e/o 2 o 4 pannelli solari e di uno spe-
ciale regolatore di carica di tensione
per la batteria della E-BIKE.
1

Oppure potete decidere di usare un
sistema di ricarica solare e/o eolico
indiretto.
Questo sistema dovrebbe avere una
propria batteria di backup, un con-
trollore e un invertitore da 230 V per
permettervi di usare la normale unit
di rete del caricatore. Con questo
sistema potreste ricaricare la vostra
bici persino di notte o nei periodi di
brutto tempo.
Costi
Il prezzo per un sistema solare di rica-
rica diretto, con 2 o 4 pannelli, sar
di circa 600 fino a un massimo di
1200.
Il prezzo corrente per un sistema sola-
re di ricarica indiretto, con il proprio
backup di batteria, il regolatore e lin-
vertitore da 230 V fra 1000 e
i 3000
2
.
Quindi una BICLETTA ELETTRICA
SOLARE vi coster fra 350 e
3700! Ma si pu dire che con 1750
avrete un mezzo di trasporto davvero
ecologico con energia verde! Non
lo stesso prezzo di una vecchia auto
di seconda mano? Se usate la E-BIKE
ogni giorno la batteria vi durer 3 o 4
anni (le batterie per biciclette costa-
no da circa 25 a 100 allanno).
Quindi insieme ai costi della batte-
ria di backup che dura tutta la vita
nellimpianto a energia solare (se
scegliete questo sistema) questi sono
gli unici costi che avrete. In tempi di
picco del petrolio penso che sia intel-
ligente avere almeno una forma alter-
nativa di trasporto. Se il prezzo della
benzina sale alle stelle dimprovviso,
sarete grati di avere una BICICLET-
TA ELETTRICA SOLARE per
risparmiare benzina e denaro!
E infine
Tutte le biciclette elettriche sono un
p sensibili alla pioggia pesante, per
via degli apparecchi elettronici, cos
meglio se le tenete allasciutto da
qualche parte quando non le usate.
Potete costruire un piccolo garage
per biciclette, che possa tenere anche
i pannelli solari e/o il generatore
eolico, il caricatore e la batteria di
backup.
Mia moglie e io vi auguriamo tanto
divertimento con la BICICLETTA
ELETTRICA SOLARE e molti sorrisi
lungo il tragitto
Solar Michel
Note:
1) Potete mettervi in contatto con me, scrivendo (in
inglese) a: solarmichel@hotmail.com
2) Per dettagli su come costruire un impianto a
energia a solare si veda: Do it Yourself 12 Volt Solar
Power.
Alias SolarMichel, nato nel 1964 a Giessen, in Germania. Al compimento dei
30 anni si scopr totalmente insoddisfatto del modo di vivere tedesco, si compr
un camion e se ne and in cerca di altri modi di vivere. Durante i suoi viaggi
ha sperimentato un piccolo impianto a energia solare nel camion e da allora ha
sempre usato tale tipo di energia solare. Nel 1997 si sistem finalmente in una
casa nuova presso un villaggio alternativo nel soleggiato Sud della Spagna. Ora
sposato, padre di due piccole bambine e lavora a molti progetti ecologici e soste-
nibili a Orgiva e dintorni, in Spagna.
Michel Daniek
Autoproduzione non alimentare
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Micheal Daniek
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in lingua inglese
Cosa leggere
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L
e temperature in costante
diminuzione e la riduzione
delle ore di luce annunciano
lavvicinarsi dellinverno.
Dopo gli slanci della prima-
vera, gli entusiasmi dellestate e la
trasformazione autunnale, giunge la
fase del riposo e del raccoglimento.
Passaggio obbligato per la Natura che
deve riprendere le forze, ricostruire
le riserve energetiche e prepararsi al
nuovo ciclo. Il termine inverno deriva
dallaggettivo latino hibernum che
accompagnava il sostantivo tempus:
la stagione del maltempo, del freddo,
della neve e della pioggia. I mesi
invernali sono dedicati al sonno, alla
quiete e alla calma. Simboleggiano
la notte del mondo, la purificazione
e il rinnovamento. La morsa del gelo
avanza inesorabilmente, il periodo
pi freddo dellanno, che per molti
coincide con il tempo di ritirarsi e
prendere contatto profondo con se
stessi. Luomo moderno, per raggiun-
gere il vero benessere, deve riscoprire
lantica sintonia con i ritmi delle sta-
gioni, che tende a essere dimenticata
e ignorata dalle regole della societ
tecnologica.
Linverno tempo di bilanci, di
riflessione e di analisi. Il buio ed il
silenzio offrono la possibilit di guar-
dare alle nostre spalle, meditare su
quello che si seminato durante la
bella stagione. I colori si affievolisco-
no, i suoni vengono ovattati, le distra-
zioni sciamano e lasciano il campo al
pensiero, che pu dispiegarsi senza
limiti e ostacoli.
Ma linverno anche tempo di feste,
di racconti, di carnevale, di banchetti,
perch nel cuore pi nero e freddo si
cela il germoglio della nuova vita.
l In alto le difese
Larrivo del freddo segna la comparsa
delle tipiche malattie invernali: rinite,
mal di gola, influenza e bronchite.
Il raffreddore causato da un virus
molto comune ed estremamente
contagioso, che di solito spiana la
strada alle altre patologie pi gravi
e debilitanti. Per prima cosa vanno
rafforzate le difese, stimolando il
sistema immunitario con un com-
posto antisettico e protettivo, molto
utile soprattutto nei luoghi in cui
transitano diverse persone: 2 parti di
olio essenziale di tsuga, 2 parti di
olio essenziale di eucalipto globulus
e 1 parte di olio essenziale di noce
moscata.
Per decongestionare le mucose nasali
sono efficaci le inalazioni con lolio
essenziale di mirto rosso, basta ver-
sarne alcune gocce su un fazzoletto
di carta. Infine una tisana calda, da
sorseggiare la sera, composta da
parti uguali di foglie di eucalipto e
di menta. Aromatizzarla aggiungen-
do un cucchiaino di miele, su cui
si emulsionata una goccia di olio
essenziale di niaouli. Linfluenza si
manifesta quando c debilitazione sia
fisica che psichica, come confermato
da studi e ricerche. Una corretta pre-
venzione deve pertanto considerare
entrambe le componenti, questa una
miscela adatta allo scopo: 2 parti di
olio essenziale di tsuga, 2 parti di olio
essenziale di limone e 1 parte di olio
essenziale di ajowan.
Un olio da massaggio particolar-
mente indicato si ottiene miscelando
10 gocce di olio essenziale di mirto
rosso, 5 gocce di olio essenziale di
eucalipto radiata, 5 gocce di olio
essenziale di solidago, e 50 ml di
jojoba. Usato tutte le mattine infonde
vigore e aiuta ad affrontare la giorna-
ta, basta frizionare con poche gocce le
piante dei piedi e massaggiarlo lungo
la colonna vertebrale.
lFragranti soluzioni
Per molte persone larrivo dellin-
verno coincide con un calo del tono
dellumore, che apre la strada alla
depressione, allansia, alla tristezza
e allo sconforto. La mancanza di
luce modifica numerose funzioni
biologiche: il cervello ed in parti-
colar modo una ghiandola, lepifisi,
secerne pi melatonina, che induce
uno stato di sonnolenza. Contempo-
raneamente diminuisce la serotonina,
che fa aumentare il bisogno di zuc-
Affronta linverno
con gli oli essenziali
Rimedi per vincere raffreddore e influenze ma anche per rinvigorire
lo spirito e avere un ambiente pi sano in cui vivere
Luca Fortuna
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cheri, soprattutto dolci e cioccola-
to. Il morale va a terra, ci si sente
svuotati, privi di forze e incapaci di
reagire. Nei casi pi gravi si parla di
depressione invernale, che colpisce
sia uomini che donne, in prevalenza
nella fascia di et compresa tra i 20 e
i 50 anni.
Diamo battaglia alla malinconia
impregnando la casa di aromi sen-
suali e vivificanti, quali sandalo,
patchouli, mirto, legno di cedro e
tsuga canadese.
l Rituale aromatico
Un bagno caldo e fragrante, il modo
migliore per concludere una giornata
intensa, fatta di lavoro e mille impe-
gni. Per ottenere i migliori risultati
una giusta ambientazione fonda-
mentale. La luce di alcune candele
preferibile a quella elettrica, pi
morbida e discreta, conferisce alla
stanza unatmosfera magica. Per evi-
tare interruzioni ricordarsi di inserire
la segreteria telefonica e spegnere il
cellulare. Una musica stimolante o
rilassante, a seconda delle sensazioni
che si vogliono provare. Riempite la
vasca di acqua e preparate una cio-
tola contenente 250 g di sale marino,
amalgamatelo con 1 cucchiaio di olio
di jojoba e 20 gocce di oli essenziali.
Immergetevi e rovesciate il composto
nellacqua, le note fragranti si spri-
gioneranno nellambiente stimolando
lolfatto, mentre le molecole aromati-
che penetrano nella pelle per svolgere
il loro effetto. Rimanete nella vasca
per circa 20 minuti, poi sciacquate il
corpo con una breve doccia rinfre-
scante, tamponate con un morbido
asciugamano di spugna e spalmate un
olio o una crema nutriente.
Per un bagno rilassante, che concilia
il sonno e scioglie le tensioni si pu
ricorrere a: neroli, lavanda, geranio,
ylang ylang e camomilla.
Per un bagno stimolante, preludio a
una notte di passione, sono indicati:
gelsomino, patchouli, sandalo e can-
nella foglie.
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Diamo battaglia alla malinconia impregnando
la casa di aromi sensuali e vivificanti, quali
sandalo, patchouli, mirto, legno di cedro
e tsuga canadese
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lBalsamo per il cuore e lo spirito
Inizia il lungo sonno invernale che
attende il primo sole. La vegetazio-
ne e molti animali sono in letargo,
giunto il tempo del meritato ripo-
so dopo le fatiche e gli sforzi della
primavera e dellestate. Abbondanti
nevicate favoriscono il rafforzarsi
delle radici nel terreno caldo, la linfa
ha ormai quasi fermato il suo scorrere
negli alberi privi di foglie.
Nel cuore dellinverno si accendeva-
no grandi fuochi a simboleggiare il
prossimo ritorno della luce, allo stesso
modo si possono impiegare le essen-
ze profumate. Avvolgersi con le note
calde e speziate per riscaldare il cuore
e sentirsi bene con se stessi: diluite
in 50 ml di olio di jojoba 7 gocce
di olio essenziale di bergamotto, 5
gocce di olio essenziale di copaiba,
3 gocce di olio essenziale di ange-
lica e 1 goccia di olio essenziale di
ajowan. Massaggiate delicatamente
sul corpo, con movimenti dolci e cir-
colari, per facilitare la circolazione e
tenere lontano il freddo pungente.
l Tempo per meditare
Nei momenti di meditazione e rac-
coglimento, quando importante
ristabilire un contatto con la parte pi
profonda del nostro essere, risultano
di grande aiuto gli oli essenziali di
incenso, elemi, mirra e legno di cedro.
Quando si spengono i rumori del
mondo possibile ascoltare la voce
interiore. Fuori dai circuiti ingannevo-
li e dai giri logici che ci fanno perdere
di vista il nostro nucleo. La pratica
meditativa purifica il pensiero dai vari
inquinanti psichici, che come catene
trattengono il nostro spirito. Diffonde-
te nellambiente le essenze prescelte o
versatene una goccia su un fazzoletto
di carta da inalare delicatamente.
lIl calore che fa bene
Contro il freddo che avanza possia-
mo ricorrere al potere riscaldante
di alcune essenze dal cuore incan-
descente: pepe, ajowan, cannella e
zenzero.
Si possono mescolare al bagnoschiu-
ma (10 gocce in 250 ml), diffondere
nellambiente (bastano poche gocce)
e utilizzare per preparare oli da mas-
saggio (10 gocce in 100 ml di olio di
jojoba o mandorle dolci).
Per preparare un pediluvio corro-
borante emulsionate 2 gocce di olio
essenziale di zenzero e 2 gocce di olio
essenziale di copaiba con 1 cucchiaio
di sale marino da sciogliere in circa 5
l di acqua calda, ma non bollente.
lSinfonie invernali
La diffusione una delle tecniche
principali di aromaterapia, consiste
nella volatilizzazione o evaporazione
dei componenti aromatici di un olio
essenziale nellambiente. In commer-
cio esistono diversi accessori che si
possono impiegare come i diffusori
elettrici o a candela, le fontane aroma-
tiche, i contenitori porosi di terracotta
non smaltata e alcune apparecchiature
costruite par facilitare la dispersione
delle essenze. I diffusori a candela o
con lampadina riscaldano gentilmente
una miscela di oli essenziali facendoli
librare nellaria insieme al vapore. I
dispersori elettrici hanno una piccola
pompa e una camera di nebulizza-
zione in cui si mescolano aria e oli
essenziali che vengono poi liberati.
Le fontane aromatiche, apprezzate dai
cultori del feng shui, sfruttano il gor-
gheggiare dellacqua per disperdere le
essenze nellambiente. Infine si pu
ricorrere a piccoli oggetti in ceramica,
legno o stoffa che assorbono gli aromi
e li rilasciano gradualmente.
Conviene iniziare sempre con un
numero non eccessivo di gocce, da 10
a 15, per una stanza di medie dimen-
sioni, adattando poi la quantit in base
al proprio naso.
Alcune ricette da provare, studiate
per i mesi invernali: Gioia invernale
consigliata durante il giorno, dalle
propriet vivificanti e stimolanti, si
ottiene con 5 gocce di olio essenziale
di limone, 3 gocce di abete bianco, 2
gocce di tsuga e 1 goccia di cannel-
la. Stella dInverno adatta a qualsiasi
momento della giornata, dona allegria
e serenit, composta da 5 gocce di
tsuga, 5 gocce di legno di cedro e
2 gocce di cassia. Canto Notturno
ideata per la sera, rilassante e defa-
ticante, capace di allentare lo stress
e rimuovere le tensioni, a base di 4
gocce di cassia, 4 gocce di arancio e
1 goccia di ylang ylang.
lAria pulita
Quando le temperature si abbassano
il momento di accendere i termosi-
foni per riscaldare case e uffici. Per
rendere laria meno secca opportuno
utilizzare degli umidificatori o delle
semplici vaschette in ceramica da
applicare sui caloriferi. Gli oli essen-
ziali si rivelano molto utili sia per
facilitare la respirazione, sia per
purificare laria da virus e batteri.
Sono tutti antisettici, profumano gra-
devolmente e migliorano la qualit
dellaria che si respira. Particolarmen-
te indicati risultano: eucalipto radiata,
abete siberiano, mirto e issopo. Nei
periodi freddi la purificazione della-
Uno degli impieghi meno noti degli oli essenziali
il loro utilizzo in cucina per la preparazione di alimenti
e bevande. Il sistema pi immediato e intuitivo consiste
semplicemente nel loro uso come aromatizzanti
Curarsi naturalmente
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ria particolarmente salutare. Laria
stagnate un ambiente ideale per lo
sviluppo dei batteri, ricordate di apri-
re sempre le finestre per favorire il
ricambio e purificare latmosfera, dif-
fondendo oli essenziali dalle ben note
propriet antimicrobiche.
lStop allinquinamento
Uno dei grandi problemi connessi con
larrivo dellinverno linnalzamen-
to dei livelli di inquinanti. Lazione
combinata delle auto, degli impianti
di riscaldamento e dei sistemi pro-
duttivi innesca un processo perverso
che incide gravemente sulla salute. Le
persone pi facilmente esposte sono
gli anziani, le donne in gravidanza e
i bambini, ma nessuno immune. Il
grande incremento di allergie e malat-
tie dellappartato respiratorio ne la
prova. Un olio essenziale partico-
larmente utile in questi casi, giunge
dal grande nord e si ricava da un
albero maestoso, la tsuga cana-
densis, che ha dimostrato di poter
contrastare gli effetti di numerosi
inquinati e di detossinare bronchi
e polmoni. Diffusa nellaria o sem-
plicemente inalata preziosa per chi
vive in un ambiente particolarmente
esposto, come le grandi aree metro-
politane o in prossimit delle zone
industriali. Studi condotti in Canada e
in Germania hanno evidenziato la sua
azione di scudo difensivo.
lFragranti tentazioni
Uno degli impieghi meno noti degli
oli essenziali il loro utilizzo in cuci-
na per la preparazione di alimenti e
bevande. Il sistema pi immediato e
intuitivo consiste semplicemente nel
loro uso come aromatizzanti. Per pre-
parare un miele aromatico aggiunge-
re dalle 5 alle 10 gocce di olio essen-
ziale (limone, arancio, menta) a 500
g di miele liquido. Per realizzare un
ottimo t aromatico basta acquistare
500 g di t nero, versarlo in un conte-
nitore di ceramica o latta, aggiungere
10 gocce di essenze (bergamotto,
lime, vaniglia), chiudere bene e
lasciare riposare per una settimana.
Una bevanda deliziosa, sana e natu-
rale si prepara con la sapiente com-
binazione di erbe e spezie. Non con-
tiene teina, va gustata lentamente ed
particolarmente adatta contro i rigori
dellinverno. Procuratevi in erbori-
steria i seguenti ingredienti: 10 g di
cannella, 10 g di noce moscata, 10 g
di cardamomo, 10 g di zenzero, 5 g di
chiodi di garofano, 5 g di finocchio, 5
g di galanga, 5 g di pepe nero e 5 g di
curcuma. Per ogni tazza di bevanda
sufficiente un cucchiaino di miscela,
da versare direttamente nellacqua
fredda. Portate a ebollizione, lasciate
bollire 5 minuti, spegnete e lasciate in
infusione 10 minuti. Per dolcificarla
usate del buon miele in cui avrete
sciolto una goccia di olio essenziale a
piacere tra: curcuma, cannella, zenze-
ro, pepe e chiodo di garofano.
Esperto di medicine naturali, una riconosciuta autorit nel campo
dellAromaterapia. Ama scrivere e ha pubblicato numerosi libri di successo su
diverse tematiche legate alle discipline verdi. Creatore di prodotti e trattamenti
venduti in oltre trenta nazioni del mondo, collabora con diverse aziende ed
impegnato in pi progetti di ricerca e sviluppo. Insegna Aromaterapia a pi
livelli (corsi di base, specializzazioni, seminari intensivi) ed impegnato in
una fitta attivit di divulgazione, per diffondere la cultura aromatica. Riceve su
appuntamento per consulti individuali e consulenze professionali.
Luca Fortuna
Nuove fragranze per linverno
La linea di oli essenziali Essenthya ha creato da
poco nuove fragranze e miscele a base di oli essenzia-
li ottime per combattere il freddo e i disagi che linverno
pu creare. Bastano poche gocce di queste miscele nel
diffondiaroma per sprigionare aromi e profumi con propriet
benefiche sia per la persona che per lambiente in cui vivia-
mo. Per combattere la malinconia dei giorni invernali: Sulla via degli
agrumi con i suoi sentori fruttati e frizzanti, perfetta per contrastare la
malinconia che spesso ci assale nei bui giorni invernali. Bastano una
decina di gocce al giorno nel diffusore per risollevare lumore.
Balsamo per il cuore e per lo spirito: molto utile la miscela ambientale
Serendipity, che con le sue note profonde e avvolgenti scaccia stress e
tensione. Per purificare laria di una stanza: una perfetta miscela
Inno allinverno.
Per profumare la casa: Wisdom Scent la miscela di oli essenziali puri
che infonde benessere e sicurezza, agisce in maniera molto delicata e
dona conforto e serenit. Basta far diffondere la miscela per almeno 20
minuti al giorno nellapposito diffondi aroma. Perfetta per il giorno, sia
per la casa che per i luoghi di lavoro, sostiene negli sforzi prolungati e
infonde buon umore.
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Impatiens
e il tempo per un sorriso
Il fiore della pazienza e della cooperazione

stato il sorriso di mia figlia


a dirmi perch, anzi, come
funziona Impatiens
Non sono i perch quel che
conta: sono solo speculazioni
mentali, in realt sono i che quelli
che importano, le esperienze vissute,
con consapevolezza Andavo di
corsa, lasciandomela alle spalle
quasi incurante, come ho fatto negli
ultimi mesi, pur di non fermarmi a
scrivere questo articolo, pur di non
fermarmi ad apprendere una lezione
che devo imparare Nel frattempo,
ho sperimentato in varie occasioni,
attraverso anche un ginocchio scassato
e il corpo dolorante, come la vita ti
pone sempre davanti proprio a quelle
alle lezioni, costringendoti a volte a
rallentare.
Tutti siamo Uno
Mi piaceva intellettualmente unire
lenergia di Impatiens al concetto della
solitudine Bach riun Impatiens,
Water violet e Heather come essenze
per chi ne soffriva , mi piaceva
associare il concetto del Perdono e
dellHooponopono alleffetto positivo
di questo rimedio floreale e ancora
relazionarla alla Cimatica di Chladni
e Jenny con le onde che strutturano
la materia, alle vibrazioni simpatiche
di Keely e ai concetti della fisica
quantistica di David Bohm, soprattutto
allUndivided Wholeness e cio al
concetto che tutto Uno Ed ecco
quel grande sorriso, quando finalmente
mi sono fermata ad aspettarla e
voltandomi indietro le ho porto la
mano, che mi ha illuminato, di gioia in
primis e di chiarezza poi.
Ecco cosa si perde a correre e a
scappare: lunione e lamore! Perch, e
questa volta ci sta, nulla paragonabile
al sorriso di un bimbo che si sente
finalmente riconosciuto e accolto, nulla
paragonabile a sentirsi Uno!
Tutto semplice se vogliamo
apprendere, se vogliamo approfittare
di questa esperienza che la vita, non
serve la fisica dei plasmi e lordine
implicato di Bohm, ci basta gioire di un
sorriso.
Penso che sia per questo che Bach
abbia bruciato tutti suoi scritti: basta
con le speculazioni mentali che ci
allontanano dal nostro proprio sentire,
dai dettami della nostra Anima, basta
con le teorie; Impatiens e tutti noi
abbiamo bisogno di vivere, qui e
ora, vivere ogni istante della vita nel
modo pi pieno e pi intenso possibile,
amorevolmente coscienti, senza essere
sempre un passo pi avanti.
Il rimedio per la pazienza
Impatiens viene considerata una pianta
infestante e invasiva, si potrebbe anche
dire guastafeste e invadente. Sappiamo
gi bene come finisce quella vecchia
barzelletta, ma perch anticiparne la
fine o rubare il mestolo dalle mani
di un cuoco dilettante, visto che per
Bach anche solo questi gesti sono un
peccato contro lUnit. Il primo errore
consiste nel permettere la dissociazione
tra lanima e la personalit; il secondo
errore consiste nel fare un torto agli altri
o permettere crudelt. In questo nostro
moderno tempo accelerato ecco perch
la generosa Impatiens, proveniente
dallHimalaya, si offre infestando ed
invadendo i bordi dei nostri fiumi.
Impatiens, dice Bach, : Per coloro
che sono veloci sia nel pensiero che
nellazione, e che desiderano che
ogni cosa avvenga senza esitazioni
n ritardo. Quando sono malati sono
ansiosi di ristabilirsi al pi presto. Per
costoro molto difficile essere pazienti
con chi lento perch ritengono che
ci non sia giusto e sia inoltre una
perdita di tempo. Quindi tentano in
ogni modo di vivacizzare le persone
pigre. Spesso preferiscono pensare e
lavorare in solitudine, per poter fare
le cose secondo i loro ritmi. Diceva
anche che Impatiens un rimedio che
calma il dolore, meglio della morfina.
In effetti, il dolore il vero problema
di Impatiens, la fuga nella velocit la
soluzione per evitarlo e il pi grande dei
dolori la separazione.
Questo fiore dona il giusto ritmo e
la capacit di sopportare il dolore, di
vivere il dolore, instilla la coscienza
dellUndivided Wholeness e aiuta a
stabilire una relazione damore con
laltro da noi. La pazienza che insegna
la qualit interiore propria di chi accetta
il dolore, le difficolt, le avversit,
anche la morte, con animo sereno
con un sorriso.
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Febbre?
Niente paura
Quando, se e come fronteggiarla con i rimedi naturali
Vincenzo Valesi
L
a febbre non una malattia,
ma un sintomo oggettivo,
consistente in un aumento
della temperatura corporea
al di sopra dei 37, quale
possibile misurare col termometro
clinico come ogni altra grandezza
fsica. A seconda della sua entit e
della sua causa pu accompagnarsi ad
altri sintomi sgradevoli, quali mal di
testa, senso di debolezza, sonnolen-
za, riduzione dellappetito, nausea,
vomito e/o diarrea, dolori muscolari
e articolari. Tre sono i motivi per cui
i pazienti si rivolgono al medico: il
dolore, lemorragia, la febbre.
Ma perch questo terrore che tanto
allarma le persone e soprattutto le
mamme di fgli in et pi o meno
tenera? Io credo che il motivo di
quello che spesso assume le caratteri-
stiche di vero e proprio panico sia da
ricercarsi nel fatto che la febbre uno
dei sintomi principali di gravi malat-
tie infettive, memoria di un passato
non molto lontano: tifo, peste, vaiolo,
tubercolosi, polmonite; per le quali,
prima della scoperta degli antibioti-
ci, si guariva con le proprie risorse
o si moriva. Senza trascurare quanto
fosse elevata la mortalit infantile
anche per malattie virali. Osservando
i fenomeni della Natura nelluomo
e negli altri esseri viventi si arriva
alla conclusione che ogni fenomeno
biologico ha sempre un senso, e che
unintelligenza profonda ispira, coor-
dina e assiste ogni aspetto della vita.
Basta considerare lenorme numero
e la velocit delle reazioni chimiche
che avvengono allinterno di ogni cel-
lula, sempre secondo schemi precisi e
mai casuali.
Che funzione ha la febbre
Quando un virus o un batterio viene
intercettato dalle cellule sentinella del
nostro sistema immunitario, si inne-
sca un combattimento in conseguenza
del quale le nostre cellule immunitarie
(macrofagi, monociti, linfociti natural
killer) liberano nellambiente extra-
cellulare e nel sangue alcune proteine
chiamate citochine, fra le quali in
prima battuta l INTERLEUCHINA 1
(IL 1).
Questa proteina ha due funzioni
importantissime:
1 ) attraverso il circolo sanguigno rag-
giunge una struttura del cervello chia-
mata ipotalamo determinando:
- attivazione del centro termoregola-
tore, con conseguente aumento della
temperatura corporea;
- riduzione del senso della fame;
- sonnolenza: tutte azioni fnalizzate
a migliorare la risposta del sistema di
Una intempestiva soppressione della febbre
con farmaci chimici cosiddetti antipiretici, oltre
agli effetti collaterali che tali farmaci possono
determinare (danni epatici, renali, reazioni
allergiche anche gravi) pu comportare reazioni
anomale del sistema immunitario
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Energia
difesa. Laumento della temperatura
corporea serve per accelerare le rea-
zioni chimiche intracellulari miglio-
rando leffcienza del sistema immu-
nitario, e linfammazione associata
ripulisce la matrice extracellulare
(cio il mezzo ambientale in cui vivo-
no le cellule) da tutti i fattori tossici
che normalmente sono in essa depo-
sitati. La riduzione del senso della
fame, e la sonnolenza che induce al
riposo, sono fnalizzate a concentrare
il massimo delle risorse energetiche
contro laggressore esterno, sia esso
virus o batterio.
2) La IL 1 anche liniziatrice di una
cascata di reazioni biologiche che
porta alla produzione e immissione
programmata nellambiente extracel-
lulare di altre CITOCHINE, quali la
INTERLUCHINA 2 (IL 2), lINTER-
FERON GAMMA (IFN gamma), per
terminare con la INTERLUCHINA
10 (IL 10), la quale chiude la partita e
comunica al sistema immunitario che
la guerra fnita. Nei limiti del pos-
sibile necessario che queste reazioni
siano lasciate fuire, soprattutto per
quanto riguarda la causa della mag-
gior parte delle febbri, che riconosco-
no unorigine virale: gli antibiotici
infatti sono effcaci solo se la causa
batterica. Inoltre se vero che gli
antibiotici possono uccidere i batteri
cattivi responsabili dellinfezione,
essi non sono in grado di distinguere
i batteri buoni che popolano il nostro
tubo digerente e la pelle, i quali
vengono pertanto sterminati: con
conseguente proliferazione di forme
La febbre un sintomo che dovrebbe essere
osservato e controllato, e in linea di massima
rispettato nella sua evoluzione, senza intervenire
con farmaci per stroncarla
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fungine delle specie di Candida e
orientamento verso la produzione di
malattie allergiche.
Quando e come abbassarla con i
rimedi naturali
Una intempestiva soppressione della
febbre con farmaci chimici cosiddetti
antipiretici, oltre agli effetti colla-
terali che tali farmaci possono deter-
minare (danni a fegato, reni, reazioni
allergiche anche gravi) pu compor-
tare reazioni anomale del sistema
immunitario: recentemente stato
scoperto che quando nellambiente
extracellulare c un livello troppo
basso di alcune citochine, come quan-
do se ne sopprime intempestivamente
la produzione con farmaci, i linfociti
cosiddetti nativio vergini (quelli
che non sono mai venuti a contatto
con un virus o con un batterio) si
orientano verso una specializzazio-
ne tipica delle malattie autoimmuni,
nelle quali lorganismo aggredisce
e produce anticorpi rivolti verso se
stesso. Pertanto, nei limiti del pos-
sibile qualora non siano presenti
malattie del sistema nervoso quali
lepilessia, in cui laumento della
temperatura corporea pu facilitare
lo scatenamento di una crisi convul-
siva, o situazioni particolari in cui
proprio una troppo buona reattivit
del soggetto che porta a eccessive
elevazioni della temperatura corporea
la febbre un sintomo che dovreb-
be essere osservato e controllato, e
in linea di massima rispettato nella
sua evoluzione, senza intervenire
con farmaci per stroncarla. Luso dei
farmaci antipiretici quali il paraceta-
molo, lacido acetilsalicilico e alcuni
FANS (i comuni antiinfammatori),
fno ad arrivare addirittura al corti-
sone, andrebbe riservato solo a quei
casi in cui la febbre sale altissima
(IPERPIRESSIA) diciamo sopra i 39
nel bambino e i 38,5 nelladulto. La
medicina naturale, che parte sempre
dal concetto di modulare, e mai di
stroncare, propone numerosi rimedi
per agire sulla febbre:
n farmaci omeopatici unitari:
ACONITO, BELLADONNA,
FERRUM PHOSPHORICUM,
BRYONIA;
nfarmaci omotossicologici:
ACONITUM HEEL, BELLADON-
NA HOMACCORD, R6, SIN 45,
INVER OTI;
noligoelementi:
MANGANESE-RAME quando
opportuno diminuire la vivacit della
reazione febbrile;
RAME OLIGOELEMENTO: quan-
do invece opportuno aumentarla.
Infatti, e non paradossalmente, ci
sono situazioni in cui la febbre
andrebbe addirittura provocata.
La febbre nei bambini
Bambini e soggetti giovani e vitali
al contrario degli anziani e dei sogget-
ti adulti debilitati, che possono avere
persino una polmonite senza manife-
stare modifcazione alcuna della tem-
peratura corporea producono quasi
sempre una risposta febbrile molto
vivace nei confronti di agenti infetti-
vi. Nel caso di bambini molto piccoli,
non tanto la febbre che deve preoc-
cupare, quanto il fatto che se molto
alta e il bambino non si alimenta e
non beve, si possono verifcare parti-
colari situazioni metaboliche quali un
aumento dellacidit corporea rive-
lato dallaumento dei corpi chetonici
nel sangue e nelle urine (il cosiddetto
acetone) i quali causano vomito e
aggravano uno stato di disidratazione
perdita di sali che va prevenuto e
curato. Pertanto, oltre a un pi atten-
to controllo del sintomo febbre,
si dovr avere cura di migliorare lo
stato di idratazione con opportuna
introduzione di liquidi, e lo stato di
acidosi con farmaci sintomatici sia
convenzionali che naturali, oltre che
con unadeguata assunzione di lipidi
e zuccheri.

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affronta in modo naturale i numerosi
problemi e disturbi comuni che in uno
studio medico di base sono allordine
del giorno.
Cosa leggere
Laureato in medicina, svolge la sua attivit professionale in qualit di medico di
famiglia, integrando nella pratica clinica di tutti i giorni le conoscenze e gli inse-
gnamenti delle medicine non convenzionali con quelle della medicina accademica
classica. Da quasi trentanni si dedica allo studio e alla pratica delle medicine non
convenzionali.
Vincenzo Valesi
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U
na volta completato il ciclo
di sedute di Rolfing ci
chiediamo come possiamo
mantenere e consolidare i
benefici che abbiamo ottenu-
to. Oppure, mentre riceviamo le sedute
di Rolfing, ci accorgiamo di respirare o
camminare in modo diverso, nuovo e
vorremmo scoprire cosa sia successo.
Questo il momento opportuno per
avvicinarci al Rolf Movement.
Quando il corpo lavora in modo
appropriato, la gravit pu fluire; quindi
spontaneamente il corpo guarisce se
stesso. Con queste parole Ida Rolf, li-
deatrice del Rolfing Structural Integra-
tion, ci invita a riconoscere la funzione
della forza di gravit, di cui perdiamo
la percezione poich sempre con noi.
La forza di gravit ci attrae e ci tiene
collegati alla terra, e quando siamo ben
allineati, ci sostiene e ci alleggerisce.
La giusta postura
pu cambiare la vita
Lallineamento non significa solo stare
dritti mantenendo una postura con-
trollata; il controllo produce facilmente
rigidit mentre la ricerca dellallinea-
mento dovr avvenire con il minimo
sforzo e con il minor coinvolgimento
delle masse muscolari, per favorire sia
la stabilit sia la flessibilit. Con il Rolf
Movement possiamo esplorare la qualit
dei movimenti che compiamo nella vita
quotidiana, evitando quelli che ci pro-
curano fastidio e favorendo quelli che
ci danno leggerezza. Le abitudini sono
atteggiamenti consoli-
dati e per natura, sono
azioni automatiche
che non ci costringono
a pensare; abbiamo
bisogno di abitudini
proprio per fare il
minimo sforzo mentale
per agire nella vita
quotidiana. Talvolta
per sono proprio le
abitudini, o le cattive
abitudini, a creare pro-
blemi nel corpo. Ogni
giorno respiriamo
circa 14.000 volte; provate a immagi-
nare cosa succede allinterno del vostro
corpo per tutte quelle ripetizioni vitali
e necessarie e cosa succede se il corpo
assume una posizione diversa da quella
solita.
Un esempio pratico
Facciamo subito un esempio pratico.
Molto probabilmente sarete seduti men-
tre leggete questarticolo. Portate latten-
zione alla vostra posizione, senza cam-
biare nulla, e seguite queste domande:
I piedi sono appoggiati a terra?
Le gambe sono accavallate?
Le spalle sono chiuse in avanti o
trattenute indietro?
Il tronco disteso o afflosciato?
Com la direzione del vostro
sguardo?
Avete la percezione del vostro
respiro? Se si, cosa avvertite men-
tre respirate?
Una volta presa coscienza della posi-
zione del vostro corpo, vi chiedo di
cambiare qualcosa: appoggiate bene i
piedi a terra, basculate il bacino un poco
avanti e indietro fino a sentire che le due
ossa sul dietro (le tuberosit ischiatiche)
sono appoggiate sul sedile ma non pre-
mono, fate un respiro profondo in modo
che possiate riempire bene il torace in
tutte le sue parti e che il respiro possa
scendere anche un poco verso linterno
delladdome. Lasciate che la testa trovi
la sua posizione sulla sommit della
colonna e aprite lo sguardo immaginan-
do di essere davanti a un ben panorama
che si apre proprio davanti a voi. Mentre
espirate rilassatevi e mantenete lappog-
gio dei piedi a terra e la visione del bel
panorama davanti a voi.
Come vi sentite ora che avete portato
pi presenza nel corpo rispetto a quan-
do avete iniziato lesercizio? Che cosa
avete scoperto di voi?
Torna in contatto
con il corpo con
il Rolf Movement
Attraverso piccoli gesti possiamo ritrovare
il giusto equilibrio posturale
Piepaola Volpones
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Risveglio del corpo
Armonizzare i gesti quotidiani
Attraverso sessioni individuali o di
gruppo di Rolf Movement ognuno pu
riconoscere le caratteristiche del pro-
prio modo di muoversi, scoprire come
diminuire lo sforzo, evitare la fatica,
e trovare quellarmonia di movimenti
quotidiani che produce benessere.
Parliamo proprio dei gesti che compia-
mo quotidianamente: camminare (da
una stanza allaltra, per strada), alzar-
si / sedersi, usare le braccia e le mani
(guidare lauto, lavorare al computer,
eseguire lavori domestici e non, traspor-
tare piccoli o grandi pesi...), ma anche
respirare, mantenersi dritti senza sfor-
zo, parlare, cantare, gridare, ascoltare,
guardare...
Il modo in noi cui interagiamo con
lambiente e con gli altri plasma la
nostra struttura corporea. risaputo che
lambiente esterno e il modo in cui ci
orientiamo nel suo spazio influenzano
e formano il nostro modo di agire: se
ci sentiamo minacciati o a disagio,
saremo guardinghi e tesi nel corpo;
quando percepiamo lambiente come
benevolente, possiamo aprirci a esso
in maniera disinvolta e rilassata. Attra-
verso il corpo, infatti, manifestiamo e
conteniamo i sentimenti e le emozioni.
A volte li esprimiamo, a volte li teniamo
a distanza; altre volte non li riconoscia-
mo, ma sentiamo un certo disagio, o un
certo piacere.
Gradualmente e dolcemente allora,
con il Rolfing Movement si ritorner in
contatto con lintero corpo. Durante le
sessioni simpara a sentire il proprio
corpo nelle sue parti e nel suo insieme;
si comprende come identificare le zone
del corpo dove il movimento si esprime
con troppa tensione oppure conge-
lato. Si scoprir cos come lasciare
andare le tensioni superflue che rendono
il movimento faticoso e provocano disa-
gio, dolore nel corpo.
Il Rolf Movement nella pratica
I vari strumenti di cui il Rolf Movement
Practitioner dispone sono: gli esercizi
(di movimento attivo, di rilassamento,
di percezione, di respirazione), il
tocco, la verbalizzazione e lascolto.
Ogni volta perci sceglier gli strumen-
ti pi opportuni per accompagnare il
cliente verso la riscoperta di un modo
di agire che esprima armonia, grazia e
facilit di espressione.
Il Rolf Movement si pu praticare in
sedute individuali o in piccoli gruppi; il
lavoro in gruppo permette di confron-
tarsi con gli altri e condividendo somi-
glianze e differenze.
Corso per imparare
il Rolfing Movement
Da ottobre 2012, la dottoressa Volpones
tiene corsi di gruppo di Rolf Movement
cos organizzati: un seminario al mese
per cinque mesi (il corso si terr il saba-
to mattina).
Ogni seminario tratter un tema e avr
la durata di 4 ore.
Chi fosse interessato e volesse maggiori
informazioni pu scrivermi alla mail:
pvolpones@gmail.com o telefonare allo
347 4278 409 o al fisso 0541 626630
lasciando un messaggio nealla segrete-
ria telefonica.
membro del Rolf Institute dal 1986; Advanced Rolfer, Rolf Movement Practitioner e
insegnante di Rolfing e Rolf Movement. Tiene corsi di formazione di base e di aggiorna-
mento in Italia e in Germania per il Rolf Institute e pratica regolarmente lattivit di Rol-
fer, da cui trae spunto per linsegnamento. Posso solamente insegnare agli studenti ci
che ho imparato dai miei insegnanti e dai miei clienti, nella mia pratica professionale.
Per maggiori informazioni il suo sito : www.rolfing-movement.org.
Pierpaola Volpones
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Vaccinazioni?
No, grazie!
Cosa fare se non si vuole vaccinare
il proprio bambino
Eugenio Serravalle
L
a libert di scelta delle vacci-
nazioni non che allinizio.
Una rifessione critica sullef-
fcacia, la sicurezza, linciden-
za delle reazioni avverse e le
strategie di marketing dellindustria
farmaceutica non sono nellagenda
della comunit scientifca. Alcune
voci, timidamente, sono favorevoli al
superamento dellobbligo, nella con-
vinzione comunque che la vaccina-
zione rappresenti uno degli interventi
pi effcaci e sicuri a disposizione
della Sanit Pubblica per la preven-
zione primaria delle malattie infettive.
Tale pratica comporta benefci non
solo per effetto diretto sui soggetti
vaccinati, ma anche in modo indi-
retto, inducendo protezione ai sog-
getti non vaccinati (herd immunity)
(http://www.governo.it/backoffce/
allegati/67507-7587.pdf). Il passag-
gio dallobbligatoriet alladesione
volontaria delle vaccinazioni sar il
simbolo di un sistema di condivisione
delle fnalit del sistema sanitario,
conferendo una nuova legittimazione
sociale al sapere medico.
Infatti, lobbligo vaccinale, quale
strumento per lintroduzione di nuovi
vaccini, stato abbandonato dal 1991
(epatite B), mentre tutti i vaccini che
si sono resi disponibili in seguito
sono entrati nel calendario vaccinale
come raccomandati. La distinzione
tra vaccini obbligatori e raccomandati
non ha alcuna base scientifca ed
fonte di confusione per i cittadini, che
sono portati a considerare i vaccini
obbligatori come importanti, effcaci
e sicuri, e quelli non obbligatori come
di secondaria importanza, scarsamen-
te effcaci e poco sicuri. Lobbligo
vaccinale attualmente vigente visto
come un ostacolo al raggiungimento
di elevate coperture dei vaccini racco-
mandati.
Dallaltra ci sono i cittadini, i geni-
tori che vogliono sapere e capire,
per poi decidere in piena autonomia.
Non sono pi riconosciute fonti di
conoscenza incontaminate e certe, e
pertanto lobbligo vaccinale che sca-
turisce da una legge dello Stato non
suffciente. Pochi genitori hanno un
atteggiamento ideologico di opposi-
zione a priori, la maggior parte tra
quanti si pongono il problema leg-
gono, studiano, navigano in internet,
scaricano documenti, acquistano libri,
alla ricerca dellinformazione.
La correttezza delle informazioni il
punto centrale. La campagna contro
linfuenza A/H1N1 ancora viva
nella memoria di tutti, esempio evi-
dente di come sono state diffuse noti-
zie in palese contrasto con levidenza
e la realt.
Una rifessione profonda sulla libert
vaccinale non pu essere disgiunta da
quella sulla medicina, su un sistema
di salute che non ha pi al centro il
paziente, ma gli interessi di chi spe-
cula e guadagna inventando nuove
malattie, nuovi farmaci e nuovi vac-
cini.
Le vaccinazioni
pediatriche in Italia
In Italia sono obbligatorie per i nuovi-
nati le vaccinazioni contro la difterite
dal 1939, la poliomielite dal 1966, il
tetano dal 1968 e lepatite B dal 1991.
Il Piano nazionale vaccini per il bien-
nio 2012-2014 (pubblicato nel Sup-
plemento ordinario n. 47 alla Gazzetta
Uffciale n. 60 (Serie generale) del 12
marzo 2012) oltre a riproporne lob-
bligatoriet, e a confermare lofferta
attiva dei vaccini contro haemophilus
infuenza di tipo B, pertosse (presenti
nellesavalente), e il rafforzamento
del piano di eliminazione di morbil-
lo, parotite, rosolia, ha introdotto il
vaccino contro il papilloma-virus,
il meningococco e lo pneumococco
e rinviato al 2015 lintroduzione in
tutte le Regioni di quello contro la
varicella, dopo che saranno disponi-
bili i risultati dei programmi-pilota in
Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna,
Sicilia, Toscana, Veneto e nella Pro-
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vincia autonoma di Bolzano. Il supe-
ramento dellobbligo subordinato
al raggiungimento e mantenimento
delle coperture vaccinali nei confronti
delle malattie per le quali prevista
leliminazione o il signifcativo con-
tenimento per altre, e allinformatiz-
zazione delle anagraf vaccinali, come
strumento fondamentale per la poli-
tica vaccinale. Nel Piano sono citate
le scelte di alcune realt regionali
(Veneto, Piemonte, Lombardia) che
hanno avviato percorsi per passare
gradualmente dallobbligatoriet alla
adesione consapevole.
Obbligo e diritti
Nessuno pu imporre le vaccinazioni
con la forza. In Italia non pi previ-
sta la sospensione della patria potest
per i genitori che rifutano di vaccina-
re i propri fgli per scelta consapevo-
le. Niente Carabinieri a casa, quindi,
e chi ancora agita questa minaccia
mente sapendo di mentire.
Le leggi prevedono due iter sanziona-
tori, separati luno dallaltro:
- la sanzione amministrativa, cio una
multa che emessa dallASL, contro
la quale si pu fare ricorso al Sindaco
(tranne che nelle Regioni a Statuto
Speciale). Il Sindaco pu accogliere il
ricorso o rigettarlo. Se liter procede,
si pu ricorrere al Giudice di Pace
competente. Limporto della multa
di 200 euro. Sono poche le provincie
e le regioni che continuano a erogare
questa sanzione. La Provincia di Bol-
zano la capofla, ma con scarso suc-
cesso, poich le coperture vaccinali
sono pi basse che in altre realt dove
le multe non sono corrisposte;
- il ricorso al Tribunale dei Minori:
sempre lASL segnala la non avvenu-
ta vaccinazione del bambino al Tri-
bunale, che pu decidere di non pro-
Una riflessione profonda sulla libert
vaccinale non pu essere disgiunta
da quella sulla medicina, su un sistema
di salute che non ha pi al centro
il paziente
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cedere, o di procedere con una audi-
zione dei genitori, per conoscere le
ragioni della loro decisione. Quello
che importante da defnire la moti-
vazione della mancata vaccinazione:
se si tratta di una scelta consapevole
e informata (e non di trascuratezza o
negligenza) i giudici, anche in assen-
za di normative regionali, non sanzio-
nano la scelta dei genitori di non far
vaccinare i fgli.

Obiezione attiva
Oggi praticare lobiezione di coscien-
za, alla luce delle Leggi regionali
semplice, soddisfacente e doveroso,
per il bene dei propri fgli. Per pra-
ticarla sempre necessario prendere
posizione formalmente nei confronti
delle istituzioni sanitarie, presentarsi
ai colloqui quando richiesti e non
nascondersi, o ignorare gli inviti
delle ASL: tutto questo non sarebbe
obiezione, ma una semplice fuga o
una pericolosa inerzia. Nelle Regioni
che hanno deliberato la sospensione
delle sanzioni (e, di fatto, agevolato
lobiezione), la frma del modulo del
dissenso informato lultimo atto di
un iter che prevede una serie di comu-
nicazioni con lASL. Le Regioni che
non hanno disciplinato il dissenso o
adottano delle strategie di tolleranza
dellobiezione non procedendo con la
segnalazione al Tribunale, o si limita-
no alla sanzione pecuniaria. Le Asso-
ciazioni che da anni si battono per la
libert vaccinale (Comilva, Corvelva,
Vaccinareinformati) offrono valido
sostegno e patrocinio legale gratuito
nel percorso di obiezione.
Lobiezione di coscienza un com-
portamento attivo dal punto di vista
etico e civico, serve a manifestare
regolarit genitoriale (altrimenti
potrebbero sostenere che i genitori
non si preoccupano della salute dei
fgli), e a diffondere sempre pi la
consapevolezza su queste problema-
tiche cos diffcili da affrontare sere-
namente. Praticare lobiezione serve a
dare alle Aziende Sanitarie la dimen-
Credo che posticipare a dopo lanno di et linizio
delle vaccinazioni possa ridurre il rischio
di reazioni avverse importanti
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sione del dissenso sul territorio: spes-
so queste istituzioni si fanno forza del
fatto che gli obiettori sono dei casi
isolati, in alcuni territori vengono
anche perseguiti per dare lesem-
pio. Tutto ci diventa molto pi
diffcile e politicamente rischioso se
i genitori si alleano, formano gruppo
e, in sintesi, movimento dopinione:
allora si forma opinione pubblica e
il peso di ciascuno aumenta conside-
revolmente, non si pi soli.
Suggerimenti pratici
Nelle Regioni in cui prevista la
pratica del dissenso opportuno
comunicarlo per iscritto e motivarlo,
integrando, correggendo, modifcando
o anche solo sottoscrivendo il modulo
del dissenso informato gi predispo-
sto. necessaria la frma di entrambi
i genitori. Pu essere recapitato,
consegnato allASL in occasione di
un colloquio (ma va protocollato), o
spedito con raccomandata AR.
Anche nelle Regioni in cui non
ancora previsto il dissenso, comun-
que necessario comunicare e motivare
la propria scelta. Allinvito alla prima
vaccinazione, opportuno risponde-
re al mittente con raccomandata AR
segnalando la volont di non voler
vaccinare i propri fgli, per una o pi
delle seguenti motivazioni:
n mancata allegazione dei foglietti
illustrativi, mancata indicazione del
nome commerciale, del lotto, della
data di scadenza, tutti dati identif-
cativi dei vaccini che si intendereb-
bero somministrare;
n informazione insuffciente per
mancata indicazione dei rischi alla
salute conseguenti alle reazioni
avverse provocate dai vaccini;
n informazione insuffciente per
assenza di comunicazione della
legge 210 del 1992 in materia di
danno da vaccino, che deve essere
obbligatoriamente portata a cono-
scenza delle famiglie prima della
proflassi vaccinale;
n richiesta di somministrazione dei
vaccini monovalenti;
n richiesta di esecuzione di test
preventivi di tipo genetico, immu-
nitario, allergologico e di ricerca
dintolleranze alimentari su genitori
e bambino, indispensabili per veri-
fcare una possibile idiosincrasia ai
vaccini.
Sono solo degli esempi, naturalmen-
te, da integrare con le rifessioni e i
dubbi personali. Lo scopo manife-
stare che la mancata vaccinazione non
dovuta a incuria ma a convinzioni
culturali.
Calendari vaccinali alternativi
Molti genitori che esprimono perples-
sit sulla pratica delle vaccinazioni di
massa, a volte per esperienze perso-
nali di reazioni avverse, altre per la
semplice paura di queste, decidono di
vaccinare i propri fgli quando sono
pi grandi, verso lanno di et, magari
soltanto contro alcune malattie. una
pratica osteggiata e ostacolata dalle
ASL, che fanno riferimento al Calen-
dario Vaccinale in vigore.
Lesavalente non obbligatoria (sono
solo 4 i vaccini obbligatori) e recen-
temente il Codacons ha presentato un
esposto alla Corte dei Conti, denun-
ciando lo spreco di denaro pubblico
per una somministrazione di questo
genere a tutti i neonati.
Credo che posticipare a dopo lan-
no di et linizio delle vaccinazioni
possa ridurre il rischio di reazioni
avverse importanti. Non ci si riferisce
tanto a quelle che insorgono a breve
distanza dalla somministrazione, ma
alle reazioni a lungo termine, alla
possibilit che i vaccini alterino il
sistema immunitario del bambino in
modo permanente e/o irreversibile,
favorendo linsorgenza di patologie
allergiche o di malattie auto-immuni.
A fronte di un rischio pressoch nullo,
per un lattante di tre mesi, di contrar-
Bambini e genitori
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il numero verde 800 974 001
Roberto Gava, Eugenio Serravalle
Vaccinare Contro il Tetano?
Indicazioni, non indicazioni e
controindicazioni della
vaccinazione
Salus Infrmorum, 2010
Eugenio Serravalle
Bambini Super Vaccinati
Saperne di pi per una scelta
responsabile
Il Leone Verde, 2009
Eugenio Serravalle
Tutto Quello che Occorre
Sapere Prima di Vaccinare
il Proprio Bambino
Edizioni S, 2009
Roberto Gava, Eugenio Serravalle
Vaccinare contro
il Papillomavirus?
Quello che dobbiamo sapere
prima di decidere
Salus Infrmorum, 2009
Acquistalo su Macrolibrarsi.it
Eugenio Serravalle, pediatra, un qualifcato studioso degli effetti delle vaccinazio-
ni nella prima infanzia. Laureato alla Facolt di Medicina e Chirurgia dellUniver-
sit degli studi di Pisa, corso di laurea in Medicina e Chirurgia, nel 1980. Specializ-
zato in Pediatria Preventiva, Puericultura e Patologia neonatale allUniversit degli
Studi di Pavia. Specializzato in Omeopatia Classica. Iscritto allOrdine dei Medici
Chirurghi e Odontoiatri di Pisa. Sul suo blog eugenioserravalle.com si trovano
informazioni, pensieri e rifessioni che nascono dalla sua attivit di pediatra.
Eugenio Serravalle
re polio, difterite, tetano ed epatite B.
I vaccini singoli contro queste malat-
tie esistono, le ASL devono metterli a
disposizioni dietro richiesta dei geni-
tori. Sono reperibili comunemente in
tutte le farmacie, tranne quello contro
la difterite che devessere richiesto
specifcamente, e importato dalla
Danimarca. Non esiste un vaccino
tetravalente contro le vaccinazioni
obbligatorie (quello disponibile
contro polio, difterite, tetano e per-
tosse), n pi in commercio la for-
mulazione pediatrica contro difterite
e tetano. Esistono vaccini bivalenti
(contro difterite e tetano) e trivalenti
(contro difterite, tetano e polio) per
adulti, o comunque per bambini di
et superiore ai 6 anni. Questo perch
contengono una quota minore di anti-
gene (non maggiore come molti cre-
dono), e sono indicati per chi ha gi
eseguito precedenti immunizzazioni.
Secondo alcuni studi, anche dosi infe-
riori di antigeni, quali quelle contenu-
te in questi preparati, possono essere
effcaci nel determinare immunit.
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Lalimentazione
in menopausa: la dieta
per il benessere
Consigli per combattere i traumi
legati alla fine dellet fertile con il cibo
Simona Oberhammer
U
n momento di cambia-
mento e trasformazione:
questa la menopausa.
Non necessariamente pro-
blematica, se si conoscono
le giuste direzioni. La Naturopatia
offre diverse soluzioni, tutte natu-
rali. La principale riguarda lali-
mentazione. Una dieta sana infatti
un elemento fondamentale per
vivere bene questa fase e affrontare
i disturbi tipici: le vampate, lau-
mento di peso, la ritenzione idrica,
la diffcolt di dormire, la tachicar-
dia. Lalimentazione inoltre una
grande alleata della bellezza: man-
tiene tonica la pelle, combatte la cel-
lulite, migliora laspetto di capelli e
unghie. Ecco quindi alcuni consigli
importanti per trasformare il cibo in
una fonte di benessere.
Deacidifcare lorganismo
per stare bene
Un primo aspetto fondamentale,
spesso trascurato in menopausa,
lalcalinizzazione dellorganismo.
Se il pH organico troppo acido il
corpo cerca di compensare la situa-
zione utilizzando i minerali presenti
nelle riserve del corpo e, se questi
sono scarsi, li preleva dalle ossa, dai
denti e dalle unghie. Lalimentazio-
ne spesso ricca di acidi: c lacido
urico derivato dallo smaltimento
delle proteine animali, lacido ace-
tico prodotto dal consumo di dolci
e grassi, lacido ossalico di cacao e
spinaci, lacido tannico del caff e
del t nero e cos via. Un eccesso di
questi acidi una delle cause dello-
steoporosi. I denti inoltre si cariano
maggiormente, i capelli sono meno
sani e le unghie pi fragili.
Come si pu correggere questa
situazione? Con unalimentazione
alcalinizzante, abbondante in frutta e
verdura, e povera di cereali raffnati,
zucchero bianco e dolciumi. Una
particolare attenzione va inoltre agli
alimenti animali: devono essere con-
sumati con moderazione. Se infatti
una certa dose proteica necessaria
per mantenere i muscoli tonici e il
sistema immunitario effciente, un
eccesso di proteine ha invece una-
zione fortemente acidifcante. Solita-
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Pianeta donna
mente si assumono molte pi proteine
del necessario, unabitudine che invec-
chia precocemente lorganismo. Si
consiglia inoltre di consumare i cereali
in forma semintegrale: quelli raffnati
sono poveri delle preziose vitamine del
gruppo B e di numerose altre sostanze;
quelli del tutto integrali, invece, sono
troppo ricchi di ftati, degli acidi che
inibiscono lassimilazione dei minerali
a livello intestinale.
necessario bere anche molta acqua
per portare allesterno le scorie acide.
Un effetto particolarmente alcaliniz-
zante si ottiene assumendo centrifughe
fresche di frutta e verdura, meglio se
lontano dai pasti.
Una risorsa preziosa da dosare
nel modo giusto: i ftoestrogeni
Ci sono degli alimenti naturalmente
ricchi di ftoestrogeni che possono
integrare le esigenze del corpo fem-
minile in menopausa. La loro azione
estrogeno-mimetica, cio agiscono
a livello fsiologico in modo analogo
agli estrogeni. Quasi tutti i vegetali,
la frutta e i cereali contengono ftoe-
strogeni ma i cibi pi ricchi di queste
sostanze sono i legumi, per esempio le
lenticchie, i ceci e in particolar modo
la soia. Se a livello intestinale la fora
batterica equilibrata, convertir gli
isofavoni, una classe importante di
ftoestrogeni, in sostanze ad azione
estrogeno-simile, anche se questi non
sono ormoni.
La soia pu essere consumata sotto
forma di latte, tofu, chicchi e farina.
importante per dosarne le quantit:
non va cio consumata in eccesso per-
ch comunque un cibo a cui il nostro
apparato digerente non tradizional-
mente abituato.
La dose di ftoestrogeni necessaria
durante la menopausa, utile anche per
alleviare le vampate, di circa 45 mg
di cibo a base di soia, o simili, al gior-
no. Diversi studi hanno dimostrato che
con questo accorgimento si riducono
del 40% le vampate e si ottiene anche
un effetto protettivo sulle patologie
mammarie e sul livello del colesterolo.
Inoltre linclusione della soia nella
dieta delle donne affette da osteoporosi
modula il turnover osseo, migliorando
la densit dellapparato scheletrico.
Zuccheri e grassi: sceglierli bene
Gli zuccheri pi indicati sono quelli
complessi, cio quelli dei cereali e
dei legumi, da preferire rispetto agli
zuccheri semplici, per esempio quelli
dei dolci. Un rapido assorbimento
degli zuccheri causa un brusco innal-
zamento della glicemia. La frutta, tra
gli zuccheri semplici, la pi indicata,
meglio per se consumata con un pic-
colo apporto proteico, abbinandola per
esempio alla ricotta o al tofu.
I grassi pi indicati sono gli EFA, gli
acidi grassi essenziali. Dopo i ftoe-
strogeni, sono la seconda categoria di
sostanze pi importanti per la donna
in menopausa. Esercitano unazione
antinfammatoria, proteggendo il cuore
e i vasi sanguigni. Tra i pi importanti
ci sono gli omega 3: provengono da
fonti vegetali come lolio di semi di
lino, un olio da integrare al classi-
co olio doliva, dai vegetali a foglia
verde, dalle alghe e dal pesce grasso.
La carenza di omega 3 si manifesta
con la pelle secca, i capelli senza vita-
lit, le unghie fragili, la secchezza ocu-
lare, la diffcolt a perdere peso, tutti
sintomi spesso attribuiti alla menopau-
sa ma che, in realt, possono dipendere
da una carenza alimentare.
Mangiare frequentemente i semi di
lino un ottimo modo per assumere
gli omega 3, migliorando contempo-
raneamente la funzionalit intestinale.
consigliabile assumere i semi di tipo
dorato, non quelli marroni, nella dose
di uno o due cucchiai al giorno, da
mescolare allo yogurt o ad altri cibi.
Oppure si possono macinare i semi
con un macina caff e usare la polvere
per cospargere insalate, minestre e
cereali.
Le vampate della menopausa:
si riducono cos
Ci sono alcuni accorgimenti effcaci
per contrastare le vampate della meno-
pausa e migliorare la regolazione della
temperatura corporea.
n Bere molto, acqua naturale o succhi
freschi di verdura, per idratare lor-
ganismo.
n Evitare bevande e cibi troppo caldi e
speziati.
n Fare piccoli pasti, cinque o sei al
giorno, anzich tre pi abbondanti.
n Limitare lalcol e la caffeina.
n Salare al minimo ed evitare i cibi
inscatolati e i dadi, perch ricchi di
sodio.
n Fare una colazione abbondante, un
pranzo medio e una cena leggera. Si
evitano cos le sudorazioni notturne,
spesso accentuate dalla cattiva dige-
stione.
Qualsiasi intervento naturale riguardo
alla menopausa, alimentare o di altro
tipo, ha i suoi migliori risultati se la
donna affronta questa fase vivendo
bene il proprio femminile. Spesso sono
proprio i problemi di relazione con se
stesse a causare i disturbi della meno-
pausa.
naturopata, ricercatrice e autrice di numerosi libri e articoli sul benessere. Ha ideato
Olofem, un programma di crescita personale al femminile.
Organizza corsi e incontri per le donne.
Il suo sito : www.olofem.com.
Simona Oberhammer
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Come rendere lo studio
divertente e creativo con le
tecniche di memoria
Applicando poche regole si pu memorizzare
tutto in pochi minuti
Matteo Salvo
I
l penultimo aereo che ho preso ha
avuto un decollo con dei bruschi
sobbalzi. Quello che mi ha colpito
stata la reazione diversa delle per-
sone. Cera un ragazzo che aveva
unespressione entusiasta e divertita
per il divertimento che stava provan-
do, sembrava fosse sulle montagne
russe. La maggior parte, invece, aveva
sul volto una chiara espressione di
paura. Di fronte a un testo di studio
pu succedere per alcuni aspetti una
cosa analoga. Alcuni proveranno
unemozione di disorientamento e
noia, altri di piacere perch sanno che
stanno per imparare cose nuove. Molte
persone non sapranno da che parte ini-
ziare; solo qualcuna va dritto al punto,
elabora i concetti, memorizza i punti
chiave e in poco tempo ha concluso il
suo lavoro.
Il piacere di studiare
Tutto succede fondamentalmente per
mancanza di metodo. Dal momento
che tutti abbiamo il costante biso-
gno di acquisire nuove informazioni,
vediamo come possiamo fare per
rendere il percorso il pi piacevole
possibile.
Cercare di associare unemozione
piacevole allo studio
Se lo studio rappresenta uno sforzo
o una fatica sar sempre qualcosa
che si vorr evitare di fare o appena
se ne avr la possibilit ci si dedi-
cher ad altro. Penso a un bambino e
viene naturale adottare questo tipo di
approccio per fargli fare le cose che
non gli piace fare. Quando non vuole
mangiare lo si imbocca facendo finta
di fare laereo col cucchiaio mentre
quando non si vuole lavare si va a
trovare la paperella nel laghetto. Per
ci che concerne lo studio innanzitutto
possiamo lavorare su diversi aspetti
per rendere questo percorso pi piace-
vole. Iniziamo dal prenderci cura della
nostra postazione. Dove studiamo un
posto in cui ci piace stare e trascorria-
mo del tempo volentieri oppure un
posto che non ci piace e non vediamo
lora di andarcene? La scrivania stra-
colma di qualsiasi tipo di oggetto, libri
e carte che non ci fa neanche venire
voglia di sederci oppure c solo il
libro che ci serve? Immaginiamo
lemozione diversa, che pu nascere
nella mente, di fronte a due situazio-
ni del genere. Nel primo caso viene
voglia di andarsene perch ci si sente
sopraffatti prima di iniziare mentre nel
secondo si ha la consapevolezza che
abbiamo solo una cosa a cui dedicare
la nostra attenzione e quindi sar sicu-
ramente pi facile.
Curare il materiale
Anche il materiale che usiamo ha un
ruolo fondamentale. Se ci consideras-
simo dei professionisti dello studio
vorremo avere tutto gli strumenti
migliori per svolgere al meglio il
nostro lavoro. Un esempio semplice
ma significativo la scelta della penna
con la quale scriviamo. Se una penna
che ci piace per la scorrevolezza che
ha sul foglio, per limpugnatura, la
forma e il colore vorremo usarla il pi
possibile e quando abbiamo un foglio
bianco di fronte probabilmente inizie-
remo a fare degli scarabocchi oppure
la nostra firma. Per i bambini (ma
anche per gli adulti) questo aspetto
fondamentale e purtroppo troppo spes-
so trascurato. Dedichiamo quindi un
po di tempo per capire quali sono gli
strumenti migliori per noi.
Fare in modo che ci piaccia studiare.
Se il contenuto proprio non ci coin-
volge rendiamo la forma di apprendi-
mento diversa. Se ad esempio ci piace
molto il cinema e la televisione, ma
quando si tratta di aprire il libro del
prossimo esame di anatomia sentiamo
di avere un rifiuto, chiediamoci se
possiamo acquisire la maggior parte di
quelle informazioni in un modo che sia
Vedo e dimentico,
sento e ricordo,
faccio e comprendo.
Confucio
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pi consono al nostro stile di appren-
dimento. Potrebbe essere guardare un
documentario interessante sul corpo
umano oppure degli interventi sullor-
gano che stiamo studiando. Una cosa
che pu aiutare quella di immaginare
di essere noi il chirurgo in modo da
coinvolgere laspetto emotivo. Questo
aiuter sicuramente nellapprendimen-
to. Se invece stiamo studiando storia
immaginiamo di essere il protagonista
delle vicende narrate. Se largomento
la scoperta dellAmerica immaginia-
mo lemozione di essere al comando
delle caravelle, la solitudine e lo scon-
forto dopo molti giorni di navigazione
e la gioia di vedere finalmente la terra
dopo tutte le fatiche attraversate. In
questo modo i ricordi si imprimeran-
no decisamente meglio nella nostra
memoria.
Convertire tutto in immagini!
La nostra memoria lavora per imma-
gini e quindi non ha senso cercare di
ricordare delle informazioni senza
attribuire a queste unimmagine. Qual-
siasi concetto, anche se astratto pu
essere in qualche modo trasformato in
immagini e pi queste sono parados-
sali, pi diventa semplice ricordare il
concetto. Le immagini che scegliamo
non devono necessariamente rappre-
sentare il concetto ma possono essere
qualcosa che in qualche modo ci aiuti
a rievocare il concetto.
Acquisire informazioni non per
imparare ma per spiegare
In questo modo la mente si pone su
un piano completamente diverso. Il
grande problema che fin da quando
andiamo a scuola abbiamo imparato a
studiare con in mente limmagine di
noi stessi che veniamo interrogati per
dimostrare il nostro livello di compe-
tenza a qualcuno che ne sapeva di pi
di noi. Quando studiamo qualcosa con
in testa lidea di doverla spiegare in
pubblico, daremo per scontato di aver
capito e interiorizzato tutto al meglio
e il nostro pensiero andr su come
rendere quei concetti il pi immediati
e chiari possibile. Osserviamo lo stu-
dio sul cono dellapprendimento fatto
da Edgar Dale nella figura accanto.
evidente che leggere, che il sistema
usato dal 95% delle persone per impa-
rare qualcosa, non serva praticamente
a nulla. Il segreto spiegare quello
che vogliamo imparare a qualcuno che
non ne sappia nulla.
Usare le tecniche di memoria, le
mappe mentali e la lettura veloce
Penso che non conoscere ancora que-
ste metodologie al giorno doggi sia
come voler attraversare un lago con
una canoa senza avere la pagaia. Fare-
mo molta pi fatica e nonostante que-
sto sar la corrente ad avere la meglio.
Self Help
Segnalato per te!
Per avere unidea dei risultati che si possono ottenere con le tecniche
di memoria guardate il filmato al link bit.ly/impara_le_tabelline e
vi renderete conto di come una cosa come la memorizzazione delle
tabelline, che per molti ha richiesto molto tempo,
sia fattibile in un paio di minuti.
diventato Campione italiano di
memoria e medaglia dargento al UK
Memory Championship nella disci-
plina Marathon Numbers avendo
memorizzato 644 cifre nel tempo di
30 minuti.
La medaglia doro andata all8
volte campione del mondo Dominic
OBrien con 668 cifre.
autore di diversi best seller sullap-
prendimento tra cui Il segreto di una
memoria prodigiosa e Impara lin-
glese in un mese. Da poco uscita
lultima sua opera che un libro cor-
redato di DVD sulle Mappe Mentali.
Da anni tiene corsi sullapprendi-
mento rapido per studenti e profes-
sionisti.
Matteo Salvo
LEGGERE
ASCOLTARE
VEDERE
GUARDARE UN FILM,
UNA MOSTRA O UNA
ESIBIZIONE, VEDERLO
SUL POSTO
PARTECIPARE A UNA DISCUSSIONE
TENERE UNA CONFERENZA
FARE UNA PRESENTAZIONE
SIMULARE UNA ESPERIENZA REALE
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Dopo 2 settimane
ricordiamo

10% di ci che
LEGGIAMO
20% di ci che
ASCOLTIAMO
30% di ci che VEDIAMO
50% di ci che VEDIAMO
E SENTIAMO
70% di ci che
DICIAMO
90% di ci che
DICIAMO
E FACCIAMO
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56 ViviConsapevole - Inverno 2012 ViviConsapevole.it 57
Esercizi per allenare
la memoria!
Quando metti alla prova la tua capacit mnemonica, prima di partire opportu-
no che ti renda conto del tuo personale punto di partenza, in modo che,
alla fine, possa sentire la soddisfazione per i risultati ottenuti, e, soprattutto,
per la grande differenza che si sar verificata nella performance mentale
Dalla TERRA vedi che salta fuori un
velocissimo MARZIANO... probabilmente
lo avevano seppellito prematuramente.
Il MARZIANO vuole divertirsi e per farlo
va in giro con tanti GIOVANI.
Questi GIOVANI per sono un po strani
ed eleggono come loro capogruppo una
persona non troppo afdabile... si chiama
SATANA.
SATANA, per quanto se ne dica, una
brava persona e per spaventare le ragazze e
far divertire i ragazzi si trasforma in un
RAGNO.
Matteo Salvo
Come memorizzare i pianeti
Ecco un piccolo esercizio che consiste nel
memorizzare un elenco di parole attraverso
unassociazione creativa di immagini.
Le parole sono:
Mercurio
Vena
Terra
Marziano
Giovane
Satana
Ragno
Nettare
Immagina di prendere del MERCURIO.
Hai presente quello che si trova dentro al
termometro per misurare la febbre?
Esattamente quello! Prendilo e mettilo
sopra una tua VENA.
A un certo punto la VENA ti fa impressione
e quindi decidi di coprirla con della
concimatissima TERRA.
A un certo punto vediamo il RAGNO che
stanco e ha fame e quindi si siede davanti a
un fore che gli prepara un po di NETTARE
Bene, adesso rivivi ancora una volta la
sequenza e dopo riscrivi queste 8 parole
nello spazio sottostante nella colonna di
sinistra.
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Come probabilmente avrai gi intuito dietro
a questa semplice storiella c qualcosaltro.
Queste parole servono per memorizzare gli
8 pianeti del sistema solare: in questo modo
non hai memorizzato solo i pianeti ma
anche lordine dal pi vicino al pi distante
dal Sole.
Nello spazio della colonna di destra scrivi
quindi i pianeti che corrispondono a ogni
parola e che hai memorizzato con questo
esercizio (se non ti venissero in mente,
sono: Mercurio, Venere, Terra, Marte,
Giove, Saturno, Uranio e Nettuno).
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23-25 Novembre
Seminario
Empower your
voice now! Con Ciro
Imparato
Colorare di emozioni
la tua vita e quella
degli altri
Organizzatore: La Voce.net
Milano
http://diapasonbooking.com/
1-2 dicembre
Corso
Mappe mentali dal
vivo mindmapping
Live con Matteo
Salvo
Organizzatore: Diapason
Roma Hotel Bristol
http://diapasonbooking.com/
25-27 gennaio
Seminario
Cambia diagnosi!
1 convegno del
Gruppo Editoriale
Macro sul check up
olistico
Organizzatore: Gruppo
Editoriale Macro e Diapason
Bellaria (RN)
Palazzo dei Congressi
http://diapasonbooking.com/
15-16 marzo
Seminario
Gregg Braden
Organizzatore: Diapason
Bellaria (RN)
Palazzo dei Congressi
http://diapasonbooking.com/
30 nov. 2 dicembre
Fiera Biolife
La fera delleccellenza
regionale biologica
Bolzano fera
http://www.ferabolzano.it/
biolife/
5-6 dicembre
Mostra
CompraVerde-
BuyGreen
Forum internazionale
degli acquisti verdi
Milano
Palazzo delle Stelline
www.forumcompraverde.it
9 dic. 20 gennaio
Corso
RPO Analisi Visiva
Docente: Tiziana Bianco
Lumen Istituto di medicina
naturale
Piacenza
www.naturopatia.org
9 dicembre
Corso
Le piante per non
ammalarsi
Relatore: Laura
dellAquila
Fattoria didattica Il giardino di
Pimpinella
Luminasio (BO)
www.pimpinella.it
13 gennaio 3 marzo
Corso di progettazione
in permacultura 72 h
Docenti: Elena Parmiggiani e
Anna Bartoli
Via Marighetto 30 Trento
www.ilquintosigillo.it,
sabina@ilquintosigillo.it
26 gennaio 10 marzo
Corso
Naturopatia olistica
Docenti: Milena Simeoni, En-
rico Lambri, Lucia Gnecchi
Lumen Istituto di medicina
naturale - Milano
www.naturopatia.org
2-3 febbraio
Seminario di primo
livello Reiki Metodo
Usui
Relatori: docenti della Citt
della Luce
La Citt della Luce
Ripe (AN)
http://lacittadellaluce.org/
2-23 febbraio
Corso
Fiori di Bach
Docente: Elena Soldi
Lumen Istituto di medicina
naturale
Piacenza
www.naturopatia.org
8-10 febbraio
Corso
Tornio e Ceramica
Raku
Tecniche di base
avanzate
Docente: Giovanna Bellini
La Citt della Luce
Ripe (AN)
http://lacittadellaluce.org/
10 febbraio
Open Day
Presentazione della
Scuola di Naturopatia
Lumen
Lumen Istitiuto di medicina
naturale
Milano
www.naturopatia.org
24 febbraio
Seminario
Fitocosmesi
Cosmesi naturale
Docente: Laura dellAquila
Fattoria didattica Il giardino di
Pimpinella
Luminasio (BO)
www.pimpinella.it
25-27 febbraio
Fiera
Natural Expo
Forl Centro feristico
www.naturalexpo.it
2 marzo 12 maggio
Corso
Iridologia olistica
Docenti: Danile Rainieri,
Paolo Premori
Lumen Istituto di medicina
naturale
Padova
www.naturopatia.org
15 17 marzo
Fiera
Fa la cosa giusta
Milano Fiera MilanoCity
http://falacosagiusta.terre.it/
24 marzo
Laboratorio
Le piante per
disintossicarsi
e depurarsi
Docente: Laura dellAquila-
Fattoria didattica Il giardino di
Pimpinella
Luminasio (BO)
www.pimpinella.it
Calendario degli Eventi
Inverno 2012/2013
Eventi Fiere - Corsi
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