Sei sulla pagina 1di 31

Marocco, un paese da scoprire

Marocco,un paese da scoprire

Le parole di una viaggiatrice entusiasta ed unocchiata curiosa alla cucina del Marocco per cominciare a conoscere questo Paese. Poi ci aspettiamo che il tutto venga commentato ed arricchito dai racconti delle vostre compagne marocchine.

Buona lettura!

(R.G.)

SOMMARIO

Marocco,un paese da scoprire ...................................... 2 Marocco-Notizie: geografia, popoli e storia ............. 4 Il viaggio ............................................................................. 7 La cucina Marocchina ..................................................... 12 Ingredienti e preparazioni tipiche ................................... 15 Ricettario marocchino da http://www.buttalapasta.it/s/cucina-marocchina/ ...... 17

MAROCCO-NOTIZIE: geografia, popoli e storia Da http://www.donneincarnia.it/viaggi/marocco.htm

DOVE Il paese si estende per 458.730 Km2 (circa una volta e mezza pi dellItalia) e conta circa 30 milioni di abitanti di cui 245.000 nel Sahara Occidentale, con una densit di 66 ab/Km (42 ab/Km compreso il Sahara Occidentale) Situato nellAfrica nord occidentale e cavallo di due mari: oceano Atlantico e Mediterraneo, dista dallEuropa solo una decina di chilometri allo Stretto di Gibilterra, mentre vede le sue frontiere a sud-est perdersi nelle sabbie del Sahara. Il territorio comprende le catene montagnose del Rif (che corre parallele alla costa mediterranea) e dellAtlante ( Medio, Alto e Anti-Atlante) che con le sue alte cime, come il Toubkal (4167 mt.), ostacola le comunicazioni tra nord e sud. Tre grandi pianure si estendono lungo le coste atlantiche: il bacino del Sebou, la Mesema e il Sous. Infine lezone sahariane. Queste tre diverse caratterizzazioni geografiche sono allorigine della variet del paesaggio marocchino, che uno tra i pi belli al mondo. Monti principali: Jebel Toubkal 4167 m Fiumi principali: Oum er Draa 1200 Km (fiume non perenne), Oum er Rbia555 Km, Moulouya 515 Km Laghi principali: Bine el Ouidane Clima: Mediterraneo - continentale - arido Territori annessi: Sahara Occidentale (266.000 Km, 245.000 ab.)

LA POPOLAZIONE I gruppi etnici principali: Arabi e Berberi arabizzati (60%), Berberi(Mauri) 36%, Africani neri, Europei e altri 4%.. Sembrerebbe facile dividere in due, fra Arabi e Berberi, come con un colpo di spada, i circa 30 milioni di abitanti del Marocco. In realt le cose non sono cos semplici, perch le due razze, nel corso dei secoli, si sono mescolate in modo che risulta difficile, qualche volta, distinguerle luna dallaltra. Se comunque si vuole tentare una qualche divisione si pu affermare che, grosso modo, i Berberi abitano il Rif, sullAtlante, e il sud, mentre gli arabi o ccupano principalmente le citt e le zone pianeggianti. Nel suo profondo da Erfoud in gi e nella zona dellex Sahara spagnolo la popolazione Saharaoui. Quanto ai Tuareg, i leggendari uomini blu che vivono una vita nomade attraversando il deserto con le loro carovane, esistono ormai soltanto nei film, almeno per quanto riguarda il Marocco. Alcune decine di questi signori del deserto vivono oltre i confini marocchini, in Mauritania o in Algeria. Lingua: Arabo (ufficiale), Francese, dialetti berberi, Spagnolo Religione: Musulmana sunnita 99%

LA RELIGIONE I Marocchini si potrebbero definire musulmani moderati. Niente fanatismo religioso, niente fenomeni di intolleranza nei confronti di altre fedi: lIslam ha convertito il Marocco senza stravolgerlo e, anzi, accettando di venire mescolato, in molte occasioni, con la religione pagana degli abitanti originali, i Berberi.

ECONOMIA Gran parte delleconomia del Paese basata sullagricoltura. Il Marocco coltiva ed esporta datteri, fichi, mandorle, olive e cereali. In alcune zone piuttosto fiorente la coltivazione degli agrumi, pomodori e canna da zucchero. Al secondo posto della bilancia economica marocchina, dopo lagricoltura, viene lindustria mineraria: i tre quarti delle riserve mondiali di fosfati vengono dalle miniere della costa atlantica marocchina e notevoli sono anche le quantit di ferro e piombo. Manca totalmente, invece, il petrolio, che deve venire importato dagli altri Paesi Arabi. Un notevole contributo alleconomia viene anche dal turismo, soprattutto occidentale, che interessa prevalentemente le citt imperiali, il sud e Agadir.

STORIA 70.000-7000 a.C.- L' uomo di Neanderthal si stabilisce lungo le coste delMarocco. Cominciano poi ad apparire le prime trib di Mauri. 2000-600 a.C. - I Mauri indigeni iniziano rapporti di commercio e militari con i Cartaginesi. 600-41 D.C. -Le trib dei Mauri fondano il regno di Mauritania che si estende dall'Atlantico al confine con l'Algeria. 42 D.C.-429 D.C.- La Mauretania parte dell'impero Romano e comprende i territori di Marocco, Algeria, Tunisia e parte di Libia. La citt romana di Sala Colonia il nucleo originario di Rabat. 500 D.C.-900 D.C.- Caduto l'Impero Romano Vandali e Bizantini si alternano nelle conquiste del territorio. Comincia a diffondersi l' Islam(711 sbarco a Gibilterra). 901 D.C.-1608 D.C.- Con l'affermazione dell'Islam si susseguono le varie dinastie. Nel 1070 viene fondata dagli Almoravidi Marrakech . Sull' Atlantico si installano i Portoghesi che entrano in guerra con i Beni Saad(trib di discendenti di Maometto) nel 1525 viene riconquistata Marrakech e fondata una nuova dinastia (Saadiana). 1609 D.C.-1780 D.C.- Provenienti dalla Spagna gli Andalusi fondano una repubblica indipendente. inizia la lunga stagione della pirateria nel Mediterraneo e nell'Atlantico. Rabat diventa uno dei pi grandi mercati di schiavi e merci rubate dell'epoca. Nel 1666 la dinastia degli Alauliti fonda l'impero sceriffiano costruendo in tutto il paese una rete di fortezze dove vi era alloggiato un 'esercito professionista (La Guardia Nera). Alla morte di Moulay Ismail (1727) la Guardia Nera saccheggia il paese scatenando la guerra civile. 1781 D.C.-1845 D.C.- Il sultano Sidi Mohammad. fonda il primo nucleo del palazzo reale di Rabat . L'appoggio agli emiri algerini provoca l'intervento militare della Francia (1844). Seguono i negoziati che trasformano il Marocco in un "protettorato francese" anche se ufficialmente governato da un sultano.

1894 D.C.-1912 D.C.- La presenza di truppe francesi convince il sultano ad accettare il trattato che sancisce ufficialmente il protettorato. Dal 1912 al 1927 si susseguono le rivolte culminate con quella di Abd el Krim,stroncata nel sangue dai francesi. 1956 D.C.- 2000 D.C.- Conquistata l'indipendenza il 7 aprile 1956 il sultanoMohamed V sale al trono e vi rimane fino al 1962, quando gli succedeHassan II, il quale pur rimanendo fedele alle tradizioni, apporta un impulso di modernizzazione al paese . Nel 1999 sale al trono il figlio Mohammed VI, giovane Re dall' educazione cosmopolita.

ORDINAMENTO POLITICO Il Marocco, con capitale Rabat (1.293.000 ab.), oggi un regno governato da re Mohamed VI, della dinastia alaouita proveniente dal sud del Paese. Mohamed IV si insediato sul trono nel luglio 1999, dopo la morte del padre Hassan II il quale aveva promulgato una nuova costituzione che definisce il Marocco uno Stato Sovrano musulmano retto da una monarchia costituzionale, sociale e democratica. Il governo di espressione parlamentare bicamerale.

Il viaggio
Costa, montagne e interno desertico. Monti del Rif, Sahara Occidentale e Medio, Alto e Anti Atlante. Tre zone e tre climi diversi per questo Paese, il Marocco, che si affaccia su due mari e che grandi montagne, quelle dell'Atlante, preservano dall'avida avanzata del deserto a sudest. Si dice del Marocco di "una terra dai mille sapori e colori", di un "paese freddo dove il sole caldo". Un affascinante scorcio di Marocco per il nostro sito, da questo viaggio con Bianca e Francesca.

Domenica 26 agosto 2001 VERONA - MARRAKECH Ci imbarchiamo a Verona ed atterriamo a Marrakech dopo circa tre ore sorvolando lItalia settentrionale e la Spagna. Abbiamo potuto ammirare una infinita variet di paesaggi caratterizzati da colori diversissimi: dal verde della pianura Padana allocra della Meseta spagnola, allazzurro argentato del mare. Anonimo ed incolore ci appare laeroporto di Marrakech formato da ununica grande stanza, senza alcun servizio, stracolma di persone vocianti ( noi pi altri) tutti in disordinata fila con documenti in mano e bagagli al traino. Superata finalmente la dogana usciamo ed ecco subito due cammelli, addobbati a dovere, che pubblicizzano hotel, taxi, ecc. Tutto il mondo paese. Per fortuna ci attende la guida che ci accompagner per tutto il viaggio. Si chiama Karim, veste una lunga tunica ricamata e calza le tradizionali babouches. Nei giorni seguenti veniamo a sapere che (sic!) ha ben tre mogli e sei figli e il progetto di sposarne una quarta! Vive nelle prossimit del deserto con questa grande famiglia, assieme alla madre ed alle sorelle. Ci confessa che gli piace molto viaggiare, anche perch ci gli d la possibilit di fuggire quando incominciano i gridi. La giornata termina allhotel, molto appariscente (piscine, palme, tappeti, musica) e un primo approccio con la cucina locale

Luned 27 agosto 2001 MARRAKECH OUARZAZATE (Km.200) Attraversiamo in pullman lAlto Atlante, maestoso e impervio con montagne di 3000/3500 mt. Prive di vegetazione ma stupende e solenni nel loro silenzio. Qui la vita ha ritmi antichi, i villaggi con poche case di fango, sono abitati da persone che sembrano appartenere ad altro tempo, le donne sono vestite di nero da capo a piedi con il volto coperto. A Ouarzazate lo scenario cambia. Incontriamo ed ammiriamo numerosi castelli di sabbia, ksour, immense e maestose costruzioni che sembrano materializzarsi dal nulla.

Antiche costruzioni difensive, racchiudevano interi villaggi allinterno delle loro mura, decorati con eleganti trafori che ne ingentiliscono laspetto minaccioso. Sono costruiti con quello che la terra offre: fango e pis, tronchi di palma sezionati inseriti nella struttura per conferire robustezza e tutti alla merc degli eventi naturali. Il sole impietoso li cuoce fino a spaccarli, le piogge torrenziali li sciolgono come fossero, appunto, castelli di sabbia. Ed ora sorpresa! Non avremmo mai pensato di vedere la Hollywood marocchina!! Gli stabilimenti dellAtlas Corporations non possono competere con gli studios americani, ma offrono la possibilit di vedere qualche prezioso reperto, come laereo di Michael Douglas ne Il gioiello del Nilo. Altri film girati in questo luogo: Sansone e Dalida Jesus Il Gladiatore Il th nel deserto ecc.

Marted 28 agosto 2001 OUARZAZATE ERFOUD (Km. 350) Ci dirigiamo verso il deserto del Sahara ma prima di lasciare lAltante entriamo nelle gole del Todra: pareti di roccia altissime che scendono a strapiombo e sul cui fondo scorre tutto lanno il fiume Todra. Proseguendo verso Erfoud attraversiamo un palmeto straordinario, uno dei pi grandi del Marocco, con distese di palme e mandorli di un verde intenso e brillante che contrasta con il rosso acceso del paesaggio circostante. Poi il nulla. Su entrambi i lati della strada spuntano degli strani crateri, alberi non se ne vedono e neppure mezzi di trasporto. Tutt'al pi qualche asino, inspiegabilmente legato a un palo, solitario sotto il sole bruciante. E un paesaggio quasi lunare, sembra di essere in un altro pianeta se non fosse che di tanto in tanto si presenta davanti agli occhi lo spettacolo degli ksour. Al lato della strada vediamo una strana, piccola costruzione, ormai cadente, che la guida ci dice essere un Marabutto, santuario fatto costruire a spese del beneficiario di una qualche grazia ricevuta. Arriviamo a Erfoud, chiamata Porta sul deserto e come scendiamo dal pullman ci investe un caldo insopportabile: 55! Lemozione di camminare sul deserto, per, ci ripaga di ogni sofferenza. Nel pomeriggio escursione in fuoristrada nel deserto con promessa di assistere al tramonto sulle dune di Merzouga che ci dicono essere uno spettacolo indimenticabile per i suoi colori. Non abbiamo avuto questo privilegio, dimprovviso c stata una tempesta di sabbia che, oltre a riempirci la bocca, ci ha tolto ogni emozione. Il deserto affascina e spaventa. Se si cominciasse a camminare si potrebbe proseguire per giorni e giorni senza mai vedere altro che un immenso mare di sabbia. Ci siamo chieste come fanno gli autisti dei fuoristrada a non perdere lorientamento quando, di notte, dev ono ripercorrere la via del ritorno e riportarci sani e salvi allhotel.

Mercoled 29 agosto FES (Km.440) Quella di oggi una giornata di spostamento per arrivare a Fs, non priva di interessanti cose da vedere. Karim, ci offre lopportunit di conoscere una famiglia nomade di pastori berberi che vive sullaltopiano allevando ovini e scorpioni; appena si sposta un sasso se ne trova uno. La loro casa un grande tendone (in lana tessuta a mano) dentro il quale indistintamente c tutto: posto per dormire (ognuno ha il suo tappeto che arrotola di mattina), vettovaglie, stufe, arnesi da lavoro ecc. Qui, accoccolati attorno al capo famiglia, beviamo il th alla menta. Vicino ad ogni villaggio sorge il cimitero rappresentato da tante schegge di pietra, senza nome, sotto la quale giace il defunto che viene sepolto avvolto in un lenzuolo, appoggiato sul fianco destro rivolto alla Mecca. Gioved 30 agosto 2001 FES Fs , senza dubbio, la citt pi affascinante del Marocco. Le sue mura rossastre, la sua incredibile medina, lasciano un ricordo incancellabile in chi la visita. Fs divisa in tre parti: Fs el Bali, lantica medina nell809 da Moulay Idriss e chiamata monumento nazionale, Fl el Jedid, la nuova medina, costruita dai Merinidi nel XIII secolo a CittNuova eretta dai Francesi con ampi viali e grandi piazze. Il contrasto sorprendente e fa di Fs un luogo dai mille volti. Per avere unidea della citt, bisogna percorrere la strada Tour de Fs, 15 chilometri di percorso costeggiando le mura color ocra e oltrepassando le tombe dei Merinidi (totalmente prive di iscrizioni) e la fortezza saadita di Borj Nord. Grazie ai suoi famosi artigiani e mercanti, Fs da sempre una delle citt pi rinomate dellIslam. Sede della pi antica universit che si conosca, anteriore a quelle di Bologna e Oxford, fu una citt di letterati e teologi, poi, dopo che vi si rifugiarono gli arabi fuggiti dalla Spagna, divenne un centro di artisti andalusi, artigiani e indovini. Lartigianato resta il motore economico della c itt grazie alla copiosa manodopera fornita dal flusso migratorio dalle campagne e dalle montagne. Ai piedi della collina si erge Fs el Bali, fondata da rifugiati arabi e in parte dagli Andalusi. Moschea Andalusa). Dalla parte opposta di Fs el Bali, in prossimit del Palazzo Reale, si sviluppa Fs el Jedid. Iniziamo la visita della citt dalla Medina entrando dalla porta principale Bab Boujeloud Ci aspetta un intricato groviglio di stradine e passaggi e ci troviamo immersi in un altro mondo: il progresso una parola sconosciuta. Qui la vita si muove a ritmi che non esagerato definire medievali. Gli artigiani lavorano con strumenti vecchi di secoli, le donne cuciono il pane al forno pubblico, gli asini vanno e vengono preceduti, dato che le viuzze sono molto strette, dal grido del proprietario: Balek (attenzione) che ricorda a tutti di scansarsi. Ogni zona ospita una corporazione di artigiani, ogni bottega ha un maestro chiamato mallem. Colori, suoni, profumi, tutto si mescola e confonde davanti agli occhi, trasformandosi in uno spettacolo continuo che inizia alle prime luci dellalba fino a notte tarda. Un pensiero ci colpisce allimprovviso: in questo luogo il tempo non esiste come non devono esistere gli orologi! Visitiamo

la medersa merinide di Bou Inania, considerata una delle pi belle del Marocco. Una curiosit: i non musulmani non possono accedere alle sale riservate alle preghiere. Si arriva quindi alla Moschea Karaouine, sede della prima Universit del mondo (quella di Bologna fu fondata nel 1050). I suoi cortili ricordano il patio Des Leones dellAlhambra di Granada. Il minareto il pi antico dellIslam e il suo richiamo alla preghiera arriva a 800 moschee. Anche qui lingresso vietato ai non musulmani. Ma il vero spettacolo della Medina, pi che da mederse e palazzi, rappresentato dallinsieme dei souk che si annunciano dallodore intenso delle pelli; il souk Attarine dedicato alle spezie, poi c quello dove si possono acquistare, sempre mercanteggiando, le famose scarpe marocchine babouches fatte con pelle di cammello e con la punta allins. Si arriva poi al souk Nejjarine occupato dai falegnami. Le stradine sono impregnate dall intenso profumo del legno di cedro, quasi inebriante. Poco distante il souk dellHenn, dove si pu trovare ogni tipo di prodotto di bellezza o medicinale: lhenn a noi noto, corteccia di noce da usare come dentifricio, i bastoncini di kohl per truccare gli occhi. Non mancano, offerti ai turisti con una punta di malizia, il ginseng e la cantaride E cos di souk in souk trascorrono le ore. Si crede di aver visto tutto, ma basterebbe ripercorrere una stradina per scoprire qualcosa di nuovo non visto prima. Venerd 31 agosto 2001 FES MARRAKECH Marrakech oasi verde. Narra una leggenda araba che questa citt, un tempo, fosse un eden lussureggiante e fu risparmiata da Allah che prese a gettare un granello di sabbia per ogni menzogna pronunciata dai suoi abitanti, per cui si form il Sahara ad esclusione, appunto, di Marrakech che continu ad essere fiorita come un tempo. E la citt pi famosa del Marocco, gode delle brezze dellAtlantico, poco distante, e abbastanza vicina al deserto per renderla punto di arrivo delle carovane. E anche considerata Venezia delle Sabbie ed in assoluto la pi visitat a del Paese e avvistare da lontano le sue mura rosseggianti ed entrare nella sua famosa piazza resta sempre unemozione unica. Anche Marrakech divisa in due parti: la medina con i souk e i palazzi dei sultani e il Gueliz, la citt nuova costruita dai francesi. Se c un luogo del Marocco universalmente conosciuto la piazza Jemaa el Fna di Marrakech, il cuore della citt che batte dallalba fino a notte fonda, uno spettacolo a cielo aperto che non smette mai di incantare. Prima di tutto il nome: secondo la credenza popolare significa adunanza dei morti perch qui che venivano compiute le esecuzioni capitali ed esposte al pubblico le teste tagliate. La piazza in s non bella, non ci sono edifici maestosi, a parte la vicina Koutoubia. E per latmosfera a rendere unica Jemaa el Fna che a seconda delle ore del giorno, cambia scenario e personaggi. Allalba ci sono gli ambulanti, poi il turno dei vari venditori di merci

orientali e americane: spezie, erbe medicinali, scarpe usate, oggetti di legno, monili dargento, cesti di paglia, magliette e djellaba (tuniche) candide. C unampia offerta di servizi, alcuni molto curiosi: lustrascarpe, cavadenti, stregoni, scrivani al servizio degli analfabeti, ballerini e cantastorie, incantatori di serpenti. Al calare del sole arrivano i venditori di cibo con i loro ristoranti ambulanti, enormi pentoloni nei quali cuociono teste di pecore. E c una quantit inverosimile di persone che consumano la loro cena sedute sulle panche, Non mancano giovani mamme con i loro neonati. Dalla piazza si dipartono le vie che conducono ai souk sempre molto affollati e carichi di merce: sete, broccati, oggetti di antiquariato mescolati alle classiche marocchinerie. Ogni souk ha un suo nome: Semmarine, Attarine, Smata, El Kebir, ecc. Sono molto simili a quelli visitati a Fs: traboccanti di persone, colori e odori. Al centro della Medina si trova la Moschea di Ibn Yossouf la pi antica del Marocco. Anche qui lingresso vietato. Non ci resta che ammirarla dallesterno. Il monumento che domina la citt la Koutoubia, rosata moschea affiancata da uno splendido minareto alto 70 metri e largo 12. E cos, come i sogni, anche il nostro viaggio finisce, i ricordi no, quelli resteranno con noi per sempre.

La cucina Marocchina
Prettamente mediterranea, ma di ricca di sapori e profumi orientali, risente fortemente dellinfluenza francese e di quella spagnola ma ha molte analogie con la nostra cucina del Sud, sia per quanto riguarda gli ingredienti, sia per gli usi e le tradizioni legate al valore simbolico dei diversi alimenti. E curioso, per esempio, notare come la pi importante festa religiosa marocchina, la festa del sacrificio, si rifaccia al sacrificio di Isacco, che Iddio (per i marocchini Allah) ha poi sostituito col sacrificio di un montone. In ricordo di quellepisodio dellAntico Testamento, ogni anno le famiglie marocchine sacrificano un montone, le cui carni vengono in parte consumate con amici e parenti, in parte conservate ed in parte offerte ai pi poveri. (R.G.)

La cucina marocchina
da cookaround La cucina marocchina molto varia e notevole per i suoi sapori e aromi. I diversi secoli caratterizzati da invasioni hanno contribuito a creare delle diverse tradizioni culinarie, portare nuovi ingredienti e, naturalmente, combinare nel modo migliore possibile questi due fattori. Esistono, nella cucina marocchina, diversi livelli caratterizzati da diversi gusti questi livelli si riferiscono a tre regioni di questa nazione, quella a nord, quella a sud e quella a est. In Marocco si producono una grande variet di frutta e verdura: quasi tutte le variet tropicali e mediterranee. Il pesce e i frutti di mare sono presenti in grande quantit mentre lambiente naturale molto generoso di pascoli per lallevamento di pecore e capre. Anche il pollame molto popolare in tutta la nazione. Nonostante ci che si possa pensare, anche il deserto fornisce un ricco raccolto di datteri presenti nelle sue remote oasi. Molti di questi ingredienti sono da sempre utilizzati dagli indigeni Berberi del Marocco nella preparazione dei loro piatti tradizionali. Non dimentichiamo, per, che anche gli invasori portarono in Marocco molti nuovi alimenti che iniziarono a far parte integrante della tradizione culinaria marocchina, insieme a preparazioni e metodi di cottura fino ad allora sconosciuti. La popolazione Andalusa, dal sud della Spagna, insegn ai marocchini ad utilizzare ingredienti quali le olive, olio doliva, alcuni frutti, le noci e le erbe nella preparazione dei piatti. Gli Arabi, invece, introdussero le spezie, diverse variet di pane e piatti a base di granaglie. La cucina francese e italiana sortirono un profondo effetto sulla cucina marocchina tradizionale. Il pane parte essenziale di ogni pasto; ugualmente noto il tajine un segmento tradizionale della cucina marocchina. Tajine perlopi una pentola di carne e pollame il cui nome viene dal nome della pentola con il quale viene cotto. Il tajine un piatto comune in tutti i ristoranti marocchini ma il piatto nazionale pi conosciuto il couscous. Il couscous una farina di semolino di color crema cotto al vapore sopra un brodo molto aromatico fatto di carne e verdure e servito con carne e salsa creata dal brodo stesso.

Le olive conservate in succo di limone e sale sono un ingrediente essenziale in molti piatti marocchini. Tutti i tipi di olive vengono usati per diverse ricette, si trovano di diverse dimensioni, colori e vengono utilizzate in diverse occasioni, soprattutto per il loro sapore ma anche per la presentazione del piatto. La preparazione pi popolare sempre il Bstilla che viene servito in occasioni speciali, si tratta di una combinazione stravagante di carne di piccione speziata, uova cremose aromatizzate al limone e mandorle. Questo viene cotto al forno o fritto in un contenitore circolare fatto di foglie sovrapposte di pasta e coperto da una decorazione di zucchero e cannella prima di essere servito. Lagnello cotto sui carboni ardenti, conosciuto come mechoui servito tradizionalmente durante il festival Aid al Kebir che ha luogo alla fine del Ramadan.

Ingredienti e preparazioni tipiche


Da http://www.nutsworld.net/cucina-marocco.php) L'olio di Argan ha un gusto forte e selvaggio. Nella tradizione berbera, utilizzato nella preparazione delle pietanze; ottimo consumato sul pane o come condimento in generale. Nelle insalate, tajines, cuscus, pomodori e peperoni grigliati, e sui semolini. Entra anche nella preparazione dell'amlou, leccornia servita agli invitati, di olio di argan, mandorle pestate e del miele che avrebbe delle virt afrodisiache. Largan la base di ogni tipo di condimento, ottimo sul pesce, carne e carpacci vari; altres apprezzato su un formaggio forte o su un formaggio di capra. Cuscus (o couscous alla francese) un tipico cibo nordafricano; piatto berbero per eccellenza, consistente in granelli di semola cotti a vapore (i chicchi sono di grano duro macinato grossolanamente, in alcune ragioni anche di orzo e miglio). La semola viene aspersa d'acqua e lavorata con le mani per farne pallottoline, che vengono cosparse di semola asciutta per tenerle separate, e poi passate al setaccio. Le pallottoline che sono troppo piccole per costituire i chicchi di cuscus passano attraverso il setaccio e vengono di nuovo asperse di semola asciutta e lavorate a mano. Il cuscus dovrebbe essere passato al vapore due o anche tre volte. Quando cotto come si deve morbido e leggero, non dovrebbe essere gommoso n formare grumi. Il metodo tradizionale del Nordafrica prevede l'uso di un recipiente per la cottura a vapore chiamato taseksut in berbero o cuscussiera (couscoussier o couscoussire in francese). La base una pentola di metallo allungata a forma bombata in cui si cuocciono le verdure e la carne in umido. Sopra questa base viene collocato il recipiente dal fondo forato in cui il cuscus si cuoce a vapore assorbendo i sapori del brodo sottostante. Tajine il piatto base marocchino realizzato nella caratteristica pentola in terracotta, resistente alle alte temperature e dotata di un coperchio conico nella quale vengono cotte carni, pesci, verdure e spezie al calore del forno o delle braci (secondo la tradizione stessa); tutto ci porta alla eliminazione di sostanze grasse durante la cottura, creando delle ricette leggere ma allo stesso tempo gustose. Amlou ricetta: 250 gr di mandorle, 100 gr di miele e 500ml di olio di argan. Si prendono le mandorle si fanno dorare e poi frullare fino ad ottenere una pasta liscia; si aggiunge il miele mescolare bene prima di incorporare lentamente lolio di Argan, ottenendo un pat leggermente liquido. Servire sul pane. Zaaluk (antipasto: pasticcio di melanze e pomodori). Le melanzane sbucciate a cubetti, dei pomodori sbucciati e tritati ( 1 kg circa di ogni ingrediente), aglio (5 spicchi), 4 cucchii di olio di oliva, di harissa, del cumino, prezzemolo, del succo di limone e sale. La harissa una salsa

piccante a base di peperoncino. Fate bollire per circa mezzora le melanzane e gli spicchi di aglio in abbondante acqua salata. Quando risultano belle morbide, scolatele, trasferitele in una padella e fatele saltare in un po di olio assieme ai pomodori sbucciati a cubetti. Fate cuocere a fuoco molto lento schiacciando con una forchetta sia le melanzane che i pomodori fino a che tutta l acqua evapoai completamente. Mescolate ogni tanto e, a fine cottura, aggiungete il resto degli ingredienti e per ultimo il sale. Pane marocchino. Indispensabile per accompagnare il tagine perch davvero delizioso intinto nelle salsine speziate o nellolio di argan. Ingredienti: farina 500gr, lievito, sale (3 cucchiaini), acqua tiepida, semola (50gr), sesamo. Diluire il lievito con lacqua e impastare la farina ed il sale; si fa lievitare il pane per unora dopodich reimpastare brevemente e stendere limpasto reali zzando delle forme di pane di 20-25 cm di diametro ed alte 2-3cm, far lievitae e coprire il tutto per 40 minuti. Cospargere il pane con del sesamo ed infornare per 30 minuti a 190 gradi.

Ricettario marocchino da http://www.buttalapasta.it/s/cucina-marocchina/


Ricetta salsa chermoula marocchina, per pesce e carni

Salsetta fredda marocchina, facilissima da realizzare, per accompagnare piatti a base di pesce e, principalmente, per insaporire le carni di agnello e di pollo. Ottimo condimento anche per insalate varie e legumi. Si mantiene per alcuni giorni in frigo. Ingredienti per la chermoula:

1 mazzetto di coriandolo fresco 1 mazzetto di prezzemolo 3 spicchi daglio aceto bianco 1 limone paprika olio extravergine doliva

Preparazione: tritate il coriandolo, il prezzemolo e laglio, aggiungete 1 cucchiaio di aceto, il succo del limone, la paprika e 4 cucchiai di olio. Mischiate bene il tutto e servite in tavola in ciotoline.

Ricetta marocchina: corni di gazzella | Ricette di ButtaLaPasta

I corni di gazzella sono dei dolcetti marocchini a base di mandorle e nocciole la cui forma arcuata e dentellata ricorda appunto le corna delle gazzelle del deserto. Lacqua di rose gli dona il profumo doriente, ma non preoccuptevi non sono eccessivamente dolci. Questi dolcetti sono perfetti per concludere una cena a base di cous cous. Ingredienti per i corni di gazzella Per la pasta

250 g. di farina 1 cucchiaio di burro fuso 1 cucchiaino da caff di miele 1 rosso duovo 1 pizzico di sale

Per il ripieno

150 g. di mandorle tostate nel forno 150 g. di mandorle pelate 200 g. di nocciole tostate, pelate e tritate 200 g. di zucchero semolato burro q.b. acqua di rose q.b. (si intende quella alimentare reperibile nei negozi di prodotti arabi o nelle drogherie ben fornite) 2 pizzichi di sale olio doliva leggero q.b. Preparazione Per preparare la pasta, mescolate la farina con il burro, il miele, il rosso duovo il sale e lacqua necessaria per ottenere una pasta omogenea. Lavoratela per 5 minuti, e poi lasciatela riposare per 15 minuti. Mescolate le mandorle tostate ancora calde con met dello zucchero. Fate lo stesso con le mandorle pelate e laltra met dello zucchero. Poi unite le due preparazioni, aggiungete le nocciole, burro e acqua di rose quanto basta ad ottenere un impasto che stia insieme.Con questa pasta confezionate dei salcicciotti lunghi 6 cm. e larghi 2 cm. e metteteli da parte. Su un piano da lavoro unto dolio spianate la pasta con il mattarello per ottenere una sfoglia sottile. Deponeteci sopra i salcicciotti, con un tagliapasta rotondo tagliateci la pasta intorno. chiudete a semicerchio, arcuateli e pizzicate il bordo curvo per ottenere il motivo decorativo. Deponete i corni di gazzella su un foglio di carta da forno e fate cuocere in forno a 160 gradi per circa 15 minuti. Lasciateli raffreddare prima di degustarli.

Cucina marocchina: zuppa harira | Ricette di ButtaLaPasta

La harira una ricca zuppa che arriva dalla cucina marocchina, diciamo che veramente ricca infatti c la carne di agnello, poi i ceci, le lenticchie e tante spezie ed erbe aromatiche per un risultato profumatissimo e molto saporito. Ovviamente deve essere considerata un piatto unico etnico , da far seguire se siete sul light da un ricco dessert di frutta fresca, altrimenti da un altrettanto ricco vassoio di dolcetti tipici marocchini, molto dolci e profumati. Ingredienti per la zuppa harira (dosi per 6 persone)

2 cucchiai di olio doliva extra vergine 1 cipolla grande tritata finemente 300 g. di agnello (met polpa e met costine con losso) 2 gambi di sedano tritati 1 carota tritata 100 g. di ceci ammollati per almeno una notte in acqua purificata 3 cucchiaini di sale 1 cucchiaino di pepe nero in polvere 2 cucchiaini di zenzero in polvere 1/2 cucchiaino di curcuma 1 cucchiaino di curry mediamente piccante 100 g. di lenticchie 1 bel mazzetto di coriandolo e di prezzemolo tritati 400 g. di passata di pomodoro 1 dado per brodo di carne 1 cucchiaino di cannella in polvere

3 litri di acqua 6-7 cucchiai di farina 1 limone tagliato in spicchi

Preparazione 1.Mettete lolio, la cipolla e la carne in una capace pentola e fate rosolare fino a quando la carne cambier colore. 2.Unite le verdure (carote e sedano), i ceci scolati e le spezie incluso il sale, ma eccetto la cannella. Aggiungete un paio di tazze di acqua e portate ad ebollizione, riducete il fuoco e fate cuocere una mezzoretta. 3.Unite le lenticchie, le erbe aromatiche (prezzemolo e coriandolo) e la passata di pomodoro. Continuate a cuocere fino a quando la carne si staccher dalle ossa e i ceci saranno teneri. Aggiungete altra acqua mano a mano che evaporer. 4. Completate con la cannella e il dado. 5. Mescolate la farina con un po di acqua in una ciotola cercando di non fare grumi (al mass imo poi passate tutto al setaccio), poi incorporate il miscuglio alla zuppa, poco alla volta. Cuocete ancora 10 minuti, mescolando di tanto in tanto. 6.Servite questa ricca e saporita zuppa marocchina in ciotole accompagnando con spicchi di limone, e se volete potete arricchirla ulteriomente con degli spaghetti spezzettati.

Ricetta t alla menta | Ricette di ButtaLaPasta

Il t alla menta tipico della cucina marocchina , e viene bevuto caldo e dolce durante il giorno e ai momenti dei pasti per accompagnare i cibi. Provatelo e vedrete che una bibita calda pu essere anche dissentante. Ingredienti per il t alla menta (dosi per 4 persone)

800 cl. di acqua 2 cucchiai di t verde 3 rametti di menta fresca zucchero a piacere

Preparazione Versate il t verde in una brocca coprite con lacqua bollente. Lasciate riposare 2 o 3 minuti. Unite la menta fresca e zuccherate a piacere, diciamo a piacere ma il t alla menta marocchino deve essere dolce. Personalmente non zuccheriamo mai il t ma questo lo prendiamo dolce. Servite il t alla menta nei tipici bicchieirini di vetro decorati tradizionali. Potete anche prepararlo usando della menta secca, ed in questo caso mescolatela alla polvere del t, ma il risultato non sar lo stesso. Foto da wonderzdora.tumblr.com, justineinparis.files.wordpress.com, www.hostessblog.com

Biscotti allo zafferano | Ricette di ButtaLaPasta

Anche i biscotti possono avere un sapore speciale se si usano delle spezie : come quelli che propone questa ricetta: aromattizzati e piacevolmente colorati dallo zafferano . E una ricetta semplicissima nata dallincontro della cucina francese con le tradizioni marocchine. Ingredienti per i biscotti allo zafferano

80 g. di burro 40 g. di zucchero 1 rosso duovo 10 cl. pi due cucchiai di latte 2 bustine di zafferano 25 g. di mandorle ridotte in polvere 150 g. di farina

Preparazione Diluite una bustina di zafferano in due cucchiai di latte, e diluite laltra in un decilitro di latte, e lasciatele riposare unoretta. Lavorate il burro e lo zucchero fino ad ottenre una crema soffice, aggiungete il rosso duovo, e i due cucchiai di latte allo zafferano, lavorate ancora, unite poi la polvere di mandorle e la farina. Con questa pasta, fate dei piccoli biscotti; disponeteli su una placca ricoperta di carta forno. Spenellateli con laltro latte allo zafferano per farli belli dorati. Cuoceteli al forno a 160 gradi per circa 15 minuti. Lasciateli raffreddare prima di degustarli. Foto da Flickr

Insalata di pomodori e peperoni fritti | Ricette di ButtaLaPasta

Oggi facciamo unincursione nella cucina marocchina e prepariamo linsalata di pomodori e peperoni fritti, un contorno delizioso e saporito che potete servire come contorno alla bistecca ai ferri. Dato che tutto fritto vi consiglio di accompagnarlo a qualcosa di non molto pesante, sapete com la prova costume in agguato ! Ingredienti per linsalata di pomodori e peperoni fritti (dosi per 4 persone)

kg di pomodori 4 peperoni a campana tazza di olio succo di 1 limone 1 cucchiaino di cumino 1 pizzico di sale

Preparazione Lavate i pomodori e i peperoni sotto lacqua corrente, poi asciugateli. Mondate i peperoni, eliminate i semi e poi tagliateli a rondelle, i pomodori invece fateli a met. In una padella antiaderente mettete lolio e friggete i peperoni, quando avete finito, nello stesso olio, friggete i pomodori tagliati a met. Preparate una salsina mettendo in una ciotolina lolio in cui avete fritto le verdure, il succo di limone, il sale e il cumino. Disponete i pomodori nei piatti e mettete dentro i peperoni, poi versateci sopra un p della salsa che avete preparato. Questo piatto va servito freddo ma anche tiepido non deve essere niente male! Foto edis.ifas.ufl.edu www.petersfruit.com www.darien.org da:

Ricetta melanzane alla marocchina (Zaalouk) | Ricette di ButtaLaPasta

Vi proponiamo una ricetta marocchina per cucinare le melanzane, molto saporita e ricca di spezie. Potete prepararne una certa quantit e conservarle in frigorifero per qualche giorno, pronte per aggiungere un bel contorno a carni alla griglia e uova al tegamino , oppure per guarnire delle bruschette. Ingredienti per le melanzane alla marocchina (dosi per 6 persone)

6 melanzane di taglia media 1 pomodoro pelato, privato dei semi e tritato grossolanamente 1 mazzettino di prezzemolo 1 cucchiaino di cumino 3 cucchiai di aceto di vino peperoncino rosso piccante a piacere 6 spicchi di aglio 5 cucchiai di olio doliva sale q.b.

Preparazione Togliete parte della buccia alle melanzane, lavatele e fatele cuocere in una pentola piena di acqua bollente moderatamente salata per circa 20 minuti (controllate la cottura visto che il tempo dipende dalla forma e dalla freschezza delle melanzane). Preparate la salsa, mescolando il prezzemolo pulito, lavato e tritato, il cumino laglio pelato e schiacciato, lolio doliva, laceto, il peperoncino e un pizzicone di sale. Quando le melanzane saranno cotte, mettetele in un tegame con la salsa e il pomodoro, e fate cuocere il tutto a fuoco molto dolce mescolando per farle asciugare. Aggiustate di sale. Servite questa saporita specialit marocchina a temperatura ambiente. Foto da 2.bp.blogspot.com, thehealthyhag.files.wordpress.com, ww.made-in-china.com Potrebbe interessarti anche

Ricetta pesce: crocchette di sardine farcite ai gamberetti | Ricette di ButtaLaPasta

Le sardine sono pesci azzurri molto economici e saporiti, ottime semplicemente grigliate o fritte, ma possono essere usate anche per ricette pi elaborate. Queste crocchette, quando vengono aperte, sprigionano profumi di spezie ed erbe tipiche della cucina marocchina, e mostrano il loro cuore di gamberetto. Vale la pena di prepararle, ora che le sardine si trovano facilmente. Ingredienti per le crocchette di sardine farcite ai gamberetti (dosi per 6 persone)

750 g. di filetti di sardine disliscati (potete farveli preparare dal pescivendolo) 2 spicchi di aglio tritati 2 cucchiai di cipolla tritata 3 cucchiai di coriandolo e prezzemolo tritati 1 cucchiaino di peperoncino rosso dolce 1 cucchiaino di cumino 2 pizzichi di cannella 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata 150 di gamberetti puliti 2 uova sbattute farina q.b. pan grattato q.b. sale e pepe q.b. olio vegetale per friggere (monoseme: girasole o arachide o mais) salsa di pomodoro aromatizzata con il timo

Preparazione In una ciotola mescolate i filetti di sardine, laglio, la cipolla, il coriandolo e prezzemolo, il cumino, la cannella, il peperoncino, la buccia di limone e 1 cucchiaino di sale; poi passate il tutto al tritatutto o tritate con la mezzaluna fino ad ottenere un impasto omogeneo e fine. Tagliate i gamberetti a pezzetti, salateli e pepateli. Formate delle crocchette con limpasto di sardine di misura media e mettete allinterno un pezzetto di gamberetto. Passatele nella farina, poi nelle uova sbattute ed infine nel pan grattato. Friggetele nellolio ben caldo, scolatele e mettetele ad asciugare su carta assorbente. Servitele calde accompagnate dalla salsa di pomodoro.

Ccous dolce | Ricette di ButtaLaPasta

Non sono molto esperta di cucina marocchina, ma sono golosa e adoro il cous cous quindi il cous cous dolce, tipico proprio della tradizione della cucina marocchina non poteva che stuzzicarmi! Questa ricetta semplicissima e non servono ingredienti difficili da reperire, provatelo una vera delizia! Ingredienti per il cous cous dolce (dosi per 4 persone)

200 gr di cous cous precotto 60 gr di burro 100 gr di zucchero 120 gr di uvetta sultanina 400 ml di acqua bollente

Preparazione Prendete una ciotola e mettete il cous cous , luvetta, lo zucchero e il burro fuso. Nel frattempo in un tegame portate a ebollizione 400 ml di acqua con un pizzico di sale. Aggiungete il cous cous allacqua bollente, mettete il coperchio e fate riposare per 8 minuti, fino a quando lacqua si sar assorbita tutta. Mescolate bene e se occorre aggiungete un p di burro e mantecate in cous cous. Distribuite il cous cous dolce in delle ciotoline individuali e se volete aggiungete qualche listarella di cioccolato bianco, nella ricetta non previsto ma secondo me ci sta una meraviglia! Foto www.eclecticcook.com species.blogosfere.it www.giarresi.net da:

Il pane con la macchina del pane | Ricette di ButtaLaPasta

Ecco al ricetta del pane marocchino da preparare con la macchina del pane, perfetto da servire con i piatti in umido di questa saporita cucina, soprattutto quelli cotti nelle tajine, il caratteristico recipiente di terracotta con coperchio. Ma questo tipo di pane ottimo anche in generale con tutti i piatti ricchi di sughetto , in cui pucciarlo dimenticando cosa dice il galateo a proposito. Ingredienti per il pane marocchino (dosi per 4 pezzi)

500 g. di farina o di semola 1 bustina di lievito di birra secco 1 cucchiaino e mezzo di sale fino circa 3 dl. di acqua tiepida

Preparazione Versate nella macchina del pane nel seguente ordine lacqua tiepida, poi la farina, e al centro il lievito in polvere (facendo in modo che non tocchi lacqua). Poi mettete in un angolo il sale fino. Fate partire il programma impastare e lievitare della vostra macchina del pane. Durante limpastamento controllate che si sia formato una palla omogenea e che non sia rimasto del composto incollato alle pareti, altrimenti unite dellaltra acqua, mentre in caso contrario unite ancora un po di farina. Quando la macchina del pane avr finito di lavorare, togliete la pasta e dividetela in quattro parti. Appiattite ogni pezzo di pasta con le mani cercando di formare una focaccia con il diametro di circa 15 cm. e lo spessore di circa 3 cm. Lasciate riposare questi pani coperti da uno strofinaccio per circa mezzora, in un ambiente tiepido, per esempio nel forno appena scaldato e subito spento. Per cuocere i pani, riscaldate una padella senza mettere alcun condimento, e cuocete ogni pane per circa 5 minuti per lato. Alternativamente potete cuocere i pani marocchini nel forno. Fate raffreddare il pane marocchino su una gratella.

Ghouribas alla cannella | Ricette di ButtaLaPasta

I ghouribas sono dei dolcetti della cucina marocchina a base di mandorle profumati alla cannella, facili da preparare, perfetti per accompagnare il t. Per concludere una cena araba poteste preparare un vassoio con questi e tanti altri dolcetti marocchini, come i corni di gazzella . Ingredienti per i ghouribas alla cannella

250 g. farina 135 g. burro 75 g, di mandorle tritate 125 g. di zucchero a velo 10 g. di cannella (in polvere) 1 uovo la buccia grattugiata di un limone (biologico) 1/2 bustina di lievito in polvere per dolci 1 pizzico di sale scaglie di mandorle

Preparazione Dentro una capace ciotola lavorate la farina e il burro con la punta delle dita per ottenere un insieme sabbioso. Aggiungete lo zucchero a velo, le mandorle tritate, la cannella, la buccia di limone, il sale e il lievito. Mescolate bene e incorporate luovo. Alla fine la pasta dovr essere omogenea e liscia. Lasciatela riposare 15 minuti. Poi preparate con essa delle palline della grandezza dio una noce, passatele nelle scaglie di mandorle e depositatele su una placca ricoperta di carta da forno. Fate cuocere le ghouribas nel forno caldo a 160 gradi, per circa 10 15 minuti. Lasciateli raffreddare prima di degustarli. Foto da http://www.flickr.com/photos/shining71/820521186/

Linsalata di fave | Ricette di ButtaLaPasta

La cucina marocchina propone questa insalata di fave, e noi vi suggeriamo di provarla a fare con le ultime che si trovano ancora nei negozi. Si tratta di un piatto profumato e piacevolmente speziato, vegetariano, anzi vegano , e nutriente, ricordate che le fave sono legumi e quindi contengono delle proteine vegetali. Inoltre si pu preparare in anticipo e si trasporta benissimo, quindi adatto anche per un pic nic o per il pranzo in ufficio: concludendo provatelo!

Ingredienti per linsalata di fave marocchina (dosi per 4 persone)


2 kg. di fave fresche non troppo grosse 2 spicchi di aglio 1/2 limone in salamoia (si tratta di un prodotto tipico marocchino, che potete trovare nei negozi di specialit etniche , che chiamano limone candito ma traducendo impropriamente dal francese) una manciata di olive snocciolate 5 cucchiai di olio doliva extra vergine dal gusto robusto 2 cucchiaini di paprica un mazzetto di coriandolo fresco sale e pepe q.b. Preparazione Sgusciate le fave. Pelate laglio e tagliatelo a fettine sottili. Tagliate il limone in salamoia a striscioline o quadretti. Mettete in una tegame laglio, la paprica, lolio, le fave e coprite a filo con acqua. Salate e pepate. Cuocete fino a quando le fave saranno tenere, circa 25/30 minuti. Scolate le fave usando una schiumarola e mettetele da parte. Mettete nel tegame con il liquido di cottura delle fave le foglioline del coriandolo , le olive e il limone in salamoia. Fate cuocere a fuoco vivo qualche minuto in modo che il tutto si addensi un pochino. Rimettete le fave nel tegame, mescolate e lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Servite questa particolare insalata di fave fredda ma non gelata di frigorifero. Foto cuisinemarocaine.canalblog.com

Uova in turbante

Ricetta per preparare un piatto della cucina marocchina, le uova in turbante, un secondo piatto che si avvicina alle nostre frittate solo preparato secondo la tradizione marocchina. Ingredienti per le uova in turbante (dosi per 4 persone)

6 uova litro di latte 60 gr di parmigiano grattugiato

Preparazione Prendete un pentolino e fate bollire il latte. Nel frattempo in una ciotola sbattete le uova, aggiungete il sale e il parmigiano e mescolate bene. Quando il latte sar pronto incorporatelo al composto con le uova. Prendete uno stampo liscio a corona e imburratelo bene da tutti i lati, versate il composto. Mettete il vostro stampo dentro una teglia con acqua bollente e mettete tutto in forno preriscaldato a 180C, il tempo di cottura di circa 40-45 minuti, per controllare se le uova in turbante sono pronte usate uno stecchino, infilzate la frittata e se esce pulito e asciutto vuol dire che pronta. Servite questo piatto della cucina marocchina ai vostri ospiti accompagnandolo con la salsa chermoula , sar un men particolare a decisamente insolito. Foto da: www.enotime.it www.gustoemiliano.it www.donbairo.com

Ricetta per il cuscus estivo | Ricette di ButtaLaPasta

Oggi prepareremo il cuscus estivo. Sappiamo che il cuscus una preparazione granulosa simile alla pastina ce si d da mangiare nei primi mesi di vita ai bambini ed tipica della cucina marocchina; in questo caso gusteremo il cuscus solo dopo averlo lasciato raffreddare perch il piatto stato studiato proprio per essere mangiato durante la stagione estiva (sperando che arrivi quanto prima) stando comodi e rilassati in spiaggia. Inoltre aggiungeremo tutto il gusto delle migliori verdure per garantire un mix di antiossidanti, acqua e vitamine al vostro organismo .

Ingredienti per il cuscus estivo (dosi per 4 persone)


300 gr di cuscus precotto 2 zucchine 1 peperone rosso 1 peperone giallo 2 pomodori maturi 1 cetriolo 100 gr di olive verdi sale q.b. basilico q.b. 1 limone tabasco q.b. olio q.b.

Preparazione Tagliate a pezzettini i peperoni , le zucchine e le altre verdure (comprese le olive) e ponetele in un recipiente; quindi aggiustate di sale. Fate rinvenite il cuscus in acqua e poi unitelo alle verdure spezzettate; unite il basilico tritato. Preparate unemulsione per condire il cuscus con lolio, il succo di limone, qualce goccia di tabasco ed un pizzico di sale; mescolate il tutto con cura e lasciate raffreddare prima di servire il piatto. Foto da: www.cookography.com; allrecipes.co; misunderstoodeggplant.com; www.2chix.com; healthygirlskitchen.blogspot.com; pattysfood.blogspot.com