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Via Crucis- meditazioni p.

Mario Borzaga omi

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Signore Ges, stasera ripercorriamo la strada della tua croce, sapendo che
anche la nostra strada. Per una certezza ci illumina: la strada non finisce sulla
croce ma va oltre, va nel Regno della Vita e nellesplosione della Gioia che
nessuno potr mai rapirci!

PRIMA STAZIONE - Ges condannato a morte


V/.Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
R/. Perch con la tua santa croce hai redento il mondo

MEDITAZIONE Dio sotto processo


La comunit dei viventi vuol fare a meno di Dio, la terra vuole sbarazzarsi del
cielo. Perci la Vita viene condannata a morte. I piccoli uomini, impastati di
nulla e storditi di peccato, approfittano di un attimo di libert per mettere Dio
sotto processo. Lo fanno con piena sicurezza, come se fosse uno di loro: un
uomo indegno di vivere. Ges lascia fare perch Egli stesso, Dio, cos vuole.

1.Chiusa in un dolore atroce, Santa Madre, deh! Voi fate


eri l sotto la croce, che le piaghe del Signore
dolce Madre di Ges. siano impresse nel mio cuore

SECONDA STAZIONE - Ges caricato della Croce


MEDITAZIONE Il dolore genera il cielo
il primo cuore del mondo, quello di Ges, che ama un patibolo e che desidera
ardentemente di morirvi. Egli labbraccia. Un pesante e rude legno dal quale
Ges vuole salvare lumanit perduta, scomparendo nel pi inaudito dolore.
Essere sopraffatto dalla marea di peccati e cos perdonare linfinita colpa
delluomo. Una terribile croce per riallacciare la terra al cielo, per ricongiungere
luomo a Dio. Una croce per afferrare dun colpo il tremendo mistero dei tempi:
il dolore. E annunziare che il dolore genera il cielo.

2. Il tuo cuore desolato, Santa Madre, deh! Voi fate


fu in quell'ora trapassato, che le piaghe del Signore
dallo strazio pi crudel. siano impresse nel mio cuore.

TERZA STAZIONE- Ges cade per la prima volta


MEDITAZIONE Conforto a chi si trascina

1
La croce, carica di tutto il male del mondo immenso, di un peso oltremodo
schiacciante. Ges dominatore degli universi, mossi i primi passi precipita al
suolo. Quella terra che Egli aveva amato lo ha tirato a s. La polvere della
strada si intrisa di sangue divino.
La stanchezza di Ges che stramazza a terra sotto la croce il conforto agli
uomini che si trascinano per le strade del mondo.

3. Quanto triste, quanto affranta,

ti sentivi, o Madre santa,del divino Santa Madre, deh! Voi fate


salvator. che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore

QUARTA STAZIONE- Ges incontra la Madre

MEDITAZIONE Il pi grande dolore del mondo

Quando tra la folla appare Maria, donna di Nazareth, Madre di Dio condannato,
due cuori si incontrano: il dolore raddoppia: Ges scarnificato dal dolore, Maria
affranta dallamore guarda il suo tesoro, e il suo dolore si centuplica nel cuore.

Nessuno la conosce: passa tra la folla e lindifferente vociare con, nel cuore, il
pi grande dolore del mondo.

4. Con che spasimo piangevi,


mentre trepida vedevi,
il tuo Figlio nel dolor. Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore

QUINTA STAZIONE - Ges aiutato da Simone di Cirene a portare la


Croce
MEDITAZIONE Aiutare Dio
C un uomo qualsiasi che torna da lavoro. Ges paralizzato dagli spasmi. Il
Cireneo viene chiamato ad aiutare Dio!
Lincapacit di Ges a portare la croce ci consola: la croce croce anche per
lUomo-Dio. Ges, bench lo possa, non vuole essere nel dolore un eroe
spavaldo, vuole soffrire come noi e accetta di essere aiutato.

5. Se ti fossi stato accanto,


forse non avrei pianto, Santa Madre, deh! Voi fate
o Madonna, anch'io con te? che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore
SESTA STAZIONE - La Veronica asciuga il volto di Ges
MEDITAZIONE Il suo spasimo sulla tela bianca

2
Una donna con le bianche mani pietose si avvicina a Ges: ha un velo per
asciugare il volto cos bello e divino del Maestro, fatto irriconoscibile dal
sangue, dal sudore, dagli sputi.
Lo spasimo del dolore passa sulla bianca tela con un profondo sguardo di
bont. Il Re coronato di spine non ha altri tesori da regalare, in quel momento,
a chi lo ama.

6. Dopo averti contemplata, Santa Madre, deh! Voi fate


col tuo Figlio addolorata, che le piaghe del Signore
quanta pena sento in cuor! siano impresse nel mio cuore.

SETTIMA STAZIONE - Ges cade per la seconda volta


MEDITAZIONE Un bacio alla terra
La stanchezza si spinta fino allimpossibile. Il suo respiro si fa sempre pi
irregolare e difficile, un tremito si impossessa delle sue membra; sul volto, tra
le chiazze sanguigne, si stende un velo mortale. Barcolla spinto da ogni parte,
si riprende, stramazza nuovamente al suolo.
Il viso divino troppo vicino alla terra del suo amore perch non vi deponga un
bacio per redimerla. Un bacio fra il tramestio dei nemici e lo scalpitare dei
cavalli.

7. Santa Vergine, hai contato Santa Madre, deh! Voi fate


tutti i colpi del peccato, che le piaghe del Signore
nelle piaghe di Ges. siano impresse nel mio cuore

OTTAVA STAZIONE - Ges incontra le donne di Gerusalemme

MEDITAZIONE Dono immacolato

Qualcuno, oltre sua madre, ha ancora compassione di Lui: alcune donne si


avvicinano per consolarlo. Il rispetto per il dolore altrui diventa insegnamento.
Non per qualsiasi male si deve piangere, ma per il male fatto a Dio.
Le donne col loro pianto volevano esprimere a Ges il loro amore; ma bisogna
amare anche se stessi come un dono immacolato da offrire a Dio e piangere se
si macchiato il dono.

8.E vedesti il tuo Figliolo, Santa Madre, deh! Voi fate


cos afflitto, cos solo, che le piaghe del Signore
dare l'ultimo respir. siano impresse nel mio cuore.

NONA STAZIONE - Ges cade per la terza volta


MEDITAZIONE Getta le basi del suo regno

3
Le forze di Ges sono allestremo: eccolo di nuovo a terra. Queste cadute,
questi momenti nei quali in Ges pare che tutto venga meno, preludono al pi
completo e desolante abbandono del Padre. Con le cadute il Padre gli vuole
annunziare lapice del dolore: labbandono.
Ges d tutto se stesso, anche quel minimo di forze per avanzare verso il
sacrificio. Cade a terra e, abbandonato da tutti, in quellannientamento getta le
basi del suo regno.

9. Dolce Madre dell'amore Santa Madre, deh! Voi fate


fa' che il grande tuo dolore, che le piaghe del Signore
io lo senta pure in me. siano impresse nel mio cuore.

DECIMA STAZIONE - I soldati si dividono le vesti di Ges

MEDITAZIONE Nessuna gemma deve mancare

Una partita troppo volgare per essere usata a un Dio. Ma Egli lo vuole. Le sue
membra innocenti sono di un illibato candore, ma il cuore degli uomini che lo
circondano opaco a tal genere di luce: il cuore che odia ha gi dato in
precedenza lostracismo a qualsiasi forma di purezza.
Le povere vesti del Signore, ancora profumate di materne carezze, gli vengono
strappate. Nessuna gemma deve mancare alla corona.

10.Fa' che il tuo materno affetto, Santa Madre, deh! Voi fate
per tuo Figlio benedetto, che le piaghe del Signore
mi commuova e infiammi il cuor. siano impresse nel mio cuore

UNDICESIMA STAZIONE - Ges inchiodato alla Croce


MEDITAZIONE Come un malfattore

Mani che avevano solo benedetto, sanato e perdonato, e piedi instancabili sulle
strade aride e faticose perch giungesse ovunque la parola del Regno dei cieli,
scambiate per quelle di un malfattore, vengono inchiodate al patibolo. Gli
spasimi delle carni trafitte danno le convulsioni a quel brandello di uomo
insanguinato.
Ma Ges vuole amarci e non ancora tutto compiuto.

11. Le ferite che il peccato Santa Madre, deh! Voi fate


sul tuo corpo ha provocato che le piaghe del Signore
siano impresse, o Madre, in me. siano impresse nel mio cuore
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DODICESIMA STAZIONE - Ges muore sulla Croce
MEDITAZIONE La terra ricongiunta al cielo

Tutto terminato: resta lagonia breve ma intensa. Prima di morire Ges prova
la dolorosa e misteriosa vertigine di essere abbandonato dal Padre. Poich si
caricato di tutti i peccati del mondo, ben giusto che il Padre lo respinga. Egli
tutto e nulla, felicit e dolore, gloria ed abiezione, potenza e miseria, luce e
tenebre.
Cos la terra ricongiunta al cielo.

12. Del Figliolo tuo trafitto, Santa Madre, deh! Voi fate
per scontare il mio delitto, che le piaghe del Signore
condivido ogni dolor. siano impresse nel mio cuore

TREDICESIMA STAZIONE - Ges deposto dalla Croce e consegnato


alla Madre
MEDITAZIONE E ne sale unaltra

Il sacrificio terminato: la vittima spirata nelladempimento della volont del


Padre. Oltre alla morte, nulla; ma per Ges resta la vita e lamore
nellEucarestia: il pane per sfamare gli uomini affamati di Dio.
Deposto da una croce, ne sale unaltra: i nostri altari. Essenzialmente Egli per
noi il Crocifisso.

13. Di dolori quale abisso, Santa Madre, deh! Voi fate


presso, o Madre, al crocifisso, che le piaghe del Signore
voglio piangere con Te. siano impresse nel mio cuore

QUATTORDICESIMA STAZIONE - Ges deposto nel sepolcro


MEDITAZIONE Nei nostri cuori la sua tomba

Ben riposto nel sudario e cosparso di preziosi unguenti, il corpo del Signore
viene collocato in un sepolcro scavato nella roccia. Nella tomba il Cristo del
silenzio.

Dobbiamo amarlo negli uomini anche se non lo conosciamo. Egli cos trova nei
nostri cuori la sua tomba, in attesa della risurrezione.

14.Con amor di figlio, voglio


fare mio il tuo cordoglio,
rimanere accanto a Te.

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Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore