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La Rivoluzione Russa : da Febbraio a Ottobre Prima dello scoppio del conflitto erano in molti a pensare che il regime degli

Zar non potesse resistere a lungo e fosse destinato ad essere sostituito da forme di governo pi adeguate ai tempi. Quando nel 1917 a Febbraio nel calendario russo, il regime zarista fu abbattuto dalla rivolta degli operai e dei soldati di Pietrogrado, la successione fu assunta da un governo provvisorio presieduto da Georgij Lvov. Obiettivo dichiarato del governo era quello di continuare la guerra a fianco dellIntesa e di promuovere loccidentalizzazione del paese sul piano politico ed economico. Condividevano questa prospettiva i menscevichi, i social rivoluzionari e il partito dei cadetti, partiti che avevano solide radici nella societ russa e che interpretavano le aspirazioni delle masse contadine. I rappresentanti di questi partiti entrarono nel 1917 nel governo provvisorio. Unici a rifiutare furono i bolscevichi. Al governo provvisorio si era subito affiancato il potere dei soviet: che agiva come un parlamento proletario che spesso metteva in discussione le decisioni del governo. Questa era la situazione prima che Lenin, leader dei bolscevichi rientrasse a Pietrogrado dopo un breve viaggio in Svizzera. Lenin non appena giunto a Pietrogrado diffuse un documento in dieci punti, le cosiddette tesi di Aprile. Il primo obiettivo era quello di conquistare la maggioranza dei soviet, riconosciuti come unica fonte di potere, e di lanciare le parole dordine della pace, della terra ai contadini poveri, del controllo della produzione da parte dei consigli operai. Questo programma rispecchiava lo stato danimo diffuso fra operai e contadini, che port molti consensi al Partito Bolscevico ma lo allontan da altri gruppi socialisti e dal governo provvisorio. Ci furono due principali episodi di ribellione nei confronti del governo. Il primo si ebbe a Pietrogrado a met luglio, quando soldati e operai armati scesero in piazza per impedire la partenza per il fronte. Ma linsurrezione fall per lintervento di truppe fedeli al governo. Alcuni leader bolscevichi furono arrestati, altri come lo stesso Lenin costretti a fuggire. A settembre un tentativo di colpo di stato promosso dal capo dellesercito, il generale Kornilov, fu fatto fallire dal governo presieduto da Kerenskij, grazie allaiuto di tutte le altre forze presenti al governo. Ma ad uscire vincitori furono i bolscevichi principali protagonisti della mobilitazione popolare contro il governo. La Rivoluzione dOttobre La decisione di rovesciare con la forza il governo fu presa dai bolscevichi in ottobre. Organizzatore dellinsurrezione fu Trotzkij, proveniente dalla sinistra menscevica. Il 7 novembre (25 ottobre secondo il calendario russo), soldati rivoluzionari e guardie rosse ( milizia operaia) si impadronirono del Palazzo dInverno, impadronendosene la sera stessa. La presa del palazzo divenne poi simbolo della rivoluzione come era stato nel 1789 la presa della Bastiglia. Nel momento in cui cadeva lultima resistenza del governo, si riuniva a Pietrogrado il Congresso panrusso dei soviet, cio lassemblea di tutti i soviet dellex impero russo. Lenin propose e accett due decreti: - il primo che faceva appello a tutti i popoli belligeranti per una pace giusta, senza indennit e senza annessioni - il secondo stabiliva che la propriet terriera era abolita Cos Lenin aveva cercato di garantirsi lappoggio, o almeno la neutralit delle masse. Veniva cos creato un nuovo governo rivoluzionario, composto esclusivamente da bolscevichi. La rapida presa del potere da parte dei bolscevichi aveva lasciato disorientate tutte le altre forze politiche. I menscevichi e la maggioranza dei social rivoluzionari protestarono contro latto di forza, ma non organizzarono di aperto sabotaggio contro il nuovo governo, anzi preferirono puntare alla convocazione dellassemblea costituente. Difatti i veri trionfatori delle elezioni furono i social rivoluzionari che si assicurarono la maggioranza assoluta con oltre 400 seggi a differenza dei 175 su 700 dei bolscevichi. Ma i bolscevichi non avevano alcuna intenzione di rinunciare al potere appena conquistato, infatti sciolsero lassemblea costituente e instaurarono una dittatura.

Dittatura e guerra civile I bolscevichi non potevano contare sullappoggio delle altre forse politiche, estromesse dal potere con la violenza, n sulla collaborazione degli strati sociali pi alti. Lenin mirava alla costruzione di un nuovo Stato Proletario, riprendendo la definizione di Marx sullo stato come strumento del dominio di una classe sulle altre e prevedeva che, una volta scomparso questo dominio, lo stato stesso si sarebbe avviato verso una rapida estinzione. Le masse stesse si sarebbero autogovernate secondo i principi di democrazia sperimentati dai soviet. Una altro problema riguardava la guerra, che bisognava immediatamente cessare. Lenin stipul cos con lAustria e Germania, a durissime condizioni, la pace di Brest-Litovsk, con la rinuncia alla Polonia, alle province baltiche e ad una parte della Bielorussia, e il riconoscimento dellindipendenza della Finlandia e dellUcraina, che port ad una grave perdita di risorse, indispensabile per Lenin per la ricostruzione del Paese. Gravissime furono le conseguenze del trattato, le potenze dellIntesa considerarono la pace di Brest Litovsk come un tradimento e appoggiarono le forse anti-bolsceviche sotto la guida di ex ufficiali zaristi. Si ebbero sbarchi di truppe anglo-francesi prima nel nord della Russia e poi nella coste del Mar Nero, mentre reparti Giapponesi e Statunitensi nella Siberia. Larrivo delle truppe straniere serv a rafforzare lopposizione al governo bolscevico, soprattutto quella dei monarchicoconservatori, detti i bianchi, che alimentarono una guerra civile. Nel frattempo tutti i partiti dopposizione vennero dichiarati fuori legge e fu reintrodotta la pena di morte precedentemente abolita. Cos si procedeva alla riorganizzazione dellesercito col nome di armata rossa. Artefice delloperazione fu Trotzskij che fece della milizia popolare una vera e propria macchina da guerra. La creazione di questo esercito permise alla Russia Bolscevica di sopravvivere allo scontro con i suoi numerosi nemici che erano superiori dal punto di vista militare. Nel 1919 i bianchi persero lappoggio dei governi occidentali sia per il contagio rivoluzionario sia per i problemi dovuti alle perdite. La Terza Internazionale Linattesa vittoria rese possibile lattuazione di un progetto che Lenin aveva concepito fin dallinizio della guerra mondiale: sostituire la vecchia Internazionale socialista con una nuova Internazionale Comunista. La Terza Internazionale ebbe luogo a Mosca e vi si affermava che i partiti aderenti avrebbero dovuto ispirarsi al modello bolscevico, cambiare il proprio nome in quello di Partito Comunista. Fra la fine del 1920 1921 fu raggiunto quello che era stato lo scopo principale della Terza Internazionale, e cio di creare una rete di partiti ricalcati su modello bolscevico, e di fare della Russia il centro del comunismo mondiale. Dal Comunismo di Guerra alla Nep La socializzazione della terra si risolse nella creazione di una miriade di aziende che producevano per lautoconsumo e non contribuivano allapprovvigionamento delle citt. Molte industrie furono lasciate ai vecchi proprietari ma sotto la super visione del consiglio. Le banche furono nazionalizzate e i debiti con lestero cancellati. Ma il governo non era in grado di riscuotere tasse ed era costretto a stampare carta moneta priva di ogni valore. Il governo cerc di attuare una politica pi energica e autoritaria che pass col nome di comunismo di guerra . Si cerc di risolvere il problema degli approvvigionamenti nelle citt e venne incoraggiata la formazione di fattorie collettive con lo scopo di organizzare, armare e sfamare lesercito. Le grandi citt erano spopolate per fame e disoccupazione. Il commercio privato fortemente vietato fioriva nellillegalit con inevitabili fenomeni di borsa nera. Si cerc cos di liberalizzare la produzione e gli scambi. La Nuova Politica Economica in sigla Nep, aveva come obiettivo principale quello di stimolare la produzione agricola e lafflusso di generi alimentari verso la citt. Si consentiva ora di vendere sul mercato le eventuali eccedenze una volta consegnati agli organi statali le quote dei raccolti. Accolta con grande favore la Nep ebbe conseguenze indubbiamente benefiche su uneconomia stremata ma ebbe effetti sicuramente indesiderati. Nelle campagne i nuovi spazi concessi alliniziativa privata stimolarono la

ripresa produttiva ma favorirono il riemergere del ceto dei contadini ricchi, i Kulaki che giunsero in breve tempo a controllare il mercato agricolo. La nascita dellURSS: Una nuova costituzione approvata nel 1924 dava vita ad una complessa struttura costituzionale in cui il potere supremo era affidato al Congresso dei soviet dellUnione. Il potere reale era per nelle mani del partito comunista. Era infatti il partito a fornire le direttive ideologiche e politiche e a controllare la potente polizia politica. Lo stato era cos fortemente centralizzato dal ristretto gruppo dirigente bolscevico. Lo sforzo del nuovo stato si indirizz in due direzioni: leducazione della giovent, presupposto essenziale per la creazione delluomo nuovo, ma anche premessa indispensabile per lo sviluppo economico e la lotta contro la Chiesa Ortodossa, in quanto istituzione che voleva estirpare i fondamenti materialisti della dottrina marxista. Vennero confiscati beni ecclesiastici, chiese le chiese, arrestati i capi religiosi. Il governo stabil fra i suoi primi atti il riconoscimento del solo matrimonio civile e semplific le procedure per il divorzio. Venne proclamata lassoluta parit fra i sessi e la liberalizzazione dei costumi. Il settore in cui si ebbero risultati pi notevoli fu quello dellistruzione, la scuola divenne obbligatoria fino allet di 15 anni. Si cerc di collegare la scuola al mondo della produzione, privilegiando listruzione tecnica su quella umanistica. Da Lenin a Stalin: Nel 1922 Stalin fu nominato segretario generale del Partito comunista. Lenin poche settimane dopo fu colpito dal primo attacco di quella malattia che lo avrebbe poi condotto alla morte nel gennaio del 1924. La malattia di Lenin e la contemporanea ascesa di Stalin provocarono una lotta per la successione. Trotzkij era il pi autorevole e popolare dopo Lenin, ma anche il pi isolato rispetto ai restanti capi del partito. Lo scontro tra Lenin e Trotzkij era anche ideologico, Infatti Trotzkij voleva accelerare i suoi ritmi di industrializzazione del paese e portare il processo rivoluzionario anche in Europa. Stalin invece portava avanti la teoria del comunismo in un solo paese , che andava contro lideale bolscevico ma si adattava perfettamente alla situazione reale, e offriva stimolo ad un potente richiamo patriottico. Tra il 1924 e 1925 Trotzkij fu ulteriormente emarginato, perch le potenze europee si decisero a riconoscere lo stato sovietico e ad instaurare con esso rapporti diplomatici. Cos i seguaci di Trotzkij furono espulsi dal partito e lui fu esiliato in una localit dellAsia centrale.