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MACHIAVELLI

Niccol Machiavelli fu il primo a separare la politica (quindi l'agire attraverso il potere) dalla
morale (quindi l'agire secondo principi e valori riconosciuti giusti dalla comunit). Inventore del
realismo politico (cos e come si conquista il potere?), sostiene che la cosa pi difficile da
compiere conservare il potere, stabilizzando la societ. Nella sua opera pi importante, Il
Principe, afferma che tutti quelli che nel corso della storia hanno ottenuto il potere, sono quelli
che non hanno mantenuto la parola, luomo dunque figmentum malum. Machiavelli studia la
storia romana e si accorge che nella fase matura, la Costituzione ideale di uno Stato quella
repubblicana, fondata sulle leggi; ma gli stati vengono creati tramite la forza, che risulta esserne
lelemento costitutivo. Machiavelli si dedica dunque allo studio degli uomini: Cesare Borgia
(per la politica spregiudicata e le decisioni estremistiche), Francesco Sforza e Ferdinando il
Cattolico (la guerra va condotta in nome della pace). In seguito ai suoi studi, viene capovolta
lantropologia aristotelica e si afferma lantropologia negativa: luomo spinto per sua natura
ad opprimere, a causa dei desideri e delle passioni che lo attanagliano, luomo alla ricerca
insaziabile di potere. Luomo dunque per sua natura non possiede alcuna inclinazione alla bont
e al bene, perch desidera tutto, ma non pu avere tutto. Il problema delluomo che non riesce
ad essere cattivo fino in fondo, perch codardo e ha paura. Luomo pu dunque essere
indirizzato verso il bene, questo il compito del Principe, che modificando luomo stabilizza il
potere, mettendo fine a quello che Machiavelli definisce il problema maggiore della politica,
linstabilit. Ecco i caratteri fondamentali del principe:
1) La disponibilit ad imitare il comportamento di grandi uomini a lui contemporanei o
del passato, es. quelli dell'Antica Roma;
2) La capacit di mostrare la necessit di un governo per il benessere del popolo;
3) La capacit di comprendere che la forza e la violenza possono essere essenziali per
mantenere stabilit e potere;
4) La capacit di essere leone, volpe e centauro (leone forza - volpe astuzia - centauro
come capacit di usare la forza come gli animali e la ragione come l'uomo).
Lo Stato un apparato di forza e violenza (principato = meccanica della forza), la valutazione
del potere non dunque il bene ma il successo (il principe deve imparare "a essere non buono" e a
usare o non usare la crudelt secondo la necessit). Il conflitto lelemento dinamico della politica,
che deve essere reso permanente, ma legale; bisogna immaginare le regole e le leggi come un modo
per convogliare la forza che impernia lo Stato. Il problema non infatti dividere il potere, ma
condividerlo, tutti devono infatti contribuire alla gestione dello Stato. Il compito dellarte politica
di plasmare i desideri e le passioni delluomo, per indirizzarlo al bene comune; lo Stato una
struttura di oppressione, necessaria per costringere luomo verso il bene, anche contro la propria
natura. Afferma Machiavelli che la piet impossibile; meglio essere amati o essere temuti?
Meglio essere temuti, perch solo la forza pu spingere luomo a guardare oltre i propri interessi.
meglio il governo delle leggi o il governo degli uomini? Nei momenti di crisi politica abbiamo
bisogno necessariamente di un uomo, poich le leggi non sono sufficienti a risolverla e occorre
qualcuno che ne faccia di nuove; nei momenti di crisi la politica diviene superiore al diritto (forza
della regola). Machiavelli si rivolge in primo luogo ai tiranni, ma anche al popolo; le regole
servono non solo a mantenere il potere, ma anche a conquistarlo. La forma di governo dunque
prediletta quella repubblicana, poich libere sono le citt che vivono seguendo le leggi, se gli
uomini sono pi forti della legge, la citt non pi libera.