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LE ORIGINI DELLO STATO MODERNO

La formazione dello stato moderno inizia dalla frantumazione dellimpero romano, quindi alla fine
dellet medievale e si conclude intorno al 1800. Durante questo arco di tempo si verifica una
trasformazione della societ in senso monistico: mentre durante il medioevo il potere appare
frammentato, a causa del regime feudale, con lo stato moderno si verifica laccentramento del
potere nelle mani di colui che detiene la sovranit. Lo stato moderno strettamente connesso al
problema delle guerre religiose, combattute in nome di Dio e che porteranno allaffermazione del
processo di secolarizzazione: il potere secolare, laico e non ha niente a che fare con Dio; si
avverte cos lesigenza di annullare Dio dal fondamento del potere. Ci si pone inoltre il problema su
come guardare la politica e come interrogarsi sulluomo, si delineano cos due fronti: scienza
moderna (qual la linea di demarcazione tra scienza e non scienza?) e realismo politico, nasce con
Machiavelli intorno al 500, ma si diffonde tra 500 e 600, in seguito alle guerre di religione e alla
riforma protestante di Lutero (bisogna rintracciare elementi certi che riguardano lessenza
delluomo e che non possano essere confutati). Il realismo politico parte da un dato essenziale: la
capacit che tutti gli uomini hanno di fare il male; per capire luomo in modo definitivo bisogna
osservarlo nella capacit di fare il male. Il termine purga fu utilizzato per la prima volta in chiave
politica dai Puritani inglesi, per indicare la necessit di eliminare il male dal corpo politico; tale
parola venne tratta dal libro del profeta Ezechiele in cui narra la storia dellEsodo e Mos dopo
aver ricevuto le 12 tavole dichiara agli Israeliti che purgher chiunque da lui si staccher.
Machiavelli rilegge questo episodio attraverso una diversa visione: gli israeliti si chiedono con che
diritto Mos dichiara di uccidere 3000 uomini in una notte; lo fa invocando il nome di Dio. Ecco
che Dio non pi elemento unificatore, ma causa del conflitto tra gli uomini. Sono costretto a
combattere per uccidere il tuo Dio (guerre religiose), ecco il bisogno di escludere Dio dalla politica.
Ma chi prender il suo posto? La teoria del male politico sostiene che sia lo stato, che elimina la
paura tenendo luomo nella paura: il soggeto di diritto viene visto in maniera negativa, poich
essendo entit separate ognuno pu esprimere la sua opinione; dunque necessario lo stato
assoluto, affinch negando la libert di opinione ci non avvenga (il diritto esiste dunque in nome
dello stato). La teoria del bene politico sostiene di contro che nessuno prender il potere, ma che
esso verr distribuito tra i soggetti di diritto e quindi si affermer la democrazia (lo stato esiste in
funzione del soggetto). La politica, il diritto, lo stato devono essere costruiti sulla base di elementi
esteriori e certi (contratto, famiglia, propriet), ci si rif al concetto di tolleranza espresso da
Montesquieu: bisogna distinguere tra tolleranza interiore (il corpo, la vita, la forza) ed esteriore (la
coscienza, la morale, Dio). La prima vera distinzione dei poteri nasce da qui: allo stato bisogna
chiedere di proteggere il nostro corpo e a Dio di proteggere la nostra anima. Come possiamo
osservare la realt? Machiavelli sostiene che bisogna entrare nel male necessitato, solo
rendendoci conto di questa dimensione esistenziale, possiamo comprendere luomo e la realt che
lo circonda: per andare in Paradiso, bisogna imparare la via dellInferno. La politica e il diritto sono
costruzioni umane, che non dipendono da Dio. Per Hobbes la politica deve essere scienza, perch
solo questultima non opinabile finch si basa sulla certezza. Il teorico della secolarizzazione
Grozio che intorno al 1625 scrive: Bisogna costruire unetica geometricamente dimostrata. Un
geometra pu essere ateo? Si, perch 2+2=4 anche se Dio non esiste. Hobbes pensando a Galileo
(vedendo come e per quali cause una cosa si produce, impariamo a riprodurre lo stesso
fenomeno), vuole fare lo stesso nelletica politica. Secondo molti linventore della parola stato fu
Machiavelli, ma questi la usa senza rendersene conto; egli sostiene che la politica deve diventare
una scienza anatomica, in quanto attraverso la dissezione di questa possiamo rintracciare gli
elementi che la compongono. Nel medioevo il principe deriva il proprio potere dalle leggi naturali,
con la conseguenza che i suoi atti devono essere ad esse conformi (diritto insito nella natura; il
legislatore porta nel mondo una realt esistente in natura: immutabilit). Nello stato moderno
(assolutismo), lo stato un prodotto artificiale della volont umana, il contratto sociale: gli uomini
si accordano tra loro e consegnano il potere ad una persona che sostituisca Dio e garantisca i diritti
fondamentali (diritto posto dalluomo; il legislatore creatore di diritto: mutabilit). Il contratto
sociale sta alla base del costituzionalismo, la costituzione non pi volont del principe
(medioevo=vi una struttura necessaria--->giusrazionalismo), ma un atto giuridico (=ha valore
perch riconosciuta dalla comunit--->giuspositivismo).
Che cos lIO? LIO la libert individuale e il presidio fondamentale di esso la propriet privata.
La pi complessa la libert interiore, poich essa non riguarda ne lo stato, ne il sovrano, non
rispondendo questultimo della morale. Il termine privato deriva da prius, che nel medioevo
indicava lemarginato, ma questo termine allapparenza negativo, comporta invece il diritto alla
privacy e quindi la riservatezza: lo stato non si occupa della mia interiorit.
ASSOLUTISMO Vs ASSOLUTEZZA
(Sfera esteriore) (Sfera interiore)
Libert e propriet non sono separate, infatti la propriet mi consente la libert. Questo legame
tra libert e propriet determina la distinzione tra diritto privato (DOMINIUM= le norme prodotte
da noi tramite il contratto; diritto proveniente dal basso, vincola il sovrano) e diritto pubblico
(IMPERIUM= le norme prodotte dal sovrano; diritto proveniente dallalto, vincolano la societ). Lo
stato non pu andare oltra la sfera economica del soggetto, ma pu solo regolamentarla: nessuno
pu dirmi come essere felice; il soggetto svincolato dallo stato e assume un orizzonte giuridico
proprio. Elemento di ulteriore importanza sono le passioni, i desideri: luomo un insieme di
passioni che mi mettono in conflitto con laltro. Lo stato deve dunque essere un insieme di forze,
al fine di placare tali conflitti e divenire lunica forza. Ancora meglio la visione dello stato pu
essere espressa attraverso tre leggi: (legge dellopinione di Locke= lopinione che ognuno ha
dellaltro, frutto del dialogo e dellincontro la prova che ciascuno artefice della propria identit,
ma nessuno ne padrone (democrazia) legge dello sguardo di Rosseau= quando sono solo non
so se la mia idea ha senso; lo scopriamo solo comunicando con e grazie allopinione che questi ha
di me legge della pubblicit di Kant= il diritto pubblico perch esprime valori che tutti possono
accettare). Legge dellopinione+legge dello sguardo = opinione pubblica---> passaggio dal diritto
dello stato allo stato di diritto; la democrazia legata alla diffusione degli strumenti di
comunicazione. Teoria della democrazia: chi comanda? Forza della regola (Costituzione=tutela
dei diritti). Come si comanda? Tramite le regole e la loro forza. Si verifica la spersonalizzazione e
centralizzazione del potere nelle mani di un solo soggetto (legificazione del diritto e separazione
dalla sfera religiosa).