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Sabato 26

18.30 Chiesa Santi Stefano in Cevraia

+ Michieli Lucia + Borean Domenico e Rosalia + Brandi Nicandro

DOMENICA 27 ore 8.30 Pieve Sant’ Andrea Castions +MorattiAdelina

ore 10.00 Chiesa SS. Ulderico e Antonio Orcenico di Sotto + Per la comunità +
ore 10.00 Chiesa SS. Ulderico e Antonio Orcenico di Sotto
+ Per la comunità + Mazzacco Renato
ore 11.15 Pieve Sant’ Andrea Castions

+ Per la comunità + Michieli Egidio + Del Col Antonio

+ Defunti Famiglia Ianelli Angelo + Catto Angela

Lunedì 28

Martedì 29

Mercoledì 30

Giovedì 31

Venerdì 1

Sabato 2

ore 8.30 Chiesa SS. Ulderico e Antonio in Orcenico di Sotto. ore 18.00 Sile (presso la Famiglia SCALON DORINO) ore 9.00 Chiesa san Filippo Neri in Casa di Riposo ore 15.30 Chiesa San Marco

Filippo Neri in Casa di Riposo ore 15.30 C hiesa San Marco + Brusutti Borean Angelina
+ Brusutti Borean Angelina + Vido Rino, Agostino e Giovanna ore 9.00 Chiesa san Filippo
+
Brusutti Borean Angelina + Vido Rino, Agostino e Giovanna
ore 9.00 Chiesa san Filippo Neri in Casa di Riposo
CANDELORA

18.30 Chiesa SS. Ulderico e Antonio in Orcenico di Sotto. 18.30 Chiesa Santi Stefano in Cevraia

+ Dolfo Marsilio

DOMENICA 3

ore 8.30 Pieve Sant’ Andrea Castions

+ Favaro Mario + Vendramini Antonio e Maria

+BozzettoMaria +VignaAdriano ore 10.00 Chiesa SS. Ulderico e Antonio Orcenico di Sotto + Per la
+BozzettoMaria +VignaAdriano
ore 10.00 Chiesa SS. Ulderico e Antonio Orcenico di Sotto
+ Per la comunità + Mazzon Ferruccio + Pantarotto Placido
ore 11.15 Pieve Sant’ Andrea Castions

+ Per la comunità + Michieli Egidio

Don Ugo Gaspardo Castions: Tel: 0434 - 97241 - Orcenico Tel: 0434 - 97139 Cell. 347 - 2609740 - Mail: parrocchiacastions2011@gmail.com

Ascolto Dal Vangelo di Giovanni
Ascolto
Dal Vangelo di Giovanni

(1, 1-4; 4, 14-21)

Ascolto Dal Vangelo di Giovanni (1, 1-4; 4, 14-21) Settimanale d’in-formazione Orcenico di Sotto e Castions

Settimanale d’in-formazione

Orcenico di Sotto e Castions di Zoppola

Prego così di libertà.
Prego così
di libertà.

Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio

Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio Quanto avrei voluto essere lì

Quanto avrei voluto essere lì anch’io

Gesù entrò nella Sinagoga e si alzò a leg-

puntare i miei occhi su di te, Signore Gesù. Ascoltare dalla tua viva voce parole di speranza

e

gere il rotolo del profeta Isaia: “Lo Spirito del Signore è sopra di me: per questo mi ha con- sacrato con l’unzione e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: “Oggi si è adempiu- ta questa Scrittura che voi avete udita con i

vostri orecchi”

e

Parole nuove,

sorte direttamente

e

per gli altri.

E

sgranare gli occhi

da un cuore, il tuo,

che palpita solo per Dio

come davanti al più bello spettacolo del mondo,

fissarti per non perdere nulla delle tue espressioni,

del tuo linguaggio,

del racconto del motivo della tua missione fra noi.

Sentirti dire quell’“oggi”, che colpisce

e richiama all’attualità

sempre viva del tuo Vangelo.

Mi capita poche volte

di ascoltare qualcuno in questo modo,

e vorrei tanto poter vivere

così intensamente t

utti i momenti in cui

mi parlano di te.

Fammi comprendere come, parlando di te,

sei tu che, ancora una volta,

oggi, parli direttamente

te, sei tu che, ancora una volta, oggi, parli direttamente Comprendo e medito - Inizia la
te, sei tu che, ancora una volta, oggi, parli direttamente Comprendo e medito - Inizia la
te, sei tu che, ancora una volta, oggi, parli direttamente Comprendo e medito - Inizia la

Comprendo e medito

una volta, oggi, parli direttamente Comprendo e medito - Inizia la missione di Gesù: Egli è

- Inizia la missione di Gesù: Egli è venuto per dare speranza e libertà all’uomo, e non per im- porre nuovi e fastidiosi pesi. Quella che Gesù annuncia è una notizia bella, buona, felice: è ap- punto il Vangelo.

- Tutti guardano Gesù, e fissano i suoi occhi:

chi per curiosità, chi per metterlo in difficoltà, chi pronto ad ascoltare col cuore. Tu da che parte stai?

chi pronto ad ascoltare col cuore. Tu da che parte stai? al mio cuore. n .
chi pronto ad ascoltare col cuore. Tu da che parte stai? al mio cuore. n .
al mio cuore. n . 4
al mio cuore.
n . 4

27 Gennaio 2013

III^ DOM. TEMPO ORDINARIO

LA MESSA SI FA MISSIONE

Ad un giovane medico indiano, induista

e profondamente religioso, venne offer-

ta una borsa di studio per l’università di Roma: avrebbe potuto specializzarsi in chirurgia. Nella sua città non c’era nessun chi- rurgo. Egli ne fu felicissimo, evidente- mente per la specializzazione, ma anche per un motivo religioso: avrebbe incon- trato persone di altre religioni e avrebbe potuto pregare con loro. È una nota cul- turale ed eclettica comune agli Indù. Per loro tutte le religioni sono ugualmente valide e tutte, per vie diverse, portano allo stesso fine. Durante il viaggio il nostro medico en- trò nelle moschee e pregò con i musul- mani. Incontrò gli ebrei e volle pregare con loro nelle sinagoghe. A Roma, si riprometteva di pregare an- che con i cristiani. Non conosceva nulla del cristianesimo. Aveva intuito solo che i cristiani a volte si radunano in edifici par- ticolarmente belli, per pregare insieme. Fu così che una domenica si unì alla folla che entrava in Sant’Andrea della Valle. Era per la Messa, ma lui non la co- nosceva: era unicamente animato da una grande attenzione per poter pregare con

i cristiani. Ad un certo momento vide tutti frugare nelle tasche e offrire del denaro, mentre una processione si mosse dal fondo del-

la chiesa: venivano portati dei pani e dei

vasi, che il sacerdote accolse ed elevò

sull’altare con somma dignità. Pensò: “Si vede che i cristiani, quando pregano, donano qualche cosa”. Non aveva portato nulla con sé. Si sentì indotto a supplire con una preghiera: “Si- gnore, lavorerò per i poveri”. Ora diventato chirurgo, è nella sua città natale, Madras, ed è il primario dell’ospedale. È famoso per questo: non si concede tempo libero, e dopo il nor- male turno quotidiano si attarda ancora nel suo studio per ricevere i poveri, e li riceve gratuitamente! Lo Spirito Santo aveva trovato la via aperta per comunicarsi a lui e ispirargli il dono di sé.

Questo medico insegna la partecipa-

zione: a Messa non si va “come estranei

o muti spettatori” (Sacrosanctum Conci-

lium 47). Ma soprattutto insegna che la Messa si proietta sulla vita. Il medico induista non fu più quello di prima: quella Messa lo fece missionario dell’amore. La Messa ci fa “sacrificio a Dio gradi- to”, cioè persone nuove, toccate da Lui. La Messa ci ha chiamati, ci ha trasfor- mati e ci invia. Messa e vita; Messa e missione, dunque!

L’esperienza dell’Eucarestia non si chiu- de alle spalle con le porte della chiesa dopo la celebrazione, ma “va’” in tutto

il mondo. Ci è stato detto: “La Messa in

qualche modo continua”. “Si scioglie l’assemblea perché ognuno torni alle sue occupazioni lodando e be- nedicendo Dio”.

La messa si fa missione.

ORCENICO

BUSTA DI NATALE Sono arrivate altre quattro buste.

Siamo a quota 45 buste per un totale di 1.845 Euro

DOMENICA 3 FEBBRAIO 2013

CARNEVALE A SAN GIOVANNI DI CASARSA

TUTTI I RAGAZZI DI ORCENICO DI SOTTO PARTECIPERANNO IN MASCHERA COME GRUPPO ALLA SFILATA Sarà sicuramente un momento di festa, di amicizia, di gioia e di divertimento!

CASTIONS

Sabato 2 febbraio 2013 Incontro CHIERICHETTI dalle 11.00 alle 11.30 in chiesa Sant’Andrea

Domenica 3 gennaio 2013 alla messa delle ore 11.15 BATTESIMO

di

AGATE PIETRO VINCENZO figlio di Giuseppe e di Pizzin Arianna e di D’ANDREA DAVIDE figlio di Alessio di e di Bonavolta Anna

SABATO 2 FEBBRAIO 2013

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE FESTA DELLA CANDELORA

SANTA MESSA ORE 18.30 NELLA CHIESA DI ORCENICO

SANTA MESSA ORE 18.30 NELLA CHIESA DI CEVRAIA

DOMENICA 3 FEBBRAIO 2013

35^ Giornata Nazionale per la vita

Alla Messa delle ore 11.15 sono presenti le famiglie che nel corso dell’anno scorso hanno battezzato i loro figli

A fine messa (A CASTIONS) ci sarà la vendita delle primule in favore della Casa Madre Della Vita della nostra Diocesi che accoglie mamme in situazione di difficoltà.