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Anno 42 - N 143

dicembre 2014

Comunit Viva

bollettino parrocchiale di castions


BOLLETTINO PARROCCHIALE - Castions di Zoppola - Dir. resp. Mons. Bruno Cescon - New Print Fossalta di Portogruaro (VE)
Sped. in a.p. art. 2 / 20/c legge 662/96 - Udine - Mittente PARROCO 33080 CASTIONS di Z. (PN) - Tel. (0434) 97241

vita nuova e profezia cristiana

Immagine di copertina: Madonna con bambino. Copia di unopera realizzata in bassorilievo da Celso Costantini.

Comunit Viva

NATALE 2014:
POCHI PANNI
E TANTA, TANTA TENEREZZA

Viviamo un tempo in cui siamo tutti un po gi di tono, un


tempo dincertezza, per molti di angoscia per un posto di
lavoro che non si trova o in pericolo o si gi si perso. Tante sicurezze tranquille e acquisite in passato sono messe in
questione: la casa, il potersi bastare nei bisogni essenziali,
talora anche gli affetti.
Con tanta fragilit andiamo verso il Natale, mentre, magari
un po pi modestamente di un tempo, saccendono le luci
lungo le strade e sopra i negozi. Per Natale faremo qualche eccezione, ci concederemo un di pi, cercheremo di far
quadrare la lista degli amici e parenti con la magrezza delle
nostre risorse e poi avanti. Di anno in anno ci sentiamo dire
che il prossimo sar lanno delluscita dalla crisi.
Come vivere questora difficile. Aggrapparsi alla speranza
che cambi, pu bastare?
importante trovare un senso a questo tempo, per sapere
come starci.
Ci possono aiutare alcune parole scritte da papa Francesco
nella Evangeli Gaudium:
Maria colei che sa trasformare una grotta per animali
nella casa di Ges, con alcune povere fasce e una montagna
di tenerezza
Tra le cose che non possiamo lasciarci rubare proprio la
tenerezza. Anzi, proprio la nostra fragilit pu farcela riscoprire. Una tenerezza combattiva come la chiama il papa.
Noi ne siamo frutto da sempre: la tenerezza ci ha fatti essere e crescere, ci ha confortati nel cammino, non ci ha
giudicati, ci ha accolti come siamo. Essa era specchio della
pi grande tenerezza di Dio. Perch non ci vergognassimo di
averne bisogno, Dio si fatto lui stesso bisognoso di essa,
in un bambino nato da poveri.
La tenerezza - ha detto Jean Vanier - quando il nostro
corpo, il nostro spirito, il nostro animo sono unificati. La tenerezza ... non temere le relazione con laltro ... ; il modo
con cui una madre porta in braccio il suo bimbo, il modo
con cui un infermiera cura le ferite. il dono di Dio per
ognuno di noi.
Riconoscere nel Natale il segno pi grande della tenerezza
di Dio, accogliere questa tenerezza, farla vivere in noi e donarla agli altri fare Natale.
Ogni volta che guardiamo a Maria torniamo a credere nella
forza rivoluzionaria della tenerezza e dellaffetto. In lei vedia-

mo che lumilt e la tenerezza non sono virt dei deboli ma


dei forti, che non hanno bisogno di maltrattare gli altri per
sentirsi importanti. (papa Francesco)
Auguro a tutti gli affezionati di Comunit Viva, residenti a
Castions e sparsi in diversi paesi in Italia e nel mondo, di
sentire in questo Natale la carezza di Dio, perch osiamo,
come ci dice ancora il papa, la rivoluzione della tenerezza
nella nostra quotidianit.
I pi cari e affettuosi auguri di Buon Natalee tanta, tantatenerezza.
Vostro Don Ugo

ANNO NUOVO 2015


QUELLO CHE NON E DATO
E PERDUTO PER SEMPRE.
Auguro che ciascuno di voi nel prossimo anno
possa sperimentare in modo sempre pi vivo
lamore di Dio per trovarvi gioia e forza.
Auguro a tutti di cuore un proficuo e sereno 2015

INCONTRO CONSIGLI
PASTORALI RIUNITI
Orcenico Inferiore e Castions

Domenica 7 dicembre si tenuto presso il centro comunitario di Castions lincontro di formazione e approfondimento
per i Consigli Pastorali delle parrocchie di Orcenico di Sotto
e Castions sul tema dellanno pastorale 2014-2015 Comunit che annuncia e testimonia.
Lincontro stato guidato da don Federico Zanetti insegnante di Esegesi e Padre Spirituale del nostro seminario. Egli
in un primo momento ci ha proposto la lettura personale del
brano evangelico dellincontro di Ges con la samaritana,
raccontato dallevangelista Giovanni al capitolo quarto del
suo vangelo. La lettura era accompagnata da alcune domande alle quali dovevamo cercare nel vangelo una risposta.
Dopo lesposizione delle risposte ci stata presentata una
spiegazione dettagliata e attenta dell icona nei suoi particolari descrittivi, icona che rester esposta nelle nostre chiese
fino al settembre prossimo.
Gli occhi di Ges e della samaritana, i loro sguardi, il vestito nunziale della samaritana, il pozzo, lacqua del pozzo, la
pianticella, le sue fronde e i suoi frutti, lanfora elegante, gli
apostoli, i compaesani della samaritana e il velo nuziale che
portano sul capo, sono alcuni degli aspetti descritti.
A conclusione c stato un approfondimento e confronto in
quattro gruppi. Ecco una sintesi delle considerazioni comunicate in assemblea.
- C per tutti un pozzo e unora precisa in cui il Signore ci
aspetta per guardarci negli occhi, per proporci la sua amicizia come acqua viva che disseta la nostra interiorit.
- Incontrando Ges ci sentiamo conosciuti e chiamati per

nome ma mai giudicati: il dialogo con lui diventa fonte di luce


per il nostro cammino.
- Riconosciamo limportanza di stare con Ges, a livello personale e come comunit. Lincontro con lui ci aiuta ad uscire
da quegli aspetti della nostra vita che spesso ci intrappolano
e non ci danno il tempo per capire, per dare un senso pi
vero e umanizzante. Diversamente non saremo capaci di trovare Ges nel volto delle persone che ci stanno accanto, e
nemmeno portare a loro Ges con la nostra testimonianza.
Ges ha saputo guardare alla Samaritana senza pregiudizi
verso di lei, la sua vita, le sue scelte: ecco un atteggiamento
di Ges da imitare: saper ascoltare le persone senza giudizi
o pregiudizi, cercando di comprenderle in profondit.
In conclusione stato un pomeriggio proficuo e interessante: abbiamo colto ancora una volta limportanza di stare con
Ges per rendere pi bella e pi ricca di significato la nostra
vita personale e le nostre comunit e per dire a tutti, come
lei ha detto agli abitanti del suo paese con gioia ed entusiasmo: non aver pauraGes ti ama.

PRESENTAZIONE
DEL VESCOVO S.E. MONS.
GIUSEPPE PELLEGRINI
Comunit che annuncia
e testimonia
Carissimi tutti, parrocchiani di Castions
in continuit con il cammino fatto in questi due anni vi presento con gioia la terza tappa del Progetto Pastorale Diocesano per lanno 2014-2015: Comunit che annuncia e
testimonia.
Desideriamo concentrarci sulla trasmissione della fede perch non possiamo lasciarla muta, ma dobbiamo rendere ragione della fede che dentro di noi. Siamo tutti chiamati ad

Con la bella metafora della Chiesa in uscita il papa ci invita a


non aver paura di riformare la Chiesa, sia nelle strutture che
nel suoi strumenti di coordinamento, ma ancora di pi nel
radicarla in Dio che ci ama continuamente e che ci offre la
salvezza nel dono del suo Ges, motore dellazione evangelizzatrice e missionaria della Chiesa. Ecco perch dobbiamo
uscire dalla semplice ripetizione di quello che si sempre
fatto ed essere audaci e creativi nel ripensare alle strutture,
allo stile e ai metodi dellannuncio e della testimonianza. La
Chiesa in uscita la comunit di discepoli missionari che
prendono liniziativa, che si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano. ( ... ) La comunit evangelizzatrice sperimenta che il Signore ha preso liniziativa, lha
preceduta nellamore (cfr 4,10), e per questo essa sa fare
il primo passo, sa prendere liniziativa senza paura, andare
incontro, cercare i lontani e arrivare agli incroci delle strade
per invitare gli esclusi (EG 24).
Lautentica spiritualit cristiana non n intimistica n individualistica, si nutre dellascolto della Parola e della celebrazione dellEucarestia. Il cristiano resta sempre una persona
che ascolta, un discepolo. La vita spirituale, che si nutre
di preghiera e di passione per la missione e per lumanit,
rende possibile di ritrovare il centro della propria vita e di
servire lumanit, in particolare quella pi povera e soffrente. E compito che ci attende: non facile ma possibile! Buon
cammino.
Giuseppe Pellegrini, Vescovo.

Comunit Viva

accogliere e donare lincontro vivo con Dio in Ges Cristo,


che parla nelle scritture, ed realmente presente nellEucaristia e opera, attraverso lo Spirito nella storia dellumanit.
Papa Francesco con lesortazione Evangelii Gaudium, dono
che ha fatto alla Chiesa e al mondo intero, ci propone un
programma di vita e dimpegno per ciascuno di noi e per
lintera comunit diocesana e parrocchiale. Ci siamo posti
come obiettivo la rigenerazione delle nostre comunit parrocchiali. Desideriamo veramente una riforma che trasfiguri
le nostre comunit cristiane, rendendole di nuovo capaci di
seminare il Vangelo dentro la cultura e la societ del nostro
tempo. Scrive papa Francesco: Il grande rischio del mondo
attuale, con la sua molteplice ed opprimente offerta di consumo} una tristezza individualista che scaturisce dal cuore
comodo e avaro, dalla ricerca malata di piaceri superficiali,
dalla coscienza isolata. Quando la vita interiore si chiude nei
propri interessi non vi pi spazio per gli altri} non entrano
pi i poveri, non si ascolta pi la voce di Dio, non si gode pi
della dolce gioia del suo amore} non palpita lentusiasmo di
fare il bene. Anche i credenti corrono questo rischio} certo
e permanente. Molti vi cadono e si trasformano in persone
risentite} scontente, senza vita.

TEMPO ESTATE ECCEZIONALE

Comunit Viva

FORTISSIMO GREST

Il fortissimo grest di Castions di Zoppola giunto alla


sua quinta edizione, crescendo di anno in anno in qualit
e quantit. Nellestate 2014 sono state organizzate infatti
due settimane intere, a differenza dellanno precedente che
proponeva le attivit solo il mercoled pomeriggio. Il parroco
di Castions, responsabile anche della comunit di Orcenico
Inferiore, ha unito anche questanno i bambini e i giovani
di entrambi i paesi. I ragazzi e gli adulti che si sono resi
disponibili sono stati molti, circa una quarantina, mentre gli
animati questanno erano pi di sessanta. La trama del
grest era quella della storia di Zawadi: il sentiero del fuoco che gli animatori hanno recitato ogni pomeriggio per i
ragazzi. Dopo lepisodio del giorno, il pomeriggio continuava
tra laboratori, merenda e giochi in compagnia. Ma le attivit
proposte dal Fortissimo Grest non si concludono qua: il mercoled della prima settimana i ragazzi hanno fatto una gita in
bicicletta attraverso le grave zoppolane, mentre il mercoled
dopo si sono recati una giornata intera nel parco di divertimenti acquatico Acquefollie di Caorle. Da sottolineare poi
la serata conclusiva delle due emozionanti settimane, dove
genitori, animatori e ragazzi erano un tuttuno tra giochi e
scenette: concluso poi tutto questo dalla proiezione delle
foto dei ragazzi in un bellissimo video. Don Ugo entusiasta del successo del Grest: Sono grato soprattutto ai molti
ragazzi ed adulti che si sono messi in gioco, dando il contributo fondamentale per la realizzazione di questo Grest e dei
precedenti. Spero per lanno prossimo in una partecipazione
ancora maggiore.
Gli animatori

CRESIMATI: ORA ABBIAMO


UNA MARCIA IN PIU
Cresima il 28 settembre 2014: una data di arrivo per i ragazzi
classe 1998 e 1999, dopo un cammino di preparazione e
avvicinamento durato 2 anni, con lultimo anno che li ha visti
condividere diversi momenti tutti insieme, fino ad arrivare alla
gioiosa giornata della loro Confermazione.
Negli incontri settimanali in Parrocchia, in ogni Gruppo abbiamo cercato di riflettere sulla proposta di Ges e su cosa
poteva significare accoglierla e viverla nella vita di ogni giorno. Tra i momenti condivisi tutti insieme, ricordiamo invece i
ritrovi di sabato sera, in cui dopo la S. Messa ed una pizza
insieme, ci fermavamo per vedere qualche film che ci aiutasse a pensare; oppure luscita di Pentecoste a Fontanafredda,

e prima ancora quella primaverile a Ligugnana di San Vito, in


cui abbiamo lanciato il cosiddetto Progetto di Vita.
Il culmine del percorso stato per tutti certamente il campo
estivo ad Assisi. Dal 21 al 26 luglio sono stati sei giorni indimenticabili per la bellezza dei luoghi e per la gioia di stare
tutti insieme, ma soprattutto sei giorni di cammino insieme a
S. Francesco. Grazie alle tappe quotidiane nei luoghi francescani, con laiuto dei diversi testimoni che ci hanno accompagnato e raccontato Francesco ieri ed oggi, abbiamo potuto
seguire passo dopo passo la vita del Santo ed attraverso lui
avvicinarci di pi a Ges.
Come dimenticare il racconto ascoltato a S. Damiano sullamore di Francesco per Ges attraverso il lebbroso, le diverse
tappe della sua conversione e la sua scelta di vivere i Vangelo
alla lettera, la lode nel Cantico delle Creature composto paradossalmente al culmine della sofferenza? O come scordare
la nostra celebrazione penitenziale una sera presso la tomba
del Santo, la salita faticosa al Monte Subasio premiata dal
balcone sullUmbria, dove ci siamo fermati per raccogliere
le nostre idee ed impostare il nostro Progetto di vita personale, cio quel personalissimo scritto in cui raccogliere i
nostri valori pi importanti , ed i propositi legati anche alla
fede? O ancora la visita allEremo delle Carceri con la nostra preghiera sotto gli alberi, e La Verna, dove Suor Chiara
ci ha reso partecipi del suo cammino di vocazione, mentre attraverso il suo racconto faceva entrare ancora di pi
S.Francesco nella nostra vita.
Siamo tornati a casa arricchiti, sia i Cresimandi che coloro
che li hanno accompagnati, perch lesperienza vissuta insieme, con ritmi e approcci diversi da quelli della nostra quotidianit sempre alla rincorsa, non pu lasciare indifferenti.
Nelle ultime settimane, dopo le vacanze, abbiamo ripreso
il cammino, cercando di rimanere legati al filo di quellesperienza importante. Ed abbiamo capito che da Dio siamo stati
AMATI, poi CHIAMATI, e poi ancora MANDATI.
Il 28 settembre, allora, una data di partenza: visibilmente
emozionati ma felici, i ragazzi hanno detto s, confermando di
voler essere cristiani, testimoni di Ges nella vita quotidiana
attraverso le loro azioni. Sanno in questo senso di essere
mandati, e che seguire Ges oggi andare un po controcorrente, ma fonte di una gioia che li potr aiutare anche nei
momenti difficili.
Auguriamo loro quindi di proseguire cos il loro cammino, con
lenergia e la gioia che i ragazzi sanno esprimere, a beneficio
di loro stessi ma anche della comunit e delle altre persone
che incontreranno lungo la loro strada!

Ecco il racconto della nostra esperienza accompagnato


dalle considerazioni dei ragazzi che vi hanno partecipato.
Siamo partiti un gioved mattina, si erano programmate varie tappe sebbene da fuori sembri una normale pedalata,
tra risate e cadute, nasconde molti insegnamenti, persino
per chi come me, doveva solamente fare da intermediario
fra le guide ed i ragazzi.
Ci eravamo dati come prima tappa S. Vito, dopo aver fatto
un momento di preghiera tra di noi, abbiamo fatto visita alle
suore di clausura, abbiamo respirato unaria di serenit, e
di forte spiritualit, abbiamo posto a turno delle domande
sulla loro scelta di vita, abbiamo potuto interfacciarci con
un mondo a noi fin ora sconosciuto. Alla fine dellincontro
ci stato donato un rosario ed unimmagine sacra perch
ci accompagni nel nostro cammino di vita.
Ci siamo spostati al centro parrocchiale di S. Vito affamati
e felici ed abbiamo condiviso gli uni con gli altri il pranzo
portato da casa.
Dopo esserci divertiti un po a calcetto, visto che pioveva, abbiamo fatto vedere ai ragazzi una nostra danza, loro
divertiti ci hanno accolto e fatto vedere come si svolge il
loro grest, cos da poter proporre nuove attivit il prossimo
anno.
Sembra incredibile, ma durante gli spostamenti non pioveva mai, al massimo piovigginava e cos approfittando in un
momento di bel tempo abbiamo proseguito verso Sesto al
Reghena.
Ci siamo aiutati, quando uno di noi aveva un problema ad
esempio cadeva la catena o restava indietro lo aiutavamo.
Lo stare assieme senza pensieri, senza preoccupazioni di
dover pensare come apparire, mettersi in gioco senza pensare alla paura di essere DIVERSO anche perch essere
diversi e non omologati come ci vuole questa societ ci ha
fatto capire che il succo della vita, la nostra linfa vitale.
Siamo arrivati allAbazia di Sesto al Reghena, dove una guida ci ha spiegato diverse cose interessanti che non sapevamo riguardanti larte e la storia dellabazia.
Al, merenda e poi partenza verso Fratta, la nostra prima
tappa. Dopo esserci rifocillati, abbiamo conosciuto gente
del posto che il Don conosceva, e con loro abbiamo fatto
i giochi notturni.
Prima di coricarci abbiamo fatto un momento di preghiera
e a turno ci siamo scambiati le nostre emozioni: stato
un giorno ricchissimo che sembrato lunghissimo viste le
cose accadute. anche i momenti di preghiera erano molto
belli perch ci riunivamo tutti assieme. Fine del primo gior-

Comunit Viva

PEDALANDO LA VITA!
CAMPO IN BICI CON IL GRUPPO
DI TERZA MEDIA

no.buona notte!! Si fa per dire perch eravamo talmente


ricchi di emozioni che non stato facile addormentarsi carichi di adrenalina come eravamo.
Al risveglio abbiamo fatto colazione, momento di riflessione e di preghiera, dopo aver riassettato la stanza, ci siamo
diretti alla comunit del GABBIANO JONATHAN una comunit di disabili, dai 15 ai 65 anni, il direttore, un ragazzo
giovane di circa 35 anni, si aperto a noi, esprimendo le
varie problematiche sia con le persone disabili che quelle
economico-organizzative.
Vedere questa persona che stava mettendo la vita, la sua
vita a favore del prossimo con disabilit non sempre facili
da gestire, e traspariva nei suoi occhi la convinzione della
scelta che aveva, e che stava portando avanti.
I ragazzi sono stati contenti di conoscere un ragazzo come
Luca, che malgrado la sua disabilit stato orgoglioso di
mostrarci tutta la struttura in cui viveva.
Siamo ripartiti con lobiettivo oratorio di Concordia Sagittaria per il pranzo, e dopo aver pranzato abbiamo passato un
momento di gioco tra noi, in una struttura che ci avevano
messo a disposizione.
E poi, via come il vento.verso un parco messo a disposizione della parrocchia costruito interamente in legno, dove
ci siamo rilassati prima di dedicare il nostro tempo alla
preghiera.
La sera del venerd siamo arrivati a FRATTINA, dopo cena
c stato un momento di preghiera, e poi abbiamo fatto
giochi proposti dai ragazzi. Ci siamo divisi in due gruppi di
cui i portavoce eravamo io ed il Don, abbiamo riso, ci siamo divertiti, ed io credo fosse da tempo che non provavo
una simile spensieratezza, di cui ringrazio i nostri ragazzi.
Poi a nanna, ma questa notte stata anche peggiore della
precedente, ladrenalina era a mille, in questo casolare a
Frattina, cupo e che a parere di qualcuno era pieno di insidie.
Il mattino seguente, finita la preghiera, i ragazzi, che il
primo giorno sembravano disinteressati nel partecipare
attivamente alla discussione, sembravano diversi, ognuno
di loro voleva dire qualcosa, aveva capito che gli altri erano interessati al lui ed al suo pensiero. Abbiamo ritardato
la partenza perch era un peccato interrompere questo
gorgoglio che era dentro di loro e che erano riusciti a far
emergere.
Siamo partiti con un cielo coperto, arrivati a Chions siamo
stati ospitati da mia mamma per rifocillarci un po. Stavamo partendo quando improvvisamente arrivata una bufera di pioggia e vento, fortuna che eravamo al riparo.
A questo punto di comune accordo telefonico con i genitori, abbiamo deciso di farci venire a prendere da alcuni di
loro. Gli altri ci aspettavano, con una pizza fumante. Eravamo stanchi, infreddoliti, affamati ma entusiasti.
Abbiamo avuto la possibilit di conoscere nuovi posti e
nuove persone, delle quali abbiamo immagazzinato le
parti migliori di loro e proprio grazie a loro ci siamo arricchiti di quel che non so che che ci rende realizzati e
migliori. Tutto questo stato fatto con laiuto di Dio, che ci
ha accompagnato e protetto ogni giorno sono state altre
considerazioni dei ragazzi.
In conclusione questo viaggio stato istruttivo e costruttivo. Ci siamo messi alla prova, abbiamo incontrato realt
diverse della nostra, e soprattutto perch abbiamo imparato a conoscerci meglio.
Nasce dai ragazzi il desiderio che queste esperienze ven-

gano riproposte. Da parte mia posso solo confermare quello che emerso dai ragazzi, sono esperienze che arricchiscono il nostro cammino.
Ricorrendo con la mente questa avventura, ho rivissuto
tutte le emozioni vissute. E stata unesperienza che mi ha
aiutato a riflettere e cercare di capire. A ricevere dai ragazzi quellenergia positiva che porter nel mio cuore.
Un grazie va al Don che ha saputo organizzare ed ai genitori che hanno reso questo possibile affidandoci i loro
ragazzi.
Grazie.

Comunit Viva

Marina Sartori

CAMPeggiONE 2014
Come ormai da tradizione, anche questanno noi del gruppo animatori Castions abbiamo organizzato il campeggio
estivo! Con il nostro bel team di ragazzi di 5 elementare,
prima e seconda media abbiamo passato una settimana
indimenticabile in quel di Campone.
Questanno il tema era basato su una storia giapponese
che parlava di un castello errante animato da un mago pasticcione che ci portava ogni mattina in un mondo diverso!
A noi stava il compito di mantenere in funzione il castello
tenendolo sempre in ordine (con i turni per apparecchiare
e sparecchiare, lavare i piatti e i pavimenti) e completare
tutte le sfide quotidiane per aiutare questo mago a liberarsi da un sortilegio che legava anche tutti gli altri personaggi della storia.
Abbiamo giocato agli scacchi in versione gigante con noi
stessi come pedine, abbiamo cucinato il salame di cioccolato e addirittura gli gnocchi. Con quattro sughi diversi! Ci
siamo inerpicati lungo le bellissime montagne circostanti
la valle in una camminata di 8 km e siamo andati a fare
il bagno in un torrente assolato vicino alla casa, senza
contare le quotidiane scorrazzate per il paese previste dai
giochi organizzati! Ahim ci siamo anche presi la pioggia,
ma la casa era fornita di tutto punto per ospitare 40 persone scatenate e ci siamo consolati in fretta.
Come poteva poi mancare il gioco notturno in stile horror?

E infatti c stato, tanto di successo quanto spaventoso!


Tutto il divertimento era poi coronato dai vari momenti di
riflessione della giornata: dalle preghiere prima dei pasti,
alla parola del Don prima di andare a letto e in maniera pi
consistente nella veglia sotto le stelle che ha permesso
ai ragazzi, tramite una storia con una morale, di riflettere
sulle esperienze fatte in quella settimana in montagna in
compagnia che lascia sempre tanto da portarsi a casa.
In conclusione si pu quindi dire che il campeggio estivo
sia unesperienza fantastica, che d lopportuni di crescere e di imparare a vivere in gruppo in maniera autonoma e
di mettersi in gioco per quello che si , con gli altri. Parola
di chi queste cose le ha viste giorno dopo giorno stampate
in viso ai nostri ragazzi!

GIOVANI VERSO ASSISI


PER LODARE IL SIGNORE
Il titolo del 35 Convegno Nazionale Giovani verso Assisi,
svoltosi nella citt del santo patrono dItalia dal 29 ottobre
al 1 novembre, recitava cos: Mi fido di Te: dal buio della
superbia alla luce della fede.
Si tratta di un tema che porta il peso del pi antico peccato che sia mai esistito sulla terra, ancor prima che Adamo
ed Eva fossero tentati dal serpente; e proprio questultimo
ne il simbolo: langelo pi splendente che per superbia
appunto precipita dal Paradiso nella voragine profonda e
tempestosa del suo io, divenendo quel Re che tanto ardeva essere, ma di un regno che forse mai avrebbe immaginato.
Io e Francesco Guarascio di Casarsa siamo partiti con un
pullman da Pordenone per giungere a Santa Maria degli
Angeli dove ci hanno ospitato. La sera dellarrivo i frati
ci hanno accolto nella Basilica Inferiore di san Francesco
con una veglia di preghiera durante la quale ognuno di noi
ha donato il proprio lume a un altro giovane con limpegno
di pregare per lui o lei. Nei giorni seguenti si sono susseguite lodi mattutine, celebrazioni eucaristiche, laboratori
sulla superbia diversificati in base agli ambiti del vissuto personale (lavoro, scuola e universit, famiglia, affetti

PASSO A PASSO NELLA FEDE,


FRATERNITA E SEMPLICITA
Ciao a tutti !
Scrivo queste poche righe per raccontarvi la magnifica
esperienza che ho vissuto quest estate.
Il 25 Luglio scorso sono partito per Santiago de Compostela, con Salman, un amico di origine Iraniana.
Neanche farlo a posta siamo partiti esattamente il giorno
del patrono del Santo. Arrivati a Burgos ci siamo ambientati subito con un clima di festa e di gioia. I primi giorni,
per, sono stati un po duri, infatti abbiamo fatto tanta
fatica a prendere il via, ma un passo dopo laltro ci siamo
subito instradati e abbiamo preso un buon ritmo.
Fin dal primo giorno di cammino abbiamo conosciuto
tante persone. Tutti compagni di viaggio straordinari, di
origine diversa: Italiana, Francese, Statunitense, Coreana,
Spagnola, Olandese, Tedesca, Brasiliana, Cinese. con i
quali abbiamo condiviso gran parte del percorso.
Unesperienza forte, che ti permette di vivere: la solidariet, la semplicit per le piccole cose e per i piccoli gesti,
la fraternit, la fede e momenti di festa e di goliardia con
cene nelle giornate pi faticose!
Non sono mancati lungo il cammino momenti di preghiera
collettivi o di meditazione personale che mi hanno permesso di riflettere e conoscere le diversit di cultura e di
religione.
Consiglio proprio a tutti di vivere questa esperienza anche
ai meno giovani.
Auguro a tutti.. BUEN CAMINO !

Cucit Valentino

A + C + ERRE=
UN DONO PER
RAGAZZI!

Lesperienza si inserisce in un paesaggio che sempre


fonte di grande ispirazione, pace e gioia. La terra di Assisi respira la preghiera e la fede di uomini e donne che
giungono da tutto il mondo in orazione davanti al santo
della povert, restituendo nellaria, nei campi, nel cielo e
negli arbusti latmosfera di pienezza che vive. La pace e
la gioia, vissuta specialmente nella forza dirompente del
canto, il regalo che personalmente questo meeting mi
ha lasciato: quella letizia francescana che fa della fede un
inno gioioso alla vita.
Luana Pagura

Comunit Viva

e amicizia, vita sociale), tempi di riflessione personale,


lectio divina, gruppi di approfondimento vocazionali o su
temi quali social network, san Francesco, la superbia del
diavolo, laboratori di fede nella forma di preghiera di lode,
canto di Taiz o adorazione eucaristica.
Particolarmente toccante stata la testimonianza dei genitori di Giulia Gabrieli, una ragazza nata in cielo (come
con grande fede ripetono il pap e la mamma) a 14 anni
a causa di un tumore. Ci che pi stupisce la gioia e la
profondit che invadono il cuore alla visione del filmato
autobiografico lasciato da Giulia al mondo, e in particolar
modo ai giovani, come testimonianza del suo amore per
Cristo e dellamore di Cristo per lei che ha sperimentato
cos dirompente da donarle una forza divina nel vivere la
malattia quale luce per s e per gli altri.
Lultima serata si conclusa in un palazzetto a Santa Maria degli Angeli con un momento di fraternit giocoso e
intenso condiviso attraverso balli, canti, poesia, racconti,
gag e preghiera con la consegna del mandato nel simbolo
del Tau.

NOSTRI

LAzione Cattolica per i ragazzi nella nostra parrocchia,


offre momenti ludici ed esperienze di fede in un cammino
personale e comunitario di formazione umana e cristiana.
In particolare, le attivit si svolgono il sabato mattina dopo
il catechismo.
Il gruppo attuale composto da quattro educatrici e ben
venticinque bambini. La partecipazione alle attivit vivace ed entusiasta.
I momenti vissuti con lA.C rappresentano lincontro vero
e unico con Ges.
I laici sono impegnati a fare dellassociazione una famiglia

accogliente in cui maturano esperienze di formazione e di


crescita al servizio della comunit, nella consapevolezza
che non si in A.C. per se stessi ma per il paese, per la
famiglia, per la scuola e per la parrocchia.
In questo senso la vita associativa diventa luogo aperto e
solidale, dove lo stile di famiglia, limpegno responsabile
di ogni aderente, esprime un profondo senso di comunit.
Queste esperienze vissute in A.C. sostengono la crescita
nella fede e alimentano la speranza di tante persone, dai
pi piccoli ai pi grandi, che sono la forza e la ricchezza
della nostra associazione ma anche una grande risorsa di
bene per la parrocchia e la comunit.

fecondo di confronto reciproco, anche sui temi emersi, di


accoglienza reciproca e condivisione, in cui incontrarsi
come sposi e fare comunione. Il gruppo aperto alle
coppie di qualsiasi et, che desiderassero sperimentare
questa arricchente proposta.

DA HONG KONG
PER ONORARE COSTANTINI

IO TI ACCOLGO COME MIO


SPOSO

Comunit Viva

(Nuovo gruppo sposi)

Dal mese di ottobre, nella nostra parrocchia, sotto il manto della Madonna e alla luce del Suo Magnificat stato
piantato un nuovo seme, che speriamo cresca e porti molto frutto.
Ha avuto inizio, infatti, un percorso di incontri mensili per
coppie, guidate da una Coppia Pilota, Bepo e Sonia Gaspardo, che ha aderito con questa proposta di cammino
per coppie, alla chiamata missionaria in ambito Pastorale
Familiare, tanto cara al nostro Papa Francesco e ai Vescovi.
La proposta rientra nel progetto di un movimento mondiale nato in Francia col nome Equipe di Notre Dame e che
propone un cammino solido e realizzante alle coppie cristiane, che insieme ad altre coppie, si confrontano, si formano e si sostengono in uno scambio paritario e fecondo.
NellEquipe prevista anche la presenza di un sacerdote
(per noi il parroco Don Ugo) perch attraverso uno scambio fraterno, secondo la specificit della propria chiamata
vocazionale, al matrimonio o al sacerdozio, si promuova
la crescita personale di ognuno.
In un clima di accoglienza e di riservatezza, e di gioiosa
condivisione, lincontro in genere articolato in diversi momenti. Si pranza insieme, condividendo con semplicit ci
che ciascuno porta, con la gioiosa presenza anche dei
figli; a questo segue poi la seconda parte dellincontro, in
cui i bambini giocano in separata sede. Si prega e si canta
insieme, quindi, si condivide a turno ci che sta vivendo
la singola coppia in quel momento di vita e si affrontano
tematiche scelte del gruppo. La parte sicuramente centrale, che diventa strumento di lavoro di gruppo e prima
ancora, strumento di comunione coniugale il dovere
di sedersi. previsto infatti, come parte del percorso,
precedentemente allincontro del gruppo, un momento durante il mese, in cui ciascuna coppia si riserva del tempo

Una delegazione proveniente da Hong Kong il 25 luglio ha fatto


visita a Castions alla casa natale del cardinale Celso Costantini.
Ad accoglierli, il sindaco Francesca Papais e monsignor Bruno
Fabio Pighin.

SCUOLA APERTA AL FAVETTI


La scuola dellinfanzia, lasilo nido e la sezione Primavera Favetti propongono un progetto educativo 1-6 anni. La
struttura si differenzia in una proposta per i bambini da 1
a 3 anni (asilo nido), dai 2 ai 3 anni (sezione Primavera) e
dai 3 ai 6 anni (scuola dellinfanzia).
Lofferta educativo-didattica si avvale di personale docente e non docente qualificato e formato. Il personale docente sta seguendo da alcuni anni un percorso di approfondimento dellapproccio educativo dei Nidi e delle Scuole
dellinfanzia del Comune di Reggio Emilia in collaborazione
con Reggio Children. In questanno scolastico si approfondir il tema del linguaggio del cibo.
Le attivit educativo didattiche si svolgono sia in grande
gruppo che in piccoli gruppi di apprendimento (sia in sezione che in atelier).
Viene proposta a tutti i bambini leducazione psicomotoria
annuale con psicomotricista interna. I bambini della scuola
vengono coinvolti inoltre nel progetto acquaticit in collaborazione con la Polisportiva San Vito.
Tra i progetti rivolti ai bambini, il progetto Lettura prevede
incontri a scuola con i lettori volontari, il prestito dei libri,
la visita alla biblioteca comunale, ladesione al progetto
Nati per Leggere. Il progetto La scuola va a teatro propone ai bambini due appuntamenti a teatro.
Ai bambini della sezione Primavera e della Scuola viene
proposto il laboratorio musicale e latelier artistico con
esperti esterni.
Latelierista una figura educativa esperta di linguaggi
espressivi e artistici, che nasce con lesperienza delle
scuole dellInfanzia e i nidi di Reggio Emilia.
Latelier si caratterizza come luogo di espressione dei 100

CASA DI RIPOSO BREVI


NOTE SULLE RETTE 2015
Ogni anno, in questo periodo il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Micoli-Toscano di Castions, chiamato a stabilire le rette della Casa di Riposo per lanno
entrante.
Negli ultimi anni il Consiglio ha fatto e preteso tutti gli sforzi possibili per adempiere alla storica mission della Fondazione: prendersi cura delle necessit degli anziani, delle
persone fragili nella loro autonomia psicofisica, aggravata
dalla solitudine e dalla condizione di non autosufficienza,
valorizzandone le residue capacit come ricchezza per
tutti.
Tutte le componenti organizzative della Fondazione sono
state coinvolte nellimpegno ad offrire condizioni di accoglienza idonee a sostenere i bisogni dei 106 ospiti non
autosufficienti e, di conseguenza, delle loro famiglie.

Lattuale andamento delleconomia sotto gli occhi di tutti: la ripercussione sui bilanci obbliga i soggetti gestori di
servizi ricadenti nel cosiddetto welfare, a rivedere al rialzo, in modo forzoso, le voci dellattivo (rette di ricovero),
per cercare di pareggiare i costi dei servizi, gravati dal
sempre maggior carico fiscale, previdenziale e contributivo, anche considerando che, in questa regione, una Casa
di Riposo gestita da una Fondazione senza scopo di lucro,
a differenza di servizi analoghi a gestione comunale, non
beneficia di trasferimenti derivati dagli Enti locali e che
tutti i costi di gestione sono sostenuti dalle rette a carico
degli ospiti.
La responsabilit delle scelte che dobbiamo assumere
comporta angoscia e consapevolezza delle ricadute che
ne derivano, dovendo contrapporre la salvaguardia della
capacit economica della Fondazione, necessaria per garantire la regolarit del funzionamento dei servizi, allattenzione nei confronti degli ospiti e delle loro famiglie, spesso
preda delle negativit dei tempi.
Le capacit gestionali dei nostri uffici e la disponibilit del
personale nelladempiere ai propri difficilissimi compiti infatti, non sono sempre sufficienti ad evitare di richiedere
un maggiore sforzo economico ai nostri ospiti; il clima
incerto e precario delleconomia, la pressione fiscale sempre pi pesante, la crescita dei costi energetici, i tagli
allo stato sociale e limperante spending review, la
difficolt nel riscuotere i crediti, le necessit di interventi
alla struttura, gli obblighi di adeguamento alle normative
sulla sicurezza e non solo, dovrebbero trovare la loro contropartita contabile nellaumento della retta, in modo da
garantire il pareggio di bilancio e sonni tranquilli in chi ne
porta la responsabilit.
Tuttavia anche questanno, la consapevolezza delle perduranti difficolt delle nostre famiglie, ha spinto il Consiglio,
per quanto detto in premessa, a continuare nelle politiche
di contenimento e razionalizzazione della spesa, gi attuate nel 2011, proseguite nel 2012, nel 2013, nel 2014,
decidendo di non aumentare le rette di ricovero 2015,
confermando quindi quelle deliberate a fine anno 2011:
in segno di fiducia e speranza nel futuro di questo paese;
pur in presenza di istituzioni, a volte impegnate a garantire
solo se stesse, della burocrazia che spesso vince sulle
necessit dei cittadini, delle capacit e del merito spesso disattesi, comunque fiduciosi nel riconoscimento degli
sforzi messi in campo.
p. Il Consiglio di Amministrazione
IL PRESIDENTE Bruno Ius

Ricordo di Quattrin
Marzia
Tutti gli ospiti della casa di Riposo sono unici, come del
resto ogni persona, e per quanto breve o lungo sia il loro
soggiorno presso di noi lasciano un segno particolare del
loro passaggio.
Anche Marzia Quattrin che ci ha lasciati il 10 novembre
2014, nei quattro anni di permanenza in Casa di Riposo
ha arricchito in modo discreto ma formidabile la vita della nostra piccola comunit non solo nei momenti religiosi
ma anche nella quotidianit fatta di pazienza, sofferenze
e gioie.

Comunit Viva

linguaggi dei bambini accanto agli altri spazi della scuola.


La scuola in rete con le altre scuole e collabora con le
Associazioni del territorio, la Casa di Riposo, lAmbito Sud,
lASS n.6, il Comune, la Biblioteca, la Parrocchia.
Nel progetto educativo rilevante la partecipazione delle
famiglie (feste con la famiglia e con i nonni, la notte dei
racconti, incontri informativi e formativi, eventi, mostre) e
la continuit allinterno della struttura.
Per conoscere la proposta formativa, il personale e gli
spazi, la scuola sar aperta alle visite domenica 11 gennaio 2015 dalle ore 9.30 alle ore 12.30, in occasione
della quale sar possibile visitare la mostra Io, io e gli
altri? a cura dellUfficio del Garante dellinfanzia e delladolescenza del Friuli Venezia Giulia.
La mostra, curata da Nicoletta Costa, si propone di illustrare il tema dei diritti dei bambini in modo accattivante e innovativo attraverso lutilizzo di immagini e testi di
accompagnamento. Venti gli autori che hanno lavorato
insieme scegliendo ognuno un diritto da illustrare o raccontare, in poesia o in prosa.
La mostra sar loccasione per riesaminare i diritti dellinfanzia sia attraverso le tavole degli autori e illustratori, sia
attraverso le prime riflessioni dei bambini e delle bambine
della nostra scuola.
Ci sar una breve presentazione alle ore 11.30 e latelier
sar aperto per i bambini tutta la mattina con latelierista
Elisa. Vi aspettiamo!

Comunit Viva

In un libricino usava commentare gli eventi festosi


proposti agli anziani nel
corso delle stagioni ai quali partecipava con entusiasmo e alla fine dellevento
era solita prendere il microfono e ringraziare a nome
di tutti gli ospiti gli organizzatori e i partecipanti.
Lasciamo a tutti il ricordo
di Marzia attraverso uno
dei suoi ultimi scritti che
riflettono la sua gentilezza,
sensibilit e gioia di vivere.

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Attivit in Casa di Riposo di Castions


Il 19 giugno 2014 nel pomeriggio abbiamo festeggiato
larrivo dellestate. La cantoria parrocchiale ci ha rallegrato con festosi canti e musica e noi ospiti ci siamo rallegrati. Ed stato da tutta la comunit gradito.
Noi ospiti ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati
per la buona riuscita, consapevoli che in ogni dimostrazione di amore si riflette la persona che ci comprende e ci
ama, e questo ci fa bene. Grazie per ogni attenzione per
gli Ospiti.
Marzia Quattrin

Rubrica:
con gli occhi di un bambino

SERE DINVERNO
Nelle sere dautunno / inverno il buio scendeva velocemente, qualche volta senza che noi bambini ce ne accorgessimo, tanto eravamo presi dai nostri giochi, in particolare
quelli allaperto che non smettevamo fino a quando era
impossibile inseguire palle o palline.
Verso le 17 quindi, i giochi erano finiti ed io mi ritrovavo in
casa per fare i compiti prima di cena.
Avevo 7 8 anni (1953 54) e mi piaceva giocare in
piazza con gli amici; facevamo diversi giochi, ma il pi
frequente era quello del calcio. Allora non usavamo i palloni di cuoio perch erano rari e troppo costosi; usavamo
le palle di gomma che ad ogni calcio scappavano lontano

oppure rimbalzavano troppo in alto tanto che noi bambini


consumavamo molte energie per rincorrerle e fermarle.
Talvolta, quindi, non era un male larrivo delloscurit che
ci costringeva a smettere e rientrare a casa.
Avendo gi fatto i compiti prima, il mio dopo-cena poteva
considerarsi libero. Avevo da poco imparato a leggere abbastanza spedito e mi piaceva farlo. Nella biblioteca scolastica cerano parecchi libri che mi attiravano, in particolare quelli davventura dello scrittore Emilio Salgari ed altri
divenuti famosi in quegli anni come Cuore e I ragazzi di
via Pal.
Pi di qualche sera mi piaceva aiutare la nonna a sgranare
le pannocchie per portare poi i grani al molino, quasi sempre il giorno dopo. In casa cera bisogno di molta farina
sia per le persone, basti pensare alla polenta, che per gli
animali da cortile e la mucca nella stalla. Non possedevamo sgranatoi per cui la nonna usava il grat, un arnese
di ferro fatto in modo da essere impugnato dalla mano:
dentellato esternamente e liscio dalla parte interna. Lo si
infilava nel palmo di una mano e poi, impugnata con laltra
mano la pannocchia, si procedeva a sgranarla piantando
i denti dellattrezzo nelle scanalature fra le righe dei chicchi. Da una parte cerano un paio di cesti pieni di pannocchie e fra me e la nonna, proprio in mezzo, cera il cesto
vuoto che dovevamo riempire di grani.
Io, con le mie manine ancora tenere facevo molta fatica
a sgranare la pannocchia intera; non potevo usare ancora
il grat, era troppo grande per la mia mano. Consapevole
di ci la nonna mi porgeva delle pannocchie da lei quasi
grattate, cio con ancora piantate nel tutolo 3 4 righe di
grani che le mie dita riuscivano allora a sgranellare facilmente; oppure mi passava piccole pannocchie che lei sapeva pi tenere. In questo modo io aiutavo un po la nonna
che se ne stava curva davanti a me, quasi sopra il cesto.
Mentre si procedeva con il lavoro, lei parlava talvolta con
il nonno che normalmente, dopo cena, aggiustava qualche
attrezzo da contadino (pala, zappa, forca, ecc.) o leggeva
il giornale Il Tempo che lo zio No gli passava.
La mamma invece si occupava di pulire la casa, di far
addormentare mia sorella e portarla a letto in camera;
poi sicuramente aveva sempre qualcosa da rammendare.
Alloccorrenza mi chiedeva di inserire un pezzo di legno
nella stufa, per ravvivare il fuoco. Quando stava stirando
mi raccomandava di infilare i tutoli (sciats) perch producevano poi le braci adatte ad essere, a loro volta, inserite
nel ferro da stiro che lei stava usando.
Io facevo volentieri tutto ci perch per un momento mi
sembrava di essere grande ed importante come tutti loro.
Ogni tanto, mentre si sgranava pannocchie, la nonna mi
raccontava qualche storiella: riguardavano spesso i tempi
della seconda Guerra da pochi anni conclusa o di qualche
personaggio strano nato dalla fantasia di persone portate
a fare scherzi o semplicemente a raccontarli.
A proposito di ci ho due ricordi abbastanza nitidi ancora
che mi frullano in testa a distanza di sessantanni. Il primo riguarda la canzone tedesca che la nonna mi cantava
sottovoce: Lil Marleen, la cui cantilena romantica mi affascinava ed per questo che me la ricordo ancora cos:
Tutte le sere il volto tuo mappar
come quella sera alla luce del fanal.
Cara piccina, dolce amor,
ti porter sempre nel cuor.
Sol con te Lil Marleen

vano ad un soffio di vento proprio come le mani e le gambe dellorcolat. Quando rientravo a casa col buio facevo
quella curva a cento allora (come si usava dire), perch
mi sembrava proprio che quelle ombre che si muovevano
davanti a me fossero le mani e le gambe dellorco, pronte
a catturarmi e portarmi via.
Cos canticchiando e raccontando storie, la nonna riempiva il cesto di grani ed arrivava anche lora di andare a
dormire. Per salire alle camere bisognava fare molta attenzione ai gradini della scala di legno esterna perch erano
malandati, cos pure il ballatoio (paiul) che ci portava alle
camere, per fortuna asciutte ma gelate dinverno. Infatti,
per riscaldare un po il letto ed in particolare i nostri piedini, si ricorreva alla borraccia dacqua calda o, in mancanza
di quella, ad un bottiglione di vetro.
La nonna e la mamma non mancavano mai di darmi il bacio della buona notte mentre io recitavo sottovoce lAve
Maria, unabitudine che mantengo tuttora.
Giorgio Rosin

NUOVA CENTRALE TERMICA


IN CANONICA
Era da tempo che limpianto di riscaldamento della canonica dava problemi, lasciando spesso Don Ugo senza acqua
calda e senza una temperatura confortevole in inverno.
cos che dopo opportune valutazioni la Commissione
per gli Affari Economici (CPAE) ha deciso di sostituirla optando per un impianto pi efficiente e meno dispendioso
nei consumi. Limpresa del castionese Benedet Marco a
cui sono stati assegnati i lavori, ha installato una caldaia
a condensazione e un piccolo impianto a pannelli solari
che da solo, garantisce acqua calda per parecchi mesi
dellanno. Limpianto termico prevede il controllo separato delle temperature tra la zona giorno e la zona notte e
un serbatoio di 300 litri per lacqua calda proveniente dai
pannelli solari. Il lavaggio dellintero impianto con liquidi
appropriati, la pulizia interna ed esterna di tutti i termosifoni, che sono stati smontati, disincrostati e riverniciati
hanno dato efficienza allintero sistema che ora funziona
egregiamente. Ora il calore si diffonde piacevolmente in
tutti gli ambienti con un consumo energetico molto inferiore al sistema dismesso. Un grazie a quanti hanno operato
in questa indilazionabile necessit. Il costo complessivo
dei lavori stato di 15.260.
Il Consiglio per gli Affari Economici della Parrocchia

UN GRAZIE AI GENEROSI
VOLONTARI
Si pensato di poter far ricorso al volontariato, che gi
gravita nellambito della Parrocchia, per eseguire quei lavori che potevano essere estrapolati del preventivo originario e che, per eseguire gli stessi, non era richiesto
lintervento di personale specializzato ma era sufficiente
lutilizzo delle braccia delle persone di buona volont.
In questo contesto erano stati individuati e poi eseguiti i
seguenti lavori:
- Smontaggio di tutti i radiatori installati in Canonica, pulizia interna ed esterna degli stessi, quindi nuova verniciatu-

Comunit Viva

Sol con te Lil Marleen.


Chi ha presente la melodia di questa canzone pu provare
a cantarla; io lo faccio pi di qualche volta perch la ritengo molto avvincente e passionale.
La nonna non mi ha mai raccontato come e quando lavesse imparata, io non ho ricordi di ci: so solo che alcuni
anni fa, discutendo con un professore di liceo, ho accennato a questa canzone e lui mi ha detto che questa fu per i
tedeschi la canzone della disfatta. Mi ricordo di aver usato questa melodia quandero insegnante di una 5 Elementare proprio durante uno spettacolo di fine anno dedicato
alla 2a Guerra mondiale, come sottofondo ad una scena
teatrale creata dai miei alunni. Ricordo in particolare, che
eravamo riusciti a ricostruire bene il lampione al quale si
riferisce la canzone per lincontro romantico tra Lil e il
soldato che la cercava.
Il secondo ricordo ha per protagonista lOrcolt: un orco
dispettoso, nato dalla fantasia popolare, che cos come
veniva descritto dalla nonna poteva mettere paura ma non
fare del male. Lui era gigantesco e leggero come una nuvola, si muoveva velocemente sopra i tetti delle case e
sopra gli alberi. A quel tempo io abitavo proprio in fondo
alla stradina che partiva da piazza Cevraia e si divideva
in altre due vie: una andava alla chiesa e laltra era la mia
strada per arrivare a casa.
Costeggiava per circa cinquanta metri lortat (un orto molto grande recintato verso la strada da un alto muro di
sassi, coperto dedera) e poi faceva una curva a destra e
si concludeva proprio al cancello del cortile di casa mia.
Prima del cancello cerano, una a destra e una a sinistra,
due abitazioni; la nonna mi raccontava che lorcolt metteva un piede sul tetto delluna e dellaltra e poi si divertiva,
complice il buio che lo nascondeva, a fare degli scherzi
alle donne che passavano sotto il suo corpo per andare
a fare la fila nella nostra piccola stalla, al calduccio. Alle
giovani intrecciava i capelli o li scompigliava, sbottonava il
colletto dei loro golfini ecc.; alle pi mature annodava i fili
dei gomitoli di lana che avevano nei cestini, faceva sparire
negli anfratti del cestino i ferri da calza o i gomitolini di filo
che servivano a rammendare i vestiti. Le donne non si accorgevano di questi scherzi tanto lui era veloce, leggero,
invisibile.
Mentre la nonna mi raccontava questa storie io mi immaginavo la scena con questo essere fantastico che lei descriveva anche come tutto peloso, barbuto e gigantesco che
rovistava, sicuramente
ridendo, nelle ceste e
cestine annodando o disfacendo tutto ci che
trovava.
A dir la verit provavo
anche un senso di paura provocato dal fatto
che proprio nella curva
sopra descritta cera un
grande noce dai rami giganteschi con vicino un
palo che reggeva una
lampadina dalla luce fioca che pi che illuminare
la curva, proiettava lombra dei lunghi rami sulla
strada; questi si muove-

11

ra ed infine reinstallati nelle rispettive sedi.


- E stata data assistenza per linstallazione dei nuovi pannelli solari (per la produzione dellacqua calda sfruttando
lenergia del sole).
- Si fatta pulizia e conseguente imbiancatura nel locale
centrale termica per permettere linstallazione del nuovo
impianto.
- E stato deciso di rifare la conduttura dellacqua potabile
che dal pozzo artesiano porta alla centrale termica (il vecchio tubo era inadeguato alle nuove esigenze).

Comunit Viva

LA POMPA DAL PREDI

12

Verso la fine di settembre, con i lavori di rifacimento della


centrale termica in pieno svolgimento, si deciso il giorno
per dare inizio ai lavori di scavo per la sostituzione della conduttura dellacqua dal pozzo artesiano alla centrale
termica (lintento era di fare il lavoro molto velocemente,
questo per non lasciare la Canonica senza acqua per tanto
tempo e quindi cercare di creare il minor disagio possibile
agli occupanti della stessa).
Cos, il giorno prefissato e di buon mattino, tre amici si
sono ritrovati in Canonica per dare inizio ai lavori.
Dopo un buon caff offerto da don Ugo, muniti di mazza,
pala e piccone sono iniziati i lavori di scavo di quello che
sembrava essere un semplice lavoro di qualche ora, per
ben presto ci si accorti che non era cos.
Il cemento del marciapiede da rompere era duro e consistente, pertanto gli attrezzi manuali che avevamo a disposizione si sono dimostrati subito inadeguati, quindi ci
siamo subito attivati per la ricerca di un demolitore (per
fortuna ne abbiamo reperito uno rudimentale e un p pesante, ma sicuramente efficace nella sostanza)
Mentre si stava procedendo con i lavori di scavo, ai tre
amici balenata lidea, poi ampiamente condivisa anche
da don Ugo, che questa era loccasione per dare una sistemata a tutta larea adiacente lo scavo stesso (cera da
rifare il basamento dove era sistemato il pozzo artesiano,
sostituire la vecchia vasca che a detta delle donne che
ne facevano uso era vecchia, scomoda e inadeguata, rifare gli scarichi mal funzionanti della stessa e poi cera il
marciapiede che circondava la Canonica che presentava
diversi dislivelli, con dei gradini sparsi qua e l che, per i
disabili e le persone anziane, rappresentavano sicuramente degli ostacoli e delle insidie quotidiane. Poi si voleva
dare una sistemazione generale al giardino con lo sfoltimento e la potatura dei pini grandi, infine livellamento del
cortile antistante lingresso della Canonica con del ghiaino
e livellamento del giardino con la terra, gi disponibile nella zona orto, con la semina del manto erboso)
Consapevoli che questi lavori avrebbero comportato, da
parte nostra, un impegno non indifferente e non quantificabile allistante, per ci sembrava doveroso fare questa
riflessione e non volevamo sottrarci dallimpegno morale
che (come gi in passato avevano fatto altri nostri compaesani), anche noi potessimo dare un modesto contributo
per rendere la canonica, e le aree di pertinenza, pi consone alle loro funzioni (oltre che a luogo riservato alle
persone di culto, anche a un luogo al servizio della comunit,) quindi non solo servizi, ma anche creare un ambiente
gradevole alla vista che v ad inserirsi e a integrarsi nel
contesto paesaggistico circostante.
Questi lavori sono stati tutti eseguiti, la parrocchia se ne

fatta carico per le spese pi consistenti, altre spese sono


state coperte e sostenute dalla generosit e dallaiuto concreto di altri parrocchiani.
La comunit deve essere grata a queste persone che, in
queste circostanze, sono sempre presenti nella nostra realt parrocchiale.
I lavori fatti ci devono rendere orgogliosi, come paesani,
di aver contribuito a mantenere questo piccolo angolo del
nostro paese (ricco di storia e tradizioni), conservarlo e
proteggerlo come un nostro patrimonio, che penso molti
ci invidiano.
In questo contesto, la memoria mi v ai tempi un po lontani, quando dalla pompa dal Predi (cos veniva chiamata
da noi ragazzi allepoca) sgorgava lacqua sempre fresca e pulita che, per chi come noi, frequentava il vecchio
Oratorio (sciaguratamente demolito negli anni settanta
per fare posto allattuale parcheggio a fianco del Centro
S. Andrea); e che svolgeva per quei tempi, una funzione
molto importante, cio di dissetare i numerosi giovani e
ragazzi che allora frequentavano lOratorio e il campetto di
calcio adiacente (si ricorda che allora non cerano bibite di
alcun tipo e che la sola bevanda a disposizione era appunto lacqua dei nostri pozzi) allora si diceva, tra noi ragazzi ,
che quella era acqua ricca di risorse, in quanto molti che
si dissetavano con quellacqua, poi sentivano un senso di
rinvigorimento fisico che permetteva loro di continuare a
giocare senza risparmio di energie per molto tempo(era
chiaramente la sete e la fantasia e far passare questa
credenza popolareper penso che forse quellacqua facesse molto pi bene di molte bevande reclamizzate che
oggi vengono usate da chi pratica lo sport attivo)
Ecco, dopo queste riflessioni, lauspicio e la speranza
che ancor oggi, la vecchia fontana dal Predi, ora messa a nuovo, continui a sgorgare incessantemente anche
per generazioni future, che possa continuare a dissetare i
nostri ragazzi che frequentano il Centro Comunitario, ma
sia anche fonte di saggezza e di spirito di condivisione
per una fratellanza comune per la nostra comunit, consapevoli che nei momenti di difficolt come quelli attuali,
questo spirito ci aiuti ad affrontare con serenit i problemi
di tutti i giorni.
Fabbo Romano

Quasi tutta lannata


agricola
2013/2014

stata
caratterizzata da una
situazione meteorologica difficile
soprattutto per
le precipitazioni
davvero abbondanti e unestate
quasi assente.
Linverno 2013
stato contraddistinto da incessanti
precipitazioni che hanno
creato disagi, fra
laltro, alle lavorazioni dei terreni e alle potature invernali;
a fine gennaio si sono avuti anche 500mm di precipitazioni
in una settimana, un dato davvero eccezionale. Le temperature invernali sono state parecchio sopra la media, con
minime attorno ai 4-5 e massime attorno a 8-10.
Solo a marzo c stata una tregua delle precipitazioni con
innalzamento della temperatura fino a 19, quasi ad anticipare l estate, che poi, come sappiamo, non di fatto
mai arrivata.
Il clima rimasto in linea di massima stabile fino a fine aprile, quando si avuto un aumento delle temperature di 5-6
con buon soleggiamento; maggio stato a tratti fresco,
per poi tornare verso la fine a temperature attorno ai 25.
La prima decade di giugno arrivata la bolla daria calda africana che ha portato le temperature attorno ai 35
per alcuni giorni; a fine mese si sono verificate le prime
precipitazioni che, in quel momento, sono state utilissime
per le colture che erano in leggera sofferenza per il caldo
anomalo. Le precipitazioni per ci hanno poi accompagnato per tutta lestate, con umidit elevatissima, pochissima
ventilazione e temperature a tratti basse, attorno ai 20.
La piovosit ha anche accompagnato le vendemmie che
sono state ultimate a fine settembre. Il 22 settembre si
verificata anche una consistente grandinata, soprattutto
nelle zone centrali di Castions, con sporadici danni alla ultime uve rosse da raccogliere e alla soia, fortunatamente
le zone colpite sono a bassa intensit colturale.
Questo andamento climatico non ordinario e soprattutto
la piovosit eccezionale hanno causato importanti problematiche qualitative e quantitative alle colture, in primis il
marciume acido, la Botritys e la peronospora che hanno
colpite le uve e il grado Babo delle uve decisamente inferiore alle medie degli anni precedenti; problematiche qualitative si sono avute anche per il mais colpito da funghi di
tipo Fusarium che hanno colpito pesantemente la granella
del mais.
Parliamo ora pi in dettaglio delle singole colture.
Per quanto riguarda i cereali a paglia, la stagione stata
negativa in quanto non stato possibile seminare molto
a fine novembre 2013. Inoltre, la mancanza di freddo al
momento dellaccestimento ha causato scarsa formazio-

ne di culmi e di conseguenza di spighe. La produzione


quindi stata mediamente bassa, circa 50 ql/ha per orzo
e frumento, mentre le quotazioni alla raccolta sono state
di 19/ql per il frumento e 17/ql per lorzo.
Il clima buono di aprile ha permesso invece una semina
ottimale della patata; la produzione si attestate intorno
ai 400ql/ha; le quotazioni di mercato segnano un notevole
abbassamento rispetto allanno precedente dovuto anche
al mancato acquisto dalla Russia a seguito delle sanzioni
imposte dalla UE: si riversata sul mercato italiano anche
merce europea solitamente destinata alla Russia. Segnaliamo che, per questa coltura, la difesa fitosanitaria stata estremamente difficile, a causa di attacchi di peronospora mai cos aggressivi: si dovuto ricorrere ai migliori
prodotti e strategie disponibili per opporsi a tali attacchi.
Come al solito la scelta delle superfici pi adatte risulta
determinante per lesito produttivo delle colture.
Il clima invernale mite ha impedito la normale dormienza
dei vitigni, stimolando un germogliamento precoce, soprattutto per il Prosecco; fortunatamente non ci sono stati
abbassamenti repentini di temperatura, tuttavia la scarsa
dormienza ha causato una minore produzione di gemme
nei capi a frutto, in particolare per il Pinot Grigio, il che ha
portato a produzioni leggermente sotto la media. A seguito della precocit vegetativa, stato necessario iniziare
gi a fine marzo i trattamenti per lescoriosi della vite, patogeno che attacca sia il legno dei capi a frutto sia i primi
germogli, riducendone lo sviluppo.
Le miti temperature di marzo e la grande piovosit precedente hanno reso necessari anche trattamenti contro la
Peronospora subito dopo quelli per lescoriosi. I primi sintomi di eccezionalit di questo patogeno si sono manifestati gi a fine aprile, specie su impianti giovani a maggior
sviluppo vegetativo. Le temperature altalenanti di maggio
hanno reso necessari anche degli interventi contro le microcarenze di magnesio e ferro che si erano manifestate
in special modo su Prosecco e Pinot Grigio.
Verso fine maggio iniziata la fioritura, preventivata un
po prima ma rallentata poi da cali di temperatura; in questa fase si assistito a attacchi
di Botritys sui
grappolini
che
hanno causato
colatura fiorale.
Ci sono state
anche difficolt
di allegagione,
con formazione
di grappoli spargoli che senza
dubbio ha portato a una leggera
diminuzione
di
produzione, specialmente per il
Pinot Grigio. Per
le temperature
molto elevate di
inizio di giugno
si dovuto ricorrere a irrigazioni
di soccorso, in

Comunit Viva

Tanta acqua e poco sole:


unestate mai arrivata!

13

Comunit Viva
14

particolar modo per il Prosecco e per gli impianti giovani.


Gi alla fine di giugno poi sono iniziate le precipitazioni che
hanno tormentato lestate; si sono subito notati attacchi di
peronospora su foglia, gli attacchi ai grappoli sono stati
limitati in maniera efficace con ripetuti trattamenti, mentre
in zone diverse dalle nostre, forse per una non corretta
difesa fitosanitaria, si sono verificati attacchi importanti
anche ai grappoli con perdite del 30-40% di produzione.
Lutilizzo combinato da parte degli operatori di prodotti
specifici per la difesa del grappolo e prodotti endoterapici
ha realizzato una difesa ottimale ed efficace, infatti non
vi sono state perdite di produzione a causa delle peronospora. Si dovuto per intervenire intensivamente per la
difesa dei nuovi apici vegetativi, in misura del 30% in pi rispetto al solito, quindi con grande esborso economico. Le
basse temperature e lalta umidit di luglio hanno causato
i primi attacchi di Botritys e marciume acido su grappolo,
in particolar modo su Chardonnay, Pinot Grigio e Traminer;
questi attacchi si sono poi ripetuti fino alla vendemmia. Il
perdurare delle cattive condizioni climatiche in estate ha
reso la situazione molto seria, soprattutto per il diffondersi del marciume acido che ha fatto presumere fin da subito che si sarebbe avuta perdita di produzione, previsione
poi avverata con perdite di circa il 15%. Le uve sono pi
suscettibili agli attacchi di marciume acido dopo linvaiatura; i grappoli colpiti presentano acini di colore marrone
lucido, marcescenti e che emettono un odore acido, da
cui il nome; infine poi gli acini si svuotano; luva colpita da
questo patogeno spesso ricoperta da moscerini di Drosophila che ne sono attratti e contribuiscono a diffondere
linfezione; per opporsi almeno in parte a questo problema
sono importanti operazioni agronomiche come una corretta concimazione, il controllo dello sviluppo vegetativo
e la corretta esposizione dei grappoli. Ad un certo punto
le cantine cooperative e i produttori privati si sono preoccupati di questa emergenza fitosanitaria per i suoi impatti
sulla produzione e hanno redatto un calendario anticipato
delle vendemmie, con inizio al 18 di agosto per la cantina
di Casarsa, dando precedenza alle uve da vitigni giovani
oppure fortemente colpiti dal marciume; quindi di fatto c
stata una vendemmia anticipata di necessit e di conseguenza le uve hanno avuto gradazione Babo inferiore agli
anni passati.
Per quanto riguarda la vinificazione, si pu ipotizzare che
si otterranno dei vini bianchi freschi, abbastanza profumati
anche se non molto strutturati, con acidit fissa abbastanza alta; per i vini rossi si avr una mancanza di struttura
e colore.
Sul fronte dei prezzi si ipotizza per il 2014 una tenuta
del Prosecco rispetto alle quotazioni 2013, che si sono
appena chiuse con 70-75/ql per Prosecco e Pinot Grigio;
si ipotizza invece una flessione rispetto a tale valore per
il Pinot Grigio.
Una nota positiva: a differenza di altri prodotti agricoli, il
vino non stato oggetto di embargo da parte delle Russia,
il che ha evitato problemi di esportazione.
Per quanto riguarda la pianificazione della messa a dimora di nuovi impianti per il futuro, visto il blocco per nuovi
impianti di Prosecco, si potrebbe pensare al rinnovo degli
impianti di Pinot Grigio datati, con qualche piccolo inserimento di vitigni tipo Verduzzo, ormai rari.
Parliamo ora del mais, che stato seminato in maniera
ottimale tra fine marzo e met aprile. Il clima fresco e la

piovosit hanno poi determinato una produzione record,


dai 130ql/ha ai 180ql/ha. La raccolta del mais, cos come
quella della soia, stata effettuata in una parentesi di tempo splendido che ci stata regalata a ottobre e si conclusa appena prima delle persistenti piogge di novembre.
Dal punto di vista sanitario, bene sottolineare i forti attacchi di funghi di tipo Fusarium Graminearum e Fusarium
Verticilloides sulle spighe, che hanno danneggiato una
percentuale significativa della granella, quindi con minore
valore commerciale della granella stessa. I funghi di tipo
Fusarium si sviluppano in annate molto piovose e fresche
come questa e producono delle micotossine, Deossinivalenolo (DON o vomitossina), Zearalenone e Fumonisine;
questa tossine creano, fra laltro, problemi dal punto di
vista dellalimentazione animale e umana. Di conseguenza
la valutazione dei livelli di tossine DON ha caratterizzato il
ritiro e la commercializzazione della granella 2014, a differenza del 2013 in cui lattenzione era rivolta soprattutto
alle aflatossine. Il valore del DON per utilizzo umano deve
essere inferiore a 1750Ppm, per usi zootecnici generalizzati sono ammessi valori fino a 8000ppm, mentre per
usi zootecnici particolari o legati a filiere alimentari sono
ammessi fino a 4000ppm.
Anche per il mais bianco, seminato per un uso zootecnico particolare e che quindi doveva avere valori inferiori a
4000ppm di DON, ci sono state grosse difficolt.
Il prezzo della granella partito ai primi di settembre dai
14/ql base 25% umidit, per attestarsi poi a fine raccolta
a 11/ql, nel rispetto dei parametri da rispettare relativi al
DON e allavariato.
In merito a queste problematiche sanitarie, risulta sempre
pi importante per gli operatori la scelta delle sementi pi
opportune fra tutte quelle disponibili sul mercato.
La difesa della pianta del mais contro la Piralide e il Fusarium rimangono determinanti per il buon esito della coltura, assieme alle buone soluzioni agronomiche: rotazioni
colturali, interramento rapido degli stocchi, semine anticipate e utilizzo di mais di ciclo non tardivo.
Per quanto riguarda la soia, lannata stata mediamente
discreta, con produzione dai 35 ai 40 ql/ha, con punte
di 45 ql/ha. Il prezzo sceso dai 42-43/ql base 14%
umidit del 2013 agli attuali 33/ql. Sugli abbassamenti
di prezzo dei cereali e della soia hanno sicuramente influito le buone produzioni nel mondo, in particolare in Nord
America, Sud America e Est Europa, con importanti scorte
di questi prodotti.
Segnalo che dal punto di vista degli aiuti comunitari, dal
2015 al 2020 sar operativa la nuova PAC che prevede
sempre maggiore attenzione alla sostenibilit agricola,
intesa come salvaguardia e tutela ambientale, con il mantenimento di zone verdi e variazione dei cicli colturali (greening).
La rassegna sullo slow food tenutasi a Torino che ha
visto aprire dibattiti e presentare modelli alimentari, ci insegna che lunica soluzione per non subire la globalizzazione diversificare le tipologie di colture, mantenendo
la biodiversit, cosa che ha un prezzo molto alto ma ci
permetter di continuare a coltivare nel nostro territorio
le colture tradizionali e specifiche; per riuscire in questo
per necessario che la burocrazia e le normative siano snelle e non eccessivamente restrittive. Se ci fossero
le condizione adatte, penso che molti giovani potrebbero
trovare nuove possibilit di lavoro nel settore agricolo, in

questo momento di crisi economica.


Si auspica quindi che il Ministero delle Politiche Agricole
sostenga le biodiversit e le colture locali, anche attraverso il sistema degli aiuti comunitari estesi a tutte le colture,
per contribuire alla valorizzazione della tipicit dei nostri
prodotti e quindi anche del made in Italy.
Luciano Borean

CIAO A TUTTA CASTIONS!


La fine dellanno sta arrivando e ci sentiamo in obbligo di
rendervi partecipi del nostro anno Associativo.
Come tutti ben sanno, lanno che sta per finire stato abbondantemente piovoso, forse lannata record per
tale avvenimento che ci ha portato ad affrontare e superare questostacolo. LA PIOGGIA NON CI HA FERMATO,
tant che armati di impermeabili, stivali e coraggio abbiamo lottato contro il fango e le mille problematiche che
ne conseguono, riuscendo gi dai primi mesi dellanno a
portare avanti ci che serve per rendere accessibile il Parco Burgos a tutti: le potature, la semina di erba nuova, il
taglio del prato, la sistemazione dei vialetti e la pulizia del
laghetto.
Negli ultimi due anni, sono stati eseguiti innumerevoli lavori di miglioramento delle strutture e degli impianti conclusosi questanno con: la soletta di cemento sopra il palco
che ormai era un aiuola, linterramento delle linee elettriche e la sistemazione della struttura adibita a cucina. Nel
realizzare tutte queste opere abbiamo messo in campo
tutto il nostro sapere ed esperienza per far s che queste
migliorie venissero eseguite nel rispetto di tutte le norme
vigenti; per noi stato molto impegnativo dal punto di
vista sia economico che personale, perch abbiamo investito tempo e denaro per realizzare tutto ci! Tutte queste
prove ci hanno temprato e ci han reso orgogliosi dei lavori
eseguiti, infatti dopo ogni faticata c sempre una bella
gratificazione: stare insieme brindando alla soddisfazione
e alla gioia di aver fatto qualcosa di grande tutti insieme.
LA NOSTRA UNIONE FA LA FORZA!
Anche se il Parco ci ha impegnato molto, a Maggio in occasione dellAdunata degli Alpini, ci siamo resi disponibili
ad aiutare il Gruppo Alpini di Castions nellaccogliere i loro
ospiti. A Giugno, invece,
abbiamo
collaborato
con i nostri
cari amici di
A. Castions
alla realizzazione della
2^ Marcia
del Volontariato tenutasi in Gravuta.
PENSAVATE
CHE
NOI
FOSSIMO
STANCHI?
Con Luglio il

fermento sagraiolo inizia a farsi sentire, ma il maltempo


incombe sullavvenire! Con la pioggia abbiamo lavorato ma
il buon fervore non ci ha mai abbandonato. Agosto arrivato e nel pantano abbiamo iniziato.
Agosto. SOLE DOVE SEI? Avremmo bisogno di te. Con il
tempo inclemente ed il cuore caldo abbiamo iniziato la
sagra con tante speranze! Durante la prima settimana
stato difficile mantenere il morale alto, ma la domenica il
sole ci ha ricaricati ed una splendida giornata ci ha rinvigoriti. Con la seconda settimana iniziata dopo la pausa, le
nostre fatiche hanno dato i loro frutti.
La sagra sempre un grande impegno, sottrae tempo e
forze alla sfera privata di ognuno di noi, infatti
molto spesso ci troviamo un po stanchi ed un po scoraggiati per le fatiche che comporta, per il piacere di
condividere dei momenti insieme ad altre persone ci appaga di quel tempo che abbiamo sottratto a noi stessi e ci
fa crescere in mezzo a persone che non dimenticheremo
mai; grazie alla guida ed allaiuto loro ci sentiamo piacevolmente in dovere di portar avanti quest attivit in cui ci
mettiamo davvero tutto il cuore.
LAssociazione non vuole mollare, il legame che unisce La
Piazza ai festeggiamenti indissolubile, per senza laiuto
di tutta la comunit, questa Palestra di Vita, non pu
godere pienamente delle potenzialit che ha.
Ci sentiamo in dovere di ringraziare tutti coloro che hanno
partecipato, sostenuto e pensato durante tutto il corso
di questanno. Un grazie speciale va a tutte le Associazioni ed amici che ci sono venuti in aiuto nei momenti di
difficolt e che hanno potuto condividere la nostra gioia e
soddisfazione.
Ricordiamo quindi che in una societ martoriata dalla
crisi e perci improntata allindividualismo, importante
condividere ogni forma di realt associativa, in modo che
ognuno di noi possa contribuire anche in minima parte nel
rendere VIVA la nostra Comunit!
TANTI AUGURI DI BUON NATALE
E FELICE ANNO NUOVO!
LA PIAZZA

Comunit Viva

IL PANTANNO AL PARCO!

15

RINGRAZIAMENTI

Comunit Viva

La Parrocchia ringrazia le Cooperative Agricole per il dono


delle piantine di fiori offerte per abbellire il piccolo giardino
che contorna la chiesetta della Madonna delle Grazie.
La Parrocchia altres ringrazia gli Amici della Madonnina
che continuamente si prendono cura del luogo.

16

VIDEO FIUME CASTELLANA


Il Gruppo Campus ha da poco prodotto, due video ambientati sul fiume Castellana. Questa novit che si discosta
dalle tradizionali incisioni audio musicali specifiche di un
Gruppo musicale come il nostro, nata dallincontro con
un paio di racconti di nostri compaesani: GiovanBattista
Ornella e Pier Costanzo Bortolussi.
Il testo di Battista parla del ritrovamento dellaffresco cinquecentesco della Madonna col Bambino tra le radici di
alcuni alberi a San Marco (la Madona da la salut), mentre il
racconto di Pieri Bortolussi di natura intimistica e parla
della caduta delle foglie di pioppo in autunno nel Castellana osservate dal ponte del parco Burgos. Il testo di Il
flun di San Marc cos titola il brano di Battista stato gi
pubblicato da Comunit Viva lo scorso anno. Riportiamo
invece il testo di Pier Costanzo Bortolussi titolato Come
una foglia rivisitato poeticamente dal Campus.

Come una foglia sono di Simone Mastroianni di Cordovado. Il Campus ha scritto le musiche che accompagnano
le immagini dei due video e ha seguito lintero progetto
nel suo sviluppo assicurandosi che i registi rimanessero
fedeli allidea progettuale dello stesso. Nelloccasione, il
Campus si fatto promotore di un avvenimento culturale
presso la Galleria Civica Celso e Giovanni Costantini coinvolgendo il gruppo pittori del Comune di Zoppola. Il titolo
della manifestazione: Quando il suono incontra il colore
ha visto il connubio tra la musica e i video del Campus e
la pittura dei nostri artisti che hanno riportato nelle tele, le
immagini evocate dai due video. La vernice della manifestazione stata il 23 Novembre u.s. e la mostra rimasta
aperta fino a domenica 30 novembre presentando nella
serata conclusiva un mix di musica del Campus, racconti
e poesie di Giorgio Rosin e Silvio Ornella sulla vita del passato a Castions, ma non solo e un racconto pasoliniano
interpretato da Roberto Pagura. Se qualcuno desiderasse
avere una copia dei due video in dvd, pu rivolgersi al
Campus, sapendo che le nostre finalit sono quelle di aiuto ai meno fortunati di questo mondo.
Enzo Barabas

Con amore, vivo nella speranza e prego Dio.


Dio dammi una grazia! la morte mi colga vivo!
Quante volte in autunno dal ponte Burgos, ho spiato,
la caduta delle foglie nel Castellana.
Questa immagine rimane impressa nella mia mente.
Quando sar il momento di andare, come una foglia,
vorrei consegnarmi alla quiete del fiume,
come una foglia alla quiete del fiume.
Vorrei andare, cos . , semplicemente .
come una foglia di pioppo sospesa nel vento di tramontana
come una foglia di pioppo che vorticando leggera,
approda danzando sullonda tranquilla della roggia.
Allontanarmi cos, in punta di piedi ....
e come una girandola ondeggiando nellacqua, unirmi
sereno ai silenzi del mistero che tutto avvolge.
Le riprese video in barca nella discesa del Castellana,
il montaggio e la regia del Flun di San Marc sono del
castionese Mattia Pagura, mentre le riprese del Castellana visto dal parco Burgos, il montaggio e la regia di

DETTI E PROVERBI
DI UNA VOLTA
(Riportiamo volentieri questa raccolta di proverbi popolari
che ci era stata proposta qualche anno fa dal nostro caro
Francesco Ornella. Non stato possibile pubblicarla prima
dora per mancanza di spazio.)
Da Santa Lucia il freit al si inva ( la giornata pi corta

settimana comanda.
Invessi sa l il nul in lana, ossia a pecorelle, pioggia a
catinelle.
Per finire: si dice che se il gioved il sorli al va tal sc,
cio tramonta dietro la nube, pioggia sicura.
Questi sono detti e proverbi. Io penso che a causa dellinquinamento atmosferico, vedi esperimenti nucleari per
mare, per aria, centrali atomiche, incendi di vaste proporzioni, combustibili lasciati in mare, pesticidi ecc. ecc.
provocheranno grossi guai.alcuni alberi a San Marco (la
Madona da la salut)
vive felicitazioni.

che ci sia)
Da Nadl un pi di gil (la giornata si allunga di circa un
quarto dora)
Da Paschetta (Epifania) unoretta (corrisponde a 40 minuti).
La vigilia si fa il confoln con un detto; quando si brucia
il confoln viene chiesto il parere agli anziani circa la
direzione del fumo: Se il fn al va al garbn, pan e vn
(bene) invssi sal va alla marna, cipa il sact e va a
farina (non bene)
In primavera se le gazze fanno il nido sulle punte delle
piante significa che non verranno temporali con tanto vento, se lo fanno basso, annata di tanta pioggia -quindi annata di erba - vuol dire annata di m....
Il 21 luglio viene il sol leone e se trova il terreno arido, cos
lo lascia fino al 21 agosto.
Se tuona il giorno dellAscensione li cculis a van sbsis,
cio cul vir, quindi: Anda di nlis - anda di panlis.
Il giorno della Madonna Candelora - se piove e tira vento,
dellinverno semo dentro, ma se invece c il sole si dice
che dove batte il sole batter la neve.
Da San Valentn se al tira il vnt, par 40 ds al mena il cudn.
Il prin di Mai (maggio) sal pluf a le fssil cal plovi dut il
meis. (Questo proprio successo e io lo confermo quando avevamo i cavalirs (bachi da seta) e i gelsi avevano
cominciato a fare le foglie; dallinizio alla fine del mese le
abbiamo messe ad asciugare fino a quando i bachi andavano a filare.
Si dice che non ci sono pi le quattro stagioni come una
volta, io dico che rimasta la pizza quattro stagioni.
Tanti anni fa quando si facevano i mercati del bestiame,
alla mattina si diceva: se il nl al va a soreli levt, cipa il
b e va al marcit.
Una volta a rin tnciu fitui (mezzadri) e allora assieme ai
padroni andavano a comperare coppie di buoi per lavorare
la terra oppure per comperare o vendere mucche e cavalli. Durante lestate i contadini dicevano - quant che lauct
a le in tala gola dala silna, probabili temporali nel pomeriggio. Stare quindi attenti se il fieno allargato nel campo.
Per i pescatori, guardare la luna - Se in piedi, marinr
pognt , quindi mare calmo. Se invssi la luna vissn ploia distnt (mare mosso).
A proposit: sal pluf in timp di messa granda par duta la

Signori,
abbiamo con grande piacere letto il giornale Comunita Viva. Ci
ha portato indietro memorie del
nostro villaggio e di quello che
la nostra ricca eredit Friulana.
Farebbe molto piacere alla nostra
famiglia se lei potesse includere
un piccolo articolo sui nostri genitori che hanno appena celebrato
70 anni di matrimonio.
Nostro padre Angelo Martini, nato il 6 Novembre 1920 a
Bonzicco, spos nostra mamma Adele Martini nata il 5
Maggio, 1924 a Castions di Zoppola. Emigrarono in Canada nel Febbraio del 1951 con una figlia Gianna. Altre due
figlie Darlne e Lida sono nate a Toronto. Gianna sposa
Vincenzo Ius che nato a Castions di Zoppola. Angelino e
Adele sono nonni di 8 nipoti e bisnonni di 7 pronipoti.
Incluso sono due fotografie, una dei nostri genitori ed una
della intera famiglia. Grazie per il suo interesse. Riceviamo
regolarmente Comunita Viva

Sinceramente
Gianna Martini in Ius
(gianna IUS g_ius@sympatico.ca)

Comunit Viva

Riceviamo da:
GIANNA MARTINI IN IUS

17

Comunit Viva

Renato Furlanetto ci ha
lasciati

18

I l mese di luglio
2014 si portato
via da Castions,
Renato Furlanetto.
Lintera comunit
perde un valido
collaboratore
e
la Sezione Bersaglieri perde un
socio di lunga
data, consigliere
sempre presente
e colonna portante
nei momenti di difficolt.
Tutti gli volevano
bene perch il suo
carattere mite ma
sicuro e disponibile verso gli altri
lo rendeva una
persona con cui si

conviveva piacevolmente.
Al motto di se l da far, se fa! era sempre in prima linea
e poche ore prima di lasciarci era al monumento ai bersaglieri di Castions a potare il gelso.
Coincidenza vuole che gli abbia dato la forma di un grande
cuore, grande come quello che portava nel petto. Passandoci davanti sicuramente chi lo ha conosciuto si ricorder
di lui.
Sezione Bersaglieri di Zoppola
La moglie Franca e le figlie Monica, Maria Grazia e Eva,
ringraziano sentitamente tutta la Comunit e la sua Sezione Bersaglieri per laffetto dimostrato nei suoi confronti.

GIORGIO FINOS
Il 30 luglio scorso ci ha lasciati
inaspettatamente
Giorgio Finos.
Artigliere Alpino,
ha svolto il servizio
militare nel 1965 a
Cuneo dove ha fatto laddestramento
nel 1 Reggimento
Artiglieria
Taurinense; stato poi
assegnato alla 9^
Batteria del Gruppo Pinerolo di stanza a Paularo, nelle
montagne
della
Carnia. Iscritto da
sempre nel Gruppo di Zoppola,
era grande amico

anche del nostro Gruppo; molto affabile e di compagnia,


era sempre disponibile a dare una mano dove cera bisogno. La sua schiettezza gli faceva dire: - Sono contento
ed orgoglioso di aver fatto lAlpino e di essere Alpino . . .
essere Alpino vuol dire avere un cuore particolare . . . ed
anche un modo di pensare nei confronti degli altri, con il
volontariato . . . sento che la gente vuole bene agli Alpini
e questo rende pi facile quello che facciamo - . Questo
era quello che pensava e lo ha detto in una registrazione
DVD fatta durante lAdunata nazionale di Pordenone: la sua
ultima Adunata. Grazie Giorgio!
Renato Nonis

ERMENEGILDO MARCOCCHIO
Il giorno 31 agosto 2014 venuto a mancare alla
propria
famiglia
e a quella Alpina,
lartigliere Alpino
Ermenegildo Marcocchio,
classe
1939. Ha trascorso il servizio militare a Pontebba
durante i primi
anni 60 nel 3
Regg.
Artiglieria da montagna
Julia,
Gruppo
Osoppo. Iscritto
al Gruppo Alpini di
Castions, ha fatto
parte per pi mandati del Consiglio direttivo, del quale era membro fino a
un anno fa. La moglie sig.ra Fausta, ci ha mostrato le
foto ricordo della naia scattate in prevalenza durante campi ed esercitazioni. Molte anche quelle che lo riprendono
durante la partecipazione alle adunate, accompagnate da
un considerevole mucchio di medaglie ricordo. Nel fare
questo ci ha confessato che Gildo si dichiarava spesso
orgoglioso, onorato, felice di appartenere alla grande famiglia degli Alpini. Gildo aveva un carattere riservato ma
per quanto possibile, amava stare nel Gruppo. Veniva,
come molti della sua et, da una famiglia contadina proprietaria di alcuni appezzamenti per cui lo si vedeva pi di
qualche volta passare per il paese alla guida del trattore,
con il quale ha dato pi volte una mano al Gruppo nei vari
lavori e nei traslochi. Noi alpini di Castions, assieme ad
una folta rappresentanza dei Gruppi vicini partecipanti alla
cerimonia funebre, lo abbiamo salutato con la Preghiera
dellAlpino e il Silenzio dordinanza ed con forte commozione che allarghiamo un affettuoso abbraccio a tutta
la sua famiglia.
Mandi Gildo!
Per il Gruppo Alpini Giorgio Rosin

CINQUANTENNI
DEL COMUNE DI ZOPPOLA

50 di matrimonio
Nella foto: Davino Bonavolta e Bianchina a Toronto (Canada) hanno festeggiato il 50 anniversario di matrimonio assieme ai figli e nipoti.
Congratulazioni!

Comunit Viva

Il quattro ottobre la chiesa di santo Stefano in


Cevraia ha accolto festosamente i coscritti della classe 1964 ovvero i cinquantenni del Comune di Zoppola per una Messa di ringraziamento
al Signore. Eccoli ritratti nella foto in schieramento compatto.

19

50 di matrimonio
Nella foto in bianconero possiamo vedere le
coppie: Borean Giovanni e Ius Gina con Schiarello Giovanbattista e Borean Maria, novelli
sposi lo stesso giorno (8 agosto 1964). Nella
foto a colori il loro anniversario, celebrato sempre assieme, il 10 agosto 2014. Con le nostre
pi vive felicitazioni.

CRONACA IN BRICIOLE
LUGLIO 2014
Dal 30 giugno al 11 luglio si svolge il FORTISSIMO GREST. Novit di questanno con due settimane consecutive:
stato un autentico successo tanti ragazzi felici e altrettanti animatori entusiasti.
Il 3 luglio, come gi da due anni, in cimitero, santa messa in memoria e in ricordo del Cardinale Costantini e del
fratello Monsignor Giovanni.
Dal 21 al 26 Campo ad assisi per 34 cresimanti. Incontri, testimonianze, fascino dei luoghi, momenti forti di
riflessione e preghiera hanno lasciato un segno profondo nei nostri ragazzi.
Dal 21 al 24 BICITOUR: un campo di tre giorni in bicicletta con i ragazzi di terza media.

AGOSTO
Da luned 4 al 10 campeggio a Campone per i ragazzi di quinta elementare, prima e seconda media. Esperienza
indimenticabile.

Comunit Viva

SETTEMBRE

20

L11 Il Superiore Generale della Congregazione dei Discepoli del Signore in visita alla tomba del Cardinale Costantini.
Domenica 28 conferimento della Cresima per 34 giovani della nostra comunit, presiede la celebrazione Mons.
Basilio Danelon Vicario Generale della diocesi.
Nel pomeriggio apertura del nuovo anno pastorale a Porcia.

OTTOBRE
Domenica 5 festa della Madonna del Rosario con processione con il simulacro della Vergine per le vie del paese.
Nel pomeriggio primo incontro del nuovo gruppo sposi.
L11 incontro di formazione dei catechisti con uscita presso il monastero della Visitazione di San Vito al Tagliamento.
Il 23 primo incontro nella nuova forania di San Vito al Tagliamento. Lantica forania di Valvasone viene scorporata
in due parti: i paesi della parte alta si uniscono alla forania di Spilimbergo mentre i paesi della parte bassa (Murlis,
Zoppola, Cusano-Poincicco, Castions, Orcenico Superiore e Orcenico Inferiore) si aggregano alla forania di San
Vito.
Domenica 26 solenne inizio dellanno catechistico. Iniziano pure gli incontri dellAzione Cattolica per i ragazzi.
Avvio del nuovo anno pastorale con la presentazione della icona che rappresenta lincontro di Ges con la samaritana al pozzo di Giacobbe. Il tema del nuovo anno : Comunit che annuncia e testimonia.

NOVEMBRE
Sabato 15 e domenica 16 raccolta del ferrovecchio. Frutter 5.542,00 euro: un ottimo risultato. Si ringrazia tutta
la comunit e in particolare i volontari.
Il terzo gioved del mese riprendono gli incontri del Venite in disparte: unoretta di preghiera proposta a tutti, un
po di tempo per stare con Ges, per ricaricarsi interiormente, per non lasciarsi intrappolare dalle tante cose da
fare, per cercare un senso evangelico e liberante alla vita di ogni giorno.
Nei giorni 28, 29, 30 festeggiamenti per SantAndrea Apostolo, Patrono della nostra comunit.
Venerd 28 Messa con gli anziani in Casa di Riposo poi i gustosi prodotti del Purcit ta la brea e il mercatino dei

Volontari. Alle 20.30 rappresentazione teatrale Piccolo Principe ad


opera del gruppo teatrale Sicar di Bibione composto interamente
da bambini e ragazzi. Sabato 29 proiezione del film di Walt Disney
Maleficent. Domenica 30 alle 11,15 messa solenne animata dai
canti della corale SantAndrea. Poi pranzo con circa 200 persone.
Dopo pranzo vengono presentati due video: uno sul fiume di San
marco e laltro sul tema del tramonto della vita. Quindi il concerto di
risate: barzellette raccontate da alcuni ragazzini e poi lattesissima
sottoscrizione a premi. Questanno pi che mai ricca di numerosi e
interessanti premi.
Domenica 7 nel pomeriggio presso il centro comunitario si svolto
lincontro dei Consigli Pastorali riuniti di Orcenico Inferiore e Castions.
Tema dellincontro: Comunit che annuncia e testimonia. Presenta
lincontro don Federico Zanetti Insegnante di esegesi e Padre Spirituale del seminario.
In questi giorni vengono distribuiti ai ragazzi del catechismo oltre un
centinaio di pannelli in legno con linvito che ogni ragazzo vi costruisca sopra un suo presepio con fantasia e originalit e lo riconsegni
prima di Natale per realizzare una mostra. La proposta ha avuto un
grande successo perch sono stati gi riconsegnati unottantina di
presepi e qualche altro in arrivo. E inutile dire quanta fantasia, originalit, creativit abbiano avuto i ragazzi nel realizzare i loro presepi. La mostra allestita al centro comunitario
rester aperta tutto il tempo di Natale. Sicuramente la mostra ha raggiuntop il suo scopo: aiutare i ragazzi e le
loro famiglie attraverso la costruzione del presepio a riflettere sul suo significato. Qualcuno tra laltro ha detto che
fare il presepio una preghiera in azione.
Dal 19 al 26 dicembre presente in parrocchia come aiuto Padre Kshor, un sacerdote carmelitano indiano che
sta completando gli studi teologici a Roma.

OFFERTE PARROCCHIA
NN 70, NN 20, i Parenti per il 40 di matrimonio di Ius Roberto e Borean Anna Maria 250, in memoria Lombardo Adele
50, Brustolin Paola 30, 40 di matrimonio di Ius Roberto e Borean Anna Maria 60, Gasparotto Paolo 40, in memoria
Finos Giorgio 100, NN 20, in memoria Tedesco Antonietta 50, NN 40, NN 50, NN 20, in memoria Cantarutti Regina
70, 50 di matrimonio di Borean e Schiavello , Campagna Bruna pro riscaldamento chiesa 30, in memoria Marcocchio
Ermenegildo, la moglie e le figlie 240, contributo attivit estive Cassa di Risparmio FVG 500, Battesimo Pighin Alessandro 100, in memoria Cristante Serena 100, in memoria Ornella Amalia 400, genitori Cresimati 550, Sposi Pighin
Jessica e Bertuzzo Michele 100, per matrimonio Pighin Jessica e Bertruzzo Michele 100, NN 30, NN 10, Fazioli Alice
100, Gruppo Sposi Equipe Notre Dame 30, i familiari in memoria Campagna Bruna 250, NN 50, in memoria Mattiussi
Genoveffa 50, NN 30, NN 40, le donne del Tempio in memoria Pavan Landina 210, NN 20, NN 30, CICUM 60, NN 20,
in onore Madonna Del Rosario 20, in memoria Pavan Landina 250, in memoria Pavan Landina 100, in memoria nonna
Landina 100, NN 10, in memoria Malpaga Walter 70, NN 10, per i poveri 50, NN 20, in memoria Brusutti Sabina 150,
Cassetta funerale Brusutti Sabina 121,75, Cassa di Risparmio FVG pro festa S. Andrea 100, NN 50, NN 20, NN 20, il
nipote Giorgio in memoria zia Sabina 100, Matrimonio Pippo Luca e Di Fiore Gabriella 100, Sposi Pippo - Di Fiore 100,
Leo Alessandro 40, NN 20, NN 30, CICUM 60, Battesimo Alessandro Malfante 100, Sezione Alpini Castions 50, NN 20,
NN 70, NN 30, NN 20, NN 20, Benedizione Famiglie 70.
OFFERTE BOLLETTINO
NN 10, Battista Ornella 10, Sabina 10, NN 30, NN 40, NN 20, Infanti Luigi e Ida 50, NN 30, NN 30, Antonia Buosi Cannella (Parigi) 50,
Borean Romano (Australia), NN 50, Brusutti Sabina 15, Bonavolta Davino e Bianchina 50.
Fino parte dicembre

Per chi volesse inviare direttamente le proprie offerte, tramite Bonifico bancario e senza uso di contante, forniamo
di seguito le coordinate bancarie: IT58 S063 4065 0600 7404 042488W
Importante: indicare sempre la causale del versamento (pro Chiesa, pro Bollettino ecc.) e la eventuale volont di
anonimato, nella pubblicazione su questo Bollettino.

Comunit Viva

DICEMBRE

21

NOTE DELLA REDAZIONE


NUOVO SERVIZIO VIA COMPUTER

Chi volesse ricevere Comunit viva in formato elettronico (PDF) sulla propria casella di posta elettronica,
pregato di farne richiesta fornendo il proprio indirizzo al:
Parroco don Ugo Gaspardo; tel. 0434 97241; email: parrocchiacastions2011@gmail.com

INFORMIAMO

inoltre che gi possibile leggere e scaricare sul proprio computer Comunit viva visitando il sito: www.acastions.it

INVITO

Coloro che desiderano pubblicare alcuni eventi che possono interessare la vita di comunit (es.: matrimoni fuori
parrocchia, lauree, ecc.) lo facciano presente.

Anagrafe
Parrocchiale

Comunit Viva

luglio - dicembre 2014

22

Battesimi
TEDESCHI BEATRICE
di Mario e di Friuli Francesca
01.06.2014
DANUTI SOFIA
di Luca e Feroiu Casiana
15.06.2014
PIGHIN ALESSANDRO
di Giacomo e Stradiotto Marta
14.09.2014
FAZIOLI ALICE
di Massimo e Borean Elda
12.10.2014
FELTRIN FRANCESCO
di Angelo e Deda Jolanda
06.12.2014
BOMBEN ALESSANDRO
di Paolo e Del Giudice Catia
08.12.2014
MALFANTE ALESSANDRO
di Flavio e Leon Francesca
08.12.2014

MATRIMONI
FABBRO UMBERTO e BESLEAGA CLAUDINA
19.07.2014
BERTUZZO MICHELE e PIGHIN JESSICA
04.10.2014
PIPPO LUCA e DI FIORE GABRIELLA
06.12.2014

ANTONIA TEDESCO
ved. Bonavolta
di anni 86
9 luglio 2014

RENATO FURLANETTO
di anni 78
11 luglio 2014

ADELE LOMBARDO
ved. Zilli di anni 92
15 luglio 2014

GIORGIO FINOS
di anni 70
30 luglio 2014

CASTELLARIN TULLIO
di anni 100
5 agosto 2014

REGINA CANTARUTTI
in Pagura di anni 78
13 agosto 2014

CRISTANTE SERENA
di anni 86
18 settembre 2014

ERMENEGILDO
MARCOCCHIO
di anni 75
31 agosto 2014

AMALIA ORNELLA
ved. Ius di anni 99
20 settembre 2014

ANGELINA CAMPAGNA
(Bruna) in Barlassina
di anni 81
25 settembre 2014

LANDINA PAVAN
in Pagura di anni 81
16 ottobre 2014

WALTER MALPAGA
di anni 76
7 novembre 2014

MARZIA QUATTRIN
di anni 89
10 novembre 2014

SABATA BRUSUTTI
(Sabina)
di anni 87
14 novembre 2014

Quattrin Valerio
di anni 88
26 dicembre 2014

DEFUNTI FUORI PARROCCHIA

Don LUIGI FLORIDUZ


di anni 84
7 luglio 2014
a Pordenone

ERMINIO PAGURA
di anni 83
12 agosto 2014
a Roma

RAMBALDO FURLANETTO
di anni 81
16 ottobre 2014
a Milano

MARCOCCHIO MARIA
ved. Campagna
l8 novembre 2012

BRUSUTTI RITA
in Zabeo
15 ottobre 1994

ANNIVERSARI

CAMPAGNA GIOBATTA
28 ottobre 1989

Comunit Viva

DEFUNTI

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BUON NATALE
A CHI ASSOMIGLIA AL NATALE
Il Natale di solito una festa rumorosa:
ci farebbe bene un po di silenzio
per ascoltare la voce dell Amore.
Natale sei tu,
quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno
e lasciare entrare Dio nella tua anima.
L albero di natale sei tu quando resisti vigoroso
ai venti e alle difficolt della vita.
Gli addobbi di natale sei tu
quando le tue virt sono i colori
che adornano la tua vita.
La campana di natale sei tu
quando chiami, congreghi e cerchi di unire.
Sei anche luce di natale
quando illumini con la tua vita
il cammino degli altri
con la bont la pazienza
lallegria e la generosit.
Gli angeli di natale sei tu
quando canti al mondo un messaggio
di pace di giustizia e di amore.
La stella di natale sei tu
quando conduci qualcuno
all incontro con il Signore.
Sei anche i re magi
quando dai il meglio che hai
senza tenere conto a chi lo dai.
La musica di natale sei tu
quando conquisti l armonia dentro di te.
Il regalo di natale sei tu
quando sei un vero amico e fratello
di tutti gli esseri umani.
Gli auguri di Natale sei tu
quando perdoni e ristabilisci la pace
anche quando soffri.
Il cenone di Natale sei tu
quando sazi di pane e di speranza
il povero che ti sta di fianco.
Tu sei la notte di Natale
quando umile e cosciente
ricevi nel silenzio della notte
il Salvatore del mondo senza rumori
ne grandi celebrazioni;
tu sei sorriso di confidenza e tenerezza
nella pace interiore
di un natale perenne che stabilisce
il regno dentro di te.
Un buon natale a tutti coloro che assomigliano al natale.
Papa Francesco

Questo stato un anno di tanta pioggia ma anche


di qualche scorcio di bel sole. Ecco come si presentava la nostra chiesa illuminata dal sole al tramonto
dopo un temporale, il primo ottabre di questanno.