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di Guido Mariani

el giugno del 1978, una giovane rock star ritorn sulle scene a tre anni di distanza dal disco che lo aveva consacrato, lo fece con un album duro, scabro e tormentato che raccontava storie della classe operaia e di sogni infranti. La star era Bruce Springsteen, il disco Darkness on the Edge of Town, un lavoro che rischi di affondare la sua carriera, ma che ha cambiato la storia del rock. La Columbia Sony Music ha deciso di celebrare quellopera ormai classica con la pubblicazione, il prossimo 16 novembre, di un cofanetto deluxe che contiene in 3 dvd e 3 cd oltre 6 ore di filmati e pi di 2 ore di audio. The Promise: The Darkness on the Edge of Town Story, questo il titolo, propone moltissimo materiale mai pubblicato. Si inizia con la versione rimasterizzata dellalbum originale. Il secondo e terzo cd raccolgono 21 inediti dalle sessioni di Darkness. Tra il 1977 e il 1978 Springsteen registr o abbozz decine di canzoni, molte delle quali erano fino a oggi ascoltabili solo in bootleg, alcune per sono totalmente inedite. Tante perle e curiosit: una versione pi aggressiva di Racing in the Street, le edizioni in studio di Fire (scritta pensando che un giorno potesse cantarla Elvis che per mor in quelle settimane) e di Because the Night, una versione orchestrale di The Promise. I brani sono stati mixati negli scorsi mesi dallo stesso Springsteen con Bob Clearmountain, con sovraincisioni vocali e strumentali realizzate per l'occasione. Altrettanto ricca la parte video che propone un documentario diretto da Thom Zimny e proiettato in anteprima al Toronto Film Festival lo scorso 15 settembre. Il secondo dvd comprende immagini darchivio, brani live e in studio registrati nel periodo 76-78. Tra questi, cinque pezzi dal concerto di Phoenix del luglio del 1978 da cui fu tratto il video di Rosalita. C anche una registrazione in alta definizione con l'esecuzione live integrale, ma senza pubblico, di Darkness girata nel 2009 al Paramount Theatre di Asbury Park. Il terzo dvd include un concerto del dicembre 78 al Summit di Houston. Completano l'opera un libretto di ottanta pagine con i fac-simile dei quaderni originali di Springsteen annotati durante le sessioni di registrazione, con liriche alternative, idee di canzoni, dettagli sulle incisioni e note personali. lennesimo evento che celebra una carriera unica di un artista che dopo aver superato i sessantanni si trova a essere ancora un modello e un punto di riferimento. La sua carriera sembra essere uno straordinario affresco della storia contemporanea americana, osservata dalla prospettiva in parte della working class e in parte di una coscienza liberal e progressista. Per molti aspetti Springsteen diventato quello che oggi proprio grazie a Darkness on the Edge of Town. La realizzazione di quel disco fu lunga e sfibrante, Bruce dopo il successo di Born to Run, il suo terzo lp pubblicato nellagosto 1975, era sotto i riflettori. Ma laspettativa rischiava di schiacciarlo. Il manager Mike Appel, geloso della presenza ingombrante del nuovo produttore Jon Landau, trascin il Boss in tribunale impedendogli di tornare in studio per realizzare un nuovo disco. Springsteen fu costretto a una vacanza forzata. Ma intanto il mondo musicale attorno a lui stava vivendo la rivoluzione del punk e il trionfo del disimpegno della discomusic, due anni di assenza dalle scene a quellepoca potevano significare la fine di una carriera. Il rocker del New Jersey rischiava di diventare gi una storia di ieri, una meteora destinata ad arricchire le schiere

dei one hit wonder. Springsteen un giorno trov su una rivista un articolo dal titolo Che fine hanno fatto?, il pezzo era dedicato proprio a lui. Eravamo morti ha ricordato partecipando al Toronto Film Festival -. Tutti si stavano chiedendo se fossimo stati solo una montatura. Risolte le grane legali con Appel, che nel 1997 pubblic lastiosa biografia scandalistica Down Thunder Road, Bruce e la E Street Band ebbero il via libera per tornare in studio, lintenzione era quella di registrare: Il miglior disco che potevamo. Quanto di pi grandioso fossimo in grado di fare. Iniziato con queste ambizioni, il lavoro fu intensissimo e ossessivo. Il gruppo, sotto la guida di Jon Landau, lavor a New York prima agli Atlantic Studios poi ai Record Plant Studios. Springsteen prepar una mole di canzoni impressionante, circa un centinaio, la band incideva ogni brano anche decine di volte alla ricerca del suono pi autentico che potesse trovare. Al momento di selezionare la scaletta del disco la scelta cadde alla fine su dieci brani che sembrano rinnegare il rock epico e il wall of sound di Born to Run per un suono pi sporco, immediato e graffiante. Intervistato dallattore Edward Norton al Festival di Toronto, Springsteen ha spiegato: Darkness un disco arrabbiato, scolpito nella pietra e inciso con ego, ambizione e fame... Non ci fu nessuna modestia. O tutto o niente. Se fosse stato un disco pi facile non sarebbe stato un disco cos duro. Anche nei contenuti tutto cambiava. Maturit, realismo e disillusione si incontrano: i giovani sognatori dellalbum precedente sono diventati membri della working class, tentano di inserirsi in una societ che promette ma che non mantiene e devono lottare, rischiare la loro vita. La speranza e la fede sopravvivono, ma i sogni si infrangono con la prospettiva di dover fare i conti con il fallimento. Il modo di esprimersi muta profondamente: Springsteen ha abbandonato la verbosit degli esordi, supera lispirazione poetica di Dylan e trova una sintesi da scrittore di short stories, i suoi personaggi perdono romanticismo e affrontano sofferenza e conflitti interiori. Mi chiesi di cosa volessi scrivere - ha scritto Springsteen nelle note di copertina del suo Greatest Hits -, chi fosse la gente di cui mi importava e chi io volessi essere. Avevo visto amici e familiari lottare per avere una vita decorosa, produttiva. Sentivo che in questo cera un certo eroismo di tutti i giorni. Lo penso ancora. La volont era quella di stupire, ma laccoglienza data al disco fu fredda. La stampa musicale, disorientata dalle tante rivoluzioni di quegli anni, lo ritenne un passo indietro di una star ancora emergente, solo David Marsh di Rolling Stone cap: Capita - scrisse nel luglio 1978 - che a volte appaia un disco che cambia il modo in cui ascoltiamo il rocknroll, il modo in cui inciso, il modo in cui suonato. (...) Non ho dubbi che un giorno Darkness sar ricordato come uno di quei dischi. Il pubblico rimase per perplesso, lalbum sembr non andare bene. Poi Bruce e la E Street Band iniziarono a suonare le canzoni dal vivo. Per dirla con le sue parole: Quando lo videro live, allora capirono. indubbio che questa nuova uscita discografica, nonch colossale celebrazione del Boss, abbia anche un aspetto squisitamente commerciale. Quelle che una volta erano le major ora lottano per sopravvivere, unopera di questa portata, con un nome come quello di Springsteen che raccoglie un pubblico internazionale e intergenerazionale potrebbe essere unancora di salvezza per un mercato natalizio che per i dischi rischia di essere il peggiore di sempre. I dati sono drammatici: nel 2010 i dischi venduti sono in picchiata, ai primi di ottobre il bilan-

cio annuale negli Stati Uniti segnava un tragico meno 13 per cento rispetto ai dati del 2009 che gi era stato un anno nero. Al di l delle dinamiche di bilancio, il lavoro di Bruce oggi pi che mai oggetto di una rielaborazione e di unanalisi critica sempre pi accurata e approfondita e, artisticamente, il modello a cui si ispirano le nuove leve del rock.
Una voce popolare Marina Petrillo, giornalista di Radio Popolare ha appena pubblicato per Feltrinelli Nativo americano. La voce folk di Bruce Springsteen, un saggio, ma anche un viaggio sentimentale, che legge la carriera delleroe del New Jersey attraverso lottica della tradizione musicale e artistica del folk. Darkness - dice la Petrillo rappresenta il primo disco adulto di Springsteen. Lui e i suoi personaggi smettono di fuggire e si fermano, si guardano indietro e cercano di capire chi sono e da dove vengono. La canzone che definisce questo punto di svolta Adam Raised a Cain, non il brano pi celebre del disco, ma quello che ne rappresenta meglio lo spirito e che ancora oggi nelluniverso springsteeniano mantiene un forte senso dattualit. Un figlio si confronta con il padre e la frustrazione per le proprie origini, per lappartenenza di classe, si scontra con la grande aspirazione a conoscere la propria provenienza. Questa opera antologica che in uscita dimostra una volta di pi il rigore del concept su cui si bas la scelta per le canzoni dellalbum. I brani scritti furono numerosi e tutti di grande qualit, ma Springsteen si concentr su un filo conduttore che sembra unire tutte le canzoni, sia dal punto di vista tematico che dal punto di vista del suono. Con Born to Run e The River, Darkness rappresenta il corpo della raggiunta maturit artistica di Springsteen, ho sempre sospettato che Bruce abbia avuto un debole per questo disco. In Born to Run assistiamo alla fine della giovinezza, una fine pirotecnica, in Darkness c un rigore tematico e una durezza nuova per lui, ma derivata da una certa tradizione del rock operaio inglese e anche da modelli tipici della storia del folk. Forse ha ragione la giornalista Joyce Millman che lo ha descritto come musica folk urbana che cita il rnr come Jimmie Rodgers e Hank Williams citavano gli spiritual neri e quelli degli Appalachi. Rispetto a altri artisti suoi coetanei, Springsteen sempre stato in grado di essere un contemporaneo, al passo con i tempi: La sua carriera - spiega Marina Petrillo - ha avuto un momento di interruzione solo allinizio degli anni Novanta quando pubblic due album poco fortunati, Lucky Town e Human Touch. C stato un attimo di allontanamento generazionale, di riflusso. Poi Bruce ha deciso, consapevolmente, di rivendicare il ruolo sociale della rockstar. Lo ha fatto con una canzone come Streets of Philadelphia e con un disco acustico come The Ghost of Tom Joad a cui ha fatto seguito, per la prima volta nella sua carriera, un tour in solitario. Quanto pi i tempi si facevano duri quanto pi la sua voce poteva essere rilevante. Quando ha accettato questo ruolo ha poi riformato la E Street Band riconquistando chi si era allontanato e unintera nuova generazione di fan. Negli Stati Uniti uscito in queste settimane il libro Stayin' Alive: The 1970s and the Last Days of the Working Class (The New Press) firmato dal professore della Cornell University Jefferson Cowie, docente di Labour History. Secondo la sua tesi, Springsteen stato una delle voci narranti pi importanti della working class Usa e della crisi di questa dalla fine degli anni Settanta allepoca di Ronald Reagan. Nelle sue canzoni c una storia sociale dellidentit

della classe operaia bianca non pi ancorata agli elementi che in passato lavevano definita. Unintera nuova generazione di artisti venera Bruce. Gli Arcade Fire sono il nome che viene subito in mente, sono gli eredi forse pi credibili e pi ammirati dello Springsteen epico, sia grazie alle ambizioni musicali sia grazie ai loro ritratti in chiaroscuro dei sogni giovanili dove trionfa il malessere nei confronti della vita di tutti i giorni e il desiderio di fuga, non c recensione del loro ultimo disco The Suburbs che non faccia cenno alla loro vicinanza al Boss, ma tra i migliori del 2010. I compatrioti del New Jersey, Gaslight Anthem, di cui appena uscito limpeccabile American Slang, citano il maestro a tal punto da aver scritto una canzone con il verso No surrender, my Booby Jean, suonano sul palco come se non ci fosse un domani (vedere per credere: si esibiranno a Milano il prossimo il 9 novembre) e non per nulla Bruce loro amico e li adora. Ultimi arrivati dal New Jersey sono i promettenti Steel Train che hanno come biglietto da visita il singolo Bullet, degno della E Street Band. Ma va citato anche un gruppo di star del pop rock come i Killers di cui stato scritto che il loro cd Sams Town doveva intitolarsi Springsteens Town. Il fantasma di Bruce popola anche gli inni punk di una band come gli Against Me: da ascoltare Because of the Shame dal loro ultimo album White Crosses. La poetica springsteeniana un punto di riferimento per i newyorkesi Hold Steady che coniugano musica travolgente a testi scritti con grande capacit narrativa e per il polve-

Un B
roso rock operaio dei Lucero di Memphis. Da questa parte delloceano dobbligo fare riferimento a Badly Drawn Boy che ha tentato di inglesizzare Springsteen con lalbum Born in the U.K. oppure allemergente cantautore folk punk Frank Turner, dotato songwriter e straordinario interprete live. La lista potrebbe essere infinita, anche perch lo stesso Springsteen avido ascoltatore di giovani artisti che va a vedere dal vivo, incoraggia e accredita come potenziali eredi suonando sul palco con loro. Anche lItalia celebra il Boss. In queste settimane letichetta Route 61 ha pubblicato un nuovo tributo italiano a Bruce intitolato For You 2, prodotto da Ermanno Labianca, autore dellindispensabile enciclopedia springsteeniana American Skin (Giunti, 2002). La raccolta vede la partecipazione di, fra gli altri, Riccardo Maffoni, Modena City Ramblers, Andrea Parodi, Lowlands, Cheap Wine, Daniele Groff, Brando, Massimiliano La Rocca, Marino Severini dei Gang e Cesare Basile. Sembra che col tempo Springsteen sia sempre stato in grado di conquistare tutti, i suoi i fan si trovano daccordo su un adagio che recita: Il mondo si divide in due: chi ama il Boss e chi non lha mai visto dal vivo. Lo stesso ex nemico Mike Appel, che tent di affondare la sua carriera, oggi vive di rendita sul fatto di essere stato il suo primo manager e le vecchie ruggini sono ormai assopite. Il segreto sta forse nel fatto che Bruce, come ha scritto la rivista Spin non ha mai tradito se stesso, n ha mai tradito i suoi fan. giusto oggi ricordare Darkness on the Edge of Town come la chiave di volta di questa carriera straordinaria. La prima canzone di Springsteen che ho ascoltato da ragazzina - scrive Marina Petrillo in Nativo americano - stata Badlands, e sono convinta che limpatto di quei versi, di quella ricerca di una faccia che non mi guardasse attraverso, su un ritmo che celebrava la convinzione che non fosse peccato essere felici di essere vivi, debba aver convertito frotte di adolescenti allascolto della sua musica. un disco che in qualche modo - ha ricordato Springsteen al festival di Toronto - ha dato il via a una conversazione. I primi tre dischi sono stati una sorta di prequel, Darkness sembra linizio di un lungo dialogo che da allora ho iniziato con i miei fan. Un dialogo che dura ancora oggi.

12) ALIAS N. 44 - 6 NOVEMBRE 2010

Da sinistra a destra: in alto la copertina del libro di Marina Petrillo Nativo americano, il poster del film The Promise, Springsteen al Toronto Film Festival. Accanto al titolo la copertina del disco Darkness on the Edge of Town; sotto la copertina del magazine Spin con il Boss e Arcade Fire, gli Hold Steady, i Gaslight Anthem e ancora Springsteen dal vivo con i Gaslight Anthem

MITI ESCE ANCHE NATIVO AMERICANO, LIBRO SULLANIMA FOLK DI BRUCE

Boss ai confini del buio


Nei negozi il 16 novembre il cofanetto The Promise: The Darkness on the Edge of Town Story. Tre cd e tre dvd, con molto materiale inedito, in cui viene riattualizzato il disco che Springsteen pubblic nel 1978 e che conteneva brani come Streets of Fire

ALIAS N. 44 - 6 NOVEMBRE 2010 (13