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|| INTERIOR DESIGN | Lazzaro Raboni in Moscow | Tatiana Bilbao in Mexico || Atelier Lavit in Paris ||

APRILE - APRIL 2018


Mensile / Monthly magazine

573
€ 10,00

€ 5,00 (Italy only)

SALONE
DEL MOBILE
MILANO
All the Best
MediaGroup spa - Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, DCB Milano Printed in Italy

STEVEN HOLL
UNA CASA
NEL BOSCO
A House in the Woods
APRIL 17–22 2018 SALONE INTERNAZIONALE DEL MOBILE HALL 5 – STAND A09, B02, A11, B10 EUROCUCINA HALL 9 – STAND A09, B12

MONDRIAN SOFA COLLECTION, DESIGN JEAN-MARIE MASSAUD. POLIFORM.IT


APRIL 17–22 2018 SALONE INTERNAZIONALE DEL MOBILE HALL 5 – STAND A09, B02, A11, B10 EUROCUCINA HALL 9 – STAND A09, B12

PHOENIX KITCHEN COLLECTION, DESIGN POLIFORM. POLIFORM.IT


RIMADESIO.IT
THE SPIRIT OF PROJECT
CABINA ARMADIO COVER DESIGN G.BAVUSO
Floor Covering: Grand Carpet Sand
Design Antonio Citterio Patricia Viel
Grande, The Large Size

Human Design
Da più di ottant’anni progettiamo ceramiche in cui tecnica e innovazione sono al servizio
delle persone. Perché il vero design nasce sempre attorno alle emozioni di chi lo vive
marazzi.it
Firme

MARTINA LANDSBERGER Venezia. Fa parte del comitato scientifico


Laureata in Architettura al Politecnico dell’Archivio Progetti Iuav. Collabora
di Milano, ha conseguito il titolo di dottore con riviste di settore e quotidiani;
di ricerca allo Iuav di Venezia. È ricercatore ha scritto numerosi libri, fra cui Design
in Composizione architettonica anonimo in Italia. Oggetti comuni
e urbana presso il Dipartimento DABC e progetto incognito (Electa, 2007);
del Politecnico di Milano. Design. Progettare gli oggetti della vita
She graduated in Architecture from quotidiana (Il Mulino, 2013); Food design
Politecnico di Milano and took a PhD at the in Italia. Il progetto del prodotto
IUAV in Venice. She carries out research alimentare (Electa, 2015); Design
into Architectural and Urban Composition contemporaneo. Istruzioni per l’uso
at the DABC (Department of Architecture, (Il Mulino, 2017).
the Built Environment and Structural His focus is on the history and criticism
Engineering) of the Politecnico di Milano. of design and he is a professor at the IUAV VITO REDAELLI
University in Venice. He sits on the advisory Classe 1967, si è laureato nel 1994 dopo
board of the Archivio Progetti IUAV. studi al Politecnico di Milano e alla ETSAB
SIMONA ORSINA PIERINI He contributes to specialist magazines di Barcellona. Dottore di ricerca in Progetti
Dottore di ricerca in Composizione and newspapers. He has written numerous e Politiche urbane, è docente a contratto
Architettonica allo IUAV di Venezia e books, including Design anonimo in Italia. di Progettazione Urbanistica presso
professore associato in Progettazione Oggetti comuni e progetto incognito il Politecnico di Milano. Svolge attività
Architettonica al Politecnico di Milano, ha (Electa, 2007); Design. Progettare nel campo del disegno urbano, della
approfondito con Bruno Reichlin la nozione gli oggetti della vita quotidiana (Il Mulino, progettazione urbanistica e dell’architettura.
di critica dell’architettura. Curatrice di 2013); Food design in Italia. Il progetto Born in 1967, he graduated in 1994
mostre, ha pubblicato saggi e libri. del prodotto alimentare (Electa, 2015); after studying at Politecnico di Milano
All’attività di ricerca affianca l’attività di Design contemporaneo. Istruzioni and the ETSAB in Barcelona. With
progettazione. per l’uso (Il Mulino, 2017). a PhD in Urban Projects and Policies,
She earned a PhD in Architectural he lectures in Urban Planning at Milan
Composition at Venice University (IUAV) Polytechnic. He carries out activities
and is Associate Professor in Architectural ALI FILIPPINI in the fields of urban design, urban
Design at Milan Polytechnic. She worked Dottore di ricerca in design, svolge attività planning and architecture.
with Bruno Reichlin on developing the pubblicistica per riviste di settore.
notion of architectural criticism, has curated Insegna storia e critica presso il Politecnico
exhibitions and published essays and books. di Torino e UniRSM/design – Università
She combines her research work with di San Marino.
design activities. With a PhD in design, he writes articles
for magazines covering the field.
He teaches the history and criticism
ALBERTO BASSI of design at Turin Polytechnic
Si occupa di storia e critica del design and UniRSM/design – University
ed è professore all’Università Iuav di of San Marino.

10 ABITARE 573
Discovery vertical Pierpaolo Ferrari, 2018
Ernesto Gismondi
Sommario

64 In Messico Tatiana Bilbao mimetizza nella


foresta una casa per vacanze / In Mexico, Tatiana
Bilbao has built a holiday home that blends into the forest.

19 Editoriale
silvia botti

21 Orizzonti
39 Abitare Salone 2018
49 Libri
52 Il gioco delle sfere
Game of Spheres
txt stephen zacks photos iwan baan

64 A sorpresa nel bosco


A Surprise in the Wood
txt alice piciocchi photos rory gardiner

75 Moderno rivisitato
The Modern Revisited
txt Simona Orsina Pierini 75 Quattro capolavori novecenteschi milanesi
tornati a nuova vita / Four 20th-century
masterpieces in Milan restored to start a new lease of life.
86 Vivere nel cielo
Living in the Sky
txt silvia icardi photos michele nastasi

94 Mini duplex con vista


Mini Duplex with a View
txt irene guzman photos andrea martiradonna

98 Irregolare per natura


Irregular by Nature
txt vito redaelli photos amendolagine barracchia studio

103 Talento poliedrico


A Multi-faceted Talent
txt giampiero bosoni

110 Grandeur moscovita


Muscovite Grandeur
txt martina landsberger photos andrea martiradonna

120 Fra presente e passato 110 Lazzaro Raboni, architetto milanese di una
villa fuori Mosca / A house out of Moscow
by Lazzaro Raboni, an architect from Milan.
The Present and the Past
txt francesca oddo photos joÃo morgado

124 Un nido urbano


An Urban Nest
txt elena franzoia photos marco lavit nicora

573 ABITARE 13
Sommario

129 La casa totale


The Total House
txt alberto bassi

137 Italiani da conoscere


Italians Worth Knowing 137 I più interessanti designers dell’ultima
generazione al Salone del Mobile / The new
generation of designers at the Milan Furniture Fair.
txt ali filippini

151 Tecnologia delle curve


The Technology of Curves
txt silvia botti

155 Soluzioni fluide


Fluid Solutions
txt ali filippini

157 Luoghi d’esperienza


Places and Experiences
txt ali filippini

159 Il valore della semplicità


The Value of Simplicity
txt ali filippini

161 Indagine sugli oggetti


Exploring Objects
txt irene guzman 151 Philippe Starck porta il legno nel mondo di
Kartell / Philippe Starck marks Kartell's entry
into the world of wood.
169 Visioni del futuro
Visions of the Future
txt stefano benedetti

175 Tappeti d’autore


Designer Rugs
txt stefano benedetti

181 Ancora sedie


More Chairs
txt stefano benedetti

189 Nuove maniglie


New Handles
txt stefano benedetti

193 Anteprime da non perdere


Not-to-be-Missed Previews
txt irene guzman

210 Sogni di carta 193 Dal Salone al Fuorisalone, una selezione delle
novità prodotto 2018 / From the Furniture Fair
to Fuorisalone locations, a selection of new products.
Paper Dreams
txt marco consoli

218 Questo design che invade i mondi!


This Design Invading other Worlds
drawing by federico maggioni

14 ABITARE 573
Ell 2015 / lavabo, design Benedini Associati,
Andrés Jost, Diego Cisi
Square 2005 / rubinetteria, design Benedini Associati

Milan Design Week: 17 / 22 Aprile


Agape12: via Statuto 12, Milano, 10.00 / 21.00

www.agapedesign.it
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Staff
APRILE - APRIL 2018
Mensile / Monthly magazine

573

SALONE
DEL MOBILE
MILANO
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STEVEN HOLL
UNA CASA
NEL BOSCO
A House in the Woods

Steven Holl
Ex of In House, Rhinebeck, Usa è pubblicata da / is published
(photo Paul Warchol) by RCS MediaGroup S.p.A.
p. 52
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Urbano Cairo

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Stefania Petruccioli, Marco Pompignoli
Stefano Simontacchi, Marco Tronchetti Provera
Capiredattori Collaboratori
Managing editors Contributors Direttore generale News
Rivista internazionale a periodicità mensile
Sara Banti Iwan Baan Alessandro Bompieri
edita in lingua italiana e in lingua inglese
Architettura, attualità, sito web Amendolagine Barracchia e diffusa in tutto il mondo,
Architecture, news, web site Alberto Bassi fondata da Piera Peroni nel 1961.
Stefano Benedetti An international magazine published Content Syndication
Chiara Maranzana
Giampiero Bosoni monthly in Italian and English, press@rcs.it
Sistema multimediale Marco Consoli founded by Piera Peroni in 1961
Multimedia system Ali Filippini and sold all over the world. Ufficio tecnico / Technical office
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Rory Gardiner www.abitare.it
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Curators Irene Guzman
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A CAMBIA

| DA QUESTO NUMERO Abitare cambia. È una nuova fase nella lunga storia di
una rivista che dal 1961 racconta attraverso l’architettura e il design le grandi trasfor-
mazioni di ogni epoca. Nell’arco di questi ultimi tre anni Abitare ha conosciuto una nuo-
va stagione, abbiamo scelto di farne prima di tutto uno strumento di informazione e
approfondimento ampliando i nostri campi di interesse dall’architettura al design in
tutte le sue forme, al paesaggio, alle città, all’arte e alla tecnologia. Ora, di fronte all’im-
provvisa accelerazione di ogni processo di cambiamento, è arrivato il momento di fare
un passo ulteriore. Il nostro modo di vivere, pensare, lavorare, comunicare, muoverci,
acquistare e perfino divertirci è profondamente mutato. A grande velocità stanno cam-
biando gli spazi dove abitiamo e lavoriamo, quelli dove studiamo, andiamo in vacanza o
a comprare; cambiano gli oggetti che usiamo, i mezzi di trasporto, gli strumenti di co-
municazione. Per il mondo del progetto è una straordinaria occasione. Si aprono nuovi
campi e si sperimentano dimensioni sconosciute. Abitare vuole raccontare tutto que-
sto. Lo farà scegliendo un punto di vista particolare, quello delle persone. Ci interessa
indagare e comprendere le relazioni che stabiliscono con i luoghi, gli spazi, gli oggetti.
Insomma, ci interessa raccontare come abitiamo. Silvia Botti

/ FROM THIS ISSUE Abitare is changing. It is a new phase in the long history of a
magazine that has been recounting the great changes that have taken place in every peri-
od since 1961 through architecture and design. Over the course of the last three years Abi-
tare has taken on a new guise. We have chosen first of all to make it a tool of information
and analysis, broadening the range of our interests from architecture to design in all its
forms, including the landscape, cities, art and technology. Now, in the face of the sudden
acceleration in every process of change, the time has come to take another step. Our ways
of living, thinking, working, communicating, moving around, buying things and even hav-
ing fun have profoundly altered. The spaces in which we live and work are changing at
great speed, as are the ones where we study, go on holiday or do the shopping; the objects
we use, our means of transport and the instruments we use to communicate are all chang-
ing. For the world of design it is an extraordinary opportunity. New areas are opening up
and we are venturing into unfamiliar dimensions. Abitare wants to recount all this. It will
do so by choosing a particular point of view, that of people. What interests us is to inves-
tigate and understand the relationships they establish with places, spaces and objects. In
short, we are interested in looking at the way we live.

573 ABITARE 19
undicesima edizione

Concorso Internazionale di Architetttura

4 categorie, oltre 1700 progetti, 1200 designers interpretano


lo straordinario ruolo di un elemento compositivo versatile
e contemporaneo: la materia ceramica, protagonista
essenziale di ogni progetto architettonico abitativo.

Iscriviti e fai conoscere i tuoi progetti!


Deadline 31.12.2018
www.grandprixcasalgrandepadana.com
Orizzonti 573

IWAN BAAN / COURTESY SFMOMA


San Francisco, SFMoMA, Snøhetta:
nuovo ampliamento / new extension.

L’amministrazione di San Francisco ha da poco approvato all’unanimità il


divieto perenne di vendere pellicce animali sul proprio territorio. È la prima
grande città degli Stati Uniti a prendere una simile misura. Un passo ulteriore
nelle politiche di tutela delle specie animali che fino a ora si erano incentrate
sul divieto di allevamento. Come dire basta con la logica del “fatelo pure, ma
non qui”. È interessante che sia stata una città a prendere questa decisione e
conferma una tendenza ormai in atto in tutto il mondo. Sono proprio le grandi
aree urbane – causa della maggior parte dell’inquinamento, dell’impoverimen-
to naturale e in generale delle aggressioni all’ambiente – a cercare rimedi e a
percorrere nuove strade. Segno evidente che l’intelligenza di una città non può
più essere misurata attraverso la sua dotazione tecnologica, ma piuttosto attra-
verso la sua capacità di agire responsabilmente. (SB)

The San Francisco Board of Supervisors recently voted unanimously to ban the sale of fur within the city
limits. It is the first large city in the United States to pass such a measure. Another step in the policy of
protecting animal species that up until now has centred on the prohibition of raising animals for their
fur. As if to say enough of the logic of “you can do it, but not here”. It is interesting that it is a city that has
taken this decision and it confirms a trend now visible all over the world. It is the large urban areas – the
cause of most pollution and impoverishment of nature and in general guilty of the greatest attacks on the
environment – that are seeking remedies and going down new roads. A clear sign that the intelligence of
a city can no longer be measured on the basis of its technological level, but should instead be gauged in
terms of its ability to act responsibly.

573 ABITARE 21
Orizzonti

DELFINO SISTO LEGNANI AND MARCO CAPPELLETTI / COURTESY OMA


DELFINO SISTO LEGNANI AND MARCO CAPPELLETTI / COURTESY OMA
BAS PRINCEN / COURTESY FONDAZIONE PRADA

STUDIO OMA

FONDAZIONE MON AMOUR


FOUNDATION MON AMOUR
DUE TRA LE PIù RECENTI CREAZIONI degli olandesi Oma, inaugurate a marzo,
sono dedicate al mondo delle fondazioni per l’arte. A Parigi la Fondation d’Enter-
prise Galeries Lafayette inserisce nella corte di un palazzo ottocentesco del Ma-
rais una “macchina curatoriale” fatta di quattro piattaforme mobili con cui dare
vita a ben 49 tipologie diverse di sale espositive. A Milano, nella nuova Torre di
Fondazione Prada, l’altezza dei soffitti cresce man mano che si sale (da 2,7 metri
del primo livello agli 8 metri del nono piano), le piante sono in parte trapezoidali e in
parte rettangolari, e ogni piano ha sue specifiche condizioni ambientali. (Sa.B)

TWO OF THE LATEST CREATIONS by the Dutch studio OMA inaugurated in


March focus on the world of art foundations. In Paris the Fondation d’Enterprise
Galeries Lafayette introduces a “curatorial machine” into the courtyard of a
19th-century industrial building in the Marais quarter comprising four mobile
platforms that can be used to create 49 different exhibition spaces. In Milan the
new tower of Fondazione Prada has ceilings increasing the higher up you go
(from 2.7 metres on the first level to 8 metres on the ninth floor), the floor plans
are either trapezoid or rectangular and each floor has its own specific function.
BAS PRINCEN / COURTESY FONDAZIONE PRADA

In alto, la parigina Fondation Galeries Lafayette.


Sopra e a destra, la torre di Fondazione Prada a Milano.
Top, the Fondation Galeries Lafayette in Paris.
Above and right, the tower of Fondazione Prada in Milan.

22 ABITARE 573
Orizzonti

Sgabello e coffee table (sinistra) e vaso (sopra)


fanno parte della collezione Tricot di Budri.
Stool and coffee table (left) and vase (above)
are part of the Budri’s Tricot collection.

DESIGN

SGABELLI ALL’UNCINETTO
CROCHETED STOOLS
LE TRAME, gli intrecci e le infinite declinazioni del tricot sono
fonte di ispirazione per l’azienda Budri, che ha affidato i suoi
STUDIO KWADRAT marmi preziosi alla designer Patricia Urquiola perché li interpre-
UN MUSEO IN POLONIA tasse guardando alle morbidezze di questa antica arte tessile.
Lo sgabello e il coffee table dai toni pastello della collezione
A MUSEUM IN POLAND NAT|F|USE ricordano il calore della lana lavorata all’uncinetto,
mentre la boiserie modulare di marmo bianco di Carrara ripro-
LA BRILLANTE IDEA di Jacek Droszcz fondatore di studio Kwa- duce la sofficità della maglia lavorata a mano. In tre dimensioni i
drat, progettista a Danzica (Polonia) del nuovo Museo della Se- vasi cilindrici rosa e bianchi disegnati a bassorilievo. (IG)
conda Guerra mondiale, è stata rappresentare il passato sotto
terra, il presente al pianterreno e il futuro come una torre. Monu- THE ENDLESS VARIETY of interwoven patterns created by knit-
mentale, quest’ultima ha quattro facciate trapezoidali, tre delle ting and crochet work were the inspiration for this new collection
quali rivestite di cemento rosso e una totalmente vetrata. Le from Budri, which commissioned Patricia Urquiola to conjure a
facciate sono inclinate a 45 gradi e due triangoli di vetro forma- sense of the softness of this ancient textile technique. The pas-
no il tetto, creando una geometria che distorce la prospettiva in tel-coloured stool and coffee table of the NAT|F|USE collection
tutto lo spazio aperto circostante. (Herbert Wright) recall the warmth of wool that has been crocheted, while the
modular white Carrara marble boiserie reproduces the softness
THE BIG IDEA of studio Kwadrat founder Jacek Droszcz, de- of hand-knitted wool. The cylindrical pink and white vases with
signer in Gdansk (Poland) of the new Second World War Mu- bas-relief designs come in three sizes.
seum, was to represent the past underground, the present at
ground level, and the future as a tower. The monumental tower
has four trapezoid façades clad in red concrete and one fully
glazed. The façades are inclined by up to 45 degrees, and two SMART HOME
glass triangles form the roof. This geometry distorts perspec-
tive across the public plaza around it. Within its airy glazed
side, levels 5 and 4 were designed for a café and a restaurant. Idea di una start-up di Roma,
Powahome è un sistema
COURTESY MUZEUM II WOJNY SWIATOWEJ

domotico che si installa in


2 ore e si inserisce nelle prese
già esistenti, senza modifica
dell’impianto elettrico.
Idea of a start-up in Rome,
Powahome is a domotics
system to be installed in two
hours into existing sockets,
with no changes to the wiring
necessary.

24 ABITARE 573
Orizzonti

Biancheria da tavola serie Manners


creata da Nadine Goepfert nel 2017.
Nadine Goepfert’s table linen of the
Manners collection, created in 2017.

NADINE GOEPFERT

STILISTA-SOCIOLOGA
DESIGNER-CUM-SOCIOLOGIST
DI SOLITO PROGETTA ABITI. Ma l’ultima col- NORMALLY SHE CREATES DRESSES. But the
lezione di questa stilista tedesca (e la prima latest collection of the German stylist (and the
che si può acquistare online) si chiama Man- first that can be purchased online) is called
ners ed è uno studio sulla biancheria da tavola Manners and it is a study of table linen – table-
– tovaglie, tovaglioli multifunzionali, strofi- cloths, multipurpose napkins, dishcloths and
nacci e grembiuli – sviluppato a partire dal aprons – developed beginning with the histori-
contesto storico e sociale in cui la tovaglia era cal and social context in which the tablecloth
considerata prima un simbolo di ricchezza, poi was first considered a symbol of wealth, then
un oggetto di uso comune, sempre e comun- an everyday object, but nevertheless always
que sinonimo di buone maniere. Realizzati con synonymous with good manners. Made of linen,
lino, cotone, gomma e Pvc, gli articoli mirano a cotton, rubber and PVC, the items aim to jux-
giustapporre aspetti storici e contemporanei tapose historic and contemporary aspects of
della domesticità, rompendo anche qualche domesticity, even breaking a few taboos: the
tabù: il ricamo su lino e il macramé, tecniche embroidery on the linen and the macramé, old
antiche quasi dimenticate, sono qui tradotte almost forgotten techniques are translated
in forme attuali e inquadrate in un contesto here into relevant forms and framed in a func-
funzionale, più che decorativo. (IG) tional, not so much decorative, context.

QUOTES
GISÈLE FREUND / COURTESY CENTRE POMPIDOU

PREFERISCO DISEGNARE
CHE PARLARE.
DISEGNARE È PIù VELOCE
E LASCIA MENO SPAZIO
ALLE BUGIE.
I PREFER DRAWING
TO TALKING. DRAWING
IS FASTER, AND LEAVES
LESS ROOM FOR LIES.
Le Corbusier, Time, 1961

26 ABITARE 573
www.doimocucine.it
Orizzonti

HIGH-TECH

IL TOP DEL VETRO


GLASS AT ITS BEST
CORRE VELOCE L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA del vetro piano per l’edilizia di AGC Flat Glass Ita-
lia, molto performante in termini di isolamento acustico, termico, controllo solare e luminoso, sicu-
rezza e protezione antincendio, e protagonista di grandi progetti tra cui la Torre Diamante di Porta
Nuova a Milano e la stazione Skyway Monte Bianco in Valle d’Aosta. Nello stabilimento di Cuneo,
dove si realizzano i tanti prodotti, c’è il nuovo impianto fusorio per produrre la versione migliorata
del già apprezzatissimo Planibel Linea Azzurra, dalla estrema lavorabilità. (Irene Guzman)

RAPID TECHNOLOGICAL DEVELOPMENTS are taking place in the field of glazing materials for
building produced by AGC Flat Glass Italia, with high performance in terms of soundproofing, heat
insulation, sunlight and brightness control, safety and fire resistance, used on projects such as the Sopra, la stazione Skyway Monte Bianco.
Diamond Tower in Milan’s new Porta Nuova district and the Mont Blanc Skyway station in Valle In alto, la Torre Diamante di Porta Nuova, a Milano.
d’Aosta. The Cuneo factory where the many products are manufactured has a new melting plant for Above, the Mont Blanc Skyway in Valle d’Aosta.
the improved version of the Planibel Linea Azzurra, known throughout for its high level of workability. Top, the Diamond Tower in Porta Nuova district, Milan.

PARIS
ALTO ADIGE
GIOIELLERIA D’ARTISTA da Calder
UNA SCUOLA SPERIMENTALE a Koons è in corso al Musée des
Arts Décoratifs di Parigi fino all’8
AN EXPERIMENTAL SCHOOL luglio: piccoli monili organici alla
poetica di ciascun artista sono
HERTHA HURNAUS

IL NUOVO ENSAMBLE EDUCATIVO di Terento collocati accanto a grandi sculture.


(Bolzano) degli austriaci Feld72 racchiude un ARTISTS’ JEWELRY from Calder to
asilo, una scuola elementare, una biblioteca e una Koons can be seen at the Musée des
mensa, ospitati all’interno di due edifici, uno di Arts Décoratifs in Paris until 8 July:
nuova costruzione, l’altro risalente agli anni Set- stemming organically from the
poetics of each artist, small jewelry
tanta, ristrutturato in funzione delle nuove esi-
items are displayed alongside large
genze. La struttura è il risultato dell’interazione
sculptures.
instaurata dai progettisti con i fruitori della scuo-
la e con il resto della comunità. La biblioteca, col-
Orlan, Broche Tête de fou, 2010, Arcas,
locata di fronte ad altri edifici pubblici, crea rela-
Collection Diane Venet.
zioni con la vita del paese. (Francesca Oddo)

THE NEW EDUCATIONAL COMPLEX in Terento


HERTHA HURNAUS

(Bolzano) by the Austrian Feld72 include a


nursery school, an elementary school, a library
and a canteen, housed inside two buildings. One
is newly built and the other from the 1970s was
renovated to respond to the new needs. The
structure is the result of the interaction estab-
BENJAMIN DIDIER

lished by the architects with the users of the


school and with the rest of the community. The
library was placed in front of other public build-
ings to interact with the life of the town.

28 ABITARE 573
Orizzonti
I lati rastremati di Livingmodule funzionano anche per
dilatare percettivamente lo spazio. Sotto, vista interna.
The Living Unit’s tapering makes the space appear
bigger. Below, one of the interiors.

JANEZ MARTINCIC

JANEZ MARTINCIC
PREFAB

MODULO CON VISTA


HOUSING UNIT WITH A VIEW
Livingmodule è una cellula abitativa minima progettata dagli slo-
veni Ofis Arhitekti insieme agli studi italiani C+C e C28 per rispon-
dere alla open call lanciata da Inhabits Milano Design Village dedi-
cata alle strutture minime, trasportabili e di facile installazione,
capaci di rispondere a funzioni diverse. Gli architetti hanno conce-
pito un modulo prefabbricato, mobile e autoportante con una su-
perficie di circa 10 metri quadrati. L’unità di base contiene un letto
matrimoniale, un guardaroba, un tavolo e delle sedie, ed è predi-
sposta per accogliere un bagno e una cucina. (Matteo Zambelli)

Livingmodule is a minimal living unit designed by the Slovenian


firm OFIS Arhitekti together with the Italian firms C+C and C28
TRIBUTE in response to an open call launched by Inhabits Milano Design
Village dedicated to minimal, transportable and easy-to-install
MAESTRI DEL MADE IN ITALY structures that are able to address various needs. The archi-

MADE IN ITALY’S MASTERS


tects came up with a prefabricated, mobile and self-supporting
unit with a surface area of approximately 10 square metres.
The basic unit contains a double bed, a wardrobe, a table and
Achille Castiglioni – nel centenario della sua nascita – Ales- chairs, and is set up for a bathroom and kitchen.
sandro Mendini, Riccardo Dalisi e Michele De Lucchi sono i ma-
estri del design italiano protagonisti della collezione Most Illu-
strious, disegnata da Elena Salmistraro per il laboratorio NUMBERS
veneto Bosa: quattro oggetti totemici di ceramica rendono
omaggio ad altrettanti “miti”, ritratti attraverso alcune delle
forme e texture che li hanno resi celebri. Le figure tridimensio-
nali, costituite da elementi sovrapposti e decorati con smalti
colorati, racchiudono un piccolo spazio. (IG)
1,000,000,000 $
ÈILCOSTODELLACREEKTOWERCHESANTIAGOCALA-
Achille Castiglioni – in the centenary of his birth – Alessandro TRAVA STA REALIZZANDO IN VISTA DI EXPO DUBAI
Mendini, Riccardo Dalisi and Michele De Lucchi are the Italian 2020. SARÀ UNA TORRE DI OSSERVAZIONE E PROMET-
design masters featured in the Most Illustrious collection, de- TE DI DIVENTARE L’EDIFICIO PIÙ ALTO DEL MONDO.
signed by Elena Salmistraro for the Veneto-based workshop
Bosa: four totemic ceramic items pay tribute to four design THE COST OF THE CREEK TOWER THAT SANTIAGO CA-
“legends”, depicted through some of the forms and textures LATRAVA IS BUILDING AHEAD OF EXPO DUBAI 2020.
that made them famous. The three-dimensional figures, com- ONCE COMPLETED, THIS OBSERVATION TOWER
prising various overlaid elements decorated with coloured SHOULD BECOME THE WORLD’S TALLEST BUILDING.
glazes, enclose a small space.

30 ABITARE 573
Orizzonti

FOLIGNO (PERUGIA)

UGO LA PIETRA
SUPERSTAR
L’ecLettismo di Ugo La Pietra, tra i grandi The eCleCTICIsm of Ugo la Pietra, one of the
sperimentatori del design italiano, è presentato great experimental of Italian design, is presented
con foto, disegni, oggetti, video e un’installazio- through photos, drawings, objects, videos and an
ne nella mostra Istruzioni per abitare la città. installation in the exhibition istruzioni per abitare
Opere e ricerche nell’ambiente urbano dal 1969 la città. opere e ricerche nell’ambiente urbano
al 2017, al ciAc – centro italiano di Arte con- dal 1969 al 2017 at the Italian Centre of Contem-
temporanea di Foligno (fino al 30 settembre). il porary Art (CIAC) of Foligno (until 30 septem-
fulcro del percorso espositivo è Casa Aperta, ri- ber). The exhibition centres around casa Aperta,
costruzione di un ambiente domestico con og- a reconstruction of a domestic environment with
getti urbani convertiti in arredi. spazio anche urban objects converted into home furnishing
alle qualità di cineasta di La Pietra con la proie- items. la Pietra’s cinematic talents are also fea-
zione di tre suoi film degli anni settanta. i cura- tured, with the screening of three films he made
tori, italo tommasoni, Giacinto di Pietrantonio e in the 1970s. The curators, Italo Tommasoni, Gi-
Giancarlo Partenzi, offrono al visitatore una acinto di Pietrantonio and Giancarlo Partenzi, of-
chiave di lettura con le istruzioni poste a intro- fer insights through the instructions at the start
duzione delle 12 aree di ricerca. (Claudia Gallo) of the 12 thematic areas.

Dall’alto / From top, Riconversione progettuale:


credenza (2016); mobiletto (2016); barriera
antiterrorismo-poltrona (2016-2017; nella
foto, Ugo La Pietra); Attrezzature urbane per la
collettività. Box Giochi (1979). A destra / Right,
L’immagine della città (1974).

32 ABITARE 573
WindFree, gli unici con microfori
che diffondono solo il piacere dell’aria.
WindFree WindFree WindFree cassetta
unità a parete cassetta a 1 via a 4 vie da 60 o 90 cm

WindFree, la nuova frontiera della climatizzazione Samsung, propone un innovativo sistema di diffusione dell’aria. Con WindFree
il classico getto diretto si trasforma, attraverso migliaia di microfori, in una piacevole brezza diffusa in grado di migliorare
il comfort in ufficio come a casa, sia di giorno che durante la notte. Il tutto con la massima silenziosità e la comodità del
controllo a distanza wi-fi tramite App.

1 2 3
Raffrescamento rapido in Al raggiungimento della La bocchetta si chiude. Il
modalità tradizionale con temperatura desiderata, fresco continua a diffon-
bocchetta aperta. la tecnologia WindFree si dersi in modo omogeneo
attiva automaticamente. attraverso i microfori.

I microfori diffondono
l’aria senza getti diretti

I climatizzatori Samsung contengono Gas Fluorurati


ad effetto serra R410A (GWP = 2088) e/o R32 (GWP = 675) WINDFREE SILENZIOSITÀ SMART CONTROL samsung.com/climate
COURTESY TRADJE NATURE
Orizzonti

LONDON
È di moda la natUra
natUre is fashionable
SONO 300 gli oggetti protagonisti della grande mostra Fashioned

COURTESY TRADJE NATURE


from Nature, che dal 21 aprile (e fino al 27 gennaio 2019) il Victoria
and Albert Museum di Londra dedica alla relazione tra la moda e il
mondo naturale, che se un tempo era visto come fonte di ispira-
zione e terreno di preda per pregiate materie prime, oggi è divenu-
to “nuova frontiera”, oggetto di tutela e salvaguardia. La curatrice
Edwina Ehrman ha attinto dagli archivi del museo per estrapolare
capi di eccezione che dimostrano come dal 1600 in poi la natura
non abbia mai smesso di ispirare la moda. (Elena Franzoia)

THERE WILL BE 300 objects at the exhibition Fashioned from


Nature that the Victoria and Albert Museum will be devoting to
the relationship between fashion and the natural world from 21
April (and until 27 January 2019). A world that once was seen as
a source of inspiration and a hunting ground for prized raw mate-
rials has today become a “new frontier”, something that needs
preserving. The curator Edwina Ehrman has drawn on the muse-
um’s archives exceptional garments to demonstre how nature
has provided the inspiration for fashion ever since the 1600s.

NEW YORK

Un parcheggio pop-Up
a pop-Up car park
PER FAR FRONTE alle sempre più frequenti inondazioni in cit-
tà, lo studio Tradje Nature di Copenaghen (con Cowi e Ram-
bøll) propone Third Nature, un grande parcheggio multipiano
sotterraneo che all’occorrenza si solleva per immagazzinare
l’acqua in eccesso. Attraverso un sistema di scorrimento
idraulico e grazie alla spinta dell’acqua, la struttura di sostegno
del parcheggio viene sollevata fino a comparire nel paesaggio
urbano disegnando un nuovo volume. In sommità, con o senza
T-shirt di cotone di Greenpeace, anni 1990 (courtesy V&A Museum).
Greenpeace printed cotton t-shirt, 1990s.
la presenza di acqua, la superficie del parcheggio rimarrà at-
trezzata a verde collettivo. Il progetto allo stato è un prototipo
ambientato in St. John’s Park a New York. (Pietro Mezzi)

TO FACE the more and more frequent floods in the cities, the
MILANO SOUVENIR Copenhagen-based studio Tradje Nature (in collaboration
with Cowi and Rambøll) came up with Third Nature, a huge
underground multi-storey car park that, as needed, will rise
Design Giulio Iacchetti per la up and store excess water. Through hydraulic buoyancy and
paletta da cucina Doc di Il Coccio,
thanks to the force of water, the car park’s supporting struc-
con una speciale foratura
ture will rise up until it appears in the urban landscape outlin-
che ricorda il Duomo di Milano.
Created by Giulio Iacchetti, the
ing a new volume. Up top, with or without the presence of wa-
Doc kitchen spatula from Il ter, the surface of the car park will be equipped with greenery
Coccio, has a special perforation and shared public services. At this tage the innovative project
suggesting Milan Cathedral. is a prototype set in St. John’s Park in New York.

34 ABITARE 573
ORIX - INDUSTRIAL Collection

DEKTON presenta la nuova serie INDUSTRIAL, frutto della


collaborazione con lo studio Daniel Germani Designs.

La collezione è composta da quattro colori dal forte


temperamento, che coniugano urban style e difesa
ambientale, per arricchire ogni progetto architettonico
e decorativo con profondità, intensità e personalità.

La massima espressione in sostenibilità e innovazione


tecnologica per soddisfare i gusti più sofisticati.

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Orizzonti

GRAPHIC DESIGN/2

LA MURRINA
SALE IN AUTO
GRAPHIC DESIGN/1
IL CAFFè DEGLI ARTISTI
THE ARTISTS’ CAFé THE MURRINA
GOES FOR A RIDE
DALLA COLLABORAZIONE CON TOILETPAPER, il progetto editoriale dell’arti-
sta Maurizio Cattelan e del fotografo Pierpaolo Ferrari, è nata la Lipstick Edition PROGETTARE UNA LIVREA per la Citroën
della nuova macchina per il caffè Tiny di Lavazza. Sono due versioni dai colori C3 ispirandosi all’atmosfera veneziana. Que-
accesi, Blue e Pink, che portano l’immagine ironica e provocatoria del rossetto. sto è stato chiesto a diciotto studenti della
La macchina, compatta e funzionale, è acquistabile su www.lavazza.it. (SB) Scuola Internazionale di Grafica Venezia per
il Citroën Design Project. Il progetto vincito-
OUT OF THE COLLABORATION WITH TOILETPAPER, the publishing venture of re, tra i dieci presentati, è quello di Francesco
the artist Maurizio Cattelan and the photographer Pierpaolo Ferrari, has come the Tassi e Matteo Cinquetti che si sono ispirati
Lipstick Edition of Lavazza’s new Tiny coffee machine. There are two versions in alla tradizione del vetro murrino e ai suoi in-
bright colours, Blue and Pink, bearing the ironic and provocative image of a lip- confondibili effetti policromi, per interpreta-
stick. The, compact and practical machine can be bought from www.lavazza.it. re le parole chiave che definiscono questa
automobile: colore, ottimismo, freschezza,
energia. (SB)

DESIGNING A LOOK for the Citroën C3 in-


spired by the atmosphere of Venice. That is
what eighteen students at the Scuola Interna-
zionale di Grafica Venezia were asked to do for
the Citroën Design Project. The winning de-
sign, among the ten submitted, was the one by
Francesco Tassi and Matteo Cinquetti, who
took their inspiration from the tradition of the
mosaic glass called murrina and its unmistak-
able polychrome effects to interpret the key
words used to describe this car: colour, opti-
mism, freshness, energy.

36 ABITARE 573
AD Roberto Barazzuol — illustration Carlotta Amantini Torretta

The art of making connection


Design Nicholas Bewick

www.seixsei.it CESARE ROVERSI www.roversi.it


A
SALONE 2018

Masbedo,Table Vivant.

CASA CORRIERE, SALA BUZZATI, VIA BALZAN 3

IL SENSO DEL DESIGN


THE SENSE OF DESIGN
| UN RICCO PROGRAMMA DI EVENTI E DI INCONTRI CON I PROTAGONISTI DEL SETTORE, A CURA DI RCS
MEDIAGROUP, PER SCOPRIRE E CAPIRE COME STA CAMBIANDO IL NOSTRO MONDO / A FULL PROGRAMME OF
EVENTS AND MEETINGS WITH LEADING FIGURES IN THE SECTOR, ORGANIZED BY RCS MEDIAGROUP, TO DISCOVER
AND UNDERSTAND HOW OUR WORLD IS CHANGING

In occasione della Milano Design Week, per la prima volta On the occasion of Milan Design Week, RCS MediaGroup is open-
RCS MediaGroup apre le porte della sua sede più prestigiosa. ing the doors of its most prestigious venue to the public for the first
Nel cuore di Brera, alla Sala Buzzati, Abitare sarà con il Corriere time. In the heart of Brera, at the Sala Buzzati, Abitare will be stag-
della Sera e Living ad animare un fitto programma di incontri ing a lively programme of meetings and events in collaboration
ed eventi. Da martedì 17 a domenica 22 aprile Il senso del de- with Il Corriere della Sera and Living. From Tuesday 17 to Sunday
sign, questo il titolo della manifestazione, offrirà ai milanesi, 22 April The Sense of Design, the title given to the programme of
agli appassionati e agli addetti ai lavori, un articolato calenda- events, will offer the people of Milan, along with design enthusiasts
rio di appuntamenti, mettendo a disposizione spazi e servizi, and insiders, a varied and exciting calendar, making its spaces and
intrattenendo con installazioni e performance. Tra gli ospiti ci services available to a series of guests and entertaining visitors with
saranno Steven Holl, Marco Balich, Stefano Boeri, Tony Cham- installations and performances. Those guests will include Steven
bers, Jana Crepon, Ezio Manzini, Maria Grazia Mattei, Davide Holl, Marco Balich, Stefano Boeri, Tony Chambers, Jana Crepon,
Oldani, Carlo Ratti, John Thackara e Patricia Urquiola. Ad acco- Ezio Manzini, Maria Grazia Mattei, Davide Oldani, Carlo Ratti, John
gliere i visitatori, la nuova installazione artistica Table Vivant Thackara and Patricia Urquiola. Visitors will be greeted by the new
creata ad hoc dal duo Masbedo. In collaborazione con Brera De- art installation Table Vivant created ad hoc by the Masbedo duo. In
sign District, gli spazi ospiteranno anche l’International Press collaboration with Brera Design District, the spaces will also host
Lounge che accoglierà la stampa per l’intera durata del Salone. the International Press Lounge for the entire duration of the Salone
Main partner della rassegna è Mitsubishi, il brand nipponico del Mobile. The main partner of the event is Mitsubishi, the Japanese
che presenta la sua nuova Eclipse Cross. brand that will present its new Eclipse Cross.

573 ABITARE 39
SHADE
WINDOWS
SYSTEM

SHADE è la collezione di finestre, scorrevoli e porte d'ingresso progettata da Giuseppe Bavuso. Ricerca e design
per un prodotto innovativo, ad alto contenuto tecnologico. Una nuova definizione di estetica ispirata alla massima essenzialità.
Visita il nuovo flagship store, a Varese, via Dandolo, angolo via Cavour.
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ASALONE 2018

MUSEO TEATRALE ALLA SCALA

THE DESIGN PRIZE


| SI FESTEGGIA CON UN GALA LA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO IDEATO DA ABITARE E DESIGNBOOM PER
CELEBRARE LA CULTURA DEL PROGETTO / A GALA CEREMONY CELEBRATES THE PRIZE SET UP BY ABITARE
AND DESIGNBOOM TO PAY HOMAGE TO THE CULTURE OF DESIGN, AWARDED THIS YEAR FOR THE SECOND TIME

Milano torna a celebrare le eccellenze internazionali Milan will once again be celebrating international excel-
del design con The Design Prize, il progetto ideato e pro- lence in design with the Design Prize, the project set up and
mosso da Abitare e Designboom, con la collaborazione di promoted by Abitare and Designboom, with the collabora-
Edison e il Patrocinio del Comune di Milano. Il premio tion of Edison and the patronage of the municipality of Mi-
ha un format originale e considera il mondo del design lan. The prize has an original format and treats the world
come un universo complesso che attraversa molte di- of design as a complex universe that spans many disciplines
scipline e che non è più riducibile al prodotto e a chi lo and can no longer be reduced to the product and its crea-
firma. The Design Prize coinvolge un comitato scientifi- tor. The Design Prize relies on an international advisory
co internazionale composto da oltre cento importanti board made up of over a hundred important figures from
personalità del progetto, della ricerca, della cultura, the spheres of design, research, culture, the institutions and
delle istituzioni e dell’impresa per selezionare le idee, business to select the most praiseworthy ideas, designers,
gli autori, le realizzazioni e gli eventi più meritevoli del creations and events of 2017. The winners will be chosen
2017. A scegliere i vincitori nella short list indicata dal from the shortlist drawn up by the advisory board by a dis-
comitato scientifico è una giuria qualificata, quest’anno tinguished jury, composed this year of Stefano Boeri, Jasper
composta da Stefano Boeri, Jasper Morrison, Guta Mou- Morrison, Guta Moura Guedes, Carlo Ratti, Libby Sellers,
ra Guedes, Carlo Ratti, Libby Sellers, Alex Mustonen Alex Mustonen (Snarkitecture), Kjetil Thorsen (Snøhetta)
(Snarkitecture), Kjetil Thorsen (Snøhetta) e Ingeborg de and Ingeborg de Roode. On the evening of 17 April at the Mu-
Roode. La sera del 17 aprile al Museo Teatrale alla Scala seo Teatrale alla Scala the winners will be revealed, each of
si scopriranno i vincitori cui verrà assegnata un’opera whom will receive, a work of art produced by Antonio Aricò
d’arte prodotta in 10 pezzi che raffigura la Madonnina in 10 pieces that interprets the Madonnina, the statue of the
nell’interpretazione di Antonio Aricò. Virgin Mary on top of Milan Cathedral.

573 ABITARE 41
ASALONE 2018

ISOLA DESIGN DISTRICT

L’anima più giovane


The Younger Spirit
Batte bandiera piratesca la seconda edizione di Isola Design District, a confer-
ma dell’anima scanzonata degli espositori, designers e brand emergenti, con una
forte componente internazionale. Tema di quest’anno è Rethinking materials, rein-
terpretazione dei materiali e della loro sosteniblità. Sotto il Bosco Verticale i bambi-
ni ritroveranno il braccio robotico che stamperà in 3D un parco giochi progettato da
Caracol Studio. Confermata anche la presenza del collettivo Dutch Invertuals allo
Spazio O’ (via Pastrengo 12) e di Source che da Zonak (via Spalato 11) propone la
mostra Lovely waste dedicata al recupero degli scarti di produzione. Il Milan Design
Market torna allo Studio Fotografico Gianni Rizzotti (via Pastrengo 14).

The Isola Design District is flying a pirate flag, in confirmation of the carefree
spirit of the exhibitors, up-and-coming designers and brands with a strong foreign
component. This year’s theme is Rethinking Materials, which takes a non-traditional
look at materials and their sustainability. Under the Vertical Forest children will find
again the robotic arm which will print in 3D an adventure playground designed by
Caracol Studio. Also confirmed is the presence of the Dutch Invertuals collective
at Spazio O’ (Via Patrengo 12) and of Source which, at Zonak (Via Spalato 11), will
put on the exhibition Lovely Waste, devoted to the reutilization of production waste.
Milan Design Market is at the Studio Fotografico Gianni Rizzotti (via Pastrengo 14).
FEDERICO CONTI PICAMUS

BRERA DESIGN DISTRICT

Il valore dell’empatia
The Value of Empathy

Nell’era del digitale e dell’intelligenza artificiale Studiolabo, deus ex


machina del Brera Design District, ha scelto il tema Be human: progettare
con empatia. La decisione, consolidata dopo un confronto con la Fondazione
Empatia Milano, ha determinato la scelta del vincitore del premio Lezioni di
design, assegnato a Constance Gennari, fondatrice di The socialite family,
progetto che mette in relazione il design con la vita delle famiglie. Novità del
2018, Souvenir Milano è la prima collezione dedicata alla città affidata a do-
dici designers (Brera Design Apartment, via Palermo 1). Tra i progetti specia-
li, l’interpretazione al femminile del logo di Timberland di Elena Salmistraro
(Don’t call me… Dafne) in piazza XXV aprile, un focus sul design brasiliano
(Spazio Edit, via Maroncelli 12), il salotto da viaggio Corallo di Cristina Cele-
stino, che ha legato il suo lavoro a un tram storico che girerà per il distretto.

In the age of artificial intelligence Studiolabo, deus ex machina of the


Brera Design District, has chosen the theme Be Human: Designing with Em-
pathy. The decision, taken after consultation with the Fondazione Empatia
Milano, has determined the choice of the winner of the Lezioni di Design prize,
awarded to Constance Gennari, founder of The Socialite Family, a project that
connects design with the life of families. A new attraction of 2018, Souvenir
Milano is the first collection devoted to the city, put together by twelve de-
signers (Brera Design Apartment, Via Palermo 1). Among the special projects,
Elena Salmistraro’s feminine interpretation for Timberland’s logo (Don’t Call
Me… Dafne) in Piazza XXV Aprile, a focus on Brazilian design (Spazio Edit,
Via Maroncelli 12-14), and Cristina Celestino’s living room Corallo on wheels,
which will travel around the district on board the tram 1928.

42 ABITARE 573
A
SALONE 2018

VIA MOZART 9

Maestri d’arte
Masters of Art

Terza edizione per Doppia firma, dialogo tra pensiero pro-


gettuale e alto artigianato promosso da Michelangelo Founda-
1
tion for Creativity and Craftsmanship, Fondazione Cologni dei
Mestieri d’Arte e Living, il magazine di interiors, design e life-
style del Corriere della Sera. Protagonisti di quest’anno sono i
maestri d’arte del territorio di Venezia e del Veneto che, insie-
me con designer internazionali, hanno dato vita a una colle-
zione di 13 opere, esposte a Villa Mozart, utilizzando materiali
e tecniche quali vetro, ceramica, porcellana, marmo e foglia
d’oro, legno, merletto, broccato, argento, serigrafia e filatura.
Dal 14 al 30 settembre, gli oggetti realizzati saranno alla Fon-
dazione Cini di Venezia nell’ambito della mostra Homo faber.
Crafting a more human future.

Organized for the third time this year, the project called Dop-
pia Firma presents a dialogue between designers and artisans and
is promoted by the Michelangelo Foundation for Creativity and
Craftsmanship, the Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte and
Living, the magazine of interiors, design and lifestyle published
by Il Corriere della Sera. The protagonists on this occasion are the
skilled artisans of the Venice and Veneto region who, working with
designers from a range of countries, have produced a collection of
13 works that will be put on show at Villa Mozart, utilizing materi-
als and techniques like glass, ceramics, porcelain, marble and gold 2
leaf, wood, lace, brocade, silver, silk-screening and spinning. From
14 to 30 September, the objects they have created will be put on 1 Philippe Tabet, Sergio Boldin
display at the Fondazione Cini in Venice as part of the exhibition 2 Serena Confalonieri, Francesca Merciari
Homo Faber: Crafting a More Human Future. 3 Shockino chocolate

CASA CORRIERE, VIA BALZAN 3

Dolci combinazioni
Sweet Combinations

Tre elementi da combinare a piacere, crean- Three elements combined as preferred, cre-
do ogni volta una golosità su misura. L’idea del ating a different personalised delicacy every
cioccolatino componibile si deve a due giovani time. The idea of the mix-and-match chocolate
designer, Piergiorgio Carozza e Gabriele Cos- comes from two young designers, Piergiorgio
su, che hanno applicato il concetto della per- Carozza and Gabriele Cossu, who applied the idea
sonalizzazione anche a un dolcetto, creando of personalisation to confectionery. The result is
Shockino. Nobilitato da una mezione d’onore Shockino. Given added prestige thanks to an hon-
del Compasso d’Oro internazionale qualche ourable mention in the international Compasso
mese dopo il lancio del prodotto, il cioccolatino d’Oro awards a few months after the product was
di design ritorna alla Design Week con una no- launched, the “design-your-own” chocolate re-
tizia: un laboratorio artigianale aperto nei pressi turns to Design Week with the news that a new
di Campobasso per gestire direttamente l’inte- artisanal laboratory running the whole production
ra produzione. Un’occasione per assaggiare il process is to open near Campobasso. There will
cioccolatino di design sarà a Casa Corriere con be an opportunity to taste the chocolates at Casa
Abitare il 19 aprile. Corriere, with Abitare on 19 April.
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44 ABITARE 573
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SALONE 2018

SUPERSTUDIO PIù, VIA TORTONA 27

Esplorazioni tematiche
Thematic Explorations

1
Only the best a Superstudio Più, che ha scelto questo filo condutto- 1-2 Superloft, Superstudio Più
re per l’edizione 2018 di Superdesign Show. Quattro le mostre principa- 3 Cascina Cuccagna
li che animeranno lo spazio, sul quale è tornato a sovrintendere Giulio
Cappellini: oltre all’installazione di Nendo, un progetto esperienziale di
Kengo Kuma per Dassault Systèmes sul tema dell’inquinamento dell’aria,
l’esposizione Smart City: Materials, Technologies & People affidata da
Material ConneXion a Giulio Ceppi e Superloft che, con la partecipazione
di importanti brand del design italiano (da Boffi a Living Divani) e di desi-
gner internazionali (dai Bouroullec a Grcic, da Mendini a Starck), allesti-
sce una vera abitazione, dove la sera si tengono cene a inviti. 3

Only the best at Superstudio Più, which has chosen this exacting mot-
to for its Superdesign Show in 2018. There will be four main exhibitions
staged in the space at Via Tortona 27, which is once again being super-
vised by Giulio Cappellini: in addition to Nendo’s installation, an experi-
ential project by Kengo Kuma for Dassault Systèmes on the theme of air
pollution, there will be the exhibition Smart City: Materials, Technologies
& People, entrusted by Material ConneXion to Giulio Ceppi, and Superloft
which, with the participation of some Italian design brands (from Boffi to
Living Divani) and designers of international repute (from the Bouroullec
brothers to Grcic, from Mendini to Starck), will present a real home, and
one in which private dinners by invitation will be held in the evenings.

CASCINA CUCCAGNA
3

Un nuovo equilibrio
A New Equilibrium

Torna alle origini Cascina Cuccagna, che si Cascina Cuccagna is going back to its ori-
interroga sul rapporto uomo/natura utilizzando gins, investigating the relationship between
gli elementi metodologici del progetto. Mostre, humanity and nature through the methodologi-
incontri e workshop danno gambe a De Rerum cal elements of design Exhibitions, meetings
Natura. Un progetto per la simbiosi felice, a cura and workshops will give legs to De Rerum Nat-
di Matteo Ragni: “ll design si dà anzitutto un ura. A Project for Happy Symbiosis, organized
compito culturale che viene prima di qualsiasi by Matteo Ragni: “The intention is to use the
discorso sulla sostenibilità e il rispetto dell’am- methodological tools of design to reconstruct
biente: riconoscere e indagare come la natura the terms with which nature manifests itself
detti legge in ogni istante, in ogni specifica fun- outside and within human beings”. Special
zione del corpo e della mente”. Ospite d’ecce- guest, Francisco Gomez Paz, who will present
zione, Francisco Gomez Paz, che presenterà la at Cuccagna his Eutopia chair, an industrial
sedia Eutopia, prodotto industriale senza com- product without a client, the fruit of research
mittente, frutto di ricerche e nuove tecnologie and new technologies applied with a view to
applicate in un’ottica di riproduzione seriale. mass production.

46 ABITARE 573
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A COLOURFUL CAREER
Dall’incontro tra Corraini Edizioni e il versatile stile di Marco Zanuso Jr nasce
un volume ricco di vita e colore, a metà tra il libro illustrato e il diario di viag-
gio. Il work in progress si apre con la tesi di laurea (correva l’anno 1978), fatta di
schizzi, performance, stampe ritoccate e citazioni, per addentrarsi poi nella ricca
opera dell’architetto e designer milanese. Mobili variopinti in forma di origami (la
collezione Policromi per la Galerie Italienne di Parigi), giochi di luce e accessori
minimal raccontano di un processo creativo che nasce dalla naturalezza della
linea su foglio e da sperimentazioni su materiali e tecniche di produzione. Zanu-
so Jr assembla metalli, intreccia rami e modella ceramica con un’allegria che va
oltre la mera praticità: le sue sono invenzioni da “non prendere troppo sul serio”,
pronte a regalare a chi le osserva un punto di vista tutto nuovo. Nelle sagome e
sfumature fotografate, disegnate e commentate dall’autore si ripercorrono quasi
quarant’anni densi di attività. E si prefigura un altrettanto denso futuro. (St.B)

Corraini Edizioni’s encounter with the brilliant, multi-faceted work of Marco


Zanuso Jr has resulted in a book full of life and colour, an illustrated book-cum-
travel diary, a work in progress on an artist who is always ready to reinvent him-
self. It opens with Zanuso Jr’s 1978 degree dissertation – a collection of sketches,
performances, retouched prints and citations –then goes on to explore the rich
body of work produced by the Milanese architect and designer. Colourful, origa-
mi-like furniture items (the Policromi collection for Galerie Italienne in Paris),
experiments with light and minimal accessories tell of a creative process based
on the naturalness of the lines drawn on a piece of paper and experiments with
materials and production techniques. Zanuso Jr assembles metals, interweaves
branches and models ceramic with a joy that goes beyond the purely practical,
his inventions are ones that are “not to be taken too seriously”. The shapes and
subtle colours photographed, designed and commentated on by the artist look
back over a career spanning 40 years and offer a glimpse of a light-filled future.

Progetti / Works
Marco Zanuso Jr
Corraini Edizioni, 2017
pp 144, € 30

573 ABITARE 49
CLAUDINE DOURY/ AGENCE VU

UNA STORIA ITALIANA


AN ITALIAN STORY
La monografia colma l’assenza di ricostruzioni
scientifiche sul lavoro del grafico Salvatore Gre-
gorietti e con il contributo di addetti ai lavori e cri-
tici ne restituisce un approfondimento rigoroso.
L’attività è affrontata secondo tagli cronologici e
attraverso numerosi interventi di chi negli anni ha
lavorato con Gregorietti, come il sodale Oliviero
Toscani. Si ripercorre così mezzo secolo di comu-
nicazione visiva. A fare da timone un utile regesto
che cataloga il vasto repertorio dello studio. (AF)

La spa diTskaltubo, Georgia / Spa in Tsakaltubo, Georgia. This monograph closes a gap in the scientific re-
constructions of the work of the Italian graphic art-
ist Salvatore Gregorietti and includes contributions
by experts that provide a rigorous in-depth analy-
sis. His work is approached in chronological order
and through many other contributions by those
who worked with Gregorietti over the years, like
his friend Oliviero Toscani. The book covers half a
century of visual communications. There is a useful
RUSSIA summary cataloguing the studio’s huge collection.

CURE NON CONVENZIONALI Salvatore Gregorietti


UNCONVENTIONAL TREATMENTS Alberto Bassi
Fiorella Bulegato
Skira, 2017
A partire dagli anni venti del secolo scorso in tutta l’ex Unione Sovietica ini- pp 456, € 49
ziarono a proliferare le case di cura, centri per il benessere voluti dal regime.
Oggi molti di questi luoghi sono in disuso, altri continuano a offrire trattamenti
decisamente non convenzionali (come i bagni nell’olio nero grezzo di Naftalan a
38 gradi, gli impacchi di paraffina o di cioccolato, la ginnastica dentro una cava
di sale a -420 metri) in insolite architetture neoclassiche o costruttiviste, ve-
ATLANTE DEI GRANDI LAGHI
GREAT LAKES ATLAS
stigia dell’epoca sovietica. Maryam Omidi ci racconta le storie di una quaranti-
na di queste case di cura, dall’Armenia alla Crimea, dall’Ucraina al Kazakistan,
dall’Azerbaijan al Turkmenistan. Ad accompagnare i testi di Omidi, il bellissimo Descrive l’urbanizzazione intorno ai Grandi Laghi
reportage fotografico che alterna alle immagini delle architetture i ritratti dei tra Canada e Stati Uniti questo volume che attra-
frequentatori di oggi e dei particolari trattamenti forniti. Uno sguardo su un verso planimetrie, diagrammi, cronologie e regesti
mondo poco conosciuto ma dall’indiscutibile fascino. (On printed paper) fotografici genera una “descrizione densa” del ter-
ritorio. E crea le premesse per una pianificazione
In the 1920s sanatoriums began to spring up all over the Soviet Union, health re- urbana e territoriale fondamentale per questo
sorts set up by the regime. Today many of these places have fallen into disuse, but ambiente pesantemente alterato nel corso di pochi
others continue to operate and, along with some decidedly unconventional treat- secoli dall’azione umana. (FG)
ments (such as baths in the black crude oil of Naftalan at a temperature of 38 de-
Describes the urbanisation around the Great
grees, compresses of paraffin or chocolate and gymnastics in a salt mine at a depth
Lakes between Canada and the United States
of 420 metres), offer the possibility of observing from close-up masterpieces of this volume that through site plans, analytic
neoclassical and constructivist architecture, vestiges of the Soviet era. With Holi- diagrams, chronologies and photographic port-
days in Soviet Sanatoriums Maryam Omidi, moving from Armenia to the Crimea, folios generates a “thick description” of this
from Ukraine to Kazakhstan, from Azerbaijan to Turkmenistan, tells us the stories territory. And creates the premises for urban
of about forty of these sanatoriums. Omidi’s texts are accompanied by a beautiful and territorial plan, in this environment heav-
photographic reportage that alternates pictures of the buildings with portraits of ily altered over the course of a few centuries by
the people who use them today and the unusual treatments provided. human action.

Holidays in Soviet Sanatoriums Third Coast Atlas.


Maryam Omidi Prelude to a Plan
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pp 192, £ 19.95 - $32.50 C. Waldheim , M. White
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2017
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52 ABITARE 573
IL GIOCO DELLE SFERE
GAME OF SPHERES
txt Stephen Zacks
photos Iwan Baan

a rchitettura

Accanto alla casa per vacanze di STEVEN HOLL c’è la guesthouse


dove il maestro ospita i giovani artisti in residency: un padiglione
ispirato alla ricerca di Peter Sloterdijk sulle implicazioni metaforiche
delle forme sferiche. Il critico newyorkese Stephen Zacks l’ha visitata
per Abitare Near Steven Holl’s holiday home is the guesthouse where
the architect accommodates young artists in residency: a pavilion inspired
by Peter Sloterdijk’s research into the metaphorical implications of
spherical forms. The New York critic Stephen Zacks visited it for Abitare

La Ex of In House è una casa


di 280 metri quadrati circondata
da un bosco di 11 ettari.
The Ex of In House is a,
280-sqm building surrounded
by 11 hectares of wood.

573 ABITARE 53
L’ingresso circolare è stato
realizzato piegando tre strati
di assi spesse mezzo centimetro,
inchiodate a un telaio incurvato.
The circular entrance was
constructed by bending three
layers of wood half a centimetre
thick, nailed to a curved frame.

A RHINEBECK – DUE ORE DI MACCHINA


lungo l’autostrada a nord di New York – Ste-
ven Holl trascorre i weekend nella sua casa
di vacanze, e da qui si reca fino a un capan-
no sulle rive del Round Lake a dipingere
acquerelli. Queste oniriche esplorazioni nel
mondo della geometria – presenza costante
negli album di schizzi che porta sempre con
sé, insieme a libri di poesia e filosofia – ser-
vono da guida ai suoi colleghi di Chelsea per
trasformare concetti in modelli architetto-
nici e costruire strutture. Solo quest’anno, il
suo studio inaugura una scuola d’arte per il
Museum of Fine Arts a Houston, una biblio-
teca a Hunter’s Point Queens, un palazzo di
94 appartamenti a Helsinki, un ampliamen-
to del Kennedy Center for the Performing
Arts a Washington DC e un padiglione per
la Necropoli di PaoSan a Taiwan.
Ma la Ex of In House ha seguito un iter inu-
suale. Nel 2014 Holl aveva letto la trilogia
Sfere del filosofo tedesco Peter Sloterdijk,
in cui bolle, sfere e schiuma sono viste
come metafore per elaborare teorie sull’in-
dividualità, l’intimità e lo spazio pubblico.
All’epoca stava progettando una sala d’arri-
vo per il santuario di PaoSan a Taipei e, dopo
aver disegnato oltre trenta concept, finì per

ABOUT TWO HOURS’ DRIVE along the bu-


colic state parkways north of New York City,
architect Steven Holl hikes out on weekends
from his summer house in Rhinebeck to a lit-
tle shack on the edge of Round Lake to paint
watercolors. These dream-like geometric ex-
plorations – his constant companion in the
sketchbooks he carries with him at all times,
along with volumes of poetry and philoso-
phy – guide his colleagues back in Chelsea
LE ESPLORAZIONI NEL MONDO DELLA as they develop concepts into architectural
GEOMETRIA DI HOLL SERVONO DA GUIDA models, and eventually built structures. This
year alone, his office is opening an art school
AI SUOI COLLEGHI DI CHELSEA PER for the Museum of Fine Arts in Houston, a
library in Hunter’s Point Queens, a 94-unit
TRASFORMARE CONCETTI IN MODELLI apartment building in Helsinki, a Kennedy
ARCHITETTONICI E COSTRUIRE STRUTTURE Center for the Performing Arts expansion in
Washington DC, and a pavilion for the Ne-
HOLL’S DREAM-LIKE GEOMETRIC EXPLORATIONS GUIDE HIS COLLEAGUES cropolis of PaoSan in Taiwan.
IN CHELSEA AS THEY DEVELOP CONCEPTS INTO ARCHITECTURAL The Ex of In House, however, was unusual.
MODELS, AND EVENTUALLY BUILT STRUCTURES In 2014, Holl had been reading German phi-
losopher Peter Sloterdijk’s Spheres trilogy,
which investigates bubbles, spheres, and
foam as metaphors for theories of selfhood,
intimacy, and the public realm. At the time,
Holl was designing a mountainside arrival
hall for the PaoSan religious shrine north of
Taipei. After drawing more than 30 different

54 ABITARE 573
573 ABITARE 55
56 ABITARE 573
La geometria della casa
è composta dall’intersezione
di spazi sferici con volumi
trapezoidali.
The geometry of the house
consists of the intersection
of spherical spaces
and trapezoid volumes.

focalizzarsi su sfere che si intersecano quali


simboli universali dello spazio sacro.
Proseguendo le ricerche fenomenologiche
sulla forma architettonica che hanno carat-
terizzato tutta la sua carriera, Holl appro-
fondì il tema delle sfere intersecanti e degli
spazi interni che esse creano. Insieme a un
team ristretto guidato da Dimitra Tsachre-
lia, diede avvio a un progetto di ricerca chia-
mato Ex of In: uno studio di quattro sfere
intersecanti stampato come un modello 3D
– una sorta di diagramma di Venn tridimen-
sionale – capovolto come se si trattasse di un
calco di gesso e ulteriormente distorto con
l’inserimento di un ipercubo.
Nel frattempo la casa a Rhinebeck aveva
continuato a espandersi ben oltre la piccola
struttura di pietra acquistata nel 1995. Ini-
zialmente Holl aveva aggiunto un’estensio-
ne di vetro e acciaio, da adibire a laboratorio
di pittura, e colmato l’appezzamento acqui-
trinoso sul retro con un laghetto artificiale IL PROGETTO DI RICERCA EX OF IN È UNO STUDIO
circondato da sedie a sdraio disegnate da DI QUATTRO SFERE INTERSECANTI STAMPATO
COME UN MODELLO 3D, CAPOVOLTO E DISTORTO
lui. Nel 2010, aggiunse una struttura a gal-
leria a forma di T e istituì T Space, spazio
espositivo diventato poi una sorta di inter-
nato estivo dove artisti e architetti come Ri-
CON L’INSERIMENTO DI UN IPERCUBO
chard Nonas, Pat Steir, Neil Denari, Tatiana THE PROJECT CALLED EX OF IN IS AN EXPLORATION OF FOUR INTERSECTING
SPHERES WHICH THEY PRINTED AS A 3D MODEL AND INVERTED, THEN FURTHER
schemes, he focused on intersecting spheres DISTORTED BY INSERTING A HYPERCUBE
as a universal symbol for the sacred space.
Back in the office, he wanted to further inter-
rogate intersecting spheres and the interior
spaces they create, part of his ongoing phe-
nomenological investigations of architectur-
al form throughout his career. He and a small
team led by Dimitra Tsachrelia began a re-
search and development project they called
Ex of In, an exploration of four intersecting
spheres – a kind of three-dimensional Venn
diagram – which they printed as a 3D model
and inverted, as if cast in a plaster mold, then
further distorted by inserting a hypercube.
Meanwhile, his summer house in Rhinebeck
had gradually expanded far beyond the
small stone house he purchased in 1995. At
first, he had added a modern glass and steel
extension for a painting studio and filled in
the swampy patch in back with an excavated
pond, surrounded by custom deck chairs.
Then, in 2010, he added a T-shaped gallery
building and founded T Space, an exhibi-
tion program that soon turned into an an-
nual summer residency where artists and
architects like Richard Nonas, Pat Steir, Neil
Denari, Tatiana Bilbao, and Agnieska Kurant
create works for the landscape, gallery, and

573 ABITARE 57
Il volume principale della casa è articolato su due livelli, che ospitano
oltre al living e la cucina, cinque posti letto.
The main volume of the house with the living area and kitchen is on
two levels, and although it has no actual bedrooms it can sleep five.

58 ABITARE 573
Bilbao e Agnieska Kurant creano opere da esporre nel paesaggio circostante,
nella galleria e in mostre itineranti.
COSTRUITA DA CARPENTIERI DEL
Nel 2014 Holl decise di acquistare un vicino appezzamento di circa 11 ettari LUOGO, LA DÉPENDANCE È STATA
che il proprietario intendeva suddividere e destinare a progetti residenziali.
L’architetto vi creò la riserva T2, paesaggio sperimentale in cui collocare in­ UN’IMPRESA NON DA POCO DATA
stallazioni permanenti e strutture, utilizzando in un primo tempo il capanno LA QUASI TOTALE ASSENZA DI
di caccia del 1959 come residenza per artisti. Infine, nel 2015, ha preso il via
il progetto della nuova dépendance per artisti Ex of In. Nascosta nella riserva ANGOLI RETTI
naturale non lontano dalla casa di vacanze, la Ex of In House accoglie gli ospiti BUILT BY HAND BY LOCAL CARPENTERS, THE ARTIST
in un ambiente di legno, con spazi formati da sfere che si intersecano. Costrui­ RESIDENCY IS A CONSIDERABLE FEAT GIVEN THE
ta a mano dal carpentiere del luogo Javier Gomez con una piccola squadra di ALMOST TOTAL LACK OF RIGHT ANGLES
aiutanti, la casa ha rappresentato un’impresa non da poco data la quasi totale

traveling exhibitions. In 2014, Holl discovered that the owner of a 28-acre tract
of wilderness up the road intended to subdivide the land for housing develop-
ments. He decided to purchase the site himself and dedicate it as the T2 Reserve,
preserving it as an experimental landscape for permanent installations and pur-
pose-built structures, and using its 1959 hunting lodge for artist residencies. By
2015, he was ready to build the results of the Ex of In project on the site as a guest
house for visiting artists. Nestled into the preserved natural landscape down the
road from his summer home, the Ex of In house embraces guests in an all wooden
environment formed by the interior of the intersecting spheres. Completed two
years ago and built by hand by local carpenter Javier Gomez with a small crew,
it is a considerable feat given the almost total lack of right angles. Its spherical
threshold involved bending three layers of quarter-inch boards and nailing them

573 ABITARE 59
Project
Ex of In House
Architect
Steven Holl Architects
Project team
Steven Holl
(design architect)
Dimitra Tsachrelia
(design architect,
project architect),
Yuliya Savelyeva
Ruoyu Wei
Structural engineers
Robert Silman Associates
Climate engineers
Transsolar
Contractor
JLP Home Improvement

Timing
2015-2017
Site area
113,000 sqm
Built area
280 sqm
Location
Rhinebeck, New York

SOUTH ELEVATION

GROUND-FLOOR PLAN FIRST-FLOOR PLAN

60 ABITARE 573
LA GEOMETRIA DELLE SFERE assenza di angoli retti. Per il suo ingresso circolare, per esempio, è stato ne-
cessario piegare tre strati di assi spesse mezzo centimetro e inchiodarle a un
INTERSECANTI IMMERGE GLI telaio incurvato. Oltre l’ingresso, l’area living su due livelli ha una copertura
OSPITI IN UNA CONTEMPLAZIONE punteggiata da lucernari rotondi, realizzati ad hoc da un fabbricante locale di
vetro. La presenza di finestre e lucernari su tutti i lati evita di dover accendere
ORCHESTRATA DI PAESAGGIO, la luce anche nelle giornate più nuvolose. Un sistema di scambio di calore geo-

LUCE E FORME
termico alimenta le serpentine radianti incassate nei pavimenti e restituisce
l’energia in eccesso trasformandola in elettricità. In un angolo del mezzanino
THE GEOMETRY OF THE INTERSECTING SPHERES una vecchia sedia è appollaiata su un pavimento semicircolare di vetro e si af-
IMMERSES GUESTS IN A SPECIALLY ENGINEERED faccia su una vetrata rotonda: qui gli ospiti possono sedersi per sentirsi pro-
CONTEMPLATION OF LANDSCAPE, LIGHT AND FORM iettati nella natura incontaminata, un’interazione che è centrale in molti dei
progetti di Holl. La geometria delle sfere intersecanti immerge così gli ospiti in
una contemplazione orchestrata di paesaggio, luce e forme.

to a curving formwork. Beyond the threshold, a two-story living room is capped


by circular skylights specially cut by a local glass fabricator. The abundance of
windows and skylights on all sides mean that even on a cloudy day, there’s no
thought of turning on a light. For energy, a geothermal heat exchange system
generates electricity from the ground, supplying radiant heating coils embedded
in the floors and returning the excess supply to the electrical grid. At the furthest
point of the mezzanine, an antique chair perches within a round glass window
on a semi-circular glass floor, where guests can sit suspended within a view that
La Ex of In House è energeticamente indipendente,
projects into the surrounding wilderness. This view, amplifying an embodied in-
grazie a un sistema di scambio di calore geotermico
e a un sottile film di cellule fotovoltaiche in copertura.
teraction between architecture and landscape, is a type of experience at the core
The Ex of In House is energy self-sufficient, of much of Holl’s work. The geometry of the intersecting spheres culminates in
thanks to a geothermal heat exchan ge system this shift in the perceptual field of spatial experience, immersing guests in a spe-
and a thin film of photovoltaic cells on the roof. cially engineered contemplation of landscape, light, and form.

573 ABITARE 61
Steven Holl

APPUNTAMENTI MILANESI
OCCASIONS IN MILAN

Steven Holl, Tolbiac, Paris, 1989

| Il maestro americano è protagonista di una personale e di


un talk con Abitare e Corriere della Sera / The American
architect is celebrated by a solo exhibition and a talk with
Abitare and Corriere della Sera

Milano ospita una personale di Steven Holl dal 18 aprile al 2 giugno


presso la Galleria Antonia Jannone (corso Garibaldi 125). La mostra One,
Two, Five – Steven Holl, curata da Marco Sammicheli, legge il mondo dell’ar-
chitetto americano attraverso i disegni, strumento per lui fondamentale
nell’ideazione di un concept. E racconta otto progetti, alcuni non realizzati,
particolarmente espressivi dell’originale metodo del maestro. Sono esposti
anche elementi d’arredo – sedie e tappeti – e alcune sculture. Veri protago-
nisti sono gli acquerelli, delicate sfumature di acqua e colore che regalano
vita ai progetti. Holl sarà anche ospite di Abitare e del Corriere della Sera per
una conversazione pubblica sulla mostra, sulla sua filosofia, sul suo rappor-
to con Milano e l’Italia (Sala Buzzati, via Balzan 3, 17 aprile ore 18).

Steven Holl is staging a solo exhibition at the Galleria Antonia Jannone (18
April to 3 June, Corso Garibaldi 125). The show One, Two, Five – Steven Holl,
curated by Marco Sammicheli, offers us a glimpse of the architect’s world
through his drawings, an instrument of fundamental importance for him in
the presentation of a concept. The material selected illustrates eight projects,
some of them not realized. Also on display are elements of furnishing – chairs
and carpets – along with a number of sculptures. But the stars of the exhibi-
tion are the watercolours. Their delicate shades impart life to ideas. Steven
One, Two, Five – Steven Holl
Holl will also be a guest of Abitare and Il Corriere della Sera for a public talk 18 April to 3 June
on his philosophy of design, on his relationship with Milan and Italy and on Galleria Antonia Jannone
the exhibition (Sala Buzzati, Via Balzan 3, 17 April 6 pm). Corso Garibaldi 125, Milan

62 ABITARE 573
aagli alberi più maestosi della foresta
nascono questi straordinari parquet,
modellati con un unico taglio per valorizzare
al massimo le fenomenali dimensioni e le
magnifiche venature a tutta lunghezza.

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a rchitettura

64 ABITARE 574
34 573
A SORPRESA NEL BOSCO
A SURPRISE IN THE WOOD
txt Alice Piciocchi
photos Rory Gardiner

La zona giorno è in parte schermata da boiserie e


brise-soleil d’argilla. I serramenti sono visibili solo all’interno.
Da fuori il volume risulta interamente a specchio.
The day zone is partly screened by wood panelling and clay
brise-soleil. The frames are only visible on the inside. From the
outside the glass envelope of the volume is entirely reflective.
573 ABITARE 65
| Nel nord del Messico TATIANA BILBAO ha
realizzato questa casa per vacanze che si
mimetizza nella foresta grazie ai suoi volumi a
specchio. E ricorre a saperi e materiali della
tradizione per ricollegarsi all’architettura locale
/ In the north of Mexico Tatiana Bilbao has
built a holiday home that blends into the forest
thanks to its mirror-clad volumes. She has
drawn on traditional know-how and materials
to link it with the local architecture

IN MESSICO ARCHITETTURA FA RIMA – dagli Aztechi a Barragán – con


tinte forti, vivacità, contrasti. Sorprende quindi, camminando nel pae-
saggio lussureggiante dei boschi a sud ovest di Monterrey (nel nord del
Paese), l’andare letteralmente a sbattere contro Los Terrenos, una casa
vacanze camaleontica che per volontà di chi l’ha pensata e di chi la abita
si nasconde tra le verdi frasche degli alberi al punto da disorientare. Lo
studio multidisciplinare di Tatiana Bilbao ha orchestrato, coinvolgendo
artigiani ed esperti, un intervento poetico rispettoso del contesto che af-

IN MEXICO ARCHITECTURE HAS ALWAYS CHIMED – from the Aztecs to


Barragán – with bright colours, vivacity and contrasts. So it comes as a
surprise, walking in the lush landscape of the woods to the south-west of
Monterrey (in the north of the country), to literally bump into Los Terrenos,
a chameleonic holiday home that by choice of designer and client is so well
concealed amidst the foliage of the trees that it is bewildering. Tatiana Bil-
bao’s multidisciplinary practice has orchestrated, involving artisans and
experts in the process, a poetic intervention respectful of the context whose

66 ABITARE 573
Il volume del soggiorno rievoca le opere
site-specific dell’artista Dan Graham
con cui la Bilbao ha collaborato
per la realizzazione del giardino botanico
di Culiacán.
The volume of the living room evokes
the site-specific works of the artist
Dan Graham with whom Bilbao worked
in 2012 on the botanical garden at Culiacán.
Simile a una serra, il soggiorno offre una piacevole fonda le radici in citazioni, insegnamenti e teorie eterogenee. «Il maestro
continuità con il bosco. L’effetto specchio olandese Aldo van Eyck ha sottolineato un bisogno innato che ha l’archi-
garantisce di guardare senza essere visti. La parete
tettura: quello di respirare. Inspirare ciò che la circonda, e portarlo ne-
di terracotta (nella pagina accanto) ripara l’ambiente
dall’eccessivo soleggiamento. gli interni, e subito dopo espirare, fondendosi con l’ambiente», racconta
Resembling a greenhouse, the living room offers ad Abitare l’architetta messicana classe 1972, svelando una delle fonti di
a pleasing continuity with the forest. Yet the mirror ispirazioni del progetto.
effect allows the residents to look without L’organizzazione spaziale gioca un ruolo fondamentale in questo sen-
being seen. The terracotta wall (facing page) shelters so. «Abbiamo scomposto le funzioni della casa e le abbiamo distribuite
the room from excessive exposure to the sun. attorno a una piscina dalla forma organica. In questo modo abbiamo
forzato il rapporto con la natura: per spostarsi dalla cucina alle camere
occorre attraversare una porzione di bosco, esponendosi a freddo, piog-
gia, caldo, insetti eccetera». Ogni spazio ha un suo carattere e unicità.
La superficie vetrata specchiante del volume che contiene salone e sala
da pranzo – rimando alle opere site-specific dell’artista Dan Graham
con cui la Bilbao ha lavorato nel 2012 per la realizzazione del giardino
botanico di Culiacán – è solo una, forse la più evidente, tra le soluzioni
materiche adottate dallo studio per mettere in atto la simbiosi tra co-
struito e paesaggio.
L’edificio si sviluppa a quota di campagna, mentre il complesso a L ri-
vestito di argilla che alloggia le due camere, ognuna con bagno privato,
segue l’andamento topografico irregolare, incassandosi in parte nel ter-

68 ABITARE 573
«IL MAESTRO ALDO VAN
EYCK SOTTOLINEA UN
BISOGNO INNATO CHE HA
L’ARCHITETTURA: QUELLO
DI RESPIRARE. INSPIRARE
CIò CHE LA CIRCONDA E
PORTARLO NEGLI INTERNI,
POI ESPIRARE, FONDENDOSI
CON L’AMBIENTE»
“THE DUTCH MASTER ALDO VAN EYCK
EMPHASIZED AN INNATE NEED ON THE PART OF
ARCHITECTURE: TO BREATHE. TO BREATHE IN
WHAT SURROUNDS IT AND BRING IT INSIDE,
AND AFTERWARDS TO BREATHE IT OUT, FUSING
WITH THE ENVIRONMENT”

roots lie in a wide range of citations, teachings and theories. The 45-year-
old Mexican architect spoke to Abitare and revealed one of the sources of
inspiration for her design. “The Dutch master Aldo van Eyck emphasized
an innate need on the part of architecture: to breathe. To breathe in what
surrounds it, and bring it inside, and immediately after to breathe it out,
fusing with the environment.”
Spatial organization plays a fundamental role in this sense. “We have bro-
ken down the functions of the house and laid them out around a pool with
an organic shape. In this way we have imposed the relationship with na-
ture: to move from the kitchen to the bedrooms you have to pass through a
piece of woodland, exposing yourself to cold, rain, heat, insects etc.” Each
space has its own unique character. The mirrored glass surface of the vol-
ume containing the social area – an allusion to the site-specific works of
the artist Dan Graham with whom Bilbao worked in 2012 on the botanical
garden at Culiacán – is just one, perhaps the most obvious, of the mate-
rials adopted by the practice to put this symbiosis between building and
landscape into effect.
This volume is located at ground level, while the L-shaped complex clad
in clay that houses the two bedrooms, each with its own bathroom, fol-
lows the irregular lie of the terrain and is in part sunken into the ground.
The third volume, still under construction, which will become the master

573 ABITARE 69
«ABBIAMO SCOMPOSTO LE FUNZIONI DELLA
CASA. PER SPOSTARSI DALLA ZONA GIORNO
ALLE CAMERE OCCORRE ATTRAVERSARE UNA
PORZIONE DI BOSCO ED ESPORSI A FREDDO,
PIOGGIA, CALDO, INSETTI»
“WE HAVE BROKEN DOWN THE FUNCTIONS OF THE HOUSE. TO MOVE FROM
THE KITCHEN TO THE BEDROOMS YOU HAVE TO PASS THROUGH A PIECE OF
WOODLAND, EXPOSING YOURSELF TO COLD, RAIN, HEAT, INSECTS”

reno; e il terzo volume ancora in costruzione, che diventerà camera pa-


dronale, si eleva con una struttura a palafitta. Ma l’esercizio di “inspiro
ed espiro” non si ferma qui; il fatto di non aver avuto tempi di esecuzio-
ne serrati ha permesso allo studio di progettare in modo lento e sarto-
riale, sperimentando con materiali ed essenze autoctone (l’acero per le
parti in legno) in collaborazione con artigiani locali. I moduli di argilla
e terra battuta, per esempio, sviluppati insieme alla ditta di costruzioni
Paralelo, hanno più declinazioni e sono impiegati in funzione struttura-
le ma anche per realizzare pavimentazioni esterne, rivestimenti di in-

bedroom, stands on piles. But the exercise of breathing “in and out” does
not stop here. The fact of not having to work to a tight schedule has al-
lowed the practice to design the house in a slow and tailor-made fash-
ion, experimenting with regional materials and types of wood (maple in
this case) in collaboration with local artisans. The modules of clay and
rammed earth, for example, developed in collaboration with the con-
struction firm Paralelo, have been produced in more than one version and
are used not only for structural purposes but also for outdoor paving, the
facing of interiors, brise-soleil and ventilated walls. They are ceramic el-

70 ABITARE 573
Le due camere, articolate su più livelli, sono
racchiuse da pareti rivestite con moduli
ceramici a rilievo. Un lato è completamente
aperto sul paesaggio.
The two bedrooms, laid out on more than
one level, are enclosed by walls faced
with ceramic modules in relief. One side
is completely open to the landscape.

573 ABITARE
574 ABITARE
71 34
Sulle pareti dei bagni si ritrova lo stesso motivo
decorativo d’argilla che caratterizza le due
camere da letto. Pavimento e soffitto sono realizzati
con listelli di legno.
The walls of the bathrooms are decorated with
the same clay motif as characterizes the two bedrooms.
Floor and ceiling are covered with wooden planks.

I MODULI DI ARGILLA SONO IMPIEGATI terni, brise-soleil e pareti ventilate. Si tratta di elementi ceramici simili
a coppi con cui creare geometrie a losanghe: i moduli semplicemente ac-
IN FUNZIONE STRUTTURALE MA ANCHE coppiati generano una “griglia” per brise-soleil e pareti filtranti; questa

PER LE PAVIMENTAZIONI ESTERNE, I griglia, riempita con calcestruzzo, consente invece di realizzare faccia-
te monolitiche e pavimentazioni. In alcune situazioni, per esempio nel
RIVESTIMENTI DEGLI INTERNI, I BRISE- soggiorno, i moduli come punti di una trama “disegnano” un divisorio
più o meno permeabile alla luce. Un dialogo in più direzioni – tra natura
SOLEIL E LE PARETI VENTILATE e artificio, tradizione e modernità, artigiani e progettisti – che ha porta-
THE CLAY MODULES ARE USED NOT ONLY FOR STRUCTURAL to a questa architettura curata nei dettagli e liricamente silente.
PURPOSES BUT ALSO FOR OUTDOOR PAVING, THE FACING
OF INTERIORS, BRISE-SOLEIL AND VENTILATED WALLS ements resembling pantiles that are used to create diamond patterns: the
simply paired modules generate a “grid” for brise-soleil and filter walls;
this grid, filled with concrete, can also be used to construct monolithic
façades and floors. In some situations, for example in the living room, the
modules form points in a structure that “outlines” a partition more or less
permeable to light. A multifaceted dialogue – between nature and arti-
fice, tradition and modernity, artisans and designers – that has resulted
in a lyrically silent work of architecture in which great attention has been
paid to detail.

72 ABITARE 573
Project
Vacation home
Architect
Tatiana Bilbao
Project team
Catia Bilbao
Office manager
Juan Pablo Benlliure
Design team
Paola Toriz, Sofía Betancur,
Roberto Rosales, Enrique Silva,
A
José Amozurrutia
Timing
20016
Location
Monterrey, Nuevo León, México
B

GENERAL PLAN

A SOCIAL AREA B BEDROOMS

SECTION SECTION

PLAN PLAN
MODERNO RIVISITATO
THE MODERN REVISITED
txt Simona Orsina Pierini

| Sono sempre di più i capolavori novecenteschi milanesi


che necessitano di adeguamenti. Si pone il tema di come farli
rivivere. Dal restauro filologico all’integrazione documentata,
ecco quattro interventi recenti particolarmente interessanti
/ There are many 20th-century masterpieces in Milan in need
of refurbishment. This raises the question of how to renovate
them and give them a new lease of life. Here are four
particularly interesting recent interventions, ranging from
faithful restoration to documented integration
a rchitettura

1
Ca’ Brütta, 1919-22
2
Chiesa a Baranzate, 1956-58
3
La Serenissima, 1962-68
4
Paleocapa 7, 1947-66
Giovanni Muzio Mangiarotti, Morassutti, Favini Eugenio ed Ermenegildo Soncini Pietro Lingeri

STEFANO TOPUNTOLI

573 ABITARE 75
1
A destra, la Ca’ Brütta nel
2011, prima del restauro.
In basso, uno degli
androni dopo l’intervento.
Right, the Ca’ Brütta in
2011, before restoration.
Bottom, one of the
entrance ways after work
was completed.

STEFANO TOPUNTOLI

QUATTRO RECENTI INTERVENTI su architetture


milanesi del Novecento raccontano bene un tema Cà Brütta via Moscova
di grande attualità: il restauro del patrimonio mo-
derno. Nel secolo scorso Milano ha espresso pro-
Giovanni Muzio, 2013-2016
gettisti di valore che hanno saputo intrecciare con
particolare maestria la conoscenza del contesto | L’intervento ha riguardato le facciate e gli spazi comuni
con l’innovazione strutturale, l’uso di nuovi mate- del noto palazzo milanese. Le meticolose scelte materiche
riali di rivestimento con un linguaggio in dialogo
e cromatiche, operate dal nipote del progettista, hanno
con la tradizione. Lo stretto legame tra architetto,
committente e artigiano ha prodotto capolavori si- riportato l’edificio alla sua definizione originaria / The
lenziosi, capaci di tessere la nuova immagine della work concerned the façades and communal spaces of
moderna città industriale attraverso la precisione
del dettaglio e la sperimentazione dei materiali. the well-known Milan building. The meticulous choice of
Il tutto in parallelo con la ricca cultura figurati- materials and colours made by the designer’s grandson
va delle avanguardie artistiche, i cui autori sono have restored the building’s original appearance
stati anche protagonisti del design italiano. Oggi,
mentre il milieu europeo riscopre il Novecento
milanese, quella sperimentazione costruttiva mo-
stra la sua fragilità e costringe a una riflessione
specifica attorno ai diversi modi d’intervento sui
suoi materiali. Tra i punti di forza di questa “nuova
architettura” c’era infatti la trasparenza, consenti-

FOUR RECENT INTERVENTIONS in Milanese 20th-


century works of architecture have a lot to tell us
about a topical theme: the restoration of modern
heritage. Over the last century Milan was blessed
with a series of talented architects who showed par-
ticular skill in combining an understanding of con-
text with structural innovation and the use of new
facing materials, adopting a language that was able
to talk with tradition. Close links between architect,
client and craftsman produced some quiet master-
pieces, which are able to shape the new image of a
modern industrial city through detailed precision
and experimentation with materials. All of this is
in parallel with the rich figurative culture of artis-
tic avant-gardes, some of whose exponents also
played a leading role in Italian design. Today, just
as a European architectural milieu is rediscovering
20th-century Milan, that structural experimentation
is beginning to show its fragility and requires spe-
cific reflection on different ways of intervening in its
materials. One of the strong points of this “new ar-
chitecture” was in fact its transparency, made possi-
ble by doors, windows and claddings that over time

76 ABITARE 573
STEFANO TOPUNTOLI
Sopra, il palazzo nel 2016. Sotto, il fronte su via Appiani. A destra,
i marmi di un androne e l’angolo tra via Cavalieri e via Appiani.
Above, the building in 2016. Below, the side overlooking Via Appiani.
Right, the marblework in an entrance way and the corner of Via
Cavalieri and Via Appiani.
STEFANO TOPUNTOLI

STEFANO TOPUNTOLI

573 ABITARE 77
2
ta da serramenti e rivestimenti di facciata che nel
tempo si sono rivelati uno dei principali motivi del
decadimento e della conseguente necessità di so-
stituzione di molte parti dell’edificio. Una fragilità
ben distante dai problemi di restauro delle grandi
murature dell’antico.
La rinascita della Ca’ Brütta di Giovanni Muzio,
Chiesa di Baranzate Milano
Giulio Barazzetta – SBG Architetti 2006-2015

| Il progetto ha riguardato l’intero edificio, dalla cripta al


tetto, che è stato riportato alla sua immagine originale. Nuovi
noto edificio in via della Moscova all’angolo con
serramenti e vetrate ad alte prestazioni sono stati realizzati per
piazza Stati Uniti d’Americae via Turati, si deve
all’omonimo nipote del maestro e recupera le adeguare la chiesa alle esigenze di oggi / The project, which
facciate moderne attraverso l’esperienza matu- involved the whole building from crypt to roof, restored the
rata nel restauro tradizionale. La Ca’ Brütta è un
quadro astratto, una composizione di pieni, vuo- original appearance. New high-performance window frames and
ti, cromatismi e materiali diversi, un polittico glazing were made to bring the church up to today’s standards
dalle molteplici facciate. Il recente restauro ha
ripristinato queste campiture e il loro peso cro-
matico, così come gli sfondati e i loro graffiti: in
questa ricerca filologica è stata ricostruita anche
una porzione originaria dell’intonaco grigio scuro
che copriva nei primi anni anche una consistente
fascia del piano terzo, poi persa. Una modifica ap-
parentemente semplice, che riesce però a ristabi-

have proved to be one of the principal reasons for its


decay and for the consequent need to replace many
parts of buildings. This is a fragility that is very dis-
tant from the problems faced in restoration of the
massive walls of structures from the ancient past.
The rebirth of Giovanni Muzio’s Ca’ Brütta, a well-
known building on the corner of Via della Moscova
and Piazza Stati Uniti d’America, is thanks to the
architect’s grandson and namesake, who has been
able to refurbish its modern façades thanks to ex-
perience gained in traditional restoration. The Ca’
Brütta is an abstract composition, a collection of
solids, voids and different colours and materials –
a kind of polyptych with many faces. Recent resto-
rations have brought back into focus these shapes
chromatic force, as well as the bases and their graf-
fiti. Research has also allowed for the reconstruction
of a portion of the original dark grey plastering that
covered a substantial portion of the building in the
early years but was then lost. This is an apparently
In alto, la chiesa all’epoca della sua realizzazione. Qui sopra è fotografata nel 2012,
simple modification, but one that has been able to re- prima del restauro: si nota lo stato di degrado delle vetrate.
establish the balance of the entire building. Equally Top, the church at the time of its construction. Above, a photograph taken in 2012,
interesting is a technological technique with which before restoration: the windows are seen to be in a particularly poor state of repair.

78 ABITARE 573
MARCO INTROINI

L’atmosfera opalina degli interni, una vista esterna e un dettaglio


del nuovo serramento di facciata, a valle dell’intervento.
The opaline atmosphere of the interior, a view of the exterior
and a detail of additional work done to the façade after restoration.
MARCO INTROINI

MARCO INTROINI

573 ABITARE 79
3
L’edificio in una foto
d’epoca. Sotto, un
particolare della nuova
facciata su via Cavalieri.
The building in a period
photo. Below, a detail of
the new façade on Via
Cavalieri.

lire l’equilibrio dei pesi dell’intera composizione.


Altrettanto interessante è l’intervento tecnologico
di recupero con cui l’architetto Giulio Barazzetta
omaggia i suoi maestri Bruno Morassutti, Angelo
Mangiarotti e Aldo Favini, che avevano raggiunto
nel progetto della chiesa di Baranzate (nell’hinter-
land milanese) una precisa sintesi dei loro saperi
tecnici. Una grande copertura dal sapore arcaico
si contrapponeva alla leggerezza delle pareti peri-
metrali in ferro e vetro, in breve tempo degradate.
Oggetto d’intervento l’intero edificio, con tutte le
La Serenissima via Turati
soluzioni di dettaglio ripensate e realizzate con Park Associati 2008-2012
un elegante understatement, tese a ritrovare l’at-
mosfera lattiginosa della luce filtrata dalla nuova | L’adeguamento dell’immobile è stato in questo caso
stratificazione dei vetri di facciata. più libero. In particolare ha comportato un completo
Altri due recenti casi milanesi di adeguamento
del Moderno mostrano un approccio più libero, rinnovamento delle facciate, trasformate in “macchine”
fondato sulla capacità di rileggere e reinterpretare tecniche prestazionali d’acciaio brunito / There was
con una diversa distanza e disinvoltura. Nel caso
del palazzo della Campari detto la Serenissima (in
more freedom in the case of this property’s conversion.
via Turati) lo studio Park azzarda la sostituzione The façades were completely renewed and turned into
dell’intera facciata con un nuovo serramento: il technical performance “machines” in burnished steel
the architect Giulio Barazzetta has paid homage to
his teachers Bruno Morassutti, Angelo Mangiarotti
and Aldo Favini, who had achieved a precise syn-
thesis of their technical know-how in the design of
a church at Baranzate (in the Milanese hinterland).
Here there is a great roof with an archaic sense that
contrasts with the lightness of outer walls made up
of iron and glass (which quickly deteriorated after
construction). The whole building has been restored,
with all the details re-examined and remade through
elegant understatement, in an effort to re-create the
milky atmosphere of the light filtered by new layers
of glass on the façade.
Two other recent examples of reclamation of mod-
ern architecture in Milan take a freer approach,
based on a capacity to reinterpret things with a de-
gree of detachment and dispassion. In the case of the
Palazzo Campari known as La Serenissima (in Via
Turati), the Park studio has gone so far as to replace
the entire façade with a new set of window frames.
The dark tone of the burnished metal evokes the
original work of its architects, the Soncini brothers,
and contrasts with the nearby pale travertine of the

80 ABITARE 573
Vista dalla via Turati, la facciata della Serenissima con i nuovi
serramenti bruniti. Sotto, particolari della facciata rinnovata.
The façade of the Serenissima with its new burnished window frames,
as seen from Via Turati. Below, details of the renovated façade.

573 ABITARE 81
4
L’edificio prima del
recente intervento di
restauro. In basso,
un’immagine del palazzo
originario in costruzione.
The building prior to
restoration work. Bottom,
a photo of construction
work on the original
building.

tono scuro del metallo brunito evoca l’originaria


opera dei fratelli architetti Soncini, contrappo-
sto al vicino travertino chiaro della Ca’ Brütta. Le
nuove facciate, quasi corpi autonomi, sono mac-
chine tecniche prestazionali che risolvono diversi
problemi: l’arretramento del vetro crea una pro-
fondità che genera ombre e ospita il movimento
di pannelli di lamiera forata e nello stesso tempo
si configura come un recupero di volumetria. In Palazzo Zürich via Paleocapa
questo caso non vi è una mimesi del progetto ori- Alessandro Scandurra – SSA, 2013-2016
ginario, bensì una libera interpretazione che ne
ripropone il carattere, la percezione collettiva.
| Con la rivisitazione della facciata e la creazione di una
Alessandro Scandurra si confronta invece con
un’opera di Pietro Lingeri che ha avuto un iter pro- nuova cancellata, una pensilina e un “patio metafisico”
gettuale lungo e incompleto. La soluzione dell’in- che rievoca un contesto culturale, l’edificio ripensa il suo
gresso, composta da una porzione di facciata rap-
presentativa addossata al corpo principale, è stata rapporto con la città / With the alterations to the façade
semplificata, mentre nuovi elementi – cancello e and the creation of a completely new gate, a canopy and
pensilina – si intrecciano in un delicato gioco di
a “metaphysical patio” that hints at a cultural context, the
linee con il nuovo disegno del patio. Un sapore me-
tafisico è contrappuntato da citazioni melottiane building establishes a new relationship with the city
e tocchi novecenteschi, quali i blocchi di cemento

Ca’ Brütta. These new façades, which are almost in-


dependent structures, are high-performance techni-
cal machines that solve several problems at the same
time: the setting back of the glass creates a depth
that generates shadows and permits the movement
of perforated metal panels and also represents a re-
covery of space. In this case there is no attempt to
mimic the original design, but a free interpretation
that echoes its character and its public perception.
Alessandro Scandurra, on the other hand, has taken
on a work by Pietro Lingeri that has gone through a
long and incomplete process of design. The entrance,
composed of a portion of representative façade set
against the main structure, has been simplified,
while new elements – a gate and canopy – are in-
terwoven in a delicate play of lines with the new de-
sign of the patio. Counterpoints to its metaphysical
flavour are provided by references to Fausto Melotti
and to classic Novecento Italiano style, such as the
blocks of white concrete. In this case it is also a cul-
tural and artistic context that is being evoked, mix-
ing the sense of a building’s unique character with a
sense of freedom of personal interpretation.

82 ABITARE 573
Sotto e a destra, il nuovo ingresso su strada
con cancello e pensilina. In basso, la pensilina
e il nuovo patio interno, con muro decorato.
Below and right, the street entrance with
the gate and canopy. Bottom, the canopy
and the patio with decorated wall.

FILIPPO ROMANO

FILIPPO ROMANO
FILIPPO ROMANO

FILIPPO ROMANO

573 ABITARE 83
LUCA CAMPIGOTTO

Giovanni Tomaso Muzio Giulio Barazzetta Park Associati Alessandro Scandurra


Ha curato il restauro filologico Ha reso omaggio agli autori Michele Rossi (a sinistra) Ha restaurato il palazzo
della Ca’ Brütta, opera della chiesa di Baranzate, e Filippo Pagliani hanno in via Paleocapa 7, opera
di suo nonno, l’omonimo i suoi maestri Bruno Morassutti, riprogettato la facciata di Pietro Lingeri,
Giovanni Muzio. Angelo Mangiarotti e Aldo Favini. di Palazzo Campari. aggiungendo nuovi elementi.
He oversaw the restoration, He paid tribute to the designers Michele Rossi (left) He restored the Paleocapa 7
faithful to the original design, of the church in Baranzate, and Filippo Pagliani building designed
of Ca’ Brütta, built by his Bruno Morassutti, Angelo redesigned the façade by Pietro Lingeri, adding
grandfather, Giovanni Muzio. Mangiarotti and Aldo Favini. of Palazzo Campari. new elements.

bianco. In questo caso si evoca anche un contesto cultu- In these ways different forms of intervention demonstrate
rale e artistico, ampliando il concetto di carattere con la the efficacy of a case-by-case approach, in which the re-
libertà dell’interpretazione personale. sponsibility and awareness of architects are decisive and
Diversi gradi di intervento sull’esistente dimostrano allow for the application of adventurous solutions. Yet, in
dunque l’adeguatezza del caso per caso, dove la respon- addition, these restorations also acknowledge the value of
sabilità e la consapevolezza dell’architetto sono decisive the original work. In the last few years there have been a
e permettono di realizzare soluzioni azzardate, accomu- number of cases in Milan that have sparked off a debate
nate da una scelta precisa: riconoscere il valore dell’im- over the kind of intervention that is desirable, and over the
magine dell’opera originaria. Negli ultimi anni ci sono extent to which it is legitimate to conserve, restore, substi-
stati diversi casi a Milano che hanno acceso il dibattito tute or expand, as with the controversial example of Igna-
sul tipo di intervento auspicabile, sul grado di conser- zio Gardella’s House in the Park or the well-received recon-
vazione, restauro, sostituzione o ampliamento, come la struction of the façade of the Pirelli Tower (by the Corvino +
discussa casa al parco di Ignazio Gardella, o il riuscito Multari practice). So one question that needs to be asked is
rifacimento della facciata del grattacielo Pirelli (a opera whether the examples documented here actually represent
di studio Corvino + Multari). Ci si interroga dunque se a common culture and a widely shared position and if there
gli esempi documentati rappresentino realmente una is a need to refine the means of preserving the urban im-
cultura diffusa e una posizione condivisa e se non sia il age that this city has constructed in many different ways
caso di affinare gli strumenti di tutela dell’immagine ur- over the 20th century. From the regulatory point of view,
bana che questa città ha costruito in tanti modi diversi the only legally binding regulation is inclusion on the list
nell’arco del Novecento. Dal punto di vista normativo, a of protected buildings drawn up by the Cultural Heritage
oggi solo il vincolo della Sovrintendenza è prescrittivo. Service. Contrary to what might be thought, the fact that
Contrariamente a quanto si possa pensare, il fatto che this only applies to buildings that are over fifty years old
tale processo si possa avviare solo passati i cinquant’an- means that many outstanding examples of Milanese cul-
ni vede molti edifici protagonisti della cultura milanese ture have no protection against all sorts of intervention. On
esposti a qualsiasi intervento. D’altra parte, non sempre the other hand, even being listed does not always provide
il vincolo si rivela adatto ad affrontare le esigenze di rin- the right answer when it comes to the renovation required
novamento, anche tecnologico e prestazionale, che que- by these works in terms of technological adaptation and
ste opere richiedono. In anni recenti la Regione Lombar- efficiency. In recent years the Lombard Regional Adminis-
dia, attraverso il sito Lombardia Beni Culturali ha avviato tration, through the portal Lombardia Beni Culturali, has
un corposo lavoro di catalogazione di queste opere, ri- embarked on an ambitious effort to catalogue these works,
preso nelle tavole del Piano di Governo del Territorio, and the results have been taken up by the Regional Devel-
che ne stabilisce i criteri di intervento. Una cataloga- opment Plan, which establish criteria for intervention. This
zione assimilabile a quanto avviene in Europa attraver- cataloguing is comparable to what is being done at the Eu-
so il lavoro del Docomomo (organizzazione non-profit ropean level by the non-profit organization Docomomo (In-
internazionale per la documentazione e la conservazio- ternational Committee for Documentation and Conserva-
ne degli edifici e dei complessi urbani moderni), che ha tion of Buildings, Sites and Neighbourhoods of the Modern
avviato da tempo il registro di queste opere nelle varie Movement), which for some time has been compiling lists of
nazioni. In Olanda, Spagna e Portogallo ciò ha già pro- these works in various nations. In the Netherlands, Spain
dotto una sensibilizzazione e una cultura diffusa dell’ar- and Portugal this has already succeeded in raising public
chitettura moderna. awareness of the heritage of modern architecture.

84 ABITARE 573
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VIVERE NEL CIELO


LIVING IN THE SKY
txt Silvia Icardi
photos Michele Nastasi

86 ABITARE 573
Il luminoso living dell’appartamento milanese,
che si trova al quindicesimo piano. A parete, boiserie
lisce e cannettate su disegno di studio Calzoni.
Le abat-jour Big Shadow sono di Cappellini, la lampada
bianca a soffitto è la Falkland Suspension di Artemide.
The light-filled living-room of the Milan apartment,
which is on the 15th floor. On the wall, smooth
and fluted boiserie panelling designed by Studio
Calzoni. The Big Shadow lampshades are from
Cappellini; the white Falkland Suspension ceiling
lamp is from Artemide.

573 ABITARE 87
| Ispirata dagli spettacolari affacci sulla Milano contemporanea,
l’architetta SONIA CALZONI reinterpreta un appartamento in una
torreanniSessantafirmatadaLuigiMattioli.Conambientiseparati
da velari e un attento riuso dei materiali originali / Inspired by
its spectacular views of contemporary Milan, Sonia Calzoni has
reinterpreted a flat in a tower block from the 1960s designed by
Luigi Mattioli. With spaces separated by curtains and an attentive
reuse of the original materials

Altri scorci del soggiorno. Tavolo da pranzo di Mdf Italia e tende


di Zimmer+Rohde confezionate da Lo Studio (Milano).
Pagina accanto: è su disegno dello studio Calzoni il grande
divano a isola, rivestito con tessuto Dedon.
More views of the living-room. MDF Italia dining table and
Zimmer+Rohde blinds packaged by Lo Studio (Milan).
Facing page: the large island sofa, with Dedon
fabric covers, is a Studio Calzoni design.

88 ABITARE 573
A MILANO, all’incrocio tra le vie Vincenzo Monti e Mario Pa-
gano, si apre largo V Alpini. È qui che nel 1960 l’architetto Luigi
Mattioni, lo stesso che firma la più celebre Torre Breda di via
Vittor Pisani, costruisce due torri gemelle con ampio giardino e
piscina condominiale, dove recentemente una coppia milanese
di mezza età ha scelto di trasferirsi affidando la ristrutturazione
allo studio di Milano Calzoni Architetti. L’appartamento, 180 me-
tri quadrati al quindicesimo piano, colpisce per la luminosità. La
vista spazia a 360 gradi sulla città: da una parte il nuovo skyline di
Porta Nuova, dall’altra CityLife con le inconfondibili sagome de il
Dritto, lo Storto e il Curvo come i milanesi hanno scherzosamen-
te soprannominato i tre grattacieli di Arata Isozaki, Zaha Hadid e
Daniel Libeskind. Infine, a nord, le Alpi che nelle giornate terse
fanno capolino dalle finestre dello studio e della cucina, una vi-
sta impagabile per il padrone di casa, protagonista in gioventù di

IN MILAN, at the junction between Via Vincenzo Monti and Via


Mario Pagano, is set Largo V Alpini. It was here that in 1960 the ar- DA UNA PARTE IL NUOVO SKYLINE DI
chitect Luigi Mattioni, the man who designed the more famous Torre
Breda on Via Vittor Pisani, built twin towers with a large garden and PORTA NUOVA, DALL’ALTRA CITYLIFE,
a swimming pool into which a middle-aged Milanese couple recently
decided to move, entrusting the renovation to the Milan-based prac-
CON LE SAGOME DEI GRATTACIELI
tice Calzoni Architetti. The apartment, 180 square metres on the fif- SOPRANNOMINATI IL DRITTO, LO
teenth floor, is full of light and has a 360-degree view of the city: on
one side the new skyline of Porta Nuova, on the other CityLife with the
STORTO E IL CURVO
unmistakable shapes of the Straight, the Crooked, and the Curved, as ON ONE SIDE THE NEW SKYLINE OF PORTA NUOVA, ON THE
the people of Milan have playfully dubbed the three skyscrapers of OTHER CITYLIFE WITH THE UNMISTAKABLE SHAPES OF THE
Arata Isozaki, Zaha Hadid and Daniel Libeskind. Finally, to the north, STRAIGHT, THE CROOKED, AND THE CURVED
the Alps, which on clear days can be glimpsed from the windows of
the study and the kitchen, a priceless sight for the master of the house,
protagonist in his youth of exploits of extreme skiing and the direc-

573 ABITARE 89
Project
Bright house
Architects
Architetti Calzoni
Project team
Patrizia Rossi, Maurizio Bocola
Client
Private individual
Budget
80.000 €
Gross floor area
200 sqm
Location
Largo V Alpini 15, Milan

1. Dining room 2. Bathroom 3. Main bedroom


4. Walk-in closet 5. Studio 6. Terrace
7. Living room 8. Kitchen 9. Entrance 10. Bedroom
11. Balcony

90 ABITARE 573
imprese di sci estremo e regista di cortometraggi sulla montagna.
«Questa eccezionale esposizione ci ha suggerito alcune soluzioni
progettuali», spiega Sonia Calzoni, titolare dello studio. «Nel li-
ving, per esempio, l’uso delle tende permette di delimitare ambiti
specifici – pranzo, tv, conversazione – senza mai chiudere la vista
verso l’esterno». La luce naturale e le diverse sfumature del cielo
invadono l’ampio open space rendendo meno rigida la separazio-
ne tra dentro e fuori. «Con lo stesso obiettivo – continua l’archi-
tetta – abbiamo sostituito la finestra centrale del soggiorno con
un unico vetro fisso di grandi dimensioni il cui imbotte è rivestito
con acciaio inox lucido, superficie in cui il cielo si riflette molti-
plicandosi in infinte varianti». L’aspetto conservativo è il secondo
elemento, ma non per questo meno importante, che ha influito
sulle linee guida del progetto. Gli interventi ex novo convivono
con l’esistente in maniera armoniosa in un rapporto di mutua va-

tor of short films on the mountains. “This exceptional exposure has


suggested some of the design solutions,” explains the architect Sonia
Calzoni, proprietor of the practice. “In the living area, for example,
the use of curtains makes it possible to define specific spaces – for
dining, watching TV, conversation – without ever blocking the view
of the world outside.” Natural light and the different shades of the
sky invade the ample open space, making the separation between
inside and outside less rigid. “With the same aim,” continues the
architect, “we have replaced the central window of the living area
with a single fixed pane of glass of large size whose inner curve is
faced with shiny stainless steel, a surface on which the sky is re-
flected and multiplied in infinite variations.”
The aspect of conservation is the second, but no less important ele-
ment that has influenced the guidelines of the project. The new inter-
ventions coexist with the existing materials in a harmonious man-

I faretti del corridoio sono


il modello Easy Kap di Flos.
Nel bagno, lampade a soffitto
Wan Ceiling di Flos.
The corridor spotlights are the
Easy Kap model from Flos. In the
bathroom, Wan Ceiling lamps
from Flos.

573 ABITARE 91
92 ABITARE 573
lorizzazione. Così si è scelto di conservare il marmo rosso della
sala, ripristinandolo anche laddove non era presente. L’originale
corridoio di marmo, eliminato nel nuovo layout, ha permesso di
recuperare le lastre necessarie a pavimentare l’ambito centrale
della sala da pranzo, riquadrata da una fascia di rovere sbiancato,
essenza utilizzata anche nella zona notte e in cucina.
Sempre di rovere, ma questa volta con finitura Zero Gloss, le pa-
reti dei bagni padronali che ospitano “finestre” di vetro opalino in
un divertente gioco vedo-non vedo. Con la stessa ironia si è aperto
– tra la zona notte e quella del pranzo – un minuscolo spioncino da
cui il padrone di casa può osservare indisturbato gli ospiti senza
l’obbligo di presenziare alle numerose cene organizzate dalla mo-
glie. Uno stratagemma architettonico che cerca di assecondare la
diversa personalità dei proprietari, schiva e riservata quella di lui,
solare e mondana quella di lei.

ner, in a relationship of mutual enhancement. Thus it was decided


to preserve the red marble of the living room and even to add it in
places where it was not present. From the original marble-floored
corridor, eliminated in the new layout, have been salvaged all the
slabs needed to pave the central area of the dining space, framed by a
band of bleached oak, the kind of wood used in the sleeping area and
kitchen as well.
Also made of oak, but this time with a Zero Gloss finish, are the walls
of the master bathroom, which house “windows” of opal glass in an
amusing game of peekaboo. With the same irony a tiny peephole has
been set between the sleeping and dining areas through which the
master of the house can observe guests undisturbed without having
to be present at the numerous dinners organized by his wife. An ar-
chitectural stratagem that tries to indulge the different personalities
of the owners, shy and reserved in his case, sunny and social in hers.

Tra i dettagli curiosi, la boiserie cannettata (sopra)


e gli intarsi a specchio nella libreria (sotto),
che proseguono anche a pavimento interrompendo
il marmo (nella pagina accanto).
Interesting details include the fluted boiserie
(above) and the inlaywork in the bookcase (below),
which also continues on the floor, where it interrupts
the marble (facing page).

GLI INTERVENTI EX NOVO


CONVIVONO CON L’ESISTENTE
IN MANIERA ARMONIOSA IN
UN RAPPORTO DI MUTUA
VALORIZZAZIONE
THE NEW INTERVENTIONS COEXIST WITH
THE EXISTING MATERIALS IN A HARMONIOUS
MANNER, IN A RELATIONSHIP OF MUTUAL
ENHANCEMENT

573 ABITARE 93
MINI DUPLEX CON VISTA
MINI DUPLEX WITH A VIEW
| In una casa-albergo milanese degli anni Sessanta pensata per ospitare
i piloti dell’Alitalia, il restauro di un piccolo appartamento ha come
protagonisti il legno e il verde / In Milanese a block of service flats from
the 1960s built to accommodate Alitalia pilots, the refurbishment of a
small flat centres on the use of wood and vegetation
txt Irene Guzman
photos Andrea Martiradonna

i nterni

94 ABITARE 573
È PICCOLO MA DOTATO DI GRANDE PERSONALITÀ il loft milane-
se con parete di fondo vetrata su due livelli che, attraverso la cor-
nice lignea scorrevole, si affaccia sulla balconata e sul panorama
verde di Parco Sempione, restituendo luce naturale all’ambiente
interno recentemente ristrutturato. Il progetto di Alessandra Dal-
loli ha puntato proprio sulla forza di questo elemento originale, che
definisce tutti i 42 mini appartamenti duplex della casa-albergo di
via Bertani 10, concepita nella seconda metà degli anni Sessanta da
Giulio Minoletti per i piloti Alitalia: un edificio severo con un basa-
mento su due piani sormontato da tre loggiati continui, in cui si in-
castonano le residenze come in questo caso, che non raggiungono i
70 metri quadrati soppalco compreso.
L’elemento ligneo è stato ripreso nel nuovo pavimento di noce a do-
ghe orizzontali impreziosito da listelli di ottone satinato che corrono
paralleli alla lunghezza dell’open space, dove si uniscono soggiorno
e cucina. Quest’ultima è stata disegnata su misura con piano di pie-

IT’S SMALL BUT HAS A LOT OF PERSONALITY, the Milanese flat with
a glass rear wall on two levels that, through the sliding wooden frame,
faces onto the balcony and the verdant panorama of Parco Sempione,
letting natural light into the recently renovated interior. The project of
the architect Alessandra Dalloli has bet on the strength of this origi-
nal structural element, which defines all 42 of the mini duplexes in the
block of service flats at Via Bertani 10, designed in the second half of
the 1960s by Giulio Minoletti for the use of Alitalia pilots: a severe build-
ing with an imposing two-storey base surmounted by three running
galleries, in which are set the residences, which in this case as in the
others, have an area of less than 70 square metres including the loft.
This wooden element has been echoed in the new flooring of horizon-
tal walnut planks embellished with strips of brushed brass that run
parallel to the length of the open space, where living room and kitch-
en are combined. The latter has been bespoke designed with a top of
lava stone and table and wall inserts made from the same planks as

Il livello inferiore dell’open space ospita


la cucina e il living, arredato con pezzi
di design storico. Il vaso della pianta è
un vecchio crogiolo per fonderia.
An open-plan space on the lower level
houses the kitchen and living area,
furnished with historic design items.
The plant pot is an old foundry crucible.

573 ABITARE 95
tra lavica, tavolo e inserti parietali realizzati con le stesse doghe del
pavimento, mentre per il soggiorno, oltre al recupero della credenza
preesistente, sono stati scelti arredi importanti, come il Coffee Table
di Isamu Noguchi per Vitra e la lampada Parentesi di Achille Castiglio-
ni per Flos. Un vecchio crogiolo per fonderia funge da vaso per una
pianta tropicale che si sviluppa in altezza, a sottolineare la verticalità
dello spazio e delle pareti rasate con effetto marmorino grigio. Il se-
condo livello comprende stanza da letto e bagno, rivestito da lastre di
grès di grande formato, con porta scorrevole che permette una vista
sul parco anche dal box doccia. Dietro il letto, un’intelaiatura di legno
incornicia vetri opalini rosa fumé, che di notte si trasformano in light
box retroilluminati, ma che hanno la funzione primaria di estendere
la luce naturale fin dentro la cabina armadio, e da lì anche al bagno
attraverso degli inserti vetrati. Un sistema domotico permette di con-
figurare diversi scenari luminosi in tutta l’abitazione.

the floor, while for the living room, in addition to the reutilization of
the existing sideboard, historic designer pieces have been chosen,
like Isamu Noguchi’s Coffee Table by Vitra and Achille Castiglioni’s
Parentesi lamp by Flos. An old foundry crucible serves as a pot for a
tall tropical plant that emphasizes the verticality of the space and the
walls plastered with grey stucco. The second level houses bedroom
and bathroom, faced entirely with large stoneware tiles and fitted
with a sliding door that offers a view of the park from the shower
cabin too. Behind the bed, a wooden framework holds panes of pink
smoke-grey opal glass that at night turn into backlit light boxes, but
whose primary function is to bring natural light into the walk-in
wardrobe, and from there into the bathroom as well through glazed
inserts. A system of home automation allows the configuration of dif-
ferent lighting environments all over the flat.

96 ABITARE 573
Il bagno e la stanza da letto si trovano al livello
superiore. La cucina (in basso) è stata disegnata su
misura con piano di pietra lavica e inserti parietali
realizzati con le stesse doghe del pavimento.
The bathroom and bedroom are upstairs. The
kitchen (bottom) was custom-built with lava stone
worktop and wall inserts made from the same
planks used for the floor.

UN SISTEMA DOMOTICO PERMETTE


DI CONFIGURARE SCENARI LUMINOSI
IN TUTTA L’ABITAZIONE
A SYSTEM OF HOME AUTOMATION ALLOWS THE CONFIGURATION
OF DIFFERENT LIGHTING ENVIRONMENTS
a rchitettura

IRREGOLARE
PER NATURA
IRREGULAR
BY NATURE
txt Vito Redaelli
photos Amendolagine Barracchia Studio

| Un isolato milanese dalla forma molto particolare, È UN ISOLATO ANOMALO e vitale quello che si trova
a Milano tra viale Umbria, via Cena e corso XXII Marzo.
noto perché ospitò una famosa discoteca milanese, Da edificio rurale isolato costruito a fine Ottocento su un
è stato oggetto di un intervento che ne rilegge la lotto agricolo irregolare, ha visto nel primo Novecento la
complessa storia / A rather unusual but well-known realizzazione di uno dei rettifili stradali più ampi della
città, viale Umbria appunto, tanto vicino da comportare
urban site that was once home to a famous Milanese addirittura lo smusso di uno spigolo. Poi nel tempo gli
discothèque has been redeveloped in a way that sono sorti attorno il mercato ortofrutticolo (che è stato
qui accanto fino agli anni Sessanta del Novecento), lo sca-
revisits its complex history lo ferroviario di Porta Vittoria e il parco Marinai d’Italia.
Nel frattempo, al piano terreno, l’edificio si arricchiva di
negozi e laboratori, nonché della discoteca Plastic, rima-
sta per trent’anni un punto di riferimento imprescindibi-
le delle notti milanesi. Arriviamo così all’oggi e alla recen-
te trasformazione di questo isolato a cura degli architetti
Paolo Golinelli e Margherita Sala: un intervento che con-

THE BLOCK THAT LIES BETWEEN Viale Umbria, Via


Cena and Corso XXII Marzo in Milan is as atypical as it is
full of life. What started out as an isolated rural building
in the late 19th century was transformed in the early 20th
century into one of the longest street fronts in the city, Via­
le Umbria, that came to such a sharp point that one of the
corners of the site had to be cut away. Over the years the
surrounding area was occupied by the city’s fruit and veg­
etable market (until the 1960s), the Porta Vittoria railway
station and the Marinai d’Italia park. This block acquired
various shops and workshops on its ground floor and also
the Plastic discothèque, which for thirty years was one of
the focal points of Milanese night­life. And now this site has
seen another transformation overseen by architects Paolo
Golinelli and Margherita Sala.
This is a project that takes the site back to its original use as

98 ABITARE 573
Il volume che contiene la scala (sopra) connette
i diversi volumi: quelli bassi, di ingresso e servizio,
e il corpo alto residenziale rettilineo (pagina accanto).
The stairwell (above) is the point that connects
the various volumes: the low buildings, where
the entrance and utilities are, contrast with
the high rectilinear residential block (facing page).

573 ABITARE 99
ferma le funzioni originarie miste, residenziale e labora- Il progetto si concentra sui particolari costruttivi
torio, ma si concentra sulla prima, sviluppata nel lungo e su una ricca palette di colori.
corpo di fabbrica centrale, oggetto di sopraelevazione con The project focuses on the details of construction
and on a rich color palette.
recupero del sottotetto. Dal punto di vista planivolume-
trico il progetto reinterpreta la natura particolare del lot-
to accentuando il contrasto tra il corpo edilizio centrale
rettilineo e la pluralità di volumi commerciali situati al
piano terreno, e rafforzando la relazione con lo skyline
urbano e l’adiacente parco Marinai d’Italia. Il linguaggio
architettonico contemporaneo si serve di materiali sem-
plici (come l’intonaco strollato di facciata) che attualizza-
no i principi dell’edilizia minore milanese di qualità.
Interessanti e creativi i dettagli che caratterizzano gli in-
terni comuni, dai colori delle pareti al disegno della scala,
fino ai portalettere: un bell’esempio di come si possa con
pochi elementi e tanta attenzione migliorare con approc-
cio resiliente il paesaggio urbano.

housing and workshops, with priority given to the former


in the long central block, which was raised so that garret
spaces could also be used. In planivolumetric terms the de-
sign by Golinelli and Margherita Sala reinterprets the spe-
cial nature of the site, accentuating the contrast between
the central rectilinear block and a variety of commercial
spaces on the ground floor, as well as reinforcing the re-
lationship with the urban skyline and the Marinai d’Italia
park. This contemporary architectural idiom uses simple
materials (like rough-surface plaster for the walls) that
offer an updated version of the principles of Milan’s more
understated high-quality buildings.
There are interesting and creative details in the communal
interiors, from the colours of the walls to the design of the
staircase, and even on the form of the letterboxes. This is
a good example of how it is possible to improve the urban
landscape using just a few elements, painstaking effort and
a resilient approach.

100 ABITARE 573


- foto Fotorama
Osvaldo Borsani

d es i g n

TALENTO POLIEDRICO
A MULTI-FACETED TALENT
txt Giampiero Bosoni

| Un libro e una grande mostra alla Triennale di Milano rendono


omaggio a una delle figure più complesse e finora meno celebrate
del design nostrano. Progettista, capace imprenditore e intellettuale
sempre attento all’evolvere dei tempi / A book and a major
exhibition at the Triennale di Milano pay tribute to one of the most
complex and up to now least feted figures in Italian design. A man
who was an able entrepreneur and an intellectual always attentive
to the changing times as well as a designer

Osvaldo Borsani sul divano D70 mentre muove il meccanismo della sedia S88, fine anni Cinquanta.
Osvaldo Borsani on the D70 sofa, moving the mechanism of the S88 chair, late 1950s.

573 ABITARE 103


A destra, l’immagine
coordinata del marchioTecno,
ideato da Osvaldo Borsani
con Roberto Mango, 1954.
Right, the coordinated image
concerning the Tecno
brand, devised by Osvaldo
Borsani in cooperation
with Roberto Mango, 1954.

UNA RICERCA, LA SUA, CHE SI INTRECCIA IN MANIERA SIGNIFICATIVA


CON QUELLA DI MOLTI PROTAGONISTI DELL’ARTE MODERNA ITALIANA,
DA LUCIO FONTANA A FAUSTO MELOTTI
OSVALDO BORSANI’S RESEARCH WAS INTERLACED IN A SIGNIFICANT WAY WITH THAT OF MANY LEADING EXPONENTS OF ITALIAN
MODERN ART, SUCH AS LUCIO FONTANA AND FAUSTO MELOTTI

NEL VOLGERE DEL “SECOLO BREVE” che ha visto OVER THE COURSE OF THE “SHORT CENTURY” that
intrecciarsi nel nostro Paese il design con l’architettu- saw an intertwining of industrial design with architecture
ra secondo un tipico e speciale “modo italiano”, forse in a typical and specifically “Italian way” in this country,
nessuno – anche a livello internazionale – ha saputo perhaps no one – even at an international level – was able
esprimere l’ampiezza evolutiva di Osvaldo Borsani to express the same evolutionary breadth as Osvaldo Bor-
(1911-1985), complessa figura di architetto, designer e sani (1911-85). Borsani was the complex figure of an archi-
imprenditore. Una storia densissima la sua, che si è svi- tect, designer and entrepreneur. His was a story crammed
luppata dalla fine degli anni Venti con il disegno del mo- with events, which ran from the end of the 1920s with the
bile che assimila le esperienze dell’Art Déco e le prime design of furniture that assimilated the experiences of Art
manifestazioni del Razionalismo in Italia – quando Bor- Deco and with the first expressions of Rationalism in Italy –
sani iniziò a prendere le redini dell’azienda di famiglia when Borsani started to take charge of the family firm ABV
ABV Arredamenti Borsani di Varedo, nel milanese – al Arredamenti Borsani of Varedo, in the vicinity of Milan – to
periodo tra gli anni Cinquanta e Ottanta in cui il desi- the period between the 1950s and the 1980s in which the
gn di prodotti e di sistemi altamente industriali firmati products and highly industrialized systems he designed for
dal designer-imprenditore per la fabbrica di mobili da the furniture factory he had founded, Tecno, won interna-
lui fondata, la Tecno, conquistò la riconosciuta fama in- tional fame. Over those sixty years, with the passion and ca-
ternazionale. Lungo quei sessant’anni, con la passione e pacity for innovation for which he stood out, Borsani made
la capacità innovativa che lo distinguevano, Borsani ha one of the most significant and original journeys in the his-
interpretato uno dei percorsi più significativi e origina- tory of the Italian design that was to earn such a worldwide
li della storia del design italiano celebrato nel mondo, reputation, with all its epoch-making passages: from handi-
con tutti i suoi passaggi epocali: dall’artigianato all’in- craft to industry, from charcoal drawing to the birth of CAD,
dustria, dal disegno a carboncino alla nascita del dise- from cabinetmaking to mechanized mass-production, from
gno digitale, dal lavoro d’ebanisteria alla serialità mec- the refined contribution of artists to meticulous attention to
canica, dal ricercato contributo degli artisti alla cura a technical detail, from coordinated furniture to the concept
regola d’arte del dettaglio tecnico, dall’arredamento co- of the “individual piece”, from customized production for
ordinato al concetto di “mobile singolo”, dal progetto su interior designers to industrial design, from the local mar-
misura per la progettazione degli interni all’industrial ket to international ones. A research that was interlaced in

104 ABITARE 573


Divano / Couch D70 1954

Scrittoio / Desk 1930


COURTESY PHILIPS

Lampada / Lamp n. 4673 1938

Poltrona / Armchair P40 1956

Sistema per uffici / Office system Graphis 1968

Poltroncina / Chair P99 1957 Scrivania / Desk T96 1954

573 ABITARE 105


CASA NEGRONI, FORTE DEI MARMI 1956

NEGOZIO TECNO, MILANO 1956


A sinistra, schizzi di studio
della zona pranzo e del
soggiorno di Casa Negroni.
Left, study sketch
of the dining-room
and living-room
of Casa Negroni.

A TESTIMONIARE IN MANIERA COMPLETA QUESTA STORIA DI RICERCHE


IN CONTINUA EVOLUZIONE C’È L’ARCHIVIO BORSANI, COSTITUITO DA
OLTRE 30MILA DISEGNI RELATIVI A 8813 PROGETTI
THIS STORY OF CONTINUALLY EVOLVING RESEARCH AND INVENTION IS REFLECTED IN A COMPLETE AND FASCINATING WAY BY
THE ARCHIVIO BORSANI, COMPRISING OVER 30,000 DRAWINGS RELATING TO A TOTAL OF 8813 DESIGNS

design, dal mercato locale ai mercati internazionali. a significant way with that of many leading exponents of
Una ricerca, la sua, che si intreccia in maniera significa- Italian modern art, such as Lucio Fontana, Fausto Melotti,
tiva con quella di molti protagonisti dell’arte moderna Giandante X, Aligi Sassu, Luca Crippa, Arnaldo and Giò
italiana, quali Lucio Fontana, Fausto Melotti, Giandante Pomodoro, Alik Cavaliere, Roberto Crippa, Adriano Spilim-
X, Aligi Sassu, Luca Crippa, Arnaldo e Giò Pomodoro, bergo, Agenore Fabbri and a lot of others whom he was able
Alik Cavaliere, Roberto Crippa, Adriano Spilimbergo, to involve with enthusiasm and generosity in his projects of
Agenore Fabbri e tanti altri che ha saputo coinvolgere interior and product design. As has already been pointed
con entusiasmo e generosità nei suoi progetti d’interni out, his talents were not confined to the role of designer:
e di design. Come già detto, la sua figura non si esau- throughout the 20th century Borsani represented simulta-
risce nel solo ruolo di progettista: attraverso il Nove- neously the figure of the designer and the entrepreneur, an
cento Borsani ha rappresentato contemporaneamen- activity that he took up in 1953 when he and his twin brother
te la figura del progettista e dell’imprenditore, ruolo Fulgenzio set up Tecno, still today one of the leading players
quest’ultimo condiviso dal 1953 con il fratello gemello in the sector of high-tech office furniture.
Fulgenzio nel dare vita alla Tecno, a tutt’oggi azienda This story of continually evolving research and invention is
di riferimento nel settore del mobile per ufficio ad alto reflected in a complete and fascinating way by the Archivio
contenuto tecnologico. Borsani, comprising over 30,000 drawings relating to a to-
A testimoniare in maniera completa e affascinante tal of 8813 designs. The archives go all the way back to the
questa storia di ricerche e invenzioni in continua evo- founding of the ABV firm by his father Gaetano in 1923 and
luzione c’è l’Archivio Borsani, costituito da oltre 30mila document the evolution of Borsani’s design from the end of
disegni relativi a ben 8813 progetti, che tiene insieme la the 1920s until the creation of Tecno, in which Osvaldo held
storia dell’atelier ABV, fondato dal padre Gaetano nel at one and the same time the roles of chairman, art direc-
1923, e tutta la documentazione del percorso progettua- tor and designer of much of the production. Thanks to the
le di Borsani dalla fine degli anni Venti sino alla creazio- involvement in particular of the architect Valeria Borsani,
ne della Tecno, nella quale Osvaldo svolse contempora- Osvaldo’s daughter, it has been possible to complete and re-
neamente i ruoli di presidente, art director e designer organize these large and important archives that present
di buona parte della produzione. Grazie all’impegno an almost comprehensive overview of Borsani’s activity.
in particolare dell’architetto Valeria Borsani, figlia di This reorganization has also permitted some in-depth stud-

573 ABITARE 107


A VAREDO APRE LA VILLA
THE VILLA AT VAREDO OPENS
In occasione del Salone del Mobile di Milano, dal 16
al 20 aprile apre al pubblico Villa Borsani di Varedo,
a nord di Milano, la splendida residenza modernista
disegnata da Osvaldo, realizzata nel 1945 e da allora
sempre abitata dalla famiglia (a sinistra, l’atrio). L’Archivio
si trova in una palazzina in prossimità della villa. In queste
date la residenza ospita incontri, eventi e la mostra Villa
Borsani: Casa Liberal, curata da Ambra Medda.

During the Salone del Mobile in Milan, from 16 to 20 April


Villa Borsani in Varedo, to the north of Milan,
a splendid modernist residence designed by Osvaldo,
which built in 1945 and has been lived in by the family
ever since, will be open to the public (left, the atrium).
The archives are housed in a small building near the villa.
For the entire duration of Design Week the residence will
host meetings, events and the exhibition Villa Borsani:
Casa Liberal, curated by Ambra Medda.

Osvaldo Borsani
Osvaldo, è stato possibile completare e rimettere in or-
dine questo grande e importante archivio che restituisce
una visione pressoché completa dell’attività di Borsani. Il
riordino ha consentito poi di fare degli adeguati approfon-
dimenti che sono stati raccolti dopo tre anni di ricerca nel
libro Osvaldo Borsani – Architetto, designer, imprenditore (a
cura di chi scrive, 630 pagine, circa 1500 immagini, edizio-
ni Skira), con preziosi contributi di Valeria Borsani, Marco
Fantoni, Norman Foster, Fulvio Irace, Chiara Lecce, Arnal-
do Pomodoro, Maurizio Romanò, Joseph Rykwert, Daniel
Sherer e Stefano Stocchi. Nasce proprio da questo studio la
L’ingresso della mostra in Triennale. Allestimento di Norman mostra Osvaldo Borsani dedicata al maestro che si terrà dal
Foster Foundation e Archivio Osvaldo Borsani. 16 maggio al 15 settembre alla Triennale di Milano, a cura
The entrance of the exhibition at the Milan Triennale. Setting up di lord Norman Foster e Tommaso Fantoni (design e alle-
by Norman Foster Foundation and Archivio Osvaldo Borsani.
stimento Norman Foster Foundation e Archivio Osvaldo
Borsani in collaborazione con Triennale di Milano).
COURTESY FOSTER FOUNDATION

ies to be carried out, and these have been collected after three
years of research in the volume Osvaldo Borsani – Architetto,
designer, imprenditore (edited by my self, 630 pages, with
around 1500 illustrations, published by Skira, the book will
also be published in English at the end of August with the title
Osvaldo Borsani: 1911-1985: A Modern Spirit between Artisan
Culture and Contemporary Design), with insightful essays by
Valeria Borsani, Marco Fantoni, Norman Foster, Fulvio Irace,
Chiara Lecce, Arnaldo Pomodoro, Maurizio Romanò, Joseph
Rykwert, Daniel Sherer and Stefano Stocchi. The exhibition
Osvaldo Borsani on the work of the designer has come out of
these studies and will be held at the Triennale di Milano from
16 May to 15 September, curated by Lord Norman Foster and
Tommaso Fantoni (conception and display design by Norman
Foster Foundation and Archivio Osvaldo Borsani in coopera-
tion with Triennale di Milano).

108 ABITARE 573


a rchitettura

Attorno al camino
(di mattoni San Marco
e pietra piasentina),
divani Alfred di Mood
by Flexform, pouf Domino
di Molteni & C.
Around the fireplace
(made of San Marco brick
and Piasentina stone),
are Mood’s by Flexform
Alfred sofa, Molteni & C.’s
Domino pouf.

110 ABITARE 573


GRANDEUR MOSCOVITA
MUSCOVITE GRANDEUR
txt Martina Landsberger
photos Andrea Martiradonna

573 ABITARE 111


| Una villa fuori Mosca è l’opera più recente di LazzarO
rabOni, architetto milanese che da anni si misura con una
committenza russa ossessionata dall’ampiezza degli spazi e da
una definizione stilistica assoluta / A house out of Moscow is
the latest effort by Lazzaro Raboni, an architect from Milan who
for years has been catering to a Russian clientele: that of the
super-rich who are obsessed with the spaciousness of their
homes and total stylistic control

La villa, rivestita di pietra e mattoni, è immersa in un grande parco. Pagina


accanto, nel salone: il lampadario Da.Ma di Viabizzuno, design David
Chipperfield, divani Extrasoft Living Divani, pouf Capitonné De Padova,
poltrone Ox Chair di Fritz Hansen, tappeti Taj Ping.
The stone- and brick-clad villa is situated in a large park. Facing page, in the
drawing room: Viabizzuno’s Da.Ma chandelier, designed by David
Chipperfield, Living Divani’s Extrasoft sofas, De Padova’s Capitonné pouf,
Fritz Hansen’s Ox Chair armchairs and Taj Ping rugs.

112 ABITARE 573


573 ABITARE 113
114 ABITARE 573
la richiesta era un’architettura
wrightiana, il risultato è una casa
modernista, quasi ol andese, con
richiami alle opere novecentesche
di hendrik petrus Berlage
THE INITIAL REQUEST WAS FOR A WORK IN THE MANNER OF FRANK
LLOYD WRIGHT, BUT THE END RESULT IS A MODERNIST, ALMOST
DUTCH HOUSE WITH REFERENCES TO THE 20 TH -CENTURY DESIGNS

«DEVE ESSERE CONFORTEVOLE! Tutto deve essere


grande. E il sillogismo risulta inevitabile: ciò che è gran-
de è confortevole, il comfort è la caratteristica prima del
lusso, il lusso, per definizione, è bello, più grande lo fac-
ciamo più bello sarà». Si apre con queste parole un breve
testo con cui Lazzaro Raboni, nella monografia dedicata
al lavoro del suo studio, introduce il racconto della sua Un’ampia scalinata attraversa l’atrio centrale della villa;
esperienza di “architetto condotto” in Russia. Un’avven- applique Olimpia De Majo e console Pathos Maxalto.
tura iniziata quasi per caso, ormai più di quindici anni Sotto, lampada su disegno Pollice Illuminazione. Pagina
fa, e che oggi come allora continua a “divertirlo”. La pa- accanto: tavolo su disegno, sedie Donzella De Padova,
rola divertimento è una delle chiavi attraverso cui legge- lampade di vetro Elix di Venini, lampadario Sonora di Oluce.
re il lavoro di questo architetto milanese: il divertimen- A large staircase crosses the villa’s central entrance hall;
De Majo’s Olimpia wall sconce and Maxalto’s Pathos console
to di un gioco complesso fatto di regole semplici e ben
table. Below, the customised lamp is by Pollice Illuminazione.
delineate cui bisogna attenersi senza mai trasgredire. Facing page: customised table, De Padova’s Donzella
È probabilmente proprio grazie a questo approccio che chairs, Venini’s Elix glass lamps, Oluce’s Sonora chandelier.
Raboni riesce a soddisfare i desideri di una committen-
za così diversa da quella con cui un architetto italiano è
abituato a confrontarsi. «Il cliente russo “tipo” – spiega –
è ossessionato dai metri quadrati, ricerca la precisione
assoluta e molto spesso non ha una chiara idea di casa,
se non da un punto di vista stilistico e dimensionale».

“IT MUST BE COMFORTABLE! Everything has to be


big. And the syllogism is inevitable: what is big is com-
fortable, comfort is the prime characteristic of luxury,
luxury, by definition, is beautiful, and so the bigger we
make it the more beautiful it will be.” These are the open-
ing words of a short text with which Lazzaro Raboni, in
the monograph devoted to the work of his studio, intro-
duces an account of his experience as an architect in Rus-
sia. This was an adventure on which he embarked almost
by chance, over fifteen years ago, and that now as then
continues to “amuse” him. The word amusement is one of
the keys to an understanding of the work of this Milanese
architect: an amusement with a complicated game based
on simple and clearly defined rules that must be adhered
to without fail. It is probably because of this approach
that Raboni is able to fulfil the desires of such different
clients from those that Italian architects are accustomed
to. “The ‘typical’ Russian client,” he explains – is obsessed
with square metres, seeking absolute precision, and very
often does not have a clear idea of a house, except from

573 ABITARE 115


0 5 10 m

Project Consultants
Private house Pollice Illuminazione
Architects (Lighting design)
Raboni Architetti Arteza (Landscape)
Project team
Federica Falcone, Timing
Susanna Scarano, 2012-2015
Cristina Margarini, Giulio Site area
Raboni, Andrea Fabbri 10,200 sqm
Engineers Location
Portner Barvikha, Moscow

116 ABITARE 573


Finiture preziose negli interni:
boiserie di noce, pavimenti
di grès porcellanato, superfici
rivestite di travertino.
The interiors have exquisite
finishes: walnut boiserie anelling,
porcelain stoneware floors,
surfaces clad in travertine.

La casa realizzata a Barvikha, nella regione di Mosca,


in questo senso non fa eccezione: la richiesta iniziale IL PROGETTO ASSECONDA LA LEGGERA
era un’architettura wrightiana, il risultato è invece una PENDENZA DEL TERRENO, DEGRADANTE
casa modernista, quasi olandese con richiami alle opere
novecentesche di Berlage, composte da bassi volumi di VERSO IL LAGO, CREANDO UNA CORTE
mattoni adagiati sul terreno. La villa sorge su un’ampia AFFACCIATA VERSO SUD CHE DIVIENE IL
area precedentemente occupata da una casa di cura.
Si tratta di una zona di Mosca particolarmente salubre
CUORE DI TUTTA LA COMPOSIZIONE
abitata, in epoca sovietica, dai membri del partito e dal- THE DESIGN GOES ALONG WITH THE TOPOGRAPHY AND ARISES
le alte cariche dello stato. Negli anni Novanta il governo FROM THE DEFINITION OF A COURTYARD IN THE DIRECTION OF
Eltsin ha privatizzato il terreno per dividerlo in lotti di THE LAKE, THAT BECOMES THE HEART OF THE COMPOSITION
grandi metrature da mettere in vendita. Il lotto boscoso
– poco più di un ettaro di terreno – su cui viene realizzata
questa villa di 3000 metri quadrati presenta una leggera
pendenza digradante verso il lago. Il progetto asseconda
questa condizione orografica e nasce dalla definizione di
una corte – a sud, in direzione del lago – che diviene il
cuore di tutta la composizione. Sulla corte si articolano
i volumi elementari che contraddistinguono la costru-
zione della casa e il sistema dei percorsi che permette

the viewpoint of style and size.” This house built at Bar-


vikha, in the Moscow region, is no exception to this. The
initial request was for a work in the manner of Frank
Lloyd Wright, but the end result is a Modernist, almost
Dutch house with references to the 20th-century designs of
Berlage, made up of low brick volumes set on the ground.
The building stands on a large site previously occupied
by a sanatorium. It is in a particularly salubrious area of
Moscow inhabited, in the Soviet era, by members of the
party and high officials of the state. In the 1990s the Yelt-
sin government privatized the land, dividing it in plots of
large size to be put up for sale. The wooded lot – which
covers just over a hectare– on which this 3000-square-
metre house has been built slopes slightly downward to
the lake. The design goes along with this topography and
arises from the definition of a courtyard – to the south, in
the direction of the lake – that becomes the heart of the
whole composition. Around the courtyard are laid out the
elementary buildings that characterize the structure of
the house and the system of routes that connect up vari-

573 ABITARE 117


Sotto, la piscina interna: mosaici
Sicis, pavimento di travertino,
boiserie di frassino sgrigiato;
lampade Avico di FontanaArte.
Below, the indoor swimming pool:
Sicis mosaics, travertine floor,
grey ash boiserie panelling; Avico
lamps from FontanaArte.

DALLA PIANTA DERIVANO I PROSPETTI E LE il collegamento dei vari spazi destinati alla vita colletti-

SEZIONI DELL’EDIFICIO, UN CONTINUO E va. Spazi e non locali, perché la caratteristica di questa
composizione è proprio quella di non presentare delle
FLUIDO DISPIEGARSI E COMPENETRARSI DI vere e proprie suddivisioni interne ma di mettere in rap-
VOLUMI ARTICOLATI, DI ALTEZZE DIFFERENTI presentazione i diversi luoghi attraverso la loro specifica
caratterizzazione architettonica. “La pianta è la genera-
FROM THE PLAN CAME THE ELEVATIONS AND SECTIONS OF THE trice”, aveva scritto Le Corbusier. Un principio che qui
BUILDING, WHICH FORMS A CONTINUOUS AND FLUID UNFOLDING pare pienamente condiviso dal progettista. Dalla pianta
AND INTERPENETRATION OF VOLUMES OF DIFFERENT HEIGHTS infatti derivano i prospetti e le sezioni dell’edificio, un
continuo e fluido dispiegarsi e compenetrarsi di volu-
mi di altezze differenti (tre piani al massimo compreso
l’interrato). Raboni si considera un architetto di interni
perché il suo obiettivo è quello di «ottenere il meglio dal-
lo spazio che ha a disposizione». Questa sua attitudine
si manifesta non solo nel disegno architettonico della
composizione e dei suoi dettagli, ma anche nello studio
attento di tutti gli elementi di arredo (disegnati o sele-
zionati all’interno dell’attuale produzione), nonché nella
scelta dei rivestimenti di pietra, legno, mattoni realizzati
appositamente da maestranze italiane e tedesche.

ous spaces which are to be used for social life. These are
spaces and not rooms, because the distinctive feature of
the design is precisely that it has no real internal subdi-
visions but distinguishes the different locations through
their specific architectural characterization. “The plan is
the generator,” as Le Corbusier once argued. And this is
a principle with which the designer of this house seems
to agree. From the plan, in fact, came the elevations and
sections of the building, which forms a continuous and
fluid unfolding and interpenetration of volumes of differ-
ent heights (three storeys at the most, including the base-
ment). Yet Raboni considers himself to be an architect of
interiors because his aim is to “get the best out of the space
available”. This propensity is evident not only in the ar-
chitectural design of the composition and its details, but
also in the careful study of all the furniture (made to his
own design or selected from the current range of produc-
tion), as well in the choice of facings of stone, wood or
brick made by skilled Italian and German workers.

118 ABITARE 573


573 ABITARE 119
i nterni

FRA PRESENTE
E PASSATO
THE PRESENT
AND THE PAST
txt Francesca Oddo
photos João Morgado

| A Valencia una casa abbandonata da anni vive una


nuova vita grazie al progetto di ROBERTO DI DONATO
che ne riporta in auge la memoria. Con spirito
contemporaneo / In Valencia a house abandoned
for years has been given a new lease of life through
Roberto Di Donato’s design, which has revived its
memories in a contemporary way

120 ABITARE 573


NEL CUORE DI VALENCIA brulicante di architetture gotiche, mo- In questa pagina, scorci dell’ingresso, con i cartelli sulle pareti
resche e barocche si trova un piccolo appartamento all’interno di un originarie, e della zona pranzo, definita dal proseguimento del bancone
palazzo di inizio Novecento, oggi ristrutturato da Roberto Di Donato, che caratterizza il blocco cucina (nella pagina accanto).
This page, views of the entrance, with the signs on the
giovane italiano con base a Londra. La casa sembra fare eco al conte-
original walls, and the living area, defined by the continuation
sto urbano: vivace e briosa propone un confronto serrato fra tracce of the counter that is a feature of the kitchen block (facing page).
della memoria e voci della contemporaneità. Questo dinamismo di
atmosfere la rende aperta e accogliente, nel senso che si apre alla con-
vivenza di linguaggi differenti e che accoglie segni, colori e materiali
di natura diversa. Nell’appartamento lo spazio si genera e si definisce
attraverso elementi di arredo che non ostacolano la vista e permetto-
no di cogliere l’ambiente con un solo colpo d’occhio. La distribuzione
degli spazi, che si articolano su una superficie a sviluppo longitu-
dinale e sono illuminati in profondità da tre finestre poste lungo la
facciata principale, è infatti fluida, prende le mosse dalla cucina per
inoltrarsi verso il soggiorno e, a seguire, in direzione della zona notte.

IN THE HEART OF VALENCIA, which is teeming with Gothic, Moor-


ish and baroque works of architecture, a small flat located inside
a building dating from the early 20th century has been renovated
by Roberto Di Donato, a young Italian based in London. The house
seems to echo its urban context. It is both vivacious and spirited,
and bears close comparison between traces of the past and voices
from contemporary life. This dynamism of atmospheres renders it
both open and welcoming, in the sense that it allows for the coexist-
ence of a variety of languages and accepts different symbols, col-
ours and materials. In the flat the space is generated and defined by
elements of furnishing that do not block the view and that make it pos-
sible to take in the setting in with just a glance. The arrangement of the
spaces, which are distributed over an area that is longer than it is wide
and are illuminated in depth by three windows set in the main façade, is
fluid. It starts from the kitchen, advances towards the living room and

573 ABITARE 121


A sinistra, la sequenza
living-camera da letto con
la parete mobile di rovere
che separa i due ambienti
e funge da armadio (sotto).
Left, the living area-bedroom
sequence with the moving
oak wall that separates
the two spaces and doubles
as a wardrobe (below).

Quest’ultima sequenza introduce l’esigenza della privacy, assicurata


da una parete di legno di rovere – che all’occorrenza separa o unisce
i due ambienti – e che, dotata di tre porte scorrevoli, diventa anche
contenitore-armadio. «Dal primo momento ho sentito che avrei fatto
di tutto per lasciar fluire lo spazio da una facciata all’altra», racconta
il progettista. Tra la cucina e il soggiorno si sviluppa un bancone di
pietra che ora ospita il blocco cucina, ora si allarga a fornire il piano
per la consumazione dei pasti. Anche i materiali adottati suggellano
la dimensione dello scorrere del tempo e dello spazio: dalla muratura
a vista originaria si passa all’intonaco bianco di nuova fattura, dalla
copertura preesistente con travi a vista all’acciaio, fino ai nuovi pan-
nelli di legno e al pavimento industriale. Sulle pareti originali, il nome
dell’appartamento, “Músico” (in omaggio al musicista José Iturbi nato
a qualche civico di distanza) e una serie di targhe con i nomi di alcune
strade di Londra, città di residenza della proprietaria.

then in the direction of the sleeping area. This last sequence introduces
the need for privacy, provided by an oak wood partition – which can be
used to separate or unite the two rooms when required – but which, as it
is fitted with three sliding doors, also becomes a container-wardrobe. As
the designer says: “Right from the start I felt that I would do everything
I could to let the space flow from one façade to the other”. Between the
kitchen and the living room runs a stone counter of varying shape that
houses the cooking range and then broadens to create a surface for din-
ing. Even the materials used drive home the idea of a flow of time and
space. They pass from the original brickwork left open to view to newly
applied white plastering, from the existing ceiling with exposed beams
to steel, and then to the new wooden panels and industrial flooring. On
the original walls, the name of the apartment “Músico” (a tribute to the
musician José Iturbi, born a few doors down) and a series of signs with
the names of various streets in London, where the owner lives.

122 ABITARE 573


PERGOLA DOLCE PERGOLA
a casa mia il posto più bello del mondo

COPY: LUISA CARRADA


PHOTO: TINBOB
SANTACROCE DDC

Una nuova stanza all’aria aperta


Una stanza ombreggiata e protetta da sole, pioggia e neve.
La tecnologia la rende così comoda, il design essenziale così elegante,
i materiali eccellenti così resistente, i tanti modelli unicamente tua.

www.gibus.com
i nterni

UN NIDO URBANO
AN URBAN NEST
txt Elena Franzoia
photos Marco Lavit Nicora

| ATELIER LAVIT firma a Parigi un monolocale in cui


i materiali d’eccellenza della tradizione italiana si
combinano alle finiture di pregio di un classico edificio
haussmanniano / Atelier Lavit has designed a one-
roomed flat in Paris where fine materials from the
Italian tradition are combined with quality finishes
connected to a classical Haussmannian building

«TROVO VITALE POTERMI DARE NEL QUOTIDIANO la possibilità


di far nascere nuovi punti di incontro e riflessione grazie a inte-
razioni pluridisciplinari, che arricchiscono il progetto aprendo
spesso nuove opportunità». Partendo da questo principio Marco
Lavit Nicora, fondatore dello studio italo-francese Atelier Lavit, ha
progettato a Parigi un monolocale di 25 metri quadrati all’inter-
no di un edificio haussmanniano del XVII Arrondissement. Data
la minima superficie disponibile, che rende la residenza simile a
una stanza d’albergo, il giovane architetto ha scelto di impreziosi-
re lo spazio accostando le finiture di pregio esistenti ai materia-
li della tradizione italiana. Così, se una lampada Foglio di Afra e
Tobia Scarpa per Flos rende omaggio al grande design degli anni
Sessanta, il legno di rovere delle scaffalature e il marmo di Carrara
della cucina arricchiscono l’immagine già fortemente connotata
dello spazio haussmanniano, rapportandosi con il parquet point
de Hongrie del pavimento, gli stucchi dello specchio, il marmo del
camino, le cornici di gesso del soffitto. Il progetto di Lavit parte
dal volume inalterabile del bagno esistente e utilizza come guida
strutturale un profilo sospeso di acciaio a U lungo sei metri. L’in-
gresso e la cucina sono ribassati con un sistema di scaffalature
celate da una fitta listellatura di rovere che ricorda i fienili della
campagna italiana. L’altezza maggiore è stata riservata al living
da cui si intuisce, senza vederla, la zona letto a soppalco, raggiun-
gibile con una scala di cemento. «L’obiettivo era trovare una liai-
son tra vari elementi architettonici e di decoro capaci di dare una
gerarchia e organizzare lo spazio, con un’impronta estetica forte
ma discreta», osserva il progettista. Il risultato è un piccolo nido
urbano, in linea con una serie di altri eco-lodge a cui lo studio sta
lavorando in questi mesi. Gli elementi d’arredo, tutti su disegno,
sono stati realizzati in Italia da abili artigiani che hanno saputo
ottimizzare le tecniche di fabbricazione e assemblaggio.

124 ABITARE 573


Una scaletta conduce alla zona notte soppalcata. Listellature “I FIND IT VITAL TO BE ABLE TO GIVE MYSELF ON A DAILY BASIS
di legno di rovere celano le armadiature sottostanti. the possibility of coming up with new points of encounter and reflec-
Bagno e cucina sono accorpati lungo due lati del locale. tion through multidisciplinary interactions which enrich a project,
Stairs lead to the mezzanine bedroom area. Oak slats conceal
and often open up new opportunities.” Starting out from this princi-
the wardrobes below. The bathroom and kitchen are organised
along two sides of the room. ple Marco Lavit Nicora, founder of the Franco-Italian practice Atelier
Lavit, has designed a 25-square-metre bedsit inside a Haussmannian
building in Paris’s 17th Arrondissement. Given the minimal area avail-
able – the flat is about the same size as a hotel room – the young archi-
tect has chosen to make this space more elegant by combining exist-
ing quality finishes with materials from the Italian tradition. Thus,
while a Foglio lamp by Afra and Tobia Scarpa for Flos pays homage to
the great design of the 1960s, the oak of the shelving and the Carrara
marble of the kitchen enhance the already strongly characterized im-
age of the Haussmannian space, blending in with the point-de-Hon-
grie parquet of the floor, the stuccoes of the mirror, the marble of the
fireplace and the plaster mouldings of the ceiling. Lavit’s design takes
as its starting point the inalterable volume of the existing bathroom
and uses a six-metre-long suspended steel U-beam as a structural
guide. The ceilings of the entrance and the kitchen have been lowered
with a system of shelves concealed by closely set oak battens that re-
call the barns of the Italian countryside. The greatest height has been
reserved for the living area, from which you can sense the presence,
without being able to see it, of the sleeping loft, which is accessible by
means of a concrete staircase. As the designer argues “The aim was to
find a link between architectural and decorative elements capable of
imposing a hierarchy and organizing the space, with a strong but dis-
creet aesthetic imprint”. The result is a small urban nest, in line with a
series of other “eco-lodgings” on which the studio has been working in
recent times. The pieces of furniture, all individually designed, have
been made in Italy by skilled artisans who have been able to optimize
the techniques of manufacture and assembly.

573 ABITARE 125


ABITARE MILANO
DESIGN
WEEK
2018

NOMI
NAMES
LUOGHI
PLACES
PRODOTTI
PRODUCTS
AZIENDE
COMPANIES
INSTALLAZIONI
INSTALLATIONS
PROGETTI
DESIGNS
EVENTI
EVENTS
MOSTRE
EXHIBITIONS
e molto altro ancora
and much more besides curated by Mia Pizzi

574 ABITARE 127


LA CASA TOTALE
MILANO
DESIGN
WEEK
2018

THE TOTAL HOUSE


| Le imprese italiane dell’arredamento strutturano una nuova offerta per il settore residenziale
passando dal product all’interior design. Il modello è il contract per alberghi, uffici e spazi
pubblici, ma le parole chiave diventano flessibilità, personalizzazione, ricerca e innovazione
/ Italian furniture manufacturers are putting together new ideas for the residential sector by
moving from products to interior design. The model is the contract for hotels, offices and public
spaces, but now the key words are flexibility, customization, research and innovation
txt Alberto Bassi

The Flynn
New York

573 ABITARE 129


LA CASA TOTALE
THE TOTAL HOUSE

130 ABITARE 573


FRA LE FORMULE PREVALENTI del successo di mercato delle impre-
se italiane dell’arredamento negli ultimi decenni va certo annoverato il
contract, cioè commesse di medie e grandi dimensioni in tutto il mondo,
favorite e garantite sia dalla presenza di un architetto (di frequente lo
stesso designer dei prodotti scelti per l’arredo), oltre che naturalmente
dall’adeguatezza e capacità di risposta in termini di qualità e tempistica
dell’azienda produttrice, più di recente dalla fornitura integrale di tutto
quanto utile per una realizzazione completa “chiavi in mano”. Rispetto
a quest’ultima necessità si stanno strutturando ormai le stesse imprese,
155 West 18th Street unendo in un unica realtà integrata produttori di cucine, di imbottiti o
New York di lampade. Si tratta di fenomeno recente, evoluzione dello “storico” ca-
pitalismo italiano, soprattutto familiare, reso possibile da un ruolo più
Il complesso residenziale meditato dei fondi di investimento e/o di reti di imprese, cui spetta in ve-
The Flynn è composto
rità ancora – nelle radicalmente mutanti-mutate condizioni di mercato e
da 30 appartamenti arredati
da Poliform Varenna con ODA consumo – la messa a fuoco non solo di un necessario orientamento com-
Architecture & Interior Design. merciale dagli evidenti aspetti positivi, di un corretto e legittimo servizio
The Flynn housing complex di produzione-risposta alla domanda soprattutto contract, bensì anche
is made up of 30 flats furnished di una nuova visione del ruolo dell’impresa, anche di responsabilità so-
by Poliform Varenna with ODA ciale, di un prodotto-sistema-servizio innovativo e in particolare di un
Architecture & Interior Design. riconoscibile, identificato e attivo ruolo del design.

AMONG THE PREDOMINANT FORMULAS behind the success of Italian


furniture manufacturers on the market over the last few decades we must
certainly number the contract, i.e. orders of medium and large size from all
over the world, favoured and guaranteed by the involvement of an archi-
tect ( frequently the designer of the products chosen for the furnishing), as
well of course as the adequacy and efficacy of the response on the part of the
manufacturer in terms of quality and timing. More recently this has taken
the form of the complete supply of everything needed for a “turnkey” sale.
The companies are now organising themselves to meet this last require-
ment, bringing together producers of cooking ranges, padded furniture or
lamps to form a single, integrated commercial entity. It is a fairly new phe-
nomenon, an evolution in “historical” Italian capitalism, consisting chiefly
of family-run businesses, made possible by a better-considered role played
by investment funds and/or networks of companies. It is in reality still up to
these – in the radically changed and changing conditions of the market and
consumption – to come up not only with a necessary commercial approach
that has obvious positive aspects, but also a correct and legitimate service
of production and response to demand, especially in the contract sector, as
well as a new vision of the role, including that of corporate social responsi-

573 ABITARE 131


Trasformazioni di struttura proprietaria, dimensione e (coinvolti in logiche, certo legittime ma limitative, market
organizzazione, recenti ma ormai consolidate, sono diretta driven dai presunti certi esiti commerciali nel breve pe-
conseguenza della modalità di rapporto fra architetti, desi- riodo). In questo modo si è guardato meno a innovazione
LA CASA TOTALE
THE TOTAL HOUSE

gner e aziende, già affermatasi a partire dagli anni Ottanta, e ricerca (caratteristiche di imprese design driven e first
e hanno definito con chiarezza la rilevanza della figura che movers), in grado di determinare inediti vantaggi com-
possiamo chiamare di designer-art director. petivi, ma soprattutto di mettere in relazione progetto e
Non più la storica modalità registica, tipica del design ita- nuove condizioni socio-economiche-culturali, nonché
liano – da Gio Ponti a Marco Zanuso, a Vico Magistretti – modelli di consumo e mercato, sottoposti a trasforma-
di coordinamento colto e illuminato di diverse e migliori zioni radicali per quanto riguarda i sistemi tecnologici e
competenze interdisciplinari (grafici, fotografici, critici, comunicativi, dentro quella che gli economisti americani
giornalisti, intellettuali e così via), bensì una mano unica, Ayesha e Parag Khanna hanno definito Hybrid Age della
univoca e unitaria nella costruzione strategica dell’iden- co-evoluzione umano-tecnologica.
tità d’impresa, nello sviluppo dei processi progettuali, dal I progettisti si sono trovati allora a collaborare con più
prodotto alla comunicazione, dall’exhibition al retail. aziende, dall’arredo all’oggettistica, ai componenti, an-
Come è avvenuto, solo per fare alcuni esempi di qualità dando a definire più o meno esplicitamente una moda-
della “prima generazione”, con Antonio Citterio, Rodol- lità di progetto totale e integrato per gli spazi del vivere
fo Dordoni, Piero Lissoni fino a Patricia Urquiola. Una e dell’abitare. Realizzando un volume dedicato proprio
modalità che affronta alcune oggettive difficoltà dell’im- a uno dei primi compiuti declinatori di queste modalità
prenditoria e del management a elaborare e governare d’intervento con Antonio Citterio, fra il serio e il faceto
funzioni strategiche e di costruzione identitaria, sop- ormai un decennio fa, si parlava di un progetto di Casa
perite invece dalla presenza rassicurante e pervasiva e Citterio: un intervento onnicomprensivo, che sembra la
dalle scelte talvolta omologanti dei designer-art director versione declinata in chiave di industrial design di picco-

132 ABITARE 573


FERNANDO GUERRA

FERNANDO GUERRA
2, boulevard des Moulins
Monte Carlo
Sono stati arredati da Boffi
cucina, bagno e armadiature
di contenimento delle 8 unità
immobiliari del complesso
La Petite Afrique, progettato
da Isay Weinfeld.
The kitchen, the bathroom
and wardrobe of the 8 housing
units in La Petite Afrique complex,
designed by Isay Weinfeld,
have been furnished by Boffi.

bility, of an innovative combination of product, system and entrepreneurs and managers in dealing with and control-
service and in particular a recognizable, identified and ac- ling strategic functions and the process of constructing an
tive part to be played by design. identity, a need which is met by the reassuring and per-
Recent but well-established changes in ownership structure, vasive presence and standardizing choices of designers/
scale and organization are a direct consequence of the rela- art directors (based on a short-term, market-driven logic
tions between architects, designers and manufacturers that that is legitimate but can also be limiting). As a result less
have been formed since the 1980s and have defined the im- attention is being paid to innovation and research (charac-
portance of that figure that we can call the designer/art di- teristic of design-driven enterprises and first movers), ca-
rector. This is no longer an historical model, typical of Italian pable of bringing new competitive advantages, but above
design – from Gio Ponti or Marco Zanuso or Vico Magistretti all of establishing a connection between design and new
– which consisted of the cultivated and enlightened coordi- socioeconomic and cultural conditions, as well as models
nation of different and interdisciplinary areas of expertise of consumption and the market, which are subject to radi-
(graphic designers, photographers, critics, journalists, intel- cal transformations in terms of technological and commu-
lectuals and so on). Today, instead, a single, and coherent nication systems, in what the American economists Ayesha
individual is responsible for the strategic construction of and Parag Khanna have dubbed the Hybrid Age of human-
corporate identity and the development of design processes, technological co-evolution.
from the product to advertising to display to retail. Thus designers have found themselves working with a range
As happened, to mention just a few first-rate examples of manufacturers, producing everything from furniture to
from the “first generation”, with Antonio Citterio, Rodolfo gadgets to components, defining more or less explicitly a
Dordoni, Piero Lissoni and Patricia Urquiola. This kind mode of total and integrated design for spaces of living and
of model tackles some of the objective difficulties faced by dwelling. Producing a book devoted to one of the first people

FEDERICA CARLET

403 Greenwich
New York
Tutti gli arredi dell’edificio
firmato da Morris Adjimi sono
stati forniti da GD Arredamenti
in collaborazione con Colonnade
Group. Il progetto degli interni
è di Stefano Pasqualetti.
All the furnishings of the building
designed by Morris Adjimi have
been supplied by GD Arredamenti
in collaboration with the
Colonnade Group. The interior
design is by Stefano Pasqualetti.

573 ABITARE 133


56 Leonard street
New York
Cucine e bagni custom made
Dada arredano 145 appartamenti
nel building firmato da Herzog
& de Meuron (anche nella
pagina accanto).
Dada custom-made kitchen
and bathroom fittings
have been installed in the 145
f§lats in the building designed
by Herzog & de Meuron
(also facing page).

la o media serie, dell’opera totale immaginata dagli archi- trandole all’interno di una sola, come evidenzia l’evoluzio-
tetti fine Ottocento o dagli artisti delle avanguardie, che ne verso la costruzione di network di imprese.
pensavano alla Ricostruzione futurista dell’universo, non Il passaggio dall’oggetto singolo alla dimensione integrata
lesinando Manifesti e interventi per ogni ambito dell’im- sembra spostare l’attenzione dal product design all’inte-
maginabile. Sembra talvolta oggi di essere di fronte a una rior design. Fino a ora sono state proposte perlopiù solu-
Ricostruzione totale e autocratica dell’universo dell’abi- zioni standard replicabili con poche variazioni, non anco-
tare e del vivere. Per fortuna, tutto questo convive da sem- ra un progetto di interni che guarda le esigenze specifiche
pre nell’industria italiana con altre pluraliste possibilità, delle persone, come vivono e le loro necessità. E se questo
esito della storica variabilità e flessibilità del sistema del- è forse comprensibile se si pensa a luoghi pubblici, come
le relazioni fra le aziende e i designer di tutto il mondo. alberghi, ristoranti o biblioteche, diviene meno credibile
Insomma da una parte lo zoccolo duro rassicurante ed per gli spazi privati o personali.
economicamente riconoscibile legato al lavoro dell’art A questo punto le sfide del presente riguardano il proget-
director, dall’altra la varietà, come connaturata necessità to di forme reali di customizzazione flessibile, di messa
esistenziale, comunicativa e di posizionamento. a fuoco di nicchie nuove dei mercati, che obbligano a
L’archetipo della Casa Totale trova dunque punti di coinci- percorsi di ricerca e innovazione, termine ancora poco
denza con lo sviluppo contemporaneo del mercato sempre riconoscibile e superficialmente confuso con le variazio-
più legato a interventi e commesse contract, per grandi e ni linguistiche e formali. Mentre il design sembra spesso
piccoli interventi, dall’architettura alla maniglia della por- restringersi in una logica di controllo totale, anche in re-
ta, e ha finito per orientare il modello organizzativo delle lazione alle necessità commerciali, si sono aperti invece
imprese interessate a fornire un servizio completo, non nuovi spazi per una differente declinazione colta, plurale
più aggregando competenze di diverse aziende ma concen- e variata dell’interior design.

ELISA WATSON

Mornington Peninsula
Melbourne
L’architetto australiano Travis
Walton ha scelto gli arredi
Minotti per la Red Hill house,
casa di famiglia anni Cinquanta
completamente ristrutturata.
The Australian architect Travis
Walton has chosen Minotti
furnishings for Red Hill House,
a family home from the 1950s that
has been completely renovated.

134 ABITARE 573


to successfully undertake these modes of intervention, with tion for businesses interested in providing and controlling
Antonio Citterio, between the serious and the humorous, a a complete service, no longer by combining the skills of dif-
decade ago now, we were talking of a design for a Citterio ferent manufacturers but by concentrating them within a
LA CASA TOTALE
THE TOTAL HOUSE

House: an all-embracing intervention that seems to be the single enterprise, as is evident from the trend towards the
industrial-design version, on a small or medium scale, of the construction and management of networks of companies.
total work imagined by architects in the late 19th century or The move from the individual object to an integrated dimen-
by the artists of the historic avant-garde movements, who sion seems to be shifting the focus from product design to
were contemplating a Futurist Reconstruction of the Uni- interior design. Up to now it is mostly standard solutions
verse, churning out manifestos and projects for every imag- that can be replicated with a few variations which have
inable sphere. Today it sometimes seems as if we are faced been proposed, and not yet an interior design that looks at
with a total and autocratic reconstruction of the universe of people’s specific requirements, at the way they live and their
dwelling and living. Luckily, all this has always coexisted in needs. And while this may be understandable when it comes
Italian industry with a multitude of other possibilities, as a to public places, like hotels, restaurants or libraries, it is less
consequence of the historic variability and flexibility of re- credible where private or personal spaces are concerned.
lationships between companies and designers from all over At this point the challenges of the present appear to be the
the world. In short, on the one hand there is the reassuring design of real forms of flexible customization, of ways of
and economically recognizable hard core linked to the work focusing on new market niches that require processes of
of the art director, and on the other there is boundless vari- research and innovation, a term still little understood and
ety. So the archetype of the Total House finds points of co- superficially confused with variations in style and form.
incidence with the contemporary development of the mar- While design often seems to fall back on a logic of total
ket, increasingly linked to turnkey contracts on a large and control, even with regard to commercial necessities, new
small scale, from architecture to the door handle, and has spaces have opened up for a different cultured, diverse and
ended up guiding the model of organization and aggrega- diversified approach to interior design.

573 ABITARE 135


MILANO
DESIGN
ITALIANI DA CONOSCERE
ITALIANS WORTH KNOWING
WEEK
2018

| I designers dell’ultima generazione hanno superato il tempo della sperimentazione e ora, al fianco di aziende
importanti, realizzano prodotti o curano la direzione artistica. Ecco chi vedremo al Salone del Mobile / The new
generation of designers has moved beyond the purely experimental stage and, alongside important companies,
are producing objects or becoming art directors. Look out for them at the Milan Furniture Fair
txt Ali Filippini

MASSIMO GARDONE
1 Mousse, Chairs & More
2 Mina, Interno italiano
3 SF Collection

MATTEO PASTORIO
MASSIMO NOVARESI

Tommaso Caldera
1986 3

Il design di Tommaso Caldera ha qualità che vanno assa- The designs of Tommaso Caldera have qualities that need to
porate e comprese lentamente perché frutto di un personale be savoured and taken in slowly because they are the result of
lavoro di sottrazione cui sottopone ogni oggetto. Levigare e his efforts to remove material from every object he makes. This
smussare per conferire essenzialità: come nella nuova poltron- is about smoothing things down. His new lounge chair for Chairs
cina lounge per Chairs & More, in tessuto doppio abbinabile & More, in dual fabric that can be combined as preferred, now
a piacere, che si aggiunge alla famiglia Mousse di cui riecheg- joins the Mousse family, whose rounded style it echoes. His tal-
gia lo stile arrotondato. La vocazione di industrial designer lo ents as an industrial designer led to him becoming art director
porta alla direzione artistica dall’azienda SF, specializzata in of SF, a firm that specialises in contract work (two catalogues, a
contract (due cataloghi, lo stand in fiera, l’immagine coordina- stand at the fair, a coordinated image). With this firm, in the Friuli
ta). Con quest’ultima, nel distretto friulano d’eccellenza per il manufacturing district famous for its woodworking activities, he
legno, ha sviluppato tre nuove collezioni che vedremo al Salone has developed three new collections which will be on show at the
milanese. Sono il frutto di un accurato lavoro con gli artigiani Furniture Fair. They are the result of meticulous work done with
che si traduce in un insieme elegante di sedute, dove il gioco artisans and translate into an elegant set of chairs, on which the
delle proporzioni e una sapiente rilettura delle tipologie tradi- interplay of proportions and a skilful reinterpretation of traditional
zionali fanno il resto. E al Fuorisalone esporrà Mina, la nuova typologies do the rest. At the Fuorisalone he will be exhibiting his
sedia per bistrò per Internoitaliano: dimensioni compatte, new bistro chair Mina for Internoitaliano: compact in size, it com-
legno massello e tondino di metallo in un esercizio di sintesi bines solid wood and metal rod in a study in simplicity available in
declinato in una doppia versione (interno ed esterno). two versions (for indoor and outdoor use).

573 ABITARE 137


ITALIANI DA CONOSCERE
ITALIANS WORTH KNOWING

Giacomo Moor
1 Ladin, Former Busnelli
MATTIA BALSAMINI

2 Pivot, Spotti Edizioni Milano


3 Pontifex, Galleria Giustini /
Stagetti
1981
Giacomo Moor è inglese d’origine ma è diventato un milane-
se doc, designer-imprenditore che, oltre a gestire lo studio, ha
avviato una produzione legata alla propria falegnameria attigua
agli spazi di lavoro. Applica i segreti della lavorazione del legno a
progetti su misura per clienti diversi, come Acerbis International
di cui al Salone vedremo il mobile contenitore Low Alterego, e sal-
tuariamente a collezioni speciali dove ha modo di sperimentare
con maggiore libertà. Accadrà al Fuorisalone con la serie Pivot, per
2
Spotti Edizioni Milano, dove i mobili di legno fossile poggiano su
lineari strutture tubolari che nascondono un meccanismo inge-
gnoso per l’apertura di ante e cassetti, con un sistema pivotante al
posto delle cerniere. Alcune parti sono rivestite di ottone acidato
fornito dalla storica Fonderia Artistica Battaglia. E proprio nella
Fonderia sarà presentato anche Pontifex, un tavolo dal sapore
architettonico, realizzato per la mostra che la Galleria Giustini/
Stagetti dedica a Moor e Umberto Riva. Il disegno del tavolo dal
piano di pietra rimanda ai ponti dell’antichità, come suggerisce il
nome: nasce dall’unione tra le linee spezzate della centina, l’ossa-
tura del ponte stesso e l’armonica tensione dell’arco.

Giacomo Moor has British origins but is Milanese through and


through, a designer-entrepreneur who, as well as running his own
studio, has begun production linked to the carpentry workshop
that adjoins the work spaces. He applies the secrets of working
wood to projects for different clients, such as Acerbis Interna-
tional (whose Low Alterego storage unit will be on show at the Fur-
niture Fair) and occasionally to special collections where he has
an opportunity to work more freely. This will be seen at the Fuori-
MATTIA BALSAMINI salone with the Pivot series, for Spotti Edizioni Milano, where fur-
niture items made from fossil wood rest on tubular structures that
3
conceal an ingenious door and drawer opening mechanism, with
a pivoting system instead of hinges. Some parts are clad in acid-
etched brass supplied by Fonderia Artistica Battaglia, where he will
be presenting Pontifex, a table with an architectural flavour, made
for the exhibition Giustini/Stagetti Gallery dedicates to Moor and
Umberto Riva. The table, with stone top, echoes the methods used
to build bridges in ancient times, being the result of the coming to-
gether of the broken lines of the frame, the bridge’s support struc-
ture, and the tension of the arch.

138 ABITARE 573


ITALIANI DA CONOSCERE
ITALIANS WORTH KNOWING

Chiara Andreatti
1981
All’ultima edizione di Design Miami Chiara Andreatti ha convinto con
una collezione per Fendi dove savoir faire artigianale e design si uniscono in
un mix efficace. Al Salone l’attendono prove importanti come un prodotto
per Gebrüder Thonet Vienna e la lounge chair Taiki per Lema, caratteriz-
zata dall’enfasi sull’accogliente imbottitura che rimanda ai divani di Le Cor-
busier e della Perriand in proporzioni contemporanee. Intanto la giovane
THOMAS PAGANI

designer – formatasi alla scuola di Piero Lissoni, di cui stempera l’impronta


minimal ricorrendo all’unicità del tocco artigianale – prosegue il lavoro di
1 direzione artistica per le aziende che segue da tempo. Come i tappeti di
Karpeta e le nuove carte da parati di Texturae che saranno presentate al
Fuorisalone in un allestimento, in collaborazione con lo storico marchio Pa-
radiso Terrestre, nella zona di Porta Venezia. Nella collezione sono stati co-
involti creativi dai differenti background per proposte che ben traducono il
senso per la decorazione di Chiara: a spaziare trasversalmente tra grafiche
fuori scala e pattern astratti, rivisitazioni dal naturale e dall’architettura.

At the last edition of Design Miami Chiara Andreatti was very convinc-
ing with her collection for Fendi, on which artisanal expertise and design
were very effectively brought together. At the Milan Furniture Fair she will
be judged in particular on a product for Gebrüder Thonet Vienna and the
Taiki lounge chair for Lema, noted for its pronounced upholstery reminis-
2
cent of Le Corbusier and Perriand’s sofas, but with more contemporary pro-
portions. The young designer trained under Piero Lissoni, whose minimalist
approach has left its mark on her, although she likes to include unique arti-
sanal elements of her own. She now continues to work as art director for the
firms she has been associated with for some time. That work includes rugs
for Karpeta and the new Textura wallpaper, which will be presented during
the Fuorisalone in a joint installation with the iconic brand Paradiso Ter-
restre, in the Porta Venezia district. Creatives from different backgrounds
were involved in the collection and the result clearly conveys Chiara’s sense
of decoration: the designs range widely from larger-than-life graphic and
abstract patterns to revisitations of the world of nature and architecture.

1 Taiki, Lema
2 Ropu, Potocco
3 Sen, Potocco

140 ABITARE 573


È nelle abili mani dei nostri
artigiani che risiede il segreto
della qualità certificata
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GIULIA PIERMARTIRI
ITALIANS WORTH KNOWING
ITALIANI DA CONOSCERE

1
GIULIA PIERMARTIRI

NICOLE MARNATI

Guglielmo Poletti
1987
Guglielmo Poletti ha studiato alla Design Academy di
Eindhoven, città dove è rimasto e dove ha avuto un incon-
tro decisivo con la gallerista milanese Rossana Orlandi.
Ne è nata la collezione Equilibrium di cui quest’anno vedre-
mo un ampliamento con un tavolo da pranzo rettangolare
e una lampada. Rigorosa e concettuale, ma non per que-
sto priva di una sua poetica, la ricerca di Poletti sui limiti,
spessori e resistenza dei materiali è tradotta in elementi
d’arredo messi in tensione attraverso l’uso di lacci e cavi
a suggerire un’idea di equilibrio, apparentemente precario,
che corrisponde al gioco sapiente del linguaggio asciutto
di questo designer-sperimentatore. Sempre al Salone, nel
circuito delle 5VIE, esporrà Sections: frutto del progetto
sviluppato in occasione di Operae con Piemonte Han-
dmade, ora in edizione limitata per la galleria londinese
Seeds. Si tratta di due modelli di panche ricavate da for-
me tubolari, realizzate dalla lavorazione, rispettivamente,
PEPE FOTOGRAFIA

GIULIA PIERMARTIRI

4 3 di acciaio e Cor-Ten: una semplice operazione di taglio e


rotazione rende plastica e utile la seduta ricavata da un
cilindro, senza l’aggiunta di altro materiale o componente.

Guglielmo Poletti studied at the Design Academy of


Eindhoven, a city he then made his home and where he
had a meeting with Milanese gallery owner Rossana Or-
landi. The result was the Equilibrium collection, which this
year will be larger, thanks to the addition of a rectangu-
lar table and a lamp. Restrained and conceptual, but not
without a certain poetic quality, the work done by Poletti
to explore the limitations, thicknesses and sturdiness of
1-2-3 Equilibrium Collection, Rossana Orlandi
materials is translated into furnishing elements that are
4 Sections, Seeds
tensioned by strings and cables that render an idea of
seemingly precarious equilibrium, which corresponds to
this experimenter-designer’s clever use of a clean idiom.
During Design Week, in the 5VIE circuit, he will also dis-
play Sections: the result of a design developed for Operae
with Piemonte Handmade, now in a limited edition for the
London gallery Seeds. It comprises two models of bench
produced using tubular forms, and made respectively
from steel and Cor-Ten: a simple cutting and rotating pro-
cess render the seat made from a cylinder more plastic,
without the need for any other materials or components.

142 ABITARE 573


T Tower
DESIGN MATTEO THUN &
ANTONIO RODRIGUEZ
T Tower rappresenta l’evoluzione di Serie T,
l’iconico radiatore nato dalla prima colla-
borazione tra Antrax IT e Matteo Thun &
Antonio Rodriguez.
La più riconosciuta ‘sezione di calore’ a forma
di ‘T’ si apre a una nuova creatività
progettuale e diventa autoportante.
Il corpo scaldante si ‘libera’ dal tradizionale
posizionamento a parete e diventa un vero e
proprio complemento d’arredo, straordina-
riamente versatile, capace di coniugare senso
estetico, prestazioni termiche e risparmio
energetico.
Radiatore in alluminio riciclabile
Basso contenuto d’acqua
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ITALIANI DA CONOSCERE
ITALIANS WORTH KNOWING

Antonio Facco
1991
Trasversale, libero, appassionato e anche poliedrico (tra i suoi pro-
getti recenti il concept di una cabina d’aereo per AgustaWestand) tanto
da muoversi, come vuole una certa tradizione, tra interni e prodotto. Sono
questi gli aggettivi che definiscono l’approccio progettuale di Antonio Fac-
co. Al Salone di quest’anno continua la sua pluriennale collaborazione con
il marchio Cappellini, per il quale lavora su progetti diversi, presentan-
do la serie di tavolini Luce, acquisiti anche dal MoMa Store di New York.
Questi ultimi e la lampada-scultura Mondo per l’editore svedese Oblure,
dichiarano bene la visione borderline di Facco che si dice interessato da
sempre agli sconfinamenti nell’arte, soprattutto quella italiana degli anni
Sessanta, per portare ricchezza all’esperienza del vivere gli oggetti. Così
nel suo design se la variazione cromatica dei tavolini deriva dall’uso del
vetro colorato, nella lampada un effetto di dinamismo è conferito dal gio-
co di sovrapposizione del paralume inciso graficamente.
1
He is interdisciplinary, free-spirited, passionate and also multi-talented
(his recent projects include an aircraft cockpit for AgustaWestand), so like
others can happily work on both interior design projects and product devel-
opment. This sums up the design approach adopted by Antonio Facco. At
this year’s Furniture Fair he continues his long-standing partnership with
the Cappellini brand, for which he is involved on various projects, present-
ing his series of Luce tables, bought also by the MoMa Store in New York.
These latter items and the Mondo sculpture-lamp, designed for Swedish
publisher Oblure, well express Facco’s borderline vision: he says he has al-
ways been interested in the ways in which his work can spill over into the
realm of art – especially Italian art of the 1960s – bringing an extra richness
to how his objects are perceived. So while the colour variation of the table
comes from the use of coloured glass, the lamp features a graphic, dynamic
shade whose overlap system produces changing effects.
1 Mondo, Oblure
2 Curve, AgustaWestland
3 Luce, Cappellini

144 ABITARE 573


ITALIANI DA CONOSCERE
ITALIANS WORTH KNOWING

DARIO BREGGIÈ
1

Federica Biasi
1989
Federica Biasi coltiva una personale attitudine per il
mondo dei materiali e delle finiture, estendendolo fino
al colore. Non a caso è da tre anni consulente creativo
di Fratelli Guzzini proprio per gli aspetti progettuali
cromatici. Forte dell’avviata art direction con l’azienda
Mingardo, specializzata in lavorazioni del metallo, al
Salone presenta una libreria che è in realtà un sistema
componibile: Marianne ripensa la tipologia dei modelli
cielo-terra degli anni Sessanta, ma rimanda ai Trenta (il
nome, del resto, cita la designer modernista Marianne
Brandt) per l’uso del vetro e i dettagli preziosi d’ottone
a contrasto sui montanti di ferro verniciato nero. Sem-
pre al Salone, salto dal metallo al marmo con la limited
edition Dama per Incipit: contenitori cilindrici impilabili
che – tra funzione e décor – accompagnano i gesti del-
la quotidianità, dalla scrivania al bagno. Infine il tessile,
con il tappeto Om di CC-Tapis, di colori naturali e ornato
DARIO BREGGIÈ

di frange, che la designer immagina come la restituzio-


ne dell’immagine di un deserto notturno.
2
Federica Biasi has a special aptitude for materials and
finishes, which extends also to colours. It is no coincidence
SARA MAGNI

ANDREA OLIVO

that for the last three years she has been the creative con-
sultant for Fratelli Guzzini, where she focuses in particu-
lar on chromatic aspects of design. Bolstered by her work
as art director for the Mingardo metalworking company,
she will present a bookcase that is a modular system at
the Furniture Fair: Marianne rethinks the floor-to-ceiling
models of the 1960s, but is also influenced by the 1930s
(the name is a reference to modernist designer Marianne
Brandt) in its use of glass and exquisite brass details con-
trasting with the black-painted iron uprights. Also at the
Fair, she will shift from metal to marble with the limited
edition Dama for Incipit: stackable cylindrical contain-
3 ers – functional and decorative – for everyday storage
requirements anywhere from the home office to the bath-
room. And finally fabrics: the Om rug for CC-Tapis, in nat-
1-2 Marianne, Mingardo ural colours and with a fringe, which the designer sees as a
3 Sophie, Gallotti&Radice representation of a night-time desert.

146 ABITARE 573


A new surface for new horizons

MATT
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ITALIANS WORTH KNOWING
ITALIANI DA CONOSCERE

1 Charlotte, Galleria Nilufar


2 Capsule Collection, Il Bisonte
3 Miart, 2016
4 Round, Editions Milano

1 2

3
Federico Peri
1983
Selezionato tra i Rising Talents italiani da Maison&Objet 2018 a Pa-
rigi, Federico Peri, sofisticato e attento a riscrivere con attitudine con-
temporanea il bel disegno della tradizione italiana, esplora da qualche
anno il mondo del lighting design. Tra pezzi in edizione limitata, come
il lampadario Charlotte della Galleria Nilufar, e prodotti di serie, come
la nuova sospensione della famiglia Galerie per FontanaArte, riesce far
dialogare due mondi solo apparentemente lontani. Sempre al Salone ve-
dremo le due nuove lampade per Editions Milano: lanterne giapponesi
ispirate all’architettura del Bauhaus, dove prevale la struttura grafica
che ingabbia la luce come in gioco d’ombre. E tra le novità l’approdo
MICHELA SOLLINI all’uso di un materiale poco frequentato dai designer come la pelle: ov-
vero il debutto con una collezione di complementi d’arredo per Baxter
4 e una capsule collection di arredi conciati, che includono un tappeto,
una poltrona e dei tavolini, per l’azienda di pelletteria toscana Il Bisonte.

Singled out as one Italy’s Rising Talents by Maison&Objet 2018 in Paris,


Federico Peri, who with great care and sophistication reinterprets in a con-
temporary vein the tradition of fine Italian design, has in recent years been
exploring the world of lighting design. With limited edition pieces such as the
Charlotte chandelier for Nilufar Gallery, and series-produced creations like
the new pendant lamp in the Galerie family for FontanaArte, he generates
interaction between two worlds that are only apparently far removed from
one another. Also at the Fair we will see two new lamps for Editions Milano:
Japanese lanterns inspired by Bauhaus architecture, whose main feature is
the graphic structure that encloses the bulb to produce an interplay of shad-
ows and light. His latest ideas include leather, a material that has been little
used by designers, with the launch of a collection of furnishing complements
for Baxter and a capsule collection of tanned furnishings, including a rug, an
armchair and some occasional tables for the Tuscan leather firm Il Bisonte.

148 ABITARE 573


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MILANO
DESIGN
TECNOLOGIA DELLE CURVE
THE TECHNOLOGY OF CURVES
WEEK
2018

| Philippe Starck porta il legno nel mondo Kartell combinando processo industriale e
qualità artigianale / Philippe Starck marks Kartell’s entry into the world of wood, combining
an industrial process with artisanal quality
txt Silvia Botti

la notizia è di quelle che lasciano il segno It is one of those news stories that leaves
nel nostro settore. Kartell presenta al Salo- its mark on a sector like ours. Kartell is bring-
ne una collezione di sedute e complementi ing to the fair a collection of chairs and com-
di legno. Si chiama Woody e la firma Philip- plements made of wood. It is called Woody
pe Starck. anzi, come racconta Claudio luti, and the designer is Philippe Starck. As Kar-
presidente di Kartell: «È stato proprio Starck tell’s president Claudio Luti explains, “It was
a informarmi di aver trovato una tecnologia Starck himself who came to me to say that
via Carlo Porta 1 ang. via turati tedesca per curvare il legno con gli stampi». e he had found a german tecnology to bend
Salone, Pavilion 20 luti non ha avuto dubbi: «Possiamo fare delle wood and work it in moulds.” Luti was left

Kingwoody, Philippe Starck,


Claudio Luti, Queenwoody
THE TECHNOLOGY OF CURVES
TECNOLOGIA DELLE CURVE

Woody’s prototypes

curve, quindi è il momento giusto». Del resto in no doubt: “We can create curves, so this is
il lungo sodalizio che lega il designer france- the right time.” But there again the long asso-
se alla casa di Noviglio – ricorrono i trent’an- ciation between the French designer and the
ni quest’anno – è nato proprio sul principio Noviglio-based firm (30 years this year) has
dell’innovazione. Era il 1988 quando Starck e always been about innovation. Back in 1988,
Luti con la sedia Dr. Glob in un colpo solo in- in one fell swoop, Starck and Luti’s Dr. Glob
trodussero: l’abbinamento di due materiali chair introduced a combination of two mater-
(acciaio e polipropilene); gli spigoli, lo spesso- ials (steel and polypropylene), sharp corners,
re e l’opacità nella plastica; l’effetto soft touch the thickness and opaqueness of plastic, and a
grazie alla polvere di talco e il colore pastello. soft-touch effect created with talcum powder
Ora è il momento del legno. In realtà si tratta di and pastel colours. Now it is the turn of timber.
una tecnologia particolare che a partire da le- This is actually all about a special technique
gno fessurato può produrre con uno stampo la that puts cracked wood into a mould to make
scocca di una sedia curvando però il materiale the framework of a chair, but bending the ma-
in una sola direzione, quindi o si produce la se- terial in a single direction, so one operation
duta o i braccioli. Per questo la sedia è compo- either produces the seat or the armrests. This
sta anche da una base e da gambe di plastica. is why the chair also has a plastic base and
Ma l’impiallacciatura può essere di qualunque legs. The veneer can be in any kind of wood and
essenza e rifinita in vari modi. Le combina- finished in a variety of ways. The combinations
zioni sono potenzialmente infinite anche gra- are potentially endless thanks (among other
zie al colore delle parti di plastica così come things) to the colour of the plastic parts and
all’eventuale rivestimento di pelle o di tessuto the possibility of covering the seat in leather or
della seduta. Presentando i primi pezzi di que- fabric. In his presentation of the first pieces in
sta nuova collezione, Claudio Luti spiega con this new collection, Claudio Luti explained with
una punta di orgoglio: «Fanno proprio parte del a touch of pride: “They really are a part of our
nostro mondo, dove la produzione industriale world, where industrial production has an ar-
ha qualità artigianale. È la nostra natura, siamo tisanal quality to it. This is what we do: we’re all
tecnologia, qualità, emozione». about technology, quality, emotion.”

152 ABITARE 573


Scarico Nuova collezione di
invisibile piatti doccia

Extrapiano, si
adatta a qualsiasi
spazio Puro design
Fiora
3 finiture: Pizarra.
E nuove finiture:
Saco e Venezia

9 colori tinta unita e


6 colori nature

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DESIGN
SOLUZIONI FLUIDE
FLUID SOLUTIONS
WEEK
2018

| Dalla casa all’ufficio, massima libertà nella disposizione degli elementi di arredo concepiti
da RIMADESIO per adattarsi all’ambiente / From the home to the office, total freedom in
the layout of furnishing elements, designed by Rimadesio to adapt to the indoor space
txt Ali Filippini

2
1 An office by Rimadesio
2 Table Manta
3 Giuseppe Bavuso, Davide Malberti

VIA VISCONTI DI MODRONE 26 – SALONE, PAVILION 5

Tra i pionieri delle soluzioni d’arredo per One of the pioneers of furnishing solutions for
spazi fluidi, dove la distinzione tra casa e uf- fluid spaces, where there is a blurring of the dis-
ficio, pubblico e privato si dissolve, c’è sicu- tinction between home and office, between pub-
ramente Rimadesio. L’azienda di Giussano lic and private, is undoubtedly Rimadesio. This
(Milano) porta al Salone di quest’anno un am- year the firm, based in Giussano (near Milan), is
pliamento della gamma dedicata alla zona gior- bringing to the Fair an extension to its living area
no, nuove porte scorrevoli, anche da integrarsi range, and new sliding doors, including ones that
alle esistenti, e un occhio di riguardo all’arredo can be added onto existing systems, with special
per gli spazi professionali. L’art director Giu- attention to furnishings for professional spaces.
seppe Bavuso, vent’anni di collaborazione con Art director Giuseppe Bavuso, who has worked
l’azienda, già autore del sistema Flat che esem- with the firm for 20 years, was the creator of
plifica bene l’adattamento di una tipologia, the Flat system, a good example of the ways in
come il tavolo da pranzo, all’area lavoro: «Per which something like a dining table can be ad-
Rimadesio, abituata a lavorare materiali anche apted to the work area. “For Rimadesio, accus-
molto tecnici come vetro e alluminio, è risulta- tomed as it is to working with even quite tech-
to naturale dedicarsi a dei concept che dal resi- nical materials like glass and aluminium, it was
denziale possano transitare, opportunamente only natural that we would turn our attention to
rivisti, nell’area di lavoro». E infatti al Salone concepts that, suitably revised, can transition
viene presentata una visione d’insieme dell’of- from the residential sector to the workplace,”
ferta. «Attraverso la formula Between Spaces he says. And an overview of their products is on
metteremo in scena un grande ambiente dove i show at the Fair. “Using the Between Spaces
diversi sistemi dialogheranno tra di loro, con le formula, we are creating a large space where the 3
novità di prodotto come i piccoli complementi, different systems interact, and presenting new
suggerendo la massima libertà di collocazione products such as small complements, offering
ai nostri clienti». clients total freedom of layout.”

573 ABITARE 155


Poltrona Twist, tavolino City (by Castello Lagravinese) sospensione Rodin
Salone del Mobile Milano - Rho 17-22 Aprile 2018 Hall 1, Stand C05 www.cantori.it
MILANO
DESIGN
LUOGHI D’ESPERIENZA
PLACES AND EXPERIENCES
WEEK
2018

| Lo studio Calvi Brambilla interpreta la vocazione lifestyle di ZANOTTA in due allestimenti


ispirati a varie personalità e ai loro gusti / The Calvi Brambilla studio interprets Zanotta’s
lifestyle vocation, in two installations inspired by various personalities and their tastes
txt Ali Filippini

CASELLI PORTA GARIBALDI , PIAZZA XXV APRILE


SALONE, PAVILION 16

Festeggiati da poco i cento anni del “suo” Having recently celebrated the centenary
Achille Castiglioni, al quale è stata dedica- of its “very own” Achille Castiglioni, with a
ta la vetrina del monomarca affidandosi alla special showroom window display designed
progettualità di Fabio Calvi e Paolo Brambilla, by Fabio Calvi and Paolo Brambilla, for Design
Zanotta propone per la Design Week un rialle- Week Zanotta presents a reworking of the old
stimento del casello daziario di Porta Garibaldi, Porta Garibaldi tollhouse, where the new show-
sede del nuovo showroom. Il concept Zanotta: room is located. The Zanotta: Stories concept
Stories ha messo in scena molteplici interpre- showcases a range of interpretations of the
tazioni del catalogo, attraverso una narrazio- catalogue, through a contemporary lifestyles
ne degli stili di vita contemporanei. Come ci narrative. As architect Calvi himself says, this
conferma Fabio Calvi questo concept sarà alla will also be used for the stand at the fair: “The
base anche dello stand in fiera: «La struttura architectural structure of the large space will
architettonica del grande spazio riprenderà repeat that of the tollhouse, with the use of
quella dei caselli, con l’uso dei lightbox e un lightboxes and a visually striking grille system
impianto a griglia molto grafico di ispirazione inspired by rationalism, translated into a set
razionalista, come traduzione di uno schema di of beams and pillars. The narrative expedient
travi e pilastri. L’espediente narrativo fatto di based on “personalities” and areas of taste 1
HELENIO BARBETTA
“personaggi” e aree di gusto, ci permetterà an- will also enable us to divide up the spaces and
che di dividere gli spazi creando delle ambien- create settings that allude to the theme of col-
tazioni che alludono al tema del collezionare, lecting, of bringing together various objects to
mettere insieme diversi oggetti per interpreta- interpret the brand.” Meanwhile, at the actual
re il brand». Ai caselli, conclude Calvi, vedremo tollhouse, Calvi concludes, we will see “a new
invece «un riassortimento con i nuovi prodotti, product assortment, with prominence given to
dove spiccherà il portavasi Albero di Castiglio- Castiglioni’s Albero plantpot stand, recently 1 Fabio Calvi, Paolo Brambilla
ni, recentemente rieditato in serie limitata». re-released in a limited series.” 2 Zanotta at caselli Porta Garibaldi

2
C’È BISOGNO
DI
NATURA
Aurora si prende cura
del suo piccolo fiore.
Qualche briciola di terra
e un po’ di tepore.
Cresce.
Magia di natura.
La nuova cabina doccia
con la vita dentro.

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MILANO
DESIGN
IL VALORE DELLA SEMPLICITÀ
THE VALUE OF SIMPLICITY
WEEK
2018

| Il designer israeliano Ron Gilad prosegue nel percorso di ricerca ed evoluzione dello storico
marchio DANESE introducendo nuovi progetti e nuovi designers / Israeli designer Ron Gilad
continues Danese’s evolution process by introducing new designs and new designers
txt Ali Filippini

FEDERICO VILLA
1

VILLA DANESE, VIA ANTONIO CANOVA 34

Ron Gilad, dall’anno scorso direttore creativo Ron Gilad, who took over as Danese’s cre-
di Danese, prosegue nel percorso intrapreso con ative director last year, continues along his 2
un ampliamento-evoluzione dei suoi progetti per design path for the well-known brand. In-depth
lo storico brand. Una ricerca approfondita lo ha analysis led him to create seven everyday items
portato a elaborare sette oggetti di uso quotidia- that daringly play with user perceptions. These
no che giocano audacemente con la percezio- are creations which express, as Gilad explains,
ne degli utenti. Sono creazioni che esprimono, attachment to those “values of simplicity, hu-
come spiega Gilad, attaccamento ai «valori di mility and wisdom that have always charac-
semplicità, umiltà, saggezza che sempre han- terised the world of Danese.” And yet at the
no caratterizzato l’universo Danese». Ma che al same time they remain faithful to the some-
contempo restano fedeli alla visione un po’ con- what conceptual and subtly provocative vision
cettuale e sottilmente provocatoria alla quale ci to which the Israeli designer has accustomed
ha abituati il designer israeliano. Per ampliare la us. To extend the range, Gilad involved other
gamma, Gilad ha coinvolto altri progettisti e da designers, and as creative director he explains:
direttore creativo spiega: «Michele De Lucchi ha “Michele De Lucchi worked on versatile com-
lavorato a complementi versatili, utilizzabili an- plements that can also be used in the office
che in ambito ufficio e contract, come i tavolini, and in the contract sector, such as tables that
da poter chiudere e riporre con grande sempli- can be folded up and stored with great simpli-
FEDERICO VILLA

cità e leggerezza. Richard Hutten presenta una city and lightness. Richard Hutten, meanwhile,
famiglia di oggetti che permettono di ricavare presents a family of objects that offer different
diverse funzioni da un sistema basato su un ele- functions, ranging from a system based on a
mento di metallo al quale si aggregano accessori metal element to which various elements can
differenti per ottenerne un tavolino, dei piccoli be attached to turn it into a table, shelves, an 1 Ron Gilad, Frame A4, Frame A3
ripiani, un portaombrelli, dei candelieri». umbrella rack or candle holder.” 2 Ron Gilad, Fruit Bowl n. 12

573 ABITARE 159


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MILANO
DESIGN
INDAGINE SUGLI OGGETTI
EXPLORING OBJECTS
WEEK
2018

| Nel design sta cambiando il punto di osservazione. Ci si concentra sulle relazioni che gli individui stabiliscono
con il mondo che li circonda, sugli stimoli che ne ricevono e sulle reazioni che generano / Viewpoints in the
world of design are changing. The focus is shifting to the relationship individuals establish with the world around
them, to the stimuli that come from it and to the reactions they generate
txt Irene Guzman

Angeletti & Ruzza, Kör Riccardo Diotallevi, Bjäbb Davide Anzalone, Hélleluja

Mad. Sign, Läs Roberto Giacomucci, Hans & Greta Daniel Llorca, Grandiôs

Dodo Arslan, Krok

Dana Avrish, Mosesvagga Gumdesign, Hög Sak

VIA ToRToNA 27

Falsi d’autore Designer Fakes


A metà tra paradosso e provocazione, Idea riunisce a Superstudio 18 Sitting somewhere between the paradoxical and the provocative, in
designer italiani e stranieri nella sfida di progettare una collezione di ogget- the Superstudio spaces Idea challenges 18 Italian and foreign designers to
ti secondo la filosofia Ikea di “design democratico” (stesso packaging sot- design a collection of objects using Ikea’s “democratic design” philosophy
tile, pari autonomia di assemblaggio grazie alle semplici istruzioni). Inediti (featuring the same flat packaging and quick assembly aided by simple
e ironici, nulla hanno a che fare con il colosso svedese. Il progetto Idea, nato instructions). These are new and ironic pieces that have little in common
da un’intuizione del designer danese (ma marchigiano d’adozione) Niklas with the Swedish retail store. The Idea project, the result of an intuition by
Jacob, mette a confronto la modalità del “supermercato del design” con Danish designer Niklas Jacob (who now lives in Marche region), applies the
oggetti per propria natura estranei al mass market, tra i quali la ruota di methods of a “design supermarket” to non-mass-market items, including
scorta fai-da-te di legno Kör di Angeletti & Ruzza, oppure il box per bambini Angeletti & Ruzza’s do-it-yourself spare wheel in wood Kör, Roberto Giaco-
Hans & Greta di Roberto Giacomucci, ispirato alla favola dei fratelli Grimm, mucci’s Hans & Greta children’s playpen, based on the Brothers Grimm
o ancora Äktenskåp, l’armadio proposto dallo stesso Jacob per offrire fairy tale, and Äktenskåp, a wardrobe by Jacob that offers a comfortable
all’amante un rifugio confortevole in caso di ritorno inaspettato del marito. hiding place for a lover should the husband come home unexpectedly.

573 ABITARE 161


INDAGINE SUGLI OGGETTI
EXPLORING OBJECTS

VIA GIUSTI 24

Segni geometrici
Geometric Signs

Si sono fatti ispirare dal linguaggio del corpo Enrica Cavar-


zan e Marco Zavagno alias Zaven nel progettare questi cinque
Piccoli Oggetti Possibili (P.O.P.), presentati negli spazi della Gal-
leria Luisa Delle Piane. Osservando attentamente le differenti
posture che le persone assumono abitualmente conversando
tra loro, in situazioni di convivialità o di attesa, il duo veneziano
ha immaginato dei supporti “minimi” con la doppia funzione di
sottolineare e agevolare ogni singolo gesto. Cinque micro-scul-
ture essenziali di legno con laccatura opaca che attribuisce
un’estetica quasi plastica all’oggetto, mantenendo quasi una
traccia di chi c’era prima o suggerendo possibili posture a chi
verrà, come una specie di “punteggiatura alternativa” in gra-
do di scandire le pause e creare le connessioni relazionali. Allo
stesso tempo, questi colorati segni geometrici tridimensionali
possono assumere nuove declinazioni trasformandosi in piccoli
piani d’appoggio, ferma-porte, ganci appendiabiti, panchette o
chaise-longue.

Body language was the inspiration for Enrica Cavarzan and


Marco Zavagno (or Zaven) in their design of P.O.P.s (Piccoli Og-
getti Possibili or “Little Possible Objects”) that can be seen in
the spaces of the Galleria Luisa Delle Piane. Having carefully
observed the different postures people typically adopt as they
talk to each other in convivial situations or while waiting for
something, the Venetian duo came up with a set of “minimal”
supports that serve to make each individual gesture both more
pronounced and more comfortable. The end result is five simple
micro-sculptures made of matt painted wood that give the ob-
ject an almost plastic look, which thus retain a trace of the per-
son who has just used it or suggest possible postures for those
who are about to, almost like “alternative punctuation marks”
that mark out pauses and create inter-personal connections. At
the same time, these colourful, three-dimensional geometric
items can be used in other ways, for example as places to keep
things, or doorstops, coat hooks, benches or chaises longues.
COLLEZIONE IMPERO
prodotto con orgoglio in Italia
www.gabelgroup.it
1 2

SPOTTI MILANO, VIALE PIAVE 27

Nuova convivialità
New Conviviality

Nello spazio di Spotti Milano sarà esposta la prima collezio- The Spotti Milano space will have a display of Christophe
ne di mobili che Christophe Delcourt ha progettato per Collec- Delcourt’s first furniture collection for Collection Particulière, a
tion Particulière, il brand creato nel 2014 da Jérome Aumont.
INDAGINE SUGLI OGGETTI
EXPLORING OBJECTS

brand created in 2014 by Jérome Aumont. The items on show here


Arredi che interpretano il concetto di “slow dining” che deriva interpret the idea of “slow dining” that comes from long experience
dalla lunga esperienza nel settore alberghiero e dal desiderio di in the hotel sector and a desire to imagine standards and scen-
immaginare standard e scenari inediti. Nuove forme e materiali, arios. New forms and materials, but above all new functions that
ma soprattutto nuove funzioni che assecondano l’abitare con- are more in tune with contemporary living. “Mobilier singulier”,
temporaneo. “Mobilier singulier”, appunto. Delcourt esprime con indeed. Delcourt expresses in this collection – a large and small
questa collezione – tavolo, tavolino, panchetta, poltrona, sedia, table, a bench, an armchair, an upright chair and a sofa in unusual
divano in un inedito gioco di altezze – un concetto più evoluto di heights – a more advanced concept of conviviality and interaction
convivialità e di relazione con l’oggetto, vissuto dall’utilizzatore in with the object, which is perceived by the user in a completely free,
piena libertà, in modo informale e rilassato. L’ispirazione scandi- informal and relaxed way. The Scandinavian inspiration, clearly
nava, evidente nella scelta delle essenze chiare, è associata alla seen in the choice of light-coloured woods, is associated with the
connotazione asiatica dell’altezza più bassa del tavolo (65 cm). Asian connotation of a lower-than-normal table (65 cm). But the
Ma il filo conduttore rimane il know-how francese presente nella underlying principle remains the French know-how that has gone
lavorazione del legno e nel dettaglio della base di ferro battuto. into the woodwork and the detail in the wrought-iron base.

3 1 Lek (banquette)
Hub (table)
2 Lob (console)
Roi (stool)
3 Nos (sofa)
Lob (low table)

164 ABITARE 573


INDAGINE SUGLI OGGETTI
EXPLORING OBJECTS

VIA FERRANTE APORTI 9

Dimora minima
Minimal Habitat

Un ambiente di quattro metri per quattro, un’esplorazione del rapporto tra


l’essere umano e gli oggetti. Si chiama Una stanza ed è il progetto che Edita-
materia, in collaborazione con lo studio di architettura 997, ha progettato per la
Design Week. La stanza contiene tutto quello che serve. Sono oggetti personali,
quotidiani, ideati da Antonio Aricò e costruiti a mano combinando essenze lignee
diverse e pregiate come il bois de rose, l’amaranto, lo ziricote, il palissandro, in
un mix di sfumature e venature differenti. Gli arredi rimandano al passato, alle
dimore tipiche della civiltà contadina quando un’unica stanza conteneva l’es-
senziale e l’indispensabile. Tra questi ci sono credenza, fratino, scrittoio, branda:
densi, scultorei, dai colori scuri per una presenza ancora più evidente. Comple-
tano l’allestimento Pieniarendere di Paolo Polloniato, oggetti di ceramica di uso
comune privati della loro funzione primaria e diventati sculture, e gli interventi
tessili di Serienumerica, pensati per vestire la branda volutamente spartana.

A room measuring four metres by four, an exploration of the relationship


between human beings and objects. It is called Una Stanza (“a room’”) and is a
project by Editamateria, organised in collaboration with 997architecture studio.
The room contains everything you could need. Personal, everyday items designed
by Antonio Aricò and hand-made out of different high-quality types of wood, such
as bois de rose, amaranth, ziricote, and rosewood, with their various, subtly col-
oured grains. The furnishings hark back to the past, to the days when farmhouses
would have a room that had all the essentials in them. They include a dresser, a
“fratino” table, a writing desk and a bed: dense, sculptural, in dark colours to give
them greater presence. The installation is completed by Pieniarendere by Paolo
Polloniato, which consists of commonly used items made of ceramic that have
been stripped of their normal functions and turned into sculptures, and the fabrics
made by Serienumerica to cover an intentionally spartan bed.

166 ABITARE 573


MILAN • ROME • LUGANO • LONDON • KIEV • MOSCOW • ST. PETERSBURG • BAKU • SEOUL • SHANGHAI • NEW YORK

Abitazione privata veneta

Vecchia Noghera
Listoni tre strati di legno massiccio piallati a mano
di Noce dal dialetto veneto Vecchia Noghera nella
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MILANO
DESIGN
VISIONI DEL FUTURO
VISIONS OF THE FUTURE
WEEK
2018

| Le installazioni sono da sempre frutto della ricerca più libera al Fuorisalone. Il pubblico ama lasciarsi stupire
e farsi trasportare in dimensioni oniriche. Quest’anno sono protagonisti l’immateriale e l’impossibile
/ Installations have always been the outcome of the most indipendent research at the Fuorisalone. The public
love to be wowed in dreamlike worlds. This year’s offerings are all about the immaterial and the impossible
txt Stefano Benedetti

SUPERSTUDIO PIù, VIA TORTONA 27

Il labirinto di Nendo
The Nendo Labyrinth

Nendo in giapponese significa creta. E proprio sull’essenziali- Nendo is the Japanese word for clay. And designer Oki Sato,
tà e sulla versatilità del materiale si basa da sempre il lavoro del who founded the brand and is a superstar of every Fuorisalone,
designer Oki Sato, fondatore del marchio e vera superstar di ogni has always based everything he does on the simplicity and ver-
Fuorisalone. Se l’anno scorso il pubblico ha pazientato ore in fila satility of materials. Last year, people queued for hours to get
per accedere alla sua installazione, la nuova mostra personale into Nendo’s solo exhibition, and his creation this year promises
promette di non essere da meno: Nendo: Forms of Movement, al to be no less popular: Nendo: Forms of Movement, at the Su-
Superstudio Più Art Point di via Tortona, è un labirinto di 800 me- perstudio Più Art Point in Via Tortona, is an 800-sqm labyrinth
tri quadrati composto da dieci progetti, tutti basati sull’idea del comprising ten designs, all based on the idea of movement,
movimento, contraddistinti da una delicatezza quasi zen e dalla characterised by an almost zen-like gentleness and featuring
sperimentazione con tecnologie e materiali innovativi. experimentation with innovative technologies and materials.

573 ABITARE 169


VISIONI DEL FUTURO
VISIONS OF THE FUTURE

PALAZZO DURINI, VIA DURINI 24

La tavola surreale
The Surreal Table

The Surreal Table – progetto e mostra curati da Davide Fabio Cola-


ci per conto del Gruppo Vinicolo Santa Margherita – ha l’ambizioso
obiettivo di unire arte e design per proporre una rinnovata ritualità del-
la tavola. Da sempre attento al rapporto tra oggetti, spazio e territorio,
Colaci affida a cinque coppie di designer – Analogia Project, Flatwig, 1
Studio Li-do, Eligo e Zaven – l’interpretazione del tema attraverso la
creazione di oggetti capaci di vivere secondo identità proprie, concepiti
2
dagli autori per libera associazione di idee, slegati da vincoli costrittivi.
Il risultato ha sapore onirico, un viaggio nel tempo della convivialità tra
anfore, micro paesaggi, oggetti da tavola, ceramiche e vetri di Murano.

The Surreal Table – a design and exhibition curated by Davide Fabio


Colaci for the Gruppo Vinicolo Santa Margherita – has set itself the
ambitious task of combining art and design to produce a whole new
ritual to the dining table. Ever attentive to the relationship between
objects, space and territory, Colaci asked five pairs of designers – Ana-
logia Project, Flatwig, Studio Li-do, Eligo and Zaven – to interpret the
theme through the creation of objects with their own individual iden-
tities, created through a free association of ideas, with no restrictions
or constraints. The result is a dreamlike experience, a journey through
moments of conviviality into landscapes populated by amphorae,
tableware items, ceramics and Murano glass.

SPAZIO ZEGNA, VIA SAVONA 56/A


3

Un’esperienza tecnologica
A Technological Experience

Rivoluzionare la vita quotidiana a partire Revolutionising everyday life starting from


dal più istintivo dei gesti. È questa la missione the most instinctive of gestures. This is Sony’s
di Sony al suo ritorno alla Design Week dopo mission as it returns to Design Week after an
diciotto anni di assenza. L’installazione Hidden absence of 18 years. The Hidden Senses in-
Senses vuole essere un percorso multisenso- stallation takes visitors on a multi-sensorial
riale che unisce e integra tecnologie innova- journey, one that brings together innovative
tive e memorie di percezioni e movimenti che technologies and the memories of perceptions
da sempre la natura dell’uomo porta con sé. and movements that have always been deeply
Non semplicemente una mostra, ma piuttosto rooted within us. More than just an exhibition,
1 Studio Li-do, Santa Margherita un’esperienza futuristica e ancestrale, un in- this is a futuristic and ancestral experience,
2 Flatwig, Santa Margherita sieme di invenzione, creazione ed evoluzione. a blend of invention, creation and evolution.
3 Sony, Hidden Senses Tra sensazioni reali e virtuali, l’installazione è Among real and virtual sensations, the install-
la dimostrazione di come tecnologia, design, ation demonstrates how technology, design,
bisogni e comfort domestico viaggino sul me- personal needs and domestic comfort travel
desimo binario, nella strada verso il futuro. together on the road to the future.

170 ABITARE 573


aspirazione efficace dei vapori dal loro punto di origine

EuroCucina - FTK | padiglione 11: stand A22, A24 | 17-22 aprile 2018 | 9:30-18:30

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VISIONI DEL FUTURO
VISIONS OF THE FUTURE

VIA BAGUTTA 12

La percezione di sé
The Perception of Oneself

Conosci te stesso. Lo dicevano gli antichi, ma così la pensa Know yourself - as they used to say in the old days - is also a
anche Masahiko Sato, docente alla Tokyo University of the Arts, philosophy shared by Masahiko Sato, who lectures in the Tokyo
invitato da Issey Miyake a esporre il progetto My first time: University of the Arts. Sato has been invited by Issey Miyake to
know yourself like never before negli spazi dello showroom mi- display his My First Time: Know Yourself Like Never Before pro-
lanese. Esperto di neuroscienze, arti multimediali, animazione ject in the spaces of the Milan showroom. An expert in neuros-
e progettazione grafica, Sato si affida alle tecnologie più inno- ciences, multimedia arts, animation and graphic design, Sato
vative, capaci di rivelare aspetti di noi stessi di cui non abbiamo draws on the most innovative technologies that are capable of
piena consapevolezza. Tre installazioni interattive pensate per revealing things about us that we were not completely aware of.
stimolare l’immaginazione e l’emotività, per esempio liberando Three interactive installations here are designed to stimulate the
la propria impronta digitale in una “piscina” composta da due imagination and arouse emotions, as with the experience of leav-
grandi monitor per poi richiamarla a sé in qualsiasi momento; ing a fingerprint in a “pool” made up of two large monitors which
oppure guardando, attraverso uno speciale binocolo, una ver- can be retrieved at any time; or of looking through a special pair
sione di sé stessi dalla prospettiva di un estraneo; o ancora, pro- of binoculars to see a version of yourself from the perspective of
vando l’emozione di andare in altalena unicamente con la spinta someone else; or indeed the emotion of sitting on a playground
del proprio dito. Conclude la mostra una collezione di video rea- swing and pushing yourself with nothing but your own finger. The
lizzati da Masahiko Sato tra cui quello dedicato alla rivoluziona- exhibition ends with a collection of videos made by Masahiko Sato
ria collezione A-POC di Miyake. including the one on Miyake’s revolutionary A-POC collection.
L’INGREDIENTE DELLA CERAMICA
ITALIANA CHE FA LA DIFFERENZA
SONO LE MANI DI GIORDANO.

CERAMICS OF ITALY. ITALIANS MAKE THE DIFFERENCE.


L’ingrediente della ceramica italiana che fa la differenza sono gli italiani. Come Giordano, operaio specializzato, che ogni giorno presta l’abilità
delle sue mani alla realizzazione dei migliori pezzi. Solo i più importanti produttori italiani di ceramica - piastrelle, sanitari e stoviglie - possono
fregiarsi del riconoscimento Ceramics of Italy, garanzia di qualità, design e stile italiano. Per questo chiedi sempre il marchio Ceramics of Italy,
sinonimo di eccellenza della ceramica in tutto il mondo.

ceramica.info

Ceramics of Italy, promosso da Confindustria Ceramica - l’Associazione dell’industria ceramica italiana - è il marchio
settoriale di Edi.Cer. S.p.A. società organizzatrice di Cersaie (Salone internazionale della ceramica per l’architettura e
dell’arredobagno Bologna, 24-28 settembre 2018 - www.cersaie.it).
UN’OTTIMA SCELTA

W W W. C V M H O M E . I T

COME TE NON C’È NESSUNO


MILANO
DESIGN
TAPPETI D’AUTORE
DESIGNER RUGS
WEEK
2018

| È l’oggetto del momento. Ci si esercitano artisti, designers e architetti di fama, con il massimo rispetto per la
tradizione e il “fatto a mano” / Everyone is talking about them. The new creations by famous artists, designers
and architects show great respect for tradition and craft techniques
txt Stefano Benedetti

Alberto Artesani, Banda, Nodus

VIA CAVALIERI DEL SANTO SEPOLCRO 3

Alto artigianato
High Craftsmanship

Una collezione di oltre 100 tappeti, esemplari unici nella loro A collection of over 100 rugs that are unique in their compos-
composizione, realizzati a mano in sei diversi Paesi del mondo ition and handmade in six different countries around the world
specializzati nel campo della manifattura tessile. Sono questi that are well known for their textile manufacturing. Nodus has
numeri la carta d’identità di Nodus, ormai un habitué del Fuorisa- become a habitué of the Fuorisalone, and this year will once again
lone, anche quest’anno al Chiostro Maggiore di San Simpliciano be presenting new designs in the cloister of San Simpliciano
per presentare i nuovi progetti. Tra i tappeti esposti, il delicato la- church. The rugs on display will include a delicate wool labyrinth
birinto su lana di Nendo, la spiazzante filastrocca di colori e arredi from Nendo, a disorienting medley of colours and flattened fur-
appiattiti di Maarten Baas e la replica di capolavori del Settecento nishings created by Maarten Baas and a replica of masterpieces
veneziano proposta da Alessandra Baldereschi. from 18th-century Venice by Alessandra Baldereschi.

573 ABITARE 175


TAPPETI D’AUTORE
DESIGNER RUGS

PIAZZA SANTO STEFANO 10


SALONE, PAVILION 6

L’artista in showroom
The Artist in the Showroom

Nel cuore di Milano cc-tapis affida l’allestimento del


ANTHONY LYCETT

proprio showroom alla poliedrica artista Bethan Laura


Wood che ha anche disegnato la Super Fake Collection
ispirata ai meteoriti: ogni strato o sfaccettatura di que-
sti tappeti è dato da una varietà di preziose tecniche di
fabbricazione tramandate nei secoli dagli artigiani tibe-
tani. Tra i progetti esposti ci sono gli affascinanti giochi
di scale cromatiche di Slinkie di Patricia Urquiola, le
esplorazioni di Ludovica e Roberto Palomba tra ricordi
di viaggio e decori tribali della Tribù Collection e le geo-
metrie di influenza nipponica di New Japan disegnate da
Chiara Andreatti.

For its showroom in the heart of Milan, cc-tapis


drew on the services of multi-faceted artist Bethan
Laura Wood, who also designed the Super Fake Collec-
tion inspired by meteorites: each layer or facet of these
products is the result of a variety of elaborate rug-making 3
techniques handed down over centuries by Tibetan craft
workers. The designs on display include Slinkie by Patri-
cia Urquiola, with its intriguing colour effects, Ludovica
1 Patricia Urquiola, Slinkie
and Roberto Palomba’s Tribù Collection that blend travel 2 Bethan Laura Wood
memories with tribal patterns and Chiara Andreatti’s 3 Ludovica + Roberto Palomba,
2 New Japan, with its Japanese-style geometric effects. Tribù Collection

176 ABITARE 573


TAPPETI D’AUTORE
DESIGNER RUGS

VIA MANZONI 41

Opera unica
Simply Unique

Da sempre sospesa tra innovazione e tradizione Il-


lulian affida a Fabio Novembre l’ideazione di un nuovo
progetto per la Limited Edition che raccoglie opere
uniche firmate da importanti esponenti del mondo
dell’arte, del design e della fotografia. Definito dallo
stesso autore “un mandala ispirato dal Brunelleschi”,
Sottosopra è soprattutto una raffinata illusione ottica,
un gioco prospettico che ribalta la percezione degli
spazi e della materia. È realizzato interamente a mano
con seta, lana himalayana e colori vegetali.

Ever poised between innovation and tradition, Il-


lulian invited Fabio Novembre to work on a new pro-
ject for its Limited Edition, which brings together
unique pieces by leading exponents from the worlds
of art, design and photography. Sottosopra, defined
by Novembre himself as a “Brunelleschi-inspired
mandala”, is above all a sophisticated optical illusion,
a trick of perspective that turns perceptions of space
and material upside down. It is entirely handmade
from silk, Himalayan wool and vegetable dyes.

SALONE, PAVILION 16

Ispirazione kilim
Inspired by the Kilim

«Un tappeto è una casa nel deserto», dice Nani Marquina,


fondatrice e guida dell’omonimo brand. Di chiara ispirazione
esotica, tra tinte africane e fantasie medio orientali, i tappeti
dell’azienda spagnola hanno disegni e colori classici rielaborati in
chiave moderna, alla ricerca della novità nel rispetto della tradi-
zione. Come la Blur Collection, realizzata dai Bouroullec, che ren-
de omaggio e allo stesso tempo sovverte il pattern classico del
kilim, arricchendolo di un effetto cinetico attraverso la ripetizione
di linee e inserti geometrici.

“A rug is a home in the desert,” says Nani Marquina, founder


and head of the brand that bears her name. Inspired by the world
of the exotic – African colours and Middle Eastern patterns – the
rugs by this Spanish firm give a modern twist to classic patterns
and colours as they offer something new while respecting tradi-
tion. The Blur Collection, for example, by the Bouroullec brothers,
pays tribute to and yeat at the same time subverts the traditional
kilim pattern, enhancing it with a kinetic effect through the repeti-
tion of lines and geometric inserts.

178 ABITARE 573


CrIdea
Creative Italian Ideas
®

CrIdea
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Viale Lombardia, 16/20
20841 Carate B.za (MB)
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PAVIMENTO EFFETTO DENIM
DENIM-EFFECT FLOOR
Gentleman Blue è la nuova finitura della linea per pavimenti professionali ad alto calpestio Saga2
Gentleman Blue is the new finish for the Saga2 professional, heavy-duty flooring range

Comodi, resistenti, pratici: tre aggettivi che descrivono i Comfortable, hard-wearing, practical: three adjectives often
jeans, ma che ben si adattano ai pavimenti LVT, ovvero Luxury used to describe jeans, but very appropriate also for the LVT
vinyl tile. Tradotto: piastrelle viniliche di lusso, caratterizzate (Luxury Vinyl Tile) flooring. As its name suggests, this is a high-
dalla facilità di posa, dalla risposta al calpestio e dalla sempli- end product, and one that is not only easy to lay, but also tread
cità di manutenzione. Approfittando delle infinite possibilità resistant and low maintenance. Gerflor, a flooring concern that
di decoro di LVT, Gerflor, azienda di pavimentazioni attiva in operates in 100 countries, has drawn on the endless pattern op-
cento Paesi, ha ideato la finitura Gentleman Blue per la pro- portunities LVT offers and come up with the Gentleman Blue
pria linea Saga2 , mettendo in produzione un pavimento che ha finish for its Saga2 range, with the production of flooring that
anche l’aspetto dei jeans. Il “denim” si aggiunge all’ampia recreates the look of denim, an effect that now joins the wide
gamma di soluzioni disponibili, dall’effetto legno a quello mo- range of other available solutions, which include wood and mo-
saico. Per le loro qualità, tutti i prodotti Saga2 sono perfetti saic. Thanks to their high quality, all Saga2 products are perfect
per i luoghi sottoposti a traffico intenso (uffici, scuole, sanità, for areas subject to intense footfall (offices, schools, hospitals,
industrie), dove si fanno apprezzare anche per il comfort acu- industrial facilities), and in addition are appreciated for the
stico garantito dal fondo di sughero. Facili da applicare anche acoustic comfort provided by the cork base. They are easy to
sopra un pavimento esistente, sono interamente riciclabili. apply also over an existing floor, and are fully recyclable.

Gerflor Spa | Strada Quattro – Palazzo Q7, Milano Fiori, 20089 Rozzano (MI), Italia | servizioclienti@gerflor.com – gerfloritalia@gerflor.com | Tel. 02904010
180 ABITARE 573
MILANO
DESIGN
ANCORA SEDIE
MORE CHAIRS
WEEK
2018

| Tra innovazioni e riedizioni, dare comfort alla seduta resta un esercizio progettuale imprescindibile per
qualunque designer anche nell’era digitale / Creating a comfortable seat remains an essential part of chair
development for any designer, even in the digital age
txt Stefano Benedetti

COURTESY GOMEZ PAZ


COURTESY GOMEZ PAZ

CASCInA CuCCAGnA, vIA CuCCAGnA 2


ROSSAnA ORLAnDI, vIA MATTEO BAnDELLO 14

In totale autonomia
With Complete Autonomy
Dice Francisco Gomez Paz che «Eutopia è la dimostrazione As Francisco Gomez Paz says, “Eutopia is the demonstration of
di come, ai tempi della rivoluzione industriale 4.0, un progetto di how, in the age of the 4.0 industrial revolution, a design project,
design, con tutti i suoi valori e la sua complessità, possa nascere, with all its values and complexity, can come about, grow and be
crescere ed essere prodotto anche in situazioni lontane dai tes- produced even in situations far removed from the industrial con-
suti industriali». Realizzata in completa autonomia dal designer text.” Designed and produced with complete autonomy by the
argentino – che per la prima volta disegna una seduta – nel suo Argentine designer (working in the field of seating for the first
laboratorio di Salta, a 1400 km da Buenos Aires, la sedia ha una time) in his workshop in Salta, 1,400 km from Buenos Aires, this
costruzione sofisticata: di Paulownia, un legno di grande resistenza chair has a sophisticated construction: it is extremely lightweight
riscoperto da poco, è leggerissima (1800 gr), con gambe di multi- (just 1,800 gr.), has multi-laminate legs with a cross-style inter-
laminato montate con incastro a croce, dotata di piccole invenzioni lock, can be fitted together without nails or screws, and is made of
che permettono il montaggio senza chiodi e viti. Paulownia, a durable wood that has only recently been discovered.

573 ABITARE 181


ANCORA SEDIE
MORE CHAIRS

VIA MANZONI 41

Fuori dal comune


Out of the Ordinary

Si chiama Rock ed è ovviamente trasgressiva la se-


duta a tre gambe impilabile firmata da Marc Sadler per
Da a. Ma allo stesso tempo rappresenta una sintesi
complessa delle diverse tecniche industriali di la-
vorazione del metallo che contraddistinguono il mar-
chio. Disponibile nella versione con o senza braccioli,
nella sua variante verniciata bicolore gioca con il con-
trasto cromatico dei suoi componenti.

Rock is the name of this decidedly transgressive,


stackable three-legged chair designed by Marc Sadler
for Da a. It is a concise demonstration of the various
complex industrial metalworking techniques for which
the firm is known. Available with or without armrests, it
also comes in a two-tone painted version that creates
colour contrasts between its various components.

PIAZZA SAN SIMPLICIANO 7

Contaminazioni culturali
Cultural Crossovers

Sono ventitré gli elementi assemblati a compor-


re N01, nata dall’incontro tra Oki Sato e Fritz Han-
sen. La sedia stupisce per il buon equilibrio tra es-
senzialità nipponica e know-how nordeuropeo nella
lavorazione del legno: seduta e schienale risultano
dalla sovrapposizione di nove fogli di multistrato,
supportati da gambe di massello a incastro.

23 elements come together to form N01, the


result of the happy meeting between Oki Sato and
Fritz Hansen. The chair is remarkable for the way in
which it strikes a balance between Japanese sim-
plicity and north European know-how in the field
of wood processing: the seat and back are an over-
lay of nine layers of plywood, supported on solid
wooden legs that slot into place.
EGON GADE

182 ABITARE 573


ANCORA SEDIE
MORE CHAIRS

MARC EGGIMANN

SALONE, PAVILION 20

Il fascino dell’originale
The Charm of the Original

Unico produttore autorizzato a portare avanti l’eredità crea-


tiva degli Eames, Vitra ripropone i pezzi più celebri della coppia
MARC EGGIMANN

di designer. Le sedie che compongono il Gruppo Plywood sono


un classico senza tempo dell’architettura d’interni, un simbolo
per chiunque ricerchi nella progettazione un legame armonico
tra la materia e il corpo umano. Le varianti presentate in questa
occasione mantengono l’estetica originaria, arricchendola con
le sfumature più calde della scocca di legno di noce pigmentato
scuro o di frassino naturale.

As the sole manufacturer authorised to carry on Eames’ cre-


ative legacy, Vitra is returning to the designer duo’s most fam-
ous products. The chairs that make up the Plywood Group are
an interior design classic: a timeless, iconic chair for anyone at-
tempting through design to achieve a harmonious relationship
between material and the human body. The variations now be-
MARC EGGIMANN

ing added maintain the look of the original, but enhanceit with
subtle variations, such as the use of warmer, dark walnut or nat-
ural ash seat shell.

184 ABITARE 573


1817-2017.
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BATHROOM.

DuraSquare. Design architettonico squadrato, precisione estrema.


Nella nuova serie per il bagno DuraSquare i bordi esatti della forma squadrata esterna si combinano ad un profilo interno fluido e organico.
Il lavabo in DuraCeram® poggia su una struttura portasciugamani metallica in nero opaco. Il ripiano colorato in vetro offre una pratica
superficie d‘appoggio. Altre versioni e informazioni su www.duravit.it
SALONE, PAVILION 10

Contrasti armoniosi
Harmonious Contrasts

La collezione Fox firmata da Patrick Norguet per Pedrali si


ANCORA SEDIE
MORE CHAIRS

distingue per dimensioni contenute, linee geometriche e va-


rietà di materiali. Una scocca sottile sagomata di polipropilene
rinforzato con fibre di vetro è rivestita di cuoio e incassata in
un profilo di frassino curvato e arrotondato alle estremità per
avvolgere chi si siede. Molti gli abbinamenti cromatici possibili
tra il legno e la scocca, combinati a gambe di frassino o tubo
d’acciaio che la rendono impilabile.

The Fox collection designed by Patrick Norguet for Pedrali


are striking for their compact size, geometric lines and varied
use of materials. The subtly-shaped, fibreglass-reinforced
polypropylene seat shell is covered in hide and encased within
an ash profile that is curved and rounded at its extremities to
envelop the user. There is a wide choice of colour combina-
tions; the ash or tubular steel legs make the chair stackable.

SALONE, PAVILION 12

Un buon anniversario
A Happy Birthday

Sophia, progettata dallo studio CarlesiTonelli Sophia, designed by the Carlesi Tonelli
per Calligaris, è un modo perfetto per festeg- studio for Calligaris, is a perfect way to cel-
giare i 95 anni di attività dell’azienda friulana ebrate the Friuli firm’s 95th birthday. Its first
che è partita nel 1923 proprio con una sedia, la product back in 1923 was also a chair, called
Marocca. Le linee sottili e il profilo geometrico Marocca. The slender lines and geometric
della struttura di metallo nero con due diverse profile of the black metal structure with two
finiture fanno da contrappeso alle forme mor- finishes offset the soft forms of the padded
bide della seduta imbottita e dello schienale seat and enveloping backrest, available in
avvolgente proposti in pelle o tessuto. leather or fabric.

186 ABITARE 573


Artesia/FuoriSalone
MILANO DESIGN WEEK 2018
Brera Design District
17/21 APRILE Open 10:00/19:00
c/o Casabrera
Piazza San Marco 3
angolo vicolo Piero Manzoni
artesia artesia_official
LIVING, IL MENSILE DI INTERIORS DESIGN E LIFESTYLE

NON PERDERE IL MEGLIO DEL


SALONE DEL MOBILE
living.corriere.it

#LivingSalone18
MILANO
DESIGN
NUOVE MANIGLIE
NEW HANDLES
WEEK
2018

| Il design si esercita da sempre sul tema, con grande successo. Oggi però non si parla più di complementi, ma di
elementi fondamentali / Door handles have always been an area of interest to designers, with a great success.
What was once considered a mere complement is now being seen as a crucial feature of the design scheme
txt Stefano Benedetti

FORO BONAPARTE 74 Giulio Iacchetti, art director di DND, ha affidato l’ideazione di cinque
maniglie ad altrettanti studi di architettura che mai (o poco) si sono oc-

Architetti in campo cupati di design – Stefano Boeri, Alfonso Femia, Maurizio Varratta, Cino
Zucchi, 967 Arch – con l’obiettivo di fare della maniglia un elemento
imprescindibile nel progetto architettonico, esplorando nuovi canoni
Architects Set to Grips estetici, geometrie ed equilibri formali. Il progetto, chiamato Architet-
tura per le mani, è stato sviluppato attraverso il dialogo, tavole rotonde
da cui sono uscite idee stimolanti e cinque oggetti tra loro fortemente
differenti. Durante la Design Week le maniglie saranno installate su porte
allo show-room di Lualdi in un allestimento curato da Francesco Librizzi.

Giulio Iacchetti, art director of DND, invited five architecture practices


with little (or no) experience in product development – Stefano Boeri, Alf-
onso Femia, Maurizio Varratta, Cino Zucchi and 967 Arch – to create five
door handles, in a way that would raise the product’s status to that of a
key element in an interior architecture project, exploring new aesthetic
canons, geometries and balanced forms. The project, which has been
named Architecture for the Hands, was developed through dialogue:
round table debates that yielded some interesting ideas and five highly
diverse products. During the Design Week, handles will be installed on the
doors in the Lualdi showroom in an installation by Francesco Librizzi.

573 ABITARE 189


LARGO TREVES

Rigore ed essenzialità
Rigour and Simplicity
1

Concepito come spin-off della storica azienda Salice Paolo, il neonato


brand Ento si presenta con un progetto basato sull’uso rigoroso e min-
NUOVE MANIGLIE
NEW HANDLES

imale di un unico materiale, l’ottone, in un processo produttivo intera-


mente italiano. Sono tre prodotti firmati da Lorenzo Damiani, Gordon
Guillaumier e Davide Diliberto, che del marchio è anche art director. Tre
maniglie di stili differenti, ma dall’estetica essenziale, efficaci testimoni
della filosofia aziendale che eleva la maniglia da semplice complemento
– da qui il nome Ento – a elemento integrante del progetto architettonico.

Created as a modern-day spin-off of Salice Paolo, the well-estab-


lished maker of door handles, the new Ento brand makes its debut with a
design based on the restrained and minimal use of a single material, brass,
in an all-Italian production process. The three products are designed by
Lorenzo Damiani, Gordon Guillaumier and Davide Diliberto, who is also the
brand’s art director. Three handles in different, but simple styles, and a
good example of the corporate philosophy that turns the humble handle
2 an integral part of the design scheme.

SALONE, PAVILION 16

Equilibrio di forme 3
Balanced Forms

Nei suoi oltre cento anni di attività Olivari si In over 100 years of activity, Olivari has
è distinta per la propensione all’avanguardia e stood out for its love of the avant-garde and in-
all’innovazione chiamando, fin dagli esordi, nomi novation, drawing right from its earliest days on
importanti dell’architettura italiana (Gio Ponti, the services of top Italian architects (Gio Ponti,
BBPR, Vico Magistretti) e, oggi, figure di spicco BBPR, Vico Magistretti) and more recently of
4
del design internazionale, per le sue collabora- leading international designers. The company’s
zioni. Ultima fatica aziendale è Plume. Già nel latest effort is Plume, whose very name hints at
nome indica l’intenzione del progetto, una sinte- the intention to produce a synthesis of simpli-
si di essenzialità e leggerezza. Ideata da Lissoni city and lightness. Designed by Lissoni Associ- 1 Lorenzo Damiani, Trace, Ento
Associati, è una maniglia esile e leggera, adatta- ati, it is a slender, lightweight handle that will 2 Gordon Guillaumier, Spoon, Ento
bile armoniosamente a qualsiasi contesto. blend beautifully into any context. 3-4 Lissoni Associati, Plume, Olivari

190 ABITARE 573


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MILANO
DESIGN
ANTEPRIME DA NON PERDERE
NOT-TO-BE-MISSED PREVIEWS
WEEK
2018

| Dal Salone del Mobile a Eurocucina, dalle location storiche del Fuorisalone ai nuovi showroom, Abitare
presenta una selezione delle novità prodotto 2018 / From the Furniture Fair and Eurocucina to the now-
familiar Fuorisalone locations and new showrooms, Abitare presents a selection of new products in 2018
txt Irene Guzman

Colorate e allegre, le sedute per esterno


della collezione Valentina sono firmate
da Alejandra Gandía-Blasco per Diabla,
brand nuovo di zecca dell’azienda spagnola
Gandiablasco. Poltrona, divanetto e chaise
longue sono sostenute da una leggera
struttura di acciaio inox termolaccato.
These colourful, cheerful outdoor
chairs are from the Valentina collection
by Alejandra Gandía-Blasco for Diabla,
a new brand that draws on the experience
of the Spanish firm Gandiablasco.
The armchair, small sofa and chaise longue
are supported on a lightweight, thermo-
lacquered stainless steel structure.

SAlonE, PAVilion 20

573 ABITARE 193


ANTEPRIME DA NON PERDERE
NOT-TO-BE-MISSED PREVIEWS

Centro di gravità permanente:


il tavolino-libreria Magic ideato da Paolo
Benevelli per Capo d’Opera simula
un equilibrio sospeso grazie alla sua
struttura sottilissima d’acciaio tagliato
al laser, il cui incastro è nascosto da libri
e riviste. C’è anche la versione di legno
Linee grafiche ed essenziali definiscono
che, combinato con il metallo, riesce
la collezione Kiik, firmata da Ichiro Iwasaki
a misurare solo pochi millimetri.
per Arper. Un sistema modulare composto
The Magic table-cum-bookcase,
da divano, pouf, panca e piano di lavoro che,
designed by Paolo Benevelli for Capo
riconfigurabile, è adatto a interpretazioni
d’Opera, has a permanent centre of gravity.
diverse, assecondando le diverse esigenze:
The sense of suspended balance is created
zona di lavoro informale, area di attesa
by its slimline laser-cut steel structure,
o spazio per il relax.
whose connection is hidden by the books
Simple graphic lines define the Kiik
and magazines stored underneath. There is
collection, designed by Ichiro Iwasaki for
also a wood version, which is combined
Arper. A modular system made up of a
with metal and is just a few millimetres thick.
sofa, pouf, bench and worktop, which can
be variously reconfigured to suit a range SALONE, PAVILION 16
of different requirements: informal work
space, waiting area or space to relax in.

SALONE, PAVILION 16

La ricerca libera e inesauribile


di Ludovica + Roberto Palomba – che di
Driade seguono la direzione artistica – ha
prodotto Moon e Fool Moon, poltroncina
e chaise longue dalla scocca rigida di
poliuretano e dall’imbottitura
iper-confortevole. L’equilibrio, di segno
quasi orientale, è dato dall’appoggio
sull’esile base metallica.
Ludovica + Roberto Palomba – art
directors of Driade – known for their
tireless, curiosity-driven research have now
created Moon and Fool Moon: an easy chair
and chaise longue with a rigid polyurethane
shell and ultra-comfortable padding.
Balance is achieved, in an almost oriental
way, by resting on the metal base.

SALONE, PAVILION 20
VIA BORGOGNA 8

194 ABITARE 573


Per tutte le volte che ci siamo scordati
di portare un capo in tintoria, arriva
Refresh-Butler proposto dall’azienda svizzera
V-Zug. Un unico apparecchio, installabile
comodamente dentro l’anta dell’armadio,
racchiude funzioni differenti: asciugatura
rapida, programma igienizzante al 99,99%,
vapore per rinfrescare e stirare e fotocatalisi
per neutralizzare qualsiasi odore dai tessuti.
For all those times we forgot to take
a jacket to the dry cleaner’s, there is now
Refresh-Butler, an idea from the Swiss
company V-Zug. A single appliance, which can
be installed behind the wardrobe door, offers
a range of different functions: rapid drying,
99.9% hygiene programme, steam circulation
for refreshing and ironing and photocatalysis
to neutralise odours from fabrics.

MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA


VIA SAN VITTORE 21

Prosegue la collaborazione di Living Divani con giovani talenti


del panorama internazionale tra cui il nippo-taiwanese Tamaki Design
Studio, che ha disegnato l’appendiabiti Tombo: minimale e scultoreo
nel severo contrasto visivo tra la base cilindrica di marmo o cemento
e l’esile struttura si metallo.
Living Divani’s collaboration with young talents from the international
scene continues. It includes the Japan-Taiwanese Tamaki Design Studio,
who have created the Tombo coat hanger: a minimal and sculptural item
on which a sharp visual contrast is created between the cylindrical marble
or cement base and the slender metal structure.

SALONE, PAVILION 7

La nuova cappa lampadario Glow di Faber realizzata in collaborazione


con Carlo Colombo integra una barra Led circolare dalla luminosità diffusa
a bassissimo consumo. Super performante, dialoga con i piani cottura
grazie ai comandi integrati mentre la tecnologia “up & down” permette
di farla scendere e risalire in base alle esigenze.
Glow Faber’s new chandelier hood, produced in collaboration with
Carlo Colombo, incorporates a circular LED bar that generates diffused
lighting at next to no cost. The high-performance system interacts with
the hob below by means of built-in controls, while “up & down” technology
means that it can be positioned at exactly the required height.

EUROCUCINA FTK

573 ABITARE 195


Disegnata dall’ormai celebre duo
Lanzavecchia+Wei per Fiam, Pinch è una
collezione surreale di quattro specchi
di diverso formato, fissati da piccoli bottoni
metallici, il cui disassamento dalla cornice
suggerisce l’idea di movimento.
Designed by the now famous duo
Lanzavecchia+Wei for Fiam, Pinch is a
surreal collection of four mirrors of different
sizes, attached by small metal buttons,
which are positioned out of line with the
frame to suggest the idea of movement.

SALONE, PAVILION 5

ANTEPRIME DA NON PERDERE


NOT-TO-BE-MISSED PREVIEWS

Sydney è una collezione di divani Sydney is a collection of sofas and


e tavolini che Jean-Marie Massaud ha tables designed by Jean-Marie Massaud
disegnato per Poliform. Il divano for Poliform. The sofa is generous in form,
è generoso per forme, con sedute terminali covered in stretched removable fabric, and
smussate, rivestito di tessuto tesato featuring corded stitching in eight colours.
sfoderabile, arricchito da una cucitura
a cordoncino in otto colori. SALONE, PAVILION 5

Il sistema configurabile Koan di Lualdi


è formato dall’alternanza di listelli di legno
verticali, posizionati in un ordinato gioco
di lunghezze sul pannello vetrato delle
ante. Disegnato da Kokai Studio (Andrea
Destefanis e Filippo Gabbiani), integra
l’avanzata ricerca tecnologica del brand
con un’estetica orientaleggiante.
Lualdi’s configurable Koan system
involves a set of vertical wooden slats,
positioned in an orderly arrangement
of alternating lengths on the glazed panels
of the doors. Designed by Kokai Studio
(Andrea Destefanis and Filippo Gabbiani),
it combines the brand’s cutting-edge
technological research with an oriental
aesthetic.

SALONE, PAVILION 5
FORO BONAPARTE 74
È sempre
una questione di stile
magazine
NUMERO 4
A PR ILE 2018
€ 3,50

style.corriere.it

Giovani
La scuola
si fa in famiglia
Campioni
di stile
Giovanni Soldini
Fashion
La moda è morta
viva la moda

Gabriele
Detti

La mia forma
dell’acquaIl campione del mondo degli
800 stile libero nuota 18 km al giorno
e non ha intenzione di uscire dalla
piscina. «Quando salgo sul blocco
vorrei fare fuori tutti…»

N°4 aprile 2018– – Poste Italiane SpA – Sped in a.p. – D.L. 353/03 conv. In L. 46/04, art. I, comma I, DCB Milano. € 3,50 + più il prezzo del Corriere della Sera.

In edicola l’ultimo mercoledì del mese

Il mensile maschile
del
CARLO LAVATORI
NOT-TO-BE-MISSED PREVIEWS
ANTEPRIME DA NON PERDERE
Spirito trasformista e flessibile per Shift, Officina Alessi lo dedica ai tanti che
ideato dallo studio Layer di Benjamin Hubert non sanno cuocere nemmeno un uovo:
alla sua prima collaborazione con la danese Tegamino, creato da Alessandro Mendini
Kvadrat. Il pannello fonoassorbente con Alex Mocika e l’apporto scientifico
realizzato con tessuto riciclato Really del gastronomo Alberto Gozzi. Realizzato
Textile Solid Board si converte in un sistema con trilamina per garantire una cottura
di mensole, senza l’uso di viti e bulloni, uniforme, è dotato di manici sagomati
ma grazie a un semplice meccanismo nella forma di ciò che si sta per degustare.
di apertura e chiusura magnetica. Officina Alessi hopes this little pan
The flexible, transformable Shift will help all those who do not even know
was designed by Benjamin Hubert’s Layer how to fry an egg. Tegamino, designed
studio, working for the first time for the by Alessandro Mendini with Alex Mocika
Danish firm Kvadrat. The sound-absorbing and gastronomist Alberto Gozzi, is made
panel, which is made from Really Textile of tri-foil stainless steel to ensure even
Solid Board recycled fabric, converts cooking. The handles hint at the outline
easily into a system of shelves by means of the food about to be enjoyed.
of a simple magnetic closure mechanism
rather than screws and bolts. SALONE, PAVILION 20
VIA MANZONI 14/16
CORSO MONFORTE 15

Sovrapponendo elementi in modo


disassato e grazie a meccanismi
di rotazione, Ron Gilad trasforma la
cassettiera Teorema di Molteni in un
mobile sorprendente. I cassetti possono
infatti essere posizionati in asse o ruotati
fino a 45°. Realizzata con noce canaletto
o eucalipto, è un sapiente punto di equilibrio
tra lavorazione meccanica e artigianale.
By superimposing elements off-centre
and through rotation, Ron Gilad transforms
Molteni’s Teorema drawer unit into a whole
remarkable new furniture item. The drawers
can be aligned or turned by as much as 45°.
Made using canaletto walnut or eucalyptus,
it strikes a clever balance between
mechanical work and craftsmanship.

SALONE, PAVILION 20
CORSO EUROPA 2
Dal living alla zona notte il passaggio
è semplice, come il design di Yale,
il divano di Mdf Italia che Jean-Marie
Massaud trasfigura in Yale Bed: il comfort
dell’imbottito di tessuto o pelle si fa testiera
mentre le linee essenziali del basamento
di estruso di alluminio diventano
il giroletto, mantenendo limpidezza
formale e armonia funzionale.
A living area can easily be turned into
a bedroom with a design like Yale, a sofa
from Mdf Italia which Jean-Marie
Massaud has transformed into the Yale
Bed: the comfort of the fabric or leather
padding becomes the headboad and the
simple lines of the extruded aluminium
base become the perimeter cover, ensuring
formal clarity and functional harmony.

SALONE, PAVILION 16

È metafora di estrema libertà la Fusion Lago’s Fusion Kitchen is all about


Kitchen di Lago, modulabile in tante the freedom it offers. It can be organised
soluzioni compositive, a isola o parete, into many different compositions,
lineare o ad angolo. Disegnata da Daniele as an island unit or against the wall,
Lago, ha una base di rovere antico che straight, or corner-fitting. Designed
contrasta con i monoliti di marmo sospesi by Daniele Lago, it has an old oak base
su basi di vetro extrachiaro. La nuova that provides a contrast to the marble
tecnologia XGlass permette di stampare monoliths suspended on the extra-
in digitale sul retro del vetro con interessanti clear glass base units. New XGlass
applicazioni, tra cui l’effetto venatura technology offers digital printing on the
continua tra superfici top e frontali. back of the glass.
SALONE, PAVILION 16

Monolitici eppure leggeri: così appaiono


i divani e le poltrone da esterno Bay
di B&B Italia Outodoor disegnati da Doshi
Levien. Una collezione caratterizzata
dal doppio intreccio di fibra di polipropilene,
tortora o antracite, che crea “tasche d’aria”
all’interno degli schienali ad aumentarne
l’effetto di leggerezza.
Monolithic yet lightweight: this is
the impression created by B&B Italia
Outdoor’s Bay external-use armchairs
and sofas designed by Doshi Levien.
A collection featuring a double weave
of polypropylene fibre (dove colour
or anthracite) that creates air pockets
inside the backrest to augment the sense
of lightness.

CHIOSTRI DELL’UMANITARIA
VIA S. BARNABA 48

574 ABITARE 199


La grande cappa a isola Spazio, Due nuove soluzioni – Luxury
disegnata da Francesco Lucchese per e Contemporary – per la linea Vogue
Falmec, è dotata di porte Usb, di prese di Doimo Cucine. Nella versione con finitura
elettriche con “vista inferiore” e di supporto laccato opaco bianco Contemporary
porta tablet. Sugli scaffali di vetro, oltre prevede anche l’uso di rovere termotrattato
alle stoviglie, può alloggiare un piccolo e ha un elemento a L di Corian Glacier
orto domestico per avere piante officinali White. Caratterizzata della classica anta
sempre fresche a portata di mano. a telaio, è definita da superfici pregiate
The large Spazio island hood, designed e da geometrie lineari.
by Francesco Lucchese for Falmec is Two new solutions – Luxury and
fitted with USB ports, electrical sockets Contemporary – for Doimo Cucine’s
with “lower view” and a support for tablets. Vogue line. In the version with matt white
The glass shelves can be used to store lacquered finish, Contemporary also
crockery items or even a small kitchen garden features the use of heat-treated oak
so that fresh herbs are always to hand. and has an L-shaped element in Glacier
White Corian. With its classic framed
EUROCUCINA FTK front, it features high-quality surfaces
and linear geometries.

EUROCUCINA, PAVILION 9

La famiglia di tavolini Venezia,


progettata da Simone Ciarmoli e Miguel
Queda per Cantori, si allarga ora
NOT-TO-BE-MISSED PREVIEWS
ANTEPRIME DA NON PERDERE

alla console. Varie le tecniche adottate


per decorare i piani: Liquid Gold, a pennello,
per una trama tessile; Blue Moon
e Black Moon, foglia d’argento, acquaragia
e acrilico per un effetto pittorico.
The Venezia family of tables, designed
by Simone Ciarmoli and Miguel Queda
for Cantori, now includes a console table.
Various techniques were used to decorate
the table tops: Liquid Gold, done in
brushwork, with fabric effect; and Blue Moon
and Black Moon, silver leaf, white spirit
and acrylic with a pictorial effect.

SALONE, PAVILION 1

200 ABITARE 573


ARCHITETTURA INTERNAZIONALE CROWDSOURCING DESIGN

Un punto di osservazione
privilegiato sul design,
l’architettura,
la creatività italiana

Una rivista internazionale


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Nel segno del revival nascono anche
blocchi cottura e forni, come la nuova linea
Panoramagic di Ilve, ispirata all’omonimo
best aziendale degli anni Settanta.
Disegnata da Emo, si è aggiudicata il Good
Design Award, grazie alla sua forte identità,
riconoscibile anche dall’esagono del
marchio riproposto su griglie e manopole.
In keeping with the current revival
vogue, new single-piece kitchens cooking
blocks and ovens are appearing. Ilve’s
new Panoramagic range, inspired by the
best-selling series of the 1970s. Designed
by Emo, it won the Good Design Award for
its powerful identity, perhaps best conveyed
through the use of the hexagon (from the
corporate logo) on the pan stands and knobs.

EUROCUCINA, PAVILION 11

È pensato come un gioiello da parete


lo specchio Soleil, prima collaborazione
di Giorgio Bonaguro con Tacchini.
NOT-TO-BE-MISSED PREVIEWS
ANTEPRIME DA NON PERDERE

Il giovane designer, che di formazione


è ingegnere meccanico, ha scelto un
meccanismo di sospensione attraverso
un cordino di cuoio intrecciato a una
cornice dorata per creare un gioco di riflessi
e ombre sullo specchio.
The Soleil mirror, which is Giorgio
Bonaguro’s first collaboration with Tacchini
is designed as a piece of jewellery to hang
on the wall. The young designer, who
trained as a mechanical engineer, chose
a suspension mechanism that involves
a leather cord woven into a gilt frame to
create a series of reflections and shadows
in the mirror.

SALONE, PAVILION 16

Molto elegante, con il suo “bavero”


rialzato sopra la curvatura della struttura,
i dettagli sartoriali e un tocco rétro,
il primo divano di casa Porro è una
declinazione della poltrona Kite, creata
dal duo italo-danese GamFratesi.
Dichiaratamente ispirato alla classica
ottomana, Kite Sofa unisce artigianato
e tecnologia d’avanguardia.
Very elegant with its “lapel” raised
above the curvature of the structure,
sartorial detail and a retro touch,
Porro’s first sofa is a derivation of the Kite
armchair created by the Italo-Danish
duo GamFratesi. Clearly inspired
by the classic ottoman, Kite Sofa combines
craftsmanship with cutting-edge
technology.

SALONE, PAVILION 7

202 ABITARE 573


Andrea Borgogni ha disegnato
Gargantua per Porada partendo
da una linea circolare alla quale ritornano
le altre linee del progetto. Così si spiega
la particolare forma del divano, in cui
l’esterno sembra attratto dall’interno
e viceversa.
Andrea Borgogni designed Gargantua
for Porada starting from a circular line
which the other lines in the design join.
This explains the particular shape
of the sofa, on which the exterior seems
attracted by the interior and vice versa.

SALONE, PAVILION 7

Cristina Celestino reinterpreta gli


elementi distintivi dello storico marchio
Gebrüder Thonet Vienna con Caryllon,
una collezione di tavoli dall’accento rétro
caratterizzati da una struttura di legno
a sezione quadrata e da piani intarsiati
con un decoro classico, il cui rigore
geometrico è vivacizzato da essenze
policrome.
Cristina Celestino reinterprets
distinctive elements produced
by the legendary Gebrüder Thonet Vienna
brand with Caryllon, a collection of tables
with a retro feel and characterised
by a wooden square-section structure
and tops featuring classic inlaywork,
whose geometric patterning is enlivened
by touches using polychrome woods. Faroe è un progetto ibrido, formato Faroe is a hybrid design, made up
da elementi imbottiti e contenitori in più of padded elements and storage units of
SALONE, PAVILION 20
altezze: isole personalizzabili da collocare different heights: customised islands to be
a centro stanza e organizzabili secondo organised and positioned at the centre of
le necessità. Disegnato da Gordon the room. Designed by Gordon Guillaumier
Guillaumier per Lema, si caratterizza per for Lema, they are striking for their formal
il rigoroso equilibrio formale e per la ricchezza balance and for the quality of the materials.
dei materiali: pelle, vetro temperato, metallo
laccato, rovere termotrattato. SALONE, PAVILION 7

573 ABITARE 203


ANTEPRIME DA NON PERDERE
NOT-TO-BE-MISSED PREVIEWS Natuzzi Italia inaugura un nuovo capitolo:
suggestioni dal paesaggio pugliese che
restituiscono il senso del luogo dove gli arredi
sono prodotti. Sono le zolle di terra, i riflessi
degli ulivi, il verde dei fichi d’India che Marcel
Wanders porta in Furrow, una collezione
completa di divani e poltrone, pouf, vassoi
di terracotta decorati, contenitori con ante
tessili e persino un tappeto istoriato con
disegno specchiato.
Natuzzi Italia opens up a new chapter:
hints of the Apulian landscape to convey
a subtle sense of the place where the furniture
is produced. Marcel Wanders reproduces the
colour of its soil, the silvery shimmer of its
olive trees and the green of its prickly pears
on Furrow, a collection of sofas and armchairs,
poufs, decorated terracotta vases, units
with fabric fronts and even a patterned rug.

SALONE, PAVILION 16
VIA DURINI 24

Ogni elemento della collezione Globe Roche Bobois’ Globe Trotter collection
Trotter di Roche Bobois è decorato con is decorated with oneiric elements by Marcel
elementi onirici dell’immaginario di Marcel Wanders. The two Wonder Cabinet dressers
Wanders. Così è per le due credenze are lined on the inside with tapestries.
Wonder Cabinet – alta e bassa – che celano
all’interno un arazzo inaspettato. SALONE, PAVILION 6

Un materiale antico come il peltro


è stato reinventato dallo studio creativo
Li-do ,che per Marinoni Peltro ha ideato
Cinetica, una collezione di scintillanti
rivestimenti micro-modulari in quattro
variazioni, in grado di ricoprire anche grandi
superfici rendendole dinamiche e ricercate.
A material as ancient as pewter was,
reinvented by the creative studio Li-do,
which for Marinoni Peltro has created
Cinetica, a collection of dazzling micro-
modular claddings in four variations. They
can also be used to create sophisticated,
dynamic effects on large surfaces.

SALONE, PAVILION 16

204 ABITARE 573


PARTI CON I REPORTER DI

Norvegia

IL GRANDE NORD PRENOTA SUBITO!


CON SILVIA UGOLOTTI CON
“Dall’arcipelago delle Lofoten fino a Tromsø, la porta dell’Artico, Per info e booking scrivi a info@doveclub.it
punto di partenza delle prime spedizioni polari. Per arrivare poi, a chiama 02.89.29.26.87 o visita doveclub.it
bordo del mitico postale dei fiordi fino a Capo Nord, costeggiando
il Finnmark, terra dei sami e di renne, VOLO E TOUR GUIDATO
dove la tundra si alterna a altipiani
selvaggi.” Un viaggio nel Grande Nord DAL 19 AL 27 AGOSTO
ai confini con il circolo polare artico, 7 notti in hotel 3/4 stelle, 1 notte a bordo del postale dei fiordi, mezza pensione
con una guida prestigiosa: Silvia in ristoranti selezionati, trasferimenti e tour in autopullman e battelli, ingressi
Ugolotti, autrice da oltre 10 anni di al museo Polaria/cattedrale Artica/Teleferica, accompagnatore in esclusiva
numerosi reportage per DOVE. dall’Italia, tasse, assicurazione medico/bagaglio/annullamento incluse.
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dai tanti volti sotto il segno della
natura, accompagnati dalle storie e € 3.390 a persona*
dai sorrisi dei suoi abitanti.” *In camera doppia con partenza da Milano, altre città su richiesta.
ANTEPRIME DA NON PERDERE
NOT-TO-BE-MISSED PREVIEWS

Il nuovo divano a isola Shellon ha trame


irregolari come quelle di un organismo
vivente, di tessuto o pelle, e sembra
galleggiare sulla sua agile base metallica.
Amplia la collezione di Désirée Divani
interamente disegnata dalla coppia
giapponese – nella vita oltre
che nel lavoro – Setsu&Shinobu Ito.
The Shellon central sofa has an irregular
fabric or leather surface texture like that
of a living organism, and seems to float over
its agile metal base. It joins the Désirée
Divani collection that was created entirely
by Japanese designers Setsu&Shinobu,
who are a couple in life as well as in work.

SALONE, PAVILION 10

Debutto a Milano per Exto, nuovo


brand dell’arredamento con una squadra
di firme eccellenti per una collezione
dalla forte personalità. Esposta nel Chiostro
della Facoltà Teologica, prevede tra gli altri
Matali Crasset con Moirage, un tavolino con
vassoio removibile di ottone traforato, a tre
piedi, realizzato a mano con diverse finiture.
The new furnishing brand Exto makes
its debut at Milan with pieces designed by
a team of excellent designers in a collection
with a strong personality. The items on show
in the cloister of the Theological Faculty
include Matali Crasset’s Moirage, a small
three-legged coffee table with removable
tray, hand-made of perforated brass.

PIAZZA PAOLO VI 6

Per chi ha pochi metri quadrati a disposizione ecco The Impact


of Compact, le nuove cucine “compatte” iper-tecnologiche che l’azienda
giapponese Sanwa Company ha commissionato a importanti nomi del
design italiano, come Alessandro Mendini. Il suo piccolo AM 01 costudisce,
dietro le sue ante decorate, lavello, rubinetto, cappa, forno e piccoli vani.
The Impact of Compact caters to the needs of anyone with limited
space at their disposal: new ultra-technological, compact kitchens, which
Japan’s Sanwa Company commissioned big names in Italian design to
work on – one being Alessandro Mendini. Concealed behind the decorated
doors of the small AM 01 kitchen are a sink and tap, a hood, an oven
and some small storage compartments.

EUROCUCINA, PAVILION 11

206 ABITARE 573


Il nuovo flagship store di Arclinea
presenta le novità della collezione
tra cui Italia, prima cucina disegnata
per il marchio da Antonio Citterio 30 anni
fa, oggi rinnovata nei dettagli, nelle finiture,
nei materiali. Nuovi i piani d’acciaio inox
con invaso e canale attrezzato centrale,
griglie di cottura di ghisa, taglieri
di legno ed elementi scorrevoli per uno
spazio extra di lavoro.
Arclinea’s new flagship store presents
the new additions to its collection,
including Italia, the first kitchen designed
for the brand by Antonio Citterio 30 years
ago, and now with updated details,
finishes and materials. New the stainless
steels hobs with recessed area
and central fitted channel, cast-iron pan
stands, wooden chopping boards and sliding
elements to create extra work space.

VIA DURINI 7

Gioco a incastro per il tavolo basso On-on di Naoto Fukasawa, una delle
creazioni per il debutto della collezione di Bottega Ghianda che presenta,
oltre ai celebri manufatti lignei, mobili e complementi progettati da un team
internazionale: Bellini, De Lucchi (art director del brand), Nouvel e Scarpa.
Naoto Fukasawa used an interlock system for the On-on low table,
one of his debut creations for the new Bottega Ghianda collection, which is
presenting (alongside the celebrated works in wood), furniture items
and complements designed by an international team: Bellini, De Lucchi
(the brand’s art director), Nouvel and Scarpa.

PALAZZO DI BRERA, VIA BRERA 28

Passo ironico nel nuovo progetto di Ferruccio Laviani per Fratelli Boffi,
che questa volta si ispira agli stilemi classici degli arredi italiani
della fine degli anni Quaranta, stravolgendoli con Muriel, un mobile
contenitore di legno a sei ante, abilmente sagomate a costine.
Da un lato si assottiglia fino a dare l’illusione di sprofondare nella parete.
There is an ironic note in Ferruccio Laviani’s new design
for Fratelli Boffi, who this time has taken on the classic styles of late-
1940s Italian furnishings. In particular he has fun with the design
on Muriel, a six-door cabinet with ribbed fronts. It is thinner on one side,
which creates the illusion that the unit is disappearing into the wall.

SALONE, PAVILION 1

573 ABITARE 207


LE SFIDE DELL’ARCHITETTURA
UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE PIÙ GRANDI
OPERE DELL’UOMO
Nl
sf

pClmof f doATTACfEif CeE eANNl CAMBfATl
fi sliTl aEiiE CfTTÀ ErolmEE.

fn questo volume il focus:


THE SHARD - RENZO PIANO
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presentano un’opera fondamentale per scoprire l’aDŽascinante universo dell’architettura.
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realizzazioni a livello mondiale. In ogni volume, un focus su un ediDžcio di riferimento seguito
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SOGNI DI CARTA
d es i g n

PAPER DREAMS
txt Marco Consoli

| Gli esempi più recenti sono vere opere d’arte colme di sorprese e di effetti speciali. Ma il libro
POP-UP affonda le sue radici nella storia. E c’è chi considera i modelli più macchinosi antesignani
dei computer / The most recent examples of this genre are true works of architecture filled
with surprises and special effects. Yet the history of the pop-up book goes back a long way. And
some even consider its more elaborate examples to be forerunners of the computer

210 ABITARE 573


OGNI LIBRO POP-UP mette in scena una magia, la visione di un desi-
gner e l’ingegnosità di un paper engineer (come si chiama in gergo chi
dà corpo a questi piccoli capolavori). Lo spazio tra le pagine, che nei
libri normali è vuoto, si anima e si riempie di volumi nati dall’intricato
affastellarsi di strutture di carta che scivolano l’una sull’altra per dar
luogo a costruzioni grandiose, per poi tornare a infilarsi nelle due di-
mensioni a ogni giro di pagina. «Il libro pop-up è opera da designer o
da regista teatrale, più che da scrittore», spiega Dario Cestaro, autore
de Il castello arcano e di una serie sulle città d’arte come Le meraviglie
di Firenze, nonché docente di Paper design all’Accademia di belle arti

EVERY POP-UP BOOK is a piece of magic, combining the vision of a de-


signer and the ingenuity of a paper engineer (as the people who create
these little masterpieces are known). The space between the pages, which
in normal books is empty, comes to life and is filled with three-dimensional
shapes created by the intricate interlocking of paper structures that slide
over one another to produce imposing constructions, only to slip back into
two dimensions every time the page is turned. As Dario Cestaro, author of Il
castello arcano and a series on Italian cities like The Wonders of Florence,
as well as lecturer in Paper Design at the Accademia di Belle Arti in Venice,
explains: “The pop-up book is the work of a designer or a theatre director,

©Fondazione culturale Hermann geiger

Internationaler Circus
Lothar Meggendorfer
J.F. Schreiber, Esslingen sul Neckar, 1887
Il più grande circo, Rizzoli, Milano, 1979
(ed. italiana)

573 ABITARE 211


Wild Animal Stories
Lothar Meggendorfer
Ernest Nister, Londra; P. Dutton, New York, c. 1897

SOTTO/ABOVE

Alì Babà e i 40 ladroni


Mario Zampini, Raimondo Centurione
Hoepli, Milano, 1943
© FONDAZIONE CULTURALE HERMANN GEIGER

di Venezia. «Con i pop-up il libro diventa oggetto, e of- …e un punto rosso e 600 punti neri creano un universo
frendo una sorpresa a ogni pagina attiene più al mondo di forme e rapporti tra geometrie che generano un’emo-
della performance che a quello della narrazione. È l’esat- zione», racconta Cestaro. «David Pelham invece, nel suo
to opposto della metafora che usò Lewis Carroll in Alice pop-up Scia, ha avuto l’intuizione di creare volumi com-
nel Paese delle meraviglie per descrivere il lavoro dello pletamente bianchi, come i prototipi in fase di progetta-
scrittore, quando spiega che un libro può essere così co- zione». Spiega Chuck Fischer che la realizzazione di un
involgente da farti vivere un’esperienza». libro pop-up richiede ben più di un anno: l’autore crea un
Di solito il libro pop-up si associa all’editoria per bambini, concept e l’ingegnere della carta traduce quei disegni in
in realtà oggi è molto usato anche come oggetto di mer- volumi, architetture, pieni e vuoti, che una volta testati
chandising per saghe come Star Wars e film della Pixar, e colorati saranno stampati e inviati a una fabbrica, dove
o come modo per spiegare e animare il mondo dell’arte. ogni libro viene assemblato a mano. «Sono oggetti molto
Lo dimostrano le opere di alcuni tra i più quotati maestri costosi, motivo per cui spesso vengono realizzati in Asia»,
del genere, come David A. Carter, Robert Sabuda, Mat- commenta Cestaro. «Pieni di effetti speciali, si rivolgono
thew Reinhart. «Carter ha trovato un linguaggio straor- a un pubblico vasto e raramente affrontano argomenti di
dinario per spiegare l’astrattismo pittorico. I suoi libri nicchia. Esistono però pop-up particolari in edizione li-
© FONDAZIONE CULTURALE HERMANN GEIGER

212 ABITARE 573


I PRIMI ESEMPLARI RISALGONO
ADDIRITTURA A 800 ANNI FA,
QUANDO VENIVANO UTILIZZATI
COME MANUALI DI ISTRUZIONI
PER ADULTI, PER INSEGNARE
ARGOMENTI COMPLESSI COME
ASTRONOMIA, GEOME TRIA E
TEOLOGIA
THE FIRST EXAMPLES DATE FROM AS FAR BACK
AS 8 0 0 Y E AR S AG O, WH E N TH EY W ERE
UTILIZED AS INSTRUCTION MANUALS FOR
ADULTS, TO TEACH COMPLEX SUBJECTS LIKE
ASTRONOMY, GEOMETRY AND THEOLOGY

© FONDAZIONE CULTURALE HERMANN GEIGER

Un punto rojo
David Carter
Combel Editorial, Barcellona, 2004

rather than a writer. With pop-up the book became an ob- which to explain abstractionism in painting. His books One
ject, and, offering a surprise on each page, was connected Red Dot and 600 Black Spots create a universe of forms
more to the world of the performing arts than to that of sto- and relations between geometrical shapes that generate an
rytelling. This is the exact opposite of the metaphor Lewis emotion.”. While David Pelham, in his pop-up Trail, had the
Carroll used in Alice’s Adventures in Wonderland to de- idea of creating completely white forms, like prototypes in
scribe the work of the writer, when he explained that a book the design phase.” For Chuck Fischer the production of a
can be so gripping that it makes you live an experience.” pop-up book takes well over a year. The author creates a
The pop-up book is usually associated with publishing for concept and the paper engineer translates those drawings
children, but in reality it is also widely used today as promo- into three-dimensional shapes, solid and hollow structures
tional merchandising for sagas like Star Wars and the Pix- that once tested and coloured will be printed and sent to
ar films, or as a way of explaining and animating the world a factory, where each book is assembled by hand. As Ces-
of art. This can be seen with the work of some of the most taro comments “these are very costly objects, which is why
highly rated masters of the genre, such as David A. Carter, they are often made in Asia. They are also full of special ef-
Robert Sabuda and Matthew Reinhart. As Cestaro argues: fects, and are aimed at a broad readership and as such they
“Carter has come up with an extraordinary language with rarely tackle niche subjects. However, there are exceptional

573 ABITARE 213


Oh! Mon Chapeau
Anouck Boisrobert, Louis Rigaud
Editions Hélium, 2014
Oops! Il mio cappello, Franco Cosimo Panini editore,
2015 (ed. italiana)

mitata, commissionati per esempio da maison della moda ziata la produzione per bambini e un secolo dopo il design
o studi d’architettura». è iniziato a diventare più audace e complesso, con la crea-
I primi esemplari risalgono addirittura a 800 anni fa, zione di diorami o pop-up attivati da fili, prima che si riu-
quando venivano utilizzati come manuali di istruzio- scissero ad architettare le costruzioni semplicemente col
ni per adulti, per insegnare argomenti complessi come movimento delle pagine. Oggi alla progettazione di questi
astronomia, geometria e teologia. Dal punto di vista pro- libri, seppure di base, sono dedicati anche software che
gettuale l’evoluzione è passata attraverso le “volvelle” (ro- richiamano i primi Cad, e ricerche universitarie. Tra i nu-
telle meccaniche per evidenziare informazioni, usate nel merosi autori che hanno fatto la storia del genere bisogna
1200 dal monaco benedettino Matthew Paris in Chronica menzionare almeno Lothar Meggendorfer, che trasforma
Majora o nel 1540 dall’astronomo Pietro Apiano in Astro- a fine Ottocento il pop-up in oggetto di intrattenimento,
nomicum Caesareum) e le “linguette”, che fuoriuscivano e Vojtěch Kubašta, architetto e ingegnere meccanico che
dal libro, o creavano i primi volumi (come le geometrie eu- nel Novecento raggiunge vette inarrivabili alternando la
clidee di Euclid’s Elements del 1570), o nascondevano illu- produzione di libri per bambini a progetti di carattere
strazioni sottostanti (per esempio i dettagli anatomici del promozionale. Linguette di carta che si sollevano o atti-
Catoptrum microcosmicum del 1614). Nel Settecento è ini- vano meccanismi, pagine a fisarmonica in grado di creare

My Pop-Up London
Jennie Maizels
Walker Books, 2015

214 ABITARE 573


This Book
is a Planetarium
Kelli Anderson
Chronicle Books, 2017

pop-ups produced in limited editions, commissioned for ex- century and a century later the design had started to become
ample by fashion houses or architectural studios.” more daring and complicated, with the creation of dioramas
The first examples of this genre date from as far back as 800 or pop-ups activated by strings, before engineers succeeded
years ago, when they were utilized as instruction manuals in making the constructions emerge simply with the move-
for adults, in order to teach complex subjects like astrono- ment of the pages. Today there are computer programs de-
my, geometry and theology. From the design viewpoint they voted to the design of these books, although they are at a fairly
evolved from “volvelles” (wheel charts that served to high- basic level (a bit like early CAD software) as well as university
light information, used in the 13th century by the Benedictine research departments. Among the numerous authors who
monk Matthew Paris in his Chronica Majora or in 1540 by the have shaped the history of the genre we must mention Lothar
astronomer Peter Apian in his Astronomicum Caesareum) Meggendorfer, who at the end of the 19th century turned the
and “pull-tabs” that came out of the book, or created the first pop-up into a means of entertainment, and Vojtěch Kubašta,
three-dimensional forms (like the geometric solids in Euclid’s an architect and mechanical engineer who in the 20th century
Elements of 1570), or concealed illustrations underneath reached unequalled heights, alternating the production of
them ( for example the anatomical details of Catoptrum mi- children’s books with projects of a promotional character. He
crocosmicum, 1614). Production for children began in the 18th added paper tabs that could be lifted or activate mechanisms,

573 ABITARE 215


Roma. Eterna bellezza
Dario Cestaro
Marsilio, 2018

diorami, volumi che si trasformano in caroselli, immagini so- concertina pages that fold out to create dioramas, volumes that
vrapposte, architetture create tra le pagine e altro ancora: sono turn into merry-go-rounds, works of architecture erected between
molti i trucchi usati per la realizzazione odierna di libri pop- the pages and other features. Many tricks are used in the creation of
up, come ricorda Massimo Missiroli, autore e collezionista, nel pop-up books today, as the author and collector Massimo Missiroli
suo sito www.pop-ups.net. shows on his website www.pop-ups.net.
Quel che è certo è che questi libri animati, come qualcuno li What is certain is that these animated books, as some call them,
definisce, sono puri elementi di design, che aperti non sfigu- are objects of design that when open would not look out of place
rerebbero in una galleria d’arte o come oggetti d’arredamen- in an art gallery or as elements of interior decoration, with the
to, col vantaggio di cambiare scenario col semplice voltar di advantage of changing their appearance with the mere turning
pagina, e di consentire una duplice visione all’osservatore: la of the page, and of permitting the viewer to perceive them on two
prima, quella più superficiale, propria della meraviglia, e la levels: the first, more superficial level, of wonder, and the second,
seconda, più attenta, volta a carpire i segreti della loro fattu- more attentive level, which is aimed at uncovering the secrets of
ra. Taluni, come Popville, di Louis Rigaud, Anouck Boisrobert how they are made. Some, like Popville, by Louis Rigaud, Anouck
e Joy Sorman, che racconta l’evoluzione della città, oppure la Boisrobert and Joy Sorman, which tells the story of the evolu-
fiaba Oops! Il mio cappello degli stessi autori, hanno un rife- tion of the city, or the fable That’s My Hat! by the same authors,
rimento più diretto all’architettura, altri sembrano un vero e refer more directly to architecture, while others seem for all the
proprio trattato di disegno industriale, come This Book is a Pla- world like treatises of industrial design, like This Book is a Plan-
netarium, al cui interno Kelli Anderson è riuscita a costruire etarium, in which Kelli Anderson has succeeded in construct-
non solo un planetario, ma anche una chitarra, un calendario ing not just a planetarium but also a guitar, an infinite calendar
perpetuo, un altoparlante, tutti funzionanti. Nella categoria ci and a loudspeaker, all of which actually work. In this category
sono opere capaci di evocare mondi lontani come il Giappone there are works capable of evoking distant worlds like the Japan
di Hokusai Pop Up di Courtney Watson McCarthy, libri dal con- of Courtney Watson McCarthy’s Hokusai Pop Ups, books with
tenuto ambientalista come Nella foresta del bradipo e Oceano, an environmentalist message like In the Forest and Under the
di Anouck Boisrobert e Louis Rigaud, capaci di educare i bam- Ocean by Anouck Boisrobert and Louis Rigaud, which can both
bini e sorprendere gli adulti, e progetti come Magique Circus educate children and surprise grown-ups, and projects like Gé-
Tour di Gérard Lo Monaco che sembrano omaggiare classici rard Lo Monaco’s Magique Circus Tour which seem to pay tribute
come International Circus di Meggendorfer. «La carta è un to such classics as Meggendorfer’s International Circus. “Paper is
materiale straordinario», conclude Cestaro. «Assorbe la luce an extraordinary material,” concludes Cestaro. “It absorbs light
in modo piacevole ed è in grado di creare forme di interazio- in a pleasing way and is able to create forms of interaction that
ne che portano il lettore al contenuto in maniera veloce, senza convey the message to the reader quickly, without the need for
l’utilizzo di particolari tecnologie, ma anticipando anzi addi- special technology but even anticipating today’s instruments like
rittura strumenti odierni come il tablet». Non a caso le “volvel- the tablet.” It is no coincidence that the “volvelles”, movable wheels
le”, rotelle mobili create dal filosofo e matematico Raimondo created by the philosopher and mathematician Raymond Lully in
Lullo nel 1200, che servivano a combinare tra loro diversi con- the 13th century that were used to combine different concepts with
cetti, sono considerate antesignane del computer. one another, are considered forerunners of the computer.

216 ABITARE 573


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n.12 dicembre 2017
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Luca Gajdus

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ISSN 1120432 (OnLine)

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VISIONI di MODA
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Questo design che invade i mondi! / This design invading other worlds
drawing Federico Maggioni
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Milano. 17/22.04.2018
Padiglione 24. Stand E08