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Magna Carta Libertatum

15 giugno 1215

Concordia inter Regem Johannem et Barones pro concessione libertatum ecclesie et regni Anglie

[…]

[12] Nullum scutagium vel auxilium ponatur in regno nostro, nisi per commune consilium
regni nostri, nisi ad corpus nostrum redimendum, et primogenitum filium nostrum militem
faciendum, et ad filiam nostram primogenitam semel maritandam, et ad hec non fiat nisi racionabile
auxilium; simili modo fiat de auxiliis de civitate Londoniarum.

[12] Nessuno scutagio o ausilio sarà imposto nel nostro regno se non per comune consenso,
a meno che non sia per il riscatto della nostra persona e per la nomina a cavaliere del nostro figlio
primogenito e una sola volta per il matrimonio della nostra figlia maggiore, per tali fini sarà
imposto solo un ragionevole ausilio; lo stesso vale per gli ausili della città di Londra.

[…]

[39] Nullus liber homo capiatur, vel imprisonetur, aut disseisiatur, aut utlagetur, aut
exuletur, aut aliquo modo destruatur, nec super eum ibimus, nec super eum mittemus, nisi per legale
judicium parium suorum vel per legem terre.

[39] Nessun uomo libero sarà arrestato, imprigionato, multato, messo fuori legge, esiliato o
molestato in alcun modo, né noi useremo la forza nei suoi confronti o demanderemo di farlo ad
altre persone, se non per giudizio legale dei suoi pari e per la legge del regno.

[40] Nulli vendemus, nulli negabimus, aut differemus rectum aut justiciam.

[40] A nessuno venderemo, negheremo, differiremo o rifiuteremo il diritto o la giustizia.

[…]