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TESTOUNICOSICUREZZADOTCOM

Sistema di gestione della sicurezza


e salute sul lavoro

OHSAS 18001
paolo@benni.org

2009

WWW.TESTOUNICOSICUREZZA.COM

http://www.testounicosicurezza.com

Sistema di gestione della sicurezza e salute sul lavoro

Sommario
1.Introduzione
2.Documentazione di riferimento
3.Glossario
4.Elementi del Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute
5.Politica della Sicurezza e Salute
6.Pianificazione
7.Attuazione e funzionamento
8.Controlli ed azioni correttive
9.Riesame della direzione
10.Certificazione del Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute

1. Introduzione
Negli ultimi anni, a seguito di una sempre pi accresciuta sensibilit nel campo della
sicurezza, della salute e dell'ambiente da parte delle Organizzazioni si sono sviluppati sistemi di
qualit di prodotto, ambiente e sicurezza.
La tutela della salute e della sicurezza dei cittadini nelle attivit professionali e nella vita
civile costituisce una doverosa risposta ad una delle tante emergenti domande di qualit
sociale, qualit che trascende la tradizionale qualit economica finalizzata alla soddisfazione
dei bisogni correlati agli specifici rapporti contrattuali tra produttore e cliente/consumatore e
ormai largamente imposta dalle leggi di mercato.
E' quindi quasi ovvio che tale risposta sia pervenuta attraverso i Sistemi di Gestione della
Sicurezza e Salute (SGS), fondamentalmente di matrice anglossasone quale la BS 8800 e
successivamente la OHSAS 18001, che hanno conquistato ben presto una considerevole
affermazione, proprio perch impostati in un'ottica di gestione per il miglioramento, alla base del
quale stanno, per l'appunto, la consapevolezza, l'impegno e la partecipazione delle risorse
umane coinvolte.
Il Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute integra la parte del sistema di gestione
generale che comprende la struttura organizzativa, responsabilit, prassi, procedure,
procedimenti e risorse per la determinazione e l'attuazione della politica di prevenzione degli
incidenti ed infortuni.
Il SGS permette di pianificare le azioni necessarie per assicurare una corretta gestione
della sicurezza e della salute dei lavoratori, nelle varie fasi dell'attivit produttiva in funzione
delle tipologie e caratteristiche dei rischi di incidente ed infortunio presenti nelle attivit
dell'Organizzazione.
La normativa vigente per la sicurezza e salute sul lavoro in Italia fino all'inizio degli anni
novanta risentiva di un approccio c.d. Command and Control ovvero lo Stato emana la legge e
nel frattempo, attraverso gli organismi di vigilanza, controlla l'applicazione della norma. Con il
recepimento della Direttiva Europea n. 89/391 e direttive collegate con il D.Lgs. n. 626/1994, il
legislatore, pur non abrogando le normativa previgente, ha voluto dare un approccio pi
gestionale alla materia riguardante la Sicurezza e Salute introducendo il documento di
valutazione dei rischi. Il documento, infatti, prevede l'analisi delle attivit svolte
dall'Organizzazione e i rischi connessi a tali attivit, l'individuazione delle misure di prevenzione
e di protezione e i dispositivi di protezione individuale conseguente alla predetta valutazione e il
programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di
sicurezza (c.d. piano di sicurezza) in conseguenza della valutazione di cui sopra. La partenza
del piano di sicurezza comunque deve essere l'applicazione di tutte le norme cogenti e tale
concetto alla base di tutti i sistemi di qualit incluso il SGS e impegna le Organizzazioni
proattive a continui monitoraggi delle proprie prestazioni sulla Sicurezza e Salute dei lavoratori.
Le Organizzazioni che vogliono applicare volontariamente il Sistema di Gestione della
Sicurezza e Salute possono prendere come riferimento le linee guida pubblicate in questi ultimi
anni i cui riferimenti sono riportati nel punto successivo.

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L'applicazione di un SGS pu essere validata da un ente esterno (c.d. di terza parte).
2. Documentazione di riferimento
BS 8800:1996, Guide to occupational health and safety management systems
OHSAS 18001:1999, Occupational Health and Safety management Systems _ Specification
OHSAS 18002: 2000 Guidelines for the implementation of OHSAS 18001
INAIL - ISPESL - UNI 2001 Parti Sociali Sistemi di Gestione della Sicurezza e Salute sul
Lavoro:
Linea guida alla Implementazione
UNI EN ISO 19011:2003 Linee guida per gli audit dei sistemi di gestione per la qualit e/o
di gestione ambientale
Documenti SINCERT Rapporto tecnico RT 12
_
DECRETO MINISTERIALE 9 agosto 2000(Linee guida per l'attuazione del sistema di
gestione della sicurezza)
_
DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81(Attuazione dell'articolo 1 della legge 3
agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro)
3. Glossario
Nell'ambito di un Sistema di Gestione della Sicurezza sono adottate le seguenti sigle,
abbreviazioni e definizioni:

Addestramento
Azione finalizzata all'acquisizione di conoscenze e capacit operative, relative ad aspetti
"pratici" della professione svolta.
Si tratta di un sotto insieme della Formazione.
Attraverso la realizzazione di un certo numero di ripetizioni dell'azione, si acquisiscono la
manualit, la destrezza e il comportamento richiesto.

Agente
Agente chimico, fisico o biologico, presente durante il lavoro e potenzialmente dannoso per
la salute.

Attrezzature per la SSL


Sono le attrezzature per l'esecuzione del lavoro in sicurezza

Audit
Processo sistematico per determinare se le attivit ed i risultati relativi sono conformi ai
criteri pianificati e se questi criteri sono implementati efficacemente sono utilizzabili per il
raggiungimento della politica e degli obiettivi dell'Organizzazione.
Nota: Gli Audit interni sono effettuate per fini interni dall'Organizzazione stessa, o per suo conto, e possono costituire la
base per una autodichiarazione di conformit da parte dell'Organizzazione. Gli Audit esterni sono effettuati da organismi
esterni indipendenti. Tali organismi rilasciano certificazioni di conformit a requisiti quali, ad esempio la OHSAS 18001.

Non conformit (NC)


Ogni deviazione da standard di lavoro, pratiche, procedure, regolamenti, prestazioni del
sistema di gestione, ecc. che potrebbe direttamente o indirettamente portare a lesioni, malattie,
danni alla propriet, danni all'ambiente di lavoro o ad una loro combinazione.

Azione correttiva (AC)


Azione intrapresa per eliminare la (NC) e le cause della stessa, o altre situazioni
indesiderate, al fine di prevenirne il ripetersi della NC.

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Azione preventiva (AP)


Azione intrapresa per eliminare le cause di potenziali Non Conformit, o altre situazioni
indesiderate, al fine di prevenirne il verificarsi.

Comunicazione esterna
Il flusso di informazione orale e/o scritta attinente al SGS proveniente dall'esterno della
sede e diffusa all'interno e viceversa, anche a carattere divulgativo/promozionale/d'immagine.

Comunicazione interna
Il flusso di informazione orale e/o scritta attinente al SGS trasmessa all'interno della sede,
anche a carattere divulgativo/promozionale/d'immagine.

DdL
Datore di lavoro. Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il
soggetto che, secondo il tipo di organizzazione dell'impresa, ha la responsabilit dell'impresa
stessa ovvero dell'unit produttiva, in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa (D.Lgs. n.
81/2008, art. 2, comma 1, lettera b).

Dirigente
persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali
adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando
l'attivit lavorativa e vigilando su di essa (D.Lgs. n. 81/2008, art. 2, comma 1, lett. d).

Documento (programmatico) di sicurezza, elaborato a valle della di Valutazione dei Rischi


(DVR) (D.Lgs. n. 81/2008, art. 28)
a) relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro, nella
quale sono specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
b) individuazione delle misure di prevenzione e di protezione e dei dispositivi di protezione
individuale, conseguente alla valutazione;
c) programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei
livelli sicurezza.

Emergenza
Condizione anomala e rischiosa che pu presentarsi in modi e tempi non completamente
prevedibili. L'emergenza un fenomeno non interamente codificabile, che pu evolvere con
danni a persone e/o cose e che richiede un intervento immediato.

Formazione
Azione rivolta a migliorare almeno una delle seguenti aree di competenza: conoscenze,
abilit (capacit) e atteggiamenti. Tale processo d'apprendimento finalizzato al miglioramento
dei comportamenti organizzativi. Deve essere considerata Formazione alla sicurezza tutta
l'attivit i cui risultati ricadono nel campo della prevenzione, protezione, eliminazione dei rischi,
sicurezza e salute nell'ambiente di lavoro, compresa in tal senso la Formazione su contenuti
tecnico_professionali. Di norma si ritiene necessaria la verifica dei risultati di tali azioni, in
particolare per il personale operativo, interessato al processo di qualificazione.

Gruppo di Verifica (GV)

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Personale competente e indipendente da quelli che hanno responsabilit diretta sulle
attivit esaminate (pu essere costituito anche da un singolo valutatore "auditor", se del caso)
per stabilire il grado di conformit alle procedure di SSL e per valutare se il sistema efficace
nel raggiungere gli obiettivi di SSL dell'Organizzazione.

Incidente
Evento inatteso e indesiderato che ha la potenzialit di produrre un danno (a persone o a
cose).

Infortunio
Evento lesivo determinato da causa violenta (l'infortunio offende l'integrit fisica della
persona infortunata).

Malattia professionale
Alterazione della salute dovuta a una causa che produce lentamente il proprio effetto, con
azione ripetuta e prolungata (la malattia professionale offende la salute del lavoratore esposto).

Identificazione del pericolo


Processo di riconoscimento e di definizione dell'esistenza e delle caratteristiche di un
pericolo.

Informazione
Azione di base costituita dalla trasmissione di dati e notizie da parte dell'Organizzazione
aziendale ai soggetti interessati, ai fini di prevenzione, protezione, eliminazione dei rischi,
sicurezza e salute nell'ambiente di lavoro.
L'informazione si realizza con modalit, strumenti e canali differenti (ad esempio: riunioni
informative, affissione di comunicati, intranews, web tv) tali da consentire il raggiungimento
degli obiettivi stabiliti.

Incidente senza infortunio


Evento non pianificato che ha la potenzialit di produrre un infortunio.

Istruzione
E' un documento di carattere tecnico_operativo che fornisce indicazioni dettagliate per
l'esecuzione di un'attivit lavorativa e destre, passo per passo, come operare in conformit con i
necessari principi di sicurezza e salute del lavoro, oppure le modalit operative d'attuazione di
una Procedura.

Lavoratore
Persona che presta il proprio lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro (D.Lgs. n.
81/2008, art. 2, comma 1, lettera a).

Luogo sicuro
Luogo dove le persone possono ritenersi al sicuro dagli effetti di una emergenza.

Mancato infortunio (Near Miss, Near accident)


Evento classificabile come incidente, avvenuto in presenza di persone, ma che non ha
provocato danni ad alcuna persona.

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Medico competente (MC)


Medico in possesso di una serie di requisiti specificati dalla legge che viene nominato dal
datore di lavoro. (D.Lgs. n. 81/2008, art. 2, comma 1, lettera h), art. 25).

Manuale di gestione della sicurezza integrato con le procedure (MS)


Documento in cui sono riportate tutte le attivit operative e gestionali condotte
dall'Organizzazione che possono avere un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Miglioramento continuo
Processo di valorizzazione del SGS per ottenere miglioramenti complessivi nelle
prestazioni della SSL, in linea con la Politica SSL dell'Organizzazione.

__________

N.B.: Il processo non ha bisogno di aver luogo in tutte le aree d'attivit contemporaneamente.

Obiettivi
I fini, in termini di prestazione sulla sicurezza e salute dei lavoratori, che un'organizzazione
stabilisce di raggiungere per la sicurezza e salute dei lavoratori.

Organizzazione
Sede, attivit, ditta, impresa, istituzione o associazione, o loro parti, sia da sola che
associata, pubblica o privata, che ha autonomia funzionale ed organizzativa.
(Per le organizzazioni con pi di unit operativa, ogni singola unit pu essere definita
un'organizzazione).

Parti interessate
Individui o gruppi interessati o influenzanti l'Organizzazione aziendale per la sicurezza e
salute dei lavoratori.

Pericolo (anche Fattore di rischio)


Propriet intrinseca di una entit (sostanza, macchina, costruzione ...) in grado di
provocare un danno in termini di lesioni o malattie, di danni a propriet e all'ambiente, o una
loro combinazione.

Politica per la sicurezza e salute (PSS)


Indirizzi e obiettivi generali di un'organizzazione, relativi alla sicurezza e salute dei
lavoratori, espressi in modo formale ("statement) dall'Alta Direzione.

Preposto
Persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e
funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attivit lavorativa e
garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte
dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa (D.Lgs. n. 81/2008, art. 2, comma
1, lett. e).

Prestazione
I risultati misurabili del sistema di gestione della SSL, relativi al controllo
dell'Organizzazione sui rischi della sicurezza e la salute dei lavoratori, basati sulla politica e gli

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obiettivi (La misurazione della prestazione include la misurazione delle attivit di gestione della
SSL e dei risultati ottenuti).

Prevenzione
Il complesso delle disposizioni o misure adottate o previste in tutte le fasi della attivit
lavorativa per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione
e dell'integrit dell'ambiente esterno (D.Lgs. n. 81/2008, art. 2, comma 1, lettera n).

Procedura
E' un documento che definisce i principi e le linee guida di un macro processo, le
responsabilit e le relazioni tra le unit organizzative che concorrono al controllo del processo
descritto. Le procedure possono trattare anche argomenti in relazione al controllo di rischi
specifici e definire prassi operative o ulteriori dettagli delle attivit.

Rischio
La combinazione della probabilit e delle conseguenze (Magnitudo) del verificarsi di uno
specifico evento pericoloso.

Responsabile Auditor (RGV)


Responsabile del gruppo di verifica.

Riesame SGS
Documento di valutazione formale effettuato dal RSPP circa lo stato e l'adeguatezza del
sistema di gestione per la SSL, in ambito dell'Organizzazione.

Rischio tollerabile
Il rischio ridotto ad un livello tale da essere sopportato dall'Organizzazione, tenuto conto
degli obblighi legislativi e della propria Politica di SSL.

RLS
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Persona, ovvero persone, eletta o
designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della
sicurezza durante il lavoro (D.Lgs. n. 81/2008, art. 2, comma 1, lettera i).

RSPP
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Persona designata dal datore di
lavoro in possesso di attitudini e capacit adeguate (D.Lgs. n. 81/2008, art. 2, comma 1, lett. f).

Sensibilizzazione e competenze
Rendere cosciente il personale dell'importanza del proprio ruolo e delle potenziali
conseguenze per la sicurezza dei loro comportamenti, mediante una costante opera di
sensibilizzazione. La sensibilizzazione del personale riguardo a tematiche SSL avviene
mediante:
_
l'informazione;
_
le attivit di formazione;
_
la cooperazione continua tra il personale di diverso livello per il raggiungimento degli
Obiettivi e Traguardi prefissati;
_
l'attuazione di iniziative per favorire un ruolo propositivo da parte del personale
sull'introduzione di migliori pratiche di prevenzione e protezione per SSL.

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Sicurezza
Assenza di rischio non tollerabile.

Sistema di gestione della SSL (SGS)


Parte del sistema di gestione generale specificamente dedicato alla gestione dei rischi per
la SSL, associati con l'attivit dell'Organizzazione. Include la struttura organizzativa, le attivit di
pianificazione, le responsabilit, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse per sviluppare,
implementare, raggiungere, riesaminare e mantenere la politica dell'Organizzazione in materia
di SSL.

SSA
Servizio Sanitario Aziendale.

SSL
L'insieme delle condizioni e dei fattori che influenzano il benessere dei lavoratori
dipendenti, qualunque sia il contratto applicato, dei lavoratori, delle imprese, dei lavoratori
autonomi e di ogni altra persona che si trovi, a qualunque titolo, nel luogo di lavoro.

Traguardi
Risultati intermedi, in termini di prestazione sulla sicurezza e salute dei lavoratori, che
un'organizzazione stabilisce di raggiungere prima di centrare l'obiettivo.

Trattamento di una non conformit


Azione da intraprendersi nei riguardi di una entit non conforme al fine di risolvere la non
conformit.

Valutatore (VI)
Persona con specifiche competenze nel campo SSL che prepara ed esegue l'audit del
SGS. Egli esegue le verifiche del SGS nell'ambito dell'Organizzazione.

Valutazione dei rischi


a) Valutazione del datore di lavoro, in relazione alla natura dell'attivit dell'azienda ovvero
dell'unit produttiva, di tutti i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori, compresi quelli
riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, anche nella scelta delle attrezzature di
lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonch nella sistemazione dei luoghi di
lavoro.
b) Il processo complessivo di stima dell'entit del rischio, di verifica della sua possibile
eliminazione, della sua riduzione, e della decisione sulla sua tollerabit.

Verifica
Esame sistematico per determinare se le attivit ed i relativi risultati sono conformi alle
disposizioni pianificate, e se queste disposizioni sono state attuate con efficacia e se sono
idonee al raggiungimento della politica e degli obiettivi dell'Organizzazione.

Vie di uscita
Percorso senza ostacoli al deflusso che, nel caso di evacuazione in emergenza, consente
agli occupanti di un edificio o di un locale di raggiungere un luogo sicuro.

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Visita di sorveglianza
Sopralluogo mirato ad un esame sistematico e indipendente per determinare se le attivit
ed i relativi risultati sono conformi alle misure pianificate, se le misure sono attuate con efficacia
e sono adatte a perseguire la politica e gli obiettivi dell'Organizzazione (Non necessario che il
processo abbia luogo simultaneamente in tutte le aree di attivit).
4. Elementi del Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute
Il SGS si sviluppa attraverso una sequenza ciclica delle seguenti fasi:
OHSAS
18001
4.2
4.3
4.3.1
4.3.2
4.3.3
4.3.4
4.4
4.4.1
4.4.2
4.4.3
4.4.4
4.4.5
4.4.6
4.4.7
4.5
4.5.1
4.5.2
4.5.3
4.5.4
4.6

Fasi
Definizione della Politica della Sicurezza e Salute
Pianificazione
Pianificazione dell'identificazione dei pericoli, valutazione
e controllo dei rischi
Requisiti Legali e altri
Obiettivi e traguardi
Programma di miglioramento per la Sicurezza e Salute
Attuazione e funzionamento
Struttura e responsabilit
Formazione, sensibilizzazione e competenza
Consultazione e comunicazione
Documentazione
Controllo della documentazione e dei dati
Controllo operativo
Prontezza e capacit di reazione alle emergenze
Controlli e azioni correttive
Misurazione della prestazione, monitoraggio
Incidenti, eventi accidentali, non conformit ed azioni
correttive e preventive
Registrazione e loro gestione
Audit
Riesame della direzione

Il SGS pu essere rappresentato, ad esempio, secondo lo schema seguente:

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MIGLIORAMENTO
CONTINUO

POLITICA DELLA SALUTE


E DELLA SICUREZZA
RIESAME
DELLA DIREZIONE

PIANIFICAZIONE

CONTROLLI E AZIONI
CORRETTIVE

ATTUAZIONE E
FUNZIONAMENTO

Nello schema precedente non preso in considerazione lo stato iniziale


dell'Organizzazione (c.d check_up iniziale) in quanto la OHSAS 18001 non lo prevede. E'
opportuno comunque sempre procedere ad una valutazione iniziale dello stato in cui si trova
l'Organizzazione per fornire un punto di riferimento dal quale possa essere misurato il
miglioramento continuo della sicurezza e salute. Per tal attivit si possono utilizzare delle
check_list di riferimento.
5. Politica della Sicurezza e Salute

RIESAME DELLA DIREZIONE

AUDIT

POLITICA

PIANIFICAZIONE

RITORNI DALLA MISURA


DEI RISULTATI

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La politica di SGS costituisce un riferimento fondamentale ed essenziale per tutti i lavoratori


e per tutti coloro che, esterni all'azienda, hanno con essa rapporti (fornitori e appaltatori). La
Politica deve illustrare i principi cui si ispira ogni attivit aziendale, nell'ottica della salute e
sicurezza e benessere di tutti i lavoratori e a cui tutti devono attenersi in rapporto al proprio
ruolo ed alle responsabilit assunte in azienda.
Il documento di Politica indica in sostanza la mission che si data l'azienda in tema di
salute e sicurezza sul lavoro, esprimendo i motivi che stanno alla base, la volont dell'alta
direzione a perseguire gli obiettivi posti, la consapevolezza dei risultati a cui tendere per
ottenere il miglioramento continuo, le responsabilit da assumere.
La politica aiuta a dimostrare verso l'interno l'impegno dell'azienda alla tutela della salute e
sicurezza dei lavoratori e verso l'esterno, che esiste un impegno concreto dell'azienda in tema
di salute e sicurezza sul lavoro. La politica aiuta anche a dimostrare verso l'interno che si
privilegiano le azioni preventive.
La politica deve:
a) essere adeguata alla natura e alle dimensioni dei rischi dell'organizzazione nei riguardi
della salute e sicurezza sul lavoro;
b) includere un impegno di miglioramento continuo;
c) includere un impegno a rispettare la legislazione vigente e altri requisiti accettati
dall'organizzazione;
d) essere documentata, realizzata e mantenuta nel tempo;
e) l'impegno a considerare la sicurezza e salute dei lavoratori come parte integrante della
gestione aziendale (quanto un risultato di produzione o di qualit);
f) essere comunicata a tutti i dipendenti affinch gli stessi siano coscienti dei loro obblighi
individuali in tema di salute e sicurezza sul luogo di lavoro;
g) essere disponibile alle parti interessate;
h) essere sottoposta a revisioni periodiche per garantire che permanga attuale ed
appropriata per l'organizzazione.
La Politica della Sicurezza e Salute dei lavoratori deve essere datata e firmata dal Datore di
lavoro e diffusa a tutto il personale ed esposta nei principali locali del sito.
La Politica deve essere disponibile per il pubblico e viene immediatamente fornita a
chiunque ne faccia richiesta. In occasione di incontri pubblici, mostre, fiere, convention,
assemblee, ecc., la Politica viene distribuita a tutti coloro che lo richiedono.
Nello schema seguente si riporta un esempio di politica:
La Politica di Sicurezza e Salute dei lavoratori
La Societ si prefigge l'obiettivo prioritario di assicurare l'equilibrio tra i fini societari contemplati nello statuto e le
esigenze di salvaguardia della salute delle persone. volont della Societ operare nel rispetto della sicurezza dei
propri dipendenti, dei propri clienti, delle popolazioni che vivono nei pressi degli impianti e dei terzi in generale,
prevenendo il verificarsi di incidenti e mitigandone gli eventuali effetti dannosi. Il Management della Societ
consapevole che alcune delle attivit svolte sono effettuate in presenza di sostanze pericolose ed eseguendo processi a
cui sono associati rischi di incidente o infortunio. Tale situazione appare attualmente ineliminabile nell'ambito delle
finalit societarie, alla luce delle attuali conoscenze tecnologiche .D'altronde, da tempo, la societ dedica alle politiche
di sicurezza e salute dei lavoratori una attenzione rilevante sia in termini di risorse umane che finanziarie. Per
conseguire i livelli di sicurezza desiderati e possibili, evitando anche l'accadimento di incidenti o infortuni, essenziale
l'approfondita conoscenza delle attivit svolte e dei pericoli ad esse connessi, quindi necessario l'impiego di personale
adeguatamente formato, la realizzazione di impianti secondo elevati standard di qualit e sicurezza ed il loro esercizio
secondo criteri che pongano la necessaria attenzione alla sicurezza e alla salute . La Societ accetta e fa proprio il
principio ispiratore della Direttiva Europea 96/82/CE secondo cui il funzionamento sicuro di una determinata
installazione dipende dai criteri gestionali complessivi. Il presente Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) quindi
parte integrante del sistema gestionale generale dell'Unit produttiva. La Societ provvede pertanto a sviluppare,
emettere, revisionare ed implementare piani per la sicurezza dei propri dipendenti, tali da assicurare che:
_
il rischio di incidenti ed infortuni, inteso come combinazione della probabilit di occorrenza e della gravit degli
effetti, sia il minimo ragionevolmente perseguibile con l'attuale stato della conoscenza e della tecnologia;
_
il rispetto delle leggi vigenti in materia, le norme, le specifiche e gli standard nazionali ed internazionali sia
costantemente assicurato;
_
sia seguita puntualmente l'evoluzione legislativa e normativa in tema di sicurezza e ci si adegui tempestivamente
alle nuove prescrizioni;
_
si possa dimostrare il costante impegno in tema di tutela della sicurezza, della salute sia nei riguardi delle
Autorit che della popolazione;
_
si progettino gli impianti e le loro modifiche e se ne conduca l'esercizio in modo da assicurarne la compatibilit
con la tutela della sicurezza e della salute, minimizzando l'impiego di risorse;
_
tutti i dipendenti siano informati, formati ed addestrati ad operare con piena cognizione dei rischi potenziali
connessi con le attivit;
_
si producano prodotti secondari che laddove usati, manipolati, immagazzinati, distribuiti e smaltiti secondo le
prescrizioni aziendali, consentano di operare in sicurezza;

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_

si introducano e si applicano procedure di sorveglianza al fine di controllare la realizzazione della presente


politica anche attraverso la conduzione di audit periodici volti alla verifica dell'efficienza e dell'adeguatezza delle misure
adottate;
_
vi sia la predisposizione di misure atte a garantire che tutti i Terzi che lavorano per conto della Societ adottino
comportamenti, prassi e procedure coerenti con i principi definiti nella presente politica.
Gli impegni sopra esposti sono commisurati alle capacit umane, tecniche ed economiche della Societ e gli
obiettivi fissati sono conformi alle suddette capacit. La politica adottata soggetta a riesame periodico da parte
dell'Amministratore Delegato che a tal proposito si avvale della collaborazione del Referente Centrale del Sistema di
Gestione della Sicurezza (RCSGS). La politica adottata soggetta a revisione con cadenza annuale ed comunque
soggetta a riesame in funzione dell'andamento dei risultati raggiunti che sono monitorati costantemente.

Data .................., .............


Firma
Il Datore di Lavoro

6. Pianificazione

POLITICA

AUDIT

PIANIFICAZIONE

RITORNI DALLA MISURA


DEI RISULTATI

ATTUAZIONE E FUNZIONAMENTO
Al fine di dare concreta attuazione alla politica del proprio SGS ogni attivit aziendale
analizzata, tenendo conto di tutte le possibili condizioni. Per ogni attivit vengono definiti degli
obiettivi coerenti con la Politica stabilita dalla Direzione Aziendale, all'interno di uno specifico
piano nell'ambito del SGS. Per ogni obiettivo sono definite le azioni necessarie al
raggiungimento, le responsabilit, le risorse ed i metodi per misurarne il raggiungimento.
La pianificazione costituisce uno dei punti strategici del sistema.
6.1 Pianificazione dell'identificazione dei pericoli, valutazione e controllo dei rischi
La finalit di questa fase del SGS il raggiungimento della piena consapevolezza e
conoscenza di tutti i rischi rilevanti nel contesto aziendale attraverso l'uso di procedure di
identificazione del pericolo, valutazione e controllo del rischio. Tali procedure devono essere
appropriate ed adeguate nel consentire all'Organizzazione di identificare, valutare e controllare i
rischi su una base di continuit.
Queste procedure e i relativi output devono costituire la base dell'intero SGS. E' importante
che il legame tra l'identificazione del pericolo, la valutazione ed il controllo del rischio da una
parte e gli altri elementi costitutivi del sistema gestionale della sicurezza sia chiaramente
definito e chiarito.
La complessit del processo d'identificazione del pericolo, valutazione e controllo del
rischio dipende principalmente da fattori quali la portata dell'Organizzazione e dalla natura, dalla
complessit e rilevanza dei rischi. E' necessario stabilire nel SGS i principi attraverso i quali
l'organizzazione possa determinare l'adeguatezza o la non adeguatezza di un dato processo
d'identificazione, valutazione e controllo.

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La corretta e puntuale identificazione e valutazione dei rischi sono alla base di tutta
l'impalcatura del SGS e per ottenere ci le Organizzazioni potrebbero trovare utile avvalersi di
un certo numero di esperti ( da identificare anche e non solo nella linea produttiva) che lavorino
nel documento di valutazione dei rischi della azienda.
6.2 Requisiti legali e altri
La finalit di questa fase del SGS di consentire all'organizzazione di comprendere come
le proprie attivit siano o possano essere soggette ad adempimenti legali o di altro genere.
Ci necessario alla definizione degli obiettivi specifici del SGS derivanti da leggi e
regolamenti comunitari, nazionali, regionali e locali e da ogni altro eventuale accordo,
prescrizione, o simile sottoscritto dall'azienda applicabili alle attivit e ai prodotti/servizi svolti.
Allo scopo il Responsabile del SGS:
_
analizza tutti le attivit soggette a norme in materia di sicurezza e salute, utilizzando
banche dati esistenti, documenti di associazioni imprenditoriali, sindacali, bibliografie, testi, ecc.;
_
sulla base della conoscenza degli elementi delle attivit/prodotti/servizi
dell'organizzazione, individua le leggi/norme che interessano l'azienda;
_
reperisce i testi di tali norme;
_
per identificare eventuali altre prescrizioni o accordi volontari sottoscritti dall'azienda,
effettua interviste con il DdL;
_
per garantire gli aggiornamenti normativi, effettua abbonamenti a banche dati legislative
ed procede quindi all'individuazione dei requisiti e degli adempimenti derivanti dal rispetto di tali
norme legali e accordi volontari specificamente applicabili all'attivit svolta dall'organizzazione,
nonch alla relativa valutazione di conformit;
_
riporta tali requisiti in apposito registro annotando le eventuali scadenze da rispettare.
La modifica normativa comporta il riesame e, se necessario, la modifica dei requisiti
applicabili.
La modifica di prodotto e/o di processo comporta l'esame di conformit rispetto ai requisiti
applicabili nonch l'individuazione/ricerca di altre eventuali norme che diventano applicabili, con
la conseguente definizione di requisiti ulteriori.
Nella tabella successiva si riporta, a scopo esemplificativo, uno schema del registro
normativo e autorizzativo.

Provvedimenti di natura legislativa


N. ident. Titolo norma
D.P.R.
D.Lgs. n.
D.M.

Contenuto Azione Azione


Frequenza Scadenza
di interesse interna esterna/Destinatario

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6.3 Obiettivi e traguardi
Gli obiettivi di Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute relativi alle
attivit/prodotti/servizi dell'azienda costituiscono i traguardi che l'Organizzazione si pone, in
coerenza con la Politica emanata.
Gli obiettivi e gli eventuali traguardi intermedi in materia di sicurezza e salute, formulati in
seno al riesame della direzione, devono essere approvati dal Datore di Lavoro e comunicati a
tutti i soggetti interessati.
Detti obiettivi, perseguono coerentemente con quanto indicato nella politica per la
Sicurezza come ad esempio il mantenimento della conformit normativa ed il continuo
miglioramento delle prestazioni in materia di sicurezza e salute.
La definizione degli obiettivi ed il loro aggiornamento periodico avviene in seguito ad una
valutazione dei risultati derivati dal riesame del sistema, e in particolare, dopo aver preso in
considerazione:
_
il documento di valutazione dei rischi;
_
le disposizioni normative/legislative aggiornate;
_
i risultati delle sorveglianze interne;
_
le revisioni della Politica per la Sicurezza;
_
i punti di vista delle parti interessate;
_
altri.
La loro definizione tiene conto sia delle risorse economiche e finanziarie a disposizione
dell'Azienda sia della migliore tecnica disponibile.
Dalla strategia definita nella Politica derivano obiettivi specifici. Per ogni obiettivo specifico
individuato un indicatore che consente di tenerlo sotto controllo nel suo sviluppo e permette,
altres, di effettuare tutte le tempestive azioni correttive e di miglioramento per il raggiungimento
nel tempo dei risultati desiderati. Per ciascun obiettivo deve essere indicato anche il budget
stanziato.
Se ritenuto necessario, negli obiettivi vengonodefiniti dei traguardi intermedi che
permettono il controllo progressivo delle azioni rispetto agli obiettivi stessi. Il raggiungimento dei
traguardi intermedi sorvegliato ad intervalli stabiliti e nel caso d'inadeguatezza del livello di
realizzazione, s'interviene con appropriate azioni di sostegno.
Per ogni singolo obiettivo/traguardo sono individuati:
a) il responsabile;
b) gli indicatori di prestazioni;
c) gli strumenti di analisi e controllo.
Nello schema seguente riportato un esempio di una scheda di un obiettivo
SCHEDA INTERVENTO
n.
Obiettivo dell'intervento
Incrementare l'uso dei DPI
Descrizione dell'intervento:
Incrementare l'uso di dispositivi di protezione individuale in particolare gli otoprotettori (tappi e cuffie)

Responsabile intervento:
Verifica: RSPP

Approvazione: DS

Traguardi intermedi:
Ottenere l'impegno dell'Alta Direzione
Dare al personale la scelta dei DPI
Formazione del personale
Incrementare l'uso dal 20% al 100% entro la fine dell'anno (20% trimestrale)
N. revisione e data

Costi (euro):

Chiusura intervento prevista:

Chiusura intervento effettiva:

Data di approvazione:

6.4 Programma di miglioramento


Sulla base degli obiettivi definiti nella fase di pianificazione elaborato il Programma di
miglioramento della Sicurezza e Salute che costituisce il documento di riferimento, per ciascun
obiettivo deve essere, poi, elaborata la scheda di intervento (vedi punto 6.3) in cui sono
dettagliate le azioni da intraprendere per il raggiungimento dello stesso.

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Il programma di miglioramento deve essere riesaminato almeno ad ogni riesame della
direzione ed in fase di audit, ogni qualvolta necessario nonch a seguito di possibili eventi o
situazioni che lo rendano necessario, ed in particolare a seguito di:
_
controllo di avanzamento dei programmi di SSL;
_
attivit di sorveglianza e misurazione degli indicatori di prestazione;
_
progetti di prodotti nuovi/modificati, progetti di macchine, impianti, tecnologie
nuove/modificate;
_
variazioni della Organizzazione e delle attivit lavorative;
_
cause esterne non prevedibili (cambiamento della legislazione, richieste commerciali,
richieste di parti interessate, ecc.).
Se necessario, sono aggiunte ulteriori risorse al fine di rispettare il piano stabilito, oppure
modificato il piano. Il programma modificato sar distribuito a tutto il personale interessato in
modo da garantirne l'applicazione
Nello schema seguente riportato un esempio di programma di Sicurezza e Salute.
N .

T
r a g u a r d o
interm
edio

O b i e t t i v o

I
u

c
i

7. Attuazione e funzionamento

PIANIFICAZIONE

AUDIT

ATTUAZIONE E
FUNZIONAMENTO

I
nd i c a
p r
e s t a

d i

RITORNI DALLA MISURA


DEI RISULTATI

CONTROLLO E AZIONI
CORRETTIVE
7.1 Struttura e responsabilit
Le interrelazioni e le funzioni del personale che gestisce esegue e sorveglia le attivit che
influiscono sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e del personale sono stabilite attraverso
disposizioni di servizio, procedure o istruzioni operative. Questi documenti, se importanti per la
Politica, per gli Obiettivi e per il Programma di miglioramento, nonch per il mantenimento
dell'efficienza della sicurezza e per il rispetto dei vincoli di legge, saranno segnalati nelle
procedure, come parte integrante del Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute.
Di seguito sono richiamati, da un punto di vista generale, solo i compiti e le responsabilit
delle figure con ruolo di coordinamento. I compiti e le responsabilit delle altre figure coinvolte
saranno invece fissati attraverso le procedure gestionali e le procedure operative oppure
assegnate nominativamente.
Nel seguito si descrivono, come esempio, le responsabilit e competenze delle diverse
funzioni nello ambito delle attivit del SGS.

Amministratore Delegato (AD)


L'Amministratore Delegato rappresenta la Societ e come tale responsabile verso le pubbliche autorit per
l'intera gestione delle attivit dell'Organizzazione.

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L'Amministratore Delegato ha delegato al Direttore dello Stabilimento i compiti relativi alla tutela della sicurezza e
salute compresi quelli di prevenzione dei rischi di incidenti rilevanti per le attivit dello Stabilimento, conferendogli i
poteri organizzativi, decisionali e di spesa secondo i limiti e le condizioni stabilite.
L'Amministratore Delegato responsabile della definizione ed approvazione della Politica della Sicurezza e della
Salute dei lavoratori e dell'approvazione del Manuale del Sistema di Gestione della Sicurezza.
Egli responsabile della messa a disposizione delle risorse umane, delle competenze specialistiche, delle
tecnologie e delle risorse finanziarie indispensabili per attuare e controllare il SGS.

Direzione Acquisti e Fornitori (ACQ)


Il responsabile degli acquisti responsabile per le attivit di:
_
approntamento degli ordini di acquisto con le informazioni necessarie per definire i criteri di tutela della Sicurezza
e Salute della fornitura;
_
continua valutazione della prestazione di sicurezza e salute dei fornitori;
_
diffusione a tutti i fornitori della Politica della Sicurezza e Salute dei lavoratori.

Ricerca e sviluppo (RS)


Il Responsabile Ricerca e Sviluppo responsabile per le attivit di:
_
studio e definizione delle caratteristiche di sicurezza dei prodotti finiti e delle materie prime utilizzate;
_
preparazione Manuali Operativi dei nuovi prodotti ed aggiornamento di quelli esistenti;
_
preparazione ed aggiornamento delle schede di sicurezza dei prodotti finiti;
_
gestione delle schede di sicurezza delle materie prime;
_
misurazione e monitoraggio delle degli scarichi idrici e dell'emissione di rumore;
_
manutenzione e taratura degli apparecchi di misura e di campionamento utilizzati.
Il Responsabile Ricerca e Sviluppo fornisce inoltre supporto, per quanto di sua competenza, per le attivit di:
valutazione dei rischi per la sicurezza associati all'utilizzo di nuovi prodotti.

Risorse umane (RU)


Il responsabile Risorse Umane responsabile per le attivit di:
_
diffusione interna a tutto il personale della Politica Sicurezza e Salute congiuntamente al Rappresentante della
Direzione;
_
mantenimento ed aggiornamento delle schede di registrazione della formazione del personale;
_
inoltro delle denuncie di infortunio all'INAIL e tenuta del Registro degli infortuni;
_
controllo dell'idoneit documentale del personale delle imprese appaltatrici.

Vendite (VEN)
Il responsabile Vendite responsabile per le attivit di:
_
individuare e trasmettere all'interno dell'Azienda le richieste di mercato e le esigenze specifiche dei clienti in
merito agli aspetti di sicurezza dei prodotti della Societ;
_
coordinare le attivit di sviluppo ed assistenza ai clienti in merito agli aspetti di sicurezza dei prodotti della
Societ.
Il responsabile vendite fornisce inoltre supporto per l'individuazione e valutazione degli aspetti di sicurezza e
salute dei prodotti finiti, mediante l'apporto dal punto di vista dei clienti e del mercato al riguardo.

Direzione dello stabilimento (DS)


Il Direttore dello Stabilimento riferisce all'Amministratore Delegato ed responsabile del coordinamento di tutte le
attivit di produzione dello stabilimento e da lui dipendono tutti i Capi Reparto e Capi Servizio.
Al Direttore dello Stabilimento sono stati delegati i compiti relativi alla salvaguardia della sicurezza e salute dei
lavoratori per le attivit dello Stabilimento, conferendogli i necessari poteri organizzativi, decisionali e di spesa.
Il Direttore dello Stabilimento presiede il Comitato di Gestione della Sicurezza e Salute ed responsabile per:
_
approvazione del Documento di valutazione e gestione dei rischi;
_
nomina del Rappresentante della Direzione e definizione dei ruoli per il SGS;
_
ottenimento dei permessi e delle autorizzazioni di legge;
_
valutazione periodica di conformit alle prescrizioni legislative;
_
comunicazione esterna con Enti pubblici, autorit competenti, media, ecc.
_
approvazione delle modifiche rilevanti per la sicurezza di impianti e processi inclusa la progettazione di nuovi
impianti;
_
definizione ed approvazione degli obiettivi e dei programmi;
_
approvazione del piano di formazione, informazione ed addestramento del personale;
_
verifica del Manuale ed approvazione delle Procedure ed Istruzioni del SGS;
_
riesame periodico della Direzione, comprendente gli Obiettivi e le prestazioni del SGS.
Il Direttore di Stabilimento fornisce inoltre supporto nelle seguenti attivit:
_
definizione e revisione della Politica di Sicurezza e Salute ;
_
verifica dei risultati delle azioni correttive e preventive.

Servizio di prevenzione e protezione (SPP)

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Il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) composto dal Responsabile (RSPP) e da tutti i responsabili di
funzione, reparto e servizio dello stabilimento nella veste di Addetti, nominati dal Datore di Lavoro, previa consultazione
dei RLS in accordo all'art. 31 del D.Lgs. n. 81/2008. I compiti del SPP sono quelli previsti dall'art. 33 del D.Lgs. n.
81/2008.

Rappresentante della direzione per il SGS (RD)


Il Rappresentante della Direzione per la sicurezza e salute individuato come Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione (RSPP) ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008 mantenendo le responsabilit definite negli artt. 31 e
33.
Il Rappresentante della Direzione per il Sistema di Gestione Sicurezza e Salute riferisce al Direttore dello
stabilimento ha la responsabilit di:
- preparazione del Documento di valutazione e gestione dei rischi (ex art. 28, D.Lgs. n. 81/2008);
_
coordinamento della gestione delle emergenze ;
_
individuazione delle necessit in fatto di formazione, informazione ed addestramento del personale e
preparazione del relativo piano annuale;
_
individuazione delle emergenze e la definizione delle procedure di risposta alle emergenze;
_
assicurare che i requisiti del SGS siano stabiliti, applicati e mantenuti, in conformit alle norme internazionali ISO
14001 e OHSAS 18001 e del D.Lgs. n. 81/2008;
_
valutazione periodica delle prestazioni del SGS e dello stato di avanzamento degli obiettivi;
_
relazionare a DS sulle prestazioni del SGS al fine del riesame e del miglioramento;
_
preparazione e distribuzione del Manuale;
_
preparazione, distribuzione e revisione delle procedure e istruzioni del SGS;
_
individuazione dei requisiti legislativi e delle altre prescrizioni per la sicurezza con la compilazione dei relativi
registri;
_
identificazione, verifica, distribuzione, conservazione, archiviazione e revisione della restante documentazione
del SGS;
_
pianificazione, coordinamento ed esecuzione degli audit e redazione dei relativi rapporti;
_
preparazione, partecipazione e verbalizzazione del riesame della Direzione;
_
analisi e gestione delle non conformit di sicurezza;
_
analisi statistica degli incidenti, quasi incidenti ed infortuni;
Il Rappresentante della Direzione per il SGS fornisce supporto per le seguenti attivit:
_
definizione degli obiettivi, dei traguardi e dei programmi;
_
indagini fonometriche periodiche;
_
indagine ambientale annuale per posizione di lavoro effettuata da Cliniche del Lavoro;
_
indagine epidemiologica quinquennale effettuata da Istituto esterno specializzato.

Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza


I Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) sono eletti dai lavoratori in accordo all'art. 47 del D.Lgs. n.
81/2008 e svolgono i compiti previsti dall'art. 50 del D.Lgs. n. 81/2008, in particolare:
_
partecipano alle riunioni periodiche di prevenzione;
_
collaborano con il RSPP per l'individuazione delle misure di prevenzione e per promuoverne l'attuazione;
_
segnalano al RSPP eventuali non conformit al fine di migliorare il SGS.

Ingegneria (ING)
Il Responsabile Ingegneria responsabile:
_
per la progettazione di nuovi impianti e processi e la modifica degli esistenti, anche per quanto attiene agli aspetti
della sicurezza;
_
per la preparazione dei Manuali Operativi dei nuovi impianti;
_
per i rapporti con ISPESL e ASL riguardo le apparecchiature a pressione e verifiche elettriche;
_
per l'individuazione, la registrazione e la verifica di funzionalit dei componenti ed elementi critici per la
sicurezza;
_
per la preparazione, l'aggiornamento e l'archiviazione di tutti i documenti tecnici del SGS (disegni, P&I,
planimetrie, norme tecniche, ecc.).
_
comunicare al Rappresentante della Direzione la necessit di individuazione delle Leggi e Regolamenti che
interessano i progetti, insieme con ogni informazione pertinente.
Il Responsabile Ingegneria fornisce supporto, per quanto di sua competenza alle attivit di:
_
ottenimento dei permessi ed autorizzazioni;
_
definizione degli obiettivi e dei traguardi;
_
definizione delle azioni correttive in seguito a non conformit riscontrate.

Responsabili di reparto e servizio, responsabile per la manutenzione


I responsabili di reparto, servizio e manutenzione sono individuati come Addetti del Servizio di Prevenzione e
Protezione ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008 mantenendo le responsabilit definite negli artt. 31 e 33.
Ogni Responsabile di Reparto/Servizio, Manutenzione responsabile:
_
per la tutela della sicurezza e della salute connessa alle operazioni di lavoro svolte nella propria area di
pertinenza;
_
per l'osservanza delle prescrizioni, delle procedure, dei valori limite e delle leggi che riguardano la propria
attivit;
_
della richiesta di modifiche rilevanti per la sicurezza al proprio impianto o servizio;

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_

della comunicazione alla Direzione dello Stabilimento di ogni variazione delle attivit e processi all'interno del
proprio reparto o servizio per l'aggiornamento delle valutazioni dei rischi per la sicurezza;
_
l'effettuazione dei campionamenti e delle misure necessarie all'interno del proprio reparto o servizio e la
valutazione dei risultati;
_
la manutenzione e la taratura degli apparecchi di misura e di campionamento utilizzati (i Capi Servizio di
pertinenza);
_
la rilevazione di non conformit nell'ambito del proprio reparto o servizio e l'attuazione delle azioni correttive
immediate;
_
l'esecuzione e la verifica delle azioni correttive e preventive individuate;
_
il mantenimento in perfetta efficienza dei propri impianti e servizi e delle attrezzature;
_
l'emissione delle Richieste di lavoro per tutte le attivit di manutenzione necessarie all'interno del proprio reparto
o servizio;
_
la compilazione dei Permessi di lavoro per tutte le attivit di manutenzione previste all'interno del proprio reparto
o servizio;
_
dell'informazione formazione e dell'addestramento specifico degli operatori del proprio reparto o servizio,
finalizzato alla corretta esecuzione dei lavori assegnati e alla corretta applicazione delle procedure e delle istruzioni
operative e di emergenza;
_
la comunicazione ed il coinvolgimento riguardo la sicurezza nell'ambito del proprio reparto o servizio;
_
l'aggiornamento dei Manuali Operativi relativi al proprio reparto o servizio;
_
la segnalazione e la registrazione di tutti i dati di sicurezza e salute relativi al proprio reparto o servizio;
_
la segnalazione e la registrazione di tutti gli incidenti, quasi incidenti ed infortuni avvenuti nel proprio reparto o
servizio.
Ogni responsabile fornisce supporto specifico per:
_
effettuazione della valutazione dei rischi per la sicurezza e salute negli ambienti di lavoro secondo il D.Lgs. n.
81/2008 in collaborazione con il Rappresentante della Direzione;
_
individuazione delle emergenze specifiche all'interno del proprio reparto o servizio e delle procedure di risposta
alle emergenze;
_
definizione e revisione delle procedure e delle istruzioni operative e di emergenza;
_
analisi degli incidenti;
_
definizione dei piani di manutenzione all'interno del proprio reparto o servizio;
_
registrazione e trasmissione di ogni modificazione a DS per le necessarie richieste alle autorit in accordo alle
leggi vigenti.

Consulente per la sicurezza dei trasporti


Il Consulente per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose designato dal Direttore dello stabilimento e svolge
i compiti previsti dal D.Lgs. n. 40/2000.
Il consulente, in seguito alla verifica delle prassi e delle procedure applicate, redige una relazione nella quale, per
ciascuna operazione relativa all'attivit dell'impresa, indica le eventuali modifiche procedurali ovvero strutturali
necessarie per l'osservanza delle norme in materia di trasporto, di carico e scarico di merci pericolose nonch per lo
svolgimento dell'attivit dell'impresa in condizioni ottimali di sicurezza.

Servizio medico di fabbrica


Il Servizio Medico di Fabbrica composto dal Medico Competente che mantiene le responsabilit definite negli
nell'art. 25 del D.Lgs. n. 81/2008, e dall'Infermiera professionale, presente costantemente nello stabilimento.
Tale personale opera nell'apposita Infermeria dello stabilimento attrezzata con i presidi medici previsti dalla legge
vigente.
Tra i compiti del Medico Competente figurano i seguenti:
- definizione dei protocolli sanitari per mansione a seguito dei risultati dell'indagine ambientale per posizione di
lavoro effettuata annualmente e dell'analisi dei rischi (ex art. 28 del D.Lgs. n. 81/2008);
_
accertamenti periodici per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneit alla
mansione specifica;
_
l'effettuazione direttamente o tramite idonee strutture sanitarie esterne, degli esami clinici e biologici e delle
indagini diagnostiche ritenuti necessari per accertare o controllare lo stato di salute dei lavoratori;
_
informazione al singolo lavoratore sul significato e sui risultati degli accertamenti cui sottoposto;
_
informazione all'azienda e ai rappresentanti dei lavoratori sui risultati anonimi collettivi degli accertamenti
effettuati;
_
attivit di formazione e informazione alla squadra di emergenza sui principi di Primo soccorso.

Lavoratori
Ciascun lavoratore ha gli obblighi previsti dall'art. 20 del D.Lgs. n. 81/2008.
In particolare deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone
presenti sul luogo di lavoro (colleghi, appaltatori, visitatori, ecc.), sulle quali possono ricadere gli effetti delle sue azioni
od omissioni, conformemente alla sua formazione e alle istruzioni e ai mezzi forniti dall'azienda.
Ciascun lavoratore ha l'obbligo di frequentare i corsi di formazione e di addestramento organizzati dall'azienda;
Ciascun lavoratore responsabile di rispettare le procedure e le istruzioni del SGS e di segnalare eventuali non
conformit rilevate al proprio responsabile.

7.2 Formazione, sensibilizzazione e competenza


Il personale a tutti i livelli deve essere consapevole dell'importanza di rispettare la Politica e
gli obiettivi della sicurezza e deve conoscere i possibili rischi connessi con le proprie attivit.

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Deve in particolare comprendere e condividere le esigenze del SGS in relazione al proprio ruolo
e alle proprie responsabilit all'interno dell'Organizzazione. Deve altres conoscere le
conseguenze sulla salute derivanti da eventuali deviazioni dalle procedure gestionali e
operative approvate.
Al fine di una corretta gestione del SGS deve implementare l'attuale tipologia di formazione
con una formazione specifica sul Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute, in modo che
tutti i dipendenti possano operare coerentemente con quanto riportato nel SGS, in particolare
dovrebbero essere trattati i seguenti argomenti:
_
la Politica della Sicurezza e Salute;
_
le conseguenze, effettive e potenziali, sulla sicurezza e salute dei lavoratori delle proprie
attivit ed i benefici di risultati finali migliori;
_
i ruoli e le responsabilit che il personale deve assumere per raggiungere la conformit
alla Politica, alle procedure della Sicurezza e Salute dei lavoratori ed ai requisiti del SGS,
compresa la preparazione alle situazioni di emergenza e la capacit di reagire;
_
le procedure operative;
_
le potenziali conseguenze sulla sicurezza derivanti da scostamenti rispetto alle procedure
applicate;
_
prescrizioni della normativa vigente.
Il programma di formazione prevede, comunque, che tutto il personale abbia
un'informazione generale sul Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute applicato.
Nella figura seguente riportato lo schema del Programma formativo come esempio.

ID
Attivit

Titoli ed argomenti
trattati

Data

Approvazione firma DS

Durata
(h)

7.3 Consultazione e comunicazione

Frequenza

Fruitori

Tutore (T)
Docente (D)

Date previste

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Per ottenere una partecipazione attiva di tutto il personale nell'attuazione del Programma di
miglioramento della sicurezza, nel rispetto dei vincoli legali e nel mantenimento dei livelli di
efficienza gi raggiunti, necessario assicurare, oltre ad una efficace azione formativa, anche
un adeguato flusso di comunicazioni interne, fra le differenti funzioni dell'organizzazione, ed
esterne, verso i terzi. Internamente, il personale :
_
rappresentato in materia di Sicurezza e Salute dei Lavoratori, tramite i RLS;
_
informato sulla organizzazione del Servizio di Prevenzione e Protezione
_
consultato, tramite RLS, sui cambiamenti che riguardano la salute e la sicurezza
nell'ambiente di lavoro;
_
coinvolto nello sviluppo e nel riesame delle politiche e delle procedure per la gestione dei
rischi.
L'organizzazione deve quindi mantenere un canale continuo di diffusione delle informazioni
riguardanti la gestione della sicurezza a tutti i livelli organizzativi.
Questo canale deve, da una parte, informare sulla gestione della sicurezza attuata,
dall'altra, deve permettere alla struttura organizzativa di comunicare eventuali suggerimenti per
una migliore gestione della sicurezza per i lavoratori.
Le comunicazioni da gestire riguardanti l'attivit di sede possono essere cos identificate:
_
le comunicazioni gestionali e di servizio interne alla sede;
_
le comunicazioni esterne con le Autorit preposte al controllo ed alla gestione delle
emergenze;
_
le comunicazioni da e verso l'esterno (Istituzioni, Autorit, cittadini, parti interessate).
Un registro delle comunicazione riportato nel modulo seguente:
Registrazione e trasmissione comunicazioni interne ed esterne

Data:
Comunicazione interna

Comunicazione dall'esterno

Provenienza della comunicazione

Compilatore della comunicazione:


Testo della comunicazione:

Spazio per il DdL, ovvero per il RD:


Azioni conseguenti:
stata trasmessa una risposta
stata aperta una Non Conformit
stata avviata una azione preventiva
stata utilizzata per il Riesame della Direzione
altro; specificare:

Firma

7.4 Documentazione
La definizione, l'attuazione ed il funzionamento della gestione della sicurezza e salute
nell'Organizzazione devono essere adeguatamente documentati, ci significa elaborare
documenti per:
_
presentare in modo esauriente la Politica, gli obiettivi e i programmi in materia di
sicurezza e salute;
_
stabilire ruoli e responsabilit;
_
descrivere gli elementi del sistema e le loro interrelazioni;

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_

fornire direttive sulla documentazione correlata, in particolare sulle registrazioni e sulla


documentazione atta a dimostrare la conformit alle esigenze del SGS e il raggiungimento degli
obiettivi della sicurezza previsti.
La documentazione prevista per definire l'SGS nella nell'Organizzazione classificata
come segue:

Documenti di definizione
_
La Politica della Sicurezza e Salute dell'Organizzazione
_
Il Manuale di Sicurezza e Salute se del caso anche implementato con le procedure di
sistema (MS) e modulistica (MOD).
_
Le procedure operative (PO).
_
Il documento di valutazione dei rischi.

Documenti di attuazione
L'attuazione del Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute documentato attraverso le
registrazioni sulla modulistica e sui documenti del sistema, che includono:
_
gli Obiettivi della sicurezza e salute;
_
il Programma di miglioramento della sicurezza;
_
il Programma di formazione;
_
il Programma degli audit;
_
la modulistica in generale;
_
lista delle norme di sicurezza e adempimenti normativi;
_
registri vari.
Per facilitare la gestione della documentazione, e nello stesso tempo la gestione del
sistema, i documenti devono essere organizzati in maniera tale da essere facilmente reperiti.

Manuale e procedure
Il manuale rappresenta il documento di base del SGS dell'organizzazione. In questo
documento descritto il sistema di gestione globale e sono designati i diversi documenti del
sistema. Il manuale un documento di riferimento per la creazione e il mantenimento del SGS
dell'Organizzazione. Nel manuale sono presentati la politica ed i ruoli e le responsabilit relative
alla gestione della sicurezza. Esso illustra come il sistema riguardi tutti gli elementi richiesti dallo
standard OHSAS 18001. Il manuale costituisce, in un certo senso, la guida del SGS
dell'organizzazione.
Le procedure di gestione della sicurezza sono procedure di sistema relative a ciascun
elemento dello standard OHSAS 18001. Ognuna di queste procedure spiega come debba
essere applicato un particolare capitolo dello standard.
Esse descrivono e definiscono le modalit e le responsabilit relative alla realizzazione
delle attivit dell'Organizzazione che hanno o possono avere effetto sulla salute dei lavoratori.
Le procedure possono costituire un documento a se stante, detto Manuale delle procedure,
o essere incluse nel Manuale di Gestione della Sicurezza.

Procedure operative
Descrivono i dettagli operativi relativi le specifiche attivit che hanno o possono avere
effetto sulla salute dei lavoratori. Tali procedure devono essere scritte dalla linea operativa in
collaborazione con il SPP.

Modulistica e altri documenti di appoggio


La modulistica permette la registrazione degli eventi, la conformit a quanto previsto dal
manuale o dalle procedure, il livello di raggiungimento degli obiettivi previsti.
Gli archivi del SGS comprendono inoltre tutti i dati scritti necessari al buon funzionamento
del SGS.
Nello schema seguente riportato un esempio del registro della documentazione

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Sigla

Titolo

Rev.

Responsabile
archivio

Termine
archivio

7.5 Controllo della documentazione e dei dati


L'emissione, la diffusione e l'uso della documentazione precedentemente esplicitata, deve
avvenire in maniera controllata.
Ci significa:
_
stabilire responsabilit per l'emissione e le modifiche ad un appropriato livello;
_
rendere inequivocabile l'identificazione e la localizzazione dei documenti;
_
assicurarne la loro disponibilit nei luoghi dove si svolgono le funzioni e le operazioni
essenziali della gestione della sicurezza;
_
assicurarne la rintracciabilit per un tempo predeterminato (archiviazione);
_
inibire l'uso di documentazione superata.
Le registrazioni che consentono di dimostrare la conformit alle esigenze stabilite
nell'ambito del SGS e di documentare il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza previsti,
devono essere identificate, e devono essere fornite direttive circa la loro conservazione e
rimozione.
Per un corretto svolgimento e controllo delle attivit aziendali i documenti che ne
costituiscono la struttura prevedono le seguenti fasi principali:
_
preparazione del documento;
_
numero identificativo;
_
verifica ed approvazione;
_
emissione e diffusione;
_
revisione ed aggiornamento;
_
archiviazione e conservazione;
_
eliminazione dei documenti superati.
I principali elementi relativi al controllo della documentazione sono descritti nei paragrafi
che seguono. Le istruzioni qui fornite si applicano ai documenti controllati, salvo diversa
specificazione.

Preparazione dei documenti

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Le attivit di emissione, pubblicazione, distribuzione e applicazione dei documenti
richiamati nella MGS si attuano secondo i criteri generali di seguito delineati.
Per emissione di un documento s'intende l'insieme delle seguenti fasi:
_
Redazione (preparazione di documenti nuovi o revisione degli esistenti)
_
Controllo (o verifica) del documento
_
Approvazione
I documenti originali sono emessi in forma cartacea e recano le firme autografe del
redattore e di chi ha controllato ed approvato il documento stesso. Il redattore dei documenti
responsabile dei contenuti di natura tecnica.
I documenti sono emessi in forma cartacea.
Si pu ritenere emesso un documento soltanto se reca la firma autografa del soggetto
approvante; in mancanza, il documento da considerarsi bozza di lavoro e non in alcun caso
applicabile.
Per pubblicazione di un documento emesso s'intende la messa a disposizione del
documento stesso a tutto il personale, attraverso la rete informatica dell'organizzazione.
Per distribuzione di un documento emesso s'intende la consegna manuale di copie del
documento stesso a destinatari predeterminati attraverso una apposita lista.
RSPP incaricato della redazione e verifica dei documenti del SGS. DS approva i
documenti.

Identificazione dei documenti


I documenti rilasciati in relazione al SGS sono suddivisi in diverse categorie. L'indice della
documentazione del SGS mostra l'elenco completo dei documenti, i loro numeri corrispondenti
e l'ultimo numero di revisione.

Emissione e diffusione
L'RSPP deve decidere in merito alla distribuzione dei documenti. Egli deve garantire che il
personale abbia in suo possesso i documenti di rilevanza per il proprio lavoro.

Archiviazione e conservazione
I documenti del sistema sono conservati presso il SPP e conservati fino alla scadenza
riportata nel frontespizio dei documenti stessi.

Eliminazione dei documenti superati


Al termine della validit del documento questo viene sottoposto a revisione e continua ad
avere validit oppure viene ritirato dal RSPP.
I documenti del SGS della dell'Organizzazione possono essere resi disponibili a tutto il
personale attraverso la pubblicazione sul Sistema Informativo dell'organizzazione in rete locale.
Quando un documento nuovo o revisionato viene pubblicato sul Sistema Informativo esso
reso disponibile a tutto il personale per l'applicazione. La data di pubblicazione indicata sul
frontespizio del documento coincide pertanto con la data inizio applicazione del documento.
I file pubblicati devono essere disponibili in sola lettura, oppure devono avere un formato
immagine in modo da proteggere il documento da sovrascritture accidentali o da modifiche
apportabili da parte di persone non autorizzate. Quando non si utilizza un formato immagine,
non occorre far apparire le firme autografe sulla prima pagina. Deve essere viceversa
assicurata la perfetta coincidenza del file pubblicato con i contenuti del file originale cartaceo
depositato in archivio.
Al fine di impedire l'uso improprio di documenti stampati dal Sistema Informativo tutte le
pagine del documento cartaceo eventualmente stampato da detto sistema devono riportare sul
pi di pagina la seguente dicitura: La versione applicabile di questa procedura quella
pubblicata sul sistema informativo. Per le copie e per i documenti stampati non assicurato
l'aggiornamento.
Il personale interessato deve avere in suo possesso versioni correnti dei documenti
rilevanti.

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Sezione

Registro normativo

Rev.

Firma:

Titolo

Firma:

Sigla

Firma:

Nello schema seguente riportato un esempio di registro della distribuzione della


documentazione.

Copia
n.

Copia
n.

Copia
n.

Manuale procedure del sistema di gestione


ambientale

MS

Manuale SGS

PO

Procedure operative

7.6 Controllo operativo


Il successo di un SGS sta nella sua piena integrazione nel seno della pianificazione, azione
e controllo pi generale dell'azienda, nel senso che ogni processo, ogni procedura deve
contemplare gli aspetti di SGS.
Ci in linea con la politica generale dell'azienda di cui la Politica per la Sicurezza e Salute
dei Lavoratori parte integrante e determinante e con gli obiettivi strategici verso cui
proiettata.
Questa impostazione porta ad una continua revisione ed aggiornamento, in tal senso, delle
analisi dei processi e procedure, della definizione dei compiti e responsabilit e dei rilevamenti
connessi al controllo operativo.
Una corretta gestione della sicurezza richiede, perci, la necessit di prendere in
considerazione tutte le attivit e operazioni che possono produrre eventuali incidenti sui luoghi
di lavoro. Qualora la mancanza di specifiche direttive tecniche o gestionali possa portare alla
violazione della Politica o al non raggiungimento degli obiettivi di miglioramento per la sicurezza
stabiliti, necessario approntare dettagliate istruzioni operative che guidino tanto il personale
dell'azienda quanto i soggetti terzi che operano per suo conto.
Dette operazioni ed attivit , compresa la manutenzione, e la verifica di attrezzature aventi
influenza sulla sicurezza e salute dei lavoratori, devono essere pianificate al fine di assicurare
che siano condotte nelle condizioni prescritte. Ci si esplica attraverso le seguenti fasi:
a) definire procedure ed istruzioni operative per il controllo delle operazioni di conduzione
tecnica del processo produttivo;
b) definire le procedure inerenti gli acquisti ed appalti, per garantire che i fornitori e coloro
che operano per conto dell'azienda si conformino ai requisiti di sicurezza stabiliti attraverso
l'SGS;

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c) programmare le attivit di manutenzione e le ispezioni necessarie per mantenere
l'efficienza del processo sotto il profilo della sicurezza.
Il personale, di qualsiasi livello, non solo tenuto ad applicare puntualmente tutte le
procedure, ma anche chiamato a contribuire, in tutti i modi possibili, al miglioramento di
questa parte del sistema di gestione al fine di migliorare continuamente le prestazioni di
sicurezza e salute dell'Organizzazione, prevenire o ridurre i rischi nei luoghi di lavoro anche
all'esterno delle sedi ed in situazioni di particolare pericolo.
Nella tabella successiva riportato come esempio non esaustivo le attivit ed operazioni
rilevanti per la sicurezza e salute dei lavoratori.

Rischio/attivit

Operazioni Responsabilit

Procedure e/o
istruzioni applicabili

Manutenzione
Valutazione e controllo di fornitori e appaltatori
Controllo e distribuzione dei DPI
Gestione approvvigionamento e appalti
Gestione degli infortuni o mancati infortuni
Rumore
Amianto e altre fibre
VDT
Luoghi/ambienti di lavoro
Servizio sanitario aziendale ed ai presidi sanitari
Antincendio
Rischio di esplosione
Impianti di terra
Impianti contro le scariche atmosferiche
Campi elettromagnetici
Movimentazione manuale dei carichi
Agenti cancerogeni e mutageni
Agenti biologici
Rischio elettrico
Attivit connesse al rischio incendio
Sicurezza degli apparecchi
Apparecchi a pressione
Apparecchi di sollevamento e trasporto
Impianti elettrici, di riscaldamento, antincendio, ecc. (L. n. 46/1990)
Formazione, informazione e addestramento
Individuazione, valutazione e controllo dei rischi
Sostanze pericolose
Impianti di produzione ai sensi del D.Lgs. n. 334/1999
Controlli da parte di enti esterni
Rischio chimico
.....

7.7 Prontezza e capacit di reazione alle emergenze


Nell'ambito del funzionamento del SGS occorre prestare la massima attenzione alla
prevenzione degli incidenti, sia sotto il profilo della sicurezza delle persone che dei luoghi di
lavoro. Inoltre, in previsione di eventuali incidenti che si dovessero verificare nonostante le
misure di prevenzione, necessario preparare la risposta alle conseguenti condizioni di
emergenza. Parimenti deve essere preparata la risposta alle emergenze che possono nascere
da cause esterne quali ad esempio condizioni atmosferiche avverse, zone di guerra ecc. Ci
significa stabilire procedure di emergenza che definiscano chiaramente i comportamenti e le
azioni da attivare al fine di ridurre i possibili rischi. Queste procedure, quando possibile, devono
essere provate attraverso esercitazioni periodiche.
E' inoltre necessario assicurare continuamente l'efficacia pratica delle procedure, attraverso
il riesame e la revisione delle stesse, allorch intervengano cambiamenti strutturali od
organizzativi, e in particolare dopo che si sono verificati incidenti od emergenze, anche in altri
ambiti territoriali che presentano analogie.
Il personale coinvolto nella risposta alle previste situazioni di emergenza, deve essere
adeguatamente informato ed addestrato all'uso di eventuali DPI. A tale scopo il Programma di
formazione e informazione dovr avvenire in occasione di: assunzione, trasferimento o
cambiamento di mansioni, introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di
nuove sostanze e preparati pericolosi.

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L'Organizzazione si deve dotare di un piano di emergenza. L'emergenza viene gestita
secondo quanto riportato nel Piano di emergenza contenente oltre alla gestione dell'emergenza
incendio anche quella derivante da altre cause (fughe di gas, fuga di fluidi, scoppio, terremoto,
ecc.).
Il piano di emergenza interno deve essere revisionato periodicamente (almeno una volta
all'anno). La verifica dovr essere condotta a cura del RSPP insieme ai dirigenti, preposti e
incaricati, i quali, in linea generale, avranno il compito di controllare e verificare l'idoneit e la
validit delle misure adottate riferite alle valutazioni effettuate mediante visite sui luoghi di
lavoro e di segnalare modifiche e variazioni organizzative, logistiche e strutturali ai luoghi di
lavoro sopravvenute nel frattempo. A conclusione di tale attivit, l'RSPP rediger un rapporto
che sar inviato al Datore di Lavoro interessato per le eventuali valutazioni e decisioni del caso.
Il piano di emergenza deve essere disponibile in prossimit dei luoghi di lavoro in modo da
essere facilmente consultabile. Il livello di diffusione dei documenti ed il grado di conoscenza
dei suoi contenuti da parte del personale, sono oggetto di puntuale verifica nel corso degli audit
interni.
8. Controlli e azioni correttive

ATTUAZIONE E FUNZIONAMENTO

AUDIT

CONTROLLI E
AZIONI CORRETTIVE

RITORNI DALLA MISURA


DEI RISULTATI

RIESAME DELLA DIREZIONE


8.1 Misurazione della prestazione, monitoraggio
E' compito dell'organizzazione sorvegliare sistematicamente la conformit della propria
azione alle esigenze stabilite dalla Politica e dal Programma di sicurezza e salute, ai requisiti
stabiliti per l'attuazione e il funzionamento del SGS, nonch alle prescrizioni legali ed agli
impegni derivanti da accordi liberamente sottoscritti o ad eventuali standard adottati.
Sono parte integrante della sorveglianza le procedure operative adottate per assicurare il
rispetto dei limiti di legge o di altri standard stabiliti. Ove necessario queste procedure devono
precisare i criteri di accettabilit dei risultati e stabilire le registrazioni da mantenere. Devono
inoltre precisare le modalit di comunicazione delle difformit riscontrate da parte del personale
a qualsiasi livello.
Le attivit di audit interno aiutano l'Organizzazione a migliorare i criteri e le procedure di
sorveglianza adottate.

Misure per valutare il SGS


L'attivit di sorveglianza e misurazione pu includere parametri per determinare:
_
lo stato di attuazione della Politica e del Programma di miglioramento della sicurezza e
salute;
_
se il controllo sui rischi stato implementato ed efficace, attraverso audit sui luoghi di
lavoro;
_
se sono state ricavate considerazioni dalle azioni correttive, da infortuni, incidenti o
carenze del SGS;

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_

se le modalit di formazione, comunicazione e consultazione per tutto il personale sono


correttamente implementate ed individuare i comportamenti insicuri che richiedono correzioni;
_
se le informazioni sono state usate per riesaminare e migliorare il sistema;
_
preventiva valutazione di nuove attrezzature, materiali e tecnologie.

Misurazioni pertinenti il processo e strumentazione di misura


Fanno parte delle attivit di sorveglianza le operazioni di monitoraggio, le quali possono
essere eseguite direttamente da strutture tecniche interne, oppure affidate, sotto controllo
diretto del RSPP, a societ esterne di consulenza.
L'ambito di applicazione di tale requisito relativo agli strumenti che sono utilizzati per
eseguire misurazioni relativamente ai principali parametri aventi influenza sui rischi
dell'Organizzazione, come ad esempio:
_
indagini sulla presenza dell'amianto;
_
indagini fonometriche;
_
indagini sul microclima ambientale;
_
indagini sul rischio chimico;
_
indagini sull'inquinamento elettromagnetico ecc.
Per le misurazioni, gli operatori, sia interni che esterni alla azienda, devono ricorrere a
metodologie di campionamento ed analisi che fanno riferimento diretto a disposizioni normative
standard, nazionali ed internazionali, comunque non in contrasto con disposizioni di legge in
materia.
La calibrazione e la taratura della strumentazione di controllo devono essere effettuate in
conformit agli standard nazionali ed internazionali, solo nel caso in cui non esistano tali
standard di riferimento possibile utilizzare delle procedure operative interne di riferimento.
Deve esservi registrazione, da parte dell'operatore, delle attivit di taratura e calibrazione
effettuate sui singoli strumenti
Nel caso in cui si utilizzi strumentazione interna, devono essere garantiti i seguenti requisiti:
_
frequenza di taratura;
_
procedura operativa nella quale sia spiegata la metodologia e la frequenza della taratura;
_
identificazione dell'attrezzatura usata per la taratura/calibrazione.
Relativamente a controlli effettuati da parte di ditte esterne che utilizzano strumentazione
propria, sar necessario richiedere anche all'appaltatore i requisiti sopra descritti.
8.2 Incidenti, eventi accidentali, non conformit ed azioni correttive e preventive
L'Organizzazione deve analizzare e valutare gli infortuni, incidenti e le non conformit. Lo
scopo primario di ci prevenire l'ulteriore verificarsi di tali situazioni, tramite l'individuazione e
la gestione delle relative cause originarie.
Ai fini della piena comprensione, da parte di tutte le parti coinvolte, necessario fissare e
stabilire cosa necessario per rendicontare ed analizzare infortuni, incidenti e non conformit.
E' necessario che l'Organizzazione stabilisca che tutti gli infortuni, gli incidenti e le non
conformit siano relazionati e documentati, requisito questo da applicare a tutto il personale.
Sono da prendere in considerazione anche i danni alle propriet. I dettagli delle non conformit,
infortuni e pericoli devono essere registrati. Deve essere fornita una formula appropriata di
registrazione dei dettagli e la procedura deve prevedere, per quanto praticabile, l'intervento
immediato. La politica della direzione deve garantire che nessun lavoratore che si trovi a
riportare una carenza di sicurezza o un pericolo potenziale incontri difficolt nel registrarlo e
riportarlo. In quest'ottica un mancato incidente deve essere considerato un infortunio e quindi
registrato. L'Organizzazione deve definire chiaramente la serie di azioni da compiere in seguito
all'avvenuto riscontro di non conformit nel sistema di gestione della sicurezza, e deve indicare
le metodologie di gestione del processo d'indagine. La fase investigativa, analitica degli infortuni
deve comprendere:
_
Tipologie d'eventi da analizzare (p.e. mancati incidenti che potevano condurre a danni
considerevoli)
_
Coordinamento con piani d'emergenza e procedure
_
Scopo dell'indagine
_
Scala dell'impegno investigativo in relazione al danno potenziale o reale
_
Identit di colui che compie l'indagine e relativa autorit, competenze e requisiti formativi
(inclusa la direzione di line)
_
Disposizioni e luogo assegnato per le interviste ai testimoni
_
Dettagli pratici quali disponibilit di macchine fotografiche e mezzi rilevatori

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_

Disposizioni per la relazione d'indagine inclusi requisiti di legge.


Il personale addetto all'indagine deve dare inizio all'analisi preliminare degli eventi e
parallelamente raccogliere informazioni aggiuntive. La raccolta ed analisi dei dati, infatti, deve
proseguire fino all'ottenimento di un quadro sufficientemente esaustivo.
L'Organizzazione deve prevedere le azioni da compiere in caso d'infortunio serio o
altamente probabile. Nella fase immediatamente successiva al verificarsi dell'infortunio, la
direzione dell'azienda deve essere coinvolta nell'indagine. Il dirigente deve coordinare l'azione
correttiva, per la quale, in caso di necessit, deve essere predisposta una squadra per
l'attribuzione delle priorit.
E' necessario l'utilizzo di appositi schemi procedurali per la registrazione delle informazioni
di rilievo per l'indagine preliminare, e la procedura deve imporre la successiva indagine
dettagliata.
L'indagine e la correzione delle non conformit devono comprendere i seguenti elementi
base:
_
individuazione delle cause d'origine della non conformit;
_
individuazione e attuazione della necessaria azione correttiva;
_
attuazione e modifica delle operazioni di controllo necessarie per evitare il ripetersi della
non conformit, p.e. revisione d'analisi di mansione, procedure, istruzioni operative e norme di
sicurezza;
_
valutazione dell'eventuale impatto sui risultati dell'identificazione dei pericoli e valutazione
del rischio (ed eventuale necessit d'aggiornamento delle relazioni di valutazione del rischio);
_
relazione su eventuali modifiche, in seguito all'azione correttiva, da apportare alle
procedure documentate.
In misura proporzionale alla situazione verificatasi, tutto ci pu essere compiuto
rapidamente e a seguito di una pianificazione minima o pu invece sfociare in un'attivit
complessa ed estesa nel tempo. In ogni caso la complessit della documentazione varia in
base al livello dell'azione correttiva alla quale associata.

Analisi dell'infortunio/incidente
E' necessario analizzare le cause degli infortuni, e l'analisi deve essere effettuata su
frequenza predeterminata. Occorre classificare le tipologie e gli altri fattori caratterizzanti
l'infortunio e la frequenza d'accadimento e l'indice di gravit devono essere calcolati in
conformit ad esempi prestabiliti a scopo comparativo.
L'analisi deve essere effettuata, anche intervistando immediatamente eventuali testimoni,
in base ai seguenti criteri:
_
frequenza calcolabile dell'infortunio (e della malattia) o indice di gravit;
_
luogo, tipologia dell'infortunio, parte del corpo coinvolta, agente, giorno, ora (qualunque
altro dato opportuno);
_
tipologia e sostanza del danno a propriet;
_
cause dirette ed indirette.
Si ricorda l'importanza di conoscere i gradi di invalidit permanente assegnati dall'INAIL
all'infortunato per avere la gravit effettiva dell'evento (vedi nota Statistiche infortuni).
Gli incidenti che comportano danni a propriet devono ricevere la dovuta attenzione; i
verbali di stima dei danni devono essere studiati al fine di determinare la casistica di danni
generata dagli incidenti, nonch riportare i risultati dell'analisi alla direzione.
Le informazioni ed i dati inerenti infortuni e lesioni sono d'importanza vitale, e possono
fungere da indicatori diretti della prestazione di sicurezza dell'azienda.
In ogni caso sussistono elementi di prudenza legati al loro utilizzo come per esempio:
_
molte organizzazioni registrano un numero d'infortuni o danni fisici dovuti all'attivit
lavorativa troppo esiguo per poter fare una reale distinzione tra tendenza e causalit degli
effetti;
_
se un numero elevato di persone svolge lo stesso lavoro contemporaneamente, il solo
aumento di carico di lavoro giustifica e spiega un aumento di percentuale d'incidenti;
_
la durata nel tempo dell'assenza dal lavoro, attribuita all'infortunio o al danno fisico dovuto
al lavoro, pu in realt essere influenzata da fattori diversi dalla gravit del danno stesso, quali
depressione, monotonia del lavoro o negativa relazione dirigente/impiegato;
_
gli infortuni sono spesso sottovalutati e male riportati (occasionalmente sopravalutati). I
livelli di reporting sono soggetti a cambiamenti; possono infatti migliorare a seguito di una
crescita di consapevolezza da parte della forza lavoro e di una maggiore attenzione alle
procedure di relazione ed ai sistemi di documentazione degli incidenti;

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_

tra il verificarsi della carenza nel sistema di gestione della sicurezza e il sopraggiungere
d'effetti dannosi spesso sussiste uno scarto di tempo. Molte malattie professionali hanno inoltre
un lungo periodo d'incubazione. Non tuttavia auspicabile attendere che il danno si concretizzi
per giudicare l'effettivo funzionamento del sistema di gestione della sicurezza.
Si deve quindi procedere alla definizione delle conclusioni ed all'attuazione delle azioni
correttive. Almeno su base annua, quest'analisi deve essere diffusa al livello d'alta direzione e
inclusa nel riesame della direzione

Non Conformit e azioni correttive


La norma OHSAS 18001 non definisce in modo specifico l'ambito di applicazione del
meccanismo di rilevazione delle non conformit, opinione comune, comunque, rilevare le non
conformit sulle attivit riferite direttamente al Sistema di gestione della sicurezza e salute in
quanto tale.
Possono essere identificate in generale come Non Conformit:
_
le inosservanzerispetto alla Politica ed al Programma di gestione della sicurezza e salute
_
il mancato raggiungimento di altri requisiti inerenti il funzionamento del Sistema di
Gestione della sicurezza e salute
_
l'accadimento di un infortunio (che rappresenta l'evento visibile causato da una non
conformit).
Alcuni esempi di non conformit di sistema possono essere:
_
incidente o infortunio, quale risultato di una carenza del sistema oppure di una mancata
applicazione dello stesso;
_
responsabilit non chiaramente definite;
_
istruzioni non sufficientemente dettagliate che portano ad errori ripetuti da parte del
personale;
_
carenza di addestramento specialistico per il personale;
_
aggiornamenti della documentazione non comunicati a tutti gli interessati;
_
carenze del piano di audit interno;
RSPP detiene la responsabilit di accertare le cause delle Non Conformit e di promuovere
le azioni correttive e preventive di concerto con i responsabili delle Divisioni interessate.
Tutto il personale direttamente coinvolto nell'individuazione e segnalazione delle Non
conformit.
Lo strumento gestionale per l'individuazione sistematica di eventuali Non conformit
costituito dall'Audit interno.

Avviso di misure correttive o preventive


Le azioni correttive vengono applicate dopo la verifica e l'analisi delle cause di Non
Conformit, dopo l'accertamento delle oggettive responsabilit, e dopo l'avvio di un'apposita
indagine interna che consenta di evidenziare le condizioni che hanno determinato un infortunio
o un incidente.
Nell'ambito della risoluzione di una Non Conformit, RSPP, con la collaborazione del
personale:
_
provvede alla raccolta di tutti i dati disponibili;
_
individua i responsabili di trattamento azione correttiva e/o preventiva;
_
stabilisce un'opportuna scadenza per la soluzione della non conformit. La scadenza
verr scelta secondo la complessit e la gravit del problema;
_
dispone l'attuazione della azione correttiva che viene trasmessa al personale interessato;
_
fissa un tempo per la successiva verifica di attuazione;
_
verifica la corretta applicazione dell'azione correttiva;
_
verifica l'efficacia dell'azione correttiva.
Le azioni correttive intraprese vengono discusse in sede di Riesame della Direzione.
L'azione preventiva viene attivata a seguito di individuazione di una situazione di rischio
potenziale per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Esempi di valutazione di Non Conformit con risvolti di tipo giuridico


Per Non Conformit si deve intendere:

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- il mancato adeguamento degli impianti, ove previsto, alla legge n. 46/1990 e non il fatto
che in un ufficio si usi una presa elettrica multipla (cosiddetta ciabatta) senza aver fatto il
calcolo del carico (potenza elettrica richiesta);
_
la mancata richiesta di un'autorizzazione o la mancata sistematica applicazione di un
controllo e non la dimenticanza casuale di una misura della resistenza di terra di un dispersore
a fronte delle evidenze di una sistematica diligente esecuzione della misura stessa su tutti gli
altri dispersori;
- la mancata conoscenza o il mancato ottemperamento all'obbligo delle verifiche sulle
attrezzature ex D.Lgs. n. 359/1999 e non il ritardo nella registrazione o nell'esecuzione
altrimenti sempre eseguita con diligenza;
_
la mancata esecuzione della valutazione del rischio chimico e non il fatto che la Societ
che ha in appalto le pulizie ha messo nel magazzino ubicato nel sito aziendale un prodotto non
censito;
_
l'impiego di attrezzature di sollevamento non omologate o non verificate e non l'assenza a
bordo macchina, per errore, del libretto dell'attrezzatura ove lo stesso sia, comunque, esistente
e conservato;
_
la mancata richiesta o il mancato ottenimento di una autorizzazione e non la mancata
risposta alla richiesta di un'autorizzazione, periodicamente reiterata, ove la mancata risposta sia
solo imputabile alla Pubblica Amministrazione.
Ancora non si pu parlare di Non Conformit, ma solo di Non Conformit minore, per il
mancato uso dei DPI da parte di una o pi risorse umane, ove ci sia l'evidenza della diligente
sorveglianza della linea gerarchica dell'organizzazione sulla distribuzione, manutenzione e
sull'uso di tali DPI, nonch dei richiami e provvedimenti fatti a coloro che contravvengono a tale
obbligo; situazione, quest'ultima, che, si ribadisce, pu far configurare tutt'al pi l'esigenza
dell'emissione di una Non Conformit minore.
La Non Conformit minore, al contrario, la classificazione di una risultanza di audit che, in
certe condizioni ipotizzabili e prevedibili, prevede l'esistenza di una situazione di potenziale
ricorrenza di una Non Conformit vera e propria. Per tale motivo, l'Organismo di Certificazione
ne richiede la formale gestione, dato che tale situazione ha la potenzialit di rendere il Sistema
di Gestione non conforme rispetto allo standard di riferimento, eventualmente alle norme
cogenti o di impedire al sistema di raggiungere i propri obiettivi o di non raggiungerli con
l'efficacia ed efficienza derivanti dalla programmazione strategica.
Nello schema seguente riportato come esempio un modulo per registrare le non
conformit:

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MODULO NON CONFORMITA' E AZIONI PREVENTIVE E CORRETTIVE


Segnalazione da: personale Audit
Attivit/incidente ...................................................................................................................................................
Descrizione ..........................................................................................................................................................
Data

Segnalato da .............................................................................................

Rapporto
Valutazione delle cause .......................................................................................................................................
Azioni immediate messe in atto, azioni previste (e relative scadenze), azioni proposte
..............................................................................................................................................................................
Data

Firma RSPP:

Data di presunto completamento:

Firma Resp. intervento:

Trattamento
Descrizione:
.............................................................................................................................................................................
Approvazione/verifica trattamento, RSPP:
Azioni preventive e correttive

(Tipo di azione

preventiva correttiva)

..............................................................................................................................................................................
Data di presunto completamento:

Firma Resp. intervento:

Visto Capo divisione/Direzione servizi competente:

Approvazione DS:

Prima verifica di avanzamento

Entro il

Risultanze ............................................................................................................................................................
Data

Firma RSPP:

Seconda verifica di avanzamento

Entro il

Risultanze ............................................................................................................................................................
Data

Firma RSPP:

Completamento azione preventiva/correttiva


Note .....................................................................................................................................................................
Data

Firma:

8.3 Registrazioni e loro gestione


Per la conformit alla norma di riferimento del SGS, che prevede di identificare, conservare
e rendere disponibili i risultati di verifiche e riesami, l'Organizzazione conserva e controlla i
documenti di registrazione delle attivit inerenti la gestione SGS.
I documenti di registrazione che possono essere emessi in forma cartacea o su supporto
informatico, sono leggibili, identificabili e correlabili alle attivit coinvolte.
Le registrazioni della sicurezza devono pertanto essere leggibili, identificabili e riconducibili
al servizio cui si riferiscono. Devono inoltre essere archiviate e conservate in modo da essere
facilmente rintracciate e protette contro danneggiamenti, deterioramenti e perdite e le copie
superate devono essere eliminate in maniera controllata. La durata di conservazione deve
essere preventivamente stabilita e documentata.

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Il responsabile della archiviazione ha il compito di eliminare i documenti di registrazione
obsoleti alla scadenza del periodo di conservazione.
Si intendono per registrazioni, tutti i documenti individuati dal SGS.
Tutto il personale deve gestire correttamente tutta la documentazione di sua competenza
per ci che concerne l'SGS.
8.4 Audit
Al fine di migliorare il controllo sulla gestione di tutte le attivit che possono determinare dei
rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori, l'organizzazione deve, in maniera sistematica e
periodica, sottoporre a verifiche ispettive audit il proprio SGS. Questi audit possono essere
condotti direttamente da personale dell'Organizzazione, purch dotato delle necessarie
competenze e sufficientemente indipendente dalle attivit che valuta per poter esprimere un
giudizio obiettivo ed imparziale, oppure da terzi qualificati, che operano in ogni caso per conto
dell'azienda.

Tipologia e obiettivi degli audit


L'audit verifica sistematicamente e in modo documentato la corretta applicazione del
sistema di gestione della sicurezza. Tale strumento valuta il livello di soddisfacimento dei criteri
e dei requisiti, ivi compresi quelli fissati dalla norma OHSAS 18001/1999, nonch del manuale e
delle procedure operative, che sono alla base del sistema di gestione della sicurezza.
Le verifiche ispettive possono essere condotte a diversi livelli:
_
Audit di prima parte: verifica interna sul SGS per valutare se conforme a quanto stato
pianificato, ed correttamente applicato e mantenuto;
_
Audit di seconda parte: valutazione sui fornitori effettuate presso le loro sedi;
_
Audit di terza parte: audit per la certificazione.
Gli audit di prima parte (audit interni) sono condotti all'interno dell'Organizzazione,
periodicamente, secondo quanto programmato, mentre gli audit di terza parte svolti dai
certificatori vengono svolti ogni uno o due anni.
L'audit interno deve perseguire i seguenti scopi al fine di agevolare il processo di
miglioramento del SGS:
_
stabilire la conformit o meno di tutti gli elementi del sistema di gestione della sicurezza
rispetto ai requisiti richiesti dalla norma OHSAS 18001/1999 e dal sistema di gestione
pianificato;
_
verificare l'efficacia e l'affidabilit delle misure di sorveglianza previste dal sistema di
gestione di sicurezza, al fine di assicurare la conformit normativa;
_
valutare l'efficacia del sistema di gestione in relazione alla Politica di sicurezza ed al
Programma di miglioramento della sicurezza.
Annualmente viene predisposto dall'Organizzazione un Programma di Audit, approvato da
DS.
La frequenza con cui sono eseguiti gli audit funzione dell'importanza dell'attivit in
relazione alla sicurezza sui lavoratori, nonch dei risultati emersi da audit condotti in
precedenza.
L'audit condotto per aree di responsabilit.
Il processo di selezione degli auditor, curato da DS, deve garantire che il gruppo possieda
le complete esperienze e competenze necessarie per realizzare l'audit. Per tale selezione si
pu far riferimento ai criteri di qualificazione definiti nella norma UNI EN ISO 19011:2003 Linee
guida per gli audit dei sistemi di gestione per la qualit e/o di gestione dell'ambiente. In
particolare l'auditor /responsabile di audit deve:
_
aver seguito un corso specifico di formazione per Safety Auditor di 48 ore;
_
necessaria una documentata ed appropriata esperienza lavorativa continuativa
specifica in attivit tecniche presso aziende ed Enti. Per Laureati di 1 e 2 Livello, 5 anni per
Diplomati: 6 anni.
In ogni caso gli auditor interni dell'Organizzazione debbono avere un'adeguata conoscenza
dei campi sottoposti ad audit. Nell'insieme il gruppo di audit deve assicurare inoltre una
specifica competenza ed esperienza nella conduzione di audit di sicurezza.
Alle attivit di audit possono partecipare in veste di osservatori esperti tecnici e futuri
auditor in fase di addestramento, purch accettati da DS, dal soggetto ad audit e dal
responsabile dell'audit.
Tutto il personale deve rendersi disponibile e fornire le informazioni richieste e tutta la
documentazione che si rendesse necessaria.

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La documentazione acquisita deve essere verificata da DS circa l'esistenza o meno di
vincoli di riservatezza.

Il procedimento di programmazione e pianificazione degli audit


Tale procedimento prevede due fasi distinte.
La prima riguarda la definizione di un Programma cronologico per l'esecuzione di tutte le
sessioni degli audit.
Il programma pu essere emesso di anno in anno tenendo conto delle situazioni
contingenti o di esigenze particolari purch sia assicurata nell'arco del triennio la completa
esecuzione delle sessioni previste dal piano generale.
Il programma dovr prevedere la ripetizione di audit gi effettuati il cui esito non stato
ritenuto soddisfacente da RSPP.
Potranno essere effettuati anche audit di sicurezza non previsti dal piano generale ed
eseguiti una tantum a fronte di esigenze particolari.
La seconda fase riguarda la pianificazione in dettaglio di ciascun audit in fase di attuazione
del programma, in questo caso si elabora il Piano di Audit. La responsabilit di questa
pianificazione ricade sul responsabile dell'audit formalmente nominato ed svolta nella fase di
preparazione dell'audit, secondo le indicazioni contenute al punto 6.4 della norma UNI EN ISO
19011.
Il responsabile del Gruppo di Audit programma le attivit sulla base delle indicazioni del
Piano di Audit.
In particolare:
_
nei tempi utili, comunica ai soggetti interessati i tempi e i contenuti dell'audit;
_
predispone la modulistica (questionari, check_list, ecc.) necessaria alla sua esecuzione.
Il piano di audit deve indicare:
a) la descrizione del campo di applicazione;
b) la composizione del gruppo di audit;
c) i criteri generali di verifica;
d) gli argomenti da sottoporre a verifica;
e) le principali funzioni dell'organizzazione che verranno coinvolte nell'audit;
f) le date programmate;
g) i vincoli di riservatezza.
Questa pianificazione deve essere effettuata di volta in volta in quanto deve tener conto dei
risultati di audit precedenti, della reale situazione dell'Organizzazione al momento dell'audit e
delle criticit via via percepite.
Il piano, approvato da DS, con adeguato anticipo rispetto alle date stabilite per
l'esecuzione dell'audit, viene trasmesso ai Responsabili interessati dall'audit.

Composizione del gruppo di audit


Gli audit, possono essere effettuati, singolarmente o in gruppi, da personale
dell'Organizzazione, purch sufficientemente indipendente dalle attivit che deve valutare in
modo da garantire un giudizio obiettivo ed imparziale, oppure da consulenti terzi. Quando per la
conduzione dell'audit si ricorre a persone o organizzazioni esterne alla Organizzazione, il
processo di selezione dei membri esterni curato dal RSPP, in modo da garantire un adeguato
livello di esperienza e competenze.

Esecuzione dell'audit
Gli audit si eseguono in accordo a quanto stabilito nel punto 6.5 della norma UNI EN ISO
19011. Si possono identificare le seguenti fasi:
_
Riunione di apertura: si riesamina il
_
Visite nei luoghi di lavoro interessati ed interviste con il personale
_
Raccolta delle evidenze oggettive riguardo alla documentazione di registrazione del SGS
_
Elaborazione e valutazione dei risultati
_
Riunione di chiusura: il gruppo di audit illustra le risultanze dell'audit ed in particolare le
non conformit riscontrate. Trattandosi di audit interni, in questa fase possono essere gi
definite le azioni correttive da intraprendere, ed individuati i Responsabili delle singole azioni di
miglioramento.

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Controllo della documentazione durante l'audit


Il gruppo di audit, nella fase di pianificazione, prende conoscenza delle attivit da
sottoporre ad audit e della relativa documentazione e verifica l'esistenza o meno di vincoli di
riservatezza circa la loro utilizzazione.
Gli audit sono di norma condotti utilizzando liste di controllo prestabilite; predisposte dal
gruppo di audit, le quali non devono essere considerate limitanti l'attivit ispettiva, vale a dire,
che se durante l'attivit ispettiva emergessero aspetti di interesse per gli scopi dell'audit, essi
possono essere approfonditi nei limiti di tempo previsti per l'audit.

Conclusione dell'audit
I risultati dell'audit, incluse le non conformit riscontrate, sono riportati (entro 30 giorni) su
un apposito verbale Rapporto di Audit, datati e firmati dal responsabile del gruppo di audit.
RSPP responsabile di inviare a DS copia del suddetto rapporto.
La discussione generale sugli esiti di tutti gli audit svolti nel corso dell'anno, e sulle azioni
correttive da intraprendere, svolta nell'ambito del Riesame della Direzione.
RSPP conserva copia di tutti i rapporti di audit, completi della modulistica adottata,
completa in ogni sua parte, per un periodo stabilito dall'Organizzazione.
Si riportano di seguito, come esempio, tre moduli dove sono rappresentati un programma,
un piano di audit ed un rapporto di audit.
PROGRAMMA
VERIFICA ISPETTIVA DELLA SICUREZZA
ANNO .....
Per l'anno ..... tenuto conto:
_
delle attivit attualmente in programma per conto terzi ed interne;
_
dell'esito delle precedenti verifiche;
_
della necessit di revisionare almeno una volta l'anno l'intero SGS;
_
della periodicit delle verifiche ispettive interne;
l'attivit di verifica interna periodica programmata come indicato nella tabella seguente:

D ic e m b re

N o v e m b re

O tto b re

S e tte m b re

A g o s to

L u g lio

G iu g n o

M a g g io

A p rile

M a rz o

F e b b ra io

G e n n a io

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Unit

Direzione
stabilimento

Acquisti

Manutenzione

Alle suddette verifiche ispettive programmate verranno aggiunte, ove necessario, verifiche ispettive straordinarie
per verificare la corretta applicazione delle Azioni correttive eventualmente richieste per eliminare carenze di SGS, per
variazioni organizzative e per modifiche significative del SGS.
Data, ........................................

RSPP .................................................................

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PIANO DI VERIFICA ISPETTIVA INTERNA DELLA SICUREZZA E SALUTE N.

Oggetto: Valutazione periodica dello stato di definizione della documentazione di SGS


e della sua adeguatezza operativa

Data di svolgimento:

Gruppo di verifica:
Nome e cognome

Responsabile auditor (valutatore)

Nome e cognome

Auditor (valutatore)

Nome e cognome

Auditor (valutatore)

Piano di dettaglio della verifica ispettiva interna

1 giorno:
Data:
Sito:

Orario

Attivit

Oggetto di verifica

Riunione introduttiva
Verifica documentale e relativa
applicazione di SGS
Verifica documentale e relativa
applicazione di SGS
Riunione di chiusura

Responsabile auditor

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RAPPORTO AUDIT
Data ...........................................
Azienda .........................................................................................................................................
Indirizzo .........................................................................................................................................
Registrazione ...........................
Suo Rappresentante .....................................................................................................................
Norma: OHSAS 18001
Data Audit ..................................
Tipo di verifica (criteri):

" pre_valutazione

" valutazione per conformit

" sorveglianza " chiusura n.c.

Responsabile dell'Audit: ................................................................................................................


Auditors: ........................................................................................................................................
Obiettivo: .......................................................................................................................................
Campo di applicazione: .................................................................................................................
Personale sottoposto ad Audit: ......................................................................................................
Risultanze: .....................................................................................................................................

9. Riesame della direzione

CONTROLLO E AZIONI CORRETTIVE

FATTORI INTERNI
(organizzazione, cultura)

RIESAME DELLA
DIREZIONE

FATTORI ESTERNI
(leggi, regolamenti, standard)

POLITICA
Il riesame del sistema consente al vertice dell'azienda di ottenere gli elementi quantitativi e
qualitativi atti a consentire una corretta e documentata valutazione sul funzionamento del
sistema e sul raggiungimento degli obiettivi generali dell'azienda e sulla adeguatezza degli
obiettivi stessi.
Questo esame sta alla base di uno sviluppo nel raggiungimento degli obiettivi di SSL
nell'ottica del miglioramento continuo.
Nel riesame, la Direzione deve rivedere il proprio SGS, nella sua interezza, per valutare se
interamente implementato. In particolare il Riesame della Direzione deve affrontare

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l'eventuale necessit di cambiare la Politica, gli obiettivi, il Programma di miglioramento della
sicurezza ed altri elementi del Sistema di Gestione in relazione a:
_
i risultati degli audit;
_
le non conformit e le azioni correttive/preventive;
_
i cambiamenti intervenuti nell'organizzazione;
_
le nuove prescrizioni legali o altri obblighi esterni;
_
lo stato di implementazione delle procedure e degli altri documenti di sistema;
_
i risultati delle indagini relative ad incidenti o infortuni occorsi;
_
l'esame dell'adeguatezza e l'eventuale modifica della valutazione dei rischi;
_
la gestione delle emergenze;
_
lo stato di avanzamento degli obiettivi del Programma di miglioramento per la sicurezza e
l'individuazione di nuovi obiettivi di miglioramento;
_
il mantenimento dei traguardi gi raggiunti.
Le risultanze e le determinazioni che scaturiscono dal Riesame sono opportunamente
documentate e registrate. Le questioni discusse alla riunione di riesame devono permettere alla
direzione di prendere decisioni relative all'attuazione di eventuali misure o modifiche che
possano contribuire al miglioramento del SGS e di conseguenza alle sue prestazioni.
Durante la fase di riesame sono raccolti eventuali suggerimenti o utili proposte per
l'implementazione del SGS allo scopo di assicurare:
_
l'eliminazione di eventuali criticit emerse;
_
il miglioramento continuo dell'applicazione delle procedure, istruzioni e modulistica;
_
l'adeguamento continuo della formazione del personale;
_
le nuove strategie aziendali;
_
le risorse da dedicare all'attuazione del SGS.
Nello schema seguente si riporta, per esempio un verbale del Riesame della Direzione

Verbale riesame della Direzione del .....


Partecipanti

Firma

Sigla

Direttore stabilimento

DS

Responsabile del SSP


Acquisti

RSPP
ACQ

Manutenzione

MAN

Attivit del riesame della Direzione


Politica della sicurezza
Obiettivi di sicurezza
Programma di miglioramento
della sicurezza
Attuazione:
- formazione
- informazione
Controllo:
- non conformit
- risultati degli audit
Varie ed eventuali

Approvato da DS:

Decisione adottata

Tempistica

Responsabile intervento

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10. Certificazione del Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute
Una organizzazione che vuole raggiungere la certificazione del suo Sistema di Gestione
Sicurezza e Salute deve rivolgersi ad un Organismo di certificazione esterno.
La richiesta di certificazione all'Organismo deve essere formale. L'Organismo, di
conseguenza, richieder l'invio di una serie di documenti quali:
a) la descrizione del tipo di attivit svolta dall'organizzazione;
b) il manuale di gestione ambientale;
c) le procedure interne;
d) l'elenco della normativa applicata;
e) il questionario informativo compilato dall'azienda;
f) la tabella di confronto tra i punti della norma e le sezioni del manuale.
Quando l'analisi della documentazione sar conforme ai requisiti della norma, il personale
dell'Organismo di certificazione provveder ad una analisi ispettiva di valutazione. Tale visita ha
lo scopo di verificare la corretta attuazione del SGS nel sito. Eventuali difformit saranno
comunicate formalmente all'azienda che dovr effettuare le dovute correzioni.
L'audit di un Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute sul Lavoro da parte
dell'Organismo di certificazione deve essere svolto in due Stages (Fasi), temporalmente
separati (e che deve concludersi con un relazione/rapporto), come segue:

Stage 1
Deve fornire una visione d'insieme utile per la pianificazione della successiva attivit di
auditing, permettendo la comprensione dell'architettura del Sistema di Gestione, in riferimento
al contesto dei processi, dei rischi presenti nei siti da sottoporre ad Audit e del livello di
preparazione dell'Organizzazione che ha richiesto la Certificazione, comprensivo della
consapevolezza delle risorse umane.
Questo primo livello di audit deve partire, ma non limitarsi, dall'analisi della
documentazione.
L'Organismo di Certificazione svolge la valutazione della documentazione, che parte
integrante dello Stage 1, preferibilmente presso il sito dell'Organizzazione, per meglio valutare
l'adeguatezza del Sistema di Gestione alla luce dei pericoli pi significativi.
L'Organismo di Certificazione e l'Organizzazione debbono accordarsi per le modalit
d'esecuzione della valutazione della documentazione. In ogni caso la valutazione sulla
documentazione del Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute sul Lavoro deve essere
portata a termine in modo da non avere Non Conformit residue, prima dell'inizio delle attivit di
Stage 2.
La valutazione della documentazione del Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute sul
Lavoro deve essere eseguita per verificare la sostanziale conformit della documentazione nei
confronti dello standard di riferimento.
L'Organismo di Certificazione valuter anche, che tale documentazione sia
opportunamente essenziale e non ridondante, al fine di non comprometterne l'efficacia;
L'Organismo di certificazione deve valutare la consistenza dei contenuti dell'impianto del
Sistema di Gestione rispetto al contenuto del documento di valutazione dei rischi ed a quello
per la gestione dell'emergenza e pianificare, ove necessario, ulteriori valutazioni sulla
documentazione ed allocare a tale attivit le necessarie risorse;
L'Organismo di Certificazione deve eseguire la parte operativa dell'audit di Stage 1 presso i
siti dell'Organizzazione Cliente. Durante lo Stage 1, l'Organismo di Certificazione deve verificare
che siano stati presi in considerazione ed applicati tutti i punti dello standard di riferimento. Tale
verifica deve essere supportata da evidenze oggettive. Tali evidenze possono avere svariate
forme (che dovranno essere registrate dall'Organismo di Certificazione), talora non
documentali, ma legate, ad es. alle interviste con le risorse umane aziendali.
Il fatto che un'evidenza oggettiva possa, ad esempio, essere legata alle conoscenze e
competenze delle risorse umane, non rappresenta un impedimento alla registrazione della
conformit del Sistema di Gestione a fronte dello standard di riferimento, n, tanto meno,
diminuisce l'importanza da allocare una adeguata quantit di tempo alla corretta ricerca e
registrazione di tale evidenza. Nella fattispecie, gli argomenti da approfondire nei colloqui con le
risorse umane aziendali e, conseguentemente da oggettivare come evidenza di audit devono
essere definiti sulla base dello standard di riferimento.
Come sopra indicato, l'obiettivo dello Stage 1 di fornire un riferimento per la pianificazione
dell'audit di Stage 2, a fronte della specificit del sito dell'Organizzazione e dei relativi processi

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e rischi. Specificatamente deve essere valutato se l'Organizzazione pronta o meno per l'audit
Stage 2.

Stage 2
L'Audit in Stage 2 dovrebbe essere principalmente rivolta all'implementazione di tutti gli
elementi organizzativi previsti dallo standard di riferimento. Una particolare attenzione deve
essere posta nei seguenti aspetti dell'Organizzazione:
_
identificazione degli aspetti critici che possono determinare il fallimento del Sistema di
Gestione, in relazione alla situazione in essere, quali ad esempio il clima aziendale per la
Sicurezza e Salute sul Lavoro e la valutazione della loro significativit, cos come la valutazione
dei pericoli per la Salute e Sicurezza sul Lavoro e dei relativi rischi;
_
procedure che assicurino la conformit con gli aspetti legali, con aspetti derivanti da
regolamenti cogenti
_
altri documenti prescrittivi (ad esempio di gruppo);
_
obiettivi e traguardi intermedi derivanti dal processo di valutazione dell'implementazione
del sistema;
_
controlli operativi (intesi come strumento organizzativo di prevenzione e guida);
_
monitoraggio delle prestazioni del sistema, quindi misurazioni di parametri relativi alla
sicurezza per i vari processi, reporting verso la Direzione e riesami a fronte degli obiettivi e dei
traguardi intermedi;
_
efficacia del miglioramento continuo, verificando l'applicazione dei seguenti fattori:
a) analisi e sviluppo di opportunit per ulteriori miglioramenti;
b) programmazione relativa agli obiettivi in essere;
c) controlli (intesi come strumento organizzativo di prevenzione e guida); per mantenere le
prestazioni raggiunte.
_
identificazione e valutazione da parte dell'Organizzazione delle Non Conformit ed
attuazione di Azioni Correttive e di Azioni Preventive;
_
auditing interno e Riesame della Direzione;
_
assunzione reale di responsabilit ed impegno da parte della Direzione;
_
collegamento logico tra le politiche aziendali, i pericoli ed i rischi per la Salute e Sicurezza
sul Lavoro, gli obiettivi ed i traguardi intermedi, le responsabilit, i programmi relativi agli
obiettivi ed ai relativi traguardi, le Procedure, i dati relativi alle prestazioni, audit interni e
Riesame della Direzione.
Il coinvolgimento di tutti i lavoratori, sia interni all'Organizzazione, sia di quelli appartenenti
ad organizzazioni fornitrici o Clienti, in attivit di formazione e di formazione relative sia al
processo dinamico di valutazione dei rischi, sia al processo di miglioramento continuo.
Quando l'azienda avr ottemperato alle osservazioni dell'Organismo certificatore, i
valutatori inoltreranno una richiesta di rilascio del certificato al comitato dell'Organismo stesso il
quale proceder al rilascio del relativo certificato di conformit del SGS in esame.
Il certificato ha una validit in genere di tre anni. Durante questo periodo l'Organismo
effettuer delle visite di controllo che, se dovessero evidenziare una non conformit al SGS,
potrebbero determinare la sospensione del certificato.
Tutta la procedura seguita dall'Organismo di certificazione riportato nel rapporto tecnico
emanato dal SINCERT Prescrizioni integrative per l'accreditamento degli Organismi operanti la
valutazione e certificazione dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sigla RT-12 Revisione 00 Data 2003-11-13