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Energia, talento, donna calda, seme delluomo: la parola jazz passa da tali significati della seconda met dell800

al significato di musica suonata nelle feste da ballo, verso la seconda met del 900.

IL JAZZ I primi strumenti della musica jazz sono a fiato come : Cornetta tromba clarinetto trombone e bassotuba, e due strumenti a corde, il banjo e il pianoforte Il jazz un linguaggio musicale estremamente emozionale, nato dall'improvvisazione, ma che necessita allo stesso tempo di una notevole perizia tecnica, basato sulla variet ritmica e sulla ricchezza armonica dei fraseggi, una delle caratteristiche fondamentali del jazz quella di dare limpressione di una musica creata in quel momento

Il jazz, nella sua prima forma compiuta, quello di New Orleans,nasce nei primi anni del XX secolo, ed basato sullimprovvisazione collettiva di carattere polifonico. Per lispirazione, attinge al canto afroamericano, spirituale e di lavoro, e alla musica europea (New Orleans nasce nel 1680 come colonia francese sulle rive del Mississippi), classica e militare. Per il ritmo, ruolo decisivo hanno le danze africane degli schiavi, ai quali la domenica permesso riunirsi. Gli strumenti sono quelli della tradizione bandistica dei colonizzatori. Il jazz nasce e prende forma con l'affermarsi nella societ americana della minoranza nera, ma, paradossalmente, all'inizio della sua storia sono i

musicisti bianchi che, appropriandosene, riescono ad affrancarlo e a farlo conoscere anche al pubblico non di colore. Se ci non fosse accaduto, il jazz sarebbe rimasto ghettizzato. Gli schiavi neri d'America si erano inventati la loro musica: memorie di ricordi africani trapiantate sulle sonorit popolari dei bianchi e contaminate dagli inni religiosi cristiani. Dapprima il canto accompagna il lavoro (il blues) quindi diviene preghiera (spiritual e gospel). C' anche per il carattere di intrattenimento e divertimento che compare nel jazz suonato nelle strade e nelle case chiuse di New Orleans. Imperano il ragtime ed il dixieland, i due stili pi rappresentativi all'alba dell'era jazz. Intanto i neri migrano verso il Nord e il jazz con loro. A partire dagli anni '20, dapprima Chicago e poi Kansas City e New York, tengono a battesimo formazioni guidate da musicisti che diventano subito leggenda: Louis Armstrong, Duke Ellington, Count Basie. L'improvvisazione fantasiosa di maestri come Lester Young e Charlie Christian incontra il gusto popolare di casa a Broadway. Nasce il boogie-woogie, il jazz diverte e fa ballare. La febbre dello swing, autentica linfa vitale del jazz (il verbo inglese to swing significa "oscillare"), contagia anche la California, seducendo naturalmente il mondo del cinema. Anche i musicisti bianchi inseguono il jazz e cos facendo aiutano a combattere la segregazione razziale. , nell'Europa messa a ferro e fuoco durante la Seconda Guerra Mondiale I dischi la radio prima, le truppe americane poi con i V-Disc (abbreviazione di Victory Disc, ovvero dischi della vittoria) stata un'etichetta discografica, nata durante la seconda guerra mondiale grazie ad un accordo tra il governo statunitense e varie aziende principalmente RCA e Columbia Records - per la produzione di dischi destinati ai militari americani impegnati nella guerra.Sui dischi, confezionati in pacchi da 20 pezzi, furono incise le canzoni e le melodie che accompagnarono le truppe americane durante le vicende della seconda guerra mondiale, dallo scenario europeo allo scacchiere del Pacifico. sono i principali divulgatori del jazz. La rivoluzione del bop sconquassa l'affermazione planetaria dello swing. Siamo all'inizio degli anni '40 e da allora si moltiplica la frenesia di rinnovamento e di ricerca che caratterizza l'evoluzione del jazz. Cool, hard bop, afro-cuban, free, jazz-rock fusion, sono tutte etichette che manifestano il continuo bisogno del jazz di cambiare veste, o meglio di assoggettare ogni forma sonora e tradurla nel suo personalissimo linguaggio. Dalla salsa latino-americana alla bossanova brasiliana, dalla musica classica al rock, ogni sonorit finisce per essere assorbita. Il jazz contamina anche tutta la musica popolare di questo secolo, addirittura la canzonetta. Ed proprio nella continua capacit di contaminarsi e di ampliare continuamente i propri orizzonti il segreto dell'elisir di lunga vita del jazz e, oggi pi che mai, ascoltiamo un sacco di jazz in un mucchio di forme diverse.

"Credo che la cosa pi importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un'immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell'universo; Questo ci che la musica significa per me, semplicemente una possibilit, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci stato donato..."John Coltrane, 1962.

. Il Jazz un genere di musica nato come esternazione, espressione, racconto della vita degli ex-schiavi africani deportati negli Stati Uniti. Secondo alcuni critici, infatti, faremmo meglio a chiamarla musica afroamericana, e certo lorigine quella; ma gente di tutto il mondo, ormai, suona, compone e ascolta jazz. Gli schiavi neri, deportati dallAfrica dal 1500 al 1865, nel corso degli anni ebbero modo di incontrarsi e confrontarsi con gli europei, e dallincrocio di un tipo di musica basata sulla ritmicit dei suoni e delle parole, come quella degli africani ( la tradizione musicale africana era collegata ad avvenimenti della vita quotidiana agricola e pastorale e manifestazioni guerresche) e dallidealismo occidentale nato dalla Grecia classica e dal mondo germanico (la musica classica, i canti religiosi, le canzoni folcloristiche, le musiche da ballo, le marce, le opere liriche, e infine gli strumenti musicali, dal pianoforte agli strumenti a fiato), fior una nuova forma culturale basata sulla creativit istintiva e sullimprovvisazione, vocale e strumentale. La Musica jazz basata su armonie estranee agli altri generi, ed caratterizzata da una parte, che spesso costituisce l85 per cento del brano, di improvvisazione, il che significa che lesecutore, nel momento in cui improvvisa, si inventa la musica l per l, ed anche compositore.