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CONVEGNO INTERNAZIONALE: PSICOMECCANICA, TIPOLOGIA, ORIGINE DEL

LINGUAGGIO. NUOVE PROSPETTIVE DI RICERCA.


Rocco Pititto: Quando il gesto diventa linguaggio. Con e oltre Gustave Guillaume.
Fondata sugli studi del linguista Gustave Guillaume, la psicomeccanica del linguaggio rappresenta un
approccio innovativo alla linguistica. La psicomeccanica del linguaggio come una teoria linguistica che
prova a approcciare latto di linguaggio nel suo complesso come un oggetto manipolato dal pensiero. una
teoria, quindi, che concepisce latto di linguaggio come un cinetismo, un movimento di pensiero da cui
la prima parte del termine psicomeccanica ma anche come un sistema di sistemi, coerente e quindi
meccanico. Tra le altre cose Gustave Guillaume un erede di Saussure. Tuttavia, spesso si definisce la
psicomeccanica come una linguistica di posizione invece che di opposizione, come la presentava il linguista
ginevrino. Questa differenza ascrivibile al fatto che questo cinetismo pu essere intercettato e queste
intercettazioni permettono una descrizione di tutte le tappe dellatto di linguaggio, dalla concezione delle
nozioni fino alla descrizione dellatto stesso. Il primo principio su cui poggia la teoria psicomeccanica la
dicotomia tra lingua e discorso cio il fatto che il movimento di pensiero dellatto di linguaggio sia
delimitato da due intercettazioni: unintercettazione radicale e unintercettazione frastica che delimitano uno
spazio di costruzione dellatto di linguaggio. C nelle lingue una terza intercettazione intermedia chiamata
intercettazione lessicale, che pu intercettare il movimento di pensiero in posizioni diverse a seconda dei
sistemi di lingua che si prova ad descrivere. La posizione di questa intercettazione lessicale delimita due
spazi di costruzione: una costruzione in lingua e una costruzione in discorso. una rappresentazione
spaziale, schematica, che rappresenta una concezione cinetica. Un secondo principio, molto importante,
quello del tempo operativo. Il tempo operativo un tempo soggiacente ad ogni operazione di pensiero e
fonda la tecnica di analisi detta linguistica di posizione, utilizzata in psicomeccanica del linguaggio. la teoria
della psicomeccanica del linguaggio, e soprattutto Gustave Guillaume, ha molto insistito sul fatto che
lapproccio diacronico e quello sincronico hanno ambedue la loro importanza. Il compito del linguista per
Gustave Guillaume di studiare la lingua in quanto sistema di sistemi e, di conseguenza, di volgere
successivamente lo sguardo sui diversi sistemi che contiene e di cui si compone. La psicomeccanica del
linguaggio si differenzia molto dalla linguistica tradizionale. La differenza principale fra queste due teorie
linguistiche consiste nel cinetismo. Gustave Guillaume propone nelle sue opere molti schemi che
rappresentano la sua concezione spaziale della teoria linguistica. egli dice che non ci sono una categoria del
sostantivo e una categoria del verbo ma che c una sostantivazione in corso. Questo significa che un verbo,
per esempio allinfinito, pu essere sostantivato. Consiste in questo, laspetto pi fecondo della
psicomeccanica del linguaggio, nel pensare che non ci sono delle categorie o dei paradigmi che si oppongono
gli uni agli altri ma che tutto sempre in movimento. Inoltre le scoperte che sono fatte oggi nelle
neuroscienze e nelle scienze cognitive mostrano la forza e lattualit di questa teoria. La psicomeccanica del
linguaggio, pur essendo una disciplina teorica abbia delle forti implicazioni pratiche. Le altre applicazioni
che la psicomeccanica del linguaggio ha o potrebbe avere riguardano, per esempio, le descrizioni dei sistemi
di lingua. Studiando le lingue, noi facciamo la psicosistematica di un sistema di una lingua. Questo
contribuisce, ad esempio, a migliorare la descrizione pedagogica dei sistemi delle lingue straniere ma anche
della lingua madre. La psicomeccanica del linguaggio, fra le altre cose, studia la morfogenesi delle lingue,
ovvero la formazione nei sistemi delle lingue delle forme linguistiche. Ad esempio, Il sistema francese
costruisce poco la parola e utilizza molte parole invariabili. Presenta un vasto uso della sintassi e costruisce
soprattutto il discorso. Il francese contemporaneo ha, in qualche modo, perso la morfologia di parola. E
questo si spiega perch il francese, nel movimento di evoluzione storica dal latino alle lingue romanze,
definito come movimento di anteposizione della morfologia, in quanto questa viene preposta al semantema
grazie a particelle tipo determinante, pronome, preposizioni; in questo movimento il francese ha avuto una
evoluzione molto avanzata. Litaliano invece presenta un sistema molto pi equilibrato e continua ad avere
una morfologia basata principalmente sulla parola. La parola, cio, per dirlo in modo semplice, viene

costruita in modo che ogni sostantivo abbia unultima sillaba morfologica. Anche se, allo stesso tempo, il
sistema italiano ha sviluppato luso di determinanti e preposizioni e quindi ha una morfologia anteposta. Ma
la lingua italiana ha conservato una parte della morfologia alla fine delle parole. Quindi, mentre il sistema
italiano usa due vettori dellinformazione, la morfologia e la sintassi, il francese ha sviluppato soprattutto la
sintassi. Da qui deriva un elenco lunghissimo di differenze tra le due lingue che per si possono ricondurre a
una costruzione diversa della parola.