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Buongiorno Padrone, cosa posso fare per lei? Le va di giocare con me? Ancora quella frase.

La sua pelle bianca come la neve coperta in parte dalle lenzuola azzurre e dai suoi capelli lunghi e castani, era diventata un elemento immancabile al mio risveglio. Padrone, buongiorno., ripeteva inclinando il capo a sinistra e spostando i capelli dietro lorecchio per mettere in mostra come ogni mattina quei suoi occhi enormi, di un colore indefinito tra il marrone e il verde scuro, vispi, felici, pieni di amore, che contrastavano con il chiarore della sua pelle. Lho fatto arrabbiare, Padrone? Si avvicinava. Ancora una volta sentivo il suo seno premere sul mio petto e le sue labbra sfiorare le mie: amavo i suoi baci dolci dati per scusarsi pur non sapendo esattamente cosa avesse fatto di sbagliato per me. Quelle morbide labbra sempre sorridenti che mi facevano sentire cos vivo erano state ancora una volta mie. Padrone, perch piange? Si sedeva al mio fianco scoprendosi completamente dalle lenzuola che tanto le piacevano, abbassava la testa e la sua espressione diventava immediatamente triste. Mi sollevai e appoggiai la schiena alla testata del letto. Asciugai le lacrime con il dorso della mano. Non sei vera, sei solo unaltra delle mie allucinazioni. Questa unaltra mattina in cui mi sveglio e ti vedo nuda al mio fianco anche se ho dormito da solo, dove ti avvicini e mi baci, dove ti spiego tutto questo e piango, perch ogni mattina mi fa dannatamente male vederti ed essere consapevole che tu non possa essere qui. Portai una mano alla faccia, scossi la testa e risi da solo mentre la Sua allucinazione, perplessa, inclinava nuovamente il capo da un lato. Tu mi vuoi uccidere, non cos?, continuai Stai facendo di tutto per portarmi ad odiarla perch non qui, stai provando ancora a farmi del male, ma no, non ci riesci, non puoi. La Sua allucinazione sbuff e si sistem su di me, abbracciandomi. Mi sussurr allorecchio sinistro: Non soffriresti di meno con un coltello nel petto? Mi diede un altro bacio e, per quanto potessi essere consapevole che quellattimo di benessere fosse completamente falso, riusc a farmi sorridere. Vivrei altri cento di questi giorni nella sofferenza pi atroce se un tuo desidero, ma non mi uccider mai per tuo diletto perch so che un giorno, vicino o lontano che sia, potr svegliarmi e vederla davvero l, sorridere dallaltra parte del mio letto. Mi alzai trapassandola e mi avvicinai al balcone: dalla posizione del sole nel cielo potevo

dedurre che fosse quasi orario di pranzo, avevo dormito di nuovo per troppo tempo e lei sicuramente gi sveglia stava aspettando il mio buongiorno.