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DOMENICA 13 MAGGIO 2012

la Repubblica la Repubblica

CULT
C chi capisce lallenatore che reagisce e chi si confessa in tv o sui libri. Lo sfogo

il fenomeno del momento


Ma dietro c unidea profonda dove

la sincerit occupa il vuoto lasciato dalla verit

SPONTANEISMO
MIGUEL GOTOR

IL NEO
sangue. Il fenomeno globale, ma esiste un nesso, particolarmente pronunciato in un Paese ad antica antropologia cattolica come il nostro, tra tali manifestazioni e lesigenza di una confessione in cui lautenticit corrisponde a un discarico di coscienza e la mancanza di sincerit a un peccato da espiare. Appunto, nellitalico confessionale secolarizzato del Grande fratello. Questa esigenza condiziona anche luso pubblico della storia, sempre pi coincidente con la narrazione di memorie e di testimonianze, e la letteratura in cui lautore si trasforma in personaggio e garantisce con il suo vissuto lautenticit del suo racconto. Ci devono essere un volto, unesperienza, una ferita ad attestare la legittimit della narrazione: non lirripetibile individualit di uno stile, non lestenuante ricerca di una lingua, non lenergia sempre rivoluzionaria della finzione sembrano interessare il pubblico dei lettori, ma la pertinenza di una storia veridica e credibile. Come un tatuaggio. Per non dire della politica che vive un ritorno in auge delle forme tradizionali della democrazia diretta: la piazza, i referendum, i movimenti civici, lassociazionismo diffuso, il volontariato, limpegno personale e a progetto intorno a un bene comune da tutelare. Si tratta di una forma di spontaneismo

I
Gesti plateali

Si ammira la messa a nudo di s e si capiscono i gesti plateali in risposta ai torti subiti. C fame solo di carne viva

lvento dello spontaneismo soffia impetuoso perch risponde a un bisogno di autenticit ritornato in auge come reazione allartificiosit della civilt tecnologica. Latto dimostrativo, lo sfogo, la reazione imprevedibile si caratterizzano come prove di apprezzabile e legittima autenticit dal momento che il valore della sincerit ha preso il posto tradizionalmente occupato dalla verit. E dunque la reputazione e i processi di certificazione (che autentichino il vero o il falso poco importa) stanno avendo la meglio. Gli esempi sono tanti e diversi tra loro. Si ammira la messa a nudo di s e si capiscono i gesti plateali in risposta ai torti subiti. Molti hanno detto di aver compreso lallenatore Delio Rossi che ha reagito violentemente alle offese di un suo giocatore dopo il cambio. Un uomo vero qualcuno ha aggiunto si comporta cos. Il fenomeno del neo-spontaneismo riguarda anzitutto la televisione, avendo condizionato limperante etica del reality show che ha dominato lultimo decennio con i suoi riti di confessione pubblica. Un pulviscolo di narrazioni che possono esprimersi a patto di accettare lesibizione della propria coscienza emotiva, tra gioie e dolori. C fame solo e soltanto di carne viva, meglio se cotta al

ILLUSTRAZIONE DI: OLIMPIA ZAGNOLI

preziosa ed efficace che aiuta a recuperare e a irrobustire i fili sfibrati della nostra rappresentanza. La pervasivit di questi fenomeni culturali unulteriore spia della crisi degli intermediari tradizionali, attraverso i quali, sino agli ultimi anni del Novecento, si sono modulate le relazioni tra capitale e lavoro, individuo e societ, verit e finzione. Come sempre, una rivoluzione tecnologica, in questo caso quella di internet, ad avere fatto germogliare siffatte nuove esigenze. Non a caso proprio il vento dello spontaneismo a far garrire la bandiera della disintermediazione, una parola difficile che spiega per un concetto semplice. Oggi le nuove tecnologie web 2.0 permettono agli utenti di compiere direttamente e in modo relativamente autonomo alcune funzioni che prima richiedeva-

no lintervento e il lavoro di appositi intermediari. I social network si trasformano in comunit virtuali che consentono unespressione immediata della persona e in cui la partita si gioca sulla capacit, che richiede una particolare miscela di istinto e di scaltrezza, di raccontare se stessi secondo le forme e le retoriche dellautenticit. Ma il web soltanto lepifenomeno di precise condizioni materiali. Da un lato lidentit sempre pi incerta e la sincerit ne diventa un garante, dallaltro le vite sono sempre pi controllate dalla tracciabilit e accompagnate da una rarefazione dei contatti reali. La spontaneit, pertanto, diventa un modo per raccontarsi e autorappresentarsi cos da superare lassenza di fisicit e limpalpabilit che caratterizza in prevalenza il nostro universo relazio-

nale. Naturalmente, la questione condiziona anche la qualit e la forma del nostro linguaggio. Tanti post, blog, tweet, sms raccolgono in un oceano virtuale manifestazioni spontanee e viscerali che equivalgono alle vecchie scritte sui muri. Lo si dice con il massimo rispetto per questo tipo di espressioni che gli studiosi delle scienze sociali hanno da tempo imparato a conoscere e a valorizzare. Prima lo spazio dello sfogo era clandestino, mentre ora diventato pubblico grazie al fatto che virtuale e pu essere protetto dallanonimato. Di conseguenza, il web scarica di continuo uno straordinario flusso dialogico, alimentato da passioni, desideri, ideali, frustrazioni, risentimenti, odi tutti vissuti nel segno dello spontaneismo e della deresponsabilizzazione. Un flusso narcisistico poich

Sottotesto

Carl Schmitt e il mistero del potere fuori controllo


ANTONIO GNOLI

i che del conflitto tra politica e antipolitica, di cui si discute in questi mesi, forse occorrerebbe parlare di uno scontro tra potere e anti-potere. Ho limpressione che la gente sia meno stanca della politica e assai pi provata (e disgustata) dai meccanismi che formano il dominio e da coloro che lo gestiscono. Riflettevo su tutto questo leggiucchiando sia il classico weberiano dedicato al tema del dominio (tratto da quel monumento del pensiero sociologico che Economia e societ, riedito da Donzelli) che il pi agile Dialogo sul potere (ora apparso da Adelphi) di Carl Schmitt. Il giurista tedesco, ex

nazi, proprio allinizio degli anni Cinquanta confezion, su richiesta, un paio di pice radiofoniche con le quali rispose, indirettamente, a quanti, avendolo processato e messo al bando, videro nel suo operato lattivo coinvolgimento nel Terzo Reich. Questione nota. Ed esecrabile. Ma resta, come dire?, da appurare il resto. Perch la gente obbedisce? O, visto con il senso di oggi, perch la gente stanca di obbedire? Schmitt formulerebbe in un altro modo: perch a un certo punto il potere sfugge di mano? Sia che esso tenda a diventare unentit autonoma rispetto alle decisioni umane (si pensi alluso e al valore che si

attribuisce ai sondaggi) tenda cio a presentarsi come una grandezza oggettiva sia che accresca la sua vocazione arbitraria. Quanto pi le societ si radicalizzano tanto pi il potere, nel suo uso sconsiderato, pu mostrare il volto demoniaco, cio arbitrario. Con buona pace del grande Montesquieu. Del resto, anche Weber con tuttaltre intenzioni rispetto a Schmitt mise al centro dellanalisi il problema del carisma e le sue, a volte, inevitabili derive autoritarie. Il carisma vive in questo mondo ma non di questo mondo. Ed un problema per la democrazia come labbiamo conosciuta.
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Lanalisi

Fenomenologia dellautenticit da Rousseau a Sloterdijk


Il mito della schiettezza da sempre al centro dellinteresse di filosofi e scrittori Fino al movimento della New Sincerity esploso in America gi negli anni Ottanta
MAURIZIO FERRARIS
a sincerit una bella cosa, ma a volte ci si chiede se un po di dissimulazione onesta non potrebbe contenere i profluvi di sincerit che affollano la rete, dove talvolta si manifesta quella che potremmo chiamare sindrome di Rousseau, che nelle Confessioni pretende con una sorta di arrivismo dellautenticit di essere lunico uomo sincero sulla faccia della terra. Al di l delle innovazioni tecnologiche, lenfasi sulla sincerit si spiega come reazione allo scetticismo e allantirealismo postmoderni. Edward Docx nellarticolo sulla fine del postmoderno pubblicato su La Repubblica (3 settembre 2011) parlava di nuova autenticit. Ma gi negli anni Ottanta si era sviluppata, in America, la new sincerity, un movimento autorevolmente teorizzato in letteratura da David Foster Wallace, e con svolgimenti nei cultural studies e nella letteratura comparata a molte facce ma con una tonalit emotiva dominante: una reazione allironia e al cinismo punk o new wave in musica; un recupero del classicismo contro il citazionismo postmoderno nel cinema; e in poesia (appunto in coincidenza con la fioritura dei blog) una reazione alla frigida ironia della poesia canonizzata da giornali e riviste letterarie. Ma a ben vedere il tema della sincerit (o meglio, della strutturale insincerit del postmoderno) quello del bestseller filosofico di Sloterdijk Critica della ragion cinica (1983), che per evitava la trappola della sincerit e proponeva una diversa strategia: combattere il cinismo del tardo capitalismo con un altro cinismo, rivoluzionario. Indipendentemente dalla terapia, Sloterdijk su un punto aveva ragione: non puoi opporre al cinismo la sincerit. Casomai, si pu opporre allantirealismo la realt. Per almeno due motivi. Anzitutto, lironia e la decostruzione sono una conquista, che dunque va integrata, e non abbandonata: una delle cose buone del postmoderno stato proprio riconoscere gli inganni dellautenticit, che non ha niente a che fare con lelogio del fasullo e dellinautentico che pure c stato. In secondo luogo, e lasciando da parte il postmoderno, la sincerit, cos come il suo contrario, un abito soggettivo. Siamo convinti di essere sinceri ma, in buona fede, possiamo fare il peggio, come quello che ammazza per troppo amore, con un effetto indesiderato della massima di Agostino ama e fa ci che vuoi. Come hanno visto bene sia Hegel sia Marx, il cuore che si sente puro e indenne una mina vagante, sempre esposta al

Come hanno visto bene sia Hegel che Marx, il cuore che si sente puro e indenne una mina vagante perennemente esposta al narcisismo

Jean-Jacques Rousseau narcisismo. Di questa sindrome abbiamo un esempio classico in Heidegger, che rivendica lesigenza di una esistenza autentica, contro linautenticit della gente comune, con una attitudine che da una parte (hanno notato bene sia Derrida sia il Thomas Bernhard di Antichi maestri) richiama lelogio del fatto a mano e del biologico contro lindustriale, e che dallaltra sembra nascere da una automistificazione

radicale. Di Heidegger, infatti, Hannah Arendt ha detto: Finch pu, mente. E la moglie Elfride ha postillato una appassionata lettera sulla autenticit mandatale da Martin in giovinezza osservando che era il modello di infinite lettere successivamente mandate alle sue amanti. Diversamente da Io ho mal di denti, Io sono sincero una frase che nessuno pu pronunciare in piena tranquillit. Lautoinganno e lideologia sono sempre allorizzonte, ed per questo che piuttosto che puntare sul soggetto contrapponendo la sincerit al cinismo conviene lavorare sulloggetto e contrapporre la realt allantirealismo. Ovviamente ci sar sempre chi obietter che anche sul reale ci si pu mistificare, ma attenzione, il reale ha un gran gusto nello smentirci, attraverso la resistenza e la frustrazione delle trappole del narcisismo. Dunque, nuovo realismo non nuova autenticit o nuova sincerit. Ben vengano autenticit e sincerit come abito personale, ma lessenziale la realt con la sua durezza. Che contrariamente a quello che si dice, confondendo lessere con il pensiero non affatto prodotta ideologicamente. Perch non ha bisogno di essere detta, c, resiste e spezza, affanna e consola, senza bisogno di sincerit, di confessione, di cuori messi a nudo.
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ciascuno vi getta dentro soltanto la parte che vuole rendere visibile della propria identit e rispecchia in esso la sua immagine: comunico ergo sum. La complessit e le implicazioni di questi fenomeni culturali neo-spontaneistici sono analizzati in modo assai interessante dal filosofo Andrea Tagliapietra nel libro Sincerit (Raffaello Cortina editore, pp. 182 euro 12). Sincerit: una parola e unaspirazione splendida e terribile, pretesa dagli amanti e giurata nei tribunali, che oggi non descrive pi una relazione con una verit data che si dovrebbe testimoniare con i detti e con i fatti, ma lautorispecchiamento del soggetto nelle azioni e nelle parole, ossia la piena coincidenza dellindividuo con se stesso. Essa finisce, dunque, per identificarsi con lautenticit, intesa come spontaneit del volere. Il

filosofo riflette sulla drammaturgia della sincerit che viene messa in scena nel teatro della vita e che la capillarit digitale della tecnica ha trasformato in richieste di trasparenza sempre pi pressanti. Vi per un problema che riguarda il funzionamento della nostra civilt: se lo scopo la libera manifestazione della propria spontaneit, le regole diventano un impiccio e vanno sempre pi ridotte, fino a scomparire. La libert dei moderni che ha fatto coincidere la libert della persona con i limiti di quella altrui rischia di trasformarsi cos in una rivendicazione senza freni di poter fare ci che detta il proprio istinto dentro una cornice anomica in cui, al di sopra e al di fuori della legge, finiscono per prevalere soltanto la brutalit dei rapporti di forza e di dominio. Come scrive Tagliapietra: La societ sottile

della democrazia consumistica del capitalismo realizzato e del catastrofico programma della crescita infinita in un pianeta finito, con la sua confortevole e prepotente dolcezza, getta sullindividuo tutto il peso di definirsi, di capirsi, di giudicare e di essere giudicato, ma, al contempo, lo priva di peso, lo infantilizza, rende la realt dellio sempre pi incerta, immatura, ansiosa ed evanescente. Una tendenza alla regressione e alla labilit che discende dal tempo inquieto che viviamo in cui difficile capire dove stiamo andando anche perch cambiano di continuo gli strumenti e la velocit con cui lo interpretiamo. La spontaneit si trasforma cos in un estremo baluardo che serve a rendere tollerabile lincertezza del mutamento. Spontaneamente, quindi, ma che fatica.
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R CULT
hi il miglior scrittore americano in attivit? David Foster Wallace. Ok, la definizione sembrer un po macabra. Ma se per in attivit sintende quello che commercialmente significa - limportanza del libro uscito in una stagione specifica - allora davvero Il re pallido, il romanzo postumo dello scrittore suicida 4 anni fa - davvero la cosa migliore che la letteratura Usa abbia espresso. Parola del New York Times. Che ha chiesto il verdetto a una giuria dopo lincredibile decisione dei saggi del Pulitzer di non assegnare

Le critiche degli altri

Foster Wallace i critici del Nyt sconfessano il Pulitzer


ANGELO AQUARO

questanno il premio per la fiction. Il motivo della supremazia? Lo riassume Sam Anderson: Potremmo anche giustificarlo come un gesto sentimentale, un modo di onorare la memoria di un uomo che ha significato molto per il romanzo, la saggistica e la cultura in generale americana. Ma il motivo pi forte per assegnare a Foster Wallace il Pulitzer il pi semplice: Il re pallido stato il miglior romanzo del 2011. E com che i saggi del Pulitzer si sono invece rifiutati di trovare un vincitore? I giurati rileggono la motivazione del premio: riservato a un importante romanzo

di un autore americano, che preferibilmente tratti della vita americana. E a parte il fatto, si chiedono, che in unepoca di interconnessione globale verrebbe da domandarsi se lAmerican life esista ancora: quale migliore occasione per premiare quel grande affresco di vita americana proposto non solo attraverso Il re pallido ma anche Infinite Jest, La scopa del sistema, la raccolta di racconti? E gi. Quale migliore occasione (persa) per premiare il migliore scrittore in attivit: morto due volte.
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I racconti

La realt ambigua di Somerset Maugham


GIUSEPPE LEONELLI
lettori italiani saranno felici di leggere questi racconti, raccolti sotto un titolo ispirato alla frase di un personaggio: cinico tentare di guardare in faccia la verit? Naturalmente no, al punto che una delle storie sintitola Apparenza e realt e sembra ammiccare a Cos (se vi pare). Su questo ambiguo luogo comune pirandelliano, Maugham costruisce testi tenuti insieme da una capacit narrativa quasi diabolica. Luoghi dambientazione il mondo intero: limpero britannico ancora integro, ma anche la Russia durante la rivoluzione e Parigi, perla dEuropa fra le due guerre. Dappertutto si muovono uomini e donne imprevedibili prima di tutto a se stessi, che scompaiono, uccidono proprio quando scoprono damare, inseguono ostinatamente la propria distruzione, oscuramente presaghi che questo, non altro, quel che chiamiamo vita. Nietzsche? Freud? Come date ci saremmo: ma la mente di Maugham, come quella di Henry James, sembra non essere mai stata violata da unidea: tutto sincarna in fatti, azioni, dialoghi, movimenti, volti e corpi, addirittura mani. Come le descrive Maugham, da fare invidia a uno scultore come Rodin!

IL LIBRO DI FRANCO MARCOALDI LA TIGRE

Fuori di testo

Quanto bello raccontare i propri flop


STEFANO BARTEZZAGHI
n grande vecchio della letteratura europea e un editore quarantenne, esordiente come autore di romanzi. Una cosa in comune lhanno, Hans Magnus Enzensberger e Michele Dalai, oltre al fatto di scrivere libri: il senso del flop. I loro rispettivi libri pi recenti si intitolano, infatti: I miei flop preferiti e altre idee a disposizione delle generazioni future (H. M. E., Einaudi) e Le pi strepitose cadute della mia vita (M. D., Mondadori) Non sono proprio la stessa cosa, naturalmente: i flop di H. M. E. sono esagerati, iperbolici (progetti non realizzati, libri con scarse vendite) mentre le cadute di M. D. sono di tipo allegorico, o forse simbolico (il protagonista del romanzo, comunque, cade proprio per terra, strepitosamente). Ogni tanto cpita che due libri dai titoli molto simili finiscano in libreria, solitamente nello stesso momento (bastano un paio di mesi e si fa in tempo a cambiare il titolo del secondo libro in uscita, se lo si desidera). Sono i casi della vita, ma va registrato che con tutti gli argomenti che ci sono al mondo la coincidenza capitata proprio sul tema del flop, della caduta o, come di moda dire ora, del default.

Siberia e crudelt la tigre lo specchio della nostra natura


John Vaillant, firma del New Yorker, ha scritto in forma di giallo una storia di conflitti fra uomini e animali
FRANCO MARCOALDI
ontinuiamo a ripeterci che tutto stato visto e tutto raccontato. Che con la globalizzazione compiuta, e la diffusione capillare del turismo, il mondo in qualche modo si esaurito. E dunque finita, una volta per tutte, la dimensione del viaggio, della scoperta, dellavventura. Per smentire questo luogo comune, vi consiglio caldamente di leggere La tigre. Unavventura siberiana di vendetta e sopravvivenza dellamericano John Vaillant, firma del New Yorker, The Atlantic, National Geographic. un libro di confine, difficilmente definibile, che al medesimo tempo ci parla dellanimale totemico per eccellenza, di una wilderness surreale (giungla boreale, viene definita), di un pezzo di mondo del quale ignoriamo tutto: storia, economia, geografia, composizione umana. Senza contare che durante la presidenza Eltsin quel pezzo di mondo fu messo in vendita al miglior offerente, con devastazioni sociali e ambientali inimmaginabili. Ci stiamo riferendo alla regione estremo-orientale russa del Primorje, grande pi o meno come il doppio dellAustria e che si affaccia sul mar del Giappone. La straordinaria durezza dellhabitat naturale rende la vita quotidiana degli uomini altrettanto dura e pericolosa. Uniche

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STORIE CINICHE

di W. Somerset Maugham
Adelphi, traduzione di Vanni Bianconi, pagg. 221, euro 18

Il western

Quel pistolero killer tenero e sentimentale


SUSANNA NIRENSTEIN
l western morto, viva il western. Se nera decretata la scomparsa, e il genere risorto anche con i raffinati tributi di Cormac McCarthy e dei fratelli Coen. Questa volta Patrick DeWitt, 37enne canadese trapiantato negli States, a dedicargli un piacevolissimo romanzo popolato di uomini duri, morti facili, pistole sempre in pugno, cavalli, ragazzini straccioni, saloon, bistecche e patate, puttane. Si intitola Arrivano i Sister ed anche la sua marcia di ilarit in pi ad averlo piazzato finalista al Booker Prize 2011. Il protagonista narrante Eli Sister, killer di professione, ma pensoso, riflessivo, spesso tenero, capace di amare sinceramente il proprio cavallo e persino di provare a dimagrire per una donna senza capire che quella fa il mestiere pi vecchio del mondo: insieme allamato/odiato fratello Charlie, un insensibile vero, stato incaricato siamo nel 1851, in piena corsa alloro di raggiungere San Francisco e accoppare uno. Per la strada gli spari e i personaggi pi strani non si contano, lo stress va a mille e Eli inizia a chiedersi, come in un classico viaggio di formazione, se non sia il caso di cambiar vita.

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ARRIVANO I SISTER

di Patrick DeWitt
Neri Pozza, traduzione di Marco Rossari, pagg.303, euro 17

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ricchezze il legname, le miniere e la pesca, a cui si aggiunge in un contesto di generalizzata corruzione il mercato nero e la caccia di frodo del felino pi grande del mondo: la tigre dellAmur. Soprattutto a partire dagli anni Novanta del secolo scorso, quando, riaperta la frontiera russo-cinese, quella preda diventa ambitissima oltre confine: la sua pelle pu valere decine di migliaia di dollari, ma anche sangue, ossa e organi interni si piazzano bene sul mercato cinese, in quanto altrettanti ingredienti della medicina tradizionale e oggetto di credenze millenarie. Insomma, vale qui per la tigre quel che noi diciamo a proposito del maiale: non si butta via niente. Neppure le ossa polverizzate, utili a alleviare acciacchi di ogni tipo, n il pene, utilizzato come un Viagra naturale. Questo lo scenario dinsieme e Vaillant, senza tanti preamboli, ci trascina sin dalla prima pagina in medias res: nel dicembre 1997 Jurij Trush, che comanda ununit dellIspettorato Tigre, riceve una telefonata. Deve immediatamente recarsi nella comunit di Sobolonje, dove un bracconiere, Markov, stato attaccato e ucciso da un maschio di tigre. Non la prima volta che

ILSALONEDITORINO

La fiera dei ministri. E quella di chi protesta


MASSIMO NOVELLI TORINO l salonedel Libro, nel sabato arroventato di folla e di caldo, sfila lItalia dei ministri, dei cardinali e dei vescovi, delle istituzioni e delle autorit assortite, con il fuori programma di una visita di Roberto Saviano. Arriva e partecipa a un incontro Anna Maria Cancellieri, ministro degli Interni, che ricorda Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. La segue Elsa Fornero. Firma autografi e sfida le annunciate contestazioni, che per non si manifestano. Non mancano Lorenzo Ornaghi, il titolare dei Beni Culturali che sogna una fiera torinese pi grande della Buchmesse di Francoforte, e il ministro dellIstruzione Francesco

MINISTRO
Lorenzo Ornaghi, titolare dei Beni culturali ha visitato ieri il Salone del libro di Torino

Profumo, lunico a prendersi i fischi, ma gioved scorso, dai precari dellUniversit. Intanto Giulio Tremonti, che ministro lo stato di recente, presenta un suo libro e cita Roosevelt, mentre il cardinale Angelo Scola, vescovo di Milano, parla dottamente del mistero nuziale. Questo un Salone del Libro, quello chiuso negli spazi del Lingotto che vede aumentare i visitatori, cresciuti fra il 4 e il 5 per cento rispetto allanno scorso, e fa dire a Ernesto Ferrero, il direttore, come lincremento sia un segno di speranza in un momento come questo. Laltro Salone si celebra ai margini e soprattutto fuori dai cancelli della fiera, dove si alternano presidi di protesta che vanno dai No Tav ai lavoratori della scuola, dagli operai della Indesit a rischio di chiusura

ai sindacati della Confederazione Unitaria di Base, che mostrano cartelli e striscioni contro la cancellazione del Welfare. Sono due Saloni del Libro che non comunicano, nonostante la nutrita partecipazione di intellettuali di sinistra ai dibattiti interni alla kermesse e il convegnone, ieri mattina, sulle Mani impunite orchestrato da Marco Travaglio. Soltanto ai militanti di Greepeace, dopo la breve sortita di tre giorni fa dei precari universitari contro Profumo, peraltro subito cacciati in malo modo dal Limgotto, riesce un blitz negli stand di Rcs Libri e di Giunti per chiedere di attivare delle politiche della carta a deforestazione zero. Nemmeno Beppe Grillo fa la sua comparsa. Cos le voci dellaltra Italia, il Pae-

se degli esodati e degli ambientalisti, degli studenti senza futuro e dei cassintegrati, non giungono nei padiglioni pure assordanti di Librolandia, in cui persino i sindaci di centrosinistra, come Piero Fassino, sembrano pi attratti dai messaggi dei maestri Sufi e agli appuntamenti intitolati Cercando Ges, che registrano la loro presenza. La prima fiera senza Berlusconi, a lungo collante per proteste e prese di posizioni, si snocciola in una normalissima e collaudata rassegna di successo, con le voci dentro ben distanti da quelle di fuori. Non cambia il copione neppure la passeggiata di Roberto Saviano, atteso per oggi allAuditorium insieme a Fabio Fazio, che si ferma alla Fandango e alla Feltrinelli.
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la Repubblica la Repubblica
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Internet Club

Ecco il tablet che sa leggere le favole ai vostri figli


LOREDANA LIPPERINI

rimavera digitale per piccolissimi. In rete si discute su un buffo oggetto in policarbonato bianco che si chiama Story Beam (storybeam.net), viene dalla Corea ed stato lanciato lo scorso ottobre da un canale di televendita a 359 dollari con, pare, non disprezzabile successo. Bruttino da vedere, Story Beam un ibrido fra eBook e televisore: in sostanza un narratore di fiabe multimediale per genitori assonnati. Contiene infatti dalle 25 alle 100 storie per bambini, scelte fra i testi classici, raccontate in audio e video e con la

possibilit di programmarne lo spegnimento dopo quindici minuti. Il tutto, ci viene detto, per creare futuri lettori: magari funziona. Autunno digitale per smemorati. Se il futuro, come si sostiene, il tablet, il passato degli eReader esiste ed visitabile su museo.ebci.it. Il Museo nato nel 2009 al Salone del Libro di Torino grazie a Luca Calcinai, che espose in una vetrina dispositivi per la lettura di eBook ormai fuori produzione. Oggi il museo gestito dalleBook Club Italia e offre un database on line dove si scopre che i nonni degli attuali

lettori erano stati introdotti fin dagli anni Novanta: si chiamavano Data Discman o Incipit (rimasto un prototipo) o eBookMan o JetBook. Alcuni sono fuori produzione da un paio di anni, altri sono rimasti in vita per una manciata di mesi, altri ancora sono ambitissimi dai collezionisti: come l'Entourage Edge, il primo lettore al mondo con doppio display. Da consultare, magari tenendo a mente lantico monito: eram quod es; eris quod sum.
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DISEGNO: GABRIELLA GIANDELLI

LO SCAFFALE DEI PICCOLI


DA CHE PARTE STARE

Il romanzo

accade: la lotta tra uomo e animale si sta facendo via via pi cruenta. Crescendo la miseria, cresce lattivit dei bracconieri, che nel solo triennio 92-94, hanno sterminato un centinaio di esemplari, circa un quarto della popolazione regionale. Da qui listituzione dellIspettorato Tigre, i cui compiti, annota sapidamente Vaillant, ricordano quelli di una squadra narcotici: Le tigri assomigliano agli stupefacenti perch si vendono al grammo e al chilo, e perch aumentano di valore a seconda del grado di raffinatezza, della merce come del trafficante. Ma c anche qualche differenza, non proprio trascurabile: le tigri pesano poco meno di tre quintali; vanno a caccia di grosse prede, uomini compresi, da due milioni di anni; e sono dotate di memoria. Un insieme di fattori che le rende pericolose sia

per chi cerca di proteggerle sia per chi vuole trarne profitto. Gi, perch il compito di Trush non affatto facile: deve difendere la legge dello Stato (e dunque proteggere gli animali) da individui disperati e armati fino ai denti, pronti a tutto. Ma al contempo deve difendere anche la comunit umana dallassalto delle belve feroci. Come in questo caso, in cui si impone labbattimento della tigre assassina. Le pagine che raccontano la caccia sono drammatiche, emozionanti, di rara potenza visiva e sensoriale. E hanno il merito di farci conoscere da vicino lincontrastata regina della taiga: grande nuotatrice, capace di sopravvivere a temperature comprese tra i quarantacinque sotto

zero e i trentotto sopra, in grado di comparire e scomparire a piacimento (prima che tu la veda una volta, la tigre ti ha visto cento volte), costretta a cacciare in modo compulsivo, ininterrotto. Non certo difficile capire perch sia sempre stata circondata dal rispetto che si deve a una divinit. Quasi incarnasse un tab che non bisogna infrangere. E difatti: chi la uccide senza motivo, dicevano ai tempi di Dersu Uzala, deve essere a sua volta ucciso. Per contro, altrettanto diffusa la credenza secondo cui una tigre che ha divorato un essere umano ne ingloba lanima, accrescendo perci stesso la sua potenza. Vaillant si dimostra molto scettico verso le infinite leggende che impazzano in unarea di mondo dove la natura ha una forza cos strabordante. Ma proprio per questo tanto pi sorprendente la conclusione a cui giunge nella soluzione del caso Markov (dimenticavo: oltre a tutto il resto, questo libro, anche un giallo. Animalesco, ma comunque un giallo). Tutto porta a ritenere che lassassino non cercava un uomo qualsiasi di cui cibarsi. No, cercava proprio Markov. Voleva vendicarsi di lui, per qualche torto subito (cibo trafugato, ad esempio). A lasciare sbalorditi, oltre che sgomenti, la predisposizione di questo animale per quello che non si pu che definire pensiero astratto. La tigre dimostra una notevole rapidit nellassimilare nuovi dati (o prove, se volete), nel ricondurli a una fonte e a un movente e nel reagire di conseguenza. Pensiero astratto, vendetta. Mai avremmo pensato di dover affiancare questi termini al mondo animale. Lo vedete? E lulteriore controprova che lidea di avventura, scoperta, viaggio, non affatto finita.
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La storia semplice e straordinaria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che scelsero con determinazione da che parte stare, raccontata con le parole delle loro sorelle, Maria e Rita.
di Alberto Melis Piemme Pagg. 128, euro 10 CERA UNA VOCE

In fuga dalla vita dei ricchi alla ricerca del destino


FABIO GAMBARO
a vita agiata dei ricchi. La scomparsa della giovane Paloma, fuggita con un misterioso giardiniere. Una madre, Vida, sfiancata da unesistenza monotona e senza pi illusioni. Un tranquillo tenente di polizia che indaga sulla scomparsa della figlia e intanto risveglia i desideri della madre. Parte da qui Vivere come gli uccelli, il nuovo intrigante romanzo di Vronique Ovald, scrittrice molto apprezzata anche in Italia per le sue favole abitate da personaggi prigionieri di destini complicati e dolorosi. Come gi nel precedente Quello che so di Vera Candida, la romanziera francese si muove con sicurezza tra realismo e poesia, sullo sfondo di un paese immaginario dellAmerica latina. Con precisione, scandaglia luniverso delle relazioni famigliari, traccia percorsi imprevisti, proponendo il ritratto di due donne non prive di contraddizioni che, tra fughe e ritorni al passato, sono comunque in cerca di un altrove possibile. Unaltra vita, lontano dalle trappole di un quotidiano che a poco a poco le ha soffocate in unesistenza senza pi passioni. Come uccelli che fuggono dalla loro gabbia dorata, Vida e Paloma scoprono allora lebbrezza e il rischio della libert.

Cera una volta... Ma che cosa cera prima di quella volta?. Un viaggio poetico e splendidamente illustrato, a ritroso nel tempo, prima delluomo, della terra, delluniverso, alla ricerca di Dio.
di Alessandra Berardi, Alessandro Gottardo TopiPittori Pagg. 40, euro 20 IL FANTASTICO MONDO DI UGO. PICCOLO GENIO INCOMPRESO

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Ugo ha 12 anni, divertente, si crede un genio e non si arrende mai: non cede al bullismo della sorella maggiore o al menefreghismo delle compagne di scuola (tutte pi alte di lui).
di Sabine Zett Cult editore Pagg. 240, euro 12,90 FILASTROCCHE DI BENVENUTO

VIVERE COME GI UCCELLI

di Vronique Ovald
Ponte alle Grazie, trad. di Lorenza Pieri, pagg. 214, euro 15,90

La storia

Un biglietto della lotteria per salvare il libraio


EMILIO MARRESE
armadillo ha scorza dura ma sostanza dentro. piccolo, coriaceo, antico. Come un libraio. Ecco perch Alberto Schiavone, 32enne torinese, ha intitolato La libreria dellarmadillo il suo romanzo ambientato in un mondo che ben conosce, lavorando nelleditoria da una decina di anni ed essendo stato anchegli un libraio sconfitto dal mercato, come il protagonista. Nelle pagine di Schiavone vivono tutti i prototipi che gravitano intorno a una piccola libreria di quartiere e la trama, asciutta e incalzante, tesa da un filo seminoir sin dal felice avvio: un biglietto vincente della lotteria (21,3 milioni di euro) che, come una foglia in balia del vento o un testimone, passa di mano in mano, viaggiando dentro un libro di Arpino fuori catalogo e legando tutti i personaggi. una divertente storia damore per i libri nellepoca dellebook e della crisi e per un mestiere a rischio di estinzione, raccontato nella sua lotta quotidiana per la sopravvivenza senza per retorica n tristezza, bens con ironia, allegria e fiducia in un domani ancora da scoprire. Perch comunque lumanit non smetter di leggere.

Filastrocca per Alice che sia sempre allegra, curiosa, felice. Ti ricordo, faccio il bardo: scrivo rime per Leonardo. Da Alice a Yi, tante tenere e divertenti poesie di benvenuto sui nomi dei bambini.
di Chicco Gallus, Francesco Chiacchio, Pia Valentinis Mottajunior Pagg. 160, euro 8,50 IL VIAGGIO DI ULISSE. DA TROIA A ITACA

LA TIGRE

di John Vaillant
Einaudi Trad. di Duccio Sacchi Pagg. 400, euro 20

Da Troia a Itaca, passando per la Tracia, lisola delle Capre e lisola Eea, fino alle Colonne dErcole e ritorno, il racconto del viaggio di Ulisse in una mappa tutta da leggere.
di Sofia Gallo, Gek Tessaro EDT Giralangolo Euro 8,90

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LA LIBRERIA DELLARMADILLO

A CURA DI BENEDETTA MARIETTI


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di Alberto Schiavone
Rizzoli, pagg. 202, euro 16

LEPAROLEDELLASCIENZA
CARLO ROVELLI
ravit il nome che si d al fatto che le cose pesanti cadono verso il basso. Abbiamo due straordinarie teorie che descrivono come funziona la gravit. Della prima, dovuta a Newton, ho gi parlato in queste brevi lezioni. La seconda dovuta ad Einstein. La teoria sulla gravit di Einstein si chiama relativit generale, e molti la considerano la pi bella fra le teorie della fisica. Non va confusa con laltra teoria della relativit sempre di Einstein, la relativit ristretta: quella che dice che nulla va pi veloce della luce e con la gravit non centra. Einstein ha costruito la relativit

LAUTORE
Carlo Rovelli un fisico teorico. Insegna a Marsiglia dove dirige il gruppo di ricerca in Gravit quantistica del centro di Luminy. Tra i suoi saggi Che cos la scienza (Mondadori)

BIBLIOGRAFIA
Einstein, "Il significato della relativit", (Newton Compton); Tullio Regge, Giulio Peruzzi, "Spazio, tempo e universo", (UTET)

generale proprio perch si reso conto che la grande teoria della gravitazione universale di Newton, per quanto prodigiosamente efficace, non poteva essere del tutto corretta, perch non era compatibile con la scoperta, fatta da lui stesso, che nulla corre pi della luce. Nella teoria di Newton, invece, tutto istantaneo: se il Sole si sposta, istantaneamente cambia lattrazione subita dalla Terra. Ben prima degli otto minuti che impiega la luce a viaggiare fra Sole e Terra. Lidea di Einstein per rimpiazzare la paludata teoria di Newton, davvero stupefacente: lidea che la gravit non sia una forza che tira gli oggetti, ma sia invece una sottile distorsione della forma dello spazio e del tempo. Se lancio in

alto una penna e questa ricade per effetto della gravit, quello che sta davvero succedendo che la penna continua a viaggiare diritta, ma lo spaziotempo intorno a noi un po curvo e ce la riporta indietro. Lo spa-

buchi neri (veri e propri buchi nello spaziotempo), lespansione delluniverso (lo spaziotempo che si stira), il Big Bang (lo stato iniziale estremamente compresso dello spaziotempo), le onde gravitazionali

{GRAVIT/2}
ziotempo un corpo elastico che si pu allungare, accorciare e storcere. E sorprendente che questidea cos bizzarra funzioni davvero. Ma ancora pi sorprendente il fatto che ne seguono conseguenze stranissime e inaspettate, e tutte queste conseguenze sono state poi pi o meno verificate: i (piccoli ondeggiamenti dello spaziotempo come increspature su un lago di montagna), eccetera. Sembrano deliri di un pazzo, ma sono fenomeni nel nostro mondo reale, previsti dalla teoria di Einstein e ripetutamente confermati dalle osservazioni. Il mondo pi strano e bello

di quanto non immaginassero i nostri nonni. Eppure anche questa teoria, pur nella sua bellezza e nonostante i nuovi abissi della realt che ci ha mostrato, incompleta. Einstein se nera reso conto subito, e aveva scritto che la teoria doveva ancora essere modificata per tenere conto di quanto la meccanica quantistica andava allora scoprendo sul mondo. Oggi, un secolo dopo, il problema ancora aperto: serve una teoria che incorpori ci che Einstein ha compreso, ma sia anche compatibile con la meccanica quantistica. Questa terza teoria della gravit, si chiamer gravit quantistica: non labbiamo ancora, ma siamo in parecchi intorno al pianeta che la stiamo cercando.
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la Repubblica la Repubblica
DOMENICA 13 MAGGIO 2012

48

R CULT

TOP TEN I LIBRI PI VENDUTI

1
100 PUNTI 2

Alessandro Del Piero Maurizio Crosetti GIOCHIAMO ANCORA

Mondadori 15,90 pagg. 115

2
98 PUNTI 10

Massimo Gramellini FAI BEI SOGNI

Longanesi 14,90 pagg. 209

3
NEW
ENTRY

Sveva Casati Modignani LONIE

Sperling & Kupfer 19,90 pagg. 500

4
80 PUNTI 4

Fulvio Ervas SE TI ABBRACCIO NON AVER PAURA

Marcos y Marcos 17 pagg. 319

5
77 PUNTI 2

Niccol Ammaniti IL MOMENTO DELICATO

Einaudi 17,50 pagg. 367

95 PUNTI 1

Il romanzo

LO SCRITTORE

Storie di miseria e mafia nel cuore di Palermo


STEFANO GIOVANARDI
n dente troppo cariato, pensa Rafael il protagonista ragazzino di Cose da pazzi, nuovo romanzo di Evelina Santangelo mentre vede la madre inabissarsi nel buio antelucano del quartiere Spina di Palermo, per andare a fare pulizie abusive e tirare in qualche modo avanti, visto che il marito sui tetti della fabbrica in cui lavorava come orgogliosa tuta blu, e che ora ha chiuso i battenti. E davvero troppo cariato, guasto, il tessuto del pittoresco e rassicurante microcosmo che abita i vicoli del quartiere: gente in fondo semplice e a suo modo generosa, che quasi non si accorge, tanto ci abituata, delle profonde e onnivore infiltrazioni mafiose che dettano lagenda per la vita di tutti i giorni. Con una scrittura secca e insieme avvolgente, che pare aver sacrificato a una moralit superiore le frequenti consolazioni liriche delle prove precedenti, lautrice costruisce un conturbante ed equilibratissimo romanzo corale, in cui le commedie e le tragedie, grandi o piccole che siano, paiono inoltrare invano una richiesta di senso alla vita. E se ne esce, volenti o nolenti, tutti quanti sconfitti.

Mondo e-book

SELZNICK
BRIAN
Il film di Scorsese tratto dal suo Hugo Cabret ha vinto cinque Oscar. Il nuovo libro ancora met scritto e met disegnato, parla di musei e ragazzi sordi Ho passato mesi e mesi a documentarmi, perch i lettori amano sapere che nella storia tutto vero
Non ancora, per fortuna (mi ha risposto, ridendo). Non dimenticare che appartengo al lato pi serioso degli Stati Uniti, e sono pur sempre un newyorkese. Quello che non mi dimentico che laltra volta volevi assaggiare a tutti i costi i bigoli con il rag dasino e lAmarone. E infatti questa volta ho chiesto di portarmi a Testaccio a mangiare i bucatini. Mi stai dicendo che, nonostante il film di Scorsese, non cambiato niente? Certo che cambiato! cambiato tutto, ma non le cose importanti: amo la vostra cucina, il vostro paese, e ogni volta che posso vengo qui a caccia di meraviglie. E a proposito... il secondo libro sempre il pi difficile? Lo . E per evitare confronti ho cercato di allontanarmi da Hugo cambiando radicalmente temi e atmosfere. Se l si parlava di cinema, qui si parla di sordit e musei, anzi: di un Museo, quello di Storia Naturale di New York. Non sono due temi un po rischiosi per un libro per ragazzi? Per serve un po di silenzio, per accorgersi delle cose. E di uno spazio protetto, per poterle capire. Ho anche scelto di raccontare due storie diverse, divise da un lungo arco temporale, e da una narrazione distinta. Una delle storie inizia qui, con i lupi, ed soltanto disegnata. La seconda, quella che io chiamo del fulmine, soltanto scritta. Almeno fino a quando, a tre quarti del libro, finalmente, si incontrano.... La prima storia inizia nel 1927... Esatto. E racconta per immagini della fuga di Rose, una bambina sordo-muta che si allontana dalla madre attrice, troppo invaghita dalle luci della ribalta, e si rifugia, guarda caso, in una vecchia libreria. E non c niente di autobiografico, in questo? Non in Rose, ma in Ben, che cinquantanni dopo viene assordato da un fulmine caduto troppo vicino, e poco dopo decide di scappare a New York per cercare informazioni sul suo vero padre. Ben porta sempre con s una scatola. Che cosa c dentro? Alcuni piccoli tesori per lui preziosissimi. Le cose devono essere in qualche modo protette e delimitate per essere salvate. Ci sono il suo ultimo dente da latte; un piccolo pezzo degli scacchi di plastica; un teschio duccello e un fossile chiamato stromatolite, che avr unimportanza fondamentale. Ma poi lui stesso si ritrover in una scatola pi grande, che il Museo di Scienze Naturali di New York, tra i diorami e i paesaggi ricostruiti, i lupi e i totem indiani, e nelle stanze pi misteriose, come quella del grande meteorite. E quando infine incontrer Rose, dovranno affrontare la scatola pi grande di tutte: Manhattan, e scoprire che la possono attraversare con pochi passi, grazie a un plastico che che si trova ancora oggi esposto in un museo dei Queens. Tutti luoghi reali, quindi? S. Ho passato molti mesi a cercare informazioni, le fotografie giuste da riprodurre nel libro, e ricostruire i luoghi come erano... Ma credo che sia particolarmente bello, per un lettore, sape-

Se i blogger diventano veri scrittori


STEFANIA PARMEGGIANI
caccia di scrittori tra i blogger. questa la strategia di Blonk, casa editrice al digitale presente al Salone del Libro di Torino. nata a settembre a Pavia e per ora ha 10 titoli in catalogo, 8 in inglese e uno in spagnolo. Non il caso di sbilanciarsi sulla qualit, ma va registrato il loro ottimismo: Quello che ci piace dellon-line e che si superano le barriere allingresso. Con i libri di carta un editore indipendente non riesce a finire sugli scaffali. Su Amazon pu capitare di essere accanto a romanzi di autori importanti, dice il presidente Paolo Verri. A loro gi successo: il noir Fine della corsa di Fabrizio Casu sullo store di Amazon comparso accanto a Fai bei sogni di Gramellini.

PIERDOMENICO BACCALARIO

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COSE DA PAZZI

di Evelina Santangelo
Einaudi, pagg. 336, euro 21

Il saggio

Indagine sul bello da Platone alla Cina


FRANCESCA BOLINO
l bello non affatto un concetto scontato. Ha dominato la cultura europea senza che si sia mai indagato sulle scelte di base su cui si reggeva. Ripartiamo allora da Platone, dallIppia maggiore che si configura come il luogo di nascita della questione: esiste qualche cosa che il bello, isolabile, identificabile, e pu essere oggetto di un discorso. Il bello (cos come il tempo) il tipo di argomento per cui loccidente nutre una grande passione: una questione che si impone al ragionamento incarnando un enigma e insieme il sospetto che avremmo dovuto evitare di porre il bello e, seguendo Ippia il sofista, accontentarci di chiamare con il dito indicando come bello tutto ci che, percepito dai sensi vista o udito , provocava unesclamazione di piacere. Era dunque proprio necessario pensare il bello? Per rendere fecondo il pensiero del bello dice Jullien, che per assumere un punto di vista distante indaga sulla cultura cinese per scoprire che il concetto di bello non esiste sar opportuno per prima cosa restituirlo alla sua stranezza, pronti a svolgere una critica della Ragione classica. Insomma: il bello come metafora del nostro relativismo.

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LA CLASSIFICA
E-BOOK

1 2 3 4 5

COLLINS

Hunger Games
MONDADORI

6.99 ROLLINS

PUNTI 100

Il teschio sacro
NORD

1,99 DE LUCA

PUNTI 44

Aiuto
FELTRINELLI

0,99 AMMANITI

PUNTI 25

Il momento delicato
EINAUDI

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9,99 MOSCA

PUNTI 19

QUELLA STRANA IDEA DI BELLO

di Franois Jullien
Il Mulino, trad. di B. Piccioli Fioroni, A. De Michele, pagg. 184, euro 18

Il profanatore di biblioteche proibite


NEWTON COMPTON

4,99

PUNTI 16

scir il 22 maggio in Italia il romanzo La stanza delle Meraviglie, di Brian Selznick (Mondadori). Dalla sua opera precedente, Le straordinarie invenzioni di Hugo Cabret, Martin Scorsese ha tratto il film che ha vinto cinque premi Oscar. E, come gi per Hugo, anche questo un volume importante, costruito grazie a una continua alternanza di testi e immagini, che si devono leggere e sfogliare con ritmi e pause ben definiti. un modo di raccontare storie del tutto particolare, che ha reso Brian lautore di fama planetaria che oggi: uno stile che nessun altro ha mai nemmeno provato a imitare. Anche perch, per poterlo fare, bisogna essere al contempo buoni scrittori, buoni disegnatori e ottimi registi. Brian confeziona libri che non potrebbero essere apprezzati allo stesso modo in una loro edizione elettronica: servono le pagine. Incontrandolo a Roma qualche tempo fa, in occasione della Prima del film, ho ritrovato lo stesso gentilissimo e intraprendente ragazzo che avevo conosciuto in occasione del suo precedente viaggio in Italia. Con qualche differenza. Non ho mai visto un paio di scarpe tanto lucide. Sei ormai diventato una star hollywoodiana?

la Repubblica la Repubblica
DOMENICA 13 MAGGIO 2012

49

DATI FORNITI DA EURISKO

George R. R. Martin I FUOCHI DI VALYRIA

Mondadori 19 pagg. 474

NEW

Erri De Luca IL TORTO DEL SOLDATO

ENTRY

NEW

Feltrinelli 11

pagg. 88

8
39 PUNTI 4

Luciano Ligabue IL RUMORE DEI BACI A VUOTO

Einaudi 15

pagg. 162

9
NEW
ENTRY

Suzanne Collins HUNGER GAMES

Mondadori 14,90 pagg. 256

10
35 PUNTI 7

Alessandro Baricco TRE VOLTE ALLALBA

Feltrinelli 10

pagg. 94

ENTRY

75 PUNTI 1

49 PUNTI 1

36 PUNTI 1

La storia
DISEGNO DI RICCARDO MANNELLI

LE CLASSIFICHE
NARRATIVA ITALIANA SAGGISTICA

RILEVAZIONI DAL 30 APRILE AL 6 MAGGIO

Portella della Ginestra il mistero di Stato visto dai bambini


SILVANA MAZZOCCHI
rimo maggio 1947, a Portella della Ginestra tra i sassi e i fiori selvatici, si celebra la festa dei lavoratori. Da appena un anno la monarchia ha ceduto il passo alla Repubblica e anche in Sicilia si fa strada la speranza che per i deboli qualcosa possa cambiare. Ma, a spezzare entusiasmo e speranze, irrompono gli uomini di Salvatore Giuliano e quel primo raduno contadino della Repubblica si trasforma in strage: 11 morti, 27 feriti. Vicenda da ricordare: con i processi farsa che seguirono, lofferta di un risarcimento ridicolo e umiliante per i parenti delle vittime, le reticenze sui mandanti, la morte ambigua e dalle mille versioni di Giuliano e il delitto che, in carcere, riduce al silenzio il supertestimone Gaspare Pisciotta. Un ulteriore insulto alla verit che copre uno dei primi misteri dItalia. Ma, come spesso avviene quando la verit giudiziaria fallisce, la Storia a consegnare le sue gravide ombre ai sopravvissuti. Maria Rosa Cutrufelli, siciliana, scrittrice abituata a scavare nella memoria e nei documenti e a intrecciare abilmente realt e finzione, ha inventato una trama verosimile per raccontare le ferite che ogni tragedia senza giustizia infligge a coloro che ne sono coinvolti. E, in I bambini della Ginestra, (Frassinelli) centra il momento di quellintima deflagrazione che sannuncia insanabile. Alla Piana, assistono alla strage la bimba Enza e il ragazzino Lillo, amico del fratello Giacomo. C folla, molti si sono ritrovati l per una festa che promette unera nuova. Invece si trovano in mezzo agli spari, alle urla, alla fuga e alla morte. E viene ucciso il padre di Lillo. Ormai adulti, Enza e Lillo si scrivono. Negli anni si sono persi. Ecco per che, dalle loro lettere, quel tempo antico riparte; e tornano i giorni successivi alla strage, colmi di rabbia, dove sembra avere spazio solo la rassegnazione, stato danimo che i bambini stentano a comprendere e che trasformano in paura. Lillo va con sua madre, maestra semplice e forte a Viterbo, sede del primo processo agli esecutori della strage. Mille domande si affollano nelle menti dei familiari delle vittime e dei sopravvissuti: chi ha sparato veramente, cera qualcun altro insieme agli uomini di Giuliano? E, soprattutto, chi sono i mandanti?. Gli interrogativi che hanno acceso le cronache entrano nel romanzo e si tramutano in coni bui che agitano le notti di Lillo che cerca la verit su chi gli ha rubato il padre. una storia di formazione dolente I bambini della Ginestra: la morte, entrata negli occhi dei due ragazzini li ha costretti a vivere in una sorta di anestesia esistenziale, nel timore che quel mondo di menzogne sarebbe stato imbattibile. Un destino che, al contrario, si pu cambiare e vincere. Cutrufelli usa un linguaggio diretto, immaginifico, evocatore di fatti, ma insieme incline ad andare a fondo, a disegnare con efficacia i sentimenti dei suoi personaggi. E, nel legame tra Enza e Lillo, nella diffidenza che la strage gli ha incollato addosso, sa rintracciare i semi del silenzio, per accompagnarli verso il coraggio e la vita. il dono dei narratori: saper raccontare un po di ciascuno di noi.

TASCABILI

1 2 3

GRAMELLINI

Fai bei sogni


LONGANESI

1
PUNTI 98

PANSA

Tipi sinistri
RIZZOLI

1
PUNTI 27

CARRISI

La donna dei fiori di carta


LONGANESI

14,90 CASATI MODIGNANI

19,50

11,60

PUNTI 18

Lonie
SPERLING & KUPFER

2
PUNTI 95

MANCUSO

Obbedienza e libert
FAZI

2
PUNTI 21

HILL

Un regalo da Tiffany
NEWTON COMPTON

19,90 ERVAS

15

5,90

PUNTI 16

Se ti abbraccio non avere paura


MARCOS Y MARCOS

ROMITI-MADRON

Storia segreta del capitalismo italiano


LONGANESI

CAMERON

Un giorno questo dolore ti sar utile


ADELPHI

17

PUNTI 80

14,90

PUNTI 15

10

PUNTI 16

4 5 6 7 8

AMMANITI

Il momento delicato
EINAUDI

4
PUNTI 77

DANDINI

Grazie per quella volta


RIZZOLI

4
PUNTI 14

GIBBINS

Il Vangelo proibito
NEWTON COMPTON

17,50 DE LUCA

14,50

5,90

PUNTI 16

Il torto del soldato


FELTRINELLI

5
PUNTI 49

GIORDANO

Spudorati
MONDADORI

5
PUNTI 11

GATELY

Le ragazze di Kabul
NEWTON COMPTON

11 LIGABUE

18

5,90

PUNTI 15

Il rumore dei baci a vuoto


EINAUDI

6 7

HRITIER

Il sale della vita


RIZZOLI

6
PUNTI 10

FIORETTI

Il libro segreto di Dante


NEWTON COMPTON

15 BARICCO

PUNTI 39

6 GALLINO-BORGNA

5,90

PUNTI 14

Tre volte allalba


FELTRINELLI

La lotta di classe dopo la lotta di classe


LATERZA

7 8 9

SPARKS

Ho cercato il tuo nome


SPERLING & KUPFER

10 PAOLINI

PUNTI 35

12

PUNTI 8

12,90 GRAMELLINI

PUNTI 13

Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute


EINAUDI

8 9

GRASSO

Liberi tutti
SPERLING & KUPFER

Lultima riga delle favole


TEA

12

PUNTI 28

15 AVEY-BROOMBY

PUNTI 7

11 DAVENIA

PUNTI 11

9 10

CAMILLERI

Dentro il labirinto
SKIRA

Auschwitz. Ero il numero 220543


NEWTON COMPTON

Bianca come il latte, rossa come il sangue


MONDADORI

15 CARLOTTO

PUNTI 28

9,90

PUNTI 6

Respiro corto
EINAUDI

10 AUGIAS della libert Il disagio


PUNTI 25

13

PUNTI 9

17

RIZZOLI

10
PUNTI 6

SIMENON

Maigret e linformatore
ADELPHI

15

NARRATIVA STRANIERA

VARIA

10

PUNTI 9

1 2 3 4

MARTIN

I fuochi di Valyria
MONDADORI

1
PUNTI 75

DEL PIERO-CROSETTI

RAGAZZI

Giochiamo ancora
MONDADORI

1 2 3 4 5

COLLINS

Hunger Games
MONDADORI

19 MCNAMARA

15,90

PUNTI 100

Colazione da Darcy
NEWTON COMPTON

2
PUNTI 23

DUKAN

14,90 COLLINS

PUNTI 36

La dieta Dukan illustrata


SPERLING & KUPFER

LA STANZA DELLE MERAVIGLIE

di Brian Selznick
Mondadori Traduzione di Giuseppe Iacobaci Pagg. 656, euro 16

re che nella storia praticamente tutto vero. Anche la libreria Kincaid, dove i due protagonisti, a distanza di cinquantanni, si incontrano? Questo non te lo posso dire. Ma sappi che ho scelto ogni cosa perch avesse un significato preciso. Anche lanno in cui si svolge la storia di Ben, il 1977, quello in cui a New York si verific davvero un grande black-out, e la citt rimase improvvisamente senza luci, sotto al cielo stellato. Ma certo, mi sono detto, salutandolo. Nel 1977 Brian aveva undici anni, esattamente come il protagonista del libro, e la New York che ci descrive ha quindi la dolce melanconia dei suoi ricordi. Che Brian ha poi minuziosamente confezionato in una nuova scatola delle meraviglie, con pareti di carta e finestre dinchiostro.
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La ragazza di fuoco
MONDADORI

9,90 STEDMAN

19,90

PUNTI 32

La luce sugli oceani


GARZANTI

3
PUNTI 20

GUCCINI

17 RIORDAN

PUNTI 15

Dizionario delle cose perdute


MONDADORI

17,60 GOODMAN

10

PUNTI 31

Lo scontro finale
MONDADORI

4 5 6 7

AA.VV.

17 DE SAINT-EXUPRY

PUNTI 14

La collezionista di ricette segrete


NEWTON COMPTON

Il coraggio di sognare. Noi gli One Direction


LIPPOCAMPO

Il piccolo principe
BOMPIANI

9,90

PUNTI 19

16,90

PUNTI 30

5 6 7 8 9 10

DUKAN

7,90 KINNEY

PUNTI 13

ZAFN

Il prigioniero del cielo


MONDADORI

La dieta Dukan
SPERLING & KUPFER

21 NMIROVSKY

PUNTI 18

16

PUNTI 26

Diario di una schiappa. La dura verit


IL CASTORO

VERDONE

I fal dallautunno
ADELPHI

La casa sopra i portici


BOMPIANI

12
PUNTI 12

PUNTI 11

18 VIGGERS

PUNTI 15

18 CARESSA

6 7 8

DACHILLE

Gioca con Peppa Pig!


GIUNTI

Il colore del mare in tempesta


NEWTON COMPTON

Gli angeli non vanno mai in fuorigioco


MONDADORI

4,90

PUNTI 9

DACHILLE

Colora con Peppa Pig


GIUNTI

9,90 ADRIAN

PUNTI 14

17

PUNTI 10

Il bacio di fuoco
LEGGEREDITORE

8
PUNTI 14

3,90 KINNEY

PUNTI 8

BYRNE

The Secret
MACRO EDIZIONI

Diario di una schiappa


IL CASTORO

10 RILEY

18,60

PUNTI 9

12

PUNTI 6

Il giardino degli incontri


GIUNTI

9
PUNTI 14

GROM-MARTINETTI

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Grom. Storia di unamicizia...


BOMPIANI

STILTON

Missione Flamenco
PIEMME

9,90

I BAMBINI DELLA GINESTRA

17,50

PUNTI 9

15,50
GIUNTI

PUNTI 6

NAIR

di Maria Rosa Cutrufelli


Frassinelli, pagg. 288, euro 18,50

Una casa di petali rossi


NORD

10 SLOAN Italy Lost in


MONDADORI

10 DACHILLE Gli attacca-stacca di Peppa Pig


PUNTI 9

16,60

PUNTI 13

16,90

5,90

PUNTI 6

la Repubblica la Repubblica
DOMENICA 13 MAGGIO 2012

50

R CULT
MILANO TORINO MATERA FIRENZE

DA VEDERE IN ITALIA

La citt conserva il nucleo pi cospicuo al mondo di opere del Bramantino. La mostra si articola nelle sale che ospitano gi lavori dellartista lombardo del Rinascimento: la Sala del Tesoro dove domina lArgo, il grande affresco del 1490, e la Sala della Balla con gli arazzi Trivulzio.
Bramantino a Milano Castello Sforzesco Dal 16 maggio

Disegnare, disegnare, ridisegnare il pensiero immagine che cammina. Questo il titolo dellimportante retrospettiva che raccoglie opere storiche e recenti dellartista, attiva dalla seconda met degli anni 60: disegni, sculture, tessiture e oggetti dal carattere intimo e visionario.
Marisa Merz Fondazione Merz Dal 16 maggio

Melotti nel ritratto degli amici. La mostra che presenta un centinaio tra sculture, disegni, ceramiche, opere grafiche e documenti, ripercorre lopera del grande scultore attraverso le collezioni di quattro amici: Vanni Scheiwiller, Giuseppe Appella, Toti Scialoja e sua moglie Gabriella Drudi.
Fausto Melotti MUSMA Fino al 7 luglio

Nelle storiche sale esposte quaranta opere di trentadue artisti contemporanei, da Bacon a Struth. Il percorso coinvolge gli spazi della collezione ma anche la Tribuna del David, la Galleria dei Prigioni, la Gipsoteca, la Sala del Colosso per evidenziare il rapporto tra presente e passato.
Arte torna arte Galleria dellAccademia Fino al 4 novembre

A CURA DI LUISA SOMAINI

Roma

Gli artisti di villa Strohl-Fern poeti e pittori nel parco


CARLO ALBERTO BUCCI
Villa Torlonia cera il Duce. A Villa Strohl-Fern i pi bei nomi dellarte italiana e della Scuola romana. Ora i lavori di Arturo Martini, Francesco Trombadori (foto), Carlo Socrate, Virgilio Guidi e di molti altri artisti, che tra il 1880 e il 1956 vissero negli atelier messi a disposizione da Alfred W. Strohl Fern nel parco che d su piazzale Flaminio, sono in mostra nel Casino del Principe di villa Torlonia (fino al 17 giugno). Curata da Giovanna de Feo con Gloria Raimondi, e forte di un catalogo che ricostruisce la vicenda di quel cenobio che ospit poeti come Rilke (Gangemi editore, 191 pagine), la mostra restituisce attraverso i dipinti di Dei, Fabri, Moggioli o Bocchi, i luoghi (purtroppo spesso perduti) della villa di Strohl-Fern, ora in mano ai francesi. Ma soprattutto ricostruisce il clima tra Liberty e Secessione (Biagini, Bertoletti e sua moglie Pasquarosa, Oppo con il bellissimo Ritratto di Rosso di San Secondo del 13), ritorno allordine e varie sfumature della Scuola romana (Mazzacurati, Di Cocco, Ceracchini). Storie di pittura, amicizia e scultura, fino al realismo di Levi e alla potente astrazione di Guerrini del 1956.

FISCHER
URS

Lanarchia della scultura tra rifiuti, donne nude e statue che si sciolgono

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Catanzaro

Silicone, rughe e iperrealismo i ritratti veri di Evan Penny


LEA MATTARELLA
ei, brufoli, capillari, rughe, capelli: tutto reso in maniera assolutamente realistica nelle sculture del canadese Evan Penny (1953), al Marca di Catanzaro fino al 30 giugno (a cura di Daniel J. Schreiber e Alberto Fiz). Eppure questo concentrarsi sul particolare non ha nulla di verosimile. Anzi, straniante. Non a caso Penny i volti, i busti e i nudi che realizza in silicone li deforma, li allunga come dei morbidi e colorati Giacometti, li sfuoca in modo che a chi guarda sembra di doversi infilare gli occhiali 3D. A volte, dopo aver realizzato ritratti che sembrano veri ma in realt sono il frutto della combinazione di nasi, bocche, occhi, fronte provenienti da varie persone, fotografa le immagini scolpite in modo da rendere obiettivo il falso. Il suo un modo di riflettere sulla percezione, sulla possibilit dei diversi punti di vista che rendono la realt inafferrabile. Non usa il calco sul corpo, ma parte da unimmagine che lui stesso modella. E non d informazioni sul ruolo sociale del personaggio. Sostiene cos di avere molte pi affinit con Czanne che con Duane Hanson e di trattare le figure con lo stesso accanimento con cui il francese cercava lessenza delle sue celebri mele.

ACHILLE BONITO OLIVA

M
LINSTALLAZIONE
Sopra, Cappillon. A destra, una foto dellinstallazione Madame Fisscher a Palazzo Grassi

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VENEZIA adame Fisscher cest moi! sembra affermare, con una sottintesa citazione di Flaubert, Urs Fischer nella sua mostra personale dal titolo Madame Fisscher a cura di Caroline Bourgeois, a Palazzo Grassi di Venezia fino al 15 luglio. Lartista svizzero espone trenta opere, a partire dagli anni 90, accompagnate da alcune inedite. Da casalinga inquieta, non sembra imbarazzato dallautorit del luogo e dalle attese del pubblico. Rovescia al pianterreno uno spaccato del suo quotidiano (una sintesi del suo studio londinese)edisseminaaltreopere lungo tutto il primo piano tra viti giganti che proiettano minacciose ombre solide e intrecciate con le immagini di Blanchet e Boiler, un kamasutra iconografico con due volti di una grande diva degli anni Sessanta.

Con estrema disciplina Fischer sembra applicare il metodo del caso intelligente, dimenticare ogni controllo ed anarchicamente arredare lo spazio del museo con un disordine precostituito ad arte. Sbucano educate quantitative di spazzatura, traboccanti dalla finestra, tentativi di sculture, materiali accatastati e una buona quantit di mozziconi. Una felice dispersione regna tra i rispettabili spazi del Palazzo Grassi ed una irrefrenabile vitalit anticoncettuale governa ogni parte dellesposizione. Fischer capovolge il senso del ready madedi Duchamp elimina ogni metafisica del quotidiano, estraniato dal suo contesto quotidianoespostatonellospazioaltro della mostra. Trionfa in tal modo la tautologia, dove loggetto non il doppio di nulla, semplicemente la presenza materiale di se stesso, la propria insi-

gnificanza, secondo il dettato Fluxus. Che in quanto tale galleggia sul pavimento e spunta dalle pareti nella forma improvvisa di mani o anche, annullando ogni legge di gravit, dal soffitto. Sono gli Holes (2006) bocche, ani e membri in poliuretano appesi al soffitto,traDeDominiciseCattelan. Ma Fischer non vuole spaventare il pubblico. Anzi. Se a pianterreno ha inscatolato una tranche de vie, un disordinato spaccato del suo studio londinese, al primo piano ricostruisce anche una allegra aura domestica: un gatto su una lavatrice minacciato da unoca e il posteriore di un cane di peluche che scodinzola in un angolo. Insomma, lartista sembra voler semplicemente potenziare il quotidiano evitando ogni estetizzazione, come nel caso di Case di paneo i Neoncostruiti con un cetriolo o una carota, contro la ve-

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DA VEDERE IN EUROPA

BASILEA

LIONE

GRAZ

LONDRA

Koons ama coniugare cultura alta e popolare, portando loggetto a una continua evoluzione. La sua prima mostra in Svizzera propone 50 lavori, appartenenti a tre gruppi, che documentano le tappe della sua evoluzione: The New del 198087, Banality del 1988 e Celebration del 1994.
Jeff Koons Fondation Beyeler Da oggi

Il viaggio in Egitto del 1865 cambier la vita di Guimet: affascinato dalle religioni orientali, fonder un museo nella sua citt, Lione, e poi a Parigi. La mostra documenta la passione per le antichit egiziane di questo collezionista atipico, attraverso i reperti raccolti in mezzo secolo.
mile Guimet e lEgitto Antico Muse des Beaux Arts Fino al 2 luglio

La mostra invita a riflettere sul modernismo radicale, a proposito del passaggio dalla rappresentazione alla realt, attraverso la proposta di 400 opere conservate nelle raccolte museali. Largomento viene esaminato in dieci sezioni che mettono a confronto lavori dall800 ad oggi.
Modernismo. Suicidio dellarte? Neue Galerie Fino al 2 settembre

In occasione del Diamond Jubilee di Elisabetta II una esposizione raccoglie oltre 60 ritratti importanti, eseguiti durante i sessantanni del suo regno. Tra questi, da segnalare i lavori di Cecil Beaton, Dorothy Wilding, Pietro Annigoni, Andy Warhol, Annie Leibovitz, Lucian Freud, Thomas Struth e Gerhard Richter.
La regina. Arte e immagine National Portrait Gallery Dal 17 maggio

Dal misticismo cristiano al sufismo esplode la tecnologia di Bill Viola


Il maestro riconosciuto della video arte espone a Villa Panza di Biumo a Varese undici installazioni realizzate fra gli anni Settanta e il Duemila. Titolo: Reflections
ARMANDO BESIO VARESE uno sciamano postmoderno che per ipnotizzare il pubblico e trascinarlo in territori inesplorati della coscienza non si serve di droghe o rulli di tamburo, ma di stupefacenti immagini digitali. Come i monaci pittori di icone pensa che lartista abbia il potere di rendere visibile linvisibile, anche se usa telecamere e schermi al plasma al posto di pennelli e tavole di pioppo. La sua arte, ispirata da una filosofia molto californiana che remixa misticismo cristiano, buddismo zen e sufismo islamico, contemporanea nelle sofisticate tecnologie che adotta, classica nella perfezione formale alimentata da citazioni della pittura del passato, eterna nei temi che raffigura e intorno ai quali invita a riflettere: la nascita, la morte, il senso ultimo della vita, lo scorrere del tempo. Reflections il titolo della mostra di Bill Viola, 61 anni, nato a New York, casa e studio a Long Beach, guru internazionale della video arte, che espone a Villa Panza di Varese undici installazioni realizzate tra gli anni Settanta e i primi del Duemila. Curata da Kira Perov, sua moglie e collaboratrice, allestita fino al 28 ottobre (catalogo Silvana a cura di Anna Bernardini) nella settecentesca casa museo donata al Fai dal conte Giuseppe Panza di Biumo, grande collezionista darte contemporanea americana. Le opere di Viola dialogano coi quadri monocromi di Phil Sims e David Simpson e i neon di Dan Flavin. Prima di entrare, spegnete i telefonini, fate silenzio dentro di voi, accendete la vostra capacit di stupirvi, dimenticate lo sguardo frettoloso riservato alle mostre blockbuster. Solo cos potrete entrare in sintonia con questi video, che sono costruiti

IL VIDEO
Unimmagine da Emergence di Bill Viola

con immagini molto rallentate, non hanno quasi colonna sonora e durano dai 6 ai 60 minuti, per un tempo totale di visita di oltre tre ore e mezzo. Faticosa ma emo-

trinizzazionedella pop-art. Questa carnale ricostruzione delluniversopersonalevieneattraversato dalla presenza viva di una modella nuda che silenziosamente si sposta tra gli spazi della mostra, quasi una sorta di offerta ostentata o semplicemente una sorta di dono per lo sguardo. La bellezza, come diceva Stendhal, una promessa di felicit. Fischer dunque sembra affermare la vitalit dellarte, un ottimistico massaggio al muscolo atrofizzato della sensibilit collettiva, narcotizzato dalla civilt dellimmagine e dalla telematica in unepoca di grande crisi politica, economica e sociale. Il tempo nella mostra met dellopera: la scultura in cera (autoritratto dellartista) si liquefa lentamente come una grande candela sotto i nostri occhi. Un segno di vita comunque.

Fischer promuove un divenire della contemplazione e luoghi d'appuntamento che si fanno sempre pi mimetizzati nello spazio del piccolo svago. Contro la morte vaporizzata del pubblico dell'arte, bersaglio e vettore di molte offerte mediatiche. Ad esempio la navigazione in Internet sviluppa un'anoressia dell'arte, una smaterializzazione dell'opera che sembra eliminare ogni nostalgia per il museo, luogo di esercizio istituzionale per gli artisti ad una continua coazione al nuovo. Fischer smentisce tutto questo esibendo anche banali parallelepipedi di specchio con oggetti sopra serigrafati visti da varie posizioni, una semplice banconota o un accendino a forma di donna fortemente sexy. Fa suo il pensiero di Blaise Pascal: Non si dica che non ho detto nulla di nuovo. Nuova la

disposizione della materia. Ora che la tecnologia pi evoluta, come una droga sintetica, ha creato prodotti ibridi in grado di assorbire le pi provocatorie sperimentazioni delle avanguardie, scremate di ogni utopia e virtualit conoscitiva. Nella mostra di Palazzo Grassi lo spettatore a questo punto sollecitato a smettere il ruolo di cadaverico voyeur a distanza raffinata: che da molle amateur finalmente si faccia deuteroprotagonista dell'evento. Fino ad acquistare una sorta di iperidentit, specchio di drastico e nuovo millennio segnato dal desiderio di attiva partecipazione. Perci Urs Fischer decide di trattarlo come gente simpatica in un dolce naufragar che a noi tanto caro. Naufragar da camera. Da collezionare comunque.
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zionante. Apre il percorso Emergence, una sacra rappresentazione ispirata a un affresco di Masolino da Panicale (il Cristo in Piet di Empoli): due pie donne sorreggono il corpo di un uomo che emerge da un sepolcro pieno dacqua, simbolo di rinascita (la Resurrezione). Lacqua ritorna nel dittico Ablutions, dove un uomo e una donna si lavano le mani con acqua di fonte. E in The sleepers, sette barili pieni dacqua, disposti in una stanza buia, dove sono immersi televisori che riflettono le figure di uomini, donne e bambini che dormono e sognano. In The darker side of the dawn una telecamera fissa riprende una maestosa quercia dal tramonto allalba, al tramonto successivo: un albero della vita che ha la potenza di un frame di Terrence Malick e la magia di un quadro di Magritte. In Passage into night un uomo cammina nel deserto: per effetto del caldo torrido la figura si dissolve, tra allucinazione e miraggio. Nel Nantes Tryptictre schermi disposti come unantica pala daltare proiettano a sinistra una giovane donna durante il parto, al centro una misteriosa figura sospesa nellacqua, a destra unanziana, la madre dellartista, morente in un letto di ospedale. Sono 29 minuti di immagini anche crude, ma avvolte da una tenerezza infinita.
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R CULT

LA LE TTU RA
Lo scrittore indiano racconta

Lautore
AMITAV GHOSH
Nato a Calcutta nel 1956, considerato tra i pi grandi autori indiani di lingua inglese. Neri Pozza ha pubblicato Mare di papaveri e Il fiume delloppio. Ieri Ghosh era al Salone di Torino

la sua passione per le lunghe pagine web ricche di foto


Che preferisce ai rapidi tweet

GHOSH
AMITAV

Perch i rotoli dipinti cinesi sono gli antenati dei blog


AMITAV GHOSH
lblogging cominci a interessarmi solo quando aveva cessato di essere la cosa pi nuova e incandescente. Fino a quel momento le sue potenzialit erano oscurate dalla tempestivit che da esso si esigeva. Tutti i blog si occupavano del Qui-e-Ora; ci si aspettava che fornissero lequivalente degli aggiornamenti in diretta e dei reality tv. I post erano flussi di parole abbreviate, la punteggiatura veniva ignorata e il carattere usato era di solito uno sgraziato sansserif. Il formato sembrava voler mimare una concezione del mondo reale in cui i fatti e i sentimenti rotolano oltre lo spettatore come i detriti disordinati di un fiume in piena. Si potrebbe anche dire che quellincompiutezza era per i blog ci che la scansione per un certo tipo di versi: una condizione del formato stesso. Il look costituiva la prova grafica di urgenza e autenticit. I post spesso erano concepiti per essere letti come dichiarazioni, o testimonianze, e le loro parole dovevano apparire come uscite di getto, sotto la spinta del tempo, di una profonda emozione, o di qualche incontenibile stimolo esterno. Ma quei giorni ormai sono lontani. Oggi la funzione di testimoniare e fornire aggiornamenti in tempo reale stata assunta dalle reti sociali e dagli sms. Dopo tutto i post di un blog, quale che sia lurgenza con cui vengono composti, richiedono un uso esteso del linguaggio e una qualche formattazione. Tweet e sms sono comunque unaltra que-

stione, i blog non possono sperare di competere quanto a sveltezza e tempestivit. N possono competere con Facebook e Twitter come forum di discussione. Inoltre i troll di Internet hanno parecchio contribuito a fare dello spazio commenti un lusso che solo i siti web economicamente solidi possono permettersi. Questi cambiamenti hanno avuto un effetto selettivo nella blogosfera. Alcuni siti conosciutissimi hanno chiuso. Tra essi Sepia Mutiny (sepiamutiny.com), un sito estremamente popolare, specializzato in Asia meridionale. Ai primi di questanno, il sito ha lasciato di stucco i suoi utenti con il seguente annuncio: Dopo approfondite riflessioni, abbiamo deciso di mandare in pensione Sepia Mutiny e sospendere i nuovi post dal 1 aprile 2012, a quasi otto anni dal nostro esordio, nellagosto 2004. (...) Sebbene continuiamo ad amare il nostro lavoro con SM, la blogosfera si parecchio evoluta rispetto a quando abbiamo cominciato (...). Gran parte degli scambi che un tempo avvenivano nei blog, adesso avvengono sui vostri account Facebook e Twitter. Cercare di contrastare tale tendenza una causa persa. Una tendenza in cui cerano tuttavia altri elementi. Non si potrebbe dire, per esempio, che fu in qualche modo la pressione dellurgenza a rendere stentata la vita dei blog? Perch solo dopo aver accantonato lurgenza i blogger co-

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minciarono a prestare pi attenzione a ci che fa del blog un particolare tipo di manufatto, un oggetto che viene forgiato con cura prima di metterlo in mostra. E proprio questo laspetto pi entusiasmante del blog: non la sua immediatezza, bens il fatto che offre la possibilit di tornare a una forma pi antica di rappresentazione, che permette di accostare senza soluzione di continuit parole e pittura o disegni, immagini e testo. Quando pensiamo alla tecnologia della stampa a caratteri mobili, lo facciamo con spirito di gratitudine, ed giusto che sia cos. Ma, pur con tutti i suoi pregi, la stampa responsabile anche dellaccentuarsi della linea di demarcazione fra parole e immagini. Prima dellinvenzione della stampa, parole e immagini erano di solito strettamente connesse, non importa se su carta o papiro, su pergamena o corteccia. I manoscritti miniati univano lettere e immagini in modo che si potenziassero a vicenda. Lefficacia di tale connubio era tale che anche dopo linvenzione della stampa si fecero grandi sforzi per ricreare laspetto delle forme precedenti di libro. Non solo i caratteri imitavano la calligrafia, ma molti libri continuarono ad essere dipinti a mano. I libri miniati erano per terribilmente costosi, e ben presto i clich divennero lo strumento principale per riprodurre immagini su libri a stampa. Ma la preoccupazione per i costi prevalse anche sulle potenzialit dei clich, e in breve tempo si rinunci a una delle qualit pi vitali dellimmagine il colore. La stampa divenne adulta in unEuropa sconvolta dal fervore puritano e dal fanatismo iconoclasta, e un sentimento di ostilit verso le immagini forse una componente del suo patrimonio genetico. Ciononostante, per parecchi secoli le immagini serbarono un ruolo centrale nella stampa. Fino agli inizi del XX secolo, la presenza di tavole fuori testo era considerata un pregio. Fu la produzione industriale a rovesciare i criteri con cui si erano fino a quel momento giudicati i libri. Laccessibilit divenne il nuovo criterio per stabilire lattrattiva di un libro: si cominci a considerare stravagante e inutile, perfino frivolo, tutto ci che aumentava i costi di produzione. Con ci confermando i pregiudizi dei puritani che avevano sempre guardato con sospetto alla commistione di immagini e testo. A met del XX secolo il trionfo del testo era completo. Per Dickens era normale che in un romanzo si includessero immagini, non cos per Joyce o per Hemingway. Arte e Letteratura presero strade separate e si fin per considerare pericoloso ogni scambio fra le due. Un tipo di rapporto riassunto alla perfezione dalla parola

preferita dai media per le immagini: illustrazioni. Quanto suona diversa la connotazione del termine illumination, miniatura. utile riflettere su quanto fossero profondi e potenti questi pregiudizi. Quando ero ragazzo i fumetti erano visti come una debolezza che impediva alla mente di svilupparsi appieno. Si poteva essere puniti se scoperti a leggerli. Ci perch si pensava che una mente abituata al figurativo sarebbe stata meno capace di vedersela con idee difficili o astratte. E perch mai? I matematici non si affidano forse a simboli e figure? I dipinti di Caravaggio, o i bassorilievi di Angkor Wat, non vanno forse letti con modalit che richiedono ragionamenti approfonditi? Il trionfo del testo fu totale ma di breve durata. Internet avrebbe assestato il colpo mortale al puritanesimo della Parola. A differenza dei suoi antenati, neppure il pi fanatico wahhabita pu oggi sperare di purificare il suo mondo dalle immagini e liconografia. Per me, lattrattiva pi immediata del blog sta nella sua ospitalit per le immagini. Ho uninveterata passione per le istantanee e nel corso degli anni ne ho accumulato unenorme quantit. Ma per nessuna ragione mi definirei un fotografo le mie foto sono nel migliore dei casi delle buone foto e di solito molto meno. Ma spesso, mentre scatto fotografie, prendo anche appunti. Di per s, n le une n gli altri hanno particolare valore, ma messi insieme si rafforzano. Assemblarli un modo di conoscere il mondo un modo che mi viene naturale. A parte il blog, non esiste altro medium in cui sarebbe possibile la loro pubblicazione. Stamparli insieme avrebbe costi proibitivi. A parte ci, lesperienza di girare una pagina o scorrere uno schermo non la stessa. Anzi, quel che fa del blog una forma a s proprio la sua resistenza alla stampa. La versione a stampa di questo articolo, per esempio, avr un contenuto considerevolmente inferiore a quello del post che apparir nel blog del mio sito web. E questo perch la versione a stampa non sar corredata di immagini. Ci implica che il significato delle due versioni sar diverso? La risposta s, almeno nel senso che la forza dellargomentazione non sar la medesima. Solo un fanatico del logocentrismo potrebbe sostenere il contrario. I blog indipendenti sono diversi anche da Facebook, MySpace e altre pagine ospiti. Queste pagine utilizzano modelli grafici forniti dalle grandi compagnie, pesantemente condizionati da funzioni di utilit commerciale e sociale. Un blog invece forgiato assai di pi dai gusti di chi lo tiene. Venuta meno la pressione del Qui-e-Ora, an-

che una delle poche forme virtuali ormai priva di scopi eminentemente pratici. Se il blog, come forma, ha un vero predecessore, il rotolo dipinto cinese. Non solo locchio segue il contenuto in modo analogo, ma anche i rotoli dipinti servivano come documentazione, racconto, comunicato, eccetera. Nei rotoli dipinti cera perfino lequivalente dello spazio commenti, dove nel corso dei secoli venivano aggiunte interpolazioni e sigilli. Ma soprattutto, i rotoli dipinti costituiscono quello che forse lesempio pi squisito di abbinamento testo e immagine che sia mai stato creato. Hanno stabilito lo standard al quale i blog devono aspirare. Nulla di ci che ho detto intende negare o diminuire la forza dei media cartacei. Il processo di pubblicazione consiste nella collaborazione tra gli autori e molte altre persone: editor, agenti, grafici, iconografi, correttori di bozze e cos via. Ognuna di queste persone aggiunge qualcosa e proprio per questo i lavori finiti sono, senza dubbio, assai migliori. un processo che migliora enormemente la qualit, il valore e il significato dei libri. Ecco perch le istituzioni della stampa non spariranno: sono insostituibili. E i libri non sono i soli beneficiari del processo di pubblicazione: anche gli autori ne traggono grande vantaggio. Collaborando con redattori, traduttori, agenti, factchecker, correttori di bozze, ho beneficiato di una continua educazione che durata per decenni, e senza la quale il mio blog non sarebbe stato possibile. Ma detto tutto ci, devo ammettere che uno degli aspetti pi divertenti del blogging che non ha bisogno di intermediari. una forma di espressione che non richiede n ragione n ricompensa, n pubblico n causa e come tale quanto di pi puro e piacevole si possa immaginare. Avendo sperimentato questa libert, trovo che sia diventato pi difficile scrivere per quotidiani e periodici. Trattare con il direttore di un giornale, anche con il pi comprensivo e accomodante, comunque pi complicato che aver che fare con se stessi. Lintervallo di tempo fra scrivere e pubblicare, anche se solo questione di un giorno o due, sembra lunghissimo rispetto al piacere di postare un pezzo nel giro di pochi minuti dopo averlo scritto e editato. Ma non solo questo: nulla nel tenere un blog sorprendente quanto il puro piacere di farlo. Amitav Ghosh 2012 (Traduzione di Anna Nadotti)
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