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Da Bukowski a Murakami fino agli ultimi libri usciti, il nome dello scrittore compare nei titoli come un marchio.

Ecco perch

T utti pazzi per


GIUSEPPE DIERNA

KAFKA
SE IL SIGNOR K. DIVENTA MARKETING
Kundera. Come venditori di souvenir sui luoghi del martirio, anche loro smerciano reliquie di ricordi, spesso contraffatte. E tra i pi fantasiosi c lex anarchico Michal Mare, che nel 46 sinventa una frequentazione di Kafka degli ambienti anarchici boemi, accennando anche a un fermo di polizia (senza riscontro per negli archivi). Lidea di un Kafka di sinistra attrae Wagenbach, che nel suo volume del 58 pubblica un nuovo testo in cui Mare si dilunga su un incontro dello scrittore con Jaroslav Haek, anchesso per smentito da pi affidabili testimoni. Lintento di Mare era chiaro: accreditare in Occidente il semisconosciuto autore dello vejk, legandolo allastro nascente di Kafka (ci non ha impedito che poco tempo fa un esperto alquanto improvvisato potesse riesumare la storia farlocca). E non meno farlocchi almeno per la gran parte si presentano i Colloqui con Gustav Janouch, figli di quella stessa fa-

afkasulla spiaggia di Haruki Murakami, Ehi, Kafka! di Charles Bukowski, Kafka in love di Jacqueline Raoul-Duval, Il ga- A partire da Brod binetto del dottor Kafka di Francesco Permunian, Kafkae- e Canetti ognuno sque A scorrere i cataloghi editoriali degli ultimi tempi salta agli occhi unattitudine, di autori pi o meno famosi, ne riscrive a modo a utilizzare il nome dello scrittore del Processo nel titolo di opere tra lo- suo la vita privata ro le pi lontane. Il marchio come richiamo. Ma perch proprio lui? Se- oscurando lopera misconosciuto in vita, Franz Kafka grazie a una brillante operazione di marketing del devoto Max Brod che a neanche due mesi dalla sua morte gi aveva firmato il primo contratto per quegli inediti destinati al- A destra lo scrittore Franz Kafka le fiamme diventa in pochi anni un caso letterario su cui si getteran- (1883 -1924) in un disegno no in molti. Con scopi diversi. Tutti preda per di una stessa inargina- di Tullio Pericoli bile passione, di un insano impulso a ridisegnarlo a loro immagine nante scrittura asciutta che lui so (spesso un Kafka mai esistito). e somiglianza. non aveva mai avuto. Ma molto Viene inventata una biografia, o C chi lo vuole sionista, chi so- pi lo affascina la possibilit di magari solo un minuscolo framcialista e chi anarchico, chi esi- trasformare lamico nel cavallo di mento. Chi avrebbe avuto molto stenzialista e chi invece protosur- Troia attraverso cui contrabban- da dire, o non pu pi parlare (la realista, chi tedesco (e qui non dare la propria visione del mondo. sorella Ottla o Milena Jesensk, sembrerebbero esserci dubbi, Nella sua biografia del 37 lo para- entrambe morte in un lager), o perch era in tedesco che scrive- gona a santi e fondatori di reli- come Dora Diamant, lultima va) e chi ceco (Kafka si pu spie- gioni, parla di fede profonda. compagna sceglie la discreziogare solo da Praga, scrive nel 48 In un articolo dellanno dopo lo ne. Quando nel 56 Klaus WagenPavel Eisner, e in fondo non aveva definisce un autentico profeta e bach cerca a Praga materiali per neanche lui tutti i torti). la scrit- la sua opera una continuazione una biografia dello scrittore, la tura stessa di Kafka a germinare del Libro di Giobbe, e intanto citt non offre molto: la sua famitale proliferazione dinterventi, manipola impunemente i testi glia quasi tutta estinta, gli archivi ancora sigillati. Ma ci sono i mecon la sua assenza di riferimenti che pubblica. Sono tutti pazzi per Kafka, per- morialisti, pi pericolosi ancora precisi e una studiata ambiguit a cui la critica fin dallinizio non sa ch per ciascuno un Kafka diver- dei kafkologi di cui si lamenta trovare giuste risposte, favorendo larbitrio interpretativo. Si assiste cos col tempo a uno strano fenoA Civitavecchia meno: lopera con tanta cura sottratta agli inceneritori scompare dietro lombra sempre pi ingombrante dellautore. E il primo era stato proprio CIVITAVECCHIA (Roma) Domani sera il Comune di Brod, gran mediatore fra culture Civitavecchia consegner al fondatore di Repubblica, nella Boemia del tramonto asburEugenio Scalfari, il premio Quercia dOro. Il riconogico ma scrittore solo mediocre scimento, alla sua prima edizione, dedicato a perso(un impresario che presenti la nalit che nellanno trascorso si sono particolarmente sua nuova star, lo definir ledidistinte nel campo del giornalismo, dellarte e della cultore Kurt Wolff ricordando lintura. La cerimonia di premiazione si svolger domani contro con lui e Kafka del 12). sera presso le antiche Terme Taurine di Civitavecchia Quei manoscritti ricevuti in dono e avr inizio alle ore 21. da Kafka o rinvenuti tra le sue carte lo ossessionano, quellaffasci-

EUGENIO SCALFARI RICEVE IL PREMIO QUERCIA DORO

I romanzi

KAFKA SULLA SPIAGGIA


Nel romanzo di Haruki Murakami, ripubblicato questanno (Einaudi), c un 15enne che ha scelto di chiamarsi Kafka

IL GABINETTO DEL DOTTOR KAFKA


il titolo dellultimo romanzo dello scrittore italiano Francesco Permunian edito nel 2013 da Nutrimenti

KAFKA IN LOVE
C il rapporto dello scrittore con le donne nel romanzo damore di Jacqueline Raoul-Duval (Gremese, 2013)

me di testimonianze dirette: troppi incontri in quei pochi mesi, poco credibile limmagine di Kafka che discetta sullintero scibile umano (e, soprattutto, poco credibile che Janouch gli facesse visita in ufficio quando lui era ormai da mesi in malattia).

Si assiste per Kafka a unipertrofia del privato. Negli anni 50 escono in rapida successione i diari, la Lettera al padre, i quaderni di appunti, le lettere a Milena e agli amici. Nel 67 quelle a Felice Bauer. Una massa che sommerge e oscura i testi letterari, diventandone parte integrante (spesso privilegiata), anche se si scatenano bizzarre reazioni: Brod afferma di scrivere la sua biografia per correggere limmagine troppo cupa dei Diari, Mare e Janouch confessano di non leggerlo troppo Kafka, uno per puro disinteresse, laltro per non perdere lincanto del ricordo. Lindustria culturale cavalca questo occultamento dellopera dietro al personaggio. I testi talvolta difficili e minacciosi, che sembra si avventino sul lettore come le locomotive sul pubblico nei recenti film tridimensionali (Adorno), vengono edulcorati allombra della biografia: malattia, problemi con le donne, disagio nei rapporti familiari. A partire dallAltro processo di Elias Canetti, la vita di Kafka diventa materiale per romanzi pseudobiografici, storie damore che si concludono irrimediabil-

mente nel sanatorio di Kierling. Il mediometraggio Kafka di Rybczynski unossessione al femminile costruita quasi solo su fatti biografici, mentre la critica si era gi sbizzarrita a vedere nel Processo unallegoria biologica, per cui i tre visitatori in nero rimandano a tre sbocchi di sangue. La sua biografia diventa a tal punto un terreno che il lettore conosce ormai a menadito da ingenerare negli scrittori il ghiribizzo di smontarla, di riscriverla a fini narrativi. Si costruisce una vita postuma del personaggio-Kafka e del suo snaturato genitore. In un racconto di Landolfi (Il babbo di Kafka), dinanzi al futuro grande scrittore appare un grosso ragno con la testa implorante del padre, che lui non esita a schiacciare. Nadine Gordimer pubblica unastiosa lettera di Hermann al figlio, ormai entrambi morti, mentre in una commedia di Alan Bennett il genitore si presenta a un critico letterario chiedendo un trattamento migliore. Ma Kafka a spadroneggiare. Johannes Urzidil lo descrive giardiniere ottantenne a Long Island, Bohumil Hrabal lo fa svegliare in una pensione nella cupa Praga anni 50, Philip Roth se lo ritrova insegnante in una scuola ebraica. Ma ancora poco. Nella fantasia degli ultimissimi scrittori americani Kafka assume ormai i tratti del supereroe: in un racconto di David Gerrold, le radiazioni atomiche per debellare la tubercolosi lo hanno trasformato nellUomo-Insetto impegnato contro lUomo-Psiche (uno sdoppiato Freud), mentre in un altro, tratto dalla raccolta Kafkaesque (2011), Kafka tiene di giorno una rubrica di posta per le lettrici, ma di notte La Cornacchia, vendicatore solitario a caccia di malviventi, e soprattutto dello Scarafaggio Nero, che altri non che il perfido Max Brod. Un racconto compreso in Kafka Americana (1999) insegue invece limpossibile idillio: lo scrittore si trasferito in Terra santa con Dora, guarito e nel 34 emigra a Hollywood, dove come il povero Bertold Brecht delle ballate americane lo troviamo improbabile sceneggiatore delle pellicole ottimistiche di Frank Capra.
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