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Il quarto vangelo

Prima di affrontare lo studio del Prologo e di seguito la lettura del resto del quarto vangelo, a partire dal testo greco, preziosissimo, molto pi dei commenti, spesso critici e demolitori dellautenticit e degli stessi contenuti teologici, utile dare uno sguardo al piano dellopera cos come ci stata canonicamente tramandata. Trovo la vecchia (1966) presentazione fatta da R. Brown (Yale University Press in Libronix) piuttosto sviluppata nei particolari o tratti pi distintivi. Il termine vangelo1 non compare nel quarto vangelo e neppure il nome ad esso legato, Giovanni2. La maggioranza delle volte il nome riferito al Battista qualche volta al padre di Simon Pietro (cfr. 1,42; 21,25). Quindi non sappiamo con certezza se sia Giovanni, fratello di Giacomo, il redattore o la fonte inziale di questopera.

Unimpalcatura generale
1. I. PROLOGUE The Introductory Hymn (1:118) II. THE BOOK OF SIGNS Part One: The Opening Days of the Revelation of Jesus The Testimony of John the Baptist:Concerning His Role (1:19

2. 28) 3. The Testimony of John the Baptist:Concerning Jesus (1:2934) 4. The Baptists Disciples Come to Jesus:The First Two Disciples and Simon Peter (1:3542) 5. The Baptists Disciples Come to Jesus:Philip and Nathanael (1:4351) Part Two: From Cana to Cana 6. The First Sign at Cana in GalileeChanging of Water to Wine (2:111) 7. Jesus Goes to Capernaum (2:12) 8. The Cleansing of the Temple in Jerusalem (2:1322) 9. Reaction to Jesus in Jerusalem (2:2325) 10. Discourse with Nicodemus in Jerusalem (3:121)
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Cfr. Ap 10,7; 14,6.

Cfr. invece Ap 1,4.9 e 22,8, dove Giovanni il veggente e autore dellultimo libro del NT. Interessante notare che solo in 21,2 si parla di figli di Zebedeo, senza accennare al nome. Nei sinottici essi sono nominati come Giacomo e Giovanni (cfr. Mt 4,21). Rimane allora, nella lettura del quarto vangelo, da appurare chi sia Giovanni. Il discepolo, quello che Ges amava e che menzionato almeno in Gv 11,5; 13,23; 19,26; 20,2; 21,7.20. Da qualche indizio negli stessi sinottici e in Atti ma anche nel corpus paulinum, accanto a Pietro, in posizione rilevante, c spesso un Giovanni che certamente, dal contesto, appare come il figlio di Zebede0 (cfr. Mc 13,3; Lc 22,8; At 3,1-11; 4,13-23; 8,14; Gal 2,9).

11. The Baptists Final Witness (3:2230) 12. The Discourse Concluded (3:3136) 13. Jesus Leaves Judea (4:13) 14. Discourse with the Samaritan Woman at Jacobs Well (4:442) 15. Jesus Enters Galilee (4:4345) 16. The Second Sign at Cana in GalileeHealing the Officials Son (4:4654) Part Three: Jesus and the Principal Feasts of the Jews 17. Jesus on the Sabbath:The Healing at Bethesda (5:115) 18. Jesus on the Sabbath:Discourse on His Sabbath Work (5:1630) 19. Jesus on the Sabbath:Discourse on His Sabbath Work (continued) (5:3147) 20. Jesus at Passover:The Multiplication of the Loaves (6:115) 21. Jesus at Passover:Walking on the Sea of Galilee (6:1621) 22. Jesus at Passover:The Crowd Comes to Jesus (6:2224) 23. Jesus at Passover:Preface to the Discourse on the Bread of Life (6:2534) 24. Jesus at Passover:Discourse on the Bread of Life (6:3550) 25. Jesus at Passover:Discourse on the Bread of Life (continued) (6:5159) 26. Jesus at Passover:Reactions to the Discourse on the Bread of Life (6:6071) 27. Jesus at Tabernacles:Introduction (7:113) 28. Jesus at Tabernacles:Scene One (7:1436) 29. Jesus at Tabernacles:Scene Two (7:3752) 30. The Story of the Adulteress (7:53, 8:111) 31. Jesus at Tabernacles:Scene Three (8:1220) 32. Jesus at Tabernacles:Scene Three (continued) (8:2130) 33. Jesus at Tabernacles:Scene Three (concluded) (8:3159) 34 Aftermath of Tabernacles:The Healing of a Blind Man (9:141) 35. Aftermath of Tabernacles:Jesus as Sheepgate and Shepherd (10:121) 36. Jesus at Dedication:Jesus as Messiah and Son of God (10:2239) 37. Apparent Conclusion to the Public Ministry (10:4042) Part Four: Jesus Moves Toward the Hour of Death and Glory 38. Jesus Gives Men Life:The Story of Lazarus (11:144) 39. Men Condemn Jesus to Death:The Sanhedrin (11:4554) 40. Will Jesus Come to Jerusalem for Passover? (11:5557) 41. Scenes Preparatory to Passover and Death:The Anointing at Bethany (12:18) 42. Scenes Preparatory to Passover and Death:The Entry into Jerusalem (12:919) 43. Scenes Preparatory to Passover and Death:The Coming of the Hour (12:2036) Conclusion to the Book of Signs 44. An Evaluation of Jesus Ministry to His Own People (12:3743) 45. An Unattached Discourse of Jesus Used as a Summary Proclamation (12:4450)

APPENDIXES I:Johannine Vocabulary II:The Word III:Signs and Works IV:Eg EimiI am III. THE BOOK OF GLORY Part One: The Last Supper 46. The Meal:The Footwashing (13:120) 47. The Meal:Prediction of the Betrayal (13:2130) 48. The Last Discourse:General Remarks 49. The Last Discourse:Division One, Introduction (13:3138) 50. The Last Discourse:Division One, Unit One (14:114) 51. The Last Discourse:Division One, Unit Two (14:1524) 52. The Last Discourse:Division One, Unit Three (14:2531) 53. The Last Discourse:Division Two, Subdivision One (15:117) 54. The Last Discourse:Division Two, Subdivision Two (15:18 16:4a) 55. The Last Discourse:Division Two, Subdivision Three, Unit One (16:4b15) 56. The Last Discourse:Division Two, Subdivision Three, Unit Two (16:1633) 57. The Last Discourse:Division Three, Unit One (17:18) 58. The Last Discourse:Division Three, Unit Two (17:919) 59. The Last Discourse:Division Three, Unit Three (17:2026) Part Two: The Passion Narrative 60. The Passion Narrative:General Remarks 61. Division One, Unit One:The Arrest of Jesus (18:112) 62. Division One, Unit Two:The Interrogation of Jesus (18:1327) 63. Division Two, Episodes 13:The Trial of Jesus before Pilate (18:2840) 64. Division Two, Episodes 47:The Trial of Jesus before Pilate (continued) (19:116a) 65. Division Three, Introduction, Episodes 14:The Execution of Jesus on the Cross (19:16b30) 66. Division Three, Episode 5; Conclusion:The Removal and Burial of Jesus Body (19:3142) Part Three: The Risen Jesus 67. The Resurrection:General Remarks 68. Scene One:At the Tomb (20:118) 69. Scene Two:Where the Disciples Are Gathered (20:1929) Conclusion to the Book of Glory 70. A Statement of the Authors Purpose (20:3031) IV. THE EPILOGUE 71. The Risen Jesus Appears to the Disciples at the Sea of Tiberias (21:114) 72. The Risen Jesus Speaks to Peter (21:1523) 73. The (Second) Conclusion (21:2425).

In conclusione, gi leggere e rileggere con una matita o un evidenziatore questo schema, aiuta ad acquisire uno sguardo dinsieme, e quindi del contesto di ogni sua parte e delle pericopi anche di quella attorno al tuo versetto da cui hai estratto il titolo dellelaborato finale. Lelenco di tutte le grandi sezioni in realt un tentativo di contestualizzare le singole parole, frasi, pericopi, inclusioni su cui lavoriamo.

Il Prologo
Profilo linguistico
Rispetto al resto del cj il Prologo (Gv 1,1-18) ha interessanti tratti semantici che ne distinguono sia il contenuto specifico che quello in comune con il resto del Quarto vangelo. Il prologo composto da 82 parole o lemmi (voci) che ricorrono 252 volte nei 18 versetti. I nomi (comuni o propri) sono, e qui disposti in ordine decrescente di frequenza, 27. Sono importanti in quanto, quelli che ricorrono almeno due volte, creano, come richiami evocativi e non solo come secche ripetizioni, una trama di microstrutture del testo con inclusioni certamente interessanti da un punto di vista semantico.

Dio, chi ?
Ci capiamo meglio se cominciamo da Dio, che il sostantivo, - ed teologico pi frequente. 1. : ricorre 8 volte formando una grande inclusione (di altri temi utili a ragionare) su Dio. Linclusione va da 1,1 (il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio) a 1,18 (Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che Dio ed nel seno del Padre, lui che lo ha rivelato). Dunque, il primo e lultimo versetto nei quali Dio ricorre due volte, sembra sufficiente, ed essenziale a Giovanni per fare una alta teologia che insieme cristologia particolare rispetto a quella dei sinottici, appoggiandosi e spiegando la propria visione di Dio, esegeticamente o narrativamente, a parole pi che con immagini (cfr. , che chiude il v. 18). Giovanni spiega chi Dio, ripetendo in altri versetti di

appoggio, e compresi nellinclusione, questo sostantivo astratto (cfr. i vv. 2, 6, 12, 13). Potremmo perci dire che 1,1-18 costituisca linclusione fondamentale del prologo e che essa teologica, fondamentale per iniziare a comprendere una visione trinitaria, o tutta la verit (cfr. i testi sul Paracleto o Spirito di verit: Gv 4,23-24; 14,16-17.26; 15,26; 16,7.13) che diventer comunque pi esplicita con la menzione dello Spirito, nello stesso primo capitolo del vangelo, in 1,32-33. Questa teologia distante da quella della LXX e del TM, proprio per la sua completezza.

Che cosa la luce?


Il secondo termine pi frequente nel prologo, anchesso un sostantivo che sembra, a prima vista far parte del domain della verit, in greco letteralmente non-nascondimento e quindi rivelazione, visibilit, manifestazione agli occhi intelligenti delle persone. 2. : ricorre 6 volte formando uninclusione che si apre in 1,4 (In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini) e si chiude, restando allesame del prologo, in 1,9 (Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo), inglobando i vv. 5, 7, e soprattutto l8 dove il termine ripetuto due volte (Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce). Esercizio 1 A questo punto potremmo iniziare lo studio di questa inclusione sulla luce nel prologo partendo da alcune delle 6 domande che vi invito sempre a farvi davanti ad un testo, e persino dinanzi ad una sola parola:

- chi luce? Chi non lo ?


Prova a rispondere dalla lettura del contesto che tutto il prologo: Il Verbo, la vita, il Cristo, Dio, Giovanni?

- che cosa la luce?


Per definire un termine, cos importante ma anche meno di questo, ricordo che bisogna guardare oltre il vocabolario greco o italiano o inglese: a) fare lesame di tutti i contesti, o versetti del quarto vangelo del cj, dove esso compare letteralmente (cfr. Gv 1,4-5.7-9; 3,19-21; 5,35; 8,12; 9,5; 11,9-10; 12,35-36.46; 1Gv 1,5.7; 2,8-10; Ap 18,23; 21,24; 22,5), in associazione ad altri termini (per esempio, vita, verit .che fanno parte del suo KWIC = Key Word in Context o anche lampada, illuminare b) necessario anche contrastare - o leggere a specchio individuando, nel contesto del prologo, innanzitutto, ma anche nel cj, un termine dal

significato opposto; per esempio, oscurit, notte, tenebra oppure cecit; cfr. che ricorre 2 volte nel prologo (dove?); c) necessario a questo punto cercare anche il domain di termini associati semanticamente nel cj, non necessariamente nel contesto immediato di nel prologo, verificando quali, di una lista ipotetica, egli usa o non usa; per esempio, per analogia, giorno, vedere, vista, sole o camminare quando si vede; questo punto c) simile al punto a), con qualche allargamento di prospettiva e di ricerca; d) prova ora a ragionare a partire da passi paralleli nella LXX e nel TM, come Sal 42,3 (Manda la tua luce [TM: - or | LXX: ] e la tua verit [TM: - emet]: siano esse a guidarmi...); Sap 5,6; Gv 1,9; 3,21; Ef 5,9; 1Gv 2,8 sul rapporto, sicuramente molto stretto, tra la luce e la verit: che significato hanno separatamente, nel contesto, e perch sono associabili tra loro? Che cosa hanno in comune i due termini e che cosa di diverso secondo il contesto che in generale la lingua greca? In che modo la luce ci aiuta a capire il significato della Graeca Veritas? E in che cosa , questa verit greca (= rivelazione dellinvisibile) diversa da quella semitica (= fedelt, compimento di una promessa). Ho anticipato qualcosa di un commento che ora tocca a te fare partendo dallo studio della coppia nei distinti contesti di occorrenza. Tenendo presente persone o personaggi, cose o eventi, relazioni interpersonali, luoghi (distanze e vicinanze), tempi (quando?) e intenzioni (perch?) di chi scrive e di chi legge, potrai certamente completare spiegandolo, ognuno dei due termini contestualmente. Esercizio 2 Questo secondo esercizio lo raccomando a tutti i gruppi, essendo a scelta e tutto da inventare, seguendo il modello sopra indicato. Dunque, scegliti una parola della lista che riporto a seguito di questo cappello e definiscila come per un articoletto breve, di 10-15 righe per un dizionario delle idee principali del quarto vangelo, trattando esaurientemente il tema a partire dalle 6 domande (che? Che cosa? Perch? Dove? Quando? Come? questultima riguardante il linguaggio e lo stile) e quindi, individuando, del tema scelto, il KWIC, il domain, i passi paralleli concordanze, le opposizioni, le analogie, costruendoti un thesaurus, esaminando attentamente tutti i versetti (almeno del quarto vangelo se non del cj) in cui uno di questi termini, qui sotto, ricorre. Non difficile tecnicamente, ma questo esercizio 2 un imparare a fare esegesi, come Ges di Dio e Giovanni del Verbo. Tu fai lesegesi narrativa, usando parole connesse in frasi e microstrutture che fanno un testo comprensibile dai tuoi lettori che si avvicinano la prima volta a Giovanni. e a Dio, con intelligenza. 4 4

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1 1 1 1 1 1 ... Sarebbe fantastico che, appassionandoti al lavoro teologico, ti dimenticassi che hai altri corsi in PUG ma che sono sicuramente meno importanti! Angelo Colacrai - angelo.colacrai@gmail.com Roma, marzo 2012