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Il documento tratta dell'uso dell'imperfetto e del trapassato prossimo nella lingua italiana, evidenziando le loro forme e funzioni. Viene fornita una teoria sull'imperfetto, con esempi pratici e attività di esercizio per migliorare la comprensione. Inoltre, si analizzano le coniugazioni e gli usi asimmetrici di questi tempi verbali.
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Lengua CII:

ITALIANO
29 gennaio
TEMA 1: L'imperfetto e il trapassato prossimo

A Natale ho studiato perché avevo/ho avuto tutti gli esami a gennaio, e qualche giorno sono uscito con la mia famiglia.
È sono andata a Olvera, perche io sono de lì.

L’ IMPERFECTO
TEORIA: La forma dell’imperfetto. Gli usi simmetrici e asimmetrici. Il trapassato prossimo: Gli usi simmetrici e
asimmetrici.
OBIETTIVI: Saper esprimere azioni del passato che si prolungano nel tempo, che esprimono una durata.
ATTIVITÀ: Esercizi con spazi vuoti da riempire con l’imperfetto e il trapassato prossimo, lettura di testi dove
individuare questi tempi verbali, produzione di testi brevi con l’uso dei tempi verbali studiati.

TITOLO: “Ricordi…”
•La prima volta che ho incontrato Riccardo, abitavo ancora a Roma. Mi sono innamorata subito di
lui. Era un ragazzo bellissimo: aveva i capelli neri e portava sempre delle camicie bianche di
cotone; possedeva una vera collezione di quelle camicie. Lo incontravo tutte le mattine nel bar
dell’università e spesso restavo a guardarlo in adorazione, mentre lui parlava con i suoi amici e
beveva distrattamente un cappuccino.
•Ma Riccardo non era soltanto bello: era anche molto intelligente e simpatico. Frequentava il terzo
anno di Medicina: voleva diventare un chirurgo; era anche generoso, sempre pronto ad aiutare
tutti. Io amavo Riccardo, sì… ma non ho mai parlato con lui e chissà se lui si ricorda di me…!
•A proposito… ma si chiamava proprio Riccardo? Forse era Angelo… No! Il suo nome era proprio
Riccardo! Sì, sì, mi ricordo bene: si chiamava Aldo!

Parlava - parlare
Abitavo- avvitare
Beveva - bere
Aveva - avere
INFINITO DEI Frequentava -
VERBI DEL TESTO Portava - portare
frequentare
Possedeva - possedere
Voleva - volere
Incontravo - incontrare
Amavo - amare
Restavo - restare
Si chiamava - chiamarsi

INDICATIVO IMPERFETTO
•È il tempo più regolare di tutti.
•Esprime un’azione non perfetta, non finita, un’azione ancora in svolgimento.
•Serve per descrivere situazioni o persone al passato e per raccontare azioni o situazioni
abituali nel passato.
CONIUGAZIONE IMPERFETTO DI VERBI REGOLARI
Cant- •Pochi verbi irregolari.
-avo, -avi, -ava, •Essere: ero, eri, era, eravamo,
-avamo,
-avate, -avano eravate, erano

Prend- •Verbi che risalgono alla radice


-evo, -evi, -eva, latina:
-evamo,
- fare: facevo, facevi...
-evate, -evano
- dire: dicevo, dicevi...
- bere: bevevo, bevevi...
-Usc-
- tradurre, porre... traducevo, ponevo, ponevi,
-ivo, -ivi, -iva, -ivamo,
poneva
-ivate, -ivano
Avere è regolare con il imperfetto

Usi asimmetrici
•Si usa in italiano per esprimere la data del giorno precedente:
“Ieri era il 15 febbraio 2005”

•Nei periodi ipotetici irreali:


“Se lo sapevo, non venivo

Se había ido
Aveva lasciato - había dejado

IL TRAPASSATO PROSSIMO Aveva scritto - había escrito

•Forme (ausiliare + participio)

•Usi simmetrici allo spagnolo

•Esprime un’azione passata dipendente da


un’altra azione passata principale:
•Es. “Lunedì ho risposto al messaggio che
Elena mi aveva scritto domenica”

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