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Marco va/andrá in montagna la settimana

prossima. indicatiuo presente/futuro * per indicnre

un'azione futura rispetto a quella della principale

Marco va in montagna. indictttiuo presente 4 pcr indicare un'azione

iii contempor*nert a quella della principale

=. Marco sta andando in montagna.

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n= + per indicare un'azione in corso

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Marco é andato in montagna la settimana scorsa.

Marco, da bambino, andava spesso in montagna. indicatiuo passato prossimo o imperfetto + per

indicare un'azione passdta rispetto a quella del/a

principale, secondo le.funzioni tipiche dei due

tempi (uedi capitoli ad essi relatiui)

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Marco andava/sarebbe andato in montagna la

settimana dopo.

indicatiw impnfetto/condizionttle complsto I

per

indicare un'azione furura rispexo a quelk fulk principalr

Marco andava in montagna. indicatiuo impufeno + Ñ, indicare un'azione

contempordnea a quella della principale

lv{arco stava andando in montagna.

'\tare + gerundio" all'indicatiuo itnperfetto I

indicare un'azione in corso

per

¡¡* Marn era andato in montagna la setrimana prima.

Marco, da bambino, andava spesso in montagna. indicatiuo trapdssltto prossimo o imperfetto + per

; indicare un'azione passata rispetto a quella della

principale, secondo le funzioni tipiche dei due tempi (uedi capitoli ad essi relatiui)

722

I verbi italiani

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Marco vada/andri in montagna la settimana

prossima. congiuntiuo Presente o indicatiuo 'forrro

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Marco vada in montagna.

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indicare un'azione in corso

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' Ma¡co sia andato in montagna la senimana scorsa'

Marco, da bambino, andasse spesso in montagna'

congiuntiuo passdto o imperfeno.?

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secondo tífunzioni iipltht dei due tempi (uedi

capitoli ad essi relatiui)

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Marco andasse/sarebbe andato in montagna' congiuntiuo impetfexo/condizionale composto

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ler indicari un'azione futura rispetto a que lla

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Marcg andasse in montagna.

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contemPoranea a quella della PrlnctPale

= 2 Marco stesse andando in montagna. "stare + gerundio" al congiuntiuo imperfeno ->

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Marco fosse andato in montagna.

Marco, da bambino, andasse sPesso in montagna'

congiuntiuo fraPassato o imperfexo '+ Pe:

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principale, serondi le fwtzioni tipiche dei due tempi (uedi capitoli ad essi relatiui)

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I verbi italiani

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Eva é aPPena tomata dall'Italia dove ha trascorso due mesi per imparare la lingua e &equentare un corso di canto. Questa b la lettera che scrive alla signora che l'ha ospitata.

Scegli la forma corretta dei verbi.

Gentile Signora Giovanna,

Le scrivo per ringraziarla della Sua ospitalitá. Sono rornara a Madrid da tre

che non dimenticheró/dimentichi/aurei

giorni e senro

dimenticato il bel periodo passato da Lei. Ho fatto

vedere le foto ai miei genitori: mi hanno detto che, appenapossano/potranno/potessero,

anche

Ioro saranno uenuti/uengano/uerranno a passare úna vacanza sulle célline toscane perché non

ci fossero mai stati/sono mai stati/siano mai stati. Ho ripreso la mia vita di sempre: oggi sono

andata all'universitá e ho incontrato i miei compagni. Hanno voluto che gli raccontauo/rac-

contassi/racclntila mia esperienzain Italia e gli ho promesso cheli inuitassi/inuiterei/inuiterb

a casa mia per una cena italiana. Voglio che anche loro assagino/assaggiassero/assageranno

un po' dei piatti che Lei mi ha insegnato. Come vorrei che Lei sia/fosse/sará qui ad aiurar-

mi Beh, comunque Le farb sapere come é andata la cena.

Tanti saluti affettuosi da

Eva

L'arnore é cieco

Completa questa lettera d'amore con i verbi all'indicativo o aI congiuntivo.

Tanti auguri amore mio,

ti ricordi che giorno é oggi? "E lunedi - penserai - e allora?"

Z dicembre

Dopo tanti

anni di vita insieme ancora non riesco a credere come tu

le date imponanti!All'inizio non sopportavo che

(ñot?rp)

(tu - tornare)

(tu - inuitare)

dimenticarti sempre

a casa senza un fiore il giorno del nostro anniversario o che non mi

compleanno, ma con il rempo

capito che non

a cena per il mio

(io - imparare) a conoscerti e ho

(essere) quesro il tuo modo di amare. Non ti piace che gli altri ti

(obbligare) a rispettare le convenzioni

perché tu

(dare) il tuo

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amore a piccole dosi, tutti i giorni, nella quotidianitá. E per quesro ti amo. Mi piace che mi

(tu - portare) il caffé a letto ogni mattina,

che

(tu - preoccuparsi)

quando sono troppo seria, che ru

(essere) sempre pronro a coccolarmi. So che tu

vorresti che faccia disperata quando non

occhiali?" e vuoi che li

(io - essere) un po' meno ordinara, ma che vuoi farci? Adoro quella tua

(tu - *ouare) niente e dici "Topolina, dove saranno i miei

(cercare) io perché non ci vedi. Ma, si sa, l'amore é cieco.

E nel tuo disordine hai lasciato anche questa data: oggi sono cinque anni che sdamo insieme. Sei la

persona piü distratta che io

Ti abbraccio forte Ale

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I verbi italiani

(conoscere), ma ne é valsa la pena.

ffi L'italiano rnedio del Nord

Completa il testo con i verbi al modo e tempo giusti (sono in ordine).

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Mario Mattarozzi,la moglie Annamaria e la figlia Rossana abitano a Cremona e

tipica famiglia dell'italia del Nord. Da ventidue anni stesso posto, sull'Adriatico. Lanno scorso, peró, volevano cambiare e

semPre

rappresentano la in vacanza nello un

appartamento sul lago di Garda. Pensavano che

importante conoscere

posti nuovi

ma, Poco dopo,

che la nostalgia era troppo forte; "

dopo tre giorni - racconta Mario - e siamo tornati sull'Adriatico." Stessa spiaggia, stesso mare, come diceva una famosa canzone degli anni sessanta. E stessa azienda: sono ventiquattro anni che Mario

attivamente anche all'attivith sindacale. La fielia ancora e frequenta un corso di danza, perb i genitori

lavora alla Telecom e che Rossana, diciottenne, vogliono che lei

valore ai soldi. E cosi Rossana il sabato e la domenica lavora in una fabbrica di materie plastiche'

Lestate scorsa per la prima volta

il permesso di fare le vacanze con gli amici.

, suo padre ha voluto conoscere i genitori delle sue amiche. Ha voluto

al bilancio familiare

affinché

a dare il giusto

Prima che lei

anche accertarsi che i "partecipanti maschl

ragazzi seri: é stato contento quando

che frequentavano I'oratorio*. Loratorio é il posto dove i giovani di mezza Italia

hanno imparato a giocare a pallone e a bere gazzosa e, poiché lo

ritengono che

la chiesa, molti

un posto sicuro. A Natale, alla signora Mattarozzi piace

passeggiare per Cremona e vuole che il marito la

nei negozi e

w con lei le cose buone da mangiare per le feste. Mario ama stare in famiglia perb non sopporta che si

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di politica ed é preoccupato per la pensione, che

sempre

piü nel tempo. Non si lamenta dei servizi della sua cittá ma, quando ha saputo che il nuovo sindaco

un medico, ha pensato: "Sarebbe stato meglio se

lavorare in ospedale, invece di dedicarsi alla politica."

andnre ffit*o

essre vendasi conm scappare pnrtecipare shd.iare contibuire imparare aaere

partire essere sdPere gesüre essere accomPdgnare scegliere pailare albnanarsi essere conünuare

+oratorio: luogo gestito dalla chiesa doue i giouani passano il tempo libero.

ffi I-'italiano medio del Sud

Completa il testo con i verbi al modo e tenaPo giusti (non sono in ordine).

Antonio Cafaro ha quarantacinque anni e abita ad Altavilla, un piccolo paese della Campania.

Quandoeragiovane,éemigratoinGermaniadovec'eralasorellache-inuna

fabbrica di cioccolato.

Ma gli mancava troppo I'Italia e, dopo qualche anno, ha avuto un impiego alle

Poste,inLombardia.AnchelaLombardia'peró'eratroPPolontanaeAntonio-ad

orrenere un posro ad Altavilla, dove

oggi

il bidello in un liceo scientifico. E .otttettto

di essere al suo Daese ma a volte si

chiede: "Come sarebbe stata la mia vita al Nord, se

fortuna o no?" Antonio é sposato con Luigia e ha

Romualdo, di diciannove anni, disoccupato, e Donatina, di diciassette, che frequenta le

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due figli:

scuole

superiori. A¡rtonio Cafaro é un po' arrabbiato perché sperava che al Sud le cose

e invece ci sono sempre gli stessi problemi: pochi servizi e molta

la chiamata oer il servrzro

disoccupazione. Il figlio Romualdo aspetta solo che

[?6

I verbi italiani

militare e spera

aveva suo padre

avevo fatto io -

che I'esercito lo

in una grande cittá: ha la stessa sensazione che

trent'anni fa. "Purtroppo anche Romualdo

dice Antonio - e quesra é la cosa che mi ha

i miei stessi errori. So che

fatto piü

Ia scuola, come

male perché non volevo che

dal paese: credo che

un suo diritto." Per convincere il figlio a rimanere, Antonio Cafaro ha comprato

9rrárzritun piante di olivo: danno olio buono per tutta la famiglia e sono sempre un investimenro per

il futuro. Mentre la nonna

finestra si sente il maestro della

"Non é che il mio paese non mi

venirci da turisra."

in tavola la pasta con la ricotta e il sugo di carne, dalla

banda municioale che

lnsreme ai suoi ragazzi.

- dice Romualdo - é che

(adanato da Epoca)

migliorare portare lauorare fare

Auere nrriuare riuscire mandare

preferire rima.nere piaure l¿sciare

andarsene ripetere essre sxtondre

ffi Lo gita a F"&

Scegli i[ verbo giusto.

Mentre erayaJno ancora a tavola, mio cognato disse brusco: "Se vogliamo fare questa gita a Farfa, non bisogna mettersi a dormire, altrimenti si fa tardi." In veritá nessuno aveva parlato di una gita a Farfa e io aurei preferito/preferirei riposare un po' dopo mangiato. Credo che della stessa opini one siano/fossero

anche la zia Jole e le mie sorelle, a giudicare dal silenzio che accolse la frase. Poi pensai che mi farebbe/aurebbe fatto bene. Era un bel pomeriggio d'inverno ed era meglio impiegarlá con una gita

piuttosto che con un pisolino, che mi lascerebbe/aurebbe lasciato scontenro e insoddisfatto. Mio p"ár.,

che era giá andato/é g1\ andato a fare il suo sonnellino pomeridiano, fu svegliato affinché dicesse/dica se

voleva partecipare o no. Cosi, dopo cinque minuti, spronari da mio .ogrr"to che andava di camera in camera svegliando i pigri della famiglia, ci ritrouammo/ci rinoueremm, rufti stretti come sardine nella sua macchina. Non ho mai capito come ponebbe/potesse entrarci tanra gente. Avevamo anche dovuto

fare una piccola commedia affinché la donna di servizio non capisse/aaesse capito

divertirci. Di solito partecipava anche lei alle gite e I'esserne escluia l'aurebbe ojfesa/ffinderebbe. Ma

che uscivamo a

quella volta non c'era posto nella macchina. Cosi inaentammo/inuentassim¿

che do,rerramo and.are a

troYare un parente malato e uscimmo di casa uno alla volta, senza che lei ci auesse uisto/uedesse. Ma lei mangib la foglia* perché, mentre la macchina, stracarica e scassatissima, scendeva per la strada ripida,

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si fficcib/si fficciaua sulla porta e, con profonda amarezza, ci gridb: "Buona passeggiatal"

x Che cosa significa I'espressione "mangiare

a) Intuire un inganno.

b) Arrabbiarsi per un'azione scorrerta.

c) Dire una bugia.

(adattato da Achille Carnpanile, ,fuIanuale di conuersazione)

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