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IL PASSATO REMOTO

Il passato remoto serve per indicare unazione collocata nel passato e priva di legami, obiettivi o psicologici, con il presente. Es.: il grande poeta Dante nacque a Firenze nel 1265. Il passato remoto si usa non solo per indicare unazione lontana ma anche per indicare unazione vicina nel tempo che, per, si vuole presentare come un evento compiuto e guardato con distacco. Es.: ieri sera ricevemmo la visita di alcuni amici. Qui di seguito presentiamo il passato remoto regolare delle tre coniugazioni.

FAI ATTENZIONE: in alcuni casi della seconda coniugazione (verbi in ere) le forme esatte sono pi di una. Verbi in are RECITARE io recit-ai tu recit-asti lui, lei recit- noi recit-ammo voi recit-aste loro recit-arono
Es.: alla festa di Paolo, tanti anni fa, recitai una bella poesia di un poeta del mio paese.

Verbi in ere CREDERE io cred-etti (-ei) tu cred-esti lui, lei cred-ette (-) noi cred-edemmo voi cred-edeste loro cred-ettero ( - erono)
Es.: egli credette (o cred) di non arrivare in tempo allo spettacolo teatrale.

Verbi in -ire PARTIRE io part-ii tu part-isti lui, lei part- noi part-immo voi part-iste loro part-irono
Es.: quel giorno Luca part per le vacanze. Qui di seguito presentiamo il passato remoto dei verbi essere e avere.

ESSERE io fui tu fosti

lui, lei noi voi loro AVERE io tu lui, lei noi voi loro

fu fummo foste furono

Es.: dieci anni fa noi fummo assunti in una compagnia teatrale.

ebbi avesti ebbe avemmo aveste ebbero

Es.: quando ero giovane ebbi la fortuna di vedere un concerto dei Beatles. Qui di seguito presentiamo il passato remoto di alcuni verbi irregolari molto usati.

STARE io stetti tu stesti lui, lei stette noi stemmo voi loro steste stettero

DARE diedi (detti) desti diede (dette) demmo

VEDERE vidi vedesti vide vedemmo

RISPONDERE risposi rispondesti rispose rispondemmo rispondeste risposero

deste vedeste diedero (dettero) videro FARE feci facesti fece facemmo faceste fecero METTERE misi mettesti mise mettemmo metteste misero

BERE bevvi bevesti bevve bevem mo beveste bevvero

DIRE dissi dicesti disse dicemmo diceste dissero

CHIUDERE io chiusi tu chiudesti lui, lei chiuse noi chiudemmo voi chiudeste loro chiusero

LEGGERE lessi leggesti lesse leggemmo leggeste lessero

VENIRE venni venisti venne venimmo veniste vennero

CORRERE corsi corresti corse corremmo correste corsero

QUANDO USARE IL PASSATO PROSSIMO E QUANDO IL PASSATO REMOTO? Il passato prossimo si usa per esprimere unazione passata che per ha ancora effetti sul presente. Es.: ieri ho studiato molto per questo adesso posso andare al concerto. Il passato remoto si usa per indicare unazione passata che non ha pi nessun legame, obiettivo o psicologico, con il presente. Es.: dieci anni fa vidi un bellissimo concerto di musica classica nel teatro della mia citt. FAI ATTENZIONE: la tendenza attuale quella di usare sempre il passato prossimo anche nei casi dove previsto luso del passato remoto. Es.: mio nonno nacque nel 1898. Oppure Es.: mio nonno nato nel 1898. Il passato remoto ancora molto usato nella lingua scritta.

QUANDO USARE L'IMPERFETTO E QUANDO USARE IL PASSATO PROSSIMO Si usa l'imperfetto per indicare un'azione in atto nel passato e non conclusa. Es.: alle otto di sera guardavo ancora la televisione. Si usa il passato prossimo per indicare un'azione in atto nel passato e conclusa. Es.: ho guardato la televisione fino alle otto di sera. Si usa l'imperfetto per indicare due azioni svolte nel passato e contemporanee. Es.: mentre lavoravo, ascoltavo musica. Si usa il passato prossimo per indicare due azioni svolte nel passato in successione. Es.: prima ho studiato e poi sono uscito con gli amici. Si usa l'imperfetto per indicare azioni abituali del passato. Es.: Da bambino andavo in vacanza al mare. Si usa contemporaneamente l'imperfetto e il passato prossimo per indicare due azioni passate, una delle quali (espressa al passato prossimo) accaduta mentre l'altra (espressa all'imperfetto) era in svolgimento. Es.: mentre studiavo, arrivato un mio amico.

Lz7ac08 Linsegnante invita i corsisti disposti in cerchio a pensare a una o pi abitudini di quando avevano circa 15 anni, e a produrre su questo tema un breve monologo, con uso prevalente dellindicativo imperfetto.

Prova n. 1
Ti presentiamo una serie di frasi. Completa le frasi inserendo negli spazi vuoti la forma corretta dell'imperfetto indicativo del verbo che ti diamo tra parentesi. Es.: (andare) Mentre Carlo _______ a casa ha incontrato un amico. Mentre Carlo andava a casa ha incontrato un amico. 1. (sentire) Giovanni andato subito a casa perch _______ freddo. 2. (avere) _________ paura di arrivare in ritardo perci abbiamo preso la macchina. 3. (lavorare) Ogni volta che _________ insieme, avete sempre finito dopo le otto di sera. 4. (mangiare) Quando eri piccola ______ sempre la pizza. 5. (correre) ________ troppo veloce per questo il vigile mi ha fermato.

Prova n. 2
Ti presentiamo una serie di frasi. Completa le frasi inserendo negli spazi vuoti la forma corretta dell'imperfetto indicativo di essere, fare e dire. Es.: (fare) Carlo ________ sempre tardi. Carlo faceva sempre tardi. 1. (essere) Ho visto questo film quando ______ a Milano. 2. (fare) La settimana scorsa ______ molto caldo. 3. (dire) Sono uscito dall'aula perch il professore _______ sempre le stesse cose. 4. (essere) Voi _______ pi puntuali, adesso siete sempre in ritardo. 5. (fare) Lo scorso anno, noi _______ sempre partite di pallone sotto casa di Carlo. Prova n. 3 Ti presentiamo una serie di frasi. Completa le frasi inserendo negli spazi bianchi le forme corrette di tempo passato dei verbi tra parentesi. Es.: (passeggiare, incontrare) Ieri sera, mentre _________ sotto casa mia, ______ un amico. Ieri sera, mentre passeggiavo sotto casa mia, ho incontrato un amico. 1. (seguire, giocare) Mentre io ______ la lezione, mio fratello ______ nella sua stanza. 2. (entrare, lavorare) Quando tu ______ in casa, io ancora _________. 3. (andare, essere) Franca ______ a letto molto presto perch ______ molto stanca. 4. (venire, preferire) I miei amici ______ in treno perch ______ viaggiare di notte. 5. (finito, avere) Luisa ______ tutta la pasta perch ______molta fame.

FRANCESCO DE GREGORI SIGNORA AQUILONE (1972)

C'era una donna, l'unica che ho avuto, aveva i seni piccoli e il cuore muto, n in cielo, n in terra, una casa possedeva, sotto un albero verde dolcemente viveva, sotto un albero verde dolcemente viveva. Legato ai suoi fianchi con un filo d'argento, un vecchio aquilone la portava nel vento e lei lo seguiva senza fare domande perch il vento era amico ed il cielo era grande, perch il vento era amico ed il cielo era grande. Io le dissi ridendo: "Ma Signora Aquilone non le sembra un po idiota questa sua occupazione?". Lei mi prese la mano e mi disse "Chiss, forse in fondo a quel filo c' la mia libert, forse in fondo a quel filo c' la mia libert". E cos me ne andai che ero un poco pi saggio con tre soldi di dubbio e due di coraggio e incontrai un ubriacone travestito da santo che ogni sera si ubriacava bevendo il proprio pianto, che ogni sera si ubriacava bevendo il proprio pianto. E mi feci vicino e gli chiesi perdono ma volevo sapere se il suo pianto era buono. Lui mi disse "Fratello, antico come Dio, ma pi dolce del vino perch l'ho fatto io, ma pi dolce del vino perch l'ho fatto io". E prima che le stelle diventassero lacrime e prima che le lacrime diventassero stelle ho scritto canzoni per tutti i dolori e forse questa qui non delle migliori, e forse questa qui non delle migliori.