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Corso Di Ebraico Biblico

Il documento è un numero della rivista 'Qol Hator', dedicato all'informazione per gli studenti del Corso di Ebraico Biblico. Include risorse utili per l'apprendimento dell'ebraico, come dizionari e materiali didattici, e presenta articoli su temi come l'Alefbet e la musica. Viene enfatizzata l'importanza della musica e del canto come forme di espressione spirituale e connessione con Dio.

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Corso Di Ebraico Biblico

Il documento è un numero della rivista 'Qol Hator', dedicato all'informazione per gli studenti del Corso di Ebraico Biblico. Include risorse utili per l'apprendimento dell'ebraico, come dizionari e materiali didattici, e presenta articoli su temi come l'Alefbet e la musica. Viene enfatizzata l'importanza della musica e del canto come forme di espressione spirituale e connessione con Dio.

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Qol Hator – La Voce della Tortora

1 agosto 2010

In questo numero

Link utili nel web e


risorse di ebraico
L’Alefbet e la
musica
Orpah: l’antitesi Bimestrale d’informazione per gli studenti del Corso di Ebraico Biblico
della convertia Spedito gratuitamente per gli iscritti al Corso – per i non iscritti 15 € anno
Il simbolo della
colomba Anno 1 Num. 3 Luglio-Agosto 2010
La lettera Tav
[Link] info@[Link]
L’Alefbet e lo
Zodiaco
“Poiché, ecco, l’inverno è passato, il tempo delle piogge è finito, se n’è andato;
i fiori spuntano sulla terra, il tempo del canto è giunto
e la voce della tortora si fa udire nella nostra campagna”
Cantico dei Cantici 2:11-12
BDB Dizionario Ebraico-
Inglese
Link utili nel Web e le Risorse del Sito [Link]

La crescita del numero degli studenti che attualmente frequentano il Corso di Ebraico
Biblico “Shemà Yisrael” su Skype e la necessità di fornire maggiori risorse allo studio,
quali possono essere grammatiche, dizionari, file di testo e audio, mi ha spinto a fare
un’ampia ricerca su Internet di risorse utili e quindi riorganizzare le pagine relative alle differenti
classi per i vari corsi. Vorrei segnalarvi quindi i nuovi inserimenti affinchè possiate farne uso.

Classe Alef-Principianti:
In questa pagina, accessibile a tutti gli studenti mediante inserimento di username=alef e
Guida Allo Studio password=efraim, ho inserito nuove risorse, frale quali vorrei segnalarvi:
dell’Ebraico Biblico
[Link] [Link] 1. BROWN, F. – DRIVER, S.R. – BRIGGS, C.A., A Hebrew and English Lexicon of the Old
Testament, Oxford 1952. Dizionario Ebraico-Inglese

2. Hebrew Alphabet Quiz di Robert C. Graf: Programma per il riconoscimento delle


consonanti e del relativo valore numerico;

3. Tanakh Traslitterata (traslitterazione fonetica).

4. Alefbet-I Mattoni della Creazione; Ventidue schede esplicative delle consonanti


ebraiche.
Dizionario Ebraico Italiano
5. Foglio di lavoro per apprendere come si scrivono le consonanti.

Per quanto riguarda la grammatica quella fornita di default dal sito è una grammatica semplice e
molto utile per le nozioni elementari. Per chi volesse invece proseguire nello studio consiglio la
“Guida allo Studio dell’Ebraico Biblico” di G. Deiana e A. Spreafico della Società Biblica
Britannica & Forestiera con il relativo Dizionario Ebraico-Italiano.

A proposito di dizionari, nel sito [Link] potete visionare altri dizionari


ebraico-inglese molto utili. Purtroppo non esistono dizionari ebraico-italiano liberamente
scaricabili da Internet.

Un prezioso software, sempre in inglese, lo potrete trovare all’indirizzo [Link]


Per imparare come scrivere le consonanti dell’Alefbet così come lo scriverebbe uno scriba ebreo
potete visitare. [Link]

Se invece volete una tastiera virtuale per scrivere in ebraico e copiare e incollare ciò che avete
scritto nei vostri documenti potete vederla [Link]

Classe Bet –Intermedia


Questa pagina è accessibile solamente a coloro che sono iscritti alla classe Bet. Nella Classe
Bet ho caricato la versione scritta del Sefer Jonah e del Meghillat Rut e i relativi file di lettura, in
quanto questi sono due testi di base che uso per questa classe. Altri testi sono disponibili su

1
Qol Hator – La Voce della Tortora
1 agosto 2010

richiesta.
Come aus usilio all’apprendimento sono stati inseriti i fogli di lavoro
ro con una griglia per poter fare
l’analisi grammaticale
gr parola per parola essendo questa una clas lasse di approfondimento sia dal
punto dii vista
vi grammaticale sia dal punto di vista dei commentii rabbinici.
r
Del Meghi hillat Rut ho inserito anche una versione cantata con pronuncia
pro Ashkenazita.

Classe Ghimel-Avanzata
Il testo proposto è il piccolo, ma pur grande
de per importanza, Shir
Hasshirim, Il Cantico dei Cantici sia in vers
rsione di testo che cantato.
Pagina attualmente in allestimento.
Il Cantico dei Cantici, è un libro molto simbbolico e quindi abbastanza
criptico se non lo si studia con strumenti cabalistici.
ca Per l’argomento
trattato,(l’amore fra due giovani che parabobolicamente rimanda ad un
amore più grande, quello di Dio e la Sua sposa
sp Israele,) può essere
benissimo considerato il Manuale di Adam mo ed Eva.

Classe Dalet
Da - Perfezionamento
La classee Dalet propone invece uno studio mistico delle 22 cons nsonanti del Alefbet e del Sefer
Yetzirah,, ili Libro della Formazione attribuito ad Abrahamo.
Ogni cons
nsonante è studiata nelle sue tre chiavi interpretative, il suono,
s la forma e il valore
numericoo in quanto tramite queste le consonanti agiscono nel m mondo reale come vettori di
energie. Questa
Q pagina è attualmente in allestimento.

L’Alefbet e la Musica
Shir-Canto
“Lamanieiera più diretta per unirsi a Dio è mediante la musica e i canti. Canta anche se non sai
Yashar - Onesto cantare. Canta
C per te stesso. Canta nell'intimità della tua casa.. Pe
Però canta!"
Rav. Baal
al Shem Tov
bellezza-armonia- luce Premessasa
Principe (colui che controlla) Nella serie
rie Artscroll Tehillim series, Volume I (Psalms 1–30), i maestri
m rabbini hanno scritto che
Adamo no on è altro che un microcosmo, un universo in miniatura ra, composto di tutti gli elementi
percepire che posso
sono essere trovati nell’intero creato, nelle sue tre divisio
sioni minerale, vegetale e
animale.. M
Ma vi è di più; a fianco di questi elementi vi sono quelli
lli più fini o puri come l’intelletto e
uno spirito
ito, unico e distintivo di ogni essere umano. Qual è lo scocopo dell’universo e della
creazione?
e? Il salmista proclama:

“ ! " #!$ !% " & HaShamayim mesap'rim


kevod El u'ma'aseh
u yadayv maggid — I cieli dichiarano la Gloria
ia di dio e la distesa celeste
racconta l’opera
l’ delle Sue mani.” Tehillim 19:2

Tutto il cre
reato è un coro che proclama la gioia delle creature per
er essere state create.
In Pereq Shirah,
Sh “Il Capitolo del Canto” è scritto che ogni crea
eatura dal possente sole fino alla
più solitaria formica, dal piccolo usign
gnolo alla gracidante rana, canta
uno o più versi delle Scritture come preghiera
pr cantata a Dio. La terra
dichiara che essa e ogni altra cosa a appartengono a Lui. Le stelle
proclamano che Dio da solo fece gli ese serciti celesti, il cavallo che come
egli guarda al suo padrone, così tutti de
evono guardare a YHWH.

Qual è il messaggio nascosto di questiti canti?


c
Semplicem
emente questo: La preghiera verso YHWH è cantata quando
qu ogni creatura e ogni parte
del creato
to obbedisce allo scopo per cui è stata creata senza alcuna
a deviazione. Ogni creatura
che agisce
ce nel suo proprio e specifico ruolo agisce come uno ststrumento musicale. Insieme essi
formano un’orchestra
u cosmica.

Ad ogni mmodo un assemblaggio dei migliori virtuosisti musicalili non


n fa un’orchestra. Essi hanno
bisogno di
d un talentuoso conduttore per armonizzare la moltitud
udine di suoni in una meravigliosa
composizi
izione. Se ogni musicista improvvisa senza considerare
re il tutto, l’insieme, il risultato non
sarebbe musica
m ma bensì rumore. E a volte l’uomo si comport rta proprio così: dotato di grande
talento ed essendo la creatura che più di tutti può “cantare” ununa lode spirituale a Dio, spesso
incurante
e del canto delle creature con il suo comportamento n non si armonizza con esse. Egli
non le sen
ente, le sue orecchie sono chiuse e rompe la magia del
el suono della terra inquinandola e

2
Qol Hator – La Voce della Tortora
1 agosto 2010

distruggendola.

Dobbiamo ricordare che Dio mise Adamo sul podio e lo incaricò come conduttore e maestro del
coro dell’universo comandando ai diversi elementi di obbedire alla sua bacchetta.
Ad Adamo Dio insegnò tutte le caratteristiche dei vari elementi e come usarli nel loro proprio
tempo e luogo.
Così disse il salmista sulla missione dell’uomo:
“ '% ( )*)% +,- ./ 0 1 - 2! ,3 +! 4
tamshilehu bema’ase yadeka khol
shatah tahat raglaiv” Tu desti a lui dominio sull’opera delle tue mani, tu hai posto ogni cosa
sotto ai suoi piedi” Tehillim 8:7

Il dominio dell’uomo non è solo un privilegio, ma piuttosto un obbligo. Esso richiede guidare,
bilanciare e coalizzare le diverse forze cosmiche in una sublime sinfonia al servizio
dell’Altissimo.

La connessione fra la creazione e il canto


La prima parola della Torah, “ bereshit in principio” è formata da 5 tipi di suoni con
cui si classificano foneticamente le consonanti ovvero: bet labiale, resh sibilante, alef gutturale,
shin sibilante, yud, palatale e tav dentale. Queste 5 classificazioni corrispondono ai 5 libri di
Mosè, la cosiddetta Torà. Cosi vediamo come i suoni sono all’origine della creazione.

Una interessante permutazione della parola “bereshit”, in armonia con quanto detto è “taev shir”
ovvero “desiderò un canto” . Le nostre buone opere, le preghiere, lo studio della Sua parola,
tutto ciò costituisce la musica che Egli desidera ascoltare maggiormente. Nella mistica ebraica
ciò viene chiamato “luce ritornante”.

La parola “canto”-
Dallo studio della parola “canto” è possibile giungere ad alcune riflessioni. Questa parola in
italiano può farsi risalire alla parola ebraica “c-n” che dà origine alla parola “canna”, la quale
indica la gola, la trachea cioè il canale dove viene modulata l’aria. Inoltre la parola “chen” in
ebraico significa “grazia” ovvero armonia e simmetria.
In ebraico si traduce con Shir un sostantivo che prende origine dalla parola Shar che significa
“cantare” o anche “principe” ovvero colui che ha controllo su se stesso e sugli altri. Una persona
può accedere a posizioni di governo solo quando ha controllo su se stesso e solo allora il suo
spirito entrerà in armonia con quello spirito universale del canto delle creature e allora canterà
una lode a Dio, il canto dei giusti.

Alefbet e Musica
Il Canto rappresenta una delle più alte forme di espressione. Nella Torà ci sono 4 gradini.
Innanzitutto le lettere vere e proprie, intese come consonanti che corrispondono agli strumenti,
poi ci sono quelle coroncine che compaiono sulle lettere quando sono scritte a mano secondo le
regole ortodosse; il terzo gradino è costituito dalle vocali che, in realtà hanno un valore
superiore alle consonanti perché esse danno vita alla parola e la rendono possibile. Infine il
quarto livello sono le note con cui la Torà viene cantata quando la si legge durante la liturgia.
Per questo stesso motivo anche le preghiere vengono cantate.

Un’altra parola legata a shar è ashur. Quando Balaam profeticamente vide il futuro
della nazione ebraica disse in Numeri 24.17: 5 67 ( 8 19 , +: 67 ( ; 8 <= ( < ovvero
“erenu welo ‘attah ashurenu welo qarov”, cioè “Lo vedo, ma non ora; lo contemplo, ma non
vicino”. Ashur ha le stesse radici di “lashir”, “cantare”. La lettera yud nel mezzo della parola shir
1
rappresenta il futuro , quindi la parola shir può essere letta come “vedere il futuro”.

Le lettere della parola Shar rivelano altre cose interessanti. La Shin rappresenta bellezza e
armonia della luce e la Resh stà per rosh che significa capo, testa e allude al fatto che quando
una persona comprende qualcosa nella sua mente o risolve un difficile problema inizia a
cantare.

La lettera Resh connota movimento. In inglese parole come, race, rover, roamy, roll, reel
implicano movimento come le parole rotolare, rullare, ruzzolare, ed anche il tipico rumore del
motore “rrrrr..”.
In ebraico parole come ratz-corsa, reghel-piede, ruach-vento, rachash-muoversi, rechev-
veicolo, r’chivà-guidare, r’idà-pattinare, rikud-danzare, tutte queste iniziano con la resh e

1
Yud : Sappiamo che la yud si usa come prefisso del verbo per formare il tempo imperfetto, quindi presente o futuro

3
Qol Hator – La Voce della Tortora
1 agosto 2010

alludono a
al movimento.

La scala musicale
m
La scala musicale
m dal do al si è riscontrabile nell’Alefbet. Le prim
ime consonanti da alef a zain
corrispondndono alla scala musicale più bassa. Poi abbiamo una scala s intermedia da het a nun ed
infine l’ulti
ltima scala da mem a shin. La scala più bassa da alef a zain corrisponde al fegato-
, la scala
sc intermedia rappresenta il cuore e l’ultima scala
la rappresenta il cervello . La
prima scal ala essendo associata al fegato, la forza, eleva il corpo o fisico, in quanto sono suoni
bassi e stimolano
sti il movimento e sono anche usati per dare il ritm ritmo. Pensiamo solo al ritmo dei
tamburi nelle
ne bande militari. La seconda scala essendo associat ata al cuore lavora sui sentimenti,
mentre la terza lavora sulla mente.
L’ordine delle
d preghiere prescritte nel Siddur, il libro delle preghie
hiere ebraiche, progredisce nella
giornata in tale maniera, coinvolgendo nell’ordine fisico, cuore e mente.
Le inizialili di Kaved-fegato, lev-cuore e moach-cervello formano o lla parola melech che
significa re e questo indica che la perfezione si ottiene unificando do questi tre aspetti
dell’esiste
tenza dell’uomo. Il valore numerico di melech è 90 che è il valore della consonante
tzadde che he rappresenta lo tzaddik il giusto, che simboleggia la purezza.
p
Il 90 si può
uò ridurre a 9 che rappresenta il più alto livello essendo o il più alto numerale e da ciò
possiamo o dedurre che il più alto livello di perfezione è raggiungibgibile solo unificando i tre gradi
dell’essere
ere forza-cuore-mente, così come dichiarato e richiesto nello n Shemà Ysrael, il credo
ebraico che
ch si trova nel Libro del Deuteronomio 6:4-9

Comunque ue sia, al di là di tutte le considerazioni, possiamo dire cche non esiste vera adorazione
se non me ediante il canto, inteso sì come il canto vocale ma sopr prattutto il canto del nostro spirito
quando si armonizza con quello di tutto il creato. Nessuno può sfuggire
s a questo canto
silenzioso
so che procede dai giusti e che accoglierà il Messia alla a Sua
Su venuta.

Dal Meghillat Rut


Orpah, l’antitesi della convertita
ta

Con la Clalasse Bet stiamo studiando il Meghillat Rut ed è il testo


sto che personalmente ho portato
al mio esa
same di ebraico circa 15 anni fa, per cui posso dire dii conoscerlo
c bene sia dal punto di
vista gram
mmaticale che da quello esegetico.

Il Libro di Rut brilla per la sua pros


osa agile ed efficace e soprattutto
per il messaggio di tolleranza e speranza
sp che consegna all'antico
Israele e a tutta l'umanità. In essoso vi sono dei personaggi dal cui
comportamento possiamo trarre rre dei preziosi insegnamenti.
Vediamo cosa possiamo imparare
e da Orpah

Orpah in ebraico significa “voltare


e le
l spalle” e questo fu proprio ciò
che lei fece al momento della d decisione di seguire la suocera
Naomi in Eretz Yisrael. Orpah è anche il nome anagramma mato di Par’o, Faraone, il quale
similmente
nte voltò le spalle a Dio quando gli venne chiesto dii lliberare il popolo d’Israele dalla
schiavitù.

Ma chi è vveramente Orpah? Cosa e chi rappresenta?


E’ il momento della
Forse rappppresenta la normalità dei comportamenti, anche a vol olta giustificati ma non coraggiosi
partenza. Orpa si volta,
come inve vece richiederebbe l’occasione. Molte persone sono attratti
a dalla spiritualità e da un
mentre Rut abbraccia vivere rett
etto ma questo richiede due cose; sacrificio e coraggi gio cosa che molti non hanno. Il
tenacemente Naomi, che peccato did Orpah è un peccato di omissione, di mancanza dii visione,
v di codardia. Sarà anche
sembra dirle: “ma io non una bravava persona e anche buona ma ciò non basta. Il prototipoipo di Orpah abbonda. Ella ha dei
ho nulla da offrirti”. buoni imp pulsi ma non ha alcuna generosità di temperamento, in qualche maniera non è più una
Ruth 1:1-18 Moabita mam non è nemmeno una Israelita. Dentro di lei vive anc ncora qualcosa che la fà ritrarre e
(William Blake – 1795) la fà ritor
ornare a casa o meglio ritorna al nulla. Forse, secon ondo una certa mentalità non è
biasimabil
bile, ma non ha nulla di speciale su cui si possa costruir
uire. E’ lei stessa a non a aspirare

4
Qol Hator – La Voce della Tortora
1 agosto 2010

all’eccellen
llenza, all’essere "eshet chayil” donna di valore. Orpah h alla fine butta via 3000 anni di
storia d’Is
’Israele nella quale avrebbe potuto partecipare come e genitrice. “Am Yisrael chai” Il
popolo d’Israele
d’I vive!! Moab no!! La normalità non è visionar aria. L’appetito della normalità si
ferma alla
lla prima soddisfazione. Lo spirito della codardia e de della soddisfazione momentanea
oggi è la normalità
n perchè non si vede al di là del proprio naso,o, al di là di ciò che i nostri occhi
fisici vedo
dono e di ciò che le nostre orecchie sentono. Nel ella normalità tutte le strade si
eguaglianono, una vale l’altra, mentre il coraggio ci mette in una unica
un e difficile e stretta strada.

La scelta
a di Orpah conduce lei e i suoi discendenti, fra cui Gol
olia, lungo la strada dell’impurità.
Una volta
ta messi di fronte ad una scelta così importante qualele poteva essere quella di Orpah,
scegliere
e lla normalità porta a delle conseguenze nefaste. Voltar
tare le spalle a Dio significa morte
per noi e per
p la nostra discendenza.

Simboli di Sapienza Divina


La Tortora (Colomba)

Nelle scrit
ritture in alcuni versetti biblici che troviamo nel Cantico dei
d Cantici e in Isaia, Dio chiama
Israele “Yonati”
“Y che significa “mia colomba” in quanto Israe ele, proprio come questi volatili
conosce sempre
s la strada del ritorno. Vi è un passo delle scritt
ritture molto bello che si trova nel
Cantico dei
de Cantici e che dice:

....poiché,
iché, ecc
ecco, l'inverno è passato, il tempo delle piogge è finito,
ito, se n'è
n andato; i fiori spuntano sulla
terra,, il tempo del canto è giunto e la voce della tortora si fa udire
ire nella nostra campagna.
! " # %
$ & '&#() * +%, $- #! ./ 0 % 1 % 2%3 0
4'5 67' 8 # 94:'; 7:' $ #( + <$= > 1 #% 8, ) ?,*8
Cantico
ico 2:11-12
2:11

Questo ve versetto allude al giorni in cui, dopo il freddo inverno, la


a vvoce della tortora, qol hator, si
farà udire
re di nuovo nella campagna e in ciò possiamo vedere ch he il canto della tortora (Israele)
e il suo ritorno
rito in Eretz Yisrael sono il segno dell’imminente fine e del lungo esilio fra i Gentili.
Su questo to versetto Rabbi Hillel Rivlin di Shaklov un discepolo delde Vilna Gaon, scrisse proprio il
“Qol Ha ToTor”, che il nome di questa Rivista che è in riferimento oa alla Geulah (Era della
2
Redenzionione) e descrive uno per uno i 999 segni dell'arrivo del Messia.
M arrivando a profetizzare
con l’aiuto
to della ghematria, in anticipo di circa 220 anni, che nell 1948 sarebbe accaduto
qualcosa a di
d molto importante per Israele come in effetti fu con la fondazione dello Stato
d’Israele.

In alcunee culture
c è portatrice di un messaggio di imminente sciag
iagura, forse perchè il ritorno della
colomba n nel suo nido presagiva l'arrivo di una imminente tempes esta. Così come la colomba, il
popolo d'Is
'Israele disperso fra le genti risponde alla chiamata di ritornare
rit nelle terre dei padri e
questo rito
itorno d'Israele/colomba nella terra dei padri è, profeticam
amente, l'inizio di una imminente
calamità che
c si abbatterà sul mondo. Il raduno d'Israele infatti è iil segno dell'imminenza delle
tribolazion
oni.

La colomb ba può anche essere, nella mistica, associata all'animaa prima nel suo viaggio
3
nell'esiste
tenza terrena e poi nel suo ritorno a Dio. Essa è la scint
intilla divina dentro ognuno di noi
che riman ne intrappolata nella materia e nel materialismo e che deve
d essere liberata.(Per
gematria Yonah
Y 61=>7, Nefesh 430=>7) La colomba come l'anim nima ritorna sempre da dove è

2
A proposito dei 999 segni o scintille che anticiperanno
anno la venuta del Maschiach, un rabbino ortodosso Lubavitch chee incontr
incontrai a Venezia e che era in Italia per
“fiaccare” con un rito cabalistico la forza di Esav (letteralm
letteralmente doveva togliere la Wav da questo nome il che corrisponde
onde ad evirarlo) mi disse in maniera
solenne dopo avere conversato con me sui segni della venuta ven del Maschiach ben David che io sono una di queste 999 9 scintille.
scintill Mah!!! Potenza della fede.
3
La parola Tur significa viaggiare, girare, esplorare,, ruotare
ruotar da cui abbiamo le parole turismo, tour, torneo, e tornare.

5
Qol Hator – La Voce della Tortora
1 agosto 2010

partita. I marinai
m la usavano per ritrovare la strada perduta del rit
ritorno a casa.

Il profetaa Yonah
Di un altro
tro ritorno si parla nel Libro di Yonah, che significa “colom
omba” ed è il ritorno inteso come
“pentimenento”. Sappiamo bene la storia di questo profeta che alcu lcuni rabbini dicono di essere il
figlio della
lla vedova di Sarepta risuscitato dal profeta Elia. Egli fec
ece sette pericolose discese; dal
tempio inn cui
c si trovava quando ricevette la chiamata da Dio, poi oi scese a Jaffa, e quindi al porto,
nella barca
rca, nel gavone della barca e nella pancia della balena cche si inabissò nel profondo del
mare dall quale
q poi risalì per andare a compiere l’opera di Dio e aassolvere quindi alla sua
chiamata ap profetica. Yonah come la colomba Israele fu disperso o nel
n mare (genti) per poi tornare
alla luce.

Mia Colom omba


Sempre nel ne Cantico dei Cantici troviamo questa espressione che he allude al terzo dei quattro
4
livelli di rapporto
ra fra uomo e donna e che ci aiuta a capire megli glio il simbolo della colomba o
tortora. Le colombe, in natura, sono le più fedeli di tutte le creatu ture. Non scelgono mai un nuovo
partner. Questa
Q fedeltà istintiva viene espressa dal loro sguardo o. Quelle già accoppiate si
guardano o reciprocamente, mai stanche del piacere di osservare re il proprio amato. Per l’anima,
questo sta tato di servire D-o è chiamato “L’istakla biy’kara deMalk lka ” (contemplare lo splendore
del Re). Gli G occhi interiori della mente e del cuore vedono con in infinito piacere lo splendore del
Re nella Sua Su Infinita grandezza e bellezza fino a che il cuore e la mente si uniscono in completo
altruismo o (bitul).
( Tutti i piaceri del sè sono limitati e devono giung
ngere ad una fine, ma il piacere
altruistico o è infinito e continuamente nuovo.
L’innocenz nza della colomba qui è emblematica in quanto a ques esto livello di rapporto si rinuncia
all’uso de ella forza per risolvere le questioni. Qui non ci sono o più le minacce o quei giochi di
potere ma a vi è piuttosto il superameno dell’aggressività e della te tentazione di imporsi con la forza
e l’intimida
idazione.

Alefbet: La lettera Tav

Teshuvà, Tefillà e Tikkun

Con ques
esta lettera iniziano alcune parole interessanti e tut
utte legate fra di loro: teshuvà-
pentiment
nto, tefillà-preghiera, e tikkun-rettificazione.

La ventidu
duesima e ultima lettera dell’Alefbet è la lettera Tav. Il su
suo disegno si compone da una
Dalet e una
un Nun. Queste due lettere si leggono Dan, una delle tribù tr d’Israele. (Din significa
giudicare)
e) Nel deserto, le dodici tribù erano divise in quattro cammpi. Quando le tribù si
organizzav
avano a partire, il campo di Dan era l’ultimo a muoversi. si. Se qualcuna delle tribù
perdeva qualcosa
q per strada la tribù di Dan era incaricata di racc
ccoglierla e riconsegnarla.
Praticameente funzionava da “Ufficio oggetti smarriti”.

Il Talmud d dice: “Chi è chiamato pazzo?? Uno che perde ciò (mah ah) che gli è stato dato.” Ad un
livello prof
rofondo, il concetto di “ciò che gli è stato dato” è rapprese sentato dalla parola mah, che
denota lo stato di umiltà. Colui che è umile dice , “Mah-Chi sono o io? Sono nulla di fronte a Dio”.
Colui che e è nato da Dio è naturalmente umile. Perdendo questa ta umiltà, ovvero “ciò che è stato
dato a lui”i” è come se si disconnettesse con Dio e perciò diventa ta un folle. La tribù di Dan così
5
aveva l’ab
abilità di ridare la santità e l’umiltà alle altre tribù d’Israele
ele .

Il valore numerico
nu della Tav è 400, il quale è frequentemente me
enzionato nella Torah. Quando
Abrahamo o ebbe bisogno di comperare un luogo per la tomba per
pe sua moglie Sarah andò a

4
Cantico dei Cantici 5:2; “Io dormo ma il mio cuore
re veglia
veglia. Un rumore! E’ il mio diletto che bussa:” Aprimi, sorella mia,
ia, mia aamica, mia colomba, perfetta
mia……”
5
Likkutei Sichos, vol. 1, pp.103-104

6
Qol Hator – La Voce della Tortora
1 agosto 2010

Efron il capo
ca degli hittiti nella citta di Hebron e chiese alui fper un
una porzione della terra. Efron
rispose ch
che gli ne avrebbe venduta una parte per 400 shekels.. Il nome Efron , ha 400
come ghe ematria e fu ufficialmente la prima porzione di terra in Er
Eretz Yisrael ad essere
6
acquistatata.

La ghemaatria ridotta, mispar katan, della Tav è quattro e la grotta


tta dove Sarah venne sepolta è
chiamata
a lla “cava delle quattro coppie” in quanto, secondo la tra adizione Adamo ed Eva,
Abrahamo o e Sarah, Isacco e Rebecca, e Giacobbe e Leah sono o tutti sepolti qui.

7
Nel Talmuud è scritto che la lettera Tav rappresenta la parola emet,
em verità. La ragione per cui
questa paarola è rappresentata dall’ultima delle sue consonantii e non dalla prima è che
l’essenza
a della verità è determinata alla fine delle cose. Solo alla
lla fine degli avvenimenti
possiamoo apprezzarne la verità. L’ultima destinazione del nostrotro viaggio terreno è la verità che
verrà svela
elata con la venuta del Messia.

Ancora il Talmud
T commenta che la parola Sheker, o falsità (l’ant ntitesi di verità) è scritta con le
consonantnti shin, kuf e resh le ultime tre lettere prima della tav. Emet
Em è scritta con alef, mem, e
tav che sono
so la prima la mediana e l’ultina dell’alefbet. La doman anda che può sorgere è: perché
questa dis
istanza fra le consonanti di emet e la vicinanza delle con onsonanti di sheker?

Il Talmudd risponde dicendo che la falsità è molto comune, e facilcilemente reperibile e alla portata
di mano,, mmentre la verità và [Link] Salmo 119:60 dice: “La tu
tua parola è verità.” Ci sono molti
commenti ti a riguardo questo versetto. Uno di questi è che la prim
ima lettera dei 10 comandamenti
è la alef di Anochi, la prima della Mishnah è la mem di m’ematai ai e la prima lettera della Gemara
è atav.

Ancora il Talmud
T dice che “Il sigillo di Dio è la parola verità”. Cos
osì come ogni artista firma le sue
opere conon il suo nome, Dio sigilla le Sue opere con la parola ver erità . Questo concetto si trova
8
nello Zoha
har nella spiegazione delle ultime tre parole della storia a della
d Creazione :
“...bara Elokim
Elo laasot—[Egli riposò da ogni Sua opera]” Le letter ere finali di queste
parole, , formano la parola emet .

La Tav, essendo
es l’ultima dell’Alefbet, è considerata anche il luo
luogo più basso, il termine di una
discesa da cui ricominciare una risalita. Per quanto lontana sem embra dalla Alef, che rappresenta
Dio, la Tav
av le è vicina se l’alefbet è visto in un cerchio e questo
to ci insegna che con gli strumenti
giusti chee sono la teshuvà-ritorno, la tefillà-preghiera, possiamo
o ritornare a Dio.
La tefillà è l’arma capace di abbattere il muro che si erge fra Dio io e le sue creature quando esse
si allontan
tanano dalla verità. I Saggi insegnano che, per recit citare una preghiera con serietà
dobbiamo o liberare la nostra anima divina separandola dai bisogn gni dell’io.

L’antico segno
s grafico della Tav somigliava molto ad una croc
roce. Una lettura cabalistica delle
9
parole che
he disse che coloro che vogliono seguirlo prendano su la propria croce e lo seguano ,
significa che
c preghiera e pentimento devono essere il peso gior
iornaliero da portare per accedere
alla redennzione.

Sefer Yetzirah:

Le Dodici lettere semplici, lo Zodiaco e le Tribù


Tri D’Israele

Nell'ebrais
aismo esiste la assoluta proibizione di predire il futuro;; i segni zodiacali sono intesi solo
come deii canali attraverso i quali il Creatore in qualche modo "c "comunica" con gli esseri viventi.
Da un punto
pu di vista ebraico le cosiddette "influenze astrali ali" non possono in alcun modo
"influenzaare" il mondo, essendo solo dei media, una sorta ta di "ripetitori" celesti. Compito
dell'astrolo
ologia quindi è scoprire i messaggi reconditi che le e stelle, ci offrono, in qualità di
messagge geri.

6
E’ per questo motivo che gli ebrei sono giustificati
ati nel re
reclamare a sè la città di Hebron e in particolare modo la grotta di Machpelah.
M
7
Shabbos104 a
8
Genesi 2:3
9
Mt 16:24 Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno vuo
vuol venire dietro a me, rinunzi a sé stesso, prenda la sua croce e mi segua.
s

7
Qol Hator – La Voce della Tortora
1 agosto 2010

Anche se per molti versi l’astrologia ebraica è molto simile a


quella tradizionale, ci sono comunque delle originali differenze;
ad esempio ogni segno zodiacale è contraddistinto da una
lettera dell'alfabeto ebraico e rappresenta anche una tribù di
Israele.

Il Sefer Yetzirà, uno dei più importanti libri di mistica ebraica,


ha avuto nel corso dei secoli un'influenza sostanziale; in esso
troviamo anche i fondamenti dell'astrologia ebraica. In uno stile
enigmatico e laconico che si presta bene a molteplici
interpretazioni, nel Sefer Yetzirà troviamo scritto che
nell'Alfabeto ci sono 22 lettere e che con esse fu creato il
mondo: dodici di queste lettere sono la base dei segni zodiacali, mentre le rimanenti fanno
riferimento ai dieci pianeti.
Ciascun segno zodiacale - le mazaloth in ebraico - fu creato con un senso o una "facoltà". Ma
secondo il Sefer Yetzirà, ai cinque sensi conosciuti vanno aggiunte sette facoltà. Da questo
proviene la relazione con i dodici mesi dell'anno ed i
corrispondenze fra segni zodiacali, dodici segni zodiacali.
lettere e tribù Lo Yalkuth Shimonì, una raccolta di narrazioni
derivanti dal Talmud, ci permette di riconoscere in
Ariete Giuda ciascun segno zodiacale una delle dodici tribù del
popolo ebraico.
Molte festività sembrerebbero inoltre adattarsi al
Toro Isaccar carattere del proprio segno zodiacale. Ad esempio, la
festa di Channukkà, è in sintonia con la personalità dei
nati in questo periodo che, si dice, amino rendere
Gemelli Zevulun pubblicamente note le loro gesta e imprese.

Nel segno dell'Acquario celebriamo Tu B-Shvat la festa


degli alberi. Festa del risveglio della natura, il segno è
Cancro Ruben associato alla tribù di Asher, che ha per simbolo un
albero. Gli acquariani sono noti per la loro ricettività e le
loro doti creative: quale miglior simbolo per
Leone Simon rappresentarlo di un albero da cui spuntano i primi
germogli?

Vergine Gad Sotto il segno della Bilancia abbiamo invece la festa di


Sukkot, la festa delle capanne, in cui gli ospiti sono
importanti, così come lo sono per i nati sotto questo
Bilancia Efraim segno.

Nel quinto capitolo del Sefer Yetzirà, troviamo che


Scorpione Manasse l'Ariete è collegato alla lettera"he",. La tribù associata al
segno è quella di Giuda, dalla quale provenivano i capi
e i re.
La facoltà associata all'Ariete è la parola, infatti, nel
Sagittario Beniamino
Sefer Yetzirà troviamo scritto "Fece regnare la lettera
'He' nella conversazione …" La parola è in effetti un
elemento caratterizzante per il segno dell'Ariete.
Capricorno Dan
Per il Toro la lettera è la Vav, che significa "gancio";
forse la proverbiale possessività del Toro deriva da qui.
Acquario Asher La tribù con cui è associato è quella di Issachar, e la
facoltà la riflessione.

Pesci Neftali I Gemelli hanno come lettera la Zain, la loro facoltà è il


cammino, simbolo dell'irrequietezza del segno, e la tribù
è quella di Zevulun.

Per il Cancro la vista è il senso a cui è associato il segno. Nella Bibbia si


racconta che quando Ruben nacque, sua madre Lea disse "reù-ben" cioè "vedi
un figlio" e non è evidentemente un caso che la tribù di Ruben sia associata a
questo segno. E forse non è un caso nemmeno che la lettera di questo segno sia
la Chet, lettera che simboleggia per la sua forma l'utero materno e il cui
significato richiama la vita.

Il Leone, un segno molto forte ha come tribù quella di Shimon, un vero guerriero,

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Qol Hator – La Voce della Tortora
1 agosto 2010

coraggioso e anche violento. Il senso è l'udito, implicito nella radice ebraica del nome Shimon, e
la lettera è la Tet.

“Fece regnare la lettera Yod nel fare e le legò a una corona e formò la Vergine." Dunque l'agire
è la facoltà per la Vergine, che è associata alla tribù di Gad.

Sono simboli della Bilancia la tribù di Efraim, figlio di Giuseppe, e la lettera Lamed, lettera dello
studio e dell'approfondimento, quella che svetta più alta delle altre nell’alfabeto ebraico. Una
lettera che simbolicamente incita i nati del segno a puntare in alto. Il tatto è il senso a cui è
legato il segno: uno stimolo a collegarsi con la realtà tangibile.

Il senso dell'olfatto caratterizza invece lo Scorpione. La tribù è quella di Manasse, il primogenito


di Giuseppe, e la lettera la Nun.

Il Sagittario ha come facoltà il sonno. La lettera con cui fu formato il segno è la Samech. Questa
lettera ha forma tonda e chiusa, come una ruota, e nella radice c'è il senso del sostegno,
dell'appoggio. La tribù è quella dell'amato Beniamino.

Il Capricorno è invece associato alla tribù di Dan. Nel Sefer Yetzirà a proposito del Capricorno
è scritto "fece regnare la lettera Ayn nell'ira e (…) e formò il Capricorno". La Ayn è la lettera e
l'ira la facoltà. L'ira intesa però con una connotazione positiva, la forza che serve per attivare le
energie necessarie al miglioramento.

Anche l'Acquario vorrebbe giungere al miglioramento sia personale che della società. La sua
lettera è la Tzaddi, la lettera della giustizia; il senso che lo caratterizza è il nutrimento, inteso
anche come gusto. La tribù è quella di Asher.

Ultimo segno zodiacale è quello dei Pesci. La tribù corrispondente è quella di Neftali e la lettera
la Qof. Il segno zodiacale dei Pesci fu formato con la risata, la facoltà a cui è associato il segno
è quindi il ridere.

Chi fosse interessato ad un approfondimento del proprio segno zodiacale in una ottica biblica
può richiedermi una lezione in sostituzione di una lezione del proprio corso. Sarete sorpresi di
quanto potrete conoscere di voi stessi.

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I vostri commenti sugli articoli proposti sono ben accettati.


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Nel prossimo numero:


“Yerushalaim, Yerushalaim, quanto è dolce il tuo nome sulle mie labbra”
Simboli di Sapienza Divina
Alefbet: La lettera Mem
Guarigione dell’anima

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