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IL SALTA-FOSSI DELLE STELLE

tratto dal blog http://ilgrandeignoto.blogspot.com di Angelo Ciccarella

UNA NUOVA AVVENTURA VERSO LA COSCIENZA COSMICA L'IPERSFERA CHE CREA UNIVERSI E MONDI LE BALZONAVI COME ATHANOR E WEB DIMENSIONALI GLI ALIENI-SATURNIANI CHE SI CREDEVANO COME DI IL LUMEN, QUESTO SCONOSCIUTO ULTIME VEDETTE DELL'AURORA

"V' qualcosa al di sopra della cronaca, che la storia ma v' qualcosa superiore alla storia, che la leggenda." Massimo Scaligero

Maestri si nasce In India si dice: Quando il discepolo pronto, il maestro appare. Io non ero pronto, ma come anima in pena, lass qualcuno mi ha ascoltato. Ma di quale maestro parliamo? Non credo che debba aver per forza una determinata fisionomia, una data cultura, una posizione nella societ che conta. Anzi, il pi delle volte, il maestro lontano anni luce da quei personaggi che oggi sono ritenuti maestri di vita come l'intellettuale, il filosofo, il manager di successo, il promotore, lo psicologo motivazionale, il guru occidentalizzato, il massmediologo, l'allenatore sportivo e cos via. No, il maestro, quello determinante per il nostro percorso esistenziale e spirituale, non corrisponde agli stereotipi del politicamente corretto. Sull'onda di tanta gente insoddisfatta dalle religioni ufficiali, sono spuntati fuori come funghi maestri distintisi in buona parte pi per le reiterate violazioni del codice penale che per azioni benemerite, e nel migliore dei casi, per la creazione di costose scuole dove si vende l'illuminazione a fine corso. La sete di assoluto permane, il deserto della modernit cresce, gli idoli traballano e le chiese istituzionali si svuotano. Tra guru quantistici e profeti di sventura, in un bric--brac da supermarket dell'occulto, emerge comunque un autentico mito del XX secolo, quello che si riferisce ai dischi volanti, come si usava definirli un po' di anni fa. Avvistamenti atterraggi incontri rapimenti, sono le dinamiche dominanti di un fenomeno cos elusivo, mascherato, manipolato, che rimane
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ancora enigmatico ma non misterioso. Dico questo perch fu una delle prime cose che chiesi insistentemente a Scandurra. Ma di ci pi avanti. La mia grande occasione, veramente magica, si incarnata attraverso i panni dimessi di un rivenditore di frutta e verdura. S, avete capito bene, un fruttarolo come suol dirsi dalle mie parti. Non star qui a delinearne il profilo, basta visitare il mio blog e avrete tutti i particolari, se vi interessano. Tenter invece di presentarvi l'anima del mio maestro, le esperienze incredibili che grazie a lui ho potuto vivere, la dottrina semplice e profonda, la sua potenza unica e condivisa con i suoi amici.

Lo sprofondo altissimo che crea gli universi Si chiama Scandurra e uso il presente malgrado non abita pi su questo piano. In India usano l'espressione ha cambiato dimora, per indicare la morte fisica della persona; utilizzo la stessa espressione per Scandurra, ma la intendo letteralmente. Egli vive in un universo tangente il nostro, un'altra dimora, dopo aver vissuto diversi anni a Viterbo, gestendo una bottega, appunto, di frutta e verdura. Fantascienza? Di pi, vita interdimensionale. Perch proprio questo il dono di Scandurra: poter viaggiare, corpo compreso, in pi dimensioni. il suo talento ed ha cercato di trasmetterlo a noi giovani che negli anni Settanta avevamo tante idee, speranze, che sarebbero state ben presto disattese, se non avessimo incontrato un uomo straordinario, che ci ha permesso di vivere e vedere il meraviglioso. Il suo sistema cognitivo si basa sull'intuizione che coglie le cose nell'insieme. Ci diceva pure: La vita una strada infinita, ma per molta gente un vicolo cieco. Ha disegnato un quadro della nostra situazione a dir poco angosciante: noi siamo disconnessi con la dimensione superiore della Realt. Il sistema egemonico ha condotto l'umanit ad un livello cos basso da impedirle di riconoscere l'esistenza di altre dimensioni, e di perseguitare quanti cercano di riconnettervisi, in qualunque modalit. Collegarsi con i mondi superiori non vuol dire dissociarsi da questa realt, semmai rappresenta una splendida possibilit di risvegliare le nostre facolt potenziali, influenzando positivamente anche la vita del prossimo per fini alti, creativi. Dovremmo acquisire una nuova consapevolezza, quella di un'umanit in cammino. La visione di Scandurra non richiedeva la nostra sospensione dell'incredulit; non ci richiedeva una fede: ci portava a viaggiare con lui, semplicemente. Un suo concetto fondamentale, riguarda il nostro posto nell'universo. Vi sono imperi galattici oltre ogni immaginazione, presenti nelle 9 dimensioni tangenti la nostra; spiritualmente evoluti alcuni, tecnologicamente avanzatissimi ma privi di etica, altri. Noi, secondo Scandurra, abbiamo il compito difficile ma non impossibile, di diventare uomini cosmici risvegliando il dormiente, il centro locale della nostra irradiazione spirituale, la cui origine stellare. Quanto accade sulla nostra Terra, la
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conseguenza di ci che avviene nelle altre dimensioni. Crediamo che le guerre, i periodi di pace, la storia stessa, siano la sommatoria delle volont umane, dei capricci e dei desideri di pochi; in realt sono gli effetti e gli epifenomeni di giochi interdimensionali complessi. Dobbiamo, quindi, collocarci in questa trama cosmica, per ritornare ad essere liberi, consapevoli e interdimensionali. Centrale nella cosmologia diciamo cos, occulta del maestro, la cognizione di creazione continua. Non esiste una particella che crea il mondo, ma esiste un'ipersfera, lo sprofondo altissimo a esercitare un moto ininterrotto di produzione di materia e a determinare la struttura delluniverso che noi vediamo. La radice della realt in un pozzo abissale. Tutto ci che esiste nelluniverso acquista consistenza da questo regno invisibile. Lo sprofondo altissimo, che sta dietro tutti gli universi ed quindi ad essi collegato, accessibile attraverso le cosiddette 'botole' o 'fossi'. Di questi punti di accesso interdimensionali, ce ne sono migliaia sulla Terra; la loro ubicazione conosciuta dai salta-fossi come Scandurra. Il 1971, anno in cui lo conobbi, ero un lettore accanito di romanzi di fantascienza. Quando mi illustr la sua visione cosmica, pensai ad una trama alla van Vogt o alla Dick. Dovetti ricredermi assai presto. Le botole c'erano, eccome, cos come la possibilit di entrare in altre dimensioni. Compresi subito la fortuna sfacciata che ebbi. A 13anni, conoscevo un tizio, che secondo i canoni borghesi era un povero mister nessuno di Viterbo, ebbene, questo tizio era in possesso di un segreto indescrivibile ai profani, portentoso nei suoi sviluppi. I poemi, i miti, le fiabe, fino ai romanzi fantastici dei giorni nostri, trasmettono un brandello di sapere ancestrale: quello appunto di viaggiare su altri mondi. Una scienza e una tecnica interdimensionale, si cela dietro gli innumerevoli racconti per bambini. I fratelli Grimm raccolsero i resti dimenticati dell'antico sapere, dietro leggende popolari e storie narrate davanti al focolare; l'obiettivo era di perpetuare il segreto del passaggio oltre il velo, tramite un linguaggio ad uso dei piccoli, gli unici ancora in grado di decifrarlo. L'incontro col maestro ci ha cambiato tutti i parametri della nostra vita. La Realt ben pi vasta, ricca, formidabile, di quanto ci hanno sempre raccontato i cosiddetti benpensanti, siano essi preti, scienziati o politici. La Realt non inizia n finisce su questa Terra e in questo nostro corpo e dimensione. La Realt onnicomprensiva e multidimensionale e vi sono dei ponti, dei portali che ci permettono di conoscerla interamente. Accennavo alla domanda prioritaria che, all'inizio del mio apprendistato, rivolgevo a Scandurra: dando per scontata l'esistenza dei dischi volanti di origine ignota, che sono, da dove vengono, e perch? Innanzitutto, mi consigliava di non dare mai niente di scontato, soprattutto su argomenti tanto particolari. Poi, a bella posta, evitava di darmi una risposta netta, inducendomi ulteriori dubbi. Ad un certo momento, come era sua abitudine, anzich spiegare una cosa, me la faceva conoscere. Gi ho raccontato altrove (ilgrandeignoto.blogspot.com/) il mio primo incontro ravvicinato con un vascello stellare e il pilota che lo guidava, con il quale ho tenuto un breve colloquio. Posso comunque
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affrontare la questione pi in generale, evitando elaborazioni personali e convincimenti arbitrari. Il contatto diretto con esseri provenienti da altri universi, e le delucidazioni sul campo che strappavo a Scandurra, mi permettono di delineare un quadro sintetico, sebbene non esaustivo, dell'intero fenomeno ufologico.

Metapsichica dei dischi volanti La realt investigata sino ad oggi dalla Scienza, non che un settore di quella globale; una sottile pellicola che ricopre la vera realt. Gli stessi fenomeni paranormali, non costituiscono fatti isolati e privi di legami con altri fenomeni naturali, e non infrangono le leggi fisiche dell'Universo, ma, semplicemente, dimostrano l'esistenza di una Vita e di un Universo aldil di quelli investigati dalla stessa Scienza. Non tutta la realt si esaurisce nello spazio-tempo dell'Universo sensibile. Per poterla spiegare, nella sua completezza, bisogna dunque cercare un modello pi ampio. La Nuova Fisica, se cos si pu definirla, ricerca e definisce, gi da anni, per via matematica, tutte le categorie degli Universi possibili, secondo certe premesse geometriche che la teoria dei gruppi permette di stabilire per ogni tipo di realt fisica, in dipendenza dei possibili gruppi di trasformazione che caratterizzano ciascun Universo. Non si tratta di astrazioni concettuali; gli Universi esistono veramente, inclusi l'uno dentro l'altro presentando, cos, una inesauribile variet di forme e di possibilit, pur nella unit organica da cui tutti essi derivano. L'enorme casistica in nostro possesso di avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati, di ogni tempo e luogo, va interpretata in termini di un altro Universo pi ampio, o meglio, pi complesso, che l'unico modello possibile per questi fenomeni che sembrano contraddire, con il loro comportamento aberrante, le leggi del mondo fisico; ma che possono essere spiegati nell'ambito di ulteriori dimensioni e di leggi pi vaste di cui quelle a noi note sono casi particolari. Scandurra insegna che il nostro spirito appartiene a tutta la catena degli Universi e di conseguenza siamo potenzialmente liberi di spaziare in essi. Le Balzonavi, gli u.f.o. per intenderci, hanno la capacit di scivolare nel cosmo e quindi di passare da una dimensione all'altra, utilizzando anch'essi le cosiddette botole, scali interdimensionali che permettono di superare la parete di Bloch (limite di demarcazione tra due luoghi con differenti propriet). Il loro apparire e scomparire, associabile nella loro dinamica ai fenomeni metapsichici, noti come apporti, asporti e materializzazioni. I primi due, apporto e asporto, consistono nell'improvvisa comparsa di un oggetto in uno spazio chiuso, mentre la materializzazione si verifica durante una seduta medianica di immagini di persone o di parti di esse. La materializzazione un fenomeno che non va confuso con l'apporto. Mentre questo presume un trasporto di un oggetto da un luogo ad un altro passando attraverso ostacoli solidi, la materializzazione invece, si presenta come un'organizzazione metabiologica che si produce dal corpo del medium. Ho ragione di credere che
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questi avvengano per salto quantico di fotoni (un'altra modalit dello sprofondo altissimo). Quando si verificano gli apporti a cielo aperto, essi si presentano senza variazioni molecolari, cio freddi, viceversa, quando si verificano all'interno di un ambiente, risultano caldi per 5-10minuti. In questi casi avvalorata l'ipotesi che si sia verificata una smaterializzazione molecolare. Detto ci, rimane la definizione di questi fenomeni che da millenni si manifestano sulle nostre teste. Il senso di un avvistamento di una balzonave (vascelli fantasma, li chiamava Scandurra) sta nei mutamenti interiori che riesce a indurre nel testimone, ossia un'intensificazione psichica e animica, necessaria questa per un collegamento interdimensionale: svolgendo cos la funzione alchemica di athanor. Tutto induce a credere che alla lunga, la maggior parte dei contatti balzonave-testimone, riescano a mettere in movimento il processo di sensibilizzazione e risveglio. Quindi, l'incontro produce una sorta di unione mistica di materia-spirito a livello microcosmico, per poi estendersi verso una nuova linea che connette il piano Terra-Universo con il baratro senza fondo, luogo-nonluogo che genera e sostiene tutte le dimensioni: altra sua funzione appunto quella di trasmissione. L'evento, assume qui connotazioni ben pi grandi del singolo episodio, ma si viene a trovare in una nuova cosmogenesi, un segmento necessario dell'ipersfera (altro nome dello sprofondo altissimo), a dimostrazione della Creazione continua che non ha fine.

Buoni e cattivi Gi in un altro articolo ho suddiviso gli esseri provenienti da altri mondi in Uranidi, i buoni spiritualmente evoluti, e i Saturniani, eticamente spregevoli. Gli Uranidi appartengono ad imperi galattici pi antichi della Via Lattea, e in buona parte sono di altri universi. L'obiezione fatta da alcuni analisti del fenomeno ufologico, secondo i quali una civilt non dovrebbe interferire con l'evoluzione di un'altra, magari pi indietro nel suo sviluppo; ecco, se in linea di principio pu esser valida in ambito terrestre e corretta secondo i dettami dell'antropologia culturale, la non-interferenza diventa per improponibile se il nostro sguardo lo proiettiamo a livello universale se non addirittura interdimensionale. In base a quanto Scandurra dice, gli eventi di quaggi derivano da lass, secondo una scala infinita valoriale. I livelli sono interconnessi, e nessuna azione e pensiero si disperde. Non c' niente che non ci riguardi. Sin dagli anni sessanta, nel nostro ambiente, emersero alcune tesi che riconducevano alle visite di extraterrestri il sorgere delle grandi religioni. Per dei popoli primitivi, la visione di un'astronave non poteva che diventare un carro di fuoco appartenente a un dio: pi carri pi di. Insomma, la storia delle religioni era, secondo i nuovi esegeti, cronaca ufologica con linguaggio teologico. Se leggiamo qualsiasi testo sacro, sumerico piuttosto che vedico, fino a quello biblico, risulter abbastanza facile tradurlo con lessico ufologico, risultando alla fine un centone di migliaia di pagine, pieno zeppo di alieni di tutti i tipi, muniti di flotte stellari cariche di ordigni distruttivi pronti a far fuoco. Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891) ci consegna tutta una letteratura esoterica, una sorta di protoufologia infarcita
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di orientalismi. Sono le prime ma gi significative avvisaglie di un mondo in fermento, che ufficialmente relegava tali movimenti nella sottocultura spiritualistica e superstiziosa, ma che in pratica entravano a far parte dell'immaginario collettivo e, quello che pi conta, venivano presi molto sul serio dalle cricche dominanti. Fenomeni politici e sociali quali il comunismo, il nazismo e lo stesso liberalcapitalismo, hanno avute al loro interno correnti magiche che hanno influenzato ai massimi livelli la storia recente. Non stiamo per parlando di fanfaluche prese per serie da algidi parrucconi affiliati a chiss quali logge speculative. Negli scritti della Blavatsky non ci sono le fantasie di una maniaca depressiva; anzi, credo che lei ebbe effettivi contatti con esseri provenienti da altri mondi o universi, che per si spacciavano per divinit-guida dell'umanit. Allora ci troviamo di fronte ad una strategia pi sottile di quanto gli scettici possano sospettare. Ecco, quindi, la presenza costante e conturbante dei saturniani, divoratori del tempo e dell'anima. Si son serviti delle lites politiche, finanziarie e financo religiose per creare uno stato nascente, nel XX secolo, allo scopo di portare l'umanit sulle soglie della grande svolta prossima ventura. Cosa vogliono da noi di cos importante da non essere in grado di pigliarselo da soli? Se provengono da civilt cos avanzate da sembrare divini, perch hanno bisogno di noi? Eppure, anche l'umanit ha vissuto un'et dell'oro, infinitamente pi grande di quella attuale che si ritiene avanzata. Gli Iperborei, i trasparenti, fino agli Atlantidei, i potenti, sono state civilt elevatissime poi scomparse. Perch?

La luce nascosta Gli uomini moderni hanno inventato la ruota e il telaio, scoperto il fuoco, scisso l'atomo e spaccata la cellula, tutto in poche migliaia di anni a partire dal primate villoso, dalla fronte bassa, che viveva nelle caverne e si nutriva di carne cruda. Gi, ma prima? Durante gli oltre quarantanove milioni di anni che precedettero tale rigoglio? Prima dell'uomo di Neandertal, prima di Hammurabi, prima di Cesare ed Einstein? Dovremmo credere che sino allora il nostro pianeta rimase privo d'intelligenza e l'uomo primitivo fu l'unica specie pensante? I miti e le religioni ci avrebbero, quindi, raccontato delle favolette per tener buono il popolo? Tale presunzione non solo ridicola, folle. Non sar certo un pieroangela qualsiasi a farmi credere che noi discendiamo da scimmioni libidinosi, n tanto meno una scienza riduzionista potr mai dimostrare che la vita sia frutto del caso e della necessit. Su questo antichissimo pianeta chiamato Terra, dunque, vissero civilt e specie innumerevoli di cui non rimane alcuna traccia visibile, o quasi, perch una curvatura del tempo ci nasconde gli eventi remoti. L'esistenza della Terra fatta di Atlantidi scomparse, completamente distrutte o invisibilizzate; da quale sequela di cataclismi? Ecco, Scandurra mi parl dei cicli cosmici, a partire dalla prima razzamadre, gli iperborei. Malgrado l'elevatezza spirituale, pur camminando con gli di, la superbia penetr nelle loro anime eccelse, una volont di potenza guid il loro cammino. Ambirono a scardinare il Tempo. Una macchina appositamente costruita interfer con la Ruota Cosmica che muove gli universi. Ci comport una decadenza irreversibile della pi grande civilt mai apparsa e dai suoi resti viventi si rifond un mondo pi piccolo, gli atlantidi, che divisi da lotte intestine e immemori della precedente
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caduta, ricostruirono la stessa macchina del kaos. E cos di mondo in mondo, di era in era, civilt dopo civilt, siamo giunti all'anno 2010, fine della corsa, quando la ruota del Tempo sul punto di smettere di girare. Che succede adesso? Siamo alla vigilia dell'apertura del Varco tra gli universi. Un nuovo grande ciclo cosmico sar pronto a snocciolare i suoi mondi, come un'eterno rosario. I saturniani hanno sempre affiancato le lites, la cricca dominante, durante il corso della storia umana, sia direttamente che inducendo-suggerendo-influenzando-creando stati d'animo a diffusione progressiva, al fine di condizionare e condurre i popoli verso la distruzione. E tutto questo per sottrarci qualcosa nascosta nella nostra memoria bio-storica, qualcosa di sconosciuto per la stragrande maggioranza degli uomini. Per far questo, devono condurre una civilt verso la fine, solo cos facendo possono attingere a ci che bramano: la luce nascosta. Se noi dimentichiamo ci che siamo, il Lumen di cui siamo custodi, si disperde. Spietati predatori sono l, pronti, ad approfittarne.

Lumen Essenziale nell'insegnamento scandurriano (ma patrimonio di ogni scuola sapienzale), l'esistenza di una sostanza unica che costituisce tutto il nostro universo, il lumen e tutti i fenomeni conosciuti e sconosciuti, sono aspetti della medesima sostanza. Il lumen stabilisce una sorta di fratellanza con i valori umani, permette l'assimilazione alle forze dell'universo con le quali entriamo in rapporto. Scandurra ci diffidava da un uso utilitaristico del lumen, dovevamo invece contribuire all'evoluzione psico-animica dell'umanit; compito immane e ambizioso, certo, ma l'unico degno dell'uomo universale. Questa premessa necessaria, in quanto oggi pi di ieri, assisto ad un proliferare di pubblicistica new age su l'acquisizione di segreti e poteri per modificare il nostro status ontologico; ma al di l di banali dichiarazioni di intenti, emerge nei libri e nei corsi di illuminazione, la spudorata pretesa che pagandoci uno stage avremo la conoscenza, il potere di attrarre tutto quello che vogliamo, insomma si tratta di quelle vecchie tesi alla base del mentalismo, tanto in voga negli Stati Uniti nel primo Novecento ed oggi ritornato di moda, riveduto e corretto da una spruzzata di fisica quantistica e filosofia orientale. Del resto il vuoto lasciato dalle religioni e dalle ideologie, non poteva che esser riempito da falsi idoli. Dietro i proclami di liberazione e conquista del potere pubblicizzati dai furbetti guru del culturame spiritualistico moderno, non c' nulla, se non l'illusione di quanti in buona fede vorrebbero riveder le stelle. C' un semplice, primo criterio di valutazione per giudicare santoni, esoteristi, canalizzatori: la sapienza non si paga. Ho la forte convinzione che oggi sia necessario riprendere il filo rosso che ci collega agli antichi splendori dell'umanit, con occhi nuovi per, per guardare con fiducia ritrovata il grande cambiamento, la palingenesi futura che non distrugger nulla se non la superbia dei potenti di questo mondo. O perseguiremo tale obiettivo o finiremo in pasto a chi, privo della luce, non rinuncer a spegnere la nostra vita.

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Il viaggio parte dall'antico senso del sacro, che non divideva il cielo dalla terra, ma li univa in una sintesi superiore. La materia si spiritualizza e viceversa.

Il padre della Luce diurna opinione comune che la cerchia megalitica di Stonehenge, con i suoi colossali monoliti appena sbozzati, era un apparecchio per la determinazione degli equinozi e dei solstizi, e per la previsione delle eclissi. Ma non si tratta di un apparato scientifico, nel senso moderno, in realt ci troviamo di fronte ad un manufatto secondo una visione magico-religiosa che implicava l'adorazione della luce diurna. Di questo culto restano segni nella cultura vedica e anche acheo-dorica: Zeus si chiam, all'origine, Dyaus-piter, padre della luce del giorno. E questa luce era, nella visione preistorica, non la luce fisico-astronomica del sole: era anche (perch la mente preistorica era metafisica, e dunque analogica: capace di vedere il senso che univa nei simboli cose diverse) la luce che illumina la mente dell'uomo risvegliato. Adorare quella luce implicava il rifiuto della tenebra, dell'inconscio, del lato biologico-tellurico dell'uomo.

Lumen: l'energia che innesca una nuova era Coloro che hanno studiato l'occultismo anche solo a livello antropologico, sanno dei mezzi empirici utilizzati dagli stregoni per riuscire a realizzare la propria volont. Il maleficio il mezzo pi noto da sempre. Stregare qualcuno vuol dire introdurlo in un'immagine che lo rappresenta e, in virt delle leggi magiche di analogia, colpirlo indirettamente nella persona con atti esercitati su quell'immagine che in francese arcaico si chiamava volt, charge o dagyde. Nel volt l'operatore nasconde la sua volont formulata. Tutto induce a credere che la stregoneria sia una sopravvivenza corrotta di una raffinata scienza della mente, quasi irriconoscibile oggi. L'azione stregonesca non fa che riprendere una prassi ascetica del pensiero condensato, dinamicizzato e poi proiettato. Se esploriamo il tempo e lo spazio ci accorgiamo che ovunque, a tutte le latitudini e in ogni epoca, gli uomini hanno costruito e poi eretto riproduzioni scolpite, talvolta gigantesche, di esseri o di simboli misteriosi. Che queste riproduzioni siano di pietra metallo legno, le immagini appartengono, nello stesso modo dell'arte piramidale, a una scienza universale applicata dagli uomini prima dell'ultimo diluvio. La loro destinazione originaria sfugge alla cultura moderna. Vi un legame che collega tra di loro le statue gigantesche dell'isola di Pasqua, gli Atlanti del tempio di Tula eretti dai toltechi, i Totem dei nativi dell'America del Nord, gli Di dell'antico Messico, i monoliti eretti dai celti e dagli ebrei, il Bafometto dei templari, i colossi dell'Anatolia, le madonne nere presso le cattedrali gotiche cristiane. Se cerchiamo il legame misterioso che tiene unite queste diverse opere, scopriremo che le civilt scomparse conoscevano e padroneggiavano una forza della Natura, nascosta ma presente ovunque. Gli alchimisti medievali e rinascimentali poterono ancora utilizzarne la potenza; nel XX secolo invece,
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i moderni apprendisti stregoni hanno ricercato il suo inverso, distruttivo e letale, spaccando atomi e manipolando cellule, alla conquista di quel potere che presumono sia nascosto dentro la materia. La forza della Natura di cui stiamo parlando il lumen, la Luce Cosmica, energia di espansione e di separazione, che libera dalla morte, permettendo al Sole Interno di rinascere. I maghi antidiluviani, guidavano il mondo; alcuni presiedono tuttora alla sua evoluzione, una sorta di fratellanza bianca; tutti hanno avuto ed hanno ancora a loro disposizione una forza della quale i profani non conoscono la chiave. Questa forza emana dall'uomo e circola liberamente nella Natura: il lumen che mette la vita in movimento. La luce di Atlantide fu proiettata sulla terra nera bagnata dal grande fiume. La civilt egiziana la sola che abbia saputo costruire con la coscienza dell'eternit, della lotta contro il tempo. Queste costruzioni fanno parte degli accessori sconosciuti dell'antica sapienza atlantidea. I sacerdoti dei santuari di Heliopolis e di Menphi non ignoravano nessuno dei segreti della vita universale. Sapevano maneggiare il lumen designato col vocabolo di Nahash nel Sepher Bereshit di Mos. Tale potenza doveva rimanere nascosta, dimenticata, avvolta necessariamente nella leggenda: era pi facile far credere che fossero solo fantasticherie di popoli primitivi e superstiziosi... Questi segreti risiedono in qualcosa di semplice, come tutto ci che grande. La verit nella semplicit. La dinamizzazione del pensiero vivente e la sua proiezione, modificano le correnti del lumen modellandole. L'idea trasformata in materia, unita all'esatta conoscenza delle correnti telluriche, permette di ottenere risultati prodigiosi. Il Nahash, sottoposto al pensiero vivente, si condensa e si accumula. I sapienti egiziani accumulavano pacchetti di fotoni, immagini dei loro desideri e della loro volont, all'interno di monoliti incisi e scolpiti. Tutti quelli che ritroviamo oggi appartengono a quella scienza che fu maledetta dai mercanti di religione. Queste immagini svolgono ancor oggi, il ruolo che migliaia di anni fa assegnarono loro i sacerdoti che le eressero.

Il 2012? In fondo a destra Il punto di svolta previsto per l'inverno 2012, non pu essere concepito se non come il punto di incontro tra lUniverso pervenuto al limite di centrazione e un altro Centro ancor pi profondo. Non si pu contemplare questo dramma cosmico se non con profonda emozione. Noi sperimenteremo direttamente la sovracoscienza (New Being), ed ammissibile che pure gli altri esseri viventi siano dotati di qualche forma di psichismo, bench non di autocoscienza. Aspetti interni infinitesimali sono ipotizzati persino nella materia elementare, perch nessunaltra sostanza potrebbe far emergere la molecola umana, se non vi fosse un continuum fra linorganico e lorganico, se la Stoffa dellUniverso non fosse fatta di SpiritoMateria. N il passato, n lo spazio contengono la soluzione di un qualsiasi mistero, ma ogni luce definitiva sta nellavvenire verso il quale siamo protesi. Quale avvenire? Se le novit emergenti dalla complessit sono per definizione imprevedibili, com possibile prefigurarsi il futuro? Le variabili in gioco sono incalcolabili e dunque nulla pu essere previsto. Sono certo per di
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una cosa: ci sar un cambio di piano, nellincessante ascesa della coscienza grazie alla presenza di un Varco Sacro, non assoggettato allentropia, extratemporale (in quanto operante sin dalle origini e perci gi emerso), autonomo, ultracosciente, ultrapersonale, attuale e trascendente, amorevole ed amabile. Dio Padre e Madre che attrae lumanit a S. In base alle Scritture d'Oriente e d'Occidente, il Messia, il Kalki Avatar, per me Cristo, coincidono col Varco Sacro, verso il quale tutto converge ed anche Colui dal quale tutto si irradia. Assisteremo all'ottavo giorno della Creazione.

Che fare? Come prepararsi all'evento palingenetico? Aumentando la frequenza vibratoria? Producendo il salto quantico? Rifugiandosi sotto terra? Frequentando gli stages di Greg Braden? Niente di tutto questo. All You Need Is Love, forse questo il messaggio che da secoli gli uranidi ci inviano. Il mittente non pi leggibile, ma chiarissimo il destinatario.

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